SASSUOLO-VERONA in anteprima: Neroverdi alla riscossa con MALESANI in panca ed i colpacci BRIGHI-FLOCCARI al calciomercato! Scaligeri acciaccati con i seri infortuni a MAIETTA e AGOSTINI ma nonostante tutto più che mai decisi a mettere segno punti in questo girone di ritorno fin'ora taccagno di soddisfazioni...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 30 gennaio 2014 21:49, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


SASSUOLO-VERONA +   -   =

Gli emiliani terzultimi in classifica ad un punto dal LIVORNO e a tre dal CATANIA cercano disperatamente punti salvezza contro gli scaligeri e per riuscire nell'improbo compito patròn SQUINZI, numero uno di Confindustria e proprietario della potente Mapei sponsor principale neroverde, non ha lasciato nulla d'intentato fin'ora: Esonerato Eusebio DI FRANCESCO dopo la dura sconfitta subita al 'Picchi' di Livorno ha ingaggiato in panchina mister MALESANI (che a Verona conosciamo molto bene) e gli ha messo a disposizione in breve tempo i centrocampisti Matteo BRIGHI e Davide BIONDINI e gli attaccanti FLOCCARI dalla LAZIO e SANABRIA dalla 'cantera' del BARÇA che si alterneranno ai già presenti BERARDI e ZAZA a comporre un attacco sicuramente temibile!
Dall'altra parte il VERONA vuole smuovere la classifica dato che nel girone di ritorno è ancora a secco dopo aver 'regalato' 3 punti al MILAN nel finale a San Siro e aver subito i fuoriclasse della grandissima ROMA: Mister MANDORLINI e il diesse SOGLIANO tengono compatto lo spogliatoio 'orfano' di JORGINHO e duramente colpito dagli infortuni di capitan MAIETTA (che tornerà solo nella seconda metà di Marzo) e Alessandro AGOSTINI...
Tutto l'ambiente (tifosi compresi) è unito e fiducioso di poter ritrovare la rotta in attesa che il mercato chiuda riportando la concentrazione al campo almeno fino a Giugno.

1 febbraio 2014 - Andrea MandorliniMister Malesani su Sassuolo-Hellas Verona

QUI SASSUOLO
Il nuovo tecnico MALESANI dovrebbe confermare il 4-3-3 con cui i neroverdi hanno disputato questo campionato (e del resto non sarebbe proprio il caso di voler cercare novità tattiche nei due giorni e mezzo da qui alla partita), in difesa ancora fuori capitan TERRANOVA, lo squalificato ANTEI e lo sfortunato ACERBI ancora in lotta con la malattia che l'ha colpito dopo il primo ritorno in campo.
In mediana il giovane CHIBSAH di scuola JUVE appare in vantaggio su MISSIROLI (ma occhio al nuovo arrivato BRIGHI che potrebbe scendere in campo dal primo minuto) mentre in attacco, accanto a SANSONE, ZAZA e BERARDI, ci sarà all'arco una freccia in più, quel FLOCCARI che ad un certo punto era stato accostato anche all'HELLAS nel mercato che chiuderà a breve...
Partirà inizialmente dalla panchina l'altro nuovo acquisto del reparto offensivo SANABRIA.
Curiosità: Fra i pali 'Sandokan' troverà Gianluca PEGOLO che proprio lui preferì al più titolato NIGMATULLIN nell'HELLAS che provò a ripartire dopo l'incredibile retrocessione del 2001-2002; il secondo portiere è il veronesissimo Alberto POMINI, partito dalle giovanili del CADIDAVID e passato anche da quelle scaligere prima di trovare la consacrazione in Emilia dal 2004...

Convocati
A disposizione anche i nuovi arrivi BRIGHI, CANNAVARO e FLOCCARI (dato da MALESANI in campo al fianco di BERARDI dal primo minuto)...
Pegolo, Polito, Pomini, Ariaudo, Bianco, Cannavaro, Longhi, Manfredini, Mendes, Pucino, Rosi, Ziegler, Biondini, Brighi, Chibsah, Marrone, Missiroli, Berardi, Farias, Floccari, Floro Flores, Sansone, Zaza.

Probabile formazione
4-3-3 con Pegolo; Rosi-Manfredini-Ariaudo-Longhi; Biondini-Marrone-Chibsah; Berardi-Floccari-Sansone

Verona 2-0 Sassuolo del 15 Settembre scorso: Immagini e highlights

QUI VERONA
Pesanti le assenze di capitan MAIETTA (out 40 giorni dopo l'infortunio in un banalissimo rilancio di palla nell'ultima gara contro la ROMA) e Alessandro AGOSTINI; a mister MANDORLINI però le alternative non mancano ne al centro con il rientrante MORAS, GONZÁLEZ e MARQUES che nell'ultima partita ha messo a segno una prestazione importante, ne a sinistra dove potrebbe tornare CACCIATORE ma anche affidarsi al giovane e scalpitante ALBERTAZZI.
Dubbi anche in mediana dove dovrà scegliere tra la fisicità di DONATI o DONADEL e la 'freschezza' di CIRIGLIANO in rampa di lancio dopo la partenza di JORGINHO; una maglia è in ballottaggio anche nel tridente d'attacco dove, accanto a TONI ed ITURBE 'alla ricerca del gol perduto', potrebbe esserci la (probabile) conferma per Juanito GOMEZ ma anche la sorpresa MARTINHO o, perchè no, JANKOVIC...

Convocati
Tra i nuovi acquisti solo MARQUNHO è a disposizione, fuori PILLUD e RABUSIC, ecco la lista:
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 98 Borra.
Difensori: 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 6 Martinho, 30 Donadel, 2 Romulo, 14 Cirigliano, 17 Donsah, 26 Sala, 7 Marquinho.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 15 Iturbe, 11 Jankovic.

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Cacciatore-Marques-Moras-Albertazzi; Romulo-Cirigliano-Hallfredsson; Gomez-Toni-Iturbe [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Mister Malesani si presenta 30/01/2014Sergio Floccari e Matteo Brighi si presentano 31/01/2014

DICONO +   -   =

Mister MALESANI2 «L’approccio all’incontro per noi è fondamentale, ci serve la giusta cattiveria. Mercato? La società ha fatto il massimo, sono sereno per quanto riguarda la rosa: i nuovi vanno inseriti gradualmente. Verona? Non dobbiamo sottovalutarlo. I risultati stanno dando ragione a Mandorlini. Sensazioni? Ho entusiamo, spero di trasmetterlo alla squadra. Cannavaro? E’ convocato, vedremo domani se farlo giocare» SassuoloCalcio.it

Mister MANDORLINI «Il mercato? Sono arrivati dei giocatori, sapevamo cosa dovevamo fare in una sessione di riparazione. Noi non avevamo bisogno di tanto, abbiamo puntellato qualche reparto e avrò modo di conoscere i nuovi acquisti. Il Sassuolo ha, invece, cambiato moltissimo e domani penso faranno degli aggiustamenti con tanti calciatori che vorranno mettersi in mostra. L'arrivo di Malesani? Con il cambio della guida tecnica ci saranno delle incognite maggiori, sarà una partita delicata per noi ma anche per loro. Marquinho? Ho parlato con il calciatore, mi ha spiegato dove gli piacerebbe giocare, è un interno di sinistra e all'occorenza può essere schierato anche largo. E' un calciatore duttile, viene da una squadra importante ma sarà il campo a dare le sentenze. Gli altri arrivi? Avremo tempo per conoscerci, abbiamo sistemato l'attacco e Pillud ci darà alternative sulla fascia destra. La crescita di Cirigliano? Lui è il futuro davanti alla difesa. Il progetto non cambia, a Milano ha disputato una buona partita pur venendo da due mesi di inattività. Cos'è mancato in queste partite? Il risultato. Perdere non fa mai piacere, anche se ogni sconfitta ha la sua storia. Ci manca tornare a fare punti, la vittoria è determinante per ogni squadra. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto, avere la voglia di migliorarci giocando sempre bene le partite e arrivare il più in fretta possibile al nostro obiettivo, che restano i 40 punti. Ora ci aspetta una gara difficile, il Sassuolo occupa una posizione che non merita per il calcio espresso. Ma noi vogliamo fare risultato» HellasVerona.it

Mister MALESANI1 alla presentazione come nuovo tecnico del SASSUOLO avverte l'amato HELLAS «Partire col piede giusto infonderebbe tanto più coraggio e tanta più felicità alla mia squadra...» SassuoloCalcio.it

...Le recriminazioni di Matteo RUBIN «Il Chievo è una squadra importante - ha esordito Rubin, come riportano i colleghi del Corriere dello Sport - . Sono qui per il rilancio, ci sono tanti giocatori che sono partiti qui per arrivare in grandi club. Spero di restare. Ero andato a Verona con prospettive diverse, ci sono rimasti male per il mio addio. Non giocavo per scelte di qualcun altro. Sono sempre stato benissimo, sono sei mesi che sto al massimo. Non è bastato. Salvezza? Sarà dura come l'anno scorso» CalcioNews24.com

Capitan MAIETTA «L’entusiasmo? Non ci manca e non ci è mai mancato. Abbiamo sudato tanto per arrivare in Serie A e sicuramente non ci può mancare adesso che finalmente l’abbiamo raggiunta. Il morale è a mille nonostante le sconfitte, che sono arrivate contro grandi squadre come Napoli, Milan e Roma. Però sono state delle settimane particolari a causa della partenza di Jorginho, i tanti influenzati e tutte queste voci di mercato. Sono cose che volenti o nolenti destabilizzano l’ambiente. Le mie condizioni? Purtroppo mi sono infortunato in un punto fastidioso. E’ strana la dinamica perché ho solo fatto un lancio, nulla di particolare, eppure si è rotto qualcosa. Mi auguro sia uno stiramento di poco conto. Le mie prestazioni? La cosa più importante è essere più concentrati degli altri. Le cose vengono da sole quando il gruppo è unito, anche le doti personali di ciascuno sono amplificate. Cerco sempre di dare il massimo, di stimolare i miei compagni, di imparare dagli errori. L’arbitraggio di Mazzoleni? Non voglio dare nessun giudizio. Mi contengo e non dico niente. Anche perché se dico qualcosa vengo ammonito da casa. Sono il capitano e non posso parlare con foga. La seconda parte del campionato? Un periodo negativo lo abbiamo avuto anche all’andata quando abbiamo perso tre partite di fila. E’ un momento anche particolare per via del mercato però a salvezza raggiunta potremo fare un gran girone di ritorno. Ci sono sul nostro cammino squadre alla nostra portata come Sassuolo o Parma, e altre ancora con cui dobbiamo giocarci la salvezza. Dobbiamo dimenticare la sconfitta e ripartire da Reggio Emilia. Battere le grandi squadre? Quando fai la partita della vita, come a Milano, o giochi bene i primi 45 minuti, come con la Roma, è molto difficile lo stesso perché loro sfruttano ogni tuo minimo errore. Può andarti bene una volta, e porti a casa il risultato, ma devi avere anche la fortuna dalla tua parte. Come sta Gonzalez? L’ho visto arrabbiato, giustamente, perché Torosidis è franato a terra come se gli avessero sparato. Anche a Milano, se fosse accaduto il contrario probabilmente non ci avrebbero dato il rigore. Non voglio fare polemica perché la palla era già fuori, l’arbitro non vedeva l’ora di fischiare il rigore. Ieri, invece, l’arbitro non vedeva l’ora di chiudere la partita. Purtroppo è successo a Gonzalez, ed è normale che sia rammaricato e arrabbiato, dato che Milano ha fatto una buona partita. La natura dell’infortunio? Penso sia stata la casualità. In settimana mi sono allenato bene e non ho avuto raffreddore. So che è un infortunio strano. Mi sono posto molte domande, se avevo lavorato troppo, se ero stressato ma non ne sono venuto a capo» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI a tutto tondo alla 'Domenica Sportiva' «Gervinho? E’ un ottimo giocatore, ha buone qualità tra cui una grande rapidità. La partita contro la Roma? Abbiamo preso un gol evitabile alla fine del primo tempo, purtroppo l'infortunio di Maietta ci ha tolto l'equilibrio difensivo avuto fino a quel momento. Molto bello il secondo gol, anche se in quell'occasione potevamo essere più decisi nel raddoppio. La Roma è una squadra che ha un’idea di gioco importante, basilare, esaltata dalle qualità dei singoli. Complimenti a questa squadra che sa dove muovere la palla, sa attaccare e sfrutta al massimo le qualità delle sue punte. Hanno una grande determinazione, di risultati ne hanno fatto tanti, probabilmente se in questo campionato non ci fosse la Juventus sarebbero primi. La partenza di Jorginho? Ci vorrà tempo per assimilarla, era un giocatore importante, gli auguro di esserlo anche nel Napoli. Noi abbiamo due alternative: oggi ha giocato Donati, col Milan Cirigliano, e quest'ultimo rappresenta anche il nostro futuro. Non si poteva bloccare un giocatore importante come Jorginho, la società ha fatto bene a venderlo perché era il momento adatto. Il fattore casa? Il Bentegodi per noi è importante, sono a Verona da quattro anni e abbiamo vinto quasi il 90% delle partite in casa, il fattore campo è fondamentale per noi. I nostri obiettivi? Quello primario è la salvezza, non ci interessa altro. Ci sono ancora tante gare e noi ci crediamo, la mia squadra mi ha dato tante soddisfazioni e me ne darà ancora. Con tutte le grandi squadre abbiamo fatto degli errori e li abbiamo pagati cari. Chi vincerà lo Scudetto? Ho visto la partita di campionato e anche quella di Coppa Italia, e io direi la Juventus. Ha un vantaggio importante sulle inseguitrici anche se si è leggermente ridotto, ma rimane sempre la favorita, nonostante la Roma sia un’ottima squadra. Pazzini? Sono contento per Giampaolo, tornava da un infortunio e ha fatto un gol importante. Ho visto la felicità dei giocatori del Milan, hanno vinto due partite di seguito, la prima purtroppo contro di noi dove abbiamo concesso qualcosa di troppo solo nel finale. Però sono contento per lui, è un ragazzo fantastico così come Montolivo e penso siano importanti per la rinascita di questo Milan» TuttoMercatoWeb.com


