1 Luglio via al calciomercato! L'HELLAS VERONA 'osserva' GRECO, FRANZESE, MOUNARD, IORIO, GERVASONI, LONGONI, GALÁN RUEDA, SPINALE...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 30 giugno 2010 22:33, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento



MERCATO:
Domani si apre ufficialmente il calciomercato per la stagione 2010/2011, in risalita le azioni di CAMPAGNA: il terzino destro piace molto in via Torricelli e potrebbe ricoprire più di un ruolo, il suo ritorno alla JUVE non è più così scontato; nessuna novità per DALLA BONA (di ritorno al NAPOLI: peccato davvero) ed INGRASSIA. FARIAS e BURATO (prestiti secchi) torneranno alla base clivense e COMAZZI, svincolato a breve, avrà mercato. PENSALFINI piace al TARANTO mentre pare probabile un ritorno a SASSUOLO per ANSELMI. Andy SELVA è seguito dall'ATLETICO (ex CISCO) ROMA, dal GUBBIO, dallo SPEZIA e dal SAN MARINO e anche il portiere RAFAEL DE ANDRADE sembra destinato a partire: l'HELLAS ha bisogno di garantire un numero uno di esperienza, che dia rendimento costante e sicurezza a tutto il reparto arretrato ma il brasiliano in questo senso non è cresciuto granchè da quando è in riva all'Adige... Ha salvato la squadra con alcuni interventi strepitosi ma ha fatto anche errori pacchiani e nelle uscite non è mai stato un granchè... Brào butèl ma, se se ne andrà, non mi dispiacerà più che tanto essendo (da sempre) d'accordo con quella che sembra la 'nuova' linea della società per quanto riguarda il portiere. Destinazioni? In Italia 'Rafa' è seguito dal WICENZA e dalla REGGINA ma ci sarebbero interessamenti anche da Francia, Germania, Romania (Cluj) e Brasile. La scuola scaligera sembra particolarmente apprezzata dato che per quanto riguarda i 'guardiapali' è richiestissimo in Seconda Divisione anche il giovane BORGHESI dalle giovanili gialloblù e in scadenza...

Per due portieri teoricamente in partenza, uno che potrebbe tornare: si tratta di FRANZESE che, dopo una stagione nella NOCERINA, sarebbe tornato nelle 'mire' scaligere! Beh... È una notizia abbastanza clamorosa dato che all'HELLAS ha giocato una gara ufficiale in 3 stagioni! Ma per il ruolo di estremo difensore GIBELLINI starebbe 'osservando' il ventenne FIORILLO di scuola SAMPDORIA e PUGGIONI del PIACENZA. In ingresso la Gazzetta dello Sport riporta un interessamento dei gialloblù per MOUNARD (trequartista francese del GALLIPOLI 'pallino' di GIANNINI) e Manuel SPINALE, centrocampista 32enne nativo di Verona, titolare nel MANTOVA da 6 stagioni. Il TGGialloblu.it 'rivela' un possibile ritorno di Peppe GRECO (già in gialloblù dal 2006 al 2008) che è tornato alla ROMA dopo il prestito al PIACENZA e che, grazie alla 'buona parola' del 'Principe' con i dirigenti giallorossi potrebbe essere ancora girato in riva all'Adige... Altro nome 'caldo' è quello di IORIO, centrale difensivo svincolatosi dal PIACENZA e di Carlo GERVASONI (ex MANTOVA) nello stesso ruolo. Sull'Arena si scrive che 'Gibo' sarebbe interessato anche all'attaccante LONGONI di proprietà AREZZO che nella stagione scorsa al CATANZARO ha realizzato 14 gol e che su DI GENNARO avrebbe già messo gli occhi il SASSUOLO (tramite l'ex diesse BONATO). TuttoMercatoWeb.com scrive che gli scaligeri insieme ad altre squadre starebbero osservando VENEZIA, giovane uomo della mediana del GELA, che ha giocato nell'Under 18 azzurra di ROCCA. Secondo TuttoLegaPro.com infine l'esterno sinistro uruguaiano Sebastián GALÁN RUEDA, 26enne svincolato e comunitario farebbe gola ai dirigenti scaligeri... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

RuoloNomeStato contrattoIntenzioni della società
ALL.GIANNINIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
ALL.REMONDINAIn scadenza a Giugno 2010Esonerato a fine stagione
POR.CECCHINI?Ha giocato in Serie D nel Villafranca (18 presenze)
POR.INGRASSIAPrestito con diritto di riscatto della comproprietà e controriscatto del PALERMO-
POR.RAFAELDefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
DIF.ANSELMIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
DIF.BERTOLUCCIComproprietà con la SANGIOVANNESEComproprietà rinnovata
DIF.CANGIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
DIF.CAMPAGNAPrestito dalla JUVENTUS con diritto di riscatto della comproprietà-
DIF.CECCARELLIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
DIF.COMAZZIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2010Non si è trovato l'accordo col giocatore
DIF.DIANDARientra dal prestito alla SANGIOVANNESE
(30 presenze 3 gol)
-
DIF.MASSONIComproprietà col SASSUOLOComproprietà rinnovata
DIF.PUGLIESEDefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
CEN.BURATOPrestitoTornerà al CHIEVO
CEN.CAMPISIDefinitivo dopo l'apertura delle buste
offerte: HELLAS 0 € ATALANTA 0 €
-
CEN.ESPOSITODefinitivo dopo l'apertura delle buste
offerte: HELLAS 120mila € SIENA ? €
-
CEN.GARZONDefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
CEN.PENSALFINIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
CEN.RUSSODefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
ATT.BERRETTONIDefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
ATT.CIOTOLADefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
ATT.COLOMBODefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
ATT.DI GENNARODefinitivo dopo l'apertura delle buste
offerte: HELLAS +300mila € GALLIPOLI ? €
-
ATT.FARIASPrestitoTornerà al CHIEVO
ATT.RANTIERDefinitivo, in scadenza a Giugno 2012-
ATT.SCAPINIDefinitivoAlla PRO BELVEDERE VERCELLI in prestito
ATT.SELVADefinitivo, in scadenza a Giugno 2011-
ATT.VRIZAll'ITALA SAN MARCO in prestito-


LEGENDA: In grassetto i nomi sicuri del futuro HELLAS VERONA.
                  I ruoli con il link conducono alla scheda relativa al giocatore/tecnico.
                  I nomi depennati sono già rientrati alle società di appartenenza oppure venduti o girati in prestito.

LA SCHEDA DEL NUOVO MISTER: Giuseppe GIANNINI era uno dei più 'appetiti' tecnici in circolazione e, fino alla sortita vincente firmata SICILIANO-GIBELLINI, era stato vicino al GROSSETO (si dice che l'accordo sia saltato perchè 'Il Principe' non avrebbe potuto portare il suo staff) e aveva avuto più di un patto con il PADOVA ma, dopo il 'blitz' della coppia di dirigenti gialloblù e una riunione a Firenze durata a 6 ore, le parti hanno trovato un accordo biennale con unico obiettivo la promozione. L'ex regista di ROMA e NAZIONALE mi è sempre piaciuto tanto sia da giocatore (negli anni '80 e primi anni '90 fu in Italia il migliore nel suo ruolo e forse l'ultimo 'regista' vero e proprio a livello internazionale) che da tecnico quando nel GALLIPOLI conquistò la Serie B tenendo lo spogliatoio al riparo da voci e distrazioni a proposito del cambio societario ed una serie di incognite future; ad un mese dalla fine del campionato fu esonerato per divergenze con l'ex patròn BARBA ma nella successiva stagione in Serie B (quella appena passata) venne richiamato dal nuovo proprietario D'ODORICO e rimase alla guida della squadra giallorossa fino a circa metà del girone di ritorno quando, dopo una serie di problemi economici fatti patire dal nuovo patròn a lui ed alla squadra pugliese, lasciò il GALLIPOLI che retrocesse e che si trova ora in grossi guai finanziari... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]




[DICONO]
Il diesse GIBELLINI sul mister ed il VERONA che sarà: «Ho trovato un allenatore molto carico e determinato. Con lui c’è piena sintonia di vedute. Amiamo tutti e due i giocatori di qualità, quelli che sanno alzare il tasso tecnico di una squadra. Noi abbiamo un buon organico, che va rimodellato ma non rivoluzionato. Non c’è bisogno di ripartire da zero» (Leggo.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]
Francesco CANGI descrive GIANNINI «Non posso che parlare bene di lui. Quell'anno abbiamo vinto il campionato compiendo una vera e propria impresa. Ritengo possa essere la persona giusta per ripartire. Dal punto di vista umano è eccezionale, e non sono solo io a dirlo. Quando c'è qualche problema si espone sempre in prima persona per tentare di risolverlo il prima possibile». Cangi svela poi un particolare: «Nel secondo anno a Gallipoli, quello della promozione continuava a spronare tutti dicendo che ce l'avremmo fatta e alla fine ha avuto ragione, anche se magari pochi ci credevano all'inizio. E' un motivatore; riesce a ricavare il meglio da ogni giocatore». Lo schema di gioco adottato a Gallipoli potrebbe essere il medesimo che sarà riproposto a Verona: «Giocavamo con il 3-5-2 anche se spesso in casa diventava 4-3-3 o 3-4-3 a seconda delle necessità. Io non sono quasi mai stato schierato nei tre di difesa, ma facevo il quinto di centrocampo» (TGGialloBlu.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]
GRECO sul suo possibile ritorno all'HELLAS: «Sono in ferie, non so nulla del mio futuro rientrerò a Roma e poi si vedrà. Verona è una piazza a cui sono legato. Ho lasciato la società in una situazione precaria ( l’anno di Busto Arsizio, ndr) ma oggi la prospettiva sembra essere molto migliore» (DNews.eu) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

[ALTRE NEWS]
CHOC LEGA PRO: RIMINI in Prima Divisione ed ITALA SAN MARCO in Seconda rinunciano all'iscrizione, si salva per un soffio il FOGGIA! Nei 'guai' anche RAVENNA, MANTOVA (è saltata la cordata LORI-imprenditori veronesi) e CAVESE. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Kobe Bryant sul suo futuro in Italia e i Mondiali

[IN BREVE]
FORMULA 1: VETTEL su RED BULL ancora vincente ma stavolta lo spazio alle recriminazioni del ferrarista ALONSO ci stanno tutte: dopo lo spaventoso incidente a WEBBER sull'altra TORO ROSSO la safety car entra dopo il tedesco che era in testa ed a fianco di HAMILTON che invece di accodarsi come ha fatto lo spagnolo ha sorpassato! La penalizzazione tardiva ed inutile danneggia gravemente la FERRARI...
MONDIALI: Anche l'INGHILTERRA di CAPELLO va a casa ad opera di una sorprendente GERMANIA ma che errore quel gol non visto di LAMPARD contro i teutonici! Anche l'italiano ROSETTI ha sul gobbone un grave errore: il gol con cui TEVEZ ha aperto la porta della qualificazione alla sua ARGENTINA contro il MESSICO era in netto fuorigioco (e forse prima c'era pure una carica sul portiere tricolore). L'OLANDA liquida una brava SLOVACCHIA grazie ai 'soliti' ROBBEN e SNEJDER...
BALOTELLI NE COMBINA UN'ALTRA: Spara (con un'arma poi risultata un giocattolo) in centro a Milano!
NBA: Kobe BRYANT, il più forte cestista degli ultimi anni (MVP per la seconda volta consecutiva) potrebbe chiudere la carriera in Italia!
BUFFON FERMO fino al 2011! Dopo l'operazione alla schiena potrebbe fermarsi per metà campionato...
SUPERBIKE: BIAGGI e la sua APRILIA sempre più dominatori del campionato SBK!
TENNIS: A Wimbledon Venus WILLIAMS eliminata ai quarti, le fa 'compagnia' anche FEDERER!
VITA DA EX: Il vulcanico FOSCHI torna in pista! Farà il diesse in Serie B al PADOVA... In bocca al lupo a Rino.
BASKET: VERONA torna nel basket che conta, acquisirà il titolo di Pavia e poi tornerà allo storico nome in LegaDue
PREMIER LEAGUE: Il LIVERPOOL ha scelto il nuovo tecnico, sarà mr HOGDSON!
CALCIO BOLIVIA: Calpesta 'istintivamente' l'arbitro, 20 giornate... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


CALCIOMERCATO
Hellas Verona, Greco per il centrocampo
29.06.2010 10:00 di Alessandro Del Grosso
Leandro Greco per il centrocampo, Angelo Iorio per la difesa. Sono le prime due idee che circolano in casa del Verona per la campagna acquisti. Greco, classe 1986, ha già giocato nel Verona per due stagioni, dal 2006-2007 (in serie B) e poi la stagione successiva, mettendo in fila 14 presenze e due gol, fermato da un infortunio muscolare. Dopo la stagione a Piacenza, Greco è tornato a Roma, ed è da lì che il Verona vorrebbe prelevarlo, anche con l'aiuto del "principe" Giannini.

Angelo Iorio è invece un difensore centrale, di grandissime doti, sia tecniche che fisiche, classe 1982. Arriverebbe a parametro zero, dopo che il Piacenza non gli ha rinnovato il contratto.

FONTE: TuttoLegaPro.com


LEGA PRO
Hellas Verona, molto richiesto il giovane Borghesi
30.06.2010 20.00 di Gianluca Losco
Fonte: Marco Gori
Edoardo Borghesi, estremo difensore classe 1991, in scadenza di contratto con l'Hellas Verona, dove nella scorsa stagione è stato promosso dalla Primavera alla Prima Squadra -nella quale ha ricoperto il ruolo di terzo portiere- sarebbe richiesto al momento da alcuni club della Seconda Divisione e da alcune società svizzere.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mercoledì 30 Giugno 2010
Gibellini e Giannini devono anche sfoltire la rosa: troppe cinque punte
Hellas, rivoluzione morbida: torna Greco?
di Gianluca Vighini
VERONA - «Non si può buttare il bambino e anche l’acqua sporca». Così in casa Hellas la rivoluzione, sarà morbida, senza troppi cambiamenti, tenendo presente che per gran parte della stagione questa squadra è stata in testa alla classifica.

Giannini cambia modulo. La squadra è stata costruita a immagine e somiglianza del 4-3-3 di Remondina. Una squadra, quindi, dove abbondano le mezz’ali e che necessiterà di qualche cambiamento se si vorrà passare al 3-5-2 che Giannini vuole attuare.
Il problema Rafael. Resta o se ne va? Le papere di fine stagione rischiano di lasciare il segno sul portiere brasiliano. La società lo reputa un capitale. Rafael ha un contratto sino al 2012, non verrà svenduto. Ci sono offerte dalla Reggina e un interessamento del Vicenza. Al Verona piace Puggioni (Piacenza) e Vincenzo Fiorello, baby di enorme talento della Sampdoria (classe ’90), l’anno scorso proprio alla Reggina.
Campagna a destra. Ufficialmente torna alla Juventus per fine prestito, ma Gibellini potrebbe decidere di trattenerlo ancora. Classe 1988, Dario Campagna è uno dei migliori talenti del vivaio bianconero e potrebbe trovare adeguato spazio come esterno alto di centrocampo nel nuovo scacchiere di Giannini.
Qualità a centrocampo. Su una cosa Giannini e Gibellini si sono trovati d’accordo: «Dobbiamo dare più qualità alla squadra». Ed allora uno degli obiettivi potrebbe essere Leandro Greco, già al Verona dal 2006, di proprietà della Roma. Leandro è un giocatore di grande qualità, angustiato da qualche infortunio di troppo. L’ideale come mezzo sinistro nel centrocampo del Principe.
Attacco da sfoltire. Cinque attaccanti per due posti sono troppi. In questo momento come punta centrale Giannini ha a disposizione Di Gennaro, Selva e Colombo. Rantier e Berrettoni si giocheranno l’altro posto. Ciotola probabilmente farà l’esterno destro, con più caratteristiche offensive rispetto a Campagna. (ass)

Martedì 29 Giugno 2010
Vertice di mercato tra il ds e il tecnico Giannini. In vendita Anselmi, Selva e Pensalfini
Gibellini: «Costruiremo un Verona di qualità»
di Gianluca Vighini
VERONA - Vertice di mercato ieri tra il ds Gibellini e l’allenatore del Verona Giannini. Al centro dell’incontro la definizione delle strategie di mercato e la pianificazione delle date della prossima stagione. Ufficiosamente il Verona si ritroverà a Sandrà giovedì 15 luglio, data fissata per il raduno della squadra. Mercoledì o giovedì di questa settimana dovrebbero essere presentati sia Gibellini, sia Giannini. Il ritiro sarà anche quest’anno a Fosse, località della Lessinia, nella quale il Verona ha iniziato la preparazione anche l’anno scorso.
Allenatore carico. «Ho trovato un allenatore molto carico e determinato» ha spiegato Gibellini dopo il vertice. «Con lui c’è piena sintonia di vedute. Amiamo tutti e due i giocatori di qualità, quelli che sanno alzare il tasso tecnico di una squadra. Noi abbiamo un buon organico, che va rimodellato ma non rivoluzionato. Non c’è bisogno di ripartire da zero».
Il modulo. Si è parlato anche del modulo che Giannini attuerà. Inizialmente potrebbe essere un 3-5-2 o un 3-4-1-2 ma l’allenatore non ha riserve a valutare prima la squadra e quindi adeguare il sistema di gioco. Bisognerà anche vedere come e dove riuscirà ad incidere il lavoro di Gibellini sulla squadra. Indicativamente il Verona deve abbassare il monte ingaggi e vendere almeno due tre pedine, tra le più costose. Sulla lista di partenza ci sono Anselmi, Pensalfini e Selva. Ma se non si troverà adeguata sistemazione i tre potrebbero anche rimanere. Di sicuro non si attuerà nessuna svendita.
Il nodo Esposito. Che cosa farà ora il Verona di Gennaro Esposito, vinto alle buste con il Siena? Il giocatore ha richieste dalla B, vorrebbe tentare il salto di categoria, il Verona attende notizie. Se qualcuno busserà alla porta, dovrà scucire una cifra vicina ai cinquecentomila euro. Frosinone in pole-position. E Gibellini ha già pronte le alternative. (ass)

Martedì 29 Giugno 2010
Previsto il taglio degli ingaggi del 10 per cento
VERONA - L’obiettivo numero uno di Benito Siciliano, amministratore delegato del Verona, e del ds Gibellini è abbassare il monte ingaggi del Verona. Dai 7 milioni e mezzo di euro (si parla della gestione totale della società e non solo degli stipendi) si vuole arrivare a 5,5. Indispensabile ritoccare all’ingiù anche alcuni ingaggi, almeno quelli più alti. La società chiederà un sacrificio attorno al 10 per cento ai giocatori. Maggiori risorse dovranno arrivare dal main-sponsor e dagli abbonamenti. Alcuni settori dello stadio avranno modesti rincari. (G.Vig./ass)

Lunedì 28 Giugno 2010
L’attaccante resterà con Giannini (a breve la presentazione). Il regista in forse
Hellas, Di Gennaro sì. Ma Esposito vuole la B
VERONA - Gennaro Esposito, Francesco Di Gennaro e Luisito Campisi restano all’Hellas. Questo l’esito delle buste per le comproprietà. E ora per il ds Mauro Gibellini e il consigliere delegato Benito Siciliano è venuto il tempo di pensare alla prossima squadra. Sfoltendo la rosa, abbassando gli ingaggi, ma pensando anche a un grande colpo (un attaccante). Il tutto, naturalmente, seguendo anche le indicazioni di mister Giannini (che sarà presentato in settimana, tra mercoledì e giovedì).

