VERONA 1-0 BARI: In una gara che ha visto gli scaligeri dominare nel primo tempo ed i 'galletti' pericolosissimi nel secondo, la differenza l'ha fatta l'invenzione di un campione, quel BOJINOV alla ricerca degli antichi fasti, al primo gol in gialloblù!

Pubblicato da andrea smarso sabato 29 settembre 2012 17:34, vedi , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI
Inizio scoppiettante del'HELLAS che in un quarto d'ora ottiene quattro corner a favore e va vicino al gol in tre occasioni con MARTINHO, GOMEZ TALEB!
Nessuna notizia dal BARI giunto al 'Binti' per vincere...
L'HELLAS prosegue con un possesso palla pressochè assoluto e continua a martellare gli avversari ma un po' per la vena di LAMANNA un po' per le condizioni del campo che penalizza sempre le squadre più tecniche non trova il vantaggio nonostante le sette occasioni create: Rare volte una tale superiorità non è stata premiata da almeno una rete...
Nella seconda metà di gara affiora un pizzico di stanchezza e forse di scoramento nei gialloblù che hanno diretto le danze durante tutti i primi 45 minuti senza riuscire a bucare il portiere avversario, ne approfittano i 'galletti' che impensieriscono seriamente RAFAEL per cinque volte in 20 minuti con gli scaligeri che appaiono in difficoltà nonostante l'ingresso di BOJINOV al posto di RIVAS.
Quando tutto sommato ci si sta tutti mettendo il cuore in pace ecco l'ultima azione molto insistita del VERONA, il cross di CACCIATORE e l'incornata vincente del bulgaro alla prima rete scaligera!

Ottimi MARTINHO, MAIETTA e RAFAEL: Il primo corre come un dannato, domina la fascia sinistra e spesso va pure al tiro, cosa chiedergli di più? Il capitano fornisce la solita sicurezza dietro ma anche MORAS stà crescendo...
Anche oggi un cero a 'San' RAFAEL andrebbe acceso anche se su quel tiro da lontano al 60° regala un corner gratuito dopo che la palla gli era sfuggita dalle mani...
Buono GOMEZ nel primo tempo, poi sparisce nelle pieghe della partita un po' come RIVAS... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Verona 1-0 Bari: Il goal vittoria di Valeri BojinovVerona 1-0 Bari: La sintesi della gara

DICONO
LANER «Stiamo andando alla grande, attraversiamo un buon momento. A Varese ci sono stati dei segnali giusti, ma sappiamo che il campionato è lunghissimo e si vive di alti e bassi. Le partite facili sono solo sulla carta, noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti in ogni situazione. Il mio campionato? Il mister mi dice di fare legna in mezzo al campo, io penso a recuperare palloni. Gioco per la squadra, corro e non mollo mai. Questo è il mio segreto. Il mio ritorno a Verona è un grande motivo d'orgoglio. Dopo tanta gavetta, essere di nuovo qui mi permette di godermi il momento. Cos'è cambiato contro il Bari? Io e Jorginho siamo rimasti bloccati a centrocampo dopo l'inserimento dei due esterni, così voleva il mister. E questo ci ha permesso di cambiare la partita. E poi avere in panchina giocatori come Bojinov ci dà la spinta giusta. Lui è un sanguigno, sabato era contento per il gol. E noi dobbiamo ricordarci che questa squadra ha bisogno di tutti» HellasVerona.it

IUNCO «Il mio ritorno qui da avversario è stato davvero emozionante. Però peccato perdere in questo modo una partita che abbiamo affrontato nel modo giusto e che ci stava permettendo di portare a casa un risultato importante, ma in ogni caso cercheremo di rifarci subito a partire da sabato prossimo in casa col Vicenza» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI «Nel primo tempo soprattutto abbiamo creato molto. Nella ripresa il Bari è cresciuto e ci siamo affrontati a viso aperto, ma credo che poi, nonostante siamo stati fortunati in alcuni frangenti, siamo stati bravi e abbiamo meritato ampiamente di vincere. Complimenti comunque al Bari, è una squadra giovane e spregiudicata. Oggi era una partita tosta e per questo siamo molto contenti del risultato» SerieBNews.com

RAFAEL «Due tre occasioni in cui ho fatto interventi difficili ma sono molto contento per una vittoria preziosa... Noi abbiamo giocato molto meglio nel primo tempo ed il calo nel secondo ci stà... Il portiere magari si vede poco e dev'essere bravo in quelle occasioni come BOJINOV che è enrato ed è stato decisivo. Buona squadra questo BARI e VERONA che poco a poco si stà trovano dopo l'arrivo di tanti nuovi giocatori, non è maifacile ambientarsi velocemente in una piazza come Verona...» RadioVerona

BOJINOV «Bello bello e importante per i tre punti... Far gol è sempre bello per un attaccante ma è chiaro che contava vincere per avvicinarsi alla testa della classifica perchè oggi abbiamo sofferto, il BARI ha giocato bene. Stare fuori è difficile ma io aspoetto il mio turno e bisogna essere tutti consapevoli che bisogna stare uniti per la squadra: Avanti così...» RadioVerona

TORRENTE amaro... «Dispiace commentare un sconfitta così maturata a pochi minuti dalla fine. Siamo partiti un po’ contratti contro una grande squadra, poi siamo migliorati pian piano. credo che non meritavamo la sconfitta per quanto fatto vedere nell’arco dei 90'» TuttoB.com

CECCARELLI 'Squadra pronta a tutto...' «Serie A? Noi ci proveremo. Siamo un bel gruppo, è stata costruita una squadra forte, sicuramente punteremo ad un campionato da protagonisti. Non dobbiamo pensare a fare la corsa sugli altri. Ma è necessario concentrarci esclusivamente su di noi. Sappiamo benissimo cosa fare e cercare di recuperare quei punti che per il momento ci tengono distanziati dal Sassuolo. Cacia? Non lo scopriamo noi quest'anno. In questa categoria ha sempre fatto gol e gli auguro possa fare il record di gol proprio quest'anno. La differenza tra ieri e oggi è che l'anno scorso nessuno poteva pretendere più di tanto da una neopromossa. Le premesse di questa stagione sono decisamente diverse. E noi faremo di tutto per non deludere la nostra gente» TuttoMercatoWeb.com

Verona 1-0 Bari: Le immagini

VERONA 1-0 BARI
Giornata piovosa a Verona dove il terreno del 'Bentegodi' potrebbe essere allentato sopratutto con lo sviupparsi della gara...
MANDORLINI non cambia l'undici che ha strapazzato il VARESE a domicilio, l'unica 'novità' è il rientro dell'ex BARI RIVAS esterno d'attacco mancino in appoggio al cetravanti CACIA ed in simbiosi con 'Juani' GOMEZ dalla parte opposta.
Confermata la copia al centro della difesa MAIETTA-MORAS ed i terzini MARTINHO-CACCIATORE; in mediana ancora in panchina 'la stella' BACINOVIC (con GROSSI, BOJINOV e l'ottimo CARROZZA) in favore del 'gregario di lusso' LANER che stà impressionando tutti quanto a dinamismo e animus pugnandi.
HALLFREDSSON e JORGINHO completano la squadra.
4-3-3 anche per TORRENTE con l'astro nascente BELLOMO (già opzionto dal CHIEVO per la prossima stagione) a centrocampo ed il tridente GALANO-IUNCO-CAPUTO

PRIMO TEMPO
2° L'HELLAS si porta avanti con HALLFREDSSON e RIVAS ma la difesa barese risponde bene...
4° GOMEZ taglia al centro e la da a RIVAS che non tira ma conquista un calcio di punizione 3-4 metri fuori sulla sinistra dell'area pugliese. Sulla successiva battuta JORGINHO finta il cross e invece la da a MARTINHO che scarica a rete trovando un superbo LAMANNA che poi si oppone anche al tap-in di GOMEZ! VERONA vicinissimo al vantaggio...
8° Contrasto CACCIATORE-IUNCO l'ex cerca di colpire con una gomitata il difensore che gli chiede conto del gesto e per tutta risposta riceve una manata! Proprio un 'signore' Antimo, l'arbtro non prende provvedimenti...
10° Un rimpallo favorisce GALANO che in fuorigioco netto colpisce debolmente 'graziando' RAFAEL ma stuisce e preoccupa che la terna arbitrale non abbia fermato il gioco per offside... Speriamo bene!
13° Quarto corner per i gialloblù con HALLFREDSSON che pesca GOMEZ in area ma l'incornata dell'argentino non è precisa...
15° Bella incornata di CACIA su cross di HALLFREDSSON ma l'azione si perde malamente
22° GOMEZ-HALLFREDSSON-RIVAS l'ex BARI penetra in area e 'scarica' ma LAMANNA dice ancora no!
23° SCIAUDONE tira: RAFAEL blocca senza patemi...
25° HALLFREDSSON di testa cerca di aiutare RIVAS in area barese, secondo il signor Ostinelli commette fallo in elevazione
27° Bella invenzione di CACIA che penetra al centro e poi triangola con RIVAS ma l'argentino fallisce il passaggio di ritorno
28° HALLFREDSSON dalla distanza: tiro da dimenticare per l'islandese...
29° MARTINHO passa SABELLI con un tunnel clamoroso, il difensore lo stende e becca un giallo ineccepibile! JORGINHO batte, LAMANN devia in corner...
30° HALLFREDSSON crossa da calcio d'angolo per la testa di CACIA che impatta bene ma la palla ese di un'inezia...
31° Riparenza fulminea del BARI fermata dall'ottimo recupero di MARTINHO
32° Bella penetrazione di HALLFREDSSON che serve in profondità CACIA il tiro del bomber è però debole e facile preda del guardapali pugliese
34° DOS SANTOS incorna su calcio d'angolo: RAFAEL fa buona guardia
38° MAIETTA ci prova con una delle sue imperiose discese, DOS SANTOS lo tira giù e viene ammonito...
40° RIVAS s'incunea a sinistra, appoggia per GOMEZ che tira prontamente: POLENTA libera di testa in maniera abbastanza casuale
42° MARTINHO va alla conclusione! Recupera la retroguardia barese...
44° Prolungata azione offensiva dei gialloblù in area pugliese conlusa dalla sforbiciata di GOMEZ: DOS SANTOS intercetta sulla linea di porta!
45° Il signor Ostinelli decreta la fine del primo tempo

SECONDO TEMPO
1° BORGHESE sostituisce DOS SANTOS nel BARI
4° MORAS di testa da corner: Palla alta...
5° HALLFREDSSON va al tiro, palla deviata in angolo; batte lo stesso islandese ma crossa basso e la palla viene riconquistata dagli ospiti che ripartono con IUNCO, JORGINHO recupera ma, secondo l'arbitro, aiutandosi con un fallo: giallo a FRELLO
6° Tiro improvviso di BELLOMO: Palla fuori di poco...
9° LANER riceve un angolo e incorna verso LAMANNA che blocca bene
11° BORGHESE incorna di testa: RAFAEL si rifugia in corner
12° Tiraccio di RIVAS su una buona ripartenza scaligera... Peccato.
14° LANER da fuori non inquadra lo specchio
15° POLENTA cerca di sfruttare un angolo 'regalato' da RAFAEL ma fortunatamente senza riuscirci
16° Entra BOJINOV per RIVAS: Il bulgaro andrà a destra al posto di GOMEZ con CACIA sempre al centro
17° CAPUTO dal limite: RAFAEL fa buona guardia
18° Tiro di BELLOMO: RAFAEL para bene ma che pericolo!
20° 'San' RAFAEL blocca una deviazione di MARTINHO sul tiro di BELLOMO: il VERONA appare alle corde...
21° CACCIATORE crossa a pennello sulla testa di CACIA che sfiora il bersaglio pesante ma era comunque in fuorigioco
28° Fallo e ammonizione di BORGHESE
30° Decimo calcio d'angolo conquistato da BOJINOV dopo un bello scambio con CACCIATORE, sulla successiva battuta del bulgaro Simon LANER non ci arriva! Peccato...
32° BOJINOV suggerisce per CACIA, CEPPITELLI lo stende e si becca il meritato cartellino quarto giallo per gli ospiti
36° JORGINHO-BOJINOV-CACIA... Fuorigioco del centravanti calabrese
38° Doppia sostituzione HELLAS: CARROZZA e GROSSI al posto di HALLFREDSSON e GOMEZ
39° Bella azione confezionata dal duo CARROZZA-MARTINHO alla conclusine finale va il primo purtroppo senza fortuna
40° Altra conclusione del neoentrato CARROZZA: La voglia c'è, la pericolosità no perchè il tiro e deboluccio...
41° Cambia anche TORRENTE: DEFENDI per GALANO
43° GOOOOOOOLLLLL DI BOJINOV! HELLAS in vantaggio con la magnifica incornata del bulgaro sul primo palo sul bel cross di CACCIATORE! VERONA 1-0 BARI
44° Ultima sostituzone BARI: Entra GRANDOLFO per SCIAUDONE
45° Tiro di BOJINOV... Fuori!
48° GRANDOLFO pericoloso, palla fuori!
49° Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro decreta la vittoria scaligera...

TABELLINO
HELLAS VERONA-BARI 1-0
MARCATORI: Bojinov 43'

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfreddsson (dal 38' st Grossi); Gomez Taleb (dal 38' st Carrozza), Cacia, Rivas (dal 16' st Bojinov).
A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Abbate, Bacinovic.
Allenatore: Mandorlini.

Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos (dal 1' st Borghese), Polenta; Romizi, Bellomo, Sciaudone (dal 44' st Grandolfo); Galano (dal 40' st Defendi), Iunco, Caputo.
A disposizione: Pena, Rivaldo, Fedato, Ristovski.
Allenatore: Torrente

Arbitro: Ostinelli di Como
Assistenti: Bianchi e Bolano
Note. Ammoniti: Sabelli, Dos Santos, Jorginho, Borghese, Ceppitelli. Spettatori: abbonati 11.564 e paganti 1.788

Radiografia del Gol gialloblù 2012/2013
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
CACIA055
GOMEZ TALEB224
BACINOVIC011
LANER011
MAIETTA011
MARTINHO011
BOJINOV011
RIVAS101
BJELANOVIC101

LE ALTRE DI B
In attesa di CTTADELLA-PRO VERCELLI e CESENA-VARESE di Lunedì la sorpresa è fornita dalla neopromosa TERNANA che va a vincere sul campo del NOVARA.
Vittoria esterna anche per il LIVORNO a Crotone che a due minuti dal 90° pesca il jolly e mantiene il secondo posto al SASSUOLO che di misura si impone sull'ASCOLI.
Torna alla vittoria anche lo SPEZIA grazie al vecchio leone SANSOVINI che stende la REGGINA, il GROSSETO soccombe al 'Menti' di Vicenza al 95° dopo che era stato in vantaggio per 88 minuti!
JUVE STABIA 1-0 PADOVA, pareggiano EMPOLI-BRESCIA e VIRTU LANCIANO-MODENA

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
AMARCORD in diretta su RadioVerona ieri sera dove un 'nostalgico' ADAILTON (che vive in città e si allena con la VIRTUS B.GO VENEZIA in attesa di trovare squadra) ricorda i tempi di Verona e quelle magnifiche punizioni che facevano sognare i tifosi scaligeri... E pensare che con i gialloblù, quando MARTINELLI deteneva la maggioranza delle azioni, c'era stato più che un 'abbocco'... Attualmente il brasileiro sarebbe un lusso nella squadra di MANDORLINI ma non si sa mai: Personalmente continuo romanticamente a sperare che Martins Bozen concluda la carriera in riva all'Adige (sulla sponda 'giusta' ovviamente)...
MERCATO: Il primo acquisto d'inverno potrebbe essere proprio PESOLI che Risolti i problemi col TNAS passerebbe in gialloblù da Gennaio...

IN BREVE A PIÉ PAGINA
CICLISMO: Tanti auguri a GIMONDI che oggi compie 70 anni!
FORMULA 1: MERCEDES-SCHUMI è divorzio! Arriva HAMILTON dalla MCLAREN dove approderà il messicano PEREZ già nelle mire della FERRARI...
VITA DA EX: GianLuca 'PePe-PePe-Pe' PEGOLO, portiere di scuola scaligera all'HELLAS dal 1998 al 2000, 'rinasce' a Siena...
SERIE A: Dopo la squalifca a CONTE anche CARRERA è 'a rischio' per guai (non lievi) giudiziari...
CALCIO RUSSIA: Finto pacco-bomba per HULK! 'Vattene via...'
MONDIALI 2014: Basta arbitri dietro la porta, si va verso la tecnologia! Ma dai... Che sia ora?

RASSEGNA STAMPA
Verona-Bari 1 a 0. Vittoria morale in una sconfitta sportiva
13:08 | Raccolto in: Bari, Sport | Pubblicato da: Giornale di Puglia
Nicola Zuccaro. Non si sono spenti, in città, nell'ultima Domenica di Settembre, gli echi generati dalla prima sconfitta subita dal Bari lungo questo primo scorcio di campionato. L'1-0 siglato da Bojnov a 2' dalla fine grida ancora vendetta fra i baresi e i tifosi biancorossi impossibilitati nel seguire la squadra in quel di Verona. Costoro, nei panni di commentatori per un giorno, non hanno risparmiato gli elogi perchè, oltre a poter andare bene lo 0-0 finale, hanno a più riprese sostenuto che il Bari avrebbe potuto incamerare i 3 punti al Bentegodi.

Dare torto a costoro significherebbe ignorare le numerose possibilità che Bellomo e compagni hanno avuto per ottenere una vittoria che sarebbe tornata, per i Galletti, sul rettangolo veronese, dopo 20 anni. Così non è stato.

Il Bari è tornato da Verona come vincitore morale per aver affrontato l'Hellas a viso aperto ma interrompe la sua imbattibilità per la beffarda incursione dell'ex attaccante del Lecce. Quest'ultima è stata provocata dalla mancata copertura, da parte di Ceppitelli, del palo alla sinistra di Lamanna. Una maggiore accortezza avrebbe potuto consegnare ai Galletti un punto prezioso. E, invece, si rileva dopo le amnesie difensive evidenziate nel precedente confronto contro la Pro Vercelli che il reparto arretrato è, al momento, il nervo scoperto sul quale dover intervenire, da subito.

Per quanto distante lungo l'agenda settimanale, la sfida contro il Vicenza di Sabato 6 Ottobre è alle porte ed il Bari dovrà tornare a far punti sul rizollato prato del San Nicola, possibilmente tre, per riprendere la corsa in un torneo che potrebbe riservare delle soddisfazioni ai 'Torrente Boys'.

FONTE: GiornaleDiPuglia.com


ALTRE NOTIZIE
Bari, Iunco: "Peccato perdere in questo modo"
29.09.2012 19.21 di Ivan Cardia
Protagonista del positivo avvio stagionale del Bari, Antimo Iunco (28), che per tre stagioni ha vestito la maglia dell'Hellas, non è riuscito a condurre i compagni verso un risultato positivo nella trasferta di Verona. Ecco le sue parole nel post-partita: "Il mio ritorno qui da avversario è stato davvero emozionante. Però peccato perdere in questo modo una partita che abbiamo affrontato nel modo giusto e che ci stava permettendo di portare a casa un risultato importante, ma in ogni caso cercheremo di rifarci subito a partire da sabato prossimo in casa col Vicenza".

SERIE B
LIVE TMW - DIRETTA SERIE B - Finali, risultati e classifica
29.09.2012 17.00 di Marco Frattino
16.55 - Terminate tutte le gare delle 15, questi i risultati finali:

Crotone-Livorno 1-2 (Luci, Gabionetta, Siligardi)
Empoli-Brescia 1-1 (Maccarone, Lasik)
Juve Stabia-Padova 1-0 (Mbakogu)
Lanciano-Modena 1-1 (Mammarella, Signori)
Novara-Ternana 1-2 (Nolè, Litteri, Gonzalez)
Sassuolo-Ascoli 1-0 (Boakye)
Spezia-Reggina 1-0 (Sansovini)
Verona-Bari 1-0 (Bojinov)
Vicenza-Grosseto 2-1 (Sforzini, Plasmati, rig. Pinardi)

Questa la classifica dopo il settimo turno: Sassuolo 19; Livorno 16; Verona 15; Varese* 12; Ternana, Spezia 10; Vicenza, Brescia 9; Bari, Padova, Modena, Lanciano, Cittadella* 7; Novara, Pro Vercelli*, Juve Stabia, Ascoli 6; Crotone 5; Cesena* 4; Reggina, Empoli 2; Grosseto 1.

*= Una gara in meno

GOL DI PINARDI! Vicenza-Grosseto 2-1 - Completa la rimonta la formazione di casa! Preciso il rigore calciato dal centrocampista, nulla da fare per Bremec.

Vicenza-Grosseto - Rigore per i padroni di casa! Sanzionato il fallo in area di Iorio. Ghiotta occasione per i veneti di conquistare i tre punti in palio al Menti.

