L'HELLAS VERONA, mister MANDORLINI e... i 1000 dubbi sul futuro gialloblù

Pubblicato da andrea smarso lunedì 15 novembre 2010 23:36, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


MISTER MANDORLINI E...
...Il presente, il futuro e la responsabilità: «Oggi abbiamo bisogno di risultato, di continuità, di credibilità. La mia squadra dovrà accelerare, recuperare il terreno perduto, rimettersi in corsa per un ruolo importante nel campionato. Il compito che mi è stato assegnato non mi spaventa. Fossero state rose e fiori, adesso io non sarei qui. Verona è Verona. E va presa come tale. C'è grande senso di responsabilità da parte mia. Mi rendo conto che adesso la gente pretende solo fatti, punti, vittorie. Dobbiamo cambiare la tendenza virare subito, dare un senso diverso al nostro campionato. Credo sia possibile. Penso si possa lavorare bene. La proposta del presidente mi ha convinto subito. La società mi ha cercato con insistenza, ed io ho apprezzato molto. Il tempo non gioca certo a nostro favore, ma in questo momento pretenderò dai ragazzi massima responsabilità. In questi dieci giorni di lavoro dobbiamo sentirci tutti coinvolti, nessuno escluso» (LArena.it)
...SELVA, non idilliaco il rapporto fra i due quando entrambi erano al SASSUOLO «Siamo due tipi molto schietti. Vulcanici. Non ce le siamo mandate a dire» (LArena.it) «Il passato è passato. Qui ripartiamo. Tenendo conto che ognuno ha il proprio carattere. Ma qui siamo a Verona e questa è proprio un’altra avventura» (Leggo.it)
...Il testacoda: Dalla Champions League sfiorata col CLUJI alla terza serie italiana col VERONA «L'unica squadra che avrei accettato in C. Sono fatalista non ho avuto la possibilità di fare la Champions con il Cluj, ma mi ritrovo qui a Verona. Le vie del calcio sono infinite. So che da parte della piazza c'è grande aspettativa. Abbiamo poco tempo a disposizione per ripartire e provare a scalare la classifica. Cercherò di imparare in fretta di che pasta è fatto questo Verona» (LArena.it)
...L'HELLAS non brillantissimo a Tregnago «E’ ancora troppo presto per dare un giudizio. E’ solo il momento di lavorare» (Leggo.it)
...Il 4-3-3, questo il modulo per il VERONA nell'amichevole col TREGNAGO con RAFAEL tra i pali, ANDERSON terzino sinistro (SCAGLIA salterà la prossima gara di campionato causa squalifica) e ABBATE sulla fascia opposta (CAMPAGNA ancora ko causa spalla) con coppia centrale formata da CECCARELLI e MAIETTA (recuperato dall'infortunio). Centrocampo a 3 con MANCINI, ESPOSITO al centro e HALLFREDSSON a sinistra e tridente anche in attacco con SELVA in mezzo a PICHLMANN e LE NOCI.
...Il progetto biennale: «Ho firmato per due anni in comune accordo con la società. La volontà è quella di riuscire a costruire qualcosa di importante. Il progetto esiste già, io dovrò cercare di valorizzarlo. Ma adesso devo avere anche il tempo di capire bene le qualità di squadra. Verona, probabilmente, era nel mio destino. Qui è passato dalle giovanili anche mio figlio. Considero una bestemmia calcistica vedere l'Hellas relegato in C. Ma adesso conteranno solo i fatti» (LArena.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


GIOCO PRONOSTICI:
Grandissimo MARTINO: 10 punti, record stagionale e titolo di campione di giornata! Avanti così la scalata alla vetta diventa possibile... 3 punti dietro troviamo MISTER LOYAL poi BRUNI, POSE e SANDRO.

Tirata d'orecchi (già efettuata) per BRIDGET che quasi dientica di giocare ma, grazie al posticipo, si salva in corner: avrà il punteggio dell'ultimo (guardacaso proprio ARK) ma non sarà ne Sfigadona ne ammonita (come DA SILVA)... Così in classifica generale nulla cambia in vetta dato che ARK e BRIDGET continuano a condurre a braccetto ma POSE li bracca da (molto) vicino!

Postate qui la prossima giocata!

CLASSIFICA DI GIORNATA
10 - Martino
07 - Mister Loyal
05 - Bruni, Pose, Sandro
04 - Ciri, Gede, Smarso
03 - Ark e Bridget

CLASSIFICA GENERALE
60 - Ark e Bridget
59 - Pose
54 - Bruni
51 - Smarso
49 - Sandro
44 - Mister Loyal
42 - Gede, Martino
39 - Ciri
31 - Da Silva

CLASSIFICA PRECEDENTE
57 - Ark, Bridget
54 - Pose
49 - Bruni
47 - Smarso
44 - Sandro
38 - Gede
37 - Mister Loyal
35 - Ciri
32 - Martino
31 - Da Silva

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Martino (10)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Martino, Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)



[DICONO]
BORDIN allenatore in seconda di Andrea MANDORLINI: «Iniziamo con grande entusiasmo. In squadra ci sono giocatori di qualità su cui puntare. L'obiettivo primario è recuperare posizioni in classifica, per fare le adeguate valutazioni con l'anno nuovo» (HellasVerona.it)
Il broker PARENTELA prossimo socio del presidente MARTINELLI: «Perchè torno nel calcio? Ho tanto entusiasmo e voglio dare una mano a un grande presidente come Martinelli» (LArena.it)
Il nuovo prearatore atletico MARINI: «Il tempo dirà se stiamo stati bravi. Quella veronese è una realtà nuova per me, dopo l'esonero al Cluj ho completamente staccato la spina. Il contatto con Mandorlini è nato quasi per caso» (HellasVerona.it)

[LE ALTRE DEL CAMPIONATO]
Colpi esterni per il BASSANO a Como e la SPAL a Reggio, l'ALESSANDRIA si sbarazza della SALERNITANA, la CREMONESE liquida la PAGANESE, vittorie anche per il GUBBIO, il RAVENNA ed il SUDTIROL... E nel posticipo lo SPEZIA regola il MONZA per 3 a 0 con reti di COLOMBO, VANNUCCHI e COMAZZI!

[ALTRE NEWS IN ALLEGATO]
VOLTI NUOVI IN VIA TORRICELLI: Il presidente MARTINELLI verrà affiancato da Perluigi BUSATTA (ex calciatore nell'HELLAS di GARONZI) ed Alberto PARENTELA, di professione broker; il primo dovrebbe assumere il ruolo di consulente alla FICCADENTI prima di guidare il CESENA in Serie A, il secondo diventerebbe socio del patròn...
IL CASMS BLOCCA I FANS SCALIGERI: ...E non poteva essere altrimenti dato che a Ferrara, tra tifosi dell'HELLAS e spallini, non è mai andata benissimo; come sempre la limitazione non varrà per i possessori della Tessera del tifoso.
MALOMO E PAGHERA ancora in azzurro, convocazione in Under 20 per loro in occasione di ITALIA-GERMANIA...

Los Angeles Clippers - New Orleans Hornets GAME RECAPDaily Zap: November 9thNew York Knicks - Milwaukee Bucks GAME RECAP

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
GOLF: Agli Australian Masters in svolgimento a Melbourne in Australia un tifoso è stato centrato in testa da una pallina ed è svenuto!
CALCIO FRANCIA: DOMENECH autoironico in uno spot BWin (ma agli addetti ai lavori è stato proibito di farlo arrabbiare! Ah ah...)
FORMULA 1: E' andata male alla FERRARI, ad Abu Dhabi vince VETTEL su RED BULL che si laurea campione del mondo con 4 punti di vantaggio su ALONSO solo settimo sul circuito arabo; fatali gli errori di trategia in gara. Addio RENAULT, dal 2011 fornirà solo motori.
NBA: Volano gli HORNETS di BELINELLI, affondano i KNICKERBUCKERS.
CALCIO FILIPPINE: La nazionale cerca CT, possibilmente teutonico...
CALCIO SPAGNA: In Coppa del Re BARÇA e REAL da urlo! Espulsione e critiche per lo 'Special One'!
BASKET FEMMINILE: In USA farà il suo esordio un transgender nel campionato femminile... E' proprio sportivo?
MOTOGP: Vale non incanta sulla DUCATI, STONER su HONDA è un missile...
RUGBY: Delude ancora l'ITALIA battuta dall'ARGENTINA al 'Bentegodi'...
VITA DA EX: Non c'è pace per MUTU al ritorno in campo dopo la lunga squalifica, ora rischia uno stop di 30 giorni causa infortunio... PRANDELLI chiama LEDESMA, AQUILANI, BALZARETTI e DIAMANTI; escluso, com'era ovvio, CASSANO. SALVETTI giocherà in Serie D col FORLÌ
SINDACATO CALCIATORI: Dopo l'AIC nasce l'Associazione Nazionale Calciatori con BUFFON, MAURI e DONI fra gli altri.
VOLLEY FEMMINILE: La RUSSIA è Campione del Mondo, azzurre quinte.
NOBEL PER LA PACE: Roby BAGGIO ha ritirato il premio al Parco della Pace di Hiroshima...

Real madrid vs Murcia 5-1Gran Premio di Abu Dhabi 2010FC Barcelona Vs Ceuta 5-1

[RASSEGNA STAMPA]
Il ravennate Andrea Mandorlini allenatore dell'Hellas Verona
Dopo l'avventura in Romania alla guida del Cluj, dove ha messo a segno la tripletta (campionato, Coppa nazionale e supercoppa romena), subentra a Giannini sulla panchina gialloblù
Ravenna, 9 novembre 2010 - Il ravennate Andrea Mandorlini, 50 anni, è il nuovo allenatore dell'Hellas Verona. L’allenatore è reduce dall’esperienza in Romania con il Cluj, dove aveva vinto un campionato; club da cui fu esonerato poche settimane fa dopo un esordio stagionale stentato, proprio alla vigilia delle partite di Champions League. Il tecnico prende il posto dell’esonerato Giuseppe Giannini, che paga il rendimento modesto dei veronesi, che navigano nelle posizioni di retroguardia della classifica.

