In attesa della SALERNITANA, dopo la pausa, la rassegna stampa con le dichiarazioni di MANDORLINI, ABBATE, MAIETTA e RAFAEL...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 31 marzo 2011 18:48, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


DICONO
ABBATE racconta la svolta dopo la sconfitta interna col GUBBIO: «Tutto è cambiato nella nostra testa dopo il ko col Gubbio. Lì abbiamo toccato il fondo, lì abbiamo capito che non potevamo più andare avanti così. Ci siamo guardati in faccia e detto che peggio di così non si poteva fare, in quel momento è scattato qualcosa, che si è accesa la scintilla per questa rimonta». Dopo il pareggio a Bassano il Verona si è risvegliato (per la prima volta in questa stagione) in zona play off. «Questo non è un traguardo. E’ solo l’inizio del nostro campionato. Ci aspettano sei partite da giocare alla morte. E’ un calendario difficilissimo. Ma finalmente siamo padroni del nostro destino. Sappiamo che disputando sei gare con il coltello tra i denti possiamo farcela. Ci sono scontri diretti importanti. Il nostro cammino inizia ora».
Lui, nato centrale difensivo, spostato a destra per colpa degli infortuni è diventato un punto fermo lì dietro. «Sapevo di poter fare quel ruolo. Dovevo solo prendere il ritmo, capire i meccanismi. Mi sono servite 3-4 partite, adesso tutto funziona a meraviglia. Ma non sono insostituibile, la pagnotta me la devo sudare sempre» (Leggo.it)
RAFAEL riconosce importanti progressi ma serve più incisività! «L'arrivo di Mandorlini ha dato più organizzazione di gioco, pur perdendo qualche punto per strada abbiamo guadagnato diverse posizioni. L'importante è che in campo ci siano più cattiveria ed incisività»
Dal suo arrivo a Verona, l'aspirazione dell'estremo difensore brasiliano non è mai cambiata: «Portare l'Hellas in cadetteria. Credo sia un obiettivo condiviso sia da chi è arrivato quest'anno che da chi è rimasto dalla stagione passata. Il gruppo è consapevole delle proprie forze, bisogna lavorare al cento percento» (HellasVerona.it)

Le foto della stagione 2010/11 in aggiornamento...

MANDORLINI molto deluso dopo la gara contro il BASSANO «Prendiamoci il risultato, ma ci sono tante cose che dobbiamo mettere a posto. Tenete presente che giochiamo contro squadre molto chiuse, non è facile andare a mille allora per tutti e 90 i minuti».
Nel mirino ci sono giocatori che potrebbero dare di più. Esposito ad esempio. «Gennaro è un bravo ragazzo ma vive troppo sugli allori. Deve darsi da fare di più, come tutti del resto. Siamo padroni del nostro destino. Ma per arrivare al traguardo, servirà un Verona diverso da quello di Bassano» (Leggo.it)
MAIETTA assicura che lo spogliatoio è solido ed unito e ricorda 'quella' promessa... «Cerco di mettere in campo la mia esperienza, tentando di spronare compagni che hanno carattere. Tutti siamo dei leader, qui c'è un bel gruppo ed è una cosa rara. In passato dopo i turni di riposo ci sono stati mezzi passi falsi, nonostante arrivassimo da successi. Ricarichiamo le batterie per poi pensare alla Salernitana. A seguito della gara interna col Gubbio abbiamo capito di dover dare una svolta e mettere qualcosa in più. Il match d'andata coi campani non andò bene dal punto di vista del gioco e dell'approccio, ora le cose sono cambiate. L'avversario è agguerrito, possibili penalizzazioni a parte si tratta di una formazione attrezzata».
A pochi istanti dall'1-1 giallorosso, domenica il centrale calabrese ha rincuorato Vergini: «Il calcio è fatto anche di errori. Santiago si è comportato comunque bene, La Grotteria è stato più bravo grazie alla sua esperienza. L'argentino è giovane e può dare un grande contributo».
Ad inizio campionato l'ex Frosinone si promise di raggiungere la Serie A nel giro di tre stagioni: «E' una scommessa fatta col mio procuratore ed i dirigenti. Voglio levarmi di dosso la Prima Divisione perchè non ci appartiene» (HellasVerona.it)


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
ANDERSON SQUALIFICATO: 3 partite e già una squalifica da scontare per il terzino brasiliano che contro il BASSANO è stato uno dei migliori in campo...
ALBA CONVOCATO NEGLI 'AZZURRINI': Il ragazzo degli Allievi Regionali gialloblù prenderà parte a tre sedute di allenamento a Coverciano, seguite da una sfida tra Under 15 ed Under 16.
BERRETTONI TOCCATO DURO a Bassano del Grappa si è sottoposto a degli accertamenti che hanno escluso lesioni gravi ma si dovrà comunque sottoporre a delle terapie...

Daily Zap: March 27thDaily Zap: March 28thDaily Zap: March 29th

IN BREVE A PIÉ PAGINA
NBA: Dopo sei sconfitte consecutive i KNICKS vincono contro i MAGIC grazie ad un CARMELO ANTHONY in splendida forma! Niente da fare per gli HORNETS di BELINELLI a Los Angeles, troppo forti i LAKERS... Mesto ritorno a Cleveland per LEBRON JAMES ed i suoi HEAT!
PAOLO MALDINI rinviato a giudizio! Avrebbe corrotto per evitare controlli fiscali.
SAMP ANTI RETROCESSIONE: Singolare campagna vieo dei blucerchiati per chiamare i tifosi a raccolta e cercare di allontanare l'incubo retrocessione.
CAMP NOU: VIETATO FUMARE! Tempi duri per i tifosi blaugrana tabagisti, nel tempio del BARÇA potrebbe a breve essere vietato fumare...
CALCIO COLOMBIA: I tifosi del CUCUTA portano un loro 'collega' cadavere allo stadio per rendergli omaggio!
LEGA PRO: REMONDINA non inverte la rotta della SPAL, 2 a 2 col SUDTIROL...
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CHE BELLA L'ITALIA DI PRANDELLI! 2 a 0 all'UKRAINA con gol di ROSSI e MATRI servito dal fantastico colpo di tacco di GIOVINCO! Nelle altre amichevoli l'AUSTRALIA batte la GERMANIA, L'INGHILTERRA fa pari col GHANA così come la FRANCIA con la CROAZIA...
BASKET: Carlton MYERS a 40 anni dice basta! Intanto in A dilettanti i giocatori del MASSAFRA' senza stipendio da fine Ottobre, ora vengono pure sfrattati...
BUNDESLIGA: La polizia ha sventato un attentato nello stadio del DORTMUND!

Colombia, gli ultras portano un cadavere in curvaUcraina-Italia 0-2 HighlightsSospesa ogni attività sportiva da parte dei giocatori della Cisa Massafra

RASSEGNA STAMPA
ALTRE NEWS
Casms, ecco i provvedimenti restrittivi in Lega Pro
31.03.2011 14:30 di Valeria Debbia
Si è riunito questa mattina il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive per decidere in merito alla gare considerate a rischio individuate dall’Osservatorio. Queste le misure organizzative di rigore previste per i prossimi incontri di Lega Pro, da cui sono esenti i possessori della “Tessera del Tifoso”:
Carrarese - Prato del 03/04/2011: vendita dei tagliandi ai soli residenti nella provincia di Massa Carrara;
Foligno - Taranto del 10/04/2011: divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Puglia;
Casale - Savona del 10/04/2011: divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Liguria;
Gela - Siracusa del 10/04/2011: vendita dei tagliandi ai soli residenti nella provincia di Caltanissetta;
Hellas Verona - Salernitana del 10/04/2011: divieto di vendita dei tagliandi nella regione Campania;
Foggia - Pisa del 10/04/2001: divieto di vendita dei tagliandi nella regione Toscana.

ALTRE NEWS
Nazionali U15 e U16, tra i convocati anche un baby del Verona
29.03.2011 10:00 di Valeria Debbia
Una partitella in famiglia tra le Nazionali Under 15 e Under 16 concluderà giovedì 31 marzo lo stage che le due squadre sosterranno presso il Centro tecnico federale di Coverciano a partire da oggi, martedì 29 marzo. Diciotto giocatori nati nel 1995 (Under 16) e altrettanti nati nel 1996 (under 15) parteciperanno al raduno. Tra di essi anche il giovanissimo centrocampista degli Allievi Regionali dell'Hellas Verona Fabio Alba.

ALTRE NEWS
1^ Divisione, la Top 11 del Girone A
30.03.2011 13:00 di Nicolò Schira
Modulo super offensivo quello sul quale puntiamo per disegnare la formazione Top 11 del Girone A di Prima Divisione con centrocampisti di qualità a supportare due mezze punte di classe come La Grotteria e Guadalupi, le quali dovranno innescare il puntero Germinale che da quando è arrivato in riva al Lago di Como è tornato a segnare con una continuità impressionante.

Portiere:
Vincenzo Grillo (Bassano Virtus): se Davide (Bassano) riesce a fermare Golia (Verona), copyrighy by mister Jaconi, il merito è soprattutto degli interventi dell'estremo difensore giallorosso che lucchetta a doppia mandata la propria porta.

Difesa:
Hans Brugger (Sudtirol): il suo dinamismo mette in difficoltà gli esterni della Spal che invece di attaccare come sono soliti fare, contro il numero due altoatesino sono costretti ad abbassare il proprio baricentro ripiegando in difesa per contenerne le avanzate.

Orlando Urbano (Paganese): se i campani non prendono gol da cinque gare il merito è anche dello stopper scuola Juve che sta inenellando una serie di prestazioni d'alto livello che hanno avvicinato la squadra di Capuano ai Playout, obiettivo che solamente qualche settimana fa pareva un miraggio per gli azzurrostellati.

Luca Ricci (Pergocrema): ormai è una certezza. Il centrale di proprietà del Cesena si sta imponendo, a suon di grandi prestazioni, come uno dei marcatori più forti e talentuosi della categoria.

Centrocampo:
Marco Martina Rini (Hellas Verona): primo gol da professionista per il giovane centrocampista bresciano che sta dimostrando di poter avere dinanzi a sè un grande avvenire nel calcio che conta.

Romulo Togni (Sorrento): l'archietto dei rossoneri di Simonelli dimostra quanto la sua presenza sia fondamentale nei meccanismi del gioco campano: costruisce tutte le più importanti manovre offensive oltre a togliersi lo sfizio della rete che manda al tappeto un coriaceo Lumezzane.

Niccolò Galli (Pergocrema): il mille polmoni della mediana del Pergo sfodera una grande prova che soffoca i talentuosi avversari di ruolo del Gubbio permettendo alla sua squadra di arrestare la marcia della prima della classe.

Ondreij Herzan (Spezia): di gran lunga il migliore in campo della compagine aquilotta nella trasferta del Benelli, a questo aggiungeteci che ha pure vestito i panni del match-winner con un gol pesantissimo in chiave salvezza. Bèh cosa volete chiedere di più al centrocampista ceco?

Attacco:
Christian La Grotteria (Bassano Virtus): l'argentino è tornato ai livelli splendenti di qualche anno fa quando vestiva le maglie di Palermo e Padova. Se i veneti sognano i Playoff lo devono alle giocate del talento sudamericano a segno anche contro l'Hellas.

Domenico Germinale (Como): il trasferimento in terra comasca è stato taumaturgico per rilanciarlo dopo mesi di alti e bassi. Da quando gioca per i lariani è tornato il cannonniere implacabile dei tempi della Primavera interista. E con la doppietta rifilata al Pavia ora il Como è a meno uno dai Playoff...

Mirko Guadalupi (Pavia): da mezza punta nel 4-2-3-1 o punta esterna nel 4-3-3 di Benny Carbone è rinato dopo una prima parte di stagione chiaroscurale. La doppietta messa a segno al Sinigaglia ha dimostrato anche agli scettici che si tratta di un grande talento dal futuro luminoso, non è un caso che il Siena se lo tenga stretto.

Allenatore:
Roberto Breda (Salernitana): nel caos societario dei granata sarebbe stato facile affondare o affrontare una stagione di secondo piano, invece l'ex centrocampista di Parma e Genoa ha plasmato una squadra a sua immagine e somiglianza: solida e concreta che sta meritando l'accesso ai Playoff.

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Mandorlini: "Hellas bene, nel derby tifo Inter"
Intervista di Raffaella Bon
28.03.2011 11.58 di Matteo Bursi
L'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini si confida ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, sul momento degli scaligeri e sul derby di Milano.

