HELLAS VERONA: GOMEZ a quota 10 reti col GUBBIO, ALTINIER ne fece 14 nella passata stagione! E COSSU? E DOSSENA? Vogliamo parlare dei 'bomber pentiti' MORANTE e SCAPINI?

Pubblicato da andrea smarso giovedì 9 dicembre 2010 22:31, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


IL BOMBER? CE LO ABBIAMO PERÒ QUESTA VOLTA GIOCA NEL GUBBIO...
...Mentre l'altra volta vestiva la maglia del PORTOGRUARO! Ma possibile? È davvero il caso di dire che alcune volte la fantasia supera la realtà: si parla di Ignacio GOMEZ TALEB, seconda punta argentina proveniente dalla TRIESTINA e prestato agli umbri avversari dei gialloblù nel Girone A che, grazie al 10° gol realizzato dal nostro, hanno battuto il SORRENTO capolista nel recupero disputatosi l'8 Dicembre e l'hanno sorpassato di un punto!
Se si pensa che è dal campionato 2006/2007 che nessun bomber scaligero va in doppia cifra al termine del campionato (l'ultimo fu ADAILTON che segnò 15 gol in B nella stagione precedente vedi articolo in rassegna stampa de LArena.it) e che nella passata stagione anche ALTINIER (14 reti in 30 presenze) aveva ripetuto l'exploit di Ignacio nel PORTOSUMMAGA che all'ultima (dolorosa) gara della stagione, proprio al Bentegodi, ci soffiò la promozione e pure il secondo posto, il 'caso' è a dir poco singolare!
Ma questi due sono solo gli ultimi esempi della famigerata saga 'Tutti fenomeni lontano dal Binti' che ha coinvolto tra gli altri anche COSSU (in panchina da noi ed in Nazionale pochi mesi fa al termine di una bellissima stagione 2009/2010 col CAGLIARI) e DOSSENA (terzino coi piedi storti nei gialloblù finito prima al LIVERPOOL e ora al NAPOLI in Serie A): che ci sia una specie di maledizione? Anche perchè, leggendo la cosa a parti invertite, è vero pure che l'HELLAS si era assicurato le prestazioni del bomber della C1 2006-2007 Lele MORANTE e di quello del 2007-2008 Matteo SCAPINI e poi sappiamo com'è finita! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


LA RIZOLLATURA DEL 'BINTI'...
Dopo le polemiche a proposito di un manto erboso vergognoso da (quasi) sempre, dopo quelli che hanno salutato con entusiasmo (giustamente) la nazionale italiana di rugby per la prima volta al 'Bentegodi' e respinto al mittente ogni accusa a proposito del fatto che proprio i rugbisty avrebbero definitivamente compromesso una superfice erbosa già molto malandata ma che dopo la partita con la palla ovale, secondo un comunicato ufficiale della società di via Torricelli, si è passati da un 85-95% - di densità di copertura del manto - ad un generale peggioramento, con l’area centro-ovest scesa al 45-55%, dopo le 4 partite di calcio in 3 giorni (tra HELLAS e CEO) ma sopratutto dopo la partita i Serie A tra CHIEVO e ROMA e le relative proteste di personaggi e giornalisti importanti del mondo pallonaro, ecco la riunione tra Comune di Verona e squadre cittadine al termine della quale si è decisa l'ennesima rizollatura, giusto il tempo di vedere chi offra le migliori garanzie pezzo/qualità: stavolta per quanto durerà? Non sarebbe stato meglio cercare di intervenire su quei problemi strutturali del 'vècio Binti' che impediscono all'aria di circolare meglio e favorire la crescita spontanea di nuova erba? Mancheranno i soldi... Eh già! Però per la copertura del tetto con pannelli fotovoltaici i soldi si son trovati potranno dire alcuni (non senza ragioni a dire il vero)... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


[DICONO]
RAFAEL ordina: 'vietato lasciare spazio al pessimismo'! «... Il momento è difficile. Ripartiamo subito con concentrazione, dobbiamo fare di più. Bisogna trovare entusiasmo e motivazioni, se ci abbattessimo sarebbe ancora peggio. Abbiamo 180' prima della fine del 2010, vogliamo ottenere sei punti a tutti i costi. Non è semplice esprimere un giudizio. Ciò che conta è la squadra, tiriamo fuori la giusta cattiveria indipendentemente da tutti gli altri fattori. Le critiche aiutano a migliorare, da quando sono arrivato ho sempre dato il massimo, gli alti e bassi ci stanno. L'unico aspetto di rilievo è centrare il bottino pieno con Pergocrema e Paganese. Finora non abbiamo espresso pienamente le nostre caratteristiche, migliorare la posizione in classifica sarebbe fondamentale per fare un girone di ritorno di ben altro spessore» (HellasVerona.it)
Il punto fatto da capitan CECCARELLI «Sono diverse le cose che non vanno. Ne forniscono testimonianza la classifica ed i risultati che non arrivano. Non riusciamo a trovare il bottino pieno, a risollevarci un attimo per raggiungere un pizzico di serenità. Da quando è arrivato Mandorlini si sono viste buone prestazioni, meritavamo senza dubbio di più. Il rischio di perdere fiducia non dobbiamo assolutamente correrlo, il rammarico esiste per tutti e si avverte, ma guai ad abbatterci. Sono convinto che andando avanti così prima o poi le cose cambieranno pure per noi. Domenica si chiude il girone d'andata, contro un avversario che vive la nostra stessa posizione in graduatoria. Non ci sentiamo una squadra mediocre, siamo una buona formazione che però deve obbligatoriamente darsi una mossa. Lavorare duro e credere in quello che facciamo è d'obbligo» (HellasVerona.it)


GIOCO PRONOSTICI:
E' ancora MARTINO il Campione di Giornata ma chi gode di più è senz'altro POSE che con i 6 punti di oggi sorpassa ARK in testa alla classifica generale! Al terzo posto BRIDGET (sfigadona di oggi) e BRUNI...

