MERCATO: DIAS o ANDREOLLI? Di sicuro non MAIDANA... Il MILAN potrebbe pensare a RAFAEL; PESCARA: ARDEMAGNI o CACIA? A GASPERINI servirebbe un esterno d'attacco e guarda con interesse a MARTINHO... Paura per ITURBE scampato ad un pauroso incidente! TONI al BARCELLONA ma è solo... Un'inocentada!


MERCATO... +   -   =

RAFAEL IN ORBITA MILAN: La crescita esponenziale del guardiapali brasiliano è stata impressionante dal suo approdo al VERONA nel 2007 sia dal punto di vista tecnico che fisico e ora che ha dimostrato di poter stare in Serie A (la sua media punti lo fa stare tra i primi nel ruolo) è normale che le squadre più titolate si interessino a lui.
Per ora quella rossonera è un'ipotesi allo stato puro ma da qui a Giugno... Chissà! ABBIATI non gode di ottima stima nella dirigenza rossonera ed il vento di cambiamento portato dal nuovo assetto societario potrebbe includere anche il portierone scaligero.

IL PESCARA CERCA UN CENTRAVANTI per il dopo SFORZINI ed in corsa sembrano restati in due: ARDEMAGNI in uscita dal CHIEVO e CACIA che fin'ora non ha praticamente visto il campo in Serie A con l'HELLAS e ancora non ha rinnovato...

AL GENOA SERVE UN ESTERNO D'ATTACCO e GASPERINI avrebbe 'addocchiato' MARTINHO ma mister MANDORLINI crede molto nel brasiliano a metà col CATANIA e non sembra disposto a cederlo (almeno sino a fine stagione)

DIAS O ANDREOLLI? DI SICURO NON MAIDANA che quest'estate era finito nelle mire del club scaligero; l'ormai ex centrale in scadenza col RIVER PLATE ha quasi trovato l'accordo col PUEBLA TELAM in Messico dove si è già trasferito in attesa dell'ufficialità che dovrebbe arrivare a ore... Accordo trovato sulla base di 2 milioni di dollari.

SETTI & SOGLIANO AVVISTATI ALLO 'STAMFORD BRIDGE' dove il CHELSEA ha battuto di rimonta il LIVERPOOL in un match molto avvincente risolto da una zampata di ETO'O ma il presidente e il diesse oltre a gustarsi l'atmosfera dello stadio dei 'Blues' hanno anche incontrato gli emissari di INTER e (sopratutto) ROMA per parlare di mercato: Sul tavolo i nomi di Marco ANDREOLLI, difensore centrale ex CEO in uscita dal club nerazzurro sul quale insistono anche il SASSUOLO e la stessa società della Diga, e di Juan ITURBE per il quale patròn THOIR potrebbe puntare per il futuro.
Sull'attaccante argentino però sembra in vantaggio su tutti la squadra della capitale che aiuterebbe i gialloblù a riscattare il giocatore dal PORTO e riconoscerebbero al VERONA contanti (circa 4/5 milioni?) e contropartite tecniche (Michael BRADLEY?)

'Iron Nick' FERRARI prestato allo SPEZIA non trova molto spazio con gli Aquilotti ecco perchè il GROSSETO pensa a lui per un rinforzo in attacco.
Su HALLFREDSSON non solo l'ATALANTA ma anche l'UDINESE ed il PARMA! L'islandese in scadenza a Giugno nicchia sul rinnovo e anche se a parole vorrebbe restare è difficile che SOGLIANO e la dirigenza facciano altri passi avanti verso il giocatore che a questo punto potrebbe partire già a Gennaio per circa 400mila Euro...
Il CESENA vuole RAGATZU: Per il ragazzo del '91 ex CAGLIARI potrebbe essere una buona occasione in una squadra ambiziosa retrocessa in cadetteria nella stagione scorsa che è interessata anche a LANER e LONGO (sul quale ci sarebbe anche l'interesse dell'ESPANYOL di Barcellona)
ITURBE: Su Juan la pista più concreta porta alla ROMA dati i buoni rapporti SOGLIANO-SABATINI e le parole importanti spese da GARCIA, tecnico giallorosso, per il gioiellino di proprietà del PORTO; l'HELLAS vanta un'opzione di 15 milioni per riscattare totalmente il giocatore, una cifra considerevole ma pur sempre più 'economica' rispetto ai 60 che libererebbero l'attaccante dai portoghesi ed in base ai quali i 'Dragoes' potrebbero avviare una sorta di asta che porterebbe il prezzo del cartellino a cifre record: L'impressione è che tra SETTI e la ROMA si creerà una sorta di asse che porterà 'Itu' nella squadra capitolina e che l'HELLAS avrà in cambio 5-7 milioni cash e contropartite tecniche; in ogni caso se ne riparlerà a fine stagione...

Scontato per l'HELLAS l'avvalersi, tra poco o a Giugno, avvalersi del diritto di riscatto sulla metà di ROMULO per una cifra di poco inferiore ai 2 milioni di Euro: Il giocatore a Verona si trova benissimo e MANDORLINI sembra averne fatto un perno imprescindibile del VERONA in Serie A.
DIAS: HELLAS in vantaggio su SASSUOLO e SAMP ma alcuni 'rumors' danno i gialloblù interessati anche ad ANDREOLLI ex CHIEVO che all'INTER non trova spazio e che potrebbe anche accettare la corte della società della Diga che lo vorrebbe di ritorno... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Capitan MAIETTA «Il nostro 2013? Abbiamo vissuto un'annata stupenda, dopo aver vinto il campionato di Serie B stiamo facendo bene anche in Serie A. Spero in un 2014 altrettanto importante, ed auguro tanta salute ai miei compagni di squadra. Il nostro obiettivo? La salvezza non è vicina, mancano ancora tanti punti. Ora pensiamo solo a raggiungerla, poi non si sa cosa potrà accadere. Ci attende un girone di ritorno molto difficile» HellasVerona.it

...Anche il direttore di Milan Channel Mauro Suma non può che levarsi il cappello di fronte all'HELLAS visto sin qui «L'ultimo pezzo del 2013 non può non partire dai complimenti alla vera rivelazione del Campionato, il Verona. Le uscite calcistiche del sindaco Tosi, le asprezze e i gemellaggi della tifoseria gialloblù, non rendono simpatica al volo la squadra veronese ai miei occhi. Ma proprio per questo la nota a margine risulta ancora più convinta e disinteressata. Per chi guardava distrattamente, solo sulla carta, la squadra affidata a Mandorlini a ridosso dell'inizio del Campionato, la sensazione era una e solo una: scendono. E invece salgono, fino al tocco di tacco di Palacio erano quinti in classifica a Natale. Incredibile, ma meritato. La difesa priva di grandi firme, ma animate da orgoglio locale con in più il riscatto del giovane Albertazzi: il centrocampo in cui si rivelano Jorginho e altri fra cui il finalmente sano Jankovic: l'attacco in cui matura Iturbe e in cui Toni migliora alla grande le proprie recente performances tra Juventus, Genoa e Fiorentina. Tutto questo fa Verona: slancio, entusiasmo, gol e continuità. Lo stesso Mandorlini, che prima dell'arrivo di Sogliano era il ras indiscusso della piazza, oggi, dopo qualche fibrillazione nello scorso campionato, ha capito che le assunzioni di responsabilità del nuovo direttore hanno fatto bene in primis a lui e alla squadra. Senza le perdite economiche che di solito collezionano le matricole che salgono in A e si affidano a vecchie glorie a caccia degli ultimi soldi, e con tanto buon senso il Verona è una gran bella realtà del nostro Campionato. Complimenti.» TuttoMercatoWeb.com

Il presidente SETTI «Il 2013 dell'Hellas? Abbiamo conquistato la promozione e stiamo vivendo un grande momento da sesti in classifica. Io comunque continuo a ribadire che la stagione è ancora lunga, il nostro obiettivo rimane la salvezza e una squadra come la nostra deve lottare sempre. Il nostro brand in crescita? Ne ero convinto dal punto di vista commerciale, perché conosco bene il tessuto di Verona e so cosa può dare. Dal punto di vista tecnico ero sicuro di poter far bene, ma questo è frutto anche dei collaboratori che ogni giorno lavorano e si impegnano per dare quel qualcosa in più. Obiettivi per il 2014? Sicuramente quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, questo ci darebbe la possibilità di pensare al prossimo campionato in un modo diverso, far giocare i nostri giovani e dimostrare che l'Hellas ha capacità anche in altri ambiti, come nel Settore Giovanile, che si sta muovendo meglio. La crescita della nostra tifoseria? E' una piccola vittoria che abbiamo fatto, ma ad aver vinto è stato soprattutto il tifoso: se i veronesi continueranno a dimostrare questa intelligenza si completerà una stagione ottima sotto tutti i punti di vista. Una promessa per il 2014? Continuare a lavorare in questo modo, con serietà ed impegno, per mettere basi solide per il futuro, con un Settore Giovanile in crescita ed una società sempre più strutturata» HellasVerona.it

Capitan MAIETTA «Qui ho sempre passato delle belle vacanze in una grande famiglia, ma quest'anno si respira un'atmosfera particolare, da Serie A. Per me è un Natale particolare, il primo nella massima serie, spero di passarne altri dieci così. Se mi aspettavo una stagione del genere? Non credevo di essere all'altezza, ma la voglia di far vedere chi sono ha reso tutto più facile. Un augurio per il 2014? Spero di trascorrere un'annata da favola come questo 2013» HellasVerona.it


28 dicembre 2013 - Domenico Maietta30 dicembre 2013 - Maurizio Setti

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PAURA PER ITURBE che, passeggero a bordo di una BMW sulla Ruta 7 a 150 chilometri dalla capitale del Paraguay Asunciòn, è uscito illeso dopo un frontale con un camion!

CLAMOROSO!!! TONI AL BARÇA PER 2 MILIONI! Ma era tutto uno scherzo anzi... Un'inocentada, una specie di Pesce d'Aprile che in Spagna si celebra il 28 Dicembre...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

17 DEFERITI PER LA NOCERINA dopo il match-farsa con la SALERNITANA dello scorso 10 Novembre...

EDGAR DAVIDS SI RITIRA? Dopo il terzo cartellino rosso in 9 gare il 40enne mediano olandese, sentendosi perseguitato dagli arbitri, ha forse deciso di smettere...

TRAGEDIA SCHUMI! L'ex 7 volte iridato con la FERRARI in coma dopo un incidente sugli sci in Francia! L'asso della Formula 1 ha attraversato un fuoripista, non bloccato, che univa due tracciati e scivolando ha battuto la parte destra della testa su una roccia rompendo il casco! Ora versa in condizioni gravissime in ospedale a Grenoble...

CICLISMO: BETTINI lascia da cittì della Nazionale per la squadra di ALONSO, CASSANI lo sostituirà?

SERIE B: Il PALERMO è Campione d'Inverno ma l'EMPOLI è lì e dimostra di valere la Serie A al pari dei siciliani

...E MARADONA querela la RAI! All'ex fuoriclasse argentino non sono andate giù alcune affermazioni nella trasmissione di Massimo Giletti...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Le foto dell’incidente spaventoso di Iturbe del Verona
di Maghdi Abo Abia - 27/12/2013
L’attaccante paraguayano dell’Hellas Verona Juan Iturbe è scampato per miracolo ad uno spaventoso incidente stradale avvenuto nel suo Paese. Il giocatore, protagonista di questa prima parte di stagione, era a bordo di una Bmw X6 scontratasi frontalmente contro un camion. La macchina è distrutta ma il ragazzo, seduto sul sedile posteriore, è fortunatamente, e miracolosamente, illeso. Lievemente ferito il guidatore ed un terzo passeggero, ma niente di preoccupante L’incidente è avvenuto sulla Ruta 7, a 150 chilometri dalla capitale Asunciòn e secondo le informazioni raccolte dalla polizia, è stata la Bmw a colpire il camion in uscita da una curva affrontata a gran velocità.

FONTE: Giornalettismo.com


29/12/13 - 15.54
Verona, si riprende senza i sudamericani
Finiscono oggi le vacanze del Verona, domani pomeriggio si torna in campo alle 15 al centro sportivo "Il Paradiso" di Peschiera per la prima seduta di allenamento dopo la sosta natalizia e sette giorni di riposo. Martedì, ultimo giorno dell'anno, la squadra lavorerà solo al mattino per riprendere a Capodanno con un allenamento pomeridiano. I sudamericani, d'accordo con la società, rientreranno a Verona l'1 gennaio. Per i tifosi del Verona disponibili, attraverso il circuito Lottomatica, 1108 biglietti del Settore Ospiti per la gara di lunedì 6 gennaio a Udine. La vendita proseguirà fino alle 19 di domenica prossima.
Alessandro De Pietro

FONTE: Gazzetta.it


EDITORIALE
Pagellone di fine anno: i voti ai 20 Direttori Sportivi italiani
Nato ad Avellino il 30-09-1983 vive a Milano dal 2005. Per 9 anni caporedattore Calcio e volto principale della testata "Sportitalia". Dal 2007 dirige Tuttomercatoweb. Organizzatore e conduttore dei Gran Galà del Calcio AIC 2011 e 2012
30.12.2013 00.00 di Michele Criscitiello Twitter: @MCriscitiello articolo letto 39092 volte
© foto di Federico De Luca

Non poteva mancare, tra un panettone e un torrone, il Pagellone del 2013 dei Direttori Sportivi di serie A. Passano sotto il nostro controllo a fine mercato e a fine anno. In molti ti ringraziano, gli altri si offendono, altri ancora fanno finta di non aver letto ma c'è una certezza: tutti leggono e tutti commentano. Siamo contenti che, in questi anni, abbiamo reso Tuttomercatoweb il "Vangelo" del calciomercato italiano. Te ne accorgi nel bene, dai numeri audiweb, ma soprattutto dal male quando ti chiamano incazzati perché ... "l'ha scritto Tuttomercatoweb" e invece era solo una notizia di colleghi riportata come rassegna stampa sul nostro sito. A fine anno è tempo di ringraziamenti, lo faccio in dieci secondi. Il primo grazie ai lettori che hanno consentito a Tmw di diventare la prima testata giornalistica di calciomercato, facendo tre-quattro giri intorno ai competitors. Un grazie all'editore, tra i pochi con la E maiuscola, in un mondo (l'informazione) di improvvisati. L'ultimo e più sentito grazie alla mia redazione che ogni giorno mette l'anima per arrivare prima degli altri sulla notizia di calciomercato. Stop! Passiamo ai voti...

Atalanta, Pierpaolo Marino Voto 6,5
Ogni anno la Famiglia Percassi gli chiede la salvezza e lui la ottiene a mani basse. Costruisce una squadra con pochi soldi e riesce a fungere da bancomat: vende e incassa. Mantiene la parola su Denis e Bonaventura e lancia giovani di prospettiva come De Luca. Meriterebbe una squadra che lotti per la Champions perché per lui puntare alla salvezza è come chiedere a Cristiano Ronaldo di arrivare in doppia cifra.

Bologna, Roberto Zanzi Voto 5,5
Molta confusione e mercato al ribasso. Il Bologna è in difficoltà e l'incertezza societaria non aiuta. Pioli il giorno prima salta, poi vince e resta. Se punti su un allenatore lo fai perché sei convinto e non perché entra o non entra una palla in porta. La società è in difficoltà e lui non contribuisce ad alzare il valore del club. Non raggiunge la sufficienza. A gennaio potrebbe rimediare.

Cagliari, Nicola Salerno Voto 7
Uno dei pochi signori rimasti nel calcio. Da 35 anni in questo mondo ha ancora la voglia di un ragazzino alle prime armi. Cellino ha trovato la sua anima gemella. Lo aveva già avuto in passato e ha puntato, nuovamente, su di lui. Mantiene la parola che in estate non avrebbe venduto nessuno ed è la figura perfetta per rapportarsi nello spogliatoio e con i procuratori. Bravissimo nelle trattative interne. Meriterebbe maggiore autonomia.

Catania, Pablo Cosentino Voto 4
Ha distrutto il Catania in 3 mesi. Se si fosse impegnato di più non ci sarebbe riuscito. Zero rapporti con i calciatori, se non con quelli più fidati, pessima gestione dello spogliatoio, mercato imbarazzante e la cessione di Gomez è la ciliegina su una torta scaduta. Si può mai vendere Gomez per 6 milioni, l'unico capace di fare la differenza e l'unico in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità in fase offensiva? E adesso riprende Lodi, che aveva ceduto a luglio. Un doppio errore...Perché?
Un procuratore non può fare il Direttore. Colpa di Pulvirenti che gli ha affidato le chiavi di casa sua. Catania era il simbolo della nuova Italia. Sta tornando all'età della pietra. La colpa non era di Maran come oggi non è di De Canio. Eppure c'era ancora il tempo per salvare la barca. Come? Un nuovo Direttore con le mosse pronte per gennaio. Gennaio è arrivato e non sembra cambiato nulla, a Torre del Grifo... Ingrifato!

Chievo Verona, Giovanni Sartori Voto 5,5
Inizia a perdere colpi. Squadra disorientata, cambi di allenatore e poche facce nuove capaci di creare plusvalenze. Non cede Thereau e lo deprezza clamorosamente. Cosa succede ad uno dei Re del mercato?

Fiorentina, Daniele Pradè Voto 6,5
Ha creato a Firenze in un anno quello che non hanno creato a Roma in tre anni. Calciatori acquistati in periodo di svalutazione, scommesse vinte e un allenatore che guarda al futuro. Merito del Direttore e di Macia, un braccio destro che tutti vorrebbero. I Della Valle hanno ritrovato entusiasmo grazie al lavoro di Pradè, Montella e Macia. Obiettivo Champions. Per lo scudetto ancora non se ne parla.

