HELLAS VERONA 1-1 BASSANO VIRTUS Sagra del 'già visto': Gialloblù in vantaggio poi la dormita e sull'unico tiro in porta gli avversari pareggiano... Ma l'anima dov'è?

Pubblicato da andrea smarso domenica 31 ottobre 2010 17:39, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

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LE IMPRESSIONI
VERONA padrone del campo nel primo tempo gli avversari non mettono praticamente mai il naso fuori dalla propria metà campo in maniera pericolosa ed il vantaggio siglato dal sudamericano VERGINI sembrava essere decisivo contro una delle squadre più deboli viste al 'Binti' fino a questo momento. Nel secondo tempo, come spesso succede a questo HELLAS poco fortunato e pure sciatto, sull'unico tiro in porta all'89° (forse nemmeno del tutto volontario), il BASSANO trova il pareggio e porta a casa un punto.
Vittoria sfumata e grande delusione sugl spalti da parte degli infreddoliti e bagnati 9667 che hanno assistito ala gara e buonanotte al secchio...

Tra i singoli è da sottolineare la generosa prestazione di GARZON a sostituire l'ennesimo infortunio capitato ai nostri (stavolta la vittima è RUSSO), buona anche la gara di EMERSON e HALLFREDSSON nei rispettivi ruoli, CECCARELLI si è sacrificato come terzino destro quando la squadra è passata dal 3-4-3 a 4-4-2 dopo il vantaggio.
Avversari deboli e praticamente 'non pervenuti' [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

L'album fotografico di Hellas Verona 1-1 Bassano Virtus in aggiornamento

HELLAS VERONA 1-1 BASSANO VIRTUS
Fuori entrambi i terzini destri CANGI e CAMPAGNA, il centrale difensivo MAIETTA, i playmaker ESPOSITO E PAGHERA, il fantasista MANCINI e l'attaccante ex BASSANO BERRETTONI, GIANNINI è costretto a far di necessità virtù ma non rinuncia alla ormai usuale sorpresa: in campo non già capitan GARZON ma il giovane 19enne EMERSON a giocare in cabina di regia! Il resto dell'11 gialloblù è quello in qualche modo prevedibile con un 3-4-3 formato dal tris difensivo ABBATE-CECCARELLI-VERGINI, Marcelinho EMERSON vertice basso del rombo di centrocampo che vede poi RUSSO a destra, SCAGLIA dalla parte mancina e HALLFREDSSON in mezzo a loro. Tris d'attacco che vede il ritorno di SELVA in mezzo a PICHLMANN e LE NOCI.

JACONI parte coperto il 5-3-2 composto da MARTINA, PORCHIA, LORENZINI, PELLIZZER, GHOSHEH in difesa, MATEOS, CACIAGLI e NIADA in mediana e LA GROTTERIA-GUARINIELLO davanti. Capitan BASSO è stato fermato dal giudice sportivo, l'ex gialloblù BECCIA è in panchina.
La giornata è fredda e piovosa ma il terreno del Bentegodi sembra reggere bene.

Radiografia del Gol gialloblù 2010/2011
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
LE NOCI81413
PICHLMANN11-314
HALLFREDSSON1-23
MANCINI1-12
MARTINA RINI--11
ESPOSITO--11
VERGINI--11
FERRARI143-17
SCAPINI7--7
SELVA5--5
CANGI4--4
BERRETTONI4--4
TORREGROSSA3--3
GARZON3--3
PAGHERA1--1
VRIZ2--2
ABBATE1--1
SCAGLIA1--1
RUSSO3--3

LA GARA
HELLAS a 'menar le danze' fin da subito contro la VIRTUS ed il vantaggio arriva subito: è il 7° quando VERGINI arpiona di testa un traversone dalla mancina di SCAGLIA e buca GRILLO! VERONA in vantaggio e butèi in visibilio per il primo gol di Santiago.
Al 14° PICHLMANN potrebbe raddoppiare ma il numero uno avversario si supera due volte su altrettanti tentativi dell'austriaco; due minuti dopo tocca a RUSSO uscire infortunato per andare ad ingrossare le fila dell'infermeria scaligera, lo sostituisce GARZON che si rende subito utile con un bel cross dalla destra preda, purtroppo, dell'estremo difensore giallorosso. Il VERONA si fa vivo dalle parti di GRILLO un altro paio di volte prima della risposta, praticamente nulla a dire il vero, del SOCCER TEAM.
Poco dopo la mezz'ora è ancora PICHLMANN, su servizio di LE NOCI, a cercare il gol ma la palla va alta.

Nel secondo tempo il VERONA abbassa la guardia ed il BASSANO esce piano piano dal guscio, nonostante questo sono ancora i gialloblù ad essere pericolosi: al 52° HALLFREDSSON cerca PICHLMANN che dal limite spara in porta ma GRILLO blocca bene.
Minuto 59° errore di EMERSON che regala palla a LORENZINI: tiro alto da parte del giallorosso.
Il VERONA sparisce piano piano dal match e salgono gli avversari: all'82° tiro da fuori dell'ex BECCIA che va alta sulla traversa.
Ad un minuto dal 90° mischia in area scaligera, la palla arriva a CROCETTI ed il capocannoniere bassanese trova il pareggio e la quinta segnatura personale, finisce 1 a 1 ma il pareggio ha il tipico sapore di sconfitta!
Finisce dopo 3 minuti di recupero tra i fischi del pubblico scaligero...

GIOCO PRONOSTICI:
5 vittorie esterne ed un rinvio hanno sorpreso tutti tranne MARTINO e ARK rispettivamente primo e secondo nella classifica odierna; GEDE con 3 punti segnati riesce ad essere addirittura terzo!

POSE fa un solo punto ma SANDRO riesce a fare peggio: 0 punti per lui e titolo di Sfigadòn strameritato!

In classifica generale ARK aggancia la vetta (fermatelo!) per ora in coabitazione con POSE ma occhio al quadricampione che a così: zitto zitto, quatto quatto, si allontana e non lo becca più nessuno! La BRIDGET comunque non demorde e rimane terza ad un punto dalla vetta...

Ammonito CIRI per mancata partecipazione (ricordo a tutti che SPEZIA-RAVENNA, rinviata per pioggia, non è stata (e non sarà) considerata ai fini del punteggio)

Postate qui le giocate della 12^...

CLASSIFICA DI GIORNATA
5 - Martino
4 - Ark
3 - Gede
2 - Bridget, Bruni, Da Silva, Mister Loyal, Smarso
1 - Pose
0 - Sandro

CLASSIFICA GENERALE
53 - Ark, Pose
52 - Bridget
48 - Bruni
41 - Sandro
40 - Smarso
37 - Gede
33 - Mister Loyal
32 - Ciri
31 - Martino
27 - Da Silva

CLASSIFICA PRECEDENTE
52 - Pose
50 - Bridget
49 - Ark
46 - Bruni
41 - Sandro
38 - Smarso
34 - Gede
32 - Ciri
31 - Mister Loyal
26 - Martino
25 - Da Silva

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Bridget, Bruni, Pose (9)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni, Sandro (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)



[DICONO]
L'allenatore del BASSANO, Osvaldo JACONI: «Bene loro nel primo tempo, meglio noi nel secondo. In sostanza è stata questa la partita di oggi. Troppa sufficienza da parte nostra sul gol del Verona, abbiamo lasciato battere di fretta una loro punizione e siamo stati disattenti in fase difensiva. Bravi i miei ragazzi però a crederci nel secondo tempo, abbiamo sicuramente creato di più del primo. Siamo stati così giustamente premiati allo scadere» (CalcioMercato.com)
Mister BAGNOLI, tecnico dello scudetto, lapidario nel dopo partita «...Si poteva anche vincere ma sarebbe stata l'ennesima prestazione senz'anima della squadra! Personalmente non saprei nemmeno dove mettere le mani a dire il vero, cambiano i giocatori ma è purtroppo il solito Verona...»
Il mister dello scudetto è davvero delusissimo dalla gara e non accetta le (solite) dichiarazioni di un gialloblù (ABBATE); si sfoga e dice che se davvero i gialloblù non riescono a vedere le gare che fanno c'è davvero di che preoccuparsi! (TeleArena)
ABBATE sull'1 a 1 col BASSANO «C'è amarezza, tanta amarezza perchè abbiamo gettato al vento una partita stradominata in cui RAFAEL ha fatto forse un intervento... Brucia parecchio ma dobbiamo voltare subito pgina e reagire subito da Domenica prossima quando affronteremo una gara importante su un campo importante. Lo spirito è mancato? Non sono assolutamente d'accordo abbiamo dato tutto! O forse io ho visto un'altra partita... Pressioni che non riusciamo a sopportare? Non direi, se avessimo vinto staremmo qui a dire cose diverse, l'unico errore è stato non chiudere la partita nel primo tempo quando ne avevamo l'opportunità ma ce l'abbiamo messa tutta» (TeleArena)
VERGINI, l'autore del vantaggio: «Il gol non è servito a niente, dovevamo vincere e non l'abbiamo fatto, in casa dobbiamo fare 3 punti sempre. C'è molta rabbia: dopo un gran primo tempo dovevamo vincere, nel secondo tempo molto male... Restiamo uniti ma c'è molta rabbia» (TeleArena)
Il Principe GIANNINISiamo partiti bene poi ci siamo spenti HALLFREDSSON è calato, EMERSON pure... Ho cercato di inserire VRIZ per dare uno spunto e MALOMO per portarla a casa ma non ho fatto in tempo: eravamo davvero stanchi. Colpo difficile da assorbire? Non lo so... Di sicuro è stata una botta... Alla fine del primo tempo ho cercato di mettere in guardia i miei e alla fine il risultato è questo ma non sono preoccupato sono arrabbiato perchè gli avversari hanno fatto ancora gol sull'unica occasione che hanno avuto. Non voglio trovare scusanti ma ricordo che abbiamo giocato con EMERSON giovanissimo, VRIZ che era fuori rosa e MALOMO anche lui giovanissimo ma pure in emergenza avevamo tenuto benissimo il campo. Alla fine quando i dirigenti sono entrati negli spogliatoi c'era un silenzio tombale io sono uscito, non amo parlare ai miei a caldo...» (TeleArena)

[LE ALTRE DEL CAMPIONATO]
Ancora SORRENTO, ancora PAULINHO e la sorpresa campana consolida il primato i classifica, stavolta a casa del LUMEZZANE. Vittorie esterne anche per la REGGIANA ad ALESSANDRIA, del PERGOCREMA a GUBBIO, della SPAL conto il SUDTIROL e del MONZA contro la PAGANESE. Pareggio per 1 a 1 fra PAVIA-COMO e CREMONESE-SALERNITANA. SPEZIA-RAVENNA rinviata causa pioggia.

Washington Wizards - Orlando Magic GAME RECAPNBA Phoenix Suns Vs Utah Jazz Game Recap

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
MOTO2: 3 HONDA sul podio, la prima è quella di BRADL.
ITALIA-SERBIA: L'UEFA infligge il 3 a 0 agli avversari degli azzurri, penalità anche per l'ITALIA...
SERIE A: La LAZIO vince ancora e vola a +4 sull'INTER che vince senza convincere a Genova. Colpo 'gobbo' della JUVE al MILAN...
NBA: Vittorie per i MAGIC ed i SUNS...

[RASSEGNA STAMPA]
18:24 del 31 ottobre
Dallo spogliatoio
Verona-Bassano: Le voci dallo spogliatoio
Sotto la pioggia il Verona non riesce ad andare oltre il pareggio con il Bassano. I padroni di casa dominano nettamente il primo tempo trovando subito il gol al 7' grazie ad un colpo di testa del giovane Vergini. Il Bassano non arriva mai vicino alla porta difesa da Rafael e sembra non avere possibilità di recuperare la partita. Nel secondo tempo la squadra di Giannini cala lentamente, fino a lasciar giocare il Bassano che prende gradualmente coraggio. Gli uomini di Jaconi hanno il merito di crederci fino alla fine, ed all'89' trovano il gol con Crocetti, che batte Rafael con un tocco sottomisura sul primo palo. Al triplice fischio finale pioggia di fischi da parte dei quasi diecimila tifosi presenti allo stadio, stanchi dell'ennesima prestazione negativa della squadra.

