Anteprima VERONA-JUVENTUS: Fra i gialloblù il solo assente sarà capitan MAIETTA ma difficile che anche AGOSTINI, rientrato in gruppo da pochissimo, parta dall'inizio ma per i bianconeri non sarà una partita facile contro una squadra che fra le mura amiche ha sfoderato grandi prestazioni e a 5 punti dall'obiettivo stagionale ha ben poco da perdere...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 5 febbraio 2014 23:45, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


VERONA-JUVENTUS +   -   =

Biglietti esauriti da Lunedì per i tifosi scaligeri e questo la dice già lunga sul clima che i cmapioni in carica troveranno in riva all'Adige!
Torna al 'Binti' un'altra classica dopo 11 anni, ma non ingannino i 24 punti di distacco delle zebre dai mastini: L'HELLAS, a 5 punti dall'obiettivo stagionale prefissato, ha ben poco da perdere e fino ad ora non ha ancora battuto nessuna delle squadre che gli stanno davanti in classifica; che sia arrivato il momento di dare un acuto alla stagione?

QUI VERONA
AGOSTINI è rientrato in gruppo ma difficilmente partirà dall'inizio contro i bianconeri di Torino: Al suo posto fiducia ad ALBERTAZZI che contro il SASSUOLO si è ben disimpegnato facendo vedere anche un paio di nuemri interessanti in dribbling sul direto avversario...
Anche capitan MAIETTA resterà ovviamente ai box (per circa un mese e mezzo)mentre potrebbe aver recuperato DONATI che in settimana aveva risentito di qualche acciacco; probabile conferma in attacco per JANKOVIC che, vista la stazza fisica che lo avvantaggia su JUANITO e MARTINHO e le pesanti condizioni del campo dopo le continue piogge di questi giorni, agirà nel tridente insieme a TONI ed ITURBE.
Saranno convocati anche MARQUINHO insieme agli altri due nuovi acquisti PILLUD e RABUSIC per i quali sono arrivati i transfer.

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas.
Difensori: 33 Agostini, 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi, 4 Pillud.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 7 Marquinho, 5 Donati, 30 Donadel, 6 Martinho, 2 Romulo, 14 Cirigliano, 26 Sala.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 15 Iturbe, 11 Jankovic.

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Cacciatore-Moras-Marques-Albertazzi; Romulo-Cirigliano-Halfredsson; Iturbe-Toni-Jankovic

JUVE 2-1 VERONA: Le immagini & gli highlights dello scorso 22 Settembre...

QUI TORINO
Nessun problema di formazione per la JUVE dominatrice quasi assoluta del campionato italiano se non qualche dubbio legato a BARZAGLI uscito malconcio dalla gara con l'INTER ('solita' infiammazione al tendine della caviglia) ma, nel caso, sia OGBONNA che CACERES saranno più che all'altezza anche se al 'Bentegodi' non sarà una passeggiata ed il primo a saperlo e proprio mister CONTE che attuerà un turn over minimo o più probabilmente nullo.
Classico 3-5-2 dunque con BUFFON che tornerà fra i pali dopo la squalifica, BONUCCI e CHIELLINI in difesa e LICHTSTEINER con ASAMOA sulle esterne supportati al centro dal trio delle meraviglie VIDAL, PIRLO e POGBA.
In attacco TEVEZ e LLORENTE ma occhio al neo acquisto OSVALDO che potrebbe esordire a partita in corso...

Convocati
1 Buffon
, 3 Chiellini
, 4 Caceres
, 5 Ogbonna
, 6 Pogba
, 7 Pepe, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 10 Tevez
, 12 Giovinco
, 13 Peluso
, 14 Llorente
, 18 Osvaldo, 19 Bonucci
, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah
, 23 Vidal
, 26 Lichtsteiner
, 30 Storari
, 33 Isla
, 34 Rubinho

Probabile formazione
3-5-2 con Buffon; Barzagli-Bonucci-Chiellini; Lichtsteiner-Vidal-Pirlo-Pogba-Asamoah; Tevez-Llorente [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI 'Per avere speranze con la JUVE è fondamentale non commettere errori' «La partita? La vivo e la vedo solo in ottica Verona, sarebbe bello portare a casa qualche punto. Niente è impossibile, la Juventus è difficile da battere ma ci proveremo. E' molto forte, tecnica, fisica. Le grandi? Abbiamo pagato gravemente i nostri errori, quindi se vogliamo vincere dobbiamo evitare di farne, dobbiamo essere perfetti. Toni? Ci dà molto, e in più giochiamo in casa, quindi sono numerosi i fattori che ci spingono a provarci con convinzione. Pirlo? In qualche maniera dovremo contenerlo, ci proveremo, penso che vada limitato come squadra e non dai singoli. Conte? Anche lui come me ha fatto la gavetta e adesso domina in Italia, è bravo perché riuscito a dare un'idea di gioco alla squadra. La sua formazione ha grande continuità, le vittorie degli ultimi anni non sono un caso. Albertazzi? Giocherà anche domani, ha fatto bene a Sassuolo ed è giusto dargli continuità. Marquinho? Mi piace molto e potrà darci una mano, anche giocando in attacco. I nuovi? Tutti bravi ragazzi, si stanno già inserendo al meglio nel gruppo. Sassuolo? E' stata una sorta di bivio, ho davvero notato come abbia dato nuovo entusiasmo ed energia all'ambiente. La ricetta per vincere? Tenere la concentrazione dal primo all'ultimo minuto, nei particolari e in ogni situazione di gioco. Arriviamo a questa partita carichi di entusiasmo e voglia di emergere» HellasVerona.it

Pierino FANNA il doppio ex 'Il Verona è capace di sorprendere...' «All'andata l'Hellas mise in difficoltà la Juventus con Jorginho piazzato su Pirlo a bloccare il gioco dei bianconeri e riuscendo ad andare anche in vantaggio prima di essere battuto. Penso che anche domenica ci siano i presupposti per vedere una gara bella e aperta a ogni risultato. L'Hellas giocherà senza troppi pensieri in testa vista la situazione di classifica e alla fine potrebbe esserci una sorpresa. Un po' lo spero... Hellas in Europa League? E' molto difficile. L'Hellas ha fatto un girone d'andata splendido e sta continuando a marciare su alti livelli. Ora però inizia un altro campionato, uno di livello superiore e per affrontarlo bene bisogna essere attrezzati. Ci saranno squadre, penso alla Lazio, che rimonteranno e altre come il Torino che daranno filo da torcere fino alla fine. Ma l'Hellas di sicuro lotterà fino alla fine senza mollare per cercare di rimanere il più in alto possibile» TuttoMercatoWeb.com

Pablo OSVALDO neoacquisto bianconero «Il feeling con i compagni? Fernando è un calciatore fortissimo ed un ragazzo splendido. Non ha solo la faccia da buono, lo è veramente. Tevez? Tifo Boca fin da bambino e quando ero in Argentina pagavo il biglietto per vederlo per vedere giocare Carlos. Ora essere in squadra con lui è un fantastico. «Nei primi allenamenti un po' ho faticato, anche perché con il mister si corre molto, ma è solo questione di abitudine. Conte è un fenomeno. E' preparatissimo e pretende molto, ma i risultati poi si vedono. Qui è tutto magnifico, dalla struttura di Vinovo all'organizzazione della società. Capisci subito di essere arrivato nel più grande club italiano e in uno dei migliori d'Europa. Essere alla Juve è già un sogno e voglio farlo continuare.. E poi il Mondiale... Non dico vincerlo, ma almeno giocarlo...» CalcioNews24.com

8 febbario 2014 - Andrea Mandorlini

CHIELLINI difensore juventino 'Spero che Toni riposi per questa Domenica...' «Un messaggio a Toni? Stai tranquillo domenica, riposati che siamo tutti contenti! A modo suo è entrato nella storia della Juve. E' rimasto dentro il nostro gruppo perché oltre ai valori in campo è una persona eccezionale Osvaldo? È arrivato con grande entusiasmo e voglia di far bene. Si è messo a disposizione del mister e di tutto il gruppo e sarà un'arma importante per tutti noi. Sarà poi il mister a decidere chi sarà il più funzionale e in forma. La cosa importante è vincere lo scudetto e l'Europa League» TuttoMercatoWeb.com

Parla Luca TONI l'ex... Col dente avvelenato! «Fu proprio Conte a decidere di non puntare su di me. Preferiva attaccanti con altre caratteristiche e più giovani. Anche a causa di un infortunio alla Juve non resi al meglio, ma ho provato due grandi soddisfazioni grazie al 100esimo gol in A e alla prima rete allo Juventus Stadium contro il Notts County. Loro sono una squadra fortissima, Pirlo e Buffon fanno ancora la differenza. Vedo i bianconeri favoriti per l'Europa League. Noi stiamo facendo un percorso straordinario e siamo già vicini alla salvezza. Battere la Juventus? Ci proveremo, quello che posso assicurare è che scenderanno in campo 11 leoni agguerriti che proveranno a metterli in difficoltà» CalcioNews24.com

L'ex diesse GIBELLINI «Sulla carta non esiste paragone tra Juventus e Verona, anche se gli scaligeri sono una rivelazione, ma le bocche da fuoco della squadra di Conte sono talmente più potenti, che sulla carta la Juve deve vincere. Però, conoscendo il carattere dell'Hellas, che ho visto anche domenica giocare a Sassuolo, non sarà una partita semplicissima, perché gli scaligeri giocano abbastanza bene abbottonati, sono molto aggressivi in mezzo al campo, hanno davanti in questo momento un Toni sorprendente, che da solo riesce a tener impegnata un'intera difesa. Certo la difesa della Juve non è quella del Sassuolo, quindi di logica direi che i bianconeri sono favoriti, però nel calcio non si può dire. Proprio nell'Hellas Verona mi è successo di vincere una partita con la Juventus di Platini e di Rossi per 2-1 al Bentegodi, quindi capitano anche queste cose» TuttoMercatoWeb.com

L'allenatore in seconda BORDIN «Pronti a battere la Juve? Non esageriamo, anche perchè per vincere contro i bianconeri bisognerebbe conoscere la password. Pirlo inanzitutto, App o non App, è immarcabile e poi servirà una grande prestazione per riuscire a fermarli. Noi siamo carichi e il pubblico ci darà una mano. Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine» TuttoMercatoWeb.com

Il diggì GARDINI 'Contro la Juve serviranno i nostri tifosi...' «Abbiamo presentato due dei tre nuovi acquisti di questa sessione di mercato, importante per consolidare un gruppo che ci ha permesso di raggiungere i 35 punti. Siamo in una location perfetta dove la gente ha mostrato l'attaccamento nei confronti di squadra, società e marchio. Domenica affronteremo il gruppo più forte del campionato, con le nostre armi proveremo a rendere difficile la vita ad una corazzata come la Juventus, speriamo che sia una bella giornata, sotto tutti i punti di vista. L'approccio sarà fondamentale, e deve essere quello dimostrato contro il Sassuolo, fatto di aggressività e personalità, qualità che ci hanno permesso di arrivare in alto e che testimoniano il grande lavoro fatto da tutto lo staff. I nostri tifosi? Sono meravigliosi. Vorrei sottolineare che in due giorni sono stati bruciati i biglietti per la sfida contro la Juventus: qui c'è voglia di calcio e fame di Hellas, ringrazio tutti per non aver mai fatto mancare il loro apporto alla squadra» HellasVerona.it

5 febbraio 2014 - Marquinho

...Ecco PILLUD «Il mio arrivo a Verona? Sapevo di venire in una buona squadra, questa è un'occasione molto importante per me e spero di sfruttarla al meglio. Sono contento di essere qui, è stata una trattativa rapida e tranquilla, non ci sono mai stati problemi. Le mie condizioni fisiche? Sono stato male ma ho recuperato al meglio, sono riuscito ad allenarmi anche in Argentina. Sono in forma, ho parlato con Mandorlini e mi sono messo a sua completa disposizione. Il mio rapporto con gli altri argentini della squadra? Ho legato con Cirigliano e Gomez, mi hanno detto che la squadra è forte e gioca bene, è un piacere trovare altri argentini. Le mie caratteristiche? Sono un difensore dinamico, a disposizione del mister per qualsiasi cosa mi venga chiesta. Cercherò di guadagnarmi il posto in squadra per restare a lungo qui a Verona. Il calcio europeo? Ho già giocato in Spagna con l'Espanyol, ora potrò confrontarmi ancora con un calcio che mi piace. Se Zanetti è il mio mito? Sicuramente è un calciatore importante, ha lasciato una grande impronta nel calcio italiano e vorrei poterlo fare anch'io. La Serie A? L'ho sempre seguita, è bella e completa. Spero di affrontare Osvaldo, io e lui siamo stati compagni di squadra e lo conosco bene. Toni? E' un elemento importante, per tutto ciò che può dare all'Hellas, spero di trovarmi bene con lui. I nostri obiettivi? Stiamo facendo bene, abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo in un'ottima posizione: che bello sarebbe arrivare in Europa, ma prima viene la salvezza» HellasVerona.it

MARQUINHO si presenta «L’Inter? Non ci penso, avevo la possibilità di uscire dall’Italia ma c’erano molti problemi legati al prestito e al riscatto. Alla fine ho deciso di venire a Verona, che è una bella piazza. Grande merito è di Sogliano, bravo a convincermi. I brasiliani del Verona? Conosco molto bene Romulo, ho parlato con lui per sapere com’è la società e la città e mi sono state dette solo cose positive. Il mio ruolo? Sono un giocatore poliedrico, mi piace tenere la palla, gioco dove mi mette l'allenatore e cerco sempre di dare il meglio. Ho giocato in molti ruoli ma non soffro il confronto con Hallfredsson. La mia posizione naturale è quella che occupa lui, ma darò il massimo in qualunque ruolo. La squadra? Il Verona è molto emotivo. Domenica a Reggio Emilia, quando ero in panchina, ho visto i compagni e lo staff tecnico decisamente partecipi e la cosa mi piace. La salvezza? Questa squadra ha le capacità per arrivare in alto, in Europa League magari. Sono qui da poco meno di una settimana ma ho visto che le persone nell’ambiente sono di qualità. La Juventus? Sta andando bene, ha un grande gioco e non molla mai. E’ una squadra compatta con giocatori di alto livello, un esempio da seguire. Il futuro? Non ci penso, per il momento voglio giocare e trovare il mio spazio, andare alla grande fino alla fine. Differenze tra Mandorlini e Garcia? Nell’allenamento che fanno fare, il tecnico del Verona si concentra di più sull’aspetto atletico. Entrambi rispettano il giocatore come persona, ed è questa la cosa importante, non sarà difficile legare ed avere un buon rapporto. I tifosi? Mi hanno fatto un’ottima impressione. Ho visto, sempre a Reggio Emilia, che hanno cantato dall’inizio alla fine e hanno sempre sostenuto la squadra. E’ una spinta in più e aiuta il morale dei giocatori» HellasVerona.it

Così mister FASCETTI che trascinò l'HELLAS in Serie A in una stagione non facile nel '90-'91 «E' una partita non facile per la Juventus, perché il Verona ha già raggiunto il suo obiettivo e gioca con la testa libera; è una squadra ben messa in campo, scorbutica e, ripeto, non ha niente da perdere. Penso che sarà una grossa partita, sono curioso di vedere come andrà. Probabilmente la Juve alla lunga riuscirà a vincere, ma farà bene ad essere preparata alla guerra. L'acquisto di Osvaldo? Onestamente non l'ho capito. Osvaldo ogni tanto fa dei goal meravigliosi, ma ha poca continuità e poi crea problemi mi sembra. Ho dei dubbi sul fatto che sia un campione» TuttoMercatoWeb.com

VERONA-JUVENTUS parla il doppio ex 'Gigi' DE AGOSTINI «Il club di Mandorlini sta facendo veramente bene. Tra l'altro, come primo anno dopo esser stati promossi, avere 35 punti, a poca distanza dalla potenziale salvezza, con tante giornate ancora davanti, è un grandissimo risultato per la squadra. Il Verona rappresenta da sempre un campo abbastanza ostico per la Juve, anche in passato è capitato che i bianconeri perdessero. La forza del club di Mandorlini è sicuramente l'entusiasmo che ha da parte del pubblico. Ho giocato lì un anno ma per me rimane una stagione indimenticabile. Le grosse squadre facevano sempre fatica contro gli scaligeri» TuttoMercatoWeb.com

Mister PAVANEL l'incontentabile 'Bene ma possiamo fare anche meglio!' dopo il 10 a 2 all'esordio della Viereggio Cup «Non sono affatto soddisfatto della prestazione di oggi. Siamo stati disattenti, superficiali, abbiamo preso due gol assolutamente evitabili che evidenziano scarsa attenzione. In campionato siamo abituati a fare molto meglio di così, ora ci apprestiamo ad affrontare due squadre molto più forti di questa e sarà assolutamente necessario recuperare i consueti equilibri» HellasVerona.it

5 febbraio 2014 - Ivan Pillud

ALBERTAZZI 'La Juve? Non abbiamo paura di nessuno...' «Il giorno dopo la vittoria col Sassuolo? Speriamo sia sempre così. Stiamo giocando alla grande, nello spogliatoio siamo tutti contenti. Venivamo da tre sconfitte consecutive, magari contro il Milan meritavamo di più, siamo stati bravi a riprenderci e domenica abbiamo centrato una vittoria importante, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo, dove il mister ci ha esortato a dare di più aumentando gioco e ritmo. Ora prendiamoci ciò che meritiamo. La partita di ieri? Dovevamo ricominciare a fare punti, per noi e per l'ambiente. Non dobbiamo temere nessuno, compresa la Juve, che affronteremo domenica. Stanno facendo un grande campionato, ma noi non avremo nè timore nè paura e andremo in campo consapevoli del nostro valore. Solo così potremmo fermarli. Toni? E' un grande compagno ed una grande persona, è simpatico e scherza sempre: ce lo teniamo stretto. In campo fa un grande lavoro, come in allenamento. Lui capitano? E' stata una scelta del mister, ma tutta la squadra era felice. Io giovane da prendere come esempio? Questo è uno stimolo per crescere, io sono sereno. Sono una persona tranquilla e solare, dico quello che penso ed in campo faccio sempre il massimo. Io al centro della difesa? Sarebbe il mio ruolo naturale, mi piacerebbe giocare lì ma anche fare il terzino sinistro mi va benissimo. Con il mister c'è un bel rapporto, non è vero che è tropppo buono: quando deve dirci determinate cose, giustamente, non si fa problemi. Il mercato? Non ho parlato con nessuno e nessuno ha parlato con me. Verona è una città bellissima e qui sto benissimo» HellasVerona.it

Leonardo BONUCCI difensore della JUVE e della Nazionale «Dopo l'Inter ci aspetta un'altra finale, il Verona la definisco la squadra rivelazione di questo campionato, forte soprattutto fra le mura di casa. Sarà una battaglia perché per loro è la partita dell'anno. Daranno il 200% contro di noi e questo deve essere uno stimolo in più per andar li a continuare il nostro cammino verso lo scudetto. Poi come sempre che vinca il migliore...» TuttoMercatoWeb.com

MORAS 'Tranquilli solo una volta raggiunat quota 40!' «Siamo tranquilli, l'obiettivo finale è vicino e adesso dobbiamo puntare a diventare bravi a gestire le partite come siamo riusciti a fare col Sassuolo. Mandorlini vuole sempre vincere fin dal primo minuto, noi in campo cerchiamo di fare quello che ci dice. Cerchiamo sempre di essere capaci di soffrire e di concretizzare le occasioni che ci capitano. Jankovic? Soffre un po' la poca continuità, ma ieri è stato bravo, ci ha dato una grande mano in copertura e da questo si vede la forza del gruppo. Cirigliano? Lui vuole davvero dare il massimo, si impegna tantissimo e merita di essere considerato. Siamo tutti con lui, per farlo crescere e maturare al meglio. Jorginho? Era un grande, copriva tantissimo spazio, leggeva il gioco come pochi, ci manca perché era anche una bella persona ma possiamo rimpiazzarlo alla grande. Il rinnovo? Valutiamo di mese in mese, sono ormai avanti con gli anni. Di sicuro mi piacerebbe rimanere a Verona, ma valuterò anche le eventuali offerte, se ne arriveranno. Malesani? L'ho avuto a Bologna, abbiamo fatto una grande andata e ci siamo salvati nonostante i sei mesi senza stipendio. La situazione societaria era molto difficile, ci hanno abbandonato un po' tutti. Ora invece la società è sana e il gruppo anche, il che non è affatto scontato. Toni? Devastante, vince sempre lui, è davvero un giocatore importantissimo per noi. La difesa? Non è l'unica responsabile dei gol presi, basti vedere a Milano con l'Inter, abbiamo preso quattro reti incredibili e sfortunatissime. Le grandi squadre? Per batterle ci vuole un po' di fortuna e bravura nello sfruttare al meglio le due o tre palle utili che possono capitarti. Chiaro che ci piacerebbe molto battere una squadra come la Juventus, ci proveremo, sarebbe meraviglioso» HellasVerona.it


5 febbraio 2014 - Giovanni Gardini

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

CONTRO LA ROMA IL MASTINO È HALLFREDSSON davanti a ITURBE e MARQUES...

