BARI 0-2 VERONA: L'HELLAS parte lento e per mezz'ora propone il solito inutile possesso palla giocando esclusivamente in orizzontale poi MARTINHO decide di dare un 'svegliata' al match, pressa riceve palla e porta in vantaggio gli scaligeri che nel secondo tempo subiscono la rabbiosa verve del BARI; chiude ancora il brasiliano che realizza una doppietta!

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 27 febbraio 2013 23:03, vedi , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI
Il VERONA comincia con l'usuale e stucchevole possesso palla: L'azione sempre lenta si muove sulla mediana in linee perlopiù orizzontali.
La gara prosegue su questo noioso spartito fino al 28° quando MARTINHO decide di dare una 'svegliata': DE FALCO sbaglia dopo aver fermato SGRIGNA e pressato sbaglia a sua volta, lo stesso ex TORINO la passa di tacco al brasiliano ex CATANIA che s'invola e brucia LAMANNA!
Gialloblù avanti e partita che finalmente si accende: Al 35° CAPUTO tira incocciando su CECCARELLI che devia pericolosamente... RAFAEL salva il risultato!
CACIA sbaglia a controllare una promettente ripartenza poi è GOMEZ con un paio di 'fiammate' a preoccupare la retroguardia locale.
Il primo tempo si chiude con un tentativo di BELLOMO che esce di poco dalla porta gialloblù.

Il BARI preme alla ricerca del pari ma il VERONA controlla bene e al 19° LAMANNA deve compiere un vero e proprio miracolo per negare il raddoppio a CACIA!
Sul ribaltamento di fronte IUNCO libera CAPUTO a tu per tu con RAFAEL ma il 'galletto' cicca una clamorosa occasione tirando debolmente!
Entrano LANER e FERRARI ma è ancora il BARI a premere e ad essere fermato in fuorigioco millimetrici...
Al 29° Secondo cartellino giallo ed espulsione per ROSSI a causa di un fallo di mano giudicato intenzionale dal signor Baracani di Firenze: VERONA in superiorità numerica ma la squadra di casa non si rassegna e gli scaligeri rischiano...
Nel primo minuto di recupero, durante sugli sviluppi di un calcio d'angolo per i padroni di casa, il BARI subisce il contropiede implacabile lanciato da LUND NIELSEN che la allunga al velocissimo MARTINHO che realizza la doppietta e chiude la gara! VERONA a -1 dalla seconda posizione occupata dal LIVORNO...

Immenso MARTINHO: All'inizio ha faticato un po' nella posizione solitamente occupata da HALLFREDSSON ma quando ha preso le misure è stato forse l'unico a verticalizzare produttivamente in una squadra che imbastisce spesso (e purtroppo sembra anche volentieri) per linee orizzontali, la doppietta premia giustamente il migliore in campo.
Difesa a tenuta stagna con MAIETTA e CECCARELLI a murare sistematicamente gli avversari e quando qualche volta l'animus pugnandi avverso ha avuto la meglio ha sbrogliato la matassa il sempre straordinario RAFAEL.
Bravo anche ALBERTAZZI ma sopratutto in fase difesiva, molto impegno da parte del NIELSEN ma arrosto davvero poco: Il centrocampista danese deve essere più preciso.
Altra giornata no per CACIA che fallisce un paio di buonissime occasioni e altre due se le vede fermare da un gran LAMANNA...
HELLAS che fatica oltremodo al 'San Nicola'? Forse sì o magari partite come questa sono più facili da vincere sulla carta; è chiaro che i gialloblù qualcosa hanno dovuto concedere ai disperati 'galletti' in cerca del pari... Forse era lecito aspettarsi qualcosa di più dalla superiorità numerica.
Seconda espulsione per SOGLIANO intervenuto a difendere il mister che battibeccava con un giocatore avversario [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Bari 0-2 Verona: Gli highlights

DICONO
ANGELOZZI ds del BARI 'Ho rivisto i Galletti di inizio stagione!' «Subito dopo il triplice fischio dell'arbitro sono andato negli spogliatoi e ho fatto i complimenti alla squadra. Ho visto i che ragazzi hanno dato tutto, giocando con coraggio contro la squadra più forte del campionato. Io continuo a credere nella salvezza, e lo faccio a maggior ragione dopo una prestazione come questa. Credo che si sia rivisto il vecchio Bari. Per ritmo, coraggio e anche personalità» TuttoMercatoWeb.com

Il portiere dei 'Galletti' LAMANNA 'Hanno sfruttato errori nostri...' «Nonostante la sconfitta dobbiamo continuare a giocare con questo spirito. Nel primo tempo abbiamo tenuto un ritmo alto. Il Verona ha sfruttato i nostri errori portando a casa i tre punti. Sono convinto che se continuiamo a giocare con la stessa intensità e voglia di oggi possiamo salvarci» ASBari.it

Mister TORRENTE 'C'erano due rigori!' «La differenza l’ha fatta l’arbitro. C’erano due rigori a nostro favore non concessi dal direttore di gara. Inoltre prima di combinare il secondo giallo a Rossi doveva capire il contesto del match dato che ci stavamo giocando entrambi molto. Stasera però ho ritrovato la mia squadra, giocando alla pari contro la squadra più forte del campionato sulla carta. Le reti purtroppo sono arrivate su nostri errori, il primo commesso da De Falco entrato a freddo per sostituire Romizi» SerieBNews.com

Mister MANDORLINI 'Braccino corto dopo il vantaggio...' «Siamo contenti, sapevamo che era un'occasione da sfruttare. Siamo andati in vantaggio, poi ci viene un po' il braccino corto. Abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo sofferto perché era giusto così, però lo spirito era di una squadra che voleva vincere e ha vinto. Rafael non ha mai fatto una parata, abbiamo avuto delle ripartenze micidiali ma non siamo riusciti a chiuderla. E da qui l'affanno, perché sapevamo che dovevamo vincere a tutti i costi. Albertazzi è stato bravo, non aveva due clienti facili dalla sua parte, è stato concentrato e attento, un giovane interessante. Come Nielsen. Cosa ci manca? Forse dobbiamo essere più bravi a verticalizzare il gioco» HellasVerona.it

MARTINHO 'Livorno nel Mirino!' «Vittoria importantissima, ci tenevamo tanto. Una partita veramente buona. Siamo contenti dei tre punti conquistati. I ragazzi a centrocampo hanno corso un po' di più per colpa mia, perché vado a pressare più alto... Abbiamo fatto il massimo, ora più contenti di essere vicino al Livorno, siamo a un punto. Padova? Un'altra gara importante. Dobbiamo cominciare a pensarci da subito. L'impegno di tutti ci ha garantito la vittoria» HellasVerona.it

ALBERTAZZI 'Contento nonostante il dolore al ginocchio...' «Sono contento per la squadra, sono tre punti importanti dopo lo stop del Livorno. Abbiamo dimostrato che siamo la squadra che siamo, ora dobbiamo essere concentrati e andare in campo per vincere. Bello il 2-0 di Martinho alla fine, peccato perché potevamo chiuderla prima. Dobbiamo essere concentrati della nostra forza, consapevoli che siamo grandi e lo dobbiamo dimostrare» HellasVerona.it

MandorliniMartinhoAlbertazz

BARI 0-2 VERONA
Come pronosticato alla vigilia, contro la squadra 'più forte' del campionato TORRENTE rispolvera il 4-3-3 e 'taglia' i senatori: Fuori DEFENDI, GHEZZAL e DE FALCO per scelta tecnica, fuori DOS SANTOS squalificato, l'ex tecnico del 'miracolo' GUBBIO schiera ROMIZI come 'play' in mediana ed il tridente con l'ex IUNCO esterno d'attacco insieme a FEDATO e CAPUTO.
Modulo analogo per MANDORLINI che deve rinunciare a BACINOVIC, HALLFREDSSON e MORAS: Torna ALBERTAZZI dopo l'infortunio a fare il terzino sinistro, capitan CECCARELLI sostituisce MORAS al fianco di MAIETTA e CACCIATORE esterno destro.
A centrocampo NIELSEN 'ruba' il posto a LANER, JORGINHO agirà basso davanti alla difesa e come interno sinistro il dinamico MARTINHO cercherà di non far rimpiangere 'Ghiaccio Bollente'.
Davanti è ancora CACIA il centrale tra SGRIGNA e GOMEZ...

Nell'immenso stadio 'San Nicola' gli ampi vuoti sugli spazi aumentano il senso di abbandono subito dalla squadra locale che stà deludendo i più.
Presenti in curva ospiti un centinaio di butèi scaligeri.

PRIMO TEMPO
14° Fallo tattico di CACCIATORE su FEDATO: Il terzino scaligero merita il giallo
16° Tiro forzatissimo di BELLOMO dal limite palla alle stelle...
19° Primo calcio d'angolo per l'HELLAS e subito il secondo (il BARI ne ha battuto uno): Dopo un batti e ribatti la palla giunge a CACIA che non se l'aspettava...
23° Ammonito IUNCO per un fallo su MARTINHO
25° DE FALCO da il cambio a ROMIZI: Il play dei 'Galletti' rientrava da un infortunio e non era al massimo della forma...
28° MARTINHO decide di dare una 'svegliata' alla gara: DE FALCO sbaglia dopo aver fermato SGRIGNA, lo stesso ex TORINO la passa di tacco al brasiliano ex CATANIA che s'invola e brucia LAMANNA
31° ALBERTAZZI strattonato in area cade, protesta, viene ripreso da SCIAUDONE e l'arbitro ammonisce entrambi...
35° CAPUTO tira incocciando su CECCARELLI che devia pericolosamente... RAFAEL salva il risultato!
36° JORGINHO libera splendidamente CACIA in verticale, il bomber supera POLENTA poi s'impappina... Peccato!
38° DE FALCO dal limite: Palla alta!
39° GOMEZ supera quattro avversari, si accentra e dal limite prova un pallonetto: LAMANNA interviene e blocca...
42° ALBERTAZZI lancia benissimo GOMEZ che effettua una gran volèe in area però è in off-side
43° Bell'affondo di SGRIGNA il suo cross però non trova maglie gialloblù...
44° BELLOMO prova il tiro che non va lontano dalla porta difesa da RAFAEL (il portiere brasiliano però era in traiettoria)
46° Dopo un minuto di recupero il signor Baracani termina la prima metà di gara

SECONDO TEMPO
4° FEDATO cicca a tu per tu con RAFAEL! Che pericolo...
5° Sul ribaltamento bella combinazione MARTINHO-SGRIGNA con quest'ultimo che da sinistra effettua un gran tiro che finisce di pochissimo a lato della porta difesa da LAMANNA!
6° IUNCO segna ma era in fuorigioco (!?!)
14° Pericolosa incursione con cross di SCIAUDONE: Nessun galletto ne approfitta
15° Ci prova anche IUNCO ma fortunatamente è impreciso
16° CACIA lanciato benissimo in verticale: LAMANNA lo blocca in uscita ma il 'bomber' non è efficace come di consueto...
18° LANER da il cambio a SGRIGNA: MARTINHO sale a fare l'esterno d'attacco mentre Simon si posizionerà a destra mandando NIELSEN dalla parte opposta
19° GOMEZ serve ottimamente CACIA che tira prontamente: LAMANNA con un autentico miracolo gli nega la soddisfazione del gol
20° Sul ribaltamento di fronte IUNCO libera CAPUTO a tu per tu con RAFAEL ma il 'galletto' cicca una clamorosa occasione tirando debolmente! Che pericolo...
22° CAPUTO di testa incorna alto
24° FERRARI rileva CACIA nelle fila gialloblù, GALANO da il cambio a FEDATO per il BARI...
26° BARI fermato ancora una volta in millimetrico fuorigioco! Fallo su GOMEZ, giallo per ROSSI...
29° Espulso ROSSI dopo il secondo cartellino giallo per un fallo di mano: VERONA in superiorità
35° Colpo di testa alto di FEDATO; ultima sostituzione per la squadra di casa: Entra DEFENDI a rilevare FEDATO
39° Conclusione alta di poco di MARTINHO
44° CARROZZA entra al posto di GOMEZ fra gli scaligeri, BELLOMO batte una punizione a circa 15 metri dal limite dell'area veronese: RAFAEL si rifugia in corner
46° Settimo calcio d'angolo per i padroni di casa, sugli sviluppi il BARI subisce il contropiede implacabile lanciato da NIELSEN che la allunga al velocissimo MARTINHO che realizza la doppietta! Proteste dei 'galletti' per un presunto fallo nella propria area di CACCIATORE: Ne fa le spese BELLOMO che viene espulso...
49° Dopo 4 minuti di recupero Baracani termina la gara

TABELLINO
BARI-HELLAS VERONA 0-1
Marcatori: 28' pt e 47' st Martinho.

BARI (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Romizi (dal 25' pt De Falco; dal 25' st Galano), Sciaudone, Bellomo; Iunco, Fedato (dal 35' st Defendi), Caputo.
A disposizione: Pena, Tallo, Ghezzal, Altobello.
All.: Torrente.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael, Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi; Nielsen, Jorginho, Martinho; Gomez Taleb (dal 44' st Carrozza), Cacia (dal 25' st Ferrari), Sgrigna (dal 18' st Laner).
A disposizione: Berardi, Rivas, Bianchetti, Crespo.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Barcani di Firenze.
NOTE. Espulso: Rossi al 30' st., Bellomo al 47' st. Ammoniti: Cacciatore, Iunco, Sciaudone, Albertazzi, Martinho, Gomez Taleb. Spettatori:.

Radiografia del Gol gialloblù 2012/2013
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
CACIA11516
GOMEZ TALEB268
MARTINHO066
RIVAS123
LANER022
HALLFREDSSON022
COCCO112
CECCARELLI011
BACINOVIC011
MAIETTA011
BOJINOV011
ALBERTAZZI011
JORGINHO011
MORAS011
BJELANOVIC101

LE ALTRE DI B
Il 'Caterpillar' SASSUOLO, che secondo alcuni non poteva durare a lungo, realizza un pokerissimo ad Ascoli ed è sempre più primo visto che il LIVORNO ha perso in casa dal CROTONE! Adesso il vantaggio sui toscani secondi sale a +10 (ma prima o poi gli emiliani 'scoppieranno' giusto? Mah... Secondo me, e lo dico da Dicembre, il SASSUOLO farà come il PESCARA della stagione scorsa!).
L'EMPOLI riprende la marcia a spese del BRESCIA che al 'Rigamonti' subisce un netto 0 a 3.
Al PADOVA basta un golletto di BABACAR per avere ragione della JUVE STABIA, pareggiano MODENA 2-2 LANCIANO, REGGINA 1-1 SPEZIA, TERNANA 1-1 NOVARA e PRO VERCELLI 0-0 CITTADELLA.
Colpaccio salvezza del VICENZA che con la doppietta di BOJINOV va a vincere sul campo di un GROSSETO in caduta libera...
Nella gara rinviata ad oggi causa neve, il VARESE vince per 3 a 2 col CESENA con un gol di TROEST ad un minuto dal 90°!

Canestro impossibile di GALLINARI in allenamento a DenverTop 5 Plays of the Night: February 25thNBA Nightly Highlights: February 25th

IN BREVE A PIÉ PAGINA
COSTA CARO IL SALUTO ROMANO effettuato da circa 300 tifosi laziali nella gara di Europa League contro i tedeschi del BORUSSIA: Due turni di chiusura per l'Olimpico! Succede quando si mischia il calcio con altro...
DERBY DI MILANO, MULTE E DIFFIDE: 10mila Euro a BALOTELLI per il gestaccio contro i tifosi nerazzurri, stessa cifra comminata al MILAN causa striscioni, 50 mila all'INTER
PAOLO MALDINI ASSOLTO nel processo per corruzione che lo riguardava...
NBA: Caduta casalinga per i RAPTORS contro i WIZARDS, i NUGGETS battono i LAKERS, vincono anche HAWKS e i CELTICS (all'overtime)
SERIE A: Il BOLOGNA un po' a sorpresa stende la FIORENTINA. La LAZIO vince facile col PESCARA, frena il NAPOLI a Udine (JUVE ora a +6)


RASSEGNA STAMPA
Dichiarazioni al 90°
Mercoledì 27 Febbraio 2013 23:36
"Ho ritrovato il mio Bari e sono contento". Così Vincenzo Torrente alla fine della gara persa con il Verona. "Nonostante il risultato - continua - abbiamo giocato con grande intensità, alla pari con una delle formazioni più forti del campionato. Dopo la figuraccia di Vercelli abbiamo avuto la giusta reazione. Purtroppo, siamo incappati nell'ennesimo infortunio di Romizi e in una giornata, sicuramente no, dell'arbitro. Un professionista esperto come lui avrebbe dovuto vedere il fallo di mani in area. Poi le espulsioni di Rossi e Bellomo hanno condizionato il finale. Mi è dispiaciuto che i ragazzi abbiano perso la testa compromettendo una prestazione positiva. Ma l'arbitro poteva capire la tensione del momento e richiamarli prima di mettere mano al cartellino. Ora andiamo a Vicenza convinti dell'importanza della partita che diventa uno spareggio salvezza".

LAMANNA - "Nonostante la sconfitta dobbiamo continuare a giocare con questo spirito. Nel primo tempo abbiamo tenuto un ritmo alto. Il Verona ha sfruttato i nostri errori portando a casa i tre punti. Sono convinto che se continuiamo a giocare con la stessa intensità e voglia di oggi possiamo salvarci".

Bari-Verona: 0-2
Mercoledì 27 Febbraio 2013 23:29
Un risultato sicuramente bugiardo quello maturato al San Nicola con il Verona. Senza mettere in dubbio la forza della squadra veneta, il Bari non ha demeritato dimostrando di aver ritrovato la determinazione e il gioco della prima parte di campionato.
La sesta sconfitta interna lascia i baresi al terz'ultimo posto scavalcati dal Vicenza che, ieri, ha vinto a Grosseto. La vittoria del Verona arriva grazie alla doppietta di Martinho che prima capitalizza un errato disimpegno di De Falco e in pieno recupero, batte il portiere Lamanna nella classica azione di contropiede.
La prossima partita con il Vicenza, in programma lunedì sera, diventa decisiva per le sorti baresi. Purtroppo la si dovrà affrontare senza gli squalificati Rossi (espulso per doppia ammonizione) e Bellomo e l'infortunato Romizi.

TABELLINO
Bari-Verona 0-2
Bari (4-3-3): Lamanna – Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi – Sciaudone, Romizi (26' pt De Falco, 25' st Galano), Bellomo – Fedato (35' st Defendi), Caputo, Iunco. A disposizione: Pena, Altobello, Ghezzal, Tallo. All. Torrente.

Verona (4-3-3): Rafael – Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Albertazzi – Nielsen, Martinho, Jorginho – Gomez (44' st Carrozza), Cacia (25' st Ferrari), Sgrigna (17' st Laner). A disposizione: Berardi, Crespo, Rivas, Bianchetti. All. Mandorlini.

Reti: 28' pt e 47' st Martinho.
Arbitro: Baracani di Firenze (assistenti Manna-Di Francesco, quarto uomo Castrignanò)
Note: ammoniti Cacciatore, Iunco, Albertazzi, Polenta, Martinho, Gomez. Espulsi al 34' pt il direttore sportivo del Verona Sogliano, al 30' st Rossi per doppia ammonizione e al 48' st Bellomo per proteste. Angoli 7-5 per il Bari. Recupero 1'+ 4'. Spettatori:. 539 paganti e 5837 abbonati, per un incasso di Euro 22.454,00 (quota paganti 6.859,00).

FONTE: ASBari.it


Calcio, il Verona batte il Bari: 20
BARI - Il Verona prosegue la corsa promozione espugnando il San Nicola: i veneti hanno battuto il Bari per 2-0 con gol nel primo tempo di Martinho (28') su assist di Sgrigna, lesto ad approfittare di una ingenuità di De Falco; il raddoppio è arrivato in pieno recupero con un contropiede sempre di Martinho, autore di una doppietta (sesto centro stagionale).

Tre gli espulsi: il direttore sportivo del Verona Sean Sogliano e i baresi Rossi (per doppia ammonizione) e Bellomo (per proteste).

Con questi tre punti il Verona riduce a solo un punto la distanza dal Livorno, secondo in classifica, mentre il Bari è terz'ultimo, in zona play out.

FONTE: LaGazzettaDelMezzoGiorno.it


CALCIO Bari-Verona 0-2
Verona a -1 dal Livorno in classifica, Bari terz'ultimo
BARI, 27 FEB - Con una doppietta di Martinho, in gol al 28' del primo tempo e al 47' della ripresa, il Verona espugna il San Nicola battendo 2-0 il Bari in una gara valida per la settima giornata di ritorno del campionato di Serie B. Per la squadra di Mandorlini tre punti molto importanti che le permettono di rinsaldare il terzo posto in classifica e di portarsi a quota 53 punti, a una sola lunghezza dal Livorno, secondo. I pugliesi, oggi rimasti in 10 al 75' per l'espulsione di Rossi e in 9 nel finale per il rosso a Bellomo, restano terzultimi con 26 punti.
mercoledì, 27 febbraio 2013, ore 23.01

FONTE: RaiSport.RAI.it


SERIE B
Bari, Angelozzi: "Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi"
28.02.2013 17.56 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Fonte: tuttobari
Il ds del Bari Guido Angelozzi commenta il ko dei suoi contro il Verona: "Subito dopo il triplice fischio dell'arbitro sono andato negli spogliatoi e ho fatto i complimenti alla squadra. Ho visto i che ragazzi hanno dato tutto, giocando con coraggio contro la squadra più forte del campionato. Io continuo a credere nella salvezza, e lo faccio a maggior ragione dopo una prestazione come questa. Credo che si sia rivisto il vecchio Bari. Per ritmo, coraggio e anche personalità".

ALTRE NOTIZIE
La doppietta di Martinho, De Falco disastroso - Top&flop di Bari-Verona
27.02.2013 22.50 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
I TOP
La prestazione di Martinho - Il migliore in campo. Suo il gol che ha aperto le danze, sua la rete che ha chiuso i giochi a tempo scaduto. Nel mezzo una prestazione di grande personalità al centro del campo che ha permesso alla compagine scaligera di espugnare il San Nicola.

Francesco Fedato - L'ultimo ad arrendersi in casa Bari, altra buona prestazione per l'esterno d'attacco di Mirano classe '92. La squadra biancorossa nella ripresa ha attaccato quasi unicamente sulla sua corsia vista la sua pericolosità quando puntava gli avversari nell'uno contro uno.

La difesa del Verona - Anche oggi imbattuta: 21 gol subiti in 28 partite. La migliore del campionato cadetto, il vero punto di forza di una squadra che grazie a questo successo s'è portata a un punto dal secondo posto difeso dal Livorno.

I FLOP
La direzione di Baracani - Cinque gialli e due rossi. Più che una partita un bottino di guerra. Non è riuscito a controllare una partita accesa, ma non cattiva. Clamoroso l'errore nella ripresa quando non ha concesso un rigore evidente al Bari per il tocco col braccio volontario di Ceccarelli.

Andrea De Falco - Nemmeno il tempo di subentrare all'infortunato Romizi che commette un errore clamoroso: consegna il pallone a Martinho in una zona nevralgica del campo permettendo al centrocampista del Verona di sbloccare la partita. Non migliora col passare dei minuti, Torrente lo sostituisce a 20 minuti dal termine.

I risultati del Bari - Settima gara senza vittoria e classifica sempre più complicata. I problemi principali arrivano da un attacco anche questa sera poco lucido e quasi mai pericoloso: due reti in sette sfide, bisogna cambiare marcia per restare in Serie B.

SERIE A
Il punto sulla B - Inarrestabile Sassuolo: vantaggio in doppia cifra
27.02.2013 06.45 di Arturo Minervini
Vantaggio in doppia cifra. Il turno infrasettimanale del campionato cadetto consente alla capolista Sassuolo di portare a 10 punti il vantaggio sul Livorno, avvicinando sempre più il sogno della promozione nella massima serie per la squadra di Eusebio Di Francesco. Una macchina praticamente perfetta quella della capolista, che asfalta l'Ascoli a domicilio ed allunga a quattro la striscia di vittorie. Spaventoso il dato relativo alla differenza reti del Sassuolo: uno +36 che racconta alla perfezione la supremazia espressa fino a questo punto del torneo.
La serata da incorniciare del Sassuolo è completa grazie alla collaborazione del Crotone che vince in rimonta sul campo del Sassuolo. Ai toscani non basta il vantaggio di Paulinho per portare a casa tre punti fondamentali nella lotta promozione. Gabbionetta e Ciano stendono la squadra di Nicola, che conferma le difficoltà dell'ultimo periodo, nel quale sono arrivate tre sconfitte nelle ultime quattro gare.

