SERIE A, ecco il calendario 2014-15! L'HELLAS esordirà a Bergamo contro l'ATALANTA, primo derby il 21 Dicembre, si chiude contro la JUVE. VERONA 1-1 RUBIN KAZAN: Ottimo test-match per i gialloblù alla seconda amichevole stagionale contro avversari pronti a partire in campionato...

Pubblicato da andrea smarso martedì 29 luglio 2014 22:22, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


Settimana gialloblù +   -   =

SERIE A: ECCO IL CALENDARIO 2014-15! Il VERONA esordirà a Bergamo contro l'ATALANTA, derby alla 16esima, ultima giornata contro la JUVE...

VERONA 1-1 RUBIN KAZAN: Amichevole dai due volti quella contro i russi avanti almeno un mese nella preparazione, nel primo tempo i gialloblù sono poco reattivi in difesa e poco dinamici in mezzo al campo; il risultato è conseguente con la squadra che soffre, va sotto e nel finale rischia di subire altre reti.
Nella ripresa, con l'ingresso di TACHTSIDIS e di OBBADI le cose cambiano ed è il RUBIN a soffrire: I gialloblù prima di pareggiano quasi subito con TONI bravo a sfruttare un colpo di testa di MARQUES non trattenuto dal portiere avversario e poi sfiorano il gol vittoria cogliendo anche la traversa con RABUSIC...
Interessanti i movimenti di CHANTURIA nel primo tempo, di ZAMPANO entrato nel secondo e di MARTIĆ durante tutta la gara: I terzini sopratutto hanno punto parecchio e rischiato poco in difesa.
Fra gli avversari espulso il difensore NAVAS che dopo un bruttissimo fallo su TONI nella prima metà ha concesso un bis non richiesto nel secondo su VALOTI guadagnando (meritatamente) anzitempo gli spogliatoi.

Juanito GomezTest match: Hellas Verona-Rubin Kazan 1-1Andrea Mandorlini

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DICONO +   -   =

Ecco GOLLINI il nuovo portiere gialloblù «Gioco con Rafael e Nicolas, due ragazzi splendidi. Insieme ci troviamo bene ed è tutto fantastico. Per me, a Verona, la cosa più importante è crescere. Sono venuto qui per migliorarmi e voglio farmi trovare pronto se sarò chiamato in causa. Siamo un ottimo gruppo, stiamo lavorando bene e tutto questo si è visto nella sfida contro il Rubin, più avanti di noi nella preparazione. Dobbiamo ancora crescere molto, ma i carichi di lavoro sono elevati, ed è normale in questa parte della stagione. Contro i russi, nel secondo tempo, abbiamo alzato il ritmo, loro sono calati e abbiamo mostrato ottime trame di gioco. Io emozionato per essere sceso in campo? Mandorlini mi aveva detto che avrei giocato, un po' di emozione ci sta, ma pensavo solo a fare bene. Conoscevo Verona già da prima, avevo l'opinione che per me sarebbe stata la piazza giusta per crescere, ho sempre saputo che i tifosi erano caldi ma non mi immaginavo un'accoglienza così speciale durante la serata della presentazione. Luca Toni? Come calciatore non si discute, parla la sua carriera. E' anche una grande persona, aiuta spesso i più giovani ed è sempre il primo a scherzare. Con gli altri calciatori stranieri parliamo inglese, torneremo in Inghilterra e con il Burnley sarà una bella partita» HellasVerona.it

Parla MARQUES «Sono contento di essere qui, ogni giorno mi sento meglio e sto lavorando benissimo. Lo scorso anno sono arrivato a settembre ed ho praticamente saltato la preparazione, ora inizio da capo e voglio fare un grande ritiro per dare tutto a questa squadra. Un anno fa non parlavo una parola di italiano, per me era tutto più difficile ed inoltre non avevo mai giocato in Europa. Ora, tutto questo, non è più una novità. Sto imparando ancora tante cose, qui in Italia le partite sono sempre difficili ma con questo gruppo e con i nuovi acquisti possiamo fare una grande stagione. Sono contento di rimanere qui, in una grande squadra e in una città splendida. Anche i tifosi sono contenti e ho sempre voluto restare. Mi ha raggiunto anche la mia famiglia, ora penso solo a lavorare bene» HellasVerona.it

26 luglio 2014 - Nenè#Racines2014 - In campo Lazaros e Rodriguez29 luglio 2014 - Pierluigi Gollini

Mister MANDORLINI sull'amichevole col RUBIN KAZAN «Abbiamo cambiato tanti uomini, e contro il Rubin è stato il primo test importante. Abbiamo affrontato una squadra che esordirà in campionato fra pochi giorni, siamo contenti e abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Si è cominciato a fare seriamente, iniziamo a mettere minuti importanti nella gambe dopo tanto lavoro. Proseguiamo con questo atteggiamento, qualche idea c'è e le svilupperemo. Crescono anche le conoscenze dei nuovi arrivati e sono molto felice. Abbiamo provato il 4-3-1-2, ma vedremo se utilizzarlo o meno perché ci vuole sacrificio a coprire il campo giocando in questo modo. Il ritiro è il periodo giusto per provare queste ipotesi tattiche. Conta che la squadra faccia i punti, Gomez lo conosco e lui è una garanzia, mentre i più giovani devono ancora crescere» HellasVerona.it

Juani GOMEZ TALEB dopo l'1 a 1 in amichevole col RUBIN KAZAN 'Buon test, cresce l'intesa...' «Avevamo di fronte una buona squadra che sta per cominciare il proprio campionato, a livello fisico stavano meglio di noi. Nonostante questo siamo riusciti a mettere in pratica quello che ci ha chiesto Mandorlini, siamo stati bravi. Abbiamo cercato di interpretare al meglio le varie soluzioni offensive espresse nel corso della partita, e specialmente nel secondo tempo abbiamo messo in piedi qualche bella azione. L'avversario forse era più stanco, ma è proprio nella ripresa che siamo riusciti a fare qualche giocata in più. E' da poco che stiamo lavorando, quindi era importante mettere minuti nelle gambe, ascoltare Mandorlini e migliorare l'intesa coi nuovi compagni. Giocare accanto a Toni? Mi piace, come anche vicino a Rabusic, ma l'importante è solo fare minuti. Io capitano? Un vero onore, un'emozione particolare, anche se quest'anno il nostro leader sarà Toni e siamo tutti un po' capitani» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI a tutto tondo su preparazione, mercato e carriera «La preparazione è una fase in cui bisogna lavorare parecchio e conoscersi in fretta. Il tempo non è buono e quindi il campo è pesante, ma quello che conta in questo momento è la preparazione e mettere benzina nelle gambe. Tachtsidis? Era già con noi due anni fa, siamo contenti di averlo riportato a casa. E' un calciatore importante, si deve rilanciare perché i suoi ultimi anni sono stati così così. Lui sa che non gli posso regalare niente, ma esattamente come Nenè erano un paio d'anni che lo volevamo, quindi siamo contenti. Personalmente vorrei confermarmi ai livelli della scorsa stagione. Si cresce, ho fatto il mio percorso e i miei errori, ho allenato in Serie A anche se non bene come l'annata passata. Io penso sempre a fare meglio, se sarà possibile lo diranno tempo e risultati. Ho vinto tanti campionati in tutte le categorie, qualcosa vorrà dire. Mi appresto a trascorrere il mio quinto campionato col Verona, credo di aver fatto un percorso di livello. Non so se sono all'apice, questo lo scoprirò col passare del tempo, ma sono molto contento di fare questo lavoro in questa città e in questa società. Romulo è in uscita e abbiamo già salutato Jorginho, Marquinho e Iturbe, quindi qualcosa è già cambiato. Però sono arrivati calciatori importanti, lo spirito è rimasto lo stesso e abbiamo alle spalle una tifoseria che ci segue e ci sostiene. Di motivi per fare bene ce ne sono tanti, adesso tocca a noi. Marquez? Mi piace, la sua carriera parla per lui. Non so a che punto sia la trattativa di Sogliano, senza dubbio si tratta di un calciatore di grande esperienza con un passato in squadre di prima fascia come il Barcellona» HellasVerona.it

27 luglio 2014 - Juanito Gomez#weekendgialloblù: che festa con l'Hellas Verona27 luglio 2014 - Andrea Mandorlini

RAFAEL «Sono stato fortunato perché da quando sono arrivato in Italia sono migliorato molto, essendo quella italiana tra le migliori scuole per portieri al mondo. Mi sono servite anche la Serie C e la Serie B, spero di poter continuare a lungo questo mio percorso con il Verona. Solo cercando di migliorarsi si può fare bene questo lavoro, che è molto difficile. Questo Verona ha una base importante dall'anno scorso, anche se alcuni dei migliori sono partiti. Ma con questo gruppo, e con i nuovi acquisti come Lazaros ed altri che arriveranno, potremo essere un Verona ancora più forte, siamo carichi» HellasVerona.it

VALOTI «Diciotto anni fa anche mio padre era qui all'Hellas Verona, ha lasciato un buon ricordo, infatti tutti dicono, vedendomi - E' il figlio di Aladino! - sono contento di quello che ha fatto, ma ora voglio dimostrare io il mio valore. Ho scelto il Verona perché è una società che ha creduto in me, Sogliano mi ha voluto fortemente e ora voglio far vedere nel miglior modo possibile quanto valgo all'allenatore. Mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo. Riti di iniziazione? Per fortuna non a me, ma al compleanno di Agostini hanno fatto cantare il giovane Fares. Quelli che mi hanno dato più consigli sono Toni, Agostini e Donati essendo i più esperti, ma anche Marques e Rafael sono fantastici. Qui a Verona c'è un'atmosfera stupenda, sono poche le piazze con una tifoseria del genere. Questi tifosi vengono anche di primo mattino a vedere le poche ore di allenamento, credono pazzamente in questa squadra» HellasVerona.it

Le prime parole di NENÈ «Sono felice della scelta che ho fatto, sono arrivato in una grande piazza, e quando ho scoperto l'interesse del Verona ho subito accettato. A gennaio si era già manifestata l'opportunità, ma io volevo stare tranquillo e continuare a giocare bene. Verona è sempre stata la mia prima scelta, mi ha colpito quando ho incontrato l'Hellas da avversario, è stata l'unica società realmente interessata a me. Non ci ho pensato un attimo ad accettare. Sono pronto per questa nuova avventura, siamo fortissimi come squadra e dobbiamo dimostrare quello che sappiamo fare per rendere felici tutti i tifosi. Sono in Italia da cinque anni, spesso e volentieri frenato dagli infortuni. Ora sono al 100% ed in campo non mancherà mai il mio impegno. Mi propongo di fare il massimo in allenamento per dare tutto in partita. Ogni gol che faccio per me è bello, perché aiuta la squadra e mi rende felice. Il mio ruolo lo deciderà l'allenatore, sono a disposizione e posso aiutare tutta la squadra. Posso giocare da prima e da seconda punta, ho fatto anche il trequartista. Se avessi fatto come Paulinho? Io sono contento di essere in Italia, come campionato preferisco questo. Qui sono veramente felice, non lo sarei in una piazza dove puoi prendere il sole. La mia famiglia è tranquilla e sta bene, per prendere i soldi c'è sempre tempo. Vengo dalla povertà, mia nonna non sapeva pronunciare il mio vero nome (Anderson, ndr) e mi chiamava Nenè, come si chiamano i più piccoli della famiglia.» HellasVerona.it


Verona 1-1 Rubin Kazan: Le immagini

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

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FORMULA 1: GP d'Ungheria ricco di colpi di scena con la pioggia a dare imprevedibilità, numerosi i testacoda e gli incidenti ma la vera sorpresa è il secondo posto di ALONSO che riporta la rossa sul podio! Vince RICCIARDO su RED BULL, fantastica la rimonta della MERCEDES di HAMILTON partita all'ultimo posto...

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
20:21 | 27/07
Buon pari tra Hellas Verona e Rubin Kazan
In gol per gli scaligeri il solito Luca Toni.

AMICHEVOLE HELLAS VERONA RUBIN KAZAN RISULTATO - Buon pareggio per 1-1 per l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini nell'amichevole contro il Rubin Kazan. Gli scaligeri hanno affrontato una formazione più avanti nella preparazione (il campionato russo prenderà il via tra una settimana) disputando una buona partita e sfiorando anche la vittoria nel finale, sfumata per pochi centimetri.

LA GARA - E' il Rubin a portarsi in vantaggio con il gol di Azmoun al 6' di gioco. I veronesi arrivano al pari nella ripresa, al 47' minuto, con il solito gol del bomber Luca Toni. Nel finale espulso Navas per i russi e Verona vicino alla vittoria ma la traversa ha negato la gioia della vittoria ai gialloblù. Da segnalare l'assenza di Romulo: il giocatore, promesso sposo della Juve, ha seguito la gara dalla tribuna.
by Antonio Parrotto

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Verona, pareggio positivo contro il Rubin Kazan
28.07.2014 00.28 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Prova positiva del Verona che ha pareggiato per 1-1 in amichevole contro il Rubin Kazan, squadra molto più avanti nella preparazione. Passati in vantaggio con Azmoun, i russi sono stati ripresi ad inizio secondo tempo da una rete del solito Luca Toni e nel finale tante le occasioni non sfruttate dagli uomini di Mandorlini per vincere la sfida.

SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini: "Romulo? Ormai credo che sia in uscita"
26.07.2014 19.50 di Alessandra Stefanelli
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dal ritiro di Racines: "È una fase in cui bisogna lavorare parecchio. Il tempo è inclemente e il campo pesante, ma l'aspetto importante è la preparazione e mettere benzina nelle gambe. Tachtsidis? Siamo contenti di aver riportato a casa Tachtsidis, anche lui si deve rilanciare e sa che non gli posso regalare niente. Anche Nené volevo portarlo qui da tempo".

Il Verona può stupire ancora? "Difficile dirlo adesso, l'anno scorso siamo stati bravi, abbiamo cambiato molto ma lo spirito non è cambiato e quello ci deve accompagnare nella prossima stagione che non sarà facile. Al di là dell'atteggiamento, vedo gente che vuole dimostrare e vuole mettermi in difficoltà. Toni? Ho un rapporto molto stretto con Luca, ma anche lui sa che non gli regalo niente. Siamo come fratelli visto che siamo vicini anche come età. Mi auguro sia una stagione importante per lui".

Dove vuole arrivare Mandorlini? "Vorrei migliorare la stagione scorsa, io ho fatto il mio percorso e sono contento. Si pensa sempre di fare meglio, ma solo il tempo potrà dirlo. Ho vinto in tutte le categorie e qualcosa vorrà dire".

Si sente maturo per pensare a qualche squadra più blasonata? "Io penso solo al Verona e a quello che dobbiamo fare nella prossima amichevole. Sarà il tempo e il campo a dire cosa farò in futuro, ho fatto un percorso importante, non so se sono all'apice ma sono contento di dove sono".

Il Verona quest'anno ha cambiato tanto e potrebbe partire anche Romulo: "Se va via? Penso di sì. Ha fatto una grande stagione a Verona, tante squadre lo volevano. Dispiace per il Mondiale, non so cosa dirà il mercato ma penso che ormai sia in uscita. Abbiamo perso tanti giocatori, qualcosa è cambiato ma sono anche arrivati giocatori importanti. Abbiamo un gruppo importante e una tifoseria che ci spinge sempre".

Su Rafa Marquez: "Sicuramente è un giocatore che piace, la sua carriera parla per lui ma non so il direttore sportivo a che punto sia. È stato un cardine del Messico, sarebbe importante per noi e per tante altre squadre".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


29.07.2014
Marques è rimasto solo E Taxi abbraccia Lazaros
Una giornata di (quasi) completo relax. Mentre la pioggia non dà tregua alla Val Ridanna, Mandorlini lascia scaricare i muscoli dei suoi. Mattinata in piscina, pomeriggio libero. E così, con un occhio al sorteggio dei calendari, è tempo di riorganizzare le camere dei gialloblù.

COPPIE VARIABILI... Rafael Marques è rimasto senza compagno: il connazionale Romulo ha salutato il gruppo domenica, lasciandogli la camera tutta per sé. A breve però potrebbe fargli compagnia l'altro sudamericano Rodriguez. Oppure il quasi omonimo Rafael Marquez. «Sai che fatica poi Mandorlini a chiamarli in allenamento...», scherzava Sogliano. Ma l'ipotesi resta più che concreta. Intanto è arrivato Lazaros, subito messo assieme a Tachtsidis, che per tutta la durata del fine settimana si è potuto godere la singola.

...E COPPIE FISSE. Il greco alla sua prima avventura all'Hellas era stato «abbinato» ad Hallfredsson, con il quale era nato un grande feeling, sia in campo che fuori. L'islandese però ora condivide il sonno con Rafael, un altro degli «eroi di Salerno». Fra le accoppiate più strane, quella Gomez-Chanturia. Una vita al Verona il primo, uno degli ultimi arrivati il secondo. Li accumuna solo il ruolo. E a meno che Juanito non impari il russo, Giorgi dovrà per forza prendere dimestichezza con l'italiano.

