Le schede di B/=\S: Robert Cavalheiro ANDERSON (28 anni)

Pubblicato da andrea smarso sabato 1 gennaio 2011 21:52, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Robert Cavalheiro Anderson
Data di nascita:01/04/1983
Luogo di nascita:Guimares (Brasile)
Nazionalità:Brasiliana
Ruolo:Difensore sinistro/Terzino fluidificante
Altezza:186 Cm
Peso:81 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagionePartiteGoal 
Hellas Verona2011-2012-- 
Hellas Verona2010-201190 
Reggiana2009-2010263 
Venezia2008-2009271 
Reggiana2007-2008321 
Treviso2005-200730 
Pro Vercelli2004-2005301 
GenoaGen. 200420 
Padova2003-200410 
ComoGen. 200310 
Pordenone2002-200380 
Padova2000-2002111 
Giovanili Padovafino al 2000-- 

REGGIANA 2-1 POTENZA: Nei minuti finali gol vittoria di Anderson che segna dopo un tocco di testa di TemelinPESCINA 2-1 REGGIANA: Per i granata rete del vantaggio provvisorio di Anderson con un gran tiro da fuori area

News e curiosità:

Strana carriera quella del terzino brasiliano che, arrivato in Italia appena 17enne prelevato dal PADOVA, ha girato numerose squadre quasi come un'eterna promessa incidendo veramente solo nella PRO VERCELLI dove in C2 ha disputato 30 gare e, dopo 2 stagioni ai margini del TREVISO (anche a causa di un grave infortunio che lo ha fermato per circa un anno) che veniva promosso dalla cadetteria alla Serie A, s'è riscoperto titolare nei successivi 2 campionati a Reggio Emilia inframezzati dalla stagione 2008/2009 disputata nel VENEZIA.

Svincolatosi dalla REGGIANA è stato prelevato un po' alla disperata dal 'Gibo' insieme a PICHLMANN e HALLFREDSSON nelle battute conclusive del mercato ma qualcosa deve essere andato storto se Robert, dopo l'esordio incoraggiante contro il MONZA, non ha praticamente più visto il campo e pare ai margini della squadra.
Dalla sua parte c'è SCAGLIA, uno dei più positivi solitamente, difficile per il brasiliano prevedere un futuro scaligero anche se gli sarebbe stata assicurata (anche a Gennaio) la fiducia della società scaligera...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]



Robert Anderson Cavalheiro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Robert Anderson Cavalheiro (Guimaraes, 1º aprile 1983) è un calciatore brasiliano, centrocampista dell'Hellas Verona.

- Carriera
Debutta giovanissimo con il Padova in Serie C2 nella stagione 2000-2001 con una sola presenza. Nella stagione successiva viene confermato sempre al Padova in Serie C1 dove mette insieme 10 presenze e due gol, venendo poi girato in prestito ad inizio 2003 al Como in Serie A, con cui esordisce in Serie A dal primo minuto il 25 maggio 2003 in Como-Torino (1-0). Ritorna quindi al Padova nella stagione successiva ma anche qua trova poco spazio per motivi contrattuali[senza fonte] giocando una partita di campionato. A gennaio quindi al Genoa a inizio 2004 in Serie B ma anche qui trova poco spazio (4 presenze).

Passa quindi in prestito prima alla Pro Vercelli in Serie C2 30 presenze 2 gol per poi passare al Treviso con il quale, nel 2005-2006, gioca la sua seconda partita in Serie A; dopodiché un grave infortunio lo tiene lontano dai campi per quasi un anno.[senza fonte] Dopo la retrocessione rimane a Treviso in Serie B per poi essere ceduto alla Reggiana con la quale gioca la sua miglior stagione vincendo il campionato con 32 presenze un gol. All'inizio della stagione 2008-2009 arriva al Venezia con il quale conquista una meritata salvezza in Prima Divisione. Nell'estate 2009 ritorna alla Reggiana sempre in Prima Divisione giocando un ottimo campionato condito da 28 presenze e 3 gol, arrivando ai play-off col Pescara.A fine stagione si svincola dalla stessa squadra emiliana.
Il 1º settembre 2010 viene tesserato dall'Hellas Verona che milita in Prima Divisione.[1]

- Palmarès
Campionati italiani di Serie C2: 2
Padova: 2000-2001
Reggiana: 2007-2008

