MANDORLINI e... La testardaggine sul modulo: 4-3-3, 3-4-3 , 4-3-1-2 o 4-4-2 sono solo numeri! Nulla prescinde da animus pugnandi ed atteggiamento anche se tre quesiti mi sembrano fondamentali... Che fine hanno fatto FRICK e FERRAESE? Giocano ancora!

Pubblicato da andrea smarso martedì 4 dicembre 2012 19:21, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


MANDORLINI E LA TESTARDAGGINE SUL MODULO...
Premesso che il mister rischia il proprio lavoro ed è quindi sacrosanto che decida in assoluta libertà con che modulo giocare (altrimenti sarebbe come richiedere un quadro ad un pittore imponendogli tela, colori e soggetto salvo poi non pagarlo perchè il risultato non ci piace) e che a nessuno fuorchè a MANDORLINI è concesso ergersi a tecnico dell'HELLAS ne prima della gara (perchè nessuno meglio di lui ha il 'polso' della situazione tecnica e fisica) ne dopo (perchè col senno di poi siamo tutti bravi) permettetemi, dopo tutte le chiacchiere su moduli ed interpreti sentite in questi giorni, di porre tre quesiti che mi sembrano fondamentali:

  1. Perchè nella passata stagione, quando il VERONA possedeva meno qualità e cambi ma aveva di contro più carattere ed umiltà, il cambio di modulo non era un tabù nemmeno per l'attuale timoniere scaligero che infatti in più occasioni ha proposto, a seconda delle occasioni un 4-4-2 col rombo di centrocampo (con l'inamovibile TACHTSIDIS a fare il vertice basso e, a seconda, BERRETTONI, LEPILLER, GALLI, JORGINHO o GOMEZ sulla trequarti) o un 4-3-1-2 quando il greco veniva spostato sulla linea degli altri centrocampisti?
  2. È proprio un caso che 'Juani', libero (o perlomeno poco condizionato) da vincoli tattici, brillava (e segnava) di più e invece adesso, costretto a giocare larghissimo, stentiamo a riconoscerlo?
  3. Perchè nella Serie B 2011-2012 l'HELLAS creava 4/5 occasioni limpide a partita (come ha ammesso in settimana anche capitan CECCARELLI) e adesso, con giocatori tecnicamente più abili, crea un gran volume di gioco (col famoso tic-tac stile BARÇA se mi concedete un azzardato paragone) salvo poi 'perdersi' al limite dell'area se CACIA non decide di tirare?
Le risposte sono nella testa di MANDORLINI (e forse in parte anche in quelle di SETTI e SOGLIANO) a noi semplici tifosi rimarranno sempre e solo amletici dubbi che diverranno certezze, in un senso o nell'altro, solo alla fine del lungo campionato...
Ci si consenta però di 'sfogarci' fantasticando sui 3-4-3 (già!), i 4-3-1-2 o i tanto invocati 4-4-2 e gli uomini potenzialmente ancora tutti da scoprire in questo VERONA (come ALBERTAZZI, COCCO e BOJINOV autori di una buonissima prestazione a Palermo), da rivalutare come ABBATE o del 'separato in casa' PUGLIESE (che in estate sarebbe probabilmente stato ceduto se non si fosse infortunato) in un momento in cui un terzino sinistro manca tantissimo o, perchè no, dell'eventuale 'figliol prodigo' Salif DIANDA mandato a crescere in quel di Terni dopo due promozioni consecutive e che si stà rivelando come uno degli esterni di difesa più preziosi della cadetteria a destra o a sinistra indifferentemente...
Quel che è certo è che va coltivato l'animus pugnandi messo in mostra nel Martedì di Coppa Italia e l'umiltà che tante volte nella scorsa stagione ha permesso ai gialloblù di vincere su avversari più attrezzati: Senza queste due qualità tutto risulterebbe inutile! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO
Vangelis MORAS 'Solo un periodo storto...' «Dopo una bella vittoria è arrivata una sconfitta, e quest'ultima è ancora più importante. Devi vincere sempre per stare in alto, in ogni gara devi lottare. Noi ora ci ritroviamo a gestire una pressione e con questa dobbiamo imparare a convivere. Sappiamo che siamo forti, ma questa considerazione va dimostrata ogni domenica e ogni sabato. Il primo gol colpa di Rafael? Assolutamente no, non poteva uscire. Sono stati bravi loro, Rafael è uno dei portieri più forti della categoria. A Palermo abbiamo fatto vedere che il gruppo c'è, è solo un periodo storto dal quale dobbiamo uscire in fretta. Due sconfitte non vanno bene, a noi nel secondo tempo perdiamo qualcosa. Il nostro umore? Finita partita non stavo così male come a Cittadella. Dobbiamo cambiarle noi l'umore, se prendessimo il 30% della carica del mister saremmo già sulla buona strada. La scelta dell'Hellas? Potevo andare da un'altra parte, in Bielorussia. Avevo già il volo prenotato per Minsk. Poi mi hanno chiamato e in un giorno ho cambiato idea e sono venuto subito a Verona. Jorginho? Non lo conoscevo, è molto forte. Se continua così il prossimo anno va a giocare sicuramente in un grande club» HellasVerona.it


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
CONTRO L'ASCOLI SENZA FATIC, LANER, MARTINHO, COCCO E GLI SQUALIFICATI MAIETTA E JORGINHO sarà ancora allarme rosso in mediana dove MANDORLINI avrà a disposizione solo due centrocapisti di ruolo (BACINOVIC e HALLFREDSSON) e potrà al massimo reinventare allo scopo i jolly CACCIATORE
e ALBERTAZZI oppure passare ad un altro modulo tattico in una partita da vincere a tutti i costi per risollevare un morale piuttosto abbacchiato e non lasciar scappare SASSUOLO e LIVORNO
ANCHE FUORI DAL CAMPO È DURO IL BILANCIO DI BRESCIA-VERONA: Due arresti e undici DASPO a tifosi bresciani per il tentativo di aggressione, fortunatamente tenuto sotto controllo dalle forse dell'ordine, agli omologhi veronesi...
FATIC FUORI DUE SETTIMANE dopo la forte contusione alla tibia destra subita a Brescia
LA PRIMAVERA RIMANE ALL'ULTIMO POSTO! Gialloblù sconfitti di misura a Modena...

Messi Amazing Goal Barcelona [5 - 1] Athletic BilbaoSERIE A: La rinascita di KRSTICIC dal cancro al primo gol in A!

IN BREVE A PIÉ PAGINA
CALCIOPOLI diventa un film in concorso al Courmayeur Noir Festival! Si intitolerà 'Nel paese di Giralaruota (Il grande inganno di Calciopoli)'
FORMULA 1: Dalla prossima stagione si torna su SKY...
VITA DA EX: Claudio FERRARESE (classe '78) ingaggiato dalla SAMBO in Lega Pro. Il 38enne FRICK continua a giocare nella Serie C svizzera...
STRISCIONI&STUPIDITÀ I tifosi bianconeri nel derby JUVE_TORINO 'Noi di Torino orgoglio e vanto voi solo uno schianto', AGNELLI si scusa, MAZZOLA s'arrabbia... Magari fosse un'eccezione perchè gli antijuventini spesso prendono in giro i loro omologhi avversari ironizzando sulla strage all'Heysel... Quando non sono a Verona spesso passano sotto silenzio, ogni tanto vengono portati all'attenzione generale, io mi ostino a biasimarli sperando in cuor mio che prima o poi si smetta di fare tifo contro per fare (molto) più tifo pro...
LIGA SPAGNOLA: Il BARCELLONA consolida il primato in classifica con la 13^ vittoria consecutiva (record della Liga) con la cinquina inflitta all'ATHLETIC BILBAO, a -6 l'ATLETICO MADRID che ha però perso il derby col REAL terzo...
SERIE A: ZAMBROTTA, disoccupato di lusso, si allena a Como. La rinascita di KRSTICIC dal cancro al primo gol in A! Con la tripletta di PALOSCHI il CHIEVO stende il GENOA del grande ex DELNERI... Il presidente del NAPOLI 'rottama' la Lega e intanto si gode un Super CAVANI che incanta col PESCARA e si sbilancia 'Farò meglio di MARADONA!' L'INTER, 'distratta' dalla vicenda SNEJDER, vince di misura e solo grazie ad un autogol col PALERMO mentre la ROMA, sotto per 1 a 0 alla fine del primo tempo a Siena, vince in remuntada facendone 3! Alla JUVE va il derby della 'Mole' rimasto bloccato sino alla sacrosanta espulsione del centrale difensivo granata GLIK che con un intervento da tergo ha rischiato di fare davvero malissimo a GIACCHERINI

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RASSEGNA STAMPA
SERIE B
Serie B, gli squalificati per il prossimo turno
04.12.2012 15.59 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
La Lega di Serie B ha comunicato gli squalificati per il prossimo turno di campionato, tutti per una giornata: Caracciolo (Brescia), Frello Filho e Maietta(Verona), Lo e Giani(Vicenza), Lazarevic (Modena), Schiavon (Cittadella), Barba, Padella e Calderoni (Grosseto), De Maio (Brescia), Nadarevic (Verese), Tonucci (Cesena).