Primavera: Hellas Verona-Cittadella 4-0 (14a giornata)Alla scoperta dei Giovanissimi Nazionali

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Il ritorno di 'Sandokan' MALESANI su una panchina di Serie A dopo un lungo anno durante il quale il mister bravo ma... 'Sfortunato' con l'HELLAS (squadra per cui tifa) si è dedicato alla produzione di vino

NON SERVIRÀ L'INTERVENTO CHIRURGICO PER 'PEPITO' ROSSI, sospiro di sollievo della FIORENTINA ma anche della Nazionale che forse potrà avere il capocannoniere della Serie A ai Mondiali in Brasile...

SCI: Nella gara di Coppa del Mondo a Schladming trionfa KRISTOFFERSEN, solo 7° MOELGG il migliore della 'Valanga Azzurra'

LEGA PRO: Dopo la farsa ed i fattacci dello scorso 10 Novembre la Commissione disciplinare della FIGC ha escluso i campani dal campionato...

IL CALCIO DEL FUTURO? Si giocherà sun un campo esagonale secondo un filosofo danese e saranno presenti tre squadre a gara che potranno coalizzarsi! Potrebbe essere... Ormai le abbiamo viste un po' tutte...

SERIE A: Nel posticipo rocambolesco 3 a 3 tra FIORENTINA e GENOA ma la direzione arbitrale farà discutere a lungo... Il giudice sportivo chiude la curva del CAGLIARI, multa a BALOTELLI per il gestaccio...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
01/02/2014
Serie A TIM: i 23 convocati per Sassuolo-Hellas Verona
Il Sassuolo Calcio ha svolto questo pomeriggio la seduta di rifinitura in vista del match contro l'Hellas Verona in programma domani alle ore 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Mister Alberto Malesani ha convocato i seguenti giocatori: Pegolo, Polito, Pomini, Ariaudo, Bianco, Cannavaro, Longhi, Manfredini, Mendes, Pucino, Rosi, Ziegler, Biondini, Brighi, Chibsah, Marrone, Missiroli, Berardi, Farias, Floccari, Floro Flores, Sansone, Zaza.

31/01/2014
Ufficiale: arrivano Cannavaro, Polito, Sanabria e Zapata.
L'Unione Sportiva Sassuolo Calcio comunica di aver completato le seguenti operazioni di mercato:
- CANNAVARO Paolo ('81, difensore): acquisito a titolo di prestito con diritto di riscatto dal S.S.C. Napoli
- POLITO Ciro ('79, portiere): acquisito a titolo definitivo dall'Atalanta Calcio
- SANABRIA Antonio ('96, attaccante): acquisito a titolo definitivo dal F.C. Barcellona
- ZAPATA Alexis ('95, centrocampista): acquisito a titolo di prestito dal Granada C.F.

31/01/2014
Al Ricci seduta pomeridiana per i neroverdi, domani rifinitura a PORTE CHIUSE e conferenza prepartita di mister Malesani (ore 13.45)
Nella giornata di oggi il Sassuolo Calcio ha effettuato una seduta pomeridiana allo Stadio Ricci. I neroverdi hanno svolto riscaldamento e lavoro tecnico tattico. Allenamento differenziato per Marcello Gazzola e Francesco Magnanelli.
Domani la squadra sosterrà la seduta di rifinitura a PORTE CHIUSE. Alle ore 13.45 è in programma la conferenza prepartita di mister Alberto Malesani presso la sala stampa dello Stadio Ricci.

30/01/2014
Allenamento pomeridiano al Ricci, domani si replica a PORTE CHIUSE.
Il Sassuolo Calcio si è allenato questo pomeriggio sul campo dello Stadio Ricci. I neroverdi hanno svolto riscaldamento, esercitazioni specifiche per reparti, lavoro tecnico tattico e partitella finale a ranghi contrapposti. Allenamento differenziato per Marcello Gazzola e Francesco Magnanelli, proseguono nel loro recupero Gaetano Masucci ed Emanuele Terranova.
Domani la squadra sosterrà una seduta pomeridiana a PORTE CHIUSE. Alle ore 13.30 presso la sala stampa dello Stadio Ricci è in programma la presentazione ai media dei neo calciatori neroverdi Matteo Brighi e Sergio Floccari.

30/01/2014
Ufficiale: Matteo Brighi e Sergio Floccari in neroverde, Jasmin Kurtic in prestito al Torino
L'Unione Sportiva Sassuolo Calcio comunica di aver completato le seguenti operazioni di mercato:
- KURTIC Jasmin ('89, centrocampista): ceduto in prestito al Torino F.C.
- BRIGHI Matteo ('81, centrocampista): acquisito a titolo definitivo dal Torino F.C.
- FLOCCARI Sergio ('81, attaccante): acquisito a titolo definitivo dalla S.S. Lazio

La presentazione dei nuovi calciatori neroverdi si terrà domani alle ore 13.30 presso la sala stampa dello Stadio Ricci.

30/01/2014
Questa mattina è stato presentato il nuovo tecnico neroverde Alberto Malesani.
Presso la sala stampa dello Stadio Ricci di Sassuolo è stato ufficialmente presentato questa mattina il nuovo allenatore del Sassuolo Calcio Alberto Malesani. Per la società neroverde hanno presenziato il presidente Carlo Rossi e il direttore generale Nereo Bonato.
Con Malesani era presente anche l’allenatore in seconda Ezio Sella. Completano il suo staff i collaboratori tecnici Paolo Aiello e Antonio Raione.

FONTE: SassuoloCalcio.it


Sassuolo, Malesani: “Fare attenzione all’Hellas Verona”
by Lorenzo Sopranzi 01.feb 2014
La lotta per la salvezza si fa sempre più ardua mano a mano che si avvicina la fine del campionato. Sono molte le squadra li a lottare per rimanere in Serie A, tutte a distanza ravvicinata. L’ultimo posto è occupato dal Catania a 14 punti, subito sopra troviamo il Livorno del neo allenatore Di Carlo a quota 16, a seguire il Sassuolo di Malesani a 17, Bologna a pari merito con il Chievo a 18 punti, Udinese a 20 e Cagliari a 21. Per questo ogni partita diventa fondamentale, e deve essere affrontata con il coltello tra i denti. E ciò che tenterà di fare domani, alle ore 15.00, il Sassuolo, che ospiterà l’Hellas Verona di Mandorlini, in tutt’altra situazione (sesto a pari merito con Torino e Parma). Sarà l’esordio di Malesani, chiamato a sostituire l’esonerato Eusebio Di Francesco, che un inizio di stagione confortante, ha smesso di dare sicurezza ai vertici del club. Sarà una partita ardua per entrambe le squadre, che vorranno entrambe riscattare le rispettive sconfitte subite nell’ultimo turno di campionato: il Verona sconfitto in casa dalla Roma, mentre il Sassuolo ha perso un’occasione d’oro per guadagnare punti su un diretto concorrente, quale è il Livorno.

E allora ecco che la partita di domani tra Sassuolo e Hellas Verona si prospetta un incontro pieno di emozioni. Queste le parole del neo tecnico del Sassuolo, Malesani: “L’approccio all’incontro per noi è fondamentale, ci serve la giusta cattiveria. Mercato? La società ha fatto il massimo, sono sereno per quanto riguarda la rosa: i nuovi vanno inseriti gradialmente. Verona? Non dobbiamo sottovalutarlo. I risultati stanno dando ragione a Mandorlini. Sensazioni? Ho entusiamo, spero di trasmetterlo alla squadra. Cannavaro? E’ convocato, vedremo domani se farlo giocare”

FONTE: CalcioNewsTime.com


Sassuolo-Hellas Verona, le probabili formazioni
Gara valida per la 22esima giornata del campionato di Serie A in programma domenica 2 febbraio 2014 alle ore 15.00
Scritto da Stefano Giovampietro il 1 febbraio 2014 alle 08:00.
QUI SASSUOLO - Continua l’opera di rifondazione del Sassuolo, a cominciare dall’allenatore Alberto Malesani, che ha rimpiazzato Eusebio Di Francesco. In campo ci saranno soltanto due reduci della cavalcata dell’anno scorso, ovvero Longhi e Berardi. Saranno invece ben 7 i giocatori arrivati a gennaio. Tutta la difesa sarà nuova, vista anche la squalifica di Antei. Giocheranno Mendes, Manfredini e Ariaudo. Larghi giocheranno Rosi e Longhi, mentre al centro esordiranno sicuramente Biondini e forse Brighi, appena arrivato da Torino. In attacco spazio subito a Floccari in coppia con Berardi. In panchina Zaza e Floro Flores.

Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Pedro Mendes, Manfredini, Ariaudo; Rosi, Brighi, Marrone, Biondini, Longhi; Berardi, Floccari. All. Malesani

QUI HELLAS VERONA- Terzini Cacciatore e Albertazzi, vista l’indisponibilità di Agostini. Al centro Sala insidia Gonzalez. In mediana Donati favorito su Cirigliano, con Romulo e Hallfredsson ai suoi fianchi. In attacco confermati Iturbe, Toni e Juanito Gomez, con Martinho che scalpita.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Moras, Albertazzi; Romulo, Donati, Hallfredsson; Iturbe, Toni, Juanito Gomez. All. Mandorlini

Sassuolo-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Daniele Gubbiotti il 31 gennaio 2014 alle 09:00.
Per Malesani sarà la prima sulla panchina del Sassuolo e dovrà cercare di segnare un’inversione di rotta per i neroverdi che nelle ultime 5 partite hanno portato a casa soltanto i 3 punti conquistati nel rocambolesco 4-3 contro il Milan. Il Verona, dal canto suo, sta conducendo un grande campionato se nelle ultime 5 partite ha guadagnato solo 6 punti è perché ha dovuto pagar lo scotto di affrontare nelle ultime 3 uscite Napoli, Milan e Roma.