Chi resta. Dovrebbero restare Cangi, Pugliese, Ceccarelli, Garzon, Russo, Berrettoni, Di Gennaro, Ciotola e Rantier. Questi per il momento sono i più sicuri di fare ancora parte della rosa gialloblù. Alcune valutazioni andranno fatte con Giannini soprattutto per quanto riguarda il modulo. Se si gioca con il 3-5-2 è chiaro che c’è un surplus di mezze punte e il reparto andrà sfoltito.

Gli indecisi. Per Esposito ci sono offerte dalla serie B. Il Verona vuole trattenerlo dopo averlo vinto alle buste, strappandola al Siena per 121 mila euro. Ma se il giocatore ha perplessità farà le valigie. Un colloquio chiarificatore con Giannini dovrebbe essere sufficiente. Ancora da scandagliare il domani di Corrado Colombo. Dipende anche qui da Giannini e dal modulo che vorrà adottare il mister.

Se ne vanno. Sul mercato dovrebbero finire Pensalfini (piace al Taranto), Selva (interessamento della Cisco Roma), Anselmi (che potrebbe tornare a Sassuolo). Massoni e Bertolucci, per cui il Verona ha rinnovato la comproprietà andranno rispettivamente a Viareggio e alla Sangiovannese. In partenza anche Burato e Farias che torneranno al Chievo, anche se l’Hellas ha sondato la possibilità di acquistare la metà del brasiliano. Campagna torna alla Juventus, Ingrassia al Palermo, anche se per il secondo portiere c’è la possibilità che venga confermato in un secondo momento. Infine il capitolo Rafael. Difficile che il Verona riparta da lui che piace a Vicenza e Reggina. (ass)

FONTE: Leggo.it


RITORNO IN VISTA
Greco si propone «Al Verona sono molto legato e ora è più forte»
Andrea Spiazzi Verona
Sono i giorni che precedono la presentazione di Giuseppe Giannini, in casa Hellas. Il tecnico parlerà domani (ma forse slitterà al fine settimana), assieme a lui Mauro Gibellini e il presidente Martinelli illustreranno il piano di rilancio del club, che passerà dalle operazioni di mercato che domani prenderà il via. A centrocampo tanto dipende dalla volontà di Esposito di restare in gialloblù. Dalla Bona tornerà a Napoli e per Pensalfini si cercherà una soluzione alternativa. Leandro Greco, lo scorso anno nel Piacenza diFiccadenti, potrebbe essere un obiettivo. «Sono in ferie, non so nulla del mio futuro - commenta il calciatore - rientrerò a Roma e poi si vedrà. Verona è una piazza a cui sono legato. Ho lasciato la società in una situazione precaria ( l’anno di Busto Arsizio, ndr) ma oggi la prospettiva sembra essere molto migliore».

HELLAS IERI IL PRIMO INCONTRO TRA I DUE
Patto Giannini-Gibellini nessuna rivoluzione e Rafael può rimanere
Il nuovo allenatore e il ds puntano su un’ossatura base composta dal n.1 brasiliano, da Esposito e da Di Gennaro.
Andrea Spiazzi Verona
Se non è amore a prima vista poco ci manca quello tra Mauro Gibellini e Giuseppe Giannini. Ieri i due per la prima volta a quattr ’occhi hanno ragionato sulla loro idea dell’Hellas che verrà, trovandosi in pieno accordo sui tratti fondamentali da imprimere alla compagine che dovrà dare l’assalto alla diligenza della B. Sul campo, si intende, dato che i richiami adun probabile ripescaggio sanno tanto di sogno ad occhi aperti. «Ho visto una persona determinata - spiega Gibellini - che viene con grande entusiasmo a Verona. Lui applica un 3-5-2 ma si può adattare in base ai giocatori che avrà a disposizione». Già, quelli. Il 1° luglio scatta il mercato, ci saranno operazioni ma senza grandi sconvolgimenti. Rafael, Esposito e Di Gennaro potrebbero rappresentare la spina dorsale della squadra. Al ds gialloblù Rafael piace. Ha richieste dalla B, essendo stato il portiere meno battuto in tutti i campionati professionistici. Esposito resterà solo se avrà voglia di battersi per l’Hellas resterà, non ci sarà posto per gli scontenti. Infine, Di Gennaro: conGiannini ha già fatto benee il Principe vuole recuperarlo.

HELLAS
Esposito vuole essere ceduto andrà al Frosinone per fare cassa
Andrea Spiazzi Verona
Slitta a metà settimana, causa impegni del presidente Martinelli, la presentazione del nuovo allenatore dell’He l l a s Giuseppe Giannini. Nelle scorse ore Mauro Gibellini e Benito Siciliano hanno lavorato assiduamente riuscendo, attraverso le offerte in busta, ad avere ragione dell’altra metà dei cartellini di Di Gennaro, Campisi ed Esposito che ora sono totalmente del Verona. In particolare l’ope - razione riguardante il centrocampista ex Gallipoli, a metà col Siena, risulta davvero importante. Per avere anche l’altro 50%del suo cartellino l’Hellas ha investito 120 mila euro. Esposito vale circa un milione e ha richieste di mercato, anche dalla B, in particolare dal Frosinone. Inoltre, sembra che il calciatore abbia manifestato l’in - tenzione di non proseguire in gialloblù. Niente di più facile quindi che finisca in Ciociaria (o, si dice, Padova) con un buon introito nelle casse di via Torricelli e un oneroso contratto in meno.

FONTE: DNews.it


30/06/2010 12:31
Rafael piace anche al Cluj
Oltre a Reggina e Vicenza, anche il Cluj, squadra romena che partecipa alla Champions League, sembra essere interessata a Rafael, il portiere del Verona. Rafael ha anche richieste dalla Francia e dal Brasile. Se dovesse partire il Verona tiene sotto osservazione Fiorillo ('90, scuola Samp, alla Reggina nell'ultima stagione) e Puggioni (Piacenza).

30/06/2010 18:17
Cangi a Tggialloblu.it: "Giannini? Un vincente"
Il difensore dell'Hellas Francesco Cangi, contattato telefonicamente da Tggialloblu.it spiega quali sono le caratteristiche principali del nuovo allenatore gialloblù Giuseppe Giannini che lo aveva allenato ai tempi del Gallipoli: "Non posso che parlare bene di lui. Quell'anno abbiamo vinto il campionato compiendo una vera e propria impresa. Ritengo possa essere la persona giusta per ripartire. Dal punto di vista umano è eccezionale, e non sono solo io a dirlo. Quando c'è qualche problema si espone sempre in prima persona per tentare di risolverlo il prima possibile". Cangi svela poi un particolare: "Nel secondo anno a Gallipoli, quello della promozione continuava a spronare tutti dicendo che ce l'avremmo fatta e alla fine ha avuto ragione, anche se magari pochi ci credevano all'inizio. E' un motivatore; riesce a ricavare il meglio da ogni giocatore". Lo schema di gioco adottato a Gallipoli potrebbe essere il medesimo che sarà riproposto a Verona: "Giocavamo con il 3-5-2 anche se spesso in casa diventava 4-3-3 o 3-4-3 a seconda delle necessità. Io non sono quasi mai stato schierato nei tre di difesa, ma facevo il quinto di centrocampo".

Il periodo di vacanza non ha fatto dimenticare la delusione per la mancata promozione: "Ci penso ancora molto e ogni volta che nè parlo mi infastidisco. Sono stati commessi degli errori che l'anno prossimo dovranno essere evitati. In noi c'era forse la consapevolezza di aver già vinto il campionato quando invece la realtà era ben diversa e le inseguitrici continuavano ad accumulare punti; ad ogni modo, quello rappresenta il passato e dobbiamo guardare avanti. Penso che la società voglia costruire una squadra forte e competitiva in vista della prossima stagione". (A.B.)

29/06/2010 15:37
Verona, ecco come Giannini cambierà la squadra
Nessuna rivoluzione, qualche ritocco, sicuramente qualche partenza. Come sarà il Verona di Giannini? Gibellini ha parlato ieri con l'allenatore. Qualche idea, qualche schizzo, buttato giù sulla carta, per vedere che "effetto che fa". "Ci piacciono i giocatori di qualità, quelli che posso innalzare il tasso tecnico della squadra" ha detto Gibellini. Tutti d'accordo. Ma il Verona ha un'ossatura di squadra, tanti giocatori di proprietà ed è chiaro che non si potrà fare un'altra rivoluzione. "Anche perchè" ha sempre detto Gibellini "dobbiamo tenere conto che questa squadra è stata a lungo in testa alla classifica". Insomma, non si può buttare via il bambino assieme all'acqua sporca. In questo momento, dunque, bisogna tenere conto dei tanti ostacoli che il mercato metterà tra il Verona e la "squadra dei sogni". Insomma, per essere chiari: c'è anche la possibilità che qualcuno dei giocatori attualmente in rosa non se ne vada e che, giustamente, la società non voglia svendere nessuno. Sarà così certamente per il trio ex Sassuolo, Selva, Pensalfini e Anselmi. Come per Rafael ed Esposito.

Giannini giocherà con un 3-5-2 che in questo momento potrebbe essere composto da Cangi, Anselmi e Ceccarelli. Il primo obiettivo per la difesa si chiama Angelo Iorio, classe 10982 a cui Gibellini vorrebbe avvicinare un giovane di discreta esperienza e buona prospettiva. A centrocampo l'idea è di avere due esterni che spingano molto. Ruoli che potrebbero essere interpretati da Pugliese e da Campagna con Ciotola in seconda battuta che avvicinerebbe il modulo più a un 3-4-3 che ad un 3-5-2. In mezzo per alzare il tasso tecnico il Verona potrebbe far tornare Leandro Greco (centro sinistra) con Pensalfini in alternativa, Esposito in mezzo e Russo-Garzon al centrodestra. Ricco anche il piatto delle punte che andrà sicuramente sfoltito ma che in questo momento conta ben cinque giocatori: Berrettoni e Rantier come seconde punte, Di Gennaro-Colombo-Selva come prime punte. Capitolo a parte per il portiere. Rafael piace alla Reggina ma resta un capitale della società. Su di lui è bene fare una valutazione profonda. Se dovesse partire, piacciono Puggioni e Vincenzo Fiorillo, scuola Sampdoria, quest'anno alla Reggina. Un '90 di grande prospettiva e futuro. Questa è la base da cui partire. Da qui a metà luglio quando ci sarà il raduno, molte cose, evidentemente, potranno cambiare. (g.vig.)

28/06/2010 21:27
Esposito resta. Ma solo se veramente convinto
Esposito è tutto del Verona ma resterà solo se veramente convinto. Altrimenti, se esistono veramente interessamenti dalla serie B (Frosinone), come affermato dal procuratore del giocatore alla società scaligera, il Verona attende offerte. E solo in presenza di un'adeguata contropartita economica Esposito farà le valigie. Non trovando peraltro la società impreparata, visto che il Veronaavrebbe già individuato un paio di sostituti all'altezza nel ruolo di Esposito.

E' questa la situazione più "spinosa" in casa Hellas in questo momento. Giannini e Gibellini ne hanno parlato oggi. L'allenatore ha ribadito di stimare molto il giocatore, che è stato uno dei perni del Gallipoli. Ma è chiaro che senza un convincimento totale da parte del giocatore è impossibile pensare ad un Esposito ancora gialloblù nel prossimo campionato. (g.vig.)

28/06/2010 20:49
Centrocampo Hellas: spunta l'ipotesi Greco. Iorio per la difesa
Leandro Greco per il centrocampo, Angelo Iorio per la difesa. Sono le prime due idee che circolano in casa del Verona per la campagna acquisti. Greco, classe 1986, ha già giocato nel Verona per due stagioni, dal 2006-2007 (in serie B) e poi la stagione successiva, mettendo in fila 14 presenze e due gol, fermato da un infortunio muscolare. Dopo la stagione a Piacenza, Greco è tornato a Roma, ed è da lì che il Verona vorrebbe prelevarlo, anche con l'aiuto del "principe" Giannini.

Angelo Iorio è invece un difensore centrale, di grandissime doti, sia tecniche che fisiche, classe 1982. Arriverebbe a parametro zero, dopo che il Piacenza non gli ha rinnovato il contratto.

28/06/2010 21:13
Campagna, ecco perchè può rimanere
Dario Campagna potrebbe anche restare a Verona. Non è infatti così scontato che il laterale destro torni alla Juventus nella prossima stagione. Campagna, classe 1988, è un giocatore che gode di grande considerazione tra gli attuali dirigenti del Verona e potrebbe trovare molto più spazio nel prossimo campionato. Il Verona proverà quindi a convincere la Juventus a lasciare in gialloblù in giovane difensore. Se Giannini attuasse il 3-4-1-2 Campagna potrebbe giocare come esterno alto di centrocampo. (g.vig.)

28/06/2010 10:39
Primo vertice società-Giannini, da sciogliere il nodo Esposito
E' in programma in giornata il primo vertice organizzativo e di mercato tra la società gialloblù e il nuovo allenatore Giuseppe Giannini. Ad incontrare il tecnico sarà il d.s. Mauro Gibellini, con il quale Giannini fisserà le date per il ritiro e imposterà il mercato.
NODO ESPOSITO. Tra gli argomenti caldi la riconferma o meno di Esposito. Giannini parlerà con il centrocampista riscattato sabato dall'Hellas e cercherà di capire i motivi di quel no al Verona pre-buste che ha infastidito molto i dirigenti gialloblù. Esposito ha fatto bene con Giannini al Gallipoli e il tecnico lo ha inserito in cima alle preferenze. Ma nessuno si aspettava quel "voglio giocare in B" quando il Verona ha cercato l'accordo per rinnovare la comproprietà prima delle buste. Se Esposito non cambierà atteggiamento e si dimostrerà convinto di giocare nell'Hellas il Verona lo metterà sul mercato e Giannini vaglierà altre soluzioni. Chiaro che, in questo caso, a dettare condizioni e prezzi sarà la società gialloblù e non il giocatore o il suo procuratore.

MERCATO. Gibellini e Giannini tracceranno insieme una bozza della nuova rosa. In partenza Rafael, che ha mercato in Italia ma anche all'estero, Selva (forte l'interessamento del Cisco Roma), Anselmi e Pensalfini che dei tre ex del Sassuolo è quello che ha però più chances di restare. A seconda del modulo con cui Giannini schiererà la squadra (3-5-2, 3-4-1-2) si faranno delle scelte in attacco e si capirà dove indirizzarsi per l'acquisto di nuovi rinforzi. Ciotola è nel mirino di un paio di formazioni di B e di alcune di Lega Pro ma non sono state ancora formalizzate offerte.

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]

FORMULA 1: VETTEL su RED BULL ancora vincente ma stavolta lo spazio alle recriminazioni del ferrarista ALONSO ci stanno tutte: dopo lo spaventoso incidente a WEBBER sull'altra TORO ROSSO la safety car entra dopo il tedesco che era in testa ed a fianco di HAMILTON che invece di accodarsi come ha fatto lo spagnolo ha sorpassato! La penalizzazione tardiva ed inutile danneggia gravemente la FERRARI... MONDIALI: Anche l'INGHILTERRA di CAPELLO va a casa ad opera di una sorprendente GERMANIA ma che errore quel gol non visto di LAMPARD contro i teutonici! Anche l'italiano ROSETTI ha sul gobbone un grave errore: il gol con cui TEVEZ ha aperto la porta della qualificazione alla sua ARGENTINA contro il MESSICO era in netto fuorigioco (e forse prima c'era pure una carica sul portiere tricolore). L'OLANDA liquida una brava SLOVACCHIA grazie ai 'soliti' ROBBEN e SNEJDER... BALOTELLI NE COMBINA UN'ALTRA: Spara (con un'arma poi risultata un giocattolo) in centro a Milano! NBA: Kobe BRYANT, il più forte cestista degli ultimi anni (MVP per la seconda volta consecutiva) potrebbe chiudere la carriera in Italia! BUFFON FERMO fino al 2011! Dopo l'operazione alla schiena potrebbe fermarsi per metà campionato... SUPERBIKE: BIAGGI e la sua APRILIA sempre più dominatori del campionato SBK! TENNIS: A Wimbledon Venus WILLIAMS eliminata ai quarti, le fa 'compagnia' anche FEDERER! VITA DA EX: Il vulcanico FOSCHI torna in pista! Farà il diesse in Serie B al PADOVA... In bocca al lupo a Rino. BASKET: VERONA torna nel basket che conta, acquisirà il titolo di Pavia e poi tornerà allo storico nome in LegaDue PREMIER LEAGUE: Il LIVERPOOL ha scelto il nuovo tecnico, sarà mr HOGDSON! CALCIO BOLIVIA: Calpesta 'istintivamente' l'arbitro, 20 giornate...


