PERGOCREMA-VERONA in anteprima: Il pareggio era già scritto e allora 'perchè non animare questo noioso fine stagione' avranno pensato in Lega! Detto-Fatto: 7 punti in meno al RAVENNA con buona pace di chi ancora pensa che il risultato del campo sia quello supremo!

Pubblicato da andrea smarso venerdì 13 maggio 2011 19:45, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


PEGOCREMA-HELLAS VERONA
A 90 minuti dalla fine della regular season i giochi sembravano già fatti: ai gialloblù di Crema vincere non sarebbe servito a guadagnare il quint'ultimo posto (e quindi accedere ai playout col massimo vantaggio) e d'altro canto un pareggio sarebbe stato sufficente anche agli scaligeri per assicurarsi l'accesso ai playoff come ultima squadra del minitorneo di spareggio ma tant'è!
I 'papaveri' della Lega hanno pensato bene di agitare le 'chete acque' di fine stagione appioppando sette punti di penalità al RAVENNA (guarda che caso! I punti tolti non sono ne sei ne otto ma giusto quelli che servono alla commissione d'inchiesta per emulare Ponzio Pilato) per aver cercato di 'taroccare' il risultato in trasferta a Lumezzane il 17 Aprile scorso e al momento la squadra romagnola è al quart'ultimo posto insieme al PERGOCREMA col PAVIA già salvo senza passare dai playout...
E' chiaro che ora i prossimi avversari dell'HELLAS hanno più di un motivo per vincere così come del resto i giallorossi a MONZA e lo SPEZIA, peraltro già 'graziato' dai giudici del TNAS, spera ancor di più di sgambettare il VERONA ma stavolta l'impresa, almeno sulla carta, non appare così titanica: gli aquilotti dovrebbero vincere in casa del LUMEZZANE (ormai al sicuro a centroclassifica) e nello stesso tempo sperare nella rovinosa caduta dell'HELLAS (sarebbe la seconda consecutiva dopo quella contro il PORTOGRUARO nella scorsa stagione) al 'Voltini'.

La domanda è in che modo agirà questa 'scandalosa' mossa della Lega sulle prestazioni delle squadre in campo? Basterà questo coup de théâtre a rendere imprevedibile tutto quanto pare già scritto? Chissà! Intanto giochiamocela e vediamo che succede... Tanto in Italia per ribaltare i risultati a tavolino c'è sempre tempo e modo, chissà che prima o poi non accada anche a favore dei gialloblù tanto a chi interessano più i risultati del campo in un ambiente in cui la credibilità sportiva è sempre più in crisi?

Il calcio italiano questo è nel (meno) bene e nel male per cui vi posso anticipare quanto segue: il GUBBIO (matematicamente già campione) cadrà a Salerno e la SALERNITANA manterrà il quarto posto perchè pure l'ALESSANDRIA vincerà a casa del BASSANO che non ha più niente da chiedere a questo campionato come pure la CREMONESE 'vittima sacrificale' all'Italia di Sorrento.
Potrebbe essere già stato tempo di pensare ai playoff anche per l'HELLAS ma forse è meglio così: meglio giocare la gara col PERGOCREMA al massimo della concentrazione onde non dare la possibilità agli avversari di Domenica di destarsi dagli 'intorpidimenti' di fine stagione... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Le immagini di Pergocrema 1-1 Verona del 5 Ottobre 2008...

QUI CREMA
I lombardi sono imbattuti in casa dal 13 Febbraio e nelle ultime cinque gare interne hanno guadagnato nove punti (frutto di due vittorie con SUEDTIROL e CREMONESE e tre pareggi con SPEZIA, PAGANESE e GUBBIO).
MAURIZI non potrà contare sul centrocampista PROFETA e gli attaccanti CACCAVALLO e SIMEONI tutti fermati dal giudice sportivo ma il mister della squadra lombarda recupererà quasi certamente il difensore LOLAICO ed il mediano GALLI, dopo la febbre sembra tornato a pieno ritmo anche BASILE, compagno di reparto di quest'ultimo.
Ex di turno è Peppe INGRASSIA vice di RAFAEL nella stagione 2009-2010.

Pergocrema 1-1 Hellas Verona del 05.10.08 sintesi e highlights

QUI VERONA
L'ultima volta che l'HELLAS giocò a Crema ricordo vivida l'incazzatura che mi prese: finì 1 a 1 con 'Tibo-Gol' che pareggiò l'iniziale vantaggio di SAMBUGARO ma i gialloblù giochicchiarono per un'ora e si svegliarono solo dopo lo 'schiaffo' dei padroni di casa.
Bruttissimo e pericolosissimo vizio del VERONA che, forse per il peso deluso blasone, ha pensato spesso di lasciare l'iniziativa agli avversari credendo di poter gestire il risultato e alla fine è stato giustamente punito.
Al 'Voltini' questo non deve accadere Domenica prossima, la squadra dovrà scendere in campo puntando alla vittoria per poter sperare di uscirne almeno col tanto agognato pari che assicurerebbe i playoff: in questo senso la 'strana' penalità inflitta al RAVENNA non potrà che mantenere i gialloblù 'sul pezzo' fino alla fine.

Tutti abili ed arruolati in casa gialloblù: BERRETTONI, HALLFREDSSON, NAPOLI e anche PAGHERA si sono allenati con il resto dei compagni (difficile in ogni caso un inserimento degli ultimi due nella prossima gara).

Da Verona al 'Voltini' di Crema (CR)
(128 km – 1 ora e 43 min. circa - Tempo previsto: Pioggia 16/17 °C)


Visualizzazione ingrandita della mappa

DICONO
ABBATE invita tutti a tenere i piedi per terra «Ciò che conta è concentrarsi sulla partita di domenica e non andare troppo in là, non abbiamo ancora la matematica certezza di essere ai play-off. Il match di Crema diviene fondamentale, si tratta di un passaggio obbligato che non possiamo permetterci di sbagliare. Chi preferirei incontrare i playoff tra Sorrento, Alessandria e Salernitana? Non ho preferenze, in un modo o nell'altro ne devi affrontare due di queste tre. Dobbiamo lavorare sull'atteggiamento, la classifica ci costringe ad inseguire con intensità e voglia, senza mai perdere la testa» (HellasVerona.it)
MANDORLINI ha le idee chiare «Altro che pareggio. Dobbiamo andare a Crema per vincere. Solo così possiamo chiuderla senza troppi problemi. Se facciamo dei calcoli rischiamo di restare scottati» - e poi aggiunge - «Stiamo bene, le gambe girano alla perfezione. Noi dobbiamo guardare solo in casa nostra. Ogni giorno qui ne succede una, squadre a cui vengono dati punti e squadre a cui vengono tolti. Noi avevamo fatto il nostro dovere, il punto riassegnato allo Spezia, proprio venerdì scorso ha riacceso la corsa ai play off. Dobbiamo essere più forti e più bravi anche di queste cose incomprensibili a chi non vive nel nostro mondo» (Leggo.it)
NAPOLI recuperato ma deluso: sperava di poter dare di più! «Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto. Non mi sono mai fermato per così tanto tempo, è stato un infortunio strano. Ero venuto qui per dare una mano, per fortuna il mio contributo non è servito in virtù del fantastico lavoro svolto dai miei compagni».
Domenica in casa del Pergocrema Ceccarelli e compagni si giocheranno le proprie possibilità di accesso ai play-off: «Manca un passo non semplice, affronteremo una squadra in difficoltà, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza. Stiamo coi piedi per terra, giochiamo come sempre fatto» (HellasVerona.it)


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
12 MAGGIO 1985 Ventiseiesimo anniversario della conquista del tricolore, una pagina facebook per le dediche ed i ricordi!
ALTRA MULTA AL VERONA! 10.000 Euro alla società di via Torricelli «perché propri sostenitori introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria».
Il totale dopo 16 multe supera i 55.000 Euro, lo spreco e il danno sono immani mentre ulteriori commenti rimangono vuoti di significato: manca solo che squalifichino il 'Binti' proprio nei playoff, decisione che sarebbe inattaccabile dal punto di vista del regolamento e (ahinoi) pure sacrosanta! Ma come sempre 'chi è causa del suo mal pianga sè stesso'...
Furioso il presidente MARTINELLI "Sono molto arrabbiato, gli altri sbagliano ed io devo pagare. Non è giusto", amaro anche il commento del consigliere delegato Benito SICILIANO: "Questa è un'iniezione negativa nel corpo di un uomo che sta lottando per mantenere il Verona vivo, renderlo sempre più forte, inseguire un obiettivo importante. Martinelli da due anni e mezzo a questa parte all'Hellas ha dato tutto, l'ha praticamente salvato. In questo momento bisogna restare tutti uniti, remare in un'unica direzione. Questo serve, capiamolo una volta per tutte"
CAPITAN CECCARELLI DIVENTA PAPA'! E' nata infatti Giovedì mattina Carlotta, figlia primogenita del capitano e di sua moglie Irene.
Da tutti i lettori B/=\S congratulazioni a Luca!
MANDORLINI IN PANCHINA ALLO SPEZIA? L'attuale mister dell'HELLAS sarebbe tra i futuri 'papabili' secondo CittadelloSpezia.com

PAS Giannina - Ethnikos Asteras 2-0 (Sialmas) Skoufalis amazing assist! Best goal ever!Manchester United 2-1 Chelsea Full Highlights

IN BREVE A PIÉ PAGINA
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PREMIER LEAGUE: Il MANCHESTER UNITED batte il CHELSEA all'Old Trafford ed ipoteca il titolo d'oltremanica.
SERIE A: La SAMP battuta al 96° dal GENOA 'vede' la B.
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GIRO D'ITALIA: Il corridore belga WEYLANDT cade in discesa e batte la testa su un muro, inutili i soccorsi il ciclista muore all'ospedale.
COPPA ITALIA: Il PALERMO beffa il MILAN e va in finale con l'INTER che ferma la ROMA con lo stesso risultato.
LIGA SPAGNOLA: BARÇA campione con 2 giornate di anticipo.
GIRO D'ITALIA: Caduta anche per SLAGTER ma per fortuna nulla di grave. WEENING in maglia rosa.
CALCIO SERIE B GRECIA: Gol fantastico di SIALMAS del PAS GIANINA!

Entrada Criminal de Bynum contra J.J. BareaDallas Mavericks 4-0 Los Angeles Lakers Game 4 HighlightsNBA TV Top 10: May 8th

RASSEGNA STAMPA
Sabato 14 Maggio 2011 08:44
Calcio Iª Div. A - 34ª giornata: la presentazione
Scritto da Marco Magli
Dopo la storica promozione del Gubbio domenica scorsa, mancava dalla Serie B dalla stagione 1947/48 (campionato ancora suddiviso in Gironi), ancora novanta minuti di fuoco per decretare chi seguirà Sorrento, Alessandria nei play off e contestualmente gli importanti ordini della griglia, non solo, perché l'ultima giornata di campionato deve anche sancire chi saluterà la categoria e le posizioni utili per disputare i play out. Dopo l'ultimo "terremoto" in casa Ravenna, sette punti di penalizzazione (più la squalifica del ds Giorgio Buffone per tre anni), anche i romagnoli si trovano invischiati nella lotta, così il Pavia oggi sarebbe salvo con due punti di vantaggio sulla coppia Pergocrema e Ravenna.

Per quello che concerne la lotta play off, al Verona, quinto in classifica, occorre battere il Pergocrema, pareggiare se lo Spezia vince con meno di sette gol di scarto o perdere se i liguri non battono il Lumezzane. Ma al " Voltini" il Pergocrema, vittorioso negli ultimi due incontri, grazie alla penalità del Ravenna può giocarsi ancora le striminzite possibilità per potersi salvare senza passare dai play out, eventualità che appare comunque molto difficile e assai complicata, anche considerando l'ultima prestazione dei cremaschi al "Benelli", squadra che apparve priva di mordente e determinazione.

Per lo Spezia, staccato due lunghezze al sesto posto, le speranze di disputare gli spareggi promozione sono davvero residue, gli uomini di mister D'Adderio dovranno puntare al risultato pieno a Lumezzane (squadra sazia ma essere sinceri, un piccolo obiettivo "di consolazione" ci sarebbe: quell'ottavo posto che consentirebbe di partecipare alla Coppa Italia con squadre di A e B. Attualmente la compagine di Nicola è propria ottava, avendo gli scontri diretti favorevoli con la Spal), e attendere un risultato negativo degli scaligeri dal"Voltini".