Postate qui i pronostici per la 17^ giornata...

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Martino
6 - Pose
5 - Smarso
4 - Bruni, Gede, Mister Loyal
3 - Ark
2 - Ciri, Sandro
1 - Bridget

CLASSIFICA GENERALE
73 - Pose
72 - Ark
66 - Bridget, Bruni
63 - Sandro
60 - Smarso
55 - Martino
53 - Ciri, Mister Loyal
50 - Gede

CLASSIFICA PRECEDENTE
69 - Ark
67 - Pose
65 - Bridget
62 - Bruni
61 - Sandro
55 - Smarso
51 - Ciri
49 - Mister Loyal
47 - Martino
46 - Gede

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Radiografia del Gol gialloblù 2010/2011
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
LE NOCI101516
PICHLMANN12-416
HALLFREDSSON1-23
ESPOSITO--22
MANCINI1-12
MARTINA RINI--11
VERGINI--11
FERRARI163-19
SCAPINI7--7
SELVA5--5
CANGI4--4
BERRETTONI4--4
TORREGROSSA3--3
GARZON3--3
PAGHERA1--1
VRIZ2--2
ABBATE1--1
SCAGLIA1--1
RUSSO3--3

[ALTRE NEWS IN ALLEGATO]
PARENTELA INSISTE: Pronti 6 milioni di Euro entro Dicembre per rilevare il pacchetto di maggioranza delle azioni detenute attualmente dal patròn MARTINELLI, ma i tifosi (dopo averne viste di tutti colori in questi anni a die il vero) rimangono scettici...
HELLAS 'SULLE TRACCE' DI GUAZZO? 13 partite 10 gol, questo è il bottino del bomber del MELFI al quale anche il VERONA sarebbe iteressato...

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
FORMULA 1: Rientro LOTUS, gestirà la RENAULT...
NBA: I 'bastardi' di Dallas a rullo! 10^ vittoria conseutiva...
TENNIS COPPA DAVIS: Vince la SERBIA, è la prima volta!

[RASSEGNA STAMPA]
CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TLP - Melfi, c'è la coda per bomber Guazzo
08.12.2010 13:55 di Andrea Zalamena
Domenica la doppietta decisiva al Neapolis e un gruzzolo complessivo di marcature niente male. In tredici partite, infatti, ha già collezionato ben dieci reti. Il bomber del Melfi, Matteo Guazzo, classe '82, è sicuramente il pezzo pregiato per il prossimo mercato di riparazione, che si aprirà a gennaio. Secondo le ultimissime indiscrezioni raccolte da TuttoLegaPro.com su di lui sono puntati decisamente gli occhi di parecchie big della Lega Pro, come Sorrento e Nocerina e un timido interessamento del Verona, alla ricerca di un giocatore da doppia cifra. Sull'attaccante ex Como e Varese però si potrebbero aprire anche le porte della serie cadetta, con Piacenza, Albinoleffe e Frosinone alla finestra e pronte ad aggiudicarsi un elemento ormai pronto per il doppio salto di categoria.

ALTRE NEWS
Hellas Verona, Ceccarelli: "Guai a perdere la fiducia"
"Da quando è arrivato Mandorlini si sono viste buone prestazioni, meritavamo senza dubbio di più. Il rammarico esiste per tutti, ma non dobbiamo abbatterci"
07.12.2010 17:45 di Valeria Debbia Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
"Sono diverse le cose che non vanno. Ne forniscono testimonianza la classifica ed i risultati che non arrivano. Non riusciamo a trovare il bottino pieno, a risollevarci un attimo per raggiungere un pizzico di serenità. Da quando è arrivato Mandorlini si sono viste buone prestazioni, meritavamo senza dubbio di più". Analisi concreta quella del difensore dell'Hellas Verona Luca Ceccarelli, intervistato riguardo la situazione attuale.

Domenica i gialloblù hanno pareggiato a Lumezzane nonostante la superiorità numerica per 70': "Abbiamo tenuto il pallino del gioco per la maggior parte dell'incontro, senza centrare i tre punti che sono l'unica cosa veramente importante. Il rischio di perdere fiducia non dobbiamo assolutamente correrlo, il rammarico esiste per tutti e si avverte, ma guai ad abbatterci. Sono convinto che andando avanti così prima o poi le cose cambieranno pure per noi".

Nel commentare l'ultimo match Mandorlini ha chiesto ai suoi di guardarsi alle spalle: "La realtà è questa. Domenica si chiude il girone d'andata, contro un avversario che vive la nostra stessa posizione in graduatoria. Non ci sentiamo una squadra mediocre, siamo una buona formazione che però deve obbligatoriamente darsi una mossa. Lavorare duro e credere in quello che facciamo è d'obbligo".