C'è chi esce dalla crisi e chi la aggrava. Alla vigilia di questo 28° turno avevamo parlato della necessità di Padova e Brescia di ricercare la prima vittoria di questo 2013. L'impresa riesce solo a Franco Colomba, che con il suo Padova stende la Juve Stabia grazie ad un gol di Babacar. Altra serata da dimenticare, invece, per le rondinelle che cadono sotto i colpi di Tavano e Saponara. L'Empoli passa al Rigamonti con un secco 3-0: la panchina di Calori è ora davvero bollente.

Altra prestazione convincente del Vicenza che infila la terza vittoria consecutiva in trasferta - in mezzo c'è la sconfitta interna con il Sassuolo - sul campo del Grosseto. La curiosità è che nelle prime dodici gare lontano da casa i vicentini non avevano mai vinto: sei pareggi e sei sconfitte. Stranezze del calcio. L'exploit esterno dei veneti affonda ulteriormente il Grosseto a fondo classifica: i toscani ora sono a -12 proprio dal Vicenza quart'ultimo in classifica.

In giornata il 28° turno vive gli ultimi due atti. Si inizia alle ore 15, con Varese e Cesena che recuperano la gara rinviata nella serata di ieri per neve. In serata il Verona fa visita al Bari con la grande opportunità di accorciare sul Livorno. Con una vittoria gli scaligeri si porterebbero ad un solo punto dai toscani.

Questi i risultati del 28° turno:
Ascoli-Sassuolo 2-4 (Fossati, Masucci, Pavoletti, Berardi, Troiano, Feczesin)
Brescia-Empoli 0-3 (Saponara, Tavano, Tavano)
Grosseto-Vicenza 1-2 (Delvecchio, rig. Bojinov, Bojinov)
Livorno-Crotone 1-2 (Paulinho, rig. Gabionetta, Ciano)
Modena-Lanciano 2-2 (Zoboli, rig. Ardemagni, Falcinelli, Turchi)
Padova-Juve Stabia 1-0 (Babacar)
Pro Vercelli-Cittadella 0-0
Reggina-Spezia 1-1 (Okaka, Colucci)
Ternana-Novara 1-1 (Fernandes, rig. Maniero)

Mercoledì 27 febbraio
Varese-Cesena
Bari-Verona

Questa la classifica: Sassuolo 64; Livorno 54; Verona* 50; Varese* 43; Empoli 43; Padova 39; Juve Stabia 38; Modena* 37; Novara 35; Brescia*, Ternana, Lanciano 34; Ascoli*, Spezia, Cittadella, Crotone 33; Cesena** 31; Reggina 30; Vicenza 28; Bari* 26; Pro Vercelli 21; Grosseto 16.
*=Una gara in meno
**=Due gare in meno

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Posticipo 28a giornata, risultato e marcatori di Bari-Verona
27.02.2013 22:45 di Giuseppe Borghe
Il Verona sbanca il San Nicola di Bari grazie alla doppietta di Martinho, con questa vittoria esterna gli scaligeri consolidano il terzo posto e vedono da vicino la seconda posizione, la distanza che li separa dal Livorno è solo di un punto. Il Bari non riesce a uscire dalla crisi, e ora la situazione dei galletti si fa molto delicata.

Tabellino
Bari-Verona 0-2

BARI (4-3-3): Lamanna, Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi, Romizi (25′ De Falco) (69′ Galano), Sciaudone, Bellomo, Iunco, Fedato (80′ Defendi), Caputo. A disp.: Pena, Tallo, Ghezzal, Altobello. All.: Vincenzo Torrente.
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael, Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi, Nielsen, Jorginho , Martinho, Gomez Taleb (89′ Carrozza), Cacia (69′ Ferrari), Sgrigna (63′ Laner ). A disp.: Berardi, Rivas, Bianchetti, Crespo. All.: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Signor Baracani della Sezione di Firenze
Reti: 27′, 93′ Martinho (V)
Note: Ammoniti: Cacciatore (V), Iunco (B), Albertazzi (V), Ceppitelli (B), Polenta (B), Martinho (V), Rossi (B), Gomez (V); Espulsi: Al 75′ Rossi (B) per doppia ammonizione; Al 93′ Bellomo (B) per proteste - Recupero: 1′ p.t./

PRIMO PIANO
Serie BWin, risultati e marcatori 28a giornata
26.02.2013 23:17 di Giuseppe Borghe
Si sono appena concluse ben nove partite della serie b 2012-2013 che, con il calcio d’inizio fissato alle ore 20,45, sono valide per la 28-esima giornata, la settima del girone di ritorno del campionato cadetto.

Questi i risultati:

Ascoli-Sassuolo: 2-4
5′ Fossati (A), 25′ Masucci (S), 39′ Pavoletti (S), 59′ Berardi (S), 70′ Troiano (S), 84′ Montalto (A)

Brescia-Empoli: 0-3
4′ Saponara (E), 16′ e 46′ Tavano (E)

Grosseto-Vicenza: 1-2
71′ Delvecchio (G), 75′ rig. e 81′ Bojinov (V)

Livorno-Crotone: 1-2
27′ Paulinho (L), 43′ rig.Gabionetta (C), 64′ Ciano (C)

Modena-Virtus Lanciano: 2-2
21′ Zoboli (M), 37′ rig.Ardemagni (M), 56′ Falcinelli (V), 90′ Turchi (V)

Padova-Juve Stabia: 1-0
52′ Babacar (P)

Pro Vercelli-Cittadella: 0-0

Reggina-Spezia: 1-1
12′ Okaka (S), 47′ Colucci (R)

Ternana-Novara: 1-1
58′ Fernandes (N), 75′ rig.Maniero (T)

Varese-Cesena: mercoledì

Bari-Verona: mercoledì

La Classifica: 64 Sassuolo, 54 Livorno, 50 Verona (*), 43 Varese (*), 43 Empoli, 39 padova, 38 Juve Stabia, 37 Modena (*), 35 Novara, 34 Brescia (*), 34 Ternana, 34 Virtus Lanciano, 33 Ascoli, 33 Spezia, 33 Cittadella, 33 Crotone, 31 Cesena (*), 30 Reggina, 28 Vicenza, 26 Bari, 21 Pro Vercelli, 16 Grosseto.

FONTE: TuttoB.com


mercoledì, febbraio 27th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Bari-Verona 0-2, Vincenzo Torrente:”La differenza l’ha fatta l’arbitro”
E’ un Vincenzo Torrente piuttosto arrabbiato quello che si presenta ai microfoni di Radio Puglia al termine di Bari-Verona 0-2. Questo il suo pensiero sul match perso dai suoi ragazzi “La differenza l’ha fatta l’arbitro. C’erano due rigori a nostro favore non concessi dal direttore di gara. Inoltre prima di combinare il secondo giallo a Rossi doveva capire il contesto del match dato che ci stavamo giocando entrambi molto. Stasera però ho ritrovato la mia squadra, giocando alla pari contro la squadra più forte del campionato sulla carta. Le reti purtroppo sono arrivate su nostri errori”aggiunge il mister “Il primo commesso da De Falco entrato a freddo per sostituire Romizi”

mercoledì, febbraio 27th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Bari-Verona 0-2, le pagelle del match
E’ terminato da pochi minuti il posticipo del 28° turno cadetto Bari-Verona 0-2. Queste le pagelle del match disputato al San Nicola:
Bari
Lamanna 6.5 salva i suoi compagni dal raddoppio in un paio di circostanze vincendo il “duello” personale con Cacia
Ristovski 5 arginato da Albertazzi in fase di proposizione, a tratti imbarazzante in quella difensiva
Ceppitelli 6.5 si distingue per un paio di anticipi di pregevole fattura dimostrando di saper leggere le traiettorie di passaggio avverse
Polenta 5 a campo aperto soffre inevitabilmente le ripartenze venete: graziato da Cacia in un paio di circostanze, doppiato da Martinho che lo svernicia nell’azione del secondo goal
Rossi 5 rimedia due cartellini gialli in appena 3 minuti lasciando i compagni in inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora
Sciaudone 6.5 prende per mano il Bari con Romizi ad inizio gara, quando il compagno si infortuna il centrocampo ne risente enormemente anche se lui prosegue a tessere la tela in fase di impostazione
Romizi 6.5 inizio di gara sfavillante per il giovane galletto il quale deve arrendersi per un infortunio a metà primo tempo (23′ pt De Falco 4.5 fa subito rimpiangere il compagno, dato che il suo errore in disimpegno causa la rete di Martinho, nel proseguo della gara non rimedia anzi…) (25′ st Galano sv)
Bellomo 4.5 altra assenza ingiustificata per il talento di Bari Vecchia il quale poi conclude la serata facendosi cacciare per proteste!
Iunco 5.5 impegna Rafael nella prima frazione, ma è l’unico lampo vero del suo match
Caputo 5.5 si sveglia ad inizio ripresa dopo aver latitato sull’intero fronte d’attacco
Fedato 6.5 si danna su tutto il fronte offensivo, è il più generoso e pericoloso dell’intero reparto offensivo (35′ st Defendi sv)

Verona
Rafael 6 impegnato soprattutto nelle uscite alte si fa trovare pronto senza paura
Cacciatore 5.5 soffre molto la velocità di Fedato che spesso lo punta e in altrettante circostanze supera il casello
Ceccarelli 6 ci mette il fisico quando deve farsi sentire nelle situazioni di pericolo
Maietta 6.5 dirige il pacchetto difensivo con la consueta personalità
Albertazzi 6.5 rimanda al mittente le velleità offensive di Ristovski murando la zona di sua competenza
Martinho 7 spacca il match con un sinistro devastante che si schianta sotto l’incrocio dei pali per poi insaccare in coast to coast il raddoppio
Jorginho 6.5 smista decine di palloni curando linee di passaggio e qualità delle trasmissioni di gioco
Nielsen 6 diligente e molto attento a non “strappare” nella zona nevralgica del campo
Gomez 6 svaria su tutto il fronte partendo largo per poi penetrare nell’area avversaria riuscendovi in alcune circostanze (44′ st Carrozza sv)
Cacia 5.5 poco lucido nelle due palle goal in cui non è stato letale come ci ha abituati (26′ st Ferrari sv)
Sgrigna 6.5 esce sfinito dopo aver messo più volte in difficoltà la difesa galletta con le sue percussioni dalla sinistra verso il centro (19′ st Laner 6 contribuisce al giro palla gialloblù nella fase di amministrazione della partita al momento del suo ingresso)
Tommaso Maria Ferrante

mercoledì, febbraio 27th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie Bwin, i ragazzi del 1990 una classe…cristallina!!!!
Giovani sorrisi cadetti. La Serie Bwin applaude le prodezze delle sue stelline nel turno infrasettimanale andato in archivio aspettando il posticipo Bari-Verona. Ieri sera sono andati a segno ben otto calciatori nativi dal 1990 in poi, mettendosi in evidenza ulteriormente agli occhi di sportivi ed addetti ai lavori. In Ascoli-Sassuolo 2-4 ecco le prodezze di Marco Ezio Fossati e Gaetano Berardi. Il classe 1992 ha aperto le marcature dell’incontro, mentre il talentino seguito da mezza serie A ha insaccato il 3-1 per i neroverdi. Nonostante il mal di schiena che lo aveva messo quasi fuori causa, Riccardo Saponara in Brescia-Empoli 0-3 è risultato ancora decisivo per la banda Sarri. Il gioiellino che in estate approderà al Milan si è assicurato il nono goal del suo splendido torneo prima di alzare bandiera bianca al 26’ per il problema sopraccitato. A Livorno il Crotone ha rimontato i labronici grazie al riflesso di Camillo Ciano, lesto nell’ impattare in rete una respinta di Luca Mazzoni che ha completato la rimonta dei pitagorici (1-2 il finale). L’attaccante della Virtus Lanciano Diego Falcinelli con una conclusione radente, al Braglia di Modena, si è regalato la seconda gioia consecutiva personale, dopo quella provata appena tre giorni prima contro la Reggina. I rossoneri all’overtime sono stati capaci di riacciuffare i canarini ed ottenere l’ottavo risultato consecutivo (2-2 alla fine). Chi invece si è scrollato di dosso il periodo negativo personale caratterizzato da un lungo infortunio è stato Khouma el Babacar del Padova. Per il giovane attaccante il primo centro in biancoscudato il quale ha regalato ai veneti tre punti pesantissimi in ottica play off nello scontro diretto contro la Juve Stabia. Il ragazzo del momento è Bruno Fernandes del Novara, classe 1994 centrocampista lanciato da Aglietti e capace di realizzare il secondo goal filato con gli azzurri. Il suo inserimento centrale, premiato dal filtrante di Lepiller, però non ha portato i tre punti ai piemontesi perché rimontato da un penalty trasformato da Maniero della Ternana. Infine, in ordine prettamente temporale Marco D’Alessandro del Cesena entrato nel tabellino dei marcatori nel pirotecnico recupero Varese-Cesena 3-2 rinviato ad oggi pomeriggio causa condizioni climatiche avverse.
Tommaso Maria Ferrante

mercoledì, febbraio 27th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
SERIE B DIRETTA LIVE, Bari-Verona 0-2 Martinho decide il match
49′ BARI-VERONA 0-2 FINISCE QUI
47′ rosso per Bellomo!!
47′ Chiude i conti Martinho su azione di contropiede!! doppietta per il centrocampista scaligero
47′GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA!!
45′ sono 4 i minuti di recupero
45′ destro di Bellomo da piazzato deviato in angolo da Rafael
44′ entra Carrozza per Juanito Gomez acciaccato
42′ il Bari sembra un pò stanco per tentare l’ultimo assalto alla porta di Rafael
39′ conclusione di Martinho che si perde sopra il legno portante
37′ uscita di Rafael il quale anticipa Caputo per poi rimanere dolorante. Dopo 30″ l’estremo difensore si riprende
34′ fuori Fedato dentro Defendi nel Bari
31′ piuttosto ingenuo Rossi, espulso per doppia ammonizione rimediate in appena 3 minuti di distanza l’una dall’altra
29′ giallo per Juanito Gomez ma è sopratutto cartellino rosso per Rossi del Bari!
29′ ora il Bari con quattro punte è tutto proteso in attacco alla ricerca del pari
26′ ammonito Rossi nel Bari
25′ ricordiamo che De Falco era entrato a metà prima frazione per sostituire l’infortunato Romizi
24′ esce Cacia per Ferrari nel Verona, entra Galano ed esce De Falco nel Bari
24′ pronto a bordo campo Ferrari nel Verona
23′ colpo di testa di Ciccio Caputo che non inquadra il bersaglio!
21′ cosa si è mangiato Caputo!! l’attaccante in posizione regolare gira in porta troppo debolmente ma aveva tutto il tempo per aggiustarsi la sfera e sparare con maggior forza
19′ gran parata di Lamanna che salva su Cacia
18′ fuori Sgrigna dentro Laner
18′ giallo per Martinho nel Verona
15′ uscita prodigiosa di Lamanna che anticipa Cacia in odore di porta!
14′ gran discesa di Fedato e assist filtrante in mezzo che non trova pronti i compagni a mettere in posta!
9′ diversi i ritmi di intensità: il Bari aggredisce per tentare di arrivare il pari mentre i veneti abbassano la gittata delle trasmissioni di gioco nella fase di possesso palla
7′ goal annullato a Iunco per off side: l’attaccante era appena oltre l’ultimo difensore scaligero
6′ ora attacca a tutta il Bari!
4′ risposta del Verona con Sgrigna che sfiora il montante con un destro a fil di palo
3′ il Bari reclama un rigore per un presunto fallo di Cacciatore poi Caputo non impatta la sfera a tu per tu con Rafael
2′ ottimo anticipo di Ceccarelli che anticipa Iunco in area di rigore
1′ si riparteeeeeeeee!! prima palla stavolta per il Bari!
46′ BARI-VERONA 0-1 ALLA PAUSA!!
45′ ci sarà 1 minuto di recupero
44′ chance per Nicola Bellomo: il suo tiro accarezza il montante
43′ conclusione a giro di Fedato bloccata da Rafael
40′ duello rusticano tra Polenta e Cacia: il difensore prevale e sventa la minaccia
39′ numero di Juanito Gomez tra due avversari ma il tiro successivo è una chiamata per Lamanna che risponde al primo squillo
38′ tiraccio di De Falco che si alza sopra la traversa
36′ palla goal per Daniele Cacia il quale opta per il lob davanti a Lamanna invece di calciare forte
35′ gran battuta di Iunco e respinta efficace di Rafael!
34′ adrenalina ora ai livelli di guardia al San Nicola
32′ espulso Sogliano dalla panchina del Verona!
32′ doppio giallo combinato ad Albertazzi e Polenta per reciproche scorrettezze
28′ due aspetti da sottolineare: l’errore clamoroso di De Falco in fase di appoggio e lo splendido colpo di tacco di Sgrigna che libera Martinho alla postazione di sparo
27′ sinistro all’incrocio di Martinho che sblocca il posticipo!!!!
27′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA!!
25′ tegola per il Bari: Romizi viene sostituito da De Falco! il mediano infatti sta zoppicando per un colpo preso in precedenza
24′ giallo per Antimo Iunco nel Bari
23′ entrata decisa di Fedato su Jorginho, l’attaccante prima prende la palla poi la caviglia del bravo centrocampista
22′ si accende il match, aspettiamoci qualche grossa emozione a breve!!
21′ errore di Ristovski il quale buca clamorosamente la palla ma Cacia non ne approfitta in piena area piccola
21′ uscita di Lamanna su Juanito Gomez lanciato a rete, l’estremo difensore si rifugia in angolo
19′ pugliesi molto attenti in fase di non possesso e più incisivi in quella propositiva rispetto al Verona, sugli scudi Sciaudone e Romizi nei galletti!
17′ gran recupero di Romizi che ferma Jorginho lanciato in ripartenza!
15′ destro dalla media distanza di Nicola Bellomo che si perde oltre la traversa
13′ giallo per Cacciatore del Verona il quale ferma fallosamente uno scatenato Sciaudone!
12′ inizio di gara piuttosto in ombra per Bellomo, meglio Romizi che si abbassa sulla linea difensiva per poi smistare a favore dei compagni
11′ lancio in profondità di Martinho troppo profondo per Juanito Gomez Taleb
8′ discesa di Sciaudone e shoot successivo murato dalla difesa ospite
5′ il Verona è più manovriero rispetto ad un Bari che si copre, aggredisce il portatore di palla per poi tentare qualche ripartenza come quella di Sciaudone che provoca il primo corner per i galletti
4′ buona diagonale difensiva di Rossi bravo ad anticipare Gomez che arrivava da dietro sul filtrante di Cacia
2′ spunto dalla destra di Ciccio Caputo e filtrante per Iunco che conclude a lato accompagnato da un difensore veneto verso l’esterno
1′ inizio ad intensità elevata per il Verona che spinge sul versante destro d’attacco
1′ si parteeeeeeeeeeeeeeeee!!! prima palla per gli scaligeri
20:42 è tutto pronto per l’inizio del posticipo!! in campo Bari-Verona!
20:41 circa 4mila spettatori sugli spalti, un centinaio dal veneto!!
FORMAZIONI UFFICIALI
BARI (4-3-3): 1 Lamanna; 20 Ristovski, 23 Ceppitelli, 14 Polenta, 29 Rossi; 4 Romizi, 8 Sciaudone, 10 Bellomo; 27 Iunco, 19 Fedato, 18 Caputo.
A disposizione: 12 Pena, 7 Galano, 17 Tallo, 21 Ghezzal, 25 Defendi, 26 Altobello, 30 De Falco.
All.: Vincenzo Torrente.
HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 5 Ceccarelli, 3 Albertazzi; 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho; 21 Gomez, 8 Cacia, 13 Sgrigna.
A disposizione: 33 Berardi, 4 Laner, 7 Rivas, 9 Ferrari, 14 Bianchetti, 17 Carrozza, 25 Crespo.
All.: Andrea Mandorlini.
Si chiude con Bari-Verona, il turno infrasettimanale della 28° giornata di Bwin. Il tecnico Vincenzo Torrente si gioca la panchina dopo l’inizio del 2013 da incubo con due pareggi incassati in cinque gare e una rete all’attivo. Il Verona scenderà al San Nicola per approfittare dello scivolone interno del Livorno in casa contro il Crotone. Sarà possibile seguire il match a partire dalle 20:35 sul nostro portale
Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Sciaudone, Romizi, Bellomo; Galano, Caputo, Fedato. All. Vincenzo Torrente
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Martinho; Laner, Jorginho, Nielsen; Gomez, Cacia, Rivas. All. Andrea Mandorlini
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


28.02.2013
«Sto bene, mi gira tutto a meraviglia»
Il centrocampista brasiliano sugli allori al San Nicola

Gianluca Tavellin BARI
E sono sei. Martinho brinda "twittando" con amici e parenti la sua prima sufficienza da bomber. Sei reti, aggancio a Gomez ed un ruolo da esterno alto conquistato partendo dal basso.E già perchè la gamba d'oro del giovane brasiliano nelle ultime partite, Bari compresa, ha fatto di tutto sulla corsia sinistra: dal terzino, al centrocampista all'ala sinistra. «Sono contento», esordisce così in sala stampa, «abbiamo fatto una grande partita e siamo ad un solo punto dal Livorno, bellissimo». Martinho è stato devastante. In qualche occasione sembrava "solo contro tutti". Là nel bel mezzo della cattedrale meno famosa di Bari: il San Nicola di Poggiofranco, non certo la straordinaria Abbazia dedicata al Santo della città e degli Ortodossi, attorniato da giocatori del Bari.

Veloce, rapido con grande tecnica ed un progressione simile al più celebrato Pierino Fanna, il turbo dello scudetto gialloblù. «I miei compagni mi spingevano ad andare, anche il mister mi urlava dalla panchina...». Anche Sogliano, aggiungiamo noi, urlava dalla panchina quando Iunco, un ex, ha cercato di falciarlo. «Solo una botta, niente di preoccupante. Sono felice perchè sto attraversando un buon momento dopo il lungo stop. Le gambe girano, la testa pure. Non so cosa posso chiedere di più». Tutti a complimentarsi con lui. E' una doppietta importante. Scomodato Fanna, possiamo scomodare anche Preben Larsen Elkjaer, che al Bentegodi aveva, negli anni successivi allo scudetto, passato sul girarrosto per due volte i galletti. A Crotone Martinho nell'occasione della rete aveva ricordato proprio il danese ubriacando di finte il difensore calabrese, un po' come fece Elkjaer con il povero Bogoni nella seconda di campionato ad Ascoli.

Quell'Ascoli che non è riuscito a fermare la schiacciasassi Sassuolo. «Andiamo con calma», avverte Martinho, «adesso dobbiamo superare il Livorno, poi si vedrà. Volevo ricordare a tutti che noi siamo quelli di Novara o quelli con il Vicenza, magari un po' più coinvinti, ma anche in quelle gare avevamo fatto qualcosa di buono. Avremmo potuto battere il Vicenza e pareggiare a Novara». Martinho ha la stessa frequenza di mister Mandorlini che sta rispondendo ad una domanda sul momento difficile del dopo Novara: «Siamo vaccinati», risponde alla platea di giornalisti il tecnico. Martinho lo indica e sorride, vuole tornare a "twittare" con amici e parenti. Il suo dopo partita da bomber è questo. Il trenino carioca della fascia sinistra gialloblù è pronto a ripartire. La corsa verso la serie A vale pure una fascia percorsa su e giù, come un trenino brasiliano. Quel trenino che in tutto il mondo parte nelle feste, magari con e "Stars on fourty-five", ma in Brasile si balla sulle note di "Aquarela do Brasil" di Ary Barroso.

28.02.2013
Mandorlini esulta: «Avanti così, ora puntiamo in alto»
LA GIOIA. E sulle proteste baresi sorvola: «Dovrei rivedere le azioni». Il tecnico gialloblù non si è mai sentito in discussione: «Ho la strada davanti, so quello che devo fare. La squadra adesso deve solo trovare continuità»
Bari. Non sará stato un Verona da cineteca ma vuoi mettere la soddisfazione? Frustrato l'allungo del Varese, ridotto ai minimi termini il vantaggio del Livorno, la notte di Bari ha restituito a Mandorlini e ai suoi ragazzi una classifica da urlo. E i venti di crisi che parevano soffiare impetuosi solo dieci giorni fa sono improvvisamente scemati. Lui, il timoniere scaligero, se la (sor) ride. Con la dovuta compostezza. Però é chiaro che il San Nicola - espugnato anche nel campionato scorso - gli porta bene: «La crisi? I processi? A certe situazioni sono vaccinato», attacca Mandorlini riferendosi ai cupi nuvoloni, ormai lontani, che si erano addensati sul Verona dopo il ko di Novara. «Anche dopo le prime due partite del campionato, a settembre, con quei due pareggi, si diceva che andava male. Ora siamo contenti, certo, perché non meritavamo di perdere con il Vicenza e a Novara. Magari dovevamo soltanto passare... à nuttata», e gli luccicano gli occhi. «Sì, siamo contenti, su questo campo vincere era difficile ma ce l'abbiamo fatta. Ora abbiamo un'altra partita dura e dobbiamo dare continuità».

