Le schede B/=\S: Daniele CACIA

Pubblicato da andrea smarso venerdì 31 agosto 2012 21:45, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Data di nascita:23/08/1983
Luogo di nascita:Catanzaro (CZ)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Attaccante
Altezza:181 Cm
Peso:74 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2013 - 2014A13 (+2 C.I.)0 
Hellas Verona2012 - 2013B3924 
Padova2011 - 2012B3311 
Piacenza2010 - 2011B34 (+2 P.O.)17 (+1 P.O.) 
Reggina2009 - 2010B274 
Lecce2008 - 2009A222 
FiorentinaGen. 2008 - 2008A30 
Piacenza2007 - Gen. 2008B62 
Piacenza2006 - 2007B2814 
Piacenza2005 - 2006B3718 
PistoieseGen. 2005 - 2005C1128 
Piacenza2004 - Gen. 2005B60 
Piacenza2003 - 2004B131 
SpalGen. 2003 - 2003C130 
Ternana2002 - Gen. 2003B00 
Piacenza2000 - 2001A00 
Piacenza2000 - 2001B10 
PiacenzaFino al 2000Giovanili-- 

Reggina 1-1 Verona: L'iniziale vantaggio firmato CACIA al 15° centro stagionaleSpezia 0-1 Verona: Il gol di CACIA che ha deciso la garaLIVORNO 0-2 VERONA: Il gol di CACIA

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 31 Agosto 2012
Talento naturale fin dalle giovanili del PIACENZA sboccia definitivamente a Gennaio del 2005 quando, prestato dagli emiliani alla PISTOIESE, Daniele infila un gol dopo l'atro mettendone a segno ben 8 in 12 presenze!
Tornato 22enne alla base gli viene data fiducia ed il ragazzo di Catanzaro ripaga alla grande bollando con regolarità nelle due stagioni e mezza successive in Serie B: 34 gol in 71 presenze all'impressionante media di un gol ogni due gare (anche se nella primavera del 2007 un brutto infortunio lo blocca dopo 28 presenze con la rottura di perone e malleolo).

La chiamata dalla Serie A, con dei numeri così, è praticamente inevitabile ed infatti arriva, dalla FIORENTINA di PRANDELLI dove il nostro approda per la non indifferente cifra di 4,5 milioni di Euro ma non gioca quasi mai e a fine stagione il PIACENZA se lo riprende alla buste per poi girarlo in comproprietà al LECCE ancora in Serie A.
Coi salentini gioca di più ma la brillantezza sotto porta non è quella dei giorni migliori: realizza 'solo' un paio di gol in 22 presenze in un ambiente dove, per sua stessa ammissione, non s'è mai trovato a suo agio; in più a Febbraio arriva il terzo grave infortunio: frattura del perone!

Daniele deve ricominciare ancora una volta daccapo: le società che ne detengono il cartellino lo mandano allora alla REGGINA in prestito da dove, dopo una stagione tra luci (poche) ed ombre (troppe), l'attaccante ritorna nella squadra che l'ha lanciato: il PIACENZA.
Con i biancorossi in B CACIA si ritrova definitivamente ma pur mettendo a segno 17 gol in 34 presenze non riesce ad evitare la retrocessione alla squadra emiliana che poi lo perde definitivamente alle buste col LECCE.
Il resto è storia recente: Nella stagione scorsa il centravanti si trasferisce al PADOVA dove in 33 gare realizza 11 gol

Insomma un attaccante con i controfiocchi per la squadra scaligera, forse non sarà l'ariete-SFORZINI che voleva il mister ma in compenso CACIA è un ottimo uomo d'area, capace di trovare la porta con i piedi e con la testa, senza voler sottolineare le innate capacità da finalizzatore che Daniele ha dimostrato di possedere e che tutti i tifosi scaligeri sperano dimostri ulteriormente con la maglia scaligera...
Qualche perplessità può semmai far venire il carattere del ragazzo che a Lecce e a Padova ha avuto qualche problema anche se c'è da dire che a guidare la squadra c'è un certo MANDORLINI che ben conosce (e sa prevenire) eventuali 'bizze' di spogliatoio


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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


  • Con i 7 gol di CACIA arrivano 10 vittorie, l'HELLAS è CACIA-dipendente? Gli esperti si interrogano...
  • Doppietta al GROSSETTO, il suo agente non si scompone 'Sta solo confermando la sua media gol...'
  • CACIA bomber ritrovato fa volare il VERONA! Tripletta a Varese...
  • Doppietta al 'Menti' di Vicenza! L'HELLAS vince di rimonta e CACIA è gia un eroe del derby...
  • Daniele in maglia scaligera! Dopo un duro duello di mercato con lo SPEZIA CACIA viene ingaggiato dall'HELLAS e per gli scaligeri l'acquisto si rivelerà quanto mai azzeccato! Il centravanti sceglierà il numero 8
  • Al LECCE non voglio rimanere... CACIA a fine stagione 2011-2012 mette le cose in chiaro 'Al LECCE non mi sono mai ambientato e anche se ho un contratto fino al 2013 non ci torno. Mi piacerebbe restare a Padova, un posto ideale per fare calcio, ma non credo che sarà possibile'
  • Altri 3 turni di squalifica dopo una manata ad un avversario, il presidente CESTARO sbotta 'Multeremo il giocatore! Il suo è un comportamento inacettabile...'
  • Il cartellino di CACIA torna completamente al LECCE che lo acquisisce alle buste superando l'offerta del PIACENZA di 250mila Euro ma forse hanno fatto male i conti: Daniele nel salento non vuole rimanere date anche le difficoltà finanziarie della squadra giallorossa ma tutti i 'grandi pretendenti' si sfilano uno dopo l'altro e per il centravanti rimane solo il PADOVA in Serie B che lo acquisirà in prestito con diritto di riscatto. Il primo gol in biancoscudato arriverà proprio contro l'HELLAS ma dopo una stagione tutto sommato positiva (11 reti in 33 presenze) i biancorossi lasceranno tornare CACIA in Puglia...
  • 3 Turni di squalifica dopo la prova TV a causa di un calcione rifilato al difensore MALAGÒ della TRIESTINA; l'episodio era sfuggito agli arbitri ma non al lungo occhio della televisione così il giudice sportivo 'Il calciatore Cacia, a qualche metro di distanza dal pallone in possesso di un calciatore triestino, colpiva, in corsa e da tergo, con un calcio la gamba destra del calciatore Malagò, che cadeva dolorante al suolo. Appare palese lintenzionalità del gesto del tutto avulso dalla dinamica dell'azione, e parimenti evidente la potenzialità lesiva del calcio inferto, elementi che connotano estremi della condotta violenta, che rende ammissibile la prova televisiva'
  • Magica tripletta in Coppa Italia col PIACENZA contro il LANCIANO! Daniele si esalta in avvio di stagione dopo essere tornato nella squadra che l'ha lanciato nel grande calcio...
  • Vinto alle buste dal PIACENZA sulla FIORENTINA, CACIA viene ingaggiato in comproprietà dal LECCE; a fine stagione lascerà i salentini per approdare alla REGGINA fra le polemiche di SEMERARO, presidente dei pugliesi, che lo accusa di scarsa correttezza 'Abbiamo fatto di tutto per trattenerlo, aspettandolo e pendendo letteralmente dalle sue labbra e lui ci ha abbandonato causandoci un grave ritardo sul mercato...'
  • Primo gol con i gigliati a fine Febbraio 2008 nel ritorno di Coppa UEFA al 'Franchi' contro il ROSENBORG! I viola volano agli ottavi...
  • Quinquennale con la FIORENTINA nell'estate del 2007 ma Daniele rimarrà in prestito al PIACENZA a recuperare dal grave infortunio al malleolo per approdare in maglia viola solo a Gennaio dell'anno successivo: Esordirà in Coppa Italia contro l'ASCOLI il 16...
  • Esordio a 18 anni non ancora compiuti in Serie B col PIACENZA l'11 Marzo 2001 nella gara casalinga persa contro il CROTONE

Daniele Cacia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Daniele Cacia (Catanzaro, 23 agosto 1983) è un calciatore italiano, attaccante del Verona.

Caratteristiche tecniche
Il ruolo principale di Cacia è la prima punta, tuttavia può giocare anche come attaccante esterno.

Carriera
- Club
Inizi
Cacia cresce calcisticamente nel Piacenza, squadra con la quale esordisce nel campionato di Serie B 2000-2001 contro il Crotone il 9 marzo 2001, a meno di 18 anni d'età[2].
Nel 2002-2003 viene ceduto in prestito alla Ternana, con la quale non scende mai in campo, nel gennaio del 2003 passa allora alla SPAL in Serie C1, con la quale disputa solo tre partite per via di un grave infortunio.
Nel 2003-04 ritorna al Piacenza con il quale disputa 13 partite segnando il suo primo gol nel campionato cadetto nella partita persa per 3-2 in casa col Napoli. Dopo aver giocato sei partite della stagione, nel gennaio 2005 si trasferisce alla Pistoiese in Serie C1 dove disputa un ottimo spezzone di campionato con 8 reti in 12 presenze.
Tornato a Piacenza, diventa titolare durante il campionato di Serie B 2005-06, realizzando 18 reti in 37 partite[3]; la stagione successiva, le reti sono 14[3]; tuttavia nella primavera 2007 subisce un secondo grave infortunio: si rompe il perone e il malleolo[4] ed è costretto a concludere la stagione in anticipo con 28 partite disputate[3].

L'approdo in Serie A
Nell'agosto 2007 Cacia viene acquistato in comproprietà dalla Fiorentina per una cifra intorno ai quattro milioni e mezzo di euro[4]. Dovendo recuperare dal grave infortunio, rimane in prestito a Piacenza fino al gennaio 2008, totalizzando 2 reti prima della sosta natalizia[3].
A gennaio 2008 passa alla Fiorentina, con cui esordisce il 16 gennaio nel ritorno degli ottavi di Coppa Italia contro l'Ascoli[5]. La sua prima rete in maglia viola arriva invece nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa UEFA contro i norvegesi del Rosenborg, nella partita vinta 2-1 dalla propria squadra[6].
A giugno 2008 viene riscattato dal Piacenza alle buste per una cifra vicina ai 2,9 milioni di euro e l'11 luglio si trasferisce in comproprietà al Lecce per 3 milioni di euro. Il primo gol con il Lecce lo segna contro il Palermo (1-1). Segna anche il momentaneo pareggio contro la Juventus (1-2). Il 22 febbraio 2009 si infortuna nella gara con la Lazio e riporta una frattura del perone. Il 28 febbraio si è sottoposto ad un intervento chirurgico a Pavia.

Il prestito alla Reggina e il ritorno a Piacenza
Nella stagione 2009-2010 viene ceduto in prestito alla Reggina in Serie B[7], con la quale disputa 27 partite e segna 4 gol.
Il 25 giugno 2010 Piacenza e Lecce rinnovano la comproprietà, e il giocatore si trasferisce in prestito proprio a Piacenza, tornando così nella squadra che l'ha lanciato.[8]
Nella prima partita ufficiale con il Piacenza, il secondo turno di Coppa Italia contro la Virtus Lanciano, segna una tripletta nella vittoria finale per 5-3[9]. All'inizio del campionato patisce la crisi della squadra piacentina segnando un gol nelle prime sei giornate, poi tuttavia incomincia a segnare realizzando, tra l'altro, una tripletta contro il Vicenza[10]. Chiude il campionato al terzo posto nella classifica marcatori della serie B con 17 gol, a cui aggiunge una rete nei playout persi contro l'Albinoleffe.

Il ritorno al Lecce e il passaggio al Padova
La comproprietà tra Lecce e Piacenza si risolve alle cosiddette buste. Il giocatore il 25 giugno 2011 passa al Lecce, che ha offerto un milione di euro, superiore all'offerta di 750 000 euro avanzata dal Piacenza.[11].
Il 28 agosto 2011 i pugliesi raggiungono l'accordo con il Padova per il passaggio del giocatore con la formula del prestito con diritto di riscatto.[12] Debutta due giorni dopo, il 30 agosto nella sfida vinta per 1-0 contro la Reggina entrando al minuto 22 della ripresa. Segna il suo primo gol con la maglia biancoscudata il 16 settembre nella partita pareggiata per 2-2 in casa del Verona.
A fine stagione (dopo undici reti in trentatré presenze in serie cadetta) non viene riscattato e fa ritorno al Lecce.

Il trasferimento a Verona
A pochi minuti dalla chiusura della sessione trasferimenti estiva 2012 (il 31 agosto), Lecce ed Hellas Verona trovano l'accordo per il trasferimento di Cacia al club scaligero a titolo definitivo. Fa il suo debutto con la maglia gialloblu il giorno successivo nella sfida casalinga contro lo Spezia terminata 1-1. Il 25 settembre realizza una tripletta nella vittoria esterna per 3-0 contro il Varese. Il 22 aprile 2013, con una doppietta contro il Brescia, stabilisce il record assoluto di gol segnati in una singola stagione con la maglia dell'Hellas Verona. Chiude la stagione con 24 reti realizzate in 39 partite ottenendo la promozione in Serie A e il titolo di capocannoniere della serie B

- Nazionale
Cacia vanta sei convocazioni e quattro presenze effettive con le Nazionali giovanili azzurre[14]. Nel dettaglio ha collezionato: una presenza con l'Under-17 e tre con l'Under-19.

FONTE: Wikipedia.org


SERIE B
Cesena, Cacia: "Senza procuratore da tre anni, non è così importante"
07.09.2017 19:57 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Inseguendo il record di gol in Serie B, Daniele Cacia è stato presentato oggi in quel di Cesena, spiegando anzitutto la scelta di siglare un contratto annuale. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale del club: "Non voglio essere un peso per nessuno e le cose me le voglio guadagnare sul campo. Se sarò bravo e farò bene allora mi verrà proposto un rinnovo e sarò felice di accettare mentre se farò male e sarò un problema allora le strade si divideranno senza alcun problema, io sono fatto così e ci tengo ad essere apprezzato come calciatore, ma in primis come uomo. Non voglio passare per lecchino, nella mia vita ho baciato una sola maglia, quella del Piacenza calcio dove sono cresciuto calcisticamente e dove sono nati i miei figli, voglio solamente essere apprezzato per quello che sono veramente.”

Bomber senza procuratore.
“Sono tre anni che non ho il procuratore e se potessi tornare indietro lo farei anche prima. Per carità non ho nulla contro chi per 12 anni ha curato i miei interessi, persona seria e professionale ma semplicemente con l’esperienza ti rendi conto che non è così importante, preferisco seguirmi da solo e magari pagare in prima persona le conseguenze di una scelta sbagliata”.

A 34 anni, dopo aver giocato e segnato dappertutto, si avvertono ancora le pressioni?
“Esistono due tipi di pressioni e in ogni caso dipende molto dal carattere della persona. Personalmente riesco a gestire bene le pressioni interne, anche nei periodi in cui non riesco a segnare cerco comunque di rimanere sereno ed evitare di intestardirmi. Mentre per le pressioni provenienti dall’esterno è diverso: ho giocato in piazze esigenti come Verona, Bologna, Firenze, in quei casi incide tanto il carattere della singola persona, io ho la fortuna di riuscirle a controllare e trasformarle in rabbia agonistica sul campo.”

Cosa risponderesti se qualche tuo compagno di reparto ti chiedesse il segreto per segnare 131 goal in Serie B?
“Ritengo che il fiuto del goal sia un dono della natura, un istinto che un attaccante possiede dalla nascita; eventualmente la bravura sta nel conservarlo il più a lungo possibile negli anni".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


EX VERONA
Cacia: “Felice di avere ancora il mio record di gol col Verona”
L’ex attaccante: “Contento per l’Hellas, è tornato dove merita”

di Redazione Hellas1903, 07/07/2017, 08:49

Daniele Cacia, in attesa di trovare una nuova squadra (lo cercano Bari e Salernitana, tra le altre), parla, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, anche dell’Hellas.

In particolare, l’ex attaccante gialloblù si sofferma sul record di gol in una campionato gialloblù. Un primato che gli appartiene ancora, con le 24 marcature siglate nel 2012-2013, e con Giampaolo Pazzini che nell’ultima annata si è fermato a 23.

Dice Cacia: “Sono contento perché il Verona è tornato dove merita, ma ammetto di essere felice di aver conservato quel primato. Ho amato quella piazza e sono stato amato, un enorme piacere”

FONTE: Hellas1903.it


EX GIALLOBLÙ
Cacia verso l'addio da Ascoli
04.06.2017 20:45 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Potrebbe essere arrivata al capolinea l'esperienza di Daniele Cacia ad Ascoli. L'ex attaccante del Verona sarebbe stato messo sul mercato dalla dirigenza ascolana intenta a cambiare radicalmente l'attacco. Cacia piace molto al Bari che lo ha cercato anche lo scorso inverno e al Venezia di Pippo Inzaghi che vuole costruire subito una squadra che possa lottare per la promozione in Serie A.

FONTE: TUttoHellasVerona.it


BOMBER
E il record di Cacia rimane intatto...
28/05/2017 14:52
La corona di bomber gialloblù rimane a Daniele Cacia: l'attaccante calabrese nel 2013, anno che portò la Serie A al Verona, fece 24 reti. E' il record assoluto per un giocatore con la maglia scaligera, il massimo dei gol fatti in una singola stagione. Quest'anno Pazzini non è riuscito a raggiungerlo (e superarlo) per un soffio. Il bomber toscano si è fermato a 23 reti: ma la Serie A, cosa più importante, è arrivata comunque.
L.VAL.

PARLA L'EX
Cacia: Ho avuto brividi vedendo il Bentegodi

13/03/2017 23:14
"Avevo i brividi già sceso dal pullman vicino al Bentegodi. A Verona è stata un'annata fantastica, non si può dimenticare quell'anno della promozione con i 24 gol. Il Verona ha sbagliato tanto, non è riuscito a segnare anche se ha avuto tante occasioni. Probabilmente se si fosse giocato ancora un'ora la palla non sarebbe entrata oggi". Daniele Cacia interviene ai microfoni di Telenuovo dopo il pareggio del Bentegodi.

L'ex bomber gialloblù ha concluso: "Il Verona è una buona squadra. Ovvio che ci sia pressione: un conto è giocare in una piazza di B dalla media-caratura un altro conto è giocare a Verona, i giocatori hanno naturalmente un po' di pressione. La Standing ovation dello stadio per me? Fantastico, è stata una grande emozione. Verona in A? Alla fine credo che l’Hellas conquisterà il suo obiettivo".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it

Daniele ai giornalisti parla prima del monday night contro l'Hellas

VERSO VERONA-ASCOLI
Cacia: Mandorlini poteva trattarmi meglio...
11/03/2017 09:50
“Sappiamo che a Verona sarà una gara difficile, conosco benissimo il campo e l’ambiente, ma, se pensiamo di andare lì per perdere, allora è meglio che non partiamo per niente. Partite come questa non c’è bisogno di prepararle troppo in settimana perché a livello nervoso e di stimoli si preparano da sé. E’ un match difficile, ma non impossibile, abbiamo bisogno di punti e dovremo andare al Bentegodi da squadra, sappiamo quanto siano forti, anche se non stanno ammazzando il campionato come pensavo. Che accoglienza mi riserverà il pubblico non lo so, ho lasciato un buon ricordo, a Verona ho trascorso due anni bellissimi dentro e fuori dal campo, è una città fantastica, per me è un piacere tornare lì, sarà molto bello, ritroverò tanta gente che mi ha dato affetto, dalla società agli ex compagni. In caso di gol esulterei? Sì, il gol è sempre una gioia per un attaccante, ora gioco nell’Ascoli e sono contento di questo e ho rispetto per i nostri tifosi". Daniele Cacia, bomber dell'Ascoli, parla alla vigilia della sfida del Bentegodi.

L'ex attaccante del Verona è tornato sui due anni passati con la maglia scaligera: "Non ho mai detto di essere stato trattato come un cane a Verona: a livello umano mi aspettavo di essere trattato meglio dall’allenatore Mandorlini, l’anno prima ero un Dio e l’anno dopo fui messo nel dimenticatoio. Per me è sempre stato un grande orgoglio essere vice Toni, ma quello che mi dispiacque era che quando Toni non giocava piuttosto che mettermi in campo si preferiva inserire un esterno. Invece a livello tecnico nel 4-3-3 di Mandorlini mi sono trovato bene”.

Infine Cacia ha parlato anche di Pazzini: “Gli dirò di fermarsi a 23 gol quest’anno perché di questo passo finirà per cancellare il mio record di 24 reti a Verona (ride, ndr). Ho giocato con lui nella Fiorentina e so che giocatore è, poi abbiamo avuto una carriera diversa: dico sempre di essere capitato nel posto giusto al momento sbagliato, un po’ a causa di qualche infortunio un po’ forse anche per colpa mia. Sarà comunque una sfida fra due attaccanti con fame di gol, lui per un motivo, io per un altro, ma sarà sicuramente una bella partita. Rispetto a lui tendo ad attaccare la porta e a scattare sul filo del fuorigioco: penso che potremmo essere una bella coppia d’attacco perché Pazzini è bravo anche come seconda punta e a tenere palla”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Ascoli, Cacia: "Mi auguro che la società alzi l'asticella"
06.03.2017 18.57 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Sempre più vicino al record di Stefan Schwoch come miglior marcatore nella storia della Serie B, l'attaccante dell'Ascoli Daniele Cacia si racconta a B Magazine: "Il gol mi dà adrenalina, felicità, forza. È una sensazione unica. Ascoli? Qui la gente vive per il calcio, c'è grande interesse, è stata una bellissima sorpresa. Il rapporto con i tifosi è bellissimo, esci di casa e ti fermano, ti incitano, sempre nella cordialità e senza mai esagerare.

Altre città? A Piacenza, dove abiterò quando lascerò il calcio giocato, puoi girare tranquillamente, non ti ferma quasi nessuno. Verona è l'esatto contrario: giocare per l'Hellas è stato fantastico. Nel 4-3-3 di Mandorlini avrei giocato tutta la vita.

Obiettivi di questa stagione? La salvezza, ma mi auguro che la società decida di alzare l'asticella, mi piacerebbe che si iniziasse a pensare a traguardi più ambiziosi".

PRIMO PIANO
Ascoli, Cacia nella storia
03.12.2016 17:30 di Angelo Zarra per tuttob.com
Con il rigore trasformato contro l'Avellino, Daniele Cacia è entrato nella storia del campionato di serie B. L'attaccante dell'Ascoli ha toccato quota 125 gol in questa competizione raggiungendo al terzo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi Antonio De Vitis. Ma l'attaccante ex Bologna non vuole certamente fermarsi: davanti a lui ci sono ora Costanzo con 130 reti e Schwoch a 135.

SERIE B
Ascoli, Cacia: "Pazzini? Fa la differenza. Anche su una gamba sola"
13.10.2016 11.04 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Dal Corriere di Verona arrivano altre parole di Daniele Cacia, attaccante dell'Ascoli e grande ex del match contro l'Hellas Verona. "Loro sono più forti - spiega l'attaccante -. Noi veniamo da un periodo difficile, ci servirà carattere". Sul suo diretto rivale, Giampaolo Pazzini il bomber ascolani dice: "Quando sta bene fa la differenza. Anche su una gamba sola".

SERIE B
Ascoli, Cacia: "Arrabbiati contro l'Hellas. Sto meglio ma non so se ci sarò"
13.10.2016 10.21 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Anche se la sua presenza è ancora in dubbio per la gara contro il Verona, è lo stesso Daniele Cacia a prendere la parola a due giorni dalla sfida contro la corazzata della Serie B. "A Verona ho trascorso due anni bellissimi - racconta il centravanti al Corriere Adriatico -, forse uno dei due è stato il più bello della mia carriera. E' normale che per me sarà una partita particolare. Che Ascoli affronterà l'Hellas? Sarà una squadra a cui mancano i risultati e che sta attraversando un periodo difficile. Mi auguro che i nostri avversari trovino una squadra arrabbiata e che, consapevole che l'avversario è più forte, metta in campo quel qualcosa in più che non è l'aspetto tecnico ma caratteriale. La mia condizione? Mi sento meglio. Vediamo nei prossimi due giorni se riuscirò a recuperare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
Cacia: “Verona, ti porto nel cuore, ma se ti segno esulto”
L’attaccante dell’Ascoli: “All’Hellas anni bellissimi. Ho vissuto in una città meravigliosa”

di Redazione Hellas1903, 13/10/2016, 08:00

La sua presenza sabato resta in dubbio. Il grande ex di Ascoli-Verona è Daniele Cacia, che sta cercando in tutti i modi di esserci per la gara tra i bianconeri e l’Hellas.
In gialloblù Cacia ha giocato dal 2012 al 2014. Capocannoniere della Serie B nella sua prima stagione, autore di24 reti in quel campionato con il Verona, promosso in A, Cacia parla del suo passato all’Hellas.
Lo fa in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere di Verona. Dice, tra l’altro, l’attaccante: “Ho trascorso a Verona due anni bellissimi. Il primo, per molti versi, è stato addirittura il più bello della mia carriera. Quindi è normale che per me sia una partita particolare quella in programma sabato”.

Aggiunge Cacia: “Esulando dal punto di vista puramente calcistico, il lato umano è stato rilevante. Verona non la scopro certo io: è una delle città più belle d’Italia, si vive bene, c’è un’ottima società, due componenti che fanno stare bene qualunque giocatore. A fare la differenza, poi, sono sempre i risultati”.

E chiude: “Se esulterò in caso di gol all’Hellas? Non amo chi ha l’atteggiamento di non festeggiare quando segna un gol alla propria ex squadra. Segnare è difficile ed è una gioia immensa, è giusto poterla celebrare. Ma senza esagerare: è una questione di rispetto”.