FONTE: TuttoLegaPro.com


Il Caso - Bentegodi: è tutta colpa del rugby?
mer, 08 dic 11:08:00 2010
Chievo-Roma giocata su un campo inguardabile: "Colpa del Rugby" secondo i giallorossi e tanti altri. Ma il sindaco si difende: "I soldi del Coni rimangono a Roma". La verità? Sette partite in 25 giorni, di cui sei di calcio ovviamente...
Si è scritto tanto negli ultimi giorni su quello che è accaduto sabato al Bentegodi di Verona. La partita, non di rugby, ma di calcio era Chievo-Roma, il risultato 2-2 al termine di una vera e propria battaglia nel fango. Le immagini del disastroso terreno del Bentegodi hanno fatto il giro d'Italia. "E’ una vergogna. La partita non si doveva giocare", hanno tuonato soprattutto i giornali romani, che additano al test match di rugby Italia-Argentina la colpa di un terreno di gioco a dir poco impresentabile. Incredibile l'episodio di Taddei che batte una rimessa un metro dentro il campo, ingannato dai resti di una riga del campo da rugby. Da lì poi sarebbe nata l'azione del 2-2 clivense e la Roma non ha portato a casa la posta piena.

Ma siamo sicuri che sia tutta colpa del rugby? Andiamo ad analizzare la successione degli eventi: la partita degli azzurri di Nick Mallett si giocò il 13 novembre scorso, ma non è stata certo l'unica nelle ultime settimane. Prima di quella infatti c'era stato il match del 10 novembre tra Chievo e Bari, dopo invece un altro filotto di partite. Il 21 c'è stata Chievo-Inter, il 28 Verona-Pavia di Lega Pro, il 30 Chievo-Novara di Coppa Italia, infine il 1° dicembre Verona-Sorrento di Lega Pro. Fino ad arrivare al Chievo-Roma di sabato scorso. Sette partite in 25 giorni, o meglio quattro in sette. Un po' troppe, forse? E comunque sei sono partite di calcio, una sola quella di rugby. Troppo facile prendersela con gli sport "minori".

Il consigliere delegato del Verona, Benito Siciliano, ha affermato che "le spese per la rizollatura saranno sostenute dalla Federazione Italiana Rugby", mentre il Comune di Verona ha dato la colpa alla pioggia copiosa. Il sindaco Flavio Tosi, nelle ultime ore, ha replicato alle accuse arrivate da Roma: "Piacerebbe anche a me ringraziare il Coni per gli investimenti sul terreno di gioco del Bentegodi. Purtroppo, sebbene le risorse finanziarie del Comitato Olimpico provengano anche dalle tasse dei veronesi, le investe solo sullo stadio in cui giocano le squadre romane". La polemica monta...

FONTE: Yahoo.com


ALTRE NOTIZIE
Lega Pro, i recuperi: Gubbio in testa. Sorrento ko
08.12.2010 18.43 di Redazione TMW
Si sono giocati oggi sei recuperi del campionato di Lega Pro. Nella sfida più attesa, nel girone A di 1/a Divisione, il Gubbio ha battuto il Sorrento per 1-0 (0-0) grazie ad un rigore di Gomes al 13' del secondo tempo scavalcandolo in vetta alla classifica. Gli umbri provengono dalla Seconda Divisione. I campani erano imbattuti da undici giornate. Questo incontro non si era giocato nella 15/a giornata per impraticabilità di campo.

Classifica: Gubbio 31 punti; Sorrento 30; Spal e Alessandria 25; Reggiana e Salernitana 23; Spezia 22; Sud Tirol, Bassano, Lumezzane e Cremonese 20; Como e Pavia 19; Ravenna 18; Pergocrema e Verona 17; Monza 14; Paganese 11.
Salernitana penalizzata di 2 punti. Lumezzane e Spal penalizzate di 1 punto. Da recuperare: Ravenna-Spal (23/12).

Questi gli altri risultati:
- 2/a Divisione Girone A: Casale-Virtus Entella 0-3 Rodengo Saiano-Mezzocorona 1-0 Valenzana-Canavese 1-1
- Classifica: Pro Patria 31 punti; Tritium 30; Pro Vercelli 29; Feralpi Salò 24; Lecco 23; Savona 22; Sambonifacese 20; Rodengo Saiano 18; Canavese, Virtus Entella e Montichiari 17; Valenzana 16; Renate 13; Sacilese 12; Mezzocorona 11; Sanremese 9; Casale 7. Canavese penalizzata di 2 punti. Rodengo Saiano penalizzato di 1 punto.

- Girone B: Crociati Noceto-Poggibonsi 0-2 Fano-Chieti 0-1 - Classifica: Carpi 30 punti; Carrarese 26; Poggibonsi 21; Chieti, San Marino e Giacomense 20; L'Aquila, Gavorrano e Prato 17; Bellaria 16; Crociati Noceto 14; Villacidrese, Celano, Sangiovannese e Giulianova 10; Fano 9. Villacidrese penalizzata di 5 punti. Sangiovannese penalizzata di 4 punti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Martedì 07 Dicembre 2010
Mandorlini: «Forse era scritto che l’avrebbe sbagliato Selva»
Hellas, il giallo del rigore: doveva tirarlo Le Noci
di Gianluca Vighini
VERONA - «L’ho detto e lo ripeto: la classifica è quella che è. E noi dobbiamo essere realisti. Dobbiamo guardarci alle spalle in questo momento». Andrea Mandorlini sognava qualcosa di diverso per il Verona. Un rilancio, perché il suo futuro passa anche attraverso il presente. Invece l’Hellas stampa pareggi in carta carbone, come un fax inceppato, via uno sotto un altro. Una sequenza pazzesca di gol sbagliati, occasioni fallite, recriminazioni. Quattro punti in quattro partite. L’effetto Mandorlini sembra già essersi affievolito, non tanto sul gioco, ma sui risultati che ora condannano il Verona a pensare alla salvezza e non più alla B.
Il giallo del rigore. «Ci sta anche questo - dice Mandorlini -, forse era scritto che dovevamo anche sbagliare il rigore. Hanno deciso i ragazzi in campo su chi doveva tirare. Ha battuto Selva, inutile adesso buttargli la croce addosso». Una piccola bugia. Selva ha preso il pallone a Le Noci che sembrava il rigorista designato. Mandorlini ne parlerà oggi con la squadra quando si ritroverà a Sandrà.
Troppi errori. «Sbagliamo tanto, questa è una costante. E se non segni non vinci. Ma la cosa incredibile è che stiamo commentando partite che abbiamo dominato».
Il mercato di gennaio. Un Verona che forse cambierà faccia ancora a gennaio. «Quando sono arrivato ho esposto alla società i miei pensieri. E’ chiaro che a gennaio qualcosa succederà - conclude Mandorlini -. Ma voglio essere chiaro: questi ragazzi si stanno impegnando e ce la stanno mettendo tutta e io, risultati a parte, sono soddisfatto di loro». (ass)

