Il dopo-Juve porta inevitabilmente l'Hellas Verona al centro dell'attenzione! Con gli scaligeri neopromossi che non cessano di stupire e fermando i bianconeri hanno mostrato un carattere gladiatorio, le parole di GARDINI, MANDORLINI, SOGLIANO e le scelte future della socirtà: Iturbe verrà riscattato ma probabilmente partirà come Jorginho o come altri; la filosofia però rimarrà quella...

Pubblicato da andrea smarso martedì 11 febbraio 2014 19:30, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI si schernisce con Rai Sport 'Io allenatore del momento? No... E' tutto merito di società e squadra!' «Io l'allenatore del momento? Tutta la squadra e la società stanno facendo cose importanti. Ci mancava una partita così, abbiamo ottenuto un risultato bello e meritato contro una grande squadra. L'arbitro Doveri? A caldo si fanno fatica a valutare certe situazioni, qualcosa è stato sbagliato e noi abbiamo avuto sfortuna su certi episodi. Se il rigore poteva cambiare la partita? Ho sentito tanti commenti, credo che la massima punizione ci poteva stare perché Vidal è andato verso la palla con il braccio. Altri discorsi non servono, questo pareggio vale come una vittoria. Il nostro carattere? Questi risultati vengono da lontano, da quattro anni seguiamo un principio, una filosofia. Abbiamo vinto la Lega Pro e la Serie B giocando con determinate caratteristiche, la società è sana e vicina al tecnico, l'entusiasmo ci sta facendo fare cose incredibili. Se pensavo di fare un campionato così? Vedevo il buon potenziale, speravo di vincere tante partite. Così ci è capitato e siamo contenti. Tanti ragazzi erano in Lega Pro con me, al nucleo importanti si sono aggiunti calciatori di esperienza e qualità: ci sono tante componenti che hanno reso importante il Verona. L'obiettivo? Resta la savezza. Raggiunti i 40 punti sarò il primo a pretendere dei miglioramenti, perché questa piazza splendida li esige, ma ora pensiamo a dare continuità ai risultati. Chi sogno di allenare? Vivo il presente, rappresentato da questa società incredibile. Toni? E' stata un'idea nata in estate parlando col direttore: cercavo un attaccante con certe caratteristiche. Ci siamo parlati, ho capito che era il calciatore giusto per noi e lui ha accettato. E' stata una scommessa che stiamo vincendo entrambi» HellasVerona.it

Sean SOGLIANO 'Dopo Jorginho ci saranno altre partenze ma la nostra filosofia rimarrà quella...' «Bisogna inventarsi qualcosa, sempre. Puntiamo su i giovani ma anche su chi possa prenderli per mano. Dopo Jorginho, arriveranno richieste per altri giocatori ma non cambierà la filosofia. Vogliamo gente che ha fame e giriamo il mondo con lo scouting» TuttoMercatoWeb.com

Il diggì GARDINI 'Grande Toni, acquisiremo Iturbe, Jorginho sottostimato dal calcio italiano...' «Le parole per Toni non sono sufficienti, la vetrina per lui è strameritata. Toni al Mondiale? Credo che Luca ogni volta che fa qualcosa lo fa perché ci crede. E il suo arrivo a Verona è perché ha intravisto qualcosa di diverso e di particolare, qualcosa di nuovo, dopo le insistenze di Sogliano e Mandorlini che lo hanno voluto fortemente. Iturbe? Il prezzo lo fa chi compra e non chi vende, in questo caso. Noi abbiamo il diritto di riscatto che eserciteremo a giugno. E poi vediamo cosa succede. Abbiamo presentato, grazie all'intuizione del direttore sportivo, uno dei talenti più importanti del campionato. E non dimentichiamoci che abbiamo tenuto fino a gennaio Jorginho (un '91), abbiamo Albertazzi ('91), Cirigliano ('92) e lo stesso Iturbe ('93). Tutti giovani che grazie al lavoro dell'allenatore ci hanno permesso di presentare qualcosa di un certo spessore e di un certo valore patrimoniale. L'affare Jorginho? E' affare se lo fanno tutte e due. Mi spiace che poche squadre italiane abbiano creduto poco nelle capacità del calciatore. Il fatto di aver giocato a Verona lo ha sottostimato, perché troppo spesso si guarda all'estero. E la storia di Jorginho, per come arrivato e per come si è comportato, vale la storia di Toni. Ultimo anno insieme a Sogliano? Credo che a Verona sia iniziato un certo tipo di rapporto con il presidente Setti tutti e 3 insieme. Penso che il rapporto non sia al capolinea per nessuno dei tre. Noi ci teniamo stretti questi 36 punti, frutto del lavoro di uno staff di prim'ordine fatto dal presidente all'ultimo dei collaboratori. Sogliano rimane? Non so cosa faccio io domani mattina, ma credo ci siano i presupposti per rimanere e proseguire questo tipo di rapporto con risultati fuori dal comune» HellasVerona.it

DONADEL 'Dopo quel brutto primo tempo con la Juve ci siamo guardati negli occhi ed è scattato qualcosa...' «La reazione nella ripresa? Alla fine del primo tempo, rientrati negli spogliatoi, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che dovevamo tirar fuori qualcosa in più. Ci sentivamo in balia di un avversario che pressava molto, hanno fatto 45 minuti pazzeschi. Nel secondo parziale non avevamo più nulla da perdere, abbiamo giocato a viso aperto e loro sono calati. L'arbitraggio di Doveri? Sinceramente, dal campo, non mi sono reso conto di tanti episodi. Quando ero in panchina ho visto il fallo di mano in area della Juve e quello mi sembrava rigore, mentre i fuorigioco sono difficili da vedere. Alla fine è stata una battaglia, sono contento per il 2-2. Io titolare? Da martedì il mister mi stava provando in quel ruolo, sono tornato a star bene ed il fatto di giocare mi sta aiutando a ritrovare il ritmo partita. Il gol di Gomez? Ci speravamo tutti. Al cross di Romulo eravamo in piedi e quando abbiamo visto la palla dentro c'è stata un'esplosione di gioia, nostra e di tutto lo stadio. Poi negli spogliatoi abbiamo continuato a festeggiare» HellasVerona.it

CACCIATORE 'Il nostro segreto? Umiltà e grande gruppo...' «Il gruppo? Siamo ragazzi umili che stanno bene insieme, e possiamo creare qualcosa di importante. Abbiamo grandi motivazioni e questo fa la differenza. La partita con la Juve? All'inizio eravamo un po' timorosi, poi alla lunga siamo riusciti ad esprimerci bene. Il mio rendimento attuale non corrisponde al meglio che posso dare, voglio tornare allo stato di forma che avevo all'inizio. Cerco sempre di dare il massimo, fare il meglio possibile. I nostri obiettivi? Cerchiamo di vincere ogni partita, ora della fine vediamo dove riusciamo ad arrivare. Chiaro che se alla fine della stagione ci accorgessimo di aver raggiunto un traguardo importante sarei il più felice. Sono rimasto piacevolmente sopreso da tutti, da Toni a Romulo, da Albertazzi a Marques» HellasVerona.it