VERONA
L'allenatore del Verona, Giuseppe Giannini: 'C'è molta amarezza, sono molto nervoso e arrabbiato ma credo che sia logico dopo una gara così. Una partita in cui il Verona poteva chiudere la partita già nel primo tempo, ma non lo ha fatto e ha subito il gol dalla squadra avversaria che non ha mai tirato nel nostro specchio della porta. Abbiamo perso due punti importanti in classifica ma vogliamo però rifarci subito nella prossima trasferta'.

BASSANO
L'allenatore del Bassano, Osvaldo Jaconi: 'Bene loro nel primo tempo, meglio noi nel secondo. In sostanza è stata questa la partita di oggi. Troppa sufficienza da parte nostra sul gol del Verona, abbiamo lasciato battere di fretta una loro punizione e siamo stati disattenti in fase difensiva. Bravi i miei ragazzi però a crederci nel secondo tempo, abbiamo sicuramente creato di più del primo. Siamo stati così giustamente premiati allo scadere'.
Matteo Ambrosi

FONTE: CalcioMercato.com


RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, Bassano killer a Verona. Un tiro vale il pari
31.10.2010 16:55 di Corrado Della Bruna
Hellas Verona e Bassano Virtus si incontrano in questo derby veneto valido per l'undicesima giornata del girone A di Prima Divisione. Come anticipato, mister Giannini manda in campo una formazione inedita: Emerson in mezzo al campo e Ceccarelli spostato lungo l'out destro in una difesa a quattro. Selva al centro dell'attacco dal primo minuto. Risponde il Bassano con l'annunciato 4-3-1-2, Crocetti non ce la fa e parte dalla panchina.

Dopo le prime fasi di studio, i padroni di casa passano in vantaggio: al 7' sugli sviluppi di una punizione nella zona d'attacco sinistra Scaglia trova a centro area Vergini, abilissimo a girare sul secondo palo in torsione di testa. Grillo nulla può nell'occasione anche se il difensore gialloblù è parso troppo libero. Il Verona insiste ed al 14' Pichlmann ha la palla del raddoppio: azione tutta in velocità dalle retrovie con Russo che libera la punta in area avversaria (fortunoso nel primo rimpallo a contatto con il difensore del Bassano, ndr). Gran botta su cui si oppone Grillo, palla che resta lì e in precario equilibrio ci prova ancora, nuovamente l'estremo difensore a deviare. Due minuti dopo, altra tegola per gli scaligeri, con Russo costretto ad uscire per infortunio (l'ultimo di una lunga serie che sta falcidiando il centrocampo di Giannini). Si fanno preferire i gialloblù in questo primo tempo e, ancora da palla inattiva, creano un altro pericolo per l'undici di Jaconi; cross da destra di Hallfredsson, a centro area contrasto aereo non falloso tra Vergini e Grillo con la palla che arriva sul secondo palo ove Pichlmann non riesce a toccare per un niente. La retroguardia del Bassano patisce non poco le battute da fermo dei padroni di casa, al 28' Grillo riesce ad anticipare di pochissimo Abbate presentatosi solo innanzi a lui su traversone dalla trequarti. La partita vive un lungo momento di "stanca", con l'Hellas che mantiene un costante, ma più sterile, predominio territoriale e il Bassano che non riesce ad impensierire la retroguardia di casa. Termina il primo tempo con gli scaligeri meritatamente in vantaggio. Per il Bassano nemmeno un tiro in porta nella prima frazione di gioco.

Nessun cambio all'intervallo e squadre in campo con gli stessi ventidue che hanno chiuso il primo tempo. Non cambia nemmeno il canovaccio dell'incontro, con l'Hellas Verona a rendersi più pericoloso: al 51' meraviglia di Hallfredsson lungo l'out destro d'attacco, ingresso in area e palla rasoterra per Pichlmann, che controlla bene ma conclude troppo debolmente.
Il Bassano da i primi cenni di vita intorno al 58': nell'arco di un minuto un paio di occasioni su punizione, la seconda delle quali, da sinistra, chiama Rafael alla sua prima respinta di pugni. Perde qualche metro di campo il Verona, anche se le punte bassanesi appaiono davvero in ombra. Giannini sostituisce un stremato Selva con Vriz, portando Pichlmann al centro dell'attacco con il nuovo entrato lungo l'out offensivo destro. Jaconi risponde dieci minuti dopo inserendo la terza punta, Crocetti, per un difensore.
Il secondo tempo è decisamente meno vivo del primo, con gli scaligeri che non riescono a riproporre le buone trame offensive viste nei primi quarantacinque minuti e gli ospiti che, seppur abbiano alzato il baricentro, non sono mai realmente pericolosi. Emblematica del momento tutt'altro spumeggiante del match la sola conclusione da segnalare, all'82', di Beccia dalla distanza che termina a lato ma costringe Rafael a "sporcarsi i pantaloncini".
All'88' arriva però la doccia gelata per i veronesi: alla prima occasione della partita il Bassano va in rete. Discesa di Beccia lungo la fascia destra che, appena entrato in area, mette rasoterra verso la porta di Rafael, Crocetti è abile a toccare di tacco anticipando il diretto marcatore e il portiere per l'1-1. Finisce qui la partita tra i sonori fischi del "Bentegodi".

Il Verona, dopo un primo tempo di buon livello, ha rinunciato troppo presto a giocare. Il Bassano, nonostante abbia fatto davvero poco per vincere la partita, riesce a capitalizzare da killer l'unica vera azione creata nel corso della partita.

Hellas Verona- Bassano Virtus 1-1
Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Ceccarelli, Abbate, Vergini, Scaglia; Russo (16' Garzon), Emerson, Hallfredsson; Pichlmann, Selva (65' Vriz), Le Noci (85' Malomo). (A disposizione: Caroppo, Ferrari, Anderson, Kadrejnane). Allenatore: Giannini

Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo; Martina (75' Crocetti), Pellizzer, Porchia, Ghosheh; Lorenzini, Caciagli, Mateos; Niada (52' Beccia); La Grotteria, Guariniello (90' Veronese). (A disposizione: Grosso, Criaco, Lovato, Vigo). Allenatore: Jaconi

Arbitro: Mangialardi di Pistoia
Marcatori: 7' Vergini (V), 88' Crocetti (B)
Note: Spettatori 9.667 (1.709 paganti). Ammoniti Ghosheh e Mateos (B). Angoli 4-3 Hellas Verona. Recupero: 1' pt e 3' st.

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, girone A: risultati e marcatori di oggi [11^ giornata]
31.10.2010 16:32 di Andrea Zalamena articolo letto 1373 volte
Sorrento inarrestabile ancora con Paulinho. Botta e risposta tra Salernitana e Cremonese (parità): con i salernitani che rimangono addirittura in 8 giocatori, causa espulsione di tre elementi. Cipriani ancora in rete per la Spal corsara in Alto Adige. Successo esterno del Pergocrema a Gubbio. Colpaccio Monza a Pagani. Verona raggiunto dal Bassano nel finale.

Alessandria - Reggiana 0-1 59' Guidetti (R)
Hellas Verona - Bassano Virtus 1-1 7' Vergini (V), 89' Crocetti (B)
Gubbio - Pergocrema 0-2 59' Basile (P), 61' Ghidotti (P)
Sudtirol - Spal 0-2 35' Cipriani (S), 93' Meloni (S)
Pavia - Como 1-1 24' Ferretti (P), 29' Cozzolino (C)
Paganese - Monza 1-2 21' Cudini (M), 75' Triarico (P), 76' Ferrario (M)
Lumezzane - Sorrento 1-2 2' Erpen (S), 61' Calliari (L), 88' Paulihno
Cremonese - Salernitana 1-1 65' Merino (S), 70' Vitofrancesco (C)

RINVIATA PER PIOGGIA: Spezia-Ravenna

Prossimo turno (domenica 7 novembre 2010): Salernitana - Hellas Verona, Sorrento - Pavia, Spal - Spezia, Bassano Virtus - Gubbio
Ravenna - Reggiana, Pergocrema - Alessandria, Monza - Sudtirol, Lumezzane - Paganese, Como - Cremonese

CALENDARIO PARTITE
Hellas Verona, uomini contati: Giannini ha scelte obbligate
Prevedibile un ritorno al 3-4-3.

31.10.2010 10:30 di Corrado Della Bruna
Un ritorno al passato per l'Hellas Verona. Un passato invero non fortunato, considerate le numerose problematiche che il vecchio modulo aveva portato con se. Eppure per mister Giannini la scelta è pressochè obbligata: tra infortuni e squalifiche sono molti i giocatori che non potranno essere del match. Il tecnico dei veronesi ha dovuto anche ricorrere ai baby (Emerson e Khadrejnane) per comporre la squadra che oggi affronterà il Bassano in una sfida resa ancor più delicata dal passo falso di domenica scorsa a La Spezia.

I problemi si condensano tra centrocampo e difesa: nella mediana sono out Esposito, Paghera e Martina Rini; nel pacchetto difensivo, Maietta, Campagna e Cangi (entrambe operanti lungo l'out destro). Senza dimenticare la squalifica di Mancini, che era stato tra i più positivi nelle ultime uscite, e la lungodegenza di Berrettoni. Note positive arrivano dai recuperi di Abbate e Arderson.

Da qui la decisione di tornare al modulo 3-4-3, con Selva probabile titolare insieme a Pichlmann e Le Noci (apparso un pò opaco contro lo Spezia).

Hellas Verona (3-4-3): Rafael; Abbate, Ceccarelli, Vergini; Garzon, Hallfredsson, Russo, Scaglia; Pichlmann, Selva, Le Noci. (A disp. Caroppo, Malomo, Anderson, Emerson, Khadrejnane, Ferrari, Vriz). All. Giannini

CALENDARIO PARTITE
1^ Divisione, Girone A: le ultime dai campi
30.10.2010 09:45 di Valeria Debbia
Fonte: La Gazzetta dello Sport
Alessandria-Reggiana domenica ore 14.30 (Moccagatta di Alessandria)
Alessandria: Croce non dovrebbe farcela mentre Ciancio (problema agli adduttori) potrebbe esserci. Artico parte dalla panchina. Ballottaggio tra Cuneaz e Marchesetti sulla fascia
Reggiana: L’esordio del neoacquisto Lanna a sinistra in difesa è la novità nell’undici di avvio. Gli fa posto Arati, con D’Alessandro a destra. In difesa dubbio Zini (problemi alla coscia sinistra); a centrocampo rientra Saverino.
Arbitro: Andrea De Faveri di San Donà di Piave

Cremonese-Salernitana domenica ore 14.30 (Zini di Cremona)
Cremonese: Il terzino sinistro Rossi si è fatto male in allenamento e quindi è out. Al suo posto tre opzioni: Sales, Favalli o Pradolin. Ha invece recuperato il terzino destro Alberto Bianchi. In difesa, vista la squalifica di Gervasoni, giocheranno Cremonesi e Stefani. Davanti fiducia a Musetti-Coda.
Salernitana: Staffetta tra attaccanti under: squalificato Ragusa, tocca a Falzerano. Infortunati Fava, Montella, Sedivec e Carrus. A Cremona, dove non ha mai vinto, la Salernitana cerca il gol 3.200 in campionato.
Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia

Gubbio-Pergocrema domenica ore 14.30 (Barbetti di Gubbio)
Gubbio: Out il portiere Lamanna, Boisfer e Bazzoffia, infortunati. Torrente recupera però Donnarumma in attacco e Farina in difesa.
Pergocrema: Out gli squalificati Galli e Panariello e gli infortunati Pambianchi e Pellegrini. Rientrano Basile e Simeoni, in difesa debutta Daleno. In lizza come punta centrale Maccan, Scotto e Rodriguez.
Arbitro: Andrea Merlino di Udine

Lumezzane-Sorrento domenica ore 14.30 (Stadio Comunale di Lumezzane)
Lumezzane: Dadson torna titolare in mediana, approfittando della squalifica di Faroni. Davanti, Lauria o Ferrari alle spalle di Galabinov.
Sorrento: In difesa, assente Lo Monaco, squalificato, rientra De Giosa. Probabile la conferma di Angeli come esterno sinistro. Torna a disposizione anche Nicodemo per la panchina
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna

Paganese-Monza domenica ore 14.30 (Marcello Torre di Pagani)
Paganese: Sarà riproposto il modulo 4-4-2. Indisponibili i difensori Esposito (infortunato) e Panini (squalificato). A centrocampo Lepri, Macrì, Greco e Casisa a contendersi due maglie. In attacco Magliocco più di Tedesco.
Monza: Per il nuovo allenatore si guarda in Italia, ma anche all’estero. Intanto in panchina vanno Tammaro e Monguzzi (sprovvisti di patentino) grazie a una deroga. Confermato il 4-3-1-2, incerti Fiuzzi e Iacopino. Barjie è recuperato, Bugno febbricitante ci sarà.
Arbitro: Marco Bolano di Livorno

Pavia-Como domenica ore 14.30 (Fortunati di Pavia)
Pavia: Torna a disposizione Mazzocco, ma dovrebbe partire dalla panchina. Probabile il rientro di Visconti tra i convocati dopo mesi di assenza per un grave infortunio. Andrissi conferma l’undici che ha vinto col Pergocrema.
Como: Emergenza in difesa, dove ai già assenti Magli e Maggioni potrebbe anche aggiungersi Conti (problemi al polpaccio). Confermato il 4-4-2, in attacco in dubbio Rossini, per problemi a un ginocchio. A centrocampo ancora assenti Ardito e Morandi.
Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino

Spezia-Ravenna domenica ore 14.30 (Picco di La Spezia)
Spezia: Pane recupera Boldrini (dopo il lutto) e Scantamburlo. Dopo gli acciacchi, disponibili anche Enow e Marchini, che dovrebbero giocare dall’inizio. Conferma di Vannucchi dietro le punte Cesarini e Colombo.
Ravenna: Sabato non si è allenato ma ce ci sarà: l’unico assente sarà Paolo Rossi (stiramento al polpaccio, out almeno un mese). Attacco a tre punte con Guitto inizialmente in panchina.
Arbitro: Luca Barbeno di Brescia

SudTirol-Spal domenica ore 14.30 (Druso di Bolzano)
SudTirol: El Kaddouri al posto di Virdis dovrebbe essere l’unica novità. Il modulo passa dal 4-4-2 al 4-3-3. Manuel Fischnaller in dubbio, il fratello Hannes va in prestito al Mantova..
Spal: Belleri ha il nullaosta della Lega ed esordisce subito, a destra in difesa; al centro torna Battaglia dopo la squalifica. A sinistra si giocano una maglia Giovanni Rossi, Paolo Rossi e Colomba. Cosner, operato al ginocchio destro, tornerà tra sei mesi.
Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi

Hellas Verona-Bassano Virtus domenica ore 14.30 (Bentegodi di Verona)
Verona: Giannini spera di recuperare almeno Paghera. Out Cangi e Mancini, squalificati. Oltre a Berrettoni infortunati Esposito, Campagna e Maietta. Non in perfette condizioni Martina Rini e Vergini. Ballottaggio Ferrari-Selva.
Bassano: Basso è squalificato, Venitucci e Iocolano infortunati. In forte dubbio Crocetti: sul suo utilizzo si deciderà all’ultimo momento.
Arbitro: Mirko Mangialardi di Pistoia

FONTE: TuttoLegaPro.com


ALTRE NOTIZIE
Giannini: "Maradona era un extraterrestre, ma rispettava tutti"
29.10.2010 22.21 di Antonio Gaito
L'attuale tecnico del Verona, ex capitano storico della Roma ed ex giocatore del Napoli, Giuseppe Giannini è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli celebrando Maradona per i suoi 50 anni. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli: "Io sono stato il Principe del calcio, Maradona è il Re. Rispettava tutti, compagni ed avversari e quella stima era ricambiata. Quando giocava faceva divertire napoletani e non. Ricordo ancora la semifinale di Italia '90, che amarezza. Ma Diego è stato il più grande di tutti, si sta parlando di un marziano, un extraterrestre". Poi si parla della sua carriera da allenatore e di Napoli: "Mi piacerebbe un giorno allenare la Roma, ma anche ritornare a Napoli sarebbe un sogno. E' una città bellissima che mi è entrata nel cuore, il calore dei tifosi si sente immediatamente"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


31/10/2010
Mister Promozione si regala una passerella al Bentegodi
QUI BASSANO. Osvaldo Jaconi ha già vinto dieci campionati in carriera
Mister promozione cercherà di regalarsi un pomeriggio da raccontare oggi al Bentegodi. Osvaldo Jaconi è tecnico da non sottovalutare. In passato ha vinto molto. Gli chiedevano la luna nel pozzo. E lui andava a pescarla. Dieci promozioni in totale nella sua carriera. E una piccola chicca. L'anno scorso era a Civitanova. Si era messo ad allenare la squadra della sua città. Prima di chiudere con il calcio si era ripromesso di regalare alla sua società il salto in serie D. Missione compiuta. Addio al calcio. Poi, però, è spuntato il Bassano. Mister vieni? Jaconi non ha resistito alla tentazione. E oggi si regalerà la passerella del Bentegodi. Attenzione ai virtussini. Vanno alla caccia di punti, proprio come l'Hellas. E domenica scorsa hanno dimostrato di saper pungere le grandi. Il Bassano, infatti, ha regolato in casa la Salernitana, mica l'ultima arrivata. Giannini ha preso nota e ha capito che oggi affronterà un avversario che sa chiudersi bene e ripartire veloce. Jaconi in settimana ha parlato della partita che lo attende.

«Il Verona ha qualcosa da farsi perdonare dopo l'inizio zoppicante. Sulla carta sono superiori. Le qualità tecniche del nostro avversario sono fuori discussione. Sono destinati a crescere. L'attuale posizione di classifica non li rappresenta. Hanno cambiato molto nel corso dell'estate. Credo che quando la squadra avrà trovato la sua piena identità, inizierà a marciare ad alta velocità. Noi? Massima concentrazione. Dopo la vittoria contro la Salernitana era ipotizzabile pensare ad un calo di tensione. L'impatto emotivo che abbiamo avuto domenica scorsa nella partita vinta contro la Salernitana è stato perfetto. Dovremo ripeterci».S.A.

FONTE: LArena.it


31/10/2010 - 18:39
Giannini: "Non si può pareggiare così"
"Sono subentrate insicurezza e paura di vincere, abbiamo abbassato il baricentro, subendo inetavilmente. Avremmo potuto archiviare la pratica nella prima frazione"
VERONA - "Non conta molto ciò che penso, l'importante è quanto accaduto. Provo grande amarezza e delusione, non si possono pareggiare partite così". Esordisce in questo modo Giuseppe Giannini di fronte ai giornalisti presenti presso la sala stampa dello stadio "Bentegodi", dopo l'1-1 casalingo col Bassano Virtus.

La rete di Crocetti è nata dopo una ripresa di qualità inferiore rispetto al primo tempo: "Abbiamo subìto una ripartenza, mancando ingenuamente in qualche movimento. La trequarti non è stata aggredita subito, l'avversario ha avuto il tempo di sistemarsi il pallone. Un'ingenuità incredibile. C'è stato un vistoso calo fisico e psicologico, consideriamo anche lo stato di forma di alcuni giocatori. Mi riferisco ad Emerson e Vriz, altri erano nettamente in difficoltà a venti minuti dalla fine. Abbiamo abbassato il baricentro, subendo inevitabilmente. Gli avversari vantavano la supremazia territoriale, avremmo potuto archiviare la pratica nella prima frazione".

Il vantaggio di Vergini non è bastato per garantire tre punti fondamentali in vista del match di domenica prossima in casa della Salernitana: "Sono subentrate insicurezza e paura di vincere. Non mi so spiegare gli ultimi 45', nonostante ciò sono state costruiti vari contropiedi, con l'ultimo passaggio sbagliato per assenza di lucidità. La questione non riguarda i singoli, nel secondo tempo siamo mancati totalmente, pagando le conseguenze. Una settimana fa la squadra di Jaconi ha battuto i granata, una nostra vittoria sarebbe valsa molto dal punto di vista dello spirito".
Ufficio Stampa

31/10/2010 - 20:33
Vergini: "Pagato il calo di concentrazione"
"Mancava l'intensità e gli avversari han trovato l'1-1. La partita sembrava quasi facile, per questo l'approccio è cambiato. Dobbiamo recuperare i punti persi"
VERONA - La prima rete in Italia di Santiago Vergini ha regalato un solo punto ai gialloblù, fermati al "Bentegodi" dal Bassano Virtus. Gli uomini di Giannini hanno subìto le conseguenze di un secondo tempo poco propositivo: "Abbiamo dato vita ad una buona prestazione nei primi 45', diversamente da quanto accaduto dopo l'intervallo. La squadra ha pagato caro il calo di concentrazione, mancava l'intensità e gli avversari han trovato l'1-1. La partita sembrava quasi facile, per questo l'approccio è cambiato. Dobbiamo lavorare per recuperare i tre punti persi".

L'avversario ha evidenziato un approccio basato soprattutto sulle ripartenze: "Non mi permetto di giudicare le altre formazioni, penso solo che in casa i tre punti vanno ottenuti a tutti i costi. Peccato non essere riusciti a svoltare dopo il ko di La Spezia, ragioniamo con lucidità e parliamo tra noi per valutare gli errori commessi. Il gol? L'unico aspetto positivo, ma non è servito a nulla".
Ufficio Stampa

31/10/2010 - 16:27
Hellas Verona-Bassano Virtus 1-1
Ai gialloblù non basta un guizzo di Vergini per centrare la seconda vittoria casalinga al "Bentegodi". La beffa arriva allo scadere con un tocco sottomisura di Crocetti
VERONA - Non basta all'Hellas Verona un guizzo di Vergini per centrare la seconda vittoria consecutiva al "Bentegodi": la compagine bassanese trova il pari allo scadere grazie a Crocetti, alla quinta marcatura in campionato.

Lunga lista delle assenze in casa gialloblù: Giannini non può contare sugli squalificati Cangi e Mancini e sugli infortunati Berrettoni, Campagna, Esposito, Maietta, Martina Rini e Paghera. In campo dal 1' Matteo Abbate, che rientra dopo tre settimane, con Emerson a metà campo e Selva a comporre il trio d'attacco assieme a Pichlmann e Le Noci. Jaconi, alla ricerca della prima vittoria in trasferta, si affida alla coppia avanzata La Grotteria-Guariniello.

Il forcing iniziale messo in atto dalla formazione scaligera porta al vantaggio al 7': da centro area Vergini manda in rete un traversone dalla sinistra di Scaglia. Doppio tentativo ravvicinato di Pichlmann col mancino (14'), pronta risposta di Grillo. Cross dalla destra del neo-entrato Garzon al 18', l'estremo difensore ospite blocca in presa alta. Lo stesso centrocampista si conquista una punizione nei pressi della bandierina (23'), sul servizio di Hallfredsson Emerson arriva con un pizzico di ritardo. Ancora l'islandese mette al centro al 28' su palla inattiva, Abbate in acrobazia prova il tap-in ma in maniera imprecisa. Conclusione da fuori area di Lorenzini (30') deviata dalla difesa gialloblù, Rafael salva la sfera prima che questa finisca sul fondo. Incornata alta di Pichlmann su traversone di Le Noci al 31'.

Al 52' punizione di Hallfredsson ribattuta da Ghosheh, l'ex Reggina recupera il pallone ed appoggia per Pichlmann, sinistro dai sedici metri bloccato a terra da Grillo. Al 59' Emerson perde palla a centrocampo, Lorenzini scocca il tiro dalla distanza senza inquadrare la porta. Beccia tenta la bordata dai venticinque metri all'82', la sfera termina abbonantemente alta. All'89' la squadra di Jaconi trova il pari con Crocetti, abile a superare Rafael con un tocco sottomisura.