SALDO NEGATIVO NEL BILANCIO 2013 PER L'HELLAS che è sotto di 5,3 milioni alla fine della stagione che ha segnato per gli scaligeri il ritorno in Serie A dopo 11 lunghissimi anni; patròn SETTI si consoli con la plusvalenza ricavata dalla cessione di JORGINHO che ha fatto chiudere il mercato invernale con un bel +5 Mln nella casella delle entrate...

PARTE ALLA GRANDE LA PRIMAVERA AL VIAREGGIO! 10 a 2 dei ragazzi di PAVANEL ai pari età del NEW YORK e gli emissari di LIVERPOOL e MANCHESTER CITYsarebbero rimasti particolarmente impressionati da Mohamed FARES centrocampista scaligero classe '96...

NUMERI DI MAGLIA AI NUOVI ARRIVATI, MARQUINHO ha preso il 7, PILLUD il 4 mentre il 19 è andato a RABUSIC...

VERONA-JUVENTUS, già esauriti Lunedì 3 i biglietti a disposizione dei tifosi gialloblù!


4 febbraio 2014 - Roberto Bordin presenta MR2 Football Manager4 febbraio 2014 - Massimo Pavanel

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SUPERBOWL XLVII, la difesa ha la meglio sull'attacco ma i SEAHAWKS devono ringraziare gli errori a ripetizione dei BRONCOS guidati da un MANNING non all'atezza della sua fama! Seattle umilia Denver in un match a senso unico e noioso come poche finali in passato...

MOTOGP: Al termine della seconda giornata di test ufficiali a Sepang è ancora la HONDA di MARQUEZ la 'lepre'...

COPPA ITALIA: JORGINHO fuori dalla lista del NAPOLI per l'Europa League, BENITEZ fortemente criticato dai media partenopei... Il primo match va di misura all'UDINESE che s'impone tra le mura amiche sull FIORENTINA per 2 a 1, fuochi d'atificio all'Olimpico per l'altra semifinale d'andata tra ROMA e NAPOLI, alla fine la spuntano i giallorossi per 3 a 2 al termine di una gara dai 1000 colpi di scena e bella fino alla fine!

NBA: Sconfitte casalinghe per GOLDEN STATE, ATLANTA, PHOENIX solo MINNESOTA la spunta sui LAKERS; il francese Joakim NOAH perde la testa inveendo pesantemente contro gli arbitri dopo la sua espulsione: 15.000 dollari di multa! SPURS avanti tutta PELICANS battuti di rimonta a domicilio

VITA DA EX: Ai tifosi del SASSUOLO non è piaciuta l'idea di mister MALESANI di affidare al nuovo arrivato Paolo CANNAVARO la fascia di capitano nel match contro il VERONA nel quale MAGNANELLI era assente e BERARDI (come ha spiegato lo stesso allenatore a Stadio Sprint sulle reti RAI) troppo giovane per assumersi certe responsabilità...

FORMULA 1: Troppa RED BULL, ascolti in calo...

CELLINO-LEEDS ALTRI GUAI! Lui dice di aver perfezionato l'acquisto Venerdì 31 Gennaio ma c'è chi dice che non è tutto fatto e nasce un consorzio per 'soffiarglielo' di mano...

SERIE A: Alla SAMP il 'derby della Lanterna'...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
08 feb 2014 - in: La Squadra
22 convocati per Verona
Gli uomini a disposizione di Conte per la sfida del Bentegodi

Sono 22 i convocati da Antonio Conte per la sfida di domenica pomeriggio contro il Verona, in programma alle 15.00 allo stadio Bentegodi.

Questo l'elenco diramato dal tecnico al termine dell'allenamento di rifinitura sostenuto a Vinovo:
1 Buffon

3 Chiellini

4 Caceres

5 Ogbonna

6 Pogba

7 Pepe
8 Marchisio
9 Vucinic
10 Tevez

12 Giovinco

13 Peluso

14 Llorente

18 Osvaldo
19 Bonucci

20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah

23 Vidal

26 Lichtsteiner

30 Storari

33 Isla

34 Rubinho

08 feb 2014 - in: Serie A
Tutto su #VeronaJuventus
Numeri, statistiche e curiosità della sfida contro i gialloblù.

SCONTRI DIRETTI
Juventus e Verona arrivano alla 50ª sfida nel massimo campionato: finora 28 successi per i bianconeri, 12 pareggi e nove vittorie dei veneti.
Il punteggio che si è ripetuto maggiormente tra queste due squadre in campionato è il 2-1 per la Juventus, occorso otto volte, l’ultimo proprio nella gara d’andata allo Juventus Stadium.
Sono sette gli 0-0 tra Verona e Juventus, tuttavia l’ultima gara a reti inviolate risale al febbraio 1988 in casa dei bianconeri.
Gli scaligeri non battono la Juve in campionato dall’aprile del 2000: un solo punto conquistato dai gialloblu nelle successive cinque sfide agli attuali campioni d’Italia.

PRECEDENTI A VERONA
In casa il Verona, invece, ha un bilancio favorevole con la Juventus: nove successi e otto pareggi, a fronte di sette vittorie bianconere.
Tuttavia, gli scaligeri hanno ottenuto un solo successo nelle ultime sei gare giocate al Bentegodi in campionato: due pareggi e tre sconfitte completano il parziale.

STATO DI FORMA

VERONA
L’Hellas Verona ha ritrovato il successo domenica scorsa con il Sassuolo dopo tre sconfitte consecutive in campionato.
In casa i veronesi non hanno ancora pareggiato in questa Serie A: otto vittorie, tre sconfitte.
Il Verona, dopo 22 giornate, ha 11 successi, uno in meno rispetto alla stagione 1984/85: in quel campionato i veneti vinsero il loro unico scudetto.
JUVENTUS
59 i punti raccolti dai bianconeri dopo 22 giornate

La Vecchia Signora ha il record di punti raccolti finora in trasferta nel torneo in corso, 26 sui 33 disponibili.
Gli uomini di Conte non terminano un incontro 0-0 da 47 turni e va a segno da 35 partite di Serie A di fila: in entrambi i casi si tratta delle strisce più lunghe tra le squadre attualmente in Serie A.

STATISTICHE GENERALI
Il Verona ha sempre vinto in casa quando si è trovato avanti nel punteggio, otto successi su otto.
Solo il Sassuolo ha concesso più gol agli avversari del Verona (20) nei primi tempi. Gli scaligeri sono invece i peggiori in assoluto nella mezzora a cavallo tra primo e secondo tempo (17 reti incassate).
Con 54 reti all’attivo gli uomini di Conte sono quelli che hanno segnato di più; 31 di queste sono arrivate nei secondi tempi, 22 nell’ultima mezzora della ripresa (tutti primati per i bianconeri).
La Juventus è la compagine più prolifica di testa finora (nove reti) ed è anche l’unica a non aver subito gol dagli avversari su conclusioni aeree.
La Juventus è la formazione di questo campionato che ha realizzato più reti con centrocampisti, ben 21.

I bianconeri sono, dopo la Roma (18), la squadra che finora ha realizzato più reti da palla inattiva, 16.
La Juventus ha già recuperato 14 punti da situazione di svantaggio, un primato in questa stagione in Serie A.

07 feb 2014 - in: La Squadra
Tattica anti-Verona
La Juve prepara la sfida del Bentegodi in una Vinovo su cui è tornata a imperversare la pioggia

La quarta giornata del girone di ritorno si avvicina e la Juve continua a prepararsi per la trasferta di Verona. Dopo il sole di ieri, a Vinovo è tornata la pioggia, che ha bagnato tutto l'allenamento sostenuto al mattino dai bianconeri.
Una seduta, quella odierna, incentrata principalmente sulla tattica, durante la quale la squadra ha provato gli schemi da replicare domenica al Bentegodi.
Gli ultimi dettagli verranno perfezionati domani, nell'allenamento di rifinitura, in programma ancora al mattino

FONTE: Juventus.com


4 febbraio 2014
Viareggio Cup, Rapp.Serie D-Guaranì e H.Verona-New York: ecco alcuni talenti da tenere d’occhio
VIAREGGIO CUP – Da lunedì è iniziata la Viareggio Cup o, per i più nostalgici, il Torneo di Viareggio. Giunta alla 66°edizione, questo è uno dei palcoscenici più prestigiosi per le giovanili dei club più importanti d’Italia e non solo. Cmnews.com seguirà questo evento e vi parlerà dei migliori talenti che si metteranno in mostra. Ieri abbiamo assistito a Rappresentativa Serie D-Club Guaranì, con la sconfitta della formazione paraguaiana per 1-0 grazie alla rete di Isoardi, mentre oggi a Hellas Verona-L.I.A.C New York, terminato con il tennistico punteggio di 10-2 per gli scaligeri (nella foto uno dei tre gol di Gatto). Di seguito alcuni elementi che ci hanno ben impressionato.

[...]

HELLAS VERONA – L.I.A.C NEW YORK 10-2
Donsah Godfred (Hellas Verona): secondo noi di gran lunga il migliore in campo. Non ha segnato ma è riuscito a prendere in mano la mediana fin dai primissimi minuti di gioco. Bene da solo davanti alla difesa, ottimo pure accanto ad un compagno quando gli scaligeri passano dal 4-3-3 al 4-4-2. Uno di quei rari giocatori capaci di effettuare alla grande sia la fase di interdizione sia quella di impostazione grazie a dei piedi raffinati. Classe 1996.

Alba Fabio (Hellas Verona): il vice capitano dei suoi, segna una doppietta con il primo gol davvero fantastico. Il ragazzo classe ’95 ha piede e ottimo senso della posizione. Duttile, da il meglio sull’esterno e per gli avversari quest’oggi risulta imprendibile.

Love Jacob (L.I.A.C New York): in una squadra molto limitata o comunque nettamente inferiore al Verona, uno dei pochi a mettersi positivamente in mostra è questo possente attaccante classe 1994. Si muove bene per tutto il campo, partecipa anche alla fase di non possesso rientrando ed effettua buoni tagli.

FONTE: CalcioMercatoNews.com


Published On: dom, feb 2nd, 2014 Calcio / Sport | By Redazione
Calcio Serie A – Calcio Verona – Ma dove vuoi arrivare? Comunque vada, Complimenti Mandorlini!
Questo Verona può davvero ambire ad una rocambolesca qualificazione in Europa League? La squadra di Andrea Mandorlini ha vinto anche oggi ed in attesa del big match di stasera si trova solitaria al quinto posto in piena zona “Uefa”. La compagine gialloblu è sicuramente ambiziosa e non vuole nascondersi: Toni continua a segnare e gli ingranaggi degli altri reparti funzionano alla perfezione.

Il merito di ciò è sicuramente di Andrea Mandorlini che è una certezza. Vanno fatti i complimenti alla società che si è dimostrata stabile e lungimirante con l’allenatore di Ravenna, al timone dei gialloblu dal lontano 2010 quando gli scaligeri si trovavano addirittura in Lega Pro. Fiducia totale nelle sue mani e particolare conoscenza dell’ambiente gli hanno consentito di approcciarsi vantaggiosamente ad una realtà come la serie A, che mancava al Verona dal 2002. L’Hellas è una squadra equilibrata in tutti i reparti ed il merito di ciò è sicuramente suo.

A salvezza praticamente raggiunta, sognare non costa nulla…

FONTE: PeriodicoDaily.com


Torneo di Viareggio - Goleada Hellas, Lazio pirotecnica
Risultati scoppiettamti dopo la seconda giornata del Torneo di Viareggio, che sta già delineando le situazioni dei vari gironi
Eurosport – 14 ore fa
Continua la fase a gironi eliminatori del Torneo di Viareggio. Dopo la prima giornata, tante le squadre in campo per la seconda.

[...]

L'Hellas Verona strapazza il New York, rimasto nel finale anche senza il portiere infortunato e finito al pronto soccorso. In porta lo ha sostituito un compagno, che ovviamente non essendo un portiere di ruolo ha fatto quello che ha potuto. 10-2 è il risultato finale e agli scaligeri ora sorride la differenza reti, utilissima in chiave qualificazione.

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Tutti i risultati:
VARESE-CLUB NACIONAL 0-2
LAZIO-BELASICA STRUMICA 1-0
SAMPDORIA-RIJEKA 1-0
GENOA-UNDER 17 CONGO 3-0
EMPOLI-PSV EINDHOVEN 0-2
HELLAS VERONA-L.I.A.C. NEW YORK 10-2
PARMA-PAKHTAKOR 3-1
SPEZIA-DESPORTIVO BRASIL 0-2
I risultati della prima giornata:
ATALANTA-NORDSJAELLAND 1-1
RAPPRESENTATIVA SERIE D-CLUB GUARANÌ 1-0
NAPOLI-ANDERLECHT 0-1
PALERMO-A.P.I.A. LEICHHARDT 5-0
ROMA-BENFICA 0-0
LIVORNO-ENVIGADO 0-2
TORINO-STABAEK 4-0
SIENA-SANTOS LAGUNA 2-2

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


Calcio: saldo negativo mercato Serie A 13/14, miglior attivo per As Roma
MILANO (MF-DJ)--Saldo negativo di 5,875 milioni per il calcio mercato della Serie A nella stagione 2013/14. Le due sessioni, estiva e invernale, dedicate al trasferimento dei calciatori ha infatti visto uscite per 458.750.000 euro ed entrate per 452.875.000 euro.

E' quanto emerge da un report elaborato dall'Osservatorio Calcio Italiano sulla base del database online Transfermarkt, da cui si rileva come in totale siano stati 1.016 gli acquisti (il 10,3% in prestito) e 1.001 le cessioni (il 55% in prestito).

Il miglior saldo societario e' della As Roma con un attivo di 41.110.000 euro (46 acquisti per 73.390.000 in uscita e 47 cessioni per 114.500.000 in entrata) per il mercato 2013/14. In attivo anche Udinese (+14.050.000), Parma (+9.460.000), Torino (9.100.000), Ss Lazio (6.950.000), Sampdoria (6.450.000), Juventus F.C. (5.685.000), Cagliari (5.500.000), Bologna (2.950.000), Chievo Verona (2.700.000), Fiorentina (1.850.000) e Catania (1.050.000).

Il peggior saldo e' invece dell'Inter con un passivo di 38.450.000 euro (39 acquisti per 47.550.000 in uscita ed altrettante cessioni per un totale in entrata di 9.100.000). Seguono Napoli (-29.500.000), Sassuolo (-23.200.000), Milan (-11.000.000), Genoa (-3.610.000), Livorno (-3.020.000), Hellas Verona (-2.300.000) e Atalanta (-1.650.000).

Il Napoli e' comunque la societa' ad aver investito maggiormente nel mercato 2013/14 con una spesa di 100.700.000 euro per 40 acquisti), seguita da As Roma (73.390.000), Inter (47.550.000), Fiorentina (38.300.000) e Juventus F.C. (32.160.000).

I partenopei conquistano anche la vetta per la miglior plusvalenza con la vendita dell'attaccante Edinson Cavani al PSG (+52.500.000 _, terza miglior plusvalenza in assoluto della storia).
Seguono la Roma con la cessione del difensore Marquinhos sempre al PSG (+25.700.000) e la Fiorentina con la vendita dell'attaccante Stevan Jovetic al Manchester City (+18.000.000)

Al termine del solo mercato invernale e' la Lazio a chiudere con il miglior attivo (+17.200.000 con 6 cessioni effettuate). Segno positivo anche per Hellas Verona (5.000.000), Cagliari (3.500.000), As Roma (2.500.000), Torino (2.000.000) e Livorno (800.000, mentre il peggior saldo e' per l'Inter (-16.150.000), seguita da Napoli (-13.500.000) e Sassuolo (-7.200.000).

com/mur rosario.murgida@mfdowjones.it (fine)
MF-DJ NEWS 0416:22 feb 2014
04/02/2014 16:23

FONTE: Borsa.Corriere.it


Serie A 2013/2014, Hellas Verona-Juventus: probabili formazioni della 23^ giornata 04-02-2014 - Mauro Leone
Gialloblu con assenze pesanti, bianconeri al completo nella gara del 23^ turno della serie A 2013/2014.
Hellas Verona-Juventus mette di fronte i bianconeri, dominatori incontrastati del campionato, e i gialloblu che rappresentano la più bella rivelazione stagionale che si è issata fino al quinto posto in classifica. Le probabili formazioni di Verona-Juventus, in programma domenica 9 Febbraio alle ore 15.00 e valida come incontro della 23^ giornata della serie A 2013/2014, concedono ampia possibilità di scelta ad Antonio Conte mentre Andrea Mandorlini deve rinunciare ad alcuni uomini importanti per la sua squadra.

Il Verona dovrebbe riproporre anche contro la capolista il 4-3-3 e l'estremo difensore brasiliano Rafael tra i pali. In retroguardia ancora indisponibili Agostini e Maietta saranno Cacciatore ed Albertazzi a presidiare le zone laterali mentre Moras e Marques saranno i centrali. In mezzo al campo non sarà della partita Donati a causa di alcuni problemi fisici e allora spazio a Romulo, Cirigliano ed Halfredsson. In attacco solito tridente formato da Iturbe, Toni e Gomez con Cacia e Martinho ancora in panchina.

La Juventus non ha grossi problemi di formazione e dovrebbe quindi presentarsi al Bentegodi con il solito 3-5-2 e con Buffon a difesa dei pali. Per il resto schieramento tipo con Barzagli, Bonucci e Chiellini nel pacchetto arretrato e Lichtsteiner ed Asamoah sulle fasce ad agire tra la difesa e il centrocampo. In mediana Vidal, Pirlo e Pogba dovrebbero relegare nuovamente Marchisio in panchina così come in avanti gli intoccabili Tevez e Llorente saranno preferiti a Vucinic e Giovinco.

Verona-Juventus, le probabili formazioni
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Marques, Albertazzi; Romulo, Cirigliano, Halfredsson; Iturbe, Toni, Gomez. A disposizione: Nicolas, Borra, Sala, Donsah, Gonzalez, Jankovic, Donadel, Cacia, Martinho. Allenatore: Mandorlini.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Marchisio, Pepe, Giovinco, Vucinic. Allenatore: Conte.

