I gialloblù da Papa Francesco! Poi tournée in Brasile da dove RAFAEL, TONI e compagni salutano i tifosi scaligeri... MANDORLINI premiato al 'Pallone d'oro del calcio umbro', Torneo di Rijeka: Primavera gialloblù ai quarti! Bravi anche gli Allievi di ORFEI al 'Trofeo Lascaris', presentata la campagna abbonamenti 2014-2015


Settimana gialloblù... +   -   =

I GIALLOBLÙ DA PAPA FRANCESCO grande tifoso del SAN LORENZO! Una delegazione composta dal presidente Maurizio Setti, dal direttore generale Giovanni Gardini, dal direttore sportivo Sean Sogliano, dallo staff tecnico e dalla squadra si è recata a Piazza San Pietro (Città del Vaticano), per assistere all'udienza generale di Papa Francesco...

MISTER MANDORLINI PREMIATO ALLA 6^ EDIZIONE DEL 'PALLONE D'ORO DEL CALCIO UMBRO' L'allenatore dell'Hellas Verona FC ha ritirato il premio "Stefano De Nigris", intitolato alla memoria del collega umbro scomparso lo scorso anno a soli 51 anni. Un premio che Infopress e il Giornale dell'Umbria, organizzatori della manifestazione in collaborazione con Radio Onda Libera e Umbria Tv, assegnano ogni stagione ad un allenatore di Serie A o B che si è distinto per risultati e comportamento...

TORNEO DI RIJEKA: La Primavera gialloblù, sconfitta di misura dai bosniaci del NK ŠIROKI BRIJEG, si rifà con l'NK CROATIA poi supera di misura la DINAMO ZAGABRIA (una delle squadre favorite alla vittoria finale) e accede ai quarti dove troverà i nigeriani dell'ACADEMIA ABUJA...

Gardini: "Abbonamenti online e altre novità"Doriano RecchiaGiovanni Gardini

PRESENTATA UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2014-15, il tifoso storico Doriano 'Italia' Recchia abbonato dagli anni '60 'Voglio ringraziare la società per avermi scelto come tifoso simbolo dell'anno dello Scudetto. E' stata una stagione indimenticabile vissuta sempre al vertice. Nella partita contro l'Avellino ho avuto la fortuna di premiare Osvaldo Bagnoli sotto la Curva Sud. Chissà che un giorno non si possa addirittura bissare quello storico risultato, all'epoca era impensabile esattamente come lo è ora, quindi non si sa mai.', il diggì GARDINI 'Scudetto e tifosi, il nostro orgoglio'

TORNEO DI TOLONE, anche gli scout dell'HELLAS ad uno dei più importanti tornei giovanili del mondo

TOURNÉE IN BRASILE, HELLAS contro FORTALEZA, FLUMINENSE e ICASA dall'1 al 5 Giugno; sono 21 i gialloblù convocati, al gruppo sono aggregati Felice PICCOLO (in permesso dalla società CFR 1907 Cluj), Francesco ZAMPANO (in permesso dalla società SS Juve Stabia) ed i 3 calciatori della Primavera Mohamed FARES, Alessandro GATTO e Mattia ZACCAGNI. Rimangono in Italia Massimo DONATI, MARTINHO, Ivan PILLUD, Domenico MAIETTA, Fabrizio CACCIATORE e Daniele CACIA oltre ai Nazionali MORAS e ROMULO rispettivamente in ritiro con GRECIA e ITALIA

BRAVI GLI ALLIEVI B DI ORFEI che arrivano quarti al 'Trofeo Lascaris' di Pianezza (TO)...

HELLAS VERONA ACADEMY tra i 600 ragazzi che prenderanno parte al torneo organizzato dal club di via Torricelli anche il piccolo Davide ARIANO classe 2004 di Santeramo che si è messo in luce con la squadra locale...

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DICONO +   -   =

TONI «Io in Brasile con l'Hellas Verona? La società mi vuole veramente bene. Visto che non gioco il Mondiale hanno fatto di tutto per farmi arrivare qui, devo ringraziare il mio allenatore (ride, ndr). Il mio entusiamo? E' normale, giocare a calcio è il mio lavoro e finché avrò questa gioia nel farlo continuerò a scendere in campo. Sono qui con i miei compagni, con loro sto benissimo, questa tournée è una bella esperienza e sono curioso di vedere il livello degli avversari, approfittando di questa settimana per divertirci dopo una stagione esaltante. Il mio rinnovo? Ora siamo in Brasile, poi mi vedrò con la società e decideremo senza nessun problema» HellasVerona.it

RAFAEL felice dell'arrivo a Fortaleza per la tournée brasileira gialloblù «Per me è un piacere particolare essere qui, perché sono partito da lontano, 7 anni fa, per provare l'avventura di indossare questa maglia. Dopo tanta sofferenza quest'anno siamo riusciti nel grande obiettivo di restare in A e abbiamo anche sfiorato l'Europa League. Tornare da dove sono venuto assieme a questa società e a questa squadra è quindi un motivo d'orgoglio. Sono felice che tutto il Verona possa scoprire il Brasile perché ci sono bellissimi posti e anche il calcio brasiliano è molto bello. In Brasile è molto seguito il calcio italiano, ci sono le televisioni che lo trasmettono la domenica mattina. Molti amici che hanno visto giocare il Verona sono rimasti impressionati dal grande tifo del Bentegodi, che grazie alla Serie A si è fatto conoscere in tutto il mondo. Il cibo brasiliano? Ieri siamo arrivati davvero affamati, abbiamo trovato un posto dove mangiare ogni genere di cibo locale. Luca ha mangiato un po' pesante, ma era tutto buono. Siamo davvero tutti contenti e pronti a disputare questa partita» HellasVerona.it

Patròn SETTI «E' un'emozione unica essere qui, una di quelle cose da provare una volta nella vita. Avere il Papa così vicino e sentire quello che ti trasmette deve essere uno stimolo per i nostri ragazzi nella stagione che sta cominciando. Credo che il Papa racchiuda simbolicamente quanto di buono c'è nel mondo. Noi a nostra volta cerchiamo di fare bene per i nostri tifosi e la nostra gente, quindi è una trasmissione continua. Questo Papa ha tanta energia, trasmette passione come dobbiamo fare noi coi nostri tifosi» HellasVerona.it

30 maggio 2014 - Rafael30 Maggio 2014 - Luca Toni

#AmareloAzul2014 #Day 1: viaggio a Fortaleza#AmareloAzul2014 #Day2: relax a Fortaleza

ROMULO «L'idea di giocare il Mondiale con la maglia azzurra è sempre stato uno dei miei sogni. Quando ero alla Fiorentina Montella è stato onesto con me e mi ha detto di cercarmi un posto dove avrei potuto giocare così. Come giocatore gli piaccio e voleva vedermi giocare di più. Poi è arrivato il Verona e ci ha presentato un progetto che ci è piaciuto. E' stata una stagione meravigliosa. Abbiamo battuto un sacco di record del club. La Nazionale? Sono molto felice. Ho aspettato tanti anni. Adesso ci stiamo allenando molto qui, il personale è fantastico e ci sono giocatori di grande qualità famosi in tutto il mondo» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «Il rinnovo del contratto? Era solo questione di dettagli, era quello che volevo io e quello che voleva la società. Siamo molto contenti, si profila un altro anno importante. Certo, sarà difficile ripetersi ma mai dire mai, non vediamo l'ora di ricominciare anche se abbiamo finito da poco. Ho tantissime motivazioni, fanno parte del mio modo di essere e Verona non permette di sedersi. Ci aspetta un anno molto importante ma credo che con la società e il grande ambiente che abbiamo possiamo fare un'altra buona annata. Il mercato? Qualche calciatore purtroppo ci abbandonerà, il mercato è molto lungo e si cercherà di operare. Qualcosa faremo, l'importante adesso è riposare dopo una stagione in cui abbiamo speso molto» HellasVerona.it


Dedicato alle persone che l'hanno fatto - Campagna Abbonamenti 14-15: Un grazie di cuore ai realizzatori che mi hanno fatto commuovere fino alle lacrime! 'Sà volì farghe? Son un buonista, sentimentalista e quando se tratta de l'HELLAS che l'è l'amor de la me vita...

Hellas Verona, che emozione con Papa FrancescoMaurizio Setti con la squadra da Papa Francesco

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona, il Pagellone 2013/2014: scoperta Iturbe, rinascita Toni
Verona rivelazione dl Campionato, grazie anche alla scoperta di Romulo. Difesa compatta, con Rafael tra i migliori portieri della Serie A.
L’Hellas Verona è stata una delle squadre rivelazioni di quest’ultima stagione. Giunta vicina alla zona Europa grazie all’ottimo lavoro di Mister Mandorlini, le scoperte Iturbe e Romulo e la rinascita di Luca Toni, oltre ad una difesa compatta a cui difesa si è posto il portiere brasiliano Rafael, autore di un’ottima stagione. Noi di SoccerMagazine.it abbiamo dato i voti ai protagonisti.

PORTIERI
Rafael 7: Stagione molto positiva quella del portiere brasiliano, spesso protagonista di parate importanti, che hanno portato il Verona ad un passo dalla zona europea.
(Partite Giocate 38; Gol Subiti 63)
Mihaylov 5: Arrivato in estate per la bellezza di 5,5 milioni di euro, vede il campo una sola volta in Coppa Italia e prende 4 gol. Deludente. (Partite Giocate 1; Gol Subiti 4)
Nicolas s.v.: Terzo portiere, gioca l’ultima gara, una disfatta per gli scaligeri già in vacanza. (Partite giocate 1; Gol Subiti 5)

DIFENSORI
Gonzalez 6: Spesso relegato in panchina, quando schierato alterna belle prestazioni ad altre disastrose. Comunque sufficiente la sua stagione. (Partite Giocate 13; Gol Segnati 0)
Maietta 7: Capitano e vero trascinatore della difesa gialloblù. Elemento imprenscindibile per esperienza e livello di prestazioni. (Partite Giocate 26; Gol 0)
Moras 6,5: Positiva la stagione del greco ex Bologna, che con Maietta forma una coppia insuperabile al centro della difesa della formazione di Mandorlini. (Partite Giocate 32; Gol Segnati 0; Assist 1)
Albertazzi 5,5: Il giovane terzino di scuola Milan viene spesso impiegato titolare da Mandorlini. Non si dimostra ancora pronto per la Serie A, ma al contempo, grazie ad alcune buone prestazioni, mostra grandi margini di crescita. (Partite Giocate 17; Gol Segnati 0; Assist 1)
Marques 5,5: Arrivato con grandi ambizioni, parte spesso dalla panchina. Quando schierato, regala prestazioni non di alto livello. (Partite Giocate 18; Gol Segnati 0)
Agostini 6: Sufficiente il campionato del terzino arrivato in estate dal Torino, spesso impiegato da Mandorlini. (Partite Giocate 26; Gol Segnati 0; Autogol 1)
Cacciatore 6,5: Inizia la stagione in maniera splendida, al punto da puntare anche alla Nazionale. Cala nella seconda parte di stagione. (Partite Giocate 32; Gol Segnati 3)
Pillud 5,5: Vede il campo raramente, sicuramente non una stagione all’altezza delle aspettative per l’argentino. (Partite Giocate 6; Gol Segnati 0)

CENTROCAMPISTI
Cirigliano 6,5: Colpo di mercato degli scaligeri in estate. Passa metà stagione in panchina, in quanto c’è un certo Jorginho. Nella seconda metà di stagione gioca con più continuità e dimostra le sue doti di ottimo centrocampista. (Partite Giocate 14; Gol Segnati 0)
Donati 6: Arriva per dare esperienza al centrocampo scaligero. Alterna buone prestazioni ad altre meno buone. (Partite Giocate 22; Gol Segnati 1; Assist 1)
Donsah s.v.: Il giovanissimo ghanese conosce la serie A per 22 minuti. Sicuramente di buone prospettive. (Partite Giocate 1; Gol Segnati 0)
Halfredsson 6,5: Buon campionato per l’islandese, già protagonista lo scorso anno nella serie cadetta che, nonostante l’agguerrita concorrenza, riesce a ritagliarsi i suoi spazi. (Partite giocate 33; Gol Segnati 2; Assist 4)
Donadel 6: Stesso discorso fatto per Donati, ci mette esperienza, spesso partendo dalla panchina. Stagione sufficiente, ma potrebbe fare di più. (Partite Giocate 24; Gol Segnati 1)
Romulo 7,5: Grande sorpresa della stagione, vero motorino del centrocampo con un rendimento che lo porta fino alla conquista della Nazionale italiana e, chissà, forse anche del Mondiale nel suo Brasile con gli azzurri. (Partite Giocate 33; Gol Segnati 6; Assist 8)
Sala 6: Arrivato dall’Amburgo dopo un lungo esilio, passa metà stagione per lo più in panchina. Si fa vedere nella seconda metà di stagione disputando buone gare. (Partite Giocate 17; Gol Segnati 1; Assist 2)
Martinho 6,5: Molto veloce, viene sfruttato spesso a gara in corso. (Partite Giocate 22; Gol Segnati 2; Assist 1)
Marquinho 6,5: Arrivato a Gennaio dalla Roma, diventa subito titolare con un rendimento molto positivo. (Partite Giocate 26; Gol Segnati 2; Assist 1)

ATTACCANTI
Jankovic 6: Stagione non troppo esaltante quella del serbo, che parte con prestazioni positive, salvo poi perdersi nel corso della stagione. (Partite Giocate 19; Gol Segnati 2; Assist 1)
Iturbe 7,5: Sorpresa della stagione veronese. Un vero trequartista, ottimo dribbling, crea sempre superiorità numerica. Numerosi i suoi assist ed anche i gol, vale già 30 milioni e lo vuole mezza Europa. (Partite Giocate 34; Gol Segnati 8; Assist 5)
Gomez 6,5: Non trova molto spazio nel tridente titolare, ma quando entra è sempre decisivo. Positiva la sua stagione in Serie A. (Partite Giocate 30; Gol Segnati 5; Assist 5)
Cacia 5,5: Da eroe della promozione a riserva di lusso. Vede poco il campo e spesso, quando gioca, non rende al massimo. (Partite Giocate 1; Gol Segnati 1)
Rabusic s.v.: L’attaccante ceco, arrivato a Gennaio, si fa vedere solo 4 volte a gara in corso. (Partite Giocate 4; Gol Segnati 0)
Toni 7,5: Arrivato dalla Fiorentina senza che nessuno scommettesse un euro su di lui, gioca una stagione ad altissimo livello, e forse avrebbe meritato anche la Nazionale, alla veneranda età di 37 anni. (Partite Giocate 34; Gol Segnati 20; Assist 11)

ALLENATORE – DIRIGENZA
Mandorlini 7,5: Il debutto è subito con il botto, sconfiggendo il Milan per 2-1. I suoi disputano una stagione eccezionale, e gran parte del merito è suo, che arriva dalla scorsa splendida promozione. Si mette in gioco rilanciando un’attaccante dal valore come Luca Toni, fa scoprire al calcio italiano Romulo, spesso relegato a riserva nella Fiorentina, e regala gioielli al calcio italiano come Jorginho, passato a Gennaio al Napoli, Cirigliano e soprattutto Iturbe. Ha appena rinnovato il contratto, e sicuramente farà bene anche il prossimo anno.
Sogliano 7,5: Indovina tutti i colpi sul mercato: cede Jorginho ad ottimo prezzo, scommette su Toni e Romulo, ma il pezzo pregiato è senza dubbio Iturbe.
Setti 7,5: Il patron della società mette a disposizione di allenatore e Direttore Sportivo la squadra: ha fiducia in loro e viene ripagato da ottimi risultati.

Articolo di Gianluca Lucini - 28 maggio 2014

FONTE: SoccerMagazine.it


PRIMO PIANO
IL PAGELLONE DELLA STAGIONE DEL VERONA
24.05.2014 13:15 di Matteo Rocchini Twitter: @RoccoN71
Si è appena concluso un campionato indimenticabile, abbiamo provato a dare i voti alla miglior stagione gialloblù degli ultimi 25 anni. Tante eccellenze e ottimo comprimari, per un mix letale che ha fatto impazzire tutte le difese della Serie A. E continuerà a farlo anche nella prossima stagione...

Rafael voto 7 – C’era qualche perplessità sulla sua resa in Serie A dato che per la prima volta dopo 6 anni nelle categorie minori. E invece il buon Rafael ha stupito tutti risultando il portiere che ha effettuato più parate in tutto il campionato. Certo, i gol subiti sono stati tanti, ma è dovuto principalmente al reparto difensivo che analizzeremo più avanti. Il numero 1 brasiliano è quindi promosso e pronto a disputare la sua ottava stagione in maglia gialloblù.

Nikolaj Mihaylov s.v – Non valutabile. Una sola presenza, in Coppa Italia contro la Samp, con 4 gol presi. Se dovessimo dargli un voto però non sarebbe positivo, perché non ha accettato il ruolo di vice Rafael, assentandosi per lunghi tratti di stagione. Senza dubbio si aspettava di giocare visto il suo lungo curriculum europeo, quasi impossibile vederlo in gialloblù anche il prossimo anno.

Nicolas voto 6 – Voto sicuramente non alla sua unica presenza, con la cinquina subita dal Napoli, ma il suo spirito positivo che lo ha reso un elemento importante dello spogliatoio pur senza vedere il campo. Due scenari davanti a lui: proseguire l’avventura in gialloblù oppure cercare fortuna nelle categorie minori (lo cerca il Perugia neo promossa in B).

Domenico Maietta voto 6 – Anche Mimmo, anche se ultra trentenne, era di fatto alla prima esperienza in A. Un paio di infortuni di media gravità ne hanno condizionato il rendimento, e in diverse partite ha commesso disattenzioni fatali. Sono però state molte anche le sue prove positive senza contare il peso che ha nello spogliatoio il difensore di Cirò Marina. Praticamente cerca la sua conferma per il prossimo anno.

Evangelos Moras voto 7 – Decisamente il migliore del reparto arretrato, la prova tangibile che l’esperienza in Serie A senza molto. Un professionista serissimo, che non a caso parteciperà al prossimo Mondiale. Poche le sbavature per lui, tante le partite positive. E’ in scadenza ma le parti sembrano andare verso il rinnovo.

Fabrizio Cacciatore voto 5.5 – Un inizio da favola, poi il progressivo declino. Il terzino torinese nelle prime partite era anche andato in gol con continuità ma poi, complici diversi errori individuali non ha più saputo ritrovare la lucidità necessaria per riprendersi al meglio. Il giocatore, che può comunque essere una risorsa preziosa nell’arco di una stagione, è attualmente in comproprietà tra Sampdoria e Verona: il 30 giugno conosceremo il suo futuro.

Alessandro Agostini voto 6 – Riconfermato titolare per la prima parte di stagione, il terzino 35enne ha dimostrato di essere ancora all’altezza di questo campionato. Un Serie A che per lui rappresenta un po’ il cortile di casa visti gli otto anni passati nella massima serie col Cagliari. Nonostante non sia più un ragazzino ha dato un fondamentale contributo a questa squadra.

Michelangelo Albertazzi voto 6.5 – Prima vera esperienza in Serie A per il giovane bolognese che ha saputo mostrare le sue doti. Qualità, però, non sempre mostrate al meglio, talvolta in campo è risultato assente o impreparato (episodio di Napoli a parte). Comunque sia come primo anno in A può anche bastare, con la speranza che il prossimo anno cresca ancora di più.

Rafael Marques voto 6 – Un veterano della massima serie brasiliana che in Italia ha stentato all’inizio ma poi si è messo in carreggiata. Solitamente in Italia serve almeno un anno per ambientarsi, per il difensore ex Atletico Mineiro c’è voluto meno tempo del previsto.

Alejandro Gonzalez voto 5.5 – Arrivato a Verona con molto buoni auspici il giocatore però non è mai stato incisivo. Sebbene abbia collezionato ben 14 presenze, le sue partite sono state ricordate per grandi errori in fase difensiva. Come il rigore procurato al Milan a San Siro e quello contro la Roma in casa. Il giocatore ha un contratto quadriennale col Verona, c’è tutto il tempo per adattarsi al meglio alla Serie A.

Emil Hallfredsson voto 7 – L’islandese gialloblù è stato uno dei protagonisti e dei padroni del centrocampo. Non era la prima esperienza in Serie A per il centrocampista, ma, sicuramente, questa è stata una delle sue migliori stagioni. Provvidenziale in difesa, jolly in attacco (infatti è stato uno dei pochi a perforare la difesa della Roma). Ha tenuto molti col fiato sospeso per via della questione rinnovo però l’amore per i colori gialloblù l’ha convinto a restare ancora.

Massimo Donati voto 6 – Un campionato onesto quello del centrocampista ex Palermo. Spesso è partito dalla panchina ma è stato in grado di mettersi in mostra e dare il suo contributo. Ha anche segnato un gol incredibile contro l’Atalanta ma nella stessa partita subisce un infortunio che gli fa chiudere in anticipo la stagione.

Ezequiel Cirigliano voto 5.5 – Chiamato al difficile compito di sostituire il partente Jorginho, il centrocampista ex River Plate non è riuscito a brillare. Partito titolare più volte non ha saputo incidere e spesso si è perso in mezzo al campo. Nel finale di stagione ha preso coraggio e ha messo in mostra le sue qualità, forse troppo tardi. Nonostante ciò la società, tramite il presidente Setti e il ds Sogliano, ha fatto sapere che c’è l’intenzione di riscattare il giocatore per la prossima stagione.

Marco Donadel voto 6.5 – Ultimo arrivato nella sessione estiva, sembrava che ormai avesse dato tutto, invece ecco che ha stupito per la sua sostanza. Anche lui ha dovuto sostituire Jorginho a centrocampo, riuscendo nello scopo trascinando il centrocampo veronese. Diventa anche protagonista segnando un gol contro il Genoa. Il giocatore è in prestito dal Napoli, finora non si è ancora discusso del suo futuro.

Bosko Jankovic voto 6 – L’ex Genoa è partito subito titolare ad inizio campionato ma poi finisce per farsi scippare il posto da Gomez. Nonostante giochi ad intermittenza il serbo riesce anche a segnare due gol importanti. In particolare lo spettacolare gol siglato a Livorno. Il giocatore, in prestito con diritto di riscatto, non ha ancora espresso volontà sul suo futuro, lo stesso vale per la società.

Jacopo Sala voto 6.5 – Acquisto in prospettiva quello del giovane bergamasco, prospettiva che non tarda a mostrare. Ci mette un po’ a ritagliarsi un posto da titolare ma una volta riuscito non l’ha più perso. Tanta qualità mostrata dal giocatore che arriva anche al gol in una partita importante come quella contro la Fiorentina. Se queste sono le basi del presente per la prossima stagione si aspetta il suo exploit.

Martinho voto 6 – L’anno scorso era stato uno dei protagonisti indiscussi della promozione, quest’anno colleziona altrettante presenze segnando anche due gol. Non si smentisce dall’anno scorso e ha regalato energia all’attacco quando chiamato in causa. A tratti non brillante a causa degli infortuni che l’hanno spesso allontanato dal campo e dallo stato di forma dell’anno passato.

Romulo voto 8 – Arrivato come oggetto del mistero, visto che in viola ha avuto alti e bassi. Bastano poche partite per capire di che pasta è fatto. Corsa, dribbling ma soprattutto tanti assist ai compagni. Se si guardano le statistiche lui e Toni sono una delle coppie gol migliori del campionato. Una stagione talmente brillante che l’italo-brasiliano adesso è ricercato da mezza Europa e si è persino ricavato un posto sull’aereo per il Mondiale. Il Verona lo riscatterà dalla Fiorentina e ha già fissato il prezzo per un’eventuale cessione.

Daniele Cacia voto 5 – L’anno scorso è stato il capocannoniere indiscusso della Serie B, con i suoi gol ha trascinato il Verona in Serie A. Purtroppo non è riuscito a replicarsi anche quest’anno, anche a causa di un Luca Toni in forma smagliante. Tanta panchina per il bomber gialloblù, cosa che non ha digerito visto anche l’atteggiamento che ha avuto nei confronti del mister. Per quanto riguarda il futuro, ci sono offerte da club di A come il Cagliari e anche stranieri come il Leeds United.

