SOGLIANO conferma 'MANDORLINI allenatore dell'HELLAS anche per la prossima stagione e sul mercato: TACHTSIDIS? Bravo ma non è nostra filosofia valorizzare i giovani degli altri... JORGINHO in Serie A potrà rimanere, PEREZ? Ha fatto bene a Bologna ma non esistono trattative al momento...


HELLAS NEWS +   -   =

LE ULTIME SUL CALCIOMERCATO DELL'HELLAS Tutti i 'rumors' del web e la lista continuamente aggiornata dei nomi che 'girano' in entrata ed in uscita attorno al VERONA : SCIOLTO IL NODO ALLENATORE con la conferma di mister MANDORLINI (il cui compenso si aggirerà intorno ai 650mila Euro), via libera al mercato chiaramente con un occhio di riguardo ai giocatori particolarmente graditi all'allenatore romagnolo come TACHTSIDIS ma senza fare follie precisa SOGLIANO che nel greco vede un gran giocatore il cui cartellino appartiene però a ROMA e GENOA 'e valorizzare giovani di proprietà altrui non è nella nostra filosofia' precisa il bravo Sean.
Inevitabili conseguenze saranno con ogni probabilità l'addio di PUGLIESE che, in scadenza, non è mai stato particolarmente gradito al mister o il trovare sistemazioni alternative a 'cavalli di ritorno' come ESPOSITO, ABBATE o PICHLMANN.

Il diesse SOGLIANO ha sottolineato come la scelta dell'allenatore che in due anni e mezzo ha portato gli scaligeri dalla C1 alla A non sia stata un ripiego ma bensì l'opzione più affidabile dopo le consultazioni (ed un faccia a faccia chiarificatore) con patròn SETTI dopo che nella passata stagione alcuni episodi erano stai 'mal digeriti' dal numero uno scaligero.
Il contratto non è stato prolungato - ha annunciato il DS - per il semplice fatto che la società di Via Torricelli non crede nei contratti pluriennali con gli allenatori e se fosse arrivato un altro al posto di MANDORLINI sarebbe stata la medesima cosa.

E sul mercato ha aggiunto: Siamo ancora agli inizi, è chiaro che cercheremo di accontentare il mister il più possibile ma il mercato in Serie A è completamente diverso da quello della cadetteria dove non esistono in pratica giocatori inarrivabili - e dopo la battuta dedicata al centrocampista greco ha proseguito - Se non fossimo stati promossi avremmo dovuto cedere uno con le qualità di JORGINHO ma in Serie A possiamo adottare altre strategie in ogni caso ad oggi, al contrario di quello che si legge in giro, non stiamo trattando il regista italo-brasiliano con nessuno e rimarrà con noi nella massima categoria... PEREZ? Lo stiamo valutando, a Bologna ha fatto molto bene ma al momento anche qui non c'è una trattativa in corso... Cercheremo di puntare su chi, nella nostra attuale rosa, ha voglia di dimostrare che merita di giocare a certi livelli cercando di sistemare gli altri senza farci prendere da sentimentalismi inutili quanto dannosi e sempre per il bene di una società che, vale la pena di ricordarlo, sarà un ousider contro squadre fortissime

Andrea MandorliniAnnuario 2012-13: scoprilo con il fotoreporter Grigolini

NUOVI TALENTI CRESCONO: Andrea OLIBONI convocato nella formazione azzurra 'Under 16'! Il centrocampista, che fa parte degli Allievi Nazionali "B" gialloblù allenati da Orfei, non potrà però rispondere alla chiamata del tecnico Daniele Zoratto perché infortunato...

FESTA SCUOLA CALCIO CON JORGINHO E CECCARELLI: Presenti quasi 80 bambini all'ultimo appuntamento di questa stagione che per l'occasione si è tenuto sul prato del Bentegodi sotto lo sguardo attento dei due campioni gialloblù
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Nicola FerrariLuca Ceccarelli

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
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RASSEGNA STAMPA +   -   =
SERIE A
Milano e Verona, le contraddizioni della panchina
31.05.2013 06.30 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Se c'è una stagione dove il futuro di un allenatore di Serie A è un punto di domanda quella che porta al 2013-2014 ne è l'esempio più fulgido. Mai come in questo periodo l'incertezza continua a regnare, a due settimane dalla fine del campionato. Solitamente già nelle ultime domeniche i giochi sono fatti, ma stavolta i piani di più di un club sono cambiati. Prendiamo il Milan: Massimiliano Allegri sembrava essersi conquistato il posto con una zona Champions che sembrava in pugno fino alle ultime battute del torneo. Poi il rallentamento e il terzo posto acciuffato per i capelli in una partita come quella di Siena che ha mandato su tutte le furie Silvio Berlusconi. Esonero che è nell'aria da giorni, ma i continui meeting rinviati non hanno fatto altro che aumentare l'incertezza. A oggi Massimiliano Allegri è al suo posto e la cena in Brera con Adriano Galliani sembra lasciare a sorpresa buone speranze per la continuità del rapporto. Con buona pace di Rijkaard e Seedorf, per ora.

Come con Allegri il dietrofront sull'eventuale cambio di panchina è stato fatto anche a Verona, dove si proseguirà col tecnico che in tre anni ha portato l'Hellas dalla Lega Pro alla Serie A: Andrea Mandorlini. Tutti i dettagli sembravano portare a una separazione delle parti, con il ravennate nel frattempo richiesto da Padova e Spezia e scaligeri pronti a chiudere per Sannino, che ha già lavorato ai tempi di Varese con il ds Sogliano. Come con Allegri e il Milan inaspettatamente sembra ormai fatta per la permanenza.

Ti aspettavi la conferma e invece arriva la chiusura del rapporto fra Eugenio Corini e il Chievo. L'ex capitano gialloblù aveva condotto ai clivensi a una tranquilla salvezza dopo la falsa partenza con Di Carlo in panchina. A differenza tra Milan e Verona al Chievo l'incontro con Corini, che doveva semplicemente sancire la prosecuzione del rapporto si è chiuso con un divorzio. Probabilmente arriverà Gautieri, che a Lanciano avrebbero volentieri tenuto.
Per non parlare dell'Inter e di Andrea Stramaccioni. Tutti abbiamo visto come Massimo Moratti abbia difeso sempre e comunque un allenatore scelto da lui. Lo stesso allenatore sembrava tranquillo di una riconferma a fine campionato, quando a fine campionato a malincuore il presidente si è rimangiato la sua scommessa, chiamando Mazzarri.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Panorama.it - Sarà un Hellas Verona a stelle e strisce
28.05.2013 23:00 di Carlotta Delperdono
Dopo undici anni di purgatorio spesi fra Serie B e Lega Pro l'Hellas Verona è ritornato in Serie A. Una piazza come quella scaligera rappresenta un importante bacino d'utenza per spettatori e botteghini. Per questo motivo il ritorno dei gialloblù nella massima serie è stato accolto con soddisfazione da tutti in Lega Calcio. Una piazza capace di portare allo stadio oltre 15mila spettatori in Prima Divisione, può rappesentare un importante indotto per tutto il movimento della massima serie.

Un Hellas Verona che guarda al futuro con ambizione. Il salto in A porterà nelle casse scaligere 29 mln di euro in più fra diritti televisivi e merchandising. In tal senso un colosso come la Nike non poteva farsi sfuggire (dopo aver messo le mani sulla Roma a partire dal 2014) un club di cotanto appeal. Per questo gli statunitensi diventeranno lo sponsor tecnico della società del presidente Maurizio Setti per il prossimo quadriennio. Un accordo importante che verrà siglato e ufficializzato nei prossimi giorni. Intanto in casa Nike si cerca un testimonial per sdoganare il marchio veronese anche al di là dell'Atlantico.

Non è un caso che settimana scorsa il diesse Sean Sogliano abbia incontrato il collega romanista Walter Sabatini. Dalla Capitale ci sono in arrivo al Bentegodi almeno un paio di rinforzi. Fra questi c'è il centrocampista americano Michael Bradley. Un
innesto di spessore per la mediana che, con tutta probabilità, sarà allenata da Beppe Sannino. Un giocatore di livello, la cui nazionalità lo rende il testimonial ideale per espanere in america il brand Hellas Verona.

Dopo oltre due lustri di inferno, vissuti a scrutare dal basso verso l'alto i "Mussi volanti" dei cugini del Chievo, l'Hellas è pronto a riprendersi lo scettro di regina della città di Giulietta e Romeo. Un Hellas che ambisce al ruolo di matricola terribile della prossima Serie A. Non un ruolo da comparsa, bensì da protagonista.

Il progetto Setti è solo all'inizio, ma già ben avviato come certifica la promozione in A conquistata al primo colpo. Un work in progress in espansione, per dirla all'americana...

FONTE: TuttoB.com


Under 16: Oliboni convocato in azzurro
Postata il 30/05/2013 alle ore 20:17
Il centrocampista, che fa parte degli Allievi Nazionali "B" gialloblù allenati da Orfei, non potrà però rispondere alla chiamata del tecnico Daniele Zoratto perché infortunato
VERONA - Andrea Oliboni (nella foto) è stato convocato dall'Italia Under 16, ma non potrà esserci perché infortunato. Il centrocampista gialloblù, nato il 28 ottobre 1997 e che milita negli Allievi Nazionali "B" allenati da Orfei, è stato selezionato dal commissario tecnico Daniele Zoratto per la quarta edizione del Torneo dei Gironi, in programma dal 31 maggio al 2 giugno al centro sportivo Federale di Coverciano. Oliboni, alla sua prima convocazione, però non potrà rispondere alla chiamata a causa di uno strappo muscolare.
Ufficio Stampa

Festa Scuola Calcio con Jorginho e Ceccarelli
Postata il 28/05/2013 alle ore 18:18
Presenti quasi 80 bambini all'ultimo appuntamento di questa stagione che per l'occasione si è tenuto sul prato del Bentegodi sotto lo sguardo attento dei due campioni gialloblù
VERONA - Era iniziata come scommessa e si chiude con un grande successo. Nella magnifica cornice del Bentegodi si è svolto l'ultimo appuntamento di questa stagione della Scuola Calcio 2012-2013 dell'Hellas Verona. Ospiti d'eccezione sono stati Luca Ceccarelli e Jorginho. I due calciatori si sono intrattenuti con i bambini, facendosi fotografare e giocando con loro sul prato che li ha visti raggiungere la promozione in Serie A. Al suo primo anno di vita la Scuola Calcio si è rivelata un vero e proprio trionfo, anche grazie ai responsabili Diego Zuccher e Zaccaria Tommasi: quasi 80 i bambini iscritti, 15 tra allenatori e studenti della facoltà di Scienze Motorie e tanto entusiasmo ad ogni allenamento.
Il prossimo appuntamento con la Scuola Calcio gialloblù è fissato per l'inizio della stagione 2013-14.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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CALCIO BRASILE: Gay in rivolta contro lo spot girato da NEYMAR! 'È omofobo...'

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SERIE A: STEKELENBURG saluta la ROMA e va al FULHAM in Premier League, tifosi giallorossi infuriati con la società giallorossa che aveva messo in vendita una sciarpa celebrativa per il raggiungimento della finale di Coppa Italia (persa nel derby tutto capitolino con la LAZIO). SNEIJDER 'al curaro' contro l'INTER: 'Volevano distruggermi! Felice per la loro crisi anche se mi dispiace per i tifosi nerazzurri...'

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TENNIS: 'Roland Garros' amaro per BOLELLI! Il 27enne tennista bolognese da subito forfait a causa di un infortunio, FOGNINI con DJOKOVIC al terzo turno...

SNEIJDER AVVELENATO CON L'INTER: "FELICE PER LA LORO CRISI. VOLEVANO DISTRUGGERMI"
Venerdì 31 Maggio 2013
AMSTERDAM - «Hanno provato a distruggermi». Wesley Sneijder spara a zero contro l'Inter. L'olandese ha lasciato il club nerazzurro a gennaio, dopo un lungo braccio di ferro, per trasferirsi al Galatasaray.
«Mi dispiace per i tifosi dell'Inter e per i giocatori, ma non per qualcuno in società. Per loro, non mi dispiace che la squadra sia finita nona in classifica senza qualificarsi per le Coppe e che l'allenatore sia andato via», dice Sneijder al quotidiano De Telegraaf. «Se non avessi avuto la personalità che ho, non avrei più giocato a calcio. Hanno provato a distruggermi, ogni giorno arrivava un colpo. Un esempio? Ho portato una persona ad un allenamento, l'ho lasciata al bar con gli ospiti degli altri giocatori. Quando sono tornato a prenderla, non c'era: l'avevano portata in un locale senza finestre», aggiunge. «Molte persone all'Inter non meritano più la mia fiducia. Ci sono stati alti e bassi, ma questo ha finito per rafforzarmi».

BRASILE, GAY CONTRO NEYMAR: "IL SUO SPOT E' OMOFOBO"
Venerdì 31 Maggio 2013
BRASILIA - I gay brasiliani sono furibondi cotìntro uno spot che ha come protagonista la giovane stella del calcio Neymar. Il caso è scoppiato in seguito alla messa in onda di una pubblicità di biancheria intima in cui Neymar, con indosso solo gli slip, si mostra sorridente alle clienti di un negozio che chiedono informazioni sui sexy indumenti di cui è testimonial. Quando si presenta un uomo, tuttavia, il calciatore scappa via furtivamente. Per la comunità gay brasiliana si tratta di uno spot che promuove l'omofobia. La Lupo, società che produce la biancheria intima in questione, si è scusata su Facebook: "La nostra azienda è libera da ogni preconcetto e rispetta qualsiasi orientamento sessuale".

ROMA, IN VENDITA SCIARPA CELEBRATIVA DEL DERBY DI COPPA: IRA DEI TIFOSI, TOLTA DALLO STORE -FOTO
Venerdì 31 Maggio 2013
ROMA - Clamorosa mossa di marketing della Roma, che nonostante la dolorosa sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio ha messo in vendita una sciarpa celebrativa.
"26 maggio 2013: io c'ero", la dicitura sulla sciarpa giallorossa con il nuovo, discusso logo. L'ennesimo imbarazzo che sembra però coinvolgere i tifosi e non la società. Il web, attraverso la pagina dei tifosi 'Progetto Zamblera', irriverente nei confronti di stampa, dirigenza e giocatori della Roma, si è immediatamente attivato perché quella sciarpa venisse tolta dal mercato.
La divertente pagina su Facebook ha schernito la Roma su motti pubblicitari (come "È il marketing") senza risparmiare neanche Dodò ("Avvistato con una sciarpa, lui: 'Io non ce sò mai stato'").
Alla fine i tifosi hanno avuto la meglio per due volte: la Roma ha rimosso in un primo momento l'articolo dal proprio negozio online, ma la pagina relativa alla sciarpa era poi ricomparsa, per poi risparire nuovamente. E 'Progetto Zamblera' ha commentato: "Roma ha vinto". Per poi schernire la stessa società, attraverso la pagina ufficiale su Facebook: "Ammazza che freddo, avete una sciarpa?".

DEL PIERO, DAL CAMPO ALLA TV PER SKY. RACCONTERA' LA CONFEDERATIONS CUP
Venerdì 31 Maggio 2013
MILANO - Alessandro Del Piero è la novità di Sky Sport per la Confederations Cup, che l'emittente satellitare trasmetterà dal 15 giugno. Prima di ogni serata di gara della competizione pre-Mondiale, in programma in Brasile, l'ex capitano della Juventus, attualmente in forza alla squadra australiana del Sydney, sarà protagonista di 'Del Piero Football Legends', una mini-serie di dieci «corti», ciascuno dei quali sarà introdotto dalla voce narrante di Federico Buffa.

STEKELENBURG DICE ADDIO ALLA ROMA: IL PORTIERE AL FULHAM PER 3,5 MILIONI
Venerdì 31 Maggio 2013
ROMA - L'avventura di Marteen Stekelenburg alla Roma è finita. Ormai siamo a dettagli per il passaggio del portiere olandese al Fulham, che lo seguiva già dallo scorso gennaio. Ma nelle ultime ore, secondo quanto riportato dal Daily Mail, l'operazione ha avuto subito una notevole accelerata e i due club sembrano aver trovato l'accordo per l'approdo in Premier League dell'ex portiere dell'Ajax per 3,5 milioni di euro. A questo punto, vista la dichiarata volontà del giocatore di cambiare aria, è difficile attendersi sorprese.