HELLAS VERONA-BASSANO VIRTUS 1-1
Marcatori: 7' Vergini, 89' Crocetti

Hellas Verona: Rafael; Abbate, Ceccarelli, Vergini; Russo (16' Garzon), Emerson, Hallfredsson, Scaglia; Le Noci (85' Malomo), Selva (65' Vriz), Pichlmann.
A disposizione: Caroppo, Ferrari, Anderson, Khadrejnane.
Allenatore: Giuseppe Giannini

Bassano Virtus: Grillo; Martina (75' Crocetti), Porchia, Pellizzer, Ghosheh; Mateos, Lorenzini, Caciagli, Niada (52' Beccia); La Grotteria, Guariniello (90' Veronese).
A disposizione: Grosso, Criaco, Lovato, Vigo.
Allenatore: Osvaldo Jaconi

Arbitro: Mirko Mangialardi (Sez. arbitrale di Pistoia)
Note. Ammoniti: Ghosheh, Mateos. Espulsi: -. Recupero: 1'-3'. Spettatori: 9.667
Ufficio Stampa

29/10/2010 - 15:42
Giannini: "In campo per vincere"
"Subire una sconfitta non è positivo, ma domenica si è vista l'unione della squadra. Ora contiamo tante assenze, affrontiamole nel modo migliore"
VERONA - In occasione dello spazio interviste di fine settimana, è stato chiesto a mister Giannini come le pressioni dell'ambiente vengano vissute dal gruppo. Molto serena la risposta dell'ex Gallipoli: "Per me è un'abitudine, per fortuna o sfortuna ho vissuto questo tipo di situazioni da giocatore e da allenatore. Molte volte si sentono esternazioni negative a prescindere dal risultato della domenica. A me non interessa molto, non mi tange. Non mi nascondo, i ragazzi non ne soffrono. Andiamo avanti come sempre, la sconfitta subìta al "Picco" non è stata positiva, ma si è vista l'unione della squadra. Abbiamo reagito a scontri fisici senza tirarci indietro, ho apprezzato lo spirito. Ora contiamo tante assenze, affrontiamole nel modo migliore possibile".

Gli addetti ai lavori si interrogano su quale assetto verrà adottato col Bassano Virtus: "Fornisco un pò di spunti anche ai cronisti. A parte le battute, non è il massimo dover cambiare ripetutamente. Siamo in netta emergenza, sono stati aggregati al gruppo due giovani. Vediamo cosa organizzare, sono certo che l'approccio di La Spezia si vedrà nuovamente. Non cambio se non per delle esigenze, dovute a infortuni, squalifiche o rendimento. Dopo quattro risultati utili consecutivi la disposizione in campo deve cambiare ancora: non cerco alibi, tutt'altro. Voglio vedere una formazione che va in campo per vincere".
Ufficio Stampa

29/10/2010 - 15:17
Ceccarelli: "Messa da parte una sconfitta bruciante"
"Domenica arriva un avversario tosto, che verrà in casa nostra per fare bella figura. L'obiettivo è centrare i tre punti, impostando la gara come è stata preparata"
VERONA - Ancora una volta il "Picco" di La Spezia non ha portato bene ai colori gialloblù, con la formazione scaligera uscita sconfitta dalla 10a di campionato. "Siamo tornati dalla Liguria incerottati, si sono aggiunte ulteriori assenze dopo quelle della scorsa settimana", ha raccontato venerdì pomeriggio Luca Ceccarelli.

"In questi giorni abbiamo lavorato bene, cercando di mettere da parte una sconfitta bruciante. In parità numerica avremmo potuto andare in vantaggio. Dispiace perchè la partita era stata affrontata in maniera adeguata, con cattiveria agonistica. Fin dall'inizio gli uomini di Pane hanno cercato di metterci in difficoltà, riuscendoci nel primo quarto d'ora. Successivamente le risposte sono arrivate colpo su colpo, peccato aver interrotto la nostra serie positiva".

Questo scorcio iniziale di stagione fa già vantare un certo credito con la fortuna a Garzon e compagni: "La fortuna è una componente importante, che ci dovrebbe sempre essere. Noi giocatori cerchiamo di dar vita a prestazioni valide, prima o poi i risultati saranno dalla nostra parte".

Domenica al "Bentegodi" arriva un Bassano Virtus agguerrito, deciso a centrare la prima vittoria in trasferta: "Un avversario tosto, che verrà in casa nostra per fare bella figura. L'obiettivo è centrare i tre punti, impostando la gara come è stata preparata".

Mai come ora la qualità delle "seconde linee" può fare la differenza: "Posso rassicurare l'ambiente sulla bontà del lavoro svolto dai ragazzi chiamati in causa per questa situazione. Siamo uniti, ciò che conta è evidenziare spirito di sacrificio".
Ufficio Stampa

31/10/2010 - 13:33
Hellas Verona-Bassano Virtus: le formazioni ufficiali
I ventidue in campo per la sfida in programma allo stadio "Bentegodi" (fischio d'inizio alle 14:30)

30/10/2010 - 17:17
Soave, la Berretti ritrova la vittoria
I gialloblù voltano pagina dopo 2 ko consecutivi, sconfitto 3-0 il Montichiari: a segno Cangi con un'incornata, Viviani e Mancini con un tiro dal limite

30/10/2010 - 12:31
Hellas Verona-Bassano Virtus: 18 convocati
Due portieri, sei difensori, cinque centrocampisti e cinque attaccante per l'11a giornata di campionato, in programma domenica pomeriggio al "Bentegodi"

29/10/2010 - 17:20
Verso il Bassano, 5a seduta per i gialloblù
Venerdì riscaldamento, esercitazioni tattiche e partitella. Col gruppo Anderson e Paghera, differenziato per Maietta, a riposo Campagna, Esposito e Martina Rini

29/10/2010 Hellas Verona-Bassano Virtus, arbitra Mangialardi di Pistoia
29/10/2010 Hellas Verona-Bassano Virtus, stop agli accrediti stampa
29/10/2010 Corso di formazione, grande cornice di pubblico per il 1° appuntamento

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

MOTO2: 3 HONDA sul podio, la prima è quella di BRADL. ITALIA-SERBIA: L'UEFA infligge il 3 a 0 agli avversari degli azzurri, penalità anche per l'ITALIA... SERIE A: La LAZIO vince ancora e vola a +4 sull'INTER che vince senza convincere a Genova. Colpo 'gobbo' della JUVE al MILAN... NBA: Vittorie per i MAGIC ed i SUNS...
MOTO 2: IN PORTOGALLO VINCE BRADL, BALDOLINI 2°
Stefan Bradl ha vinto il Gp di Portogallo nella classe Moto2. Nella penultima gara dell'anno il tedesco, in sella alla Suter, si è imposto dopo un bel duello con Alex Baldolini (I.C.P.): il 25enne cesenate ha chiuso al secondo posto centrando il miglior risultato in carriera. Terzo il sammarinese Alex De Angelis su Motobi. Sesto Raffaele De Rosa (Tech 3). Lo spagnolo Toni Elias, già laureatosi campione del mondo, è uscito a 11 giri dalla fine. Simone Corsi (Motobi) ha chiuso in quattordicesima posizione.

L'ORDINE D'ARRIVO L'ordine d'arrivo del Gp di Portogallo, penultimo appuntamento del Motomondiale, classe Moto2: 1. Stefan Bradl (Ger) Honda 46'59«723 (media 138,820 km/h); 2. Alex Baldolini (Ita) Honda + 0»068; 3. Alex de Angelis (Rsm) Honda + 2«830; 4. Scott Redding (Gbr) Honda + 2»842; 5. Kenan Sofuoglu (Tur) Honda + 2«947; 6. Raffaele de Rosa (Ita) Honda + 3»311; 7. Anthony West (Aus) Honda + 3«385; 8. Gabor Talmacsi (Hun) Honda + 3»952; 9. Dominique Aegerter (Svi) Honda + 4«284; 10. Karel Abraham (Cze) Honda + 4»311.

LA CLASSIFICA La classifica iridata della Moto2 dopo 16 delle 17 gare in calendario: 1. Toni Elias (Spa) Honda 271 punti (campione del mondo); 2. Julian Simon (Spa) Honda 185; 3. Andrea Iannone (Ita) Honda 179; 4. Thomas Luthi (Svi) Honda 143; 5. Simone Corsi (Ita) Honda 129; 6. Gabor Talmacsi (Hun) Honda 103; 7. Jules Cluzel (Fra) Honda 101; 8. Stefan Bradl (Ger) Honda 97; 9. Scott Redding (Gbr) Honda 91; 10. Yuki Takahashi (Jpn) Honda 86.

HOWARD TRASCINA ORLANDO, UTAH JAZZ KO IN CASA -VIDEO
Vittorie per Orlando Magic e Phoenix Suns nelle partite del campionato Nba giocate nella notte. Trascinati da Howard, autore di 23 punti e 10 rimbalzi, i Magic superano Washington 112-83 e raccolgono gli applausi anche di Tiger Woods, spettatore d'eccezione.
Successo anche per Phoenix che espugna il parquet di Salt Lake City superano gli Utah Jazz 110-94. Hakim Warrick e Steve Nash hanno realizzato 18 punti a testa e hanno dato una grossa mano ai Suns per portare a casa la vittoria.

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Orlando Magic - Washington Wizards 112-83; Utah Jazz - Phoenix Suns 94-110.

LAZIO IN FUGA, 0-1 AL PALERMO E VOLA A +4 SULL'INTER VIDEO
Non poteva esserci miglior viatico, per la Lazio, in vista dell'attesissimo derby contro la Roma. La squadra di Edy Reja (che mai da allenatore aveva fatto risultato al Barbera) sbanca Palermo e resta in vetta alla classifica, portando a quattro i punti di vantaggio sull'Inter. Prove tecniche di fuga, insomma. Chi lo avrebbe mai previsto, dopo l'affannosa rincorsa verso la salvezza della passata stagione? Reja, subentrato a Ballardini prima con il ruolo di traghettatore, poi divenuto salvatore della patria, adesso è considerato una specie di profeta, dalle parti di Formello. E che dire del presidente Lotito? Contestato senza tregua dalla curva nord (anche di questi tempi), il covo dei tifosi laziali, sempre nell'occhio del ciclone, ora assoluto protagonista di questa favola inattesa e forse anche per questo assolutamente meravigliosa.

L'INTER VINCE MA SOFFRE, COL GENOA 0-1 -VIDEO/FOTO
Una papera del portiere del Genoa Eduardo regala tre punti a una opaca Inter, che riesce così a rincorrere la Lazio, e penalizza in modo esagerato un Genoa incerottato ma più efficace e abile a creare gioco. La fortuna assiste i nerazzurri quando nel recupero del primo tempo Muntari calcia senza pretese da fuori area un tiro forte ma centrale che il numero 1 rossoblù si lascia sfilare di fianco, forse ingannato da un rimbalzo che modifica lievemente la traiettoria. Per la squadra di Benitez, fin lì poco vivace e ben controllata dal Genoa - disegnato in modo impeccabile dal tecnico nonostante le tante assenze in attacco - quella 'paperà è un regalo coi fiocchi da conservare con cura. Ci riescono Sneijder e compagni, ma con grande fatica e ricorrendo a ogni espediente, anche quelli più umili come molte perdite di tempo. Le palle gol dicono che nel primo tempo il pari sarebbe stato un pò stretto per il Genoa, perchè se da un lato Etòo ha sprecato una ottima occasione prima del vantaggio, Julio Cesar, uscito nella ripresa per guaio muscolare, ha salvato in tuffo su Toni ed è stato graziato dall'imprecisione di Mesto e Rossi

