VERONA 2-0 GROSSETO: LEPILLER fa stropicciare gli occhi ai quasi 12.000 infreddoliti spettatori del 'Bentegodi'! Un eurogol all'incrocio da distanza siderale ed un'altra marcatura più 'normale' ma altrettanto bella, non c'è scampo per il GROSSETO...

Pubblicato da andrea smarso martedì 31 gennaio 2012 23:19, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI
L'HELLAS inizia in maniera fantastica grazie a LEPILLER che, da distanza impossibile, scocca un tiro imprendibile all'incrocio dei pali e porta in vantaggio i gialloblù.
La gara è vivace con il VERONA che fa la partita e martella sulle fasce (sopratutto la mancina) dove PUGLIESE e CANGI giungono spesso al cross creando grossi grattacapi alla retroguardia toscana che si difende come può con le buone e spesso anche con le cattive (come il modestissimo signor Gavillucci le permette di fare).
ESPOSITO dal canto suo giostra benissimo in mezzo a TACHTSIDIS e RUSSO, dettando i tempi e le geometrie di cui l'HELLAS ha sentito tanto la mancanza nelle forzate assenze di HALLFREDSSON (che ci sono costate punti, ne sono convinto, sia col PESCARA che col SASSUOLO).
Ogni tanto gli avversari mettono la testa fuori dalla propria metacampo e al 36° dopo un erroraccio di CANGI, CARIDI coglie un palo mettendo brividi ulteriori sulle spalle dei butèi presenti in un 'Binti' sottozero stasera ma l'ansia dura pochissimo e due minuti dopo LEPILLER da ancora prova delle sue capacità balistiche: altro tiro da fuori area, stavolta a mezza altezza, sull'angolo destro dove NARCISO non può arrivare!
Che HELLAS ragazzi e che LEPILLER: aveva proprio ragione il 'Gibo' questo è uno che ha grandi doti tecniche e vede molto bene la porta due qualità che fanno impazzire il 'Bentegodi' incantato stasera dal giovane francese in prestito (con diritto di riscatto da parte della società diretta da MARTINELLI) dalla FIORENTINA.

Anche nel secondo tempo il VERONA non arretra ma anzi cerca la tripletta con FERRARI che, servito in maniera magistrale da ESPOSITO dopo una bellissima ripartenza del regista napoletano, trova la gran parata di NARCISO.
Subito dopo, al 22°, è ancora l'HELLAS vicino alla tripletta con TACHTSIDIS che purtroppo supera il portiere avversario ma vede la palla uscire di un'inezia!
VIVIANI vede che i suoi faticano e prova ad inserire anche l'attaccante LUPOLI ma la mossa non ottiene risultati perchè l'HELLAS controlla a dovere la gara lasciando agli avversari solo sterili tentativi che mai arrivano ad impensierire RAFAEL: l'unica vera occasione per i toscani giunge solo al 47° con SFORZINI bravo a liberare il neoentrato LUPOLI ma il portiere brasiliano interviene alla grande!

Grandissima prestazione di LEPILLER che forse ogni tanto 'scompare' nelle pieghe della partita ma quando esce all'improvviso sa far (molto) male agli avversari! Un gradino sotto ESPOSITO grazie al quale finalmente il VERONA ritrova le geometrie che in fase d'impostazione si erano un po' perse nelle gare di ritorno.
Bravo anche PUGLIESE che sulla mancina ha 'martellato' fino alla fine gli avversari mettendo in mezzo palloni velenosi e dialogando fattivamente sulla mancina con tutti i compagni.
FERRARI? Mai fermo! Si sacrifica come al solito in ogni zona, se solo trovasse il gol con più frequenza...
GOMEZ TALEB bello da vedere ma la concretezza (come la cadetteria) gli è ancora sconosciuta [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Verona 2-0 Grosseto: L'Eurogol di LEPILLER

DICONO
Il 'Man Of The Match' LEPILLER: «Evidentemente giocare in casa mi fa bene... Io ci provo sempre dalla distanza, oggi è andata bene. Quando fai gol non pensi a nulla, sono felice. Con questo gruppo riesci ad essere sereno sia giocando che rimanendo in panchina, ti senti importante comunque. Una gioia che meritano anche i miei compagni... Ci ho messo un pò di tempo a trovare la condizione, non credo avessimo bisogno di rinforzi per arrivare al termine della stagione. La rosa è composta da bravi ragazzi e di qualità, pensiamo solo a restare compatti. Stavolta la dedica va a mia figlia Stella, di sei mesi» HellasVerona.it

Il tecnico avversario VIVIANI contento nonostante la sconfitta: «Nonostante la batosta iniziale, siamo riusciti a creare delle discrete opportunità fino a quando un altro eurogol ci ha inflitto la punizione finale. Nonostante tutto credo che la mia squadra abbia fatto molti passi in avanti e realizzato una buona performance generale. Ciò non toglie che torniamo a casa con una sconfitta sulle spalle. Siamo rimasti molto sorpresi dal turnover realizzato da Mandorlini però il suo sistema di gioco è consolidato e, in un certa misura, agevola la preparazione. E' chiaro che le qualità dei giocatori fanno la differenza. Questa è la mia settima partita da allenatore del Grosseto e credo di non sbagliarmi nel dire che è stata la prestazione migliore. Abbiamo affrontando nel modo giusto una squadra che sta giocando un ottimo campionato, servendoci delle armi a nostra disposizione, considerate le numerose assenze» TuttoB.com

MANDORLINI 'Questo è lo spirito giusto...' «Non era una partita facile, siamo contenti. Qualche difficoltà l'abbiamo incontrata come normale, il campo non era nelle migliori condizioni, diversi giocatori non scendevano sul terreno di gioco da tempo. Tuttavia si sono fatti trovar pronti, questo è lo spirito giusto. L'importante era ripartire, continuiamo così. Magari facessimo gli stessi punti del girone d'andata. Le prime gare stanno seguendo quell'andamento, ma a parte le battute ciò che contava era ritornare alla vittoria. Ci siamo riusciti, ne siamo felici. Diversi atleti erano stanchi, rispetto a Sassuolo ci sono state sei variazioni, ci potevano essere delle incognite. La partita si è messa subito bene col nostro vantaggio, si è trattato di due colpi importanti che ci hanno spianato la strada. In questo non siamo al top, cerchiamo di restare aggrappati. Il campionato è equilibrato, seguiamo il nostro percorso e basta. Pensiamo solo ad andare avanti. I miei ragazzi sanno cosa vogliono, chiudendo il mercato in anticipo sono state tolte situazioni potenzialmente fastidiose. Mancano quattro punti al primo obiettivo della stagione, viviamo alla giornata come sempre» HellasVerona.it

PUGLIESE «Ci tenevamo tantissimo a questa gara dopo Sassuolo, ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo vinto e siamo contentissimi! LEPILLER? Vi stupite voi perchè noi in allenamento lo vediamo spesso effettuare tiri del genere... Grazie ai tifosi che mi sstenngono e mi vogliono bene: io lavoro al massimo per farmi trovare pronto quando il mister chiama! Ora pensiamo al derby contro il PADOVA: saranno arrabbiati dopo aver perso a Bari e ci aspetteranno col coltello fra i denti...» Radio Verona

MAIETTA «Complimenti a LEPILLER per quei due eurogol! Avevamo tanta voglia di riscatto dopo la partita di Sassuolo lasciando perdere le decisioni arbiutrali: siamo ripartiti alla grande» Radio Verona

FERRARI «Gara più facile dopo che si è sbloccata subito: bene così! Le sconfitte servono anche a caricare e quella di Sassuolo a questo è servita, ora andiamo a Padova cercando di mantenere questa voglia e questa concentrazione...» Radio Verona


Verona 2-0 Grosseto: Gli highlights

VERONA 2-0 GROSSETO
MANDORLINI, come annunciato, fa alcuni cambi nella formazione cosidetta titolare per far rifiatare chi ha giocato di più e che sarà chiamato in causa prossimamente nelle prossime impegnative gare che il VERONA deve affrontare a partire dalla trasferta di Padova in programma per Sabato: sulle fasce in difesa partono dal primo minuto CANGI al posto di ABBATE a destra e Gepy PUGLIESE invece di SCAGLIA a sinistra, centrocampo a 3 con TACHTSIDIS, RUSSO e (finalmente) ESPOSITO che in fase di impostazione potrebbe risultare fondamentale.
Tridente d'attacco con il rientrante FERRARI tra GOMEZ TALEB e LEPILLER.

L'ex tecnico della SAMBO VIVIANI, che ha sostituito il dimissionario GIANNINI, è pure in emergenza costretto a rinunciare all'infortunato OLIVI e agli squalificati CRIMI e CONSONNI schiera i suoi con una difesa a 3 con 2 esterni alti, centrocampo pure a 3 con il giovane senegalese ASANTE dal primo minuto e CARIDI ad agire sulla trequarti dietro all'unica punta (ed ex gialloblù) SFORZINI

PRIMO TEMPO
3° GOOOOOOOOOOLLLLL! Pronti via e LEPILLER inventa un gol fantastico esplodendo un tiro incredibile da lontanissimo ma all'incrocio dei pali! VERONA 1-0 GROSSETO!
4° Azione tambureggiante di PUGLIESE a sinistra: cross al centro sul quale nessuno dei nostri interviene al meglio ma che inizio da parte dell'HELLAS!
10° L'HELLAS preme di brutto e dalle fasce arrivano in mezzo palloni molto pericolosi per la retroguardia del GROSSETO che in ogni caso prova a mettere la capoccia fuori dalla propria metacampo: angolo per i toscani e rovesciata imprecisa di ANTEI dopo un liscio di CECCARELLI...
14° CECCARELLI e PADELLA si spintonano a vicenda il (modesto) signor Gavillucci premia entrambi con un bel cartellino giallo.
20° ESPOSITO lancia PUGLIESE sulla sinistra, pronto il cross di Gepy che purtroppo va ancora sprecato da FERRARI che incespica e non riesce a tirare: ma quanto martella l'HELLAS sulle fasce (sopratutto quella mancina)
24° Bella combinazione PUGLIESE-LEPILLER-PUGLIESE, 'spazza' PETRAS!
27° Tiro di ASANTE deviato in angolo
30° Tiro di RUSSO in mischia: la difesa toscana mura
36° Erroraccio di CANGI con CARIDI che s'invola verso RAFAEL ma fortunatamente riesce solo a centrare il palo! Che pericolo...
37° Fallo su ESPOSITO non rilevato dall'arbitro CARIDI può approfittarne ma fortunatamente riesce a servire SFORZINI
38° GOOOOOOOOOOLLLLLL di LEPILLER e doppietta! Aveva proprio ragione il 'Gibo': Il francesino ancora da fuori area, servito anche se non perfettamente da 'Juani', becca l'angolino destro della porta difesa da NARCISO che non ci arriva!
41° Tiro di CARIDI ben bloccato da RAFAEL
43° Ancora PUGLIESE crossa da sinistra, la difesa biancorossa spazza, arriva RUSSO di gran carriera ma il suo tiro è impreciso e FERRARI che si protendeva di testa non ci arriva...
44° Finalmente Gavillucci nota un fallaccio su FERRARI da parte di ANTEI e si ricorda di avere in tasca i cartellini gialli andando ad ammonire il difensore toscano...

SECONDO TEMPO
2° CARIDI cerca gloria sulla sinistra, arriva in fondo ed ottiene un corner per i suoi
4° Bella giocata LEPILLER-GOMEZ TALEB, il francesino potrebbe servire FERRARI ma decide di tirare ancora: ovviamente non è sempre Domenica ma dopo due gol come quelli che ha appena segnato come fargli colpe? Sostituzione GROSSETO entra FORMICONI al posto di ANTEI
8° FERRARI cerca un tiro cross inutile a pochi centimetri dal fondo, palla persa...
10° GIALLOMBARDO crossa per la testa di SFORZINI: l'incornata dell'ex è fortunatamente imprecisa
11° Fallo di ASANTE su FERRARI: altro giallo per il GROSSETO
12° Show in dribbling per GOMEZ sulla destra ma dopo quattro 'birilli' saltare anche il quinto è forse pretendere troppo...
17° KEKO sostituisce RONALDO nelle fila toscane: esordio per l'ex CATANIA appena arrivato dal mercato di Gennaio
19° SFORZINI scambia con il 'solito' CARIDI ma sulla restituzione della mezzala nessuno degli avversari interviene fortunatamente...
21° ESPOSITO affonda centralmente poi la allunga a FERRARI che entra in area e tira: paratissima di NARCISO e palla in angolo! BERRETTONI da il cambio a LEPILLER che esce tra gli applausi (peraltro strameritati)
22° TACHTSIDIS scambia con FERRARI poi, a tu per tu col portiere avversario, tira superando l'estremo difensore ma la palla esce di un soffio: peccato ma VERONA ancora vicinissimo al gol!
24° CARIDI ci prova da palla inattiva con un calcio di punizione che sbatte sulla barriera scaligera.
26° Giallo per BERRETTONI
30° Tentativo sterile di KEKO ribattuto dalla difesa gialloblù
32° Il 'Bentegodi' ne ha abbastanza del sig. Gavillucci che non vede un evidentissimo fallo di CANGI che stava cercando di liberare la propria area e grida 'BUFFONE! BUFFONE!'. VIVIANI utta dentro l'attaccante LUPOLI al posto del difensore PETRAS...
33° Ci prova SFORZINI dal limite ma il tiro è smorzato dal corpo di capitan CECCARELLI così che RAFAEL para in tranquillità
34° Cambia anche MANDORLINI: JORGINHO per ESPOSITO, gran partita anche da parte di Gennaro giustamente applaudito dai butèi...
38° KEKO entra pericolosamente in area, risolve PUGLIESE che forse mette anche in corner ma l'incredibile sig. Gavillucci (poco aiutato anche dai suoi collaboratori) non vede! Meglio così...
39° CANGI la da a BERRETTONI: mira imprecisa per l'ex BASSANO di scuola LAZIO
42° Tiro un po' egoistico di FERRARI ma dopo aver lottato tutta la partita è umano che la lucidità non sia delle migliori...
44° CANGI esce sostituito da ABBATE
47° SFORZINI spizzica per LUPOLI che a tu per tu con RAFAEL prova il pallonetto: grande intervento dell'estremo difensore brasiliano!
49° Cinque minuti di recupero sanciscono la meritatissima vittoria scaligera: si torna in media con l'andata!

IL TABELLINO
Hellas Verona-Grosseto 2-0
Marcatori: 2', 38' Lepiller

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi (90' 13 Abbate), 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 4 Esposito (79' 19 Jorginho), 77 Tachtsidis, 8 Russo; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari, 6 Lepiller (66' 27 Berrettoni).
A disposizione: 26 Frattali, 11 Pichlmann, 20 Doninelli, 32 Bjelanovic.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Grosseto: 29 Narciso; 27 Petras (77' 52 Lupoli), 88 Padella, 4 Iorio; 92 Antei (50' 19 Formiconi), 37 Sciacca, 8 Asante, 90 Ronaldo (59' 9 Keko), 80 Giallombardo; 22 Caridi; 32 Sforzini.
A disposizione: 50 Lanni, 7 Mancino, 21 Alfageme, 24 Calderoni.
Allenatore: Fabio Viviani

Arbitro: Claudio Gavillucci (Sez. arbitrale di Latina)
Note. Ammoniti: Padella, Ceccarelli, Antei, Asante, Berrettoni. Espulsi: -. Recupero: 0’-5’. Spettatori: 11.885


Verona 2-0 Grosseto: Le immagini

LE ALTRE DI B
Colpo esterno del PESCARA in quel di Crotone: il DELFINO torna in testa!
Vince anche il TORINO di misura sul VICENZA, frenano il SASSUOLO ('solo' 0 a 0 a Cittadella) ed il PADOVA che perde a BARI.
Il VARESE corsaro al 'Picchi' di Livorno, si avvicina così la REGGINA che regola il GUBBIO.
L'ASCOLI vince un 'match salvezza' con la NOCERINA, pari a reti inviolate tra BRESCIA e JUVE STABIA.
Rinviate causa maltempo MODENA-ALBINOLEFFE e SAMPDORIA-EMPOLI

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
HALLFREDSSON156
PICHLMANN055
FERRARI246
GOMEZ TALEB145
ABBATE134
LEPILLER033
BJELANOVIC022
MAIETTA022
JORGINHO022
CECCARELLI011
RUSSO011
RUSSO011
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA
RAZZISMO NEL CALCIO: BRUTTA PIAGA! Ne parla Mauro Valeri, sociologo che ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia dal 1992 al 1996 e che dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio.
CALCIOMERCATO: Colpaccio dell'INTER che si assicura i servigi di PALOMBO! Delusissimi i tifosi doriani per la perdita dell'amato capitano... MUNTARI al MILAN, PIZARRO dalla ROMA al CITY in Premier League
FORMULA 1: Rissa in discoteca per SUTIL che becca un anno e mezzo di carcere!