I PRECEDENTI – Non ci sono precedenti nella massima Serie in casa degli emiliani; l’unico precedente in Serie A consiste nella gara d’andata di quest’anno terminata con la vittoria degli scaligeri per 2-0. Guardando ai precedenti assoluti il numero di incontri sale a quota 7 con un bilancio di 2 vittorie per i neroverdi, 3 per il Verona e 2 pareggi.

Luca Toni Verona PPLE STATISTICHE – L’Hellas Verona mostra una certa debolezza lontano dalle mura amiche con solo 8 punti su 32 totali conquistati in trasferta; il Sassuolo, d’altra parte, ha ottenuto 10 punti su 17 proprio in casa. I pericoli maggiori per la retroguardia neroverde possono venire dai soliti Toni e Iturbe, ma attenzione anche a Gomez e al sempre temibile – seppur usato ultimamente da Mandorlini con il contagocce – Raphael Martinho. La difesa veneta, invece, dovrà guardarsi le spalle in primo luogo dal capocannoniere del campionato, il giovanissimo Berardi, anche se Zaza e Sansone sono altrettanto temibili se in giornata.

Sulla carta il Verona ha gli strumenti e le potenzialità per portare a casa il risultato e giocando fuori casa la quota del 2 potrebbe risultare allettante; tuttavia va considerata la scarsa efficacia degli scaligeri fuori casa e soprattutto il cambio di panchina nel Sassuolo. In definitiva, escludendo la vittoria secca degli emiliani – che appare comunque improbabile – il risultato più prudente potrebbe essere il Gol o il Gol ospite.

FONTE: MondoPallone.it


SERIE A, SASSUOLO – HELLAS VERONA: la prima di Malesani
👤by Nicolò Rossoni 🕔30.gen 2014
La voglia di iniziar con il piede giusto di Alberto Malesani opposta al desiderio di continuare l’ottimo lavoro sin qui svolto di Andrea Mandorlini. Questa la chiave di lettura di Sassuolo – Hellas Verona, gara valida per la 22a giornata del campionato di serie A TIM 2013/2014. I padroni di casa si avvicinano alla sfida di domenica al Mapei Stadium dopo una settimana alquanto turbolenta, iniziata con la pesante sconfitta a Livorno nello scorso turno di campionato e proseguita con l’esonero di Eusebio Di Francesco dopo 19 mesi alla guida dei nero verdi. Il 18° posto in classifica con soli 17 punti e soprattutto la pessima tenuta difensiva della sua squadra (46 gol subiti, peggior difesa del campionato) sono stati fatali al tecnico pescarese. La società emiliana ha deciso di affidare le redini della squadra ad un allenatore esperto come Alberto Malsani, che ha vinto la concorrenza di Filippo Inzaghi, attuale tecnico della primavera del Milan. L’esperienza del neo allenatore sarà indispensabile per centrare quella salvezza tanto sperata da società e tifosi.

In casa Hellas Verona invece si respira un’aria decisamente diversa. Le convincenti prestazioni dalla squadra di Mandorlini hanno portato la formazione veronese ad occupare stabilmente la parte sinistra della classifica, tanto che l’Europa non è più un miraggio. L’Hellas Verona é la vera sorpresa del campionato, con il suo 8° posto a quota 32 punti, e dopo le tre sconfitte consecutive i gialloblù vogliono tornare alla vittoria. Unico precedente in serie A la gara dell’andata, che ha visto l’Hellas Verona prevalere per 2 a 0 con i gol di Martinho e Romulo, ma i tifosi neroverdi possono aggrapparsi alla storia: il Sassuolo infatti, in tutti i precedenti non ha mai perso in casa contro i gialloblù.

FONTE: CalcioNewsTime.com


Informazioni relative all’acquisto dei biglietti per Sassuolo-Hellas Verona di domenica
27 gen 2014
In merito all’incontro di calcio Sassuolo-Hellas Verona, 22esima giornata della Serie A TIM 2013/14, in programma Domenica 2 Febbraio 2014 alle ore 15 presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, il Sassuolo Calcio informa che la prevendita dei tagliandi è già attiva online su www.vivaticket.it, presso i punti vendita del circuito VivaTicket e presso le filiali del Banco San Geminiano e San Prospero delle province di Modena e Reggio Emilia.

L’acquisto dei tagliandi per il SETTORE CURVA OSPITI sarà possibile esclusivamente in prevendita, solo per i possessori della Tessera del Tifoso, al costo di Euro 20,00 + diritti di prevendita presso i punti vendita abilitati VivaTicket e nelle filiali abilitate del gruppo Banco Popolare.

Si ricorda, come da nuovo protocollo d’intesa sulla “Tessera del Tifoso” del 21 Giugno 2011, che i tifosi residenti nella regione Veneto, se non in possesso di Tessera del Tifoso, non possono acquistare biglietti per la partita Sassuolo-Hellas Verona.

SI INVITANO I TIFOSI A MUNIRSI DEL BIGLIETTO IN FASE DI PREVENDITA, al fine di evitare lunghe code alle casse dello stadio il giorno della partita (le vigenti normative sulla nominatività dei titoli di accesso hanno infatti allungato i tempi di emissione dei tagliandi). I botteghini del Mapei Stadium apriranno il giorno della partita tre ore prima del fischio d’inizio.

Si invita infine a portare con sé un documento d’identità, sia per l’acquisto del biglietto in prevendita che per l’ingresso allo stadio.

FONTE: Sassuolo2000.it


11:30 | 30/01
Serie A, 22^ giornata: Sassuolo - Hellas Verona, probabili formazioni
SERIE A SASSUOLO HELLAS VERONA PROBABILI FORMAZIONI DIRETTA/STREAMING - Inizia domenica la nuova avventura per Alberto Malesani, che nella giornata di ieri ha accettato l'incarico di allenare il Sassuolo. Per l'esperto tecnico veronese ci sarà subito una sfida particolare, visto che gli emiliani ospiteranno al Mapei Stadium proprio il Verona, la squadra del cuore di Malesani e che è reduce da quattro sconfitte consecutive. Una sfida fondamentale per entrambe le compagini, che qualche mese fa si giocavano la promozione in A e ora cercano punti per i rispettivi obiettivi.

COSI' IN CAMPO - La formazione del Sassuolo è in continua evoluzione e potrebbe essere definita solo nelle prossime ore, quando il mercato invernale chiuderà e si saprà con certezza come si comporrà la rosa a disposizione di Malesani. Il tecnico neroverde, almeno per la prima gara, non dovrebbe modificare nulla sul piano tattico, confermando il 4-3-3 con Nicola Sansone e il fenomeno Berardi al fianco del centravanti Zaza, mentre l'ultimo arrivato Sanabria dovrebbe partire dalla panchina per avere un impatto graduale sulla massima serie. Difesa ancora priva di capitan Terranova e di Acerbi, e che conterà su Ariaudo al posto dello squalificato Antei, mentre Chibsah è in vantaggio su Missiroli a centrocampo.

Il Verona si presenterà sul campo di Reggio Emilia con le assenze dei difensori Agostini e Maietta, con il capitano che si è infortunato domenica nel corso del match contro la Roma. Al suo posto tornerà al centro della difesa il greco Moras e potrebbe trovare posto il giovane Albertazzi (in ballottaggio con Marques), con Gonzalez e Cacciatore ancora confermati sulle corsie laterali e Donati da schermo davanti alla difesa, in luogo di Donadel. Pochi dubbi anche in attacco, con Martinho che insidia il posto di Juanito Gomez nel tridente, che verrà completato dal bomber Toni e dall'argentino Iturbe, entrambi alla ricerca di riscatto dopo l'ultimo mese negativo in fase realizzativa.

PROBABILI FORMAZIONI
SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Rosi, Manfredini, Ariaudo, Longhi; Biondini, Marrone, Chibsah; Berardi, Zaza, N. Sansone. A disposizione: Pomini, Perilli, Pucino, Bianco, Mendes, Ziegler, Missiroli, Sanabria, Farias, Floro Flores, Schelotto. Allenatore Alberto Malesani.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Marques, Moras, Cacciatore; Romulo, Hallfredsson, Donati; Iturbe, Toni, Gomez. A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Cirigliano, Donadel, Martinho, Jankovic, Longo, Cacia. Allenatore Andrea Mandorlini.

IN TV E IN RADIO - La sfida tra il Sassuolo e il Verona sarà visibile sui canali del bouquet Sky (Sky Calcio 4, canale 254) e ascoltabile sulle frequenze di Radio 1 Rai, durante la trasmissione "Tutto il calcio minuto per minuto".
by Francesco Cammuca

21:44 | 28/01
Sassuolo, seduta differenziata per Manfredini
SASSUOLO MANFREDINI ALLENAMENTO SERIE A – Il Sassuolo torna ad allenarsi dopo la brutta sconfitta subita a Livorno che è costata l'esonero ad Eusebio Di Francesco. Questo pomeriggio i neroverdi hanno ripreso la preparazione in vista dell'impegno casalingo di domenica contro l'Hellas Verona, altra partita fondamentale da non sbagliare assolutamente. Sul campo dello Stadio Ricci gli emiliani hanno effettuato riscaldamento, giochi di posizione e partitella finale. Lavoro differenziato per Thomas Manfredini.

IL PROGRAMMA – Il programma di domani, secondo quanto riportato dal sito web ufficiale, prevede una doppia seduta sempre allo Stadio Ricci. Nella giornata di domani è attesa anche l'ufficialità per il nuovo allenatore con Alberto Malesani che al momento è in pole, anche se prima verrà fatto un ultimo tentativo per Pippo Inzaghi.
by Alessandro Pistolesi

17:18 | 28/01
Chievo, Rubin: «Via dal Verona perchè...»
CHIEVO VERONA RUBIN VERONA - Matteo Rubin è l'ultimo volto nuovo arrivato al Chievo. L'esterno difensivo sinistro è rimasto nella stessa città, avendo fatto parte della rosa del Verona nella prima parte della stagione, e nella conferenza stampa di presentazione ha chiarito le motivazioni che lo hanno spinto ad approdare alla corte di Eugenio Corini, dove Rubin spera di trovare più spazio.

NON VOLEVO RESTARE - «Il Chievo è una squadra importante - ha esordito Rubin, come riportano i colleghi del Corriere dello Sport - . Sono qui per il rilancio, ci sono tanti giocatori che sono partiti qui per arrivare in grandi club. Spero di restare. Ero andato a Verona con prospettive diverse, ci sono rimasti male per il mio addio. Non giocavo per scelte di qualcun altro. Sono sempre stato benissimo, sono sei mesi che sto al massimo. Non è bastato. Salvezza? Sarà dura come l'anno scorso».
by Francesco Cammuca

FONTE: CalcioNews24.com


Sassuolo, ufficiale Malesani. Esordio contro il 'suo' Verona: avrà Floccari e Sanabria
Dopo il no del Milan per Inzaghi, il patron Squinzi ha scelto il tecnico protagonista l'anno scorso di un esonero lampo a Palermo. L'ex Lazio si allena già col gruppo, ufficiale il prestito del talento del Barcellona
Sassuolo, 29 gennaio 2014 - Il Sassuolo ha scelto Alberto Malesani. E' lui il nuovo allenatore, arrivato al posto dell'esonerato Di Francesco, scelto dal patron Squinzi per tentare di raggiungere una difficile salvezza. Il tecnico veronese ha diretto nel pomeriggio il suo primo allenamento (con il nuovo acquisto Floccari in gruppo, mentre Sanabria, in prestito dal Barcellona via Roma, raggiungerà i suoi compagni nelle prossime ore) e verrà presentato alla stampa domani (giovedì).

Reduce dall'esperienza lampo della scorsa stagione con il Palermo, chiamato a febbraio e licenziato dopo tre partite da Zamparini, Malesani torna dunque su una panchina di serie A dopo una trattativa passata per il rifiuto del Milan di liberare Pippo Inzaghi e i contatti con Ciro Ferrara, che ieri sembrava in pole position.