VITA DA ATLETA. Dopo la giornata di scarico, oggi si ricomincia. Doppia seduta, alle 10 e alle 17. La sveglia suona prima delle otto, poi colazione tutti assieme e trasferimento al campo. Pranzo, riposo, merenda e poi di nuovo sui pulmini per i dieci chilometri che separano Masseria, sede dell'albergo gialloblù, dagli impianti sportivi di Stanghe. Cena attorno alle sette e mezza otto, poi un caffè e due passi nel parco dell'hotel, spesso inframezzati dalle richieste di foto e autografi dei tanti tifosi presenti allo Schneeberg.

ANDREA VS. OLIVER. Il cuoco del ritiro del Verona si chiama Oliver, e la cura che mette nel preparare i piatti tipici sudtirolesi si scontra gioco forza con il regime alimentare di una squadra di Serie A. «Il mister è molto attento a quello che mangiano i giocatori, e viene a controllarmi!», ride sotto il cappello Oliver. Pochissimi strappi alla regola: l'allenatore gialloblù si è piegato soltanto alla richiesta di un dolce per il compleanno di Agostini. Senza esagerare però: al tavolo gialloblù è arrivato un castissimo strudel di mele.
Riccardo Verzè

29.07.2014
Buon anniversario! L'Hellas riparte da Bergamo
Il mister e Setti restano con i piedi per terra e puntano alla salvezza «Prima facciamo 40 punti poi si vedrà. L'obiettivo? Battere una big»

Si riparte da Bergamo. Una partita «speciale» per l'Hellas, un ritorno da brividi per mister Mandorlini. Proprio nel trentesimo anniversario dello scudetto il Verona debutta nello stadio dove Elkjaer e compagni festeggiarono lo scudetto, il tecnico gialloblù ritrova la squadra che ha allenato qualche anno fa e condotto alla promozione a suon di record. «Sarà una bella emozione - ammette l'allenatore gialloblù - tra le due tifoserie c'è grande rivalità ma sono rimasto legato all'ambiente bergamasco e anche l'anno scorso mi hanno accolto benissimo. Alla fine, tra l'altro, abbiamo portato a casa una vittoria importantissima, giocando un bel calcio. Lo scudetto di Bagnoli?

28.07.2014
Serie A, Chievo e Hellas: primo derby il 21 dicembre
VERONA. Sorteggi per il Campionato di serie A. Non comincia bene per le veronesi: per il Chievo, in casa, c’è subito la Juve; l’Hellas Verona dovrà affrontare in trasferta l’Atalanta.
Il campionato di Serie A prenderà il via domenica 31 agosto 2014 e si concluderà domenica 31 maggio 2015. Sono quattro i turni infrasettimanali previsti (24 settembre, 29 ottobre, 6 gennaio, 29 aprile). Quattro le soste previste per gli impegni delle nazionali (7 settembre, 12 ottobre, 16 novembre, 29 marzo), durerà poco più di due settimane la pausa per le festività natalizie (dal 21 dicembre al 5 gennaio).

Il derby? Il primo sarà il 21 dicembre (Verona hella - Chievo, il ritorno il 5 maqggio con Chievo - Verona. CFuriosità? Il Verona Hellas incrocerà la Juventus (in trasferta) il 18 gennaio 2015 alla fine del girone di andata; e la ritroverà, in casa, il 31 maggio 2015: potrebbe essere una partita decisiva, per l’Hellas, ma di mezzo c’è tutto un campionato. Da vedere e raccontare.

LA PRIMA GIORNATA:
(Andata 31/8, ritorno 25/01):
Atalanta-Verona
Cesena-Parma
Chievo-Juventus
Genoa-Napoli
Milan-Lazio
Palermo-Sampdoria
Roma-Fiorentina
Sassuolo-Cagliari
Torino-Inter
Udinese-Napoli

28.07.2014
L'Hellas è un diesel
E Toni non manca mai
Il bomber sfrutta un «regalo» del portiere e pareggia il vantaggio Rubin I russi finiscono in dieci, i gialloblù sfiorano più volte il gol del successo

Luca Mantovani
BOLZANO
Segna ancora Luca Toni e l'Hellas strappa un buon pari contro il Rubin Kazan. Meglio i russi nel primo tempo, cresce il Verona nella ripresa che trova l'uno a uno e va vicino in più di un'occasione al gol della vittoria. Si alza il livello rispetto alla sfida con i dilettanti del St. Georgen ma per l'amichevole di Bolzano con il Rubin Kazan mister Mandorlini non cambia praticamente nulla rispetto alla prima uscita ufficiale. Quattro in difesa – Martic, Marques, Gonzalez e Agostini – Donati in cabina di regia, Sala e Hallfredsson a sostegno, tridente offensivo con Toni, Chanturia e Jankovic. In porta Nicolas prende il posto di Rafael. Nenè e Romulo vanno in tribuna.

26.07.2014
Gerhard, il tifoso tedesco si targa l'auto VR 1903
Non è stato facile avere quella targa. Ma Gerhard Herzer voleva proprio VR 1903. Non è stato facile, ma alla fine il favore gliel'hanno fatto. Gerhard ha dovuto bussare alle porte di più uffici, in Germania, per marchiare la sua Peugeot con l'anno di fondazione dell'Hellas e la sigla della città però ce l'ha fatta e stamattina, di buon'ora era già a Racines con l'amico Detlef Schadosky, altro sfegatato fan del Verona, per sfoggiare il suo trofeo.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


#Racines2014 #Day11: seduta pomeriggio
Postata il 29/07/2014 alle ore 20:25
#Racines2014
Racines (Bolzano) - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo del centro sportivo di Stanghe di Racines. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. Seduta differenziata per Lazaros Christodoulopoulos e Guillermo Rodriguez, che hanno effettuato lavoro atletico.

Rafael e Jacopo Sala hanno svolto una seduta fisioterapica. Assente Luca Toni, in regolare permesso concesso dalla società per motivi familiari.

RACINES 2014 - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Mercoledì 30 luglio: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 17)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Gollini: "Che tifo a Verona, ora voglio crescere" / VIDEO
Postata il 29/07/2014 alle ore 14:45
Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Pierluigi Gollini. Le dichiarazioni del nuovo acquisto gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

BENVENUTO A VERONA
"Gioco con Rafael e Nicolas, due ragazzi splendidi. Insieme ci troviamo bene ed è tutto fantastico. Per me, a Verona, la cosa più importante è crescere. Sono venuto qui per migliorarmi e voglio farmi trovare pronto se sarò chiamato in causa. Siamo un ottimo gruppo, stiamo lavorando bene e tutto questo si è visto nella sfida contro il Rubin, più avanti di noi nella preparazione. Dobbiamo ancora crescere molto, ma i carichi di lavoro sono elevati, ed è normale in questa parte della stagione. Contro i russi, nel secondo tempo, abbiamo alzato il ritmo, loro sono calati e abbiamo mostrato ottime trame di gioco. Io emozionato per essere sceso in campo? Mandorlini mi aveva detto che avrei giocato, un po' di emozione ci sta, ma pensavo solo a fare bene. Conoscevo Verona già da prima, avevo l'opinione che per me sarebbe stata la piazza giusta per crescere, ho sempre saputo che i tifosi erano caldi ma non mi immaginavo un'accoglienza così speciale durante la serata della presentazione. Luca Toni? Come calciatore non si discute, parla la sua carriera. E' anche una grande persona, aiuta spesso i più giovani ed è sempre il primo a scherzare. Con gli altri calciatori stranieri parliamo inglese, torneremo in Inghilterra e con il Burnley sarà una bella partita".

L'ESPERIENZA A MANCHESTER
"E' stata splendida. Il tifo inglese è unico in tutti i suoi aspetti, ma lo stesso spirito lo vedo qui a Verona. Sono arrivato in Inghilterra a 16 anni, ed è un'esperienza che rifarei, molto utile dal punto di vista calcistico e umano. Andare via di casa così giovane non è certo facile, ho lasciato tanti punti di riferimento in Italia, ma sono sempre stato determinato nel volercela fare. Mi sono allenato con dei campioni, uno fra tutti è Wayne Rooney, un vero fenomeno e un grande professionista. Lì fanno integrare i giovani più facilmente nel gruppo e tutti i senatori ti parlano tranquillamente".

IL DIALOGO CON ERMES MORINI
"Il mio preparatore mi fa molte domande sui metodi con cui mi allenavo in Inghilterra. A Manchester e qui a Verona sto imparando cose che saranno fondamentali per la mia carriera, e con Ermes Morini c'è un dialogo continuo sull'esperienza che ho vissuto e su quella attuale. Ad esempio, gioco spesso con i piedi perché in Inghilterra lo considerano un fattore importante per tutti i portieri. A me viene facile, perché ho iniziato a giocare tardi fra i pali".

ITALIA, UNA SCUOLA DI PORTIERI
"In Italia c'è un'ottima scuola di portieri, per questo ho accettato di tornare. E' stata una scelta anche legata al ruolo. Qui i portieri giovani hanno l'opportunità di crescere molto e di farlo bene".
Ufficio Stampa

#Racines2014 #Day11: seduta mattino
Postata il 29/07/2014 alle ore 13:00
#Racines2014

Racines (Bolzano) - Allenamento mattutino per i gialloblù sul campo del centro sportivo di Stanghe di Racines. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento in palestra e ripetute nel bosco.

Primo allenamento in gialloblù per Lazaros Christodoulopoulos e Guillermo Rodriguez, che hanno effettuato lavoro atletico sul campo.

Terapie fisiche, a scopo precauzionale, per Rafael e Jacopo Sala.

RACINES 2014 - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Martedì 29 luglio: seduta pomeridiana (ore 17)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Marques: "Gruppo e impegno, qui c'è tutto per fare bene"
Postata il 29/07/2014 alle ore 10:00
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Rafael Marques, rilasciate dal ritiro di #Racines2014 ai microfoni di Telenuovo.

IO, RAFA MARQUES
"Sono contento di essere qui, ogni giorno mi sento meglio e sto lavorando benissimo. Lo scorso anno sono arrivato a settembre ed ho praticamente saltato la preparazione, ora inizio da capo e voglio fare un grande ritiro per dare tutto a questa squadra. Un anno fa non parlavo una parola di italiano, per me era tutto più difficile ed inoltre non avevo mai giocato in Europa. Ora, tutto questo, non è più una novità. Sto imparando ancora tante cose, qui in Italia le partite sono sempre difficili ma con questo gruppo e con i nuovi acquisti possiamo fare una grande stagione. Sono contento di rimanere qui, in una grande squadra e in una città splendida. Anche i tifosi sono contenti e ho sempre voluto restare. Mi ha raggiunto anche la mia famiglia, ora penso solo a lavorare bene".

MARQUES&MARQUEZ
"Ho letto che il Verona è interessato ad un altro Rafa Marquez. Ora non so se arriva o non arriva, ma sono certo che se ci raggiungerà troverà una grande accoglienza. Io sono tranquillo, so che devo fare sempre bene e lavorare al massimo. La stagione è lunga, il campionato italiano è difficilissimo e dobbiamo essere in tanti nella retroguardia. Spero arrivino ancora difensori, io sono tranquillo e penso solo a conquistare la fiducia dell'allenatore".

ADDIO ROMULO
"Siamo amici, ma il nostro gruppo deve pensare a ripartire da chi è presente qui a Racines. Lui è un grande uomo ed un grande calciatore, fa bene ad andare e a cogliere questa occasione di grande crescita professionale. Sono felice per lui".

LE PRIME INDICAZIONI
"Contro il Rubin la partita è stata vera e difficile, sono una squadra che sta lavorando da molto più tempo di noi. Noi abbiamo giocato bene, nel primo tempo siamo andati sotto ma poi abbiamo disputato un'ottima seconda parte di gara. Le gambe erano pesanti, ma stiamo crescendo".

LA STAGIONE CHE VERRA'
"I nostri tifosi, durante la scorsa stagione, hanno dimostrato di essere i migliori d'Italia. Loro vedono il lavoro che stiamo facendo qui a Racines, sono a contatto con il nostro grande gruppo e se noi continuiamo ad impegnarci la nostra tifoseria potrà rimanere tranquilla. Dietro ad una grande squadra c'è sempre una grande tifoseria".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Ci aspettano, ma lotteremo contro tutti"
Postata il 28/07/2014 alle ore 20:50
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate all'Official Radio Bellla&Monella e a Telenuovo subito dopo il sorteggio del calendario della Serie A 2014-15.

L'ESORDIO A BERGAMO
"Al di là dei ricorsi storici riguardo il campo in cui è stato vinto lo Scudetto, incontriamo subito l'Atalanta, una buona squadra. Sarà una partita importante e difficile, di sfide facili non ne esistono e prima o poi dobbiamo incontrare tutte le squadre. Esordiamo in uno stadio in cui io ho giocato ed ho ottenuto una promozione. A Bergamo sono stato orgoglioso dell'accoglienza ricevuta lo scorso anno, come felice della vittoria che abbiamo colto sul loro campo. Ho tanti ricordi belli della mia esperienza con l'Atalanta"

SFIDA AL CHIEVO
"Il derby non è mai una partita come le altre, l'ultimo match l'abbiamo vinto noi e loro vorranno sicuramente prendersi la rivincita. Spero sia una sfida bellissima".

UN CAMPIONATO DIFFICILE
"Tutte le partite saranno dure, nel ritorno avremo due sfide in casa e l'ultima partita dell'andata andremo allo Juventus Stadium. Speriamo di fare un campionato all'altezza come è stato l'ultimo. Alla terza giornata incontriamo il Torino, che ha iniziato la preparazione prima di noi. Pensiamo ad una partita per volta, il campionato italiano è durissimo e difficile. Dovremo prepararci molto bene. Juanito titolare all'ultima di campionato? Assolutamente (ride, ndr)".

LE FAVORITE
"Dico Juventus e Roma. I giallorossi si sono avvicinati tantissimo ai bianconeri, che hanno appena disputato un campionato pieno di record e restano la squadra da battere. Sarà un duello avvincente che credo durerà fino all'ultima giornata".

IL NOSTRO OBIETTIVO
"Resta la salvezza, che speriamo di raggiungere il più presto possibile. Se firmo per fare 54 punti? Lo farei anche per 40. Sarà un campionato lungo e difficile, sicuramente tutti ci aspetteranno. Sono state dette tante parole, noi siamo pronti e venderemo cara la pelle contro tutti".
Ufficio Stampa

#Racines2014 #Day10: programma allenamenti
Postata il 28/07/2014 alle ore 09:45
#Racines2014

Racines (Bolzano) - Dopo il test match contro il Rubin Kazan, i gialloblù torneranno ad allenarsi nella mattinata di lunedì 28 luglio. Seduta di scarico in piscina per tutta la squadra, ad eccezione di Nenè e Tachtsidis (insieme a Fares e Cappelluzzo) che svolgeranno circuiti di forza in palestra.

La seduta pomeridiana, inizialmente in programma alle ore 17, è stata annullata. La squadra tornerà in campo martedì 29 luglio (ore 10) per la seduta mattutina.

RACINES 2014 - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Martedì 29 luglio: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 17)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Avanti così, la strada è giusta" / VIDEO
Postata il 27/07/2014 alle ore 21:55
Bolzano - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 e Telenuovo al termine della sfida Hellas Verona-Rubin Kazan, secondo test match del ritiro estivo #Racines2014.
IL TEST CONTRO IL RUBIN
"Abbiamo cambiato tanti uomini, e contro il Rubin è stato il primo test importante. Abbiamo affrontato una squadra che esordirà in campionato fra pochi giorni, siamo contenti e abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Si è cominciato a fare seriamente, iniziamo a mettere minuti importanti nella gambe dopo tanto lavoro. Proseguiamo con questo atteggiamento, qualche idea c'è e le svilupperemo. Crescono anche le conoscenze dei nuovi arrivati e sono molto felice".

TANTI ESPERIMENTI
"Abbiamo provato il 4-3-1-2, ma vedremo se utilizzarlo o meno perché ci vuole sacrificio a coprire il campo giocando in questo modo. Il ritiro è il periodo giusto per provare queste ipotesi tattiche. Conta che la squadra faccia i punti, Gomez lo conosco e lui è una garanzia, mentre i più giovani devono ancora crescere".

ESORDIO TACHTSIDIS
"E' tornato a casa dopo alcuni anni, e vedo che non si è dimenticato alcuni concetti tattici. Aveva voglia di giocare, lo si è visto dall'ultimo allenamento e sta crescendo come condizione. Lui ha struttura fisica, deve migliorare l'aspetto difensivo, ci dà fisicità e verticalità nel gioco".

TONI-GOL
"Anche lo scorso anno abbiamo cominciato con un suo gol, va bene così. Al di là di Toni sono molto contento anche di come si sono espressi i nuovi acquisti. Siamo fiduciosi di aver fatto le scelte giuste, anche se sarà sempre il campo a parlare".

ADDIO ROMULO
"Romulo è un giocatore fantastico, ha fatto una stagione incredibile. L'ho salutato perché credo che questa sia stata l'ultima sera per lui qui con noi, ormai siamo ai dettagli e c'è sempre rammarico nel lasciar partire un calciatore così. Arriva comunque in una grande squadra, gli faccio i miei migliori auguri ma noi guardiamo avanti, e sono molto contento di quanto visto contro il Rubin Kazan".

IL NOSTRO OBIETTIVO
"Resta la salvezza. L'anno scorso abbiamo raggiunto questo traguardo con anticipo, speriamo di avere la stessa opportunità anche questa volta, anche se sognare non costa niente".