Genoa, Daniele Delli Carri Voto 4,5
Prima i danni a Pescara, poi la scommessa persa a Genova. Anche se approvammo la scelta Liverani in panchina. Avrebbe bisogno di ripartire dalla serie B per tornare ad acquisire umiltà e maggiore competenza. La serie A non è per tutti.

Hellas Verona, Sean Sogliano Voto 7
Il vero Re del mercato, la vera sorpresa. Silenzioso, lavora, ha occhio e gestisce bene lo spogliatoio. Non è un caso che il Milan lo segua per il dopo Galliani. Conosce i calciatori di tutto il mondo e ha appreso dal padre le tecniche principali del calciomercato. Un plauso a Zamparini per averlo buttato dalla finestra dopo pochi mesi. Attenzione: Sean è bravo ma corre un rischio, quello di dover pensare a troppe squadre. Pensi al Verona e faccia fare lo Spezia a chi è pagato per fare lo Spezia. Si metterebbe contro tanti colleghi e Presidenti se volesse tenere più piedi in una sola scarpa.


Inter, Marco Branca Voto 5,5
Prende Mazzarri e indovina la scelta dell'allenatore. Può fare poco mercato perché paga il passaggio societario e la difficoltà economica di Moratti. Questa volta chiude in passivo ma ha più di un attenuante. Gli errori li ha commessi in passato, non oggi. 2013 da cancellare.

Juventus, Beppe Marotta Voto 7,5
Il mercato è promosso. In Italia, grazie al suo lavoro, fa tornare la Juventus leader indiscussa del campionato. Non ha rivali e anche sul mercato infiocchetta grandi pacchi come Tevez e Llorente. Parametri zero di lusso e giuste cessioni, come quelle di Giaccherini e Matri. Poteva essere un 8 se avesse preso anche un esterno ma a questa squadra manca ancora qualcosa per il salto europeo. Tutto non si può avere. Bilancio in ordine e squadra padrona del torneo. Marotta la sua partita a Torino l'ha stravinta.

Lazio, Igli Tare Voto 5
Pessimo mercato e 2013 incerto. Chiude senza bomber e consente a Petkovic di avere troppi alibi. Lazio ridimensionata dagli errori in sede di calciomercato. Necessita di maggiore autonomia ed esperienza.

Livorno, Stefano Capozucca Voto 6
Direttore di qualità ed esperienza paga il poco budget a disposizione. Un solo milione di euro per costruire una squadra appena tornata in serie A. Prova a fare i miracoli ma Spinelli non lo aiuta. Fatica nel rapporto con Signorelli, rischia di dover alzare bandiera bianca nonostante il suo lavoro paghi sempre.

Milan, Adriano Galliani Voto 5
Nel 2013 perde Tevez e riprende Kakà. Balotelli non illumina come dovrebbe e la gestione della crisi societaria gli sfugge di mano quando Barbara inizia a prendere decisioni importanti. Resta e resterà l'anima del Milan. Resta e resterà il miglior dirigente italiano. I cicli, purtroppo, finiscono per tutti. Non è finito il ciclo Galliani, è finito il ciclo Milan. Dice che prima di acquistare questa società bisogna vendere. Giusto! Oggi, però, non hai più Ibra e Thiago Silva; anche se vendi non ricavi un grande budget per acquisti top.

Napoli, Riccardo Bigon Voto 6
Facciamo fatica a dare un voto a Bigon. Tra due fuochi, Rafa e il figlio di De Laurentiis. Molti acquisti sono "pilotati" dall'allenatore, altri sono sue intuizioni. Con l'addio di Mazzarri perde potere. Ha un contratto importante e pesante ma non siamo convinti che sia felice del progetto che sta costruendo. Lavora bene con i giovani.

Parma, Pietro Leonardi Voto 6,5
Lavora tanto e bene, i risultati si vedono anche se difficilmente il Parma tornerà in Europa. Ottime intuizioni da grande dirigente. Donadoni è una sua scommessa vinta.

Roma, Walter Sabatini Voto 6,5
Un 2013 da incubo e un altro da sogno. La prima parte è da libro nero, la seconda indovina quasi tutto e riconquista la fiducia dei tifosi che prima gli scrivevano a Trigoria di essere laziale e incapace. Non è un fenomeno e non è un brocco. In molti nel settore gli hanno messo l'etichetta dell'irriconoscente. Lui va per la sua strada e conferma di avere un ottimo occhio. Garcia è una sua scelta. Ha commesso molti errori ma oggi si gode le sue vittorie. Lo scudetto non è roba da Roma ma per la Champions è in primissima fila.

Sampdoria, Carlo Osti Voto 6
La scelta di Sinisa rilancia il lavoro del Direttore e del suo staff. Sa bene che a gennaio questa squadra ha bisogno di rinforzi ma il lavoro paga sempre. Duttile ed affidabile, con la collaborazione di Peppino Pavone può portare giovani interessanti a Genova. L'importante è conquistare al più presto la salvezza per pensare al futuro con maggiore calma.

Sassuolo, Nereo Bonato Voto 5,5
Per la proprietà che ha alle spalle avrebbe dovuto soffrire meno il passaggio dalla B alla A. Molti giovani di prosettiva ma troppe scommesse per la serie A. A gennaio ha bisogno di certezze che oggi, però, nessuno ti può dare.

Torino, Gianluca Petrachi Voto 7
Vera sorpresa del 2013. Lo avevamo prima osannato e poi criticato. Il campo gli sta dando ragione e anche l'assenza di Cairo, grazie al suo lavoro e a quello di Comi, sta passando in secondo piano. Squadra costruita con criterio. La salvezza quest'anno arriverà con largo anticipo. Il suo lavoro non passa inosservato agli occhi dei Presidenti.

Udinese, Cristiano Giaretta Voto 6,5
Il voto al Direttore sarebbe anche superiore, da 7. La prima metà del 2013 la vive da protagonista a Novara, dove porta la squadra ai play off. Per lui arriva la promozione in serie A e ad Udine si ambienta subito alla grande. Braccio destro di Gino Pozzo fa sentire la sua presenza nello spogliatoio, grazie all'ottimo feeling che ha con Guidolin. Attento anche alla preparazione atletica ha il merito di aver portato ad Udine Bruno Fernandes, suo figlioccio ai tempi del Novara. Umile e preparato è una delle rivelazioni del 2013. E pensare che qualche anno fa lavorava in eccellenza alla Folgore Caratese... Se hai la stoffa, arrivi ovunque.

ALTRE NOTIZIE
Luca Toni al Barcellona. L'inocentada colpisce in Italia
28.12.2013 10.39 di Cristina Guerri
Luca Toni al Barcellona, l'affare è fatto. Al Verona andranno 2 milioni, per l'attaccante campione del mondo è pronto un contratto fino a giugno con opzione per il secondo. Ovviamente si tratta di uno scherzo, o come dicono in Spagna di una inocentada. Una sorta di pesce d'aprile, che in Spagna viene però celebrato il 28 dicembre, ovvero oggi, in occasione del Día de los Santos Inocentes. Così molti media spagnoli hanno deciso di mettere nel mezzo Luca Toni, che all'età di 36 anni continua a lasciare il segno nel calcio che conta.

ALTRE NOTIZIE
Gravissimo incidente automobilistico per Iturbe, auto distrutta lui illeso
28.12.2013 08.04 di Redazione TMW.
L'incidente é accaduto venerdì nel dipartimendo di Caaguazu, in Paraguay, sulla strada che porta a Ciudad del Este, la BMW suv dell'attaccante del Verona Juan Manuel Iturbe guidata nell'occasione sembra da un amico si é schiantata a 150 km orari contro un camion.
Il giocatore molto spaventato sta bene e pare sia uscito con le proprie gambe dall'auto, stanno bene anche le altre due persone che erano in auto con l'argentino.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA NEWS
Hellas, ora i complimenti arrivano anche da Suma...
29.12.2013 18:30 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Ne aveva attaccato la tifoseria in un inopportuno quanto inverosimile paragone con quella clivense, lasciando qualche nota stonata nell'ambiente veronese. Ora Mauro Suma, direttore di Milan Channel, nonostante la dichiarata antipatia per i colori gialloblù, dopo gli entusiasmanti risultati sportivi raggiunti non ha potuto fare altro che accodarsi alla lunga fila di complimenti ricevuti dal sodalizio del presidente Setti nell'ultimo periodo. Questa le sue parole pubblicate nell'editoriale di MilanNews.it: "L'ultimo pezzo del 2013 non può non partire dai complimenti alla vera rivelazione del Campionato, il Verona. Le uscite calcistiche del sindaco Tosi, le asprezze e i gemellaggi della tifoseria gialloblù, non rendono simpatica al volo la squadra veronese agli occhi rossoneri di chi scrive. Ma proprio per questo la nota a margine risulta ancora più convinta e disinteressata. Per chi guardava distrattamente, solo sulla carta, la squadra affidata a Mandorlini a ridosso dell'inizio del Campionato, la sensazione era una e solo una: scendono. E invece salgono, fino al tocco di tacco di Palacio erano quinti in classifica a Natale. Incredibile, ma meritato. La difesa priva di grandi firme, ma animate da orgoglio locale con in più il riscatto del giovane Albertazzi: il centrocampo in cui si rivelano Jorginho e altri fra cui il finalmente sano Jankovic: l'attacco in cui matura Iturbe e in cui Toni migliora alla grande le proprie recente performances tra Juventus, Genoa e Fiorentina. Tutto questo fa Verona: slancio, entusiasmo, gol e continuità. Lo stesso Mandorlini, che prima dell'arrivo di Sogliano era il ras indiscusso della piazza, oggi, dopo qualche fibrillazione nello scorso campionato, ha capito che le assunzioni di responsabilità del nuovo direttore hanno fatto bene in primis a lui e alla squadra. Senza le perdite economiche che di solito collezionano le matricole che salgono in A e si affidano a vecchie glorie a caccia degli ultimi soldi, e con tanto buon senso - ha concluso Suma- il Verona è una gran bella realtà del nostro Campionato. Complimenti.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


31.12.2013
Il Milan tenta Rafael Sartori su Mancosu
Si apre un'asta tra i due club per prendere Andreolli Paloschi più vicino al Bologna, in cambio arriva Bianchi

La novità? Il Milan potrebbe chiedere notizia al Verona di Rafael. Il portiere brasiliano ha davanti metà campionato per convincere una big a puntare su di lui. La società rossonera, però, potrebbe essere interessata a puntare su di lui. E se questa ipotesi dovesse rivelarsi vera, la società di Maurizio Setti si troverebbe in casa il nazionale bulgaro Nikolay Mihayolv, che finora si è dovuto accontentare della panchina. Seduto in attesa, alle spalle di Rafael. Certo, il «rumore» di mercato non è legato ad un trasferimento immediato di Rafael ai rossoneri. Se ne riparlerà a giugno. Il brasiliano, intanto, verrà messo sotto osservazione. E, se anche Sean Sogliano dovesse partire alla volta di Milano, magari l'operazione potrebbe concretizzarsi con maggiore facilità.

Il resto? Certezze. Iturbe può andare alla Roma solo a giugno. E qui la situazione sembra essersi fatta abbastanza chiara. Dunque, il Verona lo riscatta dal Porto sborsando i 15 milioni pattuiti e per girarlo ai giallorossi chiede 5 milioni più una contropartita tecnica, già individuata in Micheal Bradley. Le parti, naturalmente, avranno modo di confrontarsi ancora a lungo. Per la difesa, invece, si fa sempre più concreta la pista che porta a Marco Andreolli dell'Inter. Il Verona avrebbe già parlato con il club di Thohir, e l'impressione oggi è che sia leggermente avvantaggiata su Sassuolo e Chievo. Un passo indietro: se non arriva Andreolli, Sogliano potrebbe buttarsi su André Dias della Lazio, nome già uscito qualche giorno fa.
[...]
Simone Antolini

31.12.2013
Mandorlini brinda «Un 2013 bellissimo»
«La promozione dell'Hellas in A mi ha regalato una grande emozione Un acquisto impossibile? Ribery. Sai che tridente con Toni e Iturbe...»
Andrea Mandorlini sorride, il suo Hellas vola anche in A

Si è ricaricato in famiglia, tra una passeggiata in riva al mare e una battuta di caccia con gli amici. Andrea Mandorlini ha già mandato in archivio il 2013, adesso si pensa solo al 2014. Ieri pomeriggio Toni e compagni hanno ripreso la preparazione in vista della sfida con l'Udinese. Il momento giusto per fare un bilancio degli ultimi dodici mesi. «Un anno bellissimo - racconta - che ha segnato la mia vita e la mia carriera. Sì, è vero, l'Hellas era stato costruito per salire subito ma vincere il campionato non è facile. La nostra promozione in A mi ha regalato un'emozione incredibile».

Da una parte la gioia sportiva, dall'altra il dolore privato...
«Un sacrificio sull'altare delle vittorie. Sportivamente parlando il 2013 mi ha dato tutto, umanamente devo ammettere che ho sofferto tantissimo. Prima la scomparsa di mio fratello Paolo, poi la morte di Giovanni Martinelli. In questi giorni di vacanza sono andato a rileggere i messaggi che il presidente mi ha mandato in questi anni, mi sono commosso. Martinelli ha dato tanto al Verona, ha dato tanto anche a me. Mi è sempre stato vicino, anche nei momenti difficili. Non potrò mai dimenticarlo».

Perchè Verona ama Mandorlini?
«Perchè questa è casa mia, un feeling nato subito, pochi giorni dopo il mio arrivo. Sono fatto così, quando intorno a me sento rispetto, fiducia, stima, dò sempre il massimo».

Il contratto di Mandorlini è in scadenza...
«Non m'interessa e non ci penso. Vivo alla giornata, ho già spostato l'attenzione sulla prossima partita con l'Udinese, vado avanti per la mia strada. Qualche anno fa ho detto che avrei voluto seguire l'esempio di Osvaldo Bagnoli e rimanere all'Hellas tanti anni. Non ho cambiato idea adesso, vorrei restare qua per sempre».

Dove può arrivare il Verona?
«Il più in alto possibile ma in questo momento non tolgo gli occhi e la testa dal nostro obiettivo, noi puntiamo solo alla salvezza. Parlare di Europa adesso porterebbe solo scompiglio nel gruppo e nell'ambiente».

Mandorlini ha dimostrato di poter allenare in A...
«Sono contento ma non mi piace parlare di rivincite. Cos'è mancato prima? Non lo so, molta gente parla senza conoscere i fatti, bisognerebbe vivere tutte le situazioni. Sicuramente ero in credito per quello che avevo dato e fatto negli anni precedenti ma mi sono sempre rimesso in gioco, sempre con passione, perchè alla base di tutto c'è la mia passione per questo gioco. Ora mi godo i 29 punti fatti con il mio Verona».

Un Natale felice, tutto è cambiato rispetto a un anno fa...
«Una catena di cose negative tutte insieme però sono ancora convinto di una cosa, le squalifiche sono arrivate perchè mi chiamo Mandorlini e perchè allenavo il Verona, c'è stato un vero e proprio accanimento contro di me. La lezione mi è servita, le cose sono cambiate, anche il rapporto con la società, con il presidente. Il calcio italiano brucia tutto in fretta, invece ci vuole tempo per costruire qualcosa di importante».

Peccato per il derby...
«Abbiamo perso una partita, non abbiamo giocato bene ma ci sta. Poteva finire zero a zero, abbiamo preso gol a venti secondi dalla fine. In questo calcio gli episodi fanno la differenza contro il Chievo la fortuna ci ha voltato le spalle. Sicuramente potevamo fare meglio ma la tensione ci ha giocato un brutto scherzo».

Chi vince il campionato?
«La Juve è la favorita e lo sta dimostrando ancora una volta. La Roma non ha mai perso e insegue a cinque punti di distanza, vuol dire che i bianconeri vanno fortissimo. Hanno investito, hanno seguito un progetto, hanno scelto i giocatori non solo in base alle loro qualità tecniche e umane ma anche seguendo i consigli di Conte. Hanno struttura importante, non vedo nessuno, almeno in questo momento, in grado di competere con loro».

Però le italiane in Europa fanno fatica...
«I risultati dicono questo anche se il Napoli, pur avendo fatto tanti punti, è stato eliminato dalla Chanpions. L'ho detto tante volte il campionato italiano non è bello ma è molto difficile, i tecnici sono molto preparati, devi affrontare squadre che adottano moduli diversi, c'è grande determinazione. Probabilmente questo in Europa non basta più, bisogna fare i conti con tanti campioni con un livello qualitativo importante. Cambiano anche gli equilibri».

L'anno prossimo ci saranno i Mondiali, cosa farà l'Italia?
«In questo momento non è facile fare una previsione, l'Italia è un'incognita e non è stata inserita tra le favorite ma tutte le volte che la Nazionale parte a fari spenti poi regala grandi Mondiali. Magari succede così anche quest'anno e poi mister Prandelli in panchina è una garanzia».

Inizia il mercato, come cambierà il Verona?
«Vorrei che si cambiasse il meno possibile, il gruppo è sano, i giocatori possono dare qualcosa in più. Certo che si può sempre migliorare e Sogliano sa che cosa fare».

