Le schede di B/=\S: Raphael MARTINHO Alves De Lima

Raphael Martinho Alves De Lima
Data di nascita:15/04/1988
Luogo di nascita:Campo Grande (Brasile)
Nazionalità:Brasiliana e italiana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:183 Cm
Peso:73 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2013 - 2014A20 (+2 CI)2 
Hellas Verona2012 - 2013B30 (+2 CI)10 
Cesena2011 - 2012A18 (+1 CI)0 
Catania2010 - 2011A11 (+3 CI)0 
Paulista2009 - 2010Série A1 Paulista60 
Votoraty2008 - 2009Série B Paulista-- 
Paulista2004 - 2008Giovanili-- 
Atlético ParanaenseFino al 2004Giovanili-- 

Il raddoppio a TerniIn gol a Livorno

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 31 Luglio 2012
Arrivato come 'vice-HALLFREDSSON' nello scacchiere tattico di MANDORLINI potrebbe diventare preziosissimo quando, ai primi caldi, l'islandese calerà inevitabilmente di rendimento e avrà bisogno di riposare in qualche gara: nella stagione scorsa i 'chiari di luna' di Emil ci sono costati più di qualche punto ma con un centrocampista, mancino naturale, del valore di Raphael MARTINHO queste preoccupazioni dovrebbero andare definitivamente in soffitta...

Fisicamente ben piazzato ma veloce e dotato, come tutti i sudamericani, di buon dribbling possiede anche un tiro potente che però fino a questa stagione non ha usato efficacemente in zona gol: il 24enne, in prestito dal CATANIA con diritto di riscatto della metà, ha infatti segnato una sola volta in Coppa Italia (contro il BRESCIA il 25 novembre 2010) anche se c'è da dire che in Serie A, con i siciliani prima ed il CESENA poi, non è mai stato considerato un titolare fisso ed ha ragranellato 'solo' 29 presenze in due stagioni.
Può giocare indifferentemente in tutti i ruoli di centrocampo o anche come attaccante esterno ed il mister lo ha già impiegato (in emergenza) come gli succedeva qualche volta nella squadra brasiliana del PAULISTA: da terzino sinistro.

Questa la sua pagina FaceBook, qui invece il suo profilo Twitter

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Raphael Martinho
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Raphael Martinho Alves de Lima (Campo Grande, 15 aprile 1988) è un calciatore brasiliano, centrocampista del Verona, in prestito dal Catania.

Caratteristiche tecniche
È un esterno di fascia sinistra che può giocare sia come terzino che come ala offensiva essendo in grado di interpretare bene entrambe le fasi di gioco; talvolta viene impiegato anche come interno sinistro in un centrocampo a tre.

Possiede un ottimo dribbling, un tiro potente e fa della progressione palla al piede il suo punto di forza essendo dotato di ottima tecnica in velocità.

Carriera
Inizia la carriera a dodici anni in una squadra giovanile del suo paese, quindi entra a far parte delle giovanili dell'Atlético Paranaense. Notato dai dirigenti del Paulista, a quindici anni viene tesserato e inserito nella formazione giovanile.

A diciannove anni viene prestato al Votoraty di San Paolo, con cui esordisce nel Campionato Paulista. Con la squadra ottiene la promozione in Serie A-3 e quindi nel 2009 ritorna al Paulista. Qui diviene un esterno sinistro di centrocampo.

Il 23 marzo 2010 la sua squadra batte il Corinthians e Martinho è autore dell'assist per il gol vittoria.

Il 22 maggio 2010 viene ufficializzato, da parte della società brasiliana, il suo passaggio alla squadra italiana del Catania, con cui firma un contratto quinquennale.

Il 24 ottobre 2010 fa il suo esordio sia nel campionato italiano che con la maglia del Catania, in Genoa-Catania (1-0): gioca titolare lasciando il campo al 65' per far posto ad Ezequiel Carboni.

Il 25 novembre 2010 firma il suo primo gol italiano, in Coppa Italia, contro il Brescia per il momentaneo 1-0; la partita si chiuderà alla fine 5-1 per gli etnei.

Il 5 agosto 2011 viene ceduto in prestito con diritto di riscatto della comproprietà al Cesena. Esordisce in maglia bianconera il 20 ottobre, nel derby Bologna-Cesena (0-1).

A fine stagione rientra al Catania per la scadenza del prestito. Il 19 luglio 2012 passa in prestito con diritto di riscatto della compartecipazione all'Hellas Verona. Il 21 settembre 2012, nella 5ª giornata della Serie B 2012-2013, il giocatore segna il suo primo gol italiano, aprendo le marcature della gara casalinga della sua squadra contro il Novara, terminata 1-1. Con 10 marcature distribuite in 30 partite contribuisce alla promozione in Serie A, e la società riscatta la compartecipazione del suo cartellino, il 15 settembre 2013 segna il suo primo gol in Serie A contro il Sassuolo.
Il 20 giugno 2014 ritorna di proprietà del Catania dopo la risoluzione delle compartecipazioni alle buste.

FONTE: Wikipedia.org


Martinho, Bari-Verona tra presente e passato: che ricordi la doppietta al ‘San Nicola’! Ma sabato…
FACCIA A FACCIA TRA GLI SCALIGERI ED IL CENTROCAMPISTA BRASILIANO. CHE ORA PUNTA A RITAGLIARSI SPAZI IMPORTANTI IN PUGLIA
20 aprile 2017 Domenico Brandonisio

Quel 27 febbraio del 2013 (occasione in cui realizzò la sua unica doppietta in carriera) dev’essere rimasto particolarmente impresso nella testa di Raphael Martinho. E chissà se, a quei tempi, il centrocampista brasiliano avrebbe mai immaginato di vestire la maglia del Bari e di giocare – da avversario – una sfida contro il ‘suo’ Hellas Verona. Tutto ciò sabato pomeriggio sarà realtà, nella speranza di recuperare quella forma e quegli antichi fasti che proprio in riva all’Adige lo avevano reso noto alle grandi platee del nostro calcio.

VERONA FELIX – Sono state intense le due stagioni con gli scaligeri dal 2012 al 2014. La prima si concluse con lo storico ritorno in Serie A, la seconda sfiorando per pochissimi punti una qualificazione in Europa League che sarebbe stata ampiamente meritata. E lui, Alves De Lima Raphael, era spesso risultato tra i giocatori cardine dello scacchiere di Mandorlini: i gol messi a segno in B furono 10 in 30 presenze, soltanto 2 in 20 gare l’anno dopo ma contro avversari di ben altro calibro e spessore. Meglio le cose andranno al suo connazionale Jorginho, ma questa è un’altra storia. Cross, dribbling, giocate personali di buona fattura, gol. In gialloblù ha fatto parlare molto di sé, vestendo i panni del motorino.

DA CATANIA A BARI – Positiva, malgrado tutto, anche l’esperienza col Catania (20 presenze, 3 gol), meno quella col Carpi (11 presenze, 0 gol) alla corte di Castori e nuovamente in Serie A. Nel frattempo, a causa anche di qualche problema fisico, Martinho qui a Bari non è sempre riuscito a mettere del tutto in mostra le sue qualità. I dati legati alle sue presenze lo confermano. Appena 699 sono i minuti giocati tra Coppa Italia e Serie B (489 in campionato, 210 contro Cosenza e Palermo). Lunedi, tuttavia, è tornato in campo dopo una lunga serie di panchine e mancate convocazioni (ultima presenza lo scorso 17 novembre, Bari-Spezia 1-1): col Carpi, malgrado la debacle generale, la sua non è stata una prova da buttare.

CERCASI GRAN FINALE – E la speranza, in questo finale di campionato, è che la sua freccia possa tornare a scorrere fulminea nei campi della cadetteria. E’ ottimista il suo procuratore, Joao Santos, ai microfoni di tuttomercatoweb: “È rientrato dopo due mesi, ha fatto una buona partita. È un giocatore importante, speriamo che il Bari faccia i playoff perché sarebbe fresco per il rush finale”. Nei galletti, a anche a causa delle assenze pesanti di Brienza e Floro Flores, c’è effettivamente bisogno di quel pizzico di brio, fantasia ed imprevedibilità necessarie per fare la differenza. Il brasiliano classe 1988 è chiamato a rispondere presente ed a mettere alle spalle gli acciacchi del passato: ci riuscirà?

FONTE: BariNelPallone.it


NEWS
Martinho: “Quella doppietta al Bari con la maglia del Verona…”
“In gialloblù le mie stagioni migliori”

di Redazione Hellas1903, 03/08/2016, 17:10

In occasione della sua prima conferenza stampa da giocatore del Bari, Raphael Martinho ricorda le due stagioni trascorse a Verona, che coincidono con il suo periodo migliore da quando è in Italia: “Nel biennio di Verona credo di aver dato il meglio sin qui: purtroppo sono stato condizionato da alcuni infortuni, ora sono qui per riscattarmi”.
Inoltre, il centrocampista brasiliano non dimentica nemmeno quella doppietta realizzata, a febbraio 2013, con la maglia gialloblù proprio allo stadio “San Nicola” che regalò al Verona 3 punti fondamentali in chiave promozione: “Ho qualcosa da farmi perdonare (ride, ndr), mi auguro di fare presto gol anche con la maglia del Bari”.

FONTE: Hellas1903.it


Calciomercato Bari, colpo Martinho: l'ingaggio è ufficiale
Preso a costo zero il brasiliano ex Carpi. Per lui un contratto biennale

sabato 30 luglio 2016

BARI - Nel prossimo campionato di serie B, Raphael Martinho vestirà la maglia del Bari. Lo rende noto il club biancorosso sul proprio sito ufficiale. Il centrocampista brasiliano ha firmato un accordo biennale ed arriva in Puglia a costo zero, avendo rescisso il contratto che lo legava al Carpi.

LA REGIA DI SOGLIANO - Al Bari Martinho ritrova Sogliano dopo le esperienze a Verona e, da ultimo, proprio in Emilia.

FONTE: TuttoSport.com


Calciomercato Carpi, Martinho rescinde il contratto
Calciomercato Carpi, Martinho rescinde il contratto

L'esterno brasiliano non sarà più un giocatore del club emiliano: le due parti hanno raggiunto un accordo consensuale
© LaPresse

GIOVEDÌ 28 LUGLIO 2016 18:42
CARPI - Il Carpi ha reso ufficiale, tramite una nota sul proprio sito, di aver trovato un accordo consensuale con Raphael Martinho per la rescissione del contratto. L'esterno brasiliano aveva firmato un contratto triennale con il club emiliano il 28 luglio 2015, stesso giorno in cui rescisse il contratto con il Catania. Il giocatore ha chiuso la scorsa stagione con 13 presenze nel campionato di Serie A.

LA NOTA UFFICIALE - "Il Carpi F.C. 1909 comunica di aver raggiunto nella giornata odierna l’accordo per la risoluzione consensuale del rapporto con il calciatore Alves de Lima Raphael Martinho"

FONTE: CorriereDelloSport.it


28.07.2015 | 18:12
Ufficiale: Martinho al Carpi, tutto confermato
“Il Carpi F.C. comunica l’ingaggio del calciatore Raphael Martinho, svincolatosi dal Calcio Catania. Il centrocampista brasiliano ha firmato un contratto che lo legherà ai colori biancorossi per le prossime tre stagioni”: con questa nota, apparsa sul proprio sito internet, il Carpi ufficializza l’arrivo del brasiliano Martinho e, contestualmente, manda in porto la nostra esclusiva del 24 luglio, quando vi avevamo dato l’operazione sostanzialmente per definita.

FONTE: AlfredoPedulla.icom


16:08 | 20/06
Catania, riscattato Martinho
All'Hellas Verona andrà un milione di euro

CALCIOMERCATO MARTINHO CATANIA - Colpo a sorpresa. Il Catania, dopo aver lavorato a fari spenti per diversi giorni, ha piazzato il colpo Martinho. Il brasiliano, centrocampista mancino classe '88 che proprio il Catania portò in Serie A, è stato riscattato dall'Hellas Verona, che, in un primo momento, pareva destinato a confermarlo in vista della prossima stagione.

DETTAGLI - A rivelarlo è 'gianlucadimarzio.com', secondo cui i rossazzurri hanno sborsato circa un milione di euro per la seconda metà del cartellino. Scelta a sorpresa, anche perché, dopo una breve parentesi al Cesena, Martinho sembrava aver trovato all'Hellas Verona la sua dimensione ideale: 54 presenze e 12 gol in due stagioni, coronate dalla promozione in Serie A. Una promozione che, adesso, proverà a riconquistare con il Catania: per lui sarà un ritorno alla base.
by Giovanni Maffeis

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Catania, ag. Martinho: "Torna per centrare subito la promozione in A"
20.06.2014 20.23 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Joao Santos, agente di Raphael Martinho, centrocampista appena riscattato dal Catania dalla comproprietà esistente con il Verona, ha parlato ai microfoni di ItaSportPress: "Martinho ha una voglia matta di riportare il club che gli ha dato l'opportunità di arrivare in Italia nel massimo campionato. Ringrazia Verona squadra e tifosi ma adesso comincia una nuova avventura".

SERIE B
ATAHOTEL EXECUTIVE - Catania a sorpresa: Martinho tutto rossoazzurro
20.06.2014 15.55 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Incredibile mossa del Catania. A sorpresa Raphael Martinho va al Catania. Era in comproprietà con il Verona, ha avuto la meglio il club rossoazzurro per circa 1 milione. Un rinforzo importante per il Catania in vista della prossima stagione. Evitate le buste grazie all'abilità dell'AD Cosentino e alla disponibilità del Verona.

SERIE B
UFFICIALE: Catania, torna Martinho. Riscattato interamente dal Verona
20.06.2014 17.17 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Martinho torna ufficialmente al Catania. Il club etneo ha comunicato di aver risolto a proprio favore la compartecipazione del giocatore, precedentemente a metà con l'Hellas Verona. Il brasiliano passa quindi a titolo definito ai rossoazzurri.

ALTRE NOTIZIE
Serie A, 3a giornata, Top Ten TMW
17.09.2013 10.01 di Alessio De Silvestro
Si è chiusa da poco la terza giornata del campionato di Serie A. Bello e con tanti gol il posticipo del lunedì sera tra Parma e Roma, con la vittoria dei giallorossi, che sbloccano la gara nella ripresa. Vincono anche in questo turno: Lazio, Napoli, Verona, Livorno e il Genoa nel derby della Lanterna. Pareggiano Milan e la Fiorentina con il Cagliari con tante polemiche anche da parte di Montella e il brutto infortunio di Gomez. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
[...]

Martinho: Aveva impressionato nelle prime partite soprattutto contro il Milan, adesso ha preso anche la mira: abbina qualità e quantità come i migliori centrocampisti moderni. Duttile

[...]

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Martinho: "La Juve? Sarà una partita fantastica"
Postata il 16/09/2013 alle ore 22:00
VERONA - Ecco le principali dichiarazioni dell'esterno gialloblù, Martinho, rilasciate durante la trasmissione Vighini Show in onda su TeleNuovo: "L'infortunio? Ho solo un affaticamento, sto bene. Con il Sassuolo il mister non voleva rischiare e così sono uscito. Siamo partiti bene e concentrati, peccato non averla chiusa nella prima frazione. Nella ripresa i miei compagni sono stato grandi e hanno tenuto il risultato. Siamo contenti per i 6 punti in tre gare, però manteniamo i piedi per terra anche se la vittoria di domenica vale doppio. Passaporto italiano? Si c'è l'ho perché avevo un bisnonno italiano. Il mio sogno è quello di arrivare nazionale, se Prandelli mi chiama ci vado sicuramente, anche se credo che il mio percorso nel calcio sia ancora lungo. La serie A? Sto facendo bene perché vengo da un anno buono e mi sono preparato alla grande per essere al meglio quando sarebbe iniziata questa difficilissima sfida che è la serie A. Cacia? É partito bene allenandosi alla grande e secondo me ha fatto bene anche contro il Sassuolo, peccato non sia entrato il tocco di testa ad inizio partita, meritava il gol. La Juventus? Sarà durissima, loro sono dei campioni che corrono molto. Ti pressano alto e non ti lasciano giocare. Sarà una partita fantastica e giocare nel loro stadio è motivo d'orgoglio per noi, speriamo di fare il colpo come con il Milan".
Ufficio Stampa

Martinho: "Una sconfitta per crescere" / VIDEO
Postata il 01/09/2013 alle ore 20:52
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Martinho. Ecco le principali dichiarazioni dell'esterno gialloblù, rilasciate dopo la sconfitta per 3-0 contro la Roma, 2a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? Abbiamo giocato bene per circa un'ora, poi, dopo il primo gol, abbiamo perso la testa. Mi dispiace, ma questa sconfitta ci servirà da lezione. Il mercato? Per me la squadra sta lavorando bene già così. Ripartiremo da questi dieci minuti giocati male. La prestazione? Complessivamente buona, ma dobbiamo cercare di migliorare già dalla prossima partita".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Roma 3-0 Verona: Martinho

16.09.2013
Gioia Martinho «Bella vittoria e gol pesante»
«Sono uscito per un affaticamento Meglio così, non potevo rischiare»
«Ma va a quel paese. A Catania non ne facevi mezzo di gol, proprio contro di me dovevi segnare...». È gustoso il dopo partita fra Martinho e Schelotto, l'ultimo acquisto in casa Sassuolo, ex compagno di squadra del brasiliana in terra sicilian. «Eh sì, con Schelotto siamo amici», commenta con un sorriso radioso l'esterno d'attacco del Verona. Come sono lontani per Martinho i tempi che si doveva sacrificare proprio in Serie B e magari contro il Sassuolo come esterno basso o di metacampo. È lui più di Jankovic, l'uomo in più dell'Hellas sulla fascia sinistra. «Sono contento, abbiamo fatto un grande primo tempo e dovevamo chiuderla lì la partita ed invece...».

Ed invece capita che dopo Maietta, anche l'altro pilastro del Verona formato «made in cadetteria» debba dare forfait e le fondamenta di casa Hellas hanno cominciato a scricchiolare. «Per fortuna - sorride ancora Martinho - ci ha pensato Rafael. Lui è fatto così qualche paratissima a gara riesce sempre a farla. Sono felice, sono tre punti d'oro. Per me non preoccupatevi. Con il mister tra il primo e il secondo tempo abbiamo deciso di non rischiare. È solamente un affaticamento muscolare, nulla più. Un paio di giorni di riposo e torno come nuovo. Maietta ne avrà per un po' invece, mi dispiace. Mimmo è un grande, è il nostro capitano».

Martinho va gestito, com'è stato fatto l'anno scorso. Troppo importanti le sue accelerate, le sue giocate per non averlo in squadra. Il brasiliano non conosce nessun altro modo di giocare al calcio. Lui va sempre col gas aperto, peccato che la sua ciclistica, per usare un termine motoristico, a volte non riesca a supportare tutti i suoi cavalli. «Sto bene - ammette - siamo un bel gruppo e i nuovi si stanno inserendo alla grande, vedrete adesso riusciremo a fare qualche punto anche in trasferta. Il rigore reclamato dal Sassuolo? Non si può mica tagliare il braccio Moras. No, non era proprio rigore quello là».

03.07.2013
Adesso Martinho non si ferma più «Voglio i derby...»
PROTAGONISTI. Il brasiliano non vede l'ora di assaggiare la A. «Saranno partite speciali, vorrei vincerle tutte e due. Mi tengo stretta la maglia numero 6, l'avevo già in Brasile e porta bene...»
Ha imparato a volare Martinho. I piedi ben saldi per terra, la testa che regala prodezze. La voglia di danzare samba a ritmo del Bentegodi. É pur sempre torcida anche questa. Un tifo scatenato quello veronese. Uno stadio pieno zeppo di passioni. Martinho si é infilato dentro la parte giusta. Quella del protagonista. Assist, progressioni, reti. Tante reti. L'uomo che ha scelto la fascia mancina come terra di conquista, ha sorpreso tutti. E adesso non vede l'ora di ritrovare la serie A. L'Hellas come compagno di viaggio. Dal Brasile arriva una cartolina piena di sogni, di entusiasmo.

Martinho, che cosa le fa più piacere pensando alla nuova stagione? "La cosa che mi fa più piacere è ritrovare la serie A entrando dalla porta principale, con una promozione così importante e così speciale".

Qual è la partita che vuole giocare più di tutte le altre? "La prossima. Per come vivo il calcio io la prossima partita è sempre quella che voglio giocare, è sempre la più importante".