La Salernitana (in attesa della sentenza del TNAS sul punto di penalizzazione che potrebbe essere restituito, decisione rinviata probabilmente alla settimana prossima), con più di un piede nei play off, ospiterà all'Arechi il Gubbio già promosso e probabilmente in vacanza sotto l'aspetto mentale, per i campani (squadra che ha fatto meglio nel 2011 con trentuno punti) si attende una cornice di pubblico delle grandi occasioni. I ragazzi di Breda potrebbero anche arrivare al terzo posto superando l'Alessandria (Lunedì prossimo, il 16 maggio, è previsto il cambio al vertice dell'Alessandria Calcio con il passaggio della proprietà da Giorgio Veltroni ad Alessandro Mongarli) che sarà impegnata a Bassano, squadra solitamente ostica che nel Girone di ritorno, in casa, non ha mai perso, ultima sconfitta il 7 Novembre, 12° giornata contro il Gubbio, 0-1. Ai "grigi" basta un pareggio per aggiudicarsi il terzo posto, essendo in vantaggio negli scontri diretti coi campani (3-1, 1-1).

Grande bagarre nei piani bassi della classifica, con partite che valgono una stagione: Monza- Ravenna e Paganese- Sud Tirol sono vietate ai deboli di cuore. Nonostante la penalizzazione inflitta, il Ravenna conserva ancora chance per salvarsi senza dover disputare i play out. Ciò avverrebbe in caso di vittoria a Monza e se il Pavia non andasse oltre il pareggio in casa con la Reggiana. In caso di arrivo a trentasette punti con i pavesi, i bizantini resterebbero davanti grazie al vantaggio acquisito negli scontri diretti (1-1, 0-2). Possibilità quest'ultima che pare davvero improbabile, considerato soprattutto le non grandi motivazioni della Reggiana, già impegnata a progettare il futuro nella stessa categoria.

Ad attendere al "Brianteo" i romagnoli ci sarà un Monza pronto a dare battaglia, dieci punti nelle ultime cinque partite per il quarto allenatore stagionale Gianfranco Motta, e determinata a evitare la retrocessione. Ai biancorossi basterà un pareggio per evitarla: infatti, se la Paganese dovesse battere il Sud Tirol le tre formazioni si troverebbero a trentadue punti e per la classifica avulsa (Monza 7, Sud Tirol 6, Paganese 4) il Monza accederebbe ai play out come terzultima ed affronterebbe la quartultima (Ravenna o Pergocrema), e retrocederebbe la Paganese. In caso di sconfitta col Ravenna, viceversa, si dovrà solo sperare che la Paganese non vinca col Sud Tirol, altrimenti per il Monza sarebbe retrocessione diretta.

La Paganese, fanalino di coda e sconfitta nelle ultime due gare, tornerà al "Marcello Torre" per provare l'impresa: la squadra di Capuano, per evitare la seconda retrocessione consecutiva (la stagione scorsa retrocessione passando dai play out e successivamente ripescaggio), deve superare il Sud Tirol con due reti di scarto (2-1 all'andata per i tirolesi) e sperare che la gara tra Monza e Ravenna non termini in parità. Un unito Sud Tirol, con mister Pellegrino che a Pagani porterà in ritiro tutta la "rosa" a sua disposizione, può gestire la situazione con maggiore prudenza occupando il terzultimo posto e avendo a disposizione due risultati utili (anche la sconfitta di misura, potendo i biancorossi vantare una migliore differenza reti). Ai fini della classifica le altre partite in programma, ovvero Sorrento- Cremonese e Spal- Como, non incidono, probabile spazio per gli esperimenti tecnico-tattici.

FONTE: RealSports.it


Arriva il Verona, Crema blindata
ven 13 maggio 2011
CREMA - Sono misure di sicurezza eccezionali quelle che sono state decise nel corso della riunione del Gos (Gruppo Operativo di Sicurezza) tenutasi allo stadio ‘Voltini’, che ha preceduto di due giorni la gara di campionato tra Pergocrema e Verona, in programma domenica. La previsione di un arrivo in massa di tifosi scaligeri (ne sono attesi almeno 1400) ha fatto scattare alcuni provvedimenti, prima fra tutte la richiesta di un numero di steward doppio rispetto al solito (40 anzichè 20), che affiancheranno i 18 uomini del gruppo di Protezione civile ‘Lo Sparviere’ e soliti 10 volontari. L’ordine pubblico e la vigilanza saranno assicurati invece dai 20 agenti e militari delle forze dell’ordine, dai 10 agenti di polizia municipale ai quali se ne aggiungeranno 50 dei reparti speciali, appositamente richiesti per questo evento.

Alla riunione hanno partecipato il questore vicario Gerardo Acquaviva, il vice questore Daniel Segre, l’ingegner Federico Galli per il Comune, Claudio Falconi per il Pergocrema, oltre ai rappresentanti di vigili del fuoco, Croce Rossa, vigili urbani, Guardia di finanza, Polfer e 118.

FONTE: CremonaOnLine.it


Presentazione Verona
Domenica al Voltini arriva il Verona.
Squadra dalla storia importante. Lo scudetto con Bagnoli (84.85), 720 partite in A e 1823 in B

In questo momento in lotta per i paly off, malamente sciupati l'anno scorso.

Nelle ultime 5 partite: 3 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta.
Nelle ultime 5 trasferte: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte

Ultima vittoria a Cremona il 20.2.2011

VERSO PERGOCREMA-HELLAS VERONA
Settimana di intensi allenamenti e infermeria affollata in casa gialloblù, ma sembrano aumentare le certezze sui possibili recuperi in vista dell'ultima giornata di campionato. Lolaico e Galli, che sino ad oggi si sono allenati a parte, sono in netta fase di miglioramento e lo staff gialloblù pronostica ottimisticamente che domenica potranno essere a disposizione di Mister Maurizi. Basile ancora assente per uno stato febbrile in via di guarigione potrebbe già domani riunirsi al gruppo per la seduta di allenamento che si terrà presso lo stadio Voltini alle 15.00. Sabato sempre presso l'impianto di via De Gasperi è previsto l'ultimo allenamento di rifinitura.

LA CURVA SUD CHIAMA
Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo breve comunicato che i ragazzi della sud ci hanno fatto pervenire:
PERGO-VERONA, PAROLA D'ORDINE TUTTI IN CURVA SUD A TIFARE ! ! !
VOGLIAMO UNA CURVA COME QUELLA DEL DERBY, BELLA CARICA E PIENA DI CANNIBALI ! ! !
QUINDI INVITIAMO, SPRONIAMO TUTTI I CANNIBALI VERI, QUELLI CHE IL PERGO LO
HANNO NEL CUORE A RIEMPIRE LA CURVA SUD CON QUALSIASI MATERIALE GIALLOBLU,
BANDIERE, SCIARPE, MAGLIETTE ! ! !
IN QUESTO MOMENTO DOBBIAMO FAR QUADRATO INSIEME AI NOSTRI GIOCATORI E ALLA SOCIETA',
PERCHE' LA SALVEZZA PUO' E DEVE PASSARE GIA' DA DOMENICA ANCHE DA NOI, DALLA
NOSTRA VOCE ! ! !
TUTTI IN CURVA A TIFARE, FINO ALLA FINE.......

I RAGAZZI DELLA SUD NICHETTI PERGOCREMA

Arbitro contro Verona
Pergocrema Verona, sarà diretta da ALESSANDRO DI PAOLO di Avezzano.
Con lui gli assistenti: Liberti di Pisa e Ragonelli di Albano Laziale
Di Paolo 35 presenze in 1 divisione (4 rigori ed 11 rossi), dove ha debuttato il 3.2.2008 in Crotone Martina.
29 le presenze in 2 divisione
2 paly off di seconda divisione
Una partita con Il Pergo, 11.1.2009 Ravenna Pergo 1 0
Due volte con il Verona con due sconfitte

FONTE: USPergoCrema.it


ALTRE NEWS
Verona, salgono a sedici le multe del Giudice Sportivo. Rischio porte chiuse
Martinelli non nasconde la rabbia: «Gli altri sbagliano e l'Hellas paga» Siciliano in sintonia con il patron: «Così si vanificano i nostri sforzi»

11.05.2011 17:30 di Valeria Debbia
Fonte: Alessandro De Pietro - L'Arena
Ci sono tanti modi per spendere bene 56.050 euro nel calcio. Quei soldi bastano per pagare per un anno di contratto a un discreto giocatore di Prima Divisione, puoi investirli nel settore giovanile o nelle strutture. Puoi farci di tutto, soprattutto dopo aver tirato fuori di tasca propria milioni per tenere a galla una società che era sull'orlo del tracollo.

La solita e-mail del martedì pomeriggio, con il Comunicato 166 in allegato, ha rovinato la giornata del presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli. E non solo la sua. Altri diecimila euro di multa, dopo i seimila del 26 aprile e i cinquemila della settimana prima. Puntuali come un orologio svizzero. La motivazione è più o meno quella di sempre: "Perché propri sostenitori introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria". Una sanzione "attenuata, nonostante la recidiva plurima, per la fattiva collaborazione dei dirigenti locali". Il Verona è stato sanzionato 16 volte nel corso della stagione. Troppe.

PRESIDENTE FURIOSO. Martinelli non l'ha presa per niente bene, l'ennesimo bonifico da inoltrare alla Lega Pro l'ha fatto andare su tutte le furie. Raramente gli capita, ma evidentemente stavolta il vaso era colmo. "Sono molto arrabbiato, gli altri sbagliano ed io devo pagare. Non è giusto", ha tuonato ieri il presidente, che su questo tasto ha sempre insistito provando a zittire fin dal primo giorno i cori e le degenerazioni di quella minima fetta di Bentegodi che proprio non riesce a limitarsi a fare il tifo senza andare oltre. Era diventata una vera battaglia, quella di Martinelli. Da vincere per principio e perché lui i soldi se li è guadagnati fin da ragazzino col sudore della fronte. Certi sforzi magari meriterebbero più rispetto. Vicino a Martinelli c'è Benito Siciliano, consigliere delegato e braccio destro del presidente. Scuotono la testa entrambi. Il pensiero di Siciliano è forte: "Questa è un'iniezione negativa nel corpo di un uomo che sta lottando per mantenere il Verona vivo, renderlo sempre più forte, inseguire un obiettivo importante. Martinelli da due anni e mezzo a questa parte all'Hellas ha dato tutto, l'ha praticamente salvato. In questo momento bisogna restare tutti uniti, remare in un'unica direzione. Questo serve, capiamolo una volta per tutte".

SUL FILO DEL RASOIO. Sul Bentegodi dall'11 gennaio, il martedì successivo alla trasferta di Como, pende una preoccupante spada di Damocle. La diffida scattò inesorabile, con altri diecimila euro come gentile omaggio alla cara Lega Pro da sborsare senza avere nessuna colpa. Un copione già visto e rivisto. Il Comunicato quel giorno evidenziò che sostenitori del Verona "due volte durante la gara intonavano cori offensivi e inneggianti alla discriminazione razziale verso un calciatore di colore della squadra avversaria". Da lì in avanti ogni passo falso sarebbe diventato un facile assist per chiudere le porte dello stadio. Difficile che accada ora, considerati i vicini playoff e la conclusione della stagione. Ma è una possibilità concreta, da non sottovalutare. Giocarsi la serie B in una partita potrebbe non bastare per ricevere clemenza.

CALCIOMERCATO
Spezia, sono quattro i nomi per la panchina
12.05.2011 12:05 di Redazione TLP
Fonte: CittadelloSpezia.com
Andrea Mandorlini, Fulvio D'Adderio, Stefano Sottili, Amedeo Mangone. Con percentuali ben differenti, in questo momento, sono loro i quattro nomi per la panchina dello Spezia 2010-11 che nella casella della direzione sportiva ha già scelto l'uomo a cui affidare le chiavi del mercato. Moreno Zocchi però non potrà liberarsi prima di portare alla salvezza il Pavia, che attende la decisione della Disciplinare in merito alla posizione del Ravenna, 'rischiando' di salvarsi senza passaggio dagli spareggi. Una bella notizia anche per lo Spezia, indirettamente, che potrebbe potenzialmente avere il suo nuovo ds già a partire da lunedì. Domani la sentenza definitiva.

Un poker di mister - Il grande sogno dello Spezia è far tornare il 51enne tecnico ravennate, a distanza di dieci anni dall'ultima panchina, in quel di Trieste dove finì un ciclo incredibilmente denso. Un nome altisonante soprattutto per i ricordi di un triennio di vittorie e bel gioco, con un campionato di C2 stravinto e due playoff consecutivi perduti ma che hanno portato lo Spezia alla ribalta delle cronache nazionali. Una squadra spregiudicata, che voleva vincere sempre e non è riuscita nell'obiettivo finale anche e soprattutto per quella volontà di primeggiare sempre, anziché gestire pragmaticamente. Di anni però ne sono passati e il Verona visto al "Bentegodi" non più tardi di due mesi fa è squadra che bada al sodo più che ai franzoli.
Dopo la bella parentesi spezzina Andrea Mandorlini ha viaggiato molto con alterne fortune: bene a Vicenza dove parte ad handicap, si riprende e alla fine non raggiunge la serie A per un niente; male a Bergamo e Bologna alle prime esperienze in serie A dove viene esonerato; a Padova si rilancia da subentrato, porta la squadra ai playoff ma li perde. Il Siena lo chiama in serie A, gioca bene ma i risultati non arrivano e viene sostituito con Mario Beretta. Nel 2008 il Sassuolo, neopromosso in serie B, gli affida la panchina con un accordo biennale: la formazione nero-verde fa un campionato indimenticabile lambendo i playoff ma a giugno il rapporto si interrompe, soprattutto dopo l'addio del ds Bonato. Nel 2009-10 insieme al fido Roberto Bordin accetta la proposta dei romeni del Cluji con cui riesce a vincere campionato, coppa di Romania e Supercoppa poi l'esonero all'inizio della seconda stagione e l'approdo a Verona, dove risolleva la squadra fino a portarla in zona playoff. Con gli scaligeri il contratto è biennale e il suo eventuale ritorno dipende soprattutto da come finirà il campionato della squadra gialloblu: in caso di serie B, con l'intenzione di farla da protagonisti, rimane dov'è. La porta di Spezia si apre soltanto se questa circostanza non dovesse accadere e a quel punto l'epifania sarebbe cosa fatta.