RASSEGNA STAMPA
mercoledì, febbraio 1st, 2012 | Posted by Orru
Verona, Matthias Lepiller, l’uomo dai gol pesanti
In casa Verona, l’uomo del giorno è certamente l’attaccante francese Matthias Lepiller che con la doppietta di ieri sera ha regalato 3 punti importantissimi alla sua squadra. La compagine scaligera in questa stagione sta dimostrando di avere una rosa altamente qualitativa in tutti i suoi componenti e non solo nei 12-13 che giocano di più. E proprio la punta in prestito dalla Fiorentina ne è l’esempio lampante. Con quella di ieri, è arrivato alla sua terza partita in campionato e i gol segnati sono ben tre. Media perfetta. Tre su Tre e neanche giocate interamente. Già qualche settimana fa, nel giorno della Befana, era stato decisivo per la rimonta sul Modena. Fu proprio lui infatti a siglare la rete del pareggio all’ottantaseiesimo, qualche minuto dopo il suo ingresso in campo. Quel gol diede il via alla rimonta che qualche minuto dopo completò Gomez con la rete del 2-1. Ieri, invece, Lepiller ha deciso di risolverla da solo con due tiri magnifici da fuori area che si sono infilati all’incrocio dei pali. Mister Mandorlini può stare tranquillo, Matthias Lepiller è l’uomo dei gol pesanti.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Hellas camaleonte: cambia gli attori, non perde l'anima
LA RIVOLUZIONE. Il mister ritocca la squadra e conquista i tre punti. Funziona la coppia Cangi & Pugliese sulle fasce, Esposito ritrova la bacchetta di direttore d'orchestra e Lepiller regala un sorriso a Mandorlini e Gibellini

02/02/2012
Togli il terzino, metti il terzino; togli il mediano, metti il mediano; togli l'esterno e metticene un altro... Che spettacolo questo Verona camaleontico, che alterna gli interpreti ma non perde l'anima. Che muta... d'assetto ma non smarrisce la fisionomia di fondo, la quadratura, il temperamento guerriero. E, dopo venticinque giornate di Serie B, resta saldamente ancorato all'alta classifica. La notte gelida di martedì, quella della vittoria sul Grosseto, scalda il cuore ad Andrea Mandorlini. Che pesca dal mazzo due, tre «desaparecidos», li getta nella mischia assieme a qualche titolare riconosciuto e ricava comunque un buon prodotto. Magari il Verona non avrà organici sontuosi come quelli del Toro, della Sampdoria, del Sassuolo. Però chi fa capolino dalla panchina difficilmente tradisce. La rosa non sarà abbondantissima ma la qualità media è elevata. Abbastanza elevata, in tutti i casi, per continuare a coccolarsi il più bello dei sogni. Venti titolari? Non esattamente. Però il grado di affidabilità di chi subentra lascia sereni sia il tecnico che i tifosi. E la partita contro il Grosseto ne ha fornito conferme lampanti.

DIFESA RIFATTA. La linea a quattro davanti a Rafael, l'altra sera, era assolutamente inedita. Cangi e Pugliese, in particolare, quest'anno non avevano mai giocato assieme. Entriamo nel dettaglio: mentre l'esterno destro in campionato aveva già messo assieme 11 presenze (5 da titolare e 6 da subentrato), il laterale sinistro era finito in campo solo due volte - esclusa la sfida di Coppa Italia con la Lazio - sempre dal 1' e sempre per tutta la partita. E, tolta la rocambolesca sconfitta dell'Olimpico di Tim Cup, non vedeva il campo addirittura dal 7 novembre scorso, quasi tre mesi, data del successo dei gialloblù a Bari. Alla prova dei fatti il prolungato riposo non gli ha nuociuto troppo, visti gli sprint esibiti soprattutto a inizio gara. A cementare la coppia di terzini c'era poi la collaudata ditta Maietta-Ceccarelli, quest'ultimo sostituto di Mareco (squalificato) ma, di fatto, titolare aggiunto viste le 14 presenze e gli oltre 1200 minuti collezionati, sempre prima del Grosseto. A 95' scandito la resa complessiva è stata straordinaria: modeste sbavature, un paio di correzioni di Rafael e porta comunque preservata.

MEDIANA CORRETTA. Il reparto probabilmente più provato, dal punto di vista fisico e nervoso, era quello di centrocampo. Mandorlini aveva anticipato alla vigilia dell'incontro che qualcuno aveva bisogno di staccare un attimo la spina, al di là del forfeit di Hallfredsson, tolto di mezzo non dal turnover programmato ma da un infortunio. I previsti ritocchi si sono trasformati in un'ulteriore mezza rivoluzione. Riecco allora Gennaro Esposito, nel ruolo e nella posizione congeniali, con Tachtsidis sfrattato dalla cabina di regia e dirottato a sinistra. Occhio, anche qui: un asse del genere (completato da Russo a destra) non era mai stato testato. Se non sul campo di allenamento di Sandrà. Tachtsidis ed Esposito fino a martedì avevano condiviso qualche spezzone di gara, è vero, ma mai giocando sulla stessa linea. E a proposito di «ripescati», il regista campano, in campionato, non metteva piede sul campo dal primo novembre. Giocò da titolare la partita vinta in casa col Brescia. Poi, anche per lui come per Pugliese, solo la Lazio in Coppa.

LA MINA VAGANTE. Nuova di zecca, ovvio, pure la formula del tridente. Mandorlini martedì ha scommesso sui guizzi di Gomez, sul gioco di sponda di Ferrari e sull'imprevedibilità di Lepiller. Imprevedibile più che altro per lo stranito portiere biancorosso Narciso, sorprendente per il pubblico del «Bentegodi». Un po' meno, magari, per squadra, allenatore e staff tecnico. Fatto sta che la chimica ha funzionato. Merito soprattutto dell'esplosivo esterno francese, che sullo stretto magari deve ancora prendere le esatte misure ai compagni ma al tiro non ha rivali. Merito dell'istinto, un po' folle, e del suo destro violentissimo, preciso, letale. Quasi superfluo ricordare che Lepiller, fino all'inizio del 2012, era un altro sconosciuto. O giù di lì. Qualche estimatore, a cominciare dal diesse Mauro Gibellini. Virtù teorizzate, propagandate, raccontate con dovizia di particolari ma mai apprezzate dal vivo. Del suo destro armato si favoleggiava. Nulla di più. Poi è arrivato il siluro al Modena. Poi anche l'inutile sbattimento di Pescara, un'ora a combattere senza cavarci granché. Comunque 71' complessivi di Serie B prima di affrontare il Grosseto e celebrare la prova della consacrazione. È lui l'ultimo ingrediente della ricettona-Mandorlini: cambi le dosi, aggiusti i componenti, frulli e assaggi. Alla fine resta sempre il dolce.
Francesco Arioli

Doppio Lepiller, esulta l'Hellas
Due siluri del francese illuminano la notte gelida del «Bentegodi» e affondano il Grosseto: i gialloblù restano quarti, adesso da soli

01/02/2012
Verona. Squadra che perde si cambia. E la rivoluzione paga.
Soprattutto se al mortaio puoi schierare il cannoniere Matthias Lepiller, uno che sente la porta da qualunque distanza e che quando calcia spesso c'imbrocca.
Così il Verona dimentica alla svelta il ko col Sassuolo, abbatte senza troppo faticare il Grosseto - un po' timido per essere davvero temibile - e rilancia ulteriormente le sue chanches di vertice. O, nel rispetto del verbo di Mandorlini, vede finalmente la quota salvezza... a portata d'aggancio.
Fuor di paradossi: Toro e Pescara vincono, pur col minimo scarto, mentre il Sassuolo si impantana a Cittadella e il Padova cade rovinosamente a Bari. L'Hellas, quatto quatto, cementa così il quarto posto solitario tre punti sopra i biancoscudati, che sabato prossimo cercheranno l'aggancio nello scontro diretto. Il settimo posto, il primo che esclude dalla zona play off, dista undici punti. Mica robetta. La zona retrocessione, proprio per la cronaca, è addirittura a 24...

Ci si può fregare le mani. Anche per scaldarsi un po', magari, visto che all'ingresso delle formazioni in campo il «Bentegodi» è una ghiacciaia.
Temperatura vicina allo zero, vento che taglia.
Eppure sugli spalti ci sono quasi dodicimila fedeli.
Mandorlini cambia sei undicesimi del Verona visto al «Braglia». «C'è gente che ha tirato parecchio la carretta», aveva raccontato alla vigilia. «Qualcosa cambierò ma non troppo. Sapete che non mi piace...». Alla faccia!

In un colpo solo si rivedono dal 1' Cangi e Pugliese in difesa, oltre a Ceccarelli al posto dello squalificato Mareco; poi Esposito al centro della mediana con Tachtsidis, inedito, schierato a sinistra.
Davanti «sopravvive» Gomez ad assistere Nicola Ferrari; l'altro esterno offensivo è appunto Lepiller, dinamite al servizio della causa.
Perché sono passati appena due minuti che il principino francese, molto defilato sulla sua corsia, prende palla, dribbla un avversario e dirige verso la porta un missile che si insacca sul secondo palo, poco sotto l'incrocio. Il «Bentegodi» dimentica l'atmosfera polare e s'incendia. Letteralmente. Il portiere Narciso - lui sì - è letteralmente freddato.
In realtà non è gara per virtuosi, si sbaglia parecchio, soprattutto quando la sfera si alza dal suolo finendo in balia delle correnti.

Ma il Verona è in partita. Sbanda su un tentativo di Caridi che colpisce il palo. Sbanda ancora su un'azione d'angolo - gestita sempre dall'ex folletto del Mantova - su cui in troppi restano a guardare.
Ma alla seconda, vera opportunità chiude virtualmente le ostilità. Il sigillo, naturalmente, è sempre di Lepiller, che riceve palla ai trenta metri da Gomez, fa qualche passo e spara: il fendente taglia l'aria in diagonale e frustra ancora il tuffo di Narciso.
Lo stadio elegge il suo nuovo idolo. L'invito è esplicito, tutte le volte che la palla gli capita tra i piedi. «Tira! Tira!...».

Il Grosseto capisce che non è aria: Caridi cerca ancora l'angolo ma trova il guantone di Rafael. Sull'altro fronte Russo colpisce al volo dal limite e sbaglia il palo di mezza spanna.
Negli spogliatoi a riordinare le idee è soprattutto il Verona.
Che pensa a conservare il prezioso bonus dei primi 45', avvicina il tris in almeno un paio di circostanze e non rischia praticamente mai di rimettere in gara i maremmani.
Mandorlini si gode l'ennesima conferma: cambiando i fattori il prodotto resta sempre ottimo, comunque commestibile, anche nelle circostanze meno favorevoli. E indipendentemente dall'assetto.
«I conti si faranno a maggio», aveva annunciato lunedì con l'occhio torvo e il pensiero rivolto alla feste del Sassuolo.
Sarà ma già a gennaio - tutto sommato - anche il parziale non è malaccio.
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


31/01/2012
RINVII A GENOVA E MODENA
Come riportato nel Comunicato Ufficiale numero 66 pubblicato in Bacheca, il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, preso atto dell'ordinanza del Sindaco di Genova che stabilisce la chiusura per il giorno 31 gennaio 2012 dello stadio comunale "Luigi Ferraris" di Genova, a seguito delle copiose nevicate, al fine di garantire la pubblica incolumità, compromessa dall'aggravarsi delle condizioni meteorologiche, dispone il rinvio della gara SAMPDORIA – EMPOLI a data da destinarsi.

Rinviata anche MODENA-ALBINOLEFFE per impraticabilità dello stadio "Braglia" di Modena a causa delle copiose nevicate che hanno colpito fin dalle 10 di questa mattina il capoluogo emiliano.

FONTE: LegaSerieB.it


NEVE A GENOVA, RINVIATA IN SERIE B SAMPDORIA-EMPOLI
Martedì 31 Gennaio 2012 - 15:26
GENOVA - È stata rinviata per maltempo la partita del campionato di serie B Sampdoria-Empoli in programma questa sera. Lo ha comunicato il Comune di Genova.
La neve che sta cadendo su Genova e il freddo polare che nelle prossime ore dovrebbe far calare sotto lo zero la temperatura hanno convinto il Prefetto di Genova, le due società di calcio e il Comune a rinviare l'incontro. Le condizioni meteo sono state valutate stamani in una riunione in prefettura, dove erano presenti il prefetto Francesco Antonio Musolino, i direttori generali di Sampdoria e Empoli e gli assessori comunali genovesi Anzalone e Scidone. Non mancano i precedenti di partite rinviate per il maltempo al Ferraris. A causa di una abbondante nevicata, era stato annullato il derby Sampdoria-Genoa del 19 dicembre 2010, recuperato qualche settimana dopo. Un'altra partita rinviata per neve fu Genoa-Bari del 20 dicembre 2009. Lo scorso autunno, a causa della alluvione che provocò sei morti a Genova, non era stata giocata invece la gara Genoa-Inter, in programma il 6 novembre, due giorni dopo la tragedia.

FONTE: Leggo.it


NOTIZIE UFFICIALI
UFFICIALE: Taranto, arriva Bertolucci e parte Turi
31.01.2012 20:12 di Valeria Debbia
Chiude il mercato di gennaio. Queste le operazioni concluse dalla AS Taranto Calcio per la prima squadra, come annuncia una ntoa del club. Arriva l'esterno di difesa Davide Bertolucci, in prestito dall'Hellas Verona e si accasa - sempre in prestito - il capitano della Berretti Pasquale Turi alla Giacomense.

CALCIOMERCATO
LIVE TLP - ATA HOTEL: Frosinone, tentativo per Esposito
31.01.2012 00:10 di Nicolò Schira
Il Frosinone ci sta provando per il mediano del Verona Gennaro Esposito, tuttavia l'alto ingaggio del centrocampista degli scaligeri rappresenta un arduo scoglio alla chiusura dell'affare.

CALCIOMERCATO
LIVE TLP - ATA HOTEL: Benevento, saltato lo scambio Mancini-Vacca
30.01.2012 21:15 di Nicolò Schira
Alla fine è saltato ancora: parliamo dello scambio di centrocampisti fra Benevento ed Hellas Verona che avrebbe previsto il passaggio del mediano Manuel Mancini ai sanniti in cambio dell'estroso Antonio Vacca. Il motivo che ha fatto saltare l'operazione è da ricondurre alla scelta di mister Mandorlini di convocare l'ex Gallipoli per la gara di domani. Una scelta che di fatto ha comportato il reintegro in rosa di Mancini che così ha deciso di declinare il corteggiamento giallorosso.

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
LIVE TMW - DIRETTA SERIE B - Finali: frena il Sassuolo, crolla il Padova
31.01.2012 22.51 di Alberto Forestieri
22.49 - Ecco la classifica aggiornata dopo la 25esima giornata. Il Pescara torna in testa, approfittando del pareggio del Sassuolo a Cittadella. Nocerina sempre più giù: Pescara 51; Sassuolo 50; Torino 50; Verona 47; Padova 44; Varese 38; Reggina 36; Bari 35; Brescia 35; Juve Stabia 33; Grosseto 33; Sampdoria 31; Cittadella 31; Vicenza 27; Livorno 26; Crotone 25; Modena 24; Albinoleffe 23; Gubbio 23; Empoli 22; Ascoli 22; Nocerina 17.

22.43 - Fine secondi tempi. Ecco i risultati:
Ascoli-Nocerina 1-0 (Gerardi)
Bari-Padova 3-1 (Stoian, Hallenius, Caputo, Caputo)
Brescia-Juve Stabia 0-0
Cittadella-Sassuolo 0-0
Crotone-Pescara 1-2 (Florenzi, Immobile, Cascione)
Livorno-Varese 1-3 (Paulinho, Zecchin, Troest, Terlizzi)
Modena-Albinoleffe rinviata
Reggina-Gubbio 3-1 (Campagnacci, Bonazzoli, Freddi, Rui)
Sampdoria-Empoli rinviata
Torino-Vicenza 1-0 (aut. Tonucci)
Verona-Grosseto 2-0 (Lepiller, Lepiller)

22.41 - Sono terminate tutte le partite, eccetto Torino-Vicenza, ormai agli sgoccioli.

Crotone-Pescara - Contatto in area di rigore Anania-Vinetot. L'arbitro lascia proseguire il gioco. Dalle prime immagini sembrava netto il calcio di rigore.

Torino-Vicenza - Sgrigna si divora ancora il gol del 2-0 a tu per tu con Frison. Poco dopo, il portiere del Vicenza si esibice in una gran parata su un tentativo di pallonetto di Bianchi.

Bari-Padova - Sventola terrificante di Hallenius ribattuta dal palo.

GOL DI TERLIZZI! Livorno-Varese 1-3 - Nella tormenta del Picchi, arriva il terzo gol di Terlizzi, che chiude la partita. Clima impossibile per una partita di calcio.

GOL DI GERARDI! Ascoli-Nocerina 1-0 - Appena entrato, Gerardi sblocca un match destinato allo 0-0. Gerardi risolve al meglio una mischia in area, mettendo dentro il pallone da pochi passi.

GOL DI CASCIONE! Crotone-Pescara 1-2 - Cross dalla destra di Zanon, stacco imperioso di Cascione che colpisce più in alto di tutti. Nulla da fare per Belec. Pescara in vantaggio.

Reggina-Gubbio - Questa volta è Donnarumma a negare la gioia del gol a Ragusa con un'ottima parata.

Torino-Vicenza - Cresce la squadra di Ventura. Sgrigna fallisce il gol del ko con un diagonale di destro che sfiora il palo alla destra di Frison.

Reggina-Gubbio - Ragusa sfiora il 4-2 mandando a lato da pochi passi.

AUTOGOL DI TONUCCI! Torino-Vicenza 1-0 - Sfortunata deviazione in rete del difensore biancorosso che, nel tentativo di anticipare Antenucci, devia maldestramente il pallone alle spalle di Frison.

Verona-Grosseto - Tachtsidis fallisce il gol dell'ex a tu per tu con Narciso. La sua conclusione termina a lato di un nulla.

Livorno-Varese - Autentica tormenta di vento e neve sul Picchi. Schiattarella espulso, Livorno in dieci.

GOL DI RUI! Reggina-Gubbio 3-1 - Mario Rui accorcia le distanze per il Gubbio direttamente su calcio di punizione, sul quale Zandrini non arriva.

GOL DI CAPUTO! Bari-Padova 3-1 - Ancora Bari, ancora Caputo. Tre gol, di cui uno annullato, nel giro di tre minuti per lui. Questa volta è Schiavi a sbagliare la marcatura e il giocatore barese trafigge nuovamente Pelizzoli.

