MANTO DEL 'BINTI' la lega ordina 'Sostituitelo al più presto!', dopo meno di 6 mesi il misto sintetico ha già fallito... MASTINO DEL BENTEGODI, Luca TONI sempre più leader. GIRO DI VITE AL TIFO VIOLENTO, anche a Verona agenti di polizia all'interno dello stadio. MERCATO: MARQUES in uscita, KHRIN in stand-by, SAPONARA più HELLAS che EMPOLI...


News gialloblù... +   -   =

LA LEGA ORDINA 'Sostituite al più presto il manto del Bentegodi!' e anche per il misto sintetico, rifatto ad inizio campionato tra squilli di trombe, è già ora di cantare il de profundis

MASTINO DEL BENTEGODI, anche nel derby il più votato è stato TONI che allunga così in classifica generale...

GIRO DI VITE AL TIFO VIOLENTO, Anche al 'Binti' saranno presenti agenti di polizia all'interno dello stadio...

GIOVANI TALENTI CRESCONO... Dall'ASD MEDAGLIE D'ORO BARLETTA ecco il giovanissimo Ruggiero NAPOLETANO baby-talento classe 2003 che si è distinto al torneo di Monopoli che ha visto sfidarsi 22 società pugliesi affiliate all'HELLAS

MERCATO: Idea GALLOPPA per la mediana, il 29enne centrocampista è in uscita dal 'disastrato' PARMA e sarebbe seguito, oltre che dagli scaligeri, anche da TORINO e SASSUOLO...
Nella zona nevralgica del campo continuano i rumors anche su KHRIN, KURTIC e BRILLANTE ma la 'novità' sarebbe quello legato al 20enne turco Salih UCAN prelevato quest'estate dalla ROMA ma già corteggiato anche dai gialloblù a quel tempo: Il giovane talento non trova spazio nella capitale e potrebbe essere dirottato in prestito.
Da Brescia rimbalza la voce di un derby veronese per CARACCIOLO: Sull'attaccante centrale inseguito da una vita dal CHIEVO, si punterebbe anche l'attenzione dell'HELLAS per un dopo TONI sempre più vicino anche se Luca rimanda sempre ogni decisione a fine campionato.
Secondo l'esperto di mercato Gianluca Di Marzio BIANCHETTI, difensore in comproprietà tra INTER e VERONA, potrebbe essere il primo rinforzo del CAGLIARI di ZOLA che affiderebbe al capitano dell'Under 21 azzurra, sottoutilizzato da SARRI all'EMPOLI, le chiavi della retroguardia sarda...
Rientro al 'Binti' per CHANTURIA? Secondo qualche indiscrezione potrebbe anche succedere quella che però al momento appare più una suggestione di mercato che una vera e propria mossa nel reparto d'attacco dell'HELLAS...

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DICONO +   -   =

Marcello CARLI diesse dell'EMPOLI «...Bianchetti non parte. Non faremo niente in uscita e anche in entrata per ora è tutto fermo, ci concentriamo alla partita contro il Verona. Il mercato per noi passa in secondo piano in questo momento. Non pensiamo di fare cose importanti. Brillante? Lo conosciamo, è interessante ma a centrocampo siamo coperti e contenti dei nostri. Se esce qualcuno e ci sarà la nostra volontà allora faremo le nostre valutazioni. Saponara? E' un discorso che non ci riguarda»

Luca TONI sul calcio italiano, l'ultima maglia azzurra sfumata e... Il futuro «In Italia il ritmo è diverso, gli altri vanno al doppio e ormai troppo spesso ci sono partite... davvero brutte da vedere. Bisogna puntare di più sui settori giovanili e sugli italiani. Il cambiamento deve poi essere radicale. Qui, per esempio, i tifosi non possono andare in trasferta. Una delle cose più tristi per un calciatore è inoltre giocare una partita a porte chiuse: sentire la voce del raccattapalle è imbarazzante e ti fa passare la voglia... Ma del resto come può decidere cosa sia meglio per il calcio uno che non ha mai frequentato un settore giovanile? Sapete perché il Bayern funziona? Perché comandano Rummenigge e Hoeness, due che hanno fatto la storia del club. Da Vialli a Del Piero, Cannavaro, allo stesso Albertini: ce ne sono tanti. È brutto da dire, però io la politica la lascerei fuori dal calcio. È chiaro, abbiamo bisogno di loro per velocizzare le norme, ma è giusto che chi decide sappia di pallone. I Mondiali in Brasile? Ci credevo perché vedevo che fino all'ultimo Prandelli ha convocato gente che non era mai stata in Nazionale. Un conto è se punti su un gruppo come aveva fatto Lippi che, per esempio, in Germania ha portato Totti nonostante a inizio Mondiale avesse ancora problemi alla caviglia, se invece lasci aperte le porte a tutti, beh i discorsi cambiano. Forse ventuno gol sono stati pochi... Futuro? L’intenzione è di restare comunque nel mondo del calcio perché... È l'unica cosa di cui so parlare!» CalcioNews24.com



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Sasha BJELANOVIC ingaggiato dal PORDENONE nel Girone A di Lega Pro...

PREMIER LEAGUE: Il CHELSEA è Campione d'Inverno ma MOURINHO attacca gli arbitraggi



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Lotto celebra i 300 gol di Luca Toni
Una limited edition di scarpe da calcio per promuovere lo sport tra i giovanissimi


TREVIGNANO – 300 gol da professionista sono un traguardo importante che merita di essere celebrato non solo dal protagonista che li ha messi a segno, Luca Toni, ma anche dallo sponsor che accompagna l’atleta da più di 10 anni, Lotto Sport Italia.
E’ proprio per onorare questo momento che la partnership tra Lotto e Toni si esprime in una scarpa da calcio in edizione limitata in 300 esemplari: 50 di queste saranno dedicate a collezionisti, tifosi del bomber e giocatori desiderosi di emulare le gesta del campione. 250 saranno invece scarpini per dei piccoli, ma speciali, giocatori: l’azienda di Montebelluna e il campione hanno deciso infatti di donare queste calzature ai bambini selezionati dal progetto Dote in Movimento di Assosport, l’Associazione che rappresenta le aziende dello Sportsystem italiano.

Dote in Movimento ha come obiettivo il garantire a quanti più bambini possibili il diritto alla pratica dello sport, un progetto che per il 2014-2015 coinvolge quasi 600 giovani atleti della Regione del Veneto, tra i 6 e gli 11 anni, le cui famiglie hanno difficoltà a sostenere i costi per l’attività fisica. Questi ragazzi riceveranno da Dote in Movimento un voucher per praticare attività sportiva per l’anno scolastico in corso, presso una delle società iscritte al CONI che hanno aderito all’iniziativa.

250 tra i bambini che avranno scelto come disciplina il calcio riceveranno quindi le calzature ideate e realizzate da Lotto Sport Italia per celebrare i 300 gol di Luca Toni: non solo un augurio che tra loro ci possa essere qualche futuro campione del mondo, come il bomber in forza all’Hellas Verona, ma anche una conferma del grande valore sociale dello sport.

“Abbiamo scelto di celebrare il talento di uno dei nostri grandi testimonial ed uno degli sportivi italiani più grandi, autentici e amati dalla gente. – ha dichiarato Andrea Tomat, Presidente Lotto Sport Italia -. Lo sport è passione, coraggio e sacrificio, ma è anche valori, serietà e impegno. Da sempre la pratica e la competizione sportiva sono servite come esempio alle nuove generazioni. Questo spirito appare talvolta un po’ appannato, smarrito. Per questo ci fa molto piacere partecipare ad iniziative che sostengono l'immagine di uno Sport con la maiuscola. È quindi un grande onore per noi e ringraziamo Assosport con Dote in Movimento per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di sostenere concretamente i bambini di famiglie in difficoltà nella pratica sportiva assieme ovviamente a Luca Toni. Il nostro ringraziamento va anche a lui: siamo orgogliosi di essere al suo fianco da sempre, in un percorso che l’ha visto mettere in rete così tanti gol indossando scarpe Lotto.”

Data pubblicazione: 29/12/2014 Ultima modifica: 29/12/2014

FONTE: OggiTreviso.it


Serie A, eroi e bidoni: il bilancio degli acquisti estivi di VdS
MARCO CORRADI 29 DICEMBRE 2014 Fonte foto: calcionow.it
La prima parte della Serie A 2014-15 si è conclusa una settimana fa, con una nuova lotta a due per lo scudetto tra Juventus e Roma, un Parma a forte rischio retrocessione e molte squadre che possono ambire alle coppe europee, tra le quali spiccano le sorprese Genoa e Sampdoria, e non mancano le altalenanti Inter (a -6 dal terzo posto) e Milan, che sperano di ricevere nuova linfa dal mercato invernale: l’appuntamento col campionato è previsto per il 6 gennaio, ma nel frattempo Voci di Sport ha deciso di tracciare un bilancio degli acquisti estivi.

Top e flop, eroi e bidoni, chi si è ritagliato uno spazio da assoluto protagonista e chi invece ha profondamente deluso tra i giocatori arrivati nello scorso mercato? La redazione di Voci di Sport ha individuato 5 top e 5 flop, che si sono segnalati particolarmente in questo avvio di torneo, ed eccoli:

LA TOP-5:
1. Diego PEROTTI (Genoa): Senza dubbio il giocatore che più ha sorpreso in questo avvio di stagione, dopo essere arrivato a parametro zero dal Siviglia, che l’aveva scaricato dandolo per bollito e precedentemente rispedito anche in patria. Perotti invece si è rigenerato in Italia, ed una buona parte della classifica del Genoa è merito delle sue giocate e delle sue ottime sgroppate palla al piede, che spaccano le difese avversarie. Il Grifone ha resistito alle sirene del mercato, e Perotti resterà almeno fino a giugno per provare a realizzare i sogni europei del Genoa… #rinato

2. Radja NAINGGOLAN (Roma): Le sue doti, viste al Cagliari nelle passate stagioni, erano già note, ma nessuno si attendeva una tale esplosione da parte di un giocatore che, nei fatti, è diventato l’autentico leader in campo della Roma. Personalità, grinta, cattiveria agonistica ed ora anche precisione sottoporta: Nainggolan diventa sempre più completo, ed i tifosi giallorossi sperano che le big europee non si accorgano di lui per poterlo ancora ammirare all’Olimpico. P.s. Viene inserito in questa classifica, pur essendo arrivato a gennaio, perché ufficialmente la sua comproprietà è stata formalizzata in estate (e non si poteva lasciar fuori un protagonista così importante…). #gladiatoredeRoma

3. Jeremy MÈNEZ (Milan): Anch’egli arrivato a parametro zero come Perotti, anch’egli ritrovato dopo alcune stagioni buie. In rossonero Menez ha espresso tutto il suo talento e si è ritrovato sia a livello di personalità, diventando il leader del Milan, che a livello tecnico, ”costringendo” Inzaghi ad optare per il 4-3-3 col falso centravanti (Menez, appunto) per la sua strepitosa forma: una mossa che ha pagato, visto che il francese ex PSG e Roma ha segnato sin qui 8 reti, alcune delle quali davvero spettacolari. #leader

4. Filip DJORDJEVIC (Lazio): Arrivato in estate dal Nantes per fare da spalla al non più giovanissimo Klose, che non avrebbe più potuto giocare tutte le gare, in pochi si aspettavano che il serbo riuscisse a scalzare il rivale e diventare titolare pressoché inamovibile nella Lazio di Pioli, che sogna il terzo posto: missione invece compiuta, ed il giocatore che raramente era andato in doppia cifra in Francia, si trova già a quota 6 gol, tutti decisivi. Una sola pecca: non è stato mai schierato dall’inizio nei big match. #risolutivo

5. Alessio ROMAGNOLI (Sampdoria): La sorpresa di questa classifica, che probabilmente farà storcere il naso a molti: premiamo un ragazzo di 19 (!) anni che, alla prima esperienza lontano dalla Roma (dove già aveva fatto vedere buone cose), che ha deciso di prestarlo alla Samp per testare le sue qualità in un ambiente differente e consentirgli di giocare con continuità, è riuscito subito a mettersi in luce con personalità e doti da veterano, strappando in alcune occasioni il posto da titolare al veterano Gastaldello. Romagnoli ha doti da predestinato, e non ci stupiremmo se nella prossima stagione dovesse risultare tra le colonne giallorosse: peccato per quell’errore contro l’Inter, unica macchia di una prima metà di stagione molto positiva… #lasorpresa

Rimangono esclusi da questa classifica alcuni giocatori che hanno avuto un ottimo impatto, tra i quali spiccano i romanisti Manolas e Keita (che ha scalzato De Rossi), il napoletano De Guzman, giocatore che si sta mettendo in luce dopo le ottime prestazioni con lo Swansea, il torinista Bruno Peres (quel gol nel derby è stato la punta dell’iceberg di una prima parte di stagione molto positiva), Cyril Thèreau, ancora discontinuo, ma tra i leader dell’Udinese con 5 gol, il veronese Nico Lopez (ancora molto discontinuo) ed infine Pablo Daniel Osvaldo, che prima d’infortunarsi era stato tra i migliori dell’Inter.

