VICENZA 1-2 VERONA: Il LANEROSSI purga ancora in Coppa Italia! I gialloblù cinici e spietati attendono gli avversari e alla prima occasione buona passano in vantaggio, nel secondo tempo i padoni di casa sbandano e l'HELLAS trova il raddoppio con HALLFREDSSON. Inutile il gol finale del neoentrato ALEMAO...

Pubblicato da andrea smarso domenica 14 agosto 2011 19:50, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


LE IMPRESSIONI
Gara sorniona ed intelligente del VERONA che ha lasciato giocare il VICENZA per poi colpirlo al momento giusto: il pallino del gioco è stato sicuramente in mano agli avversari per gran parte della gara ma le discese imperiose dei gialloblù hanno devastato la retroguardia del LANEROSSI e forse il passivo potrebbe essere stato più pesante per i padroni di casa.

Buona gara del collettivo HELLAS che con cuore e gambe ha steso un VICENZA forse un po' presuntuoso: tre mezzali e due mediani possono far paura sulla carta ma in campo conta il pragmatismo che oggi è stato a tutto favore dei nostri.
Per gli avversari buoni spunti di MAIORINO e TULLI nel primo tempo e di MUSTACCHIO nel secondo, se solo avessero usato meno fioretto eiù sciabola... Gran partita di ABBRUSCATO apparso indiavolato là davanti ma era spesso solo a predicare nel deserto...
Bene così e adesso terzo turno col SASSUOLO che ha eliminato la neopromossa JUVE STABIA [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]



Il vantaggio di ABBATE

DICONO
MANDORLINI «Il VICENZA è partito meglio e ha fatto la partita, il nostro gol ha cambiato la gara a livello mentale e loro hanno avuto paura e da lì in poi hanno cominciato a far fatica... In ogni caso complimenti al bravissimo BALDINI» RadioVicenza

ABBATE (ovviamente) felice per risultato e gol «Siamo contenti di come è andato il match. Era importante per noi confrontarsi con una squadra della stessa categoria, di conseguenza ci tenevamo a fare bella figura. Aggiungiamo il fatto che era un derby sentito, la vittoria ci dà morale e fiducia nel lavoro svolto sul campo. Su calcio piazzato vado sempre in area di rigore, ogni tanto riesco ad arrivare sulla palla, stavolta è andata bene. Nella stagione passata ho sfiorato la rete in diverse occasioni, stavolta al primo colpo ho centrato il bersaglio grosso. Speriamo sia di buon auspicio» HellasVerona.it

BALDINI allenatore VICENZA «Abbiamo avuto tre quattro occasioni che dovevamo sfruttare meglio... Non dobbiamo perdere fiducia ed autostima e proseguire col lavoro e sopratutto non dobbiamo aver paur quando abbiamo la palla... Dobbiamo giocare tranquilli e sereni: quando lavori bene i risultati arrivano!
Paura? Si, è umano no? Forse ad un certo punto è arrivata anche quella ma non deve succedere perchè capita di andare in svantaggio e non bisogna disunirsi ma continuare per la propria strada...
» RadioVicenza

Il raddoppio di HALLFREDSSON

BOTTA centrocampista del VICENZA «Siamo partiti bene ma non abbiamo saputo sfruttare le nostre occasioni, loro hanno segnato sul primo rimpallo a favore e da lì s'è messa in salita...
Siamo calati nel secondo tempo non abbiamo pareggiato e loro hanno raddoppiato ancora in contropiede, il nostro gol è arrivato tardi per raddrizzare la gara.
Io stesso in due tre occasioni ho avuto delle buone palle, avrei potuto far meglio ma la condizione precaria di questo inizio stagione annebbia la lucidità... Dispiace perchè abbiamo fatto una buona gara sono mentre loro sono stati bravi solo a sfruttare appieno le due occasioni avute
» RadioVicenza

SCHWOCH diesse del VICENZA «Abbiamo avuto le nostre occasioni ma non le abbiamo sfruttate, loro hanno segnato alla prima occasioone, abbiamo giocato solo noi loro bravi in contropiede a trovare il gol alla prima occasione ma se crei 5/6 occasioni da rete e non segni diventa dura, dobbiamo migliorare anche in questo sopratutto in casa.
Bisogna lavorare ancora tanto ma per 60/70 minuti ho visto un buon VICENZA che non ha sofferto... Poi è chiaro che l'intensità del VERONA ha giocato a loro favore ma è anche vero che sono più avanti di preparazione rispetto a noi...
» RadioVicenza

Andrea Lazzari, un giornalista locale al termine della gara «Curva come non si vedeva da tempo, nella stagione scorsa mi fa ricordare la gara col NOVARA o il derby col PADOVA ma ricordiamo che oggi è il 14 Agosto e c'è un pubblico impressionante!
Il caldo influisce molto, l'HELLAS è più squadra e d'altronde vene dal lungo finale di stagione scorso dove ha cambiato poco o nulla nella rosa, il VICENZA mi sembra quello 'solito': se non si muove ABBRUSCATO, sempre fra l'altro solissimo là davanti, è dura... Anche dietro siamo 'leggerini'... Spero entri MISURACA a dare una mano in attacco, il VICENZA deve trovare entusiasmo e gioco ma bisognerà probabilmente intervenire sul mercato: meglio i problemi vederli subito che a campionato iniziato, manca un centrale difensivo ed un attaccante che aiuti ABBRUSCATO che difficimente ripeterà i 19 gol dell'anno scorso...
» RadioVicenza



ALEMAO accorcia le distanze per il WiCenzaWiCenza-Verona, derby blindato!

MANDORLINI sulla vittoria nel derby «La squadra ha fatto bene e sofferto, il Vicenza ci ha messo in difficoltà abbassando il nostro baricentro, poi il gol ha cambiato l'approccio alla partita. Forse negli avversari sono nate un pò di preoccupazioni mentre dal canto nostro è sorta maggior tranquiillità. Il secondo gol è stato molto bello, abbiamo avuto diverse occasioni come accaduto ai biancorossi. Le due squadre stanno crescendo, spero che questo passaggio serva a migliorare. Il risultato ed il fatto che questa fosse stata una partita ufficiale cambiano il punto di vista mentale rispetto alle gare passate. Gli errori e le altre situazioni cominciavano a contare, sono soddisfatto della prestazione dei miei. I biancorossi sono partiti con maggior aggressività, serviva pazienza. La stagione scorsa ha dato prova dell'equilibrio mentale dei nostri, non abbiamo mai perso la testa. Bravi a resistere, sacrificarsi, far passare la sfuriata dei padroni di casa. Non so come sarà il nostro campionato, c'è diverso tempo davanti a noi. E' fondamentale cominciare a pensare alla posta in palio» HellasVerona.it

Luisa Nicoli (TVA Vicenza): «E' la prima volta che vedo i biancorossi ma mi aspettavo di più, VERONA più squadra, il VICENZA mi è sembrato solo ABBRUSCATO: come l'anno scorso un po' poco per pretendere di più...
Il Mercato? Vedremo... Non vorre che dovessimo rinunciare proprio ad ABBRUSCATO o FRISON per portare rinforzi.
Curva Sud eccezionale partita giocata in un clima fantastico, dispiace sopratutto per loro e per la passione che ci mettono, speriamo sia solo calcio d'Agosto e che in campionato vada diversamente...
» RadioVicenza

Luca Pozzo (TuttoSport): «Nel secondo tempo il VICENZA non è riuscito a cambiare la gara, nel finale in sette minuti più occasioni che in tutta la partita.
ALEMAO da tenere in considerazione ha buoni numeri da qualità, sicuramente da aspettare questo ragazzo 21enne brasiliano.
Fa pensare la pochezza fisica del VICENZA: ha centrocamèpo servono anche chili non solo qualità nei piedi... C'è da lavorare tanto, paradossalmente forse è meglio non giocare la prossima in Coppa Italia e concentrarsi per arrivare pronti alla prima di campionato, servono comunque rinforzi: in difesa sopatutto e poi una spalla fisica per ABBRUSCATO
» RadioVicenza

Il Verona vinceil derby di Coppa Italia (album in aggiornamento)

COPPA ITALIA: VICENZA 1-2 VERONA
BALDINI rinuncia a sorpresa a TONUCCI e GAVAZZI e propone un 4-2-3-1 con RIGONI, TULLI e MAIORINO sulla trequarti (quest'ultimo preferito al talentuoso MUSTACCHIO) in appoggio ad ABBRUSCATO unica punta.