GOL DI FREDDI! Reggina-Gubbio 3-0 - Sugli sviluppi di un calcio d'angolo il difensore mette dentro da pochi passi. Donnarumma protesta per una carica su di lui, ma il gol viene convalidato.

GOL DI CAPUTO! Bari-Padova 2-1 - Un minuto dopo il gol annullato, Caputo segna di nuovo, puntando in area Trevisan e battendo Pelizzoli sul suo palo. Serata pessima per l'ex portiere di Atalanta, Roma e Reggina.

Bari-Padova - Gol annullato a Caputo, che era corso fin sotto la curva ad esultare. In precedenza era stato segnalato un fuorigioco.

Torino-Vicenza - Meggiorini si mangia il terzo gol in tre partite davanti al portiere. Questa volta però bisogna dare i meriti a Frison, autore di un vero e proprio miracolo sull'ex Novara.

21.47 - Si riparte!

21.38 - Fine primi tempi. Ecco i risultati:
Ascoli-Nocerina 0-0
Bari-Padova 1-1 (Stoian, Hallenius)
Brescia-Juve Stabia 0-0
Cittadella-Sassuolo 0-0
Crotone-Pescara 1-1 (Florenzi, Immobile)
Livorno-Varese 1-2 (Paulinho, Zecchin, Troest)
Modena-Albinoleffe rinviata
Reggina-Gubbio 2-0 (Campagnacci, Bonazzoli)
Sampdoria-Empoli rinviata
Torino-Vicenza 0-0
Verona-Grosseto 2-0 (Lepiller, Lepiller)

GOL DI IMMOBILE! Crotone-Pescara 1-1 - Diciassettesimo gol in campionato per l'attaccante napoletano, fortunato a vincere un rimpallo in area di rigore e a trafiggere Belec da pochi passi.

Crotone-Pescara - Punizione di Loviso dai 25 metri. Traversa piena. Partita spettacolare allo stadio Ezio Scida.

GOL DI FLORENZI! Crotone-Pescara 1-0 - Retroguardia del Pescara disattenta. Florenzi dalla destra conclude a giro sul palo lontano e batte Anania. Calabresi in vantaggio.

GOL DI HALLENIUS! Bari-Padova 1-1 - Pareggio dei veneti. Lazarevic appoggia su Hallenius che dal limite dell'area scarica un potente sinistro che trafigge Lamanna.

GOL DI TROEST! Livorno-Varese 1-2 - Altra dormita della difesa labronica. Troest deposita in rete da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

GOL DI LEPILLER! Verona-Grosseto 2-0 - Lepiller concede il bis ai propri tifosi con un altra gran conclusione da fuori area, questa volta dal lato destro del campo. Narciso non può nulla e la sfera si deposita in rete.

Crotone-Pescara - Anania si supera, negando il gol a Gabionetta, autore di una conclusione destinata all'incrocio dei pali.

Cittadella-Sassuolo - Una punizione di Sansone dai 20 metri sfiora l'incrocio dei pali. Cordaz non ci sarebbe mai arrivato.

Ascoli-Nocerina - Annullato un bel gol al volo di Papa Waigo su assist di Ciofani. Chiamata dubbia da parte del guardalinee.

Livorno-Varese - Cross pennellato di Neto Pereira per De Luca, il quale si divora il vantaggio a due passi da Bardi.

Crotone-Pescara - Immobile si libera e scarica la conclusione da fuori area. Il pallone si stampa sull'incrocio dei pali.

GOL DI BONAZZOLI! Reggina-Gubbio 2-0 - Caracciolo commette fallo in area su Ragusa, l'arbitro indica il dischetto. Destro potente di Bonazzoli che non lascia scampo a Donnarumma. I calabresi rafforzano il proprio vantaggio.

GOL DI ZECCHIN! Livorno-Varese 1-1 - Dopo un solo minuto arriva il pareggio di Zecchin, che raccoglie un cross dalla sinistra sul secondo palo e di destro trafigge Bardi. Difesa rivedibile dei padroni di casa.

GOL DI PAULINHO! Livorno-Varese 1-0 - Fallo di mano di Pucino. Rigore netto per i labronici. La conclusione di Paulinho è perfetta, angolata, rasoterra alla destra di Bressan che non può nulla. Toscani in vantaggio.

Verona-Grosseto - Gli ospiti sfiorano il gol del pareggio con Antei, che da pochi passi non trova la porta, sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Brescia-Juve Stabia - Servito perfettamente da El Kaddouri, Jonathas prova il destro incrociato ma la sfera sfiora il palo di pochissimo.

Modena-Albinoleffe - La partita è stata rinviata per neve.

GOL DI STOIAN! Bari-Padova 1-0 - Quarto gol in stagione per l'ex giocatore del Pescara. Controllo e conclusione da circa 20 metri. Il pallone viene deviato da Trevisan e non lascia scampo a Pelizzoli.

Bari-Padova - Grande occasione per i padroni di casi: sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla arriva sui piedi di Forestieri che, da buona posizione, conclude alto.

GOL DI CAMPAGNACCI! Reggina-Gubbio 1-0 - Sesto gol in campionato di Campagnacci: cross di Barillà dalla sinistra, Bonazzoli devia la sfera e il Rooney dello Stretto non può sbagliare da pochi metri.

GOL DI LEPILLER! Verona-Grosseto 1-0 Gol pazzesco di Lepiller! Esterno destro sotto l'incrocio dei pali. I veneti passano in vantaggio.

20.45 - Si parte!

20.44 - Aggiornamenti meteo: a Torino e a Brescia la situazione è complicata, ma al momento si dovrebbe giocare. Più critica invece a Modena, dove le due squadre non sono ancora scese in campo.

20.40 - A pochi minuti dall'inizio delle gare, ricordiamo che Sampdoria-Empoli è stata rinviata per neve. Anche a Modena sta nevicando intensamente, ma l'arbitro Giacomelli farà iniziare la gara tra gli emiliani e l'Albinoleffe.

20.30 - Ecco la classifica prima dell'inizio delle gare serali: Sassuolo 49; Pescara 48; Torino 47; Padova 44; Verona 44; Varese 35; Brescia 34; Reggina 33; Grosseto 33; Juve Stabia 32; Bari 32; Sampdoria 31; Cittadella 30; Vicenza 27; Livorno 26; Crotone 25; Modena 24; Albinoleffe 23; Gubbio 23; Empoli 22; Ascoli 19; Nocerina 17.

20.15 - Questo il programma della 25esima giornata di Serie B:

Inizio ore 20.45 Aggiornamento risultati e marcatori in tempo reale
Ascoli-Nocerina 1-0 (Gerardi)
Bari-Padova 3-1 (Stoian, Hallenius, Caputo, Caputo)
Brescia-Juve Stabia 0-0
Cittadella-Sassuolo 0-0
Crotone-Pescara 1-2 (Florenzi, Immobile, Cascione)
Livorno-Varese 1-3 (Paulinho, Zecchin, Troest, Terlizzi)
Modena-Albinoleffe rinviata
Reggina-Gubbio 3-1 (Campagnacci, Bonazzoli, Freddi, Rui)
Sampdoria-Empoli rinviata
Torino-Vicenza 1-0 (aut. Tonucci)
Verona-Grosseto 2-0 (Lepiller, Lepiller)

SERIE B
ATAHOTEL EXECUTIVE - Verona, frenata per Ricchiuti
31.01.2012 12.21 di Matteo Bursi
Frenata nella trattativa che avrebbe portato il trequartista Adrian Ricchiuti al Verona. L'incontro all'Ata Hotel Executive non ha prodotto la fumata bianca. Sul fantasista argentino rimane l'ipotesi Gubbio.

SERIE A
ATAHOTEL EXECUTIVE - Catania, ag. Ricchiuti incontra il Verona
31.01.2012 10.49 di Monia Bracciali
Rimangono due le pretendenti più accreditate per accaparrarsi Adrian Ricchiuti del Catania: Gubbio e Verona. L'agente del giocatore, Giovanni Tateo, oggi incontrerà la società veronese. Nella giornata di ieri, invece, c'è stato il colloquio con il club umbro. A breve sapremo la destinazione certa del giocatore.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Lepiller e lo snodo scaligero
01.02.2012 19:35 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
Dopo il ko di Sassuolo, il Verona si rialza. Lo fa riscoprendo (se ancora ce ne fosse bisogno) tutte le qualità di Lepiller, che da solo stende il Grosseto. Il turno infrasettimanale regala nuovo vigore alle chance promozione dell'Hellas, dopo i brutti passi falsi esterni contro Pescara e Sassuolo. Due punti guadagnati sui neroverdi e uno sulla vetta (ora il Pescara è a 4 lunghezze) e sul secondo posto (Torino e Sassuolo a -3), con tre punti di margine sul Padova (sconfitto a Bari). Ora in arrivo un esame da non sbagliare proprio nel derby dell'Euganeo.

PRIMO PIANO
25^ giornata: i top e i flop
02.02.2012 12:45 di Federico Errante
Di seguito i migliori ed i peggiori della 25a tornata del campionato di Serie Bwin secondo la redazione di TuttoNocerina.com:

TOP
MATTHIAS LEPILLER (HELLAS VERONA) La sua doppietta spiana la strada ai veneti che riprendono la corsa play-off. Tecnica, corsa e, in questo caso, anche fiuto del gol per il laterale gialloblù. VOTO 7.5

FRANCESCO CAPUTO (BARI) Serata da incorniciare per l'attaccante, neo-capitano dopo l'addio di Donati, che schianta il Padova con due splendide reti e permette ai suoi di interrompere la maledizione del "San Nicola". VOTO 7.5

MAGNUS TROEST (VARESE) A chiudere la giornata delle doppiette ci pensa il difensore ex Parma e Genoa che per una giornata si traveste da attaccante aggiunto e mette la sua firma sulla vittoria esterna dei lombardi contro il Livorno. VOTO 7.5

FLOP
PASQUALE SCHIATTARELLA (LIVORNO) Due ammonizioni ingenue per il centrocampista granata che a lui costano l'espulsione ed al Livorno la partita, in una sfida chiave contro il Varese che poteva significare l'abbandono definitivo delle zone basse di classifica. VOTO 4.5

DENIS TONUCCI (VICENZA) La sua autorete punisce il Vicenza che fino a quel momento avevano tenuto testa al Toro di Ventura. Sfortunato e impreciso, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. VOTO 5

I VERTICI DEL NOSTRO CALCIO Per programmare un turno infrasettimanale serale tra gennaio e febbraio bisogna essere dei veri luminari. D'accordo le esigenze delle tv che ormai dettano legge, ma per capire che il gelo potesse avere la meglio e costringesse a partite senza senso (vedi Livorno) o al rinvio di altre (Genova o Modena) sarebbe bastato un po' più di sale in zucca VOTO 0 (zero)

GROSSETO
Grosseto, Viviani: "L'esonero fa parte del gioco"
Esperienza positiva a Grosseto, commenta il tecnico

01.02.2012 22:00 di Redazione Grosseto Sport
Fonte: Carlo Vellutini - www.grossetosport.com
E’ uno sportivo e da sportivo accetta le regole di questo mondo. Fabio Viviani è sereno come sempre quando risponde al telefono.

Mister, come commenta il suo esonero?
“Era uno dei rischi che ho accettato venendo a Grosseto. Ma in generale sono i rischi di questo sport. Purtroppo non hai tempo di poter far sviluppare un progetto, visto che alla fine se non vengono i risultati sei costretto a pagare, così come è accaduto nelle mie sette partite. E questo avviene tanto più in una piazza come Grosseto”.

Cosa non ha funzionato nel suo lavoro?
“Diciamo che io sono arrivato in una situazione particolare, cioè a seguito delle dimissioni del mio predecessore. Questo per dire che la squadra non aveva la necessità di dare una reazione d’orgoglio particolare. In effetti dopo le prime tre partite della mia gestione io avevo lanciato ai ragazzi alcuni allarmi che si sono prontamente tradotti nella sconfitta di Gubbio. Ecco quella partita ha suscitato quella reazione che serviva e le cose erano migliorate, anche nell’impegno settimanale, con la vittoria contro l’Albinoleffe giocando poco bene, con qualche miglioramento contro la Reggina ed a Verona dove, e di questo sono convinto, abbiamo giocato la miglior gara della mia gestione, venendo però sconfitti”.

Mister che cosa le lascia l’esperienza di Grosseto?
“Per me è stata un’esperienza positiva. Ho potuto svolgere il mio lavoro da allenatore ed ho potuto acquisire esperienza che spero di poter sfruttare al meglio in futuro. Come voi sapete io ho sempre svolto la mia professione con gioia e con il sorriso. Ma sempre seguendo le mie convinzioni”.

GROSSETO
Grosseto, Viviani: "E' stata la nostra prestazione migliore"
31.01.2012 23:45 di Martina Forciniti
Fabio Viviani, nel dopo partita che ha visto la sconfitta del suo Grosseto da parte del Verona, si mostra sostanzialmente sereno, tutto sommato soddisfatto della performance di una squadra in situazione d'emergenza per le assenze e le infliltrazioni dell'ultimo minuto:
"Nonostante la batosta iniziale, siamo riusciti a creare delle discrete opportunità fino a quando un altro eurogol ci ha inflitto la punizione finale. Nonostante tutto credo che la mia squadra abbia fatto molti passi in avanti e realizzato una buona performance generale. Ciò non toglie che torniamo a casa con una sconfitta sulle spalle. Siamo rimasti molto sorpresi dal turnover realizzato da Mandorlini però il suo sistema di gioco è consolidato e, in un certa misura, agevola la preparazione. E' chiaro che le qualità dei giocatori fanno la differenza. Questa è la mia settima partita da allenatore del Grosseto e credo di non sbagliarmi nel dire che è stata la prestazione migliore. Abbiamo affrontando nel modo giusto una squadra che sta giocando un ottimo campionato, servendoci delle armi a nostra disposizione, considerate le numerose assenze."

FLASH NEWS
Hellas Verona, super Lepiller e si torna alla vittoria
31.01.2012 22:45 di Martina Forciniti
Obiettivo dimenticare il ko con il Sassuolo. Per farlo Mandorlini rilancia Ferrari dal 1' nel tridente con Gomez e Lepiller mentre sugli esterni difensivi spazio alla coppia Cangi-Pugliese. Dall'altra parte uomini contati per Viviani che si affida alla solita coppia Caridi-Sforzini.

PRIMO TEMPO. Inizio col botto per l'Hellas Verona. Due soli minuti bastano agli scaligeri per passare in vantaggio con Lepiller che, dopo un rapidissimo dribbling, sorprende Narciso con una botta dai 25 metri. Prova a reagire il Grosseto con Padella che al 10', dopo una svista di Ferrari in area, sbaglia clamorosamente il tiro. Rovesciata alta sopra la traversa di Antei sugli sviluppi dell'azione. A metà del primo tempo l'Hellas domina il territorio ma senza sbilanciarsi. Palo del Grosseto al 34'. Caridi prova la conclusione dal limite dell'area ma la sfera colpisce il palo sinistro. Raddoppio del Verona al 38'. A siglarlo è di nuovo Lepiller con un potente destro dalla trequarti che trafigge il numero 1 toscano. Scaligeri ancora pericolosi al 43' con Russo che prova il tiro dai sedici metri, palla che finisce di poco a lato della porta.

SECONDO TEMPO. Il Verona non lascia spazi al Grosseto che rimane chiuso nella propria metà campo. Al 54' traversone di Giallombardo a pescare Sforzini che prova la conclusione aerea, palla fuori di un paio di metri. Azione pericolosa del Verona al 65' con Ferrari che dribbla in area un avversario e prova il tiro sul primo palo. Narciso spedisce in corner. Al 67' gialloblù vicini al terzo gol con Tachtsidis che, servito da Ferrari, a tu per tu con Narciso prova il pallonetto. Palla alta sopra la traversa. Al 74' Petras scocca un tiro dalla distanza che Rafael para senza difficoltà. In chiusura di partita l'Hellas è la padrona indiscussa del campo e al Grosseto non resta che gettare la spugna.

Hellas Verona-Grosseto 2-0
Marcatori: 2' Lepiller, 38' Lepiller

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi (88' 13 Abbate), 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 4 Esposito (79' 19 Jorginho), 77 Tachtsidis, 8 Russo; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari, 6 Lepiller (66' 27 Berrettoni).
A disposizione: 26 Frattali, 11 Pichlmann, 20 Doninelli, 32 Bjelanovic.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Grosseto: 29 Narciso; 27 Petras (77' 52 Lupoli), 92 Antei (50' 19 Formiconi), 88 Padella, 4 Iorio, 80 Giallombardo; 37 Sciacca, 8 Asante, 90 Ronaldo (59' 9 Keko); 22 Caridi; 32 Sforzini.
A disposizione: 50 Lanni, 7 Mancino, 21 Alfageme, 24 Calderoni.
Allenatore: Fabio Viviani

Arbitro: Claudio Gavillucci (Sez. arbitrale di Latina)
Note. Ammoniti: Padella, Ceccarelli, Antei, Asante, Berrettoni. Espulsi: -. Recupero: 0’-5’. Spettatori: 11.885

PRIMO PIANO
25^ giornata: vincono Pescara, Torino e Verona, bloccate Brescia e Sassuolo, il Padova si ferma a Bari. Colpo Varese a Livorno, ok anche Reggina e Ascoli. Partite rinviate a Modena e Genova
31.01.2012 22:54 di Federico Errante
La B ha la terza padrona in tre turni: stavolta è il Pescara che vince in rimonta a Crotone e approfitta dello 0-0 del Sassuolo a Cittadella. Anche il Torino capitalizza il mezzo passo falso dei neroverdi per affiancarli al secondo posto: ai granata basta una sfortunata autorete di Tonucci. Due prodezze di Lepiller permettono invece all'Hellas di tornare al successo contro il Grosseto. Il Padova invece si ferma a Bari sotto i colpi di capitan Caputo, autore di una doppietta. Altri due 3-1 sono quelli che portano tre preziosi punti a Reggina e Varese: i calabresi hanno la meglio sul Gubbio, i lombardi infliggono a Madonna il primo ko della sua avventura livornese. In coda vittoria di platino per l'Ascoli che nel finale, rete di Gerardi, batte la Nocerina. La neve infine ha la meglio a Genova e Modena: partite rinviate a data da destinarsi.