Kobe Bryant sul suo futuro in Italia e i Mondiali

HA CALPESTATO L'ABITRO: STOP DI 20 TURNI A PORTIERE DELLA BOLIVIA
Il portiere del Bolivar e della Nazionale boliviana Carlos Arias è stato squalificato per 20 partite dall'organo disciplinare della sua Federcalcio per aver 'calpestato' un arbitro che stava per espellerlo dal campo. Il curioso episodio è avvenuto la settimana scorsa in occasione della partita dei quarti di finale del campionato di prima divisione vinta 5-3 dal Potosi. Arias, 30 anni, quando ha visto l'arbitro estrarre il secondo cartellino giallo istintivamente si è avvicinato a lui e lo ha calpestato camminandogli sul piede. Il giocatore si è giustificato dicendo che si è trattato di un gesto istintivo. L'arbitro Ivan Gamboa però non è stato dello stesso avviso e nel referto ha descritto l'accaduto come una «aggressione fisica». Il Bolivar ha già preannunciato un ricorso. Arias è stato selezionato 28 volte per la Nazionale boliviana e ha giocato alcune partite della fase di qualificazione ai Mondiali 2010, nella quale la Bolivia si è piazzata al nono e penultimo posto della zona Sudamericana.

WIMBLEDON, ADDIO FEDERER: IL RE KO CON BERDYCH -FOTO
Roger Federer e' stato eliminato nei quarti di finale del torneo di Wimbledon. Lo svizzero, testa di serie numero 1 e campione in carica, e' stato sconfitto dal ceco Tomas Berdych. Il numero 14 del tabellone si e' imposto per 6-4, 3-6, 6-1, 6-4 in 2h35' e in semifinale affrontera' il serbo Novak Djokovic. La testa di serie numero 3 ha piegato il taiwanese Yen-Hsun Lu per 6-3, 6-2, 6-2.

WIMBLEDON: KO A SORPRESA DI VENUS WILLIAMS AI QUARTI
Eliminazione a sorpresa ai quarti di finale al torneo di Wimbledon. Venus Williams è stata battuta dalla bulgara Tsvetana Pironkova, numero 82 del mondo, che approda così in semifinale. La statunitense, numero 2 del mondo, è stata sconfitta con il punteggio di 6-2, 6-3.

SUPERBIKE, DOPPIETTA DI MAX BIAGGI NEL GP DI SAN MARINO
Max Biaggi ha vinto gara 1 del Round di Misano Adriatico. Il pilota romano, in sella all'Aprilia del team Alitalia Racing, si è imposto davanti allo spagnolo Carlos Checa (Ducati) e all'australiano Troy Corser (Bmw). Michel Fabrizio, con la Ducati del team Xerox, si è piazzato quarto. Biaggi consolida il primato in classifica generale con 282 punti e ora ha 32 lunghezze di vantaggio su Leon Haslam. Il pilota britannico della Suzuki, ottavo stamane al traguardo, insegue ora a quota 250.

Max Biaggi si aggiudica anche gara 2 nel Round di Misano Adriatico e completa la seconda doppietta consecutiva nel Mondiale Superbike 2010. Il pilota dell'Aprilia Alitalia Racing si è imposto davanti al britannico Leon Haslam (Suzuki). Michel Fabrizio, in sella alla Ducati del team Xerox, ha chiuso al terzo posto. Biaggi è sempre più solo al comando della classifica iridata. Con 307 punti, il romano precede Haslam di 37 lunghezze. Lo spagnolo Carlos Checa è terzo con 172.

BUFFON CHOC: "TORNERO' COME NUOVO MA NEL 2011"
Notizia tremenda per i tifosi della Juventus. Gigi Buffon tornerà in campo solo nel 2011. Il portiere ha deciso di operarsi per quell'ernia del disco che non gli ha permesso di essere protagonista al Mondiale. “Basta vivere nell'incertezza. Non mi opero immediatamente ma con calma. E nel 2011 tornerò come nuovo”. Poi il numero uno bianconero spiega che avrebbe dovuto andare sotto i ferri prima “ma tutti mi dicevano che avevano bisogno di me. La Juve comunque è ben coperta”.

Buffon seguirà la stessa prassi di Alessandro Nesta. “Importante è stato parlare con Alessandro, anche lui ha risolto così lo stesso problema”. Poi una piccola stoccata al calcio italiano. “Se ci qualifichiamo per gli Europei e poi anche per i Mondiali, dobbiamo fare una festa. Dico sul serio”.

KOBE FA SOGNARE L'ITALIA: "CHIUDO CARRIERA QUI"-VIDEO
È domenica speciale questa di Soweto. Duecento bambini sono dentro al Football Training Center che la Nike ha donato alla comunità della grande township nera che sta cercando il proprio riscatto sociale grazie anche alla pratica dell'attività sportiva. Ai Mondiali di calcio è arrivato Koe Bryant, grande appassionato di questo sport che praticava «quando ero piccolino in Italia, e sognavo di essere un giorno Van Basten, un giorno Maradona ed uno Baggio». Ha chiesto lui al suo sponsor se era possibile venire in Sudafrica per assistere a qualche partite, ed è stato ovviamente accontentato.

Ma prima di andare ad assistere ad Argentina-Messico, e domani a Brasile-Cile, è venuto qui, «per la prima volta in vita mia a Soweto e in Africa - spiega - per dire a questi bambini che ci sono molte città difficili per far crescere i figli, ma se hai un sogno devi impegnarti affinchè si realizzi». Uno dei suoi è di chiudere la carriera in Italia «perchè amo quel paese e ho ancora tanti amici a Milano e Reggio Emilia. Comunque c'è tempo». Ecco allora che, si mette a fare flessioni ed esercizi ginnici insieme ai ragazzini di Soweto, gli stessi che si fanno le foto assieme e gli chiedono se nella Nba c'è uno più bravo di lui: «guardate cosa ho vinto...» si lascia sfuggire Kobe che poi racconta di quando a Filadelfia giocava dalla mattina alla sera, non più a 'soccer' ma con il pallone da basket «perchè mi ero messo in testa di diventare un professionista, e per questo mi sono lasciato dietro molti amici e coetanei: loro pensavano solo ad uscire e divertirsi».

Si mescola sui campi della Nike assieme quei giocatori di domani in maglie rosse e verdi, visita anche il centro medico che la multinazionale dell'abbigliamento sportivo ha installato nello stesso impianto per sensibilizzare la popolazione di Soweto al problema del virus Hiv ed allo svolgimento dei relativi test. Poi torna dai bambini gioca e fa gruppo insieme a loro, poi tutti insieme urlano a pieno polmoni un «No alla discriminazione razziale». Poi riprende a parlare di calcio, «una mia passione, perchè sono un grande appassionato di sport, non solo del mio».

«Un mese fa la mia favorita del Mondiale era la Germania - dice - adesso non lo so, comunque mi piacciono Spagna e Brasile, anche se non c'è il mio amico Ronaldinho: io l'avrei convocato, Cristiano Ronaldo e Messi i Kobe Bryant del calcio? Per me è un onore essere paragonato a loro». Da bambino tifava Milan («Maldini e Rijkaard erano i miei giocatori preferiti»), adesso tifa Barcellona e si definisce «molto triste per l'eliminazione dell'Italia. Proprio non me l'aspettavo, ma sono sicuro che fra quattro anni tornerà a fare bene». Poi va di nuovo in mezzo a quei piccoli calciatori in cui si rivede quando aveva la stessa età, non adesso che è un fenomeno al quale, mentre va via da Soweto qualcuno urla dietro in italiano «Kobe, fai come Michael Jordan e nel 2011 vinci il sesto titolo». Si volta, e regala un altro sorriso non solo ai bimbi di Soweto ma anche a quel suo tifoso che lo paragona al Mito e viene dal paese di cui si sente ancora un pò cittadino. Ci tornerà presto in vacanza, probabilmente a Positano.

SPARI CON ARMA GIOCATTOLO POLIZIA FERMA BALOTELLI
Spara con un'arma giocattolo e viene bloccato dalla polizia. Mario Balotelli, però, se la sarebbe cavata solo con una 'tirata d'orecchie'. L'episodio questo pomeriggio in piazza della Repubblica, dove il giocatore si trovava con tre amici a bordo di una Audi R8.

NESSUN PROVVEDIMENTO Secondo quanto riferisce la polizia, un passante ha sentito dei colpi apparentemente di pistola in piazza della Repubblica e ha chiamato la polizia. Subito intervenuta una volante che ha bloccato l'auto da cui sarebbero provenuti i colpi. A bordo, per la sorpresa degli stessi agenti, il giocatore dell'Inter Mario Balotelli con tre amici. Effettuati gli accertamenti, gli agenti hanno scoperto che si trattava di un'arma giocattolo di proprietà dello stesso calciatore. Da chiarire chi abbia sparato effettivamente i colpi, nei confronti dell'attaccante nerazzurro non sarebbero comunque stati presi provvedimenti.

"GESTO INNOCUO" Ha chiesto subito scusa per quella che gli stessi agenti di polizia chiamano una «ragazzata». La segnalazione è stata fatta da una donna che ha detto di aver visto «tre persone di colore che sparavano con un'arma». Quindi l'intervento della polizia che ha appurato che si trattava del calciatore. Nessun reazione da parte di Balotelli che, anzi, spiegano dalla questura, si è subito scusato per l'allarme procurato con un gesto comunque innocuo.

F1 VALENCIA, VINCE VETTEL. PAURA WEBBER -FOTO/VIDEO
Nel Gran Premio d'Europa vinto dalla Red Bull di Sebastian Vettel è quarta la Williams di Rubens Barrichello davanti alla Renault di Robert Kubica. La Ferrari di Fernando Alonso ha chiuso la gara sul circuito cittadino di Valencia al nono posto dietro alla Toro Rosso di Sebastien Buemi, alla Sauber di Kamui Kobayashi ed alla Force India di Adrian Sutil. Solo sedicesima la Mercedes di Michael Schumacher, mentre l'altra Rossa di Felipe Massa è arrivata in quattordicesima posizione. Tredicesimo Vitantonio Liuzzi su Force India e ventunesimo l'altro italiano Jarno Trulli con la Lotus. Cinque dei piloti che hanno preceduto Alonso sono sotto inchiesta per quanto avvenuto in regime di safety-car dopo il terribile incidente alla Red Bull di Mark Webber.

TERRIBILE INCIDENTE DI WEBBER Terribile incidente per la Red Bull di Mark Webber che dopo un impatto con la Lotus di Kovalainen ha preso il volo per poi andare a scontrarsi violentemente contro le barriere di pneumatici del circuito cittadino di Valencia. Incolume il pilota australiano che dopo l'incredibile incidente ha lanciato via il volante ed è uscito dalla sua monoposto.

L'incidente capitato a Mark Webber, completamente distrutta la sua Red Bull, è sembrata l'esatta fotocopia di quello accaduto stamattina in Gp2 al pilota ceco del team Super Nova Yosef Klar, entrato in collisione con un'altra vettura. Anche la vettura di Klar era decollata con una velocit… stimata oltre i 200 chilometri orari per poi ricadere al suolo e scivolare per molte decine di metri fino a schiantarsi contro un muro di gomme di protezione. Come Webber, grazie alla resistenza della cellula di sopravvivenza della monoposto, il pilota ceco non ha avuto praticamente conseguenze a parte una contusione al gomito e un dolore al dorso.

FONTE: Leggo.it


30/06/2010 15:59
Ufficiale: Verona torna nel grande basket, la Tezenis giocherà in Legadue
Superate le ultime difficoltà burocratiche, la Verona dei canestri sbarca nel basket che conta. Verona si riprende la Legadue, attraverso il titolo della Nuova Pallacanestro Pavia. La società tornerà in futuro anche allo storico nome Scaligera Basket. Da Roma la Federazione Pallacanestro ha fatto tremare un po' i polsi a Giuseppe Vicenzi e all'amministratore della società, Marco Bertelli, che in riva al Ticino ha definito l'operazione con lo scambio incrociato dei diritti sportivi. I funzionari della Fip hanno chiesto un'ulteriore documentazione, ma alla fine l'accordo è andato in porto con la consulenza dello studio del commercialista Umberto Bagnara. In serata Vicenzi e Fadini comunicheranno la notizia al sindaco Flavio Tosi, poi domani è prevista una conferenza stampa nella quale saranno comunicati i dettagli dell'"operazione Legadue", alla presenza di Dino Meneghin, presidente della Federbasket.

Tutto dovrà poi passare all'esame del Consiglio Federale di metà luglio al quale spetterà l'approvazione per il trasferimento di sede a Verona ed il cambio di denominazione da Nuova Pallacanestro Pavia, come al momento risulta iscritta in Legadue, a Scaligera Basket. Il patron Giuseppe Vicenzi infatti vuole coronare un altro suo obiettivo: riportare sotto canestro lo storico marchio Scaligera Basket.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
UFFICIALE: Padova, Foschi è il nuovo DS
30.06.2010 19.06 di Claudio Colla
Fonte: www.padovacalcio.it
Come anticipato in esclusiva da TuttoMercatoWeb, Rino Foschi è il nuovo direttore sportivo del Padova. Lo annuncia la società scudata per mezzo del seguente comunicato, comparso sulle pagine del sito ufficiale:

"Il Calcio Padova informa che alle 18 di oggi la Società Biancoscudata ha raggiunto l'accordo con il sig. Rino Foschi, affidandogli l'incarico di Direttore Sportivo per la stagione 2010/2011.

Dirigente calcistico fin dagli anni '70, Foschi è stato direttore sportivo di molte squadre di A e B tra cui Torino, Genoa, Palermo, Verona e Modena cogliendo tre promozioni dalla B alla A (due a Verona e una con il Palermo). Nella sua parentesi palermitana ha portato in rosanero ben cinque futuri campioni del mondo: Simone Barone, Andrea Barzagli, Fabio Grosso, Luca Toni, Cristian Zaccardo.

Il nuovo diesse sarà presentato alla stampa venerdì 2 luglio alle 12.30 nella sala stampa dello stadio Euganeo alla presenza del Presidente Marcello Cestaro.

Il Calcio Padova ringrazia Ivone De Franceschi per l'impegno, la professionalità e la passione che ha messo al servizio del Padova in tutti questi anni, augurandogli le migliori fortune sportive".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Inghilterra
SARÀ HODGSON IL NUOVO TECNICO DEL LIVERPOOL
Roy Hodgson sarà il nuovo allenatore del Liverpool. Manca l'ufficialità, ma l'accordo tra l'ex tecnico di Inter e Udinese e i reds è raggiunto. Da definire l’entità dell’indennizzo da dare al Fulham con cui Hodgson ha un contratto fino al 2011.

FONTE: DNews.it


Aguirre recrimina: «L'arbitro decisivo»
JOHANNESBURG.
Carlos Tevez, tra i protagonisti del successo dell'Argentina sul Messico che vale il passaggio ai quarti di finale, è visibilmente soddisfatto al termine dell'incontro. «Sono contento - dice - penso che i nostri tifosi debbano gioire mentre noi dobbiamo riposare due giorni e pensare che abbiamo vinto. Ora - conclude - dobbiamo arrivare freschi alla partita contro la Germania».

Di diverso avviso, ovviamente, il clan messicano, che protesta vibratamente con Rosetti per l'errore clamoroso sul primo gol di Tevez, che ha in realtà spianato la strada all'Argentina. "Dispiace, il risultato è bugiardo" ha detto l'allenatore Aguirre. "Avevamo giocato meglio dell'Argentina, colpito una traversa e senza quel gol in netto fuorigioco non so come sarebbe andata a finire". Una mazzata, dicono tutti, nel clan messicano. "Non so come la terna arbitrale abbia potuto non vedere un fuorigioco come quello. Noi abbiamo protestato, ma non è servito a niente. E da lì è nata la sconfitta, perchè anche il secondo gol è figlio del nervosismo. Devo anche dire che sono orgoglioso della mia squadra, che non ha mai mollato e anche nel finale ha messo in difficoltà l'Argentina. Non meritavamo di uscire dopo una partita così".

Esplode la furia di Capello «Eliminati da quell'errore»
DOPO PARTITA ROVENTE. Il ct attacca la Fifa: «È incredibile che non si usi la tecnologia»
La Bbc rivela: «Larrionda ha rivisto la rete e ha escalamato: mio Dio!»

BLOEMFONTEIN
«Oh, mio Dio!». È stata questa l'esclamazione sfuggita all'arbitro di Germania-Inghilterra, l'uruguayano Jorge Larrionda, nel vedere le immagini tv del gol fantasma. A riferirlo è il radiocronista della Bbc durante l'intervallo fra primo e secondo tempo. Non è dato sapere quello che ha esclamato a caldo Fabio Capetto. Il quale, però, non si è certo tirato indietro nel dopo partita. L'errore dell'arbitro «non ci ha permesso di andare avanti in questi mondiali». È questa, infatti, l'analisi del ct inglese che torna a casa con la sua Inghilterra, ma che non pensa assolutamente alle dimissioni: «Nei prossimi giorni parlerò col presidente e vedremo».

Il fallimento della «golden generation» porta anche il timbro di Capello. «Dopo un brutto inizio», ha detto, «siamo tornati al gol. Poi abbiamo pareggiato: l'incredibile è che nell'era della tecnologia siamo al Mondiale e la tecnologia non c'è. E nemmeno il quinto arbitro dietro la porta per capire che avevamo segnato. A quel punto la partita sarebbe stata diversa: è stato un errore colossale che ha condizionato la psicologia dei giocatori. La mia performance non è stata buona: abbiamo fatto una partita condizionata da un errore con gli Usa, abbiamo giocato male con l'Algeria e bene con la Slovenia. Oggi stiamo parlando di una prestazione con un grosso errore arbitrale. Ma non prendo assolutamente in considerazione le dimissioni».

Il capitano Steven Gerrard ha invece invitato a non cercare alibi in quell'errore: «La rete negata ha pesato. Ma non possiamo servircene come una scusa. La Germania è una squadra fantastica e merita questa vittoria. Adesso dobbiamo riflette su cosa non ha funzionato. C'è stata una mancanza collettiva della squadra oggi. Loro sono stati più precisi e ci hanno punito». Ed ha manifestato l'apprezzamento per il tecnico della squadra: «Io voglio che Capello resti, è un grande allenatore».