LA FLOP-5:
1. FERNANDO TORRES (Milan): La delusione maggiore di questa prima parte di stagione, anche se già ai tempi del Chelsea si era capito che lo spagnolo non era più quel giocatore che aveva emozionato ai tempi del Liverpool, ma si era completamente perso: lento, inconcludente e poco preciso sottoporta, tant’è che nel Milan, società che ha puntato molto su di lui, ha segnato un solo gol nel pari contro l’Empoli, per poi perdersi completamente e finire in panchina. Ora tornerà all’Atletico, partendo come riserva di Mandzukic, e chissà che l’aria di casa non lo rigeneri… #delusionecocente

2. Nemanja VIDIC (Inter): Un giocatore irriconoscibile rispetto a quello che era stato ammirato nelle fila del Manchester United per la sua pulizia d’intervento e precisione nelle chiusure. Doti, queste, che a Milano non si sono mai viste: dopo un ottimo precampionato, con tanto di gol alla Roma, Vidic si è infatti perso ed è caduto in una serie di errori da far rabbrividire anche gli osservatori più temerari, che sono costati parecchi punti all’Inter e gli sono costati la panchina nella nuova gestione Mancini, nonostante il ritorno alla difesa a 4 che lui conosce benissimo. Vidic fuori forma, ma soprattutto fuori fase. #irriconoscibile

3. Juan Manuel ITURBE (Roma): 22 milioni di delusioni per la Roma, che credeva di aver strappato alla Juventus un giocatore capace di spostare gli equilibri, ed invece si è ritrovata tra le mani un clamoroso flop. Sin qui Iturbe non è mai riuscito ad incidere, scivolando pian piano in fondo alle gerarchie di Garcia, anche se nelle ultime gare sembra vicino a ritrovarsi: deludente comunque il suo avvio di stagione, nel quale non si è vista nemmeno una delle doti che avevano impressionato tutti nella sua stagione al Verona. #megaflop

4. Ashley COLE (Roma): Col suo arrivo a parametro zero dal Chelsea, la Roma credeva d’aver risolto il rebus-terzino sinistro, ed invece si è trovata tra le mani un problema ancor più grande dei precedenti. L’Ashley Cole visto a Trigoria sembra un giocatore a fine corsa, che fatica oltremodo ad entrare in forma e non mostra un briciolo delle doti ammirate con la maglia dei Blues: da qui la decisione della Roma di ripiegare subito sull’invece ottimo Holebas, e le voci sulla sua possibile partenza già a gennaio con destinazione USA. #sòla

5. Javier SAVIOLA (Hellas Verona): Il Conejo non è riuscito minimamente ad ambientarsi nella nostra Serie A, ed ha finito per deludere come già gli era capitato ai tempi del Barcellona, accendendosi solo con quell’assist per Nico Lopez che ha spianato la strada al 2-2 contro l’Inter. Troppo poco per chi doveva raccogliere l’eredità di Iturbe ed imporsi tra i protagonisti di questo campionato, ed invece è solo riuscito ad accumulare tantissima panchina e gare inconcludenti: il Conejo non è uscito dal cilindro, e forse già a gennaio tornerà in patria… #impalpabile

Anche qui la nostra selezione lascia fuori dei giocatori che avrebbero meritato di essere nella lista: su tutti Marko Marin, che ha trovato pochissimo spazio nella Fiorentina e probabilmente saluterà già a gennaio, ma sono degni di una menzione anche un sin qui abulico Yann M’Vila (Inter), Panagiotis Kone, che non è riuscito a ritagliarsi lo spazio che ci si attendeva nell’Udinese, dopo un buon avvio, Francesco Lodi, irriconoscibile in quel di Parma, ed infine il napoletano Michu (un fantasma) e Juan Sanchez Miño, partito molto bene nel Toro, ma che poi si è completamente perso.

FONTE: VociDiSport.it


Calciomercato, Chievo e Hellas Verona si contendono Caracciolo
di Gennaro Di Giovanni il 29 dicembre 2014 alle 12:58
Il derby Chievo vs Hellas Verona non si limiterà al solo duello sul campo, ma potrebbe avere luogo anche in sede di mercato. Come riporta Gazzetta.it Andrea Caracciolo potrebbe sbarcare in Veneto. Il Brescia, club proprietario del cartellino dell’airone è a rischio fallimento e penalizzazione. Nel caso in cui questo dovesse avvenire le due società potrebbero lanciarsi sulla punta simulando un vero e proprio derby di mercato.

FONTE: SoccerWeb24.com


lunedì 29 dicembre 2014
Calciomercato Verona: centrocampo tra Uçan, Krhin e Greco
Gli scaligeri sono alla ricerca, tra le altre mosse, di un elemento nella zona mediana del campo

VERONA - Si muove il Verona per la finestra invernale dedicata al calciomercato: gli scaligeri pensano tra l'altro a un centrocampista. E qui i nomi sul piatto sono tre: accanto all'idea Salih Uçan (20) della Roma, nel mirino anche di Cagliari e Atalanta, circolano anche altre due identità. Pricipalmente si tratta di quelle di Leandro Greco (28), in forza al Genoa e di Rene Krhin, dell'Inter. In piedi anche la candidatura di Jasmin Kurtic (25), sloveno della Fiorentina che piace anche al Torino.

lunedì 29 dicembre 2014
Serie A Verona, tanti assenti alla ripresa dei lavori
Gli scaligeri di Mandorlini in campo in vista della trasferta di Empoli senza Campanharo, Gonzalez, Nico Lopez, Marquez e Rodriguez, tutti in permesso concordato con la società

VERONA - Lavori ricominciati a Peschiera per il Verona di Andrea Mandorlini, che alla ripresa del campionato sarà di scena nella tana dell'Empoli. Intera seduta con il gruppo per Martic, Sala e Sorensen, mentre Ionita, Obbadi e Gomez Taleb si sono limitati a fisioterapia e palestra. Sedute fisioterapiche anche per il bomber Toni e per Jankovic, mentre erano assenti giustificati Campanharo, Gonzalez, Nico Lopez, Marquez e Rodriguez, tutti in permesso concordato con la società.

FONTE: CorriereDelloSport.it


lunedì 29 dicembre 2014
Fiorentina: su Brillante Spezia, Empoli e Verona
Ferve il mercato in casa viola: ci sono anche da piazzare El Hamdaoui e Iakovenko, poi si potrà pensare ai movimenti in entrata

FIRENZE - Vertice di mercato previsto per oggi in casa viola. Si farà il punto sulle varie situazioni, a partire dal rinnovo di Netom che sta decidendo tra accettare la proposta della società (quadriennale a 1.5 milioni) o farsi sedurre dalle sirene di club importanti come la Roma. Nella riunione si parlerà anche di cessioni. Su Hegazy c'è il Chievo, su Brillante lo Spezia sarebbe ora in vantaggio rispetto a Empoli e Verona, su Lazzari ci sarebbero Cagliari e Cesena. Poi dovranno essere piazzati giocatori dagli stipendi pesanti, come El Hamdaoui (ha estimatori in Inghilterra) e Iakovenko. Ci sarà da risolvere il caso Ilicic, in rotta con l'ambiente e valutare Marin che finora non ha convinto Montella. Dopo le cessioni, le entrate: i nomi più gettonati sono quelli degli ex Mutu e Gilardino.

FONTE: TuttoSport.com


ULTIM’ORA
VERONA, 18:23
CALCIO, VERONA: SALA, MARTIC E SORENSEN IN GRUPPO, FISIOTERAPIA PER TONI
Per il Verona allenamento pomeridiano sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Andrea Mandorlini, ha effettuato riscaldamento, lavoro atletico e possesso palla. Ivan Martic, Jacopo Sala e Frederik Sorensen hanno svolto l'intera seduta con il gruppo. Fisioterapia e palestra per Artur Ionita, Mounir Obbadi e Juanito Gomez Taleb. Sedute fisioterapiche per Bosko Jankovic e Luca Toni. Gustavo Campanharo, Alejandro Gonzalez, Nico Lopez, Rafa Marquez e Gullermo Rodriguez sono in permesso concordato con la societa'. Domani, cambio di programma, con la sola seduta al mattino con inizio alle ore 11.

FONTE: Sport.Repubblica.it


Empoli torna ad allenarsi in vista del Verona
lunedì 29 dicembre 2014 ore 16:02
Piena ripresa degli allenamenti dell'Empoli Calcio che a Befana tornerà a giocare al Castellani contro l'Hellas Verona

Le festività sono già un ricordo per i giocatori empolesi, perchè l'allenatore Maurzio Sarri sta già intensificando gli allenamenti con doppie sedute.

Giusta una breve pausa per il 31 dicembre per stappare il classico spumante, ma occhio, mangiare poco panettone.

Durante la pausa natalizia il mister dell'Empoli è stato premiato dal Panathlon del Valdarno sezione Aia e nel corso della cerimonia ha dichiarato che "al nuovo anno chiedo la salvezza per l'Empoli".

Dunque un Sarri deciso a non far perdere di vista ai suoi l'importante obiettivo.

Intanto dalla sessione invernale del calcio mercato si parla con insistenza di una possibile partenza di Aguirre e Zielinski di proprietà Udinese alla stessa casa madre.

Sarri ha riferito al presidente Corsi di far rimanere tutti i componenti della attuale rosa.

Ma le sirene parlano anche di una richiesta ufficiale per avere Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio.

Viceversa: l'Avellino vorrebbe con sè Signorelli, e poi c'è la querelle di Riccardo Saponara ora al Milan, che potrebbe tornare a Empoli al limite di uno scambio con Simone Verdi.

Sarri sta alla finestra, ma segue tutte le operazioni.