E' cresciuto come giocatore nel Ravenna, la squadra della sua città, raggiungendo l'apice della carriera nell'Inter, vincendo uno scudetto con Trapattoni, oltre a una Coppa Uefa. Come allenenatore ha cominciato la carriera nel 1993 nei dilettanti, ma già dall'anno successivo l'approdo nel mondo dei club professionisti. Dal 1994 al 1998 è stato allenatore in seconda del Ravenna e, dal 1999, alla guida della Triestina in C2. Di qui in avanti un crescendo: Spezia, Vicenza, Atalanta, Bologna, Padova, Siena e Sassuolo, subentrando ad Allegri.

Dal novembre 2009 lo sbarco in Romania, alla guida del Cluj, dove ha subito vinto lo scudetto; quest'anno è stato esonerato a settembre, dopo appena una settimana e mezza dalla conquista del campionato, oltre alla Coppa di Romania e supercoppa nazionale, in pratica la tripletta del calcio romeno. Ora l'occasione del ritorno nel calcio italiano.

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, girone A: risultati e marcatori di oggi [13^ giornata]
14.11.2010 16:30 di Valeria Debbia
Nel derby d'Emilia, la Spal ha la meglio sulla Reggiana. La Salernitana cade ad Alessandria. Il Bassano corsaro a Como. Il Lumezzane cade a Ravenna.
Alessandria - Salernitana 3-1 54' Martini (A), 72' Ragusa (S), 76' Damonte (A), 93' Scappini (A)
Como - Bassano Virtus 0-1 62' La Grotteria (B)
Cremonese - Paganese 2-0 1' Musetti (C), 45' Miramontes (C)
Gubbio - Pavia 1-0 75' Donnarumma (G)
Ravenna - Lumezzane 2-1 16' Caturano (R), 18' Bradaschia (L), 20' Chianese su rigore (R)
Reggiana - Spal 0-2 73' Migliorini (S), 81' Cipriani (S)
Sudtirol - Pergocrema 2-0 44' El Kaddouri su rigore (S), 79' Marchi (S)
Spezia - Monza [lunedi 15 novembre ore 20:45 - diretta Rai Sport]
Hellas Verona - Sorrento [mercoledì 1 dicembre ore 17:00]

Prossimo turno (domenica 21 novembre 2010): Lumezzane - Gubbio; Bassano Virtus - Spezia; Monza - Cremonese; Paganese - Como; Pavia - Alessandria; Pergocrema - Reggiana; Salernitana - Ravenna; Sorrento - Sudtirol; Spal - Hellas Verona

FONTE: TuttoLegaPro.com


Venerdì 12 Novembre 2010
Il test a Tregnago finisce 5-0. Ferrara vietata ai tifosi veronesi
L’Hellas ha ancora il freno a mano tirato
di Gianluca Vighini
VERONA - E’ il 4-3-3 il modulo che Andrea Mandorlini ha scelto per l’Hellas del dopo Giannini. Un modulo forzatamente adattato alle caratteristiche della squadra che non è stata costruita per giocare con questo schema. La prima uscita del nuovo Verona è stata un po’ così. A Tregnago, con la formazione che milita in Prima categoria, i gialloblù hanno stentato oltre misura. E le difficoltà già emerse con Giannini, sembrano addirittura acuite.
Selva al centro. Mandorlini ha piazzato Selva al centro dell’attacco, Pichlmann a destra e Le Noci a sinistra. A centrocampo nel primo tempo hanno giocato Mancini, Esposito e Hallfreddsson, in difesa Abbate a destra, Ceccarelli e Maietta e centrali Anderson a sinistra (Scaglia è squalificato e non ci sarà con la Spal tra nove giorni). Al 30’ però, il risultato era ancora 0-0. E’ stato Le Noci a sbloccare il punteggio, su rigore e prima del riposo è andato ancora in gol. Le altre reti sono state realizzate da Pichlmann (38’) e Ferrari (47’ e 80’) per il 5-0 finale.
Troppo presto. «E’ ancora troppo presto - sbotta Mandorlini - per dare un giudizio. E’ solo il momento di lavorare». E Mandorlini ne avrà moltissimo.
Landini sugli spalti. A Tregnago c’era anche Spartaco Landini, l’ex ds di Genoa e Lucchese, amico di Busatta. Una presenza ancora poco chiara. Sarà lui il referente tecnico del nuovo socio di Martinelli. E Alberto Parentela? Il broker di Catanzaro è avvolta nel mistero.
Ferrara vietata ai veronesi. Il Casms ha ufficializzato le limitazione per le prossime giornate. Spal-Verona di domenica 21, vendita dei tagliandi ai soli residenti della provincia di Ferrara. (ass)

Giovedì 11 Novembre 2010
«Hellas, a gennaio arrivi importanti»
di Gianluca Vighini
VERONA - Andrea Mandorlini ha iniziato il suo lavoro. Ieri il neo allenatore scaligero ha incontrato per la prima volta l’Hellas (l’allenamento di martedì lo aveva diretto il tecnico della Berretti Colella). Il tutto è avvenuto prima della seduta sul campo di Sandrà, Mandorlini è stato presentato alla squadra dal presidente Giovanni Martinelli e dal ds Mauro Gibellini. Mezz’ora di colloquio, giusto il tempo per mettere le cose in chiaro. Adesso gli alibi sono finiti anche per i giocatori. Presidente e società si aspettano immediatamente un riscatto.
Sosta perfetta. E sembra che la sosta di questa settimana sia caduta a pennello. Il Verona non giocherà domenica contro la capolista Sorrento per la partita della Nazionale di rugby contro l’Argentina di dopodomani al Bentegodi. E dunque Mandorlini potrà iniziare a dare ai giocatori i suoi concetti.
Busatta in panchina. Anche se ufficialmente non ha ancora un incarico in società, Pierluigi Busatta, ex giocatore del Verona ai tempi di Garonzi, ieri ha assistito all’allenamento della formazione gialloblù seduto sulla panchina del centro sportivo di Sandrà.
Busatta è diventato il nuovo consulente di Martinelli (ruolo che due anni e mezzo fa era stato ricoperto per qualche tempo da Massimo Ficcadenti, ora sulla panchina del Cesena in A) ed è stato lui a presentare al presidente quello che dovrebbe essere il nuovo socio: Alberto Parentela, broker di Catanzaro (ma il nome della sua società ancora non si sa) che lavora con la Svizzera e che risiede a Bologna. Staremo a vedere.
Mercato caldo. Mandorlini lo ha detto a chiare lettere. «La società mi ha assicurato importanti acquisti». Evidente che il riferimento è al mercato di riparazione di gennaio. Almeno tre le pedine in arrivo: un attaccante da affiancare a Pichlmann, un laterale destro e un centrocampista. Ma saranno almeno quattro le partenze: e questo periodo servirà al nuovo condottiero dell’Hellas proprio per capire su quali giocatori puntare e quali invece inserire nella lista dei partenti. (ass)

Giovedì 11 Novembre 2010
Oggi a Tregnago il primo test del nuovo corso
VERONA - Niente Hellas-Sorrento, domenica. E questo lo si sapeva. Mandorlini oggi comincerà a vedere la sua nuova squadra all’opera. Infatti, è stata organizzata un’amichevole a Tregnago (fischio d’inizio alle 15), contro la squadra locale che milita in Prima categoria. La prima occasione per capire che cosa Mandorlini ha in mente a livello tattico per la squadra scaligera. E’ probabile che il tecnico si affidi al 4-3-3.
Intanto hanno ripreso Paghera e Maietta. Differenziato per Martina Rini, terapie per Russo, a riposo Campagna. (G.Vig./as

Mercoledì 10 Novembre 2010
Il tecnico cancella l’avventura in Romania: Verona grande piazza
Mandorlini: «L’Hellas è la mia Champions»
di Gianluca Vighini
VERONA - Di nuovo in pista. «L’Hellas è la mia Campions». Due mesi fa Andrea Mandorlini, è stato esonerato dal Cluj, campione di Romania, dopo otto giornate di campionato. Ieri è stato presentato alla stampa veronese. Sarà lui il successore di Beppe Giannini sulla panchina gialloblù. Un tecnico di prima fascia che il Verona ha strappato a una concorrenza agguerrita.
Un sergente di ferro, con una carriera che sembra una montagna russa.