MERCATO E NUOVI ACQUISTI
"Stiamo lavorando. Arriverà Rodriguez e qualcosa faremo, il mercato è ancora lungo. Siamo una squadra che è cambiata, ci stiamo ritrovando e sono molto fiducioso. Vedo lo stesso spirito dello scorso anno. Chanturia fa ottime cose, viene da un periodo di inattività e per questo è un po' indietro con la condizione. Obbadi ha dimostrato di saper giocare a calcio, l'anno scorso militava nel Monaco, squadra di campioni. Ha qualità tecnica e recupero".

PRONOSTICI PER LO SCUDETTO
"La favorita resta sempre la Juventus, ma Roma e Napoli si sono avvicinate molto. I bianconeri si sono rinforzati, anche con l'inserimento di Romulo, però la distanza è diminuita tantissimo e quest'anno sarà più difficile. Abbiamo venduto Jorginho al Napoli, quest'anno abbiamo dato Iturbe alla Roma e Romulo alla Juventus, e per questo dobbiamo andare orgogliosi di quanto fatto dal Verona. Io mi prendo una piccola parte di merito per quanto dimostrato in campo da dei ragazzi fantastici, ma poi è stata brava la società nel farsi trovar pronta, nello scovarli e nel portare avanti le trattative".
Ufficio Stampa

Gomez: "Buon test, l'intesa cresce" / VIDEO
Postata il 27/07/2014 alle ore 21:40
Bolzano - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juanito Gomez, rilasciate a Sky Sport 24 e Telenuovo al termine della sfida Hellas Verona-Rubin Kazan, secondo test match del ritiro estivo #Racines2014.

LA PARTITA
"Avevamo di fronte una buona squadra che sta per cominciare il proprio campionato, a livello fisico stavano meglio di noi. Nonostante questo siamo riusciti a mettere in pratica quello che ci ha chiesto Mandorlini, siamo stati bravi. Abbiamo cercato di interpretare al meglio le varie soluzioni offensive espresse nel corso della partita, e specialmente nel secondo tempo abbiamo messo in piedi qualche bella azione. L'avversario forse era più stanco, ma è proprio nella ripresa che siamo riusciti a fare qualche giocata in più. E' da poco che stiamo lavorando, quindi era importante mettere minuti nelle gambe, ascoltare Mandorlini e migliorare l'intesa coi nuovi compagni. Giocare accanto a Toni? Mi piace, come anche vicino a Rabusic, ma l'importante è solo fare minuti. Io capitano? Un vero onore, un'emozione particolare, anche se quest'anno il nostro leader sarà Toni e siamo tutti un po' capitani".

IL NOSTRO MOMENTO
"Era tanto tempo che eravamo fermi, dal Brasile, quindi abbiamo tanta voglia di ricominciare in questo campionato bellissimo che è la Serie A. Sono arrivati tanti nuovi elementi che ci daranno una mano dal punto di vista dell'esperienza e del gioco, e allo stesso tempo ne sono partiti altri di importanti che sarà difficile rimpiazzare, ma ce la metteremo tutta. Romulo? Non so nulla, devo ancora salutarlo. Se dovesse andare in una grande squadra per lottare per i vertici noi, come compagni, saremmo solo contenti per lui. I nuovi arrivati? Facciamo del nostro meglio per farli inserire bene. Credo si stia formando un bel gruppo: anche se è poco che stiamo insieme si vedono già buone cose. Ripartiamo dal gruppo dello scorso anno, più Tachtsidis che è tornato, e da Mandorlini, sempre per far bene. Obbadi? Giocava nel Monaco con Falcao e James Rodriguez, adesso gli tocca giocare con Gomez (ride, ndr). Sta imparando in fretta, sarà utile".
Ufficio Stampa

Test match: Hellas Verona-Rubin Kazan 1-1 / VIDEO
Postata il 27/07/2014 alle ore 18:30
Bolzano - Altra prova convincente per i gialloblù di Andrea Mandorlini, che pareggiano in rimonta contro un Rubin Kazan molto più avanti nella preparazione atletica. Nel primo tempo sono infatti i russi a condurre il gioco, specialmente a centrocampo, e a portarsi in vantaggio con Azmoun. Ma nella ripresa, anche grazie ai nuovi entrati, il Verona cresce e trova subito il pareggio, ancora con Toni. Tutto il finale di gara è di marca veronese, con numerose occasioni purtroppo non sfruttate. Ma la prestazione resta convincente, e soprattutto ottenuta contro un avversario di alto livello.

HELLAS VERONA-RUBIN KAZAN 1-1
Marcatori: 6' pt Azmoun, 2' st Toni.

Primo tempo
1' Partiti
6' GOL Lancio dalle retrovie per lo scatto di Azmoun, che brucia tutti e batte Nicolas
19' Palla in mezzo di Martic per Toni, che colpisce al volo ma non riesce a impensierire il portiere
21' Miracolo di Nicolas sul tiro a botta sicura di Livaja
22' Ancora Nicolas impegnato dal potente tiro dalla distanza di Kislyak
30' Altra grande parata di Nicolas sul tiro dal limite di Dyadyun
34' Punizione di Hallfredsson, sulla ribattuta si avventa Chanturia che manda alto
36' Toni riceve palla e la difende al limite dell'area, si libera per il tiro e impegna Ryzhikov
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
2' GOL Angolo di Martic su cui arriva Marques di testa, il portiere para e sulla respinta si avventa Toni che mette in rete
15' Altra respinta di Flitsov, stavolta sui piedi di Tachtsidis che manda alto di poco
27' Valoti entra in area e, a botta sicura, impegna seriamente Filtsov che blocca a terra
34' Tachtsidis tira una bella punizione che si spegne di poco a lato
38' Bella azione corale dei gialloblù che porta alla conclusione, purtroppo sballata, di Rabusic
41' Rabusic raccoglie di testa una punizione dalla sinistra e manda la palla sulla traversa, sulla respinta va Obbadi ma è sfortunato nel trovare Bianchetti in fuorigioco sulla linea di porta
45' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas (dal 1' st Gollini); Martic, Marques (dal 20' st Bianchetti), Gonzalez, Agostini (dal 1' st Zampano); Sala (dal 1' st Obbadi), Donati (dal 1' st Tachtsidis), Hallfredsson (dal 20' st Ionita); Chanturia (dal 1' st Gomez Taleb), Toni (dal 20' st Rabusic), Jankovic (dal 20' st Valoti).
A disposizione: Rafael.
All.: Mandorlini.

RUBIN KAZAN (4-4-1-1): Ryzhikov (dal 1' st Filtsov); Kverkvelia, Navas, Nabiullin, Sobolev; Dyadyun (dal 1' st Kambolov), Kislyak (dal 30' st Evseev), Mogilevets (dal 33' st Kalinskiy), Wakaso (dal 20' st Bibilov); Livaja (dal 33' st Mullin); Azmoun (dal 1' st Devic).
A disposizione: Nesterenko, Burlak.
All.: Bilyaletdniov.

Arbitro: Orsato di Schio.
Assistenti: Gava e Ranghetti.

NOTE. Espulso: Navas al 32' st per gioco scorretto. Ammoniti: Martic, Kislyak.
Ufficio Stampa

Sogliano: "Ecco il mercato del Verona..."
Postata il 27/07/2014 alle ore 12:20
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate a Sky Sport 24 durante il #Day9 del ritiro #Racines2014.

LA NOSTRA POLITICA
"La nostra politica è quella di fare sempre risultato, portare in avanti la società e gratificare i tifosi, che per noi sono importanti. Quello che conta più di tutto è fare punti. Poi è normale che, per le nostre dimensioni, noi siamo un club che per strategia ed esigenza deve cercare calciatori adatti per fare future plusvalenze. Iturbe, ad esempio, prima ancora che essere un'operazione di mercato, è servito molto a raggiungere la salvezza e fare un grande campionato. Certo, davanti a certe offerte di società con possibilità economiche diverse dalla nostra è impossibile non cedere".

ROMULO E LA JUVENTUS
"Romulo? Ci saranno degli incontri a inizio settimana che penso possano essere decisivi, è una trattativa ben avviata anche se ci sono alcune cose da mettere a posto, come è normale che sia non è semplice mettersi d'accordo su tutto. Ci siamo visti con la Juve, c'è la volontà di chiudere questa operazione anche se nella vita non si può mai sapere. Certo siamo in buoni rapporti, se riusciamo a sistemare tutti gli aspetti penso sia possibile il completamento di questa operazione. Prestito a un milione con un riscatto fissato? No, le condizioni non sono queste, prima di parlarne apertamente meglio aspettare un attimo".

LE ALTRE TRATTATIVE
"Marquez? Un Marques lo abbiamo già, sarebbe un problema averne due per il nome, durante gli allenamenti (ride, ndr). Nei prossimi giorni, penso lunedì, avremo un incontro col Torino per definire Rodriguez, poi vedremo. Sorensen? E' un calciatore di cui abbiamo parlato con la Juventus, ma non come contropartita. E' un elemento molto interessante che potrebbe trovare il suo spazio col Verona, ma non c'entra con la trattativa per Romulo. Il mercato è lungo, non è assolutamente chiuso: ci saranno altre operazioni sia in entrata che in uscita".
Ufficio Stampa

#Racines2014 #Day9: seduta mattino
Postata il 27/07/2014 alle ore 12:19
#Racines2014
Racines (Bolzano) - Allenamento mattutino per i gialloblù presso il centro sportivo di Stanghe di Racines. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento ed esercitazioni. Hanno assistito all'allenamento anche il presidente, Maurizio Setti, il direttore generale, Giovanni Gardini, ed il direttore sportivo, Sean Sogliano.

Seduta differenziata per Nenè, che ha effettuato lavoro atletico.

RACINES 2014 - PROGRAMMA
Domenica 27 luglio: Hellas Verona-Rubin Kazan (ore 18.30, stadio Druso, viale Trieste 29, Bolzano)
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Vedo nei ragazzi lo spirito giusto"
Postata il 26/07/2014 alle ore 19:50
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 durante il #Day8 del ritiro #Racines2014.

LA PREPARAZIONE
"E' una fase in cui bisogna lavorare parecchio e conoscersi in fretta. Il tempo non è buono e quindi il campo è pesante, ma quello che conta in questo momento è la preparazione e mettere benzina nelle gambe. Tachtsidis? Era già con noi due anni fa, siamo contenti di averlo riportato a casa. E' un calciatore importante, si deve rilanciare perché i suoi ultimi anni sono stati così così. Lui sa che non gli posso regalare niente, ma esattamente come Nenè erano un paio d'anni che lo volevamo, quindi siamo contenti. Se possiamo ripeterci? Sarà il campo a dirlo, lo scorso anno siamo stati bravi per tutta la stagione. Abbiamo cambiato molto, ma da questi allenamenti vedo che lo spirito è sempre lo stesso ed è questo che ci deve accompagnare per l'intera annata, la nostra mentalità ci ha fatto fare grandi cose nelle ultime stagioni. Vedo che l'atteggiamento è quello di gente che vuole dimostrare e mettermi in difficoltà e io ne sono ben felice. Toni? Con lui ho un rapporto molto stretto, siamo quasi fratelli in quanto vicini di età. Lo vedo in ottima forma, addirittura migliore dell'anno scorso".

LA MIA CARRIERA
"Personalmente vorrei confermarmi ai livelli della scorsa stagione. Si cresce, ho fatto il mio percorso e i miei errori, ho allenato in Serie A anche se non bene come l'annata passata. Io penso sempre a fare meglio, se sarà possibile lo diranno tempo e risultati. Ho vinto tanti campionati in tutte le categorie, qualcosa vorrà dire. Il mio futuro? Io penso solo al Verona e all'amichevole di domenica sera. Saranno il tempo, il campo e tante altre cose a dire quello che adesso nessuno può sapere. Mi appresto a trascorrere il mio quinto campionato col Verona, credo di aver fatto un percorso di livello. Non so se sono all'apice, questo lo scoprirò col passare del tempo, ma sono molto contento di fare questo lavoro in questa città e in questa società".

IL MERCATO
"Romulo? Ha fatto una grandissima stagione qui a Verona dopo alcuni anni altalenanti. Molte squadre lo vogliono, mi dispiace solo non abbia disputato il Mondiale perché poteva essere utile a Prandelli. Non so cosa sarà di lui, ma comunque è in uscita. Abbiamo già salutato Jorginho, Marquinho e Iturbe, quindi qualcosa è già cambiato. Però sono arrivati calciatori importanti, lo spirito è rimasto lo stesso e abbiamo alle spalle una tifoseria che ci segue e ci sostiene. Di motivi per fare bene ce ne sono tanti, adesso tocca a noi. Marquez? Mi piace, la sua carriera parla per lui. Non so a che punto sia la trattativa di Sogliano, senza dubbio si tratta di un calciatore di grande esperienza con un passato in squadre di prima fascia come il Barcellona".
Ufficio Stampa

Rafael: "Umili e carichi, vogliamo far bene"
Postata il 26/07/2014 alle ore 17:20
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate a Sky Sport 24 durante il #Day8 del ritiro #Racines2014.

LA NUOVA STAGIONE
"Siamo al secondo anno di Serie A, e questo ci rende contentissimi. In ritiro vogliamo preparare al meglio la nuova stagione, che sarà molto difficile, abbiamo la consapevolezza che dovremo fare bene quest'anno. L'obiettivo principale a livello personale è quello di migliorare. Sono stato fortunato perché da quando sono arrivato in Italia sono migliorato molto, essendo quella italiana tra le migliori scuole per portieri al mondo. Mi sono servite anche la Serie C e la Serie B, spero di poter continuare a lungo questo mio percorso con il Verona. Solo cercando di migliorarsi si può fare bene questo lavoro, che è molto difficile. Questo Verona ha una base importante dall'anno scorso, anche se alcuni dei migliori sono partiti. Ma con questo gruppo, e con i nuovi acquisti come Lazaros ed altri che arriveranno, potremo essere un Verona ancora più forte, siamo carichi".

IL RITIRO DI RACINES
"E' stata una settimana molto impegnativa, ma ci sta. Domenica abbiamo un'altra amichevole, poi cominceremo la seconda settimana di ritiro. Dobbiamo fare bene perché questa è una piazza importante. I tifosi ci sono vicini, sono più di 3.000 qui. Romulo? E' con noi, si sta allenando, anche se è in attesa di cosa può succedere nei prossimi giorni. Il mercato è ancora lungo, ma finché è qui darà il massimo per questa maglia, poi vedremo. Se dovesse andare alla Juve o in qualche altra squadra sarebbe una nuova tappa della sua carriera e tutti gli augureremmo il meglio, ma finché è qui speriamo che rimanga. Toni? E' un grande uomo oltre che un grande calciatore, ha vinto tanto. Aiuta a migliorare anche noi portieri vista la sua facilità a segnare, noi cerchiamo di anticiparlo, è un attaccante completo. Ha un tale fiuto per il gol che a volte segna anche senza guardare la porta. Anche lo scorso anno è stato formante allenarsi con un campione come lui, sui rigori e gli schemi. Nenè? E' arrivato ieri, abbiamo parlato un po' e ho visto che è carico e voglioso di fare bene. Sa che noi siamo un gruppo umile e una squadra solida che cercherà di rendere al meglio. Ha una voglia incredibile, ieri nonostante tre ore di viaggio era già sul campo ad allenarsi: spero riesca a fare bene perché è un grande calciatore e può aiutare noi e i tifosi. Mandorlini? Fin dal primo giorno ci ha chiesto come stavamo, dal primo allenamento si è visto che è molto carico. Lui vuole sempre vincere e mi ha aiutato tanto in questi anni, ma sono in molti a dovergli tanto. Verona è una piazza difficile da allenare, riuscire ad avere successo qui è molto importante. Quest'anno sarà ancora più voglioso di fare una grande stagione".

Successivamente anche il centrocampista gialloblù Mattia Valoti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24.

IL MIO ARRIVO
"Diciotto anni fa anche mio padre era qui all'Hellas Verona, ha lasciato un buon ricordo, infatti tutti dicono, vedendomi, «E' il figlio di Aladino!». Sono contento di quello che ha fatto, ma ora voglio dimostrare io il mio valore. Ho scelto il Verona perché è una società che ha creduto in me, Sogliano mi ha voluto fortemente e ora voglio far vedere nel miglior modo possibile quanto valgo all'allenatore. Inzaghi? L'ho avuto come compagno di squadra, è una persona che ama il calcio, conosce tutti i calciatori dalla Serie A alla Lega Pro. Ha un approccio molto positivo, non mi stupisce vederlo alla guida della Prima squadra. La partita che, credo, mi entusiasmerà di mi più sarà appunto quella col Milan perché è la società che mi ha lanciato".