E' soddisfatto del suo Verona?
"Stiamo lottando, siamo in zona playoff e posso ritenermi contento, da quando sono arrivato, i risultati sono stati soddisfacenti".
Come vede il derby di Milano?
"Da interista, spero nella vittoria nerazzurra. Leonardo sta facendo grandi cose, l'Inter è in rimonta e credo che il Milan abbia perso qualcosina".
Una vittoria dell'Inter, magari con gol di Pazzini?
"Ne ha già fatti diversi, ma sarebbe bellissimo vedere il derby deciso da lui".
Vede una coppia Montolivo-Pazzini per prossima stagione all'Inter?
"Mi piacerebbe, sono due ragazzi che ho allenato e a cui sono molto legato. Montolivo gioca già in una grande squadra, ma merita un palcoscenico importante. Il fatto che non abbia rinnovato fa pensare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Giovedì 31 Marzo 2011
Maietta: «Questo Hellas farà tanta strada»
di Gianluca Vighini
VERONA - Nel contratto ha una clausola: un premio solo in caso di raggiungimento di serie A. Un triennale che è una scommessa. Domenico Maietta ne è convinto ancora oggi. «Lo sono perché credo ancora in questa squadra. L’Hellas farà tanta strada. Non credo che ci faccia difetto la personalità. Piuttosto ci abbattiamo troppo quando le cose non vanno bene. Per questo mi sento investito di un ruolo speciale. Dobbiamo essere noi più esperti ad aiutare i compagni quando c’è depressione».
Un leader, dunque? «No, sono solo un giocatore con più esperienza». Infine una curiosità. Maietta non ha mai segnato un gol in tutta la sua carriera. «A dire il vero due gol li avevo fatti, ma me li hanno annullati».
Berrettoni ko. Alla ripresa degli allenamenti una brutta notizia riguarda invece Berrettoni: gli è stata riscontrata una distorsione al ginocchio. Sarà sottoposto a terapie sino a fine settimana. (ass)

Mercoledì 30 Marzo 2011
Hellas in zona play off: sei finali da vincere
Abbate: «Padroni del nostro destino»
di Gianluca Vighini
VERONA - «Tutto è cambiato nella nostra testa dopo il ko col Gubbio. Lì abbiamo toccato il fondo, lì abbiamo capito che non potevamo più andare avanti così». Matteo Abbate racconta la svolta delll’Hellas, il momento esatto della rinascita gialloblù. Contro la capolista il Verona perse e la piazza insorse. I tifosi erano disperati. Si parlava, allora solo di salvezza.
La scintilla. «Ci siamo guardati in faccia e detto che peggio di così non si poteva fare - confessa -, in quel momento è scattato qualcosa, che si è accesa la scintilla per questa rimonta». Dopo il pareggio a Bassano il Verona si è risvegliato (per la prima volta in questa stagione) in zona play off. Ma Abbate avverte. «Questo non è un traguardo. E’ solo l’inizio del nostro campionato. Ci aspettano sei partite da giocare alla morte. E’ un calendario difficilissimo. Ma finalmente siamo padroni del nostro destino. Sappiamo che disputando sei gare con il coltello tra i denti possiamo farcela. Ci sono scontri diretti importanti. Il nostro cammino inizia ora».
Pedina intoccabile. Abbate ha conquistato il posto forzatamente. Lui, nato centrale difensivo, spostato a destra per colpa degli infortuni (Campagna prima, Cangi poi) è diventato un punto fermo lì dietro. «Sapevo di poter fare quel ruolo. Dovevo solo prendere il ritmo, capire i meccanismi. Mi sono servite 3-4 partite, adesso tutto funziona a meraviglia. Ma non sono insostituibile, la pagnotta me la devo sudare sempre».
Anderson stop. E’ arrivata la squalifica per il brasiliano che salterà la Salernitana il 10 aprile. Il Verona riprende oggi la preparazione a Sandrà. (ass)

Martedì 29 Marzo 2011
Mandorlini duro dopo l’1-1 di Bassano e l’ingresso nei play off
«Per la B serve un altro Hellas»
di Gianluca Vighini
VERONA - Non gli va di aver perso due punti, di aver pareggiato l’ennesima partita che l’Hellas doveva vincere. Mandorlini è avvelenato. «Incazzato nero - sbotta al telefono -. Non m’è piaciuto l’atteggiamento, non m’è andato giù il risultato. Ci sono partite che devi vincere e la sfida a Bassano era una di queste.
Il futuro. Mandorlini guarda avanti. Ora che il Verona è ai play off forse teme un calo di concentrazione. O forse vuole preparare la mentalità giusta per affrontare sfide durissime come quelle degli spareggi promozione (semmai il Verona dovesse centrare l’obiettivo).
Solo mezz’ora. «Prendiamoci il risultato, ma ci sono tante cose che dobbiamo mettere a posto», precisa il mister. Insomma, a Bassano l’Hellas ha giocato bene per mezz’ora, poi è calato. E nel secondo tempo ha fatto poco o niente per vincere la partita. «Tenete presente che giochiamo contro squadre molto chiuse, non è facile andare a mille allora per tutti e 90 i minuti». Nel mirino ci sono giocatori che potrebbero dare di più. Esposito ad esempio. «Gennaro è un bravo ragazzo - dice Mandorlini - ma vive troppo sugli allori. Deve darsi da fare di più, come tutti del resto».
Mandorlini amareggiato, ma fiducioso che dopo la sosta (si riprende il 10 aprile con la Salernitana al Bentegodi) l’Hellas riprenderà il cammino. «Siamo padroni del nostro destino. Ma per arrivare al traguardo, servirà un Verona diverso da quello di Bassano».
Anderson squalificato. L’esterno sinistro sarà fermato dal giudice sportivo dopo l’ammonizione di domenica. Era in diffida. (ass)

FONTE: Leggo.it


Adesso Rafael canta con i tifosi del Verona
IL PERSONAGGIO. Un po' di delusione dopo il pareggio di Bassano ma tanto entusiasmo per l'aggancio della zona play off. «Arriva il momento delle conferme»
«Ci sono sempre stati vicini, hanno sempre creduto nel gruppo e le difficoltà non li hanno piegati Ora tocca a noi ringraziarli»

31/03/2011
La splendida parata di Rafael sulla punizione di Porchia nella sfida tra Hellas e Bassano FOTO EXPRESS
C'è qualcosa di nuovo nell'aria. I cieli sopra Sandrà sembrano proporre immagini diverse rispetto al passato. Rafael cerca risposte scrutando il cielo. Più limpido del solito. Poche nuvole, il vento che porta consiglio, il sole che scalda i pensieri. Il Verona che va per la sua strada. Finalmente quinto. Finalmente nel giro che conta. Anche se nulla di buono è ancora stato fatto. E alla ripresa delle ostilità i gialloblu dovranno scacciare definitivamente ogni dubbio giocando alla grande contro Salernitana e Sorrento. Rafael, intanto, vive la pace del momento. E tutto aiuta a riflettere in maniera serena. Tranquilli prima di tornare in battaglia.

INNO ALL'HELLAS. «I nostri tifosi – racconta – ci hanno insegnato a cantare insieme a loro. In campo ti trascinano. Non puoi isolarti. I loro incitamenti ci hanno aiutato molto. Ci sono sempre stati vicini. E in un certo senso ci hanno regalato un grande insegnamento. Loro hanno sempre creduto nell'Hellas. Non hanno mollato mai. Le difficoltà non li hanno piegati. Penso sia giusto ringraziarli. Verona è grande realtà grazie anche a loro. Pretendono il massimo. E noi adesso ci sentiamo in dovere di dare tutto. Anche se poi non è facile ottenere sempre il meglio dalle proprie prestazione. Ma qualcosa negli ultimi tempi è cambiato. Finalmente abbiamo raggiunto la zona playoff. Adesso arriva il momento delle conferme. E delle verifiche importanti».

BASSANO DA BRIVIDI. Rafael fa un passo indietro. «Siamo dispiaciuti per i due punti lasciati a Bassano. Ma la squadra è andata comunque in campo con la mentalità vincente, quella giusta. Il rammarico c'è anche per la nostra gente. Mi guardavo tutto intorno e mi sentivo avvolto di giallo e di blù. Il feeling tra noi che giochiamo e i tifosi che giocano con noi si è fatto sempre più importante. E posso assicurare che d'ora in avanti chi scenderà in campo darà sempre l'anima per il Verona». Piccole sbavature, però, hanno impedito alla squadra di Mandorlini di dare un'accelerata decisa al momento più opportuno. Rafael non se la sente di biasimare nessuno. «Capita a tutti di sbagliare durante una partita. E spesso a noi è successo di commettere un errore e di essere puniti. Ma penso: se il gruppo resta unito, qualsiasi tipo di problema potrà essere risolto senza particolari patemi. Adesso c'è la pausa. Ripenseremo a quello che è stato fatto, a quello che non si doveva fare. E a quello che dovremo fare per tornare a vincere».

SUONANO LE CAMPANE. Salernitana e Sorrento. Eccole qui le prossime due avversarie dell'Hellas. La minaccia campana si farà sempre più forte con l'avvicinarsi della prima partita in programma il 10 aprile al Bentegodi contro la Salernitana. Come si vede nella tabella qui a fianco elaborata da Giuseppe Boni di vede che nelle ultime nove giornate la difesa del Verona è diventata molto più solida. Rafael è carico. «Ci stiamo preparando alla battaglia proprio come un guerriero che sa di dover lottare, ma non ha paura di scendere in campo e confrontarsi. E poi abbiamo capito che cosa significhi avere la mentalità da categoria». Il Verona per ottenere risultati gratificanti deve mettere la corsa davanti a tutto. Poi arrivano la qualità, la predisposizione al sacrificio, e in coda tutto il resto. La Prima Divisione ti impone di essere questo. Cinico al momento giusto. Concreto quando devi essere concreto. Ora il primo obiettivo è quello di inquadrare bene la Salernitana. Abbiamo tanta voglia di regalare una grande soddisfazione alla nostra gente».

LA VOCE DEL SILENZIO. Il portiere del Verona parla anche del silenzio che per circa un mese ha accompagnato la squadra. «A volte è meglio stare zitti. Se la situazione si fa delicata qualsiasi parola rischia di essere male interpretata. Credo che fosse giusto dare voce al silenzio proprio per mettere il lavoro davanti a tutto. Del resto, tutti ci chiedevano fatti e non parole. E la scelta della società è stata quella di privilegiare il basso profilo. Zitti e tutti a lavorare sodo. Noi, allora, abbiamo pensato soprattutto a concentrarci e a mettere punti alla nostra classifica. Se vinci puoi anche non parlare. Adesso la situazione sembra essere tornata favorevole. Ma non vogliamo farci coinvolgere da facili illusioni. Le prossime due partite diranno molto sul nostro futuro. E la volontà di tutti è quella di farsi trovare pronti per qualsiasi situazione».
Simone Antolini

La verità in aprile Hellas, sei pronto al ciclo terribile?
AD ALTA QUOTA. Dal big match con i granata al ritorno di Remondina. Salernitana, Sorrento e Spal tappe determinanti per il futuro della squadra scaligera: Mandorlini dovrà corazzare i suoi per proseguire la caccia ai play off
30/03/2011
Sarà aprile il mese delle verità. Poche storie, il Verona dovrà gettare la maschera e mostrare il suo vero volto al campionato. Truce o triste? Arrabbiato o scanzonato? Severo o fiero? Toccherà ad Andrea Mandorlini dare una fisionomia definitiva alla sua squadra.
Di sicuro le tre partite in calendario diranno molto sul conto dell'Hellas: Salernitana, Sorrento, Spal. A giocare con le parole, neanche a farlo apposta, il destino ha messo i gialloblù di fronte a tre avversarie dal nome sibilante. Pericolose e sicuramente in grado di creare grattacapi alla truppa del patron Martinelli.
Perciò la sosta di questa settimana dovrà servire a Mandorlini per corazzare il Verona, e renderlo ancora più forte. Preparandolo all'urto e sollecitandolo sul piano mentale.
E poi sotto a chi tocca. Arrivano tre partite che possono fare la storia di una stagione che non ha mai assunto contorni definiti. Ma che adesso sembra essere arrivata ad un punto di svolta.

NOBILE PASSATO. Dici Salernitana e torni a pensare a partite che hanno scandito anche la storia più recente del club Centenario. La sfida tra le due società è molto sentita dentro e fuori dal campo. E ha rappresentato nel campionato cadetto (l'unico nel quale si sono affrontate fino a quest'anno Hellas e Salernitana) duello valoroso tra club lanciati verso l'alto. L'ultimo ricordo, purtroppo, non è dei più felici.
Il pensiero riporta, infatti, al 28 maggio 2005 quando al Bentegodi si giocò a porte chiuse. Silenzio per certi versi assordante che accompagnò la squadra di Massimo Ficcadenti per tutto l'arco della partita. Le reti di Rosina e di Rubino non permisero al Verona di accelerare il passo verso i playoff, che poi a fine stagione non arrivarono davvero per poco. Al termine della gara sui volti provati dei ragazzi gialloblu emergeva evidente la delusione per un'occasione persa.
Il sogno promozione stava sfuggendo tra le mani. Dentro il pianto del Verona. Fuori il popolo dell'Hellas costretto ad ingabbiare l'urlo di battaglia lontano dalle gradinate.
E dunque il duello contro la Salernitana, terza in classifica con 44 punti all'attivo, tornerà carico di significati. Sarà la prima tappa da non sbagliare.

SINTETICO LETALE. E poi arriverà il Sorrento. Una delle grandi sorprese del torneo. I campani sono secondi in classifica, e si sono messi in testa di poter ancora mettere pressione alla capolista Gubbio, che sembra essere ormai con quasi due piedi in serie B.
Si giocherà allo stadio «Italia». Sintetico letale per quasi tutte le squadre approdate in terra campana. I numeri, mai come in questo caso, parlano davvero molto chiaro.
Fino ad oggi la squadra allenata da Giovanni Simonelli ha giocato quattordici partite sul campo amico vincendone undici, pareggiandone due e perdendone solo una contro il Bassano, lo scorso 23 gennaio.
Più che un campo di battaglia sembra essere una sorta di tana nella quale i giocatori rossoneri si muovono a loro perfetto agio. Uno su tutti: il bomber brasiliano Paulinho, autore di 19 reti in campionato. Una volpe da tenere sotto chiave. Il Verona dovrà prestare parecchia attenzione al fattore casalingo, visto che sul campo di Sorrento hanno recitato il ruolo di vittime sacrificale, tre le altre, anche Reggiana, Como, Spal, Spezia, Alessandria e Lumezzane.
Squadre che un pensiero alla B lo hanno fatto o lo stanno ancora facendo.

IL RITORNO DEL «REMO». E poi a chiudere il mese delle grandi verifiche toccherà alla vigilia di Pasqua alla Spal. Meglio ancora: a Gianmarco Remondina. Per la prima volta presente nello stadio che lo ha visto amato e odiato. Depardieu è stato chiamato a campionato in corso alla guida della squadra ferrarese, inciampata, dopo tanto correre, su se stessa.
Il cambio di marcia non è stato netto. E la Spal, oggi, si trova a rincorrere i playoff dopo aver ampiamente dimostrato in passato di meritare un posto al sole. Tra meno di un mese il Verona si ritroverà di fronte al suo passato più recente. E per Remondina, di sicuro, non sarà una partita particolare.
Il tecnico bresciano potrebbe trovarsi in piena corsa per i playoff. Il Verona magari sarà alla ricerca della definitiva consacrazione. E poi, visto che Mandorlini è tecnico che non si sbilancia a parole, ma che pretende l'anima dal suo gruppo, perché non darsi un nuovo obiettivo? Il terzo posto, in fondo, dista a quattro lunghezze e permetterebbe ai gialloblù di affrontare i playoff in condizioni leggermente favorevoli. Ma questa è già un'altra storia.
Simone Antolini

Ancora cure per Napoli Una giornata ad Anderson
30/03/2011
Riprende oggi a Sandrà la preparazione dei gialloblù, che domenica, comunque, non saranno impegnati in campionato, visto il turno di sosta messo in scaletta per il 3 aprile. Il programma stilato dal tecnico Andrea Mandorlini prevede nella giornata di oggi una doppia razione di lavoro. Ceccarelli e compagni si ritroveranno per la prima seduta di allenamento alle 10,30. Mentre nel pomeriggio la squadra comincerà a lavorare alle 16. Il programma prevede un'altra seduta pomeridiana nella giornata di domani. Venerdì e sabato, invece, gli allenamenti si terranno al mattino con inizio fissato per le 10,30 il venerdì, e mezz'ora prima il sabato. Mandorlini concederà poi alla squadra due giorni di assoluto riposo, dando appuntamento al martedì successivo. Da verificare ancora una volta le condizioni di Aiman Napoli. L'attaccante milanese è alle prese con un problema alla caviglia che ormai lo assilla da tempo e in questi giorni ha continuato la fisioterapia all'Isokinetic di Arbizzano.