I cronisti, anche quelli di casa, lo incalzano: ma come, l'Hellas è terzo, a un punto dalla Serie A, e Mandorlini è ancora al centro della bufera? «Io non mi sono mai sentito in discussione», precisa Mandorlini. «Ho la strada davanti, so quello che devo fare. Ma bisogna anche dire che certe situazioni nel calcio ci stanno». Vincenzo Torrente ha appena lasciato la sala stampa. Imbufalito per un paio di episodi in area gialloblù che, a suo dire, l'arbitro ha letto male. Mandorlini dribbla il caso: «Non so cosa dire, bisognerebbe vederli bene... Io non ho ancora visto nulla in tv ma mi sembra che siano situazioni che ci stanno in una partita», racconta. «Complimenti piuttosto al Bari che in determinate fasi ci ha messo in difficoltà. Diciamo che certe volte, nel corso della gara, ci viene il braccino corto e certi problemi ce li creiamo da soli. Però», si corregge al volo, «devo dire che abbiamo anche avuto tre, quattro belle occasioni in contropiede per raddoppiare. La partita la si poteva chiudere anche prima. Abbiamo sofferto? Sì, abbiamo sofferto, ma se non soffri fai fatica a vincere le partite».

Nessun dubbio comunque sulla legittimità del risultato: «Il pareggio? Per le occasioni che abbiamo avuto non credo che sarebbe stato giustissimo», replica. «Mi pare che Rafael non abbia fatto neanche una parata». Poi nuove riflesisoni sulle prossime tappe del cammino: «Cercavamo continuità e la continuità è arrivata. Ed è una bella soddisfazione perché questa era la seconda partita in una settimana su un campo difficile, in un ambiente difficile. Ma noi cerchiamo sempre di dare continuità ai risultati», rileva ancora il tecnico, «e in tre anni che sono qui l'abbiamo quasi sempre avuta. Si lamentava Torrente? Io ricordo che abbiamo perso col Vicenza dopo avere largamente dominato e abbiamo perso a Novara in inferiorità numerica... Ci stanno i momenti in cui non gira bene. Stavolta il momento sembra positivo ma bisogna fare molto di più per farlo continuare».

Magari agganciando quel secondo posto che oggi dista un solo punto: «Ma il secondo posto è sempre stato lì», gongola Mandorlini. «Il campionato è ancora lungo. L'unico miraggio, forse, è quello del primo posto ma la Serie B è talmente lunga che persino col Sassuolo, forse, te la puoi ancora giocare. Tutto può succedere». Le ultime considerazioni sono carezze per i suoi ragazzi: «Albertazzi? Nielsen? Bene, bene. E stiamo recuperando al meglio anche Martinhoi. E credo che si sia visto», riflette. «È tornato il giocatore che può rompere le partite, spaccare gli equilibri. Ma direi che hanno fatto bene tutti. Avevamo quattro, cinque giocatori nuovi rispetto alla gara col Varese. Normale visto il rincorrersi delle partite. Adesso però abbiamo subito un'altra gara».
Francesco Arioli

28.02.2013
L'urlo di Albertazzi «Se siamo questi sognare si può...»
GRANDE OTTIMISMO. Il giovane difensore parla da veterano
«S'è capito subito che volevamo vincere e abbiamo dimostrato di saperlo fare. Questa è la strada che non dobbiamo più lasciare, da qui alla fine...»

Francesco Arioli BARI
Nella serata di festa barese con i sorrisi ci si potrebbe fare una collezione. Tra i più soddisfatti, manco a dirlo, Michelangelo Albertazzi, tra i più apprezzati protagonisti del confronto. Stupiscono la sua facilità di corsa, il palleggio, la capacità di coprire la sua zona di campo. Ma l'aspetto più sorprendente rivelato dalla notte del San Nicola riguarda la personalità esibita. Come si è visto anche in un concitato battibecco nell'area barese, nel primo tempo, chiuso con l'ammonizione a carico dell'esterno gialloblù: «Non è successo niente di che», sorride lui. «Io ho fatto la scivolata, l'arbitro ha fischiato il fallo e uno di loro mi ha tirato un calcione proprio dove avevo male, al ginocchio. Devono aver visto la fasciatura... Io comunque mi sono semplicemente difeso».

Quindi riflessioni in ordine sparso dopo aver metabolizzato i complimenti: «È andata bene, sono contento», confessa. «Mi fa ancora un pò male il ginocchio ma sono felice perché riuscito a sopportare il dolore, a contenerlo. Ma qui sono contentissimi tutti perché finalmente abbiamo fatto tre punti importanti e siamo a un passo dal Livorno. E io penso comunque che abbiamo dimostrato che squadra siamo. Dobbiamo solo rimanere concentrati, consapevoli della nostra forza. Il nostro unico pensiero deve essere sempre quello di andare in campo e giocarci le partite per vincerle come abbiamo fatto qui». Mandorlini ha appena parlato di braccino corto, quello che a volte sembra limitare l'esuberanza della squadra. Albertazzi cade dal pero: «Non so cosa sia questo braccino corto... Paura? Mah, non lo so. A me in campo, e in questa squadra, non viene nessuna paura. Magari ci sono situazioni di gioco che ci portano a patire un pò ma non è nulla di particolare. Piuttosto direi che siamo stati bravi a chiuderla con Martinho anche se la gara poteva finire prima».

Appunto, perché tirarla così a lungo? «Se il 2-0 arrivava prima meglio ancora... Ma siamo stati bravi. Si è visto subito da come siamo andati in campo che la volevamo vincere. Adesso dobbiamo continuare nelle prossime partite giocando come abbiamo fatto qui e come avevamo fatto col Varese nel primo tempo. Ripeto: andare in campo concentrati, senza sottovalutare nessuno ma consapevoli di essere forti, fortissimi». Quello che balza agli occhi, in ogni caso, è il salto di qualità compiuto, anche sul piano personale, dal giocatore. Albertazzi fa il modesto, nessuna formula segreta, solo lavoro: «Io ringrazio il mister per l'opportunità che mi ha dato», spiega. «Adesso mi sento bene. Mi alleno al massimo, sempre, per essere pronto quando il mister mi chiama. Spero solo che continui, per il sottoscritto e per il Verona».

28.02.2013
LE PAGELLE
6,5 RAFAEL. Il Bari non fa niente per creare grossi problemi al Verona, ci prova soprattutto con tiri da fuori ma il portiere brasiliano si fa trovare sempre pronto. Per lui questo è un gioco da ragazzi.
6,5 CACCIATORE. Da lì non si passa, lui è il padrone incontrastato della fascia destra, un paio di minuti di sbandamento all'inizio della ripresa quando il Bari cerca di sfondare soprattutto dalla sua parte con la coppia Fedato & Bellomo ma lui fa buona guardia e con il passare dei minuti tutto si aggiusta.
6,5 CECCARELLI. Ancora una prestazione importante, gioca meno degli altri centrali, chiuso da Maietta e Moras, ma quando Mandorlini lo getta nello mischia sa che può contare su di lui. Esperienza e tranquillità al servizio della squadra, non concede praticamente nulla a Caputo, si fa rispettare anche di testa nella fase finale della gara quando il Bari crea un po' di confusione in area.
6,5 MAIETTA. Si vede poco ma si capisce che c'è quando rileggi il taccuino e capisci che il Bari non è mai entrato in area in modo pericoloso. Si sgancia poco e bada soprattutto alla copertura, chiude tutti i varchi agli attaccanti avversari, il primo che va in raddoppio sui centrocampisti avversari che si avvicinano all'area. Una garanzia.
7 ALBERTAZZI. Mandorlini lo rispolvera dopo un paio di mesi, bloccato da un fastidioso infortunio e da un recupero lento. Torna sulla fascia sinistra con grande personalità, attento in fase difensiva, bravo quando spinge con il passo giusto per sostenere la fase offensiva. Nella ripresa si limita a coprire per non dare possibilità al Bari di riaprire la gara.
6,5 NIELSEN. Al debutto da titolare dopo l'arrivo a Verona, parte con il freno a mano tirato e rispetta gli ordini di scuderia, cresce con il passare dei minuti e diventa grande protagonista del centrocampo gialloblù. Bravo a conquistare palla, si propone anche in fase offensiva o a fianco di Jorginho quando bisogna gestire la gara. Bello l'assist che porta al secondo gol di Martinho.
6,5 JORGINHO. Ormai è un punto fermo nello scacchiere di Mandorlini. I baresi cercano di limitarlo, dopo il vantaggio del Verona, mister Torrente la fa marcare praticamente a uomo da uno dei suoi attaccanti quando riparte l'azione dell'Hellas ma il baby regista non si fa mai prendere dal panico e fa sempre la cosa giusta al momento giusto.
7 MARTINHO. Nel primo tempo il suo sinistro rompe l'equilibrio della partita, in pieno recupero chiude la gara con un tocco chirurgico dopo una lunga sgroppata, con il Varese ha fatto il terzino, con il Bari il cetrocampista e l'esterno offensivo, gol a parte fa sempre tutto bene, sta recuperando anche la condizione fisica dopo il lungo stop per infortunio e può diventare il valore aggiunto nella volata finale del Verona.
6,5 SGRIGNA. Il colpo di tacco che libera Martinho solo davanti al portiere per il gol del vantaggio vale da solo il prezzo del biglietto ma Sgrigna davanti al suo ex pubblico regala slalom da applausi e sfiora il gol in un paio di occasioni, incurante dei cori offensivi dei tifosi biancorossi.
6 LANER. Quando entra il Verona sta soffrendo la reazione del Bari, lui dà equilibrio in mezzo al campo e garantisce grande dinamismo, sempre affidabile.
6 CACIA. Stringe i denti e va in campo, capisce l'importanza della partita e va a combattere con due granatieri come Rossi e Ceppitelli. Il bomber ha qualche problema fisico e si vede ma non molla un metro e adesso sposta il mirino sul derby con il Padova, la sua ex squadra.
6 FERRARI. Entra nella fase finale della gara per dare fisicità alla manovra offensiva e si danna l'anima per alzare il baricentro della squadra. Non gioca da tanto tempo, deve ritrovare la condizione ma i progressi si vedono.
6 GOMEZ. Alti e bassi, grandi numeri e qualche passaggio a vuoto. Ogni tanto si intestardisce e non si mette al servizio della squadra, questo può essere un limite ma quando accende la luce manda in tilt i dispositivi difensivi degli avversari.
6,5 MANDORLINI. Non abbassa la tensione dopo la vittoria con il Varese, chiede concentrazione e continuità di risultati alla sua squadra, i suoi ragazzi lo accontentano e adesso il secondo posto non è più un miraggio.

5 BARACANI. Conferma di non essere in un grande momento, subito nervoso, dà l'impressione di non tenere mai in mano la partita, distribuisce cartellini a destra e manca, quando ha un po' di tempo se la prende anche con le panchine. Da rivedere.

BARI. Lamanna 6, Ristovski 5.5, Ceppitelli 5.5, Rossi 5, Polenta 6, Romizi sv (De Falco 5), Sciaudone 5.5, Bellomo 5, Fedato 6, Caputo 5, Iunco 6. Torrente 5.0

28.02.2013
«Quanta sofferenza, ma bene così»
DALLA PARTE DEI TIFOSI. Comunque i 4 gol nelle ultime due partite fanno sorridere: «Dopo Novara la svolta c'è stata»
A RadioVerona i messaggi dei supporters gialloblù «Può essere la svolta ora vinciamo col Padova»

Il tempo non passava mai, specie nel secondo tempo il conto alla rovescia è stato infinito. «Troppa sofferenza, anche con l'uomo in più», il grido più gettonato nel postpartita di RadioVerona. Sollievo totale, al momento delle strette di mano e degli applausi dello spicchio del San Nicola diventato per qualche ora la residenza dei tifosi dell'Hellas. Giorgio non ce la faceva più: «Il Bari ci ha messo in difficoltà più di quanto mi aspettassi, ma l'importante è che adesso siamo ad un punto dal Livorno. Il Verona migliore è un'altra cosa, ma dovevamo scontrarci anche con la rabbia del Bari. Questa può essere la partita decisiva per la serie A, basta vincere col Padova e giocare da Verona fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata». Il teorema trova parecchi consensi, d'altronde la matematica parla chiaro.

Irrompe Fabio: «Bravi a trovare il vantaggio, un po' meno a conservarlo. Adesso i favoriti veri per il secondo posto siamo noi. Lo eravamo per la verità anche quando eravamo a quattro punti, lo siamo a maggior ragione adesso». Luigi annuisce: «Il Livorno è in grande difficoltà, dobbiamo approfittarne. Dobbiamo essere davanti a loro anche prima dello scontro diretto, al Bentegodi completeremo l'opera». È stata la serata d Martinho, dall'inizio alla fine. Tobia lancia un seme di pensiero facile da raccogliere: «Dove saremmo adesso senza il suo infortunio? Consiglio a Mandorlini: recuperi in fretta Agostini e nel frattempo lasci Albertazzi terzino. Uno come Martinho deve avere meno campo possibile per arrivare alla porta avversaria. Grande giocatore, quando prende velocità è devastante».

Anche Francesco è naturalmente d'accordo: «L'abbiamo vinta grazie a lui, in una serata in cui Cacia era la brutta copia di sé stesso. Sono contento per Ferrari, almeno lui ha lottato come sa». Piero rafforza il concetto su Martinho: «La nostra classifica sarebbe molto più ricca, se l'avessimo avuto sempre con noi». Dadone92 va controcorrente per un attimo: «Siamo sempre un po' brutti da vedere, ma adesso serve solo vincere. Non ci sono altre strade». Anche Michele va sulla sostanza: «Quattro gol nelle ultime due partite, questo dice tutto. Dopo il Novara la svolta c'è stata. Nella convinzione, più che nel gioco». Alle 23.07 scrive Davide da Bari: «La strada è lunga, si arriva a Verona alle sei e alle otto si va al lavoro. Non garantisco nulla sulla mia efficienza in ufficio, ma almeno torniamo con tre punti d'oro». Matteo chiama da casa, prima di andarsene a letto: «Ottima vittoria, qualcosa abbiamo concesso ma il Bari è una squadra di talento».
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Felici, ma ci viene il braccino..." / VIDEO
Postata il 28/02/2013 alle ore 03:01
BARI - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù dopo la vittoria per 2-0 contro il Bari: "Siamo contenti, sapevamo che era un'occasione da sfruttare. Siamo andati in vantaggio, poi ci viene un po' il braccino corto. Abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo sofferto perché era giusto così, però lo spirito era di una squadra che voleva vincere e ha vinto. Rafael non ha mai fatto una parata, abbiamo avuto delle ripartenze micidiali ma non siamo riusciti a chiuderla. E da qui l'affanno, perché sapevamo che dovevamo vincere a tutti i costi. Albertazzi è stato bravo, non aveva due clienti facili dalla sua parte, è stato concentrato e attento, un giovane interessante. Come Nielsen. Cosa ci manca? Forse dobbiamo essere più bravi a verticalizzare il gioco".
Ufficio Stampa

Martinho: "Contenti di essere vicino al Livorno" / VIDEO
Postata il 28/02/2013 alle ore 03:01
BARI - Segui su hellasverona.it l'intervista a Martinho. Ecco le principali dichiarazioni dell'esterno gialloblù autore dei 2 gol che hanno battuto il Bari: "Vittoria importantissima, ci tenevamo tanto. Una partita veramente buona. Siamo contenti dei tre punti conquistati. I ragazzi a centrocampo hanno corso un po' di più per colpa mia, perché vado a pressare più alto... Abbiamo fatto il massimo, ora più contenti di essere vicino al Livorno, siamo a un punto. Padova? Un'altra gara importante. Dobbiamo cominciare a pensarci da subito. L'impegno di tutti ci ha garantito la vittoria".
Ufficio Stampa

Albertazzi: "Dimostriamo che siamo grandi" / VIDEO
Postata il 28/02/2013 alle ore 02:30
BARI - Segui su hellasverona.it l'intervista a Michelangelo Albertazzi. Ecco le principali dichiarazioni dell'esterno gialloblù dopo la vittoria per 2-0 contro il Bari: "Sono contento per la squadra, sono tre punti importanti dopo lo stop del Livorno. Abbiamo dimostrato che siamo la squadra che siamo, ora dobbiamo essere concentrati e andare in campo per vincere. Bello il 2-0 di Martinho alla fine, peccato perché potevamo chiuderla prima. Dobbiamo essere concentrati della nostra forza, consapevoli che siamo grandi e lo dobbiamo dimostrare".
Ufficio Stampa

Doppio Martinho e l'Hellas espugna il San Nicola
Postata il 27/02/2013 alle ore 20:14
L'esterno brasiliano mette a segno un gol per tempo che spegne le velleità di un Bari che le prova tutte, al 30' della ripresa però l'espulsione di Rossi rende tutto vano
BARI - Il Verona torna a vincere anche in trasferta. Nella complicata traseferta del San Nicola Martinho risolve con una doppietta. I gialloblù partono con il piglio giusto, rischiando poco e ripartendo bene. La conseguenza è il meritato vantaggio che già nella prima frazione potrebbe essere più ampio. La ripresa presenta un Bari alla disperata ricerca di punti che mette in difficoltà l'Hellas. L'espulsione di Rossi però spegne le velleità di rimonta dei padroni di casa e consegna la sfida nelle mani della squadra di Madorlini. Martinho in chiusura fa il 2-0.

BARI-HELLAS VERONA 0-1
Marcatori: 28' pt e 47' st Martinho.

Primo Tempo
1' Partiti
16' Bellomo si libera al limite e conclude, alto
28' GOL Martinho recupera, palla a Sgrigna che di tacco serve nuovamente l'esterno che supera Lamanna
35' Conclusione violenta di Iunco dalla destra, Rafael respinge
37' Jorginho pesca Cacia che a tu per tu con Lamanna colpisce male favorendo la parata dell'estremo biancorosso
38' Bellomo per De Falco che calcia, palla alta sopra la traversa
44' Bellomo da 25 metri prova a sorprendere Rafael, a lato
46' Terminata la prima frazione

Secondo Tempo
1' Ricominciata la sfida del San Nicola
5' Il Verona riparte veloce e libera Sgrigna al tiro, palla di un soffio a lato
13' Lamanna para un bel tentativo al volo di Nielsen
19' Gomez Taleb per Cacia che incrocia bene ma il portiere respinge
23' Caputo sovrasta Cacciatore di testa, la palla però si perde alta
39' Martinho si libera al limite e tira, la sfera si perde sul fondo
44' Punizione di Bellomo dai 25 metri, Rafael in angolo
47' GOL Ancora Martinho, in contropiede supera Lamanna

BARI (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Romizi (dal 25' pt De Falco; dal 25' st Galano), Sciaudone, Bellomo; Iunco, Fedato (dal 35' st Defendi), Caputo.
A disposizione: Pena, Tallo, Ghezzal, Altobello.
All.: Torrente.
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael, Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi; Nielsen, Jorginho, Martinho; Gomez Taleb (dal 44' st Carrozza), Cacia (dal 25' st Ferrari), Sgrigna (dal 18' st Laner).
A disposizione: Berardi, Rivas, Bianchetti, Crespo.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Barcani di Firenze.

NOTE. Espulso: Rossi al 30' st., Bellomo al 47' st. Ammoniti: Cacciatore, Iunco, Sciaudone, Albertazzi, Martinho, Gomez Taleb. Spettatori:.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
COSTA CARO IL SALUTO ROMANO effettuato da circa 300 tifosi laziali nella gara di Europa League contro i tedeschi del BORUSSIA: Due turni di chiusura per l'Olimpico! Succede quando si mischia il calcio con altro...
DERBY DI MILANO, MULTE E DIFFIDE: 10mila Euro a BALOTELLI per il gestaccio contro i tifosi nerazzurri, stessa cifra comminata al MILAN causa striscioni, 50 mila all'INTER
PAOLO MALDINI ASSOLTO nel processo per corruzione che lo riguardava...
NBA: Caduta casalinga per i RAPTORS contro i WIZARDS, i NUGGETS battono i LAKERS, vincono anche HAWKS e i CELTICS (all'overtime)
SERIE A: Il BOLOGNA un po' a sorpresa stende la FIORENTINA. La LAZIO vince facile col PESCARA, frena il NAPOLI a Udine (JUVE ora a +6)

LAZIO, DUE TURNI EUROPEI A PORTE CHIUSE PER IL SALUTO FASCISTA: LOTITO S'INFURIA
Mercoledì 27 Febbraio 2013 - 20:19
ROMA - Dopo il quarto deferimento per la Lazio arriva la 'stangata' Uefa: due turni a porte chiuse nelle competizioni europee. Una decisione che era 'nell'arià e che è stata ufficializzata oggi dalla Disciplinare dell'Uefa a Nyon. La Lazio ha già annunciato il ricorso ma allo stato il match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma il 14 marzo all'Olimpico si giocherà con gli spalti deserti. Dopo il quarto 'giallo' in questa stagione - e sempre per lo stesso motivo, il razzismo dei propri tifosi - per la società biancoceleste è scattato dunque il cartellino rosso.

IL SALUTO 'RAZZISTA' Complice la partita di ritorno contro il Borussia Moenchengladbach il 21 febbraio scorso nel corso della quale gli ispettori Uefa hanno rilevato comportamenti ritenuti offensivi e razzisti, tra l'altro anche il saluto fascista da parte di un gruppo di supporter. Considerato che sulla Lazio pendeva il turno a porte chiuse «con la condizionale» deciso per i disordini causati dai tifosi e l'assalto ai sostenitori del Tottenham il 21 novembre 2012, la sera prima del match dell'Olimpico, la decisione di oggi è venuta di fatto da sè. Inutile anche la memoria difensiva del club capitolino che non ha convinto i giudici di Nyon: morale della favola, il 14 marzo Lazio-Stoccarda si giocherà senza tifosi.

FURIA LOTITO Immediata la reazione del presidente biancoceleste, Claudio Lotito, che definisce la decisione 'abnorme': «La Lazio ha fatto tutto quello che poteva e doveva per impedire che ciò avvenisse - spiega - Subire una squalifica e giocare a porte chiuse, che provocherà un grave danno economico alla società e che impedirà ai tifosi di partecipare a un evento come questo, mi sembra assurdo. Non possiamo come club essere penalizzati per l'errore di pochi». Il n.1 biancoceleste, in attesa di conoscere motivazioni e dispositivo della decisione disciplinare - che l'Uefa non ha ancora ufficializzato, si parla anche di una multa di 40mila euro - ha annunciato che la società farà ricorso: «Lo faremo, ma il problema non è la severità dell' Uefa, ma la capacità di attuare le pene per danni effettivamente recati. Ripeto e ribadisco - ha concluso Lotito - tutti sanno quanto il sottoscritto ha fatto per prevenire e scongiurare fatti di questo tipo ottenendo risultati che nessuno a livello nazionale ha ottenuto. Bisogna fare una distinzione tra il tifoso delinquente, che agisce di propria spontanea volontà, e una tifoseria che si esprime civilmente. Non è possibile che un club paghi per errori di singoli». Non sarà la prima volta che la Lazio giocherà partite europee a porte chiuse. Era già accaduto nel luglio del 2005 contro i finlandesi del Tampere in un match di Intertoto. Anche allora, come oggi, colpa di 'buù razzisti nei confronti di alcuni giocatori di colore del Partizan Belgrado che la Lazio aveva affrontato in Coppa Uefa.

IL BOLOGNA SEGNA NEL FINALE: LA FIORENTINA CADE 2-1 -FOTO
Martedì 26 Febbraio 2013 - 22:35
BOLOGNA - Doveva essere la partita della maturità in chiave Champions, invece la Fiorentina esce da Bologna ridimensionata e con le ossa rotte. Non basta un tempo praticamente dominato ai viola che, dopo il pareggio inatteso di Motta (tornato al gol dopo cinque anni e mezzo), si sono sciolti nella ripresa. Finendo per perderla a sei minuti dalla fine, trafitti dal rasoterra di Lazaros Christodoulopoulos, acquisto greco di gennaio all'esordio in campionato. Alla lunga ha pesato tantissimo l'assenza di Pizarro, soprattutto quando sono calati Borja Valero e Jovetic. La frittata l'ha completata Toni, mangiandosi da solo il pari sull'ultima azione. E dire che, escluso il palo di Gabbiadini dopo tre minuti, nel primo tempo la Fiorentina pareva padrone del campo. Poteva passare anche subito se Cuadrado non si fosse mangiato un gol fatto a tre metri dalla porta solo da spingere in rete.