FONTE: Hellas1903.it


EX GIALLOBLÙ
L'ex della settimana: Daniele Cacia
13.09.2016 11:00 di Anna Vuerich
Il giocatore: Daniele Cacia, attaccante di Catanzaro classe 1983, è il quarto miglior marcatore nella storia della Serie B con 120 reti segnate. Dal settembre 2015 è inserito nella rosa dell’Ascoli e, per i risultati ottenuti nella precedente stagione, ha ricevuto il premio come miglior attaccante dell’anno della Serie B agli Italian Sport Awards.

I suoi numeri al Verona: Daniele Cacia viene acquistato a titolo definitivo l’ultimo giorno della sessione estiva di mercato nel 2012. Mister Mandorlini lo mette subito in campo, ma la partita che fa puntare tutti i riflettori sul nuovo acquisto è quella del 25 settembre contro il Varese: segna un gol nel primo tempo, nel secondo va in rete con un tiro dai 40 metri ed infine chiude i giochi facendo tornare a casa il Verona con 3 gol.
Cacia sembra inarrestabile perché il 22 aprile stabilisce il record di reti segnate in una singola stagione con la maglia gialloblù e, con 24 reti a fine campionato, diventa capocannoniere della Serie B. Anche grazie ai gol di Daniele Cacia, il Verona di Mandorlini quell’anno sale di categoria e festeggia al Bentegodi l’approdo in Serie A.
La stagione successiva non va bene quanto quella appena conclusa: con l’arrivo di Luca Toni, Cacia gioca solo 13 partite e non riesce a segnare nemmeno un gol; ad agosto 2014 quindi l’attaccante di Catanzaro si svincola e passa al Bologna.

Perché “ex della settimana”: l’Ascoli ha fatto il suo esordio stagionale in casa domenica 10, pareggiando contro la Spal.
Il gol di Pontisso al 29’ ha fatto chiudere il primo tempo con un vantaggio per la gli avversari, ma l’Ascoli ha poi accorciato le distanze con il gol dell’intramontabile Cacia: al 77’ l’attaccante segna la prima rete della stagione in casa e fa esultare tutto lo stadio.
Giocare contro una neopromossa come la Spal, che veniva da una vittoria con il Vicenza, non era affatto cosa semplice, ma l’Ascoli sapeva di poter contare su un uomo come Cacia, che in B ha sempre saputo fare la differenza e anche quest’anno sembra pronto a dare il suo contributo per il club bianconero.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


L'EX BOMBER
Cacia: il favorito sarà il Bari...
30/07/2016 11:23
Prima di Toni c'era lui. E aveva fatto cose straordinarie. 24 gol, tanti tantissimi. Reti che trascinarono il Verona in serie A, un feeling con la città come mai c'era stato nella sua carriera. Ma poi venne Luca. E si spazzò via Daniele Cacia, i suoi record, il suo feeling. Aumentando la rabbia di un ragazzo che la serie A, l'ha solo sfiorata. Cacia è andato a Bologna, poi l'anno scorso è andato all'Ascoli. E lì resterà, come ha spiegato stamattina alla Gazzetta dello Sport.

«Sogliano mi ha cercato, è vero. - ha spiegato Cacia - Abbiamo un rapporto che va oltre il calcio, c’è grande stima e Bari sarebbe potuta essere un’opportunità importante. Ma non me la sono sentita di lasciare Ascoli». Cacia non mette il Verona tra le favorite del torneo: «Al momento non c’è una squadra ammazza-campionato come il Cagliari dell’anno scorso. A fine mercato lo diventerà sicuramente il Bari. Sogliano costruirà un grande organico e saranno la formazione da battere». E aggiunge: «Ci sono diverse squadre molto attrezzate: sicuramente il trio Verona-Carpi-Frosinone starà nelle posizioni di testa».

Il feeling con l'Hellas, nonostante tutto rimane:"
«Verona è una piazza che amo. Sono stato benissimo, abbiamo vinto il campionato e ho segnato 24 gol. Spero per loro che possano tornare subito in A. L’Hellas non può stare in B, una tifoseria del genere merita altre categorie». E sull'esperienza in serie A Cacia fa un'importante ammissione: «Non ho avuto in A lo spazio che mi immaginavo di avere. Ho beccato sulla mia strada un signor Toni, davanti al quale c’era solo da togliersi il cappello. Ora ho metabolizzato tutto. Il rammarico vero è quello di non aver mai avuto una vera occasione in Serie A». Sulle motivazioni che lo hanno escluso il bomber ha aggiunto: «Ero di nuovo a 31 anni in A e mi sentivo finalmente pronto dopo l’esperienza da giovanissimo con la Fiorentina. Lecce? È stata l’unica occasione, ma mi sono rotto il perone. In carriera ho fatto appena 13 partite da titolare in A. Mi sarebbe piaciuto avere un’occasione come accaduto quest’anno a Mbakogu: fare un campionato intero da titolare. Invece a Verona è arrivato Toni e a Bologna mi hanno messo fuori lista».

FONTE: TGGialloBlu.it


La società ha ufficializzato che è stato trovato l'accordo con l'attaccante che resterà legato al club per altri due anni
© LaPresse

LUNEDÌ 25 LUGLIO 2016 20:45
ASCOLI PICENO - E' ufficiale: l'Ascoli ha prolungato il contratto a Daniele Cacia. E' stato trovato l'accordo tra la società e l'attaccante che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2018. Il giocatore continurà a vestire la maglia bianconera anche per il prossimo campionato.

LA NOTA UFFICIALE - "L'Ascoli Picchio FC 1898 S.p.A. comunica di aver raggiunto l'accordo con l'attaccante Daniele Cacia per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2018".

FONTE: CorriereDelloSport.it


CALCIOMERCATO
Cacia, Sogliano ci pensa per il Bari
L’ex attaccante del Verona in trattative con l’Ascoli. Lo cerca anche il Benevento

di Redazione Hellas1903, 29/06/2016, 19:02

Daniele Cacia al centro del mercato di Serie B.
L’arrivo di Sean Sogliano a Bari apre la possibilità che l’attaccante vada in Puglia. Fu Sogliano a portare Cacia a Verona nel 2012. Poi la punta fu capocannoniere del campionato: segnò 24 gol.
Ma a Cacia sta trattando con l’Ascoli il rinnovo del contratto e su di lui c’è anche il Benevento.

Come riporta il sito www.gianlucadimarzio.com, il giocatore può essere un’alternativa per l’Hellas nel caso in cui dovesse cambiare la situazione relativa a Giampaolo Pazzini: se dovesse essere ceduto, allora il Verona potrebbe virare su Cacia.
Ipotesi, questa, che rimane al momento remota.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Ascoli, per Cacia la priorità sono i bianconeri. C'è anche il Bari
29.06.2016 17.33 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
La priorità di Daniele Cacia è la permanenza, con rinnovo, ad Ascoli. Le pretendenti, però, per l'attaccante non mancano. Il Benevento è in forte pressing, il Verona lo vorrebbe per un clamoroso ritorno in caso di addio di Giampaolo Pazzini e l'Australia lo chiama per un'avventura tutt'altro che scontata. Secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com per l'ex Bologna c'è anche l'ipotesi Bari, dov'è appena approdato Sean Sogliano come ds. Un dirigente che Cacia conosce bene dai tempi della comune esperienza all'Hellas.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Cacia, Tre Offerte ma non il Verona
21/06/2016 09:55
Ascoli (con rinnovo pronto per tre anni), Parma (Lega Pro, con grandi ambizioni) e infine il Venezia di Pippo Inzaghi e di Tacopina. Cacia sfoglia la margherita in vista del prossimo campionato, anche se non c'è in questo ventaglio di proposte il Verona, che forse era la squadra che più di tutte le altre Cacia avrebbe voluto. Il Verona, infatti, punterà ancora su Pazzini e poi sulla vena giovane di Simone Ganz.

FONTE: TgGialloblu.it


CALCIOMERCATO
Cacia, mossa Venezia: offerto un triennale
L’attaccante, avvicinato anche al Verona, tentato dalla proposta del club di Tacopina

di Redazione Hellas1903, 21/06/2016, 08:40

In settimana Daniele Cacia avrà un incontro con l’Ascoli per capire se ci siano le premesse per restare a giocare con la squadra marchigiana.
Per lui ci sono altri interessi. Il suo nome è stato avvicinato al Verona, dopo le due stagioni in gialloblù, tra il 2012 e il 2014, e la promozione in A colta nel primo campionato, con tanto di titolo di capocannoniere in Serie B.
Ma per Cacia l’offerta più consistente è quella del Venezia. Il patron del club appena salito in Lega Pro, Joe Tacopina, è pronto a far firmare a Cacia un contratto triennale.

Lo riporta “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.

FONTE: Hellas1903.it


Cacia, in settimana incontro con l’Ascoli. E c’è il Verona…
Foto Ascoli Picchio FC 1898

Lorenzo Buconi 18-06-2016 19:18
In bilico il futuro di Daniele Cacia, che potrebbe essere anche lontano dall'Ascoli, nonostante la buona stagione disputata dall'attaccante classe '83. La prossima settimana, dunque, ci sarà un incontro tra il suo entourage e la società per fare il punto della situazione. La permanenza, in ogni caso, è legata alla possibilità del rinnovo contrattuale (probabilmente annuale).

Ma intanto per Cacia si sono già cominciate a muovere diverse squadre, italiane e non. L'interessamento del Parma di qualche settimana fa, i contatti con Benevento e Venezia, ma soprattutto l'ipotesi di un ritorno all'Hellas Verona. La possibilità di un ritorno in gialloblu alletterebbe moltissimo il giocatore e la stessa società veneta, ma tutto dipende dal futuro di Pazzini. In caso di offerte importanti e di cessione dell'ex Milan, dunque, il ds Fusco sarebbe pronto a ripiegare su Cacia. Che piace molto anche in Cina, primi sondaggi e approcci concreti. Cacia aspetta, valuta. A giorni l'incontro con l'Ascoli, poi tutto sarà più chiaro. Con l'ipotesi Verona che potrebbe diventare davvero molto concreta.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


NEWS
Ex Verona, Cacia: “Tredici gol in due mesi, mai successo”
Il bomber dell’Ascoli ha commentanto la sua stagione in bianconero

di Redazione Hellas1903, 01/06/2016, 12:32

Il sito ufficiale dell’Ascoli ha pubblicato un’intervista a Daniele Cacia, ex attaccante gialloblù, in cui commenta la stagione appena conclusa.

“A inizio stagione non sai quanti gol puoi segnare, si punta alla doppia cifra. Sono sempre stato più prolifico nella seconda parte del campionato, ma non mi era mai capitato di segnarne tredici nel giro di due mesi.”
Come si spiega? “La situazione di classifica mi ha portato ad assumermi più responsabilità, poi è subentrato anche l’entusiasmo e alla fine la squadra si è salvata. Dovevamo rendere al meglio per raggiungere l’obiettivo.”

Infine parla degli attaccanti di Serie B: “Mi sono piaciuti molto Budimir, Raicevic e Ganz, oltre a loro anche Petagna ha grande potenzialità. Tra quelli meno giovani cito Donnarumma e lo scontatissimo Lapadula, autore di una stagione straodinaria.”

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Ascoli, Cacia: "A Verona la stagione migliore. Ma anche questa non è male"
04.05.2016 12.33 di Tommaso Maschio
Daniele Cacia, centravanti dell'Ascoli, con le ultime reti è diventato il calciatore in attività con all'attivo il maggior numero di gol in Serie B, ben 119 dal 2004 a oggi con una media di 12,5 reti a stagione. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport il calciatore ha ripercorso il suo cammino e parlato dei tanti attaccanti che ha incontrato in questi anni: "Ricordo bene il mio primo gol con il Piacenza contro il Napoli. A dieci dalla fine pareggiai i conti, ma fu una felicità che durò poco perché poi perdemmo e restai fermo un mese e mezzo di stop. Non mi dispiace lasciare un segno, dopo gli obiettivi di squadra penso a quelli personali perché per un attaccante i numeri contano davvero tanto. La stagione migliore? Quella a Verona oltre che per i gol anche per la piazza e perché nessuno aveva fatto segnato 24 reti in un anno con quella maglia. Ma anche i 17 di quest'anno sono una bella gioia. - continua Cacia parlando della Serie A - Qualcosa ho sbagliato anche io però come potevo fare meglio viste le poche gare che ho fatto dall'inizio. Non sono più di 10-11, a Verona appena tre perché avevo davanti un marziano come Toni. A Firenze c'erano Osvaldo, Mutu, Vieri e Pazzini e io dopo sette mesi di stop dono riuscito a fare un gol in Coppa Uefa. L'unica vera occasione fu a Lecce dove però mi ruppi il perone".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


EX GIALLOBLÙ
Cacia diventa il miglior marcatore in attività della Serie B
02.05.2016 18:32 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli
Cacia diventa il miglior marcatore in attività della Serie B
L'Hellas Verona in Serie B troverà davanti a se un grande ex. Si tratta di Daniele Cacia. L'ex bomber dell'Hellas sta vivendo un'altra grandiosa stagione con la maglia dell'Ascoli. Sono 17 le reti in campionato che gli permettono di essere secondo nella classifica dei marcatori dietro a Lapadula del Pescara. Ma Cacia proprio in questo momento sta attraversando un grande momento di forma. Sono quattro le doppiette messe a segno dall'ex Verona nelle ultime cinque giornate e Cacia è diventato il miglior marcatore della Serie B in attività con 120 reti.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Niente paura, ci pensa Cacia: “Chiamatemi pure bomber! Verona nel cuore, tra noi un amore come Romeo e Giulietta”
Foto Ascoli Picchio FC 1898

Lorenzo Buconi 28-04-2016 17:00
‘Chiamatelo bomber’. “Sì, fate pure. E’ giusto…ma bomber solo in campo”. Puntualizzazione doverosa, non si sa mai. Perché fuori dal campo Daniele Cacia è tutto casa e famiglia. Tranquillo, pacato. Parla veloce, spigliato. Racconta con una buona dose di ironia. “E di cose da dirvi ne ho, ho girato mezza Italia”. Il forestiero del gol. La palla che entra, anzi che butta in rete, minimo comune denominatore di mille avventure tra nord e sud. Sempre la stessa voglia, sempre lo stesso obiettivo, “fare gol, sono nato per quello. E poi entrare nel cuore della gente, trasmettere emozioni”. Con i gol e non solo, vero? “Sì, assolutamente. Per conquistare le persone bisogna essere onesti, sinceri, leali. Io dico sempre quello che penso, odio i ruffiani”.

Bastano tre parole per capire chi è Daniele Cacia. Carattere forte, deciso. Viaggia e segna. Segna e viaggia. Ne ha fatti di chilometri, per inseguire il sogno, il ‘suo’ sogno che non era semplicemente quello di diventare un calciatore, ma di buttare la palla in rete, di fare più gol degli altri. Di diventare un bomber, “il termine mi piace molto, lo ammetto”. Ci parla delle sue esperienze, poi si ferma e un po’ malinconicamente… “Sono molto legato alla mia terra da buon ragazzo del sud e mi manca. Mai dimenticare da dove si viene, io per la mia famiglia darei tutto”.

Cambia città, cambia maglia. Gira, sogna. Poi si innamora. Un amore vero, passionale, intenso. Finito presto, forse troppo. Dove? Nella città dell’amore, di Romeo e Giulietta. “Diciamo che il rapporto con Verona è stato un po’ come quello dei due innamorati – spiega Cacia a GianlucaDiMarzio.com – ci siamo amati tanto, abbiamo vinto. Poi ci siamo lasciati un po’ male. E’ stata un’esperienza indimenticabile in una città bellissima e con una tifoseria fantastica. Ogni volta che entravo allo stadio e sentivo il pubblico cantare mi emozionavo. Credo di essere ancora nel cuore della gente e di aver dato tanto per il Verona. L’ho amata con tutta me stesso e quando due innamorati si lasciano magari capita anche di esternare cose che poi in realtà non pensi. Avrei chiuso la carriera lì se le cose fossero andate diversamente, ma purtroppo in A ho avuto poche chance e poi davanti avevo un marziano come Luca Toni”.

Si lasciano così, tra qualche rimpianto e la speranza di ritrovare un nuovo amore. Forse a Bologna, ma Daniele sottolinea: “Il primo vero amore non si scorda mai”. In rossoblu succede un po’ la stessa cosa. La promozione in Serie A, poi un anno difficile e l’addio. Ancora, di nuovo. E’ strano il destino, crudele a volte. E il suo è quello di viaggiare sempre, senza sosta. Ma se dovessi paragonare la tua vita ad un film? “Bella domanda, non ci avevo mai pensato. Effettivamente la trama c’è, ve lo dico la prossima volta dai…”.

Ricomincia dalla Serie B, dall’Ascoli. Gli ingredienti sono quelli giusti: il calore della gente, la voglia di rimettersi in gioco. E cosa importa della categoria? “Niente! Questa è una grande piazza, merita soddisfazioni. Sono molto felice ora, all’inizio ci sono state delle difficoltà ma adesso finalmente sto facendo bene e voglio la salvezza. Voglio semplicemente continuare a segnare”. A segnare e a far sognare, perché con i tuoi gol fai innamorare. Lui lo sa bene, timida risata. Rimpianti? Forse, qualcuno. “Dai me l’aspettavo questa domanda…”. E tra una risata e l’altra (simpatico Daniele!), spiega: “Se in Serie A non ho reso bene è anche colpa mia, avrò sicuramente sbagliato qualcosa. Forse, e dico forse, sono sempre arrivato a giocarci nei momenti sbagliati. Quando sono andato alla Fiorentina, ad esempio, venivo da sette mesi di infortunio eppure debuttai in Coppa Uefa e feci pure gol…”.

Si ferma qui, vorrebbe un’altra chance. Ma meglio non dirlo, è molto scaramantico Cacia. “Ho delle fissazioni ben precise, dalle scarpe ad altre cose. Ma non le dico eh, sennò poi si fanno idee strane”. Forse i capelli? “Un po’ sì, lo ammetto. La coda? Non so se la rifarò, non credo”. Spiegaci, però, anche un’altra cosa, quella a te più familiare. Dai che lo sai… “Ah, ho capito. Non ho un’esultanza specifica, non ce l’ho mai avuta. E’ talmente bella la gioia del gol che in quei 7/8 secondi non ti rendi conto di niente, se tua mamma ti passa davanti nemmeno la riconosci…”.

Ama il mare, Daniele. Ama il blu, amava il blucerchiato… “Sì, da piccolo ero tifoso sfegatato della Sampdoria. Da buon bomber seguivo Mancini, Vialli e poi Montella. Che squadra! E quei colori mi facevano impazzire!”. E il ricordo più bello?: “L’esordio in B con il Piacenza, le gambe che mi tremavano. A fine stagione spero di inserirci anche la salvezza dell’Ascoli. Ma Piacenza è stata un’esperienza speciale. Non dimenticherò mai quel giorno che tornavo dall’infortunio e al campo trovai Mario Somma con la maglietta ‘Niente Paura, ci pensa Cacia…’. La metterò nella mia camera dei ricordi”.

E di ricordi ne ha tanti, Daniele. Ma ora meglio non pensarci. La gente lo vuole e lui non vuole smettere di segnare. “Giocherò ancora per molti anni, lo prometto…”. Bene, questa era importante: che mondo sarebbe senza bomber (s)?

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


26.03.2016
Amarcord Cacia «Ancora Hellas? Hai visto mai...»
Daniele Cacia premiato da Damiano Tommasi e Gianni Grazioli dell’Aic per aver vinto il titolo di cannoniere della B con 24 reti nel 2013

Pronto, Cacia? «Uè, cumpà, come state?». La voce inconfondibile, anche se viziata ancora dal sonno. Daniele Cacia ci risponde dalla sua casa a Grottammare: «macchè sonno, sono qui con i bimbi, figuratevi se mi fanno dormire. Il Verona male, porca miseria, mi dispiace. Però dai c'è ancora un residuo di possibilità. Ho visto la gara col Carpi, peccato. Non ci voleva».

Cacia è informatissimo sulle vicende dell'Hellas perchè: «è stato l'apice della mia carriera. La promozione in serie A dopo tanto tempo, il titolo di capocannoniere con 24 reti, dai super. E poi, ma che tifo ha il Verona? Unici tutti i butei». Peccato perchè dalla carta stampata non esca quel «butei» , pronunciato alla catanzarese. Lui sarà, l'ex mancato, alla ripresa del torneo con il Bologna. « Dai però c'è Mimmo Maietta. Lui il suo lo fa sempre. Un amico, un ottimo giocatore. Insieme in rossoblù abbiamo vinto un altro campionato, anche in quell'occasione grandi feste. (...)
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Ascoli, Cacia e Perez messi fuori rosa dalla società bianconera
Fulmine a ciel sereno per il tecnico Mangia, che contro la Ternana non potrà utilizzare i due attaccanti per una scelta della dirigenza bianconera

Autore: Simone Mutti - 8 dicembre 2015 - 11:05
La curva dell'Ascoli (fonte foto: facebook Ascoli Picchio FC 1898 SpA)

CACIA FUORI ROSA – Nel giorno che doveva sancire la rinascita dell’Ascoli in questo difficile campionato di Serie B, arriva un clamoroso colpo di scena: Daniele Cacia e Leonardo Perez sono stati messi fuori rosa dalla società marchigiana. Un fulmine a ciel sereno, deciso a quanto pare dal D.G. Gianni Lovato. A testimonianza dell’esclusione dei due giocatori c’è anche la mancata compilazione della lista dei convocati del tecnico Denis Mangia; la notizia è stata riportata dal “Corriere Adriatico”.

Situazione drammatica in casa bianconera, con la squadra che arranca al penultimo posto in classifica, con un solo successo nelle ultime nove (col Perugia) ed attesa oggi pomeriggio nell’anticipo del turno infrasettimanale contro la Ternana di Roberto Breda, reduce invece da due vittorie consecutive. Come riporta tuttomercatoweb.com, sta succedendo un vero e proprio terremoto in casa marchigiana, col D.S. Marrocu che non ha partecipato al ritiro di Porto San Giorgio.

Nel frattempo, dopo la brutta sconfitta di Bari nell’ultimo turno di campionato al “San Nicola”, la squadra è in silenzio stampa per decisione del Presidente Bellini; un momento no che appare senza fine per una storica realtà del nostro calcio, ripescata in cadetteria dopo due anni di inferno in Lega Pro. Calcio d’inizio previsto per le ore 15:00 allo stadio “Cino e Lillo del Duca”.

FONTE: StopAndGoal.net


CALCIOMERCATO
Ascoli, ufficiale Cacia: contratto di due anni
L'attaccante lascia il Bologna a titolo definitivo

VENERDÌ 11 SETTEMBRE 2015 12:48
ASCOLI - Cacia è ufficialmente un giocatore dell'Ascoli. L'attaccante lascia il Bologna a titolo definitivo e firma un contratto di due anni con la matricola del campionato cadetto. Questa la nota ufficiale del club bianconero: "L'Ascoli Picchio FC 1898 S.p.A. comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Bologna le prestazioni sportive dell'attaccante Daniele Cacia, che ha sottoscritto un contratto biennale".

FONTE: CorriereDelloSport.it


ALTRE NOTIZIE
Bologna, Cacia segna il 100° gol in Serie B
19.01.2015 21.39 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Con la rete segnata al 38' del primo tempo contro il Perugia, l'attaccante del Bologna Daniele Cacia ha raggiunto il traguardo dei 100 gol in Serie B. L'attaccante è andato in gol nel campionato cadetto con le maglie di Piacenza, Reggina, Padova e Verona, prima dell'approdo in estate sotto le due torri. A questi vanno aggiunti anche 2 gol in Serie A col Lecce e 8 in C1, tutti realizzati con la maglia della Pistoiese.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Fiocco azzurro in casa Cacia
gennaio 15, 2015
L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Daniele Cacia, lunedì è diventato padre per la seconda volta. Dopo il primogenito Niccoló, è nato Mattia Jacopo. Le migliori felicitazioni alla famiglia Cacia da parte di HELLAS LIVE

FONTE: HellasLive.it


SERIE B
Bologna, Cacia fa 99 e ribalta il risultato di Lanciano
29.12.2014 10.25 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Daniele Cacia è un fattore in Serie B. Il bomber del Bologna ne ha dato ancora prova nel match di ieri in casa del Lanciano. Sotto di uno per la rete messa a segno da Monachello, l'ex Verona ribalta da solo il risultato arrivando a quota 99 centri nella serie cadetta.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Bologna conferma: "Biennale a Cacia, ora si firma"
02.08.2014 08.03 di Marco Frattino
Daniele Cacia (30) è un giocatore del Bologna. L'edizione odierna de Il Corriere di Bologna scrive che - in attesa dell'ufficialità - l'attaccante svincolatosi dall'Hellas Verona e il club felsineo hanno trovato l'accordo per un biennale da circa 400 mila euro a stagione e lunedì sono in programma le visite mediche. Il Direttore dell'Area Tecnica emiliana Filippo Fusco ieri ha incontrato l'agente del giocatore per battere in volata la concorrenza del Latina, consegnando dunque al tecnico Diego Lopez la punta titolare che cercava.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Bologna, Cacia ha firmato
01.08.2014 23:20 di Angelo Zarra Twitter: @@angezarra49
Mancano solo gli annunci ma ora si può dire che Daniele Cacia è un nuovo giocatore del Bologna. Questa sera, secondo quanto riporta gianlucadimarzio.com, è arrivata la firma sul contratto. L'attaccante, dopo aver detto addio al Verona, è rimasto svincolato in cerca di una squadra che gli potesse garantire di giocare con continuità. La Salernitana ed il Latina si sono fatte avanti ma dopo trattative durate per settimane, il centravanti ha scelto il Bologna. I felsinei sono riusciti ad avere la meglio riuscendo a convincere il giocatore con aggiungendo al contratto annuale un opzione sul secondo.

FONTE: TuttoB.com


23:16 | 28/07
SI: Cacia può ripartire da Bologna. Offerto un contratto annuale
L'ormai ex centravanti dell'Hellas potrebbe vestire la casacca degli emiliani

CALCIOMERCATO BOLOGNA CACIA CONTRATTO - Dopo aver guidato a suon di gol l'Hellas Verona in Serie A, nella scorsa stagione Daniele Cacia è stato un po' accantonato da Mandorlini che gli ha preferito sempre il nuovo acquisto Luca Toni. Svincolatosi dai gialloblù, l'attaccante sta cercando una squadra che gli permetta di rilanciarsi.