Novara-Ternana - Cerca il pari la squadra di Tesser: corner di Gonzalez, Lisuzzo tenta il tiro ma Ambrosi si fa trovare pronto alla deviazione. Espulso nel finale Alhassan per proteste.

GOL DI PLASMATI! Vicenza-Grosseto 1-1 - I veneti raggiungono il pari con l'ex calciatore della Nocerina: tiro di Pinardi sul palo, palla che termina sui piedi di Plasmati che beffa il portiere avversario con un preciso diagonale.

GOL DI BOJINOV! Verona-Bari 1-0 - Ottimo colpo di testa del bulgaro che anticipa l'uscita di Lamanna sul cross dalla destra di Cacciatore. Sbloccano la gara gli scaligeri nel finale di gara.

GOL DI SILIGARDI! Crotone-Livorno 1-2 - Gol dell'attaccante labronico che regala il vantaggio ai suoi: perfetto sinistro dall'interno dell'area dopo aver superato Abruzzese. Nulla da fare per Concetti.

Sassuolo-Ascoli - Punizione dalla distanza di Zaza, palla rasoterra destinata all'angolino. Pomini vola sulla sua sinistra salvando la propria porta.

Empoli-Brescia - Interessante punizione dal limite di Budel, palla che si spegne sulla barriera dei padroni di casa.

Crotone-Livorno - Occasione per i calabresi con Calil, punizione del brasiliano deviata da Mazzoni. Sulla deviazione nuovo tiro di Galardo che termina a lato.

GOL DI GONZALEZ! Novara-Ternana 1-2 - Si riapre la sfida al Piola! L'argentino supera due avversari in area prima di siglare il gol che accorcia le distanze.

Lanciano-Modena - Gol annullato ad Ardemagni per fuorigioco! Contrariato l'attaccante dei canarini, ma le immagini tv danno ragione al guardalinee.

Lanciano-Modena - Canarini vicini al gol! Cross dalla sinistra per Ardemagni,colpo di testa ravvicinato che rimbalza sul terreno di gioco prima di terminare oltre la traversa.

Crotone-Livorno - Occasione per gli ospiti: toscani vicini al gol del vantaggio, tiro dell'attaccante che si stampa sulla traversa!

Sassuolo-Ascoli - Ospiti a caccia del pari: pericoloso Soncin da posizione defilata dall'interno dell'area, tiro dell'attaccante deviato in corner da Pomini.

Spezia-Reggina - Traversa di Sansovini! Cross di Pichlmann per l'ex attaccante del Pescara che, al volo, colpisce di destro senza però riuscire a siglare il raddoppio.

GOL DI MBAKOGU! Juve Stabia-Padova 1-0- Vantaggio dei campani col preciso colpo di testa ravvicinato dell'attaccante nigeriano. Nulla da fare per Silvestri che devia senza riuscire a salvare la propria porta.

Juve Stabia-Padova - Pericolose le Vespe col colpo di testa del brasiliano Mezavilla, palla che si stampa sulla traversa.

Verona-Bari - Occasione per gli ospiti con Caputo, diagonale di sinistro dall'interno dell'area ma Rafael si supera intercettando la sfera.

Spezia-Reggina - Secondo cartellino giallo per Armellino, la formazone di Dionigi giocherà in dieci uomini il resto della gara.

GOL DI SANSOVINI! Spezia-Reggina 1-0 - Vantaggio dei liguri al Picco! Perfetto il colpo di testa dell'ex attaccante del Pescara che, sul corner calciato da Di Gennaro, ruba il tempo alla difesa ospite rendendo inutile il tentativo di Baiocco di salvare la propria porta.

GOL DI LITTERI! Novara-Ternana 0-2 - Raddoppio degli umbri con l'attaccante, bravo a battere Bardi dall'interno dell'area avversaria sfruttando il precedente suggerimento di Nolè.

GOL DI SIGNORI! Lanciano-Modena 1-1 - Pareggio dei canarini con un destro dalla distanza del centrocampista, palla che sorprende Leali insaccandosi sotto la traversa!

Novara-Ternana - Occasione per i piemontesi in avvio di gara, Gonzalez in area ma Ambrosi è bravo a chiudere lo specchio della porta all'attaccante argentino.

Empoli-Brescia - Sfiorano il secondo gol le Rondinelle: colpo di testa di Salamon sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Dossena si fa trovare pronto alla deviazione.

16.00 - Iniziano i secondi tempi.

15.48 - Finiti i primi tempi. Ecco i risultati al 45':

Crotone-Livorno 1-1 (Luci, Gabionetta)
Empoli-Brescia 1-1 (Maccarone, Lasik)
Juve Stabia-Padova 0-0
Lanciano-Modena 1-0 (Mammarella)
Novara-Ternana 0-1 (Nolè)
Sassuolo-Ascoli 1-0 (Boakye)
Spezia-Reggina 0-0
Verona-Bari 0-0
Vicenza-Grosseto 0-1 (Sforzini)

Novara-Ternana - Pericoloso Pesce dal limite dopo aver superato in dribbling due avversari, tiro debole che si spegne di poco a lato. Immobile il portiere avversario.

Crotone-Livorno - Spingono i calabresi a caccia del vantaggio. Occasione della formzione di casa, Calil impegna Mazzoni con un colpo di testa ravvicinato.

Lanciano-Modena - Guai per la formazione abruzzese, che dovrà giocare il resto della gara in dieci uomini. Espulso Vastola per doppia ammonizione.

GOL DI GABIONETTA! Crotone-Livorno 1-1 - Pareggia la squadra calabrese grazie all'attaccante brasiliano, bravo a sfruttare l'errore di Emerson per superare il portiere avversario e depositare la palla in rete.

GOL DI SFORZINI! Vicenza-Grosseto 0-1 - Vantaggio dei toscani grazie all'esperto attaccante, autore di un grande gol di testa sul precedente cross di Lupoli.

Empoli-Brescia - Pericolosi i toscani direttamente dal corner calciato da Valdifiori: palla a rientrare verso la porta di Arcari, il portiere è reattivo a deviare sulla linea.

GOL DI BOAKYE! Sassuolo-Ascoli 1-0 - Vantaggio degli emiliani grazie all'attaccante ghanese che, servito al limite da Catellani, batte Guarna con un destro all'angolino.

Spezia-Reggina - Sostanziale equilibrio al Picco tra le due formazioni in campo. Nuova occasione per Ceravolo che fugge alla difesa avversaria, ma il suo destro è centrale e facile preda del portiere.

GOL DI MAMMARELLA - Lanciano-Modena 1-0 - Passano in vantaggio i padroni di casa con la precisa punizione calciata di sinistro dal difensore abruzzese. Palla che supera la barriera, immobile il portiere Colombi.

Juve Stabia-Padova - Occasione per le Vespe col colpo di testa di Murolo sul traversone di Erpen, palla fuori di un soffio!

Juve Stabia-Padova - Espulso Anania per doppia ammonizione, il portiere allontanato dall'arbitro per proteste. Corre ai ripari Pea, esce Farias per l'estremo difensore Silvestri.

GOL DI LUCI! Crotone-Livorno 0-1 - Arriva sugli sviluppi di un corner il vantaggio della formazione toscana: il capitano dei labronici beffa Concetti con un preciso tiro dal limite che termina nell'angolino.

GOL DI LASIK! Empoli-Brescia 1-1 - Gol a sorpresa dello slovacco che - con un tiro dalla distanza - batte Dossena. Colpevole il portiere di casa in questa occasione, sorpreso fuori dai pali dal calciatore delle Rondinelle.

Spezia-Reggina - Occasione per gli ospiti con Ceravolo, destro da posizione defilata deviato da Iacobucci sul palo alla propria sinistra. Ottimo riflesso del portiere ligure.

GOL DI NOLE'! Novara-Ternana 0-1 - Umbri in vantaggio al Piola! L'attaccante batte Bardi con una splendida rovesciata in area avversaria sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

GOL DI MACCARONE! Empoli-Brescia 1-0 - Vantaggio dei toscani al Castellani! Cristiano mette al centro, la palla attraversa tutta l'area prima di finire sui piedi dell'attaccante che - da pochi passi - non lascia scampo ad Arcari.

Verona-Bari - Scaligeri a un passo dal vantaggio! Punizione calciata da Laner, Lamanna respinge su Cacciatore. Tiro ravvicinato del difensore che il portiere devia prontamente in corner.

Novara-Ternana - Brivido per gli ospiti sul tiro da posizione defilata di Pesce, palla sull'esterno della rete. Buon avvio della squadra di Tesser.

Empoli-Brescia - Pericolose le Rondinelle con Caracciolo; l'Airone cerca il pallonetto dal limite dell'area, palla di poco oltre la traversa.

Crotone-Livorno - Prima occasione per i calabresi: contropiede di Gabionetta, tiro dell'attaccante intercettato con i piedi da Mazzoni.

15.01 - Iniziate tutte le gare, il programma offre ben nove gare al pomeriggio.

Spezia-Reggina - Chiede il rigore la formazione di casa per un presunto fallo di Di Bari su Sansovini.

14.58 - Partiti! Il fischio d'inizio di Spezia-Reggina dà il via al settimo turno.

14.45 - Occhi puntati su Sassuolo, Livorno e Varese, prime tre squadre in classifica impegnate quest'oggi. Big match quello del Bentegodi tra la squadra di Mandorlini e il Bari di Torrente che, senza la penalizzazione, sarebbe secondo in classifica.

14.43 - Sono ben nove le gare in programma questo pomeriggio. Complice il sesto turno giocato martedì scorso, ieri il campionato cadetto non ha visto alcun anticipo. Saranno due i posticipi del lunedì: alle 19 sarà il turno di Cittadella-Pro Vercelli, alle 21 quello della sfida Cesena-Varese.

14.40 - La redazione di Tuttomercatoweb.com vi dà il benvenuto alla diretta Serie B, campionato arrivato al settimo turno.

Questo il programma completo (RISULTATI IN AGGIORNAMENTO):

Sabato 29 settembre

Ore 15
Crotone-Livorno 1-2 (Luci, Gabionetta, Siligardi)
Empoli-Brescia 1-1 (Maccarone, Lasik)
Juve Stabia-Padova 1-0 (Mbakogu)
Lanciano-Modena 1-1 (Mammarella, Signori)
Novara-Ternana 1-2 (Nolè, Litteri, Gonzalez)
Sassuolo-Ascoli 1-0 (Boakye)
Spezia-Reggina 1-0 (Sansovini)
Verona-Bari 1-0 (Bojinov)
Vicenza-Grosseto 2-1 (Sforzini, Plasmati, rig. Pinardi)

Lunedì 1 ottobre

Ore 19
Cittadella-Pro Vercelli

Ore 21
Cesena-Varese

SERIE B
TMW - Pesoli, il passaggio a Verona non è in dubbio
28.09.2012 10.34 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: Raffaella Bon
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, nonostante i problemi seguiti al caos scommesse che ha coinvolto Emanuele Pesoli, il suo passaggio al Verona che già si era concretizzato quest'estate non sarebbe in dubbio. Una volta risolti i problemi con il Tnas potrà essere tesserato dal club veneto, che in ogni caso non potrà utilizzarlo sino a gennaio quando riaprirà la finestra di mercato.

ALTRE NOTIZIE
Verona, Ceccarelli: "Siamo pronti a tutto"
28.09.2012 17.45 di Elisabetta Zampieri
Fonte: TuttoHellasVerona.it
Luca Ceccarelli parla del futuro dell'Hellas, e sembra avere tutte le intenzioni di vivere questo campionato da assoluto protagonista. "Serie A? Noi ci proveremo. Siamo un bel gruppo, è stata costruita una squadra forte, sicuramente punteremo ad un campionato da protagonisti. Non dobbiamo pensare a fare la corsa sugli altri. Ma è necessario concentrarci esclusivamente su di noi. Sappiamo benissimo cosa fare e cercare di recuperare quei punti che per il momento ci tengono distanziati dal Sassuolo. - poi sul momento magico di Daniele Cacia - Non lo scopriamo noi quest'anno. In questa categoria ha sempre fatto gol e gli auguro possa fare il record di gol proprio quest'anno. La differenza tra ieri e oggi è che l'anno scorso nessuno poteva pretendere più di tanto da una neopromossa. Le premesse di questa stagione sono decisamente diverse. E noi faremo di tutto per non deludere la nostra gente".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Promossi&Bocciati di Hellas Verona-Bari
29.09.2012 19:35 di Nicolò Schira
L'Hellas Verona si lancia all'inseguimento della capolista Sassuolo, battendo per 1-0 al Bentegodi un buon Bari. Questi i promossi&bocciati della sfida.
PROMOSSI:
Rafael (Hellas Verona): il brasiliano si conferma il miglior portiere della categoria con interventi da urlo che blindano la porta gialloblù. SARACINESCA.

Nicola Bellomo (Bari): ispira tutte le principali azioni pugliesi con il consueto estro. Sfiora anche il gol in diverse circostanze, ma Rafael è superbo nel negare al gioiellino di BariVecchia la via della porta. ILLUMINANTE.

Valeri Bojinov (Hellas Verona): entra e regala il successo alla sua squadra con un gol da bomber di razza. RITROVATO.

BOCCIATI:
Luca Ceppitelli (Bari): si barcamena per novanta minuti cercando di tenere botta, ma ha sulla coscienza la grave disattenzione che comporta la rete di Bojinov. In occasione della rete che decide il match perde completamente la marcatura del bulgaro, condannando la squadra alla sconfitta. DISTRATTO.

Daniele Cacia (Hellas Verona): l'ombra del cannonniere implacabile di quattro giorni fa all'Ossola. Nel primo tempo mette in difficoltà Claiton senza pungere. Nella ripresa sparisce completamente dal gioco scaligero, venendo anticipato e annullato costantemente dal marcatore avversario Borghese. SPUNTATO.

Stefano Sabelli (Bari): completamente fuori partita. Rivas nel primo tempo lo salta con facilità disarmante manco fosse un birillo. Nella ripresa l'ingresso di Borghese, prodigo di consigli nei confronti dell'ex romanista gli infonde più tranquillità in fase di spinta. SPAESATO.

PRIMO PIANO
Serie Bwin 7^ Giornata, Bojinov castiga un buon Bari
29.09.2012 19:26 di Nicolò Schira
L'Hellas Verona continua la corsa verso il primo posto, battendo di misura un buon Bari. Gli scaligeri partono forte e creano nella prima frazione di gioco diversi pericoli con Laner e Cacciatore, ma Lamanna è bravissimo a blindare la porta pugliese. Rivas e Gomez saltano con facilità i difensori baresi e il Verona sembra padrone del campo senza riuscire, però, a concretizzare. Torrente corre ai ripari, inserendo in avvio di ripresa Borghese al posto di un Cleiton, apparso in difficoltà. I galletti trovano maggior compatezza e solo gli straordinari riflessi di Rafael negano prima a Caputo e poi a Bellomo la gioia del gol. La sfida è equilibrata e volta verso i binari del pareggio, quando Mandorlini getta nella mischia Valeri Bojinov. Proprio il bulgaro decide le sorti dell'incontro all'ottantottesimo minuto. Abile l'ex juventino ad approfittare dell'incertezza di Ceppitelli per bruciarlo in velocità e di testa battere Lamanna sul primo palo. L'urlo del Bentegodi certifica i tre punti in favore degli scaligeri. Per il Bari tanti applausi per il gioco prodotto, ma anche qualche rimpianto per un cinismo che avrebbe potuto regalare qualche soddisfazione in più in classifica.

PRIMO PIANO
7^ giornata: vincono Sassuolo, Verona, Livorno e Spezia. Novara e Padova ko, clamorosa rimonta del Vicenza!
29.09.2012 16:51 di Dennis Magrì
Va in scena la settima giornata di campionato. Segui LIVE gli incontri con TuttoB.com a partire dalle ore 15.
Il programma odierno:
Crotone-Livorno 1-2 (21' Luci (L), 40' Gabionetta, 87' Siligardi (L))
Empoli-Brescia 1-1 (8' Maccarone (E), 20' Lasik)
Juve Stabia-Padova 1-0 (65' Mbakogu)
Lanciano-Modena 1-1 (26' Mammarella (L), 48' Signori)
Novara-Ternana 1-2 (13' Nole, 49' Litteri (T), 78' Gonzalez)
Sassuolo-Ascoli 1-0 (33' Boakye)
Spezia-Reggina 1-0 (55' Sansovini)
Verona-Bari 1-0 (88' Bojinov)
Vicenza-Grosseto 2-1 (37' Sforzini (G), 90' Plasmati, 92' Pinardi)

FONTE: TuttoB.com


sabato, settembre 29th, 2012 | Posted by Marco Macca
Verona-Bari, Mandorlini: “Vittoria pienamente meritata”
Così l’allenatore del Verona Andrea Mandorlini a ‘Sky’ al termine della partita vinta dai gialloblu contro il Bari: “Nel primo tempo soprattutto abbiamo creato molto. Nella ripresa il Bari è cresciuto e ci siamo affrontati a viso aperto, ma credo che poi, nonostante siamo stati fortunati in alcuni frangenti, siamo stati bravi e abbiamo meritato ampiamente di vincere”. Complimenti comuinque al Bari: “E’ una squadra giovane e spregiudicata. Oggi era una partita tosta e per questo siamo molto contenti del risultato”.

sabato, settembre 29th, 2012 | Posted by Marco Macca
Verona-Bari, Torrente: “Dispiace commentare una sconfitta così”
Così l’allenatore del Bari Vincenzo Torrente dopo la sconfitta di Verona contro la squadra di Mandorlini: “Dispiace commentare un sconfitta così maturata a pochi minuti dalla fine. Siamo partiti un po’ contratti contro una grande squadra, poi siamo migliorati pian piano. credo che non meritavamo la sconfitta per quanto fatto vedere nell’arco dei 90' “.

sabato, settembre 29th, 2012 | Posted by Marco Macca
Verona-Bari 1-0: Bojinov all’ultimo respiro manda in orbita i gialloblu!!!
FISCHIO FINALE!!! A 2' DAL TERMINE BOJINOV HA REGALATO LA VITTORIA AL VERONA DI MANDORLINI CHE PIEGA IL BARI E ORA SCALA LA CLASSIFICA!!!
90' – Quattro minuti di recupero;
89' – Nel Bari entra Grandolgo al posto di Sciaudone;
88'- GOOOLLL DEL VERONA!!!!! BOJINOV A DUE MINUTI DALLA FINE PORTA IN VANTAGGIO GLI UOMINI DI MANDORLINI!!! IL ‘BENTEGODI’ E’ UNA BOLGIA!!!!
85' – Cambia qualcosa anche Torrente che manda in campo Defendi al posto di Galano;
80' – Doppio cambio nel Verona: fuori Hallfredsson e Gomez, dentro Carrozza e Grossi;
78' – Fase spezzettata e nervosa della partita, si gioca meno e con ritmi più bassi;
75' – verona pericoloso sugli sviluppi di un corner, ma Laner per un soffio non arriva all’impatto con la palla per la deviazione decisiva;
70' – Ritmi leggermente più blandi in questi ultimi minuti e partita più equilibrata rispetto alla prima frazione;
66' – Miracolo di Rafael che evita un autogol di Martinho, intervenuto maldestramente su conclusione di Bellomo! Il Bari sta attaccando!
63' – Risveglio Bari: tiro di Caputo che impegna Rafael, palla deviata;
61' – Cambio nel Verona: dentro Bojinov al posto di Rivas;
57' – Egoista Rivas che su una buona azione, invece di servire Hallfredsson, prova l’affondo personale e il tiro: palla in tribuna;
51' – Prima vera occasione della partita per il Bari con Bellomo, che esplode un destro che si spegne fuori di poco;
48' – Ancora un calcio d’angolo per il Verona, nulla di fatto. Gli uomini di Mandorlini ricominciano all’attacco;
46' – Inizia la ripresa, con Borghese in campo al posto di Dos Santos nel Bari;

INTERVALLO. NETTA SUPREMAZIA DEL VERONA, MA AL ‘BENTEGODI’ E’ 0-0.
44' – Rafael esce dall’area e ferma Caputo in fallo laterale;
40' – Martinho prova un tiro al volo, che viene deviato in calcio d’angolo dalla difesa barese;
37' – Timida reazione del Bari, ma la difesa del Verona risponde compatta e respinge;
33' – Hallfredsson serve Cacia: l’attaccante prova il tiro, che però viene contrastato e finisce debolmente fra le braccia di Lamanna; Verona comunque inarrestabile;
30' – Ancora cacia sugli sviluppi di un calcio d’angolo e palla ancora alta di poco;
29' – Sabelli ferma fallosamente Martinho lanciato verso la porta barese: giallo per lui e punizione insidiosa a favore del Verona;
27' – Dopo una gran bella azione di Cacia Rivas sbaglia l’appoggio decisivo per Gomez e l’azione veronese sfuma;
22' – Lamanna ancora impegnato: questa volta a provarci è Rivas che spara dopo un paio di dribbling in area;
18' – Dopo un quarto d’ora bestiale, il Verona rifiata: il Bari ne approfitta per prendere campo;
15' – Sulla punizione calciata da Hallfredsson impatta di testa Cacia, ma la palla si spegne sul fondo;
11' – Ancora Verona: Su calcio d’angolo derivato da una bella azione di Rivas, svetta Moras, ma la palla esce di pochissimo!
6' – Doppio miracolo di Lamanna che, prima sulla punizione di Laner, poi sulla respinta di Cacciatore, si supera respingendo le conclusioni!
5' – Punizione interessante per il Verona dal limite dell’area per fallo su Martinho;