Fulvio D'Adderio è l'altra idea, in questo istante in coda a quella di Mandorlini: Volpi e Spalenza hanno apprezzato la condotta del mister, tornato in panchina due mesi fa e capace di portare lo Spezia alla salvezza anticipata e di vincere due partite fuori casa dopo una vita che non succedeva. Tecnicamente ma anche moralmente, D'Adderio ha dato dimostrazione di saper fare il proprio lavoro, guardando sempre avanti e senza condizionamenti. La sua conferma però dipenderà anche dalle indicazioni del nuovo direttore sportivo e non è detto che Spalenza non tenti di tenerlo nel progetto Spezia con altra funzione. In questo senso però resta da capire se l'allenatore possa accettare una mansione diversa da quella che è la sua vita da vent'anni.
I nominativi di Stefano Sottili e Amedeo Mangone sono da annoverare come i classici outsider: il primo è reduce da un grande campionato alla guida del Carpi, portato in Prima Divisione, alla prima esperienza da allenatore professionista. Un Sottili che si è ritagliato uno spazio importante fra gli allenatori emergenti, nonostante la sua carriera sia giovanissima e abbia soltanto 42 anni. Infine Mangone, che lo Spezia conosce bene: lo scorso anno sparring partner col suo Pavia nei playoff per salire in terza serie, quest'anno alla guida della Reggiana che ha perso la possibilità di partecipare ai playoff proprio nell'ultima domenica, quando ha lasciato il campo alla Salernitana. Da Reggio Emilia però fanno sapere di voler continuare con lui vista l'ottima stagione disputata. Questo ad oggi, in attesa degli ultimi spiccioli della stagione e dell'arrivo del ds

ALTRE NEWS
Hellas Verona, Napoli: "Spero di essere pronto per il finale"
12.05.2011 13:30 di Valeria Debbia
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Solo 107 i minuti totalizzati in maglia gialloblù da Aiman Napoli, giunto all'Hellas Verona al termine della sessione invernale del calciomercato. Messi alle spalle i problemi fisici, l'attaccante scuola Inter non nasconde il proprio disappunto per come è andata la seconda parte della stagione a livello personale: "Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto. Non mi sono mai fermato per così tanto tempo, è stato un infortunio strano. Ero venuto qui per dare una mano, per fortuna il mio contributo non è servito in virtù del fantastico lavoro svolto dai miei compagni".

Domenica in casa del Pergocrema Ceccarelli e compagni si giocheranno le proprie possibilità di accesso ai play-off: "Manca un passo non semplice, affronteremo una squadra in difficoltà, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza. Stiamo coi piedi per terra, giochiamo come sempre fatto".

Osservare le partite dagli spalti fornisce la possibilità di analizzare puntualmente l'atteggiamento della formazione scaligera: "In qualche frangente pecchiamo di lucidità per troppa voglia di fare, non credo sia un difetto così brutto. Occasioni ne abbiamo create molte, questo è avvenuto grazie ad una buona qualità di gioco".

In chiusura l'ex Crotone parla dell'infortunio che l'ha colpito nel passato recente: "Ho sofferto di un'infiammazione alla caviglia dovuta ad un problema al ginocchio, ho fatto il possibile per giocare ma la situazione peggiorava. Devo allenarmi bene col preparatore atletico, spero di essere pronto per il finale".

ALTRE NEWS
Verona, Abbate: "Crema passaggio obbligato da non sbagliare"
12.05.2011 10.00 di Giacomo Giuseppini per tuttolegapro.com
Fonte: Hellasverona.it
Una delle caratteristiche evidenziate nel campionato attuale da Matteo Abbate è la duttilità. Il difensore dell'Hellas Verona, ha giocato sulla corsia di destra finchè uno stop forzato non l'ha costretto a lasciare il posto a Francesco Cangi, autore di ottime prestazioni: "Penso di aver sempre fatto il mio dovere, arrivati a questo punto conta solo vincere indipendentemente da chi scenda in campo. Se sarò chiamato in causa darò il mio contributo, non è mai bello perdere il posto per un infortunio nel proprio momento migliore, quando si giocano le partite importanti".
La sfida del "Voltini" ha un enorme speso specifico nell'economia della stagione gialloblù: "Ciò che conta è concentrarsi sulla partita di domenica e non andare troppo in là, non abbiamo ancora la matematica certezza di essere ai play-off. Il match di Crema diviene fondamentale, si tratta di un passaggio obbligato che non possiamo permetterci di sbagliare".
Gli addetti ai lavori hanno inoltre chiesto al difensore, in occasione dello spazio interviste, chi preferirebbe incontrare tra Sorrento, Alessandria e Salernitana: "Non ho preferenze, in un modo o nell'altro ne devi affrontare due di queste tre. Dobbiamo lavorare sull'atteggiamento, la classifica ci costringe ad inseguire con intensità e voglia, senza mai perdere la testa".
Più di 50.000€ il totale delle ammende subite finora dal club di Via Torricelli: "Non è bello, soprattutto per l'immagine che ne deriva per la società. I tifosi scaligeri sono eccezionali, è inutile ripetere che giocare al "Bentegodi" fa venire la pelle d'oca. Certi episodi si ripetono da tempo, per colpa di una minoranza ci vanno di mezzo la città ed il club. Giocare a porte chiuse ci penalizzerebbe, il sostegno del pubblico è necessario per noi. Speriamo che da qui in avanti tali comportamenti vengano limitati".

FONTE: TuttoLegaPro.com


Venerdì 13 Maggio 2011
Mandorlini: «Classifica falsata, è un’assurdità. Ma domenica vinciamo e chiudiamo il conto»
Ravenna -7, Hellas infuriato

di Gianluca Vighini
VERONA - La penalizzazione di sette punti del Ravenna per il tentativo di illecito sportivo da parte del ds Buffone (offerti soldi a un giocatore del Lumezzane), complica anche il cammino dell’Hellas. La squadra romagnola, che ormai era salva, viene infatti riportata dentro la zona play out, a 34 punti gli stessi del Pergocrema, l’avversaria dei gialloblù domenica prossima. Quella che, all’apparenza, poteva sembrare solo una formalità, si tramuta improvvisamente in una sfida decisiva.
Pergo disperato. Il Pergocrema per tentare di salvarsi direttamente (a spese del Ravenna e del Pavia), il Verona per acciuffare i sospirati play off. Per evitare ogni problema, dunque, l’Hellas dovrà vincere la sfida di dopodomani. Così come da una settimana va predicando mister Mandorlini, che non ha orecchie per ascoltare chi parla di un pareggio come risultato ottimale. «Non dobbiamo fare nessun tipo di calcolo, come non li abbiamo mai fatti in tutto questo campionato - sbotta l’allenatore - è un momento cruciale del nostro torneo. Teniamo aperti tutti gli occhi e stiamo attentissimi. Nel calcio può succedere di tutto, in primis a chi si sente già in tasca il traguardo».
Classifica falsata. Il Verona affronta la trasferta con il Pergocrema in buone condizioni di salute e di forma. Spiega Mandorlini. «Stiamo bene, le gambe girano alla perfezione. Noi dobbiamo guardare solo in casa nostra. Ogni giorno qui ne succede una, squadre a cui vengono dati punti e squadre a cui vengono tolti. Noi avevamo fatto il nostro dovere, il punto riassegnato allo Spezia, proprio venerdì scorso ha riacceso la corsa ai play off. Dobbiamo essere più forti e più bravi anche di queste cose incomprensibili a chi non vive nel nostro mondo».
Ricambi all’altezza. Tra l’altro, Andrea Mandorlini ha anche ritrovato uomini importanti come Cangi e Russo. I due, martoriati dagli infortuni, sono all’apice della condizione. «Mi voglio riprendere quello che mi è scappato l’anno scorso - ha spiegato Cangi -. Ma ora, la prima tappa è Pergocrema. Prima i play off, poi la serie B». (ass)

Venerdì 13 Maggio 2011
Tutta la rosa a disposizione, Ceccarelli papà: è nata Carlotta
VERONA - Andrea Mandorlini può sorridere sul fronte interno. Il tecnico dell’Hellas ritrova infatti l’intera rosa a disposizione in vista della trasferta di dopodomani con il Pergocrema. Ieri sul terreno di Sandrà, quartier generale del Verona, Berrettoni, Hallfredsson, Napoli e Paghera si sono allenati con il resto dei compagni. Unico assente (giustificato) Luca Ceccarelli, diventato papà di Carlotta in mattinata.
E’ praticamente finita invece l’avventura della Berretti nella fase finale del campionato dopo il pareggio per 1-1 contro l’Entella. (G.Vig./ass)

Giovedì 12 Maggio 2011
Abbate e la trasferta di Crema: un punto per i play off? Meglio non fare calcoli
«Hellas, appuntamento da non fallire»

di Gianluca Vighini
VERONA - «Non importa chi gioca, l’essenziale è raggiungere l’obiettivo. E per noi il traguardo si chiama serie B». Abbate ha tappato un buco gigantesco nell’organico dell’Hellas. Messo sulla fascia destra, ha dapprima balbettato, poi ha carburato, infine è diventato prezioso. Fino all’infortunio di qualche settimana fa. Quando il difensore ha lasciato il posto a Cangi che si è ripreso quel che era suo a suon di grandi prestazioni.
Ricambio d’oro. Morale, il Verona a destra è una cassaforte. Non solo. Cangi e Abbate hanno sempre garantito spinta e forza sulla fascia.
Insomma, da questo punto di vista Mandorlini può dormire sonni tranquilli. Aggiunge Abbate. «Ora è il momento chiave della stagione. Siamo partiti malissimo, ci siamo cementati, riuniti, i risultati con Mandorlini sono arrivati e il gruppo ha dimostrato di essere competitivo. Andiamo a Crema per vincere, senza fare tanti calcoli. E’ un appuntamento da non sbagliare se vogliamo i play off».
Niente distrazioni. Mandorlini non le tollera in questa settimana che porta alla sfida con il Pergocrema. C’è un dato che fa sorridere allenatore e staff: il Verona arriva a questo finale di stagione con il vento in poppa, con giocatori che stanno entrando al top della forma proprio adesso e che saranno decisivi ai play off.
Secondi a nessuno. Il contrario di quanto avvenne l’anno scorso, quando il Verona targato Remondina batteva in testa e il ko col Portogruaro dell’ultima giornata fu un’autentica mazzata. «Adesso invece voliamo sulle ali dell’entusiasmo - conclude Abbate -, consci che nella seconda parte della stagione, abbiamo tenuto testa alle prime della classe». (ass)

Mercoledì 11 Maggio 2011
Cori razzisti, altra multa di 10.000
Mandorlini: «Hellas, a Crema per vincere»

di Gianluca Vighini
VERONA - Un’altra stangata sull’Hellas da parte del giudice sportivo dopo la sfida con il Lumezzane. La società scaligera è stata multata di 10 mila euro perché «propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria (sanzione attenuata, nonostante la recidiva plurima, per la fattiva collaborazione dei dirigenti locali - ammenda con diffida art. 18 comma c).
Uno stillicidio, quello delle multe che sta costando tantissimo a patròn Martinelli e alle casse della società, impegnata nella durissima lotta play off. Finora il Verona ha speso 56 mila euro per pagare queste multe frutto di un autolesionistico malcostume.
Macchina da gol. Tornando al campo, il Verona è una macchina che crea occasioni da gol, ma che non riesce a sfruttare l’enorme mole di lavoro prodotta. Analizzando ai raggi X la gara di domenica contro il Lumezzane, sono state contate qualcosa come dieci occasioni da rete. La cosa incredibile è che la squadra di Mandorlini sia passata di misura e solo grazie all’autorete di Checcucci. Mandorlini comunque guarda il bicchiere mezzo pieno. «I difetti li conosciamo. Ma abbiamo tanti pregi. E creare una grande mole di occasioni è comunque positivo», ha spiegato l’allenatore.
Bisogna vincere. «Altro che pareggio. Dobbiamo andare a Crema per vincere. Solo così possiamo chiuderla senza troppi problemi. Se facciamo dei calcoli rischiamo di restare scottati». (ass)