SERIE A
Il punto sulla B - Crollo Verona: prove di fuga per Sassuolo e Livorno
03.12.2012 06.45 di Arturo Minervini
Prove di fuga. Il diciassettesimo turno del campionato cadetto vive i momenti più significativi su tre campi: Brescia, Livorno e Bari. Sul campo delle rondinelle, pagando forse l'impegno infrasettimanale in Coppa Italia sul campo del Palermo, il Verona di Mandorlini cade sotto i colpi di Drapelà e Scaglia. Una rete per tempo, per un risultato giusto alla luce di quanto visto in campo. Un ko pesante, che segue la brutta prestazione con il Cittadella (gara da recuperare, giocando gli ultimi 9' con gli scaligeri sotto per 2-1) ed il pari - anch'esso deludente - casalingo con il Cesena. Cosa succede a questo Verona? Dove sono finite le certezze di una squadra che stava affrontando con autorità un campionato in cui tutti gli riconoscevano lo status di grande favorita per la promozione? Domande a cui mister Mandorlini dovrà rispondere in fretta, perché le altre due (Livorno e Sassuolo) non stanno certo lì ad aspettarti. Anzi. E trasferiamoci allora in Toscana, dove la squadra di Davide Nicola asfalta il Grosseto nel derby inanellando la quinta vittoria consecutiva. Debordante questo Livorno, che ha mille frecce al suo arco e due fenomeni - per la categoria - come Paulinho e Siligardi. Con il poker inflitto al Grosseto salgono a 35 le marcature stagionali degli amaranto. Miglior attacco della categoria, ovviamente. Gol, tanti, spettacolo tantissimo anche a Bari, dove i padroni di casa affrontano senza esclusione di colpi la capolista. Termina con un pirotecnico 3-3, con il Sassuolo che dimostra di avere grandissimo carattere (rimonta in due occasioni lo svantaggio) e di avere ormai acquisito una grande consapevolezza della propria forza. Nota di merito, però, al Bari di Torrente. Mai domo, sempre alla ricerca della vittoria anche dinanzi alla prima della classe. Questo calcio - così interpretato - fa bene al nostro calcio. E scusate il gioco di parola. Con questi risultati il Sassuolo sale a quota 39 punti, tallonato dal Livorno a 38 e con il Verona distaccato a quota 32.

L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA Abbiamo parlato della sconfitta del Verona, sottolineando il crollo della squadra di Mandorlini. Giusto, però, sottolineare i meriti - e la crescita - di un Brescia che conferma sempre di più di essere squadre ostica e quadrata. Il quarto posto in classifica, non è certo casuale.

FRENANO PADOVA E JUVE STABIA Era l'occasione buona per spiccare definitivamente il volo. Occasione che Padova e Juve Stabia, però, non hanno saputo cogliere. Anzi la squadra di Pea deve anche essere soddisfatta per il pari interno con l'Ascoli, arrivato nei minuti finali con una rete di Raimondi dopo il vantaggio ospite con Soncin. Stesso copione, ma tutto dipanato nel primo tempo, anche a Castellammare dove il Cittadella va in vantaggio per poi essere rimontato dalla Vespe grazie ad un gran gol di Caserta. Per aspirare alla promozione serve continuità, carattere e forse un po' più di coraggio.

Questa la classifica dopo 17 giornate:
Sassuolo 39; Livorno 38; Verona 32**; Brescia; Padova e Varese 26; Modena e Juve Stabia 25; Cittadella** ed Empoli 22; Spezia 21; Bari 19; Ternana ed Ascoli 18; Crotone* e Vicenza 17; Cesena 16; Reggina* e Lanciano e Pro Vercelli 14; Novara 10; Grosseto 8.
*= Una gara in meno
**= Da recuperare Cittadella-Verona, sospesa al minuto 81' sul risultato di 2-1

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


lunedì, dicembre 3rd, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Brescia, una vittoria che vale “doppio”
Una vittoria che vale doppio. Il Brescia supera nel derby lombardo veneto il Verona e accorcia di fatto i giochi per la bagarre play off. I ragazzi di Alessandro Calori, centrano l’ottavo risultato utile consecutivo ed ora si trovano in piena zona spareggi riducendo a sei il gap dagli scaligeri. Come è accaduto nella scorsa stagione è toccato a Fabio Daprelà aprire le danze al Rigamonti. Stavolta però non c’era Berrettoni sul terreno di gioco e i gialloblù non sono riusciti ad impattare il match chiuso all’overtime da Scaglia. Sugli spalti i circa 7mila tifosi presenti, con larga rappresentanza ospite, hanno potuto gioire per la conquista di tre punti fondamentali per il proseguo del campionato. Il Brescia potrà contare per tre volte ulteriori a quella di sabato, sull’apporto del proprio pubblico, mentre nelle restanti due circostanze se la vedrà in trasferta. Sebbene sia condominiale la quarta piazza riservatagli dalla classifica, con Padova e Varese, le rondinelle potranno prepararsi al doppio big match con due partite consecutive sulla carta non proibitive. Infatti sabato prossimo arriverà la Reggina prima della trasferta ad Ascoli che anticiperanno le sfide verità rispettivamente contro Livorno e Varese. Si chiuderà l’anno solare contro il Crotone dove si faranno i primi calcoli per un bilancio fino ad ora sicuramente positivo
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


04.12.2012
Hellas da inventare con l'Ascoli, Mandorlini studia le alternative
INFERMERIA AFFOLLATA. Infortunati Fatic, Laner, Martinho e Cocco saranno squalificati anche Maietta e Jorginho. Quanti rebus a centrocampo: potrebbe giocare Cacciatore con Bacinovic e Hallfredsson oppure passare al 4-4-2
Chissà quali gialloblù estrarrà dal cilindro Mago Mandorlini per la partita con l'Ascoli? Una sfida molto delicata per l'Hellas che deve invertire la rotta dopo il passo falso di Brescia. Nelle ultime tre partite - in attesa di recuperare gli ultimi otto minuti di Cittadella - il Verona ha collezionato solo un punto e vede allontanarsi Sassuolo e Livorno che viaggiano a ritmi vertiginosi in vetta alla classifica. Serve assolutamente un risultato positivo ma il tecnico dovrà fare i conti con l'emergenza. Al Rigamonti Mimmo Maietta ha collezionato la quarta ammonizione del campionato e sarà squalificato per un turno, Jorginho è stato espulso e anche lui dovrà saltare la prossima partita al Bentegodi. Ma non è finita. Alla lunga lista di infortunati che comprendeva già il «solito» Pugliese che s'è fermato alla prima amichevole, Martinho, Laner e Cocco, s'è aggiunto anche Ivan Fatic.