OFFERTA DEL BOLOGNA - Secondo quanto riferito dalla redazione di Sportitalia nel corso della trasmissione Speciale Calciomercato, il Bologna avrebbe proposto un contratto al giocatore. I felsinei, infatti, avrebbero offerto a Cacia un anno di permanenza in Emilia. Staremo a vedere se il centravanti accetterà di scendere di categoria e sposare il progetto dei rossoblù che puntano alla risalita immediata in Serie A.
by Pierluca Lo Porto

SERIE B
Bologna, si tratta con Cacia: l'attaccante non è convinto
25.07.2014 23.53 di Marco Frattino
Daniele Cacia (30) sta trattando con il Bologna, l'attaccante ex Verona ha anche altre proposte. Come svelato dall'esperto di mercato Alfredo Pedullà dagli studi di Sportitalia il centravanti non è ancora convinto della proposta degli emiliani, soltanto un anno di contratto. Ci sono stati sondaggi del Perugia, nei giorni scorsi ci aveva provato anche la Salernitana proponendo un triennale ma evidentemente non alle condizioni ritenute ideali da Cacia.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Cacia: "Ho parlato col Bologna. Cipro, una possibilità"
22.07.2014 12.29 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Quale futuro per Daniele Cacia? L'attaccante calabrese, svincolato dopo l'esperienza al Verona, è diviso fra Italia ed estero. Si parla di Bologna e lo stesso giocatore conferma i colloqui: "Se vado al Bologna? In realtà non so niente. Ho parlato col club ma al momento non c'è altro, sono in attesa di qualche soluzione. Ci sarebbe una possibilità a Cipro con l'Apoel che non ho scartato. Per quello che mi riguarda anche la soluzione estera è una possibilità, a patto che ci siano le condizioni".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CACIA: TRATTATO COME UN CANE
20/07/2014 09:57
"Sono stato trattato come un cane, non tanto sotto il profilo calcistico, perchè non ho mai avuto la pretesa di sostituirmi a Toni, quanto dal punto di vista umano. Assurdo però pensare che non avremmo potuto giocare a fianco". Sono queste le dichiarazioni di Daniele Cacia rilasciate ad Adalberto Scemma e pubblicate oggi sul Corriere dello Sport. Una dura polemica, soprattutto contro Mandorlini. "L'unico a credere in me è stato Sogliano che mi ha portato a Verona dandomi nuove occasioni" continua Cacia "Con Mandorlini, invece, porta sbarrata nonostante i 24 gol segnati in B e il titolo di capocannoniere. Con Toni squalificato ha giocato addirittura il ceco Rabusic, unica sua presenza in campionato. Capite adesso quanto mi preme la mia rivincita?". Cacia è vicinissimo al Bologna.

FONTE: TGGialloblu.it


#SettimanaGialloblù - Cacia: "Verona nel cuore" / VIDEO
Postata il 12/06/2014 alle ore 11:30
#SettimanaGialloblù
VILLASIMIUS (Cagliari) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Daniele Cacia. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù. rilasciate durante la quinta giornata della Settimana Gialloblù: "Innanzitutto vorrei esprimere tutta la mia gioia nell'essere qui a condividere queste giornate con voi. Anche al di fuori della squadra sto veramente bene con le persone incontrate a Verona, e spero che la cosa sia reciproca. La mia esperienza in gialloblù purtroppo finisce qui, ma porterò con me tanti bellissimi ricordi, in particolare dell'anno della promozione. Per diversi motivi i bei ricordi della stagione che si è appena conclusa sono pochi, ma conservo con affetto il giorno della mia premiazione quale miglior attaccante della Serie B dell'anno precedente. Tutto il pubblico del Verona mi ha applaudito, è stato veramente emozionante. Avrei voluto stare qui per molto altro tempo ma si sa, il calcio è questo.

Sarei potuto andare via già a gennaio ma dentro di me non lo volevo, perché nonostante i bocconi amari che ho mandato giù cambiare squadra sarebbe stato ancora peggio, non me la sentivo nonostante fossi ai margini della rosa. Perché Verona, sia la città che i tifosi, mi hanno sempre dato qualcosa che non ho mai provato da nessun altra parte. Mi sono sempre sentito importante come quando giocavo, e questo solo grazie alla gente. Non posso che essere riconoscente, qui ho anche battuto il record di gol in una singola stagione per un calciatore del Verona che spero rimarrà intatto per molti anni. La mia parentesi a Verona finisce a livello calcistico, ma non umano.

Mi piace rispettare molto i miei compagni e in cambio loro rispettano me, ho sempre fatto così. Magari posso non stare simpatico a qualcuno, è questione di carattere, ma sia quest'anno che lo scorso non ho mai avuto problemi con nessuno. Il momento più alto qui è stato, a mio parere, la partita di Castellammare di Stabia. Non eravamo ancora promossi, ma l'obiettivo era ormai lì a portata di mano.

Non dimentico le altre grandi partite come Lanciano, Brescia o Varese, le porterò sempre con me. Ancora oggi incontro spesso persone che mi fermano e mi ringraziano, ma sono io che devo ringraziare loro. I veronesi sono stati una scoperta per me, hanno una fede sconfinata per l'Hellas che non ha eguali. Quando ci parli vedi la passione nei loro occhi. Mi hanno fatto vivere emozioni indimenticabili ogni giorno. La Settimana Gialloblù? Una bella occasione per passare del tempo con le persone che amo di più, la mia famiglia. Ci stiamo divertendo molto".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

12 giugno 2014 - Daniele Cacia

ULTIMA DI CAMPIONATO
CACIA VICINO ALL'ADDIO
PASSERELLA A NAPOLI?

17/05/2014 12:02
In principio fu Daniela Cacia. Prima di Toni. Più in alto di tutti. 24 gol per trascinare il Verona in serie A. Nessuno ha fatto meglio di lui nella storia del Verona. E' lui il bomber di tutti i tempi (a meno che Toni a Napoli non ne faccia cinque...).
Cacia non ha trovato spazio quest'anno. Se la immaginava diversa questa serie A. "E' la prima volta che me la sono conquistata davvero" raccontava "mai l'ho sentita così mia". Voleva dimostrare a tutti di poter essere un bomber anche nel campionato più importante. Ma stavolta a fermarlo non è stato un infortunio, ma solo un attaccante ancora più bravo di lui. Così domenica a Napoli per Cacia scorreranno i titoli di coda sulla sua avventura a Verona. Un'avventura meravigliosa, che Cacia non dimenticherà mai nonostante le amarezze di quest'anno. Nonostante tutto è riuscito a non fare mai una polemica, mai una parola fuoriposto e un giocatore si giudica anche da queste cose qui. Andrà a Palermo con Iachini, molto probabilmente, o al Leeds di Cellino. A Napoli, spera, di fare almeno l'ultima apparizione. E francamente se lo merita.
(gvig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


17.05.2014
Mandorlini: «Grande anno da chiudere con vittoria»
VERONA. Il Verona vuole chiudere bene la stagione. «Un'annata straordinaria, un risultato positivo sarebbe la ciliegina sulla torta», le parole oggi pomeriggio di Andrea Mandorlini a Peschiera, poco prima della partenza per Napoli. Sarà l'ultima volta per Daniele Cacia, destinato a lasciare l'Hellas: «Sono affezionato a Daniele, ci ha dato tanto l'anno scorso ma è giusto che uno come lui vada in una squadra in cui possa giocare. Oltre ad una prima punta lui deve sentirsi anche una prima donna»...

FONTE: LArena.it


11:55 | 16/05
Esclusiva - Ag. Cacia: "Daniele potrebbe lasciare Verona. Vi dico tutta la verità su Cagliari e Catania.."
Daniele Cacia e il Verona, un matrimonio ai titoli di coda. Il 'bomber' della promozione in A quest'anno non ha trovato spazio, chiuso da Luca Toni. Mai una parola fuori posto, professionalità che tanto piace ai tifosi scaligeri ma è arrivato il momento di guardarsi intorno. A gennaio ci fu la trattativa con il Cagliari, ve la raccontammo dettaglio su dettaglio, ma non arrivò la fumata bianca anche per la volontà del giocatore di rimanere a Verona. Adesso il quadro è diverso, il suo agente Francesco Romano ci ha aggiornato dei possibili sviluppi.

Cacia quest'anno è finito ai margini: tutto va ricondotto solo all'arrivo di Luca Toni?
"Assolutamente, solo per l'arrivo di un centravanti di quel valore. Esclusivamente, penso che sia logico: come lui l'anno scorso ha fatto 24 gol e non aveva rivali nel ruolo, adesso c'è stata la grande annata di Toni che lo ha penalizzato. Non ci solo altre motivazioni, con Mandorlini e la società ha sempre avuto un ottimo rapporto".

Nonostante le poche presenze anche quest'anno i tifosi lo hanno osannato nell'ultima gara giocata. L'affetto dell'ambiente è stato uno dei motivi della sua permanenza a Verona nel mese di gennaio?
"Esatto, è proprio come ha detto lei. Sono stati riconoscenti e lo sono tuttora, il motivo era per quello che si era creato. Oggi invece la situazione è diversa, per forza si deve trovare un'altra soluzione che, per ora, non c'è niente di concreto. Se dovesse arrivare un'offerta interessante verrà valutata, quello sicuramente".

Nemmeno con il Catania?
"Assolutamente, non ho avuto nessun tipo di contatto".

A gennaio era quasi fatta con il Cagliari in ottica Leeds. E' un capitolo chiuso o potrebbero esserci spiragli?
"Quella del Leeds ha avuto un ritardo tecnico, l'acquisizione di Cellino era ancora da definire. Non c'era la possibilità di avanzare qualcosa di concreto ed è scemato per quel motivo li. Adesso non è ancora tornata alla ribalta, per ora".

L'intenzione, sottolineata anche in precedenza, è quella di non ripetere una stagione come quella che sta volgendo al termine.
"Direi proprio di si, se Daniele ha continuità può fare una stagione protagonista. Se poi trovi un Luca Toni che ha fatto una stagione straordinaria diventa difficile".
by Daniele Longo

FONTE: CalcioNews24.com


Hellasmania: titoli di coda per Cacia
Di: Adriano Ancona 06 marzo alle 12:59
La bolla doveva scoppiare, prima o poi. Fatale l'ultima esclusione in assenza di Toni. Daniele Cacia tagliato fuori dal progetto Hellas. Rabusic e Gomez gli sono passati davanti domenica scorsa. Per inciso, entrambi hanno fatto un buco nell'acqua, specialmente l'attaccante ceco. Sarà per questo che Cacia ha voluto fare quadrato, nei minuti seguenti la partita, con Sogliano. Presto per definirlo separato in casa. Ma l'aggravante è quel contratto in scadenza che al ds del Verona non piace.

Risolta la questione Hallfredsson, se ne apre un'altra. Nulla di ancora ufficiale, circa il prolungamento dell'islandese. Ma lo scorcio di partita concessagli da Mandorlini nel finale contro il Bologna, spazza via quella volontà di spedirlo ai margini dopo l'ultimatum sul rinnovo, già scaduto da un pezzo. Nel caso di Cacia i presupposti sono diversi: non parliamo di un titolare, anzi. Piuttosto un giocatore simbolo l'anno scorso – irrinunciabile come certificano i numeri – cui adesso va stretto il ruolo di vice-Toni.

Il Mandorlini-pensiero circoscrive tutto a situazioni di campo. "Con Cacia sono stato chiaro: in caso di bisogno la prima opportunità l'avrebbe sempre avuta lui. Ma molte di queste non se l'è giocate bene".
L'altra faccia di un Verona che sta compiendo meraviglie. Laddove, forse, ci si dimentica di essere partiti dal basso. E di quanto il peso specifico di Cacia abbia influito nel proiettare i gialloblu al cospetto della platea calcistica più nobile.

FONTE: CalcioMercato.com


PRIMO PIANO
Cacia, c'è la stima del mister, ma durante la finestra di mercato...
04.03.2014 06:46 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
La storia è più o meno nota a tutti. Nei piani del Verona durante il mercato di gennaio, una volta individuato un nuovo terminale offensivo (Rabusic), più simile per caratteristiche a Luca Toni, c'era la volontà di cedere Daniele Cacia, fondamentale nella scorsa stagione quanto impalpabile in quella in corso. La società, fatte le sue valutazioni, non avrebbe voluto perdere l'attaccante catanzarese a parametro zero al termine della stagione - cosa ormai certa - ma soprattutto "liberarsi" di uno stipendio importante per la restante parte di torneo.

Le offerte sul piatto per l'ex capocannoniere cadetto non sono affatto mancate (Cagliari/Leeds e qualche Serie B, ndr) ma di comune accordo col suo entourage ha preferito continuare legittimamente - considerata anche l'ottima remunerazione - il rapporto col Verona. Ora, dopo la chance non concessagli contro il Bologna, è nato qualche malumore. Mandorlini, assoluto padrone delle scelte tecniche in casa Verona, ma allo stesso tempo più vicino alla tipologia di guida tecnica anglosassone (manager, ndr), ha scelto Rabusic. Primo perché vede in lui la tipologia di attaccante più adatto al gioco proposto, secondo, da buon aziendalista, perché è del tutto normale schierare un giovane di proprietà che deve essere valorizzato, alla ricerca di assimilare i ritmi della Serie A e nel quale crede tutta la società.

Per Cacia, difficile ora dimostrare il contrario, nonostante le buone parole di Mandorlini, ma soprattutto dopo l'ingresso di Gomez al posto di Rabusic, le presenze in maglia gialloblù, salvo infortuni a raffica, potrebbero essersi già consumate. Le dieci presenze - tre da titolare e sette a partita in corsa - concessegli da mister Mandorlini non sono poche. Il Verona ha creduto in lui è gli ha dato la possibilità di mostrare il suo valore in categoria. E lui ha faticato, molto. D'altra parte non si può continuare a vivere di ricordi, in A c'è bisogno di concretezza ed esperienza, quella che Toni mette in campo ogni domenica con ottimi risultati.

Cacia dunque non si scandalizzi se ora nelle gerarchie dell'allenatore non è più il numero due, e nemmeno forse il tre, dietro bomber Toni. Lo ripetiamo ancora una volta, la società ha sempre creduto in lui, compreso mister Mandorlini e tutto lo staff tecnico, ma ora, anche dopo le note vicende di mercato, sarà dura rivederlo in campo. Cacia non può pretendere di più in questo momento. Ora spetta a lui onorare il rapporto col Verona e continuare da grande professionista qual'è, anche dalla panchina.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
Verona, Cacia separato in casa. A giugno sarà addio
04.03.2014 13.37 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Quando non si scende in campo neanche quando il diretto concorrente per il posto in campo è indisponibile, forse è il caso di cambiare aria. E' questa la situazione evidenziata in casa Hellas dal Corriere di Verona per Daniele Cacia, capocannoniere decisivo lo scorso anno per la promozione dalla Serie B e oggi separato in casa con il Verona. Il contratto è in scadenza nel prossimo 30 giugno e con zero minuti giocati nell'ultimo mese e mezzo la separazione pare oramai inevitabile.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cacia premiato come capocannoniere 2012-13
Postata il 18/02/2014 alle ore 02:15
VERONA - Tanti applausi per Daniele Cacia. L'attaccante gialloblù, prima del fischio iniziale di Hellas Verona-Torino, è stato premiato dal presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, con il prestigioso trofeo di capocannoniere del campionato di Serie B 2012-13.

Un momento emozionante, che ha visto Daniele Cacia ringraziare tutto il pubblico per i calorosi applausi che gli sono stati tributati. Nella stagione 2012-13, l'attaccante ha messo a segno 24 reti in campionato ed una in TIM Cup.
Ufficio Stampa

Premio a Daniele Cacia capocannoniere 2012-13
Postata il 14/02/2014 alle ore 13:00
VERONA - Riconoscimento prestigioso per Daniele Cacia. Lunedì 17 febbraio, prima della sfida Hellas Verona-Torino (ore 20.45), l'attaccante gialloblù verrà premiato dal presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, in qualità di capocannoniere del campionato di Serie B 2012-13.

Ventiquattro le reti messe a segno da Daniele Cacia (un gol, invece, in TIM Cup 2012-13 contro il Palermo), importanti per il raggiungimento della promozione in Serie A.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA NEWS
Solidarietà, Cacia in prima linea
16.12.2013 12:51 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Non solo un campione sul campo ma anche nella vita. Daniele Cacia, attaccante del Verona, capocannoniere dello scorso campionato di B, ha partecipato alla presentazione dell'iniziativa organizzata dall'associazione “William Bottigelli” in aiuto delle famiglie bisognose individuate dai servizi sociali del Comune di Piacenza.

L'associazione ha messo a disposizione dei bisognosi 25 i buoni da 170 euro (per un totale di 4.250 euro), parte dei quali raccolti con l'aiuto di alcuni calciatori, fra i quali Daniele Cacia.

L'annuncio di tale iniziativa benefica è avvenuto nel municipio di Piacenza alla presenza dell’assessore Giovanna Palladini, Riccardo Bottigelli e il calciatore del Verona ed ex biancorosso Daniele Cacia.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
Verona, Cacia: "Futuro incerto, ma il rinnovo non è un problema"
10.12.2013 15.43 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
L'attaccante dell'Hellas Verona, Daniele Cacia, ha parlato del suo futuro due giorni dopo il successo casalingo contro l'Atalanta: "Non so cosa dire. Sarei falso se affermassi che rimango, così come se dicessi che lascerò il Verona. Il mercato sappiamo com'è. Possono aprirsi nuove strade da un giorno all'altro. Meglio pensare al presente, poi si vedrà. Di certo in serie B non ci torno. Ho faticato così tanto per riprendermi la serie A che non ho nessuna intenzione di lasciarla. A Verona sto benissimo, la piazza è stupenda, i tifosi calorosi, ma è chiaro che non è facile restare fuori. Io mi conosco, so come sono fatto. Devo sentirmi importante. Domenica è successo questo, spero solo di avere altre opportunità. Rinnovo? Con la società ho un rapporto molto buono - riporta Tggialloblu -. Il rinnovo del contratto non è un problema, ve lo assicuro".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cacia: "Cuore e testa, sempre qui a Verona" / VIDEO
Postata il 08/12/2013 alle ore 19:14
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Daniele Cacia. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 2-1 contro l'Atalanta, 15a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "L'abbraccio dei miei compagni? Sono mesi in cui ho sperato di avere l'occasione giusta, ed oggi è arrivata. Con questa prestazione ho dimostrato che ci sono e che ho la testa qui a Verona. Il mio ingresso in campo? Ho fatto fatica a livello fisico, in una partita ad alta intensità. Sono comunque contento, spero di avere più possibilità di dimostrare quello che ho sempre detto. Dove possiamo arrivare? Dobbiamo dare il massimo in ogni partita, non dimentichiamo che il nostro obiettivo resta la salvezza e per questo occorre tenere i piedi per terra e continuare così. Il gol? Mi manca, oggi ci sono andato vicino. Il pubblico di Verona? E' la cosa più bella che abbiamo qui".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

8 dicembre 2013 - Daniele Cacia commenta la vittoria contro l'ATALANTA dopo 4 sconfitte di fila tra campionato e Coppa Italia

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas, ag. Cacia: "Non molla di un cm. Tornerà protagonista"
10.10.2013 13.12 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini è la vera rivelazione della Serie A. Quinto posto in classifica, gioco spettacolare e giovani talenti in rampa di lancio sono i fattori che stanno determinando gli ottimi risultati della truppa scaligera. Chi, invece, non sembra vivere un momento molto felice è Daniele Cacia, il bomber che il Verona lo ha riportato a suon di gol nella massima serie. "Non sta certamente vivendo bene questo momento - spiega in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com l'agente dell'attaccante Francesco Romano -. A livello psicologico non è semplice passare dal ruolo di protagonista a quello di comprimario. Ripeto non è felice, ma capisce benissimo la situazione. Oggi c'è chi sta meritando il posto da titolare come lui se lo è meritato in passato. Per questo motivo farà di tutto per riconquistarlo attraverso il lavoro giornaliero".

Nessun rapporto incrinato, dunque, con mister Mandorlini.
"Quando le cose vanno bene un rapporto è sempre bello, ma per un allenatore contano soprattutto i risultati che arrivano dal campo. Cercamente Mandorlini non si è dimenticato di Daniele, il loro rapporto è lo stesso che c'era anche lo scorso anno".

Non a caso Cacia ha deciso di rimanere a Verona dicendo no a molte proposte che sono arrivate per lui dal calciomercato.
"Daniele ha scelto Verona e non molla di un centimetro. In città e nella società ci sono persone che gli vogliono bene ed è per loro che continua a lavorare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cacia: "Il gol? Sono sicuro arriverà"
Postata il 23/09/2013 alle ore 22:16
GRANOZZO CON MONTICELLO (No) - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Daniele Cacia, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show" in onda su TeleNuovo: "Credo che Mandorlini abbia fatto le scelte giuste, non puoi andare a Torino a giocare come fosse una partita come le altre. Abbiamo sofferto ma siamo usciti a testa alta. La mia prestazione? Non sono riuscito a fare quello che volevo ma ho cercato di seguire le indicazioni d'allenatore e ho giocato vicino a Bonucci per provare a sfruttare le ripartenze. Bloccare Pirlo è stato fondamentale, anche se il resto della rosa è comunque di altissimo livello. Poi abbiamo provato a tamponare anche Bonucci per ripartire veloci. L'occasione del primo tempo? Lo stop è stato molto difficile, forse dovevo calciare prima ma ho voluto sistemare meglio la palla e ho perso l'attimo, l'importante è che comunque abbiamo creato qualche occasione. Questa partita dimostra che stiamo bene e che possiamo giocarcela con tutti, e poi non si affronta sempre la Juventus. Il Sassuolo? Di Francesco fa bene ad adottare una stile propositivo, ma in certe partite non puoi concedere nulla. Basti pensare che la Lazio ha preso 4 gol a Torino. Noi abbiamo avuto anche fortuna ma la tattica di Mandorlini ci ha tenuto in gara fino alla fine. Questo dimostra che in questa categoria ci stiamo anche noi e che forse abbiamo anche qualcosa in più di alcuni di quelli che lottano per la salvezza. Bianchetti? Un ragazzo serio che merita rispetto. Nell'intervista alla Gazzetta non credo che lui abbia detto esattamente quelle cose. Voglio sottolineare che è una persona fantastica e che si sta impegnando tanto. Secondo me ha un grande futuro davanti e anche nel presente sta facendo molto bene. Con la Juventus ha marcato dei campioni veri e in occasione del primo gol è stato bravo Tevez. Cacia-Toni? Si può fare. Siamo due attaccanti con caratteristiche diverse, abbiamo bisogno di intesa ma credo che ci possiamo integrare bene. Noi siamo a disposizione, poi decide Mandorlini. Il gol? Mi manca tanto, però sono tranquillo perché vedo che le occasioni riesco a crearmele, è solo questione di tempo, arriverà. Il contratto? Io voglio restare qui, sto bene e mi sono ambientato. Però i matrimoni si fanno in due. Stiamo parlando con serenità e credo che il tutto si concluderà per il meglio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


06.08.2013
«Nessun dualismo»
DANIELE CACIA
Il sole della Carinzia si appoggia sui ray-ban dalle lenti azzurrate: codino stretto e corto e sorriso smagliante in mezzo a due orecchini. Daniele Cacia si presenta così al campo di allenamento a due passi dall'hotel. «Oh, adesso sorride, il fenomeno...», fa Simon Laner, a suo agio fra i boschi. Tutti a coccolarselo il calabrese dal gol facile, quasi a voler dimostrare che non c'è stato nessun mal di pancia. «Ma è tutto sotto controllo», esordisce Cacia. «Mi sento meglio fisicamente e la squadra sta crescendo bene. Laner, invece di prendermi in giro, è meglio che faccia gol la prossima volta». Chiaro il riferimento di Cacia al colpo di tacco che aveva smarcato a due passi dal portiere del Konyaspor proprio Laner.

Laner a parte: Daniele, sei un po' capriccioso? «No, non mi pare. Diciamo che sono un po' lunatico. Vorrei sempre segnare e non riuscirci mi pesa. Adesso, come vi dicevo, sto meglio. Sono stati duri i primi giorni di allenamento è normale e poi, diciamo la verità, questo è un bel posto ma non vedo l'ora di tornare a casa...».

Eppure abbiamo constatato che la Nutella c'è a colazione... «Ma non ne posso mangiare tanta sennò ingrasso. Scherzi a parte, qui si lavora. Molto».

Come ti trovi con il nuovo 3-5-2 di Mandorlini? «Queste sono cose che dovete chiedere a lui. Da parte mia c'è il massimo impegno, poi anche l'anno scorso abbiamo variato spesso il modo di stare in campo e penso che i risultati abbiano dato ragione al mister e al gruppo».

Lo sai che non sempre giocherai con Toni? Dentro uno, fuori l'altro? «Non è un problema. Intanto stiamo dimostrando di poter giocare insieme, poi deciderà Mandorlini. Rispetto ad altre stagioni quest'anno ho il vantaggio di avere lo stesso allenatore. Ci conosciamo e ci stimiamo. La A sarà molto dura e quindi ben vengano ottimi giocatori».

Come è Toni? «Un ragazzo positivo. Mi hanno sorpreso la sua simpatia e la sua semplicità. Devo dire che è davvero speciale. Mi ricorda giocatori come Pippo Inzaghi e Bobo Vieri. Tutti campioni ma molto alla mano».

Nessun dualismo quindi? «Sarebbe stupido, non solo per Cacia o per Toni, se ci fossero delle rivalità. Qua il gioco è serio. Dobbiamo salvarci per noi, per la società, per la gente. Ottenere una salvezza significherebbe mettere le basi per il futuro».