Franco Polidori
Redazione Nove da Firenze

FONTE: NoveFirenze.it


Parma, il Sassuolo vuole Galloppa
Il 29enne centrocampista è nel mirino anche di Torino e Hellas Verona

Daniele Galloppa (Getty Images)

30/12/2014 09:26
CALCIOMERCATO HELLAS VERONA TORINO SASSUOLO GALLOPPA / PARMA - Tra i giocatori in uscita dal Parma per gennaio c'è Daniele Galloppa. Il 29enne centrocampista piace molto al Sassuolo, ma è anche nel mirino anche di Torino e Hellas Verona. Lo riporta il 'Corriere dello Sport'.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, tifo violento, giro di vite di Ministero e polizia: "Più agenti in presidio anche dentro agli stadi"
Circolare del capo della polizia italiana a tutte le questure. A Verona la notizia viene accolta positivamente: "Era troppo pericoloso lasciare gli agenti fuori. Ora in un paio di minuti saranno sul posto degli eventuali incidenti"
La Redazione 29 dicembre 2014
l capo della polizia ha recepito l’invito del ministro e a sua volta l’ha girato ai “suoi” questori di tutte le province. “Nei casi estremi di particolare rischio e pericolo per l'incolumità degli spettatori sono previste anche modalità di intervento dei reparti inquadrati delle forze di polizia all'interno degli stadi per isolare i violenti o quelli che mettono in pericolo gli altri spettatori con l'uso di bombe carta o artifici incendiari”. Questa la circolare inviata dal capo, il prefetto Alessandro Pansa, e giunta anche in questura sul lungadige Galtarossa a Verona. Già il titolo è inequivocabile, “Ulteriore stretta negli stadi”. In pratica è possibile che gli steward non resteranno più soli nei vari settori. Steward che, tra l’altro, non sono equipaggiati con protezioni consone qualora scattasse qualche scintilla pericolosa. Non hanno caschi, giubbetti e imbottiture. Il questore scaligero, Vito Danilo Gagliardi, non ha nascosto la personale soddisfazione per le modifiche. Pensa alla sicurezza, Gagliardi. In caso di necessità gli agenti in servizio d’ordine potrebbero impiegare troppo tempo per raggiungere la zona “calda”. Lasciare i poliziotti “fuori”, insomma, “era pericoloso”.

Torneranno quindi dentro, ma non nei settori. Almeno fino a quando non se ne ravviserà la necessità. Il tempo d’intervento è stato stimato in “un paio di minuti”. Come spiega L’Arena, le partite considerate a rischio, citando il questore, sono quelle in cui gioca l’Hellas, perché i sostenitori del Chievo non avrebbero mai dato problemi. La polizia era fuori dagli stadi dal 2010. La circolare di Pansa è stata preparata dopo il 16 novembre, ovvero dopo gli scontri durante Italia-Croazia quando furono arrestati 17 tifosi per risse varie e lancio di petardi e fumogeni.
"Finalmente — ha anticipato la nota del Ministero dell'Interno — riconsegneremo le curve alle famiglie".

FONTE: VeronaSera.it


Brillante, oltre all'Empoli sul centrocampista australiano spunta anche l'Hellas Verona
Pubblicato il: 27 Dic 2014 16:29 Autore: Redazione Fiorentina.it
BrillanteSe ne parlava un gran bene a Moena, poi dopo l'errore di dell'Olimpico con la Roma, Joshua Brillante è uno degli esuberi di gennaio tanto auspiciati dalla società viola. Secondo quanto riporta Il Corriere dello Sport, oltre al solito Empoli sul classe '93 ci sarebbe anche l'interesse dell'Hellas Verona

Mercato, il Verona cerca un centrocampista: Kurtic primo obiettivo per Mandorlini
Pubblicato il: 27 Dic 2014 13:47 Autore: Redazione Fiorentina.it
kurtic de sciglioE' alla ricerca di un centrocampista, il Verona, nel mercato di gennaio. Arriverà Leandro Greco, scrive Il Corriere di Verona, ma in mezzo si valutano altre due piste: al ds Sogliano e a Mandorlini piace infatti il viola Kurtic, che sarebbe la prima scelta dell'Hellas. In alternativa l'interista Khrin.

FONTE: Fiorentina.it


domenica 28 dicembre 2014
Il Verona sogna il duo Kurtic-Khrin
Sul centrocampista della Fiorentina c'è da battere la concorrenza del Toro

VERONA - Il centrocampo del Verona potrebbe parlare sloveno a breve. Il club veneto sogna la coppia Kurtic-Khrin per rimpolpare le scelte sulla linea mediana. Il primo è sotto contratto con la Fiorentina e c'è da battere la concorrenza del Torino, il secondo è dell'Inter e potrebbe cambiare aria per giocare con maggiore continuità.

FONTE: TuttoSport.com


Italiani in campo, chi li ha visti? La serie A è sempre più straniera

(28.12.2014 10:48)
CORSERA (A. COSTA) – Forse senza rendersene conto il 23 novembre scorso, al Bentegodi di Verona, Vincenzo Montella ha tirato un cazzotto, uno dei tanti che arrivano un po’ dovunque, ai buoni propositi del nostro calcio: la sua Fiorentina ha infatti battuto per 2-1 l’Hellas e fin qui nulla di strano, la palla è rotonda, e in 90 minuti (più recupero) può capitare di tutto. La cosa insolita è che tra i 14 giocatori da lui utilizzati quella domenica non c’era traccia di italiani: nelle 160 partite fin qui disputate in serie A nessuno è ancora arrivato a tanto. Insomma, stringendo, Verona-Fiorentina si è giocata con due soli italiani in campo sui 28 in totale: Agostini e Toni per gli scaligeri, visto che neppure dalle parti di Romeo e Giulietta scherzano in quanto a stranieri.

Al contrario del collega viola, Eusebio Di Francesco, guida tecnica del Sassuolo, si è divertito a esagerare nel senso opposto: a Roma con la Lazio, in casa con l’Empoli e a Palermo ha infatti schierato 13 italiani su 14 e in tutte e tre le circostanze a ricoprire il ruolo del «pesce fuor d’acqua» è toccato a Saphir Taider, nato in Francia ma naturalizzato algerino. Fiorentina e Sassuolo rappresentano le due facce della nostra serie A così come emerge dalle prime sedici giornate di campionato. Sono i poli opposti di un calcio che, al di là delle intenzioni di facciata, ha imboccato con decisione una deriva esterofila, e non sempre in base a ragionate motivazioni tecniche. Tenuto conto del fatto che i club nella scia della Fiorentina sono più di quelli che si accostano alla filosofia del Sassuolo, è evidente che, nonostante le norme recentemente emanate dalla Federcalcio, il futuro del nostro movimento in chiave azzurra è nelle mani di Padre Pio. A tutt’oggi delle 20 squadre che danno vita alla serie A ben 13 hanno infatti schierato più del 50 per cento di giocatori stranieri. Soltanto 7, per contro, quelle che hanno fatto ricorso in maggioranza alle maestranze di casa nostra (Sassuolo, Cesena, Cagliari, Empoli, Parma, Samp e Atalanta nell’ordine). In sostanza i calciatori italiani scesi in campo fino al break per le vacanze di fine anno rappresentano il 42,3 per cento del totale a fronte del 57,6 di stranieri schierati: numeri che rischiano di mandare il panettone di traverso ad Antonio Conte. Nota a margine: gli italiani presi in considerazione in questo studio sono quelli doc (Okaka e Ogbonna per intenderci) e non di riporto (Amauri, Schelotto e compagnia cantante).

Passando dal vago al particolare, quali sono i club che, con la loro politica di mercato, più di altri rinunciano alla loro identità nazionale presentando squadre globalizzate in cui l’italiano rischia di essere una lingua misteriosa? Sul podio troviamo il Napoli (11,2 per cento di giocatori italiani e conseguente 88,7 di stranieri), la Fiorentina (11,6 contro 88,3) e l’Inter (12,6 per cento contro l’87,3). Seguono Verona e Udinese (solo il 17,4 di «italians») e poi la Lazio, che per essere la squadra di Claudio Lotito, vale a dire del consigliere federale incaricato di riportare negli argini del buonsenso il nostro calcio, è tutta un programma: Pioli ha infatti schierato solo il 22,7 di «indigeni» e ben il 77,2 di stranieri. Come dire che il Grande Riformatore dovrà guardare al più presto in casa sua. Tra le big la Juventus campione in carica ha utilizzato il 44,1 per cento di italiani, il Milan il 41,1, la Roma il 32,7. Uno scenario sconfortante che suggerisce qualche riflessione a latere. Ad esempio: valeva la pena di investire 4 milioni di euro (netti) all’anno su un nuovo commissario tecnico per sentirlo lamentarsi come faceva Cesare Prandelli, suo predecessore decisamente a più buon mercato?

FONTE: LaRoma24.it


Medaglie d’Oro Barletta, un giovane talento opzionato dall’Hellas Verona
L'11enne Napoletano nei piani del club scaligero

LUCA GUERRA
Lunedì 29 Dicembre 2014
Un barlettano verso i settori giovanili della massima serie. Parliamo del giovanissimo Ruggiero Napoletano (in foto con Luigi Beghetto), baby-talento classe 2003 dell'Asd Medaglie d'Oro Barletta: durante un torneo disputato a Monopoli nello scorso weekend, che ha visto 22 società pugliesi affiliate all'Hellas Verona sfidarsi presso il campo Carrieri ed il centro sportivo Cala Paradiso, i talent-scout scaligeri hanno messo gli occhi sull'11enne barlettano, già da qualche settimana osservato speciale del Napoli. Napoletano ha impressionato positivamente con il responsabile del settore giovanile del Verona Claudio Calvetti, il responsabile affiliazioni Sergio Guidotti ed il capo osservatori Luigi Beghetto.

Oltre al giovanissimo esterno d'attacco, altri ragazzi delle classi 1999-2000-2001 hanno destato un'ottima impressione e saranno valutati nuovamente dall'Hellas Verona durante un altro torneo fissato nel periodo pasquale. «Da parte nostra c'è grande entusiasmo-il commento del presidente dell'Asd Medaglie D'oro Barletta Enzo Fiore-da quest'anno siamo affiliati all'Hellas Verona e aderiamo al progetto Football Manager Young diretto dagli agenti Fifa Dario Colapinto e Silvia Patruno, progetto di formazione dei settori giovanili che nasce con lo scopo di supportare sia i tecnici che i dirigenti ed i calciatori delle società affiliate attraverso incontri tecnico-tattici, medici-sportivi e manageriali. Speriamo di continuare così, per la valorizzazione dei nostri talenti».
(Twitter: @GuerraLuca88)

FONTE: BarlettaViva.it


Mandorlini ricorre al mercato
Il tecnico del Verona: “Riflettiamo con il direttore Sogliano”.

27 dicembre 2014
Mandorlini ricorre al mercato @ Getty Images

Mercato invernale, toccasana per l’Hellas Verona? Pronto l’addio a Saviola? Il ruolo di Tachtsidis?
Mandorlini ha analizzato il momento delicato che ha investito la squadra gialloblù nel post derby perduto contro il Chievo in chiave futura. Il presente parla chiaro: 17 punti, appena sopra la soglia salvezza, una squadra dal rendimento altalenante rispetto ad un anno fa, allora entusiasmante sia nel gioco che in classifica.

Piovono le critiche come confetti: sul banco degli imputati il greco Tachtsidis che il tecnico difende. “Non è giusto continuare a chiedermi di un calciatore singolo, abbiamo giocato di squadra e continueremo così”. Gennaio, tempo di mercato. “Rifletteremo col direttore Sogliano, ci parleremo e poi vedremo”. In vista l’addio a Saviola, ‘semisconosciuto’ fin qui?. “Non tocca a me deciderlo, è un ragazzo fantastico, si allena con serietà anche se gioca meno degli altri”.