FONTE: News.SuperMoney.eu


AVVERSARI
Juve, Osvaldo si prepara per Verona
04.02.2014 17:28 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Ieri si è allenato a parte, oggi invece ha lavorato in gruppo. Pablo Daniel Osvaldo si prepara per farsi trovare pronto allo prossima sfida contro il Verona. Il telentuoso attaccante acquistato in questo mercato dagli inglesi del Southampton attende la sua prima chiamata ufficiale in bianconero.

Difficile che sia in campo dal primo minuto nella sfida del Bentegodi, più probabile invece vederlo subentrare a partita in corso magari ad uno fra Tevez e Llorente, la prolifica coppia titolare dell'attacco juventino.

AVVERSARI
Juve, si valutano le condizioni di Barzagli
04.02.2014 14:41 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Dopo l'uscita di scena al minuto 63' della sfida contro l'Inter, a Torino si stanno valutando le condizioni di Andrea Barzagli in vista della partita col Verona. Nessun comunicato ufficiale della società in mertito alle condizioni del difensore della Nazionale, che dovrebbero essere valutate appunto in queste ore.

Nel caso in cui il toscano dovesse dare forfait in casa Juventus non mancano le valide alternative. Angelo Ogbonna e Martin Caceres, subentrato a Barzagli nella gara con i nerazzurri, scalpitano per un porsto da titolare.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A, HELLAS VERONA – JUVENTUS: numeri e statistiche della 23^ giornata
👤by Pasquale Gianfrancesco 🕔06.feb 2014
Domenica, alle ore 15.00, la capolista Juventus di Antonio Conte, reduce dal successo per 3-1 nel derby d’Italia disputatosi lo scorso turno contro l’Inter, sarà ospite del Verona di Andrea Mandorlini, squadra che sta dimostrando di essere una delle più grandi rivelazioni della stagione 2013/2014, con un sorprendente 5′ posto che, se mantenuto fino al termine del campionato, comporterebbe uno storico accesso ai preliminari di Europa League. La gara di andata, disputatasi il 21 settembre scorso, vide i bianconeri imporsi allo Juventus Stadium con il risultato di 2-1, ottenuto al termine di una sfida combattuta dall’inizio alla fine e risolta grazie alle reti di Tevez e Llorente, che nel giro di pochi minuti riuscirono a vanificare il vantaggio iniziale degli scaligeri siglato da Cacciatore; il confronto di domenica sarà, dunque, l’occasione migliore per gli uomini in maglia gialloblu per poter vendicare quella sconfitta e per ritornare al successo casalingo che manca, ormai, dal 4-1 del 22 dicembre contro la Lazio.

Il Verona si appresta, dunque, ad affrontare la capolista forte della quinta posizione in campionato, con 35 punti conquistati in 22 partite e ben due lunghezze di vantaggio su Inter e Torino. Gli scaligeri sono reduci da un avvio di 2014 caratterizzato da una serie di risultati altalenanti, con 2 sole vittorie nelle ultime 5 gare di campionato ottenute, in trasferta, contro l’Udinese, alla 18^ giornata, e contro il Sassuolo nel turno scorso; comune denominatore di questi successi è stato sicuramente Luca Toni, autore, fino a questo momento, di un campionato fantastico, con 10 gol segnati in 19 apparizioni, una media che potrebbe spingere il commissario tecnico Cesare Prandelli a tenere in dovuta considerazione il trentaseienne attaccante modenese in vista dei mondiali in Brasile che si disputeranno da qui a pochi mesi. Il rendimento casalingo della squadra guidata da Mandorlini è di assoluto livello, con 8 vittorie e 3 sconfitte in 11 apparizioni complessive; l’assenza di pareggi dimostra come i gialloblu non conoscano mezze misure, in funzione di una filosofia di gioco improntata all’attacco e ad un gioco propositivo e mai rinunciatario, volto a privilegiare il talento e la rapidità degli esterni offensivi nell’ormai consolidato 4-3-3. Nella ultime due partite disputate al “Bentegodi”, però, gli scaligeri hanno raccolto due sconfitte abbastanza nette contro Napoli e Roma, subendo 6 reti complessive e segnandone soltanto una; la partita con la Juventus, dunque, acquista un significato ulteriore alla luce della volontà di conquistare un risultato positivo contro un’avversaria di prestigio che manca, oramai, dal 2-1 alla prima giornata ottenuto contro il Milan, allora guidato da Massimiliano Allegri.

La Juventus, dal canto suo, sembra essere intenzionata a proseguire l’impressionante striscia di risultati positivi che la vede imbattuta, in campionato, dalla debacle di Firenze del 19 ottobre scorso; gli uomini di Conte hanno ampiamente dimostrato di avere ancora la voglia di migliorarsi dopo due campionati stravinti e di poter proseguire in un percorso di crescita finalizzato all’affermazione europea. La classifica parla, infatti, di 19 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta, con 59 punti conquistati che, in proiezione, potrebbero portare i bianconeri ad infrangere il record complessivo di punti, 97, ottenuto dall’Inter nella stagione 2006/2007. Da segnalare, anche, l’impressionate numero di gol realizzati, 54, a testimonianza di una squadra ispirata ad una filosofia di gioco offensiva in cui viene ad essere agevolata non solo la verve realizzativa delle due punte, ma anche la capacità di inserimento dei centrocampisti. Nell’ultimo turno di campionato, i bianconeri sono riusciti ad imporsi perentoriamente sugli acerrimi rivali dell’Inter con il risultato di 3-1, rispendendo subito al mittente i timidi accenni di critica che hanno fatto seguito all’eliminazione in Coppa Italia ad opera della Roma e al pareggio, pochi giorni dopo, ottenuto in casa della Lazio; gli uomini di Conte hanno, infatti, dimostrato di vivere un momento di forma strepitoso e di non soffrire di cali di tensione in campionato che, nonostante una Roma agguerrita, continua a tingersi di bianconero partita dopo partita. Tra i calciatori più in forma di queste ultime giornate, oltre a soliti Vidal, Pogba e Llorente, c’è da segnalare anche l’ottimo momento di Lichtsteiner; le statistiche parlano, infatti, di 3 assist e 2 gol nelle ultime 5 partite di campionato con cui l’esterno svizzero, dopo qualche gara saltata per infortunio, è riuscito a conquistare la maglia da titolare sulla fascia destra ai danni di un Isla sempre più relegato a mera comparsa.

La gara di domenica si preannuncia, dunque, entusiasmante e ricca di colpi di scena. Entrambe le squadre prediligono un calcio offensivo, senza disdegnare la fase difensiva, e proveranno in ogni modo a conquistare tre punti fondamentali ai fini del raggiungimento dei rispettivi obiettivi. La chiave del match sarà sicuramente il gioco sulle fasce, vero punto di forza di entrambe le compagini, che proveranno, con verticalizzazioni da centrocampo, a premiare i tagli degli esterni, privilegiando la loro rapidità ed imprevedibilità. Non ci resta, quindi, che attendere questi ultimi giorni che ci separano dal match, nella speranza che tutte le aspettative vengano ripagate appieno dagli uomini che scenderanno in campo.

FONTE: CalcioNewsTime.com


17:15 | 07/02
Juventus, Osvaldo: «Essere qui è un sogno per me, il Mondiale...»
JUVENTUS OSVALDO SERIE A – Pablo Daniel Osvaldo scalpita, non vede l'ora di esordire con la Juventus. Esordio che potrebbe già arrivare contro il Verona. L'italo-argentino si è già calato nella nuova realtà con un entusiasmo contagioso che traspare in ogni risposta data nella lunga intervista esclusiva concessa a Cristina Chiabotto, il volto di Jtv. Una chiacchierata piacevole,che andrà in onda alle 22.00 di venerdì 7 febbraio.

VERSO IL DEBUTTO – Questo un breve estratto: «Il feeling con i compagni? Fernando è un calciatore fortissimo ed un ragazzo splendido. Non ha solo la faccia da buono, lo è veramente. Tevez? Tifo Boca fin da bambino e quando ero in Argentina pagavo il biglietto per vederlo per vedere giocare Carlos. Ora essere in squadra con lui è un fantastico. «Nei primi allenamenti un po' ho faticato, anche perché con il mister si corre molto, ma è solo questione di abitudine. Conte è un fenomeno. E' preparatissimo e pretende molto, ma i risultati poi si vedono. Qui è tutto magnifico, dalla struttura di Vinovo all'organizzazione della società. Capisci subito di essere arrivato nel più grande club italiano e in uno dei migliori d'Europa. Essere alla Juve è già un sogno e voglio farlo continuare.. E poi il Mondiale... Non dico vincerlo, ma almeno giocarlo...».
by Alessandro Pistolesi

12:39 | 07/02
Verona, Toni reclama vendetta: «Conte mi scartò, contro la Juventus 11 leoni»
TONI HELLAS VERONA JUVENTUS - Nella città scaligera l'attaccante è uno degli uomini del momento, protagonista della sorprendente cavalcata dell'Hellas Verona con 10 gol senza l'ausilio di calci di rigore. In un'intervista in compagnia de "Il Giornale", la punta toglie anche qualche sassolino dalla scarpa e rivela che è stato proprio l'allenatore della Juventus, prossima avversaria in campionato, a scartarlo dalla rosa nel 2011: «Fu proprio Conte a decidere di non puntare su di me. Preferiva attaccanti con altre caratteristiche e più giovani. Anche a causa di un infortunio alla Juve non resi al meglio, ma ho provato due grandi soddisfazioni grazie al 100esimo gol in A e alla prima rete allo Juventus Stadium contro il Notts County».

CON IL COLTELLO FRA I DENTI - Il centravanti tesse le lodi dei prossimi avversari ma promette battaglia sul campo da gioco: «Loro sono una squadra fortissima, Pirlo e Buffon fanno ancora la differenza. Vedo i bianconeri favoriti per l'Europa League. Noi stiamo facendo un percorso straordinario e siamo già vicini alla salvezza. Battere la Juventus? Ci proveremo, quello che posso assicurare è che scenderanno in campo 11 leoni agguerriti che proveranno a metterli in difficoltà».
by Pierluca Lo Porto

16:20 | 06/02
Juventus, seduta completata: le ultime da Vinovo
SERIE A JUVENTUS ALLENAMENTO - Seduta completata per la Juventus, che in tarda mattinata si è ritrovata a Vinovo per proseguire la preparazione in vista del match di domenica con l'Hellas Verona. In una giornata completamente soleggiata, Conte ha sottoposto la squadra ad una seduta un po' atletica e un po' tecnico tattica.

RITORNI - In gruppo è rientrato Fabio Quagliarella, al centro di numerosissime voci di mercato: difficile, però, una sua partenza con destinazione Cina. Il giocatore non è fuori rosa, ma di sicuro è uscito dai piani del tecnico salentino che, dopo una settimana più che turbolenta, con ogni probabilità non lo convocherà per la trasferta di Verona. Dove, invece, Pablo Osvaldo ci sarà: non dall'inizio, ma sicuramente in panchina. Persistono dubbi sulle condizioni di Barzagli: il centrale azzurro si è allenato ancora a parte, salgono le possibilità di vedere Martin Caceres in campo dal primo minuto.
by Giovanni Maffeis

17:00 | 06/02
Hellas Verona-Juventus, precedenti: Bentegodi ostico per i bianconeri (VIDEO)
SERIE A HELLAS VERONA JUVENTUS PRECEDENTI - In programma domenica alle ore 15:00 allo stadio Bentegodi la sfida tra Hellas Verona e Juventus, gara valida per la 23esima giornata del campionato di Serie A 2013/14. Reduce dalla vittoria contro il Sassuolo, la squadra di Andrea Mandorlini, che aveva collezionato prima tre sconfitte consecutive, proverà a dare continuità ai propri risultati contro la corazzata di Antonio Conte, che invece deve tenere a distanza l’inseguitrice Roma.

BENTEGODI OSTICO - Il bilancio dei precedenti è sorprendentemente a favore dei veneti, che hanno conquistato in casa 10 vittorie e 8 pareggi e collezionato 9 sconfitte. Al di là del fatto che l’Hellas Verona ha vinto solo uno degli ultimi 14 confronti con la Juventus in Serie A, la squadra gialloblù è riuscita ad imporsi in casa solo in una delle ultime sei partite giocate tra le mura amiche. L’ultima vittoria risale al 30 aprile 2000, quando la doppietta di Cammarata piegò la Juventus allora allenata da Carlo Ancelotti. Per pescare un altro successo del club veneto dobbiamo risalire addirittura al 12 febbraio 1989, quando a firmare la doppietta fu Pacione.

CURIOSITA’ – L’ultima partita, invece, in ordine cronologico disputata a Verona ed in Serie A risale al 4 novembre 2001. Fa effetto vedere nel tabellino dei marcatori Camoranesi, che avrebbe poi avuto successo proprio con la Juventus. Lui insieme a Colucci stava conducendo l’Hellas Verona alla vittoria, ma Tudor prima e Trezeguet poi acciuffarono il pareggio. A proposito di pareggi, in questa stagione il team gialloblù non ha mai chiuso con questo esito le partite casalinghe: otto vittorie e tre sconfitte.

Serie A 2001-2002, day 10 Verona - Juventus 2-2 (L.Colucci, Camoranesi, Tudor, Trezeguet)

CORAZZATA – La Juventus, imbattuta da quattordici giornate di campionato, è a segno da 35 partite, se teniamo conto anche della scorsa stagione. Finora sono 59 i punti raccolti dai bianconeri: dopo 22 giornate, solo l’Inter nel 2006/07 era riuscita a fare meglio nella storia della Serie A con 60 punti. Sorprendente anche il numero dei gol subiti nelle ultime sei trasferte di campionato: solo tre.

CECCHINI – Con cinque gol e due assist, Luca Toni ha partecipato attivamente a sette delle ultime 10 reti del Verona in campionato, mentre con il gol segnato all’Inter, l’11esimo, Arturo Vidal ha registrato il proprio record di marcature in un singolo campionato.
by Silvana Palazzo

16:20 | 06/02
Juventus, seduta completata: le ultime da Vinovo
SERIE A JUVENTUS ALLENAMENTO - Seduta completata per la Juventus, che in tarda mattinata si è ritrovata a Vinovo per proseguire la preparazione in vista del match di domenica con l'Hellas Verona. In una giornata completamente soleggiata, Conte ha sottoposto la squadra ad una seduta un po' atletica e un po' tecnico tattica.

RITORNI - In gruppo è rientrato Fabio Quagliarella, al centro di numerosissime voci di mercato: difficile, però, una sua partenza con destinazione Cina. Il giocatore non è fuori rosa, ma di sicuro è uscito dai piani del tecnico salentino che, dopo una settimana più che turbolenta, con ogni probabilità non lo convocherà per la trasferta di Verona. Dove, invece, Pablo Osvaldo ci sarà: non dall'inizio, ma sicuramente in panchina. Persistono dubbi sulle condizioni di Barzagli: il centrale azzurro si è allenato ancora a parte, salgono le possibilità di vedere Martin Caceres in campo dal primo minuto.

14:07 | 06/02
Serie A, 23^ giornata: Hellas Verona - Juventus, probabili formazioni
SERIE A HELLAS VERONA JUVENTUS PROBABILI FORMAZIONI DIRETTA/STREAMING – Allo stadio Bentegodi di Verona domenica alle ore 15:00 andrà in scena la sfida tra l'Hellas Verona e la Juventus, gara valevole per la 23esima giornata di Serie A 2013/2014. Una sfida che potrebbe rilanciare in campionato la folle corsa della Juventus, fin qui autrice di 59 punti su 66 a disposizione, mentre il Verona è la sorpresa dell'anno, addirittura in quota Europa League.

COSI IN CAMPO - Mandorlini può far affidamento sui nuovi arrivati Rabusic, Marquinho e Pillud per la gara contro la Juventus,mentre non dovrebbero essere a disposizione Agostini e Maietta per la partita contro i bianconeri. 4-3-3 confermato con Iturbe e Jankovic a supporto di Toni. Conte, invece, ritrova Buffon, fa i conti con l'affaticamento di Barzagli (in alternativa Caceres od Ogbonna), mentre Quagliarella ha l'influenza.

Hellas Verona (4-3-3) Rafael, Cacciatore, Gonzalez, Moras, Albertazzi, Romulo, Cirigliano, Hallfredsson, Iturbe, Toni, Jankovic. A disposizione: Nicolas, Marques, Pillud, Donati, Donadel, Sala, Marquinho, Martinho, Juanito, Cacia. Allenatore: Mandorlini.

Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah, Llorente, Tevez. A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, Peluso, Padoin, Isla, Pepe, Marchisio, Vucinic, Giovinco, Osvaldo. Allenatore: Antonio Conte.

IN TV - La partita sarà trasmessa in diretta a partire dalle 15:00 sul digitale terrestre ("Mediaset Premium") e satellite ("Sky Sport"). Diretta streaming su "Sky Go" e "Premium Play". Rimanete connessi su calcionews24.com, dove troverete sia la sintesi che le pagelle, oltre che le altre informazioni riguardo al match.
by Andrea Bartolone

09:19 | 06/02
Juventus, per Verona Conte valuta Osvaldo
JUVENTUS CONTE OSVALDO ULTIME - La Juventus domenica sarà di scena al Bentegodi di Verona e potrà far giocare per la prima volta Pablo Daniel Osvaldo. Nell'ultima sfida contro l'Inter allo Stadium Osvaldo è stato spettatore dietro la panchina degli uomini di Conte e proprio Conte sta valutando di schierarlo nella delicata trasefrta veneta e sappiamo tutti con quanta cura Conte prepari le gare.

TITOLARE? - Si parla di un posto da titolare, ma quasi certamente non sarà così riporta Tuttosport. Le idee di Conte sono di un Osvaldo utile a partita in corso, soprattutto se ci sarà bisogno del suo estro per riuscire a sbloccare la gara. Tra l'altro l'Hellas Verona porta bene agli attaccanti bianconeri visto che all'andata Llorente si sbloccò proprio nella prima da titolare contro i gialloblu.
by Gianmarco Lotti

18:09 | 04/02
Hellas Verona, Marquinho, Rabusic e Pillud si allenano con il gruppo
HELLAS VERONA ALLENAMENTO MARQUINHO PILLUD RABUSIC - Allenamento pomeridiano per l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini. I gialloblù hanno ripreso a lavorare dopo la bella vittoria di domenica scorsa ottenuta sul campo del Sassuolo e pensano al prossimo impegno di campionato: domenica prossima al "Bentegodi" sfida d'alta quota contro la Juventus capolista.

LA SEDUTA - A Peschiara, presso lo Sporting Center "Il Paradiso", quartier generale veronese, la truppa gialloblù si è allenata svolgendo riscaldamento, lavoro atletico e partitella. Hanno svolto il lavoro con i compagni anche i nuovi arrivati Marquinho, Michael Rabusic e Ivan Pillud. Intanto gli ultimi due nuovi acquisti hanno scelto i loro numeri di maglia: 19 per Rabusic e 4 per Pillud. Torna a disposizione Alessandro Agostini che si è allenato in gruppo, mentre Domenico Maietta prosegue nella fase riabilitativa dal suo infortunio.
by Antonio Parrotto

16:30 | 04/02
Juventus, le ultime in vista del Verona: Buffon torna tra i pali, Barzagli...
JUVENTUS SERIE A HELLAS VERONA - Doppia seduta per cominciare nel migliore dei modi la marcia di avvicinamento alla sfida di Verona. Antonio Conte, nonostante l'ampio divario con gli scaligeri, non si fida della formazione di Mandorlini, che al 'Bentegodi' ha raccolto la maggior parte dei suoi punti.