Tornato in campo dopo un lungo periodo ai box, tormentato da una pubalgia che lo ha fatto allenare poco e male, il terzino serbo ha ritrovato il suo posto sulla fascia mel secondo tempo di Palermo e Mandorlini lo ha riconfermato dal primo minuto con il Brescia. Colpito duro a metà ripresa, Fatic ha lasciato il campo in barella. Una stagione sfortunata, non c'è che dire. I primi esami hanno escluso una frattura alla tibia ma lui dovrà star fermo almeno due settimane. Chi giocherà sulla fascia sinistra? E chi giocherà in mezzo al campo? Il mister non ha nessuna intenzione di abbandonare la difesa a quattro, con Ceccarelli che prenderà il posto di Maietta a fianco di Moras potrebbe essere inserito sulla fascia destra Crespo anche se Abbate non ha fatto male a Palermo con Cacciatore a sinistra ma non si può escludere uno spostamento del jolly gialloblù a centrocampo a sostegno di Bacinovic e Hallfredsson.

In questo caso Mandorlini potrebbe continuare con il suo 4-3-3 e chiudere il cerchio con un tridente offensivo formato da Cacia, Gomez e Bojinov. Per non «rivoluzionare» troppo la difesa, però, l'allenatore gialloblù potrebbe passare, almeno per una volta, a un 4-4-2 con Crespo da una parte, Cacciatore dall'altra Moras e Ceccarelli al centro con Bacinovic e Hallfredsson centrali davanti alla difesa, Gomez e Rivas o Grossi o Carrozza larghi sulle fasce, Cacia e Bojinov punti di riferimento in mezzo all'area avversaria. In caso di 4-3-3 non si può escludere nemmeno l'impiego di Michelangelo Albertazzi che potrebbe giocare da terzino sinistro spostando Cacciatore in mezzo, oppure da interno di centrocampo come ha fatto nel secondo tempo di Palermo. Non sarà facile, questo è chiaro, ma l'Hellas dovrà assolutamente strappare i tre punti davanti al pubblico amico per riprendere la serie positiva al Bentegodi interrotta tre settimane fa dal pareggio casalingo con il Cesena. Un vero e proprio tour de force attende il Verona nel mese di dicembre, i gialloblù dovranno affrontare Ascoli, Juve Stabia e Modena in casa, Pro Vercelli ed Empoli in trasferta e il 18 dicembre se la vedranno al Meazza con l'Inter per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Sei partite molto impegnative che potranno dimostrare il vero valore di Ceccarelli e compagni, in vista della volata finale per la promozione diretta in serie A.

04.12.2012
Niente fratture per Fatic ma starà fermo 15 giorni
Brescia? Alle spalle. Il Verona deve riprendere la corsa interrotta al Rigamonti per tenere il passo di Livorno e Sassuolo. I gialloblù torneranno ad allenarsi oggi al centro sportive di Sandrà. In programma una seduta alle 10,30. Domani la squadra si allenerà alle 15. Giovedì stesso programma. Venerdì mattina, alle 10, la rifinitura Sabato la sfida di campionato al Bentegodi contro l'Ascoli. Il fischio d'inizio è fissato per le 15.

STOP FATIC. Ivan Fatic, a seguito di uno scontro di gioco, sabato è stato trasferito all'ospedale di Brescia. Gli esami hanno escluso fratture, ma evidenziato un "forte trauma contusivo alla tibia destra". I tempi di recupero sono ipotizzabili in due settimane. L'ANNUARIO. Appuntamento alle 18 con l'allenatore Andrea Mandorlini e i calciatori dell'Hellas Verona presso la Libreria Grosso, Ghelfi & Barbato (via Scala 1/a, Verona). Sarà l'occasione per sfogliare insieme l'Annuario 2012-2013 (pag. 144, prezzo 25 euro) e per fotografie e autografi insieme ai campioni del cuore.

CON L'INTER ALLE 21. La Lega Serie A ha comunicato gli orari degli ottavi di finale della TIM Cup. L'Hellas Verona giocherà contro l'Inter a San Siro martedì 18 dicembre alle 21, la gara sarà trasmessa in diretta su Rai 2. La partita è a eliminazione diretta e la vincente sfiderà in semifinale, il 9 gennaio, la vincente di Napoli-Bologna.

CLUB IN TRASFERTA. In occasione della partita di Coppa Italia del 18 dicembre a San Siro contro l'Inter, il Calcio Club «You'll never walk alone» di Bovolone organizza la trasferta in pullman. Informazioni e adesioni al 338 8382339 chiedere di Enrico.

GROSSETO IN RITIRO. Tira aria di burrasca in casa maremmana. Dopo la pesante sconfitta di Livorno, il Grosseto è stato contestato dai propri tifosi al rientro in città. Decisa la presa di posizione da parte del presidente Piero Camilli che ha decretato l'inizio di un pungo ritiro. Iniziato già nella giornata di ieri. I biancorossi si alleneranno ad Acquapendente, soggiornando in un agriturismo del posto. Per la compagine allenata dal duo Consonni – Magrini non è certo un buon momento.
S.A.

04.12.2012
Scontri Brescia-Verona
Due arresti e 11 daspo

Due ultras sono stati arrestati e undici daspo sono stati disposti per il tentativo di aggressione ai tifosi veronesi avvenuto sabato fuori dallo stadio di Brescia, prima del match, ad opera di un centinaio di ultras bresciani.
Brescia. Due ultras della Curva Nord del Brescia sono stati arrestati dalla Digos nell’ambito delle indagini relative al tentativo di aggressione ai tifosi veronesi avvenuto sabato fuori dallo stadio di Brescia, prima del match con il Verona, ad opera di un centinaio di ultras bresciani. Sono un 40enne, rintracciato nella prima mattinata di ieri nella zona Forlì-Cesena, e un 27enne, arrestato questa mattina nel Bresciano.

La Digos ha proceduto all’arresto differito. Dovranno rispondere dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravata. A carico di altri 11 ultras bresciani il questore ha disposto il Daspo. Gli accertamenti della questura proseguono per identificare gli altri tifosi coinvolti. Al vaglio degli agenti le immagini degli incidenti.

Hellas in frenata: «Un periodo storto, torneremo a correre»
Atteggiamento da rivedere per adattarsi al gioco della serie B e una soluzione tattica alternativa per far scendere in campo Bojinov
Verona. Solo un punto nelle ultime tre partite, anzi due e tre quarti. Se non è crisi... poco ci manca. Le critiche ci possono stare ma non è certo il tempo dei processi per una squadra che ha messo insieme trentadue punti in 17 partite, un Verona che può ancora puntare sugli otto minuti di recupero per strappare un risultato positivo anche a Cittadella. Non sarà facile recuperare un gol con una manciata di secondi a disposizione ma in casa dell'Hellas tutti ci credono e, allora, meglio aspettare qualche giorno per allargare l'analisi anche alla partita del Tombolato. «Un periodo storto - ripetono in coro - torneremo a correre». Però, quello che Maietta e compagni hanno fatto vedere nelle ultime partite lascia campo libero per qualche spunto di riflessione.

IL GRUPPO. Il Verona è terzo in classifica ma Sassuolo e Livorno hanno approfittato delle ultime partite per fare il vuoto. Gli emiliani hanno sette punti in più dell'Hellas, il Livorno sei e per centrare la promozione diretta in A i gialloblù dovranno sicuramente cambiare passo o sperare in qualche passo falso delle prime della classe. Però è meglio non fare troppo affidamento sulle «disgrazie» altrui, quando il Verona l'ha fatto si è sempre trovato nei guai. Meglio allora seguire la propria strada anche perchè Setti e Sogliano hanno costruito una buona squadra, un gruppo che può lottare per la promozione e l'ha dimostrato proprio quando ha battuto Sassuolo e Livorno.

L'ATTEGGIAMENTO. Che cosa manca allora? Sarebbe facile dire che non si vede lo spirito dell'anno scorso. Ma questo è normale. La squadra è stata rivoluzionata anche se non è cambiato il manico, cioè Mandorlini. Un anno fa giocavano ragazzi che venivano dalla C, che avevano visto poche volte la B, che non vedevano l'ora di affermarsi. E poi il Verona era una «matricola» poteva aspettare gli avversari e ripartire in contropiede. Ora questo non può succedere. Tutti conoscono l'Hellas, la considerano la favorita del campionato, battere il Verona spesso e volentieri è come vincere una partita di Champions League, vedi cos'è successo a Padova o Brescia. Quindi tocca ai gialloblù fare la partita, dettare i tempi del gioco, trovare il gol. Ci sono giocatori di qualità che lo possono fare, in più di un'occasione hanno dato spettacolo ma in questa serie B non basta. Bisogna chiudere le partite dopo aver messo l'avversario all'angolo, una questione di atteggiamento che non sempre s'è visto tant'è che in più di un'occasione il Verona è stato rimontato.