La sfida è comunquec ontinuata sulle pagine web dei principali giornali inglesi e tedeschi. Euforici questi ultimi, ovviamente. «La Germania umilia l'Inghilterra 4-1. Grazie ragazzi, è incredibile!», scrive la «Bild» che parla di «clamorosa vendetta del match di Wembley». Il riferimento è ovviamente al gol fantasma di Lampard: «Contrariamente ad allora la palla ha passato la linea, ma ecco la compensazione. Grazie, signor arbitro!». Euforico «Express»: «Tutta la Germania ama questa squadra!». «What goes around comes around»: ovvero «Chi la fa, l'aspetti»: è questo uno dei commenti che si leggono sulla diretta online della Bbc. I siti internet britannici riconoscono l'errore grossolano della terna arbitrale ma anche la superiorità della Germania, che ha sostanzialmente meritato di vincere, costringendo l'Inghilterra «alla più netta sconfitta inglese in Coppa del mondo» (Bbc). «It's miles over the line, but the goal's not given»: «Oltre la linea di diverse miglia, ma il gol non è stato convalidato», ha strillato il Guardian. «La partita poteva cambiare, ma ne dubito», ha aggiunto Scott Murray nella sua diretta, riconoscendo che l'Inghilterra «ha giocato bene per 54 secondi in 90 minuti». Anche il Daily Mail riconosce la superiorità teutonica. Per l'Independent, la partita «sarà ricordata per il gol non concesso a Lampard».

Ferrari: «Si mette in gioco la credibilità dello sport»
L'Oscar del candore lo vince Lewis Hamilton «Non ricordo molto ad essere onesto. Ero sulla curva 1 ed ho visto che la safety-car era parallela a me e credevo di averla già passata. Poi ho cercato di prendere Vettel». Al termine del Gran Premio d'Europa sul circuito cittadino di Valencia, che gli ha regalato la seconda piazza, il pilota inglese della McLaren assicura di non ricordare bene se ha davvero sorpassato la safety-car, una manovra che gli ha consentito di scrollarsi di dosso le scomode presenze delle due Ferrari, rimaste rigorosamente dietro l'auto di soccorso, come prescrive il regolamento. Inutile la penalizzazione con un tardivo drive-throught (passaggio ai box) impostogli quando aveva raggiunto un margine di sicurezza tale da non impensiersi più per chi gli stava alle calcagna. Serafico anche il disappunto della McLaren: ««La penalità subita da Hamilton ci ha impedito di poter combattere con Vettel. Avremmo potuto competere con lui e vincere».

Vettel si tiene stretto il trofeo: «Non è stato facile ma finalmente sono tornato a vincere», e ammette che «non è stata una gara facile su un circuito in cui non eravamo molto forti».

Caustico il brasiliano della Ferrari Massa: «La safety-car aveva le luci gialle accese e sia io che Alonso siamo rimasti dietro. Se uno non vede cinque luci gialle non può correre in Formula 1».

La delusione è palpabile nel box Ferrari e sulla faccia di Alonso che correva davanti al pubblico di casa: «Non so quale sanzione avrebbe meritato Hamilton. So che ora è secondo e io ottavo, perché ho rispettato le regole, lui no. È la prima volta che vedo superare una safety-car. E i commissari hanno impiegato 35 minuti per guardare un replay: troppi. Non sarei contento di finire sul podio in questo modo, perché quando entra la safety-car per tutti la priorità è salvare un pilota, non pensare a sorpassare chi sta davanti».

Per Stefano Domenicali, capo della scuderia Ferrari, «Noi rispettiamo sempre le decisioni della Fia, ma riteniamo centrale il tema della credibilità dello sport e della necessità di tempi rapidi per prendere le decisioni, in modo che rendano effettive le sanzioni. Se si impiega tanto a punirlo, un pilota può avere il tempo di fare una strategia che gli consenta di non pagare la penalità. Oggi i penalizzati siamo stati solo noi. E la gente finisce per non capire».

FONTE: LArena.it
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Le schede di B/=\S: Giuseppe GIANNINI (46 anni)

Giuseppe 'Il Principe' Giannini
Data di nascita:20/08/1964
Luogo di nascita:Roma
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:177 cm
Peso:70 kg
Posizione:

Carriera da allenatore:

 SquadraStagionePartite  
Hellas Verona2010-201112  
Gallipoli2008-2010-  
Massese2007-2008-  
Arges Pitesti2006-2007-  
Sambenedettese2005-2006-  
Foggia2004-2005-  

Carriera da giocatore:

 SquadraStagionePartiteGoal 
LecceGen. 1998-1999474 
Napoli1997-199840 
Sturm Graz1996-1997162 
Roma1981-199631849 
Giovanili Roma1980-1983-- 
Giovanili Almas Roma1978-1980-- 

News e curiosità:

Giuseppe GIANNINI era uno dei più 'appetiti' tecnici in circolazione e, fino alla sortita vincente firmata SICILIANO-GIBELLINI, era stato vicino al GROSSETO (si dice che l'accordo sia saltato perchè 'Il Principe' non avrebbe potuto portare il suo staff) e aveva avuto più di un patto con il PADOVA ma, dopo il 'blitz' della coppia di dirigenti gialloblù e una riunione a Firenze durata a 6 ore, le parti hanno trovato un accordo biennale con unico obiettivo la promozione.

L'ex regista di ROMA e NAZIONALE mi è sempre piaciuto tanto sia da giocatore (negli anni '80 e primi anni '90 fu in Italia il migliore nel suo ruolo e forse l'ultimo 'regista' vero e proprio a livello internazionale) che da tecnico quando nel GALLIPOLI conquistò la Serie B tenendo lo spogliatoio al riparo da voci e distrazioni a proposito del cambio societario ed una serie di incognite future; ad un mese dalla fine del campionato fu esonerato per divergenze con l'ex patròn BARBA ma nella successiva stagione in Serie B (quella appena passata) venne richiamato dal nuovo proprietario D'ODORICO e rimase alla guida della squadra giallorossa fino a circa metà del girone di ritorno quando, dopo una serie di problemi economici fatti patire dal nuovo patròn a lui ed alla squadra pugliese, lasciò il GALLIPOLI che retrocesse e che si trova ora in grossi guai finanziari...

Dopo aver smesso col calcio giocato nel 1999 e prima di allenare il FOGGIA nella stagione 2004-2005 fece il coconduttore al programma 'La Giostra Dei Gol' in RAI nel 2002. Nel piccolo schermo fu anche allenatore alla scuola 'Amici di Maria De Filippi'.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]

Giuseppe Giannini: Un principe per capitano

- 'Il Principe' approda a VERONA...
(fonte: Wikipedia.org - Giugno 2010)
Giuseppe Giannini (calciatore)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giuseppe Giannini (Roma, 20 agosto 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista-regista.

Nella sua quasi ventennale carriera di calciatore ha vestito per quindici anni la maglia della Roma, diventando anche suo capitano, e per 47 volte quella della Nazionale A. Ha militato anche nelle file di Sturm Graz, Napoli e Lecce. Dal 2004 è allenatore.

Carriera
Giocatore
Iniziò a giocare a calcio prima nella parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie e poi nel Santa Maria delle Mole. Successivamente si trasferirà nel Tomba di Nerone, zona nord di Roma e poi nell'Almas Roma, club di Via Demetriade, nel quartiere romano Appio Tuscolano.

Vestì per la prima volta la maglia giallorossa nel 1982. Non riuscì però a chiudere la carriera nel club capitolino in quanto il rapporto con la società (in particolar modo col presidente Franco Sensi) si incrinò irreparabilmente, anche a causa di un rigore sbagliato nel derby che costò la sconfitta ai giallorossi.

Nella finale di ritorno della Coppa Italia 1992-1993 realizzò una tripletta (3 gol su rigore), unico calciatore insieme ad Angelo Domenghini ad averla messa a segno in una finale di Coppa Italia. La tripla marcatura non fu comunque sufficiente alla Roma per aggiudicarsi il trofeo.

Concluse la sua carriera alla Roma nel 1996 per approdare allo Sturm Graz, in Austria. Negli ultimi anni di carriera vestì per pochi mesi la maglia del Napoli (dove raggiunse il suo allenatore preferito, Carlo Mazzone), e per una stagione e mezza quella del Lecce, contribuendo al ritorno in Serie A della squadra salentina.

Nel campionato italiano, con la maglia della Roma, il "Principe" ha totalizzato 318 presenze segnando 49 reti, che per un centrocampista centrale (regista di ruolo) costituiscono un risultato ragguardevole. Si classificò al terzo posto nella classifica marcatori della Serie A 1987-88, con 11 reti realizzate.

Nelle coppe europee giocò 38 gare, con all'attivo 7 reti, disputando una finale di Coppa UEFA (1990-91) persa contro l'Inter.

Allenatore
Nel 2004-2005 ha allenato il Foggia in C1 (dal quale si è dimesso a metà stagione) con un ruolino di marcia di 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte; nel 2005-2006 diventa il quinto allenatore in quella stagione della Sambenedettese, sempre in C1, coadiuvato da un altro grande ex-giocatore della Roma, Roberto Pruzzo: i risultati non sono positivi, e Giannini viene esonerato dopo sole 7 partite (senza vittorie). Nel 2006 allena per breve tempo in Romania l'Arges Pitesti. Durante la sua gestione la formazione guidata da Giannini, che milita nel massimo campionato romeno, racimola in dieci giornate una vittoria e nove sconfitte consecutive, che gli costano il posto.

Il 19 settembre 2007 viene chiamato a sostituire Mauro Melotti sulla panchina della Massese che ha raccolto 4 punti in 4 gare frutto di 1 vittoria,1 pareggio e 2 sconfitte. Dopo essere stato in un primo tempo esonerato, Giannini è stato richiamato nuovamente alla guida della Massese e ottenendo un buon giudizio personale da critica e addetti ai lavori.

Nella stagione 2008-2009 è chiamato alla guida del Gallipoli, in Prima Divisione, e si avvale della collaborazione di un'altra bandiera della Roma, l'ex portiere Giovanni Cervone, preparatore dei portieri e del vice Roberto Corti. Giannini consegue la promozione in Serie B, traguardo storico per il club salentino. A un mese dalla promozione le strade di Giannini e del presidente Vincenzo Barba si separano di comune accordo, a causa del clima di indecisione conseguente alla crisi societaria. Ad agosto, però, con il cambio di proprietà, Giannini viene confermato dal presidente Daniele D'Odorico

L'8 febbraio 2010 al termine della partita Gallipoli-Grosseto (terminata 2-2) Giannini annuncia le dimissioni dopo uno scontro verbale con il presidente D'Odorico ma due giorni dopo ritira le dimissioni e rimane alla guida della squadra salentina. Il 22 marzo abbandona definitivamente la panchina gallipolina, alla vigilia della sfida interna con la Triestina, denunciando in una conferenza stampa la gravissima crisi economica del club.

Il 24 giugno 2010 diventa allenatore dell'Hellas Verona. Nelle prime cinque giornate di campionato colleziona tre sconfitte (con Paganese, Como, Gubbio) un pareggio (col Südtirol) e una vittoria (5-1 al Monza). A causa dei risultati insoddisfacenti ottenuti dalla squadra, l'8 novembre 2010 dopo la sconfitta contro la Salernitana per 2-1 che porta il Verona al penultimo posto in classifica, viene esonerato dall'incarico dopo aver raccolto 13 punti in 12 gare di campionato, sostituito da Andrea Mandorlini.

Il 30 ottobre 2011 diventa mister del Grosseto sostituendo l'esonerato Guido Ugolotti, suo compagno di squadra ai tempi della Roma nell'annata 1981-1982; si avvarrà di Ferruccio Mariani come allenatore in seconda. Dopo la sconfitta iniziale per 0-1 contro il Bari, il 5 novembre arriva la prima vittoria per 1-2 contro la Nocerina. Dopo la vittoria esterna contro il Pescara (2-1), nel post-partita annuncia le sue dimissioni criticando il presidente Camilli, dichiarando "di essere di troppo e di essersi sentito sin dall'inizio sempre in discussione".

Il 28 giugno 2013 è nominato nuovo selezionatore della Nazionale libanese. A maggio 2015 è rimpiazzato sulla panchina della Nazionale libanese da Miodrag Radulović.

Il 10 giugno 2017 diventa il nuovo tecnico del Racing Roma, mitante in Serie D., ma dopo che il proprietario della squadra gialloverde Pezone ha ultimato l'acquisto del Fondi, il 21 giugno Giannini si trasferisce sulla panchina del club pontino in Serie C.

Nazionale
Giannini ebbe un buon rapporto con la Nazionale maggiore di Azeglio Vicini, con la quale giocò il mondiale di Italia '90, arrivando sino alla semifinale e vincendo la finale per il terzo posto. Nel girone di qualificazione segnò il gol della vittoria contro gli Stati Uniti allo Stadio Olimpico.

Con la nazionale Under 21, allenata sempre da Vicini, aveva precedentemente sfiorato la vittoria nel campionato europeo, vinto dalla Spagna ai calci di rigore nel 1986.

Palmarès
Giocatore
*Coppa Italia.svg Coppa Italia: 3
Roma: 1983-1984, 1985-1986, 1990-1991

*Supercoppa d'Austria: 1
Sturm Graz: 1996

* Coppa d'Austria: 1
Sturm Graz: 1997

Allenatore
* Lega Pro Prima Divisione: 1
Gallipoli: 2008-2009
* Supercoppa di Lega di Prima Divisione: 1
Gallipoli: 2009

Onorificenze
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Vita privata
Sposato con Serena, ha due figlie Francesca e Beatrice e vive nel comune di Castel Gandolfo. Nel marzo 2005 nelle elezioni regionali del Lazio si è candidato per Forza Italia, ma non è stato eletto.

FONTE: Wikipedia.org


STAGIONE 2017-18 +   -   =
NATO OGGI...
Giuseppe Giannini, il Principe giallorosso campione d'Italia nel 1983
20.08.2017 05:00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Giuseppe Giannini, bandiera della Roma e campione d'Italia nella stagione 1983/84. Fin dalle giovanili l'ex numero 10 ha vestito la maglia giallorossa e ha esordito in Serie A nel campionato 1981/82. Zero presenze in quello successivo, quello del secondo scudetto giallorosso, anche se giocò comunque due gare in prima squadra in Coppa Italia, mentre nella stagione 1983/84 scese in campo due volte in campionato. Dall'anno seguente il fantasista ha iniziato a giocare con continuità ed è rimasto a Roma fino al 1996 quando a causa di alcune incomprensioni con la società lasciò la Capitale per trasferirsi allo Sturm Graz. Nel 1997 il ritorno in Italia, al Napoli, mentre nel gennaio 1998 passò al Lecce, dove chiuse la carriera al termine del campionato 1998/99. Con la maglia della Nazionale italiana è invece sceso in campo 47 volte mettendo a segno 6 reti e partecipando all'Europeo del 1988 e al Mondiale del 1990. In totale, alla Roma, ha giocato 436 partite e segnato 75 gol, mentre dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera di allenatore e si è seduto sulle panchine di Foggia, Sambenedettese, Agres Pitesti, Massese, Gallipoli, Verona, Grosseto e Libano. Oggi Giannini compie 53 anni.

Sono nati oggi anche Riccardo Ferri, Jurij Zirkov, Joachin Larrivey, Alvaro Negredo, Lacina Traore e Leigh Griffiths.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


STAGIONE 2016-17 +   -   =
CALCIOMERCATO
E Giannini riparte dalla D
11/06/2017 11:16
Giuseppe Giannini riparte dalla Serie D. L'ex allenatore del Verona è il nuovo allenatore della Racing Roma, società appena retrocessa in D ma che spera in un ripescaggio in Lega Pro.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Il Latina presenta Jordan e Giannini alla vigilia dell'udienza pre-fallimentare
Scritto da Fabrizio Alla
Mercoledì, 15 Febbraio 2017 22:19
Dopo l'ufficialità arrivata nella giornata di martedì, oggi è stato il giorno della presentazione di Marko Jordan e Giuseppe Giannini.

GIANNINI: "FONDAMENTALE LA SCUOLA CALCIO" - Giuseppe Giannini, il nuovo responsabile del settore giovanile del Latina Calcio, non ha bisogno di presentazioni. Storico centrocampista della Roma dal 1981 al 1996, il "Principe" è stato anche capitano dei giallorossi e della Nazionale Italiana. Appesi gli scarpini al chiodo nel 1999 Giannini ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2004, prima alla guida del Foggia nel campionato di Serie C1, poi sulle panchine di Sambenedettese, Arges (Romania), Massese, Gallipoli, Hellas Verona e Grosseto. Ultima esperienza quella sulla panchina della Nazionale del Libano. Nella conferenza stampa di presentazione Giannini ha giustificato le motivazioni che l'hanno spinto ad accettare la proposta del club nerazzurro: "Ringrazio il presidente Mancini, è un ruolo che a me piace, mi stimola e trasmette rabbia che ho dentro. Rabbia significa voglia di dimostrare e mettermi in gioco, sempre e comunque. L’ho sempre fatto ogniqualvolta ho intrapreso avventure e l’ho fatto già da ieri per il Latina. Non mi piace parlare molto, perché nel calcio contano i fatti e ciò che uno riesce a dimostrare sul campo o nel proprio lavoro. Ringrazio la società e il presidente per l’incarico che mi è stato conferito. Sono importanti i valori, il rispetto, l’umiltà e tutto quello che serve per crescere a livello personale e di società. Sappiamo che c’è qualche problemino, sono stato rassicurato e c’è la massima volontà da parte mia di mettermi a disposizione di tutti. Soltanto facendo squadra si possono ottenere cose importanti. Da qui in avanti mi occuperò dell’aspetto tecnico del settore giovanile, di valutare nel mio piccolo persone, uomini, lavoro e ragazzi. Questo è il mio obiettivo da qui a giugno, con la stagione nuova si andranno a buttar giù dei programmi che abbiamo in mente. Uno può essere la Scuola Calcio, una società importante come il Latina non può non gestirla e seguirla. È una cosa fondamentale, il settore giovanile deve essere il serbatoio al quale l’allenatore della prima squadra va ad attingere". In città le solite voci "poco" informate parlavano di un Giannini pronto a rilevare la panchina di Vivarini, opzione esclusa a priori dal nuovo responsabile del settore giovanile: "Sono qui per il settore giovanile. La mia rabbia è dimostrare di essere bravo a fare anche il settore giovanile. A settembre sono stato con la Roma in America, abbiamo fatto un lavoro straordinario e ho dimostrato a chi lavora a Trigoria di poter essere in grado di fare determinate cose. Cerco di metterci tutto quello che ho, l’ho fatto per un mese alla Roma e ora vorrei dimostrarlo nel settore giovanile del Latina. La serie B e la prima squadra sono discorsi che non mi competono assolutamente".

