Dal mercato: ITALIANO stà diventando più di un'ipotesi ma l'HELLAS avrebbe chiesto notizie anche sul difensore polacco AUGUSTYN (CATANIA) intanto il centrocampista KURTIC si è trasferito al VARESE... PARENTELA: Sono pronto! Soldi ad Agosto...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 1 agosto 2011 20:56, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


MERCATO
Dopo VERGINI perso anche KURTIC, il PALERMO ha prestato il giovane centrocampista al VARESE che ha battuto la concorrenza di VERONA e GROSSETO, poco male... I gialloblù a centrocampo sono abbastanza coperti e con i rosanero rimangono in piedi le ipotesi JOAO PEDRO (che dovrà superare però le perplessità del 'Gibo' legate alla sua indole che poco si adatterebbe, secondo il diesse, alle necessità di equilibrio che l'HELLAS richiede) e del 20enne difensore centrale MILANOVIC...
Per la difesa l'HELLAS avrebbe chiesto notizie al CATANIA sulla disponibilità del polacco AUGUSTYN.

ITALIANO: Il PADOVA ed il regista hanno ancora un fortissimo legame quindi, a parte i brontolii di Vincenzo per l'arrivo di MILANETTO ed il conseguente aumento di concorrenza in squadra, è difficile pensare ad un divorzio (almeno nell'immediato) tra le parti in ogni caso l'HELLAS (con LIVORNO e BOLOGNA) sono alla finestra in attesa dell'evolversi della situazione.
Il contratto di ITALIANO con i biancorossi scade il prossimo anno.

Torna ad aleggiare l'ipotesi ZIGONI dal MILAN (ma sembra essere frutto più delle antiche fantasie scaligere che una reale ipotesi di mercato) mentre il suo compagno di squadra FOSSATI, il 'nuovo PIRLO', pare non abbia più l'appeal di qualche settimana fa... Sempre in attesa di miglior definizione il discorso con BJELANOVIC destinato a lasciare l'ATALANTA.

Su RAFAEL da Cesena e Genova (sopratutto dopo l'amichevole cotro i doriani) giungono notizie d'interesse ma, a meno di cifre davvero irrinunciabili e di una valida alternativa fra i pali, il portiere brasiliano è da considerarsi incedibile! La DORIA lo sa e per questo 'vira' su MANNINGER o STORARI [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


LEGENDA: In grassetto i nomi sicuri del futuro HELLAS VERONA.
I ruoli con il link conducono alla scheda relativa al tesserato.
I nomi depennati sono di giocatori che non faranno più parte della rosa o giocheranno temporaneamente altrove.

 RUOLO NOMESTATO DEL CONTRATTO E NOTE
ALL.GIANNINI Esonerato l'8 Novembre scorso, in scadenza a Giugno 2012
ALL.MANDORLINI Contratto rinnovato... A furor di popolo!
POR.CAROPPO Era in comproprietà, è stato riscattato dal BRESCIA
POR.NICOLAS Aggregato al gruppo da Febbraio
POR.RAFAEL Definitivo, in scadenza a Giugno 2012
DIF.ABBATE Definitivo, in scadenza a Giugno 2012
DIF.ANDERSON Definitivo, in scadenza a Giugno 2013
DIF.BERTOLUCCI In compr. con la SANGIOVANNESE, è stato acquisito alle buste
DIF.CAMPAGNA Era in comproprietà con la JUVENTUS, è stato acquisito alle buste
DIF.CANGI Definitivo, fino a Giugno 2013
DIF.CECCARELLI Definitivo, fino a Giugno 2012?
DIF.DIANDA Rientra dal prestito alla JUVE STABIA (20 presenze 0 gol)
DIF.MAIETTA Definitivo, in scadenza a Giugno 2013
DIF.MALOMO Prestato dalla ROMA è stato girato al PRATO a Gennaio
DIF.MASSONI Era in comproprietà è stato riscattato dal SASSUOLO
DIF.PERETTI Svincolato, è stato ingaggiato dalla SAMBONIFACESE (II Div.)
DIF.PUGLIESE Torna dal prestito al VARESE (38 presenze 1 gol)
DIF.VERGINI Torna all'OLIMPIA ASUNCION in Paraguay per fine prestito
CEN.DONINELLI Prestato dal GENOA
CEN.CAMPISI Torna dal prestito al MONZA (24 presenze 0 gol)
CEN.ESPOSITO Definitivo, in scadenza a Giugno 2012?
CEN.FERREIRA Arriva dal VARESE in prestito con diritto di riscatto
CEN.GALLI Arriva dal PARMA in prestito con diritto di riscatto
CEN.GARZON Scaduto il contratto con l'HELLAS ha firmato per il LECCO
CEN.HALLFREDSSON Risc. dalla REGGINA (350mila Euro), definitivo fino Giugno 2013?
CEN.JORGINHO Torna dal prestito alla SAMBONIFACESE
CEN.KHADREJNANE Fino a Gennaio ha giocato con la Berretti... Poi?
CEN.MANCINI Acquisito alle buste dal SIENA per 80mila Euro
CEN.MARTINA RINI Torna al BRESCIA per fine prestito
CEN.PAGHERA Torna al BRESCIA per fine prestito
CEN.RUSSO Definitivo, in scadenza a Giugno 2012
CEN.SCAGLIA Definitivo, in scadenza a Giugno 2012?
CEN.TACHTSDIDIS Prestato con diritto di riscatto e controriscatto dal GENOA
ATT.BERRETTONI Definitivo, in scadenza a Giugno 2012
ATT.CIOTOLA Def. (Giu. 2012) torna dal prestito alla JUVE STABIA (via TARANTO)
ATT.DI GENNARO Dopo la rescissione consensuale si è accasato al BARLETTA
ATT.FERRARI Definitivo, fino al 2013?
ATT.GOMEZ TALEB Def. (Giu. 2012) torna dal prestito al GUBBIO (31 Presenze 18 gol)
ATT.LE NOCI Definitivo, fino al 2013?
ATT.NAPOLI Tornato all'INTER e girato alla JUVE STABIA
ATT.PICHLMANN Definitivo, in scadenza a Giugno 2013
ATT.SCAPINI Contratto scaduto probabilmente non verrà rinnovato
ATT.SELVA Scaduto il contratto con l'HELLAS si allena col SANTARCANGELO
ATT.TIBONI Tornato all'ATALANTA per fine prestito è stato prestato al FOGGIA
ATT.TORREGROSSA Era in comproprietà con l'UDINESE, è stato acquisito alle buste


Immagini dal ritiro di Castelrotto...

VERONA 1-1 SAMPDORIA
Un buon HELLAS a tenuto testa ai doriani che sono riusciti a pareggiare solo a pochi minuti dal termine.
Le amichvole vanno prese con le molle si sa ma è incoraggiante vedere una squadra appena tornata in cadetteria tenere testa ad un'altra che è appena retrocessa (ed è per forza tra le favorite alla promozione immediata): MANDORLINI stavolta parte con il 4-3-1-2 formato da RAFAEL tra i pali (l'unico a giocare tutta la gara) PUGLIESE ed ABBATE sulle esterne con MAIETTA e CECCARELLI al centro e mediana 'classica' con ESPOSITO play tra gli 'angeli custodi' RUSSO e HALLFREDSSON, MANCINI vertice alto del rombo e la coppia FERRARI-GOMEZ TALEB a cercare di impensierire la retroguardia blucerchiata...

Primo tempo ricco di azioni con le due squadre a fornire azioni interesanti ma la palla entra solo al 40° quando FERRARI approfitta di un rimpallo dentro l'area avversaria, fulmina DA COSTA con un tiro imprendibie dopo una bella discesa di ABBATE (bella prova sulla corsia di destra).
Nella ripresa la stanchezza fa sentire e comincia il valzer dei cambi con MANDORLINI prima SCAGLIA, GALLI, TACHTSIDIS, DONINELLI, BERRETTONI e PICHLMANN, poi DIANDA e LE NOCI ed infine JORGINHO e CAMPAGNA.
La SAMP trova il pari all'89° con PIOVACCARI bravo ad insaccare un tap-in basso su cross di REGINI.


A VOLTE RITORNANO...
(ma in questo caso a cadenze inquietantemente regolari) PARENTELA assicura 'Se
MARTINELLI vuole i miei soldi arrivano per metà Agosto!'... Certo! Come dovevano arrivare prima e dopo Natale e a metà Gennaio...

Ma il presidente non potrebbe spiegare la situazione ai tifosi? Perchè 'stò broker che dice (senza essere smentito) di aver portato MANDORLINI all'HELLAS e che era alla presentazione del tecnico che ha trascinato il VERONA in cadetteria, continua ad esternare senza che nessuno in società spieghi chiaramente la situazione? E' tanto voler capire chi ci è chi ci fa? Perchè non mettere semplicemente le carte in tavola e vedere di trovare un accordo serio (se è possibile)?

Si vede che a Verona così deve andare: impossibile non gestire casi del genere senza farle diventare una specie di film di dubbio gusto...


