PERGOCREMA 0-0 VERONA: Missione compiuta e play-off raggiunti! Tra 15 giorni l'andata al 'Bentegodi' contro il SORRENTO privo di PAULINHO (ma sarà davvero dura)...

Pubblicato da andrea smarso domenica 15 maggio 2011 18:19, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


LE IMPRESSIONI
Campo stretto uguale centrocampo affollato e questa formula è resa ancor più evidente dal folto centrocampo degli avversari che i questo modo bloccano molti degli spunti di ESPOSITO ed HALLFREDSSON.
Il campo è piuttosto pesante date le piogge di ieri e stamane ma il 'Voltini' tutto sommato ha retto benissimo.
Play-Off dovevano essere e play-off sono stati ma che fatica! E pensare che all'arrivo di MANDORLINI dopo l'esonero di GIANNINI il VERONA era più vicino ai play-out che alle zone nobili della classifica...
Davvero non credevo che l'HELLAS riuscisse ad acciuffare gli spareggi per la B ma sono felice di essere stato smentito anche se ora non divento comunque ottimista: per fare bene ai play-off serve un carattere ed una personalità che purtroppo il VERONA in questa stagione sembra non avere.

Anche oggi, in una gara in cui ogni tatticismo doveva essere bandito, abbiamo assistito ad un vuoto trotterellare per il campo dopo che i risultati degli altri campi davano i giochi per fatti...
Stavolta è andata bene ma la squadra gialloblù non è team che può permettersi il lusso di gestire e fino ad ora ne abbiamo avuto ampi dimostrazione; in ogni caso bene così il 29 Maggio cominceranno gli spareggi con andata al 'Binti' e ritorno il 5 Giugno a Sorrento in un campo sintetico ai limiti del regolamentare: sarà dura davvero anche se gli avversari saranno probabilmente privi del loro giocatore più forte e rappresentativo, quel PAULINHO che ha incantato e attratto su di sè le attenzioni di grossi club in categorie ben più importanti della Lega Pro.

Nella gara contro il PERGOCREMA ho visto un gran CANGI, forse il migliore della stagione: ha spinto a più non posso sulla destra mettendo in mezzo palloni pericolosi non sfruttati a dovere da un FERRARI ed un PICHLMANN che faticano tanto a giocare insieme (anche se l'austriaco, ha fatto vedere qualche sporaica buona conclusione).
Buona la gara di MAIETTA in difesa e della coppia HALLFREDSSON-ESPOSITO in mediana... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Highlights Pergocrema-Hellas Verona

GIOCO PRONOSTICI:
E così è passata anche l'ultima giornata ma il campionato è tutt'altro che finito per i gialloblù anzi: il bello viene proprio adesso!
Il gioco pronostici Bondola/=\Smarsa invece chiude qua (almeno per questa stagione) con un verdetto già scritto da circa un mese e cioè che ARK è ancora il più forte di tutti! Pensate un po': in 7 edizioni l'ex quadricampione diventato ora pentacampione ha partecipato 5 volte e ha vinto altrettante (tovando una vra difficoltà solo alla prima dove la spuntò solo all'ultima giornata e per un soffio) ma non chiedetegli di mettere la schedina con voi: gliel'ho già chiesto io a suo tempo e mi ha mandato a stendere!

ARK chiude comunque in bellezza: è campione di giornata pure oggi con 8 punti e stacca POSE di 19 lunghezze in classifica generale!
Ma la "medaglia d'argento" può consolarsi con un bel record: è infatti il giocatore che per ben 8 volte è stato Campione di Giornata!
Al terzo posto BRUNI che evidentemente col sottoscritto ha un conto aperto: l'unica volta in cui potevo vincere (stagione 2007/2008) ha vinto lui anche se per poco (come oggi in cui mi soffia il gradino più basso del podio per un punto!)

A GEX la maglia nera ma onorevolissima: pur sapendo fosse impossibile recuperare il grave svantaggio GEX non ha desistito e fino all'ultimo ha giocato regolarmente... Un vero mastino!

Venendo ad altri record notiamo
- BRIDGET Sfigadona di stagione lo è stata ben 10 volte in 34 giocate.
- ARK detiene (anche) il maggior numero di punti in una giocata: 11.
- MARTINO, POSE e SMARSO hanno il record di risultati esatti azzeccati in una giocata: 4.
- ARK (ancora) e GEX hanno indovinato la maggior quantità di pronostici: 8 (su 9 partite: non male!)
- C'è anche chi non ne ha beccata una e son stati ARK, BRUNI e SANDRO (in almeno una giocata)

Grazie a tutti i partecipanti! Siete tutti invitati nella prossima stagione (magari, chissà, in Serie B)

Le immagini di Pergocrema 0-0 Verona in aggiornamento...

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Ark
6 - Bruni, Pose, Smarso
5 - Mister Loyal
4 - Ciri
3 - Gex
2 - Sandro
1 - Bridget, Martino

CLASSIFICA GENERALE
180 - Ark
161 - Pose
154 - Bruni
153 - Sandro, Smarso
141 - Martino, Mister Loyal
132 - Gede
131 - Bridget
130 - Ciri
115 - Gex

CLASSIFICA PRECEDENTE
172 - Ark
155 - Pose
151 - Sandro
148 - Bruni
147 - Smarso
140 - Martino
136 - Mister Loyal
132 - Gede
130 - Bridget
126 - Ciri
112 - Gex

CLASSIFICA MEDIA
5,29 (Min. 00, Max. 11, Giocate: 34 su 34) - Ark
4,74 (Min. 01, Max. 09, Giocate: 34 su 34) - Pose
4,53 (Min. 00, Max. 10, Giocate: 33 su 34) - Bruni
4,50 (Min. 01, Max. 10, Giocate: 34 su 34) - Smarso
4,50 (Min. 00, Max. 09, Giocate: 34 su 34) - Sandro
4,15 (Min. 01, Max. 09, Giocate: 30 su 34) - Mister Loyal
4,15 (Min. 01, Max. 10, Giocate: 26 su 34) - Martino
3,88 (Min. 01, Max. 07, Giocate: 32 su 34) - Gede
3,85 (Min. 01, Max. 09, Giocate: 34 su 34) - Bridget
3,82 (Min. 01, Max. 08, Giocate: 29 su 34) - Ciri
3,38 (Min. 01, Max. 08, Giocate: 13 su 34) - Gex

CAMPIONI DI GIORNATA
Pose (7)
Martino, Ark (6)
Smarso, Sandro, Bruni (5)
Ciri (4)

SFIGADONI DI GIORNATA
Bridget (10)
Gede (7)
Sandro, Pose, Bruni (5)
Smarso, Mister Loyal, Martino, Gex (4)

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Ark (11)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose, Smarso (4)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Gex (8)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona0
29Hellas Verona 2-1 Salernitana0
30Sorrento 2-0 Hellas Verona0
31Hellas Verona 3-1 Spal+1
32Pavia 1-1 Hellas Verona0
33Hellas Verona 1-0 Lumezzane0
34Pergocrema 0-0 Hellas Verona0

DICONO
MAURIZI (tecnico del PERGOCREMA) «Gara equilibrata fra due squadre che si sono equivalse anche se c'è stato il possesso palla in netto favore degli avversari. Il VERONA è una grande squadra e auguro loro un grosso in bocca al lupo...» (TeleArena)
MAIETTA «Obiettivo raggiunto anche se speravamo di raggiungerlo molto prima! Comunque bene così ora ci attendono (speriamo) quattro finali! Meglio l'ALESSANDRIA del SORRENTO? Per andare in B bisogna incrociarle tutte quindi non fa differenza. Partita lenta? Beh si anche loro una volta sentito i risultati dagli altri campi si sono chiusi in difesa ed è diventato tutto più difficile...
Ora i playoff ai quali arriviamo di slancio, chissà che non vada meglio che non nella scorsa stagione! La soddisfazione e l'enusiasmo sono ai massimi livelli, complimenti a tutti: staff.. Giocatori... Ora inizia un'altro campionato
» (TeleArena)
RUSSO «Oggi è stata una partita in cui siamo andati in campo sopratutto per non subire gol: dopo tutta questa rincorsa non volevamo certo perdere la posizione raggiunta... Obiettivo acquisito! E' importante perchè s'era messa male anche se all'interno dello spogliatoio ci abbiamo sempre creduto dopo la svolta contro la CREMONESE in cui abbiamo capito che potevamo vincere gare importanti. Campo di Sorrento irregolare? Non vorrei entrare in queste discussioni: noi dobbiamo andare là per vincere come dovremmo fare una grossa gara al 'Bentregodi'.
Meglio giocare con l'ALESSANDRIA? No... Direi che l'unico vero vantaggio sarebbe stato avere la prima gara in trasferta poi conta poco chi s'incontra, io non ho paura di andare a giocare a Sorrento!
» (TeleArena)
MANDORLINI «Siamo dove volevamo essere ma per fare i calcoli è un po' presto: il SORRENTO è una grande squadra, ora comincia un altro campionato ed io sono fiduciodso, ci giocheremo le nostre carte... Oggi dovevamo pensare soltanto a noi, non ho mai avuto tanta fiducia nel risultato degli altri campi poi è chiaro che ad un certo punto un orecchio alle radio l'abbiamo tenuto...
Bentornato a SELVA che ora abbiamo di nuovo a disposizione come gli altri, LE NOCI? Ha dimostrato il suo valore a Crema ora lo deve dimostrare anche da noi ma avrà sicuramente modo...
Dovremmo essere meno belli e più concreti? Beh... Senza offendere nessuno, direi che è anche una questione di qualità: noi non abbiamo grosse qualità per quanto riguarda la finalizzazione, dovremmmo puntare le nostre fiches su altro; abbiamo 180 minuti per vincere, prepariamo bene la nostra gara al 'Bentegodi' e poi andremo da loro a vedere che succede...
Ne abbiamo passate di tutte fin qui, non abbiamo certo paura del SORRENTO anche se quel campo è un po' ai limiti della regolarità: dobbiamo cercare di vincere in casa poi si vedrà... La squadra mi piace, lavora bene in gara e durante la settimana, poi non siamo abbastanza concreti davanti ma speriamo di sbloccarci proprio ai playoff!
» (TeleArena)


PERGOCREMA-HELLAS VERONA
Campo pesante ma discreto nonostante le piogge che stannotte e nella prima mattinata hanno colpito Crema.
Più di 600 i tifosi scaligeri che hanno assediato il 'Voltini', fra loro una coppia di sposini che ieri hanno posto fine al loro celibato ed oggi si sono presentati, ncora in abito da cerimonia, sugli spalti.

Squadra 'decimata' per mister MAURIZI che non ha a disposizione CIRIACO e MACCAN causa infortunio, BASILE e GALLI non al meglio e PROFETA, SIMEONI e CACCAVALLO fermati dal giudice sportivo; il tecnico di casa irrobustisce il centrocampo e sceglie un 3-5-2 con la coppia MARCONI-MAMMETTI davanti.
Ancora 4-3-3 per MANDORLINI che inserisce HALLFREDSSON dal primo minuto accanto ad ESPOSITO e RUSSO e mantiene il tridente che ha battuto il LUMEZZANE con BERRETTONI a sinistra, PICHLMANN esterno destro e FERRARI al centro.

Parte bene l'HELLAS e al 5° HALLFREDSSON pennella in mezzoper FERRARI: palla alta.
Sei minuti dopo altra bella combinazione fra l'islandese, l'ex PERGO e BERRETTONI che purtroppo arria tardi sul traversone.
Al 15° RUSSO cerca PICHLMANN direttamente da calcio di punizione ma l'incornata dell'astriaco non centra lo specchio.
L'azione riparte con i padroni di casa che su azione di palla inattiva non trovano in MARCONI la finalizzazione.
Imperiosa azione di MAIETTA al 22°: il centrale esce d'anticipo dalla metacampo scaligera, galoppa verso il portiere avversario e scocca una botta dai venti metri ma la palla che finisce ampiamente a destra della porta difesa da RUSSO.
Al 27° lancio per PICHLMANN che 'spizza' di testa e cerca di uccellare il portiere in uscita ardita: palla alta.
Alla mezz'ora azione orchestrata da BERRETTONI e PICHLMANN ma il centravanti austriaco rallenta il contropiede veronese e poi non è preciso nella conclusione.
Al 42° l'azione più pericolosa dei locali: MARCONI spara dalla distanza palla poco alta.