Supercoppa di Lega di Serie C2: 1
Reggiana: 2008

FONTE: Wikipedia.org


Reggiana, Anderson: "Gurma e Redzic? Tranquilli, Tito non Sbaglia"
Il brasiliano ex granata ha appena conquistato la serie B col Verona a Salerno
Reggio Emilia, 21 giungo 2011 - «Serie B, serie B. Ce ne andiamo, ce ne andiamo, ce ne andiamo in serie B». L’ha cantata il brasiliano Robert Anderson, classe ‘83. L’ex granata ha festeggiato domenica, col Verona, la promozione nella cadetteria. Nonostante l’assedio a fine gara e l’accoglienza dello stadio Arechi di Salerno: «Ci hanno tirato addosso di tutto — dice Robert — Telefoni, sassi e bottiglie, fin dall’arrivo all’impianto sportivo. Ci aspettavamo un’accoglienza rovente e così è stato. Per fortuna nessuno si è fatto male sul serio».

Anderson, più stanco o più felice?
«Felice moltissimo. Stanco pure. Ho dormito due ore, siamo atterrati alle tre di notte poi siamo andati in centro città a festeggiare. C’era ancora gente. Ci hanno detto di 15/20mila persone dopo la fine della partita. Una cosa incredibile».
L’inizio di stagione è stato molto difficile. Si aspettava un risultato così?
«Era difficile pensare a una cosa del genere, ma tutti noi ci abbiamo sempre creduto. Le potenzialità c’erano, mister Mandorlini ci ha dato quella convinzione in più per centrare un risultato così importante».
I play off?
«Fantastici. Dovevamo fare bella figura perché in Veneto la piazza è esigente».
La Reggiana li ha mancati per un soffio. Un suo giudizio?
«Ha avuto un calo, si è ripresa e pensavo ce la facesse. Sono usciti con una grande squadra come la Salernitana. Lo stesso team che, domenica, ci ha messo alle corde per un tempo».
La sua stagione?
«Positiva. Sono cresciuto molto, in una grande squadra. Ho giocato, sono stato in panchina e in tribuna. Ma la cosa non mi ha pesato; anni fa, probabilmente, avrei reagito diversamente».
Futuro?
«Ho altri due anni di contratto col Verona. Vorrei rimanere».
Torniamo a Reggio. Gli ultimi acquisti sono Gurma e Redzic. Come li valuta?
«Corsi sa il fatto suo, è uno bravo a scegliere i calciatori. La Reggiana non è una piazza da esperimenti, per giocare lì ci vogliono gli attributi. Di sicuro saranno due giocatori all’altezza della situazione».
Le manca Reggio?
«Sì, è rimasta nel cuore. Mi sento con gli ex compagni, ne parliamo».
Scommessopoli?
«Pagina da voltare velocemente e da cancellare subito. Un po’ la situazione è stata enfatizzata, per fortuna il calcio non è tutto così».
Tornerà in serie B. Paura?
«No, giocare in B è più facile che in C. Almeno ti lasciano qualche spazio in più».
Non restano che le ferie...
«Parto domani per il Brasile, tornerò per il 20 luglio. La società ha deciso di concederci qualche giorno in più». Giusto, se lo sono meritati.
di ROBERTO GIAMPIETRI

L'ex Anderson: "Con la Reggiana inizierà il miracolo"
Per lui Hellas Verona-Reggiana non sarà mai una partita come le altre. Anche se, molto probabilmente, sarà costretto a «gustarsela» dalla panchina
Reggio Emilia, 12 febbraio 2011. Per lui non sarà mai una partita come le altre. Anche se, molto probabilmente, sarà costretto a «gustarsela» dalla panchina. E non è una novità per Robert Anderson, ex granata, dai primi giorni di settembre nelle fila dell’Hellas Verona: tre partite da titolare con Monza, Alto Adige e Gubbio. Poi, da allora (era settembre, ndr), appena sette minuti: due nel match interno col Pavia il 28 novembre e altri cinque sempre col Monza. Ma, in quella circostanza, al «Bentegodi».

«E’ chiaro — racconta Robert — che quando non si gioca non si è contenti. Chi mi sostituisce (Scaglia, ndr) sta facendo bene. In squadra ci sono trenta giocatori, c’è tanta gente che finisce spesso in tribuna. Io devo continuare a lavorare, dimostrando all’allenatore che posso giocare».

A gennaio ha chiesto di andarsene?
«Ho semplicemente domandato se in me ci fosse fiducia. La società mi ha risposto di sì, altrimenti non mi avrebbero acquistato. Non mi hanno mai messo sul mercato, non avrebbe avuto senso lasciare una compagine come quella veronese».