FONTE: Sportal.it


Verona, rinforzi in mediana: Greco arriva, piace Brillante
Tachtsidis è dato in partenza, mentre il genoano ed il viola potrebbero arrivare a gennaio


28/12/2014 19:52
HELLAS VERONA TACHTSIDIS BRILLANTE GRECO / VERONA - L'Hellas Verona si butta sul mercato: se Leandro Greco è ai dettagli per approdare in gialloblu dal Genoa, si sta delineando la possibilità di prelevare dalla Fiorentina anche il 22enne australiano, Joshua Brillante, come riporta 'Gazzetta.it'. In uscita quasi per certo è dato invece il greco Panagiotis Tachtsidis.
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


EmpoliFC | domani la ripresa
in Empoli F.C. 27, dicembre, 2014 alle 10:40 am

Vacanze quasi finite per i ragazzi della squadra azzurra che da domani torneranno ad allenarsi agli ordini di mister Sarri. L’allenamento, che dovrebbe vedere tutti i componenti, sarà ovviamente un momento per ritrovarsi dopo la sfida di Firenze e fare anche un’analisi della stessa, andando poi a fare un lavoro di “risveglio muscolare”.
Ancora non è stato diramato il programma ufficiale che seguirà la squadra nei prossimi giorni, ma con quasi certezza diciamo che ci si allenerà ogni giorno fino alla mattina del 31 dicembre, poi ci si fermerà il primo giorno del nuovo ano per poi proseguire a diritto fino alla rifinitura di lunedi 5 gennaio che farà da preludio al prossimo match di campionato che ci vedrà in campo, al “Castellani”, martedi 6 gennaio alle ore 15;00 contro l’Hellas Verona.

Si riparte con il pensiero che va inevitabilmente alle condizioni di Laurini. Il francese è ormai fermo da tempo ma la settimana di sosta, dopo il periodo passato a Cesenatico in un centro specialistico, dovrebe avvicinare l’ex Carpi al rientro in gruppo, anche se è ovviamente difficile, ad oggi, capire se potrà essere tra i convocati per il match venturo.
Più difficile invece pensare al rientro di Guarente, l’altro lungodegente, che ancora avrà un po’ di tempo innanzi a lui prima di poter pensare ad una maglia da indossare in una gara ufficiale. Per il resto non ci dovrebbero essere altre situazioni particolari. Chiaro anche, sempre al netto che grandi variazioni non ci saranno, che difficilmente capiremo qualcosa a livello di probabile formazione in questi primi giorni. Mister Sarri ritroverà tra disponibili anche Matias Vecino che aveva saltato la gara di Firenze per squalifica.

Da domani comunque si riparte e si tornerà quindi a raccontare le vicende sportive che si andranno, ad incrociare con quelle del mercato, in un mese (il prossimo) davvero fitto di impegni.
Alessio Cocchi

FONTE: PianetaEmpoli.it


sabato 27 dicembre 2014
Verona, interessa Congrè. Non tramonta Diamanti
Occhi puntati sul centrale del Montpellier, quasi fatta per Greco via Genoa

VERONA - Missione in Francia per l'Hellas Verona che ha messo nel mirino Congrè, difensore del Montpellier. Ma resta sempre vivo il sogno Diamanti. Se il fantasista dovesse decidere di rientrare in Italia dalla Cina, il club veneto sarebbe contentissimo di accoglierlo. Quasi tutto fatto per il trasferimento di Greco via Genoa. Manca solamente l'annuncio.

FONTE: TuttoSport.com


17:31 | martedì 30 dicembre 2015
La Serie A per città: domina Roma, stabile nella mediocrità Milano
Rispetto ad un anno fa: nessuno come la Sampdoria, crolla l'Hellas Verona

di Massimiliano Bruno

SERIE A ROMA LAZIO JUVENTUS TORINO MILAN INTER SAMPDORIA GENOA HELLAS CHIEVO VERONA - Sono ben cinque i derby attualmente presenti in Serie Aed ovviamente la somma dei punti delle due squadre di ogni città supera qualsiasi altra realtà che al suo attivo conti una sola squadra. Questa la classifica: Roma 63 (Roma 36, Lazio 27), Torino 56 (Juventus 39, Torino 17), Genova 53 (Sampdoria 27, Genoa 26), Milano 46 (Milan 25, Inter 21), Verona 33 (Hellas 17, Chievo 16).
MENTRE UN ANNO FA – La situazione di classifica allo stesso punto del campionato, ossia dopo sedici gare disputate: Torino 65 (Juventus 43, Torino 22), Roma 58 (Roma 38, Lazio 20), Milano 47 (Inter 28, Milan 19), Verona 41 (Hellas 26, Chievo 15), Genova 37 (Genoa 20, Sampdoria 17). Le differenze per squadre: Juventus – 4, Torino – 5, Roma – 2, Lazio + 7, Inter – 7, Milan + 6, Genoa +6, Sampdoria + 10, Hellas – 9, Chievo + 1.

TORINO – 9 (JUVENTUS – 4, TORINO – 5) – La Juventus capolista sta nuovamente mettendo in fila tutti gli avversari pur avendo leggermente rallentato: quattro punti in meno ma una qualificazione agli ottavi di Champions League – non conseguita un anno fa – che senza dubbio migliora quello che è il bilancio attuale. La gestione Allegri ad oggi ha smentito tutti i detrattori pronti al varco con i fucili carichi: avvio in punta di piedi (sacrosanto alla luce dei risultati dell’era Conte), poi il cambio di modulo e la transizione definitiva verso la nuova fase. Il Torino, come lecito ipotizzare considerando le pesantissime cessioni di Cerci ed Immobile, non sta ricalcando le orme dello scorso campionato ma ha sorpreso tutti sul palcoscenico internazionale centrando la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta dell’EuropaLeague: valutazioni dunque nel complesso positive.

ROMA + 5 (ROMA – 2, LAZIO + 7) – La Roma si sta confermando la reale antagonista della Juventus ma è ancora una volta costretta a rincorrere: due punti in meno rispetto all’andamento super della prima annata del corso Garcia, la squadra ha di fatto tenuto in concomitanza con l’impegno internazionale – il vero punto interrogativo della stagione giallorossa ai nastri di partenza – ma proprio in Champions League non ha saputo trovare argomenti validi per insidiare concorrenti più attrezzate fermandosi al magro bottino di una sola vittoria e cinque punti complessivi. E’ il grande ritorno della Lazio di Pioli a spingere Roma in vetta alla classifica delle città: un attivo di sette punti che vale la terza piazza della classifica e la consapevolezza di guardare avanti forti di un gruppo solido che – soprattutto negli ultimi frangenti – riesce anche ad esaltare alcune importanti individualità.

MILANO – 1 (INTER – 7, MILAN + 6) – La Milano da bere terza un anno fa, addirittura quarta oggi. Per un Milan in netta ripresa un’Inter che crolla: la gestione Inzaghi ha compattato il gruppo in termini di morale e, soprattutto nelle ultime uscite, anche sul campo. I rossoneri stanno rintracciando un buon equilibrio complessivo e le esibizioni contro Napoli e Roma hanno fortificato le convinzioni: si può guardare alla realtà più attrezzate del torneo senza riverenza. L’innesto di Cerci peraltro può rivelarsi la mossa azzeccata nel particolare 4-3-3 proposto dal nuovo tecnico milanista. Giù l’Inter: la stagione mazzarriana si è rivelata meno lunga del previsto e si è addirittura dovuto procedere al cambio di allenatore. L’atteggiamento da perdente che Walter Mazzarri non è riuscito a levarsi da dosso neanche in concomitanza dell’occasione che aspettava da una vita ha indispettito la proprietà, ora il grande ritorno di Mancini e le speranze riposte nell’immediata sessione di mercato: il nuovo tecnico aspetta i colpi giusti – essenzialmente esterni offensivi – che possano dare il là all’inversione di rotta.

GENOVA + 16 (SAMPDORIA + 10, GENOA + 6) – Nessuno come la Sampdoria nello scarto netto rispetto allo scorso campionato: Sinisa Mihajlovic ha plasmato una creatura che riesce ad abbinare equilibrio a pericolosità offensiva, i blucerchiati danno la sensazione di recitare un chiaro e preciso spartito in cui ognuno è a perfetta conoscenza della propria parte. E non cambia l’atteggiamento rispetto all’avversario: la Samp ha pareggiato contro Juventus, Roma e Napoli – le prime tre forze della recente Serie A nonché oggi – ed in tutte e tre le occasioni avrebbe anche potuto prendersi l’intera posta in palio. Non da meno il Genoa di Gasperini: un punto separa le due genovesi, i rossoblu sembrano andare più a fiammate e meno secondo criteri di continuità ma il risultato parla di una squadra altamente competitiva che ha saputo amalgamare in breve tempo tutti i suoi (tanti) nuovi innesti.

VERONA – 8 (HELLAS – 9, CHIEVO + 1) – Ad incidere sull’ultima posizione della Verona calcistica (quarta nello stesso punto dello scorso campionato con Genova alle spalle) è il crollo dell’Hellas: nove punti in meno, nessuno così male tra le squadre elencate. La mancata ed auspicata qualificazione all’Europa League ha inciso sul morale nel corso dell’attuale torneo, il resto lo fa una fase difensiva che si è comportata meglio soltanto delle tre squadre che allo stato dei fatti retrocederebbero in serie cadetta (Cagliari, Cesena e Parma). Tanto lavoro per Mandorlini se l’obiettivo è quello di ritrovare i fasti di un tempo: avanti manca Iturbe e la girandola di sostituti non ne ha ancora concesso uno all’altezza. Il Chievo invece sta di fatto confermando l’andamento registrato nello scorso campionato e praticamente nei suoi ultimi anni di massima serie: l’obiettivo è immutato, la salvezza e la lotta fino all’ultimo istante per conseguirla. Quest’anno le ambizioni sembravano un tantino aumentate ma Corini non è stato in grado di confermarsi ad un certo livello tanto da indurre la società a cambiare rotta e puntare su Maran: i risultati iniziano a vedersi, proprio nell’ultimo turno di campionato il Chievo si è aggiudicato il tanto agognato derby risollevando classifica e morale. Ed avvicinandosi (un solo punto di distanza) alla sempre più depressa Hellas.

08:55 | martedì 30 dicembre 2015
Ts: Saponara, più Verona che Empoli
Il Milan cederà in prestito Saponara

di Gianmarco Lotti © www.imagephotoagency.it

MILAN SAPONARA VERONA EMPOLI - Il Milan ha preso Alessio Cerci e quindi gli spazi per Riccardo Saponara si fanno sempre più stretti. Il trequartista emiliano è pronto a salutare il Diavolo in prestito nel mese di gennaio e nelle scorse settimane si era parlato di un suo possibile approdo a Empoli, la società che lo ha lanciato nel grande calcio e verso la quale Saponara prova ancora grande affetto.

VERSO L'HELLAS - L'Empoli però ha Verdi in rampa di lancio e come lui pure Zielinski si sta ritagliando spazio e quindi ecco che prende piede l'ipotesi Hellas Verona. Saponara potrebbe unirsi alla squadra di Mandorlini e adattarsi al ruolo di mezzala o esterno d'attacco nel 4-3-3 veneto. Il giovane giocatore deve giocare e secondo Tuttosport Verona potrebbe essere una destinazione più che probabile per lui.

17:33 | domenica 28 dicembre 2014
Il Cagliari vuole Bianchetti
Il difensore è scontento a Empoli

di Gianmarco Lotti © www.imagephotoagency.it

EMPOLI BIANCHETTI CAGLIARI CALCIOMERCATO - Zdenek Zeman è andato via ed è arrivato Gianfranco Zola a Cagliari e la dirigenza vuole dare all'ex numero dieci una squadra forte e in grado di salvarsi. il primo tassello a gennaio potrebbe essere Matteo Bianchetti, difensore classe 1993 che al momento gioca nell'Empoli. A dire il vero Sarri lo ha schierato solo in pochissime occasioni e lo stesso difensore si è detto scontento.