FONTE: Leggo.it


Lunedì 6 Dicembre 2010, 08:00
Calcio vs. Rugby - I giornalai tondi, i pirla che dopo 83' non hanno ancora capito nulla, e la sfida tra Chievo e Roma
Duccio Fumero
Giornalista professionista tuttofare, Duccio Fumero ha da anni un grande interesse per la palla ovale
A Milano li chiamiamo "piagnina". Sono quei personaggi che non sanno far altro che lamentarsi, dare la colpa alle stelle, al destino, al diavolo, ma che non riescono ad ammettere le proprie mediocrità e i propri limiti. Piagnina come i calciatori italiani, pronti a scioperare (li vedremo in piazza dietro le bandiere della CGIL o su qualche torre?) o pronti a dare la colpa al rugby quando non vincono una partita già vinta. Ma peggio di loro sono quei presunti colleghi, quei giornalisti del pallone tondo che non vedono l'ora si scrivere cazzate sul rugby.

Torniamo a sabato, tardo pomeriggio. A Verona si gioca Chievo-Roma. Gli ospiti dominano, si portano sul 2-0 e, ovviamente, non hanno certo nulla da ridire del terreno di gioco. Poi, però, la squadra di Ranieri va in bambola, si smolla (non è la prima volta per la Roma) e subisce la clamorosa rimonta dei veneti. Ed ecco che Ranieri e soci tondeggianti hanno subito il nemico da incolpare delle proprie colpe: la palla ovale.

Già, perché al Bentegodi di Verona un mesetto fa si è giocata Italia-Argentina di rugby e ora il fatto che il campo sia un colabrodo è ovviamente colpa della palla ovale. Terreno inagibile, linee invisibili e linee visibili che non si dovrebbero vedere. Come quella di touche dalla quale Rodrigo Taddei rimette in gioco una palla, che però è un metro dentro al campo di calcio. Rimessa girata a favore del Chievo e dalla seguente azione ecco il gol del pareggio. E vai con i piagnina (ma se sei così pirla da non aver capito dove solo le linee laterali dopo 83' che colpa abbiamo noi?).
"Quella rimessa laterale non doveva essere data al Chievo perché se Taddei aveva i piedi un metro dentro al campo è colpa di chi non ha cancellato le righe del rugby" tuona coach Ranieri. Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni dello stesso Taddei e del presidente della società romana, Rossella Sensi.

Ma se le dichiarazioni della squadra sono accettabili e comprensibili e, alla fine, sia Ranieri sia la Sensi puntano il dito contro FGCI e Lega calcio (e Comune di Verona) è la stampa specializzata a regalare chicche veramente patetiche. Come La Stampa e Guglielmo Buccheri, capaci di scrivere "Tutta colpa della palla ovale. Lo pensa Ranieri, lo urla Taddei, lo dicono le immagini: la Roma va in fuga (2 a 0), ma, alla fine, si ritrova con il bottino diviso a metà (2 a 2) perché il campo del Bentegodi si è trasformato in una risaia il 13 novembre quando l'Italia del rugby ha sfidato l'Argentina" in un articolo titolato: "La Roma di Ranieri inciampa sul prato bucato dal rugby". E che dire de Il Messaggero, che commentando le parole della Sensi se ne esce con un patetico "Ma la verità è che il Comune di Verona, dopo aver preteso di far giocare il test match di rugby Italia-Argentina, doveva ripristinare al meglio il terreno di gioco, a cominciare dalle linee che, proprio prima della gara di ieri pomeriggio, sono state ridisegnate". AVER PRETESO? Forse qualcuno potrebbe dire che sono Chievo ed Hellas Verona a pretendere di giocare al Bentegodi, visti i risultati degli ultimi 20 anni.

Ma il top del top lo ha raggiunto il Corriere dello Sport (si, vabbé, il Corriere del Calcio che per sbaglio ogni tanto parla di sport) "Chis­sà se la Roma chiederà i danni alla fe­derazione rugby" si chiede il giornalone. Ma sì, si chiedano pure i danni, in fondo dare la colpa agli altri è l'unica arma in mano ai mediocri...

FONTE: BlogoSfere.it


08/12/2010
Parentela prepara l'assegno «Sono pronti sei milioni di euro»
AVANTI TUTTA. Il broker calabrese non molla la presa. «Seguo la squadra da tempo. Mandorlini? L'abbiamo scelto noi»
«Dovevo versare una caparra in due tranche, ho deciso di fare solo un versamento. I tempi? Chiudo tutto entro dicembre»

Tutti aspettavano Santa Lucia per vedere un regalo sotto l'albero di Giovanni Martinelli. Probabilmente i soldi per acquistare il Verona arriveranno intorno a Natale, tutti insieme. Secondo Alberto Parentela, il broker calabrese che ha manifestato in più di un'occasione la sua volontà di acquistare l'Hellas, la trattativa ormai è vicina alla conclusione, i tempi sono maturi per il passaggio del pacchetto di maggioranza nelle sue mani.
Una scelta decisa, l'ha ribadito anche l'altra sera, intervenendo in diretta alla trasmisssione di Tele Arena «Il Lunedì nel Pallone», condotta da Gianluca Tavellin.