JUVE, FESTA A SAN SIRO: 2-1 SUL MILAN -VIDEO
Appuntamento rimandato, con la vetta della classifica, per il Milan. A festeggiare a San Siro e lasciare i rossoneri a due punti dalla Lazio capolista - attesa domani dal Palermo - e a uno dall'Inter è la Juventus di Delneri. Uno che, parole, sue, alla vigilia «non avrebbe firmato per il pari» e che se ne va dal Meazza con una squadra cinica e implacabile, trascinata dall'eterno Del Piero. Pronti via e Allegri si affida ancora al 4-3-1-2 con Robinho alle spalle di Pato e Ibrahimovic, disegnando lo stesso attacco vincente di Napoli, sostenuto, a centrocampo, dalla fantasia di Pirlo e dai muscoli di Gattuso e Boateng. Sul fronte juventino, Delneri, già orfano di Krasic - appiedato dai fatti di Bologna e surrogato da Martinez - è costretto a fare a meno anche di Chiellini, bloccato da un problema muscolare al polpaccio, pochi minuti prima della gara. Al suo posto, Legrottaglie. In attacco, la coppia Del Piero-Quagliarella, supportata, nel 4-4-2 d'ordinanza, da Marchisio e Martinez sulle fasce e da Aquilani e Felipe Melo al centro. L' 'ouverturè è tutta rossonera. In meno di dieci minuti, complici gli incroci a velocità vertiginosa e le serpentine di Pato e Robinho, il Milan fa correre più di qualche brivido all'ex Storari. Il primo a farsi vedere dalle parti del portiere bianconero è Ibrahimovic: dopo sei minuti, timbra la traversa con un tiro a giro, poi lo costringe a mettere in angolo con una conclusione ravvicinata. Sul corner è Sokratis, di testa, a far sibilare il pallone a un palmo dal montante alto. La pressione milanista è costante, Pirlo fa correre veloce il pallone alla ricerca della verticalizzazione giusta per i tre là davanti e San Siro - in tribuna d'onore anche il patron e presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - gongola. A freddarlo, nella prima vera serata d'inverno milanese, ci pensano però Del Piero e Quagliarella. Il primo, scalda i guantoni di Abbiati con un destro dal limite, angolato ma non troppo forte. Il secondo capitalizza al massimo un cross di De Ceglie: stacco di testa e palombella a scavalcare il portiere avversario proprio vicino al sette. Come un granellino di sabbia a frenare gli ingranaggi di un orologio, la rete bianconera inceppa i meccanismi del gioco milanista. Corroborata dal gol e trascinata dalla veemenza di Melo, la Juve ringhia su ogni pallone e aggredisce gli avversari spezzando, con costanza, il palleggio elegante del Milan (costretto a sostituire Bonera dopo uno scontro con De Ceglie, uscito a sua volta) e i fraseggi dei suoi uomini di maggior classe. Operaia quanto basta per rischiare il minimo indispensabile - seppur graziata un paio di volte da Ibrahimovic sul finire del primo tempo - la squadra di Delneri, nella ripresa, snocciola un calcio ruvido, raddoppia costantemente sugli avversari e si affida alle ripartenze veloci in contropiede, lasciando l'onere dell'attacco al Milan. Che ci prova ancora con Ibra - fiondata dentro l'area a stamparsi sul petto-braccio di Melo -, si appoggia alle iniziative estemporanee di Robinho ma non riesce a bucare il fortino torinese. Fortino da cui partono, spesso, sventagliate verso l'attacco. Su una di queste, Antonini pasticcia, Sissoko ringrazia e si invola verso l'area avversaria, incespica a due passi da Abbiati ma riesce a servire Del Piero: fucilata, palla nel sacco e 2-0. Per Alex è il gol numero 179 in bianconero, che gli permette di superare Giampiero Boniperti. Sembra il colpo del 'game over'. A una decina di minuti dalla fine, invece, Ibrahimovic riapre la gara. Su cross dalla destra si arrampica in cielo e di testa fulmina Storaci. San Siro esplode e crede nella rimonta. Che resta un sogno, nonostante il generoso assedio finale lanciato da Seedorf e Inzaghi. Per i rossoneri, adesso, c'è da pensare al Real Madrid di Mourinho. Arrivare alla sfida casalinga di mercoledi« con tre punti in più in classifica e il morale un pò più alto avrebbe fatto tremendamente comodo.

ITALIA-SERBIA, UEFA HA DECISO: 3-0 A TAVOLINO
Tre a zero a tavolino a favore dell'Italia, due partite a porte chiuse per la Serbia di cui una con la condizionale; e una partita da disputare a porte chiuse anche per l'Italia ma con la sospensione condizionale della pena. È questa la decisione della Disciplinare Uefa dopo la sospensione a Genova di Italia-Serbia e le violenze degli ultrà di Belgrado. La Disciplinare ha anche inflitto alla Federcalcio serba 120mila euro di multa e il divieto di acquisto di biglietti per i suoi tifosi per le trasferte all'estero. Multa anche all'Italia di 100mila euro. La sospensione condizionale della pena di giocare una partita a porte chiuse vale sia per la Serbia sia per l'Italia due anni: diventerà cioè effettiva se nell'arco di questo periodo si ripeteranno episodi di violenza. Ora l'Italia ha tre giorni di tempo per valutare se ricorrere contro la decisione e ulteriori sei per presentare le controdeduzioni.

SERBIA-ITALIA A PORTE APERTE Si giocherà a porte aperte Serbia-Italia, ultima trasferta degli azzurri nel girone di qualificazione a Euro 2012, in programma il 7 ottobre 2011. È l'effetto della decisione della Disciplinare Uefa, che dopo le violenze degli ultrà di Belgrado a Genova ha inflitto due turni casalinghi a porte chiuse, di cui il secondo con la sospensione condizionale, alla Serbia, alleggerendo così la richiesta del procuratore Uefa di tre turni senza pubblico. Con l'attuale decisione della Disciplinare, la Serbia giocherà senza il suo pubblico la partita interna con l'Irlanda del Nord il 25 marzo 2011 e sarà sotto osservazione per il match con le Far Oer del 6 settembre dello stesso anno.

SERBIA 'INSODDISFATTA' La Federcalcio serba si è detta insoddisfatta del verdetto della Disciplinare Uefa relativo alla sospensione della partita Italia-Serbia del 12 ottobre a Genova a causa delle intemperanze degli ultrà serbi, e ha criticato in particolare la sconfitta a tavolino per 3 a 0 inflitta alla Serbia. «Noi non siamo soddisfatti del verdetto Uefa, soprattutto per ciò che riguarda la sconfitta per 3 a 0 inflittaci», ha detto il presidente della Federcalcio Tomislav Karadzic citato dall'emittente B92. «Il resto della sentenza ce lo aspettavamo», ha aggiunto con riferimento ai due turni a porte chiuse ordinati per la Serbia, di cui uno con la sospensione condizionale, e alla multa di 120 mila euro. Karadzic ha detto che quando arriverà la versione scritta del verdetto Uefa, la Federcalcio serba valuterà se presentare o meno ricorso.

FONTE: Leggo.it
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HELLAS VERONA-BASSANO VIRTUS in anteprima: Gialloblù in piena emergenza tra infortuni e squalifiche, avversari senza capitan BASSO in difesa...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 28 ottobre 2010 22:20, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento

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HELLAS VERONA - BASSANO VIRTUS
Sfida ricca di spunti quella di Domenica al 'Binti' nonostante le due compagini s'incntrino per la prima volta in assoluto, da non prendrere assolutamente sotto gamba per quanto riguarda i ragazzi di GIANNINI: i giallorossi, fra i quali militava anche BERRETTONI prima di approdare in riva all'Adige, hanno un solo punto in meno in classifica rispetto all'HELLAS e arrivano dalla netta vittoria casalinga contro la 'corazzata' SALERNITANA alla 10^ di campionato e dal poker rifilato all'ALTO ADIGE in Coppa Italia.
La squadra di JACONI (10 reti fatte e 12 subite, 3 vittorie e 5 sconfitte) ancora non ha vinto in trasferta ma, come purtroppo bene sappiamo, il VERONA ha avuto più di qualche problema fra le mura amiche e servirà dunque una prestazione di spessore per l'11 scaligero... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


QUI VERONA
GIANNINI sempre alle prese con l'emergenza infermeria: fino a Mercoledì scorso ancora terapie per PAGHERA ed ESPOSITO, ecografie per MAIETTA e CAMPAGNA, fuori causa ancora a lungo BERETTONI, squalificati CANGI e MANCINI ed in non perfette condizioni MARTINA RINI, RUSSO ed ANDERSON! Recupererà appieno almeno ABBATE? Quel che è certo è che senza un terzino destro di ruolo rivedremo probabilmente l'inedito 3-4-3 di La Spezia con capitan GARZON dal primo minuto sulla mediana destra, SCAGLIA dalla parte opposta e HALLFREDSSON a cercare di portar palla insieme a MARTINA RINI (o più difficilmente PAGHERA).
Altro 'buco' si creato al centro del tridente: chi giocherà fra LE NOCI e PICHLMANN? O si riporterà l'austriaco al centro con l'inserimento di FERRARI (o SELVA)? Nel frattempo, nella partitella in famiglia contro gli Allievi Nazionali di BONAZZI, sono 7 le reti segnate dai gialloblù...

QUI BASSANO
La VIRTUS schierata da JACONI prevede una difesa a 4 solitamente con LORENZINI, PELLIZZER, VERONESE e BASSO ma, essendo quest'ultimo squalificato, è probabile l'inserimento di PORCHIA (o MARTINA o GHOSHEH o l'arretramento di BECCIA).
Centrocampo a 3 con BECCIA, VENITUCCI e MATEOS e attacco a due punte (CROCETTI e BAIDO in pole per Domenica prossima, mentre VENITUCCI è in forse) con un trequartista a fare da spola tra mediana e linea d'offesa oppure a tre a seconda dell'avversario. Rosa giallorossa senza nomi di spicco ma occhio all'esperto LA GROTTERIA (piedi buoni e passato importante) e all'attaccante CROCETTI a segno già 4 volte in queste prime 10 gare. Ex scaligero nella rosa avversari è il difensore BECCIA una presenza in Serie B nella stagione 2005-2006...

Radiografia del Gol gialloblù 2010/2011
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
LE NOCI81413
PICHLMANN11-314
HALLFREDSSON1-23
MANCINI1-12
MARTINA RINI--11
ESPOSITO--11
FERRARI143-17
SCAPINI7--7
SELVA5--5
CANGI4--4
BERRETTONI4--4
TORREGROSSA3--3
GARZON3--3
PAGHERA1--1
VRIZ2--2
ABBATE1--1
SCAGLIA1--1
RUSSO3--3

GIOCO PRONOSTICI:
Impennata di Ark che non raramente ottiene punti in maniera inversamente proporzionale all'Hellas ma... Ciò che conta è il risultato finale no? E del resto chi meglio di lui che ha vinto 4 tornei-pronostico lo può sapere? Bel risultato anche per Da Silva medaglia d'argento con 5 punti.

Male fanno Bridget, Ciri, Martino e Pose peggio Gede e Mister Loyal sfigadoni della 10^ giornata con un solo punto.

Qui trovate le giocate dell'11^: in bocca al lupo!

CLASSIFICA DI GIORNATA
7 - Ark
5 - Da Silva
4 - Smarso
3 - Bruni, Sandro
2 - Bridget, Ciri, Martino, Pose
1 - Gede, Mister Loyal

CLASSIFICA GENERALE
52 - Pose
50 - Bridget
49 - Ark
46 - Bruni
41 - Sandro
38 - Smarso
34 - Gede
32 - Ciri
31 - Mister Loyal
26 - Martino
25 - Da Silva

CLASSIFICA PRECEDENTE
50 - Pose
48 - Bridget
43 - Bruni
42 - Ark
38 - Sandro
34 - Smarso
33 - Gede
30 - Ciri, Mister Loyal
24 - Martino
20 - Da Silva

CAMPIONI DI GIORNATA
Bruni (3)
Pose, Bridget, Ark (2)

SFIGADONI DI GIORNATA
Sandro, Gede (3)
Mister Loyal, Bruni (2)

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Bridget, Bruni, Pose (9)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)



[DICONO]
Luigi AGNOLIN, bassanese, ex arbitro internazionale ed ex dirigente gialloblù non fa pronostici su VERONA-BASSANO
«...Questo è un campionato stranissimo, che oggi rivela una verità e domani un'altra. Ed è un torneo lunghissimo: la gente magari pensa che a 12 punti è difficile cullare ancora sogni di promozione. Oppure che a 11, dov'è il Bassano, ti puoi sentire già salvo. Niente di più sbagliato... La squadra esce quando trova l'equilibrio. E con tutte le giornate che mancano può succedere tutto e il contrario di tutto. Servono pazienza e, appunto, equilibrio. Conosco benissimo Giuseppe Giannini, che ho avuto da giocatore quando ero dirigente della Roma e che ho potuto apprezzare da allenatore quando è stato protagonista del miracolo Gallipoli. Ha sempre dimostrato sensibilità, dirittura morale e coerenza anche in situazioni, come quella vissuta a Gallipoli dopo il salto in B, vergognose. Parlo dei vertici della società di allora, ovviamente. Ma nell'intimo, lo garantisco, Beppe è una grande persona. E non posso che augurare sia a lui che a Gibellini, un altro con cui ho lavorato - e benissimo - ai tempi del Verona, grandi fortune».
Giudizi lusinghieri. Giudica altrettanto bene anche l'organico del Verona?
«Mi pare che questo Verona abbia qualità potenziali molto valide soprattutto nei giovani. Poi magari manca ancora un po' di coesione, ma se si chiude il cerchio...».
Piccola digressione sul passato. Anche se si sono scritti fiumi di parole: cosa le resta, a distanza di sei anni, dell'esperienza al Verona? Rimpianti? Pentimenti?
«Pastorello era un presidente che non ha mai nascosto che il mondo nel quale operava era anche la sua valvola economica. Ma era e resta un uomo di calcio. Con tanti meriti e pure i demeriti che raccoglie solo chi lavora».
La retrocessione del 2002 comunque brucia ancora.
«Ho vissuto tutto il disagio e la sofferenza di Pastorello per quella caduta inaspettata. Erano mancati gli attori principali, ma non si può dire che la squadra, dal punto di vista tecnico, fosse sbagliata. Ad un certo punto c'era troppa euforia, cui è poi subentrata la paura. Fino al ko di Piacenza. Una gara assurda, una gara chiave, uno spareggio per la A, che il Verona ha chiuso senza neppure un espulso nè un ammonito. È evidente che la lampadina, emotivamente, ormai si era spenta» (LArena.it)