PARTITI! VERONA E BARI DANNO INIZIO AL BIG MATCH DELLA SETTIMA DI B!
Ecco le formazioni ufficiali:
VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 18 Moras, 20 Maietta, 6 Martinho; 19 Jorginho, 4 Laner, 10 Hallfreddsson; 21 Gomez Taleb, 8 Cacia, 7 Rivas. All. Mandorlini
BARI (4-3-3): 1 Lamanna; 2 Sabelli, 23 Ceppitelli, 3 Dos Santos, 14 Polenta; 4 Romizi, 10 Bellomo, 8 Sciaudone; 7 Galano, 27 Iunco, 18 Caputo. All. Vincenzo Torrente
Arbitro: Ostinelli di Como

sabato, settembre 29th, 2012 | Posted by Marco Orrù
SERIE B DIRETTA LIVESCORE: il Sassuolo allunga, il Livorno e il Verona rispondono. Risorge lo Spezia
Segui in tempo reale la 7^giornata del campionato cadetto su Seriebnews.com.
Crotone-Livorno 1-2 21' pt Luci (L); 39' pt Gabionetta (C); 42' st Siligardi (L)
Empoli-Brescia 1-1 7' pt Maccarone (E); 18' pt Lasik (B);
H.Verona-Bari 1-0 43' st, Bojinov (V)
Juve Stabia-Padova 1-0 19' st Mbakogu (JVS)
Novara-Ternana 1-2 13' pt Nolè (T); 4' st Litteri (T); 33' st Gonzalez (N)
Sassuolo-Ascoli 1-0 32' pt Boakye (S)
Spezia-Reggina 1-0 11' st Sansovini (S)
Vicenza-Grosseto 2-1 36' pt Sforzini (G); 43' st Plasmati (V); al 50' st Pinardi (V)
V.Lanciano-Modena 1-1 26' pt Mammarella (VL); al 3' st Signori (M)
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Bojinov: «Il mio gol? Dettagli Per me contano solo i tre punti»
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO. Il bulgaro divide con Rafael i meriti maggiori: «Bello vedere quella palla finire in porta»
Il match winner celebra la squadra «Abbiamo dato un bel segnale e continuità alle nostre vittorie La panchina? Io non mi lamento»

30/09/2012
Fedele al suo stile. Bojinov style. Il bulgaro esplosivo, che ha messo in ginocchio il Bari proprio quando il Bari pensava di averla scampata, non gonfia il petto. Conta la squadra, conta il Verona. Poi, magari, conta anche aver rivalutato il proprio curriculum. Comunque un dettaglio. Almeno così lui lo fa sembrare: «La cosa più importante», racconta dopo la doccia, «non è che io abbia segnato ma che il Verona abbia vinto. Abbiamo dato un segnale a noi stessi, al pubblico, a società e staff tecnico. Stiamo dando continuità al campionato e alle nostre vittorie. Il resto non conta. Volevamo i tre punti e li abbiamo presi». Inutile cercare di imbarazzarlo. Magari di fargli confessare che l'urlo del Bentegodi gli ha riempito il cuore: «È tutto bello, gli applausi fanno piacere, sono contento, ringrazio la gente e i tifosi che sostengono la squadra. Perché se non fa bene Valeri fa bene Daniele o qualcuno altro», dice. «I tifosi apprezzano il fatto che tutti diamo il massimo e che lo facciamo per la squadra. Abbiamo dato un segnale, siamo contenti, felici ma quello che conta, ripeto, sono i punti». Eppure il sigillo di Bojinov era atteso.

Inutile negarlo. Sul piano personale quel gol è destinato a pesare parecchio: «Sì, so che la gente mi aspettava, sono contento perché la mia risposta è arrivata. L'intuizione? La rapidità? Diciamo che ci ho messo un po' tutto. L'importante poi è stato vedere la palla che finiva dentro. Però», aggiunge lui, «era importante soprattutto vincere. Anche perché l'ultima volta in casa non ci eravamo riusciti. Se vogliamo andare in A dobbiamo continuare così». L'ultimo, possibile invito alla polemica riguarda la frequentazione della panchina. Bojinov non si fa fregare neanche stavolta. Niente veleni, niente colpi di testa (in senso metaforico): «È chiaro che stare fuori non è bello, non fa piacere. Ma se tutti quelli che stanno in panchina si lamentano poi cosa succede? Bisogna che lavoriamo tutti in silenzio. Sia chi gioca che chi sta fuori. Poi sarà il mister a decidere. Ma non esiste che Bojinov venga qui a lamentarsi», rimarca l'attaccante. «È Mandorlini che sa chi è meglio che giochi. Lasciamolo tranquillo, l'ambiente ha bisogno di messaggi sereni. L'importante è andare in A».

Arriva Rafael. Fino all'87' l'eroe di giornata era lui. Due, tre parate da vero numero uno per frenare l'esuberanza degli ospiti e tenere l'Hellas a galla. Prima del numero di Bojinov che ha gelato Lamanna: «Sono contento». E sorride, raccontando che «la parata più difficile è stata quella che ho fatto nel secondo tempo, quando mi sono ritrovato Caputo davanti dopo il triangolo in area: per fortuna sono rimasto fermo. Se anticipo un attimo l'intervento magari mi fa gol sul primo palo. Diciamo che sono stato anche fortunato perché sulla respinta non c'era più nessuno del Bari pronto a ribattere». Campione tra i pali, campione di modestia. Anche questa non è una notizia. Eppure, prima e dopo il Novara - tra Vicenza, Varese e ieri - i suoi prodigi qualche punto l'hanno prodotto. Sentite il suo commento: «Al Verona siamo in quattro portieri e solo uno ovviamente può giocare. Io paro anche per i miei colleghi, l'ho detto anche a loro e anche a loro dedico i miei interventi. Il riscatto dopo il Novara? Penso che alla fine gli sbagli nell'arco di un campionato si fanno», continua Rafael. «Quando prendi un gol pensi spesso che potevi fare qualcosa in più per evitarlo. Io contro il Novara sicuramente potevo fare meglio, anche se non avevo visto partire il tiro. Ci sono rimasto veramente male perché tengo molto a come faccio il mio lavoro. Il riscatto? Sì, magari c'è stato anche quello ma io penso soltanto a dimostrare il mio valore. Del resto la società punta su di me e questa rimane la cosa più importante».
Francesco Arioli

«Per un'ora un grande Verona Il nostro successo è meritato»
GRAZIE A TUTTI. Dall'elogio del gruppo alle carezze ai singoli: «Cacciatore, Martinho, Jorginho: giocatori universali, quelli che piacciono a me»
Andrea Mandorlini gongola: «Abbiamo sempre dimostrato una gran voglia di vincere: questo è quello che mi è piaciuto di più»

30/09/2012
Si è agitato, ha sbraitato, si è sbracciato per 87 minuti, sussultando magari un paio di volte sulle incursioni feroci del Bari, bellamente sventate da Rafael. Ci ha provato sostituendo gli esterni, ci ha creduto soprattutto sfilando l'asso dalla manica e buttandolo sul tavolo. L'asso bulgaro, quello che a 180 secondi dal 90' ha trasformato in oro il bel cross di Cacciatore. Lì la sofferenza si è sciolta nell'urlo: Andrea Mandorlini arriva in sala stampa che l'adrenalina non ha ancora esaurito l'effetto. Si sforza di contenere il sorriso ma la soddisfazione quasi gli esplode sottopelle: «Sofferta, voluta... Sì. È stata una partita, combattuta, che il Verona ha giocato molto bene soprattutto nella prima ora. Poi abbiamo rischiato qualcosa, siamo stati bravi, soprattutto Rafael. Ma abbiamo dimostrato di avere una gran voglia di vincere, abbiamo creato molto e abbiamo vinto alla fine, meritatamente». In effetti la produzione di gioco è stata notevole. Resta la sensazione che a volume prodotto le conclusioni verso la porta avversaria restino poche. Troppo poche: «Nel calcio non sempre trovi l'equazione giusta», replica lui.

«Ma a me è piaciuta la squadra e il modo in cui ha fatto calcio. Tante volte ci vuole pazienza. Riusciremo più avanti ad essere anche più incisivi però, ripeto, la squadra che gioca così a me piace. Non abbiamo mai smesso di essere equilibrati, di giocare palla a terra. A volte magari non si creano tante conclusioni però le premesse per fare gol sono state tantissime. E alla fine il campo ci ha giustamente premiato», rileva, con la voce arrochita. Merito della squadra, merito di Bojinov, merito anche dello stesso Mandorlini che a un certo punto ha deciso di osare per forzare i tempi, mettere alle corde il Bari, rompere un equilibrio fattosi sempre più robusto. Dentro due esterni freschi, dentro una punta in più, a costo di farsi infilare. Alla fine ha avuto ragione lui, ancora una volta: «Ma potevamo vincerla anche prima», spiega. «O magari anche perderla. Il calcio è strano. Però vedevo che si creavano situazioni sulle quali potevamo andare in vantaggio, che si potevano sfruttare. Io comunque ho fatto solo i complimenti ai ragazzi anche perché davanti c'era un Bari che gioca bene, ha ragazzi interessanti. Ma noi abbiamo vinto l'abbiamo fatto meritatamente».

E ancora: «Abbiamo iniziato molto bene, nel primo tempo soprattutto anche se tante volte ci è mancato il colpo decisivo. Bravo il loro portiere come bravo si è dimostrato anche Rafael nella ripresa». La chiave, al di là delle doti tecniche, resta nascosta nel carattere, nello spirito, nella voglia di catturare la partita: «Abbiamo voluto vincere dall'inizio e per tutti i 90 minuti», si inorgoglisce l'allenatore del Verona, «ed è questa la cosa che mi è piaciuta di più». Quindi un cenno ai singoli, a partire dall'uomo assist, Cacciatore: «Rispecchia un po' il modo che avevo anch'io di giocare. Dove lo metti sta. Mi piace, sì. Lui come Martinho, come Jorginho, giocatori universali che interpretano benissimo lo spirito, importante, di questo gruppo». Impossibile, ovvio, evitare l'accenno al match-winner. Una freccia (pesante) in più per Mandorlini, che rischia di sconvolgergli le gerarchie: «Mannò. Lui non mette in difficoltà nessuno. Sono contento che abbia fatto gol.

È soltanto un valore aggiunto e come lo è stato lui devono esserlo un po' tutti. L'abbraccio della panchina? Eravamo tutti contenti perché abbiamo vinto una partita tirata fino alla fine, una bella partita tra due squadre che si sono affrontate entrambe per i tre punti». Certo i galletti hanno dimostrato di avere valori da vertice: «Bari da play off? È presto, siamo alla settima. E poi io guardo in casa mia, E noi siamo contenti di quello che stiamo facendo». Insomma, «non so dove arriverà il Bari ma a me interessa dove arriverà il Verona. Abbiamo meritato la vittoria e va bene così».
Francesco Arioli

Superman Rafael Il bunker non crolla
ABBONATO AI MIRACOLI. Dopo le parate di Varese, si esalta con il Bari
«Il mio sogno? Essere promosso in A con i gialloblù»

30/09/2012
Vita da virtuoso. Risolve la partita, a modo suo. Non segna, ma para. Che è come buttare dentro un gol all'88 e infiammare il Bentegodi. Rafael ancora una volta è stato vigile e attento. Decisivo a modo suo. L'Hellas ha bisogno del brasiliano. E il portiere sudamericano ha bisogno dell'Hellas. Con il Verona si è fatto grande, imparando l'arte del miracolo. Oddio, non sempre è possibile richiedergli la prodezza. Ma proprio perché tale, dev'essere sfoderata al momento giusto, al posto giusto. Ricordate con Novara quel tiraccio che gli è rimbalzato davanti agli occhi alla fine? Partita patta. Rafael si è visto superato quando ormai il Bentegodi si stava vestendo a festa.

Capita di non essere sempre al top. E quando succede a un portiere si sa benissimo come va a finire. La rete si gonfia, scendono le lacrime, c'è poco da fare. Quest'anno, però, una volta di più il portiere gialloblù ha dimostrato di sapersi riprendere in fretta dalle «scivolate». È successo anche ieri. Dal 17' al 21' del secondo tempo è stato chiamato in causa due volte da Caputo e ha risposto sempre presente. Pure su una deviazione di Martinho. In più nell'uno contro uno Rafa non si fa mai prendere dalla paura di finire beffato. Attento, deciso, cattivo. Con le grandi non fa mai cilecca. E pure nei playoff promozione il portiere aveva sempre regalato prestazioni all'altezza delle aspettative. Insomma, il Verona che punta senza indugi alla serie A sembra davvero poter contare su un guardiano che non dorme mai.

Lui, del resto, lo aveva detto più volte: «Via da Verona? No, in A con il Verona. Ci credo ancora». Frase, attenzione, detta in tempi non sospetti. Quando addirittura si viaggiava per le vie del campionato di C. Lontanissimi dal mondo di adesso. Stesso stadio, però, stessa gente. E stessa maglia. Quella che gli ha permesso di conoscere l'Italia e di dare vita ad un lungo viaggio introspettiva nella sua storia di portiere alla caccia di un grande sogno. Quella di Rafael è stata vera gavetta. Perché si è trovato a parare lontano dai grandi palcoscenici scelti dai suoi colleghi arrivati da oltre oceano con in mano già un pass per la celebrità. Ma se l'è scelta lui questa strada. Lunga, ricca di imprevisti ma anche di momenti molto belli da ricordare. La promozione, per esempio. E potrebbe non essere l'ultima della sua storia veronese. Rafael anche ieri ha parato. Guanti incollati sulla vittoria dell'Hellas. Un saluto alla Curva in attesa della prossima storia da raccontare. Un occhio al cielo, l'altro al campo. E quel sogno che coltiva dentro da sempre ad accompagnarlo. Il suo. Quello di una città.
S.A.

Batticuore Hellas Bojinov non sbaglia e castiga i «galletti»
Doppia occasione per Laner e Cacciatore all'inizio della partita ma il Bari fa paura al Verona. Il lampo del bulgaro accende il Bentegodi
30/09/2012
A Varese ci ha pensato Daniele, con il Bari è toccato a Valeri. Cacia e Bojinov hanno lasciato insieme Lecce e hanno abbracciato il progetto dell'Hellas. Sono arrivati nell'ultimo giorno di mercato, hanno firmato con il Verona quando mancavano pochi minuti alla fine delle trattative. Una scelta fortunata. Per loro e per i gialloblù. Cacia e Bojinov vanno a caccia del goi per rilanciarsi, l'Hellas ha bisogno dei bomber per inseguire un sogno. Sono passate solo sette giornate ma la vittoria con i «galletti» pugliesi rialza le quotazioni di Maietta e compagni. Adesso il Verona è terzo a quota quindici, a quattro punti dal Sassuolo capolista, a uno dal Livorno che occupa la seconda piazza dopo la vittoria in trasferta sul campo del Crotone. Le concorrenti sono lì e la strada è ancora lunga. Questo Verona c'è, anche se la sofferenza ormai è un marchio di fabbrica, vincere facile non fa parte del dna dei ragazzi in gialloblù. Un copione che è andato in scena anche con il Bari.

Mandorlini recupera Rivas e Grossi e manda in campo l'argentino dal primo minuto al posto di Carrozza, poi riconferma gli altri dieci titolari che avevano iniziato la partita con il Varese. Bacinovic va ancora in panchina. Il Bari è squadra brillante, ha una buona condizione di classifica, non arriva al Bentegodi per fare la «vittima» sacrificale, oppone ai padroni di casa un 4-3-1-2 molto dinamico con il «gioiellino» Bellomo alle spalle di due attaccanti di razza come Iunco e Caputo. Una sfida a viso aperto, fin dalle prime battute. Il Verona attacca, il Bari ribatte colpo su colpo. Al 4' l'Hellas va subito vicino al gol. Combinazione al limite tra Hallfredsson e Jorginho su calcio di punizione, tocco per Laner, gran botta dal limite. Lamanna ci mette i pugni, la palla resta lì, arriva Cacciatore, basta spingerla dentro. Destro potente da due passi, il portiere biancorosso si supera e mette in angolo. Quattro minuti dopo, ancora Hellas. Corner di Hallfredsson, svetta Gomez, fuori di un niente. La gara è viva, scorre via veloce, non ci sono grandi occasione ma il pubblico si diverte e applaude. Un lampo al 40' con l'accelerazione di Rivas a sinistra, cross al centro, destro in corsa di Gomez. Lamanna è battuto ma Ceppitelli respinge con la schiena. Allo scadere del tempo Bari pericoloso con Sabelli sulla fascia destra, bello il traversone, Iunco e Caputo arrivano con un attimo di ritardo, brivido nell'area gialloblù.

Nella ripresa ti aspetti un Verona più aggressivo, più veloce, più cattivo invece i gialloblù trovano qualche difficoltà di troppo, la squadra di Torrente arretra il raggio d'azione e diventa difficile passare anche perchè la manovra è ordinata ma «compassata» sembra di vedere la squadra di inizio stagione, c'è l'organizzazione di gioco, si vede la mano del tecnico nell'equilibrio del gruppo ma non c'è quell'intensità che può fare la differenza in sfide così delicate. Tocca proprio al Bari battere un colpo, anzi due. Prima con Caputo che fa partire un bel sinistro in corsa ma Rafael si supera e respinge la botta. Pochi minuti dopo ci prova Bellomo, deviazione di Martinho, il portiere brasiliano mette in angolo. Mandorlini decide che è arrivato il momento di giocare il tutto per tutto. Bojinov è già in campo al posto di Rivas e va in mezzo all'area con Cacia, Grossi gioca a destra al posto di Gomez, Carrozza entra per Hallfredsson e va a sinistra. Quattro attaccanti con Jorginho e Laner da soli in mezzo al campo per andare alla ricerca della vittoria. La mossa di Mandorlini viene premiata, a due minuti dalla fine. Cacia smista per Cacciatore, cross dalla destra, Bojinov anticipa tutti sul primo palo e fulmina Lamanna. Festa grande, festa Hellas.
Luca Mantovani

Maietta, promessa all'Hellas: «Un mese di castità per la A»
UNA COPPIA DI FERRO. Bagno di folla al box Sky delle Corti Venete per la presenza dei due difensori gialloblù: «Troppo facile tagliare i capelli o andare a piedi a un santuario». Sorride anche capitan Ceccarelli: «Questa squadra può farcela»
28/09/2012
Luca e Mimmo. Corti Venete gremite. Il box Sky esplode di gialloblù quando arrivano i due capitani del mondo Verona. Facce conosciute,visto che entrambi ormai hanno tatuato sulla pelle il marchio Hellas. Luca Ceccarelli e Mimmo Maietta hanno stretto mani e firmato autografi per una buona ora ieri a grandi e piccini. Perché, si sa, l'amore per il Verona non conosce età. L'incontro con i tifosi è stato anche spunto per poter parlare del felice momento della squadra di Mandorlini. Lanciatissima dopo la vittoria ottenuta contro il Varese. E con la testa già al prossimo match di campionato contro il Bari. Tuttavia, si può ragionare anche con il cuore. Senza legarsi troppo a concetti destinati a scadere nell'arco di un paio di giorni.

IL VOTO DI MIMMO. E allora con Maietta si può anche parlare di 'voti' e sacrifici da fare. «Se il Verona va in A non farò l'amore con la mia ragazza per un mese. Un sacrificio enorme. Ma ne vale la pena. Sarebbe troppo facile tagliare i capelli a zero oppure mettermi a marciare per strada verso un santuario. No, per il Verona vale la pena fare un sacrificio di quelli tosti. E allora mi sono sbilanciato. E sia inteso: il voto partirebbe dal giorno dopo la promozione. Sarebbe troppo facile praticare l'astinenza nel periodo del ritiro. Facile e riduttivo». Sentito Mimmo? È pronto davvero all'estremo sacrificio». Poi si torna a parlare di calcio giocato. «Siamo in pole position per la vittoria del campionato. Ma era così anche la scorsa stagione. Per come era andata la stagione meritavamo veramente noi. Quest'anno ci sono nomi, società, si possono fare cose importanti a Verona. Ci dobbiamo credere perché noi dobbiamo andare in A per forza. Tra l'altro, arrivato qui avevo detto che mi sarebbe piaciuto andare in serie A nel giro di tre anni. E adesso ci siamo. Nella griglia ipotetica esce sempre la sorpresa. Ci danno favoriti insieme allo Spezia, che però ha accusato qualche problema di percorso, ma si riprenderà. A me ha impressionato il Novara e il Livorno. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi». E Cacia? «Non lo sostituisco con nessuno. Solo con Ibra. Così Daniele va a giocare al Paris Saint Germain».