I TEMPI. «La prima scadenza? Doveva essere il 12 dicembre - ha detto - ma tutto è già pronto, si potrebbe anticipare il versamento della prima tranche al 10. Poi l'ultima rata, prima di Natale secondo quanto concordato con Giovanni Martinelli». Ieri pomeriggio ha confermato le sue intenzioni ma ha ritoccato leggermente i tempi delle scadenze. «Tutto in un solo colpo - ha precisato - ho fatto slittare la tranche del 10 dicembre per chiudere l'operazione con un solo versamento, prima di Natale. Le garanzie ci sono, i soldi anche possiamo rispettare gli accordi presi con Martinelli».
Da via Torricelli non arrivano conferme o smentite, si viaggia sottotraccia, si attendono le mosse di Parentela. Quanti soldi verserà? Sei milioni di euro, centesimo più centesimo meno. «Quella è la cifra», ammette dopo qualche titubanza.

PERCHÈ L'HELLAS? Incalzato dalle domande di Tavellin, Parentela ripropone concetti già espressi. Lo fa con fermezza, senza ripensamenti. «Perchè voglio l'Hellas? Perchè ho sempre voluto bene a questa società, a questa squadra - racconta - una piazza di grande tradizione, di passione, che ho conosciuto quando frequentavo giocatori che indossavano la maglia gialloblù».
Uno su tutti, quel Pierluigi Busatta che segue Parentela passo dopo passo. Nella trattativa e anche sulle gradinate degli stadi dov'è impegnato il Verona. Come domenica scorsa a Lumezzane. Con Busatta anche Spartaco Landini, il consigliere tecnico di Parentela, l'uomo che avrebbe suggerito l'ingaggio di Mandorlini.

MANDORLINI UNO DI NOI. «L'abbiamo portato noi sulla panchina del Verona - sottolinea il broker calabrese - dopo l'esonero di Giannini ci sembrava l'uomo giusto per rilanciare la squadra. L'abbiamo consigliato a Martinelli e lui ha accettato la nostra proposta».
In effetti il feeling tra Parentela e Martinelli è confermato anche dalla costante presenza dell'ex dirigente del Catanzaro a fianco del patron gialloblù. Proprio Martinelli ha presentato Parentela come potenziale socio o acquirente dell'Hellas.

LA TRATTATIVA. «Non sono stato certo io a portare turbativa nell'ambiente scaligero - continua Parentela - non inseguo questi obiettivi. Con Martinelli c'è sempre stato un buon rapporto, lo considero una grande persona. Non volevo uscire allo scoperto, è stato il presidente a parlare della trattativa per la prima volta. Quando mi hanno chiesto se ero veramente interessato al Verona, ho risposto correttamente, ho sempre detto la verità».

TIFOSI SCETTICI. Le dichiarazioni di Parentela, però, non hanno fatto breccia nel cuore della gente, non hanno convinto i tifosi gialloblù scottati negli ultimi anni da avventurieri, imprenditori a caccia di facile pubblicità, lestofanti travestiti da cardinali o banditi che si presentavano dal Conte Arvedi con valige di euro falsi. «Conosco la storia del Verona, quella gloriosa del passato e anche quella recente - conclude il broker calabrese - e capisco anche i tifosi dell'Hellas che vogliono bene a questa squadra e che hanno visto di tutto. Hanno vissuto stagioni amare e li capisco ma io non sono qua per tradire nessuno, possono fare tutti i controlli che vogliono, sono pronto a rispondere a tutte le domande che mi verranno fatte. Non mi piace solo una cosa: tutti gli attacchi che mi sono stati fatti prima di conoscere le mie intenzioni».
Luca Mantovani

03/12/2010
«Ada» l'ultimo in doppia cifra
UN PO' DI STORIA. Il brasiliano segnò 15 gol in B nel 2005-'06. Ancor meglio Bogdani l'anno prima
I ricordi belli restano aggrappati a Martins Adailton ed Erjon Bogdani e alle ultime (più o meno fortunate) esperienze di Serie B. Poi, a cominciare dalla stagione 2007-'08, più nessuno nell'Hellas è riuscito a salire in doppia cifra a fine campionato. Tantomeno tra gli attaccanti.

PRIMA DEL CROLLO IN C. Prima dello sfortunato spareggio play-out del 2007 l'ultimo giocatore, nonché attaccante, a toccare quota dieci gol è stato Adailton che arrivò a 15 nel 2005-'06. Un anno prima Bogdani aveva raggiunto le 17.
Nell'anno della retrocessione (2006-'07) Il top scorer fu Antimo Iunco, fermatosi però ad appena 5 centri.

2007-'08: DA SILVA. William Da Silva è il miglior marcatore della prima stagione di C: 4 reti appena (erano 3 alla quindiceesima, ovvero alla stessa giornata del campionato attuale) davanti a Stamilla (3).
Giunti a questo punto del torneo quel Verona era andato a segno solo 6 volte (saranno 24 a fine campionato).