LA PARTITA Il Bologna dalla sua trazione anteriore (tutti in campo dall'inizio gli uomini gol) non cavava nemmeno un fraseggio e finiva addirittura per farsi infilare in contropiede: al 26' quando Khrin fermava Cuadrado ma si dimenticava il pallone e Migliaccio pescava Aquilani al centro, assist a Ljajic e diagonale facile sul primo palo per l'1-0. La reazione rossoblù era tutta in Gilardino, in ritardo al 35' sul cross di Gabbiadini e debole nel girare in porta quattro minuti dopo. Dopo l'intervallo il copione pareva lo stesso con i viola fin troppo leziosi nell'accontentarsi di conclusioni da fuori, invece che affondare il coltello in una difesa spesso in affanno. Poi al 12' la svolta: punizione tagliatissima di Diamanti dalla sinistra e Motta, fin lì il peggiore e beccato dal pubblico, che insaccava di testa dall'area piccola, interrompendo un digiuno che durava dall'ottobre 2007. Di colpo la Fiorentina arretrava con Montella incapace di capire che l'inerzia era cambiata: di Cherubin, Gilardino e Taider le occasioni per il sorpasso, trovato al 39' dall'ultimo arrivato, Lazaros Christodoulopoulos, laterale greco pescato in prestito dal Panathinaikos, alla prima in serie A. La dinamica del gol è la fotografia della partita: cross dell'indemoniato Diamanti da sinistra, pasticcio difensivo dei viola incapaci e lenti a rinviare e staffilata nell'angolino dell'affamato greco. Un mezzo miracolo a guardare il primo tempo, ma legittimato dall'ottima ripresa dei rossoblù che rischiano però sull'ultima azione: Khrin lasciava Toni solo in area, ma la punta mandava alto da due metri il pareggio al 92'. Per sognare la Champions c'è ancora molto da lavorare.

IL RESOCONTO DELLA PARTITA

IL TABELLINO
Bologna (4-2-3-1): Curci 6.5, Motta 6 (28' st Garics 6), Antonsson 6, Cherubin 6, Morleo 6.5, Perez 6 (2' st Taider 6), Khrin 5.5, Diamanti 7, Kone 6.5, Gabbiadini 6 (24' st Christodoulopoulos 7), Gilardino 6. (25 Agliardi, 22 Lombardi, 45 Carvalho, 17 Guarente, 44 Naldo, 30 Pazienza, 20 Abero, 77 Pasquato, 9 Moscardelli). All.: Pioli 6.5.
Fiorentina (4-3-3): Viviano 6, Tomovic 5.5, Rodriguez 5.5, Savic 6, Pasqual 5 (44' st Larrondo sv), Aquilani 5.5, Migliaccio 5.5 (41' st Toni sv), Borja Valero 6, Cuadrado 5.5, Jovetic 6, Ljajic 6.5 (38' st Sissoko sv). (89 Neto, 12 Lupatelli, 5 Compper, 92 Romulo, 19 Llama, 27 Wolski, 9 El Hamdaoui). All.: Montella 5.5. Arbitro: Guida di Torre Annunziata 6. Reti: nel pt 26' Ljajic, nel st 12' Motta, 39' Christodoulopoulos. Angoli: 3-1. Recupero: 1' e 3'. Spettatori: 17.890. Ammoniti: Antonsson, Diamanti, Gabbiadini, Cuadrado e Aquilani per gioco scorretto. ** I GOL - 26' pt: contropiede viola che trova scoperta la difesa del Bologna, combinazione Migliaccio-Aquilani-Ljajic che comodamente infila Curci in area di rigore. - 12' st: punizione di Diamanti da sinistra, Motta dimenticato dalla difesa infila di testa nell'area piccola. Pareggio del peggiore in campo fino a quel momento. - 39' st: cross caparbio ancora di Diamanti da sinistra, la difesa viola non libera e Christodoulopoulos trova l'angolino con un gran rasoterra e segna all'esordio in A.

BALOTELLI MULTATO DI 10MILA EURO PER IL GESTACCIO AGLI INTERISTI -VIDEO
Martedì 26 Febbraio 2013 - 14:22
MILANO - Il giudice sportivo ha ammonito e sanzionato con un ammenda di 10 mila euro Mario Balotelli per un gesto volgare rivolto ai tifosi avversari. «Per avere - scrive il giudice sportivo nella motivazione - rientrando negli spogliatoi al termine della gara, rivolto ai sostenitori della squadra avversaria un plateale gesto insultante; infrazione rilevata dai collaboratori della procura federale».

MULTATE ANCHE LE DUE SQUADRE Il giudice sportivo ha multato Inter e Milan, rispettivamente con un'ammenda di 50 mila euro (e diffida) e 10 mila euro, per il comportamento tenuto dai tifosi durante il derby. Il giudice sportivo ha punito i cori razzisti degli interisti nei confronti di Balotelli, uno striscione insultante nei confronti di Balotelli e i tifosi milanisti e un fascio laser indirizzato all'attaccante rossonero. Ai tifosi rossoneri è stata contestata l'esposizione di uno striscione insultante un giocatore dell'Inter e i suoi tifosi.

TUTTI GLI SQUALIFICATI Il giudice sportivo ha squalificato dodici calciatori dopo la settima giornata di ritorno. Tre turni di squalifica sono stati comminati a Abou Diop (Torino) per avere colpito al 43' del secondo tempo, «a gioco fermo, un calciatore avversario con una manata al volto». Due giornate sono state inflitte a Legrottaglie (Catania) «per proteste nei confronti degli ufficiali di gara (nona sanzione); per avere al 41' del secondo tempo contestato platealmente una decisione arbitrale rivolgendo agli ufficiali di gara espressioni ingiuriose». Per una giornata in seguito a una doppia ammonizione, sono stati squalificati: Aronica (Palermo), Contini (Atalanta) e Ogbonna (Torino) Per una giornata, essendo già diffidati, sono stati squalificati: Bellusci (Catania), Cazzola (Atalanta), Francelin (Genoa), Granqvist (Genoa), Hetemaj (Chevo), Mexes (Milan), Ranocchia (Inter).

PAOLO MALDINI ASSOLTO DALLE ACCUSE DI CORRUZIONE: "PROCESSO ASSURDO"
Martedì 26 Febbraio 2013 - 14:53
MILANO - L'ex terzino del Milan, Paolo Maldini, è stato assolto dall'accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. L'ex calciatore, difeso dall'avvocato Danilo Buongiorno, era a processo a Milano perchè, secondo l'accusa, avrebbe corrotto un funzionario dell'Agenzia delle entrate.
Oggi è arrivata l'assoluzione. «Non sono stati tre anni e mezzo facili, ma ho sempre avuto fiducia nella giustizia, e questa è la giusta conclusione di un processo assurdo». Sono le prime parole dell'ex 'bandierà rossonera Paolo Maldini, affidate al suo legale, l'avvocato Danilo Buongiorno, dopo la sentenza del Tribunale di Milano che lo ha assolto dalle accuse di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

L'INCHIESTA Nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm di Milano, Paola Pirotta, la storica 'bandierà del Milan e della Nazionale, Paolo Maldini, era accusato di corruzione perchè, secondo gli inquirenti, per evitare controlli fiscali avrebbe messo 'a libro pagà un funzionario dell'Agenzia delle entrate, a cui si sarebbe rivolto anche per una verifica illecita per il buon esito di un' operazione immobiliare (da qui anche la contestazione dell' accesso abusivo a sistema informatico). Accuse 'cadutè con la sentenza. I giudici della decima sezione penale di Milano (presidente del collegio, Gaetano La Rocca) hanno, infatti, assolto stamani l'ex calciatore «per non aver commesso il fatto». L'ex terzino rossonero, assistito dall'avvocato Buongiorno, aveva più volte spiegato nelle pause delle udienze del processo (a cui ha sempre partecipato) di essere «sereno», perchè «non ho mai corrotto nessuno e il Tribunale se ne renderà conto». Maldini era stato iscritto nel registro degli indagati nel 2010 e rinviato a giudizio, assieme ad altre persone, nel marzo del 2011. Nelle 'magliè dell'inchiesta - che aveva portato in passato a numerosi arresti in diversi 'filonì - erano rimaste coinvolte una quarantina di persone tra dipendenti dell'Agenzia delle entrate e commercialisti, i quali avrebbero aiutato decine e decine di imprenditori e titolari di società ad aggirare i controlli fiscali o ad ottenere trattamenti più favorevoli. Il gup di Milano, sempre nel marzo 2011, aveva archiviato, invece, l'accusa di corruzione contestata alla moglie dell'ex calciatore, Adriana Fossa, che era finita indagata per lo stesso episodio di cui era accusato il marito.

DENVER SENZA GALLINARI BATTE I LAKERS. TORONTO KO, BARGNANI FISCHIATO -VIDEO
Martedì 26 Febbraio 2013 - 10:30
TORONTO - Andrea Bargnani segna solo 8 punti nel match casalingo che i Toronto Raptors (23-34) perdono per 90-84 contro i modesti Washington Wizards (18-37). Il lungo italiano, ormai stabilmente fuori dal quintetto titolare, gioca 21 minuti chiudendo con 4/11 al tiro e 3 rimbalzi. «Sto cercando di dare il massimo alla squadra», dice il romano, preso di mira dai 'boooo' dei propri tifosi. «Sto lavorando per recuperare dal doppio infortunio a gomito e polso. Oggi -prosegue- non siamo entrati in campo con il giusto approccio, in particolare in difesa, e abbiamo pagato».
I Raptors, in teoria in corsa per un posto nei playoff della Eastern Conference, vanno al tappeto nonostante i 25 punti di DeMar DeRozan e i 18 di Kyle Lowry. Washington, che da tempo non ha nulla da chiedere al campionato, espugna l'Air Canada Centre con i 20 punti di Bradley Beal.
Nel ristretto programma del lunedì Nba non c'è Danilo Gallinari. L'ala di Denver è ferma per i postumi di una contusione alla gamba sinistra. I Nuggets (36-22), pur privi del numero 8, sul proprio campo piegano i Los Angeles Lakers (28-30) per 119-108. I padroni di casa capitalizzano i 23 punti di Wilson Chandler e i 22 di Ty Lawson. Corey Brewer contribuisce con 16 punti, Andre Iguodala con 14 e 12 assist. Ai Lakers non bastano i 29 punti di Kobe Bryant, che chiude con 12/23 al tiro.
Nelle altre due partite della notte, Atlanta Hawks (32-23) vittoriosi per 114-103 in casa dei Detroit Pistons (23-37). I Boston Celtics (30-27), infine, all'overtime espugnano il parquet degli Utah Jazz (31-26) per 110-107. Per gli ospiti, 6 uomini in doppia cifra e 26 punti di capitan Paul Pierce.

NAPOLI, SOLO 0-0 A UDINE: E LA JUVE SCAPPA -FOTO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 21:21
UDINE - Il Napoli non riesce a sbancare Udine e perde terreno dalla Juve in vista del big match della prossima giornata. La squadra di Mazzarri perde l'occasione di rimanere a 4 punti e scivola a -6 dalla capolista. Il tecnico azzurro preferisce Insigne a Pandev e Mesto a Maggio per chiudere con una squadra tutta all'attacco ma senza trovare la via del gol. Il Napoli in avvio fatica contro un'Udinese accorta che si difende con ordine e riparte di rimessa. Gli azzurri producono solo due vere occasioni, con Cavani e Hamsik che non sfruttano due cross dalle fasce. Quella dello slovacco al 35' è la più pericolosa del primo tempo: su cross dalla sinistra di Armero svetta di testa Hamsik, ma Padelli vola sulla sinistra e devia in angolo. Agli azzurri manca fondamentalmente l'ultimo passaggio mentre l'Udinese costruisce due occasioni, sempre con Di Natale. Al 17' lancio in area sulla destra per il numero 10 bianconero che controlla spalle alla porta e prova il destro volante in girata con la palla che finisce alta. Al 43' sempre Di Natale se ne va in percussione sulla sinistra e appena in area tenta il tiro di sinistro, con palla alta di poco.

NIENTE GOL Nella ripresa, ancora Di Natale al 6' vicino al gol: l'attaccante dei friulani sulla sinistra tenta il destro, ma la palla, rimpallata, schizza sulla destra dove arriva in corsa Pereyra che di controbalzo manda altissimo da ottima posizione. Ad inizio ripresa Napoli vicino due volte al vantaggio. All'8 spettacolare azione degli azzurri con Cavani che serve Insigne che da sinistra di prima di esterno centra in area per Hamsik il cui sinistro al volo d'interno termina al lato alla destra di Padelli. Un minuto dopo lancio al limite per Insigne che tenta il destro in girata: palla che, leggermente deviata, termina un metro fuori. L'Udinese si difende con ordine e tenta delle sortite in contropiede, mentre la squadra di Mazzarri intensifica le azioni offensive e chiede un rigore per un fallo su Armero, (ammonito per simulazione) dopo averlo chiesto per un fallo, apparso netto, su Cavani. Al 23' Armero si infila sulla sinistra e serve al centro l'attaccante uruguayano che in scivolata da pochi passi manda al lato. Forcing finale del Napoli che non porta a nulla, con i bianconeri che chiudono con ordine tutti gli spazi.

IL TABELLINO
Udinese (3-5-2): Padelli 6.5; Benatia 6 (29’st Heurtaux 6.5), Danilo 6.5, Domizzi 6.5; Basta 6.5, Pereyra 6.5, Allan 6, Badu 6, Pasquale 6; Muriel 6, Di Natale 6.5 (33’st Maicosuel sv) (A disp. 93 Pawlowski, 51 Scuffet, 75 Heurtaux, 6 Faraoni, 34 Gabriel Silva, 15 Rodriguez, 52 Merkel, 22 Campos Toro, 13 Ranegie, 94 Zielinski). All. Guidolin 6.5
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6; Campagnaro 6, Cannavaro 6 (40’st Dzemaili sv), Britos 6.5; Mesto 6.5 (44’st Zuniga sv), Behrami 6.5, Inler 6 (18’st Pandev 6), Armero 6.5; Hamsik 7; Insigne 6, Cavani 6 (A disp. 22 Rosati, 2 Grava, 6 Rolando, 55 Gamberini, 4 Donadel, 11 Maggio, 13 El Kaddouri, 9 Calai•, 12 Crispino). All. Mazzarri 6 Arbitro: Damato di Barletta 6.5 Recupero: 1’ e 3’ Angoli: 4 a 3 per l'Udinese Ammoniti: Pereyra, Inler per gioco scorretto, Armero per simulazione, Behrami per proteste Spettatori: 23 mila circa.

RADU-LULIC, LAZIO OK COL PESCARA. PETKOVIC: "TORNATI" -FOTO/PAGELLE
Martedì 26 Febbraio 2013 - 07:38 di Enrico Sarzanini
ROMA - Pescara battuto 2-0 e crisi evitata. La Lazio torna a vincere anche in campionato, dopo aver battuto il Borussia in Europa, ed è nuovamente solitaria al 3° posto. Con Floccari a secco ed in giornata no, ci hanno pensato Radu e Lulic a vestire i panni dei bomber. Biancocelesti che si presentano così al big match contro il Milan di sabato con due punti di vantaggio sui rossoneri: «Sarà una bella sfida - spiega Lulic - uno scontro diretto per la Champions che vogliamo preparare al meglio. Il mio gol? Sono contento perché non stavo attraversando un bel momento, ma adesso dobbiamo pensare solo alla sfida contro i rossoneri».
Petkovic guarda al futuro con ottimismo: «Erano tre punti necessari per ripartire, per dare il via ad una nuova serie positiva e riprenderci il terzo posto. Ci sono 7 squadre che lottano per le prime posizioni e sarà così fino alla fine: io sono contento per quello che abbiamo fatto fino ad oggi ma possiamo fare di più». Sabato una prova che dirà molto sulle ambizioni biancocelesti: «Andiamo a San Siro a giocarcela con maggiore tranquillità, ma da oggi ogni passo falso potrà costarci caro». Brutte notizie per Konko: il guaio al ginocchio destro è serio, si teme un mese e mezzo di stop.
Trapela, inoltre, un'indiscrezione non confermata dalla Lazio: l'Uefa ha aperto un'inchiesta su alcuni comportamenti razzisti dei tifosi biancocelesti in occasione della sfida di Europa League contro il Borussia che metterebbero a rischio il match interno contro lo Stoccarda che rischia di essere giocato a porte chiuse.
Conferme per quanto riguarda il ritiro estivo: si tornerà ad Auronzo di Cadore.

LE PAGELLE - Queste le pagelle della Lazio: Radu il migliore in campo, bene i biancocelesti complessivamente.
MARCHETTI 6,5
Vero leader della difesa che comanda con grande fermezza. Vive tutto sommato una serata tranquilla.
KONKO ng
Una manciata di minuti poi lascia il campo per una botta al ginocchio destro. (5' pt Pereirinha 6,5: da una sua iniziativa nasce il gol dell'1-0 firmato Radu).
DIAS 6,5
In marcatura fissa su Abbruscato: annullato.
CANA 6,5
Si è riscoperto un grande centrale difensivo: pulito e preciso, è diventato un elemento prezioso per tutto il reparto.
RADU 7
Gol da bomber vero, un sinistro micidiale con cui sblocca una gara complicata.
LEDESMA 6,5
Elemento imprescindibile per la Lazio, a centrocampo è lui a dettare i tempi.
CANDREVA 5,5
Testardo, si incaponisce nel voler tirare dalla distanza, senza mai impensierire Pelizzoli. (36' st Ederson ng).
GONZALEZ 6
Gara senza infamia e senza lode ma non fa mai mancare il suo impegno. (20' st Onazi 6,5: ha già conquistato la Curva Nord con le sue giocate).
HERNANES 5,5
Impalpabile, corre ma spesso lo fa a vuoto e senza i suoi classici lampi di genio.
LULIC 6,5
Un destro dalla distanza con cui scrive, con largo anticipo, la parola fine sul match, segnando il 2-0.
FLOCCARI 5,5
Pregevole la rovesciata del primo tempo, ma nella ripresa si divora due gol, troppi per uno come lui.
PETKOVIC 6,5
La crisi è ormai alle spalle: seconda vittoria consecutiva. E ora il Milan.

FONTE: Leggo.it

Anteprima BARI-VERONA: Il ritorno alla vittoria contro il VARESE non deve trarre in inganno ed in Puglia mancheranno MORAS e (sopratutto) HALLFREDSSON... Al 'San Nicola' si prospetta una trasferta ricca di insidie con i padroni di casa alla strenua ricerca di punti salvezza ed un TORRENTE 'in bilico'

Pubblicato da andrea smarso lunedì 25 febbraio 2013 20:27, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA BARI-VERONA
Dopo il buon successo casalingo contro il VARESE (buono perchè inietta fiducia ed avviene sull'immediata inseguitrice quindi a livello morale vale doppio) la truppa di MANDORLINI è subito chiamata a ripetersi contro una 'pericolante' che, composta da molti giovani nonchè dall'ex Mino IUNCO, era partita bene portandosi in zona playoff 'sgonfiandosi' via via che il campionato proseguiva.
L'ultima vittoria non deve però trarre in inganno: Nel secondo tempo il VARESE ha tenuto a lungo sotto scacco l'HELLAS al 'Binti' e solo un Super RAFAEL ha salvato il risultato... Insomma chi (come lo scrivente) si attendeva novità nel gioco, negli interpreti e fors'anche nel modulo (perchè no?) è rimasto un po' perplesso.
A che serve avere 1000 soluzioni se poi si usa sempre quella che l'avversario conosce a memoria?
Lungi da me criticare il mister che ha salvato l'HELLAS dalle paludi della C ma la testardaggine del tecnico che in molte circostanze ha forse salvato il VERONA nella passata stagione rischia di diventare in questa pura zavorra.
Tutti sanno che gli scaligeri sono una corazzata, tutti sanno che la compagine veronese ama il possesso palla e per questo tutti sanno come metterla in difficoltà: 'Basta' bloccare il finalizzatore CACIA, attendere in difesa e voilà!
Prima o poi la squadra gialloblù offre il fianco e l'occasione per gli avversari è servita su un piatto d'argento: Non credo sia facile... A volte è questione di giornate (come nel recente derby), altre volte l'episodio premia invece di punire (come contro il VARESE in cui ne EBAGUA ne FERREIRA PINTO sono riusciti a tramutare in pareggio due palle molto invitanti) ma la questione rimane aperta: Possibile che il bravissimo mister MANDORLINI non abbia altra maniera di giocare che quella attuale a prescindere dall'avversario?

32 le gare disputate al 'San Nicola' tra BARI e VERONA con i gialloblù che hanno vinto in 9 occasioni (l'ultima nel Novembre 2011 con gol di ABBATE a 8 minuti dal 90°) e pareggiato in 11.

Verona 1-0 Bari: Il goal vittoria di Valeri BojinovVerona 1-0 Bari: La sintesi della gara

QUI BARI
Dopo la 'scoppola' subita dai diretti concorrenti in chiave salvezza mister TORRENTE c'è andato giù duro «Sono deluso dalla prestazione di tutti i miei giocatori la squadra non ha fatto quello che ho chiesto. Voglio più spirito di sacrificio, avevo chiesto ai più esperti di guidare i compagni di squadra giovani, ma non è successo. Dobbiamo fare tutti un esame di coscienza»; quale migliore occasione per i suoi ragazzi di dimostrare al tecnico di aver capito la lezione che giocare 'alla morte' contro la più forte del campionato? Tantopiù che l'allenatore che ha portato il GUBBIO in cadetteria, dopo aver conquistato soli 2 punti nel 2013, rischia seriamente la panca in caso di sconfitta contro i gialloblù.
Squalificato il difensore brasiliano DOS SANTOS

Convocati
1 LAMANNA Eugenio, 2 SABELLI Stefano, 4 ROMIZI Marco, 7 GALANO Cristian, 8 SCIAUDONE Daniele, 10 BELLOMO Nicola, 12 PENA Alex Daniel, 14 POLENTA Diego, 17 TALLO Junior, 18 CAPUTO Francesco, 19 FEDATO Francesco, 20 RISTOVSKI Stefan, 21 GHEZZAL Abdelkader, 23 CEPPITELLI Luca, 24 APRILE Gustavo, 25 DEFENDI Marino, 26 ALTOBELLO Errico, 27 IUNCO Antimo, 29 ROSSI Andrea, 30 DE FALCO Andrea

Probabile formazione
I 'senatori' GHEZZAL, DEFENDI e DE FALCO rischiano seriamente il posto e mister TORRENTE potrebbe tornare all'antico puntando sui giovani che qualche soddisfazione l'avevano pur data; possibile il rientro di ROMIZI
4-3-3 con Lamanna; Ceppitelli, Altobello, Polenta e Rossi; Ristovski, De Falco, Sciaudone e Defendi; Bellomo; Galano, Caputo e Fedato

QUI VERONA
La buona notizia è che torna disponibile CRESPO (COCCO invece si è fermato ancora e non è stato convocato), la brutta (pessima) è che mancheranno MORAS e HALLFREDSSON (oltre a BACINOVIC) e se capitan CECCARELLI ha dimostrato di poter sostituire al meglio il difensore greco, altrettanto non si può dire della mediana scaligera quando si tratta di dare il cambio all'islandese: 'Alfredo' è unico nel centrocampo gialloblù sià per quanto riguarda l'agonismo che per le capacità tecnico-tattiche...
La mancanza di 'Ghiaccio Bollente' sarà destinata a pesare non poco sulla gara al 'San Nicola' per chiunque giocherà al suo posto e con qualunque modulo MANDORLINI schiererà i suoi...

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 25 Crespo.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner, 32 Calvetti.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.