DIECI ANNI DOPO. Il Verona ha perso la A nel 2002. Dieci anni dopo pare essere arrivato l'anno giusto. «Prima di tutto, tocchiamoci», sorride Luca Ceccarelli. «Di sicuro noi ci proveremo. Siamo un bel gruppo, è stata costruita una squadra forte, sicuramente punteremo ad un campionato da protagonisti». L'anti Sassuolo, a questo punto, potrebbe essere proprio l'Hellas. «Non mi piace metterla in questi termini – continua il difensore. Non dobbiamo pensare a fare la corsa sugli altri. Ma è necessario concentrarci esclusivamente su di noi. Sappiamo benissimo cosa fare e cercare di recuperare quei punti che per il momento ci tengono distanziati dal Sassuolo». E poi, per forza di cose, si finisce a parlare di Daniele Cacia. Eroe per una notte a Varese. Attesissimo al suo primo gol al Bentegodi: «Cacia non lo scopriamo noi quest'anno. In questa categoria ha sempre fatto gol e gli auguro possa fare il record di gol proprio quest'anno. La differenza tra ieri e oggi è che l'anno scorso nessuno poteva pretendere più di tanto da una neopromossa. Le premesse di questa stagione sono decisamente diverse. E noi faremo di tutto per non deludere la nostra gente».

Mandorlini e Sogliano? Tra qualità e personalità...
28/09/2012
Il custode del vetusto «Ossola», persona perbene al di sopra di qualsiasi coro vergognoso o comportamenti censurabili all'indirizzo di Mandorlini e dei veronesi, mi raccontava chiudendo un cancello e commentando insieme a me qualche foto sbiadita del Varese di Puricelli, dell'impressione che gli aveva fatto il Verona. «Grande squadra, grande allenatore e poi avete Sean?». L'anziano custode, che avrebbe guidato sicuramente meglio il «suo» Varese di come aveva fatto mister Castori, s'interrompe... La voce diventa un filo sottile quasi un singhiozzo? Sogliano è cresciuto qui, insieme a un passato imgombrante con papà Ricky ottimo calciatore prima e grande diesse, poi. Un personaggio nel bene e nel male come hanno dimostrato varie vicende che hanno attraversato la sua carriera.

Sean è stato un discreto difensore e dopo aver ridato a Varese e al Varese il calcio di buon livello, vuole riprovarci con il Verona. Sogliano parla poco, ha più capelli di Mandorlini, occhi meno grandi però ugualmente penetranti. Non cerca la “bagarre” come il sanguigno di Ravenna ma vive la partita con trasporto. Un altro figlio d'arte, anche se francamente nel fischiare non vi trovo nulla di speciale, Pairetto, a Varese era il quarto uomo, ed è stato molto fiscale. La gazzarra fra Ebagua e Mandorlini è stata innescata anche dal comportamento rigido degli arbitri. Giovani in maglia lilla con la presunzione di avere la stessa personalità di quelli che arbitravano in giacchetta nera. Sogliano non si è tirato indietro quando c'è stato da far valere i diritti del Verona e per questo è stato espulso da Baracani. Nel sottopasso anche uno scambio con Ebagua che lui voleva portare all'Hellas. Tutto rientrato alla fine.

A proposito, dell'attaccante del Varese, ragazzo squisito fuori e di grande qualità in campo. La stessa che hanno Mandorlini, Sogliano e Cacia. Scusate meglio invertire l'ordine: Sogliano, Mandorlini e Cacia. In tutti i mestieri mi raccontava il grande Rino Tommasi spesso chi ha qualità ha anche personalità? Il diesse del Verona ne ha da vendere e credo che con Mandorlini possa dar vita a una grande coppia. Lo scrissi anche dopo l'amichevole persa con il Palermo a Trento. Bisogna aver fiducia e lasciare lavorare società, tecnico e squadra con grande serenità, perché anche quando sbagliano, lo fanno con un'idea ben precisa e soprattutto con grande professionalità, quella che forse negli anni bui a Verona era mancata...

FONTE: LArena.it


Laner: "Il mio segreto? Correre sempre"
Postata il 01/10/2012 alle ore 12:06
Il centrocampista gialloblù intervenuto alla trasmissione "La domenica nel pallone": "A Varese abbiamo dato il segnale giusto, ma il campionato è lunghissimo. E non dobbiamo mollare mai"
VERONA - Intervenuto alla trasmissione "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena, ecco le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Simon Laner: "Stiamo andando alla grande, attraversiamo un buon momento. A Varese ci sono stati dei segnali giusti, ma sappiamo che il campionato è lunghissimo e si vive di alti e bassi. Le partite facili sono solo sulla carta, noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti in ogni situazione. Il mio campionato? Il mister mi dice di fare legna in mezzo al campo, io penso a recuperare palloni. Gioco per la squadra, corro e non mollo mai. Questo è il mio segreto. Il mio ritorno a Verona è un grande motivo d'orgoglio. Dopo tanta gavetta, essere di nuovo qui mi permette di godermi il momento. Cos'è cambiato contro il Bari? Io e Jorginho siamo rimasti bloccati a centrocampo dopo l'inserimento dei due esterni, così voleva il mister. E questo ci ha permesso di cambiare la partita. E poi avere in panchina giocatori come Bojinov ci dà la spinta giusta. Lui è un sanguigno, sabato era contento per il gol. E noi dobbiamo ricordarci che questa squadra ha bisogno di tutti".
Ufficio Stampa

Bojinov: "Il gol è merito del gruppo"
Postata il 29/09/2012 alle ore 19:44
L'attaccante dopo la rete decisiva contro il Bari: "La vittoria contava più della prestazione. Che felicità per me, per la squadra e per la società. E Rafael è stato prodigioso"
VERONA - Ecco le dichiarazioni di Valeri Bojinov al termine della partita vinta 1-0 contro il Bari: "Sono felice della vittoria per me, per la squadra, che mi aiuta tanto, e per la società. I punti in palio erano importanti, anche perché ci permettono di dare continuità alle vittorie. La nostra prestazione? Il successo contava più della prova, anche se non abbiamo fatto male. Il mio gol al Bari? E' vero, per me conta un po' di più perché sono cresciuto nel Lecce, infatti la rete è anche un po' per i tifosi giallorossi. Volevo aggiungere che un grosso merito va a Rafael che ha compiuto alcuni interventi prodigiosi. La nostra forza? Lo ripeto, è il gruppo".
Ufficio Stampa

Rafael: "Siamo più sicuri, subiamo pochi gol"
Postata il 29/09/2012 alle ore 19:11
Il portiere gialloblù tra i migliori al Bentegodi: "La parata più bella su Bellomo, ma sono più contento della prestazione della squadra. Il Bari? Farà un gran campionato"
VERONA - Ecco le dichiarazioni di Rafael al termine della partita vinta per 1-0 contro il Bari: "Sono soddisfatto della mia prestazione perché è servita alla squadra per raggiungere la vittoria contro una squadra fortissima come il Bari. La parata più difficile? Sicuramente quella su Bellomo quando si è inserito bene, sono stato bravo ad aspettarlo. Faranno un gran campionato, sono giovani e bravi, il nostro successo vale di più perché ottenuto contro di loro. Ci hanno fatto soffrire parecchio, siamo stati attenti a controllare bene i loro movimenti, l'abbiamo preparata bene e i risultati si sono visti perché secondo me abbiamo meritato. Bojinov? E' gentilissimo e umile, ha voglia di lavorare, ma devo dire che tutti si allenano tanto e bene. Si vede perché quando entra qualcuno dalla panchina fa la differenza. La nostra forza? Rispetto all'anno scorso stiamo prendendo pochi gol e questo ci da sicurezza".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Che bella vittoria contro il Bari"
Postata il 29/09/2012 alle ore 18:31
L'allenatore gialloblù al termine dell'1-0 al Bentegodi: "Grande primo tempo, ho fatto i complimenti ai miei ragazzi. Biancorossi pericolosi, ma abbiamo meritato noi"
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini al termine della partita vinta contro il Bari: "Potevamo vincere anche prima, oppure perdere. Il calcio è strano, abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, infatti ho fatto i complimenti ai ragazzi. Il Bari ha una squadra con giovani interessanti, ma il Verona ha meritato di portare a casa i 3 punti. La squadra ha dimostrato di voler vincere sempre e questo è un aspetto che mi è piaciuto. Anche il Bari ha giocato a viso aperto e per vincere, ci sono state tante situazioni, è stata una bella partita, ma meritavamo di più noi. E' la dimostrazione che dobbiamo sudare come tutte le altre, quindi al di là di tutte le pressioni la squadra ha giocato e, ripeto, mi è piaciuta molto nel primo tempo. Non abbiamo mai perso e siamo in linea con quelli che sono i nostri programmi. Se qualcuno pensa che dobbiamo vincere sempre 3-0, ha sbagliato campionato, perché la Serie B è molto difficile".
Ufficio Stampa

Bojinov-gol e l'Hellas Verona batte il Bari
Postata il 29/09/2012 alle ore 17:58
A 5' dal termine l'attaccante bulgaro anticipa tutti e segna la sua prima rete in gialloblù. Ottima prova dei biancorossi che in più occasioni sono stati respinti da un grande Rafael
VERONA - L'Hellas Verona ottiene una vittoria importantissima al Bentegodi contro il Bari. Il primo tempo, è quasi interamente di marca gialloblù, che con palla a terra crea ottime trame e va più volte alla conclusione con Cacia, Rivas e Gomez Taleb. Quest'ultimo è quello che ha l'occasione migliore, Rivas crossa e lui al volo indirizza nello specchio, Lamanna battuto, ma Dos Santos salva sulla linea. I biancorossi mostrano delle buone ripartenze ma si fanno pericolosi solo con Caputo in un paio di occasioni. Il secondo tempo, invece, presenta un Bari più aggressivo, complice probabilmente un po' di stanchezza della squadra di Mandorlini, e che si fa pericoloso diverse volte sempre con il capitano barese. Mandorlini però azzecca i cambi, e una bella azione corale porta Cacciatore a crossare indisturbato, Bojinov anticipa tutti ed è l'1-0 finale.

HELLAS VERONA-BARI 1-0
MARCATORI: Bojinov 43'

Primo Tempo
6' Punizione dai 20 metri, schema per la botta di Laner, il portiere respinge e poi salva sul tiro a colpo sicuro di Cacciatore
11' Bellomo tira debolmente da dentro l'area, in sospetta posizione di fuorigioco
13' Gomez Taleb di testa, palla che sfiora il palo alla sinistra di Lamanna
15' Cacia incorna male una bel cross di Hallfredsson, sfera che si perde sul fondo
22' Rivas salta il terzino e conclude sul primo palo, Lamanna devia in calcio d'angolo
31' Ancora l'estremo biancorosso che devia un colpo di testa di Cacciatore,
32' Sul calcio d'angolo,Cacia in anticipo sul primo palo spedisce a lato
33' Hallfreddson dentro per Cacia che incrocia, ma il tiro è smorzato e finisce innocuo tra le mani di Lamanna
35' Caputo svetta in area ma il suo colpo di testa è debole, para facile Rafael
44' Gomez Taleb colpisce al volo su bel cross di Rivas, Dos Santos salva sulla linea

Secondo tempo
6' Bellomo si muove bene al limite dell'area e conclude di poco a lato
9' Laner di testa colpisce male da buona posizione, facile per Lamanna
10' Borghese in torsione, su azione di calcio d'angolo, manda fuori da posizione favorevole
11' Ottima ripartenza del Verona, Rivas si libera al tiro ma calcia alto
14' La palla esce dall'area, Laner di prima intenzione tira forte ma fuori dallo specchio
17' Rafael si distende bene su un'incursione di Caputo
19' Ancora la Punta del Bari che impensierisce l'estremo gialloblù
21' Cross di Bellomo, Martinho devia e Rafael vola
31' Angolo di Bojinov e Laner per poco non trova l'impatto con la palla
40' Martinho mette al centro una bel corss che però viene respinto, Bojinov la recupera appoggia a Carrozza che calcia a lato
43' GOL Cacciatore crossa sul primo palo e Bojinov anticipa tutti e segna di testa

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfreddsson (dal 38' st Grossi); Gomez Taleb (dal 38' st Carrozza), Cacia, Rivas (dal 16' st Bojinov).
A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Abbate, Bacinovic.
Allenatore: Mandorlini.

Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos (dal 1' st Borghese), Polenta; Romizi, Bellomo, Sciaudone (dal 44' st Grandolfo); Galano (dal 40' st Defendi), Iunco, Caputo.
A disposizione: Pena, Rivaldo, Fedato, Ristovski.
Allenatore: Torrente

Arbitro: Ostinelli di Como
Assistenti: Bianchi e Bolano
Note. Ammoniti: Sabelli, Dos Santos, Jorginho, Borghese, Ceppitelli. Spettatori: abbonati 11.564 e paganti 1.788.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
CICLISMO: Tanti auguri a GIMONDI che oggi compie 70 anni!
FORMULA 1: MERCEDES-SCHUMI è divorzio! Arriva HAMILTON dalla MCLAREN dove approderà il messicano PEREZ già nelle mire della FERRARI...
VITA DA EX: GianLuca 'PePe-PePe-Pe' PEGOLO, portiere di scuola scaligera all'HELLAS dal 1998 al 2000, 'rinasce' a Siena...
SERIE A: Dopo la squalifca a CONTE anche CARRERA è 'a rischio' per guai (non lievi) giudiziari...
CALCIO RUSSIA: Finto pacco-bomba per HULK! 'Vattene via...'
MONDIALI 2014: Basta arbitri dietro la porta, si va verso la tecnologia! Ma dai... Che sia ora?

GIMONDI DOMANI COMPIE 70 ANNI: "MERCKX UN MARZIANO, IO IL MIGLIORE TRA GLI UMANI"
Venerdì 28 Settembre 2012 - 08:25 di Marco Lobasso
ROMA - Felice Gimondi, domani 70 anni, è il ciclista più amato dagli italiani, anche grazie a Merckx.
«Il mio nemico è ancora oggi un amico. Eddy come atleta era più forte di me. Io però l’ho battuto e lui lo sa. Il più bel complimento ancora oggi è quando mi dicono che negli anni ’70 ero il più forte del mondo tra gli umani, perché lui era un marziano».

Una sfida impossibile contro Merckx, eppure bellissima.
«È una vita che ne parlo. Ho vinto tanto ma devo la popolarità anche a lui. Battere Eddy era difficile ma io ogni tanto ci riuscivo. E poi essere secondo dietro il Cannibale piaceva alla gente. Mi rendeva un eroe».

Pur nell’era del Cannibale la carriera di Gimondi resta monumentale.
«Ho vinto quasi tutto anche se alcune vittorie mi restano nel cuore più di altre; per esempio il Giro del 1976, a 36 anni, vinto all’ultima tappa, il mondiale del 73 proprio su Eddy e Maertens, il Tour de France del 65. E’ bello ricordarle ma ora, a 70 anni, inizia anche a essere faticoso. Sono un uomo tranquillo, non posso e non voglio cambiare».

Ai tempi di Gimondi il doping era poca cosa. Oggi no.
«Inevitabile. Oggi le tecniche del doping si servono della scienza; basta seguire le inchieste e quello che salta fuori sui casi dei ciclisti positivi. Ma io al ciclismo pulito credo ancora. Chi ha imparato da noi, che eravamo puliti e con poca malizia, può ancora insegnarlo ai più giovani».

Gimondi, 5 Grandi Giri ma anche tante classiche. Oggi gli italiani di classiche ne vincono poche.
«È’ vero ma non sono pessimista. Oggi dico Vincenzo Nibali: mi piace come pensa e come corre. È un campione. Gli manca solo il fondo: quando avrà imparato a gestire bene le gare sarà davvero fortissimo. Mi piace molto anche Leonardo Moser, nipote di Francesco. È’ giovanissimo ma ha numeri da grande talento».

Solo due italiani? E gli altri?
«La scuola italiana è tra le migliori del mondo; adesso è in atto un cambio generazionale e ci vuole pazienza. Ma al mondiale di Valkenburg le punte erano Nibali e Moser, trovo giuste le scelte dI Bettini».

Gimondi era un passista che vinceva da febbraio a ottobre. Oggi non è più così.
«Si tende a scegliere degli obiettivi, trascurandone altri. Non mi sento di giudicare anche se Nibali, per esempio, ha corso bene tutto l’anno. Però è vero che il ciclismo di oggi è più difficile dei miei tempi. Oggi ci sono australiani, britannici, americani, tanti più avversari. C’è l’evoluzione degli allenamenti e delle bici. Io dico che oggi per essere davvero campioni bisogna possedere o costruirsi il colpo del ko. Come quello che ha il campione mondiale Gilbert, per intenderci. Nibali può farlo».

HAMILTON DALLA MCLAREN ALLA MERCEDES. VIA SCHUMI: "GRAZIE, TRE ANNI BELLISSIMI"
Venerdì 28 Settembre 2012 - 17:53
BERLINO - Un trasferimento di lusso, un addio bis e triste. Il mondiale di formula uno non è ancora finito, ma il mercato piloti già mette a segno la sua rivoluzione: Lewis Hamilton lascia la McLaren e si accasa alla Mercedes, dove prenderà il posto di Michael Schumacher. Il britannico, primo nero nel Circus delle monoposto e iridato nel 2008, ha sottoscritto un contratto triennale con la scuderia tedesca: cifre ufficiali non sono state annunciate, ma il toto-ingaggio parla di circa 20 milioni di euro a stagione.
Per Schumi, tornato a gareggiare nel 2010 dopo il ritiro dalle corse nel 2006, 'l'esonerò è amaro, perchè da quando è tornato a girare in pista non è riuscito a lasciare il segno. Solo un podio, zero vittorie. Per il tedesco, sette volte campione del mondo, probabilmente non sarà solo una sosta ai box: stavolta l'uscita di scena appare definitiva. «Sono stati tre anni meravigliosi - le parole di Schumacher -, che purtroppo non sono andati come tutti noi avremmo voluto sotto il profilo sportivo. Auguro a Lewis tutto il meglio. Voglio ringraziare la squadra per la fiducia e i ragazzi per il loro impegno incondizionato».

Hamilton farà coppia con Nico Rosberg, e nel team in cui capeggia Ross Brawn entra a fare parte come presidente non esecutivo un'altra gloria della formula 1 come Niki Lauda. Per Hamilton il cambio di casacca è uno stimolo importante. «E 'giunto il momento per me di affrontare una nuova sfida e sono molto entusiasta di iniziare un nuovo capitolo con la Mercedes - dice il pilota britannico - Mercedes-Benz rappresenta un incredibile patrimonio nel mondo dei motori, con la stessa passione per la vittoria che ho io».

E proprio guardando agli obiettivi a partire dalla stagione 2013, Hamilton non si nasconde: «Insieme saremo in grado di crescere e affrontare questa nuova sfida. Io credo di poter contribuire a portare in alto questo team e raggiungere il nostro comune obiettivo di vincere il campionato del mondo».

In casa McLaren intanto sono dovuti correre ai ripari e riempire subito la casella lasciata vuota da Hamilton: al posto del britannico arriva per il prossimo mondiale Sergio Perez, il messicano della Sauber su cui pure aveva messo gli occhi la Ferrari nell'ipotesi di sostituire Felipe Massa.
Un contratto plurieannale quello che le Frecce d'argento hanno offerto al 22enne Perez. «I soldi non erano un problema - ha voluto precisare Martin Whitmarsh, team principal McLaren - non abbiamo trovato un accordo sulla gestione e Lewis con il suo staff hanno deciso di andare altrove. Avevamo fatto un'ottima offerta. Hamilton fa un errore a lasciarci? Io non consiglierei mai a nessuno di andare via dalla McLaren se vuole vincere, ma rispetto la sua decisione e gli auguro ogni bene». La decisione comunque è maturata negli ultimissimi giorni, dopo il gp di Singapore.

Intanto Massa, il cui futuro in Ferrari resta sospeso, si dice ottimista: «Ho buone possibilità di rimanere - dice il brasiliano a Sky Sport 24 - sono abbastanza fiducioso e credo che la decisione sarà presa in tempi brevi».
Il valzer dei piloti è già partito e lascia fuori pista il più grande. «Non ha alcun motivo per avere rimpianti - dice Lauda sul mancato rinnovo per Schumacher - anche se il suo ritorno non è stato come avrebbe voluto. Ma resta il campione che è, la sua immagine non è certo scalfita». Ma certo anche lui avrebbe sognato un finale decisamente diverso.