UNDER 21 - Il capitano dell'Under 21 infatti non gioca in Serie A e fa la panchina, suona un po' strano ma è così. L'occasione potrebbe arrivare a gennaio con il possibile trasferimento al Cagliari; Bianchetti è in compartecipazione tra Inter ed Hellas Verona ma le due compagini potrebbero riprenderlo dal prestito e cederlo a titolo temporaneo ai sardi, come ha riportato il sito di Gianluca Di Marzio.

10:48 | domenica 28 dicembre 2014
TS: la Fifa cambia, massimo due trasferimenti in stagione
La nuova direttiva riguarda i giocatori, che non potranno cambiare più di due squadre

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

CALCIOMERCATO DIRETTIVA FIFA TRASFERIMENTI - Il calciomercato è in continua evoluzione, ma adesso le squadre dovranno fare i conti con la nuova direttiva Fifa. Chi ha già pensato a lasciar andare i propri calciatori in esubero, dovrà rivedere le sue priorità, dal momento che l'organo calcistico internazionale ha imposto che i calciatori non potranno cambiare più di due squadre nella stessa stagione. Per chi ha già giocato con un club e poi si è trasferito, l'unica opzione resta dunque il ritorno alla società di origine.

TRASFERIMENTI BLOCCATI - Questo è quanto evidenziato da 'Tuttosport', che sottolinea come diverse trattative adesso risultino difficili, se non impossibili. La Fiorentina, ad esempio, pensava alle trattative riguardanti Micah Richards e Badelj: il terzino ha però giocato un quarto d'ora col City in Community Shield, mentre il secondo è sceso in campo due volte con l'Amburgo. Situazione simile per Makienok del Palermo, che potrà solo tornare al Broendby. Quaison, sempre rosanero, è stato all'Aik fino all'inizio di giugno. Saviola, che a Verona non trova spazio, ha già giocato con l'Olympiacos. Tra chi rimane bloccato a Verona troviamo anche Marquez e Campanharo. A Cagliari resta Joao Pedro, a meno di un ritorno all'Estoril, mentre Gasperini dovrà tenersi Lestienne al Genoa.

07:10 | domenica 28 dicembre 2014
Toni: «Rimpianto Juventus. E l'Inter...»
E sul calcio italiano: «Chi decide deve sapere di pallone»

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo © Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA JUVENTUS TONI - Con la voglia di migliorarsi è riuscito ad arrivare a quota 300 gol in carriera Luca Toni, che si aspetta miglioramenti dal calcio italiano dopo i punti persi rispetto agli altri campionati: «Il ritmo è diverso, gli altri vanno al doppio e ormai troppo spesso ci sono partite... davvero brutte da vedere. Bisogna puntare di più sui settori giovanili e sugli italiani. Il cambiamento deve poi essere radicale. Qui, per esempio, i tifosi non possono andare in trasferta. Una delle cose più tristi per un calciatore è inoltre giocare una partita a porte chiuse: sentire la voce del raccattapalle è imbarazzante e ti fa passare la voglia», ha dichiarato l’attaccante dell’Hellas Verona ai microfoni di Tuttosport, descrivendo poi il sorpasso della Germania, che ha costruito impianti di proprietà, attratto le famiglie e risolto il problema della violenza.

IL CALCIO AI CALCIATORI - Un’altra soluzione per Toni potrebbe essere affidare il governo del calcio ad un calciatore: «Come può decidere cosa sia meglio per il calcio uno che non ha mai frequentato un settore giovanile? Sapete perché il Bayern funziona? Perché comandano Rummenigge e Hoeness, due che hanno fatto la storia del club. Da Vialli a Del Piero, Cannavaro, allo stesso Albertini: ce ne sono tanti. È brutto da dire, però io la politica la lascerei fuori dal calcio. È chiaro, abbiamo bisogno di loro per velocizzare le norme, ma è giusto che chi decide sappia di pallone».

ALL’ATTACCO - Si torna poi a parlar di gol, che spesso “piovono” quando si concretizzano determinate condizioni: con la Fiorentina, ad esempio, Toni dice di aver segnato tanto perché la squadra giocava per lui e perché era in un’ottima condizione fisica. A proposito dei suoi possibili eredi e di altri colleghi: «Gabbiadini è un bel giocatore, lo stesso Okaka ora non sta segnando tanto ma, quando inizierà a farne tanti di gol, potrà diventare importante anche per una grande squadra. Questi ragazzi però bisogna saperli anche aspettare. Immobile? Era il capocannoniere, la Juve l'aveva in mano e l'ha venduto per prendere Morata. Non so se abbia fatto bene oppure no, però è l'esempio di come le grandi squadre italiane guardino prima all'estero e facciano fatica a puntare sui nostri di campioni. Balotelli? Per dargli una mano bisognerebbe iniziare a parlare di lui quando fa gol. Lui deve iniziare ad andare sulle prime pagine perché è capocannoniere in Premier, non perché spara con la carabina».

IL PASSATO - L’attenzione si sposta poi sull’esperienza vissuta alla Juventus, uno dei rimpianti di Toni: «Forse sono arrivato un po' tardi. Forse potevo anche dare qualcosa in più, se me ne avessero data la possibilità. Io sarei rimasto volentieri, ma hanno fatto altre scelte. Inter? Prima di Calciopoli siamo stati molto vicini. Poi, con la penalizzazione, Della Valle mi ha dichiarato incedibile. Gol con la Roma all’Inter nella sfida scudetto? Quello è stato uno dei miei più grossi rimpianti perché lo scudetto a Roma è qualcosa di speciale e se indossi quella maglia lo respiri. Per questo là è così difficile vincere».

AZZURRO, ESTERO E FUTURO - Toni ha parlato poi dell’Italia e della speranza di poter prender parte ai Mondiali: «Ci credevo perché vedevo che fino all'ultimo Prandelli ha convocato gente che non era mai stata in Nazionale. Un conto è se punti su un gruppo come aveva fatto Lippi che, per esempio, in Germania ha portato Totti nonostante a inizio Mondiale avesse ancora problemi alla caviglia, se invece lasci aperte le porte a tutti, beh i discorsi cambiano. Forse ventuno gol sono stati pochi... Conte? Anche Prandelli è un bell'allenatore. Con lui ho passato due anni splendidi a Firenze: poi non so cosa possa essere successo e non ci siamo mai sentiti». Di vita l’esperienza in Arabia, dove non si è trasferito per soldi e che ha lasciato perché non stava bene: «Era un calcio che non mi piaceva perché io non sono un giocatore che salta tre uomini e tira sotto l'incrocio. Poi c'era molto dilettantismo: un giorno uno veniva al campo e il giorno dopo non si presentava senza che nessuno dicesse niente. Così ho lasciato lì il contratto e sono tornato in Italia». Dal passato al futuro, che valuterà a maggio in base alle sue condizioni e alle proposte. L’intenzione di Toni è di restare comunque nel mondo del calcio: «Perché è l'unica cosa di cui so parlare».

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, l'Atletico Mineiro in pressing per Marques
30.12.2014 15.35 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Potrebbe concretizzarsi a breve il ritorno in Brasile di Rafael Marques, centrale difensivo classe 1983 del Verona. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione l'Atletico Mineiro avrebbe avviato la trattativa per riportare in Sudamerica il giocatore. Marques (31) ha già vestito la maglia bianconera nella stagione 2012/2013.

SERIE A
Verona, Luna e Marques in uscita. Stand-by per Krhin
30.12.2014 13.36 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Si lavora alle cessioni in casa Hellas Verona. Fa il punto questa mattina il Corriere Veneto riportando dell'interesse per Elche e Cordoba per il terzino spagnolo Antonio Luna, mentre per Marques alcuni problemi burocratici ne bloccano l'addio. Sul fronte acquisti in stand-by Rene Krhin dell'Inter: i nerazzurri fino a metà gennaio non intendono cederlo e il Leeds appare una concorrente agguerrita.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Empoli, Carli: "Bianchetti resta. Mercato in secondo piano"
30.12.2014 12.55 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di Tuttomercatoweb il direttore sportivo dell'Empoli, Marcello Carli, fa il punto della situazione circa il mercato del club, a partire da Bianchetti, le cui voci lo vedono in uscita: "Assolutamente no, Bianchetti non parte. Non faremo niente in uscita e anche in entrata per ora è tutto fermo, ci concentriamo alla partita contro il Verona. Il mercato per noi passa in secondo piano in questo momento. Non pensiamo di fare cose importanti".

su Brillante: "Lo conosciamo, è interessante ma a centrocampo siamo coperti e contenti dei nostri. Se esce qualcuno e ci sarà la nostra volontà allora faremo le nostre valutazioni".

su Saponara: "E' un discorso che non ci riguarda".

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona apre: "Beffa Bentegodi, l'erba è già da sostituire"
30.12.2014 08.38 di Pietro Lazzerini articolo letto 9915 volte
Il Corriere di Verona non dedica la propria apertura al mercato delle due veronesi, ma al manto erboso del Bentegodi. Il titolo recita: "Fondo disastrato, beffa Bentegodi. L'erba 'gioiello' è già da sostituire". Il misto naturale sintetico non funziona e la Lega Calcio ha già ordinato: "Intervenire subito".

ALTRE NOTIZIE
Verona, torna Sala. Fisioterapia per Jankovic e Toni
29.12.2014 21.24 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Allenamento pomeridiano per il Verona sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha effettuato riscaldamento, lavoro atletico e possesso palla.

Ivan Martic, Jacopo Sala e Frederik Sorensen hanno svolto l'intera seduta con il gruppo. Fisioterapia e palestra per Artur Ionita, Mounir Obbadi e Juanito Gomez Taleb. Sedute fisioterapiche per Bosko Jankovic e Luca Toni. Gustavo Campanharo, Alejandro Gonzalez, Nico Lopez, Rafa Marquez e Gullermo Rodriguez sono in permesso concordato con la società.

SERIE A
TMW - Hellas Verona, il River Plate pensa a Saviola
29.12.2014 21.10 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Javier Saviola, 13 anni dopo. Il River Plate pensa anche al Conejo per la campagna rafforzamenti in vista della prossima stagione: in uscita dall'Hellas Verona, l'attaccante argentino sarebbe un colpo ad effetto per i Millonarios, che dopo il trionfo in Copa Sudamericana vogliono tornare protagonisti anche in Argentina. Difficilmente l'Hellas Verona negherà il trasferimento all'argentino, che Mandorlini proprio non vede, ma solo a giugno. Saviola in stagione ha vestito anche la maglia dell'Olympiacos e fino alla prossima estate non sarà trasferibile.

SERIE A
Inter, il Leeds su Krhin: ci prova anche il Verona
29.12.2014 15.34 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
L'interessamento del Leeds, squadra inglese di Championship, l'equivalente della nostra serie cadetta, per lo sloveno Renè Krhin, centrocampista classe 1990, è reale, secondo quanto risulta a FcInterNews.it. Sarebbe stato lo stesso presidente del club Massimo Cellino, ex proprietario del Cagliari, ad indirizzare la scelta verso l'ex giocatore del Bologna.

Al momento, però, è tutto congelato: il calciatore è partito con la squadra per giocare l'amichevole con il Paris Saint-Germain e una sua cessione non sembra essere imminente, secondo fonti vicine all'ambiente nerazzurro. Più fattibile che una partenza ci possa essere a partire dalla metà di gennaio quando, verosimilmente, ci saranno stati degli acquisti in casa Inter.