Prima Giannini, ora Mandorlini: come si trova con il nuovo allenatore?
«Crede nel lavoro, crede nel modulo. Ha il polso fermo, è una persona tosta. Trasmette carattere alla squadra».

Si dice che a Verona ci sia grande caos: società in subbuglio, problemi a livello dirigenziale. Sono vere tutte queste voci?
«Non vedo nessun casino. Quando magari non ottieni i risultati sperati le voci iniziano a circolare. Gli stipendi arrivano con regolarità, non mi sembra ci siano problemi particolari. Direi che va tutto bene, mancano i risultati che tutti aspettavamo. Speriamo di riprenderci lunedì»

Tra 48 ore arriverà la Reggiana. Che effetto le farà incrociare i suoi ex compagni di squadra?
«Li saluterò con grande affetto, parlo sempre con Andrè (Viapiana, ndr)».

La Reggiana ha patito un’involuzione in termini di gioco e risultati. Che match si aspetta?
«Sarà di certo una bella sfida, di sicuro non verranno al «Bentegodi» a fare le comparse. Sono calati nell’ultimo periodo, ma giocano sempre molto bene, hanno un mister altrettanto bravo. Ma noi dobbiamo vincere».

Regia e Verona da play off?
«I granata ci possono andare, sono in piena lotta, hanno maggiori possibilità. A noi serve un mezzo miracolo: ci restano dodici partite, dobbiamo per forza vincerne almeno otto. E’ dura, non è proprio un cammino agevole».

Le penalizzazioni continuano a mietere vittime. Che effetto le fa vedere così tante compagini colpite dalla disciplinare?
«Dispiace, soprattutto per i calciatori. E’ terribile vedere vanificato quanto di buono hai ottenuto in campo con fatica da una decisione che colpisce perché la tua società magari non ha pagato. Mi è capitato a Venezia, è dura da digerire. Poi, è vero, sono sanzioni che ci possono agevolare, ma il calcio non deve essere così».

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


Un altro rinforzo per l'Hellas: Robert Cavalheiro Anderson
01/09/2010 - 12:34
L'esterno mancino, reduce dall'esperienza con la Reggiana, ha firmato un contratto annuale con opzione
VERONA - La dirigenza dell'Hellas Verona ha aggiunto un altro tassello alla rosa a disposizione di mister Giannini: è stato infatti definito in ogni particolare l'arrivo in gialloblù del difensore Robert Cavalheiro Anderson.

L'esterno mancino, reduce dall'esperienza con la Reggiana, club da cui si è svincolato, ha firmato un contratto annuale con opzione.

Di seguito la scheda del nuovo arrivo:
Nome: Robert
Cognome: Cavalheiro Anderson
Nato a: Buimares il: 01/04/1983
Ruolo: difensore
Posizione: sinistra
Piede di calcio: sinistro
Altezza: 186 cm
Peso: 75 kg

FONTE: HellasVerona.it


1 Ottobre 2010
«Le donne reggiane? Hanno la calamita»
Robert Anderson se la cava con una battuta

...Ennesima conferma dei tanti amori vissuti all'ombra del Giglio è Robert Anderson, ex granata che a vent'anni dal primo sguardo tra Fabrizio e Lara, ha rivissuto la stessa magia con Francesca Catellani dell'omonima ferramenta di Scandiano. «Cos'hanno le donne di Reggio? Non so, forse la calamita - scherza il laterale sinistro - ho conosciuto Francesca nell'ottobre 2007 in un locale reggiano, una serata tra amici e compagni di squadra: da allora abbiamo iniziato ad vederci tra cene e aperitivi e dopo tre anni siamo ancora unitissimi. Ora che gioco a Verona la distanza non è un problema, è solo a un'ora di macchina e riusciamo a vederci ogni weekend. Come mi ha stregato? Mi ha preso per la gola, i tortelli e la cucina emiliana mi piacciono molto. Poi è una persona in gamba, matura e responsabile sul lavoro, oltre che bellissima: il calcio? Non ne sapeva nulla, ho provato a insegnarle qualcosa io, lei faceva danza classica! Ci siamo trovati bene insieme fin da subito perchè è alla mano come tutti i reggiani. Sia nel calcio che nella vita privata mi sono trovato davvero bene in questa città, la gente è disponibile e la tifoseria è bella, non si può chiedere di più».