Crede possa essere l'anno della consacrazione di Jorginho? "Lui ormai è già un giocatore di rilievo per noi, ha fatto un grande campionato l'anno scorso, è cresciuto molto come e questo sarà un anno molto importante per lui".

Qual è il giocatore che stima di più della A? "Ho tanti amici che ho conosciuto ai tempi di Catania e Cesena, difficile dire solo un nome, preferirei dire tutti quelli che sono stati sempre vicino a me".

Un pensiero sul derby ritrovato con il Chievo? "Il derby è una festa a parte, sarà molto bello il nostro, vogliamo vincere tutte le due partite come regalo per i nostri tifosi".

Conosce Luciano del Chievo? Vi siete parlati? Il derby parlerá anche brasiliano "Non lo conosco di persona, lo conosco perché ho giocato contro di lui un paio di volte, ma comunque è un grande giocatore e una bandiera del Chievo".

Verona sta per prendere Toni: che cosa ne pensa? "È un campione del mondo, sicuramente un giocatore con una storia importante. Sarebbe un gran bel colpo per noi e una pedina di grande prestigio".

Che fotografia conserva della promozione? "Sicuramente la gioia al fischio dell'arbitro al termine della sfida con l'Empoli, quando si è concretizzata la certezza di essere in A, la gioia di aver raggiunto un obiettivo così difficile e così importante".

C'è stata la possibilità di finire a giocare in un'altra squadra dopo il buon campionato disputato all'Hellas? "Sinceramente no, perché appena abbiamo vinto il campionato il direttore mi aveva detto che voleva riscattarmi dal Catania. E da lì già sapevo che sarei rimasto a Verona".

Cambierà numero di maglia? "Penso di no, il 6 è il numero che usavo in Brasile prima di venire in Italia, e quindi anche per un po' di scaramanzia questo numero diciamo che mi porta bene. Me lo terrò anche in serie A".

Deve scegliere un giocatore del Verona di oggi da non far partire assolutamente. Che nome fa? "Direi sicuramente Rafael. Una grande squadra parte sempre da un gran portiere, e noi abbiamo lui".

Prima giornata di campionato. Immagini di giocare al Bentegodi. Contro chi? "L'unica cosa che immagino è che chiunque arriverà al Bentegodi sarà una grande squadra, quindi penso prima di prepararci bene per affrontare questo campionato molto difficile".
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Ufficiale: ecco i 4 riscatti gialloblù
Postata il 17/06/2013 alle ore 20:47
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che sono stati esercitati i riscatti per i seguenti calciatori:
MARTINHO: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società Calcio Catania.
AGOSTINI: esercitato il riscatto definitivo del cartellino dalla società Torino FC.
LANER: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società UC AlbinoLeffe.
BIANCHETTI: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società FC Internazionale.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


PRIMO PIANO
Hellas Verona, Martinho: "Il gruppo il nostro segreto"
18.05.2013 22:00 di Redaz. TuttoB.com
Martinho racconta a Sportitalia il segreto della promozione degli scaligeri: "La nostra forza è stato il gruppo. Siamo stati sempre uniti e coesi fra di noi e abbiamo meritato la promozione in Serie A".

FONTE: TuttoB.com


28.04.2013
Martinho non finisce di stupire «Questo è un grande gruppo»
LA RIVELAZIONE. A colloquio col brasiliano, a segno anche ad Ascoli, sempre più determinante negli schemi gialloblù
«Non contano le cose personali, la squadra prima di tutto. Spero che Juanito mi superi, a noi servono i suoi gol per conquistare la A...»

Simone Antolini ASCOLI Vola pure lui. Insieme al Verona. Non si ferma più Martinho. Nella felice giornata in terra picena, il brasiliano ha ritrovato la via del gol. Bella abitudine. Mai persa nel corso di una stagione che per lui si é rivelata essere sontuosa. Nove reti e la faccia sorridente di chi sa di avere fatto tutto bene fino in fondo. La cinquina contro l 'Ascoli vale per la classifica, per l'onore, per l'orgoglio. Ma anche per il futuro. Obbiettivo? Vincerle tutte da qui alla fine per cercare di strappare il pass diretto per la serie A.

Martinho, ha deciso di tenere testa a Gomez e Cacia? Segnano tutti e due, e lei sta al passo. L'allegra banda del gol porta gioia e spensieratezza. "Porta soprattutto una vittoria. E ne avevamo tanto bisogno. In passato, magari, ci era capitato di essere meno concreti. Ma stavolta é andata in maniera molto diversa. Sono contento per i compagni che segnano ma anche per me. Mi é capitato di ritrovare il gol. Ottimo. Ma mi é piaciuto soprattutto il modo in cui la squadra ha affrontato la partita. Siamo stati pressoché perfetti". Due partite, sei punti e nove gol. É un Verona stratosferico. E gli avversari erano di tutto rispetto. Il Brescia che cercava un pass per i playoff e l' Ascoli condannato a muovere la classifica per evitare di retrocedere "Il merito é del mister che ci ha caricato nella giusta maniera. Eravamo consapevoli di quello che ci aspettava qui ad Ascoli e abbiamo trovato da subito le motivazioni giuste per prendere in mano le redini della partita. Sapevamo di non dover concedere nulla al nostro avversario. E ci siamo comportati di conseguenza. Siamo stato molto concreti sotto rete, sfruttando al meglio le palle gol create nel corso della prima parte della gara. É stato uno show del Verona". E poi la gestione della ripresa é stata perfetta... "Non abbiamo rischiato nulla. C'era da gestire anche la situazione dei diffidati in vista della partita di venerdì contro la Pro Vercelli. Era giusto giocare così il secondo tempo dopo avere messo al sicuro il risultato".

Bene, bravi, bis. Adesso, però mancano tre partite alla fine della stagione e il Verona non potrà sbagliare più nulla. "Lo sappiamo. Ed é proprio dall'inizio del campionato che andiamo in campo per vincerle tutte. La volontà non é mai venuta meno. Ma adesso dobbiamo prendere una partita alla volta. Senza fretta. Con la giusta concentrazione. Non è mai fa le mantenere alto il livello di attenzione, ma arrivati a questo punto della stagione, abbiamo il dovere di essere sempre al top e dovrà essere così da qui alla fine del torneo". Martinho, Cacia é imprendibile nella classifica marcatori. Ma tra lei e Gomez, che l' appaia a quota nove, chi farà più gol? "Spero vivamente lui. É un attaccante e abbiamo bisogno delle sue reti. Ma in questo momento abbiamo bisogno proprio di tutti. Non conta la gioia personale, ma il raggiungimento del nostro obiettivo. Lo inseguiamo da inizio stagione. E adesso vogliamo farci trovare pronti. Ci mancano tre partite e sappiamo di doverle giocare sempre al massimo, com'è stato ad Ascoli. Se siamo questi, niente ci può preoccupare".

02.03.2013
Quanto corre l'Hellas quando gioca Martinho
UNA DOPPIETTA D'AUTORE. Grande protagonista nella vittoria di Bari, da quando ha ritrovato la condizione fisica la squadra di Mandorlini ha ripreso la corsa
Ha giocato 18 gare da titolare e il Verona ha raccolto 40 punti con una media di 2,22 a partita In gialloblù ha già segnato sei gol

Effetto Martinho. Dirompente. Con lui o senza di lui non è la stessa cosa. Tutt'altro. Come avere una marcia in più, certificata dai numeri e sperimentata lungo un campionato che ha detto a chiare lettere come quel ragazzo brasiliano dalla faccia pulita sia esattamente quello di cui il Verona ha bisogno per uscire dagli schemi e cambiare passo. La chiave d'accesso giusta, il grimaldello capace di trovare un pertugio in ogni difesa. L'uomo in grado di spaccare certe contese ruvide quando meno te l'aspetti, una manna dal cielo per chi deve settimanalmente fare i conti con difese bunker e spazi ridotti all'osso. L'Hellas con Martinho titolare vale 2,22 punti a partita, quello senza Martinho arriva a malapena a quota 1,33 e non va oltre. La forbice è ampia, magari meno visibile ad occhio nudo se pensi a tutti i talenti che Mandorlini ha fra le mani. L'asso vero invece è proprio lui, trasformato da semplice vice-Hallfredsson in una colonna a cui viene naturale chiedere spesso e volentieri l'acuto decisivo.

ANDAMENTO LENTO. Il Verona ha vinto solo tre partite delle dieci che hanno visto Martinho guardare i suoi compagni dalla tribuna o in panchina. Ha perso a Cittadella, Brescia e Novara. E non è andato al di là del pari contro Modena, Pro Vercelli, Empoli e Reggina. L'infortunio e uno stop lungo oltre le previsioni dal Cesena in avanti hanno rallentato anche il Verona, che fino a quel giorno aveva portato a casa 31 punti in 14 giornate ad un passo da serie A ad occhi chiusi. Fino alla quindicesima giornata Martinho era sempre rimasto in campo, fra le riserve solo al debutto a Modena quando Mandorlini era ancora dell'idea che sulla sinistra Fatic potesse tornare quello della Primavera dell'Inter. Speranza vana, ma la falla è stata coperta in fretta e chiusa definitivamente con Agostini, il cui recupero permetterà a Mandorlini di giocarsi Martinho più vicino alla porta avversaria.

SEI MERAVIGLIE. Il valore del brasiliano che adora Kaka non è solo nei gol, comunque sei ed uno più bello dell'altro. Figli di classe purissima e lucidità estrema, di doti fisiche che ti permettono di correre come un centometrista anche nel recupero (vedi Bari ma non solo) e di un sinistro che vale quanto quello di un grande attaccante. Martinho ha timbrato il cartellino col Novara, ha chiuso la contesa a Livorno e Terni, ha segnato con il Crotone probabilmente il gol gialloblù finora più bello della stagione (partendo nei tre davanti), ha di fatto battuto da solo il Bari rendendo relativamente agevole una contesa più complicata di quanto non abbia detto il risultato alla fine. Martinho pesa tanto, perché ha segnato quanto Gomez (ma senza rigori) e più di Rivas, Bojinov, Carrozza, Cocco, Grossi e Sgrigna messi insieme. Decisivo, appena si accende. E ultimamente basta davvero un attimo, la soluzione ora come ora più sbrigativa per andare in porta.

FUTURO PROSSIMO. Martinho è in prestito dal Catania, dopo una stagione così così passata anche da Cesena. Il Verona ha in tasca l'opzione del riscatto della metà del cartellino a un prezzo già fissato. Una cifra scritta nell'accordo, ragionevole, senza variabili dipendenti da quello che sarebbe stato il suo rendimento all'Hellas. Un affare già da ora, Il diesse gialloblù Sean Sogliano ha in mano un jolly facile da giocare e certamente la sfrutterà al momento giusto. Non c'è fretta, metà Martinho è già dell'Hellas prima ancora di sedersi ad un tavolino. C'è poco da trattare, è già tutto scritto. Meglio così.
A.D.P.

28.02.2013
«Sto bene, mi gira tutto a meraviglia»
Il centrocampista brasiliano sugli allori al San Nicola

Gianluca Tavellin BARI
E sono sei. Martinho brinda "twittando" con amici e parenti la sua prima sufficienza da bomber. Sei reti, aggancio a Gomez ed un ruolo da esterno alto conquistato partendo dal basso.E già perchè la gamba d'oro del giovane brasiliano nelle ultime partite, Bari compresa, ha fatto di tutto sulla corsia sinistra: dal terzino, al centrocampista all'ala sinistra. «Sono contento», esordisce così in sala stampa, «abbiamo fatto una grande partita e siamo ad un solo punto dal Livorno, bellissimo». Martinho è stato devastante. In qualche occasione sembrava "solo contro tutti". Là nel bel mezzo della cattedrale meno famosa di Bari: il San Nicola di Poggiofranco, non certo la straordinaria Abbazia dedicata al Santo della città e degli Ortodossi, attorniato da giocatori del Bari.

Veloce, rapido con grande tecnica ed un progressione simile al più celebrato Pierino Fanna, il turbo dello scudetto gialloblù. «I miei compagni mi spingevano ad andare, anche il mister mi urlava dalla panchina...». Anche Sogliano, aggiungiamo noi, urlava dalla panchina quando Iunco, un ex, ha cercato di falciarlo. «Solo una botta, niente di preoccupante. Sono felice perchè sto attraversando un buon momento dopo il lungo stop. Le gambe girano, la testa pure. Non so cosa posso chiedere di più». Tutti a complimentarsi con lui. E' una doppietta importante. Scomodato Fanna, possiamo scomodare anche Preben Larsen Elkjaer, che al Bentegodi aveva, negli anni successivi allo scudetto, passato sul girarrosto per due volte i galletti. A Crotone Martinho nell'occasione della rete aveva ricordato proprio il danese ubriacando di finte il difensore calabrese, un po' come fece Elkjaer con il povero Bogoni nella seconda di campionato ad Ascoli.

Quell'Ascoli che non è riuscito a fermare la schiacciasassi Sassuolo. «Andiamo con calma», avverte Martinho, «adesso dobbiamo superare il Livorno, poi si vedrà. Volevo ricordare a tutti che noi siamo quelli di Novara o quelli con il Vicenza, magari un po' più coinvinti, ma anche in quelle gare avevamo fatto qualcosa di buono. Avremmo potuto battere il Vicenza e pareggiare a Novara». Martinho ha la stessa frequenza di mister Mandorlini che sta rispondendo ad una domanda sul momento difficile del dopo Novara: «Siamo vaccinati», risponde alla platea di giornalisti il tecnico. Martinho lo indica e sorride, vuole tornare a "twittare" con amici e parenti. Il suo dopo partita da bomber è questo. Il trenino carioca della fascia sinistra gialloblù è pronto a ripartire. La corsa verso la serie A vale pure una fascia percorsa su e giù, come un trenino brasiliano. Quel trenino che in tutto il mondo parte nelle feste, magari con e "Stars on fourty-five", ma in Brasile si balla sulle note di "Aquarela do Brasil" di Ary Barroso.

19.01.2013
Martinho corre già verso la sfida con lo Spezia
LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. Il mancino brasiliano è rimasto ai margini della squadra per due mesi e ha saltato sette gare di campionato. Ieri ha giocato la partitella. «Sto bene ma ho ripreso a correre dopo 40 giorni, toccherà al mister decidere. Ci aspettano partite dure Tutti giocheranno la gara della vita»
Finalmente in campo. Martinho vede la luce in fondo al tunnel. Ieri pomeriggio il brasiliano dell'Hellas ha partecipato alla prima partitella del 2013, nel ritiro della Borghesiana sta ritrovando la condizione fisica per dare una mano ai gialloblù nella volata finale verso la promozione. Nella prima fase del torneo cadetto l'ex centrocampista di Catania e Cesena è stato una delle «belle sorprese» del Verona come in più di un'occasione hanno ribadito il presidente Setti e mister Mandorlini. Buon dribbling, un sinistro potente, fa della progressione palla al piede il suo punto di forza. Ha garantito spinta sulla fascia quando il tecnico l'ha fatto giocare da terzino sinistro ma s'è fatto apprezzare anche in mezzo al campo o nel tridente offensivo com'è successo a Crotone, per esempio, dove ha segnato un gol e «fatto a fette» in più di un'occasione la difesa avversaria.

Due mesi fa, prima della partita con il Cittadella, lo stop per un problema muscolare. Una lunga sosta ai box, sette partite di campionato saltate - proprio nel periodo più delicato del Verona - e un recupero difficile. Adesso il ritorno in campo è più vicino, durante la sosta Martinho ha intensificato la preparazione, in ritiro si sono visti i progressi fatti e già al «Picco» potrebbe tornare in campo per affrontare lo Spezia. «Ho ripreso a correre dopo quaranta giorni - spiega il giocatore brasiliano - ho accorciato le vacanze di Natale per tornare subito al lavoro. Sto facendo la parte atletica da capo. In questi giorni dovrò testare la mia condizione, potrò rientrare in gruppo e vedere come sto. Poi toccherà al mister decidere». Subito lo Spezia alla ripresa del campionato. Una partita delicata. «Saranno tutte così - continua Martinho - dobbiamo ripetere quello che abbiamo fatto nel girone d'andata. Inutile fare progetti a lungo termine. Andremo sempre in campo per vincere, anche a Spezia. Loro hanno avuto qualche difficoltà ma hanno costruito una buona squadra e adesso hanno cambiato anche il mister per dare una scossa all'ambiente. Però noi non dobbiamo pensare a questo. Bisogna giocare partita dopo partita e andare sempre avanti. Anche perchè alla ripresa del campionato troveremo squadre come Spezia e Reggina in trasferta, poi il derby con il Vicenza. Non sarà facile».

Con un Martinho in più, però, anche Mandorlini potrà valutare alternative importanti. «Quanta rabbia in queste partite fuori - sottolinea l'esterno brasiliano - ma finalmente sto bene. Ci abbiamo messo un po' di tempo per capire dove stava il problema ma adesso tutto si sta risolvendo, non vedo l'ora di tornare per fare una mano ai compagni». Nato a Campo Grande nel 1988, Martinho è approdato in Italia grazie al Catania che, dopo averlo fatto esordire in serie A, l'ha girato in prestito al Cesena. Nell'estate del 2012 l'accordo con l'Hellas e una partenza da applausi. «Non pensavo di andare così bene - ammette Martinho - anche se ci speravo. Ho scelto l'Hellas e il Verona proprio perchè sapevo che potevo rilanciarmi, che questa era la piazza giusta perchè si respira tanta passione». L'obiettivo dei gialloblù è chiaro e la società ha cercato di migliorare la squadra anche nel mercato di gennaio. «Avevamo già una buona squadra - conclude Martinho - ma l'arrivo di due giocatori importanti come Agostini e Sgrigna sono un segnale importante per tutti.Soprattutto per gli avversari. L'avevano già capito ma se era rimasto qualche dubbio... Adesso tocca a noi favorire l'inserimento dei nuovi».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Martinho “mastino” del girone d’andata
Postata il 07/01/2013 alle ore 16:29
Nonostante l'assenza il centrocampista rimane al comando, ma grazie al successo di tappa centrato contro la Juve Stabia Rafael si avvicina alla vetta del concorso
VERONA - E’ Alves de Lima Raphael Martinho “Il Mastino del Bentegodi” del girone d’andata, mentre Rafael De Andrade, protagonista assoluto nell’ultima gara interna, quella contro la Juve Stabia, si insedia sul gradino più basso dell’ideale podio alle spalle di Jorginho ed è ora a un passo dalla vetta.
L’estremo difensore gialloblù ha incamerato ben 58 voti nel match con i campani e balza dal sesto al terzo posto della graduatoria generale con 110 voti; prima di lui solo l’ex Catania, che si presenta al giro di boa con 128 preferenze ed il centrocampista classe ‘91, secondo con 123 voti (5 contro gli stabiesi).
Al quarto posto, nel concorso promosso per la 14a stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC, Daniele Cacia attestato a quota 88 (1 nell’ultima gara), quindi Juan Ignacio Gomez Taleb con 69 (11 contro la Juve Stabia), Valeri Bojinov con 57 (di cui 16 ottenuti nella decima gara d’andata) e Evangelos Moras con 55.
Mimmo Maietta è ottavo con 40 voti (4 contro la Juve Stabia), Emil Hallfredsson nono con 38, Emanuel Rivas chiude la top ten con 30 preferenze. Quindi il resto del gruppo guidato da Simon Laner, che di voti ne ha 24.
I tifosi potranno ora votare “Il Mastino del Bentegodi” di Hellas Verona-Modena di domenica 30 dicembre.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Freccia Martinho: «Il mio ruolo ideale? Dove dice il mister»
UN «BRASILIANO» DA APPLAUSI. Ha già segnato tre gol con l'Hellas: «Andare all'attacco è più semplice ma devo crescere anche in fase difensiva, sto lavorando per questo Segnare è bello ma io esulto anche per un assist»
03/11/2012
La ricetta è più semplice di quel che sembra. «Testa e pazienza, per novanta minuti. Recupero compreso, il Sassuolo non è primo per caso». Martinho lunedì sera da qualche parte a sinistra ci sarà anche se le sue condizioni non sono proprio ideali. Nei tre davanti ha impressionato, dietro qualcosa ha concesso. Normale per uno che ha cominciato col pallone fra i piedi da trequartista e che vive nel mito di Kaka. L'emergenza l'ha fatto arretrare fino alla linea dei difensori, ma questa è un'altra storia. Deciderà Mandorlini. «Col Sassuolo vogliamo vincere a tutti i costi», il grido partito ieri pomeriggio da Sandrà e che arriverà forte anche al Bentegodi. La lunga attesa è cominciata, Martinho ha già preso la rincorsa. Ripensa a quel che è stato, agli ultimi istanti di Crotone soprattutto e a quel gol costato due punti. «Il campo piccolo li ha agevolati, perdere palla significava subire il contropiede. Peccato, in fondo la differenza di punti fra noi e il Sassuolo è tutta nei gol subiti alla fine. Per questo non bisognerà distrarsi un attimo da qui in avanti. Quel che è successo a Crotone ci deve servire da lezione».