Insomma, restano alte le possibilità di partenza di Krhin (ci sta facendo anche un pensiero il Verona, ndr) ma si aspetterà ancora un paio di settimane per procedere con le cessioni.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ipotesi di rientro dal prestito per Chanturia
29.12.2014 15.17 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Potrebbe chiudersi con nove presenze e quattro gol l'avventura al Cluj di Giorgi Chanturia, attaccante georgiano di proprietà del Verona. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione il club scaligero starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di riportare l'ex Vitesse in Veneto per la seconda parte di stagione.

SERIE A
Verona, Tachtsidis può tornare al Genoa a gennaio
29.12.2014 00.53 di Marco Frattino
Rebus greco per il Verona, dove tiene banco il futuro di Panagiotis Tachtsidis (23). Il centrocampista ellenico è tornato all'Hellas dopo la felice parentesi del 2011-2012 mediante la formula del con diritto di riscatto dal Genoa, ma finora non è riuscito a ripetersi con la maglia scaligera. Il Corriere di Verona scrive che la dirigenza gialloblù sta valutando l'ipotesi di restituirlo al grifone durante la sessione di gennaio. Come alternative si valutano i profili di Jasmin Kurtic (25) della Fiorentina e Rene Krhin (24) dell'Inter.

SERIE A
Hellas, Toni sul futuro: "A giugno vedrò se ho ancora voglia di giocare"
28.12.2014 22.53 di Marco Frattino
"Non sono nato fenomeno; se sono diventato un buon giocatore è perché ho cercato di migliorarmi". Parole firmate da Luca Toni (37), attaccante dell'Hellas Verona che ha rilasciato una intervista a Il Corriere della Sera. L'ex campione del mondo con la Nazionale nel 2006 ha proseguito: "Juve? Forse sono arrivato un po' tardi, forse potevo dare qualcosa in più. Sarei rimasto volentieri, hanno fatto altre scelte". Chiosa finale sul suo futuro: "Cosa farò a giugno? Vedrò se avrò ancora voglia e che cosa mi verrà proposto. Allenarmi non mi pesa, altrimenti avrei già smesso".

SERIE A
Hellas Verona, idea Brillante. Piace anche all'Empoli
27.12.2014 20.50 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Oltre l'Empoli anche l'Hellas Verona sta seguendo Joshua Brillante della Fiorentina. Secondo il Corriere Fiorentino uno dei meno utilizzati da Montella potrebbe essere uomo mercato per i veneti e per la formazione di Sarri. L'Hellas Verona potrebbe essere una meta gradita per trovare un maggiore minutaggio in questa stagione, e tornare magari in viola con più possibilità il prossimo anno.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Genoa, c'è anche il Getafe sulle tracce di Greco
27.12.2014 17.12 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
E' ancora incerto il futuro di Leandro Greco. Il giocatore è indeciso sul da farsi ma le pretendenti non mancano. Su di lui, oltre a Verona, Atalanta e Torino ci sarebbe anche l'interesse del Getafe, pronto a muoversi per lui nel corso della prossima sessione di mercato invernale. L'ex Roma sta bene al Genoa, dove però per il momento ha trovato poco spazio. Nei prossimi giorni valuterà tutte le proposte e poi deciderà se continuare con la maglia del Grifone oppure se iniziare una nuova avventura altrove.

SERIE A
Verona, non solo Greco: per la mediana piacciono anche Kurtic e Krhin
27.12.2014 09.23 di Marco Frattino
Il Verona è pronto a rinforzarsi durante il mercato di gennaio. Il Corriere di Verona spiega che il ds Sean Sogliano ha già definito un'operazione in entrata: Leandro Greco (28) sarà infatti dell'Hellas, in arrivo dal Genoa. Per l'ex Roma e Olympiacos si tratta di un ritorno in gialloblù, dopo le due stagioni trascorse all'Hellas tra il 2006 e il 2008. Sempre a centrocampo ci sono altre due piste da valutare: piace Jasmin Kurtic (25), ora alla Fiorentina. In alternativa, c'è l'ipotesi legata all'interista Rene Krhin (24).

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "Caso Saviola. Ipotesi cessione, lui vuole restare"
27.12.2014 08.53 di Marco Frattino
Javier Saviola (33) è un caso di mercato. Il Corriere di Verona fa il punto sull'attaccante dell'Hellas, spiegando che il conejo è stato finora impiegato al minimo dal tecnico Andrea Mandorlini. Il quotidiano titola nelle proprie pagine sportive "Caso Saviola. Ipotesi cessione, lui vuole rimanere", spiegando che la dirigenza gialloblù ritiene inevitabile cedere l'ex Barcellona e Real Madrid: dalle casse dell'Hellas, da qui a giugno, dovrebbero uscire altri 700mila euro lordi per pagare l'ingaggio di Saviola. Tuttavia il calciatore ha intenzione di restare a Verona almeno fino a giugno, per questo la sua partenza non è sicura.

SERIE A
Verona, proposto Tachtisidis al Cesena: no dei romagnoli
26.12.2014 22.16 di Daniel Uccellieri
Panagiotis Tachtsidis è in uscita dal Verona. Secondo quanto riportato da Alfredopedulla.com, il centrocampista greco è stato proposto al Cesena, ma il club romagnolo non sembra interessato. L'obiettivo principale dei bianconeri è Marco Marchioni della Sampdoria. Il Verona ha un accordo con il Genoa per Leandro Greco, per quanto riguarda Tachtsidis - si legge - verrà trovata una soluzione.

SERIE A
Verona, si valutano le cessioni di Saviola e Marques
26.12.2014 21.21 di Lorenzo Marucci
La posizione di classifica del Verona inizia a farsi preoccupante – a cinque punti dalla zona retrocessione - e a gennaio si impone la necessità di intervenire sul mercato. Prima delle entrate però probabilmente si cercherà di capire se attraverso qualche cessione sarà possibile rinforzarsi. E' il caso ad esempio di Saviola, il talento argentino che con Mandorlini ha trovato pochissimo spazio perché inadatto al suo gioco: potrebbe tornare in Sudamerica, al pari di Rafael Marques. Nel frattempo è stata da giorni avviata l'ipotesi di scambio Tachtsidis-Greco, col Genoa. A centrocampo piace non solo Khrin dell'Inter ma un'idea potrebbe anche essere quella di provare a puntare su Brillante, l'australiano della Fiorentina che ha avuto fin qui pochissimo spazio. Non è da escludere infine che possa essere valutata l'idea di prendere pure un altro attaccante, anche se il reparto avanzato dei gialloblù è stato comunque capace di segnare fin qui diciotto reti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


29.12.2014
Idea Brillante, riflettori su Saponara
Il giovane centrocampista non trova spazio nel Milan e potrebbe cambiare aria Sempre più vicino Greco

Riccardo Saponara in maglia rossonera tra Kakà e De Jong

La fascia destra. E più qualità nella costruzione del gioco. Il Verona si muove, ma lo scenario è complicato. Sean Sogliano lavora già da un pezzo, cercando come sempre l'anticipo. Stringendo per Leandro Greco ad esempio, con cui i contatti col Genoa hanno prodotto un'operazione che dovrebbe chiudersi presto nonostante la concorrenza (tardiva) di Torino e Atalanta che ha già preso Pinilla e che per un attimo aveva pensato anche a Lazaros che invece, che sia a centrocampo o in attacco, è considerato un giocatore indispensabile per l'Hellas, soprattutto quello pieno di cerotti dell'ultimo periodo.

L'Hellas ha bisogno senza aspettare troppo di un rinforzo sulla destra, di un giocatore versatile che possa occupare la fascia di Ivan Martic ma anche posizionarsi sulla mattonella ora di Lazaros e prima di Obbadi o Ionita. Le attenzioni dell'Hellas si sono indirizzate su Joshua Brillante, ventunenne australiano scommessa della Fiorentina dove trova poco spazio con Montella. Brillante non è stato convocato per la Coppa d'Asia in programma a gennaio, sarebbe libero subito anche se nella Viola non ha quasi mai giocato ed il ritmo partita in un modo o nell'altro dovrà trovarlo.
Brillante è in uscita sicura dalla Fiorentina, su di lui però c'è la concorrenza dell'Empoli guarda caso proprio il prossimo avversario del Verona alla ripresa. Brillante è eclettico così come i giocatori che piacciono a Sogliano e Mandorlini, può stare a destra in difesa ma anche avanzare in mediana grazie ad una corsa non comune. Nella Fiorentina è nelle retrovie dalla rosa, ma l'Hellas potrebbe sì essere la sistemazione ideale per fargli trovare confidenza col calcio italiano e minuti sicuri.

Sul piede di partenza, in difesa, c'è sempre Rafael Marques che dovrebbe lasciare il Verona insieme a Gonzalez e che in Brasile conserva parecchi estimatori. Per avere talento sicuro il Verona potrebbe fare un tentativo anche col Milan per Riccardo Saponara, potenziale contropartita rossonera la scorsa estate quando Pippo Inzaghi s'era innamorato perdutamente di Iturbe senza che il Milan avesse però i soldi per acquistarlo. Saponara ha superato un infortunio al ginocchio ma è sempre stato ai margini del disegno di Inzaghi, titolare per tutta la partita solo nella partita di Palermo senza più trovare uno spiraglio fra centrocampo e attacco.
Il Verona cercherà anche di trovare un accordo col Genoa per l'eventuale restituzione al mittente di Panagiotis Tachtsidis, di proprietà del Grifone, su cui l'Hellas ha cominciato ad avere qualche dubbio. Il mercato comincia ufficialmente il 5 gennaio, alla vigilia della trasferta di Empoli, in programma all'Epifania. Sogliano però è già partito in quarta. Troppo importante reperire in fretta le pedine più adatte e coprire al più presto ruoli resi senza padrone da infortuni e incidenti assortiti. Nel 2015 bisognerà essere più forti anche della malasorte.
A.D.P.

29.12.2014
Sono troppi i gol incassati Solo 3 hanno fatto peggio
Rafa Marquez con Paloschi

Il numero dei gol incassati è quello che lascia il segno, sono ben 27 le reti subite nelle prime 16 partite di campionato. Solo 3 squadre hanno fatto peggio del Verona: il Parma, ultimo in classifica, con 36, il Cesena con 30 e il Cagliari dello «spericolato» Zeman con 29. Non ci sono dubbi, per risalire la classifica l'Hellas deve rimediare in fase difensiva. Sicuramente non è sufficiente cambiare portiere visto che Mandorlini è uno dei pochi che ne ha alternati ben tre - Rafael, Gollini e Benussi - ma va rivisto qualcosa prima di tutto sulle fascia destra - dove si sono alternati in più di un'occasione giocatori che non hanno certo caratteristiche di cursori come Moras, Gonzalez e Sorensen - e in mezzo all'area. Rafa Marquez è stato un grande colpo di mercato ma dopo l'errore grossolano con il Genoa non si è più ripreso e ha collezionato già tre squalifiche, Moras ha giocato tutte le gare ma ha regalato qualche incertezza di troppo, Marques sembra in difficoltà perenne e non ha mai cancellato dalla sua testa l'autogol con il Milan, Rodriguez strappa gli applausi del pubblico per la sua irrruenza e la sua caparbietà ma in più di un'occasione è proprio il suo uomo che la mette dentro.