FONTE: Gelocal.it


23 Settembre 2010
CALCIO PADIOVA, STORIE DI FENOMENI INCOMPRESI
...era finito al Padova nell'ambito di uno scambio con Robert Anderson Cavalheiro. Il brasiliano classe 1982 finito nel dimenticatoio come un fenomeno inesploso, gioca ancora in Italia, che ci crediate o meno. A 28 anni detiene una specie di record: con l'ultima, quella del Verona dall'inizio di questa stagione, sono otto le maglie diverse indossate dal calciatore in meno di un decennio. Con tanto di cambio di ruolo: da attaccante addirittura ad esterno difensivo. Complimenti.
Marco Lorenzi

FONTE: BiancoScudati.net


11 Agosto 2009
LEGA PRO
UFFICIALE: Reggiana, torna Anderson
di Raimondo De Magistris
Con un comunicato apparso sul sito ufficiale la Reggiana ha reso noto l'ingaggio del centrocampista Robert Anderson Cavalheiro (26). Ecco il testo integrale: "L'A. C. Reggiana 1919 S.p.A. comunica che nella mattinata odierna è stato raggiunto l'accordo economico con il calciatore Robert Anderson. Il calciatore ha sottoscritto un contratto annuale con scadenza 30.06.2010". Il giocatore, lo scorso anno al Venezia, ha già vestito la maglia granata nella stagione 2007/08.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27 Agosto 2007
CALCIO / C2
Pelatti, gol da cineteca: Cuoiopelli ko
L’esordio della Reggiana è da prima della classe
Granata nettamente superiori, potevano chiudere la gara con una goleada. Al 41° la svolta col bomber rubierese che inventa la rete da 3 punti. Unica nota negativa l'espulsione dello stesso attaccante per doppia ammonizione

Santa Croce sull’Arno (Pisa), 27 agosto 2007 - UN DIAMANTE È PER SEMPRE. E ti cambia la vita. Il diamante lo infila, al dito di una Reggiana belloccia e convincente, Matteo Pelatti (nella foto). Il bomber rubierese, dopo i primi 41 minuti di una partita granata a senso unico, inventa un gol da cineteca, andando a colpire in rovesciata un pallone che arriva dalla destra, infilandolo nell’angolo lontano, dove il portiere non poteva arrivare. Un gol che affonda un Cuoiopelli che ha cercato, inutilmente, di restare aggrappato alla partita con le unghie e con i denti. Quel diamante è la copertina di una stagione che la Reggiana non può fallire e che è iniziata bene. Perché, con un po’ più di attenzione e di lucidità, la gara poteva trasformarsi in una goleada considerando le due traverse colpite e almeno altre 4-5 occasioni d’oro non sfruttate. Troppa La differenza tra le due compagini: in parte merito della Reggiana, mai in affanno e brava a gestire il match, in parte demerito del Cuoiopelli che non ha mai provato a graffiare se non nelle battute finali quando la squadra di Pane era rimasta in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione di Pelatti. E questo cartellino rosso è l’unica nota negativa di una giornata per il resto piuttosto brillante.

AVANTI TUTTA.
Ci vuole poco per capire una realtà chiara e semplice: la Reggiana, rispetto al Cuoiopelli, è una compagine di un’altra categoria. Anzi, forse pure di altre due o tre categorie. Ogni volta che i granata affondano, ogni volta che accelerano, ogni volta che mettono sotto pressione gli avversari, la fragile barchetta toscana sbanda paurosamente. Il duello, nella fornace infernale di Santa Croce sull’Arno (in campo si sfioravano i 40 gradi...), è assolutamente impari. Tanto che, nel corso del primo tempo, la Reggiana potrebbe passare almeno in 4-5 occasioni mentre i padroni di casa impegnano Ambrosio solo in un paio di occasioni in cui il portiere granata se la sbriga senza problemi bloccando a terra palloni che avrebbero potuto diventare insidiosi. In realtà per la Reggiana, la domenica del debutto nella sua terza stagione in C2, avrebbe potuto essere tutta in discesa se, dopo 20 secondi, Cingolani avesse sfruttato al meglio il più ghiotto dei palloni. Pronti, via e la difesa del Cuoiopelli si apriva con il centrocampista che si ritrovava tutto solo davanti al portiere. Il trequartista granata era quasi sorpreso da questo gentile regalo e invece di affondare, cincischiava e dava il tempo alla difesa di recuperare. Amen. Era solo l’antipasto di una prima frazione di gioco a senso unico o giù di lì. Ci provava al 4° Pelatti di testa, ma colpiva troppo debolmente. Ci riprovava al 13° Martinetti, ma sparava alto. Al 14° i locali chiedono il rigore per un fallo di mani di Malpeli. L’arbitro non ci sente. Poi Martinetti al 21° si divorava la più clamorosa delle occasioni, su una paperona del portiere Conti, ma l’arbitro aveva appena fermato l’azione per una segnalazione di fuorigioco. Quattro minuti dopo era di nuovo Pelatti, sempre di testa, a cercare il bersaglio grosso ma il pallone sfilava di poco sul fondo.