Martedì 10 Maggio 2011
Hellas, Mandorlini: aiuti allo Spezia, ma ora prendiamoci i play off
«Abituati a giocare con l’acqua alla gola»

di Gianluca Vighini
VERONA - Ad un passo dal traguardo. Mandorlini recrimina: «Ci manca un punto, anche se i play off ce li eravamo guadagnati. Ma in Italia va così. Hanno ridato un punto allo Spezia, i risultati sono cambiati alla fine. Ma non ci fasciamo la testa. Sono quattro mesi che giochiamo sempre con l’acqua alla gola. Ci siamo abituati. Andiamo a Pergocrema e vinciamo».
Nessun calcolo. Anche se per arrivare ai play off manca un soffio. Il Verona ci va se vince a Pergocrema, se pareggia e lo Spezia vince con meno di sette gol di scarto, se perde e lo Spezia non vince.
La gara con il Lumezzane è comunque piaciuta a Mandorlini: «Eravamo contratti, logico che fosse così. Ma abbiamo creato cinque, sei occasioni da gol. Nel girone di ritorno abbiamo messo insieme 31 punti, abbiamo fatto un miracolo. Mi dispiace non essere arrivato prima a Verona. Anch’io ci ho messo un po’ prima di adattarmi. Ero soprattutto arrabbiato per quello che era successo in Romania. Ma ora non farei cambio con nulla».
Un passo alla volta. Per ora Mandorlini non vuole andare troppo in là con i pensieri e con i sogni: «Ora bisogna preparare bene la prossima gara contro il Pergocrema. E poi dobbiamo avere mille occhi e stare attentissimi. Nel calcio se ne sono viste di tutti i colori e finché non c’è la matematica è inutile spingersi in là con i discorsi».
Memorial Garden. Domenica allo stadio Bentegodi è stato inaugurato il primo Memorial Garden italiano. Un monumento che ricorda tutti i tifosi del Verona deceduti sullo stile delle squadre inglesi. (ass)

FONTE: Leggo.it


E l'Hellas ringrazia Peccarisi e Checcucci
I NUMERI DEL CAMPIONATO. Autoreti pesanti
13/05/2011
Le autoreti sono un genere in via d'estinzione, specie da quando è stato stabilito che la rete venga assegnata all'attaccante nei casi in cui il tiro sia destinato nello specchio della porta. La relativa classifica, ha quindi perso molto d'interesse, ma nel caso dell'Hellas potrebbe anche essere resuscitata visto che proprio in questo avvincente finale la squadra scaligera ha beneficiato di due importantissime autoreti che l'hanno spinta in zona play off. Contro la Salernitana, alla 29° giornata, Peccarisi in qualche modo ha spianato la strada alla vittoria gialloblù e nel penultimo turno, contro l'ostico Lumezzane, ci ha pensato un certo Checcucci a togliere le castagne dal fuoco. Non sono invece servite allo scopo massimo le 4 autoreti in favore del Ravenna, regina incontrastata della classifica, mentre si sono dimostrati piuttosto maldestri i difensori del Sudtirol che hanno realizzato 4 autoreti nella propria porta. Molto bene quelli gialloblù che non sono ancora caduti in errore.G.B.

Una rivoluzione in classifica. Può rimetterci anche il Verona
CHE CONFUSIONE. Alla vigilia dell'ultima partita della regular season arriva la condanna per il tentativo di illecito. Sette punti di penalità al Ravenna Ora i romagnoli sono penultimi. Il Pergocrema potrebbe salvarsi senza passare dai play out
13/05/2011
Ancora una scossa tellurica. Proprio a ridosso della fine del campionato. Ancora una sorpresa. E la classifica del girone A del torneo di Prima Divisione cambia in coda, dove il Pergocrema, prossimo avversario dell'Hellas, torna clamorosamente in gioco per la salvezza. Tutto nasce dalla penalizzazione inflitta ieri dalla Commissione Disciplinare al Ravenna che ha anche inibito per tre anni il diesse della società romagnola Giorgio Buffone. Alla base del deferimento della Procura della Federcalcio, e della successiva sentenza emessa dall'organismo presieduto da Claudio Franchini, «l'aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara Lumezzane-Ravenna dello scorso 17 aprile». Il procuratore federale sosteneva che Buffone avesse offerto 50 mila euro a tre o quattro giocatori del Lumezzane per un minor impegno in campo, ottenendone in risposta un rifiuto. La Commissione Disciplinare ha ritenuto l'accusa «pienamente provata».

COSA CAMBIA. Dunque, prima della penalizzazione del Ravenna, il Pergocrema si trovava impossibilito ad ottenere la salvezza diretta. Troppo distante la Cremonese a 39 punti, rispetto ai 34 degli uomini di Agenore Maurizi. Ora, però, la storia è cambiata. Anche se va detto che il Pergo dovrà comunque fare i conti con il Pavia che avanti di due punti rispetto ai cremaschi giocherà in casa contro la Reggiana che ha abbandonato qualsiasi velleità di raggiungere i playoff. Dunque in coda cambia molto. E la classifica attualmente è stata ridisegnata così: Paganese ultima a 29 punti, Monza penultimo a 31, poi il Sud Tirol a 32, quindi Ravenna e Pergocrema a 34. Infine fuori dai giochi salvezza c'è il Pavia, la squadra che trae di fatto maggiore beneficio da quanto successo, e si ritrova salva a 90' dalla fine. I pavesi, dovranno, però, almeno pareggiare contro la Reggiana per respingere l'assalto di Ravenna e Pergocrema.

STAGIONE INCREDIBILE. Il campionato, dunque, una volta ancora viene rimodellato dalla giustizia sportiva. E non è ancora finita, perchè oggi la Salernitana spera di poter riottenere attraverso il Tnas (Trinunale Nazionale Arbitrato Sportivo) un punto in più in classifica. I campani, di fatto, sono la squadra che nel corso del torneo ha subito il maggior numero di punti di penalizzazione, ben sei. Altro dato che lascia perplessi: con la penalizzazione del Ravenna, sono nove le società del girone A ad essere state sanzionate della giustizia sportive. Esattamente la metà. Con Salernitana (-6) e Ravenna (-7), anche Gubbio (-1), Alessandria (-2), Spezia (-1), Lumezzane (-1), Como (-1) e Pergocrema (-1). Il Verona, invece, procede dritto per la sua strada. Sano nei bilanci e nella gestione societaria della 'cosa' calcio. Sta di fatto, però, che a 90' dalla fine, con molti giochi che sembravano essere già fatti, si ritorna ancora una volta a rivedere calcoli e possibilità di salvezza. E il Pergocrema, prossimo avversario dei gialloblù di Mandorlini, spera ancora in un miracolo. Prima della penalizzazione del Ravenna, il discorso era chiuso. Adesso esiste una minima possibilità di salvezza diretta. L'imperativo, però, diventa quello di battere il Verona e sperare in un ko casalingo del Pavia. E allora per Ceccarelli e compagni sarà fondamentale tenere alto il livello di attenzione nella partita che vale tutto per l'accesso ai playoff.

Pergocrema in emergenza «Ora serve il carattere»
12/05/2011
Il gioco d'intrecci che regala l'ultima giornata di campionato consentirà al Pergocrema di agganciare esclusivamente una posizione di classifica che consente di affrontare con maggiore serenità i playout. I gialloblu cremaschi, infatti, dopo aver perso in maniera netta sul campo del Ravenna, hanno salutato la possibilità di ottenere la salvezza diretta prima del termine della stagione. La partita con il Verona, dunque, rappresenta banco di prova in vista della coda velenosa del torneo di Prima Divisione. Il Pergo si trova in quart'ultima posizione, due punti sotto il Pavia. Dietro può essere superato dal Sud Tirol e raggiunto dal Monza.
Il tecnico Agenore Maurizi deve fare i conti, però, con l'emergenza squalifica, pesante dote derivante dalla partita di Ravenna. L'allenatore dovrà, infatti, fare a meno di tre giocatori in vista della sfida con i ragazzi di Andrea Mandorlini. Si tratta del centrocampista Antonino Profeta e degli attaccanti Giuseppe Caccavallo e Luca Simeoni. Assenze pesanti, che costringeranno Maurizii a fare di necessità virtù. Il Pergo potrebbe arrivare alla sfida del Voltini con il morale sotto i tacchi. «Quest'anno ci è sempre mancato qualcosa per fare il salto di qualità – ha ammesso Maurizi -. Purtroppo nell'ultima gara l'approccio è stato sbagliato, e probabilmente ha pesato molto il fatto di d over vincere la partita a tutti i costi». Contro il Verona, allora, dovrà parlare l'orgoglio. E già nella gara dell'andata i cremaschi si erano fatti rispettare impattando 0-0 al Bentegodi. Nella storia di questo confronto esiste un unico precedente al Voltini, finì 1 a 1.

ULTIMI VERDETTI. In queste ore, poi, sono attesi gli ultimi verdetti legati al pronunciamento degli organi federali sul possibile illecito del Ravenna, che potrebbe ridefinire nelle zone basse la classfica del campionato, in caso la società romagnola venga sanzionata con la penalizzazione o il declassamento all'ultimo posto. Non solo, la Salernitana spera di riottener dal Tnas un punto in più in classifica. Dunque, le sorprese potrebbero non essere finite.

LA TRASFERTA. In occasione della partita di Crema organizzano la trasferta i calcio Club «I lupi dell'Hellas» di Pozzo di San Giovanni Lupatoto info 347. 6990393 (Davide) o 340. 5879819 (Alberto), «Da Nicolas» info 347. 4249627 (Barbara) o 339. 8429383 (Stefano), Calcio Club Bovolone info 338. 8382339 (Enrico ) o 333. 8900582 (Stefano), «Razza Gialloblù» Roverchiaretta info 348. 3793776 (Pierlorenzo), Butei «Bar La Rocca Borgo Roma» info 340. 0611142 (Massimo), «Butei Cin Cin Bar Al Corso di Villafranca info 348. 4743504 (Bresi). S.A.

Napoli volta pagina: «Ho fatto il tifoso, ora vorrei giocare»
LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. Pochi minuti con Gubbio e Reggiana. «Ho sempre seguito l'Hellas, in casa e in trasferta. I miei compagni sono stati fantastici, ho visto la squadra crescere. Non vedo l'ora di dare una mano»
12/05/2011
Dai consigli di Mourinho alle tristi giornate all'Isokinetic. Aiman Napoli non ha molto tempo, deve fare in fretta. Il patrimonio tecnico che aveva stupito l'Inter e sul quale a gennaio aveva investito il Verona non è andato perduto, da qualche parte deve pur esserci. Va solo riscoperto, anche se più di due mesi di infortunio hanno intaccato molte certezze. Ad Appiano Gentile era un predestinato, soprattutto quando Mourinho un bel giorno fece capire chiaro e tondo che dopo Balotelli e Santon sarebe toccato a lui salire in prima squadra. «Sapeva tutto di me. Mi parlava spesso, mi dava suggerimenti, mi rassicurava, mi faceva complimenti, mi correggeva», ricorda Aiman, che l'aria della grande Inter l'aveva già respirata a lungo fra una Primavera con cui ha vinto tutto e i momenti con Roberto Mancini. La sua storia con l'Hellas, invece, si racconta in un attimo. Titolare con la Reggiana, entrato al posto di Pichlmann con il Gubbio. Stop. Neanche cominciata ed è già finita. Una bella mattina Aiman si alza dal letto e non riesce nemmeno a camminare. Zoppica e non capisce il perché. Ci vuole ghiaccio sulla caviglia, ogni santo giorno, almeno per metterla in moto. Intervengono anche i medici dell'Inter, la diagnosi parla di infiammazione della membrana interossea. Brutta faccenda, ma adesso è tutto finito.