VIETATO SBAGLIARE. Verona-Sassuolo? Dura giocarla in anticipo a tavolino e a parole, complicato anche buttarla su un calendario dal peso specifico diverso da qui in avanti. Anche se così sembra. Tanti ostacoli per il Sassuolo, qualcuno in meno per l'Hellas. «Magari potrebbe anche essere così, ma senza certi errori nostri adesso saremmo più vicini in classifica e non ci sarebbero sei punti fra noi e loro. Certi episodi certamente non ci hanno favorito, per questo da qui in avanti dovremo essere perfetti». La tesi non convince Martinho, troppe volte il calendario ha ingannato l'Hellas. Vedi lo scorso anno, quando certe trasferte sulla carta morbide si sono trasformate in potentissimi freni nella corsa alla serie A. «Ogni partita è un film diverso. Col Sassuolo sarà durissima, loro mantengono sempre lo stesso atteggiamento. Stanno dietro, tocca a noi trovare la chiave giusta. Dopo avremo la Ternana e poi altri avversari difficili da battere. Come sempre».

IMPRENDIBILE. Col Crotone è stato a tratti incontenibile, una furia a sinistra. Un rompicapo Martinho, compresa l'ubriacatura generale ad una difesa intera in una serpentina figlia di velocità e talento allo stato puro. «Vedevo che il mio avversario guardava la palla, ho provato così a saltarlo con finta e controfinta. E la palla non c'era più, è andata bene. La mia posizione ideale? Vado dove mi dice il mister, chiaro che attaccare è più semplice. Ma sto lavorando molto anche per crescere in fase difensiva. Importante è essere d'aiuto alla squadra, il gol ti dà gioia allo stesso modo di un assist. Almeno per me è così. Kaka? Un modello, una persona fenomenale dentro e fuori dal campo. So di dover migliorare ancora molto, di avere dei difetti. Sto provando ad eliminarli allenamento dopo allenamento grazie all'aiuto del mister».

NESSUNA FINALE. Meglio togliere un po' di importanza alla serata di lunedì, evitare di farla passare come chissà quale crocevia. Il cammino è lungo, ma l'occasione è ghiotta, un big match sotto i riflettori, al Bentegodi. Quantomeno per capire quanto vale davvero il Sassuolo, l'unica in questo momento a viaggiare più veloce dell'Hellas. «La partita vale tre punti come le altre in fondo - conclude Martinho -. La giocheremo come tutte le altre, giocheremo per vincere come abbiamo sempre fatto. Difficile dire chi è più forte adesso fra Verona e Sassuolo, dico solo che noi ci sentiamo forti. Consapevoli fino in fondo del nostro potenziale. Anche il Bentegodi potrà darci una bella mano, soprattutto stavolta dovrà essere il nostro uomo in più».
Alessandro De Pietro

Martinho: «Errori su cui meditare»
23/09/2012
Il gol, dopo appena quattro minuti, aveva regalato una grande illusione. A lui e pure all'Hellas. Raphael Martinho si era preso la scena. L'uomo che viaggia costantemente a sinistra, però, non aveva fatto i conti con la voglia di rivalsa del Novara. Piemontesi vivi e vegeti fino alla fine. Cattivi quanto basta per strappare un punto al Bentegodi. E l'Hellas ha pure rischiato.

Martinho, che cosa le resta della partita?
“Il rammarico per essere passati in vantaggio, avere accarezzato l'idea di poter vincere le partita ed essere qui a parlare ancora una volta di un pareggio”.
Buon primo tempo, poi...
“Il Novara ha giocato meglio di noi nella ripresa, questo è innegabile. Bisogna prendere gli errori fatti, analizzarli in fretta e pensare già alla prossima partita. La prestazione globale non è stata male. Ma evidentemente serve dare di più”.
Lei, invece, è un 'miracolato'...
“Sabato scorso la spalla mi è rimasta fuori posto per un paio di minuti. I dottori mi hanno risistemato. Passata la paura ho pensato subito al match successivo. Sapevo che sarei potuto entrare nel lotto dei convocati”.
A sinistra ormai fa tutto lei...
“Ho già affrontato questo discorso. Io sono felice quando gioco e posso ricoprire più posizioni. Il mister mi permette di verificare spesso la mia duttilità tattica. Non chiedo niente di diverso”.
E proprio dalla 'catena di sinistra' è arrivato il suo gol?
“Il merito è tutto di Hallfredsson. Fare certe cose, quando c'è Emil in campo, è fin troppo facile. Il merito del gol è tutto suo. Io c'ho messo solo un po' del mio. Nel primo tempo avremmo potuto segnare anche il secondo gol. Purtroppo, però, è mancato il colpo definitivo. E loro sono stati bravi a rientrare in corsa”.
Ora a Varese...
“Ci attende un'altra partita impegnativa, un altro grande avversario. Dovremo farci trovare assolutamente pronti”.
S.A.

FONTE: LArena.it


Un rinforzo per il centrocampo: Raphael Martinho
Postata il 19/07/2012 alle ore 11:56
La società scaligera ha acquistato il calciatore dal Catania con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà
VERONA - Perfezionato l'arrivo di un rinforzo per il centrocampo gialloblù: si tratta di Raphael Martinho Alves de Lima, brasiliano classe '88, che nell'ultima stagione ha raccolto 18 presenze con la maglia del Cesena.
La società scaligera ha acquistato il calciatore dal Catania con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

L'esordio col CATANIA in Coppa Italia contro il VARESE (28 Ott. 2010)In Coppa Italia l'unico gol in Italia per MARTINHO...La presentazione con gli etnei nel 2010

OPPONENT CORNER – RAPHAEL MARTINHO
Notizia su RAPHAEL MARTINHO del 29 aprile 2012 da CANALE INTER

NOME: Raphael Martinho Alves de Lima
RUOLO: centrocampista esterno
CLASSE: 1988
NATO A: Campo Grande (Brasile)
VALUTAZIONE: 450 mila €
SCADENZA CONTRATTO: 30 giugno 2015 (Catania)

CHI È – Comincia a giocare a calcio nel suo paese di nascita, prima di entrare, a 12 anni, nelle giovanili dell’Atletico Paranaense. A 15 anni un altro trasferimento: va alle giovanili del Paulista.
Quattro anni dopo viene prestato al Votoraty (club di San Paolo) con cui ottiene la promozione nella seria A-3 del Campionato Paulista (il campionato dello stato brasiliano di San Paolo).
Il 22 maggio 2010 (giorno non casuale per i tifosi interisti) diviene ufficiale il suo passaggio al Catania, squadra da sempre attenta al mercato sudamericano e che lo soffia alla concorrenza di Internacional e Santos. Esordirà in Serie A a ottobre. A novembre, in Coppa Italia contro il Brescia, la prima rete in Italia.
Dopo una stagione in cui totalizza solamente 11 presenze, viene prestato al Cesena nel corso dell’estate 2011. I romagnoli strappano il diritto di riscatto della metà e lo fanno esordire a ottobre nel derby con il Bologna (vinto 1-0 con gol di Parolo).

RENDIMENTO – Sedici presenze totali (nessun gol, un assist) nella stagione della retrocessione del Cesena in Serie B. Martinho ne ha collezionate 15 in campionato, con Beretta che gli concede abbastanza spesso la possibilità di partire titolare. Complice la disastrata stagione dei romagnoli, Martinho non ha mai impressionato: lo conferma la media voto abbastanza anonima (redazione di Napoli, Fantagazzetta.com) che avrà deluso i pochi fantacalcisti coraggiosi che hanno puntato su di lui.

COLLOCAZIONE TATTICA – Il suo allenatore ai tempi del Paulista, Wagner Lopes, lo riscoprì esterno sinistro di centrocampo con risultati soddisfacenti. Martinho ancora oggi dà il meglio proprio in questa posizione, grazie anche all’ottimo dribbling di cui è dotato. Altre sue caratteristiche sono le veloci percussioni sulla fascia e il tiro potente. Raramente, però, ha sfoderato le suddette qualità nel nostro campionato.

NE VALE LA PENA? – Prezzo bassissimo, vicino a quei 360mila € che sborsò l’Inter per prelevare Balotelli dal Lumezzane. A parte questa curiosa (e anche un po’ forzata) analogia, però, non c’è davvero nessun altro motivo per cui Martinho potrebbe (o dovrebbe) vestire, un giorno, la casacca nerazzurra.

FONTE: CanaleInter.it


ALTRE NOTIZIE
Cesena-Parma: Le voci dallo spogliatoio
25 marzo alle 19:09
Termina 2-2 la sfida del 'Manuzzi' tra Cesena e Parma, in una gara da lotta salvezza. Nel primo tempo grandi occasioni per Floccari e Gobbi al 7' e 8' minuto di gioco. Al 25' Mutu centra la traversa di testa su un cross da calcio d'angolo. Al 39' passa il Parma con Floccari, abile a girare in rete un assist di Giovinco. Nel secondo tempo parte forte il Cesena, che al 47' pareggia con Santana, bravo ad approfittare di una corta respinta di Mirante. Al 52' raddoppio del Cesena con Del Nero, che da fuori area trova l'angolino basso. Al 55' clamoroso errore di Malonga, che dopo aver saltato Mirante mette alto a porta vuota. Al 60' il pareggio del Parma con Paletta, che lasciato solo in area riceve da Biabiany e batte Antonioli. Al 63' clamorosa arriva la traversa di Santacroce, mentre al 77' c'è da registrare il palo di Valiani. All'89' Antonioli salva su Floccari.

CESENA
Il centrocampista del Cesena, Raphael Martinho: 'In questa partita abbiamo dimostrato di essere vivi e di credere nella salvezza: volevamo dare un segnale importante ai tifosi che giustamente non sono contenti vista la classifica, e speriamo di esserci riusciti. C'è rammarico per l'occasione di Malonga che poteva portarci sul 3-1. Lotteremo fino alla fine per onorare noi stessi, questa maglia e l'ambiente che ci circonda. Il mio futuro? sono in prestito dal Catania con diritto di riscatto, ora penso solo al Cesena. A fine stagione valuterò serenamente insieme alle società cosa fare'...
Luca Antonelli Castellucci

FONTE: CalcioMercato.com


23:17 | 01/02
Cesena, Martinho: "Avanti sempre a testa alta"
Raphael Martinho, centrocampista brasiliano del Cesena, ha commentato il risultato di 0-0 ottenuto al San Paolo tramite il proprio profilo personale di 'Twitter'. Il sudamericano, oltre a gioire per il punto ottenuto in trasferta, guarda avanti alla prossima gara contro il Catania, sua ex squadra. Questo il messaggio: "Grande partita oggi.. Adesso riposare e pensare nella partita de sabato contro il Catania.. Sempre a testa alta! Vamos!"
Brando de Leonardis

ALTRE NOTIZIE
Cesena, Martinho: "Contro la Juve c'è bisogno della partita perfetta"
04.12.2011 14.39 di Raimondo De Magistris
Raphael Martinho, centrocampista del Cesena, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport a pochi minuti dalla sfida contro la Juventus: "E' una partita difficile, siamo consapevoli che sarà dura. Dobbiamo fare una partita perfetta per ottenere il risultato. Abbiamo vinto le ultime due partite, abbiamo la carica giusta per affrontare la capolista Juventus. Dobbiamo fare del nostro meglio".

A TU PER TU
...con Martinho
"Cesena, gruppo forte e rosa competitiva: darò la vita per Giampaolo. Catania, come l'anno scorso"

16.08.2011 00.00 di Alessio Alaimo
Da pochi giorni a Cesena e già interamente calato nella nuova dimensione. Raphael Martinho passa dal Catania al club romagnolo, pronto per una stagione da protagonista e intanto si concede ai microfoni di TuttoMercatoWeb.

Martinho, è a Cesena da poco. Quali sensazioni?
"Qua a Cesena mi sono trovato benissimo sin da subito, ho trovato un gruppo forte e unito, la società poi sta lavorando bene per creare una rosa molto competitiva.L'italiano l'ho già imparato abbastanza bene ma se dovessi avere bisogno c'è Eder con cui sto legando molto".

Cosa le resta dell'esperienza catanese?
"A Catania ho conosciuto la Serie A, un campionato difficile, in cui devi imparare i passaggi veloci perché se tieni la palla nei piedi ti trovi subito due giocatori che ti pressano. Credo che Catania sia stata una tappa importante, ho avuto un po' di sfortuna ma ora sono qua per rifarmi".

Gli acquisti del Cesena fanno pensare che la squadra non lotterà solo per salvarsi.
"L'obiettivo del Cesena sarà migliorarsi, fare meglio della stagione scorsa sarebbe importante ma quello che importa è la salvezza. Il gruppo è competitivo sono convinto che ci toglieremo delle soddisfazioni".

Lei conosce già Marco Giampaolo.
"Io devo moltissimo a Mister Giampaolo, lo scorso anno mi ha accolto benissimo a Catania, seguendomi e aiutandomi nelle difficoltà. Avevo anche problemi di lingua ma lui mi ha sempre aiutato. Sono dovuto stare fermo per dieci partite a causa della mancanza del transfert e appena è arrivato Giampaolo mi ha subito messo in campo, dandomi fiducia. Io darò la vita per lui per ricambiare la sua grande fiducia in me".

E il Catania, dove può arrivare?
"Il Catania è una squadra forte, c'è stato un cambio di allenatore, ma credo che la rosa sia molto competitiva credo che faranno un campionato simile a quello dello scorso anno".

Chi vincerà lo scudetto?
"Le favorite sono le solite Milan, Inter su tutte poi vedo Juve e Napoli".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NOTIZIE
Cesena, ecco Martinho: 'Tutto merito di Giampaolo'
11 agosto alle 14:52
Oggi pomeriggio, presso il Grand Hotel Terme di Castrocaro Terme, Maurizio Marin, Direttore Sportivo del Cesena Calcio, ha presentato il neo acquisto Alves de Lima Raphael Martinho, arrivato la scorsa settimana dal Catania:

Maurizio Marin: "Martinho è un giocatore che abbiamo voluto fortemente, giovane, con caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti in rosa, crediamo che con le sue qualità potrà rinforzare ulteriormente il nostro gruppo."

Martinho: " Sento una grande responsabilità per l'importanza che ha il Cesena e per il fatto che Mister Giampaolo mi ha voluto fortemente. In settimana purtroppo ho avuto un piccolo stiramento ma al più presto rientrerò in gruppo per dare il mio contributo. Lo scorso anno ho giocato a Cesena, mi è piaciuto molto il clima del Manuzzi, il tifo molto caldo, e di quella sera mi ricordo anche il freddo, dovrò abituarmi. Io devo molto a Giampaolo, lui mi ha aiutato molto nei primi mesi in cui ancora non sapevo la lingua, ho perso i primi mesi a Catania perché mi mancava il transfert, lui mi ha aspettato e questo è stato un grande segno di fiducia per me, anche quest'anno a Cesena farò di tutto per ripagare la sua fiducia. Con il gruppo mi sono inserito bene, la squadra mi piace tanto, la società sta facendo una rosa competitiva."

FONTE: CalcioMercato.com


06/08/2011
Cesena: arriva Martinho in prestito dal Catania
Il centrocampista Raphael Martinho Alves de Lima e' ufficialmente un giocatore del Cesena. Il brasiliano, classe 1988, preso dal Catania con la formula del prestito con diritto di riscatto sulla compartecipazione. Il neo acquisto ha gia' raggiunto il ritiro di Acquapartita e ha sostenuto il suo primo allenamento in maglia cesenate.

FONTE: Pallone.MyBlog.it


SERIE B
Nocerina, si ripiomba su Martinho
30.07.2011 11.07 di Luca Esposito
Fonte: www.TuttoNocerina.com
E' stato cercato già nel mese di giugno, quando il diesse del Catania, Pietro Lo Monaco, diede una mezza promessa al diesse rossonero Ivano Pastore, subito messosi al lavoro dopo la conquista della serie B. Raphael Martinho (23), poteva essere il nuovo colpo dei molossi, ma la volontà del giocatore di giocarsi le proprie chances a Catania, fecero slittare l'approdo a Nocera, anche perchè, su indicazione di mister Gaetano Auteri, era preferibile avere subito il 70% della squadra nel ritiro di Roccaporena. Ora che il ritiro è terminato, la Nocerina forte della mezza promessa "strappata" al diesse rossoblu, e i buoni rapporti tra le due società, potrebbero dare quel margine di sicurezza per mandare in porto la trattativa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


16:38 | 13/07
Bari, sprint per Martinho
Il Bari è sempre più vicino all'acquisto di Raphael Martinho. Il centrocampista brasiliano avrebbe già accettato da tempo la proposta del club pugliese, e i contatti tra il direttore sportivo biancorosso Angelozzi e l'amministratore delegato catanese Lo Monaco si sono intensificati: entro la fine della settimana, dunque, le due parti potrebbero trovare l'accordo per il trasferimento in Puglia del giocatore.
Francesco Cammuca

18:10 | 10/07
Cesena, si prova a soffiare Martinho al Bari
E' Raphael Martinho, secondo La Gazzetta dello Sport, l'ultimo nome per il mercato del Cesena. Il giocatore del Catania è già vicinissimo al Bari ma i dirigenti romagnoli proveranno a soffiarlo ad Angelozzi
Fabrizio Romano

14:59 | 10/07
Bari, stretta finale per Martinho
Il Bari fa sul serio per portare in Puglia Raphael Martinho. Il centrocampista brasiliano, come riporta stamani il Corriere dello Sport, sembra sempre più vicino all'approdo in biancorosso: non è ancora nota la formula del trasferimento, ma sembra che il Catania possa cedere il 23enne centrocampista a titolo definitivo.
Francesco Cammuca

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Bari, sondaggio per Martinho
06.07.2011 15.07 di Elisabetta Zampieri
Secondo quanto riportato da Sky Sport 24 la dirigenza barese avrebbe nella giornata di oggi incontrato l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco per sondare il terreno su una possibile cessione del brasiliano Raphael Martinho. I galletti sarebbero interessati al centrocampista etneo per tentare l'immediata risalita in Serie A. L'offerta al momento sarebbe stata rifiutata.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SILVESTRE È VICINO ALLA JUVENTUS
Raphael Martinho: "Siamo in continua crescita"
di Salvatore Calafiore
6 luglio 2011 - Il mercato del Catania non si sblocca. Si ha la sensazione che fino a quando non partiranno dei big come Silvestre e Maxi Lopex, non ci saranno movimenti in entrata. Il primo nelle ultime ore è stato accostato alla Juventus e sembra che la trattativa sia in fase molto avanzata, mentre per il secondo ancora non sono pervenute offerte concrete.

L’ultimo sguardo l’ad Pietro Lo Monaco lo ha rivolto sempre verso il sudamerica. In tal senso si avvicina sempre più l’attaccante Facundo Parra dell’Independiente. Il giocatore non ha passaporto comunitario, ma grazie alla nuova norma della Figc che ha dato il via libera al tesseramento del secondo extracomunitario, potrà essere acquistato.

Frattanto ieri ad un giornale locale ha parlato della squadra rossazzurra anche il centrocampista brasiliano del Catania, Raphael Martinho, dichiarando: “Il calcio italiano mi piace e mi sono adattato subito. Credo che la squadra sia in continua crescita e possiamo ottenere importanti risultati nella prossima stagione. Il club ha un’ottima struttura, al pari dei grandi club qui in Brasile. Nel prossimo campionato speriamo in un piazzamento di classifica migliore”.

Il Calcio Catania ieri ha comunicato di aver posticipato di tre giorni la presentazione ufficiale della squadra che doveva avvenire sabato pomeriggio. L’incontro con la stampa avverrà dunque martedì mattina, alle 12 sempre nell’aula magna dell’Università di Catania. La squadra rossazzurra si radunerà giovedì per i primi test atletici e le visite mediche di rito. Da lunedì inizierà il ritiro estivo vero e proprio nel centro sportivo di Torre del Grifo.
In tema abbonamenti, la campagna che è cominciata il 27 giugno, ha superato la prima, simbolica cifra, ossia quota mille. Dopo otto giorni infatti, sono 1062 le tessere stagionali acquistate dai tifosi etnei.