29.12.2014
Quando Taxi va in tilt tutto il reparto «zoppica»
Panagiotis Taxi Tachtsidis

Doveva essere il miglior reparto del Verona e, per quello che s'è visto nelle prime gare della stagione, il centrocampo gialloblù poteva affrontare tutte le sfide a testa alta. Giocatori di esperienza, giovani promesse con tanta voglia di arrivare, tante alternative di qualità a disposizione di mister Mandorlini per cambiare il corso della partita nell'arco dei novanta minuti. Poi il tramonto, lento ma costante. Alla base di tutto, anche se società e tecnico non hanno mai cercato giustificazioni, i tanti infortunati che hanno fermato soprattutto i centrocampisti: da Ionita a Obbadi, da Sala a Lazaros, senza dimenticare che proprio Sala e Obbadi, due dei giocatori più eclettici dell'organico di Mandorlini, devono fare i conti con delle ricadute che li tengono da mesi lontani dai campi di gioco. In questa situazione va evidenziato anche il calo evidente di Panagiotis Tachtsidis. Nelle prime gare di campionato Taxi si era messo in mostra con tanta personalità davanti alla difesa e si era fatto rispettare in area avversaria con un paio di gol pesanti, ora si vede che il ragazzo greco è in difficoltà e tutta la manovra del Verona non può far altro che «zoppicare».

29.12.2014
Toni eterno, Lopez cresce ma bisogna segnare di più
Cosa si può dire a uno come Luca Toni? È vero ha segnato un po' meno rispetto all'anno scorso ma ha già fatto centro cinque volte, ha festeggiato proprio in maglia gialloblù i trecento gol in carriera e da vero capitano si è preso sulle spalle tutto l'Hellas. Per entusiasmo, condizione psicofisica e carattere si può dire che in questo torneo il bomber dell'Hellas sta dando ancora di più alla causa di squadra e società rispetto a quello che si era visto lo scorso campionato. Accanto a lui, in evidenta crescita, Nico Lopez. Ha caratteristiche diverse da Iturbe, questo è vero, ma dopo la partenza in sordina ha dimostrato che può giocare nel tridente oppure a fianco di Toni nella coppia al centro dell'attacco. Alle spalle di questi due... il buio, o quasi. Saviola è l'oggetto misterioso che non è mai entrato negli ingranaggi della squadra di mister Mandorlini, gli altri attaccanti - da Jankovic a Gomez - si sono dannati l'anima in fase di copertura ma non hanno dato molto dal punto di vista realizzativo. Lo stesso si può dire per centrocampisti e difensori e i 18 gol realizzati in 16 partite sono la conferma dell'involuzione che ha avuto l'Hellas in questo torneo.

29.12.2014
Sogliano come Babbo Natale Ma i regali li porterà la Befana...
Non servono le rivoluzioni ma ritocchi di qualità in ogni reparto L'Hellas affronterà quattro «sfide salvezza» in poco meno di un mese

Il presidente Maurizio Setti in panchina con il diesse Sean Sogliano

Qualche giorno di riposo l'ha fatto anche lui ma le feste di Natale sono scappate via veloci per Sean Sogliano. Fra qualche giorno riapre il mercato di riparazione, si parte il 5 gennaio, e il direttore sportivo dell'Hellas si è già messo al lavoro per portare qualche regalo ai gialloblù, magari nella calza della Befana visto che il campionato riprenderà il 6 gennaio e che il Verona dovrà affrontare in meno di un mese quattro scontri fondamentali nella corsa alla salvezza. Dopo la trasferta in terra toscana contro una delle «rivelazioni» della prima parte del campionato, Toni e compagni affronteranno in casa il Parma, ultimo in classifica, in grave difficoltà non solo in campo ma anche nella stanza dei bottoni. Una parentesi tutta torinese dal 15 al 18 gennaio, prima in Coppa poi in campionato contro i campioni della Juve, quindi la prima di ritorno con l'Atalanta, in programma il 25 gennaio al Bentegodi, e la trasferta contro il Palermo, si giocherà al Barbera domenica 2 febbraio. C'è poco da stare allegri, visto che l'Hellas nelle ultime dieci gare ha messo insieme solo sei punti, non vince al Bentegodi da settanta giorni e la sconfitta nel derby con il derby l'ha fatto avvicinare sempre di più ai bassifondi della classifica, il Cagliari terzultimo ha solo cinque punti in meno del Verona e il ritorno di Zola in Sardegna di Gianfranco Zola, dopo l'esonero di Zeman, ha portato una ventata di entusiasmo nell'ambiente gialloblù.

Ma i problemi in casa dei Quattro Mori non impensieriscono certo Setti e Sogliano che devono fare i conti con una crisi di risultati, interrotta solo dalla bella vittoria di Udine. Bisogna ritoccare l'organico, su questo non ci sono dubbi. Questa volta il «trapianto» di una ventina di giocatori non ha portato frutti immediati, qualcuno come Saviola è rimasto ai margini della squadra, qualche altro non si è inserito negli schemi di mister Mandorlini oppure non ha confermato qualità viste in altri campionati, troppi sono finiti in infermeria per traumi imprevisti o problemi muscolari che hanno frenato pedine molto imporanti dello scacchiere scaligero.

Dove intervenire? Niente rivoluzioni, per carità, ma tutti i reparti hanno bisogno di qualche ritocco per presentarsi alle sfide più importanti dell'anno con un atteggiamento completamente nuovo e con le alternative giuste in difesa, a centrocampo e anche in attacco. Sogliano ha tutto molto chiaro in testa, dopo un confronto serrato con Setti e Mandorlini, ora deve solo ritirare i «regali» e confezionare i pacchi.
Luca Mantovani

28.12.2014
Hellas e Chievo: vacanze finite
Lo stadio Bentegodi visto dal drone

VERONA. Vacanze finite per i giocatori di Verona e Chievo dopo una settimana di riposo per le feste di Natale. Domani mattina si radunano a Veronello i giocatori del Chievo per l'allenamento delle 11, la seconda seduta della giornata è fissata per le 14.30 quando a Peschiera comincerà a lavorare anche il Verona.
Sarà un gennaio molto intenso per l'Hellas, atteso all'ottavo di finale di Coppa Italia con la Juventus il 15 in mezzo ad importantissimi impegni di campionato con Empoli, Parma, Juventus, Atalanta e Palermo. Ancora più complicato il cammino del Chievo, che se la vedrà nell'ordine con Torino, Atalanta, Fiorentina, Juventus e Napoli. Nel Chievo da verificare solo le condizioni di Gamberini, uscito malconcio dal derby col Verona. Lunga finora la lista degli indisponibili del Verona per gli infortuni dei vari Obbadi, Sala, Ionita, Jankovic e Gomez oltre a Marquez, squalificato ad Empoli.
Le loro condizioni verranno valutate oggi pomeriggio a Peschiera, dalle loro condizioni e dai relativi tempi di recupero dipenderanno anche certe scelte di mercato.
Alessandro De Pietro

27.12.2014
Il Bologna pensa a Rafael «Lui sta bene a Verona»
A Bologna se ne parla parecchio. Rafael con Mimmo Maietta e Daniele Cacia? I rumors ci sono, insistenti anche, specie dopo che la proprietà ha affidato il mercato a Pantaleo Corvino, vecchio marpione tornato in pista per dare al Bologna altre garanzie di promozione immediata. Da mesi il Bologna cerca un portiere, per niente convinto di andare avanti col trentaseienne Ferdinando Coppola. La caccia è partita da un pezzo. Il Bologna ha pensato al Chievo fra Puggioni, Provedel in prestito al Perugia e Bardi che non vuole fare il vice di Albano Bizzarri dopo la decisione di Rolly Maran di puntare forte sull'ex numero uno del Catania. Corvino però punterebbe ancora più in alto.

Proprio per questo il Bologna ha nella sua agenda scritto in rosso e ben evidenziato il nome di Rafael, il cui contratto col Verona scade nel 2016 dopo l'allungamento di un anno firmato all'inizio di ottobre del 2013, quando la dirigenza si convinse del suo valore anche in Serie A lasciando in disparte Mihajlov che aveva preso proprio nel caso in cui Rafael non avesse dato rassicurazioni sufficienti.

In queste ore Joao Santos, agente di Rafael, ha smentito con forza un possibile cambio di maglia di chi è stato per anni punto fermo di Andrea Mandorlini e dello spogliatoio, bandiera per la stessa società come dicono le 292 presenze con la maglia gialloblù, quarto di sempre. La panchina nel derby, quando il ginocchio di Rafael però non era ancora nelle condizioni ideali dopo il forfait di Udine, è bastata per far drizzare le antenne delle pretendenti al suo cartellino. Compreso chi come il Bologna può offrire una grande piazza, una Serie A probabile, un progetto in teoria ambizioso e un contratto magari allungato fino al 2017. Poco il Bologna potrà invece agire sull'ingaggio, visto il tetto massimo dei trecentomila euro a stagione fissato per i giocatori di Serie B.
A.D.P.

27.12.2014
Una coppia slovena nel futuro dell'Hellas?
Sean Sogliano punta i riflettori su Kurtic e Khrin che non trovano molto spazio con Fiorentina e Inter In partenza Luna e Gonzalez, cosa farà Saviola?

Jasmin Kurtic esulta con Domenico Berardi dopo un gol realizzato con la maglia del Sassuolo

Tutto il mondo sott'occhio. Alla ricerca del colpo migliore e dell'occasione al giusto prezzo. Il Verona guarda al Sudamerica, guarda all'Europa, pensa all'Italia. Sean Sogliano non esclude alcuna strada, come ha già confermato andandosi a prendere dal New England Revolution lo svincolato difensore Anthony Soares.
Le manovre sono soprattutto dietro e in mediana. C'è tempo meno di un mese per sistemare ogni tassello. Si parte ufficialmente il 5 gennaio, la chiusura alle 23 del 2 febbraio.
L'Hellas proverà a giocare d'anticipo, preferibilmente senza dover partecipare a fastidiose e controproducenti aste.

BIS SLOVENO. In Italia gli occhi sono puntati fra gli altri anche su Jasmin Kurtic, talentuoso centrocampista che alla Fiorentina ha giocato appena due spezzoni di partita nelle ultime sette giornate senza trovare mai troppo spazio in questa prima metà di stagione. Il Sassuolo, proprietario del suo cartellino, potrebbe avvallare una sua cessione a gennaio anche se su Kurtic la concorrenza è alta - soprattutto quella del Toro - almeno quanto il riscatto, fissato dal Sassuolo a cinque milioni di euro. Il Verona potrebbe anche bussare alla porta dell'Inter per Rene Krhin, ventiquattrenne centrocampista utilizzato da Mazzarri soprattutto contro il Verona, quando lo sloveno a San Siro si ritagliò quasi mezzora prima e dopo tanta panchina.
Sul mercato ci sarebbe anche Joshua Brillante, mediano di destra finora una mezza comparsa alla Fiorentina non è stato convocato dall'Australia per la prossima Coppa d'Asia in programma dal 9 al 31 gennaio e quindi a disposizione da subito.

VOCI FRANCESI. Da oltralpe il Verona è accostato in particolare al profilo di Vincent Pajot, centrocampista centrale del Rennes di 24 anni che non ha accettato finora la proposta di rinnovo della società in cui è cresciuto arrivando fino all'Under 21 di Francia. Dopo le buone prova in League One. La rivista France Football in questi giorni ha anche raccontato dell'interesse del Verona per Daniel Congré, difensore di 29 anni che difficilmente però lascerà il Montpellier.