FORMAZIONE - Ecco perché la concentrazione è massima, mentre il turnover sarà minimo. In porta sicuramente tornerà Gianluigi Buffon, dopo aver scontato la squalifica contro l'Inter. In difesa, invece, potrebbe riposare Andrea Barzagli: il centrale azzurro soffre della ormai solita infiammazione al tendine della caviglia, e dunque per lui può esserci un turno di riposo. Per nulla scontato, però, anche perché sarà un caso ma, dopo l'uscita dal campo di Barzagli nel match di domenica, la difesa bianconera ha iniziato ad avere grosse difficoltà.
by Giovanni Maffeis

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Fanna: "L'Hellas può sorprendere la Juventus"
07.02.2014 20.57 di Tommaso Maschio
In vista della gara di domenica fra Hellas Verona e Juventus la redazione di Tuttomercatoweb.com ha sentito il doppio ex Pietro Fanna che ha ammesso di aspettarsi qualche sorpresa dalla gara del Bentegodi: "All'andata l'Hellas mise in difficoltà la Juventus con Jorginho piazzato su Pirlo a bloccare il gioco dei bianconeri e riuscendo ad andare anche in vantaggio prima di essere battuto. Penso che anche domenica ci siano i presupposti per vedere una gara bella e aperta a ogni risultato. L'Hellas giocherà senza troppi pensieri in testa vista la situazione di classifica e alla fine potrebbe esserci una sorpresa. Un po' lo spero".

Secondo lei questo Hellas può qualificarsi alla prossima Europa League?
"E' molto difficile. L'Hellas ha fatto un girone d'andata splendido e sta continuando a marciare su alti livelli. Ora però inizia un altro campionato, uno di livello superiore e per affrontarlo bene bisogna essere attrezzati. Ci saranno squadre, penso alla Lazio, che rimonteranno e altre come il Torino che daranno filo da torcere fino alla fine. Ma l'Hellas di sicuro lotterà fino alla fine senza mollare per cercare di rimanere il più in alto possibile".

La Juventus invece può puntare a vincere sia il Campionato sia l'Europa League?
"La Juve è stata costruita per andare avanti in Champions League, ma poi non è stato possibile, anche per un po' di sfortuna. Penso che possa arrivare in fondo a entrambe le competizioni perché ha un organico di valore che è stato rinforzato ulteriormente a gennaio. Hanno le qualità per vincere sia l'Europa League sia il Campionato, che comunque resta ancora aperto grazie alla Roma".

ALTRE NOTIZIE
Juventus, Chiellini: "Spero che Toni riposi. Osvaldo sarà un'arma importante"
07.02.2014 19.53 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di Sky Giorgio Chiellini si proietta alla sfida contro il Verona: "Un messaggio a Toni? Stai tranquillo domenica, riposati che siamo tutti contenti!". Luca Toni che è stato il primo marcatore assoluto allo Juventus Stadium, nella partita inaugurale contro il Notts County: "A modo suo è entrato nella storia della Juve. E' rimasto dentro il nostro gruppo perché oltre ai valori in campo è una persona eccezionale". Sul nuovo acquisto Osvaldo: "Daniel è arrivato con grande entusiasmo e voglia di far bene. Si è messo a disposizione del mister e di tutto il gruppo e sarà un'arma importante per tutti noi. Sarà poi il mister a decidere chi sarà il più funzionale e in forma. La cosa importante è vincere lo scudetto e l'Europa League".

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Verona-Juventus - Dubbio Barzagli, pronto Caceres
07.02.2014 07.45 di Alessandra Stefanelli
Dopo la larga vittoria sull'Inter, che le ha permesso di lasciarsi alle spalle un periodo di leggera flessione, la Juventus torna in campo in casa dell'Hellas Verona, una delle più belle realtà del nostro calcio. Gli scaligeri sono reduci dalla vittoria sul Sassuolo e si trovano ormai stabilmente in zona coppe. Inoltre al Bentegodi la formazione di Andrea Mandorlini ha fatto fin qui vedere il meglio, per cui tutto lascia prevedere una gara bella e avvincente: appena 3 le sconfitte casalinghe su 11 gare disputate. Anche i precedenti lasciano presagire una partita non semplice per la capolista: sono 10 le vittorie scaligere contro le 9 bianconere (8 i pareggi), anche se gli ultimi 14 confronti sono stati per lo più dominati dalla Juventus. L'ultima vittoria bianconera risale al 2000 - era la Juve di Ancelotti -, mentre l'ultima vittoria del Verona risale al 1999-2000 (2-0 grazie alla doppietta di Cammarata). L'ultimo confronto in ordine cronologico è quello del 2001 e fu un pareggio.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Non ci sono grosse defezioni in casa Verona, dove l'unico indisponibile è il difensore centrale Maietta. Resta in dubbio Agostini, che dovrebbe comunque recuperare. In avanti Toni e Iturbe sembrano certi della maglia da titolari, mentre il terzo posto se lo giocano Jankovic, Gomez e Martinho.

COME ARRIVA LA JUVENTUS - In casa bianconera l'unico dubbio è legato alle condizioni di Barzagli, uscito malconcio dalla sfida contro l'Inter per il riacutizzarsi della tendinopatia. Se non dovesse farcela, pronti Caceres e Ogbonna. Per il resto largo alla formazione che ha battuto l'Inter.

ALTRE NOTIZIE
Gibellini: "Ho battuto la Juve col mio Verona. Tutto può succedere"
06.02.2014 18.40 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di TuttoJuve Mauro Gibellini dice la sua sulla sfida di domenica al Bentegodi fra Verona e Juventus: "Sulla carta non esiste paragone tra Juventus e Verona, anche se gli scaligeri sono una rivelazione, ma le bocche da fuoco della squadra di Conte sono talmente più potenti, che sulla carta la Juve deve vincere. Però, conoscendo il carattere dell'Hellas, che ho visto anche domenica giocare a Sassuolo, non sarà una partita semplicissima, perché gli scaligeri giocano abbastanza bene abbottonati, sono molto aggressivi in mezzo al campo, hanno davanti in questo momento un Toni sorprendente, che da solo riesce a tener impegnata un'intera difesa. Certo la difesa della Juve non è quella del Sassuolo, quindi di logica direi che i bianconeri sono favoriti, però nel calcio non si può dire. Proprio nell'Hellas Verona mi è successo di vincere una partita con la Juventus di Platini e di Rossi per 2-1 al Bentegodi, quindi capitano anche queste cose".

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Hellas Verona, Bordin: "Pirlo è immarcabile, ma noi siamo carichi"
05.02.2014 22.48 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Intervistato da L'Arena, l'allenatore in seconda dell'Hellas Verona Roberto Bordin ha parlato della prossima gara contro la Juventus, per cui sarà necessario dare fondo a tutti gli stratagemmi tecnologici in possesso dei gialloblù: "Al termine delle partite ero sempre pieno di fogli scarabocchiati e spesso non mi ritrovano le cose utili. È un'idea nata alcuni anni fa ancora nelle categorie inferiori. Ci siamo confrontati con mister Mandorlini e abbiamo deciso di mettere tutto all'interno di questa applicazione dove con un semplice touch, riusciamo ad avere tutto, soprattutto gli schemi difensivi e d'attacco che abbiamo provato e riprovato durante la settimana. Mandorlini? Aveva grandi difficoltà con questi marchingegni, eppure potrebbe sorprendervi (ride ndr.), anche in questo campo ha fatto passi da gigante e poi, scusate ci siamo noi dello staff, lui deve essere concentrato sulla partita. Pronti a battere la Juve? Non esageriamo, anche perchè per vincere contro i bianconeri bisognerebbe conoscere la password. Pirlo inanzitutto, App o non App, è immarcabile e poi servirà una grande prestazione per riuscire a fermarli. Noi siamo carichi e il pubblico ci darà una mano. Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine".

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Fascetti sulla Juve: "Onestamente non ho capito l'acquisto di Osvaldo"
05.02.2014 16.29 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
La redazione di TuttoJuve.com ha intervistato l'ex allenatore Eugenio Fascetti, in vista della prossima gara di campionato tra Verona e Juve: "E' una partita non facile per la Juventus, perché il Verona ha già raggiunto il suo obiettivo e gioca con la testa libera; è una squadra ben messa in campo, scorbutica e, ripeto, non ha niente da perdere. Penso che sarà una grossa partita, sono curioso di vedere come andrà. Probabilmente la Juve alla lunga riuscirà a vincere, ma farà bene ad essere preparata alla guerra. L'acquisto di Osvaldo? Onestamente non l'ho capito. Osvaldo ogni tanto fa dei goal meravigliosi, ma ha poca continuità e poi crea problemi mi sembra. Ho dei dubbi sul fatto che sia un campione".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, due big inglesi al Viareggio per Mohamed Fares
05.02.2014 10.50 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Fonte: @RaffaellaBon
Cominciano a mettersi in mostra i giovani presenti al Torneo di Viareggio in questi giorni. Ieri, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, emissari di Liverpool e Manchester City hanno assistito alla partita fra Hellas Verona e New York: oggetto degli sguardi, in particolare, Mohamed Fares, centrocampista classe 1996.

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Hellas Verona, primo allenamento per i nuovi. Rientra Agostini
04.02.2014 21.20 di Alessandra Stefanelli
Allenamento pomeridiano per l'Hellas Verona. Come si apprende dal sito ufficiale del club, la squadra ha svolto riscaldamento, lavoro atletico e partitella. Hanno svolto il lavoro con i compagni anche i nuovi arrivati Marquinho, Michael Rabusic e Ivan Pillud. Torna a disposizione Alessandro Agostini che si è allenato in gruppo, mentre Domenico Maietta prosegue nella fase riabilitativa dal suo infortunio.

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De Agostini: "La Juve sembra faccia parte di un altro campionato"
04.02.2014 16.24 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
In occasione della prossima sfida tra Verona e Juventus, la redazione di tuttojuve.com ha intervistato, in esclusiva, Luigi De Agostini, doppio ex di questo imprevedibile match. Il difensore di Udine, dopo l'avventura al Verona, ha indossato la maglia bianconera dal 1987 al '92 vincendo la Coppa UEFA nella stagione 1989-1990 con la Juventus di Dino Zoff.

Durante la sua avventura al club bianconero, è stato allenato da due grandi tecnici: Dino Zoff e Giovanni Trapattoni. Un paragone tra la sua Juve e quella di Antonio Conte?
Per quanto riguarda la squadra di Antonio Conte, devo ammettere che è una delle migliori squadre della storia bianconera, insieme a quella di Marcello Lippi. Ho giocato alla corte di Trapattoni l'ultimo anno della mia esperienza alla Juventus. L'allenatore di Cusano Milanino ha fatto molto bene negli anni '80 con il ciclo vincente di Platini, Tardelli, Zoff e Scirea. Le analogie tra la mia Juve e quella attuale, comprendono sicuramente le vittorie. Possiamo dire, però, che fino ad ora Conte si è confermato solamente in Italia ma punta a far qualcosa di buono anche in Europa.

Il Verona, dopo la storica promozione, è sicuramente la rivelazione del campionato...
Il club di Mandorlini sta facendo veramente bene. Tra l'altro, come primo anno dopo esser stati promossi, avere 35 punti, a poca distanza dalla potenziale salvezza, con tante giornate ancora davanti, è un grandissimo risultato per la squadra.

Che tipo di sfida vedremo tra il Verona e Juventus?
Il Verona rappresenta da sempre un campo abbastanza ostico per la Juve, anche in passato è capitato che i bianconeri perdessero. La forza del club di Mandorlini è sicuramente l'entusiasmo che ha da parte del pubblico. Ho giocato lì un anno ma per me rimane una stagione indimenticabile. Le grosse squadre facevano sempre fatica contro gli scaligeri.

La Juve ha dominato nel derby d'Italia. Una vittoria scontata?
In Italia la Juve è la squadra più forte e, vedendo gli altri club, sembra quasi che faccia parte di un altro campionato. A parte la Roma, che ha dato segni di poter tenere testa ai bianconeri, le altre squadre sono nettamente inferiori rispetto alla Juventus, quindi non vedo ostacoli per lo scudetto.

Cosa ne pensa della gestione della sessione invernale di mercato e dell'arrivo di Osvaldo?
Avendo anche l'obiettivo dell'Europaleague, (non dimentichiamo che la finale è a Torino), la società vorrà sicuramente onorare questo obiettivo, quindi si è cautelata inserendo in rosa giocatori di esperienza internazionale come, in questo caso, Osvaldo. Credo che quando arrivino certi giocatori sia sempre un cambiamento positivo.

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Serie A: 22a giornata Top Ten TMW
04.02.2014 09.12 di Alessio De Silvestro
Con il derby della Lanterna vinto dalla Sampdoria si è chiusa la 22esima giornata del Campionato di Serie A. La Juventus vince con l'Inter con un secco 3 a 0. Vince la Lazio di Reja a Verona contro il Chievo. Perdono a sorpresa Inter, Napoli e Fiorentina. Pareggio del Milan con il Torino e tra Livorno e Catania. Successi in trasferta per Verona e Udinese. Mentre viene rinviata per pioggia Roma-Parma. Nella Top Ten di TMW questa settimana troviamo:

Mauricio Pinilla: Al di là del gol disputa un'eccellente partite tenendo costantemente sulle spine la retroguardia della Fiorentina. Un attaccante moderno che sa fare bene anche la fase difensiva. Costante

Nico Lopez: Con due accelerazioni manda in bambola la difesa del Bologna, prima sfiorando il gol e poi realizzando quello che chiude la gara. Letale in contropiede con la palla incollata al piede. In crescita

Adil Rami: Bravo in fase difensiva e in quella offensiva. L'ex Valencia si fa valere nella propria area, siglando la rete del pareggio in avvio di ripresa. Per il francese è il primo gol in maglia rossonera, il pubblico di San Siro lo ha già eletto nuovo idolo milanista. Arcigno

Luca Toni: Decimo gol in campionato, Toni va in doppia cifra a 36 anni. Un attaccante vero, segna e si sacrifica per la squadra. Ha ancora l'entusiasmo di un ragazzino e sa tatticamente tutto quello che deve fare. Sempre verde

Keita: Lanciato titolare da Reja, il talentino scuola Barça non delude. Suo l'assist per l'1-0 di Candreva, sua la rete del raddoppio. Notevole anche il suo lavoro in ripiegamento. Riesce a dare sempre profondità alla squadra. In rampa di lancio

Innocent Emeghara: Segna due gol e si procura un rigore. Sceglie di svegliarsi proprio nella partita più importante della stagione. Torna al gol dopo ben 5 mesi di digiuno. Potrebbe essere il colpo grosso del prossimo calciomercato. Ritrovato

German Denis: La sua doppietta stende il Napoli. Sul primo gol sfrutta la papera di Reina. Sotto porta non fallisce il 2-0 e serve la sponda per il terzo gol di Maxi Moralez. E' tornato il catalizzatore del gioco offensivo dell'Atalanta. Panzer

Vidal: Uomo ovunque del centrocampo bianconero. Recupera palloni e poi si butta in avanti per dettare il passaggio in profondità. Sempre pericoloso quando entra in area segna il gol del momentaneo 3-0. Leone

Maxi Lopez: Il mattatore della serata. Segna un gol di pregevole fattura e tiene impegnata la difesa genoana per tutta la gara. Sotto la guida di Mihajlovic sembra aver ritrovato se stesso e la Samp ha finalmente l'attaccante d'area che le mancava. Toro scatenato

Paul Pogba: Usa la sua forza fisica per travolgere il centrocampo nerazzurro uscendo vincente da praticamente tutti i contrasti. Solo al tiro è meno letale di altre volte, ma mette il piede in due dei tre gol bianconeri. Valore aggiunto

SERIE A
Il punto sulla A - Corsa Champions a passo di gambero
04.02.2014 07.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
L'inizio di 2014 per le squadre in corsa per il terzo posto è di quelli tutt'altro che esaltanti. Un'importante frenata per compagini che erano partite a mille e, in alcuni casi, avevano ambizioni ben diverse dalla sola qualificazione al preliminare di Champions League. E' il caso del Napoli di Rafael Benitez che contro Bologna, Chievo Verona e Atalanta ha conquistato solo due dei nove punti a disposizione. A Bergamo è andata in scena per la compagine partenopea una delle gare più brutte della stagione. Più del tanto criticato turnover, a determinare il 3-0 a favore dei padroni di casa sono stati gli errori di una guardia svizzera che senza Behrami perde buona parte della sua forza e di Federico Fernandez, autore di una delle sue peggiori prestazioni proprio nella domenica dell'esordio di Paolo Cannavaro con la maglia del Sassuolo.
Non è andata meglio sabato pomeriggio alla Fiorentina di Vincenzo Montella. La squadra viola ha pagato le tante e importanti defezioni dimostrando al Sant'Elia di non riuscire a reggere le contemporanee assenze di Borja Valero, Cuadrado, Giuseppe Rossi e Mario Gomez. Meritato il successo del Cagliari, al di là dell'ingenuità di Roncaglia che ha causato il fallo da rigore.
Peggio, molto peggio sta facendo l'Inter di Walter Mazzarri che nel 2014 ha conquistato solo due punti in cinque gare. Ci sta la sconfitta allo Juventus Stadium contro la corazzata di Antonio Conte, meno perdere in maniera così netta e, soprattutto, conquistare una sola vittoria (il derby) nelle ultime dieci gare. In questo grigiore generale spiccano le risalite di Verona, Torino e Lazio, nonostante nessuna delle tre squadre stia viaggiando a ritmo Champions, e sorride la Roma, che pur senza giocare causa impraticabilità dell'Olimpico non vede ridursi il distacco delle più immediate inseguitrici.

Per il resto la 22esima giornata di Serie A ha segnalato qualche sussulto in coda. E' il caso, ad esempio, del Livorno di Domenico Di Carlo. Bravo il nuovo allenatore col suo arrivo a rigenerare l'ambiente e alcuni giocatori messi a margine del progetto tecnico dal precedente allenatore. Il riferimento è a Innocent Emeghara, autore di una doppietta nel rocambolesco 3-3 del Massimino contro il Catania. L'attaccante nigeriano naturalizzato svizzero ha fatto in 180 minuti più di quanto avevano fatto i vari compagni di reparto di Paulinho nella prima parte di stagione dando nuove speranze alla compagine toscana che ora è a un solo punto dalla zona salvezza.
Dal mischione in fondo alla classifica sembra essersi tirato fuori l'Udinese. In attesa di ritrovare il bel gioco, la squadra friulana ha ritrovato i tre punti nell'altro scontro salvezza contro il Bologna. Adesso i ragazzi di Guidolin possono concentrarsi sulla Coppa Italia, una doppia sfida dal doppio valore. Oltre all'accesso alla finale, molto probabilmente battere i viola vorrebbe dire per la famiglia Pozzo conquistare l'Europa anche in una stagione non all'altezza delle precedenti.