L’ideale secondo il presidente Martinelli per sistemare le cose nello spogliatoio veronese. Poche parole. «C’è poco da dire e molto da fare», ha detto Mandorlini, catapultato a Verona in quattro e quattr’otto (l’allenamento del pomeriggio è stato diretto dal tecnico della Berretti Colella). «Non so se sono un sergente di ferro», ha aggiunto l’ex di Spezia, Siena, Atalanta, Sassuolo e Padova. «Quello che so è che ci vuole un po’ di fortuna e i risultati. Se non arrivano sono problemi. Un po’ quello che è successo a Giannini. Mi dispiace per lui, ma lo ringrazio, già, ora per il buon lavoro che sicuramente avrà svolto».
Nessuna idea. «Non ho nessuna idea sulla squadra, sul suo valore, su come gioca e su come giocherà - ha spiegato l’allenatore ravennate - farò una full-immersion stasera. E poi domani prenderò contatto con la squadra. Cosa dirò? Non lo so, sono un istintivo, qualcosa inventerò”.
Missione possibile. Certo è che a Verona tutti si aspettano adesso di risalire in classifica. «Ora c’è da lavorare - ha concluso Mandorlini - ma l’obiettivo è arrivare alla B».
Rapporto con Selva. Non è sfuggito a nessuno, infine, che Mandorlini ritrova a Verona Andy Selva, con cui ha avuto un passato turbolento a Sassuolo. «Il passato è passato. Qui ripartiamo. Tenendo conto che ognuno ha il proprio carattere. Ma qui siamo a Verona e questa è proprio un’altra avventura». (ass)

Mercoledì 10 Novembre 2010
Novità anche in via Torricelli, un broker entra in società al fianco di Martinelli
VERONA - Un nuovo socio per l’Hellas: è Alberto Parentela, 62 anni, un broker di Catanzaro con affari in Svizzera e la residenza a Bologna. Dopo Mandorlini è stata la novità della giornata in casa del Verona. Lo ha presentato durante la conferenza stampa il presidente Martinelli: Parentela sarà il nuovo socio del presidente. Anche se per il momento non è ancora entrato in società. «Lo farà entro l’anno», ha spiegato il patròn. Il contatto tra Martinelli e Parentela è stato allacciato da Pierluigi Busatta, che da tempo affianca il presidente come consulente. Busatta, potrebbe avere un ruolo in società a breve. Parentela è stato dirigente del Catanzaro negli anni ’70 e ’80. Non si sa ancora con quale percentuale potrà entrare. Lo stesso Martinelli non ha dato risposte precise. «Vedremo...». (G.Vig./ass)

FONTE: Leggo.it


10/11/2010
Mandorlini si presenta: «In C avrei accettato solamente l'Hellas»
L'INTERVISTA. Ha firmato un contratto biennale, porta 3 collaboratori. «Che fatalità. Non ho fatto la Champions, ora sono qui»
Dopo il «triplete», l'Hellas. «L'unica squadra che avrei accettato in C». Andrea Mandorlini si presenta così alla nuova platea. Tre trofei vinti in un anno con il Cluj in Romania, poi la separazione lo scorso settembre. Adesso inizia una storia tutta nuova. Difficile, in una piazza difficile. Diventata giustamente diffidente. Mandorlini ripartirà dal 4-3-3, modulo che lo ha contraddistinto nella sua storia di allenatore. Avrà poco tempo per imparare come funziona il mondo gialloblù. Perché la strada che porta alla B si è fatta in salita. Ma anche perché le rivali dell'Hellas hanno già guadagnato un discreto vantaggio.
UN SEGNO DAL DESTINO. «Sono fatalista - dice - non ho avuto la possibilità di fare la Champions con il Cluj, ma mi ritrovo qui a Verona. Le vie del calcio sono infinite. So che da parte della piazza c'è grande aspettativa. Abbiamo poco tempo a disposizione per ripartire e provare a scalare la classifica. Cercherò di imparare in fretta di che pasta è fatto questo Verona».
PROGETTO BIENNALE. «Ho firmato per due anni - spiega ancora l'allenatore - in comune accordo con la società. La volontà è quella di riuscire a costruire qualcosa di importante. Il progetto esiste già, io dovrò cercare di valorizzarlo. Il modulo? Ho sempre lavorato sul 4-3-3. Ma adesso devo avere anche il tempo di capire bene le qualità di squadra. Verona, probabilmente, era nel mio destino. Qui è passato dalle giovanili anche mio figlio. Sono un allenatore del Nordest. In passato ero stato a Padova e Vicenza. Considero una bestemmia calcistica vedere l'Hellas relegato in C. Ma adesso conteranno solo i fatti».
RADICI GIALLOBLÙ. «Vorrei mettere radici. Riuscirci vorrebbe dire centrare i nostri obiettivi. In passato non sono mai riuscito a legarmi a lungo con un club, ma c'è sempre una prima volta. Oggi abbiamo bisogno di risultato, di continuità, di credibilità. La mia squadra dovrà accelerare, recuperare il terreno perduto, rimettersi in corsa per un ruolo importante nel campionato. Il compito che mi è stato assegnato non mi spaventa. Fossero state rose e fiori, adesso io non sarei qui. Verona e Verona. E va presa come tale. C'è grande senso di responsabilità da parte mia. Mi rendo conto che adesso la gente pretende solo fatti, punti, vittorie».
LA NUOVA TRUPPA. Il nuovo allenatore avrà il compito di stimolare un gruppo che fin qui è apparso in stato confusionale. «Dovrò stimolarli - sottolinea ancora Mandorlini - . Darò tutto me stesso, pretendo naturalmente massima collaborazione e disponibilità. Conosco già qualcuno: Esposito e Selva per esempio. Esposito era nella mia rosa a Siena, un giovane promosso in prima squadra. Selva l'ho allenato nella mia esperienza in terra emiliana». E proprio con Selva l'allenatore in passato a Sassuolo si era confrontato in maniera molto decisa. «Siamo due tipi molto schietti. Vulcanici. Non ce le siamo mandate a dire». Altra precisazione, sul mercato stavolta. «A gennaio faremo una mezza rivoluzione». Pensiero questo corretto, però, dalla società. Che ha parlato, invece, di «interventi mirati». Due o tre innesti di peso a sentire Martinelli.
LA STRATEGIA. I primi appunti di viaggio. «Dobbiamo cambiare la tendenza - spiega l'allenatore - virare subito, dare un senso diverso al nostro campionato. Credo sia possibile. Penso si possa lavorare bene. La proposta del presidente mi ha convinto subito. La società mi ha cercato con insistenza, ed io ho apprezzato molto. Il tempo non gioca certo a nostro favore, ma in questo momento pretenderò dai ragazzi massima responsabilità. In questi dieci giorni di lavoro dobbiamo sentirci tutti coinvolti, nessuno escluso».
Simone Antolini

10/11/2010
Si presenta Parentela Nel club di via Torricelli entra un nuovo socio
Patron Martinelli dice che non c'è ancora nulla di ufficiale ma ieri mattina, alla presentazione di Andrea Martinelli, c'era anche lui seduto al tavolo della presidenza. Si tratta di Alberto Parentela, 62 anni, fa il broker assicurativo, è nato e cresciuto a Catanzaro ma risiede a Bologna e gestisce un giro d'affari che arriva fino alla Svizzera. Due novità in un solo giorno, dopo il nuovo mister un imprenditore pronto a sostenere la società. Anche se, almeno per il momento, non è stato messo nulla nero su bianco. «Faremo tutto entro la fine dell'anno», spiega il presidente. Non si sa ancora con quale percentuale potrà entrare nel Verona. Parentela è stato presentato a Martinelli da Pierluigi Busatta, che da tempo affianca il patron gialloblù come consulente e segue tutte le trasferte del Verona. Secondo alcune indiscrezioni proprio Busatta, che ha conosciuto Parentela nella sua esperienza calcistica con la maglia giallorossa, potrebbe avere un ruolo anche nel club di Corte Pancaldo. In effetti il broker calabrese che vive nel capoluogo emiliano con una figlia è stato dirigente del Catanzaro tra gli anni Settanta e Ottanta sempre a fianco della famiglia Ceravolo. Nel '75 era a Terni nello spareggio per andare in serie A tra l'Hellas, dove giocava anche Busatta, e la squadra giallorossa. Finì uno a zero per i gialloblù grazie al gol di Pantofola Mazzanti. Una delusione per Catanzaro e per Parentela. «Tanta amarezza - racconta l'ex dirigente calabrese - ma allo stesso tempo una grande felicità per Busatta che considero un grande amico. Perchè torno nel calcio? Ho tanto entusiasmo e voglio dare una mano a un grande presidente come Martinelli».

12/11/2010
Mandorlini prende per mano l'Hellas del Principe
TUTTI AL LAVORO. Prima amichevole per il nuovo tecnico gialloblù. Prove tecniche di 4-3-3 contro il Tregnago Tridente offensivo con Selva, Pichlmann e Le Noci Esposito in cabina di regia, Mancini a centrocampo
Simone Antolini
TREGNAGO
Poche parole. Aspetta i fatti. Il primo Verona di Andrea Mandorlini si presenta a Tregnago con il tridente. Non una gara entusiasmante. Cinque reti distribuite a cavallo di due tempi fatti di esperimenti, ma anche di scelte apparentemente chiare. «Il tempo ci è nemico», aveva detto Mandorlini al primo incontro con Verona e i veronesi. E allora è inutile mescolare le carte in tavola.
Il modulo resta quello di sempre. Gli interpreti mandati in campo nella prima frazione contro i volonterosi ragazzi di Omero Polacco, potrebbero essere più o meno i titolari di Ferrara. O giù di lì. L'allenatore ravennate sta in piedi ai bordi del campo. Appoggiato alla panchina. Guarda, prende appunti mentalmente, non scrive. Corregge in corsa i suoi ragazzi. Ma non spara mai a mitraglia. Poche indicazioni. Probabilmente vuole lasciar andare da solo il Verona, prima di prenderlo per mano. Per capire dove era andato a cacciarsi lo spirito Hellas.
È la prima volta di Mandorlini. Lui garda, tutti gli altri devono conquistarsi il posto. Inutile cercare raffinatezze e giocate squisite. L'Hellas deve ritrovarsi, e lo deve fare in fretta. A Tregnago si vede poca intensità, idee abbozzate, una manovra semplice, ma difficoltà d'innesco. Non a caso non si vedono gol per una buona mezz'ora. Il Tregnago non soffre nemmeno il ritmo dei gialloblù. Ma nel giorno del «vediamo dove eravamo rimasti?», forse un po' tutti erano concentrati a fare bene senza eccessi.
Mandorlini osserva, pretende precisione nella scelta del passaggio. Vuole veder salire la squadra. Gli spazi vanno occupati. L'avversario non deve sentirsi mai in solitudine. Non importa chi c'è di fronte. Conta l'atteggiamento. A maggior ragione contro una squadra di Prima categoria che non può importi il ritmo, e che a livello qualitativo rappresenta banco di prova non certo attendibile. Eppure il Verona fatica nel dare sbocco e pericolosità alla manovra.
Mandorlini manda in porta Rafael. La difesa a quattro vede sulle corsie Abbate e Anderson. Scelte del momento. Viste anche le assenze di Campagna e Scaglia. In mezzo Ceccarelli e Maietta. I tre di centrocampo sono Esposito alla dettatura, Hallfredsson e Mancini in movimento. Davanti Selva uomo boa. Con lui Le Noci e Pichlmann. È il Verona anti Spal? Probabilmente sì. Per Mandorlini era giornata di analisi e verifiche. Non piovono gol. Ma forse questa è una squadra che deve asciugarsi al sole prima di cominciare a vivere una nuova stagione. Diversa, più positiva, più carica di adrenalina. La cronaca regala tre reti nella prima frazione. Appena dopo la mezz'ora Le Noci segna la prima rete dell'era Mandorlini. Negli ultimi due minuti di tempo Pichlmann ribadisce in rete una splendida punizione di Selva stampatasi sulla traversa e ancora Le Noci fa tris dal dischetto. Poi i cambi. Dentro tutti. E Ferrari, squalificato alla ripresa contro la Spal, ne infila due. Risultato tondo, Verona da vedere e rivedere. Di fatto è ancora l'Hellas del Principe. Con le sue incongruenze, le titubanze accennate. Mandorlini gira la clessidra. In dieci giorni dovrà correre parecchio. Lui davanti, tutti gli altri dietro a seguire.

