SALERNITANA-HELLAS VERONA in anteprima: Stagione 2010-2011 all'ultimo atto in uno stadio infuocato dopo una settimana avvelenata da polemiche e 'ultrà da tastiera' ma finalmente ci siamo!

Pubblicato da andrea smarso sabato 18 giugno 2011 13:15, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


SALERNITANA-HELLAS VERONA
Clima teso e avvelenato quello che attende i gialloblù all'Arechi dopo la vittoria per 2 a 0 al Bentegodi.
In Campania sono attesi parecchi supporter scaligeri tra grandi preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza (in settimana si era parlato di container per dividere le due fazioni ed infiltrati da Napoli, Sorrento e altre tifoserie che non vedono l'ora di incontrare gli odiatissimi veronesi) ma lo stesso c'è chi trova ingiusta la scelta del prefetto di Salerno, come una settimana prima aveva fatto il suo omologo di Verona, di bloccare in Veneto i non possessori di Tessera del Tifoso (evidentemente tutto quello che è successo al termine della prima finale playoff fuori dallo stadio a qualcuno non è bastato) ingiusto è semmai che su 10.700 regolarmente abbonati alle partite interne dell'HELLAS solo 2.800 abbiano visto la Tessera e più di altri 5.000 non sappiano precisamente dove essa sia (altre 2.800 non erano ancora state ritirate e si è cercato di distribuirle Giovedì...) in ogni caso, rivedendo la sua decisione, il prefetto campano ha permesso la vendita dei biglietti ai veronesi che avrebbero presentato la ricevuta della sottoscrizione della tessera.

Passando alle statistiche è rinfrancante o score degli scaligeri all'Arechi: 17 gli incontri disputati con 9 vittorie per i padroni di casa e 6 per il VERONA.
L'ultima vittoria risale al 2005, in panca sedeva mister FICCADENTI e l'HELLAS compiva una 'remuntada' con ITALIANO e BEHRAMI.
Proprio a Salerno GIANNINI dovette rinunciare alla panchina gialloblù dopo l'ennesima deludente gara dei suoi.

Maxischermo in piazza Brà con collegamento a partire dalle ore 17.00 che trasmetterà le immagini di RaiSport1.
988 i ticket aquistati dai tifosi veronesi per la trasferta di Salerno in un'Arechi quasi tutto esaurito (dopo la curva anche la tribuna conta gli ultimi posti a disposizione) che proette faville! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Salernitana - Verona stadio Arechi blindato finale play off Lega Pro

QUI SALERNO
Tra mille difficoltà (debiti in società, campo d'allenamento non disponibile e last but not least l'ultima grana in casa granata che contro l'HELLAS potrebbe dover rinunciare a colori e simbolo) BREDA cerca di tener concentrati i suoi sull'ultima gara della stagione: sono ben quattro i titolari squalificati in casa SALERNITANA, trattasi del portiere CAGLIONI, dei difensori ACCURSI e ALTOBELLO e del centrocampista MONTERVINO.
A questi va aggiunto anche il 'furetto' della fascia destra FABINHO che al 'Bentegodi' ha giocato (molto bene) anche se non al meglio ed è uscito zoppicante anzitempo: il suo 'sostituto naturale' è l'ex gialloblù AURELIO che però non ha la stessa verve del suo compagno brasiliano ma al tecnico campano non mancano le alternative in quel ruolo: pronti anche MONTALTO e MONTELLA (con il primo che pare in vantaggio), il resto della squadra è praticamente fatto con in porta IULIANO il terzetto difensivo con JEFFERSON tra PECCARISI e MUROLO e la coppia CARRUS-CARCURO riconfermata in mediana. Sulle fasce D'ALTERIO e PIPPA che cerceranno di regalare palloni preziosi a FAVA e RAGUSA...

Gli highlights ell'andata

QUI VERONA
Scontata la squalifica, MANDORLINI ritrova capitan CECCARELLI al centro della difesa e la ricomposizione della coppia formata con MAIETTA darà al reparto arretrato la compattezza abituale che sarà fra l'altro messa a dura prova nella prossima partita.
Il resto della formazione non dovrebbe cambiare rispetto a quella che ha già battuto la SALERNITANA al 'Binti', tantopiù che ABBATE ha lavorato a parte durante la settimana...
L'unico dubbio per il mister potrebbe riguardare la scelta fra LE NOCI e MANCINI ma con ogni probabilità, come nell'andata, l'attaccante dovrebbe partire dal primo minuto per lasciare poi il posto al trequartista quando la stanchezza e 'costringerà' l'allenatore a fare differenti scelte tattiche.

Questi i convocati:
Portieri: Nicolas, Rafael;
Difensori: Abbate, Anderson, Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia, Vergini;
Centrocampisti: Esposito, Garzon, Hallfredsson, Mancini, Martina Rini, Paghera, Russo;
Attaccanti: Berrettoni, Ferrari, Le Noci, Pichlmann, Selva


DICONO
GIANNINI, fra qualche rimpianto, dice VERONA ed auura il meglio a MARTINELLI: «Ho fatto qualche errore. E ci mancherebbe. Se sono stato esonerato vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Però vorrei ricordare le difficoltà della partenza: 34 giocatori in ritiro, 15 nuovi arrivi. Non si può avere tutto e subito. Il tempo avrebbe dato tutte le sue risposte. E adesso il Verona è in finale. Credetemi, non sono per nulla stupito. I programmi sono stati rispettati. Mandorlini è stato molto bravo a correggere il lavoro iniziato da me, ha saputo intervenire su un progetto già iniziato. Alla fine era importante arrivare in fondo nel modo migliore. Soprattutto era importante dare un senso a questa stagione».
Il suo primo pensiero a chi va? «A Giovanni Martinelli. Gli auguro con tutto il cuore di prendersi la serie B. Se la merita. Lui come la società, e la gente con la quale ho avuto modo di lavorare. Ma Martinelli ancora di più. Il presidente ha dato tanto per l'Hellas. Adesso deve passare alla riscossione».
Come giudica la sua breve esperienza di Verona a sette mesi dall'esonero? «Costruttiva. Un'esperienza deve lasciarti dentro sempre qualcosa. E Verona mi è rimasta appiccicata addosso. Piazza importante, che ha molta fame di calcio. Forse io ho pagato il fatto che i risultati dovevano arrivare subito. Mi rendo conto che non poteva essere altrimenti, la società non aveva alternative. Dopo anni di sofferenza, anche una sconfitta viene assorbita con profondo dolore».
Impressioni sulla finale dell'Arechi? «Buone. Molto positive. Il Verona di oggi non è nemmeno un lontano parente di quello che ha affrontato la scorsa stagione i playoff. L'anno scorso c'era delusione, grande delusione per la mancata promozione diretta. Adesso è diverso. La squadra è carica, mi pare anche sorretta da una buona condizione. Arriva di corsa, e i risultati sono lì a testimoniare che esistono tutte le condizioni per chiudere la stagione in gloria».
Le parole che non ha detto? «Sul piano psicologico questa squadra si è fatta forte. Con il tempo. E ripeto: sapevo che prima o poi questa squadra si sarebbe messa a correre. E credetemi: non è una questione di moduli o di numeri, ma di uomini e qualità. E questa squadra oggi vale tantissimo. E merita la serie B. Anzi per come è strutturata la società, per il blasone, per il peso della piazza, sappiamo benissimo che l'Hellas merita una vetrina di primissimo piano. Adesso servono i fatti. E mi sembra che il momento di raccogliere finalmente qualcosa di 'grande' sia arrivato» LArena.it

Da Verona all'Arechi di Salerno (SA)
(751 km – 6 ore e 48 min. circa - Tempo previsto: Sereno 25 °C)

Visualizzazione ingrandita della mappa

BREDA, allenatore della SALERNITANA, ci crede «Ci giochiamo il tutto per tutto, abbiamo un solo risultato a disposizione. E’ una partita diversa, con un retrogusto diverso. Sentiamo la responsabilitá per noi stessi, la piazza, la cittá, la societá. Non è una gara che ha bisogno di stimoli esterni, perché giá ne arrivano tanti. E’ difficile ma non impossibile ribaltare e noi confidiamo di potercela fare nella sfida con il Verona»
Commento telegrafico dell’allenatore sulle situazioni societarie e la sentenza del Tribunale di Napoli, sezione marchi e brevetti: «Quest’anno la squadra si è allenata a fronteggiare tutto con calma e razionalitá. Arrivati a questo punto del campionato, c’interessano solo i 90’ col Verona e speriamo di festeggiare doppio: non solo per i 92 anni dalla nascita dell’Unione Sportiva Salernitana ma anche per un altro ambizioso traguardo che abbiamo inseguito tra mille sforzi e che adesso vogliamo afferrare. Dipende da noi».
Cioè dalla capacitá di restare lucidi, presenti a sé stessi: «Rabbiosi, aggressivi, ma anche bravi a non disunirci, mai sfilacciati. L’obiettivo non è facile da centrare ma neppure impossibile, possiamo ancora rovesciare l’handicap dell’andata. Non snatureremo il nostro modulo tattico e sappiamo anche che ci troveremo di fronte un Verona non tanto diverso: a Sorrento, pur forti del 2-0 dell’andata,non snaturarono il modulo. Ho quattro squalificati ed in testa ho giá chi li sostituirá. Fabinho, invece, è l’incognita: resterá tale fino al fischio d’inizio» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI ignora le minacce e si concentra sulla gara «Siamo alla vigilia, speriamo di aver fatto tutto nella maniera giusta, sarà il campo a dire se siamo stati bravi. Dal nostro punto di vista c'è tranquillità, un paio di giocatori sono in dubbio, verificheremo fino all'ultimo istante la loro disponibilità».
Molto han fatto discutere gli attacchi e le minacce comparse su alcuni social network all'indirizzo del tecnico ravennate: «Ci sono una tattica in campo ed una al di fuori. Cercano di colpire in primis l'allenatore, ma non hanno capito che i miei giocatori sono molto più forti, cercheremo di dar vita ad una grande partita. Si tratta di un costume non proprio bello, tuttavia fa parte del gioco. I miei uomini dimostreranno il proprio valore sul rettangolo verde» HellasVerona.it


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
BUFFONE ESTERNA E TIRA DENTRO L'HELLAS! Il diesse del RAVENNA insiste: dice di aver contattato un dirigente del VERONA per vendere dei punti ma, dopo aver ricevuto un secco no, ha dirottato le sue mire altrove... Il problema è che se questa versone verrà dimostratata ci saranno delle conseguenze per la società di Via Torricelli, quali? E' presto per dirlo ma non è difficile immaginarlo...
SEGGIOLINI DIVELTI IN CURVA NORD dai tifosi salernitani, il comune di Verona, proprietario dello stadio, chiede i danni alla società granata, si parla di 25.000 Euro...
MERCATO: L'HELLAS sarebbe ancora interessato a CARRUS, regista dai piedi (molto) buoni e prossimo avversario nella SALERNITANA all'Arechi. TORRENTE ex allenatore del GUBBIO e attuale tecnico del BARI in Serie B, vorrebbe GOMEZ TALEB per il suo attacco a tre ma anche il CESENA ha messo gli occhi sull'esterno argentino che non è affatto detto l'HELLAS voglia mollare...

Al LECCE si attende uno fra MANDORLINI e FICCADENTI...

IN BREVE A PIÉ PAGINA
BASKET VERONA: La SCALIGERA potrebbe essere ripescata proprio ai danni di chi l'aveva condannata alla retrocessione... Lo sport perde ma ormai questo non conta (quasi) più.
MOGGI S'ARRENDE ALLA RADIAZIONE A VITA? Ma nemmeno per idea! Rilancia e annuncia addirittura una guerra!
VITA DA EX: Scambio di ex gialloblù in Serie A fra CESENA e FIORENTINA? Sembra di si essendo la società romagnola interessata a MUTU e quella gigliata a PAROLO...
ABETE DIFENDE LA CREDIBILITA' DEL CALCIO e attacca forcaioli e moralizzatori...