Ascoli-Nocerina 1-0 84' Gerardi
Bari-Padova 3-1 7' Stoian 40' Hallenius (P) 56' 58' Caputo
Brescia-Juve Stabia 0-0
Cittadella-Sassuolo 0-0
Crotone-Pescara 1-2 43' Florenzi (C) 48' pt Immobile 82' Cascione
Livorno-Varese 1-3 20' rig. Paulinho (L) 22' Zecchin 37' Troest 82' Terlizzi
Modena-AlbinoLeffe*
Reggina-Gubbio 3-1 5' Campagnacci 29' rig. Bonazzoli 59' Freddi 62' Rui (G)
Sampdoria-Empoli*
Torino-Vicenza 1-0 68' aut. Tonucci
Verona-Grosseto 2-0 3' 37' Lepiller

* rinviata per neve

FONTE: TuttoB.com


Lepiller: "Una gioia che i miei compagni meritano"
01/02/2012 - 00:09
"La rosa è composta da bravi ragazzi e di qualità, pensiamo solo a restare compatti. Stavolta la dedica va a mia figlia Stella, di sei mesi"
VERONA - "Evidentemente giocare in casa mi fa bene". Esordisce con una battuta Matthias Lepiller, il match-winner della sfida col Grosseto, autore di una doppietta. "Io ci provo sempre dalla distanza, oggi è andata bene. Quando fai gol non pensi a nulla, sono felice. Con questo gruppo riesci ad essere sereno sia giocando che rimanendo in panchina, ti senti importante comunque. Una gioia che meritano anche i miei compagni".

"Ci ho messo un pò di tempo a trovare la condizione - prosegue l'attaccante -, non credo avessimo bisogno di rinforzi per arrivare al termine della stagione. La rosa è composta da bravi ragazzi e di qualità, pensiamo solo a restare compatti. Stavolta la dedica va a mia figlia Stella, di sei mesi".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Questo è lo spirito giusto"
31/01/2012 - 22:37
"Il campionato è equilibrato, seguiamo il nostro percorso e basta. Mancano quattro punti al primo obiettivo della stagione, viviamo alla giornata come sempre"
VERONA - "Non era una partita facile, siamo contenti. Qualche difficoltà l'abbiamo incontrata come normale, il campo non era nelle migliori condizioni, diversi giocatori non scendevano sul terreno di gioco da tempo. Tuttavia si sono fatti trovar pronti, questo è lo spirito giusto. L'importante era ripartire, continuiamo così". Analizza positivamente il successo ottenuto col Grosseto Andrea Mandorlini, intervenuto presso la sala stampa del "Bentegodi".

"Magari facessimo gli stessi punti del girone d'andata. Le prime gare stanno seguendo quell'andamento, ma a parte le battute - continua il tecnico - ciò che contava era ritornare alla vittoria. Ci siamo riusciti, ne siamo felici. Diversi atleti erano stanchi, rispetto a Sassuolo ci sono state sei variazioni, ci potevano essere delle incognite. La partita si è messa subito bene col nostro vantaggio, si è trattato di due colpi importanti che ci hanno spianato la strada. In questo non siamo al top, cerchiamo di restare aggrappati".

"Il campionato è equilibrato, seguiamo il nostro percorso e basta. Pensiamo solo ad andare avanti. I miei ragazzi sanno cosa vogliono, chiudendo il mercato in anticipo sono state tolte situazioni potenzialmente fastidiose. Mancano quattro punti al primo obiettivo della stagione, viviamo alla giornata come sempre".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Grosseto 2-0
31/01/2012 - 22:34
Al "Bentegodi" succede tutto nel primo tempo: i gialloblù tornano alla vittoria grazie ad una doppietta di Lepiller (2', 38')
VERONA - Per rimediare al ko di Modena Andrea Mandorlini fa ricorso al turnover, come anticipato alla vigilia: in campo dal 1' Cangi e Pugliese sugli esterni con Ceccarelli a sostituire Mareco, Esposito a centrocampo con Russo e Tachtsidis e Lepiller davanti con Ferrari e Gomez Taleb. Viviani, costretto a rinunciare agli squalificati Crimi e Consonni, schiera Sciacca, Asante e Ronaldo sulla mediana con Caridi a supporto di Sforzini.

PRIMO TEMPO. Prime battute che vedono l'Hellas portarsi subito in vantaggio grazie ad una conclusione da distanza siderale di Lepiller, che trafigge Narciso (2'). Al 10' sponda di Sforzini in area, botta a colpo sicuro di Caridi deviata in angolo da Ceccarelli. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina rovesciata di Antei alta sopra la traversa. La formazione ospite colpisce il palo al 36' con Caridi, abile a scoccare il destro dal limite. Lepiller riceve sulla trequarti da Gomez Taleb (38'), controlla e di destro batte nuovamente Narciso sul palo lontano. Cross dalla sinistra di Pugliese (43'), palla deviata dalla difesa su cui si avventa Russo, tiro dai sedici metri di poco a lato.

SECONDO TEMPO. Traversone di Giallombardo per Sforzini (55'), deviazione aerea del centravanti fuori di un paio di metri. Ripartenza condotta da Esposito (65') che libera sulla destra Ferrari, gioco di gambe dell'ex Pergocrema che calcia sul primo palo, Narciso manda in corner. L'attaccante gialloblù scambia con Tachtsidis (67'), il regista greco arriva palla al piede a tu per tu col portiere del Grosseto, ma in pallonetto non trova la porta.

Hellas Verona-Grosseto 2-0
Marcatori: 2', 38' Lepiller

Hellas Verona: 1 Rafael; 23 Cangi (90' 13 Abbate), 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 4 Esposito (79' 19 Jorginho), 77 Tachtsidis, 8 Russo; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari, 6 Lepiller (66' 27 Berrettoni).
A disposizione: 26 Frattali, 11 Pichlmann, 20 Doninelli, 32 Bjelanovic.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Grosseto: 29 Narciso; 27 Petras (77' 52 Lupoli), 88 Padella, 4 Iorio; 92 Antei (50' 19 Formiconi), 37 Sciacca, 8 Asante, 90 Ronaldo (59' 9 Keko), 80 Giallombardo; 22 Caridi; 32 Sforzini.
A disposizione: 50 Lanni, 7 Mancino, 21 Alfageme, 24 Calderoni.
Allenatore: Fabio Viviani

Arbitro: Claudio Gavillucci (Sez. arbitrale di Latina)
Note. Ammoniti: Padella, Ceccarelli, Antei, Asante, Berrettoni. Espulsi: -. Recupero: 0’-5’. Spettatori: 11.885
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
RAZZISMO NEL CALCIO: BRUTTA PIAGA! Ne parla Mauro Valeri, sociologo che ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia dal 1992 al 1996 e che dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio.
CALCIOMERCATO: Colpaccio dell'INTER che si assicura i servigi di PALOMBO! Delusissimi i tifosi doriani per la perdita dell'amato capitano... MUNTARI al MILAN, PIZARRO dalla ROMA al CITY in Premier League
FORMULA 1: Rissa in discoteca per SUTIL che becca un anno e mezzo di carcere!

PALOMBO ALL'INTER, I TIFOSI DELLA SAMP: "NESSUNO COME LUI, L'HANNO SVENDUTO"
Martedì 31 Gennaio 2012 - 17:59
GENOVA - Palombo addio. Mentre l'ormai ex capitano della Sampdoria Angelo Palombo dirige il timone verso la Milano nerazzurra, i tifosi blucerchiati vengono uniti da un solo comun denominatore: la tristezza per la perdita di una bandiera. Per il resto, c'è chi piange lacrime inconsolabili chi coglie la palla al balzo per attaccare ancora una volta la dirigenza doriana e in particolar modo quello che comunemente viene chiamato «il trio Sensibile-Guastoni-Garrone». Da oggi dunque, il cuore della Gradinata sud è vuoto, così come è vuoto il cuore del centrocampo blucerchiato. I tifosi non si rassegnano, e sui social network scrivono lunghe lettere tristi e appassionate. «Non ci sarà più nessuno come lui - ha detto Lino Tiana, del club Tito Cucchiaroni - perchè come uomo non è mai stato in discussione. Era e resta una bandiera. Ma i tifosi sono scandalizzati, siamo stati presi in giro. Angelo non se ne sarebbe mai andato. Lo hanno venduto loro perchè aveva un contratto troppo alto per Garrone. Lui sarebbe rimasto qui».

ROMA, PIZARRO AL MANCHESTER CITY. MARQUINHO E FERRANTE: C'È L'UFFICIALITÀ
Lunedì 30 Gennaio 2012 - 23:41
ROMA - Escluso dal progetto tecnico di Luis Enrique, David Pizarro è stato accostato a numerose squadre: Juve, Zenit, Inter, Manchester City. Alla fine il giocatore arriverà alla corte di Mancini. Domani, secondo quanto ha anticipato Tuttomercatoweb, il giocatore sarà a Manchester.
Intanto è arrivata l'ufficialità di due affari che il diesse Sabatini ha concluso durante le scorse settimane: Marquinho e Ferrante. L'attaccante classe '95 arriva dal Piacenza. Il centrocampista dal Fluminense.

RISSA IN DISCOTECA, SUTIL CONDANNATO A 18 MESI DI CARCERE
Martedì 31 Gennaio 2012 - 14:49
MONACO DI BAVIERA - Adrian Sutil è stato condannato a un anno e mezzo di carcere con la condizionale per l'aggressione a Eric Lux, comproprietario della Lotus. Lo ha deciso oggi il tribunale di Monaco di Baviera investito del caso. Il 29enne pilota tedesco è stato riconosciuto colpevole di gravi lesioni corporali. Il processo nei confronti di Sutil è nato dall'episodio avvenuto nella notte fra il 17 e il 18 aprile scorso in una discoteca di Shanghai: il pilota ferì Lux al collo con un bicchiere di champagne.

La condanna a 18 mesi di carcere inflitta a Sutil è sospesa per un periodo di tre anni. Al pilota è stata inoltre inflitta un'ammenda di 200mila euro, somma che sarà versata in beneficenza. Il tedesco si è nuovamente scusato per il suo gesto dopo la lettura del verdetto, ribadendo di non avere ferito Lux deliberatamente e di avere cercato di chiudere la vicenda con il dirigente della Renault prima del processo. Sutil è stato scaricato dalla Force India, che ha scelto al suo posto il connazionale Nico Hulkenberg, e dopo la condanna potrebbe incorrere in altre sanzioni da parte della Federazione internazionale automobilismo (Fia), fra cui anche il possibile ritiro della licenza da pilota. I suoi legali non hanno ancora chiarito se presenteranno ricorso contro la sentenza.

FONTE: Leggo.it


ESCLUSIVO - Razzismo nel calcio, l’osservatorio denuncia 28 episodi in questa stagione
di Matteo Politanò
Il grave problema del razzismo nel calcio non è un’esclusiva della Serie A italiana. I recenti episodi che hanno coinvolto Suarez del Liverpool e Terry del Chelsea hanno riportato l’attenzione su una piaga che anno dopo anno sembra tutt’altro che debellata. Panorama.it ha intervistato Mauro Valeri, sociologo che ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia dal 1992 al 1996 e che dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. E’ stato anche l’autore del libro “Che razza di tifo”, che analizza centinaia di casi di razzismo nel calcio italiano. Sono di questi giorni i dati sugli episodi relativi alla stagione 2011/2012 fin qui registrati: 28 casi di razzismo negli stadi italiani. Un numero alto che richiede una denuncia forte. Dalla responsabilità oggettiva dei club passando per la mano leggera delle istituzioni ecco una lente d’ingrandimento sul razzismo nel calcio della penisola.

Gli episodi che hanno coinvolto il giocatore del Liverpool Suarez e quello del Chelsea Terry riportano l’attenzione sul tema del razzismo nel calcio. Lei è l’autore del libro “Che razza di tifo: dieci anni di razzismo nel calcio italiano”, ha analizzato più di 500 casi di razzismo da stadio ed è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. Nonostante le iniziative volte alla tolleranza la discriminazione razziale resta un problema grave, da cosa nasce il razzismo?
“Il razzismo, quello che possiamo dire tradizionale, che viene teorizzato alla fine dell’Ottocento, si basa sulla convinzione che esistono razze diverse, che si collocavano su una scala gerarchica, immodificabile, dove in cima c’erano i bianchi e all’ultimo gradino i neri. Questa visione delle relazioni sociali ha sicuramente influenzato il calcio, così come altri sport, che nascono come riservati ai bianchi. Allo stesso tempo, i movimenti di rivendicazione sociale hanno permesso allo sport, e al calcio, di essere più democratico. Ma le resistenze sono sempre state molte. Basti pensare che fino al 1999, tra i compiti del CONI c’era soprattutto il “perfezionamento fisico e morale della razza”. Questo perché si basava su una legge del 1942, ma perché è rimasto per i successivi 57 anni? Una semplice dimenticanza o una sottile convinzione? In “Che razza di tifo” ho cercato di distinguere il razzismo da stadio in tre differenti tipologie: il “razzismo diretto”, quando i tifosi insultano i giocatori per motivi etnici, “razziali” o religiosi; il razzismo indiretto” invece è quando gli insulti non hanno nulla a che vedere con quanto accade in campo, e che ha soprattutto l’obiettivo di fare propaganda politica (perché almeno dagli anni Ottanta, molte curve sono diventate il bacino per diffondere idee razziste e discriminatorie); infine il “razzismo in campo” che è invece il razzismo messo in atto da calciatori, allenatori, e a volte anche dai direttori di gara. Quest’ultimo penso che si il più grave. Ognuna di queste forme di razzismo dovrebbe essere combattuta con specifici iniziative. Da anni ne propongo una a costo zero. Nelle scuole calcio bisognerebbe dedicare un’ora al mese anche a spiegare che chi vuole giocare o allenare non può essere razzista. Lo dice lo stesso codice sportivo.

In seguito a questi episodi Joseph Blatter ha cercato di minimizzare dichiarando: “Nel calcio non c’è razzismo. Forse qualche parola o gesto non corretti, ma è solo un gioco e basta stringersi la mano”. Quanto c’è di vero nelle sue parole?
“Non le condivido per niente. Nel calcio il razzismo c’è. Anche in campo. Ci sono i numeri che lo dicono. Trovo estremamente pericolose le affermazioni di Blatter, perché finisce per giustificare atteggiamenti e comportamenti razzisti. Non è un caso che i comportamenti razzisti nel campo e negli stadi è condannato non soltanto dalla giustizia ordinaria ma anche da quella sportiva. I sociologi hanno evidenziato come una partita di calcio è una metafora della guerra, ma, aggiungerei che è anche una guerra a base razzista.

Quale è la situazione del razzismo negli stadi e nelle tifoserie italiane?
Mi è capitato, anche di recente, sentire dirigenti della FIGC dichiarare che nel calcio italiano non c’è razzismo. Con il mio libro, dove ho utilizzato prevalentemente i dati della giustizia sportiva, ho voluto dimostrare che il razzismo in Italia c’è. D’altra parte, la media è di circa 50 episodi per ogni stagione calcistica, che è una cifra molto più alta di quella registrata in altri campionati. Quest’anno ne abbiamo registrati già 28, un numero alto, anche perché riguardano quasi esclusivamente cori e non più anche gli striscioni. Ma non mi sembra che qualcuno ha sollevato il problema. Anzi. Le ammende per gli episodi razzisti vengono ormai relegati nelle “notizie brevi”. L’altro dato importante è che, il totale delle ammende che le Società sportive hanno dovuto pagare per la “responsabilità oggettiva” (cioè per i cori dei suoi tifosi) è di circa 100mila euro. Da anni chiediamo che questi soldi vengano utilizzate per iniziative apertamente antirazziste. Un altro dato che contraddistingue negativamente l’Italia è che nessun giocatore ci mette la faccia contro il razzismo. Molti di loro fanno cose molto importanti per il sociale, ma, caso strano, nessuno se la sente di dichiararsi apertamente e fortemente contro il razzismo. Mi è capitato di partecipare ad un incontro europeo indetto dalla UEFA contro il razzismo. C’erano calciatori testimonial di ogni paese. Non c’era però nessun calciatore italiano!

Quali sono le tifoserie più intolleranti d’Italia e nella fomentazione dell’odio quanto conta il legame tra la politica e le curve?
Alla fine del libro “Che razza di tifo” ho allegato un riassunto statistico degli ultimi 10 anni, riportando tutte le 99 tifoserie coinvolte. Le più “punite” sono state Verona (60 episodi), Lazio (58), Ascoli (28), Padova (23), Juventus (21), Roma (20). Guarda caso, quasi tutte tifoserie in cui la componente di estrema destra era la più rilevante. Il legame politico c’è stato soprattutto a partire dalla fine degli anni Ottanta/primi anni novanta, quando c’è stata una volontà esplicita di “occupare” le curve. Ma poco o nulla è stato fatto. Spesso le tifoserie di estrema destra hanno utilizzato la violenza per dominare in curva, mischiando poi il proprio potere sulla gestione del business della curva. Nell’attuale stagione 2011/12, almeno fino ad oggi, abbiamo registrato 28 episodi, messi in atto da ben 20 tifoserie. Quindi una diffusione piuttosto ampia. Con l’eccezione della Fiorentina (che è stata inserita per i cori degli stessi tifosi viola contro il suo allenatore Mihajlovic, “colpevole” di essere uno “zingaro”), ritroviamo le “solite” tifoserie: Lazio, Verona, Padova. Una new entry è il Prato, e andrebbe capito come mai. Tra le vittime più prese di mira, i giocatori di Bari, Inter, Catania e Como. Ma in Italia non è mai stata attuata la norma che prevede di risarcire le squadre che subiscono più episodi di razzismo.