12/11/2010
Cinquina a Tregnago E Le Noci fa doppietta
LE NEWS. Il 1° dicembre la sfida con Sorrento
Una cinquina sulla ruota di Tregnago. Prima uscita agonistica per Andrea Mandorlini dopo il suo arrivo sulla panchina del Verona. Ieri pomeriggio Ceccarelli e compagni hanno incontrato il Tregnago, squadra che milita in Prima Categoria, e hanno vinto cinque a zero. Contro la formazione dilettantistica locale sono andati a segno, nella prima frazione di gioco, Le Noci che ha rotto il ghiaccio intorno alla mezz'ora e ha concesso il bis su rigore al 41', Pichlmann e Ferrari che ha messo a segno una doppietta nella ripresa. Al 21' la traversa di Mancini.
A RIPOSO CAMPAGNA. La squadra gialloblù ha lavorato anche al mattino, al centro sportivo di Sandrà. I ragazzi di Mandorlini si sono ritrovati a Sandrà per svolgere una seduta di lavoro caratterizzata da riscaldamento tecnico, agilità, coordinazione ed esercitazioni tattiche. Lavoro differenziato per Marco Martina Rini, terapie per Giuseppe Russo, sempre a a riposo Dario Campagna.
IL RECUPERO. Ora è ufficiale. Vista l'indisponibilità del campo di gioco del Bentegodi la partita tra Hellas e Sorrento è stata posticipata a mercoledì 1° dicembre. Il fischio d'inizio è in programma per le ore 17.R.C.

FONTE: LArena.it


5/11/2010 - 11:35
Prima Divisione, i gialloblù chiudono il 2010 con 6 gare ufficiali
Domenica esordio per Mandorlini sulla panchina scaligera. Sette giorni dopo Garzon e compagni ospitano il Pavia, per ricevere mercoledì 1° dicembre il Sorrento

15/11/2010 - 11:23
Spazio interviste, a disposizione Mandorlini e Morini
L'appuntamento con gli organi d'informazione locali è fissato per martedì pomeriggio alle 14 presso il centro sportivo di Sandrà

15/11/2010 - 10:52
Martedì pomeriggio la ripresa degli allenamenti
La preparazione della squadra scaligera in vista del match con la Spal, in programma domenica allo stadio "Mazza", avrà inizio alle 14:30

15/11/2010 - 10:07
Giovanili: i risultati del weekend
4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte: questo il bilancio degli impegni ufficiali affrontati dalle squadre del vivaio scaligero

14/11/2010 - 16:45
Prima Divisione (Girone A): il punto dopo la 13a giornata
La Spal, corsara a Reggio Emilia, raggiunge il Sorrento in testa alla classifica. Salernitana ko ad Alessandria, Gubbio di misura sul Pavia
VERONA - Sette la gare disputate questo pomeriggio per la 13a giornata del campionato di Prima Divisione (Girone A): a completare il quadro Hellas Verona-Sorrento (in programma mercoledì 1° dicembre) e Spezia-Monza (domani sera ore 20:45). Campani raggiunti in testa dalla Spal, corsara a Reggio Emilia, tris dell'Alessandria ai danni della Salernitana. Guadagnano posizioni il Gubbio, di misura sul Pavia, ed il Sudtirol, grazie al 2-0 inflitto al Pergocrema.

Alessandria-Salernitana 3-1
Como-Bassano Virtus 0-1
Cremonese-Paganese 2-0
Gubbio-Pavia 1-0
Ravenna-Lumezzane 2-1
Reggiana-Spal 0-2
Sudtirol-Pergocrema 2-0
Spezia-Monza domani
Hellas Verona-Sorrento 1° dicembre

Classifica: Sorrento, Spal 23; Gubbio, Alessandria 22; Salernitana 21, Reggiana, Lumezzane, Sudtirol 19; Cremonese 17, Pergocrema 16, Bassano Virtus 15, Pavia, Ravenna 14; Hellas Verona 13; Como, Monza 12; Paganese 10.
Ufficio Stampa

13/11/2010 - 16:43
Berretti ko col Lumezzane, 3a sconfitta stagionale
Gialloblù superati 2-1 dalla formazione bresciana: vana la rete di Torregrossa, alla decima marcatura in campionato

12/11/2010 - 15:43
Marini: "Il tempo dirà se stiamo stati bravi"
"Quella veronese è una realtà nuova per me, dopo l'esonero al Cluj ho completamente staccato la spina. Il contatto con Mandorlini è nato quasi per caso"
TREGNAGO - Primi allenamenti anche per il preparatore atletico Mauro Marini, che dopo il termine dell'avventura in Romania ha allungato le proprie distanze nei confronti del calcio giocato: "Quella veronese è una realtà nuova per me, dopo l'esonero al Cluj ho completamente staccato la spina. Al massimo ho fatto da spettatore a qualche partita a livello dilettantistico, ma nulla di più".

Prima del test col Tregnago, Marini ha raccontato come si è evoluta la sua carriera: "Da giocatore non ho mai raggiunto livelli altissimi, ricordo con piacere Arrigo Sacchi che mi allenò a Fusignano. Il contatto con Mandorlini è nato quasi per caso, grazie ad un amico in comune. L'anno prima di partire per La Spezia curavo il vivaio del Ravenna dove militava suo figlio Davide. Per quanto riguarda l'Hellas, la conoscenza degli elementi a disposizione va approfondita: solo con Selva ed Esposito ho già lavorato. Solo il tempo dirà se siamo stati bravi".
Ufficio Stampa

12/11/2010 - 16:50
Sandrà: venerdì test in palestra e ripetute
Seduta pomeridiana per la squadra scaligera, reduce dal test col Tregnago. Aggregato al resto del gruppo Marco Martina Rini, a riposo Dario Campagna

12/11/2010 - 16:00
Malomo e Paghera convocati dall'Under 20
I due gialloblù sono stati selezionati per Italia-Germania, match valido per il 10° torneo "Quattro Nazioni", in programma mercoledì 17 a Figline Valdarno

12/11/2010 - 15:04
Giovanili: tra poco in campo gli Esordienti 2000
I gialloblù ospitano la Virtus, la Berretti riceve la visita del Lumezzane, doppia sfida col Portogruaro per Allievi e Giovanissimi Nazionali

12/11/2010 - 13:30
Casms, limitazioni per Spal-Hellas Verona
Disposta la vendita dei tagliandi di accesso allo stadio "Mazza" per la gara del 21 novembre ai soli residenti nella provincia di Ferrara

11/11/2010 - 16:30
5-0 nel test disputato a Tregnago
Contro la formazione locale, che milita in Prima Categoria, reti di Le Noci (30', rig. 41'), Pichlmann (38') e Ferrari (47', 80')
TREGNAGO - Si è chiusa pochi minuti fa, sul punteggio di 5-0 in favore dei gialloblù, la partitella disputata dall'Hellas Verona presso gli impianti sportivi di Tregnago (VR).

Contro la formazione dilettantistica locale, che milita nel campionato di Prima Categoria, a segno nella prima frazione Le Noci (30', rig. 41') e Pichlmann (38'), dopo che Mancini ha colpito una traversa (21'). Nella ripresa in gol Ferrari (47', 80').
Ufficio Stampa

11/11/2010 - 19:20
Bordin: "Iniziamo con grande entusiasmo"
"In squadra ci sono giocatori di qualità su cui puntare. L'obiettivo primario è recuperare posizioni in classifica, per fare le adeguate valutazioni con l'anno nuovo"
TREGNAGO - Dalla possibilità di disputare la Champions League col Cluj, al subentro in gialloblù: strano destino per Andrea Mandorlini ed i componenti del suo staff, giunti in riva all'Adige dopo l'esonero di Giannini. Prima del test col Tregnago l'allenatore in seconda Roberto Bordin è stato presentato alla stampa: "Siamo andati via dalla Romania per poi raggiungere una realtà importante come quella dell'Hellas, cercheremo di contribuire alla risalita per dare ai tifosi quello che meritano. Iniziamo con molto entusiasmo, in squadra ci sono giocatori di qualità su cui puntare. L'obiettivo primario è recuperare posizioni in classifica, per fare le adeguate valutazioni con l'anno nuovo".