TENNIS, ROLAND GARROS: FOGNINI E DJOKOVIC PASSANO AL TERZO TURNO -FOTO
Giovedì 30 Maggio 2013
PARIGI - Fabio Fognini passa al terzo turno del Roland Garros dopo aver eliminato il ceco Rosol. L'azzurro ha vinto in quattro set con il punteggio di 6-2, 7-6 (7-3), 2-6, 6-1. Il ligure al terzo turno affronterà il vincente della sfida tra il numero 3 del torneo, lo spagnolo Rafael Nadal e lo slovacco Martin Klizan. Bene anche Novak Djokovic, che batte l'argentino Guido Pella con il punteggio di 6-2, 6-0, 6-2.
Il numero uno del mondo incontrerà al terzo turno il bulgaro Grigor Dimitrov, che lo ha sconfitto poche settimane fa a Madrid.

INDIANA BATTE GLI HEAT, LA SERIE SUL 2-2. MALE I BIG THREE, SI TORNA A MIAMI -VIDEO
Mercoledì 29 Maggio 2013
INDIANAPOLIS - Indiana pareggia i conti con Miami e la finale della Eastern Conference è sul 2-2. I Pacers vincono gara 4 per 99-92 sul proprio campo grazie soprattutto alle prestazioni di Roy Hibbert (23 punti e 12 rimbalzi), solito dominatore sotto canestro, e Lance Stephenson (20 punti con 9/15 al tiro). Miami va al tappeto nella serata in cui LeBron James non fa notizia per i 24 punti (8/18 con 6 rimbalzi e 5 assist) ma per i 6 falli che lo costringono a lasciare il campo a 56'' dalla sirena. Il numero 6 finisce 'fouled out' per la prima volta nell'annata e per la seconda in tutte le partite di playoff disputate in carriera: una rarità assoluta.
Miami, sotto anche di 11 punti nelle fasi iniziali del match, riescono a risalire la china nonostante i problemi degli altri grandi nomi. Dwyane Wade, lontano dalla forma migliore, chiude con 16 punti ma con un modesto 5/15 al tiro. Chris Bosh si ferma a 7 punti (1/6 dal campo) e deve fare i conti con la caviglia sinistra dolorante.
I 'big three' producono nel complesso un mediocre 14/39 al tiro: con queste premesse, i 20 punti di Mario Chalmers e gli 11 di Ray Allen non bastano ai campioni in carica, che pure si ritrovano a +3 (89-86) quando mancano 5'14'' da giocare nell'ultimo periodo. Indiana risponde con un parziale di 8-0 e mette la freccia verso il traguardo, blindando il successo grazie allo strapotere sotto i tabelloni (49-30 a rimbalzo).
La finale ad Est si trasforma ora in una serie al meglio delle 3 partite: chi ne vince 2, affronta i San Antonio Spurs nella sfida per il titolo Nba. Mentre i texani si riposano dopo il 4-0 su Memphis nella finale della Western Conference e ricaricano le pile in attesa del 6 giugno, data di inizio delle Finals, domani gli Heat e Pacers tornano in campo a Miami per gara 5.

ROLAND GARROS, BOLELLI INFORTUNATO: SI RITIRA AL PRIMO TURNO -FOTO
Martedì 28 Maggio 2013
PARIGI - Roland Garros subito da dimenticare per Simone Bolelli. Il 27enne tennista bolognese, a causa di un infortunio al polso, ha dovuto abbandonare il primo turno contro il taiwanese Yen Hsun-Lu, n. 72 mondiale. Al momento del ritiro di Bolelli, Hsun-Lu conduceva per 6-4 6-4 2-1. Bolelli rientrava alla competizioni dopo quasi due mesi di assenza per un infortunio al polso destro ed evidentemente non ha ancora recuperato la condizione migliore. Su quattro azzurri iscritti al secondo torneo del Grande Slam della stagione, che si gioca sullla terra rossa a Parigi, due - Andreas Seppi e Fabio Fognini - hanno raggiunto il secondo turno e due - Paolo Lorenzi e, appunto, Bolelli - sono stati eliminati al primo.

FONTE: Leggo.it



SERIE A
UFFICIALE: Corini dice addio al Chievo Verona
29.05.2013 16.48 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fonte: www.chievoverona.it
Dopo aver raggiunto l'obiettivo prefissato che vale la dodicesima stagione in serie A, l'A.C. ChievoVerona e mister Eugenio Corini hanno deciso consensualmente di non rinnovare il contratto di collaborazione per il campionato 2013/14.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Chievo, Corini sull'addio: "Ci siamo lasciati senza rancore"
29.05.2013 15.39 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Annuncio a sorpresa da Verona: Eugenio Corini non sarà più l'allenatore del Chievo. "C'era solo un'opzione sul rinnovo, non è stata una rescissione" precisa il tecnico in esclusiva a Tuttomercatoweb.com
Proviamo a spiegare i perché della separazione?
"Ieri c'era grande sintonia, sembrava ci fossero sviluppi positivi a riguardo. Poi abbiamo valutato che era meglio decidere, consensualmente, di non andare avanti su questo percorso. Ci siamo lasciati con stima reciproca".
Un addio improvviso, però
"Ieri pareva potesse esserci un percorso che potesse avere una conclusione, ribadisco: ci sono stati intralci, ma partire con un'idea condivisa era importante e ci siamo lasciati consensualmente, senza rancori".
Ora? Palermo, Genoa o Torino?
"Oggi la priorità era il Chievo Verona. Da stasera inizierò a pensarci".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Sarà la Nike il nuovo sponsor tecnico scaligero? Mercato: COFTAS attende risposte dopo il provino, l'agente di DE LUCA toglie il suo assistito dal mercato, BOJINOV tornerà allo SPORTING LISBONA e su BARRETO si 'fionda' il TORINO. EUROPEO 'UNDER 21' c'è anche BIANCHETTI!


Hellas News... +   -   =

LE ULTIME SUL CALCIOMERCATO DELL'HELLAS Tutti i 'rumors' del web e la lista continuamente aggiornata dei nomi che 'girano' in entrata ed in uscita attorno al VERONA

EUROPEO UNDER 21: Devis MANGIA ha sciolto le riserve e diramato le convocazioni definitive per il torneo continentale 'Under 21', c'è anche BIANCHETTI...

NUOVO SPONSOR TECNICO IN ARRIVO? Non è ancora ufficiale ma con ogni probabilità sarà la Nike a vestire ed equipaggiare l'HELLAS VERONA in Serie A, contratto di 4 anni...

NAZIONALE CANTANTI-EX GIALLOBLÙ + Capitan CECCARELLI al campo di via Sogare in una gara di beneficenza, mister MANDORLINI ha dato il calcio d'inizio... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Luca Ceccarelli"Exclusive Dinner Serie A" con Hellas Verona
DICONO +   -   =
Serie A, l'emozione composta di mister BAGNOLI «È stata una grande emozione. Dopo la partita sono andato a casa e ho seguito i festeggiamenti dalla tv. Un giro in piazza Bra? No, sono un ex e se mi fossi fatto vedere, sicuramente mi avrebbero coinvolto. Ho preferito rimanere a casa. Mister Andrea Mandorlini è stato davvero bravo, la nuova società ha dimostrato solidità e sicurezza. E non dimentichiamo quello che ha fatto Giovanni Martinelli: senza di lui chissà dove saremmo. Adesso ci aspetta un campionato duro e il derby con il Chievo. Non tutte le città possono vantare due squadre in serie A» LArena.it

Maurizio SETTI ha ricevuto da ALFONSEDA, presidente dell'associazione calciatori ex BARÇA, una maglia celebrativa blaugrana anni '70 «Un momento molto bello per noi, gli ex calciatori del Barcellona svolgono una funzione incredibile e sociale molto importante, anche per la vita del club. Anche gli Ex Gialloblù di Franco Nanni, che è un amico e lo ringrazio, stanno portando avanti un lavoro che va premiato. Il Barcellona è un modello nella vita, oltre che nello sport» HellasVerona.it

RafaelLaner e MorasFabrizio Cacciatore

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
NBA: I primi finalisti sono gli SPURS che dopo il 'cappotto' con i GRIZZLIES vincono la Western Conference, in serata gara 4 tra HEAT e PACERS, la squadra di Miami conduce per 2 a 1 per l'altra Conference...

TENNIS: Al 'Roland Garros' tennista dimostra all'arbitro che ha sbagliato fotografando la traccia sulla terra rossa!

SERIE A: Rafa BENITEZ nuovo allenatore del NAPOLI

VITA DA EX: BJELANOVIC 'Sto bene al Cluj, ma lItalia è casa mia...'

CICLISMO: NIBALI trionfa nel 'Giro d'Italia'! Grandissimo il ciclista siciliano che non ha avuto avversari e ha attaccato (e vinto) pure nell'epica tappa delle Tre Cime di Lavaredo resa durissima dalle condizioni meteo...

FORMULA 1: GP di Montecarlo alla MERCEDES che con ROSBERG ha tagliato il traguardo per prima davanti alle RED BULL di VETTEL e WEBBER. ALONSO solo 7°, paura per MASSA coinvolto in un brutto incidente (se la caverà con un collarino)...

COPPA ITALIA ALLA LAZIO che con LULIC fa lo 'scherzetto' alla ROMA dopo 70 minuti di gara tirata! I biancazzurri agguantano in questa maniera anche l'Europa League che era sfuggita dopo il 7° posto in campionato proprio dietro ai giallorossi e la possibilità di giocarsi la Supercoppa conto la JUVENTUS Campione d'Italia...

CHAMPIONS LEAGUE: Il BAYERN MONACO conquista la sua quinta 'Coppa dalle grandi orecchie' a pochi minuti dalla fine con un gol di ROBBEN ma il BORUSSIA DORTMUND forse avrebbe meritato di più...

Top 5 Plays of the Night: May 27thKawhi Leonard Drives Baseline for the Smash

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Bentegodi, sogno di un nuovo stadio per Hellas e Chievo Verona
Bentegodi, sogno di un nuovo stadio per Hellas e Chievo Verona
Le due squadre potrebbero collaborare attivamente con il Comune, proprietario degli impianti, per risollevare la storica arena calcistica e portarla all'avanguardia europea

Bentegodi, sogno di un nuovo stadio per Hellas e Chievo Verona
La Redazione 24 maggio 2013
Solo dopo aver sistemato il Bentegodi dai disastri provocati dai tifosi si potrà pensare di portarlo ad un livello superiore. Quello, cioè, di farlo diventare uno stadio europeo, all'avanguardia, degno erede del Bentegodi che ospitò i Mondiali di Italia '90. Per ora si tratta solo di speculazioni, rilanciate dal quotidiano l'Arena, ma non c'è dubbio che Hellas e Chievo possano far fronte comune e chiedere una sede più consona ai sogni di gloria in Serie A. Il progetto è praticamente il continuato di ciò che si voleva presentare per sostenere la candidatura dell'Italia agli Europei del 2016, manifestazione poi aggiudicata alla Francia. Il Comune dovrebbe pensare ad allargarlo, eliminare la pista di atletica leggera e riempire di posti per gli spettatori lo spazio ricavato, arrivando a lambire praticamente il campo di gioco. Qualcuno già si chiede come contenere poi la "tradizionale" irrequietezza degli ultras Hellas ma ora come ora il progetto appare chiaro e pulito solo dal rendering sugli schermi del computer. L'impianto sognato arriverebbe a contenere 31mila spettatori e costerebbe 40 milioni, che dovrebbe accollarsi il Comune in parte, assieme alle società sportive che avrebbero nella "New arena stadium" la propria sede. Un futuro in project financing, tra pubblico e privato, praticamente.

Per rastrellare quattrini, Palazzo Barbieri, proprietario del Bentegodi, dovrà infatti coinvolgere principalmente Chievo ed Hellas. Il contratto stipulato ora prevede il versamento di 235mila euro da ogni squadra (erano 185mila fino alla settimana scorsa per l'Hellas). Però la convenzione afferma anche la possibilità di "scaricare", dall'affitto, le spese sostenute per interventi di miglioria allo stadio. L'urgenza, tuttavia, è quella della sicurezza: le devastazioni di cui si sono resi protagonisti i tifosi gialloblù dopo la promozione in A bruciano ancora molto. E saranno ancora più dolorose quando arriverà la parcella alla dirigenza. Forse per questo il presidente Maurizio Setti non ha voluto badare a quanto apparso sui giornali, in riferimento al nuovo impianto.

I danni che fino a a una settimana fa si aggiravano sui 60mila euro sarebbero destinati a salire vertiginosamente. Bagni, seggiolini e cancelli sono andati distrutti. Finiti a pezzi, letteralmente. Le porte sul campo da gioco, da entrambi i lati, sono praticamente scomparse. Per questo l'assessore allo Sport, Marco Giorlo, punta sulla sicurezza: servirebbero le telecamere parterre. E poi, ovviamente, nuovi cancelli a "tenuta di tifoso" con telecamere ad ogni ingresso. I posti a bordo campo, circa 8mila, sarebbero riassegnati e tutta l'area verrebbe riaperta per la prossima stagione. Insomma, non si vogliono perdere entrate fondamentali, in occasione di partite con le grandi squadre di serie A e, soprattutto, per il derby Chievo-Hellas. Intanto a giugno cominceranno i lavori dei nuovi spogliatoi degli ospiti e degli arbitri. Poi arriveranno gli operai che dovranno interrare le panchine, come "negli stadi più famosi", e sistemare gli spazi per i giornalisti in tribuna stampa. Ci sono infatti da calcolare anche gli spazi su tv nazionali e giornali, che raddoppieranno per la massima Serie a Verona.

FONTE: VeronaSera.it


ALTRE NOTIZIE
Under 21, i convocati di Mangia per l'Europeo
27.05.2013 23.52 di Tommaso Maschio
Devis Mangia, tecnico della nazionale Under 21 italiana, ha sciolto le riserve e annunciato i ventitré convocati per i prossimi europei in programma dal 5 al 18 giugno in Israele. Presenti anche Regini e Saponara dell'Empoli. La federazione e la società toscana hanno infatti raggiunto un accordo con i due giocatori che disputeranno la gara d'andata contro il Livorno mercoledì per poi raggiungere i compagni in Israele per la rassegna continentale.

Ecco i convocati definitivi di Mangia:
Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).
Difensori: Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Regini (Empoli).
Centrocampisti: Bertolacci (Genoa), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Verratti (Paris St. Germain).
Attaccanti: Borini (Liverpool), Destro (Roma), Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo)

Il Verona scalda l'asse con la Roma: patto per Nico Lopez, piace Bradley. E arriva un nuovo sponsor tecnico
25/mag/2013 12.03.00
L'Hellas inizia a pianificare la stagione del ritorno in A bussando alla porta dei giallorossi per l'uruguagio e lo statunitense, piacciono anche Barreto, Eros Pisano ed Ebagua.
L'Hellas Verona non vuole farsi trovare impreparato nell'anno del suo ritorno in Serie A e mette a punto le strategie per costruire una squadra in grado di non deludere le aspettative dei tifosi. Sul mercato si intensificano i contatti con la Roma per Nico Lopez e Michael Bradley.

Per il giovane attaccante uruguagio, come sottolinea la 'Gazzetta dello Sport', c'è stato un incontro tra il ds scaligero Sogliano e quello capitolino Sabatini per capire se ci sono margini utili ad una cessione in prestito. Inoltre, nel discorso si è parlato anche dello statunitense che conosce bene Verona per aver militato due stagioni nel Chievo.

Oltre ai calciatori giallorossi, nel mirino dell'Hellas sono finiti anche Edgar Barreto del Palermo ed Eros Pisano a metà tra rosanero e Genoa. Ebagua si avvicina, mentre nei prossimi giorni sarà formalizzata l'acquisizione delle comproprietà di Cacciatore e Martinho da Sampdoria e Catania.

Novità non solo dal punto di vista della rosa, bensì anche in ottica sponsor tecnico: il Verona, infatti, ha raggiunto l'accordo per vestire Nike nei prossimi 4 anni. Manca l'ufficialità, ma l'intesa è cosa fatta.

FONTE: Goal.com


PRIMO PIANO
L'Hellas Verona firma con la Nike
26.05.2013 09:00 di Mattia Baronchelli
Contratto quadriennale a partire dal 1 luglio per l'Hellas Verona con la Nike. Il colosso statunitense diverrà il nuovo sponsor tecnico degli scaligeri.

FONTE: TuttoB.com


domenica, maggio 26th, 2013 | Posted by Marco Macca
Verona, la Nike sarà il nuovo sponsor
VERONA NIKE SPONSOR / VERONA - Manca solo l’ufficialità ma ormai è praticamente certo: la Nike, colosso americano dell’abbigliamento sportivo, sarà il nuovo sponsor tecnico del Verona. La società scaligera, infatti, sta per firmare un contratto quadriennale che entrerà in vigore dal primo luglio. L’accordo rientra nella strategia della società di aumentare gli introiti commerciali ed espandere il brand a nuovi mercati. La crescita di una società si vede anche da questo.