RASSEGNA STAMPA
L’Hellas ci riprova un anno dopo Stavolta con Mandorlini porta fortuna
di Gian Piero Scevola
C’era una volta l’Hellas, fondata nel 1903 che, come AC Verona Hellas raggiunse la serie A nel 1957 e, dopo varie vicissitudini, conquistò tre finali di Coppa Italia. Ma costruì anche la leggenda della “fatal Verona” quando nel 1973 e nel 1990 tolse due scudetti al Milan e quando soprattutto nel 1985 conquistò addirittura il titolo. Era il Verona dei miracoli e dell’onestà targato Osvaldo Bagnoli, quello del clown Garella tra i pali; mastini in difesa come Fontolan, Tricella, Briegel; corridori-pensatori come Fanna e Di Gennaro; bomber doc come Galderisi ed Elkjaer. Quel Verona che partecipò anche alla Champions venendo eliminato dalla Juve di Platini, oggi non c’è più, è stato ridimensionato e scavalcato dalla favola del piccolo quartiere del Chievo che, dal 2001, è diventato la prima squadra cittadina. E intanto la nuova FC Hellas precipitava in serie C nel 2007, con le ambizioni azzerate e in crisi continua.

«Ma ora abbiamo rialzato la testa e siamo pronti a riprenderci il posto che ci spetta nel calcio che conta», afferma Giovanni Martinelli, l’uomo che nel gennaio 2009 salvò la società dopo la tragica scomparsa del presidente Piero Arvedi. Già, perché oggi alle 18 (diretta Rai Sport 1) allo stadio Arechi di Salerno esaurito con 31.000 spettatori (2.000 veneti grazie all’intervento del Sindaco Tosi che ha sbloccato i biglietti), il Verona cerca la promozione tra i cadetti, partendo dal rassicurante vantaggio di 2-0, grazie a due rigori di Nicola Ferrari, ottenuto nell’andata e dopo aver eliminato in semifinale il pericoloso Sorrento (2-0 e 1-1). Seconda finale consecutiva per i gialloblu di Andrea Mandorlini, l’ex interista fresco di triplete in Romania (campionato, Coppa di Romania e Supercoppa col Cluij) subentrato al “Principe” Giuseppe Giannini nel novembre 2010, perché già un anno fa (allenatore Vavassori) i gialloblu vennero beffati in finale dal Pescara (2-2, 1-0).

«Cercheremo di giocarcela, questo è poco ma sicuro e non mi interesso delle quattro assenze pesanti nella Salernitana, penso esclusivamente alla mia formazione e spero che la buona sorte, dopo aver scelto di lasciare la Romania per venire a Verona, mi accompagni ancora qualche giorno», il commento di un Mandorlini concentrato e deciso. Peccato che a guastare gli umori ci abbiano pensato attacchi e minacce comparse su alcuni social network nei confronti del tecnico ravennate («Cercano di colpirmi per influenzare i miei giocatori che però sapranno ben reagire sul campo»).

FONTE: IlGiornale.it


Calcio Iª Div. A - Play off e play out: la presentazione
Scritto da Marco Magli Stampa E-mail
Attesa spasmodica a Salerno per il ritorno della Finale Play off che deciderà quale sarà la squadra ad accompagnare in B il Gubbio. Il Verona può contare su un vantaggio notevole, pesante il 2-0 del "Bentegodi" firmato dall'attaccante ex AlbinoLeffe Ferrari, in più il tecnico trevigiano Breda non potrà contare su Caglioni, Montervino, Altobello e Accursi tutti squalificati, pedine fondamentali come l'ex bolognese Carrus e Fabinho acciaccati, il promettente Ragusa e Carcuro in evidente calo di condizione fisica.

Per la partita della vita la Salernitana dovrebbe scendere in campo col solito 3-4-3: con Iuliano tra i pali, davanti a lui l'esperto Peccarisi, Jefferson e Murolo a formare il terzetto arretrato ( anche qui Breda ha diversi problemi considerando che l'ex riminese Peccarisi e Murolo da tempo non giocano una partita intera), D'Alterio, Carcuro, Carrus e Pippa a centrocampo, davanti Ragusa, Fava e dubbio per il terzo attaccante da decidere tra Fabinho, Aurelio, Montalto e Montella. La compagine campana, sempre in salita, è ormai abituata a lottare nonostante le difficoltà economiche della Società, notizie di questa ultima settimana è la sentenza del Tribunale di Napoli che ha condannato la Salernitana Calcio a pagare tre milioni e mezzo ( denominazione, marchio, colori e segni distintivi appartengono alla società Salernitana Sport in liquidazione ed ora in fallimento; l'uso e l'appropriazione dei predetti segni distintivi da parte della società convenuta Salernitana Calcio 1919 sono illeciti) alla curatela fallimentare della vecchia Salernitana Sport.

Impensabile una Salernitana coi nervi distesi, anche per questa gara i granata, che saranno supportati da uno Stadio "Arechi" stracolmo (a venerdi sera staccati più di 22000 biglietti), saranno costretti a gettare il cuore oltre l'ostacolo, cercando l'impresa nel giorno che coincide con i novantadue anni di storia (con due rifondazioni nel 1927 e nel 2005) che il club compirà proprio Domenica. In casa gialloblu invece c'è atmosfera chiaramente opposta, il vantaggio di due reti comunque non deve far cambiare atteggiamento alla squadra allenata del tecnico romagnolo Mandorlini, scendere in campo col giusto piglio.
Anche a Sorrento la compagine scaligera ha giocato con tre punte nonostante dovesse gestire il vantaggio di due reti. Tornerà a disposizione Ceccarelli, assente al "Bentegodi" per squalifica, dovrebbe fargli posto Abbate, il rientro del centrale difensivo in coppia con Maietta dovrebbe essere l'unica novitá. Mandorlini pare intenzionato a confermare Scaglia e Cangi sulle fasce, l'islandese Hallfredsson, Russo ed Esposito a centrocampo.

Il bomber Ferrari attaccante centrale di riferimento, utile per far respirare la squadra nei momenti di difficoltá ma anche per creare spazi a beneficio dell'ex Bassano Berrettoni. Per la terza maglia ballottaggio Le Noci-Mancini. L'ex attaccante del Pergocrema è favorito. La delusione subita nella stagione scorsa in finale contro il Pescara deve dimostrare che è servita a qualcosa, sono diciassette le sfide allo stadio "Arechi" con un bilancio di nove vittorie dei campani, due pareggi e sei vittorie dei veneti, in campionato alla 12°giornata vinsero i locali 2-1.

FONTE: RealSports.it


Prevendita a ritmi sostenuti: staccati 22.179 tagliandi. Anche i Distinti verso il tutto esaurito
Pubblicato il 17/06/2011 da Area Comunicazione
Continua su ritmi molto sostenuti la prevendita dei ticket per la finale di ritorno dei Play off campionato di Prima Divisione Lega Pro Salernitana – Hellas Verona di domenica 19 giugno 2011 (ore 18:00). Alle 20:00 di questa sera risultavano staccati 22.179 tagliandi. Di questi, 1.035 sono stati venduti a Verona. Dopo la curva Sud, anche il settore Distinti viaggia verso il tutto esaurito. La Salernitana Calcio 1919 SpA ricorda che nella giornata di domenica i botteghini dello stadio Arechi rimarranno aperti dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Potranno acquistare il ticket d’ingresso allo stadio solo i residenti nella provincia di Salerno.

Vola la prevendita: staccati complessivamente 19.666 ticket. Disponibili solo tagliandi di Tribuna e Distinti
Pubblicato il 16/06/2011 da Area Comunicazione
Curva Sud esaurita già dal pomeriggio di oggi, da stasera sono disponibili solo biglietti di Tribuna e Distinti: la prevendita di Salernitana – Hellas Verona, finale di ritorno dei Play off Campionato di Prima Divisione Lega Pro, procede a gonfie vele. Alle 21:15 di stasera risultano staccati complessivamente 19.666 biglietti. Domenica, botteghini aperti allo stadio Arechi dalle 9:00 alle 13:00. In vendita solo ticket di Tribuna e Distinti, riservati ai soli residenti nella provincia di Salerno.

Nel pomeriggio la partenza per il ritiro di Matera
Pubblicato il 15/06/2011 da Area Comunicazione
La Salernitana si è allenata questa mattina sul prato dello stadio Arechi. Assente il solo Ayres. Nel pomeriggio, la squadra si trasferirà a Matera, dove resterà in ritiro fino a sabato. Questi i componenti della comitiva granata.

PORTIERI: Caglioni, Iuliano, Polito. DIFENSORI: Accursi, Altobello, D’Alterio, Jefferson, Murolo, Peccarisi, Pippa, Russo. CENTROCAMPISTI: Carcuro, Carrus, Franco, Montervino, Szatmari.
ATTACCANTI: Ayres, Aurelio, Fava, Litteri, Montalto, Montella, Ragusa.

FONTE: Salernitana.it


Arechi blindato, installata doppia fila di container, isolata la Curva Nord dagli altri settori
Un varco strettissimo tra due ali di container recuperati direttamente dal porto commerciale di Salerno. Da quel varco, super presidiato dalle forze dell'ordine ed off limits ai tifosi granata che non potranno avvicinarsi assolutamente passeranno i 1000 tifosi del Verona che raggiungeranno Salerno con autobus, pulmini, auto private e voli charter. Il Verona arriverà oggi, sede del ritiro pre partita top secret, i tifosi raggiungeranno domani l'Arechi.

I container che delimitano l'area attorno alla Curva Nord, il settore riservato agli ospiti creano una specie di recinto blindato. I moduli sono doppi e dunque raggiungono una altezza importante.

Misure di sicurezza speciali per prevenire ogni tipo di contatto tra le due tifoserie. La parte più complessa sarà quella di far arrivare i tifosi all'Arechi e farli uscire. Anche perchè i mille ultras gialloblu occuperanno il settore inferiore della Curva Nord delimitato da una recinzione metallica che non permette di lanciare oggi ne di riceverne.

Chiuse le attività commerciali attorno allo stadio. Il settore Curva Nord sarà praticamente isolato, con i container, da Tribuna e Distinti.
18/06/2011 16.13.55

Salernitana: oggi staccati 24.400 tagliandi, i veronesi saranno in 1000
Alle 20:00 di stasera risultavano staccati complessivamente 24.400 tagliandi per la partita Salernitana – Hellas Verona di domani (ore 18:00, stadio Arechi). La Salernitana Calcio 1919 SpA ricorda che domani la vendita proseguirà ai botteghini dello stadio dalle 9:00 alle 13:00. Potranno acquistare i biglietti i soli residenti nella provincia di Salerno.

I tifosi del Verona saranno in 1000 allo stadio Arechi. Un record, dicono fonti del tifo gialloblu quando i veneti giocano al meridione.

La Salernitana Calcio 1919 SpA comunica che domani i cancelli dello stadio “Arechi” apriranno alle ore 15:00. Si invitano i supporter granata ad anticipare quanto più possibile l’arrivo allo stadio, per evitare pericolose resse ai tornelli in prossimità del fischio d’inizio della gara. Si ricorda che, nella giornata di domani, i botteghini dello stadio metteranno in vendita le residue scorte di biglietti dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
18/06/2011 15.21.16

A Salerno solo tifosi in possesso della tessera, protestano gli ultras del Verona
Il Prefetto di Salerno ha disposto che in vista della gara di ritorno della finale play-off, in programma domenica alle 18, la vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio per i residenti nella regione Veneto sia riservata ai soli possessori di tessera del tifoso, materialmente rilasciata, nel numero massimo di 2.000 unità.
Una decisione questa, che sta creando non pochi problemi a Verona. Delle 10.700 tessere sottoscritte dai tifosi del Verona a inizio stagione nel sono state ritirate soltanto 2.800. E sono dunque solo questi 2.800, al momento, ad avere titolo per andare in trasferta.

Altre 2.800 tessere non sono mai state consegnate e oltre 5 mila non sono mai arrivate, e non certo per colpa dei tifosi. A questo va aggiunto che per tutta la stagione per acquistare i biglietti bastava presentare o l'abbonamento o la ricevuta della tessera, senza avere appunto bisogno di avere fisicamente in mano la tessera stessa.