Giochiamo al fantacalcio, disponibilità infinita e tanti milioni di euro, chi comprerebbe Mandorlini?
«Dico Ribery, un grande. Tra l'altro ha giocato nel Bayern con Toni e si capiscono al volo. Sai che tridente là davanti: lui, Luca e Iturbe. Però deve vincere la concorrenza di Jankovic, Gomez e Martinho...».
Luca Mantovani

31.12.2013
Mister, maghi e Special One in riva all'Adige
Mestiere duro quello dell'allenatore di calcio. Lo aveva capito bene Helenio Herrera che fu il Mourinho ante litteram del calcio mondiale. Un cittadino del mondo che a quei tempi, al di là dei meriti tecnici, riusciva a far parlare di sé anche senza il web o la pay tv. Il compianto allenatore della Grande Inter, fu tra i primi, grazie anche agli avventurosi trasporti di greggio delle navi di Angelo Moratti, a farsi pagare e rispettare come mai era avvenuto prima per un allenatore di calcio. Un tecnico che sapeva tenere a bada grandi campioni come Mazzola e Suarez, Corso e Jair senza mai inchinare la testa, solo così si possono raggiungere traguardi impensabili.

Tanto comunque la giri, la critica applicata al calcio, statene certi che al mister qualcuno avrà sempre qualcosa da dire. Non solo quando le cose vanno male, anche nei momenti positivi c'è sempre qualcuno che mette il bastone tra le ruote. Questo pensiero è estremamente attuale nel calcio d'oggi, se si escludono rari esempi di lungimiranza al di sopra di una panca. Un po' perchè l'accesso alla critica è molto più semplice rispetto a qualche anno fa, mezzi di comunicazione compresi ed un po' perchè sono molte le figure che ruotano attorno al mondo del calcio.

Inanzitutto l'Aic, ovvero l'Associazione italiana calciatori, dovrebbe spiegare ai propri tesserati che le regole non sono cambiate: ovvero che al calcio si gioca sempre in undici e che le sostituzioni possibili sono al massimo tre. Meno male che adesso sono tre visto che ai tempi del Bagnoli «tricolore» erano due e prima ancora una soltanto. Ben venga la panchina lunga stile hockey su ghiaccio ma il gioco è completamente diverso. La stessa cosa vale anche per procuratori più o meno noti che entrano ed escono nelle pieghe della critica con grande mestiere. Proprio di recente uno di questi nipoti dei vari Allodi o Previdi, se preferite, ci ha rivolto questa domanda: «Ma perchè il mister non fa giocare Tizio?». Il giocatore in questione ovviamente era della sua scuderia. La nostra risposta è stata equilibrata e corretta: «Allora dovrebbe togliere Caio, visto che gioca esattamente nello stesso ruolo e sta facendo molto bene».
Il silenzio che ne è seguito è stato molto eloquente e, con ogni probabilità, va ricercato nel fatto che pure Caio faceva parte della scuderia del procuratore in questione. Queste sono solo alcune delle sollecitazioni a cui vanno incontro gli allenatori di calcio.

Poi metteteci presidenti, amici dei presidenti, direttori sportivi, stampa e tifosi e il quadro è completo. È quasi meno difficile per loro gestire gli stessi calciatori che tutto il resto. Bene quindi, in generale e senza polemica, fa L'Arena oggi a chiudere l'ultimo giorno dell'anno 2013 con i due allenatori di Verona e Chievo.
Mandorlini e Corini hanno vissuto un anno abbastanza simile. Il primo costretto a vincere in Serie B e sulla graticola dopo un pari e due sconfitte, il secondo che, dopo avere ereditato da Mimmo Di Carlo una situazione - sportivamente parlando - drammatica, si è ritrovato inviso per qualche pareggio di troppo e un «non gioco» fischiato dai pochi «cecchini» del Chievo, visto l'esiguo numero di presenze al Bentegodi.

Adesso entrambi - Mandorlini sempre in sella come un vecchio buscadero del Texas, Corini richiamato dopo il non contatto fra Sannino e il Chievo - sono in piena corsa per i propri obiettivi: i gialloblù della Diga hanno pagato la botta d'adrenalina ma sanno che dovranno comunque lottare fino in fondo per centrare la salvezza mentre l'Hellas è la vera sorpresa del campionato, si gode le cime innevate dell'alta classifica e i complimenti dei tanti addetti ai lavori . Entrambi non ricordano certo Mourinho ma a modo loro un po' «Special One» per questi due club lo sono, punti di riferimento per tutti. Meglio ricordarlo sempre, non si sa mai...

30.12.2013
Oggi ripresa a ranghi ridotti per il Verona
VERONA. Ripresa a ranghi ridotti per il Verona oggi pomeriggio a Peschiera, prima seduta dopo sette giorni di vacanza. Al centro sportivo “Il Paradiso” non c’erano Cirigliano, Gomez, Gonzalez, Hallfredsson, Iturbe, Jorginho, Marques e Rafael, tutti in regolare permesso e di nuovo a Verona entro il 2 gennaio. A Peschiera, davanti a circa duecento tifosi, lavoro atletico ma anche con la palla. Domani mattina allenamento a partire dalle 11. Stasera intanto Mimmo Maietta sarà al palasport di Modena per la “Partita della Stella” torneo di calcetto benefico per aiutare il Caritas Baby Hospital di Betlemme, unico ospedale pediatrico dell'intera Cisgiordania. Il Verona donerà un pallone autografato da tutti i giocatori e la maglia autografata di Luca Toni, che saranno venduti all'asta. L'intero ricavato sarà devoluto in beneficenza per aiutare i bambini della zona colpita dal conflitto israelo-palestinese. (A.D.P.)

30.12.2013
Missione inglese per Setti e Sogliano
Presidente e ds a Londra per seguire la sfida tra Chelsea e Liverpool. Incontro con la Roma per parlare di Iturbe. Piace il «play» americano

From Italy to London. Come tanti italiani che si regalano un fine anno speciale. Il Verona è volato a Londra con i suoi pezzi da novanta: Maurizio Setti e Sean Sogliano. Avvistati ieri a Stamford Bridge, casa del Chelsea. Pure loro in tribuna ad assistere all'appassionante sfida tra i «Bleus» e il Liverpool. Vittoria in rimonta degli uomini di Mourinho. Una festa.
Il solito spettacolo di adrenalina che la Premier League regala in queste giornate di fine anno.
Setti e Sogliano, però, non sono volati in Inghilterra solo per fare i turisti. In ballo, pare, ci fosse il futuro di Juan Manuel Iturbe. In questi giorni, infatti, la capitale inglese è stata invasa dagli operatori di mercato italiani. E Stamford Bridge è diventato luogo d'incontro per parlare di Iturbo. E non solo di lui.

JUAN GIALLOROSSO? Iturbe, fortemente Iturbe. Lui è appena scampato ad un incidente stradale potenzialmente mortale. Miracolato e pronto a rientrare in Italia. Gli altri lo cercano. La Roma più di tutti. E il diesse giallorosso Walter Sabatini ha avuto modo di parlare proprio con Setti e Sogliano a Londra. Il riscatto, ormai è cosa nota, è fissato sui 15 milioni di euro che l'Hellas dovrà sborsare al Porto. Solo il Verona può. E non ci saranno aste pazze. Quindi, chi vuole Iturbo deve passare da via Belgio e parlare con la società gialloblù. La Roma l'ha fatto. Così si dice. A Londra.
E il club capitolino sarebbe pronto a sostenere insieme all'Hellas questo sforzo. Per mettere le mani poi su Iturbe. Sia inteso: è Mandorlini che ha valorizzato l'argentino. è sogliano che lo ha scelto e ha creduto in lui. Quindi, la cessione dovrà, eventualmente, essere fatta, inserendo da parte della Roma una sorta di premio di valorizzazione. Diciamo pure: cinque milioni. OI giù di lì. Oppure entreranno in ballo le contropartite tecniche.

CAPITAN AMERICA. E qui Sogliano pare abbia già espresso parere favorevole ad inserire in una trattativa futuro il centrocampista americano Micheal Bradley. «Capitan America» ha fatto molto bene al Chievo. Nella Roma a stelle e strisce il giocatore ha trovato il suo spazio. Fino ad un certo punto, però. Visto che da un mese a questa parte si è parlato con una certa insistenza di un possibile trasferimento di Bradley in Premier League. La destinazione poteva essere l'Everton. Doveva. Perchè ieri la dirigenza giallorossa ha smentito un trasferimento immediato del giocatore. Quindi Bradley non lascerà la Roma. E adesso la Roma sa che per trattare Iturbe potrà usare la carta che raffigura il centrocampista statunitense. Certo, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Di sicuro c'è l'interesse dalla Roma per Iturbe. Da qui a giugno, però, potrebbero accadere tante cose. E non è da escludere che possano entrare in ballo altri club di prestigio.

C'E PURE L'INTER. A Londra, però, non c'era solo la Roma. Ma pure Piero Ausilio dell'Inter. Missioni importanti. Guarin da piazzare. Ma anche qui c'entra il Verona. E pare che la «bella coppia» Setti-Sogliano non si sia lasciata scappare l'occasione per parlare con il club di Thohir della futura destinazione di Marco Andreolli. Il difensore centrale non ha trovato spazio con Walter Mazzarri. Potrebbe restare fino a giugno e riprovarci. Ma è plausibile possa prendere in considerazione altre soluzioni. E le alternative non sembrano mancare ad Andreolli. Il Verona sta alla finestra, ma gonfia il petto. Lanciando sguardi ammiccanti. Andreolli potrebbe andare a completare il reparto arretrato di Mandorlini. Prima, però, dovrà fare i conti con la concorrenza che si è creata. E qui entrano in ballo Sassuolo e Chievo. Il derby di mercato si può accendere da un momento all'altro. Intanto Sogliano e Setti visitano Londra. Alla caccia di colpi.
Simone Antolini

29.12.2013
Andreolli per la difesa Bianchetti verso Spezia E Hallfredsson in bilico
Derby di mercato con il Chievo? Potrebbe essere proprio così. Il Verona si butta su Marco Andreolli, difensore centrale che potrebbe andare a potenziare il reparto arretrato di Andrea Mandorlini. Sean Sogliano ha adocchiato da qualche tempo il giocatore. Mandorlini lo ha conosciuto nella sua esperienza maturata a Sassuolo. Marco, oggi, non trova spazio all'Inter. Potrebbe decidere di restare per giocarsi fino in fondo le sue chances. L'alternativa è rappresentata da un trasferimento indolore. E Verona, in questo caso l'Hellas, potrebbe essere piazza giusta per tentare un rilancio a metà stagione.
Il giocatore pare gradire questa ipotesi. Chievo e Verona potrebbe, così, trovarsi in contesa per Andreolli. L'anno scorso con la società della Diga non c'era stato rinnovo del contratto e a giugno le parti si sono salutate.

In uscita c'è, invece, un altro difensore: Matteo Bianchetti. Per lui è pronta la destinazione Spezia dove ritroverebbe tanti ex gialloblù. In partenza anche l'attaccante Samuele Longo. Visto il poco impiego, l'Inter potrebbe decidere di destinare altrocve il giovane giocatore nerazzurro. Longo, quest'anno, ha realizzato una rete stupenda in Coppa Italia contro la Sampdoria, ma per il resto non ha quasi mai avuto spazio. Sulle sue tracce almeno tre club di serie B. In fila per lui ci sono Novara, Avellino e il solito Spezia.

In bilico resta Emil Hallfredsson. Al momento non c'è accordo sul rinnovo tra l'islandese e la società di via Belgio che ha già avanzato la sua proposta di prolungamento valida sino al 2016. Le parti andranno ad aggiornarsi nei primi giorni di gennaio. Alternative? L'Atalanta vuole il centrocampista. Ma risulta difficile pensare che il club bergamasco vada oggi a sborsare 400mila euro al Verona, quando a giugno potrà averlo gratis. Potrebbe partire anche Jacopo Sala, che fin qui ha trovato poco spazio nel progetto di gioco di Mandorlini. Pure per lui spunta l'idea Spezia.

AL VIA LA PREVENDITA. Disponibili i biglietti per la sfida con l'Udinese. I tagliandi del Settore Ospiti dello stadio «Friuli» (capienza 1.108 posti, costo tagliando 25 euro), saranno acquistabili esclusivamente dai possessori della Tessera del Tifoso, attraverso circuito Lottomatica. La vendita dei biglietti terminerà alle 19 di domenica 5 gennaio. Di seguito, l'elenco delle ricevitorie abilitate sul territorio veronese. Via I Maggio - Zevio; A Verona, invece, sono abilitate le ricevitorie di Largo Ca' di Cozzi 36; via Colonello Fincato 47; via Centro 153; Corso Milano 70; via Albere 65.

29.12.2013
Iturbe, la Roma non molla
I giallorossi «bloccano» il talento L'intenzione è quella di offrire tra i 5 e i 7 milioni e contropartite Il Barça? Per ora solo una voce
Il telefono acceso. Contatto con l'Hellas. Juan Iturbe sta bene e tra il 1 e il 2 gennaio rientrerà a Verona. Come concordato con la società di via Belgio per riprendere la preparazione in vista del primo impegno del 2014 contro l'Udinese. Il «delantero» argentino se l'è vista davvero brutta venerdì pomeriggio quando a bordo di una Bmw X6, guidata da un amico, si è visto catapultato contro un camion che procedeva in direzione contraria sulla strada che portava Iturbe a Ciudad de l'Este. Un miracolo che ne sia uscito illeso. Subito le rassicurazione. Anche da parte del padre di Juan che ad una radio paraguiana ha confermato il buon stato di salute del ragazzo. Lo stesso Iturbe ha parlato con l'Hellas. Qualche giorno di vacanza ancora e poi farà rientro a Verona.

ROMA CAPOCCIA. Restano tante le voci di mercato sul giocatore. Una eco incontrollabile che porta soprattutto a Roma. Lo vuole il club giallorosso. E pure Garcia, tecnico dei capitolini, ha speso buone parole sul conto del giocatore. Certo, Iturbe a gennaio non si muoverà da Verona, questo è poco ma sicuro. L'impressione, però, è che la Roma si sia mossa in anticipo per prenotare le prestazioni del giocatore in vista del prossimo campionato. L'impatto con l'Italia è stato molto buono. Sono arrivate prove di valore e reti pesanti. Mandorlini ha saputo valorizzare al meglio «Iturbo». L'ex giocatore del River Plate ha trovato in Italia una vetrina tutta sua che gli ha permesso di diventare da subito uno degli idoli indiscussi deol popolo dell'Hellas.

QUINDICI MILIONI. Ora, c'è da capire come il Verona intende affrontare l'eventuale cessione di Iturbe. Esiste da tempo un diritto di riscatto fissato a quindici milioni di euro. Con il Porto tutto è molto chiaro. E se l'Hellas a fine stagione deciderà di dare seguito a questa operazione dovrà sborsare qualcosa come 30 miliardi delle vecchie lire. E qui, allora, spunta la Roma. Che può parlare solo con il Verona per trovare un accordo di cessione. A titolo temporaneno o definitivo. Il club giallorosso potrebbe aiutare la società di Setti nell'acquisto dell'argentino. Poi inizierebbe la seconda fase. Quella delle trattive.
Sabatini, ds dei giallorossi, non sembra intenzionato a pagare «total chash» il giocatore. E lì la Roma potrebbe rendere l'operazione intrigante inserendo contropartite tecniche destinate a colmare la distanza tra quanto vuole l'Hellas e quanto offre la Roma.
Oggi risulta difficile capire quali possono essere le potenziali opzioni di mercato da inserire nella lista acquisti del Verona. Resta il fatto che Iturbe, al suo rientro in Italia, potrà aggregarsi senza problemi alla squadra. E questa è davvero buona notizia.
È passata in sordina, invece, la «rivelazione» di mercato che ha visto anche il Barcellona interessato al «crack» argentino. Per il momento sono solo sussurri. Incontrollati, che magari possono fare piacere a Juan. Ma di concreto, all'orizzonte, non c'è proprio nulla. Solo l'Hellas. E la sfida ormai imminente contro l'Udinese.
Simone Antolini

28.12.2013
Luca Toni al Barcellona?
Pesce d’aprile alla spagnola

BARCELLONA. Luca Toni al Barcellona? Solo una «inocentada». In Spagna si celebra oggi il «dia de los Santos Inocentes», l’equivalente del nostro pesce d’aprile, e fra le burle che hanno aperto la giornata c’è anche quella dell’ingaggio dell’attaccante del Verona da parte dei blaugrana. A farsene portavoce è «Sphera Sports», che descrive Toni come il «profilo Larsson» cercato dal Barca, ovvero un attaccante esperto ma di qualità, bravo a farsi trovare pronto partendo dalla panchina. A rendere la burla ancora più elaborata una foto postata su Twitter che ritrarrebbe Toni al suo arrivo all’aeroporto di Barcellona e l’annuncio della conferenza stampa del ds Zubizarreta fissata per lunedì.

28.12.2013
Schianto, Juan Iturbe salvo per miracolo
L'argentino viaggiava su un Bmw X6 guidato da un amico che ha impattato a gran velocità in curva con un mezzo articolato. Scena raccapricciante, ma nessun ferito. Il padre ha rassicurato: «Juan sta bene, non è andato nemmeno in ospedale»
Un verdado milagro». Juan Iturbe dribbla anche la morte. Ed esce illeso da uno spaventoso incidente capitatogli ieri ad Asuncion, capitale del Paraguay. Un vero miracolo, insomma. Così come ha titolato il quotidiano argentino on line: mundod.lavoz.com.
Le immagini sono raccapricianti. E mostrano quel che resta dell'auto sulla quale viaggiava il gioiellino di casa Hellas. Il motore non esiste più. Le ruote divelte. L'asse contorta. Ma Juan Iturbe è uscito sano e salvo. E lo testimonia uno scatto fatto proprio sul luogo dell'incidente. Con l'asso argentino del Verona attorniato da persone stupite. C'è chi trova la forza di immortalare il giocatore sudamericano. Apparentemente calmo ma visibilmente frastornato per quanto successo.