ALTRE NOTIZIE
Juventus, l'analisi di Bonucci: "Contro l'Inter successo da squadra vera"
03.02.2014 17.39 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tramite il suo sito ufficiale, il difensore della Juventus Leonardo Bonucci ha analizzato la convincente vittoria di ieri sera contro l'Inter: "Vincere aiuta a vincere e il Derby d'italia non potevamo farcelo di certo scappare, una partita dalle mille motivazioni sempre con un sapore particolare. L'abbiamo vinto e fatto nostro con volontà, da vera squadra. Quanto a noi abbiamo messo un mattoncino in più verso il nostro obiettivo che è lo Scudetto. Ora ci aspetta un'altra finale, il Verona la definisco la squadra rivelazione di questo campionato, forte soprattutto fra le mura di casa. Sarà una battaglia perché per loro è la partita dell'anno. Daranno il 200% contro di noi e questo deve essere uno stimolo in più per andar li a continuare il nostro cammino verso lo scudetto. Poi come sempre che vinca il migliore..."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, tessere del tifoso scambiate per entrare e vedere Hellas - Juventus: diffida della polizia
Verona, tessere del tifoso scambiate per entrare e vedere Hellas - Juventus: diffida della polizia
Allarme da parte delle schiere di fan juventini. La Questura è venuta a conoscenza dell'uso illegittimo di tagliandi altrui da parte di alcuni ultras. Disposti i controlli a Verona Nord per non incidere sul traffico di Fieragricola
La Redazione 6 febbraio 2014
Le dinamiche relative alle tifoserie delle squadre di calcio, sia Veronesi che ospiti, sono oggetto di monitoraggio costante da parte della Questura. In quest’ottica, la polizia esorta i tifosi che da fuori città si recheranno domenica a Verona per assistere all’incontro Hellas Verona - Juventus, ad utilizzare l’uscita autostradale Verona Nord, poiché su tale casello sarà predisposto, da parte del personale di pubblica sicurezza, un apposito servizio di tutela e di scorta fino allo stadio, ad evitare, così, ingorghi all’uscita Verona Sud, organizzata invece al traffico diretto alla Fiera dell’Agricoltura, in Zai.

Inoltre, grazie un'attenta attività di monitoraggio, la Questura è venuta a conoscenza dell’uso illegittimo di tessere del tifoso altrui da parte di alcuni ultras. Un gruppo di juventini residenti in Piemonte, infatti, intenti ad organizzare la trasferta di domenica, avrebbero riscontrato dei problemi di circolarità delle proprie tessere, non riuscendo così ad acquistare il biglietto a loro nome. Per aggirare questo ostacolo, avrebbero quindi acquistato il tagliando di ingresso fornendo dati di altre persone e presentando tessere del tifoso intestate a queste ultime.

Nell’avvicinarsi all’incontro di calcio valevole per la Serie A, la polizia diffida chiunque avesse acquistato il biglietto utilizzando dati non propri, ancorché in possesso di valida tessera del tifoso, dal presentarsi allo stadio Bentegodi. L’accesso allo stadio sarà negato in maniera categorica, essendo venuto meno il principio generale della assoluta corrispondenza tra l’identità personale e biglietto emesso.

DAL COMUNE - Intanto, in occasione del match di domenica 9 febbraio, il sindaco Flavio Tosi ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro, e in altro materiale non preventivamente aperto, nell’area delimitata dalle vie Nascimbeni, delle Coste, Albere, Bastione ferrovia, San Marco e Camuzzoni. Il divieto sarà in vigore a partire da tre ore prima dell’inizio dell’incontro e fino all’ora successiva al termine della partita. Sarà quindi consentita solo la mescita in bicchieri di plastica o carta, che non compromettano l’incolumità pubblica.

FONTE: VeronaSera.it


07.02.2014
Hellas-Juve, scatta piano di sicurezza
Il questore Gagliardi «Partita di cartellone metteremo in atto i presidi che funzionano»

Si avvicina Hellas-Juventus e i susseguono gli incontri in questura per organizzare l'ordine pubblico.
«Come in occasione di Roma e Napoli, rafforzeremo il personale, visto che anche questa è una partita di cartellone», ha detto il questore Danilo Gagliardi, «la società anche in questo caso è stata molto sensibile, così come il sindaco, che ringrazio per la collaborazione». Come ormai prassi di questo campionato, la questura esorta i tifosi che da fuori città arriveranno a Verona per l'incontro di calcio, a utilizzare l'uscita autostradale Verona Nord. Al casello sarà predisposto, da parte della polizia, un apposito servizio di tutela e di scorta fino allo stadio, non creando così ingorghi all'uscita Verona Sud, deputata invece al traffico diretto alla Fiera dell'Agricoltura.
Inoltre, grazie a tale attenta attività di monitoraggio, si è venuti a conoscenza dell'uso illegittimo di tessere del tifoso altrui da parte di alcuni tifosi.

Un gruppo di tifosi juventini residenti in Piemonte, infatti, intenti ad organizzare, la trasferta di domenica, avrebbero riscontrato dei problemi di circolarità delle proprie tessere, non riuscendo così ad acquistare il biglietto a loro nome. Per aggirare questo ostacolo, avrebbero quindi acquistato il tagliando di ingresso fornendo dati di altre persone e presentando tessere del tifoso intestate a queste ultime.

Nell'approssimarsi dell'incontro di calcio Hellas-Juventus, la questura diffida chiunque avesse acquistato il biglietto utilizzando dati non propri, ancorché in possesso di valida tessera del tifoso, dal presentarsi presso lo Stadio Bentegodi in occasione del match.
L'accesso allo stadio, a queste persone, sarà negato in maniera categorica, essendo venuto meno il principio generale della assoluta corrispondenza tra l'identità personale e biglietto emesso.
Intanto il sindaco Flavio Tosi ha emesso un'ordinanza che vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro, e in altro materiale non preventivamente aperto, nell'area delimitata dalle vie Nascimbeni, delle Coste, Albere, Bastione ferrovia, San Marco e Camuzzoni. Il divieto sarà in vigore a partire da tre ore prima dell'inizio dell'incontro e fino all'ora successiva al termine della partita. Sarà quindi consentita solo la mescita in bicchieri di plastica o carta, che non compromettano l'incolumità pubblica.
A.V.

06.02.2014
C'è il piano anti-traffico E domenica Hellas-Juve
La polizia municipale intensifica i controlli nell'area

Oggi con l'apertura di Fieragricola, ma soprattutto domenica per la concomitante partita Hellas Verona - Juventus (alle 15), il traffico in città subirà un'impennata.
«Nei pressi della Zai e del centro, e domenica anche del quartiere Stadio, si annuncia una viabilità da bollino rosso. Perciò la polizia municipale intensificherà servizi e controlli oggi e per i prossimi tre giorni», avverte il comandante dei vigili, Luigi Altamura. «A causa degli ingressi in Fiera, il maggiore carico di traffico è previsto nella fascia oraria fra le 9 e le 11.30. Soprattutto in quest'arco di tempo sono da evitare, se possibile, le vie limitrofe ai poli d'attrazione».

Si teme il solito fenomeno della sosta selvaggia a danno dei quartieri limitrofi alla fiera, in particolare Golosine. Sui trasgressori fioccheranno le multe; i vigili ricordano che, a disposizione di visitatori ed espositori di Fieragricola, ci sono i parcheggi P3 Fiera (in viale del Lavoro, viale del Commercio e viale dell'Agricoltura, con 3.500 posti auto); il Multipiano in via Olanda con 2.200 posti; e il Re Teodorico, sempre in via Olanda, con 1.200 posti.

Altamura prosegue: «Viabilità e circolazione stradale restano le prime preoccupazioni della polizia municipale, che coordinerà anche l'attività sui semafori intelligenti, in collaborazione con la Centrale della Mobilità negli orari di punta, quando al traffico ordinario della Zai si aggiungerà quello dei visitatori diretti in fiera».
Agenti in borghese e in divisa si occuperanno non solo di gestione del traffico, ma anche di controlli sui commercianti itineranti e contro attività illegali, gioco delle tre campanelle e parcheggiatori abusivi.

Il percorso principale dalle autostrade ai parcheggi rimane la direttrice Flavio Gioia-via del Commercio; chi utilizzerà la Tangenziale Sud arriverà al Multipiano da strada dell'Alpo e via Roveggia. Tuttavia domenica, a causa della sovrapposizione della rassegna fieristica con la partita Hellas-Juve, le auto provenienti dal casello di Verona Sud potranno essere indirizzate ai parcheggi tramite itinerari alternativi. I vigili si riservano di mettere in atto modifiche straordinarie della viabilità anche nel pomeriggio.
L.CO.

06.02.2014
Quando Cammarata affondava la Juve...
«Scherzavano troppo, presero la gara sottogamba»

Quel giorno non ci fu storia. Il Verona si sentiva invincibile. Anche la Juve sulla carta lo era, protesa verso uno scudetto che tutti le avevano già assegnato. C'erano Carlo Ancelotti in panchina e Antonio Conte in campo con la maglia numero 8, uno dei tanti gregari nella Juve di Zidane e Del Piero. «Fummo perfetti, ma sapevamo che potevamo batterli», ricorda RadioVerona e TeleArena, durante Fuorigioco, il buon Fabrizio Cammarata, autore di una delle doppiette più importanti della sua carriera. Faceva caldo al Bentegodi, quel 30 aprile del 2000.

Nessuno se ne accorse però, soprattutto quelli che vestivano la maglia dell'Hellas. «L'aveva preparata benissimo Prandelli, nei minimi dettagli. E non sbagliammo nulla», il racconto di Cammarata quasi 14 anni dopo, adesso sulla panchina degli Allievi regionali del Pescara e allora uno di quelli che nei momenti di grazia poteva impallinare chiunque. Figurarsi il povero Iuliano, fregato già dal primo controllo sul suggerimento di Salvetti, prima del sinistro secco alle spalle di Van der Sar. Conte aveva intuito il pericolo, correva a tutta verso Cammarata e quel pericolo che andava profilandosi. Troppo tardi, era già gol. Cammarata fu un falco. Il Verona fu straordinario, la Juve un po' meno. Gialloblù sempre a mille all'ora, i giocatori della Vecchia Signora sempre a rincorrere. Senza prenderli. «C'era qualcosa che non mi convinceva, il loro riscaldamento fu blando. Lo percepivi lontano un miglio che ci stavano prendendo sottogamba. Troppi sorrisi fra loro», le parole a distanza di anni di Marco Giandebiaggi, motorino del centrocampo entrato a meno di un quarto d'ora dalla fine al posto di Salvetti per blindare la fascia sinistra.

«Prandelli mi disse di andare da quella parte, di dare un'occhiata soprattutto a Zidane», il racconto di Giandebiaggi, adesso rappresentante a Parma di un marchio di abbigliamento sportivo e allenatore in Seconda categoria vicino a casa, lontano dalle vette di Conte ma ancora oggi orgoglioso di quegli attimi. Cammarata ancora di più. Quando Prandelli andò a Pescara con la Nazionale andò a trovarlo in ritiro. «Ne avevamo da raccontarcene, anche di quella partita. Fu tutto meraviglioso. Appena segnai il primo gol corsi ad abbracciare il mister. Avevamo preparato quel movimento in allenamento, decine di volte, con il mio taglio profondo in area di rigore. Non a caso proprio così andammo in vantaggio, Prandelli era già avanti a tutti», l'immagine di Cammarata, che nel secondo tempo mise il sigillo sulla partita e tolse sicurezze ad una Juventus arrivata al Bentegodi scherzando come se andasse incontro ad un'amichevole di fine stagione. Ma non sapeva che doveva fare i conti contro una matricola terribile. «Erano in difficoltà d'ossigeno, ce n'eravamo accorti anche le domeniche precedenti in cui fecero molta fatica», l'istantanea di Giandebiaggi fra un cliente e l'altro nel bel mezzo del suo ufficio. La Lazio di Eriksson ringraziò il Verona, vincendo tre a due sul Venezia e prendendosi lo scudetto all'ultima giornata, quando la pioggia e una zampata di Alessandro Calori, guarda caso amico di Mandorlini, affossò la Juve nell'acquitrino di Perugia. Storie di calcio e di un Verona bellissimo. Proprio come questo.
Alessandro De Pietro

06.02.2014
Pillud e Marquinho, per portare il Verona più in alto
«Squadra di qualità, gruppo unito Qui si respira una grande passione. Ora chiudiamo il discorso salvezza poi penseremo all'Europa League»
Due sudamericani affascinati dall'entusiasmo dell'Hellas, dalla bellezza di Verona, dal calore della tifoseria gialloblù. Uno arriva dall'Argentina, l'altro dal Brasile, sono sbarcati solo da pochi giorni in riva all'Adige ma hanno già capito tutto. O quasi. Ieri pomeriggio, all'Hellas Store di Via Carlo Cattaneo, sono stati presentati ufficialmente i due nuovi giocatori del Verona. «Nessun mercato di riparazione - ha detto il direttore generale Giovanni Gardini - noi volevamo solamente ritoccare una squadra che ci ha dato tante soddisfazioni nel girone d'andata. Pillud e Marquinho sono due giocatori che fanno al caso nostro, non solo per le loro qualità tecniche ma perchè hanno caratteristiche umane che rientrano nel nostro progetto di crescita».

PASSIONE ARGENTINA. Ivan Alexis Pillud è nato a Capitán Bermúdez, il 24 aprile del 1986. Un passato con i Newell's Old Boys prima della parentesi con l'Espanyol - solo 9 partite in Spagna - e il ritorno in Argentina dove indossa per quattro anni la maglia del Racing Avellaneda. Vanta anche cinque convocazioni con la nazionale argentina e, alll'ultimo giorno di mercato, ha firmato un accordo con l'Hellas. Ha scelto il numero 4 e sulla maglia ha deciso di far scrivere il nome «Ivan» e non il cognome «Pillud». Un taglio netto al passato? «No, volevo solo cambiare - sorride il nuovo gialloblù - comincia una nuova avventura, cerco stimoli nuovi. Voglio cambiare anche nelle piccole cose...».
Dopo l'esperienza in Spagna ha scelto l'Hellas per cercare fortuna in Europa. «Appena mi è arrivata la proposta ho detto subito sì - racconta Pillud che si fa aiutare da un'interprete visto che non conosce ancora la lingua italiana - il Verona è una squadra molto conosciuta in Argentina, ho capito che qui si respira grande passione. Il calcio che piace a me. Mi sono bastati un paio di allenamenti con i miei compagni, parlare con Gomez, Iturbe e Cirigliano gli altri argentini del gruppo. C'è grande entusiasmo nel gruppo, si capisce perchè sono arrivati risultati importanti».
Domenica arriva la Juve al Bentegodi, l'Hellas dovrà vedersela con la capolista, con i grandi campioni bianconeri. «Bello ritrovare Osvaldo, siamo stati compagni di squadra all'Espanyol, sarebbe bello marcarlo - ammette Pillud - ma non so se giocherò, voglio ritagliarmi un ruolo importante ma tocca al mister decidere. Le mie condizioni fisiche? Sono stato male ma ho recuperato al meglio, sono riuscito ad allenarmi anche in Argentina. Sono in forma, ho parlato con Mandorlini e mi sono messo a sua completa disposizione».

ZANETTI È UN ESEMPIO. Un buona campionato in Italia può diventare una vetrina internazionale, l'Hellas trasformarsi in un trampolino per la Nazionale, sarebbe un ritorno per Pillud. «Sapevo di venire in una buona squadra, questa è un'occasione molto importante per me e spero di sfruttarla al meglio - spiega il nuovo difensore del Verona - la Nazionale è un sogno per tutti i giocatori, lo è anche per me». Pensi agli argentini in Italia e il pensiero corre a Javier Zanetti. «Un esempio nel nostro paese - continua - sicuramente è un calciatore importante, ha lasciato una grande impronta nel calcio italiano e vorrei poterlo fare anch'io. La Serie A? L'ho sempre seguita, è bella e completa. Non vedo l'ora di scendere in campo e di mettermi alla prova».

SUBITO IN CAMPO. Pillud attende l'esordio in A e la prima volta con la maglia dell'Hellas, Marquinho conosce già da qualche anno il calcio italiano e ha già debuttato con il Verona, una manciata di minuti con il Sassuolo per capire l'aria che tira. «A dire la verità mi sono bastati una ventina di secondi in panchina - sorride il nuovo centrocampista dell'Hellas - al gol sono balzati tutti in piedi. Ho capito subito che c'è grande passione, grande partecipazione. Tutti molto uniti. Non solo i giocatori ma anche i tecnici e i dirigenti».
Marquinho è nato a Passo Fundo il 3 luglio 1986, è cresciuto nella Juventude, ha giocato con Palmeiras, Botafogo e Fluminense. Nel gennaio del 2012 è passato alla Roma, a giugno è stato acquistato dai giallorossi per tre milioni e mezzo di euro ma quest'anno con l'arrivo in panchina di Rudi Garcia è finito ai margini della squadra. A gennaio è arrivato a Verona dopo una lunga trattativa con il club capitolino. «Non è stato facile lo so ma c'erano tante questioni burocratiche da risolvere - spiega l'ex giallorosso - io avevo già dato la mia disponibilità dopo aver parlato con Sogliano, avevo capito che qui c'era un progetto importante. Volevo l'Inter? Non ci penso, c'erano tante squadre che mi volevano, non solo in Italia, anche all'estero ma sono contento di questa scelta».

PRESENTE GIALLOBLÙ. Arriva in prestito con il diritto di riscatto, chissà che cosa succederà a giugno... «Non voglio pensare al mio futuro - puntualizza - adesso penso solo al mio presente e il mio presente è il Verona. I brasiliani del Verona? Conosco molto bene Romulo, ho parlato con lui per sapere com'è la società e la città e mi sono state dette solo cose positive. Il mio ruolo? Sono un giocatore poliedrico, mi piace tenere la palla, gioco dove mi mette l'allenatore e cerco sempre di dare il meglio». Potrebbe essere lui l'alternativa di Hallfredsson in mezzo al campo ma lui dribbla la concorrenza con il vichingo. «Ho giocato in molti ruoli - continua - ma non soffro il confronto con Hallfredsson. La mia posizione naturale è quella che occupa lui ma darò il massimo in qualunque ruolo per portare in alto questa squadra. La salvezza ormai è molto vicina, manca solo la matematica. Questa squadra ha le capacità per arrivare in alto, in Europa League magari. Sono qui da poco meno di una settimana ma ho visto che le persone nell'ambiente sono di qualità». Domenica la grande sfida con la Juve al Bentegodi. «È una squadra compatta con giocatori di alto livello, un esempio da seguire - conclude - ma noi faremo di tutto per batterla».
Luca Mantovani

06.02.2014
Hellas - Juventus, ordinanza di divieto per le bevande in bottiglie di vetro
VERONA. In occasione della partita di calcio Hellas Verona-Juventus di domenica 9 febbraio, il sindaco Flavio Tosi ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita di bevande in bottiglie di vetro, e in altro materiale non preventivamente aperto, nell’area delimitata dalle vie Nascimbeni, delle Coste, Albere, Bastione ferrovia, San Marco e Camuzzoni.
Il divieto sarà in vigore a partire da tre ore prima dell’inizio dell’incontro e fino all’ora successiva al termine della partita. Sarà quindi consentita solo la mescita in bicchieri di plastica o carta, che non compromettano l’incolumità pubblica.

05.02.2014
Toni prenota una maglia per i Mondiali
«L'Hellas è la mia Nazionale ma Prandelli mi conosce dai tempi dei viola. Se arriva la convocazione bene, altrimenti farò il tifo per l'Italia in tv»

Mi ritiro, non mi ritiro, quando mi ritiro? Quando si passano i trenta e si avvicinano i quaranta, la domanda inizia inevitabilmente a serpeggiare nella testa dei calciatori, soprattutto di quelli che, reduci da una carriera oltremodo ricca di soddisfazioni, sono dibattuti tra lo spremere ogni residua stilla di energia e il salutare prima che le ultime recite diventino troppo patetiche. C'è chi - vedi Antonio Di Natale - decide di tirare i remi in barca e di pensare al futuro - «a fine anno mi ritiro», ha detto l'attaccante dell'Udinese dopo la sconfitta del Friuli con il Verona e chi lotta su ogni pallone per conquistarsi un posto al sole.