Tra una corsa e l'altra, sogni un gol al Milan? «Sarei un'ipocrita se non lo sognassi, ci penso quasi tutti i giorni, volete scherzare?».

Dunque rete al Milan. E poi? «Piano, piano... Non ho detto che segnerò ai rossoneri alla prima. Solo che ci proverò».

Firmeresti per 12 reti nella prossima stagione? «Lo so, voi dite che la metà di quelle che ho realizzato nella passata stagione sarebbero sufficienti per la salvezza ma non voglio sbilanciarmi. Non è giusto fare proclami e poi pensate che bello far segnare ogni tanto gente come Laner e Maietta... Se ci riuscissero potrebbero sospendere la A».

FONTE: LArena.it


Sky Sport # Cacia: "Voglio restare a Verona"
Postata il 27/07/2013 alle ore 09:58
RACINES (Bz) - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Daniele Cacia, ospite in collegamento dall'hotel Schneeberg (ritiro dell'Hellas Verona FC) alla trasmissione "Sky Calciomercato" in onda su Sky Sport 1: "Il rinnovo? La mia volontà è assolutamente quella di rimanere a Verona, del rinnovo ci sarà tutto il tempo di parlarne. La cosa a cui pensare ora è il campionato, la Serie A è una cosa tutta nuova. Toni? E' normale che in Serie A serva una rosa più ampia e di maggiore spessore, lui è qui per dare una mano esattamente come me. E' un onore giocare con lui e la concorrenza non può che farci bene. In passato in questa categoria non ho avuto fortuna, ma stavolta sento che può davvero andare per il meglio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


23:00 | 26/07
Hellas Verona, Cacia: «Voglio restare, ma il rinnovo è in standby»
L'attaccante ha parlato della sua situazione contrattuale.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA CACIA – Resta complicata la situazione di Daniele Cacia, che vorrebbe rimanere all’Hellas Verona, ma che è ancora lontano dal rinnovo. L’attaccante ne ha parlato ai microfoni di “SkySport”: «La situazione è ferma al momento, ne stiamo parlando, ma non si è mosso granché. Anche se sono in scadenza, voglio restare, perché ho fatto tanto per questa maglia. C’è grande entusiasmo, anche se non sarà facile restare in Serie A, ma stiamo lavorando bene».

Cacia ha poi parlato dell’arrivo di Luca Toni: «E’ un giocatore di spessore, un campione del mondo e quindi è un piacere giocare con lui. Ci aiuterà a continuare il lavoro cominciato nella passata stagione. Qui c’è gente come Maietta, l’allenatore e Jorginho che ha cominciato dalla Lega Pro e che ora si ritrova nella massima serie».

FONTE: CalcioNews24.com


Cacia: "Verona è la mia dimensione ideale"
Postata il 01/07/2013 alle ore 19:37
L'attaccante intervistato da RaiSport 1 nella trasmissione "Secondo tempo Tg Sport": "Questa è una piazza speciale, vorrei restare a lungo e chiudere la carriera qui"
Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Daniele Cacia, rilasciate ai microfoni di RaiSport 1 e andate in onda durante la trasmissione "Secondo Tempo Tg Sport": "A trent’anni mi ritrovo di nuovo a giocare in un palcoscenico importante, la Serie A. Voglio disputarla con il Verona, in una piazza speciale, solo chi gioca qui può capire quanto può dare giocare con questa maglia. Spero di rinnovare, voglio rimanere a lungo e chiudere qui la carriera. A Verona penso di aver trovato la mia dimensione ideale. Top player in Italia? Ce ne sono tanti, Tevez è uno di quelli. E’ un giocatore fantastico, fa sempre la differenza. Ciò che conta resta sempre il gruppo, quello della Juventus è già cementato. Balotelli? Sta dimostrando di essere un calciatore importante anche a livello europeo. E’ italiano, per questo dobbiamo seguirlo con più affetto. Sta dimostrando di poter diventare il numero uno al mondo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SPORT / Calcio: Daniele Cacia mercoledì premiato in Comune
Il 30enne attaccante catanzarese, capocannoniere in serie B, ha trascinato il Verona alla promozione in massima serie
Venerdì 21 Giugno 2013 - 18:33
Catanzaro celebra il “suo” bomber, Daniele Cacia, centravanti del Verona neo promosso in serie A, capocannoniere del campionato cadetto con 24 reti. Mercoledì mattina, il calciatore nato a Catanzaro nel 1983 sarà a Palazzo De Nobili dove sarà ricevuto dal sindaco Sergio Abramo e dall’assessore allo sport Giampaolo Mungo che gli consegneranno una targa celebrativa della sua impresa. L’evento è stato organizzato dall’assessore allo sport in collaborazione con l’ufficio stampa dell’Amministrazione comunale.

“Cacia rappresenta un esempio per tutti i giovani calciatori catanzaresi – hanno dichiarato Abramo e Mungo – non solo per le sue performance sportive, ma soprattutto per la forza del suo carattere che gli ha permesso di superare tremendi infortuni. Quando molti lo davano sul viale del tramonto per via dei guai fisici patiti, Daniele è riuscito, con una forza d’animo incredibile, a risorgere e diventare uno dei più forti attaccanti italiani. Impressionante è stata la sua media-gol nell’ultimo campionato di serie B, 0,6 reti a partita. Solo Cavani e Di Natale hanno fatto meglio di lui nei campionati professionistici.”

Cacia è quel viene definito un top player, una prima punta capace di andare a rete con facilità straordinaria. Quando non è stato ostacolato dalla sfortuna e dagli infortuni, ha sempre messo a segno una gran quantità di reti, soprattutto nel Piacenza in serie B con 32 gol in due anni (2005-2007). Ha giocato in serie A con la Fiorentina e con il Lecce, in serie B con la Reggina e il Padova. Ma è a Verona, nel pieno della sua maturità, che coglie il risultato più bello: promozione in A e titolo di capocannoniere.

FONTE: CatanzaroInforma.it

Maietta e Cacia (con l'intrusione di Cacciatore) commentano l'esaltante promozione in Seie A!

Cacia capocannoniere Serie bwin: complimenti!
Postata il 19/05/2013 alle ore 19:56
VERONA - Daniele Cacia con 24 gol si è laureato capocannoniere del campionato Serie bwin. Al nostro bomber vanno i complimenti di tutta la società Hellas Verona F.C., dello staff tecnico e dei compagni di squadra.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Promozione Verona, Cacia: "Vado in Serie A senza l'aiuto di nessuno"
Il centravanti ha siglato ben ventiquattro reti nel campionato cadetto con la maglia scaligera
PROMOZIONE VERONA CACIA SERIE A TIFOSI / VERONA - L'Hellas Verona torna in Serie A anche grazie al suo bomber Daniele Cacia, autore di 24 reti stagionali. Intervistato da 'Sky Sport' dopo la promozione, il centravanti ha dichiarato: "Sono emozionato, un'annata così era inaspettabile. Ero venuto a Verona per vincere il campionato, ma fare 24 gol ed entrare nella storia della società... solo chi ha giocato nell'Hellas può capire quanto sia bello oggi. Non basta spendere soldi e comprare i giocatori più forti: siamo stati bravi, anche nei momenti difficili del campionato abbiamo retto. Non abbiamo sbagliato. Dediche particolari? A mio figlio, da quando è nato mi ha cambiato la visione della vita. Non potevo fargli regalo migliore. Sono arrivato in Serie A con le mie gambe, con l'aiuto di nessuno. Sono caduto tante volte in carriera e mi sono sempre rialzato: arrivare a 30 anni nel massimo campionato a giocarmi le mie carte mi rende orgoglioso. E' stata una bestemmia calcistica vedere in B e in C questa squadra e questi tifosi, possono appartenere solo alla A".
M.T.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE B
Verona, Cacia: "Incredibile entrare nella storia di questa società"
18.05.2013 18.56 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Il capocannoniere della Serie B Daniele Cacia ha parlato ai microfoni di Sky al termine della gara pareggiata contro l'Empoli che è valsa all'Hellas Verona la promozione in massima serie: "Sono emozionato, un'annata così era inaspettabile. Vincere il campionato con 24 gol non potevo davvero immaginarlo, entrare nella storia della società è incredibile, lo può capir solo chi ha vestito questa maglia. La Serie B è difficile, non basta spendere i soldi ma nei momenti cruciali siamo stati davvero bravi, nelle ultime 13 partite non abbiamo mai sbagliato. La dedica è per mio figlio, da quando è nato ha cambiato la mia visione della vita. Futuro? Mi piacerebbe restare tanti anni a Verona ma dipende da tante cose. Non sono mai stato felice come oggi, sono arrivato in Serie A da solo con le mie gambe, senza nessun aiuto. Ho avuto infortuni importanti, ho perso anni e oggi a 30 anni arrivare in Serie A a giocarmi le mie carte è davvero stupendo. Ringrazio pubblicamente mister e compagni perchè senza di loro non sarei riuscito a fare tutti questi gol".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Cacia: "Verona in B e Lega Pro era una bestemmia. 24 gol e promozione: che sogno..."
18.05.2013 20:00 di Redaz. TuttoB.com
Daniele Cacia si gode la festa promozione ai microfoni di Sky: "Vincere il campionato con ventiquattro gol è un sogno. Tutto è andato nel migliore dei modi e ora vorrei restare qui. Vedere una piazza come Verona in Serie B o addirittura in Lega Pro era una bestemmia calcistica. Ora ci siamo conquistati la Serie A. Ringrazio mister Mandorlini per la fiducia e le parole spese per il sottoscritto a inizio stagione".

FONTE: TuttoB.com


sabato, maggio 18th, 2013 | Posted by Daniele Andronaco
Verona, Cacia: “Stagione indescrivibile, non mi aspettavo tutto questo”
VERONA CACIA SERIE A / VERONA - Così ai microfoni di ‘Sky’ Daniele Cacia che, oltre alla promozione del Verona, festeggia il titolo di capocannoniere del campionato: “Sono anche un po’ emozionato perché un’annata così non me la potevo aspettare. Vincere il campionato sì, ero venuto a Verona con questo obiettivo, ma vincerlo con 24 gol ed entrando nella storia di questa società… solo chi ha giocato in questa squadra può capire quanto è stato bello vincere questo campionato. Non è stato facile perché la Serie B è difficile, non basta spendere soldi e comprare i giocatori più forti. Siamo stati bravi perché quando è contato, in queste ultime tredici partite, non abbiamo sbagliato.

La dedica? E’ per la mia famiglia e per mio figlio: da quando è nato sono cambiato e non potevo fargli un regalo migliore.

Il mio futuro? Già altre volte ho detto che mi piacerebbe restare a lungo a Verona, ma sappiamo che dipenderà da tanti fattori e ci sarà tempo e luogo per parlarne. Io non sono mai stato felice come oggi perché sono arrivato in Serie A con le mie gambe: sono caduto tante volte nella mia carriera e mi sono rialzato con le persone che mi vogliono bene vicino, il mio procuratore che mi è stato sempre vicino, la mia famiglia…

Ho avuto infortuni importanti e arrivare a 30 anni a giocarmi le mie carte in Serie A mi rende orgoglioso. Ero venuto a Verona perché sono convinto di poter giocare in Serie A, e devo dimostrarlo prima di tutto a me stesso. Vincere qui è indescrivibile, questa squadra nelle categorie minori era una bestemmia, questa città merita la A. Ho avuto un mese e mezzo in cui faticavo a trovare la porta, ma ho esperienza e l’ho vissuta non dico bene, perché sarei un bugiardo, come ho detto altre volte vivo per il gol, ma sono riuscito a gestirla anche con l’aiuto della squadra.

Devo ringraziare il mister e lo staff se ho raggiunto questo traguardo personale di vincere la classifica marcatori, perché senza di loro non ce l’avrei potuta fare, il merito è tutto loro. Forse è un mio limite caratteriale, ma ho trent’anni e non posso cambiare: io ho bisogno di sentirmi come mi hanno fatto sentire qua. Quando sono arrivato l’allenatore ha detto delle parole su di me che ho dovuto rileggere più volte perché quasi non ci credevo, mi ha presentato alla piazza in un modo che non potevo immaginare. Mi sono sentito delle responsabilità, ma a me piace avere responsabilità, non potevo fare altrimenti: la società mi ha fatto sempre sentire al centro del progetto e non potevo sbagliare. Ripeto, un anno così è indescrivibile, non riesco neanche a riassumere tutto”.

FONTE: SerieBNews.com

Radiografia del Gol gialloblù 2012/2013
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
CACIA12425
GOMEZ TALEB21012
MARTINHO01010
HALLFREDSSON033
RIVAS123
SGRIGNA033
LANER022
FERRARI022
CACCIATORE022
COCCO112
JORGINHO022
CECCARELLI011
BACINOVIC011
MAIETTA011
BOJINOV011
ALBERTAZZI011
MORAS011
BJELANOVIC101

12.05.2013
Cacia, l'incontentabile del gol: «Che rabbia quell'errore al 31'»
MIRINO SULL'EMPOLI. La doppietta, l'esultanza, il successo schiacciante. Ma c'è spazio pure per un rimpianto
La fame del bomber: «Non posso sbagliare certe palle... Passerà Capocannoniere? Mi interessa solo in parte, il sogno è un altro...»

Marzio Perbellini CASTELLAMMARE DI STABIA Non è contento. Quel gol al 31' del primo tempo quando comunque l'Hellas era in vantaggio per merito suo, gli pesa. Gli dà proprio fastidio. «Insomma», dice lui, «non posso sbagliare certi gol. Sono rammaricato per questo, ma passerà subito, sicuro».

MACCHINA DA GUERRA. Il capocannoniere della serie B con 24 gol, una doppietta anche ieri, ha fame di reti, di successi e di serie A. Non si accontenta. Il Verona ha segnato 15 volte nelle ultime quattro partite, una macchina da guerra con il primo bombardiere interpretato proprio da lui. Ma chissenefrega. Certe palle vanno messe in rete. Punto e basta. Ma cosa è successo, colpa del campo sintetico e del rimbalzo? «No», ammette candidamente Cacia, «ho semplicemente sbagliato». Il rammarico c'è perché l'attaccante sa che la partita si sarebbe chiusa lì. Invece la Juve Stabia ha tenuto sotto pressione il Verona per tutto il primo tempo e sembrava fosse in grado di pareggiare. IL ROSSO E IL BIS. L'espulsione a inizio ripresa di Dicuonzo ha cambiato tutto. Pochi minuti dopo, infatti, Cacia ha insaccato la doppietta. Ha imbambolato due difensori che gli facevano la guardia e poi, con la punta del piede, ha toccato la palla che è rotolata nell'angolino dove il portiere non poteva arrivare. «L'ho toccata così», spiega, «per anticipare gli avversari, mi è venuta d'istinto, quella frazione utile per colpire prima e sorprendere anche Nocchi. Era l'unico modo che avevo a disposizione per calciare. Se avessi cercato di colpirla normalmente probabilmente gli avrei dato il tempo di riprendermi. E invece è andata bene così. Avrebbero potuto intercettare la palla e invece in questo modo», racconta ancora, «ho trovato la soluzione giusta. Sono stato anche fortunato perché c'è stata una piccola deviazione».

L'ESULTANZA. E quel modo di esultare immobile davanti ai tifosi? «Mah, non lo so. In quei momenti sono così felice che viene tutto così». Per scaramanzia meglio non parlare di serie A. Anzi, parliamone. «Meglio non farlo, manca ancora un risultato, una partita. Questa serie B è lunga e strana e imprevedibile, basta vedere cosa ha combinato il Sassuolo. Sembrava imprendibile e invece ora rischia. Quindi», prosegue, «stiamo zitti, andiamo avanti e continuiamo ad allenarci come sempre e speriamo che vada bene anche con l'Empoli, ultima partita e quella decisiva». Ventiquattro gol intanto.Non basta evidentemente per chiudere la stagione col sorriso: «Sì, è stata un'annata bella per tante cose, manca l'obiettivo principale», rimarca l'attaccante gialloblù. «Soltanto grazie alla conquista dell'obiettivo principale potrò godermi tutti i miei gol. Finché non arriva quello che sogno mi godo il fatto di essere capocannoniere solo a metà».

26.04.2013
«Faccio due passi in Bra, vedo l'Arena e sono sereno»
DANIELE CACIA
Lui fa gol al Bentegodi ma si trova benissimo anche in Piazza Bra, quando passeggia con la compagna e il figlio Niccolò. «Un paradiso - racconta - mi basta uscire con la mia famiglia e fare due passi. Vedo l'Arena e mi sento già più tranquillo». Daniele Cacia abita lì, a due passi dal «salotto buono» della città. Ha già fatto venti reti con la maglia gialloblù, dopo la doppietta con il Brescia è entrato nella storia dell'Hellas, nessuno prima di lui aveva segnato così tanto in una sola stagione.

Emozioni?
«Tantissime. Ripenso alla sfida con il Brescia e capisco che il pallone è proprio strano. Parto dalla panchina, entro in campo, segno due gol, il Verona vince e io entro nella leggenda gialloblù. Anche perchè vincere al Bentegodi con la maglia dell'Hellas non è mai facile ma è veramente bellissimo. Da brividi. Senza nulla toglere al Sassuolo, al Livorno o all'Empoli».

Obiettivo centrato?
«Nemmeno per idea. Ho tagliato un traguardo personale molto importante, non avevo mai segnato tanto in una stagione e non ho mai vinto la classifica cannonieri. Il primo record l'ho raggiunto, adesso inseguo il secondo però non mi dimentico che stiamo lottando per qualcosa di molto più importante».

Non si dice ma inizia con la lettera A...
«Quest'estate ho accettato con gioia l'offerta del Verona perchè sapevo che questa era una grande piazza, che potevamo centrare un obiettivo importante. Adesso solo quello voglio, i miei gol vengono in secondo piano, prima viene l'interesse di una squadra che ha tutte le carte in regola per il salto di categoria, di un gruppo che ha sudato, lavorato e sofferto per andare in alto. Terzi in classifica, a quattro partite dalla fine, con un punto dalla seconda perchè non dobbiamo crederci. Guardate che dodici punti a disposizione sono tanti, la serie B insegna che può succedere ancora di tutto. Non molliamo, bisogna lottare tutti insieme».

Per raggiungere l'obiettivo si accetta anche la panchina?
«Ci sono andato con il Brescia ma il mister mi ha lasciato fuori anche in altre occasioni. Mi sono arrabbiato, questo è normale, un professionista vorrebbe sempre giocare ma sbollita la delusione bisogna ragionare, pensare al bene comune. Questa è la forza dell'Hellas di quest'anno, una squadra forte che mette le esigenze del gruppo davanti alle ambizioni personali».

Una dedica?
«A tutti quelli che mi vogliono bene, alla mia famiglia, alla mia compagna e a mio figlio ma soprattutto ai miei compagni. Non avrei fatto gol se non ci fossero stati loro. Io vivo per buttarla dentro quella palla e sfrutto il lavoro di tutta la squadra».

Amici tra i compagni?
«Mi rendo conto di essere una persona particolare. Sono chiaro, trasparente, schietto. Fin troppo. Nel calcio non sempre è così. I rapporti vanno e vengono, resistono per un anno poi tutti per la propria strada. Difficile trovare amici veri. Tra i tanti che ho conosciuto resta un bel rapporto con Missiroli, ci siamo conosciuti ai tempi della Reggina e non abbiamo mai perso i contatti anche adesso che gioca con il Sassuolo. A Verona? Subito grande feeling con Mimmo Maietta, calabrese come me, e con Fabrizio Cacciatore».

Cacia è il leader del Verona?
«Cacia è un giocatore del Verona. I leader sono altri, sono fatti in modo diverso. L'ho detto e lo ripeto, Jorginho è un leader, non solo per quello che fa in campo ma anche per come si applica, per come si allena. Nelle partitelle pensi di averlo saltato, lo vedi per terra e dopo un secondo è ancora lì, a morderti le caviglie. Un grande, può arrivare veramente in alto».

Il rapporto con Mandorlini?
«Molto buono, io non dimentico come mi presentò quando sono arrivato. «Non vedevo l'ora di allenare un giocatore così», disse il mister. C'è sempre stato grande rispetto, lealtà. Con tutti, non solo con me. Questa è la sua forza».

Con Sogliano, con Setti..
«Quando il direttore mi chiamò in estate per iniziare la trattativa ho capito subito che avevo di fronte una persona ambiziosa, che voleva portare in alto il Verona. Nel calcio di oggi non ci nsono molte persone così, il suo confronto con la squadra è quotidiano, a volte duro ma sempre leale. Il presidente ha preso l'Hellas per riportarlo in alto. Non l'avevo mai conosciuto, l'ho chiamato dopo aver chiuso la trattativa per ringraziarlo, ho capito subito che aveva un progetto ambizioso. Con il tempo il rapporto si è fatto solido, è migliorato».

Cacia bomber. L'esempio?
«Uno su tutti, sempre quello: Pippo Inzaghi. Non c'è niente da fare, a me piace fare gol e lui ha sempre pensato a fare gol, punto e basta. L'ho conosciuto a Piacenza, un personaggio, sa tutto di calcio. A livello internazionale dico Ibrahimovic perchè non solo fa gol ma ogni tanto inventa, genio e sregolatezza. Però non dimentichiamoci Cavani, è tra i primi tre attaccanti al mondo».

Elkjaer, De Vitis, Bogdani...
«Tre grandi bomber dell'Hellas. Di Elkjaer ne ho sentito solo parlare ma per il ricordo che ha lasciato nei tifosi sono contento di essere accostato a lui. Bogdani è stato l'ultimo bomber dell'Hellas in B, ho giocato contro, lo conosco bene ma abbiamo caratteristiche diverse. Totò è un amico, non l'ho mai visto giocare. Mi dice sempre che era molto forte, mi piacerebbe fare una partita con lui. Così lo provo»
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Daniele Cacia-gol, nessuno come lui nella Storia
Postata il 23/04/2013 alle ore 19:15
Tutti i numeri dell'attaccante gialloblù che è diventato il miglior marcatore stagionale di sempre per il nostro club: con 20 reti ha superato anche Zanetti

Con la doppietta segnata martedì 22 aprile contro il Brescia, Daniele Cacia è diventato il miglior marcatore nella singola stagione della storia dell'Hellas Verona, raggiungendo quota 20 gol.

LE PRIME DIECI POSIZIONI DEI BOMBER GIALLOBLU' DI TUTTI I TEMPI

Ecco tutti i numeri della stagione dell'attaccante gialloblù:
20 - Daniele Cacia, autore finora di 20 reti nella serie B 2012/13, con la doppietta realizzata il 22 aprile scorso contro il Brescia ha agganciato in vetta alla classifica cannonieri del torneo cadetto il modenese Ardemagni. Cacia ha anche già stabilito il proprio nuovo record stagionale di gol in singolo campionato, dato che il suo precedente primato personale era di 18 reti, stabilito nella serie B 2005/06, con la maglia del Piacenza.

31 - Cacia è anche il secondo giocatore più decisivo dell’attuale torneo cadetto, avendo portato alla causa gialloblu, grazie ai suoi gol, 31 degli attuali 72 punti. Il primato nella serie B 2012/13 spetta a Matteo Ardemagni, con 33 punti portati alla causa del Modena.

35 presenze

2685’ giocati

4 subentri

14 sostituzioni

1 ammonizione

1 espulsione

5 doppiette

1 tripletta (Varese-Verona 0-3, giocata il 25 settembre 2012)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


26.03.2013
Cacia da record. Ora vuole il trono dei bomber della B
FESTA AL BENTEGODI. Aveva segnato 18 gol con la maglia del Piacenza: «Una grande giornata, avevo sognato già la scena. L'entrata di Ferrari ha dato una scossa alla squadra Vittoria importante, una carica in più verso Sassuolo»
Eroe. Non solo per una notte. Daniele Cacia é l'oro di Verona. L'Uomo della Provvidenza. Mandato in campo dal destino travestito da Andrea Mandorlini. Spesso è volentieri. Daniele contro il Crotone ha toccato quota diciotto gol. Primato personale eguagliato tra i cadetti. Record da ritoccare il prima possibile. Pure nella top five di sempre dei cannonieri gialloblù, nel mondo cadetto, Daniele si è già piazzato sul podio. E ora punta all'oro. Intanto vive emozioni. Intense. Le stesse vissute dal popolo del Bentegodi. Bagnato fradicio di felicità. Ebbro di gioia. E Cacia? Si era immaginato tutto il giorno prima. Sogno premonitore. Un barlume di veggenza. Benevola. Con lui, grande protagonista, e con l'Hellas. Seconda e oggi in A.

Cacia, la rimonta é partita da lei. Segna, preleva la palla, lancia la riscossa...
«Sono contento. Penso che abbiamo disputato una di quelle partite che capitano raramente. Per quanto mi riguarda, é la seconda volta che mi capita in carriera di capovolgere una partita in questa maniera. Esse tornato a che al gol, in questa maniera, in casa, davanti a questo pubblico, è veramente da brividi».

Pure il cambio tattico vi ha agevolato. Carica, rabbia e modulo. E il Verona ha dimostrato di saper mettere le ali...
«L'entrata di Ferrari ha dato una scossa, si sono creati spazi in più per noi attaccanti e mai come questa volt!i abbiamo sfruttati nel miglior modo possibile. Chi spingeva sulle corsie é stato agevolato da questa situazione. Ripeto, abbiamo vissuto un momento davvero molto bello».

Non monta, però, un po' la rabbia pensando ad un primo tempo da rivedere seguito da venti minuti alla grandissima?
«Chi viene qui da noi, gioca in difesa. E non é facile per noi andare affare gl ogni volta, quando trovi sette, otto, nove giocatori della squadra avversaria tutti li dietro. Non é semplice trovare gli spazi giusto. Di conseguenza diventa dur per tutti quanti. E poi, come accade ultima, nostri avversari fanno un tiro e fanno gol. Tutto questo, comunque, ci deve servire da lezione per le prossime partite, perché non sempre può capitare di fare una rimonta del genere».