TOSI, IN CONTATTO CON MARONI. Della vicenda si sta occupando il sindaco di Verona, Flavio Tosi che da stamattina è in contatto con il Ministro dell'Interno Roberto Maroni. Intanto i gravi incidenti accaduti domenica scorsa al Bentegodi avranno ripercussioni non solo penali, ma anche amministrative. Lo ha deciso la Giunta comunale che ha deciso di chiedere i danni causati dai tifosi salernitani.

RITIRO TESSERE DOMANI DALLE 10 ALLE 18. Il Verona non ha modo di opporsi alla decisione del Prefetto di Salerno, ma la società gialloblù si è organizzata per aprire il proprio sportello domani dalle 10 alle 18 per permettere la consegna delle tessere arrivate ma non ancora ritirate.
15/06/2011 15.10.23

FONTE: SalernoNotizie.it


VERONA: FONTANA (LNP), SOPRUSO VIETARE TRASFERTA A TRE QUARTI VERONESI
Scritto da com/bat
(AGENPARL) - Roma, 15 giu - "A Verona sono 10.700 i tifosi che hanno sottoscritto la tessera del tifoso, solo 2800 però l'hanno ricevuta materialmente. Oltre 5.000 tessere non sono mai arrivate, e non certo per colpa dei tifosi. Ieri sera alle ore 20.00 il Prefetto di Salerno ha disposto che in vista della gara di ritorno della finale play-off, in programma domenica alle ore 18.00, la vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio per i Veronesi sia riservata ai soli possessori di tessera del tifoso, materialmente rilasciata, nel numero massimo di 2.000 unità".E' quanto si legge in una nota dell'europarlamentare veronese del Carroccio, Lorenzo Fontana, che dichiara "è un sopruso vietare la trasferta a tre quarti dei tifosi Veronesi, per problemi che non li riguardano. Si vieta, di fatto, la possibilità di andare a tifare la propria squadra del cuore creando disagi a centinaia di persone che si sono organizzate con voli charter e pullman pur di seguire l'Hellas Verona in questa finale decisiva".

FONTE: AgenParl.it


CALENDARIO PARTITE
Play Off 1^ Divisione: le ultime dai campi
18.06.2011 09:30 di Valeria Debbia
- GIRONE A
Salernitana-Hellas Verona domenica 19 giugno ore 18.00 (Arechi di Salerno - diretta RaiSport1)
Salernitana: In serata i giocatori rientreranno da Matera, dove sono stati in ritiro per due giorni. Per Mister Breda l’unico dubbio è legato alle condizioni di Fabinho, che lamenta un fastidio muscolare. Promossa se vince con più di due gol di scarto. Se vince con due gol di scarto si va ai tempi supplementari, al termine dei quali - permanendo lo stesso risultato - è comunque promossa grazie al miglior piazzamento in classifica.
Verona: In attacco potrebbe giocare Mancini al posto di Le Noci. E' l'unico dubbio che Mister Mandorlini si tiene e che sarà sciolto solo poco prima della gara. In difesa torna Ceccarelli che ha scontato il turno di stop. La squadra partirà nel pomeriggio con un charter. Promosso se vince, se pareggia o se perde con un gol di scarto.
Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano
Risultato dell'andata: 0-2

- GIRONE B
Atletico Roma-Juve Stabia domenica 19 giugno ore 16.00 (Flaminio di Roma - diretta RaiSport2)
Atletico Roma: Mister Chiappara ha a disposizione tutta la rosa, tranne Chiaretti ed Esposito. Recuperato dall’influenza Mazzarani. Il tecnico pare propenso a confermare gli undici che hanno giocato il match di andata a Castellammare di Stabia. Promosso se vince. Se pareggia si va ai tempi supplementari, al termine dei quali - permanendo il risultato di parità - è comunque promosso grazie al miglior piazzamento in classifica.
Juve Stabia: Buone notizie per Mister Braglia, che recupera il centrocampista brasiliano Mezavilla. In attacco preoccupano le condizioni di Albadoro: si candida al suo posto il nigeriano Mbakogu. Durante il match potrebbe trovare spazio Ciotola. La squadra è da venerdì in ritiro alla Borghesiana. Promossa se vince.
Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia
Risultato dell'andata: 0-0

ALTRE NEWS
Calcio scommesse, Buffone ha parlato. La Lega Pro trema
17.06.2011 09:20 di Claudio Gallaro
Fonte: TGCOM
Come un buco nero, anche l'inchiesta sul calcioscommesse sembra non avere un fondo. Oltre ai contatti tra i calciatori, e tra giocatori e scommettitori, ora spunta anche il coinvolgimento di alcune società nella cricca che decideva i risultati di calcio. Lo afferma davanti al gip Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna, e personaggio chiave dell'inchiesta sulle partite truccate. Le squadre coinvolte sarebbero Ravenna, Verona e Alessandria.
L'interrogatorio condotto dal giudice di Cremona Guido Salvini sembra essere stato ricco di particolari. Buffone ha parlato di tre formazioni: Ravenna, Verona, Alessandria. Tutte e tre, nel campionato appena concluso, hanno giocato nello stesso girone della Lega Pro al quale era iscritta la Cremonese squadra dalla quale è partita l'inchiesta.

Buffone parte da Verona-Ravenna
"C'è stato un approccio non da parte del Verona, più da parte mia a livello bonario, cioè capire se c'era predisposizione dall'altra parte". Chiede il gip: un approccio con chi? "C'è stato un collega, però voglio dire, non è scritto". Salvini insiste: "Con un collega del Ravenna?", "No, no". Domanda: "Del Verona?". Risposta: "Del Verona! Però è stato, non c'entra niente lui, nel senso che io ho fatto capire che ci poteva essere una soluzione se gli poteva interessare, questo ha detto di no, e quindi...". "Che non ha avuto nessun esito, va bene", sintetizza Salvini. E l'altro: "... e quindi, non è stato neanche portato avanti, voglio dire".

Spuntano Alessandria e Ravenna
A questo punto il giudice volta pagina: "Per quanto riguarda Alessandria-Ravenna, invece, è successo qualcosa?". In questo caso la risposta è affermativa e Buffone ricostruisce con dovizia di particolari come sono andate le cose.- "Sì, è successo che, la settimana prima - adesso non mi ricordo bene il giorno, ma credo la settimana prima - mi chiama, ritornando credo da una trasferta, e quindi era una domenica sera, probabilmente. Tornando da una trasferta mi chiama il presidente dell'Alessandria...". "Veltroni Giorgio?", chiede il gip. "... Veltroni, sì. Mi chiama e mi dice come siamo andati o meno, come siamo andati, e gli ho detto: 'ah, domenica prossima incontriamo...". "Si giocava", traduce Salvini. E Buffone: "... 'giochiamo, presidente - gli ho detto . 'Faccia una riflessione sulla partita di domenica, faccia una riflessione, adesso parola, termine più o meno, adesso non è che... faccia una riflessione. Lui mi ha chiamato dopo, non so se un giorno, due, non so, perché non è che me li ricordo, anche se questo l'ho letto, però non è che mi posso ricordare i giorni!".

La proposta del presidente dell'Alessandria
Il gip vuole andare a fondo: "E la riflessione che termini, che esiti ha avuto?". Questi, secondo il ds del Ravenna: "Ci siamo incontrati, lui mi ha chiesto, io pensavo anche che mi incontrasse, anche per il fatto, siccome l'Alessandria era ai vertici, noi comunque venivamo anche se avevamo perso, credo, a Verona, era nella partita dopo che ... a Verona poi avevamo fatto una buona gara, può darsi che magari si poteva, poteva anche chiedermi magari che un pareggio poteva anche andare bene, insomma, ecco. Invece, mi aveva chiesto che voleva...". "Vincere?", chiede il gip. "... ed allora - continua Buffone - gli ho detto: 'Se vuoi vincere, fammi capire come vuoi vincere', lui mi aveva offerto 50mila euro, allora io ho risposto: '50mila euro, te ne offro io 100 ma era un modo di dire, dove vai uno perde una partita per 50mila euro?". "Troppo poco", conviene Salvini. Esatto. "Cioè, voglio dire - riprende Buffone - non ha senso, anche perché noi vincendo quella partita ci saremmo messi poi nel discorso dei prof... insomma, voglio dire!".

EDITORIALE TLP
PLAY OFF - ULTIMO ATTO: TANTA VOGLIA DI ... B
17.06.2011 12:00 di Daniele Mosconi
Domenica si gioca il ritorno delle finali play off di Lega pro, però prima vogliamo dedicare la nostra copertina ad un personaggio che in questi giorni sta combattendo una battaglia contro un nemico oscuro. Stiamo parlando di Emiliano Mondonico, per tutti "Mondo". Ad inizio settimana l'allenatore che ha portato l'Albinoleffe all'ennesima salvezza della sua storia, ha dichiarato in una conferenza stampa queste parole: "Ho conosciuto un avversario particolare in corso d'opera, ma non posso ancora dire di averlo sconfitto. Convivere con il pensiero di qualcos'altro oltre all'AlbinoLeffe non è affatto semplice - ha spiegato Mondonico -. Come faccio a regalarvi certezze se non sono sicuro di essere qui tra un mese?".
Parole bellissime e toccanti che non hanno bisogno di alcun commento. Noi vogliamo soltanto dire: Forza Mondo siamo tutti con te!

Novanta minuti, forse anche più alla fine della stagione 2010-2011. Una di quelle annate da ricordare, con il Gubbio e la Nocerina promosse in B dopo cavalcate esaltanti. Nessuno ha retto al loro ritmo infernale. C'è sempre la "finestra" dei play off, che domenica vedrà il suo epilogo finale. Fa piacere sapere che entrambe le gare saranno trasmesse in diretta dalla Rai. Un ennesimo segnale che questo movimento è più vivo di chi lo gestisce.

Quattro città: Verona, Castellammare di Stabia, Roma e Salerno. Tanti cuori battono con la voglia di poter festeggiare, ma solo due andranno nella serie cadetta.
I risultati dell'andata hanno visto il Verona battere i granata per 2-0 con una doppietta di Ferrari. Mentre nella sfida del "Menti", la Juve Stabia ha impattato sullo 0-0 contro l'Atletico Roma. Tutto è aperto nonostante i risultati delle sfide di domenica scorsa.

ALTRE NEWS
Salernitana, test col Matera. Speranze per Fabinho
17.06.2011 14:00 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
La Salernitana ha disputato ieri mattina a Matera un’amichevole contro una formazione locale che milita in Eccellenza. Breda prova a recuperare tutti, Fabinho compreso, ma è consapevole che il brasiliano, afflitto da un problema muscolare al flessore della coscia destra, abbia pochissime ciance di presentarsi in campo domenica prossima. Perciò il mister trevigiano tiene in ballottaggio Montalto e Montella per l’ultima maglia disponibile in attacco. Montella ha rotto il ghiaccio col Gubbio; Montalto, contro la Reggiana, diede dimostrazione di essere uno stoccatore. Poi si fece male e si è un po’ eclissato. Breda, però, con la collaborazione di Nicola Salerno che allo stadio XXI Settembre è di casa, sta caricando l’attaccante siciliano. Potrebbe essere lui la vera sorpresa contro il Verona. Per il resto la formazione è pressoché fatta. Carrus si gestisce ma in amichevole il regista sardo della Salernitana ha fatto coppia stabile con Carcuro e questo è un buon segno. D’Alterio torna a destra e Pippa dalla parte opposta. Fava e Ragusa sicuri di una maglia. In difesa, davanti a Iuliano, c’è il riconfermato Jefferson. Ai suoi fianchi partner esperti ma nuovi di zecca per il brasiliano scuola Udinese. Breda ha scelto Peccarisi e Murolo, calciatori più smaliziati, nelle vesti di angelo custode di Ferrari e Berrettoni.