TEGOLA JUVE, GUAI ANCHE PER CARRERA: RISCHIA CONDANNA PER OMICIDIO COLPOSO
Venerdì 28 Settembre 2012 - 16:25
TORINO - Brutta tegola in casa Juve, che oltre alla squalifica di Antonio Conte, rischia di rimanere anche senza l'allenatore in seconda, Massimo Carrera. Il 9 ottobre, infatti, l'attuale guida tecnica juventina, andrà a processo e rischia una grave condanna. L'accusa è molto pesante: omicidio colposo e lesioni gravi e coinvolge anche altri due automobilisti Il vice allenatore della Juventus ha chiesto il rito abbreviato. In quella data è prevista la decisione del giudice dell'udienza preliminare
Carrera fu protagonista di un incidente automobilistico nella notte di Capodanno del 2011 sull'autostrada A4, all'altezza del tratto tra Dalmine e Bergamo.
Nell'incidente persero la vita due ragazze bergamasche di 23 anni: Chiara Varani di Monasterolo del Castello e Patrizia Paninforni di San Giovanni Bianco, che si trovavano con una loro amica a bordo di una Ford Ka.
Alle 3,30, di notte avvenne un tamponamento a catena, che coinvolse altre due macchine in sosta sulla quarta corsia, l'automezzo delle sfortunate giovani venne falciato dalla Mercedes Classe R condotta da Carrera (responsabile del settore giovanile della Juventus), che travolse la vettura su cui viaggiavano le due, morte a distanza di qualche ora, l'una dall'altra.

ZENIT, FINTO PACCO-BOMBA PER HULK: "VATTENE DA QUI"
Venerdì 28 Settembre 2012 - 19:14
SAN PIETROBURGO - È finita la pace allo Zenit San Pietroburgo da quando, nelle battute conclusive dell'ultima 'finestrà di mercato, sono approdati alla corte di Spalletti il brasiliano Hulk dal Porto e il belga Witsel dal Benfica, per una spesa complessiva di 80 milioni di euro. Gli arrivi di questi due giocatori, e gli ingaggi che sono stati loro concessi, sembrano aver spaccato lo spogliatoio perchè le 'stellè russe dello Zenit non sembrano aver 'digeritò il fatto che i nuovi acquisti guadagnino molto più di loro. In particolare si erano rifiutati di giocare se il loro contratto non fosse stato rinegoziato Alexander Kerzhakov e Igor Denisov, messi immediatamente fuori squadra per «comportamento inappropriato». Il malcontento si era poi allargato alla tifoseria dopo la brutta sconfitta (3-0) contro il Malaga in Champions League. Così oggi c'è stato un falso allarme bomba, nel senso che un ordigno è stato trovato ma era finto: ma durante il controllo i poliziotti incaricati hanno trovato insieme al 'paccò anche una foto di Hulk con la scritta «vattene da qui». Il club ha confermato l'accaduto senza fornire ulteriori particolari. Intanto però, prima del ritrovamento della falsa bomba, c'era stata anche la pace tra Kerzhakov e Luciano Spalletti, dopo un lungo colloquio fra i due. Ora il calciatore potrà tornare ad allenarsi con i compagni.

IL MONDIALE 2014 APRIRÀ ALLA TECNOLOGIA. GIÀ BOCCIATI GLI ARBITRI DIETRO LE PORTE
Venerdì 28 Settembre 2012 - 17:04
ZURIGO - Il Mondiale 2014 in Brasile si disputerà molto probabilmente senza gli assistenti di area di rigore ma con l'ausilio della tecnologia per scovare i gol fantasma.
Questo quanto lasciato intendere questo pomeriggio a Zurigo dal presidente della Fifa, Joseph Blatter, che si è espresso al termine della riunione del comitato esecutivo. «Ricorrere ai cinque arbitri è una possibilità offerta dall'International Board. Ogni organizzatore di competizione può scegliere se utilizzarla o meno», ha esordito Blatter.
«Finora, poche federazioni (fra le quali l'Italia e l'Uefa, ndr) fanno uso di questa possibilità. Il motivo è semplice. È già molto difficile trovare tre arbitri per dirigere una partita, allora cinque, o addirittura sei considerando il »quarto uomo« è ancora più arduo. Inoltre, l'esatta ubicazione in campo dei due assistenti supplementari è ancora oggetto di studi».
Pur precisando che non spetta a lui prendere una decisione definitiva, Blatter ha aggiunto che «tutte le gare di qualificazione al Mondiale 2014 si svolgono con il sistema tradizionale di un arbitro centrale, due assistenti ed il quarto uomo. E, generalmente, la fase finale si disputa nello stesso modo delle qualificazioni.»

FONTE: Leggo.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ag. Pegolo: "Così è rinato a Siena"
28.09.2012 14.35 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: di Raffaella Bon
Letterio Pino, procuratore che ha scoperto Gianluca Pegolo con Andrea Pastorello, parla a Tuttomercatoweb.com del grande momento di forma del portiere del Siena. "E' un ragazzo d'altri tempi, che ha avuto la fortuna di trovare una donna splendida come Fay, la moglie ideale di tutti i giocatori. Auguro a tutti i calciatori di avere accanto una persona così, che sostiene ed aiuta il marito stando in disparte. Lui, poi, ha lavorato duro con grande intensità, senza mai arrendersi. La scorsa stagione è arrivata questa possibilità e l'ha saputa sfruttare bene. Ora sta facendo bene, poi gli errori capitano e capiteranno, così come succede a Buffon, ma non per questo non è adatto alla A, come ho sentito dire da alcuni. Non scordiamoci che l'anno in cui passò dal Verona al Genoa, è stato il migliore in B con la maglia degli scaligeri. Lui il valore aggiunto del Siena? Per la sicurezza che dà ai compagni magari sì, dà affidabilità al reparto ed ai difensori. E' un valore aggiunto per la squadra, poi non si è mai arreso. A Siena è sempre stato sul mercato, non ha mai mollato e poi con l'arrivo del ds Antonelli e di Cosmi è stata decisa la sua permanenza: è un inamovibile, fatto che gli ha trasmesso grande fiducia".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Anteprima VERONA-BARI, gli scaligeri sono imbattuti in campionato da 12 gare e giungono buone news dall'infermeria: RIVAS e GROSSI hanno completamente recuperato e saranno a disposizione del mister contro i pugliesi. TORRENTE non avrà GHEZZAL: Quale sarà il modulo al 'Bentegodi'?

Pubblicato da andrea smarso giovedì 27 settembre 2012 21:10, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-BARI
I CONVOCATI
CRESPO e CALVANO ancora out (per COCCO si parla di almeno altre tre settimane di stop!!!), nella lista anti-BARI anche RIVAS e GROSSI, ecco i 21 convocati da MANDORLINI:
Portieri: 1 Rafael, 33 Berardi, 12 Nicolas.
Difensori: 13 Abbate, 26 Fatic, 5 Ceccarelli, 18 Moras, 20 Maietta, 29 Cacciatore, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 9 Grossi, 21 Gomez Taleb, 30 Bojinov, 17 Carrozza, 8 Cacia, 7 Rivas.

Nel BARI fuori FILKOR e GHEZZAL, ALTOBELLO ce la fa in extremis... TORRENTE e IUNCO: 'A Verona per vincere...'

Dopo il roboante 3 a 0 di Varese che ha portato il VERONA a scavalcare i locali al 3° posto in cadetteria nonchè il 'bomber' CACIA in testa alla classifica dei cannonieri della cadetteria ecco al 'Binti' un'altra brutta gatta da pelare:
il BARI di Vincenzo TORRENTE che senza la partenza ad handicap si troverebbe a due punti dalla capolista SASSUOLO!
Una formazione, quella pugliese, da prendere quindi con le molle, con un bravo tecnico (principale artefice della promozione del GUBBIO dalla C1 nella stagione 2010-2011), l'uruguayano POLENTA attento difensore, il talentuoso DEFENDI in mediana e l'ex IUNCO furetto dell'attacco...
Con la stessa differenza reti dei gialloblù (11 gol fatti 5 subiti), i pugliesi sono stati implacabili al 'San Nicola' (3 vittorie su 3) mentre in trasferta hanno vinto una sola volta ma, ancora come gli scaligeri, non hanno mai perso nelle 6 gare sin qui disputate.
Sia chiaro: Se l'HELLAS giocherà come all'Ossola i 3 punti non dovrebbero sfuggire ma è appunto quel 'se' a fare la differenza... Coi biancorossi servirà la pazienza per stanare e la concentrazione per evitare partite tipo quella contro il NOVARA, che VERONA sarà?

I 'galletti' sono usciti sconfitti dal 'Binti' negli ultimi 2 incontri, l'ultima vittoria pugliese risale al '99 (1 a 0 firmato OSMANOVSKI) ma in generale le statistiche non arridono agli avversari: In 29 gare a Verona il BARI ha vinto solo 3 volte e perso in 15 occasioni.
Il 14 Aprile scorso l'HELLAS si impose per 4 a 1 in rimonta all'iniziale vantaggio di DE FALCO; segnarono GOMEZ TALEB, BERRETTONI e BJELANOVIC (2 gol)

QUI VERONA
Gli scaligeri sono imbattuti in campionato da 12 gare e giungono buone news dall'infermeria: RIVAS (ex di turno), CRESPO e GROSSI hanno completamente recuperato e saranno a disposizione del mister contro i pugliesi, rimane in dubbio il solo CALVANO

QUI BARI
Mister TORRENTE è passato dal 3-4-3 delle prime tre giornate al 4-3-3 visto nelle ultime tre gare on un'unica costante: pressing altissimo sui portatori di palla avversari.
Out l'attaccante francese GHEZZAL operatosi lunedì al crociato e FILKOR mentre ALTOBELLO ce l'ha fatta in extremis...
In gran forma il centrocampista Nicola BELLOMO autore della doppietta che ha steso i piemontesi e con statistiche personali da urlo in questo inizio di campionato ma il capocannoniere è CAPUTO con 3 gol in 6 gare... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

14 Aprile 2012, Verona 4-1 Bari: Gli highlights della gara

DICONO
Parla il 'Bell'Antonio' DI GENNARO regista dell'HELLAS scudetto e della Nazionale doppio ex di VERONA e BARI: «Difficile fare pronostici, il Verona proverà ad avere un impatto forte sulla partita, ma il Bari, con grinta e compattezza, potrà resistere al maggior tasso tecnico dell'avversario. I veneti concedono sempre qualcosa; se Caputo e compagni ne approfitteranno, l'impresa è possibile».
Sulle sensazioni e le emozioni che le due piazze gli hanno regalato negli anni trascorsi da giocatore prima in Veneto e poi in Puglia, l'attuale commentatore Sky commenta: «Verona mi ha cambiato come uomo e come calciatore, avendoci vinto persino uno scudetto ed avendo conquistato la nazionale e la possibilità di disputare i mondiali del 1986. Bari l'ho scelta invece per il progetto ambizioso che c'era, ma soprattutto perchè volevo misurarmi in una piazza che si distingue per la trascinante passione e mi ha impressionato a tal punto, che l'ho scelta come città in cui vivere» TuttoBari.com

IUNCO 'A Verona pe continuare con questo bell'inizio di stagione...' «A Verona sono quasi di casa, ho vissuto delle stagioni importanti per la mia carriera. Ma oggi sono un tesserato del Bari e farò di tutto per vincere e segnare. Stiamo in forma e loro lo sanno, e lo dimostra Cacia che ha dichiarato che temono il Bari. Mandorlini è un allenatore di temperamento che caricherà a dovere la squadra, ma noi andiamo lì per imporre le nostre idee e giocarcela sfrontati. Rispetto per tutte, anche se sulla carta possono essere più forti, ma paura di nessuno. Dobbiamo continuare su questa strada che è tutta in salita» TuttoB.com

TORRENTE 'A Verona per vincere...' «A Verona ci aspetterà un clima infuocato, una squadra che in casa finora ha faticato a causa della pressione, ma che ha sulla carta una rosa attrezzata per stravincere il campionato e potenzialmente conquistare anche 100 punti! Il giocatore più forte loro per me resta Gomez, perché l’ho allenato e conosco il suo valore. Ma lo stesso Cacia ha aggiunto qualità e un buon bottino di reti assicurato senza dimenticare il resto della squadra che è di qualità».
Verona ricorda le due sconfitte dello scorso anno ma in questa stagione la compagine pugliese proverà a riscattare quei risultati negativi, parola di Torrente: «Ricordo bene le due sconfitte. Ma abbiamo studiato e preparato meticolosamente nonostante la settimana corta, conosciamo l’avversaria, sappiamo come sorprenderla. Dobbiamo puntare però su noi stessi. Non adattiamo il modulo alle nostre avversarie, sia chiaro, ma alle nostre esigenze ed in base alla partita che vogliamo impostare. E noi punteremo a vincerla» TuttoB.com

SOGLIANO 'Serie A? Pensiamo al Bari...': «Dobbiamo ragionare partita dopo partita. Per adesso bisogna pensare al Bari e non guardare la classifica. Anche se la partenza è buona non è tempo di fare bilanci. Non penso che i nostri avversari siano intimoriti dopo il nostro colpo a Varese, bisogna essere umili e lavorare con impegno, poi i conti li faremo alla fine. Cacia? Fa piacere che abbia segnato tanto finora, fare goal per un attaccante significa molto in termini di autostima ma a me interessa il gruppo e l'espressione della squadra» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI «Squadra che vince non si cambia, si dice. Magari qualche accorgimento diverso ci sarà, visto che abbiamo anche dei giocatori che rientrano. Ma l'importante è che ci proponiamo sempre alla stessa maniera. Cacia? E' uno che sa fare gol in qualsiasi situazione. D'altronde è un attaccante con caratteristiche particolari e le sa sfruttare. Chi mi ricorda? So che chi segue l'Hellas prova antipatia per lui, ma a me sembra Stefan Schwoch, uno che segnava andando sempre in profondità» TuttoMercatoWeb.com

Francesco Romano, agente di CACIA, parla del suo assistito in gialloblù «Le ambizioni di Daniele corrispondono a quelle del Verona. Hanno gli stessi obiettivi per un campionato di vertice e da protagonisti in B. Brilla al nord e meno al sud? Casualità, lui è del sud ed è un ragazzo orgoglioso delle sue terre, credo che possa andare in doppia cifra ma io mi auspico che stia bene e che abbia trovato la sua dimensione a Verona, poi se faccia 10 o 20 goal dipende da altri fattori. Cacia non si esalta e non si deprime, è sempre sereno sia che il suo tiro prende il palo o entra dentro la porta. E' un suo vantaggio questo anche se nel suo Dna c'è il goal. Prolungare il biennale? Ci sarà tempo per riguardare il contratto» TuttoB.com

Walter BRESSAN portiere del VARESE sullo 0 a 3 casalingo contro l'HELLAS si giustifica «Si è parlato troppo dopo la partita dei nostri errori, nessuno ha mai messo in luce che si giocava contro squadra come il Verona, in un match in cui il pallino del gioco lo hanno sempre avuto loro. E' una squadra superiore a noi che può essere la forza di questo campionato» TuttoMercatoWeb.com

Parla Pierino FANNA l'ala tornante tricolore 'Anno buono perchè l'HELLAS torni in Serie A? La strada è ancora lunga ma quel CACIA...' «Se questo può essere l'anno decisivo per tornare in A? Sicuramente tutti lo sperano, soprattutto per l'ottima squadra fatta. Resta comunque importante rimanere con i piedi per terra e non mettere troppa pressione, dato che nel calcio niente è sicuro. Il Verona se la deve con altre squadre attrezzate; l'obiettivo è sicuramente quello, ma il cammino è difficile».
Proprio a proposito della squadra, quali sono i reparti che convincono di più? «Direi che il Verona è molto forte a centrocampo e in attacco, grazie a giocatori come Gomez e Cacia; oltretutto adesso dovrebbe recuperare anche Halfredsson. Ci sono molti giocatori che in un campionato come quello di B alla lunga fanno la differenza».
Cacia ieri è stato strepitoso. Quanto può fare la differenza e può candidarsi per il titolo di capocannoniere? «Cacia è un giocatore che ha avuto i suoi problemi: forse con qualche infortunio in meno avrebbe potuto fare anche una carriera più importante. Sicuramente è un giocatore che fa la differenza, in Serie B il campionato si vince con attaccanti che arrivano a 15-20 gol, e lui ci può indubbiamente arrivare» TuttoMercatoWeb.com

Verona 4-1 Bari: Le immagini della gara

IN BREVE A PIÉ PAGINA
DOPING: SCHWAZER rischia fino a 3 anni di reclusione
CALCIO GRECIA: La grave crisi economica che ha colpito in particolare lo stato ellenico non risparmia certo il mondo del pallone, ecco perchè alcune squadre accettano anche pompe funebri e bordelli come sponsor...
BASKET: Il 'fenomeno' è a Reggio Emilia, si chiama DEGUARA ed è alto 2 metri e 24 centimetri!SERIE A: MILAN, INTER e NAPOLI sul velluto nelle gare infrasettimanali. La ROMA inciampa su una DORIA ridotta in 10... Rivoluzione a PALERMO dopo mister SANNINO via anche il diesse PERINETTI...
SPORT IN TV: Niente box e lotta in prima serata RAI! 'Sono dannosi per i minori...'
VITA DA EX: Dario CAMPAGNA sta vivendo una specie di rinascita da centrale difensivo nel VENEZIA... Gigi ANACLERIO, 13 presenze in 2 stagioni scaligere, ingaggiato dal MARTINA FRANCA (Lega Pro Seconda Divisione)
CALCIO BRASILE: Il SANTOS ingaggia il 16enne BARBOSA...
CALCIO ITALIA: ALTRO FANGO! A parlare stavolta è Matias ALMEYDA, attuale tecnico del RIVER PLATE, che nel 2000-2001 militava nel PARMA...

RASSEGNA STAMPA
IN PRIMO PIANO
Di Gennaro: "Il Verona è più forte sulla carta, ma sul campo..."
28.09.2012 20:15 di Antonio Bellacicco
Protagonista incontrastato della splendida annata che portò il Verona allo scudetto nel 1985, ma anche mattatore del gruppo che riportò il Bari in serie A nel 1989, Antonio Di Gennaro si sente chiaramente tirato in ballo dalla sfida che nella giornata di domani vedrà le sue due ex squadre fronteggiarsi al Bentegodi; e in un'intervista rilasciata ai colleghi del corriere del mezzogiorno ha espresso la sua su questo, che probabilmente sarà il big match della settima giornata di campionato: "Difficile fare pronostici, il Verona proverà ad avere un impatto forte sulla partita, ma il Bari, con grinta e compattezza, potrà resistere al maggior tasso tecnico dell'avversario. I veneti concedono sempre qualcosa; se Caputo e compagni ne approfitteranno, l'impresa è possibile". Sulle sensazioni e le emozioni che le due piazze gli hanno regalato negli anni trascorsi da giocatore prima in Veneto e poi in Puglia, l'attuale commentatore Sky commenta: "Verona mi ha cambiato come uomo e come calciatore, avendoci vinto persino uno scudetto ed avendo conquistato la nazionale e la possibilità di disputare i mondiali del 1986. Bari l'ho scelta invece per il progetto ambizioso che c'era, ma soprattutto perchè volevo misurarmi in una piazza che si distingue per la trascinante passione e mi ha impressionato a tal punto, che l'ho scelta come città in cui vivere".

I galletti in questo inizio stagione si stanno proponendo come sorpresa e mina vagante di questo campionato cadetto; Di Gennaro però non è troppo sorpreso: "Un merito particolare va dato a Torrente: ha trasmesso al suo gruppo una carica ed un affiatamento notevoli, doti del genere possono rivelarsi un valore aggiunto. Pensavo che il Bari avesse alcuni giovani interessanti, ma non era facile, tra così tanti problemi, trovare subito la quadratura del cerchio". Infine su Bellomo: " Bellomo possiede qualità e sta acquisendo sicurezza dei propri mezzi; in lui rivedo quell'attaccamento alla magli tipico da chi proviene dalla città vecchia. Se resterà coi piedi per terra, può arrivare lontano. In tale ottica forse si poteva aspettare prima di cedere la metà del suo cartellino al Chievo".

CORSI & RICORSI
Bari, tradizione negativa al Bentegodi.
Il Verona fa tornare alla mente la cavalcata trionfale di Coppa Italia di circa 30 anni fa che si infranse proprio contro gli scaligeri.

28.09.2012 20:30 di Pierluigi Passaro
Neanche il tempo di festeggiare il sesto posto in classifica grazie alle quattro vittorie e ai due pareggi ottenuti sin qui, (il posto in classifica in realtà sarebbe il secondo senza il fardello della penalizzazione), che il Bari si trova ad affrontare un altro ostacolo, questa volta quasi improbo. Domani pomeriggio alle ore 15.00 per la settima giornata del campionato di serie Bwin, al Bentegodi il Bari farà visita sul campo di una squadra, il Verona, attrezzata per il salto di categoria solo sfiorato lo scorso anno.
Terzo posto in classifica per 12 punti ottenuti grazie alle tre vittorie e ai tre pareggi, il Verona è, come il Bari, una delle
quattro squadre imbattute del torneo (le altre sono il Sassuolo e il Novara) e fino ad ora tra le mura amiche ha ottenuto una vittoria (Reggina) e due pareggi (Spezie e Novara).