CHE TRAVERSA.
Al 28° l’indiavolato Martinetti partiva a tutto gas ma al momento di appoggiare il pallone a centro area dove c’erano Cingolani e Pelatti sbagliava la misura. Pochi secondi dopo, però, il 'nano' granata si faceva perdonare con un gran tiro che colpiva la traversa. La palla cadeva sulla linea e poi usciva. Martinetti chiedeva il gol ma l’impressione è che il pallone non sia entrato per tanto così... Poi, al 41° il diamante di Pelatti servito dalla destra da Cingolani: un gol, come detto, straordinario. Che portava Pelatti a togliersi la maglia e a farsi ammonire, un cartellino giallo che gli sarebbe costato caro nel finale del match.

E LA BENZINA?
Cambia qualcosa? No, poco e niente. Dopo l’intervallo il copione era il medesimo. La Reggiana a comandare il gioco e il Cuoiopelli, che cambiava un paio di atleti senza però grande successo, a rincorrere i granata. La partita, anche per il gran caldo, perdeva un po’ di intensità. Al 7° il solito Pelatti cercava il bis, con un’altra sforbiciata, ma stavolta l’esecuzione era meno convinta e convincente. Al 12° Martinetti si lanciava in contropiede e serviva Maschio che arrivava da dietro (stile Del Piero ai mondiali contro la Germania...): gran botta che finiva proprio all’ incrocio dei pali e carambolava poi sul fondo. A quel punto i granata rifiatavano un po’ e Nieto aveva un paio di occasioni ma erano tentativi velleitari. Quando poi la benzina veniva a mancare la Reggiana si affidava al contropiede. Martinetti creava lo scompiglio nelle file toscane e falliva di un niente il raddoppio. Ci provavano anche Pelatti, anticipato in extremis dal difensore, e Ruffini: tutto inutile. E così quando Pelatti si faceva espellere per un fallo inutile e ingenuo, la squadra di Pane si rinchiudeva a difesa della propria area senza rischiare granchè, anche se da un paio di mischie in area sarebbero potuti nascere pericoli concreti. Ma se il Cuoiopelli avesse pareggiato, credeteci, sarebbe stata un’ingiustizia grande così...

TABELLINO
Cuoiopelli-Reggiana 0-1

CUOIOPELLI (4-3-2-1) – Conti; Vettori, Macelloni, Di Giorgio, Michelotti; Lenzini (Bulla al 1° st), Stefani (Granito al 1° st), Agnorelli; Caciagli (Girometta al 21° st), Mazzoli; Nieto. A disp. Flauto, Bertini, Pellecchia, Teggi. All. Iacobelli

REGGIANA (4-3-1-2) – Ambrosio; Caselli, Zini, Stefani Anderson (Mallus al 32° st); Maschio, Malpeli (Fiuzzi al 41° st), Ruffini; Cingolani (Ponzo al 24° st); Martinetti, Pelatti. A disp. Tomasig, Migliaccio, Spadacini, Arati. All. Pane

Arbitro: Fatta di Palermo (Cinque di Sulmona e Leonetti di Avezzano)
Marcatore: Pelatti al 41°
Note: giornata di grande caldo.Ammoniti Vettori, Macelloni, Caselli e Pelatti, Ruffini e Stefani. Espulso Pelatti al 32° st per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 4-3 per la Reggiana. Recupero 2+4. Spettatori 500 circa di cui la stragrande maggioranza reggiani.