Sessant'anni a giugno, in carriera ha allenato anche Chievo, Fiorentina, Parma, Verona, Modena, Panathinaikos, Udinese, Empoli, Siena, Bologna e Genoa. In questa serie A, sarà un'ex di ben sette squadre: esordirà domenica in casa proprio la squadra della sua città, il Verona. Il Sassuolo occupa il terzultimo posto con 17 punti, ma ad una sola lunghezza di distanza da Bologna e Chievo che lo precedono nella corsa per la salvezza.

FONTE: QN.Quotidiano.net


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Sassuolo-Verona - Tanti volti nuovi per Malesani
01.02.2014 07.10 di Daniel Uccellieri
Il Sassuolo riparte da Malesani, arrivato in settimana dopo l'esonero di Di Francesco. Per l'ormai ex allenatore dei neroverdi è stata fatale la sconfitta subita sul campo del Livorno. Esame subito impegnativo per Malesani, che trova sulla sua strada una Verona desideroso di tornare a fare punti, dopo le tre sconfitte con Napoli, Milan e Roma. Tante novità in casa Sassuolo, squadra scatenata nel mercato di gennaio.

COME ARRIVA IL SASSUOLO
Piccolo problema in difesa per il Sassuolo, con Malesani che dovrà fare a meno dello squalificato Antei. Al suo posto dovrebbe partire Mendes, arrivato in questa finestra di mercato dal Parma. Confermato al centro Manfredini, nonostante le ultime prestazione non eccellenti, con Ariaudo a completare in reparto. Centrocampo a cinque, con Rosi e Ziegler sulle fasce, mentre in mezzo troviamo l'arcigno terzetto formato da Biondini, Marrone e Brighi. In attacco Berardi è sicuro di un posto da titolare, mentre Floccari e Zaza si giocano la seconda maglia, con l'ex Lazio leggermente favorito. In porta spazio ovviamente a Pegolo.

COME ARRIVA IL VERONA
Brutte notizie per Mandorlini, che dovrà rinunciare a Maietta e Agostini, entrambi infortunati. Davanti alla porta difesa da Rafael spazio alla coppia formata da Marques e Moras, mentre sulle fasce ci saranno Cacciatore e Gonzalez. Il centrocampo, orfano di Jorginho, passato al Napoli in questa sessione di mercato, sarà formato da Donati, Romulo e Halfredsson. In attacco Toni ed Iturbe partiranno titolari, con Juanito e Martinho pronti a contendersi una maglia.

SERIE A
A ogni gara il suo... numero! Cifre e curiosità da 22° turno di A
01.02.2014 07.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
1899 - I gol casalinghi messi a segno dal Bologna in Serie A da quando esiste il girone unico. Segnando almeno una rete questo pomeriggio la squadra rossoblu raggiungerebbe (o scavalcherebbe nel caso di più reti) il muro dei 1900. Bologna-Udinese.

8 - Le volte in cui questa sfida s'è conclusa 0-0. Nei 33 precedenti in Sardegna è questo il risultato più frequente. Cagliari-Fiorentina.

3 - i gol messi a segno dal Milan nelle due gare di campionato con Seedorf in panchina. I rossoneri, che hanno conquistato due vittorie, sono andati a segno sempre nei minuti finali. Milan-Torino.

20 - I punti conquistati dal Napoli nelle dieci trasferte fin qui disputate. La squadra partenopea è terza in questa speciale graduatoria insieme all'Atalanta. Atalanta-Napoli.

2 - I punti di distacco in classifica tra le due compagini. Si affronteranno al Massimino le ultime due squadre in graduatoria. Catania-Livorno.

6 - Le sconfitte casalinghe del Chievo in dieci partite fin qui disputate. Quella clivense è la squadra col peggiore rendimento interno. Chievo-Lazio.

0 - Le sconfitte casalinghe della Roma nelle undici gare fin qui disputate. La squadra giallorossa e la Juventus sono le uniche che non hanno ancora perso tra le mura amiche in campionato. Roma-Parma.

12 - I gol messi a segno da Domenico Berardi. Il giovane attaccante del Sassuolo è l'attuale vice-capocannoniere della Serie A. Sassuolo-Verona.

23 - I punti di distacco in classifica tra Juventus e Inter. Nell'era Conte non c'è mai stato un distacco così ampio tra queste due squadre prima del fischio d'inizio dello scontro diretto allo Juventus Stadium. Juventus-Inter.

4 - I precedenti in Serie A tra i due allenatori. Il bilancio è di un successo a testa e due pareggi. Genoa-Sampdoria.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


02.02.2014
L'Hellas al Giglio per invertire la rotta nella tana del «Male»
L'influenza ferma Donati, torna Moras, convocato anche Marquinho «Una partita molto delicata, loro hanno rivoluzionato tutto l'organico»

Non c'è dubbio, la rotta va invertita. In attesa di farlo sul campo, Andrea Mandorlini ha cambiato qualcosa anche nelle conferenze prepartita. Solo scaramanzia? Mah, il tecnico dell'Hellas dice che lui non ci crede più di tanto ma ieri pomeriggio s'è presentato senza la solita giacca blu con tanto di stemma ufficiale - che l'aveva accompagnato fin qui - e ha indossato una felpa sportiva con i loghi degli sponsor gialloblù. «Sarà una partita delicata ma andiamo a Sassuolo per fare punti», taglia corto il mister romagnolo. Le tre sconfitte consecutive con Napoli, Milan e Roma ci possono anche stare ma pesano sul morale del Verona. «Ogni partita ha una storia diversa ma ci manca il risultato - ammette l'allenatore - per questo dobbiamo ripartire con il passo giusto anche se troveremo una squadra molto rinnovata, hanno preso undici giocatori nuovi che vorranno subito fare bella impressione. E poi è arrivato un mister come Malesani, conoscete il «Male» meglio di me, è lì da pochi giorni ma avrà già trasmesso il suo carattere alla squadra».
Chiuso il mercato, l'Hellas può tirare un sospiro di sollievo.

«Finalmente - sorride Mandorlini - questa è una sessione di mercato di riparazione e considerato quello che ha fatto la squadra finora il Verona non aveva bisogno di grande rivoluzioni. Sono arrivati tre rinforzi, uno per settore, adesso li valuteremo ma sono sicuro che ci daranno una mano. Ovviamente le voci non regalano tranquillità ai giocatori, non possono tapparsi le orecchie». Marquinho è già stato convocato e andrà in panchina con il Sassuolo. «Ho parlato con lui poco fa - spiega Mandorlini - mi ha detto che preferisce giocare in mezzo al campo ma nella Roma ha giocato anche largo, da esterno nel tridente offensivo, vedremo che cosa fare. Comunque ho già capito che lui è un giocatore duttile, abbiamo seguito ancora la nostra filosofia di portare a Verona ragazzi in grado di fare ruoli diversi». Infortunati Maietta e Agostini, Mandorlini ritrova Moras e Albertazzi per la sfida del «Giglio» di Reggio Emilia, ora Mapei Stadium. Solita difesa a quattro, Cacciatore o Gonzalez sulla destra, Albertazzi a sinistra.

Fermo per influenza Donati, Cirigliano riprenderà in mano le redini del centrocampo, Romulo e Hallfredsson dovranno dare una mano al giovane argentino, in avanti sempre bomber Toni con Iturbe a destra e Juanito Gomez a sinistra anche se non si può escludere l'impiego dal primo minuto di Martinho che aveva realizzato la rete del vantaggio gialloblù nella gara d'andata. Una sfida molto delicata per il Sassuolo, può diventare l'ultima spiaggia per gli emiliani nella corsa alla salvezza. «Non vogliamo essere arroganti o presuntuosi ma in questo momento Hellas e Sassuolo hanno obiettivi diversi - sottolinea - se noi battiamo gli emiliani siamo praticamente già salvi e questa mi sembra una cosa molto positiva, non dimentichiamoci che siamo una neopromossa e che abbiamo già raccolto 32 punti. Dobbiamo partire da questo bottino non per rilassarci ma per fare ancora meglio, per arrivare prima possibile, anzi prima degli altri, a quota 40, il nostro scudetto».
Alla fine una «frecciata» dedicata a Rubin, il terzino che qualche giorno fa ha lasciato il Verona e s'è accasato al Chievo. «Ho sentito quello che ha detto alla presentazione - conclude - ha fatto presente che non giocava perchè le scelte le facevo io. Certo, qui le decisioni le prendo io e sono un allenatore che mette in campo i giocatori intelligenti...».
Luca Mantovani

30.01.2014
Sogliano «stringe», è questione di ore
Si allontana Sforzini, che potrebbe arrivare in cambio di Cacia. Adesso il Pescara ha preso tempo per via dell'ingaggio del cannoniere gialloblù

Marquinho ha finalmente la mente sgombra. Il Genoa non c'è più, rifiutato per la seconda volta nonostante un intermediario di lusso come Burdisso, suo compagno alla Roma fino a qualche giorno fa. Ci ha provato in tutti i modi il Grifone, che già ai primi di gennaio aveva bussato alla porta dell'Hellas per avere la metà di Martinho.
Neanche l'Inter c'è più, dopo aver chiuso con D'Ambrosio del Torino e l'inseguimento dell'anno scorso rimasto però isolato. Resta il Verona, punto e basta. Sean Sogliano ieri non ha frequentato i soliti hotel milanesi, quelli più in vista. Tutto sottotraccia, lontano dalle luci. Per Marquinho il diesse del Verona ha continuato però a lavorare sodo, trovando definitivamente l'accordo con la Roma sulla base del prestito con diritto di riscatto della metà secondo una formula che permetterà al club fra sei mesi di avere in mano qualcosa di concreto e al brasiliano di rimanere aggrappato alla casa-madre.

IL DIETRO LE QUINTE. Non è stata una trattativa facile, fra mille cavilli da sbrogliare ed una concorrenza che, seppur velata, non ha mai abbandonato Marquinho. Il Verona ha le carte in regola per chiudere l'affare già oggi, Sogliano non vuole aspettare più di tanto. La questione è andata avanti già troppo tempo, considerato che ogni ritardo è dipeso finora solamente dalle esitazioni di Marquinho, sempre convinto in cuor suo di valere i massimi livelli. Improbabile comunque che qualche attore nuovo in queste ore faccia saltare il banco, anche se il mercato è pazzo e questo di gennaio sfiora la pura follia. La cura nei particolari e il terreno preparato da Sogliano sono una sufficiente assicurazione, a prova di colpo di scena. Hellas e Roma si sono già dati la mano. Adesso manca solo il sì di Marquinho, sempre titubante ed in attesa di chissà cosa. Da escludere una sua permanenza alla Roma, dove sarebbe una riserva sicura in una squadra che gira a mille e che a sinistra, proprio nella zona di sinistra, ha visto arrivare anche Bastos, pupillo del tecnico Rudi Garcia.

ATTACCO IN FERMENTO. Al Verona non andrà Nando Sforzini, punta del Pescara ma soprattutto fedele pedina di Mandorlini ai tempi del Cluj. Sforzini si muove solo per la Serie A, ha rifiutato tre anni e mezzo di contratto a Modena e senza una chiamata dalla categoria superiore rimarrà dov'è. E Cacia, eventuale merce di scambio, ha un ingaggio lontano dai parametri di un Pescara che non ha intenzione di dannarsi l'anima nemmeno per garantire a Cacia un contratto a lunga gittata, magari il canonico triennale per uno che a giugno va in scadenza e ha già superato i trenta alla carta d'identità. Per il ruolo di vice-Toni non è più sul mercato Ezequiel Rescaldani del Velez Sarsfield, tesserato dal Malaga.

VARIE ED EVENTUALI. Per il ruolo di esterno destro di difesa si è parlato moltissimo ieri in Argentina del passaggio all'Hellas di Ivan Pillud, che l'Espanyol ha mandato in prestito al Racing Avellaneda, dov'è compagno di squadra di Matias Cahais, adocchiato da Sogliano quest'estate come possibile alternativa a Maietta e Moras. Una pista calda dall'altra parte dell'oceano, fredda invece in Italia anche se ieri a Milano il suo nome circolava con insistenza. Il Verona ha inoltre tesserato Amadou Samb, attaccante senegalese di 24 anni svincolato dal Chievo, l'ultima stagione in Albania con il Teuta, che potrebbe presto essere ceduto all'estero (Bulgaria?) e liberare un posto alla casella degli extracomunitari, allargando quindi il ventaglio di scelte sul mercato.