[...]

FONTE: SportLatina.it


NATO OGGI...
Giuseppe Giannini, il Principe giallorosso campione d'Italia nel 1984
20.08.2016 05.00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Giuseppe Giannini, bandiera della Roma e campione d'Italia nella stagione 1983/84. Fin dalle giovanili l'ex numero 10 ha vestito la maglia giallorossa e ha esordito in Serie A nel campionato 1981/82. Zero presenze in quello successivo, anche se giocò comunque due gare in prima squadra in Coppa Italia, mentre nella stagione 1983/84 scese in campo due volte in campionato laureandosi campione d'Italia anche se non da protagonista. Dall'anno seguente il fantasista ha iniziato a giocare con continuità ed è rimasto a Roma fino al 1996 quando a causa di alcune incomprensioni con la società lasciò la Capitale per trasferirsi allo Sturm Graz. Nel 1997 il ritorno in Italia, al Napoli, mentre nel gennaio 1998 passò al Lecce, dove chiuse la carriera al termine del campionato 1998/99. Con la maglia della Nazionale italiana è invece sceso in campo 47 volte mettendo a segno 6 reti e partecipando all'Europeo del 1988 e al Mondiale del 1990. In totale, alla Roma, ha giocato 436 partite e segnato 75 gol, mentre dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha intrapreso la carriera di allenatore e si è seduto sulle panchine di Foggia, Sambenedettese, Agres Pitesti, Massese, Gallipoli, Verona, Grosseto e Libano. Oggi Giannini compie 52 anni.

Sono nati oggi anche Riccardo Ferri, Jurij Zirkov, Joachin Larrivey, Alvaro Negredo, Lacina Traore e Leigh Griffiths.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


STAGIONE 2015-16 +   -   =
NEWS
Giannini, l’ex Verona rischia una maxi-squalifica
L’allenatore a giudizio per illecito sportivo: potrebbe essere fermato per 4 anni

di Redazione Hellas1903, 09/06/2016, 08:05

A Verona la sua esperienza è stata negativa, conclusa con l’esonero dopo 12 giornate nel campionato di Prima Divisione 2010-2011.

Giuseppe Giannini, da tecnico, non ha avuto poi grandi opportunità. Ha diretto da ct la nazionale del Libano, mentre le cronache che l’hanno riguardato in questi anni sono state meno piacevoli.
Il Principe, bandiera della Roma come giocatore, rischia ora una squalifica da 1 a 4 anni per illecito sportivo. Giannini, infatti, è coinvolto nel caso della partita comprata dal Gallipoli nel 2009 contro la Real Marcianise: una vittoria per 3-2 che assicurò ai pugliesi, allora guidati proprio da Giannini, di essere promossi in Serie B.

Deferito, Giannini oggi affronterà la prima udienza.

FONTE: Hellas1903.it


STAGIONE 2012-13 +   -   =
22.01.2013
Un Principe all'Olimpico Giannini sotto la Curva
Il Principe non si dimentica. Il passato non si dimentica. Giuseppe Giannini ancora sotto la Curva. A Roma prima della sfida con l'Inter, l'ex allenatore dell'Hellas si è trovato a fare festa con i suoi tifosi. Quelli di ieri. Quelli di oggi. Soprattutto quelli che non hanno dimenticato. Giannini vive di emozioni consegnate alla memoria dei tempi. Recuperarle fa sempre bene. Al cuore. Ma non solo. «Le emozioni sono difficili da spiegare – ha ammesso Giannini - Ogni volta che ti presenti davanti quel settore e vedi quei colori, quelle bandiere, la mente torna indietro agli anni che mi hanno regalato soddisfazioni nonostante momenti belli e altri meno. È importante celebrare gli ex in questo modo, solo chi ricorda il passato può far bene nel presente”...

C'è un ricordo particolare che riaffiora: “L'esultanza a fine partita dopo il derby del 3-0, vinto con i gol di Balbo, Cappioli e Fonseca, è la prima a cui mi viene da pensare, ma ce ne sono tantissime altre”. Pianto di gioia. Può accadere anche in campo. Successe una volta contro il Foggia. «Un altro momento bellissimo: era una di quelle stagioni sfortunate, in cui non andava bene niente. Arrivò quella palla, la controllai e la tirai verso la porta senza neanche pensarci. Andò dentro e per noi quella rete rappresentò una vera e propria liberazione, la zona retrocessione la allontanammo definitivamente e riuscimmo addirittura a sfiorare la qualificazione in Europa. Un gol, quello di Foggia, che mi ha ricordato quello di Destro dell'altra sera a Firenze. Spero che da lì riparta la stagione giallorossa».

Impossibile non parlare della Roma. Per Giannini rappresenta molto. «Tutto, la mia vita, come anche per Bruno Conti e Totti. Essere simbolo e capitano della Roma significa avere tante responsabilità unite a amore e passione. Quando hai un ruolo di questo tipo non puoi permetterti atteggiamenti e comportamenti sbagliati. Io ho cercato sempre di rappresentare la mia società nel migliore dei modi, in ogni sede, e di dare tutto per questa maglia. Essere menzionati ancora oggi è già di per sé uno straordinario trofeo. È come essere un leader di un partito politico, che viene ricordato nel tempo».S.A.

FONTE: LArena.it


STAGIONE 2010-11 +   -   =
Giannini esonerato, il Verona sceglie Mandorlini
Il tecnico romano dispiaciuto : "Ma i risultati mi danno torto"

08-11-2010 | LEGA PRO1 | AVVENIMENTI
Giuseppe Giannini non è più l’allenatore dell’Hellas Verona. La decisione di sollevarlo dal ruolo di responsabile tecnico della squadra gialloblù è arrivata all’indomani della sconfitta subita dal Verona a Salerno. La redazione di Calcio Dilettante Veronese ha raggiunto telefonicamente l’allenatore romano poco il suo esonero.

Giannini, se l’aspettava?
“I numeri mi danno torto. Adesso è inutile parlare. E’ andata così. Non posso fare altro che prenderne atto”.

Il rammarico a cosa è dovuto?
“Si poteva fare bene. Si è partiti con in testa idee chiare. Poi le cose sono cambiate in corsa”.

Martinelli?
“Sono dispiaciuto per il presidente. Lui aveva creduto in me. Purtroppo non sono riusciti a regalargli quello che voleva. E’ giusto che abbia fatto la sua scelta”.

Crede in tutta sincerità che il Verona possa risalire la china?
“Ce la può fare. La situazione è difficile. Ma chi arriverà dopo di me troverà un progetto di base sulla quale poter iniziare un nuovo lavoro”.

Al posto di Giannini la società di via Torricelli ha scelto Andrea Mandorlini, reduce dall'esonero con il Cluj, il club romeno con il quale aveva ottenuto la vittoria dello scudetto.

FONTE: CalcioDilettanteVeronese.it


(fonte: ASRTalenti.AlterVista.org)
Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini nasce a Roma il 28 agosto 1964. Centrocampista, cresce calcisticamente nell'Almas e dal 1978 entra a far parte del vivaio giallorosso; esordisce in serie A il 31 gennaio 1982 nell'incontro Roma-Cesena 0-1. Nel campionato 1984/85 segna la sua prima rete: all'Olimpico contro la Juventus. Viene presto ribattezzato "il principe" per la sua eleganza. Testa alta e tiro proibito fu apprezzato sin da giovanissimo dai compagni di squadra più adulti, Falcao in primis. Presto diventa il capitano della Roma ma, purtoppo, non ebbe mai la fortuna di giocare in una squadra stellare, alla sua altezza. La stagione piu' ricca di soddisfazioni probabilmente è la 1990/91, quella delle due finali di Coppa. Partecipa ai Mondiali di Italia 90 indossando la casacca azzurra numero 10, realizza una rete nel girone e vive la deludente sconfitta contro l'Argentina in semifinale. Con gli azzurri gioca in totale 47 gare, con l'Under 21 ventuno gare ed un gol.

Lascia la squadra giallorossa al termine della stagione 1995/96 assieme al tecnico Carlo Mazzone. I due non sono più nelle grazie della società da mesi. Il presidente Franco Sensi il giorno che il capitano sbaglio' il rigore al derby lo critico' aspramente; Giannini non lo meritava. Dalla capitale si trasferisce allo Sturm Graz, compagine austriaca, dove gioca 16 gare e segna una rete. Infine il ritorno in Italia al Napoli dove ritrova Mazzone. Solo pochi mesi poi il definitivo passaggio al Lecce guidato da Sonetti, dove Giannini gioca in maniera brillante la sua ultima stagione in A. Il 17 maggio 2000 gioca la partita d'addio al calcio, è il giorno successivo alla vittoria dello scudetto da parte della Lazio. Quando finisce il primo diversi spettatori invadono il terreno, distruggono le porte. La festa del principe viene interrotta. Una chiusura sfortunata per un grande calciatore che aveva donato la sua carriera ai colori giallorossi.

Con la Roma conta complessivamente: 318 gare e 49 reti in campionato, 1 spareggio UEFA, 1 gara di Supercoppa Italiana, 79 gare e 19 reti in Coppa Italia, 38 gare e 7 reti nelle Coppe europee.

Dal sito www.asroma-calcio.com/ "E intanto Peppe giocava, giocava sempre a pallone:agli inizi, il suo primo scenario fu quello della parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie, poi al campo di Santa Maria delle Mole. Ci mette poco a mettersi in evidenza, il piccolo Principe. Sono molti gli osservatori che lo seguono e tanta attenzione portera' i suoi frutti: in breve tempo Giannini passa all' Almas. Nel frattempo, vive come tutti gli altri bambini: va a scuola, d' estate al mare. La sua famiglia e' molto unita ma il pallone ce l' ha sempre in testa...Quando fa parte dell' Almas viene convocato a Milano per un provino. Parte per Milanello, il provino va bene. Ma sono interessate all' acquisto del ragazzino anche Roma e Lazio. Lui non e' convinto nè della lazio, nè del Milan: non riesce a vedersi con una maglia biancoceleste o rossonera, la sua fede è già giallorossa. Alla fine, il regista del suo ingaggio alla Roma sarà Giorgio Perinetti, all' epoca responsabile del settore giovanile giallorosso. Dino Viola staccò un assegno di quaranta milioni, un' enormità per quegli anni. Nacque così la storia romanista del Principe."


(fonte: ASRomaLive.com)
Giannini riparte da Verona
Dopo aver accantonato la controversa esperienza di Gallipoli (ottime prestazioni sul campo, pessimi rapporti con la società), Giuseppe Giannini torna a sedersi su una panchina e lo fa ripartendo dalla Lega Pro.
Il Principe, infatti, ha accettato di prendere in mano le redini del Verona e ha firmato con i veneti un contratto biennale dopo aver a lungo discusso con il neo direttore sportivo Mauro Gibellini.
Nelle intyenzioni del club, Giannini dovrebbe essere l’allenatore ideale con cui rilanciare il progetto di ripartenza della società veneta che – nel corso del campionato appena concluso – ha mancato la promozione in cadetteria.


(fonte: TuttoLegaPro.com 22 e 23 Giugno 2010)
ALTRE NEWS
Verona, con mister Giannini si sogna
Nell'ultima stagione di Serie B Giuseppe Giannini è stato uno dei migliori tecnici. Non inganni la retrocessione del suo Gallipoli. Il tecnico romano, già artefice della storica promozione tra i cadetti della società pugliese, ha ripreso in mano i giallorossi lo scorso mese di agosto, ad inizio di campionato ormai imminente. Il girone di andata è stato da antologia, con una posizione di metà classifica che gridava al miracolo. Dopodiché le sempre più problematiche condizioni societarie hanno gravato sul rendimento della squadra e sul rapporto spogliatoio-società (è già sugli annali il mini ammutinamento dei giocatori del Gallipoli al via della gara interna contro il Grosseto, ndr) che ha poi portato alla separazione tra Giannini e il Gallipoli.

L'Hellas Verona è reduce da un'altra cocente delusione della sua storia recente. Dopo aver dominato tre quarti di campionato di Prima Divisione, si è vista sfuggire la promozione diretta nell'ultima giornata, sul proprio terreno, contro la rivelazione Portogruaro. A nulla è poi servito l'avvicendamento in panchina tra Gianmarco Remondina e Giovanni Vavassori per la bagarre dei playoff. Dopo la doppia semifinale col Rimini, le residue speranze di un Verona, ancora tremendamente scosso psicologicamente, si sono infrante contro il solido Pescara di Eusebio Di Francesco.

Il club scaligero ha scelto di ripartire. La decisione di affidare la panchina all'ex giocatore della Roma - strappato alla concorrenza del Padova - indica la via. L'Hellas vuole ripartire alla grande.

Il Principe ritroverà in gialloblu alcuni suoi pupilli del Gallipoli della promozione in B: Francesco Cangi, Giuseppe Russo, Gennaro Esposito e Francesco Di Gennaro. Con Giannini arrivano a Verona il vice Roberto Corti, il preparatore atletico ed il preparatore dei portieri Franco Carafa.

NOTIZIE UFFICIALI
UFFICIALE: Verona, è Giannini il nuovo mister
di Andrea Zalamena
L'Hellas Verona ha scelto il nuovo tecnico per la stagione 2010/2011. Il club gialloblù ha trovato l'accordo con Giuseppe Giannini: l'ex allenatore del Gallipoli ha sottoscritto un contratto biennale.

Al fianco di Giuseppe Giannini ecco in gialloblù anche lo stesso staff con il quale il tecnico romano arrivò con il Gallipoli in serie cadetta: il preparatore atletico sarà il bergamasco Franco Mandarino, il preparatore dei portieri Franco Carafa e il vice Roberto Corti, 49 anni, un passato da numero uno di Cagliari, Udinese e Ascoli negli anni '80.


(fonte: TGGialloBlu.it - 22 e 23 Giugno 2010)
Giannini a Tggialloblu.it: "Mi piacciono le sfide difficili"
Il nuovo allenatore del Verona sarà presentato ufficialmente lunedì prossimo. Siamo però riusciti a scambiare con lui qualche battuta al telefono. "Ho preferito il Verona ad altre piazze di serie B perchè è una sfida che mi affascina" ha spiegato".
Buona giornata mister... Dall'altra parte al cellulare c'è Beppe Giannini, nuovo allenatore del Verona. Il "Principe" de Roma, alla prima vera grande panchina della sua seconda carriera, quella d'allenatore non vede l'ora di iniziare. "Non posso rilasciare interviste, almeno fino alla presentazione" dice. Poi però un po' si lascia andare. "Ho scelto Verona perchè mi piacciono le sfide difficili. Ho capito che lì serve gente vera, gente con le palle. Non vedo l'ora di cominciare".

Gli diciamo che per tutto il giorno i nostri cellulari sono stati bombardati da telefonate di amici romani, felici per la scelta, gente che garantisce: "Giannini è uno vero". "A Roma mi vogliono ancora bene" dice il "Principe". Ma era vera la trattativa con il Padova? "Era verissima. Così come era vera quella con il Grosseto. Ma alla fine ha vinto il Verona. Credo di aver fatto la scelta giusta". Va bene mister, allora ci vediamo per la presentazione... "Certo, credo che ci vedremo lunedì...".
Gianluca Vighini

La scheda di Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini nasce a Roma il 20 agosto 1964. Inizia la carriera nel 1980 nelle giovanili della Roma dove resta fino al 1983, anno in cui si stabilisce definitivamente in prima squadra. Con la maglia giallorossa gioca ben 318 partite segnando 49 gol e conquistando 3 Coppa Italia. A Roma diventa una vera e propria istituzione tanto da essere soprannominato "Principe". Nel 1996 si chiude la sua esperienza con i giallorossi: passa allo Sturm Graz dove segna 2 reti in 16 gare e mette in bacheca una Coppa e una Supercoppa d'Austria. Nella stagione '97/'98 gioca solo quattro partite con la maglia del Napoli e chiude la carriera a Lecce contribuendo con i suoi 4 gol in 47 partite alla promozione dei salentini. Giannini ha vestito per ben 47 volte la maglia della Nazionale conquistando una medaglia di bronzo ai Mondiali di Italia '90. Con l'Under 21 invece medaglia d'argento agli Europei del 1986.

Da allenatore inizia la carriera nel Foggia nel 2004/2005 ma la parentesi rossonera è poco fortunata e a metà stagione si dimette. L'anno successivo viene chiamato alla guida della Sambenedettese assieme a Roberto Pruzzo ma dopo sette giornate senza vittorie viene esonerato. Nel 2006 tenta l'esperienza all'estero con l'Arges Pitesti in Romania ma in dieci giornate raccoglie una sola vittoria e nove sconfitte consecutive, che gli costano il posto. Nel 2007/2008 è alla guida della Massese: dopo un avvio difficile viene esonerato ma poco dopo la società lo richiama e si classifica tredicesimo. L'anno della consacrazione è il 2008/2009 quando con il Gallipoli vince il campionato e la Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Giannini inizia anche il campionato di serie B con i giallorossi ma a causa di una gravissima crisi economica della società si dimette il 22 marzo alla vigilia della gara contro la Triestina.

E' Beppe Giannini il nuovo allenatore del Verona
Giuseppe Giannini è il nuovo tecnico dell'Hellas. L'allenatore romano, 46 anni, ha firmato un contratto biennale e porterà a Verona il suo staff tecnico. Il sì è arrivato stasera dopo una riunione-fiume iniziata oggi pomeriggio con il direttore sportivo Mauro Gibellini e il Consigliere Delegato Benito Siciliano. Il Verona è riuscito a strappare Giannini con un clamoroso colpo di coda al Padova, che aveva in mano un accordo formale con l'ex tecnico del Gallipoli.