FONTE: Catania.BlogSicilia.it


15:51 | 06/04
Catania, Martinho: "Contro il Bari la gara più delicata"
Il centrocampista del Catania, Raphael Martinho è intervenuto in conferenza stampa oggi a Torre del Grifo. Queste le dichiarazioni del brasiliano raccolte da Itasportpress.it "Sto riprendendo dopo l'infortunio e lavoro già col gruppo, adesso spero di convincere il mister per Bari. Prevedo una gara difficile ancor più che col Palermo. Noi dobbiamo giocare la gara della vita per portare via dalla Puglia punti importanti per la nostra salvezza. Finora ci è mancata solo la fortuna lontano dal Massimino. Dobbiamo fare meglio se in futuro vogliamo puntare all'Europa League, obiettivo che rappresenta un sogno per la società e i nostri tifosi. Mi è dispiaciuto non esserci nel derby dopo aver giocato quello dell'andata. Queste gare hanno un sapore speciale per la rivalità che c'è tra le due squadre. Differenze fra argentini e brasiliani? Dipende delle caratteristiche dei singoli, gli argentini sono più forti nella marcatura, i brasiliani pensano più ad attaccare e dopo a difendere. Io ancora devo migliorare in tanti aspetti. Sono giovane ed ho il tempo per farlo".

FONTE: ItaSportPress.it


MARTINHO: “DIPENDESSE DA ME, SEGNEREI SEMPRE. IN ITALIA SI MANGIA TROPPO BENE!”
Scritto da Andrea Mazzeo il 10 Dic 2010 alle 07:58 pm | Argomento: Interviste
E’ considerato dagli addetti ai lavori come l’ennesimo colpo di mercato in terra Sudamericana del vulcanico Pietro Lo Monaco, ma lui, Raphael Martinho Alves de Lima, non sembra essersi montato la testa. Nato a Campo Grande il 15 aprile 1988, Martinho ha disputato sinora quattro gare, esordendo il 24 ottobre contro il Genoa, dove gioca titolare lasciando il campo al 65' per far posto ad Ezequiel Carboni. Il 25 novembre firma il suo primo gol italiano, in Coppa Italia, contro il Brescia. Sembra passato tantissimo tempo da quel 25 maggio, quando la Redazione di Catania46.net lo intervistò per la prima volta dalla lontana terra della samba. A distanza di quasi sette mesi, Martinho ci concede nuovamente un’intervista in esclusiva.

Salve Raphael! Sono passati diversi mesi da quando ti contattammo a San Paolo per la tua prima intervista. All’epoca non eri ancora ufficializzato al Catania, ma tutti qui ti aspettavano. Quanto è cresciuto il “volante” Martinho in questo periodo?
“Credo proprio di essere cresciuto tanto in questo breve periodo. Ho imparato tante cose da quando sono in Italia, ma non intendo certamente fermarmi. Voglio continuare a crescere sempre, sono ancora giovane”.

Cosa ti ha sorpreso maggiormente quando sei arrivato a Catania?
“Penso che tutto mi abbia sorpreso. Essere arrivato a Catania, per me era già una novità. Ho comuqnue provato sin da subito ad abituarmi alla mia nuova vita da “catanese””.

Rispetto al campionato brasiliano, quali sono le principali differenze con quello italiano?
“Sicuramente il calcio italiano é molto più veloce di quello carioca. Il campionato brasiliano ti concede più spazio per effettuare qualche giocata individuale. Al contrario, in Italia il gioco è veloce e molto tattico”.

Quando ci eravamo sentiti la prima volta ti avevamo chiesto se temevi la rivalità con gli argentini. Ora che sei in un gruppo formato quasi interamente da “albicelesti”, come ti trovi?
“Onestamente mi trovo molto bene. Sono tutte grandissime persone che mi hanno aiutato sempre, sia nel campo che fuori. Sono dei professionisti da prendere ad esempio”.

Con quale compagno di squadra hai maggiormente legato?
“Io mi trovo bene con tutti, non faccio favoritismi. Posso dire che non ce ne uno solo”.

Il tecnico Giampaolo, dopo l’arrivo del tuo transfer, ti ha subito utilizzato. Come hai fatto a convincerlo subito?
“Io mi alleno tutti giorni al massimo, pensando sempre che posso essere chiamato per giocare la prossima partita. Anche quando non era arrivato il mio transfer, io mi allenavo mettendo sempre il cuore e facendo tutti il possibile per mantenere la condizione ottimale. Così quando il mister ha avuto la possibilità di potermi utilizzare e mi ha dato l’opportunità di esordire a Genova, io ero preparato per giocare. Io cerco sempre di allenarmi al meglio per guadagnarmi la fiducia del mister, affinchè mi scelga fra gli undici da mettere in campo”.

Nel Paulista hai giocato anche da terzino sinistro, mentre qui a Catania sei utilizzato come esterno di centrocampo. Dove giochi meglio?
“Il mio ruolo é centrocampista. Questo è il ruolo che mi piace di più, perchè cosi posso sfruttare al meglio le mie caratteristiche“.

Il direttore Lo Monaco ha puntato molto su di te. Sei convinto di poter ripagare la fiducia e puntare in futuro a giocare in una grande squadra?
“Io ringrazio il direttore per la fiducia accordatami e per l’opportunità che mi ha offerto. Come tutti i calciatori, anch’io ho come obiettivo quello di giocare in una grande squadra, ma questo può avvenire solo se lavori con abnegazione. I risultati sono conseguenza del lavoro. Il mio obiettivo per adesso è quello di far bene a Catania. Io gioco sempre al massimo, lavorando duro. Le altre cose arriveranno dopo”.

Alcuni ti criticano per l’eccessivo possesso palla, ma nonostante questo hai conquistato un posto contro la Juventus dal primo minuto. Cosa rispondi a chi dice che sei “troppo innamorato del pallone”?
“Io credo che nessun giocatore può piacere proprio a tutti. Io cerco sempre di fare del mio meglio. Poi se piaccio o meno, è soggettivo”

Domenica hai giocato contro campioni del calibro di Krasic, Quagliarella, Felipe Melo e Del Piero. Ti sei emozionato?
“E’ bello poter giocare contro una grande squadra. Emozionato magari no, ma certamente felice di poter giocare con grandi campioni a così alti livelli. Affrontare grandi nomi ti dà stimoli in più. Ecco perché voglio migliorare sempre”.

Finora hai realizzato un gol contro il Brescia in Coppa Italia. Contro chi ti piacerebbe realizzare un gol in campionato?
“E’ stato un gol bellissimo, no? (ride, ndr). Io cerco sempre di provare la via del gol, ma fosse per me segnerei contro tutti”.

Hai mai pensato alla possibilità di essere un giorno convocato in Nazionale?
“Come ho già detto prima, questo é uno dei tanti obiettivi che ha un calciatore nella sua carriera, ma prima devo fare bene qui a Catania. Solo così potranno arrivare altre interessanti proposte e, chissà, forse anche la Nazionale”.

Cosa ti manca maggiormente del Brasile e cosa ti è piaciuto di più dell’Italia?
“Mi manca molto la mia famiglia, come è giusto che sia. Quello che mi è piaciuto maggiormente in Italia è la cucina. Si mangia troppo bene qua!”.

Una domanda di gossip per le tifose del Catania. Sei fidanzato?
(sorride, ndr) “Sì. Adesso lei é in Brasile, ma mi segue sempre”.

IL PRIMO ACQUISTO DEL CATANIA IN VIAGGIO DAL BRASILE
Scritto da Andrea Mazzeo il 02 Lug 2010 alle 04:23 pm | Argomento: Calciomercato
Il primissimo acquisto del Catania sta arrivare sotto i piedi dell’Etna. Dopo aver ultimato a Verona l’iter burocratico per ottenere il passaporto comunitario, Raphael Martinho Alves de Lima, volante brasiliano ex del Paulista sta per atterrare a Catania per essere presentato ai suoi nuovi tifosi. La giovane promessa verdeoro arriverà stasera intorno alle 22 all’aeroporto “Fontanarossa” di Catania al termine di un lungo e faticoso viaggio dal Brasile. Martinho sarà il primo rinforzo ufficiale del Catania per la prossima stagione.

Nato il 15 aprile del 1988 a Campo Grande, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Atlético Paranaense. A 15 anni viene notato dai dirigenti del Paulista che lo tesserano per parte della squadra “categoria de base”. A 19 anni viene mandato in prestito al Votoraty di San Paolo con cui esordisce nel campionato paulista, salendo alla ribalta centrando la promozione in Serie A-3. Tornato lo scorso anno al Paulista non trova spazio ma nell’attuale stagione il tecnico Wagner Lopes lo utilizza 6 volte per un totale di 458 minuti nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Nel successo esterno contro il Corinthians del 23 marzo è lui a firmare l’assist per il gol vittoria di Mazola.

FONTE: Catania46.net


23/05/2010 - Raphael Martinho il primo colpo di mercato
di GIUSEPPE LEONE
CATANIA. Raphael Martinho è il primo colpo messo a segno dal Catania. A confermare l'operazione è il club brasiliano dal quale è stata prelevata la giovane promess, il Paulista. Martinho, classe 1988, è un centrocampista offensivo esterno, che all'occorrenza può trasformarsi in punta esterna. Il giocatore brasiliano ha firmato un contratto di cinque anni con la società etnea.

14/05/2010 - La società punta su Raphael Martinho
Nel mirino il giovane centrocampista brasiliano del Paulista. Nella sua pagina di Facebook scrive: "Catania sto arrivando"
CATANIA. Il Catania pensa già al mercato. Il prossimo colpo della società etnea sarebbe Raphael Martinho Alves de Lima. E' lo stesso giocatore brasiliano del Paulista di 22 anni a confermarlo attraverso la sua pagina di Facebook : “Catania sto arrivando”, scrive. Ma nulla è certo. Oltre al Catania, infatti, erano interessati al suo acquisto anche l'Internacional di Porto Alegre e il Santos.
Raphael Martinho Alves de Lima è un centrocampista dotato di una grande velocità, Martinho, si è messo in grande evidenza nell'ultimo campionato Paulista quando ha affrontato importanti giocatori del campionato brasiliano tra cui Ronaldo e Neymar. I suoi colpi migliori sono il dribbling e il potente calcio di sinistro.

FONTE: GiornaleDiSicilia.it


E’ RAPHAEL MARTINHO IL PRIMO ACQUISTO. TOMASIG PER IL “DOPO-CAMPAGNOLO”
Scritto da Andrea Mazzeo il 14 Mag 2010 alle 02:40 pm | Argomento: Calciomercato
Ormai non ci sono dubbi. Nonostante l’amministratore delegato etneo, Pietro Lo Monaco, non si sbilanci in conferme, sarà Raphael Martinho Alves de Lima il primo acquisto del Catania 2010/11. Le indiscrezioni raccolte dalla redazione di Itasportpress hanno trovato conferme sul portale del social network Facebook. Il volante brasiliano in forza al Paulista, ha infatti ammesso il suo prossimo arrivo a Catania nel suo profilo personale. Nato il 15 aprile del 1988 a Campo Grande, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Atlético Paranaense. A 15 anni viene notato dai dirigenti del Paulista che lo tesserano per parte della squadra “categoria de base”. A 19 anni viene mandato in prestito al Votoraty di San Paolo con cui esordisce nel campionato paulista, salendo alla ribalta centrando la promozione in Serie A-3. Tornato lo scorso anno al Paulista non trova spazio ma nell’attuale stagione il tecnico Wagner Lopes lo utilizza 6 volte per un totale di 458 minuti nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Nel successo esterno contro il Corinthians del 23 marzo è lui a firmare l’assist per il gol vittoria di Mazola.

Sul fronte legato al mercato sudamericano, restano percorribili le piste che portano ai difensori argentini Guillermo Enio Burdisso e Diego Braghieri del Rosario Central e al fantasista del Newell’s Old Boys, Mauro Formica.

E’ ormai identificata l’offerta che farebbe vacillare la dirigenza etnea per l’attaccante argentino Maxi Lopez. Si parla di circa 20 milioni di euro per aggiudicarsi “La Gallina dalle Uova d’Oro”. Tante le squadre interessate ma finora l’offerta più alta si sarebbe fermata a 14 milioni di euro. Difficile che ne possa arrivare una superiore, almeno non nei prossimi giorni.

Intanto il Cagliari starebbe pensando di fare un’offerta al Catania per il bomber dell’Ascoli ma di proprietà del sodalizio etneo, Mirco Antenucci. Sicuramente il giocatore tornerà alla base ma potrebbe decidere di lasciare definitivamente la casacca rossazzurra. Sul mercato italiano, il Catania sarebbe interessato a Marilungo della Sampdoria (piace anche al Bari) e al difensore finlandese dell’Ascoli, Portin (che fa gola anche a Bari, Chievo ed Udinese).

Per il ruolo di vice-Andujar, la dirigenza etnea starebbe pensando ad una possibile cessione di Andrea Campagnolo che troverebbe spazio in serie B giocando titolare. Per sostituire l’attuale numero 30 etneo si fa il nome di Luca Tomasig della Reggiana.

Arrivano conferme dall’Argentina dell’interesse del Catania per il giovanissimo “volante destro” Lucas Robledo. Il giocatore del San Lorenzo, appena 16enne, rimarrà ancora un anno in Sudamerica, ma la dirigenza etnea avrebbe già strappato un opzione per l’abile centrocampista argentino, sbaragliando la concorrenza di club blasonati.

FONTE: Catania46.net


ESCLUS.ITASPORTPRESS
LO SCOOP DI ITASPORTPRESS TROVA CONFERMA- Raphael Martinho: "Catania sto arrivando"
14.05.2010 00:10 di Antonino Bulla
Raphael Martinho Alves de Lima (22), volante brasiliano in forza al Paulista, sarà il primo rinforzo del Catania per la prossima stagione. La notizia anticipata in esclusiva per l'Italia questo pomeriggio da Itasportpress.it, trova conferma anche in Brasile. Proprio il giocatore ha di fatto "ufficializzato" l'arrivo in maglia rossazzurra attraverso la sua pagina di Facebook. “Catania sto arrivando”, ha scritto martedì scorso Martinho. E' la conferma che le indiscrezioni di Itasportpress.it con agenti e dirigenti del Paulista sono state giuste e fondate.

Adesso conosciamo meglio allora il futuro giocatore del Catania:
Martinho è nato il 15 aprile del 1988 a Campo Grande, capitale dello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul. Inizia la sua carriera alla giovane età di 12 anni in una squadra giovanile del suo paese. Subito mostra numeri importanti ed entra a far parte delle giovanili dell'Atlético Paranaense. A 15 anni viene visto giocare dai dirigenti del Paulista che non perdono tempo a tesserare il giocatore nella propria “categoria de base” dalla quale sono usciti giocatori oggi affermati anche in importanti club europei. All'età di 19 anni viene girato in prestito al Votoraty di San Paolo con cui esordisce nel campionato paulista. Sale alla ribalta centrando la promozione in Serie A-3 e quindi ritorna nel 2009 al Paulista dove non riesce subito a trovare continuità. Con il passare del tempo però convince il tecnico Wagner Lopes a schierarlo da esterno sinistro di centrocampo ed è in quella posizione di campo che Martinho conquista l'attenzione di importanti club brasiliani della serie A nazionale. Nell'ultimo Paulista, gioca titolare in 6 partite e affronta squadre importanti del calibro di Corinthians, Palmeiras, Santos giocando contro avversari di blasone come Ronaldo e Robinho. Importantissimo il suo contributo in campo che porta il Paulista a vincere 4 partite e a pareggiarne 2. Spicca la vittoria contro il Corinthians di Ronaldo il 23 marzo del 2010 con Martinho autore dell'assist per il gol vittoria. Il giovane Raphael è un classico volante sudamericano che riesce a giocare sia da esterno di centrocampo che da esterno d'attacco. Dotato di un ottimo dribbling, fa della velocità e della forza fisica la sua arma migliore con 183 centimetri di altezza e i 73 kg. Durante la sua esperienza nei campionati giovanili ha più volte strappato applausi oltre per le velocissime percussioni sulla fascia anche per il potente tiro con cui ha più volte bucato la porta avversaria. Oltre al Catania anche l'Internacional di Porto Alegre e il Santos si erano interessati al giocatore ma l'amministratore delegato etneo è stato bravo ad anticipare tutti e assicurarsi il giocatore.

FONTE: ItaSportPress.it


SERIE A
Catania, è Raphael Martinho il brasiliano in arrivo
13.05.2010 18.56 di Giuseppe Castro
Il colpo brasiliano del Catania tenuto in segreto dalla società etnea finalmente ha un nome e un cognome. Dopo numerose informazioni e telefonate con diversi dirigenti e agenti brasiliani, la redazione di Itasportpress.it ha scovato il brasiliano che probabilmente farà sognare i tifosi rossazzurri visto che si tratta di un giovane e promettente talento su cui ha scommesso l'astuto ad del Catania Pietro Lo Monaco. Il primo rinforzo per la prossima stagione della formazione di Mihajlovic è Raphael Martinho Alves de Lima, centrocampista brasiliano classe 88' che milita nel Paulista, club in cui ha giocato nell'ultima stagione da volante.

Definito in Brasile come uno dei migliori giocatori dell'ultima stagione, Martinho, è stato già seguito da importanti club brasiliani tra cui Santos e Internacional di Porto Alegre. Il Catania però ha anticipato tutti e si è assicurato il giocatore. L'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha infatti bloccato il giocatore nel suo recente viaggio in Sud America, quando ha visto all'opera il centrocampista a Jundiaí nello stato di San Paolo. Dotato di una grande velocità, Martinho, si è messo in grande evidenza nell'ultimo campionato Paulista quando ha affrontato importanti giocatori del campionato brasiliano tra cui Ronaldo e Neymar. I suoi colpi migliori sono il dribbling e il potente calcio di sinistro. Dalle informazioni raccolte da Itasportpress.it, il Catania ha acquistato l'80% dei diritti federali. Martinho sbarcherà a Catania il prossimo 1 luglio per sottoporsi alle visite mediche e per essere presentato alla stampa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Le schede di B/=\S: Simon LANER

Simon Laner
Nato a/il:Merano (BZ) il 28/01/1984
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2017
Ruolo:Centrocampista centrale
Altezza:182 Cm
Peso:758 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Modena2016 - 2017LP-- 
Chiasso2015 - 2016CL194 
Carpi2014 - 2015B10 
NovaraGen. 2014 - 2014B70 
Hellas Verona2013 - Gen. 2014A40 
Hellas Verona2012 - 2013B282 
Albinoleffe2011 - 2012B375 
Cagliari2010 - 2011A180 
Albinoleffe2009 - 2010B316 
Albinoleffe2008 - 2009B326 
Pro Sesto2007 - 2008C1272 
SanremeseGen. 2007 - 2007C2134 
Hellas Verona2006 - Gen. 2007B00 
Castelnuovo Garfagnana2005 - 2006C2243 
Castelnuovo Garfagnana2004 - 2005C2334 
Carrarese2003 - 2004C2230 
Hellas Verona2002 - 2003B70 
Hellas Verona1999 - 2002Giovanili-- 
Virtus Don Bosco BolzanoFino al 1999Giovanili-- 
LEGENDA: CL=Challenge League (Serie A Svizzera), LP=Lega Pro

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 31 Luglio 2012
Inizio subito col dire che da un po' rimpiango questo giocatore ed esattamente da quando, con l'ALBINOLEFFE in cadetteria, Simon si è distinto come uno dei centrocampisti più costanti in quantità e qualità: il classico uomo della mediana eclettico che non brilla per spettacolarità ma il suo lo fa sempre, quando è in campo magari non lo vedi (anche se è abile negli inserimenti e 4/5 gol li fa praticamente ogni stagione in B) ma quando non c'è ti manca...
Io stravedo per calciatori come questo e se si aggiunge che LANER è uno dei pochi prodotti del vivaio scaligero degni di questo nome, al pari di TOMMASI, PAPA WAIGO, PEGOLO, e JORGINHO, si capisce che non potrò essere del tutto imparziale sul suo giudizio in questa scheda.