FONTE: SerieBNews.com


27.05.2013
Ex e cantanti in campo per la Caritas
PALLONE & BENEFICENZA. Il maltempo non frena lo spettacolo al campo di Via Sogare. Spettacolo e gol a raffica
Ruggeri e compagni resistono ai gialloblù ma poi si arrendono Vince la solidarietà

In campo hanno cantato con il pallone, con tocchi di fino e giocate da fuoriclasse nonostante l'età che avanza, anche se quello che contava per davvero era fare del bene per chi soffre. Ha regalato al pubblico una serata all'insegna del divertimento e della solidarietà la partita tra gli campioni Hellas Gialloblù e la Nazionale Cantanti, disputata sul sintetico di via Sogare e con il ricavato devoluto alla Caritas Diocesana di Verona. Le vecchie glorie dell'Hellas avevano di fronte una selezione che da anni richiama l'attenzione e l'entusiasmo di tante persone, arrivata in città praticamente al completo con gente del calibro di Enrico Ruggeri, Paolo Belli, Paolo Vallesi, Luca e Diego dei Sonhora, l'ex vincitore di X Factor Matteo Beccucci e rinforzati dall'ex giocatore del Milan, del Parma e della Nazionale Roberto Mussi e dall'attore Neri Marcorè: in panchina il “mister” Sandro Giacobbe - quello di... «mi hanno fatto innamorare gli occhi verdi di tua madre» - per provare ad arginare la qualità di una selezione piena zeppa di persone che hanno fatto la storia più o meno recente del Verona.

Con l' unico comune denominatore di devolvere in beneficenza il ricavato, anche se dopo il fischio d'inizio a calcio si è giocato per davvero: a dare il primo tocco al pallone ecco il mister della doppia promozione Andrea Mandorlini assieme al sindaco Flavio Tosi, presente in via Sogare a rappresentare le istituzioni assieme all'assessore allo sport Marco Giorlo e a quello ai servizi sociali Anna Leso e al delegato del Coni per Verona Federico Sboarina. «Non potevo mancare a questa manifestazione - sorride mister Andrea Mandorlini - ancora una volta la gente di Verona mi ha dimostrato grande affetto, anche questo è un modo per ringraziarli».

Poi la partita, con le giocate di gente come Tullio Gritti, Gigi Sacchetti, Nico Penzo, Franco Bergamaschi, Vincenzo Esposito schierati nella selezione dei campioni Hellas guidata dai grandi ex Giorgio Maioli e Giancarlo Savoia e rinforzata dalla presenza di Davide Pellegrini, Gianni Orfei e Claudio Ferrarese, ma anche del capitano del Verona Luca Ceccarelli che non è voluto mancare all'appuntamento scendendo in campo un po' a sorpresa. «Mi avevano chiesto di partecipare ed eventualmente di dare il calcio d'inizio, ma visto che venivo avevo anche voglia di scendere in campo, sono contento di esserci» ha detto il difensore gialloblù che pochi giorni fa ha conquistato la serie A assieme ai suoi compagni. «È bello ritrovare tante amici in un continuo di emozioni dopo la splendida serata in Arena per i 110 anni della società e dopo la festa promozione», ha replicato Gigi Sacchetti.

Sulla stessa lunghezza d'onda Emiliano «Ciccio» Mascetti che ha seguito la gara con Osvaldo Bagnoli. «Tutto quello che possiamo fare per la solidarietà è lo facciamo - ammette l'ex centrocampista del Verona, uno dei punti di riferimento dell'associazione onlus - diventa ancora più bello dopo il grande risultato della squadra di quest'anno». La gara si è chiusa con un netto 8-4 a favore degli ex gialloblù che in più di un'occasione hanno divertito il pubblico tra giocate e colpi di classe, ma a vincere per davvero è stata la solidarietà e ancora una volta il grande cuore di Verona.
L.M.

25.05.2013
Da Busto a San Siro, Rafael è il numero 1
CORSI E RICORSI STORICI. Cinque anni fa i gialloblù giocavano con la Pro Patria per non cadere in C2, adesso festeggiano il ritorno nel paradiso del pallone. Ha giocato 204 gare in sei anni, è stato il miglior portiere della B: «Ho sempre creduto nel Verona Siamo in A, ho avuto ragione io...»
Piazza dei Signori era disperata. Verona anche. Qualcuno piangeva davanti al maxischermo, altri avevano persino preso la strada di casa. Troppo atroce la delusione per guardarla in faccia. Rafael c'era a Busto, a scorgere da lontano compagni in affanno dalle parti dell'area della Pro Patria. Impotente. Il Verona era quasi in C2 quel pomeriggio, poi arrivarono l'illogico lampo di Zeytulaev e tutto il resto. Venticinque maggio 2008, esattamente cinque anni fa. Non era un Verona leggendario, tante di quelle facce sono già finite negli angoli più bui di un archivio sconfinato e ben più nobile. Rafael c'era, unico superstite di quel Verona che probabilmente là in fondo non tornerà mai più. L'Hellas resuscitò a Busto Arsizio, non molto lontano da quella Varese che stava muovendo passi svelti. Sean Sogliano era già il diesse, in panchina c'era Roberto Lorenzini chiamato quest'estate all'Hellas per la Primavera, così come Paolo Grossi che quell'anno del Varese fu il miglior marcatore. Undicesimo posto in C2, partendo dalla lontanissima Eccellenza. L'anno dopo Sogliano avrebbe chiamato Beppe Sannino, arrivando fino alle porte della Serie A. Ma questa è un'altra storia. Forse.

FEDELE FINO IN FONDO. Rafael giocava ma non capiva, gli avevano detto che il Verona sarebbe stato la Juventus della Serie C e invece quella nave continuava a perdere acqua. Con Franco Colomba e con Maurizio Sarri, tante partite e pochi punti. Addio sogni di gloria. Meno male che ci pensò Davide Pellegrini a metterci una pezza provvidenziale. Tanti suoi compagni si sono persi, altri ancora fermati dal Calcioscommesse. Alessio Stamilla era titolare a Busto Arsizio, maglia numero sette. Adesso gioca con l'Argentina Arma, Promozione ligure, ad appena trent'anni. Garzon, che ha fatto un'autentica scelta di vita, domani lotterà orgogliosamente per salvarsi dall'Eccellenza con il suo Cerea contro la Sanvitese. È andata meglio a Politti e Franzese, promossi dalla serie D in Lega Pro con Porto Tolle e Castel Rigone. Lele Morante ha segnato tre gol appena in C2 con ma maglia del Campobasso. Là vicino, a Lanciano, Zeytulaev il campo non l'ha praticamente mai visto. Se li è fatti tutti Rafael i quattro anni di C1 o Prima Divisione che fosse, a maturare e a farsi la gavetta vera. Sempre a Verona, con la maglia gialloblù sulla pelle, senza mai avere per un attimo l'idea di cambiare aria e di rifarsi un'altra vita calcistica. Magari il mercato non lo chiamava a gran voce, ma i procuratori ci sono soprattutto per questo. «Ho sempre creduto in questa società ed in questa maglia. Ho avuto ragione io», ha continuato a ripetere Rafael quando il quadro cominciava ad essere più sereno. Anche lunedì durante la diretta di RadioVerona ha detto le stesse cose, inappuntabile in giacca e cravatta nel dietro le quinte di un'Arena gremita che non vedeva l'ora di riabbracciare i suoi beniamini, sorridente quando un tifoso gli ha chiesto se preferirebbe parare una punizione di Pirlo o un rigore di Balotelli. Problemi lontani, anche troppo. Ci sarà tempo per pensarci.

UN ALTRO PROFILO. Ha cambiato passo Rafael. Miglior portiere della Serie B, non solo perché è stato il meno battuto. Cresciuto a pane e lavoro sul campo, freddo in ogni momento, supportato da un carattere solido che l'ha aiutato tanto quando il Bentegodi qualche dubbio ce l'aveva e non faceva niente per nasconderlo. Acqua passata, Rafael si è preso Verona dall'inizio alla fine. Da Piazza Erbe ad uno stadio intero, passando per sofferenze e perplessità. Allenamento dopo allenamento ha alzato il suo livello di rendimento, eliminato certe amnesie, corretto altre lacune, preso coscienza fino in fondo di quanto vale davvero. È arrivato tardi in Serie A, il suo talento meritava un percorso più agevole. Ma per uno che cinque anni fa era sull'orlo della C2 può anche andar bene così.
Alessandro De Pietro

25.05.2013
Emozione Bagnoli «Finalmente l'Hellas in A»
Era emozionato anche lui. Non poteva non essere altrimenti. Il «suo» Verona è di nuovo in serie A. «Proprio dove merita di stare». Qualche lacrima è scesa, sia contro l'Empoli che lunedì sera in Arena in occasione della festa dei 110 anni. Anzi, più di una. Aveva la pelle d'oca Osvaldo Bagnoli. E ce l'ha ancora. «Sono molto contento che dopo undici anni l'Hellas sia riuscito a tornare ad alti livelli. In passato ce la siamo vista davvero brutta, sfiorando addirittura la serie C2. Ora è bello tornare a festeggiare qualcosa di importante».

Sabato scorso l'ex tecnico gialloblù che condusse Preben Elkjaer e compagni alla conquista dello storico scudetto nel 1985 era al Bentegodi, seduto in tribuna. Mai e poi mai si sarebbe perso una sfida così. Al fischio finale ha esultato a modo suo. Composto e senza esagerare, come sempre. Anche se dentro, il cuore stava battendo a mille. «È stata una grande emozione – conferma Bagnoli -. Dopo la partita sono andato a casa e ho seguito i festeggiamenti dalla tv. Un giro in piazza Bra? No, sono un ex e se mi fossi fatto vedere, sicuramente mi avrebbero coinvolto. Ho preferito rimanere a casa». Lunedì sera in Arena, l'Osvaldo è salito sul palco, davanti a migliaia di tifosi. Da solo, prima dei suoi «ragazzi» del tricolore. Una cornice da brividi, un'atmosfera da brividi.

L'ovazione c'è stata. I veronesi hanno urlano e cantano il suo nome «e io sono rimasto bloccato in preda all'emozione, non riuscivo a dire nulla – confessa lui -. Mi aspettavo di venire presentato insieme alla squadra dello scudetto, invece mi hanno chiamato da solo. Ringrazio tutti i tifosi che ogni volta dimostrano tanto calore. Sappiamo che l'Hellas ha un pubblico molto attaccato ai propri colori».
Perché il tempo passa ma i ricordi non si dimenticano. Soprattutto se si parla di imprese. Quelle che restano impresse per sempre nel cuore e nei libri di storia. Ora però c'è un Verona appena promosso in serie A. «Mister Andrea Mandorlini è stato davvero bravo, la nuova società ha dimostrato solidità e sicurezza – riprende Bagnoli -. E non dimentichiamo quello che ha fatto Giovanni Martinelli: senza di lui chissà dove saremmo. Adesso ci aspetta un campionato duro e il derby con il Chievo. Non tutte le città possono vantare due squadre in serie A».
M.S.

25.05.2013
Meglio la Juve o il Sassuolo? L'importante è vincere...
Sassuolo e Verona in serie A. Un anno dopo giorno in più, giorno in meno di quei terribili play off, della passata stagione. Lì, anche gli errori, degli arbitri Massa e Tomasi, condannarono i due club a un altro anno di purgatorio oppure inferno fate voi. Ebbene, anche per togliere un po' di pressione a un ambiente come quello del Verona che dopo i giorni di gloria un po' se la sta cercando, volevo parlarvi della matricola Sassuolo e della sua favola. Per la prima volta nella loro storia gli emiliani approdano nella massima serie. La loro società, tanto per gradire, al di là delle promesse, sta valutando un'operazione clamorosa: acquistare lo Stadio Giglio di Reggio Emilia. Verrebbero così superate le difficoltà che spesso il club neroverde ha incontrato nel gareggiare al Braglia di Modena. Dal portiere Alberto Pomini al team manager Stefano Fattori per finire al diesse Nereo Bonato, sono i veronesi che hanno contribuito insieme a tutti gli altri all'impresa. Già perchè a Sassuolo parlano di impresa. Poco importa che al termine dell'andata, la squadra che aveva frantumato tutti i record - erano ben 48 i punti conquistati - si sia guadagnata la A soltanto all'ultimo assalto.

Eusebio Di Francesco è stato il condottiero del gruppo. Per lui un contratto annuale, che verrà rinnovato presto. Dopo il derby con il Modena, si era spenta la luce in casa neroverde. Già nella gara con il Verona, il Sassuolo aveva rischiato molto. Magari l'Hellas, meritava più a Modena che al Bentegodi nella gara d'andata, però il calcio non è matematica altrimenti Gomez avrebbe segnato i 14 gol dell'anno precedente e Rivas sarebbe stato quello di Varese. Con quei tre punti del Braglia il Verona avrebbe potuto sciogliersi e avvicinarsi alla fatica asticella fissata dal presidente Setti a quota 90. Difficile raggiungerla anche perchè Mandorlini a differenza di Azzaro (coach del salto in alto negli anni di gloria) non aveva a disposizione una certa Sara Simeoni. O meglio l'aveva in Cacia, che però ama farsi servire a dovere in pedana per rendere al meglio. Ma non divaghiamo, parlavamo del Sassuolo. La società emiliana si era preparata per tempo al salto di categoria, visto che nel gennaio del 2012 Squinzi aveva acquistato Simone Missiroli per un milione e mezzo di euro.

In pratica il costo di Cocco, Cacia, Martinho, Laner e Sgrigna messi insieme, ingaggi esclusi s'intende. Qui grande merito va al diesse gialloblù Sogliano e al tecnico Mandorlini. Quest'ultimo abile a tradurre in risultati sul campo le intuizioni del dirigente. Inevitabile, scusate, tornare sull'Hellas. D'altronde l'anno scorso fu compagno di sventura del Sassuolo e ora insieme con la matricola emiliana, i gialloblù festeggiano la massima serie. A proposito i complimenti vanno anche a Nereo Bonato, che se ne andò dal Verona in punta di piedi dopo aver fallito la promozione. Quel Verona comunque restò in testa al campionato per 24 partire consecutive, prima di cadere dentro la forca dei play off. Quest'anno per Bonato e Fattori, sembrava ripresentarsi il fantasma di quella stagione maledetta ma hanno tenuto duro, non hanno mai messo in discussione Di Francesco e oggi festeggiano un evento unico per Sassuolo. I numeri sono inequivocabili. Senza l'ausilio di quelli Antonio Conte oggi non sarebbe alla guida della Juventus. Un modello al quale, giustamente s'ispira il presidente Maurizio Setti. Piace la sua ambizione e piace il suo voler imitare la Juve. Ma sinceramente, sarebbe sufficiente copiare il Sassuolo. In fin dei conti ha speso più del Verona, per avere tre punti in più. La matematica non è un'opinione. Questo lo sanno tutti anche a Verona.

FONTE: LArena.it


Setti-Alfonseda, incontro speciale con gli ex Barça
Postata il 26/05/2013 alle ore 11:37
In occasione delle celebrazioni per i 110 anni, i due presidenti si sono visti a Verona. Setti: "Il loro modello, oltre che nello sport, è anche nella vita: è da apprezzare"
VERONA - Un incontro speciale con l'Agrupacio Barça Jugadors. Il presidente Ramon Alfonseda, in rappresentanza del gruppo degli ex calciatori blaugrana, è stato in visita a Verona in occasione della festa dei 110 anni del club gialloblù per incontrare il presidente Maurizio Setti. Alfonseda, accompagnato da Franco Nanni (presidente degli A.s.d Ex Gialloblù), si è intrattenuto per un'ora con Setti. Foto di rito e scambio di magliette celebrative, con la riproduzione storica della maglia del Barcellona Anni '70 con impresso il numero 110.