Da una prima ricostruzione, la Bmw X6 nella quale Juan era passeggero sui sedili posteriori, avrebbe perso il controllo in una curva ad «esse» nel dipartimento di Caaguazu, zona che dista 150 chilometri dalla capitale paraguiana. Il suv, guidato da un amico di Iturbe, viaggiava in direzione Ciudad de l'Este ed è andato ad impattare con un camion che sopraggiungeva in direzione contraria diretto a Coronel Oviedo. Lo scontro è stato devastante per l'auto, ma non ci sono state conseguenze drammatiche per i due conducenti dei mezzi coinvolti nell'incidente e nemmeno per Iturbe e la moglie, seduti sui sedili posteriori. A rassicurare tutti il padre di Juan che ad una radio paraguaiana ha detto: «Juan sta bene e non deve nemmeno andare in ospedale». L'incidente è avvenuto intorno alle 16,45 locali, al chilometro 152 della Ruta 7.

Juan Iturbe è personaggio molto conosciuto, vista la doppia nazionalità argentina e paraguaiana. E poi in patria ha vestito la maglia del River Plate, uno dei club simbolo d'Argentina.
La notizia, arrivata in Italia in tarda serata, ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo ai tanti tifosi del 'delantero' gialloblù. Vero e proprio 'crack' del Verona di Maurizio Setti. Iturbe era in vacanza, prima di riaggregarsi regolarmente alla squadra gialloblù dopo il mini break natalizio. Per una volta non è il campo a parlare di lui, ma la strada. E a rivedere le immagini pubblicate in rete, sembra davvero che a Juan sia andata molto bene.
Passato lo spaventa si potrà tornare a parlare del 'fenomeno Iturbe'. Giocatore che fa parlare per le sue grandi accelerazioni e per la capacità di infiammare il popolo gialloblù.

Scampato pericolo Juan. Intanto, si è interessata a lui, e parein maniera molto decisa la Roma che vorrebbe mettere le mani sull'argentino già il prossimo giugno. Il riscatto del giocatore è fissato a 15 milioni di euro. Lo dovrà esercitare il Verona al termine della stagione. E, viste le premesse, pare proprio che Iturbe sia destinato a far parlare ancora a lungo di sè in Italia. Per lui era spuntato anche l'interesse del Barcellona. Per il momento meglio fermarsi qui. Juan è un miracolato. Questo basta e avanza.
Simone Antolini

28.12.2013
Addio B, ora l'Hellas ha un ritmo europeo
Il colpo di La Spezia apre l'anno straordinario della banda Mandorlini E nella massima categoria più di una «big» paga pegno al Bentegodi

Dodici mesi d'oro. Dalla Serie B alla zona Europa League. Il 2013 dell'Hellas è stato una favola vera, cominciata a gennaio e finita domenica scorsa. Da La Spezia alla Lazio.
Senza mai fermarsi, neanche nei momenti più duri. Proprio lì il Verona è stato grande.
A partire dalla società. Il racconto dell'anno che se ne va non ha prezzo.

IL LAMPO DEL BOMBER. Il Verona vince l'ultima partita del 2012 col Modena e se ne va alla Borghesiana, per sfruttare una sosta di quasi un mese, forte di 43 punti.
A gennaio scende in campo anche Sean Sogliano, che aggrega alla rosa Agostini e Sgrigna presi dal Torino.
La squadra si fa trovare prontissima il 26 gennaio per la prima del 2013 in casa dello Spezia. Risolve Cacia, il Verona è l'unica delle prime nove a vincere alla ripresa. Davvero un ottimo segnale.

DOPPIA FACCIA. Il passo sembra quello giusto ma febbraio è pieno di nubi. L'Hellas perde il derby col Vicenza e ci rimette le penne anche a Novara.
Due sconfitte di fila lasciano l'amaro in bocca ma l'Hellas dimostra di essere un blocco granitico, la dirigenza si stringe attorno a Mandorlini e stende il Varese.
Emblematica la corsa di Moras verso la panchina al primo gol, segno tangibile di un'unione sempre molto forte.

SORPASSO AL LIVORNO. Il periodo è comunque complicato, dopo lo scivolone col Padova tocca a Sogliano fissare nella pietra concetti-chiave fino ad allora recepiti solo in parte: «La mentalità della squadra deve cambiare. Bisogna giocare da outsider, non da favoriti». È già marzo, il tempo stringe. Il Verona fallisce il sorpasso al Livorno nello scontro diretto ma torna secondo vincendo a Lanciano.
I ricami vanno in soffitta, il Verona ascolta Sogliano e tira fuori la sciabola. Così l'Hellas rimonta due gol al Crotone e gioca un secondo tempo perfetto in casa del Sassuolo.

MISTER SOGLIANO. Aprile comincia come peggio non potrebbe. Tutta Verona abbraccia Mandorlini per la morte del fratello Paolo, quattro giorni prima di Cesena. Il mister è in panchina, l'Hellas gioca benissimo ma non vince.
Anche col Cittadella finisce senza reti. La scossa arriva sempre da Sogliano. «Voglio una bolgia col Brescia», tuona il diesse. È il momento decisivo, a Sandrà si aprono le porte anche per la rifinitura. Serve il calore della gente ma Caracciolo al Bentegodi per due volte manda in vantaggio il Brescia e all'intervallo vengono espulsi Mandorlini e Bordin. A Sogliano tocca fare anche l'allenatore, ma spalle al muro il Verona diventa una tigre. Finisce 4-2, ecco la svolta.

IL TRIONFO E LA GUIDA. Il pomeriggio del 4 maggio il Livorno fa 1-1 a Terni, la sera l'Hellas fa un sol boccone della Pro Vercelli e sette giorni dopo della Juve Stabia. Per la Serie A diretta basta un punto sabato 18 con l'Empoli. Lo zero a zero è scritto, così come la conferma di Mandorlini dopo qualche giorno di riflessione ed un faccia a faccia chiarificatore.

PACCHETTO COMPLETO. Fuori dal campo si muove alla grande la società, come testimonia l'accordo con Nike.
Il 19 giugno c'è la presentazione della campagna abbonamenti con l'immagine di un guerriero ed uno slogan chiaro: «Quello per cui sei nato, gialloblù dal 1903». Alla fine le tessere saranno 16.129. Sogliano prende Donati e Gonzalez, ma non è finita.

BENVENUTO LUCA. Il botto arriva il 5 luglio, quando Luca Toni alle 12.45 è nella vecchia sede di via Torricelli per la firma. Un altro campione del mondo all'Hellas dopo Paolo Rossi.
Il Verona inaugura lo store di via Cattaneo e si presenta alla città allo stadio Olivieri di via Sogare avvolto da un entusiasmo da Champions. Sogliano pesca in Argentina un gioiello come Cirigliano, riporta in Italia Sala e inizia a ricevere meravigliosi segnali da Toni.

CIAO MILAN. Mandorlini resta col 4-3-3 ma abbozza anche il 3-5-2, usato nel primo turno di Coppa Italia a Palermo deciso dal solito Toni. Tutti però aspettano il 24 agosto e il campionato. Si parte col Milan, con due altri colpi di testa di Toni, col Bentegodi che quasi non ci crede. Romulo, acquisto last minute, sembra un maratoneta. Applausi.

ITURBE E PUNTI. Settembre parte con la sconfitta di Roma ma anche con l'arrivo di Iturbe. Colpo sensazionale. Il Verona è una sentenza al Bentegodi, stende Sassuolo e Livorno e raccoglie un punto dalle trasferte con Juventus e Toro, quando Jorginho realizza il primo dei suoi sette gol in A.

SPETTACOLO E GOL. L'Hellas funziona in trasferta, strapazza il Bologna anche grazie ad un meraviglioso assolo di Iturbe e batte il Parma nel ricordo di Giovanni Martinelli, il presidente della rinascita del Verona scomparso il 15 ottobre.

MALE NEL DERBY. Novembre accoglie il derby e l'unica partita giocata davvero male dal Verona, che batte il Cagliari all'inizio del mese ma si ferma a casa del Genoa e stecca col Chievo al di là dello 0-1 finale.
L'approccio è blando, la prestazione scialba. Battuta d'arresto passeggera.

CHIUSURA COL BOTTO. Le sconfitte di fila salgono a quattro quando l'Hellas torna a mani vuote anche da Firenze e da Genova, prendendo otto gol fra Viola e Samp.
Un campanello d'allarme spento dal pari di carattere a Catania e dal poker alla Lazio firmato Toni, Iturbe e Romulo, la sintesi perfetta di una squadra fatta di grandi solisti ma anche splendidi gregari.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Peschiera: seduta mattino
Postata il 31/12/2013 alle ore 15:27
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento mattutino per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto lavoro in palestra, trasformazione sul campo e partita.

Nella seduta di mercoledì 1 gennaio si alleneranno solo i calciatori rientrati a Verona dopo lunedì 30 dicembre.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15)
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Domenica: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Lunedì: Udinese-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Maietta: "2013 fantastico, ora la salvezza"
Postata il 30/12/2013 alle ore 23:43
MODENA - Domenico Maietta continua a vincere. La squadra Campioni per Betlemme, in cui giocava come fantasista il capitano gialloblù si è aggiudicata la "Partita della Stella" (battuta in finale la nazionale cantanti per 6-5), torneo di calcetto benefico organizzato per raccogliere fondi in favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme, unico ospedale pediatrico della Cisgiordania, a cui sono stati devoluti circa 14.200 euro. Un grande risultato, aspettando la vendita all'asta della maglia di Luca Toni (autografata da tutti i calciatori dell'Hellas Verona FC) e di altri campioni del calcio italiano.

Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate a Sky Sport 24 durante l'evento: "L'importanza di questa serata? Apprezzo molto queste iniziative benefiche, anche l'Hellas Verona ci teneva ad essere presente ed io ho fatto di tutto per essere qui. Il nostro 2013? Abbiamo vissuto un'annata stupenda, dopo aver vinto il campionato di Serie B stiamo facendo bene anche in Serie A. Spero in un 2014 altrettanto importante, ed auguro tanta salute ai miei compagni di squadra. Il nostro obiettivo? La salvezza non è vicina, mancano ancora tanti punti. Ora pensiamo solo a raggiungerla, poi non si sa cosa potrà accadere. Ci attende un girone di ritorno molto difficile".
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 30/12/2013 alle ore 18:30
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini e davanti a circa 200 tifosi, ha svolto riscaldamento, lavoro atletico ed esercitazioni con la palla.

Tutti a disposizione, tranne Cirigliano, Gomez, Gonzalez, Hallfredsson, Iturbe, Jorginho, Marques e Rafael (tutti in regolare permesso), che torneranno ad allenarsi entro giovedì 2 gennaio.

Mercoledì 1 gennaio, nella seduta pomeridiana prevista, si alleneranno solo i calciatori rientrati a Verona dopo lunedì 30 dicembre.

IL PROGRAMMA
Martedì: seduta mattutina (ore 11)
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15)
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Domenica: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Lunedì: Udinese-Hellas Verona (ore 15)
Ufficio Stampa

Setti: "Continuare a lavorare per un futuro solido" / VIDEO
Postata il 30/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Maurizio Setti. Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, rilasciate alla vigilia delle festività: "Il 2013 dell'Hellas? Abbiamo conquistato la promozione e stiamo vivendo un grande momento da sesti in classifica. Io comunque continuo a ribadire che la stagione è ancora lunga, il nostro obiettivo rimane la salvezza e una squadra come la nostra deve lottare sempre. Il nostro brand in crescita? Ne ero convinto dal punto di vista commerciale, perché conosco bene il tessuto di Verona e so cosa può dare. Dal punto di vista tecnico ero sicuro di poter far bene, ma questo è frutto anche dei collaboratori che ogni giorno lavorano e si impegnano per dare quel qualcosa in più. Obiettivi per il 2014? Sicuramente quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, questo ci darebbe la possibilità di pensare al prossimo campionato in un modo diverso, far giocare i nostri giovani e dimostrare che l'Hellas ha capacità anche in altri ambiti, come nel Settore Giovanile, che si sta muovendo meglio. La crescita della nostra tifoseria? E' una piccola vittoria che abbiamo fatto, ma ad aver vinto è stato soprattutto il tifoso: se i veronesi continueranno a dimostrare questa intelligenza si completerà una stagione ottima sotto tutti i punti di vista. Una promessa per il 2014? Continuare a lavorare in questo modo, con serietà ed impegno, per mettere basi solide per il futuro, con un Settore Giovanile in crescita ed una società sempre più strutturata".
Ufficio Stampa

Peschiera: programma allenamenti
Postata il 29/12/2013 alle ore 13:00
PESCHIERA DEL GARDA - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per lunedì 30 dicembre, alle ore 15, presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, dopo la sosta per le festività (dal 23 al 29 dicembre), si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida contro l'Udinese, in programma lunedì 6 gennaio (ore 15).
I sudamericani, con un permesso autorizzato dalla società, rientreranno a Verona l'1 gennaio.

IL PROGRAMMA
Lunedì: seduta pomeridiana (ore 15)
Martedì: seduta mattutina (ore 11)
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15)
Ufficio Stampa

Maietta: "Spero in un 2014 da incorniciare" / VIDEO
Postata il 28/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Domenico Maietta. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate alla vigilia delle festività natalizie: "Qui ho sempre passato delle belle vacanze in una grande famiglia, ma quest'anno si respira un'atmosfera particolare, da Serie A. Per me è un Natale particolare, il primo nella massima serie, spero di passarne altri dieci così. Se mi aspettavo una stagione del genere? Non credevo di essere all'altezza, ma la voglia di far vedere chi sono ha reso tutto più facile. Un augurio per il 2014? Spero di trascorrere un'annata da favola come questo 2013".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
17 DEFERITI PER LA NOCERINA dopo il match-farsa con la SALERNITANA dello scorso 10 Novembre...

EDGAR DAVIDS SI RITIRA? Dopo il terzo cartellino rosso in 9 gare il 40enne mediano olandese, sentendosi perseguitato dagli arbitri, ha forse deciso di smettere...

TRAGEDIA SCHUMI! L'ex 7 volte iridato con la FERRARI in coma dopo un incidente sugli sci in Francia! L'asso della Formula 1 ha attraversato un fuoripista, non bloccato, che univa due tracciati e scivolando ha battuto la parte destra della testa su una roccia rompendo il casco! Ora versa in condizioni gravissime in ospedale a Grenoble...

CICLISMO: BETTINI lascia da cittì della Nazionale per la squadra di ALONSO, CASSANI lo sostituirà?

SERIE B: Il PALERMO è Campione d'Inverno ma l'EMPOLI è lì e dimostra di valere la Serie A al pari dei siciliani

...E MARADONA querela la RAI! All'ex fuoriclasse argentino non sono andate giù alcune affermazioni nella trasmissione di Massimo Giletti...

SALERNITANA-NOCERINA, DEFERITI 17 TESSERATI
E IL CLUB ROSSONERO: FU SOSPESA LA PARTITA

Venerdì 27 Dicembre 2013
SALERNO - Brutta grana per la Nocerina.
La Procura della Figc ha deferito alla Disciplinare la Nocerina e 17 suoi tesserati (11 dei quali calciatori) per la gara-farsa disputatasi a Salerno il 10 novembre scorso. La partita fu sospesa perchè la Nocerina era rimasta in sei per gli infortuni accusati da alcuni giocatori, che prima della gara erano stati minacciati dai loro ultrà.

EDGAR DAVIDS, L'EX JUVENTINO DICE ADDIO AL CALCIO:
"MI RITIRO, GLI ARBITRI MI PRENDONO IN GIRO"

Domenica 29 Dicembre 2013
LONDRA - Una decisione sofferta, ma presa dopo un lungo periodo di riflessione.
«Gli arbitri mi prendono in giro. Mi ritiro». Edgar Davids sembra intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo. Il 40enne centrocampista olandese attualmente è il giocatore-allenatore del Barnet, che milita nella quinta divisione inglese. Ieri Davids è stato espulso nel match perso 2-1 contro il Salisbury e ha rimediato il terzo cartellino rosso in 9 gare.
«È stata una vergogna. Non penso che tornerò a giocare, gli arbitri mi prendono in giro. Sono il loro bersaglio», dice. «È difficile centrare gli obiettivi quando vengono prese decisioni contro di noi».

"SCHUMACHER È MORTO", BOOM DI PAGINE FACEBOOK
CHE ANNUNCIANO IL DECESSO DEL CAMPIONE

Lunedì 30 Dicembre 2014
ROMA - Nelle ore in cui Michael Schumacher lotta tra la vita e la morte c'è chi si è già rassegnato e lo dà per spacciato. Su Facebook ci sono già i primi link in cui viene salutato il pilota della Formula 1, dato già per morto.
Sul social network proliferano in queste ore le pagine che danno per spacciato il pilota, una di queste conta addirittura oltre 19 mila like.
Tra le numerose, però, spunta fuori anche una pagina fan in difesa del campione di F1, che al momento conta solo 4 like: “Michael Schumacher NOT R.I.P.”, in cui si specifica che Schumi è in coma.

SCHUMACHER IN COMA, VALANGA DI TWEET PER IL CAMPIONE. FISICHELLA: "VINCERAI DI NUOVO"
Lunedì 30 Dicembre 2014
ROMA - Piloti e personaggi del mondo della formula uno continuano ad esprimere solidarietà e a inviare messaggi di auguri a Michael Schumacher. Uno degli ultimi tweet è quello di Giancarlo Fisichella, ex rivale del tedesco: «Io ti conosco Michael, sei un grande. Questa è la corsa più difficile, ma sono certo che vincerai di nuovo».