Juani GOMEZ TALEB 'Io in una grande? Ci sono già!' «Sono partito dalla serie D, pochi soldi, vitto e alloggio, ma stavo bene. Poi mi ha preso Antonio Dell’Aglio che per me è stato importantissimo e tuttora è il mio procuratore. Ho visto tanti miei coetanei e tanti colleghi fortissimi che poi sono scomparsi. Devi lottare, crederci, non arrenderti mai. Io ce l’ho messa tutta. La svolta dove è arrivata? A Gubbio. Con Torrente e Simoni. Sono stati loro a valorizzarmi, a darmi tanta fiducia, a credere in me. Io difficoltà ne ho avute. A Bellaria il primo anno, soprattutto dove giocavo poco, anche a Verona nella prima parte della mia esperienza. A Gubbio ho vinto due campionati e segnato 23 gol in un anno e mezzo. E’ stata la tappa fondamentale della mia carriera. Ci penso sempre, e non dimentico mai la pasta col tartufo che è il piatto a cui sono più legato qui. Anche se mi sento molto italiano. Quando torno a casa mi manca la vostra cucina, la pasta soprattutto. Andare in una big? Non ci penso perché per me il Verona è già una grande squadra. E voglio far bene qui. Mandorlini mi ha dato fiducia e sicurezza. E il gruppo è stupendo. Qui tanti vorrebbero giocare di più, ma c’è una persona che decide. Io non posso certo lamentarmi. Sicuramente chi entra dà l’anima e soffre e cerca sempre di dare il meglio. Faremo il possibile per andare sempre più avanti, credo sia ancora presto per parlare di obiettivi. Il mio contratto scade nel giugno del 2015, ma il rinnovo non tocca a me. Se ne occupano la società e il procuratore» TuttoMercatoWeb.com [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

EROICA LA PRIMAVERA CHE RESISTE IN 10 CONTRO LA JUVE al Viareggio e ai rigori sbatte fuori i bianconeri!
Grande freddezza dei ragazzi di Pavanel ma sopratutto grande Borra che ha fermato i primi due penalty avversari: Hellas ai quarti col PALERMO!

MERCATO: Duello JUVE-ROMA per ITURBE e lui strizza l'occhio alla Vecchia Signora 'Futuro alla Juve? E' la squadra più forte in Serie A, a chi non piacerebbe...'; nel frattempo il 'Gibo' sponsorizza ROMULO per la JUVE 'È il giocatore giusto per i bianconeri'


Giovanni Gardini a Radio24Massimo Pavanel

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Domenica, 09 Febbraio 2014 11:08
Juve e Roma si sfidano per Iturbe
TORINO - E' diventato nel giro di pochi mesi uno dei pezzi pregiati del nostro campionato, grazie alle prestazioni fornite nell'ottima stagione fin qui disputata dall'Hellas Verona, ma l'attaccante paraguaiano naturalizzato argentino Juan Manuel Iturbe è di proprietà del Porto, che la scorsa estate lo ha prestato al club scaligero. La valutazione del diciannovenne è di 15 milioni di euro e vari club ci stanno facendo un pensierino: su tutti, Roma e Juventus seguono con attenzione le prestazioni di "Iturbo" (come è stato soprannominato), che vorrebbero acquistare il giocatore sfruttando la corsia preferenziale che il Porto ha concesso al Verona, per poi parcheggiarlo un altro anno in Veneto, prima del salto definitivo.
Oggi, intanto, Marotta avrà occasione di visionarlo da vicino, visto che la Juventus fa visita proprio all'Hellas Verona di Iturbe e Toni.
Juvenews.eu

FONTE: Sportcafe24.com


10:05 | 11/02
Verona, futuro incerto: un solo punto fermo
Gli scaligeri potrebbero perdere molti pezzi pregiati, ma Mandorlini dovrebbe rimanere

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA MANDORLINI - Il Verona, reduce fino a questo momento da un campionato incredibile, pensa già al futuro con la giusta dose di programmazione. Quasi sicuramente la prossima stagione molti dei protagonisti di quest'anno non ci saranno più: da Iturbe a Romulo, giocatore cercati dai grandi club, passando per i dirigenti come Sogliano, anche loro cercati in altri lidi.

ERBA DI CASA MIA - Eppure, stando all'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, c'è chi potrebbe rimanere un punto fermo anche per i prossimi mesi: l'allenatore Andrea Mandorlini, che stando alle rivelazioni del giornalista, non dovrebbe muoversi nemmeno in vista del futuro. Sarà lui a far ripartire l'anno prossimo il progetto Verona, in attesa ovviamente di finire alla grande questa gran stagione. Chi vivrà, vedrà.
by Michele Ruotolo

08:22 | 10/02
Hellas Verona, Iturbe: «Juventus? A chi non piacerebbe...»
L'attaccante argentino ha strizzato l'occhio ai bianconeri, interessati al suo acquisto.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA JUVENTUS ITURBE – Sta accendendo le fantasie di alcuni top club italiani Juan Manuel Iturbe, per cui tempo fa si sono mosse Napoli e Roma. Nella lista delle pretendenti dell’attaccante dell’Hellas Verona c’è anche la Juventus, che ieri ha avuto un’altra occasione per studiarlo da vicino. A gennaio l’amministratore delegato bianconero Beppe Marotta ha avuto dei contatti a Milano con il direttore sportivo gialloblù Sean Sogliano per discutere di Jorginho, ma soprattutto dell’argentino, il cui cartellino è del Porto e vale 15 milioni di euro. Questa, infatti, la cifra fissata per il riscatto. Proseguono, come riportato da “Tuttosport”, i contatti anche con l’agente Gustavo Mascardi, anche tramite intermediari.

APERTURA - «Nello spogliatoio abbiamo festeggiato tutti insieme per un pareggio che, per noi, equivale a una vittoria. E’ stata un’emozione grandissima, anche grazie al nostro pubblico: a Verona viene sempre tantissima gente a vederci, loro sono il nostro valore aggiunto. Juventus? Non so nulla sul mio futuro. Certo, la Juve è la più forte in Italia, una squadra vera. A chi non piacerebbe...», ha dichiarato Iturbe dopo il pareggio.
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


Juventus calciomercato: Conte vuole Romulo
DI REDAZIONE JM – 10 FEBBRAIO 2014
Antonio Conte si è convinto: Romulo, centrocampista brasiliano della Fiorentina attualmente in prestito all’Hellas Verona, è pronto per la Juventus. L’ottima prestazione di ieri allo stadio Bentegodi, ha confermato quanto di buono aveva già fatto vedere il 26enne che ha un passato ne Cruzeiro. Ovviamente non sarà facile trattare con la Fiorentina, ma il Verona ha il diritto di riscatto della metà di Romulo e i bianconeri potrebbero approfittarne prelevando prima la metà scaligera per poi andarsela a giocare con la società viola. Dopo Iturbe, Rômulo Souza Orestes Caldeira, noto più semplicemente come Rômulo, sarebbe il secondo calciatore dell’Hellas nel mirino della Juve per la prossima stagione...

FONTE: JuveMania.it


SERIE A
Verona e i suoi talenti, Sogliano: "Dopo Jorginho ci chiederanno altri giocatori"
11.02.2014 14.13 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il Corriere della Sera oggi in edicola fotografa il Laboratorio Hellas. Quel Verona che ha fermato la Juventus sul 2-2 al Bentegodi, quella squadra ricca di talenti a sorpresa. La struttura è quella dell'anno scorso, da Rafael a Maietta, da Hallfredsson a Gomez, ma i volti nuovi sono dodici. "Bisogna inventarsi qualcosa, sempre", dice il ds Sean Sogliano, parlando di Iturbe, Toni e Romulo. "Puntiamo su i giovani ma anche su chi possa prenderli per mano. Dopo Jorginho, arriveranno richieste per altri giocatori ma non cambierà la filosofia. Vogliamo gente che ha fame e giriamo il mondo con lo scouting". Per scoprire altri Iturbe.

SERIE A
Verona, le cifre di un miracolo. Già saldato con la cessione di Jorginho
11.02.2014 07.45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Ci sono miracoli e miracoli. Quelli che arrivano dopo campagne acquisti faraoniche, problemi incredibili e che non sembrano presupporre un lieto fine. E quelli che, a costo zero ma con abile istinto manageriale, riescono a pareggiare contro la Juve, dopo essere stati sotto dal ventesimo per due a zero. L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini, quello che in poco tempo - tre anni - è passato dalla Serie C1 alle zone nobili della classifica, è una macchina congegnata con abile passione e intuizioni geniali. Partendo da Juanito Gomez, che nel 2008 giocava nel Bellaria, poi è stato protagonista con il Gubbio tra seconda e prima divisione, infine è diventato protagonista con ventiquattro gol in due stagioni di Serie B. Quello di domenica è stato il quarto in Serie A, bucando niente meno che Gianluigi Buffon. Probabilmente quello più importante della sua carriera. Eppure è arrivato dietro l'esborso di qualche centinaia di migliaia di euro, pochissimi per la resa poi data in campo.