Ecco il commento del presidente Maurizio Setti: "Un momento molto bello per noi, gli ex calciatori del Barcellona svolgono una funzione incredibile e sociale molto importante, anche per la vita del club. Anche gli Ex Gialloblù di Franco Nanni, che è un amico e lo ringrazio, stanno portando avanti un lavoro che va premiato. Il Barcellona è un modello nella vita, oltre che nello sport".
Ufficio Stampa

Mandorlini in campo per beneficenza
Postata il 26/05/2013 alle ore 11:00
L'allenatore ha dato il calcio d'inizio, insieme al sindaco Flavio Tosi, del match fra Nazionale Cantanti e una selezione di ex gialloblù, rinforzata da Luca Ceccarelli
VERONA - Andrea Mandorlini ha dato il calcio d'inizio fra la Nazionale Cantanti e una selezione di ex gialloblù (rinforzata dal capitano dell'Hellas Verona, Luca Ceccarelli). L'evento, al quale ha partecipato anche il sindaco Flavio Tosi, si è svolto venerdì sera in via Sogare e l'intero incasso sarà devoluto al fondo di solidarietà Caritas, segnalato dal Comune di Verona.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
NBA: I primi finalisti sono gli SPURS che dopo il 'cappotto' con i GRIZZLIES vincono la Western Conference, in serata gara 4 tra HEAT e PACERS, la squadra di Miami conduce per 2 a 1 per l'altra Conference...

TENNIS: Al 'Roland Garros' tennista dimostra all'arbitro che ha sbagliato fotografando la traccia sulla terra rossa!

SERIE A: Rafa BENITEZ nuovo allenatore del NAPOLI

VITA DA EX: BJELANOVIC 'Sto bene al Cluj, ma lItalia è casa mia...'

CICLISMO: NIBALI trionfa nel 'Giro d'Italia'! Grandissimo il ciclista siciliano che non ha avuto avversari e ha attaccato (e vinto) pure nell'epica tappa delle Tre Cime di Lavaredo resa durissima dalle condizioni meteo...

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SAN ANTONIO, 'CAPPOTTO' 4-0 A MEMPHIS: GLI SPURS VOLANO IN FINALE NBA -VIDEO
Martedì 28 Maggio 2013
MEMPHIS - San Antonio cala il poker, travolge Memphis con il cappotto e vola alle finali Nba. Gli Spurs vincono 93-86 sul campo dei Grizzlies in gara 4 della finale della Western Conference e chiudono la serie con un perentorio 4-0.
I texani tornano a disputare la sfida per il titolo a 6 anni di distanza dall'ultima apparizione nelle Finals e dall'ultimo trionfo. A trascinare la squadra è Tony Parker, che domina con 37 punti (15/21 al tiro), 6 assist e 4 rimbalzi. Il 31enne play franco-belga incanta in gara 4 completando una serie eccellente, con 24,5 punti e 9,5 assist di media. Accanto a lui, lasciano il segno Tim Duncan (15 punti e 8 rimbalzi) e Kawhi Leonard (11 e 6).
«È una sensazione incredibile, è difficilissimo andare alle finali e vincere un titolo. Nel 2007 ho vinto il terzo campionato in 5 anni, quando si è giovani si pensa che si possa fare qualcosa del genere ogni anno. Ora sono passati 6 anni da quel trionfo e diventa sempre più dura. È ancor più speciale, dopo tutti questi anni, tornarci ancora con lo stesso allenatore e con gli stessi 'big three'», dice Parker celebrando l'era griffata da coach Gregg Popovich e dalla collaborazione in campo con Duncan e Manu Ginobili.
Memphis esce di scena senza conquistare nemmeno una vittoria. I Grizzlies, che tirano con un modesto 37%, riescono a portarsi a -3 (86-89) a 49''7 dalla sirena: da lì in poi, però, non segnano più mentre Parker blinda il successo degli Spurs dalla lunetta.
Memphis alza bandiera bianca nonostante i 22 punti di Quincy Poindexter, l'unico a chiudere il match con percentuali decenti (7/11). Marc Gasol (14 punti e 5 rimbalzi) e soprattutto Zach Randolph (13 e 8 con 4/13 al tiro) non trovano la chiave per aprire la difesa texana.
Arriva lo 'sweep' (il cappotto) e la stagione del gruppo guidato da coach Lionel Hollins finisce qui. Gli Spurs, dopo il 4-0, si accomodano sul divano per seguire la finale della Eastern Conference. Nella serata americana i Miami Heat, avanti 2-1, fanno visita agli Indiana Pacers in gara 4.

TENNIS, ROLAND GARROS: IRRITATO CONTRO L'ARBITRO, FOTOGRAFA L'ERRORE
Martedì 28 Maggio 2013
PARIGI - Cose mai viste nel celebre torneo di tennis del Roland Garros. Irritato da una chiamata del giudice di linea, l'ucraino Sergiy Stakhovsky, durante il match contro il francese Richard Gasquet, ha tirato fuori il suo cellulare e ha scattato una foto del segno lasciato dalla palla sulla terra rossa. Il numero 101 del mondo ha prima protestato per un suo colpo incrociato giudicato fuori dal giudice di linea e che per lui era invece buono. L'arbitro di sedia, Carlos Ramos, non ha però cambiato la decisione. Allora Stakhovsky ha deciso di raccogliere le prove di quanto sosteneva scattando una foto del segno con il telefono ma inutilmente. Alla fine l'ucraino è stato sconfitto in tre set da Gasquet con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-3

GIRO, DELIRIO ROSA A BRESCIA PER NIBALI. "CORONO IL SOGNO DI UNA VITA"
Domenica 26 Maggio 2013
BRESCIA - La città incorona Nibali, vincitore del Giro, e lungo il percorso dell'ultima tappa è delirio per la maglia Rosa. Intanto, Mark Cavendish è implacabile in volata e sigilla il suo quinto successo nella corsa. In un Giro con poche occasioni per gli sprinter, torna a casa con cinque vittorie e la maglia rossa della classifica a punti. Ma a Brescia è il gran giorno di Vincenzo Nibali, incoronato dopo un giro corso da vero padrone, in cui nessuno ha mai avuto la sensazione che potesse esserci un vincitore diverso. Tra avversari andati a casa dopo mille difficoltà (Wiggins, Hesjedal) e quelli rimasti in corsa, nessuno ha mai dato l'impressione di poterlo impensierire.

LA TAPPA L'ultima frazione, 197 km da Riese a Pio X, è stata la classica passerella. Gruppo ad andatura turistica fino all'ingresso nel circuito di Brescia, e poi tutti al lavoro per i velocisti. Molto toccante il saluto del 40enne Stefano Garzelli, apparso commosso, a cui il gruppo ha concesso di varcare per primo il traguardo al primo passaggio.

LE MAGLIE Con la tappa di oggi anche la maglia rossa cambia padrone, con Nibali che la cede a Cavendish. Grande festa per l'azzurra di Pirazzi (miglior scalatore), e la bianca di Betancur (miglior giovane), un cavallino di razza che presto potrebbe lottare per la rosa.

IL SOGNO «È stata un'emozione unica
tutta quella gente per me. Mi sono goduto questa tappa, è stato molto bello, ma sono impressione per avere visto tutta quella gente in strada. Questa vittoria è il coronamento del sogno di una vita. Mia moglie Rachele è stata molto importante, come i miei genitori. Vederli qui è stato molto commovente». Lo ha detto Vincenzo Nibali, con gli occhi lucidi di gioia, prima di essere premiato per avere vinto il 96/o Giro d'Italia di ciclismo.

MONACO: ROSBERG TRIONFA, ALONSO SOLO 7°, MASSA KO. GOMME, PROTESTA FERRARI
Domenica 26 Maggio 2013
MONTECARLO - Rosberg su Mercedes ha vinto un movimentato ed entusiasmante Gp di Monaco, 30 anni dopo il padre Keke.
Al secondo posto Vettel su Red Bull che allunga in classifica e precede il compagno di squadra Webber. Flop per la Ferrari che si è piazzata al settimo posto con Alonso mentre Massa è andato ko per un incidente.
In zona punti sono andati anche Hamilton, Button, Vergne, Di Resta e Raikkonen.

GOMME, LA FERRARI PROTESTA Dalla richiesta di chiarimento alla protesta ufficiale. La Ferrari ha inoltrato alla Fia una lettera scritta per fare luce sui test sulle gomme effettuati dalla Mercedes dopo il Gp di Barcellona: i 1000 Km messi a disposizione dalla Pirelli erano cosa nota - sottolinea il team di Maranello - ma la Ferrari non li ha fatti perchè
per regolamento non va usata la macchina del Mondiale in corso. La questione - insiste la scuderia del Cavallino - è se c'è stata la violazione del regolamento.

"GRAZIE A DIO SONO A CASA". SOLLIEVO MASSA DOPO L'INCIDENTE A MONACO
Domenica 26 Maggio 2013
MONTECARLO - «Sono già a casa mia, è stato uno choc. Grazie a Dio e a tutti i messaggi di affetto. Va tutto bene». Felipe Massa rassicura così, tramite il profilo twitter, dopo il brutto incidente che lo ha visto protagonista al Gp di Monaco, il secondo dopo quello nelle libere di ieri. Il pilota della Ferrari, portato in ospedale per accertamenti è tornato a casa: ha
un collarino di protezione per la botta.

COPPA ITALIA ALLA LAZIO: LULIC DECIDE IL DERBY CONTRO LA ROMA -FOTO
Domenica 26 Maggio 2013
ROMA - La Capitale si colora di bianceleste. Con un gol di Lulic nel secondo tempo, la Lazio batte la Roma nello storico derby in finale di Coppa Italia e si aggiudica il trofeo per la sesta volta.

Gli uomini di Petkovic si aggiudicano il trofeo e l'accesso alla prossima Europa League. Grande gioia allo stadio per tifosi e giocatori della Lazio, con i giallorossi in lacrime.

HERNANES: "MOMENTO UNICO" «È un momento unico, la vita deve essere vissuta per avere emozioni così ». Anderson Hernanes non riesce quasi a parlare per l'emozione del derby vinto nella finale di Coppa Italia: «Oggi scriviamo i nostri nomi per sempre nella storia della Lazio. Sapevo - ricorda il brasiliano ai microfoni della Rai - che la Roma avrebbe vinto con l'Inter in semifinale e già pensavo a come riscattare quel rigore sbagliato: ci siamo riusciti, eravamo troppo concentrati non potevamo non vincere».

IL TABELLINO
ROMA (4-2-3-1): Lobont 5, Marquinhos 6, Burdisso 6, Castan 6, Balzaretti 5.5 (30' st Osvaldo sv), Bradley 6, De Rossi 5.5, Lamela 5, Totti 6, Marquinho 5 (37' st Dodò sv) Destro 5.5. (Goicoechea, Svedkauskas, Piris, Romagnoli, Torosidis, Taddei, Florenzi, Pjanic, Perrotta, Tachtsidis). All.: Andreazzoli 5.
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti 6, Konko 6.5, Biava 6.5, Cana 6, Radu 6, Ledesma 6.5 (8' st Mauri 6), Candreva 6.5, Onazi 6 (46' st Ciani sv), Hernanes 6 (39' st Gonzalez sv), Lucic 7.5, Klose 6. (Bizarri, Strakosha, Dias, Pereirinha, Stankevicius, Ederson, Crecco, Kozak, Floccari). All.: Petkovic 7. Arbitro: Orsato di Schio 6 Reti: nel st 26' Lulic Angoli: 5-1 per la Lazio Recupero: 0' e 4' Espulsi: Tachtidis dalla panchina per proteste Ammoniti: Ledesma, Balzaretti, Marquinho, Hernanes, Klose, Lulic per gioco scorretto, Burdisso e Totti per proteste Spettatori: 60 mila circa
**I GOL - 26' st: cross di Candreva dalla destra, Lobont in tuffo respinge e manda fuori tempo Marquinhos, sul secondo palo l'accorrente Lulic ha tutto il tempo di insaccare sul palo opposto per il gol dell'1-0 che vale la Coppa Italia e l'accesso all'Europa League.

LITE IN TRIBUNA STAMPA Momenti di tensione in tribuna stampa al triplice fischio della finale di coppa Italia. A contatto un giornalista del sito la Laziosiamonoi.it e uno del sito Romanews.eu. I due sono stati bloccati da alcuni colleghi prima dell'arrivo degli steward.

FISCHIATO PSY Fischi, 'buu' e l' esplosione di alcuni petardi: brutta l'accoglienza dell'Olimpico per il cantante coreano Psy durante la sua esibizione nel programma della finale di Coppa Italia. Oltre ai fischi, dalla curva Sud sono partiti anche 'buù per coprire i quali è stato necessario alzare al massimo il volume della base delle canzoni del coreano. 'Io amo l'Italia', le parole del coreano dopo la prima esibizione;al termine del tormentone Gangnam Style il coreano, visibilmente imbarazzato, si è congedato con un 'grazie'.

PETARDI IN CURVA SUD Tensione all'entrata dello stadio Olimpico dove un gruppo di tifosi ha esploso dei petardi, dopo aver varcato il primo cancello dal lato del Ponte duca D'Aosta, nella curva sud. Le forze dell'ordine hanno disperso il gruppo con una carica di alleggerimento.

ASCE, COLTELLI E BASTONI Ieri sera durante i controlli, nei pressi dello stadio Olimpico, sono stati trovati coltelli, picconi ed asce artigianali, nascosti all'interno dei sacchi sotto il ponte Della Musica. Altri sacchi, erano stati trovati sotto Ponte Duca D'Aosta con sassi e bastoni. La polizia è arrivata a scoprire zaini e sacchi, che contenevano anche una scatola di materiale infiammabile, dopo aver notato due giovani che li abbandonavano con aria sospetta sotto il ponte. Gli agenti, secondo una nota della questura, impegnati in controlli in vista del derby di oggi, hanno visto i due compiere la manovra e allontanarsi velocemente. I poliziotti hanno ispezionato quel tratto dell'argine del Tevere, a poche centinaia di metri dall'Olimpico, dove hanno trovato il materiale, che è stato sequestrato dopo i rilievi della Scientifica. Ieri pomeriggio segnalato anche l'acquisto sospetto da parte di due giovani in un centro commerciale di Roma di alcune accette. I ragazzi, secondo quanto ricostruito, sono andati nell'area predisposta al taglio della legna del centro commerciale e hanno ridotto della metà i manici delle accette, probabilmente per maneggiarle meglio. Anche su questo episodio sono in corso le indagini della Digos per identificare i due giovani.

L'ALBO D'ORO Questo l'albo d'oro della Coppa Italia: 1922 Vado; '35-'36 Torino; '36-'37 Genoa; '37-'38 Juventus; '38-'39 Ambrosiana Inter; '39-'40 Fiorentina; '40-'41 Venezia; '41-'42 Juventus; '42-'43 Torino; '58 Lazio; '58-'59 Juventus; '59-'60 Juventus; '60-'61 Fiorentina; '61-'62 Napoli; '62-'63 Atalanta; '63-'64 Roma; '64-'65 Juventus; '65-'66 Fiorentina; '66-'67 Milan; '67-'68 Torino; '68-'69 Roma; '69-'70 Bologna; '70-'71 Torino; '71-'72 Milan; '72-'73 Milan; '73-'74 Bologna; '75-'76 Napoli; '76-77 Milan; '77-'78 Inter; '78-'79 Juventus; '79-'80 Roma; '80-'81 Roma; '81-'82 Inter; '82-'83 Juventus; '83-'84 Roma; '84-'85 Sampdoria; '85-'86 Roma; '86-'87 Napoli; '87-'88 Sampdoria; '88-'89 Sampdoria; '89-'90 Juventus; '90-'91 Roma; '91-92 Parma; '92-93 Torino; '93-'94 Sampdoria; '94-'95 Juventus; '95-'96 Fiorentina; '96-'97 Vicenza; '97-'98 Lazio; '98-'99 Parma; '99-2000 Lazio; 2000-'01 Fiorentina; 2001-'02 Parma; 2002-'03 Milan; 2003-'04 Lazio; 2004-'05 Inter; 2005-'06 Inter; 2006-'07 Roma; 2007-'08 Roma; 2008-'09 Lazio; 2009-'10 Inter; 2010-'11 Inter; 2011-'12 Napoli; 2012-'13 Lazio.

Bayern Monaco campione d'Europa
Robben spezza il sogno del Borussia

Sabato 25 Maggio 2013
ROMA - Bayern campione d'Europa. La finale con il Borussia Dortmund finisce 2-1 per i tedeschi di Robben, autore del gol vittoria.
I gol tutti nella ripresa. Al 14' Mandzukic, al 22' su
rigore pareggio del Borussia con Gundogan, al 44' Robben segna il gol vittoria per il Bayern.