ALTRE NEWS
Verona, mister Mandorlini ha un dubbio: Mancini o Le Noci
17.06.2011 12:45 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
Mandorlini ha blindato la squadra a Sandrá, quartier generale del Verona. Per la finale di ritorno, l’allenatore scaligero riavrá a disposizione Ceccarelli, assente al "Bentegodi" per squalifica. Gli fará posto Abbate che sta anche svolgendo lavoro differenziato per i postumi di un affaticamento muscolare. Il rientro dello stopper titolare in coppia con Maietta dovrebbe essere l’unica novitá in formazione. Mandorlini, che rilascerá dichiarazioni oggi, è infatti intenzionato a confermare Scaglia e Cangi sulle fasce, Hallfredsson come diga davanti la difesa, Russo ed Esposito interni di centrocampo.

Il centravanti Ferrari, autore di una doppietta su rigore nel match d’andata, è la boa alla quale il Verona si affiderá per far respirare la squadra nei momenti di difficoltá ma anche per aprire spazi a beneficio dell’esperto Berrettoni. Per la terza maglia, Mandorlini fa molta pretattica e tiene in piedi il solito ballottaggio Le Noci-Mancini. Le Noci è favorito: è una punta esterna che all’occorrenza può anche accentrarsi. L’allenatore, in apertura di partita, dovrebbe preferirlo a Mancini che è un trequartista. Pure Breda è convinto che il Verona non snaturerá l’atteggiamento tattico. "Hanno giocato con le tre punte di ruolo anche a Sorrento -ha detto il trainer - quando dovevano gestire il vantaggio di due gol".

CALCIOMERCATO
Hellas Verona, piace il "rivale" Carrus
16.06.2011 23:00 di Nicolò Schira
Forte del 2-0 nella finale d'andata l'Hellas Verona guarda anche al futuro: nel reparto di centrocampo l'obiettivo è un regista e le mire dei dirigenti scaligeri si sarebbero posate su Davide Carrus, playmaker della Salernitana con la quale i veronesi si stanno giocando la promozione.

ALTRE NEWS
Salernitana, patron Lombardi ricorre in appello sulla vicenda "marchio"
16.06.2011 16:00 di Luca Esposito
Fonte: Giuseppe D'Alto - Roma - Cronache di Salerno
Il dubbio era sorto dopo aver letto la sentenza del giudice Michelangelo Petruzziello: la Salernitana Calcio dovrà rivedere qualcosa in vista della finale di ritorno con il Verona? Potrà vestire il granata? Meglio dissolvere subito le preoccupazioni degli amanti della casacca granata: contro gli scaligeri sarà regolarmente indossata dagli undici virgulti di Breda. Del resto il contrario sarebbe stato un pugno nello stomaco nel giorno della ricorrenza dei 92 anni del club e della finale per la serie B. Poi ci sarà tempo e modo per ragionare su cavilli e procedure. Del resto, per evitare qualsiasi equivoco, era pronta ad inoltrare ricorso d’urgenza. Lombardi ed il suo staff potranno fare con comodo anche perché la curatela, attraverso l’avvocato Fimmanò, non aveva nessuna intenzione di accelerare i tempi della notifica. “A leggere la sentenza ci sarebbe questa inibizione all’utilizio dei simboli. Poi bisogna comprendere la posizione dell’Energy Power”. Di diverso avviso il professore Rino Sica che, con i legali Manzione e Meoli, ha curato la difesa del club nato dal Lodo Petrucci. “Il non aver tenuto conto dell’acquisizione del marchio all’asta da parte della Salernitana Calcio è già un primo motivo di censura nei confronti di quanto disposto dalla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione specializzata in materia industriale. In sede dibattimentale è stata regolarmente depositato l’atto del trasferimento del marchio della Salernitana Sport alla società del presidente Lombardi. Poi non credo spetti alla curatela a poter dire se questo club può continuare a chiamarsi Salernitana o utilizzare segni distintivi. Ci sono tanti altri aspetti della sentenza attaccabili. Valuteremo in sede di ricorso (toccherà al giudice stabilire se sarà necessaria una cauzione ndr)”.

Il professore Sica si è preso qualche giorno di pausa prima di decidere se accettare o meno il nuovo incarico del patron Lombardi. La Salernitana Calcio è stata condannata a pagare 3.524.580mila euro alla curatela fallimentare. Anche sulla cifra i legali del costruttore di Vallo della Lucania sono pronti a dar battaglia: “Si doveva tener conto dei ricavi e non della fatturazione in sede di stima”. Secondo il dispositivo del tribunale ad inchiodare il club di Lombardi ci sarebbero tracce inequivocabili di continuità con il passato a partire dall’utilizzo della data 1919 nella denominazione sociale (tra l’altro mai modificata anche dopo l’acquisizione del marchio Salernitana Sport). C’è da evidenziare un altro particolare importante: il Tribunale ha tenuto conto nella decisione anche del precedente relativo “all’acquisto in sede fallimentare degli omologhi e celeberrimi segni distintivi del club calcistico Napoli. Poi un ulteriore illuster esempio per spiegare la ratio della decisione. “La denominazione Real Madrid ed Atletico Madrid, pur contenendo l’identico riferimento geografico, riescono comunque a distinguere i due club grazie al fatto che la loro evocazione viene usualmente contratta utlizzando i termini, forti specifici ed individualizzanti, Real ed Atletico”. Insomma una bella “battaglia” attende i legali di Lombardi che in questi giorni è impegnato anche sul fronte iscrizione. Con l’aiuto di un commercialista di fiducia pare abbia individuato un istituto di credito pronto a concedere la fidejussione per la rateizzazione con l’Agenzie delle Entrate. Il costruttore vallese, che non sarà allo stadio, prima della partita “invisibile” vuol vincere quella con il Verona. Fondamentale per le strategie future del club granata.

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Ecco l'attacco del Bari nei sogni di Torrente
17.06.2011 19.15 di Claudio Sottile
Stamattina è arrivata l'investitura ufficiale alla stampa di Vincenzo Torrente, nuovo allenatore del Bari, convinto fautore del 4-3-3. In sede di presentazione si sono fatti i nomi del difensore Borghese (24) , del portiere Lamanna (21) , e degli esterni offensivi Gomez (26) e Galano (20) come nuovi alfieri biancorossi in arrivo da Gubbio, nonché pupilli dell'ex stopper del Genoa.

Solo Galano giocherà nel Bari, di ritorno dal prestito, perché Borghese è nelle mire del Cagliari, pronto a girare agli umbri Sau (23) e Cocco (25) per la metà, Lamanna a meno di clamorosi scossoni rimarrà a Gubbio, mentre Gomez è conteso da Cesena e Verona, società detentrice del suo cartellino.

Inoltre TMW in ESCLUSIVA ha appreso che il tridente dei Galletti, sognato dal tecnico campano, sarebbe quello composto da Galano e Gomez esterni con Marotta (24) centravanti, altro prestito della società di contrada Torrebella, di ritorno alla base dopo un lungo peregrinare in giro per l'Italia.

Già detto di Gomez, il posto vacante Torrente vorrebbe sia occupato da Giacomo Casoli (22), baby prodigio dello Spezia, in comproprietà fra liguri e Fiorentina, e suo pupillo dopo averlo allenato con profitto a Gubbio nel 2009/2010 (con 8 gol messi a segno). La palla passa ora al DS dei pugliesi Guido Angelozzi, per la realizzazione dei sogni di mister Torrente.

ALTRE NEWS
Salernitana, patron Lombardi ricorre in appello sulla vicenda "marchio"
16.06.2011 16.00 di Luca Esposito per tuttolegapro.com
Fonte: Giuseppe D'Alto - Roma - Cronache di Salerno
Il dubbio era sorto dopo aver letto la sentenza del giudice Michelangelo Petruzziello: la Salernitana Calcio dovrà rivedere qualcosa in vista della finale di ritorno con il Verona? Potrà vestire il granata? Meglio dissolvere subito le preoccupazioni degli amanti della casacca granata: contro gli scaligeri sarà regolarmente indossata dagli undici virgulti di Breda. Del resto il contrario sarebbe stato un pugno nello stomaco nel giorno della ricorrenza dei 92 anni del club e della finale per la serie B. Poi ci sarà tempo e modo per ragionare su cavilli e procedure. Del resto, per evitare qualsiasi equivoco, era pronta ad inoltrare ricorso d’urgenza. Lombardi ed il suo staff potranno fare con comodo anche perché la curatela, attraverso l’avvocato Fimmanò, non aveva nessuna intenzione di accelerare i tempi della notifica. “A leggere la sentenza ci sarebbe questa inibizione all’utilizio dei simboli. Poi bisogna comprendere la posizione dell’Energy Power”. Di diverso avviso il professore Rino Sica che, con i legali Manzione e Meoli, ha curato la difesa del club nato dal Lodo Petrucci. “Il non aver tenuto conto dell’acquisizione del marchio all’asta da parte della Salernitana Calcio è già un primo motivo di censura nei confronti di quanto disposto dalla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione specializzata in materia industriale. In sede dibattimentale è stata regolarmente depositato l’atto del trasferimento del marchio della Salernitana Sport alla società del presidente Lombardi. Poi non credo spetti alla curatela a poter dire se questo club può continuare a chiamarsi Salernitana o utilizzare segni distintivi. Ci sono tanti altri aspetti della sentenza attaccabili. Valuteremo in sede di ricorso (toccherà al giudice stabilire se sarà necessaria una cauzione ndr)”.

Il professore Sica si è preso qualche giorno di pausa prima di decidere se accettare o meno il nuovo incarico del patron Lombardi. La Salernitana Calcio è stata condannata a pagare 3.524.580mila euro alla curatela fallimentare. Anche sulla cifra i legali del costruttore di Vallo della Lucania sono pronti a dar battaglia: “Si doveva tener conto dei ricavi e non della fatturazione in sede di stima”. Secondo il dispositivo del tribunale ad inchiodare il club di Lombardi ci sarebbero tracce inequivocabili di continuità con il passato a partire dall’utilizzo della data 1919 nella denominazione sociale (tra l’altro mai modificata anche dopo l’acquisizione del marchio Salernitana Sport). C’è da evidenziare un altro particolare importante: il Tribunale ha tenuto conto nella decisione anche del precedente relativo “all’acquisto in sede fallimentare degli omologhi e celeberrimi segni distintivi del club calcistico Napoli. Poi un ulteriore illuster esempio per spiegare la ratio della decisione. “La denominazione Real Madrid ed Atletico Madrid, pur contenendo l’identico riferimento geografico, riescono comunque a distinguere i due club grazie al fatto che la loro evocazione viene usualmente contratta utlizzando i termini, forti specifici ed individualizzanti, Real ed Atletico”. Insomma una bella “battaglia” attende i legali di Lombardi che in questi giorni è impegnato anche sul fronte iscrizione. Con l’aiuto di un commercialista di fiducia pare abbia individuato un istituto di credito pronto a concedere la fidejussione per la rateizzazione con l’Agenzie delle Entrate. Il costruttore vallese, che non sarà allo stadio, prima della partita “invisibile” vuol vincere quella con il Verona. Fondamentale per le strategie future del club granata.

ALTRE NEWS
Salernitana, spunta l'imprenditore Cesarano
Debiti per circa 12 milioni di euro La proposta a Lombardi potrebbe essere formalizzata nelle prossime ore

17.06.2011 12:15 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
Dopo quattro mesi di silenzio, alla vigilia della sfida decisiva, sarebbe pronta una proposta per il passaggio di quote della Salernitana.L’imprenditore sondato è l’architetto Arturo Oreste Maria Cesarano ed è di Pompei. Immobiliarista ed imprenditore nel ramo nautico: è il proprietario della "Bennu Yachts srl", (cantiere che ha sede in Sardegna) societá che si occupa della costruzione e del noleggio di imbarcazioni di lusso. Componente della sezione Lions della cittadina vesuviana, ieri sera l’architetto Cesarano (protagonista da mesi di una vicenda per l’acquisizione a Torre Annunziata dei capannoni dell’ex Metalfer e dell’assunzione di 81 dipendenti, acquisto non ancora concluso dopo la promessa di mettere sul tavolo 10 milioni di euro e la richiesta dell’intervento di istituzioni locali e regionali) avrebbe incontrato, assistito dall’avvocato napoletanoMandara, l’amministratore del club Loschiavo ed il commercialista Sanges per la definizione di una proposta che potrebbe essere presentata sul tavolo diLombardi tra oggi e domani. La figura diCesarano non è ricollegabile alla soluzione "ponte" studiata per fare poi posto a Casale, uscito di scena a fine aprile e arrestato 3 giorni fa per bancarotta fraudolenta.La formalizzazione della proposta, dopo mesi nei quali le trattative (vere e presunte) sono rimaste in sordina, a poche ore della gara cruciale col Verona potrebbe avere varie, e diverse, interpretazioni.Dare un segnale al Palazzo? Rassicurare l’ambiente? Mostrare a Lombardi che c’è un potenziale acquirente?