Dalle giovanili della 'Virtus Don Bosco' di Bolzano Simon arriva alle giovanili del Verona a 15 anni e qualche anno dopo 'incrocia' i POMINI e i DOSSENA (oltre ai già citati PEGOLO e PAPA WAIGO) ed esordisce in prima squadra con MALESANI a 18 anni quando brilla anche con la Nazionale Under 19 ma la società non crede in lui e prima lo gira un po' in prestito in C poi lo cede definitivamente.
Il centrocampista però non si perde d'animo e nell'ALBINOLEFFE trova il suo 'habitat' ideale: gioca (bene), segna (il giusto) e dirige i bergamaschi con autorevolezza in Serie B fino a quando lo nota il CAGLIARI che lo preleva insieme a PERICO per una stagione in Serie A girando in cambio il centravanti COCCO e contanti.
LANER è considerato una seconda linea in Sardegna e dopo 18 presenze in rossoblù torna a Bergamo dove, nella scorsa stagione, realizza 6 gol in 36 presenze da titolare fisso... Il resto è storia recentissima.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • In prestito al MODENA, all'ultimo anno di contratto Simon viene girato ancora in prestito al MODENA in Lega Pro
  • In prestito al CHIASSO di Fabio GALANTE nel campionato svizzero, dopo aver rinnovato fino al 2017, Simon ha accettato l'avventura in un nuovo campionato con la formula del prestito con diritto di riscatto...
  • Al NOVARA in prestito e l'infortunio al ginocchio... Serio infortunio al legamento crociato del ginocchio destro per Simon, in prestito al Novara, ad inizio Aprile 2014: Capitan MAIETTA ed i suoi ex compagni di squadra più affezionati gli mandano un videomessaggio con un grosso in bocca al lupo!
  • In Serie A con l'HELLAS, si avvera un sogno per Simon (che viene interamente riscattato dall'ALBINOLEFFE) e per tutti i tifosi specialmente i più giovani che attendono la massima Serie da 11 anni almeno! 'La Quercia' si confida in questa bella intervista al quotidiano L'Arena...
  • Una rondine tatuata sull'avambraccio sinistro perché prima o poi tutti sono destinati a ritornare là dove tutto è iniziato, là dove era il primo nido
  • Quel gol sotto la Sud... Dieci anni dopo il figlio dell'Hellas torna al Bentegodi e gonfia il sacco, proprio sotto la Sud queste le emozioni di LANER 'Devo molto all'Hellas ed è chiaro che segnare sotto la curva mi ha dato una gioia immensa. È un momento che non dimenticherò mai. Il boato della Sud? Parte dai piedi e arriva alla testa'. Succede l'8 Settembre 2012 nel 2 a 0 alla REGGINA dopo il gol di Simon al 9° minuto la replica di GOMEZ su rigore
  • Che gioia ritrovare l'HELLAS! Il giocatore non ci crede quando il suo agente gli parla dell'interessamento scaligero: Simon chiaramente non ci ha pensato un attimo 'Ero un ragazzino, ricordo che mi tremavano le gambe quando scesi in campo al Bentegodi la prima volta. Questo ambiente l'ho portato sempre dentro di me e ritornare qui è motivo di profondo orgoglio. So che ci sarà da lottare e non poco per conquistare un posto da titolare. Ci sono dei centrocampisti di estremo valore che hanno dimostrato lo scorso anno quanto siano forti. Non mi spaventa la concorrenza, non vedo l'ora di iniziare'
  • Dal sogno Serie A alla retrocessione in Lega Pro il centrocampista di Merano è molto amareggiato per la retrocessione ormai matematica aggravata dal coinvolgimento della squadra nello scandalo calcioscommesse 'Difficile digerire una situazione del genere'


  • Impara l'arte e... Mettila da parte! 'Ho frequentato un corso di batteria quando giocavo a Sanremo, mi dilettavo a suonare con il capitano della squadra, e mio coinquilino. Insieme ad alcuni compagni rossoblu, abbiamo formato una specie di band, e suonavamo pezzi dei Green Day, quali 21 Guns e Boulevard of Broken Dreams. Con le dovute proporzioni, i risultati ottenuti ci hanno donato soddisfazioni...' e, dall'ultima stagione in Lombardia, scopriamo anche che '...Sto andando a lezione da un calzolaio, a Bergamo. Mi sta insegnando a costruire scarpe, spiegandomene la struttura e le particolarità'
  • Sconfitta ed espulsione al Binti quando 'Il Boscaiolo' ritorna al Bentegodi da avversario con la maglia dell'ALBINOLEFFE in Serie B, i gialloblù neopromossi la spunteranno a 9 minuti dal termine infilando l'ottava vittoria consecutiva mentre per Simon sarà una gara da dimenticare dopo la manata rifilata a GOMEZ in un momento di furore agonistico: Cartellino rosso!
  • Poche soddisfazioni in Serie A col CAGLIARI che dopo 18 presenze (e nemmeno 360 minuti) lo rispedisce all'ALBINOLEFFE non esercitando il diritto di riscatto... Peccato perché l'esordio assoluto era avvenuto subitaneo coi sardi all'81° della prima giornata del campionato 2010-11
  • Vanno riviste un paio di regole... a proposito del paventato sciopero dei calciatori a Dicembre 2010 Simon ha le idee chiare 'Magari una giornata di sciopero non servirà a nessuno, ma credo che almeno due regole vadano riviste. Quella dei fuori rosa e quella sui trasferimenti. Io ho militato anche in Lega Pro e so cosa vuol dire prendere lo stipendio minimo. Figurarsi quindi se un giocatore deve trasferirsi rischiando che la società dove va in Lega Pro magari rischia di fallire. Non scherziamo, occorre tutela. Per questo motivo noi calciatori di Serie A sciopereremo, per tutelare i diritti di quella di Serie B e Lega Pro'
  • Giovanili all'HELLAS con la partecipazione al Torneo città di Arco, la prima squadra con ITALIANO, MELIS e DOSSENA, la chiamata in Under 19 azzurra che si sarebbe poi laureata campione d'Europa: Quanti ricordi in gialloblù per il giovane LANER

Simon Laner
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Simon Laner (Merano, 28 gennaio 1984) è un calciatore italiano, centrocampista del Chiasso, in prestito dall'Hellas Verona.

Caratteristiche tecniche
Interno di centrocampo, può giocare anche come esterno destro o sinistro.

Carriera
Club
Cresce nelle giovanili di Virtus Don Bosco e Hellas Verona, esordendo in prima squadra nella stagione 2002-2003. Le tre stagioni successive viene mandato in prestito in C2 prima alla Carrarese (23 presenze) e poi per due anni al Castelnuovo Garfagnana (57 presenze e 7 gol).

Dopo una breve permanenza alla casa madre, nel gennaio 2007 viene girato nuovamente in prestito alla Sanremese per sei mesi (13 presenze e 4 reti).

Svincolato nel 2007, si accasa all'AlbinoLeffe, il quale cede metà del suo cartellino al Pro Sesto dove, nella stagione 2007-2008 raccoglie 27 presenze con da 2 reti. Nel 2008-2009 gioca nell'AlbinoLeffe

Nel mercato estivo del 2009 viene riscattato per intero alle buste dalla squadra bergamasca, dove gioca per un'altra stagione.

Nell'agosto 2010 passa al Cagliari con la formula della compartecipazione.[2] Esordisce in Serie A il 29 agosto 2010, giocando in Palermo-Cagliari (0-0). Nell'estate 2011 il Cagliari decide di non riscattare il cartellino del giocatore, e Simon torna ad essere un giocatore dell'AlbinoLeffe.

A cinque anni di distanza, nel luglio del 2012 torna a indossare la maglia del Verona con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Con gli scaligeri conquista la promozione in Serie A convincendo la società a riscattare la comproprietà del cartellino dall'Albinoleffe.

In Serie A giocherà solo quattro partite per poi passare il 31 gennaio 2014 al Novara in prestito dove colleziona in totale 7 presenze. Il 26 agosto 2014 passa sempre in prestito al Carpi. Il 18 aprile 2015 fa il suo debutto stagionale con la maglia del Carpi nella partita contro il Brescia.

Il 25 agosto 2015 viene ceduto in prestito agli svizzeri del Chiasso.

Palmarès
- Campionato d'Europa Under-19: 1 Liechtenstein 2003

FONTE: Wikipedia.org



Ufficiale: Laner al Modena
29/AGOSTO/2016 - 13:49
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Simon Laner alla società Modena FC.

FONTE: HellasVerona.it


Mercato Verona, Laner interessa al Brescia
Il centrocampista, tornato dal prestito al Chiasso, piace al club lombardo

di Redazione Hellas1903, 16/08/2016, 20:28
Simon Laner in allenamento con il Verona

Dopo il trasferimento in gialloblù di Antonio Caracciolo, Brescia e Verona potrebbero tornare in affari, questa volta in direzione opposta.
Bresciaoggi.it, infatti, riporta l’interesse della squadra allenata da Brocchi per Simon Laner, centrocampista dell’Hellas, tornato da poco dal prestito al Chiasso.
Laner, 42 presenze in gialloblù, la scorsa stagione è stato autore di 4 gol in 19 partite nel campionato svizzero.

FONTE: Hellas1903.it


Laner rientra dal Chiasso: “Verona sempre nel cuore”
giugno 3, 2016

Il centrocampista Simon Laner, classe 1984, farà rientro all’Hellas Verona dopo il prestito al Chiasso. Col club svizzero allenato da Camolese c’era l’accordo del riscatto automatico di Laner in caso di successo nella Challenge League. “È stata un’annata positiva per me (19 presenze, 4 reti, ndr) e l’infortunio al ginocchio destro adesso è solo un lontano ricordo. Sto bene e sono pronto a mettermi a completa disposizione della società”. Laner ha un altro anno di contratto (2017) con l’Hellas Verona. “Per me e la mia famiglia Verona rappresenta qualcosa di unico, è sempre nel mio cuore ed un giorno vorrei venirci a vivere. Il mio futuro? Mi piacerebbe rimanere all’Hellas”.

FONTE: HellasLive.it


Ufficiale: Simon Laner al Chiasso
Postata il 25/08/2015 alle ore 18:25
Verona - L'Hellas Verona FC informa di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto di riscatto, le prestazioni sportive del calciatore Simon Laner all'FC Chiasso 1905.

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, Laner in prestito al Chiasso: battuta la concorrenza di Avellino e Ternana

Gianluca Di Marzio 25-08-2015 17:20
Simon Laner vola verso la Svizzera, al Chiasso di Fabio Galante. Primi in Serie B svizzera, superata la concorrenza di Ternana e Avellino. Il centrocampista 31enne pronto per la nuova sfida all'estero, in prestito dopo la parentesi in gialloblu.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Avellino, per Laner solo una chiacchierata
17.08.2015 13.21 di Tommaso Maschio
Secondo quanto raccolto dalla redazione di Tuttomercatoweb.com l'Avellino avrebbe fatto una chiacchierata con l'Hellas Verona per il centrocampista Simone Laner, giocatore che i gialloblu stanno cercando di piazzare. Una chiacchierata, ma nessun interessamento concreto da parte del club campano che dopo essere stato molto attivo nella prima parte della sessione estiva adesso sta guardandosi attorno senza fretta per un eventuale nuovo innesto in mezzo al campo.

SERIE B
Avellino, concorrenza al Carpi per Laner
17.08.2015 12.01 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Nuova pretendente per Simon Laner, centrocampista in uscita dall'Hellas Verona e già accostato al Carpi. Per La Gazzetta dello Sport, sulle tracce del giocatore classe 1984 ci sarebbero interessamenti anche in Serie B, in particolare dall'Avellino.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Laner, il prodotto del vivaio che fa comodo al Verona
Simon Laner continua a scrivere pagine sulla sua storia a Verona. Dopo le giovanili, dopo i tanti prestiti, dopo il ritorno da protagonista nella cavalcata verso la Serie A, il 31enne centrocampista altoatesino anche quest’anno sta lavorando con i gialloblù. Qualcuno si chiede perché non sia finito fuori rosa come i vari Martic, Lazaros, Gonzalez, Esposito, Baldanzeddu.

La risposta è semplice: Laner è un prodotto del vivaio dell’Hellas, uno dei pochissimi giocatori in Italia che hanno disputato tre stagioni nelle giovanili gialloblù e che hanno le qualità per stare in Serie A. L’anno venturo il Verona avrà l’obbligo di inserire nella lista dei 25, ben 4 giocatori provenienti dal vivaio ed è anche per questo che Laner si sta allenando con il gruppo di Mandorlini: per assimilare meglio i nuovi automatismi del mister, per conoscere i compagni, per recuperare dall’infortunio che l’ha tenuto fermo quasi tutta la stagione scorsa. Quest’anno potrebbe finire nuovamente in prestito in B, per poi fare ritorno tra una stagione, quando potrà davvero essere di nuovo utile alla causa gialloblù.
Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it

STAGIONE 2014-2015 +   -   =
#TutticonSimon - Il videomessaggio dei gialloblù
Postata il 08/04/2014 alle ore 18:15
Un augurio speciale dagli amici Daniele Cacia, Emil Hallfredsson, Domenico Maietta ed Evangelos Moras: ecco il videomessaggio per Simon Laner, ex gialloblù e operato al legamento crociato del ginocchio destro.
#TutticonSimon, torna presto in campo!

FONTE: HellasVerona.it

#TutticonSimon - Il videomessaggio dei gialloblù

Laner: “Il Novara mi ha fatto sentire un giocatore importante”
Presentati anche i due giovani serbi Radakovic e Golubovic: “Faremo parlare il campo”

05-02-2014
Presentati gli ultimi tre acquisti del Novara Calcio. L’esperto Simon Laner e i giovani serbi Uros Radakovic e Petar Golubovic sono pronti a vivere al massimo questa nuova avventura.
L’ex mediano dell’Hellas Verona ha parlato della lunga trattativa che lo ha portato in maglia azzurra nell’ultimo giorno di mercato, quando ormai la trattativa sembrava sfumata: “Non era facile lasciare Verona – ha spiegato – Una città che mi ha cresciuto professionalmente e con la quale l’anno scorso ho conquistato la serie A. Ci ho pensato molto, ma alla fine ho deciso. Voglio giocare di più, anche se so benissimo che non avrò il posto assicurato. Ringrazio il Novara che mi ha cercato e voluto fin dal primo momento, mi ha fatto sentire un giocatore importante. Darò il massimo per ripagare la fiducia”.
Golubovic ha raggiunto Radakovic, a Novarello già dalla scorsa settimana: i due baby serbi, classe ’94, si ritrovano dopo aver militato insieme nelle giovanili della Stella Rossa Belgrado. Per entrambi Novara rappresenta l’occasione giusta per mettersi in mostra: “Mi trovo già benissimo – ha dichiarato Radakovic – In questi sei mesi darò tutto me stesso per il Novara per tornare poi a Bologna più pronto che mai”. “Credo che il Novara possa essere il trampolino di lancio per la mia carriera in Italia – ha aggiunto Golubovic, appena giunto dalla Roma che lo ha prelevato dall’OFK Belgrado – Preferisco far parlare il campo e voglio dimostrare alle due società che non hanno sbagliato a puntare su di me”.

FONTE: CorriereDiNovara.it

La presentazione di Simon al NOVARA...

Ufficiale: Simon Laner al Novara
Postata il 31/01/2014 alle ore 18:00
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica di aver ceduto, a titolo temporaneo, le prestazioni sportive del calciatore Simon Laner al Novara Calcio.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


giovedì 23 gennaio 2014 - 11:04
Novara-Laner: non s'ha da fare
Improvvisa e brusca frenata nella trattativa...


Secondo quanto appreso dal nostro sito, la trattativa, che pareva ben avviata,per portare Laner in azzurro ha incontrato un ostacolo a quanto pare insormontabile. Infatti, la volontà del giocatore sarebbe quella di non trasferirsi in Piemonte per soli 6 mesi ma di rimanere ancora a Verona.

Se questa trattativa dovesse fallire il Novara dovrà virare su altri obiettivi: tanti i nomi ma nessuno ha, per ora,prevalso sugli altri.
Alessio Farinelli

FONTE: HellasVerona.it

STAGIONE 2013-2014 +   -   =
Laner: "Troveremo un Livorno agguerrito"
Postata il 27/09/2013 alle ore 19:54
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Simon Laner. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate durante la presentazione della partnership tra Hellas Verona FC e Parc Hotels Italia: "Gli allenamenti allo Sporting Center? Ci sono campi e strutture all'altezza della categoria, dove si curano i minimi particolari, e questo giova al gruppo e alle prestazioni in campo. La partita di Torino? Siamo stati bravi, la squadra ha fatto un'ottima gara. Ora ce la giocheremo in casa col Livorno, troveremo un avversario ostico ma noi dovremo pensare solo ai tre punti. La nostra forza? Abbiamo una chiara idea di gioco, il gruppo è unito e remiamo tutti nella stessa direzione".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

27 settembre 2013 - Simon Laner

Laner: "Col Sassuolo partita da vincere"
Postata il 07/09/2013 alle ore 14:30
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Simon Laner. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 4-1 nell'amichevole disputata contro la Primavera allenata da Massimo Pavanel: "La sosta? Ci voleva, cade a pennello e potremo recuperare giocatori per noi importanti. L'inizio di campionato? Siamo partiti forte contro il MIlan, una vittoria insperata ma tre punti fondamentali. A Roma abbiamo commesso qualche errore, anche mentale, ma era una sconfitta preventivabile. Il Sassuolo? E' una partita da vincere, daremo il massimo per quello che consideriamo uno scontro diretto per la salvezza".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

7 settembre 2013 - Simon Laner

23.07.2013
«In A con l'Hellas? Si avvera un sogno»
IL PERSONAGGIO. Sente l'aria di casa quando si allena nei boschi di Racines. «Che emozione immergersi nell'acqua gelida. Solo Hallfredsson mi batte ma lui è un vichingo». Soddisfazione doppia per Laner «Dovrò lottare per conquistare un posto ma sono sereno e maturo Felice di aver vinto con il Verona»
RACINES Due volte felice. L'Alto Adige è casa sua, l'Hellas è casa sua. Il ritiro in Val Ridanna con il Verona in A regala grandi emozioni a Simon Laner, uno dei protagonisti della promozione gialloblù. Abbracci, pacche sulle spalle, sorrisi. C'è anche un'intervista bilingue, in italiano e in tedesco, con la Rai di Bolzano. Cosa volere di più? «Sono molto soddisfatto - ammette il centrocampista gialloblù - sono nato e cresciuto a Merano ma in mezzo a questi boschi mi sembra di essere a casa. Oltretutto sono qua a preparare la prossima Serie A con il Verona, la squadra nella quale sono cresciuto, dove sono arrivato al calcio professionistico. E poi è bello respirare la passione di tutta questa gente che ci segue in albergo, in allenamento, durante le corse nel bosco». Anche quando i giocatori di Mandorlini rigenerano i muscoli delle gambe nel torrente che scorre a due passi da Racines.

Laner sfida l'acqua gelida e si immerge completamente. «Solo Hallfredsson mi tiene testa - sorride Simon - d'altronde è o non è il vichingo dell'Hellas, viene dall'Islanda, lui non ha paura del freddo». Si scherza nel ritiro del Verona, è il momento di fare gruppo, di preparare la prossima stagione, di integrare vecchi e nuovi. Non manca la concorrenza a centrocampo ma Laner è tranquillo. «Sono arrivati tanti giocatori bravi e questo è positivo. Sono partito dal basso - racconta - forse sono arrivato presto a debuttare in serie B con il Verona di Malesani ma quella era una stagione delicata, una squadra da ricostruire dopo la retrocessione dalla A. Poi tanta gavetta da Carrara a Castelnuovo Garfagnana, da San Remo a Sesto San Giovanni. Nessuno mi ha regalato nulla. Poi l'Albinoleffe, lì ho fatto veramente bene».

Mette insieme più di cento partite in tre anni e finisce a Cagliari, in Serie A. Debutta con i sardi il 29 agosto del 2010, contro il Palerno, colleziona una ventina di presenze, a fine anno torna in B, all'Albinoleffe. Adesso è ancora serie A, con la maglia dell'Hellas. «Ovviamente qualcosa è cambiato - continua Laner - ritrovo la serie A alla soglia dei trent'anni, sono più maturo, più tranquillo. E poi la sento più mia... Una cosa è arrivare in una squadra già fatta, un'altra salire in alto con un gruppo che s'è conquistato la promozione. Hai una consapevolezza diversa, ti senti più forte». Anche l'Hellas è cresciuto? «Stiamo lavorando bene - sottolinea - sappiamo che la A è un campionato diverso ma questo è uno stimolo in più». Fra qualche settimana dovrà affrontare gente come Pirlo, Montolivo, Marchisio, avversari che sono i punti fermi della nazionale italiana.