Sul due a zero per il Crotone quale é stato il suo primo pensiero?
«Mi si é abbassato un velo davanti agli occhi. Una vera mazzata per tutta la squadra. Ma la speranzaé sempre l'ultima a morire. Tutti conosciamo la forza di questa squadra. Avevamo il diritto e l'obbligo di credere. E con un po' di coraggio in più rispetto a primo tempo, c'è l'abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato ancora una volta di avere un gruppo forte e di poter contare su tanti giocatori».

Questa vittoria può darvi qualcosa in più per la gara con il Sassuolo. E soprattutto per le altre?
«A livello psicologico penso sia una vittoria importante. La forza é evidente. Possediamo grosse potenzialità, e arrivare alla partita con il Sassuolo in queste condizioni, può fare la differenza. Comunque vada, non si tratta di una partita determinante, ne resteranno ancora otto».

Cacia, vogliono sempre il massimo da lei. E lei cosa dice?
«In un campionato lungo 40 partite, non conosco nessun giocatore che abbia dato sempre il massimo. Non mi preoccupo e non me ne faccio una colpa se per un mesetto avevo perso la via del gol. Sicuramente mi dá rabbia, perché vivo per il gol. Ma quello che mi ha fatto più male e che non riuscivo a trovare il tiro in porta. Se sprechi qualche occasione ti arrabbi ma vuol dire che ci sei. Con il Crotone la musica é cambiata. Ora spero che il Verona possa continuare con queste vittorie».
Simone Antolini

29.01.2013
Cacia, il padrone del gol: «Devo essere più cattivo»
Guida la classifica dei cannonieri con 14 reti all'attivo «Adesso non voglio pensarci, ci sono andato vicino in un paio di occasioni ma la sfortuna mi ha fermato»
A poco più di vent'anni segnava a raffica e tutti scommettevano su di lui. Tre stagioni da attaccante di razza con la maglia del Piacenza e la grande occasione in «viola», la serie A con la Fiorentina. Un'esperienza sfortunata per Daniele Cacia. Un grande gol in Coppa Uefa con il Rosenborg ma solo tre presenze in campionato stretto tra Pazzini, Mutu e Vieri. «Sono rimasto solo sei mesi - racconta il bomber del Verona - con il senno di poi posso dire che è stata una scelta sbagliata. Venivo da un brutto infortunio, la Fiorentina mi aveva preso in estate, mi aveva lasciato a Piacenza fino a gennaio poi decise di portarmi alla corte di Prandelli. Non ero pronto fisicamente, non ho dato quello che potevo. Dovevo rimanere a Piacenza, curarmi e passare alla Fiorentina a fine campionato».

La serie A solo toccata poi riprende il cammino tra i cadetti, così così a Lecce e Reggio Calabria, ancora scintille con il Piacenza poi una stagione difficile a Padova anche se a fine anno chiude in doppia cifra a quota 11. Il ritorno al Lecce e poi la chiamata del Verona che vuole risalire in A dopo tanti anni di amarezze. Lo vuole Mandorlini, lo cerca Sogliano, lo prende Setti. «Ho sempre sperato di allenare un giocatore come Cacia», ammette il tecnico gialloblù alla presentazione del bomber. Una dichiarazione di fiducia che deve aver lasciato il segno nel cuore e nella testa di Cacia. In pochi mesi l'attaccante calabrese anche se vive da anni a Piacenza si è messo l'Hellas sulle spalle, è diventato un beniamino del pubblico, viene considerato uno dei punti di riferimento del gruppo.

«Un leader silenzioso», si dice. Più che altro Cacia sta zitto quando non ha nulla da dire ma quando serve ci mette la faccia. Magari senza alzare la voce ma le sue dichiarazioni non sono mai banali. «Tranquilli - disse dopo aver segnato due gol nel derby con il Vicenza - questa squadra può dare grandi soddisfazioni ma bisogna volere tutto e subito, i mugugni dopo un pareggio in casa non aiutano il gruppo a crescere». Una presa di posizione ribadita anche qualche mese dopo, alla vigilia di Natale, dopo il gol su rigore contro la Juve Stabia. «Veniamo da un periodo delicato - spiegò davanti ai microfoni - ma ci può stare nell'arco del campionato, non facciamoci prendere la testa perchè Sassuolo e Livorno stanno correndo, faremo i conti alla fine». Dopo la vittoria sulla Juve Stabia, il Verona ha pareggiato all'ultimo secondo con l'Empoli, vinto con il Modena in casa, battuto lo Spezia in trasferta. Cacia ha già segnato 14 gol, guida la classifica dei cannonieri della B insieme a Sansovini, non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Fatti non parole. «Macchè otto, mi merito un due - ha buttato lì alla fine della partita con lo Spezia - ho fatto un gol difficile, è vero, ma ne ho sbagliato uno facile e nel primo tempo con un po' di cattiveria in più potevo sbloccare il risultato prima. Devo migliorare proprio lì, sotto porta. I miei compagni di squadra sono bravissimi, fanno un gran gioco, costruiscono occasioni importanti. Io non posso sbagliare». A dire il vero non sbaglia poi tanto. Ha già fatto centro quattordici volte, ha segnato tre volte su rigore con Lanciano, Ternana e Juve Stabia, due di testa, cinque di destro e quattro di sinistro. Ha fatto gol da fuori area e con il colpo sotto, di forza e di rapina... Un repertorio da bomber di razza. E insegue un piccolo sogno personale, non è mai salito sul trono dei cannonieri della serie B. Quest'anno potrebbe essere l'anno buono. «Adesso penso solo a far gol per spingere in alto la squadra - conclude Cacia - nelle ultime partite faremo due conti. Ci sono andato vicino due volte al trono dei bomber, sempre con il Piacenza. Una volta mi sono infortunato gravemente, un'altra sono incappato in due squalifiche pesanti. Meglio non pensarci».
Luca Mantovani

24.01.2013
«Parlano i numeri. E Cacia non sbaglia davanti al portiere»
UN «CECCHINO» DA APPLAUSI. Ha già segnato tredici volte per l'Hellas. De Vitis e Penzo applaudono l'attaccante gialloblù: «Ha una qualità molto importante, dopo un errore non si demoralizza ma cerca subito di riscattarsi»
Tredici gol e un impatto devastante sulla B. Finalizzatore puro, tremendo nell'aprire varchi, gelido quando c'è da buttarla dentro. Daniele Cacia è oro per l'Hellas. Finora ha buttato in fondo al sacco palloni su palloni, trascinatore silenzioso di una grande rosa. Tanto forte da poter ancora ambire alla serie A. Ha tutto per sfondare, come confermano cinque grandi bomber del passato dell'Hellas.

SENSO DEL GOL. «Se vai a vedere i campionati precedenti - racconta Totò De Vitis -, Cacia qualche gol in più di Sansovini l'ha segnato. Alla fine è questo il metro di giudizio, contano i fatti e Daniele da questo punto di vista non ha mai tradito. Cacia ha un contatto naturale con la porta, come ce l'avevo io». VOTO 8.5.

DESTRO-SINISTRO. «Col destro meglio Cacia, con il sinistro meglio Sansovini. Vedono tutti e due molto bene la porta - evidenzia Fabrizio Cammarata - concludono di potenza ma anche di precisione. Cacia dà una profondità incredibile all'azione, ha un po' i movimenti che avevo io. Sempre a caccia dello spazio, sempre sul filo del fuorigioco». VOTO 8.

COLPO DI TESTA. «Più che nel colpo di testa - sottolinea Tullio Gritti - Cacia è bravo a rubarti il tempo nella palla bassa, col guizzo giusto per precedere l'avversario. Lo stacco non è prerogativa di molti attaccanti negli ultimi anni, nei settori giovanili questo è un fondamentale trascurato. Non è solo questione di tecnica o fisico, conta anche il non aver paura a saltare col portiere o quando l'area è affollata. Non tutti poi sanno usare le braccia per proteggersi. Vecchi trucchi, ma sempre preziosi. Ci vuole una certa dose di coraggio e soprattutto il tempismo giusto. Io prendevo la palla sulla testa di Sergio Brio nonostante fossi 15 centrimetri più basso. Cacia ha altre caratteristiche». VOTO 6.5

ALTRUISMO. «Non è un attaccante particolarmente altruista Cacia - premette Alfredo Aglietti -, ma è anche vero che schierato com'è da primo ed unico attaccante non ha molte opportunità di dialogare costantemente coi compagni. Il Verona l'ha scelto d'altronde soprattutto come terminale. Ed il compito lo sta svolgendo al meglio». VOTO 7

FREDDEZZA. «Essere cinici sotto porta - osserva Nico Penzo - non significa non sbagliare mai. Neanche Paolo Rossi aveva una percentuale particolarmente alta di realizzazione. Quel che mi piace di Cacia, ma anche di Sansovini, è che nessuno dei due si demoralizza dopo un'opportunità fallita. Ci sono degli attaccanti che dopo un errore si nascondono nella partita. Invece Cacia va ancora a sfidare la porta. Solo così riesci a far gol. L'unico problema secondo me è che uno come Cacia limita gli esterni nella finalizzazione per il tipo di 4-3-3 con cui gioca il Verona. Lui ha dei movimenti suoi, a quelli la squadra si deve adeguare, non il contrario. Per me comunque è da dieci».
A.D.P.

17.01.2013
Cacia, promessa all'Hellas: «Voglio solo gol pesanti»
L'APPUNTAMENTO. Il bomber gialloblù lavora con il gruppo nel ritiro della Borghesiana: «Non conta quante reti segnerò ancora fino alla fine Venti, dieci o cinque... basta fare centro quando serve. La classifica cannonieri? Può essere la volta buona»
Roma. Il cuore da una parte, la testa dall'altra. Daniele Cacia non ha mai amato i ritiri. Preferisce restare in famiglia. Con i parenti, con la sua compagna, a maggior ragione adesso che è arrivato il piccolo Niccolò. «Ogni giorno che passo lontano da mio figlio mi sembra non finire mai - ammette il bomber del Verona - mi manca tantissimo». Ma quando l'Hellas chiama... Cacia è un professionista vero, un leader dello spogliatoio. D'altronde chi vuole vincere i campionati ha bisogno di giocatori di personalità, a Cacia non manca. Un punto di riferimento per tutti, anche nel ritiro della Borghesiana. I gialloblù stanno preparando nella quiete della campagna romana la volata finale verso la promozione. Hanno cominciato a lavorare lunedì mattina, ripartiranno domenica pomeriggio. Due allenamenti al giorno per ritrovare la condizione fisica e alleggerire la pressione psicologica, una minipreparazione invernale per arrivare tonici alla sfida con lo Spezia.

«Ci alziamo presto, facciamo due allenamenti al giorno e sentiamo la fatica - ammette Cacia - così le giornate passano in fretta. Siamo tutti consapevoli, però, che questa è la strada giusta per arrivare preparati alla ripresa del campionato. A Spezia sarà dura, poi la trasferta di Reggio Calabria e il derby con il Vicenza. Dobbiamo ripartire subito forte». Ci sono tre facce nuove nel gruppo del Verona. «Sgrigna e Agostini non li scopro certo io, hanno fatto tante partite tra A e B e si sono già inseiti nel gruppo - spiega il bomber - perchè si vede che loro hanno tanti stimoli e questa squadra è fatta da tanti ragazzi in gamba che hanno voglia di centrare l'obiettivo. Chi viene qui non ha problemi d'ambientamento. Ragatzu è giovane ma ha capacità, tocca a lui dimostrare quanto è bravo è. Questa è un'occasione importante per lui e anche per noi».

La storia di Bojinov in gialloblù è arrivata ai titoli di coda, il saluto è vicino. «Peccato - continua Cacia - Valeri non solo è un amico ma anche un grande giocatore. Non è riuscito a dimostrare tutto il suo valore, mi dispiace, ma a volte succede. Spero che vada a giocare e si faccia valere». Terzo posto in classifica per l'Hellas, tredici gol per Cacia alla fine del 2012. E nel 2013. «Possiamo migliorare - ammette cacia ma sono certo che basterebbe ripetere quello che abbiamo fatto finora. Non dobbiamo essere confusi dall'andatura che hanno tenuto Sassuolo e Livorno, il Verona ha fatto molto bene e il terzo posto è meritato. Il campionato è lungo e difficile, faremo i conti alla fine. Quanti gol farà ancora Cacia? Venti, dieci o cinque... In questo momento non faccio conti, vorrei segnare tutte le volte che serve al Verona, in questo momento m'interessa solo centrare l'obiettivo con l'Hellas».

Per la prima volta Cacia potrebbe conquistare anche la classifica dei cannonieri del campionato cadetto. Ci è andato vicino altre volte con la maglia del Piacenza ma poi ha lasciato lo scettro ai rivali. «Non ne faccio una malattia ma può essere la volta buona visto che sono a un gol da Sansovini che guida la classifica cannonieri - conclude l'attaccante del Verona prima concedersi ai microfoni Sky e tornare a lavorare con i compagni - una volta mi sono infortunato nel momento più delicato della stagione quando avevo già segnato 18 volte, un'altra ho perso la volata finale per una lunga squalifica. Questa volta posso provarci, sono partito bene, c'è praticamente un girone di ritorno ancora da giocare. I rivali? Beh, Sansovini senza dubbio, anche due giovani come Ardemagni e Siligardi ma attenti a Sforzini..."
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Cacia: "Gestire il momento nel modo migliore"
Postata il 25/11/2012 alle ore 20:26
L'attaccante gialloblù ospite alla trasmissione tivù "La domenica nel pallone": "I numeri sono dalla nostra parte, raccogliamo meno di quanto meritiamo. Non facciamo drammi"
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Daniele Cacia, intervenuto alla trasmissione televisiva "La domenica nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "A Cittadella abbiamo dato vita ad una buona gara soprattutto nel primo tempo, di fronte a noi c'era una compagine in grado di regalare sorprese e forte di un gruppo consolidato, oltre a un allenatore esperto che fa giocare bene la propria formazione. Eravamo a conoscenza delle difficoltà, la partita è stata affrontata con l'approccio giusto ma sarebbe servito un pizzico di concentrazione in più. I gol subiti sono dovuti a piccolissimi errori di valutazione, è impossibile non concedere nulla nell'arco di un intero campionato. Ci tenevamo a proseguire sulla strada intrapresa nella frazione iniziale, comunque non disperiamo. Negli 8 minuti che mancano cercheremo di attaccare con determinazione, non c'è niente da perdere. Al pareggio ci credo, perché siamo una squadra capace di esprimere un buon calcio, con un tecnico bravo. I mezzi non ci mancano.

La sospensione del match? Ad un certo punto quasi non vedevo più Rafael dalla parte opposta del campo, l'arbitro ha valutato la visibilità ritenendo che fosse impossibile continuare. Per un istante la situazione sembrava risistemarsi, poi è peggiorata.
La pressione? Qualche anno di esperienza alle spalle ce l'ho, questa categoria la conosco bene. Quello di cadetteria è un campionato lungo e difficile, i giocatori del Verona sarebbero titolari in qualunque squadra di Serie B. Le aspettative sono molte, al di là delle ultime sfide stiamo facendo bene. Momenti positivi e negativi capitano sempre, l'importante è non far drammi o pensare che gli obiettivi siano irraggiungibili. Il mio consiglio è di stare tranquilli, i frangenti vanno gestiti nella maniera migliore da parte di tutti. Parlare di sterilità offensiva sarebbe un errore, i numeri sono dalla nostra parte. Se oggi ho la fortuna e la soddisfazione di essere in testa alla classifica marcatori lo devo ai miei compagni, che ringrazio perché mi mettono nelle condizioni di finalizzare. Troppe volte siamo andati in vantaggio per poi farci riacciuffare, questo è forse il problema principale da eliminare. Continuando così non riesci a conquistare quanto meriti, penso per esempio alla gara col Cesena.
Il mio arrivo all'Hellas? Ho spiegato più volte come si è evoluta la cosa, ho aspettato un po' la Serie A perché a 29 anni e dopo alcuni momenti bui della carriera avevo, ed ho tutt'ora, questo desiderio. Alla fine è andata molto bene visto che sono approdato in gialloblù.
Bojinov? E' un ragazzo che si allena sempre al cento per cento, sta dando risposte da professionista. Il mister fa le sue scelte per il bene della squadra, tutti noi dobbiamo rispettarle. Ovviamente senza continuità le difficoltà aumentano, la scorsa stagione a Padova l'ho provato sulla mia pelle. Il Verona ha 25 titolari, ciò che conta è farsi trovare pronti al momento opportuno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Il Verona è Cacia-dipendente? Con lui dieci gol e sette vittorie
MARCIA TRIONFALE. L'attaccante si è dimostrato decisivo perché riesce a creare spazi per le incursioni dei compagni. Adailton: «Non credo che tutta la squadra dipenda da lui, ma certo è un giocatore unico» Cammarata: «Semplifica il gioco, è un punto di riferimento ed è difficile rinunciarci»
19/11/2012
Verona. Forse è solo un caso, forse no. Il Verona senza Cacia ha tratti diversi, raccoglie di meno, fatica di più. Normale e bello appoggiarsi di continuo d'altronde a uno che ha già messo dentro dieci gol, risolto tanti problemi, dato l'impressione di mandare in porta tutto quel che gli capita davanti. D'accordo, il Verona è molto altro.
La fase offensiva ha tantissime frecce, Martinho è una variabile micidiale, tutti i centrocampisti possono andare in porta, Cocco e Bojinov sono molto più che due alternative. Tutto giusto, ma con Cacia in campo è un'altra storia.

QUATTRO SU QUATTRO. Il quadro è presto fatto. Questione di numeri, più che di semplici sensazioni. L'Hellas non ha mai vinto quando Cacia la partita l'ha guardata dalla tribuna oppure inizialmente dalla panchina. Quattro partite e quattro pareggi, il fatturato è minimo. A Modena il mercato era ancora aperto e Cacia un obiettivo mascherato da Nando Sforzini e quindi non ancora raggiunto.
Finì uno a uno al Braglia, ma era solo la prima. C'erano ancora meccanismi da oliare e schemi da perfezionare. Daniele ha giocato mezzora più recupero con lo Spezia, debutto assoluto condito da una buona prestazione e l'impressione netta che il Verona aveva preso proprio l'uomo giusto, anche se non ancora in condizioni perfette. Normale. Il superbomber della serie B ha infilato poi nove partite da titolare e altrettanti gol fra la tripletta di Varese, i due al Vicenza ed al Grosseto, i sigilli con Livorno e Lanciano.
Il totale? Sette vittorie, un pari (Novara) e una sola sconfitta, quella col Padova. Cacia è andato in panchina a Crotone, d'altronde già tre giorni prima col Lanciano aveva stretto i denti dopo una settimana difficile. In campo Daniele ci va nel finale, sul 2-2, giusto il tempo di imbeccare di testa lo scatto di Gomez per il guizzo del nuovo vantaggio, vanificato proprio nel recupero dal punto del 3-3 conclusivo. Daniele è rientrato a Terni, sbloccato la gara, dimostrato per l'ennesima volta il suo alto peso specifico. Col Cesena ha scontato la squalifica per l'espulsione umbra. E l'Hellas si è fermato sul pari. Solo una coincidenza?

GIOCATORE UNICO. «Non credo che il Verona dipenda da Cacia, ma certamente Cacia è un giocatore unico nella rosa del Verona», evidenzia Martins Adailton, quarto marcatore della storia dell'Hellas, grande interprete del 4-3-3 sia da suggeritore che da finalizzatore. «Il possesso palla dell'Hellas è ben studiato, si vede che dietro c'è un gran lavoro e giocatori di grande qualità. A un certo punto però tutti questi passaggi devono prima o poi trovare sbocco. Con i movimenti di Cacia è facile cercare e trovare la profondità, con Cocco è diverso».
E prosegue: «Lui ha un altro compito, altre caratteristiche. Deve lavorare di sponda, far la guerra coi difensori, è bravo ma non è un altro Cacia. Semmai è più simile a lui Bojinov che Cocco. Ormai il Verona ha una strada sicura, quella di tener palla e di sfondare centralmente. Lo dimostrano anche gli esterni a piedi invertiti, un sinistro va a destra ed un destro a sinistra. Un metodo molto efficace, in cui però Cacia è determinante».

DIFFERENZA DECISIVA. «Il Verona ha ottimi giocatori, qualcuno però è più importante di altri. E Cacia è uno di questi», commenta Fabrizio Cammarata, ex bomber del Verona fra serie B e serie A adesso allenatore degli Esordienti del Pescara. «Conosco Cacia, mi piace. Ci ho giocato anche contro. Lui a Piacenza, io a Pescara. Uno come lui ti semplifica il gioco, è un punto di riferimento a cui è difficile rinunciare quando ce l'hai. Movimenti come i suoi me li chiedeva anche Prandelli, quando mi posizionavo sulla verticale di Aglietti. Conosco bene il valore di quel ruolo per una squadra che mantiene spesso l'iniziativa, come lo era il mio Verona e come lo è il Verona di Mandorlini. L'importanza di Cacia all'interno della manovra è parecchia, ma va presa nel senso giusto. L'Hellas non dipende completamente da Cacia, ma i campionati si vincono proprio perché si hanno giocatori come lui».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

14 Ottobre 2012: La doppietta che stende il GROSSETO al 'Binti'

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ag. Cacia: "Conferma la sua media gol"
15.10.2012 22.30 di Marco Frattino
Con le due reti segnate ieri al Grosseto, prosegue l'ottimo momento di Daniele Cacia (29) al Verona. L'attaccante è arrivato nella formazione di Mandorlini nella scorsa estate, riuscendo immediatamente a incidere con la maglia del club scaligero; per parlare dell'attaccante ex Lecce, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato l'agente Francesco Romano.

Sono già sette gol siglati da Cacia in Serie B, il Verona può sognare la A grazie ai suoi gol?
"Daniele è stato bravo a inserirsi immediatamente nella squadra e ha trovato un ambiente che lo ha immediatamente voluto bene. Sta rispettando le attese grazie alle sue qualità, la sua media gol è sempre stata importante e anche in questa stagione lo sta dimostrando".

Manca poco per raggiungere già la doppia cifra, il primo passo per una stagione esaltante.
"Il fattore più importante è che stia bene, tutto verrà di conseguenza. Sicuramente Verona è una piazza congeniale alle sue caratteristiche e la squadra è di ottimo livello".

Tra i suoi assistiti c'è anche Andrea Catellani (24), a segno ieri con il Sassuolo contro il Varese.
"Anche lui ha trovato un collettivo molto forte che adesso funziona a meraviglia. Andrea ha aggiunto le sue caratteristiche al servizio della squadra che, come dimostra la classifica, è di prim'ordine".

A fine stagione potrebbe dunque festeggiare una doppia promozione grazie ai suoi assistiti.
"Beh, c'è sempre un pizzico di scaramanzia. È prestissimo per parlare di Serie A; alle spalle di Sassuolo, Livorno e Verona ci sono tantissime squadre che possono fare bene. Il campionato di Serie B è sempre imprevedibile".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Emozione Cacia: «Derby da brividi ma l'Hellas è forte»
IL RITORNO. Nella trasferta di Varese ha segnato una tripletta. «Non cerco rivincite, a Padova sono stato bene Avrei voluto dare di più, mi è mancata la continuità I miei gol con il Verona? Ho compagni molto bravi»
04/10/2012
Non può essere una partita normale anche se Daniele Cacia fa finta di nulla. «Sarà una gara molto difficile - ammette l'attaccante gialloblù - ma in serie B è sempre dura, soprattutto un derby come questo. Emozioni? Certo, ci saranno sicuramente, ho giocato un anno a Padova, sono stato trattato molto bene, avrei voluto dare molto di più». Cos'è mancato? «Non ho trovato la continuità che ho voluto. Ho segnato undici gol, ho fatto qualcosa di buono, è vero, ma quando ho lasciato Lecce in serie A per trasferirmi a Padova avevo fatto una scelta di vita, mi piaceva il progetto, avrei voluto tornare in A con i biancoscudati». Il rapporto con Dal Canto? «Non ho mai avuto problemi con il mister. A volte non condividevo le sue scelte perchè, come dicevo prima, per tutti è importante giocare con continuità per un attaccante ancora di più, ma ho sempre fatto il mio dovere. Io faccio il giocatore e rispetto le decisioni di chi fa l'allenatore. D'altronde il Padova l'anno scorso aveva costruito una squadra molto forte, con tanti giocatori di qualità e l'obiettivo di salire in A. Il tecnico cercava di tenere tutti sulle spine, la concorrenza era tanta».

Un po' come l'Hellas quest'anno? «Sono contento di aver scelto Verona. Sì, anche qui la squadra è forte e ci sono giocatori di qualità. Il gruppo è molto unito, la società ha lavorato bene, si sente la mano del mister, il carattere del nostro allenatore. Tutti sono pronti a sacrificarsi per l'obiettivo comune». Una partenza da applausi... «Ho trovato subito il ritmo giusto e sono arrivati anche i gol. In trasferta, per il momento, prima a Vicenza e poi la tripletta di Varese ma arriveranno anche in casa. Sto bene, faccio gol ma il merito non è solo mio. Il merito va condiviso con i miei compagni che rendono facile il mio lavoro». Cinque gol all'attivo, il più bello? «Per l'esecuzione il secondo di Varese ma in quel tiro c'erano tante componenti, anche un po' di fortuna. Se penso a un gol "alla Cacia" dico i due di Vicenza». Vicenza «bestia nera» di Cacia... «Due gol quest'anno, una tripletta quando indossavo la maglia del Piacenza e l'anno scorso ho segnato al 93' la rete che ha dato la vittoria al Padova nel derby».