2008-'09: TIBONI. Alla quindicesima d'andata Christian Tiboni era già andato a segno 7 volte, ma si sarebbe fermato a 8 a fine stagione. Quell'anno anche 7 centri di Girardi e, restando al reparto offensivo, anchei 5 di Julien Rantier e i 3 di Gomez e Scapini.

2009-'10: SELVA. Il centravanti arrivato dal Sassuolo un anno fa aveva già segnato 5 volte precedendo - sempre tra i compagni di reparto - Berrettoni (3), Rantier (2), Colombo e Ciotola. A fine torneo Selva si sarebbe confermato il leader senza tuttavia superare quota 7. Dietro di lui Rantier (5), Berrettoni, Colombo e Farias (3), Ciotola e Di Gennaro (2).
Meglio di tanti attaccanti Luca Ceccarelli, andato in rete ben sei volte.
F.AR

02/12/2010
Sboarina: «Il Comune non è responsabile delle condizioni in cui si trova il campo»
Verona. «Come amministrazione comunale siamo i primi ad essere arrabbiati per lo stato in cui si trova il campo da calcio dello stadio Bentegodi e per l’immagine negativa che ricade sulla città, ma è strumentale, poco corretto e risibile l’atteggiamento adottato dal consigliere delegato dell’Hellas Verona Benito Siciliano sulla questione. L’amministrazione non è in alcun modo responsabile dello stato in cui si trova il terreno del Bentegodi, la cui manutenzione spetta alle due società di calcio – Hellas Verona e Chievo- che lo utilizzano”.

Questo il commento dell’assessore allo Sport Federico Sboarina in riferimento alle polemiche di questi giorni sulle condizioni in cui si trova il campo del Bentegodi, anche a seguito delle condizioni meteorologiche degli ultimi giorni. “L’articolo 8 della convenzione che regola il rapporto tra le due società e il Comune per la gestione dello stadio – precisa Sboarina – spiega senza equivoco che la manutenzione ordinaria e, limitatamente al rettangolo di gioco dello stadio, anche quella straordinaria, è a carico delle società calcistiche. Mentre il Chievo si interessa costantemente affinchè il terreno sia utilizzabile al meglio – prosegue l’assessore – lo stesso non può dirsi dell’Hellas che, oltre ad essere debitore nei confronti del Comune e quindi di tutti i cittadini di alcune centinaia di migliaia di euro, scarica altrove le proprie responsabilità e colpevolizza eventi come la partita di rugby del 13 novembre. Ricordo – sottolinea Sboarina – che anche nello stadio di Modena giocano ogni settimana due squadre di calcio, Modena e Sassuolo; proprio sabato scorso lo stadio comunale ha ospitato l’incontro di rugby Italia-Isole Fiji, senza danni al terreno. Le soluzioni per avere un campo sempre agibile e in buone condizioni sono varie - conclude Sboarina – e spaziano dal campo sintetico all’utilizzo di moderne tecnologie, tutte valide per l’Amministrazione, purchè si ponga fine a questa spiacevole situazione”.

FONTE: LArena.it


08/12/2010 - 14:39
Sandrà: verso il Pergocrema, 2a seduta di allenamento
Mercoledì mattina lavoro di forza in palestra, trasformazione sul campo, circuiti di tecnica, possesso palla e partitella. Le Noci col gruppo

08/12/2010 - 14:32
Rinviata al Casms la valutazione di H. Verona-Paganese
L'Osservatorio ha reso noto che diversi incontri in programma tra venerdì 17 e lunedì 20 dicembre sono connotati da alti profili di rischio

07/12/2010 - 15:30
Rafael: "Chiudere il 2010 con sei punti in più"
"Non abbiamo espresso pienamente le nostre caratteristiche, migliorare la classifica sarebbe fondamentale per fare un girone di ritorno di ben altro spessore"
SANDRA' - L'1-1 di Lumezzane ha lasciato una chiara amarezza nell'ambiente gialloblù, come sottolinea Rafael De Andrade: "Non siamo riusciti ad ottenere i tre punti, il momento è difficile. Ripartiamo subito con concentrazione, dobbiamo fare di più". Tuttavia, l'estremo difensore punta l'obiettivo sul lavoro quotidiano per voltare pagina: "Bisogna trovare entusiasmo e motivazioni, se ci abbattessimo sarebbe ancora peggio. Abbiamo 180' prima della fine del 2010, vogliamo ottenere sei punti a tutti i costi".

A chi gli chiede di valutare il proprio rendimento, il portiere risponde ampliando la prospettiva: "Non è semplice esprimere un giudizio. Ciò che conta è la squadra, tiriamo fuori la giusta cattiveria indipendentemente da tutti gli altri fattori. Le critiche aiutano a migliorare, da quando sono arrivato ho sempre dato il massimo, gli alti e bassi ci stanno. L'unico aspetto di rilievo è centrare il bottino pieno con Pergocrema e Paganese. Finora non abbiamo espresso pienamente le nostre caratteristiche, migliorare la posizione in classifica sarebbe fondamentale per fare un girone di ritorno di ben altro spessore".
Ufficio Stampa

07/12/2010 - 17:09
Prima squadra, il programma settimanale
Mercoledì e sabato sedute mattutine, giovedì e venerdì allenamenti pomeridiani a Sandrà. Domenica alle 14:30 al "Bentegodi" si chiude il girone d'andata

07/12/2010 - 16:59
Sandrà, al via la preparazione del prossimo match
Martedì pomeriggio riscaldamento, possesso palla, potenza aerobica e partitella. A riposo precauzionale Le Noci a causa di una contusione al ginocchio