Ma anche grandi campioni stranieri come Hamsik o Vidal, Cambiasso o Pizarro. «Sarà una bella sfida - sottolinea Laner - c'è grande rispetto per giocatori che hanno raggiunto obiettivi importanti anche in campo internazionale ma penso che giocare contro quelli più bravi sia il sogno di tutti i bambini che incominciano a tirare quattro calci a un pallone. Non vedo l'ora di farlo, anche questo sarà un esame da superare». Ci sarà anche Inler, il «mastino» del Napoli. «Un giocatore che m'è sempre piaciuto - aggiunge Laner - solido, tenace, combattivo. Un centrocampista che sa farsi rispettare anche in zona gol». Senza dimenticare il palcoscenico internazionale. «Ho sempre ammirato Frank Lampard - ammette - grandi qualità tecniche, visione di gioco, un giocatore di carattere, un punto di riferimento per i suoi compagni. Se non sei prima di tutto un uomo non giochi più di quattrocento partite con il Chelsea».

FONTE: LArena.it

Val Ridanna 2013: Simon Laner

Laner: "I nuovi ci saranno di aiuto"
Postata il 20/07/2013 alle ore 16:46
RACINES (Bz) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Simon Laner. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate in occasione della conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Hellas Verona e Sudtirol, prima amichevole del ritiro estivo 2013: "Stiamo lavorando bene, continuiamo così anche in vista delle prime amichevoli. Toni? Un giocatore bravo ed un ottimo ragazzo, si sta integrando in un gruppo forte. Serie A? Per me è stata una grande vittoria, sono molto legato a questa squadra ed essere arrivato nella massima serie con l'Hellas è un motivo di vanto personale".
Ufficio Stampa

Ufficiale: ecco i 4 riscatti gialloblù
Postata il 17/06/2013 alle ore 20:47
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che sono stati esercitati i riscatti per i seguenti calciatori:
MARTINHO: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società Calcio Catania.
AGOSTINI: esercitato il riscatto definitivo del cartellino dalla società Torino FC.
LANER: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società UC AlbinoLeffe.
BIANCHETTI: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società FC Internazionale.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2012-2013 +   -   =
23.01.2013
Quercia Laner si prende l'Hellas sulle spalle
ABILE E ARRUOLATO. Il centrocampista ha lavorato anche durante la sosta per farsi trovare pronto alla ripresa del campionato. A disposizione per la gara di La Spezia: «Mi sento molto legato al Verona, questa squadra può arrivare in alto. Noi siamo un gruppo molto unito da soli non si va da nessuna parte»
La quercia è tornata al suo posto. Abile e arruolato. Ossigeno puro in mediana, tanta legna sicura che Jorginho e Bacinovic sapranno trasformare in giocate di pregio. Simon Laner ha fiato da spendere, tutto quello che ha tenuto per sé lungo mesi di silenzio forzato. Perdita seria per l'Hellas, soprattutto dopo che Mandorlini l'aveva consacrato ad esempio di fronte a tutto il gruppo. Leader silenzioso Laner, un martello necessario quando la temperatura della contesa sale. Parole poche, corsa tanta insieme anche ad assist e qualche gol. Quel che ci vuole per vincere in mezzo tante battaglie in mezzo al campo.

Dimenticato l'infortunio?
«Sì, ho recuperato bene. È stato uno stop anche troppo lungo. E vedere dalla tribuna la squadra che lotta e soffre senza di te non è mai bello, così come dover inseguire il rientro. Brutto periodo, ma ora ci sono. E non vedo l'ora di ripartire».

Difese ancora più chiuse, punti più pesanti. Quanto diverso sarà il girone di ritorno?
«Ora arrivano le partite davvero importanti. Finora abbiamo messo solo fieno in cascina, il resto lo vedremo da qui in avanti. Sarà una lunga volata, in fondo già cominciata col mercato. Tutti stanno cercando di rinforzarsi, di costruire organici migliori per raccogliere i punti necessari e guadagnare posizioni in classifica».

Il mercato non riguarda Laner, giusto?
«Giusto. Io sto qua, non c'è discussione. C'è un obiettivo da raggiungere tutti insieme».

Jorginho è sulla bocca di tutti...
«Ma ci abbiamo pensato noi a fargli tenere la testa bassa. Scherzi a parte, con lui non c'è neanche bisogno di frenare o di dirgli qualcosa di particolare. È molto umile, conosce bene il confine fra le chiacchiere e un interessamento vero. È rimasto quello di sempre»

Lo Spezia sta comprando a destra e a sinistra. Sarà un vantaggio giocare contro una squadra così nuova?
«L'avversario non conta, quel che è importante è affrontare tutti con lo stesso approccio. Bisogna concentrarsi e preparare bene la settimana. A Roma abbiamo svolto un buon lavoro, trovato la condizione giusta, è stata data l'occasione al gruppo di amalgamarsi ancora di più. Non dobbiamo pensare se un sabato troviamo questa o quella squadra. Ci vuole innanzitutto la testa giusta, quella farà la differenza».

A Cagliari è stato compagno di squadra di Agostini. Come si sono inseriti lui e Sgrigna?
«Davvero molto bene. Agostini è un ottimo giocatore. Molto forte. Dalla sua ha esperienza, velocità, qualità atletiche. Ma anche Sgrigna non scherza. Là davanti ci darà una grossa mano. Sono sicuro che faranno bene tutti e due».

Si possono recuperare otto punti al Sassuolo?
«Per me sì, non esistono squadre invincibili. Il Sassuolo in fondo l'abbiamo battuto in casa, possiamo pensare anche di andare a riprenderlo. Il campionato è ancora lungo».

Che passa per la testa di Laner adesso? Debuttante giovanissimo con il Verona, ora in lotta per la serie A con l'Hellas quasi dieci anni dopo...
«Questa maglia per me è un orgoglio, mi sento molto legato alla società. Quel che penso in questo momento soprattutto è che la mia voglia e le mie motivazioni sono le stesse di ogni altro singolo giocatore. Da soli non si va da nessuna parte, ma noi siamo una vera squadra».
Alessandro De Pietro

Laner, un boscaiolo per l'Hellas: «Paulinho? Ci penserà Maietta»
ANDATA E RITORNO. Dopo tanti anni in giro per l'Italia, ha ritrovato la maglia gialloblù. «Qui, dove sono partito». «Abbiamo fatto qualcosa di buono non capisco tanti pensieri negativi Ci aspetta una partita molto tosta ma questo gruppo sa lottare»
19/10/2012
Maniche rimboccate, camicia fuori dai jeans, anche la barba lunga. «Cresce in fretta, sarà per le mie origini da boscaiolo», scherza Simon Laner, uno di quelli su cui puoi sempre contare a occhi chiusi. Pronto per Livorno. Sull'avambraccio sinistro si è tatuato una rondine, era l'ultimo giorno di mercato dell'anno scorso. «Prima o poi sei destinato a tornare là dove sei nato e dove hai costruito il primo nido. Penso alla mia Merano, ma anche al Verona. Qui sono partito, qui sono adesso». Parla da leader, Laner. A difesa di tutti, specie del progetto.

POCHI FUNERALI. Entra subito deciso, come d'abitudine. Senza fronzoli. «Da quanto ho capito, a Verona perdere o pareggiare una partita diventa quasi un lutto. Bisogna invece cercare di vedere le cose in maniera positiva. Conosciamo la nostra forza e l'obiettivo per cui la squadra è stata costruita. A dispetto di certe critiche direi che il Verona sta molto bene, la vittoria col Grosseto ci ha dato morale dopo la sconfitta di Padova e su questa strada stiamo andando avanti». Chiede solo un po' di tempo Laner. «Piano piano tutto andrà al suo posto, anche il gioco. Qualcosa di buono credo abbiamo già fatto vedere. Non facciamoci troppi pensieri negativi allora. Vero, a volte non riusciamo a trasferire in partita tutto quel che proviamo durante la settimana. Ma al sabato ci sono gli avversari, c'è l'emozione, l'adrenalina. Non vedo grosse difficoltà, il Verona è sempre bello tosto.».

GOMEZ E PAULINHO. Va in soccorso di tutti Laner. Compreso Gomez, non ancora sugli standard di cui è capace. «Juanito ce l'ho spesso vicino, là a destra. Corre molto, ci dà una grande mano. Chiaro, deve trovare il gol ma continuando in questo modo arriverà anche quello. Deve solo restare tranquillo». Ci sarà da lottare a Livorno, in un ambiente non facile e su un campo sempre ostile. «Una gara tosta, la sentiamo molto e vogliamo a tutti i costi portarla a casa. Sappiamo che saliremmo al secondo posto, se dovessimo vincerla. Siamo molto determinati. Il Livorno? Ha un attacco di valore ma anche la nostra difesa lo è. E a Paulinho ci penseranno Maietta e gli altri, non c'è problema. Dobbiamo guardare a noi stessi più che agli altri».

FIGLIO DELLA SUA TERRA. Non si ferma mai Simon, uno dei mediani a più alto rendimento di tutto il campionato. Quantità ma anche qualità. E soprattutto nervi saldi, solido come una quercia. «Sono dell'idea che il lavoro paga sempre, vivo questo momento con grande tranquillità. La mentalità del calciatore credo debba essere quella di chiudersi e lasciarsi tutto fuori dal campo per poter giocare davvero libero. Tutti si aspettano molto da noi ed è giusto così, ma io conosco quanto il Verona può ancora dare. Il boscaiolo dell'Alto Adige è un uomo molto concreto, un grande lavoratore. Ed io sono cresciuto con l'educazione ed i principi che mi ha dato la mia terra. Ho avuto alti e bassi in questi anni. Sono partito dalla C2, arrivando fino alla serie A prima di ripiombare nelle categorie inferiori. Anche nei momenti peggiori ho sempre creduto che se non molli arrivi dove vuoi. Ho avuto ragione. Così è stato per me, così sarà anche per l'Hellas».
Alessandro De Pietro

«Il gol? Un brivido che parte dai piedi e arriva alla testa»
DESTINO GIALLOBLÙ. La favola del centrocampista nato nell'Hellas
Simon Laner ritorna sull'urlo della Sud dopo l'1-0: «Che scarica: è un momento che non dimenticherò» E sul risultato: «Grande gara. Decisivo lo spirito»

09/09/2012
Un bagliore: è Simon Laner che riappare nella favola gialloblù. Dieci anni dopo il figlio dell'Hellas torna al Bentegodi e gonfia il sacco, proprio sotto la Sud. Facile immaginare che rimescolamento di sensazioni si sia impadronito del suo cuore, del suo stomaco, della sua testa: «Devo molto all'Hellas ed è chiaro che segnare sotto la curva mi ha dato una gioia immensa», racconta il centrocampista dell'Hellas dopo la gara. «È un momento che non dimenticherò mai. Il boato della Sud? Parte dai piedi e arriva alla testa», sorride. «Ti dà quella spinta in più per attaccare ancora, per essere sempre pronto». Quanto alla favola, «nel calcio ci sta anche che uno ritorni dove è partito dopo tanti anni. Non sai mai quello che può capitarti. È che a un certo punto l'autostrada verso Verona si è riaperta e io sono contento, dieci anni dopo, di essere nel club che mi ha cresciuto». Pochi concetti, molto chiari, sulla gara: «Siamo stati bravi, bravissimi a sfruttare ogni palla, sempre aggressivi, piazzati, messi bene. Non abbiamo rischiato praticamente niente ripartendo sempre alla grande. Devo dire che abbiamo giocato davvero una bella partita».

MENTALITÀ VINCENTE. Ma «a prescindere dal gioco, perché abbiamo creato molto, penso che la vittoria nasca dalla mentalità, dall'atteggiamento espresso», aggiunge. «Perché siamo stati sempre vogliosi, determinati, decisi a imporci. La cattiveria della squadra stavolta è uscita in pieno. E siamo stati giustamente ripagati». Paolo Grossi sospira. I tre punti mettono la parola fine al piccolo dramma psicologico che rischiava di crearsi in caso di ulteriore pareggio. «Si, tutti aspettavamo la vittoria», ammette. «Siamo contenti e ce la godiamo. Ci sono stati un po' di musi lunghi dopo le prime due giornate però non è mai facile vincere. Il calcio è fatto di tante cose. Stavolta ce l'abbiamo fatta». Superando anche i problemi di formazione, gli infortuni, le assenze: «Abbiamo tante alternative. Il Verona si è dimostrato all'altezza», dice. «E siamo stati più cinici davanti. Ripeto però: anche la settimana scorsa, contro lo Spezia, la nostra prestazione non era stata così brutta. Chiaro che mancando il risultato tanti avevano visto il bicchiere mezzo vuoto. Con i tre punti in tasca, invece, tutti contenti».

POTENZIALITÀ DA BIG. Più o meno in sintonia Fabrizio Cacciatore: «Verona equilibrato e sicuro dei suoi mezzi? Confermo. Conosciamo le potenzialità che abbiamo e sappiamo anche che tutte le squadre che vengono al Bentegodi si chiudono, cercano di difendersi con tutti i mezzi. Chiaro che soltanto se sei una grande squadra poi riesci a prenderti i punti. Non era così facile. Speriamo di continuare». L'ex Samp ha bruciato le tappe. Acquistato, presentato e buttato nella mischia da titolare alla prima occasione: «In effetti in settimana non pensavo che il mio momento sarebbe arrivato così presto», confessa. «Poi in mattinata mi è stato spiegato che sarei finito negli undici. Contento? Ovviamente. Tanto più che poi è arrivata anche la vittoria». Quanto al cambio di posizione con Martinho, «io cerco sempre di farmi trovare pronto dovunque capiti. Importante che le cose poi funzionino, sia per me che per la squadra». Inevitabile una parola sul calore del Bentegodi: «Il pubblico qui è veramente il dodicesimo uomo. Quando le cose non vanno bene ti spinge, ti stimola, ti sostiene. È bellissimo giocare davanti a una tifoseria del genere».

UN DESTRO A SINISTRA. Con l'andare dei minuti ha stupito anche la sua facilità, da destro naturale, a giocare sulla corsia opposta: «Ma è da tempo che mi sono adattato. L'anno scorso ho fatto parecchie partite giocando da mancino per cui non mi trovo malissimo... Rubare il posto a Fatic? Qui nessuno ruba il posto ad altri», sorride lui. «Il mister fa delle scelte e a noi spetta andare in campo. Un giorno tocca a me, un altro toccherà a lui».
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


Storia della Virtus Don Bosco - Bolzano
L'Associazione Sportiva VIRTUS DON BOSCO nasce il 1. aprile 1945, all'ombra della parrocchia Don Bosco e delle Semirurali, come ALBA DON BOSCO, grazie a quattro sportivi dell'epoca, Gino Camin, Ugo Chiumento, Angelo Sparpano e don Domenico Penner.
Dieci anni dopo, nel 1955, avviene la fusione tra Alba Don Bosco e Ac Virtus, che ha portato all'attuale denominazione della Società. Si sono succeduti numerosi Presidenti, dall'On. Alcide Berloffa al Cav. Lucio Buoso, a Carlo Manfredini. Diversi sono i giocatori che in quel periodo sono passati dalla Virtus Don Bosco a squadre professionistiche: Cominato al Perugia, Benin alla Spal, Benedetti al Brescia, Biada all'Inter e Rossi al Venezia, sino ai giorni nostri, con Joachim Degasperi e Simon Laner.
L'attività si svolge soprattutto a livello giovanile ed è volta alla formazione di giovani calciatori...

FONTE: VirtusDonBosco.AlterVista.org


Simon Laner: „Per me è un onore giocare con Mandorlini“
2. agosto 2012, 08:58
Nell´amichevole giocata mercoledi a Bressanone tra l´FC Südtirol e l´Hellas Verona c´era nelle fila del club cadetto anche un altoatesino: Simon Laner. Il 28enne di Gargazzone, cresciuto nelle giovanili della Virtus Don Bosco, in estate è passato dall´AlbinoLeffe, retrocesso in Lega Pro, alla formazione veneta.
Dieci anni fa, quando aveva appena 18 anni, Simon Laner ha festeggiato il suo debutto in Serie B con il Verona. Dopo ha fatto un vero e proprio "Giro d´Italia" (Carrarese, Castelnuovo, Sanremese, Pro Sesto, Albinoleffe, Cagliari e di nuovo AlbinoLeffe) in luglio è ritornato al suo primo club professionistico.
„Ho lasciato il cuore a Verona e sono contentissimo di essere ritornato nella squadra che mi ha lanciato nel mondo professionistico", ha affermato Simon Laner dopo l´amichevole disputata contro l´FC Südtirol nell´intervista concessa a SportNews.

Laner quest´anno a Verona vuole conquistarsi un posto da titolare, come ha già fatto all´AlbinoLeffe. "A Bergamo purtroppo l´anno scorso abbiamo avuto grossi problemi e siamo retrocessi in Prima Divsione. Questo capitolo però per me è chiuso. Ora sono molto felice di poter giocare a Verona con un grande allenatore come Andrea Mandorlini. Dal nostro mister posso ancora imparare tante cose", continua il 28enne, che nel 2003 in Lichtenstein ha vinto con l´Italia il Campionato Europeo Under 19.

Laner non vuole dare troppo peso al 4 a 0 ottenuto della sua squadra contro l´FC Südtirol. "Per noi era appena la seconda amichevole. Contro la Fiorentina è andata abbastanza bene, ora abbiamo battuto l´Alto Adige. Queste partite servono però solamente a controllare il lavoro svolto finora, a vedere chi è già in forma."
Anche se il Verona l´anno scorso ha mancato di un soffio la promozione in Serie A, Laner non vede la sua squadra tra le grandi favorite del campionato cadetto. "Sicuramente abbiamo una buona rosa e possiamo ambire a qualcosa di importante, ma dobbiamo stare attenti, perchè la Serie B riserva sempre molte sorprese ed è un campionato molto equilibrato. Noi daremo il massimo e poi si vedrà", continua il centrocampista altoatesino.

Il suo ritono nel Veneto ha anche il vantaggio che si è avvicinato a casa. "Abito a Merano e torno sempre molto volentieri a casa. Quest´anno dopo le partite sarò sicurmanete spesso in città, dove ho anche tanti amici".
Per Simon Laner rimane allora solo l´augurio che vinca spesso con il Verona - così lo potremo vedere festeggiare nei locali meranesi.
Autore: Hannes Kröss

FONTE: SportNews.bz


Laner già di corsa. E Fatic...accelera: «Hellas, un sogno»
ALTRI DUE «COLPI». Grande entusiasmo per i due neogialloblù. L'ex Albinoleffe: «Come tornare a casa, in questa città son arrivato da...bambino». L'ex Chievo: «Ho perso troppo tempo, adesso devo recuperare...»

19/07/2012
Verona. Di nuovo a casa, dopo una vita. Simon Laner è tornato indietro nel tempo, come riavvolgere un lunghissimo nastro. Verona l'ha lasciato ragazzo e lo ritrova uomo. Dieci anni fa Sandro Mazzola dell'Hellas era il capitano e non il team manager di oggi. C'erano Adailton e Dossena, Pegolo e Cassetti, Gamberini e Papa Waigo. Non male. C'era soprattutto Alberto Malesani, uno che sui giovani ci ha sempre visto lungo. «Oggi tocca a te», gli disse prima di una partita di Coppa Italia col Cittadella. Simon non fece una piega, spirito guerriero già allora e tempra altoatesina perfetta per la battaglia. «Giocai anche una buona partita, fu un buon campionato, ma qualcosa ancora mi mancava», confida Laner, riferendosi alla lunga trafila di serie C, tappe obbligate per plasmare un giocatore vero...