Anche i collaboratori del tecnico romagnolo dovranno curare la componente psicologica: "E' certamente uno degli aspetti per il quale lavoreremo. Trovarsi in una situazione come quella attuale è difficile, bisogna essere abituati a lottare. Ora bisogna comprendere i problemi, di sicuro ci saranno modifiche dal punto di vista tattico".

In chiusura una breve descrizione di Mandorlini: "Un sanguigno, lavora molto sul campo. Ama discutere coi ragazzi, ci confrontiamo anche sul terreno di gioco".
Ufficio Stampa

10/11/2010 - 17:19
Sandrà, primo allenamento diretto da Mandorlini
Per i gialloblù riscaldamento, esercitazioni a tema, ripetute, partitella e scarico. Aggregati al gruppo Maietta e Paghera

10/11/2010 - 17:14
Lo staff tecnico a disposizione della stampa
Dopo il fischio finale della sfida col Tregnago spazio interviste con l'allenatore in seconda Bordin, il preparatore dei portieri Morini ed il preparatore atletico Marini

10/11/2010 - 16:28
Prima Divisione (Girone A): Spezia-Ravenna 4-1
Terminato poco fa il recupero dell'11a giornata di campionato. A segno Vannucchi (doppietta), Pedrelli e Saudati per i padroni di casa, Maggiolini per gli ospiti

10/11/2010 - 11:52
Giovedì pomeriggio test a Tregnago
I gialloblù affronteranno una partitella contro la formazione dilettantistica locale, che milita nel campionato di Prima Categoria

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

GOLF: Agli Australian Masters in svolgimento a Melbourne in Australia un tifoso è stato centrato in testa da una pallina ed è svenuto! CALCIO FRANCIA: DOMENECH autoironico in uno spot BWin (ma agli addetti ai lavori è stato proibito di farlo arrabbiare! Ah ah...) FORMULA 1: E' andata male alla FERRARI, ad Abu Dhabi vince VETTEL su RED BULL che si laurea campione del mondo con 4 punti di vantaggio su ALONSO solo settimo sul circuito arabo; fatali gli errori di trategia in gara. Addio RENAULT, dal 2011 fornirà solo motori. NBA: Volano gli HORNETS di BELINELLI, affondano i KNICKERBUCKERS. CALCIO FILIPPINE: La nazionale cerca CT, possibilmente teutonico... CALCIO SPAGNA: In Coppa del Re BARÇA e REAL da urlo! Espulsione e critiche per lo 'Special One'! BASKET FEMMINILE: In USA farà il suo esordio un transgender nel campionato femminile... E' proprio sportivo? MOTOGP: Vale non incanta sulla DUCATI, STONER su HONDA è un missile... RUGBY: Delude ancora l'ITALIA battuta dall'ARGENTINA al 'Bentegodi'... VITA DA EX: Non c'è pace per MUTU al ritorno in campo dopo la lunga squalifica, ora rischia uno stop di 30 giorni causa infortunio... PRANDELLI chiama LEDESMA, AQUILANI, BALZARETTI e DIAMANTI; escluso, com'era ovvio, CASSANO. SALVETTI giocherà in Serie D col FORLÌ SINDACATO CALCIATORI: Dopo l'AIC nasce l'Associazione Nazionale Calciatori con BUFFON, MAURI e DONI fra gli altri. VOLLEY FEMMINILE: La RUSSIA è Campione del Mondo, azzurre quinte. NOBEL PER LA PACE: Roby BAGGIO ha ritirato il premio al Parco della Pace di Hiroshima...
ASSISTE A TORNEO DI GOLF, COLPITO DA PALLINA -VIDEO
Singolare incidente agli Australian Masters di golf che si stanno svolgendo a Melbourne, in Australia. Uno spettatore è stato colpito in testa da una pallina lanciata da Robert Allenby, alla sua decima buca, ed è svenuto a bordo campo. L'uomo è stato immediatamente soccorso ed è stato portato via in barella. Non avrebbe riportato danni gravi, solo una grande paura. Per scusarsi Allenby gli ha regalato un autografo e il suo guanto da gioco.

BUFFON E MAURI NEL NUOVO SINDACATO DEI CALCIATORI
Sarà presentato lunedì il nuovo sindacato dei calciatori, alternativo all'Associazione italiana calciatori (Aic), di cui faranno parte tra gli altri, secondo quanto si è appreso, Gianluigi Buffon e Stefano Mauri. In tutto dovrebbero essere tra i 30 e i 40 i giocatori di serie A che si iscriveranno alla nuova organizzazione, l'Associazione nazionale calciatori (Anc). Tra i nomi più noti, oltre al portiere della Juventus e della Nazionale e al centrocampista della Lazio, Cristiano Doni dell'Atalanta, che è tra i promotori dell'iniziativa.

MONDIALI VOLLEY, TRIONFA RUSSIA. AZZURRE QUINTE
La Russia trionfa nella finale dei Mondiali femminili di pallavolo e conserva il titolo iridato. A Tokyo, le campionesse in carica hanno battuto il Brasile per 3-2 (21-25, 25-17, 20-25, 25-14, 15-11).

AZZURRE QUINTE L'Italia batte la Turchia per 3-0 (25-23, 25-20, 25-21) in 1h11' e chiude al quinto posto i Mondiali femminili di pallavolo che terminano oggi in Giappone. Le azzurre hanno fornito una buonissima prestazione, non lasciando nessuno spazio a una avversaria galvanizzata dal raggiungimento del miglior risultato della propria storia. Organizzata in difesa e incisiva in attacco, l'Italia ha confermato di avere una grossa caratura internazionale e di possedere l'orgoglio e la forza di volontà per cancellare, nel limite del possibile, l'esclusione dalle prime quattro del torneo. Pur non partendo benissimo le azzurre hanno velocemente rimontato il primo set, chiuso sul 25-23. Poi trascinate da Ortolani e Gioli, ancora una volta le migliori realizzatrici della squadra, hanno controllato il match e conquistato il quinto posto. Il bilancio finale della selezione del ct Massimo Barbolini è di 8 vittorie e 3 sconfitte su 11 match. Il rimpianto più grande rimane la partita persa con la Repubblica Ceca nella prima fase: dopo essere stata in vantaggio 2-0 ed avere avuto la chance per chiudere l'Italia è finita al tappeto. Quella vittoria avrebbe consentito alla Nazionale di affrontare la seconda fase della rassegna in maniera diversa. Il piazzamento finale non può completamente soddisfare la squadra campione d'Europa ma rimane un risultato di grande importanza. Da 4 edizioni consecutive della rassegna iridata l'Italia entra tra le prime cinque al mondo, legittimando il valore di un intero movimento. Il gruppo nei prossimi anni è atteso da altri grandi impegni. Si comincia nel 2011 con l'Europeo che giocherà in casa buona parte (l'organizzazione è congiunta con la Serbia e le finali si faranno a Belgrado). Il 2012 è l'anno dei Giochi Olimpici, anche se la strada per arrivare a Londra è tutta da percorrere. Nel 2014, poi, il Mondiale che l'Italia avrà l'onore e l'onere di organizzare.

NIPPONICHE DI BRONZO Il Giappone conquista la medaglia di bronzo ai Mondiali femminili di pallavolo. Nella finale per il terzo posto disputata a Tokyo, la selezione di casa ha sconfitto gli Stati Uniti per 3-2 (18-25, 25-23, 21-25, 25-19, 15-8) in 2 ore di gioco. A contendersi la medaglia d'oro saranno Brasile e Russia.

ROSSI FATICA SULLA DUCATI: A "VOLARE" È STONER -FOTO
La zampata finale sui test di Valencia la fa l'australiano Casey Stoner con la Honda in 1.32.006. Il pilota ex Ducati ha scavalcato poco prima della fine delle operazioni Jorge Lorenzo e Ben Spies su Yamaha rispettivamente secondo e terzo. In testa, dunque, cambia poco la musica rispetto alla stagione appena passata, ci sono sempre due Yamaha, c'è la Honda di Stoner, ma non c'è più Valentino Rossi che veleggia - è il caso di dirlo, visto il vento forte che ha colpito la pista anche oggi - lontano dalle prime posizioni, in 15/a piazza (1.33.761). Il lavoro che sta facendo il nove volte campione del mondo non include la ricerca di un tempo buono, piuttosto si sta lavorando per gradi in casa Ducati per far scoprire a Vale tutte le potenzialità della Desmosedici in versione 2011.

Oltre a molte nuove componenti, c'è da scegliere per la moto di Borgo Panigale su quale motore puntare per il prossimo anno, quindi pensare di avere una risposta alle potenzialità della coppia dell'anno, Rossi-Ducati dopo due soli giorni di prova, è inutile. Il più veloce dei piloti Honda, è ancora una volta il nuovo arrivato, l'australiano Casey Stoner, che con il suo primo tempo assoluto, mette in riga anche e soprattutto tutti i colleghi che le RC212V le guidano da più tempo. Si salva in questo discorso solo Marco Simoncelli, che ha chiuso quarto a quasi un secondo e mezzo da Stoner. L'italiano, però ha un solo difetto, quello di cadere. Solo oggi il pilota di Coriano ha assaggiato l'asfalto del circuito Ricardo Tormo, due volte.

Chi si difende bene conla Ducati è l'altro americano nel mondiale, Nicky Hayden, che chiude con il sesto tempo alle spalle di Dani Pedrosa sulla Honda ufficiale. Nono tempo per Andrea Dovizioso con l'altra Honda ufficiale dopo quelle di Stoner e Pedrosa. Soffre il passaggio dalla Suzuki alla Ducati il veterano del mondiale, Loris Capirossi che nel finale scavalca l'amico Valentino e passa in 14/a piazza. Non si tratta comunque di una prestazione soddisfacente per Loris che il ritorno in sella alla moto che lui stesso ha contribuito a costruire se lo aspettava diverso.