Probabile formazione
Posto praticamente certo in mediana per LUND NIELSEN, anche CACIA, a meno di 'disastri', sarà al suo posto (per poi magari essere sostituito nel secondo tempo da FERRARI[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Le parole della vigilia di mister MANDORLINI

DICONO
Mister MANDORLINI «Ci interessa solo pensare al Bari. Ci servirà un'anima, un cuore, non basta solo l'idea del gioco. Ma questa squadra ha una grande identità. Dobbiamo fare meglio certe cose, sia l'allenatore che i giocatori. Cacia? Forse non è in un momento buonissimo, ha un problemino che sta cercando di risolvere. Non avrò Cocco che si è fermato. Ai ragazzi ho detto di stare tutti pronti, ci sarà spazio per tutti da qui alla fine del campionato. Il Bari? Ha delle qualità e dei giovani interessanti. Il leader della nostra squadra? Il gioco. Perché la squadra ha sempre avuto questa idea e in questo si deve identificare» HellasVerona.it

L'ex 'Mino' IUNCO «Verona? Città stupenda, di una classe unica. Un posto tranquillo e molto organizzato dove ho preso casa e dove vivrò in futuro. Calcisticamente parlando, ho trovato una tifoseria davvero attaccata alla squadra. Dove mi vedo una volta smesso? Non nascondo che mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio: ho già il patentino da allenatore UEFA B, proverò a intraprendere quella carriera. Intanto, però, voglio concentrarmi sul calcio giocato, ho ancora molto da dare» TuttoB.com

Mister TORRENTE «Domani sarà una giornata importante spero in una reazione nei fatti, non solo a parole. Mi aspetto una grande prestazione, una dimostrazione di quello spirito combattivo e deciso che ci ha contraddistinti ad inizio stagione, perché solo così potremo ottenere un risultato positivo. Ci troveremo di fronte alla squadra potenzialmente più forte del campionato quindi non dobbiamo sbagliare niente. Quello che mi interessa di più, però, è cogliere l’occasione per dare una svolta alla nostra stagione: dobbiamo dimostrare di poter riprendere quel discorso di gioco e mentalità che si è interrotto da tempo. Ho parlato molto con i ragazzi con i quali voglio precisare di avere un ottimo rapporto. Sono schietto e dico loro quello che penso, così come loro nei miei confronti. Ho cercato di responsabilizzarli tutti, perché da questa situazione si esce da squadra. In questi due giorni ho visto allenamenti fatti con maggiore attenzione e determinazione: spero che si vedano i frutti già da domani» ASBari.it

Vangelis MORAS esalta il mister scaligero «Con il Varese abbiamo sofferto, però abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai. Ora dobbiamo continuare ad essere così. L'esultanza con il mister? Sono contento che ci sia lui ad allenare la squadra. Io accetto ogni critica, sia positiva che negativa, però non mi piace sentire che i nuovi giocatori vanno in campo per la società e quelli vecchi per il mister. Ormai sono sette,otto mesi che ci alleniamo insieme, siamo tutti un gruppo unito: società, allenatore e giocatori. Adesso dobbiamo solo pensare a vincere le partite, senza fare troppi calcoli su chi sta davanti a noi o chi sta dietro» TuttoB.com

Diego POLENTA difensore del BARI «Sarà una partita difficile l’Hellas è una grande squadra. All’andata facemmo bene, subimmo gol solo allo scadere dopo aver tenuto testa agli avversari per tutto l’incontro. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, anche perché loro in trasferta fanno più fatica. Ci prepareremo per dare battaglia, d’altronde queste sono gare in cui gli stimoli vengono da soli» ASBari.it

L'ex stopper di INTER, MILAN e Nazionale ora opinionista TV Fulvio COLLOVATI indica MORAS tra i migliori difensori della cadetteria «Il greco non è una scoperta. Dopo gli anni in Serie A si sta dimostrando importante anche in B. Il suo gol ha dato una mano importante al Verona in chiave promozione» TuttoB.com

Verona 1-0 Bari: Le immagini

IN BREVE A PIÉ PAGINA
CALCIO SVIZZERA: La dirigenza del SION licenzia l'allenatore e si affida all'autogestione tecnica dei giocatori!
SERIE A: Finisce in parità il derby della Madonnina, banane e cori contro BALOTELLI che reagisce con un gestaccio. Vittoria per la JUVE contro il SIENA, della ROMA in rimonta a Bergamo e della SAMP che battendo il CHIEVO si allontana dalla zona retrocessione. Scialbo 0 a 0 tra PALERMO e GENOA
MARADONA TORNA A NAPOLI, ad attenderlo una folla di tifosi ma l'occasione non sarà delle più liete: Dovrà vedersela col fisco...
VITA DA EX: Giovanni COLELLA, allenatore della Beretti dell'HELLAS nel 2010-2011, promosso allenatore del COMO dopo il 'siluramento' di PAOLUCCI... Nel frattempo è già finita l'avventura siciliana di 'Sandokan' MALESANI! Al PALERMO torna GASPERINI...

Arrivo di Maradona a Napoli al Royal Continental

RASSEGNA STAMPA
Bari-Verona, ingressi aperti
Martedì 26 Febbraio 2013 16:57
L'As Bari comunica che per la gara Bari-Verona, in programma domani alle ore 20.45, saranno aperti gli ingressi come di seguito indicato:
- Curva Nord porte: 6 - 7 - 10
- Tribuna Est porta: 13
- Settore ospite porta: 19
- Curva Sud porta: 24
- Tribuna Ovest porte: 1 - 3 -27.

Bari-Verona: i precedenti
Martedì 26 Febbraio 2013 16:08
Prossimo ospite al San Nicola sarà la terza forza del campionato, l’Hellas Verona di Mandorlini. Non il migliore degli avversari in questo momento, ma al Bari urgono punti per la salvezza e non bisogna guardare in faccia a nessuno.
I precedenti in terra barese tra le due squadre sono, tra Coppa Italia e Campionato, ben 32, divisi in 13 vittorie, 11 pareggi e 9 sconfitte.
L’ultimo incontro giocato al San Nicola è quello del novembre 2011, terminato con una sconfitta di misura maturata all’82° con gol di Abbate. Identico risultato anche a gennaio 2007, quando Ferrante regalò i tre punti ai veronesi.
Per trovare l’ultima vittoria interna barese bisogna tornare indietro di 8 anni: fu Dionigi, attuale allenatore della Reggina, a siglare il gol che decise la gara.
L’affermazione con più gol di scarto è quella del 30 marzo 1930: un 3-0 (risultato bissato anche quattro anni dopo) frutto dei gol di Bottaro, Rastelli e Costantino su rigore.
La sconfitta peggiore tra le mura amiche, invece, è il 3-1 maturato nell’edizione 1986/87 della Coppa Italia: ospiti in vantaggio al 5’ con De Agostini, pari biancorosso di Armenise e reti successive di Paolo Rossi e Verza.
Il totale dei gol segnati in tutte le partite è di 42 (1,31 a gara), quelli subiti sono 32 (media di 0,93).

“Cerchiamo una reazione con i fatti e non con le parole”
Martedì 26 Febbraio 2013 13:26
Domani andrà in scena una sfida tanto affascinante quanto importante: al San Nicola si troveranno di fronte Bari e Verona, due squadre alla ricerca di una vittoria per rincorrere i rispettivi obiettivi. Alla vigilia della gara, come di consueto, parla in conferenza stampa il tecnico Torrente: “Domani sarà una giornata importante – ammette – spero in una reazione nei fatti, non solo a parole. Mi aspetto una grande prestazione, una dimostrazione di quello spirito combattivo e deciso che ci ha contraddistinti ad inizio stagione, perché solo così potremo ottenere un risultato positivo”. “Ci troveremo di fronte alla squadra potenzialmente più forte del campionato – continua - quindi non dobbiamo sbagliare niente. Quello che mi interessa di più, però, è cogliere l’occasione per dare una svolta alla nostra stagione: dobbiamo dimostrare di poter riprendere quel discorso di gioco e mentalità che si è interrotto da tempo”.
Negli allenamenti avuti a disposizione per preparare la partita si è visto qualcosa di diverso: “Ho parlato molto con i ragazzi – spiega – con i quali voglio precisare di avere un ottimo rapporto. Sono schietto e dico loro quello che penso, così come loro nei miei confronti. Ho cercato di responsabilizzarli tutti, perché da questa situazione si esce da squadra. In questi due giorni ho visto allenamenti fatti con maggiore attenzione e determinazione: spero che si vedano i frutti già da domani”.
Infine una battuta sui tifosi: “Sono convinto – afferma - che chi verrà allo stadio sosterrà, se non Torrente o la squadra, la maglia del Bari. Poi starà a noi mettere in campo tutto per riconquistarli”.

Bari-H. Verona: i convocati
Martedì 26 Febbraio 2013 12:14
Questo l'elenco dei 20 calciatori convocati dal tecnico Torrente per il posticipo di domani con il Verona.
1 LAMANNA Eugenio
2 SABELLI Stefano
4 ROMIZI Marco
7 GALANO Cristian
8 SCIAUDONE Daniele
10 BELLOMO Nicola
12 PENA Alex Daniel
14 POLENTA Diego
17 TALLO Junior
18 CAPUTO Francesco
19 FEDATO Francesco
20 RISTOVSKI Stefan
21 GHEZZAL Abdelkader
23 CEPPITELLI Luca
24 APRILE Gustavo
25 DEFENDI Marino
26 ALTOBELLO Errico
27 IUNCO Antimo
29 ROSSI Andrea
30 DE FALCO Andrea

Angelozzi: “Credo in questa squadra e usciremo da questo momento”
Domenica 24 Febbraio 2013 15:48
All’indomani della sconfitta di Vercelli ha voluto prendere la parola il direttore sportivo Angelozzi. Un segnale forte di vicinanza alla squadra nel momento più difficile della stagione.
“Io nella squadra credo molto – esordisce - è un momento di difficoltà, ma dobbiamo prenderci tuttile responsabilità di quello che sta succedendo. Io per primo. Da parte mia devo stare vicino ai ragazzi, perchè sono gli unici che ci possono tirare fuori da questa situazione. Hanno bisogno di affetto, sono giovani che vanno sostenuti. Fare una caccia ai colpevoli non è utile adesso”.
Lo spogliatoio è unito, è questa è una condizione necessaria per potersi rialzare: “ Le parole di ieri del mister – continua - probabilmente erano frutto di una reazione a caldo. Questa mattina ho parlato con lui e mi ha detto ben altro. Ritiro? Non credo sia la soluzione. Vivo giornalmente con la squadra ed ho fiducia in un cambiamento. Ad alcuni ragazzi si è spenta la luce e noi abbiamo il dovere di aiutarli a superare le difficoltà”.
Parlando dei singoli, numerosi sono gli spunti di riflessione: “Dos Santos ha sbagliato, l’ha ammesso. E’ un giocatore esperto, con personalità, si è fatto trascinare dal momento. Ha avuto un atteggiamento estremo. Bellomo? E’ un ragazzo serio, che tiene ai tifosi, alla maglia e ai compagni. E’ giovane e ci sta un momento di appannamento che, ripeto, riguarda tutti. Non dimentichiamo, però, che la squadra è composta dai stessi gocatori che tutti mi chiedevano di non cedere a gennaio. Dobbiamo – conclude - ritrovare quello spirito che ci contraddistingueva nel primo scorcio di stagione”.

Polenta: “Da qui in avanti tutte finali”
Lunedì 25 Febbraio 2013 15:34
Prima conferenza stampa settimanale prima della gara di mercoledì con il Verona. Tocca a Polenta analizzare il momento non felice della squadra dopo la sconfitta di Vercelli: “C’è ancora rammarico per la prestazione di sabato – esordisce - il primo tempo è andato bene, avevamo trovato anche il gol che tanto ci è mancato in questo periodo. Nella ripresa, purtroppo, non siamo proprio scesi in campo. E’ sempre dura riprendere dopo una sconfitta, ma dobbiamo stare tranquilli e non pensare più al passato. Ora saranno tutte finali, dobbiamo essere concentrati ed andare su ogni palla come se fosse l’ultima”.
E’ difficile fare una disamina delle cause di questo appannamento che ha colpito la squadra: “Non è una questione che interessa un reparto piuttosto che un altro – commenta - facciamo tutti fatica. Non ho capito quale sia il problema, forse siamo in difficoltà a livello sia mentale che fisico. Devo dire, però, che noi scendiamo in campo sempre per vincere. Il mister? Di certo non ci fa piacere vederlo così. Tutti siamo con lui: è un grande allenatore e una persona perbene e mercoledì giocheremo anche per lui”.
Il prossimo impegno vedrà il Bari ospitare al San Nicola il Verona, tornato alla vittoria nell’ultimo turno: “Sarà una partita difficile – dice – l’Hellas è una grande squadra. All’andata facemmo bene, subimmo gol solo allo scadere dopo aver tenuto testa agli avversari per tutto l’incontro. Dobbiamo sfruttare il fattore campo, anche perché loro in trasferta fanno più fatica. Ci prepareremo per dare battaglia, d’altronde – conclude - queste sono gare in cui gli stimoli vengono da soli”.

Giudice Sportivo, un turno a Dos Santos
Lunedì 25 Febbraio 2013 12:17
Sono state rese note le decisioni del Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia in merito all'ultimo turno del campionato di Serie Bwin. Salteranno il prossimo incontro per squalifica Dos Santos per il Bari, Hallfredsson e Moras nelle fila del Verona.

Ecco gli altri provvedimenti:
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
PINSOGLIO Carlo
(Vicenza): per avere, al 41° del secondo tempo, quale calciatore in panchina, contestato platealmente l'operato arbitrale indirizzando agli Ufficiali di gara espressioni ingiuriose.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BROSCO Riccardo (Ternana): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
COLY Mohamed (Cittadella): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
DOS SANTOS MACHADO Claiton (Bari): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per comportamento non regolamentare in campo.
MIGLIORE Francesco (Crotone): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
PELAGOTTI Alberto (Empoli): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
VALDIFIORI Mirko (Empoli): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento non regolamentare in campo.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA
EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00
DE GIORGIO Pietro (Crotone): per avere, al termine della gara, rivolto ad un Assistente espressioni irrispettose.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.000,00
CORTI Daniele (Varese): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato (Ottava sanzione).
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ALMICI Alberto (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
BRUNO Salvatore (Juve Stabia): per comportamento non regolamentare in campo;
già diffidato (Quarta sanzione).
HALLFREDSSON Emil (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
IORI Manuel (Padova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
MORAS Evangelos (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
PELLIZZER Michele (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
VOLPE Alessandro (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
Fonte: legaserieb.it

FONTE: ASBari.it


SERIE A
Il turno di B - Il trio di testa pianifica la fuga
26.02.2013 09.00 di Arturo Minervini
Non c'è tempo di tirare il fiato in cadetteria. Dopo le fatiche del fine settimane, la serie B torna subito in campo in serata per vivere un interessantissimo turno infrasettimanale. A rubare come sempre i riflettori sono le tre squadrE che lottano per la promozione in serie A, che dopo il trittico di vittorie del turno precedente, proveranno ad allungare ulteriormente sulle inseguitrici. Partiamo dal sempre più solido Sassuolo che sarà ancora di scena in trasferta dopo il blitz sul campo del Vicenza firmato dal talento Berardi. La squadra di Eusebio Di Francesco farà visita all'Ascoli per un primato che assume sempre più la forma di vero dominio: +7 sulla seconda, miglior attacco con 55 reti all'attivo e miglior difesa (in compartecipazione con il Verona) con appena 21 reti subite. Poco altro da aggiungere.

Sulla carta il turno potrebbe essere però favorevole al Livorno, che ospita il Crotone dopo la bella vittoria sul campo del Cittadella. I toscani sono chiamati a difendere la seconda posizione, con il Verona che è al momento staccato di quattro punti dalla squadra di Nicola. Pronostico tutto a favore del Livorno per il match di questa sera, con il Crotone che è tra le peggiori squadre del campionato in trasferta: appena 8 punti raccolti in 14 gare "on the road" per i calabresi.
Nel posticipo di mercoledì l'Hellas sarà di scena al San Nicola di Bari, avendo il vantaggio di conoscere già il risultato delle dirette rivali. La squadra di Mandorlini, oltre che guardare alle prime della classe, monitora con grande attenzione la situazione alle proprie spalle, cercando di scavare quel margine di almeno dieci punti sulla quarta che consentirebbe la promozione diretta anche in caso di terzo posto.

Il compito di "salvare" i play-off è in questo momento affidato al Varese, quarto in classifica e staccato di 7 lunghezze - dopo il k.o nello scontro diretto - dagli scaligeri. La squadra di Castori ospita il Cesena, che avrà sicuramente maggiore energie da spendere non avendo disputato la gara di sabato con l'Ascoli, rinviata per neve. Molto interessante si annuncia la sfide tra Brescia ed Empoli, con le rondinelle alla ricerca disperata della prima vittoria di questo 2013. In coda ultimo appello per il Grosseto, che ospita il Vicenza con un solo risultato a disposizione per alimentare le speranze di salvezza: la vittoria.

Questo il programma del 27° turno

Martedì ore 20.45
Ascoli-Sassuolo
Brescia-Empoli
Livorno-Crotone
Modena-Lanciano
Padova-Juve Stabia
Pro Vercelli-Cittadella
Reggina-Spezia
Ternana-Novara
Varese-Cesena
Grosseto-Vicenza

Mercoledì ore 20.45
Bari-Verona

SERIE A
Il punto sulla B - Cadetteria spaccata in due, playoff di nuovo a rischio
25.02.2013 06.45 di Marco Frattino
Ci siamo, mancano quindici gare al termine della regular season ma le gerarchie della Serie B sembrano essere definitivamente delineate, complice la vittoria dell'Hellas nello scontro diretto col Varese che evidenzia la superiorità del trio di testa nei riguardi del resto delle pretendenti alla promozione. Il turno appena andato agli archivi vede infatti Sassuolo, Livorno e Verona compiere ulteriori tre passi verso la Serie A senza passare per i playoff; dopo qualche turno di appannamento si riscatta la squadra di Mandorlini, che porta a sette i punti di vantaggio sulla quarta in classifica. L'obiettivo dei veneti è chiaro: portare almeno a dieci i punti di distanza dal Varese, in modo tale da chiudere i giochi promozione senza affrontare gli spareggi di fine stagione.

Conferma Sassuolo, riscatto del Livorno. La squadra neroverde tiene intatto il proprio vantaggio sulla seconda in classifica grazie al terzo successo di fila arrivato con la rete del gioiellino Berardi, il quale corona con una rete l'ottima prestazione offerta al Menti di Vicenza. Vittoria esterna anche per la squadra di mister Nicola, che dimostra di aver sistemato il reparto difensivo per il successo arrivato dopo due ko consecutivi. Per il secondo posto sarà un continuo duello tra il Livorno e l'Hellas, almeno fino allo scontro diretto in programma il prossimo 15 marzo allo stadio Bentegodi.

Risorge il Novara, Spezia esonera Atzori. Negli anticipi del venerdì non sono mancate le sorprese, con la squadra di Aglietti che vince agevolmente in trasferta per 6-0. Da elogiare il lavoro dell'ex tecnico dell'Empoli, arrivato all'ottavo successo in dieci gare proseguendo la propria scalata - Hellas e Varese permettendo - alla zona playoff. Atzori paga il clamoroso tonfo interno con l'esonero, al posto dell'ex tecnico della Sampdoria arriva Cagni col compito di dare una dimensione allo Spezia che solo pochi mesi fa ambiva alla promozione in Serie A.

La neve ferma le emiliane, Lanciano e Pro Vercelli inguaiano Reggina e Bari. Il maltempo ha caratterizzato il sabato della cadetteria, con ben due match rinviati a causa della fitta nevicata a Modena e Cesena. Tra le altre sfide si registra il buon successo interno della Juve Stabia, a caccia di punti per assicurarsi la permanenza in Serie B prima di puntare obiettivi più prestigiosi, mentre il Padova ferma la corsa dell'Empoli conquistando il quinto pareggio in otto gare della gestione Colomba. In coda Lanciano e Pro Vercelli conquistano tre punti d'oro per quanto riguarda la corsa salvezza: la formazione di Gautieri porta a sette la serie di risultati utili, mentre è ancora lunga la strada per la squadra di Braghin. A farne le spese sono Reggina e Bari, due grandi piazze che cercano la scossa onde evitare una incredibile retrocessione in Lega Pro.

Questo il programma del 27° turno di Serie B:
Venerdì 22 febbraio
Ore 19 - Juve Stabia-Grosseto 2-1 (Zito, Mancino, Bruno)
Ore 21 - Spezia-Novara 0-6 (Fernandes, Lepiiller, Seferovic, Gonzalez, Pesce, Lazzari)

Sabato 23 febbraio
Cittadella-Livorno 0-2 (Paulinho, Rig. Dionisi)
Empoli-Padova 1-1 (Maccarone, Farias)
Lanciano-Reggina 3-1 (Fofana, Comi, Falcinelli, Mammarella)
Pro Vercelli-Bari 2-1 (Caputo, Modolo, Ragatzu)
Verona-Varese 2-0 (Moras, Rivas)
Vicenza-Sassuolo 0-1 (Berardi)
Crotone-Ternana 0-1 (Rig. Vitale)
Cesena-Ascoli Rinviata per neve
Modena-Brescia Rinviata per neve

Questa la classifica dopo 27 giornate: Sassuolo 61; Livorno 54; Verona 50; Varese 43; Empoli 40; Juve Stabia 38; Modena*, Padova 36; Novara, Brescia* 34; Ascoli*, Ternana, Lanciano 33. Spezia e Cittadella 32; Cesena* 31; Crotone 30; Reggina 29; Bari 26; Vicenza 25; Pro Vercelli 20; Grosseto 16.

*Modena, Brescia, Ascoli e Cesena con una gara in meno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Bari, Torrente tenta un'altra rivoluzione: fuori Ghezzal, De Falco e Defendi
26.02.2013 18:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: di Enzo Tamborra per Repubblica
FUORI i "senatori". Contro il Verona, Torrente non guarderà il curriculum dei suoi giocatori. Anzi, proprio quelli che a Vercelli con la loro esperienza avrebbero dovuto risollevare il Bari e non lo hanno fatto, resteranno a guardare. A pagare il conto per la più brutta sconfitta di questo campionato saranno infatti Ghezzal, De Falco e Defendi. Nell'elenco ci sarebbe stato anche Dos Santos, che però si è escluso da solo con l'assurda espulsione rimediata in Piemonte (una giornata di squalifica). Non si tratta di bocciature definitive, ma per la partita che potrebbe decidere il suo futuro, il tecnico di Cetara vuole ritrovare il filo del gioco smarrito ormai da tempo. E per farlo, si affiderà in gran parte ai giocatori del Bari migliore, quello giocava un bel calcio e faceva punti.

A facilitargli il compito, il possibile recupero di Romizi, che ieri si è allenato regolarmente e che potrebbe tornare in cabina di regia. Ed è probabile che in avanti si riveda il tridente più efficace, quello con Galano e Fedato esterni, con Caputo terminale offensivo. C'è anche l'ipotesi Iunco, ma il brindisino partirà quasi certamente dalla panchina.

Rispetto alla disastrosa squadra di Vercelli, ci sarà anche il ritorno di Rossi, che ha smaltito i postumi dell'influenza. Una cosa è certa: contro la terza forza del campionato, Torrente si aspetta una prestazione di carattere. Tutti irriconoscibili, a cominciare da Nicola Bellomo, ormai l'ombra di se stesso dopo la pausa natalizia. A Vercelli, è stato il primo giocatore ad essere sostituito, ma Torrente sa che nessuno più del barese può fare cambiare marcia alla squadra. Contro il Verona gli darà fiducia. A sentire Polenta, i giocatori sono dalla parte del tecnico, a anche se poi in campo non lo stanno dimostrando.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, attacco da inventare contro il Bari
26.02.2013 17:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: Tg Gialloblù
Un altro contrattempo per Mandorlini. Nell'ultimo allenamento si è fermato Andrea Cocco. Un problema muscolare lo ha messo ko. L'attaccante che era dato tra i probabili titolari nel match di domani sera a Bari non è stato convocato e resterà a Verona. Con Cacia non al top, salgono le quotazioni di Nicola Ferrari in corsa per una maglia da titolare in attacco

LE INTERVISTE
Bari, Iunco: "Sono rammaricato per la mia carriera: avrei potuto ottenere di più. Farò l'allenatore"
26.02.2013 16:30 di Carlotta Delperdono
Fonte: AS Bari
Buona parte della sua carriera da professionista è legata a Verona. La città scaligera ha visto Antimo Iunco indossare
le maglie dell’Hellas, prima, e del Chievo, poi. Mercoledì sarà per lui un salto nel passato e, forse, nel futuro, visto che
il suo cartellino appartiene ancora al Chievo.

Verona per te significa…
Città stupenda, di una classe unica. Un posto tranquillo e molto organizzato dove ho preso casa e dove vivrò in futuro.
Calcisticamente parlando, ho trovato una tifoseria davvero attaccata alla squadra.

A 16 anni l’esordio nel Brindisi, a 19 una doppietta al Bologna in Coppa Italia. Già da giovane si
intravedevano le tue qualità da giocatore: sei soddisfatto della tua carriera?
Posso dire di essere un po’ rammaricato. Sicuramente potevo ottenere di più, sia per colpa mia che per demeriti
altrui. Devo dire, però, che in tutte le squadre in cui ho giocato mi sono trovato bene. Ognuna mi ha dato qualcosa.
Forse il rimpianto più grande è stato quello di non essere rimasto a Torino (per via della mancata firma dell’offerta per
la risoluzione della comproprietà da parte del presidente Cairo, ndr).