Ancora meglio per il brasiliano Rafael, preso a parametro zero dal Verona, dopo una miriade di provini in giro per l'Europa e il ritorno nel calcio statale - praticamente il dilettantismo italiano - nel Sao Bento. Sette anni dopo è riuscito a scalzare Mihaylov - figlio d'arte - che rischiava di usurparne il posto in estate. Difesa a quattro che è costata poco meno di un milione di euro. Il più conosciuto, Moras, è arrivato a parametro zero. Cacciatore e Albertazzi sono stati riscattati rispettivamente da Milan e Sampdoria, Marques è approdato in estate per circa 500 mila euro.

Una cifra simile a quella per Emil Hallfredsson, che già alla Reggina aveva fatto vedere grandi doti ma solo a Verona è riuscito a sbocciare completamente. Simili i discorsi per Donadel, in prestito dal Napoli, e Romulo, che ora piace proprio alla Juventus ma che ha un riscatto elevato, di circa 2 milioni di euro per la comproprietà. Ancora più alto quello per Iturbe, tra riscatto e controriscatto potrebbe pure venire a costare circa 15 milioni di euro, ma con una plusvalenza dietro l'angolo vista la qualità delle prestazioni. Jankovic in prestito, mentre per Luca Toni era concluso il contratto con la Fiorentina. Il più costoso? Raphael Martinho, riscattato dal Catania a circa 800 mila euro la scorsa estate, mentre Cirigliano è arrivato in prestito oneroso per 500 mila euro. Il totale è di circa 4 milioni di euro, meno di quanto speso dal Napoli per Jorginho, in comproprietà.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Samb a segno nel debutto con il Teuta
10.02.2014 15.36 di Alessio Calfapietra
Alla fine del mercato invernale, vi abbiamo informato circa il passaggio di Amadou Samb (26) da una sponda all'altra di Verona. L'attaccante senegalese è approdato all'Hellas dopo la fine del suo rapporto contrattuale con il Chievo, un espediente utile per liberare la casella da extra-comunitario della squadra di Mandorlini. Samb è stato infatti subito prestato al KF Teuta che sta lottando per il titolo nella Kategoria Superiore albanese. L'ex Monza ha timbrato il cartellino all'esordio, nella goleada casalinga contro il KS Lushnja terminata 6 a 2. A Durazzo si parla italiano non solo per la vicinanza geografica con il BelPaese. Il tecnico è l'ex portiere Roberto Sorrentino, papà di Stefano, mentre il DT è Roberto Nava, reduce dall'esperienza di Lugano.
Nell'organico spicca il centrocampista Rijat Shala (30), per ben otto anni impegnato in Italia con le maglie di Salernitana, Foggia, Taranto e Novara.

SERIE A
Juve-Iturbe: nessuna conferma dall'entourage del giocatore
10.02.2014 16.39 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Non arrivano conferme, ma neanche smentite circa il futuro di Juan Iturbe. L'attaccante paraguaiano in forza al Verona è già nel mirino di molti club prestigiosi, tra cui la Juventus. Le dichiarazioni post Verona-Juve del giocatore, di proprietà del Porto e in prestito agli scaligeri, hanno lasciato intendere una preferenza proprio verso il club bianconero - riporta tuttojuve.com -. Dall'entourage dell'attaccante, però, non arrivano conferme. La priorità dei suoi procuratori è al momento occuparsi del riscatto di 15 milioni fissato dal Porto e che il Verona sarebbe interessato a pagare. Dopo averne acquistato il cartellino, il club veneto potrebbe pensare di fare cassa rivendendo il giocatore ad una cifra maggiore, magari proprio alla Juventus. Ma dall'entourage di Iturbe fanno sapere che ad oggi non c'è nulla di concreto e che se ne potrà riparlare con maggiore certezza tra almeno un mese.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Gibellini: "Juve, Romulo giocatore giusto per i bianconeri"
10.02.2014 14.00 di Luca Bargellini
Fonte: @RaffaellaBon
Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com Mauro Gibellini, ex dirigente del Verona, commenta il bel pareggio dei ragazzi di Andrea Mandorlini contro la Juventus:

Gibellini, iniziamo da Romulo. E' stupito che la stessa Juventus si stia interessando a lui?
"Il brasiliano è il giocatore giusto per formazioni come quella bianconera perché si dedica completamente alla squadra. Sinceramente mi ha sorpreso la capacità di giocare al meglio sia in fase difensiva che offensiva. Romulo è un elemento sempre aggressivo, che pressa ogni avversario e riparte con grande velocità".

Poteva, forse, fare comodo anche alla Fiorentina, squadra che ne detiene la proprietà del cartellino.
"I viola avendo già Cuadrado, giocatore più forte del brasiliano da punto di vista tecnico hanno pensato di lasciarlo partire, ma a mio avviso elementi come lui possono star bene in ogni squadra. Corre, ruba palloni e riparte, un giocatore da grande squadra".

Stupito invece dal pareggio finale del Bentegodi?
"No perché il Verona è una squadra combattiva e dura da affrontare per chiunque. Sanno difendere con ordine e ripartire negli spazi. Sono sorpreso invece dal rendimento di Toni che da solo fa ancora reparto. E' lui il protagonista assoluto di questo Verona".

SERIE A
Juve, esame superato: Romulo convince Conte
10.02.2014 12.26 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Romulo, centrocampista esterno brasiliano 26 enne attualmente in forza al Verona, ma di proprietà della Fiorentina, ha superato l'"esame Juve": il ragazzo, uno dei migliori tra gli scaligeri nel match di campionato giocato ieri contro gli uomini di Conte, ha particolarmente impressionato la dirigenza del club campione d'Italia, che potrebbe tentare l'assalto al suo cartellino in vista della prossima stagione. Trattare con la Fiorentina non sarà certamente facile, anche se i bianconeri potrebbero puntare ad acquistare la metà del cartellino del brasiliano dal Verona, dal momento che i gialloblu hanno il diritto di riscatto della metà del cartellino del giocatore, riporta TuttoJuve.com.

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Serviva una gara come ieri. Mio futuro? C'è tempo"
10.02.2014 09.59 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'Io Lo Sport: "Nel primo tempo siamo andati sotto subito, con un gol evitabile. Dopo 20' ne hanno trovato un altro con facilità. Sembrava tutto perduto, la squadra non reagiva. Cosa ho detto alla squadra nel secondo tempo? C'è stata una reazione forte, nonostante dopo 20' essere sotto di due gol non sia semplice per nessuno. C'era comunque ancora un tempo da giocare e dovevamo fare di tutto per rimetterla in piedi. Obiettivo Europa League? Lo scorso anno eravamo in Serie B ed essere in Serie A è già un successo. Quello che stiamo facendo è incredibile. Noi però non cambiamo obiettivi. Prima pensiamo alla salvezza, poi tutto il resto vedremo se arriverà. Nel caso non arrivasse qualcosa di più non sarebbe mai da considerare un fallimento. Una gara come quella di ieri contro la Juve ci mancava, perché spesso siamo rimasti in gara fino alla fine ma senza portare a casa il risultato. Ieri ci siamo riusciti. Questo Verona come quello del 1984? Quella squadra vinse un campionato incredibile, mentre io giocavo nell'Inter che perse lo stesso scudetto. Quella è una squadra che ha fatto la leggenda. Noi cercheremo di fare il massimo grazie anche a questo ambiente. Io in scadenza di contratto? Sono quattro anni che sono a Verona e ci sto benissimo. Adesso però non è il momento di parlare di queste cose. Adesso devo pensare alle partite. La rinascita di Toni? Luca è un giocatore incredibile. E' un calciatore pazzesco, che ha grande esperienza e una carica pazzesca. Jorginho? E' un giocatore che ci mancherà, ma abbiamo Cirigliano che è un giovane di talento, più elementi di esperienza come Donati e Donadel. Dispiace non avere più Jorginho ma è anche giusto che continui a crescere con la maglia del Napoli".