Juanito Gomez voto 6 – L’argentino ha saputo mostrarsi all’altezza anche della Serie A. Ha dovuto fare panchina spesso ma senza mai lamentarsi e quando è stato chiamato in causa ha risposto presente. Basti vedere il pareggio acciuffato in extremis contro la Juventus. Inoltre ha potuto mettere a segno un record personale, e’ diventato il primo marcatore con la maglia del Verona a segnare in tutte le competizioni nazionali.

Juan Manuel Iturbe voto 8.5 – Un talento straordinario. Sono già usati tutti gli aggettivi possibili per sottolineare la qualità di questo giocatore. Appena arrivato a Verona non era ancora bravo nel fare la fase difensiva ma grazie a Mandorlini ora l’argentino è diventato un giocatore completo. Devastante in attacco, dove con la corsa e i dribbling ubriacanti è diventato il terrore delle difese italiane. Dopo questo campionato anche “Messi Guaranì” è ricercato da mezza Europa. Il Verona lo ha riscattato e Sogliano ha dichiarato che per meno di 30 milioni non si siede al tavolo delle trattative, è prevista un’asta infuocata per il giocatore.

Luca Toni voto 9 – Il bomber di Pavullo ha vissuto a Verona una seconda giovinezza. Preso svincolato dalla Fiorentina come una scommessa, l’ex campione del mondo ha ripagato tutte le attese. Con i suoi gol ha trascinato la squadra alla salvezza anticipata, sfiorando anche il primo posto della classifica marcatori. Settimana prossima si saprà qualcosa sul futuro del giocatore.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


15:47 | 24/05
Vighini: «Ecco perchè Iturbe può restare a Verona»
Categoria: News

09:20 | 24/05
Romulo, blitz a Verona con Iturbe e Pillud
Categoria: News
Dopo i tre giorni intensi vissuti a Coverciano con la Nazionale italiana, il centrocampista del Verona Romulo ha colto l'occasione di ritornare a Verona in questi tre giorni di riposo prima dell'inizio della seconda fase del ritiro pre-Mondiale.
Come riporta TgGialloblu.it, Romulo ieri sera era presente all'Hellas Kitchen dove è stata eletta Miss Hellas Kitchen 2014. Il brasiliano era in compagnia di Ivan Pillud e Juan Manuel Itrube. Una serata piacevole, insieme ai compagni e a molti tifosi gialloblù che non gli hanno risparmiato autografi e foto.
di Marco Grillo@marcogrillo10

FONTE: CalcioNews24.com


SABATO 24 MAGGIO 2014 ATTUALITÀ
Dive Group calcio
Un piccolo calciatore comincia a farsi notare
Si tratta di Davide Ariano,invitato dalla Hellas Verona calcio per un torneo categoria pulcini

LA REDAZIONE
I santermani riescono spesso a raggiungere grandi risultati, aldilà dell'età. E' il caso di Davide Ariano, classe 2004, invitato dalla Hellas Verona calcio per un torneo categoria pulcini a Peschiera del Garda che si svolegerà sabato 24 e domenica 25 maggio. Il ragazzo è allenato dal mister Totò Divella, fondatore del Dive Group.

Il torneo a cui prenderà parte il piccolo santermano, coinvolge quasi seicento ragazzi, divisi in trenta squadre e quattro categorie. Le formazioni interessate sono allievi '97, giovanissimi 2000, esordienti 2002 e pulcini 2004 dell'Hellas Verona insieme alle società amiche del progetto "Hellas Verona Academy" e alle vincitrici del "II° Trofeo FMY - Calaparadiso" (Wonderful Bari, ASD Scuola Calcio Lizzanello (Lecce) e Juve Club G. Boniperti di Gioia d. Colle (Bari)), giocato a Monopoli il 4 ed il 5 aprile e organizzato da Football Manager Young, progetto su cui l'Hellas Verona FC ha costruito una partnership.

FONTE: SanteramoLive.it


30.05.2014
Romulo non sta più nella pelle: «Già mi vedo vestito d'azzurro»
«Tutto quello che la gente semina, raccoglie. Il segreto nella vita è non mollare mai, crederci e lavorare»: è questa la filosofia di Romulo Caldeira, 26 anni, brasiliano ma candidato forte a un posto fra i 23 di Prandelli per il Mondiale.
Il poliedrico calciatore del Verona è stato intervistato da Globoesporte.Com che ha ripercosso la sua carriera dagli inizi, sentendo anche la mamma Evonete, che racconta orgogliosa: «Mi ha chiamato e mi ha detto: mamma, credo che non torno a casa. Mi ha convocato Prandelli».

Essere fra i trenta è già un sogno per Romulo, che però non si accontenta. «Nell'unica partita che ho saltato per squalifica ed ero in tribuna, Prandelli ha chiesto di parlare con me. Sul momento ho creduto che fosse uno scherzo ma invece era tutto vero», rivela sorridente dal ritiro dell'Italia.
Il commissario tecnico, in quell'occasione, gli chiese la disponibilità a giocare per la nazionale azzurra e Romulo non ci ha pensato un minuto. «Sono molto felice», confessa anche oggi. «Ho aspettato questa occasione per molti anni. Ci stiamo allenando abbastanza, il gruppo è fantastico, questo è un gruppo di giocatori famosi e di tanta qualità. L'immagine di entrare in campo con la maglia azzurra è sempre nella mia testa».

Del resto, ammette il centrocampista dell'Hellas, «ho sempre sognato di giocare una Coppa del Mondo e già mi vedo vestito d'azzurro».
Ma se adesso Romulo è in Nazionale, il merito è anche e soprattutto del Verona di Mandorlini: «Quando ero alla Fiorentina, Montella fu sincero con me e mi disse di cercarmi una squadra dove avere più spazio», ricorda il giocatore. «Gli piacevo e voleva vedermi giocare di più. È stato allora che il Verona mi ha illustrato il suo progetto e io e il mio agente ci abbiamo creduto. È stato un anno meraviglioso, abbiamo infranto la maggior parte dei record del club».

30.05.2014
L'Hellas rimette a posto la difesa Peluso e Martic
Lo juventino potrebbe seguire il destino del croato, in scadenza col San Gallo e già bloccato da Sogliano In attacco occhi su Paulinho, a metà spunta Lazaros

Tante idee. Qualcuna già concretizzata, altre in divenire. Giovani ma non solo. In Brasile ci sarà tempo per lavorarci, là dove Sean Sogliano si muove come a casa sua.
Il Verona ha occhi ovunque. Sicuramente ne ha in Argentina dove non è stato perso di vista Hector Villalba del San Lorenzo, non proprio straordinario davanti agli occhi di Sogliano in Copa Libertadores contro il Gremio ma pur sempre talento coi fiocchi, seppur distante dalle vette di Iturbe.
Pensieri profondi toccano anche la difesa dove cambieranno parecchi interpreti a partire da Maietta e Cacciatore, che non a caso non sono partiti per la tournée brasiliana.
A sinistra il nome più gettonato delle ultime ore è quello di Federico Peluso, riserva alla Juventus con cui il Verona conserva ottimi rapporti e che a gennaio è andata in pressing su Romulo, di cui l'Hellas acquisirà l'intero cartellino dalla Fiorentina in attesa di gestire al meglio il suo futuro dopo i Mondiali. Il quadro è molto ampio. A Livorno è sceso in Serie B un big come Paulinho, da sempre giocatore all'Hellas anche se la valutazione di sette-otto milioni sconsiglia per il momento ogni tipo di approccio. Di certo a Bologna non resterà Lazaros Christodoulopoulos, profilo spendibile per il centrocampo. Sogliano non ha ancora perso di vista Panagiotis Tachtsidis, quest'anno al Torino, cartellino a metà tra Catania e Genoa, che arriverebbe al Verona in prestito.

GIÀ IN CASSAFORTE. Sogliano parte da una base consistente. Perché per la mediana ha già preso il moldavo Artur Ionita, svincolato dall'Aarau, così come il brasiliano Moises dalla Portuguesa e parcheggiato a gennaio ai croati del Rijeka.
In difesa, a destra, è sicuro l'arrivo di Ivan Martic, croato con l'intesa in scadenza con gli svizzeri del San Gallo.
La gemma più pregiata è però il georgiano Giorgi Chanturia, ventunenne talento offensivo strappato agli olandesi del Vitesse e parcheggiato al Cluj perché extracomunitario. Verrà fatto maturare in giro invece Nemanja Maksimovic, centrocampista centrale serbo classe 1995 rilevato dagli sloveni del Domzale, fisico da granatiere e considerato fra i più interessanti prospetti d'Europa.

MOSSE IN USCITA. È ancora un punto di domanda Ezequiel Cirigliano, riscattabile dal Verona solo se il River Plate scenderà sotto la vecchia cifra dei due milioni e mezzo pattuita l'estate scorsa. L'Hellas non vuole privarsi alla leggera di un ragazzo comunque di sicure prospettive, per questo non è esclusa l'ipotesi di una cessione in prestito. Verrà mandato a farsi le ossa in giro Michael Rabusic, acquisto low cost di gennaio per l'attacco.
Al centravanti ex dello Slovan Liberec, legato all'Hellas da un contratto a lunga scadenza, verrà trovata una sistemazione che gli garantisca minuti e presenze.
Lo stesso iter potrebbe seguire Alejandro Gonzalez, investimento sensibile di un anno fa con i due milioni e mezzo dati al Penarol senza un rendimento però all'altezza.
Da Verona se ne andrà (per il momento) Marco Donadel, restituito al Napoli per fine prestito. Da verificare anche la posizione di Albertazzi, a metà fra Verona e Milan lungo una fascia sinistra su cui correrà presumibilmente per l'ultima stagione della sua carriera Alessandro Agostini.

RITORNI A METÀ. Il Verona ha tanti giocatori in giro. Alla base tornerà Nicola Ferrari, in prestito allo Spezia e legato all'Hellas da un altro anno di contratto. Il suo futuro verrà deciso strada facendo.
Stesso percorso farà Filippo Da Col, terzino destro che Sogliano tiene d'occhio dopo avergli visto giocare un campionato intero da titolare in B (prestito secco) al Lanciano e guadagnare anche la convocazione con l'Under 21.
A La Spezia c'è un vecchio pallino come Matteo Bianchetti, che in queste settimane ha già ripreso a respirare l'aria di Peschiera per recuperare da un infortunio e sempre a metà fra Verona ed Inter.
L'Hellas Verona è convinto di avere in mano un ottimo difensore per il futuro, così come continua a credere nelle potenzialità di Samuele Longo, da gennaio al Rayo Vallecano dove ha raccolto più che altro spezzoni di partita.
Longo è in teoria tutto dell'Inter, in pratica Sogliano ne ha già prenotato la metà per luglio. Tante mosse. In entrata e in uscita. Sogliano d'altronde non riposa mai.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
Hellas, Romulo: "Montella ha lasciato che partissi per vedermi giocare"
28.05.2014 12.55 di Pietro Lazzerini
Il giocatore del Verona Romulo, ha parlato ai microfoni di Globo Esporte che lo ha contattato telefonicamente direttamente all'interno del ritiro azzurro: "L'idea di giocare il Mondiale con la maglia azzurra è sempre stato uno dei miei sogni. Quando ero alla Fiorentina Montella è stato onesto con me e mi ha detto di cercarmi un posto dove avrei potuto giocare così. Come giocatore gli piaccio e voleva vedermi giocare di più. Poi è arrivato il Verona e ci ha presentato un progetto che ci è piaciuto. E' stata una stagione meravigliosa. Abbiamo battuto un sacco di record del club. La Nazionale? Sono molto felice. Ho aspettato tanti anni. Adesso ci stiamo allenando molto qui, il personale è fantastico e ci sono giocatori di grande qualità famosi in tutto il mondo".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Mandorlini: "Sarà difficile trattenere Romulo e Iturbe"
28.05.2014 09.13 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tuttomercatoweb.com ha intervistato in esclusiva l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini. Con lui abbiamo fatto il punto sull'ultima stagione, ma anche sul mercato che attende la società scaligera: "Da neo-promossi abbiamo fatto qualcosa di incredibile, siamo molto contenti. Ora dobbiamo ripartire, proveremo a ripeterci, ma quella appena conclusa resta una stagione bellissima".

Si aspettava che Romulo potesse fare così bene?
"Lui non giocava con grande continuità, quindi non lo si conosceva fino in fondo. Romulo, però, è un giocatore universale e può giocare in due-tre ruoli del campo, come ha sottolineato anche il ct Prandelli. E' un calciatore di grande gamba e personalità, se rimarrà nei 23 potrà dare una grande mano alla Nazionale".

Rimarrà al Verona?
"Sarebbe bello, ma sarà molto difficile. E' molto richiesto, tante squadre lo vogliono".

Si discute molto anche del futuro di Toni. Rinnoverà?
"Credo di si. Ho parlato con Luca e penso sia quello che voglia. Ha disputato una stagione incredibile e ha nelle corde almeno un'altra stagione importante. Lui è stato fondamentale, può darci ancora molto. Ha fatto tantissimi gol, è integro come giocatore e credo possa ripetersi".

Avete riscattato Iturbe. Resterà al Verona?
"Anche in questo caso credo sia molto difficile. E' un giocare fantastico, ha una valutazione molto alta ma anche tante squadre che lo vogliono. Sarebbe bello guidarlo ancora, ma è stato bello anche così. Ha dimostrato di essere da top club".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Juve, Inter, Milan, Toro e non solo: tutti al Torneo di Tolone
26.05.2014 18.13 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Francia, Brasile, Inghilterra, Cile, Portogallo, Messico, Colombia. E poi Cina, Qatar e Sud Corea. Ha preso il via a Tolone l'edizione 2014 di uno dei tornei giovanili più importanti del pianeta. E non mancano gli scout italiani presenti in loco: Juventus, Inter, Milan, Torino, Verona, Empoli, Sassuolo, sono solo alcuni dei club individuati da Tuttomercatoweb.com al Tolone. Dove giocano, tra gli altri, anche Rabiot della Francia, Fierro del Messico, Lichnovsky del Cile, Doria, Marquinhos, Piazon, Mosquito del Brasile, Ward-Prowse, Redmond e Keane dell'Inghilterra e non solo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, l'Hellas fa felici i tifosi. Ora è ufficiale: Iturbe è "tutto" gialloblù. Riscattato per 15 milioni
Il direttore sportivo, Sean Sogliano attenderebbe ora che si scateni l'asta: Napoli, Roma, Real Madrid e ora anche Barcellona in corsa per le prestazioni del talento sudamericano, seguito anche dall'Arsenal. Ora c'è Romulo a tenere banco
La Redazione 27 maggio 2014
Hellas Verona FC comunica di aver esercitato il diritto di riscatto, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Iturbe dal Futebol Clube do Porto. "JMI15" è tutto gialloblù. La notizia è ora ufficiale.

In questi giorni a tenere banco era stata principalmente proprio la situazione del giovane talento sudamericano. Riscattato per 15 milioni di euro. Il direttore sportivo, Sean Sogliano attenderebbe ora che si scateni l'asta: Napoli, Roma, Real Madrid e ora anche Barcellona sono in corsa per accaparrarsi le prestazioni del giocatore, che è stato seguito anche dagli osservatori dell'Arsenal.

I Blancos, freschi vincitori della decima Champions League della loro storia, sono dati per favoriti in questa corsa, essendosi mossi in anticipo rispetto alla concorrenza. Ma il club di via Belgio non ha fretta di liberarsi del Messi Guaranì e intanto fissa il prezzo: almeno 30 milioni di euro, ossia 15 milioni di plus valenza. Il ds Sogliano infatti ha fatto capire senza tanti mezzi termini, che il giocatore partirà solo in caso di un'offerta adeguata, altrimenti gli scaligeri sarebbero ben felici di tenerlo per un'altra stagione.

Un'altra asta che rischia di accendersi è quella che porta alle prestazioni di Romulo. Fiorentina e Verona hanno già concordato il riscatto della metà del cartellino a favore dei gialloblu, che fissano già il prezzo per il centrocampista convocato dal Ct della Nazionale, Cesare Prandelli: almeno 10 milioni di euro.

FONTE: VeronaSera.it


Colpo Verona: riscattato Iturbe. Ora cessione al miglior offerente
Via all’asta per il talento paraguaiano, riscattato dal club scaligero per 15 milioni di euro. Il diesse del Verona Sogliano non esclude però che possa anche restare in gialloblu: «Andrà via solo per una grossa plusvalenza, altrimenti resterà con noi».
FABRIZIO TOMASELLO martedì 27 maggio 2014 - 12:01
VERONA – La notizia era nell’aria già da qualche giorno ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: l'Hellas Verona ha reso noto di «aver esercitato il diritto di riscatto, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Iturbe dal Futebol Clube do Porto». Protagonista di una grande stagione in gialloblu, il giocatore è molto apprezzato dalle big d'Europa, ma da oggi il cartellino è interamente del Verona.

NAPOLI, ROMA, REAL O BARCELLONA? – Il direttore sportivo del Verona è già al lavoro per capire quali potranno essere gli scenari futuri. Sul talento paraguaiano ci sono fior di squadroni, dagli italiani Napoli e Roma, alle corazzate spagnole Barcellona e Real Madrid, e per finire anche l’Arsenal di Arsene Wenger.

AL LAVORO IL DIESSE SOGLIANO - Ovvio che l’intenzione del club scaligero sia quella di cedere l’attaccante, autore di 8 gol in 33 partite nella sua prima stagione in serie A, per realizzare un’operazione in grado di mettere a posto le casse della società per un bel pezzo: «Può andare via solo per una grossa plusvalenza, in caso contrario rimarrà con noi», ha ribadito Sogliano.
Fatti due rapidi conti, se la valutazione per il riscatto dal Porto è stata di 15 milioni, il talento classe ’93 non sarà ceduto per meno di 30 milioni di euro. L’asta è aperta, chi offre di più?

FONTE: Calcio.DiarioDelWeb.it


28.05.2014
Mandorlini: «Duro ripertersi ma non si deve mai dire mai»
VERONA. «Sarà difficile ripetersi ma mai dire mai, non vediamo l'ora di ricominciare anche se abbiamo finito da poco. Ho tantissime motivazioni, fanno parte del mio modo di essere e Verona non permette di sedersi. Il mercato? Qualche calciatore purtroppo ci abbandonerà, il mercato è molto lungo e qualcosa faremo anche noi».
Andrea Mandorlini è già alla prossima stagione, come ha sottolineato oggi a Sky Sport 24 dopo aver ritirato a Perugia il premio «Stefano De Nigris», intitolato alla memoria del giornalista umbro scomparso a soli 51 anni. Un riconoscimento assegnato ogni stagione ad un allenatore di Serie A o B che si è distinto per risultati e comportamento.
Particolarmente apprezzata poi la sua gag con il finto presidente Silvio Berlusconi che, in un collegamento telefonico, gli proponeva la panchina del Milan. Mandorlini ha declinato l'invito ricordando i suoi trascorsi all'Inter e il recentissimo rinnovo con l'Hellas. Come direttore sportivo dell'anno il premio è andato a Sean Sogliano, uomo-mercato dell’Hellas.

27.05.2014
Iturbe, il suo «cartellino» ora è tutto dell’Hellas
VERONA. Juan Manuel Iturbe è un giocatore del Verona a tutti gli effetti. L’Hellas, infatti, ha reso noto di «aver esercitato il diritto di riscatto, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Iturbe dal Futebol Clube do Porto». Protagonista di una grande stagione in gialloblù, il giocatore è molto apprezzato dalle big d’Europa, ma da oggi il cartellino è interamente del Verona.

27.05.2014
Hellas, i nuovi abbonamenti nel segno dello scudetto 1985
VERONA. Nel segno dello scudetto del 1985, trent’anni dopo. La campagna abbonamenti del Verona, presentata stamattina al Bentegodi, si riallaccia alla stagione del tricolore, con l’intenzione di mescolare passato e presente. Chi ha conservato la tessera di quella stagione memorabile avrà uno sconto del 30 per cento su un abbonamento che potrà ora essere sottoscritto anche on-line. I prezzi sono lievitati, la Curva Sud è passata ad esempio da 230 a 250 euro. Consistenti soprattutto gli aumenti per il settore delle Poltronissime, che il Verona vorrà comunque migliorare con lavori e servizi in più.
Alla conferenza stampa del Bentegodi, a fianco del direttore generale dell’Hellas Giovanni Gardini ed al responsabile della biglietterie Moris Rigodanze, si è seduto anche Doriano Recchia, comunissimo tifoso ai tempi dello scudetto e tifoso del Verona di oggi a simboleggiare la fede incrollabile del popolo gialloblù. L’Hellas sta lavorando per ampliare la capienza del Bentegodi, in particolare per rendere agibile una parte del settore Parterre.
I prezzi degli abbonamenti vanno dai 790 euro delle Poltronissime Ovest ai 530 delle Poltronissime Est, dai 450 delle Poltrone Ovest ai 350 delle Poltrone Est fino ai 350 euro della Tribuna Superiore Ovest. I ridotti riguarderanno le fasce Under 14 ed Over 60.

26.05.2014
L'Hellas "vola" a Roma
Incontrerà il Papa

Il Verona da Papa Francesco. Momenti che nessuno mai dimenticherà. Accadrà mercoledì, in un giorno destinato a restare impresso nella memoria. Società in tutti i sensi l'Hellas, anche nell'aggiungere al bagaglio dei propri tesserati esperienze di vita vissuta e non solo di pallone, gol e classifiche. Ad arricchire anima e spirito. Dirigenti, staff e giocatori parteciperanno a Roma all'udienza generale di mercoledì, giorno scelto per accogliere tutti i fedeli da Paolo VI, papa dal 1963 fino alla sua morte nel 1978, e conservata da tutti i suoi successori. Compreso Jorge Mario Bergoglio, pontefice innovativo, amante del calcio e che quindi apprezzerà particolarmente palloni e maglietta autografata che il Verona è pronto a consegnargli in una giornata particolarmente attesa. Abbracciare Papa Francesco avrà per di più un valore particolare per Iturbe, Cirigliano, Pillud e Gomez, argentini come lui, ma in generale per tutti i sudamericani, rimasti a Verona nella settimana di riposo concessa dalla società fra la fine del campionato e il ritrovo fissato per oggi pomeriggio a Peschiera.

SAN LORENZO E VILLALBA. Papa Bergoglio è un grande tifoso guarda caso del San Lorenzo de Almagro, società che negli ultimi mesi è stata spesso e volentieri nei pensieri anche dell'Hellas ed in particolare del direttore sportivo Sean Sogliano, volato in Argentina a fine aprile per vedere all'opera da vicino Hector Villalba, funambolico attaccante esterno del San Lorenzo nella gara di andata degli ottavi di Copa Libertadores giocata allo stadio Pedro Bidegain di Buenos Aires contro i brasiliani del Gremio e vinta 1-0 grazie ad una rete di Correa, altro grande talento del San Lorenzo già preso dall'Atletico Madrid. «Que alegria», fu il primo pensiero del Santo Padre quando la mattina, appena sveglio, venne a sapere che il suo San Lorenzo aveva vinto il Torneo Inicial d'Argentina, conquistato al termine di un'incredibile volata con Velez, Newell's Old Boys e Lanus, di fronte all'ultima giornata in due decisivi scontri diretti. In Argentina tutti hanno gridato al miracolo, per ovvi motivi. Magari Sogliano potrà chiedergli un parere tecnico, oppure solo farsi dare il via libera al suo passaggio al Verona, non esattamente scontato ma neanche da escludere. Anche se il San Lorenzo, nonostante la buona parola, potrebbe non essere d'accordo. La clausola rescissoria di quattro milioni certo non si paga con una benedizione.