DICONO
Bella a prova di FERRARI autore del momentaneo vantaggio contro la SAMP «Eravamo curiosi di vedere come saremmo arrivati a questa partita, abbiamo trovato buone risposte. Affrontavamo un'ottima squadra, speriamo che questo risultato sia di buon auspicio. In avanti sono nati spunti interessanti, stiamo cercando di perfezionare l'intesa, ben venga che la compattezza si trovi così in fretta. Ho tanta voglia di disputare il campionato di cadetteria soprattutto perchè in passato non ci sono mai arrivato in questo modo. Spero di togliermi delle soddisfazioni importanti e fare bene con l'Hellas. Gomez è un ottimo giocatore, molto intelligente, mi auguro di continuare così. Quello odierno è stato un buon test, nessuna delle due formazioni è al top, però possiamo già fare delle valutazioni» HellasVerona.it

ATZORI, tecnico della DORIA, l'ha visto così «La squadra ha reagito bene allo svantaggio e nella ripresa è cresciuta, ma già in settimana lavoreremo sugli errori commessi. Le ombre ci sono state, è inutile negarlo. Questa gara ci deve insegnare a capire in fretta cos'è la Serie B. Non possiamo aspettarci che le squadre ci affrontino a viso aperto e che venga fuori una partita spettacolare: scordiamoci le partite tipiche della Serie A, dobbiamo calarci con umiltà nella cadetteria e affrontarla con la giusta determinazione. In Serie B occorre soprattutto correre, dall'inizio alla fine, non bisogna mai fermarsi e cercare di fare sempre un metro in più dell'avversario. Il pallino del gioco è stato nelle nostre mani per gran parte del primo tempo, ma al Verona è bastato venire in avanti due volte per trovare il gol che ha sbloccato il risultato e ci ha costretti ad inseguire per tutta la ripresa» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI commenta la gara con la DORIA e il deferimento «Siamo contenti del risultato, sarebbe stato bello vincere ma mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra. Piano piano miglioriamo sotto tanti punti di vista. Sfruttiamo i minuti a disposizione per perfezionare la condizione, ho provato tutti i giocatori per crescere in maniera compatta. Mancano ancora tanti giorni alla sfida col Vicenza e pure dopo il 2° turno di TIM Cup ci saranno ancora modo di lavorare. Non andiamo troppo avanti coi discorsi, alleniamoci bene come fatto finora. I tifosi mi rincuorano in questo momento difficile a causa dei deferimenti, può succedere di tutto e di più ma mi auguro ci sia buon senso. Il mio discorso ironico su ciò che abbiamo subìto in Campania lo ripeterei senza problemi, non cambio idea» HellasVerona.it

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IN BREVE A PIÉ PAGINA
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NUOTO: Ai mondiali impresa di DOTTO che si assicura un argento!
VITA DA EX: Antimo IUNCO (all'HELLAS dal 2003 al 2007) ingaggiato dallo SPEZIA.
Flamengo 2 x 0 Grêmio - Campeonato Brasileiro 2011Barcelona Vs Manchester United 1-2 All Goals Full Match HighlightsInter Milan vs Manchester City (0-3) - Balotelli Goal


RASSEGNA STAMPA
ARTICOLO N° 17298 DEL 31 LUGLIO 2011 DELLE ORE 13:50
Calcio, Sampdoria, pareggio con il Verona
Verona. È finita con un pareggio la prima amichevole di serie B per la Sampdoria. 1 a 1 il risultato finale contro il Verona.
Il primo gol dell’incontro lo segna il Verona, con Ferrari, al 41’ del primo tempo, con l’attaccante veronese che ha risolto una mischia in area con un potente sinistro.
Il pareggio per i blucerchiati arriva al 43’ della ripresa grazie all’autorete di Scaglia, che nel tentativo di anticipare Piovaccari ha deviato nella sua rete un cross di Maccarone.
Molto critico il tecnico della Samp Atzori: “Dobbiamo calarci al più presto nella mentalità della serie B, scordiamoci le gare da serie A. Se non ci caliamo nello spirito della serie cadetta diventa durissima”.

FONTE: Genova24.it


CALCIO / 2010-2011 / SERIEA / PALERMO /
29/07/11 21:27
Esclusiva: Kurtic va a Varese
Accordo raggiunto con il Palermo per il prestito del centrocampista: battuta in volata la concorrenza del Grosseto

Dopo l’ingaggio del difensore Troest, il Varese ha ottenuto dal Palermo il prestito del centrocampista sloveno Jasmin Kurtic, classe 1989. L’affare è stato concluso pochi minuti fa. Kurtic aveva la necessità di andare a giocare, fino a qualche settimana fa sembrava in vantaggio il Verona, poi c’è stato un pressing insistito del Grosseto che è stato sul punto di bruciare la concorrenza. Ma alla fine l’ha spuntato il Varese: la soddisfazione è anche del Palermo che potrà testare, in un campionato intero, le qualità di Kurtic.
Alfredo Pedullà

FONTE: DataSport.it


Sport
Ritiro Sampdoria - L´amichevole con il Verona finisce 1 a 1
Calcio - Solo a due minuti dalla fine i blucerchiati di Atzori pareggiano ed evitano la sconfitta nel'amichevole con il Verona, neo promosso in Serie B. Samp. La prima frazione si chiude sull'1-0 con gol di Ferrari, solo davanti a Da Costa al 40', ma i blucerchiati falliscono per tre volte la rete. Nella ripresa il pareggio arriva al 88' per unautorete di Scaglia. Ecco le formazioni inziali, poi nella ripresa c'è stata la solita girandola di cambi.

SAMPDORIA: Da Costa; Volta, Rossini, Accardi;Semioli, Poli, Palombo, Soriano, Laczko; Pozzi, Bertani (In panchina Padelli, Rispoli, Gastaldello, Regini, Padalino, Obiang, Sammarco, Tissone, Dessena, Piovaccari, Maccarone, Krsticic, Signori, Scappini, Koman, Tozzo).

VERONA: Rafael; Abbate, Maietta, Ceccarelli, Pugliese; Russo, Esposito, Halfredsson; Mancini, Ferrari, Gomez (In panchina Andrade, Dianda, Scaglia, Campagna, Tatchidis, Galli, Doninelli, Frello, Pichlmann, Le Noci, Tavia, Berrettoni)

FONTE: GenovaOggiNotizie.it


Calciomercato Hellas Verona, chiesto Augustyn al Catania
Il Verona ha rotto gli indugi e per la difesa ha chiesto il prestito di Blazej Augustyn, classe ’88, al Catania. Il giocatore polacco era stato seguito anche dal Torino ad inizio mercato e cerca una squadra che gli dia fiducia, per dimostrare tutto il suo valore che a Catania si è visto solo ad intermittenza.

Calciomercato Nocerina, l’obiettivo per il centrocampo è Vincenzo Italiano
Le strade del Padova e di Vincenzo Italiano, leader del centrocampo biancoscudato, potrebbero dividersi. Pomo della discordia l’ingaggio da parte del club veneto di Omar Milanetto, stesso ruolo e stesse caratteristiche di Italiano che dopo il campionato scorso, con i veneti arrivati ad un passo dalla promozione in serie A, vissuto da indiscusso protagonista della mediana dell’undici di Dal Canto, non avrebbe affatto gradito l’ingaggio del pari ruolo. Il giocatore è in scadenza nel 2012, l’interesse della Nocerina non è una novità e ora il DS Pastore potrebbe farci più un pensierino. Dopo aver sistemato la vicenda Plasmati, Dopo aver sistemato la vicenda Plasmati, non è da escludere quindi, che possa partire l’assalto all’esperto centrocampista che così come il bomber materano, ha tutte le carte in regola per assurgere a ruolo di leader, l’uomo con alle spalle la giusta esperienza in campionati importanti, pronto a prendere per mano e guidare la Nocerina nei momenti di difficoltà.

Un sogno? Può darsi, considerato che sul mediano, qual’ora il Padova decidesse di cederlo, ci sono club del calibro di Torino, Brescia e Verona; occhio però alla Nocerina che ha pur sempre la carta De Franco da giocarsi. Si lavora sodo anche sul fronte delle squadre giovanili. Nella giornata di ieri la Lega Serie A ha deciso la composizione dei gironi del Campionato Primavera 2011/2012 che avrà inizio il prossimo 10 Settembre. La Nocerina è stata inserita nel girone C, insieme a Ascoli, Bari, Catania, Crotone, Gubbio, Juve Stabia, Lazio, Lecce, Napoli, Palermo, Pescara, Reggina e Roma. Una vetrina importante per la società rossonera che non vuole farsi trovare impreparata e dopo aver ingaggiato il classe ’93 Bongiovanni, jolly offensivo svincolato dalle giovanili della Roma, ha chiudo l’accordo con Luigi Chianese, attaccante classe ’93 lasciato libero dall’Ascoli, pronto ad aggregarsi al gruppo affidato ad Antonio Rogazzo che da domani inizierà la preparazione in sede.

La prima squadra intanto è rientrata a Nocera nella giornata di ieri. Auteri ha concesso ai suoi tre giorni di riposo dopo le fatiche del ritiro di Roccaporena. La preparazione riprenderà il 3 agosto sul campo di Pucciano. Sulla strada che condurrà la Nocerina alle prime gare ufficiali della stagione, tra due settimane la Coppa Italia: Trapani o Foggia l’avversario decretato dal sorteggio con la suggestiva sfida del Ferraris contro il Genova sullo sfondo in caso di superamento del turno, previste due gare amichevoli. I molossi saranno di scena il 7 agosto a Sturno in provincia di Avellino per sfidare una rappresentativa locale, e tre giorni dopo ad Agropoli contro la locale formazione, che annovera tra le sue fila gli ex Landolfi, esterno di fascia ai tempi della D, e Tudisco, allenatore in seconda con Capuano in panchina. Un confronto con un passato che appare ormai sbiadito alla vigilia del ritorno sul grande palcoscenico della cadetteria.
di Andrea D’Amico

FONTE: SerieBNews.com


SERIE B
Padova, per Italiano potrebbe profilarsi un ritorno al Verona
01.08.2011 09.07 di Matteo Bursi
Il centrocampista del Padova Vincenzo Italiano (33), con l'arrivo in biancoscudato di Omar Milanetto, potrebbe fare le valigie. Nelle ultime ore è emerso un contatto con l'Hellas Verona, società nella quale Italiano ha giocato per circa dieci stagioni in passato. La dirigenza scaligera sta valutando l'ipotesi, senza fretta.

RASSEGNA STAMPA
Cesena, si tratta ancora per Rafael
31.07.2011 10.06 di Marco Gori
Fonte: Massimo Boccucci per il Corriere dello Sport/Stadio
Secondo il Corriere dello Sport/Stadio, nei prossimi giorni il Cesena tornerà a trattare col Verona l'acquisto del portiere brasiliano Rafael (29). A metà settimana è previsto un nuovo incontro con gli agenti di Emanuele Giaccherini per valutare l'eventuale prolungamento del contratto dell'attaccante toscano. Sempre in tema di rinnovi, se pare scontato quello di Von Bergen, resta invece in stand-by la posizione di Marco Parolo.