IL PRIMO IMPATTO
"L'impatto è stato completamente positivo. La squadra è giovane, con tanta voglia di crescere, qualche elemento di esperienza e tanti stranieri. Mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo. Riti di iniziazione? Per fortuna non a me, ma al compleanno di Agostini hanno fatto cantare il giovane Fares. Quelli che mi hanno dato più consigli sono Toni, Agostini e Donati essendo i più esperti, ma anche Marques e Rafael sono fantastici. Qui a Verona c'è un'atmosfera stupenda, sono poche le piazze con una tifoseria del genere. Questi tifosi vengono anche di primo mattino a vedere le poche ore di allenamento, credono pazzamente in questa squadra".
Ufficio Stampa

Nenè: "Pronto a dare tutto per questa maglia" / VIDEO
Postata il 26/07/2014 alle ore 15:20
Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Nenè. Le dichiarazioni del nuovo acquisto gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

VERONA, LA MIA PRIMA SCELTA
"Sono felice della scelta che ho fatto, sono arrivato in una grande piazza, e quando ho scoperto l'interesse del Verona ho subito accettato. A gennaio si era già manifestata l'opportunità, ma io volevo stare tranquillo e continuare a giocare bene. Anche la mia famiglia è contenta di essere qui, in una bella società e in una grande squadra, che l'anno scorso ha fatto un grande campionato arrivando decima. Verona è sempre stata la mia prima scelta, mi ha colpito quando ho incontrato l'Hellas da avversario, è stata l'unica società realmente interessata a me. Non ci ho pensato un attimo ad accettare. Sono pronto per questa nuova avventura, siamo fortissimi come squadra e dobbiamo dimostrare quello che sappiamo fare per rendere felici tutti i tifosi".

MASSIMO IMPEGNO
"Sono in Italia da cinque anni, spesso e volentieri frenato dagli infortuni. Ora sono al 100% ed in campo non mancherà mai il mio impegno. Mi propongo di fare il massimo in allenamento per dare tutto in partita. Ogni gol che faccio per me è bello, perché aiuta la squadra e mi rende felice".

A COMPLETA DISPOSIZIONE
"Luca Toni è un bravo calciatore, io sono venuto qui per dare una mano e in questa squadra ci sono tanti calciatori importanti. Il mio ruolo lo deciderà l'allenatore, sono a disposizione e posso aiutare tutta la squadra. Posso giocare da prima e da seconda punta, ho fatto anche il trequartista. Non conta il ruolo, l'importante è che la squadra vinca ed io sono qui per questo".

LE PRIME IMPRESSIONI
"La città non l'ho ancora vista bene, ma ci sono stati mia moglie ed i miei due figli. che me ne hanno parlato molto bene. Non ho avuto tanto tempo per parlare con gli altri calciatori, conosco Agostini che ha giocato con me e mi ha parlato benissimo di questa piazza. L'impressione è stata stupenda, mi sono sentito accolto da squadra e società, ora ci sarà tutto il tempo di conoscerci".

SCELTE DI VITA
"Se facessi come Paulinho? Io sono contento di essere in Italia, come campionato preferisco questo. Qui sono veramente felice, non lo sarei in una piazza dove puoi prendere il sole. La mia famiglia è tranquilla e sta bene, per prendere i soldi c'è sempre tempo. Vengo dalla povertà, mia nonna non sapeva pronunciare il mio vero nome (Anderson, ndr) e mi chiamava Nenè, come si chiamano i più piccoli della famiglia. Ho iniziato a giocare a calcio all'età di 18 anni, dai 12 ai 17 anni ho lavorato per essere indipendente e facevo il controllore sugli autobus. Mi allenavo con gli amici, ho fatto una grande prestazione durante un'amichevole ed una squadra mi ha notato. Così eccomi qui, è la vittoria più grande della mia vita. Il mio numero di maglia, se andrà bene alla società, sarà il 99. Prima avevo il 18, ora facciamo 9 più 9".
Ufficio Stampa

#Racines2014 #Day8: seduta mattino
Postata il 26/07/2014 alle ore 12:57
#Racines2014
Racines (Bolzano) - Allenamento mattutino per i gialloblù presso il centro sportivo di Stanghe di Racines. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto circuiti di forza in palestra e trasformazione sul campo. La seduta, seguita da quasi 500 persone, è durata circa un'ora e 40 minuti.

Panagiotis Tachtsidis e Nenè hanno lavorato con il gruppo.

RACINES 2014 - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Sabato 26 luglio: seduta pomeridiana (ore 17)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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CICLISMO: Impresa di NIBALI che trionfa al 'Tour de France' 16 anni dopo il mitico PANTANI! Il corridore siciliano si accomoda così tra i grandissimi che hanno vinto Giro, Vuelta e Tour come solo MERCKX, GIMONDI, HINAULT, ANQUETIL e CONTADOR hanno saputo fare...

FORMULA 1: GP d'Ungheria ricco di colpi di scena con la pioggia a dare imprevedibilità, numerosi i testacoda e gli incidenti ma la vera sorpresa è il secondo posto di ALONSO che riporta la rossa sul podio! Vince RICCIARDO su RED BULL, fantastica la rimonta della MERCEDES di HAMILTON partita all'ultimo posto...

CALCIO & RAZZISMO: Polemiche per una frase di Tavecchio (tra i papabili presidenti FIGC) sui giocatori extracomunitari 'Mangiavano banane fino a ieri e adesso vengono qui a fare i fenomeni!' ma secondo lui non è una frase razzista...

TAVECCHIO E LE BANANE, OKAKA: "SCANDALOSO".
LA FIORENTINA RITIRA IL SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA

Domenica 27 Luglio 2014
GENOVA - «Scandaloso e inaccettabile. Tutto il popolo dovrebbe averlo già convinto a fare un passo indietro. Dispiace nel 2014 sentire ancora certe cose». Sono le parole di Stefano Okaka, attaccante della Sampdoria,che si dice amareggiato per le frasi di Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Figc, su extracomunitari e banane. Secondo Okaka, poi, «il problema è anche di chi fa stare lì» Tavecchio. «Se chi deve dare l'esempio appena parla dice cose del genere è la fine, si va sempre nella stessa direzione - conclude l'attaccante della Samp, nato in provincia di Perugia da genitori nigeriani -. Dispiace che nel 2014 si parli ancora di queste cose o del colore della pelle, adesso basta».

LA FIORENTINA RITIRA IL SOSTEGNO La Fiorentina ritira il proprio sostegno alla candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza Figc. Ad annunciarlo all'Ansa il presidente viola, Mario Cognini, che dichiara: «La Fiorentina, fedele ai propri valori etici e civili, alla luce della recente affermazione del signor Tavecchio, ritiene non più sostenibile la sua candidatura».

FERRERO INCREDULO «Sono rimasto profondamente stupito, quasi incredulo, davanti alle prime parole di Carlo Tavecchio». Massimo Ferrero, presidente della Samp, ha commentato così nel sito del club la «gaffe» del candidato alla presidenza Figc. «Ho votato la sua candidatura per attuare un rinnovamento del movimento basato su una piattaforma programmatica condivisa. Lavoro per un calcio nuovo e per questo non posso condividere ciò che è stato detto venerdì da Tavecchio. Mi auguro si stata solo di una leggerezza».

FIGC, BUFERA SU TAVECCHIO. LA GAFFE: "C'È CHI
MANGIAVA BANANE E ORA GIOCA TITOLARE"

Sabato 26 Luglio 2014
ROMA - «Noi dirigenti abbiamo molti, ma molti più doveri dei Tifosi. Dobbiamo prestare molta, ma molta più attenzione a comportamenti e linguaggi».
Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B, dal proprio profilo Twitter si esprime così sulla gaffe compiuta ieri da Carlo Tavecchio.
l presidente della Lega Dilettanti, candidato alla presidenza Figc, durante l'assemblea della sua organizzazione ha dichiarato che, tra i calciatori extracomunitari, c'è anche chi nel paese d'origine «mangiava banane». Tavecchio ha successivamente precisato il senso delle sue parole: «Mi dispiace se ho offeso qualcuno ma io mi riferivo al curriculum dei giocatori».

Le considerazioni affidate da Abodi al social network alimentano un dibattito animato dalle domande di tifosi e appassionati.
«Attenzione. Una frase inaccettabile non fa di una persona un razzista. La demagogia non è una buona medicina», dice il presidente della Lega di Serie B che, come Serie A e Lega Pro, appoggia la candidatura di Tavecchio.
«La verità è che siamo tutti responsabili di questo clima nel quale c'è bisogno di un nemico da giudicare, da giustiziare. Siamo tutti maestri, educatori e giudici, soprattutto quando ci riferiamo agli altri. Mi auguro tanta intransigenza anche nell'autocritica», aggiunge Abodi in altri messaggi.

LE REAZIONI
ULIVIERI, PRESIDENTE ASSOALLENATORI
«La gaffe del presidente Tavecchio non riguarda me ma chi lo ha candidato. Noi candidiamo Albertini, se l'avesse detta lui una cosa del genere gli avrei tolto il mio appoggio». Lo ha detto il presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri.

PESCANTE, MEMBRO CIO
«Che il presidente Tavecchio abbia avuto una scivolata è fuori di dubbio ma mi pare che abbia subito chiesto scusa». Lo ha dettoil membro del Cio (il Comitato olimpico internazionale), Mario Pescante.

CECILE KYENGE
«Tavecchio farebbe bene a tener presente che le parole, soprattutto se pronunciate da persone che ricoprono ruoli di responsabilità all'interno delle istituzioni, hanno un peso e comportano delle conseguenze. Le parole sono pietre, possono eventualmente dar luogo anche ad episodi di violenza verbale e fisica», così Cecile Kyenge, europarlamentare Pd ed ex ministro per l'Integrazione. «Atteggiamento paternalistico nei confronti di chi si pensa inferiore e da civilizzare», ha poi scritto Kyenge su Twitter.

TOMMASI, PRESIDENTE ASSOCALCIATORI
«Sono sconcertato dalla frase di Carlo Tavecchio su Optì Pobà e le banane. Ma non so se essere ancora più allibito dal silenzio che le ha circondate», dichiara il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi, che in queste ore ha ricevuto numerose telefonate di protesta di giocatori sia stranieri che italiani. «Sono
letteralmente esterrefatti», ha fatto sapere.

«Penso che non ci sia nulla da commentare. Mi sento solo di fare un invito a tutti i livelli
per abbassare i toni». Lo dice la senatrice del Partito Democratico, Josefa Idem, all'Adnkronos, sulla gaffe compiuta ieri da Carlo Tavecchio. Il presidente della Lega Dilettanti, candidato alla
presidenza Figc, durante l'assemblea della sua organizzazione ha affermato che, tra i calciatori extracomunitari, c'è anche chi nel paese d'origine «mangiava banane».

JOSEFA IDEM, PD
«Penso che non ci sia nulla da commentare. Mi sento solo di fare un invito a tutti i livelli per abbassare i toni», spiega la senatrice del Pd ed ex campionessa olimpica di canoa Josefa Idem.

FONTE: Leggo.it


28.07.2014
Trionfo Nibali
Lo squalo è un Monsieur
Il ciclista dello Stretto stravince il Tour de France a sedici anni da Pantani ed entra nella storia a fianco di Merckx, Gimondi, Hinault, Anquetil e Contador

Da Messina a Parigi per conquistare la Francia a colpi di pedali. Dopo aver trionfato nella 101esima edizione del Tour de France, Vincenzo Nibali entra nella storia del ciclismo mondiale, prima ancora che nello sport italiano.
Il corridore siciliano si mette infatti alla ruota di Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi e Pantani, l'ultimo capace 16 anni fa a salire sul gradino più alto del podio degli Champs Elysees e a far risuonare l'inno di Mameli.
Note che alla fine hanno commosso lo «squalo dello Stretto», in lacrime al momento della premiazione. Gli occhi lucidi e l'emozione, però, non offuscano la lucidità di un ragazzo che alla soglia dei 30 anni, nel momento della gloria, non dimentica di ringraziare chi ha permesso di realizzare il sogno di una vita. «In primis mia moglie Rachele e la piccola Emma (la figlia, che è subito andato a baciare dopo il traguardo, ndr). Senza di loro e senza il sostegno dei miei genitori, che mi hanno seguito sin da bambino, oggi non sarei qui».

Il ragazzo partito a 15 anni dal Sud per diventare atleta in Toscana, ha convinto dall'inizio alla fine della Grande Boucle. In questo Tour si è preso subito la leadership in classifica generale col successo nella seconda tappa (a Sheffield, In Inghilterra), per poi vincere altre tre frazioni, sui Vosgi, sulle Alpi e sui Pireni (con l'arrivo sull'Hautacam). Il dominio di Nibali - interrotto per 24 ore solo dal francese Gallopin - non è stato contraddistino solamente dalle azioni in salita. Anzi, il momento chiave della sua galoppata in maglia gialla è stato probabilmente ad Arenberg (alla quinta tappa), sui settori di pavè della Roubaix che hanno stroncato il campione uscente Chris Froome (ritirato dopo due cadute) e ridimensionato le aspirazioni di Alberto Contador (anche lui costretto al ritiro alla decima tappa).

Inutile dire che col britannico e lo spagnolo in gara fino alla fine, Nibali avrebbe avuto sicuramente maggior filo da torcere. Ma nei 3664 chilometri del Tour, Nibali ha dimostrato una forma fisica e un equilibrio nervoso da numero uno assoluto. Un dominio che alla fine gli ha permesso di brindare a champagne, tra pacche sulle spalle e l'affetto di famigliari e amici. «L'emozione è forte, magari non riesco ad esternarla però dentro di me ho dovuto prendere tante volte il respiro», confessa dopo la premiazione. «È qualcosa di speciale, irripetibile. Ho vinto il Tour de France, finalmente è finito e anche io posso recuperare le energie perchè sono veramente stanco. Perché è stata una gran fatica: non è facile arrivare fino alla fine con la maglia presa al secondo giorno. Ora mi riposerò per poi ripartire da zero con nuovi obiettivi. Il Mondiale? Perchè no?».

Lo «squalo», dopo aver raggiunto Merckx, Gimondi, Hinault, Anquetil e Contador nel ristretto club di corridori capaci di vincere in carriera Vuelta di Spagna, Giro d'Italia e Tour de France, non vede l'ora di andare a caccia di nuovi traguardi. Anche se la testa è ancora a quello raggiunto sedici anni dopo l'impresa di Marco Pantani, quando la celebre avenue parigina degli Champs-Elysèes si tinse d'azzurro per l'ultima volta.
«Un'emozione così forte credo di averla provata poche volte nella vita», ha confessato Nibali sul podio. «Qui, dal gradino più alto, è ancora più bello di quanto potessi immaginare. Non c'è niente di paragonabile». Ha le lacrime agli occhi, lo «squalo» più gentile di Sicilia mentre si rivolge alle migliaia di persone, tra cui tantissimi italiani, venuti ad acclamarlo in questo giorno «appiccicoso di caucciù», come recita l'immortale canzone «Bartali» di Paolo Conte. Parole commosse, pronunciate in modo semplice ed elegante davanti ai fasti dell'Arco di Trionfo, il monumento che forse più di tutti incarna la grandeur dei cugini d'oltralpe. Solo che questa volta il trionfo è tutto italiano. E per una volta, anche i «francesi che s'incazzano» (sempre Conte) sono costretti a fare chapeau.

27.07.2014
Tour de France, Nibali vince
Primo italiano dopo 16 anni

Il siciliano Vincenzo Nibali chiude in maglia gialla vincendo il Tour de France, primo italiano dopo 16 anni dall’ultima volta quando ad imporsi (era il 1998) fu Marco Pantani. È il decimo trionfo italiano. Sul podio anche i francesi Jean-Christophe Peraud e Thibaut Pinot. Lo slovacco Peter Sagan della Cannondale vince la maglia verde, il polacco della Tinkoff Saxo Rafal Maljka la maglia a pois, il francese della FDJ.FR Thibaut Pinot la maglia bianca, l’italiano Alessandro De Marchi il premio combattività e infine l’AG2R La Mondiale miglior squadra. «Non ci sono parole. È uno dei giorni più belli della mia vita. Una grande vittoria»: il team manager di Astana, Alexandre Vinokourov, non è riuscito a contenere l’emozione in attesa della passerella finale di Nibali sulla linea d’arrivo del Tour. Il tedesco della Giant Shimano Marcel Kittel ha vinto la 21esima e ultima tappa dell’edizione numero 201 del Tour de France con arrivo sui Campi Elisi come da tradizione. È la quarta vittoria di tappa per kittel «Dopo il Giro d’Italia, Vincenzo era pronto mentalmente per conquistare il Tour - ha detto all’Ansa il team manager, sottolineando che in Francia «siamo venuti per vincere». E «penso che oggi lui abbia molta fiducia nella squadra. Da noi ha trovato il supporto che cercava». L’ex corridore ha anche ricordato la vecchia amicizia che lo lega al siciliano. «Tra noi - ha detto - ci sono anzitutto amicizia e profondo rispetto tra corridori».

27.07.2014
GP Ungheria: Ricciardo vince, Alonso secondo
L’urlo di gioia di Daniel Ricciardo risuona all’Hungaroring per una vittoria inaspettata. Il grande deluso del weekend è Nico Rosberg. Partito dalla pole position e con Hamilton ultimo dalla pit lane, doveva essere una gara facile, invece, il leader del Mondiale è arrivato solo quarto, preceduto dal compagno di team Hamilton, che non ha rispettato i «consigli» del team di lasciare passare il compagno prima dell’ultimo pit stop, aumentando la «confusione» all’interno dell’argenteo team tedesco. Sui primi due gradini del podio, quindi, sono saliti meritatamente due grandi protagonisti della gara dell’Hungaroring.