Napoli, quando la rivedremo in campo?
«Ho bisogno ancora di un po' di tempo, non posso essere al massimo della condizione. Non credo per il Pergocrema, per i playoff spero tanto. Anche se poi ovviamente deciderà Mandorlini. Ho visto crescere questa squadra giorno dopo giorno e non riuscire a dare una mano mi fa star male. Io ho provato in tutti i modi a recuperare il prima possibile, all'Isokinetic arrivavo a mezzogiorno e me ne andavo alle otto. Più di così non potevo fare. Per fortuna i miei compagni sono stati fantastici».
Ottimista per questi playoff?
«Prima dobbiamo arrivarci, sono abbastanza scaramantico. Parliamone quando saranno sicuri. Di certo ho tanta fiducia».
Perché?
«Lo dico sinceramente, quando sono arrivato non ero così sicuro della forza del Verona. Qualcosa non andava, si percepiva chiaramente. Piano piano però siamo cresciuti, in campo adesso vedo tanti buoni giocatori e soprattutto amici che sia aiutano l'uno con l'altro. Negli occhi di tutti c'è determinazione e tanta convinzione».
Diciannove dicembre 2007, che le viene in mente?
«Impossibile non ricordare. Fu il giorno del mio debutto con l'Inter. A Reggio Calabria, in Coppa Italia. C'erano Samuel, Balotelli, Materazzi, Burdisso. E Crespo, il mio idolo da sempre. Per lui ho sempre fatto carte false».
Del tipo?
«Quando era al Milan andavo a vederlo a San Siro, seduto al primo anello. Dura da digerire per un interista come me, ma per lui questo e altro. Volevo studiare i suoi movimenti, lui era unico per come interpretava quel ruolo. È stato incredibile averlo avuto in seguito come compagno di squadra. A fine allenamento si fermava con me, lui campione affermato a perdere tempo con un ragazzino. Mi faceva vedere come muovermi in area, mi ha insegnato molto. Persona fantastica, un esempio autentico».
Qualche rammarico per quello che poteva essere e non è stato?
«Al primo anno di Mourinho c'erano Ibrahimovic, Obinna, Balotelli, Crespo, Mancini, Cruz, Quaresma, Figo. Impossibile avere spazio, ma quell'esperienza fu comunque molto utile. La stagione successiva magari qualche spiraglio in più ci sarebbe stato, ma io ormai ero un fuoriquota e la società decise diversamente lanciando ragazzi più giovani. Probabilmente con Mancini sarebbe andata in un altro modo, ma è acqua passata. Adesso non vedo l'ora di vivere quel che mi rimane di questa stagione al Verona».
Come se lo immagina il finale di campionato?
«Intanto dobbiamo andare in casa del Pergo e raccogliere il massimo. Senza pensare agli altri, riuscire a rimanere concentrati su sè stessi è una grande qualità. Non si disperdono inutilmente energie e si lavora meglio. Se poi i nostri avversari saranno più forti vorrà dire che li applaudiremo. In questi mesi ho seguito il Verona sempre, anche in trasferta. Non potendo giocare sono diventato soprattutto un tifoso. Attorno a noi c'è un'aria positiva, sempre di più».
Alessandro De Pietro

Hellas, un'altra multa per cori razzisti
11/05/2011
Verona. Il giudice sportivo di Lega Pro Pasquale Marino ha inflitto un’ammenda di 10 mila euro al Verona. La decisione perché propri sostenitori «introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze - si legge nella motivazione - gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria».

Trasferta da brividi, a caccia di un punto per sognare
L'ANALISI. Ancora uno sforzo per entrare in B dalla porta di servizio. L'Hellas deve strappare un pari in terra lombarda per centrare la qualificazione ai play off promozione Rabbia Mandorlini: Spezia in corsa, che schifezza
10/05/2011
Poteva essere una settimana tranquilla. A pochi minuti dalla fine della partita con il Lumezzane l'Hellas aveva già conquistato la matematica certezza di fare i play off. La rete dello Spezia con il Sorrento a pochi minuti dal termine della gara e il punto che il giudice sportivo ha restituito ai liguri pochi giorni fa ha raffreddato l'entusiasmo dei gialloblù. «Sono cose che non c'entrano nulla con il calcio - ha detto Andrea Mandorlini, dopo la vittoria sul Lumezzane - se lo Spezia avesse pareggiato con il Sorrento potevamo vivere una settimana tranquilla. Invece non è andata così...»
Bisogna correre ancora. Oggi si torna al lavoro per preparare la sfida con il Pergocrema, la squadra lombarda che occupa la quartultima posizione, praticamente già condannata ai play out per non retrocedere. Al Verona serve un punto per arrivare ai play off. Con un pareggio il Verona salirebbe a quota 50, se lo Spezia vince a Lumezzane ma non segna più di sette gol è fatta, perchè i liguri agguanterebbero Ceccarelli e compagni ma - con lo scontro diretto in parità - hanno una differenza reti generale peggiore rispetto all'Hellas.

Missione difficile, dunque, ma non impossibile anche perchè il Verona ha dimstrato nelle ultime partite di avere ritrovato carattere e determinazione. Sì, è vero, anche con il Lumezzane non ha brillato ma nel girone di ritorno, soprattutto in casa, l'Hellas non ha mai sbagliato le partite che contano. Tra l'altro Sorrento, Alessandria e Salernitana hanno già conquistato il diritto di andare ai play off ma i risultati dell'ultima giornata potrebbero cambiare l'ipotetica griglia di partenza. Può dormire sonni tranquilli il Sorrento, sicuro della seconda posizione, che affronta in casa la Cremonese. Simonelli potrà far riposare diffidati e infortunati in vista della prima partita di play off. Qualche rischio in più per l'Alessandria che deve affrontare la trasferta di Bassano. Se i piemontesi perdono possono essere superati dalla Salernitana che ha un impegno abbordabile in casa contro il Gubbio già promosso in B ma anche il Verona vincendo a Crema potrebbe agganciare la truppa allenata da Sarri.

«Guardiamo a casa nostra - spiega Mandorlini - adesso dobbiamo preparare bene la sfida di Crema. Abbiamo due risultati su tre a disposizione, dovremo essere comunque bravi. Bisogna ancora agguantare i play off, centriamo l'obiettivo e poi vedremo che cosa succederà nelle prossime partite». Già archiviata anche la partita con il Lumezzane. Il Verona non è stato brillantissimo ma quando conta il risultato... «Nel primo tempo eravamo un po' contratti - conclude Mandorlini -, ci poteva stare visto che era vietato sbagliare. In queste occasioni Ogni palla si rivela determinante, gli errori ci possono stare anche quando i palloni si possono giocare con grande tranquillità. Però alla fine abbiamo vinto meritatamente, nella ripresa non c'è stata storia, abbiamo giocato solo noi. Peccato che questo risultato non sia bastato per raggiungere i play off matematicamente».

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Concentrati solo sulla nostra gara"
13/05/2011 - 16:13
"La sfida di Crema deve garantirci l'accesso ai play-off. Pensiamo a stare bene, inutile dilungarsi su quanto accade fuori dal campo, in noi c'è grande voglia di fare"
SANDRA' - Non spende molte parole Andrea Mandorlini relativamente alla tempistica con cui è stato penalizzato il Ravenna. Una sanzione che ridisegna nuovamente la classifica: "Mi sembra una farsa. Restiamo sulle cose serie, ovvero la partita che ci aspetta. Concentriamoci sulla 34a giornata, che deve garantirci l'accesso ai play-off. Pensiamo a stare bene, inutile dilungarsi su quanto accade fuori dal campo".

Più o meno chiaro chi sarà titolare al "Voltini": "I nomi a disposizione sono molti, nella mia testa dieci/undicesimi sono già definiti. Devo valutare una situazione, per il resto la formazione è fatta. Lasciare molti atleti in tribuna è difficile ma anche bello, affrontiamo gli ultimi giorni della regular-season con tutta la rosa al completo per cui preparatori e staff medico devono essere soddisfatti. Siamo consapevoli, convinti e basta. Andiamo a Crema con la certezza di non aver mai sbagliato Gubbio a parte, al di là dei pareggi o dei ko. Dobbiamo trovare la prestazione, in noi c'è grande voglia di fare".

Negli ultimi 90' si scatenerà il tam-tam degli aggiornamenti dagli altri campi: "Domenica scorsa avevo chiesto aiuto a Mazzola, poi la tensione della nostra gara mi ha portato a guardare i risultati solo dopo il fischio finale".
Ufficio Stampa

Fiocco rosa in casa Ceccarelli, è nata Carlotta
12/05/2011 - 15:15
Alla famiglia del difensore vanno le più sincere felicitazioni di dirigenti, tecnici, calciatori e collaboratori della società di Via Torricelli
VERONA - Giovedì mattina alle 11:30 è nata Carlotta, primogenita del capitano gialloblù Luca Ceccarelli e della moglie Irene.

Alla famiglia del difensore vanno le più sincere felicitazioni di dirigenti, tecnici, calciatori e collaboratori della società di Via Torricelli.
Ufficio Stampa

Disciplinare: 7 punti di penalizzazione al Ravenna
12/05/2011 - 15:26
Il club romangolo e Buffone erano stati deferiti “per aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara col Lumezzane"
ROMA - Sette punti di penalizzazione in classifica al Ravenna da scontarsi nella corrente stagione sportiva, tre anni di inibizione al direttore sportivo del club romagnolo Giorgio Buffone: questa la decisione adottata dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dal Prof. Claudio Franchini.

Il Ravenna e Buffone erano stati deferiti dal Procuratore Federale “per aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara Lumezzane - Ravenna del 17/4/2011”.

In virtù della sanzione inflitta, i romagnoli occupano attualmente la quartultima posizione in classifica al pari del Pergocrema.
Ufficio Stampa

12 maggio '85, il sogno si avvera
12/05/2011 - 08:55
Sono passati 26 anni dalla conquista del tricolore da parte della formazione di Bagnoli, ma il ricordo di quel successo è ancora nitido e vivo
12 maggio 2011… sono 26. Nonostante abbia ampiamente superato la maggiore età, ognuno di noi è ancora geloso, possessivo ed innamorato. Uno scudetto che non sbiadisce nel tempo, il cui ricordo si rivela vivo e forte nella mente di chi l’ha vissuto, sognato, sperato. Ma non solo.
Anche chi se lo sente raccontare dagli amici, o dai genitori, ne va fiero. Guai a parlare del Verona come una squadra “normale”. Non lo è. Non un titolo qualunque, perché una provinciale salì sul tetto d’Italia, a dispetto di compagini ben più attrezzate, almeno sulla carta. Non un titolo qualunque, nonostante questa formazione lotti attualmente per risalire dalle sabbie mobili della Prima Divisione.
Il comune denominatore? La passione di chi sente palpitare dentro di sé un cuore contenente immagini che non invecchiano mai.

Quando il calcio non era ancora farcito di tornelli, prove televisive e partite a mezzogiorno, Bagnoli dichiarava a Galeazzi, pronto sul terreno di Bergamo, “Questo tricolore ce lo meritiamo tutti. A Torino, con la Juventus, ce ne siamo resi conto”. Domenica 12 maggio 1985, alle 11:30, aveva inizio la giornata più importante dello sport veronese. Dal “Bentegodi” la partenza di diversi pullmann ed automobili dirette verso la città lombarda che vide Elkjaer segnare il gol decisivo. Alle 14:40 Tricella e compagni arrivarono all’Atleti Azzurri d’Italia, la voce di Fanna trasmetteva serenità ai microfoni dei cronisti che cercavano di rubare una battuta. Dopo sei giri di lancette nel corso della ripresa corta respinta di Vella, il campione danese controlla e batte di sinistro. E’ il tripudio, il cielo si tinge di gialloblù: talvolta anche i sogni si avverano.

Oggi, come 26 anni fa, chiudendo gli occhi si sente un brivido autentico. Campion, campion....
Ufficio Stampa

12/05/2011 - 17:42
Sandrà: giovedì tattica e partitella
Prosegue la preparazione dei gialloblù in vista della gara col Pergocrema, valida per la 34a giornata del campionato di Prima Divisione
SANDRA' - Prosegue la preparazione dell'Hellas Verona in vista della trasferta di Crema: giovedì presso il centro sportivo di Sandrà seduta pomeridiana.

Per i gialloblù riscaldamento tecnico, tattica difensiva ed offensiva e partitella. Berrettoni, Hallfredsson, Napoli e Paghera si sono allenati col resto dei compagni, unico assente Luca Ceccarelli, diventato papà in mattinata.
Ufficio Stampa

12/05/2011 - 10:32
Giovanili, oggi in campo gli Esordienti '99
Per i ragazzi di Glorani sfida in casa dell'Olimpica Dossobuono. Sabato pomeriggio Esordienti 2000 e Pulcini 2001 contro Noi la Sorgente e Montorio

10/05/2011 - 17:28
Sandrà: alla ripresa squadra divisa in gruppi
Gli atleti impiegati domenica hanno affrontato una seduta defaticante, per gli altri riscaldamento col preparatore atletico Marini, tattica e partitella

Giudice Sportivo, 10.000€ di ammenda all'Hellas Verona
10/05/2011 - 16:38
Tre squalificati nel Pergocrema, prossimo avversario della squadra scaligera: il centrocampista Profeta e gli attaccanti Caccavallo e Simeoni
VERONA - Dopo la 33a giornata di campionato il Giudice Sportivo ha punito il club di Via Torricelli con 10.000€ di ammenda "perchè propri sostenitori introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria (sanzione attenuata, nonostante la recidiva plurima, per la fattiva collaborazione dei dirigenti locali - ammenda con diffida art. 18 comma c) C.G.S.)".