SERIE B
Samp, Atzori si fa sentire: "Dobbiamo cambiare mentalità. Siamo in B"
"Se non lo facciamo, sarà dura"

31.07.2011 01.15 di Fabrizio Zorzoli
Fonte: U.C. Sampdoria - www.sampdoria.it
Il tecnico della Sampdoria, Gianluca Atzori, ha così commentato il pareggio di ieri pomeriggio per 1-1 con l'Hellas Verona: "La squadra ha reagito bene allo svantaggio e nella ripresa è cresciuta, ma già in settimana lavoreremo sugli errori commessi".

"Le ombre ci sono state, è inutile negarlo. Questa gara ci deve insegnare a capire in fretta cos'è la Serie B. Non possiamo aspettarci che le squadre ci affrontino a viso aperto e che venga fuori una partita spettacolare: scordiamoci le partite tipiche della Serie A, dobbiamo calarci con umiltà nella cadetteria e affrontarla con la giusta determinazione.
In Serie B occorre soprattutto correre, dall'inizio alla fine, non bisogna mai fermarsi e cercare di fare sempre un metro in più dell'avversario.
Il pallino del gioco è stato nelle nostre mani per gran parte del primo tempo, ma al Verona è bastato venire in avanti due volte per trovare il gol che ha sbloccato il risultato e ci ha costretti ad inseguire per tutta la ripresa".

"Non sono d'accordo con chi dice che la Sampdoria non ha qualità. Col Verona devo ammettere che non s'è vista, ma la Sampdoria di qualità ne ha da vendere: Andrea (Poli, ndr) ha qualità, Koman ha qualità, ma è fuor di dubbio che in Serie B ci marcheranno Poli a uomo, con il rischio che le sue giocate vengano annullate dall'avversario, ma dobbiamo metterlo già in preventivo. Toccherà agli altri centrocampisti prendersi le responsabilità di far fare il salto di qualità alla nostra squadra dalla trequarti in su. I ragazzi sanno dove devono migliorare, a cominciare dai movimenti senza palla.
Fra le ombre però devo dire che c'è stato anche qualche spiraglio di luce - sottolinea il mister della Samp -. La squadra ha reagito nella maniera giusta allo svantaggio, cercando sino all'ultimo minuto il gol del pari. Bertani nel primo tempo è stato molto dinamico e lucido anche in fase conclusiva, mentre nella ripresa tutta la squadra è cresciuta, tenendo bene il possesso del pallone e cercando sempre d'impostare le azioni offensive dalla difesa, come chiedo durante gli allenamenti".

"Rossini ha faticato, ma non è stato l'unico elemento del primo tempo ad essere in affanno. Ho voluto provarlo centrale in difesa, perché Gastaldello aveva saltato quasi quattro allenamenti in seguito alla lieta notizia della nascita del piccolo Pietro, quindi mi sembrava giusto dare una chance a chi durante la settimana aveva lavorato sodo, come Jonathan. Dalle difficoltà evidenziate da questa partita dovremo trarre spunto per lavorare durante la settimana e apportare i giusti correttivi a ciò che ancora non funziona".

ALTRE NOTIZIE
Amichevole: pari tra Verona e Sampdoria
30.07.2011 20.33 di Stefano Sica
A Trento, Verona e Sampdoria pareggiano 1-1 in una gara amichevole. Sblocca Ferrari per gli scaligeri al 40', impatta ad un minuto dal termine Piovaccari.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Hellas Verona, sondaggio per Augustyn
01.08.2011 12:30 di Luca Iannone
Fonte: itasportpress.it
Il difensore del Catania, Blazej Augustyn potrebbe cambiare maglia durante questa sessione estiva di calciomercato. Secondo quanto appreso in esclusiva da Itasportpress.it, il Verona è intenzionato ad acquistare il polacco. Un primo sondaggio del club neopromosso in serie B è stato fatto questa mattina e nelle prossime ore le due società potrebbero avviare una vera trattativa. Il Catania è disponibile a cedere il calciatore che a Verona avrebbe più spazio e potrebbe giocare con più continuità.

PRIMO PIANO
Hellas Verona, asse infuocato con il Padova
30.07.2011 12:05 di Federico Errante
Fonte: PadovaSport/TuttoHellas
Tutto iniziò con il "furto" Marcolini. Sembrava una storia finita, ma altri capitoli stanno per essere scritti. Dopo aver registrato il forte interessamento dell'Hellas per il difensore patavino Trevisan, PadovaSport.tv parla di un sondaggio degli scaligeri per il regista Vincenzo Italiano. L'ex capitano del Verona sarebbe rimasto scontento per l'arrivo del "doppione" Milanetto, e squadre come Livorno e Bologna sembrano voler approfittare del ghiaccio creatosi tra lo stesso giocatore e la dirigenza. Italiano, che risiede ancora a in riva all'Adige, ha appena discusso le sue intenzioni per un probabile rinnovo con i veneti, ma non è da escludere una sua cessione.

FONTE: TuttoB.com


Mandorlini e i cori «Non cambio idea, solo goliardia»
IL CASO. Le reazioni del tecnico dopo il deferimento della Procura. «Adesso spero che non castighino troppo l'Hellas Meglio pensare al calcio giocato, mi è piaciuto lo spirito del gruppo contro una grande Sampdoria»
01/08/2011
Quel «Ti amo terrone», sigla virtuale sugli spalti, ovvio dell'amichevole tra Verona e Sampdoria, è già una hit. E promette di diventare la colonna sonora della stagione. Niente manifesto all'intolleranza però, per carità. Ormai è, più semplicemente, l'inno d'amore che lega il popolo dell'Hellas al suo condottiero, all'uomo della promozione, al personaggio uber alles a tinte gialloblù: Andrea Mandorlini.
Che anche al Briamasco è stato inseguito, acclamato, sostenuto. La Procura Federale è un nemico lontano, l'affetto dei tifosi è molto più che un balsamo: «Sì, meno male che ci sono loro», sorride il tecnico al termine della gara di sabato. «Questa cosa mi rincuora, loro mi stanno vicino. Speriamo che dopo il deferimento non ci castighino troppo. Speriamo che ci sia un po' di buon senso anche se, francamente, ci credo poco».

UN PASSO AVANTI. Meglio accantonare le nubi e rivolgere i pensieri alla partita. Era la prima sfida contro una rivale di rango e l'esame è stato superato a pieni voti. «Sì, siamo contenti. Al di là del risultato perché sarebbe stato anche carino vincere eravamo messi bene in campo», ammette Mandorlini. «Mi è piaciuto l'atteggiamento. Stiamo pian pianino migliorando in tanti aspetti».
Pugliese e Gomez hanno corretto l'undici di partenza per uno schieramento che al momento pare fornire le maggiori garanzie. L'allenatore ravennate tuttavia non fa liste di titolari e rincalzi: «Niente formazione tipo. Non facciamo 'sti discorsi. Diciamo che abbiamo provato una squadra, abbiamo messo minuti nelle gambe. Mercoledì, contro il Sudtirol, giocheranno altri. L'importante è cercare di portare tutti a una buona condizione».
Samp alle corde, in tutti i casi. E grande equilibrio lungo tutto l'arco della contesa: «Alla pari? Non lo so. Ripeto: l'atteggiamento della squadra è stato molto positivo», incalza Mandorlini. «A maggior ragione se ci rileggiamo le rose delle squadre. Tra virgolette alla vigilia non ci doveva essere partita ma il bello di questo sport è che spesso non vince chi sulla carta è più forte. Quindi abbiamo fatto una buona gara, mi sarebbe piaciuto anche vincerla ma sono ugualmente molto soddisfatto di come l'hanno affrontata i ragazzi».

VICENZA? PAZIENZA. E già incombe la sfida di Coppa Italia col Vicenza di metà agosto, primo impegno ufficiale e primo snodo davvero cruciale dell'annata: «Ma mancano ancora tanti giorni, non bisogna avere fretta. E comunque anche dopo quella gara lì saremo ancora al cinquanta, sessanta per cento del nostro potenziale. Sarà una partita importante ma non andiamo troppo avanti coi discorsi. Cerchiamo di andare avanti e di allenarci bene come abbiamo fatto in questo periodo. Poi vedremo».
Arrivano le domande sul mercato. E Mandorlini non si nasconde. Niente giri di parole, non è nel suo stile: «Diciamo che ci manca qualcosa. Non nascondiamocelo: la squadra è da completare. E dovremo farlo. Abbiamo ingaggiato ragazzi interessanti, con la Samp si è visto, ma qualche altra operazione va compiuta. Speriamo di chiudere tutti gli obiettivi».
E poi: «Siamo a dieci giorni dall'inizio della preparazione, siamo partiti in ritardo rispetto a tante altre squadre. La squadra da un punto di vista dell'idea sa quello che deve fare e avere tanti giocatori della passata stagione è importante ma ancora qualcosa in organico manca».

