Un VERONA orgoglioso e mai domo trascina i grifoni rossoblù ai supplementari e poi la spunta ai rigori! Molto positivo l'atteggiamento dell'undici di MANDORLINI che lotta, soffre e va sotto contro un avversario di categoria superiore. RAFAEL mantiene gli scaligeri a galla poi il pari di BJELANOVIC, i supplementari e la lotteria dei rigori che premia i gialloblù...

Pubblicato da andrea smarso domenica 19 agosto 2012 00:24, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


GENOA 2-5 VERONA DOPO I CALCI DI RIGORE
Un VERONA orgoglioso e mai domo trascina i grifoni rossoblù ai supplementari e poi la spunta ai rigori!
Molto positivo l'atteggiamento dell'undici di MANDORLINI che lotta, soffre e va sotto contro un avversario di categoria superiore.
RAFAEL mantiene gli scaligeri a galla in più di un'occasione poi il pari firmato BJELANOVIC, i supplementari e la lotteria dei rigori che premia i gialloblù dopo gli errori di JANKOVIC ed IMMOBILE ed il rigore finale di Mimmo MAIETTA...
Ora il PALERMO che ha battuto la squadra scaligera in amichevole due settimane fa grazie ad un'invenzione di MICCOLI (ed una mezza papera di RAFAEL)

Di seguito il tabellino:
Genoa-Hellas Verona 2-5 (1-1 dopo i tempi supplementari)
Marcatori. 32' pt Gilardino, 20' st Bjelanovic.
Sequenza rigori: Bacinovic gol; Jankovic palo; Jorginho gol; Immobile sbagliato; Laner gol; Canini gol; Maietta gol.

Genoa (4-3-3): Frey; Mesto, Tomovic, Canini, Antonelli (dal 20' st Moretti); Biondini (dal 31' st Immobile), Seymour, Merkel (dal 1' st Granqvist); Rossi, Gilardino, Jankovic.
In panchina: Zima, Jorquera, Tozser, Bertolacci.
Allenatore: De Canio

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Moras, Maietta, Albertazzi (dal 9' st Hallfredsson); Jorginho, Bacinovic, Martinho; Gomez Taleb, Bjelanovic (dal11' pts Laner), Grossi (dal 9' st Rivas).
In panchina: Nicolas, Ceccarelli, Abbate, Verdun.
Allenatore: Mandorlini

Arbitro: Banti di Livorno
Note. Ammoniti: Bacinovic, Albertazzi, Grossi, Maietta, Antonelli, Moretti, Gilardino. Espulsi: -. Recupero: 0'-4'; 1' pts-1' sts, Spettatori: 8.000 circa [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


LA VOCE DEI PROTAGONISTI...
Il presidente SETTI: «La cosa che mi ha colpito è aver visto una squadra che ha carattere, che ha cercato sempre il risultato. E' stata una vittoria importante, ma sappiamo che il difficile deve ancora arrivare. Ho visto l'entusiasmo di ragazzi che in campo hanno dato l'anima. Spese tante energie in vista dell'inizio del campionato? Non credo sia un problema, il mister sarà bravissimo a gestirle» HellasVerona.it

MAIETTA: «Il mister mi ha chiesto se me la sentivo di tirare il rigore e ho detto subito di sì. La partita? Siamo partiti un po' contratti, forse per il troppo rispetto per l'avversario. Preso il gol forse nel nostro momento migliore, volevamo dimostrare che potevamo fare bene. E credo che ci siamo riusciti. Il gruppo comincia a essere unito, andiamo a Palermo a novembre e ce la giocheremo. A Modena invece sarà un test difficile» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI: «Tanta fatica e sacrificio. Con una stanchezza così era difficile mantenere anche la concentrazione. Ho visto molte cose positive, altre meno, come sbagliare 3 gol importanti. Sapevamo che dovevamo soffrire ed eravamo pronti a questo. Abbiamo dimostrato di essere una squadra. Gol annullato a Gomez? A noi sembrava regolare. Ma al di là di questo, l'importante era portare a casa il risultato. Ora pensiamo a recuperare le forze e poi al Modena» HellasVerona.it

DICONO
MANDORLINI 'Col GENOA venderemo cara la pelle...': «La società e i ragazzi vogliono fare una bella figura, giocare una bella partita, è un altro test importante per vedere i miglioramenti. Il Genoa è una squadra importante, ha tanti giocatori nuovi e soprattutto bravi. Per noi sarà difficile, ma proviamo a giocarcela. Il nostro obiettivo è continuare a pensare una partita alla volta. Certo, andare avanti farebbe piacere a tutti, ma vediamo. Questo rappresenta un altro match di avvicinamento al campionato, vediamo comunque di vendere cara la pelle anche se abbiamo qualche problemino. La squadra? Cresce dal punto di vista fisico e tecnico, c'è molta disponibilità da parte di tutti. Abbiamo cambiato tanto, ma c'è tempo. Noi favoriti? E' il gioco delle parti, forse a qualcuno fa comodo dire così. Noi pensiamo a preparare bene le partite, gli altri discorsi mi interessano poco».
E poi l'allenatore gialloblù è intervenuto sul mercato e sul possibile arrivo dell'attaccante: «Col direttore Sogliano ne parliamo spesso, ma in questo momento non ha senso fare nomi. Anche per rispetto di chi sta giocando ed è qui con noi. Saranno comunque 15 giorni infernali da qui all'inizio del campionato con il mercato aperto» HellasVerona.it

...GILARDINO non dimentica Verona «Ero molto giovane, quando arrivai a Verona, ma già sentivo le responsabilità dopo aver conosciuto la serie A a Piacenza... Segnai complessivamente 5 reti in una stagione e mezza, dal 2000 al 2002, prima alle dipendenze di Perotti, un tecnico che conoscete bene. Poi di mister Malesani, guarda i casi del destino. Fu una tappa fondamentale, in una città dove si vive bene e c'è grande passione per il calcio» TuttoMercatoWeb.com

FREY portiere del GENOA 'Con l'HELLAS non sarà una passeggiata!': «A Verona fu un’esperienza breve, ma intensa. Che magnifica città! L’allenatore era Prandelli, e quella piazza, che ricordo con affetto, fu il trampolino di lancio per la mia carriera, così come di altri compagni. Ricordo volentieri quel periodo, imparai tanto e soprattutto a gestire la pressione. Se non ricordo male, disputai una trentina di partite. Chiusa questa parentesi, concentriamoci sull’impegno di domani. Non sarà facile far pesare la differenza di valori, ma ci teniamo a fare bene e a guadagnare la qualificazione» TuttoB.com

SOGLIANO fa da scudo alle .pressioni': «Sentir parlare di favoriti, l'Hellas in testa, non mi piace. Conta il lavoro che si fa sul campo, gli altri discorsi lasciano il tempo che trovano e non portano a nulla. Evitiamo di continuare con questa storia, può essere positivo ma anche negativo. E' giusto che il gruppo abbia delle aspettative, ma che non senta la pressione per dover fare una determinata cosa, quella che poi tutti sognano.
E sul mercato: Sapete tutti che vogliamo prendere un attaccante, stiamo lavorando, ma 15 giorni di mercato non sono tanti ma di più, significano una vita intera. Sforzini? E' una trattativa complicata come ce ne sono altre» HellasVerona.it

L'ex diesse BONATO attualmente al SASSUOLO: «'HELLAS corazzata!' Il Verona è la società che ha investito di più, sulla carta è una corazzata, la vedo un gradino sopra alle altre. Poi lo stesso Spezia si è mosso molto bene sul mercato, lo terrei d'occhio assieme a Novara e Cesena, che presentano organici molto importanti» TuttoMercatoWeb.com

MORAS 'MANDORLINI è un trascintore...': «Sono felice di essere qui dopo un anno difficile a Cesena. Ho già vinto un campionato di Serie B nel 2008 col Bologna e so quanto sia dura. La differenza la farà il gruppo, questo è un aspetto determinante, soprattutto nei momenti difficili della stagione. Mandorlini? E' un allenatore di grande valore, ho già avuto tecnici carismatici in passato, e mi trovo bene con chi ha queste caratteristiche» HellasVerona.it

DE CANIO allenatore del GENOA 'Col VERONA assaggio di A': «Col Verona sarà un anticipo di serie A, l'avversario è uno dei migliori della cadetteria e sarà una gara difficile. Che stadio mi aspetto? Sono sicuro che i tifosi ci sosterranno sia domani che durante la stagione. Abbiamo fatto vedere in ritiro la voglia di far bene, questa è una tifoseria che va rispettata. Chiedo a loro supporto perché per noi sono fondamentali. Formazione? Devo valutare alcune cose e anche le condizioni dei nazionali. Questa gara andrà presa con le molle, non dovremo esaltarci né deprimerci in ogni caso, certo mi dispiace per le assenze» PrimoCanaleSport.it

ALBERTAZZI 'L'HELLAS è la mia occasione': «Voglio dimostrare il mio valore con la maglia gialloblù. A Verona ho trovato una società ambiziosa e che sostiene la squadra e il gruppo in tutto e per tutto, ci sono le possibilità per fare bene. So che ci sono molte aspettative nei miei confronti ma questo non mi spaventa affatto» HellasVerona.it

PESOLI soddisfatto dall'incontro con ABETE ma il confronto non ci sarà: «Ringrazio il presidente Abete, perché mi ha ricevuto, interrompendo le proprie vacanze. Abbiamo chiacchierato e si è mostrato molto sensibile, però non puo' interferire sugli organi di giustizia sportiva.
E' una grande soddisfazione essere ricevuto dal presidente della Figc, ma la mia protesta era volta a ottenere un confronto con chi mi accusa, che purtroppo non ci sarà
» PrimoCanaleSport.it

Radiografia del Gol gialloblù 2012/2013
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
GOMEZ TALEB202
RIVAS101
BJELANOVIC101
ALTRE NEWS IN ALLEGATO
MARTINOVIC PRENDE IL 29! Difficile che venga 'girato' in prestito? Per dirla con SOGLIANO 15 giorni di mercato sono tanti, anzi una vita!

IN BREVE A PIÉ PAGINA
QATAR 2022 PROBLEMA CALDO: Con temperaturte medie intorno ai 41 gradi mondiali d'inverno?
VITA DA EX: GILARDINO non dimentica Verona... BONATO: 'Verona corazzata!' MUTU giocherà nell'AJACCIO? FREY: 'Con l'HELLAS non sarà una passeggiata!'. INZAGHI esordisce come allenatore degli allievi del MILAN...
MARADONA SE LA PRENDE COI CINESI rei di aver sfruttato la sua immagine in un videogioco senza la necessaria autorizzazione...