Nell'intervallo BERRETTONI, toccato duro nella prima metà di gara, rimane negli spogliatoi e viene sostituito da MANCINI ma a livello tattico nulla cambia.
La ripresa comincia in modo incoraggiante per i ragazzi di MANDORLINI: gran botta da fuori di PICHLMANN diretta all'incrocio, RUSSO si supera. Poco dopo RICCI chiude alla disperata su un'altro spunto dell'attaccante austriaco.
Al 52° MAURIZI, visti i risultati degli altri campi, pensa ai playout e toglie MARCONI inserendo SCOTTO e qui la partita praticamente si spegne: il PERGOCREMA praticamente non supererà più la metacampo mentre l'HELLAS tiene il pallino del gioco ma, agendo per vie orrizzontali, impone un ritmo soporifero alla gara...
Al 67° bel tiro dalla distanza del difensore CANZIAN: palla alta fra l'apprensione di RAFAEL.
Anche MANDORLINI pnsa ai playoff: fuori ESPOSITO dentro MARTINA RINI al 72° e cinque minuti dopo entra pure SELVA (non giocava dal 20 Dicembre VERONA 4-0 PAGANESE!) ed esce FERRARI.
Al 78° PICHLMANN dall'interno dell'area avversaria prova un tiro velenoso che però passa al largo del palo sinistro difeso da RUSSO.
Questa è l'ultima azione degna di nota in una partita virtualmente terminata al 52°...

Radiografia del Gol gialloblù 2010/2011
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
FERRARI193728
LE NOCI111719
PICHLMANN12-719
HALLFREDSSON1-45
ESPOSITO--44
RUSSO4-37
BERRETTONI4-26
MARTINA RINI--22
SELVA5-16
MANCINI1-12
VERGINI--11
SCAPINI7--7
CANGI4--4
TORREGROSSA3--3
GARZON3--3
PAGHERA1--1
VRIZ2--2
ABBATE1--1
SCAGLIA1--1

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
MANDORLINI ALLONTANA LE INDISCREZIONI che lo volevano prossimo allenatore al 'Picco' di La Spezia; 'Penso solo all'HELLAS' ha aggiunto.

LE ALTRE DEL CAMPIONATO
Il GUBBIO campione perde onorevolmente a Salerno (come da copione) dove la SALERNITANA rinsalda il quarto posto in classifica dietro all'ALESSANDRIA che è andata a vincere sul campo di un BASSANO ormai pago.
La PAGANESE vince col SUDTIROL ma lo stesso è condannata alla retrocessione in Seconda Divisione, MONZA e RAVENNA si sprtiscono la torta e vanno ai playout con PERGOCREMA e SUDTIROL.
Non compie la temuta rincorsa lo SPEZIA fermato da un'orgoglioso LUMEZZANE mentre il SORRENTO, ormai certo del secondo posto, cade in casa ad opera della CREMONESE. Il PAVIA batte la REGGIANA ed ottiene la salvezza diretta. Vittoria esterna per il como a Ferrara.

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IN BREVE A PIÉ PAGINA
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SERIE A: La LAZIO strapazza il GENOA grazie ad un super HERNANESE e 'vede' la Champions! FIORENTINA e BOLOGNA si dividono la posta. L'UDINESE regola il CHIEVO e ora è ad un solo punto dal sogno Champions, perdono la ROMA e la JUVENTUS retrocede la SAMPDORIA battuta in casa dal PALERMO fra le lacrime di capitan PALOMBO e di tutti i tifosi doriani, salve LECCE e CESENA.
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RASSEGNA STAMPA
Martedì 17 Maggio 2011 11:18
Calcio Iª Div. A - 34ª giornata: il punto
Campionato caratterizzato dalle penalizzazioni e dove solo in cinque giocatori (Paulinho 24, Gomez 18, Cipriani e Scappini 13, Ferrario 11) hanno superato la doppia cifra nelle marcature, gli ultimi novanta minuti della stagione regolare hanno sancito i seguenti verdetti: si contenderanno la promozione Sorrento (maggior numero di vittorie in casa, 13, e migliore attacco con 61 reti), Alessandria (miglior difesa con 28 reti incassate e solo 1 sconfitta in casa, come la capolista Gubbio e lo Spezia), Salernitana (12 successi tra le mura amiche, come il Gubbio, dietro solo al Sorrento, secondo miglior attacco con 49 reti) e Verona (terza miglior difesa, dietro ad Alessandria e Bassano, con 30 reti subite; 14 i pareggi totali), in ordine come era schierata la griglia prima di scendere in campo per la trentaquattresima ed ultima giornata. In una gara senza importanza ai fini della classifica il Sorrento è capitolato contro la Cremonese, l'Alessandria, vincendo a Bassano, ha confermato il terzo posto (rete di Croce).

I virtussini non perdevano al "Rino Mercante" dal 7 Novembre, 12° giornata contro il Gubbio, 0-1; ultima gara dell'attaccante giallorosso Christian La Grotteria che chiude la carriera, l'attaccante argentino ha giocato anche con Spal, Padova, Palermo e Ancona. La Salernitana si è assicurata i play off superando il già promosso Gubbio (più vittorie di tutti, ben 20), mentre al Verona è bastato pareggiare, senza reti, al "Voltini" contro il Pergocrema per assicurarsi la quinta posizione.

C'è voluto invece la classifica avulsa per decretare la squadra retrocessa, ovvero la Paganese ( solo 17 volte a segno, di cui 4 lontano dal "Marcello Torre", ed unica compagine a non avere mai vinto in trasferta, solo tre pareggi! Ma ci sono anche dati positivi come le 36 reti incassate, di cui solo 10 in casa, come Gubbio, Alessandria e Spezia) di Eziolino Capuano. Infatti, Monza, Sud Tirol e Paganese chiudono la classifica a pari punti, a trentadue, la mini-classifica degli scontri diretti delle tre squadre vede: Monza 7, Sud Tirol 6, Paganese 4, quindi ne paga le conseguenze la squadra campana; non è stato sufficiente l'1-0 al Sud Tirol nel delicatissimo scontro diretto, il pareggio del Monza in casa contro il Ravenna (i romagnoli attendono l'appello, fissato per venerdi 20 Maggio, per la vicenda che gli ha visti penalizzati di 7 punti ) la condanna all'ultimo posto e dunque alla retrocessione diretta in Seconda Divisione.

Per gli azzurrostellati si tratta della seconda retrocessione di fila in quanto la stagione scorsa retrocedette passando dai play out e successivamente fu ripescata. Un motivato Pavia, e con gli ex cesenati (ma ancora di proprietà dei romagnoli) Ferretti e Meza Colli in grande spolvero, s'aggiudica la salvezza battendo una demotivata Reggiana, mentre il giovane Lumezzane supera in casa lo Spezia. Nonostante la sconfitta contro il Como, per la Spal una lieta notizia, il ritorno di Cipriani e la tredicesima rete in campionato; assenza, quella del bolognese, che ha complicato pesantemente il cammino degli estensi nel girone di ritorno. Per le emiliane Spal e Reggiana non resta che programmare il futuro, così come per le grandi deluse della stagione, ovvero Cremonese e Spezia.

Questi gli accoppiamenti Play off e Play out in programma Domenica 29 Maggio:Verona- Sorrento, Salernitana- Alessandria; Sud Tirol- Ravenna, Monza- Pergocrema

FONTE: RealSports.it


Lunedì 16 Maggio 2011
Ferrari su ogni pallone, per Pichlmann giallo pesante
RAFAEL 6
Poco o nulla impegnato, non corre rischi.
CANGI 6
Si propone con buona regolarità.
CECCARELLI 6
Attento, non viene impensierito dalle punte del Pergocrema.
MAIETTA 6,5
Carismatico, va anche vicino al gol con una botta da fuori.
SCAGLIA 6
Non si distrae. Spinge quando può.
RUSSO 6
Puntella il centrocampo, tenta qualche inserimento.
ESPOSITO 6
Tocca molti palloni, sbaglia poco (27’ st Martina Rini ng).
HALLFREDSSON 6
Parte a mille, poi rallenta e controlla il gioco.
BERRETTONI 6
Guizzi iniziali, ma un colpo a un ginocchio gli impone di uscire (1’ st Mancini 6: prova ad aggiungere brio).
PICHLMANN 6
Cerca il gol con insistenza, spesso impreciso. Si becca un’ammonizione pesante: era in diffida, sarà squalificato.
FERRARI 6,5
Si batte su tutti i palloni, poi cala alla distanza (32’ st Selva ng).
(M.Pad./ass)

Lunedì 16 Maggio 2011
Il Verona non rischia a Crema e domenica 29 sfiderà il Sorrento al Bentegodi nella semifinale d’andata
L’Hellas prende il punto che vale i play off

di Mario Padovani
CREMA - Missione compiuta, Arriva il punto che serviva, al Voltini, e lo 0-0 con il Pergocrema assicura al Verona la qualificazione ai play off. Il 29 maggio, al Bentegodi, l’andata delle semifinali, con il Sorrento. Ritorno in Campania il 5 giugno. Hellas che chiude la stagione regolare al quinto posto, con 50 punti. Di questi, 37 li ha raccolti Andrea Mandorlini, in ventidue partite. L’ultimo tassello viene alla fine di una gara con poche emozioni, tra due squadre che non azzardano troppo (il Pergocrema va ai play out). Così la rimonta dell’Hellas è completa.
Agli spareggi, ora, il Verona cercherà di conquistare la promozione in serie B. E, dagli spogliatoi, ecco la voce di Mandorlini, uomo della svolta gialloblù. «Ho grande fiducia. Massimo rispetto per il Sorrento, che ha disputato un campionato straordinario e ha dimostrato di essere forte. Però i play off sono un’altra storia, tutto cambia. E noi ci siamo». Sul pareggio in terra lombarda col Pergocrema non c’è molto da dire. «C’è stata maggiore attenzione per quello che succedeva altrove».
Lo sguardo è proteso soltanto al futuro. Alla semifinale, a quello che sarà. Mandorlini ha spinto alla rimonta l’Hellas. «Non ci sono percentuali per partite come quelle che ci aspettano con il Sorrento. Si gioca sui 180’. E per quanto mi riguarda, non ho alcun timore. Là, qualche settimana fa, abbiamo perso. Vogliamo tutti quanti prenderci una rivincita, ma prima dovremo fare meglio in casa nostra, perché cominciamo dal Bentegodi». Previsioni vietate, quindi «Non ne faccio, non m’importa chi sia il favorito. Abbiamo la rosa al completo, ho riproposto anche Andy Selva, che si sta allenando in maniera giusta. Berettoni ha sempre questo piccolo problema al ginocchio, ma conto di averlo. Stiamo bene, siamo lì. Per andare avanti dovremo vincere, l’unica alternativa che abbiamo è questa».
E Domenico Maietta, guerriero autentico dell’Hellas, lancia la sfida. «Affronteremo il Sorrento senza paura. Ce la giocheremo con loro e con tutti. Siamo nei play off, ce l’abbiamo fatta quando ormai in pochi credevano in noi. E adesso ci aspetta un altro campionato». (ass)

FONTE: Leggo.it


Crema, ultras del Verona scatenati: che vergogna
mar 17 maggio 2011
Egregio direttore,
credo che sia ormai risaputo che le notizie più importanti ai giorni nostri siano quelle legate al calcio. Credo che sia una vergogna. Questa mattina ho aperto il vostro giornale, come sempre, e ho trovato due pagine dedicate alla partita di ieri tra il Pergo Crema e il Verona ma nemmeno un trafiletto che parlasse dello schifo che hanno combinato i tifosi del Verona nelle nostre vie!