Milwaukee Bucks - New Orleans Hornets GAME RECAPThe Daily ZapNew York Knicks - Toronto Raptors GAME RECAP

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
NBA: Colpo esterno dei KNICKERBUCKERS a casa dei RAPTORS con BELINELLI sugli scudi... Vincono anche gli HORNETS a Milwaukee

[RASSEGNA STAMPA]
Conto alla rovescia per Hellas Verona - Bassano
Jaconi insegue la stessa prestazione di domenica con la Salernitana con una formazione muscolare e punta molto su La Grotteria. Berrettoni infortunato salterà il derby
Marco Polo, 29 Ottobre 2010
Conto alla rovescia per Hellas Verona - Bassano
Il Bassano fa grande affidamento sulla sua stella La Grotteria (foto Roberto Bosca)
Dopo la Salernitana ecco il Verona. Il calendario ha previsto questo pazzesco tourbillon di confronti ad altissimo coefficiente di fascino e difficoltà per la formazione di Bassano del Grappa. Sulla carta dovrebbe trattarsi dell’ennesima sfida proibitiva per i ragazzi di Jaconi, tanto più che le assenze continuano a impedire al mister di mettere in campo la miglior squadra possibile. Basso è squalificato, Venitucci è out e per Crocetti l’ultima decisione verrà presa solo all’ultimo. D’altra parte, però, questo Bassano ha dimostrato di esaltarsi quando sul terreno di gioco scendono formazioni di blasone e tecnica, squadre che oltre ad usare i piedi per correre ed esasperare i toni sanno dare del tu al pallone e ricercano una manovra organizzata. Tant’è vero che sotto i colpi di Jaconi sono cadute le due primedonne del girone: prima il Sorrento di Simonelli poi la Salernitana di Breda. Ma evidentemente questi exploit, per quanto diano prestigio e portino punti, non sono visti dal tecnico giallorosso come un qualcosa di straordinario se non vengono immediatamente confermati con una prova altrettanto convincente o che, comunque, consenta di muovere la classifica. “Senza una continuità di risultati non si va da nessuna parte”, direbbe lui: “Domenica dobbiamo puntare a mettere dell’altro fieno in cascina – spiega Jac – perché sono stanco di vincerne una perdere subito dopo. Di vedere una squadra incazzosa una domenica e più molle la domenica successiva. Non possiamo permettercelo. In questo caso il calendario, paradossalmente, ci dà una mano: dopo aver sconfitto la prima della classe, mettendo in campo una cattiveria e una voglia di prevalere assoluta, non era così facile resettare tutto e prepararsi bene anche per il match successivo. Arrivando il Verona, invece, non c’è assolutamente questo pericolo: molti di questi ragazzi aspettavano da una vita di giocare una partita in uno stadio come il “Bentegodi” e con un avversario così importante. Gli stimoli verranno da soli, anzi il mio compito sarà quello di non esasperare i toni ma preparare tatticamente la gara in modo da mettere nelle migliori condizioni i ragazzi di esprimere il loro potenziale”.

Il nuovo Bassano da combattimento. Sono passate appena dieci giornate di campionato ma il santone di Civitanova ha già più volte cambiato pelle alla sua creatura. Un incredibile variazione di uomini e posizioni alla ricerca della quadratura di un cerchio che non c’è. In effetti una delle caratteristiche di Jaconi è quella di essere un “trasformista”, modificare la squadra per renderla più performante possibile rispetto al particolare momento. L’ultima variazione sul tema è stata annunciata subito dopo la sconfitta di Bolzano, è stata confermato con la Salernitana e, con ogni probabilità, verrà riproposta anche a Verona: basta puntare tutto sulla qualità degli interpreti e sulla fluidità della manovra ma più pragmatismo e concretezza per controbattere alla maggiore fisicità di quasi tutti gli avversari. Il tecnico sta cercando di plasmare una squadra compatta, corta tra i reparti e con uomini pronti al sacrificio. La prima mossa è stata quella di inserire Caciagli, giocatore di abbinare quantità e qualità per giocare davanti alla difesa. La seconda è stata quella di lasciare ancor più libertà al mostro sacro La Grotteria, giocatore chiave in un uno schieramento più compatto e meno qualitativo. Va, inoltre, letta così l’esclusione dall'undici titolare di Baido a favore di Niada, giocatore quest’ultimo che non ha la qualità del fantasista di Arsego ma può spendersi in un oscuro lavoro di pressing e chiusura tattica degli spazi. Per lo stesso motivo Ghosheh è stato preferito a Veronese con la Salernitana e vestirà la maglia numero 3 anche al “Bentegodi”. Il mister giustifica così le nuove scelte: “Guai se le scelte di domenica venissero lette come una bocciatura da parte degli esclusi o degli addetti ai lavori. Si tratta semplicemente della volontà, dopo 10 giornate, sia di provare qualcosa di diverso a livello tattico sia per poter attingere e sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei giocatori della rosa a mia disposizione. Anche perché teniamo presente che in questo campionato sono richiesti sforzi maggiori rispetto alla C2 e alla lunga ruotare la rosa potrebbe diventare una mossa decisiva. Inoltre, in questo modo, voglio stimolare e coinvolgere tutti perché qui non ci salviamo in 11 ma in 20 giocatori più lo staff tecnico”. L’ultimo dubbio riguarda Lorenzini: a seconda della posizione (terzino o centrocampo) del fluidificante scenderanno in campo Beccia o Martina.

Glorioso Hellas. Il protagonista più atteso non ci sarà. Emanuele Berrettoni, indimenticato totem giallorosso è fuori per la rottura dei legamenti (vedi sport.bassanonet.it/calcio/7230.html articolo correlato). La sua assenza, assodato il valore tecnico unito alle motivazioni assolute che l’ex numero 10 avrebbe avuto nell’affrontare la sua ex squadra, visto il legame indissolubile che lo unisce al Bassano, è un vantaggio indiscutibile. Ciononostante la formazione scaligera è stata costruita per vincere il campionato, può contare su gente come Pichlmann, Le Noci e Rafael ed è particolarmente incattivita dalla sconfitta di La Spezia condizionata dal un infortunio di Campagna, due espulsioni, un gol sbagliato da Le Noci in maniera clamorosa ed un rigore a sfavore. Inoltre nella gara successiva i gialloblù sono attesi all’”Arechi” dalla Salernitana. Le assenze del trequartista Mancini, dell’under Martina Rini e della punta Cangi non devono ingannare: basti pensare che Giannini può permettersi di schierare Selva al centro di un tridente con Pichlmann e Le Noci e a centrocampo se Paghera non ce la farà subentrerà Garzon che si posizionerà a destra con Hallfredsson al centro e Russo a sinistra. Tanta roba insomma…

FONTE: BassanoNet.it


29/10/2010
Berrettoni, derby spaccacuore
CALCIO PRIMA DIVISIONE. Il grande ex era un punto di forza del Verona prima di fermarsi per un gravissimo infortunio
«A Bassano sono rinato, non lo dimentico. E sono sicuro che la mia ex squadra si salverà»

Hanno spento la lampada e lasciato al buio anche il Genio. «Maledizione, ancora Gubbio, è successo tutto lì - sbotta al solo pensiero Berrettoni - mi è saltato il crociato un mese fa su quel campo, il primo serio infortunio in carriera, sempre lì sono stato espulso in maniera incredibile nel 2007 e da quelle parti è andato ko anche il legamento di Andrea Basso. Io credo ai corsi e ai ricorsi, non sono soltanto coincidenze».
Doveva essere l'uomo copertina del derby, quando sono usciti i calendari qui si diceva: «Andiamo al Bentegodi contro il Verona e per vedere il Berre». Invece, Emanuele, ragazzo d'oro adesso è in ginocchio. «Faccio riabilitazione dalle 9 del mattino alle 6 di sera, spero di rientrare a febbraio, marzo al massimo». In tempo per il ritorno. «Già mi costa fatica non esserci domenica, figurarsi al Mercante». Sempre che si giochi in quello stadio. «Da Verona quel giorno verranno almeno in 2 o 3 mila e pure se si giocasse a Cittadella per me avrebbe il sapore della rimpatriata».

E chi se lo dimentica uno così? Tre anni e mezzo di giallorosso, lo hanno preso che non ci credeva più nessuno, forse nemmeno lui e quando se ne è andato, estate 2009, c'era la fila dal suo procuratore. «Vero, c'erano Sassuolo, Cittadella, Ascoli, Vicenza e Taranto che si erano fatte avanti, ma io le mie scelte le faccio col cuore, non è mai una questione di categoria. Per questo mi sono progressivamente innamorato di Bassano». Felicemente ricambiato, peraltro: 48 reti in campionato che diventano 52 con la Coppa Italia, un'enormità per un giocatore che è centrocampista avanzato e neanche punta pura. «È che là da voi mi sono sentito a casa, la gente mi voleva bene, in quella città sono rinato. Di quel periodo mi tengo tutto, anche le amarezze. Però sono molte di più le cose belle: la cavalcata salvezza dell'annata iniziale, i primi playoff, il record dei punti in C2, la Coppa Italia, la grande rincorsa dell'ultima stagione. Eppoi, soprattutto, i rapporti con le persone. Sono e mi sento legatissimo a quell'ambiente e a quella realtà. Magari potrà capitare che un giorno ritorni...». A viverci o a giocare? «A giocare, nel pallone non si sa mai. Per il dopo carriera non so, se non torno a Roma comunque o mi fermo a Verona o metto radici a Bassano».

Va sul derby. «A noi ne mancano un mucchio, ma neppure voi scherzate. Poi tutte le squadre che vengono al Bentegodi, in un impianto da A e con un avversario scudettato inseguono l'impresa dell'anno. Lo farà anche il Bassano come giusto che sia. Sento spesso gli amici: mi ha appena telefonato Beccia, ma anche con gli altri, Basso, Mateos e Ghosheh parliamo di frequente. Ma non di derby, piuttosto di come va. Comunque, sempre di altro. L'Hellas ha un po' zoppicato ma c'ha tutto lo spazio per recuperare, il campionato è aperto. È che ci sono stati tanti cambiamenti, occorre tempo. Però so già che Bassano si salverà. Non conosco personalmente Jaconi ma ne sento solo parlare un gran bene, non ho dubbi sul fatto che sarete ancora in C1 l'anno venturo. Il ripescaggio? Quando l'ho saputo questa estate, credetemi, ho gioito. Se lo meritava la società, i tifosi, la famiglia Rosso che tiene tantissimo a questa squadra e sono certo che non la mollerà. So come la pensano e vedrete che resteranno al fianco del club qualunque cosa accada». Dell'epopea virtussina non sa decidersi su quale sia il gol più bello («Me ne viene in mente uno a Olbia e un altro col Gubbio. Ma ne rammento uno molto importante per la salvezza a Jesolo»). In compenso non ha esitazioni su ciò di cui ha nostalgia. «Le passeggiate in tranquillità in centro, la serenità dell'intero contesto, impossibile non affezionarsi.