RASSEGNA STAMPA
ARTICOLO N° 38148 DEL 19/08/2012 - 11:05
Coppa Italia amara: Gilardino non basta, Genoa subito fuori contro il Verona
Genova. Va tutto come non dovrebbe andare, a Marassi. Primo turno di Coppa Italia, caldo afoso, la contestazione dei tifosi e poi la girandola dei rigori, che non premia il Grifone.
L’avvio del Genoa, però, era stato convincente: già al secondo minuto Gilardino prova a deviare in rete una punizione di Jankovic. Di poco fuori. Replica al tredicesimo, con il salvataggio del veronese Rafael sulla linea.
Il Verona, però, punge in contropiede: verso la mezzora solo Mesto evita lo svantaggio. Scena simile pochi minuti dopo, quando Jorginho si divora un gol davanti a Frey. La difesa rossoblu traballa, ma arriva il vantaggio.

Minuto 32, Gilardino devia quanto basta un’insidiosa punizione ancora di Jankovic: palla nell’angolino e 1-0. Qualche applauso dei tifosi dopo i primi 45 minuti.
Nella ripresa il Genoa prova ancora a farsi pericoloso, ma la sensazione è che gli uomini di Mandorlini siano più freschi. Ed al ventesimo arriva il pari: Gomez crossa dal fondo per Bjelanovic che, tutto solo, da l’1-1.
Ripresa nettamente per il Verona a sfiorare ripetutamente il raddoppio. A ribaltare il match non basta neppure l’inserimento di Immobile, che sfiora comunque il 2-1 in diagonale. Si va ai supplementari ed ancora ai rigori. Passa il Verona: 5-2 dopo i penalty. Il Genoa esce dalla Coppa e dalla Nord piovono fischi.
Redazione

FONTE: Genova24.com


Scommesse, Pesoli: "Un onore vedere Abete"
GENOVA, venerdì 17 agosto 2012
"Ringrazio il presidente Abete, perché mi ha ricevuto, interrompendo le proprie vacanze. Abbiamo chiacchierato e si è mostrato molto sensibile, però non puo' interferire sugli organi di giustizia sportiva.
E' una grande soddisfazione essere ricevuto dal presidente della Figc, ma la mia protesta era volta a ottenere un confronto con chi mi accusa, che purtroppo non ci sarà".
Il calciatore del Siena, Emanuele Pesoli, racconta così l'incontro di un ora e venti minuti con Abete, in Figc.

FONTE: PrimoCanaleSport.it


Genoa, De Canio: "Col Verona assaggio di A"
GENOVA, venerdì 17 agosto 2012
"Col Verona sarà un anticipo di serie A, l'avversario è uno dei migliori della cadetteria e sarà una gara difficile. Che stadio mi aspetto? Sono sicuro che i tifosi ci sosterranno sia domani che durante la stagione. Abbiamo fatto vedere in ritiro la voglia di far bene, questa è una tifoseria che va rispettata. Chiedo a loro supporto perché per noi sono fondamentali".
Lo ha detto il tecnico del Genoa Gigi De Canio alla vigilia del match di Coppa Italia contro il Verona.

De Canio prosegue: "Formazione? Devo valutare alcune cose e anche le condizioni dei nazionali. Questa gara andrà presa con le molle, non dovremo esaltarci né deprimerci in ogni caso, certo mi dispiace per le assenze. Che campionato faremo? Buono, e lontano da quello dell'anno scorso. Immobile-Gilardino insieme? Vediamo, ci sono anche gli equilibri di squadra da tenere in considerazione".

Infine sul mercato: "Lo scambio Von Bergen-Tzorvas è utile, su Granqvist dico che oggi è un giocatore del Genoa. Leggo sui giornali di Diakitè, solo a cose fatte darò giudizi. L'obiettivo primario è sfoltire, ideale sarebbe una rosa di 22 giocatori. Poi abbiamo le idee chiare su quello che potrebbe essere utile in entrata".

FONTE: PrimoCanaleSport.it


GENOA: Genoa-H.Verona alle 20.45 per la TIM Cup
Postato da Claudio Valisnieri il 18 agosto 2012
Stasera si torna a giocare al “Luigi Ferraris” ma l’atmosfera non sembra quella buona per la prima partita ufficiale della stagione. Nord semi vuota per protestare alla DASPO comminata a molti, pubblico che, in ferie, non ha risposto al richiamo del grifone e solo 5 mila tagliandi staccati.

Genoa che si presenta alla prima ufficiale già in piena emergenza tra infortunati (Ze Eduardo, Bovo e Antonelli) o causa transfer non ancora pervenuti (Anselmo e Velazquez), in dubbio anche Kucka. La probabile formazione dei rossoblu schierati con un probabilissimo 4-3-3 potrebbe essere: Frey Tomovic Granqvist Canini Moretti Biondini Seymour Bertolacci Jankovic Gilardino Jorquera.
Inizio ore 20.45 arbitra BANTI

Tornando sul discorso vendita biglietti è da sottolineare come questo “calcio moderno” stia rovinando tutto, ma proprio tutto. L’atmosfera che si viveva un tempo, le famiglie che si ritrovavano a banchettare in gradinata prima di guardare la partita, i bambini che potevano osservare da vicino i giocatori che facevano riscaldamento, scambiavano due parole, qualche autografo e poi via, la partita vera. Prima, se per caso visitavi una città per puro piacere e ti ritrovavi in quella dove la domenica allo stadio giocava una partita interessante o addirittura della tua squadra del cuore, potevi acquistare liberamente il biglietto per andarti a godere lo spettacolo. Ora non si può più. Bisogna controllare se sei residente, se hai la tessera del tifoso ( che ora non vale più) , se la partita è di cartello, se hai il trisavolo che ha abitato in quella città o ci è passato per caso almeno una volta, o se le tue analisi del sangue vanno bene. A Genova, e non è la prima volta e non penso capiti solo qua, se vuoi portare allo stadio tuo figlio che potrebbe entrare gratis per il discorso età ( inferiore agli 8 anni) non puoi. O meglio, certo che lo puoi portare ma se vuoi che TUO figlio si possa sedere vicino a te allora devi comprare un biglietto. Questo perché bisogna agevolare le famiglie e avvicinare i bambini allo sport. Lasciamo stare i luoghi comuni dove noi genovesi non vogliamo pagare ma, mi chiedo, se voglio portare mio figlio allo stadio e ha il diritto di non pagare dato il regolamento, ma dove me lo metto? Sarebbe sensato assegnare al piccolo il posto vicino al papà o mamma che sia e nel ticket stampare la dicitura FREE. Non mi sembra difficile. Io spero tanto che il CONI e la FIGC cerchino soluzioni migliori di queste per poter garantire alle famiglie di tornare allo stadio come un tempo, tutto ciò aldilà dei prezzi popolari che la società GENOA CFC ha stabilito per la gara odierna.

FONTE: MondoCalcio.info


PRIMO PIANO
Hellas Verona, ora si riprende a sognare
19.08.2012 11:25 di Federico Errante
Fonte: tuttohellasverona.it
La partita che non ti aspetti, il Verona che non ti aspetti. Marassi per una sera diventa teatro della festa gialloblù con l’Hellas che affonda il Genoa ai rigori. Un film epico quello che ha girato stasera il regista Andrea Mandorlini: non ci sono effetti speciali, solo un gruppo di ragazzi pronto a sudare e lottare su ogni pallone. Oggi i giornali parleranno del ‘flop’ del Grifone ma la verità è che questo Genoa ha sbattuto contro un Hellas tutto cuore e qualità. Venerdì comincia il campionato e Verona riprende a sognare.

PRIMO PIANO
TIM CUP 3^ TURNO - Juve Stabia e Verona eliminano ai rigori le genovesi. "Manita" Reggina al Modena nei supplementari, Beffe in extra-time per Spezia e Ternana, ok Cesena e Livorno, ko Sassuolo, Padova e Varese
18.08.2012 21:08 di Marco Fornaro
Eccoci ritrovati con la diretta LIVE del terzo turno eliminatorio di Tim Cup. Ecco le sfide in programma.

Ore 18.00
Fiorentina-Novara 2-0 44' Ljajic, 9' st. Pasqual

Ore 19.00
Chievo-Ascoli 4-0 5', 27' Thereau, 10' Pellissier, 7'st Di Michele

Ore 20.30
Cesena-Crotone 3-2 16' Succi (Ces), 40' aut.Iori (Crot), 42' Ciano (Crot) 4' st. Graffiedi (Ces) 38'st. D'Alessandro

Juve Stabia-Sampdoria 5-4 (d.c.r.) 38'st Maxi Lopez 45' st Danilevicius (JS)

Cittadella-Ternana 1-0 49'st. Di Roberto

Cagliari-Spezia 2-1 23' Pinilla 23' st. Di Gennaro (S) 47'st. Larrivey

Torino-Lecce 4-2 4' Sgrigna, 14' aut.Ferrario, 42' Jeda (L) 22'st. 30'st Bianchi 28' Corvia (L) rig.

Ore 20.45
Catania-Sassuolo 1-0 72' Gomez

Livorno-Perugia 4-1 44' Clemente rig. (P) 8' st. 10'st Siligardi 23' st 47'st Dionisi

Pescara-Carpi 1-0 32' Abbruscato

Modena-Reggina 1-5 14' Comi 26'st. Ardemagni (M) 3' pts Barillà 6' pts Fischnaller 9' pts 11' sts A. Viola

Atalanta-Padova 2-0 23' Bonaventura, 30' Brivio

Bologna-Varese 2-1 1' st 27'st Taider 37' st Momentè (V)

Palermo-Cremonese 3-1 25' rig. 32' Miccoli (P), 26' Le Noci rig.(C) 28'st Ilicic

Genoa - Hellas Verona 2-5 (d.c.r.) 33' Jankovic 19'st. Bjelanovic (H)

PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative del 16 agosto
17.08.2012 00:00 di Nicolò Schira
Dopo Ferragosto il mercato inizia a decollare sul serio. Ecco le principali trattative ed operazioni della giornata, riassunte nelle nostre consuete Pillole.