RASSEGNA STAMPA
Juve, Iturbe manda messaggi di mercato ma la Roma è in agguato
10.02.2014 08.18 di Pietro Lazzerini
Fonte: Tuttosport
E' apertissima la corsa tra Roma e Juventus per Juan Iturbe, attaccante del Verona che ieri si è ben destreggiato nella gara contro i bianconeri. Sia giallorosso Walter Sabatini che il dg juventino Marotta, a gennaio si sono mossi per cercare di anticipare le mosse per acquistare il talento argentino. Momentaneamente nessuno l'ha spuntata, il giocatore continua ad essere seguito in attesa magari di poter parlare anche con lo Sporting Lisbona che chiede (al Verona) 15 milioni di euro per il riscatto. Ieri intanto è stato lo stesso giocatore a mandare messaggi positivi alla Vecchia Signora: "Futuro alla Juve? E' la squadra più forte in Serie A, a chi non piacerebbe..." Più chiaro di così. A riportarlo è Tuttosport.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


IL VERONA IN CASA A RITMO DI CHAMPIONS
Pubblicato il 9 febbraio 2014 da Filippo Migheli
Nell’attuale campionato di Serie A emerge la netta superiorità di quattro squadre su tutte: guida la Juventus con 60 punti, segue la Roma con 51 e concludono il quartetto Napoli e Fiorentina, rispettivamente con 47 e 44 punti. C’è una squadra però, che rispetto a corazzate molto più blasonate come Milan, Inter e Lazio, sta dando spettacolo soprattutto tra le mura amiche, sto parlando dell‘Hellas Verona. La squadra di Mandorlini infatti, pur essendo poco pubblicizzata e non avendo fatto certo un mercato faraonico, si sta rendendo protagonista di un campionato incredibile, molto superiore alle aspettative e alla 23esima giornata è quinta con ben 36 punti.

Il segreto? Oltre al ritrovato Luca Toni (11 gol), un ruolino di marcia in casa sorprendente. Il Bentegodi si sta dimostrando ormai una sentenza per tutti; su 12 partite disputate, i gialloblu hanno ottenuto ben 8 vittorie 1 pareggio e solo 3 sconfitte. Media punti del 2,08, 22 gol fatti e 16 subiti. Ultima dimostrazione di forza, lo spettacolare 2-2 contro la Juve capolista giocato assolutamente ad armi pari, grazie anche al consueto “tutto esaurito”. La salvezza sembra ormai un lontano ricordo e continuando di questo passo nemmeno l’Europa sembra un qualcosa di così irrealizzabile, visto soprattutto l’andamento altalenante di Lazio, Milan e dell’Inter di Mazzarri impegnata stanotte nel posticipo notturno con il Sassuolo. Occhio dunque, siamo solo a febbraio, ma per la volata finale c’è anche l‘Hellas, con un Bentegodi in più.

FONTE: Secolo-Trentino.com


Viareggio Cup: Juventus-Hellas Verona 2-4 (dopo rigori)
Postata il 11/02/2014 alle ore 17:15
SAN GIULIANO TERME (Pi) - Segui su hellasverona.it e su Radio Hellas la diretta in tempo reale della sfida tra Juventus ed Hellas Verona, valida per gli ottavi di finale della Viareggio Cup 2014, in programma martedì 11 febbario (ore 17.15, diretta tivù Rai Sport 1) allo stadio "Bui" di San Giuliano Terme.

JUVENTUS-HELLAS VERONA 2-4 d.c.r. (0-0 al 90')
Sequenza rigori: Romagna parato; Gatto gol; Buena parato; Fares gol; Donis gol; Miketic gol; Kabashi gol; Sall gol.

Primo tempo
1' Partiti
8' Alba ci prova da fuori area, palla abbondantemente alta
9' Gatto, servito da Zaccagni, si gira in area e prova il tiro, Citti blocca
15' Cevallos tira di esterno dalla distanza, Borra controlla il pallone che si spegne a lato
25' Salifù tenta il tiro da lontanissimo, palla di poco a lato
33' Gatto a tu per tu con Citti si fa parare il tiro del possibile 1-0
42' Tavanti tira di esterno a girare, la sfera termina di poco alta
47' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
23' Gatto lanciano in contropiede non riesce ad inquadrare la porta da ottima posizione
28' Borra è bravissimo ad intervenire in uscita sulla sortita di Tavanti
32' Ceria dalla distanza, Borra blocca a terra
36' Mattiello colpisce al volo dall'interno dell'area, bravo Borra a controllare la traiettoria del tiro
49' Terminano con un tiro di Kabashi i tempi regolamentari, si va ai calci di rigore

JUVENTUS (3-5-2): Citti; Romagna, Varga, Barlocco (dal 26' pt Caria); Tavanti, Roussos (dal 32' st Buena), Cevallos (dal 1' st Sakor), Gerbaudo (dal 17' st Kabashi), Mattiello; Soumah (dal 34' pt Bnou), Donis.
A disposizione: Vannucchi, Granatiero, Pellizzari, Vitale, Curti, Penna, Otin.
All.: Zanchetta.

HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini (dal 15' st Boateng), Boni, Rossi, Tentardini (dal 32' st Formigoni); Salifù (dal 30' st Sall), Donsah, Zaccagni (dal 43' st Miketic); Alba (dal 10' st Manolache), Fares, Gatto.
A disposizione: Nervo, Varricchio, Crisci, Menolli, Birlea, Ronconi.
All.: Pavanel.

Arbitro: Giua di Pisa.
Assistenti: Orlando e Cecconi.
NOTE. Espulso: Donsah all'8' st. Ammoniti: Donsah, Salifù, Sakor.
Ufficio Stampa

Grazie Juanito! Un gol per la storia gialloblù!
Postata il 11/02/2014 alle ore 14:38
137 PRESENZE CON LA MAGLIA GIALLOBLU'...
TERZO STRANIERO CON PIU' RETI (37) NELLA STORIA DEL VERONA
DOPO ADAILTON ED ELKJAER...
UNICO CALCIATORE DELL'HELLAS (CON EMIL) AD AVER SEGNATO IN TRE DIVERSE CATEGORIE
(SERIE A, SERIE B E LEGA PRO)...
UNICO CALCIATORE DI TUTTA LA SERIE A AD AVER SEGNATO ALLA JUVENTUS
NEI MINUTI DI RECUPERO...

E C'E' CHI LO CRITICAVA...