«Spero che Michael Schumacher guarisca presto! Tutto i miei migliori auguri per lui e la sua famiglia» twitta invece Adrian Sutil. «Speriamo che l'incidente di Michael Schumacher non sia troppo male e che sia assolutamente risolvibile. Forza pazzo coraggioso!», lo incita invece l'ex pilota inglese Martin Brundle. Nick Heidfeld spera invece «di ricevere ben presto qualche bella notizia», mentre Heikki Kovalainen si augura «un pronto recupero in breve».

MICHAEL SCHUMACHER, TRAUMA CRANICO PER L'EX
CAMPIONE: HA BATTUTO LA TESTA MENTRE SCIAVA

Domenica 29 Dicembre 2013
MERIBEL - Incidente di montagna per l'ex campione di Formula 1 Michael Schumacher. Mentre sciava nella località francese di Maribel, nell'Alta Savoia, il tedesco è caduto battendo violentemente la testa. Ricoverato in ospedale, gli hanno diagnosticato un trauma cranico.

SCHUMACHER OPERATO DOPO UNA CADUTA SUGLI SCI.
"È IN COMA", SECONDO INTERVENTO NELLA NOTTE

Domenica 29 Dicembre 2013
ROMA - Michael Schumacher affronta una notte difficile all'ospedale di Grenoble in Francia dove è stato ricoverato dopo una brutta caduta con gli sci che gli ha fatto urtare con la testa una roccia. Alle 11 è prevista una conferenza stampa dei medici per un aggiornamento.
Il pluricampione di Formula 1 Michael Schumacher è stato operato una seconda volta all'ospedale di Grenoble, la notte scorsa, a seguito della grave caduta sugli sci avvenuta ieri. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano francese Le Dauphinè Liberè. Nella caduta il pilota ha riportato un «severo traumatismo cranico».

Michael Schumacher «presenta lesioni cerebrali diffuse», e quanto alla percentuale di sopravvivenza «non ci possiamo pronunciare». Così i medici dell'ospedale di Grenoble sulle condizioni dell'ex pilota di formula 1. «È in coma artificiale - spiega lo staff medico - per limitare la crescita della pressione intercranica».
«Lavoriamo ora per ora, cerchiamo di guadagnare tempo attendendo il risultato di queste prime cure - hanno spiegato i medici precisando che Schumacher è stato sottoposto a un solo intervento chirurgico e non due come avevano riportato alcuni giornali francesi e tedeschi -. Quando è arrivato in ospedale era in stato confusionale e non rispondeva alle domande. L'impatto con la roccia è avvenuto nella parte destra del capo».

«Senza casco non sarebbe arrivato vivo». Con il volto scuro Marc Penaud, direttore dell'ospedale di Grenoble, comunica le condizioni di Michael Schumacher. L'ex campione versa in condizioni gravissime e in questo stato non sono previsti altri interventi. «Pazienti con traumi cranici più gravi sono sopravvissuti, ma non possiamo esprimerci».

ANSIA. Lo stato di salute di Michael Schumacher, contrariamente a quanto riferito inizialmente è gravissimo, la prognosi riservata. L'ospedale ha riferitoe che il 7 volte campione del mondo di Formula 1 è "in condizione critiche" ed in coma. Il 44enne pilota tedesco, "soffre di un grave trauma cranico ed è arrivato in coma", all'ospedale, "dove e' stato immediatamente operato al cervello".

MILLE VOCI. A fare chiarezza sulla ridda di voci inseguitesi per tutta la giornata è arrivato in tarda serata il comunicato diffuso dal centro ospedaliero universitario (Chu) di Grenoble, dove nel frattempo l'ex ferrarista era stato ricoverato, dopo il trasporto in elicottero, proveniente dalla struttura di Moutiers, in Savoia: ''e' in condizioni critiche''. ''Al suo arrivo qui soffriva di un trauma cranico grave, con coma - aggiungeva la nota - e per questo si e' reso immediatamente necessario un intervento neurochirurgico. Le sue condizioni rimangono critiche''.

SITUAZIONE. Il comunicato, che precisava anche nelle ''12,40 locali'' l'ora del ricovero dell'ex ferrarista, e' stato firmato dal professor Chabardes, neurochirurgo dell'ospedale, dal professor Payen, capo della squadra di anestesia e rianimazione della struttura, e dal direttore generale aggiunto dell'ospedale, Marc Penaud. E' stato letto da un altro dirigente ospedaliero, Jean-Marc Grenier, che ha specificato come fosse stato redatto con il consenso dei familiari dell'ex pilota. Nel centro Chu di Grenoble si trovano anche la moglie e i figli di Schumacher, e secondo Rmc sarebbe arrivato anche il professor Gerard Saillant, un luminare amico del tedesco, e che lo opero' nel 1999 dopo l'incidente di Silverstone. Schumacher stava sciando fuori pista, in compagnia di altre persone e in particolare, secondo i media locali e quelli tedeschi, del figlio Mick di 14 anni. Dopo la caduta era stato immediatamente soccorso, e secondo il direttore della stazione di Meribel, Christophe Gernigon-Lecomte, era anche cosciente ''anche se un po' agitato''.

DOLORE. In dieci minuti era stato ''evacuato'' con un elicottero dei soccorsi aerei francesi, ma viste le sue condizioni si era ritenuto opportuno spostarlo ancora, verso Grenoble. Intanto mentre al 44enne Schumi arrivano, tramite i social network, messaggi di solidarieta' e auguri da tanti ex colleghi, come Massa, Grosjean, e Brundle, mentre Olivier Panis, che vive proprio a Grenoble, è accorso sul posto. Nei pressi dell'ospedale si e' gia' radunata una folla di persone in attesa di notizie. Ma per averne altre, perlomeno quelle ufficiali sotto forma di bollettino medico, e' probabile che si debbano attendere le prime ore di domani.

FONTE: Leggo.it


31.12.2013
Il casco di Schumacher spezzato in due dopo l'impatto
Grenoble, 31 dic. (TMNews) - Si è spezzato in due al momento dell'impatto il casco che Michael Schumacher portava domenica, quando è caduto sciando fuori pista nelle Alpi francesi. Il tedesco sette volte campione del mondo in Formula 1 lotta fra la vita e la morte all'ospedale universitario di Grenoble; domenica stessa è stato operato alla testa ma si trova in coma farmacologico indotto ed ha subito lesioni "gravi e diffuse" al cervello secondo i medici. "Il casco si è spezzato in due" ha detto una fonte vicina all'inchiesta giudiziaria alla agenzia AFP, confermando un'informazione diffusa dal quotidiano tedesco Bild, che citando uno dei soccorritori ha scritto che non solo il casco era spezzato, ma si vedeva già "molto sangue" subito dopo l'impatto". Ieri in una conferenza stampa i medici di Grenoble hanno affermato che è "troppo presto" per pronunciarsi sull'avvenire del corridore, che compirebbe 45 anni il 3 gennaio. Un nuovo bollettino medico è atteso in giornata. Già all'alba di oggi il parcheggio dell'ospedale è pieno dei camion dei giornalisti. Intorno all'ospedale un dispositivo di sicurezza ha aumentato i filtri per impedire l'accesso ai curiosi. La notizia dell'incidente di Schumacher ha provocato forte emozione e numerose reazioni sia dei professionisti del settore che dei fan dell'ex ferrarista in tutto il mondo. (fonte Afp)
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31.12.2013
Schumacher, sono ore d'ansia
«Condizioni stabili ma gravi»

Angoscia e speranza. Sono le due sensazioni intorno a Michael Schumacher, dopo il trauma cranico subito domenica cadendo mentre sciava. Nell'ospedale di Grenoble dove è ricoverato le sue condizioni restano molto critiche. La diagnosi è chiara: ha riportato «lesioni emorragiche cerebrali diffuse a seguito di un grave traumatismo». Ancora tutta da definire invece la prognosi. I medici non si sbilanciano, la situazione è talmente grave da rendere difficili le previsioni: «È impossibile dare percentuali di sopravvivenza».
«Le condizioni del paziente sono stabili, ma restano molto serie», ha spiegato ieri Jean Francois Payen, primario del reparto di rianimazione. Dopo l'intervento chirurgico di asportazione dell'ematoma «perfettamente riuscito», è il decorso a fare la differenza. Il paziente è tenuto in coma farmacologico, con la respirazione assistita e una temperatura corporea di 34-35 gradi. Una volta passata la fase acuta, tra 6-7 giorni, si potrà avere un quadro più chiaro della situazione e dei danni provocati dal violento impatto. «Per ora non sono necessari altri interventi chirurgici», hanno concluso i medici.

UNA VITA DA BRIVIDO. Una vita sempre al limite, quella di Schumi, passata a guardare in faccia il pericolo: sulle monoposto di Formula 1, sulle moto da corsa, sui velocissimi kart, appeso a un paracadute, a sci paralleli e fuoripista sulla neve, arrampicato a una roccia. E non solo per vincere un titolo o per ottenere guadagni; ma per la sola forza dell'agonismo che da sempre lo spinge ad andare oltre i propri limiti.
Lo ha fatto per 19 anni in Formula 1, il più grande pilota di sempre, l'uomo che con la Ferrari ha vinto tutto e che osava sempre l'inosabile. Le vittorie più belle le ha ottenute sulle piste bagnate, quando ogni pilota ha paura di spingere il piede sull'acceleratore. Per non dire dei sorpassi in curva, con il piede che cede il gas all'ultimo metro utile, per sorprendere l'avversario. Non è roba solo per grandi piloti, ma soprattutto per amanti del rischio.
Del resto non ha mai nascosto un'irrefrenabile attrazione per il brivido. Lasciate le auto, si è cimentato infatti con le moto, bolidi con cui non ha mai avuto tanta dimestichezza, puntando lo stesso alle alte velocità. Nel 2009 a Cartagena fu protagonista di una brutta caduta, con conseguenze serie per vertebre e una spalla.
E Schumi non ha mai smesso neppure di fare i lanci con il paracadute o le arrampicate in montagna. Con gli sci, invece, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il suo era sempre un rischio calcolato. Non per niente domenica aveva il casco e se si salverà sarà dovuto solo a quello.

30.12.2013
Bettini tradisce l'Italbici per Alonso
Guiderà dall'ammiraglia il team del pilota Ferrari Cassani in pole position per sostituire il cittì
Dopo tre anni e mezzo Paolo Bettini lascia la guida della nazionale di ciclismo per andare ad assumere la guida del team messo in piedi da Fernando Alonso. La notizia è stata confermata dal presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco. L'ex campione del mondo ha già comunicato la decisione alla federazione che si sarebbe già messa in moto per trovare il sostituto di Bettini: tra i papabili Davide Cassani e Maximilian Sciandri. Bettini era alla guida degli azzurri dal 2010 dopo la morte del ct Franco Ballerini. Il commissario tecnico ha chiesto alla Federazione di poter interrompere il suo rapporto con la Nazionale per dedicarsi a un progetto più articolato con un Club professionistico. È quanto comunica in una nota la Federazione Ciclistica Italiana.
«A fronte della richiesta - si legge - la Federazione è lieta di assecondare le aspirazioni del ct E lo ringrazia per il lavoro svolto con grande impegno. Il fatto che si sia scelto di utilizzare Paolo Bettini, formato e valorizzato come tecnico all'interno del programma federale, in uno dei progetti più stimolanti per il futuro del ciclismo, è l'ulteriore conferma che la riforma realizzata in questi anni con il Settore Studi produce professionalità di alto livello, in grado di collocarsi nel settore professionistico e di favorirne la crescita qualitativa. Salutiamo perciò con riconoscenza Paolo Bettini e lo ringraziamo per le soddisfazioni che ci ha regalato prima da atleta e poi da tecnico nazionale nell'affrontare e favorire una fase di transizione generazionale particolarmente delicata. Il suo valore è emerso da ultimo nei Mondiali ospitati in Italia, in Toscana, sempre particolarmente ardui per la nostra Nazionale. Non a caso, dopo la vittoria ad Imola, ci sono voluti 40 anni di attesa per ritrovare l'iride a Varese. Ciò nonostante, la squadra azzurra e Vincenzo Nibali sono stati, al di là del risultato penalizzato dallo sfortuna, protagonisti assoluti. A Bettini e agli altri tecnici l'auspicio di mantenere sempre alto il prestigio della scuola italiana». Davide Cassani occupa la pole position nella corsa alla successione di Paolo Bettini. «Sì, il nome più accreditato per rivestire il ruolo di nuovo ct azzurro è quello di Davide Cassani - spiega il numero uno della Federciclismo Renato Di Rocco - subito dopo la morte di Ballerini l'abbiamo sacrificato e ora, grazie al suo lavoro in Rai, conosce tutti i corridori. In più, è stato dieci anni in nazionale, dove ha avuto i gradi di regista con un grande ct come Alfredo Martini. Certo, ha un impegno con la Rai, ma anche lì c'è la spending review e potrebbero esserci dei problemi per il rinnovo contrattuale».

30.12.2013
Il Palermo è già campione ma l'Empoli è in agguato
Vittorie pesanti per Palermo ed Empoli che danno una decisa sterzata al campionato di B, che ieri ha totalizzato quasi 76mila spettatori, facendo di questo turno la giornata con il maggior numero di presenze dopo la prima (oltre 82mila).
Intanto siciliani ed empolesi sono ai vertici, staccati l'uno dall'altro di un punto, della classifica alla fine del girone d'andata. Due successi significativi soprattutto perchè maturati contro dirette concorrenti alla promozione: i siciliani hanno battuto in trasferta il Crotone 2-1, mentre i toscani hanno vinto all'«Adriatico» contro un Pescara reduce da 5 vittorie consecutive.
Non molla anche l'Avellino da ieri sera al terzo posto solitario in classifica, con tre punti di vantaggio sugli abruzzesi e quattro sul ritrovato Lanciano che acciuffa la vittoria solo al quarto minuto di recupero.
Non approfittano degli scontri diretti in vetta le immediate inseguitrici, con Siena e Varese che pareggiano (1-1) e lo Spezia che, dopo il bel debutto di Devis Mangia una settimana fa, deve ora fare i contro con il brutto ko interno (1-4) contro il lanciatissimo Latina.
Proprio i laziali sono la bella sorpresa delle giornata e il successo li porta nelle zone nobili della classifica. Raffica di gol (sei, equamente divisi) anche a Brescia dove i padroni di casa si fanno raggiungere nel recupero da un Trapani mai domo. E vittoria nel recupero anche per il Carpi che al 94' riesce ad avere la meglio della Juve Stabia, sempre più ultima.
La copertina della giornata, però, va a Palermo ed Empoli che vincono soffrendo. I rosanero, al secondo successo di fila, dominano la partita nel primo tempo (due gol in appena 13 minuti di Hernandez e Lafferty) e poi controllano il ritorno dei padroni di casa. Il Palermo è campione d'inverno.
Ancora più «eroica» la vittoria dell'Empoli che passa a Pescara, che si ferma dopo 10 gare utili e che può recriminare per un rigore negato e per non aver sfruttato la superiorità numerica per tutta la ripresa.
Sprofonda invece la Reggina che soccombe (89') quando pensava, sul campo di Terni, di poter portare a casa un buon punticino per una classifica che vede i calabresi al penultimo gradino. Nel derby emiliano-romagnolo è finita 1-1 tra Cesena e Modena e ora i bianconeri sono settimi.

Maradona annuncia una querela contro la Rai
Diego Armando Maradona rigetta le accuse e querela Giletti Diego Armando Maradona rigetta le accuse e querela Giletti
«Come tanti italiani che pagano il canone Rai per una corretta informazione, oggi, ancora una volta, ho assistito con rammarico e disappunto alla trasmissione l'Arena di Rai1 condotta da massimo Giletti nella parte in cui si è parlato scorrettamente e strumentalmente di Maradona, ai soli fini di audience». Cosi, riferisce in un comunicato, l'avvocato dell'ex calciatore del Napoli, Angelo Pisani, che «tutelerà innanzi ai magistrati competenti ogni diritto del Pibe de oro».
«Sono state ripetute, per strani obiettivi, le solite falsità nei confronti di Maradona senza neanche concedere replica. Diego non ha mai diffamato la signora Sinagra nè tantomeno è mai stato un evasore fiscale, come dimostrano una sentenza penale ed una della giustizia tributaria, che dichiarano non esser mai esistita alcuna violazione. Parlare senza cognizione di causa ed accusare ingiustamente una persona non è informazione ma grave persecuzione ed è offensivo. Pertanto - conclude Pisani - presenterò querela per diffamazione e violazione della leggi sull'informazione, non tanto contro la Rai ma a carico dei responsabili della solita trasmissione e degli ospiti». Dall'Argentina, intanto, Maradona si occupa di gossip e critica la storia di amore tra Mauro Icardi e Wanda Nara - ex dell'attaccante del Catania, Maxi Lopez - definendo «traditore» l'attaccante argentino dell'Inter.
«Per me Icardi è un traditore», ha detto El Pibe de Oro alla radio argentina Rock&Pop. «È stato a casa di Maxi Lopez, si è fatto passare da amico e dopo gli ha rubato la donna. Questo è tradimento. Ai miei tempi, se avesse solo guardato la moglie di un compagno, negli spogliatoi lo avrebbero tutti riempito di botte», ha aggiunto Maradona.
Intanto, Icardi e Nara non nascondono la loro relazione e ricorrono anzi ai social network per divulgare alcune foto della loro prima vacanza insieme. Secondo i media brasiliani, i due hanno scelto un resort di lusso nello Stato di Santa Catarina per trascorrere il Capodanno.