INFERMERIA AFFOLLATA. A dire il vero, senza cercare alibi però, manca anche un po' di fortuna. Vedi gli infortuni, per esempio. Il terzino sinistro non c'è mai stato. Pugliese s'è «rotto» in precampionato, Fatic ha recuperato solo da qualche settimana, ha giocato il secondo tempo a Palermo e il primo a Brescia e s'è fermato ancora. Martinho che Mandorlini aveva adattato sulla fascia s'è bloccato anche lui. Problemi anche in mezzo al campo. Chi giocherà sabato con l'Ascoli? Fuori per infortunio Laner e Martinho, squalificato Jorginho il mister ha due giocatori di ruolo - Bacinovic e Hallfredsson - per tre posti e tra le alternative ci possono essere Cacciatore, Albertazzi o Grossi che non sono certo centrocampisti. Non mancano invece gli esterni, ce ne sono in abbondanza ma finora nessuno di questi ha espresso il potenziale che tutti conoscono. Gomez sembra il fratello di Juanito, Rivas, Carrozza e Grossi possono dare molto di più.

IL MODULO. Cambiare il modulo? Mister Mandorlini non intende modificare il 4-3-3 che ha portato tante soddisfazioni. «Così la squadra ha grande equilibrio - spiega il tecnico - e io cerco soprattutto quello». La «scheggia impazzita» è Valeri Bojinov, l'attaccante arrivato a Verona con grandi squilli di tromba che non è mai sceso in campo con continuità. Qualcuno sostiene che per farlo giocare Mandorlini potrebbe cambiare modulo, qualche altro che Bojinov potrebbe fare anche l'esterno. Forse basterebbe farlo giocare. Da una parte o dall'altra...
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Sandrà: differenziato per Martinho, Laner e Cocco
Postata il 04/12/2012 alle ore 16:30
Anche Crespo si è allenato a parte per un leggero problema muscolare. Terapie fisiche per Fatic, in attesa di iniziare il programma di recupero
SANDRA' - Allenamento mattutino per i gialloblù. Agli ordini di Mandorlini, il gruppo ha svolto la preparazione in palestra e trasformazione in campo. Lavoro differenziato per Martinho, Laner e Cocco. A parte si è allenato anche Crespo a causa di un leggero problema muscolare. Terapie fisiche per Fatic dopo l'infortunio di sabato a Brescia, in attesa fra qualche giorno di cominciare il percorso di recupero. Le sedute di giovedì e venerdì si terranno a porte chiuse.

Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì (a porte chiuse): seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Hellas Verona-Ascoli (ore 15).
Domenica: riposo.
Ufficio Stampa

Moras: "Impariamo a gestire la pressione"
Postata il 03/12/2012 alle ore 13:47
Il difensore gialloblù ospite a "La domenica nel pallone" su TeleArena: "Rafael non poteva nulla sul primo gol del Brescia. Noi siamo un gruppo forte e lo faremo vedere a tutti"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù Evangelos Moras, ospite alla trasmissione televisiva "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Dopo una bella vittoria è arrivata una sconfitta, e quest'ultima è ancora più importante. Devi vincere sempre per stare in alto, in ogni gara devi lottare. Noi ora ci ritroviamo a gestire una pressione e con questa dobbiamo imparare a convivere. Sappiamo che siamo forti, ma questa considerazione va dimostrata ogni domenica e ogni sabato. Il primo gol colpa di Rafael? Assolutamente no, non poteva uscire. Sono stati bravi loro, Rafael è uno dei portieri più forti della categoria. A Palermo abbiamo fatto vedere che il gruppo c'è, è solo un periodo storto dal quale dobbiamo uscire in fretta. Due sconfitte non vanno bene, a noi nel secondo tempo perdiamo qualcosa. Il nostro umore? Finita partita non stavo così male come a Cittadella. Dobbiamo cambiarle noi l'umore, se prendessimo il 30% della carica del mister saremmo già sulla buona strada. La scelta dell'Hellas? Potevo andare da un'altra parte, in Bielorussia. Avevo già il volo prenotato per Minsk. Poi mi hanno chiamato e in un giorno ho cambiato idea e sono venuto subito a Verona. Jorginho? Non lo conoscevo, è molto forte. Se continua così il prossimo anno va a giocare sicuramente in un grande club".
Ufficio Stampa

Sandrà: allenamenti, il programma della settimana
Postata il 03/12/2012 alle ore 12:41
Dopo la sconfitta di Brescia i gialloblù torneranno al lavoro martedì a Sandrà, per preparare la sfida casalinga contro l'Ascoli, in programma sabato 8 dicembre alle ore 15
SANDRA' - Dopo la sconfitta contro il Brescia per 2-0, i gialloblù si rimettono al lavoro martedì in vista della partita casalinga contro l'Ascoli, in programma sabato 8 dicembre (ore 15). Ecco, di seguito, le sedute degli allenamenti della settimana.

Martedì: seduta mattutina (ore 10.30).
Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15).
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Hellas Verona-Ascoli (ore 15).
Domenica: riposo.
Ufficio Stampa

Bollettino medico - Ivan Fatic
Postata il 01/12/2012 alle ore 19:29
BRESCIA - Ivan Fatic, a seguito di uno scontro di gioco, è stato subito trasferito all'ospedale di Brescia:gli esami hanno escluso fratture, ma evidenziato un "forte trauma contusivo alla tibia destra". I tempi di recupero saranno stabiliti dallo staff medico gialloblù, ma sono ipotizzabili in due settimane.
Ufficio Stampa

Primavera, sconfitta per 1-0 a Modena
Postata il 01/12/2012 alle ore 20:32
Si chiude il girone d'andata con l'amaro in bocca: nonostante una buona prova, i gialloblù vengono battuti da un gol di Del Mastio nel secondo tempo e restano all'ultimo posto
MODENA - Ancora sfortunata la Primavera gialloblù che perde anche a Modena dopo una gara che ai punti sarebbe almeno finita in pareggio. Il primo tempo è equilibrato, Coffani compie un paio di belle parate ma anche i gialloblù hanno due buone occasioni con Alba e Verdun. Al 43' episodio dubbio in area locale con un atterramento di De Vita che l'arbitro però non sanziona. Nella ripresa al 5' arriva il vantaggio del Modena con Del Mastio che da pochi passi mette in rete dopo una mischia in area. Il Verona sfiora il pareggio con due colpi di testa su azione di calcio d'angolo di Huston ma il portiere di casa sventa con grandi parate. C'è poi una punizione di Verdun insidiosa, anche quella parata con difficoltà da D'Agostino, poi il Modena potrebbe chiudere la gara in contropiede ma Coffani è bravo e dice di no. Nel finale c'è il forcing del Verona ma il risultato non cambia più.

MODENA-VERONA 1-0
Marcatore: 5' st Del Mastio.

MODENA (4-4-2): D'Agostino; Masacci, Del Mastio, Oliomarini, Belfasti; Barbalaco, Vaccari (dal 30' st Ferron), Fantini, Zouhri; Rizvani (dal 35' st Prandi), Luohichi (dal 41' st Ansaloni). Allenatore: Storgato.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Coffani; Calandra (dal 15' st Ballarini), Guzzo, Huston, Nyamekeh; Owusu, Barone, Calvetti (dal 40' st Bertasini); De Vita (dal 15' st Formigoni); Alba, Verdun. Allenatore: Lorenzini.