AUTO TARGATA HELLAS. Il San Lorenzo non è però l'unico punto di contatto fra Papa Francesco e il Verona. Bergoglio sarà curioso anche di sapere qualcosa di più dell'Hellas, visto l'adesivo tutto gialloblù incollato sulla sua Renault 4 bianca degli Anni Settanta, suggeritagli da don Renzo Zocca, per un quarto di secolo parroco della chiesa di Santa Maria Maddalena e successivamente trasferito a Pescantina, che alla fine della scorsa estate scrisse al Papa offrendogli la sua auto, ideale per soddisfare quei parametri di ristrettezza invocati da Bergoglio e propri di chi rappresenta il riferimento di tutti gli uomini sulla Terra, specie gli emarginati e i disadattati. Fu proprio Papa Francesco a chiamare don Zocca e accettare la sua proposta. La Renault fu trasportata fino a Roma lo scorso 7 settembre, con una delegazione che comprendeva fra gli altri anche Ferdinando Chiampan, presidente dell'Hellas dello scudetto. Mercoledì sarà un giorno speciale per tutti, ma stavolta il calcio c'entra poco.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Toni: "Tournée? Bella esperienza. E il rinnovo..." / VIDEO
Postata il 30/05/2014 alle ore 23:59
#AmareloAzul2014
FORTALEZA (Brasile) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Alla conferenza stampa di presentazione del primo test match della tournée in Brasile, organizzata grazie alla professionalità dell'agenzia Granada Events, erano presenti il direttore sportivo della società Fortaleza EC, Adailton Freire Campelo, e il direttore dei servizi giuridici, Giovanni Santos Fernandes. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate alla vigilia della sfida Fortaleza-Hellas Verona: "Io in Brasile con l'Hellas Verona? La società mi vuole veramente bene. Visto che non gioco il Mondiale hanno fatto di tutto per farmi arrivare qui, devo ringraziare il mio allenatore (ride, ndr). Il mio entusiamo? E' normale, giocare a calcio è il mio lavoro e finché avrò questa gioia nel farlo continuerò a scendere in campo. Sono qui con i miei compagni, con loro sto benissimo, questa tournée è una bella esperienza e sono curioso di vedere il livello degli avversari, approfittando di questa settimana per divertirci dopo una stagione esaltante. Il mio rinnovo? Ora siamo in Brasile, poi mi vedrò con la società e decideremo senza nessun problema".
Ufficio Stampa

Rafael: "Tifosi del Verona famosi nel mondo" / VIDEO
Postata il 30/05/2014 alle ore 23:45
#AmareloAzul2014
FORTALEZA (Brasile) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione della sfida Fortaleza-Hellas Verona, primo test match della Tournée in Brasile: "Per me è un piacere particolare essere qui, perché sono partito da lontano, 7 anni fa, per provare l'avventura di indossare questa maglia. Dopo tanta sofferenza quest'anno siamo riusciti nel grande obiettivo di restare in A e abbiamo anche sfiorato l'Europa League. Tornare da dove sono venuto assieme a questa società e a questa squadra è quindi un motivo d'orgoglio. Sono felice che tutto il Verona possa scoprire il Brasile perché ci sono bellissimi posti e anche il calcio brasiliano è molto bello. In Brasile è molto seguito il calcio italiano, ci sono le televisioni che lo trasmettono la domenica mattina. Molti amici che hanno visto giocare il Verona sono rimasti impressionati dal grande tifo del Bentegodi, che grazie alla Serie A si è fatto conoscere in tutto il mondo. Il cibo brasiliano? Ieri siamo arrivati davvero affamati, abbiamo trovato un posto dove mangiare ogni genere di cibo locale. Luca ha mangiato un po' pesante, ma era tutto buono. Siamo davvero tutti contenti e pronti a disputare questa partita".
Ufficio Stampa

#AmareloAzul2014, Rafael: "Qui per la nostra storia"
Postata il 30/05/2014 alle ore 02:17
#AmareloAzul2014
FORTALEZA - E' cominciata la tournée #AmareloAzul2014. La squadra è già nel ritiro di Fortaleza e, dopo una giornata di riposo che sarà concessa dall'allenatore Mandorlini, sabato 31 maggio i gialloblù inizieranno a preparare il primo test match con il Fortaleza (1 giugno, ore 16 locali - ore 21 in Italia).

All'arrivo in aereoporto, il portiere gialloblù Rafael, intercettato dalla stampa brasiliana, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "E' un piacere essere qui. E' un'esperienza importante. Speriamo di fare molto bene in queste amichevoli, soprattutto perché giochiamo in città che ospiteranno le partite della Coppa del Mondo. Siamo felici di essere qui. Tutti coloro che sono venuti in questa tournée, sono felici perché hanno la possibilità di conoscere un posto nuovo. Verona è un club che sta crescendo e ha voglia di diffondere la sua storia nel mondo. L'obiettivo di questa tournée è di poter scambiare esperienze di calcio".
Ufficio Stampa

#Amareloazul2014 - Partenza per tournée in Brasile
Postata il 29/05/2014 alle ore 12:30
#Amareloazul2014
VERONA - Sono 21 i gialloblù che prendono parte alla tournée in Brasile. Al gruppo sono aggregati Felice Piccolo (in permesso dalla società CFR 1907 Cluj), Francesco Zampano (in permesso dalla società SS Juve Stabia) ed i 3 calciatori della Primavera Mohamed Fares, Alessandro Gatto e Mattia Zaccagni. Non sono convocati Massimo Donati, Martinho, Ivan Pillud, Domenico Maietta, Fabrizio Cacciatore e Daniele Cacia.

#Amareloazul2014! E' ora di farsi conoscere nel paese dei Mondiali!

CONVOCATI - TOURNEE' IN BRASILE

Portieri
Nicolas, Rafael.

Difensori
Alessandro Agostini, Michelangelo Albertazzi, Alejandro Gonzalez, Marques, Felice Piccolo, Francesco Zampano.

Centrocampisti
Ezequiel Cirigliano, Marco Donadel, Godfred Donsah, Marquinho, Jacopo Sala, Mattia Zaccagni.

Attaccanti
Mohamed Fares, Alessandro Gatto, Juanito Gomez Taleb, Juan Manuel Iturbe, Bosko Jankovic, Michael Rabusic, Luca Toni.
Ufficio Stampa

Primavera / Torneo di Rijeka: nei quarti contro l'Abuja
Postata il 29/05/2014 alle ore 11:00
RIJEKA (Croazia) - Continua l'avventura della Primavera gialloblù al torneo "Città di Rijeka". La squadra, allenata da Massimo Pavanel, sfiderà nei quarti di finale del torneo, in programma venerdì 30 maggio (ore 16.30), i nigeriani dell'Academia Abuja, detentori del trofeo e primi classificati dal girone B. La vincente della sfida affronterà in semifinale la qualificata del confronto fra Osijek (Croazia) e Siroki Brijeg (Bosnia Erzegovina).

TORNEO INTERNAZIONALE - CITTA' DI RIJEKA

Quarti di finale - Programma completo - Venerdì 30 maggio

Ore 16.30: Sarajevo-Metalurg (a Pazim)
Ore 16.30: Academia Abuja-Hellas Verona (a Krk)
Ore 18.30: Istra 1961-Rijeka (a Pazim)
Ore 18.30: Osjiek-Siroki Brijeg (a Krk)
Ufficio Stampa

Primavera / Torneo Rijeka: grande prova, Verona ai quarti
Postata il 28/05/2014 alle ore 21:00
LICKI OSIK (Croazia) - Impresa della Primavera gialloblù al torneo "Città di Rijeka". La squadra, allenata da Massimo Pavanel, ha sconfitto la Dinamo Zagabria grazie ad un gol di Ronconi nel primo tempo e si assicura il passaggio ai quarti di finale del prestigioso torneo. Un successo meritato per i gialloblù, che in formazione largamente rimaneggiata mostrano tutta la forza del gruppo (vero segreto di questa squadra) e sconfiggono una fra le favorite del torneo, andando oltre ogni difficoltà. Dopo la giornata di riposo, si ritornerà in campo venerdì 30 maggio per i quarti di finale, contro la prima classificata del girone B.

Torneo internazionale "Città di Rijeka"

Girone eliminatorio
DINAMO ZAGABRIA-HELLAS VERONA 0-1
Marcatore: 36' pt Ronconi.

DINAMO ZAGABRIA (3-5-2): Bveriga; Tolic, Kulenovic, Rasic (dal 24' st Matic); Topic, Vudica, Crncevic, Halilovic, Kobi; Visic (dal 12' st Slunjski), Kolak (dal 1' st Prsa).
A disposizione: Davar, Gogic, Zavrski, Majic.
All.: Klafuric.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nervo; Boateng (dall'8'st Crisci), Varricchio, Boni, Tentardini; Calvetti (dal 43' st Bogdan), Checchin (dall'8' st Sall), Salifù; Ronconi (dal 17' st Cortese), Birlea (dal 38' st Menolli), Manolache.
A disposizione: Polini.
All.: Pavanel.
Ufficio Stampa

Setti: "Papa Francesco, esempio di passione" / VIDEO
Postata il 28/05/2014 alle ore 17:30
CITTA' DEL VATICANO - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Maurizio Setti. Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, rilasciate in occasione della visita in Vaticano dell'Hellas Verona: "E' un'emozione unica essere qui, una di quelle cose da provare una volta nella vita. Avere il Papa così vicino e sentire quello che ti trasmette deve essere uno stimolo per i nostri ragazzi nella stagione che sta cominciando. Credo che il Papa racchiuda simbolicamente quanto di buono c'è nel mondo. Noi a nostra volta cerchiamo di fare bene per i nostri tifosi e la nostra gente, quindi è una trasmissione continua. Questo Papa ha tanta energia, trasmette passione come dobbiamo fare noi coi nostri tifosi".
Ufficio Stampa

Mandorlini, premio in Umbria: "Voglia di ricominciare"
Postata il 28/05/2014 alle ore 15:50
VERONA - Andrea Mandorlini grande protagonista alla 6a edizione del "Pallone d'oro del calcio umbro". L'allenatore dell'Hellas Verona FC ha ritirato il premio "Stefano De Nigris", intitolato alla memoria del collega umbro scomparso lo scorso anno a soli 51 anni. Un premio che Infopress e il Giornale dell'Umbria, organizzatori della manifestazione in collaborazione con Radio Onda Libera e Umbria Tv, assegnano ogni stagione ad un allenatore di Serie A o B che si è distinto per risultati e comportamento. Nell'edizione 2013 il premio è stato vinto da Eusebio Di Francesco dopo la promozione in Serie A del Sassuolo.

A consegnare il premio è stata Francesca, la figlia 13enne del compianto Stefano De Nigris, che in carriera allenò Angelana, Città di Castello, Todi, Nestor ed Arrone, grande protagonista in panchina nei campionati di serie D ed Eccellenza umbra. Mandorlini ha, a sua volta, premiato i migliori colleghi della Serie D, Eccellenza e Promozione. Particolarmente apprezzata poi la sua gag con il finto presidente Silvio Berlusconi che, in un collegamento telefonico, gli proponeva la panchina del Milan. Mandorlini ha declinato l'invito ricordando i suoi trascorsi all'Inter e il recentissimo rinnovo con l'Hellas.

Nell'occasione è stato assegnato anche il premio come direttore sportivo dell'anno al nostro Sean Sogliano. A ritirarlo è stato l'ex calciatore del Perugia, Fabio Gatti.

Ecco le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 a margine della premiazione: "Il rinnovo del contratto? Era solo questione di dettagli, era quello che volevo io e quello che voleva la società. Siamo molto contenti, si profila un altro anno importante. Certo, sarà difficile ripetersi ma mai dire mai, non vediamo l'ora di ricominciare anche se abbiamo finito da poco. Ho tantissime motivazioni, fanno parte del mio modo di essere e Verona non permette di sedersi. Ci aspetta un anno molto importante ma credo che con la società e il grande ambiente che abbiamo possiamo fare un'altra buona annata. Il mercato? Qualche calciatore purtroppo ci abbandonerà, il mercato è molto lungo e si cercherà di operare. Qualcosa faremo, l'importante adesso è riposare dopo una stagione in cui abbiamo speso molto".
Ufficio Stampa

Hellas Verona, che emozione con Papa Francesco / VIDEO
Postata il 28/05/2014 alle ore 15:30
ROMA - Una giornata da ricordare per tutti i i gialloblù, un momento storico per l'Hellas Verona FC. Una delegazione composta dal presidente Maurizio Setti, dal direttore generale Giovanni Gardini, dal direttore sportivo Sean Sogliano, dallo staff tecnico e dalla squadra si è recata a Piazza San Pietro (Città del Vaticano), per assistere all'udienza generale di Papa Francesco. Un'occasione speciale soprattutto per i tanti argentini della rosa, compreso Juan Manuel Iturbe, che ha potuto ascoltare da vicino le parole del Pontefice. Tante le foto scattate dai gialloblù, che hanno voluto ricordare per sempre un momento storico e speciale.
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 27/05/2014 alle ore 19:30
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, lavoro atletico e partita.

Massimo Donati, Martinho e Ivan Pillud hanno svolto una seduta differenziata. Assente Marquinho, in regolare permesso concesso dalla società.

PROGRAMMA
Mercoledì: riposo
Giovedì: partenza tournée Brasile
Ufficio Stampa

Primavera / Torneo di Rijeka: Gatto-Fares, 2-0 all'NK Croatia
Postata il 27/05/2014 alle ore 18:28
LICKI OSIK (Croazia) - Un successo fondamentale, per continuare a sperare. La Primavera gialloblù, allenata da Massimo Pavanel, vince la seconda gara del girone contro l'NK Croatia, per il passaggio del turno si deciderà tutto all'ultima giornata, quando i gialloblù sfideranno la Dinamo Zagabria. Termina 2-0 contro i croati, Gatto e Fares mettono le loro firme in un match controllato dall'inizio alla fine, che avrebbe potuto terminare anche con più reti in favore dei gialloblù. L'ultima sfida del girone D è in programma mercoledì 28 maggio (ore 18.30), contro la Dinamo Zagabria.

Torneo "Città di Rijeka"
NK CROATIA-HELLAS VERONA 0-2
Marcatori: 31' pt Gatto, 22' st Fares.

NK CROATIA (4-2-3-1): Jukic; Skulj, Radosevic M. (dal 35' st Radosevic L.) , Pocrnic (dal 14' st Tunjic), Zupan; Devcic (dal 1' st Grjuic), Cacic (dal 27' st Milkovic); Dosen, Matovina, Idzanovic (dal 17' st Ratkovic); Hodak.
A disposizione: Saric, Stevanja, Kolak, Petrlic.
All.: Troha.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nervo; Crisci (dal 25' st Menolli), Bogdan, Varricchio, Tentardini; Checchin (dall'8' st Salifù), Calvetti, Sall (dall'8' st Manolache); Ronconi (dal 1' st Fares), Gatto, Birlea (dal 14' st Boateng).
A disposizione: Polini, Boni, Zaccagni, Cortese.
All.: Pavanel.

TORNEO "CITTA' DI RIJEKA" - GRUPPO D
PROGRAMMA
Mercoledì 28 maggio
Ore 16.30: NK Croatia-Siroki Brijeg
Ore: 18.30: Dinamo Zagabria-Hellas Verona
Ufficio Stampa

Gardini: "Scudetto e tifosi, il nostro orgoglio" / VIDEO
Postata il 27/05/2014 alle ore 14:10
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti 2014-15: "Le novità che abbiamo introdotto? Per prima cosa c'è il riferimento ai 30 anni dallo Scudetto, il momento storico più importante della nostra società. Ringraziando tutti quelli che 30 anni fa erano al Bentegodi, abbiamo ritenuto importante creare una nicchia importante per i nostri abbonati del tempo, che avranno delle agevolazione attraverso una scontistica sul prezzo dell'abbonamento e all'Hellas Store. Vogliamo creare un filo conduttore, un momento unico fra l'anno dello Scudetto ed il buon periodo che stiamo attraversando ora. Il derby per i biglietti con il Chievo? Ormai è tutto finito. Noi abbiamo la nostra politica e la nostra strategia, andiamo avanti con un altro modo di fare calcio. Dobbiamo farlo con grande veemenza, ci sono state oltre 400.000 persone che quest'anno hanno assiepato gli spalti del Bentegodi e questo è un motivo di orgoglio e soddisfazione. Puntiamo a far crescere questo numero ed essere grati a loro per l'incitamento, più gente riusciremo a portare dentro lo stadio e più soddisfatti saremo. L'aumento dei prezzi? Abbiamo incrementato la Curva Sud dell'8%, i restanti prezzi sono aumentati di circa il 10%. Credo che sia abbastanza fisiologico, visto il campionato che abbiamo fatto e considerando quello che potremmo offrire ai nostri tifosi quest'anno, ovvero la possibilità di aprire alla vendita dei biglietti parte delle Parterre e della Curva Nord. Vogliamo dare più possibilità ai nostri supporters. La prossima annata? Non dobbiamo pensare ai 54 punti fatti, ma partire da zero. Il 31 agosto inizia un altro campionato, ripartiamo con umiltà, capacità e voglia per dimostrare le nostre qualità e mantenere la Serie A. Se è prevista un po' di vacanza? Ne abbiamo fatta gli anni passati, l'Hellas dà stimoli che non creano fatica. Questa è la nostra filosofia, che seguiamo per dare maggiori soddisfazioni ai nostri tifosi. Luca Toni ancora con noi? Ce lo auguriamo tutti. Il riscatto di Iturbe? Abbiamo reso ufficiale quanto detto da qualche settimana".
Ufficio Stampa

30° dello Scudetto - Promozione tifosi gialloblù / VIDEO
Postata il 27/05/2014 alle ore 14:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Doriano Recchia (detto "Italia"). Ecco le dichiarazioni dello storico tifoso gialloblù, rilasciate in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti 2014-15: "Voglio ringraziare la società per avermi scelto come tifoso simbolo dell'anno dello Scudetto. E' stata una stagione indimenticabile vissuta sempre al vertice. Nella partita contro l'Avellino ho avuto la fortuna di premiare Osvaldo Bagnoli sotto la Curva Sud. Chissà che un giorno non si possa addirittura bissare quello storico risultato, all'epoca era impensabile esattamente come lo è ora, quindi non si sa mai. L'importante ora è mettere le basi e salvarsi ogni anno. L'abbonamento 2014-15 regalatomi dalla società? Davvero non me lo aspettavo, devo ringraziare tutti per questo regalo. Il ripristino del ridotto Over 60? Ero uno di quelli dispiaciuti che fosse stato tolto la scorsa stagione avendo io stesso appena compiuto 60 anni. Quindi sono molto felice del suo ripristino. In generale sono soddisfatto del lavoro della società che ha voluto premiare chi era presente nella stagione 1984-85 con uno sconto. Un plauso va anche a tutti i tifosi più giovani meno fortunati di noi che hanno visto quasi solo momenti tristi della nostra storia. Si è appena concluso un anno magnifico, ma anche il prossimo dovrà partire con l'intento comune di salvarsi. Il motivo del mio soprannome "Italia"? Ho girato tutto il paese al seguito del Verona, per questo me l'hanno dato".
Ufficio Stampa

Campagna Abbonamenti 2014-15 - Presentazione / VIDEO
Postata il 27/05/2014 alle ore 11:10
VERONA - Dedicato alle persone che l’hanno fatto. Un ricordo speciale, questo il tema della campagna abbonamenti 2014-15, che vuole ricordare lo storico tricolore della stagione 1984-85 nell’anno del suo 30° anniversario. L’apertura della campagna sarà il prossimo 4 giugno.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il Direttore Generale Giovanni Gardini, il responsabile Biglietteria Moris Rigodanze e lo storico tifoso gialloblù Doriano Recchia (detto “Italia”), abbonato da 47 anni all’Hellas Verona ed in possesso, ovviamente, dell’abbonamento tricolore 1984-85. Una dedica condivisa proprio con tutti i nostri fans, che hanno accompagnato la squadra in questi anni e che hanno dimostrato il loro attaccamento nella scorsa stagione, festeggiando il ritorno in Serie A con l’acquisto di 16.129 abbonamenti. Si riparte da qui, dai 402mila paganti, dal 10° posto di presenze medie allo stadio, dal 79% di capienza occupata del Bentegodi e dalle oltre 28mila Tessere del Tifoso emesse.

Le novità 2014-15 Opportunità ed offerte speciali. L’Hellas Verona diventa, dopo Milan e Inter, la terza società in Italia che permette direttamente (senza appoggiarsi a società terze di ticketing) ai propri tifosi di sottoscrivere l’abbonamento on line, un vero passo in avanti che guarda al futuro e regala un’altra innovazione per evitare code ai botteghini. Comodamente dal computer di casa o dall’ufficio, si potrà scegliere il posto al Bentegodi per assistere a tutte le partite dei gialloblù. Tema centrale sarà quello del 30° anniversario della conquista dello Scudetto. Chi presenterà l’abbonamento della stagione 1984-85 al momento della sottoscrizione della nuova tessera, potrà godere di una riduzione pari a 30 euro sul costo dell’abbonamento e di uno sconto speciale del 30% presso l’Hellas Store. Sarà promossa anche una campagna Social legata al 30° anniversario: coloro che acquisteranno l’abbonamento 14-15, ed in possesso di quello di trent’anni fa, saranno celebrati attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’Hellas Verona FC (info su hellasverona.it).

Quando abbonarsi Per i vecchi abbonati ci sarà la fase di prelazione aperta da mercoledì 4 al 27 giugno. Sabato 28 e lunedì 30 giugno sarà possibile scegliere un nuovo posto solo presso i box dello stadio, esclusivamente per gli abbonati nei settori S e R di Poltronissime Ovest. Dall’1 al 5 luglio tutti i vecchi abbonati potranno cambiare il proprio posto. La vendita libera inizierà lunedì 7 luglio.

Come abbonarsi Sarà possibile abbonarsi anche da casa, effettuando il pagamento con carta di credito o attraverso i punti vendita presenti su tutto il territorio nazionale. Oltre alla modalità online, disponibile collegandosi a www.hellasverona.it (sezione “Biglietteria”), sarà possibile sottoscrivere il proprio abbonamento sul circuito vivaticket: https://multichannel.bestunion.it/forumweb/UI/CalcioIta/ListaPV.asp.

La comunicazione della campagna abbonamenti 2014-15 è stata realizzata e prodotta in collaborazione con la casa editrice “Casa e…”, grazie al lavoro di Paolo Padovani e Nicola Scappini, e con Fotoexpress di Francesco Grigolini.

Dal 4 giugno campagna abbonamenti 2014-15: info su hellasverona.it
Ufficio Stampa

Ufficiale: Juan Manuel Iturbe è tutto gialloblù!
Postata il 27/05/2014 alle ore 09:30
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica di aver esercitato il diritto di riscatto, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Iturbe dal Futebol Clube do Porto. JMI15 è tutto gialloblù!
Ufficio Stampa

Primavera / Torneo di Rijeka: gialloblù sconfitti all'esordio
Postata il 26/05/2014 alle ore 21:00
LICKI OSIK (CROAZIA) - Esordio amaro per la Primavera dell'Hellas Verona alla 62esima edizione del "Torneo Città di Rijeka". I gialloblù, allenati da Massimo Pavanel, vengono sconfitti per 1-0 su rigore, assegnato per fallo di Manolache ai danni di Falcao, dal NK Široki Brijeg. L'Hellas Verona crea diverse occasioni, ma non riesce ad andare in vantaggio, subendo la rete dei bosniaci ad inizio ripresa. I gialloblù reagiscono, sfiorando il pareggio con il palo colpito da Fares a dieci minuti dal termine della partita. Il prossimo impegno al "Città di Rijeka" per la Primavera gialloblù è la sfida di martedì 27 maggio (ore 16.30), contro l'NK Croatia (Croazia), sul campo di Licki Osik. Una sfida da non sbagliare per continuare l'avventura in Croazia.

Torneo "Città di Rijeka"
HELLAS VERONA-NK ŠIROKI BRIJEG 0-1
Marcatori: 11' st Buhac (rig.)

HELLAS VERONA (4-3-3): Nervo; Boateng (dal 27' st Cortese), Boni, Varricchio (dal 14' st Bogdan), Manolache (dal 14' st Tentardini); Salifù, Sall (dal 9' st Zaccagni), Calvetti, Crisci (dal 9' st Ronconi); Fares, Gatto.
A disposizione: Polini, Checchin, Menolli, Birlea.
All.: Pavanel.