VIETATO SOGNARE. Eppure la superSamp è stata costretta a un pari sudato. Calcio d'estate ma impressioni ottime. È proprio vietato sognare il doppio salto? Pensare magari sottovoce alla Serie A? «Vietato? Vietatissimo», stronca l'allenatore scaligero.
«Siamo ambiziosi come è giusto che sia - continua Mandorlini - ma bisogna essere anche concreti, realisti. Abbiamo preso ragazzi interessanti ma la squadra va ancora rinforzata. Punto».
La questione deferimento rimbalza di microfono in microfono, di taccuino in taccuino. Quel coro cantato alla presentazione davanti ai tifosi dell'Hellas ha fatto il giro d'Italia e alimentato le polemiche. L'interpellato non si sottrae. Ce ne fosse bisogno ribadisce ancora il suo pensiero, senza imbarazzi.
«Non mi aspettavo questa decisione della Procura però non cambio idea. Quello che ho fatto alla presentazione del Verona l'avrei fatto comunque, lo rifarei. Il mio era solo un discorso ironico, una risposta alle aggressioni che avevamo subito a Salerno», prosegue. «Non è stato capito e pure strumentalizzato. Credevo di essere stato simpatico. Si vede che non lo sono stato. Ma non cambio idea».
Francesco Arioli

Una voce: arriva Zigoni jr?
31/07/2011
Ieri, da Milano, sponda rossonera, è rimbalzata la solita voce romantica. Ovvero. Gibellini sta valutando l'ipotesi di portare in gialloblu Gianmarco Zigoni, figlio del Mito. Il piccolo Zigo, a Verona troverebbe affetti ed una vetrina sicuramente importante. C'è, tuttavia, da capire se a Mandorlini può interessare sul piano tecnico questo tipo di operazione. Pare allontanarsi, invece, il centrocampista della Primavera rossonera Ezio Fossati. Gran bel giocatore. A Milano lo considerano il nuovo Pirlo. Il Verona lo ha visionato. Ma non se n'è fatto nulla. Di sicuro non arriveranno Jasmin Kurtic e Santiago Vergini. Il primo è passato al Varese, mentre il difensore argentino ha trovato squadra a due passi da casa sua nei Newell's Old Boy. Per la difesa resta comunque vivo l'interesse per Trevor Trevisan, la passata stagione al Padova. Mandorlini, poi, non ha mai smesso di pensare a Sasa Bjelanovic. L'attaccante croato quasi sicuramente lascerà l'Atalanta, e Verona potrebbe essere piazza gradita. Questa trattativa di mercato, però, potrebbe aprirsi nella parte finale del mercato. Da Genova una voce antica: la Samp sarebbe interessata a Rafael. Ieri le due società si sono trovare avversarie in campo. Che ne abbiano parlato?
S.A.

Nick Dinamite mette paura anche alla Samp
L'AMICHEVOLE DI TRENTO. Un gol di Ferrari nel primo tempo ha costretto all'inseguimento i blucerchiati che hanno pareggiato in zona Cesarini su autorete di Scaglia
Positive indicazioni da una squadra che per nove undicesimi è quella dell'ultima stagione. Gomez e Pugliese gli unici «nuovi» nella formazione d'avvio

31/07/2011
Francesco Arioli
TRENTO
Sarà pure calcio estivo, ma le sensazioni restano dolci. E i segnali promettenti. Perché il Verona che ancora vive l'incanto della promozione risponde immediatamente «presente» alle prime sollecitazioni serie e, al Briamasco di Trento, impatta con la Sampdoria fresca reduce dalla Serie A. Sampdoria che peraltro, a sessanta secondi dal 90', ancora rincorreva l'equilibrio.
Illusioni in salsa gialloblù? Può darsi. Però chi ha ancora voglia di sognare – e sono in tanti a giudicare dal massiccio e rumoroso assalto al Briamasco – è autorizzatissimo a farlo perché la squadra di Mandorlini, pur cambrata dalla dura fase di preparazione e ancora incompleta, ha già idee chiare e passo sicuro. E può sempre contare sulla vérve di Nik Dinamite Ferrari, sveltissimo a mettere in saccoccia la prima palla buona, pur uscita da un rimpallo casuale.

Solido, compatto, aggressivo – compatibilmente col contesto amichevole – il Verona sfrutta l'impianto collaudato ripartendo da dove aveva lasciato. Ovvero da nove undicesimi della vecchia squadra. Mandorlini infila tra i titolari solo Gomez, cannoniere implacabile nello scorso torneo a Gubbio, oltre a Pugliese, che si riprende la corsia di sinistra dopo l'esperienza di Varese.
Per il resto la difesa ruota sempre attorno agli inossidabili Maietta e Ceccarelli, con Abbate a destra, mentre a metà il pallino resta a Esposito, sostenuto e protetto da Russo e Hallfredsson. Sulla tre quarti, a produrre fantasia, c'è Mancini dietro al tandem Ferrari-Gomez.

Ti aspetti la Samp e la Samp parte all'attacco. Senza però troppo strabiliare. Bertani ci prova di testa al 17' (prodigio in tuffo di Rafael) e un minuto dopo semina il panico castrato dalla respinta di un difensore gialloblù. Palombo chiama ancora il portiere dell'Hellas all'intervento al 35' ma la squadra di Mandorlini non va mai in apnea. Anzi, piano piano, presa coscienza dell'avversario, inizia a pungere. Quasi sempre grazie a Ferrari che prima, da destra, offre l'assist a Russo (sballata la conclusione) e poi scappa a sinistra senza però trovare un compagno pronto a deviare il suo radente. Così il bomber trentino, magari stuzzicato dall'aria di casa, decide di fare da solo: raccatta la sfera dopo una carambola da flipper e da pochi passi fredda Da Costa. Il Briamasco esplode. Dopo l'ouverture (scontata), all'ingresso delle squadre in campo, sulle note di «Ti amo terrone», è la volta dei classici scaligeri proposti a squarciagola: il Verona è padrone del campo.

Dopo l'intervallo – con i due undici decisamente riveduti – il ritmo cala e l'Hellas ha buon gioco nel contenere la Doria e avviare il contropiede. Tanto più che, quando i gialloblù ripartono, trovano un Berrettoni decisamente ispirato.
La cronaca però è scarna. La Sampdoria la mena a lungo, prova l'acuto ma gli spazi scarseggiano e la condizione non aiuta. Fino all'89?, quando Maccarone spedisce in mezzo il rasoterra che trova la difesa scaligera disattenta: Piovaccari, assai più sveglio, si butta sulla sfera e brucia Nicolas, tradito probabilmente anche da un tocco di Scaglia. Poco male, Hellas: questa Serie B non sembra così brutta come ce l'avevano dipinta...

Ogni tanto riappare. Di sicuro non cerca pubblicità, se ne sta alla finestra, aspetta un cenno,
30/07/2011
Ogni tanto riappare. Di sicuro non cerca pubblicità, se ne sta alla finestra, aspetta un cenno, almeno così assicura. «Qualcuno è entrato?» chiede Alberto Parentela. «In società, voglio dire». No, nessuno entra, non se ne parla più, come se gli appelli di Martinelli fossero stati esauditi. Certo, l'ingresso dell'Agsm qualcosa ha portato, ma non siamo di sicuro ai livelli che Martinelli aveva indicato «per costruire una squadra competitiva». Bergamelli se n'è andato, le varie cordate sembrano sciolte come neve al sole, il veronese Venturi per adesso resta in disparte. L'unico che continua a crederci, a indicare date, a lavorare con professionisti alla ricerca di far quadrare i conti, è sempre lui, Alberto Parentela. «Entro la metà di agosto, se Martinelli vuole, se qualcuno non ci mette ostacoli di mezzo, io ci metto i soldi», spiega. Che sia la volta buona? «Se non succederà, non dipenderà da me», aggiunge. Visto così, ascoltato più volte, non dà l'idea di millantare. E se a qualcuno vengono dubbi, è meglio ricordare che se Mandorlini è arrivato al Verona, il merito è proprio di Alberto Parentela. Mica male la credenziale...

Mandorlini deferito: una squalifica in arrivo?
IL CASO. La Procura federale ha rinviato alla Disciplinare il tecnico per la canzone «Ti amo terrone» cantata alla presentazione; identico provvedimento per la società Mandorlini deferito: una squalifica in arrivo?. Secondo le indagini si configura «atteggiamento offensivo e denigratorio». L'allenatore non ci sta: «Questa è una vergogna»
30/07/2011
Il deferimento è arrivato puntuale. Costa caro ad Andrea Mandorlini il "Ti amo terrone" cantato e suggerito ai tifosi dell'Hellas, quando il Verona si è presentato alla città in quella serata del 19 luglio che da ora in avanti non sarà certo ricordata solo per il clima di festa. Peccato. Se n'è parlato tanto, forse anche troppo e la speranza era che non se ne parlasse più, che finisse così, una sera di mezza estate, una scivolata, a volte succede, senza ulteriori code avvelenate. Invece non è proprio così e ieri se n'è avuta conferma dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi.
Nessuna goliardia per la Procura Federale, che esattamente dieci giorni dopo ha scartato l'ipotesi di archiviazione e imboccato una strada che dirigenza e mister avrebbero volentieri evitato. Mandorlini è stato deferito «per aver proferito pubblicamente espressioni lesive della reputazione della Salernitana Calcio 1919 S.p.A. nonché per aver posto in essere una condotta discriminatoria recante offesa, denigrazione ed insulto per origine territoriale o etnica e configurante propaganda ideologica inneggiante a comportamenti discriminatori». Il comunicato della Figc parla chiaro. Il Verona dovrà ora illustrare la sua posizione davanti alla Commissione Disciplinare del Settore tecnico per il relativo giudizio, nel primo grado di un processo che potrebbe avere un'ulteriore appendice alla Corte di Giustizia Federale. Naturale il deferimento subito dall'Hellas per responsabilità oggettiva, meno scontato e prevedibile quello per responsabilità concorrente. Evidentemente la Procura, di fronte ad una società già recidiva, ha ritenuto di applicare anche quest'aggravante.

TUTTO PREVISTO. Il Verona qualcosa aveva già intuito. Non a caso la posizione della società, affidata al suo legale Stefano Fanini, poggia le basi su scenari che fin dall'inizio non promettevano niente di buono. «Il clima creatosi successivamente al fatto in oggetto era pesante e abbiamo compreso tutti l'aria che tirava. Preferisco non pronunciarmi nello specifico, considerato che la società si è già espressa in merito alla valutazione dell'episodio e ritengo comunque, come ho già avuto modo di dire in precedenza, che Mandorlini avesse già minuziosamente chiarito la sua posizione alla Procura, anche scusandosi qualora fosse stato frainteso nei toni. In ogni caso - prosegue Fanini - stupisce il deferimento sia per responsabilità oggettiva, consequenziale da Codice di Giustizia Sportiva, sia per concorrente della società. Capiremo meglio le motivazioni quando riceveremo gli atti ed avremo modo di impostare la nostra difesa». Mandorlini rischia un'ammenda ma anche una squalifica, ipotesi certamente non da scartare viste le argomentazioni della Procura. Per il Verona tutto invece verrà circoscritto al massimo ad una sanzione pecuniaria.
L'avvocato Fanini in questi giorni è impegnato pure nella redazione della memoria difensiva che presenterà mercoledì a Roma davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale nell'ambito del processo per il calcio scommesse, per il quale è stato deferito anche il direttore sportivo Gibellini in merito ad una presunta omessa denuncia, relativa alla partita Verona-Ravenna. Insomma, un agosto di lavoro pieno per l'avvocato Fanini.