Il vincitore Daniel Ricciardo, sempre freddo e perfetto in gara, al suo secondo gran premio in carriera, superando a tre giri dalla fine un immenso Fernando Alonso. Peccato che in F.1 non esista l’ex-aequo, perchè, oggi, lo spagnolo avrebbe meritato di vincere anche lui. Fernando ha accettato la strategia della squadra di montare le soft al secondo cambio, portandole dopo 31 giri al secondo posto finale, tenendo dietro anche le due Mercedes. Un risultato che, insieme al sesto posto di Kimi Raikkonen, risalito dalla sedicesima piazza, permette alla Ferrari di riprendersi il terzo posto tra i Costruttori, ripassando la Williams che oggi ha visto Massa quinto e Bottas, partito terzo, chiudere al settimo posto.

FONTE: LArena.it


FIGC, Tavecchio: ''Vanno bene le critiche, ma non sono razzista''
Francesco Gala
Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Federcalcio, ha rilasciato alcune dichiarazioni, tramite una nota, dopo le polemiche che si stanno sollevando in queste ore in seguito ad una gaffe sugli extracomunitari. Ecco le sue parole: ''Accetto le critiche, ma non sono razzista. Nel discorso fatto ieri, in maniera impropria e per questo mi scuso ancora una volta, mi riferivo al fatto che sono a favore dell'integrazione, ma al contempo rinnovo la necessità di scoraggiare l'utilizzo di calciatori che non migliorano la qualità del nostro campionato. Come scritto nel mio programma elettorale, se sarò eletto Presidente della FIGC, la Federazione condurrà una politica fattiva contro ogni discriminazione".

FONTE: EuropaCalcio.it

Le schede di B/=\S: Mounir OBBADI

Pubblicato da andrea smarso lunedì 28 luglio 2014 23:20, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Meulan en Yvelines (Francia) il 04/04/1983
Nazionalità:Marocchina e francese
Contratto:Prestito dal MONACO con diritto di riscatto
Ruolo:Centrocampista
Altezza:172 Cm
Peso:68 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2014 - 2015A22 (+1CI)1 (+0)
AS Monaco2013 - 2014L131 (+3CF +0CL)3 (+0 +0)
AS MonacoGen. 2013 - 2013L2170
ESTAC Troyes2012 - Gen. 2013L119 (+1CF +2CL)2 (+0 +0)
ESTAC Troyes2011 - 2012L232 (+3CF +1CL)5 (+0 +0)
ESTAC Troyes2010 - 2011L234 (+3CF +1CL)5 (+1 +0)
ESTAC Troyes2009 - 2010CN34 (+4CF +3CL)4 (+0 +0)
ESTAC Troyes2008 - 2009L215 (+2CF)0 (+0)
ESTAC Troyes2007 - 2008L235 (+3CF + 2CL)2 (+1 +0)
SCO Angers2006 - 2007CN143
SCO Angers2005 - 2006CN27 (+1CL)10 (+0)
SCO Angers2004 - 2005L235 (+1CF +1CL)6 (+0 +0)
SCO AngersGen. 2004 - 2004L2111
Giovanili PSG2001 - Gen. 2004---
LEGENDA: L2=Ligue 2 (Serie B Francese), CN=Championnat Nationale (Serie C Francese), L1=Ligue 1 (Serie A Francese), CF=Coupe de France (Coppa di Francia), CL=Coupe de la Ligue (Coppa di Lega francese), CI=Coppa Italia


NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 28 Luglio 2014
Con ROMULO in partenza, nonostante l'ingaggio di CHRISTODOULOPOULOS e SALA che si appresta a diventare titolare sul centrodestra, la società di Via Belgio ha ritenuto comunque opportuno portare un altro elemento in grado 'di fare legna' in mediana ma attenzione, nonostante la lunghissima gavetta maturata da Mounir nelle serie minori francesi (il centrocampista francomarocchino ha trascorso in Ligue 1 in tutto una stagione e mezza) il calciatore è in grado di sorprendere con autentici lampi di classe pura come dimostra ad esempio il gol rifilato all'OLIMPIQUE LIONE nella gara al 'Parco dei Principi' a Ottobre...

GIOVANILI NEL PSG POI 4 STAGIONI CON LO SCO ANGERS...
Nato in Francia da genitori marocchini, OBBADI comincia a frequentare la scuola del PSG a 18 anni e dopo qualche presenza nella seconda squadra del quartiere di Saint Germain si trasferisce in Ligue 2 allo SCO ANGERS a Gennaio 2004.
Nella stagione successiva il calciatore diventa un elemento imprescindibile nel centrocampo dell'Angers Sporting Club de l'Ouest che però a fine stagione retrocede nel Championnat National dove rimarrà per altre due stagioni sino all'estate del 2007 quando viene acquistato dall'ESTAC TROYES

AMPIA ESPERIENZA IN LIGUE 2 CON L'ESTAC TROYES
Con i Blu-Azzurri di Troyes Mounir rimarrà per 5 stagioni e mezza conoscendo un'altra retrocessione ma anche la promozione da protagonista nell'annata 2011-2012

CON IL MONACO LA SECONDA PROMOZIONE IN LIGUE 1
Ingaggiato a Gennaio 2013 dalla squadra del Principato (caduta in Ligue 2 dopo 34 anni alla fine della stagione 2010-2011), OBBADI gioca stabilmente nel centrocampo dei Rouge et Blanc e li trascina fino alla promozione in Ligue 1.
Nella passata stagione a Monaco il calciatore è titolare e gioca 31 gare in campionato mettendo a segno anche 3 gol.

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore.


[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.it]


Il più bel gol in carriera di Obbadi... Dal vivo!

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Primo gol in Serie A il 20 Aprile 2015, dopo una stagione sofferta Mounir mette dentro una palla che vale una vittoria pesantissima a Firenze dove l'HELLAS non vinceva dal 2001-02! OBBADI è anche il primo calciatore di origine marocchina a segnare in maglia scaligera...
  • Meglio testa di lucertola o coda di leone? Dopo una vita ad inseguire la Ligue 1, OBBADI la raggiunge nella stagione 2012-2013 ma a Gennaio arriva la chiamata di RANIERI che guida la squadra più ambiziosa della Ligue 2 con un progetto al quale è evidentemente impossibile rinunciare e il mediano (ante litteram) in effetti non rinuncia! Si trasferisce armi e bagagli nel principato a conquistare un'altra promozione...
  • Il secondo franco-marocchino dopo KHADREJNANE a vestire la maglia dell'HELLAS ma Hakim era un ragazzino capriccioso in cerca di avventura mentre con Mounir si parla di un calciatore esperto che ne ha viste tante...
  • Dalle stalle alle stelle! Mounir ha mangiato, come si suol dire, parecchio pane duro prima di arrivare al MONACO di RANIERI a giocare con FALCAO, TOULALAN e MOUTINHO: Basta uno sguardo alla carriera per capire che il 90% buono delle gare giocate dal francomarocchino sono state in Ligue 2 e nel Championnat Nationale (Serie C francese) ma i giocatori che corrono per tutta la squadra e ci credono sempre prima o poi hanno una possibilità e il nostro la raccolta...
Un cadeau spécial pour l'anniversaire de Mounir Obbadi! - AS Monaco

Mounir Obbadi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mounir Obbadi (Meulan, 4 aprile 1983) è un calciatore marocchino, centrocampista dell'Hellas Verona e della Nazionale marocchina.

Biografia
Nasce a Meulan, in Francia, da genitori marocchini. Nel 2005 decide definitivamente di essere un giocatore marocchino.

Carriera
- Club
Inizi
Viene acquistato dal PSG nel 2001, dove inizia a giocare nella selezione giovanile.

Angers
2003-04 l'esordio in Ligue 2
Viene acquistato a gennaio del 2004 dall'Angers, squadra militante nella seconda serie francese.
L'esordio con l'Angers arriva nella 23esima giornata di campionato, contro il Racing Besançon, match perso 2-0 fuoricasa. Invece nello Stade Jean Bouin (ad Angers) esordisce la giornata seguente, contro lo SM Caen, match perso 0-1. Lui segna il suo unico goal stagionale in casa, contro il Nancy, match vinto 2-0, segnando il momentaneo 1-0. In totale gioca 11 partite segnando 1 goal, portando la sua squadra al 13º posto in campionato.

2004-05 la retrocessione nei Championnat National
Il secondo anno nell'Angers inizia con un pareggio di 1-1 contro il Châteauroux, dove esce al 56esimo minuto. Quest'anno segna ben 6 goal, rispettivamente contro l'Amiens (vinto 2-0), il Clermont (pareggiato 1-1), lo Stade de Reims (vinto 3-0), il Troyes (perso 4-1), il Lorient (vinto 2-0) e, un'altra volta, l'Amiens, match vinto 3-2. Ma i suoi goal non sono serviti all'Angers né per promuoverla in Ligue 1, né per farla rimanere un altro anno in Ligue 2, anzi la sua squadra arriva ultima in classifica con 38 punti, solo di un punto per aver potuto raggiungere la salvezza.

2005-07 gli anni nel Championnat National
Giocherà gli ultimi 2 anni con la sua squadra nel Championnat National, riuscendo a tornare in Ligue 2 per l'anno 2007-08, avendo sempre un posto da titolare in prima squadra.

Troyes
2007-08 sfumo della promozione per 11 giornate
Viene acquistato dal Troyes, neo-retrocessa dalla Ligue 1, per l'anno 2007-08.
L'esordio con l'ESTAC avviene contro il Guingamp, match vinto 1-0. Pur giocando 35 partite, segna solo 2 goal, rispettivamente contro il Le Havre (vinto 4-1) e il Boulogne, match pareggiato 2-2. La sua squadra non viene promossa, pur essendo, fino alla 27esima , in testa, grazie ad un saldo neutro di 11 giornate senza vittorie.

2008-09 la retrocessione nel Championnat National
Il secondo anno con l'ESTAC non è uno dei migliori, poiché non avrà un posto da titolare.
Il secondo esordio arriva nella prima giornata di campionato, contro il Bastia, match perso 2-1. Lui giocherà solamente 15 partite, senza fare alcun goal e, a far diventare non solo per Obbadi, ma per tutta la squadra, una brutta stagione è la retrocessione nel Championnat National, arrivando difatti 19esima in campionato, con soli 38 punti.

2009-10 il ritorno in Ligue 2
L'esordio in Coupe de France arriva contro il Vannes, match perso 8-7, partita durata, però, 120''. Invece l'esordio nella Coupe de France avviene contro il FC Gueugnon, match vinto 2-1. A fine anno, inoltre, la sua squadra viene promossa in Ligue 2, arrivando in testa al girone.

2010-11 +2 punti dalla retrocessione
Il terzo esordio con il Troyes avviene contro il Vannes, match perso 1-0. Quest'anno, in 34 giornate, segna 5 goal, rispettivamente contro l'Ajaccio (vince 3-0), il Clermont (pareggiato 1-1), il Dijon (vinto 2-0), il Nîmes (persa 3-1) e Le Havre (vinta 2-1), aiutando la squadra a rimanere in Ligue 2, anche grazie a 5 assist, rispettivamente contro il Tours (persa 2-1), il Sedan (pareggiato 1-1), l'Évian (pareggiato 1-1) e il Reims (vinta 3-2), facendo 2 assist. Invece il secondo esordio nella Coupe de la Ligue contro il FC Metz, match perso 3-2. Il secondo esordio nella Coupe de France avviene contro il Reims, match durato 120'' e perso 6-5.
A fine anno la sua squadra si salva dalla retrocessione di soli 2 punti.

2011-12 la promozione in Ligue 1
Il quarto esordio nell'ESTAC avviene contro l'Amiens, match pareggiato 1-1, facendo l'assist del pareggio. Quest'anno segna, in 32 partite, 5 goal, rispettivamente contro la sua ex (l'Angers) (vinto 3-2), il Laval (match vinto 3-0), segnandogli anche un assist, il Sedan (match vinto 2-1), il Boulogne (match vinto 2-1) e il Monaco, match vinto 2-0.
A fine anno la sua squadra arriva 3a in classifica, così che viene promossa in Ligue 1, dopo 4 anni di assenza.

2012 - gennaio 2013: l'esordio in Ligue 1 e l'addio al Troyes
Il primo esordio in Ligue 1 avviene contro il Valenciennes, match perso 0-1. L'esordio fuoricasa avviene contro il Lione, match perso 4-1. Il primo goal nel massimo campionato francese avviene contro il Lorient, segnando il momentaneo 2-1, match poi finito 2-2. Segna il secondo goal, ed ultimo stagionale, contro il Brest, match perso 2-1. Subisce 4 ammonizioni durante la stagione con il Troyes. Questo, inoltre, è il suo ultimo anno con il Troyes, giocando 19 partite con 2 goal durante quest'anno, e, totalmente, 97 partite con 10 goal in campionato.

Monaco
Gennaio 2013 - agosto 2013: la promozione in Ligue 1
Il 20 gennaio 2013 viene acquistato dal Monaco, con un contratto che dura fino la fine della stagione.
L'esordio con i rossi-bianchi arriva contro il Guingamp, match pareggiato 2-2, entrando al 61", facendo anche un assist. Esordisce da titolare nel match vinto 2-0 contro l'Arles. La prima ammonizione con il Monaco avviene contro il Le Havre, match vinto 2-1. Il suo ultimo assist stagionale avviene contro il Lens, match vinto 2-1.

2013-14 il secondo esordio in Ligue 1
Esordisce per la seconda volta consecutiva in Ligue 1 contro il Bordeaux, match vinto 2-0. Segna il suo primo gol stagionale nell'11esima giornata di campionato, contro il Lione (match vinto 2-1) segnando il momentaneo 1-0. Il suo secondo gol avviene contro il Nantes, match vinto proprio 1-0 a Nantes.

Hellas Verona
Il 15 luglio 2014 viene ufficializzato il suo acquisto da parte del Verona, in prestito con diritto di riscatto. Il 20 aprile 2015 trova il suo primo goal in Serie A segnando a Firenze, il goal decisivo nella vittoria esterna del Hellas Verona contro la Fiorentina.

Nazionale
Viene convocato dalla Nazionale Maggiore il 15 novembre 2005 in una amichevole contro il Cameroun, pareggiata 0-0. Dopo quasi 8 anni, fa il suo ritorno con la maglia dei "Leoni dell'Atlante", in occasione di una vittoria contro il Tanzania per 2-1 nella fase a gironi di Coppa del Mondo 2014.

Palmarès
- Club
Ligue 2: 1 Monaco: 2012-2013

FONTE: Wikipedia.org




EUROPA
UFFICIALE: Nizza, tesserato l'ex Hellas Verona Mounir Obbadi
31.01.2017 11.42 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Nuova avventura per l'ex giocatore dell'Hellas Verona Mounir Obbadi. Il centrocampista, dopo la rescissione col Lille, ha firmato col Nizza. Lo riporta il sito ufficiale dei rossoneri.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


12.06.2015
L'Hellas rinuncia al riscatto
Obbadi rientra a Monaco

Mounir Obbadi torna a Monaco, l'Hellas rinuncia al riscatto

VERONA. l'Hellas Verona non ha esercitato il diritto di riscatto per Mounir Obbadi, centrocampista franco-marocchino autore del gol-vittoria in casa della Fiorentina e di 22 presenze con l'Hellas, a lungo assente per due infortuni muscolari che l'hanno costretto a fermarsi per gran parte della stagione. L'opzione di riscatto del suo cartellino, che scadeva il 30 maggio, non è stata esercitata dall'Hellas. Obbadi rientrerà quindi al Monaco, proprietario del suo cartellino.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Obbadi vuole restare: le ultime

04.06.2015 12.50 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Mounir Obbadi ed il futuro. Il centrocampista è stato uno delle rivelazioni dell'ultimo campionato con la maglia dell'Hellas Verona. Il ragazzo, secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, è rimasto folgorato dalla città, dai tifosi e dall'ambiente tanto da aver già fatto capire di voler rimanere nella città veneta. L'entourage di Obbadi ha già incontrato il Monaco, detentore del cartellino, per valutare insieme il futuro. Il Verona può riscattarlo ma chiaramente molto dipenderà dalla conferma o meno di Andrea Mandorlini.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Obbadi: "Peccato per il pari, volevamo vincere"
Postata il 10/05/2015 alle ore 15:41
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Mounir Obbadi, rilasciate al termine della sfida contro il Chievo (2-2).

PECCATO PER IL PARI, VOLEVAMO VINCERE
"Un commento sulla sfida con il Chievo? E’ stata una partita difficile, il Chievo è una buona squadra. Era una stracittadina, tutte e due le squadre ci tenevano a vincere. Era un derby, ci tenevamo a vincere per i tifosi e la società. È stato un bel primo tempo, in cui abbiamo giocato meglio noi, con 4 gol, due per parte. Nel secondo tempo eravamo un po’ in difficoltà, sentivamo la fatica ed eravamo un po’ arretrati, il Chievo ha giocato meglio e alla fine ha rischiato di fare il terzo gol in contropiede. Se in campo cercavo di incitare i miei compagni? E’ normale, giocavamo un derby che è una partita molto importante, queste partite le vogliono vincere tutti. Per me il pareggio è stato il risultato più giusto, anche se ci tenevo a vincere, così come tutti i miei compagni. Se l’arbitro mi è sembrato troppo severo? Non credo, la stracittadina è sempre una partita un po’ nervosa. Se ci hanno negato un rigore? Non lo so, non ho visto".