CON LE VALIGIE. Finita senza mai essere davvero cominciata l'avventura di Antonio Luna, autore di un buon girone d'andata nella scorsa Premier con l'Aston Villa ma che al Verona non ha mai visto il campo. In partenza anche Alejandro Gonzalez, cessione pressoché sicura anche ad agosto prima che sfumasse in extremis il suo passaggio al Cagliari. I problemi a Martic e Sorensen hanno costretto mister Mandorlini a rispolverarlo per necessità, ma l'interesse per tutti è che Gonzalez vada a giocare là dove avrà la certezza di una maglia, possibilmente da centrale di difesa, senza perdere altro tempo. Per fargli guadagnare fiducia e rivalutare il giocatore, legato al Verona da un contratto fino al 2017. Sul tavolo anche il «dilemma» Javier Saviola, troppo poco utilizzato e con un ingaggio troppo alto per restare nonostante la sua volontà di non muoversi da Verona. Uno dei nodi più difficili da sciogliere, un campione che finora Verona ha solo ammirato in allenamento o ricordando il suo straordinario passato.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Peschiera: seduta mattino
Postata il 30/12/2014 alle ore 13:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha effettuato riscaldamento, palestra, trasformazione in campo e partita.

Fisioterapia e palestra per Artur Ionita, Mounir Obbadi e Juanito Gomez Taleb. Sedute fisioterapiche per Bosko Jankovic e Luca Toni. Gustavo Campanharo, Alejandro Gonzalez, Nico Lopez, Rafa Marquez e Guillermo Rodriguez sono in permesso concordato con la società.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 31 dicembre: seduta mattutina (ore 11)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Toni sempre più "Mastino del Bentegodi"
Postata il 29/12/2014 alle ore 18:45
Verona - Luca Toni sempre più “Mastino del Bentegodi”. L'attaccante gialloblù, infatti, è stato il più votato anche in occasione della sfida contro il Chievo. Toni diventa "Mastino" per la quarta volta in questo campionato e prende il largo nella classifica generale del concorso promosso per la sedicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC.

"Il Mastino del Bentegodi" della partita Hellas Verona-Parma, in programma domenica 11 gennaio (ore 15), si potrà votare dal termine della sfida, fino a mercoledì 14 gennaio (ore 19), in due soluzioni: compilando l'apposito format presente nel sito internet www.hellasverona.it oppure inviando una e-mail con i propri riferimenti (nome, cognome, recapito telefonico) e il nome del calciatore prescelto all'indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it. E' possibile esprimere un solo voto per partita. Sorprese a fine stagione, per coloro che avranno partecipato all'iniziativa: saranno estratti tre nominativi di tifosi fortunati che riceveranno dei prestigiosi premi messi in palio dall'Hellas Verona FC. Da Marasco (vincitore della stagione 1999-2000) a Laursen (2000-2001), da Mutu (2001-2002) ad Adailton (2002-2003) e a Gomez Taleb (2011-2012). Fino a Toni. Chi sarà il suo erede?

Classifica "Il Mastino del Bentegodi" contro il Chievo

1) Toni 24 voti
2) Nenè 14 voti
3) Rodriguez 7 voti
4) Lazaros 6 voti
4) Moras 6 voti
6) Hallfredsson 5 voti
6) Tachtsidis 5 voti
8) Lopez 4 voti
9) Martic 3 voti
9) Saviola 3 voti
11) Benussi 1 voto
11) Marquez 1 voto

Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 29/12/2014 alle ore 17:35
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha effettuato riscaldamento, lavoro atletico e possesso palla.

Ivan Martic, Jacopo Sala e Frederik Sorensen hanno svolto l'intera seduta con il gruppo. Fisioterapia e palestra per Artur Ionita, Mounir Obbadi e Juanito Gomez Taleb. Sedute fisioterapiche per Bosko Jankovic e Luca Toni. Gustavo Campanharo, Alejandro Gonzalez, Nico Lopez, Rafa Marquez e Gullermo Rodriguez sono in permesso concordato con la società.

Variazione di programma: nella giornata di martedì 30 dicembre verrà svolta la sola seduta mattutina (ore 11).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 30 dicembre: seduta mattutina (ore 11)
Mercoledì 31 dicembre: seduta mattutina (ore 10.30)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Settore Giovanile: un 2014 da record
Postata il 27/12/2014 alle ore 10:30
Verona - E' il sogno del presidente, Maurizio Setti. Un Settore Giovanile che formi in casa i calciatori per la prima squadra. Un lavoro costante e che sta portando frutti, come testimonia il recente esordio in Serie A di Mohamed Fares. Un lavoro che non si vuole certo fermare ora, per un 2015 che potrebbe regalare altre soddisfazioni a tutti i tifosi gialloblù, che stanno seguendo i campioni del futuro sempre più da vicino. Questo grazie al Settore Giovanile dell'Hellas Verona FC, attento alla crescita dei suoi giovani calciatori, e a una società che vuole costruirsi in casa i talenti del calcio italiano.

PRIMAVERA Quella che all'inizio era solo una semplice sorpresa si è rivelata una piacevole conferma. Nel 2014 il sogno dei playoff Scudetto si è infranto solamente nelle ultime giornate, rinnovando le ambizioni per una squadra che nel campionato 2014-15 ha chiuso il girone d'andata al 4° posto, toccando quota 21 punti e chiudendo il 2014 con la splendida vittoria sull'Inter (ancora imbattuta). Un gruppo rinnovato, ma fondato sulla solidità e sul lavoro dell'allenatore Massimo Pavanel. Un gruppo che ha imparato anche a vincere, portando a casa il prestigioso trofeo Giglio (Parma battuto in finale 3-1, era il 23 maggio) e sfiorando il trionfo al "Città di Rijeka". Imprese da ricordare, come lo storico risultato al Torneo di Viareggio, dove i gialloblù, dopo aver eliminato la Juventus agli ottavi di finale (11 febbraio, 4-2 d.c.r.), si sono arresi solamente al Palermo nei quarti.

ALLIEVI NAZIONALI Una squadra che continua a crescere. La stagione 2014-15, con il nuovo allenatore Andrea Vitali, ha fatto segnare un grande primato: i gialloblù infatti, dopo le prime 6 giornate di campionato, erano l'unica squadra, fra le 42 iscritte al torneo, a non aver ancora subito gol. Poi una normale flessione per un gruppo che comunque si trova a metà classifica (17 punti) e che migliora considerevolmente il piazzamenti dell'ultima stagione. Talenti da lanciare, considerando che in un campionato formato da calciatori nati nel 1998, i gialloblù hanno in organico ben 3 giovani classe '99.

ALLIEVI NAZIONALI "B" Miglior attacco del girone C (27 gol fatti), un calcio propositivo e mai banale. Si presentano così gli Allievi Nazionali "B", allenati da Davide Pellegrini, che stupiscono tutti per il gioco espresso e per la voglia di non mollare mai. Tante rimonte, tante soddisfazioni, per una squadra formata interamente da calciatori nati nel 1999 che gioca in un campionato dedicato alle squadre iscritte alla Lega Pro, con calciatori nati nel 1998. E c'è un dato che stupisce ancora di più: in una speciale classifica composta esclusivamente da squadre di Serie A e B, il Verona sarebbe secondo nel girone C con 20 punti, dietro solo al Cittadella (21 punti). Un lavoro che paga in una categoria di sviluppo, dove i gialloblù si preparano ad affrontare il campionato Primavera e Allievi Nazionali.

GIOVANISSIMI NAZIONALI Le final eight sfiorate nel 2013-14 (gialloblù eliminati con due pareggi e Lazio che si qualifica per miglior piazzamento in classifica), hanno rinnovato le ambizioni di un gruppo che si è presentato nel 2014-15 con la voglia di tornare a sognare. Cambiano i calciatori, ma non lo spirito della squadra allenata ancora da Leonardo Ventura, che alla fine del girone d'andata si ritrova 5a in classifica con 20 punti e con la migliore difesa del girone (solo 6 le reti subite, come l'Udinese prima in classifica). Un gruppo forte, che ha sempre lottato nelle difficoltà, e che nel 2015 proverà ancora ad inseguire il sogno delle fasi finali.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Sasha BJELANOVIC ingaggiato dal PORDENONE nel Girone A di Lega Pro...

PREMIER LEAGUE: Il CHELSEA è Campione d'Inverno ma MOURINHO attacca gli arbitraggi

Premier, Chelsea campione d’inverno ma
Mourinho attacca: "Abbiamo gli arbitri contro"

Le quattro battistrada della Premier League hanno tutte pareggiato all’ultima curva del girone di andata. E José Mourinho ha acceso, come al solito, il fuoco della polemica. Distacchi congelati in graduatoria, comunque, e titolo (fittizio) di campione d’inverno piovuto tra i piedi del Chelsea. Adesso i londinesi comandano il campionato con un vantaggio di tre lunghezze rispetto al Manchester City, secondo; di 10 punti sullo United, terzo; e di 13 nei confronti del Southampton e dell’Arsenal, compagni di quarto posto.

Quanto a Mourinho, come si diceva, ha scagliato frecce velenose senza neppure troppo mirare perché Anthony Taylor, l’arbitro della sfida di oggi col Southampton, ha negato un possibile rigore ai Blues, ammonendo addirittura Fabregas per simulazione. Sentite il portoghese: «Oggi abbiamo perso due punti ma non per colpa nostra. Non ci hanno dato un rigore su Fabregas clamoroso. Era grosso come una casa. Negli altri paesi in cui ho lavorato, questo sarebbe stato definito uno scandalo in piena regola. Gli ha addirittura dato il giallo per simulazione. Una cosa mai vista. Per fortuna restiamo primi in classifica ma l’arbitro oggi ha sbagliato, non c’è alcuna discussione da fare. Una semplice svista? Non credo. Questa è una chiara campagna messa in atto contro il Chelsea. Tutti, dagli allenatori ai giocatori, provano a influenzare sistematicamente gli arbitri per mettere pressione e far prendere loro decisioni contro la mia squadra. È una cosa che va avanti da tempo, non posso credere che sia solo una coincidenza», ha tuonato.

La partita del St Mary’s Stadium ha però offerto poche emozioni: Hazard ha replicato a Mane, Pellè ha mancato il bersaglio, Schneiderlin si è caricato un’espulsione sulle spalle nel finale, il tecnico Koeman, collega di Mou a Barcellona, se non altro ha evitato la sconfitta, soddisfatto.

Sugli altri campi, il Manchester City si è lasciato frenare in casa dal Burnley (2-2), penultimo: Silva e Fernandinho hanno regalato l’illusione di una passeggiata, quindi Boyd e Barnes hanno riportato i campioni di Pellegrini alla realtà. Un’occasione gettata al vento, poco da dire. Pareggio privo di reti ma ricco di palpiti fra il Tottenham e il United. E convincente successo dell’Arsenal nel derby londinese con il West Ham (2-1): Cazorla e Welbeck hanno portato i Gunners in quota, vanificando così il tardivo gol di Kouyate. E giovedì 1° gennaio si tornerà in campo.


FONTE: Leggo.it


ULTIM’ORA
PORDENONE, 15:12
CALCIO, LEGA PRO/A; PORDENONE: INGAGGIATO BJELANOVIC
Il Pordenone Calcio (ultimo in classifica nel girone A di Lega Pro) ha reso noto di aver ingaggiato l'attaccante croato Saša Bjelanovic. Il giocatore ha firmato un contratto sino a giugno. Bjelanovic, nato a Zara l'11 giugno 1979, si e' svincolato nei giorni scorsi dal Messina, con cui ha segnato 2 gol in 10 presenze nel girone C della Lega Pro. Prima di Messina (unico campionato in Lega Pro) il nuovo attaccante neroverde aveva vestito le maglie di Varese in B nella stagione 2013/2014, Cluj (serie A rumena), Hellas Verona, Atalanta, Vicenza, Torino, Ascoli, Lecce, Genoa, Chievo, Como, nella A croata di Varteks Varazdin e Istra Pula. In Italia ha realizzato 42 reti in B e 22 in A.

FONTE: Sport.Repubblica.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Mercato Hellas il punto di Vighini
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