NK ŠIROKI BRIJEG (4-4-2): Susak; Petrovic, Loncar, Milecevic, Odak; Falcao (dal 37' st Stanic), Saravanja, Buhac, Cuze; Radic (dal 9' st Skoko), Menala( (dal 39' st Zilic).
A disposizione: Brkic, Vrdoljak, Sabljic, Leko, Matic.
All.: Karacic.

Arbitro: Milan Kukuldan di Podkilavac.
Assistenti: Bahun e Petrovic.
Ufficio Stampa

Tournée Brasile - Programma
Postata il 26/05/2014 alle ore 18:35
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica il programma delle amichevoli per la tournée in Brasile. La squadra gialloblù partirà dall'aeroporto di Milano-Malpensa giovedì 29 maggio.

AMICHEVOLI - PROGRAMMA

1 giugno: Fortaleza-Hellas Verona (Alcide Santos Stadium, a Fortaleza - ore 16 locali - ore 21 in Italia)
3 giugno: Fluminense-Hellas Verona (Sobral Stadium, a Sobral - ore 20 locali - ore 1 in Italia)
5 giugno: Icasa-Hellas Verona (Romeirao Stadium, a Juazueiro do Norte - ore 20.30 locali - ore 1.30 in Italia)
Ufficio Stampa

Allievi B / Trofeo Lascaris: ottimo 4° posto a Pianezza
Postata il 25/05/2014 alle ore 20:41
PIANEZZA (Torino) - Quarto posto di prestigio per gli Allievi "B", allenati da Giovanni Orfei, al prestigioso "Trofeo Lascaris". Dopo un ottimo girone eliminatorio, concluso al 1° posto dopo il pareggio contro il Novara, i gialloblù hanno subito due sconfitte in semifinale (Torino, 2-0) e nella finale di consolazione (Juventus, 1-0). Non basta una grande prestazione, fermata solo da alcuni episodi (un gol annulato per fuorigioco contro la Juve ed una rete convalidata al Torino in netto offside) che hanno rallentato la splendida corsa dei gialloblù.

"Trofeo Lascaris"

SEMIFINALE
TORINO-HELLAS VERONA 2-0
Marcatori: 22' pt Bettin, 15' st Battaglia.

TORINO: Cucchietti, Bettin, Nicolasi, Romana, Cravotto, Battaglia, Fico, Rappa, Fadda (dal 17' st Rossetti), Mazzola, Duguet (dal 14' st Guarino).
A disposizione: Bordino, Greco, Cravero, Pontone, Deiuliis.
All.: Pigino.

HELLAS VERONA: Ravetta (dal 24' st Favari), Fiorio, Crema, Pellacani, Pavan, Casale, Marani (dal 17' st Morando), Forlin, Buxton, Hoxha (dal 4' st Cerda), Righetti (dal 4' st Neri).
A disposizione: Benedusi, Menegazzi, Verlicchi.
All.: Orfei.

Arbitro: Loiodice di Collegno.
Assistenti: Rissone e Bertolotto.

FINALE 3°-4° POSTO
JUVENTUS-HELLAS VERONA 1-0
Marcatore: 5' pt Nacci.

JUVENTUS: Baldi, Magnati, Wang Yi (dal 25' st Picone), Bertetto, Sperandio, Melani, Crudo (dal 9' st Condola), Faiola (dal 18' st Boloca), Nacci, Bove, Morselli.
A disposizione: Lubbia, Ferrari, Coccola, Bianco.
All.: Zappella.

HELLAS VERONA: Favari, Fiorio, Verlicchi, Pellacani, Pavan, Casale, Marani, Forlin, Buxton (dal 18' st Righetti), Hoxha (dal 9' st Cerda), Neri.
A disposizione: Menegazzi, Benedusi, Gaburro, Crema, Morando.
All.: Orfei.

Arbitro: Petringa di Collegno.
Ufficio Stampa


#ForzaLele: allenamento con la Grecia
Postata il 25/05/2014 alle ore 17:00
VERONA - Ecco il difensore gialloblù, Evangelos Moras, durante l'allenamento con la Nazionale della Grecia per preparare il Mondiale 2014 in Brasile.

#ForzaLele
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
CHAMPIONS LEAGUE ULTIMO ATTO: L'ATLETICO si illude fino al 93° col gol di GODIN, poi RAMOS acciuffa il pareggio per le merengues ed il REAL si scatena con altri tre gol nei supplementari! A 12 anni dall'ultima vittoria nel massimo torneo calcistico continentale, i blancos conquistano per la decima volta la coppa dalle grandi orecchie...

PLAYOFF NBA, INDIANA di nuovo avanti su MIAMI

EUROPA LEAGUE: PARMA escluso dai burocrati del calcio! Patròn GHIRARDI furioso contro il sistema lascia...

CALCIO INGHILTERRA: READING in forte crisi finanziaria, in vendita per poco più di una sterlina!

FORMULA 1: Doppietta MERCEDES al GP di Monaco, terzo RICCIARDO con ALONSO che si ferma ai piedi del podio...

CALCIO ITALIA, stop alle comproprietà dalla prossima stagione...

INDIANA BATTE MIAMI E SI RIPORTA SUL 2-3.
STEPHENSON E PAUL GEORGE DA APPLAUSI

Giovedì 29 Maggio 2014

INDIANAPOLIS - Indiana batte 93-90 Miami annullando il primo match point degli Heat nella finale della Eastern Conference. Nella sfida di gara 5 disputata alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers riescono a portarsi sul 2-3 impedendo, almeno per il momento, ai campioni uscenti di tornare nelle finals Nba per il quarto anno consecutivo.

Gara sul filo del rasoio fino all'ultimo con i padroni di casa bravi a ribaltare la situazione dopo essere arrivati all'intervallo lungo sotto 33-42, un -9 recuperato grazie a un super Paul George autore di 37 punti di cui 31 realizzati nella seconda parte del match, 21 nell'ultimo quarto. Un contributo fondamentale il suo per recuperare il gap dopo l'intervallo, il terzo quarto è appannaggio di Indiana 31-15, ed è sempre lui a tenere a galla la franchigia di Indianapolis nell'ultima parte del match caratterizzata dal forcing finale degli Heat.

Delude invece LeBron James, il fuoriclasse della squadra di Miami chiude con uno score di appena 7 punti nei 23 minuti disputati, la sua performance peggiore in una partita di playoff. «Si è trattato di essere aggressivi, stavamo sbagliando lanci semplici ma alla fine abbiamo trovato il ritmo, eravamo alla resa dei conti, questo era chiaro a tutti noi», commenta a fine gara George. La sfida si sposta adesso in Florida dove gli Heat hanno intenzione di chiudere il discorso qualificazione. «Dovremo rispondere alla sfida giocando al meglio», sottolinea George consapevole della complessità del match di Miami in programma venerdì.

Il match comincia bene per Indiana anche grazie a un LeBron James scarico, per lui solo 2 punti, costretto a giocare solo 10 dei 24 minuti iniziali a causa di 3 falli personali. Il primo quarto è appannaggio dei padroni di casa, 22-16, ma i campioni in carica riprendono vigore e chiudono il secondo quarto in proprio favore, 26-11. Determinanti in attacco per Miami i parziali di Ray Allen, 10 punti, Dwyane Wade, 8, e Chris Bosh con 9.

A 3 minuti e mezzo dall'inizio del terzo quarto LeBron James è costretto nuovamente ad accomodarsi in panchina per il suo quarto e quinto fallo ma questa volta Indiana non spreca l'occasione, i Pacers dal -11 risalgono la china. A 10'30« dal termine, con Indiana avanti 70-62, James torna in campo ma senza ritrovare il ritmo partita. La rimonta però sembra alla portata degli Heat e a 3'50» dalla fine un tiro da tre di James rimette in parità la gara, 81-81.

A questo punto esce fuori l'orgoglio di Indiana e George mette il turbo portando i suoi a +4, Rashard Lewis spaventa il pubblico di Indianapolis mettendo a segno la sua sesta tripla che porta Miami a -1 a 16 secondi dalla fine. La palla del sorpasso è nelle mani di Chris Bosh, il migliore dei suoi con 20 punti a referto, ma il giocatore degli Heat fallisce il tiro da tre regalando un sospiro di sollievo ai Pacers, almeno fino alla prossima sfida.

CALCIO, ADDIO COMPROPRIETÀ. LA FIGC HA DECISO:
"MAI PIÙ TRASFERIMENTI CON QUESTA FORMULA"

Martedì 27 Maggio 2014

ROMA - Dalla prossima stagione i club italiani non potranno più acquistare calciatori con la formula della comproprietà. Lo ha deciso il Consiglio Federale della Figc.

Lo ha annunciato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. «Resta la possibilità di rinnovare per un solo anno quelle ancora in essere -ha precisato il numero uno del calcio italiano-. Non è stata una proposta della Lega ma una diretta della Federazione e non tutte le società della Lega di Serie A erano favorevoli come ha sottolineato il presidente della Lazio, Claudio Lotito».

Lo stop alle comproprietà è stato deciso su input della Federcalcio. «Non tutte le società della Lega di Serie A erano favorevoli, anche se la maggioranza era d'accordo - ha ammesso Abete al termine del Consiglio federale - Non è stata una proposta della Lega, bensì una proposta diretta da parte della Federazione».
«Nei prossimi mesi verrà fatto un censimento della situazione» sulle compartecipazioni ancora vigenti, ha aggiunto Abete, «ma era evidente l'atipicità di questo istituto nel quadro normativo europeo, e anche in quello fiscale. Le comproprietà non saranno più possibili».

Il consiglio federale ha inoltre ufficializzato le date del calciomercato. I tesseramenti in ambito professionistico saranno possibili da martedì 1 luglio a lunedì 1 settembre (fino alle 23), e da lunedì 5 gennaio a lunedì 2 febbraio (sempre fino alle 23).

IL READING È PIENO DI DEBITI, IL PROPRIETARIO
LO METTE IN VENDITA PER 1,2 STERLINE

Martedì 27 Maggio 2014
LONDRA - Lo scorso anno aveva raggiunto la promozione in Premier League, ora è in vendita per 1,20 sterline. È la curiosa vicenda del club inglese del Reading.
La squadra appartiene al milionario russo Anton Zingarevich, che sembra davvero essersi pentito della scelta di acquistare il club all'inizio del 2012. Il club salì in Premier League, ma retrocesse immediatamente e in quest'ultima stagione non è riuscito a centrare una nuova promozione, concludendo con un deludente settimo posto nella Championship, la divisione cadetta inglese.

Ora Zingarevich, che nel club avrebbe investito oltre 30 milioni di euro in meno di due anni, ha deciso di vendere per una cifra decisamente simbolica: 1,20 sterline. Ovviamente perché gli acquirenti dovranno farsi carico di un debito di poco inferiore ai 50 milioni di euro. Nonostante il gravoso bilancio da risanare, al Reading sarebbero interessati diversi investitori indiani e israeliani.

REAL STREPITOSO, LA "DECIMA" È TUA L'ATLETICO MADRID SI ARRENDE SOLO AI SUPPLEMENTARI
Sabato 24 Maggio 2014
di Bruno Saccani
La Champions League l’ha conquistata il Real Madrid di Carlo Ancelotti. È la «Decima», titoli in doppia cifra dunque, un’impresa mai realizzata nella storia. Ieri sera i madridisti hanno piegato (4-1) l’Atletico Madrid di Simeone ai supplementari nel più importante dei derby europeo, il primo destinato a risolvere l’atto finale della Coppa dei Campioni. Il Madrid ha legittimamente centrato il trionfo, inchiodando gli eterni avversari, forse appagati del successo nella Liga, a una sconfitta certo dolorosa. D’altronde Sergio Ramos ha saputo agguantare il pareggio in rimonta al 93’, poi Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo hanno deciso la sfida di Lisbona nei tempi supplementari. Vano, quindi, la rete del vantaggio siglata da Godin. Il Real ha potuto festeggiare così un trofeo desiderato, cercato, invocato e sfiorato niente meno che dal 2002, l’anno dell’ultimo trionfo. Impagabile il lavoro di Ancelotti, formidabile nel porgere una manovra efficace e rapida alla squadra e, prima, nel sanare le fratture di uno spogliatoio ancora ampiamente spaccato nel nome di Mourinho.

E non basta. Carlo, fra l’altro, ha vinto la Champions per la terza volta da allenatore, eguagliando così il primato di Paisley ma non soltanto: del resto il successo ottenuto alla guida di due club differenti, del Milan prima che del Real, lo ha spedito nell’élite dei più grandi di sempre, costituito da Hitzfeld, da Happel, da Mourinho e da Heynckes. Il Madrid, insomma, ha ristabilito la propria supremazia sull’Europa, un dominio sfuggente specie nell’ultimo decennio. Cristiano Ronaldo, poi, si è laureato re nella «sua» Lisbona e ha chiuso una stagione stupenda sfoggiando una prova nobile: impressionante davvero il bottino degli ultimi dodici mesi, composto dal secondo Pallone d’oro, dalla seconda Champions e dal record dei gol firmati in un’annata europea, addirittura 17.

Quanto all’Atletico, Simeone sperava forse in un ulteriore sguardo della sorte, mostratasi già piuttosto benevola sabato scorso nell’offrirgli la Liga. All’opposto i colchoneros hanno mancato la coppa proprio come nel ‘74, recuperati e beffati, una maledizione lunga 40 anni.

In realtà la fortuna ha voltato subito le spalle ai biancorossi, visto che Diego Costa ha dovuto lasciare il campo dopo appena 8’52” per il solito infortunio non smaltito. Un rischio inspiegabile, corso sia dall’attaccante che dall’allenatore. Il Madrid ha preso allora ad inquadrare la porta avversaria con Modric, Cristiando Ronaldo e con Bale, per la verità molto impreciso a specchio spalancato in avvio. Il vento del destino era però in agguato e, in un istante, ha tradito Casillas: lancio di Juanfran verso l’area, Iker proteso verso il pallone ma bloccatosi a metà strada e quindi inevitabilmente anticipato, come Khedira, di testa da Godin, a segno pure al Camp Nou nella «finale scudetto».

Inservibile, poi, ogni tentativo di rincorrere il pallone, già piovuto oltre la riga fatale. Nella ripresa il Real ha armato un gioco largo e pungente, eppure Ronaldo ha mancato tante opportunità: soltanto Di Maria ha seminato il panico imperversando sotto le tribune. L’Atletico si è difeso con attenzione e si è affidato alla rimessa: Garcia, Tiago e Gabi hanno filtrato mille trame e Lopez si è speso all’estremo, arrivando spesso al tiro, a differenza dell’opaco Villa.

All’ultimo fremito, però, Ramos ha indovinato il colpo di testa, spedendolo oltre il tuffo di Courtois. Al di là del 90’, l’Atletico si è sbriciolato: e, si diceva, il Madrid ha affondato il colpo con Bale, Marcelo e Ronaldo, implacabile dal dischetto. Poi ecco l’espulsione di Simeone per un diverbio con Varane e, a chiudere, gli applausi reciproci dei tecnici e dei giocatori. «Ci abbiamo creduto e ce l’abbiamo fatta. Con sofferenza, sì, ma abbiamo meritato il successo. Lo dedico alla mia famiglia», ha esultato Ancelotti. E via alla festa madridista.

REAL MADRID (4-3-3): Casillas; Carvajal, Ramos, Varane, Coentrão (14’ st Marcelo); Modric, Khedira (14’ st Isco), Di Maria; Bale, Benzema (34’ st Morata), C. Ronaldo. All. Ancelotti
ATLETICO MADRID (4-4-1-1): Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, F. Luis (38’ st Alderweireld); R. Garcia (21’ st Sosa), Tiago, Gabi, Koke; Villa; Diego Costa (9’ pt A. Lopez). All. Simeone
Arbitro: Kuipers (Ola)
Reti: 36’ pt Godin, 48’ st Ramos, 5’ sts Bale, 13’ sts Marcelo, 14’ sts C. Ronaldo (rig.)
Note: spettatori 60.976. Ammoniti Raul Garcia, Sergio Ramos, Khedira, Miranda, Villa, Juanfran, Koke, Gabi, Varane.


I dieci trionfi del Real. Le merengues hanno vinto la Champions/Coppa dei Campioni nelle edizioni 1955-1956, 1956-57, 1957-58, 1958-59, 1959-1960, 1965-66, 1997-1998, 1999-2000, 2001-2002 e, appunto, 2013-2014.

FONTE: Leggo.it

La primavera scaligera conquista il 'Trofeo Giglio' battendo il PARMA in finale! Giovani scaligeri crescono: Dopo 15 centri in campionato arriva il gol con la Nazionale Under 20 per GATTO... HELLAS VERONA squadra più corretta della Serie A: Numeri che inducono a pensare anche al rovescio della medaglia...


La settimana gialloblù... +   -   =

PRIMAVERA VITTORIOSA AL 'TROFEO GIGLIO' DI PIACENZA! I ragazzi di PAVANEL sorprendono battendo in finale i pari età del PARMA che pure erano passati in vantaggio nel secondo tempo, poi la rabbiosa rimonta ad opera di TENTARDINI, FARES e SALL; così il tecnico a fine gara «Sono fiero di questi ragazzi, abbiamo vinto tutto e dominato la partita contro il Parma. I miei calciatori hanno fatto quello che gli avevo chiesto negli spogliatoi prima della sfida. Questa è una delle ultime partite che il gruppo ha giocato insieme, e volevo vedere la voglia giusta per chiudere alla grande. Abbiamo vissuto emozioni fantastiche durante tutto l'anno, giocando alla grande e forse avremmo meritato qualcosa in più, ma sono fiero di questi ragazzi. Come chiuderemo la stagione? Cercheremo di finire al meglio al torneo di Rijeka» ed il suo vice BERGAMASCHI «La stagione della Primavera? Abbiamo disputato un'annata straordinaria, che si sta concludendo nel migliore dei modi. Abbiamo vinto un trofeo importante come il Giglio battendo il Parma in finale, dominando e legittimando nettamente il risultato. La squadra in crescita? Tutti sono cresciuti molto e gran parte del merito va dato all'allenatore Massimo Pavanel. I ragazzi lo hanno ascoltato, lo seguono e per dieci mesi lui ha insegnato la sua filosofia di gioco e il valore dell'impegno e del comportamento corretto. Chi consiglierei a Mandorlini? Oltre a Donsah, per la prima squadra faccio i nomi di Zaccagni, Fares, Gatto e Alba, che quest'anno è cresciuto tantissimo ed è diventato un calciatore vero. Telenuovo portafortuna della Primavera? Assolutamente sì, e questo lo avvertono tutti i tifosi. La nostra squadra, anche grazie alla televisione, ha avuto un seguito notevole»

GIOVANI SCALIGERI CRESCONO... Dopo i 15 gol in campionato, arriva anche la gioia della rete in Nazionale per Alessandro GATTO attaccante della Primavera gialloblù che è stato in campo per un tempo in un'amichevole tra la VIRTUS ENTELLA e l'ITALIA UNDER 20...

VERONA SQUADRA PIÙ CORRETTA DELLA SERIE A! Gli scaligeri con 64 cartellini stagionali hanno hanno rimediato il minor numero di ammonizioni dell'intera Serie A; tra i i più 'cattivi' del Verona, risultano CACCIATORE e JANKOVIC con 6 cartellini gialli a testa.
Bella notizia ma c'è anche un rovescio della medaglia: Con un po' di cattiveria in più i gialloblù avrebbero subito meno gol e di conseguenza fatto qualche punto in più? Chissà! Con i se ed i ma non si fa la storia... Quel che è certo è che la squadra più ammonita in assoluto è stata la retrocessa LIVORNO con 100 ammonizioni.

HELLAS ANCORA IN VAL RIDANNA che porta bene! Il ritiro sarà probabilmente nella seconda metà di Luglio e sarà seguito, come prima della stagione ormai trascorsa, da quello in Carinzia ai primi di Agosto...

ASSALTO CON SPRANGHE ALLA SEDE DEL CHIEVO dopo il derby del 5 Aprile scorso, DASPO per un 25enne ed un 26enne...

NELLA TOP 11 DEL CAMPIONATO ITALIANO anche un calciatore dell'HELLAS! Si tratta di ROMULO...

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Bomber DE VITIS sul rinnovo di MANDORLINI «Per quanto riguarda l'Hellas è una cosa certamente positiva, una scelta giusta dopo il grande lavoro fatto sia in Serie B sia dopo la promozione in massima serie, in cui la squadra è stata una delle rivelazioni. Se l'allenatore accetta un'anno di prolungamento vuole dire che c'è accordo e sintonia totale con la società, per cui la durata del contratto conta pochissimo, si può andare anche avanti con rinnovi annuali a lungo. Toni? Vale lo stesso discorso di Mandorlini, se c'è sintonia si può andare avanti a lungo» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI2 felice del rinnovo «Un bel rinnovo, sono molto contento. Come ho detto precedentemente era solo questione di dettagli, ho sempre voluto rinnovare questo contratto. Credo nel progetto, nelle persone, in 4 anni abbiamo fatto tanta strada ed è un peccato non continuare. Il Verona del futuro? Stiamo già pensando alla prossima stagione, non vedo l'ora di riprendere perché siamo felici di questa stagione e vogliamo ricominciare la strada da dove l'abbiamo lasciata. Una dedica? Questo è un viaggio iniziato tempo fa con Martinelli, il primo pensiero va a lui. Ringrazio la nuova società, la squadra, formata da tanti ragazzi che mi hanno dato tanto, e la gente che mi fa sentire come se fossi a casa. Si sono lette tante notizie su un mio probabile addio, ma questa è casa mia e continuerà ad esserlo» HellasVerona.it

L'ex diesse GIBELLINI sulle scelte del cittì azzurro «Prandelli ha fatto una scelta tenendo presente anche il futuro, e ha voluto poi dare un premio ai giovani giocatori che hanno dimostrato il loro valore. Di certo, a mio modo di vedere, Toni si sarebbe meritato una chiamata per quello che ha fatto. Prandelli però ha spiegato ieri i motivi della sua scelta: più che puntare su un centravanti classico, alto e fisicamente imponente, preferisce puntare su esterni rapidi e veloci ed una punta abile nel fraseggio, qualcuno che sappia attaccare la profondità. Toni rimarrà fulcro del Verona anche nella prossima stagione? Io penso di sì, è solo questione di mettersi d'accordo. La società mi sembra predisposta verso un biennale e la logica suggerisce certamente una sua permanenza a Verona» TuttoMercatoWeb.com

Fabrizio Frizzi noto conduttore televisivo «Il calcio è un gran bello spettacolo, specialmente ora che ci sono allenatori spettacolari ed eleganti come Montella, Garcia, Mandorlini, Benitez, Ventura e Conte. Il Verona? Ha fatto delle gran belle partite» TuttoHellasVerona.it

ROMULO «Con il c.t. Prandelli abbiamo parlato poco, ma sono contento che abbia fiducia in me: io sono a disposizione, se sarò nei 23 per il Mondiale o meno sarà una sua scelta, sono già contento di essere qui. Il mercato? Parlarne ora è strano. So che il d.s. Sogliano sta discutendo con il club viola, speriamo che tutto vada bene» HellasVerona.it

Sam LONGO 'Dette cose sbagliate sul trasferimento al Verona' «Mi è dispiaciuto che siano state dette un po' di cose sbagliate sul mio conto, riguardo l'interessamento del Livorno. Sin da subito ho sempre detto di voler andare al Verona. Purtroppo ho trovato poco spazio, Toni ha fatto una grande stagione, la squadra andava bene e mister Mandorlini non aveva motivo di cambiare l'intelaiatura. Sono tornato in Spagna perché l'anno precedente mi ero trovato molto bene. Tra qualche giorno rientro in Italia e dopo le vacanze vedremo cosa potrà succedere. Se mi sarà data la possibilità di restare all'Inter, mi impegnerò al massimo per conquistarmi una maglia. Altrimenti insieme al mio entourage e in accordo con l'Inter cercheremo la miglior sistemazione per me» TuttoMercatoWeb.com

21 maggio 2014 - Andrea Mandorlini

Mister MANDORLINI1 a tutto tondo a 'Lunedì nel pallone'... «Il mio contratto? Non ho ancora firmato materialmente ma entro mercoledì ufficializzeremo il rinnovo. Credo molto in questo progetto, è stata una grande stagione. Napoli? Quando non ci sei con la testa e non hai la mentalità giusta rischi di fare queste imbarcate. Abbiamo pagato molto a livello mentale l'errore di Mazzoleni a Roma andando poi a subire un ingiusto pareggio anche contro l'Udinese. Contro il Napoli dovevamo giocare meglio, questo è certo. Tornati da Roma ho lasciato un po' di riposo alla squadra perché eravamo veramente distrutti dal punto di vista del morale. Nonostante questo abbiamo quasi vinto con l'Udinese, ma qual rigore proprio non c'era, l'ha detto anche Calvarese che era giudice di porta. Comunque bisogna godersi una stagione come questa, degna di essere ricordata.