07/12/2010 - 15:36
Giudice Sportivo, Hallfredsson salta il Pergocrema
Domenica il centrocampista islandese ha rimediato la quarta ammonizione stagionale, che gli costa un turno di squalifica. Tra i lombardi assente Romeo

07/12/2010 - 09:57
Giovanili, nel weekend rinviate 4 gare
Berretti, Allievi Nazionali, Giovanissimi Professionisti '98 ed Esordienti 2000 non sono scesi in campo. Di una vittoria, 2 pari e 2 ko il bilancio dei match disputati

03/12/2010 - 19:04
Nota ufficiale di Hellas Verona Football Club
Precisazioni da parte della società scaligera in riferimento alle condizioni del terreno di gioco del "Bentegodi"
VERONA - A seguito del comunicato diffuso a mezzo stampa dall’Assessore allo Sport del Comune di Verona, Hellas Verona F.C. precisa che la manutenzione del terreno di gioco dello stadio “Bentegodi” è stata affidata a terzi (ditta Fontana), con pagamento equamente suddiviso tra le due società che utilizzano l’impianto e che si sono sempre interessate del suo stato.

Le valutazioni agronomiche effettuate a metà novembre hanno evidenziato che a seguito della partita di rugby la densità di copertura del manto erboso del terreno di gioco è variata notevolmente: si è passati da un 85-95% (ad eccezione dell’area di porta a sud, con percentuale del 65% circa) ad un generale peggioramento, con l’area centro-ovest scesa al 45-55%. A Firenze e Modena, dove sono stati disputati altri incontri, i campi erano già in ottime condizioni, motivo per cui i danni si sono rivelati inferiori rispetto a quanto accaduto al “Bentegodi”, principalmente per la struttura degli stadi stessi (quasi completamente scoperti e con ricircolo dell’aria che favorisce la crescita dell’erba) e per questo non paragonabili all’impianto cittadino.

Per quanto concerne il debito esistente nei confronti del Comune si precisa altresì, per dovere di chiarezza, che dal momento in cui ha acquisito il club (che come noto era sull’orlo del fallimento), il presidente Giovanni Martinelli si è sempre assunto le proprie responsabilità, ereditando dalle precedenti gestioni un ingente passivo maturato dal 2005 al febbraio 2009, pari a circa un milione e 200mila euro, concordando poi un pagamento mediante n. 12 rate mensili di € 100.000 ciascuna.

Dopo aver provveduto al versamento di 8 delle suddette rate e di quelle nel frattempo ulteriormente maturate (e quindi con un esborso di circa 1.050.000,00€) non si è ritenuto di dover versare ulteriori somme poiché ritenute non congrue a causa di un eccessivo carico di interessi ed ulteriori addebiti da noi contestati. Il sodalizio scaligero è tuttora fermamente deciso nel rispettare ogni impegno verso l’Amministrazione comunale seppure in seguito ad un ragionato confronto, avviato già da mesi con l’Assessorato allo Sport.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

FORMULA 1: Rientro LOTUS, gestirà la RENAULT... NBA: I 'bastardi' di Dallas a rullo! 10^ vittoria conseutiva... TENNIS COPPA DAVIS: Vince la SERBIA, è la prima volta!
F1, NUOVO RIENTRO PER LOTUS: GESTIRÀ RENAULT
La Lotus torna in Formula 1. Dove però un'altra Lotus c'è già. Il Mondiale 2011 rischia di traformarsi in un rebus tra nomi simili e colori identici. Il gruppo Lotus oggi ha ufficializzato il rientro nel circus: gestirà il team Renault in collaborazione con la società Genii Capital. La scuderia, fino al 2017, si chiamerà Lotus Renault GP e schiererà le monoposto caratterizzate dalla storica livrea 'black and gold', nero e oro, utilizzata già durante la collaborazione degli anni '80. Tutto qui? No, anzi. Al Mondiale 2010 ha partecipato, senza troppa fortuna, il Team Lotus gestito dal magnate malese Tony Fernandes e dal responsabile tecnico Mike Gascoyne. Chi ha diritto ad usare il brand? Il gruppo Lotus, sostenuto dalla casa madre malese Proton, ritiene di avere tutti i diritti. Fernandes, invece, è convinto che la scuderia di Formula 1 sia sempre stata un'entità separata dalla fabbrica: il nome Lotus, quindi, era 'a disposizionè.

Le novità odierne non hanno scosso il Fernandes. «Siamo il Team Lotus e così resteremo. Siamo in Formula 1 per progettare, costruire e schierare monoposto prodotte a casa nostra a Norfolk. E per vincere in futuro», scrive dalla sua pagina di Twitter. Tutto qui? No. Fernandes, infatti, rivendica l'originalità dell'idea di riproporre la livrea 'black and gold' annunciata oggi dalla Lotus Renault GP. «Dany Bahar (Ceo del gruppo Lotus, ndr) ci ha fatto un favore», dice. «Non ci siamo mai sentiti meglio pensando al futuro del Team Lotus. Sembra che ci vogliano rubare l'idea del nero e oro». Ad aggiungere ulteriore pepe alla vicenda contribuisce il derby imprenditoriale tutto malese. Gascoyne, direttore tecnico della Lotus di Fernandes, ha reso omaggio al suo boss: «Congratulazioni all'uomo d'affari dell'anno in Asia secondo Forbes. Scommetto che alla Proton non hanno mai vinto niente del genere». Al di là delle schermaglie verbali e dei contenziosi, rimangono differenze sostanziali tra le due squadre. Una, la futura Lotus Renault GP, ha chiuso il Mondiale 2010 al quinto posto tra i costruttori grazie alle performance del polacco Robert Kubica e del russo Vitaly Petrov, che hanno potuto contare su una monoposto competitiva a buoni livelli. L«altrà Lotus, affidata all'esperienza di Jarno Trulli e Heikki Kovalainen, ha chiuso un'annata tribolata senza nemmeno un punto iridato. Non è azzardato prevedere che, anche nel 2011, il gap tra le presunte gemelle resterà ampio.