ARBITRO: Bruno di Torino.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
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FORMULA 1: Dalla prossima stagione si torna su SKY...
VITA DA EX: Claudio FERRARESE (classe '78) ingaggiato dalla SAMBO in Lega Pro. Il 38enne FRICK continua a giocare nella Serie C svizzera...
STRISCIONI&STUPIDITÀ I tifosi bianconeri nel derby JUVE_TORINO 'Noi di Torino orgoglio e vanto voi solo uno schianto', AGNELLI si scusa, MAZZOLA s'arrabbia... Magari fosse un'eccezione perchè gli antijuventini spesso prendono in giro i loro omologhi avversari ironizzando sulla strage all'Heysel... Quando non sono a Verona spesso passano sotto silenzio, ogni tanto vengono portati all'attenzione generale, io mi ostino a biasimarli sperando in cuor mio che prima o poi si smetta di fare tifo contro per fare (molto) più tifo pro...
LIGA SPAGNOLA: Il BARCELLONA consolida il primato in classifica con la 13^ vittoria consecutiva (record della Liga) con la cinquina inflitta all'ATHLETIC BILBAO, a -6 l'ATLETICO MADRID che ha però perso il derby col REAL terzo...
SERIE A: ZAMBROTTA, disoccupato di lusso, si allena a Como. La rinascita di KRSTICIC dal cancro al primo gol in A! Con la tripletta di PALOSCHI il CHIEVO stende il GENOA del grande ex DELNERI... Il presidente del NAPOLI 'rottama' la Lega e intanto si gode un Super CAVANI che incanta col PESCARA e si sbilancia 'Farò meglio di MARADONA!' L'INTER, 'distratta' dalla vicenda SNEJDER, vince di misura e solo grazie ad un autogol col PALERMO mentre la ROMA, sotto per 1 a 0 alla fine del primo tempo a Siena, vince in remuntada facendone 3! Alla JUVE va il derby della 'Mole' rimasto bloccato sino alla sacrosanta espulsione del centrale difensivo granata GLIK che con un intervento da tergo ha rischiato di fare davvero malissimo a GIACCHERINI

ZAMBROTTA, DA CAMPIONE DEL MONDO A DISOCCUPATO. SI ALLENA A COMO
Martedì 04 Dicembre 2012 - 17:18
COMO - Gianluca Zambrotta, campione del Mondo in Germania nel 2006, ha iniziato oggi ad allenarsi con il Como, la squadra della sua città che milita in Prima Divisione. Terminato il contratto con il Milan lo scorso anno, Zambrotta non ha deciso di ritirarsi, ma attende una chiamata dall'estero. Tra le possibilità una portava in Brasile. Nei mesi scorsi il campione del mondo, che ha giocato con le maglie di Como, Bari, Juventus, Barcellona e Milan, si era allenato in Svizzera con il Chiasso e da oggi è tornato a casa. «Fino a Natale mi allenerò tutti i giorni qui - ha detto - Intorno a Natale attendo infatti qualche notizia sui contatti che ho in ballo all'estero».

RINASCITA KRSTICIC: DAL TUMORE AL PRIMO GOL IN SERIE A -VIDEO
Martedì 04 Dicembre 2012 - 10:13
GENOVA - Il suo primo gol in Serie A lo ha dedicato alla sua squadra e allo staff medico. Nenad Krsticic ringrazia dopo il sinistro finito in rete contro la Fiorentina: "Questa rete la dedico alla Sampdoria e allo staff medico. Mi sono stati vicino durante il periodo più difficile della mia vita e il primo pensiero va a loro".

Nato a Belgrado nel 1990, arriva nel settembre 2008 alla Samp ed è da subito sfortunato: si rompe un menisco. Ma proprio grazie agli accertamenti successivi a quell'incidente i medici scoprono qualcosa di ancora più grave. Ha un tumore e lo danno per spacciato, ma le cure all'ospedale San Martino funzionano e a gennaio 2010 può tornare ad allenarsi. La prima convocazione è ad aprile con la Primavera contro il Sassuolo, poi i pari età del Milan. La scorsa stagione ha giocato non titolare in B e ques'tanno è con Ferrara che lo mette in campo quasi sempre da subito. Poi domenica è arrivato il primo gol e a ottobre la convocazione in nazionale maggiore dal ct della Serbia Mihajlovic, lo convoca in nazionale maggiore. E anche se due mesi fa una distorsione alla caviglia ha provato a rimetterlo fuori gioco, lui si è ripreso con la solita forza.

AL COURMAYEUR NOIR FESTIVAL IL DOCUFILM SU CALCIOPOLI -VIDEO
Martedì 04 Dicembre 2012 - 12:09
ROMA - E' cronaca continua il caso Calciopoli: domani in aula a Napoli l'attesa sentenza del processo d'appello ad Antonio Giraudo ed alcuni arbitri. Ad ogni occasione buona la polemica tra Inter e Juventus sugli scudetti tolti e assegnati a tavolino, la scorsa settimana la pubblicazione del libro di contro-inchiesta dell'avvocato Maurilio Prioreschi (30 sul campo) e ora anche il film.

Al Courmayeur Noir Film Festival giovedì 13 dicembre verrà presentato "Nel paese di Giralaruota - Il grande inganno di Calciopoli", un docu-film in cui il regista Stefano Grossi si serve di interviste a giornalisti e allo stesso Luciano Moggi per ricostruire l'altra verità emersa dopo lo scandalo del 2006 che portò alla retrocessione in B della Juventus. Un film vero, però, con l'attrice Tatiana Lepore che segue il percorso di un treno che ripercorre un'Italia del calcio a testa in giù, seguendo la traccia dell'autore del libro da cui è tratto "Nel paese...", Renato La Monica, che firma la sceneggiatura con Grossi.

Il treno porta a zonzo per una storia che ha tutto per essere descritta come un tipo noir della storia d'Italia: possibili intrighi, inganni mediatici e discese verticali degli autori sui ruoli agiti non solo da chi fu incolpato, ma anche da altri grandi protagonisti della vicenda dello scandalo Calciopoli. Moratti, la Fiat, la magistratura e gli organi inquirenti. Le testimonianze giornalistiche di chi ha seguito i fatti dal 2006 a oggi sono di Mario Sconcerti, Oliviero Beha, Roberto Beccantini, Alvaro Moretti, Tony Damascelli, col cammeo del protagonista assoluto della vicenda, Luciano Moggi. Giovedì mattina proiezione e presentazione alla stampa (Moretti e Beccantini saranno presenti) a Courmayeur nell'ambito di una interessante rassegna che vede tra i protagonisti gli scrittotri Don Wislow, Cesare Fiumi, Massimo Carlotto e gli attori Claudia Gerini e Luca Argentero.

STRISCIONI DERBY, JUVE MULTATA. AGNELLI SI SCUSA, IRA MAZZOLA
Lunedì 03 Dicembre 2012 - 20:46
TORINO - Una risposta che ci voleva contro uno striscione capace non solo di rovinare la festa sportiva del derby di Torino, ma anche di aprire un dibattito sul livello morale di certe frange di tifosi e di una parte, seppur infinitesimale, del Paese. «Credo che la supremazia del tifo non si manifesti ricordando le tragedie altrui. Le tragedie, per quanto mi riguarda, non hanno fede» la ferma condanna del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che ha così voluto prendere le distanze dal vergognoso episodio accaduto sabato scorso durante la stracittadina ('Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schiantò la rima allusiva alla tragedia sulla collina di Superga). Presa di posizione, quella del numero uno bianconero, apprezzata da Sandro Mazzola che nell'incidente aereo perse il padre Valentino e che si è scagliato contro gli autori del messaggio: «Parole che mi hanno riaperto una ferita e causato un grande dolore».
Episodio che costerà alla società bianconera un'ammenda 10mila euro, meno della metà di quello che dovrà sborsare il club granata per far riparare parte dello Juventus Stadium: ammonta infatti a 25mila euro li«ammenda inflitta al Torino per »avere i suoi sostenitori, nel corso della gara, gravemente danneggiato nel proprio settore un centinaio di seggiolini, un separatore di settore nonchè locali adibiti a servizi igienici«.
Risarcimento in denaro destinato a far discutere per la sua sproporzione rispetto a quello inflitto al Torino e che comunque non potrà mai cancellare il dolore Sandro Mazzola nel leggere quanto scritto nero su bianco su quel 'lenzuolò. »Mi ha causato un grande dolore leggere quelle parole. Sono il segno che siamo un paese caduto molto in basso. Sotto tutti gli aspetti«, la reazione dell'ex stella dell'Inter. »Cosa mi sento di rispondere a quelli che l'hanno esposto? Che sono indegni di dirsi tifosi di alcuna squadra e non dovrebbero entrare in alcuno stadio, ma solo guardare nell'abisso che hanno dentro«. Mazzola plaude al presidente Andrea Agnelli per la sua reazione a quanto accaduto: »Mi aspettavo un intervento del genere, conoscendo la famiglia. So che anche Giovanni guardava le partite del grande Toro ed apprezzava quella squadra irripetibile«.
Su quanto accaduto sugli spalti nel derby della Mole è intervento duramente anche »Ciccio« Graziani, ex centravanti del Torino e della Roma: »Lo striscione di Torino è una vergogna inaudita. Non si può speculare o ironizzare su una tragedia così grave, al di là dei colori, quelli che hanno esposto quello striscione su Superga sono un branco di pecoroni, di imbecilli che non dovrebbero entrare in uno stadio. Spesso le società sono vittime delle curve - ha aggiunto l'ex attaccante Campione del Mondo 82' - ma in questo caso non credo ci sia una responsabilità diretta della Juventus, anche se lo stadio è di proprietà e in generale ci dovrebbe essere maggiore controllo. Per risolvere questo problema - conclude Graziani - come accade anche negli altri paesi da diversi anni, la Federazione dovrebbe assolutamente vietare l'accesso negli stadi di qualsiasi striscione, preferirei vedere solo bandiere, sciarpe o comunque simboli delle squadre in campo, così si eviterebbe che qualche idiota possa esporre striscioni così lesivi e vergognosi«.