Il campionato di Luca Toni è veramente da record, non lo dicono i suoi amici, basta rivedere i numeri dell'attaccante gialloblù. Finora ha segnato dieci reti e sarebbero stati molti di più se non avesse a Jorginho la possibilità di battere i calci di rigore - il giovane brasiliano ne ha segnati cinque, l'ex campione del mondo non sarebbe stato da meno - viaggia con una media gol altissima (10 reti in 19 gare, considerando che ha giocato 1690 minuti ha fatto centro una volta ogni 169 minuti, più di un gol ogni due gare) ma quello che più conta è lo spirito che ha trasmesso alla squadra, una «matricola» che affronta gli avversari con umiltà, carattere e grande personalità.

L'ha fatto anche a Sassuolo, sotto gli occhi di Cesare Prandelli e Gabriele Pin. Davanti al cittì azzurro e al suo vice, arrivati a Reggio Emilia per seguire il giovane Berardi, Luca Toni ha confermato che anche a 37 anni si può giocare con grande entusiasmo. E potrebbe anche arrivare una chiamata per il bomber rinato a Verona con la maglia dell'Hellas che sta viaggiando sulle stesse medie del 2006/07, l'ultimo anno di serie A che giocò da titolare con la Fiorentina, prima dell'avventura a Monaco e del lungo peregrinare verso una serie di esperienze, culminate nell'esilio a Dubai, ricche per il portafoglio ma deprimenti per le motivazioni. La fuga dai «petroldollari», due estati fa, fu il segnale più chiaro possibile di quanta voglia di calcio vero avesse ancora Toni: un posto per lui in Brasile, sarebbe il giusto premio a un finale di carriera degno di un film.

Che poi, chi l'ha detto che sarebbe un finale? Per quello che sta facendo vedere in questo momento della stagione l'attaccante dell'Hellas si presenta con un biglietto da visita importante non solo per la convocazione ai Mondiali brasiliani ma anche per una conferma in gialloblù per la prossima stagione in Serie A. «Mister Prandelli mi conosce dai tempi della Fiorentina - ha detto Toni dopo la rete al Sassuolo - sanno quel che posso dare ancora per l'Italia. Per ora mi limito a fare il massimo per il Verona, questa è la mia Nazionale. Poi, a giugno, o andrò in Brasile o farò un tifo caloroso per gli azzurri, davanti alla tv».

Dieci gol d'autore. Di forza, d'astuzia, di potenza. Di testa e di piede. A Reggio Emilia, contro il Sassuolo, si è esibito anche con un gesto d'alta classe, non è poi così normale per un attaccante alto più di un metro e novanta. Testa di Gomez e colpo sotto da fuori area per battere Pegolo con una «palombella» d'autore. Ci aveva provato anche qualche minuto prima ma la palla era uscita di poco. Una grande festa sotto la Curva gialloblù. «Una grande emozione, questi tifosi sono fantastici - ammette -, il loro tifo è entusiasmante. Poi la pioggia, l'abbraccio dei compagni. Ci voleva, per il gruppo, prima ancora che per me». Una soddisfazione in più per Toni, in estate anche il Sassuolo l'aveva cercato, senza troppa convinzione. L'Hellas ha puntato sull'ex campione del mondo e ha fatto il «pieno». «In effetti c'era stato qualcosa - ammette Toni - ma al Verona tutti mi volevano, dal presidente al direttore sportivo, per non parlare dell'allenatore. Qui non tutti, quindi...».

Toni ha fatto le valigie e ha preso la strada di Verona, con la moglie Marta e la piccola Bianca per vivere una nuova avventura. Bella e stimolante, anche a 37 anni si possono cullare sogni mondiali. Basta salire sul treno giusto. Uno porta al Bentegodi, domenica arriva la Juve dei campioni. Una vetrina internazionale. «Possiamo fare il colpaccio - conclude - ma in campo voglio undici leoni».
Luca Mantovani

05.02.2014
Touch, tablet e app Il mondo di Bordin
«Come battere la Juve? Dovrei avere una password A Torino li abbiamo messi in difficoltà, ci riproveremo»

Un'app per battere la Juventus. È quella messa a punto da Roberto Bordin, viceallenatore dell'Hellas Verona, braccio destro di Andrea Mandorlini, prima in campo ai tempi di Vicenza e Spezia e poi in panchina, fin dal 2005, quando il tecnico ravennate chiuse l'accordo con il Bologna. «Pronti a battere la Juve? Non esageriamo - esordisce il tecnico gialloblù - anche perchè per vincere contro i bianconeri bisognerebbe conoscere la password». È scivolata via con serenità e qualche battuta distesa la presentazione dell'iniziativa all'Hellas Kitchen, il ristorante gialloblù di via Lussemburgo. Insieme al tecnico gialloblù Elisa Zorzella, in rappresentanza di Leaderform, e Simone Baggio, il «tattico» dello staff di Mandorlini. Tra tablet, app e touch cambia anche il lavoro per i collaboratori degli allenatori, questo è il mondo di Roberto Bordin. «MR.2 Football Manager», è un'applicazione moderna che facilita il lavoro dei tecnici durante la partita.

All'interno della stessa si possono trovare quelle indicazioni su giocatori, situazioni di gioco e altre informazioni che si sono create o devono essere sviluppate durante la gara. «Al termine delle partite ero sempre pieno di fogli scarabocchiati e spesso non mi ritrovano le cose utili. È un'idea nata alcuni anni fa ancora nelle categorie inferiori. Ci siamo confrontati con mister Mandorlini e abbiamo deciso di mettere tutto all'interno di questa applicazione dove con un semplice touch, riusciamo ad avere tutto, soprattutto gli schemi difensivi e d'attacco che abbiamo provato e riprovato durante la settimana».

Insomma «MR.2» è qualcosa in più della semplice lavagna elettronica solitamente in mano agli assistant coach del volley o della pallacanestro. Nel caso del Verona, ad esempio, ci sono tutti i movimenti in attacco che deve compiere Luca Toni quando il corner è da destra o da sinistra. Pare che sull' IPad gialloblù anche il mister abbia disegnato le frecce utili per Toni. Bordin prende fiato, quando fra il serio e il faceto, ricordiamo i grandi meriti di Mandorlini, ma anche le grandi difficoltà del mister davanti a un computer oppure all'Ipad. «Eppure potrebbe sorprendervi - sorride - anche in questo campo. Ha fatto passi da gigante e poi, scusate ci siamo noi dello staff, lui deve essere concentrato sulla partita».

Già la gara con la Juventus che i tifosi senteno ancor più di quella con il Napoli. Colpa della mano di Bettega, del gol annullato a Petrini e di quel signor Wurtz, arbitro internazione che poi venne definitivamente accantonato dopo le nefandezze del match a porte chiuse a Torino in Coppa dei Campioni. «Ci vorrebbe la password per battere la Juve - ripete Bordin -. Pirlo inanzitutto, App o non App, è immarcabile e poi servirà una grande prestazione per riuscire a fermarli. Noi siamo carichi e il pubblico ci darà una mano. Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine».
Gianluca Tavellin

05.02.2014
Primavera a valanga, New York va ko
Gatto brinda con un tris, doppietta per Alba e Birlea Nell'altra gara del Girone 7 il Psv ha battuto l'Empoli

La Primavera del Verona comincia nel migliore dei modi il 66° Torneo di Viareggio, disputa una partita esemplare e vince con un risultato chiaro, netto, indiscutibile. Verdetto dunque senza ombre che certifica una supremazia evidente ed assoluta dal primo all'ultimo minuto. Contro la squadra di mister Pavanel che travolge tutto quello che si trova di fronte, gli statunitensi non riescono a trovare bandolo della matassa e a contenere la superiorità dei gialloblù. Sommerso da dieci reti e annientato sotto il profilo del gioco, il Liac New York si è dimostrato un avversario anche di scarsa efficacia per cui il successo dei gialloblù è logico, naturale e ovvio.

Una passeggiata per le punte del Verona che vanno in gol con Gatto (tripletta), con Alba e Birlea (doppietta), ma vogliono partecipare alla sagra delle marcature anche Varricchio, Zaccagni e Formigoni. Sagra che inizia già al 5'quando Zaccagni dosa al centro un perfetto assist per Gatto che di testa realizza. Arriva poi la sfortunata deviazione di Borra che, colpito da un rinvio di Boni, porta in parità gli americani. La reazione dei gialloblù è immediata e Gatto, su deviazione del portiere e poi Alba con un eurogol di rara bellezza, mettono in chiaro le cose. Anzi due minuti dopo è ancora Alba, su assist di Fares, a superare il portiere del New York e a mettere in cassaforte il risultato.

Ma lascia aperto lo scrigno; ne approfitta così Varriccchio per mettere dentro un altro gioiello, ben imitato da Gatto, fatto partire da Alba, e da Zaccagni lanciato in profondità dallo stesso Gatto. Non c'è partita nemmeno nella ripresa. All'inizio infatti Birlea va a segno con una certa facilità, poi arriva il gol di Oliveira, su distrazione della difesa gialloblù. Ma sul finire Formigoni provvede a ristabilire le distanze e proprio in chiusura ci pensa Birlea con un delizioso pallonetto a chiudere definitivamente l'impari lotta e a fissare il risultato sul dieci a due. Nell'altra partita del Girone 7 gli olandesi del Psv Eindhoven hanno battuto l'Empoli.
Franco Lerin

04.02.2014
Da Bosko a Rafa, l'altro Hellas vola in alto
Marques e Moras alzano un bunker invalicabile, Jankovic ritrova una maglia da titolare sulla fascia. Già in campo Marquinho, brilla anche Albertazzi

L'altro Verona è già bello pronto. Musica dolce alle orecchie di Mandorlini. Seconde linee ieri, protagonisti assoluti oggi. Gente nuova e vecchia. Il laboratorio continua a garantire prodotti di qualità, dopo il Sassuolo se n'è avuta la definitiva conferma fra Marques, Jankovic, Donadel, Albertazzi e il lancio di Cirigliano. Facce antiche e ultimi arrivi. Attenzione a Marquinho, ma anche a Rabusic e Pillud. L'Hellas che viaggia a ritmo d'Europa non è un punto d'arrivo. Soprattutto se chi fino all'altro ieri se ne stava in panchina ora si mette a giocare come sa. Come è successo al «Giglio».

BOSKO DI CLASSE. L'amaro in bocca è rimasto a lungo. Grande talento Bosko Jankovic, uno di quelli che senza infortuni adesso magari giocherebbe in Champions. Niente di più normale per chi già a 23 anni aveva vinto con la Stella Rossa tre campionati e tre coppe nazionali e segnato nove gol nella Liga spagnola con la maglia del Maiorca. Sogliano ha sempre avuto grande considerazione in Jankovic, cavallo di razza mai sbocciato davvero in Italia. A uno così però basta un attimo per perdonare tutto. Vedi l'esterno dosato con somma naturalezza per la testa di Toni nel secondo gol al Milan all'esordio in campionato. Vedi il destro a giro in fondo al sacco che ha fatto scattare in piedi al Bentegodi contro il Cagliari. Domenica Jankovic è andato in campo scavalcando Gomez e Martinho. «L'avevo visto bene in settimana». Certi ripiegamenti profondi degli attaccanti valgono più di un gol, perché ti dicono che a disposizione hai adesso un giocatore totale capace di offendere e difendere. Con tutta l'intenzione di diventare un poderoso valore aggiunto da qui alla fine.

LA PACE DI RAFA. Testa alta, serenità assoluta, piedi dolci. Rafael Marques non ha vissuto mesi facili. Stare dietro le quinte semplicissimo non dev'essere, specie se in Brasile continuano a ricordarsi di te e se alle spalle hai lasciato una Copa Libertadores vinta con Ronaldinho al tuo fianco. Pareva sul punto di partire Marques a gennaio, fosse arrivato un difensore di prima scelta sarebbe toccato a lui salutare la compagnia. Evidentemente non ce n'era bisogno, se non a destra con l'inseguimento riuscito a Pillud. A Marques sono bastate un paio partite per allinearsi agli altri. Vicino a Marques si è comportato benissimo anche Albertazzi, faccia da alunno modello ma anche giocatore vero. Uno su cui puntare ad occhi chiusi. Agostini può recuperare con calma.

JORGINHO AL PASSATO. Davanti alla difesa qualcosa da registrare c'è ancora, ma l'inserimento di Cirigliano prosegue e nessuno ha mai messo in discussione che quel posto non sarà suo, nonostante il dosaggio che ha riservato per lui Mandorlini, uno a cui tutto puoi dire tranne che non abbia coraggio nel lanciare i giovani e attenzione nell'allevarli. Il Sassuolo ha come d'incanto cancellato ogni rimpianto per la cessione di Jorginho, proprio ieri escluso a sorpresa da Benitez nella lista per l'Europa League. Mandorlini, come vice di Cirigliano, sta imparando a fidarsi sempre più di Donadel, rimasto nell'ombra per i primi mesi ma ora finalmente in condizione e pronto a dare quelle garanzie che avevano spinto Sean Sogliano quest'estate a bussare alle porte del Napoli e strapparne il prestito (gratuito) all'ultimo minuto dell'ultimo giorno di mercato. Bravo davvero.

CORSA E FORZA. Marquinho era in panchina domenica, Pillud e Rabusic in tribuna. Il Verona li aspetta. Il cerchio è stato chiuso con giudizio. Poche squadre di fascia media hanno un talento come Marquinho, uno che da qui a maggio non potrà che innalzare il tasso tecnico e trovare la giocata giusta quando giocatori normali vedono solo spazi chiusi. Pillud non sa solo difendere, spinge anche forte. Uno alla Javier Zanetti, seppur con le debite proporzioni. Cattivo il giusto, perfetto per completare la coppia a destra con Cacciatore. E poi c'è Rabusic, ariete ceco che non sa solo fare a sportellate, ragazzone molto vicino a Toni per caratteristiche e movimenti. Forze fresche. Necessarie per restare là in alto il più a lungo possibile.
Alessandro De Pietro

04.02.2014
Hallfredsson «Mastino del Bentegodi» della partita con la Roma
VERONA. È Emil Hallfredsson "Il Mastino del Bentegodi" di Hellas Verona-Roma. Nella gara con i capitolini il centrocampista islandese ha conquistato 58 voti staccando gli altri compagni di squadra: Iturbe (6), Marques (5), Donati e Romulo (4), Gomez e Donadel (2 a testa), Maietta, Longo e Rafael (1 ciascuno). La classifica generale del concorso promosso per la quindicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona "Il Commercio Veronese" in collaborazione con Hellas Verona Fc vede sempre in testa Luca Toni (per 4 volte migliore in campo), fermo a quota 328. Alle sue spalle Romulo (190 voti e 1 successo di tappa), mentre Iturbe è ora terzo con 111 voti e 1 primi posto; seguono Jorginho (105 voti e 2 successi parziali) e Rafael (103 e 1), tallonati proprio da Hallfredsson (102 e 1) che entra nel gruppo di testa. Più distanziati Gomez Taleb (46 e 1), Maietta (45), Martinho e Albertazzi (24 a testa), Cacia (19) e Cacciatore (14). Quindi il resto del gruppo. I tifosi potranno votare "Il Mastino del Bentegodi" del match di domenica con la Juventus nell'apposito spazio presente sul sito internet dell'Hellas Verona, www.hellasverona.it o inviando una mail all'indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Juventus: 22 convocati
Postata il 08/02/2014 alle ore 18:30
PESCHIERA DEL GARDA - Dopo la rifinitura mattutina allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 22 calciatori per la sfida contro la Juventus, in programma domenica 9 febbraio (ore 15) allo stadio Bentegodi di Verona.

Oltre all'infortunato Domenico Maietta, non è disponibile Michael Rabusic ancora in attesa di completare le pratiche burocratiche e del transfert internazionale.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas.
Difensori: 33 Agostini, 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi, 4 Pillud.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 7 Marquinho, 5 Donati, 30 Donadel, 6 Martinho, 2 Romulo, 14 Cirigliano, 26 Sala.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 15 Iturbe, 11 Jankovic.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Juve? Niente è impossibile" / VIDEO
Postata il 08/02/2014 alle ore 14:31
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate alla vigilia della sfida Hellas Verona-Juventus, 23a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? La vivo e la vedo solo in ottica Verona, sarebbe bello portare a casa qualche punto. Niente è impossibile, la Juventus è difficile da battere ma ci proveremo. E' molto forte, tecnica, fisica. Le grandi? Abbiamo pagato gravemente i nostri errori, quindi se vogliamo vincere dobbiamo evitare di farne, dobbiamo essere perfetti. Toni? Ci dà molto, e in più giochiamo in casa, quindi sono numerosi i fattori che ci spingono a provarci con convinzione. Pirlo? In qualche maniera dovremo contenerlo, ci proveremo, penso che vada limitato come squadra e non dai singoli. Conte? Anche lui come me ha fatto la gavetta e adesso domina in Italia, è bravo perché riuscito a dare un'idea di gioco alla squadra. La sua formazione ha grande continuità, le vittorie degli ultimi anni non sono un caso. Albertazzi? Giocherà anche domani, ha fatto bene a Sassuolo ed è giusto dargli continuità. Marquinho? Mi piace molto e potrà darci una mano, anche giocando in attacco. I nuovi? Tutti bravi ragazzi, si stanno già inserendo al meglio nel gruppo. Sassuolo? E' stata una sorta di bivio, ho davvero notato come abbia dato nuovo entusiasmo ed energia all'ambiente. La ricetta per vincere? Tenere la concentrazione dal primo all'ultimo minuto, nei particolari e in ogni situazione di gioco. Arriviamo a questa partita carichi di entusiasmo e voglia di emergere".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Juventus: scarica il "match report"
Postata il 07/02/2014 alle ore 18:21
Statistiche, numeri e curiosità della partita Hellas Verona-Juventus, valida per la 23a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 ed in programma domenica 9 febbraio (ore 15) allo stadio Bentegodi.

CLICCA QUI PER SCARICARE E STAMPARE IL MATCH REPORT

LE CURIOSITA’
L'Hellas Verona non pareggia in casa in Serie A dal 2-2 del 4 novembre 2001, l'avversario di allora era proprio la Juventus.
L'Hellas Verona nelle ultime 13 partite è riuscito a mantenere la propria porta inviolata in una sola occasione, lo 0-0 in casa del Catania
La Juventus riesce ad andare in gol in campionato, tra vecchia e nuova stagione, da 35 turni consecutivi.
I NUMERI
Quarto confronto ufficiale, da tecnici, fra Andrea Mandorlini e Antonio Conte. Una vittoria per l'allenatore gialloblù e due per quello bianconero.
Andrea Mandorlini, da allenatore, ha affrontato 3 volte il la Juventus. Due sconfitte e una vittoria, in Coppa Italia alla guida dell'Atalanta.
In 29 gare disputate a Verona tra Hellas e Juventus, i gialloblù hanno raccolto 10 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte.
Sono 4 i precedenti fra Doveri e l'Hellas Verona. Bilancio negativo, con 4 sconfitte.
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 07/02/2014 alle ore 17:56
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli e partitella.

Tutti a disposizione tranne Domenico Maietta che prosegue nella fase riabilitativa dal suo infortunio.

IL PROGRAMMA
Sabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica: Hellas Verona-Juventus (ore 15)
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 06/02/2014 alle ore 18:13
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli e partitella.

Tutti a disposizione tranne Domenico Maietta che prosegue nella fase riabilitativa dal suo infortunio.