È veramente una vergogna! Sono entrati in due famosi bar di via Mazzini ed hanno fatto danni e arrecato fastidio. Hanno fatto la pipì in strada davanti alla gente, messo la sciarpa del Verona sulla statua di Giuseppe Mazzini, ma chiaramente voi zero, non menzionate l'accaduto. Questa è la realtà in cui i nostri figli devono crescere? Poi ci lamentiamo perché non abbiamo più un’educazione? L'Italia è una vergogna. Il Comune di Crema chiude gli accessi principali al centro per favorire questi vandali e non tutela noi negozianti che lavoriamo per vivere! Fortunatamente alcuni poliziotti sono intervenuti altrimenti, chissà, oggi sarei vedova per colpa di quattro ubriachi! Vergogna, questa è la parola principale.
Jessica
(jessy.emme@libero.it)


Le forze dell’ordine non hanno dato segnalazioni particolari sui movimenti degli ultras veronesi: segno che l’inciviltà di questi unni travestiti da tifosi è ormai purtroppo considerata la normalità. Insomma, senza scontri o feriti, le loro ‘imprese’ non fanno più notizia. Mi unisco al suo grido di dolore: non possiamo tollerare che si abbassi tanto la soglia del rispetto per luoghi e popolazione delle città nelle quali ‘calano’.

FONTE: CremaOnLine.it


ALTRE NEWS
1^ Divisione, la Top 11 del Girone A
16.05.2011 10:53 di Nicolò Schira
Giornata di verdetti definitivi, la trentaquattresima di campionato, nel Girone A di Prima Divisione: accedono ai playoff Salernitana e Verona che in volata bruciano lo Spezia, mentre evita le forche caudine dei playout il Pavia che battendo a domicilio la Reggiana strappa il pass per la salvezza. Tutte queste formazioni protagoniste di giornata, ma anche molte altre, sono rappresentate nella Top 11 della settimana che come al solito presenta una compagine estremamente eterogenea con ben nove squadre rappresentate da almeno un elemento.

Portiere:
Nicolò Manfredini (Reggiana): se il Pavia evita la goleada nonostante le numerose occasioni prodotte, il merito è, senz'altro, dell'estremo difensore granata che sfodera interventi da urlo su Ferretti ed Eusepi, salvando più volte la propria porta.

Difesa:
Fabio Pisacane (Lumezzane): protagonista, suo malgrado, nel caso Lumezzane trasforma le polemiche in motivazione risultando il migliore della propria difesa contro lo Spezia. Come se non bastasse sfodera una prestazione super da centrale difensivo che non è esattamente il suo ruolo, essendo Pisacane un terzino. Polivalente.

Nebil Caidi (Pavia): la crescita del centralone azzurro nel girone di ritorno è stata esponenziale tanto da costringere mister Carbone talvolta ad allargare Blanchard sulla fascia pur di farlo giocare titolare. Contro la Reggiana cancella dal campo un bomber del calibro di Guidetti dimostrando di essere pronto per un'annata di grande livello.

Vincenzo Cammaroto (Alessandria): altra grande prova fornita dallo stopper alessandrino che a Bassano risulta il migliore in campo contribuendo a mantenere inviolata la propria porta.

Centrocampo:
Ferdinando Vitofrancesco (Cremonese): si regala una super doppietta di fine stagione che cancella l'imbattibilità casalinga del Sorrento e aumenta i rimpianti dei tifosi grigiorossi. Se la Cremonese avesse giocato sempre con l'ardore messo in mostra allo stadio Italia siamo sicuri che sarebbe rimasta fuori comunque dai Playoff?

Damjan Djokovic (Monza): se il suo omonimo compie l'impresa di trionfare al Foro Italico sull'imbattibile Rafa Nadal, altrettanto si può dire di questo centrocampista serbo che con i suoi cinque gol ha trascinato i brianzoli ad un clamoroso terz'ultimo posto. Se continua così lo vedremo presto su palcoscenici più elevati.

Filipe (Como): la punizione dal limite che trafigge Capecchi suggella il girone di ritorno giocato su standard elevatissimi dal regista comasco che se avesse mostrato la stessa continuità nella prima parte d'annata sarebbe approdato agli spareggi promozione.

Emil Halfredsson (Hellas Verona): il gladiatore del centrocampo scaligero prova in tutte le maniere a trascinare i suoi ad espugnare il fortino difensivo del Pergo, ma alla fine deve arrendersi dinanzi all'imperforabilità della difesa cremasca.

Attacco:
Andrea Ferretti (Pavia): Benny Carbone l'aveva incoronato insieme a Paulinho come l'attaccante più forte della Prima Divisione e Ferretti merita di valere tale definizione sfoderando, nel match più importante della stagione, una prestazione maiuscola condita dalla doppietta che sigilla la permanenza in Prima Divisione del suo Pavia.

Dino Fava (Salernitana): il bomber dei campani si conferma puntuale ed implacabile con il sigillo che contribuisce alla conquista del quarto posto da parte dei granata.

Daniele Croce (Alessandria): l'ala dei grigia disputa l'ennesima gara da imprendibile per il marcatore avversario stordito di finte e dribbling, ma stavolta incide anche sul risultato finale con la rete che vale alla sua Alessandria il terzo posto in classifica.

Allenatore:
Andrea Mandorlini (Hellas Verona): prendere una squadra che langue al quint'ultimo posto della classifica e portarla ai Playoff non è mai facile, neppure se ti chiami Hellas Verona e sei sospinto dal tifo di 15mila tifosi ogni domenica. Mandorlini c'è riuscito e ora punta al salto di categoria.

EDITORIALE TLP
"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

16.05.2011 12:40 di Riccardo Guffanti
Trentaquattresima e ultima giornata di questo, secondo me, tra i più affascinanti campionati degli ultimi anni, dove le previsioni di inizio stagione sulle possibili vincitrici sono per lo più state smentite, dove due squadre che pochi si aspettavano, hanno fatto corsa solitaria in testa alla classifica, dove sino all'ultima giornata tutte sono state coinvolte a giocarsi qualcosa d'importante, dove si sono realizzati tanti gol, dove hanno giocato, finalmente, tanti giovani, dove haimè, va ricordato, le penalizzazioni date a "singhiozzo"hanno in parte condizionato gli attori direttamente e indirettamente coinvolti.

E proprio i sette punti inflitti al Ravenna, hanno reso questa ultima giornata nel girone A, ancora più intrigante in chiave playout e i risultati lo hanno confermato, prima della penalizzazione della squadra ravennate il Pavia non aveva possibilità di salvezza diretta, ora grazie anche alla vittoria sulla Reggiana può festeggiare una salvezza insperata sino a qualche giorno fa, ma ovviamente penso anche che le regole ci siano per essere rispettate e quindi questa salvezza del Pavia la considero meritata sul campo.
E cosa dire per la retrocessione, decisa dalla classifica avulsa, tre squadre a trentadue punti, dove a retrocedere in seconda divisione spetta alla Paganese di mister Capuano, a cui vanno i miei complimenti per essere riuscito a far lottare la sua squadra sino all'ultima giornata, cosa impensabile qualche settimana prima, penalizzato forse da un reparto offensivo poco prolifico, 17 le sole reti realizzate, perchè alla fine le vittorie sono maggiori delle altre squadre concorrenti alla salvezza, per non dire della difesa, con una media da promozione con le sole 36 reti subite.
Rispetto alla penultima giornata, nulla è invece cambiato in chiave playoff, neanche nelle posizioni, quindi riesce al Verona il raggiungimento dell'obbiettivo minimimo stagionale, in quanto l'unica posizione che era ancora in discussione, era proprio la quinta, messa in pericolo da uno Spezia risvegliato nelle ultime giornate ma che in volata cede con la sconfitta di Lumezzane.
Quattro grandi come Sorrento, Alessandria, Salernitana e Verona si contenderanno la promozione, i numeri finali per loro dicono questo: miglior attacco quello del Sorrento, miglior difesa, quella dell'Alessandria, quella con più vittorie, la Salernitana,che è anche quella con più sconfitte, quella con meno, il Verona, che ha anche totalizzato più pareggi; ma bisogna anche ricordare che fuori dai giochi ci stanno altre squadre che erano state costruite per lo stesso obbiettivo, come, lo stesso Spezia, Reggiana e Cremonese, per loro tutto rimandato alla prossima stagione.

Nel girone B neanche il migliore "giallista" avrebbe saputo scrivere un finale così, ovviamente alla faccia di coloro che pensano che tutto viene sempre scritto fuori dal campo, il terreno di gioco ha sentenziato una retrocessione come quella della Cavese a favore del Foligno, che oltretutto ha giocato in campania, che in caso di sconfitta sarebbe potuto retrocedere direttamente, il terreno di gioco ha determinato i playout per la Ternana che è stata sconfitta in casa, dall'Andria che invece festeggia la sua salvezza diretta, in questa chiave di lettura dico che è un ottimo spot promozionale al calcio ma sopratutto a questa lega spesso troppo bistrattata.
Ma anche in questo girone in chiave playout le penalizzazioni sono state determinanti, il Cosenza senza i suoi -6 sarebbe stato sicuramente salvo e il Viareggio che è l'unico delle ultime cinque a non avere subito sanzioni, sarebbe se alle altre concorrenti non avessero tolto dei punti, retrocesso, ovviamente lo dico in termini statistici, perchè la società Viareggina è solo da lodare, perchè chi rispetta le regole deve avere solo plausi di merito, spesso invece pagano le frequenti furberie che non si scoprono e quando lo si fa, si penalizzano poco.
Nei playoff tutto confermato per le quattro squadre che si dovranno contendere la promozione in serie B, ma i risultati di questa ultima giornata hanno determinato uno spostamento nelle posizioni di classifica e vi devo dire che non è una cosa da poco ; settimana scorsa si prospettava uno scontro immediato tra Benevento e Taranto, considerate da tanti le maggiori candidate al successo finale, non è che non rimangono tali ma se ciò dovrà essere si deve aspettare la finalissima, perchè in virtù del pareggio tra Benevento e JuveStabia e della vittoria del Taranto, questo scontro tra titani è stato rimandato.
Ma attenzione, a non considerare squadre sacrificali, AtleticoRoma e JuveStabia che hanno secondo me tutti i mezzi tecnici per sovvertire i pronostici e comunque vada, come per il girone A, il verdetto finale escluderà delle compagini attrezzate per il salto di categoria e che dovranno necessariamente ritentarci nella prossima stagione, è l'aspetto di sicuro più "crudele" di questi campionati dove molte società hanno investito molti euro e il passaggio di categoria le può ripagare degli investimenti fatti sia in termini sportivi ma sopratutto economici.
La squadra che ha fatto più gol è il Benevento, che è quella che ne ha subiti maggiormrnte, la difesa meno perforata è quella del Taranto, che è la squadra che in campionato ha vinto di meno, maggior numero di vittorie spetta al Benevento e all'Atletico Roma che a sua volta con la JuveStabia ha il numero più alto di sconfitte, in campionato hanno perso poco sia il Benevento che il Taranto, ma ora si azzera tutto e chi si presenterà a nuovo, fisicamente e mentalmente sarà il favorito.
Doveroso anche per questo girone ricordare le illustre escluse che avevano dimostrato durante il campionato di poter competere per organico alle squadre che si sono piazzate nei playoff e dovere rimandare il tutto alla prossima stagione, il riferimento e sopratutto per il Foggia di Zeman, il Siracusa e lo stesso Cosenza che addirittura si gioca i playout.

ALTRE NEWS
1^ Divisione, l'ultima giornata: i verdetti di una Lega Pro gattopardesca
16.05.2011 18:00 di Daniele Mosconi
Dopo 34 giornate è finita. E' stata una stagione logorante ma allo stesso tempo entusiasmante, vissuta tutta d'un fiato, che ci ha fatto dire, nonostante tutto, ne è valsa la pena. Gubbio e Nocerina si sono prese i riflettori della grande stampa sportiva con le loro imprese sul campo. Però non possiamo non dimenticare che, protagonista non richiesta, è stata la giustizia sportiva. Campionati che ogni settimana vedevano squadre perdere punti, con la credibilità che scendeva sempre più in basso. Società in crisi economica, giocatori che non hanno visto stipendi per mesi, punti decurtati e farse indegne. I casi Catanzaro Pomezia e ultima, ma solo in ordine di tempo, Ravenna, ci danno l'altra faccia della medaglia. Una faccia amara, che ci fa riflettere. Questo sistema, così com'è congegnato fa acqua da tutte le parti. Urge una seria riforma che dia credibilità. Ma crediamo che tutto questo parlare di riforme porti a partorire il solito topolino. Quest'ultima giornata ci ha fatto tornare alla mente il fortunato libro di Tomasi di Lampedusa. Un'ultima giornata gattopardesca, in cui tutto poteva cambiare ma tutto è rimasto immutato o quasi.