Tre squalificati nel Pergocrema, prossimo avversario dell'Hellas Verona: il centrocampista Antonino Profeta e gli attaccanti Giuseppe Caccavallo e Luca Simeoni.
Ufficio Stampa

10/05/2011 - 16:35
Pergocrema-Hellas Verona, arbitra Di Paolo di Avezzano
In occasione del match con la squadra lombarda il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Liberti (Pisa) ed Raparelli (Albano Laziale)

Pergocrema-Hellas Verona, nel 2008 finì 1-1
10/05/2011 - 10:09
Tiboni rispose al vantaggio dei padroni di casa firmato Sambugaro. Squadra di Maurizi imbattuta fra le mura amiche dal 13 febbraio (1-2 col Bassano Virtus)
VERONA - Un solo precedente per l'Hellas Verona al "Voltini" di Crema: il 5 ottobre 2008 coi lombardi finì 1-1, con Tiboni subentrato a Da Dalt a rispondere al vantaggio dei padroni di casa firmato Sambugaro. In quell'occasione in campo per il Pergocrema Giuseppe Le Noci e Roberto Bonazzi, attuale allenatore degli Allievi Nazionali scaligeri.

Per la squadra di Maurizi, imbattuta fra le mura amiche dal 13 febbraio (1-2 col Bassano Virtus), 9 punti nelle ultime 5 gare interne, frutto di 2 vittorie (3-0 al Sudtirol, 2-1 con la Cremonese) e 3 pareggi (2-2 con lo Spezia, 0-0 con la Paganese, 1-1 col Gubbio).

10/05/2011 - 09:56
Cinquina degli Allievi Regionali al Noventa Calcio
Pari a reti inviolate dei Giovanissimi Regionali a Bassano, tris di Esordienti '99, 2000 e dei Pulcini 2002 a Sona Mazza, Concordia "A" e San Giovanni Lupatoto "A"

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
BASKET LEGADUE: Non ce l'ha fatta la SCALIGERA BASKET a mantenere la categoria, l'amaro commento dello storico patròn VICENZI...
TENNIS: A DJOKOVIC il 'Master 1000' di Madrid, sconfitto NADAL. Open BNL: PENNETTA fuori subito, SCHIAVONE ai quarti, fra gli uomini anche FEDERER ko!
PREMIER LEAGUE: Il MANCHESTER UNITED batte il CHELSEA all'Old Trafford ed ipoteca il titolo d'oltremanica.
SERIE A: La SAMP battuta al 96° dal GENOA 'vede' la B.
PLAYOFF NBA: In Eastern Conference gli HAWKS pareggiano il conto con i BULLS mentre gli HEAT approfittano dell'overtime per andare sul 3 a 1 con i CELTICS, ad Ovest i LAKERS vengono 'asfaltati' dai MAVERICKS è 0 a 4 (e BYNUM perde la testa)! 2 a 2 tra GRIZZLIES e THUNDER.
GIRO D'ITALIA: Il corridore belga WEYLANDT cade in discesa e batte la testa su un muro, inutili i soccorsi il ciclista muore all'ospedale.
COPPA ITALIA: Il PALERMO beffa il MILAN e va in finale con l'INTER che ferma la ROMA con lo stesso risultato.
LIGA SPAGNOLA: BARÇA campione con 2 giornate di anticipo.
GIRO D'ITALIA: Caduta anche per SLAGTER ma per fortuna nulla di grave. WEENING in maglia rosa.
CALCIO SERIE B GRECIA: Gol fantastico di SIALMAS del PAS GIANINA!

IL GOL PIÙ BELLO DELL'ANNO: RABONA E ROVESCIATA VIDEO
Mercoledì 11 Maggio 2011 - 11:19
Ultimo aggiornamento: 11:20
ATENE - Uno dei più bei gol dell'anno, senza ombra di dubbio. Non parliamo di una rete di Messi contro il Real Madrid o di una prodezza di Ibrahimovic, di Eto'o o di Cristiano Ronaldo, ma di una grandissima realizzazione di Dimitris Sialmas, attaccante 24enne del Pas Giannina, una squadra di serie B greca. A regalargli l'assist, il centrocampista Manolis Skoufalis, che mette a sedere un avversario e mette il pallone in mezzo con una splendida rabona: Sialmas, in mezzo all'area, raccoglie il cross con una gran rovesciata, e il pallone finisce in rete. I tifosi rimangano incantati, e anche il web: il video è cliccatissimo su YouTube, con oltre 250mila visualizzazioni in due giorni.

OPEN BNL, FEDERER DELUSO VA KO. SCHIAVONE RUGGISCE E VA AI QUARTI
Giovedì 12 Maggio 2011 - 22:28
ROMA - Il ruggito della 'leonessa' Schiavone, sotto gli occhi attenti di Francesco Totti, infiamma il pubblico del Foro Italico, e cancella, almeno in parte, la cocente delusione dei 10 mila presenti sugli spalti, non solo per la precoce eliminazione di Roger Federer per mano del talentuoso francese Gasquet (4-6, 7-6, 7-6), ma anche e soprattutto per l'uscita sul Pietrangeli di Potito Starace, ultimo azzurro rimasto in corsa tra gli uomini, messo agevolmente al tappeto dallo scozzese Andy Murray (6-2, 6-3), numero 4 del mondo. E così per interrompere il digiuno del tennis italiano, che a Roma non vince ormai da 26 anni (firma di Raffaella Reggi), non resta che aggrapparsi a Francesca Schiavone, che pur con qualche brivido di troppo e senza incantare, conferma contro la slovacca Hantuchova (n.33 del ranking) di essere l'unica, per carattere e colpi, in grado di andare a segno in un torneo importante come quello di Roma. Una vittoria sofferta, più del previsto (3-6, 6-2, 7-5), al termine di una battaglia durata oltre due ore e mezza, che ha regalato alla Schiavone, per la quarta volta nella sua carriera, i quarti di finale al Foro Italico. Un traguardo che stavolta non può bastare alla campionessa di Parigi 2010.

PENNETTA FUORI A ROMA. LORENZI OK, MA ORA C'È NADAL
Mercoledì 11 Maggio 2011 - 01:23
ROMA - L'impresa della giornata è quella di Paolo Lorenzi, la delusione invece ha il nome di Flavia Pennetta, eliminata all'esordio dall'americana Mattek-Sands, che la scorsa settimana aveva fatto fuori a Madrid la Schiavone. Il senese, numero 148 del ranking mondiale, dopo aver superato le qualificazioni degli Internazionali di Roma batte il brasiliano Thomaz Bellucci (n. 22), 7-6 (5), 6-3, approda al secondo turno e domani se la vedrà, per la prima volta nella sua carriera, con Rafael Nadal. «Sono stato quasi perfetto contro Bellucci - le parole di Lorenzi - Domani affronto il numero uno del mondo. Non è il massimo ma se proprio lo devo incontrare meglio che sia a Roma. Il pubblico qui è fantastico».

OGGI DJOKOVIC In attesa di vedere la sfida in stile Davide contro Golia tra l'azzurro e lo spagnolo, domani scendono in campo i big del tennis mondiale. Aprirà il programma della giornata il tennista del momento, il serbo Novak Djokovic lanciato alla rincorsa che sul Centrale (alle 12) affronterà il polacco Lukasz Kubot. Nadal affronterà lorenzi ed in serata esordio di Roger Federer contro il francese Jo Wilfred Tsonga, con lo svizzero che a Roma vuol riprendersi il n.2 della classifica Atp perso per mano di Djokovic.

GIRO, SLATGER CADE -VIDEO. WEENING IN MAGLIA ROSA
Giovedì 12 Maggio 2011 - 10:22
ROMA - Ancora cadute in questo Giro maledetto. Anche oggi si è sfiorato il dramma. Per fortuna è andata bene, ma dopo la tragedia di Weylandt è di nuovo calato il gelo nella corsa rosa per la caduta di Slagter. L'olandese della Babobank è caduto a circa tredici chilometri in un tratto nemmeno impegnativo. Un'altra disattenzione, questa volta con la complicità di un assistente di un'altra squadra, che nel passaggio di una borraccia ha colpito accidentalmente il corridore, che è rovinato a terra. Per un attimo si è rivisto il film dell'incidente di Weylandt, con i soccorritori che si sbracciavano e chiedevano aiuto. Ma per fortuna tutto si è risolto positivamente. L'olandese è rimasto a terra ferito al volto, ha perso sangue ma è rimasto sempre cosciente. È stato portato via in ospedale in ambulanza immobilizzato a scopo precauzionale per accertamenti. Se l'è cavata con una frattura allo zigomo e qualche escoriazione.

BARÇA VINCE IL 21° 'TITULO' CON 2 TURNI D'ANTICIPO VIDEO
Mercoledì 11 Maggio 2011 - 22:19
BARCELLONA - Il Barcellona ha vinto il suo 21/o titolo di campione di Spagna, il terzo consecutivo, grazie all'1-1 ottenuto a Valencia contro il Levane, nella 36/a giornata della Liga. A due turni dal termine i blaugrana hanno 92 punti e possono ancora essere raggiunti dal Real Madrid. Ma il Barcellona è in vantaggio negli scontri diretti (vittoria per 5-0 in casa, 1-1 a Madrid) e si è quindi assicurato il titolo in anticipo.

COPPA ITALIA, INTER IN FINALE: 1-1 CONTRO LA ROMA -VIDEO
Mercoledì 11 Maggio 2011 - 23:33
MILANO - Spietato nell'area di rigore avversaria, pronto a travestirsi da terzino per sacrificarsi in copertura. Un Samuel Etòo in versione 2010, segna il suo 34/o gol stagionale, eguaglia il miglior Ronaldo nerazzurro e castiga la Roma portando l'Inter alla 6/a finale di Coppa Italia in 7 anni. Un risultato raggiunto con pazienza all'inizio della ripresa e conservato con fatica e fortuna, perchè Borriello prima colpisce un doppio palo e poi rende ancora più intensi gli ultimi 6' con un bel colpo di testa. Ma dopo l'1-0 dell'andata il pari non basta. Per i nerazzurri appuntamento il 29 maggio all'Olimpico contro il Palermo, mentre i giallorossi di Montella dovranno concentrare tutte le proprie residue risorse per strappare un posto in Champions League nelle ultime due giornate di campionato, contro Catania e Sampdoria.

PALERMO FERMA I CAMPIONI E VOLA IN FINALE -FOTO/VIDEO
Martedì 10 Maggio 2011 - 23:16
Ultimo aggiornamento: 23:17
PALERMO - Il Palermo batte il Milan e conquista la terza finale di Coppa Italia della propria storia, dopo quelle del 1974 e del 1979, perse rispettivamente contro Bologna (ai rigori) e Juventus (nei supplementari). È stata una serata magica, da incorniciare per la squadra di Delio Rossi, con il popolo rosanero letteralmente impazzito di gioia. Una serata storica, che difficilmente potrà essere dimenticata. Anche perchè potrebbe voler dire l'accesso immediato all'Europa League, se l'avversario della finale fosse l'Inter. Il Palermo aveva già creato a San Siro - con un decisivo 2-2 - i presupposti per un'impresa che alla vigilia poteva apparire velleitaria e che invece rende merito alla squadra che forse più dell'altra ha cercato, voluto ed ottenuto la finale del 29 prossimo, nello stadio Olimpico di Roma.

WEYLANDT, LA LEOPARD SI RITIRA DAL GIRO -FOTO/VIDEO
Mercoledì 11 Maggio 2011 - 01:34
GENOVA - Gli otto corridori del team Leopard Trek, squadra di Wouter Weylandt, hanno annunciato con poche righe alla direzione di corsa il ritiro dal Giro d'Italia dopo la morte del «compagno di squadra e amico», avvenuta ieri sulla discesa del Bocco durante la terza tappa. Gli otto compagni di Weylandt lasceranno il loro ritiro già stanotte. Oggi i corridori erano arrivati tutti insieme per primi, abbracciati, sul traguardo della quarta tappa a Livorno, in una giornata in cui il gruppo aveva deciso di 'neutralizzare' di fatto la tappa.

WEYLANDT, IL BOCCO DIVENTA IL PASSO DELLA MORTE -FOTO
Lunedì 09 Maggio 2011 - 20:03
Ultimo aggiornamento: 20:04
RAPALLO - Un pezzo di paradiso vicino alla Val d'Aveto, tra Parma e Genova. Questo era il Passo del Bocco fino a questo pomeriggio, prima che vi trovasse la morte il ciclista belga Wouter Weylandt.
Oltre 957 metri d'altezza che degradano con una pendenza del 5,5% verso il mare, qui è rimasto vittima di una rovinosa caduta a 20 chilometri dall'arrivo di tappa a Rapallo lo sportivo venticinquenne.

Lì dove scendi e ti lasci alle spalle la zona del parmense con le sue colline e gli altipiani, la carovana ha scollinato e ha cominciato a scendere in mezzo ad abeti e pini lungo una strada che porta a razzo verso il mare. Dopo tre tornanti in lontananza, all'improvviso, si vede il Mar Ligure. Quella strada, bella e maledetta, ha una caratteristica: è formata da curve-tornanti molto brutte e semirettilinei con cambi di tracciato che possono ingannare. Curve 'tecnichè, sporcate da sporgenze e rientranze, variazioni d'angolo, spigoli di case.