COERENTE FINO IN FONDO. Mandorlini è tornato sull'argomento dal ritiro di Castelrotto, ieri sera dopo cena. Mandorlini è parso avvilito, incredulo. "E' tutto patetico" ha detto scuotendo la testa. "Questo deferimento è una vergogna. Mi difenderò in tutti i modi, questa è un'ingiustizia".
Un ritornello che probabilmente Mandorlini dovrà ripetere chissà quante volte ancora. E se tornasse indietro? Nulla cambierebbe. «Io non volevo offendere nessuno, l'ho detto più volte. Mi riferivo soltanto alla Salernitana, visto quello che abbiamo vissuto tutti noi quel giorno all'Arechi. Ne abbiamo subite di tutti i colori. Invece tutto è stato strumentalizzato. Estendere il concetto a tutto il Meridione, dove ho pure diversi amici, è stato vergognoso. Se lo rifarei? Sì, perchè non trovo niente di male nel rispondere con ironia alla violenza».

Agsm-Hellas, il caso sul tavolo di Tremonti
LA POLEMICA. I deputati Pd presentano un'interrogazione al ministro
«Il presidente è anche segretario Lega: inopportuno»

30/07/2011
Il caso Agsm-Hellas continua a creare proteste e polemiche e interrogazioni parlamentari. Dopo quella dell'Italia dei Valori al ministro dell'Interno Maroni, è arrivata anche l'interrogazione parlamentare al ministro dell'Economia e delle Finanze da parte del Pd che critica la sponsorizzazione dell'Agsm a favore dell'Hellas Verona.

L'interrogazione firmata dai deputati veronesi Gianni Dal Moro, Gian Paolo Fogliardi e Federico Testa, sottolinea che il Comune è socio al 100% di Agsm e che in momenti di crisi «con molte famiglie in difficoltà dal punto di vista economico e sociale, investire in azioni di sponsorizzazione in una società di calcio, seppur simbolo della nostra città e provincia risulta quanto mai inopportuno». Inoltre, «in una fase di tagli continui ai Comuni e di sacrifici enormi richiesti ai cittadini, l'Agsm spende 350 mila euro per legare il proprio logo ad una squadra di calcio, potendo invece utilizzare tali ingenti risorse per ridurre le bollette delle famiglie veronesi – iniziativa che rappresenterebbe tra l'altro una ben più efficace campagna promozionale e pubblicitaria per l'Agsm». I deputati Pd chiedono quindi a Tremonti «quali azioni il ministro intenda assumere nei confronti di questa iniziativa e per evitare che tali episodi simili si ripetano nel paese, aggirando la norma recentemente approvata». Si chiede inoltre di «inserire Agsm e tutte le aziende municipalizzate italiane nell'elenco Istat delle amministrazioni pubbliche per le quali è fatto divieto di stipulare contratti di sponsorizzazione».

«Buon senso vorrebbe», aggiunge il deputato Dal Moro, «che prima di dare i soldi ad una società di calcio si chiudessero le cause in corso con la stessa società e che il beneficiario pagasse totalmente il suo debito (l'Hellas ha un contenzioso con il Comune per il canone dello stadio bentegodi-ndr). E se il debito è con il Comune e la sponsorizzazione è con Agsm, non cambia molto visto che Agsm è 100% del Comune. Ma una cosa che sembrerebbe ovvia, così non è, tanto paga "pantalon". Diciamo la verità, l'anno prossimo a Verona ci saranno le elezioni per il Comune di Verona e la dirigenza leghista con questa sponsorizzazione tenta di raccogliere i voti dei tifosi dell'Hellas Verona». Anche perché «il segretario provinciale della Lega Nord è anche presidente di Agsm»: «la legge non lo vieta, ma rimanendo nel doppio ruolo, in casi come questo consente a tanti di sospettare sull'opportunità di questo provvedimento».
Infine il segretario cittadino del Pd Stefano Vallani replica al sindaco: «Confondere l'attività di Enel con quella di Agsm è sbagliato. Enel è una società quotata in Borsa e che presenta un azionariato diffuso, Agsm invece è ad intero capitale pubblico e precisamente del Comune di Verona».

FONTE: LArena.it


Campagna abbonamenti, primo giorno a quota 967
01/08/2011 - 18:43
Il via alla prima fase, che durerà fino a mercoledì 17 agosto, fa già registrare numeri davvero elevati
VERONA - E' terminato da pochi minuti il primo giorno della campagna abbonamenti 2011/12, dedicato ai sostenitori intenzionati a confermare il posto dello scorso anno, o cambiarlo con uno non occupato, e ad aderire a "Non vi lasceremo mai", il programma relativo alla tessera del tifoso avviato dal club scaligero.

Le sottoscrizioni hanno raggiunto nella giornata di lunedì quota 967.
Ufficio Stampa

Castelrotto, lunedì seduta pomeridiana
01/08/2011 - 20:15
Nel ritiro altoatesino i gialloblù hanno svolto avoro di forza con trasformazione sul campo e partitelle a tema
CASTELROTTO - La seconda fase della preparazione estiva dei gialloblù, in programma a Castelrotto, è ormai entrata nel vivo.

In attesa di conoscere il calendario della Serie bwin 2011/12 ed affrontare in amichevole Sudtirol e Casale, i gialloblù hanno svolto lunedì una seduta pomeridiana caratterizzata da lavoro di forza con trasformazione sul campo e partitelle a tema. Differenziato per Cangi e Ferreira.
Ufficio Stampa

Martedì alle 12 il calendario Serie bwin 2011/12
01/08/2011 - 12:33
Il sorteggio si terrà presso la sede della Lega in via Rosellini 4 a Milano. Segui il live feed l'evento sul sito della lega www.legaserieb.it
MILANO - Il sorteggio per la composizione del calendario della Serie bwin 2011/2012 si terrà domani, martedì 2 agosto, alle ore 12 presso la sede della Lega in via Rosellini 4 a Milano.

Nell'occasione sarà presentato ufficialmente anche il nuovo "Pallone del Campionato" firmato Nike ed il "Report 2010-2011" con i dati relativi alla prima stagione sportiva della Serie bwin.

La grande novità di quest'anno è rappresentata dalla possibilità di seguire il live feed l'evento sul sito della lega www.legaserieb.it.
Ufficio Stampa

Sudtirol e Casale le prossime avversarie dell'Hellas
01/08/2011 - 11:40
Gialloblù in campo mercoledì a Bressanone (ore 19) coi biancorossi, sabato a Trento (ore 17) contro la formazione dell'ex Natale Gonnella
VERONA - Archiviate le amichevoli con Sciliar e Sampdoria, che hanno già fornito utili indicazioni a mister Mandorlini, nella seconda settimana di preparazione estiva i gialloblù affronteranno altri due test.

Mercoledì a Bressanone Ceccarelli e compagni scenderanno in campo contro il Sudtirol (ore 19), a più di sei mesi di distanza dal pari a reti inviolate ottenuto in Prima Divisione. Sabato a Trento il match col quale terminerà il ritiro: alle 17 la formazione scaligera se la vedrà col Casale, formazione di Seconda Divisione, in cui milita l'ex Natale Gonnella.

Questo il quadro riassuntivo:

Mercoledì 3 agosto: Hellas Verona-Sudtirol (Stadio Comunale di Bressanone, ore 19)
Sabato 6 agosto: Hellas Verona-Casale (Stadio “Briamasco” di Trento, ore 17)
Ufficio Stampa

Castelrotto: dopo la Samp, seduta mattutina
31/07/2011 - 12:30
Un'ora e mezza di allenamento per i gialloblù nel giorno successivo al pari coi blucerchiati: ripetute e partitelle a campo ridotto
CASTELROTTO - Un'ora e mezza di allenamento per la squadra gialloblù dopo il pari di Trento con la Sampdoria.

Seduta mattutina nella giornata di domenica caratterizzata da ripetute e partitelle a campo ridotto. Francesco Cangi ha affrontato la parte atletica col resto dei compagni, differenziato per Daniel Ferreira.
Ufficio Stampa

Ferrari: "In avanti sono nati spunti interessanti"
30/07/2011 - 22:17
"Affrontavamo un'ottima squadra, speriamo che questo risultato sia di buon auspicio. Quello odierno è stato un buon test"
TRENTO - Autore del gol del vantaggio gialloblù, commenta la sfida con la Sampdoria Nicola Ferrari: "Eravamo curiosi di vedere come saremmo arrivati a questa partita, abbiamo trovato buone risposte. Affrontavamo un'ottima squadra, speriamo che questo risultato sia di buon auspicio. In avanti sono nati spunti interessanti, stiamo cercando di perfezionare l'intesa, ben venga che la compattezza si trovi così in fretta".

"Ho tanta voglia di disputare il campionato di cadetteria - prosegue - soprattutto perchè in passato non ci sono mai arrivato in questo modo. Spero di togliermi delle soddisfazioni importanti e fare bene con l'Hellas. Gomez è un ottimo giocatore, molto intelligente, mi auguro di continuare così. Quello odierno è stato un buon test, nessuna delle due formazioni è al top, però possiamo già fare delle valutazioni".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Piano piano stiamo crescendo"
30/07/2011 - 22:27
"Siamo contenti del risultato, sarebbe stato bello vincere ma mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra. Sfruttiamo i minuti a disposizione per perfezionare la condizione"
TRENTO - A commentare il pari con la Sampdoria, ottenuto nella seconda amichevole estiva dei gialloblù, mister Mandorlini: "Siamo contenti del risultato, sarebbe stato bello vincere ma mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra. Piano piano miglioriamo sotto tanti punti di vista. Sfruttiamo i minuti a disposizione per perfezionare la condizione, ho provato tutti i giocatori per crescere in maniera compatta".