IL PROGRAMMA
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica: Hellas Verona-Juventus (ore 15)
Ufficio Stampa

Gardini : "Juve? Ci serviranno i nostri tifosi" / VIDEO
Postata il 05/02/2014 alle ore 21:19
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate dopo la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti gialloblù, Marquinho e Ivan Pillud: "Abbiamo presentato due dei tre nuovi acquisti di questa sessione di mercato, importante per consolidare un gruppo che ci ha permesso di raggiungere i 35 punti. Siamo in una location perfetta dove la gente ha mostrato l'attaccamento nei confronti di squadra, società e marchio. Domenica affronteremo il gruppo più forte del campionato, con le nostre armi proveremo a rendere difficile la vita ad una corazzata come la Juventus, speriamo che sia una bella giornata, sotto tutti i punti di vista. L'approccio sarà fondamentale, e deve essere quello dimostrato contro il Sassuolo, fatto di aggressività e personalità, qualità che ci hanno permesso di arrivare in alto e che testimoniano il grande lavoro fatto da tutto lo staff. I nostri tifosi? Sono meravigliosi. Vorrei sottolineare che in due giorni sono stati bruciati i biglietti per la sfida contro la Juventus: qui c'è voglia di calcio e fame di Hellas, ringrazio tutti per non aver mai fatto mancare il loro apporto alla squadra".
Ufficio Stampa

Marquinho: "A Verona per dare il massimo" / VIDEO
Postata il 05/02/2014 alle ore 21:25
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Marquinho. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa della sua presentazione: "L’Inter? Non ci penso, avevo la possibilità di uscire dall’Italia ma c’erano molti problemi legati al prestito e al riscatto. Alla fine ho deciso di venire a Verona, che è una bella piazza. Grande merito è di Sogliano, bravo a convincermi. I brasiliani del Verona? Conosco molto bene Romulo, ho parlato con lui per sapere com’è la società e la città e mi sono state dette solo cose positive. Il mio ruolo? Sono un giocatore poliedrico, mi piace tenere la palla, gioco dove mi mette l'allenatore e cerco sempre di dare il meglio. Ho giocato in molti ruoli ma non soffro il confronto con Hallfredsson. La mia posizione naturale è quella che occupa lui, ma darò il massimo in qualunque ruolo. La squadra? Il Verona è molto emotivo. Domenica a Reggio Emilia, quando ero in panchina, ho visto i compagni e lo staff tecnico decisamente partecipi e la cosa mi piace. La salvezza? Questa squadra ha le capacità per arrivare in alto, in Europa League magari. Sono qui da poco meno di una settimana ma ho visto che le persone nell’ambiente sono di qualità. La Juventus? Sta andando bene, ha un grande gioco e non molla mai. E’ una squadra compatta con giocatori di alto livello, un esempio da seguire. Il futuro? Non ci penso, per il momento voglio giocare e trovare il mio spazio, andare alla grande fino alla fine. Differenze tra Mandorlini e Garcia? Nell’allenamento che fanno fare, il tecnico del Verona si concentra di più sull’aspetto atletico. Entrambi rispettano il giocatore come persona, ed è questa la cosa importante, non sarà difficile legare ed avere un buon rapporto. I tifosi? Mi hanno fatto un’ottima impressione. Ho visto, sempre a Reggio Emilia, che hanno cantato dall’inizio alla fine e hanno sempre sostenuto la squadra. E’ una spinta in più e aiuta il morale dei giocatori".
Ufficio Stampa

Pillud: "Hellas, che grande occasione" / VIDEO
Postata il 05/02/2014 alle ore 21:20
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Ivan Pillud. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa della sua presentazione: "Il mio arrivo a Verona? Sapevo di venire in una buona squadra, questa è un'occasione molto importante per me e spero di sfruttarla al meglio. Sono contento di essere qui, è stata una trattativa rapida e tranquilla, non ci sono mai stati problemi. Le mie condizioni fisiche? Sono stato male ma ho recuperato al meglio, sono riuscito ad allenarmi anche in Argentina. Sono in forma, ho parlato con Mandorlini e mi sono messo a sua completa disposizione. Il mio rapporto con gli altri argentini della squadra? Ho legato con Cirigliano e Gomez, mi hanno detto che la squadra è forte e gioca bene, è un piacere trovare altri argentini. Le mie caratteristiche? Sono un difensore dinamico, a disposizione del mister per qualsiasi cosa mi venga chiesta. Cercherò di guadagnarmi il posto in squadra per restare a lungo qui a Verona. Il calcio europeo? Ho già giocato in Spagna con l'Espanyol, ora potrò confrontarmi ancora con un calcio che mi piace. Se Zanetti è il mio mito? Sicuramente è un calciatore importante, ha lasciato una grande impronta nel calcio italiano e vorrei poterlo fare anch'io. La Serie A? L'ho sempre seguita, è bella e completa. Spero di affrontare Osvaldo, io e lui siamo stati compagni di squadra e lo conosco bene. Toni? E' un elemento importante, per tutto ciò che può dare all'Hellas, spero di trovarmi bene con lui. I nostri obiettivi? Stiamo facendo bene, abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo in un'ottima posizione: che bello sarebbe arrivare in Europa, ma prima viene la salvezza".
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta mattino
Postata il 05/02/2014 alle ore 13:51
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento mattutino per i gialloblù presso il campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto lavoro in palestra e trasformazione sul campo.

Tutti a disposizione, tranne Domenico Maietta che procede nella fase riabilitativa dall'infortunio.

IL PROGRAMMA
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica: Hellas Verona-Juventus (ore 15)
Ufficio Stampa

Hallfredsson "Mastino del Bentegodi" con la Roma
Postata il 05/02/2014 alle ore 11:00
VERONA - E’ Emil Hallfredsson “Il Mastino del Bentegodi” nella partita con la Roma. Il centrocampista gialloblù è stato premiato dal pubblico e si è aggiudicato l'undicesima tappa del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona "Il Commercio Veronese" in collaborazione con l'Hellas Verona FC. Hallfredsson ha raccolto ben 58 preferenze, seguito da Iturbe (6), Marques (5) e Donati (4).

CLASSIFICA DI TAPPA E GENERALE

I tifosi potranno votare “Il Mastino del Bentegodi” del match con la Juventus di domenica nell’apposito spazio presente sul sito internet dell’Hellas Verona FC, www.hellasverona.it o inviando una mail all’indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it.
Ufficio Stampa

Viareggio Cup / Pavanel: "Bene, ma possiamo migliorare"
Postata il 04/02/2014 alle ore 17:13
ALTOPASCIO (Lu) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate a Radio Hellas al termine della sfida Hellas Verona-LIAC New York: "Non sono affatto soddisfatto della prestazione di oggi. Siamo stati disattenti, superficiali, abbiamo preso due gol assolutamente evitabili che evidenziano scarsa attenzione. In campionato siamo abituati a fare molto meglio di così, ora ci apprestiamo ad affrontare due squadre molto più forti di questa e sarà assolutamente necessario recuperare i consueti equilibri".
Ufficio Stampa

Viareggio Cup: buona la prima, New York travolto 10-2
Postata il 04/02/2014 alle ore 15:00
ALTOPASCIO (Lu) - Non poteva iniziare in modo migliore l'avventura della Primavera dell'Hellas Verona alla Viareggio Cup 2014. E' un sonoro 10-2 quello rifilato dai ragazzi di Massimo Pavanel agli statunitensi del LIAC New York, in una partita mai in discussione e senza storia. Appuntamento ai test ben più complicati contro Empoli e PSV Eindhoven dei prossimi giorni.

HELLAS VERONA-LIAC NEW YORK 10-2
Marcatori: 5', 13' e 41' pt Gatto, 11' pt Borra (aut.), 29' e 31' pt Alba, 35' pt Varricchio, 45' st Zaccagni, 16' e 40' st Birlea, 29' st Oliveira, 38' st Formigoni.

Primo tempo
1' Partiti
5' GOL Zaccagni arriva fino in fondo, alza la testa e mette in mezzo per Gatto che appoggia comodamente in rete
11' GOL Boni rinvia il pallone dalla linea di porta, colpendo però Borra che devia incolpevolmente la palla in rete
13' GOL Pellegrinessi smanaccia malamente, Gatto si avventa sul pallone e segna nuovamente
29' GOL Eurogol di Alba di sinistro a giro dal limite
31' GOL Su cross di Fares, Alba appoggia comodamente a due passi dalla linea
35' GOL Sugli sviluppi di un corner, Alba mette in mezzo per la testa di Varricchio che la mette sotto la trasversa
41' GOL Triangolazione tra Alba e Gatto che porta quest'ultimo a firmare la propria tripletta personale
45' GOL In contropiede Gatto si invola e serve Zaccagni che tutto solo non può sbagliare
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
16' GOL Birlea entra in area e segna con facilità
29' GOL Oliveira sfrutta un momento di disattenzione della retroguardia gialloblù per accorciare le distanze sugli sviluppi di un calcio di punizione
38' GOL Formigoni recupera palla, si destreggia in area e batte il portiere
40' GOL Pallonetto di Birlea a scavalcare il portiere, doppietta per lui
45' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Borra; Ballarini (dal 16' st Crisci), Varricchio, Boni, Manolache; Donsah, Miketic; Zaccagni (dal 1' st Formigoni), Gatto (dal 1' st Salifù), Alba (dal 1' st Birlea); Fares.
A disposizione: Nervo, Boateng, Rossi, Menolli, Sall, Ronconi, Tentardini.
All.: Pavanel.

LIAC NEW YORK (4-4-2): Pellegrinessi; Falanga, Galvano (dal 16' st Saqui)), McCauley, Huerfano; Kanbloa (dal 1' st Meza), Amvrosiatos (dal 1' st Liamuca), Borisha (dal 28' st Papanikolaou), Mills (dal 1' st Oliveira); Love, Lamberti.
A disposizione: Bodic, Gheorghita, Stemma, Ortiz, Sanchez, Yacar.
All.: Balsamo.

Arbitro: Meraviglia di Pistoia.
Assisitenti: Gianneschi e Gino.
NOTE.
Ufficio Stampa

Numeri di maglia: Rabusic sceglie il 19 e Pillud il 4
Postata il 04/02/2014 alle ore 14:50
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica la seguente integrazione nei numeri di maglia: i nuovi arrivi Rabusic e Pillud hanno scelto rispettivamente i numeri 19 e 4.
Ufficio Stampa

#visite mediche: Michael Rabusic
Postata il 03/02/2014 alle ore 19:10
VERONA - Michael Rabusic ha sostenuto questa mattina le visite mediche. Dopo quasi quattro ore, il nuovo acquisto gialloblù è risultato "idoneo", come rilevato dallo staff medico. L'attaccante è in attesa di completare la documentazione con il transfert internazionale.
Ufficio Stampa

Albertazzi: "La Juve? Non dobbiamo temere nessuno"
Postata il 03/02/2014 alle ore 23:01
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, Michelangelo Albertazzi, ospite alla trasmissione "Lunedì nel pallone", in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Il giorno dopo la vittoria col Sassuolo? Speriamo sia sempre così. Stiamo giocando alla grande, nello spogliatoio siamo tutti contenti. Venivamo da tre sconfitte consecutive, magari contro il Milan meritavamo di più, siamo stati bravi a riprenderci e domenica abbiamo centrato una vittoria importante, soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo, dove il mister ci ha esortato a dare di più aumentando gioco e ritmo. Ora prendiamoci ciò che meritiamo. La partita di ieri? Dovevamo ricominciare a fare punti, per noi e per l'ambiente. Non dobbiamo temere nessuno, compresa la Juve, che affronteremo domenica. Stanno facendo un grande campionato, ma noi non avremo nè timore nè paura e andremo in campo consapevoli del nostro valore. Solo così potremmo fermarli. Toni? E' un grande compagno ed una grande persona, è simpatico e scherza sempre: ce lo teniamo stretto. In campo fa un grande lavoro, come in allenamento. Lui capitano? E' stata una scelta del mister, ma tutta la squadra era felice. Io giovane da prendere come esempio? Questo è uno stimolo per crescere, io sono sereno. Sono una persona tranquilla e solare, dico quello che penso ed in campo faccio sempre il massimo. Io al centro della difesa? Sarebbe il mio ruolo naturale, mi piacerebbe giocare lì ma anche fare il terzino sinistro mi va benissimo. Con il mister c'è un bel rapporto, non è vero che è tropppo buono: quando deve dirci determinate cose, giustamente, non si fa problemi. Il mercato? Non ho parlato con nessuno e nessuno ha parlato con me. Verona è una città bellissima e qui sto benissimo".
Ufficio Stampa

Moras: "Grande classifica, ma tranquilli solo a 40 punti"
Postata il 03/02/2014 alle ore 23:03
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, Evangelos Moras, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Siamo tranquilli, l'obiettivo finale è vicino e adesso dobbiamo puntare a diventare bravi a gestire le partite come siamo riusciti a fare col Sassuolo. Mandorlini vuole sempre vincere fin dal primo minuto, noi in campo cerchiamo di fare quello che ci dice. Cerchiamo sempre di essere capaci di soffrire e di concretizzare le occasioni che ci capitano. Jankovic? Soffre un po' la poca continuità, ma ieri è stato bravo, ci ha dato una grande mano in copertura e da questo si vede la forza del gruppo. Cirigliano? Lui vuole davvero dare il massimo, si impegna tantissimo e merita di essere considerato. Siamo tutti con lui, per farlo crescere e maturare al meglio. Jorginho? Era un grande, copriva tantissimo spazio, leggeva il gioco come pochi, ci manca perché era anche una bella persona ma possiamo rimpiazzarlo alla grande. Il rinnovo? Valutiamo di mese in mese, sono ormai avanti con gli anni. Di sicuro mi piacerebbe rimanere a Verona, ma valuterò anche le eventuali offerte, se ne arriveranno. Malesani? L'ho avuto a Bologna, abbiamo fatto una grande andata e ci siamo salvati nonostante i sei mesi senza stipendio. La situazione societaria era molto difficile, ci hanno abbandonato un po' tutti. Ora invece la società è sana e il gruppo anche, il che non è affatto scontato. Toni? Devastante, vince sempre lui, è davvero un giocatore importantissimo per noi. La difesa? Non è l'unica responsabile dei gol presi, basti vedere a Milano con l'Inter, abbiamo preso quattro reti incredibili e sfortunatissime. Le grandi squadre? Per batterle ci vuole un po' di fortuna e bravura nello sfruttare al meglio le due o tre palle utili che possono capitarti. Chiaro che ci piacerebbe molto battere una squadra come la Juventus, ci proveremo, sarebbe meraviglioso".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Juventus: aggiornamento biglietti
Postata il 03/02/2014 alle ore 16:19
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che i tagliandi riservati ai settori locali per la sfida Hellas Verona-Juventus, in programma domenica 9 febbraio (ore 15), sono esauriti. Gli unici posti ancora disponibili sono quelli relativi al Settore Ospiti - Curva Nord Superiore. Tali ticket sono acquistabili ESCLUSIVAMENTE fino alle 19 di sabato 8 febbraio e presso i punti vendita VivaTicket presenti su tutto il territorio nazionale e consultabili al seguente indirizzo: multichannel.bestunion.it/forumweb/UI/CalcioIta/ListaPV.asp.

Il giorno della gara le biglietterie dello stadio Bentegodi rimarranno chiuse.
Ufficio Stampa

Peschiera: programma allenamenti
Postata il 03/02/2014 alle ore 11:20
PESCHIERA DEL GARDA - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per martedì 4 febbraio (ore 15.30) presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, dopo la giornata di riposo concessa, si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida contro la Juventus, in programma domenica 9 febbraio (ore 15).

IL PROGRAMMA
Lunedì: riposo
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Mercoledì: seduta mattutina (ore 11)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica: Hellas Verona-Juventus (ore 15)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
SUPERBOWL XLVII, la difesa ha la meglio sull'attacco ma i SEAHAWKS devono ringraziare gli errori a ripetizione dei BRONCOS guidati da un MANNING non all'atezza della sua fama! Seattle umilia Denver in un match a senso unico e noioso come poche finali in passato...

MOTOGP: Al termine della seconda giornata di test ufficiali a Sepang è ancora la HONDA di MARQUEZ la 'lepre'...

COPPA ITALIA: JORGINHO fuori dalla lista del NAPOLI per l'Europa League, BENITEZ fortemente criticato dai media partenopei... Il primo match va di misura all'UDINESE che s'impone tra le mura amiche sull FIORENTINA per 2 a 1, fuochi d'atificio all'Olimpico per l'altra semifinale d'andata tra ROMA e NAPOLI, alla fine la spuntano i giallorossi per 3 a 2 al termine di una gara dai 1000 colpi di scena e bella fino alla fine!

NBA: Sconfitte casalinghe per GOLDEN STATE, ATLANTA, PHOENIX solo MINNESOTA la spunta sui LAKERS; il francese Joakim NOAH perde la testa inveendo pesantemente contro gli arbitri dopo la sua espulsione: 15.000 dollari di multa! SPURS avanti tutta PELICANS battuti di rimonta a domicilio

VITA DA EX: Ai tifosi del SASSUOLO non è piaciuta l'idea di mister MALESANI di affidare al nuovo arrivato Paolo CANNAVARO la fascia di capitano nel match contro il VERONA nel quale MAGNANELLI era assente e BERARDI (come ha spiegato lo stesso allenatore a Stadio Sprint sulle reti RAI) troppo giovane per assumersi certe responsabilità...

FORMULA 1: Troppa RED BULL, ascolti in calo...

CELLINO-LEEDS ALTRI GUAI! Lui dice di aver perfezionato l'acquisto Venerdì 31 Gennaio ma c'è chi dice che non è tutto fatto e nasce un consorzio per 'soffiarglielo' di mano...

SERIE A: Alla SAMP il 'derby della Lanterna'...

GERVINHO BIS, ALLA ROMA LA SEMIFINALE D'ANDATA.
LA RIMONTA DEL NAPOLI NON BASTA: FINISCE 3-2

Mercoledì 5 Febbraio 2014
ROMA - Pioggia di gol (e di spettacolo) e non solo di acqua per una sera all'Olimpico nella seconda semifinale di Coppa Italia tra Roma e Napoli. O forse sarebbe meglio definirla tre partite in una, visto il continuo capovolgimento di fronte, di reti e emozioni (3-2 il risultato finale per i giallorossi) che ha tenuto col fiato sospeso i 31mila appassionati - oltre i soliti imbecilli protagonisti dei cori offensivi che potrebbero costare caro davanti al giudice sportivo - che non hanno temuto i rovesci di questi giorni sulla capitale. Per la Roma si è forse trattato di un'occasione buttata (in proporzione al gioco sviluppato e alle reti segnate) per il Napoli è stata una sorta di viaggio all'inferno e ritorno, visto come si erano messe le cose al fine primo tempo (2-0), ma che mette in condizione gli uomini di Benitez di non essere tagliati fuori. Partita da due volti tra la seconda e terza forza del campionato che si giocano più della finalissima di maggio.