La prossima stagione? L''obiettivo sarà sempre quello di salvarsi, la nostra mentalità non deve cambiare. Quest'anno siamo riusciti ad ottenerla con largo anticipo, questo resta l'obiettivo. I troppi gol subiti? Lo scorso anno siamo stati la miglior difesa, quest'anno abbiamo puntato molto sulle individualità. Abbiamo integrato i vari Marques e Pillud. Il prossimo anno dovremo difenderci meglio, ma i risultati vanno valutati nel complessivo. Gonzalez? Ha avuto le sue possibilità, ha fatto anche diverse buone gare ma ha avuto vari infortuni. Dovrà fare meglio il prossimo anno. Per quanto riguarda i gol subiti, anche lì dovremo migliorare. Samuel? Non rientra nei nostri parametri. Cina? Ho avuto un'offerta importante ma la mia priorità è sempre stata restare qui, non mi è mai interessato nient'altro. Verona è casa mia, finché dura non me ne vado. Prima o poi verrò cacciato, ma fino ad allora resto qui.

Il momento più bello della stagione? Il gol di Juanito a tempo scaduto contro la Juventus. Anche il rigore di Jorginho al Parma ricordando Martinelli è stato bello. Tutto è stato sopra le aspettative, abbiamo lanciato giocatori giovani, fatto rinascere altri meno giovani. Toni doveva fare altri 4-5 gol nelle ultime partite. Perdere come domenica sera non è bello, ma non posso dimenticare tutti i momenti esaltanti. Per questo non mi è piaciuto leggere voti così bassi dopo la partita contro il Napoli, non ci sta di giudicare così male questi calciatori. Tachtsidis? Mi piacerebbe riaverlo. Dopo la partenza di Jorginho abbiamo fatto fatica a rimpiazzarlo, ma devo fare i complimenti a Donadel e Cirigliano per come lo hanno sostituito, non era facile. Derby? In quello dell'andata siamo stati fregati all'ultimo nonostante non lo meritassimo, al ritorno ci siamo rifatti con un gol da attaccante vero di Toni. Sono contento che l'anno prossimo ce ne possano essere altri due. Toni? Pensate che doveva fare il dirigente. A Firenze si è rimesso in gioco, ma è qui che è tornato ad essere lui. Ha caratteristiche che mi piacciono molto, se facesse ancora così bene sarebbe ottimo. La chimica di squadra è stata fantastica, da lui a Romulo a Iturbe. Mi dispiace per Cacia, che per questa sua grande annata ha avuto poco spazio nonostante i 24 gol della scorsa stagione. Il modulo? Come dico sempre non conta molto, a fare la differenza sono gli uomini, le loro motivazioni e l'atteggiamento che hanno in campo
» HellasVerona.it

Il diesse SOGLIANO intervistato al 'Vighini Show'... «Non sono contento della partita di Napoli, mentirei se dicessi il contrario. Non mi piace fare queste prestazioni. Questo non toglie nulla al grande campionato che abbiamo fatto, è però giusto analizzare questa sconfitta per capire che appena ti distrai vieni punito. Europa? Abbiamo fatto una stagione sempre sopra le attese, cercando di fare più punti possibili. Arrivati a 40 punti e quindi una volta raggiunto l'obiettivo primario c'è stato un calo mentale. E questo non deve succedere, bisogna guardare sempre di partita in partita. Infatti ci siamo rialzati e siamo tornati in corsa fino alla partita di Roma, quando un torto arbitrale ha stroncato i nostri sogni. Se avessimo vinto contro la Lazio l'atteggiamento contro l'Udinese sarebbe stato diverso. Per colpa nostra abbiamo pareggiato una partita che vincevamo 2-0, tornare da Roma con tre punti avrebbe dato una carica diversa. Difesa? Ne parlo spesso con Mandorlini, vogliamo sia intervenire sul mercato che migliorare la nostra fase difensiva. Siamo stati finora più bravi ad attaccare che a difendere, e in questo modo abbiamo sia vinto che perso molto, i pareggi sono stati pochi. Dobbiamo senza dubbio migliorare, dobbiamo avere la forza di difendere in un modo diverso. Questa rimane una squadra che ha fatto tanti punti, firmerei subito per fare così tanti punti ogni anno, ma ora faremo valutazioni per migliorare l'atteggiamento difensivo.

Dove scovare i talenti? Monitoriamo tutte le zone, e purtroppo in Italia c'è il limite di acquistare solo due extracomunitari, mentre in altri paesi sono più elastici da questo punto di vista. In Italia inoltre è difficile comprare i giocatori nostrani, è molto improbabile che ad esempio Verona e Atalanta si scambino giocatori validi. Avere italiani forti è veramente difficile, per questo ci rivolgiamo all'estero. Gonzalez? Il suo primo anno non è stato all'altezza di quanto fatto al Penarol. Alla prima esperienza europea è difficile esprimersi al meglio. Ha comunque fatto molte buone prestazioni magari offuscate da un singolo errore pesante. Ha pagato queste cose essendo un ragazzo emotivo, ma il suo rendimento rimane sotto le aspettative. Vedremo se resterà con noi, lui ci teneva molto, valuteremo tutte le possibilità. Cirigliano? Ha tutte le caratteristiche per essere un grande giocatore. Dopo la cessione di Jorginho abbiamo subito puntato su di lui, forse abbiamo sbagliato perché veniva da un lungo stop e così non ha brillato. E' comunque un ragazzo del 1992 con molta strada davanti, in allenamento è veramente un altro giocatore. Stiamo parlando col River Plate per abbassare le condizioni di riscatto perché vorremmo vederlo ancora qui. Toni? Stiamo solo aspettando una sua risposta, gli abbiamo offerto un altro anno di contratto perché è un giocatore fondamentale. Mi auguro che abbia ancora voglia di mettersi in gioco.

Il mercato? Quello degli attaccanti è molto complicato, tutte le squadre che ne hanno uno forte sparano molto alto. Vediamo cosa riusciamo a fare, di sicuro non vogliamo calciatori con la pancia piena. Il prossimo anno sarà difficile e ci serviranno giocatori molto motivati. In questi due anni abbiamo avuto comunque rose piuttosto ampie, per gestire al meglio le energie. Il rovescio della medaglia è che ci sono molti giocatori con un minutaggio basso, ma anche quelli possono dare il loro contributo. La prossima stagione vedremo che linea tenere. Noi guardiamo avanti cercando di fare sempre il massimo per migliorare la squadra: qualcuno arriverà e qualcuno partirà. Parlando con presidente ed allenatore allestiremo la miglior squadra possibile per la prossima stagione. Milan? Io ho scelto di restare a Verona perché mi piacciono le sfide, sarebbe stato troppo facile lasciare dopo una promozione e un decimo posto. Il nostro DNA deve essere sempre quello dell'out sider.

Iturbe? Per me vale anche più di 30 milioni. Ha quella cattiveria sintomo del fatto che si diverte a giocare, lo vorrei così per sempre. Se riusciremo a venderlo a certe cifre farà la fortuna del Verona, altrimenti rimarrà con noi. Chi lo vuole veramente viene a parlare con noi, quindi aspettiamo perché un calciatore così capita ogni molto tempo. Siamo andati a Madrid a parlare col Real, sanno bene chi è Iturbe. L'ho preso perché nessuno lo aveva ancora fatto, è stata un'intuizione andata bene. Io sono portato a cercare qualche scommessa, non avendo la possibilità di comprare i giocatori a peso d'oro. Quella di Iturbe è una cessione che deve generare una grande plusvalenza, ma la filosofia della società non cambierà. Cambiasso e Samuel? Hanno fatto la storia dell'Inter, difficile restino a giocare in Serie A. Ci sono giocatori interessanti anche nelle squadre appena retrocesse, vedremo. L'atteggiamento è molto importante in Serie A. Il mio mestiere? Molto duro, non penso potrò resistere fino a 60-70 anni a questi ritmi. Parallelamente a me c'è però l'allenatore, che ha il compito di inserire bene i giocatori che tu gli fornisci. Crediamo molto in Mandorlini, infatti gli abbiamo offerto un altro anno di contratto. Ci piace ragionare di anno in anno, confrontarci e decidere se stiamo bene
» HellasVerona.it

Primavera / L'urlo #NonViLasceremoMai!

ROMULO sulla pre-convocazione azzurra, la stagione appena finita ed il futuro... «La chiamata azzurra? Per me è un sogno perché non me lo aspettavo. È una grande emozione e spero che vada tutto bene e che possa fare come ho sempre fatto in stagione. Con il ct abbiamo parlato poco, ma sono contento che abbia fiducia in me. Sono a disposizione e se sarò nei 23 o meno sarà una scelta di Prandelli. Io sono già contento di essere qui. Per me vestire questa maglia è una questione d'onore, non mi sento di tradire il Brasile perché è l'Italia che mi ha fatto crescere come giocatore e perché qui hanno creduto in me. Darò il massimo per l'Italia e per tutti gli italiani cercando di aiutare la squadra a vincere. Tutto il gruppo mi ha accolto bene qui in ritiro. Conosco l'inno molto bene e lo trovo molto bello anche perché i miei compagni al Verona mi hanno aiutato a impararlo. Il mister può schierarmi dove avrà bisogno. Sia a Firenze che a Verona ha giocato in più ruoli e faccio questo lavoro con grande semplicità. Sono a disposizione di Prandelli. La stagione con l'Hellas? Abbiamo dato tutto quello che potevamo, ma non siamo riusciti a centrare l'Europa. Siamo tutti contenti e speriamo che la prossima stagione sia ancora più buona. Il futuro? Parlare ora di mercato è strano, ma Sogliano sta parlando con la Fiorentina e speriamo che tutto vada bene» TuttoMercatoWeb.com

TONI sulla mancata convocazione in Nazionale «Mi sarebbe piaciuto giocare il mondiale, Prandelli ha fatto le sue scelte ed io le rispetto. La classifica marcatori sfiorata per un pelo? Ho fatto del mio meglio, sono comunque contento per Ciro se lo merita. La scalata con il Verona? Ci abbiamo provato e creduto fino alla fine, non abbiamo rimpianti. Come vedo l'Italia al mondiale? La squadra è ben costruita, vediamo dove arriverà. Rossi? Se sta bene è giusto che venga convocato. È difficile ipotizzare chi sarà il bomber della competizione» Calcionews24.com

Lele MORAS preconvocato dalla sua GRECIA! Mancava dal 2011... «Il giorno che sono arrivato a Verona ho dichiarato di avere due sogni. Andare in Serie A con l'Hellas e conquistare i Mondiali con la Grecia. Oggi li ho realizzati entrambi e sono felicissimo. Per questo ho tante persone da ringraziare, come i miei compagni di squadra, lo staff tecnico, a partire da Andrea Mandorlini, la società ed i tifosi, che mi hanno sempre sostenuto. Insieme a loro abbiamo vissuto una stagione straordinaria, che mi ha permesso di realizzare un sogno, andare in Brasile con la maglia dell'Hellas addosso. Grazie a tutti!» HellasVerona.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Sam LONGO fa chiarezza! ...O no? 'Dette cose sbagliate sul trasferimento al Verona'; JORGINHO 'Arrivare a Napoli è stata l'emozione piu' bella della mia vita. La città mi ha accolto splendidamente'

CALCIO SPAGNA: Luis ENRIQUE nuovo allenatore del BARÇA 'Il sogno della mia vita!'

NUOTO: Simone ARRIGONI stabilisce il record mondiale di Voltas Apnea!

JAVIER ZANETTI, ringrazia i tifosi in una lettera aperta!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
15:39 | 21/05
Infografica – Dalla 7^ alla 14^: il pagellone finale
I nostri giudizi alle sorpese e delusioni stagionali


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VERONA 7,5 - Dopo ben undici anni è tornato in serie A, un'assenza che non ha mai fatto scendere l'amore della città nei confronti dei colori gialloblu. Mandorlini è partito da lontano, ha costruito un gruppo forte che ha vinto il campionato di Lega pro prima , la serie B dopo. Un gruppo coeso e sfrontato, valorizzato con un modulo di gioco offensivo. L'Hellas ha il quarto milgiore attacco della serie A con ben 62 gol a fronte però dei 68 subiti. Tanti si ma se si considera il sogno europeo cullato, accarezzato e svanito negli ultimi due turni( non sempre per colpe proprie) allora il bilancio non può che essere ottimo. Menzione particolare per il direttore Sogliano, uno poco avvezzo a parlare con noi giornalisti ma estremamente competente, sopratutto nel mercato sudamericano. Jorginho, Iturbe e Romulo sono stati e probabilmente saranno, almeno nell'ultimo caso, patrimoni tecnici e economici di primo livello, un vero lusso per un realtà come quella di Verona.

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FONTE: Calcionews24.com


SERIE A: PAGELLONE DI FINE STAGIONE

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Verona: 7,5 – Mandorlini e Iturbe han cantato “Mi e ti e Toni” tutto l’anno: l’Hellas è tornato e ce ne siamo accorti.

FONTE: CanaleJuve.it


14:31 | 23/05
Salvioni: «Mai vista una tifoseria come quella dell'Hellas»
Categoria: News
Sandro Salvioni, ex allenatore delVerona, intervistato dai colleghi di HellasLive ha paralto della sua esperienza in gialloblù, evidenziando la sua gioia per aver allenato l'Hellas:
«Ricordo più bello è aver allenato l'Hellas Verona. E' stata una grande soddisfazione, perchè l'Hellas è sempre sta una grande squadra, la dimostrazione l'ha data anche quando ha vinto lo scudetto. Ricordo bene la partita in casa col Bari che vincevamo 3-0 ad un quart'ora dalla fine, e poi abbiamo subito il 3-3 al 93'. Poi al 94' abbiamo segnato il 4-3. Incredibile. Mi dispiace poi sono come andate le cose, perch giocavamo bene. Eravamo un pò giovani in fase difensiva, ma avevamo tanta qualità», le parole del mister.
Sul Verona di Mandorlini: «Ha fatto un campionato eccezionale, una squadra che giocava con tutti a viso aperto, anche con le più forti. Questa è la mentalità di una squadra che la voglia di vincere. Poi ha giocatori di grandi qualità com Iturbe e poi Toni, che sembrava finito ed invece con grande voglia ha concretizzato tutto quello che i compagni producevano».
Toni era da Nazionale? «Io non sono un allenatore da Nazionale...penso che Prandelli abbia fatto i suoi conti. Anche se uno come Toni era da portare via».
Infine un elogio alla tifoseria gialloblù: «Saluto tutti i tifosi, che ogni tanto mi mandano gli auguri a Pasqua e a Natale. Saluto tutti, un pubblico come il Verona non l'ho mai visto. Un tifo che ti sostiene anche dopo il novantesimo, una cosa mai vista».
di Marco Grillo@marcogrillo10

19:00 | 21/05
Tim Parks: «La tifoseria del Verona è qualcosa di molto eccitante»
Categoria: News
Intervistato dai colleghi di Hellas Live, il noto scrittore inglese Tim Parks, autore del libro cult "Questa pazza fede", ha parlato della sua passione per il gialloblù che poi ha scaturito la stesura di questo monumento per i tifosi del Verona:
«Io ho l'abbonamento, l'ho avuto per 12 anni, per un anno ho fatto tutte le trasferte...una vera e propria malattia. Uno che amava il calcio, in quel periodo li doveva andare assolutamente al Bentegodi. Ho fatto la ristampa perchè questo libro doveva vendere molto di più. All'inizio quando uscì c'è stato un tentativo di farlo sparire perchè parlava di cose di stadio che non erano ben accette a qualcuno. Poi parlava del Verona che non è mai stata amata dal resto del Paese. Questo libro è diverso dagli altri libri sui tifosi.

Non è stato un atto giornalistico, ho fatto il libro perchè seguivo il Verona da un sacco di tempo. Il pubblico veronese è qualcosa di molto eccitante. All'inizio tutta la città sembra un pò fredda, bacchettona, ma poi quando vai in Curva Sud è tutto un'altra storia. E cominci a capire che andare in Curva è come distanziarsi dal resto delle altre cariche della città. E non a caso è venuto fuori quella polarità molto forte con il Chievo. Si parlava di Chievo buono, Hellas cattivo, beh...sono contento di aver fatto parte dei cattivi», le parole di Parks.
In conclusione, una battuta sul Verona di quest'anno: «Sono molto felice di aver visto quest'anno il Verona giocare bene. Tanto di capello soprattutto per i ragazzi che hanno seguito la squadra dalla C. Sono contento per loro».
di Marco Grillo@marcogrillo10

19:00 | 20/05
Il Verona la squadra con più fairplay della Serie A
Categoria: Focus
Il Verona è la squadra fairplay del campionato di Serie A. Infatti, gli uomini di Andrea Mandorlini, hanno rimediato il minor numero di ammonizioni dell'intera Serie A. Soltanto 64 i cartellini rimediati durante la stagione, una media di tre ammoniti ogni due gare. Numeri che fanno riflettere, soprattutto per una squadra neopromossa che dovrebbe fare della grinta e dell'intensità la sua arma migliore. E forse anche da questo che si evidenzia la grande stagione che hanno disputato i gialloblù, nonostante il gioco del Verona è basato soprattutto sulla corsa e il dinamismo.
Tra i i più cattivi del Verona, spiccano Cacciatore e Jankovic, entrambi con 6 ammonizioni. È invece il Livorno, squadra retrocessa in serie B, la più ammonita, con 100 cartellini gialli stagionali.
di Marco Grillo@marcogrillo10

12:20 | 20/05
Verona, ritiro estivo ancora in Val Ridanna
Categoria: News
Saranno ancora le motagne altotesine la sede del ritiro estivo del Verona, per la stagione 2014/2015. Infatti, come riporta Hellas Live, i gialloblù svolgeranno la prima parte del ritiro pre-campionato in Val Ridanna (Bz), cos' come avvenuto lo scorso anno. Forse scaramanzia, forse perchè il posto è bello, ma Setti non ha voluto cambiare il luogo delle prime fatiche dei gialloblù.
Il periodo di svolgimento sarà durante la seconda metà di luglio, presumibilmente nelle date comprese fra il 14 e 28 luglio.
di Marco Grillo@marcogrillo10

FONTE: HellasNews24.com


Verona, ultras dell'Hellas tentano assalto con le spranghe alla sede dei tifosi del Chievo: due beccati
La Digos della polizia è riuscita ad individuare i primi responsabili del blitz avvenuto dopo la fine del derby al Bentegodi, lo scorso 5 aprile. Vari tentativi di provocazione erano culminati nella spedizione a "Forte Chievo"
La Redazione 20 maggio 2014
Per ora sono due gli ultras violenti dell’Hellas Verona che la polizia, sezione Digos, è riuscita ad individuare tra coloro che, molto dopo la fine del derby con il Chievo disputato al Bentegodi nella serata dello scorso 5 aprile, armati di mazze e spranghe avevano tentato un blitz al “Forte Chievo”, storica sede del “Coordinamento amici del Chievo Verona”, dove i tifosi clivensi sono soliti riunirsi alla fine delle partite giocate in casa.

Evidentemente non soddisfatti del risultato favorevole conseguito dalla loro squadra, un cospicuo gruppo di ultras gialloblù aveva cercato di spostarsi in massa, minacciosi, verso il parcheggio riservato alla tifoseria del Chievo, che in quel momento stava uscendo dallo stadio. Il pronto schieramento delle Forze di polizia aveva fatto sì che costoro, momentaneamente, tenessero a freno ogni tentativo di provocazione e si allontanassero dalla zona. Non hanno però, come sostiene la polizia, resistito molto. Il gruppo si sarebbe così posizionato in una strada notoriamente interessata al transito degli spettatori che ritornano dal Bentegodi, con l'intento di intercettare i supporter clivensi. E' stato ancora una volta il cordone di sicurezza ad impedire qualsiasi contatto tra opposte fazioni, consentendo il regolare deflusso delle tifoserie.

Ma riecco l'allarme un’ora più tardi: un convoglio formato da otto veicoli, tra autovetture e moto, si era portato al “Forte Chievo” (per altro distante dal Bentegodi circa quattro chilometri), dove un gruppetto di tifosi clivensi si era radunato dopo la partita. Dai mezzi erano scesi alcuni ultras veronesi, alcuni coperti in viso e armati di mazze, che si erano diretti minacciosi verso i tifosi avversari. Ma anche lì, memore di alcuni vecchi scontri e della rivalità, il questore di Verona, Danilo Gagliardi, aveva predisposto un servizio di osservazione e vigilanza al fine di evitare problemi: accorti della presenza dei poliziotti, gli ultras dell'Hellas si sono dati alla fuga precipitosa fuga abbandonando definitivamente il piano della serata.

E' stato dopo oltre un mese, con il lavoro della Scientifica, che la scena, interamente filmata, è stata portata all'attenzione della Digos che ha finora riconosciuto, con inequivocabile certezza nonostante l’ora notturna, due degli aggressori. Si tratta di un 25enne e un altro ragazzo di 26 anni, il primo studente universitario e l’altro impiegato in una ditta di autotrasporti, entrambi residenti in provincia ed incensurati, ma noti quali abituali frequentatori della "Curva sud" dello stadio Bentegodi.

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I due tifosi sono stati denunciati e a loro carico è stato avviato dalla polizia il procedimento amministrativo per tenerli lontano dagli stadi per lungo tempo. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a giungere all’identificazione degli altri soggetti che hanno partecipato al tentativo di aggressione.

FONTE: VeronaSera.it



23:54 | 19/05
Partita del Cuore, Toni: «Avrei voluto partecipare al Mondiale»
L'attaccante dell'Hellas Verona ha parlato del sogno svanito

PARTITA DEL CUORE TONI - La Partita del Cuore in programma stasera a Firenze ha visto di fronte la Nazionale Italiana Cantanti e il Team Emergency che sono scese in campo per la 23^ edizione dell'importante manifestazione benefica. Alla serata ha partecipato anche Luca Toni, attaccante dell'Hellas Verona che poco fa ha parlato ai microfoni del nostro inviato.