"Mancano ancora tanti giorni alla sfida col Vicenza - continua il tecnico - e pure dopo il 2° turno di TIM Cup ci saranno ancora modo di lavorare. Non andiamo troppo avanti coi discorsi, alleniamoci bene come fatto finora. I tifosi mi rincuorano in questo momento difficile a causa dei deferimenti, può succedere di tutto e di più ma mi auguro ci sia buon senso. Il mio discorso ironico su ciò che abbiamo subìto in Campania lo ripeterei senza problemi, non cambio idea".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Sampdoria 1-1
30/07/2011 - 18:43
In un "Briamasco" gremito Piovaccari risponde allo scadere al vantaggio scaligero firmato Ferrari. Buona prestazione dei gialloblù nel secondo test estivo
TRENTO - Al "Briamasco" di Trento si torna a respirare l'aria del grande calcio, per una sfida tra due formazioni di prestigio. Mandorlini lancia dal 1' sulle corsie esterne Abbate e Pugliese, con Mancini alle spalle di Gomez e Ferrari. Atzori risponde con Palombo in cabina di regia, davanti Pozzi e Bertani.

Al 7' punizione dalla distanza di Palombo deviata dalla barriera gialloblù, Pugliese anticipa Poli prima del tiro. Mancini imbecca Gomez (9'), destro dal limite respinto oltre la linea da Rossini. Cross dalla destra di Semioli (16'), Bertani tocca di testa, bravo Rafael con un colpo di reni a mandare in corner. Un minuto dopo è Ceccarelli ad immolarsi in maniera provvidenziale sul mancino dell'ex Novara, abile nel concludere a colpo sicuro. Al 26' Ferrari difende palla in area di rigore ed appoggia per Russo, sinistro da pochi metri ampiamente alto.

Grande lavoro sull'esterno della punta trentina (29'), traversone basso su cui fa buona guardia la difesa blucerchiata. Azione personale di Maietta che fa venticinque metri palla al piede (31') ed appoggia per Mancini, tentativo dal limite parato a terra da Da Costa. Il capitano ligure ci prova nuovamente su punizione al 35', Rafael non si fa sorprendere e devia in angolo. Al 37' Ferrari riceve ai venti metri, si accentra e scocca il destro, il numero uno avversario si distende e risponde. Vantaggio Hellas al 40': è tenace Abbate nel portare avanti la manovra, Mancini serve Ferrari libero in area, sinistro imprendibile per Da Costa.

Maccarone prova a girarsi in area (55') ma il suo destro è contrato sul fondo da Ceccarelli. All'84' l'ex Empoli raccoglie all'interno dei sedici metri e cerca il palo lontano, la mira è imprecisa. La Sampdoria pareggia all'89' con Piovaccari, autore di un tap-in su cross basso dal fondo di Regini.

HELLAS VERONA-SAMPDORIA 1-1
Marcatori: 40' Ferrari, 89' Piovaccari

Hellas Verona: Rafael; Abbate (57' Dianda), Ceccarelli (73' Jorginho), Maietta (81' Campagna), Pugliese (46' Scaglia); Russo (46' Galli), Esposito (46' Tachtsidis), Hallfredsson (46' Doninelli); Mancini (46' Berrettoni); Ferrari (46' Pichlmann), Gomez (57' Le Noci).
A disposizione: Davià.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Sampdoria: Da Costa (69' Padelli); Volta (46' Rispoli), Accardi (69' Sammarco), Rossini (46' Gastaldello); Semioli (46' Padalino), Palombo (46' Tissone), Poli (46' Obian), Soriano (46' Dessena, 76' Koman), Laczko (46' Regini); Pozzi (46' Maccarone), Bertani (46' Piovaccari).
A disposizione: Kristicic, Signori, Scappini, Tozzo.
Allenatore: Ganluca Atzori

Arbitro: Piero Giacomelli (Sez. arbitrale di Trieste)
Note. Ammoniti: Maccarone. Espulsi: -. Recupero: 0'-2'. Spettatori: 4.000 circa
Ufficio Stampa

Castelrotto, due ore di seduta in vista della Samp
29/07/2011 - 19:24
Venerdì pomeriggio riscaldamento, torelli, corsa, tattica difensiva ed offensiva e conclusioni a rete. Differenziato per Cangi e Ferreira
CASTELROTTO - Seduta pomeridiana nella giornata di venerdì presso il centro sportivo di Castelrotto per la squadra gialloblù, che domani affronterà la Sampdoria nel secondo test estivo.

Ceccarelli e compagni hanno svolto due ore di allenamento, caratterizzate da riscaldamento, torelli, corsa, tattica difensiva ed offensiva e conclusioni a rete. Differenziato per Cangi e Ferreira.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
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AMICHEVOLI DI LUSSO: Il MANCHESTER si prende la rivincita col BARÇA, 2 a 1 a Washington. Il CITY 'asfalta' un INTER molto 'prudente' in vista della Supercoppa...
NUOTO: Ai mondiali impresa di DOTTO che si assicura un argento!
VITA DA EX: Antimo IUNCO (all'HELLAS dal 2003 al 2007) ingaggiato dallo SPEZIA.

SETTEBELLO D'ORO -VIDEO. "DEDICATO A NAPOLITANO"
Domenica 31 Luglio 2011 - 13:19
SHANGAI - Un pò Sacchi, un pò ct che educa alla Prandelli: ma con un caposquadra a cui guardare, Giorgio Napolitano. Il Settebello targato Alessandra Campagna non vuole disperdere nel nulla quanto di straordinario fatto a Shanghai: l'oro mondiale, che torna a casa della pallanuoto azzurra dopo 17 anni, non è bene da buttare via nel giro di pochi giorni. Il tecnico campione comincia il day after del trionfo con una dedica: «Al presidente della Repubblica, noi abbiamo dimostrato di essere una squadra in un momento di grande divisione e individualismo, di essere un gruppo anche contro avversari più forti, questo oro è per lui, per il caposquadra del paese». Campagna ricorda i 150 anni dell'unità, celebra le parole di Napolitano a cui dice di volersi accodare chiedendo «alle future generazioni uno spirito di sacrificio che serve per fare belle imprese. E così anche lo sport italiano si potrà togliere grandi soddisfazioni». Per arrivare lì dove nessuno avrebbe mai scommesse, Campagna fa tesoro di tutto: delle storie dei suoi ragazzi, quelle felici e quelle meno, della sua esperienza di giocatore, dei consigli degli altri. «Mi piace molto lo stile di Prandelli - dice l'allenatore del Settebello con lo squadrone campione riunito per la festa - è un ct che educa: anche io credo di essere un educatore, insegnare l'etica è fondamentale, alla lunga produce risultati». A cui si arriva anche con la tecnica: e in questo gli sono state utili le 'lezionì con Arrigo Sacchi che ha riunito i tecnici olimpici per dare le linee guida di come si arriva in fondo. «Ci ha fatto discorsi eccezionali - racconta Campagna - partendo da come è riuscito lui ad amalgamare personalità diverse come Gullit, Van Basten e Baresi, dando l'idea di cosa sia lo spirito di gioco ci ha aiutato tanto». In attesa che l'oro faccia fare il boom alla pallanuoto italiana («il movimento già c'è, siamo uno sport di nicchia ma rispettabilissimo») gli azzurri si godono «il risultato eccezionale, epico e da settembre, dopo le vacanze, pensiamo al futuro: a Londra naturalmente». Si riparte con la certezza che la squadra c'è, che ha fatto vedere «una pallanuoto meravigliosa - dice il capitano Stefano Tempesti - imprevedibile. Noi saremo meno grossi, ma siamo più fisici». E sarà anche la multietnicità a dare quel quid in più a una nazionale che non ha sbagliati niente: Amaury Perez, da Camaguey (Cuba) a Rende (provincia di Cosenza) ha trovato la sua fortuna. A 35 anni «quando pensavo di appendere il costume al chiodo - sorride il difensore - mi ritrovo a giocare per il mio paese. Già l'Italia mi ha dato tutto e io sono orgoglioso di rappresentare, anche nello sport, questo Paese». È stato il più diligente e appassionato infatti nel cantare l'inno sul podio. «È la prima cosa che mi ha insegnato mio suocero» dice Perez, che raccoglie alla grande il messaggio del ct Campagna in chiave Paese-unito. «Non ci possono essere tre Italie - dice il cubano - anche con questa vittoria dobbiamo far capire che siamo una cosa sola, dal nord al sud. A me vengono le lacrime quando sento l'inno, e l'emozione che ho provato è indescrivibile. Io mi sento italiano al cento per cento, penso come un italiano, il mio cuore è italiano». E arriva anche la risposta di Napolitano: «Mi congratulo per il brillante risultato con cui avete conquistato l'oro mondiale. Vi esprimo la mia gratitudine per il gesto compiuto di dedicare la medaglia al paese - pi— che alla persona - nel 150mo anniversario della sua unità» il messaggio del capo dello stato. Un oro che educhi e faccia più grande il Paese.