Una volta uscito dal rettangolo di gioco, quali sono i tuoi hobby?
Ora come ora trascorro il mio tempo libero con i miei due figli, Andrea e Jacopo. Da quando sono nati mi concentro
per soddisfare i loro bisogni. La famiglia ha la precedenza su tutto.

Due mesi fa la nascita del piccolo Jacopo, mentre Andrea ha 3 anni. Avvicinerai in futuro i tuoi figli al
mondo del calcio?
Dipenderà da quello che loro prediligono. Non precluderò loro la possibilità di praticare qualsiasi sport. Poi è normale
che mi piacerebbe vedere almeno uno dei due figli giocare a calcio e magari fare anche meglio di me. Sarebbe una
soddisfazione bellissima. Andrea già si diverte a dare i primi calci alla palla, è un bambino molto vivace e pieno di
energie.

Dove ti vedi una volta che avrai appeso gli scarpini al chiodo?
Di sicuro farò il papà a tempo pieno, poi si vedrà. Non nascondo che mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio:
ho già il patentino da allenatore UEFA B, proverò a intraprendere quella carriera. Intanto, però, voglio concentrarmi sul
calcio giocato, ho ancora molto da dare.

FLASH NEWS
Verona, Cacia a riposo contro il Bari?
26.02.2013 12:30 di Giuseppe Borghe
Fonte: tuttohellasverona
Oltre ai cambi forzati a causa delle squalifiche di Emil Hallfredsson e Vangelis Moras il tecnico della formazione scaligera portebbe optare per la concessione di un turno di riposo all'affaticato Daniele Cacia. Una scelta difficile da prendere vista l'importanza del terminale offensivo gialloblù, autore sin qui di 15 realizzazioni, che in questo periodo di incontri ravvicinati, quasi uno ogni tre giorni, potrebbe risultare decisivo, ma allo stesso tempo potrebbe necessitare di riposo. Andrea Cocco e Nicola Ferrari scalpitano per tornare in campo dal primo minuto e il tecnico ravennate potrebbe decidere di puntare sulla loro voglia di riscatto. Soprattutto quella di Nicola Ferrari che non vede l'ora di ripagare i tifosi gialloblù per quell'appoggio incondizionato ricevuto durante tutto il periodo buio della squalifica.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Moras: "Siamo con il mister. Sono contento che ci sia Mandorlini in panchina. Il gol..."
25.02.2013 13:00 di Giorgio Bastoni
Vangelis Moras si gode il successo del suo Hellas Verona contro il Vicenza: "Ieri abbiamo sofferto, però abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai. Ora dobbiamo continuare ad essere così. L'esultanza con il mister? Sono contento che ci sia lui ad allenare la squadra. Io accetto ogni critica, sia positiva che negativa, però non mi piace sentire che i nuovi giocatori vanno in campo per la società e quelli vecchi per il mister. Ormai sono sette,otto mesi che ci alleniamo insieme, siamo tutti un gruppo unito: società, allenatore e giocatori. Adesso dobbiamo solo pensare a vincere le partite, senza fare troppi calcoli su chi sta davanti a noi o chi sta dietro".

PRIMO PIANO
SerieBWin, la top11 della 27^ giornata
25.02.2013 07:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Nonostante il rinvio di due gare a causa delle abbondanti nevicate abbatutesi sul Nord Italia, la ventisettesima giornata del campionato cadetto ha regalato gol ed emozioni importanti. Le prime tre della classe prendono il largo, ponendo nuovamente a rischio gli spareggi Playoff. In coda invece il Grosseto sembra destinato, inesorabilmente, alla Lega Pro. Questa la nostra Top11:

Portiere:
Renato Dossena (Empoli): entra a freddo e para immediatamente il rigore a Vantaggiato. Pochi minuti più tardi con un riflesso strepitoso nega la vittoria ai veneti.

Difesa:
Vangelis Moras (Hellas Verona): la colonna difensiva scaligera offre un'altra ottima prestazione, tenendo a bada senza affanni Ebagua. Quando si sgancia in avanti è letale come testimonia il gol del vantaggio.

Martino Borghese (Pro Vercelli): contro la sua ex squadra sfodera una prestazione strepitosa. Annulla con facilità gli attaccanti avversari e si toglie la soddisfazione, con un lancio illuminante per Ragatzu, di decidere la sfida in favore delle Bianche Casacche.

Carlo Mammarella (Virtus Lanciano): continua a brillare e segnare. Il laterale mancino degli abruzzesi è una delle più liete rivelazioni stagionali. La rete del 3-1 è un gioiello balistico per classe e fantasia.

Centrocampo:
Domenico Berardi (Sassuolo): lo arretriamo a centrocampo dove iniziò la carriera, pur di non escluderlo dalla nostra formazione. La Juve l'ha già prenotato per il 2014 e lui con il colpo da biliardo che decide il match del Menti dimostra di meritare tali attenzioni.

Nicola Mancino (Grosseto): ritorna protagonista e titolare dopo un periodo non facile. La squadra è destinata agli inferi della Lega Pro, nonostante la gemma su punizione che aveva illuso i maremmani di poter strappare un punticino.

Bruno Fernandes (Novara): giù il cappello. L'ennesima prestazione regale del gioiellino portoghese culmina nell'impresa novarese al Picco. Segna la sua prima rete fra i professionisti, indirizzando la gara verso la sestina vincente azzurra.

Antonio Zito (Juve Stabia): segna uno splendido gol e innesca Bruno per il 2-1 finale. Letteralmente imprendibile sulla fascia, si conferma punto di forza della squadra di Braglia.

Attacco:
Salvatore Bruno (Juve Stabia): altro gol decisivo per l'intramontabile bomber ex Modena che contro il Grosseto realizza una rete da centravanti vero. Le Vespe sognano i Playoff e il merito è suo...

Daniele Ragatzu (Pro Vercelli): prima rete in Serie B per il talentuoso attaccante classe '91 che con un pallonetto delizioso beffa Lamanna, regalando alla Pro una vittoria che mancava da Novembre. La corsa salvezza dei piemontesi passa dai suoi piedi...

Paulinho (Livorno): un gol e un rigore procurato per caricarsi sulle spalle l'undici amaranto. In questo momento è uno dei giocatori più decisivi dell'intera cadetteria.

Allenatore:
Alfredo Aglietti (Novara): un ruolino di marcia straordinario quello inanellato dall'ex tecnico dell'Empoli sulla panchina novarese. Sette successi in nove gare e tifosi che sono tornati a sognare in grande. Un lavoro capillare che non può passare inosservato. Quando si dice che l'allenatore giusto fa la differenza...

Parlane su Twitter con Nicolò Schira: @BomberNiko

PRIMO PIANO
Collovati: "Che bravi Berardi e Fernandes. In B come difensori bene Moras e Borghese"
25.02.2013 00:30 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Commentando l'ultima giornata di SerieB e analizzando la Top11 della settimana l'ex Campione del Mondo Fulvio Collovati dai saloni della Domenica Sportiva ha tessuto le lodi di due giovani talenti: "Berardi e Fernandes continuano ad incantare. Il primo si dice sia destinato alla Juve. Occhi anche al portoghese del Novara. Potrebbero fare grandi cose in futuro".

Sui difensori l'ex stopper di Inter e Milan si è soffermato su Moras e Borghese: "Il greco non è una scoperta. Dopo gli anni in Serie A si sta dimostrando importante anche in B. Il suo gol ha dato una mano importante al Verona in chiave promozione. Borghese è un difensore vecchia scuola: di quelli ruvidi e tosti in marcatura come abbondavano negli anni Ottanta e che data l'età può aspirare a fare una buona carriera".

PRIMO PIANO
Carlo Muraro: "Sassuolo è l'anno buono. L'Hellas può far saltare i Playoff. La Pro Vercelli risalirà. Grosseto spacciato"
24.02.2013 00:01 di Alfredo Pelizza
Interessante panoramica sul campionato cadetto effettuata da Carlo Muraro su Sky Sport: "Il Sassuolo ha centrato un successo immeritato a Vicenza, ma questo testimonia che è davvero l'anno giusto. Al di là degli episodi arbitrali la squadra neroverde ha dimostrato di essere cinica. L'Hellas Verona invece ha fatto un passo in avanti importante in chiave promozione. Gli scaligeri puntano ad evitare i Playoff ed arrivare con dieci lunghezze di vantaggio sulla quarta in classifica. L'Hellas non gioca bene, ma ha la forza della grande squadra e potrebbe far saltare i Playoff. Lotta salvezza? Vedo una Pro Vercelli in risalita: i piemontesi si sono rilanciati con un successo pesante sul Bari. Splendido il gol di Ragatzu sul bel lancio di Borghese; mentre il Grosseto mi sembra spacciato".

PRIMO PIANO
Hellas Verona, Paolo Ghisoni: "I giocatori sono con Mandorlini"
23.02.2013 20:09 di Alfredo Pelizza
Nonostante a giugno la società pensi a Beppe Sannino, mister Andrea Mandorlini ha puntellato la propria posizione vincendo lo scontro diretto contro il Varese. Così il giornalista Paolo Ghisoni dai microfoni Sky: "La squadra è con Mandorlini. L'abbraccio di Moras è significativo e dimostra come la squadra sia con lui...".

FONTE: TuttoB.com


martedì, febbraio 26th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Bari-Verona, probabili formazioni e ultime dai campi
Ultima chiamata per Torrente? Angelozzi ha assicurato di no, ma quel che è certo è che il Bari non può più sbagliare: la sconfitta con la Pro Vercelli è stata il culmine di un 2013 disastroso (solo 2 punti) che ha portato la squadra al quartultimo posto. Il calendario però non è clemente: di fronte c’è il Verona, terzo in classifica e tornato a vincere sabato col Varese.

BARI: Restano ancora dubbi sulla formazione che Torrente sceglierà per riconquistare la fiducia dei tifosi. Il tecnico potrebbe optare per confermare la squadra che ha affrontato la Pro Vercelli (a parte lo squalificato Dos Santos) ma anche per cambiare qualcosa, soprattutto in attacco.

VERONA: Oltre a Bacinovic, Mandorlini deve rinunciare anche a Hallfredsson e Moras per squalifica. In difesa ci sarà quindi Ceccarelli, in mezzo probabilmente Nielsen. In attacco potrebbe tornare titolare Juanito Gomez, mentre aumentano le chance di Ferrari.

Probabili formazioni:
Bari (3-4-1-2): Lamanna; Ceppitelli, Altobello, Polenta; Ristovski, De Falco, Sciaudone, Defendi; Bellomo; Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Martinho; Laner, Jorginho, Nielsen; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.

FONTE: SerieBNews.com


27.02.2013
Hellas, su la guardia: gambe cuore, testa per un'altra impresa
LA SFIDA DI STASERA. Contro una squadra in crisi e per questo «condannata» a riscattarsi. Senza Hallfredsson, Bacinovic e Moras, squalificati, nella tana del Bari Out anche Cocco, bloccato da un guaio muscolare nell'ultima seduta
L'Hellas ha allontanato i fantasmi. Adesso deve uscire definitivamente dal tunnel. Mister e giocatori hanno ripetuto in coro, dopo la vittoria con il Varese, che il Verona non era certo in crisi perchè aveva perso due partite consecutive ma non si può negare che i due ko in una settimana avevano alimentato un po' di tensione intorno alla squadra di Mandorlini. Il successo con i biancorossi lombardi ha riportato Maietta e compagni in linea di galleggiamento ma sono sempre all'inseguimento di Livorno e Sassuolo che guidano la classifica.

Questa sera dovranno dare continuità a quanto di buono hanno fatto vedere contro la formazione allenata da Castori. Oltretutto si gioca in posticipo, conoscendo i risultati delle dirette concorrenti. Meglio o peggio? Potrebbe essere un vantaggio, purtroppo non sempre è stato così, basta pensare all'ultimo posticipo con il Novara. Meglio seguire la linea dettata da Mandorlini. “Non posso obbligare la squadra a non vedere i risultati delle altre – ammette il tecnico – ma prima di tutto dobbiamo pensare a noi stessi, altrimenti si rischia di essere influenzati da quello che succede sugli altri campi”. Tutti concentrati sulla sfida del San Nicola, dunque.

L'Hellas è partito ieri pomeriggio dall'aeroporto di Villafranca per raggiungere con un volo charter Bari. Sull'aereo i dirigenti, lo staff tecnico, alcuni sponsor della squadra e venti giocatori. Sono rimasti a casa i tre squalificati – Moras, Hallfredsson e Bacinovic – e gli infortunati Agostini e Pugliese. Poco prima della partenza, alla fine della seduta di rifinitura, si è fermato anche Andrea Cocco per un problema muscolare, l'ultimo di una lunga serie visto che l'attaccante gialloblù in più di un'occasione ha fatto i conti con questi infortuni fastidiosi. Tra l'altro poteva essere l'occasione buona per mandarlo in campo dal primo minuto al posto di Cacia, com'era successo qualche mese fa a Crotone, oppure di provarlo con Ferrari per aumentare il peso del reparto offensivo. Non succederà nulla di tutto ciò.

Mandorlini riproporrà ancora una volta il suo tridente offensivo con Cacia in mezzo, Sgrigna da una parte e Gomez dall'altra. Una partita da emozioni forti per Juanito che ritroverà sulla panchina del Bari quel Torrente che lo ha lanciato e valorizzato con la maglia del Gubbio e in più di un'occasione l'ha corteggiato per farlo passare al Bari. Cosa succederà a centrocampo senza Bacinovic e Hallfredsson? Jorginho andrà ancora in cabina di regia, a destra partirà Nielsen all'esordio da titolare, a sinistra toccherà a Martinho sostituire il vichingo islandese ma Laner ha confermato di essere in crescita con il Varese anche se il sinistro non è il suo piede ideale.

Qualche ritocco anche in difesa con Ceccarelli che dovrebbe sostituire Moras e far coppia con Maietta in mezzo all'area, Cacciatore confermato a destra, il giovane Albertazzi a sinistra per frenare la rapidità e le giocate del talentuoso Bellomo ma non si può escludere l'arretramento di Martinho sulla linea dei difensori con l'inserimento di Laner in mediana. Il Verona dovrà fare i conti anche con la rabbia del Bari, caduto in un volano negativo dopo il buon girone d'andata. Solo due punti nel 2013 e una vittoria che manca da ben sei partite. Dopo l'amara sconfitta con la Pro Vercelli anche mister Torrente è stato messo in discussione e la sfida con l'Hellas diventa l'ultima spiaggia anche per i “galletti” pugliesi.
Luca Mantovani

27.02.2013
«Sono sereno. Burrasca finita...»
ANDREA MANDORLINI
Vincere fa bene. Serve non solo alla classifica, soprattutto in questo periodo. Il Varese è lontano, anche se sembra ieri. Andrea Mandorlini guarda al San Nicola, ad un'immensa cattedrale vuota da riempire con una grande prestazione. Tappa equivoca, quella di Bari. Squadra in crisi, senza troppe idee, capace di dar sollievo persino alla Pro Vercelli. Proprio per questo meglio non fidarsi. Il mister non ci casca, figurarsi. Va avanti col suo credo. Difeso sempre e comunque. E il Varese ha rappresentato forse il vero punto di svolta.

Quello visto sabato è lo spirito che al Verona forse finora è mancato?
«L'idea del gioco ha differenziato la squadra in questi tre anni, ma quello non basta. Ci vogliono anche anima e cuore. A Coverciano lunedì scorso tanti allenatori mi hanno detto che il Verona non c'entra nulla con questa categoria. Al gioco però dobbiamo aggiungerci una rabbia diversa».

Ha rivisto la partita col Varese?
«No, ma ho rivisto la partita di Novara. Nel primo tempo abbiamo giocato noi, pur non creando tantissimo. L'inerzia è cambiata con l'espulsione di Bacinovic. Ma è stata solo la seconda sconfitta, da più di un anno non ne perdevamo due di fila. Il calcio va così però. Bisogna conoscere le sue regole. Abbiamo vissuto un paio di giorni particolari, ma è passata. Al di là di Moras a destra e di Pinco Pallino di qua o di là la partita l'aveva fatta il Verona. Chiaro che alla fine quel che ti resta è il risultato. E quello non lo puoi cambiare».

Al Verona manca un leader?
«L'ho sempre detto, il vero leader di questa squadra è il gioco. Fatto di idee e di personalità diverse. Quando sono arrivato io non ce n'erano di leader, in generale di personalità non ne abbiamo tantissima nemmeno ora. Ci sono tanti bravi ragazzi in squadra, che devono aiutarsi l'uno con l'altro e attaccarsi sempre all'idea. In quella bisogna identificarsi. Preferisco questa strada. Quando i tuoi leader non sono in giornata che fai, non giochi più?».

Le è sembrato di vedere l'Hellas nel possesso palla del Barcellona contro il Milan?
«Noi non siamo così leziosi, ci sono rimasto male anch'io nel vedere la partita. È indubbio che finora la squadra ha fatto la differenza attraverso il gioco. Certe cose però bisogna farle meglio. L'allenatore deve lavorare di più e i giocatori devono assumersi più responsabilità nel fare meglio quel che a volte facciamo e che a volte ci dimentichiamo. Col Varese ad un certo punto abbiamo faticato, ma è in quei momenti che si fortificano le certezze. Non puoi sempre dominare e vincere tre o quattro a zero. Non basta sapere quel che devi fare, ci vogliono altre componenti che al Verona in questi tre anni non sono comunque mai mancate».

Come sta Cacia?
«Non è in un buonissimo momento, convive con un problemino che probabilmente si porterà dietro ancora un po'. Magari si pensa di tutto e di più quando passano una o due giornate e lui non segna. Ma Daniele è sereno, come tranquilli devono restare tutti. E la serenità te la dà la vittoria soprattutto. Mi spiace solo per Cocco, stava bene ma si è fermato di nuovo. Da qui in avanti, l'ho detto ai ragazzi, tutti devono farsi trovare pronti, al di là delle squalifiche la squadra e la sua forza non devono cambiare».

Che avversario sarà il Bari? Nelle ultime cinque giornate appena due punti e un solo gol segnato...
«Senza la penalizzazione il Bari avrebbe 33 punti e sarebbe vicino ai playoff. La squadra ha giovani interessanti, stanno preparando la partita anche a livello ambientale. Mi spiace se uno sta male, ma sto peggio se sto male io...».
Alessandro De Pietro

26.02.2013
Assalto al Bari. Tre rebus gialloblù per Mandorlini
STASERA. Si gioca il turno infrasettimanale, il Verona in campo domani. Non ci saranno Hallfredsson, Moras e Bacinovic. Il mister costretto a rivedere centrocampo e difesa. Turn over in attacco, potrebbe riposare anche Cacia
Tanti punti di domanda prima di Bari. Tappa essenziale, da affrontare senza molte colonne. Vangelis Moras non c'è, Emil Hallfredsson nemmeno, idem Armin Bacinovic. Tutti squalificati. E Alessandro Agostini è ancora out. Mandorlini sta pensando alle migliori soluzioni. Scelte obbligate e turn over si accavallano nella testa del mister. Bisogna fare i conti con le assenze e con il calendario. Domani il Bari, fra cinque giorni il Padova. Rebus da sciogliere, strade forzate ma anche variabili accattivanti. Soprattutto per chi come l'Hellas ha un grande organico.

SI SCALDA NIELSEN. Toccherà a lui al San Nicola. Interrogativi ce ne sono pochi. Sarà il debutto dal primo minuto per Matti Nielsen, vichingo danese che ci ha messo un paio di allenamenti per conquistare Mandorlini e la considerazione dell'intero gruppo. A Bari serviranno la sua corsa e magari i suoi inserimenti, senza dimenticare l'opera da gregario a fianco di Jorginho. Ci vuole gente fresca. Da ora in avanti le energie conteranno parecchio. E Nielsen assicura fiato a volontà e acume tattico. Spoglia la mediana senza Hallfredsson e Bacinovic, ma Laner è tornato ad essere una parte importante del motore del Verona e all'occorrenza c'è sempre Martinho, uno che arrivò nel ritiro di Santa Cristina proprio con l'etichetta di vice-Hallfredsson.

LA SINISTRA E BELLOMO. Martinho è stato super ad adattarsi con disinvoltura alla fascia mancina, terzino per necessità ma anche perché le sue accelerazioni hanno fatto a fette molte difese. In corsa per una maglia da quella parte è tornato però anche Albertazzi, che rispetto al brasiliano ha caratteristiche più difensive che si avvicinano maggiormente al profilo di Agostini e che più efficacemente potrebbero contrastare il talento di Bellomo, gioiello del Bari la cui metà del cartellino è già nelle mani del Chievo e per il quale si è scatenata la lotta fra le grandi della serie A, Inter in testa. Albertazzi resta in pole. Senza trascurare l'idea-Crespo per la destra e Cacciatore a sinistra. Scontato al posto di Moras l'impiego di Ceccarelli, impeccabile quando è stato chiamato in causa.

CACIA O NON CACIA. Le tre partite in otto giorni e il posticipo con il Padova di lunedì potrebbero consigliare a Mandorlini di far sedere in panchina Daniele Cacia, in campo a Novara nonostante un fastidio al pube e reduce dalla battaglia contro i difensori del Varese che, a dire la verità, se lo sogneranno anche di notte visto che l' ha sempre messi in difficoltà. Troppo importante avere l'uomo da 15 gol bello fresco per il derby con il Padova, per di più la sua ex squadra. Solo una delle tante opzioni per ora. Ma già a Crotone lo scorso 30 ottobre, guarda caso in un turno infrasettimanale fra il Lanciano e il bigmatch col Sassuolo, la scelta cadde su Andrea Cocco. Cacia finì fra le riserve, in campo per pochi minuti nel finale ma in tempo per consegnare a Gomez l'assist del tre a due per il vantaggio momentaneo. Diverse le alternative per Mandorlini, che adesso può contare pure su Ferrari e su un Cocco pienamente recuperato. Fra gli scenari possibili in teoria non è da escludere neanche il ricorso alle due punte «pesanti» in mezzo all'area, carta mai davvero presa in considerazione proprio per le caratteristiche di Cacia ma la passata stagione sfruttata soprattutto contro avversari di medio-bassa caratura. Proprio come il Bari attuale. Tutto aiuta nel 4-3-3, anche le piccole varianti. Là davanti c'è in ogni caso l'imbarazzo della scelta, fra Gomez e lo stesso Rivas. Juanito ritrova Torrente, suo allenatore a Gubbio. Benito rimetterà piede al San Nicola, la sua casa per quattro anni. Anche Sgrigna e Carrozza viaggiano veloce. Tanti assi, Mandorlini saprà come usarli al meglio.
Alessandro De Pietro

26.02.2013
Cocco e Crespo in gruppo In ripresa anche Agostini
Continua la preparazione dei gialloblù in vista della trasferta di Bari. Ieri pomeriggio Maietta e compagni hanno lavorato a Sandrà. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partite. Buone notizie per Agostini: gli esami, ai quali l'esterno si è sottoposto, hanno dato esito negativo e, dopo aver lavorato in palestra, ha sostenuto un'ora di corsa a ritmo sostenuto sul campo di Sandrà. Si sono allenati regolarmente con il gruppo sia Cocco che Crespo. È rimasto a riposto Evangelis Moras, a causa di un affaticamento muscolare. Per la trasferta di Bari non saranno disponibili Moras, Bacinovic e Hallfredsson, tutti e tre squalificati.

I BIGLIETTI. Sono in vendita i biglietti per la partita tra Bari e Verona in programma domani sera. I tagliandi del Settore Ospiti dello stadio San Nicola al costo di 13 euro più diritti di prevendita, sono acquistabili dai possessori della Tessera del Tifoso, muniti di un documento originale d'identità, nei punti del circuito TicketOne abilitati alla vendita del Settore Calcio Ospiti fino alle ore 19 di questa sera, martedì 26 febbraio.

TUTTI AL ROXY. Questa sera, in occasione della partita tra Bari e Verona il Calcio Club Movimento Pescantina invita tutti gli appassionati a seguire insieme la partita dagli schermi dei Roxy Bar Al Ponte, con l'occasione verrà offerta a tutti pasta con le sarde e con olio e peperoncino.

FISCHIA BARACANI. Sarà Leonardo Baracani l'arbitro della partita tra Bari e Verona. Il fischietto di Firenze sarà coadiuvato dagli assistenti Manna e Di Francesco, il quarto uomo sarà Castrignanò.

VOTA JORGINHO. Vuoi far diventare Jorginho il «miglior giovane della Serie B»? Il centrocampista gialloblù è stato scelto tra i 32 candidati per partecipare al concorso, organizzato da Sky in collaborazione con la Lega Serie B e giunto alla terza edizione. Si può votare Jorginho cliccando sul sito www.sky.it.