LA FORMULA 1 ARRIVA SU SKY. "MILLE ORE DI DIRETTA E UN CANALE TEMATICO AD HOC"
Lunedì 03 Dicembre 2012 - 21:24 di Ernesto De Franceschi
VALENCIA - Per la Formula Uno in Italia sarà un'autentica rivoluzione. La data è decisa: marzo 2013, quando si accenderanno le telecamere di Sky Sport F1 HD, il nuovo canale tematico, e il primo assoluto nel suo genere, totalmente dedicato al mondo della F1. Una presentazione in grande stile andata in scena a Valencia in Spagna, durante le finali mondiali 2012 della Ferrari, alla presenza del direttore di Sky Sport, Fabio Guadagnini. «Benvenuta Sky, farà un grande lavoro», certifica il presidente della Rossa, Luca di Montezemolo.
Andranno in onda tutti i 19 Gran Premi del circuito. E poi le prove libere e le qualifiche, le interviste, i commenti, le rubriche, la storia del grande circus dei motori, delle sue corse più belle, dei personaggi e degli eroi più grandi. Grazie all'accordo con Formula One Management (F.O.M.), la copertura live sarà totale, in esclusiva e in Alta Definizione. Dieci di questi Gran Premi andranno in onda in esclusiva live, mentre gli altri saranno in diretta anche su una rete free to air che trasmetterà gli altri in differita di qualche ora.
La prossima stagione di F1 sarà raccontata con circa 1.000 ore di diretta, con il commento di una squadra di esperti e volti noti al grande pubblico. «Il nuovo canale nasce e definisce la propria identità e personalità anche grazie all'esperienza maturata da Sky Italia in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012 - ha spiegato il direttore Fabio Guadagnini -. Un'esperienza da cui Sky Sport F1 HD raccoglie un'eredità importante: knowledge tecnologico, interattività , narrazione coinvolgente e serrata, che portano lo spettatore là dove tutto accade, a bordo pista, sulle pit-lane, a bordo delle monoposto».
Dalle prove libere alle gare ufficiali, la F1 si prepara a un'esperienza di fruizione totalmente nuova: torna il mosaico interattivo, che ha già reso possibile la visione in contemporanea degli eventi sportivi durante i Giochi di Londra, e che anche per la Formula 1 schiuderà allo spettatore un mondo completamente nuovo.
Tutti i contenuti saranno fruibili anche in mobilità su tablet, pc e smartphone grazie a Sky Go. Carlo Vanzini sarà la voce di punta del canale, che vivrà ogni Gp raccontando live ogni particolare e retroscena del circus. La copertura si estenderà ogni giorno anche su Sky Sport24 HD, l'all-news sportiva di Sky. Nel 2014, l'offerta di motori di Sky si arricchirà con i diritti televisivi del MotoGP che consentirà a Sky di trasmettere tutte le 18 gare delle tre classi (MotoGP, Moto2, Moto3).

AGNELLI: "NO AL TIFO RICORDANDO LE TRAGEDIE ALTRUI"
Lunedì 03 Dicembre 2012 - 13:26
TORINO - «Le tragedie non hanno fede. Credo che il tifo non si debba manifestare ricordando le tragedie altrui». È la ferma condanna del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dello striscione irriguardoso nei confronti delle vittime di Superga esposto sabato sera durante il derby dai tifosi bianconeri con scritto: «Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto»

«UN FATTO GRAVE» «È un fatto grave che purtroppo è già accaduto», ma «sono in corso accertamenti per accertare chi ha esposto lo striscione e per capire come è entrato». A dirlo è Roberto Massucci, portavoce dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, intervenuto nel corso della trasmissione 'A tempo di Sport' su Radio24 sullo striscione oltraggioso alla memoria della tragedia di Superga esposto ieri nel corso del derby di Torino. Anzitutto non si capisce come uno striscione così grande sia potuto entrare nello stadio. «Ci sono tanti sistemi. A volte vengono portati a pezzi, a volte entrano in stadi che non sono adeguatamente gestiti prima della partita - ha spiegato Massucci -. Ci sono accertamenti in corso e si lavorerà per accertare chi ha esposto lo striscione e per capire come questo striscione è entrato. Le norme ci sono e le tecnologie anche, quindi cerchiamo di dare delle risposte. Fino ad oggi è sempre stato così. Fino ad oggi tutti coloro che hanno commesso illegalità all'interno dello Juventus Stadium sono stati identificati». Massucci ha poi ricordato che è stata varata una normativa «che impone un meccanismo autorizzatorio che fa capo alle società sportive e che deve servire a verificare che non ci siano messaggi negativi o offensivi, che ci sia posto negli stadi e che siano anti-incendio. Chi infrange queste regole crea delle situazione di pericolo oltre che di vergogna». In passato le regole sono state bollate come liberticide? «Credo che ci sia un problema abbastanza diffuso sul quale stiamo lavorando e sul quale bisogna che tutti mettano impegno in maniera decisa che è la consapevolezza che per andare allo stadio bisogna rispettare le regole. Mi sembra che anche in chi commenta le regole che facciamo ci sia un pò di leggerezza. La legalità e il rispetto delle regole sono cose troppo importanti per essere liquidate in chiacchierate da bar e mi riferisco a chi aveva bollato come liberticida la normativa sull'ingresso degli striscioni negli stadi».

BARCELLONA, 13 VITTORIE, È RECORD. AL REAL IL DERBY -VIDEO
Domenica 02 Dicembre 2012 - 01:24
MADRID - Il Barcellona è sempre più solo in vetta alla classifica della Liga spagnola grazie allo stop dell'Atletico Madrid nel derby. Il Real così torna alla vittoria e portandosi a -5 dall'Atletico, secondo in classifica. Per i madrileni gol di Cristiano Ronaldo e Ozil. Ma restano sempre undici i punti di distacco della squadra di Josè Mourinho sulla capolista Barcellona. I blaugrana hanno dilagato anche contro l'Athletic Bilbao (5-1 con doppietta di Messi - ormai a quota 84 gol quest'anno - e reti di Pique, Adriano e Fabregas). È la 13/a vittoria per i catalani (con un pari) in questo inizio di stagione: un record che migliore i dodici successi del Real Madrid di Radomir Antic della stagione 1991-1992. Nelle altre gare della 14/a giornata crollo casalingo del (2-5 con il Real Sociedad). Vittoria di misura del Getafe con il Malaga. Risultati (14/a giornata): Osasuna - Rayo Vallecano 1 - 0 (venerdì) Getafe - Malaga 1 - 0 Valencia - Real Sociedad 2 - 5 Barcellona - Athletic Bilbao 5 - 1 Real Madrid - Atletico Madrid 2 - 0 Oggi: Granada - Espanyol Barcellona Deportivo La Coruna - Betis Siviglia Celta Vigo - Levante Maiorca - Real Saragozza lunedì: Siviglia - Valladolid. Classifica: Barcellona 40; Atletico Madrid 34; Real Madrid 29; Malaga, Getafe e Betis 22; Levante e Real Sociedad 20; Rayo 19; Valladolid, Valencia e Siviglia 18; Real Saragozza e Athletic Bilbao 15; Celta Vigo 14; Osasuna 13; Maiorca 12; Deportivo e Granada 11; Espanyol 9.

