Stagione 2012-2013: Giovanni GARDINI è il nuovo Direttore Generale dell'HELLAS VERONA! Tanta esperienza in più nella 'stanza dei bottoni' al servizio dei colori gialloblù...

Pubblicato da andrea smarso sabato 1 giugno 2013 12:12, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


...E CON LA PRESENTAZIONE DI GARDINI +   -   =

Anche l'ultimo fondamentale tassello nell'assetto dirigenziale dell'HELLAS è finalmente al suo posto: il nuovo azionista di maggioranza l'aveva promesso e con i fatti l'ha messo in atto 'Voglio circondarmi di gente capace in tutti i settori della società' - aveva puntualizzto SETTI in in un passaggio alla sua presentazione 'perchè ritengo fondamentali loro più di me stesso...' Detto, fatto!
A partire da Giovanni MARTINELLI che ben conosce le esigenze (e le intemperanze) della piazza ed il carattere di MANDORLINI e che saprà fare da mediatore dietro le quinte e poi il General Manager Giovanni GARDINI specialista nell’ambito amministrativo e gestionale che saprà far 'pesare' anche politicamente il VERONA in Lega (e magari 'prevenire' taluni arbitraggi o magari farsi sentire un po' di più quando ci sarà da alzare la voce a palazzo) e che si aggiunge, in questo delicato e fondamentale lavoro, al Segretario Generale Massimiliano DIBROGNI con un significativo passato all'ufficio indagini della Federcalcio,
per finire con gli uomini che saranno più vicini al lavoro del mister: il Direttore Sportivo SOGLIANO che parla poco e cala gli assi uno dopo l'altro (all'arrivo di CARROZZA seguiranno domani quelli di RIVAS e GROSSI) ed il nuovo responsabile del settore giovanile Roberto GEMMI che si occuperà dei giovani scaligeri dalla formazione Primavera agli allievi ed affiancherà l'ottimo Stefano GHISLENI che invece prenderà i baby dai Giovanissimi in giù...
Se il buon giorno si vede dal mattino è proprio il caso di dire che il nuovo HELLAS è partito col piede giusto!

Queste le prime parole del nuovo diggì Giovanni GARDINI:
Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso. Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare.

Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico.
Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture


...Questo il giorno della presentazione

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ALTRE NOTIZIE
Verona, dg Gardini: "Empoli? Non ritengo affatto scontato il risultato"
13.05.2013 13.30 di Chiara Biondini
"Neanche un giallo di Agatha Christie poteva immaginare un finale di Serie B così. Impensabile che a una partita dalla fine mancassero così tanti verdetti e che con 80 punti non si è sicuri della promozione". Parole di Giovanni Gardini, direttore generale del Verona, ospite questa mattina sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Il Sassuolo rischia i playoff dopo aver dominato il campionato?
"Le prime tre della classifica meritano di salire. Il Sassuolo, che ha fatto cose straordinarie, ha comunque il vantaggio di due risultati contro il Livorno che dovrà fare l'impresa".

Verona-Empoli rischia di essere la partita più scontata visto che a entrambe basta il pareggio?
"Non lo ritengo affatto scontato il risultato. Non c'è stato niente di scontato in questa stagione. Ripenso a venerdì sera quando dopo la vittoria del Livorno eravamo preoccupati dovendo giocare a Castellammare. Adesso ci aspetta l'ultimo sforzo e dobbiamo farlo".