RIUNIONE FIUME. La fumata bianca è arrivata dopo oltre sei ore di riunione. Siciliano e Gibellini hanno raggiunto Giannini a Firenze. Il "Principe" era accompagnato dalla moglie, anche lei felicissima alla fine della trattativa.

LO STAFF. Con Giuseppe Giannini lo staff con il quale il tecnico romano costruì la miracolosa promozione di due stagioni fa dalla Lega Pro alla B. Il preparatore atletico sarà il bergamasco Franco Mandarino, collaboratore di Mondonico nell'Atalanta e nel Lecce di un Cesare Prandelli ad inizio carriera. Il preparatore dei portieri sarà invece Franco Carafa. Vice di Giannini sarà Roberto Corti, 49 anni, un passato da numero 1 di Cagliari, Udinese e Ascoli negli anni '80.

QUATTRO ALFIERI. Ma Giannini trova a Verona altri protagonisti della promozione di due anni fa del Gallipoli: il difensore Francesco Cangi, il centrocampista Beppe Russo e l'attaccante Francesco Di Gennaro. Oltre al centrocampista Gennaro Esposito per il quale il Verona dovrà decidere nelle prossime ore la comproprietà con il Siena.

PRESENTAZIONE. Nei prossimi giorni la presentazione ufficiale di Giannini che sarà preceduta da quella del nuovo direttore sportivo Mauro Gibellini.
Gianluca Vighini
Stefano Rasulo



(fonte: Quotidiano.net - 23 Giugno 2010)
Il Principe Giannini allenerà l'Hellas Verona in Prima Divisione
L'ex tecnico del Gallipoli ha firmato con la società veneta un contratto biennale per cercare di riportare in Serie B il prestigioso club, promozione fallita quest'anno ai playoff
L’Hellas Verona, squadra di Prima Divisione, si affida a Giuseppe Giannini. L’ex Principe romanista, quest’anno alla guida del Gallipoli condotto due stagioni fa alla conquista della serie B, ha firmato con la società veneta un contratto biennale.

Giannini sposa il progetto del Verona, convinto dal neo direttore sportivo Mauro Gibellini. L’ex giallorosso è l’uomo scelto dalla società gialloblù per far ripartire il Verona, dopo la doppia delusione per la mancata promozione in serie B, prima nella stagione regolare, dopo ai playoff. Giannini verrà presentato ufficialmente la prossima settimana.


(fonte: TuttoMercatoWeb.com - 23 Giugno 2010)
Hellas, Giannini per tornare in B
Antonello Giannattasio
Nell'ultima stagione di Serie B Giuseppe Giannini è stato uno dei migliori tecnici. Non inganni la retrocessione del suo Gallipoli. Il tecnico romano, già artefice della storica promozione tra i cadetti della società pugliese, ha ripreso in mano i giallorossi lo scorso mese di agosto, ad inizio di campionato ormai imminente. Il girone di andata è stato da antologia, con una posizione di metà classifica che gridava al miracolo. Dopodiché le sempre più problematiche condizioni societarie hanno gravato sul rendimento della squadra e sul rapporto spogliatoio-società (è già sugli annali il mini ammutinamento dei giocatori del Gallipoli al via della gara interna contro il Grosseto, ndr) che ha poi portato alla separazione tra Giannini e il Gallipoli.

L'Hellas Verona è reduce da un'altra cocente delusione della sua storia recente. Dopo aver dominato tre quarti di campionato di Prima Divisione, si è vista sfuggire la promozione diretta nell'ultima giornata, sul proprio terreno, contro la rivelazione Portogruaro. A nulla è poi servito l'avvicendamento in panchina tra Gianmarco Remondina e Giovanni Vavassori per la bagarre dei playoff. Dopo la doppia semifinale col Rimini, le residue speranze di un Verona, ancora tremendamente scosso psicologicamente, si sono infrante contro il solido Pescara di Eusebio Di Francesco.

LEGA PRO
Verona, il colpo Giannini per la risalita
E' un allenatore tra i migliori emergenti del momento, pronto alla consacrazione.
23.06.2010 15.33 di Matteo Bursi
Nell'ultima stagione di Serie B Giuseppe Giannini è stato uno dei migliori tecnici. Non inganni la retrocessione del suo Gallipoli. Il tecnico romano, già artefice della storica promozione tra i cadetti della società pugliese, ha ripreso in mano i giallorossi lo scorso mese di agosto, ad inizio di campionato ormai imminente. Il girone di andata è stato da antologia, con una posizione di metà classifica che gridava al miracolo. Dopodiché le sempre più problematiche condizioni societarie hanno gravato sul rendimento della squadra e sul rapporto spogliatoio-società (è già sugli annali il mini ammutinamento dei giocatori del Gallipoli al via della gara interna contro il Grosseto, ndr) che ha poi portato alla separazione tra Giannini e il Gallipoli.

L'Hellas Verona è reduce da un'altra cocente delusione della sua storia recente. Dopo aver dominato tre quarti di campionato di Prima Divisione, si è vista sfuggire la promozione diretta nell'ultima giornata, sul proprio terreno, contro la rivelazione Portogruaro. A nulla è poi servito l'avvicendamento in panchina tra Gianmarco Remondina e Giovanni Vavassori per la bagarre dei playoff. Dopo la doppia semifinale col Rimini, le residue speranze di un Verona, ancora tremendamente scosso psicologicamente, si sono infrante contro il solido Pescara di Eusebio Di Francesco.

Il club scaligero ha scelto di ripartire. La decisione di affidare la panchina all'ex giocatore della Roma - strappato alla concorrenza del Padova - indica la via. L'Hellas vuole ripartire alla grande.
Il Principe ritroverà in gialloblu alcuni suoi pupilli del Gallipoli della promozione in B: Francesco Cangi, Giuseppe Russo, Gennaro Esposito e Francesco Di Gennaro. Con Giannini arrivano a Verona il vice Roberto Corti, il preparatore atletico ed il preparatore dei portieri Franco Carafa.

NOTIZIE UFFICIALI
UFFICIALE: Verona, è Giannini il nuovo mister
22.06.2010 23:59 di Andrea Zalamena
Il club scaligero ha scelto di ripartire. La decisione di affidare la panchina all'ex giocatore della Roma - strappato alla concorrenza del Padova - indica la via. L'Hellas vuole ripartire alla grande.
Il Principe ritroverà in gialloblu alcuni suoi pupilli del Gallipoli della promozione in B: Francesco Cangi, Giuseppe Russo, Gennaro Esposito e Francesco Di Gennaro. Con Giannini arrivano a Verona il vice Roberto Corti, il preparatore atletico ed il preparatore dei portieri Franco Carafa.

L'Hellas Verona ha scelto il nuovo tecnico per la stagione 2010/2011. Il club gialloblù ha trovato l'accordo con Giuseppe Giannini: l'ex allenatore del Gallipoli ha sottoscritto un contratto biennale.

Al fianco di Giuseppe Giannini ecco in gialloblù anche lo stesso staff con il quale il tecnico romano arrivò con il Gallipoli in serie cadetta: il preparatore atletico sarà il bergamasco Franco Mandarino, il preparatore dei portieri Franco Carafa e il vice Roberto Corti, 49 anni, un passato da numero uno di Cagliari, Udinese e Ascoli negli anni '80.


(fonte: LArena.it - 23 Giugno 2010)
Il «principe» Giannini per allenare l'Hellas
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IL NUOVO ALLENATORE. Il consigliere delegato e il direttore sportivo hanno chiuso l'accordo con il tecnico romano. L'ex centrocampista della Roma ha firmato un contratto biennale Soddisfatti Siciliano e Gibellini «Abbiamo preso un vincente»
Verona. Un «principe» a Verona, l'Hellas riparte da Giuseppe Giannini. L'ex regista della Roma e della Nazionale ha deciso di sposare il progetto gialloblù e ha firmato un contratto di due anni. Ieri mattina Giannini ha preso un aereo a Fiumicino, è arrivato a Verona, ha incontrato Benito Siciliano e Mauro Gibellini, ha messo a punto gli ultimi dettagli dell'accordo prima della firma definitiva. Nei prossimi giorni la presentazione del nuovo tecnico. L'obiettivo? Puntare subito alla serie B per cancellare le delusioni degli ultimi anni e l'illusione del campionato appena concluso, una promozione gettata al vento in pochi mesi dopo aver sperperato sette punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Il «principe» ritrova in riva all'Adige quattro giocatori - Cangi, Di Gennaro, Esposito e Russo - che ha già allenato a Gallipoli, un blocco importante della squadra pugliese che due anni fa conquistò la promozione tra i cadetti.

«Siamo molto contenti - ha detto il consigliere delegato dell'Hellas, Benito Siciliano, subito dopo l'accordo - insieme al diesse Mauro Gibellini abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, abbiamo portato a Verona un allenatore importante, che ha dimostrato grandi capacità, che ha già vinto un campionato. L'uomo giusto per far ripartire l'Hellas».

Nato a Roma il 20 agosto del 1964, Giannini inizia a giocare a calcio prima nella parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie e poi nel Santa Maria delle Mole. Successivamente si trasferisce nel Tomba di Nerone, zona nord di Roma, e poi nell'Almas Roma, club di Via Demetriade, nel quartiere romano Appio Tuscolano. Il 31 gennaio dell'82 l'esordio con la maglia della Roma, a 17 anni. Il «principe» gioca 14 stagioni con i giallorossi, mette insieme 318 presenze e segna 49 reti. Nell'estate del '96 approda allo Sturm Graz, in Austria. Torna in Italia e indossa per pochi mesi la maglia del Napoli allenato da Carlo Mazzone, il suo allenatore preferito, prima di chiudere la carriera con il Lecce.

Nel 2004 il debutta in panchina, alla guida del Foggia in C1 e si dimette a metà stagione. Un anno dopo diventa il quinto allenatore stagionale della Sambenedettese, sempre in C1, in coppia con Roberto Pruzzo un altro grande ex della Roma: i risultati non sono positivi e Giannini viene esonerato dopo sette partite senza vittorie. Nello stessa stagione prova anche l'avventura in Romania all'Arges Pitesti ma racimola in dieci giornate una vittoria e nove sconfitte consecutive che gli costano il posto. Nel 2007 guida la Massese, l'anno dopo viene chiamato dal Gallipoli, in Prima Divisione, e si avvale della collaborazione di un'altra bandiera della Roma, l'ex portiere Giovanni Cervone, preparatore dei portieri e del vice Roberto Corti. Giannini centra la promozione in B, un traguardo storico per il club salentino. A un mese dalla promozione le strade di Giannini e del presidente Vincenzo Barba si separano di comune accordo, c'è grande indecisione societaria e il patron vende il club a Daniele D'Odorico. Ad agosto, però, con il cambio di proprietà, Giannini viene confermato dal nuovo presidente. In mezzo a mille traversie economiche l'allenatore tiene duro fino a metà del girone di ritorno ma dopo uno scontro con patron D'Odorico lascia la squadra che non evita la caduta in Prima Divisione. Adesso il «principe» riparte dal Verona, per tornare in serie B insieme alla truppa gialloblù.
Luca Mantovani


(fonte: Repubblica.it - 23 Giugno 2010)
NEWS
Verona, 15:43
CALCIO, VERONA: GIANNINI NUOVO ALLENATORE
Giuseppe Giannini è il nuovo allenatore del Verona, in Prima Divisione. L'ex romanista, quest'anno alla guida del Gallipoli, ha firmato con la società veneta un contratto biennale. Giannini sposa il progetto del Verona, convinto dal neo direttore sportivo Mauro Gibellini. L'ex giallorosso è l'uomo scelto dalla società gialloblù per far ripartire il Verona, dopo la doppia delusione per la mancata promozione in serie B, prima nella stagione regolare, dopo ai playoff. (23/06/2010) (Spr)


(fonte: DNews.eu - 23 Giugno 2010)
FUMATA BIANCA
ACCORDO RAGGIUNTO, IL TECNICO FIRMERÀ UN CONTRATTO BIENNALE
L’Hellas ha scelto: è Giannini. L’allenatore romano sarà presentato lunedì. Voleva a tutti i costi il Verona e ha
rifiutato Grosseto e Padova che lo avevano cercato.

Andrea Spiazzi Verona
Ore 20, fumata bianca. Da ieri sera (sarà ufficiale nei prossimi giorni) Giuseppe Giannini è il nuovo allenatore dell’He l l a s Verona,che ha così assestato il colpo finale per poter mettersi al lavoro e costruire la squadra che dovrà puntare nuovamente alla promozione. Perché vanno messe da parte, senza creare false illusioni, le speranze di un ripescaggio, che appare un’ipotesi assai lontana dalla realtà anche se la società è attenta a tutto e pronta ad approfittare di qualche variabile impazzita che potrebbe ridare la B senza passare per il campo. Giannini, come il nostro giornale sostiene da più giorni, era la scelta numero uno di via Torricelli.

Il lungo pomeriggio di ieri, con “il Principe”, Giovanni Martinelli, Benito Siciliano e Mauro Gibellini chiusi a limare i dettagli dell’operazio - ne, è andato dunque a buon fine. Dopo l’affascinante e nello stesso tempo complicata avventura a Gallipoli, con la storica conquista della SerieB, ed un travagliato anno societario, Giannini è felice di approdare a Verona, che potrebbe lanciarlo definitivamente nel circuito dei migliori allenatori emergenti. L’allenatore romano ha rifiutato Grossetoe Padova,ha voglia di mettersi in gioco in riva all’Adige, convinto dal progetto di Martinelli. L’accordo raggiunto prevede un contratto biennale.

Giannini si porterà tutto lo staff, preparatore atletico e dei portieri compresi. La squadra sarà fatta di ragazzichehanno famedi emergere, unitamente all’os - satura della scorsa stagione. Dei quattro che ha avuto a Gallipoli saranno da chiarire le situazioni di Esposito e Di Gennaro, entrambi in comproprietà, mentre Cangi e Russo dovrebbero essere confermati. Non c’è tregua, intanto per il club: da oggi si getterà a capofitto nella vicenda comproprietà e diritti di riscatto. Giannini sarà presentato lunedì prossimo, mentre in settimana parlerà il nuovo direttore sportivo Mauro Gibellini.

Il Personaggio
Ex Principe azzurro e bandiera romanista come allenatore ha cominciato nel Foggia. La promozione in B col Gallipoli il suo fiore all’o cc h i e l l o
Una fulgida carriera da calciatore, con 15 anni alla Roma e 47 presenze in Nazionale, poi l’idea di allenare. Giuseppe Giannini, romano classe ’6 4, iniziò nel 2004 sulla panchina del Foggia in C1 ma dopo 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte si dimise. Non funzionarono nemmeno le due successive esperienze, a San Benedetto dove fu il quinto allenatore esonerato in una stagione e in Romania all’Arges Pitesti. Nel settembre 2007 viene chiamato a sostituire Melotti sulla panchina della Massese. Esonerato, venne poi richiamato lasciando un buon ricordo. Il grande salto lo fece a Gallipoli, portata per la prima volta nella sua storia in Serie B. Lo scorso anno abbandonò la società pugliese in marzo a causa della gravissima crisi economica del club._ A.S.


(fonte: LaRoma24.it)
PEPPE GIANNINI NUOVO ALLENATORE DEL VERONA
Il Verona riparte da Giuseppe Giannini. L'ex capitano della Roma, quest'anno alla guida del Gallipoli, ha firmato un contratto triennale con la società veneta, che milita in Prima Divisione. Giannini sposa il progetto del Verona, convinto dal neo direttore sportivo Mauro Gibellini. L'ex giallorosso è l'uomo scelto dalla società gialloblù per far ripartire il Verona, dopo la doppia delusione per la mancata promozione in serie B, prima nella stagione regolare, dopo ai playoff.



PRIMA DI VERONA +   -   =
- GIANNINI niente GROSSETO... (fonte: TuttoMercatoWeb.com - 17 Giugno 2010)
SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Grosseto, salta Giannini
17.06.2010 16.26 di Redazione TMW
Il futuro del "Principe" è più chiaro: non sarà il Grosseto, con cui negli scorsi giorni si erano intensificati i rapporti, ma molto probabilmente il Padova il prossimo club da cui ripartirà la carriera da allenatore di Giuseppe Giannini. L'accordo con la società toscana è clamorosamente saltato, così è probabile che quello con i biancorossi venga ufficializzato nelle prossime ore.


- Il Principe accostato alla panchina del GROSSETO... (fonte: CalcioNews24.com - 17 Giugno 2010)
Grosseto, Giannini potrebbe essere il nuovo allenatore
Giuseppe Giannini, ex allenatore del Gallipoli, da cui ha rassegnato a marzo le dimissioni, è vicinissimo alla panchina del Grosseto. Questo quanto riporta Sky Sport 24.


- Macchè GROSSETO 'Il Principe' allenerà il PADOVA... (fonte: TorinoGranata.it - 15 Giugno 2010)
Il Padova vuole soffiare Giannini al Grosseto
di Antonello Giannattasio
Negli ultimi giorni il tecnico Giuseppe Giannini, dopo l'esperienza surreale a Gallipoli, pareva vicino ad un accordo con il Grosseto, ma ora non è più così. Il Padova, infatti, si è intromesso fra le parti e avrebbe convocato lo stesso Giannini per un incontro. Dopo aver ascoltato la proposta dei veneti, quindi, arriverà la decisione definitiva.


- GIANNINI verso LIVORNO... (fonte: Amaranta.it - 25 Maggio 2010)
Il “principe” verso Livorno
Con Lerda, che era la prima scelta di Spinelli, in procinto di accasarsi al Catania per sostituire Mihajlovic, per la panchina salgono le quotazioni di Giuseppe Giannini, ex tecnico del Gallipoli. Il “principe” avrebbe già dato la sua disponibilità, allettato dalla possibilità di guidare una squadra che potrebbe puntare ad un campionato di vertice, con l’obiettivo di conquistare i playoff. Naturalmente tutto rimane legato alla permanenza di Aldo Spinelli alla guida della società; entro la fine della settimana si dovrebbe concretizzare l’offerta dell’imprenditore legato a Paolo Bergamo. Un esito positivo della trattativa potrebbe però cambiare completamente gli scenari.