FACEBOOK: JUANITO GOMEZ, CLICCA QUI PER VEDERE IL TRIBUTO DI SKY SPORT 24
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Squadra e società fanno cose importanti"
Postata il 11/02/2014 alle ore 13:15
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate alla trasmissione "Il processo del lunedì", in onda su Rai Sport 1 e condotta dal giornalista Enrico Varriale: "Io l'allenatore del momento? Tutta la squadra e la società stanno facendo cose importanti. Ci mancava una partita così, abbiamo ottenuto un risultato bello e meritato contro una grande squadra. L'arbitro Doveri? A caldo si fanno fatica a valutare certe situazioni, qualcosa è stato sbagliato e noi abbiamo avuto sfortuna su certi episodi. Se il rigore poteva cambiare la partita? Ho sentito tanti commenti, credo che la massima punizione ci poteva stare perché Vidal è andato verso la palla con il braccio. Altri discorsi non servono, questo pareggio vale come una vittoria. Il nostro carattere? Questi risultati vengono da lontano, da quattro anni seguiamo un principio, una filosofia. Abbiamo vinto la Lega Pro e la Serie B giocando con determinate caratteristiche, la società è sana e vicina al tecnico, l'entusiasmo ci sta facendo fare cose incredibili. Se pensavo di fare un campionato così? Vedevo il buon potenziale, speravo di vincere tante partite. Così ci è capitato e siamo contenti. Tanti ragazzi erano in Lega Pro con me, al nucleo importanti si sono aggiunti calciatori di esperienza e qualità: ci sono tante componenti che hanno reso importante il Verona. L'obiettivo? Resta la savezza. Raggiunti i 40 punti sarò il primo a pretendere dei miglioramenti, perché questa piazza splendida li esige, ma ora pensiamo a dare continuità ai risultati. Chi sogno di allenare? Vivo il presente, rappresentato da questa società incredibile. Toni? E' stata un'idea nata in estate parlando col direttore: cercavo un attaccante con certe caratteristiche. Ci siamo parlati, ho capito che era il calciatore giusto per noi e lui ha accettato. E' stata una scommessa che stiamo vincendo entrambi".
Ufficio Stampa

Donadel: "L'intervallo? Ci siamo guardati in faccia e..."
Postata il 11/02/2014 alle ore 13:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Marco Donadel, rilasciate durante la trasmissione "Lunedì nel pallone", in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "La reazione nella ripresa? Alla fine del primo tempo, rientrati negli spogliatoi, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che dovevamo tirar fuori qualcosa in più. Ci sentivamo in balia di un avversario che pressava molto, hanno fatto 45 minuti pazzeschi. Nel secondo parziale non avevamo più nulla da perdere, abbiamo giocato a viso aperto e loro sono calati. L'arbitraggio di Doveri? Sinceramente, dal campo, non mi sono reso conto di tanti episodi. Quando ero in panchina ho visto il fallo di mano in area della Juve e quello mi sembrava rigore, mentre i fuorigioco sono difficili da vedere. Alla fine è stata una battaglia, sono contento per il 2-2. Io titolare? Da martedì il mister mi stava provando in quel ruolo, sono tornato a star bene ed il fatto di giocare mi sta aiutando a ritrovare il ritmo partita. Il gol di Gomez? Ci speravamo tutti. Al cross di Romulo eravamo in piedi e quando abbiamo visto la palla dentro c'è stata un'esplosione di gioia, nostra e di tutto lo stadio. Poi negli spogliatoi abbiamo continuato a festeggiare".
Ufficio Stampa

08:12 | 11/02
Hellas Verona, Gomez: «Io in una big? Lo sono già!»
L’attaccante argentino ha parlato del gol alla Juventus, della sua gavetta e del suo futuro.

HELLAS VERONA GOMEZ – Quanta gavetta per Juan Ignacio Gomez prima di fermare la Juventus sul pareggio. L’attaccante dell’Hellas Verona è tornato sulla sfida del Bentegodi partendo dalla sfida con Carlitos Tevez: «Rivedere Tevez domenica è stato un flash. Nel ‘99 al Boca, dove feci il settore giovanile, unirono per un breve periodo gli ‘84 dove stava Carlitos e gli ‘85 dove stavo io. Ci facevano giocare a calcio-tennis. Guardare il tabellone del Bentegodi con la scritta Tevez, Tevez e Gomez è stata un’emozione incredibile, poi, purtroppo, non ho fatto a tempo a riparlare con Carlitos che è un attaccante eccezionale, l’argentino della A che ammiro di più, dopo Zanetti che è una persona straordinaria».

GAVETTA - Nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, Juanito ha parlato della sua crescita: «Sono partito dalla serie D, pochi soldi, vitto e alloggio, ma stavo bene. Poi mi ha preso Antonio Dell’Aglio che per me è stato importantissimo e tuttora è il mio procuratore. Ho visto tanti miei coetanei e tanti colleghi fortissimi che poi sono scomparsi. Devi lottare, crederci, non arrenderti mai. Io ce l’ho messa tutta. La svolta dove è arrivata? A Gubbio. Con Torrente e Simoni. Sono stati loro a valorizzarmi, a darmi tanta fiducia, a credere in me. Io difficoltà ne ho avute. A Bellaria il primo anno, soprattutto dove giocavo poco, anche a Verona nella prima parte della mia esperienza (con Remondina allenatore ndr). A Gubbio ho vinto due campionati e segnato 23 gol in un anno e mezzo. E’ stata la tappa fondamentale della mia carriera. Ci penso sempre, e non dimentico mai la pasta col tartufo che è il piatto a cui sono più legato qui. Anche se mi sento molto italiano. Quando torno a casa mi manca la vostra cucina, la pasta soprattutto».

FUTURO – A proposito della possibilità di ambire ad una grande squadra e al suo contratto, Gomez ha spiegato: «Non ci penso perché per me il Verona è già una grande squadra. E voglio far bene qui. Mandorlini mi ha dato fiducia e sicurezza. E il gruppo è stupendo. Qui tanti vorrebbero giocare di più, ma c’è una persona che decide. Io non posso certo lamentarmi. Sicuramente chi entra dà l’anima e soffre e cerca sempre di dare il meglio. Faremo il possibile per andare sempre più avanti, credo sia ancora presto per parlare di obiettivi. Il mio contratto scade nel giugno del 2015, ma il rinnovo non tocca a me. Se ne occupano la società e il procuratore».
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


11.02.2014
Inter, rimbalza una voce Panchina a Mandorlini?
Sogliano e Mandorlini, tra un anno derby della Madonnina? Sogliano e Mandorlini, tra un anno derby della Madonnina?

La stagione boom del Verona è anche quella della consacrazione di Andrea Mandorlini come tecnico. Da quando è alla guida del Verona, ha ottenuto due promozioni in tre anni e oggi guarda dall'alto Lazio, Milan e Udinese ed è quinto a pari punti con l'Inter tanto che - ha scritto l'agenzia Ansa - in caso di fallimento di Walter Mazzarri - potrebbe tornare a San Siro per essere protagonista anche da allenatore. Ieri, dopo la clamorosa rimonta sulla Juve capolista, Mandorlini è stato conteso dalle trasmissioni sportive. Dopo aver parlato in mattinata a Radio Anch'io Sport su Radio1, ha concluso la giornata al Processo del lunedì su RaiSport1. «Io allenatore del momento?», si è schernito. «I riflettori sono sulla squadra, stiamo facendo risultati importanti». E nel futuro ci potrà essere una big, magari la «sua» Inter, gli è stato chiesto. «Non ci ho mai pensato, io sono sempre stato interista, cosa mi riserverà domani non lo so. Ma per me esiste solo il presente, Verona è una città che mi ha dato tanto. I sogni li ho avuti da bambino, alcuni li ho realizzati e forse ne realizzerò qualcun altro».
A Radio Anch'io Sport il tecnico aveva detto: «Il nostro obiettivo non cambia. Magari siamo già salvi, ma mai perdere di vista il nostro obiettivo. Vediamo se avremo la forza di fare ancora meglio, ma non sarebbe un fallimento non entrare in Europa League». Questo Verona come quello dell'84? «Ai tempi ero calciatore, con l'ambiente e il mister Bagnoli che ho conosciuto, hanno costruito una leggenda... Oggi è difficile che una provinciale vinca il campionato. Ma sono paragoni belli che fanno piacere. Io come Bagnoli? Magari...». Quanto al contratto in scadenza «è da quattro anni che sto qui, benissimo, abbiamo fatto grandi cose e non è il momento di parlare di questo. Quando lo sarà, non ci sono mai stati problemi e, anche se è cambiata la proprietà, non ce ne saranno. Devo pensare alla squadra, ci sono tante partite importanti e soddisfazioni da toglierci».