26.02.2013
Angelozzi suona la carica «Io ci credo»
Bari, prossima tappa dell'Hellas. La Cattedrale pronta ad ospitare i gialloblù. Momento non facile per i pugliesi che nell'ultimo turno di campionato sono stati sconfitti dalla Pro Vercelli. Pure la classifica fa singhiozzare. Il Bari si trova in quart'ultima posizione a quota 26 punti. Uno in più del Vicenza in risalita. La zona retrocessione lì ad un passo. Contro il Verona servirà allora una grande prova. Dalle colonne del sito ufficiale ha parlato il direttore sportivo Guido Angelozzi. «Io nella squadra credo molto – esordisce - è un momento di difficoltà, ma dobbiamo prenderci tutti le responsabilità di quello che sta succedendo». «Io per primo. Da parte mia», continua, «devo stare vicino ai ragazzi, perché sono gli unici che ci possono tirare fuori da questa situazione. Hanno bisogno di affetto, sono giovani che vanno sostenuti. Fare una caccia ai colpevoli non è utile adesso. Ritiro? Non credo sia la soluzione. Vivo giornalmente con la squadra ed ho fiducia in un cambiamento». Ad alcuni ragazzi si è spenta la luce e noi abbiamo il dovere di aiutarli a superare le difficoltà».

Riflessioni sui singoli? Non mancano. Angelozzi analizza così: «Dos Santos ha sbagliato, l'ha ammesso. E' un giocatore esperto, con personalità, si è fatto trascinare dal momento. Ha avuto un atteggiamento estremo. Bellomo? E' un ragazzo serio, che tiene ai tifosi, alla maglia e ai compagni. E' giovane e ci sta un momento di appannamento che, ripeto, riguarda tutti. Non dimentichiamo, però, che la squadra è composta dai stessi gocatori che tutti mi chiedevano di non cedere a gennaio. Dobbiamo – conclude - ritrovare quello spirito che ci contraddistingueva nel primo scorcio di stagione». Il Bari dovrà ritrovare se stesso. Contro il Verona è atteso da una severa prova d'esame. Con il cuore. Per la classifica.
S.A.

25.02.2013
Un bunker gialloblù. La rincorsa alla A parte dalla difesa
L'Hellas ha subito solo 21 reti, insieme al Sassuolo ha il miglior reparto arretrato del campionato Solamente quinto l'attacco
Verona. Torna il sorriso in casa Hellas. La vittoria con il Varese è arrivata come una liberazione dopo una settimana molto difficile. Le due sconfitte consecutive con Vicenza e Novara avevano lasciato il segno, una questione di testa, la sensazione di aver gettato il vento due occasioni d'oro, di non tenere il passo del Sassuolo capolista, di non approfittare delle battute a vuoto del Livorno. Per assurdo il Verona rialza la testa proprio nella giornata che incorona Di Francesco che strappa tre punti anche a Vicenza e vede il risveglio del Livorno che cancella i ko con Empoli e Modena rifilando uno schiaffone in pieno volto al Cittadella. «Ma non guardiamo gli altri - ripete ancora una volta Mandorlini - io penso solo al Verona, ci sono ancora quindici partite da giocare. Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo battuto il Varese, il risultato non è arrivato per caso ma perchè abbiamo lavorato in settimana per centrare l'obiettivo».

L'Hellas è ripartito con Mandorlini. L'abbraccio dei giocatori con il loro mister dopo il gol di Moras è la fotografia della giornata, un patto tra gentiluomini davanti ai quindicimila del Bentegodi. «Noi ci siamo - sembravano urlare i gialloblù - dateci una mano anche voi». Un legame tra la squadra e la gente che non può interrompersi per due sconfitte consecutive. «È passato quasi un anno e mezzo dall'ultima volta che abbiamo perso due partite in una settimana - ricordava Mandorlini prima della sfida con il Varese - ci può stare perchè nel calcio a volte va così ma noi sappiamo che dobbiamo fare meglio». Con il Varese il tecnico non ha cambiato modulo, ha riproposto quel 4-3-3 ormai nel Dna dell'Hellas, ha rigettato nella mischia Carrozza, ha chiesto un sacrificio a Martinho sulla fascia sinistra. Finalmente s'è rivisto il bunker, dopo tre partite nelle quali il Verona aveva sempre incassato un gol, contro il Varese i gialloblù hanno sigilllato la porta. Un applauso particolare va a Super Rafael che ha regalato due parate da miracolo su Ebagua e Ferreira Pinto ma non possono passare in secondo piano le prestazioni di Moras e Maietta in mezzo alla difesa, di Cacciatore e Martinho sulle fasce, di Laner e Jorginho sempre pronti a raddoppiare a centrocampo per dare sostegno al pressing degli attaccanti. Dopo 27 partite di campionati il Verona - con 21 reti subite - si conferma la miglior difesa del campionato insieme al Sassuolo un biglietto da visita importante per un gruppo che vuole puntare alla promozione diretta. In questo momento c'è qualcosa da rivedere in avanti, in zona gol sono quattro le squadre che hanno fatto meglio del Verona: il solito Sassuolo che sta conducendo una marcia da record, il Livorno che ha già fatto centro 51 volte, l'Empoli salito a quota 42, la Juve Stabia «ferma» a 41.

Cacia e compagni devono sicuramente fare qualcosa di più anche se i quindici centri personali del bomber e i quattordici giocatori gialloblù - Moras è l'ultimo iscritto alla cooperativa del gol - confermano che la formazione di Mandorlini vanta alternative interessanti anche sotto la porta avversaria. Ripresa la corsa verso i quartieri alti della classifica, il Verona cercherà continuità a Bari, giocherà in posticipo al San Nicola e conoscerà i risultati delle rivali. Impegno casalingo per il Livorno che affronterà il Crotone, trasferta impegnativa per il Sassuolo che cercherà punti anche con l'Ascoli. Anche se, almeno sulla carta, la sfida più difficile è proprio quella del Verona che dovrà vedersela con un Bari in grave difficoltà, con mister Torrente all'ultima spiaggia dopo il buon girone d'andata. E lunedì prossimo il posticipo al Bentegodi con il Padova. Un derby è sempre un derby. «Non facciamo progetti a lungo termine - conclude il tecnico del Verona - adesso spostiamo l'obiettivo sul Bari poi penseremo al Padova».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Bari-Hellas Verona: 20 convocati
Postata il 26/02/2013 alle ore 19:43
Sono 3 portieri, 6 difensori, 5 centrocampisti e 6 attaccanti i gialloblù a disposizione per la 28a giornata in programma mercoledì alle 20.45
SANDRA' - Dopo la rifinitura, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 20 giocatori per la sfida contro il Bari, in programma mercoledì 27 febbraio (ore 20.45) e valida per la 28a giornata del campionato Serie bwin. Oltre ad Agostini infortunato, non è stato convocato Cocco per un fastidio muscolare. Squalificati, invece, Bacinovic, Moras ed Hallfredsson. Al gruppo si è aggregato anche il centrocampista della Primavera, Calvetti.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 33 Berardi.
Difensori: 3 Albertazzi, 14 Bianchetti, 29 Cacciatore, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 25 Crespo.
Centrocampisti: 16 Nielsen, 19 Jorginho, 6 Martinho, 4 Laner, 32 Calvetti.
Attaccanti: 8 Cacia, 17 Carrozza, 13 Sgrigna, 9 Ferrari, 21 Gomez, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Gioco e cuore, la nostra forza" / VIDEO
Postata il 26/02/2013 alle ore 19:40
SANDRA' - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù alla vigilia della sfida contro il Bari: "Ci interessa solo pensare al Bari. Ci servirà un'anima, un cuore, non basta solo l'idea del gioco. Ma questa squadra ha una grande identità. Dobbiamo fare meglio certe cose, sia l'allenatore che i giocatori. Cacia? Forse non è in un momento buonissimo, ha un problemino che sta cercando di risolvere. Non avrò Cocco che si è fermato. Ai ragazzi ho detto di stare tutti pronti, ci sarà spazio per tutti da qui alla fine del campionato. Il Bari? Ha delle qualità e dei giovani interessanti. Il leader della nostra squadra? Il gioco. Perché la squadra ha sempre avuto questa idea e in questo si deve identificare".
Ufficio Stampa

Sandrà: esami ok per Agostini, un'ora di corsa in campo
Postata il 25/02/2013 alle ore 18:11
L'esterno ha ripreso a correre a ritmo sostenuto, Cocco e Crespo hanno lavorato insieme ai compagni. A riposo è rimasto solamente Moras per un affaticamento muscolare
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. La squadra, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partite. Buone notizie per Agostini: gli esami, a cui l'esterno si è sottoposto in giornata, hanno dato esito negativo e, dopo aver lavorato in palestra, ha sostenuto un'ora di corsa a ritmo sostenuto sul campo di Sandrà. Si sono allenati regolarmente con il gruppo sia Cocco che Crespo. E' rimasto a riposto Evangelos Moras, a causa di un affaticamento muscolare. Per la trasferta di Bari non saranno disponibili Moras, Bacinovic ed Hallfredsson, tutti e tre squalificati.

Ecco, di seguito, il programma completo della settimana.

IL PROGRAMMA
Martedì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 11).
Mercoledì: Bari-Hellas Verona (ore 20.45).
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15).
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Domenica: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Lunedì: Hellas Verona-Padova (ore 21).
Ufficio Stampa

Sandrà: Cocco e Crespo tornano disponibili
Postata il 24/02/2013 alle ore 18:02
L'attaccante e l'esterno si sono allenati regolarmente e sono a disposizione in vista del turno infrasettimanale di Bari. Lunedì e martedì sedute a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento mattutino per i gialloblù. La squadra è tornata subito al lavoro per preparare la trasferta di Bari in programma mercoledì 27 febbraio (ore 20.45). Seduta di scarico per chi è sceso in campo contro il Varese, mentre il resto del gruppo ha svolto lavoro in palestra e corsa sul sintetico. Buone notizie per Cocco e Crespo, entrambi hanno svolto la seduta regolarmente e sono disponibili per Bari. Prosegue, invece, il recupero Agostini.

IL PROGRAMMA
Lunedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Martedì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Verso Bari: squalificati Moras e Hallfredsson
Postata il 24/02/2013 alle ore 17:48
VERONA - Il giudice sportivo, Emilio Battaglia, ha squalificato per una giornata i calciatori gialloblù Evangelos Moras ed Emil Hallfredsson (nella foto), ammoniti entrambi nel match contro il Varese: i due non saranno disponibili per la prossima trasferta di Bari, in programma mercoledì 27 febbraio alle ore 20.45.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
CALCIO SVIZZERA: La dirigenza del SION licenzia l'allenatore e si affida all'autogestione tecnica dei giocatori!
SERIE A: Finisce in parità il derby della Madonnina, banane e cori contro BALOTELLI che reagisce con un gestaccio. Vittoria per la JUVE contro il SIENA, della ROMA in rimonta a Bergamo e della SAMP che battendo il CHIEVO si allontana dalla zona retrocessione. Scialbo 0 a 0 tra PALERMO e GENOA
MARADONA TORNA A NAPOLI, ad attenderlo una folla di tifosi ma l'occasione non sarà delle più liete: Dovrà vedersela col fisco...
VITA DA EX: Giovanni COLELLA, allenatore della Beretti dell'HELLAS nel 2010-2011, promosso allenatore del COMO dopo il 'siluramento' di PAOLUCCI... Nel frattempo è già finita l'avventura siciliana di 'Sandokan' MALESANI! Al PALERMO torna GASPERINI...

SION NEL CAOS: GATTUSO LEADER SENZA ALLENATORE
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 17:08
SION - Rivoluzione al Sion, che ha esonerato l'allenatore dopo il 4-0 subito dal Thun. I giocatori saranno direttamente responsabili della gestione tecnica. Un ruolo fondamentale, in particolare, spetterà a Rino Gattuso. Il club svizzero annuncia la svolta dopo l'ultimo disastroso ko. «Vista l'assenza di coinvolgimento da parte della squadra, la direzione della società ha deciso di mettere i giocatori davanti alle proprie responsabilità. Per questo, a partire da oggi e fino ad ulteriori decisioni, i giocatori gestiranno direttamente le proprie attività», rende noto il club, che affida «al capitano Gennaro Gattuso la responsabilità gerarchica» dopo il «passo indietro» dell'ormai ex allenatore Victor Munoz. L'obiettivo del Sion è ottenere in tempi brevi un sensibile miglioramento dei risultati attraverso le prestazioni dei calciatori, da tempo non all'altezza delle ambizioni del club. Il Sion è quarto con 35 punti nella classifica che il Grasshopper guida a quota 44 con 4 lunghezze sul Basilea e 8 sul San Gallo.

IL PALERMO HA ESONERATO MALESANI: TORNA SULLA PANCHINI GASPERINI
Domenica 24 Febbraio 2013 - 20:52
PALERMO - Il Palermo ha esonerato l'allenatore Alberto Malesani e richiamato Gian Piero Gasperini.
«C'è rammarico - precisa la società - considerando Alberto Malesani un'ottima persona ed un ottimo allenatore. Lo ringraziamo per il tentativo fatto. La decisione presa ci sembra l'unica percorribile in questo difficile momento».
Con Alberto Malesani il Palermo ha raccolto tre punti in tre partite pareggiando contro il Pescara, Chievo e Genoa. Gasperini torna dopo essere stato esonerato per la sconfitta contro l'Atalanta. Il tecnico aveva conquistato tre vittorie, sette pareggi e dieci sconfitte. Ora riprende le redini del Palermo che non vince da dodici gare ed è ultimo in classifica. Gasperini dirigerà il suo «primo» allenamento martedì mattina.

PALERMO-GENOA, 0-0 TRA I FISCHI. FREY: "POTEVAMO VINCERE" -FOTO
Sabato 23 Febbraio 2013 - 23:22
PALERMO - Finisce 0-0 Palermo-Genoa nell'anticipo di oggi della 26/a giornata (7/a di ritorno) del campionato di calcio di serie A. A fine partita tanti fischi per la squadra rosanero allenata da Malesani.

FREY: "POTEVAMO VINCERE" «Il tiro di Boselli? La dinamica è stata troppo veloce, non mi sono reso conto di cosa sia successo. Il punto di oggi è sicuramente importante, su un campo difficile come questo». Intervistato da Sky subito dopo la fine di Palermo-Genoa, il portiere della squadra ospite, Sebastien Frey, incassa i complimenti per l'intervento decisivo effettuato nel secondo tempo e commenta il match. «Dopo l'espulsione di Aronica potevamo anche vincere - spiega Frey -, ma la squadra era stanca ed il campo era molto pesante. Comunque è un punto importante per noi, visto l'ambiente che c'era qui, che ci serve per mantenere le distanze».

SAMPDORIA BATTE CHIEVO 2-0 E SI ALLONTANA DALLA ZONA RETROCESSIONE -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 12:28
GENOVA - La Sampdoria ha battuto il Chievo 2-0 (1-0) nell'anticipo domenicale della 26/esima giornata di serie A.

Il tabellino di Sampdoria-Chievo, gara valida per il 26° turno di serie A: Sampdoria-Chievo 2-0 (1-0). Sampdoria (3-5-2): Romero, Rossini, Gastaldello, Costa, De Silvestri (32' st Mustafi), Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia, Sansone, Icardi (16' st Eder). A disp. Da Costa, Maxi Lopez, Berni, Renan, Palombo, Castellini, Rodriguez, Poulsen, Munari, Soriano. All. Limone. Chievo (5-3-2): Puggioni, Frey, Andreolli, Dainelli (1' st Hetemaj), Acerbi, Jokic, Guana (22' st Luciano), Rigoni, Cofie (32' st Pellissier), Samassa, Thereau. A disp. Ujkani, Paloschi, Cesar, Papp, Parretta, Sampirisi, Dramè, Seymour, Vacek, Hauche. All. Corini. Arbitro: Abbattista. Marcatori: 33' pt Poli, 38' st Eder. Ammoniti: Gastaldello, Acerbi, Kristicic, Hetemaj, Puggioni.

Si sfidano Sampdoria e Chievo nell'anticipo domenicale della 26esima giornata di campionato di serie A. Tutte e due le squadre si trovano a 29 punti in classifica e la partita verrà giocata per far sì che entrambe si allontanino dalla zona retrocessione.

LA ROMA RIMONTA SOTTO LA NEVE: VINCE 3-2 ANDREAZZOLI: "NON VOGLIO CONFERMA" -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 16:41
BERGAMO - La Roma fa il colpaccio a Bergamo e ora l'Europa non è più un miraggio. Dopo l'impresa casalinga contro la Juventus, la banda di Andreazzoli supera l'Atalanta con un pirotecnico 3-2. I gol e la neve fioccano nel primo tempo: Livaja segna una doppietta, la Roma va a segno con Marquinho e Pjanic. Poi nella ripresa il greco Torosidis firma il gol-vittoria che proietta i giallorossi a quota 40 punti. Colantuono schiera dall'inizio Livaja al fianco di Denis e l'attaccante croato lo ripaga alla grande. L'ex interista spezza l'equilibrio dopo nemmeno dieci minuti. La Roma non riesce a sbrogliare una situazione pericolosa al limite dell'area e i bergamaschi ne approfittano: Denis serve di testa in area Bonaventura, il cui tiro sbilenco diventa un assist formidabile per Livaja che deve solo appoggiare in rete. Nella Roma non ci sono nè De Rossi nè Totti, entrambi squalificati. Andreazzoli piazza quindi Marquinho al fianco di Lamela e alle spalle di Osvaldo. Ed è proprio il brasiliano a raddrizzare le cose per i giallorossi già alle soglie del quarto d'ora: il n.7 ruba palla a Biondini sulla trequarti, avanza indisturbato e con un potente sinistro a giro beffa Consigli.

IL CAPOLAVORO BALISTICO DI PJANIC Agguantato il pari, è la Roma a cercare con maggiore insistenza la rete del possibile vantaggio. Il più pericoloso è Pjanic, prima su punizione e poi da distanza raccivinata sugli sviluppi di un corner, ma la mira in entrambi i casi è imprecisa. Il bosniaco ci riprova al 34', di nuovo su punizione, e stavolta fa centro: destro a giro e Consigli resta immobile. La Roma opera il sorpasso, ma dopo dieci minuti l'Atalanta ristabilisce la parità sempre con Livaja: sul lancio di Carmona il n.7 calcia al volo di sinistro e batte di nuovo Stekelenburg. Si va al riposo su un campo ai limiti della praticabilità a causa di una fitta nevicata, poi nella ripresa le condizioni migliorano ma il ritmo cala vistosamente. A riaccendere il match ci pensa Torosidis, che al 71' segna il suo primo, pesantissimo gol in serie A: Bradley lo pesca sul secondo palo con un lungo lancio e il greco di testa scavalca Consigli. L'Atalanta non molla ma è Stekelenburg a salvare la Roma all'80' volando a deviare in corner il colpo di testa di Lucchini. È l'ultima occasione per i bergamaschi, che all'89' restano in 10 uomini per l'espulsione di Contini (mani sul volto di Perrotta). Prima del triplice fischio Lamela ha l'opportunità per arrotondare il risultato ma si fa ipnotizzare da Consigli.

ANDREAZZOLI PARLA DEL FUTURO «Nessuno non vorrebbe rimanere sulla panchina della Roma a tempo indeterminato, sono un componente della società e faccio gli interessi del club, ma il mio scopo non è avere una conferma. Se dovesse accadere sarei il primo ad essere soddisfatto ma questo non è il mio obiettivo». Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli assicura di non aspettarsi una conferma per il prossimo anno e che la vicenda legata all'ingresso dello sceicco nel club non toglie concentrazione alla sua squadra: «non siamo assolutamente distratti da questo problema - aggiunge Andreazzoli ai microfoni di Stadio Sprint su Rai due - è un argomento che non ci interessa, non è un problema della As Roma in quanto gruppo sportivo ma è un problema della società americana. Non è certamente un problema che riguarda me e i calciatori». Poi tornando sulla vittoria a Bergamo Andreazzoli non vuole parlare di corsa Champions: «non ha senso parlare di obiettivi a lunga scadenza, è inutile alzare l'asticella ora». L'abbraccio con i giocatori a fine partita: «sono in questo spogliatoio da otto anni, credo di avere le idee chiare dove andare». E la prestazione opaca di Lamela? «può giocare anche meglio, il campo non era favorevole alle sue qualità, ma ha dato gran mano alla squadra e io sono contento di lui».

IL TABELLINO Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Contini, Brivio; Giorgi (29' st Lucchini), Carmona, Biondini (29' st Cazzola), Bonaventura (40' st Budan); Livaja, Denis. A disp. Polito, Canini, Scaloni, Radovanovic, Troisi, Brienza, Moralez, De Luca, Budan, Parra. All. Colantuono. Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, Pjanic (26' st Florenzi), Balzaretti; Lamela, Marquinho (19' st Perrotta), Osvaldo (39' st Tachtsidis). A disp. Lobont, Goicoechea, Taddei, Romagnoli, Dodò, Lucca, Nico Lopez. All. Andreazzoli. Arbitro: De Marco. Marcatori: 8' e 44' pt Livaja, 12' pt Marquinho, 34' pt Pjanic, 26' st Torosidis. Ammoniti: Contini, Raimondi, Carmona, Cazzola, Torosidis. Espulso: Contini.

LA JUVE FA TRIS E STENDE IL SIENA IN CASA. CONTE: "OGGI NON ERA FACILE" -FOTO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 18:09
TORINO - Missione compiuta senza strafare. La Juve batte il Siena per 3-0 e, in attesa del posticipo Udinese-Napoli, allunga in vetta alla classifica portando a 7 punti il vantaggio sui partenopei. I campioni d'Italia conquistano il bottino pieno con una prestazione non propriamente memorabile. L'avvio dei torinesi è poco incoraggiante: ritmo basso, tanti errori e il Siena non ha nessun problema a superare indenne il primo quarto d'ora. Pegolo non deve effettuare parate e solo al 16' osserva con preoccupazione la conclusione di Lichtsteiner: palla alta di un soffio. Con Giovinco poco incisivo nelle prime battute, l'attacco dei campioni d'Italia dipende soprattutto dalle iniziative di Vucinic: il montenegrino dialoga con Pogba al 17' ma, nel cuore dell'area, cerca un improbabile assist invece di tirare. Il portiere toscano deve impegnarsi al 21' per disinnescare il destro di Marchisio: tiro tagliato, non serve un miracolo per deviare. Pegolo è attento anche poco dopo, quando Giovinco cerca di sorprenderlo con un rasoterra sul primo palo. Il portiere toscano stecca clamorosamente al 30' e la Juve passa in vantaggio. Vucinic inventa per Lichtsteiner, Pegolo esce in ritardo smanaccia la sfera in tuffo: palla sul ginocchio dell'esterno juventino e gol, 1-0. La Juve continua a spingere e al 35' va vicina al raddoppio con Pogba: il 'piattonè del francese è troppo morbido e Pegolo può rimediare.

IL SECONDO TEMPO Il copione non cambia granchè all'inizio della ripresa. Il Siena, nonostante lo svantaggio, mantiene un atteggiamento guardingo. I padroni di casa mantengono le redini del gioco senza però trovare spazi in avanti. Il pubblico dello Juventus Stadium deve aspettare il 60' per scaldarsi: merito di Pirlo, che prova a beffare Pegolo con un morbido 'cucchiaiò dal limite dell'area. Mira imprecisa, palla sul fondo. La Vecchia Signora ci riprova al 74' e stavolta fa centro. Giovinco, protagonista di una prova incoraggiante, 'taglià sulla punizione calciata da Pirlo dalla trequarti, sinistro sotto la traversa e 2-0. Il Siena, con le spalle al muro, finalmente comincia a pensare anche alla fase offensiva e 'rischià di andare a segno alla prima azione degna di nota al 76'. Emeghara colpisce di testa, Buffon vola e devia il pallone sulla traversa. I campioni d'Italia si rilassano pericolosamente e concedono un'altra chance ai rivali. È il palo, all'83', a fermare il bolide di Terlizzi e a negare il gol che riaprirebbe la sfida. In effetti, un'altra rete arriva prima del 90' ma è la terza della Juve. Ci pensa Pogba, con un destro da 20 metri, a firmare il 3-0 prima del sipario.