Sassuolo, soffiato Catellani alla Ternana: colpo dei neroverdi che domani ufficializzeranno l'ingaggio di Andrea Catellani del Catania. Beffata la Ternana che adesso virerà su Pagano o Falco.

Hellas Verona, torna Lepiller: gli scaligeri sono al lavoro per il ritorno di Mathias Lepiller in prestito dalla Fiorentina. Il giocatore ha già dato il suo assenso all'operazione.

Cesena, rinnovo e cessione per Arrigoni: nel pomeriggio il talento del Cesena Tommaso Arrigoni ha allungato sino al 2016 il proprio contratto con i romagnoli, dopodichè il Cesena l'ha ceduto in prestito alla Tritium.

Livorno-Stovini in stand-by: tante voci, ma sinora alcun contatto concreto fra Lorenzo Stovini ed il Livorno come svelato ai nostri microfoni da Moreno Roggi ovvero l'agente dell'ex capitano empolese.

Grosseto, nel mirino D'Alessandro: nonostante il rischio retrocessione, i maremmani pensano al mercato. Per la difesa nel mirino c'è Matteo D'Alessandro della Reggina.

Novara, movimenti a centrocampo: Giaretta scatenato sul mercato. Alex Pinardi è a un passo dalla cessione. Lo vogliono Modena e Vicenza. Giorgi invece può andare al Palermo, ma i novaresi hanno frenato sulle contropartire alzando la richiesta economica.

Varese, Grillo verso la Sicilia: il Palermo ha chiesto informazioni al Varese sul terzino sinistro Fabrizio Grillo. Il classe '87 piace molto a mister Sannino. Sul giocatore è sempre vigile il Catania.

Raffica News: Sulla punta del Padova Andrea Raimondi c'è l'interesse di alcuni club di Lega Pro. In biancoscudato è pronto a sbarcare lo stopper Matteo Piccinni. La Ternana ha effettuato un sondaggio per il centrocampista Gabriel Luiz Sacilotto.Il Venezia ha acquistato a titolo definitivo dalla Pro Vercelli lo stopper Francesco Battaglia; mentre il Brescia continua a pensare a Graziano Pellè per l'attacco. Infine il Varese sta chiudendo l'arrivo del difensore Marino dalla Reggina.

PRIMO PIANO
CALCIOSCOMMESSE - Termina la protesta di Pesoli
15.08.2012 20:17 di Marco Fornaro
Aveva chiesto un confronto con i pentiti che lo hanno condannato, non lo ha avuto. Eppure l'incontro fissato venerdì con Abete ha di fatto terminato la protesta di Emanuele Pesoli, difensore acquistato dal Verona in estate e tornato al Siena per la squalifica di tre anni, che sta tornando nella propria casa.

PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative del 13 agosto
14.08.2012 01:40 di Marco Fornaro
Eccoci ritrovati con il consueto appuntamento delle "Pillole di mercato", all'insegna di tutte le trattative di questo lunedì.

Spezia, la situazione per il mercato - Manca un difensore e un attaccante, Nelso Ricci sta lavorando alla grande in questa sessione di mercato. Massimo Volta è il nuovo nome, seguito anche dal Torino che se dovesse prenderlo potrebbe far partire Valerio Di Cesare, difensore seguito dagli stessi liguri, che non prenderanno Claiton. Capitolo attacco: si attende risposta per Okaka, in alternativa Cacia. Evacuo rescinde in settimana, si continua a seguire Paulinho.

Verona, due tasselli per... - Mancano due pedine per completare una squadra già di per sè fortissima: oltre al risaputo attaccante da venti gol (Sforzini resta in pole), serve un difensore. Intanto Frattali piace al Bari, il Vicenza preme per Berrettoni e il Cittadella prova a chiudere per Bjelanovic.

Sassuolo, tra rinnovi e ritorni - Richmond Boakye è vicinissimo ad una nuova esperienza in neroverde, dove ha rinnovato Pomini. Arriva anche il classe '94 Domenico Berardi. Si preme anche per Ceravolo.

Annotazioni di mercato - Il Varese stringe per Cristiano, Caldirola passa al Siena, l'Avellino segue Melara. Empoli e Ternana sono sulle tracce di Di Maio. L'Ajaccio continua a pensare a Mutu, Lamanna è ancora tra Genoa e Bari: tra i probabili sostituti spuntano anche i nomi di Rubinho e Leali. Il Livorno prende Gentosglou, mentre il Lecce è vicino a lepore. Pucino al Chievo in comproprietà.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, agosto 16th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Calcioscommesse, Pesoli: “Non ho ottenuto quello che volevo”
Dopo quattro giorni di sciopero della fame davanti alla sede della Figc, Emanuele Pesoli è tornato a casa ieri sera, senza però essere stato accontentato nelle sue richieste. Il difensore del Verona, squalificato per tre anni in primo grado per la vicenda calcioscommesse, lo ha spiegato a ‘Tele Radio Stereo’: “Ringrazio la Figc che mi ha voluto ascoltare, ma non sono riuscito a ottenere quello che chiedevo. Volevo incontrare Gervasoni e Carobbio ma non mi è stato concesso. Palazzi ha creduto a quanto gli hanno detto e io con lui non ho mai avuto modo di parlare, di difendermi. Non chiedo la grazia e non patteggerò mai perché sono innocente. Chi sa di avere ragione va fino in fondo, non decide di pagare pene lievi solo per uscire in fretta da una vicenda che lo riguarda. Intanto aspettiamo l’appello del 20 agosto. Se andasse male ci rimetteremmo al TNAS ma comunque dovrei farmi sei mesi di squalifica”.

giovedì, agosto 16th, 2012 | Posted by Marco Orrù
Verona, Pesoli conclude il suo sciopero della fame
Il calciatore del Verona Emanuele Pesoli, anche se il suo contratto non è stato ancora depositato in Lega per le questioni del calcioscommesse, ha concluso ieri sera la sua protesta davanti alla FIGC, dove si era incatenato qualche giorno fa in segno di protesta contro la sua squalifica di 3 anni e sei mesi. Il calciatore ha dovuto interrompere la protesta per motivi di salute, anche se ha pure ottenuto almeno un incontro con il Presidente della FIGC Giancarlo Abete. Ecco alcune delle sue parole: ”Ho parlato col Vice-Presidente Albertini e mi ha aiutato a prendere la decisione di lasciare questa protesta per vari motivi e ho anche ottenuto, in parte, quello che volevo. Ho interrotto la mia forma di protesta un po’ perché hanno inciso le parole di Albertini e un po’ per l’interessamento del presidente Abete, che vedrò venerdì alle 10 in Federazione; un po’ anche su consiglio del mio medico, che in mattinata mi ha costretto a mangiare qualcosa: sono debole, un po’ stanco, la pressione non è il massimo e ho perso qualche chilo. Non sarà un problema riprenderli, né lo stato di salute è così compromesso: pesano di più le ferite morali”.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Hellas, grande impresa «Impallinato» il Grifone
ESPUGNATO IL FERRARIS. Dopo 120 minuti di lotta, il match si decide dagli undici metri
Rossoblù in palla nel primo tempo e gol di Jankovic. Pari di Bjelanovic nella ripresa quando il Verona domina e meriterebbe di passare

19/08/2012
Luca Mantovani GENOVA
Care tifose dell'Hellas, cari tifosi... il Verona di Mandorlini non tradisce mai. Ancora una volta, contro tutto e contro tutti. Hanno cercato di fermarlo in mille modi, a un certo punto ci hanno provato anche l'arbitro Banti e l'assistente Niccolai annullando un gol regolare a Gomez, ma Rafael e compagni hanno testa e cuore, hanno battuto il Genoa ai rigori e ora dovranno vedersela con il Palermo nel quarto turno di Coppa Italia. Una grande impresa nella notte di Marassi, con l'Hellas in grande emergenza. Il tecnico deve fare i conti con tanti infortunati e rivede il reparto arretrato con Moras che debutta a fianco di Maietta, Crespo gioca a destra, Albertazzi a sinistra. Bacinovic in regia con il sostegno di Jorginho e Martinho, Hallfredsson parte dalla panchina dopo gli impegni con la nazionale. Al centro dell'attacco Bjelanovic, Gomez e Grossi sulle fasce.

L'inedita difesa gialloblù ci mette qualche minuto per prendere le misure a Gilardino e compagni. Dopo una manciata di minuti. gran botta su punizione di Jankovic che sbatte sul petto di Merkel, fuori di un niente. Grande giocata di Merkel per Gilardino che approfitta di un'indecisione tra Moras e Maietta e colpisce di testa da due passi. Strepitosa risposta di Rafael che mette in angolo. Al quarto d'ora Canini ruba palla a centrocampo, due passi verso l'area, destro in corsa, Rafael ci mette ancora una volta rimedio. L'Hellas soffre ma non molla. Alla mezz'ora il Verona batte un colpo. Bellissimo il contropiede di Martinho lanciato da Grossi, il brasiliano mette un pallone d'oro per Jorginho, solo davanti a Frey, la conclusione finisce fuori di un niente. Incredibile. Buon momento per i gialloblù. Azione personale di Bjelanovic, Frey respinge con i piedi. Corner di Bacinovic, testa di Bjelanovic, ancora fuori a fil di palo. Quando meno te l'aspetti arriva il gol del Grifone. Gran botta su punizione di Jankovic, sfiora Gilardino, la palla tocca la faccia del palo alla destra di Rafael e finisce in rete. Ancora una volta una beffa, ancora una volta su punizione.

Pochi minuti dopo Jankovic ci riprova, Rafael è bravissimo e risponde da campione. Si chiude così il primo tempo, l'Hellas va negli spogliatoi e riordina le idee, nella ripresa la squadra sembra trasformata, Hallfredsson e Rivas danno vivacità alla manovra. Al 20' arriva il pareggio. Azione insistita sulla destra, Jorginho pesca Gomez sul fondo, perfetto il cross, splendido il colpo di testa di Bjelanovic, palla in fondo al sacco. C'è solo il Verona in campo. Percussione di Rivas a sinistra, traversone basso per Gomez che controlla e batte Frey. L'arbitro concede il gol ma l'assistente Niccolai resta con la bandierina alta e il direttore di gara toscano annulla. Un'ingiustizia inspiegabile. Ma l'Hellas non molla e va ancora vicino al gol con Gomez e Rivas. De Canio corre ai ripari, fuori Biondini e dentro Immobile per dare sostegno a Gilardino in avanti. L'ex attaccante del Pescara deve avere un conto aperto con il Verona e mette subito in apprensione la difesa scaligera ma il bunker resiste e si va ai supplementari. Ormai le due squadre sono stanche, il Genoa ci prova ancora con Immobile, l'Hellas risponde con un paio di sgroppate di Rivas e Gomez ma l'uno a uno con cambia. Decidono i rigori. Si batte sotto la Curva Nord. Bacinovic, Laner, Jorginho e Maietta non sbagliano, Jankovic tira sul palo, Immobile calcia fuori. Ciao ciao Genoa, a Palermo ci va l'Hellas.