Quale è il ruolo dell’Osservatorio sul razzismo e antirazzismo nel calcio?
L’Osservatorio nasce diversi anni fa, come organismo autonomo e indipendente, che crede importante monitorare la realtà del calcio italiano, anche con l’intento di promuovere attività antirazziste messe in atto da alcune tifoserie, come accade un po’ ai Mondiali Antirazzisti che sono una fondamentale e quasi unica iniziativa in Europa, che coinvolge migliaia di tifosi sul tema dell’antirazzismo. La FIGC ci ignora, ma, grazie anche alla rete FARE (Football Against Racism in Europe) e alla UISP, qualche società ha iniziato a chiamarci. L’ultima è stata il Genoa, che ha dedicato una mattinata al tema, coinvolgendo 700 ragazzi e ragazze, a cui abbiamo provato a spiegare che chi gioca al calcio o chi tifa una squadra di calcio non può e non deve essere razzista. Iniziativa splendida, quanto rara nel panorama italiano.

Spesso lo sport e i tifosi sono lo specchio della società, l’Italia è un paese razzista?
In genere non mi piace affermare che l’Italia è un paese razzista o un paese non razzista. Perché in genere viene tradotto: se siamo tutti razzisti, alla fine nessuno è razzista. Penso che il razzismo sia stato e sia ancora molto presente. Il dato che più mi preoccupa è che negli ultimi anni, fuori dagli stadi, è emerso il cosiddetto razzismo istituzionale, cioè messo in atto da istituzioni pubbliche. Qualcosa del genere c’è anche nel calcio. L’ostinazione con cui le istituzioni calcistiche continuano a non trovare una soluzione per far giocare i figli dei migranti è un brutto esempio. Così come sono un brutto esempio le diverse sentenze con cui i tribunali hanno condannato la FIGC per discriminazione razziale. Ma nessuno sembra preoccuparsene, quasi che essere riconosciuti razzisti è diventato normale. D’altra parte, da alcuni anni, lo stesso concetto di razzismo è stato rimesso in discussione. Faccio un esempio: quali sono i cori razzisti? Alcune tifoserie dichiarano che il buuu non è razzista, mentre lo è solo l’uh uh uh, cioè il verso della scimmia, che anima lizza l’altro. Anche su quali siano i simboli da vietare c’è molta confusione. In Germania, mi è capitato di vedere che davanti agli stadi vi sono indicazioni chiare di quali siano i simboli vietati. E spesso viene distribuito materiale proprio per spiegare perché quel simbolo deve essere vietato. DA noi invece c’è chi ancora prova a spacciare la croce celtica fascista come se fosse la Croce di san Benedetto, cioè un simbolo religioso!

Il tuo libro inizia con la frase provocatoria “il calcio nasce razzista”. Perchè?
C’è un dato storico. Quando il calcio viene “inventato” dagli inglesi nel 1863 i neri erano discriminati nella vita in gran parte del mondo. C’era la schiavitù e il colonialismo, per esempio. Non solo. Il calcio nasce solo per inglesi, benestanti e bianchi. Queste tre interdizioni sono alla base del calcio inglese e poi esportato in tutti quei luoghi dove gli inglesi hanno portato il calcio. Con gli anni, il calcio non è stato più solo inglese, e non solo per benestanti. Invece, l’apertura anche ai neri è stata molto selettiva. Basti pensare che anche in un paese come l’Inghilterra, il primo calciatore nero a indossare la maglia della nazionale è stato Viv Anderson all’inizio degli anni ’70. Anche in Brasile, con una popolazione a maggioranza meticcia, l’apertura è avvenuta prima, intorno agli anni venti e trenta, ma con molte difficoltà. In Italia, il primo calciatore nero, o meglio meticcio, ad indossare la maglia della Nazionale maggiore è stato Fabio Liverani il 24 aprile 2001. Eppure siamo stati un paese di oriundi, con esperienza coloniale e migratoria, e con processi migratori che dalla metà degli anni settanta hanno interessato l’Italia. E il fatto che in altri sport, invece, black italians hanno esordito prima (basti pensare che il meticcio Giacomo Puosi aveva gareggiato alle Olimpiadi del 1968), la dice lunga di quanto in Italia il problema del razzismo nello sport sia proprio del calcio. (Di tutto questo ho scritto nel mio primo libro: “La razza in campo. Per una storia della Rivoluzione nera nel calcio”).

Quali sono gli episodi più gravi che hai trattato nel tuo libro e che hanno avuto poco risalto mediatico?
L’impressione è che, con il passare degli anni, l’attenzione al razzismo nel calcio si sia abbassato molto. E’ sempre più stato giustificato. Basta pensare al caso Di Canio. Ma il caso più eclatante è stato quello che ha riguardato Balotelli. In troppi hanno sottovalutato gli insulti che ha subito, giustificandoli con il suo comportamento irriverente. In realtà, come ho provato a ricostruire, gli insulti razzisti sono arrivati ben prima dei suoi comportamenti considerati irriverenti. Il problema è che solo pochi episodi ottengono il giusto risalto mediatico. Tutti ricordano la scena in cui Zoro, vittima di insulti, prende il pallone e decide che non giocare più. Tutti lo fermano e per un po’ in molti hanno sottolineato l’importanza di combattere il razzismo negli stadi. Pochi sanno che Zoro è stato insultato anche dopo, e che alla fine ha dovuto lasciare l’Italia. Perché un giocatore che denuncia il razzismo, dopo un periodo di “notorietà”, finisce per essere isolato spesso dai suoi stessi compagni di squadra e, allo stesso tempo, vittima di un accanimento da parte dei tifosi avversari. Anche per questo, a differenza che in Inghilterra, in Italia pochi calciatori denunciano episodi di razzismo in campo.

Suarez del Liverpool si è giustificato dicendo di aver utilizzato il termine “negro” che in Sudamerica non ha un significato negativo. Minimizzare gli episodi di razzismo può servire per cancellare il problema oppure rischia di fare ancora più danni?
Il fatto che Suarez dica una simile stupidaggine, rafforza l’ipotesi che sia un vero razzista! Perché in Sudamerica il termine negro è un dispregiativo come in tutte le parti del pianeta. In Italia, unico paese in cui esistono tre quotidiani sportivi, c’è una curiosa costante. Quando il razzismo colpisce un giocatore delle città in cui escono i tre quotidiani (Milano, Roma, Torino) gli si dà un certo risalto. Quando invece sono i tifosi delle squadre di quelle città a rendersi colpevoli di razzismo, alla notizia gli si dedicano poche righe. La scelta di molte televisioni di non inquadrare striscioni razzisti o di smorzare i cori razzisti, al limite colpisce il razzismo di propaganda, ma se non è accompagnato da campagne antirazziste mi sembra ben poca cosa. E in Italia di campagne antirazziste non ne vedo.

matteo politano
Lunedì 30 Gennaio 2012

FONTE: Blog.Panorama.it

Anteprima VERONA-GROSSETO: Gialloblù ancora una volta senza il 'gladiatore' HALLFREDSSON ma recupera sia FERRARI che BJELANOVIC; torna fra i convocati MANCINI e MANDORLINI annuncia cambi per far rifiatare i ragazzi stanchi: ci sarà posto per ESPOSITO? Mercato chiuso: NATALINO al CROTONE

Pubblicato da andrea smarso lunedì 30 gennaio 2012 21:54, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


VERONA-GROSSETO anteprima
Archiviata l'amara trasferta di SASSUOLO è già tempo di pensare alla prossima sfida al 'Binti' contro i toscani ma prima permettetemi un'ultima chiosa sulla sfida del 'Braglia': non ci può essere rammarico perchè i neroverdi, tecnicamente (ed economicamente) superiori, hanno vinto meritatamente con buona pace di chi pensa (tipo ABBATE) che gli avversari abbiano vinto sugli unici due tiri in porta e che per questo abbiano in qualche modo rubato...
Le squadre forti vincono (anche) così, in generale nel calcio vince chi la caccia dentro poi si possono discutere alcuni episodi tipo il fallo (evidente) di VALERI su ABBATE nell'occasione dell'assist sul primo gol, oppure le espulsioni (forse affrettate) che hanno ridotto il VERONA in 9 (ma i gialloblù avevano già perso prima della cacciata di MARECO) ma in questo modo ci infileremmo in un ginepraio: a campi invertiti, è bene ricordarlo, la squadra di PEA è stata battuta al 'Bentegodi' grazie ad un rigore regalato dall'arbitro all'HELLAS a pochi minuti dal termine...
Come dicevo poco sopra archiviamo serenamente questa sconfitta e guardiamo al futuro, da quarti in classifica, con rinnovata fiducia: per 9 punti sulla quinta tutti avrebbero firmato a questo punto della stagione!

Gialloblù a +11 sui toscani, chiamati alla vittoria al 'Binti' per rimanere in media con il girone d'andata che al momento vede il VERONA in debito di 3 punti: all'andata finì male e all'iniziale vantaggio di GOMEZ TALEB rispose l'ex SFORZINI e CARIDI su rigore causato da CECCARELLI (e da un mezzo regalo del signor Irrati).
Il GROSSETO non vince in trasferta dal 3 dicembre, quando s'impose 2-1 a Pescara: in panca c'era ancora 'il principe' GIANNINI
Sfida inedita tra le due compagini allo stadio di Verona.

QUI VERONA
Fuori GALLI e MARECO per squalifica le speranze si rano concentrate in ogni caso sul difficile recupero di HALLFREDSSON l'unico giocatore veramente insostituibile nello scacchiere tecnico e tattico di MANDORLINI: senza l'islandese si perde ben più di quello che Emil può dare ai gialloblù in termini di giocate e grinta (e non è poco), come abbiamo chiaramente visto contro le prime della classe senza HALLFREDSSON si dimezzano anche gli apporti di JORGINHO e di TACHTSIDIS che non trovano più la sicura sponda sinistra in cui rifugiare la palla quando 'scotta'... Un bel problema!

Questi i convocati: HALLFREDSSON non ce la fa ma FERRARI e BJELANOVIC recuperano appieno. Torna MANCINI, rivedremo ESPOSITO in campo?
Portieri: 26 Frattali, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 20 Doninelli, 4 Esposito, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann

QUI GROSSETO
Fuoi CONSONNI e CRIMI per squalifica il tecnico VIVIANI (assunto dal vulcanico presidente CAMILLI dopo le dimissioni di GIANNINI) ha diramato la seguente lista di convocati:
1. ALFAGEME LUIS MARIA
2. ANTEI LUCA
3. ASANTE YAW
4. CALDERONI MARCO
5. CARIDI GAETANO
6. DA SILVA POMPEU RONALDO
7. FORMICONI GIOVANNI
8. GIALLOMBARDO ANDREA
9. GONTAN GALLARDO SERGIO "KEKO"
10. IORIO ANGELO
11. LANNI IVAN
12. LUPOLI ARTURO
13. MANCINO NICOLA
14. NARCISO ANTONIO
15. PADELLA EMANUELE
16. PETRAS MARTIN
17. SCIACCA FABIO
18. SFORZINI FERDINANDO [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



Grosseto 2-1 Verona: Highlights della gara

DICONO
GIBELLINI sul mercato «Scambio Vacca-Mancini? Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e ne stiamo parlando ancora. Vediamo se è una strada percorribile».
Ricchiuti, invece? «Oggettivamente mi sembra un'operazione molto complessa da realizzare, poiché dobbiamo anche stare attenti alle esigenze economiche in società. Non è una trattativa alla nostra portata. Abbiamo fatto delle valutazioni, se qualche giocatore cambierà casacca magari possiamo tentare il colpo».
Si è anche parlato della probabile cessione di Bjelanovic, in Grecia... «Sasa resterà con noi, ha già dichiarato che vuole continuare qui con noi e siamo contenti che lui ci darà una mano per tentare la scalata» TuttoB.com

VIVIANI allenatore del GROSSETO «Siamo contati: Olivi rimasto a Grosseto per recuperare in vista della partita contro la Sampdoria. In pratica siamo in 18, ma non è un problema. Domani spero di vedere tra i miei giocatori le stesse facce viste nelle ultime due partite, ovvero volti pieni di determinazione».
Il pronostico è tutto in favore del Verona. La cosa è un problema o le dà la carica? «Le partite come quelle di stasera sono le più facili da preparare. Stiamo parlando di un grande palcoscenico, dove saranno presenti almeno 15mila spettatori, un luogo dove si respira Serie A in ogni angolo, oltretutto contro una squadra di nome e che sta facendo bene».
Che Verona dobbiamo aspettarci? «Qua c'è un grande entusiasmo. L'ambizione è quella di salire subito in Serie A, un traguardo che tutti credono raggiungibile. Il Verona è composto da un gruppo consolidato, che gioca insieme e allo stesso modo da 2 anni. Ciò rappresenta il loro grande punto di forza. Comunque, il loro miglior elemento, Hallfredsson, potrebbe non essere presente e questo non può che rendermi felice. Si tratta di un giocatore molto forte seguito anche da club di A» TuttoB.com

MANDORLINI 'Mercato chiuso. I conti? Alla fine...' «Non ci saranno altri movimenti da parte nostra. Ho parlato con il presidente e insieme abbiamo preso questa decisione. Ho fiducia nei miei ragazzi, so quello che possono dare e voglio continuare a puntare su di loro».
L’attenzione del tecnico ravennate è ovviamente proiettata alla gara di domani sera contro il Grosseto «Si tratta di una squadra con grandi aspirazioni. Vogliono entrare nella zona play-off e sicuramente verranno al "Bentegodi" per giocarsela, non sarà una partita semplice. Rispetto a Sassuolo, comunque, cambierò qualcosa: ci sono alcuni giocatori stanchi che hanno bisogno di tirare un po’ il fiato. In Emilia alcuni episodi non sono girati a nostro favore. Tuttavia mancano ancora cinque mesi al termine del campionato e le valutazioni andranno fatte solo alla fine. Credo molto alle parole dei miei giocatori, sono l'elemento che mi interessa di più. Essere contenti adesso ci può stare, ma vedremo a maggio chi festeggerà» HellasVerona.it


Le immagini dell'andata in Toscana...

MERCATO

NATALINO passa al CROTONE (brutta perdita a mio avviso ma l'erroraccio burocratico nell'iscrizione di Felice tra i giovani c'è stato ed è stato purtroppo decisivo nell'allontanare le strade tra l'HELLAS ed il talentuoso difensore interista); speriamo di non doverlo rimpiangere...
MANCINI al BENEVENTO in cambio di VACCA? Oggi giorno era il giorno decisivo... Così come per le voci che davano ancora il VERONA tra i pretendenti ad EBAGUA: In realtà sembra che MANDORLINI abbia chiuso ogni porta 'La squadra è buona, mi fido dei miei giocatori, ho parlato col presidente, avanti così...'

Perso PASQUATO, dirottato dalla JUVE al TORINO, per RICCHIUTI è corsa a due tra l'HELLAS ed il GUBBIO per RICCHIUTI (lo conferma il suo agente) ma, se sarà la volontà del giocatore a prevalere, il blasone degli umbri non dovrebbe avere paragone con quello della squadra gialloblù ma l'ingaggio e l'età dell'argentino potrebero essere un duro scoglio...


IN BREVE A PIÉ PAGINA
PATTINAGGIO SUL GHIACCIO: Stavolta la KOSTNER non sbaglia e si laurea campionessa d'Europa!
PALLANUOTO: Le ragazze battono 13 a 10 la GRECIA e diventano le più brave d'Europa, i 'maschietti' bucano pure il bronzo...
FA CUP: I 'Reds' passano sul MANCHESTER UNITED! Avanti anche il CHELSEA...
TENNIS: DJOKOVIC batte anche NADAL e vince gli Open d'Australia!
COPPA D'AFRICA: La GUINEA 'asfalta' il BOTSWANA, 2 a 0 del GHANA sul MALI
SERIE A: 'Salta' TESSER, al NOVARA arriva MONDONCO che ha sconfitto una brutta malattia...

RASSEGNA STAMPA
F.C Crotone: arriva Felice Natalino
30 gennaio 2012, 19:09 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
L'F.C.Crotone comunica di avere acquisito le prestazioni di Felice Natalino. Il ventenne difensore calabrese, arriva dall'Inter con la formula del prestito sino al 30 giugno 2012.
Ufficio Stampa
F.C.Crotone

FONTE: FCCrotone.it


ALTRE NEWS
LIVE TLP - ATA HOTEL: Benevento, oggi incontro con il Verona per Mancini
30.01.2012 10:20 di Nicolò Schira
Sembra destinata alla conclusione la trattativa fra Benevento ed Hellas Verona per il centrocampista Manuel Mancini. In cambio gli scaligeri preleverebbero dai giallorossi il talentuoso fantasista Antonio Vacca. Nella giornata di oggi è previsto l'appuntamento decisivo presso i saloni dell'Ata Hotel Executive fra le due dirigenze.

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE A
Inter, Natalino a un passo dal prestito al Crotone
30.01.2012 13.06 di Luca Bargellini
Secondo quanto riportato da SkySport24, l'Inter è vicina alla chiusura del prestito fino al termine della stagione di Felice Natalino, terzino destro classe 1992, al Crotone. Nella prima parte di stagione il giovane difensore ha vestito la maglia del Verona senza però mai scendere in campo.