Per il primo impegno ufficiale della stagione MANDORLINI convoca DA VIA' e non NICOLAS come secondo di RAFAEL.
In difesa spazio ad ABBATE e PUGLIESE rispettivamente a destra e sinistra con CANGI (più indietro nella preparazione) inizialmente in panchina, MAIETTA e CECCARELLI confermatissimi al centro.
Ritorno al classico in mediana: HALLFREDSSON e RUSSO 'vigileranno' sulle geometrie di ESPOSITO al centro ed in attacco FERRARI agirà fra BERRETTONI esterno a sinistra e GOMEZ TALEB dalla parte opposta.
Inizialmente in panchina, oltre ai già citati, GALLI, DONINELLI e TACHTSIDIS per il centrocampo e MANCINI con LE NOCI per l'attacco.

SCAGLIA, CAMPAGNA e DIANDA in tribuna con BERTOLUCCI (ancora in attesa di essere dirottato a cercar fortuna in altri lidi dopo la debacle della SANGIOVANNESE che l'ha prima 'sedotto' e poi abbandonato)
I giovani FERREIRA, JORGINHO e il fresco arrivato D'ALESSANDRO guarderanno i compagni da fuori insieme a CAMPISI, PICHLMANN e CIOTOLA (per i quali vale il discorso fatto per BERTOLUCCI)

Derby nel derby anche quello dei due tecnici: MANDORLINI ha terminato malissimo la sua parentesi professionale col VICENZA e negli anni ha pure peggiorato il rapporto con i tifosi biancorossi mentre BALDINI è passato (anche) dal CHIEVO...
Altri ex della gara il già citato 30enne attaccante Elvis ABBRUSCATO cresciuto tra Reggio Emilia e Verona e rimasto in gialloblù (con poca fortuna) fino alla stagione 2002-2003 ed il capitano Marco ZANCHI all'HELLAS nella stagione 2001-2002.



Pronti via ed il VICENZA è subito pericoloso al 3° con ABBRUSCATO, servito da BOTTA, che di testa mette di poco a lato della porta difesa da RAFAEL.
Nei primi 15 minuti il caldo la fa da padrone e le due squadre vanno avanti nello 'studiarsi' sopratutto nella zona mediana e dunque sono poche le emozioni.
FERRARI sfugge a ZANCHI al 16° e va al tiro (debole) di destro che il portiere avversario controlla tranquillamente, due minuti dopo è ancora il centravanti a scappar via al centrale biancorosso e a presentarsi a tu per tu con FRISON, recupera alla disperata BASTRINI.
21° BOTTA, MAIORINO e ABBRUSCATO non arrivano su un traversone pericoloso di TULLI...
Cinque minuti dopo, a seguito di un batti e ribatti dopo un calcio di punizione di HALLFREDSSON, PUGLIESE serve FERRARI che sponda per RUSSO il cui tiro al volo finisce fuori: nulla di fatto!
La partita si accende: al 29° ABBRUSCATO appoggia per BOTTA che scocca un tiro pericolosissimo verso RAFAEL ma riesce solo a sfiorare il palo.
31° TULLI reagisce (male) ad un fallo di HALLFREDSSON e becca un giallo, pochi secondi dopo stessa sorte tocca ad ESPOSITO per un fallo su MAIORINO che si stava involando in contropiede.
ABBRUSCATO punta RAFAEL al 34°, salva capitan CECCARELLI in angolo.
36° GIANI stende GOMEZ al limite dell'area, secondo ammonito per il LANEROSSI.
GGGOOOOOLLLLL DI ABBATE E VERONA IN VANTAGGIO AL 37°: Calcio di punizione battutoda ESPOSITO, la difesa avversaria respinge al limite, arriva il difensore scaligero che di destro non lascia scampo a FRISON, 1 a 0 per l'HELLAS!!!
42° bella combinazione BERRETTONI-HALLFREDSSON, tiro dell'islandese che viene deviato in angolo, subito dopo MAIORINO perde barbinamente la palla e lascia campo a BERRETTONI che purtroppo non riesce ad approfittarne: HELLAS padrone del capo da dieci minuti!
A 45° esatto il signor Galione fischia la fine del primo tempo.

BALDINI inserisce GAVAZZI al posto di ZANCHI, MARTINELLI va al centro e parte il secondo tempo.
Al 3° CECCARELLI ferma con le cattive lo scatenato ABBRUSCATO e riceve la quarta ammonizione della gara.
Sei minuti dopo è BOTTA, su traversone di GAVAZZI, a concludere due volte verso RAFAEL senza impensierire l'estremo brasiliano.
Al 10° dentro MUSTACCHIO fuori TULLI.
Ci prova il VICENZA ma deve esporsi alle ripartenze scaligere, al 14° corner di MUSTACCHIO, PUGLIESE spizza a liberare, palla a GIANI che manda alle stelle.
19° HALLFREDSSON ruba palla a MUSTACCHIO e parte in contropiede, triangola con FERRARI, poi MUSTACCHIO recupera; entra MANCINI al posto di BERRETTONI.
Miracolo di RAFAEL al 21°: MUSTACCHIO spara a colpo sicuro e il portiere brasiliano che si rifugia in angolo, sulla sucessiva battuta GIANI trova BOTTA che sfiora il palo alla sinistra dell'estremo scaligero.
Riparte l'HELLAS con 'Juani' che penetra nella difesa biancorossa ed impaurisce FRISON.
RADDOPPIO DELL'HELLAS SULL'ENNESIMO CONTROPIEDE al 23°: MAIETTA esce imperioso dall'area servendo FERRARI che la dà al 'peperoncino' GOMEZ triangolo con HALLFREDSSON che col mancino trafigge l'incolpevole FRISON: è 2 a 0 HELLAS! VICENZA in balia degli scaligeri...
Fuori MAIORINO dentro il brasileiro ALEMAO.
'Numero' di MANCINI che esce palla al piede dall'area gialloblù 'bevendosi' tre avversari: BALDINI arrabbiatissimo!
Alla mezz'ora bello scambio GOMEZ-MANCINI, tiro a botta sicura dell'ex TARANTO ma la palla sbatte su GIANI.
Al 36° GOMEZ lascia spazio a GALLI: a MANDORLINI va bene così (eh eh)...
RIDUCE LE DISTANZE PER IL VICENZA ALEMAO al 43°: Il brasiliano approfitta di una sbandatura della difesa gialloblù e con un destro dal limite buca RAFAEL, partita riaperta!
Ad un minuto dal 90° DONINELLI sostituisce l'islandese autore del raddoppio.
Dopo quattro minuti di recupero si chiude con il VICENZA all'assalto (scatenato ALEMAO!) ma il muro scaligero è solido e dopo cinque anni festeggia l'ennesima vittoria nel derby più sentito! Il VICENZA purga ancora...

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
SECONDO TURNO DI COPPA ITALIA: Il SASSUOLO piega solo al 91 un'orgogliosa JUVE STABIA e nel terzo turno se la vedrà con l'HELLAS, i muli triestini corsari a Pescara, Il VARESE cade in casa ad opera dell'AVELLINO, alla DORIA servono i supplementari per aver ragione dell'ALESSANDRIA al 'Ferraris' di Genova, BRESCIA e MODENA 'asfaltano' L'AQUILA ed il FROSINONE.
Unica vittoria esterna nel tempo regolamentare solo per l'HELLAS!

IN BREVE A PIÉ PAGINA
COPPA ITALIA SECONDO TURNO: Dove eravamo rimasti? Pronti via e PAULINHO è subito devastante col LIVORNO...
MOTOGP: A Brno vince la HONDA di STONER, in ripresa ROSSI sesto 'In Giappone? Non vado a prendermi radiazioni...'

RASSEGNA STAMPA
Giulietta è 'na zoccola!
Fin dove si possa spingere il tifo, o come in questo caso l'odio calcistico, è un mistero.
In occasione della partita di Coppa Italia allo stadio "Menti" tra Vicenza e Verona un gruppo di "tifosi" scaligeri ha infatti intonato un vergognoso coro per profanare ancora il ricordo delle 39 vittime dell'Heysel, modificando il ritornello di una nota canzone: "Il più grande spettacolo dopo l'Heysel (anziché il Big Ben) siamo noi, i butei".