La partita
Un gol di Arjen Robben decide il derby tedesco di Wembley, la Champions League 2013 è del Bayern Monaco che nella finale di Londra batte al foto-finish il Borussia Dortmund. Un epilogo nella logica del calcio: ha vinto la squadra più forte, la più ricca, la più esperta. Non necessariamente la migliore, almeno non questa sera. Perchè le due finaliste si sono equivalse: meglio il Borussia nella primo terzo di gara, superiore il Bayern a cavallo dei due tempi. E gli ultimi minuti sono stati un assalto all'arma bianca su entrambi i fronti, che ha premiato i neo-campioni di Germania, al quinto alloro continentale. Il miglior commiato possibile per Jupp Heynckes che lascia a Pep Guardiola dopo aver vinto la sua seconda Champions (aveva già trionfato nel 1998 alla guida del Real Madrid). Ed essersi preso la meritata rivincita dopo la beffa di 12 mesi fa quando aveva perso in finale all'Allianz Arena contro il Chelsea. Si dice che dopo quella sconfitta il tecnico tedesco abbia cancellato le vacanze, mettendosi subito al lavoro per preparare la sua ultima stagione in Bavaria. E stasera ha capito che ne è valsa la pena. Il primo tempo, pur avaro di gol, è uno spot non solo al fussball ma al calcio di ogni latitudine. Merito di due squadre che si affrontano a viso aperto, senza timori reverenziali (Borussia Dortmund) nè tatticismi (Bayern Monaco). Fioccano così le occasioni da rete: in maggioranza del Borussia, pericolosissime quelle dei bavaresi.

Il primo tempo
Apre le ostilità Robert Lewandowski, al 13'pt con un destro da oltre 25 metri, Manuel Neuer si salva in angolo. Addirittura prodigioso il portiere bavarese un minuto più tardi quando sul centro basso di Marco Reus respinge di piede la girata sotto misura di Jakub Blaszczykowski. È ancora Reus, al 19'pt, ad innescare Kevin Grosskreutz, puntuale Neuer in angolo. Il Borussia è in trans agonistica, gioca a velocità supersonica senza mai rallentare. Robben e Frank Ribery sono costretti a fare i terzini aggiunti, in attacco il Bayern è inesistente. Ma ha il merito di saper reggere l'urto. E al 26'st arriva il suo primo graffio sulla partita: sul cross dalla sinistra di Ribery, incornata di Mario Mandzukic: acrobatico salvataggio di Roman Weidenfeller. Scoccata la mezz'ora, complice l'inevitabile rifiatare del Borussia, i bavaresi alzano il baricentro. E con Robben hanno due occasioni per passare: prima l'olandese cerca un inutile scalino su Weidenfeller in uscita, quindi sbaglia il pallonetto. In mezzo un altro acuto di Lewandowski che si libera in area di David Alaba, ma viene stoppato da Neuer in uscita.

Il secondo tempo
Che l'inerzia della partita sia cambiata lo confermano però anche i primi minuti della ripresa. Perchè il Borussia sembra aver ormai smarrito l'esuberante sfrontatezza della prima mezz'ora. Di contro il Bayern, installatosi nella trequarti del Dortmund, comanda il gioco. E trova il vantaggio, probabilmente irregolare. Perchè quando Ribery chiude il triangolo con Robben nell'area del Borussia, Mandzukic è in posizione di fuorigioco. Sul proseguo dell'azione, cross basso dell'ala olandese e comodo tap-in del centravanti croato. La squadra di Klopp accusa il colpo è fatica a reagire. Ci pensa allora Dante a dargli una mano con un intervento inutile quanto scomposto su Reus: rigore netto trasformato alla perfezione da Kevin Grosskreuz. Inizia un'altra partita, squadre più lunghe, la tattica lascia il campo alla pura voglia di vincere. Si strozza in gola l'esultanza dei tifosi del Bayern quando sulla linea di porta Neven Subotic salva il rasoterra di Thomas Muller. E anche quando Weidenfeller respinge coi pugni su Bastian Schweinsteiger. Ma scoppia il tripudio ad un minuto dalla fine. Merito del tocco gentile di Robben, l'olandese che decide la sfida di Bundesliga. Sotto gli occhi pieni d'orgoglio della cancelliera Angela Merkel, in tribuna seduta accanto al presidente della Uefa Michel Platini.


Le azioni più pericolose e i gol

1° lancio in verticale per Mandzukic, anticipato di testa da Hummels.

19° lancio in verticale per Reus che tenta il sinistra dal limite: Neuer non rischia e coi pugni mette in angolo.

25° Muller prova a lanciare in area Mandzukic, anticipato in extremis da Hummels. Weidenfeller devia un colpo di testa di Mandzukic e salva il risultato. Il Bayern aumenta la pressione, il Borussia vacilla.

Fine primo tempo, durante il quale il Dortmund è partito meglio impegnando Neuer con Reus (2), Blaszczykowski e Lewandowski. Poi, però, è venuto fuori il Bayern che ha avuto almeno alcune occasioni per passare con Mandzukic, Martinez e Robben che, lanciato per ben due volte solo davanti a Weidenfeller.

Secondo tempo

9° perfetta chiusura in scivolata di Piszczek su Ribery lanciato sulla sinistra. Poi il lancio al limite per Schmelzer, anticipato di testa da Lahm.

14° Mandzukic porta in vantaggio il Bayern. Ribery lancia in area sulla sinistra Robben che evita Weidenfeller in uscita e centra per Mandzukic che da due passi insacca a porta vuota.

22° fallo di Dante su Reus lanciato in area sulla sinistra. Rigore per il Borussia: batte Gündogan, 1-1

43° Robben porta il vantaggio il Bayern: 2-1. Tacco di Muller al limite per Robben che salta Subotic e con un tocco in diagonale batte Weidenfeller in uscita

Le formazioni

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Bender, Gündogan; Blaszczykowski, Grosskreutz, Reus; Lewandowski. All. Klopp
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Lahm, J. Boateng, Dante, Alaba; Schweinsteiger, J. Martinez; Robben, Müller, Ribery; Mandzukic. All. Heynckes
Arbitro: Rizzoli (Ita).

FONTE: Leggo.it


27.05.2013
Manassero è entrato nella storia
GOLF. A vent'anni si aggiudica in Inghilterra il Bmw Pga Championship, ed è il più giovane vincitore della manifestazione. Il primato resisteva dal '69 Le 4 buche di spareggio considerate un capolavoro Agnelli: «Si merita tutto»
Matteo Manassero ha scritto una piccola pagina della storia del golf diventando il più giovane vincitore della Bmw Pga Championship, l'evento più importante dell'European Tour di golf dopo l'Open Championship. Sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, il veronese (69 71 69 69, -10) ha concluso le 72 buche alla pari con l'inglese Simon Khan (69 72 71 66), e con lo scozzese Marc Warren (69 70 70 69) e poi ha prevalso con un birdie alla quarta buca supplementare. Manassero è diventato così il più giovane vincitore (20 anni, 37 giorni) della manifestazione, strappando il primato a Bernard Gallacher (20 anni, 97 giorni), che resisteva dal 1969, ed il secondo azzurro a imporsi dopo Costantino Rocca, a segno nel 1996.

È il quarto titolo per lui dopo quelli nel Castello Masters (2010), nel Malaysian Open (2011) e nel Singapore Open (2012, anche questo ottenuto dopo playoff). Il successo italiano è stato completato dalle ottime prove di Francesco Molinari, nono con 281 (-7) dopo essere stato al comando nei primi due turni, e di Edoardo Molinari, 19° con 283 (-5). Le quattro buche di spareggio di Manassero sono state un autentico capolavoro golfistico: ha messo a segno quattro birdie fiaccando la resistenza di un ottimo Simon Khan, vincitore a Wentworth nel 2010, mentre Warren era uscito di scena alla prima buca avendo spedito la palla tra gli alberi con il driver. Manassero, oltre alla soddisfazione della vittoria, ha guadagnato 791.660 dollari su un montepremi di 4.750.000 e si è assestato attorno al trentesima posizione nel Wolrd ranking.

«È stata una settimana fantastica», il commento di Matteo, «e ho ottenuto un successo che mi gratifica oltre misura perchè ho sempre visto Wentworth con una location speciale. Il titolo è un premio per quanto ho fatto vedere in campo, ma anche per il tanto lavoro che ho fatto in questo periodo». «Per il golf italiano è una vittoria eccezionale», ha aggiunto il presidente di Federgolf Franco Chimenti. «Manassero ha mostrato, ad appena vent'anni, l'esperienza di un veterano, trovando le contromisure giuste ad ogni situazione di gioco, anche la più complicata. Sono sempre più convinto che riuscirà a darci una grandissima soddisfazione alle Olimpiadi di Rio». «Sono felice per la vittoria al Bmw Pga Championship: al suo esordio nel professionismo abbiamo creduto in lui», conclude Andrea Agnelli, «dopo averlo seguito nel suo percorso da dilettante. È stata una felice intuizione nei confronti di un giovane golfista che merita tutto quello che sta ottenendo».

27.05.2013
Lulic, è gioia Lazio La Coppa a Lotito Crolla la Roma
LA FINALE. Basta una rete nella ripresa a far volare le «aquile»
Biancocelesti in Europa League Decisiva una «papera» di Lobont La sconfitta potrebbe allontanare definitivamente Andreazzoli

ROMA Il «derby de noantri» è stato deciso da una papera del portiere Lobont e dal conseguente gol del bosniaco Lulic. Ma, errore a parte, a noi è sembrato che la Lazio abbia fatto di più per vincere. La foga e l'agonismo hanno preso inizialmente il sopravvento in questo derby che è cominciato meglio per la Lazio. La Roma ha dato l'impressione di cercare spazi per colpire, ma i biancocelesti hanno inciso di più, trovando un Lobont molto reattivo sul loro cammino. La partita è apparsa intensa, ma priva di qualità e Orsato ha dovuto usare spesso i cartellini. La Roma ha sperato troppo che Totti facesse il miracolo, ma stavolta i tentativi del capitano sono stati pochi e vani. Così il gol di Lulic, in combutta con l'errore di Lobont, hanno spezzato l'equilibrio dopo 71'. Ben altra atmosfera rispetto al clima di Wembley, all'Olimpico romano per questo derby avvelenato alla vigilia dalle minacce di morte ricevute da alcuni giocatori della Lazio, che evidentemente non ne sono rimasti impressionati. Per fortuna, solo fastidiosi mortaretti e fumogeni, dentro lo stadio. Ma noi siamo questi, nulla da fare. Ha vinto la Lazio, che ha raggiunto quota sei Coppe nazionali. La Roma è rimasta ferma a nove. Totti ha fallito un traguardo importante; Petkovic ha concluso con qualcosa di tangibile una stagione diventata ora positiva, acchiappando per la coda quell'Europa League che gli era sfuggita in campionato e la Supercoppa con la Juventus.

La Roma, che pure aveva cominciato con i migliori auspici la stagione, ha finito male: i derby non hanno portato bene ai giallorossi, insomma. Il tecnico romanista ha preferito partire con Destro di punta, chiamando Osvaldo (che gliene ha dette quattro) nel finale. Petkovic ha schierato Cana in difesa e Onazi a centrocampo. La Lazio è partita meglio e nel corso del primo tempo ha dato la sensazione di giocare con maggiore fluidità, creando sostanzialmente due vere occasioni: con Lulic al 4' (deviazione di Lobont) e con Klose di testa al 35' (intervento d'istinto del portiere giallorosso). Si è fatto apprezzare Onazi a centrocampo, dove spesso i biancocelesti sono apparsi più concreti dei giallorossi. Fra i romanisti Lamela si è visto poco, mentre attivo è sembrato Marquinho. Totti ha tentato il tiro da lontano, Bradley ha messo fuori una buona palla in diagonale al 10', mentre la vera occasione l'ha avuta di testa al 45' Destro (per il resto poco presente), ma ha messo alta la palla di Marquinhos. Anche la ripresa è cominciata in maniera farraginosa. I duelli Candreva-Balzaretti e Ledesma-Totti sono stati piuttosti equilibrati, mentre Hernanes non è apparso in giornata. Petkovic ha sostituito l'infortunato Ledesma (ammonito) con Mauri con l'arretramento del «profeta». Onazi è passato su Totti. La stanchezza ha reso meno lucidi i giocatori.

Il capitano giallorosso ha cercato vanamente la porta al 14'. La Roma ha cercato di prendere campo, ma ha tentato quasi sempre da lontano. Lulic al 23' ha innescato Mauri che da destra non ha trovato Klose. Ci ha provato anche Destro, rasoterra: non facile sorprendere Marchetti. La Lazio ha sbloccato la gara al 26': da Mauri verso destra, traversone di Candreva, papera di Lobont e Marquinhos non è riuscito a impedire a Lulic di insaccare. Poi un salvataggio di Marchetti sotto la traversa su punizione di Totti. Andreazzoli ha inserito Osvaldo al posto di Balzaretti per dare maggior spinta alla Roma. Mauri ha tirato su Lobont la palla del 2-0. Con l'espulsione di Tachsidis dalla panchina è calata la tela su un derby non bello, nervoso e che ha esaltato (per il risultato) la Lazio. Andreazzoli, addio!

27.05.2013
Robben alle stelle «Meritavamo noi» Klopp a testa alta
IL GIORNO DOPO. Il commento dei protagonisti della finalissima
Il tecnico del Borussia. «All'altezza fino all'ultimo» Incontentabile Heynckes: «Non è ancora finita. Il Bayern deve vincere anche la Coppa di Germania»

LONDRA Il miglior addio possibile al Bayern Monaco: come già in occasione del suo precedente trionfo, nel 1998 alla guida del Real Madrid, Jupp Heynckes si congeda dal Bayern Monaco alzando al cielo la Champions League. Un successo che segue quello della Bundesliga e che potrebbe culminare con la tripletta in Coppa di Germania tra una settimana. Alla vigilia della finale, il tecnico bavarese aveva fatto sfoggio di certezze, ma il titubante avvio gara della sua squadra ha richiesto accorgimenti all'intervallo. «Nella prima mezz'ora non c'eravamo in campo, non eravamo in partita. Entrambe le squadre sentivano la pressione del momento ma per noi, che da tutti eravamo indicati come i favoriti, è stata ancora più difficile. Sono dovuto intervenire nell'intervallo per cambiare alcune cose. Ed ha funzionato».

Ma per il perfetto addio manca ancora una partita, la finale di Coppa di Germania che potrebbe completare una fantastica tripletta. «Ora festeggiamo che ce lo meritiamo ma poi vogliamo vincere anche l'ultima partita della stagione. Complimenti ai miei ragazzi, sono una squadra fantastica, non potevo chiedere di più», conclude Heynckes. Emozionato fin quasi all'incredulità il match-winner, Arjen Robben. «È difficile esprimere il mio stato d'animo perchè sento troppe emozioni in questo momento - ha dichiarato l'ala olandese -. Lo scorso anno è stata una tale delusione che non vedevamo l'ora di riscattarci. E poi per noi questa era la terza finale in quattro anni. Sentivamo di meritarci questa coppa, ma è stata davvero dura. Ho pensato a tutta la mia carriera quando ho segnato, è stato un brivido bellissimo». Non cerca alibi, al contrario dimostra una lucidità d'analisi pari solo alla sportività Jurgen Klopp. Smaltita la delusione con un battibecco con Pierluigi Collina, il tecnico del Borussia Dortmund ha riconosciuto la flessione della sua squadra nel finale. I gialloverdi sono rimasti comunque in gara fino agli istanti finali della sfida con i bavaresi.

«Abbiamo disputato una grande partita, e ai miei giocatori ho detto che torneremo a giocare una finale. Magari non a Wembley, ma giocheremo un'altra finale - le parole di Klopp -. Bisogna sempre rispettare il risultato del campo, dunque complimenti al Bayern che ha vinto. Non ho visto il gol decisivo, è scaturito da una punizione e noi non eravamo disposti in modo corretto. A quel punto però era troppo tardi per reagire. Per noi è stata una stagione molto dura, e si è visto dopo la mezz'ora della ripresa». Ma la chiusura del tecnico è carica di grande orgoglio. «Abbiamo perso ma abbiamo dimostrato che abbiamo meritato di arrivare fin qui, di giocarci questo importante trofeo. Forse non è la cosa più importante, ma deve comunque restare in noi questa consapevolezza».

FONTE: LArena.it


QUI-NAPOLI
28/05/2013
Benitez carica Napoli: vincere subito
De Laurentiis: “Rafa è un vero leader”
Il nuovo tecnico si presenta
sul suo sito web: «Città speciale
Conto sull’appoggio dei tifosi»

Il tecnico spagnolo Rafa Benitez assumerà la guida del Napoli nel mese di luglio, pronto a iniziare la nuova avventura con il suo staff tecnico che da tempo lo segue dal Liverpool, all’Inter e al Chelsea: il preparatore atletico Francisco de Miguel Moreno e allenatore dei portieri Vicente Javier Valero Berchili.