- Girone A:
Si doveva decidere la griglia play off, chi tra Salernitana Verona e Spezia avrebbe fatto compagnia a Sorrento e Alessandria. Mentre in chiave play out, chi tra Monza Paganese e Sud Tirol sarebbe retrocessa immediatamente in Seconda Divisione.
Le ultime giornate sono sempre state drammatiche. Questa non è stata da meno.
La Salernitana ospitava il Gubbio e aveva bisogno di vincere per evitare di essere scavalcato dal Verona al quarto posto. Per la squadra di Breda missione compiuta. Il Gubbio non ha regalato nulla e ha sovente messo in difficoltà la squadra granata. Con questa vittoria e il contemporaneo pareggio del Verona, la Salernitana giocherà in semifinale contro l'Alessandria. Per la Salernitana è stata una stagione vissuta come sulle onde del mare in inverno. A Dicembre il tecnico di Treviso era ormai in procinto di essere esonerato. La voce era che Campilongo dovesse prendere il suo posto. Breda ha affrontato questa situazione con estrema dignità e ha sempre fatto parlare il campo. E questo domenica gli ha dato ragione. Senza dimenticare la meteora Joseph Cala. Il girone di ritorno della Salernitana era iniziato malissimo con la sconfitta per 4-1 tra le mura amiche contro il Sorrento. Dopo questa scoppola la Salernitana ha messo la quarta e ora si gioca tutta una stagione in due o tre partite. Tutto dipende da loro.
Grigi che chiudono in bellezza una stagione vissuta sempre nelle zone alte della classifica, andando a vincere sul campo del Bassano per 1-0. Sarri si è tolto una enorme soddisfazione portando un gruppo come quello piemontese ad un passo dal sogno serie B, che manca da ben 37 anni. Lo scoglio Salernitana è tosto, ma con tutte le traversie che ha vissuto questa squadra il successo è proprio quello di esserci. La crisi societaria sembra passata e in settimana Mongarli dovrebbe assumere la presidenza, provvedendo fin da subito a saldare le pendenze con i giocatori che aspettano di vedersi corrispondere parecchie mensilità arretrate. Questo è un modo concreto di aiutare un gruppo che ha fatto tutto con estrema professionalità nonostante ad un certo punto si siano trovati soli e abbandonati.
Il Verona a Crema non riesce a vincere e nonostante entri nei play off se la dovrà vedere contro il Sorrento. Con l'aggravante di giocare il ritorno in trasferta. I gialloblù ci hanno provato in tutti i modi e solo la scarsa lucidità di Ferrari e Pichlmann condannano il Verona ad un quinto posto che sa tanto di beffa. Però i play off ci hanno insegnato che tutto si capovolge e le gerarchie del campionato si annullano. Il Verona ha tutto per tornare in B, ma ci vuole maggiore cattiveria sotto porta per sognare in grande.
Il Sorrento saluta il proprio pubblico con una sconfitta contro la Cremonese. Per i rossoneri sconfitta indolore e testa già rivolta ai play off. L'avversario è il Verona.L'assenza del bomber Paulinho è un grave handicap per il gruppo di Simonelli. La squadra di Montorfano, per lui prima vittoria come allenatore professionista, si toglie una soddisfazione, una delle poche in una stagione per loro maledetta. Dopo parecchi anni in cui il sogno serie B sfumava sempre in dirittura d'arrivo, questo doveva essere l'anno buono. L'esordio contro il Gubbio (5-1) faceva sognare la tifoseria. Poi pian piano il giocattolo ha mostrato le prime crepe e a pagarne le conseguenze è stato Baroni. L'arrivo di Leo Acori aveva ridato entusiasmo alla tifoseria ma anche l'ex tecnico del Livorno nulla ha potuto e l'esonero è stato inevitabile visto che la squadra stava sprofondando lentamente in zona play out. Dalle ceneri si rinasce e chissà che la Cremonese non tragga da questa stagione il giusto spunto per ripartire alla conquista della serie B.
Lo Spezia dice addio alle residue speranze play off andando a perdere sul campo del Lumezzane per 2-1. Una sconfitta cocente per una città che nell'ultimo mese ci stava credendo per davvero ad un posto nei play off. La società ha speso e investito tantissimo, ma non è stata ripagata appieno da una squadra che poteva fare molto di più. Per i bresciani ennesimo campionato da protagonista in cui si è tolta le sue belle soddisfazioni. L'addio di Galabinov aveva fatto storcere il naso ai più, ma Rey Volpato ha saputo sostituirlo degnamente.
Chiuso il capitolo play off, si passa alle dolenti note. Tra Monza Sud Tirol e Paganese, a retrocedere matematicamente in seconda divisione è la squadra di Capuano.
Il gol di Radi a 20 minuti dalla fine ha riacceso le speranze dei tifosi accorsi al "Torre". Infatti alla Paganese un gol non bastava, ce ne volevano almeno 2 per capovolgere il discorso con gli ospiti che all'andata vinsero per 2-1 (solo una volta la Paganese ha vinto con 2 gol di scarto. Contro la Reggiana, vittoria per 2-0). Capuano ci ha provato in questi mesi, ha sfidato tutto e tutti; ad un certo punto ha sfidato anche il destino. Il mercato di Gennaio gli ha dato una nuova squadra, ma neanche i nuovi arrivi sono riusciti a salvare una squadra che in tutto un campionato ha segnato la miseria di 17 gol (uno ogni due partite). Per i tirolesi di Pellegrino ora ci sono i play out da giocare contro il Ravenna.
Giallorossi romagnoli che nella giornata di Giovedì si sono visti crollare il mondo addosso. 7 punti di penalità per la presunta combine architettata dal Ds Buffone nella gara contro il Lumezzane. Leonardo Rossi si è trovato a preparare una partita diversa da quella che si era prefissato. Il pareggio, gol di Djokovic per i padroni di casa e pareggio di Gerbino Polo per gli ospiti, non permette al Ravenna di evitare la coda drammatica dei play out. Per i brianzoli un pari che comunquq evita la gogna di una retrocessione diretta e se la vedranno contro i cugini del Pergocrema. Motta ha già fatto tanto, risollevando un gruppo che era ormai spacciato. Ma il difficile viene ora.
Il Pavia, con una doppietta del suo bomber Ferretti (anche se nel primo gol c'è la deviazione di Aya) si salva all'ultima giornata battendo la Reggiana per 2-0. Carbone ha ereditato da Andrissi un gruppo forte che aveva perso la bussola. Il presidente Zanchi ha rilasciato un'intervista ultimamente in cui parla di un progetto ambizioso per il Pavia. Staremo a vedere.
Chiudiamo con la vittoria del Como in quel di Ferrara contro una Spal in disarmo. L'unica nota lieta per gli estensi è stato il ritorno al gol di Cipriani. Proprio i gol di Cipriani sono mancati ad una Spal che era partita con ben altre ambizioni. Se la società riuscirà a trattenerlo e l'attaccante finirà la sua via crucis di infortuni, la Spal il prossimo anno si può preparare ad un grande campionato. Senza dimenticare che il "figliol prodigo" Arma non ha mai disdegnato un ritorno nella città che lo ha lanciato nel grande calcio.

- Girone B:
In questo girone i riflettori erano puntati sulla zona retrocessione. Cavese-Foligno era la partita clou della giornata. L'unica partita che contava realmente e che metteva in palio la permanenza in 1a Divisione. Ospiti che avevano a disposizione 2 risultati su 3, mentre alla Cavese serviva solo la vittoria.
Alla fine fa festa il Foligno, che due volte in vantaggio si fa rimontare ma alla fine condanna la Cavese alla retrocessione diretta in Seconda Divisione.
Retrocessione amara per una società che ha rischiato fino all'ultimo di non iscriversi al campionato. Le tante difficoltà che ha dovuto affrontare la società alla fine hanno avuto la meglio e ora la città piange un mesto ritorno in Seconda Divisione. Una retrocessione figlia di tanti errori, questo è innegabile; primo fra tutti l'esonero di Marco Rossi. L'ex difensore del Piacenza e della Sampdoria non aveva fatto male, ma con una scelta incomprensibile è stato chiamato Melotti. Quest'ultimo ha vissuto la sua esperienza sulla panchina metelliana dimettendosi una settimana si e l'altra no, fino a quando anche la società, stufa di tanti tira e molla ha deciso di affidarsi a Dellisanti. Ma questi è arrivato quando ormai la frittata era bella che bruciata. Le sconfitte aiutano chi sa rialzarsi; siamo convinti che la città di Cava meriti molto di più. La dirigenza ora deve raccogliere i cocci e ripartire. Il Foligno non ha rubato nulla e ha meritato sul campo di giocarsi la permanenza in Prima Divisione nei play out, dove se la vedrà contro i cugini della Ternana. Giovanni Pagliari ha saputo dare a questa squadra la giusta carica e ora si gioca tutto contro le fere in una sfida da dentro o fuori.
La Ternana aveva il vantaggio di giocarsi in casa la possibilità di evitare i play out contro l'Andria. In una stagione disgraziata neanche questo è servito. Sotto di un gol, ad opera di Statella, le fere trovano la forza di ribaltare il risultato con Tozzi Borsoi e Sinigaglia. Quando ormai mancava una manciata di minuti alla fine della partita e la Ternana sentiva sua la salvezza, l'Andria ha commesso, come si dice nei thriller, il delitto perfetto. In 7 minuti ribaltano il risultato, prima con Doumbia e al 94° con Carretta mettono il sigillo ad una salvezza senza passare dalla coda dei play out. Per la Ternana la beffa è cocente, ma Giordano adesso ha 15 giorni di tempo per preparare al meglio il derby contro i falchetti di Pagliari.
Il Cosenza era impegnato in casa contro il Foggia di Zeman. Per i pugliesi era l'ultima partita stagionale che per loro si chiude comunque con un più che dignitoso sesto posto. Per i calabresi c'era la possibilità, con una vittoria, di salvarsi senza andare ai play out, confidando in un pareggio in quel di Terni. Con una prova d'orgoglio in un "San Vito" che ha risposto presente, i rossoblù di De Rosa riescono a vincere grazie ad un gol di Biancolino. Quando ormai tutti aspettavano il fischio finale della partita tra Ternana e Andria, che portava il Cosenza alla salvezza diretta, arrivava la doccia fredda del gol di Carretta che spediva i silani dritti al play out contro il Viareggio. Una mazzata tremenda, ma questo Cosenza quest'anno ha dimostrato, nonostante tutto, di non meritare la retrocessione. A livello dirigenziale la presidenza del Cosenza sembrava la porta di un hotel. Uno usciva l'altro entrava. La squadra a lungo andare ne ha risentito.
Chiudiamo il discorso salvezza con la sconfitta del Viareggio in quel di Taranto. Decide un gol di Antonazzo. Per i toscani di Scienza ora ci sono i play out. Per i pugliesi questa vittoria consente di giocare contro l'Atletico Roma. Pensiamo che chi vince questa sfida ha ottime possibilità di andare in B.
I romani giocavano contro il Barletta e avevano bisogno di non perdere per mantenere un ottimo terzo posto. Per una neopromossa come loro è un grande risultato. La cura Chiappara sta dando ottimi risultati (10 punti in 4 partite). Saranno due sfide al cardiopalma contro i pugliesi. Barletta che si era salvato già settimana scorsa e saluta la propria tifoseria festeggiando con loro la permanenza in Prima Divisione. La società ha fatto di tutto per conservare la categoria e gli sforzi compiuti sono stati ripagati appieno.
Pareggio tutto sommato giusto tra Benevento e Juve Stabia. Era un anticipo dei prossimi due scontri diretti in semifinale play off. Le squadre non si sono dannate più di tanto e ora prepareranno al meglio i prossimi incontri. Per le streghe l'ennesima occasione per tentare la scalata alla B, mentre per le vespe rimane il rammarico di non aver potuto conservare il terzo posto. La vittoria del Taranto li ha relegati addirittura in quinta posizione. La sfida contro i cugini sanniti si prospetta affascinante e molto avvincente.
La Nocerina si congeda dalla Lega pro e festeggia con la propria tifoseria un campionato dominato in lungo e in largo. Il pareggio contro il Lanciano è servito più che altro ad Auteri per far giocare chi ha avuto meno spazio durante la stagione. Petrilli per i padroni di casa e un'autorete di Amabile fissano il punteggio finale sull'1-1. Riguardo al Lanciano la presidente Maio è stata molto dura e ha già dichiarato che tutti sono sul mercato. Una presa di posizione derivante dalla delusione per un campionato che si prospettava migliore del previsto.
Pisa chiude con un rotondo 4-0 la sua salvezza conquistata con una giornata di anticipo in casa contro un tranquillo Gela. I gol di Obodo, la doppietta di Fanucchi e per chiudere in bellezza non poteva mancare la firma di un autentico trascinatore dell'attacco nerazzurro come Carparelli. A quasi 35 anni vedere l'ex attaccante della Sampdoria correre come un ragazzino per recuperare un pallone quasi sulla linea di fondo, ci fa riconciliare con il calcio. Al Pisa in questi 2 anni ha dato tanto e ha ricevuto moltissimo da una tifoseria che lo ama come pochi.
Per concludere la stagione regolare, c'era Lucchese-Siracusa, che ha visto la vittoria dei rossoneri per 4-2. Tipica partita di fine stagione tra 2 squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato. Rimane la stagione memorabile della squadra di Ugolotti. Dopo 5 giornate, l'allora Siracusa di Romano era ultimo con zero gol fatti e zero punti. L'arrivo del tecnico toscano ha ridato fiducia ad una squadra che la maggior parte degli addetti ai lavori già vedeva retrocessa. Per parecchie settimane hanno sognato i play off, ma alla fine si sono arresi perchè non ne avevano più. Per i rossoneri chiusura di un campionato comunque positivo. Si vedono anche i primi segnali di una schiarita a livello societario. Tutto è bene quel che finisce bene. Ora spazio a play-off e play-out ...