Sembrano non servire i recenti provvedimenti per debellare queste manifestazioni di stupidità, (unitamente a quelle razziste) come la chiusura delle curve, le partite a porte chiuse o le sanzioni amministrative per le società coinvolte, anche perché ricordiamo che spesso vengono applicate ad minchiam: i cori si sentono benissimo a Torino, mentre in altre parti d'Italia si perdono nel vuoto.

La risposta dei tifosi napoletani, sempre benvenuti a Verona, fu uno storico striscione "Giulietta è 'na zoccola" per ribattere alle offese razziste. In Germania, invece, uno steward dell'Hoffenheim ha addirittura usato un sistema sonoro per "coprire" i cori dei tifosi avversari. Sembrerebbe illegale, ma ben venga se dovesse essere usato per coprire cori del genere!

FONTE: JU29ro.com


È un Vicenza spuntato il Verona passa al Menti e squilla già l'allarme
LA PARTITA. I biancorossi sciupano con Abbruscato e con Botta. Derby di Coppa amarissimo
Manca peso in attacco, Abbruscato è isolato, fischia la Sud dopo il 90' Un gol per tempo fa volare Mandorlini. Inutile lampo finale di Alemao

15/08/2011
Vedere Mandorlini saltellare di gioia sul prato del Menti serrando i pugni e sentire dopo il 90' i primi fischi impietosi piovere sui biancorossi non è un bel biglietto da visita per la stagione. Non solo per la sconfitta in un derby tornato in scena dopo quattro anni e che ovviamente contava moltissimo per i tifosi, anche se "solo" di Coppa Italia. Il punto è che resta negli occhi l'impressione di una squadra ancora incompiuta, che ha bisogno di qualche innesto di qualità.
Al Vicenza va riconosciuto il massimo impegno e la capacità, a sprazzi però, di costruire un numero di opportunità da gol pari se non superiore a quelle create dal Verona. Ma la formazione di Mandorlini è stata chirurgica nello sfruttare il primo tiro in porta al 37' del primo tempo con Abbate, mentre i biancorossi hanno scialacquato con Abbruscato (colpo di testa fuori dopo 3') e con Botta (un paio di possibilità di tiro senza esito).

Più compatto, più potente fisicamente, più armonico il Verona, abile a volgere a proprio vantaggio lo sbandamento biancorosso sullo 0-1, fino a infilzare Frison al termine di uno dei contropiede orchestrati con efficacia nella ripresa. Il Vicenza non ha mai mollato, e bisogna dargliene atto, ma ha accorciato solo con una giocata personale di Alemao e al 38' era ormai tardi.
Fischi dalla Sud, i primi della stagione, e anche i "soliti" cori rivolti ai giocatori («Tirate fuori i c...») e a Cassingena. L'effetto-Baldini per ora non si vede, anche se è difficile con una squadra che davanti ha un solo finalizzatore, Abbruscato. Per di più spesso troppo isolato in un 4-2-3-1 in cui i tre giocatori alle spalle del bomber non hanno capacità offensiva. Così, cioè senza almeno un'altra punta di ruolo, è un modulo improduttivo e oltretutto gli errori individuali sono stati troppi.
Baldini, almeno in questa gara, ha voltato le spalle repentinamente a scelte che sembravano radicate. Due su tutte: Gavazzi terzino, in panchina all'inizio e poi schierato esterno basso e alto; Rigoni arretrato sulla mediana e Botta avanzato sulla trequarti, dopo tutto un ritiro a ruoli invertiti.

È anche il periodo degli esperimenti, ma così si rischia forse di creare qualche confusione a scapito di un'identità di squadra che per ora non decolla. E sullo sfondo c'è un mercato da affrontare con il compito di integrare una rosa che in questo momento non sembra dare sufficienti garanzie. Insomma, il derby è già un campanello d'allarme.
Massimo Manduzio

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


Tim Cup: Vicenza-Verona 1-2
Domenica, 14 Agosto 2011. Inserito in News
Nell'esordio in Tim Cup contro il Verona, autentico derby veneto che mancava da quattro anni, i biancorossi vengono fermati nel passaggio del turno. Gli scaligeri agguantano la vittoria grazie alle reti di Abbate ed Hallfredsson rispettivamente al 36' p.t. e al 25' della ripresa. Sul finale Alemao riapre la gara trovando la rete del 1-2 ma ai biancorossi non riesce l'impresa.

Parte subito forte il Vicenza con un traversone dal lato sinistro dell'area di Botta per Abbruscato che colpisce di testa di poco fuori misura. Verso la mezz'ora prima palla gol per Botta con la sfera che rasenta il palo alla sinistra di Rafael. Al 36' l'Hellas passa in vantaggio: punizione calciata da Esposito, sulla respinta della difesa biancorossa è pronto Abbate ad insaccare di destro per lo 0-1.

All'avvio di ripresa esce Zanchi, al suo posto Gavazzi. Ed è ancora Botta a tentare una conclusione di poco fuori. Il Vicenza spinge e al 20' doppia occasione per la formazione di mister Baldini prima con Mustacchio che costringe Rafael ad una importante ribattuta dentro l'area di rigore, successivamente ancora con Botta che tenta una conclusione dai sedici metri. Passano cinque minuti e gli scaligeri raddoppiano con Hallfredsson servito da una perfetta azione costruita da Maietta, Ferrari, Gomez. Al 40' i biancorossi accorciano le distanze con Alemao, autore di una grande conclusione di destro dai sedici metri sul secondo palo dove nulla può l'estremo difensore gialloblù. Il Vicenza accorcia le distanze all'83' con Alemao, che all'altezza dei sedici metri controlla di destro e supera Rafael con una conclusione indirizzata verso il secondo palo.

Vicenza-Hellas Verona 1-2
Reti: 36' p.t. Abbate, 25' s.t. Hallfredsson, 40' s.t. Alemao.

Vicenza
Frison, Martinelli, Zanchi (dal 1' s.t. Gavazzi), Bastrini, Giani, Rigoni, Rossi; Tulli (dal 13' s.t. Mustacchio), Botta, Maiorino (dal 28' s.t. Alemao), Abbruscato.
A disposizione: Acerbis, Tonucci, Paro, Braiati.
Allenatore: Baldini.

Hellas Verona
Rafael, Abbate, Ceccarelli, Maietta, Pugliese, Russo, Esposito, Hallfredsson (dal 44' s.t. Doninelli), Berrettoni (dal 22' s.t. Mancini), Ferrari, Gomez (dal 37' s.t. Galli).
A disposizione: Da Vià, Le Noci, Cangi, Tachtsidis.
Allenatore: Mandorlini.

Arbitro: Gallione Emiliano di Alessandria.Assistenti Chiocchi Andrea di Foligno, Ciancaleoni Luca di Foligno, quarto ufficiale De Faveri Andrea di San Donà di Piave.
Note: ammoniti: Tulli (V), Esposito (H), Giani (V), Ceccarelli (H). Recupero: 0' p.t.; 4' s.t..
Spettatori: 6.365 per un incasso di 63.881 euro.

FONTE: VicenzaCalcio.com


COPPA ITALIA
Coppa Italia Tim Cup: risultati e marcatori del secondo turno
14.08.2011 23:33 di Claudio Gallaro
Si è completato oggi il secondo turno ad eliminazione diretta della Coppa Italia Tim Cup 2011/2012, che ha visto impegnate 17 squadre di Lega Pro (6 sono già state eliminate sabato da formazioni di Serie B).