Tradizione assolutamente favorevole al Verona che nei 30 incontri sin qui disputati ha ottenuto ben 16 vittorie e 11 pareggi. Solo tre, quindi, le vittorie del Bari.

SERIE A
Solo sei gli incontri nella massima serie tra le due squadre dove il Bari ha vinto solo una volta, nel campionato 99/00 per 1-0 con goal di Osmanovsky. Anche grazie a questa vittoria il Bari ottenne la permanenza in serie A. Quattro le vittorie degli scaligeri di cui l'ultima del 2000/2001 per 3-2 . Unico pareggio per 1-1 del 89/90.

SERIE B
Dieci le vittorie dei veneti nella serie cadetta e dieci i pareggi. Solo due le vittorie baresi di cui la prima del 57/58 per una doppietta di Erba e la seconda invece del 93/94 grazie a un secco 4-0 (doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio). Da segnalare anche una vittoria in campo neutro sempre nel 57/58 a Bologna per 1-0 (Erba) e una per 2-0 a tavolino nel 33/34. Per il resto campo avaro di soddisfazioni per i baresi che hanno perso l'ultima volta nel campionato scorso per 4-1 (Gomez, Berrettoni, e doppietta di Bjelanovic). Per il resto una serie di sconfitte pesanti di cui quelle più rotonde del 30/31 e del 56/57 entrambe per 4-0.

COPPA ITALIA
Due le partite disputate nella coppa nazionale e altrettante sconfitte. Una del 96/97 per 3-0 nei primi turni del torneo, l'altra, invece, porta ricordi piacevoli nella mente dei tifosi baresi che, in semifinale, vennero eliminati dal torneo dopo una cavalcata trionfale che vide la squadra barese, militante in quell'anno in serie C eliminare tra gli altri avversari più quotati come la Juventus e la Fiorentina. Score e tradizione negativa pertanto al Bentegodi di Verona. La squadra barese però quest'anno ci ha sin qui regalato sorprese inaspettate...

FONTE: TuttoBari.com


Il Bari all'attacco
Giovedì 27 Settembre 2012 14:12
E’ un Bari che primeggia nelle trame offensive quello che emerge dai primi numeri della Serie Bwin.
I tiri dentro lo specchio vedono la squadra biancorossa al 6° posto, con una media di 5,2 a gara, mentre è sul gradino basso del podio per quanto riguarda la pericolosità, attestata su livelli pari al 52,5%. E’ interessante notare come il 63% dei gol è stato siglato negli ultimi 30 minuti: 4 sono stati segnati nell’ultimo quarto d’ora.
A livello individuale, invece, da segnalare Ceppitelli, 3° per numero di palle recuperate (150), Bellomo, 2° nel numero di assist (15), ed infine Iunco ed Albadoro, rispettivamente 3° e 5° nel numero di tiri effettuati (20 per il primo, 18 per il secondo).
Fonte: legaserieb.it

LA B SUL TACCUINO: BELLOMO TRA I PIU' GETTONATI
Giovedì 27 Settembre 2012 14:33
La B sul taccuino è un'iniziativa della Lega Serie B in collaborazione con i giornalisti che seguono, valutano e commentano ogni sabato il campionato cadetto.
Tutte le settimana viene chiesto a loro di esprimersi sulla squadra della giornata, sul gesto sportivo della settimana, che può essere un gesto tecnico, una giocata anche di fair play, sul gol più bello, sull'allenatore che ha messo meglio in campo la propria formazione e che ha saputo leggere tatticamente la partita, sul giovane Under 21 che più ha impressionato e, infine, sull'atleta che in assoluto ha giocato meglio.

Queste le scelte per la sesta giornata di andata:
Miglior giocatore
Stravince Daniele Cacia, autore di una tripletta con l'Hellas Verona a Varese, che si impone su Nicola Bellomo del Bari e Federico Viviani del Padova, che invece di gol ne hanno segnati due a testa.

Migliore squadra
I giornalisti hanno scelto a larga maggioranza l'Hellas Verona. Voti anche per Padova e Bari.

Miglior giovane
Vince l'Under 21 Federico Viviani, centrocampista del Padova e di Mangia classe 1992, su Nicola Bellomo, 1991 del Bari e Gabriel Appelt Pires, 1993, della Pro Vercelli.

I gesti della giornata
A pari merito le parate di Emanuele Belardi, che non hanno evitato però il ko del Cesena ad Ascoli, e il tacco di Paulinho per il 2 a 0 di Luca Siligardi del Livorno ai danni del Cittadella. Voti anche per l'assist di Jerry Uche Mbakogu per il gol di Acosty nell'1 a 2 della Juve Stabia a Grosseto.

Miglior allenatore
Tutt'altro che l'unanimità per il mister di giornata. Prendono voti e finiscono a pari merito Carmine Gautieri, Claudio Foscarini, Andrea Mandorlini, Vincenzo Torrente e Domenico Toscano.

Il gol più bello
Stravince il gol di Carlo Mammarella che permette alla Virtus Lanciano di strappare la prima vittoria nella sua storia in B. Voti anche per il secondo gol di Daniele Cacia, il primo di Nicola Bellomo e per il primo del biancoscudato Federico Viviani su punizione all'Empoli.

Verona-Bari: i precedenti
Giovedì 27 Settembre 2012 13:47
Gli ultimi due precedenti dei biancorossi a Verona hanno registrato altrettante sconfitte. L’ultima volta che il Bari ha conquistato i tre punti al “Bentegodi” risale a settembre 1999, grazie ad un gol di Osmanovski. Le altre due vittorie risalgono al lontano 1933, uno 0-2 omologato dopo la sospensione della partita su momentaneo 1-2, e al 1993, con un rotondo 0-4 ottenuto grazie alla doppietta di Tovalieri e ai gol di Barone e Alessio.
In totale nelle 29 partite in terra veneta il Bari ha ottenuto 3 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte.
L’ultima gara giocata il 14 aprile scorso ha visto il Verona vincere per 4-1: dopo il vantaggio barese firmato De Falco, le reti di Gomez, Berrettoni e Bjelanovic (doppietta).

Ripresa degli allenamenti: gruppo diviso in due
Mercoledì 26 Settembre 2012 17:30
All’indomani della vittoria di Andria, il Bari si è ritrovato in mattinata a svolgere gli allenamenti nell’antistadio del San Nicola. Ottimo l’umore dei calciatori, che si sono divisi in due gruppi: solo piscina per chi ha preso parte alla gara, lavoro sul campo per il resto della squadra. Nella seduta di domani saranno verificate le condizioni dei giocatori non convocati per la gara di ieri.

Ed ora Verona...
Mercoledì 26 Settembre 2012 08:43
Ed ora Verona. E' un risveglio dal sapore particolare quello della squadra barese dopo la quarta vittoria stagionale e il sesto risultato utile consecutivo. Un ruolino di marcia che avrebbe proiettato il Bari al secondo posto con 14 punti. Avrebbe si, perchè il Bari ha dovuto fare i conti con una partenza ad ostacoli. Ma questo è un discorso che ormai appartiene al passato. Il presente, ora, parla di un gruppo di giovani che cavalcano le onde della serie bwin con molta determinazione. Un gruppo simpatico e organizzato, diretto da un tecnico che gli ha impresso il proprio carattere combattivo.

"Ringrazio davvero i ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato di avere avuto tanta fame - dice Torrente al termine della gara - Bellomo bravissimo, ma bravo tutto il gruppo. Nonostante, qualche disattenzione abbiamo giocato una partita con grande personalità. Per un’ora credo che tutti abbiano visto in campo solo una squadra. Tante azioni e tanti conclusioni. Poi i due gol e la lucidità anche nei momenti difficile del match. Insomma, bravi. Lamanna? E' stato bravo nello sventare il gol da oltre trenta metri, ma stava fuori posizione". Un ringraziamento speciale il tecnico lo rivolge ai tifosi: "I nostri tifosi sono stati speciali. Lo stadio non era il tutto esaurito ma in campo io e i ragazzi abbiamo avvertito una grande atmosfera”.t

FONTE: ASBari.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Sogliano: "Serie A? Non scherziamo, pensiamo al Bari"
27.09.2012 23.20 di Marco Frattino
Contattato dalla redazione di Itasportpress.it, Sean Sogliano non vuole sentir parlare di Serie A per il Verona nonostante la vittoria esterna contro il Varese: "Dobbiamo ragionare partita dopo partita. Per adesso bisogna pensare al Bari e non guardare la classifica. Anche se la partenza è buona non è tempo di fare bilanci - ha spiegato il ds del club scaligero -. Non penso che i nostri avversari siano intimoriti dopo il nostro colpo a Varese, bisogna essere umili e lavorare con impegno, poi i conti li faremo alla fine".

Assoluto protagonista col Varese è stato Cacia, autore di una tripletta: "Fa piacere che abbia segnato tanto finora - prosegue Sogliano -, fare goal per un attaccante significa molto in termini di autostima ma a me interessa il gruppo e l'espressione della squadra".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Cacia mi ricorda Schwoch"
28.09.2012 16.24 di Elisabetta Zampieri
Il tecnico del Verona Andrea Mandorlini è intervenuto oggi in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro il Bari: "Squadra che vince non si cambia, si dice. Magari qualche accorgimento diverso ci sarà, visto che abbiamo anche dei giocatori che rientrano. Ma l'importante è che ci proponiamo sempre alla stessa maniera. Cacia? E' uno che sa fare gol in qualsiasi situazione. D'altronde è un attaccante con caratteristiche particolari e le sa sfruttare. Chi mi ricorda? So che chi segue l'Hellas prova antipatia per lui, ma a me sembra Stefan Schwoch, uno che segnava andando sempre in profondità".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bressan: "Questi i segreti di Maran"
27.09.2012 13.10 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: Raffaella Bon

...

Che momento state vivendo invece a Varese?
"Si è parlato troppo dopo la partita dei nostri errori, nessuno ha mai messo in luce che si giocava contro squadra come il Verona, in un match in cui il pallino del gioco lo hanno sempre avuto loro. E' una squadra superiore a noi che può essere la forza di questo campionato"

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Fanna: "Cammino lungo per il Verona, ma Cacia..."
26.09.2012 13.52 di Gianluca Losco
Era Varese-Verona uno dei big match in programma ieri, e la squadra veneta si è nettamente imposta con il punteggio di tre a zero. In particolare stato di grazia il bomber Cacia, autore di tutte e tre le reti. Un'altra prestazione convincente del Verona, sicuramente fra le candidate principali alla promozione. Di queste tematiche, TuttoMercatoWeb ha parlato con Pietro Fanna, storico protagonista dello scudetto degli scaligeri nel 1985: "Se questo può essere l'anno decisivo per tornare in A? Sicuramente tutti lo sperano, soprattutto per l'ottima squadra fatta. Resta comunque importante rimanere con i piedi per terra e non mettere troppa pressione, dato che nel calcio niente è sicuro. Il Verona se la deve con altre squadre attrezzate; l'obiettivo è sicuramente quello, ma il cammino è difficile".

Proprio a proposito della squadra, quali sono i reparti che convincono di più?
"Direi che il Verona è molto forte a centrocampo e in attacco, grazie a giocatori come Gomez e Cacia; oltretutto adesso dovrebbe recuperare anche Halfredsson. Ci sono molti giocatori che in un campionato come quello di B alla lunga fanno la differenza".

Cacia ieri è stato strepitoso. Quanto può fare la differenza e può candidarsi per il titolo di capocannoniere?
"Cacia è un giocatore che ha avuto i suoi problemi: forse con qualche infortunio in meno avrebbe potuto fare anche una carriera più importante. Sicuramente è un giocatore che fa la differenza, in Serie B il campionato si vince con attaccanti che arrivano a 15-20 gol, e lui ci può indubbiamente arrivare".

SERIE A
Curiosità dalla B - Il bomber ritrovato
26.09.2012 06.45 di Elisabetta Zampieri
Una notte magica quella vissuta ieri sera da Daniele Cacia. L'attaccante del Verona si improvvisa cecchino e stende con tre magnifiche reti il Varese, fino a quel momento una delle più belle sorprese di questa Serie B. Arrivato in gialloblù nell'ultimo giorno di mercato la punta di Catanzaro ha collezionato in quattro partite ben cinque reti, una media mostruosa per un attaccante, un segnale forte per la sua squadra, una delle principali candidate alla promozione in Serie A.

Una carriera piena di alti e bassi quella di Daniele Cacia. Esploso nel Piacenza, accarezza la Serie A con la Fiorentina dove non riesce però a lasciare il segno collezionando soltanto tre presenze. I tanti infortuni subiti gli hanno negato una carriera da protagonista in massima serie costringendolo a diventare decisivo in Serie B. Negli ultimi anni passa in prestito alla Reggina, al Piacenza e al Padova. Proprio nei veneti, la scorsa stagione, passa un anno durissimo. Lasciato ai margini del progetto biancorosso colleziona trentatré presenze, molte delle quali subentrando a partita in corso, segnando soltanto undici reti.

Qualche giornalista, abituale frequentatore dei salotti del campionato cadetto, ha parlato di Cacia come di un attaccante che ha bisogno di sentirsi al centro dell'attenzione per poter esprimere il meglio di se stesso. Proprio questa sembra essere stata la chiave della sua rinascita in maglia gialloblù. Mandorlini l'ha detto chiaramente: questa squadra gira intorno a Cacia. E non c'è modo migliore per dimostrarlo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
TOTOB: la Schedina di...
28.09.2012 00:10 di Mattia Vavassori
In occasione del consueto appuntamento con la rubrica TOTOB, la redazione di TuttoB.com ha deciso di invitare come ospite ALVISE ZAGO, ex trequartista di Torino, Pescara, Pisa, Bologna, Nola, Saronno, Varese, Seregno, Meda e Rivoli.

CROTONE-LIVORNO – I padroni di casa nell'ultimo turno hanno perso contro la Ternana, mentre il Livorno ha pareggiato con il Cittadella. Finirà con un punto per parte. X

EMPOLI-BRESCIA – E' un incontro dove avrà la meglio l'equilibrio. Prevedo un match senza vinti né vincitori. X

HELLAS VERONA-BARI – I veneti sono una compagine di livello e, dopo aver battuto in trasferta il Varese, si confermeranno tra le mura amiche contro il Bari. 1

JUVE STABIA-PADOVA – Gli ospiti si sono riscattati con due vittorie consecutive dopo una partenza non brillante e possono proseguire la serie utile. X2

LANCIANO-MODENA – Credo che il neopromosso Lanciano riuscirà ad ottenere il primo successo davanti al proprio pubblico. 1

NOVARA-TERNANA – Vedo favoriti i piemontesi che si devono confermare dopo aver ottenuto tre punti contro lo Spezia la scorsa stagione. 1

SASSUOLO-ASCOLI – I ragazzi di mister di Di Francesco hanno l'occasione per allungare ulteriormentein vetta. 1

SPEZIA-REGGINA – Dopo tre stop consecutivi, i liguri avranno la meglio sulla Reggina. 1

VICENZA-GROSSETO – Sarà uno scontro interessante: finirà in parità X

CITTADELLA-PRO VERCELLI – Per il Cittadella il "Tombolato" è un fortino, ma vcredo che i piemontesi riusciranno a violarlo 2

CESENA-VARESE – I romagnoli sono in difficoltà. Il Varese vorrà riscattare lo 0-3 con l'Hellas e otterrà un risultato positivo. X2

PRIMO PIANO
Bari, Iunco: "Continuare su questa strada, anche a Verona"
28.09.2012 18:00 di Federico Errante
Fonte: solobarinews
Antimo Iunco, sarà ex di turno al Bentegodi: "Si lì a Verona sono quasi di casa, - precisa l'attaccante - ho vissuto delle stagioni importanti per la mia carriera. Ma oggi sono un tesserato del Bari e farò di tutto per vincere e segnare. Stiamo in forma e loro lo sanno, e lo dimostra Cacia che ha dichiarato che temono il Bari. Mandorlini è un allenatore di temperamento che caricherà a dovere la squadra, ma noi andiamo lì per imporre le nostre idee e giocarcela sfrontati. Rispetto per tutte, anche se sulla carta possono essere più forti, ma paura di nessuno”. Per molti è proprio Iunco il leader carismatico del gruppo: “Fa piacere che molti ragazzi mi vedano come punto di riferimento, ma qui nessuno è leader. Siamo un gruppo coeso, ed il vero leader è proprio la forza del gruppo. Dobbiamo continuare su questa strada che è tutta in salita”.

LE INTERVISTE
Bari, Torrente: "A Verona per vincere"
28.09.2012 19:16 di Federico Errante
Fonte: solobarinews
"Sono orientato a confermare il blocco che ha giocato e fatto bene sinora, aggiungendo però che Filkor non ha recuperato ed Altobello invece viene convocato in extremis. Probabilmente vedrete soltanto un cambio nell’undici titolare. Mi aspetto continuità, ritmi alti e concentrazione sino alla fine, solo così potremo ottenere un risultato importante". Ha le idee chiare Vincenzo Torrente dopo l'allenamento a porte chiuse e prima della partenza per Verona, dove i biancorossi affronteranno una delle squadre favorite per il salto in serie A: "A Verona ci aspetterà un clima infuocato, - aggiunge il tecnico - una squadra che in casa finora ha faticato a causa della pressione, ma che ha sulla carta una rosa attrezzata per stravincere il campionato e potenzialmente conquistare anche 100 punti! Il giocatore più forte loro per me resta Gomez, perché l’ho allenato e conosco il suo valore. Ma lo stesso Cacia ha aggiunto qualità e un buon bottino di reti assicurato senza dimenticare il resto della squadra che è di qualità”.

Verona ricorda le due sconfitte dello scorso anno ma in questa stagione la compagine pugliese proverà a riscattare quei risultati negativi, parola di Torrente: "Ricordo bene le due sconfitte. Ma abbiamo studiato e preparato meticolosamente nonostante la settimana corta, conosciamo l’avversaria, sappiamo come sorprenderla. Dobbiamo puntare però su noi stessi. Non adattiamo il modulo alle nostre avversarie, sia chiaro, ma alle nostre esigenze ed in base alla partita che vogliamo impostare. E noi punteremo a vincerla”.

Infine il tecnico si concede uno strappo alla regola e parla dei singoli: “Sapete che non parlo mai dei singoli. Bellomo ha trovato continuità nel ruolo in cui lo sto impiegando, si è preso le sue responsabilità e sta dando quel qualcosa in più. Ad inizio campionato gli avevo detto le stesse cose che già gli dissi lo scorso anno, con la differenza che ha un anno in più e maggiore consapevolezza dei suoi mezzi. Galano? Ho letto le sue dichiarazioni e posso dire che sono soddisfatto di quanto sta facendo, sono contento che abbia detto che deve ancora raggiungere il top, perché sa che cosa pretendo da lui e cosa può dare ulteriormente. Voli pindarici non ne facciamo, pensiamo ad ottenere un risultato utile al ‘Bentegodi’ e a non mollare mai in un centimetro in un campionato difficilissimo”.

HELLAS VERONA
Hellas Verona, insaziabile Cacia
27.09.2012 00:02 di Federico Errante
Fonte: Daniele Barone - Sky.it
Sta arrivando Daniele Cacia. Anzi, è già arrivato e neanche piano piano. Fa rumore la sua tripletta al Varese, fa rumore, sostanza, punti, da soprattutto la misura della sua qualità e di quello che potrà essere in questa stagione per il Verona: il vero valore aggiunto. Tre gol all'Ossola dopo la doppietta a Vicenza (gli piacciono gli avversari con la lettera V?) fanno cinque in cinque partite, mai aveva cominciato così bene in carriera, neanche due anni fa quando poi chiuse a Piacenza con 17 gol e neanche nel 2005/06 quando, sempre a Piacenza, ne buttò dentro 19 e quello, ad oggi, è il suo massimo. Cinque gol come Pavoletti, Malonga, come Siligardi ma lui sta nel Verona che è lo squadrone costruito per vincere il campionato e se tanto mi da tanto...

Non ha avuto una carriera facile questo ragazzo di Calabria. Gravi infortuni (si è rotto due volte il perone, la prima volta nel 2007 quandi stava per passare alla Fiorentina in A) e qualche capriccio comportamentale di gioventù lo hanno rallentato. Adesso, alla soglia dei trent'anni si gode i frutti della maturità. Già un anno fa, a Padova, sembrava potesse riuscire in quell'impresa che non gli è mai riuscita: vincere un campionato. Squadra forte, una buona partenza (sei gol nelle prime dodici partite, il primo segnato proprio al Bentegodi contro il Verona) ma poi quella macchina si era inceppata. E pure lui.