ANDATA E RITORNO. Il Verona ha trovato una nuova sistemazione per Andrea Cocco, girato quest'estate in prestito alla Reggina e da qui a fine stagione invece al Beira Mar, nella seconda divisione portoghese. All'Hellas è rientrato dal prestito alla Paganese il centrocampista sloveno Dino Martinovic, che il Verona acquistò a dicembre di due anni fa dall'ND Gorica, ora girato al Lugano. Sogliano non si ferma un secondo.
Alessandro De Pietro

29.01.2014
Sogliano cerca il vice Toni
Quasi scontato l'arrivo di Marquinho, piace molto Giannetti (Siena) che potrebbe essere parcheggiato allo Spezia, sempre più «satellite» dell'Hellas

Mai come stavolta si va in volata. L'aveva detto Sean Sogliano, già in tempi non sospetti. Tutto negli ultimi due giorni di mercato. Dura vivere una settimana così, fra gente con la valigia in mano ed altri che aspettano la telefonata giusta per raggiungere Peschiera. La spettacolarizzazione del pallone è anche questo. Tanto fumo e poco arrosto. I riflettori sono più sugli hotel milanesi che sui campi. Gli allenatori, Mandorlini compreso, costretti a stare al gioco. Il Verona sta lavorando su più fronti, ma non è facile. Gli intoppi sono dietro l'angolo.

LONGO AI SALUTI. La Liga è nel destino di Samuele Longo, fino a qualche giorno fa ancora parcheggiato a Verona ma sempre deciso a privilegiare una soluzione diversa dall'Hellas. Longo da giugno sarà un giocatore per metà del Verona, scommessa che Sogliano è sicuro di vincere quando il ragazzo crescerà e metterà in mostra tutto il suo potenziale. Se il mercato fosse rimasto in silenzio il Verona si sarebbe tenuto volentieri Longo, magari promuovendolo subito a vice di Luca Toni. Il Rayo Vallecano però ha alzato la voce. E l'Inter, proprietaria per ora di tutto il suo cartellino, non poteva far finta di niente, considerato che in Spagna Longo potrà rigenerarsi ed incamerare presenze preziose che al Verona non erano così garantite.

BOMBER IN BILICO. La partenza di Longo si aggiunge a quella sempre più probabile di Daniele Cacia, soluzione che il Verona ha di fatto avallato così come il bomber dell'ultima Serie B, più volte determinato a restare ma che qualcosa di diverso avrà pensato dopo le ultime gare. Mandorlini vorrebbe un'alternativa con caratteristiche più aderenti a quelle di Luca Toni. L'idea di Nando Sforzini del Pescara è soprattutto sua, magari con Cacia sull'Adriatico in uno scambio quasi alla pari. Il mercato delle punte però è il più complicato in assoluto, quello che si risolve solo in extremis e quello che sa darti anche i maggiori colpi di scena. A Palermo nessuno lascerà partire Abel Hernandez, pallino di mezza Serie A e non solo di Sogliano. Sergio Floccari, certo non la più economica delle alternative, ha ormai preso la strada del Sassuolo con cui solo le grandi possono restare al passo quanto a ingaggi e spese fuori dal normale, almeno per chi deve ottenere solo la salvezza. Tanto mercato ha anche Ezequiel Rescaldani, prima punta argentina con passaporto comunitario del Velez Sarsfield che ha tanti estimatori in Italia (Genoa in primis) ma anche in Spagna. Il Verona l'ha adocchiato, visionato, soppesato senza però rimanerne convinto fino in fondo.

ATTESA-MARQUINHO. Da Roma arrivano segnali chiari. Marquinho ha scelto l'Hellas, vincitrice in volata sul Genoa e su altre piazza mai davvero prese in considerazione dal poliedrico mancino brasiliano che però vuole aspettare fino in fondo un ritorno di fiamma dell'Inter, che spesso e volentieri l'aveva cercato un anno fa. Walter Sabatini, uomo mercato della Roma, non è in Italia, a caccia di giocatori per Garcia in giro per il mondo e senza avere più di tanto in testa Marquinho, che da qui a venerdì una strada diversa da quella della capitale comunque la prenderà. Sogliano ha lavorato molto sulla materia, ha ottenuto l'assenso del ragazzo e la benedizione della Roma, società che si conferma ancora una volta fra le migliori alleate dell'Hellas.

VICHINGO AI DETTAGLI. Non manca molto al rinnovo di Emil Hallfredsson, con la Roma tornato ai suoi migliori livelli al di là di un gol che può anche risvegliare le mire di qualche pretendente finora silenziosa (Cagliari ma anche Catania) ma che alla fine servirà solo a Mandorlini per avere maggiori certezze su uno dei punti fermi del centrocampo. Per lui c'è un contratto fino al 2016, pronto da firmare. Non è il primo pensiero di Sogliano, ma neanche l'ultimo. L'allungamento non è scontato, ma comunque molto probabile. A meno che l'arrivo di Marquinho venga visto come una chiusura ad Emil, che dalla sua però può avere l'infinita stima di Mandorlini.

OK GIANNETTI. Il Verona ha messo le mani su Niccolò Giannetti, talento offensivo fra i più in vista della Serie B con la maglia del Siena di Mario Beretta. Per lui si era fatto avanti il Catania, che per il suo tridente segue da tempo Rivas dello Spezia, proprio dove Giannetti potrebbe essere parcheggiato. Un'operazione interessante per il futuro. Una delle tante.

29.01.2014
Sassuolo, in arrivo Malesani
La società neroverde ha cercato anche Ferrara e Inzaghi, ma Galliani ha «bloccato» SuperPippo

SASSUOLO
Eusebio Di Francesco non è più l'allenatore del Sassuolo.
Alberto Malesani è in pole position per rilevarne l'eredità.
Oggi potrebbe arrivare l'ufficialità. E' stata anche ieri una giornata frenetica per la società neroverde, che dapprima ha bocciato la candidatura Ferrara, poi ha virato su Pippo Inzaghi. «Ci hanno chiesto Pippo ma abbiamo detto di no - ha confermato Galliani - ma Inzaghi è venuto ma non possiamo lasciarlo andare, sta facendo bene con la Primavera, è un mito e una leggenda del Milan, ha uno contratto fino al 2016 e non può andare via.

Ci spiace per il Sassuolo che ha presidente amico e nostro tifoso». Sono undici finora i cambi in panchina in Serie A.
L'ultimo tecnico esonerato, una settimana fa, era stato Perotti, chiamato sulla panchina del Livorno dopo l'esonero di Nicola e poi sostituito da Domenico Di Carlo. Il primo esonero in questa stagione era stato quello di Fabio Liverani, sollevato dalla guida del Genoa lo scorso 29 settembre e sostituito da Gian Piero Gasperini. Il 20 ottobre scorso era toccato appunto a Maran, dopo la sconfitta in casa del Cagliari, lasciare la panchina del Catania a De Canio. L'11 novembre aveva perso il posto Delio Rossi, sostituito alla guida della Sampdoria da Sinisa Mihajlovic solo il 20 del mese; poi, Giuseppe Sannino, che il 12 novembre aveva dovuto lasciare la panchina del Chievo a Eugenio Corini.

A fine dicembre c'era stato il ritorno di Edy Reja alla Lazio, dopo il licenziamento per giusta causa di Vladimir Petkovic. Con l'inizio del nuovo anno, hanno perso il posto quattro allenatori. Tra il 7 e l'8 gennaio c'è stato il turnover sulla panchina del Bologna, con Stefano Pioli sostituito da Davide Ballardini, poi il 13 hanno dovuto lasciare i loro incarichi Massimiliano Allegri, sostituito al Milan da Clarence Seedorf, e Davide Nicola, con il Livorno affidato ad Perotti. Domenica lo ha sostituito Di Carlo. Il 16 gennaio scorso, il Catania, dà il benservito a Luigi De Canio per richiamare Maran.

28.01.2014
Emergenza Hellas, Maietta out Sogliano a caccia di un difensore
Contatto con il Manchester per arrivare a Varela Una pista spagnola per Longo, riflettori su Giannetti Botta e risposta su twitter tra Castan e Moras

Inizia l'ultima settimana di trattative, tutti attendono i colpi che possono infiammare un mercato povero, almeno finora, di investimenti e grandi idee. Tra le società più attive, inutile negarlo, proprio l'Hellas soprattutto per le operazioni in uscita. L'accordo con il Napoli per la comproprietà di Jorginho ha lasciato il segno ma non sono passate inosservate le cessioni di Bianchetti e Rubin che hanno aperto un «varco» nel bunker difensivo. A maggior ragione adesso dopo l'infortunio di Mimmo Maietta nella partita con la Roma. Oggi il capitano sarà sottoposto agli esami di routine ma si parla di distrazione al quadricipite, un problema muscolare che potrebbe tener fuori il difensore almeno per un mese, in un momento molto delicato per il Verona. «Rientrare contro la Juve? Non ne voglio nemmeno parlare - ha detto ieri sera Maietta intervenendo a Lunedì nel Pallone di Tele Arena - non ho giocato nemmeno all'andata. Si vede che più se ne parla, più mi porta sfortuna. Scherzi a parte, sto un po' meglio, ma non posso dire niente finchè non faccio gli accertamenti. Poi stabiliremo con lo staff medico i tempi di recupero. Non penso che ce la farò in meno di venti giorni».

PUNTELLO IN DIFESA. Il diesse Sean Sogliano sta già correndo ai ripari, ha già spostato i riflettori su Guillermo Varela, giovane uruguagio che veste la maglia del Manchester United, e ora cerca un centrale per dare un'alternativa in mezzo all'area. Anche se, vista la gara con i giallorossi, crescono le quotazioni di Rafa Marques, il brasiliano ha giocato poco ma con la Roma ha evidenziato buone qualità tecniche e tanta personalità. Sembrava un sicuro partente e invece potrebbe diventare il primo acquisto di gennaio. Ovviamente gli «affari» potrebbero arrivare proprio negli ultimi giorni di mercato e Sogliano non ha nessuno intenzione di farsi trovare impreparato o sbagliare scelte per la troppa fretta. Anche perchè contro il Sassuolo dovrebbero rientrare anche Moras e Albertazzi che hanno superato la sindrome influenzale.

DUELLO SU TWITTER. A proposito di Moras, il giocatore greco si è confermato un buon difensore non solo in campo ma anche sul web. Domenica sera il centrale della Roma, Leandro Castan, aveva postato un messaggio molto offensivo su Twitter. «Complimenti a tutti - aveva scritto - , bella vittoria in un campo de M...». Immediata la replica della società gialloblù che ha chiesto le scuse ufficiali alla Roma. Dopo l'intervento del club Castan ha cercato di rimediare. «Mi riferivo alle condizioni del terreno di gioco», ha puntualizzato. Giustificazione in ritardo e poco elegante. Così Moras ha replicato al giocatore giallorosso sempre su Twitter. «Castan prima di scrivere conta fino a dieci...». Duello finito? Chissà? Appuntamento al prossimo tweet.

TUTTI ALL'ATTACCO. In attesa di un difensore, il Verona sta chiudendo l'accordo per portare Marquinho in gialloblù - c'è l'intesa con la Roma, manca quella con il giocatore - e ha chiesto informazioni di Niccolò Giannetti, giovane attaccante del Siena, molto vicino al Catania. Un'operazione condizionata dal possibile passaggio di Samuele Longo al Rayo Vallecano, dopo il Levante un'altra pista spagnola per il baby gialloblù ancora in comproprietà con l'Inter. Alla fine del mercato l'attacco del Verona potrebbe essere completamente rivoluzionato, anche Daniele Cacia è sul piede di partenza e metà Serie B si è messa in fila per averlo.