Il Verona è arrivato a mezzo passo dalla Serie A per aver tenuto duro nei momenti difficili confermando Mandorlini?
"Non c'è un solo fattore, se abbiamo fatto la nostra strada è perchè c'è sempre stata unità d'intenti e voglia di essere protagonisti. Le insidie e le difficoltà fanno parte del calcio, ed è sempre difficile anche quando tutti dicono che sei il più forte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gardini: "Concentrati per un'altra settimana"
Postata il 12/05/2013 alle ore 22:37
Il direttore generale gialloblù intervenuto alla trasmissione tv "La domenica nel pallone": "Negli ultimi 2 mesi abbiamo schiacciato sull'acceleratore, serve questa aggressività"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, intervenuto telefonicamente alla trasmissione televisiva "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "L'Empoli? Manca ancora l'ultima curva, stiamo attenti a non scivolare. Il concetto è che dopo la partita di venerdì del Livorno contro il Brescia ci poteva essere dello scoramento nella squadra, invece i ragazzi hanno dimostrato di essere vivi e capaci di disputare una grande partita a Castellammare contro la Juve Stabia. E questo ci permette di continuare a inseguire un sogno fino all'ultimo. Non ci costa niente essere concentrati ancora per un'altra settimana. La squadra ha dimostrato un percorso di crescita fin dalla prima giornata, ha un filo conduttore attraverso il gioco e l'autostima. Negli ultimi due mesi abbiamo schiacciato l'acceleratore, ora ci vuole ancora la stessa aggressività nell'ultimo match. Il valore aggiunto? Consapevolezza del gioco. Cacia con 24 gol è il finalizzatore e non può essere dimenticato. Ma ciò che più conta è credere in quello che si fa. I nostri sponsor spostati dalla tribuna in curva? Ci sono realtà e impianti che purtroppo non hanno i canoni della sicurezza. Con la società Juve Stabia si è provato a trovare ogni soluzione, ma alla fine si è preferito spostarli per motivi di sicurezza e per evitare tensioni. L'ultima contro l'Empoli? Probabilmente si giocherà sabato alle ore 17 per consentire una maggiore affluenza di pubblico. E proprio per i nostri tifosi vorrei dire una cosa: sono stati encomiabili anche a Castellammare di Stabia, bravissimi a tifare dal primo all'ultimo minuto senza cadere in provocazioni. A loro va fatto un grande applauso".
Ufficio Stampa

FONTE: TuttoHellasVerona.it


23.03.2013
La grinta di Gardini: «Giocheremo dieci finali Champions»
TUTTI INSIEME. È partita la volata finale, in un mese e mezzo si decidono le due promozioni dirette in A e gli eventuali play off. Il direttore generale carica la truppa. «Vittoria importante, non dipendiamo più dagli altri La B è sofferenza e siamo arbitri del nostro destino ma dobbiamo stare uniti per centrare l'obiettivo»
Lanciano e il rigore di Cacia hanno cambiato la scena. L'angolazione è diventata un'altra. «Non dipendiamo più dagli altri, adesso dipendiamo principalmente da noi», diceva ai microfoni di TeleArena mercoledì sera Giovanni Gardini, direttore generale dell'Hellas pochi minuti prima della serata alla Gran Guardia intrisa di storia, circondato dal Verona del passato e da quello del futuro. Un punto è niente, ma vale anche moltissimo. Al secondo posto non c'è più il Livorno, in svantaggio negli scontri diretti per aver perso a casa propria e pareggiato al Bentegodi. Costretto ad inseguire e a remare controcorrente. DIECI FINALI. Gardini ha usato parole forti. «Prepariamoci a queste dieci finali. Non sono partite del campionato di serie B, vanno prese come dieci finali di Champions League che dobbiamo vivere con il massimo della partecipazione, della voglia, della cattiveria agonistica e soprattutto dell'unione. Perché se siamo tutti uniti penso che per gli altri ci siano poche possibilità di portarci via il traguardo finale». Concetti chiari. Sicuro di sé Gardini. E di quel che gli ha suggerito la prestazione di martedì. «La serie B è prevalentemente sofferenza. E la squadra a Lanciano ha dato dimostrazione, seguendo le indicazioni di Mandorlini e di tutti, di poter e voler soffrire». Le basi ci sono, adesso va completata l'opera. E vincere dieci finali di Champions...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

7 marzo 2013 - Dopo l'ultimo derby perso malamente col PADOVA (a poche settimane dall'altra sconfitta interna col VICENZA) Giovanni Gardini rassicura tutti sulla serietà della società ed i progetti per il futuro...