Il miglior compagno in attacco? «Potrei sembrare scontato ma ho sempre legato con i miei compagni di reparto anche perchè mi sono sempre adattato a schemi e allenatori diversi. Uno solo, uno solo? Allora potrei dire Mattia Graffiedi, due anni fa a Piacenza. Veramente una splendida intesa. Lui è un grande talento, poteva arrivare molto più in alto viste le sue qualità. anche due anni fa, però, nel momento migliore, quando eravamo in forma, s'è fatto male ed è rimasto fuori per tre mesi». I compagni di quest'anno? «Sono tutti giocatori di qualità, hanno caratteristiche diverse ma tutti possono dare il loro contributo importante». Com'è successo sabato con Bojinov? «Sono corso subito ad abbracciarlo dopo il gol, sono molto contento per lui, lo sono veramente. È un grande giocatore, la sua storia parla chiara. Aveva bisogno di sbloccarsi, soprattutto mentalmente. Il gol è la medicina migliore. Non è facile vincere una partita così, a due minuti dalla fine. Noi l'abbiamo fatto perchè ci abbiamo creduto fino in fondo». Maietta ha promesso un mese di castità per la promozione in A? E Cacia? «Maietta ha fatto sicuramente una battuta...»
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA
Hellas Verona, insaziabile Cacia
27.09.2012 00:02 di Federico Errante
Fonte: Daniele Barone - Sky.it
Sta arrivando Daniele Cacia. Anzi, è già arrivato e neanche piano piano. Fa rumore la sua tripletta al Varese, fa rumore, sostanza, punti, da soprattutto la misura della sua qualità e di quello che potrà essere in questa stagione per il Verona: il vero valore aggiunto. Tre gol all'Ossola dopo la doppietta a Vicenza (gli piacciono gli avversari con la lettera V?) fanno cinque in cinque partite, mai aveva cominciato così bene in carriera, neanche due anni fa quando poi chiuse a Piacenza con 17 gol e neanche nel 2005/06 quando, sempre a Piacenza, ne buttò dentro 19 e quello, ad oggi, è il suo massimo. Cinque gol come Pavoletti, Malonga, come Siligardi ma lui sta nel Verona che è lo squadrone costruito per vincere il campionato e se tanto mi da tanto...

Non ha avuto una carriera facile questo ragazzo di Calabria. Gravi infortuni (si è rotto due volte il perone, la prima volta nel 2007 quandi stava per passare alla Fiorentina in A) e qualche capriccio comportamentale di gioventù lo hanno rallentato. Adesso, alla soglia dei trent'anni si gode i frutti della maturità. Già un anno fa, a Padova, sembrava potesse riuscire in quell'impresa che non gli è mai riuscita: vincere un campionato. Squadra forte, una buona partenza (sei gol nelle prime dodici partite, il primo segnato proprio al Bentegodi contro il Verona) ma poi quella macchina si era inceppata. E pure lui.

E' diventato il centravanti dell'Hellas negli ultimi minuti di mercato. "Il tipo di attaccante che ho sempre cercato" ha detto Mandorlini. Sì, perfetto per il 4-3-3 , perfetto per raccogliere i rifornimenti dalla fasce e non solo quelli. Non è mai banale, Daniele; anche i gol che potrebbero sembrare semplici, addirittura banali, lui li trasforma in qualcosa di più. Guardate i due segnati davanti alla porta a Varese, il primo e il terzo: un altro avrebbe cercato lo specchio, punto e basta, tirando magari dritto per dritto, lui no, lui ha tirato fuori dal cilindro il "cucchiaino". E il secondo? Da lontano, sotto la traversa. Fantastico. Piccoli, grandi gioielli.

Verona lo coccola, il Verona cresce, Cacia sente aria finalmente buona. "Qui ci sono tutti i presupposti per vincere". Adesso c'è da sbloccarsi anche al Bentegodi che lo aspetta tutto in piedi sabato per la sfida al Bari. Avversario con la B, Daniele va bene lo stesso?

FONTE: TuttoB.com


SERIE A
Curiosità dalla B - Il bomber ritrovato
26.09.2012 06.45 di Elisabetta Zampieri
Una notte magica quella vissuta ieri sera da Daniele Cacia. L'attaccante del Verona si improvvisa cecchino e stende con tre magnifiche reti il Varese, fino a quel momento una delle più belle sorprese di questa Serie B. Arrivato in gialloblù nell'ultimo giorno di mercato la punta di Catanzaro ha collezionato in quattro partite ben cinque reti, una media mostruosa per un attaccante, un segnale forte per la sua squadra, una delle principali candidate alla promozione in Serie A.

Una carriera piena di alti e bassi quella di Daniele Cacia. Esploso nel Piacenza, accarezza la Serie A con la Fiorentina dove non riesce però a lasciare il segno collezionando soltanto tre presenze. I tanti infortuni subiti gli hanno negato una carriera da protagonista in massima serie costringendolo a diventare decisivo in Serie B. Negli ultimi anni passa in prestito alla Reggina, al Piacenza e al Padova. Proprio nei veneti, la scorsa stagione, passa un anno durissimo. Lasciato ai margini del progetto biancorosso colleziona trentatré presenze, molte delle quali subentrando a partita in corso, segnando soltanto undici reti.

Qualche giornalista, abituale frequentatore dei salotti del campionato cadetto, ha parlato di Cacia come di un attaccante che ha bisogno di sentirsi al centro dell'attenzione per poter esprimere il meglio di se stesso. Proprio questa sembra essere stata la chiave della sua rinascita in maglia gialloblù. Mandorlini l'ha detto chiaramente: questa squadra gira intorno a Cacia. E non c'è modo migliore per dimostrarlo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

15 Settembre 2012: Doppietta al 'Menti' in Vicenza 2-3 Verona

Cacia: «Il gol è la mia medicina Bravo Hellas: la strada è giusta»
PROFILO UMILE. Gli ultimi risultati autorizzano a sognare ma il gruppo raffredda gli entusiasmi: «Voliamo basso»
L'attaccante: «Conta molto anche la fiducia del mister: la ripagherò» E Rafael: «La parata su Plasmati? Sono rimasto fermo: è andata...»

16/09/2012
Ecce homo. Ecce bomber. Un centinaio di minuti trascorsi senza centrare la porta devono avergli messo l'appetito addosso. E allora Daniele Cacia, davanti al desco imbandito del Menti, non ha proprio resistito. Tanto più, confessa a fine gara, che vedere il Vicenza gli accende il sacro furore: «Sarà che mi portano bene... Due anni fa al Vicenza segnai una tripletta, l'anno scorso - col Padova - il gol vittoria al 93', quest'anno una doppietta... Sono contentissimo», dice, «anche perché il gol per me è importantissimo. Mi fa vivere meglio, mi fa star meglio e mi stimola. E al di là della soddisfazione personale», insiste il centravanti del Verona, «sono contentissimo perché è la seconda vittoria di fila. Siamo sulla strada giusta».

QUESTIONE DI FEELING. Cacia per la squadra, la squadra per Cacia: l'inserimento sembra già perfetto: «I compagni di squadra e l'allenatore mi hanno aiutato da subito. E nel migliore dei modi. Dopo di che dico che qualche annetto di esperienza ce l'ho... Non ho più vent'anni. È più facile oggi entrare in un gruppo nuovo. Conta molto anche la fiducia del tecnico, che ha puntato immediatamente su di me. È un enorme stimolo. Voglio ripagare l'investimento», promette Cacia. «Sono contento». Sul risultato pesa, ovvio, il suo bis. Che dire però della paratona di Rafael su Plasmati, a fine primo tempo? «Nell'intervallo sono andato a complimentarmi. Fosse entrato quel pallone sarebbe iniziata un'altra partita. Rafael ha fatto una parata da gran portiere ed è giusto che anche lui si prenda soddisfazioni e meriti». Certo l'adrenalina del gol al cospetto dei tifosi gialloblù è un'altra cosa: «Le facce dei tifosi? Non le ho viste. Quando segno passo dieci, quindici secondi di buio. Non vedrei neanche la faccia di mia madre... Però ho sentito, tutti abbiamo sentito che l'atmosfera era straordinaria. Occhio: abbassiamo i toni, siamo ancora all'inizio. Continuiamo così e alla fine tireremo le somme».

STANCHEZZA. Il neo, restando a Cacia - e se proprio una grana la si vuol scovare - riguarda la condizione fisica: «In campo non stavo benissimo. Del resto quest'estate non ho potuto fare la preparazione come si deve. Niente amichevoli, ho solo corso. Questa è davvero la mia seconda partita stagionale ed è normale che inizi a pagare un po' la stanchezza». Potrebbe giovare il clima degli spogliatoi: «C'è felicità», racconta Cacia, «come è giusto che sia quando vinci una partita che, tra l'altro, anche la gente sente molto. Ma la strada, ripeto, è ancora molto lunga. Voliamo basso». Anche Rafael sceglie il profilo coperto per raccontare il pomeriggio del Menti. E persino il mezzo miracolo su Plasmati pare diventare ordinaria amministrazione: «Sono rimasto fermo», spiega. «Un colpo di testa così veloce se mi sposto un attimo è difficile da parare. È andata bene, siamo contenti tutti». Del resto «abbiamo vinto una gara importantissima per noi, importantissima per i tifosi». Peccato che il brasiliano non sia riuscito a catturare anche il rigore di Pinardi, sfilato via beffardo sotto le sue manone: «Ultimamente sui rigori non sono stato molto fortunato. speriamo che cambi...».

VITTORIA DEL GRUPPO. Rafael naturalmente promuove Cacia e Maietta, goleador di giornata, ma sottolinea pure che «la vittoria è di tutta la squadra, è una vittoria del gruppo. Di chi ha giocato e anche di chi è rimasto fuori». Quanto al futuro, «le possibilità di crescita sono enormi: in ogni ruolo abbiamo almeno due, tre alternative, tutte di qualità. Se riusciamo a seguire bene Mandorlini in settimana metterci sotto diventa difficile per tutti. Piedi per terra però, perché il campionato è ancora lunghissimo».
FR.AR.

C'è Cacia, lo manda Totò: «Ho un chiodo fisso, la A»
IL BOMBER. Si è presentato ieri l'attaccante arrivato dal Lecce, per risolvere il problema del gol. «Penso di meritare un'altra chance, voglio arrivarci con l'Hellas. Ho ascoltato De Vitis, lui conosce bene il Verona. Il gruppo è forte, ma i nomi non bastano...»

05/09/2012
Daniele Cacia, 29 anni, arriva dal Lecce dov’era tornato dopo l’ultima stagione con la maglia del Padova
Ha atteso il conto alla rovescia con Totò De Vitis, amico di calcio e di famiglia.
Fino all'una di notte, a Lecce, la sera prima dell'ultimo giorno di mercato. Daniele Cacia era nelle mani giuste. «Lo interpello ogni anno Totò, figurarsi stavolta che in ballo c'era il Verona. Ha giocato a grandi livelli, conosce bene l'Hellas. Mi fido ciecamente di lui», racconta Daniele dall'Hotel Mod 05 di Sandrà, carico al punto giusto per rassicurare Mandorlini e ridare alla sua carriera uno slancio pari al suo talento dopo le scintille di Piacenza, un grave infortunio, l'assaggio di serie A con la Fiorentina, il Lecce, la Reggina, il Padova. Sempre sul punto di esplodere, senza mai riuscirci davvero. Fino a questa grande occasione e ai due anni di contratto con l'Hellas. O la va, o la spacca, si dice così in questi casi. Il tempo stringe anche per i bomber, questa potrebbe davvero essere la sua grande occasione.

Cacia, è successo tutto nelle ultime ore?
«Per noi attaccanti è sempre così. La mattina di venerdì sono partito da Lecce, sapevo che sarei andato o al Verona o allo Spezia. Ho aspettato perché sinceramente volevo la serie A, a 29 anni mi sembrava il momento giusto per riprovarci. Logico avere questo sogno per chi gioca a calcio. La speranza adesso è arrivarci col Verona, credo di poter dare una grande mano. Non sarà facile però, anche l'anno scorso a Padova c'era uno squadrone ma anche tante incertezze. In campo non ci vai col nome, ma con quel che sei capace di dare alla squadra».

Anche con la Reggina due anni fa è andata così?
«È stata una stagione negativa quella, pure per il sottoscritto. Eravamo attrezzati per puntare al massimo, invece ci salvammo all'ultima giornata. È la dimostrazione che nel calcio vincere non è facile. Mi auguro di partire bene già da sabato, per uno nato a Catanzaro giocare contro la Reggina ti dà una sensazione particolare. È un derby».

Tutti a dire di lei: «Gran giocatore, ma un carattere non facile». Quanto c'è di vero?
«Le ho sentite anch'io certe dicerie, ma contano i fatti e non quel che pensano gli altri. In tutti questi anni avrò avuto dieci-dodici allenatori e ancora oggi ne sento più della metà. Non ho mai litigato con loro, tutto falso».

E Mandorlini l'ha chiamata prima di firmare?
«Una volta, ho giocato col figlio Matteo a Piacenza. Ci conoscevamo già. Le sue parole sono state importanti».

L'allenatore a cui è rimasto più legato?
«Iachini, sarà perché sono esploso con lui. Mi ha insegnato molto in tre anni, in più è tanto tempo che ci rincorriamo. Mi voleva al Chievo, alla Sampdoria?».

Il suo modello di attaccante?
«Mi è sempre piaciuto Pippo Inzaghi. Crescendo poi ho avuto con lui anche un minimo di rapporto ed ho capito che è un campione anche nella vita. E questo ti colpisce ancor di più dell'aspetto tecnico».

L'anno scorso col Padova un lampo al Bentegodi l'ha dato, il gol del 2-2 è finito in molte sigle televisive?
«Era la mia prima da titolare col Padova, fu una bella soddisfazione al di là dell'azione. Sono stato bravo ma anche fortunato. Quella sera lo stadio era una bolgia, anche per la polemica con Cutolo. Ricordo tutto. La gente può essere la nostra forza supplementare, specie nei momenti difficili».

Mandorlini avrà l'imbarazzo della scelta, siete in parecchi là davanti?
«E tutti con la voglia di giocare, ma la serie B è lunga e ci sarà spazio per tutti. Bisogna solo stare calmi, magari qualcuno andrà in panchina e altri in tribuna. È importante però il risultato finale, non il numero di presenze o la classifica marcatori. La gente si aspetta che il Verona vinca il campionato e pure noi lo vogliamo, non che Cacia o Bojinov segnino 20 gol. Mi accontenterei della metà, a patto che l'Hellas raggiunga il suo obiettivo. Ognuno di noi darà il suo massimo, poi deciderà il mister di volta in volta».

Tiene il conto dei suoi gol?
«Ci sto attento, per me il gol è tutto. D'accordo essere generosi, ma se non segno non sto bene con me stesso».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Cacia: "Ho scelto l'Hellas perché voglio vincere"
Postata il 04/09/2012 alle ore 14:47
Le prime parole del nuovo attaccante gialloblù: "Mi voleva anche lo Spezia, ma io avevo un'idea fissa. Che splendido impatto con i tifosi, saranno il nostro punto di forza"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni di Daniele Cacia durante la sua prima conferenza stampa a Sandrà da giocatore dell'Hellas Verona: "Ho deciso di venire a Verona e sono contento di questa scelta. La prima con lo Spezia? C'era una necessità di andare subito in campo, il mister mi ha chiesto un sacrificio ma per me non è stato così. Speriamo che sabato contro la Reggina portiamo a casa i 3 punti perché questo che conta più di ogni altra cosa. La Serie A? Ho un desiderio a 29 anni di confrontarmi con questa categoria e la scelta che ho fatto è stata anche in prospettiva futura. Perché voglio vincere qui e arrivare nella massima serie con la maglia dell'Hellas Verona. L'effetto dei tifosi al debutto? Ho giocato l'anno scorso col Padova qui e mi fece una grande impressione, da giocatore dell'Hellas mi ha dato un'impressione mostruosa, ancora di più, perché c'è uno stadio e un tifo fantastico. C'erano 15-16mila persone contro lo Spezia, posso garantire che quest'anno nei momenti difficili questi tifosi saranno il nostro punto di forza. Troppi attaccanti? Siamo tanti, siamo bravi, abbiamo voglia di remare tutti dalla stessa parte. Chi non giocherà dovrà restare calmo e non preoccuparsi. La Serie B la conosciamo tutti e ci sarà spazio per tutti. Io mi aspetto molto da questa avventura, al di là dei gol, credo che i tifosi si aspettino di vincere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Numeri di maglia: l'8 a Cacia e il 30 a Bojinov
Postata il 01/09/2012 alle ore 13:32
Già in rosa anche il difensore Cacciatore: avrà il numero 29
VERONA - L'Hellas Verona comunica l'integrazione dei seguenti numeri di maglia: l'8 viene assegnato a Daniele Cacia, il 29 a Fabrizio Cacciatore e il 30 a Valeri Bojinov.
Ufficio Stampa

Ufficiali: ecco Daniele Cacia e Valeri Bojinov
Postata il 31/08/2012 alle ore 18:44
Doppio colpo in attacco per i gialloblù: trovato l'accordo con il Lecce per il passaggio della punta a titolo definitivo, il bulgaro arriva dallo Sporting Lisbona a titolo temporaneo
VERONA - L'Hellas Verona comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell'attaccante Daniele Cacia a titolo definitivo dal Lecce e dell'attaccante Valeri Bojinov a titolo temporaneo con opzione di riscatto dallo Sporting Lisbona.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Daniele Cacia goal collectionLa scheda di CaciaIl nuovo centravanti dell'HELLAS in un video di SerieBNews.com

LEGA PRO
Lecce, ag. Cacia: "Non andrà al Parma"
29.08.2012 20.13 di Marco Frattino
Sembrava a un passo l'arrivo di Daniele Cacia (29) al Parma, ma - ai microfoni di Tuttob.com - l'agente dell'attaccante del Lecce ha smentito questa pista: "Ho letto questa cosa, ma non c'è nessuna trattativa - ha spiegato il procuratore Francesco Romano -. Il ragazzo non andrà al Parma e di conseguenza ancora non si può dire che vada allo Spezia. Ci sono stati degli interessamenti, ma non è nato nulla".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SPEZIA DAY AL PICCO. E ARRIVA CACIA
29 agosto 2012 - ore 10:03
Stasera allo stadio "Alberto Picco" la presentazione ufficiale del nuovo Spezia, che ha già esordito in campionato battendo il Vicenza e che sabato tornerà in campo a Verona, in trasferta. I tifosi si aspettano un'ulteriore sorpresa: potrebbe essere tesserato già nelle prossime ore Daniele Cacia, 29 anni, attaccante del Lecce, l'anno scorso al Padova. Operazione simile a quella che ha già portato Okaka dal Parma allo Spezia: prestito con diritto di riscatto. Papini intanto è stato ceduto dagli aquilotti al Carpi.

FONTE: Babboleo.it


LEGA PRO
Lecce, ag.Cacia: "Atalanta? Nessun contatto, Spezia e Verona in pole"
28.08.2012 19.20 di Marco Frattino
In uscita dal Lecce in seguito alla retrocessione in Lega Pro del club salentino, Daniele Cacia (29) è a caccia di una nuova soluzione per il prosieguo della sua carriera. L'ex attaccante del Piacenza è stato accostato anche all'Atalanta: "Ho letto anche io di questa notizia ma sinceramente l'Atalanta non si è mai fatta avanti per il mio assistito, almeno fino ad ora - ha spiegato l'agente Francesco Romano a Tuttoatalanta.com -. Momentaneamente credo che la cosa non sia fattibile anche se la destinazione sarebbe molto gradita. Oltretutto conosco Pierpaolo Marino dai tempi del Napoli e con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto. Tuttavia, da parte sua non ho ricevuto nessuna chiamata".

Resta possibile un futuro al Lecce? "No, assolutamente. La retrocessione non è stata digerita e stiamo cercando altre soluzioni. Interesse dello Spezia? Sì, i liguri sono molto interessati a Daniele ma anche il Verona si è informato. Al momento credo che queste due squadre siano in pole per aggiudicarselo. Non è detto che il futuro sia sicuramente in Serie B. Attendo al massimo fino a giovedì ma se ci arrivasse una chiamata dalla serie A non ci penseremmo due volte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sogliano non si ferma più Cocco c'è, ora Sforzini?
24/07/2012
Ci siamo, dopo qualche giorno servito per far capire a tutti che era il Verona a gestire i tempi della trattativa. Andrea Cocco è dell'Hellas, prima punta in doppia cifra con il povero Albinoleffe destinata a diventare l'alter ego di lusso dell'attaccante centrale già individuato in Nando Sforzini. Il suo primo ammiratore è stato Simon Laner, suo compagno a Bergamo in una stagione disgraziata. «Potrà darci una bella mano, Andrea è un giocatore di qualità e certamente molto utile a chi lo prende», ricordava Simon il giorno della sua presentazione, dopo aver visto Cocco muoversi e segnare con il piglio del giocatore di razza. La sua vita calcistica ha viaggiato spesso in altalena.

A 19 anni era già in serie A col Cagliari, pochi mesi dopo si è ritrovato in C1 col Venezia a farsi le ossa prima delle annate senza troppa gloria di Pistoia e Rovigo. Cocco è andato in doppia cifra nel 2010, infilandone 15 di gol con la maglia dell'Alghero, in C2, recuperando così categorie perdute e raggiungendo la serie B con l'Albinoleffe, con cui ha realizzato 17 reti negli ultimi due campionati.

«Mi piace lavorare per la squadra, oltre che far gol. La storia del Verona parla da sola, per me è una grande occasione», racconta Cocco, pronto ad unirsi al gruppo e a lavorare coi nuovi compagni nel ritiro di Santa Cristina di Val Gardena. In questi mesi il ragazzo si è messo in evidenza con grandi giocate ed un prodigarsi per la squadra che hanno colpito molti direttori sportivi. Sogliano come sempre ha giocato d'anticipo, ha bloccato Cocco da un bel pezzo prima di perfezionare l'accordo alle sue condizioni.

Cocco ha atteso da Cagliari la chiamata giusta, allenandosi da solo con un programma specifico consegnatogli dai preparatori atletici dell'Albino. Altro tassello del mosaico. Il nome non sarà altisonante, ma Cocco promette di essere l'acquisto giusto al posto giusto. Perché sa cantare e portare la croce, vede la porta e si sbatte per gli altri. Senza paura, senza l'assillo del gol. Più importante lavorare per gli altri.

FONTE: LArena.it


Antenucci – Spezia: si fa?
Scritto da Francesco Loiacono il 31 agosto 2012.
Lo Spezia galleggia tra Mirko Antenucci e Daniele Cacia. Quest’ultimo sembrava in vantaggio ma non si è ancora convinto ad accettare la destinazione ligure. E Antenucci piace pure di più dal punto di vista tecnico…

FONTE: MondoPallone.it


MERCATO
Spezia-Verona, fine della sfida: Antenucci in Liguria e Cacia in Veneto
31.08.2012 17:50 di Riccardo Billia
Fonte: Sky
Dopo sorpassi e controsorpassi, Spezia e Verona hanno deciso su cui puntare per l'obiettivo attaccante. I liguri hanno raggiunto l'accordo per Mirko Antenucci, mentre gli scaligeri si sono assicurati Daniele Cacia. Per l'attaccante molisano sfuma così il ritorno al Torino, dopo diverse settimane di corteggiamento.

FONTE: TorinoGranata.it


Cacia vicino a Verona
Mastino 24 lug 2012
Qualcosa si muove per Daniele Cacia. Sembra infatti che il procuratore del giocatore abbaia raggiunto un accordo di massima con il Verona. Resta però il fatto che il giocatore ha un contratto fino al 30 giugno 2013 con il Lecce e quindi bisognerà raggiungere un accordo con la società giallorossa per trasferirlo in riva all’Adige.

L’attuale valore di mercato della punta classe ’83 è di circa 1.800.000€ ma nella attuale situazione di crisi è impensabile guardare alla quotazione reale, soprattutto pensando a quanto il Lecce pagò per acquistarlo quattro anni fa: circa due milioni e mezzo. La società giallorossa inoltre ha interesse nel cedere la punta poiché costituisce con i suoi 600.000€ annui costituisce la voce più onerosa della lista ingaggi. Sarebbe così la fine di un tormentone che si ripropone ogni estate quando Cacia torna alla base dopo un prestito non riscattato.

FONTE: GialloBlu.eu


19 luglio 2012
Mercato: trattativa Cuffa-Ardemagni col Modena, Spezia su Bentivoglio, Verona su Cacia e Pesoli
Conferme oggi sulla trattativa Matias Cuffa-Modena, che per ora rimane tale. Per il centrocampista argentino quella del club emiliano rimane una pista privilegiata, potrebbe anche ritrovare Ardemagni (l’Atalanta lo ridarà in prestito ai gialloblù). Da capire se la trattativa è nata da una proposta del procuratore o da un reale interesse del Modena. Beppe Accardi, agente dello stesso giocatore così come di Perna e Ciaramitaro, avrebbe incontrato gli uomini mercato gialloblu e il colloquio avrebbe avuto un esito decisamente positivo. “Sì è vero, confermo – ha spiegato Cuffa – le trattative ci sono, ma ancora di concreto non c’è nulla. Staremo a vedere”. In corsa anche Novara (che intanto ufficializza Federico Piovaccari), Spezia e, novità assoluta, il Brescia.

Simone Bentivoglio, in attesa della sentenza sul calcioscommesse, avrebbe raggiunto un’intesa di massima con lo Spezia nel caso in cui dovesse essere risparmiato dalla mannaia della Giustizia federale. Bentivoglio al momento si allena con il Chievo nel ritiro di San Zeno di Montagna.
Il Verona irrompe su Daniele Cacia e insidia lo Spezia. Primi colloqui della dirigenza scaligera con il Lecce e con l’entourage del giocatore. Si discute di un triennale a 300-350.000 euro a stagione. Le parti si riaggioneranno, Cacia ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2013 a 670.000 euro di stipendio. In dirittura d’arrivo la trattativa sempre fra il Verona ed Emanuele Pesoli, il centrale del Siena potrebbe essere annunciato ufficialmente a stretto giro di posta.
Fonte | PadovaGoal.it | PadovaSport.tv

FONTE: CalcioPadovhref0.#com


LECCE NEWS
LECCE - Cacia sembra aver deciso: "Non torno più a Lecce"
23.05.2012 17:30 di Alberto Casavecchia
Fonte: it.eurosport.yahoo.com
Daniele Cacia è sempre più lontano dal Lecce. L’attaccante calabrese, quest’anno in prestito al Padova, ammette di non voler tornare più nella città del Barocco: “Lì non mi sono mai ambientato e anche se ho un contratto fino al 2013 non ci torno. Mi piacerebbe restare a Padova, un posto ideale per fare calcio, ma non credo che sarà possibile".