SERIE A
ATAHOTEL EXECUTIVE - Catania, Ricchiuti: oggi l'incontro con il Gubbio
30.01.2012 15.23 di Monia Bracciali
É corsa due per Adrian Ricchiuti. Nè Gubbio e nè Verona mollano la presa, ma la futura destinazione del giocatore del Catania sará certa solo domani. Il procuratore Giovanni Tateo oggi incontrerá la società umbra, domani quella veronese. Nessuna novità ancora su Vantaggiato il quale rimane inflessibile sulle condizioni per il trasferimento a Livorno: contratto triennale a 600mila euro a stagione. Si attende la chiamata del club di Spinelli o del Padova, in caso contrario il giocatore rimarrà al Bologna.

SERIE B
Verona, Berrettoni non si muove
30.01.2012 16.30 di Antonio Vitiello
Emanuele Berrettoni resta all'Hellas Verona. Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di TuttoB.com, il calciatore pare abbia espresso la propria volontà nel rimanere alla corte di Andrea Mandorlini sino al termine della stagione. Sull'attaccante scaligero negli ultimi giorni, si era mostrato interessato soprattutto il Gubbio.

SERIE B
ATAHOTEL EXECUTIVE - Torino, domattina la decisione su Ebagua
30.01.2012 19.58 di Marco Conterio
Fonte: di Raffaella Bon
Chievo, Verona, Cesena, Brescia e Padova. Un pokerissimo di pretendenti che Tuttomercatoweb.com ha intercettato sulle tracce di Osarimen Ebagua, attaccante del Torino per il quale domani ci sarà, in mattinata, il summit decisivo.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona-Ricchiuti, attenzione al Gubbio
28.01.2012 21.12 di Alberto Forestieri
Adrian Ricchiuti, 33enne centrocampista argentino, è ormai agli sgoccioli della sua avventura a Catania. Nell'ultima settimana l'interesse del Verona per il giocatore si è fatto insistente e la squadra veneta accoglierebbe a braccia aperte un giocatore che in Serie B sarebbe un autentico lusso. Tuttavia, i veneti dovranno fare attenzione alla concorrenza del Gubbio che, secondo indiscrezioni raccolte da TuttoMercatoWeb, domani incontrerà l'entourage del Catania per fare il punto della situazione. Non è da escludere un tentativo in extremis degli eugubini per superare il Verona sul filo di lana. Il procuratore del giocatore, Giovanni Tateo, domani in mattinata sarà presente a Milano per seguire da vicino la trattativa.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ag.Vantaggiato: "Credo che rimarrà a Bologna"
29.01.2012 13.39 di Alberto Forestieri
L'agente Giovanni Tateo, dopo il tour de force Milano-Verona degli ultimi giorni, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb, facendo il punto su alcuni dei suoi assistiti, su cui spiccano i nomi di Daniele Vantaggiato e Adrian Ricchiuti.

Vantaggiato è il perno dell'operazione che porterebbe a Padova l'attaccante labronico Federico Dionisi. Quali sono gli ultimi aggiornamenti?
Non penso che la trattativa andrà a buon fine, in quanto al momento non ci sono ancora le condizioni per definire il trasferimento, a meno che il Livorno non faccia un ulteriore sforzo per accontentare il ragazzo, fermo ai tre anni di contratto. Livorno e Padova conoscono le cifre. Domani ci sarà un ulteriore incontro fra le parti e vedremo se Daniele si trasferirà in Toscana, oppure rimarrà a Bologna per poi far ritorno, a giugno, a Padova. Ora come ora, il colore della fumata è tutt'altro che bianco.

Adrian Ricchiuti, che sta trovando pochissimo spazio a Catania, è ad un bivio: Verona o Gubbio?
La situazione di Ricchiuti è più semplice da definire. E' una corsa a due fra Verona e Gubbio ed entro martedì il Catania discuterà con entrambe le società per capire quale sia la destinazione piu conveniente per l'argentino, anche perché il suo contratto scadrà nel 2013.

Recentemente il terzino del Padova Petrassi, attualmente fuori rosa, è passato nella tua scuderia. Qual è la sua situazione?
Su Petrassi è forte l'interesse del Gubbio, società che garantirebbe al giocatore un contratto di un anno e mezzo. Tuttavia, anche la Reggiana ha mostrato un certo apprezzamento.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Gibellini: "Ricchiuti sarà difficile. Serie A? Se..."
31.01.2012 13:00 di Marco Fornaro articolo letto 139 volte
E' una delle sorprese più liete di questo campionato, l'Hellas Verona, neo-promossa, che staziona costantemente nei vertici di una classifica che sorride agli scaligeri, oggi avversari del Grosseto. Per fare il punto della situazione, la redazione di tuttob.com ha contattato in esclusiva ai propri microfoni il direttore sportivo del club veronese, Mauro Gibellini.

Sabato è arrivata una sconfitta pesante con il Sassuolo, che non può, comunque, ridimensionare gli obiettivi di un Verona superlativo sino ad oggi...
"Abbiamo avuto un paio di stop contro Pescara e Sassuolo, entrambe ottime squadre. Prendiamone atto e ripartiamo. La squadra ha dimostrato durante tutta la prima fase del campionato di essere una squadra che può giocarsela con tutti"

Pensa che la Serie A sia un obiettivo fattibile per l'Hellas?
"Sarà complesso, poiché ci sono squadre che hanno investito e costruito organici proprio per questo obiettivo. Noi ci siamo trovati, inaspettatamente, in questa posizione di classifica. Non ci aspettavamo di disputare una prima parte di stagione così, ma c'è da dire che abbiamo meritato quanto seminato, sia per impegno profuso in campo che per risultati arrivati costantemente. Se resteremo in questa posizione e rimarrà uno spiraglio per giocare la Serie A, noi ci proveremo"

Contro le grandi, però, sono arrivate due sconfitte pesanti, ultimamente...
"Siamo stati sfortunati in queste occasioni, poiché a Pescara ci sono mancati tre giocatori fondamentali come Maietta, Gomez e Halfreddson e dunque abbiamo regalato tre giocatori di gran caratura. E' come se agli abruzzesi fossero mancati Insigne, Immobile e Cascione, per esempio. Abbiamo patito in questo caso. Con il Sassuolo è mancato nuovamente il forte centrocampista islandese, che è il calciatore più importante che abbiamo in rosa. Avrei voluto giocarmela con l'organico al completo. I neroverdi, però, hanno un'ottima squadra e hanno disputato una gara eccellente. Abbiamo anche preso un palo e creato grosse occasioni."

Con il Benevento è possibile uno scambio Vacca-Mancini?
"Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi e ne stiamo parlando ancora. Vediamo se è una strada percorribile"

Ricchiuti, invece?
"Oggettivamente mi sembra un'operazione molto complessa da realizzare, poiché dobbiamo anche stare attenti alle esigenze economiche in società. Non è una trattativa alla nostra portata"

Si stava per chiudere, però...
"Abbiamo fatto delle valutazioni, se qualche giocatore cambierà casacca magari possiamo tentare il colpo"

Si è anche parlato della probabile cessione di Bjelanovic, in Grecia...
"Sasa resterà con noi, ha già dichiarato che vuole continuare qui con noi e siamo contenti che lui ci darà una mano per tentare la scalata

GROSSETO
Grosseto, Viviani: "Solidi per sciogliere le briglie. Sassuolo primo col 5-4-1"
Il mister biacorosso è intervenuto telefonicamente nel corso de Il biancorosso, la trasmissione di Tv9.

31.01.2012 09:30 di Redazione Grosseto Sport
Fonte: Yuri Galgani - Grosseto Sport
Mister Viviani è intervenuto telefonicamente a TV9 Grosseto.

Ha sciolto il dubbio se giocare con la difesa a 3 o a 4?
"Devo vedere, ma penso a 3".

Fa freddo a Verona?
"Sì, più che a Grosseto. Troveremo una temperatura rigida".

Il pronostico è tutto in favore del Verona. La cosa è un problema o le dà la carica?
"Le partite come quelle di domani sera sono le più facili da preparare. Stiamo parlando di un grande palcoscenico, dove saranno presenti almeno 15mila spettatori, un luogo dove si respira Serie A in ogni angolo, oltretutto contro una squadra di nome e che sta facendo bene".

Ha i giocatori contati, vero?
"Sì. Olivi rimasto a Grosseto per recuperare in vista della partita contro la Sampdoria. In pratica siamo in 18, ma non è un problema. Domani spero di vedere tra i miei giocatori le stesse facce viste nelle ultime due partite, ovvero volti pieni di determinazione".

Lo schieramento tattico sarà come quello del secondo tempo con la Reggina?
"A grandi linee sì".

Con le assenze obbligate di Crimi e Consonni e con l'eventuale difesa a 3, i mediani sono davvero contati. Punterà su Asante?
"Sì. E' un ragazzo che si è sempre allenato molto bene. Ha trovato un po' meno spazio per la presenza di altri giocatori, ma è un elemento affidabile".

Farà del turn-over?
"Qualcosa è d'obbligo per le squalifiche di Crimi e Consonni. Padella, poi, è tornato a disposizione e con lui ho un cambio in più. Abbiamo 5 diffidati, ma manderò in campo la migliore formazione possibile. Al turn-over penserò da mercoledì".

Punterà nuovamente su Alfageme-Caridi?
"Sì, ma sabato scorso, Alfa l'ho impiegato anche in un'altra posizione".

Complimenti, mister, perché è sempre sorridente.
"Mi sento un privilegiato, perché vengo pagato per fare il lavoro che mi piace. Il fatto che io sorrida, però, non significa che io non sia determinato. E' giusto, comunque, che voi possiate e dobbiate criticarmi, anche se con toni e modi giusti".

Mister, da quando è qui, ha ottenuto 4 pareggi (3 dei quali interni), 1 sconfitta pesantissima a Gubbio e 1 vittoria sofferta. Sembra un bilancio chiaroscuro. Cosa ne pensa? E' soddisfatto?
"Beh, non sono soddisfatto di ciò che sto e stiamo proponendo in generale. In ogni caso, ho bene in mente quello che ho trovato al mio arrivo, sia a livello di allenamenti, che di risultati, soprattutto interni. E' vero che ho ottenuto 3 pareggi interni, ma prima di me ci sono state 3 sconfitte consecutive pesanti, da resa, che hanno lasciato il segno. Non sono contento sul piano del gioco, ma, piano piano, i ragazzi stanno cominciando a lasciarsi andare. Stiamo ricercando l'equilibrio e, tranne che a Gubbio, lo stiamo trovando. Non abbiamo subito reti per due partite consecutive e questo è un dato di fatto. Insomma, prima dobbiamo trovare la compattezza, dopodiché saremo in grado anche di proporre gioco e di osare maggiormente. Prendete il Sassuolo. Ora è primo e sta dando spettacolo, ma nelle prime 20 partite di campionato ha vinto giocando rinchiuso nella propria metà campo per poi colpire in contropiede. Lo schema utilizzato dai neroverdi è il 5-4-1 e ho detto tutto. Lo ripeto, in questo campionato la solidità è una caratteristica necessaria per sciogliere le briglie".

Al calciomercato ci pensa? Sarebbe contento se si concretizzassero le trattative per Melara e Sestu?
"Al mercato ci penso, ma le necessità di questa squadra le ho esternate diverso tempo fa. Abbiamo già preso Keko, che è una seconda punta velocissima. E' arrivato anche un giocatore di qualità come Sciacca, centrocampista mezzala frenato solo da un infortunio. C'è sicuramente bisogno di un attaccante in sostituzione di Gerardi. Mi aspetto qualcosa, poi, in mezzo al campo. Insomma, con 20-21 elementi la rosa è un po' corta e, indipendentemente dai nomi fatti, mi attendo interventi mirati".

Come si sentono i suoi ragazzi?
"Hanno la voglia e la consapevolezza di fare qualcosina in più. Stanno recependo i miei messaggi, ma non è facile smaltire gli insegnamenti ravvicinati di tre allenatori differenti nella stessa stagione".

Che Verona dobbiamo aspettarci?
"Qua c'è un grande entusiasmo. L'ambizione è quella di salire subito in Serie A, un traguardo che tutti credono raggiungibile. Il Verona è composto da un gruppo consolidato, che gioca insieme e allo stesso modo da 2 anni. Ciò rappresenta il loro grande punto di forza. Comunque, il loro miglior elemento, Hallfredsson, potrebbe non essere presente e questo non può che rendermi felice. Si tratta di un giocatore molto forte seguito anche da club di A".

EDITORIALE
TOTOB: la Schedina di...
31.01.2012 00:02 di Federico Errante
Una delle voci storiche di “Tutto il calcio minuto per minuto”, uno di quelli che – nei pomeriggi incollati alle radioline – ci tiene compagnia in tutti gli appuntamenti “pallonari”. EMANUELE DOTTO è l’ospite del TOTOB, versione infrasettimanale.

ASCOLI – NOCERINA Silva ha fatto già u miracolo a portare i marchigiani in linea di galleggiamento, la Nocerina fa fatica e vediamo se la cura Auteri porterà qualche beneficio. I bianconeri comunque, Papa Waigo a parte, hanno un buon organico nel quale segnalo Sbaffo, un giovane di talento che mi piace molto. 1

BARI – PADOVA Il Padova sta tornando a far vedere tutta la sua forza, i pugliesi combinano poco in casa, hanno un po’ il complesso del “San Nicola”, ma per loro fortuna vanno a gonfie vele in trasferta con sette vittorie. Dal Canto sta facendo un grande lavoro, i dirigenti hanno fatto bene a rinnovare la fiducia dopo la scorsa stagione poi se vinci un derby come quello con il Cittadella in extremis, evidentemente i segnali sono postivi. X2

BRESCIA – JUVE STABIA Questa sarà una bella partita. La Juve Stabia esprime un ottimo calcio e può vantare un giocatore come Sau che sta mostrando tutto il suo valore mentre il Brescia con l’avvento di Calori sa solo vincere. E credo che, nonostante tutto, lo farà anche stavolta. 1

CITTADELLA – SASSUOLO I neroverdi sono una squadra fortissima con una potenza finanziaria alle spalle che garantisce investimenti di livello dunque può puntare tranquillamente alla A anche grazie al lavoro di un ottimo allenatore come Pea. Il Cittadella però è una squadra compatta, sempre difficile da affrontare. Due realtà molto piccole, perciò due miracoli: dell’una che conserva la categoria da tanti anni, dell’altra che ha tutte le possibilità di aspirare al grande salto. X

CROTONE – PESCARA Il fresco genoano Immobile, insieme a Sansovini, saprò fare la differenza anche allo “Scida” dove troverà un avversario che ha gettato al vento due punti facendosi rimontare dalla Juve Stabia, ma che con il Delfino difficilmente porterà a casa punti. Sarà l’ennesimo match della banda Zeman con tanti gol. 2

HELLAS VERONA – GROSSETO Dopo la fantastica cavalcata che ha fatto sfiorare il vertice, in questa fase gli scaligeri sono un po’ appannati mentre i toscani sono una compagine strana capace di grandi exploit e rovinose cadute. 1X

LIVORNO – VARESE Il Varese è imprevedibile, ormai rientrato in zona play-off, gli amaranto però in casa devono fare bottino pieno capitalizzando al meglio quella serie utile iniziata sotto la gestione Madonna. 1

MODENA – ALBINOLEFFE Partita delicata per entrambe visto che i gialloblu sono reduci dalla sconfitta di Pescara e non possono perdere altro terreno mentre i bergamaschi da quella interna con il Bari, che è costata la panchina a Fortunato, e non possono continuare a regalare punti. X

REGGINA - GUBBIO Per i calabresi vale sostanzialmente lo stesso discorso fatto per la Samp. Partita bene, ha ceduto Missiroli, è in una fase molto difficile con tanto di contestazione da parte dei tifosi. Troverà un Gubbio che va avanti a piccoli passi, ma che per riemergere deve anche trovare l’appuntamento con la vittoria altrimenti la strada si fa ancor più in salita, affossando di conseguenza le speranze di risalita degli amaranto. 1X2

SAMPDORIA – EMPOLI La Samp non può continuare a non vincere anche se ormai questo resta un anno perso. Inoltre non dovessero arrivare neanche stavolta i tre punti c’è il rischio di un nuovo ribaltone in panchina poi non è che l’Empoli stia molto meglio, anzi gli azzurri sono in gravissima difficoltà e nessuno si sarebbe aspettato di vederli cosi in basso. Ma i blucerchiati, per l’ennesima volta, non hanno alternative. 1

TORINO – VICENZA I granata si sono un po’ scaricati, hanno il problema Bianchi che non segna da tanto tempo. Il vecchio Cagni andrà per strappare il punticino con la sua grande esperienza, ma il Toro non può fallire altrimenti potrebbe vedere allontanarsi ulteriormente le due davanti e l’ennesimo buco nell’acqua la società non se lo può proprio permettere. 1

*LE NOSTRE ESCLUSIVE"
ESCLUSIVA TB - Crotone, arriva un difensore dal Verona
30.01.2012 13:17 di Nicolò Schira
Colpo del Crotone che ha chiuso in questi minuti l'ingaggio del terzino Felice Natalino dall'Hellas Verona. La firma è avvenuta presso i saloni dell'Ata Hotel Executive.

*LE NOSTRE ESCLUSIVE"
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, frenata per Ricchiuti. Potrebbe non farsi...
30.01.2012 16:00 di Marco Fornaro
Frenata, anche brusca. Sembrava fatta tra Verona e Ricchiuti, ma, secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di tuttob.com, le possibilità che si chiuda positivamente l'operazione sono sempre meno, per vie economiche. La trattativa non è chiusa e le parti si riaggiorneranno per giungere ad un punto d'intesa, comunque complesso da trovare.