DALLAS NON SI FERMA PIÙ: 10ª VITTORIA DI FILA -VIDEO
Dallas da 10 e lode. I Mavericks battono 105-100 i Golden State Warriors e centrano il decimo successo consecutivo nello strepitoso avvio di stagione. La formazione texana, che ora un record di 17-4, fatica per tenere aperta la striscia vincente contro i guerrieri californiani. Dallas, sotto di un punto alla fine del terzo periodo, se la cava con un mini-allungo nella quarta e ultima frazione (34-28). Pesano i 25 punti di Dirk Nowitzki (10/18 al tiro e 2 /3 da 3 punti) e i 20 di Jason Terry. È tanto determinante quanto sorprendente la prestazione di Ian Mahinmi: il terzo centro dei Mavs tira fuori dal cilindro la prima 'doppia doppià della carriera (12 punti e 10 rimbalzi in 21') e mette la firma sul prestigioso successo. «Ero pronto a giocare. Ero pronto a scendere in campo con la massima concentrazione. Il mio piano di gioco era di andare fuori, essere aggressivo e pronto a giocare», ripete quasi in maniera ossessiva l'inatteso protagonista, che non ha fatto rimpiangere l'indisponibile Tyson Chandler. Golden State (8-13), in partita fino alla fine, finisce al tappeto quando incassa un mortifero parziale di 14-5 nell'ultimo periodo. Per evitare il k.o. non bastano le cifre di Stephen Curry (21 punti), David Lee (20 punti) e Dorell Wright (17 punti, 11 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi).
Dallas non è l'unica squadra 'calda' della lega. Gli Atlanta Hawks (15-8) vincono per la settima volta nelle ultime 8 gare. I falchi stendono 116-101 i grigi New Jersey Nets (6-16) con la miglior prestazione stagionale di Josh Smith (34 punti con 14/16 al tiro). L'assenza di Joe Johnson, out dopo un intervento al gomito, passa in secondo piano viste le prove sontuose di Al Horford (24 punti e 10 rimbalzi) e di Jamal Crawford (26 punti).
Nel programma della serata Nba, spicca la seconda vittoria consecutiva dei campioni in carica. I Los Angeles Lakers piegano i Washington Wizards per 115-108 con la 'solita' prova di Kobe Bryant (32 punti) e con un ritrovato Pau Gasol (21 punti e 14 rimbalzi). I gialloviola (15-6) dominano fino al +19 ma si addormentano nel finale del terzo periodo: Washington piazza un incredibile 16-1 e rientrano in gara. Nick Young firma 30 punti, Gilbert Arenas ne sforna 23 e John Wall confeziona una ricca doppia doppia (22 punti e 14 rimbalzi): ai maghi della capitale, però, la rimonta riesce solo in parte e arriva così la 14esima sconfitta in 20 partite.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Philadelphia 76ers - Cleveland Cavaliers 117-97; Charlotte Bobcats - Denver Nuggets 100-98; Atlanta Hawks - New Jersey Nets 116-101; Dallas Mavericks - Golden State Warriors 105-100; Houston Rockets - Detroit Pistons 97-83; Portland Trail Blazers - Phoenix Suns 106-99; Los Angeles Lakers - Washington Wizards 115-108.

FRANCIA KO, LA SERBIA VINCE LA SUA PRIMA COPPA DAVIS
La Serbia ha conquistato per la prima volta la Coppa Davis battendo in finale a Belgrado la Francia per 3 a 2. Nell'ultimo singolare, Viktor Troicki ha superato Michael Llodra in tre set con il punteggio di 6-2, 6-2, 6-3.
In precedenza, nella terza e ultima giornata di Davis, Novak Djokovic (n. 3 al mondo) aveva battuto Gael Monfils (n. 12) anch'egli in tre set col punteggio di 6-2, 6-2, 6-4, portando la Serbia sul 2 a 2. Ieri infatti la Francia aveva vinto il doppio, portandosi in vantaggio dopo che la prima giornata di venerdì si era chiusa sull'1 a 1. A sostenere la squadra di casa oggi era presente tra gli altri alla Beogradska Arena - gremita da 17 mila spettatori - lo stesso presidente serbo Boris Tadic, che ha incitato a lungo i tennisti serbi.
Subito dopo aver conquistato la prima storica Coppa Davis per la Serbia, tutti i giocatori serbi, il capitano della squadra e il presidente della Federazione si sono lasciati rasare a zero, rispettando una scommessa fatta alla vigilia. Il primo a farsi tagliare i capelli con la macchinetta è stato Novak Djokovic, e a seguire tutti gli altri componenti della squadra, Janko Tipsarevic, Nenad Zimonjic, Viktor Troicki, che i capelli li ha già cortissimi, il capitano Bogdan Obradovic, il presidente della Federazione tennis Slobodan Zivojnovic, e anche Nikola Pilic, croato, ex campione di tennis che ha vinto in passato una Coppa Davis con la Croazia, e che ora fa il consulente della squadra serba. 'Se vinciamo la Davis mi faccio rasare a zerò, aveva detto il presidente alla vigilia. No, non solo tu, ci facciamo tutti rasare a zero, avevano detto i giocatori. E così è stato.

FONTE: Leggo.it

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