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, risultati e marcatori [34^ e ultima giornata]
15.05.2011 16:53 di Andrea Zalamena
Paganese e Cavese retrocedono in 2^ Divisione. Andria da urlo: ribalta il risultato ed è salva al novantacinquesimo. Pari tra Monza e Ravenna che sono nei play-out. Il Pavia supera la Reggiana e si salva.

Pergocrema 0-0 Hellas Verona

Paganese 1-0 SudTirol
70' Radi (P)

Lumezzane 2-1 Spezia
3' Bradaschia (L), 23' Finazzi (L), 30' Colombo (S)

Monza 1-1 Ravenna
23' Djokovic (M), 50' Gerbino Polo (R)

Salernitana 2-1 Gubbio
55' Fava (S), 73' Gomez (G), 83' Montella (S)

Sorrento 2-3 Cremonese
4' e 57' Vitofrancesco (C), 20' Nizzetto (C), 33' Esposito (S), 52' Corsetti (S)

Pavia 2-0 Reggiana
9' e 80' Ferretti (P)

Spal 1-2 Como
9' Gomes (C), 13' Maah (C), 80' Cipriani (S)

Bassano Virtus 0-1 Alessandria
52' Croce (A)

PLAY-OFF: Verona-Sorrento e Salernitana-Alessandria
PLAY OUT: Monza-Pergocrema-Monza e SudTirol-Ravenna

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, pareggio a reti bianche tra Pergocrema e Verona
PERGOCREMA-VERONA 0-0

15.05.2011 17:45 di Mattia Vavassori
È stata una partita combattuta quella disputatasi tra Pergocrema e Verona, conclusasi con un pareggio a reti bianche. Un incontro giocato soprattutto dai veneti, leader del rettangolo di gioco per buona parte della gara. La cronaca. Un primo tempo a trazione ospite, con il Verona vero padrone del campo e del gioco, con un Pergocrema a tratti mero ospite. Subito in pressing i veneti al 5' con l'islandese Hallfredsson che crossa per Ferrari che alza la sfera di poco sopra la traversa. Passano cinque minuti ed è ancora il duo Hallfredsson-Ferrari a creare scompiglio: il primo dalla sinistra taglia per il secondo ma l'attaccante manca l'impatto decisivo con la palla. Al 15' Russo pesca in mezzo Pichlmann ma l'incornata della punta austriaca è sporca ed imprecisa. Sessanta secondi più tardi viene costruita la prima azione cremasca: il giovane classe '92 Angiulli dalla destra imbecca l'esterno Marconi che con un imperioso colpo di testa mette a lato. Al 21' Maietta in progressione conclude dalla distanza, ma il tiro si alza ed esce a pochi metri dallo specchio della porta. Al 30' Pichlmann si coordina all'imbocco dell'area di rigore e fa partire un tiro pennellato che fa la barba al palo destro. Otto minuti dopo l'infinito Hallfredsson pesca Ceccarelli ma il numero sei veneto perde l'attimo per concludere in rete. L'ultima azione degna di nota dei primi quarantacinque minuti è di stampo locale ed avviene al 42' con Marconi che fa tremare il “Voltini” con una fucilata dai 25 metri che sfiora la traversa. Nella ripresa la musica non cambia e a schiacciare l'acceleratore è il Verona, desideroso di portare a casa i tre punti, con il Pergocrema asserragliato nelle retrovie per respingere le folate venete: trascorrono appena trenta secondi e Pichlmann spara un missile dalla distanza, con Russo che con un colpo di reni salva tutto. Un minuto dopo Cangi pennella al centro ma Ricci anticipa Ferrari. All'8' il neoentrato Scotto mira da posizione laterale l'angolino, calcia di collo pieno ma Rafael si oppone deviando in corner. Al 17' Scaglia su punizione pesca in area Ferrari: il numero nove veneto cerca la coordinazione per concludere a rete ma commette fallo di mani e viene così ammonito dal direttore di gara. Cinque minuti dopo Canzian prova la conclusione con un tiro da fuori, con la sfera che esce di poco sopra la traversa. Al 33' Pichlmann strozza l'urlo in gola dei tifosi veronesi: la punta austriaca con una rasoiata fa la barba al palo destro con il pallone che termina a lato per una questione di centimetri. Nel recupero sono i veronesi a provare in ogni modo di portarsi in vantaggio, ma ogni tentativo è vano, con i lombardi asserragliati nel loro fortino. Dopo tre minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine delle ostilità: le due compagini portano a casa un punto a testa dopo un incontro disputatosi a viso aperto. A seguito di questo pareggio e alla luce dei risultati odierni, il Verona centra l'obiettivo Playoff, mentre il Pergocrema disputerà i Playout.

PERGOCREMA-VERONA 0-0
PERGOCREMA (3-5-2): Russo; Ghidotti; Canzian; Ricci; Panariello; Pambianchi; Basile; Angiulli; Mammetti (86' Pezzotta); Guerci (76' Mugelli); Marconi (52' Scotto). All. Maurizi. A disposizione: Ingrassia; Romeo; Lolaico; Galli.

VERONA (4-3-1-2): Rafael; Cangi; Scaglia; Esposito (72' Martina Rini); Maietta; Ceccarelli; Berrettoni (45' Mancini); Russo; Ferrari (76' Selva); Hallfredsson; Pichmann. All. Mandorlini. A disposizione: Nicolas; Abbate; Anderson; Le Noci.

ARBITRO: sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano.
ASSISTENTI DI LINEA: sig. Stefano Liberti di Pisa e sig. Alessandro Raparelli di Albano Laziale.
NOTE: giornata nuvolosa; temperatura 20°; campo in non buone condizioni; spettatori 2.500 circa. Angoli: 7-2 per il Verona. Ammonito: Ferrari (V). Espulsi: nessuno. Recupero: 0'pt+3'st.

FONTE: TuttoLegaPro.com


LEGA PRO
ESCLUSIVA TMW - Hellas, Mandorlini: "Non so nulla dello Spezia"
12.05.2011 10.59 di Gianluigi Longari
Fonte: Raffaella Bon
Abbiamo intervistato Andrea Mandorlini, per saperne di più riguardo alle voci che lo vorrebbero vicino ad un accordo con l'ambizioso Spezia, in vista della prossima stagione. Ecco quali sono a riguardo, le considerazioni dell'attuale tecnico dell'Hellas Verona.
"Io non so niente riguardo queste indiscrezioni. Posso solo dire che ho ancora un anno di contratto con il Verona e che ora sto pensando all'ultima giornata per arrivare ai play off, ci manca un punto per la matematica certezza. Ci speriamo tutti, sarebbe un gran bel traguardo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Russo: "Importante aver raccolto questo punto"
15/05/2011 - 18:48
"Quella odierna è stata una partita di attenzione. Per i play-off, sappiamo cosa significa giocare al "Bentegodi". Forse sono gli avversari a doversi preoccupare"
CREMA - "L'obiettivo odierno era non farsi sfuggire gli spareggi-promozione, fondamentale non subire gol per non rischiare, anche se avessimo vinto sarebbe cambiato ben poco. E' stata una partita di attenzione, trovare la rete sarebbe stato meglio, ma contava portare a casa almeno un punto". Analisi concreta quella di Giuseppe Russo dopo lo 0-0 in casa del Pergocrema.

Il pari contro la squadra di Maurizi ha permesso ai gialloblù di consolidare il quinto posto. In semifinale ci sarà il Sorrento: "Il match di qualche tempo fa l'ha vinto un solo giocatore, mettendo a segno due eurogol. Fino a quel momento c'era stato grande equilibrio, il Verona non aveva demeritato. In 180' possono succedere molte cose, nonostante gli avversari abbiano due risultati su tre a disposizione".

Gli addetti ai lavori si interrogano sul valore della componente ambientale: "Forse devono essere i campani ad avere un pò più di timore. Sappiamo cosa vuol dire giocare al "Bentegodi", in uno stadio sempre pieno. I rossoneri fanno millecinquecento spettatori a partita, non credo andranno in trasferta con un seguito di diecimila tifosi. Sono situazioni che a noi non devono interessare, pensiamo a fare la nostra gara per passare il turno".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Raggiunto l'obiettivo minimo"
15/05/2011 - 17:50
"Il Sorrento ha lottato fino alla fine col Gubbio, conosciamo le difficoltà che ci aspettano anche in virtù della nostra peggior posizione di classifica"
CREMA - "L'obiettivo minimo è stato raggiunto, ora siamo in piedi per la scalata. Inizia un altro campionato, prepariamo queste due partite nel migliore dei modi". Poco dopo il fischio finale della gara del "Voltini" la concentrazione dell'ambiente scaligero si sposta già ai play-off. Ne fornisce testimonianza Andrea Mandorlini, che sei mesi dopo il suo ingaggio da parte del club di Via Torricelli può essere orgoglioso di un primo traguardo.

Contro il Pergocrema Ceccarelli e compagni hanno ottenuto il pari che serviva: "All'inizio avevamo fatto bene, cercando il vantaggio durante le prime battute. Quando la gara si allunga si sentono più gli aggiornamenti dagli altri campi che il resto, ciò che conta è aver agguantato gli spareggi-promozione".

Tra due settimane arriverà al "Bentegodi" un Sorrento privo di Paulinho, match-winner dei campani nell'ultimo confronto. Attenzione alle prossime sfide, non a quanto sfumato nel corso della stagione: "Ormai i rimpianti contano poco, dal mio arrivo sono stati fatti trentasette punti quindi è inutile guardarsi troppo indietro. Il Sorrento ha lottato fino alla fine col Gubbio, conosciamo le difficoltà che ci aspettano anche in virtù della nostra peggior posizione di classifica. E' necessario fare di più rispetto gli avversari per non restare al palo".
Ufficio Stampa

Pergocrema-Hellas Verona 0-0, diretta web
15/05/2011 - 16:17
Segui su hellasverona.it la cronaca in tempo reale della 34a giornata del campionato di Prima Divisione (Girone A)
CREMA - In occasione dell'ultimo match della regular-season Maurizi è costretto a rinunciare agli squalificati A. Profeta, Simeoni e Caccavallo, oltre agli infortunati Criaco e Maccan. In campo per i padroni di casa un 3-5-2 con davanti la coppia Mammetti-Marconi. Mandorlini risponde confermando dieci degli undici schierati dall'inizio col Lumezzane: torna dal 1' Hallfredsson, con Martina Rini in panchina. Berrettoni nuovamente alle spalle di Pichlmann e Ferrari.