CONTE SODDISFATTO Fischiare Giovinco «lo trovo inopportuno. Non solo lui ma a volte viene fischiato anche chi sbaglia un appoggio. Non mi piace». Antonio Conte fa quadrato e chiede rispetto per i suoi giocatori che - dice ai microfoni di Sky - «hanno fatto ritrovare il senso di appartenenza e l'orgoglio juventino. Non mi piace chi fischia - dice - e non mi riferisco solo a Giovinco ma anche a chi sbaglia un semplice passaggio. Questa squadra sta facendo grandi cose e trovo i fischi immotivati». Sulla partita Conte dice che «abbiamo avuto un buon approccio, contro una squadra in buonissima salute. Oggi non era facile e i ragazzi sono stati bravi. Siamo in una fase cruciale del campionato e anche i dettagli fanno la differenza».
Oggi la Juve, domani l'estero, più di una tentazione per Antonio Conte che non nasconde il desiderio, un giorno, di andare a provare un'esperienza fuori Italia. «L'ho sempre detto che la mia ambizione è un giorno è di andare ad allenare all'estero - ammette Conte ai microfoni di Sky, sollecitato da una domanda sulle sirene Chelsea - è fuori dubbio. Fa piacere ricevere attestati di stima, significa che stiamo lavorando bene, ma adesso il mio pensiero è solo per la Juve, far bene in Italia e in Europa che per me è un sogno».

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-5-2): Buffon 7, Barzagli 7, Bonucci 6,5, Peluso 6,5, Lichtsteiner 7, Pogba 7, Pirlo 6,5, Marchisio 6, Asamoah 6,5 (30' st Chiellini), Vucinic 5,5 (18' st Matri 6), Giovinco 6,5 (35' st Giaccherini 6). (30 Storari, 34 Rubinho, 39 Marrone, 23 Vidal, 20 Padoin, 33 Isla, 18 Anelka, 27 Quagliarella). All. Conte 7 SIENA (3-4-2-1): Pegolo 7, Teixeira 6, Terlizzi 6,5, Felipe 6, Valiani 6 (18' st Pozzi 6), Bolzoni 6, Belmonte 6, Della Rocca 6 (45' st Verre sv), Rubin 5,5, Rosina 6 (28' Agra 6), Emeghara 6,5. (12 Farelli, 3 Uvini, 24 Paci, 5 Calello, 20 Matheu, 23 Agra, 70 Mannini, 87 Grillo, 81 Bogdani, 91 Reginaldo). All. Iachini 6 Arbitro: Celi 6 Reti: 29’ Lichtsteiner, 29' st Giovinco, 42' st Pogba Angoli: 6-2 per la Juventus Recupero: 0 e 2 Ammoniti: Della Rocca, Bonucci per gioco falloso. Note: lo Juventus Stadium supera brillantemente anche la prova neve: campo perfetto. Spettatori 38628, incasso 1.221.495. **I gol. - 29’: Vucinic apre bene per Lichtsteiner, Pegolo gli esce incontro, tocca la palla che rimbalza sullo svizzero ed entra in porta. - 29' st: Pirlo rasoterra a Giovinco, che si gira e spedisce all'incrocio. - 42' st: palla lavorata da Giaccherini, che la appoggia in mezzo, raccoglie Pogba, sbilancia l'avversario con una finta e insacca rasoretta a destra di Pegolo.

BALOTELLI INSULTATO DAI TIFOSI: GESTACCIO AGLI INTERISTI-VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 15:18
MILANO- Fra i fischi e gli insulti dei tifosi interisti che lo hanno accompagnato per l'intero derby, dopo il fischio finale l'attaccante del Milan Mario Balotelli infilandosi nel tunnel degli spogliatoi si porta una mano ai genitali e il telecronista esclama in spagnolo: «Ma che sta facendo?». Queste immagini televisive di Fox stanno rimbalzando su vari siti e social network, e da molti il gesto di Balotelli - per la verità non esplicito secondo il breve 'framè televisivo - è interpretato come un gestaccio in reazione agli insulti che arrivavano dai tifosi che a pochi metri da lui si sporgevano dalla balconata del primo anello rosso. Dal Milan non arriva alcun commento sull'episodio.

FINISCE 1-1 IL DERBY TRA INTER E MILAN. SCHELOTTO: "EMOZIONE UNICA" -FOTO/VIDEO
Domenica 24 Febbraio 2013 - 22:55
MILANO - «Il risultato è sostanzialmente giusto. Il Milan ha giocato un gran primo tempo, ci ha messo in difficoltà sulle corsie esterne. L'Inter però è uscita dallo spogliatoio con l'atteggiamento giusto e la volontà di rientrare in partita. Abbiamo finito in crescendo». L'allenatore dell'Inter Andrea Stramaccioni, ospite di Sky, legge così il derby di Milano, terminato 1-1. Ha colpito il cambio di marcia dei nerazzurri dopo l'intervallo. «L'allenatore che vede la sua squadra soffrire sta lì apposta per aiutare i giocatori a cambiare atteggiamento in campo. Ma io non ho nessun merito particolare. Sono stati bravi i ragazzi, infatti abbiamo finito meglio di loro. Ma nel primo tempo loro ci hanno creato molti problemi e dopo il vantaggio avrebbero potuto anche raddoppiare. Merito di Handanovic se non ci sono riusciti».

L'EMOZIONE DI SCHELOTTO «È il mio primo derby, e cominciare così con un gol è un'emozione unica. Si è parlato tanto, forse troppo, di quello che ho fatto fuori dal campo anche se molte non erano cose vere. Dedico il gol alla mia famiglia che oggi era per la prima volta qui a vedermi». Intervistato da Sky subito dopo la fine del derby Inter-Milan, Ezequiel Schelotto descrive le sensazioni provocategli da quel gol che ha segnato poco dopo essere entrato in campo. «Ringrazio l'Inter - dice ancora l'italo-argentino -, i compagni e il presidente per aver creduto in me. Il mister ci ha chiesto di tirare fuori tutta la rabbia che avevamo in corpo, credo che il pari alla fine ci stia stretto, ma va bene così».

IL TABELLINO Inter (4-4-1-1): Handanovic 7.5; Zanetti 6, Ranocchia 5.5, Juan Jesus 5.5, Nagatomo 5.5 (32' st Chivu 6); Cambiasso 5.5 (23' st Schelotto 7), Gargano 6, Guarin 5.5, Alvarez 5.5 (29' st Kuzmanovic 6); Palacio 5, Cassano 5. (27 Belec, 30 Carrizo, 33 Mbaye, 42 Jonathan, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 24 Benassi, 28 Pasa, 18 Rocchi). All.: Stramaccioni 6. Milan (4-3-3):ÿAbbiati 6; Abate 6, Zapata 5.5, Mexes 6.5, De Sciglio 7; Nocerino 6, Montolivo 6.5, Muntari 6 (45' st Ambrosini sv); Boateng 6 (36' st Niang 6), Balotelli 5.5, El Shaarawy 7 (42' st Bojan sv). (1 Amelia, 59 Gabriel, 81 Zaccardo, 76 Yepes, 21 Constant, 77 Antonini, 12 Traorè, 11 Pazzini, 14 Salamon). All.: Allegri 6.5. Arbitro: Mazzoleni 6.5. Reti: nel pt 21' El Shaarawy; nel st 26' Schelotto. Recupero: 0' e 4'. Angoli: 1-4 per il Milan. Ammoniti: Mexes, Muntari, Ranocchia, Juan Jesus, Montolivo, Zapata per gioco scorretto. Spettatori: 79.341 per un incasso di 2.715.315 euro. ** I GOL: - 21' pt: Verticalizzazione di Boateng per El Shaarawy che di esterno destro fulmina Handanovic. - 26' st: Cross di Nagatomo dalla sinistra e colpo di testa vincente di Schelotto che infila Abbiati nell'angolino basso.

INTER-MILAN FINISCE 1-1. BANANE E CORI CONTRO BALOTELLI -FOTO/VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 00:44
MILANO - Inter e Milan hanno pareggiato 1-1 nel posticipo domenicale della 26esima giornata di serie A.
Apre le marcature 'Il Faraone' El Shaarawy nella prima frazione di gioco. Il pareggio per l'Inter arriva nel secondo tempo, con il neo-entrato Schelotto, al primo gol con la nuova maglia. Schelotto si è commosso fino alle lacrime ed ha abbracciato Stramaccioni. Milan momentaneamente terzo a 45 punti, Inter quarta a 44.

TABELLINO E PAGELLE.
Inter (4-4-1-1): Handanovic 7.5; Zanetti 6, Ranocchia 5.5, Juan Jesus 5.5, Nagatomo 5.5 (32' st Chivu 6); Cambiasso 5.5 (23' st Schelotto 7), Gargano 6, Guarin 5.5, Alvarez 5.5 (29' st Kuzmanovic 6); Palacio 5, Cassano 5. (27 Belec, 30 Carrizo, 33 Mbaye, 42 Jonathan, 5 Stankovic, 10 Kovacic, 24 Benassi, 28 Pasa, 18 Rocchi). All.: Stramaccioni 6.
Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6, Zapata 5.5, Mexes 6.5, De Sciglio 7; Nocerino 6, Montolivo 6.5, Muntari 6 (45' st Ambrosini sv); Boateng 6 (36' st Niang 6), Balotelli 5.5, El Shaarawy 7 (42' st Bojan sv). (1 Amelia, 59 Gabriel, 81 Zaccardo, 76 Yepes, 21 Constant, 77 Antonini, 12 Traore', 11 Pazzini, 14 Salamon). All.: Allegri 6.5.
Arbitro: Mazzoleni 6.5.
Reti: nel pt 21' El Shaarawy; nel st 26' Schelotto.
Note: Recupero: 0' e 4'. Angoli: 1-4 per il Milan. Ammoniti: Mexes, Muntari, Ranocchia, Juan Jesus, Montolivo, Zapata per gioco scorretto. Spettatori: 79.341 per un incasso di 2.715.315 euro. ** I GOL: - 21' pt: Verticalizzazione di Boateng per El Shaarawy che di esterno destro fulmina Handanovic. - 26' st: Cross di Nagatomo dalla sinistra e colpo di testa vincente di Schelotto che infila Abbiati nell'angolino basso.

BANANE PER BALOTELLI. Per un tempo una partita come tante altre, nella ripresa il primo derby di Mario Balotelli con la maglia del Milan si e' riempito di tensione. L'attaccante ha dovuto sfidare non solo la difesa dell'Inter ma anche la Curva, che non gli ha risparmiato fischi, insulti, e corredati da numerose banane gonfiabili. E dopo circa un'ora di gara l'attaccante ha alzato la testa e con il dito sulla bocca ha provato a zittirli, beccandosi il rimprovero del suo ex capitano Zanetti, mentre Cambiasso chiedeva alla curva di calmarsi. Da Moratti, Berlusconi e Galliani, non erano mancati gli appelli al fair play e contro il razzismo. La Curva aveva invitato i tifosi a evitare ululati, e cori con le parole 'negro', 'nero' o 'di colore' soprattutto per ''non dare la possibilita' di aprire bocca invano'' all'attaccante a cui molti tifosi nerazzurr non perdonano la maglietta gettata a terra nella semifinale di Champions con il Barcellona del 2010 ('La nostra maglia hai buttato, Balotelli infame e ingrato da noi sempre sarai insultato', uno striscione per tutti). Ma da quando ha messo piede in campo sono stati fischi e cori ('Balotelli figlio di p...'), e a inizio ripresa gli ultra' hanno mostrato banane gonfiabili e due striscioni con scritto: 'Balotelli non riconosci tua figlia? Allora e' un vizio di famiglia' e 'Balotelli sei solo un povero uomo di merda milanista'. Non ha avuto reazioni nervose, ma piu' o meno li' e' cambiata la partita del numero 45 rossonero, che alla vigilia era stato invitato da Allegri a non cedere alle provocazioni e da Berlusconi (in tribuna) a non complicarsi la vita.

HANDANOVIC SODDISFATTO. ''Le parate sono tutte importanti e difficili perche' non sai mai se riesci a parare o meno. Quella che reputo piu' difficile e' quella su Balotelli nella ripresa perche' c'era anche Nocerino libero alle spalle. Siamo contenti per come e' andata dopo un primo tempo in cui siamo andati in difficolta', ma siamo stati bravi a riprenderci''. Intervistato da Sky nel dopo-derby, il portiere dell'Inter Samir Handanovic, tra i migliori in campo, parla della prestazione della sua squadra. Secondo il portiere nerazzurro, ''il nostro atteggiamento non era sbagliato, ma poi e' entrato un po' di timore e per questo abbiamo buttato via un po' troppi palloni andando in sofferenza. Dobbiamo lavorare e migliorare sotto questo punto di vista''. Cosa pensa della prova di Balotelli? ''Lui e' forte - risponde -, ma l'avete visto meglio voi di me. Il nostro scontro di gioco? Non l'ha fatto apposta, ho rivisto anche in tv: e' normale che sia andato sulla palla, purtroppo io sono andato di testa e lui di piede, pero' non l'ha fatto di proposito. I fischi verso di lui? Non penso l'abbiano infastidito, e' forte, ha fatto la sua partita, ha avuto le sue occasioni. Meno male che le ha sbagliate, e si va avanti''. Gli viene fatto notare che, vista la sua prestazione di stasera, Handanovic e' davvero fra i migliori estremi difensori del mondo. ''Vi ringrazio, questo lo dite voi - commenta lo sloveno -. Per me Buffon e' stato un mostro per dieci anni, ma ora ci sono 5-6 portieri sullo stesso livello: Casillas, Hart e Marchetti penso possano essere all'altezza di Neuer o Buffon''.

JUVE PRIMA IN CLASSIFICA La Juve come un diesel macina progressivamente il Siena confezionando un 3-0 che porta a +7 il vantaggio sul Napoli che giocherà domani a Udine. È il momento clou di un turno spalmato in 4 giorni, condizionato dal generale inverno e che coincide con le elezioni politiche. In attesa di Inter-Milan (domani tocca anche alla Lazio e martedì alla Fiorentina) la giornata è ricca di emozioni e gol (20 in cinque partite) e si contrassegna con le vittorie esterne di Catania e Roma, che portano pressione al gruppo che sogna il terzo posto. Gli etnei continuano a stupire e regolano 2-1 un Parma in fase involutiva, mentre la Roma di Andreazzoli dà continuità all'impresa col la Juve vincendo 3-2 a Bergamo in rimonta e con un campo imbottito di neve ponendo in secondo piano le polemiche sullo sceicco di Perugia.

LA SAMP SI RILANCIA La Samp supera il Chievo mentre il Cagliari esce vittorioso al 50' st dalla battaglia col Torino che si chiude con un rocambolesco 4-3. La Juventus capisce subito che non sarà una passeggiata col Siena. Ci vuole un colpo di fortuna a fine primo tempo per sbloccare la gara: su un cross da sinistra Pegolo esita e arriva dopo Lichtsteiner, la cui conclusione tocca il portiere e finisce dentro. Nella ripresa la Juve trova il colpo del ko con una bella conclusione di Giovinco. L'ira del Siena trova forma nei legni di Emeghara e Terlizzi. Ma alla fine Pogba trova una grande giocata da fuori area che fissa il 3-0. Lo scudetto sembra saldamente nelle mani del poderoso team bianconero.

CATANIA DA EUROPA Continua l'anno magico del Catania di Pulvirenti che sbanca il Tardini e mette pressione alla Fiorentina che raggiunge al sesto posto: implacabile Lodi su punizione, poi c'è un tiro di Castro respinto mette dentro lo spagnolo Keko nel giorno del suo esordio. Il Parma è al sesto turno senza vittoria. Verso la fine Amauri trova il gol della bandiera con un fallo su Legrottaglie che strattona l'arbitro e viene espulso, ma i tre punti non sfuggono al sorprendente Maran. A Bergamo equilibrio precario e dopo mezz'ora una fitta nevicata snatura la gara che però non lesina emozioni con Livaja che segna due gol confermando le doti lasciate intravedere nel breve periodo nerazzurro. Il croato sblocca la partita giovandosi di un tiro sbagliato di Bonaventura che si trasforma in un assist prezioso. Ma i giallorossi recupera con una prodezza di Marquinho che ruba palla e fa secco Consigli con un gran tiro. Poi c'è il raddoppio di Pjanic su punizione e, allo scadere del tempo, ancora Livaja trova il pari dopo un fallo su Torosidis. Ma il greco si vendica : un suo colpo di testa a metà ripresa sorprende l'Atalanta e consente alla Roma di ottenere il secondo successo consecutivo. Il pragmatico Andreazzoli non sta facendo rimpiangere la cicala-Zeman. Prosegue la striscia positiva della Samp: l'avvento di Delio Rossi ha prodotto un cambio di marcia dei liguri regolano il Chievo con due prodezze di Poli (gran tiro dalla distanza) e Eder con un diagonale dopo un impeccabile contropiede.

EMOZIONI A CAGLIARI Tanti gol ed emozioni tra Cagliari e Torino: i sardi passano con un rigore procurato e segnato da Sau, all'11/o centro, su errore di ogbonna. Nella ripresa i granata cambiano marcia: Cerci trova lo spunto, poi Stefanovic timbra il sorpasso. Per i sardi sembra finita ma non è cosi: prima il cDaniele Conti arpiona il pari di testa, poi Ogbonna completa la sua via crucis procurando un secondo rigore (e rimediando il rosso) che consente a Pinilla di trascinare i sardi. Ma nel recupero ricambia tutto: prima i granata in nove trovano il pari con un rigore procurato e trasformato da Rolando Bianchi, poi all'ultimo respiro definitivo colpo di scena. Un tiro di Bruno Conti deviato da Glick sanziona un 4-3 pirotecnico. Anche senza molte grandi il campionato sa essere speciale.

TUTTI I RISULTATI
ATALANTA-ROMA 2-3

CAGLIARI-TORINO 4-3

JUVENTUS-SIENA 3-0

PARMA-CATANIA 1-2

SAMPDORIA-CHIEVO 2-0 (Giocata alle 12.30)

INTER-MILAN 1-1


LA CLASSIFICA
Juventus 58
Napoli 51
Milan 44
Lazio 44
Inter 43
Fiorentina 42
Catania 42
Roma 40
Udinese 36
Sampdoria 32
Parma 32
Cagliari 31
Torino 31
Chievo 29
Atalanta 27
Bologna 26
Genoa 26
Siena 21
Pescara 21
Palermo 20

MARADONA, BAGNO DI FOLLA A NAPOLI -FOTO/VIDEO
Lunedì 25 Febbraio 2013 - 17:53
ROMA - Inizia un altro round del match con il Fisco italiano. Diego Armando Maradona è tornato in Italia. L'ex pibe de oro è arrivato all'aeroporto di Fiumicino alle 13.25 con un volo di linea della compagnia Emirates da Dubai. Ad accoglierlo il legale Angelo Pisani.

MARADONA A NAPOLI Diverse centinaia di tifosi napoletani stanno intonando cori all'esterno dell'albergo sul lungomare di Napoli dove da circa mezz'ora è arrivato Diego Armando Maradona. Il campione argentino ha superato la ressa di fotografi e reporter ed è salito all'ultimo piano dell'albergo dal quale ha salutato i tifosi.

LA NUOVA 'FIAMMA' Mentre Napoli impazzisce per il ritorno sotto il Vesuvio del 'figliol prodigò Diego Maradona, in Argentina si scrive e parla del nuovo amore dell'ex 'Pibe de Orò, la cui ex compagna Veronica Ojeda dieci giorni fa ha dato alla luce un figlio maschio, Diego Fernando, avuto dall'ex fuoriclasse. Ora però il 52enne Maradona ha una nuova fidanzata, che ha 30 anni meno di lui e fa la calciatrice. Ironia della sorte, la 22enne Rocio Geraldine Oliva gioca nel River Plate, quindi il club arci-rivale di quel Boca Juniors di cui da sempre Diego è tifosissimo, e nel quale ha giocato. Secondo quanto scrivono il 'Diario Muy' e le edizioni digitali di altri quotidiani locali, Maradona e la sua nuova fidanzata si sono conosciuti l'anno scorso a Mar del Plata, la 'Rimini argentinà. Nei giorni scorsi l'ex capitano del Napoli si è fatto fotografare mentre tiene in mano un cartello con la scritta «Rocio te amo» e il suo autografo, che ora è stata 'postatà su alcuni social network.

L'ARRIVO Piumino nero, tuta nera, occhiali scuri, Diego Armando Maradona, appena sbarcato a Fiumicino, è stato circondato nel tragitto dall'aereo alla sala transiti da decine di passeggeri che lo stanno bersagliando di foto ricordo, urlandogli «bentornato Diego». Scortato da funzionari della polizia, sarà condotto a breve all'uscita del terminal 3 dove lo attende anche una schiera di cronisti e telecamere.

SCORTATO DALLA POLIZIA Un bagno di folla, una ressa indescrivibile: prima all'interno dell'aerostazione, all'uscita dall'aereo, quando Maradona, che non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, è stato riconosciuto dagli stessi passeggeri del volo che lo ha portato a Roma da Dubai, poi quando, scortato da numerosi agenti di polizia e Guardia di Finanza, si è affacciato sul corridoio di uscita dal Terminal 3. Decine di fotografi e cameramen e poi tifosi, simpatizzanti e curiosi con sciarpe bianco celesti con sopra stampato il suo nome. Al suo arrivo tutti hanno intonato a gran voce «O mamma, mamma, mamma, sai perchè me batte il corason, ho visto Maradona, ho visto Maradona;». E poi grida «Diego, Diego, regalaci un sogno», «Forza Napoli, Diego». Tanta è stata la ressa che, per farlo uscire dall'aeroporto, le forze dell'ordine, sempre spintonate dai tifosi entusiasti, lo hanno fatto salire al piano superiore, quello delle partenze, per poi letteralmente 'buttarlò in una Nissan bianca che, scortata da vetture della polizia, ha lasciato lo scalo poco prima delle 14 per Napoli. Vicino a lui si è seduto il difensore, Angelo Pisani. Secondo quanto riferito dal legale, Maradona dovrebbe ripartire per Dubai domani sera e poi tornare in Italia venerdi per assistere a Napoli-Juventus.

SCHERZA COL TIFOSO JUVENTINO. «A juventino!». Così Diego Armando Maradona, ha chiamato scherzando, un passeggero tifoso juventino che lo stava fotografando con un cellulare con la mascherina bianconera. È successo nel people mover, il trenino che accompagna i passeggeri dal punto di sbarco del terminal satellite alla sala transiti. Poi, sorridendo, una stretta di mano con il tifoso. «Quando la Juve giocava contro di noi aveva sempre paura», ha aggiunto ridendo. Alla domanda di come finirà la partita del San Paolo venerdì prossimo ha aggiunto solo che «la Juve ha una gran fortuna». Quindi, scherzando con chi gli era accanto, in una bolgia tra i numerosi passeggeri che lo avevano riconosciuto e letteralmente accerchiato, ha ricordato la «mitica punizione» che segnò a Tacconi nell'incontro vittorioso del Napoli contro la Juventus al San Paolo negli anni ottanta. Maradona si trova ancora all'interno dell'aerostazione, nella sala arrivi, ma non è ancora uscito dallo scalo.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Como, ecco il profilo del tuo nuovo tecnico
24.02.2013 19:20 di Alessio LAMANNA
I risultati negativi ottenuti dal Como in questa stagione (ultimo e più importante di tutti, quello odierno con la FeralpiSalò) sono costati la panchina a mister Silvio Paolucci. Al suo posto, la società presieduta da Pietro Porro ha deciso di porre sulla panchina biancoblu quello che finora è stato il viceallenatore, Giovanni Colella.

Alla sua prima esperienza tra i professionisti, Colella (salernitano classe '66) da giocatore ha avuto una carriera breve, a causa degli infortuni, tra San Donà di Piave e Treviso. Allena dall'età di 23 anni. Nel suo curriculum, tutta la trafila delle formazioni giovanili del SanDonà 1922 (dai Pulcini alla Berretti), il Belluno (Serie D) e la Berretti del Treviso. Poi Jesolo (Serie D, siamo nel 2003), quattro stagioni a Sandonà - stavolta in prima squadra (tre anni in Eccellenza, prima della Promozione in Serie D e dell'immediata retrocessione) -, Monselice (Eccellenza 2008/2009), Mezzocorona (Responsabile del settore giovanile, stagione 2009/2010), Hellas Verona (Berretti, nella stagione 2010/2011) e Vigontina (Eccellenza, da novembre 2011 a maggio 2012. Colella non è però riuscito ad evitare i playout, alla vigilia dei quali ha detto addio al club rossoblu. La Vigontina è stata poi retrocessa in Promozione).

Quest'anno, l'approdo a Como in veste di allenatore della Berretti, con cui si è reso protagonista di un buon avvio di stagione (19 punti nelle prime 14 partite) prima di essere promosso vice di Paolucci il 9 gennaio. Il resto è storia recentissima: dopo qualche risultato positivo, il Como perde a Lecce e capitola in casa con la FeralpiSalò. Ne segue l'esonero di Paolucci e la prima grande occasione nel mondo dei Pro per questo 46enne salernitano con alle spalle tanta gavetta.

FONTE: TuttoLegaPro.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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