11.02.2014
Questa è «zona Hellas» Per gli altri, notte fonda
Una squadra che non si arrende mai e che fino al 90' (e oltre) riesce a crederci. Come le ha insegnato l'uomo che l'ha costruita, Mandorlini

L'arte della rimonta non è di tutti. Ci vogliono lucidità e ardore. Devi essere perfetto, mentre il tempo passa sempre troppo velocemente. Riuscirci spesso è già un valore, riuscirci contro i migliori va quasi contro la razionalità. La perla incastonata domenica in una collezione già molto preziosa è lo specchio del vecchio e nuovo Verona. Quello dalle radici solidissime e dei tasselli trapiantati strada facendo, tutti fedeli a principi che il grande Mandorlini ha saputo conficcare nel terreno fin dai primi giorni. La Juventus di fatto è imbattibile in Italia, con due gol di vantaggio agli occhi di molti sarebbe diventata ancor più extraterrestre rispetto a quanto già non dica la classifica. Risalita improponibile per tutti, ma non per l'Hellas.
Si diceva più o meno così anche ai tempi della Serie B, quando il Verona in un modo o nell'altro riusciva a venir fuori dalle situazioni più intricate. Spesso e volentieri proprio al Bentegodi, dove la molla della ferocia agonistica scatterebbe anche ad un pantofolaio. Basti pensare al Crotone così come al Brescia, a quelle contese nate male e raddrizzate in un modo o nell'altro, spesso nel finale. Era la zona Hellas, ad un certo punto. Col Modena all'inizio e alle fine del 2012, con l'Albinoleffe, col Crotone, col Modena, ad Empoli, a Cittadella con l'uomo in meno. L'aria non è cambiata, è quella di sempre. Se n'è accorta anche la Juventus. Il Verona ha preso a spallate chi pareva invece una specie di carro armato, molto più efficacemente di squadre che alla Juve non avevano fatto nemmeno il solletico. Figurarsi risalire da due gol di svantaggio. Utopia per tutti, tranne che per Mandorlini. Anche ai livelli più alti.

DEBUTTO DI FUOCO. Il Verona di rincorsa fu spettacolare col Milan, alla prima di campionato, quando il gol di Poli dopo nemmeno un quarto d'ora pareva il duro biglietto di benvenuto della Serie A all'ultima arrivata. Non fu esattamente così, il Verona si riorganizzò e piazzò la rimonta giusta. Due volte con Toni, chi altrimenti. Il messaggio vero, quel giorno, l'aveva lanciato l'Hellas. Come quella sera a casa del Toro, quando Cerci pareva indemoniato e lo scotto della matricola prima o poi si poteva anche pagare. Non era ancora giunto il momento però. Gomez e Jorginho rimontarono due volte Cerci, Toni fece assist e procurò il rigore del due a due. Con le unghie e con i denti. Senza mai fare una grinza, senza mai rischiare più di tanto il contropiede fatale. In certi attimi ci vuole la forza della disperazione così come la calma di chi sa rimanere più o meno equilibrato anche con quattro punte in campo. Altra dote preziosa.

MEGLIO DI FANTANTONIO. Pareva difficile quella domenica riprendere il Parma, al Bentegodi la partita era nata sotto la stella di Fabrizio Cacciatore offuscata però ben presto dai lampi di Parolo e Cassano, oltre a tanti altri pericoli che dicevano chiaramente come quella non fosse esattamente la giornata migliore da cui immagazzinare punti. Così pareva ad occhio nudo, il Parma d'altronde era in grande fiducia ed ogni pallone toccato da Cassano sembrava potesse da un momento all'altro trasformarsi in oro. Ma quando il Verona carica e sale di intensità c'è poco da fare. Due rigori, due fendenti di Jorginho, teorema confermato ancora una volta.
Quando serve dall'Hellas avrai sempre la faccia migliore, la più arrabbiata, la più cattiva, la più redditizia. Con l'Atalanta fu quasi peggio, perché di fronte c'era chi fuori casa aveva vinto una sola partita e perché a otto minuti dalla fine resisteva ancora il gol di Denis del primo tempo. Il muro pareva duro da buttar giù, ma Mandorlini aveva pronto il cambio giusto. Proprio lui, proprio Juanito Gomez. Testa d'oro per il pari, ma il bello doveva ancora finire. Mancavano sette minuti, una vita per chi ama rimontare. Mancava il guizzo di Cacia, il rigore per il fallo di Cazzola, il gelido Jorginho dal dischetto, il solito Bentegodi che esplode. Come domenica, in un pomeriggio da leggenda. Ancora Gomez e il Verona che non molla mai. Più forti anche della Juve.
Alessandro De Pietro


11.02.2014
«Ho segnato in serie C lo faccio anche in A»
È arrivato, non lo conosceva quasi nessuno. Il primo gol contro il Ravenna, con Remondina in panchina. E folgorò Mandorlini...

Intuizioni. Come quella di Riccardo Prisciantelli, che ha portato Juanito Gomez a Verona, quando il ragazzo era semisconosciuto. Intuizioni. Come quella di Benito Siciliano, che aveva deciso di blindare il ragazzo ancora prima che esplodesse con la maglia del Gubbio in B. Intuizioni. Come quella volta che Mandorlini se lo trovò di fronte, Juanito. Segnò all'Hellas e pensò: questo ce lo teniamo stretto. Intuizioni. Come quella di Giovanni Martinelli che mise Juanito al tavolo e lo fece firmare fino al 2015. La storia di Gomez vive in queste storie. Passaggi fondamentali per arrivare a essere l'eroe dell'ultimo istante del Bentegodi. Contro la Juve. Non una squadra qualsiasi.
Juan Gomez Taleb da Santa Fe è passato da Verona. E' ripartito, è tornato, ed ha aspettato il suo turno. Fino alla definitiva consacrazione dell'altro ieri. Porte girevoli, le mani del destino, l'intuizione di tecnici e dirigenti che non hanno mai voluto spezzare il cordone ombelicale con l'attaccante argentino. Il Verona lo ha aspettato. E lui ha ripagato.

SEMPRE IN GOL. Gomez vanta un primato: ha segnato con la maglia gialloblù in tutte le competizioni nazionali: Prima Divisione, serie B. serie A. Non è da tutti. Si è confermato. E la rete messa a segno contro la Juve, definita dallo stesso Juanito “la più importante della mia vita” diventa ideale ciliegina di una carriera che potrebbe riservare al ragazzo ancora altre soddisfazioni. Storie anche di gol, che per un attacco valgono molto. Dal Ravenna alla Juve. In mezzo la sua storia al Verona. La prima rete arriva con Remondina in panchina e l'Hellas in Prima Divisione. E' il 12 ottobre 2008. Il Ravenna passa al Bentegodi, Juanito segna al 50'st. Ma non c'è gloria dopo la sconfitta. Lui entra a partita in corso. Non è un titolare. Poco conosciuto. I protagonisti sono altri. Doveroso ripartire. Felice l'intuizione di andare a Gubbio. Dove vivrà un anno di magie. Gli eugubini, è la stagione 2010-2011, sono rivali proprio dell'Hellas in C, e grazie anche alle reti di Juanito centrano la promozione tra i cadetti. Gomez ne fa 18. Segna pure al suo Verona, il 6 febbraio 2011 e anche Mandorlini capisce che il ragazzo ha grandi potenzialità.