28.01.2014
«Attenzione, non siamo ancora salvi»
«Jorginho è andato via, Toni deve riprendere fiato e si è infortunato Maietta Non è un periodo positivo»

Nella testa del tifoso del Verona è passato di tutto questa settimana. La Roma e Mazzoleni hanno solo chiuso un cerchio complicato. Dalla Curva Sud sempre in diffida a Jorginho lontano da Verona, dal silenzio rumoroso di Mandorlini ai sospiri di un mercato dannoso a volte anche per la gente. Tante voci confuse e un po' di preoccupazione hanno attraversato le quattro ore e mezza di diretta di RadioVerona, iniziate con le prime previsioni fuori dal Bentegodi subito dopo il cappuccino e la brioche e finite con quel rigore senza senso, quando Torosidis è caduto per colpa del pallone deviato prima da Gonzalez.

Davide non sa da che parte andare: «Non vorrei ci fossimo seduti, una volta raggiunti i 32 punti. Sentirsi salvi sarebbe un errore madornale, ma poi perché accontentarci se possiamo ambire a qualcosa di più? Il tifoso ha il diritto di sognare, non vorrei che adesso tutto quanto fosse molto scientifico. Un punto qua, un punto là, superi i quaranta e poi lasci le vittorie a chi ne ha più bisogno. Ne rimarrei deluso». Emanuele resta a metà strada: «La Roma è fortissima, noi eravamo senza difesa, ma altre volte ho visto uno spirito diverso. Una luce che stavolta non si è accesa, anche se a spegnerla ci ha pensato Mazzoleni».

Claudio è in ansia per Maietta: «Il suo infortunio è molto peggio della sconfitta. Meglio perdere pure la prossima col Sassuolo e avere il capitano sano che vederlo accasciarsi in quel modo. Senza di lui non siamo il Verona». Sergio qualche errore lo trova: «Sul secondo gol abbiamo marcato malissimo Gervinho, era spalle alla porta ma ha avuto il tempo di girarsi, puntare l'uomo, fare una finta, un'altra e tirare. Gol preso da polli, ci fosse stato Mandorlini in campo l'avrebbe marcato meglio». Francesco passa al centrocampo: «Donati e Donadel devono cambiare passo, troppo lenti, non possiamo pensare di andare avanti senza alternative valide ora che non c'è più Jorginho. Dalla prossima Cirigliano deve giocare in pianta stabile».

Laura ha una preoccupazione forte: «Ci sta che Toni rifiati nel ritorno, Jorginho non c'è più. Sedici gol in tutto, è matematica. In difesa hai perso Maietta, il leader, e non vedo un sostituto all'altezza. Pessimista io? Guardo i fatti, il resto non mi importa». Marika vede più chiaro: «Ci sta di lasciarci le penne con Napoli, Milan e Roma. Ci sta anche di perdere con Sassuolo e Juve. Restiamo noi stessi, diamo fiducia a Sogliano che non ci ha mai tradito. La Roma ha lasciato in panchina Pjanic e Totti. Come potevamo pretendere di lottare alla pari? Per giunta con la difesa a pezzi. Abbiamo perso con la Roma, mica col Giulianova». A.D.P.

FONTE: LArena.it


Sassuolo-Hellas Verona: 21 convocati
Postata il 01/02/2014 alle ore 17:17
PESCHIERA DEL GARDA - Dopo la rifinitura mattutina allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 21 calciatori per la sfida contro il Sassuolo, in programma domenica 2 febbraio (ore 15) al "Mapei Stadium" di Reggio Emilia. Convocato anche il neo gialloblù Marquinho, mentre Pillud è in attesa del transfert internazionale.

Oltre agli infortunati Domenico Maietta e Alessandro Agostini, non è disponibile Massimo Donati a causa di una sindrome influenzale.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.

Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 98 Borra.
Difensori: 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 10 Hallfredsson, 6 Martinho, 30 Donadel, 2 Romulo, 14 Cirigliano, 17 Donsah, 26 Sala, 7 Marquinho.
Attaccanti: 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 15 Iturbe, 11 Jankovic.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "A Sassuolo per fare risultato" / VIDEO
Postata il 01/02/2014 alle ore 16:45
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate alla vigilia della sfida Sassuolo-Hellas Verona, 22a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il mercato? Sono arrivati dei giocatori, sapevamo cosa dovevamo fare in una sessione di riparazione. Noi non avevamo bisogno di tanto, abbiamo puntellato qualche reparto e avrò modo di conoscere i nuovi acquisti. Il Sassuolo ha, invece, cambiato moltissimo e domani penso faranno degli aggiustamenti con tanti calciatori che vorranno mettersi in mostra. L'arrivo di Malesani? Con il cambio della guida tecnica ci saranno delle incognite maggiori, sarà una partita delicata per noi ma anche per loro. Marquinho? Ho parlato con il calciatore, mi ha spiegato dove gli piacerebbe giocare, è un interno di sinistra e all'occorenza può essere schierato anche largo. E' un calciatore duttile, viene da una squadra importante ma sarà il campo a dare le sentenze. Gli altri arrivi? Avremo tempo per conoscerci, abbiamo sistemato l'attacco e Pillud ci darà alternative sulla fascia destra. La crescita di Cirigliano? Lui è il futuro davanti alla difesa. Il progetto non cambia, a Milano ha disputato una buona partita pur venendo da due mesi di inattività. Cos'è mancato in queste partite? Il risultato. Perdere non fa mai piacere, anche se ogni sconfitta ha la sua storia. Ci manca tornare a fare punti, la vittoria è determinante per ogni squadra. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto, avere la voglia di migliorarci giocando sempre bene le partite e arrivare il più in fretta possibile al nostro obiettivo, che restano i 40 punti. Ora ci aspetta una gara difficile, il Sassuolo occupa una posizione che non merita per il calcio espresso. Ma noi vogliamo fare risultato".
Ufficio Stampa

Sassuolo-Hellas Verona: numeri e curiosità
Postata il 01/02/2014 alle ore 15:00
Statistiche, numeri e curiosità della partita Sassuolo-Hellas Verona 22a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 ed in programma domenica 2 febbraio (ore 15) al "Mapei Stadium" di Reggio Emilia.

LE CURIOSITA’
Il Sassuolo è la formazione più fragile della Serie A. Tra il 60' ed il 90' (inclusi recuperi), i neroverdi hanno subito ben 17 gol.
Se dovesse scendere in campo, il difensore gialloblù, Evangelos Moras, raggiungerebbe quota 100 presenze in Serie A.
Dopo 21 giornate, l'Hellas Verona è la squadra (insieme al Napoli), che ha subito meno ammonizioni: 35

I NUMERI
Sono 2 i precedenti fra Malesani e Mandorlini da tecnici. Bilancio in equilibrio, con un successo per parte(entrambi interni).
Sono 5 i precedenti ufficiali tra le due squadre in Emilia, con bilancio di 3 vittorie del Sassuolo e 2 pareggi.
Zero precedenti fra Gervasoni ed i neroverdi. Un solo precedente, invece, con l'Hellas Verona: bilancio positivo, con una vittoria.
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 31/01/2014 alle ore 17:30
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento ed esercitazioni.

Tutti a disposizione, tranne Domenico Maietta che ha svolto una seduta in palestra, mentre Alessandro Agostini continua la fase riabilitativa dal suo infortunio.

IL PROGRAMMA
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 30/01/2014 alle ore 18:00
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento tecnico, esercitazioni e partita.

Tutti a disposizione, tranne Alessandro Agostini e Domenico Maietta che proseguono nella fase riabilitativa dai rispettivi infortuni. Non si è allenato Samuele Longo, in regolare permesso concesso dalla società.

IL PROGRAMMA
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta mattino
Postata il 29/01/2014 alle ore 14:35
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento mattutino per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto lavoro in palestra e trasformazione sul campo.

Tutti a disposizione, tranne Simon Laner che ha effettuato una seduta differenziata. Alessandro Agostini e Domenico Maietta proseguono la fase rieducativa dai rispettivi infortuni.

IL PROGRAMMA
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 28/01/2014 alle ore 18:15
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento e lavoro atletico.

Evangelos Moras e Michelangelo Albertazzi si sono allenati regolarmente con il gruppo, mentre Simon Laner ha svolto una seduta differenziata. Terapie fisiche per Domenico Maietta, Alessandro Agostini ha iniziato la fase rieducativa dall'infortunio.

Variazione nel programma settimanale: mercoledì 29 gennaio si svolgerà solamente la seduta mattutina (ore 11).

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta mattutina (ore 11)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Maietta e Agostini
Postata il 28/01/2014 alle ore 15:52
VERONA - In seguito agli accertamenti strumentali, eseguiti nella mattinata odierna, lo staff medico gialloblù ha verificato la condizione degli infortunati Domenico Maietta e Alessandro Agostini.

Domenico Maietta: evidenziata una lesione distrattiva del retto femorale destro di circa un centimetro. I tempi di recupero sono previsti in 40 giorni.

Alessandro Agostini: evidenziata una piccola lesione del muscolo semimembranoso destro. I tempi di recupero sono previsti in 15 giorni.
Ufficio Stampa

Peschiera: differenziato per Moras e Laner
Postata il 27/01/2014 alle ore 19:25
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento facoltativo per alcuni gialloblù, sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. Alla seduta erano presenti Evangelos Moras e Simon Laner (assenti nella sfida con la Roma) che, agli ordini del preparatore atletico Andrea Bellini, hanno svolto lavoro differenziato. Palestra, invece, per Bosko Jankovic.

Dopo la giornata di riposo concessa, tutta la squadra riprenderà gli allenamenti martedì 28 gennaio con una seduta pomeridiana (ore 15.30).

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Maietta: "Ritroviamo entusiasmo come squadra"
Postata il 27/01/2014 alle ore 23:30
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, Domenico Maietta, intervenuto telefonicamente alla trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "L’entusiasmo? Non ci manca e non ci è mai mancato. Abbiamo sudato tanto per arrivare in Serie A e sicuramente non ci può mancare adesso che finalmente l’abbiamo raggiunta. Il morale è a mille nonostante le sconfitte, che sono arrivate contro grandi squadre come Napoli, Milan e Roma. Però sono state delle settimane particolari a causa della partenza di Jorginho, i tanti influenzati e tutte queste voci di mercato. Sono cose che volenti o nolenti destabilizzano l’ambiente.

Le mie condizioni? Purtroppo mi sono infortunato in un punto fastidioso. E’ strana la dinamica perché ho solo fatto un lancio, nulla di particolare, eppure si è rotto qualcosa. Mi auguro sia uno stiramento di poco conto.

Le mie prestazioni? La cosa più importante è essere più concentrati degli altri. Le cose vengono da sole quando il gruppo è unito, anche le doti personali di ciascuno sono amplificate. Cerco sempre di dare il massimo, di stimolare i miei compagni, di imparare dagli errori.

L’arbitraggio di Mazzoleni? Non voglio dare nessun giudizio. Mi contengo e non dico niente. Anche perché se dico qualcosa vengo ammonito da casa. Sono il capitano e non posso parlare con foga.

La seconda parte del campionato? Un periodo negativo lo abbiamo avuto anche all’andata quando abbiamo perso tre partite di fila. E’ un momento anche particolare per via del mercato però a salvezza raggiunta potremo fare un gran girone di ritorno. Ci sono sul nostro cammino squadre alla nostra portata come Sassuolo o Parma, e altre ancora con cui dobbiamo giocarci la salvezza. Dobbiamo dimenticare la sconfitta e ripartire da Reggio Emilia.

Battere le grandi squadre? Quando fai la partita della vita, come a Milano, o giochi bene i primi 45 minuti, come con la Roma, è molto difficile lo stesso perché loro sfruttano ogni tuo minimo errore. Può andarti bene una volta, e porti a casa il risultato, ma devi avere anche la fortuna dalla tua parte.

Come sta Gonzalez? L’ho visto arrabbiato, giustamente, perché Torosidis è franato a terra come se gli avessero sparato. Anche a Milano, se fosse accaduto il contrario probabilmente non ci avrebbero dato il rigore. Non voglio fare polemica perché la palla era già fuori, l’arbitro non vedeva l’ora di fischiare il rigore. Ieri, invece, l’arbitro non vedeva l’ora di chiudere la partita. Purtroppo è successo a Gonzalez, ed è normale che sia rammaricato e arrabbiato, dato che Milano ha fatto una buona partita.