OBBADI al termine di CHIEVO 2-2 VERONA

VOGLIAMO FINIRE IL CAMPIONATO ALLA GRANDE
"Dove può arrivare il Verona? Mancano ancora 3 giornate alla fine del campionato, il nostro obiettivo è quello di fare più punti possibili per migliorare la nostra classifica finale. La prossima settimana ci aspetta una partita difficile contro l’Empoli, che è una bella squadra, speriamo di riuscire a vincere".

IL FUTURO? QUI LA MIA FAMIGLIA E' FELICE
"Il futuro? Non lo so ancora, le società del Monaco e dell’Hellas devono ancora parlare con il mio procuratore. Spero che si arrivi al più presto ad una decisione. Ad ogni modo io qui mi trovo bene, la società e la città mi piacciono molto, qui la mia famiglia è felice".
Ufficio Stampa

Obbadi: "Un gol per la famiglia e per il Verona"
Postata il 21/04/2015 alle ore 00:05
Firenze - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Mounir Obbadi, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (0-1).

GOL CHE DEDICO AL VERONA E ALLA FAMIGLIA
"Il gol? Siamo partiti in contropiede dalla nostra area di rigore, siamo stati veloci e dopo un tiro di Lazaros io sono stato pronto a mettere in rete la respinta di Neto. Ho ricevuto degli sms dalla famiglia e da qualche amico, ma tutto tranquillo (ride, ndr). A chi dedico il gol? A tutti i tifosi e alla società del Verona, oltre che alla mia famiglia. Il mio ingresso in campo decisivo? Potevo segnare anche prima, sul cross di Sala, ma questo non è accaduto. Diciamo che il sinistro non è il mio piede. Meno male che alla seconda occasione è andata meglio, sono felice per squadra e tifosi. Abbiamo fatto una grande partita, abbiamo 36 punti ma questo non ci basta. Vogliamo fare meglio nelle partite che restano da qui alla fine perché la salvezza non è ancora matematica. Abbiamo fatto una grande partita, vincere qui a Firenze è difficile per tutti. Il fallo di Rosi su Toni? Per me era da rosso, Luca si sarebbe involato da solo verso la porta. L'arbitro ha deciso diversamente, non è un problema, la vittoria è più importante".

Fiorentina 0-1 Verona: Obbadi

BRAVO RAFAEL, CHE PARATA
"Il rigore respinto da Rafael? Ero convinto che potesse pararlo. Durante gli allenamenti è forte nei rigori, ha fatto una parata contro il Torino e abbiamo vinto, anche contro la Fiorentina ci ha permesso di conquistare i tre punti".

LA MIA STAGIONE? ORA STO BENE E QUESTO E' IMPORTANTE
"La mia stagione? Non so perché ho avuto così tanti infortuni, ci sono stati dei calciatori importanti che sono rimasti fermi. Ora la squadra sta bene ed è questo quello che conta. Adesso c'è il Sassuolo, una partita importante dove vogliamo fare bene per i nostri tifosi. Il mio ruolo? Posso giocare davanti alla difesa o più alto, seguo le indicazione dell'allenatore. L'importante è giocare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


11.04.2015
Ci sarà ancora il Verona nel futuro di Obbadi?

Mounir Obbadi

C'è un punto di domanda sul futuro di Mounir Obbadi, centrocampista franco marocchino arrivato al Verona l'estate scorsa in prestito con diritto di riscatto dal Monaco con cui è legato da un contratto fino al 2016. L'Hellas ha tempo fino al 30 aprile per far valere l'opzione a suo vantaggio. «Vedremo nelle prossime settimane quel che accadrà. Purtroppo per me è stata una stagione difficile per colpa di due infortuni che mi hanno molto condizionato e ho fatto fatica a ritrovare la forma», le dichiarazioni rilasciate da Obbadi a Nice Matin, quotidiano regionale francese, riferendosi ai problemi muscolari accusati nelle gare con Roma e Fiorentina.

«Siamo sulla buona strada per conquistare la salvezza, era l'obiettivo del club e lo stiamo raggiungendo», ha proseguito Obbadi, che ha saltato quindici gare di campionato dopo un inizio particolarmente promettente fino a conquistarsi una maglia da titolare indiscusso. Obbadi, voluto al Monaco da Claudio Ranieri, ha raccontato anche il dietro le quinte della trattativa che, nella scorsa estate, l'ha portato all'Hellas. «Verso la fine della stagione ho avuto un colloquio con i dirigenti del Monaco - spiega Obbadi -. Siamo stati molto chiari. Mi è stato detto che avrei avuto meno minuti e che il mio posto da titolare non sarebbe stato sicuro. Confesso che non ero proprio convinto di andarmene perché Monaco è come se fosse casa mia. In me però ha prevalso la voglia di giocare e di essere ancora protagonista, così ho accettato la proposta del Verona anche per provare un'esperienza all'estero. Se avessi voluto, sarei rimasto tranquillamente al Monaco dove sono stato benissimo».
A.D.P.

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Obbadi: "Grande vittoria. Napoli un po' in difficoltà"

15.03.2015 22.28 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Mounir Obbadi, centrocampista dell'Hellas Verona, ha così commentato la vittoria contro il Napoli nella gara valida per la 27esima giornata di Serie A. Al Bentegodi la sfida è finita 2-0 a favore dei padroni di casa grazie a una doppietta di Luca Toni: "Abbiamo disputato una grande partita, questi sono tre punti molto importanti per noi. I calciatori, lo staff tecnico e i tifosi si meritano questa vittoria ed io sono felicissimo. Dopo il 6-2 dell'andata siamo riusciti a raggiungere una bella vittoria. Il Napoli? E' una buona squadra, ora sono un po' in difficoltà in campionato, hanno giocato tante partite, Europa League compresa, e questo può creare qualche difficoltà anche se la Serie A è ancora lunga".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Obbadi: "Vogliamo fare punti anche a Roma"
Postata il 15/03/2015 alle ore 21:25
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Mounir Obbadi, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli (2-0).

ABBIAMO FATTO UNA GRANDE PARTITA
"Verona-Napoli? Abbiamo fatto una grande partita, questi sono 3 punti molto importanti per noi. I calciatori, lo staff tecnico e i tifosi si meritano questa vittoria, ed io sono felicissimo. Dopo il 6-2 dell'andata siamo riusciti a raggiungere una bella vittoria. Il Napoli? E' una buona squadra, ora sono un po' in difficoltà in campionato, hanno giocato tante partita, Europa League compresa, e questo può creare qualche difficoltà anche se la Serie A è ancora lunga".


Mounir commenta il 2 a 0 al NAPOLI

FELICISSIMO PER LA VITTORIA
"Ho avuto problemi al flessore, ora sto bene. Alla fine ho avuto un po' di crampi, ero stanco, è stata la prima partita da titolare dopo 4 mesi, ma sono felice per la vittoria e per tutti i tifosi del Verona. Ci sono stati tanti infortunati nei mesi scorsi, come Jankovic e Sala, mentre ora tutti stiamo meglio, ognuno di noi è importante, e dobbiamo fare ancora dei punti per raggiungere il nostro obiettivo. Ci servono altre vittorie, ora vogliamo fare punti anche a Roma. Il campionato è ancora lungo, ma siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro traguardo".

VERONA MI PIACE, E LUCA TONI...
"Io a Verona? Siamo una buona squadra, in queste ultime 4 partite abbiamo fatto degli ottimi risultati e speriamo di continuare così. Verona mi piace, ci sono buoni tifosi e una buona squadra.Toni? E' un grande calciatore, molto importante per la squadra. Ha personalità ed è un professionista esemplare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


06.02.2015
Hellas Verona, Obbadi salta il match con il Toro

Mounir Obbadi

VERONA. Nuovo stop per Mounir Obbadi, centrocampista dell'Hellas appena rientrato dopo l'infortunio di fine novembre nella partita con la Fiorentina. Il mediano franco-marocchino soffre ora di un risentimento muscolare che oggi pomeriggio l'ha costretto ad un lavoro leggero. Obbadi sarà indisponibile naturalmente per la gara di sabato con il Torino. Nelle prossime ore lo staff medico del Verona stabilirà gli esatti tempi di recupero.
Alessandro De Pietro

FONTE: Larena.it


RASSEGNA STAMPA
Hellas Verona, nuovi guai per Obbadi: si deve fermare ancora

06.02.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
La stagione di Mounir Obbadi sembra destinata a non decollare mai. Il giocatore dell'Hellas Verona infatti, dopo essere rientrato in seguito a due mesi e mezzo di infortunio, è stato costretto a rifermarsi a causa di un risentimento muscolare. Una situazione quella dell'infermeria scaligera che non aiuta certo Mandorlini e le sue decisioni tecnico-tattiche in vista di questa fondamentale seconda parte di campionato. A riportarlo è il Corriere di Verona.

ALTRE NOTIZIE
Verona, risentimento muscolare per Obbadi
05.02.2015 18.16 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Allenamento pomeridiano per il Verona sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche e partita. Risentimento muscolare per Mounir Obbadi, che ha effettuato cure fisioterapiche e differenziato sul campo. Cure fisioterapiche per Jacopo Sala. Palestra e corsa sul campo per Guillermo Rodriguez.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Obbadi: "Sto bene, a Cesena partita dura"
Postata il 03/11/2014 alle ore 22:57
Cesena - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Mounir Obbadi, rilasciate al termine della partita Cesena-Hellas Verona.

A CESENA UN PUNTO IMPORTANTE
"Quello ottenuto a Cesena è un punto importante perché dopo essere andati in svantaggio abbiamo giocato bene e abbiamo reagito. Il Cesena è una concorrente diretta dell'Hellas Verona per la salvezza, abbiamo giocato su un campo difficile, sintetico, ma siamo riusciti comunque a fare punti fuori casa. Domenica ci aspetta una partita difficile contro l'Inter. Noi meglio in inferiorità numerica? C'erano più motivazioni, per noi era importante non perdere. Le difficoltà del primo tempo? Non siamo abituati a questo tipo di terreni, ma siamo comunque riusciti a reagire. Il rigore su Gomez? Sinceramente non saprei commentare perché non ho visto l'episodio".

STO SEMPRE MEGLIO, SONO A DISPOSIZIONE DI MANDORLINI
"Il mio momento? Piano piano sto recuperando, era diverso tempo che non giocavo ma contro il Cesena mi sono sentito bene. Sto migliorando dal punto di vista fisico. Il mio ruolo? Posso giocare davanti alla difesa o come interno di centrocampo, seguo le direttive dell'allenatore e riesco anche ad alternarmi con Tachtsidis. Nel Monaco giocavamo in due a centrocampo, sono a completa disposizione di Mandorlini".

IN ITALIA MI TROVO BENE
"Il mio italiano? L'anno scorso mi allenava Ranieri, che parla sia italiano che francese. La Serie A? E' un buon campionato, difficile, dove ogni partita è durissima. Io comunque mi trovo bene".
Ufficio Stampa


Mounir al rientro a Cesena dopo il lungo infortunio

Obbadi: "Passione e tifo, conquistato da Verona"
Postata il 26/08/2014 alle ore 18:45
Peschiera (Verona) - Le dichiarazioni del nuovo centrocampista gialloblù, Mounir Obbadi, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

VERONA, UNA NUOVA ESPERIENZA
"Appena arrivato sono rimasto molto sorpreso dalla città e dall'accoglienza di compagni e dirigenti. Queste sono le condizioni migliori per fare bene, mi sono subito reso conto della passione che la gente ha per questa squadra. Giocare con Luca Toni? E' un grande attaccante, come Falcao segna molto e hanno caratteristiche simili. Entrambi sono attirati dalla porta, e sono molto orgoglioso di aver giocato con due attaccanti del genere. Le qualità del campionato italiano? E' un torneo molto difficile e tanti amici, come i miei compagni di nazionale Benatia e El Kaddouri, insieme ad altri come Kharja e Menez, me ne hanno parlato. Fin da piccolo l'ho seguito, è un campionato celebre. Anche il torneo francese è di ottimo livello, con squadre come PSG e Monaco. Farò di tutto per adattarmi a questa mia nuova esperienza. Dove voglio portare l'Hellas? Voglio arrivare il più lontano possibile in questa stagione, io darò del mio meglio e spero di giocare tante partire e aiutare il Verona. Non sapevo di essere il primo giocatore marocchino a vestire questa maglia e sono orgoglioso e fiero di giocare qui. Il pubblico di Verona? Una sorpresa vedere così tanti spettatori per una partita contro una squadra di serie C. E' un piacere giocare davanti a tanta gente e mi hanno detto che durante il campionato ce ne sarà ancora di più. Questo è un aspetto diverso rispetto alla mia esperienza con il Monaco. In Francia solo tre o quattro tifoserie sono di livello, e questa è una differenza che conta. Giocare al Bentegodi sarà un piacere".

IO, MOUNIR OBBADI
"Sono capace di coprire più ruoli. Giocare davanti alla difesa, come in Coppa Italia contro la Cremonese, oppure centrale di centrocampo, dove preferisco generalmente agire. Sono a disposizione, mi trovo a mio agio un po' ovunque. Se posso migliorare ancora? C'è sempre la possibilità di crescere, e qui nel campionato italiano posso farlo. Si gioca duro, non temo il livello di questo torneo che è elevato. Con la presenza di molti calciatori forti io posso dare il mio contributo e farmi valere".

26 agosto 2014 - Mounir Obbadi si presenta

AL MONACO CON FALCAO, RODRIGUEZ E RANIERI
"La fine del rapporto con il Monaco? E' una squadra importante, il campionato francese ha un ruolo rilevante, ma io avevo voglia di cambiare e provare qualcosa di nuovo. L'Hellas Verona mi ha dato l'opportunità di farlo e sono veramente molto contento di giocare per questa squadra, non ho nessun rimpianto per la mia scelta. Falcao? Siamo amici, ci conosciamo bene ed ogni tanto ci sentiamo. Sinceramente non so se giocherà in Italia la prossima stagione, è abbastanza grande per prendere le proprie decisioni. Ha iniziato bene al Monaco, ha segnato due gol in tre partite, non mi ha chiesto nulla dell'Italia, ma sicuramente ci sono molti club che lo cercano. James Rodriguez? E' un calciatore diverso da Falcao. Radamel è un goleador, davanti alla porta è un cecchino. Rodriguez un numero 10 all'antica, con una grande capacità di creare assist e visione di gioco. E' stato un piacere e un onore giocare con loro, gli auguro il meglio per la loro carriera. Ranieri? Mi ha dato qualche consiglio sul campionato italiano, ci tengo a ringraziarlo perché oltre a un grande allenatore è anche un grande uomo. Gli devo molto, mi ha voluto al Monaco dopo avermi visto durante un partita di coppa e mi ha sempre dato l'opportunità di giocare. Ho fatto del mio meglio per ringraziarlo sul campo, è uno degli allenatori più bravi. Ora è sulla panchina della Grecia, Lazaros, Moras e Tachtsidis hanno già avuto l'occasione di parlarci".

MANDORLINI O RANIERI?
"Le caratteristiche sono simili. Come tutti gli allenatori italiani fanno molto lavoro fisico e tattico, un aspetto molto importante di questo calcio. Sicuramente per me è un piacere lavorare con allenatori italiani".

OBIETTIVO COPPA D'AFRICA
"Spero di giocare più partite possibili in questo campionato e sono concentrato per poter disputare la Coppa d'Africa. E' un obiettivo importante per me e per il popolo marocchino, giocheremo nel nostro paese e farò di tutto per partecipare. Dipenderà molto dall'andamento di questa stagione".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


I nuovi stranieri della Serie A: Mounir Obbadi (Hellas Verona)
di Delpa - giovedì 21 agosto 2014
Nuovo appuntamento con la rubrica di SpazioCalcio che vi presenta i nuovi stranieri del campionato di Serie A, oggi tocca al neo veronese Mounir Obbadi, proveniente dal Monaco.

Nome: Mounir Obbadi
Data di nascita: 4 aprile 1983
Nazionalità: marocchina
Ruolo: centrocampista
Costo trasferimento: prestito

Dopo la partenza di un importante elemento come Romulo, l'Hellas ha deciso di puntare su questo franco-marocchino cresciuto nel vivaio del Paris Saint Germain. Tuttavia con la squadra della capitale non esordirà mai con la prima squadra, per lui soltanto una quarantina di presenze con la formazione B. Per cercare riscatto finisce in Ligue 2 con l'Angers, non impiega molto a diventare un elemento imprescindibile, ma dopo due stagioni in Serie B il club della Loira retrocede nel Championnat de France National. Viene così acquistato dal Troyes, appena retrocesso in Ligue 2 dopo una stagione deludente nella massima divisione francese.

Anche con il Troyes retrocede nella terza divisione, dopo una seconda stagione giocata da riserva. Da questo momento arriva la sua rinascita, da titolare riporta in Ligue 2 la squadra e ne consolida la posizione per i successivi due anni e mezzo, prima di trasferirsi a gennaio al Monaco. Per lui ben diciassette presenze in metà anno, diventando così fondamentale per la promozione dei monegaschi in Ligue 1. Ranieri ne apprezza subito le qualità e anche nella massima divisione riesce a ritagliarsi un buono spazio nonostante i grandi acquisti fatti in estate. Finirà la stagione con con trentuno presenze e tre reti. Obbadi è un centrocampista completo che alterna bene le due fasi, spiccando soprattutto in quella difensiva grazie all'abnegazione che ci mette.