Sono un professionista e se avessi giocato, in caso di gol avrei esultato, ma nell'animo Bassano non sarà mai un avversario». Neanche il Berre. Jaconi a Verona dovrà fare a meno sicuramente dello squalificato Basso, del lungodegente Iocolano e di Venitucci, il cui recupero dal guaio muscolare patito a Bolzano quasi due settimane fa è da escludere. In compenso sta meglio Crocetti e , salvo sorprese dell'ultima ora potrebbe tornare arruolabile proprio al Bentegodi. Formazione e modulo da decidere, sapendo in partenza che il tecnico potrebbe sorprendere ancora una volta. Da capire chi sostituirà Basso con la casacca numero 2: il principale indiziato è Lorenzini, ma dopo la sua superba prova in mediana con la Salernitana, non si tratta di un passaggio automatico. In tal caso si ricandida Martina come terzino destro. E anche dietro le punte, con Venitucci ko, potrebbe toccare a Baido (con Niada in alternativa), rifornire gli attaccanti da trequartista. V.P. Vincenzo Pittureri

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


NEWS
Napoli, 14:38
CALCIO, GIANNINI: MARADONA E' STATO IL RE, IL PIU' GRANDE
L'allenatore del Verona, Giuseppe Giannini, parla cosi: "Io ero il Principe del calcio, Maradona è stato il Re, il più grande di tutti. Da avversario era stimato da ogni giocatore, ha fatto divertire tanta gente, sia napoletani che non. Stiamo parlando di un marziano, un extraterrestre. Diego ha scritto la storia del calcio. Quella semifinale contro l'Argentina nel '90 brucia tanto, aver perso ai rigori, soprattutto dopo un gol di Caniggia, che di testa non ha mai segnato. In piu' quella Nazionale era formidabile: c'erano tanti campioni ed eravamo la squadra da battere. Quanto è cambiato il calcio? C'è maggiore intensità ed agonismo, ma c'è molta qualità in meno. Riconosco che gli attuali calciatori, per struttura fisica, sono più preparati rispetto a dieci anni fa".(29/10/2010)(spr)

FONTE: Repubblica.it


Verona, Giannini: “Sogno di allenare la Roma”
Verona, Giannini: Sogno di allenare la Roma Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Giuseppe Giannini commemora Diego Armando Maradona nel giorno del suo 50esimo compleanno.
L’attuale tecnico del Verona ribadisce anche il suo sogno di allenare la Roma: “Allenare un giorno la Roma mi piacerebbe tanto, è il mio sogno, così come sarei contento di allenare il Napoli, città in cui sono stato pochissimo, ma ho sentito il calore dei tifosi – ha detto Giannini – . Roma e Napoli sono obiettivi che ogni tecnico dovrebbe avere. Io ero il Principe del calcio, Maradona è stato il Re, il più grande di tutti. Da avversario era stimato da ogni giocatore, ha fatto divertire tanta gente, sia napoletani che non. Stiamo parlando di un marziano, un extraterrestre. Diego ha scritto la storia del calcio.”
Francesco Cammuca

FONTE: CalcioNews24.com


Giovedì 28 Ottobre 2010
Verso Hellas-Bassano, emergenza continua. Il Principe: «Dobbiamo inventarci qualcosa»
Giannini, allarme rosso a centrocampo
di Gianluca Vighini
VERONA - L’allarme è sempre alto. L’emergenza quasi una compagna. l’Hellas si avvia al derby novità con il Bassano pieno di cerotti, arrabbiato per la sconfitta di Spezia, mutilato dal giudice sportivo che ha squalificato Cangi e Mancini. Giannini dovrà cambiare ancora. E non per il gusto di farlo, come dice qualcuno in città. «Cambiare formazione - sbotta il mister giusto per mettere i puntini sulle i - non è che mi piaccia tantissimo. Fosse per me giocherei sempre con quella squadra. Ma ci sono esigenze, infortuni e squalifiche e qualcosa dobbiamo inventarci per superare questo momento».
Centrocampo ko. L’emergenza riguarda soprattutto la zona nevralgica. Esposito e Paghera, infatti sono ancora fermi. C’è qualche speranza di recuperare il baby bresciano che comincerà a correre domani, ma che è tutt’altro che certo di rivedere il campo. Bloccato Campagna (sublussazione alla spalla, gli esami non hanno rilevato altri problemi ma starà fuori almeno un mese), sarà Garzon ad andare a destra. In questo caso, Giannini metterà in campo una mediana a quattro uomini con Russo, Hallfredsson e Scaglia a sinistra. Martina Rini (ieri out per una botta, ma ci sarà), andrà così in panchina.
Riecco la Belva. Assente Mancini, ecco la più importante novità delle ultime tre giornate: il Principe è pronto a gettare nella mischia Andy Selva. Il centravanti guiderà l’attacco gialloblù con Pichlmann e Le Noci, che lavoreranno ai suoi fianchi. Selva può dunque giocarsi un’importante carta anche per il suo domani. L’attaccante tascabile, sul mercato durante l’estate, è invece restato a Verona e ora può veramente diventare utile alla causa.
Difesa con Abbate. Si rivedrà Abbate, che ieri si è allenato regolarmente. Al suo fianco Ceccarelli e Vergini. Il difensore argentino di Rosario è stato tra i migliori in queste domeniche ed è pronto a confermarsi. «Sono qui perché sogno di vestire la maglia della Nazionale del mio paese», ha confidato. (ass)

Mercoledì 27 Ottobre 2010
Hellas. Il capitano è fiducioso, ma è allarme infortuni e squalifiche
Garzon: «Ripartiamo più convinti di prima»
di Gianluca Vighini
VERONA - Maledetta sfortuna. A La Spezia l’Hellas non è riuscito a segnare ed è stato punito. L’errore di Le Noci ha condizionato la squadra. Ma adesso è tempo di vedere il lato positivo della faccenda. «E cioè - dice Garzon, capitano in pectore della squadra di Giannini - il fatto che siamo scesi in campo con personalità, non abbiamo sbandato davanti a una squadra che per venti minuti ci ha aggredito, e solo per sfortuna non siamo riusciti a portare a casa un risultato positivo».
Fortino Bentegodi. Con il Bassano il Verona torna al Bentegodi dove ha vinto contro l’Alessandria di Sarri (tornata alla vittoria contro il Ravenna e salita a 18 punti in classifica), giocando una delle migliori gare da quando è caduto in Lega Pro. «Sarà il Bentegodi il nostro alleato - spiega Garzon -, da qui dobbiamo riprendere il cammino per risalire. Questo è un campionato strano, molto equilibrato che non ha definito ancora le posizioni. Basta un po’ di regolarità per tornare in quota».
Infortuni a catena. Giannini deve affrontare una grave emergenza. Sono out Berrettoni, Esposito, Maietta e Campagna. Ieri Russo è rimasto a letto con la febbre (ma per domenica dovrebbe farcela). Il Principe spera di recuperare Paghera (distorsione tibiotarsica), Abbate (in panchina a La Spezia) e Anderson.
Squalifiche pesanti. Ma sicuramente il tecnico romano dovrà fare a meno di Cangi e Mancini squalificati. Il primo salterà solo la partita con il Bassano, il secondo anche la sfida di Salerno. (ass)

FONTE: Leggo.it


“Una squadra eroica”
Sergio Campana si congratula con il Bassano e con Jaconi. Intanto i giallorossi abbattono 4 a 1 l’Alto Adige e passano il turno
Marco Polo, 27 Ottobre 2010
Il Soccer Team si sbarazza dell’Alto Adige e accede al prossimo mini girone di coppa Italia assieme a Foggia, Pro Vercelli, Monza, Lucchese, Pisa, Nocerina e Carpi (squadra in cui milita l’ex Fabiano). Un bel 4 a 1, con reti giallorosse di Munarini, Baido, autogol di Nazari e pietra tombale per Criaco, tanto per non perdere le cattive abitudini e regalare un pomeriggio da protagonisti a ben sette giovani virgulti provenienti dalla Berretti. Bilancio assolutamente positivo dunque, soprattutto alla luce della positiva esperienza che hanno così avuto la possibilità di maturare i numerosi giovani che Jaconi non ha il timore di gettare nella mischia in gare ufficiali al fianco di elementi ben più esperti come Beccia, Baido e Veronese.

News dall’infermeria. I novanta minuti con gli altoatesini, uniti ad una prova di ottima qualità, testimoniano che Raffaele Baido è pronto per l’epico scontro con l’Hellas Verona. Con lui, contro la formazione gialloblù, ci sarà al 99 per cento anche Lorenzo Crocetti mentre per Dario Venitucci si deciderà solo nelle prossime ore. Da rivedere, inoltre, la difesa dove la squalifica del capitano Basso apre al ballottaggio Martina-Beccia per una maglia nell’undici titolare. Se giocherà Martina Lorenzini sarà confermato come mezz’ala destra di centrocampo, nel caso contrario Beccia comporrà con Caciagli e Mateos la diga di centrocampo e il fluidificante piemontese giostrerà da terzino destro.

Una squadra eroica. E’ questa la definizione che l’avvocato Sergio Campana, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha dato della Bassano visto contro la Salernitana: “La cosa più stupefacente è stata osservare come tutti, ribadisco, tutti i giallorossi in campo siano riusciti a rendere più del 100%. Questa è una cosa molto rara nel calcio dove, solitamente almeno uno o due elementi giocano anche leggermente sotto le loro possibilità, vuoi per il ruolo, vuoi per l’aspetto mentale o fisico. Penso a Lorenzini, ad esempio: schierato in una posizione inedita ha fatto una delle sue migliori prestazioni stagionali. Altra cosa da sottolineare, a parer mio, è come il Bassano abbia giocato da squadra con la S maiuscola. Un gruppo unito, coeso, solido dove ognuno era disposto a sacrificarsi per i compagni. È innegabile che in questo si registri un gran lavoro da parte dell’allenatore”. Da una grande all’altra. Dopo la Salernitana ecco il “Bentegodi”, ecco il Verona: “Altra partita di grande fascino per questa squadra che ha una storia tutta da scrivere. Speriamo che i ragazzi sappiano ripetersi sotto il profilo della prestazione”.

FONTE: BassanoNet.it


28/10/2010
Vergini alza il bunker gialloblù e sogna... Lucio
AL CENTRO DELLA DIFESA. Con l'Alessandria debutto con vittoria poi due sconfitte in Coppa e campionato. Il granatiere argentino sente aria di rivincita «Sono venuto a Verona per vincere la mia scommessa C'è una strada da seguire, dobbiamo ritrovarla subito Siamo in emergenza ma gli alibi non servono»
Il Verona fa crack. Si rompe e si interroga. La tempesta infuria. Santiago Vergini prova a cavalcarla. Perché l'Hellas è prima tappa del suo lungo viaggio a fari spenti. Dal cuore del Sud America alla fredda Europa. Per scaldare il sogno servono fatti e non illusioni. E allora un giorno è successo che il destino abbia messo all'improvviso Santiago davanti alle sue responsabilità. Maietta si chiama fuori. Infortunato. Uno dei tanti di questo incerottato Verona. Giannini scorre i volti allineati in panchina. «Vai Santiago». Tocca a te. Un tempo e mezzo. E si vince. Poi la parentesi di Coppa con la Sambo. Una notte da dimenticare. Ma lì è meglio dimenticare in fretta. Poi il Picco. Stadio piccolo, gente che mormora, le aquile che volano, il Verona che soffre. Per Santiago la prima vera provo del fuoco. Perde l'Hellas. E Santiago ha riscoperto quanto sia difficile cavalcare i tumulti dell'anima.
Ha visto tutto. Ha respirato l'aria giusta. Quella della battaglia. Persa. Quella della grande guerra. Che si può ancora vincere. Domenica tornerà nel cuore della difesa scaligera. Prima di entrare in campo batterà la mano forte sul petto. «Amo e onoro la camiseta», aveva detto due mesi fa appena arrivato a Sandrà. Lui e Pichlmann, gli ultimi botti di mercato. Due mesi dopo è ancora presto per camminare a occhi chiusi per le vie dell'Hellas. «Mi è stata concessa una grande opportunità - ammette -. Purtroppo non è coincisa con la vittoria della squadra. Bisogna fare di più. Bisognerà lottare ancora molto. C'è una strada da seguire, dobbiamo ritrovarla in fretta. Io sono venuto a Verona per vincere la mia scommessa, per giocare, per trovare spazio. Ma voglio che questo sia un anno importante per tutti».