Ecco risultati e marcatori delle partite odierne (in grassetto le squadre che si sono qualificate e tra parentesi le avversarie del terzo turno):
Ore 17:00 - FINALE
- Sassuolo-Juve Stabia 2-1 11' Troiano (S), 63' Mbakogu (JS), 91' Boakye (S) [Hellas Verona]
- Vicenza-Hellas Verona 1-2 37' Abbate (HV), 70' Hallfredsson (HV), 85' Alemao (V) [Sassuolo]

Ore 17:30 - FINALE
- Pescara-Triestina 11-12 dcr 31' rig. Princivalli (T), 82' Godeas (T), 87' e 93' Insigne (P) (Sansovini sbaglia un rigore per il Pescara durante i tempi regolamentari e quello decisivo ai calci di rigore) [Novara]

Ore 18:00 - FINALE
- AlbinoLeffe-Castel Rigone 2-1 9' Tranchitella (CR), 34' Guastalvino (CR), 49' Laner (A) (Laner fallisce un rigore per l'AlbinoLeffe, ma segna sulla ribattuta) [Cagliari]

Ore 18:00 - FINALE
- Ascoli-Taranto 3-1 dts 1' Sbaffo (A), 8' Prosperi (T), 113' e 115' Beretta (A) [Cesena]

Ore 20:00 - FINALE
- Varese-Avellino 0-1 11' Correa (A) (30' rigore sul palo di Neto Pereira (V)) [Bari]

Ore 20:30 - FINALE
- Padova-Carpi 4-2 14' Legati (P), 26' Lazarevic (P), 27' Memushaj (C), 28' e 85' Cutolo (P), 49' Concas (C) [Bologna]

Ore 20:30 - FINALE
- Empoli-Piacenza 4-1 23' Guzman (P), 31' Tavano e 57' (E), 54' Coralli (E), 60' Tonelli [Sampdoria]

Ore 20:45 - FINALE
- Gubbio-Benevento 5-4 dcr 21' Ciofani su rigore (G), 72' Germinale (B), 92'ts Giannetti (G), 114' Falzarano (B) (ai rigori Lamanna (G) para il tiro di Fogolari (B) e Cipriani (B), mentre Ciofani (G) prende il palo; al 33' espulso Baican (B)) [Atalanta]

Ore 20:45 - FINALE
- Sampdoria-Alessandria 3-2 dts 13' Maccarone (S), 55' Simeoni (A), 85' Accardi (S), 91' Martini (A), 95'ts Sammarco (S) [Empoli]

Ore 20:45 - FINALI
- Nocerina-Foggia 2-0 4' e 37' Castaldo (N) [Genoa]
- Bari-Spezia 1-0 94' Masiello (B) (89' espulso Lucioni (S)) [Avellino]
- Crotone-Sorrento 1-0 79' Galardo (C) [Lecce]
- Grosseto-Prato 3-2 3' Cavagna (P), 40' Marongiu (P), 59' Sforzini (G), 66' Lupoli (G), 78' Caridi (G) (espulso De Agostini (P) al 93') [Parma]

Giocate ieri
- Cittadella-Pisa 3-2 (dts) 21' Carparelli (P), 32' aut. Raimondi (P), 41' Tremolada (P), 57' Schiavon (C), 108' Martinelli (C) [Fiorentina]
- Brescia-L'Aquila 5-0 34' aut. Ruggiero (LA), 41' Jonathas (B), 52' e 59' Feczesin (B), 75' De Maio (B) [Catania]
- Torino-Lumezzane 1-0 64' Antenucci (T) [Siena]
- Livorno-Siracusa 3-1 14' Longoni (S), 36' e 48' Paulinho (L), 74' Dionisi (L) [Chievo]
- Modena-Frosinone 4-0 8' rig., 18' e 32' rig. Greco (M), 35' Turati (M) [Reggina]
- Reggina-Carrarese 1-0 18' rig. Missiroli (R) [Modena]

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
Coppa Italia: fuori Zeman, poker Empoli e Padova. Derby al Verona
PASSANO IL TURNO ANCHE AVELLINO, BARI, PADOVA, EMPOLI E NOCERINA

14.08.2011 22.35 di Redazione TMW
Nel secondo turno di Coppa Italia il Verona passa grazie all'1-2 nel derby veneto contro il Vicenza al Menti. Esordio negativo per Baldini. Il Pescara viene eliminato in casa dalla Triestina, squadra di Lega Pro prima divisione. Il gruppo di Zeman perdeva 0-2, poi negli ultimi 5 minuti i due gol di Insigne portano il match ai rigori, ma passano gli alabardati 9-10. Sassuolo-Juve Stabia 2-1, Albinoleffe-Castel Rigone 2-1, Varese-Avellino 0-1, Ascoli-Taranto 3-1, Empoli-Piacenza 4-1 (doppietta di Tavano), Padova-Carpi 4-2 (doppietta di Cutolo). Nocerina-Foggia 2-0, Crotone-Sorrento 1-0, Grosseto-Prato 3-2, Bari-Spezia 1-0.

Sampdoria-Alessandria 2-2 e Gubbio Benevento 1-1 vanno ai supplementari.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Baldini: «Vicenza senza paura e tanto cuore»
COPPA ITALIA. Oggi alle 17 al Menti il primo impegno ufficiale della stagione ed è subito derby: contro il Verona di Mandorlini è in palio più che il passaggio del turno
L' allenatore parla anche dei tifosi: «Non vogliono mica la luna ma una squadra di cui essere orgogliosi: non bisogna deluderli»

14/08/2011
«Ai ragazzi l'ho detto: l'importante è non deludere i tifosi e per riuscirci bisogna andare in campo con un solo pensiero: non aver paura di perdere, per fare la propria partita liberi da ogni pressione». Silvio Baldini, alla vigilia del primo impegno ufficiale della stagione in Coppa Italia (gara unica) che però è soprattutto una partita specialissima perché dall'altra parte oggi al Menti (alle 17) ci sarà il Verona, ripete ai suoi ragazzi per l'ennesima volta la parola d'ordine che gli è più cara: andate e giocate, con cuore e determinazione.
Sa Baldini quanto valga già la partita di oggi, anche se è solo Ferragosto, ma è il derby. «Speriamo di essere pronti, speriamo di non ciccare, sarebbe una delusione, una tristezza, sappiamo tutti - conferma Baldini - quanto tengano a questa partita i tifosi del Vicenza. Non bisogna sbagliare, però ci sono pure gli avversari e davanti non troveremo certo un tappeto rosso per farci passeggiare, ma un Verona che appena un mese fa ha ottenuto un risultato molto importante vincendo uno spareggio per la promozione. Dunque una squadra pronta anche psicologicamente a questo tipo di gara, un avversario di tutto rispetto».

La gente vorrebbe un Vicenza già tirato a lustro per l'appuntamento, ma la prova generale di Bassano giovedì non è andata benissimo: potrà incidere nelle scelte del tecnico? «Le amichevoli - risponde Baldini - servono a farmi capire chi deve giocare e in effetti se avessi dovuto farlo giovedì, per il derby avrei fatto delle scelte che però, dopo quella partita, si sono modificate».
Nel decidere la formazione di che cosa terrà conto in particolare?
«La mia intenzione sarebbe quella di mettere in campo sempre il maggior numero possibile di giocatori tecnici, sempre che sul campo siano in grado di avere anche ritmo e aggressività, altrimenti devo scegliere diversamente, puntando comunque su quelli più pronti, più in palla, con più voglia di emergere. D'altra parte nelle partite prima conta lo spirito e poi la tecnica, l'ideale sarebbe avere giocatori dotati in entrambi gli aspetti».
A Bassano nella linea avanzata, dietro ad Abbruscato ha schierato prima Rigoni e poi Botta da trequartista.
«Tutti e due possono interpretare lo stesso ruolo, o là davanti o sulla linea del mediano, sono utilizzabili alternativamente, ma anche gli altri mediani che abbiamo».
In quali condizioni arriva il Vicenza a questo derby di Coppa Italia?
«A parte l'intoppo di giovedì, che è stato comunque salutare perché ci ha consentito di analizzare meglio chi siamo oggi e che cosa possiamo fare, ci arriviamo molto bene perché questo gruppo si è allenato in modo encomiabile e vorrei che facesse bene col Verona perché merita un premio. Ma sappiamo anche che il percorso che abbiamo scelto potrà riservarci delle difficoltà, come s'è visto giovedì sera a Bassano: se dovesse capitare non bisogna demoralizzarsi, ma andare avanti sulla propria strada».
Lei ha sempre parlato in termini molto lusinghieri dei suoi giocatori.
«Ma perché mi ha dato soddisfazione vederli così impegnati e applicati negli allenamenti durante tutto il ritiro a Gallio e pure autocritici quando è stato necessario: devo riconoscere che lo sono stati per esempio dopo Bassano nell'analizzare gli errori. Non posso che essere orgoglioso di allenarli e lo sarò sicuramente anche dopo il derby, quale che sia il risultato, anche se noi tutti ovviamente ci auguriamo di regalare una grande gioia ai tifosi».
Tornando all'amichevole di Bassano: preoccupato dalla difficoltà della squadra a finalizzare?
«Abbiamo rivisto quella partita: in realtà non c'entra il sistema di gioco, è che negli ultimi venti metri spesso non abbiamo fatto sempre attenzione alla giocata da fare senza restare prigionieri di uno schema. Servono più lucidità e meno frenesia e soprattutto è importante arrivare in area con diversi giocatori».
Lei a derby come sta? Li vince, li perde?
«Non lo dico, perché nella vita non tengo in conto la scaramanzia, ma nel calcio qualche volta...».
Che cosa dice ai tanti che oggi andranno al Menti a tifare per il Vicenza?
«Io sono qui da neppure un mese, ma ho capito che la gente non ci chiede mica chissà che, non vuole di certo la luna da noi, ma vuole vedere in campo una squadra che li faccia sentire orgogliosi di essere tifosi del Vicenza. E in questo noi non dobbiamo deluderli, ma io che li ho visti in questi giorni so che i ragazzi saranno all'altezza».
Massimo Manduzio