MUTU, LESIONE ALL'ADDUTTORE. PER LUI RISCHIO STOP DI 1 MESE
Adrian Mutu ha riportato una lesione al muscolo adduttore lungo nel corso della partita giocata oggi tra Fiorentina e Cesena: l'attaccante viola si è infortunato poco prima della fine del primo tempo, chiedendo immediatamente il cambio. Dopo una prima visita medica, la società viola ha parlato di lesione la cui entità sarà valutata dagli accertamenti nelle prossime 24-36 ore. Si teme uno stop dalle tre alle quattro settimane.

REAL E BARÇA A VALANGA: MOURINHO ESPULSO -VIDEO
Tutto facile per Real Madrid e Barcellona, impegnati in Coppa del Re. La squadra di Mourinho, che si è preso la sua prima espulsione spagnola, ha travolto al 'Bernabeu' il Murcia per 5-1 con reti di Granero, Higuain (azione viziata da un evidente fuorigioco di Sergio Ramos), Cristiano Ronaldo, Benzema (rigore) e Xabi Alonso. Il Real ha così sfatato la maledizione che negli ultimi due anni (2008 e 2009), che lo aveva sempre visto eliminato a questo punto della competizione, in entrambi i casi ad opera di un club delle serie minori. Tutto facile anche per il Barcellona, impostosi con identico punteggio, 5-1, al Ceuta, squadra di terza divisione appartenente all'enclave spagnola nel nord del Marocco.

NOBEL PER LA PACE: BAGGIO OSCURA IL DALAI LAMA
L'emozione iniziale l'ha spinto a ripassare più volte il testo del discorso di ringraziamento, prima di coprire i pochi metri che lo separavano dal palco, e di sciogliere la tensione: Roberto Baggio ha oggi ricevuto il 'World Peace Award 2010', nel Parco della Pace di Hiroshima, tra un entusiasmo sorprendente che l'ha trasformato in superstar relegando il Dalai Lama a ruolo di comprimario. Ricevere il prestigioso riconoscimento annuale, assegnato da tutti i Nobel per la Pace alla personalità che più si è profusa verso i più bisognosi, è «una grande gioia difficile da descrivere», ammetterà l'ex 'divin codinò a caldo e a fine cerimonia, conclusasi con la lettura della dichiarazione votata dall'11/mo summit dei 'Laureates', interamente dedicata all' abolizione delle armi nucleari. Nessuna menzione esplicita di sostegno al dissidente cinese Liu Xiaobo, Nobel per la Pace 2010 e in carcere dopo la condanna a 11 anni per sovversione, pur se la soddisfazione espressa da tutti i Nobel presenti all'evento presieduto dall'ex segretario del Pd, Walter Veltroni («è andato tutto molto bene»), per per la liberazione Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione in Birmania, è stata associata a quella dell'ideatore di Carta08, il manifesto pro-democrazia in Cina.

La coincidenza con il vertice Apec (13-14 novembre a Yokohama, alle porte di Tokyo), ha consentito per la prima volta di riunire nello stesso Paese il presidente cinese, Hu Jintao, quello americano, Barack Obama, e il leader spirituale del Tibet, il Dalai Lama. Baggio, gessato scuro, cravatta grigia e camicia azzurra, ha ricevuto il premio da Frederik Willem de Klerk (l'ex presidente del Sudafrica e 'padrè con Nelson Mandela del crollo dell' apartheid), provando un'emozione («bellissimo momento») di rara intensità, forse sconosciuta sui campi di calcio, prima di ricevere le congratulazioni da Mairead Corrigan Maguire, Mohamed El Baradei, Jody Williams, Shirin Ebadi, oltre che dal Dalai Lama, gli altri Nobel presenti al summit. Il protocollo è stato piuttosto rigido e attento per motivi di sicurezza, con la presenza di manifestanti cinesi contro il Dalai Lama, ma l'entusiasmo ha colto di sorpresa il servizio d'ordine che ha faticato non poco quando, finita la cerimonia, l'ex Pallone d'Oro si è avviato fra due ali di folla in delirio verso l'auditorium del Museo dell'Atomica per la conferenza stampa.
Gli assalti dei fan che indossavano o sventolavano la maglia della Nazionale azzurra o della Juventus, con tanto di numero 10 e la scritta 'Baggiò, tra cori da stadio 'Roby, Roby', sono via via diventati pressanti, e anche i genitori, accompagnati dai figli, si sono lanciati a caccia d'autografo. Le scarpette al chiodo le ha appese da anni, ma la memoria delle sue 'magiè sul rettangolo di gioco sono ben vive. «Devo essere sincero, non mi aspettavo un affetto così», ha spiegato successivamente, prima di anticipare di avere ancora progetti e idee da portare a termine e «proverò a realizzarli». Detto quasi sottovoce e senza clamore, come gli impegni umanitari finora sostenuti.

PRANDELLI CHIAMA LEDESMA, BALZARETTI, DIAMANTI E AQUILANI
C'è anche il laziale Cristian Ledesma, centrocampista oriundo italo-argentino, tra i 23 convocati del ct Cesare Prandelli per l'amichevole dell'Italia con la Romania in programma mercoledì prossimo a Klagenfurt. Le altre novità sono il difensore del Palermo Federico Balzaretti e quello del Genoa Andrea Ranocchia, oltre al centrocampista del Brescia Alessandro Diamanti. Tre i ritorni in Nazionale: Alberto Aquilani, Mario Balotelli e Davide Santon. La lista completa: portieri: Mirante (Parma), Sirigu (Palermo), Viviano (Bologna); difensori: Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Bonucci (Juventus), Cassani (Palermo), Criscito (Genoa), Gastaldello (Sampdoria), Ranocchia (Genoa), Santon (Inter); centrocampisti: Aquilani (Juventus), De Rossi (Roma), Diamanti (Brescia), Ledesma (Lazio), Marchisio (Juventus), Mauri (Lazio), Pirlo (Milan); attaccanti: Balotelli (Manchester United), Gilardino (Fiorentina), Pazzini (Sampdoria), Quagliarella (Juventus), Rossi (Villarreal). Gli azzurri si riuniranno domani nel centro tecnico federale di Coverciano (Firenze).

LEDESMA: "GIOIA GRANDISSIMA" «Provo una grandissima gioia. Se la convocazione in Nazionale è arrivata, lo devo soprattutto alla mia famiglia, ai miei compagni, alla società, a tutto lo staff, ai tifosi biancocelesti e a tutto il mondo Lazio». Con queste parole, pubblicate sul sito ufficiale della Lazio, Cristian Ledesma, ha commentato la sua prima convocazione nella nazionale azzurra di Cesare Prandelli.

USA, TRANS IN CAMPO IN UN MATCH DI BASKET FEMMINILE
Kye Allums sarà domani il primo uomo a giocare una partita di pallacanestro femminile, una contraddizione che viene compresa solo conoscendo la complessa storia della giocatrice transgender dell'Università George Washington. Allums è un uomo, che ha lottato contro le forzature imposte dal suo corpo, per 21 anni. Esteriormente è una donna, ma interiormente si sente un uomo, ed ora ha deciso di fare il salto e presentarsi pubblicamente come tale.

Nella sua scheda di giocatrice della lega universitaria non è presente oramai il suo vecchio nome, «Kay Kay», bensì il più virile «Kye». Con questa identità affronterà domani l'inizio della Lega universitaria, NCAA, contro i Wisconsin Green Bay. «Quando ora sento che mi chiamano Kye va tutto bene. L'altro nome non era il mio», ha detto a «outsports.com», dove ha rivelato la sua storia. Durante l'infanzia e l'adolescenza, Kay Kay ha tenuto nascosti i suoi più intimi sentimenti a sua madre, Rolanda DelaMartìnez, che insisteva nel comprare vestiti molto femminili, ma ogni giorno, durante il tragitto verso la scuola, cambiava il suo abbigliamento e ritornando a casa si trasformava nuovamente nella bambina 'Kay Kay'. «Mi sono sentito sempre più a mio agio con vestiti da ragazzo, ma mia madre insisteva nel vestirmi come una ragazza», ha raccontato Kye, che ha braccia robuste. Anche se Kyler Kelcian Allums è nata il 23 ottobre del 1989 a Daytona Beach in Florida, la sua infanzia è trascorsa in una piccola località vicino a Minneapolis, la città più popolosa dello stato del Minnesota, dove è emersa per le sue abilità nella pallacanestro.

Il suo modo di vestire ed i suoi comportamenti maschili hanno spinto molti a definirla 'lesbicà, anche se respinge questa definizione: «Sono un ragazzo in un corpo di donna. Io non ho scelto di nascere con questo corpo. Ho deciso di cambiare il nome perchè non voglio nascondere quello che sono», ha detto Allums a 'Fox Sports'. Nell'ultimo anno di «high school», Kye ha messo a segno una media di 15,8 punti, 7,8 rimbalzi e 2,4 palle recuperate. Inoltre è stata inserita per tre volte nella selezione delle giocatrici migliori del Minnesota. Al massimo livello studentesco Kye ha disputato i primi 11 incontri con l'università George Washington nella stagione 2008-2009, ma un infortunio l'ha obbligata a perdere 20 partite.