08.03.2013
Una sede tutta nuova e uno store in Piazza Bra per il Verona del futuro
Il Verona è tutto di Maurizio Setti. Il programma va avanti. Un'opera «a medio, lungo, lunghissimo termine. Perché il calcio cambia in modo veloce e tu devi stare al passo». Giovanni Gardini ha messo sul tavolo tante questioni concrete.
La prima: l'Hellas ha un unico proprietario, Setti ha acquisito anche il venti per cento che era di Giovanni Martinelli. «Setti - ha evidenziato Gardini - ha investito dei soldi per garantire la continuità aziendale della società. È stato inoltre sottoscritto e versato un aumento di capitale consistente. Le società vanno valutate per quel che fanno, non per quel che promettono».

Pochi fronzoli, tanta dedizione. L'Hellas attorno al campo è vivo e pieno di idee, un cantiere aperto desideroso di chiudere il cerchio. Anche se ci vorrà del tempo. Dalla nascita di una nuova società, Hellas Verona Marketing Communication, al passaggio del primo luglio alla nuova sede in Zai, in via Belgio, vicino alla Virgin. «Intanto andiamo lì - ammette Gardini - dopo un breve periodo potremo decidere di acquistare».

Presto, in via Oberdan, a due passi da Piazza Bra, aprirà inoltre un nuovo store del Verona d'accordo con Mirko Martinelli, figlio di Giovanni e sempre molto vicino all'Hellas. «Con l'amministrazione comunale - ha proseguito il direttore generale dell'Hellas - stiamo cercando un'area su cui far sorgere quattro o cinque campi destinati al settore giovanile. Pensiamo che sia fondamentale avere la possibilità di far allenare in tranquillità i nostri ragazzi». Grande attenzione anche alle strutture già esistenti. «Insieme al Chievo - continua - abbiamo sul tavolo quattro o cinque preventivi per il rifacimento del manto erboso del Bentegodi e dell'antistadio».

Più cauto il Verona sul progetto del nuovo stadio nell'area della Marangona, fra i punti fermi invece nella testa di Martinelli. «Dobbiamo prima di tutto - ha sottolineato Gardini - fare i conti con la realtà in cui ci troviamo. Il ritorno di un investimento da trenta milioni avrebbe tempi lunghissimi, ma è qualcosa che comunque stiamo valutando anche se non avrà risvolti immediati». Un libro aperto Gardini. «In sede vedo ventun persone che lavorano e si dedicano con grande passione al nostro marchio - conclude il diggì -. Abbiamo una scommessa da vincere. Con molta trasparenza, chiarezza e forza. Lavoriamo sedici, diciassette, diciotto ore al giorno. Solo per il bene del Verona».
A.D.P.

Gardini allontana le nubi dal cielo dell'Hellas
OBIETTIVI&SPERANZE. «Questo è un gruppo che ha grandi qualità, ma ciò non vuol dire che possa vincere 3-0 ogni partita. E fino a due partite fa tutto era perfetto...». «Gli avversari? Pensiamo soprattutto a noi stessi, ad avere sempre l'atteggiamento giusto. Il Livorno ? No, non si fermerà. Lo spinge il ricordo di Morosini»
Il direttore generale dell'Hellas, Giovanni Gardini

Semplici racconti. Quelli già scritti su carta e quelli ancora da completare. L'Annuario e il Verona del campo. Giovanni Gardini segue tutto, vigila, sorride, stringe mani. Osserva il Verona dall'alto, con le distanze giuste e il giusto rispetto dei ruoli. Distribuisce responsabilità, allontana certi pensieri prima ancora che si avvicinino. C'era anche il direttore generale ieri alla libreria Grosso, Ghelfi & Barbato, in pieno centro. In mano l'Annuario che ha seguito in prima persona, in testa un articolato progetto da mandare avanti tutti insieme. A proposito di opere, a che punto è il libro che sta scrivendo il Verona di Mandorlini? «Partiamo da un presupposto. Il Verona è il Verona. L'Hellas è di Mandorlini al pari di Setti, Sogliano e di tutti i tifosi, di cui abbiamo massimo rispetto. Non c'è alcun tipo di contrapposizione in questo momento. C'è soltanto una partita e mezza che non è andata come si pensava. Solo pensare di vanificare il lavoro di anni ragionando in questo modo è un gioco che non mi piace molto».