L'Hellas con i cerotti va all'assalto del Grifone
O LA VA, O LA SPACCA... Dopo la vittoria di Chiavari, Ceccarelli e compagni dovranno vedersela con la squadra rossoblù ma il tecnico deve far i conti con tanti infortunati
Fatic e Carrozza non sono partiti, in difficoltà Rivas e Hallfredsson «Un altro test verso il debutto, bisogna essere pronti a Modena»

18/08/2012
All'assalto del Grifone rossoblù. È solo il secondo turno di Coppa Italia ma l'Hellas respira aria di serie A, dopo la vittoria con la Virtus Entella dovrà vedersela con il Genoa. Si gioca questa sera al Marassi, il calcio d'inizio alle 20,45. Riflettori accesi e tanta voglia di stupire, l'anno scorso il Verona di Mandorlini aveva fatto vedere grandi cose in Coppa arrivando fino alla sfida con la Lazio negli ottavi di finale. Nessuno lo dice ma in tanti lo pensano. «Perchè non provarci anche questa volta?». Una partita molto importante in vista dell'esordio in campionato con il Modena. «Un altro passo in avanti verso il debutto - ammette il tecnico dell'Hellas - un test per tutti, per noi e per la squadra, per capire quello che abbiamo fatto di buono e dove dobbiamo migliorare».

Più facile trovare gli stimoli con il Genoa dopo aver visto qualche incertezza con l'Entella. «Le partite sono sempre difficili, soprattutto in questo periodo - continua Mandorlini - l'Entella ha messo in campo tanti giocatori nuovi di qualità, che avevano voglia di far bene. E poi tanto entusiasmo. Può fare la differenza. Per noi era importante centrare il risultato, l'abbiamo fatto e siamo contenti. Adesso dobbiamo continuare la corsa. L'anno scorso siamo arrivati molto avanti? È stata una bella avventura, un palcoscenico importante per tutti. Andremo in campo per vincere poi vedremo che cosa succederà». Un Verona in emergenza, Mandorlini dovrà fare i conti con qualche infortunio di troppo. Bacinovic e Hallfredsson sono rientrati affaticati dagli impegni con le Nazionali, Carrozza e Fatic, Russo e Berrettoni non sono nemmeno stati convocati. Scelte praticamente obbligate per Mandorlini. Davanti a Rafael dovrebbero esserci Maietta e Ceccarelli ma non si può escludere l'esordio di Moras, sulla fascia destra Crespo, sulla sinistra dovrebbe partire Martinho ma il tecnico potrebbe puntare anche sul giovane Albertazzi per far giocare il brasiliano a centrocampo con Jorginho e Bacinovic, altrimenti si potrebbe rivedere Simon Laner.

In avanti torna Bjelanovic come punto di riferimento centrale con Grossi e Gomez sulle fasce. «Dobbiamo gestire le nostre energie - spiega Mandorlini- e non possiamo rischiare giocatori che hanno qualche problemino fisico, fra poco meno di una settimana debuttiamo a Modena, bisogna recuperare tutti i giocatori». In effetti la Coppa è uno degli obiettivi stagionali dell'Hellas, molti addetti ai lavori indicano la formazione gialloblù tra le squadre favorite nella corsa alla promozione. «Non serve troppa pressione - ha detto il ds Sean Sogliano l'altro giorno - stiamo tranquilli e facciamo parlare il campo». Sulla stessa lunghezza d'onda il mister del Verona. «Non mi meraviglio - ammette - tutti cercano di partire sottotraccia, è più facile dribblare le responsabilità e scaricare la pressione sugli avversari. Noi dobbiamo pensare solo ai fatti e cercare i risultati positivi in campo. Tutto il resto non conta». Anche questo impegno di Coppa senza il centravanti tanto desiderato dai tifosi. «Non mi piace parlare di mercato adesso - conclude Mandorlini - per rispetto anche dei giocatori che in questo momento danno tutto per questa maglia. Il gruppo è unito e determinato, andrà in campo per fare un risultato importante».
Luca Mantovani

«La punta arriverà. Ma il Verona merita già gli applausi»
AMBIZIONI E REALISMO. Il bilancio parziale del diesse gialloblù. Sogliano: «Mandorlini e la squadra stanno facendo un gran lavoro: vincere non è scontato per nessuno». E poi: «Profilo basso: non mi piace partire favorito»

17/08/2012
«La punta arriverà, il mercato è ancora lungo. Ma non voglio che passi in secondo piano quello che il Verona sta già facendo»: Sean Sogliano osserva l'orizzonte senza perdere di vista i primi passi della nuova macchina da guerra gialloblù. Che, largamente riveduta e corretta, sulla fondamenta peraltro della squadra dell'anno passato, ha fatto intravedere qualità interessanti. Se anche manca un tassello chiave, è bene ribadire la bontà di quello che già è stato costruito. L'occasione la regala la presentazione di Vangelis Moras e Michelangelo Albertazzi, due pezzi nuovi di zecca della difesa di Mandorlini. Il primo, quasi 32enne, già colonna del Bologna dal 2007 al 2011. Il secondo, classe '91, bolognese di nascita, diventato adulto alla scuola del Milan. Appena un passaggio, quello di Sogliano, sui nuovi innesti. Poi, nella saletta dell'hotel San Marco, il direttore sportivo gialloblù fa il punto generale sulla campagna acquisti. A modo suo. Difendendo prima di tutto l'opera parziale, e cercando poi di raffreddare le aspettative di una piazza che ha iniziato da tempo a sognare a occhi spalancati.

PROMESSE MANTENUTE. Nessuna rinuncia ai sogni di gloria, attenzione. Piuttosto una secchiata di sano realismo sulla straripante febbre da Hellas: «Io capisco che in questo momento le attese per chi dovrà ancora arrivare sono tante», precisa subito Sogliano, «e capisco anche che i pensieri sono concentrati soprattutto sul nome del prossimo attaccante. Ma il lavoro di mister Mandorlini e della squadra secondo me è più importante. Noi finora abbiamo mantenuto le promesse rinforzando l'organico senza cedere i pezzi migliori. Adesso penseremo al resto. Mancano dieci giorni alla chiusura delle trattative. E dieci giorni per il calciomercato sono una vita». Quindi un primo bilancio del percorso affrontato dalla squadra. E il robusto richiamo all'umiltà: «Ci sono tante attese. Da troppe parti ci danno come favoriti per la promozione e a me questo non piace: bisogna tenere il profilo basso», avvisa il direttore. «Non bisogna pensare che ogni vittoria sia scontata. Occhio perché in campo si va sempre undici contro undici e non c'è scritto da nessuna parte che siano sempre gli altri a dover perdere».

GLI AMMAZZACAMPIONATO. E ancora, sulla stessa falsariga: «Non dobbiamo partire col ruolo della squadra che ammazza il campionato. Tante volte questi pronostici ti si ritorcono contro. Va tutto dimostrato sul campo, partita dopo partita. Si cresce attraverso le vittorie, i pareggi, anche le sconfitte», continua Sogliano, «ma nulla è scontato». Quindi un riferimento alla concorrenza, senza far nomi: «Noi abbiamo le nostre ambizioni. È giusto averle. Ma in Serie B nessuno parte per accontentarsi. Tutti partono per vincere. Chi non lo dice lo pensa. Restiamo con i piedi per terra. Poi, gara dopo gara, cercheremo di zittire gli scettici». Inevitabile scambiare qualche battuta sui nomi più caldi, segnati in rosso sul taccuino di Sogliano. Uno degli attaccanti più corteggiati, non è un mistero, è Nando Sforzini. Peccato che la situazione professionale del bomber romano sia legata a triplo filo con quella, disgraziata, del Grosseto, in forte odore di retrocessione dopo il coinvolgimento dello scandalo di scommessopoli. Molto si chiarirà dopo il secondo grado di giudizio del processo, la prossima settimana. Lo scivolamento definitivo dei maremmani in Lega Pro dovrebbe riaprire il tema: «Restiamo in attesa», conferma Sogliano. «Purtroppo la trattativa si è complicata. È uno di quegli affari che pare non avere mai i tempi giusti». In ogni caso «ci dispiace per quel che sta capitando al Grosseto ma noi vogliamo pensare soprattutto al nostro interesse».

L'OPZIONE EBAGUA. Quanto ad Ebagua, altro possibile obiettivo, oggi in rotta di collisione con i suoi stessi tifosi, a Varese, «lui è uno che ha sempre avuto fame e questa è una caratteristica che a me piace molto», confessa Sogliano. «Ha grandi mezzi, questo è certo, e ammetto che ci stiamo pensando. Ma una trattativa non è ancora stata avviata». Il presidente Setti aveva confessato senza imbarazzi i suoi progetti («vogliamo un top player da Serie B») e Sogliano corregge: «Sappiamo che Setti è ambizioso. Anche noi lo siamo. Vogliamo un attaccante da doppia cifra ma non è facile azzeccarlo». Quanto ad eventuali, ulteriori operazioni in entrata «siamo sempre attenti, valuteremo. Ma rispetto alla rosa attuale non ci saranno stravolgimenti».
Francesco Arioli

«La pressione dei tifosi? Necessaria per fare bene»
17/08/2012
«Volevo assolutamente il Verona: so come questa città vive il calcio»: le prime parole ufficiali di Vangelis Moras in gialloblù tradiscono l'attesa per il primo confronto al Bentegodi. Per l'impatto con il popolo scaligero. Il difensore greco, colonna portante della difesa del Bologna per quattro anni prima di una stagione così così tra l'Inghilterra e il Cesena, si dice entusiasta della scelta: «Sono qui da dieci giorni e devo dire che il gruppo è importante. Sto benissimo». Quanto agli obiettivi «spero di poter fare il bis rispetto a quanto ottenuto nel mio primo anno in Italia», quando il suo Bologna fu promosso dalla B alla A. Il verbo più gettonato comunque è «ripartire»: «Sì», conferma Moras, «affronto con entusiasmo questa nuova tappa della mia carriera. Vorrei dare ai tifosi più di quello che loro si aspettano da me». Quanto alla proverbiale pressione della piazza, quella che in altri tempi ha avuto effetti non sempre positivi sulla squadra, il difensore non ha esitazioni: «La pressione dei tifosi è indispensabile per vincere. Dopo di che noi non dovremo fare altro che allenarci e lavorare. Tutti insieme, tutti uniti anche quando le cose, magari, non andranno per il verso giusto. Non sarà un campionato facile».