SOLO ROMA Primo tempo straripante dei giallorossi, con uno Gervinho indemoniato che ha messo a nudo tutti i limiti della retroguardia azzurra. L'errore della Roma è stato quello di non crederci fino alla fine e così il gol di Higuain a inizio secondo tempo (1') grazie a un pateracchio di De Sanctis, ha riaperto i giochi e dato convinzione agli azzurri che hanno rischiato più volte il terzo gol prima di riuscire ad riacciuffare partita e una possibile qualificazione. Garcia alla stella d'argento ci tiene e ripropone una formazione a trazione anteriore con Totti là davanti - nonostante il derby fra 4 giorni - insieme a Ljaijc e Gervinho, incubo continuo dei partenopei. Dall'altra parte Benitez sa di giocarsi molto ma la semifinale di Coppa Italia vale la candela e così dentro tutti i migliori, con Higuain davanti con Insigne, Callejon e Hamsik a dar manforte tra le linee. Roma straripante nei primi 45' con Gervinho che fa il bello e cattivo tempo, parte, difende e - come spesso accaduto di recente - segna anche. Il primo gol è la classica azione della Roma, con Totti che inventa una magia per l'ivoriano che salta mezza difesa e deposita in rete a porta vuota. Il Napoli è solo Higuin che cerca di farsi largo a sportellate ma senza costrutto. Al 24' insieme a Ghoulam (per l'infortunato Reveillere) fa la sua comparsa sull'Olimpico anche la acqua ma la 'bombà vera arriva al 32' con Strootman che da 30-35 metri spara un missile sotto l'incrocio dei pali. 2-0 e palla al centro davanti ad un impietrito De Laurentiis in tribuna e a uno Zeman che avrà forse capito gli sbagli di un anno fa. L'unica brutta notizia per la truppa di Garcia arriva dal giallo per il diffidato Nainggolan.

RIMONTA NAPOLI La ripresa offre un altro copione, con Higuain che dopo nemmeno 60 secondi riapre il match, grazie a De Sanctis che smanaccia dentro la sua porta un tiro cross dell'argentino. La partita è bella con continui cambi di gioco da una parte e l'altra. Benitez azzecca anche il cambio di Hamsik, ancora lontanissimo dalla forma migliore, con Mertens che ha il merito di riacciuffare il pari. Qui il Napoli commette lo stesso errore compiuto dalla Roma a fine primo tempo, si ritrae, e cerca le ripartenze, ma non ha fatto i conti con speedy Gervinho che proprio allo scadere (88') fa sussultare di nuovo lo stadio con un'altra prodezza che oltre ai tifosi napoletani avrà creato non pochi grattacapi a Edy Reja che ha 4 giorni di tempo per trovare le contromisure.

LA PARTITA
DE ROSSI «È bello vedere partite così, è uno spot per il calcio»: ai microfoni di Rai Sport Daniele De Rossi commenta così Roma-Napoli, andata delle semifinali di coppa Italia. «Nel nostro campionato il 90% delle gare si gioca con la difesa schierata - le parole di De Rossi - ma è bello giocarsela così contro giocatori forti. È bello vedere gare così, sono uno spot per il calcio». «Prendere gol dopo un minuto della ripresa non ci ha fatto bene mentalmente - ha proseguito - Dopo il 2-2, però, abbiamo risposto alla grande, vincere oggi 3-2 è stato importantissimo adesso a Napoli ci attende un'altra gara bella come questa».

IL TABELLINO
ROMA: (4-3-3): De Sanctis 5, Maicon 6, Castan 7, Benatia 7, Torosidis 6.5, Nainggolan 6.5 (15' st Pjanijc 6), De Rossi 7, Strootman 7, Ljaijc 6 (27' st Florenzi 6), Totti 6.5 (20' st Destro sv), Gervinho 7.5. (28 Skorupski, 1 Lobont, 46 Romagnoli, 20 Bastos, 11 Taddei, 94 Ricci, 24 Florenzi). All.: Garcia 6.5.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina 5.5, Maggio 6, Albiol 5.5, Fernandez 5, Reveillere 5,5 (24' pt Ghoulam 6), Inler 6, Jorginho 6.5, Callejon 6, Hamsik 5.5 (20' st Mertens 7), Insigne 6.5, Higuain 7 (39' st Behrami sv). (1 Rafael, 15 Colombo, 21 Fernandez, 5 Britos, 3 Uvini, 22 Radosevic, 20 Dzemaili, 19 Pandev, 91 Zapata). All.: Benitez 6.5 Arbitro: Bergonzi di Genova 6 Reti: nel pt 13' Gervinho, 32' Strootman; nel st 1' Higuain, 5' Mertens, 43' Gervihno Recupero: 1' e 3' Angoli: 6-1 Ammoniti: Nainggolan per gioco falloso Spettatori: 30.000 circa
** I GOL: - 13' pt: Totti innesca Geevinho scattato sul filo del fuorigioco, l'ivoriano fa fuori prima Albiol e poi Reina e deposita a porta vuota. - 32' pt: raddoppio di Strootman, con un sinistro violento e angolato dalla distanza, imparabile - 1' st: Higuain entra in area dalla sinistra e lascia partire un tiro cross che è leggermente deviato da Benatia e inganna De Sanctis, comunque non immune da colpe - 25' st: Mertens, appena entrato, salta in velocità Castan e insacca - 43' st: triangolazione Destro-Florenzi-Gervinho con l'ivoriano che entra in area e fulmina Reina

BELINELLI TRASCINA GLI SPURS IN TRASFERTA:
BATTUTI IN RIMONTA I NEW ORLEANS PELICANS

Martedì 4 Febbraio 2014
NEW ORLEANS - Gran vittoria in rimonta per Marco Belinelli e i suoi San Antonio Spurs nella notte Nba. L'azzurro ha segnato 13 punti fondamentali nel blitz compiuto a New Orleans contro i Pelicans per 95-102. Dopo aver inseguito per tutta la partita, San Antonio ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva, spazzando via gli avversari con un devastante 36-15 negli ultimi 11’. L’eroe del match è stato Tony Parker, 32 punti e seconda miglior prestazione personale dell’anno, compresi 11 punti nella rimonta finale. Ottimo contributo per Marco Belinelli: partito dalla panchina per la terza gara di fila, ha chiuso con 13 punti (la 12ª volta in doppia cifra nelle ultime 14 partite) in poco meno di 20’, dando la scossa agli Spurs all'inizio dell'ultimo periodo, quando ha segnato i primi 5 punti dei suoi. San Antonio ha ritrovato Danny Green dopo 10 gare. Gli Spurs hanno ottenuto la vittoria nella prima tappa del “Rodeo Trip”, la serie di 9 partite consecutive in trasferta a cavallo del All Star Game con cui San Antonio misurerà le sue ambizioni.
Nella sconfitta di Detroit contro Miami (102-96), neppure un minuto in campo per Gigi Datome.

SAMP IL DERBY È TUO: MAXI LOPEZ TORNA
IN BLUCERCHIATO E PIEGA IL GENOA

Lunedì 3 Febbraio 2014
GENOVA - Il derby delle polemiche, spostato per l'orario indigesto ai tifosi, alla fine lo vince quello che lo voleva giocare a pranzo domenica: Mihajlovic. Temeva che lo spostamento a lunedì sera deconcentrasse i suoi, invece per i bizzarri giochi della mente ha penalizzato gli avversari, che hanno giocato una delle più brutte gare di quest'anno, meritando la sconfitta. Brava la Samp a sfruttare una perla dell'ultimo arrivato, il «figliol prodigo» Maxi Lopez, che dopo 24' minuti ha scambiato con Eder, ha piantato in asso Burdisso e De Maio e ha infilato Perin. È bastato per vincere il derby numero 108 e vendicare lo 0-3 dell' andata. I blucerchiati guadagnano tre punti preziosi per togliersi dalla zona calda grazie a un gioco ordinato, essenziale. Bravo Mihajlovic a rendere innocue le mosse dell' avversario, chiudendo ogni varco sulle fasce e davanti alla difesa. Male la squadra di Gasperini, capace di diventare pericolosa solo su mischie e calci da fermo. Prima della gara i tifosi hanno rinnovato la protesta contro lo spezzatino del calcio che li stava obbligando a seguire la gara più sentita domenica alle 12.30. «Non ci sono giorni e orari, al vostro sistema sempre contrari» hanno scritto i sampdoriani della Gradinata Sud.

SHOW SUGLI SPALTI Spettacolari le scenografie. Nella Gradinata Nord i genoani hanno esposto una enorme stampa con riprodotta l'antica porta Soprana con due crociati a difesa delle mura insieme con il «balilla» e un grifone. Sul lato dei Distinti un immenso striscione con la scritta «Zena» e le stampe dei giocatori più rappresentativi della storia ultracentenaria del club. I sampdoriani hanno risposto colorando con migliaia di bandiere blucerchiate la Gradinata Sud. Gasperini ha imbottito la squadra di difensori, Mihajlovic ha fatto esordire subito l'ultimo arrivato Maxi Lopez in attacco e ha cambiato modulo, con Eder secondo d'attacco, Obiang in panchina e Kristicic arretrato a centrocampo. È vincente la mossa del serbo. Perdente quella di Gasperini, perchè i difensori-cursori questa volta non hanno funzionato. Partita brutta, gioco spezzato dagli errori e dal campo scivoloso per la pioggia. Meglio la Samp, ordinata e essenziale. De Ceglie il peggiore dei suoi, sovrastato dal «vecchio» Palombo. La Samp è pericolosa in altre due occasioni, il Genoa tira la prima volta al 38' con Gilardino, debole, e segna allo scadere con Antonelli in evidente fuorigioco. Nella ripresa Gasperini toglie un difensore (De Maio) per un esterno d'attacco, Fetfatzidis. Ma cambia poco perchè la Samp difende bene e reimposta subito con lanci lunghi per Gabbiadini, Lopez o Eder, sempre pronti a fuggire via. Una seconda rete del Genoa viene annullata a Konate per un altro evidente fuorigioco. Gasperini mette anche l'ultimo arrivato, Sculli e toglie proprio il sengalese, tra i migliori. Niente. Alla fine entra anche Calaiò per cercare di dare una scossa alla fase d'attacco. Non pervenuto. La Samp evita la beffa allo scadere su un paio di mischie ma alla fine esulta e i tifosi fanno festa.

JUVE, NAPOLI E FIORENTINA: LISTE A SORPRESA
NIENTE EUROPA PER QUAGLIARELLA E JORGINHO

Lunedì 3 Febbraio 2014
Jorginho, Quagliarella, Anderson e Diakitè. Tutti protagonisti dello scorso calciomercato, per un verso o per un altro. Il Napoli fa di tutto per strappare al Verona il talento brasiliano. La Fiorentina fa la spesa in Premier e porta in Toscana il centrocampista scaricato dal Manchester United e l'ex difensore della Lazio. La Juventus, poi, che prova a sfoltire il parco attaccanti ma, alla fine, decide che Quagliarella non si muove da Torino. Sarà, ma i quattro giocatori appena citati sono diventati altrettanti casi. Questioni di liste. Tutti sono stati lasciati fuori dalle rose che Napoli, Fiorentina e Juventus hanno presentato per disputare la parte finale dell'Europa League.

Stupisce molto la scelta di Benitez. Jorginho era stato salutato come un innesto importante, subito gettato nella mischia in campionato. E invece, niente: il giovedì guarderà i suoi compagni in campo dalla paltrona di casa sua.

Anderson e Diakitè, a Firenze, andavano a colmare lacune dettate soprattutto dall'infermeria. Centrocampo falcidiato? Ecco Anderson. “Abbiamo pochi ricambi in difesa” diceva Montella. Ecco Diakitè. Niente: anche loro resteranno a casa.

A casa resta anche Fabio Quagliarella, attaccante che sembrava in procinto di lasciare Torino quanto prima ma che alla fine è rimasto. Un nuovo futuro bianconero? Macché. Fuori dalle liste pure lui. Ma con una considerazione diversa: che ci sia alle porte qualche cessione che non si è concretizzata nel mercato di gennaio? Il mercato turco, ad esempio, chiude stasera e qualche clamoroso colpo potrebbe non essere escluso.

FONTE: Leggo.it


RASSEGNA STAMPA
Napoli, Jorginho fuori dalla lista Uefa: aspre critiche a Benitez
04.02.2014 08.27 di Pietro Lazzerini
Fonte: Il Mattino
Non è passata certo inosservata la decisione di Rafa Benitez di escludere dalla lista Uefa il giovane talento rilevato dal Verona Jorginho. In molti, appena appresa la notizia, hanno criticato duramente il tecnico spagnolo, che si è detto "costretto" a dover assegnare quei posti a Ghoulam, Henrique e Reveillere per coprire le partenza di Armero, Cannavaro e Mesto. E' vero, in quel ruolo il Napoli era effettivamente scoperto come rosa europea, ma uno spazio per l'italo-brasiliano per molti tifosi e addetti ai lavori andava trovato. La qualità del giocatore in Europa League avrebbe fatto comodo, ma se occorrono esterni e difensori...A riportarlo è Il Mattino.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Coppa Italia: Udinese-Fiorentina 2-1. Un gol di Muriel decide il match d’andata
Scritto da Elia Modugno il 4 febbraio 2014 alle 22:55.
L’Udinese la spunta di misura nel primo atto della semifinale di Coppa Italia con la Fiorentina. Per la squadra di Vincenzo Montella ora il compito di ribaltare il risultato nel return match dell’Artemio Franchi di Firenze.
Una gara che ha visto i friulani più arrembanti, trascinati da un propositivo Di Natale alla ricerca insistita del gol sotto il diluvio del Friuli. Ed è proprio l’attaccante bianconero a sbloccare il risultato, concretizzando in rete un contropiede lanciato da Pereyra e raffinato da Widmer. Lo svantaggio sveglia la Fiorentina, che si mostra subito reattiva dalle parti del giovane Scuffet. Matri ci prova in un primo tempo, poi è Vargas a riportare equilibrio nel risultato con un sinistro dalla distanza che sorprende il portiere avversario. Un gol contestato a lungo dallo stesso Di Natale per un presunto fallo subito prima del tiro del centrocampista viola.

Spinta dal gol del pareggio, la Fiorentina torna dall’intervallo più tonica e mette in difficoltà i locali nel primo quarto d’ora di gioco, mentre Guidolin decide di lasciar fuori un Di Natale molto nervoso. Scuffet dimostra le proprie qualità, intervendo su Joaquin, successivamente Matri va vicino al raddoppio, ma non trova l’adeguata precisione. L’ingresso del colombiano Muriel permette all’Udinese di ritrovare il proprio spirito offensivo e l’attaccante bianconero colpisce all’82′ quando il suo destro da 25 metri punisce Neto. Inutile la pressione finale degli uomini di Montella alla ricerca del gol del pareggio. L’Udinese porta a casa il risultato e adesso può accontentarsi anche di un pareggio nella gara di ritorno.

UDINESE-FIORENTINA 2-1 (1-1)
Udinese: Scuffet, Heurtaux, Domizzi, Bubnjic, Allan, Pinzi (77′ Badu), Widmer, Gabriel Silva, Pereyra, Nico Lopez (66′ Muriel), Di Natale (46′ Fernandes). A disp: Kelava, Naldo, Basta, Douglas Santos, Jadson, Yebda, Lazzari, Maicosuel, Zielinski. All. Guidolin.

Fiorentina: Neto, G.Rodriguez, Diakite, Savic, Pasqual, Borja Valero (75′ Anderson), Pizarro, Mati Fernandez, Vargas (88′ Matos), Joaquin (69′ Cuadrado), Matri. A disp: Rosati, Lupatelli, Compper, Bakic, Roncaglia, Ilicic, Wolski, Fazzi. All. Montella.

Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 36′ Di Natale (U), 44′ Vargas (F), 82′ Muriel (U).
Note: Ammonizioni: Di Natale, Muriel (U), Borja Valero, Vargas (F)

FONTE: MondoPallone.it


SASSUOLO. Cannavaro capitano, i tifosi contestano la scelta di Malesani
Cannavaro: "La fascia tornerà a Magnanelli quando rientrerà"
Serie A - 04/02/2014 17:55
Paolo Cannavaro domenica ha esordito col Sassuolo. Il tecnico Malesani gli ha dato la fascia di capitano nella gara contro il Verona persa 2-1 dai neroverdi.
I tifosi del Sassuolo, però, non hanno gradito l’investitura di Cannavaro. Dalla curva del Mapei Stadium si è più volte alzato il coro: “c’è solo un capitano”.
Malesani ha spiegato: “Magnanelli era assente. La fascia la potevo dare a Berardi ma non mi sembrava giusto caricare di responsabilità il ragazzo e così l’ho data a Cannavaro. Paolo ha già ricoperto questo ruolo e nel Sassuolo è quello che ha più presenze in serie A”.
Ora resta da capire come si comporterà Malesani la prossima domenica. Riaffiderà la fascia a Magnanelli o a Cannavaro?

FONTE: ReSport.it


05.02.2014
MotoGp: Sepang, Marquez ancora davanti
(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Al termine della seconda giornata di test MotoGp in Malesia, è sempre Marc Marquez (Honda) il più veloce. Lo spagnolo campione del mondo ha fatto segnare il giro record di 1'59''926. Alle spalle di Marquez le Honda dello spagnolo Dani Pedrosa (+0,410) e dello svizzero Stefan Bradl (+0,413). Quarto tempo per Valentino Rossi (Yamaha) a 538 millesimi da Marquez. Sesto il compagno di squadra di Rossi, lo spagnolo Jorge Lorenzo, che sembra non gradire la nuova elettronica montata sulla M1.
GGI

05.02.2014
Nba: a Noah una multa da 15.000 dollari
(ANSA) - SACRAMENTO, 5 FEB - Joakim Noah, giocatore dei Chicago Bulls, è stato punito con una multa di 15.000 dollari per aver insultato gli arbitri durante la partita di lunedì sera a Sacramento. Il francese ha perso la calma durante il terzo tempo dell'incontro vinto largamente da Sacramento (99-70). Dopo aver ricevuto due falli tecnici che hanno portato alla sua esclusione, Noah ha cominciato ad urlare, insultando i direttori di gara.
SL

05.02.2014
Nba: Chicago passa a Phoenix
(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Questi i risultati delle partite del campionato Nba disputate la scorsa notte: Golden State- Charlotte 75-91; Atlanta-Indiana 85-89; Phoenix-Chicago 92-101; Minnesota-LA Lakers 109-99.
GGI

F1: Vettel domina, calano ascolti tv
(ANSA) - PARIGI, 3 FEB - Il dominio assoluto di Sebastian Vettel nella stagione 2013 di F1 ha fatto calare del 10% gli ascolti dei Gran Premi in tv. E' quanto emerge da uno studio svelato dal sito Autosport. Al volante della Red Bull-Renault, Vettel ha vinto 13 Gp su 19 e conquistato il quarto titolo consecutivo. E' stato questo il fattore più importante nel crollo del 10% degli ascolti, ossia 50 milioni di telespettatori complessivi in meno.
GGI

04.02.2014
Leeds: consorzio per toglierlo a Cellino
(ANSA) - LONDRA, 4 FEB - Un nuovo consorzio, nato dalla fusione di due cordate (Sport capital e Together Leeds), sta tentando di sfilare di mano il club inglese a Massimo Cellino. Nell'ultimo fine settimana sembrava certo lo sbarco in Inghilterra del patron del Cagliari, ma ieri sera la Gulf finance house capital, società che detiene il 75% del pacchetto azionario del club, ha confermato che la transazione non è stata ancora perfezionata. "Abbiamo già pagato venerdì scorso", ha dichiarato Cellino al Sun.
FAN

03.02.2014
Super Bowl, i Seattle Seahawks battono i Denver Broncos
Non c’è stata partita. Per la prima volta nella loro storia, i Seattle Seahawks conquistano il Super Bowl battendo i Denver Broncos per 43-8. Al «MetLife Stadium» di East Rutherford in New Jersey, la casa dei Jets e dei Giants, Seattle ha dominato la 48^ edizione della finale del campionato professionistico di football americano, una gara a senso unico sin dai primi secondi. Niente da fare quindi per Denver e per il 37enne Peyton Manning, che in caso di vittoria sarebbe diventato il primo Quarterback della Nfl ad aggiudicarsi il Super Bowl due volte con squadre diverse.

FONTE: LArena.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

HELLAS VERONA 3-1 AVELLINO

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