FONTE: SalentoSport.net


23 maggio 2012
Cacia: “Restare? Magari, son fortunato ad aver giocato a Padova, ma al momento è quasi impossibile…”
Conferenza Stampa di oggi affidata a Daniele Cacia:
Sulla Nocerina: ” C’è poco da dire purtroppo… Abbiamo fatto una prestazione sotto le aspettative, poteva darci la speranza per raggiungere l’obiettivo ma abbiamo sbagliato ancora una volta com’è successo negli ultimi due mesi… E’ difficile da commentare, spesso ci sono state partite a cui non riesci a spiegare il perché regali il primo tempo… Noi dovevamo andare a Nocera e vincere, punto. La nostra rosa è molto superiore alla loro, ma quando prendi tre gol nel primo tempo… Ma così non va, potevamo perdere con più orgoglio! Vedere che sei dentro ai playoff per 38 giornate e poi uscire è brutto… Noi abbiamo preparato la partita di domenica al meglio, ma poi come spesso è accaduto abbiamo fallito…”

Sulla stagione: “Abbiamo perso col Crotone andata e ritorno, perso a Bergamo con una squadra come l’AlbinoLeffe che ha fatto 25 punti in tutto il campionato, perso a Gubbio, sofferto in casa con Nocerina e Juve Stabia… Troppe partite sbagliate con squadre nettamente inferiori a noi…”
Sulla sua stagione: “Con più continuità avrei potuto dare un contributo maggiore… Il fotogramma da eliminare? L’espulsione con la Nocerina all’andata… Ho sbagliato e ho pagato! Quello da conservare? Il gol col Vicenza, ma poteva essere Grosseto…”
Sul finale di campionato: “Giocatori rassegnati? Se qualcuno si rassegnasse dovrebbe cambiare sport… Io l’ultimo a mollare? Stavo bene perché avevo trovato anche la via del gol…”

Sui tifosi: “Gli ultras diserteranno lo stadio? Mi dispiace perché al di là di tutto il calcio è anche uno sport e quindi dovrebbero comunque seguire la partita, ma se loro decidono che questa è la cosa giusta è un loro pensiero…”
Sul futuro: “Ho ancora un anno di contratto a Lecce ma a Lecce non ci torno perché non mi sono mai ambientato… Sono a scadenza, vedrò cosa succederà, penso che essendo in B debbano accontentarsi anche loro… Avevo il rinnovo automatico in caso di serie A col Padova, ma è andata male… Restare a Padova? Magari! Mi piacerebbe restare qui, anche se al momento può essere una cosa quasi impossibile… Mi piacerebbe confrontarmi anche con la serie A, ma a volte puoi prendere decisioni diverse ed essere comunque felici… Quest’anno mi reputo fortunato di aver giocato a Padova, è una bella società e un bel posto in cui giocare a calcio!”

Sul calcioscommesse: “Mi hanno chiamato perché ero a Piacenza ed ero capitano… Che idea mi sono fatto? Non è il calcio che sognavo da bambino… Leggere queste cose non è bello, per i tifosi ma anche per chi ci sta dentro. Ci saranno dei processi, chi ha sbagliato dovrà pagare!”
Su Cestaro: “Capisco il presidente perché ci ha messo anima e cuore, lui è il primo tifoso… Normale la sua rabbia, in questo momento non ci sono parole per convincerlo… Non so se farà dei cambiamenti, ma ci proverà in ogni caso!”
Fonte | Gabriele Fusar Poli per PadovaGoal.it

FONTE: CalcioPadova1910.com


Serie B, il Torino si vendica sul Padova e torna in vetta
7 maggio 2012
La rete di Riccardo Meggiorini al 12' del primo tempo ha spianato la strada ai granata per il 3-1 finale
Con il 3-1 in una partita dominata, i granata si riprendono la testa del campionato. E la società presenta un nuovo ricorso per il blackout dell'andata. Sabato spareggio promozione in casa del Pescara di Zeman. Nel pomeriggio, Gubbio-Juve Stabia 0-0
Samp da playoff, fa tutto Pozzi. Reggina battuta 3-1 - B come Barone - Le statistiche della serie Bwin

La vendetta è servita. Allo stadio Olimpico il Torino batte per 3-1 il Padova e torna capolista. Il blackout della partita d'andata all'Euganeo e i tre punti assegnati e poi tolti dalla giustizia sportiva spingono gli uomini di Ventura ad una prestazione autorevole, contro un Padova molto rimaneggiato in difesa.

Decidono le reti di Meggiorini all'11' del primo tempo e quelle di Di Cesare (7') e Antenucci (42') nella ripresa. Ai veneti, che ora vedono allontanarsi Varese e Sampdoria e quindi i playoff, non basta il gol - pur di pregevole fattura - di Daniele Cacia al 12' della ripresa. L'unica brutta notizia per il Toro arriverà dal Giudice Sportivo. Parisi e Vives, ammoniti stasera, saranno squalificati per la determinante gara contro il Pescara, che attende i granata allo stadio Adriatico sabato prossimo.

Corsa promozione diretta
76 Torino: PESCARA - Modena - ALBINOLEFFE
74 Pescara: Torino - SAMPDORIA - Nocerina
73 Sassuolo: LIVORNO - Reggina - JUVE STABIA
73 Verona: ALBINOLEFFE - Varese - MODENA
Corsa Playoff
65 Varese: Ascoli - VERONA - Samp
64 Sampdoria: JUVE STABIA - Pescara - VARESE
60 Padova: Gubbio- NOCERINA - Ascoli
In maiuscolo le gare in trasferta

IL CONTRO-RICORSO - La vendetta dei granata potrebbe essere doppia, visto che oggi l'Alta Corte di Giustizia Sportiva ha ricevuto il ricorso del Torino sul noto caso blackout che riguarda la gara sospesa il 3 dicembre 2012 all'Euganeo. I torinesi contestano la decisione della Corte di Giustizia Federale, che il 27 aprile ha riassegnato al Padova l'1-0 maturato sul campo e annullato il primo ricorso granata.

GUBBIO-JUVE STABIA 0-0 - Nel posticipo del pomeriggio il Gubbio non va oltre il pareggio contro la Juve Stabia e non riesce a tenere il passo di Nocerina e Vicenza. Al Barbetti sono gli umbri ad avere le occasioni migliori, con Ciofani e Ragatzu, e al 33' del secondo tempo colpiscono un palo clamoroso con Graffiedi, che gira al volo un cross di Buchel. Nel finale occasione-gol anche per la Juve Stabia, con Farabbi bravo in uscita sull'attaccante campano Falcinelli.

FONTE: Sport.Sky.it


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Felice di essermi sbloccato"
03.03.2012 20.00 di Alberto Forestieri
"Se non sbaglio era da novembre che non segnavo. Non ho mai nascosto la pressione che mi sentivo addosso per non riuscire a segnare. Sono riuscito a sbloccarmi, peccato per l'occasione del primo tempo, ho fatto un erroraccio. Era più difficile sbagliarla che metterla dentro, ma purtroppo capita anche questo. Non giocavo con continuità da tempo, sono contento del gol segnato e anche dell'assist fatto per Bovo. Ero in posizione troppo laterale e ho preferito servire al centro Andrea, che era in migliore posizione rispetto a me. Ha segnato e poi Ruopolo nella ripresa mi ha ricambiato il favore, dandomi una palla bellissima. Gli ho detto grazie, il gol è in gran parte merito suo". Queste le dichiarazioni dell'attaccante del Padova, Daniele Cacia, raccolte da Padova Goal nel post-partita di Padova-Albinoleffe, terminata 3-2 per i biancoscudati.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Siena, possibile scambio Larrondo-Cacia
29.01.2012 15.09 di Gianluca Losco
Fonte: Raffaella Bon
Secondo le ultime indiscrezioni di mercato raccolte da TuttoMercatoWeb, il Siena starebbe lavorando ad uno scambio di attaccanti: dentro Daniele Cacia (28) e in uscita Marcelo Larrondo (23). Dovrebbe, invece, rimanere Emanuele Pesoli.

SERIE B
Padova, Cacia davanti a un bivio
29.01.2012 13.30 di Alberto Forestieri
Secondo fonti raccolte da Padova Goal, oggi il direttore sportivo del Padova Rino Foschi, dopo aver avuto un colloquio ieri sera col presidente Cestaro, parlerà con Daniele Cacia e gli chiederà se se la sente di restare a Padova, giocandosi il posto con Ruopolo, Hallenius, Cutolo ed eventualmente Succi quando tornerà. In caso di risposta negativa da parte dell'attaccante ex Piacenza, quest'ultimo verrà ceduto a Siena.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


10:07 | 28/01/12
Siena: per l'attacco spuntano Cacia ed Inzaghi
Il Siena potrebbe effettuare un colpo in attacco nelle ultime ore del calciomercato. Nonostante l'ottimo rendimento di Calaiò, Brienza e Destro, la possibile partenza dell'argentino Larrondo richiederebbe l'arrivo di una quarta punta, ed il club toscano si sta muovendo in tal senso. Si fa il nome di Daniele Cacia, in uscita dal Padova, al quale potrebb essere girato proprio lo stesso Larrondo. Altrimenti, si fanno anche i nomi di Erjon Bogdani e Filippo Inzaghi, calciatore stimato dalla famiglia Mezzaroma.
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Cacia, l'agente: "Resta a Padova"
25.01.2012 22.36 di Riccardo Mancini
Fonte: tuttob.com
Daniele Cacia è un vero rebus per il Padova, poiché, in questa fase del mercato, si sono alternate tante voci, scorbutiche o meno, che non hanno ben fatto comprendere quale sarà il futuro del calciatore biancoscudato, il cui procuratore, Francesco Romano, è stato contattato in esclusiva ai microfoni di tuttob.com, parlando ed illustrandoci la situazione attuale del suo assistito: "Più o meno un'ora fa ho parlato con il ragazzo per discutere del suo futuro, ma penso resti qui. Soprattutto stando alle ultime dichiarazioni del direttore sportivo del club, che ha detto che non è sul mercato. Dunque credo che resterà in Veneto"

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - ag. Cacia: "Per ora niente di concreto con la Samp"
18.01.2012 07.30 di Luca Bargellini
"Al momento non c'è niente di concreto ma nel calcio, si sa, non si può dare mai niente di scontato", è questo il virgolettato in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com di Francesco Romano, agente dell'attaccante del Padova, Daniele Cacia, in merito alle voci che voglio il giocatore nel mirino della Sampdoria. "Il Padova non è convinto dell'operazione - continua il procuratore -. La volontà del giocatore? Come ho detto nel calcio non si può dire nulla. Il ragazzo per adesso pensa solo a scontare l'ultima giornata di squalifica e tornare a disposizione Dalcanto".

SERIE B
Sampdoria, scambio in vista con il Padova
15.01.2012 22.40 di Daniel Uccellieri
Considerate le difficoltà per arrivare ad Eder, la Sampdoria avrebbe avviato i contatti con il Padova per Daniele Cacia. Per arrivare all'ex attaccante del Piacenza, la dirigenza della Sampdoria avrebbe proposto il cartellino di Simone Bentivoglio, centrocampista molto apprezzato da Foschi

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


16:35 | 13/01/12
Padova, confermati tre turni di stop per Cacia
Non è stato accettato il reclamo del Padova per la squalifica comminata a Daniele Cacia. La Corte di Giustizia Federale ha respinto tale reclamo, confermando le tre giornate di squalifica per il calciatore.
Silvana Palazzo

14:09 | 31/12/11
Padova, Cacia: "Se arrivano proposte valuterò"
Daniele Cacia, intervenuto in sala stampa per commentare l'ultimo episodio spiacevole della propria carriera, l'espulsione con la Nocerina, ha così commentato anche il suo attuale stato di forma: "Ho commesso un errore che non deve ripetersi: è stato involontario, ma ho già chiesto scusa a tutti. Spero che le tre giornate di squalifica possano diventare due. Se riceverò delle proposte dal mercato le valuterò: voglio essere più che sincero. Non voglio fare il lecchino dicendo che a Padova resterò a vita: la Sampdoria? Ho avuto Iachini come allenatore, ma non so ancora nulla. Ogni tanto ci sentiamo".
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


giovedì, dicembre 29th, 2011 | Posted by Matteo Fantozzi
Calciomercato Sampdoria, ESCLUSIVO/ Rino Foschi su Cacia in blucerchiato: “Voci che danno solo fastidio. E’ molto attaccato alla maglia del Padova”
Il nome di Daniele Cacia è uno di quelli molto chiacchierati sul mercato. Per il ragazzo si parla in questi giorni di un possibile trasferimento in blucerchiato, all’interno di un’operazione che potrebbe vedere Federico Piovaccari in biancoscudato.
Abbiamo contattato, in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, Rino Foschi che ha chiarito la situazione.

Direttore, ci commenta le voci su Cacia?
“Si parla di Sampdoria, ma posso dire che sono solo voci che disturbano anche. Se fossero vere renderei merito a chi le ha messe in giro, se la Sampdoria cercasse Cacia mi avrebbero cercato. Io non ho parlato con nessuno”.
Cacia rimane un giocatore importante per il Padova?
“Cacia è un giocatore importantissimo per il Padova. Un ragazzo che potrebbe giocare tranquillamente nella categoria superiore. Sono convinto che il destino di Cacia è quello di vestire con passione e attaccamento la maglia del Padova”.
Matteo Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


15:27 | 28/12/11
Padova, Ruopolo: "Cacia? Mai detto di voler andare via"
Intervenuto in conferenza stampa presso il centro sportivo di Bresseo, l'attaccante del Padova, Francesco Ruopolo, ha parlato del futuro del suo compagno di squadra, Daniele Cacia: "Non sono io quello che deve decidere cosa fare del mio futuro- si legge su padovagoal.it- e non penso di essere quello più indicato per parlare del futuro di Daniele. Penso che lui non abbia mai espresso la voglia di andare via lontano da Padova, poi capitano periodi in cui niente va bene..."
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


MERCATO
Brescia: Rinforzi da Parma?
18 dicembre alle 17:28
...Per l´attacco nuove piste: sul taccuino i soliti nomi (da Matteo Ardemagni a Pablo Granoche), possibile un sondaggio per Daniele Cacia, in rotta con il Padova (ieri espulso, a secco da un mese).
(Bresciaoggi)

FONTE: CalcioMercato.com


20:32 | 17/12/11
Padova, Cestaro: "Multeremo Cacia"
Marcello Cestaro, presidente del Padova, puntualizza che il comportamento di Daniele Cacia non è stato sicuramente da prendere ad esempio: l'attaccante nel finale di gara ha rifilato una manata ad un avversario che gli è costata l'espulsione immediata a pochi minuti dal suo ingresso in campo: "Sarà multato per il brutto gesto. Oggi siamo andati bene solo per il pubblico, che era tanto: l'incasso andrà in beneficenza, quindi doppio applauso a loro."
Mario Petillo

10:25 | 30/11/11
Cagliari, sarà Cacia il prossimo bomber ?
Il Cagliari dovrà intervenire sul mercato per rinforzare il reparto offensivo, orfano dell'infortunato Nenè. Quasi già tramontata l'ipotesi Borriello, i dirigenti rossoblù stanno sondando il mercato nostrano per ovviare all'assenza del bomber brasiliano. Secondo quanto viene riportato dall'edizione odierna de "L'Unione Sarda", il club potrebbe tornare alla carica per Robert Acquafresca del Bologna o seguire un vecchio pallino come Daniele Cacia, in forza al Padova. Oppure puntare sul rientro anticipato alla base per Cocco o Sau, entrambi in prestito in Serie BWin.
Andrea Bartolone - @andreabartolone

10:34 | 08/11/11
Padova, Cacia ancora a riposo
Daniele Cacia sta ancora smaltendo i postumi di una botta al polpaccio rimediata nell'ultima uscita del Padova: l'attaccante vorrebbe e potrebbe recuperare per la gara col Pescara di domenica prossima, quando la serie B sostituirà la Serie A nel palinsesto sportivo.
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Fantastico vincere un derby in questo modo"
22.10.2011 18.36 di Tommaso Maschio
Daniele Cacia, attaccante del Padova, e match winner del derby contro il Vicenza commenta così la sua prestazione: "Oggi va sottolineato il carattere di questa squadra. Ci abbiamo creduto fino alla fine e vincere in questo modo un derby è davvero fantastico, sopratutto davanti ai nostri tifosi. Oggi mi sono sacrificato sulla fascia, ma va bene così. Dedico la mia rete a tutta la squadra e allo staff".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sport
18 ottobre 2011 - 21:29
Padova – Vicenza, parla Daniele Cacia: “Saranno agguerriti”
PADOVA / “Sono sicuro che arriveranno all’Euganeo molto agguerriti”. Così l’attaccante del Padova Daniele Cacia a pochi giorni dal derby con il Vicenza. “Conosco bene l’allenatore e so quali sono i suoi principi”. Una squadra che cambia il mister nei primi giorni sembra un’altro team quindi la voglia di riscatto si farà sentire. “Vengono da noi che abbiamo perso 3 a 0 e penseranno che siamo demoralizzati”.
L’attaccante del Padova parla poi della corsa dei biancoscudati in campionato e le pretese di una piazza che finalmente spera di ambire al grande salto: “Sembra che qua a Padova siamo costretti a vincere ogni partita ma ho sempre sentito vicinissimi i tifosi, non bisogna far drammi se abbiamo perso una gara. Firmerei per fare 20 punti ogni dieci giornate da qui alla fine del campionato, vorrebbe dire che alla fine siamo in A”. (ASCOLTA L’INTERA INTERVISTA A DANIELE CACIA)
Intato è già febbre da derby: 2219 sono i tagliandi già staccati per Padova – Vicenza di sabato pomeriggio, a poco più di 24 ore dall’apertura della prevendita. I biglietti acquistati finora dai tifosi berici sono 15. “Il Calcio Padova ricorda che i tifosi residenti nella provincia di Vicenza potranno acquistare i tagliandi per la gara solo se in possesso della Tessera del Tifoso”.

FONTE: La-Cronaca.it


20:30 | 16/09/11
Padova, Cacia: "Sapevamo ci fosse stata una bolgia"
Daniele Cacia, bomber del Padova autore di un gol contro il Verona, commenta così la vittoria di stasera: "Il mio gol alla Ronaldo? Mi sembra eccessivo, ma sono contento che abbiamo pareggiato una partita difficile con troppi errori nel primo tempo. Personalmente, quando gioco in stadi così caldi, apprezzo perchè c'è uno stimolo in più. Sapevamo che avremmo trovato una bolgia, ora pensiamo alla gara in casa col Modena".
Fabrizio Romano

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Padova, Cacia: "Ero vicino alla Sampdoria, ma ora sono felice"
05.09.2011 22.30 di Antonio Gaito
Per commentare il grande avvio del Padova capolista della serie B, su Radio Sportiva è intervenuto l´attaccante dei veneti Daniele Cacia

SULLE FAVORITE - All´inizio ci sono delle squadre che partono avanti ma poi come ogni anno la B riserverà sorprese, in positivo ed in negativo. Speriamo di dare quel che la società vuole: l´organico è pronto per andare in A, e sulla carta con Torino e Samp siamo le favorite. Mi piace molto il Pescara: ieri ha perso ma ci sarebbe molto da discutere sulle decisioni dell´arbitro perché ho visto un´espulsione ed un rigore clamorosi.

SULLA SCELTA PADOVA - C´era stato qualcosa ad inizio mercato con la Samp, eravamo vicini e se devo dire la verità non so perché è saltata la trattativa sembrava tutto fatto. Evidentemente era destino che arrivassi qui a Padova. Quando c´è un progetto serio è giusto accettarlo e calarsi nella parte. La speranza è quella di vincere il campionato e personalmente di arrivare a 28 anni in serie A. Sarebbe troppo bello sapere che dietro non hai nessuno che ti fa concorrenza, ma per una squadra ambiziosa credo sia giusto ci sia.

SU DAL CANTO - Credo che il segreto del Padova sia Dal Canto: da quando è arrivato questo allenatore ha cambiato tutto, è stato fondamentale. Non dimentichiamo che anche l´anno scorso aveva un organico importante. Io lo conosco da poco ma credo di pregi ne abbia tanti. Mi ha colpito molto che in parte è ancora giocatore, lo senti quasi come un compagno forse questo potrebbe essere il suo segreto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


29 AUGUST 2011
Calciomercato: Daniele Cacia dal Lecce al Padova
L’attaccante calabrese era stato riscattato dal Piacenza e ora va a rinforzare il reparto avanzato della squadra di Dal Canto
Nuovo colpo di mercato da parte del ds del Padova Rino Foschi. A rinforzare un reparto d’attacco migliorato già dagli arrivi di Ruopolo, Cutolo, Lazarevic e Hallenius, ecco Daniele Cacia dal Lecce. Il giocatore era stato riscattato dai pugliesi dal Piacenza e si mette da subito a disposizione del tecnico patavino Dal Canto. Non sono stati resi noti i termini dell’accordo.

FONTE: DirettaPartite.com


29/08/2011
Daniele Cacia in biancoscudato!
Il Calcio Padova informa che nella nottata è stato definito il passaggio in biancoscudato dell'attaccante Daniele Cacia. Il giocatore passa al Padova dal Lecce con la formula del prestito con diritto di riscatto e verrà presentato ai mass media domani (lunedì 29 agosto) alle 13 nella sala stampa dello stadio Euganeo. Alla conferenza stampa sarà presente il presidente Marcello Cestaro.

FONTE: PadovaCalcio.it


12:30 15 agosto 2011 Dario Iaccarini
Cagliari: L’arrivo di Ficcadenti porta Daniele Cacia
[...]
Il neo tecnico Ficcadenti ha però da subito richiesto Daniele Cacia, attaccante che è esploso col Piacenza ma che ha lasciato gli emiliani, essendo stato riscattato, alle buste, dal Lecce.
L’approdo di Cacia in Sardegna è fattibile: i salentini infatti, che stanno vivendo una situazione societaria complessa, con un’offerta congrua lascerebbero partire l’attaccante ex Piacenza.
(Credits: Brega-Calvi-Di Feo per La Gazzetta dello Sport)

FONTE: CalcioLine.com


11:49 | 03/08/11
Lecce, per Daniele Cacia c'è l'interesse anche del Torino
Continua ad avere molto mercato in Serie B l'attaccante del Lecce Daniele Cacia, seguito negli ultimi tempi anche dal Torino. Secondo itasportpress.it il giocatore, valutato 1,4 milioni di euro con scadenza di contratto nel 2014, potrebbe essere per i granata il sostituto di Rolando Bianchi.
Michele Ruotolo

08:16 | 19/07/11
Lecce, ag. Cacia: "Tutte le piste sono sfumate"
L'agente di Daniele Cacia, attaccante del Lecce, a SportItalia ha parlato del futuro del suo assistito, maggior indiziato per rinfoltire l'attacco della Sampdoria e del Cagliari: "Tutte le piste sono sfumate: il giocatore è in ritiro da tre giorni col Lecce e rientra nel loro progetto".
Mario Petillo

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Tris per Cacia, però...
06.07.2011 11.31 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il Lecce sarebbe disposto a privarsi di Daniele Cacia, per reperire così i fondi necessari ad imbastire un mercato di livello. Sul centravanti, non è un mistero, è forte l'interesse del Parma, della Sampdoria e del Padova. Tutte e tre le squadre, però vedono frenate le loro velleità da un ingaggio particolarmente elevato che costituisce un ostacolo alla buona conclusione dell'affare.

ACQUISTI E CESSIONI
La busta delle beffe
26.06.2011 00.00 di Alessio Calfapietra
.... Va infine segnalato l'ingresso di Daniele Cacia nella lista di attaccanti disponibili, dal buon rendimento e dai costi contenuti. Riscattato dal Lecce, non resterà in Puglia ed ha già fatto sapere di preferire la destinazione Sampdoria, ma sul suo nome insiste l'interesse di altre squadre della massima serie.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25/06/2011
Aperte le buste, Munari è del Palermo. Cacia del Lecce
Confermate le indiscrezioni: il centrocampista ritorna al Palermo che ha offerto 96 mila euro in più del Lecce. Un milione messo sul piatto per l'attaccante che, comunque, sarà ceduto sul mercato

L'apertura ufficiale delle buste, a Milano, corregge le cifre circolate ieri sera ma conferma la sostanza:
[...] Daniele Cacia è invece interamente del Lecce. Con un milione di euro i salentini hanno battuto la concorrenza del Piacenza che ha messo in busta un'offerta per 750 mila euro...

FONTE: LeccePrima.it


SERIE B
SportItalia - Ag. Cacia: "Accordo tra Lecce e Piacenza in alto mare"
15.06.2011 23.23 di Raimondo De Magistris
Francesco Romano, agente dell'attaccante Daniele Cacia, ha parlato del futuro del suo assistito, centravanti in comproprietà tra Piacenza e Lecce: "Il club emiliano a causa della retrocessione ha tanti problemi, per la comproprietà del giocatore ci penseranno in seguito".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


martedì, maggio 31st, 2011 | Posted by admin
Serie B Piacenza, ESCLUSIVO/Cacia: “Stagione Piacenza altalenante”
SerieBnews.com ha intervistato in ESCLUSIVA Daniele Cacia, capitano e bomber del Piacenza. L’attacante catanzarese classe 83' è apparso carico e concentrato al 100% in vista del play out contro l’Albinoleffe.