La natura dell’infortunio? Penso sia stata la casualità. In settimana mi sono allenato bene e non ho avuto raffreddore. So che è un infortunio strano. Mi sono posto molte domande, se avevo lavorato troppo, se ero stressato ma non ne sono venuto a capo".

Successivamente, il difensore gialloblù è intervenuto anche alla trasmissione "Lunedì nel pallone", in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "L'infortunio? Non sto benissimo, anche se pensavo peggio. Domani farò la risonanza magnetica, spero e mi auguro di avere belle notizie. Ho sentito un grande dolore, ma è normale, visto che il muscolo interessato è il retto femorale, il più grande ed il più importante della gamba.

La mia assenza contro la Juve? Purtroppo i colori bianconeri non mi portano molto bene, anche all'andata fui costretto a saltare la partita per infortunio.

La Roma? E' una grandissima squadra, fatta di campioni e con una panchina importante. Sono forti e solidi, ma ieri, con la rosa al completo, potevamo dargli fastidio. Anche contro il Milan abbiamo giocato bene, meritavamo qualcosa in più e e la siamo giocata fino alla fine.

L'arbitraggio di ieri? Mi ha fatto abbastanza arrabbiare, ogni decisione era a loro favore, ma ormai ho imparato a tacere e a non protestare. Tra venti giorni in campo? Lo spero".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Arrivare in fretta alla salvezza"
Postata il 27/01/2014 alle ore 10:30
MILANO - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "La Domenica Sportiva", in onda su Rai 2 e condotta dalla giornalista Paola Ferrari: “Gervinho? E’ un ottimo giocatore, ha buone qualità tra cui una grande rapidità. La partita contro la Roma? Abbiamo preso un gol evitabile alla fine del primo tempo, purtroppo l'infortunio di Maietta ci ha tolto l'equilibrio difensivo avuto fino a quel momento. Molto bello il secondo gol, anche se in quell'occasione potevamo essere più decisi nel raddoppio. La Roma è una squadra che ha un’idea di gioco importante, basilare, esaltata dalle qualità dei singoli. Complimenti a questa squadra che sa dove muovere la palla, sa attaccare e sfrutta al massimo le qualità delle sue punte. Hanno una grande determinazione, di risultati ne hanno fatto tanti, probabilmente se in questo campionato non ci fosse la Juventus sarebbero primi. La partenza di Jorginho? Ci vorrà tempo per assimilarla, era un giocatore importante, gli auguro di esserlo anche nel Napoli. Noi abbiamo due alternative: oggi ha giocato Donati, col Milan Cirigliano, e quest'ultimo rappresenta anche il nostro futuro. Non si poteva bloccare un giocatore importante come Jorginho, la società ha fatto bene a venderlo perché era il momento adatto. Il fattore casa? Il Bentegodi per noi è importante, sono a Verona da quattro anni e abbiamo vinto quasi il 90% delle partite in casa, il fattore campo è fondamentale per noi. I nostri obiettivi? Quello primario è la salvezza, non ci interessa altro. Ci sono ancora tante gare e noi ci crediamo, la mia squadra mi ha dato tante soddisfazioni e me ne darà ancora. Con tutte le grandi squadre abbiamo fatto degli errori e li abbiamo pagati cari. Chi vincerà lo Scudetto? Ho visto la partita di campionato e anche quella di Coppa Italia, e io direi la Juventus. Ha un vantaggio importante sulle inseguitrici anche se si è leggermente ridotto, ma rimane sempre la favorita, nonostante la Roma sia un’ottima squadra. Pazzini? Sono contento per Giampaolo, tornava da un infortunio e ha fatto un gol importante. Ho visto la felicità dei giocatori del Milan, hanno vinto due partite di seguito, la prima purtroppo contro di noi dove abbiamo concesso qualcosa di troppo solo nel finale. Però sono contento per lui, è un ragazzo fantastico così come Montolivo e penso siano importanti per la rinascita di questo Milan".
Ufficio Stampa

Peschiera: programma allenamenti
Postata il 27/01/2014 alle ore 12:00
PESCHIERA DEL GARDA - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per martedì 28 gennaio, alle ore 15.30, presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, dopo la giornata di riposo concessa, si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida contro il Sassuolo, in programma domenica 2 febbraio (ore 15).

IL PROGRAMMA
Lunedì: riposo
Martedì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Sassuolo-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Maietta e Agostini
Postata il 27/01/2014 alle ore 15:53
VERONA - Saranno effettuati, nella giornata di martedì 28 gennaio, gli accertamenti strumentali per verificare le condizioni fisiche degli infortunati Domenico Maietta (quadricipite destro) e Alessandro Agostini (flessore destro).

Lo staff medico gialloblù si riserva, in seguito a questi esami, una più accurata valutazione in merito ai tempi di recupero.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Il ritorno di 'Sandokan' MALESANI su una panchina di Serie A dopo un lungo anno durante il quale il mister bravo ma... 'Sfortunato' con l'HELLAS (squadra per cui tifa) si è dedicato alla produzione di vino

NON SERVIRÀ L'INTERVENTO CHIRURGICO PER 'PEPITO' ROSSI, sospiro di sollievo della FIORENTINA ma anche della Nazionale che forse potrà avere il capocannoniere della Serie A ai Mondiali in Brasile...

SCI: Nella gara di Coppa del Mondo a Schladming trionfa KRISTOFFERSEN, solo 7° MOELGG il migliore della 'Valanga Azzurra'

LEGA PRO: Dopo la farsa ed i fattacci dello scorso 10 Novembre la Commissione disciplinare della FIGC ha escluso i campani dal campionato...

IL CALCIO DEL FUTURO? Si giocherà sun un campo esagonale secondo un filosofo danese e saranno presenti tre squadre a gara che potranno coalizzarsi! Potrebbe essere... Ormai le abbiamo viste un po' tutte...

SERIE A: Nel posticipo rocambolesco 3 a 3 tra FIORENTINA e GENOA ma la direzione arbitrale farà discutere a lungo... Il giudice sportivo chiude la curva del CAGLIARI, multa a BALOTELLI per il gestaccio...

GIUSEPPE ROSSI NON DOVRÀ OPERARSI.
"PUÒ FARCELA PER I MONDIALI"

Mercoledì 29 Gennaio 2014
NEW YORK - Giuseppe Rossi potrebbe partecipare ai Mondiali in Brasile. L'attaccante della Fiorentina non dovrà operarsi. E' quanto è emerso dopo la visita di controllo eseguita in Colorado dal professor Richard Steadman, che ha evidenziato una buona stabilità del ginocchio infortunato infortunato il 5 gennaio nel derby col Livorno. Prima della fase riabilitativa sul campo il capocannoniere del campionato dovrà sottoporsi ad un nuovo controllo: la sollecitazione al legamento crociato operato due volte in passato, non ha avuto conseguenze tali da costringere Rossi ad un nuovo intervento. Anche dallo stesso entourage dell'attaccante si è voluto ribadire che Pepito non dovrà operarsi: questo significa che il suo rientro potrebbe avvenire nel finale di stagione in tempo per il Mondiale.

"FELICE". "Sono moralmente sollevato dopo l'incontro con il prof Staedman", ha commentato il giocatore sul suo profilo Facebook. "Adesso dovrò impegnarmi al massimo con la riabilitazione".

SLALOM SPECIALE, TRIONFA KRISTOFFERSEN
MIGLIOR AZZURRO MOELGG, MA È SOLO SETTIMO

Martedì 28 Gennaio 2014
SCHLADMING - Lo slalom speciale di coppa del mondo di Schladming è stato vinto a sorpresa dal norvegese di 19 anni Henrick Kristoffersen - primo successo in carriera - con il tempo di 1.47.43 davanti all'austriaco Marcel Hirscher in 1.47.61 ed al tedesco Felix Neureuther in 1.47.62. Mentre Patrick Thaler ha inforcato, miglior azzurro è stato - in una seconda manche che girava molto creando problemi a tanti atleti - Manfred Moelgg, settimo in 1.48.99. Per gli azzurri poi ci sono Giuliano Razzoli 13/o in 1.50.12, Christian Deville 18/o in 1.50.49 e Riccardo Tonetti 26/o in 1.53.49. La coppa del mondo uomini nel prossimo fine settimana fa tappa a St Moritz dove - ultimi appuntamenti prima di Sochi 2014 - sabato ci sarà una discesa e domenica un gigante in sostituzione delle gare cancellate a Garmisch-Partenkirchen per mancanza di neve.

"CAMPO ESAGONALE E TRE SQUADRE IN
CAMPO": SARÀ COSÌ IL CALCIO DEL FUTURO?

Lunedì 27 Gennaio 2014
ROMA - Una sfida con tre squadre contemporaneamente in campo: è questa la rivoluzionaria proposta per il futuro del calcio del filosofo danese Asger Jorn.
L'uomo, appassionato di calcio, ha iniziato a praticare una speciale variante di questo sport: campo esagonale, costituito da tre aree identiche a fare da metà campo per tre squadre.
Jorn ha aggiunto: «In questo modo può cambiare tutto, a cominciare dalla tattica, che diventerà dipendente da alleanze e tradimenti: chi un minuto prima era un tuo amico, può diventare subito il peggior nemico». Effettivamente, con un sistema del genere, due squadre più deboli potrebbero coalizzarsi contro la più forte, ed i colpi di scena sono garantiti.

GIUDICE SPORTIVO: CHIUSA LA CURVA DEL CAGLIARI,
BALOTELLI MULTATO PER IL GESTACCIO

Lunedì 27 Gennaio 2014
ROMA - La Curva Nord del Cagliari chiusa per un turno con la condizionale per i versi razzisti nei confronti di Mario Balotelli. Lo ha stabilito il giudice sportivo, che ha fermato anche l'attaccante del Milan per un turno.

Poiché la curva dei sardi è stata punita per la prima volta, si legge nel comunicato, «l'esecuzione di tale sanzione è sospesa per un periodo di un anno con l'avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione».

Mario Balotelli - ammonito ieri per il gestaccio ai tifosi del Cagliari - è stato squalificato un turno e quindi salterà Milan-Torino. L'attaccante rossonero era già diffidato. Inoltre, dovrà pagare una multa di 10 mila euro.
Lo ha deciso il giudice sportivo che ha inflitto una giornata di squalifica anche a Luigi Buffon (Juventus) ed ad altri otto giocatori: Brivio e Carmona (Atalanta), Antei (Sassuolo), Coda e Greco (Livorno), Cossu (Cagliari), Dias (Parma), Nainggolan (Roma).

FIORENTINA, SUPER AQUILANI NON BASTA:
3-3 SHOW NEL POSTICIPO CONTRO IL GENOA

Domenica 26 Gennaio 2014
FIRENZE - Alla Fiorentina non è bastata la prima tripletta in carriera di Aquilani per superare il Genoa e portarsi a meno uno dal Napoli: contro i liguri è finita 3-3 dopo una partita battagliata fino all'ultimo e condizionata dalle decisioni dell'arbitro Tommasi e dei suoi collaboratori, fra rigori dubbi, gol viziati convalidati e altri annullati quando invece sembravano regolari. Il Genoa, ben messo e in palla, è passato due volte in vantaggio salvo poi farsi rimontare dalla squadra di Montella che a inizio ripresa è poi ha operato il sorpasso pregustando l'ottava vittoria interna di fila. Invece al 32' De Maio ha approfittato di uno svarione difensivo dei viola e ha sigillato il risultato sul 3-3 al termine di un'autentica altalena di emozioni. Al cospetto del ct Prandelli e del sindaco di Firenze e segretario del Pd Matteo Renzi Montella ha cercato di ovviare alle tante assenze (fra cui quelle per la prima volta di Borja Valero e Gonzalo Rodriguez) rilanciando Ambrosini e riportando Matri al centro dell'attacco. Gasperini ha fatto debuttare i neo acquisti Burdisso e De Ceglie a sostegno di Gilardino insieme a Konatè. La gara vibrante e senza troppi tatticismi è stata sbloccata al 27’ del primo tempo quando Antonelli è franato a terra per un presunto tocco di Neto (secondo le immagini tv sarebbe inesistente), Gilardino da dischetto ha fatto centro senza gioire per il suo passato in viola e il portiere brasiliano ha interrotto a 500’ l’imbattibilità. Pochi minuti e la Fiorentina pareggiava sempre su rigore, generoso, per un fallo di De Maio su Ambrosini, Aquilani non sbagliava ma la sua gioia durava poco visto che su una ripartenza Matuzalem innescava Antonini in sospetto fuorigioco, l'ex rossonero non falliva e dedicava il gol alla moglie Benedetta. Ma le emozioni continuava e prima dell'intervallo ancora Aquilani acciuffava il pari approfittando di una mischia in area che suscitava proteste tra i rossoblù.