LE PAGELLE
Martinetti è un uragano, bocciati Anderson e Ruffini.
Marco Ambrosio 6 - Una domenica da disoccupato o giù di lì. E, allora, vi chiederete voi, perché il portiere granata si merita il voto? Per un paio di buonissimi motivi. Perché quel poco lavoro che deve sbrigare, lo vede preciso, puntuale e attento. E poi perché regala sempre una sensazione di grande sicurezza che da serenità a tutta la difesa.
Fabio Caselli 6,5 - D’accordo ragazzi, non è mica Cicinho e a volte mostra pure dei limiti. Però... Però a noi non è dispiaciuto. Ha cercato di offendere, è stato attento in difesa e, non a caso, dalla sua fascia, quella presidiata da lui e Maschio, sono arrivati i pericoli maggiori per il Cuoiopelli.
Danilo Zini 6,5 - Il secondo debutto con la maglia granata è fin troppo facile. Ci mette personalità e concentrazione: tanto basta e avanza. Anche se l’attacco dei toscani era un esame davvero troppo semplice per uno come lui...
Mirko Stefani 6 - Leggasi alla voce Zini, anche se forse Stefani è un po’ meno convincente e sicuro. Ma in una giornata così era difficile complicarsi la vita. Bisognava impegnarsi...
Robert Anderson 5,5 - Il brasiliano arranca e suda. Sulla fascia sinistra non lascia tracce del suo passaggio. Deve crescere parecchio anche se nella ripresa si riscatta parzialmente, andando a togliere un pallone insidioso dalla testa di Nieto. Da rivedere. Antonio Maschio 6,5 - Tra i migliori. Tra i più decisi. Tra coloro, insomma, che in campo fanno la differenza. Va su tutti i palloni, non regala niente. Poteva essere, per lui, una domenica trionfale se quel gran tiro scagliato verso la porta toscana si fosse insaccato all’angolino, anzichè incocciare l’incrocio dei pali.
Michele Malpeli 6 - Non si vede granchè ma porta a casa la sua pagnotta. Lì, davanti alla difesa, prova a chiudere tanti buchi e la sua è una partita più che onesta.
Paolo Ruffini 5,5 - E’ l’altro granata, oltre ad Anderson, che non ci convince fino in fondo. Sulla sinistra, la sua fascia, la Reggiana balbetta e lui non va mai oltre il compitino. Anche quando Pane lo spedisce a fare il trequartista non riesce a inventare niente (forse a quel punto il caldo lo aveva già distrutto...) e si mangia un gol servitogli su un piatto d’argento dallo scatenato Martinetti.
Nicola Cingolani 6 - Ha un merito grande così: offrire a Pelatti il pallone che il bomber di Rubiera trasforma in un gol straordinario. E solo per questo si merita la sufficienza. Poi, la sua, è una partita di dedizione e impegno, in cui alterna luci e ombre.
Matteo Pelatti 7 - Il gol più bello del mondo. L’avesse segnato in serie A, ieri sera avrebbe monopolizzato tutte le tv italiane. Guardatelo, se ci riuscite, perché merita. La sua rovesciata può essere la cartolina migliore per riavvicinare la gente al Giglio. Gol a parte il bomber dimostra di essere in crescita e con le sue doti acrobatiche fa sudare tutta la difesa toscana. La coppia con Martinetti, per la C2, rischia di essere un’arma illegale e letale. Peccato solo per quell’espulsione che ha rovinato la sua felicità, che gli sporca la pagella e una domenica che, altrimenti, sarebbe stata perfetta. E tenetele addoso, queste maglie, accidenti...
Omar Martinetti 7 - Speedy Gonzales una ne fa e cento ne pensa. Le sue serpentine mandano in tilt il Cuoiopelli e ubriacano la difesa locale. Colpisce una traversa, sfiora il gol in almeno 3 occasioni e sforna assist in continuazione. Il migliore della Reggiana: si sarebbe strameritato una rete.
Paolo Ponzo, Marco Mallus e Luca Fiuzzi ng - Giocano una manciata di minuti, quando la partita rischia di complicarsi. Difficile giudicarli in quella situazione.
dall’inviato Daniele Barilli

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


20 Luglio 2007
Perfezionati gli acquisti di Fiuzzi Luca e Anderson Robert Cavalheiro
Di Agath
L’Associazione Calcio Reggiana 1919 S.p.A. comunica che, nella tarda mattinata di Giovedì 19 luglio 2007 sono stati perfezionati i tesseramenti del difensore Fiuzzi Luca e del difensore Anderson Robert Cavalheiro. Anderson Robert Cavalhero, nato l’1/04/1983, 75kg per 186cm, ha militato nel Treviso (squadra da cui proviene), nella Pro Vercelli, nel Genoa, nel Padova, nel Como, nel Pordenone e nel Padova. In totale ha disputato 57 partite (3 gol) così suddivise: 2 in Serie A, 4 in Serie B, 12 in Serie C1 (1 gol), 39 in Serie C2 (3 gol).

FONTE: IdentitaReggina.org

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