BATTUTA LA SERBIA La favola si racconta sulle stesse note di quel 'po po pò che a Germania 2006 aveva fatto da colonna sonora agli azzurri di Lippi. Un inno quasi vintage per questa che è un'altra Italia, calottine in testa e 17 anni di fame da oro, perchè dall'acqua di Shanghai riemerge il Settebello più bello della storia della pallanuoto: al crepuscolo di un mondiale che ha già esaltato l'azzurro, la storia la scrive la nazionale di Alessandro Campagna, il ct dei corsi e ricorsi, perchè nel '94 a Roma lui sul gradino più alto del podio mondiale ci era già salito. Costume e calottina allora. Stavolta gli è toccato il tuffo in piscina, da vestito: lo ha aspettato e costruito lungo un torneo in cui questa 'piccolà Italia ha schiacciato tutti gli altri giganti. Gli ultimi in ordine di tempo i serbi, campioni in carica: 8-7 in una finale thrilling, in cui sono serviti i tempi supplementari e due rigori parati per far esplodere la festa tricolore. La testa più che le braccia, l'intelligenza più che la fisicità e una difesa impressionante hanno messo in trappola i serbi:il Settebello ricostruito in nemmeno due anni, passato dai fasti degli anni '90 al buio dei 2000, adesso non solo vince, ma gioca la pallanuoto più bella del mondo. Merito, dicono i ragazzi del nuovo dream team, di quel ct-fenomeno-genio che ha fatto della panchina una missione, trasmettendo dal cuore all'acqua quel fuoco sacro che lui non ha mai smesso di alimentare. Per questo dopo aver battuto tutti qui a Shanghai - Sudafrica, Usa, Germania, Grecia, Spagna, Croazia - ha superato anche l'ostacolo che sembrava impossibile. Agli altri, ma noi ai sette belli: tutti in acqua per compiere l'impresa da Valentino Gallo che ha regalato il primo vantaggio azzurro, fino alle doppiette di Matteo Aicardi e di Christian Presciutti, romanista nel sangue che non perde l'occasione per festeggiare i gol alla Totti (il suo capitano di riferimento fuori dalla piscina): dito in bocca e mimo del ciuccio, dedica alla piccola Chloe nata proprio alla vigilia dei mondiali. La Serbia ci ha provato a non andare in confusione, stando sempre in gara: 6-6 dopo i quattro tempi regolamentari, un rigore segnato e già uno parato dal portierone azzurro Stefano Tempesti, ai supplementari l'Italia torna prima in vantaggio con Aicardi e poi si fa riprendere da Filipovic. Sul 7-7 la chiave del match: terzo penalty fischiato per i serbi, Udovicic - l'uomo che aveva ripreso in mano il match - si fa parare da Tempesti. Minuti: poi è Maurizio Felugo che mette dentro la palla che regala il sogno. E alla fine piange, prima che esploda la gioia collettiva. «I fenomeni sono loro - urla Campagna - in Italia quando si fa gruppo si arriva in alto. A un certo punto ho detto a tutti 'liberate la mentè e hanno reagito in maniera fantastica. Un rigore inesistente e la parata di Stefano su Udovicic che stava riaprendo la gara: Tempesti lo ha ucciso mentalmente. Il resto è sotto gli occhi di tutti: un risultato straordinario, una partita epica. Non siamo mai crollati. I serbi nel sottopassaggio gridavano per intimorirci e lì sono cresciuti i giocatori. Concentrazione e tenuta mentale, davvero incredibili». Italia d'oro, davanti alle superpotenze Serbia e Croazia: le stesse che Campagna ora spera di ritrovare sul podio olimpico «non importa in che ordine». Il pensiero con dedica degli azzurri va ad Andrea Mangiante, giocatore squalificato due anni dal Tas per un rapporto troppo alto testosterone/epitestosterone: «Doveva vincere con noi» dicono gli azzurri. Poi si esaltano di nuovo. «Abbiamo giocato da fantascienza - dice Felugo - li abbiamo spaccati tutti in due, hanno provato a toglierci questo oro. Ma siamo noi, siamo noi i campioni del mondo siamo noi...». Altre note, stessa musica: si riapre un ciclo vincente, torna il sogno. E ci si sveglia con l'oro più Settebello che mai.

SETTEBELLO D'ORO Tempesti, Figlioli o Perez sono solo gli ultimi nomi. I volti che rinnovano una leggenda dello sport italiano. Basta citarne il soprannome, Settebello. E basta lasciarsi portare dalla tradizione secondo cui sarebbe stato Niccolò Carosio, a Londra '48, il primo a usare quell'etichetta, nata dalla Rari Nantes Napoli. La squadra vincente di quel periodo, i cuoi giocatori passavano il tempo delle lunghe trasferte a giocare a scopa. Eraldo Pizzo e i suoi fratelli, verrebbe da dire. Perchè da quell'oro olimpico di Londra - il primo di tre - a oggi la storia si è interrotta a volte, ma non è mai finita. Con i Cesare Rubini, i Pizzo, Franco e Pino Porzio, Ferretti, Pomilio, e i tecnici come Ratko Rudic, o i giocatori poi ct come Sandro Campagna. Dopo tre olimpiadi, due mondiali e tre europei, a Shanghai l'Italia della pallanuoto conquista per la prima volta un oro - il primo 17 anni dopo l'ultima volta - senza schierare nemmeno un giocatore nato in Campania. Un fatto eccezionale se si pensa che 'Settebellò è il soprannome dato alla nazionale italiana nel 1948 perchè la gran parte dei suoi componenti venivano dalle fila della Rari Nantes Napoli, ribattezzata così dalla carta più pregiata della scopa cui giocavano quei campioni. Prima del successo sulla Serbia - con il contributo inedito degli oriundi Amaurys Perez (Cuba) e del brasiliano naturalizzato australiano Pietro Figlioli - gli ori della pallanuoto maschile a livello mondiale sono stati cinque (tre olimpici e due mondiali). Nelle fila delle squadra che vinse ai Giochi del 1948 (Londra) c'era Cesare Rubini, poi divenuto giocatore e allenatore di basket. Stella del gruppo del 1960 (oro a Roma) era Eraldo Pizzo, detto il 'Caimanò. Altro oro nel 1978 (mondiali a Berlino). Allora non esisteva una finale diretta, ma il girone all'italiana. Gli altri due trofei - con Radko Rudic Ct e con Campagna in acqua - sono stati vinti dagli azzurri contro la Spagna (ai supplementari) alle olimpiadi di Barcellona 1992 (in acqua c'erano anche i fratelli Pino e Franco Porzio) e ai tempi regolamentari contro la Spagna ai Mondiali di Roma del 1994. A livello mondiale, invece, l'Italia aveva perso la finale contro la Jugoslavia nel 1986 (a Madrid, allenatore Fritz Dennerlein) anche lì ai supplementari (ben otto). Anche l'ultima finale mondiale, quella del 2003 a Barcellona contro l'Ungheria, finì ai supplementari e con una sconfitta. In assoluto l'ultimo oro vinto dal Settebello era datato 1995, campionati Europei di Vienna, il primo dopo la «rivoluzione» di Rudic che aveva mandato via tutti i senatori, ma in quella squadra c'erano due che oggi sono in panchina vicino a Campagna, vale a dire il vice Pomilio e il team manager Attolico.

NUOTO, IMPRESA DOTTO: ARGENTO NEI 50 STILE
Sabato 30 Luglio 2011 - 15:36
SHANGAI - Cresciuto nel mito di Popov, ma anche di 'Pisolò. E poi finisce che al primo mondiale vinci l'argento nella gara che è sprint puro. Luca Dotto, da Tombolo - seimila anime equidistanti da Padova e Venezia - è il primo azzurro a trasportare la generazione '90 tra l'Italia che nuota e vince: a Shanghai gli sono bastati 21«90 per mettere il suo nome tra due mostri dei 50 stile, come Cesar Cielo (campione confermato con lo scivolo del Tas che ha chiuso un occhio sul suo caso doping) e il ciclopico (adesso un pò meno) Alain Bernard. Il ragazzino vissuto nella provincia veneta ha compiuto la sua grande impresa, perchè alla seconda finale individuale in questo mondiale che gli spalanca le porte olimpiche si ritaglia un podio che è un vero e proprio 'boom', più che solo una sorpresa. Lo sprinter azzurro, faccia da film - somiglia a uno dei bellissimi del grande schermo, Kim Rossi Stuart - e indolenza poco conciliante con le fatiche natatorie, è un talento puro per dirla alla maniera di chi lo allena a Roma. Dotto è infatti emigrato dal paesino che pure ha dato i natali a un altro azzurro, il calciatore Dino Baggio, e nella Capitale ha trovato l'humus naturale con Magnini and c. per diventare da aspirante campione ad argento mondiale. »Ero determinato a fare qualcosa di grande - racconta con l'adrenalina a mille il 21enne - ed è venuta fuori una gara pazzesca. La mia partenza non è mai un granchè, poi ho perso il braccio sinistro e sott'acqua ho cominciato a imprecare. Sono riemerso e guardando Cesar mi sono esaltato. Ora stare in mezzo a questi due giganti mi fa impressione. Sono il vice-Bolt«. Il suo idolo però è lo zar della velocità, Alexander Popov: a lui si è sempre ispirato quando ha cominciato a nuotare. Uno sport che gli viene naturale, quasi come mangiare la carbonara che gli prepara mamma Guglielmina (istruttrice di nuoto, papà Fabrizio è ferroviere): se non fosse per una certa sonnolenza che gli ha fatto guadagnare in nazionale e non solo il soprannome del più pigro dei sette nani. »Io in piscina sono uno scansafatiche, non sono di quelli che lavora come un matto - dice sorridendo -: la verità è che mi piace dormire...«. Ma anche leggere (di tutto eccetto gli horror, »mi fanno paura«), andare in giro a Roma a fare shopping e tornare a casa dalla sua famiglia. La fatica più grande, insieme al nuoto, è però sincronizzarsi con la sua fidanzata, Rossella Fiamingo, spadista della nazionale, anche lei in giro per il mondo con le gare. »È lei che mi ha detto di crederci - dice il vicecampione mondiale dei 50 stile - e la dedica va ai miei genitori che hanno fatto tanti sacrifici per me«. Nessuno avrebbe scommesso, o almeno non così presto, su questo ragazzo - 1,92 per 80 chili, esile rispetto agli altri giganti -. Lui sì. »Da quando ho vinto il mondiale junior ho capito che la strada era giusta - racconta - certo dovrò mettere su qualche chilo, perchè di lato sono praticamente bidimensionale...«. Tifoso della Juve e del Cittadella, appassionato di motori (ha un Audi con cui fa volentieri il viaggio da Roma a casa, uscita Padova Est), si definisce »metereopatico«, poco incline alla vita mondana. Qui a Shanghai il ragazzo »tranquillissimo«, che regala all'Italnuoto la quinta medaglia in vasca, la terza al maschile dopo la doppietta sempre d'argento di Fabio Scozzoli, è stato sempre in contatto con la famiglia e Rossella tramite Skype, a Roma Nord dove vive con altri nuotatori si concede qualche uscita: poi tv, playstation, studiando il calendario delle gare per incrociare almeno una volta al mese la sua ragazza. »La cronaca rosa? Non mi riguarda, io non vedo l'ora di tornare dalla mia fidanzata - dice rispondendo a chi allude al gossip Pellegrini-Magnini - se penso a quello che ho fatto non realizzo. Fino a due anni fa questi mostri li guardavo alla tv, e ora sono in mezzo a loro«. E se il Tas avesse fermato Cielo quell'argento - che Dotto non smette di toccare - sarebbe oro? »Pensarci è fatica sprecata: spero che Cielo sia pulito, sta bene che lui ha vinto e che io sono il vicecampione«. Al primo mondiale, altro che Pisolo. Decisamente più Popov.