Il contatto pare sia stato attivato dal proprietario della Givova, anche lui di Pompei ed amico di Loschiavo. I conti del club sono stati mostrati a Cesarano (debiti per 12 milioni di euro dopo la sentenza del tribunale di Napoli), finora mai accostatosi ad una societá di calcio, societá che domenica sera potrebbe avere quotazione diversa rispetto a quella valutata nell’incontro di ieri: Lombardi poi, in caso di B, sarebbe propenso a restare al timone o comunque a chiedere molto più di una semplice buonuscita. Intanto s’è mosso per trovare i soldi per assicurare l’iscrizione. Entro il 24 bisognerá pagare stipendi, versare ritenute e contributi. Entro il 30 chiudere tutte le altre pendenze economiche aperte.Bisogna ricapitalizzare: poco meno di 3 milioni di euro.C’è da chiudere, tra le altre cose, la questione del debito Iva più Irap con l’Agenzia delle Entrate: 1.300.000 mila euro da rateizzare dopo la presentazione della polizza fideiussoria. Ci sono questioni aperte con vecchi tesserati: oggi a Firenze Collegio Arbitrale suCaputo che reclama spettanze. Sullo sfondo resta una Salernitana che s’accosta alla sfida decisiva divisa in più anime. Da una parte Lombardi: da Vallo seguirá la gara che potrebbe rimetterlo in pista. Dall’altra parte dirigenti (Loschiavo,Salerno) che sembrano - comunque - al passo d’addio.In mezzo c’è la Salernitana che tra due giorni si gioca la B.

ALTRE NEWS
Salernitana, mister Breda: "I tifosi ci daranno la forza per vincere"
Il tecnico su Fabinho "Resterá un'incognita fino a domenica"

16.06.2011 14.30 di Luca Esposito per tuttolegapro.com
Fonte: La Città di Salerno - Pasquale Tallarino
Breda invita i tifosi ad intasare l’Arechi per inseguire tutti insieme il sogno della B. "Più sono loro sugli spalti e più siamo forti noi in campo", dice il mister con un chiaro appello all’adunata per la finalissima playoff. La sfida al Verona è delicatissima, perché ha mille risvolti. Non soltanto ambientali, non soltanto perché mette in palio la gloria. Sconfina pure nel futuro societario, potrebbe dare più appeal al club e l’allenatore non nasconde che le motivazioni siano altissime: "Ci giochiamo il tutto per tutto, abbiamo un solo risultato a disposizione. E’ una partita diversa, con un retrogusto diverso. Sentiamo la responsabilitá per noi stessi, la piazza, la cittá, la societá. Non è una gara che ha bisogno di stimoli esterni, perché giá ne arrivano tanti. E’ difficile ma non impossibile ribaltare e noi confidiamo di potercela fare nella sfida con il Verona". Per tenere a freno l’emotivitá e contenere l’ansia che cresce di pari passo alla tensione della vigilia ed alle file in ricevitoria, la Salernitana ha deciso di rifugiarsi in ritiro: se n’è andata a Matera per guardarsi negli occhi, per trovare la concentrazione giusta. "Andiamo in ritiro per seguire la stessa linea delle altre partite playoff. Le porte chiuse sono un’opzione che ci siamo riservati per stare più tranquilli e migliorare pure la qualitá del lavoro". Si va in ritiro anche perché non c’è disponibilitá di campi d’allenamento? "Siamo per certi versi quasi obbligati, perché non possiamo utilizzare sempre il prato dell’Arechi e dobbiamo lasciarlo anche alla manutenzione - ammette Roberto Breda - se, però, avessimo avuto tutti i campi a disposizione, forse saremmo andati ugualmente in ritiro per lavorare con un po’ più di calma".

Commento telegrafico dell’allenatore sulle situazioni societarie e la sentenza del Tribunale di Napoli, sezione marchi e brevetti: "Quest’anno la squadra si è allenata a fronteggiare tutto con calma e razionalitá. Arrivati a questo punto del campionato, c’interessano solo i 90’ col Verona e speriamo di festeggiare doppio: non solo per i 92 anni dalla nascita dell’Unione Sportiva Salernitana ma anche per un altro ambizioso traguardo che abbiamo inseguito tra mille sforzi e che adesso vogliamo afferrare. Dipende da noi". Cioè dalla capacitá di restare lucidi, presenti a sé stessi: "Rabbiosi, aggressivi, ma anche bravi a non disunirci, mai sfilacciati". Insomma Breda si aspetta una Salernitana che faccia le cose giuste al momento giusto: "L’obiettivo non è facile da centrare ma neppure impossibile, possiamo ancora rovesciare l’handicap dell’andata. Non snatureremo il nostro modulo tattico e sappiamo anche che ci troveremo di fronte un Verona non tanto diverso: a Sorrento, pur forti del 2-0 dell’andata,non snaturarono il modulo. Ho quattro squalificati ed in testa ho giá chi li sostituirá. Fabinho, invece, è l’incognita: resterá tale fino al fischio d’inizio". Per arrivare in B, non c’è un’alchimia precisa, non c’è legge scritta. "Voglia e grinta: conosco solo questi ingredienti. In semifinale è giá successo tutto e il contrario di tutto: Sorrento in vantaggio subito e poi rimontato; noi sotto ad Alessandria e poi capace di rovesciare in 20’. Compatti e vigili, l’impresa è ancora possibile".

ALTRE NEWS
Verona, Martinelli: "Qui arbitraggio equo. Mi aspetto altrettanto in Campania"
15.06.2011 19.15 di Valeria Debbia per tuttolegapro.com
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Nel tardo pomeriggio di mercoledì il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli ha espresso alcune valutazioni in vista del ritorno della finale play-off, in programma il 19 giugno alle 18.
“Premettendo di non amare le polemiche, sottolineo che in passato siamo intervenuti a seguito di dichiarazioni dei vertici societari del Sorrento. Noi non abbiamo mai avuto agevolazioni, non le desideriamo né ora né mai. I rigori fischiati al “Bentegodi” sono sacrosanti, a differenza di quello assegnato nel ritorno della semifinale play-off tra Alessandria e Salernitana, con un’irregolarità avvenuta fuori dai sedici metri. Oggi, in risposta ad alcuni organi d'informazione salernitani, dico che l’arbitraggio visto a Verona è stato equo, mi aspetto altrettanto in Campania. A centrare la promozione non dovrà essere chi ha avuto più favori; come detto in passato, se l’avversario dimostrerà di essersi meritato il risultato, sarò il primo a levarmi il cappello”.

La gara di domenica scorsa ha avuto grande richiamo anche per fatti di cronaca: “Dispiace per gli incidenti che si sono verificati in occasione della sfida disputata in riva all’Adige, sono un contorno inappropriato rispetto ad una sfida di spessore tra due compagini di qualità. Prendiamo le distanze da qualsiasi forma di violenza, condannando tutto ciò che non c’entra nulla col calcio. L’auspicio è che allo stadio “Arechi” vada in scena una bella giornata di sport, degna del blasone delle formazioni che scenderanno in campo”.
A poche ore dall'apertura della prevendita dei biglietti, è arrivata una comunicazione secondo cui fra i residenti in Veneto solo i possessori della tessera del tifoso avranno possibilità di acquistare i tagliandi per seguire Ceccarelli e compagni: “Non sono d’accordo con la decisione intrapresa dal Prefetto di Salerno, perché stravolge una consuetudine adottata senza problemi durante tutto il corso della stagione. Ci teniamo particolarmente che i tifosi assistano ad una partita così importante”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Venerdì 17 Giugno 2011
Appuntamento con la B
Domenica per l’Hellas la sfida di Salerno vale il ritorno tra i cadetti: attenti e determinati
di Gianluca Vighini
VERONA - «Niente e nessuno riuscirà a condizionarci. Abbiamo rispetto della Salernitana, dei suoi giocatori e del suo allenatore. Ma non abbiamo nessuna paura. Ce la giocheremo, con grande attenzione, come abbiamo sempre fatto». Si avvicina la sfida con la Salernitana, in programma alle 18 dopodomani all’Arechi, e Mandorlini è concentratissimo. L’Hellas sta molto bene, è in vantaggio psicologico e numerico (2-0), l’ambiente che troverà a Salerno, altro non farà che evitare rilassamenti di sorta nella truppa veronese.
No alle provocazioni. Troppo navigato Mandorlini per cadere nella trappola delle provocazioni. A Salerno lo stanno aspettando con i fucili puntati, sui siti specializzati la linea di demarcazione tra il buon senso e l’istigazione alla violenza è stata sorpassata da tempo. «Figuratevi se sto pensando a questo. Penso solo alla mia squadra, a fare una grande partita», ha spiegato nei giorni scorsi il tecnico di Ravenna. Il Verona partirà da Villafranca con un volo charter domani pomeriggio. Top secret la destinazione. I dirigenti gialloblù vogliono evitare assalti non programmati da parte dei tifosi della Salernitana. La squadra sarà seguita discretamente da uomini delle forze dell’ordine, così come già accaduto a Sorrento.
Squadra al top. La condizione dell’Hellas è ottimale. Solo Abbate è reduce dai postumi della contrattura subita domenica scorsa. Il ritorno di Ceccarelli è comunque garanzia sufficiente per non creare allarmismo in difesa. Anche Vergini, subentrato ad Abbate, ha dimostrato di non temere la battaglia. Tutto è pronto per l’ultima partita della stagione, quella che vale il ritorno in serie B. E proprio Abbate la fotografa così. «E’ il minimo per questa piazza. Il Bentegodi che ho visto domenica mi ripaga di tutto. E’ l’ultimo chilometro. Siamo pronti a lanciare il nostro sprint». (ass)

Venerdì 17 Giugno 2011
Caso biglietti risolto, tifosi scaligeri all’Arechi
VERONA - Si è risolto con un dietrofront il provvedimento del prefetto di Salerno che aveva imposto la vendita dei biglietti per la partita con la Salernitana ai soli residenti in Veneto in possesso materialmente della tessera del tifoso. Tessere che sono state distribuite in minima parte dalla società incaricata dalla Lega Pro. Così ieri la situazione si è sbloccata: basterà solo la ricevuta per acquistare il tagliando.
Intanto mancano pochi posti per riempire un volo charter che partirà domenica pomeriggio da Verona. Per informazioni è necessario rivolgersi al bar Riki e Mauri di via Fra’ Giocondo 10. (G.Vig./ass)

SCOMMESSE, DS RAVENNA: "COMBINE TRA TRE CLUB"
Giovedì 16 Giugno 2011 - 23:45
CREMONA - Non solo contatti tra calciatori e calciatori o calciatori e scommettitori ma anche tra società, interessate anche loro a truccare le partite. Questo è ciò che è emerso dall'interrogatorio di Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna, uno dei personaggi chiave dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate.
Ravenna, Verona, Alessandria, queste le società nominate davanti al gip del tribunale di Cremona Guido Salvini. I tre club, nel campionato appena concluso, hanno giocato nello stesso girone della Lega Pro al quale era iscritta la Cremonese. Buffone parte da Verona-Ravenna. «C'è stato un approccio non da parte del Verona, più da parte mia a livello bonario, cioè capire se c'era predisposizione dall'altra parte». Chiede il gip: un approccio con chi? «C'è stato un collega, però voglio dire, non è scritto». Salvini insiste: «Con un collega del Ravenna?», «No, no». Domanda: «Del Verona?». Risposta: «Del Verona! Però è stato, non c'entra niente lui, nel senso che io ho fatto capire che ci poteva essere una soluzione se gli poteva interessare, questo ha detto di no, e quindi...».