Il giudice sportivo ha intanto squalificato per un turno Robert Anderson, che domenica contro il Bassano Virtus ha rimediato la quarta ammonizione stagionale.
L'esterno brasiliano non sarà dunque disponibile in occasione del match con la Salernitana, in programma il 10 aprile al Bentegodi. S.A.

FONTE: LArena.it


Maietta: "Tutti siamo dei leader, è un gruppo forte"
30/03/2011 - 17:00
"Ricarichiamo le batterie per poi pensare alla Salernitana. A seguito della gara col Gubbio abbiamo capito di dover dare una svolta e mettere qualcosa in più"
SANDRA' - Nel commentare il pari esterno di Bassano, Andrea Mandorlini ha parlato della presenza di pochi giocatori dalla forte determinazione all'interno del collettivo, puntando quindi l'obiettivo sulla compattezza come elemento fondamentale per poter risalire la china. "Il mister conosce bene gli elementi a disposizione, se ha espresso determinate posizioni evidentemente ha notato qualcosa che non andava. Cerco di mettere in campo la mia esperienza, tentando di spronare compagni che hanno carattere. Tutti siamo dei leader, qui c'è un bel gruppo ed è una cosa rara". Questa l'analisi di Domenico Maietta, intervenuto alla ripresa degli allenamenti di fronte a taccuini, microfoni e telecamere.

La sosta in programma per la Prima Divisione dovrebbe essere sfruttato al meglio: "Me lo auguro, in passato dopo i turni di riposo ci sono stati mezzi passi falsi, nonostante arrivassimo da successi. Ricarichiamo le batterie per poi pensare alla Salernitana. A seguito della gara interna col Gubbio abbiamo capito di dover dare una svolta e mettere qualcosa in più. Il match d'andata coi campani non andò bene dal punto di vista del gioco e dell'approccio, ora le cose sono cambiate. L'avversario è agguerrito, possibili penalizzazioni a parte si tratta di una formazione attrezzata".

A pochi istanti dall'1-1 giallorosso, domenica il centrale calabrese ha rincuorato Vergini: "Il calcio è fatto anche di errori. Santiago si è comportato comunque bene, La Grotteria è stato più bravo grazie alla sua esperienza. L'argentino è giovane e può dare un grande contributo".

Ad inizio campionato l'ex Frosinone si promise di raggiungere la Serie A nel giro di tre stagioni: "E' una scommessa fatta col mio procuratore ed i dirigenti. Voglio levarmi di dosso la Prima Divisione perchè non ci appartiene".
Ufficio Stampa

Rafael: "Con Mandorlini più organizzazione di gioco"
30/03/2011 - 17:19
"Pur perdendo qualche punto per strada abbiamo guadagnato diverse posizioni. L'importante è che in campo ci siano più cattiveria ed incisività"
SANDRA' - Approfittando del turno di sosta in programma per la Prima Divisione, i gialloblù possono concentrarsi maggiormente sul prossimo impegno di campionato. Il 10 aprile Ceccarelli e compagni avranno l'opportunità di rifarsi dopo il ko subìto all'andata per mano della Salernitana: "Fu una prestazione non all'altezza, ora c'è tempo per recuperare alcuni elementi e trovare la forma adeguata in vista del match. L'arrivo di Mandorlini ha dato più organizzazione di gioco, pur perdendo qualche punto per strada abbiamo guadagnato diverse posizioni. L'importante è che in campo ci siano più cattiveria ed incisività". Queste le prime parole di Rafael De Andrade in occasione dello spazio interviste di mercoledì.

Domenica scorsa il tecnico del Bassano, Jaconi, ha parlato delle difficoltà derivanti dalla delusione della stagione scorsa per l'ambiente scaligero: "Non è semplice fare una valutazione corretta. Il passato non conta più, concentriamoci esclusivamente su questi dieci giorni a disposizione per preparare al meglio la sfida con la Salernitana che è davvero importante".

Dal suo arrivo a Verona, l'aspirazione dell'estremo difensore brasiliano non è mai cambiata: "Portare l'Hellas in cadetteria. Credo sia un obiettivo condiviso sia da chi è arrivato quest'anno che da chi è rimasto dalla stagione passata. Il gruppo è consapevole delle proprie forze, bisogna lavorare al cento percento".
Ufficio Stampa

30/03/2011 - 17:53
Sandrà: mercoledì doppia seduta di allenamento
Lavoro di forza in palestra al mattino, riscaldamento, torelli, lavoro atletico e partitelle a tema nel pomeriggio
SANDRA' - Dopo aver goduto di due giorni di riposo, la formazione scaligera è tornata in campo mercoledì per affrontare una doppia seduta di allenamento.
Lavoro di forza in palestra al mattino, riscaldamento, torelli, lavoro atletico e partitelle a tema nel pomeriggio.

Differenziato per Tiboni, assente Le Noci (in permesso), a riposo Napoli, mentre Emanuele Berrettoni si è sottoposto ad una risonanza magnetica a Peschiera del Garda, che non ha evidenziato importanti lesioni. L'attaccante romano ha subìto nel corso della gara col Bassano Virtus un trauma distorsivo al ginocchio, ed affronterà in questi giorni un ciclo di terapie. Un'ulteriore valutazione sarà effettuata dallo staff medico gialloblù all'inizio della prossima settimana.
Ufficio Stampa

31/03/2011 - 16:48
Esposito "Mastino del Bentegodi" contro lo Spezia
Nella gara contro i liguri il regista ha conseguito 11 preferenze a fronte delle 10 di Pichlmann. Hallfredsson saltamente in testa in classifica generale

29/03/2011 - 15:33
Giudice Sportivo, un turno di squalifica ad Anderson
L'esterno brasiliano non sarà disponibile in occasione del match con la Salernitana, in programma il 10 aprile al "Bentegodi"

29/03/2011 - 11:18
Fabio Alba (Allievi Regionali) convocato da Antonio Rocca
Il centrocampista gialloblù prenderà parte a tre sedute di allenamento a Coverciano, seguite da una sfida tra Under 15 ed Under 16

29/03/2011 - 10:24
Giovanili, i risultati del weekend
Nel doppio confronto con la Triestina ko degli Allievi Nazionali, successo dei Giovanissimi Nazionali. Pari-spettacolo dei Giovanissimi Professionisti '98 col Chievo

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
NBA: Dopo sei sconfitte consecutive i KNICKS vincono contro i MAGIC grazie ad un CARMELO ANTHONY in splendida forma! Niente da fare per gli HORNETS di BELINELLI a Los Angeles, troppo forti i LAKERS... Mesto ritorno a Cleveland per LEBRON JAMES ed i suoi HEAT!
PAOLO MALDINI rinviato a giudizio! Avrebbe corrotto per evitare controlli fiscali.
SAMP ANTI RETROCESSIONE: Singolare campagna vieo dei blucerchiati per chiamare i tifosi a raccolta e cercare di allontanare l'incubo retrocessione.
CAMP NOU: VIETATO FUMARE! Tempi duri per i tifosi blaugrana tabagisti, nel tempio del BARÇA potrebbe a breve essere vietato fumare...
CALCIO COLOMBIA: I tifosi del CUCUTA portano un loro 'collega' cadavere allo stadio per rendergli omaggio!
LEGA PRO: REMONDINA non inverte la rotta della SPAL, 2 a 2 col SUDTIROL...
SERIE A: In troppi scommettono sul pari tra CEO e DORIA, la FIGC apre un'inchiesta! La ROMA Calcio è dello statunitense DI BENEDETTO, la firma ufficiale in 20 giorni.
CHE BELLA L'ITALIA DI PRANDELLI! 2 a 0 all'UKRAINA con gol di ROSSI e MATRI servito dal fantastico colpo di tacco di GIOVINCO! Nelle altre amichevoli l'AUSTRALIA batte la GERMANIA, L'INGHILTERRA fa pari col GHANA così come la FRANCIA con la CROAZIA...
BASKET: Carlton MYERS a 40 anni dice basta! Intanto in A dilettanti i giocatori del MASSAFRA' senza stipendio da fine Ottobre, ora vengono pure sfrattati...
BUNDESLIGA: La polizia ha sventato un attentato nello stadio del DORTMUND!

GERMANIA, POLIZIA SVENTA ATTENTATO ALLO STADIO
Giovedì 31 Marzo 2011 - 17:37
BERLINO - La polizia segreta tedesca ha sventato un attacco terroristico allo stadio di Dortmund, previsto per la partita di Bundesliga di sabato. La polizia lo ha reso noto confermando le indiscrezioni del quotidiano 'Bild'. «Confermiamo le indagini nella Renania del Nord-Westfalia in relazione ad oggetti esplosivi sospetti», ha detto alla dpa un portavoce della polizia a Wiesbaden. L'Ufficio Federale di Investigazioni criminali (BKA) ha anticipato che agenti di polizia hanno fermato martedì un sospetto in un hotel di Colonia, vicino Dortmund. Si tratta di un tedesco di 25 anni che, a quanto pare, ha informato per posta elettronica le autorità dell'attentato. Il sospetto ha parlato dello stadio di Dortmund come possibile obiettivo. Poco dopo, la polizia tedesca ha trovato tre esplosivi nascosti vicino allo stadio. Per il momento non è stato reso noto se erano in grado di esplodere e quale sarebbe il motivo dell'attentato. Nel mese di febbraio, l'indagato ha informato l'ambasciata tedesca ad Islamabad di due attacchi previsti in Germania. Il Borussia Dortmund, attualmente in testa al campionato, affronterà sabato l'Hannover. Per la sfida sono già stati venduti gli 80.000 biglietti disponibili.

FRANCIA-CROAZIA FINISCE PARI: TIFOSI DELUSI - VIDEO
Mercoledì 30 Marzo 2011 - 15:57
Ultimo aggiornamento: 16:00
PARIGI - Il primo pareggio dell'era Blanc smorza gli entusiasmi di pubblico e stampa francese, delusi soprattutto dalle difficoltà nella fase offensiva. Mentre la difesa del duo Mexes-Rami convince sempre di più, e Hugo Lloris si conferma sicuro tra i pali, mantenendo il bilancio delle reti subite a quota una in sette partite, nel settore avanzato «il cantiere stagna» - scrive L'Equipe - e si riaffaccia lo spettro dell'incapacità di segnare che fu il grande cruccio dei Bleus targati Domenech. «Non c'è mai stata intensità continuativa - rimarca il quotidiano sportivo - solo scatti e frenate, qualche spasmo, delle fiammate isolate a bassa tensione». Prestazione deludente, in particolare, delle due giovani stelle Samir Nasri e Karim Benzema, apparsi incostanti e meno precisi del solito, e soprattutto di Florent Malouda, giudicato «incapace di fare la differenza» e «in notevole regresso tecnico».

INGHILTERRA-GHANA PARI. NO CRITICHE A CAPELLO - VIDEO
Mercoledì 30 Marzo 2011 - 16:27
Ultimo aggiornamento: 16:28
LONDRA - Un'amichevole vibrante, combattuta, incerta, e più emozionante di molte partite ufficiali: nonostante il pari subito in extremis, per una volta la stampa britannica rinuncia alle critiche di rito a Fabio Capello per elogiare lo spirito messo in campo da Inghilterra e Ghana nella sfida di Wembley. Nonostante il tecnico italiano abbia schierato di fatto l'Inghilterra B, con pochissimi titolari in campo, lo spettacolo a cui hanno assistito gli 82mila tifosi è stato di assoluto valore. Non tanto, non solo, per le qualità tecnico-tattiche, ma soprattutto per l'intensità e la determinazione dimostrata da entrambe le squadre che per una volta hanno riscattato la «prevedibilità delle amichevoli». Così neppure la rete a tempo scaduto di Asamoah Gyan, che ha pareggiato l'iniziale vantaggio di Andy Carroll, ha inasprito i commenti dei media locali.

GERMANIA KO CON AUSTRALIA. BILD: SHOW ORRENDO -VIDEO
Mercoledì 30 Marzo 2011 - 16:09
Ultimo aggiornamento: 16:10
BERLINO - «Che spettacolo orrendo!», la partita di ieri sera è stata un «imbarazzante flop» per la nazionale tedesca: il tabloid tedesco Bild commenta così la sconfitta di Moenchengladbach contro l'Australia, che diventa la quarta occasione mancata in amichevole dai mondiali del Sudafrica. Se Francia e Inghilterra ieri devono accontentarsi di un deludente pari per la Germania c'è la sconfitta interna inattesa con l'Australia per 2-1 che suscita un verspaio di polemiche. Quando le partite «non contano niente, noi non riusciamo a vincere», osserva il giornale. Allo stadio c'erano solo 30.152 tifosi, che sono rimasti «completamente delusi».

NIENTE STIPENDI: SFRATTATI DA CASA. SQUADRA BASKET IN SCIOPERO VIDEO
Giovedì 31 Marzo 2011 - 14:58
MASSAFRA - Non ricevono lo stipendio da fine ottobre e hanno ricevuto la notifica di sfratto dai propri appartamenti. I giocatori della Cisa di Massafra, squadra che disputa il campionato di serie A dilettanti di basket, manifestano per le vie della città. Dopo che la vecchia dirigenza, guidata dall'ex presidente Nino Castiglia, aveva abbandonato il campo a inizio stagione per motivi di budget, il sindaco della città in provincia di Taranto Martino Tamburrano è subentrato per garantire l'iscrizione al campionato. Ma il primo cittadino, pur risultando nuovo presidente della società, non ha contatti con la squadra. 'Abbiamo cercato più volte di incontrare il sindaco, che però ha sempre evitato il confronto’, spiega Maurizio Cucinelli, il capitano della squadra che a tre partite dal termine è in zona salvezza. ‘Ognuno di noi ha famiglia e la situazione è diventata insostenibile. Abbiamo giocato praticamente l'intero campionato senza percepire lo stipendio. Ora diciamo basta: se non cambieranno le cose domenica prossima non scenderemo in campo'.