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


Baldini perde tre pedine ma getta in campo Elvis
14/08/2011
Il derby punge l'anima. E il Vicenza, caduto in amichevole a Bassano, ha voglia di partire con il piede giusto. La sfida è di quelle particolari. C'è il Verona, quattro anni dopo l'ultimo faccia a faccia al Bentegodi. Il «Menti», rischia di diventare catino bollente. Complice il clima ferragostano, ma non solo. La partita vale molto. Conta poco sia la prima di una stagione lunghissima. In palio non solo il passaggio al terzo turno di Coppa Italia, ma anche il blasone. Il derby è gara di campanile. Vissuti con i spasmi di chi tifa acceccato dalla fede. Di qua e di là. Silvio Baldini, ex tecnico del Chievo ora sulla panchina biancorossa, dovrà fare a meno di tre giocatori: Bianconi, Baclet e Pisano. Quest'ultimo si è infortunato nell'ultimo test contro il Bassano, e ha dovuto abbandonare il campo a causa di un problema al flessore. Probabile che Baldini insista sul 4-2-3-1. Elvis Abbruscato unica punta. Alle sue spalle un tridente formato da Mustacchio, Rigoni e Maiorino. Sorprese possibili, anche perché il tecnico toscano ha preferito lavorare a «porte chiuse». Lontano da occhi indiscreti. Segno che a Vicenza come a Verona non si vuole intendere la partita come passeggiata di salute per tarare muscoli e pensieri. S.A.

Settore ospiti tutto esaurito I sindaci lanciano segnali di pace
LA SPEDIZIONE DEI MILLE. Macchè mare o montagna, meglio il Menti

14/08/2011
Mille verso Vicenza. Il mare e la calura non fanno desistere i tifosi veronesi. Presenti anche oggi per la «prima» stagionale a Vicenza. Il derby è pur sempre il derby. E la speranza è che sia partita vera solo in campo. Messaggi distensivi sono arrivati dai sindaci delle due città, Achille Variati e Flavio Tosi: «Guardiamoci la partita con grande serenità – hanno detto, facendo gli sportivi fino in fondo, cioè facendo innanzitutto prevalere il rispetto per gli altri. In bocca al lupo alle due squadra e vinca la migliore».

STOP AI BIGLIETTI. Per acquistare i tagliandi che danno diritto ad assistere alla gara di oggi c'era tempo fino a ieri sera. Chi è rimasto senza, quindi, non troverà biglietterie aperte prima dell'inizio della gara nei dintorni dello stadio.

TUTTI IN STAZIONE. Non mancano naturalmente le iniziative. La Curva Sud invita tutti i tifosi a seguire compatti l'Hellas in treno in occasione del derby di Coppa Italia. Il ritrovo per tutti è per oggi alle 13 alla stazione di Porta Nuova. Al Comune di Vicenza è stato chiesto di mettere a disposizione nove autobus, più uno di riserva, che serviranno a trasportare allo stadio i tifosi veronesi che arriveranno in stazione con un treno speciale e al casello di Vicenza ovest con le auto private.S.A.

Hellas accendi la luce, c'è un derby da vincere
FERRAGOSTO IN CAMPO. Pubblico delle grandi occasioni per il primo impegno agonistico della stagione. «Le amichevoli sono finite, questa è una partita che conta»
Mandorlini smorza le polemiche ma suona la carica alla sua squadra «Non inseguo rivincite personali ma voglio vedere un Verona tosto»

14/08/2011
Macchè mare o montagna per le vacanze di Ferragosto. Il cuore dei tifosi gialloblù non va mai in ferie, batte forte anche il 14 agosto. Oggi pomeriggio torna il derby, si gioca in Coppa Italia e il fascino non è quello del campionato ma ai fedelissimi dell'Hellas tutto questo non importa, bisogna esserci per festeggiare la promozione tra i cadetti, per sentire che sapore ha una sfida contro un'avversaria di serie B dopo quattro anni nell'inferno della C. Saranno più di mille al Menti per sostenere il nuovo Hellas di Mandorlini. Una squadra che assomiglia tanto a quella che ha vinto i play off con Sorrento e Salernitana e ha realizzato il grande sogno del popolo scaligero. Sono tornati a casa Juanito Gomez e Gepy Pugliese, sono arrivati giovani di belle speranze come Ferreira e Tachtsidis, Galli e Doninelli. All'ultimo momeneto anche il talentino giallorosso Marco D'Alessandro ma lui non sarà della partita, non è ancora in condizione.

Mandorlini ha convocato venti giocatori per la sfida del Menti. Due portieri - Rafael e Da Vià -, sei difensori (Abbate, Cangi, Ceccarelli, Maietta, Pugliese, Scaglia), sette centrocampisti (Doninelli, Esposito, Galli, Hallfredsson, Mancini, Russo, Tachtsidis), Berrettoni, Ferrari, Gomez, Le Noci e Pichlmann in attacco. Non dovrebbero esserci grandi novità nella formazione titolare. Difesa a quattro in linea con Maietta e Ceccarelli centrali, Cangi a destra e Pugliese a sinistra - ma potrebbe giocare Scaglia - Esposito in regia con Russo e Hallfreddson, in avanti Ferrari farà il punto di riferimento in area avversaria con Gomez e Berrettoni sulle fasce.
Si gioca a eliminazione diretta, chi vince passa il turno, in caso di partità alla fine dei tempi regolamentari si giocano i supplementari, se persiste la parità si va ai rigori. «Voltiamo pagina, le amichevoli sono finite, questa è una partita che conta, non ci sono punti in palio ma c'è un obiettivo, bisogna passare il turno», taglia corto Mandorlini.
Un derby da vincere, non ci sono dubbi. Ci tengono i tifosi dell'Hellas, vogliono portare a casa la vittoria i dirigenti, è già entrato in clima anche mister Mandorlini. Una sfida nella sfida per il tecnico gialloblù che ha allenato i biancorossi ma non s'è lasciato bene con i sostenitori del Vicenza. Si sono sprecati insulti e cori offensivi ma l'allenatore romagnolo non s'è mai tirato indietro.

Come quando augurò ai biancorossi di retrocedere - la condanna arrivò puntuale alla fine di quella stagione - oppure quando replicò agli attacchi degli ultras dicendo «che probabilmente i loro antenati avevano mangiato troppi gatti randagi e non li hanno ancora digeriti». Non s'è fatto mancare nulla anche subito dopo la promozione del Verona in serie B. «Adesso voglio il derby con i magnagati», avevano urlato ai microfoni di tv locali e nazionali. L'urna lo ha accontentato e così deve affrontare il derby con i cugini biancorossi già in Coppa Italia. «Da parte mia non c'è spirito di rivincita - ammette Mandorlini alla vigilia della sfida - voglio solo fare le cose per bene, non deve vincere Mandorlini, deve vincere il Verona. Abbiamo vissuto molte situazioni particolari l'anno scorso, soprattutto mentalmente, adesso dobbiamo cercare di iniziare con il piede giusto. Facciamoci trovare pronti, i vari acciaccati hanno superato problemi e sono rientrati in gruppo, siamo stati fortunati perchè non hanno accusato particolari problemi». Vigilia serena ma grande attenzione a schemi e organizzazione di gioco, con la rifinitura rigorosamente a porte chiuse. «Stiamo bene, abbiamo lavorato in modo positivo - conclude il tecnico del Verona - abbiamo fatto grandi sacrifici in ritiro ma siamo pronti ad affrontare una partita che conta, le motivazioni saranno fondamentali per mettere in difficoltà i nostri rivali. Voglio vedere una squadra tosta. Bisogna far di tutto per passare il turno, questo è un derby e la componente nervosa è molto importante».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