SENZA MAI FERMARSI. La carriera di Laner è invece tutta figlia del sudore della fronte, di ginocchia sbucciate e chilometri macinati. Non ci sono buchi neri. Il ragazzo nel 2003 in camera aveva già la medaglia di campione d'Europa Under 19. Due a zero al Portogallo nella finale di Vaduz del 26 luglio coi gol di Pazzini e Della Rocca. Era l'Italia di Chiellini, Aquilani, Mantovani, Lodi. Ma anche di Laner, entrato negli ultimi minuti al posto di Padoin. Darà molto al Verona, perché col Cagliari ha già visto la serie A e perché anche con un Albinoleffe da tempo condannato ha dimostrato di essere giocatore di razza. Laner in più è giocatore-bandiera, perché tesserato dal Verona per quattro stagioni di fila da ragazzino. Libererà così un posto alla lista principale dei diciotto, altra sfumatura da non sottovalutare. «A Verona ho trascorso l'infanzia, frequentato le scuole, fatto tutta la trafila col vivaio. Quasi non riuscivo a realizzare quando mi hanno parlato dell'Hellas. Qui si respira aria di calcio vero». Vicino a lui c'è Mazzola, pronto a caricarlo in macchina e consegnarlo a Mandorlini per l'allenamento. «I primi calcetti ai polpacci me li ha dati proprio lui», racconta scherzando Laner, mezzala destra ma anche sinistra, perfetto tassello per la mediana...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Laner: Gioia immensa ritrovare l'Hellas
18/07/2012 18:15
Simon Laner è tornato. Verona era stato il suo trampolino di lancio nel 2002 quando aveva solo diciotto anni. Fu Alberto Malesani a credere in lui in quell'estate travagliata che seguì la retrocessione di Piacenza. "Ero un ragazzino, ricordo che mi tremavano le gambe quando scesi in campo al Bentegodi la prima volta. Questo ambiente l'ho portato sempre dentro di me e ritornare qui è motivo di profondo orgoglio. So che ci sarà da lottare e non poco per conquistare un posto da titolare. Ci sono dei centrocampisti di estremo valore che hanno dimostrato lo scorso anno quanto siano forti. Non mi spaventa la concorrenza, non vedo l'ora di iniziare". Classe 1984, dopo una permanenza in serie C ha trovato la cadetteria con l'Albinoleffe: "Sono state stagioni importanti dove ci siamo anche tolti delle soddisfazioni. Ho avuto anche la fortuna di raggiungere la serie A con il Cagliari e forse il fatto di rientrare a Bergamo lo scorso anno è stata una piccola sconfitta. Adesso voglio solo guardare avanti e pensare al Verona". Laner vinse nel 2003 la medaglia d'oro con la Nazionale agli Europei in Liechtenstein.
(A.B.)

FONTE: TGGialloblu.it


Torna in gialloblù Simon Laner
Postata il 17/07/2012 alle ore 19:25
Il calciatore, che esordì in prima squadra nella stagione 2002/03, è stato acquistato dall'Albinoleffe con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà
VERONA - Dopo cinque anni torna in gialloblù Simon Laner, centrocampista nato a Merano il 28 gennaio 1984, reduce dall'esperienza con l'Albinoleffe.
Il calciatore, che esordì in prima squadra nella stagione 2002/03, è stato acquistato con la formula del prestito con diritto di riscatto della comproprietà.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Pronto negli inserimenti, di testa......O di piede!Laner all'Hellas, 10 anni dopo

PRIMA DI VERONA (2) +   -   =
Simon Laner: “È difficile digerire una situazione del genere”
11. maggio 2012, 12:02
L'altoatesino ha segnato 5 reti stagionali
Nel arco di soli dodici mesi Simon Laner è passato dal sogno della Serie A al baratro della Lega Pro. Nonostante una stagione passata con la sua squadra in fondo alla classifica e un finale di stagione con la matematica retrocessione già sicura a tre giornate dal termine, il 28enne di Gargazzone non si abbatte ed è carico e deciso a rilanciarsi nel calcio che conta.

Da sabato scorso l’Albinoleffe è matematicamente retrocesso e come se non bastasse c’è anche lo scandalo scommesse che vi vede coinvolti. Come si sente in un momento così delicato?
Ovviamente al momento sono molto amareggiato e deluso. Purtroppo da gennaio ci gira tutto storto e la retrocessione ne è stata la logica conseguenza. È difficile digerire una situazione del genere, specialmente se si pensa che in gennaio ero pronto con le valigie in mano e disposto a un cambiamento d’aria.

Perché non si concretizzato un suo trasferimento?
Una volta tornato dal Cagliari ho espresso la volontà di essere ceduto. Purtroppo in estate le trattative per un trasferimento non si sono concluse in tempo. Nella sessione invernale del mercato mi stato poi comunicato che la dirigenza non era disposta a cedermi.

Con cinque reti in 34 partite non ha comunque sfigurato e nonostante la retrocessione è stato uno dei punti fermi dell’Albinoleffe. Ha già ricevuto offerte da altre squadre?
Qualche mese fa si parlava del Padova, ma alla fine non si è concretizzato niente. Ora il mio procuratore sta valutando la possibilità di trovare un'altra squadra. Almeno sino a giugno sarà molto difficile trovare una sistemazione, dato che sono ancora incerte le conseguenze per le singole società coinvolte nel scandalo calcioscommesse.

Come giudica l’annata assai travagliata nelle file dell’Albinoleffe e quali obiettivi si pone per la prossima stagione?
Innanzitutto sono molto amareggiato che non sono riuscito a contribuire alla salvezza dell’Albinoleffe. Mi dispiace tantissimo per la squadra e tutto l’ambiente. Adesso bisogna chiudere il campionato con dignità, dopodiché vorrei assolutamente staccare la spina per ricaricare le batteria in vista della prossima stagione. Io sicuramente ci metterò tutta per continuare a giocare ad altissimo livello. Il ritorno in Serie A rimane un sogno nel cassetto.
Autore: Alexander Foppa

FONTE: SportNews.bz


APRIL 5, 2012 11:23 AM ALESSANDRO MAZZURANA COMMENTS
Simon Laner: calciatore per professione, batterista e calzolaio per passione
Per lavoro o per amore, per studio, o pura evasione, sono molteplici le ragioni che possono allontanare un ragazzo dalla propria terra d’origine, e da famigliari e affetti. Spingendolo, in questo specifico caso per motivi professionali, dapprima a Verona, ancora adolescente, poi in Toscana, Liguria, Lombardia, Sardegna, in un personale giro d’Italia che l’ha riportato a Bergamo, permettendogli, tra una tappa e l’altra, di coltivare il proprio sogno, fare il calciatore. Un mestiere caratterizzato da contratti volubili, e valige sempre pronte, che impone sacrifici, spesso sconosciuti alle masse, che sono in grado di valutarne solo la superficie, e richiede impegno e applicazione. Di continuo separato dai propri cari, che da lontano tentano di fornire il loro supporto, purtroppo filtrato dai chilometri di distanza, e con la forte necessità di trovare svaghi e distrazioni, che riempiano i molti tempi morti implicati nella vita di atleta. Simon Laner da Merano ne è un esempio.

Centrocampista dell’Albinoleffe, formazione bergamasca della Serie B italiana, nel suo peregrinare all’inseguimento di un pallone da calciare, ha toccato il punto massimo dell’ancora verdissima carriera lo scorso anno, alla prima stagione in Serie A, in quel di Cagliari, durante la quale, oltre a calcare i più gloriosi campi nostrani, ha dato libero sfogo, nel centro sportivo cagliaritano, alla propria passione per la musica, e per la batteria. “Il presidente Cellino è appassionatissimo di musica rock, e ha adibito a sala prove, e studio, alcuni locali del centro di Assemini, dove la prima squadra si allena quotidianamente.” ci confida, di fronte a un aperitivo domenicale, nella sua città natale, in una delle rare occasioni in cui è riuscito a visitare casa. Il sole sta quasi abbandonando la scena, dopo aver scaldato oltremodo la giornata, e il pomeriggio trasformandosi in sera, e in sua compagnia abbiamo il piacere di intrattenerci con il fratello Denis, fotografo insediatosi a Londra (a testimonianza di una predisposizione famigliare alla migrazione…), alla cui disponibilità dobbiamo le foto forniteci per la circostanza, e la fidanzata Roberta, conosciuta a Bergamo (città fruttuosa su più aspetti, a quanto pare…).

“Ho frequentato un corso di batteria, continuando sulla strada intrapresa quando giocavo a Sanremo, e mi dilettavo a suonare con il capitano della squadra, e mio coinquilino. Insieme ad alcuni compagni rossoblu, abbiamo formato una specie di band, e suonavamo pezzi dei Green Day, quali 21 Guns e Boulevard of Broken Dreams. Con le dovute proporzioni, i risultati ottenuti ci hanno donato soddisfazioni.” Ammettiamo che sarebbe un piacere sentirlo picchiare con le bacchette in mano, e ci facciamo raccontare del percorso musicale che ha accompagnato la sua crescita. “Non ho potuto evitare di emulare il mio fratellone (di due anni più grande – ndr.), che mi ha iniziato, quando ancora andavano i walkman e le musicassette, con Michael Jackson, per poi presto trascinarmi, quasi a forza, verso l’ascolto di gruppi come Smashing Pumpkins, Guns n Roses e Nazareth. Oppure i Beasty Boys, che sono coincisi con il mio periodo da skater, intorno ai dodici anni. Non ho mai disdegnato neppure R & B, e Hip Hop, quelli meno commerciali, come Tupac e Notorius.” Un tracciato variegato che l’ha portato ad apprezzare altri gruppi, come Stone Roses, Strokes e, ultimissimi, i Kasabian, e a innamorarsi, forse per mera casualità, oppure incontrastabile destino, di una cantante, la sua attuale compagna, ex voce di un gruppo chiamato Interno 5. “È un interesse che ci accomuna, questo è certo. Stiamo progettando di andare a vedere i Kings of Leon, in concerto, appena si presenterà la possibilità. Il mio gruppo preferito. La voce di Brandon Flowers mi trasmette sensazioni ed emozioni dalla difficile catalogazione.”

I bicchieri sul tavolo cominciano a perdere il loro contenuto, e gli stuzzichini, sui piattini, a evaporare, mentre gli argomenti si susseguono tra loro, e senza quasi accorgercene, ci ritroviamo a discorrere di cinema, altra preferenza radicata, “adoro guardare i film in lingua originale (il ragazzo mastica perfettamente italiano, tedesco e inglese – ndr.), soprattutto quelli di Al Pacino e Benicio del Toro, attori prediletti, della vecchia scuola, che sanno interpretare e appropriarsi di qualsiasi personaggio” e, con grande sorpresa, poiché inusuale, di calzature “premettendo che non mi ritengo feticista, ma principalmente un esteta, sto andando a lezione da un calzolaio, a Bergamo. Mi sta insegnando a costruire scarpe, spiegandomene la struttura e le particolarità.” Riveliamo la nostra sorpresa, e la curiosità in merito a una pratica poco tradizionale, che lui si dimostra lieto di soddisfare, esternando la sua letizia con un luccichio degli occhi. “Oltre a essere il ferro del mio mestiere, la scarpa è uno dei prodotti con più storia da narrare. Non troppi anni fa, dal tipo di calzatura indossato, si poteva fare la distinzione tra signori e poveri. Ha un significato storico, e culturale non indifferente, e conoscerne le peculiarità, dalla suola alle cuciture, fino alla sua produzione, rappresenta un arricchimento personale, oltre che indirizzarmi e consigliarmi, in termini più pratici, quando mi capita di dovere acquistarne qualche paio.” Cogliamo la palla al balzo (rimanendo in tema calcistico…), per appurare lo stile preferito.

“Sono un amante del vintage, in tutte le forme in cui si manifesta; non solo per le scarpe, dunque. Per la mia casa ho da poco comprato una lampada di stampo industriale, retrò, e un treppiede della seconda guerra mondiale. Per non parlare dell’attrazione viscerale provata verso la Vespa, con cui, qualche anno fa, insieme a un caro amico, ho fatto un viaggio memorabile, di sette ore, su strade secondarie, da Merano a Bardolino.” Non facciamo in tempo ad aggiungere la voce motori, alla lunga lista delle passioni, a riprova di uno spirito volto a nuove esperienze, di vario e intrigante genere, che quasi perdiamo il filo del discorso, ascoltando volentieri delle sue avventure di ragazzo. Come quando ha raccolto mele, per comprarsi un fifty truccato, oppure di come scappava dal collegio veronese, ai tempi dell’Hellas, avvalendosi di uno scooter che l’allora ragazza gli lasciava, nascosto poco lontano dall’edificio. “I tragitti altoatesini, con le nostre montagne, sono tra le cose che più rimpiango, rispetto alla pianura padana. Secondi solo alla mancanza di tante persone preziose, che non ho la possibilità di frequentare con l’assiduità che vorrei.” ci confessa, lasciando trasparire un pizzico di nostalgia, presto confermata dai propositi futuri. “A fine carriera mi piacerebbe tornare in Alto Adige, e mettere a disposizione di chi vorrà la mia esperienza, maturata negli anni. Ci penso spesso, nonostante la speranza che trascorra ancora molto tempo prima di allora…” e che ci siano tanti palloni da rincorrere, altrettanta musica da ascoltare, oppure film da vedere, e ancora progetti e interessi da sviluppare, ci permettiamo di proseguire noi, stringendo la mano a questo giovane atleta, che con la sua profondità ha regalato al nostro affamato animo una bella storia da ricordare.
Alessandro Mazzurana

FONTE: FranzMagazine.com


Simon Laner a segno per l'Albinoleffe - Scavone vince con il Bari
14. gennaio 2012, 19:29
La 22esima giornata del campionato di Serie B è stata assai positiva per i due giocatori locali Simon Laner e Manuel Scavone.
Simon Laner con il suo gol ha messo in cassaforte il punto guadagnato dell'Albinoleffe contro il Cittadella. Il centrocampista altoatesina è andato a segno al 38° minuto, due minuti dopo è arrivata la marcatura di Busellato che ha siglato l'1:1 finale.
Buona anche la prestazione di Manuel Scavone nelle file del Bari, vittorioso per 2:0 sul campo del Varese. Il 24enne bolzanino è stato impiegato sino al 87° minuto. Le marcature della squadra pugliese portano le firme di Caputo e Stoian.

FONTE: SportNews.bz


SERIE A
Chievo e Siena, duello per Laner
03.01.2012 21.53 di Claudio Colla
Non riscattato dal Cagliari dopo la scorsa stagione trascorsa in prestito in maglia rossoblù, il quasi 28enne centrocampista dell'Albinoleffe Simon Laner, stando alle ultime indiscrezioni circolate, potrebbe a breve riaffacciarsi sulla massima categoria calcistica italiana. Avrebbero infatti trovato conferma i rumours circolati alcuni giorni fa, secondo quanto rivelato dai colleghi di TuttoAlbinoleffe.com: sulle tracce del mediano altoatesino si sarebbero infatti poste Chievo Verona e Siena. Possibile un nuovo prestito con diritto di riscatto da parte del club seriano alla società che eventualmente prevarrà nella trattativa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
CHIEVO, TORNA DI MODA SIMON LANER
28.12.2011 17.40 di Redazione TuttoChievo
Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di TuttoAlbinoLeffe.com, la dirigenza del Chievo Verona si sarebbe nuovamente interessata al centrocampista Simon Laner (27). Non solo i veronesi, ma anche il Siena starebbe pensando al centrocampista altoatesino, che nella passata stagione ha militato in Serie A con la maglia del Cagliari.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'Albinoleffe sconfitto a Verona - Laner espulso
10. dicembre 2011, 17:19
È stata una giornata decisamente storta, quella vissuta dal centrocampista altoatesino Simon Laner nella trasferta dell'Albinoleffe sul campo della matricola Hellas Verona.

Nonostante la partita si fosse giocata alla pari per lunghi tratti il Verona è riuscito nel finale di gara ad avere la meglio sull'Albinoleffe di Laner e compagni. Decisivo il quarto gol stagionale del austriaco Pichelmann a nove minuti dal termine. Pochi istanti dopo il vantaggio gialloblu il centrocampista altoatesino ha rifilato una manata all'attaccante veronese Gomez ed è stato mandato anticipamente negli spogliatoi. Fino al episodio dell'espulsione Laner aveva disputato una discreta partita riuscendo al limitare le giocate decisive di Halfredsson, diretto avversario a centrocampo e autentico playmaker della squadra di Mandorlini.

Mentre l'Hellas con l'ottava vittoria di fila continua a sognare la promozione nella massima serie, l'Albinoleffe resta in piena lotta per non retrocedere.
Il Bari di Scavone sarà impegnato domani all'ora di pranzo in quel di Brescia. In forte dubbio comunque la presenza del bolzanino, ancora alle prese con un fastidioso infortunio muscolare.

FONTE: SportNews.bz


giovedì, settembre 29th, 2011 | Posted by Marco Orrù
Albinoleffe, ESCLUSIVO/ Simon Laner:”A Pescara non possiamo sbagliare”
In casa Albinoleffe si prepara la sfida di sabato prossimo contro il Pescara. Per parlare della situazione dei bergamaschi è intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com l’esterno offensivo Simon Laner, uno dei giocatori più rappresentativi della squadra.

Simon, c’è rammarico dopo la sconfitta di sabato contro la Samp?
”C’è rammarico, è ovvio. Tre gol in casa contro una squadra che non meritava di vincere, ovviamente lasciano il segno”

Come giudichi la tua prestazione? Tra l’altro, hai battuto una grande punizione finita all’incrocio dei pali e sugli sviluppi della stessa, è arrivato il gol di Cissè.
”La mia prestazione è stata buona, sto tornando a buoni livelli. Sto trovando anche la condizione giusta e quindi mi riesce più facile trovare buone prestazioni”.

Sabato andate a Pescara. Contro la squadra di Zeman lo spettaccolo è assicurato, che partità sarà?
”Sarà una gara in cui non possiamo sbagliare niente, visto che veniamo da due sconfitte. Dovremo essere attenti al loro gioco d’attacco, senza rinunciare al nostro e dovremo interpretare al meglio la partita”.

Pescara-Albinoleffe, sarà anche la sfida fra due dei maggiori cannonieri della Serie B, Cocco e Immobile. Cosa ci può dire del suo compagno, ex Cagliari?
”Un giocatore che sta facendo bene con noi, che in questo momento riesce a finalizzare molto bene il nostro gioco. In prospettiva è un ottimo attaccante, anche se deve continuare a fare gol”.

Per chiudere, a proposito dei rossoblù, l’anno scorso hai avuto la possibilità di giocare in Serie A, che esperienza è stata per te?
”Un esperienza positiva, visto il raggiungimento di un traguardo come la Serie A. Giocare in stadi importanti, contro tanti campioni, mi ha dato l’occasione per crescere. Tuttavia, resta il rammarico di non essermi espresso come speravo”.
di Marco Orrù



ALTRE NOTIZIE
Laner: "La A? Voglio tornarci, e l'AlbinoLeffe è la strada maestra"
29.09.2011 07.03 di Lorenzo Casalino
Fonte: TuttoAlbinoLeffe.com
Hai voglia a chiamarlo jolly. Sballottato tra il centro e le corsie durante la preparazione e fino al turno di Coppa Italia con il Castel Rigone, sempre tra le linee, nello schema con il tris di suggeritori dietro l'attaccante-boa. Alla prima di campionato, la scala del calcio cadetto - a Cittadella - gli riserva un posto nella platea a quattro del centrocampo, ma defilato sulla mancina. Poi, con la Sampdoria, l'arretramento a interno destro di un reparto a tre nel più classico degli alberi di Natale. Roba da capogiro, ma Simon Laner non è uno che si fa prendere dalla labirintite pallonara figlia delle strategie tattiche cangianti di una B da slvezza. Tornato un po' appesantito alla casa madre bluceleste dall'esperienza al piano di sopra a Cagliari, il ventisettenne di Merano sembra essersi finalmente scrollato di dosso la delusione della toccata e fuga lassù dove osano le aquile. Il presente si chiama di nuovo AlbinoLeffe, anche se il sogno - a cassetto apertissimo - è di rituffarsi dove il mare, al giro precedente, si sperava fosse un po' più blu. E la spiaggia meno affollata di pretendenti al bagno di gloria.

Dura tornare quaggiù dopo aver respirato aria d'alta quota?
"Non posso nascondere di essere deluso di come sono andate le cose. Ho avuto problemi fisici, in rossoblù dovevo ritagliarmi un ruolo da strappare ai vari Conti, Lazzari, Nainggolan e Biondini. Forse non la situazione più rosea per un esordiente ai massimi livelli, ma mi prendo la mia fetta di responsabilità. Di fatto si è trattato di una bocciatura: si vede che non ero ancora pronto a misurarmi con il meglio del calcio italiano".

Il calciomercato estivo per te è stata una sorta di tormento: non eri il solo ad aspettarti che saresti andato via. Partita dopo partita, invece, l'impressione è che tu abbia trovato, più che il top della condizione, la serenità necessaria per affrontare un nuovo giro di corsa cadetto.
"Tra l'altro al mio ritorno a Bergamo ho avuto il cruccio assillante di due piccoli problemini come la ricerca di una casa e il trasloco, che dalla Sardegna come si può immaginare non è l'impresa più agevole che esista. La convinzione non mi è stata difficile da trovare, la forma sta arrivando: mi rendo conto di essermi ripresentato qui con qualche fardello di troppo, ma è anche vero che restando ai margini il fisico un po' ne risente".