- GIANNINI cercato dal TARANTO... (fonte: MondoRossoBlu.it - 7 Maggio 2010)
MERCATO: Il Taranto sonda anche Giuseppe Giannini
Il Taranto a caccia del nuovo allenatore per la prossima stagione. Tra le scelte c'è anche Giuseppe Giannini, ex tecnico del Gallipoli
E' ormai toto allenatore in casa Taranto Sport. Nonostante le voci che danno per imminente l'ingaggio di Francesco Moriero, la società del presidente D'Addario continua a sondare il terreno in vista della prossima stagione. Nella scorsa giornata di giovedì infatti, la dirigenza ionica avrebbe incontrato l'ex Gallipoli e Massese Giuseppe Giannini.

L'incontro a quanto sembra, avrebbe avuto una durata troppo breve per poter parlare ancora di accordo tra le parti. Restano quindi diversi i candidati a sedere sulla panchina rossoblu. Oltre a quelli appena citati, ci sono anche Roselli, Papagni ed Ezio Capuano, che voci potentine continuano ad indicare come confermato sulla panchina del Potenza e vedono la Salernitana e non il Taranto come prima alternativa.
di Maurizio Mazzarella


- In polemica col nuovo patròn, GIANNINI ed il suo staff lasciano il GALLIPOLI... (fonte: CorriereSalentino.it - 22 Marzo 2010)
Gallipoli. Giuseppe Giannini si dimette
“Oggi, 22 marzo 2010, il sottoscritto, Giuseppe Giannini, il mio secondo, Roberto Corti, il preparatore dei portieri, Fabrizio Carafa e il preparatore atletico Franco Mandarino, abbiamo rassegnato le dimissioni irrevocabili dagli incarichi tecnici che ricoprivamo nella società del Gallipoli Calcio.” È quanto comunica Giuseppe Giannini in una nota.

“Spiegheremo i motivi della nostra decisione in una conferenza stampa che si svolgerà nel pomeriggio di oggi, lunedì 22 marzo, alle ore 17.00, presso l’hotel Costa Brada di Gallipoli.”


- Inizio 2010, GIANNINI è dato sulla panchina del SIENA... (fonte: Gazzetta dello Sport - 12 Febbraio 2010)
GIUSEPPE GIANNINI "IL PRINCIPE" MISTER DEL SIENA PER LA B?
Il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, crede ancora nella salvezza della propria squadra, tanto da aver stanziato, secondo La Gazzetta dello Sport, un premio di 2 milioni di euro. Il numero uno bianconero, tuttavia, avrebbe pronto anche, sempre secondo "la rosea" un piano B, ovvero un progetto per tornare al più presto nella massima serie in caso di retrocessione. Al centro di esso vi sarebbe l'attuale tecnico del Gallipoli, Giuseppe Giannini, al quale Mezzaroma affiderebbe la squadra. Per il ruolo di ds, invece, la corsa sarebbe tra Perinetti e Ceravolo.


- Chi è... IL PRINCIPE! (fonte: IlGiornaleDelFriuli.net - 9 Febbraio 2010)
Il personaggio del giorno. Chi è… Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini (Roma, 20 agosto 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista-regista.

Nella sua quasi ventennale carriera di calciatore ha vestito per quindici anni la maglia della Roma, diventando anche suo capitano, e per 47 volte quella della Nazionale A. Ha militato anche nelle file di Sturm Graz, Napoli e Lecce. Dal 2004 è allenatore.

Iniziò a giocare a calcio prima nel Tomba di Nerone, zona nord di Roma e poi nell’Almas Roma, club di Via Demetriade, nel quartiere romano Appio Latino.

Vestì per la prima volta la maglia giallorossa nel 1982, venendo soprannominato “Il Principe” per il suo stile di gioco molto elegante. Non riuscì però a chiudere la carriera nel club capitolino in quanto il rapporto con la società (in particolar modo col presidente Franco Sensi) si incrinò irreparabilmente, anche a causa di un rigore sbagliato nel derby che costò la sconfitta ai giallorossi.

Nella finale di ritorno della Coppa Italia 1992-1993 realizzò una tripletta (3 gol su rigore), unico calciatore insieme ad Angelo Domenghini ad averla messa a segno in una finale di Coppa Italia. La tripla marcatura non fu comunque sufficiente alla Roma per aggiudicarsi il trofeo.

Concluse la sua carriera alla Roma nel 1996 per approdare allo Sturm Graz, in Austria. Negli ultimi anni di carriera vestì per pochi mesi la maglia del Napoli (dove raggiunse il suo allenatore preferito, Carlo Mazzone), e per una stagione e mezza quella del Lecce, contribuendo al ritorno in Serie A della squadra salentina.

Nel campionato italiano, con la maglia della Roma, ha totalizzato 318 presenze segnando 49 reti, che per un centrocampista centrale (regista di ruolo) costituiscono un risultato ragguardevole. Si classificò al terzo posto nella classifica marcatori della Serie A 1987-88, con 11 reti realizzate.

Nelle coppe europee giocò 38 gare, con all’attivo 7 reti, disputando una finale di Coppa UEFA (1990-91) persa contro l’Inter.

Nel 2004-2005 ha allenato il Foggia in C1 (dal quale si è dimesso a metà stagione) con un ruolino di marcia di 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte; nel 2005-2006 diventa il quinto allenatore in quella stagione della Sambenedettese, sempre in C1, coadiuvato da un altro grande ex-giocatore della Roma, Roberto Pruzzo: i risultati non sono positivi, e Giannini viene esonerato dopo sole 7 partite (senza vittorie). Nel 2006 allena per breve tempo in Romania l’Arges Pitesti. Durante la sua gestione la formazione guidata da Giannini, che milita nel massimo campionato romeno, racimola in dieci giornate una vittoria e nove sconfitte consecutive, che gli costano il posto.

Il 19 settembre 2007 viene chiamato a sostituire Mauro Melotti sulla panchina della Massese che ha raccolto 4 punti in 4 gare frutto di 1 vittoria,1 pareggio e 2 sconfitte. Dopo essere stato in un primo tempo esonerato, Giannini è stato richiamato nuovamente alla guida della Massese e ottenendo un buon giudizio personale da critica e addetti ai lavori.

Nella stagione 2008-2009 è chiamato alla guida del Gallipoli, in Prima Divisione, e si avvale della collaborazione di un’altra bandiera della Roma, l’ex portiere Giovanni Cervone, preparatore dei portieri e del vice Roberto Corti. Giannini consegue la promozione in Serie B, traguardo storico per il club salentino. A un mese dalla promozione le strade di Giannini e del presidente Vincenzo Barba si separano di comune accordo, a causa del clima di indecisione conseguente alla crisi societaria. Ad agosto, però, con il cambio di proprietà, Giannini viene confermato dal presidente Daniele D’Odorico.

L’8 febbraio 2010 al termine della partita Gallipoli-Grosseto (terminata 2-2) Giannini annuncia le dimissioni dopo uno scontro verbale con il presidente D’Odorico.

Giannini ebbe un buon rapporto con la Nazionale maggiore di Azeglio Vicini, con la quale giocò il mondiale di Italia ‘90, arrivando sino alla semifinale e vincendo lo spareggio per il terzo posto. Nel girone di qualificazione segnò il gol della vittoria contro gli Stati Uniti allo Stadio Olimpico.

Con la nazionale Under 21, allenata sempre da Vicini, aveva precedentemente sfiorato la vittoria nel campionato europeo, vinto dalla Spagna ai calci di rigore nel 1986.


- Febbraio 2010, 'Scoppia' il bubbone GALLIPOLI: scommesse anomale, giocatori senza stipendio e GIANNINI si dimette... (fonte: AffarItaliani.it - 9 Febbraio 2010)
Caos Gallipoli
I giocatori denunciano: "Senza soldi e umiliati". La Figc indaga per scommesse anomale. Giannini si è dimesso
I GIOCATORI DEL GALLIPOLI: "SENZA SOLDI E UMILIATI DALLA SOCIETA'" - Senza retribuzioni e senz'acqua calda per le docce, ma anche costretti a pagarsi le spese mediche. Questa la denuncia dei giocatori del Gallipoli dopo lo sciopero di 40'' inscenato in campo contro il Grosseto. Hanno sottoscritto un documento comune. Pesanti le denunce. Due calciatori sono stati costretti ad allenarsi con una divisa diversa perchè "indesiderati alla società".

"Intendiamo ribadire - è scritto - che combatteremo fino alla fine per mantenere la squadra in serie B". Viene sottolineato che il Principe ha cercato di dissuadere i suoi ragazzi dal protestare in campo. "Provvediamo autonomamente e di tasca nostra all'acquisto di mensole, stufe elettriche, vista la mancanza di impianto di riscaldamento che ci costringe a fare la doccia a casa", hanno detto. Caso stipendi: "Il primo pagamento per intero è stato fatto il 13 novembre. Sono stati, però, in quell'occasione consegnati assegni che per la maggioranza dei casi sono risultati scoperti. Il primo pagamento reale è avvenuto a partire dal 27 novembre scorso per concludersi nei primi giorni di gennaio. Anche le spese mediche sono state a carico dei giocatori. Nel mercato di gennaio, inoltre, alcuni giocatori sono stati invitati dal dirigenti societari a rinunciare agli stipendi maturati per poter essere ceduti, altri ad accettare trasferimenti non graditi, pena l'esclusione dalla lista dei calciatori utilizzabili". Infine il comportamento "che ha reso la misura colma": Depetris e Garavano sono stati "obbligati a svolgere l'allenamento con una divisa diversa perchè giocatori indesiderati alla società: ora si è giunti ad un punto di non ritorno". La fortuna del Gallipoli calcio - è detto nel documento sottoscritto dai calciatori - è stata la presenza di un gruppo di calciatori, staff tecnico e medico, magazzinieri, composto da uomini con i cosiddetti attributi, che ha saputo unirsi e compattarsi sempre più di fronte alle difficoltà. Il gesto di lunedì sera ne è stato una chiara conferma".

SCOMMESSE ANOMALE, APERTO UN FASCICOLO SU GALLIPOLI-GROSSETO Troppe scommesse ieri per la partita di serie B Gallipoli-Grosseto. La Figc ha aperto un fascicolo in Procura federale sulla base di una segnalazione da parte dei Monopoli di Stato circa un volume anomalo di scommesse per il match di ieri, finito 2-2. Una partita segnata dalla clamorosa protesta sul campo dei giocatori pugliesi contro la societa' che non paga gli stipendi, una rissa in tribuna d'onore (vedi sotto) e l'aggressione verbale e non solo dell'allenatore del Gallipoli Giannini all'arbitro negli spogliatoi, che e' costata al 'Principe' quattro giornate di squalifica.

LA NOTTE DELLE DIMISSIONI DI GIANNINI TRA LITI E SCIOPERI Bufera a Gallipoli. Giuseppe Giannini si è dimesso da allenatore del club salentino. La comunicazione ufficiale è arrivata al termine del posticipo di lunedì contro il Grosseto (2-2). Il compito è toccato al preparatore dei portieri Carafa che ha laconicamente detto: "Sono qui per comunicare le dimissione di Giannini e del suo staff".

La decisione è stata presa in seguito a contrasti con il presidente della società, Daniele D'Odorico. Si parla anche di un litigio prima dell'ultima gara da allenatore della squadra pugliese. All'origine delle liti questioni economiche: sia all'allenatore sia ai calciatori sarebbero stati pagati solo due mensilità. Che le cose andassero male lo si era capito dopo il fischio d'inizio quando i calciatori sono rimasti immobili, spalle alla tribuna centrale, per circa quaranta secondi, mentre gli avversari del Grosseto facevano circolare la palla. Elio Gustinetti, allenatore del Grosseto, ha poi spiegato: "Ce lo hanno chiesto i giocatori del Gallipoli: volevano sensibilizzare un pò tutti sulla situazione che stanno vivendo. Sicuramente si tratta di una situazione economica non proprio felice".

Nel secondo tempo poi il secondo round Giannini-D'Orrico. I due si sono ritrovati in tribuna, per l'espulsione inflitta dall'arbitro Calvarese alla fine del primo tempo al Principe. "Toglietemelo dagli occhi", ripeteva a gran voce il patron mentre abbandonava la tribuna. Testimoni oculari parlano di un Giannini 'imbufalito' contro D'Odorico: c'è chi ha detto che avrebbe anche tirato una sedia. Lo stesso allenatore, prima di abbandonare lo stadio, ha avuto un incontro con i tifosi che hanno espresso la propria solidarietà al tecnico. "Noi siamo con Giannini e Giannini è con noi", ha commentato il capitano della squadra, Scaglia.

"Giannini? Ha fatto la cosa migliore...". ha detto poi ai microfoni di Sky D'Orrico, commentando le sue dimissioni. "Un presuntuoso che non voleva il confronto con la società" con atteggiamenti "da primadonna" e una protesta - quella dei giocatori per gli stipendi non pagati - "pilotata" dallo stesso allenatore. Il numero uno del Gallipoli ha inoltre negato di aver avuto una lite con Giannini allo stadio: "Me ne sono andato mezz'ora prima della fine. Ci sono stati dei piccoli problemi e alcuni ritardi ma non era quello il problema. Avevamo stabilito anche un premio per la squadra. Quando uno non è in grado di assumersi le sue responsabilità è meglio che se ne vada".


- Le dimissioni di GIANNINI dal GALLIPOLI. (fonte: ANSA.it - 8 Febbraio 2010)
Calcio, si dimette tecnico Gallipoli
Giuseppe Giannini va via solidale giocatori per mancati stipendi
Calcio, si dimette tecnico Gallipoli (ANSA) - GALLIPOLI, 8 FEB -Si e'dimesso stasera l'allenatore del Gallipoli, Giuseppe Giannini, con tutto il suo staff, dopo i contrasti coi vertici della societa'.Il problema con la presidenza di Daniele D'Odorico, si apprende, e' su questioni economiche che riguardano i giocatori. Ed e' per tali contrasti che i giocatori nel pre-gara avevano indossato magliette con scritto 'Capisci!' rivolgendosi alla tribuna.


- Allenatore del GALLIPOLI ma pur sempre 'Principe di Roma'... (fonte: radio Vox Populi Romani - 2 Dicembre 2009)
ESCLUSIVA VOX POPULI ROMANI,
Giuseppe Giannini:”Quella corsa mancata sotto la nord..”
Le parole di Giuseppe Giannini ai microfoni di Vox Populi Romani (Powerstation 100.5 fm).

Anzitutto complimenti per il tuo Gallipoli, per il calcio che state facendo vedere e per i risultati
Siamo fortunati, sta andando bene, ma il campionato di B è lungo e difficile, dobbiamo stare sul chi va là sempre.
Noi seguiamo le vicende del Gallipoli sperando in successi nell’immediato futuro..
E’ importante fare bene qui a Gallipoli poi vedremo. Io vivo il presente e non il futuro che è un’incognita. Occorre lavorare e stare sempre sul pezzo per fare cose importanti
Giannini era allenatore già in campo
Sono stato avvantaggiato dal ruolo, già all’epoca gestivo in campo i compagni. Poi pian piano con l’esperienza si affinano le qualità e si limano i difetti.
Principe..
Tanti si fanno chiamare principe, una volta ero l’unico..
Di principe ce n’é uno solo, ricordi il passaggio di consegne Falcao-Giannini-Totti?
Di Bartolomei-Conti-Giannini-Totti, poi ne verranno altri come De Rossi
Come vivrai il derby?
Giocheremo sabato e poi lo vedrò qui a Gallipoli. Dopo averlo vissuto da protagonista si riesce a seguirlo in maniera più fredda.
Da giocatore la partita si sente di più o di meno rispetto al tifoso?
Sono responsabilità diverse. Da giocatore devi essere concentrato per novanta minuti e devi prepararti tutta la settimana per arrivare in condizione all’evento. Da tifoso il pensiero c’é ma non devi avere le stesse accortezze.
Due gol nei derby, qual’é il gol che hai sentito maggiormente?
Tutti e due, ma quello al Flaminio é stato un aver raggiunto un traguardo, quello di aver dato loro un dispiacere a dieci minuti dalla fine.Pareggiammo su cross di Bruno Conti con un mio gol di testa in tuffo. Comunque sono belli da ricordare entrambi.
Un gol da capitano
Le vivevo intensamente le stracittadine, da romano e da tifoso. Lo era per me, lo é per Totti, De Rossi, Desideri, per i romani. Sono momenti incredibili.
Il derby più bello…
Quello del 3-0 di Mazzone. Venivamo da una settimana di pronostici negativi ed abbiamo strameritato di vincere.
Che settimana fu dal punto di vista nervoso.
Il mister non disse niente per tutta lasettimana, poi la domenica portò la pagina del Corriere dello Sport con i confronti fra i reparti di Roma e Lazio e ci disse:”Mo fateje vedé chi sete..”
Chi altro sentiva il derby in maniera particolare..
Bruno Conti non dormiva. Le tensioni le avvertiva. Un emotivo, un istintivo, un sanguigno con il quale ci ritrovavamo a contare le ore.
Un pronostico?
No, lasciamo perdere che portano male. Auguriamoci una partita senza incidenti, una bella partita.
Qual’é il giocatore che a pelle ti stava meno simpatico degli altri?
Nei derby ci si guarda tutti in cagnesco. In quei novanta minuti c’é grande rivalità e competizione, ognuno vuole superare l’altro.
Due nomi: Di Canio e Bergodi..
Ci siamo incontrati dopo, ma in quei momenti c’é voglia di superarsi ed é giusto così.
La sensazione di correre sotto la sud
L’ho fatto al Flaminio. Il rammarico è non essere corso sotto la nord, ma sono stato preso per i capelli dal Cicoria (Tempestilli), mi volevo fare 80 metri di campo ma non è stato possibile.
Se capita Lazio-Gallipoli in serie B…
Pensiamo a salvarci, il prima possibile.
..anche perchè Lazio-Gallipoli l’Olimpico per tre-quarti è giallorosso..
..I colori sono quelli..