«Che non ha avuto nessun esito, va bene», sintetizza Salvini. E l'altro: «... e quindi, non è stato neanche portato avanti, voglio dire». A questo punto il giudice volta pagina: «Per quanto riguarda Alessandria-Ravenna, invece, è successo qualcosa?». In questo caso la risposta è affermativa e Buffone ricostruisce con dovizia di particolari come sono andate le cose. «Sì, è successo che, la settimana prima - adesso non mi ricordo bene il giorno, ma credo la settimana prima - mi chiama, ritornando credo da una trasferta, e quindi era una domenica sera, probabilmente. Tornando da una trasferta mi chiama il presidente dell'Alessandria...». «Veltroni Giorgio?», chiede il gip. «.... Veltroni, sì. Mi chiama e mi dice come siamo andati o meno, come siamo andati, e gli ho detto: 'ah, domenica prossima incontriamo...». «Si giocava», traduce Salvini. E Buffone: «... 'giochiamo, presidente - gli ho detto . 'Faccia una riflessione sulla partita di domenica, faccia una riflessione, adesso parola, termine più o meno, adesso non è che... faccia una riflessione. Lui mi ha chiamato dopo, non so se un giorno, due, non so, perchè non è che me li ricordo, anche se questo l'ho letto, però non è che mi posso ricordare i giorni!».

Il gip vuole andare a fondo: 'E la riflessione che termini, che esiti ha avuto?'. Questi, secondo il ds del Ravenna: «Ci siamo incontrati, lui mi ha chiesto, io pensavo anche che mi incontrasse, anche per il fatto, siccome l'Alessandria era ai vertici, noi comunque venivamo anche se avevamo perso, credo, a Verona, era nella partita dopo che ... a Verona poi avevamo fatto una buona gara, può darsi che magari si poteva, poteva anche chiedermi magari che un pareggio poteva anche andare bene, insomma, ecco. Invece, mi aveva chiesto che voleva...». «Vincere?», chiede il gip. «... ed allora - continua Buffone - gli ho detto: 'Se vuoi vincere, fammi capire come vuoi vincerè, lui mi aveva offerto 50mila euro, allora io ho risposto: '50mila euro, te ne offro io 100 ma era un modo di dire, dove vai uno perde una partita per 50mila euro?». «Troppo poco», conviene Salvini. Esatto. «Cioè, voglio dire - riprende Buffone - non ha senso, anche perchè noi vincendo quella partita ci saremmo messi poi nel discorso dei prof... insomma, voglio dire!».

FONTE: Leggo.it


Maxischermo in Bra per assistere alla partita
18/06/2011
Tutta Verona stretta attorno all'Hellas. Su iniziativa dell'amministrazione comunale domani, a partire dalle 17, sulla gradinata di Palazzo Barbieri in piazza Bra sarà allestito un maxi schermo che consentirà ai tifosi del Verona e magari anche a qualche turista appassionato di calcio di assistere alla diretta della sfida tra Salernitana e Verona, trasmessa su Rai Sport 1. Prima e dopo la gara il maxi schermo proporrà le immagini di TeleArena, che dalle 17 inizierà la sua lunga diretta con Speciale Playoff fra commenti dallo studio con ospiti prestigiosi e analisi dallo stadio con l'inviato Gianluca Tavellin. Imperdibile anche la radiocronaca di RadioVerona, con la storica voce di Roberto Puliero a partire dalle 17.30 nel corso di Diretta Sport. Il calcio d'inizio alle 18.

LA SPEDIZIONE DEI QUASI MILLE. Sono esattamente 988 i biglietti acquistati dai tifosi del Verona, che arriveranno a Salerno con ogni mezzo. A disposizione ci sono ancora altri mille tagliandi, per chi deciderà all'ultimo minuto di partire per la Campania c'è tempo fino alle 19 nei punti vendita Lottomatica. Il Prefetto di Salerno ha circoscritto la vendita dei biglietti ai soli possessori della tessera del tifoso o della semplice ricevuta di richiesta, regolarmente rilasciata e già vidimata con la verifica della Questura di Verona. Domenica allo stadio Arechi botteghini aperti dalle 9 alle 13. In vendita biglietti solo per i residenti nella provincia di Salerno. L'Arechi sarà una bolgia, sulle tribune previsti almeno venticinquemila spettatori.

ULTIME ORE. Qualche lieve problema per Beppe Russo e Nicola Ferrari, che negli ultimi giorni non hanno svolto regolare lavoro coi compagni perchè affaticati. Più che altro una precauzione quella di Mandorlini e dello staff, che in queste ultime settimane stanno sapientemente dosando i carichi anche a livello individuale e non hanno intensificato i carichi di lavoro per l'attaccante, vero mattatore di questi play off. e il centrocampista. Ieri secondo allenamento a porte chiuse a Sandrà. Nel programma della seduta riscaldamento, possesso palla, tattica e partitella conclusiva. Stamattina la rifinitura a partire dalle 10.30, nel pomeriggio la partenza per Napoli con un volo charter. A.D.P.

Breda in emergenza, a rischio anche Fabinho
18/06/2011
Credono nel miracolo. Sperano nel colpaccio. Ma contro l'Hellas, nella gara più importante della stagione, dovranno fare a meno di quattro elementi importanti. Mezza difesa è fuori per squalifica. In mezzo e davanti la Salernitana perde esperienza e qualità. Insomma, non proprio la situazione migliore per affrontare la finalissima che vale la B. Va detto anche che i granata sono squadra di marpioni e cercheranno contro i ragazzi di Mandorlini di buttare il cuore oltre l'ostacolo.

QUATTRO SQUALIFICATI. La cosa è nota: il tecnico Breda perde per squalifica il portiere Caglioni, i difensori Accursi e Altobello e il centrocampista Montervino. Il portiere è stato espulso nella gara d'andata quando è stato costretto a fermare Ferrari lanciato a rete. Rigore, cartellino rosso e gol. Accursi e Altobello, invece, erano arrivati a Verona con il 'pericolo giallo' a rendere tutto timorosa ogni loro contrasto sull'avversario. I due, diffidati, sono stati sanzionati, e quindi salteranno gara due. Per Montervino, centrocampista generoso e di qualità, vale lo stesso discorso. Era in diffida, l'arbitro gli ha mostrato il «giallo», e per lui non ci sarà rivincita contro il Verona.

DILEMMA FABINHO. Quando arriva l'Hellas c'è sempre un brasiliano importante che rischia di stare fuori. Con il Sorrento era andata in onda la telenovela Paulinho. C'è, non c'è? Alla fine non si è visto proprio. Fabinho, invece, per 40' si è visto in campo al Benteogodi. Poi uno stiramento lo ha mandato fuorigioco. Pare però che le indicazioni arrivate dal ritiro della Salernitana, in questi giorni a Matera per preparare la sfida al Verona, siano molto confortanti per il tecnico Breda. Fabinho, pir svolgendo un lavoro personalizzato ha buone possibilità di prendere parte alla sfida con il Verona. Magari non dal primo minuto, ma la sua presenza tra i 18 convocati appare ormai scontata. Per il resto non ci sarà spazio per l'improvvisazione. Breda ha gli uomini contatti. E sono rimasti 90' per scegliere tra gioia e dolore.

Buffone e il Verona «Non s'è fatto nulla»
CALCIOSCOMMESSE. Il diesse del Ravenna

18/06/2011
C'erano i contatti tra calciatori e calciatori, calciatori e scommettitori. Ma c'erano anche contatti tra società e società con l'obiettivo di tentare di truccare le partite. Però non ci sono stati contatti tra il Ravenna e l'Hellas. È quanto emerge dall'interrogatorio davanti al gip del tribunale di Cremona Guido Salvini di Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna, uno dei personaggi chiave dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate.
Buffone parla di tre formazioni - Ravenna, Verona, Alessandria - che, nel campionato appena concluso, hanno giocato nello stesso girone della Lega Pro al quale era iscritta la Cremonese.

Buffone parte da Verona-Ravenna. «C'è stato un approccio non da parte del Verona, più da parte mia a livello bonario, cioè capire se c'era predisposizione dall'altra parte». Chiede il gip: un approccio con chi? «C'è stato un collega, però voglio dire, non è scritto». Salvini insiste: «Con un collega del Ravenna?», «No, no». Domanda: «Del Verona?». Risposta: «Del Verona! Però è stato, non c'entra niente lui, nel senso che io ho fatto capire che ci poteva essere una soluzione se gli poteva interessare, questo ha detto di no, e quindi...». «Che non ha avuto nessun esito, va bene», sintetizza Salvini. E l'altro: «... e quindi, non è stato neanche portato avanti, voglio dire». A questo punto il giudice volta pagina. Quindi, rileggendo lo stralcio dei verbali che riguardano la partita tra Verona e Ravenna, è chiaro che non c'è stato nessun coinvolgimento di un dirigente o di un tesserato dell'Hellas in una presunta combine messa in piedi dai «soci in affare» di Buffone. Potrebbe essere solo una «millanteria» del diesse dei romagnoli per coinvolgere altri giocatori nel giro delle scommesse clandestine.

Giannini «tifa» Martinelli: «Fate un regalo al patron»
TRIBUNA D'ONORE. L'ex tecnico gialloblù ha sempre seguito Ceccarelli e compagni. In silenzio: «Sono rimasto poco ma sono ancora legato alla squadra, alla società. Ho fatto qualche errore ma sapevo che questo gruppo poteva fare bene»
18/06/2011
Lui c'era già stato a Salerno. Altro Verona, altro momento della stagione. Momentaccio. Perché il 7 novembre 2010 l'Hellas perde e Giuseppe Giannini viene esonerato. Così ha inizio l'era Mandorlini. I gialloblù si rialzano, si mettono a correre, recuperano il terreno perduto. Volano ai playoff. E adesso hanno in mano il bonus utile per mettersi finalmente alle spalle incongruenze e frustrazioni. E Giannini? Il Principe non ha mai smesso di seguire in silenzio il Verona. Sua creatura per un po'. Poi i risultati non gli hanno dato ragione. Ed è arrivato l'esonero.