Al 5' sgroppata sulla sinistra di Hallfredsson, Ferrari stacca di testa dal secondo palo, palla fuori misura. Bell'intuizione dell'islandese (11') che trova l'ex Albinoleffe smarcato sul lato sinistro dell'area, traversone basso su cui Berrettoni non riesce ad arrivare. Al quarto d'ora la formazione scaligera batte velocemente un calcio di punizione a centrocampo, cross di Russo per Pichlmann, incornata alta sopra la traversa. I lombardi provano la risposta al 16': punizione dalla sinistra di Angiulli, colpo di testa in terzo tempo di Marconi, la sfera finisce fuori.

Maietta anticipa un avversario all'altezza della metà campo (22'), triangolazione con Berrettoni, il difensore giunge al tiro dai venti metri ma Russo controlla. Lancio dalle retrovie al 27', Pichlmann si libera dalla marcatura dei centrali del Pergocrema e trova la deviazione a scavalcare il portiere avversario, palla alta. Alla mezzora contropiede Hellas guidato da Berrettoni: il fantasista romano serve Pichlmann, che al limite converge sul sinistro e conclude con forza verso il palo lontano, sfera a lato. Sugli sviluppi di un corner Hallfredsson passa a Scaglia sulla linea laterale, cross impattato debolmente in acrobazia da Ceccarelli (39'), Russo blocca. Al 42' botta pericolosa di Marconi dai venti metri, tiro alto di poco.

Pronti-via e ad inizio ripresa Russo si supera sul mancino di potenza di Pichlmann dai venti metri. Intervento provvidenziale di Ricci (47') in chiusura sull'ex Grosseto assistito dalla destra da Cangi. Al 67' arriva al tiro l'esterno di casa Canzian, di poco sopra la traversa. Al 71' sponda di Ferrari per Mancini, che a tu per tu con Russo non sbaglia, ma l'arbitro aveva già fermato il gioco per offside. Diagonale preciso di Pichlmann da dentro l'area di rigore, la palla sfiora il palo alla destra del numero uno lombardo (78'). Dalla bandierina Mancini serve Pichlmann allo scadere, colpo di testa facile presa del portiere del Pergocrema.

PERGOCREMA-HELLAS VERONA 0-0
Marcatori: -

Pergocrema: Russo F.; Ricci, Panariello, Pambianchi; Ghidotti, Guerci (77' Mugelli), Basile, Angiulli, Canzian; Marconi (52' Scotto), Mammetti (86' Pezzotta).
A disposizione: Ingrassia, Romeo, Lolaico, Galli.
Allenatore: Agenore Maurizi

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo G., Esposito (72' Martina Rini), Hallfredsson; Berrettoni (46' Mancini); Ferrari (77' Selva), Pichlmann.
A disposizione: Nicolas, Abbate, Anderson, Le Noci.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Aleandro Di Paolo (Sez. arbitrale di Avezzano)
Note. Ammoniti: Ferrari. Espulsi: -. Recupero: 0'-0'. Spettatori: 2.500 circa
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
MOTOGP: Scintille nel Warm-Up a Le Mans! STONER picchia DE PUNIET e becca 5.000 Euro di multa ma poi vince davanti a DOVIZIOSO e alla DUCATI di ROSSI al primo podio sulla 'rossa'...
CICLISMO: Al Giro è la tappa di GATTO.
SERIE A: La LAZIO strapazza il GENOA grazie ad un super HERNANESE e 'vede' la Champions! FIORENTINA e BOLOGNA si dividono la posta. L'UDINESE regola il CHIEVO e ora è ad un solo punto dal sogno Champions, perdono la ROMA e la JUVENTUS retrocede la SAMPDORIA battuta in casa dal PALERMO fra le lacrime di capitan PALOMBO e di tutti i tifosi doriani, salve LECCE e CESENA.
CALCIO INGLESE: MANCHESTER UNITED campione della Premier, i cugini del CITY si 'accontentano' della Coppa d'Inghilterra...
PLAYOFF NBA: La finale di Eastern Conference si disputerà fra i BULLS che hanno eliminato gli HAWKS e gli HEAT che hanno mandato a casa i CELTICS! In Western Conference THUNDER in vantaggio sui GRIZZLIES...
TENNIS: Agli internazionali d'Italia NADAL e MURRAY in semifinale, JANKOVIC a casa...

MOTO GP DI FRANCIA: VINCE STONER, TERZO ROSSI -VIDEO
Domenica 15 Maggio 2011 - 16:09
LE MANS - Finalmente arriva un podio per Valentino Rossi, che va a occupare la terza posizione nel Gran Premio di Francia della Moto Gp a Le Mans. Davanti a lui l'altro italiano Dovizioso, mentre la medaglia d'oro è andata all'australiano Casey Stoner, anch'egli su Honda. Rossi parte bene e mette subito in cassaforte la sesta posizione, ma oggi sembra averne di più. La Ducati del 'Dottorè conferma le sensazioni positive del warm-up e, complice anche la 'bagarrè Dovizioso-Lorenzo, riesce a rientrare nella lotta per la quarta e quinta posizione. Davanti Stoner gira costantemente sotto il muro dell'1'34«, stacca Pedrosa e va in fuga verso la 32esima vittoria in carriera, la n.25 nella classe regina del Motomondiale. La gara di Pedrosa, invece, si chiude ad undici giri dalla fine, vittima di una manovra azzardata di Simoncelli. Il pilota di Cattolica, nel tentativo di superare lo spagnolo all'esterno, chiude la traiettoria in modo tale che Pedrosa non possa evitare il contatto. Risultato: Pedrosa a terra dolorante alla spalla, Simoncelli penalizzato. Improvvisamente, Rossi e Dovizioso si ritrovano a lottare per il secondo gradino del podio. Il pesarese, infatti, infila senza problemi Lorenzo e Dovizioso fa lo stesso. Lo spagnolo, complice un 'drittò a tre giri dalla fine, deve accontentarsi di chiudere ai piedi del podio. Inizia il duello Rossi-Dovizioso e anche stavolta ha la meglio il secondo: il 'Dottorè prova a mettere la testa davanti all'ultimo giro, ma è subito ricacciato dietro da Dovizioso. Alla fine, però, possono sorridere entrambi. Nella classifica iridata resta al comando Lorenzo con 78 punti contro i 66 di Stoner e i 61 di Pedrosa. Dovizioso è quarto con 50 punti davanti a Rossi, quinto a quota 47.

INFORTUNIO PER PEDROSA Lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda) ha riportato la frattura della clavicola della spalla destra a seguito della caduta causata forse da una manovra troppo aggressiva di Marco Simoncelli (Honda) nel Gran premio di Francia a Le Mans. Il pilota del team Repsol, che era in corsa per il Mondiale, si trova ancora all'interno del centro medico del circuito e verrà trasferito in ospedale per ulteriori verifiche.

DOVIZIOSO: «DAVANTI A ROSSI? GODO» «Ancora davanti a Rossi? Una goduria...». Così Andrea Dovizioso ai microfoni di Mediaset dopo il secondo posto nel GP di Francia del Motomondiale nella gara vinta dal compagno di squadra Casey Stoner. Il forlivese ha preceduto al traguardo Valentino Rossi. «Me la godo», dice Dovizioso. «Andavo forte in staccata e potevo giocarmela, sono molto contento anche perchè dopo l'avvio non mi aspettavo il secondo posto. Ci manca la velocità, i primi tre vanno ancora più forte ma questo è stato un grande weekend».

ROSSI: «FINALMENTE VADO VELOCE» «Sono contentissimo anche se Dovi (Andrea Dovizioso, secondo, ndr) mi ha battuto un'altra volta. Dobbiamo ancora lavorare, ma finalmente vado veloce». Valentino Rossi abbraccia il giornalista di Mediaset che lo intervista al termine del Gran Premio di Francia, che con il terzo posto lo ha visto salire per la prima volta sul podio con la Ducati. «Mi ricordavo la Ducati che andava 10 km più degli altri, invece con me sopra va più lenta - ha scherzato, ma fino a un certo punto, Rossi -. Sono contento per tutti quelli che mi sono stati vicini».

LA SAMP RETROCEDE IN B, GIOIA LECCE E CESENA-VIDEO
Domenica 15 Maggio 2011 - 17:37
Ultimo aggiornamento: 17:43
GENOVA - Dalla Champions League alla Serie B. Questa è la sintesi dell'annata da incubo della Sampdoria, che esce sconfitta 2-1 nella partita decisiva con il Palermo. I blucerchiati dovevano vincere in casa contro i rosanero, invece escono sconfitti e salutano la Serie A, per la gioia di Lecce e Cesena. Partita contestata quella di Genova, con due gol annullati al sampdoriano Pozzi, che avrebbero potuto ribaltare il risultato. Fatali i gol del salentino Miccoli e di Pinilla, inutile il momentaneo pareggio di Biabany. Sorride il Lecce, che batte il già retrocesso Bari nel derby della Puglia, grazie a una doppietta dell'ex cagliaritano Jeda. Grande gioia per l'altra neo-promossa Cesena, che supera il Brescia 1-0 grazie alla rete di Giaccherini.

SAMP IN B: PALOMBO PIANGE E CHIEDE SCUSA -VIDEO
Domenica 15 Maggio 2011 - 17:26
GENOVA - La Sampdoria è in serie B e il capitano Angelo Palombo si porta sotto la curva in lacrime e con le mani giunte all'altezza del viso come per chiedere scusa ai tifosi. I blucerchiati hanno appena perso in casa 2-1 contro il Palermo e per la contemporanea vittoria del Lecce a Bari sono retrocessi. Il capitano della Sampdoria è stato acclamato dai tifosi. Contestata invece la società: la gradinata sud chiede con un coro che il presidente Riccardo Garrone si presenti «sotto la curva».

TIFOSI INSULTANO LA PRESIDENZA Scattato il piano sicurezza al Ferraris predisposto dalla questura di Genova. I tifosi delle gradinate sono ancora all'interno della struttura, mentre quelli che affollavano i distinti sono stati fatti uscire. Mentre lo stadio si svuota, sono stati intonati cori di insulti contro la famiglia Garrone. La squadra è rientrata in campo, guidata da capitan Palombo ed è andata sotto la gradinata sud, accolta da insulti e fischi.

LA ROMA MOLLA, UDINESE QUASI IN CHAMPIONS -VIDEO
Domenica 15 Maggio 2011 - 17:48
VERONA - Soltanto 90 minuti separano l'Udinese dalla realizzazione del sogno Champions, dopo la grande vittoria dei friulani sul campo del Chievo Verona. Isla e Asamoah permettono alla squadra di Guidolin di realizzare tre punti decisivi, per riconquistare il quarto posto dopo il momentaneo sorpasso della Lazio. Basterà un punto nell'ultima partita con il Milan e l'Udinese entrerà nell'Europa delle grandi. La Roma perde a Catania 2-1 e dice addio al treno Champions. Andata in vantaggio con Loria, la squadra di Montella si fa recuperare da Bergessio e Gomez, per i giallorossi l'anno prossimo sarà Europa League. A Parma i padroni di casa vincono con la Juventus in una partita che aveva poco da dire; decisivo l'ex Giovinco.