FONTE: LArena.it

Dopo gli 800mila Euro spesi in estate per il manto misto erba-sintetico del 'Binti' non ci si aspettava di vedere un campo di patate nell'ultima gara dell'anno! Ma si è trattato di un incidente e l'allarme è già rientrato. MERCATO: SOGLIANO in Inghilterra a caccia di un difensore e forse anche di un sostituto di 'Alfredo'...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 27 dicembre 2013 13:58, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS NEWS... +   -   =

MERCATO: ...La Premier League non si ferma e il buon SOGLIANO parte per la perfida Albione in cerca di nuovi talenti mentre patròn SETTI 'stuzzica' la ROMA con ITURBE 'Juan lo vedrei bene in giallorosso! Magari a fine stagione...'
Continua intento il 'braccio di ferro' sull'ingaggio per HALLFREDSSON in scadenza a fine stagione: Dall'islandese parole di speranza ma il club scaligero deve tenere la barra dritta sui conti e ben difficilmente ammorbidirà certi parametri... (clicka qui per i dettagli)

800MILA EURO SPESI PER IL 'BINTI' quest'estate e contro la LAZIO il campo era già ridotto malissimo! Cosa risultata a tutti abbastanza strana dal momento che, almeno fino alla gara interna del CEO con la DORIA, il prato era parso in ottime condizioni; che è successo dunque? Colpa della pioggia... Che non è caduta! I tecnici avevano aggiunto sabbia per accogliere acqua e far crescere altra erba ma qualcosa non è andata secondo i piani e la sabbia in eccesso ha creato (non pochi) disagi ai 22 in campo in VERONA-LAZIO.
Il comune di Verona gestore dell'impianto s'è subito attivato in ogni caso e la sabbia in eccesso è stata aspirata; ora la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Patròn SETTI «Hellas in Europa? Non credo. Ci sono dei tempi da rispettare. Ora stiamo vivendo un sogno, ma dobbiamo pensare solo alla salvezza. La nostra filosofia? Ci mettiamo tanto cuore e tanta passione, non ci fermiamo mai per continuare a migliorare. Iturbe alla Roma? Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione, la Roma lo vede bene, a fine stagione valuteremo la soluzione migliore per noi e per il ragazzo» HellasVerona.it

Emil HALLFREDSSON «Il nostro momento? Non mi aspettavo il sesto posto, abbiamo una buona squadra, stiamo giocando bene e siamo contenti così. La mia stagione? Sono riuscito a scendere in campo quasi sempre, posso fare meglio e spero di giocare un grande girone di ritorno. Dove possiamo arrivare? Speriamo di finire il campionato nei primi dieci posti della classifica» HellasVerona.it

Attilio TESSER 'Il Verona non è più una sorpresa...' «Alla luce della classifica direi che la sorpresa assoluta è il Verona. Gli uomini di Mandorlini sono in corsa per l'Europa, oramai sono a metà campionato ed è anche difficile continuare a chiamarli sorpresa» TuttoMercatoWeb.com

L'ex difensore scaligero Celeste PIN «Il Verona aveva dimostrato di avere un grande gruppo in Serie B, quindi mi aspettavo che riuscisse a fare bene anche in A, ma non certo in questo modo. Sta stupendo tutti con un rendimento da grande squadra, ed in casa sta dimostrando di poter competere anche con le grandi del campionato. Mandorlini è sicuramente riuscito a stupire tutti gli addetti ai lavori e credo che possa continuare tranquillamente con questo ritmo. Toni è un giocatore vero, che nonostante l'età aveva già dimostrato a Firenze di poter continuare a far bene in Serie A. Alla Fiorentina era chiuso e la sua voglia di giocare lo ha spinto a scegliere una piazza emergente come quella di Verona. Il suo entusiasmo non ha fatto bene soltanto al proprio rendimento, ma anche a tutta la squadra. E' un comportamento da seguire che sicuramente ha influenzato anche i compagni più giovani. Anche Jorginho è un talento naturale che dopo la grande stagione in Serie B sta dimostrando di poter rendere al meglio anche nella massima serie. Credo che ormai sia pronto per spiccare il volo ed andare in una grande. Lo vedrei benissimo alla Fiorentina dove hanno un progetto che per i giovani in rampa di lancio è veramente perfetto ma a gennaio resterà in gialloblù per terminare al meglio la stagione e crescere ancora. A giugno però sarà uno degli uomini più ricercati, credo che chi vorrà prenderlo dovrà comunque iniziare a muoversi subito dai primi mesi del 2014, perchè poi il prezzo salirà alle stelle» TuttoJuve.com

Felice PICCOLO allenato da mister MANDORLINI ai tempi del CLUJI che vinse tutto in Romania «Per chi non conosceva bene gruppo e mister il Verona poteva essere considerata la sorpresa di questa serie A. Io ero convinto già dal primo anno di B (2011-2012) che questa squadra, guidata da un grande allenatore ed un grande staff, sarebbe arrivata lontana. Mandorlini non ha mai perso il bandolo della matassa riuscendo a reagire alle critiche anche nei momenti più difficili» TuttoMercatoWeb.com


Emil HallfredssonBuon Natale gialloblù!Jorginho

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Il 30enne Federico NIETO, uno dei peggiori attaccanti passati da Verona ai tempi in cui il Conte ARVEDI aveva appena 'cacciato' GiBì PASTORELLO, ingaggiato dal BARÇA (d'Ecuador)...

SERIE A, la LAZIO esonera PETKOVIC che diventa cittì della SVIZZERA, chi al suo posto? Si parla di REJA ma anche di DI MATTEO, patròn LOTITO non ha ancora deciso...

CRISTIANO RONALDO 69 GOL NEL 2013! (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) nessuno come lui in Europa...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JORGINHO077
TONI178
ITURBE044
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
LONGO101

RASSEGNA STAMPA +   -   =
ALTRE NOTIZIE
Celeste Pin: "Jorginho talento naturale, è pronto per una grande"
25.12.2013 16:45 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com
L'ex difensore dell'Hellas Verona, Celeste Pin, ha elogiato il centrocampista del Verona, Jorginho, oggetto del desiderio di numerosi club e accostato anche alla Juventus. Ecco la sua intervista, rilasciata a Tuttomercatoweb:

Il Verona è la più bella sorpresa della Serie A, se lo aspettava un rendimento di questo tipo?
"Il Verona aveva dimostrato di avere un grande gruppo in Serie B, quindi mi aspettavo che riuscisse a fare bene anche in A, ma non certo in questo modo. Sta stupendo tutti con un rendimento da grande squadra, ed in casa sta dimostrando di poter competere anche con le grandi del campionato. Mandorlini è sicuramente riuscito a stupire tutti gli addetti ai lavori e credo che possa continuare tranquillamente con questo ritmo".

Uno dei giocatori più rappresentativi è sicuramente Luca Toni, se lo aspettava così determinante?
"Luca è un giocatore vero, che nonostante l'età aveva già dimostrato a Firenze di poter continuare a far bene in Serie A. Alla Fiorentina era chiuso e la sua voglia di giocare lo ha spinto a scegliere una piazza emergente come quella di Verona. Il suo entusiasmo non ha fatto bene soltanto al proprio rendimento, ma anche a tutta la squadra. E' un comportamento da seguire che sicuramente ha influenzato anche i compagni più giovani".

Nel Verona ci sono giocatori di grande talento, qual è il giovane che l'ha maggiormente impressionata?
"Sicuramente Jorginho. E' un talento naturale che dopo la grande stagione in Serie B sta dimostrando di poter rendere al meglio anche nella massima serie. Credo che ormai sia pronto per spiccare il volo ed andare in una grande. Lo vedrei benissimo alla Fiorentina dove hanno un progetto che per i giovani in rampa di lancio è veramente perfetto".

Secondo lei il Verona lo lascerà partire a gennaio?
"Assolutamente no. A gennaio resterà in gialloblù per terminare al meglio la stagione e crescere ancora. A giugno però sarà uno degli uomini più ricercati, credo che chi vorrà prenderlo dovrà comunque iniziare a muoversi subito dai primi mesi del 2014, perchè poi il prezzo salirà alle stelle".

FONTE: TuttoJuve.com


Verona, sabbia nell'erba e zolle anomale al Bentegodi: Hellas e Chievo tornano all'incubo "campo"
I lavori estivi da 800mila euro per rimettere in sesto il manto allo stadio sembrano essere stati vanificati. Giocatori "eroi" costretti a districarsi in un campo che non ha nulla di Serie A. Primi interventi di rattoppo
La Redazione 24 dicembre 2013
Mentre un sogno, quello del nuovo stadio “europeo”, è costretto a rimanere tale almeno per un altro po’, il Bentegodi è tornato ad essere l’arena "incubo" dei guerrieri di Hellas Verona e Chievo. Le squadre, entrambe in Serie A, sono però costrette a fare i conti, per l’ennesima volta, con le pessime condizioni del campo di gioco. Per questo, oltre che di “guerrieri” si potrebbe parlare quasi di “eroi”. Torna sempre più pesante la polemica sulle scarse condizioni del manto erboso. Prima dell’inizio della stagione di calcio, a fine agosto, il terreno era stato rizollato per intero, con spese da 800mila euro sostenute interamente dalle società sportive. Il nuovo Sos è stato lanciato dopo la partita Verona-Lazio di domenica scorsa, vinta per 4 a 1 dai padroni di casa.

Secondo quanto riporta il quotidiano L’Arena, il campo sarebbe attraversato, in più punti, da strisce di sabbia che renderebbero ingovernabile il pallone e potrebbero anche provocare qualche infortunio, dovuto all’instabilità dei giocatori sul terreno. Critica anche la situazione, secondo gli osservatori, delle aree di rigore, la zona più delicata. Alcune zolle di terra posizionate in malo modo farebbero sfuggire il controllo della sfera, rendendo anche imprevedibili i rimbalzi. Prova sarebbe stato un tiro potente da fuori area della Lazio con il pallone che, sfiorando terra, si sarebbe poi alzato in maniera anomala, facendo sudare freddo il portiere gialloblù Rafael. Che fortunatamente ha parato. Il cambio di scarpe da parte di giocatori ad inizio partita, con tacchetti adatti ai terreni difficili, sarebbe un’altra conferma delle pessime condizioni del campo del Bentegodi. Non si preoccupano solo i giocatori, ovviamente, ma anche le società. Sembrerebbe infatti che la Lazio abbia presentato un reclamo alla Lega Calcio e altre segnalazioni sono arrivate al Comune. Un primo sopralluogo è stato così operato dalla dirigenza dell’Hellas e del Chievo, unitamente all’ispettore della Lega e un dirigente dello Sport di Palazzo Barbieri. In tema “sabbia” è stato interpellato l’assessore Marco Giorlo, che sulle pagine del quotidiano locale ha ammesso che

“da poco era stata gettata sabbia pensando che, essendo prevista tanta pioggia, sul campo crescesse altra erba, mentre si sarebbe dovuto attendere questa settimana. È stato un errore dell'impresa, a cui si è subito rimediato, aspirando la sabbia. Il Comune non è diretto responsabile, ma si è attivato subito e il problema è stato risolto, in vista di Chievo-Cagliari del 5 gennaio“

FONTE: VeronaSera.it


AL FRIULI IL 6 GENNAIO
“Numero chiuso” per i tifosi veronesi
Il Prefetto limita a 1.108 i biglietti che si potranno vendere ai veneti

UDINE. Non potranno essere più di 1.108 i tifosi veronesi che domenica 6 gennaio assisteranno alla gara del Friuli tra l’Udinese e l’Hellas. Il prefetto di Udine, infatti, ha notificato in queste ore un provvedimento che garantisce ai tifosi del Verona l’acquisto del biglietto per la partita solo ed esclusivamente per il settore ospiti, che può contenere, appunto, solamente 1.108 persone.
La limitazione è prevista per tutti i residenti nella regione Veneto, anche se in possesso della tessera del tifoso. Nel provvedimento prefettizio si precisa anche che ogni tifoso possa acquistare un solo biglietto, senza possibilità di delega. Una decisione presa per garantire la massima sicurezza di tutti allo stadio Friuli, proposta inizialmente dallo stesso Gos (Gruppo operativo di sicurezza) di Udine e resa attuabile dalla decisone del prefetto. «È la soluzione migliore – spiega Giovanni Belmonte, responsabile del Gos – per evitare commistioni tra i tifosi dell’Udinese abbonati in curva Sud e quelli del Verona. Secondo le previsioni, gli ospiti in arrivo saranno meno di quanti ne può ospitare il settore a loro dedicato. In questo modo crediamo di non scontentare alcuno».
In questo modo, sicuramente, si eviteranno le spiacevoli situazioni che si sono registrate in curva Sud in occasione delle gare contro la Roma e l’Inter. Quando il numero di sostenitori avversari, infatti, supera la capienza del settore ospiti, o non esistono limitazioni particolari, necessariamente i tifosi devono acquistare i biglietti in altre zone dello stadio (la prima scelta è ovviamente rivolta ai biglietti più economici, ossia quelli della curva), finendo a contatto con i friulani. Il provvedimento è stato comunicato anche all’Udinese calcio, che si è detta subito d’accordo con la decisone presa.
Simonetta D’Este 22 dicembre 2013

FONTE: MessaggeroVeneto.Gelocal.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Tesser: "Verona sorprendente. Milan e Lazio, che delusione"
26.12.2013 10.29 di Simone Bernabei
Fonte: @RaffaellaBon
Il tecnico Attilio Tesser ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com al termine di questo 2013, dandoci i suoi giudizi sul campionato e sulla serie B.
Iniziamo dai migliori. Chi l'ha sorpresa in questo 2013?
"Alla luce della classifica direi che la sorpresa assoluta è il Verona. Gli uomini di Mandorlini sono in corsa per l'Europa, oramai sono a metà campionato ed è anche difficile continuare a chiamarli sorpresa"...

SERIE A
Miracolo Verona con talenti e chierichetti. E in estate due 'dolci' problemi
25.12.2013 11.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tra i tanti fattori dietro l'exploit dell'Hellas Verona ci sono anche loro: Jorginho e Iturbe. L'ex Porto e il regista di Imbituba sono ingranaggi fondamentali della macchina scaligera che in queste prime 17 giornate ha sorpreso tutti per la prontezza e la semplicità con cui ha approcciato la Serie A dopo undici anni trascorsi tra l'inferno della Lega Pro e il purgatorio della cadetteria. Setti e Sogliano hanno avuto il merito di costruire un progetto solido e a lungo respiro grazie al giusto mix di giovani e giocatori d'esperienza, talenti in divenire e disciplinati chierichetti che cementificano un gruppo sempre più solido col passare delle settimane. Tutti agli ordini di Mandorlini - confermato in estate prima dalla piazza e poi dalla società - e di Luca Toni, ex ragazzo terribile volato a Verona per vivere una seconda giovinezza che nessuno immaginava così florida.
Ventinove punti in 17 giornate sono, quindi, il meritato riconoscimento per una squadra che non somiglia affatto a una debuttante al ballo della Serie A. Il cinismo con cui l'Hellas riesce a fare sue anche le partite più difficili fa rima con una maturità che ha diversi punti in comune col campionato che stanno portando avanti le big (non tutte). E poi c'è il Bentegodi, il vero punto di forza della squadra di Mandorlini. Solo cinque dei punti totalizzati non sono arrivati da sfide casalinghe, solo la Juventus tiene il passo del Verona tra le mura amiche.

Andrea Mandorlini ha avuto il merito di valorizzare in pochi mesi un parco giocatori sempre più ambito dalle altre squadre di Serie A e non solo. Inevitabile, infatti, proiettandoci alla prossima estate tornare a parlare dei due calciatori di cui s'è accennato in apertura. Jorginho e Iturbe sono il giusto grimaldello che utilizzerà il ds Sogliano per affrontare un'estate da protagonista assoluto. Il primo, pagato nel 2008 15mila euro dal Verona, ora ha un valore di mercato superiore ai dieci milioni di euro. Un regista moderno che trotta e amministra il pallone con eguale efficacia, un calciatore che già la scorsa estate era finito nel mirino del Milan. Lungimirante il Verona a non cederlo nell'anno della risalita, a far incrementare un valore di mercato destinato ad aumentare ulteriormente nell'inevitabile asta che si scatenerà la prossima estate. Un ritorno dei rossoneri, infatti, è ipotesi concreta, così come è palese l'interessamento di squadre come Fiorentina, Juventus, ma anche Chelsea e Zenit San Pietroburgo.
Discorso diverso per Juan Iturbe, calciatore arrivato in Italia solo perché il Porto nei due anni precedenti non era riuscito a valorizzarlo in maniera adeguata. Iturbo era ed è tutt'ora considerato uno dei talenti più cristallini del calcio sudamericano e in Italia non sta disattendendo le attese. Bravo il ds Sogliano con un vero e proprio blitz a strapparlo al club lusitano nell'ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto. Un colpo a sorpresa per far apprezzare le sue giocate ai tifosi del Bentegodi per un anno prima di affrontare il discorso riscatto che, inevitabilmente, dovrà essere portato avanti con altri club. Per acquistarlo definitivamente dal Porto serviranno 15 milioni di euro: troppi per il Verona ma non per le big - soprattutto Roma e Napoli - che si sono già proposte per aiutare la società scaligera.
La speranza è che in entrambi i casi i club italiani nei prossimi mesi possano muoversi con maggiore decisione e risolutezza rispetto a quelli stranieri. Lasciarsi scappare in estate due talenti così cristallini sarebbe davvero un peccato.

ALTRE NOTIZIE
Piccolo sull'Hellas: "Mandorlini ha regito bene ai momenti critici"
23.12.2013 19.54 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
TuttoHellasVerona.it ha contattato in esclusiva Felice Piccolo, giocatore che Andrea Mandorlini conosce molto bene, col quale condivise la gloriosa e storica esperienza al Cluj: "Per chi non conosceva bene gruppo e mister il Verona poteva essere considerata la sorpresa di questa serie A. Io ero convinto già dal primo anno di B (2011-2012) che questa squadra, guidata da un grande allenatore ed un grande staff, sarebbe arrivata lontana. Mandorlini non ha mai perso il bandolo della matassa riuscendo a reagire alle critiche anche nei momenti più difficili".