«Ora che è confermato l’accordo, posso dire che sono molto felice e molto soddisfatto di aver firmato per un grande club, con un patrimonio illustre come il Napoli. In primo luogo, per la storia del club, della città, della cultura e delle tradizioni che essa stessa racchiude. Ma devo confessare anche che sono tremendamente felice perché potrò condividere la mia passione per il calcio con i tifosi del Napoli che - è dimostrato- lo vivono in una maniera molto, molto speciale», ha spiegato Benitez sul suo sito web.

Il tecnico ha già in mente il suo nuovo progetto e punta a vincere al più presto. «Spero di poter contare su di loro, su tutti i tifosi del Napoli, e sul loro deciso appoggio in questo progetto che ci accingiamo ad iniziare. Mi piacerebbe che mi accogliessero come un membro di quella grande famiglia napoletana affinché, in questo modo, possiamo tutti insieme condividere i trionfi che inseguiremo sin dall’inizio, per i quali lotteremo e che speriamo possano arrivare in futuro, grazie al coinvolgimento, allo sforzo e al lavoro di tutti», conclude il neo tecnico del Napoli.

A dare il benvenuto a Benitez, intanto, ci ha già pensato Aurelio De Laurentiis. «Rafa mi ha detto che non vede l’ora di iniziare a conoscere Napoli, i napoletani e il dialetto partenopeo. Benvenuto!», ha scritto oggi il presidente del club partenopeo su Twitter. Sempre stamane è arrivata l’ufficialità anche sul sito del club: «Rafa Benitez è il nuovo allenatore del Napoli. L’accordo è stato siglato a Londra. La SSC Napoli è felice di accogliere un allenatore così prestigioso nella propria famiglia. Un benvenuto anche ai suoi collaboratori», si legge nella nota che comprende una breve scheda del tecnico madrileno.

FONTE: LaStampa.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Sasa Bjelanovic: "Sto bene al Cluj, ma l'Italia è casa mia"
27.05.2013 08.00 di Cristina Guerri
Fonte: Raffaella Bon
Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva Sasa Bjelanovic, attaccante de Cluj. Queste le sue parole. "Un bilancio della stagione? Dobbiamo giocare la finale di Coppa; vincerla è il nostro obiettivo primario, anche perché ci permetterebbe di giocare in Europe League. Purtroppo il primo posto ci è sfuggito, e la nostra stagione dipenderà unicamente da questa partita secca. A livello personale, comunque, posso ritenermi soddisfatto. Ho avuto piccolo problema fisico che mi ha fatto saltare qualche partita, ma è tutto passato. Il futuro?
Sono legato a questo progetto, e anche se sono in scadenza non è escluso che in caso di successo potrei restare un altro anno qua. Se ho chiuso con Italia? No, l'Italia è sempre aperto come discorso, toccherà a me deciderà quello che sarà il mio futuro; ripeto, restare qua dal punto di vista personale sarebbe una bella soddisfazione, ma l'Italia è casa mia. Ma il mercato deve ancora iniziare, è presto per parlare di questo. Il Verona in A? Hanno fatto un anno straordinario, sono contento. Dispiace invece per il Vicenza; qualcosa non è andato per il verso giusto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Calciomercato: Manuel MANCINI tornerà alla base, GABRIEL ma anche FRISON possibili vice RAFAEL, due uruguayani nel mirino di SOGLIANO e PISANO... Stasera in via Sogare MANDORLINI e CECCARELLI con le glorie del passato contro i cantanti. Danni al 'Binti' aumenta il conto. A Mirandola l'Hellas Verona Onlus. Nuovo Stadio? La priorità è rinforzare la squadra dice Setti...


Hellas news... +   -   =

LE ULTIME SUL CALCIOMERCATO DELL'HELLAS Tutti i 'rumors' del web e la lista continuamente aggiornata dei nomi che 'girano' in entrata ed in uscita attorno al VERONA: MANCINI saluta la SALERNITANA! Farà il ritiro con l'HELLAS, per il vice RAFAEL non solo GABRIEL ma anche FRISON...

STASERA IN VIA SOGARE MANDORLINI E CECCARELLI con una rapresentativa di campioni del passato come MARANGON, FANNA, PENZO, SACCHETTI e altri contro la Nazionale Cantanti; il ricavato verrà devoluto in beneficenza

DANNI AL 'BENTEGODI' DOPO L'ULTIMA DI CAMPIONATO, il conto di 60mila Euro pare destinato a salire «... E meno male che abbiamo aperto la curva nord solo ai tifosi dell'Empoli. I danni, comunque, li pagherà la società ospitante, in questo caso il Verona» specifica l'Assessore allo Sport del comune di Verona Giorlo.

DOMENICA A MIRANDOLA L'HELLAS VERONA ONLUS, in un quadrangolare con CLUB ITALIA (Nazionale Italiana Master), una rappresentativa del Vaticano e le vecchie glorie della gloriosa U.S. MIRANDOLESE a favore delle vittime del terremoto che l'anno scorso devastò varie zone dell'Emilia...

CON LA SERIE A torna anche la 'vecchia' idea di costruire un nuovo stadio alla Marangona ma il PRESIDENTE SETTI (giustamente) frena «L'idea ci può andare bene, ma al momento non è nelle nostre priorità. Sicuramente oggi il nostro obiettivo, alla luce della promozione in Serie A, è quello di consolidare la società. Certo siamo sempre disponibili ad affrontare la questione, ma non siamo utopisti e quindi per il momento il tema non è in agenda» LArena.it [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =
Patròn SETTI 'Il nostro obiettivo è la salvezza e non abbiamo contattato ancora nessun allenatore' «Non abbiamo contattato nessun allenatore. Prima di ogni cosa parleremo con il mister per condividere i programmi. Mandorlini a La Spezia? Assolutamente falso, a La Spezia siamo stati io, Sogliano e Gardini per la presentazione di un bel centro tecnico, dove c'erano tanti amici e tanti addetti ai lavori. Mandorlini non c'era assolutamente né lì né altrove. Con lui valuteremo la parte tecnica insieme, perché io sono abituato a confrontarmi con le persone guardandole in faccia. L'incontro con il mister? Probabilmente la prossima settimana, vedremo. La Serie A? Il nostro obiettivo sarà la salvezza, questo sarà un obbligo per noi»


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
GIRO D'ITALIA: Salta la tappa sul Tonale in preda ad una violenta bufera! DI LUCA trovato positivo all'EPO...

'TEGOLA' PAZZINI per l'ITALIA ed il MILAN: L'attaccante rossonero fuori almeno sei mesi!

SPOPOLA SUL WEB il video di un ragazzino dei 'Pulcini' della ROMA dotato di mezzi tecnici non comuni alla sua età!

CALCIO UEFA: Dal prossimo anno i vincitori dell'Europa League accederanno di diritto alla Champions League e si rafforzeranno i test antidoping che verranno effettuati anche sul sangue. 'Giro di vite' sul razzismo: Stadi chiusi e maxisqualifiche dal 1° Giugno prossimo...

VI RICORDATE DI BOGDANOV? Il tifoso serbo, che nell'Ottobre 2010 tenne in scacco a lungo i carabinieri durante ITALIA-SERBIA al Marassi di Genova e tentò (inutilmente) di nascondersi in un bagagliaio per sfuggire alle ricerche delle forze dell'ordine, è uscito di galera ma rischia altri guai per aver aggredito giornalisti italiani che erano andati ad intervistarlo...

NBA FINALE EASTERN CONFERENCE: LeBron JAMES porta avanti gli HEAT a fil di sirena! Ora il ritorno in Indiana...

SERIE A: La ROMA cambia logo, tifosi scontenti...

SERIE B: Finiscono con l'identico risultato di 1 a 1 le semifinali d'andata per la conquista della Serie A tra

PRIMA CATEGORIA: Quando l'onore vale più di una promozione! Il capitano dell'ILLASI protagonista di un gesto di fair-play assoluto che meriterebbe senz'altro un premio oppure, in un mondo ideale, anche attenzione nulla perchè così sempre dovrebbe essere; intanto complimenti e (tanto) rispetto per SCOLARI...

SPOPOLA SUL WEB il video di un ragazzino dei 'Pulcini' della ROMA dotato di mezzi tecnici non comuni alla sua età!LeBron's OT buzzer-beating game-winner vs Pacers!

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Un secolo di calcio a Mirandola con grandi campioni e giovani speranze
22 mag 2013
La giornata di domenica 26 maggio sarà interamente dedicata al calcio, con la presenza di tanti atleti giovani e meno giovani e di alcuni grandi campioni del passato, che allo Stadio “Lolli” daranno vita ad una festa che segna la ripartenza di Mirandola anche sotto il profilo sportivo. La mattina sarà dedicata al Trofeo di calcio giovanile “Le mamme del giorno dopo”, dal nome di una nuova associazione che offrirà i premi della giornata. Alle 10.30 scenderanno in campo i Pulcini della Folgore, della Quarantolese e della Sammartinese.

Alle 15.15 (ingresso da via Brunatti) si procederà con le premiazioni del Trofeo e la presentazione dell’evento pomeridiano di beneficienza intitolato “Un secolo di calcio a Mirandola”. Il 29 maggio 2012 doveva infatti essere presentato l’omonimo volume, in occasione del centenario di nascita del football nella città dei Pico. L’evento, per ovvi motivi, era stato rimandato ma oggi, ad un anno di distanza, si riparte, anche per dare il segno che Mirandola non si è arresa al terremoto. Il quadrangolare è organizzato dal Rotary Club di Mirandola, dal Comune di Mirandola e dal giornalista Alberto Bombarda, con il sostegno di Coldiretti, Campagna Amica, Vini Casolari di Ravarino e la collaborazione di Croce Blu, Grafica Neri, Team 106, Radio Pico e Tennis Club Mirandola.

A scendere in campo al pomeriggio saranno quattro formazioni, che daranno vita a semifinali e finale primo e secondo posto. Hanno aderito al quadrangolare il Club Italia (Nazionale Italiana Master), l’Hellas Verona onlus, una rappresentativa del Vaticano e le vecchie glorie della gloriosa U.S. Mirandolese, tutti in campo gratuitamente per una domenica di spensieratezza. Sarà l’occasione per vedere di nuovo in azione anche alcuni grandi campioni del passato. Tra questi sono annunciati, per il Club Italia Graziani, Altobelli, Mussi, Rizzitelli, Apolloni, Dossena, Agostini, Barone, Di Chiara. Tra gli ex del Verona è prevista la presenza di Fanna, Tricella, Galderisi e Penzo, oltre naturalmente a Livio Luppi, mirandolese ed ex di Verona e Torino in serie A. Tra le vecchie glorie della Mirandolese ci saranno Borghi, Muratori, Iemmi, Talassi, Nannini, Sassi, Marchetti e Muracchini.

Tutte le partite sono ad ingresso libero e le eventuali offerte saranno interamente devolute alle società di calcio giovanili mirandolesi. La manifestazione, inserita nel programma allestito dal Comune ad un anno dal terremoto, apre di fatto la manifestazione “Summer Games”, festa dello sport di Mirandola, che proseguirà fino al 16 giugno.
FONTE: Bologna2000.com


Alla Spianà quattro campi per l'Hellas
CITTADELLA DELLO SPORT. L'obiettivo del club gialloblù è tornare in città, sia con la squadra di A che con le giovanili
E all'antistadio si ampliano campo e tribunette Al Tiberghien la Primavera e gli Allievi del Verona

Quattro-cinque nuovi campi da calcio da ricavare alla Spianà, fra la zona Stadio e Borgo Milano, con spogliatoi. E allargare il campo dell'antistadio, ingrandendo al tempo stesso le tribunette, nella prospettiva di un ritorno dell'Hellas Verona per gli allenamenti. Ora infatti il Verona si prepara a Sandrà, in Comune di Castelnuovo del Garda, mentre il Chievo a Peschiera del Garda ma da quest'anno tornerà a Veronello, a Calmasino. Sono questi i due progetti che stanno maturando nella zona sportiva attorno allo stadio Bentegodi, in questo caso targati Hellas Verona. «La direzione dell'Hellas Verona sta valutando con alcune forze imprenditoriali il progetto di creare sui terreni della Spianà dei campi da calcio per gli allenamenti delle squadre giovanili», spiega l'assessore comunale allo sport, Marco Giorlo. «L'area della Spianà si presterebbe perfettamente», aggiunge l'assessore di Palazzo Barbieri, «visto che ha una vocazione sportiva ed è vicina oltre che allo stadio Bentegodi ad altri impianti e campi sportivi».

PER IL CLUB scaligero guidato dal presidente Maurizio Setti invece si prospetta una soluzione in due fasi all'antistadio, il campo adiacente al Bentegodi e al PalaMasprone, l'ex sala stampa dei Mondiali di Italia '90 in cui è stato ricavato un palasport con annesso parcheggio, utilizzato da varie società sportive veronesi. «In previsione del trasferimento l'Hellas Verona tornerà ad allenarsi lì, ma dovrà compiere dei lavori per ammodernare i campi e anche gli spalti», commenta ancora l'esponente della Giunta Tosi. «Intanto, però, qualche partitella verrà già disputata lì», puntualizza l'assessore, «in attesa di dare il via al vero e proprio piano di recupero».

TUTTO CIÒ NELLA PROSPETTIVA di ammodernare lo stadio comunale Bentegodi e magari (vedi altro articolo) di modificarne la struttura per farlo diventare un impianto all'avanguardia sia per il Verona che per il Chievo. L'Amministrazione comunale, inoltre, come fa sapere pure Giorlo, si è fatta promotrice di un accordo, già raggiunto, fra le società dell'Hellas Verona e quella dell'Audace per far giocare le partite della squadra Primavera e di quella degli Allievi nazionali del Verona al Tiberghien, lo storico stadio di San Michele Extra, appena ristrutturato. La domenica le squadre giovanili potrebbe disputare partite sul campo dell'Audace San Michele, che la squadra Juniores.
E.G.

23.05.2013
Danni al Bentegodi, il conto aumenta
IL ROVESCIO DELLA FESTA. Nel dopopartita di sabato la gioia è sconfinata in eccessi. Da centinaia di migliaia di euro
L'assessore Giorlo: «C'è amarezza, dopo tutto quello che abbiamo fatto per dare più posti ai tifosi»

Gabinetti e lavandini distrutti. Un'entrata al parterre sfondata con un piede di porco. Seggiolini rovinati. Le porte del campo abbattute e portate via, come anche pezzi di campo da gioco. È sempre più salato il conto dei danni dopo la partita Verona-Empoli di sabato scorso, quella della promozione in Serie A dell'Hellas. «I danni sono ingenti», dichiara l'assessore allo sport Marco Giorlo, dopo i sopralluoghi di ieri dei tecnici comunali con le due società, Verona e Chievo, che utilizzano lo stadio pagando un affitto. Lascia intendere, l'assessore, che alla fine il danno sarà ben superiore alla somma, provvisoriamente stimata, di circa sessantamila euro.

«C'è grande rammarico», aggiunge Giorlo, «se pensiamo che come Amministrazione comunale, sindaco in testa, ci siamo impegnati molto per far entrare 2.400 persone in più, aprendo le parterre, che a 16 euro a biglietto hanno portato quasi 40mila euro nelle casse dell'Hellas Verona. C'è chi ha forzato con il piede di porco la porta, per entrare nel campo da gioco. Quindi vuol dire che era tutto premeditato. E meno male che abbiamo aperto la curva nord solo ai tifosi dell'Empoli. I danni, comunque, li pagherà la società ospitante, in questo caso il Verona».

Ancora Giorlo: «Ringrazio invece i tifosi della veronesi della curva sud, rimasti al loro posto. Sono stati straordinari e non hanno creato problemi». Ora, in attesa della stima definitiva dei danni e del piano per sistemare il Bentegodi, si cerca anche di individuare gli autori degli atti vandalici. Intanto, l'assessore Giorlo anticipa una linea di pensiero dell'Amministrazione di Palazzo Barbieri, a proposito della gestione dello stadio Bentegodi. «L'accordo con Verona e Chievo prevede che le società scomputino dall'affitto che ci pagano dei soldi che impiegano per migliorie allo stadio. D'ora in avanti, però, questi soldi dovranno essere utilizzati solo per strutture finalizzare alla sicurezza dell'impianto».

E MAURO DE ROBERTIS, capogruppo di Sel in Comune, dice che «è un vero peccato che il meritato traguardo per il Verona sia stato sporcato da danneggiamenti che con i festeggiamenti proprio nulla hanno a che vedere. Pertanto interrogo il sindaco e la Giunta per conoscere la stima dei danni subiti in particolare dal Bentegodi, la stima del numero di tifosi che hanno preso parte ai danneggiamenti nello Stadio, l'ammontare delle spese da sostenere per le riparazioni e a chi farà capo la rifusione dei danni».
E.G.