LA JUVE VINCE 3-0 IL DERBY -FOTO/VIDEO. MARCHISIO: "RIECCOCI"
Sabato 01 Dicembre 2012 - 23:24
TORINO - La Juventus vince 3-0 il derby della Mole, anticipo della quindicesima giornata di serie A, trascinata da Claudio Marchisio e riprende la marcia in campionato dopo il pareggio con la Lazio e la sconfitta contro il Milan. Disposto da Ventura con il solito elastico 4-2-4, alla Juventus Stadium il Torino parte anche bene e nei primi 25 minuti mette in difficolta' i campioni d'Italia. La prima conclusione porta la firma di Sansone al 9', ma Buffon e' attento. Al 23' il portiere della Nazionale nulla puo' su Meggiorini, sfuggito via a Bonucci: il sinistro dell'attaccante granata, pero', termina di poco a lato del palo.

Passato il momento peggiore la Juventus - schierata da Conte con un inusuale 4-3-3 vista l'assenza di Chiellini - si scuote e conquista campo. Dopo i tentativi di Vucinic, Barzagli e soprattutto Pogba, al 36' arriva l'episodio che cambia la partita: Glik interviene duramente su Giaccherini, l'arbitro Rocchi lo espelle. In superiorita' numerica la Juventus avrebbe subito l'occasione buona per il vantaggio: Basha ferma con la mano la percussione in area di Pogba, Rocchi concede il rigore, ma Pirlo calcia alto. Dimenticata in fretta la delusione, nella ripresa Alessio inserisce Bendtner per Giaccherini e la Juventus riparte all'attacco. Al 6' Gillet si salva sulla conclusione di Pirlo, ma al 12' nulla puo' sul puntuale inserimento di Marchisio: il cross di Giovinco e' preciso, il colpo di testa del centrocampista della Nazionale e' imparabile. Passano ancora dieci minuti e la Juventus raddoppia: Vucinic trova Giovinco sulla destra, l'ex attaccante del Parma entra in area e con un bel destro incrociato supera Gillet. Il terzo gol bianconero arriva al 39', quando ancora Marchisio raccoglie la sponda di Vucinic e batte il portiere granata. Il Torino alza bandiera bianca e deve ancora rimandare l'appuntamento col gol nel derby (atteso da oltre dieci anni), mentre la Juventus riprende la marcia-scudetto.

LA ROMA VINCE A SIENA 1-3 IN RIMONTA. ZEMAN: "CERCHIAMO CONTINUITÀ" -FOTO
Domenica 02 Dicembre 2012 - 17:06
SIENA - La Roma trova il terzo successo consecutivo a Siena, in rimonta per 3-1, e prosegue l'inseguimento alla zona Champions. I giallorossi in svantaggio per una rete di Neto rimontano grazie alla doppietta di Destro e al gol di Perrotta. La squadra di Zeman sale così a 26 punti, mentre il Siena rimane a 11. Rispetto alla gara di Pescara, Zeman lascia in panchina Osvaldo, non al meglio per un problema al collo del piede, e lancia Pjanic nella linea degli attaccanti. A centrocampo si rivede Tachtsidis in cabina di regia con Bradley spostato a destra e Florenzi a sinistra. Nel Siena Cosmi rilancia Sestu a destra a centrocampo e conferma il duo Rosina-Valiani alle spalle dell'unica punta Calaiò. Rubin ha vinto ancora il ballottaggio con del Grosso.

L'INTER BATTE IL PALERMO CON UN'AUTOGOL. STRAMA: "LA SQUADRA MI È PIACIUTA" -FOTO
Domenica 02 Dicembre 2012 - 17:12
MILANO - Un autogol regala 3 punti all'Inter, che ottiene il massimo in un pomeriggio opaco. I nerazzurri battono il Palermo 1-0 e con 31 punti restano nella scia di Juventus e Napoli. Il risultato è l'unica nota lieta per la formazione di Stramaccioni, che torna al successo in campionato dopo un mese di digiuno. Il Palermo, fermo a quota 14, torna a casa a mani vuote dopo una prestazione esclusivamente difensiva, rovinata dalla follia di Garcia che ad un quarto d'ora dal termine fa centro nella propria porta con uno dei rarissimi tiri in 90 minuti soporiferi.

NAPOLI SHOW. CAVANI: "FARÒ MEGLIO DI MARADONA" -FOTO/VIDEO
Domenica 02 Dicembre 2012 - 15:34
NAPOLI - La valanga Napoli si e' abbattuta sul Pescara nell'anticipo delle 12.30 del massimo campionato di serie A. I partenopei di Walter Mazzarri si sono imposti per 5-1 al San Paolo. Doppiette di Inler e Cavani e gol di Hamsik. Per il Pescara a segno Bjarnason per il momentaneo 2-1. Il Napoli tiene il passo della Juventus. I partenopei rispondono ai campioni d'Italia vittoriosi ieri sera nel derby e si impongono al San Paolo contro il Pescara per 5-1. Il ritorno in campo di Cavani e' decisivo: Mazzarri decide di schierarlo in avanti al fianco di Insigne. Dall'altra parte, Bergodi si affida in avanti al duo un po' troppo "leggero" Vukusic-Weiss, mentre sulla destra Zanon vince il ballottaggio con Nielsen.

DE LAURENTIIS ATTACCA LA LEGA CALCIO: "C'È MOLTO VECCHIO E IMMATURITÀ"
Domenica 02 Dicembre 2012 - 18:11
NAPOLI - Un De Laurentiis molto polemico e senza peli sulla lingua ha affermato che «In Lega c'è molta immaturità e molto vecchio». È un passaggio dell'intervista al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, trasmessa da 'Stadio Sprint' (Raidue), e che sarà riproposta integralmente domani. Il presidente ha attaccato frontalmente il governo del calcio. «Ci vogliono due figure, una che guardi all'estero dove siamo stati derubati, almeno per i prossimi tre anni, ed una che si occupi del mercato nazionale» ha proseguito De Laurentiis, riferendosi alla gestione dei diritti tv. «È stata approvata la legge sugli stadi? C'è un rapporto alla pari con la Federazione? - ha chiesto polemicamente il patron biancazzurro -. La Lega sta prendendo schiaffi da tutti. In Lega per ora non funziona nulla». De Laurentiis ha accennato anche al rapporto con Walter Mazzarri. Proseguirà in futuro? «Io lascio sempre liberi i miei registi, si fanno esclusive che poi si rinnovano. Ma non faccio mai pressioni. Perchè non si disturba che sta lavorando bene, concentrato. Che magari mi direbbe sì solo per non deludermi. Io voglio gente coinvolta nel progetto. Mazzarri è un grande professionista. Quando sarà il momento sarà semplicissimo trovare l'accordo o salutarsi, magari con la promessa di ritrovarsi tra qualche anno».