GRANDE HELLAS IL DERBY E' TUO (1-2)
14/08/2011 10:26
Un grande Verona ha sconfitto 2-1 il Vicenza nell'attesisissimo derby di Coppa Italia. La squadra di Mandorlini ha dimostrato una grande personalità, ottime trame di gioco, umiltà e cinismo. E alla fine ha superato la squadra di Baldini, troppo evanescente e sprecona. Il Vicenza è partito subito fortissimo, ma il Verona non si è fatto intimorire. Poi, pian piano la squadra di Mandorlini ha preso in mano la partita, pronta a ripartire con Ferrari, Gomez e Berrettoni, bravi nello sfruttare il lavoro sporco di Russo e Hallfredsson a centrocampo. Dopo il gol di Abbate, sugli sviluppi di una punizione, il Verona ha sempre comandato il match. E nel secondo tempo, mentre il Vicenza diventava sempre più stanco, l'Hellas usava il cervello e la ragione. Da manuale il raddoppio di Hallfredsson, da applausi le varie azioni portate da Gomez, Mancini e Ferrari, con l'unico peccato di non aver concretizzato tanta superiorità. Al 41' il Vicenza ha trovato il 2-1 con Alemao, bravo nel districarsi al limite dell'area e a battere Rafael. Ma quello che doveva essere il preludio ad un finale di sofferenza si è tramutato in un altro sterile assalto vicentino alla porta dell'Hellas. Così dopo un paio di brividi è arrivata la vittoria più bella. E siamo solo all'inizio della stagione...
GIANLUCA VIGHINI

I VOTI DOPO IL DERBY
Il pagellone di Vighini
Russo e Ferrari le star

15/08/2011 24:10
RAFAEL. Ormai è come San Pietro: abituato ai miracoli. La parata su Mustacchio è da Hall of Fame. Salva il risultato. Con naturalezza. E sulle uscite sembra Terence Hill durante le scazzottate nei saloon. Ma anche questa non è più una notizia. Voto 7.
ABBATE. Nemmeno lui ci capisce più niente. Ha fatto una vita come centrale difensivo, ma da quando Mandorlini lo ha messo sulla fascia destra sembra che non abbia mai fatto nulla di diverso in tutta la carriera. Il gol è un piccolo cioccolatino fondente. Dolce il giusto e buonissimo. VOTO 7.
MAIETTA. C'è un videogame in cui tiri una pallina contro un muro e lei torna sempre indietro. La velocità aumenta sempre di più e alla fine o butti giù il muro o diventi scemo e sbagli. Ecco, Maietta è il muro e alla fine sono gli avversari a sbagliare. Voto 7.
CECCARELLI. E' come un custode del Louvre. Se cerchi di rubare un'opera d'arte lui fa suonare l'allarme e poi ti corre dietro finchè non ti ha preso. Non molla mai. Voto 6,5.
PUGLIESE. Quando avrà oliato per benino il suo motore non avrà rivali sulla fascia. E' maturato tantissimo in fase difensiva. Non è ancora lo Speedy Gonzales che conoscevamo in fase di spinta. Ma è solo questione di tempo. Arriba, arriba, andale andale. Voto 6,5.
RUSSO. Ecco un giocatore a cui la categoria superiore sta meglio dell'altra inferiore. Mette in campo tutta la sua fisicità e cattura tanti palloni da far venire il mal di testa. E' un caterpillar indomabile. Voto 7,5.
ESPOSITO. Signore e signori, ecco il vero Esposito. Due tocchi e via. Rasoiate e incursioni centrali, puntuale e preciso. E il bello è che non è ancora finita. Gennarino nostro può ancora migliorare. Si prevedono dolori per tutti in mezzo al campo. Voto 7.
HALLFREDSSON. Ma quale islandese di ghiaccio! Emil è semmai un vulcano pronto a eruttare ad ogni istante. Parte e riparte con la sua falcata alla moviola e nessuno riesce mai a stargli dietro. Riesce anche ad andare alla conclusione con facilità e trova il gol. Meglio del raptor di Gardaland. Voto 7.
BERRETTONI. Ha il compito di guastatore e ci prova con grande applicazione. Cerca la miglior posizione assieme a qualche guizzo, ma non sempre la ciambella gli riesce con il buco. L'impressione è che abbia accumulato più tossine degli altri nei muscoli in questa preparazione. Non appena se ne sarà liberato, lo vedremo al top. Voto 6,5.
FERRARI. Mamma mia. Qui siamo davanti ad un caso clinico. A questo Ferrari sta stretta anche la serie B. E' un martello che va ovunque, prende palla, la difende, fa salire la squadra e la convinzione gli permette di provare numeri da paura. Avesse anche un pelo più di cattiveria sottoporta in grado di ingigantire il suo bottino personale sarebbe davvero un fuoriclasse. Applausi. Voto 7,5.
GOMEZ. Trattasi di giocatore che a Verona apprezzeremo a lungo. Si cala nella parte che gli ha preparato Mandorlini ed interpreta il ruolo alla perfezione. Gira più lontano dalla porta di quanto facesse a Gubbio, ma i suoi guizzi, i suoi tagli improvvisi, la sua elevazione sono destinati a diventare devastanti. Voto 7.
MANCINI. Entra ed incide. E' il sesto uomo perfetto, salta uomini come birilli e l'impressione è che si diverta come un matto. Anche lui ha un piccolo difetto. Non riesce ad essere pratico quando è in zona gol. Voto 6,5.
DONINELLI. Entra quando bisogna tenere alta la palla. E fa il suo lavoro senza paura e buona personalità. NG.
GALLI. Ha un'occasione su una ripartenza e dimostra di essere pronto. Sarà sicuramente un importante cambio per il centrocampo. NG
MANDORLINI. Voleva vincere questo derby e presenta una squadra praticamente perfetta. Ormai questo è il “suo” Verona. Una creatura bella e importante. Capace di fargli scordare polemiche e passato. Grazie Mandorlini, era tempo che non ci divertivamo così tanto. Voto 8.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE TGGialloBlu.it


Abbate: "Vittoria che dà morale e fiducia"
14/08/2011 - 19:53
"Nella stagione passata ho sfiorato la rete in diverse occasioni, stavolta al primo colpo ho centrato il bersaglio grosso. Speriamo sia di buon auspicio"
VICENZA - "Siamo contenti di come è andato il match. Era importante per noi confrontarsi con una squadra della stessa categoria, di conseguenza ci tenevamo a fare bella figura. Aggiungiamo il fatto che era un derby sentito, la vittoria ci dà morale e fiducia nel lavoro svolto sul campo". Esordisce così Matteo Abbate dopo il 2-1 inflitto al Vicenza allo stadio "Menti".

"Su calcio piazzato vado sempre in area di rigore - prosegue il difensore -, ogni tanto riesco ad arrivare sulla palla, stavolta è andata bene. Nella stagione passata ho sfiorato la rete in diverse occasioni, stavolta al primo colpo ho centrato il bersaglio grosso. Speriamo sia di buon auspicio".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Il gol ha cambiato l'approccio"
14/08/2011 - 20:02
"La stagione scorsa ha dato prova dell'equilibrio mentale dei nostri, non abbiamo mai perso la testa. Bravi a resistere e sacrificarsi"
VICENZA - "La squadra ha fatto bene e sofferto, il Vicenza ci ha messo in difficoltà abbassando il nostro baricentro, poi il gol ha cambiato l'approccio alla partita. Forse negli avversari sono nate un pò di preoccupazioni mentre dal canto nostro è sorta maggior tranquiillità. Il secondo gol è stato molto bello, abbiamo avuto diverse occasioni come accaduto ai biancorossi. Le due squadre stanno crescendo, spero che questo passaggio serva a migliorare". Questa la prima analisi di Andrea Mandorlini dopo la qualificazione al 3° turno di TIM Cup.

"Il risultato ed il fatto che questa fosse stata una partita ufficiale - prosegue il tecnico - cambiano il punto di vista mentale rispetto alle gare passate. Gli errori e le altre situazioni cominciavano a contare, sono soddisfatto della prestazione dei miei. I biancorossi sono partiti con maggior aggressività, serviva pazienza. La stagione scorsa ha dato prova dell'equilibrio mentale dei nostri, non abbiamo mai perso la testa. Bravi a resistere, sacrificarsi, far passare la sfuriata dei padroni di casa. Non so come sarà il nostro campionato, c'è diverso tempo davanti a noi. E' fondamentale cominciare a pensare alla posta in palio".
Ufficio Stampa

Vicenza-Hellas Verona 1-2
14/08/2011 - 18:48
Grazie alla reti di Abbate ed Hallfredsson i gialloblù espugnano il "Menti" e conquistano la qualificazione al 3° turno eliminatorio di TIM Cup
VICENZA - Esordio ufficiale nella stagione 2011/12 per i gialloblù, che affrontano dopo quattro anni il derby col Vicenza. Mandorlini si affida per nove/undicesimi agli atleti che hanno condotto la formazione scaligera in Serie bwin, con gli inserimenti di Pugliese e Gomez. Baldini schiera Zanchi al centro della difesa ed il trio Tulli-Rigoni-Maiorino a sostegno di Abbruscato.