Ha inoltre un buon tiro ed un discreto senso dell'inserimento che gli permettono sempre di realizzare qualche gol in ogni stagione. Qualche dubbio su di lui rimane, infatti l'unica stagione nella massima divisione francese è stata quella dell'anno scorso, prima aveva giocato soltanto in campionati inferiori. Con Mandorlini dovrebbe prendere la posizione che apparteneva al neo juventino Romulo, oppure potrebbe giocare anche come mediano. Ha fatto il suo esordio con il Marocco il 15 novembre 2005 nell'amichevole contro il Camerun e, dopo un'assenza lunga otto anni, è ritornato a difendere i colori della propria nazionale nel match di qualificazione agli scorsi Mondiali contro la Tanzania, diventando uno dei punti fermi della formazione.

FONTE: SpazioCalcio.it





MOUNIR OBBADI TO PLAY WITH UNDERDOGS HELAS VERONA IN SERIE A
BY YOUSSEF RAMDANI IN INTERNATIONAL JUL 17TH, 2014
Announced through Helas Verona’s official website, Moroccan international Mounir Obbadi signed a one year deal with the Italian club that remarkably finished 10th last season after being promoted from Serie B.
The contract includes a purchasing option of 3 M Euros that could enable Mounir to stay at the club permanently.

The defensive midfielder, 31, played most of his career in France in clubs such as PSG, Troyes, and AS Monaco.
This would be Obbadi’s first experience in a foreign league after he established himself last season as one of the best defensive midfielders in France scoring 3 goals and delivering 2 assists in 34 appearances.
The late bloomer’s displays allowed him to be regularly called up by the three last coaches of the Atlas Lions Rachid Taoussi, Hassan Benabicha, and Badou Zaki.
The Moroccan Times.

FONTE: MoroccanTimes.com


Alla scoperta di…Obbadi, centrocampista del Verona
BY ADMIN – POSTED ON 16 LUGLIO 2014
POSTED IN: ALLA SCOPERTA DI..., I NUOVI STRANIERI
Mounir Obbadi arriva al Verona in prestito con diritto di riscatto, dopo una vita passata nei campionati minori francesi. Cresciuto nel vivaio del Paris Saint Germain, il marocchino ha passato la carriera tra Campionato National e Ligue2 (i corrispettivi delle nostre Lega Pro e serie B) con due brevi apparizioni in Ligue1, l’ultima delle quali con il Monaco. Per Ranieri era un intoccabile, al punto da schierarlo titolare in 28 occasioni nella squadra del Principato.

PUNTI DI FORZA
Obbadi è un centrocampista di quantità e qualità, dotato di un buon tiro ed un discreto senso d’inserimento. Può ricoprire sia il ruolo di esterno offensivo che di mediano, perchè dotato di corsa ed è abile in entrambe le fasi. Nel Verona, quindi, dovrebbe ricoprire il ruolo che lo scorso anno fu di Romulo. Il marocchino sembra avere il profilo giusto per far bene nella squadra veneta.

PUNTI DEBOLI
I dubbi su Obbadi, sono tutti legati alla sua adattabilità ad alti livelli. La sua carriera si è sviluppata, infatti, solo nelle serie minori francesi con appena 50 presenze in Ligue1 tra Troyes (19) e Monaco (31). Come se la caverà in un torneo, che, pur non essendo eccelso come la serie A, è sicuramente più comunque competitivo a livello tecnico-tattico di quello francese. Bisogna inoltre capire quale sarà il suo reale ruolo nel Verona. Noi abbiamo ipotizzato che occuperà la posizione di Romulo, ma, non va dimenticato che gli scaligeri hanno preso Christodoulopoulos, stanno per riprendere Tachtsidis e hanno in rosa Halfredsson, Sala e Donati. Ancora più complicato vederlo come esterno nel tridente gialloblù. Insomma: l’innesto del marocchino nello scacchiere scaligero non è così scontato.

GIUDIZIO FINALE
Sorpresa o flop? Al momento non ci sono certezze su Obbadi. Ripetiamo il nostro giudizio: per caratteristiche potrebbe ben sposarsi con gli schemi di Mandorlini, ma, nel calcio, concorrono altri fattori. Al momento, non scommetteremmo più di 1-2 crediti per lui al fantacalcio. Il consiglio è di seguire attentamente il precampionato del Verona e vedere come si adatterà ai dettami tattici di Mandorlini. Solo quando avrete qualche garanzia in più, potrete decidere se scommettere o meno su di lui.

LA SCHEDA
Nome: Mounir Obbadi
Età: 31 anni
Nazionalità: Marocchino
Ruolo: Centrocampista centrale/Interno
Ultima Stagione: Monaco (Francia) – 31 presenze, 3 gol

FONTE: FantaCalcioNews.com


Ufficiale: Mounir Obbadi in gialloblù
Postata il 15/07/2014 alle ore 19:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con diritto di riscatto, le prestazione sportive del calciatore Mounir Obbadi dalla società AS Monaco.

Il centrocampista francese ha sostenuto le visite mediche e sarà aggregato alla squadra già a partire dal ritiro di Racines.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




giovedì 10 luglio 2014
Calciomercato Verona-Obbadi: manca l'accordo con il Monaco
Con il centrocampista c'è già l'intesa sull'ingaggio che si aggira sui 550mila euro annui

VERONA - Il Verona è ad un passo dall'acquisto di Mounir Obbadi, centrocampista del Monaco, classe 1983. Il giocatore infatti ha lasciato il ritiro per forzare la mano, ora aspetta che i due club trovino l'accordo risolutivo: la soluzione gradita agli scaligeri è un prestito con diritto di riscatto. Con il ragazzo i gialloblù hanno già trovato l'accordo sull'ingaggio che si aggira sui 550 mila euro all'anno. La volontà del centrocampista e del Verona sono chiare e il Monaco non si metterà di traverso: nelle prossime ore ci sarà la fumata bianca.

FONTE: CorriereDelloSport.it

Mercato: L'international marocain Mounir Obbadi intéresse l'OGC Nice
Publié le 26.06.2014 à 18h39 Pàr La rédaction
Malgré les recrutements de Hult et Vercauteren, l’OGC Nice continue son mercato et lorgnerait sur l’international marocain Mounir Obbadi, si l’on en croit le quotidien « Nice Matin ». Le milieu de terrain évolue depuis janvier 2013 au sein de l’AS Monaco, mais ne serait pas contre d’intégrer le club français. A 31 ans, le joueur franco-marocain aurait déclaré que la concurrence naissante dans l’équipe monégasque le pousserait à plier bagages, en direction de Nice.

« A Nice, il y a tous les critères pour le satisfaire » murmure son agent. Avant d’ajouter : « mais pour l’heure, il est bien à Monaco ». A présent, le plus important reste à savoir si le club niçois a les moyens financiers nécessaires pour s’offrir ses services. Et le club de la principauté ne laissera pas de place à la négociation.

FONTE: Yabiladi.com


Calciomercato Monaco, Obbadi verso la cessione
Il centrocampista piace a ben quattro club di Ligue 1

23/05/2014 23:49
MERCATO MONACO OBBADI FUTURO/ MONTECARLO - Mounir Obbadi potrebbe lasciare il Monaco. Il centrocampista 31enne nonostante un contratto in scadenza nel 2016 non dovrebbe giocare con la maglia dei monegaschi. Sulle sue tracce - secondo quanto riportato da 'mercato365.com' - ci sarebbero Saint-Etienne, Bordeaux, Rennes e Lens.
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


L'essenziale Mounir Obbadi
MONACO
Pubblicato il 26.11.2013
Nonostante l'arrivo del nazionale francese Geoffrey Kondogbia e la forte concorrenza a centrocampo, Mounir Obbadi formato PSG, è diventata una parte del guardaroba di AS Monaco. Con due gol belle al suo attivo, l'ultima Domenica di Nantes, accompagnati da una presenza in ogni momento, i marocchini di 30 anni richiesto. Per alcuni, che sarebbe finita quasi eclissato le stelle della ASM. Atterrato nel principato nel gennaio 2012, dopo un successo il passaggio Troyes Obbadi gustare. "Quello che succede a me è incredibile! A volte mi sento come in un sogno, perché nella mia carriera, ho sperimentato quasi Ligue2 o nazionale. E 'incredibile ... " Intanto, è infatti il tuttofare della formazione monegasca. Non è un caso, inoltre, se Claudio Ranieri ha costruito in base umani (13 partite, di cui 12 da titolare). "Egli porta equilibrio, scivola allenatore italiano. Inoltre, in questo momento, tutto quello che ottiene è fenomenale. "

"Quali che siano i club che ho cambiato, non ho mai tradito, dice Obbadi. E se sono io, grazie alla mia mente. Ecco perché quando vedo i giovani giocatori, io non esito a ritagliare. Io dico di non mollare. Lo faccio perché da qualche parte, io sono un esempio. " La determinazione come leitmotiv. Il nativo di Chanteloup-les-Vignes è anche caduto in disgrazia. La morte di suo padre, quando ha scoperto la Ligue1 con Troyes rimane una ferita aperta. "Ho perso un anno fa, dice. Ho un pensiero per lui, come se io non ci sono, è grazie a lui. Fin da bambino, mi ha portato alla formazione di tutti i giorni. E 'stato difficile andare a causa del suo lavoro. Non lo dimenticherò. Inoltre, ora tutto quello che faccio è per lui. "
Le Parisien

FONTE: LeParisien.fr


Journeyman Mounir Obbadi Is Dancing with Falcao and Monaco's Stars Under Ranieri
By Andy Brassell , Guest Columnist Oct 29, 2013
“Toulalan, Moutinho, Obbadi - spot the mistake.” So read a text message that Monaco midfielder Mounir Obbadi sent to his friend, and former coach at Troyes, Jean-Marc Furlan, earlier this season. “I only play with great players (here),” Obbadi told L’Equipe recently. “It makes me laugh!”

You can understand why the Moroccan is pinching himself. Having barely played in the top flight before this season, he has become a key component of the high-flying and mega-rich Principality club’s star-studded line-up, at the age of 30.

Obbadi is a player for whom the epithet "journeyman" was made. Having come through the youth system at his local club Paris Saint-Germain with the likes of Lazio’s Lorik Cana, Obbadi never made it to the first team. Instead, he was released and spent a decade playing in Ligue 2 and National (the third tier), firstly for Angers and then Troyes.

Everything changed for Obbadi when Troyes visited the Stade Louis II to play Monaco in the last 16 of the Coupe de la Ligue, in October last year. They were losing 1-0 with just over half hour to go. Then Furlan brought Obbadi on for Mohamed Camara, and Troyes turned it around, winning 2-1.

Claudio Ranieri was greatly impressed and made Obbadi a priority in the January transfer window. Battling to stay in Ligue 1 at the time, Troyes were reluctant sellers, but Obbadi wanted to seize his chance. “There are some offers that are just impossible to fight against,” Troyes president Daniel Masoni told the club's official website at the time.

Masoni was keen to stress that Obbadi’s departure was no mutiny. “Mounir’s an exceptional boy and an exceptional player,” he said. “We’ll obviously stay in contact and I wish him all the best and lots of happiness. He deserves it.”

The president’s opinion is one shared by most who have crossed Obbadi’s path. Described by his former Troyes teammate Mathieu Baudry as “an anti-star,” he isn’t interested in expensive clothes or fast cars. Instead, Obbadi prefers to stay at home and feed his obsession—watching football. He can famously name the starting XI and formation of every Ligue 1 and Ligue 2 club.

The homework is paying off. Whilst recognising his importance in Monaco’s promotion last season, many doubted whether he would continue to command a main role in the top flight, especially given the club’s huge spend on midfield stars such as Joao Moutinho, Jeremy Toulalan and Geoffrey Kondogbia as they prepared for the season.

In fact, with Fabrizio Ravanelli’s Ajaccio and ambitious Ligue 2 side Lens interested in signing Obbadi in the summer, Ranieri tied him down with a contract extension to 2016, as per L'Equipe. It has thus far looked like a great piece of business, if rather under the radar given the excitement of the transfer window.

Obbadi has been outstanding this season, starting 10 of Monaco’s 11 Ligue 1 matches. His unfussy, organised style is crucial in helping Monaco maintain their shape. Only PSG’s pair of Marco Verratti and Thiago Motta have completed more passes than Obbadi this season. He’s a regular metronome.

In Sunday’s win over Lyon, which has taken Monaco level on points with PSG at the summit, Obbadi showed his value in a rather more extravagant manner than normal. The midfielder opened the scoring with a superb volley from outside the penalty area, into the top corner.

He was still upstaged—Radamel Falcao later scored the winner. Still, given that the aim Obbadi expressed to L’Equipe was “to stay in Ligue 1 as long as possible,” he’s doing better than expected. Reaching the Champions League would take his fairytale up a level further.

FONTE: BleacherReport.com


Ligue1
MONACO-LIONE 2-1, FALCAO TORNA A SORRIDERE
A MONTECARLO GLI UOMINI DI RANIERI BATTONO IL LIONE E SUPERANO IL LILLE IN CLASSIFICA GRAZIE AL GRAN TIRO DI OBBADI E ALLA RETE DEL TIGRE FALCAO DOPO TRE GIORNATE A SECCO

27/10/2013 - 21:10 - Montecarlo

Se Ranieri può di nuovo dormire tranquilli dopo questa vittoria, lo stesso non si può dire del suo collega Garde, che con il Lione ha conquistato solo 12 punti nelle prime 11 giornate di campionato siglando quello che è il peggior avvio di stagione degli ultimi 18 anni.

Primo tempo ok - Come al solito il Monaco mette in atto il proprio forcing iniziale per cercare di trovare subito il vantaggio, ma questa volta la strategia dei padroni di casa non funziona. Il Lione, però, non è molto propositivo ed è comunque la squadra di Ranieri a passare con un gran tiro di Obadi da fuori area, seguito a ruota da Falcao che fa il 2-0.

Vittoria sofferta - Nella ripresa il Lione comincia ancora peggio di come aveva finito il primo tempo e il Monaco rischia di segnare in un paio di occasioni ma, a sorpresa, i padroni di casa riaprono la partita con il gol numero 90 in Ligue 1 per Gomis. Alla fine il Monaco rischia: Briand sbaglia il possibile 2-2 da solo davanti a Subasic così Falcao e compagni riescono a portare a casa tre punti sofferti.

FONTE: FoxSports.it


Obbadi : «Un bon point de pris»
Par Romain Schneider, 23-09-2013

L’international marocain Mounir Obbadi est l’un des rares joueurs de la Principauté qui a pris le temps de parler (un peu) à la presse à l’issue de la rencontre. Le milieu de terrain confie sa satisfaction.

Moinir, Monaco a tenu le choc ce dimanche soir…
Mounir Obbadi : C’était un match difficile contre une grosse équipe de Paris. L’objectif, c’était de prendre au moins un point. L’objectif est donc atteint. C’est un bon point pour la suite du championnat. On a assisté à un très bon match. On a pris un but assez rapidement. Après, on a eu les ressources pour revenir. Ce but de Falcao nous a fait du bien. On a ensuite beaucoup procédé par contre-attaques. C’est normal, on est à l’extérieur. C’est vraiment un bon point de pris. Maintenant, on va tenter de récupérer avant d’affronter Bastia.

Monaco ne pouvait-il pas espérer encore mieux ?
On veut toujours gagner mais en face il y a une belle équipe de Paris. On a des atouts offensifs. On va très vite devant et Falcao est un grand joueur qui peut faire la différence à tout moment, il l'a montré en marquant.

L’ASM est-elle armée pour remporter le titre ?
C’est franchement trop tôt pour le dire. On reste invaincu. On a fait deux déplacements chez des ténors de ce championnat. On a gagné à Marseille, on ne perd pas ici. On a pris quatre points sur six. C’est pas mal du tout, cela prouve que l’on est compétitif. Mais le championnat est encore très long avec beaucoup de points à prendre.

FONTE: Sport24.LeFigaro.fr


FOOTBALL MAROC
Pubblicato il 02-03-2013 Modificato il 30-10-2013 à 11:31
La nuova vita di Mounir Obbadi
Diventa indispensabile in pochi incontri, Mounir Obbadi è il miglior rookie del Mercato invernale AS Monaco. Dopo diverse stagioni in Troyes, il franco-marocchino non ha esitato a lasciare le Ligue 1 Troyes club e di far rivivere in Ligue 2., Ma sotto la direzione di Claudio Ranieri, l'ex allenatore di Inter o Juventus, il richiamo del mare sembrava difficile da rifiutare.


Imbattuto dal 11 Dicembre 2012, AS Monaco conduce ancora il campionato due a otto lunghezze di Nantes e Caen. Parti monegasche sembrano trovare la prossima stagione elite. Ed è nel principato Obbadi Mounir, 29 anni, ha scelto di continuare la sua carriera. Native Yvelines, vicino a Parigi, è stato assunto direttamente dal tecnico Claudio Ranieri.