23.05.2013
Ora Verona sogna un nuovo stadio
Si torna a parlare di un moderno impianto privato multiuso da costruire alla Marangona. Il modello è quello vincente della Juventus. Ma Setti è cauto: «La priorità è rinforzare la squadra»
L'Hellas Verona è tornato dopo 11 anni in serie A, affronterà nuovamente le squadre dell'Olimpo calcistico, il derby con il Chievo Verona e si torna a parlare di uno stadio privato della società, reduce dai festeggiamenti in Arena, con 13mila persone, per i suoi 110 anni di attività. Il sogno — supportato dal progetto e da un piano finanziario — dell'ex presidente del club scaligero Giovanni Martinelli, ora vicepresidente e presidente onorario, era quello di costruire alla Marangona, in un'area di proprietà del Consorzio Zai, il New Arena Stadium. Progettato dalla Expandia di Sant'Ambrogio di Valpolicella e presentato più di due anni fa, l'impianto sarebbe coperto, tecnologico e ultramoderno, con 25mila posti a sedere, utilizzabile anche dalla Fondazione Arena per concerti ed eventi, con auditorium, uffici, negozi, ristoranti, piscina olimpionica, acqua park e stadio per il rugby. Tutto questo su una estensione di circa 40 ettari. All'esterno, un grande parcheggio.

IN PRATICA, molto di più di uno stadio. Un luogo di vita, dunque, aperto durante l'intera settimana. Come spiegò al nostro giornale il figlio di Martinelli, Mirko, il New Arena Stadium era «un sogno targato Hellas, ma assolutamente non chiuso ad altri. Ovvio che potrà o dovrà diventare anche lo stadio del Chievo». Come gestire un impianto del genere? In base a quanto emerso nella presentazione, potrebbero gestirlo le società di calcio, o una società misto pubblico-privata per gestire tutti gli eventi. Lo stesso Giovanni Martinelli, in più di una occasione, aveva definito il Bentegodi, stadio di proprietà del Comune e dato in affitto al Verona e al Chievo, «vecchio e antieconomico», con «costi di gestione alti, strutture obsolete e con i contatori che girano anche se tutto è spento».

IL TEMA DELL'IPOTESI nuovo stadio alla Marangona è ritornato in auge in questi giorni, come dicevamo, sulla scia della promozione del Verona. Che per ora continua, fra l'altro, ad allenarsi negli impianti di Sandrà, in Comune di Castelnuovo del Garda. Il Chievo invece lascerà gli impianti del Resort Paradiso di Peschiera del Garda e tornerà al Centro Veronello, a Calmasino, in Comune di Bardolino. E ha progettato impianti sportivi per i giovani nel complesso del Centro kajak di Chievo che verrà costruito dal Canoa club Verona. «L'ipotesi, qualora venisse riproprosta, resterebbe quella della Marangona e di un impianto di proprietà delle squadre», ha detto il sindaco Flavio Tosi. Ma che ne sarà del Bentegodi? «Non verrà mai abbattuto», ha aggiunto, «perché ha un valore affettivo, per la città, e poi potrebbe sempre essere gestito anche per altri eventi, come i concerti, e altre manifestazioni».

SUL FRONTE della società Hellas Verona, il presidente Maurizio Setti, subentrato alla fine di giugno dell'anno scorso a Martinelli alla guida della società, aveva inizialmente sostenuto l'intenzione di procedere con il progetto di nuovo stadio, secondo il piano di Martinelli. Da noi interpellato, ora, Setti però frena: «L'idea ci può andare bene, ma al momento non è nelle nostre priorità. Sicuramente oggi il nostro obiettivo, alla luce della promozione in Serie A, è quello di consolidare la società. Certo», prosegue, «siamo sempre disponibili ad affrontare la questione, ma non siamo utopisti e quindi per il momento il tema non è in agenda».
Enrico Giardini

FONTE: LArena.it


Mandorlini e Ceccarelli in campo per la solidarietà
Postata il 24/05/2013 alle ore 15:11
Questa sera alle 20.30, presso il campo di via Sogare, una selezione gialloblù composta dagli ex del Verona dello scudetto, supportati dal difensore, sfiderà la Nazionale Cantanti
VERONA - La Nazionale Cantanti contro l'Hellas Verona dello scudetto: in palio la solidarietà. Tante le stelle della musica e i campioni del pallone di oggi e di ieri in campo, per la Nazionale Cantanti i Sonohra, Paolo Vallesi, Paolo Belli, Enrico Ruggeri e molti altri, per i gialloblù il mister Osvaldo Bagnoli avrà a disposizione Gigi Sacchetti, Pierino Fanna, Nico Penzo, Vittorio Pusceddu, Luciano Marangon e tanti altri campioni del passato, inoltre potrà contare sull’apporto di Luca Ceccarelli, difensore dell’Hellas che ha raggiunto la promozione in Serie A, e del Sindaco di Verona Flavio Tosi. Il calcio d’inizio della sfida lo darà l’allenatore gialloblù Andrea Mandorlini e prima della partita è previsto uno spettacolo di intrattenimento per introdurre al clima di festa della serata. L’appuntamento è fissato per le ore 20.30 presso il campo Olivieri di via Sogare. L’intero ingresso verrà devoluto al fondo di solidarietà Caritas, segnalato dal Comune di Verona, per far fronte agli interventi straordinari che si rendono sempre più necessari con l’emergere del fenomeno delle nuove povertà.
Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 10 euro, gratis invece per i bambini fino ai 12 anni accompagnati. I tagliandi sono già disponibili a Verona presso Box Office in via Pallone, 16 e a Villafranca di Verona al Bar Corso in Corso Vittorio Emanuele.
Ufficio Stampa

Setti: "Il nostro obiettivo è la salvezza"
Postata il 24/05/2013 alle ore 11:43
Il presidente gialloblù ospite alla trasmissione "Vighini Show": "L'allenatore? Non è mai stato a Spezia, ve lo assicuro. Con lui parleremo probabilmente la settimana prossima"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, ospite alla trasmissione televisiva "Vighini Show" in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Non abbiamo contattato nessun allenatore. Prima di ogni cosa parleremo con il mister per condividere i programmi. Mandorlini a La Spezia? Assolutamente falso, a La Spezia siamo stati io, Sogliano e Gardini per la presentazione di un bel centro tecnico, dove c'erano tanti amici e tanti addetti ai lavori. Mandorlini non c'era assolutamente né lì né altrove. Con lui valuteremo la parte tecnica insieme, perché io sono abituato a confrontarmi con le persone guardandole in faccia. L'incontro con il mister? Probabilmente la prossima settimana, vedremo. La Serie A? Il nostro obiettivo sarà la salvezza, questo sarà un obbligo per noi".
Ufficio Stampa

Sandrà: ultima seduta con tanti sorrisi
Postata il 23/05/2013 alle ore 19:55
Alcuni assenti, ma la squadra ha disputato una partita in famiglia per chiudere la stagione sportiva: l'allenatore gialloblù Mandorlini ha deciso di non far sostenere la seduta di venerdì
SANDRA' - Ultimo allenamento della stagione per i gialloblù. Una partita in famiglia per salutare l'anno sportivo concluso con la promozione in Serie A. Alcuni assenti (Moras, Bacinovic, Gomez, Pugliese, Rivas, Cocco, Carrozza, Crespo, Bianchetti), mentre a chi è sceso in campo è stato aggiunto qualche componente dei kit manager e della società. Una partita divertente dove a vincere sono stati i tanti sorrisi. A differenza di quanto comunicato in precedenza, questa è stata l'ultima seduta della stagione, quindi è stata annullata quella di venerdì.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
GIRO D'ITALIA: Salta la tappa sul Tonale in preda ad una violenta bufera! DI LUCA trovato positivo all'EPO...

'TEGOLA' PAZZINI per l'ITALIA ed il MILAN: L'attaccante rossonero fuori almeno sei mesi!

SPOPOLA SUL WEB il video di un ragazzino dei 'Pulcini' della ROMA dotato di mezzi tecnici non comuni alla sua età!

CALCIO UEFA: Dal prossimo anno i vincitori dell'Europa League accederanno di diritto alla Champions League e si rafforzeranno i test antidoping che verranno effettuati anche sul sangue. 'Giro di vite' sul razzismo: Stadi chiusi e maxisqualifiche dal 1° Giugno prossimo...

VI RICORDATE DI BOGDANOV? Il tifoso serbo, che nell'Ottobre 2010 tenne in scacco a lungo i carabinieri durante ITALIA-SERBIA al Marassi di Genova e tentò (inutilmente) di nascondersi in un bagagliaio per sfuggire alle ricerche delle forze dell'ordine, è uscito di galera ma rischia altri guai per aver aggredito giornalisti italiani che erano andati ad intervistarlo...

NBA FINALE EASTERN CONFERENCE: LeBron JAMES porta avanti gli HEAT a fil di sirena! Ora il ritorno in Indiana...

SERIE A: La ROMA cambia logo, tifosi scontenti...

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PRIMA CATEGORIA: Quando l'onore vale più di una promozione! Il capitano dell'ILLASI protagonista di un gesto di fair-play assoluto che meriterebbe senz'altro un premio oppure, in un mondo ideale, anche attenzione nulla perchè così sempre dovrebbe essere; intanto complimenti e (tanto) rispetto per SCOLARI...

GIRO D'ITALIA, BUFERA SUL TONALE: LA TAPPA DI OGGI ANNULLATA PER MALTEMPO
Venerdì 24 Maggio 2013
ROMA - Annullata la tappa odierna del Giro d'Italia, il maltempo vince sulla corsa in rosa A poche ore dalla partenza della 19ª tappa del Giro d'Italia, la Ponte di Legno-Val Martello di 160 chilometri, la neve blocca i corridori in albergo costringendo la direzione di corsa a cancellare la tappa. "A causa delle condizioni climatiche avverse e la presenza di neve su tutto il percorso di gara, la 19ª tappa del Giro d’Italia, Ponte di Legno–Val Martello, è annullata" si legge nel comunicato ufficiale. Dopo la cancellazione per neve di Gavia e Stelvio, anche il Tonale risulta impraticabile per la forte nevicata in corso. Ed è a rischio anche il tracciato di domani, con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo: prevista neve su tutti i passi.

DOPING AL GIRO, DI LUCA TROVATO POSITIVO ALL'EPO. "TEST A SORPRESA A FINE APRILE"
Venerdì 24 Maggio 2013
BOLZANO - Danilo Di Luca è risultato positivo all'Epo a un test antidoping a sorpresa effettuato il 29 aprile a casa sua. Il ciclista abruzzese, attualmente in gara al Giro d'Italia, era già risultato positivo al Cera alla corsa rosa del 2009. «In questo momento non commentiamo della vicenda di Di Luca, visto che abbiamo altro a cui pensare». Lo ha detto all'ANSA, Matteo Pastore, direttore delle relazioni esterne della Rcs Sport, la società che organizza il Giro d'Italia di ciclismo. Sicuramente la corsa di Di Luca è finita ieri, visto che la 'suà squadra, la Vini Fantini-Selle Italia ho la licenziato, come ha dichiarato il direttore sportivo del team, Luca Scinto. La squadra italiana ha lasciato l'albergo di Dimaro, da dove avrebbe raggiunto la partenza della tappa di oggi a Ponte di Legno. La frazione però, è stata annullata per il maltempo e il team sta raggiungendo Merano. Sul pullman della squadra, però, non c'è Di Luca, che avrebbe fatto ritorno nella propria dimora abruzzese.

PAZZINI CHOC, SI FERMA SEI MESI: MILAN A CACCIA DI UN ATTACCANTE
Giovedì 23 Maggio 2013
MILANO Il Milan dovrà fare a meno di Pazzini per 6 mesi: l'attaccante rossonero si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio destro che lo terrà fuori fino a Novembre. Il 'Pazzo' salterà quindi i preliminari di Champions League, ottenuti all'ultima giornata di campionato. L'assenza di Pazzini sarà un problema anche per
Prandelli, che non avrà l'attaccante a disposizione per la Confederation Cup, in programma dal 18 giugno in Brasile. Il lungo e imprevisto stop costringe il Milan a cercare sul mercato un altro attaccante. Risolta la questione dell'allenatore, sarà questa la prima urgenza dei rossoneri.

UEFA, DAL 2015-16 I VINCITORI DELL'EUROPA LEAGUE ANDRANNO DI DIRITTO IN CHAMPIONS
Giovedì 23 Maggio 2013
LONDRA - Il comitato esecutivo dell'Uefa, riunitosi quest'oggi a Londra, non si è limitato alla linea dura contro il razzismo ma ha apportato modifiche significative anche alle formule delle competizioni europee. Dal 2015-16 chi vince l'Europa League giocherà di diritto la Champions. La decisione sarà ratificata domani in occasione del Congresso. L'intento è quello di dare maggiore appeal alla manifestazione, la seconda per importanza a livello europeo, che ha raccolto l'eredità della vecchia coppa Uefa.

ROMA, RAGAZZINO DEI PULCINI SFODERA UN ELASTICO D'ALTA SCUOLA -VIDEO
Giovedì 23 Maggio 2013
ROMA - Sta ricevendo sempre più visualizzazioni il video di un grande numero sfoderato da un ragazzino delle giovanili della Roma. Matteo Cancellieri, classe 2002, milita nei Pulcini della Roma e nell'amichevole di lusso contro il Cagliari ha sfoderato un elastico magistrale, con tanto di tunnel ai danni dell'avversario.
Curiosità: nel video il numero cinque del Cagliari che accorre a raddoppiare sul giocatore della Roma è Bruno Conti, figlio di Daniele, che ha voluto dargli il nome del nonno, uno dei giocatori più importanti della storia della Roma.

UEFA, DAL PROSSIMO ANNO TEST ANTIDOPING ANCHE SUL SANGUE
Giovedì 23 Maggio 2013
LONDRA - Esami ematici nelle competizioni europee per la stagione 2013-2014, in aggiunta ai normali test sulle urine: lo ha deciso l'Esecutivo Uefa. Fino ad oggi, gli esami ematici erano stati utilizzati solo alle fasi finali degli Europei. Fra le novità, inserite un pacchetto di misure antidoping approvato oggi dall'Esecutivo riunito a Londra, vi è anche il lancio di un'indagine retrospettiva per misurare i profili steroidei di circa 900 giocatori che hanno preso parte alle competizioni Uefa a partire dal 2008. L'obiettivo è quello di identificare l'eventuale diffusione di steroidi nel calcio europeo utilizzando i dati dei precedenti controlli antidoping. L'indagine sarà collettiva ed anonima e i risultati non porteranno alla condanna di alcun atleta per violazione del regolamento antidoping. In base ai risultati dell'indagine, potrebbe venire preso in considerazione per il futuro l'inserimento di un passaporto biologico steroideo all'interno del programma antidoping Uefa.