APRE CERCI, CHIUDE RAMIREZ FIORENTINA-BOLOGNA: 1-1
Domenica 15 Maggio 2011 - 14:31
FIRENZE - Un punto ciascuno non fa male a nessuno. Finisce 1-1 tra Fiorentina e Bologna al Franchi, in un match tra due squadre che avevano poco da dire al Campionato, ma che hanno regalato molte emozioni ai tifosi giunti nel capoluogo toscano. Al 28° del primo tempo ci pensa Cerci, una delle piacevoli sorprese di questa stagione viola, che porta avanti i suoi, chiudendo la prima frazione di gioco sull'1-0. Nella ripresa il vantaggio dura poco, Ramirez ci mette cinque minuti a ristabilire l'equilibrio battendo Boruc. Passano altri quattro giri di lancetta e la Fiorentina rischia il tracollo: fallo da ultimo uomo di Kroldrup su Di Vaio, rigore ed espulsione del danese. Dal dischetto va il numero 9 rossoblù, che però grazia i padroni di casa calciando in tribuna. Di lì a poco si ristabilisce anche la parità numerica in campo, con Ramirez che protesta troppo per un rigore non concesso e viene ammonito per la seconda volta. Finale con pochi lampi e molta stanchezza,

TENNIS, ROMA: IN SEMIFINALE MURRAY E NADAL. JANKOVIC KO
Venerdì 13 Maggio 2011 - 18:06
ROMA - Lo scozzese Andy Murray è il primo a qualificarsi per le semifinali nel tabellone maschile degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis. Il giocatore, testa di serie numero 4, ha superato in tre set (1-6, 6-1, 6-1) il tedesco Florian Mayer. In semifinale, Murray affronterà il vincente del match tra il serbo Novak Djokovic (Nø2) e lo svedese Robin Soderling (n. 5).
Anche Rafael Nadal si è qualificato per le semifinali degli Internazionali Bnl d'Italia. Il giocatore spagnolo, che ieri aveva rischiato di ritirarsi dal torneo a causa di un virus con stato febbrile, ha superato ai quarti il croato Marin Cilic per 6-1, 6-3. Nel prossimo turno, Nadal, a caccia del suo sesto titolo a Roma, affronterà il vincente dell'incontro tra il francese Richard Gasquet, che ieri ha eliminato Roger Federer, e il ceco Thomas Berdych, testa di serie numero 7.

NADAL: AMO ROMA «Ieri ho corso qualche rischio decidendo di andare in campo nonostante la febbre. È stata una decisione importante, perchè non sapevo se il virus fosse allo stato iniziale o finale. Ho rischiato, ma sono felice che tutto sia andato per il meglio perchè questo torneo è speciale e io amo Roma». Così Rafael Nadal, al termine della partita contro il croato Cilic, vinta agevolmente in due set per 6-1, 6-3, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a correre dei rischi, nonostante il suo cattivo stato di salute, scendendo in campo ieri contro Feliciano Lopez. «Sono stato fortunato - ha aggiunto - anche perchè oggi mi sento molto meglio. Stamattina avevo ancora un pò di febbre, ma in campo contro Cilic sono stato bene, e anche dopo il match non ho problemi particolari». Una decisione, quella di giocare comunque, dettata anche da motivi di classifica, visto che in caso di eliminazione dello spagnolo ai quarti e contemporanea vittoria del torneo da parte di Djokovic, Nadal avrebbe perso il numero 1 proprio per mano del serbo. Ora invece si prospetta l'ennesima finale tra i due, rivincita di Miami e Madrid, dove a vincere è stato Djokovic, ancora imbattuto nel 2011. «La finale di Madrid e alle spalle, come le altre sconfitte contro di lui quest'anno - ha concluso Rafa - Vado avanti per la mia strada, anche se lui attualmente è il favorito in ogni torneo in cui gioca. In questo momento penso più a domani che alla finale perchè sarà un match duro. Di certo, lotterò come sempre su ogni punto e proverò a vincere».

MURRAY: VOGLIO ANDARE FINO IN FONDO «È sempre bello far bene in un torneo come quello di Roma, dove hanno vinto giocatori grandissimi. Cerco di andare il più avanti possibile, anche perchè mi sento più a mio agio sulla terra rossa rispetto al passato e per questo voglio arrivare fino il fondo al torneo». Andy Murray si gode la conquista della sua prima semifinale (sconfitto il tedesco Florian Mayer per 1-6, 6-1, 6-1) agli Internazionali Bnl d'Italia di tennis e ora punta ad alzare la coppa: «Se si vuole puntare al numero 1 del mondo - ha aggiunto - bisogna giocare bene su tutte le superfici come fanno Nadal, Djokovic e Federer, io, invece, devo migliorare su questa superficie». Una vittoria, quella contro Mayer, giunta dopo un primo set 'regalatò da Murray all'avversario. «Nel primo set ero molto confuso, non ci ho capito granchè. Poi, per fortuna, sono riuscito a entrare in partita - ha aggiunto - Mayer è un avversario insidioso, e ho avuto bisogno di tempo per prendergli le misure, mi sono dovuto abituare al suo gioco. Sono cresciuto e ho avuto più pazienza nel secondo e nel terzo set. Ho dovuto battere un avversario molto forte, che entrerà probabilmente nella top ten». Sulla sua strada, Murray dovrebbe trovare ora Novak Djokovic, che stasera affronta da favorito lo svedese Robin Soederling.

NA LI IN SEMIFINALE È la cinese Na Li la prima semifinalista del tabellone femminile degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis. La giocatrice asiatica, testa di serie numero 4, ha sconfitto nei quarti l'ungherese Greta Arn per 6-3, 6-1. Al prossimo turno affronterà la vincente del match tra l'azzurra Francesca Schiavone e l'australiana Samantha Stosur.
Caroline Wozniacki, testa di serie numero 1, si è qualificata per le semifinali degli Internazionali Bnl d'Italia di tennis. La giocatrice danese ha sconfitto ai quarti la serba Jelena Jankovic, vincitrice a Roma nel '07 e '08, per 6-3, 1-6, 6-3 dopo 2 ore e minuti di gioco. Al prossimo turno la Wozniacki affronterà la vincente del match tra la russa Maria Sharapova, testa di serie numero 7, e l'ucarina, Victoria Azarenka (nø3).

I RISULTATI Questi i risultati della 6/a giornata degli Internazionali Bnl d'Italia, riservata ai quarti di finale del torneo di singolare.
- Quarti uomini:
A.Murray (Gbr/4) b. F.Mayer (Ger) 1-6, 6-1, 6-1
R.Nadal (Spa/1) b. M.Cilic (Cro) 6-1, 6-3
- Quarti donne:
N.Li (Cin/4) b. G.Arn (Ung) 6-3, 6-1
C.Wozniacki (Dan/1) b. J.Jankovic (Srb/5) 6-3, 1-6, 6-3.

BULLS IN FINALE CON MIAMI. ROSE: "SIAMO FELICI" -VIDEO
Venerdì 13 Maggio 2011 - 10:57
Ultimo aggiornamento: 11:01
ATLANTA - I Chicago Bulls tornano nella finale della Eastern Conference a 13 anni dall'ultima apparizione. I tori dominano 93-73 sul campo degli Atlanta Hawks in gara 6 della semifinale e si aggiudicano la serie per 4-2. Da domenica, con il vantaggio del campo, sfideranno i Miami Heat per il pennant orientale. Per Chicago è un ritorno al glorioso passato: si va a giocare per un titolo, anche se ancora parziale, come accaduto per l'ultima volta nel 1998, quando a guidare la squadra verso il sesto anello era Michael Jordan. I Bulls stendono Atlanta con un'eccellente prova collettiva in difesa e in attacco. Gli Hawks devono accontentarsi di un misero 27,4% al tiro (1/11 da 3 punti) e scivolano a -10 (17-27) già dopo il primo periodo.

Chicago mantiene il vantaggio costantemente in doppia cifra e dilaga nel quarto periodo, volando anche a +26 con una prestazione corale: 34 dei 41 canestri arrivano dopo un assist. Derrick Rose non ha bisogno di spingere sull'acceleratore e chiude con 19 punti (8/14 al tiro, mai così pochi tentativi nei playoff) e 12 assist. Il top scorer, per la miglior formazione della regular season, è Carlos Boozer (23 punti, 10 rimbalzi e 5 assist). Bene anche Luol Deng (13 punti) e Joakim Noah (11), mentre dalla panchina si fa sentire soprattutto Taj Gibson (10 punti in 13'45«). Atlanta deve abbandonare subito il sogno di portare la serie a gara 7: a far sorridere il pubblico della Phililps Arena non bastano i 19 punti di Joe Johnson e i 18 di Joe Smith.

«È splendido essere arrivati sin qui», dice Rose, miglior giocatore (Mvp) della regular season che è stato inserito anche nel quintetto ideale della lega con Kobe Bryant, LeBron James, Kevin Durant e Dwight Howard. «Siamo felici di essere arrivati alle finali di Conference ma non vogliamo certo fermarci qui -aggiunge-. Quando abbiamo cominciato a lavorare nel training camp, sapevamo che avremmo potuto fare qualcosa di speciale. Non abbiamo mai pensato alle statistiche, abbiamo pensato a vincere ogni sera». Ora bisogna fare i conti con i Miami Heat di LeBron James e Dwyane Wade. «Sarà una grande sfida, non c'è problema se veniamo considerati sfavoriti», dice ancora Rose. In attesa che inizi la finale a Est, da Ovest si attende il verdetto dell'ultima semifinale ancora in corso. Stanotte gli Oklahoma City Thunder, in vantaggio 3-2 contro i Memphis Grizzlies, possono chiudere i conti in gara 6 in trasferta. I Dallas Mavericks, promossi dopo il 4-0 ai Los Angeles Lakers, aspettano di conoscere i propri avversari.

MIAMI ELIMINA BOSTON -VIDEO. THUNDER 3-2 SUI GRIZZLIES
Giovedì 12 Maggio 2011 - 10:47
MIAMI - Miami vola in finale nella Eastern Conference. Gli Heat battono i Boston Celtics per 97-87 e chiudono la serie per 4-1 con una prestazione strepitosa delle due star per eccellenza. Dwyane Wade firma 34 punti, 10 rimbalzi e 5 assist con 10/19 al tiro. LeBron James produce 33 punti, 7 rimbalzi e 4 assist con 11/20 dal campo. Accanto ai due totem fa la propria parte anche Chris Bosh (14 punti e 11 rimbalzi). I big three realizzano 81 dei 97 punti totali e completano la missione: Miami, sotto 87-81 nel quarto periodo, decolla con un parziale di 16-0 negli ultimi 4'15« del match e manda in visibilio il pubblico della American Airlines Arena. James si inginocchia in campo per festeggiare, il primo obiettivo stagionale è raggiunto.
Gli Heat, obbligati a vincere dopo gli ingaggi di James e Bosh nella scorsa estate, attendono i Chicago Bulls o gli Atlanta Hawks nella sfida che vale il pennant della Eastern Conference. Un anno fa, con la maglia di Cleveland, James finiva k.o. contro i Celtics nei playoff chiudendo l'avventura con i Cavs con prestazioni mediocri. La vendetta, ora, è servita. »Starei qui due ore a spiegare cosa significa questa vittoria«, dice il prescelto, sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta con il trasferimento in Florida. «Mi scuso per il modo in cui sono andate le cose -dice ripensando al pacchiano show televisivo per ufficializzare 'the decision' a luglio 2010-. Ma sapevo che l'opportunità di venire a Miami sarebbe capitata una volta nella vita».
Umore diverso, ovviamente, nello spogliatoio dei Celtics. Boston va in vacanza nonostante i 18 punti di Ray Allen e i 15 (con 11 rimbalzi) di Kevin Garnett. Paul Pierce si ferma a 12 e Rajon Rondo, con problemi al gomito sinistro, segna solo 6 punti e serve appena 3 assist. Si chiude l'avventura ma non un ciclo. «Voglio vincere qui, sono un Celtic», dice il coach Doc Rivers, pronto a sedersi in panchina anche il prossimo anno.
Possono pensare ancora al 2011, invece, sia Oklahoma City che Memphis. I Thunder dominano per 99-72 in gara 5 della semifinale della Western Conference e ora conducono 3-2. In una sfida senza storia, Kevin Durant può limitarsi a segnare 19 punti. Russell Westbrook, impiegato per soli 25 minuti, ne fa 11. C'è gloria per tutti i 12 giocatori del roster e Daequan Cook (18 punti) sfrutta l'occasione per mettersi in evidenza. Memphis sembra in riserva e rimane in partita solo nel primo periodo. Dal secondo quarto, i Grizzlies spariscono dal campo. Marc Gasol (15 punti) è l'unico ad andare in doppia cifra. Bisogna recuperare le energie in poche ore. Domani si torna in Tennessee per gara 6.

I RISULTATI I risultati delle semifinali di Conference dei playoff Nba, tra parentesi la situazione delle serie al meglio delle 7 partite.
Eastern Conference:
Miami Heat-Boston Celtics 97-87 (Miami vince serie 4-1).
Western Conference:
Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 99-72 (3-2).