Che Verona vedremo con l'Ascoli sabato? «La valutazione spetta a Mandorlini, lui sa fare molto bene il suo lavoro. E tocca ai giocatori, che sono gli interpreti dello spartito dell'allenatore. Noi abbiamo la consapevolezza e la tranquillità di vederli lavorare bene tutta la settimana, ma chi lavora sbaglia e ci può stare che una squadra costruita per raggiungere un certo tipo di risultati possa nell'arco di un campionato avere dei momenti in cui non ottiene il massimo. Non c'è scritto da nessuna parte che devi vincere tutte le partite per 3-0, anche se sei il più forte. Non bisogna avere questo assillo, né avere spade di Damocle sulla testa. Ognuno deve fare il suo, per raggiungere l'importante traguardo che ci siamo prefissati». Tutti sostengono che il Livorno si perderà per strada.

Capiterà? «No, non succederà. Perché il Livorno è posato su una base solidissima che è la base-Morosini. Da allora il gruppo si è cementato in modo impressionante. Tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso si è tramutato in positività. Questa è la dimostrazione che quando uno ha dentro di sé voglia, motivazioni e determinazione può arrivare ad ottenere anche un risultato insperato sulla carta. Non significa che a noi tutto questo manchi, ma solo che un certo atteggiamento dobbiamo conservarlo per 42 giornate perchè gli altri ci aspettano al varco. Da favoriti abbiamo questo dovere morale».

Se l'aspettava così il campionato? «Bisogna soprattutto essere obiettivi e valutare le cose in modo sereno. Prima di Cittadella i risultati del Verona erano stati importanti ed il rendimento buono, abbiamo vinto meritatamente con Sassuolo e Livorno. Una defaillance ci può stare, non possiamo stravincere sempre. E soprattutto è importante l'obiettivo finale». Fra quelle che inseguono chi la impensierisce di più? «Noi dobbiamo guardare solo a noi stessi, gli altri ci devono interessare poco. C'è consistenza di organico, c'è professionalità, c'è qualità. Dobbiamo guardare solo in casa nostra, senza sprecare inutili energie».

I prossimi passi della società quali saranno? «Questo è il momento di consolidare la struttura in modo adeguato. Stiamo lavorando per trovare una nuova sede, abbiamo individuato dei lavori per lo stadio, iniziato la rizollatura del manto erboso d'accordo col Chievo. Sabato il Verona giocherà su un campo nuovo di zecca, magari le condizioni non erano quelle ideali per mettere i giocatori nelle migliori condizioni pur senza voler essere questa una scusante. È stato fatto un investimento importante perché si possa giocare su un manto sufficiente. Dobbiamo in generale cercare soluzioni vincenti, al pari della squadra».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Gardini: "La nostra ricetta è il lavoro"
Postata il 04/12/2012 alle ore 20:51
Il direttore generale intervenuto alla presentazione dell'Annuario 2012-13: "Manteniamo il giusto equilibrio, sia nei momenti in cui le cose sono positive sia quando sono negative"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale Giovanni Gardini, intervenuto durante la presentazione dell'Annuario gialloblù 2012-2013 alla Libreria Ghelfi Grosso & Barbato, evento al quale erano presenti l'allenatore Andrea Mandorlini, i calciatori Martinho e Hallfredsson, oltre al sindaco Flavio Tosi:
"Una buona dose di preoccupazione ci dev'essere sempre, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno meno bene. Ma la preoccupazione deve farci rendere conto di quelle che sono le nostre reali potenzialità e quindi deve darci il giusto equilibrio per vivere i momenti di euforia e i momenti in cui le cose non vanno come vorremmo. Si deve sempre avere il giusto equilibrio, tanta euforia dopo Palermo come era giusto che sia, ma bisognava tenere di più i piedi per terra. Mentre sabato, una battuta d'arresto ci mette nelle condizioni di valutare bene quelli che sono i nostri obiettivi. Non dimentichiamoci che non è scritto da nessuna parte che una squadra, seppur forte, deve vincere ogni match due o tre a zero. L'importante è andare in campo con la giusta determinazione e cercare di raggiungere un obiettivo importante.