SOGNO SVANITO - Ecco le sue dichiarazioni: «Mi sarebbe piaciuto giocare il mondiale, Prandelli ha fatto le sue scelte ed io le rispetto. La classifica marcatori sfiorata per un pelo? Ho fatto del mio meglio, sono comunque contento per Ciro se lo merita. La scalata con il Verona? Ci abbiamo provato e creduto fino alla fine, non abbiamo rimpianti. Come vedo l'Italia al mondiale? La squadra è ben costruita, vediamo dove arriverà. Rossi? Se sta bene è giusto che venga convocato. È difficile ipotizzare chi sarà il bomber della competizione».
Dal nostro inviato: Alessandro Pistolesi
by Giuseppe Carotenuto

FONTE: Calcionews24.com


L’EDITORIALE – IL PAGELLONE DELLA SERIE A 2013/2014
La redazione di Stop & Goal, affida al giudizio dei suoi redattori, l'analisi di tutte le squadre che hanno preso parte alla massima competizione nazionale.
Posted on 20 maggio 2014 by admin
La centododicesima stagione di Serie A, si conclude come era terminata lo scorso anno: Juventus ancora dominatrice assoluta della scena, capace di stabilire un autentico record di punti per il nostro campionato e di costringere squadre che hanno disputato un grande campionato come Roma e Napoli, ad entrare nella speciale classifica delle migliori seconde e terze classificate di sempre. Deludono entrambe le milanesi, così come la Lazio. Non sorride nemmeno la Fiorentina, che ambiva finalmente ad un piazzamento Champions o quanto meno alla vittoria della Coppa Italia nella tribolata finale contro il Napoli. Tanta soddisfazione invece per il ritorno in Europa del Parma, a discapito però di un Torino arresosi soltanto al rigore fallito da Cerci a Firenze negli ultimi minuti. Giudizio positivo anche per le neopromosse Verona e Sassuolo, al contrario del Livorno, retrocesso immediatamente. Stagione incolore invece per Atalanta, Sampdoria, Genoa, Cagliari e Udinese. Sorride il Chievo alla sesta salvezza consecutiva, a discapito di un Bologna e di un Catania, affondate da scelte societarie discutibili e scellerate. Stop & Goal, grazie al contributo di Gianluca Bottiglieri, Francesco Romano, Pasquale Barbato e Antonio Menna, analizza squadra per squadra il campionato delle venti compagini che si sono affrontate nel torneo nazionale appena conclusosi.

ATALANTA, Voto: 7. Ancora una stagione di alto profilo per gli orobici: salvezza mai in discussione con vista sull’Europa, allontanatasi per un leggero ma fatale calo di tensione, unico neo di una stagione ricca di soddisfazioni (vittorie contro Inter, Milan e Napoli) che ha messo in vetrina il talento dei giovani nerazzurri Bonaventura, Baselli e De Luca. Un altro piccolo capolavoro per Colantuono e Marino.
BOLOGNA, Voto: 3,5. La retrocessione è stato l’inevitabile epilogo di una stagione improntata al depauperamento della rosa, con tanto di immancabile avvicendamento tecnico. La cessione di Diamanti, neanche lontanamente rimpiazzato e una politica societaria quantomeno criptica ha partorito un campionato di agonia dall’esito inevitabile. Una piazza come Bologna merita ben altro, a cominciare da una pronta risalita in massima serie.
CAGLIARI, Voto: 6,5. Le ultime stagioni dei rossoblu potrebbero avere un unico titolo: “Calciatori in cerca di stadio“; Pirandello a parte, lo sforzo fatto dai giocatori e dagli allenatori per portare a compimento una salvezza tutto sommato tranquilla tra uno stadio a mezzo servizio e un presidente in altre faccende affaccendato è un’impresa non da poco, considerando anche la cessione di Nainggolan a gennaio.
CATANIA, Voto: 4.5. Da un’isola felice, ad un’altra che lo è molto meno. Come per il Bologna, anche la retrocessione degli etnei ha origini lontane: l’assenza di un mercato chiaramente delineato che ha complessivamente diminuito la competitività della rosa, coniugato con il consueto turbillion in panchina, difficilmente avrebbe potuto avere esito diverso; sperando che Pulvirenti abbia imparato dai propri errori, anche ai rossazzurri, auguriamo di ritornare presto in A.
CHIEVO, Voto: 6.5. La decima salvezza ottenuta negli ultimi dodici anni fanno dei clivensi non più una favola ma una solida realtà del nostro calcio: Corini, che al Chievo sente aria di casa, ha condotto in porto un’altra salvezza complessivamente tranquilla (qualche brivido nell’ultimo mese e mezzo, ma ci può stare) rimettendo in sesto una stagione partita in maniera claudicante con Sannino in panca.
FIORENTINA, Voto: 7 Montella nel secondo anno alla guida della squadra Viola, non è riuscito a raggiungere la Champions League. A togliere i preliminari la scorsa stagione fu il Milan, questa volta è stato il Napoli, quel Napoli che a Roma in finale gli ha scippato anche l’ultimo sogno rimasto per i gigliati ovvero la Coppa Italia. Senza la coppia da sogno Pepito Rossi – Mario Gomez tutto è più difficile, ma con un Borja Valero super e un Cuadrado strepitoso, la squadra toscana hanno fatto sognare tutti i tifosi per gran parte della stagione.
GENOA, Voto: 5 Dopo molti campionati positivi, quest’anno il Grifone non ha vissuto di certo un stagione da ricordare. Prima si è iniziato con Liverani voluto da Preziosi, poi i risultati negativi hanno chiesto un cambiamento, sfociato in un clamoroso ritorno dopo tre anni da Genova sponda rossoblù di Gasperini. Da vecchio padrone di casa, il tecnico ex Inter ha raccolto i cocci e rimesso in sesto una squadra che sembrava allo sbaraglio. Unica nota positiva è la crescita di Mattia Perin che nonostante tutto ha disputato una bel campionato.

HELLAS VERONA, Voto: 7,5 Nonostante l’addio di un pilastro importante come Jorginho ceduto al Napoli a gennaio, la squadra scaligera grazie ad un sempreverde Luca Toni in formato mondiale ma che non ha conquistato la convocazione di Prandelli, ha combattuto sino all’ultima giornata per un piazzamento in Europa League. Un campionato bellissimo per una neo promossa, con una squadra piena di giovani interessanti (vedi Iturbe) ma anche un bravo allenatore come Mandorlini che adesso è ambito da molte piazze.

INTER, Voto: 6 Dopo Reggina, Sampdoria e Napoli, Walter Mazzarri compie l’ennesima ricostruzione di una squadra. Il tecnico di San Vincenzo nonostante il passaggio di proprietà da Moratti a Thohir riesce a conquistare una Europa League che sa un pochino di fallimento,viste anche le aspettative iniziale, ma è comunque una buona base di partenza per il prossimo anno. Nella prossima stagione però mancheranno 4 pilastri del Triplete: Javier Zanetti il leggendario capitano, Cambiasso, Samuel e Milito. Si ripartirà da Kovacic ed Hernanes ma il tycoon indonesiano ha già in mente i giocatori che dovranno rimpiazzare gli idoli dei tifosi nerazzurri.
JUVENTUS, Voto: 10(2) Per il terzo anno consecutivo Conte vince anzi stravince la Serie A. Superato il record di punti in campionato (102), quest’anno poteva essere ricordato anche per una finale in Europa League, che però è tramontata già all’andata sul goal di Lima. Positivo il primo anno in Italia di Carlitos Tevez e Fernando Llorente, male invece il ritorno in patria di Pablo Osvaldo. Il tecnico salentino dopo qualche titubanza è pronto a dire di si al nuovo progetto bianconero. Dal prossimo anno l’obiettivo sarà quello di provare ad entrare nella storia con il quarto scudetto consecutivo, ma soprattutto migliorare nell’Europa che conta.
LIVORNO, Voto: 4 – Pessima stagione per il club di Spinelli. Quattro cambi allenatori che alla fine si concludono con il ritorno di Davide Nicola. Pessime scelte societarie, squadra per niente competitiva per la Serie A e retrocessione fin troppo scontata. Una delle poche note positive è dato dall’attaccante brasiliano Paulinho, unico a tentare di mantenere a galla questo Titanic.
LAZIO, Voto: 5 – Doveva essere l’anno della consacrazione di Vladimir Petkovic, l’anno del dopo Coppa Italia, insomma una grande annata. L’inizio presagiva ciò, con gli arrivi di Biglia e Anderson,due che avrebbero dovuto alzare il tasso tecnico della squadra. Così non è stato. Petkovic è stato esonerato (con successivo il ritorno di Reja), Anderson ancora non riesce ad esprimersi come sa e in difesa è arrivato (purtroppo) il solo Novaretti. La gestione Lotito questa volta ha fatto harakiri, condita con la cessione del suo pezzo pregiato Hernanes all’Inter. Con una squadra così rimarginata era più che scontata l’esclusione dall’Europa.
MILAN, Voto: 5.5 – Fuori dall’Europa dopo sedici anni. Basterebbe soltanto questo dato per descrivere la stagione rossonera. Allegri non riesce a dare gioco e le scelte degli undici titolari lasciano spesso tante perplessità. La società, come da qualche anno, cerca di spendere il meno possibile in sede di calciomercato ma ciò si ripercuote sul gioco e sulla squadra. Clarence Seedorf rimette la squadra in carreggiata, riuscendo a imprimere finalmente un’impronta di gioco e porta, soprattutto, risultati che conducono il diavolo ad un passo dall’Europa. Il futuro dell’olandese però è comunque in discussione e ciò sicuramente non aiuterà la squadra.
NAPOLI, voto: 8 – Annata positiva quella dei partenopei. L’arrivo di Benitez in panchina e l’approdo di calciatori come Higuain, Callejon, Mertens, Reina e Albiol rendono questa squadra competitiva su tutti i fronti. Il nuovo Napoli è sin da subito una macchina da guerra in attacco, ma pecca di discontinuità e di una fase difensiva da rivedere. Tutto ciò comporta ad un distacco comunque considerevole dalle prime due squadre della classifica ovvero Roma e Juventus. Combattere su più fronti è difficile ma grazie alla sapiente guida di Rafa il club partenopeo disputa comunque un ottimo campionato (terzi), Champions League (viene eliminata nella fase a gironi ma con 12 punti, mettendo a segno uno strano primato), un’appena sufficiente Europa League e, ciliegina sulla torta, la vittoria della Coppa Italia (vinta contro la Fiorentina). C’è ancora poco da limare in questa squadra ma il futuro promette grandi cose. Buona, comunque, la prima.
PARMA, Voto: 7 – Seppur con il dovuto rispetto nei confronti di altri tempi vissuti da protagonista, questo Parma ricorda quello di qualche anno fa che metteva paura a chiunque in Italia e sorprendeva in Europa. 17 risultati utili consecutivi per gli uomini di Donadoni, fermati solo dalla capolista Juventus, e qualificazione in extremis in Europa League. Merito anche di investimenti mirati come quelli di Cassano e Molinaro, di sorprese come Biabiany e Parolo e di usato sicuro come Amauri. Tommaso Ghirardi ha costruito una gran bella squadra con grande ingegno grazie anche alla collaborazione di Pietro Leonardi.
ROMA, Voto: 9 – “Abbiamo riportato la chiesa al centro del villaggio”. Nessuna metafora forse, sarebbe stata più azzeccata di questa pronunciata da Rudi Garcia durante il campionato, per descrivere la stagione della Roma. Dopo il deludente campionato dello scorso anno, culminato con la sconfitta in finale di Coppa Italia nel derby capitolino, i giallorossi, grazie ad un mercato intelligente e alle doti del tecnico francese, sono riusciti a ottenere anche dieci punti in più rispetto ai 75 necessari alla vittoria del terzo scudetto del 2001. Mai, da quando la vittoria in campionato vale tre punti, la Roma era riuscita ad ottenere un simil punteggio. Solo una Juventus altrettanto superlativa da 100 punti e oltre, poteva togliere lo scettro di Campione d’Italia ai giallorossi. Ora però, il banco di prova sarà la prossima stagione, con l’obiettivo di riconfermarsi e una Champions in più da giocare.
SAMPDORIA, Voto: 6 – Inizio di stagione difficile quello dei blucerchiati, che con Rossi al timone presentano una media da retrocessione. L’arrivo di Mihaijlovic a novembre risolleva le sorti dei genovesi, che si prendono la rivincita nel derby contro il Genoa e si salvano con diverse giornate di anticipo. Mezzo voto in meno per il brutto finale di stagione, condito da una sola vittorie nelle ultime sette partite. Un appagamento che non è affatto piaciuto al tecnico serbo.
SASSUOLO, Voto: 7 – Alzi la mano chi a inizio stagione, avrebbe scommesso un euro sulla permanenza della squadra emiliana in Serie A. Alla prima stagione nella massima categoria, i neroverdi, nonostante due cambi di allenatore, e diverse difficoltà, ottengono una splendida salvezza, grazie anche a una società intelligente e ad una sontuosa campagna acquisti a gennaio, che porta in rosa giocatori di esperienza come Cannavaro e altre intuizioni indovinate come Sansone, che risultano essere decisivi insieme ai vari Berardi, Zaza e Floro Flores, per la salvezza finale. Mezzo voto in più anche per il Made in Italy che contraddistugue le segnature della squadra di Di Francesco: 10 marcatori diversi tutti italiani per un totale di 42 gol.
TORINO, voto: 7- - I granata si sono affermati in questo campionato come una delle squadre più divertenti della Serie A. Grazie ad una coppia gol da Mondiale formata da Cerci e Immobile (capocannoniere quest’ultimo) i granata arrivano ad un passo dalla qualificazione in Europa League ma si perdono sul più bello con il rigore fallito a Firenze da Cerci, che consegna di fatto il settimo posto al Parma. La stagione resta comunque positiva. Il mezzo voto in meno è per le tante disattenzioni che sono costate care nei minuti finali (vedi Milan, Roma, Napoli, Lazio, Parma solo per citarne alcune).
UDINESE, Voto: 5,5 – Campionato di basso profilo per la formazione di Guidolin, specie in confronto alle ultime stagioni condotte dai friulani. La discontinuità è l’elemento principale che condiziona il campionato dei bianconeri, che avrebbero sicuramente potuto far meglio, alla luce, soprattutto, dei soliti numerosi giovani talenti lanciati dal sempre eccellente scouting friulano. Widmer, Gabriel Silva, Badu, Bruno Fernandes e soprattutto Scuffet. Ecco le basi da cui ripartire per la prossima stagione, salvo smobilitazioni di routine di ogni estate.

FONTE: StopAndGoal.com


HELLAS VERONA NEWS
Frizzi: “Il Verona? Ha fatto delle gran belle partite”
20.05.2014 12:26 di Alessio Aldrigo Twitter: @Alex_Aldrigo
Fabrizio Frizzi, noto conduttore televisivo, in occasione della Partita del Cuore allo stadio Artemio Franchi è stato intervistato da tuttomercatoweb.com. “Il calcio è un gran bello spettacolo, specialmente ora che ci sono allenatori spettacolari ed eleganti come Montella, Garcia, Mandorlini, Benitez, Ventura e Conte” afferma Frizzi, che successivamente descrive in generale il campionato di quest’anno e le varie squadre che ne hanno preso parte, tra le quali il Verona che “ha fatto delle gran belle partite”.

AVVERSARI
Leonardi: “Complimenti al Verona”
19.05.2014 13:21 di Alessio Aldrigo Twitter: @Alex_Aldrigo
Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma, dopo il match che ha visto impegnati i crociati contro il Livorno ha parlato in conferenza stampa. Leonardi, che alcuni mesi fa era stato il protagonista di un duro comunicato stampa da parte della società di via Belgio in seguito ad alcune dichiarazioni poco veritiere, ora si complimenta con i gialloblù per la loro grande stagione. Durante l’incontro con i giornalisti ha infatti affermato che: “ […] mi sento di farli (i complimenti, ndr) al Torino e al Verona, sinceri. Hanno fatto, come noi, un miracolo”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
Iturbe, riscatto e addio. Con plusvalenza milionaria
23.05.2014 16.07 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
La storia di Juan Iturbe è parecchio strana. In molti consideravano il suo soprannome, "Messi Guaranì" un'esagerazione. D'altronde, pur avendo grandi numeri, convocazioni plurime nelle nazionali giovanili - e non solo - del Paraguay, nel momento di esplodere assomigliava più a Bojan che non al Messi reale. Anni fa era stato vicinissimo al Gallipoli, poi l'aveva spuntata il Porto, abilissimo nel raccattare talenti dal Sudamerica (causa legislazione che non limita gli extracomunitari impiegabili in campionato) e poi lanciarli: ecco, con Iturbe non succede così, perché i mesi al Dragao sono tutt'altro che indimenticabili. Sole sei presenze, un prestito di ritorno al River Plate. Poi, la Serie A e il Verona. Dove Iturbe esplode: i gol e le serpentine sono ancora negli occhi di tutti, al Bentegodi, e i 15 milioni di euro versati ieri non sono altro che la naturale conclusione di una storia stupenda, con gli scaligeri a un passo dalla zona Europa.
E ora? Beh, pare che il suo trasferimento verso una grande sia un'altra naturale conseguenza, perché la Roma lo ha seguito per tutto il campionato, il Napoli - pur avendo altri interpreti in quella zona, ma dipende molto dal futuro di Callejon - idem, qualche grande europea (Arsenal su tutti) ha mandato sporadicamente degli emissari per annotarne i progressi. Fin qui tutto normale, ma al momento di quantificare l'esborso sarà tutt'altro che semplice abbassare le richieste del Verona. Venticinque milioni di euro, d'altro canto, sembrano una base d'asta quasi accettabile. Difficile pensare a una permanenza, seppur Sogliano sia riuscito in questa stagione a fare pentole e pure coperchi, e il futuro sembra davvero lontano da Verona. Nonostante un riscatto milionario.

19:00 | 21/05
Tim Parks: «La tifoseria del Verona è qualcosa di molto eccitante»
Categoria: News
Intervistato dai colleghi di Hellas Live, il noto scrittore inglese Tim Parks, autore del libro cult "Questa pazza fede", ha parlato della sua passione per il gialloblù che poi ha scaturito la stesura di questo monumento per i tifosi del Verona:
«Io ho l'abbonamento, l'ho avuto per 12 anni, per un anno ho fatto tutte le trasferte...una vera e propria malattia. Uno che amava il calcio, in quel periodo li doveva andare assolutamente al Bentegodi. Ho fatto la ristampa perchè questo libro doveva vendere molto di più. All'inizio quando uscì c'è stato un tentativo di farlo sparire perchè parlava di cose di stadio che non erano ben accette a qualcuno. Poi parlava del Verona che non è mai stata amata dal resto del Paese. Questo libro è diverso dagli altri libri sui tifosi.

Non è stato un atto giornalistico, ho fatto il libro perchè seguivo il Verona da un sacco di tempo. Il pubblico veronese è qualcosa di molto eccitante. All'inizio tutta la città sembra un pò fredda, bacchettona, ma poi quando vai in Curva Sud è tutto un'altra storia. E cominci a capire che andare in Curva è come distanziarsi dal resto delle altre cariche della città. E non a caso è venuto fuori quella polarità molto forte con il Chievo. Si parlava di Chievo buono, Hellas cattivo, beh...sono contento di aver fatto parte dei cattivi», le parole di Parks.
In conclusione, una battuta sul Verona di quest'anno: «Sono molto felice di aver visto quest'anno il Verona giocare bene. Tanto di capello soprattutto per i ragazzi che hanno seguito la squadra dalla C. Sono contento per loro».
di Marco Grillo@marcogrillo10

ALTRE NOTIZIE
Serie A, il podio della Top Ten TMW
22.05.2014 10.00 di Alessio De Silvestro
Quella che da poco è terminata è stata assolutamente una grande stagione. La Juventus vince lo scudetto con 102 punti, record di sempre nel campionato a 20 squadre. La Roma non tiene il passo ma termina il campionato a 85 punti record anche questo per la squadra giallorossa di Garcia. Il Napoli si conferma terza forza con Benitez che porta subito a casa il primo trofeo la Coppa Italia. Tanti gol e tanti bomber vecchi e nuovi. Fantastica l'annata di Immobile che si tinge d'azzurro e eccezionale il finale di stagione del sempre verde Di Natale. Sul podio della Top Ten TMW troviamo:

Tevez: Stagione fantastica quella dell'Apache. Segna al primo anno in Italia su 34 presenze ben 19 reti tirando solo un rigore. Nel suo score ci sono anche 7 assist realizzati e 59 occasioni create. Quando è mancato, quelle poche partite che ha dovuto tirare il fiato si è vista la differenza per la squadra di Conte. Sempre propositivo e nel vivo del gioco, si è trovato a meraviglia con Llorente e ha ritrovato una brillantezza lontana parente di quella che aveva in Inghilterra. Con Conte è diventato anche più cattivo sotto porta. Vincente

Toni: Annata da ricordare per Big Luca. Lui che era dato a inizio stagione come da pensionamento da tutti ma non da noi di TMW, segna 20 gol, fornisce 7 assist realizzati, e 30 occasioni create, su 34 partite giocate, tirando solo 3 rigori. Centravanti pesante per Mandorlini che si carica spesso il Verona sulle spalle. Si agevola della velocità di Iturbe. E' il più bravo di tutti a difendere palla con i difensori alle costole. Meritava Brasile 2014 per tutti, tranne che per Prandelli. Impressionante

Totti: Complice qualche acciacco di "gioventù" gioca solo 26 partite. Segna 8 gol, tirando solo 2 rigori, crea 64 occasioni pericolose e fornisce 10 assist da rete. Quando comunque è stato in campo ha come sempre illuminato la scena con passaggi al bacio per Gervinho e compagni. Il migliore di tutti nel fare cambi di gioco anche bendato. In ottima forma fisica, era anche lui come Toni, campioni del mondo assieme nel 2006, pronto per delle notti magiche ma il tecnico azzurro non era dello stesso avviso. Immortale

SERIE A
Mandolini ingrana la quinta, con l'obiettivo di migliorarsi
22.05.2014 08.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Andrea Mandorlini e l'Hellas Verona continuano insieme: il tecnico di Ravenna ha infatti siglato ieri il contratto che lo legherà ai colori gialloblù almeno fino a giugno 2015, allungando così di un'ulteriore stagione la sua avventura con gli scaligeri. Sarà la quinta, che lo renderà il tecnico più "resistente" della Serie A insieme a Stefano Colantuono dell'Atalanta, anche lui al pokerissimo. Un quadriennio passato a migliorarsi costantemente, praticamente un'impresa per un tecnico.

Questo oltre alla doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A in tre anni ed ad un decimo posto che ha del miracoloso alla prima in Serie A dopo 12 anni. Un quinto posto in Lega Pro che ha portato alla promozione tramite playoff, un quarto infruttuoso al primo anno in cadetteria seguito ad un secondo al tentativo numero 2. Massima serie e il sopracitato decimo posto.

Dopo quest'annata, l'obiettivo deve essere l'Europa, non si scappa. Il decimo posto di quest'anno ha lasciato un po' di amaro in bocca, ma solo perchè un girone di andata strepitoso aveva fatto sperare in un esordio europeo la piazza veronese, esigente perchè caldissima, come hanno dimostrato i 16.129 abbonamenti della campagna estiva scorsa. Ora a Mandorlini il difficile compito di migliorarsi ancora.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Rinnovo Mandorlini, De Vitis: "C'è sintonia, insieme a lungo"
21.05.2014 19.41 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Ai nostri microfoni, l'ex attaccante dell'Hellas Verona Antonio De Vitis commenta a caldo il fresco rinnovo del tecnico Andrea Mandorlini con la società scaligera: "Per quanto riguarda l'Hellas è una cosa certamente positiva, una scelta giusta dopo il grande lavoro fatto sia in Serie B sia dopo la promozione in massima serie, in cui la squadra è stata una delle rivelazioni. Se l'allenatore accetta un'anno di prolungamento vuole dire che c'è accordo e sintonia totale con la società, per cui la durata del contratto conta pochissimo, si può andare anche avanti con rinnovi annuali a lungo. Toni? Vale lo stesso discorso di Mandorlini, se c'è sintonia si può andare avanti a lungo".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Gibellini: "L'esclusione di Toni ha una chiave tattica"
21.05.2014 12.55 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: a cura di @RaffaellaBon
Abbiamo contattato il direttore sportivo Mauro Gibellini per avere la sua opinione in merito alle scelte di Prandelli in vista del Mondiale in Brasile che incombe.
"Prandelli ha fatto una scelta tenendo presente anche il futuro, e ha voluto poi dare un premio ai giovani giocatori che hanno dimostrato il loro valore. Di certo, a mio modo di vedere, Toni si sarebbe meritato una chiamata per quello che ha fatto. Prandelli però ha spiegato ieri i motivi della sua scelta: più che puntare su un centravanti classico, alto e fisicamente imponente, preferisce puntare su esterni rapidi e veloci ed una punta abile nel fraseggio, qualcuno che sappia attaccare la profondità".