Giannini, domenica come vivrà la sfida tra Verona e Salernitana?
«Da tifoso dell'Hellas. Ci sono rimasto poco. Quanto basta per sentirmi legato alla società, alla squadra, a tutto quello che gira intorno al Verona».
Impressioni?
«Il 2-0 del Bentegodi è ottima dote. L'ultimo Verona di stagione mi è piaciuto molto. Ormai i ragazzi sono ad un passo dal traguardo».
Tutto era iniziato con lei?
«E sono convinto ancora che il mio Verona sarebbe sbocciato. Forse mi sarebbe servito un po' più di tempo. Ma ormai è andata così. Onore a Mandorlini che è arrivato e ha saputo toccare le corde giuste».
A Giannini cosa si sente di dire?
«Ho fatto qualche errore. E ci mancherebbe. Se sono stato esonerato vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Però vorrei ricordare le difficoltà della partenza: 34 giocatori in ritiro, 15 nuovi arrivi. Non si può avere tutto e subito. Il tempo avrebbe dato tutte le sue risposte. E adesso il Verona è in finale. Credetemi, non sono per nulla stupito. I programmi sono stati rispettati. Mandorlini è stato molto bravo a correggere il lavoro iniziato da me, ha saputo intervenire su un progetto già iniziato. Alla fine era importante arrivare in fondo nel modo migliore. Soprattutto era importante dare un senso a questa stagione».
Il suo primo pensiero a chi va?
«A Giovanni Martinelli. Gli auguro con tutto il cuore di prendersi la serie B. Se la merita. Lui come la società, e la gente con la quale ho avuto modo di lavorare. Ma Martinelli ancora di più. Il presidente ha dato tanto per l' Hellas. Adesso deve passare alla riscossione».
Come giudica la sua breve esperienza di Verona a sette mesi dall'esonero?
«Costruttiva. Un'esperienza deve lasciarti dentro sempre qualcosa. E Verona mi è rimasta appiccicata addosso. Piazza importante, che ha molta fame di calcio. Forse io ho pagato il fatto che i risultati dovevano arrivare subito. Mi rendo conto che non poteva essere altrimenti, la società non aveva alternative. Dopo anni di sofferenza, anche una sconfitta viene assorbita con profondo dolore».
Impressioni sulla finale dell'Arechi?
«Buone. Molto positive. Il Verona di oggi non è nemmeno un lontano parente di quello che ha affrontato la scorsa stagione i playoff. L'anno scorso c'era delusione, grande delusione per la mancata promozione diretta. Adesso è diverso. La squadra è carica, mi pare anche sorretta da una buona condizione. Arriva di corsa, e i risultati sono lì a testimoniare che esistono tutte le condizioni per chiudere la stagione in gloria».
Le parole che non ha detto?
«Sul piano psicologico questa squadra si è fatta forte. Con il tempo. E ripeto: sapevo che prima o poi questa squadra si sarebbe messa a correre. E credetemi: non è una questione di moduli o di numeri, ma di uomini e qualità. E questa squadra oggi vale tantissimo. E merita la serie B. Anzi per come è strutturata la società, per il blasone, per il peso della piazza, sappiamo benissimo che l'Hellas merita una vetrina di primissimo piano. Adesso servono i fatti. E mi sembra che il momento di raccogliere finalmente qualcosa di 'grande' sia arrivato».
Simone Antolini

Tempesta sui biglietti, inversione di rotta
MURO CONTRO MURO. Opera di mediazione tra Comune di Verona e ministero dell'Interno. Il grido della Curva Sud: andiamo in massa a Salerno per sostenere l'Hellas
È stato «rivisto» il provvedimento emesso dal prefetto di Salerno Per acquistare il tagliando basta la ricevuta della tessera

17/06/2011
La partita? Ancora lontana, anche se mancano appena due giorni. Il calcio? Viene dopo, visibile solo da un occhio di lince in fondo a un tunnel buio e pieno di curve. Il povero tifoso del Verona ha vissuto ieri le solite peripezie degli ultimi giorni, costretto ad aggiornarsi di minuto in minuto su una situazione in continuo cambiamento e a passare da una coda all'altra. Attorno a mezzogiorno l'ormai antico provvedimento del Prefetto di Salerno, quello che permetteva l'acquisto dei tagliandi solo per chi avesse in mano la tessera del tifoso, è stato corretto e ammorbidito quando, dalle stanze del Comune di Verona, è filtrata la notizia secondo cui per impadronirsi di quel benedetto biglietto sarebbe stato sufficiente far vidimare in Questura la ricevuta di richiesta della tessera, condizione inizialmente esclusa dal Prefetto campano.

Così alcuni di quei tifosi che dalle 10 si erano messi pazientemente in fila al bigoncio 1 del Bentegodi per ritirare la propria tessera e poi entrare in un punto vendita Lottomatica hanno virato verso la Questura, frenati però da un'ulteriore modifica arrivata un'oretta dopo.

La paziente opera di tessitura fra il Comune di Verona, il Ministero dell'Interno e le Questure di Verona e Salerno ha di fatto cancellato un ulteriore passaggio e ripristinato quasi le vecchie regole. Sufficiente mostrare la ricevuta della sottoscrizione della tessera, ma non l'abbonamento. Tutto ufficioso, anche se non ufficiale. Il cambio di rotta ha modificato anche il lavoro della biglietteria del Verona, comunque svelta nell'affiancare alle tessere anche le varie ricevute di sottoscrizione, diventate nel frattempo prezioso lasciapassare verso Salerno. Pochi minuti dopo le 18 il dato finale: ritirate 225 tessere e 112 ricevute.

IL GRIDO DELLA SUD. In mattinata intanto, quando la linea dura del Prefetto di Salerno era ancora l'unica da seguire, la Curva Sud aveva manifestato le sue perplessità attraverso un comunicato «a difesa di tutti i tifosi che vogliono seguire il Verona. Esortiamo tutti i possessori di tessera o anche con cedolino di richiesta e/o abbonamento ad acquistare in massa il ticket per la gara di domenica come sempre fatto durante tutto questo campionato. Aggrapparsi ad un problema di ritardata e mancata consegna della tessera del tifoso da parte della ditta concessionaria e produttrice materiale della stessa è il tipico ritornello in stile italiano. A Salerno - si legge nel comunicato - da settimane è stato deciso di garantire uno speciale servizio d'ordine sia per i mezzi di trasporto che per i tifosi tramite l'utilizzo di container che divideranno le zone all'esterno dello stadio. Vogliamo poi lanciare un messaggio alla societa del Verona perché tuteli personalmente i tifosi che, per motivi di lavoro, usufruiranno dei voli charter». A proposito, su quell'aereo ci sono una trentina di posti liberi. Per prenotare (bar di Riki e Mauri di via Frà Giocondo) c'è tempo fino a mezzogiorno di oggi.

CONTO ALLA ROVESCIA. La vigilia è stata scaldata nelle ultime ore anche da una raggelante pagina Facebook di un "collaboratore giornalistico" di un portale sportivo salernitano, puntualmente segnalato all'Unione Stampa Sportiva del Veneto e all'Ordine dei Giornalisti. A mettere tutti in guardia ci ha pensato invece l'esposto inviato nei giorni scorsi alla Procura della Repubblica di Salerno, al Ministero dell'Interno e alla Lega Pro da parte dell'avvocato Massimo Belligoli, sempre molto attento nel tentare di prevenire anomalie varie così come era già successo prima di Sorrento. Il riferimento è a messaggi non certo inneggianti alla fratellanza e all'amicizia che in questi giorni stanno circolando online con una certa frequenza mescolati però anche con i pensieri di chi vorrebbe «solo vivere una bella giornata di sport». Come tutta Verona si augura.
Alessandro De Pietro

Arbitra Aleandro Di Paolo Ci sarà anche Ceccarelli
17/06/2011
Verona concentrato a Sandrà. I gialloblù si allenano nel tardo pomeriggio lontani da occhi indiscreti. Andrea Mandorlini ha blindato anche ieri la squadra. Troppo importante la partita con la Salernitana. Oggi il tecnico parlerà alle 17,15 con la stampa, poi tutti in campo per la penultima seduta in vista della finalissima dell'Arechi. Domani la rifinitura in mattinata. Naturalmente a porte chiuse. Luca Ceccarelli, scontato il turno di squalifica torna a disposizione per la sfida in terra campana.

TOCCA A DI PAOLO. Sarà Aleandro Di Paolo, della sezione arbitrale di Avezzano, a dirigere Salernitana - Verona. In occasione dell'incontro con i campani allenati da mister Breda il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Alberto Tegoni di Milano e Valerio Pegorin di Latina. Quarto ufficiale sarà Eugenio Abbattista di Molfetta. Sono tre i precedenti con i gialloblù in questa stagione per il fischietto abruzzese: Di Paolo ha diretto in campionato proprio la partita dell'andata con la Salernitana, terminata 2-1 per i campani, A seguire Verona - Gubbio 1-2 e Pergocrema - Verona 0-0, ultima di campionato.

DIRETTA TV SU RAISPORT. La gara tra Salernitana ed Hellas Verona, verrà trasmessa in diretta televisiva su Rai Sport 1. Il fischio d'inizio è previsto per le 18. A differenza, quindi, della gara d'andata, il match decisivo torna ad avere copertura televisiva. La gara è stata posticipata di due ore, rispetto all'orario originale, proprio per esigenze televisive.

I PRECEDENTI. Sono 17 le sfide in Campania, con un bilancio per i gialloblù di 6 vittorie, 2 pari e 9 ko. E adesso si va a caccia del blitz. L'ultima gara in assoluto è stata giocata il 7 novembre 2010. In quell'occasione la Salernitana si impose 2-1 e il tecnico Giuseppe Giannini venne esonerato. L' ultima vittoria del Verona risale, invece, al 6 gennaio 2005, campionato di B. In panchina c'era Ficcadenti. Italiano e Behrami resero inutile la rete del granata Palladino. S.A.

Stadio, i danni ammontano a 25mila euro
17/06/2011
Bagni e seggiolini distrutti, specchi danneggiati negli spogliatoi ospiti, cancelli da rimettere in sesto. Ammontano a 25mila euro i danni allo stadio dopo Verona-Salernitana (risultato 2-0), la partita di andata della finale dei play off disputatasi domenica scorsa al Bentegodi (domenica il ritorno a Salerno). Dopo aver annunciato che il Comune di Verona, come deciso mercoledì in Giunta, chiederà i danni alla società della Salernitana, l'assessore allo sport Federico Sboarina ha mostrato ieri una relazione dettagliata sui danni, quindi con le spese da affrontare per rimettere tutto a posto.

I seggiolini da reinstallare costeranno 6.000 euro. Altri 9.000 euro circa serviranno per sistemare i servizi igienici, poco meno di 5.000 euro per materiale per mettere a posto i muri e gli strumenti antincendio. Ci sono da eliminare anche scritte sul muro di confine dello stadio (2.640 euro) e bisogna sistemare poi la rete di recinzione e il cancello 4. Ieri, fra l'altro, «L'Arena» aveva diffuso le sanzioni comminate dalla Lega Pro alla Salernitana (4.000 euro) e al Verona (10mila) per il comportamento delle tifoserie.
«Da parte nostra ribadiamo la nostra intenzione di presentare il conto alla Salernitana», commenta l'assessore Sboarina, «perché i danni di 25mila che abbiamo verificato si riferiscono tutti a strutture della curva nord, quella riservata ai tifosi della Salernitana. C'è quindi una responsabilità oggettiva da parte della tifoseria ospite, come del resto di ricava anche da quanto ha detto la Lega Pro nella sazione data alla società campana».E.G.

Via libera ai City Camp Hellas Invasione di baby in via Santini
IL PROGETTO. Sono 97 gli iscritti alla prima settimana di attività

17/06/2011
È un successo l'iniziativa dell'Hellas Verona che ha portato in città i suoi camp estivi per i più piccoli. Sono ben 97 gli iscritti alla prima settimana in corso nel centro sportivo del Cadore in via Santini, con i tecnici del settore giovanile gialloblù e la supervisione dei dirigenti del vivaio dell'Hellas Ghisleni, Filippini e Falsini. Saranno invece in 70 a partecipare alla seconda settimana del camp, in programma dal 20 al 25 giugno, infine in 35 parteciperanno alla terza settimana dal 27 giugno al 2 luglio, con le iscrizioni, riservate a tutti piccoli calciatori nati dal 1996 al 2004, ancora aperte presso la sede della società per chi volesse partecipare alla seconda e terza settimana.
Un'occasione per scoprire il mondo Hellas, per indossarne i colori e conoscerlo da vicino, seguiti da istruttori preparati per migliorare la tecnica di base, la conoscenza delle proprie capacità e conoscere tanti altri bambini. Nelle giornate organizzate dai responsabili del vivaio del Verona e dai loro collaboratori spazio per il calcio ma anche per tante altre attività: oltre al calcio tennis, alla pallavolo, al beach soccer spazio anche all'hockey su prato per conoscere un mondo sportivo tutto nuovo, infine una volta alla settimana i protagonisti del camp potranno svagarsi in piscina per tutta la giornata. «Siamo davvero soddisfatti - commenta il responsabile del vivaio del Verona Stefano Ghisleni - speravamo in una bella risposta quando abbiamo lanciato il city camp ma i numeri vanno oltre le aspettative, è un ulteriore segnale di un progetto importante del nostro settore giovanile e di quanto questa città ami questi colori».
Il camp è giornaliero, dalla mattina alla sera, con schede finali di valutazione sugli aspetti tecnici e comportamentali, per tutte le altre informazioni scrivere all'indirizzo mail settoregiovanile@hellasverona.it o chiamare in sede allo 0458186111.MAZ.