E' diventato il centravanti dell'Hellas negli ultimi minuti di mercato. "Il tipo di attaccante che ho sempre cercato" ha detto Mandorlini. Sì, perfetto per il 4-3-3 , perfetto per raccogliere i rifornimenti dalla fasce e non solo quelli. Non è mai banale, Daniele; anche i gol che potrebbero sembrare semplici, addirittura banali, lui li trasforma in qualcosa di più. Guardate i due segnati davanti alla porta a Varese, il primo e il terzo: un altro avrebbe cercato lo specchio, punto e basta, tirando magari dritto per dritto, lui no, lui ha tirato fuori dal cilindro il "cucchiaino". E il secondo? Da lontano, sotto la traversa. Fantastico. Piccoli, grandi gioielli.

Verona lo coccola, il Verona cresce, Cacia sente aria finalmente buona. "Qui ci sono tutti i presupposti per vincere". Adesso c'è da sbloccarsi anche al Bentegodi che lo aspetta tutto in piedi sabato per la sfida al Bari. Avversario con la B, Daniele va bene lo stesso?

PRIMO PIANO
Hellas Verona, ag. Cacia: "Vuole essere protagonista con questa maglia"
27.09.2012 11:56 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
Daniele Cacia si sente a casa. Non potrebbe essere altrimenti per un giocatore capace di mettere a segno cinque gol in cinque partite giocate con la maglia gialloblù. E che repertorio. Destro, sinistro, testa, tiro dalla distanza, freddezza, e chi più ne ha, più ne metta. Un momento esaltante, snocciolato perfettamente dal suo agente, Francesco Romano, in esclusiva a Itasportpress.it: "Le ambizioni di Daniele corrispondono a quelle del Verona. Hanno gli stessi obiettivi per un campionato di vertice e da protagonisti in B. Brilla al nord e meno al sud? Casualità, lui è del sud ed è un ragazzo orgoglioso delle sue terre, credo che possa andare in doppia cifra ma io mi auspico che stia bene e che abbia trovato la sua dimensione a Verona, poi se faccia 10 o 20 goal dipende da altri fattori. Cacia non si esalta e non si deprime, è sempre sereno sia che il suo tiro prende il palo o entra dentro la porta. E' un suo vantaggio questo anche se nel suo Dna c'è il goal. Prolungare il biennale? Ci sarà tempo per riguardare il contratto"

FONTE: TuttoB.com


venerdì, settembre 28th, 2012 | Posted by Marco Macca
Verona-Bari, probabili formazioni e ultime dai campi
Due squadre in grande forma che sicuramente daranno vita a una grande match al ‘Bentegodi’. Il Verona di Mandorlini ha iniziato a ingranare e, per mettere pressione a Sassuolo e Varese, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il superbo trionfo conquistato proprio a Varese. Il Bari di Torrente invece, dopo i 14 punti conquistati sul campo e la vittoria contro la Pro Vercelli, ha di fronte il primo vero esame di maturità della propria stagione. Vista anche la rivalità fra le tifoserie, si giocherà in un clima infuocato.

VERONA: Mandorlini, viste anche le assenze di Rivas, Grossi e Cocco (che però stanno recuperando) è intenzionato a schierare la stessa formazione che ha dominato a Varese, con ovviamente quindi anche Cacia, l’uomo più in forma forse dell’intero campionato, a piazzarsi al centro dell’attacco.

BARI: Nella partitella in famiglia disputata in settimana ha calcato il campo anche Attila Filkor, che però non è pronto per tornare. Stessa formazione che ha battuto la Pro.

Probabili formazioni:
VERONA (4-3-3): Rafael; cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Carrozza. All. Mandorlini.
BARI (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Dos Santos, Ceppitelli, Polenta; Sciaudone, Romizi, Bellomo; Galano, Caputo, Iunco. All. Torrente.

giovedì, settembre 27th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, le statistiche dopo la 6a giornata
Il sito ufficiale della Lega Serie B ha pubblicato le statistiche del campionato elaborate da Panini Digital Soccer. Tra le squadre, a svettare è ancora il Verona, sempre primo nelle classifiche di possesso palla, palle giocate, passaggi riusciti e supremazia territoriale, mentre il Sassuolo resta la squadra più pericolosa. Per quanto riguarda i tiri nello specchio, invece, è ex aequo tra Cittadella, Crotone, Novara e Sassuolo.
Tra i calciatori, Magnanelli del Sassuolo supera Jorginho del Verona nella classifica dei passaggi riusciti, Zecchin del Varese è il miglior assist man del campionato (16) e Gonzalez del Novara il giocatore che ha tirato di più in porta (22), mentre Tonelli dell’Empoli resta il primo per palle recuperate.

mercoledì, settembre 26th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie B, il colpaccio della 6° giornata è dell’Hellas Verona di Andrea Mandorlini!
Il colpaccio del 6° turno cadetto lo mette a segno l’Hellas Verona di Andrea Mandorlini. Una vendetta “sportiva” consumata ai danni del Varese che estromise i gialloblu nella semifinale play off della scorsa stagione. Dopo cinque successi si interrompe con un pari il filotto del Sassuolo fermato da due legni nella sfida contro il Vicenza. Non ne approfitta il Livorno rimontato in appena due minuti da un Cittadella mai domo. I primi gioielli del talento Federico Viviani regalano il secondo successo consecutivo al Padova, per l’Empoli si apre una crisi di risultati acuita dai quattro tonfi di seguito. Nell’infrasettimanale spiccano altre sei vittorie conseguite da Ascoli, Novara, Bari, Ternana, Brescia e Virtus Lanciano. L’impresa dei frentani si tinge di storia: è la prima in assoluto per il club abruzzese. Infine girandola di reti ed emozioni in Grosseto-Juve Stabia con i campani apparsi in netta ripresa dopo le prime uscite stagionali non del tutto confortanti.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


Mandorlini avverte i suoi «Il Bari? Brutto cliente»
LA VIGILIA DEL MISTER. Il tecnico applaude i progressi della squadra ma la tiene sulla corda
«Ha entusiasmo, gioca bene, non sarà facile. Il sacrificio di Maietta? Beh, in certi casi non è un sacrificio Cacia? Ci fosse stato un anno fa...»

29/09/2012
Questione di sfumature, ormai mancano solo quelle. La retta via l'ha suggerita Varese, il resto verrà col tempo. «L'amalgama? È infortunato ancora Amalgama, ci mancherà ancora per un po'», scherza Mandorlini, capelli appena tagliati e l'aria distesa. Anche se il Bari di pensieri ne dà parecchi, non fosse altro perché è imbattuto e senza la penalizzazione avrebbe due punti più dell'Hellas. «Troviamo una squadra in salute, con determinate qualità e brava negli spazi. Il Bari ha entusiasmo, gioca bene. Non sarà facile». Ha trovato la quadratura definitiva dopo Varese? «La differenza prima d'ora è stata nelle prestazioni. Una meglio, una un po' meno brillante. L'assetto consolidato però l'abbiamo sempre avuto». Anche a centrocampo? Laner ad esempio assicura grande equilibrio? «Anche qui dipende dalle prestazioni individuali. I giocatori sono sempre quelli, anche stavolta ne abbiamo quattro per tre posti. Facciamo cinque con Martinho. Chiaro che Bacinovic deve crescere, fare di più. I principi però restano quelli».

Maietta ha detto che per la serie A rinuncerebbe a fare l'amore con la sua ragazza per un mese? «Siamo disposti a fare di tutto per arrivare a questa sospirata promozione. Bel sacrificio, quello di Mimmo. Anche se a volte lo è fino a un certo punto?». Squadra che vince non si cambia o si cambia? «Qualche giocatore l'abbiamo recuperato, anche se Rivas sta meglio di Grossi. Niente stravolgimenti». Rivas può incidere di più a gara iniziata, viste le caratteristiche? «Io preferisco partire bello armato fin dall'inizio, il meglio voglio averlo subito». Un bel contributo a Varese l'ha dato anche Carrozza? «Era la sua partita, l'ambiente era bello carico. È stato bravo». A proposito, a Varese è stato più agitato il postpartita che la gare in sé.
Come se la spiega quella provocazione gratuita? «Non me la spiego, non ho capito da dove è spuntata tanta cattiveria. Un clima così ostile non me l'aspettavo, ma a Varese tante situazioni sono cambiate e sono arrivati personaggi da altri mondi. Mia zia diceva che c'è gente che nasce con la A ed altri con la S, evidentemente io sono fra gli antipatici e non certo fra i simpatici. So solo che mi hanno augurato di morire dall'inizio alla fine, senza una vera causa. Io però l'altra guancia non la porgo più». Vi sta trascinando Cacia. Che attaccante le ricorda in particolare? «Non sarà simpatico a Verona, ma ha caratteristiche molto simili a quelle di Schwoch. Lui ha fatto sfracelli in B, anche se non ha mai sfondato in serie A».

Con uno così sembra tutto più semplice? «Attenzione, Cacia ha segnato cinque gol di cui quattro però costruiti da altri. Il terzo di Varese è quasi tutto di Martinho, anche quelli di Vicenza sono frutto di azioni collettive. Di davvero suo c'è solo il secondo di Varese. Da certi attaccanti però colpi così te li aspetti. Così come lo scavino quando è davanti al portiere. Non a caso loro guadagnano di più degli altri?». È forte così così come pensava, ora che lo allena tutti i giorni? «Avrei voluto tante volte Cacia, anche a gennaio. Lui non era contento di Padova, poteva venire con qualche mese d'anticipo. So come sarebbero andate le cose se l'avessimo preso?».
A.D.P.

Hellas, guardia alta non fidarti del Bari. Il Torrente è in piena
LA SFIDA DI OGGI. I biancorossi a quota 7, ma sono partiti da -7. Dunque, molta attenzione... Rafael e compagni cercano il secondo successo interno, che confermi la grande prova di Varese e ribadisca la maturità della squadra
29/09/2012
Missione Bentegodi per l'Hellas. Nelle prime tre gare casalinghe il Verona ha raccolto solo cinque punti, due pareggi con Spezia e Novara, una vittoria con la Reggina. Una squadra che punta ai vertici della classifica deve cambiare ritmo davanti al pubblico amico e la sfida con il Bari può essere l'occasione buona per riprendere il passo delle big. La vittoria di Varese ha riportato grande entusiasmo nell'ambiente gialloblù, ha ridato serenità al gruppo. Qualche critica di troppo aveva accompagnato il pareggio casalingo con il Novara, probabilmente i pessimisti cronici avevano atteso solo cinque partite per farsi sentire ma un gruppo che punta alla vittoria del campionato non può andare sotto pressione per i mugugni di tifosi e addetti ai lavori che sbagliano per slancio di passione non certo per mettere in difficoltà Rafael e compagni.

RITMO DA TENERE. E, allora, è arrivato il momento giusto per unire le forze e spingere l'Hellas verso il quarto successo stagionale, 3 punti con il Bari consentirebbero ai gialloblù di tenere il passo con il Sassuolo e di dare un segnale alle altre concorrenti in lotta per la promozione diretta. Sedici punti gli emiliani, 13 il Livorno, 12 il Varese e il Verona. A 7 punti i «galletti» biancorossi senza dimenticare però che la squadra di Torrente è partita con 7 punti di penalità, ha messo insieme 4 vittorie e 2 pareggi, è ancora imbattuta e in questo momento sarebbe seconda in classifica.

MANDORLINI DIXIT. «Una squadra da prendere con le molle», taglia corto Mandorlini. Il tecnico gialloblù ha visto e rivisto le ultime gare dei pugliesi in dvd e non ha dubbi, sa che sarà una sfida particolarmente difficile. Il Bari non ha cambiato moltissimo rispetto all'ultimo stagione, ha dato fiducia a Torrente anche se l'anno scorso non ha portato a casa risultati brillanti, ha inserito due o tre pedine importanti per il campionato di serie B. Su tutti Mino Iunco, ex di turno, che s'è sempre fatto rispettare nel torneo cadetto, uno dei protagonisti di questa fase iniziale di campionato. Nelle ultime partite al Bentegodi il Bari ha sempre perso - un anno fa la partita è finita 4-1 - e non vanta una tradizione favorevole visto che in 29 gare in trasferta ha vinto solo 3 volte, pareggiato 11 e perso 15. Uno stimolo in più per sfatare questo tabù negativo. Non la può pensare così l'Hellas che ha bisogno di dare continuità all'impresa di Varese.

LA SITUAZIONE. «Ci sono tanti giocatori che non sono ancora al cento per cento fisicamente - spiega Mandorlini - ma in questo momento non possiamo rischiare qualcosa per riportare in forma i giocatori. Dopo il derby con il Padova programmeremo una serie di amichevoli per dare la possibilità di scendere in campo a quelli che hanno giocato meno». In effetti il Verona deve fare i conti anche con un «piccolo tour de force», dopo la partita con il Bari ben 5 gare in ottobre con Padova, Livorno e Crotone in trasferta, nel secondo turno infrasettimanale della stagione, e le sfide casalinghe con Grosseto e Lanciano. Alla dodicesima gara dell'anno si potrà stilare un primo bilancio della stagione, per capire i pro e i contro di una squadra che ha ancora tanti margini di crescita. «Stiamo ancora lavorando - chiude Mandorlini - vedo qualche errore ma anche tanti progressi. Ma serve pazienza, tanta pazienza...». E, allora, oggi pomeriggio, niente fischi e mugugni, solo applausi per l'Hellas di Mandorlini.
Luca Mantovani

Cacia è TREmendo. Ora c'è un bomber per il sogno Hellas
AVANTI COSÌ. La vittoria di Varese ha riportato entusiasmo nel gruppo. L'attaccante ha firmato l'impresa allo stadio Ossola ma il mister può contare sul senso tattico di Jorginho la forza di Laner, la duttilità di Cacciatore e Martinho
27/09/2012
Da quanto tempo non c'era un attaccante del Verona in testa alla classifica dei cannonieri? Ci ha pensato Daniele Cacia a colmare questo gap. Due gol al Vicenza e tre al Varese, ora il bomber gialloblù è salito a quota cinque. Non male considerando il fatto che il bomber gialloblù ha giocato da titolare solo quattro gare - Reggina e Novara in casa, Vicenza e Varese in trasferta - e uno spezzone di partita con lo Spezia. Adesso guida la classifica riservata ai «cecchini» di razza insieme a Malonga del Vicenza, Pavoletti del Sassuolo e Siligardi del Sassuolo.

FACCIA DA BOMBER. Avere un bomber così al centro dell'attacco rilancia le quotazioni dell'Hellas nella corsa alla promozione in serie A, un sogno che società, giocatori e tifosi cullano fin dall'estate ma che non deve diventare un incubo dopo un pareggio in casa o una partita giocata così così. I gialloblù non perdono in campionato da dodici partite - le ultime sei della passata stagione, le prime sei della nuova stagione - e ha fatto della continuità la sua grande forza, un atteggiamento che Mandorlini ha trasmesso alla squadra da tempo. Anche perchè l'Hellas non è solo Cacia, come ha ammesso l'attaccante del Verona dopo la tripletta.

TEMPO DI JOLLY. «Devo ringraziare società e mister che mi danno grande fiducia - ammette il bomber - ma soprattutto i compagni di squadra. Pensate al terzo gol. Martinho poteva calciare, ha preferito passarla a me. Un grande. Sono queste cose che fanno crescere il gruppo». A proposito di Martinho, dove lo metti, lui sta. Segna gol, gioca da mezzala, fa l'esterno in avanti, non si scompone se parte da dietro. Giocatori come lui e come Fabrizio Cacciatore sono uomini che tutti i tecnici vorrebbero allenare, quelli che non fanno mai niente di trascendentale ma che risolvono tanti problemi soprattutto nei momenti di difficoltà. L'ex varesino ha giocato da centromediano davanti alla difesa, da esterno sinistro, da terzino destro, da centrocampista aggiunto sulla fascia. Con uomini così duttili è più facile cambiare schemi tattici anche a partita in corsa.

ESEMPIO LANER. Lo stesso discorso vale per Simon Laner. Lui non ha cambiato così tanti ruoli come Cacciatore e Martinho ma in mezzo al campo può fare tutto, dà equilibrio a tutto il reparto, a tutta la squadra. Grande «rubapalloni» come si è visto a Vicenza quando ha fatto partire l'azione del vantaggio, bravo anche tecnicamente basta rivedere il lancio che ha messo Cacia solo davanti al portiere nella sfida di Varese.

JORGINHO IN REGIA. Dinamismo e qualità al servizio del gruppo, un po' come Jorginho. Con il Varese Mandorlini ha fatto una scelta «scomoda», ha sacrificato un giocatore importante come Bacinovic, uno degli «uomini copertina» del mercato estivo e ha puntato sul baby brasiliano che sta giocando la prima parte del torneo da campione consumato. Ci ha messo poco meno di un quarto d'ora per capire cosa fare e come far girare la squadra, Corti e Kone hanno cercato di fermarlo, Castori ha chiesto anche a Momentè di retrocedere su di lui ma «Giorgio» pensa veloce e fa viaggiare la palla di prima come pochi, un brasiliano con il sangue freddo.

RISCATTO RAFAEL. È brasiliano anche Rafael ma il portiere è meno razionale del compagno più giovane. «Raffaello» è istinto, esplosività, riflessi. A volte può sbagliare, può farlo anche lui, qualche indecisione ci può stare com'è successo nella sfida con il Novara ma Rafael è uno dei migliori portieri della serie B. Basta pensare alla doppia parata su Ebagua e Nadarevic, alla strepitosa risposta sul colpo di testa dell'attaccante africano. Salvataggi che valgono un gol, un valore aggiunto per l'Hellas.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Il Bari è una squadra pericolosa"
Postata il 28/09/2012 alle ore 17:21
L'allenatore gialloblù alla vigilia della partita di sabato: "Senza la penalizzazione, sarebbero al secondo posto. Ma dopo Varese stiamo trovando l'equilibrio che volevo"
VILLAFRANCA - Ecco le dichiarazioni di Andrea Mandorlini alla vigila della partita del "Bentegodi" contro il Bari: "Dovremmo stare molto attenti perché sono una squadra in forma che sta giocando molto bene, basti pensare senza penalizzazione sarebbero secondi dietro il Sassuolo a 14 punti. Il modulo? Abbiamo trovato un assetto che ha funzionato a Varese, ma che può migliorare ancora molto, a me interessa principalmente l'equilibrio e chi può darmelo gioca, per questo non esistono formazioni già scritte. Cacia? Mi ricorda Schwoch, è un attaccante veramente forte anche perché fa i gol facili, le reti segnate a Vicenza e Varese, però, sono anche merito della squadra che l'ha messo in condizione di fare bene. Infortunati? Grossi e Rivas sono tornati in gruppo, invece, nonostante qualche settimana fa sembrava più vicino, dovremmo attendere ancora un po' per il rientro di Cocco. Carrozza? Era motivato perché giocava contro la sua ex squadra e ha fatto bene, ma veniva da un lungo infortunio e non è ancora al massimo. Anche lui, come Albertazzi, Bojinov, Ceccareli, Fatic e Grossi, avrebbe bisogno di giocare con continuità per trovare il ritmo partita, ma siamo in tanti ed è difficile. Ma dopo il Padova cercheremo di organizzare delle amichevoli in modo da recuperarli al 100%".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Bari: 21 convocati
Postata il 28/09/2012 alle ore 18:30
Sono 3 portieri, 7 difensori, 5 centrocampisti e 6 attaccanti a disposizione dell'allenatore Mandorlini in vista della sfida col Bari: ancora assenti Crespo e Calvano
SANDRA' - Dopo la rifinitura svolta a Sandrà, l'allenatore Andrea Mandorlini ha convocato 21 calciatori in vista della sfida contro il Bari, in programma sabato 29 settembre (ore 15) e valida per la settima giornata del campionato Serie bwin. Non ci saranno Crespo (che si è allenato a parte) e Calvano. Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.