Difficile non parlare di mercato con Felice Piccolo dopo le news giunte dalla Romania riguardo l'accostamento di Ciprian Deac, centrocampista stimato da Mandorlini, al Verona: "Non so quanto ci sia di vero in questa storia - ha raccontato Piccolo - Tante volte quello che riportano i media rumeni lascia il tempo che trova. Non mi sbilancio perchè non conosco il lavoro sul mercato della società".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


15:15 | 24/12
Hellas Verona, Romulo: «Felicissimo di aver scelto Verona»
HELLAS VERONA ROMULO - Se l'Hellas Verona è la vera sorpresa di questo inizio campionato, c'è un giocatore che sta facendo valere la sua fama di sottovalutato, si tratta di Romulo Souza Orestes Caldeira, che in diciassette gare di campionato ha già messo a segno quattro gol e si è dimostrato uno dei più costanti a livello di rendimento per il Verona, come testimoniato dalla gara con la Lazio.

LE PAROLE - Romulo ha parlato dell'attuale momento dell'hellas e ha dichiarato: «Sono contento del mio rendimento e sono felice di aver scelto l'Hellas Verona. Sta andando tutto per il meglio e il merito è sia di mister Mandorlini che di tutti i miei compagni. Non voglio sapere se qualcuno mi sta rimpiangendo, voglio solo aiutare l'Hellas ad arrivare in alto. A livello personale mi piacerebbe segnare di più». Le sue parole sono state riportate da La Gazzetta dello Sport.
by Gianmarco Lotti

FONTE: CalcioNews24.com


DIC 21, 2013
SEMPRE MENO ALLO STADIO: LIMITAZIONI UDINESE VERONA
Il 6 gennaio 2014 allo stadio Friuli di Udine si disputerà l’incontro di calcio Udinese Verona valevole per il campionato di serie A.

Al fine di evitare commistioni tra tifosi friulani e tifosi ospiti, dovute allo spostamento da questo campionato dei tifosi locali in curva sud per i lavori di rifacimento dello stadio, è stata adottata dal GOS la decisione, formalizzata poi da un provvedimento prefettizio, di porre alcune limitazioni alla vendita dei biglietti per l’incontro del 6 gennaio.

In particolare :
- la vendita dei biglietti per i residenti in Veneto, anche se in possesso della tessera del tifoso, sarà limitata al solo settore ospiti di 1108 posti;
- ogni tifoso potrà inoltre acquistare un solo tagliando di ingresso senza la possibilità di delega.

Tale decisione, che è stata tra l’altro condivisa dall’Udinese calcio, conferma la volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti, di garantire che lo svolgimento degli incontri di calcio allo stadio Friuli avvenga nella massima serenità e sicurezza.

FONTE: Dovatu.it


27.12.2013
Il Verona non svende
Sogliano vola a Londra per individuare rinforzi mirati Possibile anche un summit con lo Zenit per Jorginho, il cui (eventuale) addio è però previsto solo da giugno
L'aereo parte in serata. Direzione Londra. Sean Sogliano darà un'occhiata alla Premier League in campo domani, dopodomani e pure a Capodanno.
Volendo ci sarebbe anche un vasto ventaglio di opzioni in Championship, la seconda divisione inglese.
Il materiale non manca, specie col mercato già in pieno fermento e qualche tassello da sistemare qua e là. «Ogni squadra è migliorabile», ha sempre sostenuto Sogliano, perfezionista fino alla fine, in Sudamerica a metà novembre durante la sosta della Serie A ed Inghilterra da stasera, per immagazzinare giocatori sul suo taccuino e magari cogliere qualche buona occasione.
Londra, dove Sogliano resterà lungo tutta la sua missione britannica, in questi giorni è la capitale mondiale del calcio, zeppa di partitissime e di grandi società a caccia del colpo a sensazione.
A Londra potrebbero fare un salto ad esempio i dirigenti dello Zenit San Pietroburgo, club sempre molto vigile su Jorginho. Londra è bacino sufficiente anche per pescare il potenziale sostituto o alter ego di Hallfredsson, considerato che in quel ruolo il Verona sta lavorando al di là del contratto dell'islandese e che tutte le piste conducono al Nord Europa.

ITURBE PER TUTTI. Il marchio-Verona è fra i più cercati dal mercato d'élite anche per avere in casa uno dei potenziali crack del calcio mondiale come Juan Manuel Iturbe, strepitoso talento che tutte le big adesso possono acquistare ad un tetto decisamente più basso dei 60 milioni di euro fissati dal Porto nella clausola originaria, prima che Sogliano beffasse tutti con un colpo da maestro. Una delle piste più battute però è a portata di mano, non serve andare a Londra.
La Roma, società piena di giovani, ha già chiesto notizie di Iturbe, grazie anche all'eccellente rapporto fra Sogliano e Walter Sabatini, uomo-mercato giallorosso con cui il feeling è sempre molto solido.

«GIORGIO» SENZA PARCHEGGIO. Le ultime ore di mercato hanno cancellato a priori l'ipotesi di un top club che possa prendere Jorginho a gennaio e parcheggiarlo all'Hellas fino a giugno. Sogliano ha sgomberato ancor di più il campo, sottolineando come non ci sia per adesso alcuna trattativa davvero aperta per Jorginho ma anche l'apertura (ovvia) verso offerte di un certo tipo. «Dieci milioni», per il presidente Maurizio Setti quest'estate. Magari anche di più dopo sette gol in Serie A ed un girone d'andata giocato da protagonista assoluto.
Un conto però sono gli osservatori al Bentegodi una domenica sì e l'altra anche, un conto una proposta ufficiale. Il Verona, tanto, non ha fretta.

BIANCHETTI E LA DIFESA. Matteo Bianchetti, cartellino a metà fra Verona e Inter, andrà allo Spezia di Devis Mangia, il primo a credere in lui già ai tempi della Primavera del Varese ma anche promuovendolo titolare dell'Under 21.
Il passaggio in Serie B non è un declassamento quanto la logica scelta di chi sa già che di spazio ce ne sarà pochissimo anche da qui a giugno.
Sogliano continua a credere fermamente nelle potenzialità di Bianchetti, considerato potenziale punto fermo dell'Hellas del futuro. Il Verona probabilmente prenderà un altro difensore, tenendo conto anche che Moras è in scadenza di contratto.

CACIA E LONGO. Gennaio farà chiarezza anche su Daniele Cacia, il cui biennale col Verona scade a giugno ma che non ha ancora firmato la proposta di prolungamento fino al 2016 secondo un'offerta diluita nel tempo e spalmata rispetto all'originario ingaggio, decisamente elevato. Cacia è sempre convinto di restare, nonostante l'impiego relativo e la sofferenza nel passare da protagonista assoluto in Serie B a... semplice vice di Luca Toni.
Situazione in sospeso, indubbiamente, però il quadro è più fluido rispetto ad esempio a quello di Hallfredsson.
In attacco dovrebbe partire Samuele Longo destinato a tornare all'Inter, società che detiene l'intero cartellino dell'ex attaccante dell'Under 21 che sogna un giorno di vestire la maglia del Liverpool ma che per adesso dovrà accontentarsi di una buona piazza di Serie B. Deciderà l'Inter.

ROMULO A LUGLIO. È stato uno dei giocatori a più alto rendimento. Romulo vale tanto nell'economia di una partita per il Verona, vale meno in proporzione la metà del suo cartellino che il Verona riscatterà a fine stagione dalla Fiorentina.
Il prezzo non è dipendente dal tenore delle sue prestazioni ma già fissato nell'agosto scorso quando Romulo pareva solo un tassello di contorno e non una pedina fondamentale come poi si è rivelato. Meglio così.
Alessandro De Pietro

27.12.2013
L'Hellas sbaraglia il campo a braccetto con la Vecchia Signora, dominatrice assoluta del campionato
L'Hellas sbaraglia il campo a braccetto con la Vecchia Signora, dominatrice assoluta del campionato di Serie A: questo almeno è il verdetto parziale - aggiornato cioè a poco meno di metà percorso - espresso dai tecnici della Serie A chiamati a votare la squadra rivelazione e la futura squadra campione del torneo in corso.
A raccogliere le opinioni è stata l'agenzia Italpress che è riuscita a collezionare sedici risposte su venti allenatori (non hanno risposto Pioli, Mazzarri, Garcia e Mihajlovic).

Ebbene, il Verona è stato eletto sorpresa della A a larghissima maggioranza (12 voti su sedici) battendo la Roma (a quota 3) e la Fiorentina (a uno).
Quanto alla Juve, togliendo proprio Antonio Conte - che sull'argomento ha preferito astenersi - gli altri quindici interpellati l'hanno tutti promossa capolista anche dopo la 38esima giornata.
Risposte più articolate, infine, sull'identità del calciatore rivelazione con vittoria di Giuseppe Rossi (3 voti) su Berardi, Gervinho, Llorente e Callejon (2). Nomination pure per altri due gialloblù - Iturbe e Jorginho - oltre a Baselli, Vrsalijko e Paulinho.

DOMANDE E RISPOSTE. Queste le tre domande rivolte ai tecnici: qual è la squadra sorpresa? Quale il calciatore rivelazione? E chi vincerà lo scudetto?
A seguire tutte le risposte allenatore per allenatore.
Stefano Colantuono (Atalanta) 1. Verona 2. Baselli 3. Juventus; Diego Lopez (Cagliari) 1. Fiorentina 2. Rossi 3. Juventus; Luigi De Canio (Catania) 1. Verona 2. Iturbe 3. Juventus; Eugenio Corini (Chievo) 1. Verona 2. Gervinho 3. Juventus; Vincenzo Montella (Fiorentina) 1. Verona 2. Rossi 3. Juventus; Gian Piero Gasperini (Genoa) 1. Roma 2. Vrsalijko 3. Juventus; Antonio Conte (Juventus) 1. Verona 2. Llorente 3. nessun voto; Vladimir Petkovic (Lazio) 1. Verona 2. Llorente 3. Juventus; Davide Nicola (Livorno) 1. Roma 2. Paulinho 3. Juventus; Massimiliano Allegri (Milan) 1. Verona 2. Gervinho 3. Juventus; Rafael Benitez (Napoli) 1. Verona 2. Callejon 3. Juventus; Roberto Donadoni (Parma) 1. Verona 2. Berardi 3. Juventus; Eusebio Di Francesco (Sassuolo) 1. Verona 2. Berardi 3. Juventus; Giampiero Ventura (Torino) 1. Verona 2. Callejon 3. Juventus; Andrea Mandorlini (Verona) 1. Roma 2. Jorginho 3. Juventus; Francesco Guidolin (Udinese) 1. Verona 2. Rossi 3. Juventus.

26.12.2013
Hellas, «missione Londra» per Sean Sogliano
VERONA. Sean Sogliano partirà domani sera per l’Inghilterra, dove assisterà a numerose partite di Premier League fra sabato, domenica e il primo giorno del 2014. Il direttore sportivo del Verona dovrebbe rimanere a Londra, dove si giocano molte gare per di più a orari diversi che permetteranno a Sogliano di visionare molti giocatori.
Il calendario prevede alle 13.45 di sabato West Ham-West Bromwich, alle 17 di domenica c’è Chelsea-Liverpool ma anche Tottenham-Stoke City. A Capodanno, per la ventesima giornata di Premier, a Londra si giocano Arsenal-Cardiff City, Crystal Palace-Norwich e Fulham-West-Ham. Senza dimenticare tutti gli incontri Championship, la seconda divisione inglese.
Per Sogliano un’importante momento di lavoro per vedere dal vivo talenti del campionato inglese in un periodo di pieno calciomercato. L’ultima trasferta dell’uomo-mercato dell’Hellas è stata nella prima metà di novembre in Sudamerica, durante la sosta della Serie A prima del derby fra Verona e Chievo.
Alessandro De Pietro

24.12.2013
Otto vittorie al Bentegodi Si avvicina un altro record
Peschiera è deserta. Riposo meritato, il Verona è in vacanza. I giocatori sono tutti con le proprie famiglie fra Sudamerica, capitali europee o semplicemente a casa. La spina resterà staccata fino a domenica. La squadra si ritroverà infatti al centro sportivo “Il Paradiso” lunedì, penultimo giorno del 2013, per il primo allenamento, in programma alle 15, in vista della gara di lunedì 6 gennaio in casa dell'Udinese di Francesco Guidolin.

IN ALTO I TONI. La doppietta con la Lazio ha permesso a Luca Toni di scalare altre posizioni nella classifica dei superbomber della A. Il totale in carriera fa 116 reti realizzate. Toni ha raggiunto Sandro Mazzola nella graduatoria di tutti i tempi alla posizione numero 52, ad un solo gol da Abel Balbo. Fra i giocatori in attività solamente Totti, Di Natale e Gilardino hanno segnato di più.

ALTRO RECORD IN VISTA. Il Verona ha vinto in casa l'ottava gara su nove, vicinissimo al record di dieci in una singola stagione firmato dall'Hellas nei campionati 1957-58, 1984-84 e 1986-87. Continua il Verona a non avere mezze misure al Bentegodi. L'ultimo pari nella massima serie risale al 4 novembre 2001, quando la Juventus di Lippi strappò il 2-2 definitivo al secondo minuto di recupero dopo i gol di Colucci, Camoranesi e Tudor. In A solo Juventus, Napoli e Roma hanno segnato quest'anno quanto il Verona, quarto a quota 19 reti come Fiorentina e Torino. Per Mandorlini è arrivata anche la prima vittoria contro la Lazio.

CURVA IN TRASFERTA. La Curva Sud organizza la trasferta di Udine, si giocherà lunedì 6 gennaio, in pullman. Per iscrizioni contattare il 340 5968142 oppure rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 3 gennaio.

CLUB A UDINE. Organizzano la trasferta a Udine anche il Calcio Club Somma - costo del viaggio 30 euro comprensivo di panini e bibite escluso biglietto stadio, ritrovo alle 7,30 al Bar Portici in Piazza Giardini. Info e iscrizioni al 340 6983935 (Nicoletta) o 347 7265314 (Corrado) - il Calcio Club Razza Gialloblù di Roverchiara - costo del viaggio 25 euro con panini e bibite, chi desidera il biglietto può prenotarlo assieme all'adesione alla trasferta, info al 333 9842922 (Yari) - e il Calcio Club Bovolone. Info da Enrico al 338 8382339.A.D.P.

24.12.2013
I cronisti Sky applaudono i tifosi gialloblù
«Cari telespettatori, spero che a casa vi arrivi il coro della curva. Qui, dalla tribuna stampa, è emozionante».
«Caro Dario, se c'è una cosa che all'Hellas non manca, è il tifo». Dario Massara e Franco Causio, inviati di Sky Sport per la telecronaca della sfida del Bentegodi tra Verona e Lazio, domenica scorsa sono rimasti impressionati dalla carica che dà la Curva Sud alla squadra di Andrea Mandorlini e non l'hanno nascosto: forse sta anche nell'entusiasmo e nell'attaccamento del popolo gialloblù la forza della matricola che chiude l'anno solare al sesto posto.
«Per te, Dario, è la prima volta al Bentegodi», ha commentato Causio, durante l'incontro con la Lazio. «Ma ti posso assicurare, io che ci sono già stato, che è sempre così».

Non capita spesso, durante le telecronache, che i cronisti sportivi rimarchino più volte l'incitamente del pubblico. Ma quello del Verona è davvero speciale. Tanto che alla fine, con la Lazio frastornata e l'Hellas ormai sicuro della vittoria, quando si è alzato il coro ripreso dal «God save the Queen», Massara ha commentato: «È veramente un tifo all'inglese, non trovi, Franco?». «Sì, però là è così anche quando le squadre perdono».

Errore, Causio: al Bentegodi tutte le partite del Verona terminano con il «God save the Queen», anche i primi tempi. Che si vinca, che si pareggi o che si perda, in casa come in trasferta. È stato così in Serie C ma anche nel campionato cadetto, figuriamoci nel torneo delle grandi. Massara si è complimentato con la gente del Bentegodi anche quando Vladimir Petkovic ha sostituito Antonio Candreva, unica spina nel fianco della difesa gialloblù, un giocatore che merita la maglia della Nazionale.
«È bello sentire gli applausi dei tifosi a un avversario all'uscita dal campo. È dimostrazione di civiltà e cultura sportiva». Ed è bello che qualcuno lo riconosca.
A.S.

23.12.2013
A quota 68, un anno da record
Dopo la grande cavalcata in Serie B una partenza da brividi anche in A

Un anno da record. Non solo per la splendida promozione dalla Serie B alla A ma anche per la partenza da brividi nel torneo dei campioni. In estate, quando si pronunciavano i nomi di Juve e Milan, Inter e Napoli, tutti si mettevano le mani nei capelli. Cosa avrebbe fatto la Cenerentola gialloblù? Adesso si possono tracciare i primi bilanci. Dopo la vittoria sulla Lazio il Verona sale a quota 68, tanti sono i punti che la squadra gialloblù ha messo insieme nell'anno solare 2013. Nel torneo cadetto ne ha collezionato ben 39 in venti partite, dall'uno a zero in casa dello Spezia il 26 gennaio, all'uno a uno con l'Empoli del 18 maggio, la partita del grande salto. Una media vicina ai due punti a partita.