MISTER UN MILIONE. All'Hellas torna in serie B e segna. Con grande continuità. Quattordici reti il primo anno. Dieci reti la scorsa stagione, quella del ritorno in serie A. Nessun dubbio su di lui. Mandorlini se lo tiene stretto. E anche quando il valore di mercato lievita, fino ad arrivare oltre il milione di euro, il club di via Belgio non tentenna, e trattiene Juanito. Lo vuole Mandorlini, che per l'argentino ha sempre pronto qualcosa di interessante. Il ragazzo ripaga. E anche quest'anno, nonostante la concorrenza, trova tempo e spazio per mettersi in luce. Già quattro reti. Oltre alla Juve anche Sampdoria, Atalanta e Torino. I numeri raccontano la crescita di Gomez. Puntuale sotto rete. Puntuale al momento di far esplodere il Bentegodi.

MADE IN SUDAMERICA. E dentro quel gol ci sta la matrice sudamericana del Verona di Mandorlini. Iturbe batte furbo la punizione per non consumare istanti preziosi. Palla a Romulo, che già aveva ricamato per la testa di Toni. Cross perfido e perfetto. Gomez sale alto, il giusto. E si prende la meritata copertina. Brasil e Argentina. Colori e sapori latini per il Verona di Mandorlini. Con Juanito protagonista. Dicono che in Argentina la sfida tra lui e Tevez abbia regalato grandi emozioni alla famiglia di Gomez. Juanito e l'Apache. Tre gol in due. Una giornata da ricordare a lungo per l'ex argentino senza nome di Triestina e Bellaria. Arrivato a Verona al momento giusto. Testa, rete, boato. Ciao Buffon. Aveva ragione Mandorlini.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Viareggio Cup: giovedì c'è il Palermo nei quarti
Postata il 11/02/2014 alle ore 19:39
VERONA - Giovedì 13 febbraio sarà contro il Palermo la sfida dei quarti di finale della Primavera gialloblù alla "Viareggio Cup - 66a edizione". La squadra di Massimo Pavanel, dopo aver eliminato la Juve ai calci di rigore, giocherà alle ore 15 allo stadio Bellucci di Agliana (Pistoia): di fronte ci saranno i rosanero che negli ottavi hanno eliminato l'Empoli.

IL PROGRAMMA
Quarti di finale
Fiorentina-Parma
Milan-Envigado
Hellas Verona-Palermo
Atalanta-vinc. Inter/Anderlecht

VIAREGGIO CUP - 66a EDIZIONE
Ufficio Stampa

Viareggio Cup: Verona infinito, Juve eliminata ai rigori
Postata il 11/02/2014 alle ore 17:15
SAN GIULIANO TERME (Pi) - E' una vera e propria impresa, quella portata a termine dalla Primavera gialloblù, che per la prima volta nella sua storia raggiunge i quarti di finale della Viareggio Cup. Partita con il cuore in mano e sempre in bilico quella andata in scenda allo stadio di San Giuliano Terme, con i gialloblù che, in dieci per quasi tutto il secondo tempo a causa dell'espulsione di Donsah, hanno stretto i denti e resistito fino al novantesimo. Poi ci ha pensato un super Borra, autore di due parate ai calci di rigore, e i freddi rigoristi gialloblù a regalare all'Hellas Verona un traguardo storico. Ora ci aspetta, giovedì 13, la sfida al Palermo ai quarti di finale.

JUVENTUS-HELLAS VERONA 2-4 d.c.r. (0-0 al 90')
Sequenza rigori: Romagna parato; Gatto gol; Buena parato; Fares gol; Donis gol; Miketic gol; Kabashi gol; Sall gol.

Primo tempo
1' Partiti
8' Alba ci prova da fuori area, palla abbondantemente alta
9' Gatto, servito da Zaccagni, si gira in area e prova il tiro, Citti blocca
15' Cevallos tira di esterno dalla distanza, Borra controlla il pallone che si spegne a lato
25' Salifù tenta il tiro da lontanissimo, palla di poco a lato
33' Gatto a tu per tu con Citti si fa parare il tiro del possibile 1-0
42' Tavanti tira di esterno a girare, la sfera termina di poco alta
47' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
23' Gatto lanciano in contropiede non riesce ad inquadrare la porta da ottima posizione
28' Borra è bravissimo ad intervenire in uscita sulla sortita di Tavanti
32' Ceria dalla distanza, Borra blocca a terra
36' Mattiello colpisce al volo dall'interno dell'area, bravo Borra a controllare la traiettoria del tiro
49' Terminano con un tiro di Kabashi i tempi regolamentari, si va ai calci di rigore

JUVENTUS (3-5-2): Citti; Romagna, Varga, Barlocco (dal 26' pt Caria); Tavanti, Roussos (dal 32' st Buena), Cevallos (dal 1' st Sakor), Gerbaudo (dal 17' st Kabashi), Mattiello; Soumah (dal 34' pt Bnou), Donis.
A disposizione: Vannucchi, Granatiero, Pellizzari, Vitale, Curti, Penna, Otin.
All.: Zanchetta.

HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini (dal 15' st Boateng), Boni, Rossi, Tentardini (dal 32' st Formigoni); Salifù (dal 30' st Sall), Donsah, Zaccagni (dal 43' st Miketic); Alba (dal 10' st Manolache), Fares, Gatto.
A disposizione: Nervo, Varricchio, Crisci, Menolli, Birlea, Ronconi.
All.: Pavanel.

Arbitro: Giua di Pisa.
Assistenti: Orlando e Cecconi.
NOTE. Espulsi: Donsah all'8' st, l'allenatore Pavanel al 49' st. Ammoniti: Donsah, Salifù, Sakor.
Ufficio Stampa

Cacciatore: "Siamo umili e stiamo bene insieme"
Postata il 11/02/2014 alle ore 12:50
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, Fabrizio Cacciatore, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Il gruppo? Siamo ragazzi umili che stanno bene insieme, e possiamo creare qualcosa di importante. Abbiamo grandi motivazioni e questo fa la differenza. La partita con la Juve? All'inizio eravamo un po' timorosi, poi alla lunga siamo riusciti ad esprimerci bene. Il mio rendimento attuale non corrisponde al meglio che posso dare, voglio tornare allo stato di forma che avevo all'inizio. Cerco sempre di dare il massimo, fare il meglio possibile. I nostri obiettivi? Cerchiamo di vincere ogni partita, ora della fine vediamo dove riusciamo ad arrivare. Chiaro che se alla fine della stagione ci accorgessimo di aver raggiunto un traguardo importante sarei il più felice. Sono rimasto piacevolmente sopreso da tutti, da Toni a Romulo, da Albertazzi a Marques".
Ufficio Stampa

Gardini: "A giugno riscattiamo Iturbe"
Postata il 11/02/2014 alle ore 16:23
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale Giovanni Gardini, intervenuto ospite alla trasmissione radiofonica "Tutti convocati" su Radio24: "Le parole per Toni non sono sufficienti, la vetrina per lui è strameritata. Toni al Mondiale? Credo che Luca ogni volta che fa qualcosa lo fa perché ci crede. E il suo arrivo a Verona è perché ha intravisto qualcosa di diverso e di particolare, qualcosa di nuovo, dopo le insistenze di Sogliano e Mandorlini che lo hanno voluto fortemente. Iturbe? Il prezzo lo fa chi compra e non chi vende, in questo caso. Noi abbiamo il diritto di riscatto che eserciteremo a giugno. E poi vediamo cosa succede. Abbiamo presentato, grazie all'intuizione del direttore sportivo, uno dei talenti più importanti del campionato. E non dimentichiamoci che abbiamo tenuto fino a gennaio Jorginho (un '91), abbiamo Albertazzi ('91), Cirigliano ('92) e lo stesso Iturbe ('93). Tutti giovani che grazie al lavoro dell'allenatore ci hanno permesso di presentare qualcosa di un certo spessore e di un certo valore patrimoniale. L'affare Jorginho? E' affare se lo fanno tutte e due. Mi spiace che poche squadre italiane abbiano creduto poco nelle capacità del calciatore. Il fatto di aver giocato a Verona lo ha sottostimato, perché troppo spesso si guarda all'estero. E la storia di Jorginho, per come arrivato e per come si è comportato, vale la storia di Toni. Ultimo anno insieme a Sogliano? Credo che a Verona sia iniziato un certo tipo di rapporto con il presidente Setti tutti e 3 insieme. Penso che il rapporto non sia al capolinea per nessuno dei tre. Noi ci teniamo stretti questi 36 punti, frutto del lavoro di uno staff di prim'ordine fatto dal presidente all'ultimo dei collaboratori. Sogliano rimane? Non so cosa faccio io domani mattina, ma credo ci siano i presupposti per rimanere e proseguire questo tipo di rapporto con risultati fuori dal comune".
Ufficio Stampa

TONISSIMO / Dedicato a chi non ci credeva...
Postata il 10/02/2014 alle ore 16:50
12 GOL IN STAGIONE TRA CAMPIONATO E TIM CUP...
6 ASSIST SERVITI AI COMPAGNI...
3 RIGORI PROCURATI...
120 GOL IN SERIE A...
E QUALCUNO LO DAVA PER FINITO...