Riconosciuti i meriti di Andrea Mandorlini («ha già fatto tanto qui e comunque mi piace il suo modo di vivere il lavoro») un accenno anche alla concorrenza nella lotta per la promozione: «Non guardiamo gli altri, guardiamo solo noi stessi», dice. «L'importante è cercare di vincere ogni partita, qualunque sia l'avversaria». Sorride anche Michelangelo Albertazzi, che parla di «occasione giusta per ricominciare dopo un'annata con qualche chiaro e tanti scuri tra il Getafe e Varese: «Garantisco il mio impegno: voglio migliorarmi giorno per giorno». E il Verona? «Club ambizioso con una storia straordinaria alle spalle. Qui c'è un bel gruppo, una bella squadra, tante soddisfazioni da poterci togliere: sono felice di aver fatto questa scelta: sono qui per trovare spazio». Quanto alla concorrenza nel ruolo «quella fa bene, stimola, facilita l'unione, cementa il gruppo», sottolinea il giovane difensore. Che, proprio come il più esperto collega, rivela di non temere il vigore, il calore, l'affetto della tifoseria: «Un giocatore di calcio deve avere la personalità per reggere la piazza. Avere tanti tifosi che ti sostengono può fare solo bene. L'importante è andare in campo per dare tutto e per vincere. Se il Bentegodi ci starà vicino non potremo che beneficiarne».
F.AR.

«Io gioco ovunque. E se non segno non perdo la testa»
A PASSO DI TANGO. A Chiavari ha brindato anche il connazionale Rivas. Juanito Gomez festeggia il ritorno al gol mantenendo il profilo basso: «La doppia cifra? Se la squadra mi dà una mano posso ripetermi»

16/08/2012
I gol gialloblù parlano argentino. Juanito Gomez e Benito Rivas hanno lasciato il segno sul debutto dell'Hellas in Coppa Italia e hanno regalato alla truppa di Mandorlini la qualificazione al turno successivo.
L'ex fantasista del Varese aveva già rotto il ghiaccio con la maglia del Verona e aveva fatto centro in amichevole, Gomez era rimasto al palo ma il suo digiuno in zona gol non aveva mai preoccupato il tecnico gialloblù. «Tranquilli, prima o poi anche Juanito si sbloccherà», aveva detto Mandorlini alla vigilia della sfida con la Virtus Entella. «Il talento c'è, i colpi anche, è solo un a questione di tempo. E poi è stato anche sfortunato, pensate solo a quella gran giocata con il Palermo. Una questione di millimetri, un pallonetto bellissimo finito sulla traversa, meritava molto di più».
Il mister è stato buon profeta. Gomez si è rifatto con gli interessi, all'esordio in una manifestazione ufficiale.

DI DESTRO E DI TESTA. Prima un bel destro dal limite dell'area poi un colpo di testa su corner di Grossi che non ha lasciato scampo al portiere ligure.
Subito un gol d'autore poi un pezzo classico nel suo repertorio di bomber. «Alla fine del primo tempo potevo anche passare la palla a Rivas», ammette Juanito, «ma dopo l'errore di Bianchi ho visto la palla che mi rimbalzava lì davanti, perfetta per un tiro di controbalzo. Ho visto il portiere un passo avanti, ho preso la mira e la palla è finita proprio là dove volevo io. Si è alzata a pallonetto e poi si è abbssata appena sotto la traversa, il portiere non poteva fare niente. Sul secondo gol è stato bravo Grossi, ha battuto un angolo perfetto, i cross che piacciono a me, forte e un po' tagliato. Ho anticipato il mio difensore e mi sono trovato solo in mezzo all'area. Ho incrociato sul palo lontano e il portiere non poteva fare nulla».

L'ASTICELLA. Due reti che rilanciano le ambizioni di Gomez nella corsa al titolo di bomber. L'anno scorso ha vinto la classifica dei cannonieri dell'Hellas con quattordici centri all'attivo. E quest'anno? Dove vuole arrivare? «Non è facile fare previsioni», continua l'attaccante argentino. «Diciamo che sarei soddisfatto di arrivare ancora una volta in doppia cifra, una bella soddisfazione in un campionato difficile come quello di serie B. L'anno scorso mi ero posto la doppia cifra come obiettivo e sono arrivato a 14 gol, spero che succeda così anche questa volta. Ma per arrivare all'obiettivo ho bisogno della squadra, dell'aiuto dei miei compagni di squadra, com'è successo con l'Entella. Senza di loro», rimarca l'argentino, «non avrei potuto fare una doppietta».
Due gol giocando da punto di riferimento centrale. «Gioco dove mi mette il mister», continua Gomez. «In attacco ho giocato praticamente in tutte le posizioni. Se sono arrivati due gol vuol dire che va bene così. Avevo solo bisogno di sbloccarmi anche se non divento matto quando non segno. La fretta o la pressione non servono, soprattutto quando sei davanti al portiere. Serve un attaccante centrale? Sono scelte della società. Può arrivare una punta o un difensore, noi dobbiamo pensare solo al nostro gruppo».

CONTA IL RISULTATO. Un gruppo che dopo le buone prestazioni con due squadre di A come Palermo e Fiorentina e le vittorie larghe con Sud Tirol e Pro Patria ha sofferto con l'Entella. «Ho fatto per anni la C, ci sono squadre ben organizzate e gioocatori di qualità che hanno voglia di mettersi in mostra», spiega Gomez. «L'Entella ha grande entusiasmo ha giocato bene e ha uno come Vannucchi, un giocatore di categoria superiore. Noi abbiamo sofferto ma siamo stati bravi a reagire. Abbiamo portato a casa la qualificazione, in questo momento è importante anche il risultato».
Adesso sotto con il Genoa, un'altra squadra di serie A.
Anche questa volta si gioca per la vittoria, si gioca per passare il turno. «Sarà una partita diversa da quella di Chiavari», conclude Juanito. «Non mancheranno gli stimoli perchè dovremo confrontarci con giocatori importanti ma avremo un'altra settimana di lavoro alle spalle e possiamo fare ancora meglio».
Luca Mantovani

Obiettivo Genoa Mandorlini pensa alla sfida di Marassi
UNA PARTITA DA BRIVIDI. I gialloblù se la vedranno contro il Grifone. «Sapevamo che poteva essere una gara difficile Abbiamo fatto fatica, è normale in questo periodo ma abbiamo portato a casa una vittoria importante»

14/08/2012
Obiettivo raggiunto. Sicuramente c'è ancora tanto da lavorare ma l'Hellas si è regalato una sfida da serie A. Dopo aver eliminato la Virtus Entella di Chiavari, squadra ligure appena ripescata in Prima Divisione, il Verona dovrà vedersela con il Genoa. Si giocherà sabato prossimo al Marassi. Secondo il «tabellone» avrebbero dovuto giocare in casa in Sampdoria e Genoa, una concomitamza che avrebbe portato a un'inevitabile «accavallamento». Sempre sul tabellone però i rossoblù figurano al numero 40 mentre i blucerchiati - che provengono dalla serie B - al 46. Da regolamento toccherà dunque alla squadra doriana invertire il campo con la Juve Stabia e giocare in Campania. Nessuna sorpresa, quindi per il Verona che affronterà il Grifone, una sfida dal sapore di serie A. «Una bella vetrina per tutti - ammette il tecnico dell'Hellas Andrea Mandorlini - cercheremo di arrivare preparati e onorare l'impegno. Ci sono tutti i presupposti per vedere una bella partita».

Non è stato così a Chiavari...
«Non siamo stati brillantissimi, questo è vero ma sono contento. Abbiamo raggiunto l'obiettivo, abbiamo battuto l'Entella e passato il turno. L'avevo detto in settimana, quando cominciano queste partite bisogna cercare prima di tutto di fare risultato. Noi l'abbiamo fatto e quindi andiamo avanti».
L'Entella poteva anche pareggiare...
«Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, loro hano fatto una buona gara, sono partiti forte, hanno entusiasmo. Noi abbiamo regalato qualche pallone di troppo e ci hanno castigati. Dopo il vantaggio degli avversari abbiamo reagito bene, abbiamo rimontato, fatto tre gol, potevamo farne di più. Nel finale abbiamo mollato un attimo la presa, eravamo meno concentrati e abbiamo subito troppo. Dobbiamo rivedere sicuramente qualcosa. Ma anche i risultati sono importanti, le vittorie ti regalano una grande consapevolezza».
Troppi errori in difesa?
«Abbiamo concesso qualcosa, è vero. ma ci può stare in questo periodo tutte le squadre fanno fatica. Abbiamo lavorato moltissimo in ritiro, abbiamo ripreso a sudare anche a Sandrà. Abbiamo affrontato una trasferta giovedì per andare a Busto, poi la trasferta di Chiavari. Probabilmente siamo arrivati stanchi anche psicologicamente, un po' "scarichi" di testa».
A Genova non sarà così?
«Beh, intanto la squadra avrà una settimana in più di lavoro nelle gambe e mancheranno pochi giorni all'inizio del campionato, la condizione sarà sicuramente diversa. Poi, senza nulla togliere alla Virtus Entella che ha fatto una bella partita, il Genoa è di un'altra categoria. Avremo il piacere e l'onore di sfidare una squadra di A, un gruppo forte, costruito per vincere. Sarà un test importante per tutti, avremo la possibilità di respirare un clima diverso, di affrontare giocatori di categoria superiore. Non ci potranno mai essere cali di tensione per giocare alla pari la partita».
L'anno scorso il Verona è arrivato molto avanto, fino agli ottavi con la Lazio...
«Un'esperienza molto importante, un'avventura bellissima che ci ha riportato anche nel mondo delle squadre che contano. Bellissima la partita all'Olimpico con la Lazio, con tantissimi tifosi veronesi al nostro seguito. Veramente molto bello»
Dalla Coppa al campionato...
«Cercheremo di farci trovare pronti, stiamo lavorando da settimane per arrivare carichi all'appuntamento con il campionato. Però non possiamo snobbare la Coppa. Le squadre di serie B hanno la possibilità di maturare esperienze formative contro società importanti».
Ci sarà il nuovo attaccante a Genova?
«Aspettiamo, senza fretta. Stiamo bene così, i ragazzi che la società mi hanno messo a disposizione hanno sempre dimostrato grande disponibilità. Questo è positivo».
Intanto ci pensa Gomez...
«È un giocatore importante, può giocare al centro o da esterno. Non aveva fatto gol nelle prime quattro gare, adesso si è sbloccato. Bene così».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Impresa Verona Genoa nella bufera
19/08/2012 11:38
L'impresa del Verona che ha eliminato il Genoa ha conquistato stamattina le copertine di molti giornali sportivi. La squadra di Mandorlini ha stupito per la solidità e anche per il carattere messo in campo dopo lo svantaggio iniziale. Prima il pareggio, poi l'ingiusto annullamento del gol di Gomez, senza contare la clamorosa rete sbagliata da Jorgimho nel primo tempo hanno colpito i cronisti di Marassi.