SECONDO TEMPO Anche la ripresa si confermava arrembante e dal risultato incerto oltrechè costellata di errori arbitrali: Cuadrado chiedeva un altro rigore, Aquilani si vedeva annullare una rete per un fuorigioco che a molti non è parso così netto, Konatè colpiva il palo e quindi ancora Aquilani, come già Rossi contro la Juve, sigillava la sua serata con la terza rete personale su assist di Joaquin. Montella poi lo sostituiva per fargli raccogliere gli applausi del Franchi e faceva debuttare l'ex Manchester United Anderson, Gasperini inseriva forze fresche e il suo Genoa non sembrava arreso. E infatti poco dopo la mezz'ora approfittando di una svagatezza difensiva viola riportava in parità la gara con De Maio. Forse giusto così, ma la direzione di Tommasi farà discutere a lungo. ​

FONTE: Leggo.it


30.01.2014
Sassuolo, ecco Malesani per l'operazione salvezza
Dopo l'esonero di Di Francesco e i contatti con Ferrara e Pippo Inzaghi il diesse Bonato ha stretto i tempi per bloccare l'Alberto di S.Michele

L'ultimo ricordo è una faccia persa nel vuoto. Altro che la corsa sotto la Curva Sud. Lo sguardo assente di Alberto Malesani era quello di una città intera, dopo Piacenza ed una retrocessione illogica. Era il 5 maggio di quasi dodici anni fa. Tanto ci hanno messo gli dei del calcio per ridargli l'Hellas, anche se da avversario. Il Verona trova Malesani e il suo Sassuolo, matrimonio ufficiale dal primo pomeriggio di ieri dopo che il posto lasciato per forza libero da Eusebio Di Francesco era rimasto vacante per troppo tempo. Il Milan non ha liberato Pippo Inzaghi, che a Sassuolo sarebbe andato a piedi. Ciro Ferrara non ha voluto liberarsi dal contratto con la Samp, mentre Malesani già incontrato lunedì aspettava solo la telefonata giusta immerso fra i suoi vigneti, sulle colline di Montorio, dove il buon vino è un ottimo diversivo quando il pallone ti tiene in un angolo. Fino al via libera, la Modena-Brennero imboccata di corsa come ai tempi di Parma, quando anziché Magnanelli e Terranova andava ad allenare Buffon e Thuram. Lui la strada la conosceva già, in tempo per dirigere il primo allenamento e iniziare ad immagazzinare il calcio del Verona. Malesani non ha molto tempo.

DA ARCHITETTO A MANOVALE. Il calcio è strano, soprattutto se la squadra del tuo cuore è anche quella che ti ha provocato così tanto male. Fu solo per amore che Malesani accettò il Verona anche in Serie B, dopo aver incantato l'Italia nel girone di andata un anno prima al piano di sopra e fatto inalberare i buonisti del calcio dopo una serata che nessun regista cinematografico avrebbe potuto rendere più bella di quel che fu, compreso quello scatto ad abbracciare i suoi colori dopo la rimonta da 0-2 a 3-2 in un derby già scolpito nella storia. «Non sono di plastica io», rispose Malesani in diretta alla Domenica Sportiva quando Giorgio Tosatti gliene disse di tutti i colori per quell'esultanza fuori da certi canoni da salotto. All'epoca Verona era l'università del calcio, produceva idee che facevano invidia alle metropoli e rincretinivano i grandi media, quasi offesi nel dover dare le prime pagine ad Alberto Malesani e Gigi Delneri.
Il calcio però non è matematica. Ha mille variabili e l'allenatore ne muove solo una minima parte. Così, dopo aver tenuto orgogliosamente a galla il suo Hellas, Malesani imboccò la sua strada fra Modena, la Champions League col Panathinaikos, l'Udinese, l'Empoli, il Siena, il Bologna, il Genoa e il moribondo Palermo di un anno fa. Alla ricerca, spesso vana, di nuovi fertili terreni in cui far germogliare i suoi pensieri da precursore, quelli che però un contratto a tempo possono solo uccidere. Malesani trova adesso a Sassuolo il concentrato perfetto della sua vita in panchina: il sano pallone di provincia miscelato coi mezzi di una grande. Dovrà fare in fretta, il Sassuolo non può permettersi di sbagliare. Inutile scomodare le favole del calcio quasi di parrocchia se alle spalle hai una proprietà disposta a spendere oltre tre milioni per avere per cinque mesi appena uno come Alessandro Matri. Beati loro, diranno i comuni mortali. Malesani avrà molte garanzie, il resto spetta a lui sapendo che il Sassuolo potrà attingere da qui alle 23 di domani ad un mercato sconfinato per un presidente come Giorgio Squinzi alla guida di un impero come Mapei e sulla più alta poltrona di Confindustria.

COL CUORE IN MANO. Verona in fondo, al di là di qualche fischio stupido precipitato dalle tribune del Bentegodi, ha sempre amato Malesani, uno dei pochi a far fortuna nel calcio col sudore della propria fronte e la coerenza del suo credo. Dall'Olimpia Domiro e gli allenamenti di sera nella nebbia a Quinto in Prima categoria alla fierezza con cui si presentò nella sede della Fiorentina, dopo aver fatto grande il Chievo, pronto a consigliare Batistuta e Rui Costa dopo essere passato da Giordano e Spatari. Nessuno davanti alla televisione faceva il tifo per il Marsiglia, per il Milan o per la Fiorentina quando Malesani col Parma di Buffon, Cannavaro, Crespo e compagnia vinse Coppa Uefa, Supercoppa Italiana e Coppa Italia anche se lasciò per strada lo scudetto, primo vero obiettivo della famiglia Tanzi. A Mosca c'erano le ali di folla ad applaudire il suo Parma, uno dei ricordi che Malesani conserva ancora gelosamente in una bacheca costruita per accogliere coppe ma anche la ferocia del suo lavoro di campo e princìpi che hanno arricchito il povero calcio italiano. Malesani riparte di nuovo, a quasi sessant'anni. Stavolta proprio dall'Hellas. Il destino ha voluto così.

29.01.2014
L'Hellas domenica ritrova Malesani
È il nuovo allenatore del Sassuolo

VERONA. Il Verona avrà di fronte domenica Alberto Malesani, nuovo allenatore del Sassuolo al posto di Eusebio Di Francesco. «L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver affidato l’incarico di allenatore della Prima Squadra al sig. Alberto Malesani. Mister Malesani dirigerà oggi pomeriggio l’allenamento della squadra presso lo stadio Ricci di Sassuolo», il comunicato del Sassuolo, che ha consegnato la squadra a Malesani già per l'allenamento di oggi pomeriggio. Malesani ha allenato il Verona fra Serie A e Serie B dal 2001 al 2003.
Alessandro De Pietro

29.01.2014
Nocerina, ricorso contro esclusione
(ANSA) - SALERNO, 29 GEN - La Nocerina presenterà ricorso contro l'esclusione dal campionato di Lega Pro. Lo annuncia il dg della Nocerina Luigi Pavarese. 'Non riesco a spiegarmi - aggiunge Pavarese, squalificato per 3 anni e 6 mesi - come mai per la giustizia ordinaria sono parte lesa, mentre per quella sportiva sono io il mostro. E' una sentenza assurda. I nostri avvocati - dice Pavarese - stanno studiando il dispositivo della sentenza per poter presentare ricorso con procedura d'urgenza'.
GGI

29.01.2014
La Nocerina esclusa dalla Lega Pro
ROMA. La Nocerina è stata esclusa dal campionato di Lega Pro. Lo ha deciso la Commissione disciplinare della Figc, in merito al derby farsa con la Salernitana, disputato lo scorso 10 novembre e interrotto al 21’ per raggiunto numero minimo di giocatori in campo, dopo le minacce ricevute dai calciatori dagli ultrà molossi. La corte ha disposto anche la squalifica di dieci tesserati. La corte presieduta da Sergio Artico ha disposto anche l’inibizione per 3 anni e 6 mesi dell’ex presidente Luigi Benevento, del direttore generale Luigi Pavarese e del medico della società Giovanni Rosati. Squalificati per 3 anni e 6 mesi sia il tecnico Gaetano Fontana che il suo vice Salvatore Fusco e, per un anno, i calciatori Domenico Danti, Edmunde Etse Hottor, Iuzvisen Petar Kostadinovic, Franco Lepore e Lorenzo Remedi. Sono stati prosciolti invece i calciatori Davide Evacuo, Luca Ficarrotta, Davide Polichetti, Carlo Cremaschi, Celso Daniel Jara Martinez e Giancarlo Malcore.

29.01.2014
Derby farsa, Nocerina esclusa da Lega Pro
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Nocerina esclusa dal campionato di Lega Pro: lo ha deciso la Commissione Disciplinare della Figc, in merito al derby farsa con la Salernitana dello scorso 10 novembre interrotto al 21' per raggiunto numero minimo di giocatori in campo, dopo le minacce ricevute dai calciatori dagli ultrà. Squalificati 3 anni e sei mesi il tecnico Gaetano Fontana e il vice Salvatore Fusco, inibiti sempre 3 anni e sei mesi l'ex presidente Luigi Benevento, il dg Luigi Pavarese e il medico Giovanni Rosati.
PIO

FONTE: LArena.it


SERIE A
Il ritorno di Malesani dopo xXx: mercato e tempo a favore del tecnico
30.01.2014 08.30 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Tre pareggi. L'ultima esperienza su una panchina di Alberto Malesani è caratterizzata da appena tre partite ed altrettanti segni "X"; era il febbraio dell'anno scorso, il tecnico veniva chiamato dal Palermo al posto di Gasperini, ma dopo aver pattato contro Pescara, Chievo e Genoa era costretto già a salutare il Barbera. Passato un anno, il tecnico veronese trova una nuova panchina, quella del Sassuolo, con lo stesso compito di tirar su la squadra dalla zona retrocessione. La società si è data molto da fare sul mercato per migliorare una rosa che già sembrava non male, anche se forse non all'altezza della Serie A: sono arrivati Ariaudo e Manfredini per la difesa, Rosi per l'esterno, Biondini per il centrocampo e Sansone, Sanabria e Floccari (in arrivo) per l'attacco.

Il primo compito di Malesani sarà probabilmente quello appunto di riportare tranquillità nello spogliatoio e anche di gestire nuovi e vecchi giocatori (Di Francesco era stato accusato di aver messo subito in campo tutti i freschi arrivi). Ma il tecnico dovrà anche valutare bene il calendario, che non si prospetta amichevole: considerando le prime tre partite (quelle che sono bastate al Palermo per esonerarlo), il Sassuolo incontrerà Verona e Napoli in casa e Inter fuori casa. Malesani dovrà ritrovare in fretta il contatto con il calcio di Serie A, dove l'ultima stagione completa è quella, comunque travagliata, a Bologna nel 2010/2011.

E anche il Sassuolo di tempo non ne ha moltissimo. La classifica parla chiaro, anche se al momento non è così tragica: terz'ultimo posto ad un solo punto da Bologna e Chievo Verona, con altre possibili "prede" a pochi punti in più. Magari anche su questo potrà lavorare e giocare Malesani, un utilizzo delle forze dove serviranno maggiormente; al momento non tutte le partite sembrano finali.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

HELLAS VERONA 3-1 AVELLINO

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