La strada all'improvviso si allarga e si stringe mentre la vegetazione cambia: lecci e ulivi che fanno filtrare raggi del sole che accecano, che impediscono una visuale perfetta della strada. Cambiano i colori e l'intensità della luce e cambia, soprattutto, la possibilità di modificare la traiettoria delle biciclette. Per questo è molto amata dai ciclisti, ma anche dai motociclisti, che tutti i giorni d'estate sfidano, sul Bocco, le trappole di un paradiso.

MIAMI VOLA VERSO LE FINALI. OKC 2-2 CON MEMPHIS -VIDEO
Martedì 10 Maggio 2011 - 12:15
BOSTON - Miami ad un passo dalla finale della Eastern Conference. Gli Heat passano per 98-90 all'overtime sul campo dei Boston Celtics e conducono 3-1 nella semifinale a Est. La squadra assemblata con l'obiettivo di vincere a tutti i costi sta rispettando la tabella di marcia: il primo traguardo, ora, è a portata di mano. Miami ipoteca il passaggio del turno con le prestazioni dei 'big three'. LeBron James segna 35 punti (con 14 rimbalzi), Dwyane Wade ne fa 28 (con 9 rimbalzi) e Chris Bosh chiude con 20 e 12. Le 3 stelle producono 85 dei 95 punti totali (tutti i 12 segnati dalla squadra nel supplementare) e 35 dei 45 rimbalzi.

Boston perde la chance di pareggiare i conti nella serie e ora si ritrova con le spalle al muro. I Celtics, vicecampioni Nba, vanno al tappeto nonostante i 27 punti di Paul Pierce e i 17 di Ray Allen. Manca il contributo di Kevin Garnett (7 punti e 10 rimbalzi con un pessimo 1/10 dal campo) e Rajon Rondo risente del problema al gomito sinistro accusato in gara 3. Il play segna 10 punti ma sforna solo 5 assist, decisamente pochi rispetto alla media. Domani si torna in Florida per gara 5: Miami può chiudere i conti in casa.
Serviranno almeno due partite nella semifinale della Western Conference tra Memphis e Oklahoma City. I Thunder compiono l'exploit in trasferta imponendosi 133-123 al termine di una maratona con 3 overtime e trovano il laborioso 2-2. Oklahoma City vola con i 40 punti di Russell Westbrook e i 35 di Kevin Durant. «Questa partita -dice Durant- resterà nella storia e io sono felice di averne fatto parte». A Memphis non bastano i ricchissimi tabellini degli eroici Zach Randolph (34 punti e 16 rimbalzi) e Marc Gasol (26 punti e 21 rimbalzi). I Grizzlies restano senza benzina nel terzo supplementare: segnano solo 1 dei 9 tiri tentati e alzano bandiera bianca. «Pensavamo che la vittoria fosse nel nostro destino. Ma nella Nba non c'è mai niente di scontato», dice Randolph. Ora bisogna ricaricare in fretta le batterie: domani si torna in campo per gara 5 a Oklahoma City.

I RISULTATI I risultati delle semifinali di Conference dei playoff Nba, tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite. Eastern Conference: Boston Celtics-Miami Heat 90-98, overtime (1-3); Western Conference: Memphis Grizzlies-Oklahoma City Thunder 123-133, 3 overtime (2-2).

BYNUM, FALLACCIO A BAREA DA CODICE PENALE -VIDEO
Lunedì 09 Maggio 2011 - 17:51
Ultimo aggiornamento: 17:53
DALLAS - Perdere fa male a chiunque, soprattutto se si è campioni del mondo in carica e si sta facendo una figuraccia. Ma Andrew Bynum, centro dei Los Angeles Lakers, nella partita di ieri notte che ha segnato l'uscita di scena dai playoff dei gialloviola a opera dei Dallas Mavericks, ha davvero esagerato. Il numero 17 californiano, infatti, ha reagito decisamente male alla sconfitta eclatante, facendosi espellere per un fallaccio ai limiti del codice penale ai danni del piccolo play avversario J.J. Barea. Bynum, 213 cm per 130 kg di peso, è decisamente più piazzato rispetto a Barea, alto "appena" 1 e 80 per 79 kg. Il centrone dei Lakers gli rifila una gomitata in pieno petto che fa volare via il giocatore portoricano, che però, in serata di grazia, riesce comunque a segnare. I Lakers sono stati eliminati con un secco 4-0 (un cappotto, lo 'sweep' come si dice negli Usa) a opera dei Mavs, che ora si giocheranno la finale di conference contro la vincente della sfida Memphis-Oklahoma City.

MAVS, CAPPOTTO AI LAKERS. HAWKS 2-2 CON I BULLS VIDEO
Lunedì 09 Maggio 2011 - 10:40
Ultimo aggiornamento: 10:41
DALLAS - Un cappotto per i campioni. I Los Angeles Lakers vengono umiliati e eliminati dai playoff Nba, la carriera di coach Phil Jackson si chiude con un ko pesantissimo. Tutta colpa dei Dallas Mavericks, che travolgono i gialloviola per 122-86 e si aggiudicano con un perentorio 4-0 la semifinale della Western Conference. I Lakers dicono addio al sogno di conquistare il terzo titolo consecutivo, Jackson fa calare il sipario sulla strepitosa carriera. «È stata una splendida corsa», dice.
Dopo 21 stagioni con altrettante apparizioni ai playoff e dopo 11 titoli, il 65enne allenatore lascia la panchina. L'Hall of Famer, salvo improbabili ripensamenti, si congeda con il primo 'cappotto' (sweep) che rischia di macchiare un curriculum ineguagliabile: 229 vittorie e 104 sconfitte ai playoff, una percentuale di successo del 68,8% nella postseason.

Nessuno ha mai fatto altrettanto.
L'epilogo è amaro per colpa di Dallas, che davanti al proprio pubblico inventa una prestazione incredibile per stendere i campioni. I Mavericks seppelliscono gli avversari sotto 20 triple (su 32 tentativi), record eguagliato per i playoff. È da primato anche la prestazione di Jason Terry, che firma 9 conclusioni dall'arco con un solo errore dalla lunga distanza e chiude con 32 punti. I texani esplodono nel secondo periodo, con un parziale di 36-16, e arrivano all'intervallo sul 63-39: game, set and match con mezza partita in teoria ancora da giocare. La 'non difesa' dei Lakers, che concede il 60% dal campo nel primo tempo, regala gloria a tutti. Dirk Nowitzki non ha bisogno di fare gli straordinari (17 punti), mentre Peja Stojakovic (21 punti con 6/6 da 3) e JJ Barea (22 punti) si divertono tra le macerie gialloviola e timbrano la quarta qualificazione dei Mavs alla finale della Western Conference.
I Lakers si aggrappano a Kobe Bryant nel primo periodo: la star segna 13 punti nella frazione iniziale ma poi sparisce. Chiude con 17 e ha l'unico pregio di rimanere in campo fino alla fine. «I Mavericks ci sono saltati addosso nel secondo periodo e le triple hanno cominciato a piovere», dice il numero 24. Menzione speciale, in negativo, per Lamar Odom e Andrew Bynum: perdono la testa e vengono espulsi. Con ogni probabilità toccherà a Brian Shaw, uno degli attuali assistenti di Jackson, ricostruire gli ormai ex campioni. Nessuno, a Los Angeles e dintorni, ritiene che lo 'zen master' possa cambiare idea. «Sono cresciuto sotto di lui. Il modo in cui affronto la vita, e non solo il basket, è influenzato da lui. È strano pensare come sarà il prossimo anno», dice Bryant. A stretto giro, arriva la risposta di Jackson: «I Lakers sopravviveranno».

La fine di un'era monopolizza la domenica Nba, che regala un risultato sorprendente almeno in parte nella semifinale della Eastern Conference. Gli Atlanta Hawks battono i Chicago Bulls 100-88 e pareggiano i conti: 2-2 contro la miglior squadra della regular season. I falchi decollano con un break di 16-4 negli ultimi 4'04« e ringraziano soprattutto la strepitosa prova di Josh Smith (23 punti, 16 rimbalzi e 8 assist). Il top scorer per i padroni di casa è Joe Johnson (24 punti) e pesano anche i 20 che firma Al Horford. Chicago perde la chance di ipotecare la qualificazione alla finale di Conference: non bastano i 34 punti di Derrick Rose (solo 12/32 al tiro). Si torna in campo domani, a Chicago, per la fondamentale gara 5.

I RISULTATI I risultati delle semifinali di Conference dei playoff Nba, tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite.
Eastern Conference:
Atlanta Hawks-Chicago Bulls 100-88 (2-2).
Western Conference:
Dallas Mavericks-Los Angeles Lakers 122-86 (Dallas vince serie 4-0).

SUPER DJOKOVIC A MADRID: NADAL SCONFITTO IN 2 SET
Domenica 08 Maggio 2011 - 21:25
MADRID - Novak Djokovic ha battuto Rafael Nadal e si aggiudicato, per la prima volta nella sua carriera, il Master 1000 di Madrid. Il tennista serbo ha sconfitto il campione spagnolo sulla terra battuta, aggiudicandosi il match con il punteggio di 7-5, 6-4. Djokovic ha chiuso in 2 ore e 17 minuti. Il serbo, numero due delle classifiche mondiali, quest'anno ancora non ha subito una sconfitta sul circuito. Rafa Nadal non perdeva sulla terra battuta da 37 incontri consecutivi. L'ultima sconfitta dello spagnolo su terra risale al 2009.

IL GENOA AFFOSSA LA SAMP AL 96°: SERIE B VICINA -VIDEO
Domenica 08 Maggio 2011 - 23:55
GENOVA - Ciao, Samp. I doriani ci hanno provato in tutti i modi, ma evidentemente il Purgatorio della B non può attendere. Il derby della Lanterna va ancora una volta al Genoa, felice non tanto di aver vinto in extremis, grazie al gol di Boselli a tempo scaduto, quanto di aver contribuito ad un pericolosissimo stop della Sampdoria, che, se il campionato finisse oggi - in virtù della vittoria del Lecce col Napoli - sarebbe retrocessa. La stracittadina finisce 2-1 per i rossoblù, in vantaggio con Floro Flores al termine di un primo tempo sostanzialmente equilibrato. Le occasioni più nitide le crea il Grifone, come quella al 25' targata sempre Floro Flores. Ma i blucerchiati, dal canto loro, hanno espresso una forza, una lucidità che da tempo non mostravano. Anche se a questo punto è inutile dire meglio tardi che mai. È tardi. Spinge la Samp ma non trova la rete nemmeno a morire e così il Genoa va via spesso in contropiede. A sbloccare la rete rossoblù che fa saltare lo stadio è però un angolo di Milanetto al 45': Palacio fa la torre per Floro Flores, che di testa, a meno di due metri da Da Costa, manda in rete. La Samp sa che non può non provarci ma non trova la strada della realizzazione, soprattutto perchè non riesce a fare squadra.

Le individualità non hanno pagato mai, e evidentemente continuano a non pagare. Dunque, la ripresa ha il sapore di una rincorsa: ci provano i doriani, con Mannini che serve Guberti (entrato al posto di un Laczko non in vena), il quale a sua volta crossa per Biabiany. Il francese stacca di testa, ma la palla sfiora l'incrocio dei pali. La partita, come si dice, è maschia, nel senso che tutti picchiano tutti senza risparmiarsi e l'ottimo Tagliavento è impegnatissimo a sfornar cartellini gialli. Quello destinato a Mannini, per esempio, escluderà il doriano dalla sfida di domenica col Palermo. Picchia e ripicchia la Sampdoria riesce a pareggiare. Al 21' capitan Palombo ci prova dai 25 metri, ma Eduardo fa una papera: la palla carambola in aria e finisce su un ginocchio di Pozzi che insacca in rete. Sembra un miracolo e per un pò la Sampdoria riesce a respirare, ma perde in concentrazione. Ci riprova Palombo ancora e anche Lucchini, mentre il Genoa sembra in affanno. L'espulsione di Mesto (già ammonito, ma fatto uscire dalla gara con un rosso diretto per una rissa in campo) lascia il Genoa in 10. È a questo punto che Ballardini fa uscire Floro Flores e inserisce Boselli, che ha le idee più chiare. E sarà proprio Boselli l'uomo-partita, come dirà alla fine lo stesso presidente Preziosi prima di correre sotto la Nord a festeggiare. Il suo gol al 51' avvicina la Sampdoria alla serie B perchè non sembrano esserci gare d'appello dopo la vittoria di oggi del Lecce sul Napoli: la partita col Palermo, domenica prossima al Ferraris, potrebbe essere semplicemente l'ultima beffa.