Il successo del Verona ha dato la stura, invece, alle polemiche in casa del Genoa. Preziosi è stato contestato. Inoltre per i tifosi del Genoa Mandorlini ha dato una vera e propria lezione di calcio a De Canio, invitato da molti supporters rossoblù a lasciare subito la squadra. A Genova temono un campionato ancora più sofferto di quello passato. A Verona invece i tifosi s godono il successo. Ieri sera i siti che raccontavano la partita sono stati presi letteralmente d'assalto.

A causa della grande e contemporanea connessione di decine di migliaia di utenti anche Tggialloblu.it ha avuto un paio di black-out (ce ne scusiamo...).
Ora però è necessario concentrarsi sulla gara di venerdì con il Modena. Per la Coppa Italia c'è tempo. Il quarto turno si gioca il 28 novembre quando il Verona incontrerà il Palermo in Sicilia. Dovesse andare bene, il 12 dicembre ci sarebbe l'Inter a San Siro. Meglio non correre troppo con la fantasia.
(g.vig.)

COPPA ITALIA
GENOA-VERONA 2-5 PASSA L'HELLAS AI RIGORI
18/08/2012 20:12
Grande vittoria del Verona ai calci di rigore. Finisce 5-2 per i gialloblù dopo l'1-1 dei 90'regolamentari con le reti di Janovic e Bjelanovic e dopo due tempi supplementari. L'ultimo rigore l'ha battuto e segnato Maietta. Per il genoa hanno sbagliato Jankovic e Immobile.
Mandorlini conferma il 4-3-3 per il terzo turno di Coppa Italia contro il Genoa. In porta Rafael, Crespo a destra e Albertazzi a sinistra con Maietta e Moras centrali in difesa. A centrocampo Bacinovic in cabina di regia supportato da Jorginho e Martinho. Davanti Gomez e Grossi sugli esterni con Bjelanovic punto di riferimento centrale. Al 2' Genoa vicino al gol: punizione di Jankovic con l'esterno, Gilardino la sfiora con il petto e il pallone esce di poco. Al 5' bella combinazione Grossi-Bjelanovic; il numero nove gialloblù si libera di Tomovic e poi va alla conclusione dal limite ma mandato alto. Al 10' Verona in avanti con Gomez che appoggia a Bacinovic, lo sloveno schiaccia troppo il tiro e il pallone termina in fallo laterale. Al 13' Genoa a un passo dal vantaggio: Merkel dalla trequarti mette in mezzo per Gilardino che anticipa la difesa gialloblù con un tuffo di testa ma Rafael si oppone. Al 17' da trentacinque metri Canini con un tiro violento e insidioso costringe Rafael al grande intervento. Al 19' Bacinovic rimedia un cartellino giallo per fallo da dietro a centrocampo. Al 26' contropiede del Verona con Bacinovic che lancia Jorginho, il centrocampista brasiliano sbaglia però l'ultimo tocco per Grossi lanciato a rete. Al 28' Jorginho sbaglia l'impossibile a tu per tu con Frey: Mesto sbaglia l'intervento e lancia Martinho che vede Jorginho tutto solo dalla parte opposta ma la conclusione del centrocampista gialloblù finisce clamorosamente fuori. Nell'azione successiva ancora Verona con Bjelanovic che salta Tomovic ma calcia troppo centralmente. Al 30' calcio d'angolo per l'Hellas: Grossi pesca Bjelanovic che di testa manda di poco a lato con Frey immobile. Al 31' Albertazzi viene ammonito per un fallo al limite dell'area: Gilardino sfiora la punizione di Jankovic e supera Rafael per l'1-0 . Al 38' Rafael eccellente sul tiro dal limite al volo di Jankovic. Al 41' traversone dalla sinistra di Antonelli, di testa svetta Rossi in area che non trova la porta.

Al 19' st Bjelanovic è bravissimo a sfruttare un traversone di Gomez dalla destra, a liberarsi di Granqvist e a battere Frey. E' il gol dell'1-1. Al 24' gol annullato a Gomez per un presunto fuorigioco tra l'incredulità generale. Adesso è il Verona che domina il match. Rivas spreca due buone occasioni, Biondini è ammonito e De Canio lo sostituisce con Immobile. Finalmente Bacinovic sale in cattedra. 41' Ancora Rivas, Canini anticipa d'un soffio Bjelanov. Finisce il tempo regolamentare si va ai supplementari.

Il Verona del secondo tempo è un'altra storia. Rivas entra è dà la scossa. Il Genoa appare alle corde e il Verona meriterebbe ampiamente il vantaggio. Inspiegabile l'annullamento del gol apparso regolare di Gomez da parte di Banti.
Finisce anche il secondo tempo supplementare. Si va ai calci di rigore
E' sempre il Verona a comandare il gioco anche nel primo tempo supplementare.
Bjelanovic sostituito da Laner esce tra gli applausi.
Ai rigori va per primo Bacinovic che segna. Poi sbaglia Jankovic. Jorginho segna il 2-0, Immobile manda fuori ancora per il Genoa. Implacabile anche Laner che porta il Verona sul 3-0. Segna Canini per il Genoa, tocca infine a Maietta che non sbaglia. E' il trionfo per il Verona che va avanti in coppa Italia. I tifosi del Genoa contestano Preziosi. Il Verona troverà adesso il Palermo.

GENOA-VERONA 2-5 (dcr)
RETI: 31' pt Gilardino; 19'st Bjelanovic (V)
AMMONIZIONI: Bacinovic (V), Albertazzi (V), Grossi (V), Maietta (V)
ESPULSIONI:

GENOA (4-3-3) Frey; Mesto, Tomovic, Canini, Antonelli; Biondini, Seymour, Merkel; Rossi, Gilardino, Jankovic.
A disposizione: Zima, Moretti, Tozser, Granqvist, Jorquera, Bertolacci, Immobile.
All. De Canio

HELLAS VERONA (4-3-3) Rafael; Crespo, Moras, Maietta, Albertazzi; Jorginho, Bacinovic, Martinho; Gomez, Bjelanovic (10'pts Laner), Grossi.
A disposizione: Nicolas, Ceccarelli, Abbate, Laner, Hallfredsson, Verdun, Rivas.
All. Mandorlini

FONTE: TGGialloblu.it


Setti: "Ho visto un grande carattere"
Postata il 19/08/2012 alle ore 11:37
Il presidente gialloblù commenta il successo di Genova nel 3°turno di Tim Cup. E fa i complimenti alla squadra: "Hanno dato l'anima, ma il difficile per noi comincia venerdì".
VERONA - Il presidente Maurizio Setti ha commentato la vittoria dell'Hellas Verona nel 3° turno di Tim Cup contro il Genoa: "La cosa che mi ha colpito è aver visto una squadra che ha carattere, che ha cercato sempre il risultato. E' stata una vittoria importante, ma sappiamo che il difficile deve ancora arrivare. Ho visto l'entusiasmo di ragazzi che in campo hanno dato l'anima. Spese tante energie in vista dell'inizio del campionato? Non credo sia un problema, il mister sarà bravissimo a gestirle".
E poi la conferma sull'arrivo di un attaccante sul mercato: "Vogliamo completare la squadra, qualcosa succederà. Magari già entro venerdì, altrimenti c'è tempo fino al 31 agosto".
Ufficio Stampa

Maietta: "Ora pensiamo al Modena"
Postata il 19/08/2012 alle ore 12:02
Il difensore gialloblù pensa già al prossimo impegno in campionato: "Sarà un test molto difficile. La partita col Genoa? Ha dimostrato che il gruppo comincia a essere unito"
VERONA - Il capitano dell'Hellas Verona, Domenico Maietta, ha commentato il passaggio al 4° turno di Tim Cup dopo la vittoria sul Genoa: "Il mister mi ha chiesto se me la sentivo di tirare il rigore e ho detto subito di sì. La partita? Siamo partiti un po' contratti, forse per il troppo rispetto per l'avversario. Preso il gol forse nel nostro momento migliore, volevamo dimostrare che potevamo fare bene. E credo che ci siamo riusciti. Il gruppo comincia a essere unito, andiamo a Palermo a novembre e ce la giocheremo. A Modena invece sarà un test difficile".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Stiamo diventando una squadra vera"
Postata il 19/08/2012 alle ore 11:37
L'allenatore gialloblù analizza la vittoria per 5-2 ai rigori contro il Genoa: "Difficile restare così concentrati con questo caldo. Ora pensiamo a recuperare le forze e poi al Modena"
VERONA - L'allenatore Andrea Mandorlini è intervenuto per commentare la vittoria per 5-2 dopo i calci di rigore contro il Genoa: "Tanta fatica e sacrificio. Con una stanchezza così era difficile mantenere anche la concentrazione. Ho visto molte cose positive, altre meno, come sbagliare 3 gol importanti. Sapevamo che dovevamo soffrire ed eravamo pronti a questo. Abbiamo dimostrato di essere una squadra. Gol annullato a Gomez? A noi sembrava regolare. Ma al di là di questo, l'importante era portare a casa il risultato. Ora pensiamo a recuperare le forze e poi al Modena".
Ufficio Stampa

Genoa-Hellas Verona 1-1, diretta web
Postata il 18/08/2012 alle ore 22:45
Segui su hellasverona.it la cronaca in tempo reale del 3° turno eliminatorio di Tim Cup
GENOVA - Il 3° turno eliminatorio di Tim Cup contro la formazione guidata da De Canio, in programma sabato 18 agosto alle 20:45. Hellasverona.it vi offre la cronaca in tempo reale

Primo tempo.
13' Colpo di testa di Gilardino, Rafael devia in angolo.
18' Tiro dalla distanza di Seymour, deviato in calcio d'angolo da Rafael. Sul corner successivo, Canini in mischia mette fuori di poco.
19' Ammonito Bacinovic.
29' Grande occasione per l'Hellas, Gossi lancia il contropiede, Martinho lo perfeziona servendo un assist in mezzo all'area a Jorginho che però davanti a Frey calcia clamorosamente fuori. Pochi istanti dopo Frey è bravo a respingere con i piedi un tiro di Bjelanovic.
31' Ammonito Albertazzi.
32' GOL Calcio di punizione dal limite dell'area di Jankovic, Gilardino devia la palla che sbatte sul palo coperto da Rafael e si infila in rete.
36' Ammonito Grossi.
38' Ancora una grande parata di Rafael su tiro di Jankovic.
39' Ammonito Maietta.
41' Colpo di testa di Rossi su cross dalla sinistra di Antonelli, la palla termina fuori.