BASKET, L'ADDIO DI MYERS IL GIORNO DEL COMPLEANNO
Mercoledì 30 Marzo 2011 - 19:48
ROMA - Ha aspettato di compiere 40 anni, e nel giorno del compleanno ha appeso le scarpette da basket al chiodo. Ma quest'ultimo chiodo di Carlton Myers è stato un pò speciale. Intanto perchè lo ha piantato a San Patrignano, la comunità di recupero dei tossicodipendenti di cui è da sempre amico; e poi perchè ha chiamato attorno a se una serie di amici più o meno illustri trasformando un addio in una grande festa. Dal palco di 'Sanpa', il campione del basket azzurro, già portabandiera italiano alle Olimpiadi, ha ringraziato Andrea Muccioli e i suoi ragazzi per il calore sempre ricevuto e in platea, ad applaudirlo, oltre ai presidenti del Coni Gianni Petrucci, e della Fip Meneghin, delle Lega serie A, Valentino Renzi, e della Lega2, Marco Bonamico, anche tanti amici: «Ho invitato - ha detto - molti di coloro che per me sono stati un punto di riferimento. Ognuno di loro mi ha dato qualcosa. Sono cresciuto grazie alle loro esortazioni, critiche, aiuti e tirate d'orecchie». Primo fra tutti Stefano Sammarini, titolare della Essedue Promotion che ha curato l'immagine di Carlton. Poi Boscia Tanjevic, allenatore con cui Myers ha conquistato l'Europeo di Parigi 1999: «All'inizio lo consideravo un giocatore grezzo. Poi è diventato un campione, forte tanto in attacco quanto in difesa.

Fra noi c'è stata un'amicizia sincera». Valerio Bianchini che lo allenò prima a Pesaro e poi a Bologna sponda Fortitudo: «Carlton più che un giocatore è stata una emozione, un regalo allo sport italiano. Quando lo conobbi era molto giovane ma già dimostrava una grande determinazione. Quando alzò la sua prima Coppa Italia con la Fortitudo mi sembrò di vedere che finalmente aveva preso coscienza di essere un campione». «Fui io a sceglierlo come portabandiera per le Olimpiadi di Sidney 2000 nonostante forse non fosse il principale atleta italiano di quella spedizione. Mi attirati qualche critica, ma avevo visto in lui un grande carisma. Infatti si è rivelato un campione dentro e fuori dal campo. E per me è ancora oggi un mistero il fatto che non sia andato in Nba». In chiusura l'avversario di sempre, il Predrag 'Sashà Danilovic delle infinite sfide Virtus-Fortitudo a Bologna: «Voglio solo dire grazie a Carlton. Sono molto emozionato per questo suo saluto e sono davvero felice per lui». Ora Myers farà il talent scout con la sua agenzia B-side insieme al suo socio Paolo Ronchi: «Lavoreremo per i giovani talenti del basket italiano».

LEBRON TORNA A CLEVELAND: VENDETTA CAVS, MIAMI KO VIDEO
CLEVELAND - La vendetta è servita. I Cleveland Cavaliers battono per 102-90 i Miami Heat dell'odiato LeBron James, che esce sconfitto dalla Quicken Loans Arena nonostante una ricca tripla doppia. Il 'prescelto', che nella scorsa estate ha abbandonato i Cavs per trasferirsi in Florida, viene bersagliato dai suoi ex tifosi con una valanga di 'buuuu' sin dalla presentazione delle squadre. L'accoglienza rovente non condiziona il numero 6 che segna 27 punti, cattura 10 rimbalzi e serve 12 assist. Dalla propria metà campo James firma anche un incredibile canestro dalla propria metà campo alla fine del terzo periodo: il cronometro è già a zero, ma gli arbitri convalidano. Tutto inutile, Cleveland vince e si toglie una delle poche soddisfazioni in un'annata disastrosa.
I Cavaliers, che hanno un eloquente record di 15-58, centrano il primo successo stagionale con un margine in doppia cifra. I padroni di casa dominano sin dall'inizio, arrivando anche a +23, ma a 7' dalla fine della partita si ritrovano in parità (83-83). Miami, che si appoggia anche a Dwyane Wade (24 punti) e Mike Bibby (23), sul più bello va in tilt e incassa un parziale di 12-0. Gli Heat cadono e incassano la 23esima sconfitta dell'anno (51-23), perdendo l'occasione di salire al secondo posto nella Eastern Conference. «Sappiamo che ogni avversario dà il massimo contro di noi. I Cavs hanno giocato molto bene, è stata una buona vittoria per loro», dice James alla fine della serata.
Le parole 'buona vittoria' non esprimono l'importanza del successo ottenuto da Cleveland. I derelitti cavalieri volevano vendicare l'umiliante 118-90 subito in casa contro James lo scorso 2 dicembre: missione compiuta soprattutto con i 21 punti (e 12 rimbalzi) di JJ Hickson e i 20 punti di Anthony Parker. «Questo successo è per i tifosi», dice la guardia Daniel Gibson. «Ve lo siete meritato!», urla Parker ai fans. Il coach Byron Scott si allontana tra i complimenti degli addetti alla sicurezza, il proprietario Dan Gilbert si sbraccia per scambiare il 'high-five' con decine di spettatori.
L'impresa di Cleveland fa passare in secondo piano i risultati delle altre 3 partite della notte Nba. Gli Oklahoma City Thunder (49-24) superano all'overtime i Golden State Warriors (32-43) e proseguono la marcia verso i playoff con lo straripante Kevin Durant (39 punti). I Sacramento Kings (21-52) invece battono in volata per 116-113 i Phoenix Suns (36-37) con una prestazione collettiva: 6 uomini in doppia cifra, con Marcus Thornton (24 punti) top scorer. Tutto facile per gli Houston Rockets (39-35) che passano per 112-87 sul parquet dei New Jersey Nets (23-50) in una gara decisa già all'intervallo (61-43). I texani possono mandare in campo tutti i 12 giocatori a disposizione: si mettono in luce Kevin Martin (20 punti) e Kyle Lowry (16).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Cleveland Cavaliers-Miami Heat 102-90; New Jersey Nets-Houston Rockets 87-112; Oklahoma City Thunder-Golden State Warriors 115-114 (overtime); Sacramento Kings-Phoenix Suns 116-113.

CARMELO ANTHONY SUPER: NY TORNA A VINCERE -VIDEO
Martedì 29 Marzo 2011 - 12:33
Ultimo aggiornamento: 12:34
NEW YORK - Con un super Anthony New York torna a vincere. Il quintetto della Grande Mela riprende la corsa nel campionato Nba dopo sei sconfitte consecutive: decisivo l'apporto di Carmelo Anthony che con 39 punti e 10 rimbalzi fa volare i Knicks 113-106 sugli Orlando Magic. In evidenza anche Stoudemire che chiude il match con 20 punti a referto. Tra le fila di Orlando primeggia Howard con 29 punti (e 18 rimbalzi) e Richardson che chiude con 24 punti, nonostante abbia sbagliato un tiro da tre che avrebbe regalato il sorpasso ai Magic. E arriva invece la quarta sconfitta per San Antonio che senza le sue tre stelle (Tony Parker, Manu Ginobili e Tim Duncan) cade con Portland 92-100. Ko anche i Chicago Bulls con Philadelphia e i Boston Celtics in casa dei Pacers di Indiana.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: New York Knicks - Orlando Magic 113-106 (overtime); Charlotte Bobcats - Milwaukee Bucks 87-86; Indiana Pacers - Boston Celtics 107-100; Chicago Bulls - Philadelphia 76ers 85-97; San Antonio Spurs - Portland Trail Blazers 92-100; Utah Jazz - Washington Wizards 95-100 (overtime).

BELINELLI SI INCHINA A KOBE. SPURS KO A MEMPHIS -VIDEO
Lunedì 28 Marzo 2011 - 12:10
Ultimo aggiornamento: 12:13
LOS ANGELES - Marco Belinelli e i New Orleans Hornets si inchinano davanti a Kobe Bryant. La star dei Los Angeles Lakers firma 30 punti nel successo casalingo dei gialloviola che superano la formazione della Lousiana per 102-84. I campioni Nba, avanti già 30-19 dopo il primo periodo, centrano la 15esima vittoria nelle ultime 16 partite grazie anche ai 23 punti e 16 rimbalzi di Pau Gasol. Con un record di 53-20, i Lakers inseguono il primo posto nella Western Conference occupato dai San Antonio Spurs (57-16), battuti 111-104 a Memphis.
I playoff sono sempre nel mirino degli Hornets (43-32) che allo Staples Center finiscono al tappeto nonostante le doppie doppie di Carl Landry (24 punti e 10 rimbalzi) e Emeka Okafor (14 punti e 11 rimbalzi). Belinelli, titolare per 24'46«, chiude con 9 punti con un modesto 4/16 al tiro (solo 1/7 da 3 punti). Tabellini record, invece, nel 125-119 con cui Miami (51-22) piegano gli Houston Rockets (38-35). I 'big three' degli Heat confezionano nel complesso 94 punti, 33 rimbalzi e 15 assist. Nel dettaglio, LeBron James contribuisce con 33 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Crish Bosh mette a referto 31 punti e 12 rimbalzi, mentre Dwyane Wade fa la sua parte con 30 punti e 11 rimbalzi. Per ritrovare 3 compagni di squadra con un bottino superiore ai 30 punti in una gara senza overtime, bisogna ritornare addirittura al febbraio 1961. I Cincinnati Royals realizzarono l'impresa con Oscar Robertson, Jack Twyman e Wayne Embry nel match perso contro i Philadelphia Warriors.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Philadelphia Sixers-Sacramento Kings 111-114 (overtime); Cleveland Cavaliers-Atlanta Hawks 83-99; Miami Heat-Houston Rockets 125-119; Memphis Grizzlies-San Antonio Spurs 111-104; Minnesota Timberwolves-Boston Celtics 82-85; Oklahoma City Thunder-Portland Trail Blazers 99-90; Golden State Warriors-Washington Wizards 114-104; Los Angeles Lakers-New Orleans Hornets 102-84; Phoenix Suns-Dallas Mavericks 83-91.

ROMA, DIBENEDETTO FIRMA A BOSTON ENTRO 20 GIORNI
Mercoledì 30 Marzo 2011 - 14:24
ROMA - La firma per il passaggio dell'As Roma alla cordata Usa capitanata da Thomas DiBenedetto verrà apposta a Boston entro 20 giorni. Lo riferiscono fonti vicine alla trattativa, che si dicono fiduciose di chiudere per metà aprile. La scelta di Boston non è casuale visto che tutti e quattro gli investitori della Di Benedetto As Roma Llc vengono da lì e per loro rappresenta il quartier generale dei propri affari. E al fianco del sessantenne Tom DiBenedetto, noto negli Stati Uniti per essere uno dei soci dei Red Sox del baseball, ci sono poi Richard D'Amore, Michael Ruane e James J. Pallotta.
Ma vediamo da vicino chi è DiBenedetto. Imprenditore da 40 anni, navigato nel mondo della finanza e dell'immobiliare ha avuto anche un passato nel mondo dei software. A tutto questo si aggunge un curriculum universitario con Mba a Wharton e approfondimenti al famoso Mit (Massachusetts Institute of Technology). Ma quello che lo caratterizza è la grande passione per lo sport: il baseball attraverso i Red Sox, il calcio, attraverso la Roma. D'altro canto Michael A. Ruane, Mba in Economia a Wharton, è un'immobiliarista con un portfolio real estate da 8 miliardi di dollari. Richard D'Amore, general partner della North Bridge Venture Partners, una venture capital di profilo internazionale. Laureato con lode ad Harvard. Infine, Pallotta, azionista dei Boston Celtics dal 2005, è stato per anni uno tra i manager più pagati degli Stati Uniti con un patrimonio vicino al miliardo di dollari. Per il New York Times, Pallotta è una vera e propria leggenda negli hedge fund, uno dei manager protagonisti della ripresa dopo la tumultuosa crisi finanziaria del 2009. Pochi mesi fa, ha creato un nuovo fondo, Raptor Evolution.

COLOMBIA, ULTRÀ PORTANO MORTO IN CURVA FOTO/VIDEO
Martedì 29 Marzo 2011 - 12:24
Ultimo aggiornamento: 12:27
BOGOTA’ – Follia in Colombia. Gli ultrà di un club colombiano, il Cucuta, sono entrati allo stadio con la bara che conteneva il cadavere dell'amico. Gli ultrà sono riusciti a fare entrare in curva, durante il match con l'Envigado, la bara di Cristopher Jacome, un loro compagno 17enne assassinato qualche giorno prima. "In questo modo gli abbiamo reso omaggio", hanno spiegato gli amici.

NIENTE FUMO AL CAMP NOU: IL BARÇA VERSO IL DIVIETO
Lunedì 28 Marzo 2011 - 16:46
BARCELLONA - Vietato fumare, nel tempio del calcio più spettacolare d'Europa. Il presidente del Barcellona, Sandro Rosell, ha infatti annunciato che chiederà alla prossima assemblea dei soci del club blaugrana, di vietare definitivamente il fumo all'interno dello stadio dei catalani, il Camp Nou. Il presidente del club oggi in una conferenza stampa ha «raccomandato» ai tifosi del club blaugrana di astenersi dal fumare fin d'ora nello stadio. «I tifosi vengono a vedere le partite con i figli, è logico che chiedano a chi gli sta vicino di non fumare» ha spiegato. «Con la propria salute ognuno può fare quello che vuole, ma non con quella degli altri» ha aggiunto il presidente del club campione di Spagna. Se la proposta verrà accolta, durante l'estate, lo stadio del Barca sarà il primo in Spagna a vietare di fumare anche negli spazi aperti e il divieto entrerà in vigore dalla prossima stagione.