Vergini sogna di diventare un giorno come Lucio, il brasiliano di ferro, quello dallo sguardo truce. Quello che sembra affetto da licantropia quando annusa la preda, affamato di palla e di gloria. "Intanto - racconta ancora il giovane difensore argentino - cerco di imparare la lezione, cerco di capire questo calcio, e raccolgo i suggerimenti che arrivano dai miei compagni. Non mi sento solo, tutti mi aiutano. Ogni partita può essere il giusto banco di prova per crescere e migliorare».
Poi, però, perdi, Arrivano i mugugni e tutto si fa più felice. «Sono alla prima esperienza in Italia - conclude Vergini -, mi sono reso conto che qui viene proposto un calcio che miscela velocità e qualità. Bisogna stare al passo, bisogna farsi trovare pronti».
Sa quello che vuole «el nino». «Verona è città bellissima - racconta il difensore gialloblù - la gente ama questa squadra, la società non ha mai nascosto l'ambizione. C'è tutto quello che serve per provare a vincere». E a forza di provare magari, potrebbe scapparci il colpo grosso. Prima, però, il Bassano. Pochi sogni, tanta sostanza. In emergenza, ma senza alibi.S.A

27/10/2010
Interviste
Tifosi, pazientate: questo Verona può andare lontano
LUIGI AGNOLIN
Pazienza ed equilibrio: con 12 punti in saccoccia la Serie B resta alla portata come a 11 la salvezza non è acquisita. E su due come Beppe Giannini e Mauro Gibellini si può scommettere a occhi chiusi: le garanzie le offre Luigi Agnolin, bassanese di nascita e di residenza ma legato al Verona dai quattro anni vissuti da amministratore delegato nell'era Pastorello.
Un doppio... passaporto che gli impedisce di parteggiare per gli uni piuttosto che per gli altri in vista del delicato confronto di domenica.
Perché nel calcio, magari più che altrove, gli affetti possono pure correre paralleli. «Da arbitro di una situazione come questa dico solo che si parte dallo 0-0», spiega lui. «Bassanese? Sì, ma a Verona ho dedicato tanto, e ricevuto, da tutti i punti di vista».

Cosa le rimane oggi?
«La cosa che più mi lega alla città e al pubblico riguarda proprio la partecipazione e l'affetto dei tifosi, anche nei momenti critici. Una cosa che non ha riscontri altrove».

Da come lo dice si capisce che ne è proprio convinto.
«Penso domenica scorsa a Lazio-Cagliari, con uno stadio che si gonfia in maniera... artefatta: quando le cose andavano male era semivuoto. Ora fa il pieno. Verona, con tutti gli abbonati che haanche quest'anno, ha dato ulteriore dimostrazione di fedeltà unica».

Agnolin è ancora un ex arbitro... nel pallone?
«No, da quando ho dato le dimissioni da presidente del settore scolastico della Figc, ruolo del quale oggi è stato investito Gianni Rivera, non ho più ruoli attivi».

Perché ha mollato?
«Non c'erano più i presupposti per dare incidenza al mio lavoro. Non c'era più sintonia con il disegno della federazione».

E allora si è messo a fare il pensionato del pallone?
«Diciamo che resto un amante del pallone a tempo pieno. Anche se il calcio di oggi non mi piace più».

Si spieghi.
«Mi sento tradito. Troppe situazioni estranee a un mondo nel quale penso di aver vissuto con coerenza, logica e passione. E che però vedo sempre più lontano. Ormai conta troppo il denaro, sia guardando agli interpreti che a tutte quelle persone che al calcio girano attorno».

Ma la passione non si è persa. Dunque seguirà anche le vicende della Lega Pro...
«Naturalmente».

E allora sia sincero: domenica, buttando un occhio al Bentegodi, per chi farà il tifo?
«Io faccio sempre il tifo per il bel gioco».

Mettiamola diversamente allora: chi vincerà?
«È difficile dirlo. Perché questo è un campionato stranissimo, che oggi rivela una verità e domani un'altra. Ed è un torneo lunghissimo: la gente magari pensa che a 12 punti è difficile cullare ancora sogni di promozione. Oppure che a 11, dov'è il Bassano, ti puoi sentire già salvo. Niente di più sbagliato».

È un messaggio ai tifosi gialloblù? Significa che la lotta alla B resta apertissima?
«Significa che la squadra esce quando trova l'equilibrio. E con tutte le giornate che mancano può succedere tutto e il contrario di tutto. Servono pazienza e, appunto, equilibrio».

Eppure l'Hellas zoppica spesso. E non ha ancora dato la sensazione di poter dare un segnale forte al torneo.
«Conosco benissimo Giuseppe Giannini, che ho avuto da giocatore quando ero dirigente della Roma e che ho potuto apprezzare da allenatore quando è stato protagonista del miracolo Gallipoli. Ha sempre dimostrato sensibilità, dirittura morale e coerenza anche in situazioni, come quella vissuta a Gallipoli dopo il salto in B, vergognose. Parlo dei vertici della società di allora, ovviamente. Ma nell'intimo, lo garantisco, Beppe è una grande persona. E non posso che augurare sia a lui che a Gibellini, un altro con cui ho lavorato - e benissimo - ai tempi del Verona, grandi fortune».

Giudizi lusinghieri. Giudica altrettanto bene anche l'organico del Verona?
«Se uno ha pazienza...».

Ovvero?
«Mi pare che questo Verona abbia qualità potenziali molto valide soprattutto nei giovani. Poi magari manca ancora un po' di coesione, ma se si chiude il cerchio...».

Insomma, Giannini e Gibellini promossi a pieni voti. Non sarà solo per un fatto di cuore...
«No. Scommetterei tutto su di loro. Ma il mondo del pallone è talmente strano che anche le emozioni giocano a volte ruoli importanti»

E il Bassano?
«Il Bassano a sua volta dimostra che la materia è strana. Gestione economica positiva e propositiva, un presidente come Renzo Rosso generoso, equilibrato, che non demorde mai - averne dirigenti così... - , promozioni sfiorate più volte sul campo - clamorosa quella fallita due anni fa - e poi il risultato che arriva a tavolino».

La morale?
«La morale è che l'impresa calcio non è soggetta alle normali regole economiche. Però i conti devono tornare, oggi più che mai. E allora diciamo che del Bassano promosso comunque è stata premiata l'oculatezza della gestione economica».

Piccola digressione sul passato. Anche se si sono scritti fiumi di parole: cosa le resta, a distanza di sei anni, dell'esperienza al Verona? Rimpianti? Pentimenti?
«Pastorello era un presidente che non ha mai nascosto che il mondo nel quale operava era anche la sua valvola economica. Ma era e resta un uomo di calcio. Con tanti meriti e pure i demeriti che raccoglie solo chi lavora».

La retrocessione del 2002 comunque brucia ancora.
«Ho vissuto tutto il disagio e la sofferenza di Pastorello per quella caduta inaspettata. Erano mancati gli attori principali, ma non si può dire che la squadra, dal punto di vista tecnico, fosse sbagliata».

Niente da rimproverarsi allora?
«Niente sul piano personale. Ma a un certo punto c'era troppa euforia, cui è poi subentrata la paura. Fino al ko di Piacenza. Una gara assurda, una gara chiave, uno spareggio per la A, che il Verona ha chiuso senza neppure un espulso nè un ammonito. È evidente che la lampadina, emotivamente, ormai si era spenta».

FONTE: LArena.it


28/10/2010 - 16:48
Sandrà, sette reti nel test con gli Allievi Nazionali
Contro la formazione di Bonazzi doppiette di Ferrari e Le Noci e gol di Hallfredsson, Pichlmann e Selva

28/10/2010 - 10:15
Giovanili: le sfide del weekend
Per i Giovanissimi Nazionali derby col Chievo a Soave, Giovanissimi Regionali di scena a Portogruaro. Doppio impegno col Borgo I° Maggio per Esordienti '99 e Pulcini 2002

27/10/2010 - 14:41
"Mastino del Bentegodi", Hallfredsson raggiunge la vetta
Con il successo di tappa centrato in occasione della sfida con l'Alessandria, l'islandese ha scavalcato in classifica generale Emanuele Berrettoni

27/10/2010 - 16:54
Verso il Bassano, a Sandrà doppia seduta di lavoro
Riscaldamento, tattica difensiva, circuito di forza, trasformazione e tiri in porta al mattino, possesso palla, rapidità, tattica e partitelle a tema nel pomeriggio

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

NBA: Colpo esterno dei KNICKERBUCKERS a casa dei RAPTORS con BELINELLI sugli scudi... Vincono anche gli HORNETS a Milwaukee
KNICKS VINCONO A TORONTO: BELINELLI FA LA STAR -VIDEO
Andrea Bargnani brilla per un tempo e segna di più ma Danilo Gallinari vince il primo derby italiano della regular season Nba. I New York Knicks, infatti, passano per 98-93 sul parquet dei Toronto Raptors nella sfida caratterizzata dal confronto diretto tra i due migliori rappresentanti del basket tricolore. Toronto apre la stagione con una sconfitta casalinga nonostante i 22 punti del 'mago'.
Bargnani, titolare per 35'23'', chiude con 8/21 dal campo (1/1 da 3 punti), 6 rimbalzi e 2 stoppate. Il lungo romano è il top scorer della sua squadra ma dopo una prestazione spettacolare nel primo tempo (18 punti) non riesce a confermarsi nella ripresa. Ai Raptors non serve nemmeno il contributo della panchina, con i 16 punti di Jarrett Jack e i 13 di Leandro Barbosa, autore tra l'altro del canestro che nel terzo periodo dà ai Raptors la prima leadership dell'intera serata. I Knicks rischiano di buttare via un vantaggio di 16 punti ma alla fine tagliano per primi il traguardo. Gallinari, titolare per 32'51'', contribuisce con 12 punti (3/9 al tiro, 2/5 da 3 punti) e 6 rimbalzi nella serata in cui brilla soprattutto Wilson Chandler (22 punti). Amare Stoudemire griffa con una doppia doppia (19 punti e 10 rimbalzi) l'esordio con il team della Grande Mela.
Il lungo romano è il top scorer dei Raptors, ma dopo un ottimo primo tempo (18 punti) non si conferma nella ripresa. «Abbiamo giocato a tratti molto bene, non ci siamo disuniti quando siamo andati sotto di quasi 20 punti. Ci siamo avvicinati, ma non siamo mai riusciti a mettere a segno un break decisivo», dice Bargnani analizzando il match. Buona prestazione anche per l'altro azzurro Danilo Gallinari, vittorioso con i suoi Knicks. «Era importante vincere all'esordio in trasferta -dice Gallinari, autore in particolare di una tripla pesantissima-. Siamo stati bravi a condurre sempre la gara, in particolare siamo andati bene in difesa. Quando la partita è diventata molto equilibrata, ci siamo affidati a Stoudamire in attacco e lui ha fatto grandi cose».

BELINELLI SUPER Il bilancio italiano, dopo la prima tornata di partite per tutte le squadre, è in attivo grazie al successo ottenuto dai New Orleans Hornets di Marco Belinelli. Nel 95-91 imposto ai Milwaukee Bucks c'è anche la firma della guardia bolognese, che si presenta davanti al proprio pubblico con 18 punti. Belinellli parte in quintetto e resta in campo per 35'28'' mettendo a referto 6/15 al tiro, 1/5 da 3 e 6 rimbalzi. Gli Hornets marciano con la regia di Chris Paul (17 punti e una valanga di 16 assist) e possono contare su un ottimo David West (22 punti e 7 rimbalzi).

LE ALTRE PARTITE Miami rompe il ghiaccio e conquista la prima vittoria nella regular season Nba. Gli Heat, k.o. all'esordio contro Boston, si riscattano passando per 97-87 sul campo dei Philadelphia 76ers. Il successo porta la firma di Dwyane Wade, che mette a referto 30 punti con 10/20 al tiro. LeBron James, poco preciso (5/12 dal campo e 0/2 da 3 punti), si ritaglia un ruolo da comprimario con 16 punti. Pesa di più il contributo del panchinaro James Jones (20 punti in 29') in una serata in cui Chris Bosh produce 15 punti e 7 rimbalzi. I Sixers vanno ko nonostante i 6 uomini in doppia cifra. Miglior marcatore, alla fine, è Evan Turner (16 punti).

I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 95-87; New Jersey Nets-Detroit Pistons 101-98; Philadelphia 76ers-Miami Heat 87-97; Toronto Raptors-New York Knicks 93-98; Memphis Grizzlies-Atlanta Braves 104-119; Minnesota Timberwolves-Sacramento Kings 116-117; New Orleans Hornets-Milwaukee Bucks 95-91; Oklahoma City Thunder-Chicago Bulls 106-95; Dallas Mavericks-Charlotte Bobcats 101-86; San Antonio Spurs-Indiana Pacers 122-109; Denver Nuggets-Utah Jazz 110-88; Golden State Warriors-Houston Rockets 132-128; Los Angeles Clippers-Portland Trail Blazers 88-98.

FONTE: Leggo.it
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