Ritiro? No, assolutamente. La ricetta è lavorare, ognuno per le proprie competenze e mansioni. E cercare di dare più di quello che sta dando perché magari oggi non è sufficiente per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Stiamo rendendo sotto lo standard rispetto a una partita e tre quarti, perché prima di Cittadella andavamo come si doveva. Con molta serenità dobbiamo guardare bene dentro i risultati e dentro alla nostra qualità di squadra e andare avanti. Il presidente Setti è consapevole di questo e sa che nelle difficoltà si cresce e si può migliorare tutti insieme.

Mandorlini? Con lui parliamo tutti i giorni, ognuno per i propri ruoli e non c'è da valutare niente figlia di una partita di episodi. Fiducia al mister? Non siamo un governo, dove la fiducia va votata. La fiducia si conquista con gli atteggiamenti, con i risultati. Ed è quello che ha fatto fino ad oggi Mandorlini.

Il Livorno crollerà? No, perché il Livorno oggi si poggia su una base solidissima, è la base Morosini: questo ha cementato il gruppo in modo impressionante, tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso, oggi si sta trasformando in positività. Questa è la dimostrazione di chi ha dentro le motivazioni, la voglia e la determinazione può arrivare ad ottenere un risultato che può sembrare insperato e difficile.

Cinquantamila euro di multa al Verona e 10mila alla Juventus: come mai? Perché la legge è soggetta ad interpretazione, perché il giudice sportivo di Serie A è uno e in B è un altro. Purtroppo l'Italia è il paese delle interpretazioni e non delle certezze. E qui abbiamo avuto un'altra dimostrazione di questo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Gardini: "Hallfredsson e Jorginho restano"
Il nuovo direttore generale del Verona blocca le speculazioni di mercato sui due gioielli del centrocampo.
La cavalcata della passata stagione ha ridato slancio ai tifosi dell’Hellas Verona e posto la squadra fra le favorite della prossima serie B. Il nuovo direttore generale dei veneti, Giovanni Gardini, non si nasconde ma frena comunque i facili entusiasmi.

“L’obiettivo per la stagione è provare a migliorare i 78 punti dell’anno scorso - ha dichiarato il dirigente degli scaligeri in esclusiva a Sportal - ma comunque si riparte da zero”.

A tal fine la squadra è stata rinforzata soprattutto a centrocampo “su indicazione del tecnico” ma i tifosi possono dormire sonni tranquilli, infatti “non c’è l’intenzione di cedere Hallfredsson e Jorginho”.
A completare il reparto potrebbe esserci anche l’ex promessa svedese Harbuzi, che è stata aggregata alla squadra e verrà valutata in ritiro.

FONTE: FastWeb.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Gardini: "Porterò avanti il progetto Hellas"
03.07.2012 19.18 di Elisabetta Zampieri
E' stato presentato oggi pomeriggio il nuovo Direttore Generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini. Ecco alcune delle sue dichiarazioni raccolte da TuttoHellasVerona.it: "Quando ti chiama l'Hellas non puoi pensare se dire sì o no. Devi solo sperare di essere scelto. Sono fiero di essere arrivato qui, siamo pronti a lavorare per portare avanti il Verona. Sono qui per aiutare il Presidente e per valutare tutto il materiale umano della società. Valuterò tutto ciò che potrà aiutare a migliorare l'Hellas. Vogliamo continuare sulla strada intrapresa da Martinelli. Bisognerà anche essere più presenti in Lega, dove non ci sarà bisogno di alzare la voce, ma basterà essere presenti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gardini entra nella stanza dei bottoni Hellas
ESPERIENZA E BUON SENSO. Il presidente del Verona Maurizio Setti ha presentato il nuovo direttore generale. Ha già lavorato con Padova, Treviso, Lazio e Livorno: «Sono onorato e orgoglioso, sono stato chiamato da una delle società più importanti d'Italia. Non potevo dire di no...»

04/07/2012
Il nuovo manifesto del Verona nasconde tante sfaccettature. Soprattutto numerosi margini inesplorati. «Lacune ce ne sono tante», confermava ieri pomeriggio Maurizio Setti, «anche se a Martinelli andrebbe fatto un monumento». Tempo di guardare avanti. O meglio, alla sua sinistra. Accanto a lui c'è Giovanni Gardini, esperienza da vendere, da decenni nelle pieghe del calcio. Senza trascurarne mai nemmeno una. Perfetto per il ruolo, secondo Setti. «Una società non è solo nei risultati del campo, rispetto a vent'anni fa il calcio è un altro sport», la premessa del nuovo direttore generale del Verona durante la presentazione in sede, uno che ne ha viste tante fra Padova, Treviso, Lazio e Livorno. Tutto passerà dalle sue mani: dai rapporti col Comune a quelli con la Lega, dall'organizzazione globale alle questioni amministrative.