FONTE: Leggo.it


Striscione tifosi Juventus inneggia alla strage di Superga: “Noi di Torino orgoglio e vanto voi solo uno schianto”
“Noi di Torino orgoglio e vanto voi solo uno schianto”: questo vile striscione, con riferimento alla tragedia di Superga del 1949, è apparso sabato sera nella curva juventina. Il club granata ha chiesto giustamente l’intervento della Procura federale (Stefano Palazzi aprirà di sicuro un fascicolo ma speriamo che i suoi 007 in trasferta a Torino abbiano visto). Ma dobbiamo farci qualche domanda. Lo Juventus Stadium è l’unico impianto di proprietà: come è possibile che entrino certi striscioni? Ci sono gli steward allo stadio e la polizia ai filtraggi e prefiltraggi che devono controllare. L’Osservatorio del Viminale quest’anno si inventato l’albo degli striscioni: idea che noi abbiamo sempre contestato e che non serve assolutamente a niente. Vogliamo dire che è stato un fallimento? Diciamolo. Voleva incentivare i tifosi perbene ad andare in trasferta: ma i delinquenti, gli idioti, come si vede se ne fregano altamente degli albi, delle norme in vigore da anni, ed espongono striscioni vergognosi, in casa e trasferta. Come quello messo a San Siro dai “tifosi” (tifosi?) del Milan contro Pessotto e multato dal giudice sportivo di 4000 euro. Io non credo che le multe ai club servano a molto: anche se fossero di 10-20.000 euro non scoraggerebbe certo quegli imbecilli (milanisti e juventini). Serve invece che le società di calcio escano allo scoperto: si pensi, ad esempio a Franco Baldini che fece togliere uno striscione contro Pessotto esposto a Trigoria.

Il Milan non ha detto una parola, ora aspettiamo che la Juventus prenda posizione. I vecchi, veri tifosi juventini hanno avuto sempre rispetto per il Grande Torino che ha fatto la storia del nostro calcio. E Andrea Agnelli, figlio di Umberto, lo sa benissimo. Ma adesso sono troppe sono le schegge impazzite. Giovani senza cultura e rispetto. E alcune questure dormono: sarebbe il caso che l’Osservatorio le richiamasse ad una maggiore attenzione. A Verona stanno ancora indagando sugli ultrà che hanno offeso la memoria di Morosini ; a Roma stanno ancora indagando sull’agguato di Campo de ‘Fiori (due arresti sinora, su circa 40 persone che hanno partecipato al raid) dopo aver sottovalutato la partita Lazio-Tottenham; a Torino ci sono stati problemi di gestione nel derby (3 arresti). Troppe carenze. Ci vuole maggiore attenzione al fenomeno-violenza. Perché, si sa, il fuoco cova sotto la cenere. Roberto Massucci, in trasferta in Brasile, è subito intervenuto:”Un fatto molto grave, dobbiamo scoprire chi ha messo questo striscione. Le regole ci sono, non sono liberticide, ma certi episodi non possono succedere. Sinora allo Juventus Stadium sono stati sempre identificati quelli che hanno violato le norme.
Francesco Aspanò

FONTE: DailyExpress.it


«Lo striscione su Superga? Un fatto grave»
VIOLENZA. Parla Massucci dell'Osservatorio
Esposto al derby Torino-Juventus Oltraggio alla memoria dei morti
Lo striscione oltraggioso esposto sabato allo stadio di Torino

ROMA «È un fatto grave che purtroppo è già accaduto, ma sono in corso accertamenti per accertare chi ha esposto lo striscione e per capire come è entrato». Lo dice Roberto Massucci, portavoce dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, nel corso della trasmissione «A tempo di Sport» su Radio24 parlando dello striscione oltraggioso sulla memoria della tragedia di Superga esposto sabato nel corso del derby di Torino. Come è entrato? «Ci sono tanti sistemi. A volte vengono portati a pezzi, a volte entrano in stadi che non sono adeguatamente gestiti prima della partita», ha spiegato Massucci.

«Ci sono accertamenti in corso e si lavorerà per accertare chi ha esposto lo striscione e per capire come questo striscione è entrato. Le norme ci sono e le tecnologie anche, quindi cerchiamo di dare delle risposte. Fino ad oggi è sempre stato così. Fino ad oggi tutti coloro che hanno commesso illegalità all'interno dello Juventus Stadium sono stati identificati». Massucci ha poi ricordato che è stata varata una normativa «che impone un meccanismo autorizzatorio che fa capo alle società sportive e che deve servire a verificare che non ci siano messaggi negativi o offensivi, che ci sia posto negli stadi e che siano anti-incendio. Chi infrange queste regole crea delle situazione di pericolo oltre che di vergogna».

In passato le regole sono state bollate come liberticide: «Credo che ci sia un problema abbastanza diffuso sul quale stiamo lavorando e sul quale bisogna che tutti mettano impegno in maniera decisa che è la consapevolezza che per andare allo stadio bisogna rispettare le regole. Mi sembra che anche in chi commenta le regole che facciamo ci sia un pò di leggerezza. La legalità», ha detto ancora il portavoce dell'Osservatorio, «e il rispetto delle regole sono cose troppo importanti per essere liquidate in chiacchierate da bar e mi riferisco a chi aveva bollato come liberticida la normativa sull'ingresso degli striscioni negli stadi». Massucci ha anche aggiunto che «Non abbiamo questa sensazione che i rapporti tra i club e il mondo ultrà si siano interrotti e anzi siamo certi che questo tipo di rapporti continuano».

FONTE: LArena.it


MARIO FRICK RIMANE IN SERIE C SVIZZERA
La punta ex Siena, Hellas Verona, Ternana (solo per citare alcune squadre) Mario Frick continua a giocare dalla scorsa stagione al FC Balzers, formazione del Liechtenstein che gioca nel campionato di Serie C in Svizzera. Proprio questa categoria si è valutata sempre più dal 2008 in poi, avendo nelle varie formazioni svizzere, calciatori di un certo livello.

Nel 2010-2011 non lasciò il segno invece il bomber ex Napoli Roberto Carlos El Pampa Sosa che, con un contratto faraonico in Serie C elvetica (neanche in Legapro in Italia ci sono contratti ad oggi contratti importanti) timbrò il cartellino per ben 14 volte non mettendo mai la palla dentro il sacco (mentre da agosto 2010 a dicembre 2010 con la Sanremese - Legapro Seconda Divisione - collezionò 12 presenze e 4 reti).

Nonostante Frick in queste giorni abbia ricevuto qualche proposta da club di Challenge League ( Serie B svizzera) e dall'estero (si è parlato di Serie A di Austria, Svezia e Grecia) rimane fortemente attaccato alla società in cui è cresciuto: l'FC Balzers. Quale sarà il futuro di Mario Frick? Far salire i Balzers in Serie B? Per ora si pensa ad una tranquilla salvezza, mentre nel frattempo l'attaccante classe 1974 studia per diventare "allenatore".

Serie C svizzera che si dimostra un campionato sempre più competitivo che ad oggi sul piano tecnico non ha nulla da invidiare alla Legapro Seconda Divisione in Italia, anzi. Basti pensare che in Serie C in Svizzera sono cresciuti calciatori come Gökhan Inler (col Basilea II) ora al Napoli e Migjen Basha (col Losanna in Serie C nel 2004-2005) ora al Torino e hanno fatto parlare di sè in positivo nelle ultime stagioni anche Luca Natale Imbroinisi e Gianluca Vommaro che sul finire della stagione 2010-2011 dopo essersi messi in mostra nella Serie C svizzera avevano attirato su di loro le attenzioni della US Triestina, allora in Serie B, poi retrocessa in Legapro ed ad oggi fallita e ripartita dal campionato di Eccellenza con l'obiettivo di ritornare tra i professionisti.
Alfredo Giovaninni

FONTE: CalcioLinks.com


CALCIOMERCATO
Due ex Lega Pro per la Sambonifacese
04.12.2012 17:00 di Valeria DEBBIA
Due nuovi acquisti per la Sambonifacese, formazione militante in Serie D: arrivano infatti nel club veneto il centrocampista esterno destro Claudio Ferrarese (classe 1978) e l'esterno di centrocampo Leonardo Mattioli (classe 1993). Il primo ha una lunga militanza in Lega Pro, avendo vestito le maglie di Spezia, Cremonese ed Hellas Verona, mentre il secondo proviene dal Bassano Virtus.

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
Genoa-Chievo 2-4: il tabellino della gara
02.12.2012 17.09 di Alessio De Silvestro
Con una prestazione sontuosa di Paloschi il Chievo Verona vince a Genova. La squadra di Delneri non riesce a fare gioco e chiude il primo tempo con tre gol incassati. Inutile la reazione dei rossoblù nella ripresa, la tripletta dell'ex Milan oggi è risultata decisiva.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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