SAMPDORIA, VIDEO-APPELLO AI TIFOSI: "SOSTENETECI"
Domenica 27 Marzo 2011 - 16:42
Ultimo aggiornamento: 16:43
GENOVA - La Sampdoria è in crisi, a un passo dalla zona retrocessione, allora ci mette la faccia, capitan Palombo, nel video girato dagli Ultras Tito Cucchiaroni per chiedere il supporto di tutti i tifosi blucerchiati nel momento più nero della squadra, da 11 anni a questa parte. La Samp, che rischia seriamente la retrocessione, non ha vissuto mai un periodo peggiore di questo. Il video, caricato sul sito ufficiale della Sampdoria, sta spopolando su Youtube e ha per protagonista proprio capitan Palombo con Poli, uno dei giovanissimi migliori della squadra genovese, oltre che il padre di uno dei leader della Tito Cucchiaroni. Le immagini, sottolineate da una musica struggente, mostrano Palombo nello spogliatoio. «Io sono capitano di questa squadra... Non permetterei mai che nella squadra nè in me si insinui il tarlo della sconfitta». «Su ogni pallone, su ogni azione, in ogni momento della partita io sarò lì», dice Palombo che sottolinea quanto la tifoseria sia necessaria in questo momento: «Non posiamo essere soli. Partita dopo partita, abbiamo bisogno dei tifosi è per loro che vogliamo farcela, noi e loro, insieme». Il video conclude con le immagini della gradinata sud in festa e con queste parole: «Quando un obbiettivo è sentito, condiviso, per quanto difficile esso sia si può raggiungere. Si può essere tifosi nella vittoria e questo è bello, e nella sconfitta e questo è straordinario. Non temiamo la sconfitta che ci rende più forti, uniti e compatti ma nello stesso modo vogliamo intensamente la vittoria. Chi si sente sampdoriano ora più che mai non ha che un modo per partecipare all'impresa, seguire e incitare la Sampdoria».

MALDINI RINVIATO A GIUDIZIO PER CORRUZIONE A MILANO
Lunedì 28 Marzo 2011 - 19:36
MILANO - Sul banco degli imputati, stavolta, c'è finito anche Paolo Maldini, che con la maglia del Milan è stato per oltre vent'anni un esempio di 'fair play' dentro e fuori dal campo. Oggi, infatti, il gup di Milano Luigi Varanelli lo ha rinviato a giudizio con le accuse di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Per evitare controlli fiscali l'ex terzino avrebbe messo 'a libro pagà un funzionario dell'Agenzia delle entrare, a cui si sarebbe rivolto anche per una verifica illecita per il buon esito di un'operazione immobiliare. «Sono sereno, perchè non ho mai corrotto nessuno e il Tribunale se ne renderà conto», ha commentato 'a caldò la storica 'bandiera rossonerà, attraverso il suo legale, l'avvocato Danilo Buongiorno. L'ex difensore milanista era presente anche stamani, come nelle precedenti udienze, a Palazzo di Giustizia, in contemporanea con la presenza in Tribunale di un 'tifoso d'eccezionè, Silvio Berlusconi, imputato nel procedimento Mediatrade.

Il processo per Maldini ed altre 12 persone, tra cui anche suo cognato Aldo Russo (accusato anche lui di accesso abusivo a sistema informatico) si aprirà il prossimo 21 giugno davanti alla decima sezione penale di Milano. È stata invece archiviata dal gup la posizione della moglie dell'ex capitano, Adriana Fossa, che era accusata assieme a lui di corruzione. Nelle 'magliè dell'inchiesta, coordinata dal pm di Milano Paola Pirotta e che aveva portato in passato a numerosi arresti, erano rimaste coinvolte una quarantina di persone tra dipendenti dell'Agenzia delle entrate e commercialisti, i quali avrebbero aiutato decine e decine di imprenditori e titolari di societàad aggirare i controlli fiscali o ad ottenere trattamenti piùfavorevoli. Stando alle indagini, Paolo Maldini avrebbe corrotto, fino al 23 giugno 2009, il funzionario dell'Agenzie delle entrate di Milano 1, Luciano Bressi (oggi ha patteggiato 3 anni, risarcendo un milione di euro) offrendogli non solo 40 mila euro all'anno come «onorario per lo studio», ma anche la «procura speciale» della società Velvet Sas, costituita dall'ex terzino con la moglie.

Secondo l'accusa, proprio da quella società sarebbero scaturiti «ingenti corrispettivi 'in nerò», fino «a 185 mila euro», a favore di Bressi, finito in manette nel giugno del 2009. Sempre tramite il funzionario, l'ex calciatore avrebbe acquisito «dati riservati» all'anagrafe tributaria sul conto di tale Alessandro P.B., che faceva parte di una società nella quale Maldini sarebbe voluto entrare per un affare immobiliare in Toscana. E a suo carico anche alcune intercettazioni, come quella del 26 gennaio 2009 nella quale l'ex capitano diceva a Bressi: «Volevo fare una piccola verifica su, su, su Alessandro eh.. Come si può fare (...) Su di lui si può fare una verifica eh .. fiscale su di lui». Maldini si è sempre difeso dall'accusa di corruzione sostenendo di essere lui stesso parte lesa, perchè sarebbe stato Bressi a sottrarre soldi dalle casse della società Velvet. Oggi il gup, oltre a condannare quattro imputati con rito abbreviato a pene fino a 2 anni e 5 mesi, ha accolto anche cinque patteggiamenti, tra cui quello del giornalista sportivo Davide De Zan (5 mesi e 10 giorni) e del dipendente dell'Agenzia delle entrate di Milano 1, Giuseppe Lomuti (un anno e 10 mesi), accusati entrambi di accesso abusivo a sistema informatico. Con la complicità del funzionario, De Zan sarebbe entrato nel sistema dell'anagrafe tributaria per «ottenere informazioni» patrimoniali sui suoi colleghi Sandro Piccinini e Paolo Ziliani.

FONTE: Leggo.it


Lega Pro, col Sudtirol la Spal tradisce ancora
Altro che playoff: con gli altoatesini fa 2-2, e di grazia
Ferrara, 29 marzo 2011 - Addio ai playoff, ora pensare solo a salvarsi. La Spal tradisce per l’ennesima volta in questo suo magro e triste girone di ritorno. Manca ancora la vittoria che tarda dal lontanissimo dicembre 2010, rischiando di stabilire un primato negativo tra Natale e Pasqua. Col SudTirol i biancazzurri vanno sotto di due gol nel primo tempo e rimediano su rigore e autogol un pareggio stiracchiato e onestamente abbastanza casuale.

Nulla, un attimo prima del primo rigore del campionato, lasciava pensare a una rimonta spallina. Invece il penalty trasformato da Volpe per il fallo di Odibe sul bravo Ghetti ha rilanciato i biancazzurri che poco dopo hanno fatto ancora 2-2, con Volpe bravo a girarsi in un fazzoletto e centrare, e Nazari a trafiggere il proprio portiere per evitare la deviazione di Paolo Rossi alle sue spalle. Nel finale il SudTirol appare stanco dal gran pressare alto che per un’ora ha messo in crisi la Spal: cala ed è aiutato ad arretrare quando il debuttante mister Pellegrino inserisce il mediano Ciaghi per il più offensivo Fischnaller. Ma i padroni di casa non riescono ad andare oltre il 2-2.

C’erano tutte le premesse dopo i risultati della domenica per sperare di rientrare nei playoff, e la Spal le ha buttate penosamente. Già le scelte di Remondina sono parse assai poco convincenti. Battaglia gioca a sorpresa invece di Bortel, e come a Gubbio regala un gol all’avversario. Corsi è preferito a Volpe e viene escluso dopo aver girato al largo ancora prima dell’intervallo. Proprio Volpe, con Melara e Ghetti, sarà l’unico a salvarsi dalla mala parata dei ferraresi.

La Spal sembrava bella carica nei primi due minuti, ma la sua rabbia si spegneva lì, come il «passaggio al portiere» di Fofana sull’unica cosa di Corsi nella serata. Il gioco era confuso, sempre per lanci lunghi e unicamente poggiato a destra su un Melara che ha ritrovato la verve dei giorni migliori. Di là Corsi non dà, e Fofana in mezzo è un disastro, anche se giocare di punta in questa Spal che non crea è una sofferenza (e se ne accorgerà dopo anche Mendy).

Il SudTirol corre e pressa e la Spal è in affanno. Al 23’ poi Battaglia concede il bis di Gubbio su cross di Martin deviato: la palla rimane tra lui e Marchi, e la punta è molto più lesta ad agganciare e battere Ravaglia. Apriti cielo. Giusto altri 10’ e Fischnaller raddoppia in una difesa spalancata. Dalla curva, in avvio ben disposta, partono cori di rabbia e dileggio e la squadra sprofonda nella sua crisi.

Remondina corre ai ripari: al 42’ Mendy per Corsi con Rossi all’ala sinistra, poi in avvio di ripresa Volpe per Fofana che dà a vedere di essersi fatto male dopo una «zappata» per terra. Volpe va in appoggio a Mendy e sarà d’aiuto a raddrizzare la gara. Ma neanche così la Spal si esprime in modo convincente: rimonta per due episodi finalmente favorevoli, ma produce zero sia prima che dopo, quando anzi un pasticcio tra Belleri e Ravaglia mette i brividi a tutto il «Mazza». Il punto viene buono in chiave salvezza, ma prestazione e risultato del posticipo dicono che la Spal non può più guardare in su. Un altro anno buttato nel fosso.

Spal 2 SudTirol 2
SPAL (4-1-4-1): Ravaglia; Belleri, Zamboni, Battaglia, Ghetti; Bedin; Melara, Paolo Rossi, Colomba (39’ s.t. Coppola), Corsi (42’ p.t. Mendy); Fofana (3’ s.t. Volpe). All. Remondina. A disp.: 12. Capecchi, 13. Bortel, 14. Giovanni Rossi, 17. Geovani.
SUDTIROL (4-1-4-1): Zomer; Brugger (36’ s.t. Burato), Franchini, Nazari, Martin; Odibe; El Kaddouri (21’ s.t. Romano), Furlan, Campo, Fischnaller (33’ s.t. Ciaghi); Marchi. All, Pellegrino. A disp.; 12, Mair, 13. Cascone, 14. Anastasi, 18 Sorrentino.
Arbitro: Ros di Pordenone.
Reti: p.t. 23’ Marchi, 33’ Fischnaller; s.t. 27’ Volpe (rig.), 34’ aut. Nazari.
Note: spettatori 2034, incasso 14648 euro. Ammoniti Ghetti, Campo, Furlan, Odibe, Bedin, Colomba e Zamboni. Angoli 4-2 per la Spal.
di MAURO MALAGUTI

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


Sport
Calcio: inchiesta Figc su Chievo-Sampdoria, troppe scommesse
Calcio - Troppe scommesse sul possibile pareggio tra Chievo-Sampdoria in programma domenica 3 aprile alle 15. L'ufficio indagini della Figc apre un fascicolo. Ad insospettire gli uomini della Federazione un elevato numero di puntate e di denaro scommesso. Si parla di un ammontare totale di 200 mila euro. Numerosi i centri che hanno chiuso in anticipo le giocate sulla partita di domenica al Bentegodi di Verona. Nel mirino anche due match disputati nell'ultimo week end. Si tratta di Padova-Atalanta e Neapolis-Mugnano.
Riprenderà intanto questa mattina la preparazione in casa blucerchiata. Solo dopo i rientri, previsti in settimana, dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali, mister Cavasin potrà fare la conta degli arruolabili per il prossimo match di campionato. Da verificare le condizioni fisiche del giovane attaccante Pozzi. Semioli proseguirà il lavoro specifico di riabilitazione. Guberti e Palombo, che hanno recuperato dai rispettivi infortuni, saranno inseriti nella lista dei disponibili per Verona.

FONTE: GenovaOggiNotizie.it

BASSANO 1-1 VERONA Gli scaligeri si devono ancora una volta accontentare del bicchiere mezzo vuoto: con un po' di attenzione e determinazione in più si poteva portare a casa la posta piena!

Pubblicato da andrea smarso domenica 27 marzo 2011 18:19, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

LE IMPRESSIONI
Partita decisamente mediocre per il VERONA che, sopratutto nel secondo tempo, non è riuscito a prendere le misure agli avversari che sono parsi anche più vigorosi atleticamente...
I gialloblù si sono mossi abbastanza bene sulle linee esterne di difesa con ABBATE e ANDERSSON a proporre buone percussioni a parte un paio di leggerezze (particolarmente grave quella del brasiliano che ha permesso ad un avversario di infilarsi pericolosamente in area nel primo tempo); bene anche gli esterni di centrocampo che con MARTINA RINI e HALLFREDSSON hanno più volte approfittato degli spazi creati dalle punte.

Male ESPOSITO sempre al piccolo trotto: un paio di buone invenzioni non salvano la sua gara.
Assolutamente insufficienti le prove di BERRETTONI (in calo preoccupante) e di PICHLMANN schierato ancora una volta fuori ruolo in una posizione dove ormai solo MANDORLINI si ostina a vederlo bene... Bigia partita di VERGINI parso spesso in ritardo e poco reattivo: colpevolmente timido in occasione del pareggio di LA GROTTERIA che, ha 37 anni, ha fatto vedere i sorci verdi al difensore argenino gialloblù.

VERONA che si deve ancora una volta accontentare del bicchiere mezzo vuoto: con un po' di attenzione e determinazione in più si poteva portare a casa la posta piena ma questa è storia trita e ritrita!
Con tutto quello che gli scaligeri hanno scialaquato durante il campionato, era possibile essere probabilmente alle costole del GUBBIO e invece ci tocca essere perfino contenti di aver agganciato per la prima volta i playoff a sei gare dal termine [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

Bassano 1-1 Verona: Al vantaggio di MARTINA RINI risponde LA GROTTERIA

GIOCO PRONOSTICI:
Campione di Giornata è BRUNI con 8 punti, al secondo posto MISTER LOYAL, che avendo pronosticato tra BASSANO e VERONA un 1 a q, ha perso la possibilità di agganciare il gradino più alto del podio (ho provato ad interpretare ma, sfortunatamente, il carattere 'q' è proprio sotto i caratteri '1' e '2' ed esattamente in mezzo a loro!)...
Terzo posto per MARTINO e SANDRO, sfigadona la 'povera' BRIDGET per la quale il famoso (e famigerato) 'metodo' sembra non funzionare più...

In cassifica generale ARK distanzia POSE e si porta a +3 a sei gare dal termine: che finale al cardiopalma!

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Bruni
7 - Mister Loyal
6 - Martino, Sandro
5 - Ark, Ciri, Gede
4 - Gex, Smarso
3 - Pose
2 - Bridget

CLASSIFICA GENERALE
139 - Ark
136 - Pose
120 - Bruni, Smarso
119 - Sandro
116 - Martino
109 - Gede
108 - Bridget, Mister Loyal
105 - Ciri
089 - Gex

CLASSIFICA PRECEDENTE
134 - Ark
133 - Pose
116 - Smarso
113 - Sandro
112 - Bruni
110 - Martino
106 - Bridget
104 - Gede
101 - Mister Loyal
100 - Ciri
085 - Gex

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino, Smarso (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Martino, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose, Smarso (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


BASSANO VIRTUS 1-1 HELLAS VERONA
Stadio 'Mercante' bardato a festa per la gara più sentita dai tifosi di casa chiamati a raccolta dal patròn ROSSO titolare dell'azienda Diesel main sponsor dei giallorossi.
Grande presenza anche dei tifosi scaligeri (quasi la dei presenti) che al solito si sono raccolti numerosi attorno all'HELLAS in una delle gare più importanti della stagione; pomeriggio grigio ma primaverile.