MANCHESTER UNITED È CAMPIONE D'INGHILTERRA
Sabato 14 Maggio 2011 - 19:53
LONDRA - Un 1-1 che vale il trionfo numero 19 nel massimo campionato inglese. Roba da Manchester United che prima di mettere la testa nella rivincita Champions con il Barcellona si porta a casa matematicamente un titolo già deciso, in reltà, domenica scorsa con la vittoria 2-1 sui rivali del Chelsea targato Carlo Ancelotti. Un passaggio di consegne tra grandi club che per Ferguson e compagni ha il sapore del vero rilancio di una squadra che temeva di non riuscire a vincere più dopo l'addio al campionissimo Cristiano Ronaldo passato al Real Madrid attraverso ponti d'oro. E così lo United grazie all'1-1 sul campo del Blackburn Rovers supera il Liverpool nella classifica dei club più titolati d'Oltremanica. Per il tecnico dei Red Devils Alex Ferguson è invece il dodicesimo successo nella Premier su una panchina sempre più a sua immagine e somiglianza.

A Ewood Park, contro una formazione imbrigliata nella lotta per non retrocedere, il Manchester United gioca un primo tempo così così e va addirittura in svantaggio con il gol messo a segno dall'australiano Brett Emetron. La rete che vale l'ennesimo trionfo per lo United arriva nella ripresa su rigore assegnato per fallo su Hernandez: l'arbitro dopo aver consultato il guardalinee assegna il penalty realizzato dal bomber Wayne Rooney. La partita va avanti fino alla fine senza grandi sussulti nonostante il risultato di parità non consenta ai Rovers di stare tranquilli in chiave salvezza. E ad Alex Fersuson non resta che festeggiare in attesa della grande sfida a Wembley con il collega Pep Guardiola per rifarsi della finalissima persa all'Olimpico di Roma due anni fa: «Abbiamo fatto un risultato fantastico - ha detto a fine partita Ferguson - per i tifosi e per tutto quello che riguarda il club. È un grande giorno. La partita non è stata facile, abbiamo cominciato a giocare dopo aver concesso loro un gol ma non abbiamo mollato. Qui per noi è sempre difficile, è un derby e loro lottano per salvarsi».

CITY VINCE LA COPPA D'INGHILTERRA. PRIMO TROFEO INGLESE PER MANCINI
Sabato 14 Maggio 2011 - 19:12
Ultimo aggiornamento: 19:12
LONDRA - Come nella semifinale contro il Manchester United, stesso risultato e identico marcatore: un gol di Yaya Toure regala al Manchesetr City la Coppa d'Inghilterra, primo trofeo inglese per Roberto Mancini. Grazie alla vittoria di misura, 1-0, sullo Stoke City, nella finale di Wembley, i Citizens interrompono così - nel giorno del 19/o titolo nazionale dei cugini dello United - un digiuno di vittorie che durava da 35 anni. L'epilogo previsto alla vigilia (dai bookmakers), e confermato dai 90' di Londra. Perch‚ fin dal calcio d'inizio i Citizens si dimostrano superiori in tutto, dotati di maggiore spessore tattico, più ricchi di talento. Una squadra che attendeva proprio questo appuntamento per tradurre le ambiziose promesse (e premesse) in trofei. Il primo tempo è un lungo incessante e sfortunato monologo del City che costruiscono occasioni da gol a grappoli, senza però trovare il colpo risolutivo.

Lo Stoke si accontenta di recitare il ruolo di comprimario, asserragliato nella propria metà campo. È il festival delle palle-gol mancate. Un pò per la bravura del portiere dei Potters, Thomas Sorensen, molto per l'imprecisione dei Citizens. A scaldare i guanti all'estremo difensore danese Š Carlos Tevez, unica punta con Mario Balotelli e David Silva a sostegno. All'11'pt ci prova dai 30 metri Yaya Toure, conclusione potente ma di poco fuori. Più tardi tocca a Balotelli: il suo destro a giro è delizioso, altrettanto l'intervento di Sorensen. Alla mezz'ora Nigel De Jong dal limite costringe Sorensen alla parata in due tempi. Pi— che intimorito lo Stoke appare sopraffatto ma anche quando la porta è spalancata (35'st), da due passi David Silva riesce incredibilmente a mandate alto. Si va cos all'intervallo in parità, nonostante le cinque occasione da reti non concretizzate dai Citizens, spreconi al limiti dell'autolesionismo.

Uno sperpero che rischiano di pagare carissimo quando ad inizio ripresa Joleoon Lescott si dimentica di Kenwyne Jones: Joe Hart salva in precipitosa uscita. Sarà l'unico intervento del portiere inglese, che precede la stoccata vincente di Yaya Toure. Con la complicità di Silva, Balotelli crea scompiglio nell'area dello Stoke, sulla ribattuta della difesa il centrocampista ex Barcellona trova il colpo che vale la Coppa. Inizia qui la grande festa del City, dalle tribune si alzano alti cori per Mancini. E Balotelli viene nominato migliore in campo. Da questa sera Blue Moon, l'inno ufficiale del City, suona qualche nota italiana.

SUPER-HERNANES, LAZIO VINCE E SOGNA LA CHAMPIONS VIDEO
Sabato 14 Maggio 2011 - 21:16
ROMA - Dopo tre sconfitte consecutive, la Lazio riprende il cammino battendo 4-2 il Genoa nell'ultima partita casalinga di questo campionato. Per la meta-Champions potrebbe essere tardi, ma intanto risale al quarto posto. Il resto si vedrà, è nelle mani di Udinese e Roma, al momento scavalcate ed obbligare a vincere. L'altra nota positiva per i biancocelesti è il ritrovato Tommaso Rocchi, per la prima volta titolare nel 2011. Il capitano, reduce da una lunga serie di infortuni, non solo torna subito al gol (non segnava da Lazio-Bologna 3-1 del 12 settembre 2010), ma è il vero trascinatore della squadra, l'unico a dare tutto per l'intera partita. Per spirito di squadra e dedizione, un gradino sopra lo stesso Hernanes, pure autore di una doppietta. Meritatissimi gli applausi che salutano l'uscita del numero 9 a poco dalla fine.

MOTO GP, WARM UP NERVOSO: STONER, PUGNO A DE PUNIET.
Domenica 15 Maggio 2011 - 11:32
LE MANS - Turno di prove pre gara molto nervoso quello della MotoGp a Le Mans. Il primo episodio riguarda il campione del mondo in carica, lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha), che a poche curve dall'uscita dai box, a causa della temperatura ancora bassa probabilmente, è caduto rovinosamente, con la sua M1 che, a causa di una fuoriuscita di olio iniziava a bruciare nella via di fuga. Fortunatamente non ci sono state conseguenze fisiche per Lorenzo che si è affrettato per tornare ai box e proseguire il suo warm up con la seconda moto a disposizione. Il secondo episodio riguarda Casey Stoner, che ha colpito con un pugno alla spalla il collega Randy De Puniet mentre si trovavano sul rettilineo principale. Il francese della Ducati, probabilmente, ha ostacolato l'australiano cambiando traiettoria, mentre Stoner sopraggiungeva dopo un giro lanciato a forte velocità, da qui la nascita del brutto gesto. La direzione di gara sta investigando su questo episodio e non si escludono sanzioni per l'australiano, che tra gli altri è uno degli accusatori di Simoncelli per condotta scorretta in pista. Nonostante questo increscioso episodio, Stoner è stato costantemente il più veloce nel warm up, terminando in testa con il tempo di 1.34.221. Alle sue spalle il nostro Marco Simoncelli (Honda), poi il primo dei piloti Ducati, l'americano Nicky Hayden in terza posizione. Migliora Valentino Rossi, che nel turno pre gara, chiude con il quinto tempo in 1.35.007. Alle spalle di Rossi, c'è Andrea Dovizioso (Honda) con il sesto tempo, mentre in 15/a posizione ha chiuso Loris Capirossi (Ducati).

STONER MULTATO DI 5000 DOLLARI La direzione gara del Gp di Francia ha commissionato 5000 euro di multa all'australiano Casey Stoner (Honda) per aver colpito con un pugno il francese Randy De Puniet (Ducati) durante il warm up a Le Mans. La decisione è stata presa dopo che entrambi i piloti sono stati convocati e sentiti dalla direzione di corsa. A quanto si apprende, Stoner si sarebbe innervosito per il cambio di traiettoria di De Puniet, che a sua discolpa ha affermato di non essersi accorto dell'arrivo dell'australiano perchè impegnato a regolare il freno anteriore. Casey Stoner, dopo la riunione della Safety Commission di venerdì scorso, aveva ripreso platealmente davanti alle telecamere della TVE (la tv di stato iberica) Marco Simoncelli «avvertendolo» di essere troppo aggressivo in pista e di non avere bisogno per la sua bravura di fare cose così pericolose.

GIRO, GATTO FELICE: "UNA VITTORIA SU CONTADOR VALE ANCORA DI PIÚ"
Sabato 14 Maggio 2011 - 21:28
TROPEA - «Ammiro Contador per quello che ha fatto, questa vittoria con uno così dietro vale di più». Per Oscar Gatto questa sarà una giornata da ricordare. È la sua prima vittoria al Giro d'Italia e la Calabria gli porta bene (quest'anno ha vinto al Giro della Regione nella tappa di Reggio). Il 26enne trevigiano - che ha avuto anche i complimenti del ct azzurro Paolo Bettini, vincitore al Giro sempre a Tropea nel 2005 con un arrivo simile a quello di oggi - racconta così il suo attacco: «Sono partito d'istinto, era una cosa che avevo pensato durante la tappa ed è stata tutto davvero molto spontaneo Conoscevo l'arrivo ma non ero venuto a provarlo, ho visto e rivisto la ricognizione di Cassani in televisione ma è stato tutto davvero molto molto istintivo». Lui è uno che ha vinto sempre molto nelle categorie giovanili, ma da professionista (nel 2007 è stato ingaggiato dalla Gerolsteiner) ha faticato parecchio.

«I primi due anni da professionista - racconta - posso dire di averli quasi buttati facendo poco la vita da atleta. Non riuscivo più a vincere ed anche la considerazione in me stesso se ne era andata poi alla Farnese Vini ho ritrovato la strada giusta e questi sono i risultati. Spero che quella di oggi sia la svolta della carriera». «Finalmente scopriamo che qualche giovane coraggioso c'è» dice Bettini. A 'oscurarè un pò la sua vittoria, il secondo posto di Alberto Contador. «Mi sono detto 'se mi arriva vicino, lo butto giu». Scherzo. Mi sono girato quattro volte e vedevo che era vicino, non volevo credere fosse lui, ma non mi sono intimorito. Ho detto 'vai e non pensare a chi c'è dietrò. È stato comunque un impulso ad andare ancora più forte. Non l'ho mai detto a nessuno ma è da molto tempo che io mi considero anche uno scattista e speravo di vincere in questo modo. Certo che per riuscire ci vogliono gambe e fortuna. Di certo ci riproverò dopo questa bellissima vittoria». La dedica è per il suo team manager Luca Scinto: «Ha sempre creduto in me e ha sempre saputo tirar fuori il meglio di me stesso». «Se domani riesco a tenere la maglia rosa, di certo le mie aspettative ed aspirazioni di classifica per questo Giro cambieranno» dice Pieter Weening.
«Domani è un giorno veramente importante per me, ma non un esame di maturità, il mio Giro è già un successo. Certo voglio tenere e difendere la maglia il più a lungo possibile, non credo che la lascerei andare per provare a recuperare energie in vista delle salite. Proverò a tenerla». Domani è possibile perderla questa maglia. E magari sarà Contador a toglierla. «È possibile che domani sia lui a strapparmela, ma non è il solo. Ci sono Nibali, Scarponi e molti altri».

Deluso ma nemmeno tanto Leonardo Giordani, uno dei di fuggitivi di oggi insieme con Mirko Selvaggi. «Questa mattina avevo problemi di respirazione - rivela - soffro di allergia, ma strada facendo sono migliorato». Quando sono stati ripresi dal gruppo i due si sono complimentati a vicenda. «Siamo amici, ci alleniamo insieme. Abbiamo fatto tanta fatica, ma l'abbiamo fatta fare anche al gruppo. Prima o poi magari capita che anche a noi non ci riprendono».

FONTE: Leggo.it

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