Portieri: 1 Rafael, 33 Berardi, 12 Nicolas.
Difensori: 13 Abbate, 26 Fatic, 5 Ceccarelli, 18 Moras, 20 Maietta, 29 Cacciatore, 3 Albertazzi.
Centrocampisti: 24 Bacinovic, 4 Laner, 6 Martinho, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson.
Attaccanti: 9 Grossi, 21 Gomez Taleb, 30 Bojinov, 17 Carrozza, 8 Cacia, 7 Rivas.
Ufficio Stampa

Sandrà: Crespo lavora con il gruppo
Postata il 27/09/2012 alle ore 21:04
Il difensore si è allenato insieme ai compagni e le sue condizioni sono in netto miglioramento. Venerdì la rifinitura a porte chiuse in vista della sfida di sabato con il Bari
SANDRA' - Buone notizie per Josè Crespo. Il difensore gialloblù ha svolto l'allenamento insieme ai compagni. In netto miglioramento le sue condizioni e procede verso il pieno recupero. Riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita per tutti, invece, agli ordini di Mandorlini. Venerdì in programma la rifinitura a Sandrà (ore 10.30) a porte chiuse, prima del ritiro in vista della partita contro il Bari.
Ufficio Stampa

Sandrà: Rivas e Grossi tornano in gruppo
Postata il 26/09/2012 alle ore 19:02
Buone notizie dall'infermeria: i due tornano a disposizione di Mandorlini, ancora in dubbio Crespo e Calvano. Allenamenti a porte chiuse fino alla sfida con il Bari
SANDRA' - In vista della sfida di sabato contro il Bari, il gruppo gialloblù si è ritrovato nel centro sportivo di Sandrà. Hanno svolto lavoro di scarico chi è sceso in campo contro il Varese, mentre il resto della squadra si è concentrato sulla parte atletica e sul possesso palla. Buone notizie per Grossi e Rivas che si sono allenati regolarmente con il gruppo. Ancora a parte Calvano e Crespo, le loro condizioni saranno valutate nelle prossime ore.

Ecco, di seguito, il programma degli allenamenti, che si svolgeranno rigorosamente a porte chiuse, fino alla sfida con il Bari.
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15.30).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Hellas Verona-Bari (ore 15).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
DOPING: SCHWAZER rischia fino a 3 anni di reclusione
CALCIO GRECIA: La grave crisi economica che ha colpito in particolare lo stato ellenico non risparmia certo il mondo del pallone, ecco perchè alcune squadre accettano anche pompe funebri e bordelli come sponsor...
BASKET: Il 'fenomeno' è a Reggio Emilia, si chiama DEGUARA ed è alto 2 metri e 24 centimetri!SERIE A: MILAN, INTER e NAPOLI sul velluto nelle gare infrasettimanali. La ROMA inciampa su una DORIA ridotta in 10... Rivoluzione a PALERMO dopo mister SANNINO via anche il diesse PERINETTI...
SPORT IN TV: Niente box e lotta in prima serata RAI! 'Sono dannosi per i minori...'
VITA DA EX: Dario CAMPAGNA sta vivendo una specie di rinascita da centrale difensivo nel VENEZIA... Gigi ANACLERIO, 13 presenze in 2 stagioni scaligere, ingaggiato dal MARTINA FRANCA (Lega Pro Seconda Divisione)
CALCIO BRASILE: Il SANTOS ingaggia il 16enne BARBOSA...
CALCIO ITALIA: ALTRO FANGO! A parlare stavolta è Matias ALMEYDA, attuale tecnico del RIVER PLATE, che nel 2000-2001 militava nel PARMA...

ALEX SCHWAZER INDAGATO DAI PM DI ROMA PER IL CASO DOPING. RISCHIA FINO A 3 ANNI
Giovedì 27 Settembre 2012 - 15:23
ROMA - Il marciatore Alex Schwazer, vincitore di una medaglia d’oro a Pechino e escluso dalle ultime Olimpiadi perché positivo al test antidoping, è indagato dalla Procura di Roma. A piazzale Clodio è stato avviato un fascicolo in base agli atti ricevuti dalla Procura Antidoping del Coni ma l'incartamento potrebbe essere trasmesso alla Procura di Bolzano che ha avviato da mesi una inchiesta.
Schwazer trovato positivo al doping fu escluso dalle Olimpiadi di Londra. Nel corso di una conferenza stampa ammise l'utilizzo dell'Epo. L'atleta ha deciso di chiudere definitivamente con lo sport. Il doping, reato legato alla frode sportiva, prevede pene tra i tre mesi e tre anni di reclusione.

CRISI GRECIA: IL CALCIO SPONSORIZZATO DA BORDELLI E POMPE FUNEBRI -FOTO
Giovedì 27 Settembre 2012 - 16:15
ATENE- La grave crisi economica ha spinto due piccole squadre del calcio greco a trovare ingegnose strade per ottenere delle entrate in bilancio: bordelli ed imprese di pompe funebri come sponsor. Il club Paliopyrgos, vicino alla città di Trikala, nel centro del paese, entra in campo in questo inizio di stagione con pantaloncini e maglietta nera sulla quale è scritto 'Funeraria Karaiskaki 53' e con una croce azzurro chiaro. Il Paliopyrgos gioca nella lega locale. Come scrive oggi il quotidiano ateniese 'Ta Neà, il club sportivo Voukefalas, della città di Larissa, pubblicizza sulla sua maglietta il «bordello Soula». «Siamo costretti a giocare con questa tenuta perchè la federazione greca di calcio ormai non ci aiuta più», ha detto dispiaciuto Ioannis Batziolas, presidente del Voukefalas. La sua squadra ha già disputato una partita amichevole con questo sponsor ed attende che la federazione gli dia «luce verde» per poter scendere in campo con questo sponsor anche in partite ufficiali.

BASKET, UN GIGANTE A REGGIO EMILIA: È DEGUARA, PIVOT DI 224 CM -FOTO
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 15:45
REGGIO EMILIA - Il lunghissimo pivot maltese Samuel Deguara (224 centimetri) è un nuovo giocatore della Pallacanestro Reggiana, sponsorizzata Trenkwalder, neopromossa in Serie A. Ventuno anni e quasi 140 chili, Deguara era in prova da alcune settimane e proviene dal Cus Bari, dove l'anno scorso ha giocato in Divisione Nazionale A, allenato da Giovanni Putignano. 'Scoperto' dalla Benetton Treviso a 16 anni, è stato il miglior marcatore agli Europei per piccole nazioni della scorsa estate, dove Malta ha chiuso terza.

CAVANI SHOW AL S. PAOLO: NAPOLI-LAZIO 3-0. MILAN E INTER OK, PARI DELLA ROMA -FOTO
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 23:06
ROMA - Il Napoli batte la Lazio 3-0 e si conferma l'anti Juve. Al San Paolo è Cavani show. Con una tripletta il bomber uruguaiano ha piegato la Lazio.

CAVANI: "OGNI PARTITA UNA FINALE" Cinque reti per Cavani, e lui da top scorer dice che "ogni partita è una finale", portandosi via il pallone con cui ha piegato la Lazio 3-0. Uno show il suo, con una tripletta che ha deciso la gara e che poteva diventare poker se non calciava alto un tiro di rigore. «Non so se sia una lotta a due con la Juve per lo scudetto, è prestissimo per dirlo. L'unica cosa che sappiamo è che abbiamo un bel gruppo e un ottimo staff.
Speriamo di continuare così come abbiamo fatto questa sera», ha concluso Cavani.

MILAN, EL SHAARAWY DOPPIETTA A SAN SIRO E IL CAGLIARI AFFONDA 2-0
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 22:40
ROMA - Due gol del 'faraone' e il Milan sorride. «Questa sera contavano solo i tre punti, finalmente abbiamo vinto a San Siro». Tira un sospiro di sollievo l'ad del Milan Adriano Galliani, e si augura che il successo contro il Cagliari «rassereni un po' tutti, anche perchè abbiamo perso con squadre che non ci sono superiori». Galliani riserva complimenti al 'faraone' El Shaarawy, autore della doppietta decisiva: «Corre molto, fa bei gol e va a coprire quando serve. Mi piacciono gli attaccanti che fanno anche i difensori, soprattutto Etòo». L'ad definisce invece Mauro Tassotti «molto più di un secondo allenatore». Poi a lui e Massimiliano Allegri lancia un suggerimento tattico. «Il Milan ha giocato meglio il primo tempo, e poi bene il finale con Ambrosini e De Jong davanti alla difesa», ha spiegato, lasciando capire che non gli dispiacerebbe una transizione al '4-2-fantasià: «Ho detto a Tassotti e Allegri che è il mio modulo preferito - ha spiegato a Milan Channel -. Bisogna fare arrivare qualche pallone a Pazzini. Ma abbiamo un grande allenatore e un grande vice, ci penseranno loro». Infine Galliani ha ringraziato la Curva Sud per il supporto. «Dicevo anche a Barbara Berlusconi in tribuna che la Curva è la parte migliore del nostro tifo - ha raccontato -. All'inizio si vedeva che alcuni giocatori avevano paura, qualcuno era terrorizzato. Se la Curva avesse fischiato sarebbe stata dura».

PALERMO, ZAMPARINI AVVIA LA RIVOLUZIONE: VIA ANCHE PERINETTI, ARRIVA LO MONACO
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 10:58
PALERMO - Dopo l'addio a Giuseppe Sannino e la sua sostituzione con Gian Piero Gasperini sulla panchina del Palermo, il presidente Maurizio Zamparini è pronto a dare un'altra scossa all'ambiente con l'arrivo, che potrebbe essere annunciato entro poche ore, dell'ex direttore sportivo del Catania e del Genoa Pietro Lo Monaco. In dubbio, a questo punto la posizione di Giorgio Perinetti, che ricopre il ruolo di dirigente generale dell'area tecnica. Con Perinetti il presidente aveva avuto un duro scontro proprio sull'esonero di Sannino, fortemente voluto dal dirigente sulla panchina del Palermo.

SANTOS, PRESO IL 16ENNE 'GABIGOL': CLAUSOLA RECORD DA 50 MILIONI DI EURO
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 12:32
RIO DE JANEIRO - Ennesimo colpo per il Santos, uno dei più prestigiosi club brasiliani, che con i giovani ha grande occhio. Il club di Pelè e Neymar ha messo sotto contratto, per tre anni, la promessa del calcio brasiliano, il 16enne Gabriel Barbosa, conosciuto come 'Gabigol', con una clausola di rescissione di 50 milioni di dollari. Il club ha battuto la concorrenza di altre illustre società brasiliane ed europee, tutte interessate ad accaparrarsi 'Gabigol'.
«Siamo felici perchè la nostra famiglia è tifosa del Santos», ha dichiarato il padre di Gabriel, Valdemir Silva Almeida a Globoesporte. «Molti club europei erano interessati a lui ma sono felice che Gabriel sia passato al Santos».
L'accordo è stato raggiunto alcuni mesi dopo che il club si era assicurato, a caro prezzo, un altro 16enne campioncino in erba, il suo compagno Victor Andrade. Gabigol, attualmente capocannoniere del San Paolo nel campionato under 17 con 9 gol, già vanta numerosi contratti di sponsorizzazione, tra cui la Nike.
«È quello che ho sempre desiderato da quando avevo 8 anni. Ho ancora molto da imparare, ma desidero allenarmi il più possibile per salire di livello quanto prima».

ALMEYDA CHOC: "A PARMA FLEBO PRIMA DEI MATCH. I ROMANISTI CI CHIESERO DI PERDERE"
Mercoledì 26 Settembre 2012 - 13:18
MILANO - Molti di noi lo ricorderanno per quel fantastico gol segnato quando indossava la maglia della Lazio, in un Parma-Lazio di qualche stagione fa. Ora Matias Almeyda torna a far parlare di se, e questa volta non per le sue prodezze sul rettangolo verde. L'allenatore del River Plate ed ex centrocampista di Lazio, Parma e Inter, racconta tutto in un'autobiografia dal titolo 'Almeyda, anima e vita'.
"Per tutta la carriera ho fumato dieci sigarette al giorno. Anche l'alcol è stato un problema. Bruciavo tutto negli allenamenti, ma vivevo al limite".

Parlando della sua esperienza al Parma ammette: "Ci facevano una flebo prima delle partite. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato".

Poi parla dell'Inter: "Una volta ad Azul, il mio paese, ho bevuto cinque litri di vino, come se fosse Coca Cola, e sono finito in una specie di coma etilico. Per smaltire, ho corso per cinque chilometri finchè ho visto il sole che girava. Un dottore mi ha fatto 5 ore di flebo. Sarebbe stato uno scandalo, all'epoca giocavo nell'Inter. Quando mi sono svegliato e ho visto tutta la mia famiglia intorno al letto, ho pensato che fosse il mio funerale".

Almeyda ammette anche una presunta combine, in un Roma-Parma del 2001, la partita che chiudeva la stagione e che assegnava lo scudetto alla Roma: "Sul finire del campionato 2000-01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore". La partita finì 3-1 per la Roma.

FONTE: Leggo.it


LEGA PRO
UFFICIALE: Martina Franca, preso l'ex-Bari Anaclerio
27.09.2012 15.48 di Claudio Colla
Fonte: www.asmartinafranca1947.it
Passato per divise prestigiose quali quelle di Bari, Hellas Verona, Como, Treviso e Perugia, l'attaccante Luigi Anaclerio (31), precedentemente svincolato dopo le ultime tre stagioni trascorse fra Andria BAT e Bisceglie, ha raggiunto un accordo annuale con la neopromossa di seconda divisione Martina Franca.

ALTRE NEWS
2^ Divisione, la Top 11 di TLP del Girone A
25.09.2012 17:00 di Nicolò Schira Twitter: @BomberNiko
Tanti gol e neppure un pareggio a reti bianche nella quarta giornata del Girone A di Seconda Divisione. Dietro al Savona capolista regna l'equilibrio come testimoniano le numerose formazioni rappresentate nella nostra Top 11.

Portiere:
Marco Ruzittu (Casale): salva i nerostellati dalla sconfitta in Laguna con le sue parate.

Difesa:
Francesco Quintavalla (Savona): sulla fascia è letteralmente inarrestabile. Dalla sua corsia nascono tutti i pericoli per il Monza.
Dario Campagna (Unione Venezia): altra prova regale al centro della difesa per l'ex difensore dell'Hellas Verona.
Alex Sirri (Giacomense): l'ultimo ad arrendersi contro il Forlì. Fosse dipeso da lui gli estensi non avrebbero perso.
Pierluigi Baldazzi (Rimini): l'esterno mancino disputa un'ottima prova da sette in pagella.

Centrocampo:
Ciro Foggia (Bellaria Igea Marina): entra a sei minuti dalla fine e riesce a trovare il guizzo che vale il pareggio. Semplicemente provvidenziale.
Nicolò Zanetti (Renate): una prestazione totale quella dell'ex Sambonifacese che trova pure il gol del sorpasso contro il Mantova.
Alessandro Faroni (Castiglione): con la sua rete illude i lombardi di espugnare Bassano del Grappa. Palla al piede dispensa sempre giocate importanti.

Attacco:
Francesco Virdis (Savona): altra doppietta per l'ex Legnano che in una Seconda Divisione ricca di under fa sfracelli. E a Savona sognano la Prima Divisione...
Giuseppe Dama (Milazzo): l'ariete classe '86 cambia il volto alla partita trascinando i siciliani al pareggio.
Matteo Serafini (Pro Patria): quando gioca fa la differenza. Gol e assist per i bustocchi che volano sul 2-0, ma appena cala la squadra si scioglie.

Allenatore:
Antonio Sala (Renate): il suo Renate continua a praticare un gioco arioso e spettacolare. Le pantere della Brianza possono arrivare molto in alto.

FONTE: TuttoLegaPro.com


Totti fa il record Ma la Sampdoria pareggia in dieci
SOLITA ROMETTA. Un'altra vittoria buttata
I giallorossi durano un tempo Fatale la papera di Stekelenburg

27/09/2012
ROMA Capitan Totti non basta per mettere fine alla maledizione dell'Olimpico. Contro la Sampdoria i giallorossi non vanno oltre il pareggio dopo essere passati in vantaggio al 35' del primo tempo con il gol numero 216 di Francesco Totti ed aver giocato l'intera ripresa in superiorità numerica per l'espulsione di Maresca per doppia ammonizione. Si conferma squadra di qualità e vera rivelazione di queste prime cinque giornate di campionato la Samp di Ciro Ferrara che, nonostante l'inferiorità numerica è stata capace di riorganizzarsi e attaccare riuscendo a trovare il gol del pareggio con Munari (con la complicità di un errore di Stekelenburg).

La Roma attacca e costruisce tanto nel primo tempo, si rende pericolosa con Destro, arriva il gol di Totti. Poi l'espulsione di Maresca: la Roma potrebbe affondare invece i giallorossi si spengono lasciando campo alle ripartenze dei blucerchiati. L'ultimo sussulto è il colpo di testa di Balzaretti al 47' che esalta le qualità del numero uno blucerchiato Romero. Ma non basta, finisce 1-1 con tanta delusione per i tifosi giallorossi e dalla curva Sud arriva anche qualche fischio. Non è bastato l'ennesimo sigillo di Francesco Totti a riportare la sua Roma alla vittoria all'Olimpico, successo che manca dall'11 aprile. Il gol numero 216 di Francesco Totti, nonostante il risultato finale, ha comunque un sapore tutto particolare: perchè è quello che lo porta ad affiancare Meazza ed Altafini nella classifica dei marcatori di sempre, perché arriva alla vigilia del suo 36esimo compleanno e dopo un digiuno che durava dal 5 maggio scorso quando segnò due gol al Catania.

E poi la Sampdoria è da sempre una delle sue vittime preferite: con quello di questa sera sono 14 i gol messi a segno dal capitano giallorosso ai blucerchiati. Di più ne ha fatti solo al Parma (16). La Roma tornava all'Olimpico dopo il ko rocambolesco con il Bologna di due settimane fa e la vittoria a tavolino per il mancato match di Cagliari con la possibilità di avvicinare il gruppetto di testa e la Juventus, in vista del big match di Torino di sabato prossimo. Ma ancora una volta fallisce l'acuto nel momento in cui potrebbe esaltarsi.

SuperCavani stritola la Lazio e il Napoli aggancia la Juventus
TRIPLETTA URUGUAGIA. L'idolo partenopeo a segno tre volte ed ha sbagliato anche il rigore del possibile poker
Biancazzurri in vantaggio con un gol di Klose che l'arbitro convalida: ma il tedesco ammette il tocco con la mano. Mazzarri lo ringrazia

27/09/2012
NAPOLI Tre volte Cavani e gli azzurri tornano in cima. Mazzarri voleva rivedere il suo Napoli, Petkovic una Lazio presuntuosa. Ha avuto ragione il primo che adesso si gode la vetta della classifica in compagnia della Juventus, mentre il bosniaco porta a casa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella interna contro il Genoa. A punire i suoi il «Matador» Edinson Cavani, un top player che non finisce mai di stupire e, soprattutto, di segnare. Una splendida tripletta per il 3-0 finale, altri tre gradini verso quel record di gol di Diego Armando Maradona che ingolosisce l'uruguaiano. E potevano essere quattro ma il numero 7 azzurro ha sparato alle stelle un rigore che si era guadagnato Insigne facendosi sfuggire un poker da sogno e confermandosi non proprio impeccabile dagli 11 metri.

Edi «bum bum» colpisce prima al 19' con la complicità di una deviazione di Ciani, poi al 31' con un diagonale destro che piega le mani a Marchetti. Nella ripresa, al 19', in sospetta posizione di off side mette a sedere il portiere della Lazio e poi segna a porta vuota. Un bel Napoli, soprattutto se paragonato a quello scialbo e senza idee di Catania. Il merito (la colpa?), però, è anche della Lazio che prima di sbriciolarsi sotto le giocate del «Matador» ha avuto un ottimo impatto con il match. Presuntuosa così come la voleva Petkovic, la squadra biancoceleste inizia attaccando ed al 4' la Lazio passa, ma con un clamoroso fallo di mano di Klose che gli arbitri non vedono. E mentre si rischia la rissa, ci pensa proprio il «panzer» a mettere le cose a posto, confessando a Banti di aver commesso fallo. Gol giustamente annullato tra gli applausi del San Paolo per la confessione, seppur tardiva, di Klose.

È l'episodio che poteva cambiare la partita e in qualche modo qualcosa succede, perchè il Napoli prende coraggio e la Lazio si scopre esponendosi al contropiede degli azzurri. È il gioco che la squadra di Mazzarri predilige, non perchè pensi prima a difendersi, ma perchè nelle ripartenze è devastante. Prima dell'1-0 ci prova l'ex Pandev che non trova la porta. La Lazio costruisce, ma poi prende il gol sul destro di Cavani e la sfortunata deviazione di Ciani che spiazza Marchetti e si disunisce. Marchetti e Konko evitano il 2-0 che arriva al 31': spklendido il movimento del «Matador» che invita Cannavaro al lancio e che poi trova un diagonale micidiale per il raddoppio. Prima dell'intervallo Maggio si divora il 3-0 e la Lazio torna negli spogliatoi frastornata. Petkovic non cambia nulla, ma al 13' inserisce Ederson e Floccari, togliendo Cavanda e Mauri. Una squadra a trazione anteriore che al 17', con Klose, prova a riaprire la partita ma De Sanctis vola a deviare il colpo di testa del tedesco. E allora Cavani chiude il match: la difesa biancoceleste si addormenta su una punizione nella metà campo del Napoli, l'uruguaiano parte in sospetto fuorigioco e tutto solo, dopo aver dribblato Marchetti mette dentro il 3-0.

FONTE: LArena.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!






#VeronaNapoli RÔMULO

#VeronaNapoli highlights

Wallpapers gallery