JACONI decide per il 4-3-3 con MATEOS CACIAGLI e LORENZINI in mediana a sostenere il tridente con LA GROTTERIA in mezzo a GUARINIELLO a sinistra e RODRIGUEZ a destra ma la vera sorpresa la fa MANDORLINI che, come avevo in parte pevisto propone ancora un modulo inedito: inanzitutto a sinistra non rientra SCAGLIA ma permane ANDERSON, lo squalificato CECCARELLI è sostituito da VERGINI e a centrocampo fuori RUSSO e dentro MARTINA RINI che, insieme ad HALLFREDSSON, coprirà le eometrie del playmaker ESPOSITO.
In attacco BERRETTONI (oggi capitano e premiato ex) con FERRARI e PICHLMANN e qui a mio avviso si giocherà la vera gara dell'HELLAS: in caso di 4-3-3 abbiamo (purtoppo) visto che regaleremmo con l'austriaco un uomo all'avversario (ma LE NOCI è stato fermato da un risentimento muscolare avuto pochi minuti prima della gara), diverso sarebbe il caso in cui BERRETTONI giocasse da trequartista dietro FERRARI e PICHLMANN... Potrebbe essere la mossa della differenza!
Di sicuro ci sarà di che discutere: SCAGLIA e sopratutto CANGI ancora fuori, MARTINA RINI al posto del combattivo e più esperto RUSSO e, in caso di 4-3-1-2 BERRETTONI invece di MANCINI dietro le punte...

L'album fotografico di Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona in aggiornamento...

Si dispone col classico 4-3-3 il VERONA con gli esterni BERRETTONI e PICHLMANN a stringersi alternativamente al centro in aiuto di FERRARI; una decina minuti di studio e poi parte la gara vera e propria...
Al 10° ESPOSITO verticalizza per PICHLMANN ma il sinistro dell'austriaco è impreciso.
Un minto dopo passano in vantaggio i gialloblù: HALLFREDSSON si propone in percussione dalla sinistra, trattiene caparbiamente un pallone finta e poi esgue il traversone sul quale si avventa di testa MARTINA RINI, palla imparabile che spiazza il 34enne GRILLO portiere dei padroni di casa.
Pericolosissimi i giallorossi nei break di ripartenza e a 13° in uno di questi viene fischiato un fallo dal limite contro il VERONA (con accenno di rissa su ABBATE); batte una palla 'velenosa' lo specialista PORCHIA che coglie il legno di congiunzione tra palo e traversa a RAFAEL battuto, sulla ribattuta impreciso RODRIGUEZ ma che rischio!
Al 24° il pareggio del BASSANO: c'è un banale calcio d'angolo concesso con troppa suficienza da ABBATE, la palla spiove in area e VERGINI si fa sorprendere da quella 'vecchi volpe' di LA GROTTERIA che trova l'incornata vincente!
L'HELLAS però continua a macinare gioco ma gli avversari appaiono fisicamente più preparati e pronti... Al 25° è molto bravo FERRARI a proteggere la palla in area dei vicentini: spalle alla porta trova lo spazio e tira seccamente ma GRILLO si oppone con lo stinco!
Ultimo brivido sul filo del 45° con RODRIGUEZ che penetra nell'area scaligera e spara a colpo sicuro trovando RAFAEL pronto alla neutralizzazione.
Il primo tempo si chiude dopo due minuti con MANDORLINI che rimbrotta ESPOSITO: evidentemente il mister non è contento del rendimento di Gennaro e vorrebbe un netto cambio di passo...

Partono bene i gialloblù nella ripresa (ma sarà, come vedremo, un fuoco di paglia): c'è subito una bella combinazione FERRARI-PICHLMANN neutralizzata da PELLIZZER, poi ci prova BERRETTONI ben imbeccato da HALLFREDSSON ma GRILLO dice ancora no.
Al 57° HALLFREDSSON si fa ancora spazio sulla mancina, poi traversa dalla parte opposta a cercare l'accorrente MARTINA RINI: fucilata dell'ex BRESCIA che finisce alta.
Brea degli avversari al 51° con il colpo di testa insidioso di GUARINELLO bloccato a terra da RAFAEL.
Al 62° una doppia sostituzione un po' cervellotica da parte di MANDORLINI: entrano MANCINI e RUSSO rispettivamente per PICHLMANN e HALLFREDSSON.
Capita sulla testa di VERGINI al 67° la più ghiotta occaione per i gialloblù nel secondo tempo ma GRILLO salva il risulato smanacciando sopra la traversa.
Al 78° il BASSANO si spinge avanti ed è ancora PORCHIA su punizione ad impegnare severamente RAFAEL.
All'81° c'è posto anche per SCAPINI che entra al posto di MARTINA RINI: il mister cerca di vincere.
Si chiude con l'HELLAS in avanti al 92° ANDERSON cerca FERRARI, GRILLO non esce benissimo ma il centravanti dell'HELLAS non arriva sulla palla...

Calendario delle ultime 9 gare scaligere
GiornataPartitaPlayoff a...
26Alessandria 2-1 Hellas Verona-2
27Hellas Verona 1-0 Spezia-1
28Bassano Virtus 1-1 Hellas Verona0
29Hellas Verona - Salernitana?
30Sorrento - Hellas Verona?
31Hellas Verona - Spal?
32Pavia - Hellas Verona?
33Hellas Verona - Lumezzane?
34Pergocrema - Hellas Verona?

DICONO
Il terzino gialloblù ABBATE autore anche oggi di una prova di spessore «Altro passo verso i playoff, guardiamo il bicchiere mezzo pieno, riposiamoci durante la sosta per ripartire con entusiasmo alla ripresa del campionato. Risultato giusto anche se volevamo vincere sopratutto nel secondo tempo quando loro sono un po' calati fisicamente ma purtroppo non siamo stati abbastanza bravi e lucidi in certe palle che andavano giocate meglio.
Il gol subito? Si... Noi eravamo disposti anche male ma è stato sopratutto bravo LA GROTTERIA che l'ha messa proprio nello spazio dove RAFAEL non poteva arrivare... Un punto comunque guadagnato che ci permette di agganciare per la prima volta i playoff: nelle prossime sei partite dovremmo dare tutto per rimanerci e giocarci la B agli spareggi.
Il mister non era contento? Beh si... Avessimo vinto oggi avremmo messo dei punti importanti tra noi e la sesta... Peccato.
» (TeleArena)
BERRETTONI «...Qui a Bassano ho passato dei bei momenti e terrò sempre nel cuore questa città, una grande emozione per me oggi sopratutto nel momento della premiazione ad inizio gara ma poi l'arbitro fischia e tutto viene accantonato per concentrarsi sulla gara.... Siamo arrabbiati anche noi come il mister: potevamo vincere, dovevamo fare di più sopratutto noi in attacco, dobbiamo impegnarci ancora di più perchè possiamo far meglio e rimanere nei playoff fino alla fine.
Risalita sorprendente rispetto ad inizio campionato? Beh forse da fuori è parso così ma noi dall'interno della squadra ci abbiamo sempre creduto e abbiamo lottato tanto per risalire la corrente fino a qui
» (TeleArena)

Mister MANDORLINI analizza la gara «L'aspetto positivo è la classifica ma non sono assolutamente contento oggi: eravamo venuti per vincere ed eravamo partiti anche bene, la gara si era messa proprio come volevamo noi, poi quell'ingenuità che ci ha fatto subire il pareggio a causa di un fallo che forse nemmeno c'era... Ma avevamo tempo per recuperare e vincere! Oggi era davvero importante portarla a casa e invece regaliamo sempre qualcosa purtroppo... Davvero un peccato, sarà per la prossima volta...
La 'strigliata' ad ESPOSITO? Si... Ma a me Gennaro piace tanto quando gioca da ESPOSITO, quando non gioca alla sua altezza mi fa arrabbiare ed oggi non poteva fare siucuramnente meglio... BERRETTONI forse ha sentitro un po' di emozione anche se per caricarlo l'avevamo fatto capitano... VERGINI si un errore l'ha fatto, meriterebbe un cazzietone pure lui ma un po' tutta la squadfra non m'è piaciuta, sopratutto nel secondo tempo. La sostituzione di HALLFREDSSON? L'ho visto un po alla frutta e così ho cercato la freschezza di RUSSO prima e MANCINI poi ma purtroppo non ci è andata bene
» (TeleArena)
Il sudamericano LA GROTTERIA autore del pareggio avversario «Il gol? CI tenevo ma non è demerito del difensore è più merito mio e della squadra in una situazione che abbiamo provato in allenamento! Complimenti all'HELLAS e al mister: una buona squadra guidata da un buon allenatore che cura bene anche la parte fisica ed è bravo nel prendere squadre non al meglio e a farle risalire...» (TeleArena)

LE ALTRE DEL GIRONE
Frena ancora il GUBBIO, stavolta in esterna contro il PERGOCREMA: è il 'solito' GOMEZ TALEB a pareggiare per i rossoblù; ne approfitta il SORRENTO che con un secco 2 a 0 stende il LUMEZZANE e permette all'HELLAS lo scavalcamento in classifica... La REGGIANA regola l'ALESSANDRIA mentre lo SPEZIA, che Domenica aveva perso a due minuti dal termine al 'Bentegodi', va a vincere sul terreno del RAVENNA grazie al gol dell'ex gialloblù HERZAN.
Il COMO di CONTI ne fa 4 al malcapitato PAVIA mentre la SALERNITANA solo nel finale riesce a spuntarla nella gara casalinga contro la CREMONESE. In attesa del posticipo tra SPAL e SUDTIROL è 0 a 0 tra MONZA e PAGANESE.

Slovenia vs Italy 0-1 - Motta GoalFERNANDO ALONSO "DECLARACIONES DESPUES DE FINALIZAR LA Q3 DEL GP.AUSTRALIA 2011)

IN BREVE A PIÉ PAGINA
FORMULA 1: Dov'eravamo rimasti? Si riparte con VETTEL che domina su RED BULL davanti ad HAMILTON (MCLAREN) e PETROV (RENAULT). Brutta partenza della FERRARI di ALONSO che peò recupera e arriva quarto...
QUALIFICAZIONI CAMPIONATO EUROPEO: L'ITALIA vince in SLOVENIA grazie ad un gol di MOTTA e va in testa al Girone; qualificazione in tasca!
CASO GEA: Pene diminuite per MOGGI e suo figlio...

RASSEGNA STAMPA
Lunedì 28 Marzo 2011
Rafael e Anderson sopra tutti
RAFAEL 6,5
Attento quando è chiamato in causa.
ABBATE 6
Cerca di proporsi, si prende qualche rischio.
VERGINI 5
Responsabile sul gol di La Grotteria.
MAIETTA 6
Tampona dietro, si fa rispettare.
ANDERSON 6,5
Una buona conferma: spinge e mantiene grande concentrazione.
MARTINA RINI 6
Inserimento preciso sul gol, per il resto non è brillantissimo (36 st Scapini ng).
ESPOSITO 5,5
Difetta in copertura, discontinuo.
HALLFREDSSON 6
Assist per il vantaggio gialloblù, poi si vede che non è in condizione (17’ st Russo 5,5: non convince).
BERRETTONI 5,5
Non gli riesce al meglio la classica partita dell’ex.
FERRARI 6
Grande abnegazione, si pesta i piedi con Pichlmann.
PICHLMANN 5
Non gira proprio: poche possibilità, tutte sprecate (17’ st Mancini 6: parte bene, dopo rallenta). (M.Pad./ass)

Lunedì 28 Marzo 2011
L’Hellas s’illude, il Bassano l’agguanta. Mandorlini infuriato: «Dovevamo vincere»
Verona, ecco il punto che regala i play off

di Mario Padovani
BASSANO DEL GRAPPA - Un pari per agganciare i play off. L’Hellas torna dal derby del Mercante con un 1-1 che lascia qualche rammarico, perché il Verona si fa raggiungere per un’ingenuità di Vergini, sfruttata da La Grotteria, dopo il vantaggio di Martina Rini, e non riesce a imporsi, nel resto della gara. Ma i gialloblù possono vedere il bicchiere mezzo pieno, perché appaiano, al quinto posto, il Lumezzane, e pensare alle prossime sfide.
Dopo l’ultima pausa, si comincia, al Bentegodi, con la Salernitana. Andrea Mandorlini, però, non le manda a dire. «Non sono contento, dovevamo vincere. Mi sono arrabbiato perché dovevamo evitare il pareggio e gestire meglio la situazione». Detto questo, il tecnico dell’Hellas aggiunge. «Ci teniamo stretta la posizione in cui siamo. Sappiamo che c’è molto da fare, il rimpianto è per i tre punti che avremmo potuto ottenere».
Sotto accusa l’errore di Vergini, che ha spianato la strada alla rete giallorossa. E Mandorlini spiega seccamente. «Mi sono fatto sentire con lui. I cazziatoni servono, me li sono presi anch’io da Trapattoni, e prima da Mazzone: mi sono stati utili per crescere». Il risultato se lo tiene a denti stretti, così, il condottiero del Verona sbotta. «Siamo a 39 punti, ma sono convinto che dovevamo fare di più. Un peccato aver concesso l’1-1. Comunque andiamo avanti, ci aspetta una volata piena di incontri difficili che non possiamo sbagliare». (ass)

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Bassano, Jaconi: "Ci siamo battuti come leoni"
28.03.2011 09:20 di Giacomo Giuseppini
Fonte: Bassanovirtus.com
L'allenatore del Bassano, Osavaldo Jaconi è contento del cuore che i suoi ragazzi hanno messo in campo per fermare il Verona: "E'un buon pari, il Verona ha dimostrato di essere una grande squadra ma voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, che si sono battuti come leoni. Il nostro obiettivo resta la salvezza, questo è chiaro, poi una volta raggiunta quella potremo giocarcela partita per partita. I miei giocatori sono cresciuti giorno dopo giorno, abbiamo fatto una grande escalation e sono venuti risultati importanti."Con il rinnovo di Jaconi la società ha dato un messaggio preciso: "Si sono molto contento di restare ancora a Bassano, mi sono trovato molto bene con la società e lo staff. Il segnale dato dalla proprietà, iniziato con il rinnovo del DG Braghin e poi di capitan Basso e del sottoscritto dimostrano la volontà di dare continuità al progetto tecnico. Quest'anno pensiamo a raggiungere l'obiettivo il prima possibile, poi l'anno prossimo dovremo consolidarci in questa categoria grazie alla continua crescita del gruppo. La mentalità è quella giusta per il futuro, ed è un segnale per la gente, perchè capisca che questa squadra lotta con il cuore. L'aver giocato con il 4-3-3 dimostra proprio questo e vuol far capire alla squadra che deve avere consapevolezza dei propri mezzi con chiunque."