GROSSETO
Grosseto, i convocati per Verona
30.01.2012 14:02 di Federico Errante
Fonte: usgrosseto.com
L’U.S. Grosseto comunica l’elenco dei giocatori convocati per la gara Hellas Verona-Grosseto, in programma martedì 31 gennaio alle ore 20.45 allo stadio ”Marcantonio Bentegodi” di Verona:
1. ALFAGEME LUIS MARIA
2. ANTEI LUCA
3. ASANTE YAW
4. CALDERONI MARCO
5. CARIDI GAETANO
6. DA SILVA POMPEU RONALDO
7. FORMICONI GIOVANNI
8. GIALLOMBARDO ANDREA
9. GONTAN GALLARDO SERGIO "KEKO"
10. IORIO ANGELO
11. LANNI IVAN
12. LUPOLI ARTURO
13. MANCINO NICOLA
14. NARCISO ANTONIO
15. PADELLA EMANUELE
16. PETRAS MARTIN
17. SCIACCA FABIO
18. SFORZINI FERDINANDO

PRIMO PIANO
Giudice Sportivo, due giornate a Eramo. Stop per altri undici
29.01.2012 15:47 di Federico Errante
Fonte: Lega Serie B
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo avv. Gianfranco Valente, assistito da Mario De Luca e dal Rappresentante dell'A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 29 gennaio 2012, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate.

In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell'assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:

a) SOCIETA'
Ammenda di € 6.000,00 : alla Soc. PADOVA per avere suoi sostenitori, al 40° del secondo tempo, eseguito coro di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore avversario; entità della sanzione attenuata ex art. 13 – co. 1 – lett. a) e b), e co. 2, CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Ammenda di € 3.000,00 : alla Soc. JUVE STABIA per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto ad un Assistente ripetuti ingiurie.

Ammenda di € 750,00 : alla Soc. ALBINOLEFFE a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio della gara di circa due minuti.

Ammenda di € 750,00 : alla Soc. BARI a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio della gara di circa due minuti.

b) CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 2.000,00
ERAMO Mirko (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione); per avere inoltre, al 50° del secondo tempo, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dell'Arbitro.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

GALLI Niccolo' (Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

GASPARETTO Daniele (Cittadella): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

LANER Simon (Albinoleffe): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

MARECO Victor Hugo (Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
CONSONNI Luigi (Grosseto): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).

CRIMI Marco (Grosseto): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).

CRISTIANO Andrea (Albinoleffe): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

DIONISI Federico (Livorno): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quarta sanzione).

MARTINA RINI Marco (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

MARTINELLI Daniele (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quarta sanzione).

VOLTA Massimo (Sampdoria): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Ottava sanzione).

FONTE: TuttoB.com


martedì, gennaio 31st, 2012 | Posted by Orru
Verona-Grosseto, ultime dai campi e probabili formazioni
Verona-Grosseto è una sfida tra due squadre che appaiono in debito d’ossigeno ultimamente, soprattutto i veronesi che dopo la straordianria striscia di 9 vittorie consecutive hanno un pò frenato, anche se in casa hanno continuato a inanellare risultati positivi. All’andata i maremmani s’imposero per 2-1 grazie alle reti di Sforzini e Caridi che ribaltarono la rete di Gomez. Vediamo le ultime dai campi e le probabili formazioni
Verona: Formazione quasi tipo per Mandorlini, col solo Mareco squalificato e sostiuito da Ceccarelli. Anche Galli e out per squalifica, ma solitamente è un giocatore che entra dalla panchina. Hallfredsson non recupera, al suo posto Doninelli
Grosseto: Consonni e Crimi fuori per squalifica, Sciacca e Mancino al loro posto. Davanti solita coppia Sforzini-Caridi.

Probabili formazioni:
Verona (4-3-3) Rafael; Abbate, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Doninelli; D’Alessandro, Ferrari, Gomez. A disp: Frattali, Cangi, Pugliese, Jorginho, Berrettoni, Pichlmann, Bjelanovic. Allenatore: Mandorlini

Grosseto (4-4-1-1) Narciso; Petras, Iorio, Padella, Calderoni; Alfageme, Ronaldo, Sciacca, Mancino; Sforzini, Caridi. A disp: Lanni, Formiconi, Antei, Asante, Giallombardo, Lupoli, Keko. Allenatore: Viviani

Arbitro: Gavillucci di Latina
Squalifciati: Mareco, Galli (V); Consonni, Crimi (G)
di Marco Orrù

domenica, gennaio 29th, 2012 | Posted by Boosta
Calciomercato Verona, domani è il giorno di Vacca
CALCIOMERCATO VERONA VACCA MANCINI – Con tutta probabilità sarà domani il giorno decisivo per definire lo scambio di mercato tra Verona e Benevento: agli scaligeri andrà il centrocampista Antonio Vacca (classe ’90), mentre Manuel Mancini farà il percorso inverso e si trasferirà in Campania. Su Mancini, poco utilizzato dal tecnico Mandorlini, c’era anche la Nocerina, ma il giocatore è a un passo dall’accordo col Benevento.

FONTE: SerieBNews.com


Hellas, niente acquisti. Ora tutto sul Grosseto
VOGLIA DI RISCATTO. Gialloblù al «Bentegodi» tre giorni dopo lo scivolone di Modena: «Magari ne perderemo altre ma nei prossimi cinque mesi può succedere di tutto». Mandorlini chiude in anticipo il mercato invernale: «Siamo a posto così. Pensiamo a giocare. Il Sassuolo? Festeggi. Ma i conti si fanno a maggio»

31/01/2012
«Niente acquisti, siamo a posto così». Vai a Sandrà, in un soleggiato pomeriggio di fine gennaio, per scoprire le strategie del Verona anti-Grosseto (rivale dei gialloblù stasera al «Bentegodi»), e ti imbatti invece nell'annuncio non proprio atteso di mister Andrea Mandorlini, che chiude ufficialmente il mercato di riparazione gialloblù con oltre ventiquattr'ore di anticipo. La dichiarazione è solenne, difficile pensare a un depistaggio. Più semplice ritenere che, ritenuti irraggiungibili gli obiettivi effettivamente rincorsi (Ricchiuti?), il club abbia deciso innanzitutto di tenersi i pezzi buoni ed evitare corse allo shopping disordinato. A dare l'addio è stato intanto Felice Natalino, sgambettato dai regolamenti e dalla leggerezza del club in fase di tesseramento: il difensore scuola Inter è già a Crotone, dove gli è stato garantito il posto da titolare, diversamente da quanto sarebbe successo a Verona.

Mandorlini comunque non si piange addosso, punta la prua contro il Grosseto e, già che c'è, manda pure qualche messaggio non troppo cifrato in direzione Sassuolo: «Dopo sabato ho sentito un sacco di cose su di me e sul Verona. Sul fatto che la mia assenza in sala stampa dopo la gara fosse diplomatica, per esempio, e non dovuta all'influenza. Adesso posso dire questo: il Sassuolo ha vinto e fa bene a festeggiare ma ci sono ancora cinque mesi da qui alla fine del campionato e può succedere di tutto. I conti si fanno a maggio». La mimica facciale è decisamente espressiva. Quasi teatrale. Il sorriso scompare sotto l'atteggiamento vagamente accigliato: «A Modena la partita è andata, l'abbiamo persa. Magari non sarà l'ultima che perderemo. Ci sono ancora cinque mesi lunghi, pesanti. Può succedere di tutto», ripete.

«Ho letto di tutto e di più, sulla mia mancata intervista... È giusto accettare ma fino a un certo punto. Siamo consapevoli che è un campionato difficile ma anche che finora abbiamo fatto non bene ma benissimo. E che ci mancano 6, 7 punti per raggiungere l'obiettivo prefissato a inizio stagione dopo cinque anni di calvario. Poi vedremo. Arrivati lì valuteremo. Magari adesso non stiamo benissimo ma forse staremo meglio quando conterà. E prima o poi conterà». Quasi una minaccia. Certamente una dichiarazione all'insegna dell'ottimismo: «Mi danno fiducia le dichiarazioni dei miei giocatori», aggiunge il tecnico del Verona. «È giusto che qualcuno festeggi però i conti si fanno alla fine. E con questi ragazzi, grazie a Dio, questi conti alla fine sono sempre tornati». E poi: «A Modena c'è stato anche qualche segnale positivo» però «non eravamo carichi come il Sassuolo e gli episodi non sono mai girati a favore. Un po' come era successo a Pescara». Mandorlini in ogni modo ci crede. Crede nell'Hellas e in un futuro ancora proiettato nelle zone alte della B: «Vi pare che perdo una gara e smetto di crederci? Non smetterei neanche se dovessimo perdere col Grosseto», spiega.

«Probabilmente da qui alla fine ne perderemo altre ma ne posso anche vincere tante come del resto è già successo». Quanto al mercato «ho parlato col presidente», chiarisce Mandorlini. «È l'unica persona con cui parlo. Non cambierà niente. Non arriverà nessuno. Abbiamo deciso assieme di percorrere questa strada. Non ci sono tanti discorsi da fare. Concentriamoci sulla partita col Grosseto». Che è «una sfida difficile contro un'avversaria importante, partita in estate con obiettivi ben delineati» e che «ha attaccanti fortissimi, Sforzini, per dire, lo conosciamo tutti». L'allenatore del Verona ricorda che «il Grosseto ha avuto un andamento magari un po' altalenante però è lì. Ha grandi aspirazioni, vuole i play off e verrà a Verona per fare una grande gara. Partita difficile ma noi ce la giocheremo. Non saremo al cento per cento - è normale viste tutte le partite giocate - però ci siamo».

Tra le pieghe della conversazione c'è tempo per una picola digressione su Natalino («avevamo pensato di reintegrarlo, poi gli è arrivata questa opportunità per andare a giocare da titolare, ha scelto di andare e lo si può pure comprendere», commenta Mandorlini) e per una difesa accorata di Sasa Bjelanovic: «Ho letto tante cose su di lui», dice. «Ma Sasa ha fatto due gol, è stato determinante in almeno tre, quattro partite. È un giocatore importante. Lo è in campo, lo è fuori. È uno che fa spogliatoio, è giocatore di carisma, ha grande carattere. In questo senso lui esprime in pieno le caratteristiche di questa squadra». Forse non basterà per vederlo in campo dal 1' stasera, anche se il giocatore è «pienamente recuperato». Ma lo è anche Nick Dinamite Ferrari, favorito per la maglia. Quanto agli altri titolari, out i due squalificati (Mareco e Galli) e Hallfredsson (in dubbio anche per Padova), Mandorlini potrebbe concedere un po' di riposo a Jorginho e riproporre il 4-3-3 con D'Alessandro e Gomez incursori laterali, con Ceccarelli in difesa e Doninelli sulla mediana. Mirino sul Grosseto dunque: c'è da riprendere la corsa.
Francesco Arioli

Hellas Verona, troppo piccolo con le grandi
Numeri senza pietà. C'è qualcosa che non va quando il Verona incontra le «grandi» della serie B. Se consideriamo le prime sei del campionato, quelle che in questo momento sono in lotta per play off e promozione diretta in A, l'Hellas ha messo insieme pochi punti. Ha giocato due volte con il Pescara e ha perso due volte, ha incontrato due volte il Sassuolo ha vinto la gara d'andata ma s'è arreso sabato pomeriggio nel ritorno del Braglia, ha alzato bandiera bianca al Bentegodi contro il Torino, ha pareggiato con il Padova e ha chiuso sullo zero a zero con il Varese, la formazione che occupa il sesto posto, l'ultimo utile per centrare almeno i play off.

NESSUN PROCESSO. Non vale la pena aprire processi. Il Verona di Mandorlini finora ha fatto un campionato esaltante, difende sempre la quarta posizione in compagnia del Padova, ha messo insieme otto vittorie consecutive, ha un buon margine di vantaggio sulla settima in classifica e, in questo momento, sarebbe tranquillamente ai play off, Non male per una neopromossa dalla C, gli obiettivi dell'estate erano sicuramente diversi e tutti puntavano alla salvezza tranquilla con la possibilità di togliersi qualche soddisfazione. Le due sconfitte consecutive in trasferta contro Pescara e Sassuolo hanno posto un paio di interrogativi.

SENZA ALTERNATIVE. È molto difficile affrontare due formazioni in grande condizione che occupano le prime posizioni di classifica regalando agli avversari giocatori importanti. All'Adriatico Mandorlini aveva fatto a meno di Maietta in difesa, Hallfredsson in mezzo, Gomez in avanti. La «spina dorsale» della squadra. Con il Sassuolo si è fermato ancora una volta il «vichingo», Bjelanovic non è nemmeno stato convocato, Ferrari non si è allenato per quindici giorni e non poteva giocare. Mandorlini non ha cercato alibi, si è affidato alla forza del collettivo ma in questo momento le alternative non sono allo stesso livello dei titolari e queste differenze pesano quando si gioca con le prime della classe.

GIOVANI IN CALO. Senza dimenticare che alcuni ragazzi di belle speranze, giovani interessanti che hanno fatto grandi cose nella prima parte del campionato registrano un calo di rendimento, com'è normale che sia a vent'anni. Tachtsidis ha tirato la carretta per tutta l'andata, Jorginho si è adattato in tutte le posizioni di centrocampo, D'Alessandro non ha ancora trovato continuità, Galli è stato fermato da qualche infortunio di troppo, Doninelli ha giocato troppo poco. Sono stati il «valore aggiunto» nella prima fase del torneo, ben dosati da un Mandorlini che non voleva dare troppe responsabilità ai suoi baby. Adesso devono ritrovare il passo giusto per portare entusiasmo e dinamismo nella fase finale del campionato.

«ROSSI» CHE PESANO. Qualcosa da rivedere anche nella gestione del nervosismo. Non è la prima volta e non sarà l'ultima che il Verona incontrerà un arbitro inferiore alle attese nella corsa alla promozione, la formazione gialloblù non può permettersi troppe espulsioni, un organico che non vanta troppe alternative non ha la possibilità di sostituire efficacemente assenze importanti. Già domani sera con il Grosseto il mister dovrà rinunciare a Mareco e Galli. Non è poco.

CALENDARIO DA BRIVIDI. Anche perchè nei prossimi giorni si può decidere il campionato. Dopo la sfida in casa con il Grosseto, l'Hellas dovrà vedersela in trasferta con il Padova, un derby che si preannuncia già infuocato non solo per la posizione di classifica delle due squadre ma anche per le vicende che hanno caratterizzato la sfida dell'andata. Dopo la partita dell'Euganeo, doppio impegno casalingo con i gialloblù che dovranno affrontare al Bentegodi Ascoli e Gubbio prima della doppia trasferta da brividi, sempre in posticipo, sempre al lunedì sera. Il 5 marzo la partita con la Sampdoria, il 12 marzo la trasferta tutta da vivere con il Torino. Un tour de force che si chiuderà sabato 17 marzo quando l'Hellas giocherà al Bentegodi il derby con il Vicenza.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Le valutazioni le faremo alla fine"
30/01/2012 - 15:53
"Credo molto alle parole dei miei giocatori, sono l'elemento che mi interessa di più. Vedremo a maggio chi festeggerà. Grosseto squadra con grandi aspirazioni"
SANDRA' - Mancano ancora poche ore alla conclusione della sessione invernale del calciomercato, ma le idee di Andrea Mandorlini sono molto chiare: “Non ci saranno altri movimenti da parte nostra. Ho parlato con il presidente e insieme abbiamo preso questa decisione. Ho fiducia nei miei ragazzi, so quello che possono dare e voglio continuare a puntare su di loro”.

L’attenzione del tecnico ravennate è ovviamente proiettata alla gara di domani sera contro il Grosseto. “Si tratta di una squadra con grandi aspirazioni. Vogliono entrare nella zona play-off e sicuramente verranno al "Bentegodi" per giocarsela, non sarà una partita semplice. Rispetto a Sassuolo, comunque, cambierò qualcosa: ci sono alcuni giocatori stanchi che hanno bisogno di tirare un po’ il fiato”.

“In Emilia alcuni episodi non sono girati a nostro favore. Tuttavia mancano ancora cinque mesi al termine del campionato e le valutazioni andranno fatte solo alla fine. Credo molto alle parole dei miei giocatori, sono l'elemento che mi interessa di più. Essere contenti adesso ci può stare, ma vedremo a maggio chi festeggerà”.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Grosseto: 21 convocati
30/01/2012 - 18:34
Due portieri, sei difensori, sei centrocampisti e sette attaccanti per la 25a giornata di Serie bwin
SANDRA' - Al termine della seduta di rifinitura svolta a Sandrà, mister Andrea Mandorlini ha convocato 21 giocatori per la 25a giornata di Serie bwin, in programma domani alle 20:45 allo stadio "Bentegodi".

Portieri: 26 Frattali, 1 Rafael;
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 20 Doninelli, 4 Esposito, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 14 D'Alessandro, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb, 6 Lepiller, 11 Pichlmann.
Ufficio Stampa

30/01/2012 - 14:04
Giovanili: weekend di successi per i gialloblù
Primavera corsara sul campo del Vicenza, tris degli Allievi Nazionali "B"al Treviso e dei Giovanissimi Regionali in casa del Giorgione

30/01/2012 - 14:10
Scaglia "Mastino del Bentegodi" con la Juve Stabia
Il gol del vantaggio segnato contro i campani permette al difensore torinese di conquistare il primato nella 12a tappa del concorso

Sandrà: verso il Grosseto, gialloblù di nuovo in campo
29/01/2012 - 14:16
Lavoro di scarico per gli atleti schierati contro il Sassuolo, potenza aerobica e partita per il resto del gruppo. Terapie per Hallfredsson e Nicolas
SANDRA' - Gialloblù di nuovo in campo, nel giorno seguente al ko rimediato per mano del Sassuolo, per dare il via alla preparazione in vista del match casalingo col Grosseto.