CALCIO MERCATO
Rumors su Laner dell'AlbinoLeffe
25.08.2011 13.15 di Lidia Vivaldi per sampdorianews.net
Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di TuttoAlbinoLeffe.com la Sampdoria sarebbe una delle squadre interessate al centrocampista Simon Laner, di proprietà del club lombardo ma reduce da una stagione al Cagliari. Sulle tracce del giocatore altoatesino ci sarebbero inoltre Torino, Chievo, Siena e Novara.

ALTRE NOTIZIE
Coppa Italia: Laner spinge l'AlbinoLeffe contro il Castel Rigone
Per i seriani ora sarà la volta del Cagliari di Ficcadenti

14.08.2011 20.17 di Lorenzo Casalino
L'AlbinoLeffe supera in rimonta la formazione del Castel Rigone (Serie D) che era passata sorprendentemente in vantaggio con Tranchitella dopo soli 9'. I seriani - riporta TuttoAlbinoLeffe.com - dopo aver preso le misure, impongono il proprio gioco e grazie a Simon Laner, tra i migliori in campo, superano in rimonta la formazione umbra. Il pareggio dell'AlbinoLeffe arriva in finire di tempo per via di un'autorete di Guastalvino, poi ci pensa Laner, su ribattuta dopo il penalty calciato, a fissare il punteggio sul 2-1.
Per l'AlbinoLeffe ora sarà la volta del Cagliari.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Il Chievo ci riprova per Laner
In collaborazione con TuttoAlbinoLeffe.com
11.08.2011 10.55 di Lorenzo Casalino
Il Chievo Verona non demorde il pensiero di avvicinarsi al centrocampista dell'AlbinoLeffe Simon Laner. Seguito già lo scorso anno e poi passato al Cagliari, Laner potrebbe diventare così uno dei prossimi innesti del nuovo club clivense. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, in esclusiva, da TuttoMercatoWeb.com, il giocatore potrebbe entro fine mercato trovare l'accordo con la società, dopo che a centrocampo sarà sfoltito il reparto.
Su Laner però è vigile il forte interessamento di importanti club di prima fascia del torneo cadetto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il Cagliari non riscatta Simon Laner: tornerà all'Albinoleffe
Mercoledì 22 Giugno 2011 20:52 | Scritto da igio
BOLZANO. Simon Laner fa le valigie e torna all'Albinoleffe. Il centrocampista saluta già la serie A visto che il Cagliari ha rinunciato a esercitare il diritto di opzione per il riscatto. Il centrocampista altoatesino, che in questa stagione ha collezionato 18 presenze nel massimo campionato (356 i minuti giocati complessivamente) torna dunque in serie B.

Ma la società di patròn Cellino ha scaricato anche Robert Acquafresca, che farà ritorno al Genoa, e Simone Missiroli (Reggina).
In questa stagione, il 27enne Laner ha raccolto due gettoni anche in Coppa Italia, giocando 189 minuti.

FONTE: AltoAdigeSport.it


Laner si fa largo: «Se Donadoni chiama sono pronto»
Scatta l'emergenza a centrocampo con Nainggolan e Conti squalificati, il Cagliari si tuffa sul mercato e prende Simone Missiroli dalla Reggina. Il nuovo acquisto, dopo aver effettuato le visite mediche si è aggregato ai nuovi compagni per l'allenamento pomeridiano al Centro Sportivo "Ercole Cellino" di Assemini. Seduta alla quale ha partecipato anche Andrea Lazzari. Il mancino lombardo ha svolto il lavoro completo con i compagni tranquillizzando Roberto Donadoni alle prese con un centrocampo da ridisegnare senza il regista e il vice.

Laner si candida per una maglia da titolare - Con molta probabilità sarà schierato dal 1' Simon Laner, già utilizzato dal tecnico rossoblù contro il Bologna. «Io sono a disposizione - dice l'ex giocatore dell'Albinoleffe - Da quando sono arrivato qui, cerco di ritagliarmi i miei spazi. All'inizio ho patito qualche problema fisico, ma ora sto bene e sono soddisfatto. C'è un bel gruppo, siamo tutti amici, e in città mi trovo magnificamente». Il centrocampista altoatesino torna sulla sfortunata gara di Roma: «Il 3-0 è un risultato bugiardo. Abbiamo disputato una buona prova. Ci hanno punito degli episodi sfortunati. Se avesse girato un po' meglio, saremmo qui a fare altri discorsi». In ogni caso, il dato di fatto è che il Cagliari in trasferta continua a balbettare. «Dobbiamo ancora trovare la continuità lontano dal Sant'Elia - continua Laner - In casa mi pare che stiamo facendo bene». E domenica arriva il Bari, ultimo in classifica, ma che venderà cara la pelle. «I numeri dicono che sono la seconda peggior difesa del campionato - fa notare il rossoblù - ma a centrocampo e in attacco non sono male. L'assenza di Conti è grave: lui è il nostro capitano, il leader, che detta i tempi del gioco. Peccato perdere anche Nainggolan che sta giocando un grande campionato».
(25/01/2011)

FONTE: Sardegna.DiarioSportivo.it


SERIE A
Laner sullo sciopero: "Vanno riviste due regole"
06.12.2010 18:15 di Raffaella Bon
Il centrocampista del Cagliari, Simon Laner (26), ha parlato in esclusiva per TuttoMercatoWeb della sfida persa ieri dalla compagine sarda contro la Fiorentina: "Dobbiamo ripartire e non pensare al risultato di ieri. In settimana avevamo preparato bene la partita. Siamo stato anche sfortunati sull'azione di Matri. In questo momento però non dobbiamo guardare la classifica ma solo lavorare sodo pensando esclusivamente a noi, nemmeno alle dirette rivali".

Parliamo dello sciopero. Secondo te domenica si gioca?
"Magari una giornata di sciopero non servirà a nessuno, ma credo che almeno due regole vadano riviste. Quella dei fuori rosa e quella sui trasferimenti. Io ho militato anche in Lega Pro e so cosa vuol dire prendere lo stipendio minimo. Figurarsi quindi se un giocatore deve trasferirsi rischiando che la società dove va in Lega Pro magari rischia di fallire. Non scherziamo, occorre tutela. Per questo motivo noi calciatori di Serie A sciopereremo, per tutelare i diritti di quella di Serie B e Lega Pro".

FONTE: TorinoGranata.it


Simon Laner festeggia il debutto in Serie A
Simon Laner gioca per il Cagliari dall'inizio di questa stagione
30. agosto 2010, 16:58
Esordio immediato di Simon Laner nel campionato di Serie A. L´altoatesino di Gargazzone, che, nel corso dell´estate, è passato a vestire la maglia del Cagliari

È subentrato al compagno Radja Nainggolan all´81´, nel match della prima giornata che ha impegnato i sardi sul campo del Palermo. Nella stessa sfida, terminata sul risultato di 0:0, si è messo in mostra anche l´ex portiere dell´FC Südtirol Michael Agazzi, che ha mantenuto inviolata la porta del Cagliari con alcuni grandi interventi.

FONTE: SportNews.bz


Calciomercato Cagliari, Laner e Perico in rossoblù
Si muove il mercato del Cagliari del neo tecnico Bisoli che ha dato precise disposizioni al presidente Cellino su quale formazione allestire per la prossima stagione di Serie A 2010-2011.

E’ entrato in porto l’accordo con l’Albinoleffe, isola felice del calcio italiano e rivelazione degli ultimi tornei cadetti, sui cartellini di Gabriele Perico e Simon Laner entrambi 26enni, ora in maglia rossoblù. Il primo è un difensore che ha militato tra le fila dei bergamaschi nelle ultime tre stagioni, Laner è un centrocampista che conosce per la prima volta la ribalta di massima serie. Nelle casse societarie dell’Albinoleffe sono piovuti 750 mila euro in contanti più l’acquisizione di metà del cartellino di Andrea Cocco, punta non molto sfruttata da Massimiliano Allegri negli anni passati. Resta incerto il futuro dell’estremo difensore Federico Marchetti, in rotta di collissione con i vertici isolani.

FONTE: EcoDelloSport.it


Calcio: Cagliari, acquistati Perico e Laner
martedì 10 agosto 2010
(ANSA) - BERGAMO, 10 AGO - Doppio colpo del Cagliari a Bergamo: i rossoblu' hanno prelevato dall'Albinoleffe Gabriele Perico e Simon Laner, entrambi 26enni. I due, rispettivamente terzino destro e centrocampista della squadra di Mondonico, arriveranno in Sardegna con la formula della comproprieta': in cambio i bergamaschi otterranno la meta' del cartellino dell'attaccante Andrea Cocco oltre a 750 mila euro.

FONTE: IlSussidiario.net


SERIE A
Chievo, Parma e Cagliari su Laner dell'AlbinoLeffe
18.06.2010 10.42 di Lorenzo Casalino
Il centrocampista altoatesino dell'AlbinoLeffe, Simon Laner (26), potrebbe presto fare le valigie per approdare nella massima serie. Laner, considerato dagli addetti ai lavori e dagli esperti, il prossimo "Perrotta", è seguito molto da vicino da Chievo, Parma e Cagliari.
Sul giocatore si vocifera anche la possibilità di una comproprietà iniziale sul valore del cartellino che si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro.
E' d'attualità anche l'interessamento dell'Udinese.

MERCATO
Simon Laner: "Il Cagliari? L'interesse dei club serve a crescere"
19.02.2010 13.27 di Francesco Aresu per tuttocagliari.net
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Scuola Hellas Verona, l'ala dell'Albinoleffe Simon Laner ha analizzato, ai microfoni di TuttoMercatoWeb, la stagione sua e della squadra seriana. Si parlava di un interessamento del Cagliari nei mesi estivi, in vista di un possibile trasferimento in Sardegna
"L'interesse dei club fa sempre piacere - confida il centrocampista classe 1984 - Il Cagliari? E' stato uno dei team che mi ha voluto ad inizio stagione, così come è lecito aspettarsi gli interessi nel momento in cui si lavori bene al servizio della squadra. Dopo una partenza difficile in campionato - racconta - per motivi fisici, ora sto ritornando sui miei livelli e voglio completarmi ulteriormente".

Per quanto riguarda il futuro?
"Come ho già detto - puntualizza Laner - le voci di mercato aumentano la mia voglia di mettermi in discussione e dare valore aggiunto al club che mi sta permettendo di esprimere le mie qualità. Penso a centrare la salvezza e l'obiettivo della squadra, il resto si vedrà..."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SIMON LANER: VITA DA CALCIATORE
Autore: admin
agosto 26th, 2009
Categorie: Senza categoria
Simòn Laner(nella foto sopra di Paolo Magni), 25 anni, è centrocampista dell'Albinoleffe, al secondo anno con la formazione seriana. In un'intervista, rilasciata nel corso dell'amichevole con i greci del Diagoràs, Simòn ha raccontato la sua storia. Eccola
Simòn Laner è nato a Merano in Trentino Alto Adige (Sud Tirol) nel 1984. Lì ha vissuto fino a cinque anni, per poi traferirsi, con la famiglia, a Gargazzone, altra località altoatesina. Come tanti ragazzini ama il pallone e milita nelle squadre giovanili locali.

A 15 anni però arriva una grande occasione: Giocare nelle giovanili dell' Hellas Verona.
E' una scelta impegnativa. Vuol dire lasciare tutto, andare a vivere in collegio, e dedicarsi anima e corpo al calcio.
Lui ci pensa un pò, ma poi decide: Verona.
La scelta sembra proprio azzeccata. Infatti a soli 18 anni il famoso tecnico Malesani decide di farlo esordire in serie B, con la maglia da titolare. Simòn si esprime bene e la sua freschissima carriera è coronata da un altro grande traguardo: il Campionato Europeo Under 19, che vince in azzurro, quando in squadra con lui c'è anche Gabriele Perico, altro giocatore dell'Albinoleffe.

A 20 anni però quella grande magìa iniziale subisce una piccola flessione.
Laner si ritrova a giocare C2 con la Carrarese, poi, sempre in quella categorìa, 2 anni con il Castelnuovo di Garfagnana.
Sono cose che succedono spesso nelle carriere dei calciatori, anche dei grandi, ed è forse proprio in quei periodi che emerge il carattere dell'atleta:
"Ho dovuto stringere i denti… ma ci ho sempre creduto."
E chi la dura la vince. A 23 anni infatti ritorna a Verona, milita nella Pro Sesto in C1 e, due anni fa la serie B lo cerca ancora…, e lui, ovviamente, risponde.

E' l'Albinoleffe a credere in Laner. L'allenatore Madonna gli dà subito molta fiducia, e lui la ripaga con l'impegno e la concretezza in campo, tanto da conquistarsi il posto anche per la stagione 2009/2010 appena cominciata.
Capita spesso che la gente pensi che la vita dei calciatori sia qualcosa di beatamente lussuoso e privilegiato. Spesso però non è così. Il Calcio è un gioco non facile. Anche se si è dotati, bisogna investire molti anni per affinare la tecnica e per forgiare il carattere. E poi la stessa carriera è sempre, per certi versi, un' avventura sul filo del rasoio. Bisogna fare molti sacrifici.

In Trentino Alto Adige lo sport più popolare è l'Hockey su ghiaccio, ma ora una buona nicchia di sportivi segue con interesse la storia calcistica del giovane Simòn, che è anche un appassionato suonatore di batteria Rock.
Quando va far visita a casa, ci sono sempre papà Georg e mamma Giovanna che lo sostengono sempre. Suo fratello Denis fa il fotografo a Londra, impegnato in documentari, ma ovviamente tifa sempre per Simòn Laner… .
Insomma. A ciascuno la sua vita. E quella di Laner , senza dubbio, è… vita da calciatore!.

FONTE: BergamoSportNews.com

GIOVANILI E VERONA +   -   =
Postata il 31/01/2007 alle ore 19:40
In uscita si registrano le partenze di Luigi Anaclerio (Perugia) e Gianluca Di Giulio (Gallipoli)
VERONA - Nella giornata conclusiva della campagna trasferimenti di gennaio, Hellas Verona Football Club ha concluso altre tre operazioni di mercato.

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CESSIONI
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Simon Laner (U.S. Sanremese)

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Postata il 11/10/2006 alle ore 09:31
Foderaro, Laner, Nieto e Pedrelli al Club "Bar Bentegodi"
Continuano le inaugurazioni di nuovi sodalizi per il Coordinamento Calcio Club Hellas Verona

[...]

Martedì 10 ottobre ha avuto luogo l'evento con padrini d'eccezione i calciatori Giovanni Foderaro, Simon Laner, Federico Nieto e Ivan Pedrelli.

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Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club
I contenuti sono liberamente riproducibili, salvo l'obbligo di citare la fonte, hellasverona.it

FONTE: HellasVerona.it


L'Under 19 è campione d'Europa
(di Francesco Oddi - 05 agosto 2003)

Un successo storico. Da quando l’Uefa organizza il Campionato Europeo per nazionali under 18 (da due edizioni diventato per under 19) mai gli azzurrini erano riusciti a portarsi a casa il trofeo. Ce l’ha fatta il gruppo degli ’84, guidati da Paolo Berrettini, una squadra talmente competitiva da potersi persino permettere il lusso di tenere in panchina nelle due partite decisive un talento come Francesco Lodi. Aquilani, Pazzini, Mantovani e Della Rocca i talenti su cui è pronto a giurare il tecnico azzurro, che, superando un rissoso Portogallo (vergognoso in particolare il comportamento del difensore dell’Alverca Amoreirinha), ha vendicato con gli interessi la sconfitta patita un mese prima dai ragazzi di Francesco Rocca nella finale del Torneo di Tolone.

La formazione messa in campo contro la Repubblica Ceka e confermata per la finale prevedeva [...]

Subentrato solo al 32’ della ripresa Francesco Lodi, fantasista dell’Empoli e mattatore del primo girone di qualificazione con 5 reti in 3 gare: a fine partita gli viene consegnata la fascia di capitano ed è lui ad alzare per primo il trofeo. Due gol per lui in questa fase finale, così come per il centrocampista del Verona Simon Laner, a segno, insieme alla punta della Juventus Palladino, contro i padroni di casa del Liechtenstein.

[...]

FONTE: CampionatoPrimavera.com


SIMON LANER CONVOCATO PER LE QUALIFICAZIONI EUROPEE UNDER 19
Postata il 18/04/2003 alle ore 10:14
Per il girone di qualificazione al Campionato Europeo Under 19, in programma ad Andria e Bisceglie dal 2 al 6 maggio 2003, il Tecnico Federale sig. Paolo Berrettini, ha convocato il centrocampista dell'Hellas Verona F.C. Simon Laner (nella foto di hellasverona.it).
Il raduno è fissato entro le ore 19:00 di domenica 27 aprile 2003 presso l'Hotel "Villa" di Bisceglie (BA).

Questo il programma del raduno:
domenica 27 aprile, ore 18:00: raduno
lunedì 28 aprile - gioved? 01 maggio: allenamenti allo Stadio di Trani
venerdì 2 maggio, ore 15:00: Italia - Lettonia (Stadio di Bisceglie)
sabato 3 maggio, ore 10:30: allenamento allo Stadio di Trani
domenica 4 maggio, ore 15:00: Italia - Georgia (Stadio di Bisceglie)
lunedì 5 maggio, ore 10:30: allenamento allo Stadio di Trani
martedì 6 maggio, ore 15:00: Italia - Irlanda del Nord (Stadio di Bisceglie)
mercoledì 7 maggio, ore 9:30: fine del raduno e rientro alle sedi

L'HELLAS VERONA RICORDA EROS FASSETTA
Postata il 13/12/2002 alle ore 17:58
[...]

Sono rimasti fermi Giancarlo Filippini, Martins Adailton e Simon Laner. Quest'ultimo lamenta una tendinite al ginocchio destro.

[...]

SIMON LANER CONVOCATO CON L'UNDER 19.
HELLAS VERONA-SIENA, I PREZZI DEI BIGLIETTI

Postata il 10/12/2002 alle ore 18:42
Il gruppo riprenderà gli allenamenti mercoledì con una doppia seduta di allenamento presso il campo dell'antistadio.

Intanto, il Tecnico Federale, signor Paolo Berrettini, ha convocato il centrocampista gialloblù Simon Laner per uno stage di allenamento della Nazionale Under 19, in programma presso il Centro Federale di Coverciano dal 16 al 18 dicembre prossimi.

Mercoledì 11 dicembre, alle ore 20, presso il ristorante Serenità di Valeggio, i Calcio club dell'Hellas Verona si ritroveranno con la squadra, i tecnici, i dirigenti e i collaboratori della società scaligera in occasione del tradizionale appuntamento del "Natale gialloblù".

Biglietti Hellas Verona-Siena
L'Hellas Verona F.C. comunica i prezzi dei biglietti per la gara Hellas Verona-Siena del giorno lunedì 16/12/2002 (ore 20:30):
POLTRONE NUMERATE:
interi: € 30,00
ridotti: € 14,00

TRIBUNA SUPERIORE OVEST:
interi € 17,00
ridotti € 8,00

CURVA SUD: € 14,00

N.B. Sono esclusi i diritti di agenzia

Disponibili dal giorno 11/12/2002 presso il Verona Point (orario 9.00-12.30/15.00-19.00) e presso le filiali Unicredit Banca.

QUATTRO GOL A CALDIERO, A SEGNO MAX VIERI
Postata il 16/10/2002 alle ore 17:53
[...]

Non hanno disputato la partita: Vincenzo Italiano e Dario Biasi, ancora a riposo; Martino Melis, Nicola Diliso e Andrea Dossena sottoposti a cure fisioterapiche; Simon Laner convocato con la nazionale Under 19.

[...]

FONTE: HellasVerona.it


01 Feb 2002
Hellas Verona - Torneo Città di Arco - Beppe Viola

FOOTBALL CLUB HELLAS VERONA
In piedi da sx: Giovanetti (all.), Degani, Cereda, Pizzini, Rocca, Hofer, Padovani, Zemiglian, Pinali, Zago, Meneghelli, Previdi (fisiot.)
Seduti da sx: Pace, Leoni, Di Rosa, Caputi, Laner, Bolcato, Ciani, Pellicciardi, De Maio, Fakes

1 21/03/84 Gabriel Hofer

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13 28/01/84 Simon Laner

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21 11/09/84 Giovanni Foderaro

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allenatore Fulvio Giovanetti
massaggiatore Alberto Previdi
medico Roberto Ciresa
medico Antonino Mileto

[...]

FONTE: BeppeViola-Arco.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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