EDITORIALE TLP
"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

28.03.2011 13:00 di Riccardo Guffanti
Ventottesima giornata in Lega Pro e grandi risultati, sia nel girone A che nel B. Ma l'apertura, per la prima volta del mio punto, è dedicata a una squadra che non è scesa in campo, il Foggia, che non ha disputato la gara con il Siracusa per avere fornito quattro suoi giocatori alla Nazionale Italiana under 20, a quella di Lega Pro e alla Nazionale Ivoriana e quella Polacca .
Ovviamente la squadra di Zeman non è l'unica che in questa stagione abbia fornito giocatori alle squadre nazionali, ma quattro in un colpo solo non è cosa da poco e quindi mi sembrava doveroso evidenziarla. Tutto ciò per testimoniare che finalmente i club sono davvero sulla strada giusta in ambito giovani.

Uno 0-0 nel girone A, quello tra Monza e Paganese dove la paura l'ha fatta da padrona e quindi nulla cambia in fondo alla classifica. Risponde con un identico punteggio il girone B, gara a reti inviolate tra Cavese e Lanciano e qui nulla cambia soprattutto per la squadra campana che rimane da sola in fondo alla graduatoria.
Nel girone A il Gubbio non va oltre al pareggio con il Pergocrema, ma i suoi punti di vantaggio sono tali da poter amministrare queste ultime giornate di campionato senza particolari patemi, fa bene comunque il Sorrento che vince 2-0 con il Lumezzane a continuare a sperare l'aggancio della capolista. Sarebbe veramente clamoroso, ma ha quasi del clamoroso la posizione attuale del Como, 4-2 al Pavia, a un solo punto dalla zona playoff, dopo che per quasi tutta la stagione ha veleggiato in zona playout. Nona vittoria stagionale, sette sconfitte, pari a quelle delle prime della classe: veramente bravi tutti, straordinari.
Un girone che dopo gli ultimi risultati, inizia a fornire considerazioni più precise, per la zona alta. Pur non essendoci la matematica, si può dire che le prime due sono inattaccabili, dietro a loro vi è la Salernitana che vince sulla Cremonese, 2-1, e posiziona i campani al terzo posto con 5 punti sulla sesta, la quarta posizione ora la occupa l'Alessandria che esce sconfitta dalla trasferta di ReggioEmilia, 1-0, ma quattro punti di vantaggio non sono comunque pochi ( sempre sulla sesta ), quindi rimane un solo posto a disposizione e se lo giocano ben 5 squadre e forse anche sei, aspettando il risultato della Spal nel posticipo con l'AltoAdige.
Delle contendenti il Verona pare avantaggiato, pareggia il derby veneto, 1-1 con il Bassano ma per la prima volta si trova nei playoff a pari punti con il Lumezzane, ma per punti hanno diverse chance anche come detto,il Lumezzane, il Como, il Bassano e la Reggiana che sino a qualche domenica fa era considerata fuori dai giochi; ne è molto probabilmente fuori dai giochi alti, la Cremonese che addirittura per classifica potrebbe essere risucchiata dalla zona bassa.
Dalla zona a rischio ne esce lo Spezia che centra l'unica vittoria in trasferta della giornata, 0-1 sul campo del Ravenna, la zona playout inizia ad essere cosa per pochi, Pavia, AltoAdige, Pergocrema, Paganese e Monza, e uno sprint fatto di vittorie in queste sei giornate restanti mi pare improbabile.

Dopo esattamente 21 risultati utili consecutivi, subisce una sconfitta la capolista del girone B, la Nocerina e l'artefice di questa impresa non poteva secondo me, non essere che il Taranto, considerato, personalmente la squadra più in forma del girone, ora per i pugliesi è quarto posto in coabitazione con la JuveStabia, uscita sconfitta dalla trasferta con l'AtleticoRoma, 1-0, dietro la squadra di Auteri il Benevento nell'unica vittoria in trasferta di questo girone,1-2 con la Lucchese e una vittoria che serve per consolidare la posizione di vantaggio in vista playoff.
Sarà la gara tra Siracusa e Foggia a farci capire se il discorso playoff è cosa ora mai chiusa per le attuali prime cinque, non c'è nulla di determinato invece per la lotta a non arrivare nei playout, metà squadre ne sono coinvolte, con eccezione per il Pisa che fa un balzo in avanti con la vittoria sul Foligno per 1-0 e i 32 punti attuali con tante squadre alle spalle, sono un buon bottino, mi pare che sia invece quasi impossibile la salvezza per la Cavese che non va oltre all'unico 0-0 della giornata e i sette punti di distanza dal Viareggio, sono parecchi, anche se lo sono altrettanto i 18 ancora a disposizione per tentare l'impresa.

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione girone A, risultati e marcatori di oggi [28^ giornata]
27.03.2011 17:00 di Claudio Gallaro
Il Sorrento vince e rosicchia due punti al Gubbio, bloccato sul pari a Crema. Cominica bene il D'Adderio-bis allo Spezia, che fa il colpaccio a Ravenna. Finisce in parità lo scontro salvezza tra Monza e Paganese. Vittorie in extremis per Reggiana e Salernitana. Divisione della posta negli altri match di giornata.

Reggiana-Alessandria 1-0 90' Temelin (R)
Bassano Virtus-Hellas Verona 1-1 10' Martina Rini (HV), 24' La Grotteria (BV)
Pergocrema-Gubbio 1-1 32' Galli (P), 35' Gomez Taleb (G)
Spal-Sudtirol 0-0 [domani ore 20:45]
Ravenna-Spezia 0-1 35' Herzan (S)
Como-Pavia 4-2 8' e 10' Germinale (C), 24' E 47' Guadalupi (P), 62' rig. Franco (C), 83' Lacarra (C)
Monza-Paganese 0-0
Sorrento-Lumezzane 2-0 42' Togni (S), 69' Carlini (S)
Salernitana-Cremonese 2-1 24' aut. Jefferson (C), 57' Ragusa (S), 88' Carcuro (S)

Prossimo turno (10 marzo 2011): Hellas Verona-Salernitana; Pavia-Sorrento; Spezia-Spal; Gubbio-Bassano Virtus; Reggiana-Ravenna; Alessandria-Pergocrema; Sudtirol-Monza; Paganese-Lumezzane; Cremonese-Como.

FONTE: TuttoLegaPro.com


28/03/2011 - 09:17
Prima Divisione, domenica l'ultima sosta
Il campionato riprenderà il 10 aprile: per i gialloblù sfida in chiave play-off al "Bentegodi" contro la Salernitana

28/03/2011 - 09:12
Sandrà: mercoledì la ripresa degli allenamenti
Mister Mandorlini ha concesso due giorni di riposo per la formazione scaligera dopo la 28a giornata di campionato

Abbate: "Risultato giusto"
27/03/2011 - 17:42
"Ora sfruttiamo la sosta per ricaricare le batterie, ci aspetta un finale di stagione importante. Abbiamo provato a vincere, soprattutto nella ripresa"
BASSANO DEL GRAPPA - Il pareggio centrato contro il Bassano Virtus permette ai gialloblù di agganciare il Lumezzane quinto in classifica, e di conseguenza la zona play-off. Vede il bicchiere mezzo pieno Matteo Abbate, che presso la sala stampa del "Mercante" ha commentato la 28a di campionato. "Penso sia la prima volta in questa stagione che la graduatoria parla di queste posizioni per noi. Ora sfruttiamo la sosta per ricaricare le batterie, ci aspetta un finale di stagione importante. Il risultato rispecchia quanto espresso sul terreno di gioco, abbiamo provato a vincere soprattutto nella ripresa in virtù del calo degli avversari, peccando però di lucidità in certe situazioni".

Il pari dei padroni di casa è arrivato sugli sviluppi di una palla inattiva: "E'stato bravo La Grotteria, ha sfruttato l'unico spiraglio a disposizione. Avremmo potuto dare qualcosa in più, creando ulteriori occasioni. Serviva attenzione perchè subìre un contropiede sarebbe stato rischioso. Certi equilibri andavano mantenuti, si tratta di un punto guadagnato quando mancano sei partite in cui dovremo dimostrare il nostro valore".

All'uscita dal campo mister Mandorlini non ha nascosto la propria amarezza per tre punti sfuggiti di mano: "Quando si presenta l'occasione per fare il salto di qualità manchiamo di concretezza, una vittoria ci avrebbe permesso di mettere nel mirino Salernitana ed Alessandria. Prendiamoci questo 1-1 e pensiamo subito alla prossima".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Mi aspettavo una partita diversa"
27/03/2011 - 17:58
"L'aspetto positivo riguarda la classifica, però non sono assolutamente contento. Eravamo venuti qui per vincere"
BASSANO DEL GRAPPA - "L'aspetto positivo riguarda la classifica, però non sono assolutamente contento. Eravamo venuti qui per vincere, le cose si erano anche messe nel modo giusto per costruire una partita diversa, che abbiamo riaperto subito su una palla inattiva. Avremmo potuto dare di più, pure i ragazzi la penseranno così". Questa la prima analisi di Andrea Mandorlini dopo il fischio finale del match col Bassano Virtus.

"Regaliamo sempre qualcosa, una vittoria sarebbe stato un importante passo avanti. Tutto dipende ancora da noi", prosegue l'allenatore. Giornata particolare per Berrettoni, tornato in uno stadio che l'ha visto protagonista: "E' normale che abbia sentito molto la partita, anche da parte nostra c'è stata una certa carica assegnandogli la fascia di capitano. Viene da un lungo infortunio e doveva recuperare più di tutti, però era giusto fornirgli un'opportunità. Tutto sommato ha fatto una buona gara".

Maggiore attenzione sarebbe servita in occasione del pari firmato La Grotteria: "Al di là dell'errore individuale, come squadra è stato espresso poco rispetto a quanto mi aspettassi. Ci attendono partite il cui valore è noto, la classifica è molto corta".
Ufficio Stampa

Bassano Virtus-Hellas Verona 1-1
27/03/2011 - 16:49
Al "Mercante" finisce in parità una sfida dai ritmi molto elevati. Succede tutto nel primo tempo: al vantaggio gialloblù di Martina Rini (11') risponde La Grotteria (24')
BASSANO DEL GRAPPA - Aria di derby allo stadio "Mercante" in occasione della 28a giornata di campionato. Stadio bassanese denso di passione gialloblù, con più di mille tifosi giunti dalla città scaligera. Mandorlini, costretto in extremis a rinunciare a Le Noci a causa di un risentimento all'adduttore, rilancia Pichlmann dal 1' a fianco di Ferrari, con Anderson confermato sulla corsia di sinistra della linea difensiva. Fascia di capitano per Berrettoni, acclamato dal pubblico di casa. Jaconi risponde con un 4-3-3 caratterizzato dalla presenza in avanti di La Grotteria, Guariniello e Rodriguez.

Al 3' traversone di Abbate deviato da un difensore, Ferrari si avventa sulla sfera ma Grillo chiude in corner. Lancio in verticale di Esposito per Pichlmann (10'), l'austriaco tenta il mancino dai venti metri, palla alta. I gialloblù passano in vantaggio all'11' con Martina Rini, che di testa mette in fondo al sacco un cross dalla sinistra di Hallfredsson. Gli uomini di Jaconi tentano prontamente la risposta con Porchia (13'), il cui calcio di punizione dal limite colpisce l'incrocio dei pali. Al 20' Berrettoni mette al centro dalla riga di fondo, bravo Basso ad allontanare. Pareggio dei padroni di casa al 24', con La Grotteria abile ad anticipare la difesa veronese su calcio d'angolo ed incornare alle spalle di Rafael.

Berrettoni e compagni non demordono e si rendono pericolosi con Ferrari (25'), bravo a controllare un lancio di Abbate, girarsi e scoccare il destro, prodezza di Grillo che respinge di piede. Al 28' punizione dalla trequarti di Porchia, stacco in terzo tempo di Guariniello fuori misura. Botta di Berrettoni dalla distanza al 44', Grillo blocca a terra in due tempi. Allo scadere Rodriguez si inserisce in area scaligera e colpisce a botta sicura da pochi passi, Rafael si fa trovare pronto.

Al 47' Ferrari e Pichlmann cercano l'uno-due al limite, Pellizzer libera. Punizione di Esposito (55'), Hallfredsson appoggia di testa, conclusione di Berrettoni chiusa da Grillo. Traversone dell'islandese dalla sinistra al 57', Martina Rini colpisce di controbalzo mancando di poco la porta. Incornata centrale di Guariniello da centro area al 61', Rafael blocca a terra. Esposito trova Ferrari con un lancio di destro (66'), Grillo in uscita anticipa l'attaccante trentino. Il portiere del Bassano salva il risultato un minuto dopo su incornata di Vergini, che si era liberato in area di rigore grazie al cross di Russo. Punizione dal lato corto dell'area di rigore di Porchia (78') indirizzato verso il primo palo, Rafael respinge. Al 92' cross dalla trequarti di Anderson, Grillo esce male ma Ferrari impatta senza trovare la porta.