PRIMO TEMPO. Traversone dal lato sinistro dell'area di Botta per Abbruscato, appostato nei pressi del secondo palo (2'), l'attaccante schiaccia di testa fuori misura. Corner preciso di Berrettoni (11'), Rigoni anticipa l'intervento di Gomez. Al 16' Ferrari ha la meglio in contrasto su Zanchi ed avanza palla al piede fino ai venti metri, destro che Frison controlla. L'ex Albinoleffe si ripete al 18' con un'azione personale, bravo Bastrini a chiudere in scivolata. Cross di Tulli a tagliare l'area veronese (21'), nessuno degli attaccanti trova il tap-in. Al 26' servizio dalla sinistra di Pugliese, Ferrari appoggia di testa, mancino al volo di Russo a lato di un paio di metri. Lancio dalle retrovie controllato da Abbruscato (28'), Botta va di prima intenzione sfiorando il palo alla sinistra di Rafael. Abbruscato riceve in profondità (34'), converge verso la porta ma Ceccarelli salva opponendosi al destro del centravanti. Vantaggio Hellas al 37': Gomez si conquista una punizione calciata da Esposito, corta respinta della difesa biancorossa su cui si avventa Abbate e di destro mette in fondo al sacco. Ferrari conduce la manovra (42') dialogando prima con Russo poi con Berrettoni, quest'ultimo tocca per Hallfredsson in cui tiro è mandato in angolo da Martinelli. L'ex Bassano si muove tra le linee ed una volta smarcato riceve da Abbate, destro verso il palo lontano fuori di poco (43').

SECONDO TEMPO. Dalla destra traversone di Gavazzi (54'), Botta tenta due volte la conclusione senza fortuna. Al 59' corner di Mustacchio, Pugliese spazza, Giani di sinistro manda alto. Contropiede di Hallfredsson bravo ad imbeccare Ferrari, la punta trentina appoggia nuovamente per l'ex Reggina, bravissimo Mustacchio a chiudere prima del tiro dell'islandese (64'). Doppia occasione per i padroni di casa al 65' e 66': prima grandissima risposta di Rafael sul destro Mustacchio da dentro l'area di rigore, poi Botta libero nei sedici metri calcia alto. Al 67' Gomez taglia la difesa biancorossa ed appena entrato in area scocca il destro, Frison respinge a terra. Un'azione da manuale regala all'Hellas il raddoppio: al 68' Maietta esce palla al piede, Ferrari arriva sulla trequarti, Gomez trova l'accorrente Hallfredsson in posizione regolare, il portiere del Vicenza è battuto con un sinistro preciso. Tiro-cross pericoloso di Mustacchio (74'), Rafael non si fa ingannare. Al 75' Gomez trova dalla parte opposta dell'area vicentina Mancini, diagonale contrato da Giani. Il Vicenza accorcia le distanze all'83' con Alemao, che all'altezza dei sedici metri controlla di destro e supera Rafael con una conclusione indirizzata verso il secondo palo. Ultima avanzata gialloblù al 93' con Galli, che stoppa un rinvio di Frison ed una volta in area prova il diagonale, l'estremo difensore vicentino controlla.

Vicenza-Hellas Verona 1-2
Marcatori: 37' Abbate, 68' Hallfredsson, 83' Alemao

Vicenza: 88 Frison; 19 Martinelli, 4 Zanchi (46' 79 Gavazzi), 3 Bastrini, 13 Giani; 24 Rigoni, 18 Rossi; 11 Tulli (55' 9 Mustacchio), 77 Botta, 7 Maiorino (72' 8 Alemao); 10 Abbruscato.
A disposizione: 1 Acerbis, 2 Paro, 20 Braiati, 23 Tonucci.
Allenatore: Silvio Baldini

Hellas Verona: 1 Rafael; 13 Abbate, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 4 Esposito, 10 Hallfredsson (89' 20 Doninelli); 27 Berrettoni (66' 7 Mancini), 9 Ferrari, 21 Gomez (81' 16 Galli).
A disposizione: 70 Da Vià, 17 Le Noci, 23 Cangi, 77 Tachtsidis.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Emiliano Gallione (Sez. arbitrale di Alessandria)
Note. Ammoniti: Tulli, Esposito, Giani, Ceccarelli. Espulsi: - . Recupero: 0'-4'. Spettatori: 6.000 circa
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
COPPA ITALIA SECONDO TURNO: Dove eravamo rimasti? Pronti via e PAULINHO è subito devastante col LIVORNO...
MOTOGP: A Brno vince la HONDA di STONER, in ripresa ROSSI sesto 'In Giappone? Non vado a prendermi radiazioni...'

MOTO GP, VINCE STONER. VALENTINO SOLO SESTO
Domenica 14 Agosto 2011 - 20:40
BRNO - Casey Stoner ha chiuso da dominatore l'11/o appuntamento della stagione 2011 del Motomondiale, sprecato invece malamente dal grande favorito per questo Gran Premio della Repubblica Ceca, lo spagnolo Dani Pedrosa, dominatore delle prove e partito in pole, ma costretto al ritiro da una caduta nelle fasi iniziali della gara. Valentino Rossi - in miglioramento il suo feeling con la Ducati - ha chiuso al sesto posto, come ieri nelle qualifiche. Il pilota australiano, che ha annunciato proprio all'inizio di questo weekend che diventerà padre all'inizio del 2012, ha festeggiato nel migliore dei modi la bella notizia. Con sei vittorie nel 2011, le ultime due consecutive, il suo obiettivo, a questo punto è chiaro: bissare con la Honda il titolo iridato conquistato con la Ducati nel 2007. Per arrivarci, Stoner ha in mente un piano semplice: vincere il più possibile e lasciare indietro il suo avversario numero uno, lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha). La gara di oggi sul circuito di Brno non ha avuto sbavature per Stoner e per la Honda, che ha occupato tutto il podio, con tre RC212V, moto che ormai fanno paura alla concorrenza per la loro precisione e affidabilità.

In effetti poteva andare anche meglio per la casa giapponese se Pedrosa, primo in griglia, non fosse scivolato e uscito di pista al terzo giro. Lo spagnolo, che aveva dominato tutte le prove, era dato per vincente nella gara, ma questa sicurezza è stata smentita da una banale sbandata e un atterraggio sulla sabbia. Con Pedrosa fuori gioco, per Stoner si è trattato solo di gestire una situazione di superiorità e di confidenza con la pista, con una moto che sembra sempre più tagliata sulle sue misure. Il podio della MotoGp è completato da altre due Honda e da due italiani. Rispettivamente secondo e terzo, Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli, divisi da un sano antagonismo, hanno lottato quanto hanno piùpotuto tra di loro, non prima di essersi sbarazzati di Jorge Lorenzo, che ha pagato la scelta di voler utilizzare uno pneumatico anteriore più morbido degli altri. La stessa scelta è stata fatale per lo spagnolo della Suzuki Alvaro Bautista, che è anche lui scivolato buttando una bella gara corsa a ridosso di Valentino Rossi. Nonostante il pesante distacco da Stoner (12«), il nove volte campione del mondo è soddisfatto della sua prestazione. »

È andata un pò meglio - ha detto Valentino - questo risultato è simile a quello di Laguna, ma sono stato più veloce e ho il passo degli altri. Gli ultimi due giri ho mollato perchè ho visto che non ce la facevo a riprenderli. Ho iniziato a avere problemi all'anteriore e ho perso tempo, 2-3 decimi al giro, e non sono riuscito ad andare a prendere Spies«. Quello che è mancato a Rossi è stata una buona partenza, cosa che a Laguna Seca era riuscito a fare. »Purtroppo ho dovuto usare la strategia del risparmio di carburante - ha spiegato - quindi mi si sono raffreddate le gomme all'inizio della corse e ho dovuto lottare con Nicky, ma la prossima volta sapremo cosa fare«. »Sono particolarmente soddisfatto - ha aggiunto - perchŠ sono andato più forte dell'anno scorso con la Yamaha ma anche più forte di Stoner con la Ducati, solo che gli altri hanno fatto passi da gigante. Questa volta dopo il warm uo, che non è stato molto positivo, abbiamo avuto una buona idea, con delle piccole modifiche siamo riusciti a risolvere grandi problemi, ma ci vogliono ancora delle novità«. Nel paddock, con il passare delle gare, riprende quota il tema del Gp del Giappone, originariamente in calendario il 24 aprile e riprogrammato per il 2 ottobre dopo il terremoto/tsunami dell'11 marzo.