Secondo tempo.
4' Genoa subito pericoloso su cross dalla sinistra di Antonelli, Rafael è bravo ad allontanare il pallone.
5' Dal limite dell'area ci prova Seymour ma il tiro è alle stelle.
6' Palo del Genoa. Rossi colpisce di testa su cross di Jankovic, la palla colpisce l'esterno del palo.
13' Ammonito Antonelli.
20' GOL dell'Hellas con Bjelanovic, che batte Frey con un preciso colpo di testa su cross dalla destra di Gomez Taleb.
25' Rete annullata a Gomez Taleb per fuorigioco.
29' Rivas in mezzo all'area si fa largo,calcia, Granqvist con il corpo mette in angolo.
30' Un tiro-cross dalla destra di Rivas, esce di poco.
31' Ammonito Biondini.
33' Traversone rasoterra dalla destra di Crespo, Rivas al volo alza sopra la traversa.
38' Gilardino sopra la traversa di prima intenzione.
40' Su azione di contropiede Rivas arriva al tiro, ma sulla conclusione c'è una deviazione provvidenziale di un difensore.
46' Ammonito Moretti.

Primo tempo supplementare.
5' Bella incursione di Immobile, il suo diagonale esce di poco.
14' Potente tiro di Rivas dal limite, Frey respinge.

Secondo tempo supplementare.
6' Moretti di testa manda alto sulla traversa, in seguito a un corner dalla sinistra.
9' Jankovic di testa gira a lato, il pallone non esce di molto.
10' Ammonito Gilardino.

Genoa-Hellas Verona 2-5 (1-1 dopo i tempi supplementari)
Marcatori. 32' pt Gilardino, 20' st Bjelanovic.
Sequenza rigori: Bacinovic gol; Jankovic palo; Jorginho gol; Immobile sbagliato; Laner gol; Canini gol; Maietta gol.

Genoa (4-3-3): Frey; Mesto, Tomovic, Canini, Antonelli (dal 20' st Moretti); Biondini (dal 31' st Immobile), Seymour, Merkel (dal 1' st Granqvist); Rossi, Gilardino, Jankovic.
In panchina: Zima, Jorquera, Tozser, Bertolacci.
Allenatore: De Canio

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Moras, Maietta, Albertazzi (dal 9' st Hallfredsson); Jorginho, Bacinovic, Martinho; Gomez Taleb, Bjelanovic (dal11' pts Laner), Grossi (dal 9' st Rivas).
In panchina: Nicolas, Ceccarelli, Abbate, Verdun.
Allenatore: Mandorlini

Arbitro: Banti di Livorno
Note. Ammoniti: Bacinovic, Albertazzi, Grossi, Maietta, Antonelli, Moretti, Gilardino. Espulsi: -. Recupero: 0'-4'; 1' pts-1' sts, Spettatori: 8.000 circa.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Vogliamo fare una bella partita"
Postata il 17/08/2012 alle ore 13:00
L'allenatore gialloblù presenta la sfida contro il Genoa nel 3° turno della Tim Cup: "E' un altro test di avvicinamento al campionato, venderemo cara la pelle".
SANDRA' - C'è la partita contro il Genoa e Andrea Mandorlini la presenta così nella conferenza stampa a Sandrà: "La società e i ragazzi vogliono fare una bella figura, giocare una bella partita, è un altro test importante per vedere i miglioramenti. Il Genoa è una squadra importante, ha tanti giocatori nuovi e soprattutto bravi. Per noi sarà difficile, ma proviamo a giocarcela. Il nostro obiettivo è continuare a pensare una partita alla volta. Certo, andare avanti farebbe piacere a tutti, ma vediamo. Questo rappresenta un altro match di avvicinamento al campionato, vediamo comunque di vendere cara la pelle anche se abbiamo qualche problemino. La squadra? Cresce dal punto di vista fisico e tecnico, c'è molta disponibilità da parte di tutti. Abbiamo cambiato tanto, ma c'è tempo. Noi favoriti? E' il gioco delle parti, forse a qualcuno fa comodo dire così. Noi pensiamo a preparare bene le partite, gli altri discorsi mi interessano poco".
E poi l'allenatore gialloblù è intervenuto sul mercato e sul possibile arrivo dell'attaccante: "Col direttore Sogliano ne parliamo spesso, ma in questo momento non ha senso fare nomi. Anche per rispetto di chi sta giocando ed è qui con noi. Saranno comunque 15 giorni infernali da qui all'inizio del campionato con il mercato aperto".
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Sogliano: "Noi favoriti? Conta solo il lavoro sul campo"
Postata il 16/08/2012 alle ore 17:46
Alla presentazione di Moras e Albertazzi è intervenuto il direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano: "Inutile parlare di squadre da battere, sono discorsi che non portano a nulla"
VERONA - Ha parlato il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Sean Sogliano. Alla presentazione dei difensori Moras e Albertazzi sono state toccate tematiche legate al campionato: "Sentir parlare di favoriti, l'Hellas in testa, non mi piace. Conta il lavoro che si fa sul campo, gli altri discorsi lasciano il tempo che trovano e non portano a nulla. Evitiamo di continuare con questa storia, può essere positivo ma anche negativo. E' giusto che il gruppo abbia delle aspettative, ma che non senta la pressione per dover fare una determinata cosa, quella che poi tutti sognano".

E sul mercato: "Sapete tutti che vogliamo prendere un attaccante, stiamo lavorando, ma 15 giorni di mercato non sono tanti ma di più, significano una vita intera. Sforzini? E' una trattativa complicata come ce ne sono altre".
Ufficio Stampa

Moras: "Che felicità essere all'Hellas"
Postata il 16/08/2012 alle ore 16:52
Il difensore greco si presenta: "Mandorlini? E' un allenatore carismatico e questa è una caratteristica che mi piace. Per vincere servirà la forza del gruppo"
VERONA - Il difensore greco Vangelis Moras è stato presentato alla stampa presso l'Hotel San Marco di Verona: "Sono felice di essere qui dopo un anno difficile a Cesena. Ho già vinto un campionato di Serie B nel 2008 col Bologna e so quanto sia dura. La differenza la farà il gruppo, questo è un aspetto determinante, soprattutto nei momenti difficili della stagione. Mandorlini? E' un allenatore di grande valore, ho già avuto tecnici carismatici in passato, e mi trovo bene con chi ha queste caratteristiche".
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Albertazzi: "E' la mia grande occasione"
Postata il 16/08/2012 alle ore 17:06
Anche il difensore arrivato in prestito dal Milan è intervenuto in conferenza stampa: "Sono qui perché voglio dimostrare il mio valore"
VERONA - Michelangelo Albertazzi è intervenuto in conferenza stampa presso l'hotel San Marco di Verona: "Voglio dimostrare il mio valore con la maglia gialloblù. A Verona ho trovato una società ambiziosa e che sostiene la squadra e il gruppo in tutto e per tutto, ci sono le possibilità per fare bene. So che ci sono molte aspettative nei miei confronti ma questo non mi spaventa affatto".
Ufficio Stampa

Doppio appuntamento con la Primavera
Postata il 17/08/2012 alle ore 14:37
Sabato l'impegno in amichevole col Vicenza Primavera, lunedì la sfida al Modena nel torneo di Vignola: la squadra di Lorenzini continua la preparazione verso il campionato
VERONA - Doppio impegno per la Primavera in vista dell'esordio in campionato di sabato 25 agosto (contro il Varese). I gialloblù di Lorenzini scenderanno in campo in amichevole sabato 18 agosto (inizio ore 16): avversario di turno il Vicenza Primavera. Appuntamento al centro tecnico Isola Vicentina di via Vallorcola (località Castelnovo). Ma gli impegni non finiscono qui. E dopo la domenica di riposo, la squadra, sotto la direzione del responsabile del settore giovanile Roberto Gemmi, parteciperà al Torneo di Vignola. Lunedì 19 agosto si terrà un allenamento al mattino (ore 10) prima della sfida contro il Modena a eliminazione diretta (l'inizio della gara è alle ore 20.40, presso lo stadio Caduti di Superga di Vignola).
Ufficio Stampa

Integrazione numero di maglia: il 29 a Martinovic
Postata il 17/08/2012 alle ore 14:28
Il centrocampista sloveno fa parte a tutti gli effetti della rosa gialloblù
VERONA - L'Hellas Verona comunica l'integrazione del seguente numero di maglia: al centrocampista sloveno Dino Martinovic è stato assegnato il 29.
Ufficio Stampa

Verso il Genoa: la seduta di allenamento
Postata il 16/08/2012 alle ore 20:36
Gialloblù in campo agli ordini di Mandorlini: venerdì a Sandrà è prevista la rifinitura prima della partenza per Genova
VERONA - Continua la preparazione per i gialloblù in vista della partita contro il Genoa, valida per il 3° turno eliminatorio della Tim Cup in programma sabato (ore 20.45) allo stadio Ferraris. Una seduta di allenamento al pomeriggio agli ordini di Mandorlini: riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche a squadre contrapposte, prima di concludere la seduta con una partitella. Venerdì dopo la rifinitura, la squadra partirà per Genova.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
QATAR 2022 PROBLEMA CALDO: Con temperaturte medie intorno ai 41 gradi mondiali d'inverno?
VITA DA EX: GILARDINO non dimentica Verona... BONATO: 'Verona corazzata!' MUTU giocherà nell'AJACCIO? FREY: 'Con l'HELLAS non sarà una passeggiata!'. INZAGHI esordisce come allenatore degli allievi del MILAN...
MARADONA SE LA PRENDE COI CINESI rei di aver sfruttato la sua immagine in un videogioco senza la necessaria autorizzazione...