Secondo lei Toni rimarrà il fulcro del Verona anche nella prossima stagione?
"Io penso di sì, è solo questione di mettersi d'accordo. La società mi sembra predisposta verso un biennale e la logica suggerisce certamente una sua permanenza a Verona".

ALTRE NOTIZIE
Nella Top 11 dei campionati Europei ci sono: Buffon, Chiellini e Pjanic
20.05.2014 14.57 di Alessio De Silvestro
C'è molta Italia nella squadra schierata al termine della stagione dall'osservatorio del calcio del CIES. Secondo i dati del centro di studi e analisi statistiche dello sport con sede in Svizzera, elaborati sui cinque maggiori campionati continentali (Spagna, Inghilterra, Germania, Italia e Francia), Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini e Miralem Pjanic meritano una maglia da 'titolare' nella Top 11 europea.

Nel 4-4-2 schierato dal CIES tra i pali c'è Buffon (Juventus), e davanti una linea difensiva composta al centro dal compagno di squadra Chiellini e dal brasiliano Thiago Silva (PSG), con terzini David Alaba (Bayern Monaco) a sinistra e Dani Alves (Barcelona) a destra. In mezzo al campo, assieme al bosniaco della Roma c'è Gabi Fernandez (Atlético Madrid), mentre sugli esterni troviamo David Silva (Manchester City) e Ángel Di María (Real Madrid). In attacco scontata la coppia di goleador più corteggiata d'Europa formata da Cristiano Ronaldo (Real Madrid) e Luis Suárez (Liverpool).

Nella Top 11 del campionato italiano, la squadra più rappresentata è la Juventus con: Buffon, Chiellini, Bonucci, Pirlo, e Tevez, seguita dai giallorossi che vantano Maicon e lo stesso Pjanic. Con un solo giocatore ci sono invece, Fiorentina (Pasqual), Inter (Alvarez), Verona (Romulo) e Torino (Immobile).

ALTRE NOTIZIE
Toni: "L'Italia è forte, si potrà andare ben oltre il girone"
19.05.2014 22.58 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
A margine della 'Partita del Cuore' in scena questa sera a Firenze, il centravanti dell'Hellas Verona Luca Toni ha parlato del Mondiale che attende l'Italia di Prandelli. Lui, con 20 gol in campionato, è uno dei grandi esclusi dal ct: "Il mister ha lavorato bene, ora è giusto che vada in Brasile per cercare di vincere. Penso che abbia le potenzialità per andare ben oltre il girone, la squadra è forte".

SERIE A
Italia, Romulo: "Sono a disposizione di Prandelli. Futuro? Ora penso all'azzurro"
19.05.2014 21.40 di Tommaso Maschio
Il centrocampista dell'Hellas Verona e dell'Italia Romulo ai microfoni di Sky Sport da Coverciano parla della sua avventura con la maglia azzurra in vista dei prossimi Mondiali: "Per me è un sogno perché non me lo aspettavo. È una grande emozione e spero che vada tutto bene e che possa fare come ho sempre fatto in stagione. Con il ct abbiamo parlato poco, ma sono contento che abbia fiducia in me. Sono a disposizione e se sarò nei 23 o meno sarà una scelta di Prandelli. Io sono già contento di essere qui. Per me vestire questa maglia è una questione d'onore, non mi sento di tradire il Brasile perché è l'Italia che mi ha fatto crescere come giocatore e perché qui hanno creduto in me. Darò il massimo per l'Italia e per tutti gli italiani cercando di aiutare la squadra a vincere. Tutto il gruppo mi ha accolto bene qui in ritiro. Conosco l'inno molto bene e lo trovo molto bello anche perché i miei compagni al Verona mi hanno aiutato a impararlo".

Sul ruolo: "Il mister può schierarmi dove avrà bisogno. Sia a Firenze che a Verona ha giocato in più ruoli e faccio questo lavoro con grande semplicità. Sono a disposizione di Prandelli".

Sulla stagione con l'Hellas: "Abbiamo dato tutto quello che potevamo, ma non siamo riusciti a centrare l'Europa. Siamo tutti contenti e speriamo che la prossima stagione sia ancora più buona".

Sul futuro: Parlare ora di mercato è strano, ma Sogliano sta parlando con la Fiorentina e speriamo che tutto vada bene".

Su Toni: "È una persona spettacolare nello spogliatoio, ha 36 anni, ma pare un ragazzino. Mi ha fatto piacere giocare con lui e spero di poterci giocare ancora nella prossima stagione".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Serie A: tutte le statistiche della stagione appena conclusa [Infografica]
23 maggio 2014 10:22 | Francesco Gregorace
Quest’anno è stata raggiunta quota 1.035 gol, miglior risultato di sempre dalla stagione 1951-52 (torneo disputato con 20 squadre). Il titolo di capocannoniere va a Ciro Immobile, che ha realizzato 22 gol senza rigori, mentre Domenico Berardi è il record man delle marcature multiple con due triplette e un poker. Due le partite con più gol: Hellas Verona-Fiorentina (3-5) e Udinese-Livorno (5-3).

In campo sono scesi in totale 610 calciatori, di questi 259 italiani, seguiti dalla colonia di argentini (51) e brasiliani (49).
Il giocatore più impiegato del Campionato è stato Padelli (38 presenze e 3.581 minuti giocati), mentre Rafael è il portiere che ha realizzato più parate (157) e Tevez il calciatore che ha tirato di più verso la porta avversaria (60 conclusioni).
La squadra che ha fatto registrare il maggior possesso palla è la Fiorentina (media di 29′:54”), mentre la Juventus e il Napoli sono risultate le più pericolose (233 occasioni).
Infine uno sguardo alle presenze allo stadio: quasi 9 milioni gli spettatori complessivi, mentre il big match tra Inter e Juventus ha stabilito il record con 79.343 tifosi. Juventus-Roma è stata, invece, la gara più vista in tv, con un’audience media di quasi 4 milioni di telespettatori (share 14,55%).

FONTE: CalcioWeb.eu


VERONA, il pagellone della stagione 2013/2014 🕔23.mag 2014
POSIZIONE FINALE IN CLASSIFICA: Punti 54. Posizione: 10°
TABELLINO FINALE: Vittorie:16 Pareggi:6 Sconfitte:16
RETI FATTE: 62
RETI SUBITE: 68
DIFFERENZA RETI: -6

IL PAGELLONE DELL’ANNO
PORTIERI: 7
Rafael: 7. Titolare indiscusso in stagione, le sue 37 presenze sono state condite da non troppi errori, forse qualcuno evitabile, ma in fin dei conti ha saputo gestire la pressione della Serie A.
Nikolay Mihaylov: 6. Una presenza in stagione, ma viene comunque premiato per la sua capacità di fare il secondo senza troppi problemi.

DIFENSORI: 7
Alejandro Gonzalez: 6. Schierato saltuariamente in campo, ha saputo mostrare le sue caratteristiche senza timore. Compagni come Maietta e Moras non possono far altro che aiutarlo a crescere.
Domenico Maietta: 6.5. Il capitano è sempre stato presente nei momenti difficili della stagione, e ha saputo dare il suo contributo alla stagione importante del Verona.
Vangelis Moras: 7. Il greco ha portato la dose necessaria di esperienza, cercando sempre di infondere sicurezza al reparto. Malgrado alcune lacune non colmate, ha svolto alla grande il suo lavoro.
Michelangelo Albertazzi: 6.5. La sua età potrebbe trarre in inganno, ma durante le 14 volte che è sceso in campo non ha mai sfigurato, sia al centro che come terzino.
Rafael Marques: 6. Ha mostrato qualche difficoltà in fase difensiva, ma questa stagione gli è servita per adattarsi a un campionato difficile come il nostro. Una risorsa in più per la prossima stagione.
Alessandro Agostini: 6.5 Anche Agostini ha messo la sua esperienza al servizio della squadra, spingendo molto bene sulla fascia e dando spesso grattacapi ai difensori avversari.
Fabrizio Cacciatore: 7. La sua stagione è condita dal gol (e dall’esultanza) allo Juventus Stadium. Titolare inamovibile della fascia destra, ha quasi sempre unito ottima tecnica a buone letture difensive.
Ivan Pillud: 5.5. Arrivato durante il mercato di gennaio, non ha saputo gestirsi al meglio, concedendo troppo spesso troppo spazio agli avversari.

CENTROCAMPISTI: 8
Ezequiel Cirigliano: 6.5. Quando sceso in campo non ha mai mollato una palla e, malgrado non gli si chiedesse di impostare, a volte ci è riuscito in maniera intelligente.
Massimo Donati: 6.5. Il regista della squadra. Ha saputo dettare i tempi del centrocampo, addomesticando tutti i palloni con la sua tecnica. A volte pecca di concentrazione, ma compensa con la qualità.
Emil Hallfredsson: 7. L’islandese ha fatto tutta la gavetta con la maglia gialloblù, dalla Lega Pro alla Serie A. Durante questa stagione ha dimostrato come non sappia solo mordere le caviglie degli avversari, ma anche impostare e fornire assist per i compagni di discreta fattura.
Marco Donadel: 6. A volte si è addormentato con la palla tra i piedi, ma il centrocampo ha bisogno della sua corsa, ma soprattutto della sua esperienza messa al servizio dei compagni.
Romulo: 8. La convocazione in Nazionale corona la grandiosa stagione dell’esterno. Le sue spinte offensive hanno lasciato i solchi nella parte destra del campo del Bentegodi, e a fine stagione conta anche 6 gol. Imprescindibile.
Jacopo Sala: 6. Chiamato in causa quando è servito, il giovane Sala non ha sfigurato, malgrado la mancanza di esperienza si noti. La prossima stagione saprà fare di meglio.
Raphael Martinho: 6.5. La stagione inizia bene per lui, ma durante la seconda parte di campionato non rispetta le aspettative create e si perde in un bicchier d’acqua.
Marquinho: 7. Arrivato dalla Roma, ha portato dinamicità e qualità al centrocampo degli scaligeri. I due gol segnati hanno portato anche dei punti in classifica. Necessario.
Bosko Jankovic: 5.5. Malgrado la qualità, Jankovic non hai mai saputo dar continuità alle sue prestazioni. Da lui ci si aspetta sempre l’esplosione, ma alla fine non arriva mai.

ATTACCANTI:
Juan Iturbe: 7.5. Dopo la prima parte di stagione esplosiva, è un po’ calato da febbraio in poi, ma l’attacco del Verona non ha potuto far a meno della sua velocità e dei suoi dribbling.
Juan Gomez: 6.5. Ha saputo dare il suo apporto alle manovre offensive gialloblù, malgrado non avesse a sua disposizione una esplosività come quella di Iturbe. Colleziona comunque 5 reti, e può ritenersi soddisfatto anche Mandorlini.
Daniele Cacia: 4. 13 presenze e zero gol per lui, in una stagione da dimenticare. Toni ha sicuramente preso tutto il palcoscenico, ma quando è stato chiamato in causa ha fallito miseramente.
Luca Toni: 9. Trentasei anni e non sentirli. I venti gol messi a segno non sono bastati per condurlo al Mondiale, ma Toni è la vera sorpresa di questo campionato. Tutto il peso dell’attacco sulle sue spalle non lo ha spaventato, ed è riuscito a prendersi le sue responsabilità in maniera egregia.

ALLENATORE:
Andrea Mandorlini: 8. Ha saputo dare un’impronta alla squadra, portandola a sognare perfino l’Europa League alla prima stagione in Serie A. Non gli si poteva chiedere di più, malgrado qualche punto perso in partite che sembravano vinte. Il rinnovo permette a lui e alla società di stare tranquilli e di costruire insieme la prossima stagione, che i tifosi si augurano essere ancora più bella.

GIUDIZIO FINALE
Hellas Verona: 9. Questo non è solo il Verona di Mandorlini o di Toni. E’ un gruppo che ha saputo dare il meglio di sè con tanta umiltà sulle spalle, crescendo ad ogni partita, e arrivando a superare anche il Verona dello scudetto (malgrado i parametri dell’assegnazione dei punti fossero diversi). E’ questo il Verona dei record, capace di sorprendere tutti, e di far sognare i propri tifosi. Una stagione così sarà difficile da ripetere, ma i presupposti ci sono tutti, e Mandorlini è già al lavoro.

FONTE: CalcioNewsTime.com


20.05.2014
Scontri al derby, Daspo per due tifosi dell’Hellas
VERONA. Due ultrà dell’Hellas Verona sono stati individuati dalla Digos scaligera tra i tifosi violenti che alla fine del derby giocato il 5 aprile scorso al «Bentegodi», armati di spranghe e mazze, avevano tentato un blitz al «Forte Chievo», la sede i supporter clivensi si ritrovano al termine delle partite. Sebbene il Verona avesse vinto il derby 1-0, un gruppo formato da otto tra auto e moto, aveva tentato una spedizione punitiva al Forte Chievo, distante 4 chilometri dallo stadio. Dai mezzi sono erano scesi ultrà travisati e armati di corpi contundenti, che erano stati messi in fuga dal servizio di vigilanza predisposto dal questore Danilo Gagliardi.
Le immagini filmate dalla Digos hanno permesso di individuare due aggressori, uno studente universitario di 25 anni ed un impiegato 26enne, incensurati e abituali frequentatori della curva sud del Bentegodi. I due sono stati denunciati alla magistratura e a loro carico è stato avviato anche il procedimento di Daspo. Le indagini continuano per identificare gli altri ultrà che hanno partecipato al tentativo di aggressione.


19.05.2014
Hellas, Moras ai Mondiali con la maglia della Grecia
VERONA. Vangelis Moras va ai Mondiali, nei 23 della Grecia che stamattina ha ufficializzato i convocati per il Brasile.
«Il giorno che sono arrivato a Verona ho dichiarato di avere due sogni. Andare in Serie A con l'Hellas e conquistare i Mondiali con la Grecia. Oggi li ho realizzati entrambi e sono felicissimo. Per questo - ha raccontato Moras - ho tante persone da ringraziare, come i miei compagni di squadra, lo staff tecnico, a partire da Andrea Mandorlini, la società ed i tifosi, che mi hanno sempre sostenuto. Insieme a loro abbiamo vissuto una stagione straordinaria, che mi ha permesso di realizzare un sogno, andare in Brasile con la maglia dell'Hellas addosso. Grazie a tutti».
Per Moras è il secondo Mondiale della sua carriera dopo quello giocato nel 2010 in Sudafrica.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Primavera / Bergamaschi: "Stagione straordinaria"
Postata il 24/05/2014 alle ore 16:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del vice allenatore della Primavera gialloblù, Franco Bergamaschi, rilasciate all'emittente televisiva Telenuovo dopo la vittoria del "19° Trofeo Giglio": "La stagione della Primavera? Abbiamo disputato un'annata straordinaria, che si sta concludendo nel migliore dei modi. Abbiamo vinto un trofeo importante come il Giglio battendo il Parma in finale, dominando e legittimando nettamente il risultato. La squadra in crescita? Tutti sono cresciuti molto e gran parte del merito va dato all'allenatore Massimo Pavanel. I ragazzi lo hanno ascoltato, lo seguono e per dieci mesi lui ha insegnato la sua filosofia di gioco e il valore dell'impegno e del comportamento corretto. Chi consiglierei a Mandorlini? Oltre a Donsah, per la prima squadra faccio i nomi di Zaccagni, Fares, Gatto e Alba, che quest'anno è cresciuto tantissimo ed è diventato un calciatore vero. Telenuovo portafortuna della Primavera? Assolutamente sì, e questo lo avvertono tutti i tifosi. La nostra squadra, anche grazie alla televisione, ha avuto un seguito notevole".
Ufficio Stampa

Primavera / Pavanel: "Fiero di questo gruppo"
Postata il 23/05/2014 alle ore 23:57
PIACENZA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate al termine della sfida contro il Parma: "Sono fiero di questi ragazzi, abbiamo vinto tutto e dominato la partita contro il Parma. I miei calciatori hanno fatto quello che gli avevo chiesto negli spogliatoi prima della sfida. Questa è una delle ultime partite che il gruppo ha giocato insieme, e volevo vedere la voglia giusta per chiudere alla grande. Abbiamo vissuto emozioni fantastiche durante tutto l'anno, giocando alla grande e forse avremmo meritato qualcosa in più, ma sono fiero di questi ragazzi. Come chiuderemo la stagione? Cercheremo di finire al meglio al torneo di Rijeka".
Ufficio Stampa

Primavera / Trofeo Giglio: trionfo gialloblù, Parma ko
Postata il 23/05/2014 alle ore 21:30
PIACENZA - Finisce in trionfo per i gialloblù la XIX edizione del "Trofeo Giglio". Davanti al tutto esaurito dello stadio "Siboni", la Primavera domina il Parma e si porta a casa il prestigioso trofeo. Nel primo tempo la squdra allenata da Pavanel è padrona del campo, ma nonostante le numerose occasioni create il risultato resta fermo sullo 0-0. Nella ripresa succede di tutto. Parma in vantaggio al primo tiro in porta, la rimonta (rabbiosa) gialloblù è firmata da Tentardini e Fares, Sall chiude i conti in contropiede.

Tanti i premi vinti dalla squadra di Pavanel (miglior allenatore del torneo): Fares premiato come miglior attaccante, Salifù miglior giocatore del torneo e Ballarini ha conquistato il trofeo di miglior difensore.

HELLAS VERONA-PARMA 3-1
Marcatori: 7' st Mazzocco, 16' st Tentardini, 24' st Fares, 45' st Sall

Primo tempo
1' Partiti
2' Ci prova subito Fares con un sinistro dal limite. Palla a lato
9' Tentardini lavora un bel pallone sulla sinistra, cede indietro a Formigoni che con un tiro forte mette di poco a lato
12' Gol annullato all'Hellas. Fares tira a botta sicura, miracolo di De Lucia ma sulla ribattutta si avventa Formigoni che mette in rete in offside
20' Speri, a tu per tu con De Lucia, viene anticipato all'ultimo da Esposito
30' Spunto sulla sinistra di Haraslin, Boscolo è pronto a colpire in area di rigore ma Borra c'è
31' Alba arriva in area di rigore, De Lucia respinge, c'è Fares che sulla ribattutta mette a lato di un soffio
35' Cross di Esposito, devia Tentardini con la schiena e per poco Borra non viene beffato
41' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
2' Fares semina il panico nella difesa del Parma, che riesce a ribattere il tiro del francese. Sulla repinta arriva Speri che mette a lato di pochissimo
7' GOL Jankovic evita Tentardini, mette al centro dove Mazzocco si inserisce bene e con il piatto destro mette in rete
10' Conclusione di Zaccagni dal limite, palla a lato
11' Splendida serpentina di Zaccagni, che arriva fino al limite dell'area e con un forte tiro colpisce la traversa
16' GOL Tiro cross di Tentardini, la palla si abbassa all'improvviso e si insacca direttamente sotto l'incrocio dei pali
24' GOL Triangolo Salifù-Birlea-Fares, il francese non lascia scampo a De Lucia ed insacca con un potente sinistro
26' Boscolo prova a beffare Borra con un pallonetto. Il portiere rientra tra i pali e mette in corner
45' GOL Sall, in contropiede, chiude definitivamente la partita e tu per tu con De Lucia
45' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Borra; Ballarini, Boateng, Boni, Tentardini; Salifù (dal 41' st Sall), Zaccagni; Ronconi (dall'11' pt Speri; dal 20' st Birlea), Alba, Formigoni; Fares.
A disposizione: Nervo, Rossi, Manolache, Menolli, Crisci, Cortese.
All.: Pavanel.

PARMA (4-3-3): De Lucia; Esposito, Zagnoni, Pipoli, Varini; Mazzocco, Corso (dal 30' st Bruschi), Sow (dal 10' st Capezzani); Jankovic, Boscolo, Haraslin.
A disposizione: Rossetto, Bajic, Saccardo, Canino, Gueye.
All.: Pizzi.

Arbitro: Bertuzzi di Piacenza.
Assistenti: Cocchiara e Rondino.
NOTE. Espulsi: Pavanel e Pizzi al 35' st. Ammoniti: Esposito, Zaccagni, Mazzocco.
Ufficio Stampa

Nazionali: Gatto in gol con l'Italia U20
Postata il 22/05/2014 alle ore 14:30
CHIAVARI - Dopo i 15 in campionato, arriva anche la gioia della rete in Nazionale. Non si ferma più Alessandro Gatto, che chiude una stagione da protagonista con un gol nell'amichevole disputata tra la Virtus Entella e l'Italia Under 20. Tre giorni di stage e 45 minuti in campo per l'attaccante della Primavera gialloblù, bravo ad accorciare le distanze dopo il doppio vantaggio dei biancoazzurri. La partita è terminata 2-2, di Di Noia l'altra marcatura azzurra per il definitivo pareggio.

Amichevole
ITALIA UNDER 20-VIRTUS ENTELLA 2-2
Marcatori: 8' pt Pedrelli, 20' pt Moreo, 38' pt Gatto, 12' st Di Noia.

ITALIA UNDER 20: Provedel (dal 35' st Montipò), Bittante (dal 25' st Lancini N.), Vicari (dal 25' pt Camigliano), Barba (dal 15' st Biraschi), Zampano, Ricci M. (dal 1' st Verre), Benassi (dal 15' st Frediani), Schiavone (dal 1' st Sampietro), Gatto A. (dal 1' st Padovan), Ricci F. (dal 1' st Di Noia), Lanini.
A disposizione: Forte L.
All.: Evani.

VIRTUS ENTELLA: Paroni, Staiti, Cecchini, Raggio Garibaldi, Russo, Nossa, Volpe, Moreo, Argeri, Marchi.
A disposizione: Carlucci, Viscardi, Ballardini, Bosetti, Barabino, Cinat, Uijlaky, Angelov, Safira.
All.: Prina.

#SempreInsieme - Mandorlini è l'allenatore 2014-15
Postata il 21/05/2014 alle ore 19:27
#SempreInsieme
Andrea Mandorlini è l'allenatore dell'Hellas Verona FC per la stagione 2014/15

#SempreInsieme - Videomessaggio di Mandorlini
Postata il 21/05/2014 alle ore 19:25
"Un bel rinnovo, sono molto contento. Come ho detto precedentemente era solo questione di dettagli, ho sempre voluto rinnovare questo contratto. Credo nel progetto, nelle persone, in 4 anni abbiamo fatto tanta strada ed è un peccato non continuare. Il Verona del futuro? Stiamo già pensando alla prossima stagione, non vedo l'ora di riprendere perché siamo felici di questa stagione e vogliamo ricominciare la strada da dove l'abbiamo lasciata. Una dedica? Questo è un viaggio iniziato tempo fa con Martinelli, il primo pensiero va a lui. Ringrazio la nuova società, la squadra, formata da tanti ragazzi che mi hanno dato tanto, e la gente che mi fa sentire come se fossi a casa. Si sono lette tante notizie su un mio probabile addio, ma questa è casa mia e continuerà ad esserlo".
Ufficio Stampa

#Veronadarecord: numeri di una squadra fantastica
Postata il 21/05/2014 alle ore 13:30
Una stagione incredibile, numeri da record per i gialloblù nel campionato di Serie A 2013-14:

16 - i successi in campionato, uno in più rispetto alla stagione dello Scudetto

6 - le vittorie in trasferta, come nella stagione 1984-85

10 - le vittorie totali al Bentegodi, eguagliato il record delle annate 1957-58, 1983-84 e 1986-87

20 - i gol di Luca Toni, superati Bui e Penzo che detenavano il record di gol in Serie A (15)

62 - le reti totali segnate in campionato.
Un primato incredibile, che supera i 44 gol del 1957-58 (Serie A a 18 squadre)

#VERONADARECORD - IL "FILM" DI UNA STAGIONE FANTASTICA

Ufficio Stampa

#RoMundial: primo allenamento con la Nazionale
Postata il 20/05/2014 alle ore 18:45
COVERCIANO - Ecco il primo allenamento del centrocampista gialloblù, Romulo, impegnato nel ritiro della Nazionale Italiana presso il centro tecnico federale di Coverciano.
#RoMundial


Ufficio Stampa

Partita del Cuore - Luca Toni in campo per solidarietà
Postata il 20/05/2014 alle ore 13:00
FIRENZE - Il grande cuore di Luca Toni continua a scendere in campo. Un match speciale quello giocato dall'attaccante gialloblù, che nell'edizione 2014 de "La partita del Cuore" ha indossato la maglia della Nazionale Cantanti nella sfida contro Emergency, associazione nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre. La serata è stata un successo. L'"Artemio Franchi" di Firenze gremito, 40mila spettatori che hanno ammirato campioni e artisti, favorendo la realizzazione di alcuni progetti promossi da Emercency, a 20 anni dalla sua fondazione: l'incasso della serata, sarà destinato alla realizzazione e all'avviamento di un poliambulatorio a Castelvolturno (Napoli) e al potenziamento del reparto pediatrico cardiologico dell’ospedale “Salam” a Khartum (Sudan). Luca Toni ha trascorso 45 minuti in campo (la partita è terminata 4-4), nel primo tempo ha fatto coppia in attacco con il cantante Claudi Baglioni prima di divertirsi a centrocampo insieme a Gennaro Gattuso (nella foto hellasverona.it con l'ex allenatore del Palermo e Antonio Di Natale).