E NOI CI GODIAMO UN LUCA IN FORMATO MONDIALE

Viareggio Cup: gialloblù all'assalto della Juve / VIDEO
Postata il 10/02/2014 alle ore 16:00
VERONA - La corsa continua alla Viareggio Cup - 66a edizione, davanti alla strada dei gialloblù c'è la Juventus. Una partita ricca di fascino, in programma martedì 11 febbraio (ore 17.15) allo stadio "G. Bui" di San Giuliano Terme (Pisa). La Primavera gialloblù arriva dall'impresa contro il PSV Eindhoven (3-2), dove, ribaltando il punteggio nel finale, si è guadagnata l'accesso agli ottavi di finale, mentre i bianconeri entrano in gioco solo ora, ammessi di diritto alla fase finale della "Viareggio Cup" in virtù del ricco palmares ottenuto nel famoso torneo giovanile. Vincere vorrebbe dire fare la storia. Mai la Primavera, infatti, ha superato lo scoglio degli ottavi di finale: nel 2000 i gialloblù vennero eliminati dai brasiliani del Campinas (2-0 l'1 marzo), mentre nel 2001 fu fatale il Torino (1-0 il 21 febbraio).

Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Claudio Calvetti. Ecco le dichiarazioni del responsabile del Settore Giovanile gialloblù, rilasciate alla vigilia della sfida Juventus-Hellas Verona, ottavi di finale della "Viareggio Cup": "La sfida contro la Juve? Col PSV è stata una partita rocambolesca, incredibile. Non siamo abituati a giocare tante partite ravvicinate, ma ora ci concentriamo sulla Juve. Che partita sarà? Troviamo una squadra che, negli ultimi anni, ha fatto grandi investimenti nel Settore Giovanile, acquistando molti calciatori stranieri. Faranno della freschezza la loro arma in più, visto che entrano in gioco solo negli ottavi di finale e saranno avvantaggiati. Ma noi ci metteremo il cuore. Il nostro Settore Giovanile? Abbiamo iniziato un percorso importante, occorre ragionare in tempi medio-lunghi ma con questa Primavera abbiamo ottenuto tante soddisfazioni. Puntiamo ancora ad arrivare quinti in campionato, sono soddisfatto di tutto ma il lavoro è lungo. Il clima nello spogliatoio? Il gruppo è formata da ragazzi che stanno vivendo un momento particolare. Hanno entusiasmo ed animo, le nostre doti principali contro squadre più dotate tecnicamente. Io resto fiducioso, ci metteremo anche un pizzico di follia".

Segui la sfida Juventus-Hellas Verona in diretta su hellasverona.it e su Radio Hellas.

JUVENTUS-HELLAS VERONA - martedì 11 febbraio, ore 17.15, stadio comunale "G. Bui", San Giuliano Terme, Pisa

VIAREGGIO CUP 2014 - IL PROGRAMMA
OTTAVI DI FINALE
(Martedì 11 febbraio)

Fiorentina-Livorno
Parma-Torino
Milan-Rjieka
Sampdoria-Envigado
Juventus-Hellas Verona (stadio G.Bui, San Giuliano Terme - Pisa, ore 17.15, diretta RaiSport 1)
Palermo-Empoli
Inter-Anderlecht
Club Nacional-Atalanta

VIAREGGIO CUP - GLI ARBITRI DEGLI OTTAVI DI FINALE
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Il nostro è un campionato incredibile"
Postata il 10/02/2014 alle ore 14:55
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "Radio anch'io sport" in onda su Radio Uno: "La reazione nel secondo tempo? Dopo pochi minuti siamo andati sotto per colpa di un gol strano, poi la Juventus ha continuato a premere e la gara si è messa male con il raddoppio. Sembrava tutto perduto, non riuscivamo a reagire, ma c'erano altri 45 minuti da giocare e bisognava fare di tutto per riaprirla. Qui al Bentegodi, grazie anche al nostro pubblico, le partite non finiscono mai. Obiettivo Europa League? Assolutamente no. Siamo una neopromossa, la Serie A è difficile e noi stiamo facendo un campionato incredibile. Il nostro obiettivo non cambia, pensiamo a raggiungere i 40 punti e poi vedremo cosa succederà. L'ingresso di Osvaldo? Poteva dare più profondità, visto che noi ci eravamo allungati. Ci mancava una partita così contro una grande, siamo riusciti a rimanere in gara fino alla fine. Noi come il Verona di Bagnoli? Io ero giocatore, quel Verona fu bravissimo, una squadra che è ancora leggenda. Toni? E' incredibile, pazzesco, domenica aveva una carica incredibile. Jorginho? E' un ragazzo fantastico, un po' ci manca e a Napoli se lo godranno. Ma noi abbiamo le giuste alternative per andare avanti. Il contratto in scadenza? Qui ho passato quattro anni bellissimi, sto benissimo e non ci saranno problemi quando andremo a discutere il rinnovo. Ora non è il momento per farlo, pensiamo solo alle partite da giocare".

Successivamente, Andrea Mandorlini è intervenuto anche alla trasmissione "Si gonfia la rete", in onda su Radio CRC: "La differenza tra Napoli e Juventus? Io vivo le nostre esperienze. Ci mancava il risultato, con le grandi abbiamo fatto sempre buone gare. Il rammarico è stato quello di non aver tenuto aperte le gare fino alla fine e contro la Juventus siamo stati premiati all'ultimo istante. I bianconeri, però, sono in vantaggio per punti e consapevolezza e sono più avanti nel percorso di crescita rispetto a Napoli e Roma. La squadra di Conte in calo? Non mi sembra. Stiamo parlando di una partita che sembrava conclusa nel primo tempo, ma queste rimonte sono il bello del calcio. La Juve è forte, determinata, ha avuto alcuni episodi a favore e sembrava una partita stregata. Conte, Garcia o Benitez? Ormai la Juventus è avanti, c'è un lavoro che continua da tempo ed hanno vinto tanto. Mi piace molto la Roma, è equilibrata, mentre il Napoli ha un potenziale incredibile e sono felice per Jorginho, che mi sta piacendo tantissimo. La squadra di Benitez si godrà tantissimo questo ragazzo, bravo a vedere la giocata prima di tutti".
Ufficio Stampa

Peschiera: ripresa mercoledì 12 febbraio
Postata il 10/02/2014 alle ore 14:30
VERONA - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per mercoledì 12 febbraio (ore 15) presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, dopo le due giornate di riposo concesse, si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida contro il Torino, in programma lunedì 17 febbraio (ore 20.45).

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Domenica: seduta pomeridiana (ore 17.30) a porte chiuse
Lunedì: Hellas Verona-Torino (ore 20.45)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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