Mentre piloti come Jorge Lorenzo e Casey Stoner, in un primo momento contrari ad andare a Motegi sembrano ora più »riflessivi«, Rossi è categorico: »Sono convinto che prendere una decisione, soprattutto per quelli che corrono con la Honda e con le Case giapponesi, non sarà facile«. »Io ho paura di andare in un posto dove c'è una centrale nucleare fuori controllo e dove si succedono con costanza terremoti. Adesso dopo i test tornerò a casa e penserò sul da farsi, ma di certo non sono tra quelli che vogliono andare«, ha aggiunto. Nella Moto2, intanto, si è rivisto sventolare il tricolore. Ha vinto il pilota di Vasto Andrea Iannone, in sella a una Suter, mentre ha sfiorato il podio sanmarinese Alex De Angelis. Quanto agli italiani nella classe 125, da segnalare l'ottavo posto di Simone Grotzkyj Giorgi e l'11/o di Luigi Morciano (entrambi su Aprilia); mentre la vittoria è andata a Sandro Cortese, tedesco ma figlio di emigrati italiani.

MOTOGP, VALE ROSSI: "NON CREDO ANDRÒ IN GIAPPONE"
Domenica 14 Agosto 2011 - 18:45
BRNO - È stato zitto fino ad oggi, Valentino Rossi: dopo i primi pareri espressi durante il Gran Premio della Catalogna, non aveva praticamente più parlato del Gp del Giappone, originariamente in programma il 24 aprile scorso e poi rinviato al 2 ottobre in seguito al disastroso sisma/tsunami dell'11 marzo. Se prima l'idea era di aspettare notizie certe dal Paese sulla situazione dell'inquinamento radioattivo proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima, ora le idee del nove volte campione del mondo appaiono più chiare. »Io ho paura di andare in un posto dove c'è una centrale nucleare fuori controllo e dove si succedono con costanza terremoti. Adesso dopo i test tornerò a casa e penser• sul da farsi, ma di certo non sono tra quelli che vogliono andare«, ha detto oggi a Brno dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca, dove si è classificato sesto. Il clan Rossi ha iniziato dunque a sbilanciarsi dopo i tentennamenti di Casey Stoner e di Jorge Lorenzo, che in un primo momento sembravano convinti della scarsa sicurezza del Gp del Giappone. »Non ho parlato fino ad ora - ha detto ancora Valentino - perchè credevo che il buonsenso prevalesse e invece ci dicono che tutto va bene. Secondo me è anche poco rispettoso andare fin lì per una corsa in moto. Noi non facciamo un lavoro che ci obbliga ad andare in posti pericolosi perchè aiutiamo la gente, questo non è il nostro mestiere. Noi facciamo uno spettacolo e a me non interessa sapere che ho una assicurazione che mi curerà se staròmale, vorrei non correre questi rischi«. La situazione dunque è tesa, almeno per quanto riguarda il fronte Ducati. »La mia squadra e quelli che lavorano con me - ha detto ancora Rossi - non vogliono andare«. Se si passasse dalle parole ai fatti e la Ducati non partisse, non ci sarebbe per il pubblico giapponese il beniamino numero uno. Da quando Rossi corre, infatti, si precipitano sulle pista di Motegi migliaia di fan del 'dottorè, molti dei quali fanno a gara per essere identici nei vestiti e nell'aspetto a Valentino. Con questa ferma presa di posizione, il campione di Tavullia, inoltre, dà voce a tutta quella parte del paddock che finora non ha potuto essere ascoltata, quella dei tecnici, meccanici e cuochi che con il circo mondiale viaggiano e non sono affatto tranquilli nel dover affrontare una trasferta del genere.

FONTE: Leggo.it


LIVORNO
Paulinho trascinatore. Il Livorno rimonta e passa il turno
13.08.2011 23:32 di Redaz. Amaranta.it
Fonte: Lorenzo Corradi per Amaranta.it
Livorno - Il Livorno rispetta i pronostici della vigilia e davanti ai suoi sostenitori passa il turno di Tim Cup battendo in casa per 3-1 il Siracusa di Sottil. Non è stata però una passeggiata di salute, visto che a passare per primi in vantaggio sono stati proprio i siciliani con una bella punizione del fantasista Longoni al 11'; un giocatore da tenere d'occhio, che nel primo tempo ha messo alla frusta Perticone sulla corsia di destra vincendo quasi tutti i confronti diretti. Il Livorno aveva bisogno di tempo per trovare le giuste misure, con un Genevier che faticava a dettare i tempi, mentre Barone giganteggiava sulla mediana. Un paio d'occasioni con Luci e Paulinho vengono create, poi Novellino cambia di posto a Genevier e Luci, spostando il francese più avanti e retrocedendo il piombinese a regista con la squadra che ne trova giovamento, anche se si continua a prediligere il gioco per vie centrali e non le fasce, mentre gli ospiti puntano sulle ripartenze. Proprio l'ex pisano mette Paulinho davanti a Paolo Baiocco trovando il pari al 36'. Qualche altra occasione non sfruttata e 1-1 all'intervallo. La ripresa è più divertente ed al 48' arriva il raddoppio amaranto con una perfetta punizione a rientrare di Paulinho che s'insacca alla destra del portiere. Due minuti dopo Genevier manca il tris, cosa che gli ricapiterà al 58', mentre al 55' era stato Dionisi ad andarci veramente vicino di testa, ma anche il Siracusa avrebbe potuto pareggiare con un destro al volo di Montalto. Che i siciliani non siano venuti a fare una passeggiata sul mare lo si capisce anche quando il neo-entrato Pepe sfiora per due volte il 2-2: prima scheggiando la traversa con una coclusione ad effetto e poi con un tiro deviato in angolo da un difensore. Dal corner è decisivo Mazzoni a deviare un colpo di testa di Mei. Precedentemente il Livorno aveva sciupato il 3-1 con Perticone, ma poi lo trovava al 74' al termine di un contropiede di Bigazzi e finalizzato da Dionisi immediatamente successivo alla parata del portiere amaranto di cui sopra. Di fatto si chiude qui la gara, perché il Siracusa resta in 10 per l'espulsione di Montalto che si lamentava per la presenza di un suo uomo a terra in occasione dell'azione della terza rete livornese. Le ultime cose da segnalare sono Dionisi che si divora la quarta rete a porta vuota, ma da posizione impossibile e l'espulsione di Davide Baiocco probabilmente per qualcosa detto all'arbitro. Domenica prossima viaggio al "Bentegodi" per il terzo turno contro la bestia nera Chievo Verona.

Livorno-Siracusa 3-1
Livorno (4-2-3-1): Mazzoni, Perticone (75' Salviato), Knezevic, Lambrughi, Pieri; Barone (60' Remedi), Genevier; Schiattarella (69' Bigazzi), Luci, Dionisi; Paulinho (Bardi, Bernardini, Rampi, Dell'Agnello). All.: Novellino.

Siracusa (4-3-3): Paolo Baiocco; Lucenti (72' Strigari), Capocchiano, Davide Baiocco, Moi; Ignoggo, Giordano (52' Montalto), Spinelli, Fofanà; Longoni (63' Pepe), Bongiovanni (Fornoni, Petta, Iodice, Calabrese). All.: Sottil.

Arbitro: Giancola di Vasto (Bernardoni-Avellano, quarto uomo Mangialardi).
Reti: 11' Longoni, 36' e 48' Paulinho, 74' Dionisi.
Note: ammoniti Lucenti, Moi, Giordano, Spinelli, Pieri; espulsi al 75' Montalto, al 89' Baiocco; angoli 3-2 per il Livorno; recupero 2' e 4'; spettatori 2251 per un incasso di 4.610,00 euro.

FONTE: TuttoB.com

0 commenti:

Posta un commento

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!


Maglie HELLAS su eBay

Gadget dell'Hellas Verona su Amazon!



#PerugiaVerona Valoti

#PerugiaVerona highlights

Wallpapers gallery