Prima della partita Luca Toni è intervenuto ai microfoni di Rai Sport: "Sono molto contento di essere in campo per fare del bene. Speriamo sia una bella serata con lo stadio pieno. Questa la mia miglior stagione? No, è stato un campionato importante, però nella mia carriera ho fatto anche altre belle stagioni. Certamente non mi aspettavo di fare 20 gol e che il Verona fosse protagonista fino in fondo, sono molto contento. L’Italia capace di qualsiasi cosa? Bisogna superare il girone, perché le potenzialità ci sono".

Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine della sfida: "Tornare al Franchi è sempre un'emozione grandissima e farlo in occasione della Partita del Cuore ha un sapore speciale. Poi ho incontrato tanti amici in campo. Prandelli? L’ho visto da lontano ma non ci siamo parlati. Però, tra di noi, non c’è nessun problema, lui ha fatto le sue scelte e io le rispetto. Classifica marcatori? Un peccato non averla vinta. Però sono molto contento di averci provato e di essere rimasto in gioco fino alla fine. Non sempre si può arrivare primi e sono molto contento per Immobile che ha meritato di vincere. Per quanto mi riguarda, è stata una stagione fantastica e sono contento di aver segnato 20 gol. Peccato non siano bastati per andare in Nazionale, ma come ho già detto le scelte le fa il cittì e bisogna rispettarle. Per quanto mi riguarda sarei andato molto volentieri, per me è sempre stato un onore indossare la maglia azzurra. Gilardino? Ho parlato di lui perché ha sempre fatto parte del gruppo e la sua esclusione mi ha lasciato stupito. Poi siamo amici e lo considero un grande attaccante, mi dispiace per lui. Come vedo la Nazionale? Credo che questa squadra deve andare in Brasile per fare qualcosa di importante. Prandelli ha fatto dei passi avanti, adesso è venuto il momento di ottenere dei risultati. L’Italia deve andare al Mondiale per arrivare più in alto possibile. Giuseppe Rossi in dubbio? Non so se andrà o meno. In generale per i 7 che torneranno a casa sarà triste. Rossi è il calciatore più forte di questa Nazionale, ora bisogna vedere le sue condizioni fisiche. Balotelli? E’ un calciatore importante, spero che venga giudicato esclusivamente per le sue prestazioni calcistiche. Faccio un grosso in bocca al lupo a lui e a tutti gli azzurri. Verona super? Abbiamo fatto un campionato stupendo e spero che l’anno prossimo ci siano le condizioni per ripeterci e magari migliorarsi. Il mio futuro? Non so ancora, devo parlare con la società. Io ho ancora voglia di giocare, però continuerò se ci sono i presupposti per farlo. Dopo una stagione fantastica è giusto parlare con la società per capire quali sono i programmi e poi deciderò".

LUCA TONI ALLA PARTITA DEL CUORE - FOTOGALLERY
Ufficio Stampa

Sogliano: "Lavoriamo per migliorare la squadra"
Postata il 20/05/2014 alle ore 01:30
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Non sono contento della partita di Napoli, mentirei se dicessi il contrario. Non mi piace fare queste prestazioni. Questo non toglie nulla al grande campionato che abbiamo fatto, è però giusto analizzare questa sconfitta per capire che appena ti distrai vieni punito. Europa? Abbiamo fatto una stagione sempre sopra le attese, cercando di fare più punti possibili. Arrivati a 40 punti e quindi una volta raggiunto l'obiettivo primario c'è stato un calo mentale. E questo non deve succedere, bisogna guardare sempre di partita in partita. Infatti ci siamo rialzati e siamo tornati in corsa fino alla partita di Roma, quando un torto arbitrale ha stroncato i nostri sogni. Se avessimo vinto contro la Lazio l'atteggiamento contro l'Udinese sarebbe stato diverso. Per colpa nostra abbiamo pareggiato una partita che vincevamo 2-0, tornare da Roma con tre punti avrebbe dato una carica diversa. Difesa? Ne parlo spesso con Mandorlini, vogliamo sia intervenire sul mercato che migliorare la nostra fase difensiva. Siamo stati finora più bravi ad attaccare che a difendere, e in questo modo abbiamo sia vinto che perso molto, i pareggi sono stati pochi. Dobbiamo senza dubbio migliorare, dobbiamo avere la forza di difendere in un modo diverso. Questa rimane una squadra che ha fatto tanti punti, firmerei subito per fare così tanti punti ogni anno, ma ora faremo valutazioni per migliorare l'atteggiamento difensivo. Dove scovare i talenti? Monitoriamo tutte le zone, e purtroppo in Italia c'è il limite di acquistare solo due extracomunitari, mentre in altri paesi sono più elastici da questo punto di vista. In Italia inoltre è difficile comprare i giocatori nostrani, è molto improbabile che ad esempio Verona e Atalanta si scambino giocatori validi. Avere italiani forti è veramente difficile, per questo ci rivolgiamo all'estero. Gonzalez? Il suo primo anno non è stato all'altezza di quanto fatto al Penarol. Alla prima esperienza europea è difficile esprimersi al meglio. Ha comunque fatto molte buone prestazioni magari offuscate da un singolo errore pesante. Ha pagato queste cose essendo un ragazzo emotivo, ma il suo rendimento rimane sotto le aspettative. Vedremo se resterà con noi, lui ci teneva molto, valuteremo tutte le possibilità. Cirigliano? Ha tutte le caratteristiche per essere un grande giocatore. Dopo la cessione di Jorginho abbiamo subito puntato su di lui, forse abbiamo sbagliato perché veniva da un lungo stop e così non ha brillato. E' comunque un ragazzo del 1992 con molta strada davanti, in allenamento è veramente un altro giocatore. Stiamo parlando col River Plate per abbassare le condizioni di riscatto perché vorremmo vederlo ancora qui. Toni? Stiamo solo aspettando una sua risposta, gli abbiamo offerto un altro anno di contratto perché è un giocatore fondamentale. Mi auguro che abbia ancora voglia di mettersi in gioco. Il mercato? Quello degli attaccanti è molto complicato, tutte le squadre che ne hanno uno forte sparano molto alto. Vediamo cosa riusciamo a fare, di sicuro non vogliamo calciatori con la pancia piena. Il prossimo anno sarà difficile e ci serviranno giocatori molto motivati. In questi due anni abbiamo avuto comunque rose piuttosto ampie, per gestire al meglio le energie. Il rovescio della medaglia è che ci sono molti giocatori con un minutaggio basso, ma anche quelli possono dare il loro contributo. La prossima stagione vedremo che linea tenere. Noi guardiamo avanti cercando di fare sempre il massimo per migliorare la squadra: qualcuno arriverà e qualcuno partirà. Parlando con presidente ed allenatore allestiremo la miglior squadra possibile per la prossima stagione. Milan? Io ho scelto di restare a Verona perché mi piacciono le sfide, sarebbe stato troppo facile lasciare dopo una promozione e un decimo posto. Il nostro DNA deve essere sempre quello dell'out sider. Iturbe? Per me vale anche più di 30 milioni. Ha quella cattiveria sintomo del fatto che si diverte a giocare, lo vorrei così per sempre. Se riusciremo a venderlo a certe cifre farà la fortuna del Verona, altrimenti rimarrà con noi. Chi lo vuole veramente viene a parlare con noi, quindi aspettiamo perché un calciatore così capita ogni molto tempo. Siamo andati a Madrid a parlare col Real, sanno bene chi è Iturbe. L'ho preso perché nessuno lo aveva ancora fatto, è stata un'intuizione andata bene. Io sono portato a cercare qualche scommessa, non avendo la possibilità di comprare i giocatori a peso d'oro. Quella di Iturbe è una cessione che deve generare una grande plusvalenza, ma la filosofia della società non cambierà. Cambiasso e Samuel? Hanno fatto la storia dell'Inter, difficile restino a giocare in Serie A. Ci sono giocatori interessanti anche nelle squadre appena retrocesse, vedremo. L'atteggiamento è molto importante in Serie A. Il mio mestiere? Molto duro, non penso potrò resistere fino a 60-70 anni a questi ritmi. Parallelamente a me c'è però l'allenatore, che ha il compito di inserire bene i giocatori che tu gli fornisci. Crediamo molto in Mandorlini, infatti gli abbiamo offerto un altro anno di contratto. Ci piace ragionare di anno in anno, confrontarci e decidere se stiamo bene".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Resto a Verona per fare ancora meglio"
Postata il 20/05/2014 alle ore 01:25
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "Lunedì nel pallone", in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Il mio contratto? Non ho ancora firmato materialmente ma entro mercoledì ufficializzeremo il rinnovo. Credo molto in questo progetto, è stata una grande stagione. Napoli? Quando non ci sei con la testa e non hai la mentalità giusta rischi di fare queste imbarcate. Abbiamo pagato molto a livello mentale l'errore di Mazzoleni a Roma andando poi a subire un ingiusto pareggio anche contro l'Udinese. Contro il Napoli dovevamo giocare meglio, questo è certo. Tornati da Roma ho lasciato un po' di riposo alla squadra perché eravamo veramente distrutti dal punto di vista del morale. Nonostante questo abbiamo quasi vinto con l'Udinese, ma qual rigore proprio non c'era, l'ha detto anche Calvarese che era giudice di porta. Comunque bisogna godersi una stagione come questa, degna di essere ricordata. La prossima stagione? L''obiettivo sarà sempre quello di salvarsi, la nostra mentalità non deve cambiare. Quest'anno siamo riusciti ad ottenerla con largo anticipo, questo resta l'obiettivo. I troppi gol subiti? Lo scorso anno siamo stati la miglior difesa, quest'anno abbiamo puntato molto sulle individualità. Abbiamo integrato i vari Marques e Pillud. Il prossimo anno dovremo difenderci meglio, ma i risultati vanno valutati nel complessivo. Gonzalez? Ha avuto le sue possibilità, ha fatto anche diverse buone gare ma ha avuto vari infortuni. Dovrà fare meglio il prossimo anno. Per quanto riguarda i gol subiti, anche lì dovremo migliorare. Samuel? Non rientra nei nostri parametri. Cina? Ho avuto un'offerta importante ma la mia priorità è sempre stata restare qui, non mi è mai interessato nient'altro. Verona è casa mia, finché dura non me ne vado. Prima o poi verrò cacciato, ma fino ad allora resto qui. Il momento più bello della stagione? Il gol di Juanito a tempo scaduto contro la Juventus. Anche il rigore di Jorginho al Parma ricordando Martinelli è stato bello. Tutto è stato sopra le aspettative, abbiamo lanciato giocatori giovani, fatto rinascere altri meno giovani. Toni doveva fare altri 4-5 gol nelle ultime partite. Perdere come domenica sera non è bello, ma non posso dimenticare tutti i momenti esaltanti. Per questo non mi è piaciuto leggere voti così bassi dopo la partita contro il Napoli, non ci sta di giudicare così male questi calciatori. Tachtsidis? Mi piacerebbe riaverlo. Dopo la partenza di Jorginho abbiamo fatto fatica a rimpiazzarlo, ma devo fare i complimenti a Donadel e Cirigliano per come lo hanno sostituito, non era facile. Derby? In quello dell'andata siamo stati fregati all'ultimo nonostante non lo meritassimo, al ritorno ci siamo rifatti con un gol da attaccante vero di Toni. Sono contento che l'anno prossimo ce ne possano essere altri due. Toni? Pensate che doveva fare il dirigente. A Firenze si è rimesso in gioco, ma è qui che è tornato ad essere lui. Ha caratteristiche che mi piacciono molto, se facesse ancora così bene sarebbe ottimo. La chimica di squadra è stata fantastica, da lui a Romulo a Iturbe. Mi dispiace per Cacia, che per questa sua grande annata ha avuto poco spazio nonostante i 24 gol della scorsa stagione. Il modulo? Come dico sempre non conta molto, a fare la differenza sono gli uomini, le loro motivazioni e l'atteggiamento che hanno in campo".
Ufficio Stampa

Nazionale #RoMundial inizia l'avventura
Postata il 19/05/2014 alle ore 19:10
VERONA - Il centrocampista gialloblù, Romulo, insieme agli altri 29 pre-convocati dell'Italia per il Mondiale 2014, si radunerà lunedì 19 maggio (entro le ore 24) presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (via Gabriele D'Annunzio 138, Firenze).

Il primo allenamento della Nazionale è fissato per martedì 20 maggio, alle ore 10.30.

RADUNO A COVERCIANO - PROGRAMMA
Ufficio Stampa

Alessandro Agostini - Profilo falso Facebook
Postata il 19/05/2014 alle ore 17:20
VERONA - In seguito ai ripetuti commenti e alle dichiarazioni attribuite al calciatore Alessandro Agostini (apparse su questo account falso), l'Hellas Verona FC precisa che al difensore gialloblù non corrisponde nessun profilo ufficiale sul social network Facebook, o su altri presenti in rete (Twitter). Si diffida chiunque a voler utilizzare l'identità dei tesserati per creare profili sui social network che possano trarre in inganno la buona fede dei tifosi gialloblù. Pertanto, il nostro club si riserva in tal caso il diritto di ricorrere alle vie legali.
Hellas Verona FC

Hellas Verona FC - Complimenti al Parma
Postata il 19/05/2014 alle ore 15:30
COMPLIMENTI AL PARMA
VERONA - La società Hellas Verona FC, a nome del presidente Maurizio Setti, della dirigenza e di tutta la squadra, intende complimentarsi con la società Parma FC per il raggiungimento della qualificazione in UEFA Europa League. Un risultato straordinario e meritato, per una squadra che si è guadagnata l'obiettivo sul campo lottando fino alla fine con i nostri ragazzi e con il Torino FC. Alla società Parma FC auguriamo le migliori fortune per rappresentare l'Italia nella competizione europea.
Hellas Verona FC

Iturbe: "Stagione fantastica, grazie ai nostri tifosi"
Postata il 19/05/2014 alle ore 13:30
Ecco il messaggio dell'attaccante gialloblù, Juan Manuel Iturbe, rilasciato attraverso i suoi profili ufficiali di Instagram e Facebook.

"Una stagione fantastica, grazie a tutti i tifosi per il vostro sostegno e per essere rimasti sempre vicini alla squadra. #gialloblù #JMI15".

JUAN MANUEL ITURBE - OFFICIAL FACEBOOK PAGE

JUAN MANUEL ITURBE - PROFILO INSTAGRAM
Ufficio Stampa

#ForzaLele! Moras ai Mondiali con la Grecia
Postata il 19/05/2014 alle ore 11:50
VERONA - Evangelos Moras ai Mondiali. Emozione unica per il difensore gialloblù, che è stato inserito dal commissario tecnico della Grecia, Fernando Santos, nella lista ufficiale dei 23 calciatori che parteciperanno alla Coppa del Mondo in Brasile.

Ecco il commento di Evangelos Moras, rilasciato subito dopo aver appreso la notizia della convocazione in Nazionale: "Il giorno che sono arrivato a Verona ho dichiarato di avere due sogni. Andare in Serie A con l'Hellas e conquistare i Mondiali con la Grecia. Oggi li ho realizzati entrambi e sono felicissimo. Per questo ho tante persone da ringraziare, come i miei compagni di squadra, lo staff tecnico, a partire da Andrea Mandorlini, la società ed i tifosi, che mi hanno sempre sostenuto. Insieme a loro abbiamo vissuto una stagione straordinaria, che mi ha permesso di realizzare un sogno, andare in Brasile con la maglia dell'Hellas addosso. Grazie a tutti!"

Tutti i compagni di squadra faranno il tifo per lui in vista di questa avventura in Brasile, #ForzaLele!

Ecco, di seguito, la rosa dei 23 convocati della Grecia per il Mondiale in Brasile.


Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Sam LONGO fa chiarezza! ...O no? 'Dette cose sbagliate sul trasferimento al Verona'; JORGINHO 'Arrivare a Napoli è stata l'emozione piu' bella della mia vita. La città mi ha accolto splendidamente'

CALCIO SPAGNA: Luis ENRIQUE nuovo allenatore del BARÇA 'Il sogno della mia vita!'

NUOTO: Simone ARRIGONI stabilisce il record mondiale di Voltas Apnea!

JAVIER ZANETTI, ringrazia i tifosi in una lettera aperta!

BARCELLONA, ECCO LUIS ENRIQUE: "UN SOGNO ESSERE
QUI, CON TOTTI UN RAPPORTO STUPENDO"


NUOTO: ARRIGONI FA RECORD MONDIALE VOLTAS
APNEA CON DELFINI NEL PARCO ZOOMARINE

Giovedì 22 Maggio 2014
TORVAJANICA - Nella giornata mondiale della biodiversita', simbolo di convivenza tra le specie, Simone Arrigoni, 41 anni romano, pluriprimatista mondiale di apnea dinamica, stabilisce un nuovo record mondiale di voltas in apnea in una performance dal carattere sportivo e scientifico grazie alla simbiosi uomo-delfino.

IL RECORD NEL PARCO ZOOMARINE
Il record e' stato ottenuto nel parco acquatico di Zoomarine, a Torvaianica: 15 voltas svolte nell'arco di 1'32" in apnea. 'Voltas' e' un termine portoghese che significa far girare. Per estensione indica un'ampia ruota verticale effettuata dall'addestratore in immersione spinto, in foot-push, da uno o due delfini. La performance di Simone Arrigoni - che da anni collabora con Zoomarine in qualita' di consulente dello staff addestratori delfini - rappresenta la logica conseguenza di un studio, iniziato lo scorso anno, sulla motricita' acquatica: analogie e differenze tra uomo e delfino.

FONTE: Leggo.it


SERIE A
Inter, Longo: "Dette cose sbagliate sul trasferimento al Verona"
20.05.2014 20.33 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di FcInternews Samuele Longo traccia un bilancio sulla stagione appena conclusa tra Verona e Rayo: "Mi è dispiaciuto che siano state dette un po' di cose sbagliate sul mio conto, riguardo l'interessamento del Livorno. Sin da subito ho sempre detto di voler andare al Verona. Purtroppo ho trovato poco spazio, Toni ha fatto una grande stagione, la squadra andava bene e mister Mandorlini non aveva motivo di cambiare l'intelaiatura. Sono tornato in Spagna perché l'anno precedente mi ero trovato molto bene. Tra qualche giorno rientro in Italia e dopo le vacanze vedremo cosa potrà succedere. Se mi sarà data la possibilità di restare all'Inter, mi impegnerò al massimo per conquistarmi una maglia. Altrimenti insieme al mio entourage e in accordo con l'Inter cercheremo la miglior sistemazione per me".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Inter, Zanetti saluta i tifosi con una lettera: “Grazie di tutto”
Lettera a cuore aperto ai tifosi del Capitano dell’Inter Javier Zanetti che ieri a Verona contro il Chievo ha giocato l’ultima partita della sua carriera.

Era facile da aspettarselo da una persona come Javier Zanetti, simbolo di professionalità di correttezza e sportività. Una lettera scritta con il cuore in mano ai tifosi neroazzurri. Il capitano lascia, se ne va una fetta importante di Inter. Ma il Capitano rilancia: lascia il campo, ma rimarrà sempre nella società Inter per poter far sognare ancora diverse volta i propri sostenitori che mai e poi mai potranno dimenticare le sue sgroppate sul terreno di San Siro e non solo. Di seguito la lettera di Zanetti a tutti gli interisti.

Cari tifosi dell’Inter, cari sportivi di ogni Squadra: grazie! Grazie per avere circondato me e la mia famiglia, in un abbraccio di affetto, tifo, stima e amicizia nei giorni delle mie ultime partite in campo. Una bella lezione di sport e di sentimenti! Grazie! Nella mia vita di calciatore ho messo tanto impegno, in allenamento, in campo, nei rapporti con i tifosi, in palestra dopo gli infortuni, nelle attività della Fondazione PUPI, pensando che il calcio non sia solo lo sport più bello e il lavoro più felice, ma che il pallone, si giochi in Mondovisione o tra quattro amici, sia scuola di valori e sentimenti. Così mi ha insegnato mio padre quando lavoravo con lui da operaio. Così mi avete insegnato voi con il vostro affetto! Cari tifosi dell’Inter, sarete sempre nel mio cuore, con i nostri colori, le nostre bandiere, il nostro stile. Spero di servire il club da dirigente come in campo con il numero 4, Capitano in campo e fuori. Nei giorni delle Coppe e nei giorni da dimenticare, siamo sempre stati insieme, da interisti, e sempre resteremo insieme. Cari tifosi dell’Argentina, ho l’onore di avere vestito la maglia albiceleste da Capitano, aspetto con voi la nuova vittoria, sarò tifoso sempre, in prima linea, come da bambino a saltare sul divano di mamma a un gol. Cari amici campioni che mi avete salutato con l’abbraccio che tante volte ci siamo dati in campo, magari dopo una bella sfida, cari tifosi delle altre squadre, la rivalità sportiva rende grandi le vittorie e accettabili le sconfitte. Confrontarsi in campo rende lo sport modello di vita. Dove non conta il singolo ma la squadra e dove gol fatti e gol subiti insegnano sempre una lezione. Grazie dunque. Il Capitano saluta ma non appende le scarpette a nessun chiodo: la Partita Infinita per uno sport di ideali è appena iniziata!
19 maggio 2014

FONTE: IlCalcioMagazine.it


13:45 | 22/05
Napoli, Jorginho: «Arrivare qui è stata l'emozione piu' bella della mia vita»
Continua il centrocampista: «La città mi ha accolto splendidamente»

SERIE A NAPOLI JORGINHO - Una delle rivelazioni stagionali in Serie A è stato il centrompista in forza al Napoli di Rafa Benitez Jorginho, giunto al San Paolo nel mercato di gennaio dall'Hellas Verona; il classe 1991 di Imbituba ha collezionato tra gialloblù e partenopei trentatre presenze con sette reti all'attivo, mostrando ottime qualità tecniche ed una predisposizione per il palleggio; ecco le sue parole a Repubblica.it: «Napoli è stata l'emozione più bella della mia vita. Per me che sono un ragazzo umile, arrivare in una grande piazza quale è quella di Napoli rappresenta un premio per tutti i sacrifici che ho fatto in carriera, una gioia immensa. Il sogno che finalmente si avvera».

LE PAROLE DI JORGINHO - Continua il centrocampista con un passato alla Sambenedettese: «Ambientamento? Mi hanno accolto tutti in maniera straordinaria, da Benitez a tutti i compagni. Anche la città mi ha accolto splendidamente e mi ha fatto sentire subito a mio agio dandomi tanto affetto. Sono arrivato con umiltà, come è nel mio carattere, ma anche con grande fiducia in me stesso. Sapevo che potevo fare bene e che potevo dare il mio contributo. Certo, non immaginavo un impatto immediato così positivo, però ripeto che avevo fiducia nelle mie potenzialità e sapevo di poterle esprimere».
by Massimo Balsamo

FONTE: CalcioNews24.com.com

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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#Primiero 2017, tutti i dettagli

Hellas Verona premiato in Piazza dei Signori

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