Non è andata male anche in A, 29 punti in diciassette gare, si viaggia a una media di 1,70. Continuando così, in prospettiva, l'Hellas potrebbe chiudere il campionato con 65 punti, in piena zona Europa League. Nell'anno solare solo la Juventus ha fatto meglio. Battendo l'Atalanta, i bianconeri hanno collezionato nel 2013 ben 89 punti con una media di 2,405 punti a partita, un ritmo incredibile che ha permesso agli uomini di Conte di battere la Juve guidata da Capello nel 2005. Se i bianconeri erano già andati fortissimo nella prima parte del 2013, è letteralmente incredibile la marcia di Tevez e soci da agosto ad oggi. Quattordici le affermazioni, a fronte di un pareggio e una sola sconfitta.

Il Verona guarda dall'alto in basso i campioni d'Italia e si accontenta di quello che ha fatto finora con nove vittorie, due pareggi e sei sconfitte: quattro in trasferta contro le formazioni che occupano i primi posti in classifica - Juve, Roma, Inter e Fiorentina - e una a Marassi con il Genoa. I gialloblù hanno perso solo una volta in casa, nel derby con il Chievo, puniti in pieno recupero dalla rete di Lazarevic. Ma proprio al Bentegodi la truppa di Andrea Mandorlini ha costruito tutte le proprie fortune, anche in Serie A come aveva fatto in B e in C. Ha giocato nove volte in casa, ha collezionato ben otto vittorie. Tutto sommato si potrebbe metterci una firma anche per il 2014.
L.M.

24.12.2013
Setti punta forte sui giovani
«Abbiamo tanti ragazzi in gamba, meritano di giocare
Con 29 punti in classifica possiamo valorizzarli tutti Toni? Si è dimostrato soprattutto un grande uomo»

A getto continuo, senza fermarsi un attimo. Maurizio Setti ha rifiatato solo nelle pause pubblicitarie ieri sera a TeleArena, ospite di una puntata straordinaria di Lunedì nel Pallone. Bilanci di fine anno e uno splendido presente, punto di partenza per nuovi traguardi. Un imprenditore ragiona così.

ANCOR PIU' GIOVANI. «Arrivati a 29 punti costruirei un percorso che preveda l'impiego di un numero ancora maggiore di giovani. Chi gioca con gente vecchia ma senza obiettivi non va da nessuna parte. La rosa? Cercheremo di migliorarla, ma teniamo conto che in panchina abbiamo sette-otto giocatori che potrebbero sostituire il blocco di quelli che abbiamo confermato. Ragazzi d'esperienza ma che stanno affrontando un campionato nuovo, che stanno vivendo con intensità e con motivazioni diverse rispetto alla B».

IL DOMANI DI ITURBE. «Abbiamo il grande vantaggio di non dover dipendere da nessuno. Iturbe è cercato dalle migliori società. La Roma? È già pronto per una società di quel livello. E la Roma di giovani ne sta facendo giocare tanti. Importante per il Verona è aver dimostrato che possiamo prendere giocatori bravi, valorizzarli perché possano poi crescere in società di alto livello. Che sia il Real Madrid, le inglesi o le tedesche noi dobbiamo continuare a lavorare in questo modo».

IL FAVORE A TONI. «Io giudico sempre prima l'uomo che il giocatore. E con noi Toni è sempre stato correttissimo. Gli dissi quest'estate che sarebbe venuto in una città che l'avrebbe ripagato alla grande.
Ora mi dice che è molto contento, che i tifosi gli danno una grossa mano. Per uno che ha giocato nei più grandi stadi del mondo è una necessità avere dalla sua un pubblico di un certo tipo. Diciamo che il favore ce lo siamo fatti a vicenda».

FRA DS E MISTER. «È un Natale diverso da quello dello scorso anno. Allora Mandorlini non riusciva ad esprimersi al meglio perché pensava potevamo fare delle azioni forti, invece volevamo solo tirar fuori da lui tutto quello che aveva. Adesso è molto più tranquillo.
Il futuro? Quando arriveremo a 40 punti cominceremo a parlarne. Sogliano? Credo abbia apprezzato il fatto di essere fra gli obiettivi di un club importante come il Milan. È una soddisfazione innegabile. In ogni caso il Verona non si fermerebbe, troveremmo soluzioni alternative. Lavoriamo bene insieme. Con Sean ci sentiamo a tutte le ore, stiamo al telefono anche un'ora e mezza senza guardare se è sabato, se è domenica o che ore sono. Questo per me fa la differenza».

BUON NATALE GIALLOBLÙ. «Auguri a tutta la città, agli sportivi di Verona in generale di qualsiasi bandiera e colore.
Anche se gli unici colori gialloblù sono quelli dell'Hellas Verona. Il gol del 2013? Tanti. Il più bello spesso è anche il più importante. Per questo dico quello di Cacia al Brescia, da lì è cominciata una serie impressionante di vittorie. Ci metto anche quello di Iturbe a Bologna, così come quello di Romulo alla Lazio dopo una grande azione».

OLTRE IL PALLONE. «Il calcio è cambiato tantissimo e noi siamo la squadra della città. Su questo non si discute. Verona ha tanto turismo ed un mondo imprenditoriale significativo. E per la nostra visione è possibile esportare il prodotto-calcio anche per società piccole come la nostra. Avendo la fortuna Verona di avere arte e musica non sarebbe male mescolare tutto facendo sinergia col concetto di sport o di moda».

SETTI RACCONTA SETTI. «Non sono uno che vuole apparire. Avete mai visto in faccia voi il presidente del Manchester United o del Manchester City? Vorrei che fosse così anche da noi, una figura che deve dare delle direttive ma non uno che tutti i giorni deve andare sui giornali in stile-Lotito, detto nel senso buono. Sono una persona che non molla, onesta, che non promette mai niente che non possa realizzare. Pochi proclami, molti fatti. Non accetto di essere passivo o di dover attendere. Mi piace andare all'attacco, lo dico anche al mister. A proposito, se il Verona ci mette la giusta volontà e cattiveria può andare a giocarsela in trasferta con tutti, così come succede in casa. Siamo in grado di fare ancora meglio, io non mi accontento».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Jorginho: "Il 2013? Un anno fantastico" / VIDEO
Postata il 27/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Jorginho. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate alla vigilia delle festività: "La mia prima stagione in Serie A? Sta andando molto bene, abbiamo avuto un periodo buio, speriamo di continuare a crescere. Io determinante? Ho sempre creduto nelle mie capacità, col sostegno di tutti ho potuto lavorare con calma e dare meglio di me. Il 2013? Un'annata molto importante, speciale anche per me, dove ho potuto fare la storia con la maglia dell'Hellas. Il mio proposito personale? Continuare a crescere per vedere dove posso arrivare".
Ufficio Stampa

Setti: "Obiettivo? Prima di tutto la salvezza"
Postata il 26/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante il GR2 in onda su RadioRai 2: "L'Hellas in Europa? Non credo. Ci sono dei tempi da rispettare. Ora stiamo vivendo un sogno, ma dobbiamo pensare solo alla salvezza. La nostra filosofia? Ci mettiamo tanto cuore e tanta passione, non ci fermiamo mai per continuare a migliorare. Iturbe alla Roma? Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione, la Roma lo vede bene, a fine stagione valuteremo la soluzione migliore per noi e per il ragazzo".
Ufficio Stampa

Hallfredsson: "Nel 2014 posso fare meglio"/ VIDEO
Postata il 26/12/2013 alle ore 13:59
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate in vista delle festività: "Il nostro momento? Non mi aspettavo il sesto posto, abbiamo una buona squadra, stiamo giocando bene e siamo contenti così. La mia stagione? Sono riuscito a scendere in campo quasi sempre, posso fare meglio e spero di giocare un grande girone di ritorno. Dove possiamo arrivare? Speriamo di finire il campionato nei primi dieci posti della classifica".
Ufficio Stampa

Setti: "L'Hellas Verona nel mio cuore"
Postata il 23/12/2013 alle ore 20:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti (nella foto, mentre interviene alla conferenza stampa di domenica fingendosi giornalista e intervistando Andrea Mandorlini), rilasciate alla trasmissione "Lunedì nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin:

"I tanti complimenti all'Hellas? Siamo una neopromossa, stiamo facendo bene e questo ci dà visibilità. Nessuno si aspettava tutto questo, ma quanto sta accadendo è assolutamente meritato.
La vittoria contro la Lazio? E' stata più semplice del previsto, contro una squadra da alta classifica ma oggi un po' in crisi. Noi abbiamo giocato una grande partita, qui al Bentegodi è difficile per tutti.
Otto vittorie su nove partite casalinghe? Peccato per la sconfitta contro il Chievo, ma va bene anche così. Il nostro lavoro sta venendo fuori, possiamo andare a vincere anche in trasferta e con squadre importanti ma non ci accontentiamo. Si può fare sempre meglio.
La mia domanda a Mandorlini in conferenza stampa? Dopo 17 partite ho visto tutte le squadre, se noi mettiamo lo spirito casalingo anche nelle partite che giochiamo in trasferta possiamo fare ancora meglio.
Il nostro 2013? Lo abbiamo iniziato con fatica, non riuscivamo ad esprimerci. Poi, la vittoria contro lo Spezia, ci ha dato la giusta consapevolezza per arrivare alla promozione. Ricordo ancora la trasferta di Castellammare: dopo la vittoria e tutti i calcoli fatti con Giovanni Gardini e Sean Sogliano, ci siamo resi contro che bastava pochissimo per la Serie A.
Sean Sogliano? Soffre molto, ma trasmette tanta carica alla squadra. Ci sentiamo spesso, è nata una bella amicizia che va oltre al lavoro.
Lui al Milan? Ci siamo parlati, lui è una persona corretta e mi ha assicurato che, se dovessero arrivare offerte da Milano, sarò il primo a saperlo e ne parleremo. Qui ha lavorato benissimo, ha portato tanti giocatori validi che non abbiamo ancora avuto l'occasione di vedere all'opera. La società ha comunque tanta voglia di fare bene, se Sogliano dovesse partire l'Hellas Verona non si fermerà.
Questo un Natale diverso? L'anno scorso abbiamo dovuto fare i conti con la squalifica di Mandorlini. Oggi il mister è cambiato, è più tranquillo perché ha capito che la società vuole solo proteggerlo. Ha compreso gli errori che ha fatto, è cresciuto e si è adeguato. La mia avventura a Bologna? Mi ha fatto crescere, ho visto tutte le cose negative. A Carpi ho raggiunto due promozioni, a Bologna ho fatto 51 punti, ma quello non era il mio mondo, non ero me stesso. Meno male che ora c'è l'Hellas, società che in Lega è stimata e con un grande pubblico.
Come mi descriverei? Non mi piace apparire, preferisco agire nell'ombra per dare tutte le direttive. Faccio calcio per passione, i risultati che ho raggiunto sono, per me, motivo di soddisfazione. Sono onesto, dico ciò che penso, gioco sempre d'attacco. Il mondo del calcio, rispetto a quello della moda, porta via tantissime energie mentali.
Il momento più emozionante del 2013? A Castellammare, quando ci siamo resi conto di aver quasi raggiunto il nostro obiettivo nonostante tutta la pressione che avevamo subito durante l'anno ed i grandi sacrifici, anche economici, che avevamo sostenuto.
Roma ed Hellas insieme per il riscatto di Iturbe? Siamo in buoni rapporti con molte società. Io e Sogliano non dobbiamo favori a nessuno e questo ci permette di essere liberi. Iturbe è cercato dalle migliori squadre, è un calciatore importante, un nostro punto di forza che può ancora crescere. Vedremo se la Roma ne avrà veramente bisogno, visto che ha in rosa molti giovani forti.
Toni? E' un ragazzo straordinario, le sue aspettative stanno venendo ripagate in una società che può giocarsela. Lui qui è molto contento, ed anche il pubblico gli sta dando una mano.
La vecchia guardia dell'Hellas? Sono calciatori che non hanno mai disputato la Serie A, e questo crea stimoli importanti. La nostra rosa ci dà grandi garanzie.
Il mercato di gennaio? Certi giocatori vogliono giocare, ma crediamo anche di poter migliorare qualcosa.
Come far crescere la nostra società? Verona è una città importante, che può offrire molto. Noi siamo la squadra della città e questo apre le porte a tante cose, compreso il fatto di esportare il prodotto calcio muovendosi in un certo modo.
La morte di Martinelli? Una persona straordinaria, ha riportato la squadra in Serie B ed io gli avevo promesso che sarei tornato in Serie A. Ha visto la squadra vincere con il Milan, lui ha creduto molto in me ed ha resistito in sella fino al mio arrivo. Ora nel cuore ho solo l'Hellas, mi sento addosso questi colori.
Se a giugno sarò ancora qui? Setti non si muove. Sono orgoglioso di essere a Verona, ai 40 punti potremo chiarire e progettare il nostro futuro.
Il gol più importante del 2013? Quello di Cacia al Brescia, la partita della svolta definitiva. Un augurio? Lo faccio a tutta la città e a tutti gli sportivi gialloblù, colori che appartengono solo all'Hellas Verona".
Ufficio Stampa

Allenamenti: ripresa 30 dicembre
Postata il 23/12/2013 alle ore 12:30
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che, a partire da lunedì 23 dicembre, la squadra sosterrà un periodo di pausa fino a domenica 29 dicembre. La ripresa degli allenamenti è fissata per lunedì 30 dicembre (ore 15) presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. I gialloblù si ritroveranno agli ordini dell'allenatore, Andrea Mandorlini, in vista della sfida contro l'Udinese, in programma lunedì 6 gennaio (ore 15).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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VITA DA EX: Il 30enne Federico NIETO, uno dei peggiori attaccanti passati da Verona ai tempi in cui il Conte ARVEDI aveva appena 'cacciato' GiBì PASTORELLO, ingaggiato dal BARÇA (d'Ecuador)...

SERIE A, la LAZIO esonera PETKOVIC che diventa cittì della SVIZZERA, chi al suo posto? Si parla di REJA ma anche di DI MATTEO, patròn LOTITO non ha ancora deciso...

CRISTIANO RONALDO 69 GOL NEL 2013! (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) nessuno come lui in Europa...

LAZIO, ESONERATO PETKOVIC: AL SUO POSTO TORNA REJA. VLADO FIRMA PER LA SVIZZERA
Lunedì 23 Dicembre 2013
ROMA - E' finita con Petkovic. Nel pomeriggio l'attuale tecnico della Lazio verrà annunciato dalla Federazione Svizzera come ct. Con la Lazio si va verso la risoluzione del contratto e Lotito ha già chiamato Reja. Il tecnico di Lucinigo tornerà quindi sulla panchina biancazzurra.

Le ultime parole di Vlado come allenatore della Lazio lasciavano del resto poco margine ad interpretazioni: «Aspetto Babbo Natale...».

Al timone della squadra torna Edy Reja, il salvatore della stagione 2010 e caro amico della Lazio, nel ruolo di traghettatore verso un rilancio da progettare in chiave 2014-2015.

PETKOVIC FIRMA PER LA SVIZZERA Vladimir Petkovic allenerà la nazionale svizzera dal primo luglio 2014. Il tecnico, il cui futuro immediato sulla panchina della Lazio è in discussione in queste ore, ha firmato con la federazione elvetica un contratto fino a tutto il 2015.La federazione svizzera ha appena confermato con un comunicato l'ingaggio di Petkovic. L'accordo prevede un rinnovo automatico al 30 giugno 2016 in caso di qualificazione all'Europeo.

CRISTIANO RONALDO RE DEL GOL NEL 2013: 69 RETI.
SURCLASSATI IBRAHIMOVIC E LEO MESSI

Martedì 24 Dicembre 2013
MADRID - Un 2013 incredibile per Cristiano Ronaldo, miglior marcatore dell'anno: 69 reti (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) che lo incoronano il più prolifico goleador continentale, buon viatico in vista dell'assegnazione del Pallone d'Oro. CR7 migliora il suo score dell'anno scorso (63), superando nettamente Zlatan Ibrahimovic (47 gol) e Leo Messi quest'anno fermo a 'soli' 45 gol, a causa dei numerosi infortuni che lo hanno perseguitato, dopo l'exploit del 2012. L'anno scorso la 'Pulcè fu capace di mettere a segno ben 91 reti, primato assoluto nella storia del calcio, meglio del precedente record di Gerd Mueller, 85 reti, che resisteva dal 1972. Ai piedi dei magnifici tre, seguono gli uruguayani e prossimi avversari degli azzurri ai Mondiali, Suarez e Cavani, rispettivamente con 42 e 41 reti. La top ten 2013, che non vede nessun giocatore della Serie A, è completata dal centravanti del Borussia Dortmund, Robert Lewandowski (39), dall'attaccante dell'Atletico di Madrid, Diego Costa (36), dal vecchio 'pallinò di Aurelio De Laurentiis, Jackson Martinez (33), dal sempiterno Robin Van Persie (31) e dal Kun Aguero (30). Questa la classifica 2013 dei goleador europei: 1. Cristiano Ronaldo (69) 2. Zlatan Ibrahimovic (47) 3. Lionel Messi (45) 4. Luis Suarez (42) 5. Edinson Cavani (41) 6. Robert Lewandowski (39) 7. Diego Costa (36) 8. Jackson Martinez (33) 9. Robin Van Persie (31) 10. Kun Aguero (30).

FONTE: Leggo.it


SUDAMERICA
UFFICIALE: Barcelona Guayaquil, acquistato l'ex Verona Federico Nieto
23.12.2013 22.16 di Fabrizio Zorzoli
Il centravanti argentino Federico Nieto (30) è il terzo rinforzo del Barcelona Sporting Club dopo Ely Esterilla e Cristian Suárez. L'ex bomber di Atletico Paranaense, Colon, Huracan e Banfield, con un passato in Italia tra il 2006 e il 2007 con le maglie di Genoa (mai sceso in campo) e Verona (21 presenze e una rete), nell'ultimo campionato ha siglato 29 reti con il Deportivo Quito. Nieto ha firmato un contratto triennale con la società di Guayaquil.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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