Domenica mattina a Sandrà lavoro di scarico per gli atleti schierati contro la squadra di Pea, potenza aerobica e partita per il resto del gruppo. Terapie per Hallfredsson e Nicolas.
Ufficio Stampa

Col Grosseto al "Bentegodi" sfida inedita
29/01/2012 - 14:00
Nessun precedente a Verona contro la formazione toscana, reduce dal pari a reti bianche ottenuto sul campo della Reggina
VERONA - Nessun precedente tra Hellas Verona e Grosseto al "Bentegodi": l'unica occasioni in cui le due formazioni si sono incrociate nella propria storia corrisponde alla gara d'andata, terminata con un 2-1 in rimonta a favore dei biancorossi.

I toscani, che martedì sera saranno costretti a rinunciare agli squalificati Consonni e Crimi, sono reduci dal pari a reti inviolate centrato sul campo della Reggina, e non vincono in trasferta dal 3 dicembre, quando s'imposero 2-1 a Pescara: in panchina c'era l'ex gialloblù Giuseppe Giannini, succeduto ad Ugolotti e poi sostituito da Viviani dopo aver presentato le dimissioni.
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, un turno a Galli e Mareco
29/01/2012 - 13:20
Contro il Sassuolo i due gialloblù hanno rimediato la doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario
VERONA - A seguito della 24a giornata di Serie bwin il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno Niccolò Galli e Victor Hugo Mareco, che contro il Sassuolo hanno rimediato la doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

Il centrocampista ed il difensore non saranno quindi a disposizione di mister Mandorlini in occasione della gara di martedì col Grosseto.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Grosseto, info biglietti
29/01/2012 - 11:45
Tagliandi disponibili presso il circuito Ticket One, nei punti vendita Index/Best Union e nelle filiali della Banca Popolare di Verona

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
PATTINAGGIO SUL GHIACCIO: Stavolta la KOSTNER non sbaglia e si laurea campionessa d'Europa!
PALLANUOTO: Le ragazze battono 13 a 10 la GRECIA e diventano le più brave d'Europa, i 'maschietti' bucano pure il bronzo...
FA CUP: I 'Reds' passano sul MANCHESTER UNITED! Avanti anche il CHELSEA...
TENNIS: DJOKOVIC batte anche NADAL e vince gli Open d'Australia!
COPPA D'AFRICA: La GUINEA 'asfalta' il BOTSWANA, 2 a 0 del GHANA sul MALI
SERIE A: 'Salta' TESSER, al NOVARA arriva MONDONCO che ha sconfitto una brutta malattia...

CAROLINA KOSTNER REGINA D'EUROPA: ORO NEL PATTINAGGIO SUL GHIACCIO -FOTO
Domenica 29 Gennaio 2012 - 14:39
SHEFFIELD - Ancora una medaglia d'oro per Carolina Kostner nel singolo donne agli Europei di pattinaggio su ghiaccio. E fanno quattro per la regina d'Europa. Un poker di titoli continentali dopo una doppia prova a Sheffield di grande classe e sicurezza, che non ha lasciato spazio alle speranze delle
avversarie. Dopo l'argento dell'anno scorso, questa volta l'altoatesina ha messo in chiaro da subito che il titolo non voleva farselo sfuggire.
Nel programma corto della gara individuale femminile, era stata la migliore sia negli elementi tecnici che nei 'component', al termine di una gara che ha visto scendere sul ghiaccio inglese 28 atlete, 24 delle quali qualificate per il libero. L'azzurra ha ottenuto 63,22 punti, conducendo davanti alla finlandese Kiira Korpi (61,80) ed alla russa Ksenia Makarova (57,55).
Ieri sera nel programma libero il suo dominio si è fatto ancora più netto. Non un errore o una sbavatura nella sua interpretazione - sulle note di un concerto per pianoforte di Mozart - che le ha garantito il miglior voto da parte dei giudici e il primo posto assoluto con 183.55 punti totali. Un abisso rispetto alla finlandese Kiira Korpi, medaglia d'argento con 166.94; e alla georgiana Elena Gedevanishvili, bronzo con 165.93.

«Ho perso l'autobus ma non l'oro», ha scherzato Carolina a fine prova, raccontando che nella snervante attesa durata l'intera giornata per affrontare la prova del libero ha avuto anche un piccolo contrattempo legato agli spostamenti. «Ero tanto stressata e anche stanca - ha spiegato - ma il pubblico è stato fantastico e mi ha sostenuto fino alla fine. Sono davvero felice».

PALLANUOTO, SETTEROSA CAMPIONE D'EUROPA: 13-10 SULLA GRECIA
Domenica 29 Gennaio 2012 - 11:28
ROMA - L'Italia si è laureata campione d'Europa di pallanuoto femminile: il Setterosa ha battuto la Grecia 13-10 nella finale a Eindhoven. «Le emozioni sono bellissime, stasera festeggiamo ma da domani ci rimettiamo subito al lavoro pensando agli altri obiettivi». Neanche il tempo di festeggiare per il ct del Setterosa, Fabio Conti, che dopo la conquista degli Europei a Eindhoven già pensa alle qualificazioni alle Olimpidi di Londra. «Tre finali in tre manifestazioni: l'importante è saper rimanere in alto. Questa medaglia è il frutto di 14 mesi di gran lavoro, e ci ripaga della delusione ai Mondiali», dove le azzurre arrivarono quarte. Cosa è cambiato rispetto al setterosa degli ultimi anni? «è cambiata - spiega il ct Conti - la loro consapevolezza che si acquisisce giocando partite importanti, le grandi squadre pensano già a lavorare per i prossimi obiettivi».

SETTEBELLO KO CON L'UNGHERIA. SFUMA LA MEDAGLIA DI BRONZO AGLI EUROPEI
Domenica 29 Gennaio 2012 - 17:28
ROMA - Cenere sul capo degli azzurri campioni del mondo. L'Italia della pallanuoto non sale sul podio europeo. Nella finalina per il terzo posto l'Ungheria si impone 12-9 e gli azzurri soccombono con i magiari
per la seconda volta in 13 giorni. I tricampioni olimpici, che avevano prevalso all'esordio 12-8, si prendono la medaglia di bronzo con un quarto tempo travolgente (1-6) e gli azzurri affondano nella piscina del Pieter van den Hoogenband stadium di Eindhoven. Decisivo Peter Biros, autore di sei reti.

Ora il Settebello è atteso dalla lunga marcia di avvicinamento alle Olimpiadi. «Lo definisco un buon Europeo - il commento finale del ct Alessandro Campagna -. Sappiamo dove e come migliorare. Ci aspettano mesi di duro lavoro verso le Olimpiadi di Londra. Stare tra le prime quattro è motivo d'orgoglio considerato il livello del torneo. Abbiamo messo in grande difficoltà l'Ungheria, poi c'è stato un calo fisico e
mentale e ci siamo innervositi». Dopo un primo tempo equilibrato - in cui l'Italia passa in vantaggio per prima con Gallo e l'Ungheria ha pareggiato con Biros - i magiari spezzano l'equilibrio con un break di 3-0.
Denes Varga segna in controfuga, Hosnyanszky trasforma il rigore guadagnato da Harai su Figari e Biros realizza la prima rete con l'uomo in più. L'Italia però si rifà subito sotto con due realizzazioni in sequenza di Presciutti e il rigore trasformato da Gallo e guadagnato da Aicardi: 4-4 a 7'06. Poi è Biros a permettere all'Ungheria di arrivare a metà partita sul +1. Nel terzo tempo il break arriva a uomini pari e lo piazza
l'Italia, che si porta sull'8-5 con le reti di Giorgetti, su azione e su rigore, intervallate dal diagonale di Perez e dall'uomo in più di Lapenna. Ma Biros dà la scossa e tra la fine del tempo e l'inizio del quarto riporta i magiari in scia sull'8-7. Una pallonetto di Felugo sembra ricacciare indietro il pericolo per il 9-7, ma l'Ungheria è travolgente e piazza un break di 5-0. I magiari arrivano sul 9-9 con una magia Kasas-Kiss e una controfuga di Varga; trovano il vantaggio con una rocambolesca sponda di testa di Felugo su tocco di Szivos e allungano con Biros e Kiss, che trasforma il rigore del 12-9 a seguito della brutalità fischiata a Figlioli su Steinmetz.

ORO ALLA SERBIA, ARGENTO AL MONTENEGRO La Serbia ha vinto l'oro agli europei di pallanuoto di Eindhoven. La nazionale vicecampione del mondo ha battuto in finale il Montenegro 9-8 (1-1, 2-3, 3-1, 3-3).

NOVARA, ESONERATO TESSER. AL SUO POSTO MONDONICO: "SI È CHIUSO UN CERCHIO"
Lunedì 30 Gennaio 2012 - 20:38
NOVARA - La fantastica cavalcata di Attilio Tesser alla guida del Novara è finita domenica pomeriggio allo stadio di Palermo. E comincia la sfida di Emiliano Mondonico, pronto a rinascere dopo aver sconfitto la malattia che lo ha bloccato per mesi. Il «miracolo» di Tesser e del Novara delle due promozioni consecutive è ormai un ricordo; anche una società come quella novarese che ha provato ad avere comportamenti poco tradizionali ha dovuto arrendersi alla forza dei numeri: 12 punti in 20 partite sono davvero ben poca cosa, tanto che per la serie B manca solo la certificazione dell'aritmetica. «È proprio a questo stato di cose che ho deciso di non rassegnarmi» dichiara il patron del Novara Calcio Massimo De Salvo ed è così che ha preso la decisione di licenziare Tesser.

Il tecnico di Montebelluna era stato scelto nella primavera del 2009 dall'allora direttore sportivo Pasquale Sensibile e subito si era creata una sintonia unica tra allenatore e società. E i risultati erano arrivati sul campo: una cavalcata senza rivali in Lega Pro, con la promozione in B che si sarebbe potuta archiviare già a metà campionato. E poi il terzo posto in B con il conseguente passaggio in A dopo i play-off. Un risultato strepitoso, visto che il Novara mancava dalla massima serie da 55 anni. Ma come sembrano lontani quei giorni di giugno: una serie di errori durante la campagna acquisti ha portato gli azzurri a presentarsi sul palcoscenico della serie A con una formazione evidentemente non all'altezza. Tesser ha puntato sulla filosofia che ha sempre condiviso con la società, ovvero cercare il risultato attraverso il bel gioco. Ma in serie A non basta, se la squadra si rivela fragile, se gli attaccanti non segnano e la difesa subisce troppi gol (40, alla media di due a partita). Così il miracolo-Tesser non si è più ripetuto e pian piano il Novara è scivolato in fondo alla classifica.

Ora il pallino passa a Mondonico, uno degli allenatori più esperti che ritorna così in serie A a distanza di sette anni: nel 2004-2005 iniziò il torneo alla guida della Fiorentina ma si dimise dopo sette giornate. I suoi problemi di salute, UN tumore, avevano commosso il mondo del calcio: aveva dovuto lasciare la guida dell'Albinoleffe (serie B) perchè doveva sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Era ritornato, ma poi aveva dovuto abbandonare di nuovo, finchè aveva potuto dichiarare a tutti di aver sconfitto la malattia. E ora eccolo di nuovo su una panchina di serie A, la miglior medicina per un allenatore, come confessa lui stesso. «Si chiude un cerchio, un anno dopo l'operazione: torno a vivere la mia vita», dice Mondonico, che non dimentica chi gli è stato vicino durante i momenti bui, proprio come Tesser: «Se ci salveremo - ha dichiarato - il merito sarà anche suo». E che il Novara possa ancora salvarsi, Mondonico lo pensa davvero: è stato forse questo a convincere De Salvo a ingaggiarlo.

FA CUP, IL LIVERPOOL BATTE LO UNITED. PASSA ANCHE IL CHELSEA -VIDEO
Sabato 28 Gennaio 2012 - 16:31
LONDRA, 28 GEN - Il Liverpool ha eliminato il Manchester United dalla Fa Cup nei sedicesimi di finale. L'incontro è terminato 2-1 per i Reds, con reti di Agger (21') e Kuyt (43' della ripresa). Nel primo tempo (39') era stato Park a siglare il momentaneo pareggio dello United. Passa il turno anche il Chelsea che ha battuto 1-0 il Queens Park Rangers in trasferta, con rete di Mata su rigore (17' della ripresa), fischiato per un fallo di Hill su Sturridge.

COPPA D'AFRICA: LA GUINEA NE FA SEI AL BOTSWANA, GHANA OK COL MALI (2-0)
Sabato 28 Gennaio 2012 - 22:59
FRANCEVILLE - Pronto riscatto della Guinea nella Coppa d'Africa. Dopo la sconfitta col Mali, i guineani hanno infatti rifilato un pesante 6-1 al malcapitato Botswana. Vantaggio della Guinea dopo un quarto d'ora con Abdoulaye Diallo su assist di Abdoul Camara, ma al 23' il Botswana ottiene un calcio di rigore che Selolwane trasforma. Passano quattro minuti e la Guinea torna in vantaggio, ancora una volta con Diallo servito da Camara. Quest'ultimo, dopo i due assist, trova il gol al 42' e pochi istanti prima della fine del primo tempo la Guinea trova anche il 4-1 con Ibrahima Traoré. Nella ripresa la Guinea si limita a gestire il vantaggio ma poi infierisce nel finale: Mamadou Bah trova il gol all'84' e due minuti più tardi Naby Soumah fissa il risultato sul definitivo 6-1.
Nell'altra gara del gruppo D, il Ghana supera il Mali 2-0 e si assicura con una gara di anticipo il passaggio ai quarti di finale. I gol arrivano tutti nella ripresa: al 63' è Asamoah Gyan a sbloccare il risultato, poi lo stesso attaccante ex Udinese offre l'assist ad Andre Ayew per il radoppio.

DJOKOVIC BATTE NADAL DOPO MATCH MARATONA E VINCE AUSTRALIAN OPEN -FOTO
Domenica 29 Gennaio 2012 - 17:47
ROMA - Cinque ore e 53 minuti per battere Rafael Nadal e conquistare il quinto torneo dello slam della sua carriera. Novak Djokovic si prende di forza la corona degli Australian Open - è la terza volta - al termine di una battaglia durata cinque set (5-7 6-4 6-2 6-7 7-5) che riscrive il libro dei record per quanto riguarda la lunghezza di un match al torneo di Melbourne: il precedente primato risaliva alla semifinale del 2009 tra Rafa e Verdasco durata 5 ore e 14). È anche record di durata per la finale di Slam. Il precedente record risaliva alla finale degli Us Open del 1988 vinta da Mats Wilander su Ivan Lendl, dopo 4 ore e 55 minuti. E che oggi a Melbourne sia stata una giornata storica è d'accordo lo stesso Nole che nel suo discorso celebrativo sul palco allestito al termine dell'incontro ha esordito così: «abbiamo fatto la storia questa sera». Un match giocato in altalena dai due fuoriclasse della racchetta che alla fine hanno segnato complessivamente 368 punti: nel primo set il controllo della partita è tutto stato dello spagnolo, poi però è uscito fuori lo strapotere in risposta del serbo, dominatore di un terzo parziale a senso unico in cui ha ceduto soli due punti in battuta, vincendo 4 giochi su 8 a zero.

Nadal, per contro, vince i suoi due game del terzo parziale solamente ai vantaggi. Insomma, a inizio quarto set, nessuno avrebbe scommesso sulla rimonta dello spagnolo, parso spacciato sul 3-4 0-40. Ma Nadal tira fuori la 'vecchià classe che lo ha reso celebre in questi anni, e che sembrava in qualche modo aver smarrito negli ultimi tempi, dopo le ultime batoste subite proprio da Djokovic. Cinque punti consecutivi gli consentono di salvarsi una prima volta, prima di una breve interruzione per pioggia, durata 10 minuti, il tempo necessario per mettere in azione il tetto retrattile. Djokovic ha così tempo e modo di meditare sulle tre palle break non sfruttate nel gioco precedente, e di rimettere ordine alle proprie idee. Nadal è costretto per ben due volte a servire per rimanere nel match, ma riesce in qualche modo a trascinare il set al tiebreak. Il maiorchino fallisce una ghiotta occasione per portarsi avanti di un minibreak, sbagliando un rovescio a campo aperto. Ancora più grave è l'errore di dritto di Djokovic, sul 5-3 in suo favore, che gli avrebbe regalato 3 match point consecutivi.

Nadal, nuovamente a un passo dal baratro, dà il meglio di sè conquistando quattro punti di fila, prolungando la finale al quinto. Scoccate le cinque ore di gioco le emozioni sembrano non finire mai: sul 4-4 nel quinto set Djokovic si procura una palla break per andare a servire per il match. Lo spagnolo l'annulla con uno slice esterno vincente e riesce a tenere la battuta. È solo il preludio a quello che accadrà due game più tardi. Nadal annulla l'ennesima palla break, la diciannovesima concessa nel match, ma nulla può sulla seconda. Djokovic può servire per il match dopo che, mezzora prima, sembrava sull'orlo del Ko. Il n.1 del mondo si porta sul 30 a 0, ma deve fare i conti con l'irriducibilità di un avversario capace di rimandare di là qualsiasi sua accelerazione. Nadal rimonta fino a procurarsi una palla del controbreak. Con il rovescio, Djokovic sventa il pericolo, prima che il nastro tradisca Rafa nel punto successivo, regalando al serbo il matchpoint. Servizio e dritto, e la partita finisce con il n.1 del mondo serbo in festa e sempre di più nella storia del tennis.

FONTE: Leggo.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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