INZAGHI, PRIMO GIORNO DA MISTER SENZA MASTOUR: VISITE MEDICHE NON SUPERATE
Giovedì 16 Agosto 2012 - 16:44
MILANO - Primo giorno di lavoro nella nuova veste di allenatore degli Allievi nazionali del Milan per l'ex attaccante rossonero Pippo Inzaghi, che dopo la mattinata di test atletici al centro sportivo Vismara di Milano, da questa sera sarà in ritiro con la sua squadra a Pinzolo, in Trentino. Non ha ottenuto l'idoneità medico-sportiva, e quindi non si è aggregato al gruppo Hachim Mastour, il talento italo-marocchino di 14 anni prelevato nei mesi scorsi dalla Reggiana. «Nelle prossime settimane - ha comunicato il Milan - il giovane rossonero si sottoporrà a ulteriori accertamenti medici. Finchè non supererà la prassi dell'idoneità medico- sportiva Mastour non potrà prendere parte agli allenamenti con la squadra Allievi nazionali allenata da Filippo Inzaghi».

IN QATAR TEMPERATURA MEDIA ESTIVA DI 41 GRADI: MONDIALI 2022 IN INVERNO?
Giovedì 16 Agosto 2012 - 17:34
ROMA - I mondiali di calcio del 2022 che saranno ospitati dal Qatar potrebbero giocarsi in inverno, è quanto affermato dal vice presidente della Fifa Ali bin Al Hussein al quotidiano tedesco 'Tagesspiegel'. «Credo sarebbe meglio giocarli d'inverno. Questo è qualcosa che gli organizzatori devono ancora decidere», ha aggiunto il vicepresidente giordano sottolineando come non vede comunque la necessità di stravolgere i programmi dei campionati europei: «In queste nazioni c'è già la pausa invernale». Anche se in realtà non è così ovunque, in Gran Bretagna c'è una pausa ma solo virtuale, in Spagna lo stop è di due settimane, in Germania invece la pausa è di 5 settimane, un break che potrebbero coincidere con il mese dedicato ai Campionati del mondo.
Il vicepresidente della Fifa ha spiegato che il cambiamento di date è preferibile, anche la scelta è di competenza del Qatar e può anche obbligare paesi come Spagna, Italia e Gran Bretagna a modificare i propri calendari. «Credo che sia meglio giocare in inverno. Ma questo lo devono decidere in ogni caso i padroni di casa», ha aggiunto Al Hussein, dopo aver analizzato il clima dell'emirato. Al suo giudizio, il trasloco all'inverno della competizione calcistica non porterebbe grandi problemi nei principali campionati europei, poichè in Europa c'è una pausa «invernale». Effettivamente, la celebrazione del mondiale 2022 tra dicembre e gennaio non colpirebbe la Bundesliga tedesca che tradizionalmente si ferma per cinque settimane in inverno, visto che un mondiale dura intorno alle quattro settimane. Costringerebbe però, ad alcune modifiche, altri campionati, dalla Premier, alla Liga, alla Serie A. Dopo l'annuncio ufficiale del mondiale 2022 in Qatar ci sono state intense polemiche, dovute alla scarsa tradizione calcistica dell'emirato, le sue necessità di infrastrutture ed il suo clima, poco compatibile con la pratica sportiva. Le temperature a Doha, la capitale del Qatar, a gennaio oscilla normalmente tra i 12 ed i 21 gradi centigradi, ma a luglio ed agosto arriva fino ai 41 gradi, con massime registrate di 59 gradi.

MARADONA DENUNCIA DUE AZIENDE CINESI: "SFRUTTATA L'IMMAGINE IN VIDEOGIOCHI"
Venerdì 17 Agosto 2012 - 17:33
PECHINO - Diego Armando Maradona è comparso in un tribunale di Pechino venerdì, per citare in giudizio due società cinesi che lavorano su Internet per l'utilizzo non autorizzato della sua immagine in un gioco di calcio online. La Corte Comunale No. 2 di pechino ha ascoltato il caso contro la Beijing Sina Internet Information Service Co., Ltd (che gestisce il portale internet Sina.com) e la Shanghai No. 9 City Information Technology Co., Ltd, accusate di aver sfruttato l'immagine del 'Pibe de oro'. Maradona si è presentato in udienza per accusare le due società di gestione di un sito di gioco di calcio online «Hot Blooded Soccer» usando la sua immagine e il suo nome senza il suo consenso. Maradona ha chiesto 20 milioni di yuan (2,5 milioni di euro) di risarcimento. Nel gioco si vede Maradona, ritratto in un cartone animato con la maglia a righe bianche e celesti della nazionale argentina e gli occhi che sporgono all'infuori. Ma la causa intentata dall'ex ct dell'Argentina non è l'unico motivo del viaggio in Cina in questa settimana. Secondo il quotidiano sportivo argentino «Ole», Maradona «aveva incontrato a Dubai con gli inviati di un club cinese ed era entusiasta all'idea di allenare in questo paese». Nel mese di luglio, Maradona è stato licenziato come tecnico dell'Al Wasl negli Emirati Arabi Uniti, dopo una stagione con pochi successi. Nel corso di una discussione con un funzionario dell'Amministrazione generale statale dello Sport in Cina, Maradona ha detto, inoltre, di essere interessato a venire in Cina per aiutare giovani calciatori e ad agire come inviato per lo scambio di giocatori tra Cina e Argentina.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Genoa, Gilardino: "Verona tappa fondamentale per la mia carriera"
17.08.2012 15.35 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fonte: genoacfc.it
Nella città di Romeo e Giulietta si era consolidato il suo amore per il calcio. Verso una carriera che lo ha incoronato campione del mondo. Alberto Gilardino guarda indietro, puntando l'orologio in avanti. "Ero molto giovane, quando arrivai a Verona, ma già sentivo le responsabilità dopo aver conosciuto la serie A a Piacenza". Occhi che brillano e almanacchi che raccontano: "Segnai complessivamente 5 reti in una stagione e mezza, dal 2000 al 2002, prima alle dipendenze di Perotti, un tecnico che conoscete bene. Poi di mister Malesani, guarda i casi del destino. Fu una tappa fondamentale, in una città dove si vive bene e c'è grande passione per il calcio". Gioie e un incubo. Quando, era il 28 aprile 2001, la sua auto volò nel fiume Sile e riuscì a scampare all'inabissamento: "Andò bene. Al di là dell'amarcord, ce la metteremo tutta per passare il turno".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Bonato: "Sassuolo per far bene, Verona corazzata"
15.08.2012 23.00 di Matteo Bursi
Con il campionato di Serie B prossimo ai nastri di partenza, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato il direttore sportivo del Sassuolo Nereo Bonato per anticipare quelle che potranno essere le gerarchie del campionato cadetto. "Il Verona - analizza il diesse neroverde - è la società che ha investito di più, sulla carta è una corazzata, la vedo un gradino sopra alle altre. Poi lo stesso Spezia si è mosso molto bene sul mercato, lo terrei d'occhio assieme a Novara e Cesena, che presentano organici molto importanti".

E il Sassuolo dove va inserito
"C'è stato un ridimensionamento, voluto dai vertici, abbiamo cercato di ottimizzare l'organico, l'obiettivo di stagione sarà quello di fare bene e lottare per un buon piazzamento in campionato".

Tra neopromosse e storiche protagoniste della cadetteria quali altri società da tener d'occhio?
"Pro Vercelli e Ternana, alle già buone ossature precedenti, hanno assicurato ottimi innesti, mentre il Lanciano sta facendo un buon lavoro sui giovani. Una tra Padova, Brescia, Livorno e Reggina potrà dire la sua fino alla fine. E non dimentichiamo il Varese, sempre positivo".

SERIE A
Genoa, dalla Francia: accordo biennale tra Mutu e l'Ajaccio
14.08.2012 21.20 di Claudio Colla
Sempre più flebilmente presente sui radar di mercato del Genoa, l'esperto attaccante romeno Adrian Mutu (33) sembra sempre più vicino al primo approdo in Ligue 1 della propria carriera. L'ex-Inter, Hellas Verona, Parma, Chelsea, Juventus e Fiorentina, in uscita dal Cesena a titolo definitivo dopo una stagione quasi fallimentare, avrebbe infatti trovato un accordo biennale con l'Ajaccio, club corso dalle notevoli ambizioni. Stando a quanto riportato dall'emittente monegasca RMC, la dirigenza biancorossa avrebbe superato la concorrenza di Dinamo Bucarest e Kasimpasa, mentre sembra essersi defilato dalle trattative il Besiktas. Per Mutu la permanenza in Italia, e nello specifico il matrimonio con i colori rossoblù, appare ormai prospettiva remotissima.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Frey ricorda Verona: "Con l'Hellas un'esperienza unica, domani non sarà facile"
17.08.2012 21:02 di Christian Schipani
Sebastien Frey, portiere francese del Genoa, riapre il libro dei ricordi. L'estremo difensore del club rossoblu ha parlato in merito all'Hellas Verona, prossimo avversario in Tim Cup. Ecco quanto estrapolato dal sito ufficiale del grifone: "A Verona fu un’esperienza breve, ma intensa. Che magnifica città! L’allenatore era Prandelli, e quella piazza, che ricordo con affetto, fu il trampolino di lancio per la mia carriera, così come di altri compagni. Ricordo volentieri quel periodo, imparai tanto e soprattutto a gestire la pressione. Se non ricordo male, disputai una trentina di partite. Chiusa questa parentesi, concentriamoci sull’impegno di domani. Non sarà facile far pesare la differenza di valori, ma ci teniamo a fare bene e a guadagnare la qualificazione”.

FONTE: TuttoB.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

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