DALLA SERBIA: "DUE GIORNALISTI ITALIANI AGGREDITI DA BOGDANOV, POI LA PACE" -FOTO
Mercoledì 22 Maggio 2013
BELGRADO - Ivan Bogdanov, l'ultrà serbo arrestato a Genova per intemperanze allo stadio Marassi nell'ottobre 2010, durante Italia-Serbia (poi sospesa e vinta a tavolino degli azzurri), è libero da un mese ma ha già avuto nuovi guai con la legge. Il motivo? Un'aggressione ad un giornalista e ad un fotoreporter del Secolo XIX, Pierpaolo Crecchi e Giorgio Rinaldi, giunti a Belgrado per provare ad intervistarlo.
L'episodio è riportato oggi dal quotidiano Blic, che parla addirittura di aggressione da parte di Bogdanov, per la quale Crecchi avrebbe sporto denuncia, per poi ritirarla. Per giorni, scrive il giornale belgradese, i due - un giornalista e un fotoreporter - avevano atteso Bogdanov davanti alla sua casa di Dedinje, il quartiere residenziale sulla collina della capitale, per intervistarlo. Il teppista si è rifiutato di rispondere alle loro domande, ma il reporter gli ha comunque scattato alcune foto. Questo ha mandato su tutte le furie Bogdanov, che ha afferrato la fotocamera dell'italiano, rompendo la batteria e la memory card. I due giornalisti sono quindi andati alla polizia per sporgere denuncia. «Ci hanno detto che Bogdanov li aveva insultati, danneggiando le loro apparecchiature fotografiche», ha affermato a Blic una fonte della polizia. Diversa la versione dei colleghi del Secolo XIX. Il giornale ha confermato che circa un mese fa Crecchi andò a Belgrado e intervistò Bogdanov. In quella occasione gli scattò anche alcune foto. L'ultrà però si arrabbiò e si fece consegnare la batteria e la memory card dell'apparecchio fotografico. Il giornalista allora minacciò di presentare denuncia. Un poliziotto fece da tramite, Crecchi e Bogdanov si incontrarono, l'ultrà concesse l'intervista e riconsegnò batteria e memory card. Il giornale uscì il 30 aprile con questo titolo in prima pagina: «Bogdanov, chiedo scusa a Genova»

LEBRON ALL'ULTIMO RESPIRO, 1-0 PER MIAMI. INDIANA KO, MA SOLO ALL'OVERTIME -VIDEO
Giovedì 23 Maggio 2013
MIAMI - LeBron James segna allo scadere del supplementare e Miami vince gara 1 della finale della Eastern Conference. Gli Heat superano in casa gli Indiana Pacers per 103-102 e si portano sull'1-0 nella serie. James risolve la sfida alla fine dell'overtime: a 2''2 dalla sirena riceve palla sulla rimessa laterale, si libera agevolmente di Paul George e con la mano sinistra va ad appoggiare al tabellone per il canestro decisivo. Il Prescelto corona così una prestazione da 30 punti (12/24 al tiro e 2/6 da 3), 10 rimbalzi e 10 assist: è la nona 'tripla doppia' della carriera nei playoff.
Miami evita il k.o. casalingo grazie anche ai 19 punti di Dwyane Wade e ai 17 di Chris Bosh. Dalla panchina arriva il provvidenziale contributo di Chris Andersen: il lungo firma 16 punti in 17 minuti con un perfetto 7/7 e si fa notare anche per 5 rimbalzi e 3 stoppate.
Indiana, capace di riemergere dopo il parziale di 2-12 incassato ad inizio ripresa, resta a mani vuote nonostante i 27 punti di Paul George e i 26 di David West. Roy Hibbert fa il proprio dovere con 19 punti e 9 rimbalzi: il centro, però, per la discutibile decisione del coach Frank Vogel è in panchina nelle ultime due azioni difensive della partita. Anche per questo, probabilmente, James non ha nessuna difficoltà ad arrivare al ferro per il layup che fissa il punteggio sul 103-102.
Mentre l'American Airlines Arena esplode, Hibbert osserva sconsolato e scuote la testa: «Magari avrei potuto stopparlo», dice alla fine del match. «Credo che la prossima volta sarà in campo», chiosa Vogel. Appuntamento per gara 2 domani, ancora sul campo dei Miami Heat.

LA ROMA CAMBIA LOGO, TIFOSI SCONTENTI. "SEMBRA QUELLO DELLE BANCARELLE..."
Giovedì 23 Maggio 2013
ROMA - Il nuovo logo della Roma divide i tifosi. E, ieri pomeriggio, il presidente James Pallotta ha potuto conoscere l’umore di una parte dei sostenitori in prima persona durante la visita al Roma store di piazza Colonna.
Un approccio duro, forse prevedibile, che ha sorpreso il numero uno giallorosso e l’ad Zanzi. Un tifoso ha aspettato l’arrivo di Pallotta, e – proprio sulla porta del negozio – ha cominciato a inveire.
«Questo logo è una m... Sembra quello delle bancarelle di Porta Portese, ridatece lo stemma nostro, la nostra storia». Silenzio. Imbarazzo. Il contestatore è stato allontanato subito, e Pallotta ha trovato il tempo per spegnere la scintilla delle polemiche.
«Di solito quando ci sono questi cambiamenti ci sono scontenti, è stato così anche in passato», ha sospirato. Poi il presidente ha accompagnato una decina di tifosi all’interno del Roma store, ha firmato autografi e ha regalato vari sorrisi posando per alcune fotografie. Ha lasciato infine piazza Colonna tra qualche fischio.

WEB SCATENATO I supporter della Roma non sono contenti per l’esito della stagione, certo, e di riflesso il malumore è defluito sul nuovo stemma. Del resto, l’introduzione della scritta «Roma» e della data (di fondazione) 1927 nella parte inferiore del logo non hanno convinto tanti appassionati.
L’acronimo «Asr» è sparito però per garantire una maggiore riconoscibilità al club. Una scelta di marketing. I social network e tutto il pianeta di internet e radio hanno ricevuto un mare di commenti. «Sembra contraffatto», «La lupa? Pare ‘na iena».
Perfino una petizione è on line. «No al nuovo logo, Roma va rispettata!», il titolo. «La lupa non è un peluche! E va specificato “As Roma”», il tenore delle opinioni.

FONTE: Leggo.it


23.05.2013
«Quel rigore era ingiusto e allora l'ho sbagliato...»
UN GRANDE GESTO. Domenica scorsa, su un campo della provincia, un episodio da applausi
Scolari, capitano dell'Illasi, va sul dischetto e non ha dubbi. Un cenno al portiere: "Lo tiro lì". E il portiere para. «Anche i miei compagni erano d'accordo...»

Forse adesso in tanti direbbero che è stato giusto così e che anche loro avrebbero fatto come lui. Salvo poi trovarsi con il pallone fermo sul dischetto del rigore pronti per calciare, con un'occasione d'oro per pareggiare una partita che vale il passaggio del turno ed il sogno di tornare in Promozione. Con i pensieri che si incrociano, da una parte quelli di ripagare un torto restando fedeli ai propri valori, dall'altra i ricordi di una retrocessione subita solo un anno fa e vissuta in prima persona da chi sta per calciare: Daniele Scolari, rigorista e capitano di un'Illasi che si sta giocando contro l'Aurora Cavalponica il passaggio del turno nei playoff di Prima Categoria, non ha dubbi e ha già deciso ancora prima di sistemare il pallone sul dischetto. Tiro debole tra le braccia del portiere, con il punteggio che resta a favore degli avversari che vincono la partita e passano alla fase successiva.

L'EPISODIO. Siamo nel secondo tempo, l'Aurora Cavalponica è in vantaggio di un gol e quando si infortuna un giocatore, manda la palla in fallo laterale per far entrare i soccorsi: tutti si aspettano la restituzione del pallone, un giocatore l'Illasi, forse senza pensarci, calcia lungo verso un attaccante che viene atterrato in area dal portiere. E' rigore netto, ma il fischio dell'arbitro scatena un parapiglia generale. Si accendono gli animi, si scaldano in tanti, forse tutti. Tranne Daniele Scolari, che resta tranquillo e ha già sistemato la sfera sul dischetto, senza neanche pensare da che parte calciare come fa di solito quando realizza con precisione i rigori per la sua squadra: un cenno d'intesa con il portiere fermo sulla linea di porta, il suo tiro che si trasforma in un debole passaggio centrale ed il numero uno avversario che blocca senza problemi e fa ripartire l'azione.

IL RADDOPPIO. Si gioca ancora, poi verso la fine l'Aurora Cavalponica raddoppia e chiude i conti, l'Illasi finisce così la sua corsa verso il ritorno in Promozione. «Non ho avuto nessun dubbio, quando ho visto che l'arbitro fischiava avevo già deciso cosa fare» commenta il capitano e rigorista della squadra dell'est veronese, «Di solito quando gli altri mettono fuori il pallone perché qualcuno si fa male noi calciamo lungo verso il portiere avversario, questa volta però il nostro attaccante forse non aveva capito o magari preso dalla foga del momento è andato verso il portiere per rubargli il pallone. Il rigore era netto, ma non me la sentivo di far gol in quel modo, mi sembrava ingiusto, come fosse qualcosa di sporco. Sapevo già cosa fare ma anche in panchina ho trovato conferma di quello che avevo deciso e ho detto al portiere che l'avrei sbagliato, credo di non aver fatto niente di straordinario».

«ERA GIUSTO COSI'». Forse, o forse no, perché quel rigore valeva il pareggio, i possibili supplementari e la speranza di andare avanti nella strada che porta alla Promozione. «Non importa, poteva essere qualsiasi partita, era giusto così. Credo che il calcio come la vita sia una ruota che gira, se ti comporti bene poi ti ritorna tutto prima o poi. I miei compagni? Hanno capito ed erano d'accordo con me, gli avversari mi hanno ringraziato e quasi non ci credevano, mi hanno detto che non avevano mai visto un gesto così da quando giocano a calcio». Per loro il sogno continua, per l'Illasi si ferma qui. Con un pensiero bello in più di quelli che aggiungono un verso alla poesia del calcio.
Luca Mazzara

FONTE: LArena.it


CALCIO Novara - Empoli 1-1Toscani in vantaggio con Maccarone, pari di Buzzegoli su rigore
NOVARA, 22 MAG - Termina 1-1 la semifinale di andata dei playoff di serie B tra Novara ed Empoli. Toscani subito in vantaggio con la rete al 3' di Maccarone, poi al 38' il Novara pareggia con Buzzegoli su rigore.

Dopo Brescia-Livorno, finisce 1-1 anche la seconda semifinale di play-off di serie B, quella tra Novara ed Empoli. Al Piola toscani in vantaggio al primo assalto: segna Maccarone, che sfrutta una dormita della difesa del Novara e non dà scampo a Bardi. L'Empoli sembra in grado di gestire un match molto bello, specie nel primo tempo, ma gli uomini di Aglietti trovano il pari con un rigore di Buzzegoli (38') per un contatto tra Laurini e Lazzari. Nella ripresa ritmo più basso, non mancano le occasioni (bravi i due portieri) ma il risultato non cambia nonostante i 4' di recupero: Empoli, così come il Livorno, vicino alla finale.

Che sia un match di spessore maggiore rispetto a quello di Brescia lo si capisce subito: non passano neanche 3' e l'Empoli è già in vantaggio con Maccarone, che sfugge a Ludi e devia quanto basta per battere Bardi, un po' incerto; il Novara, colpito a freddo, prova a reagire con Lazzari (replica di Bassi), quindi reclama per un mani in area di Hysaj che per Candussio e' involontario. Il rigore poteva starci.

Il Novara però c'è: gran botta di Buzzegoli, ancora reattivo Bassi. Si fa male Pesce (botta alla testa, dentro Marianini), l'Empoli punge di tanto in tanto e con Signorelli impegna Bardi alla parata in angolo. Partita intensa, Bassi ancora protagonista sulla deviazione aerea di Lazzari, tra i migliori. Quando l'Empoli parte però sono dolori per il Novara: specie se si accende Maccarone, dribbling secco su Perticone e tiro potente, Bardi e' battuto ma Lisuzzo sulla linea è decisivo.

Ribaltamento di fronte e rigore per il Novara per un contatto Laurini-Lazzari. Dubbi, ma non per Candussio: e Buzzegoli, col brivido (Bassi intuisce), riporta il risultato in parità. E' comunque un match d'altissimo livello: da Valdifiori a Saponara, gran sinistro del promesso sposo milanista e Bardi è super. Appena meno spumeggiante la ripresa, con un'occasione per parte per Gonzalez e Tavano nel primo quarto d'ora. Il primo lampo di Seferovic arriva al 71': chiude l'uno-due con Lazzari, scarica un sinistro potente che non trova però la porta.

L'Empoli replica con Maccarone: superba la risposta di Bardi in angolo. Anche Bassi non è da meno: sul diagonale di Lazzari il portiere toscano risponde ancora una volta presente. Girandola di cambi, ma il risultato non cambia: l'Empoli ha un piede in finale, il Novara dovrà vincere in Toscana (lo ha già fatto durante la regular season) per continuare a sognare.

CALCIO Brescia - Livorno 1-1Nell'andata delle semifinali playoff, reti di Caracciolo e Paulinho
BRESCIA, 22 MAG - Brescia e Livorno hanno pareggiato 1-1 nell'andata delle semifinali dei playoff di serie B. Padroni di casa in vantaggio al 36' con Caracciolo, il pareggio degli ospiti al 51' con Paulinho. La gara di ritorno si disputerà domenica 26 maggio a Livorno e avrà inizio alle 20.45.

Partita molto combattuta a centrocampo, con poche occasioni e in tribuna un ospite d'eccezione: Balotelli giunto a fare il tifo per le Rondinelle. Primo tempo di marca bresciana, la squadra di Alessandro Calori sblocca il risultato al 36' con l'Airone Andrea Caracciolo, di testa, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. In avvio di secondo tempo, il Livorno trova subito il gol del pareggio con una girata di destro di Paulinho, che sfrutta una clamorosa indecisione in uscita di Arcari disturbato da Daprelà.

Costretto a vincere almeno una delle due partite, il Brescia si riporta in avanti ma trova sulla sua strada un'attenta difesa da parte del Livorno. Intorno alla mezzora Corvia sfrutta bene un cross di Caracciolo, ma il suo tentativo di rovesciata termina alto sopra la traversa. Nel recupero l'ultimo tentativo delle Rondinelle, con un tiro di Finazzi sotto l'incrocio deviato in angolo da Mazzoni.

Con questo risultato al Livorno basterà pareggiare il ritorno all'Armando Picchi per qualificarsi per la finale, mentre per il Brescia il solo risultato utile sarà la vittoria in trasferta.

FONTE: RaiSport.Rai.it


24.05.2013
Razzismo, giro di vite della Uefa Stadi chiusi e maxi squalifiche
LA SVOLTA. Le nuove misure anti discriminazione entreranno in vigore in tutti gli impianti a partire dal 1 giugno
Prevista una squalifica minima di 10 giorni a giocatori o dirigenti Inoltre chiusura totale o parziale dei campi e 50 mila euro di multa

ROMA Uno stop definitivo al razzismo negli stadi: l'Uefa ha adottato nuove misure per contrastare il fenomeno della discriminazione razziale sugli spalti ma anche in campo. In linea con il concetto di "tolleranza zero" caro al presidente Michel Platini il comitato esecutivo riunito a Londra ha approvato le sanzioni contro chi, pubblico o tesserati che siano, si renda protagonista di azioni di stampo razzista: chiusura parziale dello stadio come prima sanzione, e poi chiusura totale. E una squalifica minima di dieci turni a giocatori o dirigenti colpevoli di razzismo. Le nuove misure anti-discriminazione razziale entreranno in vigore dal prossimo 1 giugno per tutte le partite organizzate dall'Uefa. Ma già oggi, nel congresso delle 53 federazioni nazionali in programma a Londra, l'esecutivo proporrà che tutti i paesi adottino lo stesso regolamento per i campionati nazionali.

E il presidente della Figc Abete ha già fatto sapere che il codice di giustizia sportiva italiano recepirà queste norme. I nuovi regolamenti disciplinari includono sanzioni più pesanti ideate per combattere in modo efficiente ogni comportamento razzista durante le partite, in linea con la politica Uefa di tolleranza zero emersa anche attraverso la risoluzione adottata dal Consiglio Strategico per il Calcio professionistico il 27 marzo 2013 a Sofia. Una risoluzione separata dedicata alla lotta al razzismo verrà emanata oggi al XXXVII Congresso Ordinario Uefa. I nuovi regolamenti disciplinari in caso di comportamenti discriminatori prevedono, in caso di comportamento razzista degli spettatori, la chiusura parziale dello stadio alla prima offesa e la chiusura totale alla seconda, oltre a un'ammenda da 50.000 euro. Per i giocatori e i dirigenti sarà prevista una squalifica minima di dieci turni. «Stiamo inviando un messaggio molto chiaro», ha detto il segretario generale dell'Uefa Gianni Infantino. «Questi comportamenti non possono essere tollerati, in nessuna forma».

L'Uefa stringe sempre più i cordoni della tolleranza. E anche la Fifa fisserà regole generali: nelle scorse settimane Sepp Blatter ha annunciato che le proposte della task force contro il razzismo e la discriminazione verranno presentate davanti al Congresso il 30 maggio alle Mauritius. Se approvate, dovranno essere applicate sin dalla prossima stagione dalle 206 federazioni affiliate alla Fifa. La task force ha reso noti il 6 maggio scorso l'esito dei suoi lavori. La lotta si articola su tre punti principali. Il primo è la presenza di un commissario specifico nello stadio incaricato di individuare potenziali atti di discriminazione e di facilitare la raccolta di prove. Il secondo riguarda le sanzioni da dividere in due livelli. Una prima infrazione di grado lieve dovrà essere punita con ammonizione, multa o gara da disputarsi a porte chiuse. In caso di recidiva o di incidenti giudicati gravi, saranno previste deduzioni di punti, esclusione dalla competizione o retrocessione. Il terzo punto chiede che club e federazioni nazionali presentino un piano di azione e prevenzione per combattere il razzismo dei tifosi.

FONTE: LArena.it
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