Kye si sottoporrà ad un intervento chirurgico per cambiare sesso il prossimo anno, qualcosa che considera non avrà nessuna incidenza per quanto riguarda il basket. «Se mi opero, questo non cambierà il mio gioco, nè mi aiuterà in nessun modo. È come se mi togliessi qualcosa del mio corpo, è come se mi togliessi un dito». Le compagne di Kye e le autorità del centro universitario l'hanno appoggiata nella sua decisione, anche se non potrà iniziare il trattamento ormonale fino alla conclusione della stagione di basket universitaria nel 2012, perchè il regolamento della NCAA proibisce l'uso di stimolanti anabolizzanti. Dopo l'operazione si porranno, comunque, le domande sulla possibilità da parte sua di continuare a giocare nella lega femminile. Il caso dell'atleta sudafricana Caster Semenya può essere un modello delle difficoltà con le quali si troverà a convivere la cestista statunitense. Ma quella è una questione che dovranno risolvere le autorità sportive. «Dio non si è sbagliato, io dovevo essere così per una qualche ragione», ha affermato Kye con determinazione. Domani inizia la sua nuova vita come uomo, che gioca tra le donne.

L'ALLENATORE DEL GIJON: "MOURINHO È UN FARABUTTO"
«Mourinho è un farabutto». Manolo Preciado, allenatore dello Sporting Gijon, non ricorre a complicate figure retoriche per esprimere la propria opinione su Josè Mourinho. A due giorni dalla sfida con il Real Madrid, il tecnico dello Sporting spara a zero contro lo Special One, reo di aver accusato la formazione asturiana di aver «regalato» a settembre la vittoria al Barcellona nella sfida giocata al Camp Nou. In quella circostanza, Preciado schierò una formazione rimaneggiata rispetto all'undici titolare. «Ha detto che abbiamo regalato la partita giocata al Camp Nou. Forse era solo una battuta, ma poi l'ha ripetuta: se era uno scherzo, era pessimo. Se voleva provocare per avere una risposta dal Barcellona, non l'avrà. Se parla sul serio, è un farabutto», dice Preciado. Tutto qui? No, anzi. «Mourinho non mi piace e glielo dirò in faccia. Chi diavolo è questo tizio?», dice preparandosi ad 'accoglierè l'illustre collega portoghese. Mourinho, reduce dall'espulsione rimediata nell'ultima gara di Coppa del Re, non potrà accomodarsi in panchina. Lo Special One si siederà in tribuna, ma Preciado suggerisce un altro settore dello stadio. «Lo metterei tra gli Ultra Boys», dice facendo riferimento alla frangia più 'calientè del tifo dello Sporting. «Mourinho ha mancato di rispetto ad una società umile come lo Sporting. Domenica troverà un ambiente rovente».

BELINELLI VOLA CON GLI HORNETS: GALLO E I KNICKS A PICCO -VIDEO
Gli Hornets di Marco Belinelli volano, Danilo Gallinari affonda con i Knicks. New Orleans, ancora imbattuta in questo avvio di stagione, ha sconfitto i Los Angeles Clippers per 101-82 portando la striscia-record di vittorie a sette partite. Gli Hornets, bestia nera dei Clippers sconfitti nelle ultime 14 sfide, ringraziano Willie Green (19 punti) e Jarryd Bayless (15 punti) per il loro apporto fondamentale. Belinelli segna 11 punti (3/5 da due, 1/3 da tre, 2/3 tiri liberi) e mette a referto anche due rimbalzi e un assist.
Serata da dimenticare, invece, per i Knicks, sconfitti per 107-80 a Milwaukee: Brandon Jennings (19 punti) e Drew Gooden (17 punti) danno un contributo prezioso e i Bucks arrivano al riposo con un vantaggio di 21 punti addirittura incrementato nel prosieguo del match. Ai Knicks non basta Amare Stoudemire (19 punti) per evitare il ko: dalla disfatta non si salva nemmeno Gallinari che chiude con soli 5 punti (1/4 da due, 0/2 da tre, 3/3 tiri liberi) e 3 rimbalzi.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season NBA: Indiana Pacers - Denver Nuggets 144-113; New Jersey Nets - Cleveland Cavaliers 91-93; Miami Heat - Utah Jazz 114-116; Milwaukee Bucks - New York Knicks 107-80; New Orleans Hornets - Los Angeles Clippers 101-82; Portland Trail Blazers - Detroit Pistons 100-78; Los Angeles Lakers - Minnesota Timberwolves 99-94.

FILIPPINE, NAZIONALE CERCA CT SUL WEB: "MEGLIO SE TEDESCO"
La Federazione calcio delle Filippine (Pff) si è rivolta ad un sito tedesco di informazioni sportive per trovare un nuovo commissario tecnico, preferibilmente tedesco, per la propria Nazionale. Il sito Internet Spox ha diffuso in rete un'offerta di lavoro per l'incarico di ct che elenca tra i requisiti il possesso di «diploma di allenatore rilasciato dalla Federazione tedesca» e l'ispirarsi a un gioco concreto e «attraente»; con l'obiettivo di «entrare nella Top 100 mondiale». «Siamo convinti che un allenatore tedesco sarebbe perfetto per la Nazionale delle Filippine», ha spiegato Paul Weiler, l'agente incaricato dalla Pff di trovare il nuovo ct. La Federcalcio ha anche lanciato un appello ai giocatori di origine filippina che militano in squadre tedesche affinchè si rendano disponibili per la Nazionale, come Manuel Ott e Stephan Schroeck, che giocano in seconda divisione. La comunità filippina in Germania conta circa 65mila persone. Le Filippine sono attualmente al 152/o posto nel ranking Fifa ed hanno come ct l'inglese Simon McMenemy, il cui contratto scade nel 2011.

DOMENECH SI PRENDE IN GIRO NELLO SPOT DI BWIN -VIDEO
Per la prima volta dopo il flop dei Mondiali in Sudafrica, l'ex commissario tecnico della Francia Raymond Domenech torna ad apparire in pubblico, in uno spot diffuso su internet dal sito di poker online Bwin. Nel video, che dura un paio di minuti, Domenech lascia la Francia per inoltrarsi nella giungla thailandese e apprendere le basi del poker da un maestro locale, in una successione di scene comiche ed autoironiche. «Ha accettato facilmente di prendersi in giro - racconta al quotidiano Le Parisien lo sceneggiatore dello spot, Romain Pergeaux -. La consegna era solo di non parlare delle cose che lo fanno arrabbiare. Il Mondiale è solo sfiorato, all'inizio».

RENAULT, ADDIO FORMULA 1: FORNIRÀ SOLO I MOTORI
La casa automobilistica francese Renault si appresta ad uscire dal capitale della sua scuderia di Formula 1, creata nel 2002 acquistando il Tema Benetton, ma continuerà a fornirle i motori. Lo rivela il quotidiano francese Le Figaro, ricordando che Renault aveva già ceduto il 75% della scuderia al fondo Genii Capital Partners a dicembre del 2009. Il restante 25%, prosegue il giornale, sarà venduto al costruttore malese Proton, presumibilmente nel corso della prossima settimana. Nella prossima stagione, Renault fornirà i motori a 3 team: Red Bull Racing, Malaysia racing team e la sua ex scuderia.

F1, VETTEL CAMPIONE -VIDEO.
Nè Fernando Alonso, nè Mark Webber, a saltare di gioia alla fine è il giovane Sebastian Vettel, pupillo di un certo Michael Schumacher. Il tedesco della Red Bull conclude in trionfo l'ennesimo Gran Premio capolavoro e, sfruttando le incertezze degli altri due contendenti più diretti, si laurea per la prima volta in carriera campione del mondo con 256 punti, 4 in più dello spagnolo della Ferrari, che paga una partenza lenta e un cambio gomme forse troppo affrettato per marcare da vicino l'australiano, rivale più diretto, e che ha infilato il bicampione d'Oviedo in una situazione di traffico dalla quale non è riuscito più a venire fuori. L'asturiano si è trovato di fronte per tutta la gara la Renault del russo Vitaly Petrov, che non ha mai mollato, facendo perdere al ferrarista ogni speranza iridata. E alla fine i due, dopo la bandiera a scacchi, con le vetture affiancate si sono reciprocamente mandati segnali minacciosi.

Male l'altra Ferrari di Felipe Massa, che al via non riesce a passare Webber e, mai in gara, chiude con un anonimo decimo posto. Pronti via, e sono subito sorprese con l'addio anticipato alla stagione 2010 di Michael Schumacher. Il tedesco sette volte campione del mondo va in testa coda con la sua Mercedes, resta in mezzo alla pista, tutti lo evitano tranne la Force India di Vitantonio Liuzzi, che praticamente gli monta sopra: gara finita subito anche per il pilota italiano e safety car in pista a neutralizzare la gara. Partenza così così della Ferrari di Fernando Alonso, che alla prima curva si fa sorpassare dalla McLaren di Jenson Button e da terzo alla piazzola si ritrova quarto. Bene Vettel, che chiude la prima curva davanti all'altra Freccia d'argento di Hamilton, mentre la Rossa di Massa e la Red Bull di Webber mantengono le posizioni iniziali. Proprio l'australiano fa venire subito la pelle d'oca ai box della scuderia austriaca andando a sfiorare con lo pneumatico posteriore destro il guardrail fino a fare scintille. Il rivale più diretto in classifica di Alonso decide quindi di fermarsi subito per sostituire le gomme e poco dopo fanno lo stesso le due Ferrari. Alonso riesce di poco a restare davanti a Webber sotto lo sguardo attento dell'ex capitano della Nazionale Fabio Cannavaro (quest'anno alla squadra araba dell'Al-Ahli) ai box della Rossa a tifare per lo spagnolo.

Alonso si ritrova davanti la Renault di Vitaly Petrov, che non ha nessuna intenzione di farsi sorpassare facilmente. Si fermano a circa metà gara anche Vettel ed Hamilton, Button resta davanti. Per lo spagnolo della Ferrari si mette male: in questa situazione Vettel è virtualmente campione del mondo e il quarto posto che varrebbe il terzo titolo è troppo lontano. La gara va avanti così con Alonso solo ottavo. A dieci giri dalla fine si ferma Kubica e lo spagnolo si ritrova davanti a due monoposto della sua ex scuderia. Sfuma praticamente qui, davanti al suo recente passato, il sogno dello spagnolo di vincere al primo anno in Ferrari il titolo mondiale. Forse lui se lo sentiva che non ce l'avrebbe fatta, nei giorni scorsi aveva ripetuto più volte che comunque fosse finita sarebbe comunque stato un grande 2010: e così è andata. A festeggiare nella magica notte di Abu Dhabi è l'astro nascente targato Vettel.