Danni allo stadio, il Comune manda il conto alla Salernitana
TIFO VIOLENTO. Dopo la partita di andata dei play off contro il Verona. Seggiolini divelti, lancio di pietre e bagni distrutti. La Giunta comunale prende l'iniziativa di farsi rimborsare dalla società calcistica campana
16/06/2011
Il Comune presenta il conto alla Salernitana per i danni provocati allo stadio Bentegodi dalla tifoseria dello società di calcio campana dopo la partita di andata dei play off per salire in Serie B, giocata domenica scorsa e finita 2-0 per i gialloblù di Mandorlini. È quanto ha deciso la Giunta di Palazzo Barbieri ? il Comune, lo ricordiamo, è proprietario dello stadio; la gestione durante le partite spetta alle due società Verona e Chievo ? preso atto dei provvedimenti disciplinari inflitti dalla Lega Pro alle società calcistiche della categoria, fra cui lo stesso Verona (10mila euro) e appunto la Salernitana (4.000 euro).
Dopo gli scontri e i tafferugli di domenica al termine della partita, dentro e fuori lo stadio (vedi altro articolo), Palazzo Barbieri però non ci sta. Il testo della sanzione comminata all'Hellas Verona è motivato dal fatto che i tifosi gialloblù hanno introdotto e acceso fumogeni nel proprio settore, hanno intonato cori inneggianti alla discriminazione razziale e territoriale. Altri tifosi durante la gara, dice sempre la Lega Pro, hanno lanciato «in direzione dell'opposta tifoseria alcuni fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze».

La sanzione da 4.000 euro alla Salernitana è motivata dal lancio di fumogeni e petardi, oltre a fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze. I tifosi ospiti, dice ancora la Lega Pro, «danneggiavano le strutture e i servizi igienici dell'impianto sportivo del settore a loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto)». E il Comune chiede i danni alla società Salernitana. «La concessione a utilizzare lo stadio è del Verona», commenta l'assessore allo sport Federico Sboarina, «ma è evidente a tutti che i problemi e i danni ai bagni sono stati provocati dalla tifoseria ospite e quindi chiediamo il risarcimento».
Intanto, l'eurodeputato veronese della Lega Lorenzo Fontana contesta la decisione della prefettura di Salerno che in vista del ritorno della finale, domenica a Salerno, ha disposto la vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio per i veronesi sia riservata ai soli possessori di tessera del tifoso rilasciata al massimo a 2.000 unità, quando ai 5.000 tifosi che le hanno richieste a inizio stagione non sono mai arrivate; solo altri 2.800 ce l'hanno (vedi articolo sotto). «È un sopruso vietare la trasferta a tre quarti dei tifosi veronesi, per problemi che non li riguardano», dice. «Si vieta di fatto la possibilità di andare a tifare la propria squadra del cuore creando disagi a centinaia di persone che si sono organizzate con voli charter e pullman».E.G.

FONTE: LArena.it


Salernitana-Hellas Verona: 21 convocati
18/06/2011 - 12:02
Due portieri, sette difensori, sette centrocampisti e cinque attaccanti in vista della sfida in programma allo stadio "Arechi"
SANDRA' - E' finita pochi istanti fa la seduta di rifinitura in vista del ritorno della finale play-off. Mandorlini ha convocato 21 gialloblù per la sfida in programma domenica 19 giugno alle 18 allo stadio "Arechi" di Salerno.

Portieri: Nicolas, Rafael;
Difensori: Abbate, Anderson, Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia, Vergini;
Centrocampisti: Esposito, Garzon, Hallfredsson, Mancini, Martina Rini, Paghera, Russo;
Attaccanti: Berrettoni, Ferrari, Le Noci, Pichlmann, Selva.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Dal nostro punto di vista c'è tranquillità"
17/06/2011 - 18:57
"Cercheremo di giocarcela, quello è poco ma sicuro. Non mi interesso delle assenze avversarie, penso esclusivamente alla mia formazione"
SANDRA' - Non servono grandi discorsi per spiegare il valore della gara di ritorno della finale play-off. Venerdì ne ha dato dimostrazione Andrea Mandorlini: "Siamo alla vigilia, speriamo di aver fatto tutto nella maniera giusta, sarà il campo a dire se siamo stati bravi. Dal nostro punto di vista c'è tranquillità, un paio di giocatori sono in dubbio, verificheremo fino all'ultimo istante la loro disponibilità".

Molto han fatto discutere gli attacchi e le minacce comparse su alcuni social network all'indirizzo del tecnico ravennate: "Ci sono una tattica in campo ed una al di fuori. Cercano di colpire in primis l'allenatore, ma non hanno capito che i miei giocatori sono molto più forti, cercheremo di dar vita ad una grande partita. Si tratta di un costume non proprio bello, tuttavia fa parte del gioco. I miei uomini dimostreranno il proprio valore sul rettangolo verde".

Diverse le defezioni tra i granata, ma l'ex Cluj si concentra solo sulla squadra scaligera: "Cercheremo di giocarcela, quello è poco ma sicuro. Non mi interesso delle assenze avversarie, penso esclusivamente alla mia formazione".

Guai a parlare di bilanci prima di aver giocato le proprie carte fino in fondo: "Sono stato fortunato a novembre nell'intraprendere la scelta di venire a Verona, spero che la buona sorte mi accompagni ancora qualche giorno. A noi le parole non servono molto, l'Hellas è sempre stato alle regole in campo e fuori".
Ufficio Stampa

17/06/2011 - 19:39
Verso Salerno, a Sandrà la penultima seduta
Nel pomeriggio di venerdì allenamento a porte chiuse caratterizzato da riscaldamento, possesso palla, tattica e partitella

17/06/2011 - 11:23
Prevendita settore ospiti, notifica del Prefetto di Salerno
Acquisto dei tagliandi riservato ai soli possessori della tessera del tifoso o della ricevuta di richiesta della stessa, regolarmente rilasciata e già vidimata

17/06/2011 - 10:25
Casms, richiesta al Prefetto di Salerno
Suggerita l'estensione della vendita dei tagliandi ai residenti in Veneto in possesso della ricevuta di richiesta della tessera del tifoso regolarmente rilasciata e vidimata

I precedenti in Campania: nel 2005 decisero Italiano e Behrami
13/06/2011 - 20:28
17 le sfide allo stadio "Arechi", con un bilancio per gli scaligeri di 6 vittorie, 2 pareggi e 9 ko. Sette stagioni fa terminò 1-1, Papa Waigo rispose a Bogdani
VERONA - Era il 6 gennaio 2005 quando i gialloblù espugnarono lo stadio "Arechi" per l'ultima volta: in panchina siedeva Massimo Ficcadenti, e la coppia Italiano-Behrami rispose al vantaggio dei padroni di casa firmato Palladino.

17 le sfide in Campania, con un bilancio per gli scaligeri di 6 vittorie, 2 pareggi e 9 ko, l'ultimo dei quali costò l'esonero a Giuseppe Giannini (7 novembre 2010), con conseguente subentro dell'attuale tecnico Andrea Mandorlini.

Il 2 novembre 2003 il pari più recente, con Papa Waigo a firmare l'1-1 dopo la rete granata di Erjon Bogdani. Al termine di quella stagione, che vide Dino Fava mettere a segno 21 reti con la maglia della Triestina, Hellas tredicesimo col Messina e Salernitana all'ultimo posto, a quota 26 punti. La riammissione al campionato di Serie B avvenne su delibera della F.I.G.C. a seguito del "Caso Catania".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
BASKET VERONA: La SCALIGERA potrebbe essere ripescata proprio ai danni di chi l'aveva condannata alla retrocessione... Lo sport perde ma ormai questo non conta (quasi) più.
MOGGI S'ARRENDE ALLA RADIAZIONE A VITA? Ma nemmeno per idea! Rilancia e annuncia addirittura una guerra!
VITA DA EX: Scambio di ex gialloblù in Serie A fra CESENA e FIORENTINA? Sembra di si essendo la società romagnola interessata a MUTU e quella gigliata a PAROLO...
ABETE DIFENDE LA CREDIBILITA' DEL CALCIO e attacca forcaioli e moralizzatori...

SCOMMESSE, ABETE: "BASTA FORCAIOLI E MORALIZZATORI"
Sabato 18 Giugno 2011 - 12:16
ROMA - Basta forcaioli e falsi moralizzatori nello sport. A dirlo con forza è il presidente della Figc, Giancarlo Abete: «Vorrei verificare la testimonianza che hanno dato tante persone che si mettono oggi a fare i giustizialisti e forcaioli», ha rilevato in un passaggio del discorso tenuto a Bologna, all'assemblea nazionale dell'Us Acli a Palazzo Re Enzo. Abete ha detto di essere d'accordo con il presidente del Coni Gianni Petrucci, quando dice, riferendosi senza citarlo allo scandalo del Calcioscommesse, «che quelli che buttano fango sono i primi che vorrebbero avere ruoli di responsabilità. Bisogna piantarla di dare giudizi morali sulle persone», ha attaccato ancora, parlando di persone che «buttano fango dappertutto, di fronte a tanta gente che vive il mondo dello sport e del calcio in maniera positiva». Il presidente della Figc ha sottolineato la necessità di intraprendere «una battaglia di moralizzazione del sistema»: con la «necessità di persone più morali, con un'etica diversa. Ma anche di fare a meno dei falsi moralizzatori».

MOGGI RADIATO, SFOGO IN TV: "FAREMO UNA GUERRA" VIDEO
Venerdì 17 Giugno 2011 - 10:38
ROMA - «La sentenza ha disatteso completamente quello che ha detto l’Alta Corte del Coni. C’è qualcuno che pagherà e lo sanno benissimo. Vogliono la guerra? La guerra gliela facciamo. Vedremo questo gioco a cosa porta. Voglio uscire dal calcio quando lo dico io, non quando lo dicono gli altri ingiustamente». È lo sfogo di Luciano Moggi dopo la notizia della radiazione da parte della Commissione disciplinare della Federcalcio.
L’ex dg della Juve ha assicurato di essere pronto a ricorrere in tutti i gradi di appello possibili.
(di G.Bul. da Leggo del 17 giugno)

FONTE: Leggo.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Cesena, cessione di Parolo per arrivare a Mutu
Con la collaborazione di Raffaella Bon
16.06.2011 18.03 di Raimondo De Magistris
Che Adrian Mutu piaccia al Cesena non è un mistero. L'attaccante rumeno è stato nel mirino del club romagnolo già a gennaio, quando invano i dirigenti bianconeri hanno cercato di convincere la società viola a cedere il giocatore. Ora, secondo indiscrezioni raccolte da TuttoMercatoWeb, il Cesena è pronto a tornare alla carica inserendo nella trattativa il centrocampista Marco Parolo (26), calciatore in comproprietà col Chievo Verona molto gradito alla Fiorentina.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Casalpusterlengo saluta la LegaDue: ripescata Verona!
Era nell'aria già da settimane, se non da qualche mese: il destino di Casalp sembrava già segnato. La salvezza conquistata sul campo, proprio ai danni della Scaligera, è stata solo un fuoco di paglia, una piccola gioia per i tifosi ma senza alcun seguito. Il punto saliente della vicenda è la capienza minima dei palazzetti di Legadue, ovvero 2500 posti. L'assemblea di Lega di ieri non è stata disposta a diminuire questa capienza, non accogliendo la proposta dell'Assigeco di giocare al Campus di Codogno (1800 posti) e per questo la società lombarda si trova ad un bivio: o rimanere in LegaDue ma giocando (come negli ultimi anni) a Lodi, oppure scendere in A Dilettanti spostando la sede a Codogno. E' risaputo che la società di Casalp ha più volte dichiarato di voler abbandonare Lodi per giocare nella propria città, ma il progetto non è stato appoggiato dalla Lega, ecco allora che si ventila l'ipotesi di un'autoretrocessione (ormai certa) a favore di Verona che verrebbe ripescata in Legadue.

FONTE: BasketInside.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

HELLAS VERONA 3-1 AVELLINO

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