SUPER MANCHESTER, IL CHELSEA SI ARRENDE -VIDEO
Domenica 08 Maggio 2011 - 20:18
MANCHESTER - La rimonta del Chelsea si ferma all'Old Trafford: nello scontro diretto per il primato in Premier League vince il Manchester United che ipoteca così il 19/o titolo domestico. Quando restano due giornate al termine manca solo il riscontro matematico ai Red Devils, che ora conducono con sei punti di vantaggio sugli stessi Blues. Si avvera così l'epilogo più giusto che premia la squadra più costante nell'arco di tutta la stagione, la più solida e pragmatica. Addirittura irresistibile tra le mura amiche dove ha vinto (con quella di oggi) 17 partite su 18. A Carlo Ancelotti, più che la sconfitta di Manchester, resta il rammarico di aver pregiudicato il campionato lo scorso inverno, attraverso due mesi da incubo che avevano fatto precipitare lo United a -15 dalla vetta. Lo scatto d'orgoglio degli ultimi due mesi ha riposizionato i Blues ma non è bastato per realizzare l'impresa. Alla vigilia dello scontro diretto con i Blues i Red Devils avevano a disposizione due risultati su tre, ma non speculano, al contrario partono con il piede sull'acceleratore. E dopo 37 secondi sbloccano il risultato con Javier Hernandez. Park Ji-Sung lo innesca sul filo del fuorigioco, David Luiz non intercetta e il messicano mette a segno il gol numero 13 in campionato. Il Chelsea è frastornato, sul colpo di testa di Salomon Kalou Edwin Van der Sar si salva in due tempi.

Alla seconda occasione (23'pt) lo United raddoppia. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Ryan Giggs trova la testa di Nemanja Vidic. Risultato in cassaforte, inizia il lungo conto alla rovescia verso il 12/o titolo nazionale della gestione Ferguson. Nella ripresa Ancelotti gioca la carta Fernando Torres. Ma è Didier Drogba il più pericoloso dei suoi, con una conclusine volante prima, su punizione poco dopo. Ad accendere il finale è però Frank Lampard con una deviazione sottomisura. Ma non basta neppure per restituire un pò di speranza ai tremila tifosi dei Blues. Perchè nell'ultimo quarto d'ora lo United torna in possesso della partita, e del campionato. «È una fantastica sensazione essere la squadra più titolata d'Inghilterra (il Liverpool è fermo a 18 campionati) - le parole di Ferguson -. Ci aspettavamo una partita difficile con il Chelsea ma abbiamo disputato una gara meravigliosa. Merito ai giocatori, e anche ai tifosi che ci sono stati vicini dopo il gol del Chelsea». All'insegna della solita sportività il commento di Ancelotti, che a fine gara ha abbracciato il rivale-amico Ferguson. «Lo United ha meritato la vittoria. Noi abbiamo perso al primo minuto, subendo un gol che non avremmo dovuto subire. Nella ripresa siamo cresciuti ma purtroppo non è bastato».

FONTE: Leggo.it


Vicenzi incredulo dopo la retrocessione
«È una batosta. Il futuro? Non so»
L'amara analisi del patron della Scaligera. «Avrei voglia di dire basta, ma forse è meglio evitare parole a caldo. Mi spiace per i tifosi e per gli sponsor, i migliori d'Italia. Non si meritavano questa caduta»

09/05/2011
Verona. «E' una grande, grande delusione». Giuseppe Vicenzi, presidente della Scaligera Basket, lo dice «in modo molto chiaro e marcato». «Quando - spiega - si parlava, l'estate scorsa, di formare la squadra per la Legadue, si pensava di aver fatto cose e assunto decisioni tali da mettere insieme un'ottima squadra, una squadra competitiva, tanto che io, con lo sponsor, il dottor Sandro Veronesi, mi ero espresso in modo lusinghiero, ritenendo che fosse stata allestita una squadra in grado di portarci, tranquillamente, ai play off».
La retrocessione è una mazzata. Ed il «primo pensiero è che abbiamo deluso il pubblico che, solo la settimana scorsa, aveva assistito alla partita con Venezia in modo massiccio, dimostrando grande attaccamento alla pallacanestro». «Il pubblico - sottolinea Vicenzi - ha risposto come quantità e qualità, con un tifo quanto mai caloroso, dimostrando quanto sia legato a questa bella disciplina e quanto tenesse alla permanenza di Verona nel grande basket».
E' un colpo che tramortisce. E Giuseppe Vicenzi ammette: «Veramente, in questo momento, ho dentro di me la grande volontà di dire basta». Poi, però, corregge subito: «E' inopportuna una decisione, così, a caldo. Andrà valutata dopo aver lasciato trascorrere un po' di tempo».

La preoccupazione maggiore è il rapporto con lo sponsor. Vicenzi e il dottor Veronesi avevano avviato una collaborazione quinquennale con l'obiettivo di riportare la Verona del basket in A1. Hanno sempre lavorato sulla fiducia. Sono trascorsi tre anni. Vicenzi, ora, osserva: «La cosa che mi preoccupa molto è il fatto che la Tezenis, essendo azienda che ha nella sua politica e nel suo modo di apparire l'essere sempre all'altezza dei migliori, abbia ricevuto, da parte nostra, una grossa delusione. L'abbiamo sicuramente data a Sandro Veronesi, il quale, recentemente, avendo avuto l'occasione di parlarci assieme, mi aveva anche sollecitato: "mi raccomando, non si retroceda", ed io ho risposto: "questo non dovrebbe avvenire" perché ho sempre pensato che la nostra squadra fosse formata da giocatori magari di non grande talento, ma che avessero dimostrato in più occasioni di avere grande determinazione e carattere».
Il presidente della Scaligera Basket assicura che «sarà mio dovere incontrare il dottor Veronesi affinché possa definire con lui cosa possa e debba essere il futuro di questa società e della squadra». «Ribadisco - aggiunge Vicenzi - che con Tezenis, Cattolica Assicurazioni e Fiere di Verona, avevamo sponsor di così alto livello, che non potevamo assolutamente retrocedere. Mi sono attorniato degli sponsor migliori d'Italia. E siamo retrocessi».
Sul futuro, Vicenzi ribadisce che «adesso, a botta calda, è meglio non fare previsioni di alcun genere». «Avremo - dice - occasione di riparlarne al più presto. Oggi dobbiamo, assolutamente, cercare di non allontanare tutto il nostro pubblico che si era interessato a questa squadra ed esaltato, sperando che possano uscire decisioni tali da rimetterci subito in piedi, con progetti chiari a far sì che, con nuove e ben precise impostazioni sul futuro, si possa rimarginare questa ferita e pensare di tornare al più presto ai livelli che avevamo raggiunto».

Sull'andamento del campionato, Vicenzi rileva che «strada facendo, abbiamo subìto infortuni che hanno inciso abbastanza sull'andamento della squadra». «Ma nello sport - prosegue - gli infortuni sono da mettere in conto. Forse si doveva evitare, invece, l'andirivieni di giocatori, in alcuni casi con cambi che non hanno portato vantaggi».
Il patron della Scaligera ha avuto, per la prima volta quest'anno, due soci come compagni d'avventura. «Ho già parlato - riferisce - con i soci Pedrollo e Bordato e abbiamo tutti tre convenuto che, dopo un risultato così inaspettato, abbiamo necessità di fare un'approfondita riflessione per assumere le decisioni che riguarderanno il futuro della squadra e della società». E torna a sottolineare come «non vada disperso il solo vantaggio che abbiamo avuto, alla resa dei conti, dall'aver compiuto, l'estate scorsa, lo sforzo di acquisire i diritti di Legadue e cioè l'aver riportato al PalaOlimpia un pubblico così numeroso e caloroso». «Ancora una volta - conclude Giuseppe Vicenzi - sarebbe un grande peccato non potere tenere conto del patrimonio dato dal nostro pubblico, sicuramente uno dei migliori d'Italia. Dopo la partita con Venezia, i ragazzi della curva sono venuti a dirmi: "presidente, noi andiamo anche a Scafati, ma mi raccomando...», come ad avere assicurazione sulla continuità del progetto in ogni caso. E va un ringraziamento ai nove ragazzi che hanno avuto volontà e coraggio di seguire la squadra sino a Scafati dove si sono fatti sentire dall'inizio alla fine con un incitamento eccezionale per la Tezenis».
Renzo Puliero

FONTE: LArena.it


Notizia del 12/05/2011 - 14:53
Ravenna - Buffone paga caro il "ristorante"
La commissione disciplinare ha ribadito la richiesta del procuratore federale: 7 punti di penalizzazione ai giallorossi e 3 anni al ds Giorgio Buffone. Decisive le incongruenze sull'oggetto della telefonata

RAVENNA - La mazzata era attesa, e la mazzata è arrivata per il Ravenna Calcio. Sette punti di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, e tre anni di inibizione al direttore sportivo del club romagnolo Giorgio Buffone. La decisione adottata dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dal professor Claudio Franchini, è arrivata all'indomani dalla richiesta della procura federale. Una spiegazione dettagliata e ben argomentata quella del giudice, che lascia poco spazio ai dubbi.

I MOTIVI DELLA SENTENZA. Il nocciolo della questione è l'oggetto della telefonata intercorsa tra i due, unica incongruenza nelle due deposizioni, che altrimenti coinciderebbero. Secondo il giocatore del Lumezzane, il ds giallorosso gli avrebbe offerto 50mila euro per alterare il risultato della partita, mentre il dirigente del club romagnolo sostiene di aver chiesto un consiglio su un ristorante, locale che però non avrebbe nome e presso il quale Buffone non si sarebbe mai recato. Inoltre, si legge nel testo della sentenza, la proposta avanzata dal dirigente ravennate di incontrarsi a Parma "perché si trova a "centinaia di chilometri" da Lumezzane" sarebbe "illogica e non condivisibile" in quanto Parma "si trova esattamente a metà tra Ravenna e Lumezzane". Di contro, le dichiarazioni di Pisacane appaiono al giudice "logiche e credibili, nonché confortate da numerosi univoci riscontri", in più sarebbero state "tempestive e reiterate coerentemente" davanti alla propria società e al procuratore. Infine, non sussisterebbe nemmeno l'ipotesi di rancori personali di Pisacane nei confronti di Buffone, accuse che lo stesso ds ha confermato non vere davanti alla Procura federale.

I FATTI. Lo scorso 4 maggio il Ravenna e Buffone erano stati deferiti dal Procuratore Federale “per aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara Lumezzane - Ravenna del 17/4/2011”. Il ds dei giallorossi è stato accusato di aver contattato telefonicamente Luca Pisacane, giocatore in forze al Lumezzane, e di avergli offerto soldi per contribuire ad "aggiustare il risultato della partita" facendosi aiutare da altri "due o tre compagni tra i più rappresentativi ed esperti". Versione quest'oggi confermata dal giudice.

LA CASSIFICA AGGIORNATA. Gubbio 65, Sorrento 58, Alessandria 52, Salernitana 50, Hellas Verona 49, Spezia 47, Reggiana 45, Lumezzane 43, Spal 43, Bassano Virtus 42, Como 41, Cremonese 39, Pavia 36, Ravenna 34, Pergocrema 34, SudTirol 32, Monza 31, Paganese 29.

FONTE: RomagnaNoi.it


Inviato da R4 il Gio, 12/05/2011 - 14:29
Ravenna Calcio, sette punti di penalizzazione
12 Maggio 2011 | Ravenna | Cronaca | Sport |
Il Ravenna Calcio si risveglia con un macigno sulle spalle. La Commissione Disciplinare ha infatti confermato la richiesta del Procuratore federale, infliggendo 7 punti di penalizzazione alla squadra, da scontarsi in questa stagione. Il direttore sportivo Giorgio Buffone, ritenuto responsabile delle violazioni ascritte, è stato inibito per tre anni.

Buffone e il Ravenna erano stati deferiti “per aver posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara Lumezzane-Ravenna del 17/4/2011”.

Il Ravenna scende così a 34 punti in classifica, appaiato al Pergocrema e due punti sotto il Pavia. A questo punto diventa determinante la trasferta di domenica, a Monza, per cercare di evitare i playout o comunque arrivare agli spareggi con il vantaggio del fattore campo.

Incubo playout
Il Ravenna scende così a 34 punti in classifica, appaiato al Pergocrema e due punti sotto il Pavia. A questo punto diventa determinante la trasferta di domenica, a Monza, per cercare di evitare i playout o comunque arrivare agli spareggi con il vantaggio del fattore campo. Per ottenere la salvezza diretta i giallorossi devono vincere in Brianza e sperare che il Pavia non vinca contro una Reggiana ormai senza obiettivi. L'anno scorso fu la tranquilla Spal a "salvare" il Ravenna. La speranza dei tifosi è che la storia si ripeta.

Classifica: Gubbio (-1) 65, Sorrento 58, Alessandria (-2) 52, Salernitana (-6) 50, Hellas Verona 49, Spezia (-1) 47, Reggiana 45, Spal (-1) e Lumezzane (-1) 43, Bassano Virtus 42, Como (-1) 41, Cremonese 39, Pavia 36, Ravenna (-7) e Pergocrema (-1) 34, SudTirol 32, Monza 31, Paganese 29.

Ultima giornata (domenica 15 maggio): Pergocrema-Hellas Verona; Paganese-SudTirol; Lumezzane-Spezia; Monza-Ravenna; Salernitana-Gubbio; Sorrento-Cremonese; Pavia-Reggiana; Spal-Como; Bassano Virtus-Alessandria.

FONTE: Ravenna24Ore.it

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