PRIMO LIVELLO. Le prime parole di Gardini? Un tributo all'Hellas. «Sono onorato ed orgoglioso di essere in una società fra le più importanti d'Italia. Qui c'è voglia di fare le cose come si deve. Ed io ho il dovere morale e professionale di mettermi a disposizione del Verona e dare il massimo ogni giorno. Perché ho scelto l'Hellas? Semplice: quando si tratta di una società come il Verona devi sperare tu di essere scelto, non il contrario».

NUOVA ERA. Il nodo è quello di sempre, il Verona e il peso politico a Palazzo. Relativo, come spesso il campo ha certificato. «Alzare la voce dite? Io dico che è meglio prevenire che curare. Bisogna intanto essere presenti, questo sì. Non chiedetemi però di quel che è stato, solo il tempo me lo dirà. Il resto sarebbe soltanto un semplice sentito dire».

TUTTI AL BENTEGODI. Nelle stanze di via Torricelli è tutto pronto. «Ci siamo quasi», conferma Gardini. Setti annuisce. Fra una decina di giorni la presentazione della campagna abbonamenti. I prezzi? Sostanzialmente uguali a quelli della passata stagione, di diverso ci sarà un minisettore di fascia alta per tutti quelli che vorranno godersi la partita , circondati da attenzioni e servizi aggiuntivi.

TEMPO AL TEMPO. Nel pacchetto-Hellas è compreso anche un lavoro profondo col vivaio, uno dei primi pensieri di Setti. Giusto. E Gardini non può che confermare. «Ho avuto la fortuna di lavorare là dove il settore giovanile ha sempre prodotto molto. I risvolti positivi sarebbero tanti. A partire dall'impatto sociale, perché l'Hellas rappresenta in primis la città. Per non parlare dell'aspetto tecnico, dalla formazione di giocatori per la prima squadra ad altri in grado di creare plusvalore. Nessuno però ha la bacchetta magica, serve tempo».

CASA E SANDRÀ. Si tocca anche il «tasto» stadio. Setti per ora lo tiene lontano. «Fare due conti è un attimo, realizzare un'opera così però è un altro paio di maniche. Tutti noi lo vorremmo, ma vi ricordo che in Italia uno stadio di proprietà ce l'ha solo la Juventus e un signore di nome Agnelli. Se ci sarà la possibilità di andare fino in fondo non ci tireremo indietro, ma ora come ora voglio soprattutto rimettere in piedi la società a livello organizzativo e sportivo». Ultima notizia: il Verona non si muoverà da Sandrà. «C'è tranquillità ma anche campi in buone condizioni. Partiremo da lì, nel corso della stagione potremmo poi allenarci magari per un giorno all'antistadio o lì vicino, per rimanere più a contatto con la città. A Mandorlini va benissimo. E a noi pure».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Presentato Gardini, nuovo direttore generale gialloblù
Postata il 03/07/2012 alle ore 17:15
Presso la sede di Via Torricelli, alla presenza di Maurizio Setti, il dirigente ex Livorno ha incontrato la stampa
VERONA - Presentato presso la sede di Via Torricelli Giovanni Gardini, nuovo direttore generale gialloblù. Nato a Londra, reduce dall'esperienza col Livorno dopo quelle con Padova, Lazio e Treviso, rappresenta un'altra figura importante per il progetto avviato dalla nuova proprietà.
Ad introdurre il dirigente, Maurizio Setti: "Questa occasione vi permette di conoscere un nuovo tassello dell'organico societario. Come già detto vogliamo professionisti seri e competenti in ogni aspetto, penso che Gardini abbia le caratteristiche per ricoprire al meglio questo ruolo".
"Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso", dice il nuovo dg. "Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare. Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico. Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

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