BALO-MANCIO SI VENDICANO: CITY BATTE INTER 3-0 -VIDEO
Domenica 31 Luglio 2011 - 21:15
DUBLINO - È un'Inter da laboratorio quella messa in campo da Gian Piero Gasperini contro il Manchester City di Roberto Mancini e con un ex tutto particolare come Mario Balotelli. Dopo l'infortunio di Yuto Nagatomo, che rischia uno stop di due mesi, pochi azzardi per i nerazzurri in vista della Supercoppa italiana in programma il 6 agosto a Pechino contro il Milan. Il City vince per tre reti a zero e si porta a casa la Dublin Super Cup, ma soprattutto fa vedere un bel calcio con uno spettacolare David Silva. Segna Balotelli che sblocca il risultato e si comporta da bravo ragazzo anche se al momento della sostituzione - nel secondo tempo - sembra chiedere conto a Mancini della scelta.

RIVINCITA UNITED, NANI-OWEN STENDONO IL BARÇA -VIDEO
Domenica 31 Luglio 2011 - 12:43
Ultimo aggiornamento: 12:45
WASHINGTON - Il Manchester United ha sconfitto il Barcellona per 2-1 nell'amichevole di lusso giocata a Washington. Nel 'remake' della finale di Champions League, vinta dai 'blaugrana' a Wembley lo scorso maggio, i 'red devils' si sono imposti grazie ai gol di Nani e Michael Owen. A nulla è valso il momentaneo pareggio dei catalani firmato da Thiago Alcantara.

BRASILE 2014, ITALIA CON DANIMARCA E REP. CECA
Sabato 30 Luglio 2011 - 22:18
Ultimo aggiornamento: Domenica 31 Luglio - 12:29
ROMA - L'Italia affronterà la Danimarca, la Bulgaria e la Repubblica Ceca nel girone di qualificazione ai Mondiali Brasile 2014: lo ha stabilito il sorteggio Fifa in corso a Rio. Nel gruppo , con la nazionale azzurra, anche Armenia e Malta.

I GIRONI EUROPEI Questi i gruppi di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014, per la Confederazione Europea, secondo quanto stabilito dal sorteggio in corso a Rio de Janeiro. gruppo A) Croazia, Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia, Galles gruppo B) Italia, Danimarca, Rep. Ceca, Bulgaria, Armenia, Malta gruppo C) Germania, Svezia, Irlanda, Austria, Far Oer, Kazakhstan gruppo D) Olanda, Turchia, Ungheria, Romania, Estonia, Andorra gruppo E) Norvegia, Slovenia, Svizzera, Albania, Cipro, Islanda gruppo F) Portogallo, Russia, Israele, Irlanda del Nord, Azerbaigian, Lussemburgo gruppo G) Grecia, Slovacchia, Bosnia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein gruppo H) Inghilterra, Montenegro, Ucraina, Polonia, Moldavia, San Marino gruppo I) Spagna, Francia, Bielorussia, Georgia, Finlandia.

GP UNGHERIA: BUTTON IL PIÛ VELOCE, ALONSO SUL PODIO
Domenica 31 Luglio 2011 - 16:15
BUDAPEST - In Ungheria è Jenson Button ad assicurarsi il Gran Premio di Formula 1. Il britannico della McLaren si è imposto davanti alla Red Bull del tedesco Sebastian Vettel. Terzo Fernando Alonso al volante della Ferrari. Lewis Hamilton ha chiuso al quarto posto al volante dell'altra McLaren e davanti alla Red Bull dell'australiano Mark Webber. Sesta la Ferrari del brasiliano Felipe Massa. Per Button, che oggi taglia il traguardo dei 200 gran premi in F1, è la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta in Canada e l'undicesima in carriera. Settimo lo scozzese Paul Di Resta (Force India) davanti alla Toro Rosso dello svizzero Sebastian Buemi e alla Mercedes del tedesco Nico Rosberg. Lo spagnolo Jaime Alguersari (Toro Rosso) chiude la top ten. Vitantonio Liuzzi (Hrt) è ventesimo, mentre si è ritirato Jarno Trulli (Lotus). Out anche Michael Schumacher (Mercedes). Nella classifica iridata Vettel è sempre al comando con 234 punti contro i 149 del compagno di squadra Webber e i 146 di Hamilton. Alonso è quarto con 145 punti.

DINHO IN STATO DI GRAZIA: ALTRO GOL AL GREMIO-VIDEO
Domenica 31 Luglio 2011 - 15:21
Ultimo aggiornamento: 15:22
RIO DE JANEIRO - Un Ronaldinho ancora in stato di grazia, e più che mai idolo dei tifosi del Flamengo, ha trascinato la sua squadra al successo sul Gremio, club in cui il 'Gauchò cominciò la carriera e che avrebbe voluto riprenderlo nel gennaio scorso dal Milan (ma il giocatore scelse di andare a Rio). Il Flamengo si è imposto per 2-0 in uno degli anticipi della 13/a giornata del 'Brasileraò, ed ora è secondo in classifica ad un punto dalla capolista Corinthians. Autori delle reti della squadra carioca sono stati Thiago Neves, su assist di Ronaldinho, e lo stesso Ronaldinho, che ha approfittato di un errore del portiere 'gremistà Victor che, ricevuto un passaggio all'indietro da un compagno, ha tentato di dribblare Ronaldinho facendosi togliere il pallone dal n.10 avversario, che poi ha depositato la sfera nella porta vuota. Nella altre due partite giocate ieri notte, il Botafogo è andato a vincere per 1-0 sul campo del Cruzeiro, con una rete del 'Locò Abreu, mentre il Palmeiras ha superato per 3-2 l'Atletico Mineiro. A fine partita duro attacco all'arbitro da parte del tecnico 'mineirò Dorival Jr.: «è stato un arbitraggio a senso unico contro di noi. Il loro secondo gol era da annullare, perchè c'era un chiaro fuorigioco. Sono triste perchè avremmo meritato un altro risultato, invece siamo stati condizionato dal comportamento del direttore di gara. La sua prova è stata ridicola, è stato lui a decidere la partita».

ADDIO A PAZZAGLI, PORTIERE DEL MILAN: AVEVA 51 ANNI
Domenica 31 Luglio 2011 - 15:16
MILANO - Giorno di lutto per il mondo del calcio. A soli 51 anni è morto Andrea Pazzagli, ex portiere del grande Milan di Arrigo Sacchi dal 1989 al 1991. Con i rossoneri ha vinto una Coppa dei Campioni, una Supercoppa Italiana, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali e il 9 dicembre 1990 difese la porta rossonera nella finale di Tokio contro l'Olimpia Asunciòn. «Tutto il Milan ricorderà sempre Andrea e si stringe intorno alla sua famiglia in questo triste momento», si legge in una nota del club rossonero

MONDIALI UNDER 20, LAMELA GOL: ARGENTINA OK -VIDEO
Sabato 30 Luglio 2011 - 11:44
MEDELLIN - Erik Lamela va subito in gol e regala all'Argentina i tre punti all'esordio nel Mondiale Under 20 in corso in Colombia. La Seleccion si è imposta per 1-0 contro il Messico nel match giocato a Medellin. Il neo-acquisto della Roma ha deciso l'incontro al 69' con un sinistro da fuori area.
Inizia con un mezzo passo falso, invece, la rassegna iridata per il Brasile. La Selecao non è andata oltre l'1-1 contro l'Egitto. Al gol di Danilo per i 'verdeorò all'11' ha risposto Omar Gaber al 26'. Solo pari senza reti per l'Inghilterra contro la Corea del Nord e per l'Austria contro Panama.

PALERMO, PASTORE AL PSG: ACCORDO PER 43 MILIONI DI €
Sabato 30 Luglio 2011 - 11:09
PARIGI - Il Palermo ha ceduto Javier Pastore al Paris Saint Germain per 43 milioni di euro, con pagamento triennale. La conclusione dell'accordo, raggiunto a mezzanotte, è stata confermata dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Pastore già lunedì prossimo dovrebbe firmare un contratto quinquennale col Paris Saint Germain per un ingaggio di circa quattro milioni a stagione. La società parigina, degli azionisti di maggioranza della Qatar Sports Investments, si è assicurata un altro campioncino del Palermo dopo il portiere Salvatore Sirigu, giunto nella capitale francese l'altro ieri. L'affare si è concluso in serata ma l'accordo è stato trovato già ieri mattina a Londra, nella sede principale degli sceicchi qatarioti. Circa un quarto dei 43 milioni finirà nelle tasche del procuratore del giocatore, Marcelo Simonian, che si era assicurato parte del cartellino.

FONTE: Leggo.it


LEGA PRO
UFFICIALE: colpo Iunco per lo Spezia
30.07.2011 16.01 di Simone Lorini
Non è bastata la doppietta che ha permesso al Chievo Verona di battere ieri la Reggiana ad Antimo Iunco (27) per guadagnarsi un'occasione in Serie A. Oggi infatti è stato resto ufficiale dallo Spezia il suo acquisto attraverso il sito internet: "Lo Spezia Calcio rende noto di aver concluso la trattativa con il Chievo Verona per l'acquisto, in compartecipazione, delle prestazioni sportive del calciatore Antimo Iunco. Il giocatore si unirà al gruppo dei nuovi compagni alla ripresa degli allenamenti fissata per martedì 2 agosto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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