Un caloroso benvenuto
L'ex capitano di Troyes, che ha avuto inizio a gennaio con Monaco, sembra convinto e soddisfatto della sua decisione. " E 'bello vincere. Abbiamo un obiettivo:. Trova la Ligue 1 partite sono presi uno dopo l'altro senza prendere la testa ei conti saranno effettuate alla fine ", ha detto PSG allenato giocatori. Mounir Obbadi si sentiva a suo agio molto rapidamente grazie, disse, « un caloroso benvenuto . " Eppure, ha trascorso cinque stagioni e mezzo a Troyes. Un'eternità nella vita di un calciatore. , ma il richiamo del mare e soprattutto Ranieri era più forte. Inoltre, Mounir Obbadi non ha esitato a lasciare la Ligue 1 per la seconda divisione. " Monaco rimane un grande club francese con la storia e prestigio ", dice. Ha aggiunto: " . Ma non è un fine in sé e dovremo continuare a lavorare "In 29 anni, l'ex giocatore di Angers è lieta di aver attirato l'attenzione di Ranieri la cui carriera rimane piuttosto impressionante. " E 'sempre un piacere allenatore ti chiede, ma quando è grande, è ancora più soddisfacente. Questo è per me per dimostrare a lui, ora che lui non si era sbagliato. Questo è un allenatore severo che vuole disciplina. Essa ci spinge ogni giorno in allenamento . " Ranieri aveva goduto la sua performance durante il secondo turno della Coupe de la Ligue dove Troyes battuto Monaco (1-2, 30 ottobre 2012).

Un club con un passato prestigioso
Mounir Obbadi, Monaco è un club che non può essere rifiutata. Tuttavia, il giocatore sa che la prossima stagione, l'assunzione può essere alle ambizioni del proprietario russo Dmitry Rybolovlev. L'uomo d'affari ha investito diversi milioni di euro e ha firmato, tra gli altri, Claudio Ranieri. " La concorrenza non mi spaventa e so di Monaco grandi ambizioni per i prossimi anni. E 'bene per il club e sono felice di essere qui ", dice Mounir Obbadi la cui squadra è il miglior attacco del campionato.

"Nel calcio tutto accade molto velocemente e ci vorrà anche raccogliere un sacco di punti", ammette Mounir Obbadi. Egli non ha dimenticato la più grande delusione della sua carriera quando aveva cinque anni fa, con il Troyes, dodici giorni dalla fine, era in procinto di tornare in Ligue 1., Ma Grenoble è stato finalmente superato. Obbadi avviso ricordi amari. Se attualmente AS Monaco sembra impostato per ricongiungersi con la parte superiore con Obbadi lo scorso anno ha segnato il gol che è stato permesso di tornare a Troyes in Ligue 1 ... contro il Monaco. Viaggio divertente per il giocatore che ha una selezione con il Marocco (2005).

FONTE: RFI.fr


Monaco Boss Claudio Ranieri Salutes Season-Changer Mounir Obbadi
Monday, 1st April, 2013
AS Monaco manager Claudio Ranieri believes new signing Mounir Obbadi has been the Ligue 2 side’s key player this season and has changed the course of their campaign.
Obbadi has been in good form for Monaco since making his transfer from Ligue 1 club Troyes, starting in all nine league games for the club, producing two assists. And Ranieri believes his ability to hold the ball and pass it accurately has been the key to Monaco’s race for promotion.

“We’ve been in the top three all season, but even as recently as autumn we weren’t playing this well”, Ranieri was quoted as saying by Gazzetta dello Sport. “[Then] we bought Obbadi and he changed things for us.”

Ranieri was pressed on whether Obbadi has had a David Beckham-esque impact, highlighting his ability to change the game. “In October we were beating his Troyes side 1-0 in the French League Cup. Then he came on as a substitute. He immediately changed the game. [That’s why] we bought him.”

But despite their lead in the table, Ranieri is adamant the race is not over yet. “Let’s take things easy”, the manager said when asked if promotion is in the bag.
Monaco’s draw against second-placed Nantes meant Ranieri’s men remain at the top with a four-point advantage. They now brace for their Ligue 2 match against Niort on 5th April.

FONTE: InsideFutbol.com


Mounir Obbadi a "toujours envie de progresser"
IL FAIT PARTIE DES "RESCAPÉS" AYANT REMPORTÉ LE TITRE EN L2. DÉSORMAIS REJOINT PAR UNE PLÉIADE DE GRANDS NOMS, L'ANCIEN TROYEN MOUNIR OBBADI NE NOURRIT AUCUN COMPLEXE. A 30 ANS, LE MILIEU DE TERRAIN EST IMPATIENT DE RETROUVER LA LIGUE 1, UN CHAMPIONNAT QU'IL A PEU FRÉQUENTÉ.



En plein cœur de l'hiver, il avait décidé de descendre d'un étage. D'abandonner une Ligue 1 dans laquelle il mettait les pieds pour la première fois, à 29 ans. Le Marocain paraissait sûr de son coup : quitter Troyes, où il était de l'équipe emmenée par Jean-Marc Furlan, pour rejoindre l'effectif déjà bien garni de l'AS Monaco, cela ne lui faisait pas peur.

"Ça s’est fait très rapidement, en deux ou trois jours. On avait joué contre Monaco en Coupe de la Ligue (victoire de Troyes 2-1, ndlr) et apparemment j’ai fait une bonne impression. Je n’ai pas hésité une seule seconde. Monaco, ça ne se refuse pas, c’est un très grand club français même s’il est en Ligue 2", avait déclaré le joueur formé au Paris Saint-Germain quelque temps après son arrivée.

Dix-sept matches plus tard (dont seize comme titulaire), il validait son billet retour pour la L1 avec ses partenaires. Apprécié par Claudio Ranieri, qui ne manque jamais une occasion de vanter ses mérites, Mounir Obbadi avait tout de même du souci à se faire. Dans les journaux, pas un jour ne s'écoulait sans qu'une nouvelle rumeur de transfert apparaisse (Marchisio, Cabaye, Imbula, Fernando etc.). Finalement, ce sont Jérémy Toulalan et João Moutinho qui ont été débauchés pour solidifier le milieu de terrain monégasque.

Deux hommes avec lesquels Obbadi était aligné samedi dernier, face à Tottenham (et auparavant contre Leicester et Pescara). Deux éléments dont il pense le plus grand bien, comme on peut le lire aujourd'hui sur le site de l'AS Monaco.

"Quand on joue avec de grands joueurs autour de soi, on progresse encore plus vite. Bien entendu les sensations sont excellentes. Jérémy comme Joao ont beaucoup de vécu et donc une grosse expérience. Ce sont des internationaux, ils ont joué la Ligue des Champions, je ne peux que progresser avec de tels joueurs."

"Être dans le groupe n'est pas une fin en soi"

Trentenaire depuis le mois d'avril, celui qui côtoyait Jay-Jay Okocha, Mikel Arteta ou encore Ronaldinho lors des séances d'entraînement au Camp des Loges au début des années 2000 a toujours faim de ballon. Faire le nombre au sein d'un groupe amené à jouer les premiers rôles ? Très peu pour lui.

"Depuis mon arrivée au club, le coach m'a donné sa confiance et j'essaie de la lui rendre, de me battre à tous les entraînement et d'être performant pendant les matchs pour gagner ma place dans l'équipe. Il y a une grosse concurrence à l'AS Monaco FC, moi j'ai toujours envie de progresser, même à trente ans. Etre dans le groupe n'est pas une fin en soi, je veux donner le meilleur de moi-même, pour moi comme pour l'équipe."

Dans un portrait que lui avait consacré le journal Libération il y a un peu moins d'un an, l'enfant de Chanteloup-les-Vignes (Yvelines) livrait son opinion sur le plus haut niveau du football français : "C'est plus rapide, il y a plus d’impact physique, c'est plus technique. Les gens peuvent dire ce qu’ils veulent, la Ligue 1, c’est autre chose."

Cette fois, il arpentera les stades de l'Hexagone avec Monaco, l'un des ogres annoncés du championnat. Loin de ce qu'il a connu auparavant avec l'Estac, qui jouait sa survie chaque week-end ou presque. Et cette fois, il devra faire face à une concurrence nettement plus rude en interne. Peu importe. Pour l'heure, la priorité, c'est le collectif selon Obbadi.

"On a bien travaillé tous ensemble, dans un très bon état d'esprit. Les nouveaux joueurs se sont très bien intégrés, nous formons un bon groupe avec une très bonne mentalité. On a essayé de travailler nos automatismes avec les nouveaux, au départ ce n'est jamais facile de faire le lien, mais chacun y met du sien pour que tout se mettre en place le plus rapidement possible."

Pas envie d'aller voir ailleurs

Buteur contre les Spurs en amical, le milieu de terrain, qui devrait faire son retour chez les Lions de l'Atlas pour un match amical contre le Burkina Faso, a envie de tenter sa chance et de se faire une place dans le onze asémiste. Pour l'heure, l'intérêt que lui porte l'AC Ajaccio ou encore le RC Lens ne semble pas de nature à le faire changer d'avis, comme il l'indiquait il y a une dizaine de jours sur les ondes de RMC.

"Je me sens très bien dans ce club. Ma priorité, c’est de rester, sachant qu’il y a un projet excitant. J’ai envie d’en faire partie. Il me reste un an de contrat et il va falloir poser cette question aux dirigeants, Mais s’ils me poussent vers la sortie, ce sera à moi de trouver une autre destination. Pour l’instant, je ne me prends pas la tête. Je travaille très dur à l’entraînement et j’essaie de donner le meilleur de moi-même pour l’équipe et on verra ce qu’il se passera."

FONTE: CodeSportMonaco.com


Mercoledì 23 Gennaio 2013
MOUNIR OBBADI UFFICIALMENTE MONACO
Arrivati ​​lì sei anni e mezzo, Mounir Obbadi lascia quindi Estac. Al momento della sua partenza, l'importanza che ha avuto durante il suo lungo passaggio Trojan si misura completamente. Per colui che divenne il capitano Estac era e rimarrà uno dei migliori tecnici che hanno portato la maglia di Troia. Inevitabilmente, quando si è un club come Estac, è difficile mantenere i suoi buoni giocatori. I club più importanti finiscono sempre desiderare. AS Monaco, le cui ambizioni sono noti, e Claudio Ranieri, allenatore, quindi indirizzato principalmente Mounir. Per questo, che sarà 30 anni nel mese di aprile, questa è un'opportunità che non può cogliere. Per Estac, era impossibile opporsi alla partenza di un giocatore che ha contribuito così tanto a lui. Purtroppo calciatore, ma anche rimpiangere l'uomo, sempre allegro, combattivo e la cui conoscenza calcio è impressionante. Buona fortuna a lui e lui sa che non stiamo per dimenticare.
Il presidente Daniel Masoni torna qui all'inizio di Mounir, e si esprime a sua volta Estac in TV.

Presidente, dobbiamo confermare la partenza di Mounir Obbadi a Monaco?
Sì, certamente. La partenza di Mounir per Monaco è ora ufficiale. Ciò è stato fatto tardi ieri sera (Martedì). Questo trasferimento viene fatto troppo in fretta per i miei gusti, ma sembra che nel calcio tutto è veloce ...

Molti fan sono ovviamente delusi o arrabbiati. Ci può spiegare i motivi della sua partenza?
Ci deve offerte contro cui è impossibile combattere. Dal momento in cui un giocatore viene contattato quasi prima che il Presidente e ha deciso di lasciare, è molto difficile da ricordare. Mounir aveva già preso la sua decisione e io rispetto anche se non ho potuto tenerlo a Troyes. Ero impotente. Non posso continuare a qualcuno contro la sua volontà. Mounir è stato in questo caso.

Mounir Obbadi è stato un grande Estac giocatore. La sua partenza egli compensato?
Tutto è stato fatto molto rapidamente. Oggi io non lo so ... ma ognuno è rassicurato non ci prepariamo molto per il Ligue 2. Il nostro obiettivo è la ricerca di un attaccante. Per il centrocampo, dipenderà dalle opportunità.

Un'ultima parola per l'attenzione di Mounir?
Mounir è un ragazzo e un giocatore eccezionale. Ovviamente ci terremo in contatto e io gli auguro tutto il meglio e tanta felicità. Gli sta bene.

FONTE: Estac.fr


Intervista con Mounir Obbadi
Giovedi, 24 November, 2005
Mounir Obbadi, nuovo Lion Atlas


In questo difficile mese di novembre per Angers SCO, la prima selezione nella squadra nazionale del Marocco Mounir Obbadi appare come un lampo nel buio.
Per angerssco.fr, Mounir ritorna nel suo cammino verso la prima selezione.

Mounir Obbadi prima di affrontare la selezione in Marocco, puoi parlare del tuo viaggio che cominciò a pochi chilometri da casa, a Saint-Germain-en-Laye la roccaforte di Parigi-Saint-Germain?
In realtà ho scalato il PSG scala attraverso lo studio sport, il centro di formazione fino Antoine Kombouaré mi dà la squadra riserve chance in CFA.

Nel gennaio 2004 si prestato a SCO, qual era il vostro obiettivo in questo momento?
Sono passati tre anni che operava in CFA e mi sentivo di aver fatto il trucco. Laurent Fournier, che aveva sostituito Antoine Kombouare al timone della squadra era dello stesso parere, concordato che mi è stato prestato a un club superiore.

Il prestito sei mesi Angers poteva condurre un contratto professionista a PSG?
Era una possibilità, ma al momento della pro tecnico Vahid Halilhodzic, aveva un gruppo ben definito e guardato a ciò che sta accadendo in riserva. Dopo questo prestito di sei mesi Angers PSG mi ha offerto nulla, ho firmato due anni SCO.

Hai giocato una stagione e mezzo in Ligue 2 Angers, che vi ha fatto lui?
A differenza del CFA con PSG, Angers ho strofinato le spalle e ha giocato con gli adulti. PARTITE L2 sono molto più fisico, più alta aggressività. Ho acquisito un maggiore volume di gioco, io e guadagnato una prima esperienza giocando due stagioni sul mantenimento penso trasmette un punto di vista mentale.

I vostri allenatori successivi si hanno in possesso di diversi ruoli (centrocampista centrale, centrocampista di destra ...), che preferisci?
Penso che essere confortevole in recupero / runner mezzo, ma se giochiamo su un lato o sopra di esso non è un problema per me. Inoltre, ho a lungo giocato centrocampista assiale fino Laurent Fournier mi fa il backup di una tacca. Oggi non ho i requisiti per giocare questa o quella posizione, io sono al servizio del tecnico e la squadra.

Nella offseason, il tuo nome è stato menzionato Valenciennes laterali, che è stato appunto?
Durante le mie stagioni al PSG ho avuto buoni rapporti con Antoine Kombouaré, mi ha ricordato quando arrivò a Valenciennes. Il presidente Norbert insistito che rimango sotto il mio contratto, così ho soggiornato a Angers.

Oggi è il Nazionale SCO, i risultati sul campo non ha soddisfatto le aspettative, come si spiega questo?
Si possono trovare tutte le spiegazioni che volete, ma è vero che abscences lesioni su diversi giocatori di alto livello quando non abbiamo neanche aiutiamo. La SCO è uno dei due pro club della divisione, tutte le squadre sono molto motivati ​​contro di noi è per noi essere all'altezza delle sfide che ci attendono, a strappare, bikini bagnato .

Oggi dobbiamo riconquistare la fiducia attraverso una partita di riferimento. Quando parlo di riferimento partita, questo è il primo nel minuto 94 e non abbiamo "solo" un buon quarto d'ora qui, una buona mezz'ora o giù di lì. Dobbiamo portare il club in Ligue 2. Personalmente, apprezzo gli Angioini e la qualità della vita che esiste qui, Angers merita un club stabilizzato in lega 2.

A livello individuale, è stato scelto per la prima volta nella squadra nazionale del Marocco, che cosa è stata la tua sensazione alla notizia?
Mi dà immenso orgoglio. Sono orgoglioso per i miei genitori, i miei fratelli e sorelle.

Contesto in cui questo accade primo corso?
Il Marocco ha nominato un nuovo allenatore per quattro anni, Troussier, che probabilmente voleva fare un ricorso efficace. Io ero uno dei tre nuovi una lista di trenta giocatori. Fin dall'inizio sono rimasto impressionato dalla qualità tecnica di tutti i giocatori e soprattutto l'impatto fisico. Abbiamo fatto uno stage a Enghien-les-Bains prima di affrontare il Camerun.

La partita è stata giocata a porte chiuse a Clairefontaine (a causa di eventi che hanno inghiottito le periferie), che non ha offuscato il piacere di questa prima?
E 'un peccato che ciò è avvenuto in tale anonimato dal momento che solo le persone che ricevono inviti hanno potuto partecipare.

In pochi mesi, il Marocco partecipa alla Coppa d'Africa, cosa ne pensi?
Se vengo scelto vorrei partecipare con grande piacere, ma per ora ho partecipato solo in uno stage e ha solo una selezione con i Leoni dell'Atlante. Staremo a vedere!

Prima selezione Mounir Obbadi:
15 novembre 2005 a Clairefontaine
Marocco-Camerun 0-0

Squadra Marocco: Fouhami (Bagui 46 ') - Kantari Ben Askar Ouaddou (Fahmi 46') - Regragui (Abdessadki 46), Kharja (Obbadi 46), Sektioui (Moha 46 ') (Kharbouchi 75), Kissi - Aboucherouane (Kacemi 46 ') - Chamakh (Bouden 67), Zairi (Boussaboun 46'). Entr. Philippe Troussier.

FONTE: AngersSCO.fr

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