BASSANO VIRTUS-HELLAS VERONA 1-1
Marcatori: 11' Martina Rini, 24' La Grotteria

Bassano Virtus: Grillo; Basso, Pellizzer, Porchia, Ghosheh; Mateos, Caciagli (73' Niada), Lorenzini; Guariniello (81' Beccia), La Grotteria, Rodriguez (81' Longobardi).
A disposizione: Grosso, Madiotto, Venitucci, Zamuner.
Allenatore: Osvaldo Jaconi

Hellas Verona: Rafael; Abbate, Vergini, Maietta, Anderson; Martina Rini (81' Scapini), Esposito, Hallfredsson (62' Russo); Berrettoni; Pichlmann (62' Mancini), Ferrari.
A disposizione: Caroppo, Cangi, Scaglia, Garzon.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Massimiliano Irrati (Sez. arbitrale di Pistoia)
Note. Ammoniti: Cacciagli, Anderson. Espulsi: -. Recupero: 2'-3'. Spettatori: 3.000 circa
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





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ITALIA PRIMA NEL GIRONE, SCONTRI SUGLI SPALTI -VIDEO
Venerdì 25 Marzo 2011 - 23:28
LUBIANA - Temuta davvero oltre misura, la trasferta azzurra a due passi da Caporetto si rivela invece il crocevia probabilmente decisivo verso la qualificazione alla fase finale dell'europeo. La Slovenia, annunciata come il Brasile d'Europa da osservatori neutrali (e persino Prandelli), si rivela al contrario formazione modesta e gli azzurri la mortificano al di là dell'1-0 firmato da Thiago Motta. Con la prima vittoria nella repubblica ex jugoslava, nel cui territorio i trattati del ventesimo secolo hanno inserito la località metafora di tutte le sconfitte militari italiane, gli azzurri si portano a +6 sulle squadre che la seguono in classifica, ovvero gli avversari di stasera e la Serbia. Un vantaggio importante e anche un motivo di riflessione sul reale livello dei calciatori italiani, che forse è meno basso di quanto si pensi. È vero infatti che a siglare il successo è un naturalizzato, il brasiliano (vero, non come i bluff sloveni) Thiago Motta. Ma quella di Lubiana è la vittoria di un gruppo e di chi lo guida: perchè Prandelli imposta la partita senza chiudersi, tutt'altro, e gli azzurri rispondono con una bella prestazione collettiva che regala lunghe fasi di possesso palla (quello che veniva considerato appannaggio dei presunti talenti di casa) e tante occasioni da rete. Dando un segnale di riscossa decisivo proprio nel momento apparentemente più triste del movimento calcistico italiano. La serata era cominciata con un' imprevista rissa tutta slovena sulle tribune: tifosi dell'Olimpia Lubiana contro quelli del Maribor, a conferma che c'è una rete internazionale dell' idiozia paradossale e gli ultrà tricolori hanno perso da tempo l'esclusiva.

Anche in campo i primi tocchi regalavano una sorpresa: la supremazia tecnica degli sloveni si rivelava inesistente e a condurre il gioco in avvio e per tutto il primo tempo erano gli azzurri. A centrocampo infatti i movimenti tra Motta (che in fase difensiva arretrava davanti alla difesa) Aquilani e Montolivo funzionavano bene, in avanti la sincronia tra Cassano e Mauri pure: e semmai spesso mancava all'appuntamento Pazzini. Così, a fronte di una Slovenia capace di andare al tiro una volta sola in tutto il primo tempo (Koren da lontano al 25', bella deviazione di Buffon) l'Italia produceva gioco e occasioni solo per poco non trasformate in gol. Dalla 'bottà di Montolivo neutralizzata in tuffo da Handanovic al 7', al palo esterno colpito con una girata da distanza ravvicinata da Pazzini al 23': e poi, tutta una serie di opportunità capitate nell'area piccola a Pazzini, Aquilani e allo stesso Cassano che dopo avere a lungo ispirato al 35',dopo bella azione in verticale Balzaretti-Montolivo e cross a terra del fiorentino non trattenuto da Handanovic, per due volte non riusciva ad appoggiare in rete. Nella ripresa tema tattico identico e sempre maggiore consapevolezza da parte degli azzurri di poter vincere la gara. E infatti al 6' a sbloccare il risultato ci provava Mauri (respinta di Handanovic), prima che Cassano e Aquilani prendessero letteralmente a pallate il portiere dell'Udinese, bravo peraltro nelle ribattute, con due destri brucianti. Al 12' però un contropiede condotto da Birsa portava al tiro ravvicinato Liubijankic, Buffon deviava e la traversa salvava gli azzurri. Era un segnale per la voglia di emozioni positive dei padroni di casa, alimentata dal pubblico dello stadio Stozjce: Cassano perdeva il tempo al 16' sprecando su rilancio della difesa e Prandelli capiva l'antifona: sostituiva Mauri con Nocerino per dare maggior consistenza in interdizione, ricaricando nel contempo la dinamo del centrocampo azzurro. Effettivamente, rinvigorita da un giocatore fresco la manovra italiana riprendeva un pò di tono: e arrivava finalmente la stoccata. A darla era, con un sinistro secco al 28', Thiago Motta, dopo azione combinata con Cassano e Balzaretti. Kek si giocava allora la carta Ilicic, Prandelli rispondeva sostituendo prima Cassano con Rossi e poi Montolivo con Marchisio. Così che la rincorsa slovena verso un pari immeritato sortiva solo un paio di mischie nell'area di Buffon.

PRANDELLI: "DICEVANO ITALIA DI SERIE B" Dal disastro Mondiale, a una qualificazione europea oramai molto vicina: neanche Cesare Prandelli, pure «convintissimo della rifondazione», poteva forse immaginare nove mesi fa che il suo lavoro potesse pagare così presto. «No, la qualificazione non è ancora certa, dobbiamo stare attenti. E migliorare i nostri difetti», frena il ct della ricostruzione dopo la vittoria in Slovenia che l'Italia in fuga nel girone, con sei punti sugli sloveni secondi. Però un sassolino dalla scarpa, appena Byrch fischia la fine di una partita che ha offerto prestazione e vittoria, se lo vuole togliere. «Dicevano che eravamo un'Italia di serie B: bene bene, dicano pure, che così ci forniscono qualche stimolo in più...». C'è soddisfazione, in Prandelli, per aver colto una vittoria così pesanti in giorni importanti per il tricolore. «Ci terrei a un successo ora che celebriamo i 150 anni dell'unità d'Italia: sarebbe davvero una festa», aveva detto poco prima del match, trovando allo stadio i tifosi azzurri a fargli eco («150 anni uniti», era lo striscione). La serata è filata via liscia anche sotto questo profilo (solo alcuni fermi alla frontiera, un fumogeno a inizio ripresa e qualche coro offensivo di troppo agli sloveni), e nel dopo partita il ct ne è felice. Ma il primo motivo d'orgoglio è il comportamento in campo. «Abbiamo giocato meglio di loro - dice a fine partita - Abbiamo vinto e convinto, ora aumenterà l'autostima e la voglia di giocare in un certo modo. Avevamo lavorato proprio per questo, volevamo rischiare qualcosa ma dovevamo trovare superiorità numerica a centrocampo e ci siamo riusciti. Ma attenti, non c'è niente di deciso, nella qualificazione».

Una parola su Cassano: «A me è piaciuta la sua partita, ha fatto un lavoro di grande sacrificio: è stato generoso, dando tutto quel che poteva dare e un pò di qualità, in una partita con pochi spazi». Poi la vigilia: «Lo scetticismo c'era, è importante come l'ottimismo: spesso può stimolare certi giocatori, molto probabilmente essere considerati una squadra di serie B ci ha dato qualcosa in più nel temperamento». Precisa di «non essere stato infastidito da quella definizione», ma ricorda che l'Italia di questa sera ha solo dato continuità alla prestazione della Germania. «Stasera ho visto coraggio - aggiunge - ma abbiamo proposto anche un calcio di qualità: è necessario, per vincere fuori casa. Dobbiamo migliorare qualcosa, specie quando difendiamo. Dobbiamo rimanere più alti». Spende una parola per il match-winner: «Thiago Motta è un giocatore che dà serenità, i compagni lo cercano, si è alternato spesso con Aquilani e Montolivo senza dare punti di riferimento». E un'altra per Buffon: «È semplicemente Buffon; non è tornato, perchè non si è mai allontanato, mentalmente e in camnpo è sempre determinante». È piaciuta soprattutto, al ct azzurro, «la voglia di rischiare il passaggio a centrocampo, lì dove gli avversari possono rubare palla e ripartire: invece l'abbiamo fatto, abbiamo creato superiorità numerica. E la partita si è vinta lì». Ora Prandelli aspetta Mario Balotelli. Non tanto per l'amichevole di martedì in Ucraina («vediamo come stiamo, e poi decido se chiamarlo, ma se stiamo tutti bene come penso, non faccio niente», dice con cautela), quanto per il suo percorso di ricostruzione azzurra. «Per Mario, l'importante è che sui suoi errori ci sia una riflessione: lui ha avvertito questo disagio e si è pentito, ha chiesto aiuto e noi gli saremo vicino per aiutarlo nella sua crescita», ha detto il ct, convinto che la sua opera abbia una sola parola d'ordine: «Lavoro, lavoro, lavoro: i talenti sloveni insegnano, nulla è incredibile, se programmi e coltivi la tua idea di calcio». E stasera, l'idea azzurra era più bella di quella slovena.

I TABELLINI
SLOVENIA (4-4-2): Handanovic S. 7, Brecko 5.5 (24' st Andelkovic sv), Suler 5.5, Cesar 5.5, Jokic 6, Birsa 5.5 (29' Ilicic ), Koren 6.5, Radosavljevic 6, Kirm 6.5, Dedic 5 (11' st Ljubijankovic 6), Novakovic 5.5. (12 Handanovic J., 15 Bacinovic, 20 Sukalo, 22 Mavric). All. Kek 5.5.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon 6.5, Maggio 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Balzaretti 6, Aquilani 6.5, Thiago Motta 7.5, Montolivo 6 (42' st Marchisio sv), Mauri 7 (18' st Nocerino 6), Cassano 6 (29' st Rossi sv), Pazzini 6. (17 Viviano, 4 Criscito, 15 Gastaldello, 11 Gilardino). All. Prandelli 7
Arbitro: Brych (Ger) 6.5 Reti: nel st 28' Thiago Motta Angoli: 10-7 per la Slovenia Recupero: 1' e 3' Ammoniti Montolivo e Cesar per gioco falloso.

GP AUSTRALIA, VINCE VETTEL, ALONSO QUARTO -VIDEO
Domenica 27 Marzo 2011 - 11:32
MELBOURNE - Da Abu Dhabi 2010 a Melbourne 2011 la musica in Formula 1 non cambia. A danzare ancora tra curve, cordoli e rettilinei, dal trionfo in terra d'Arabia ad una nuova vittoria targata Australia, è sempre la Red Bull del campione in carica, Sebastian Vettel. Suo il Gp di Melbourne condotto dall'inizio alla fine davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, ottimo secondo. La Ferrari di Fernando Alonso parte male, ma dopo una bella rimonta a suon di giri veloci deve accontentarsi del quarto posto ancora dietro, come nell'ultima gara della scorsa stagione, al muro issato dalla Renault del russo Vitaly Petrov che cambia solo due volte le gomme guadagnandosi un posto tra i Big. Dura poco la gara del vecchio Re Schumi che al via finisce in coda al gruppo e dopo alcuni giri si ritira mestamente. Buon inizio per l'altro ferrarista Felipe Massa che duella a lungo con Button, ma chiude con un magro nono posto. Pronti via, la stagione 2011 comincia come era finita con la Red Bull di Vettel davanti a tutti. Il tedesco al semaforo verde tiene dietro agevolmente sia la McLaren di Hamilton che la monoposto del compagno di squadra Webber.

Parte male la Ferrari di Alonso che da quinto in griglia si ritrova nono. Molto meglio l'altro ferrarista Massa che dalla ottava piazza vola in quinta davanti alla McLaren di Button con cui ingaggia una battaglia a colpi di Kers (il sistema che aumenta la potenza del motore ricavandola dai freni). Mentre i due combattono per la quinta posizione si fa avanti Alonso che supera prima la Sauber di Kobayashi e poi la Mercedes di Rosberg portandosi dietro a Massa e Button. L'inglese riesce a superare il brasiliano, ma solo commettendo una scorrettezza, cioè tagliando una curva, manovra che gli costerà un drive through (passaggio supplementare sulla pit-lane). Dal dodicesimo giro in poi comincia la prevista girandola dei pit-stop, prima Webber, poi Alonso (lo spagnolo mette le Pirelli morbide e si lancia ad inanellare una serie di giri veloci) e via via tutti gli altri. Dopo la prima sosta Vettel sempre al comando, a seguire Hamilton, Webber e Petrov che come nella gara incubo per la Ferrari ad Abu Dhabi si ritrova davanti alla Rossa di Alonso. Al 22/o giro primo ko della stagione: ad abbandonare il Gp d'Australia è la Lotus del finlandese Heikki Kovalainen.

Poco dopo si ritira mestamente la Mercedes di Michael Schumacher, la cui gara era cominciata malissimo, dalla undicesima il tedesco era finito addirittura in ultima posizione. Al giro numero 24 abbandona pure l'altra Mercedes di Rosberg al termine di uno spettacolare contatto con la Williams di Barrichello finita in testa coda ma rimasta in gara. Dopo 28 tornate ricomincia il valzer dei pit-stop: ancora con Webber e poi Alonso, che rimette le morbide sfoderando giri record, cercando di mettersi finalmente alle spalle il fantasma di Abu Dhabi impersonato da Petrov, atteso anche lui da un altro cambio gomme. Quando la Renault del russo si ferma, Alonso passa in quarta posizione ad un soffio dal podio: Webber è davanti allo spagnolo a pochi centesimi di secondo. I due si rifermano e questa volta i due si scambiano le posizioni, ma a precederli c'è ancora Petrov, che decide di cambiare solo due volte tenendosi le gomme dure fino alla fine. Una strategia che porterà il russo sul podio accanto al Re di Melbourne Vettel. Il giovane pilota tedesco non poteva cominciare meglio la sua prima stagione da campione iridato.

VETTEL: "COMPLIMENTI ALLE PIRELLI" "È stata un'ottima gara. Al via ho sfruttato al meglio la partenza sul lato pulito della pista. Poi, nella seconda parte della corsa, Hamilton si e' andato staccando ed ho potuto controllare con meno pressione". Il campione del mondo Sebastien Vettel commenta così il successo nel Gp d'Australia. Il pilota tedesco della Red Bull ha anche fatto i "complimenti alle gomme Pirelli. Dopo i test eravamo un po' timorosi. Invece è andato tutto bene".

GEA, RIDOTTE LE CONDANNE PER LUCIANO MOGGI E FIGLIO
Venerdì 25 Marzo 2011 - 17:49
ROMA - Piccole riduzioni di pena per Luciano e Alessandro Moggi. La Corte di appello di Roma ha abbassato da un anno e 6 mesi a un anno la condanna di primo grado per l'ex dg della Juve e da un anno e 2 mesi a soli 5 mesi la pena per il figlio Alessandro. Il processo è quello per le presunte irregolarità legate all'attività della Gea, la società che curava le pratiche sportive di numerosi calciatori a partire dal 2000.

FONTE: Leggo.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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