MONTEZEMOLO: HA PERSO NON PER COLPA SUA «Sono orgoglioso di questa Ferrari: abbiamo perso all'ultima gara per pochi punti (quattro, ndr), quando forse eravamo convinti di non perdere e questo fa più male». Così ai microfoni della Rai il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, secondo il quale Alonso «è un pilota fortissimo e se oggi non ha vinto il Mondiale non è per colpa sua».

MASSA: STATEGIA NON IMPECCABILE «Ci siamo fermati nel momento sbagliato, ci dovevamo fermare dopo». Non usa mezzi termini il pilota brasiliano della Ferrari Felipe Massa per definire l'errore di strategia del boxe di Maranello che ha mandato in fumo i sogni di gloria di Alonso. «La Red Bull - aggiunge Massa al termine del Gran Premio di Abu Dhabi - poteva vincere il Mondiale a metà stagione. Loro hanno fatto tanti sbagli e hanno avuto diversi inconvenienti. Oggi - chiude Massa - non posso dire che la nostra strategia è stata impeccabile».

F1, ALONSO CI CREDE: "NOI PADRONI DEL NOSTRO DESTINO"
Una gara perfetta per arrivare al traguardo sognato dall'inizio della stagione. Fernando Alonso respira l'aria di Abu Dhabi pensando all'occasione che avrà per le mani domenica, quando con l'ultimo gp calerà il sipario sul mondiale di formula uno e lui si giocherà il matchpoint per il terzo titolo iridato della sua carriera, il primo in Ferrari. «Il nostro approccio a questa gara così importante non è cambiato - ha detto il pilota sul sito della scuderia di Maranello -: sappiamo che, se sapremo essere perfetti, allora avremo la possibilità di raggiungere il traguardo che ci eravamo prefissati all'inizio della stagione».

Lo spagnolo è già arrivato, direttamente dal Brasile, nel paese degli Emirati Arabi, ha incontrato la squadra e 'testatò il circuito anche se solo in bicicletta. «Il risultato di Interlagos ci consente di essere padroni del nostro destino - sottolinea Alonso, che con otto punti di vantaggio sui rivali della Red Bull, deve non commettere errori -: con la vittoria o con il secondo posto non dovremo fare nessun tipo di calcolo. Possiamo farcela, anche se sappiamo che i nostri principali avversari sono molto forti: finora, a parte forse una gara, la loro è stata la macchina migliore su ogni tipo di circuito. Detto questo, non vuol dire che partiamo battuti, tutt'altro». Il pilota, due volte campione del mondo, racconta di aver «visitato il Ferrari World Abu Dhabi, il parco tematico dedicato alla casa di Maranello che sorge adiacente al circuito. La struttura già dominava la scena lo scorso anno ma vederla terminata offre tutta un'altra impressione. Dentro si può davvero vivere l'emozione di un giorno dentro il mondo Ferrari, dalla velocità della Formula 1 allo stile e alla tecnologia delle vetture stradali».

Il conto alla rovescia per la corsa decisiva è già partito: «Ci concentriamo totalmente sulla preparazione di questo Gran Premio. Siamo all'ultima tappa di una stagione che, comunque vada, resterà bellissima. Vediamo di completarla nella maniera migliore: ce la metteremo tutta, di questo statene certi». Felipe Massa chiuderà la sua stagione non proprio brillante cercando di portare l'acqua al mulino del team di Maranello. «La Ferrari è ancora in lotta per il titolo piloti - aveva detto il brasiliano - e spero proprio di poter combattere per le prime posizioni. Se riuscirò a portare a casa un bel piazzamento, togliendolo ai rivali di Fernando, potrò essere utile alla sua corsa per il campionato». La Red Bull, dopo il titolo costruttori conquistato a San Paolo resta in agguato: ma Alonso confida nell'affidabilità della F10 e sulla esperienza per far fare festa alle Rosse

FONTE: Leggo.it


Rugby
Italia senza idee
L'Argentina ringrazia
Alla squadra di Mallett non bastano muscoli e centimetri. A Verona nel primo test match invernale gli azzurri si inchinano ai Pumas, cui basta un po' di grinta ed esperienza per imporsi 22-16
dall'inviato MASSIMO CALANDRI

LA CRONACA di DIEGO COSTA
VERONA - Quelli che ne sanno di rugby, spiegano che una squadra non può prescindere da tre giocatori: 8, 9 e 10, ovvero la terza centro, il mediano di mischia e quello di apertura. L'Italrugby ha schierato un numero 8 presuntuoso ed inconcludente, due volte colpevole perché capitano; un 9 confuso e lento, quando dovrebbe essere proprio il regista che detta i tempi con lucidità; un 10 costretto a giocare in un ruolo che naturalmente non gli appartiene. E allora non bastano muscoli e centimetri, non basta la recente cura "celtica": gli azzurri si arrendono all'Argentina (16-22) al termine di un incontro a larghi tratti orribile. Ai Pumas, nonostante le tante assenze, basta un po' di esperienza e quella grinta che noi abbiamo perduto strada facendo, oltre ad una organizzazione difensiva che nemmeno ce la sogniamo.

Alla vigilia Nick Mallett parlava di un incontro "da vincere assolutamente". Con questo risultato, ma soprattutto con la povertà di idee espresse al Bentegodi, viene da chiedersi cosa ne sarà di questa formazione ad un anno dai mondiali neozelandesi.

Un primo tempo aspro e confuso, chiuso in frustrante parità (6-6): con un'Italia tra poche luci e molte ombre, imbrigliata da un'Argentina modesta ma terribilmente cinica ed efficace. Dopo nemmeno un minuto la presunzione di Parisse - che provava un assurdo calcio a scavalcare l'estremo, invece di proseguire con l'ovale in mano - ci privava di un mèta che avrebbe con ogni probabilità segnato il match. Poi qualche bella sensazione - dalle rimesse laterali di Zanni alla difesa di Benvenuti e Masi, più alcune interessanti variazioni nel gioco d'attacco fino alla mezz'ora - ma anche tanti palloni gettati via per poca lucidità. Gli azzurri, complice l'ineluttabile lentezza di Tebaldi nella gestione delle ruck, si facevano coinvolgere nel casino organizzato dei Pumas. Gli ospiti entravano una sola volta nei nostri 22, dopo uno sciagurato calcio di liberazione di McLean. Ma mettevano dentro due punizioni con Contepomi. E tanto bastava per raggiungere gli azzurri, a segno dalla piazzola con un Mirco Bergamasco altrimenti falloso nel gioco aperto. Quaranta minuti davvero brutti in uno stadio con qualche vuoto tra il pubblico ed uno striscione particolare: "We love Ruby".

La ripresa si aprive tra nuove incertezze, l'Argentina perdeva anche Carizza (dopo l'infortunio di Fernandez-Lobbe) ma i nostri non ne approfittavano. Anzi. Ennesimo cincischiare di Parisse, e poco dopo palla al largo: Barbieri falliva i tempi della difesa, Gonzalez-Amorosino riprendeva il suo pallonetto e lanciava in mèta l'estreno Rodriguez, con Contepomi a trasformare. La mancanza di un vero Progetto, di un'idea tecnica, veniva sbugiardata poco dopo quando invece di calciare tra i pali le punizioni Parisse s'intestardiva a cercare la rimessa laterale in vista di una mèta che però non arrivava. Tre punti di Bergamirco, sei di Contepomi e il solito coraggioso, inutile finale. Mèta tecnica con la mischia grazie all'uomo in più, poi ancora Contepomi. Meritata sconfitta, tra una settimana c'è l'Australia a Firenze: speriamo sia un'altra Italia.

Italia-Argentina 16-22 (6-6)
Italia: McLean - Benvenuti, Canale, Masi (29' st Sgarbi), Bergamasco - Gower (33' st Orquera), Tebaldi (22' st Canavosio) - Parisse, Barbieri, Zanni (22' st Derbyshire) - Geldenhuys, Del fava (33' st Dellapé) - Castrogiovanni, Ghiraldini (18' st Ongaro), Perugini (22' st Lo Cicero).

Argentina: Rodriguez - Camacho, Tiesi, Fernandez, Gonzalez-Amorosino - Contepomi, Vergallo - Fernandez Lobbe (35' pt Galindo), De Achaval, Fessia - Galarza, Carizza (7' st Lozada) - Scelzo (22' Figallo), Ledesma (22' st Creevy), Roncero.

Arbitro: Pollock (Nuova Zelanda)
Marcatori: 10' e 30' c. p. Bergamasco, 16' e 38' c. p. Contepomi; 9' st mèta Rodriguez tr. Contepomi, 28' st c. p. Bergamasco, 30', 32' e 39' c. p. Contepomi, 37' mèta tecnica Italia tr. Bergamasco
Note: 36' st cartellino giallo a Galarza (13 novembre 2010)

FONTE: Repubblica.it


SERIE D
UFFICIALE: Colpo del Forlì, ecco Salvetti
10.11.2010 15.18 di Matteo Bursi
Fonte: forlifc.com
Il Forlì ufficializza l'ingaggio dell'esperto centrocampista Emiliano Salvetti (36). Per l'ex regista di Sassuolo, Cesena e Verona, si tratta di un ritorno a Forlì dopo 15 stagioni. La compagine romagnola rilancia così le proprie ambizioni nel girone F di Serie D, dove attualmente è accomodato a metà classifica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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