STAGIONE:”La nostra stagione è stata caratterizzata da momenti poco felici. Abbiamo inizato molto male infilando sette sconfitte consecutive. A metà campionato ci siamo ripresi ma nel finale abbiamo accusato un ulteriore calo. E’ stata una stagione altalenante”.

ALBINOLEFFE:”L’Albinoleffe ogni anno è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio.
E’ una squadra che conosce molto bene la categoria ed è formata da calciatori che giocano assieme da tantissimo tempo. Noi siamo consapevoli di essere superiori sulla carta, ma dobbiamo tirar fuori quel qualcosa in più per vincere. Dieci giorni fa al Garilli vicevamo 1 a 0 e poi abbiamo perso per 3 a 1. Serve concentrazione e spirito di sacrificio”.

FUTURO:”Per il momento non voglio parlare di futuro, sono concentrato sui play out e spero di riuscre a salvarmi con la maglia del Piacenza. Molto correttamente nessuna squadra in questo periodo mi ha cercato”.
Di Francesco Bellante

FONTE: SerieBNews.com


Serie B: con la prova tv il bomber Cacia è squalificato per 3 turni
Il giudice sportivo ha squalificato per 3 turni bomber Cacia grazie alla prova tv. La colpa? Aver colpito Malagò (Triestina) con un calcio "di palese intenzionalità"

di Redazione 09/03/2011
In serie B, il giudice sportivo ha squalificato per tre turni il bomber Cacia, con la prova televisiva. Il giocatore dovrà scontare un quarto turno di squalifica per aver preso, da diffidato, un cartellino giallo nel corso della partita contro la Triestina del 5 marzo.

Scrive il giudice che: "Il calciatore Cacia, a qualche metro di distanza dal pallone in possesso di un calciatore triestino, colpiva, in corsa e da tergo, con un calcio la gamba destra del calciatore Malagò, che cadeva dolorante al suolo".

L'arbitro non ha visto il calcio e "appare palese lintenzionalità del gesto - prosegue il giudice - del tutto avulso dalla dinamica dell'azione, e parimenti evidente la potenzialità lesiva del calcio inferto, elementi che connotano estremi della 'condotta violenta', che rende ammissibile la prova televisiva".

FONTE: IlPiacenza.it


Calcio: Serie B, 3 turni a Cacia con prova tv
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 13:03
Milano, 8 mar. - (Adnkronos) - Il giudice sportivo della Lega di Serie B ha squalificato per 3 giornate Daniele Cacia dopo il ricorso alla prova tv. L'attaccante del Piacenza e' stato punito per un calcio rifilato a Marco Malago', difensore della Triestina, nel match disputato sabato per la 9a giornata di ritorno. L'episodio era sfuggito alla quaterna arbitrale. Cacia dovra' scontare in totale 4 giornate di squalifica, visto che da diffidato ha ricevuto un'ammonizione durante la partita.

FONTE: ADNMKronos.com


mercoledì 18 agosto 2010
Piacenza-Lanciano termina 5-3 Ora c'è il Cagliari
Il Piacenza sfata il tabù della Coppa Italia al termine di una partita davvero pazzesca e quelle che escono sono tre considerazioni limpide: l’attacco funziona e Cacia si presenta alla prima ufficiale con una tripletta, Tremolada è stato insieme al bomber calabrese il migliore in campo e si propone come titolare al posto di Wolf, infine la partita contro il Lanciano ha messo in mostra che in difesa si balla troppo e urge assolutamente un difensore. Adesso il 27 ottobre il Piacenza volerà a Cagliari per il secondo turno.

LA PARTITA – Luca Tremolada è la rivelazione del primo tempo del Piacenza che rispetto alle ultime due uscite (Vercelli e BettolaPonte) dimostra più brillantezza con Tremolada e Sbaffo che entrano in tutte le azioni pericolose. I biancorossi dominano su un avversario modesto e soprattutto convincono davanti; lo 0-0 con il quale si va a riposo è stretto per la squadra di Madonna. Sbaffo in avvio si divora una clamorosa palla-gol spedendo alto dal limite, poco dopo Tremolada innesca Cacia che non aggancia in area ma riesce ugualmente a servire Sbaffo: pallone fuori di un soffio. Il monologo del Piacenza è spezzato prima da Turchi e poi da Di Cecco che creano qualche grattacapo a Donnarumma ma al 30’ del primo tempo si materializza l’azione più pericolosa. Tremolada lancia Graffiedi in contropiede, l’attaccante serve Cacia che in area piccola salta Chiodini con un pallonetto ma la sfera incoccia contro la base del palo. Il forcing dei primi 45’ viene chiuso da Bini che ci prova con un colpo di testa su corner di Volpi ma la mira è imprecisa e il Lanciano toglie la testa dalla centrifuga.

La ripresa si apre con in palo di Tremolada che centra il legno alla destra di Chiodini dal limite dell’area, sembrano le prove generali per una rete che non vuole arrivare, ma proprio nel suo miglior momento il Piacenza subisce il vantaggio del Lanciano che buca Donnarumma con un preciso diagonale di Colombaretti (0-1). Il gol gela le idee degli emiliani che riprendono a macinare gioco dopo 10’: ancora Tremolada ci prova con un potente diagonale ma questa volta Chiodini si supera. E’ preludio al pareggio che viene firmato dal giocatore di maggior classe in campo, Sergio Volpi: ancora Tremolada lo serve in profondità, stop di petto e diagonale di sinistro che inchioda l’1-1. A questo punto sul campo la pioggia diventa un diluvio e la partita si trasforma in una scheggia impazzita. Nel giro di 60 secondi il Lanciano prima ritorna in vantaggio con Sacilotto che sfrutta un erroraccio al limite dell’area di Mei, mentre pochi secondi dopo Turchi dalla distanza beffa Donnarumma con un superbo cucchiaio, 3-1. Il Piacenza è stordito come un pugile alle corde ma Cacia mantiene in vita i biancorossi insaccando di testa un corner di Volpi.

A questo punto la squadra di Madonna ci crede e al 39’ Tulli, appena entrato al posto di Volpi, serve di testa Cacia che in area infila il rocambolesco 3-3. Al 45’ Tulli ha la palla della partita ma viene steso al limite dell’area, la punizione di Guzman s’infrange sulla barriera e il match scivola ai supplementari. Tanto per rimarcare che è una partita pazzesca, Bianchi in avvio di supplementari da 30 metri insacca la sfera di sinistro sotto l’incrocio dei pali, il Piacenza in un quarto d’ora passa dall’1-3 al 4-3. Il Lanciano molla la presa, la botta psicologica taglia le gambe alla squadra di Camplone e Tulli in avvio di secondo tempo supplementare a tu per tu con Chiodini opta per il tiro al posto di passare a Cacia sprecando così la palla che poteva chiudere definitivamente la partita. Nel secondo tempo il Lanciano ci prova in tutti i modi ma alla fine Cacia griffa la sua tripletta e chiude la partita sul 5-3 finale.
Giacomo Spotti

PIACENZA-LANCIANO: 5-3 dts
Primo tempo: 0-0

PIACENZA (4-2-3-1): Donnarumma; Avogadri, Bini, Mei, Calderoni; Volpi (40’ st Tulli), Bianchi; Tremolada (24’ st Marchi), Sbaffo (15’ st Guzman), Graffiedi, Cacia. All. Madonna.

LANCIANO (4-3-3): Chiodini; Colombaretti, Mammarella, Tama’si, Ferraro; Antonioli, Turchi (32’ st Tarquini), Di Cecco (35’ st Amenta); Impronta, Sacilotto, Zeytulaev. All. Camplone.

RETI: 5’ st Colombaretti (L), 22’ st Volpi (P), 29’ st Sacilotto (L), 30’ st Turchi (L), 32’ e 39’ st Cacia (P), 1’ pts Bianchi (P), 15’ sts Cacia.
ARBITRO: Pinzani di Empoli.
NOTE: Giornata piovosa, spettatori paganti 600. Ammoniti: 24’ pt Tremolada (P), 42’ st Amenta (L), 45’ st Tama’si (L). Recuperi: 0’ pt, 4’ st.

IL FILM DELLA PARTITA
Aggiornamento 15' sts - Cacia griffa la tripletta e il 5-3 finale. Termina una partita davvero rocambolesca,) alla fine la spunta il Piacenza che al 30' del secondo tempo era sotto 1-3 ma poi una doppietta di Cacia in 10' e un gioiello di Bianchi in avvio di primo tempo supplementare regalano ad Armando Madonna la prima vittoria da allenatore. Sfatato il tabù della prima in Coppa Italia, adesso il 27 ottobre c'è il Cagliari.

Aggiornamento 5' sts - Il Lanciano ci prova con le ultime forza. Impronta calcia dalla distanza ma la palla è facile preda per Donnarumma, il Piacenza ora gioca solo in contropiede.

Aggiornamento 1' sts - Clamoroso: Tulli a tu per tu con Chiodini opta per il tiro al posto di passare a Cacia che gli era accanto e non marcato, poteva essere il gol che chiudeva la partita.

Aggiornamento 10' pts - Le squadre sono stanchissime, il Lanciano prova a pungere ma sembra aver finito la benzina mentre il Piacenza controlla quello che al 30' del secondo tempo sembrava solo un miracoloso miraggio: il vantaggio.

Aggiornamento 1' pts - Riprende il match con il primo tempo supplementare e Bianchi dalla distanza firma un vero e proprio golasso con un grande sinistro sotto l'incrocio dei pali.

Aggiornamento - Si va ai supplementari, il match termina 3-3

Aggiornamento 39' st - Cacia trova il pareggio servito da Tulli che era appena entrato al posto di Volpi

Aggiornamento 32' st - Cacia inzucca un corner di Volpi e accorcia le distanza, 2-3, sul campo diluvia, la partita è a rischio.

Aggiornamento 30' st - Nuovo vantaggio del Lanciano. Mei perde una brutta palla davanti alla difesa e Sacilotto batte Donnarumma con un tiro centrale, 1-2. Passano 60 secondi e Turchi dalla distanza con un cucchiaio batte ancora Donnarumma, 1-3.

Aggiornamento 22' st - Tremolada serve in profondità Volpi che entra in area, stoppa di petto, supera Ferraro con un sombrero e di sinistro insacca il pareggio, 1-1. Intanto sul campo è aumentata l'insistenza della pioggia.

Aggiornamento 16' st - Madonna toglie Sbaffo e inserisce Guzman. Tremolada ci prova con un diagonale ma Chiodini si salva ancora. Al Piacenza adesso servono due gol per ribaltare la situazione.

Aggiornamento 5' st - Colombaretti sfrutta un errore di Calderoni, entra in area e supera Donnarumma con un preciso diagonale. Lanciano in Vantaggio.

Aggiornamento 3' st - Secondo palo per il Piacenza. Tremolada dal limite dell'area scocca una rasoiata a mezza altezza che si stampa contro il legno alla destra di Chiodini.

Aggiornamento 1' st - Inizia il secondo tempo, non ci sono cambi nelle due formazioni.

Aggiornamento 45' pt - Termina 0-0 la prima frazione di gioco. In campo c'è stato un buon Piacenza vicino al vantaggio due volte con Sbaffo (clamoroso il primo gol sbagliato), poi c'è stato il palo di Cacia e un colpo di testa di Bini da ottima posizione che si è spento sopra alla traversa. Anche il Lanciano si è reso pericoloso due volte con Turchi e Di Cecco.

Aggiornamento 35' pt - Grande pressione del Piacenza. Bini stacca più alto di tutti sul corner di Volpi ma spedisce la palla sopra alla traversa.

Aggiornamento 30' pt - Occasionissima per il Piacenza in contropiede. Splendida giocata di Tremolada (il migliore fino a questo momento) che di prima intenzione serve Graffiedi che s'invola verso la porta e al limite dell'area serve Cacia che supera Chiodini con un pallonetto ma la palla si stampa sulla base del palo lontano.

Aggiornamento 18' pt - Piacenza ancora vicino al vantaggio con un bella azione confezionata da Tremolada che smarca Cacia in area ma l'attaccante non aggancia il pallone da ottima posizione, sul tocco indietro conclusione di Sbaffo fuori di poco.

Aggiornamento 10 pt' - Sbaffo vicino al vantaggio con un tiro velenoso dal limite dell'area. Risponde il Lanciano all'11' con un tiro di Turchi a Donnarumma battuto, ma la palla si spegne a lato.

Aggiornamento 1' pt - Inizia la partita. Madonna schiera il classico 4-2-3-1 che ha provato per tutta la preparazione estiva con la batteria di trequartisti formata da Graffiedi, Sbaffo, Tremolada dietro a Cacia.

Formazioni ufficiali. Piacenza (4-3-3): Donnarumma; Avogadri, Mei, Bini, Calderoni; Volpi, Bianchi; Tremolada, Sbaffo, Graffiedi; Cacia. All. Madonna. Lanciano: Chiodini, Colombaretti, Mammarella, Tama'si, Ferraro; Antonioli, Turchi, Di Cecco; Impronta, Sacilotto, Zeytulaev. All. Camplone.

FONTE: SportPiacenza.it


SERIE B
UFFICIALE: Cacia in prestito al Piacenza
26.06.2010 11.07 di Antonio Vitiello
Fonte: uslecce.it
Durante la giornata di ieri, decisiva per risolvere le comproprietà, per l'attaccante Daniele Cacia (27) è stata rinnovato l'accordo tra il Lecce ed il Piacenza. Nella stessa operazione Cacia è stato ceduto in prestito al Piacenza.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE B
Lecce, Semeraro: "Cacia è stato poco corretto"
17.09.2009 11:40 di Marina Beccuti
Fonte: Tmw
A margine della conferenza stampa rilasciata ieri pomeriggio per spiegare alla stampa le motivazioni della separazione dall'ex ds Guido Angelozzi, il presidente del Lecce Giovanni Semeraro si è anche espresso su alcune operazioni di mercato come quella riguardante Daniele Cacia, passato in prestito alla Reggina: "Il nostro ritardo nella campagna acquisti riguardante gli attaccanti, è dovuto a Daniele Cacia. Puntavamo forte su di lui e abbiamo fatto di tutto per trattenerlo. Cacia è un attaccante da serie A e, a maggior ragione, in serie B poteva fare la differenza. Siamo stati appesi alle sue labbra ma quando un calciatore s'impunta per cambiare aria, è impossibile impedirglielo. Diceva di star male, non mi pare sia vero, dato che sabato scorso ha segnato. Comunque, resta un nostro giocatore, anche se con noi si è comportato in maniera poco corretta".

FONTE: TorinoGranata.it


SERIE B
UFFICIALE: Daniele Cacia alla Reggina
28.08.2009 12.26 di Fabrizio Zorzoli
Come ampiamente anticipato da "TuttoMercatoWeb", Daniele Cacia è il nuovo attaccante della Reggina. La conferma arriva direttamente dal sito ufficiale del club calabrese, che annuncia: "E' stato sottoscritto in data odierna il contratto che lega Daniele Cacia alla Reggina. Il calciatore arriverà in città questo pomeriggio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21 febbraio 2008
La squadra di Prandelli supera i norvegesi anche al Franchi dopo l'1-0 dell'andata
Vanno in rete Liverani, Cacia e poi nel finale accorcia le distanze Konè
La Fiorentina vola agli ottavi Rosenborg battuto 2-1

FIRENZE - Sarà la Fiorentina a giocarsi un posto nei quarti di finale di Coppa Uefa contro l'Everton, che nel frattempo ha eliminato gli altri norvegesi, quelli del Brann (6-1). Un gol per tempo, di Liverani nel primo, e Cacia nel secondo, non lasciano scampo ad un Rosenborg davvero troppa poca cosa per sovvertire lo svantaggio, già accumulato dopo la gara d'andata, che segna un gol, utile a lenire l'amarezza dell'eliminazione, a giochi ormai fatti.

Ci sono diverse sorprese nella formazione iniziale del Rosenborg: il tecnico Henriksen perde durante la seduta della vigilia il centrocampista esterno Strand e il terzino destro Stoor, portando con sè in panchina solo sei elementi. Dall'altra parte Cesare Prandelli ripropone, dopo quasi un mese d'assenza per infortunio, Fabio Liverani nel ruolo di regista; preferisce Montolivo a Jorgensen dall'inizio, ed in difesa dà un turno di riposo a Gamberini. Frey recupera dall'infortunio e va in porta regolarmente.

La Fiorentina costruisce le azioni che preludono il vantaggio viola, con Liverani, intorno alla mezz'ora.
La prima parata di Almenning arriva al 28', quando su un cross, da destra, di Semioli, Pazzini impatta il pallone, non angolando però la conclusione. Due minuti e lo stesso Semioli, servito da Montolivo, si trova a tu per tu con l'estremo difensore del Rosenborg, ma la sua conclusione è ancora una volta facile preda di Almenning. Quest'ultimo per poco non combina un pasticcio al 32' quando una conclusione di testa di Ujfalusi è respinta malamente dal portiere del Rosenborg, sbroglia la situazione Kvarme. Al 36'l'azione che anticipa il gal di Liverani: cross da sinistra di Semioli, dopo un calcio d'angolo da quest'ultimo battuto, Pazzini ancora di testa, palla di poco alta sopra la traversa.

L'uno a zero di Liverani arriva sessanta secondi dopo quando dopo un lancio di Montolivo che pesca a destra Semioli, con questi che aspetta la sovrapposizione offensiva di Donadel che crossa quasi dal fondo: la palla radente trova l'accorrente Liverani che batte di sinistro, troppo angolato per Almenning. La Fiorentina ha una doppia chance in chiusura di tempo per chiudere subito i conti: prima Donadel trova i guanti di Almenning. Sull'angolo seguente Pazzini fa da sponda di testa per Kroldrup, che però, a meno di dieci metri dalla linea di porta, non trova neanche la porta: palla alta sopra la traversa.

La tattica fin troppo attendistica del Rosenborg non paga, e così degli ospiti in fase offensiva si ricorda nel primo tempo solo un tiro, finito molto alto, al 17' di Tettey, cui seguirà il gol a qualificazione ormai compromessa di Konè. Addormenta la sfida la formazione di Prandelli nella ripresa e prima del due a zero di Cacia, su cross da sinistra di Pasqual, all'80; da segnalare non rimane che segnalare un gol annullato a Mutu per fuorigioco al 66', ottimamente servito da Donadel e un colpo d'esterno di quest'ultimo, in area, ben servito da destra da Ujfalusi.

La girandola dei cambi, in casa Rosenborg, non sortisce effetti, anzi è la Fiorentina, come detto, con Cacia, a raddoppiare, prima del due a uno finale di Konè di testa all'88'. La squadra di Prandelli porta così a casa un nuovo successo europeo ma fra due settimane contro l'Everton sarà un'altra storia.

FIORENTINA - ROSENBORG 2 - 1
FIORENTINA: Frey, Ujfalusi, Kroldrup, Dainelli Pasqual, Donadel, Liverani (36' st Kuzmanovic), Montolivo (19' st Jorgensen), Semioli, Pazzini (27' st Cacia), Mutu. In panchina: Avramov, Gamberini, Morelli, Osvaldo. Allenatore: Prandelli.

ROSENBORG: Jarstein, Basma (8' st Lago), Kwarme, Demidov, Nordvik, Konan (26' st Iversen), Tettey, Skjelbred, Storflor, Sapara, Konè (45' st Pelu). In panchina: Lund, Aas, Berbatovci. Allenatore: Henriksen.

ARBITRO: Ceferin (Slovenia).
RETI: pt 38' Liverani; st 35' Cacia, 43' Konè.
NOTE: angoli: 5-2 per la Fiorentina. Ammoniti: Kvarme per gioco falloso. Recupero: 1', 4'.



22 agosto 2007
A gennaio arriva Cacia per lui contratto fino al 2012
CACIA è della Fiorentina. O meglio, mezzo Cacia è della Fiorentina. Corvino ieri pomeriggio ha chiuso un' altra operazione di mercato acquistando il centravanti del Piacenza. Un altro, dopo Vieri e Osvaldo. Anche se il neo attaccante viola arriverà a Firenze il prossimo gennaio. Cacia deve infatti ancora riprendersi completamente da un serio infortunio (frattura al malleolo) e quindi rimanere ancora con la sua ormai vecchia squadra gli darà la possibilità di recuperare con calma ed arrivare a gennaio a Firenze nelle migliori condizioni. La metà di Cacia è stata pagata dalla Fiorentina circa quattro milioni e mezzo, mentre il giocatore ha firmato un contratto fino al 2012 ad un ingaggio netto di circa seicento-settecentomila euro a stagione: «Lo scorso anno c' era già stato un contatto, essere in maglia viola è un sogno che si avvera, in una delle squadre più prestigiose d' Italia. Ci sono grandi campioni e voglio mettermi a disposizione per crescere».

Il suo arrivo è senz' altro un buon colpo per la Fiorentina, visto che Cacia è considerato tra i più bravi giovani attaccanti in circolazione in Italia. Classe '83 (proprio domani festeggerà il suo ventiquattresimo compleanno), nonostante l' infortunio negli ultimi anni ha segnato con una discreta continuità. Per lui con il Piacenza, nei due campionati disputati, troviamo 31 reti in 62 partite, quindi con una media di tutto rispetto. Però si tratta di un altro centravanti, uno che inevitabilmente andrà a fare concorrenza a Pazzini, che proprio il giorno prima dell' arrivo del nuovo compagno di squadra aveva firmato il rinnovo del contratto fino al 2011. E non si tratta nemmeno dell' esterno che tanto comodo farebbe in questo momento a Prandelli. Ma alla fine del mercato mancano ancora una decina di giorni e quindi Corvino avrà sicuramente modo e tempo per poter ancora assecondare i bisogni del suo allenatore. Il nome che continua a circolare con maggiore insistenza rimane sempre quello di Di Natale.

Tra l' altro il direttore generale dell' Udinese Leonardi ha rilasciato delle dichiarazioni che lasciano meno spazi ad una possibile riconciliazione tra le parti: «L' approccio a questa nuova stagione è stato all' insegna della chiarezza - dichiara Leonardi - abbiamo detto da subito che d' ora innanzi non faremo passare più niente. Ciò significa che chi non vuole stare nell' Udinese lo deve dire chiaramente. Lo abbiamo anche fatto capitano, ma chi vuol essere leader deve avere comportamenti consoni con tutti i membri di questa realtà. Il mio compito è quello di fare rispettare le regole e non verranno sopportate intolleranze da nessuno. D' altro canto sono sempre stato chiaro: non vogliamo soggetti che qui si sentono penalizzati». Domani quasi sicuramente sarà il giorno giusto per il tanto atteso faccia a faccia tra il giocatore, il suo procuratore, Bruno Carpeggiani, e i dirigenti dell' Udinese. In base a quello che accadrà, Corvino studierà le sue mosse. Intanto il Siena, dopo essersi assicurato l' attaccante Bucchi dal Napoli, ieri ha ufficializzato l' acquisto dal Campogrande del difensore brasiliano Scardovelli, classe ' 84.
ALESSANDRO DI MARIA

FONTE: Ricerca.Repubblica.it


La Partita Serie B 2000/2001
Giornata n.26 del 11/03/2001 (7ª di ritorno)
PIACENZA CROTONE 1 - 2
Deflorio A. 26'pt
Deflorio A. 25'st
Maltagliati R. 44'st

Piacenza (4-4-2): Roma, Sacchetti, Maltagliati, Lamacchi, Tramezzani, Gautieri (29' st Cacia), Miceli, Volpi, Tosto (37' pt Piovani), Artico (11' st Rastelli), Caccia. (70 Scalabrelli, 8 Cristallini, 6 Lucarelli, 18 Tagliaferri).

Crotone (4-4-2): Piazza, Ametrano, Porchia, Pecorari, Aronico, Fialdini (16' st Nocerino), Javorcic (29' st Leone), Superbi, Giampa', Reggi, Deflorio (36' st Sculli).(31 Scarcia, 9 Di Vicino, 30 Sarli, 18 Pagliarini).

Arbitro: Rosetti di Torino
Angoli: 7-1 per il Piacenza
Recupero: 3' e 3'
Ammoniti: Superbi, Nocerino, Volpi e Miceli per gioco scorretto; Gautieri e Caccia per proteste; Fialdini, Sculli e Reggi per condotta non regolamentare
Spettatori: 4.500.

La cronaca:
Gran colpo del Crotone nell'anticipo del campionato di serie B. Con una doppietta di Deflorio la squadra di Papadopulo ha violato lo stadio Garilli, bloccando la marcia del Piacenza, favorito numero uno nella rincorsa al Chievo capolista.
Gli emiliani hanno cominciato abbastanza bene, riuscendo a confezionare alcune occasioni da rete. Al 13' Rosetti ha annullato un gol di Maltagliati per un precedente fallo di Tosto. Ma l'episodio non ha inciso sugli sviluppi immediati del confronto. Caccia, in campo nonostante la morte improvvisa del padre avvenuta in mattinata, ha cercato invano di sorprendere i difensori calabresi. In effetti il Crotone ha ristretto molti gli spazi grazie al sacrificio dei centrocampisti sempre pronti nei recuperi e nel rilancio. Al 25' il gol degli ospiti: punizione di Deflorio da oltre 20 metri, deviazione di Volpi in barriera e palla imprendibile per Roma. Lo svantaggio ha innervosito i padroni di casa e il gioco e' diventato frammentario. Rosetti ha distribuito ammonizioni nel tentativo di calmare gli animi. Novellino, dal canto suo, ha inserito Piovani per dare piu' spinta in attacco.

Nella ripresa il Piacenza ha attaccato in modo confuso, facilitando l'azione di contenimento di un Crotone disinvolto e sicuro di se'. Al 24' Deflorio ha raccolto al limite dell'area un invito di Reggi e di sinistro al volo ha firmato un gol spettacolare.

Solo nel finale il Piacenza ha reagito e al 43' Maltagliati ha deviato di testa in rete un cross da sinistra di Tramezzani.

(a): autogol
(r): rigore pt: primo tempo
st: secondo tempo [il gol]:
foto, audio e filmati del gol

FONTE: RaiSport.rai.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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