- GIANNINI ritorna alla guida del GALLIPOLI! (fonte: TuttoMercatoWeb.com - 4 Agosto 2009)
GALLIPOLI: resta Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini resta l´allenatore del Gallipoli. Il tecnico romano, dopo aver centrato la promozione nella serie b, rimarrà ancora un anno sulla panchina dei pugliesi.


- Capitano dei giallorossi per un decennio! (fonte: LaRoma24.it - 19 Giugno 2009)
Capitano mio capitano
GIUSEPPE GIANNINI: capitano dal 1986 al 1996
LAROMA24.IT - Giuseppe Giannini o più semplicemente il “Principe”. Mai soprannome fu più azzeccato. Aristocratico nelle movenze in campo, tecnica indiscutibile, disinvoltura nella corsa, un mix di classe e portamento.Peppe Giannini nasce a Roma il 20 agosto 1964 nel quartiere africano. I primi calci al pallone avvengono nella parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie, poi il passaggio all’Almas Roma, club di Via Demetriade. Nel 1980, ad appena 15 anni, il presidente Dino Viola e Giorgio Perinetti, responsabile del settore giovanile, lo strappano alla concorrenza del Milan per 40 milioni di lire. Per l’esordio in Serie A bisogna attendere due anni. Nel campionato 1981-82, non ancora maggiorenne, viene lanciato da Liedholm nella ripresa contro il Cesena. Giannini perde palla e fa scattare il contropiede che porta al gol e all’inattesa sconfitta. Per il giovane calciatore c’è l’immediato ritorno nelle giovanili. Una sfortuna che investe subito il Principe e lo accompagnerà nell’arco di tutta la sua carriera senza intaccare l’amore della tifoseria nei suoi confronti. Nei primi anni non c’è ancora spazio per lui in prima squadra, dalla stagione 1984/85 con Eriksson in panchina diventa titolare e poi capitano di tante battaglie. Dal campionato 1986/87, col sostegno dei senatori Ancelotti, Conti, Nela, indossa al braccio la fascia che conserva fino all'annata 1995/96, quando lascia la squadra. Per 15 anni rimane fedele ai colori giallorossi. Attaccamento alla maglia nonostante la corte dei più forti club italiani e offerte stratosferiche come quella della Juventus, l’avversaria del suo primo gol in serie A. Altrove avrebbe vinto molto di più, almeno in proporzione al suo valore. Il palmares in giallorosso conta 3 Coppe Italia (83/84, 85/86, 90/91). Giannini si trova a giocare in una squadra che quasi mai è alla sua altezza, in quella zona limbica tra la Roma del secondo e del terzo scudetto, al termine del ciclo di Viola e l’inizio di quello di Sensi, tra Falcao e Totti. Un campione in un epoca di mezzo. Ma Giannini di quella Roma è numero 10, icona e capitano. Idolo e leader incontrastato. Il suo ruolo è quello di centrocampista. Arretrato o mezz’ala. Ma è come regista che dà il meglio di se. Sul rettangolo di gioco sempre a testa alta, geometrie perfette, capace di dettare i tempi e impostare l’azione.

Tante gioie ma anche dolori durante la sua militanza a Roma. La finale di Uefa persa contro l’Inter, il rigore decisivo sbagliato nel derby del 6 marzo 1994, le tensioni con mister Bianchi e la rottura con Franco Sensi. Il Principe nel 1996 lascia con dolore la Capitale. Si trasferisce all’estero, allo Sturm Graz dove vince la Coppa e la Supercoppa d'Austria. Poi il ritorno in Italia. una brevissima comparsa al Napoli, chiamato da Mazzone e due stagioni a Lecce. Retrocede e l’anno seguente riporta i salentini in serie A. Il suo bilancio è di 437 gare ufficiali con la maglia giallorossa e 75 gol all’attivo. In campionato sono 318 le presenze con 49 gol realizzati. L’ultima partita nella vittoria per 4 a 1 a Firenze nel maggio del 1996, autore di tutti e quattro gli assist.

La sua esperienza in nazionale è legata al nome di Azeglio Vicini che l’ha sempre considerato fondamentale fin dai tempi dell'under 21. Con gli azzurri 47 presenze e 6 gol. Tra le grandi competizioni prende parte agli europei tedeschi del 1988 e le notti magiche di Italia '90. Segna il gol vittoria nel suo ‘Olimpico’ contro gli Stati Uniti. L’Italia arriva terza, sconfitta ai rigori in semifinale dall’Argentina. Il 17 maggio 2000 l’addio al calcio. Un’esibizione amara, rovinata dall’invasione di 3000 tifosi che si sfogano per lo scudetto appena vinto dalla Lazio. Inizia poi la carriera di allenatore. In serie C con Foggia, Sambenedettese e Massese e in Romania alla guida dell'Argest Pitesti. Esperienze non positive, tra esoneri e dimissioni. La svolta nella stagione 2008-09 in cui riesce a portare il Gallipoli ad una storica promozione in serie B.

Rimangono indelebili nel cuore dei tifosi alcune istantanee. Come il match di ritorno della finale di coppa Italia col Torino. I tre rigori messi a segno nell’inutile 5 a 2 sui granata e il palo colto a pochi secondi dalla fine. Il gol-salvezza a Foggia e le lacrime di gioia. L’esultanza sotto la curva in un Roma-Slavia Praga, ritorno dei quarti di coppa Uefa nell’ultima stagione del Principe nella Capitale.
Rimane il ricordo di un Capitano che ha rinunciato a molto per rivendicare la sua appartenenza e che ha difeso con orgoglio i propri colori. Una bandiera. Elegante e lottatore. Principe e popolano.


- GALLIPOLI trampolino di lancio (fonte: TuttoMercatoWeb.com - 20 Maggio 2009)
A TU PER TU
...con Giuseppe Giannini
Intervista realizzata da Raffaella Bon
20.05.2009 00.00 di Andrea Lolli
Ha conquistato la promozione in Serie B con il suo Gallipoli, ma 'Il Principe' Giuseppe Giannini, intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb, racconta di ambire a qualcosa di più grande.

Innanzitutto, quando l'hanno chiamata, si aspettava questa bella promozione in Serie B?
"No, però mi aspettavo un'annata di primissimo piano perché l'abbiamo programmata. Abbiamo portato giocatori che conoscevamo ed eravamo sicuri di poter far bene".

Qual è stata secondo lei la chiave del successo?
"In queste categorie se non c'è un unione al di là del fattore campo è difficile uscirne. Noi abbiamo trovato un'intesa che è stata la nostra forza".

Quindi questo fatto è importante in A, in B, ma a maggior ragione in Lega Pro?
"Secondo me sì perché non abbiamo il fuoriclasse indiscusso che ti può far vincere le partite da solo".

Che soddisfazione è per lei questa stagione dopo che la scorsa non era stata delle migliori, ma non per demeriti suoi?
"C'è grande soddisfazione anche se io l'anno scorso ho perso solo cinque volte. Come spesso accade, però, per motivi economici le società cambiano e così è successo a me. Anche a Gallipoli ho continuato sulla stessa riga, abbiamo portato alcuni giocatori ed è andata bene".

Quale sarà il campionato del Gallipoli il prossimo anno in Serie B?
"Non lo so perché non so se rimarrò. Ho il contratto in scadenza e vediamo se mi sarà rinnovato. Se sarò io cercheremo di programmare come fatto quest'anno".

A questo punto, visto il bel campionato fatto, si aspetta qualche chiamata da piazze importanti?
"Se Guardiola allena il Barcellona, Ferrara allena la Juve e Conte allena il Bari, essendo tutti giovani non vedo perché anche io non possa aspirare ad allenare una grande squadra".

La Roma sarebbe un suo sogno?
"Sogno no, ho sempre detto che è la mia squadra del cuore, ma non è detto che sogno ad occhi aperti questa cosa. Se sarò bravo ci arriverò, altrimenti no".

Quindi crede che per la Roma sia ancora presto?
"La Roma ha già un grande allenatore, che è Spalletti, e sicuramente ha un contratto lungo. Non vedo quindi perché dovrebbe cambiare".

Spalletti, però, si dà già lontano da Roma. Lei ci crede?
"Non lo so e non sta a me entrare in queste faccende. Da tifoso mi auguro che possa rimanere visto che ha fatto benissimo".

Quanto dispiacere c'è di non vedere la Roma in Champions?
"Tanto, però ci può stare. E' stata un'annata particolarmente sfortunata, ha subito dovuto rincorrere e alla lunga puoi perdere qualche altro punto. In Coppa è arrivata a giocarsela con l'Arsenal a viso aperto, ma è dovuta uscire".

Può aver pesato anche la lunga serie di infortuni?
"Sì, è un insieme di cose e all'inizio anche la preparazione ha avuto intoppi".

In chiave futura lei vede una Roma in mano alla famiglia Sensi o no?
"Non so se ci potrà essere un cambio o meno, chiaro che per rimanere ad altissimi livelli questa presidenza debba avere una mano almeno a livello economico. Io mi auguro e spero che magari non debba necessariamente lasciare, ma rimanere con altri vicini".

Altrimenti la strada sarà quella di vendere qualche campione secondo lei?
"Non credo che la Roma lascerà partire gente come Aquilani, De Rossi o Totti. Questi sono giocatori che rimarranno perché è giusto così".

In chiave futura per competere ad alti livelli cosa manca?
"La possibilità di imporsi anche sul mercato a livello economico. Manca il fatto di andare a prendere giocatori importanti e di caratura internazionale per trasmettere poi agli altri la propria esperienza e portare una qualità maggiore. A questo penso che comunque ci penserà anche l'allenatore, ma anche Pradè o Bruno Conti che hanno grande esperienza".

Per l'Inter si parla di Milito e Thiago Motta molto vicini. Crede che le altre grandi abbiano possibilità di competere per il prossimo Scudetto?
"Credo che Milan e Juventus debbano per forza rientrare nel discorso Scudetto. Per la Roma, invece, bisognerà vedere la campagna acquisti. Serviranno comunque organizzazione e idee per beffare una squadra forte come l'Inter".


- Oscar del calcio 2009... (fonte: IlTaccoDItalia.info - 24 Novembre 2009)
Oscar del calcio a Giannini
Migliore allenatore del campionato. Il prestigioso riconoscimento è andato a Giuseppe Giannini, allenatore del Gallipoli calcio

La giuria del premio "Oscar del Calcio Siciliano", presieduta dall'ex arbitro internazionale Rosario Lo Bello, ha insignito l'allenatore del Gallipoli Calcio Giuseppe Giannini del premio destinato al migliore allenatore del Campionato Nazionale Lega-Pro, Prima Divisione, Girone B, 2008/2009, per la promozione conseguita con i giallorossi jonici.

Nelle precedenti edizioni hanno partecipato all'Oscar del calcio siciliano importanti personalità del mondo del calcio, quali Giancarlo Abete, presidente federale, Marcello Lippi, commissario tecnico della Nazionale. Nelle passate manifestazioni, hanno ricevuto il premio, tra gli altri, Pasquale Marino, allenatore dell'Udinese, Mimmo Di Carlo, allenatore del Chievo Verona, e Giuseppe Papadopulo, ex allenatore del Bologna nell'ultima stagione.


- GIANNINI conquista la B col GALLIPOLI! (fonte: ASRomaLive.com - Maggio 2009)
Giuseppe Giannini, da bandiera giallorossa a grande allenatore
Grande soddisfazione per il capitano storico della Roma, Giuseppe Giannini, che ha conquistato per la prima volta nella sua breve carriera da allenatore la promozione con il Gallipoli in Serie B.

Il Principe, bandiera indimenticata il cui posto è stato preso dall’ultimo grande Romano di Roma, quel Francesco Totti che non perde occasione per mostrare la propria classe umana oltre che sul terreno di gioco, ha realizzato una grande impresa.

Tutto è accaduto nell’ultima giornata di Lega Pro B, la sua squadra davanti al pubblico amico ha sconfitto per 3-2 il Marcianise, rendendo inutile il successo del Benevento a Potenza. Commosso è a dir poco il Principe, che si lascia andare ad uno sfogo di pianto per frenare la gioia.

“E’ incredibile, ci abbiamo sempre creduto, è stato tutto molto bello, ci sono stati momenti difficili ma non abbiamo mai mollato, dimostrando di avere carattere e saper esprimere un buon calcio. Grazie ai ragazzi, ai tifosi alla società che ci sono stati sempre vicini”. Giannini pur di allenare era costretto ad emigrare in Romania, ma queste sono le soddisfazioni più grandi. Adesso il suo futuro potrebbe essere anche in A, dopo una grande cavalcata qualcuno busserà alla porta di un giocatore che negli anni 80-90 è stato un simbolo della squadra giallorossa.


- GIANNINI all'ultima giornata capolista col suo GALLIPOLI. (fonte: RealSports.it - Maggio 2009)
di Patrizio Moretti
Calcio Iª Div. B - Esclusiva: Giuseppe Giannini a RealSports.it
Tutto in novanta minuti. Si può riassumere così l'ultima giornata del campionato di Prima divisione Girone B in programma domenica. La capolista Gallipoli, dopo aver sciupato due matchpoint per ottenere la promozione diretta in serie B, si gioca il tutto per tutto domenica in casa contro il Real Marcianise. Per la compagine pugliese, prima con due punti di vantaggio sul Benevento, è necessaria una vittoria perchè in caso di sconfitta o pareggio con la concomitante vittoria sei sanniti a Potenza, sarebbero questi ultimi ad ottenere l'ambito traguardo. In Puglia è già pronta la grande festa, con Ginestra e compagni sicuri di ottenere il premio per una stagione vissuta sempre da protagonisti. Di questo finale thrilling ne abbiamo parlato in eclusiva con l’allenatore del Gallipoli, Giuseppe Giannini (fonte foto: Giovanni Fiore).

Siamo arrivati alla fine di un campionato estenuante. Una stagione pressoché perfetta per il Gallipoli ma che deve essere suggellata da un'ultima vittoria...
“Sicuramente è stato un campionato molto positivo finora. Abbiamo condotto quasi sempre la classifica ed ora ci aspetta l’ultima partita per concludere alla grandissima questo campionato”.

Si aspettava ad inizio stagione di poter lottare per vincere il campionato e ancora di più, di trovarsi a 90' dalla fine con la possibilità di essere padroni del vostro destino e regalare ai tifosi pugliesi una storica promozione?
“Vincente magari no ma di sicuro di prim’ordine perché la squadra era ben attrezzata e costruita con molto criterio. Ero quindi convinto che potesse arrivare fra le prime tre in classifica”.

Ora siete in testa alla classifica con due punti di vantaggio sul Benevento. Un’ultima partita quindi il cui risultato sarà fondamentale…
“Praticamente sì. Abbiamo la possibilità di giocarci tutto in casa. Dovremo assolutamente vincere perché fra le mura amiche abbiamo ottenuto solo vittorie e tre pareggi”.

Che squadra è il vostro avversario, il Benevento e si aspettava una rimonta nel finale dopo che negli ultimi due mesi erano sempre rimasti attardai rispetto alla coppia di testa formata dalla sua squadra e dal Crotone di Moriero?
“E’ una squadra forte, con giocatori d’esperienza che hanno militato anche in categorie superiori e che ci darà filo da torcere fino alle fine”.

Per quanto riguarda il suo futuro, sarà confermato alla guida del Gallipoli soprattutto nel caso in cui dovesse ottenere una storica promozione in serie B?
“Non è una cosa a cui penso in questo momento, sinceramente. Il mio pensiero e quello di tutta la squadra, come pure la nostra concentrazione, sono rivolti a domenica e alla partita contro il Real Marcianise”.


- Il sogno è allenare la ROMA e non è detto che prima o poi... (fonte: TuttoMercatoWeb.com - 28 Marzo 2009)
ALTRE NOTIZIE
Giuseppe Giannini: "Vorrei allenare la Roma"
28.03.2009 09.36 di Francesco Caputo
Un principe sulla panchina giallorossa, magari fra qualche anno. Giuseppe Giannini sta navigando a vele spiegate verso la serie B con il suo Gallipoli, ma la soddisfazione più grande, dopo tante partite giocate in mezzo al campo, sarebbe quella di allenare la Roma in futuro, come ha detto ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Io allenatore della Roma? Mi ci vedo bene sulla panchina giallorossa, non nego che sarebbe un traguardo bellissimo, che spero di raggiungere entro 3 o 4 anni.

Io santi in paradiso non ne ho, però se toccherà anche al mio amico Bruno Conti decidere...". Poi si lascia andare e ricorda i vecchi tempi, i primi anni di Roma: "Ogni tanto penso a Liedholm che mi incoronava davanti ai compagni". Impossibile non menzionare l'attuale capitano giallorosso, quello che ha preso il suo posto: "Totti come Giannini, una bandiera? Sarei potuto andare alla Juventus e alla Sampdoria. Ma sentivo la Roma come una seconda pelle. E poi si guadagnava ugualmente tanto, si vive a casa, nella propria città. Certo, Totti ha avuto la fortuna di ritrovarsi in una Roma più ricca economicamente".


- La scheda del 'Principe' (fonte: Interruzioni.com Febbraio 2009)
Giuseppe GIANNINI
Roma, 20-8-1964CENTROCAMPISTA, altezza m 1,77, peso kg 70

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

1981-82

ROMA

A

 2

 --

1982-83

ROMA

A

--

  --

1983-84

ROMA

A

 2

  --

1984-85

ROMA

A

26

   4

1985-86

ROMA

A

22

   2

1986-87

ROMA

A

25

   3

1987-88

ROMA

A

28

  11

1988-89

ROMA

A

32

    6

1989-90

ROMA

A

31

    3

1990-91

ROMA

A

24

    3

1991-92

ROMA

A

24

   4

1992-93

ROMA

A

29

   9

1993-94

ROMA

A

26

   3

1994-95

ROMA

A

28

   1

1995-96

ROMA

A

20

--

1996-97

STURM GRAZ (Austria)

A

16

  2

1997-98

NAPOLI

A

  4

 --

1998 (genn.)

LECCE

A

14

 --

1998-99

LECCE

B

33

  4


Anni Ottanta. La sponda giallorossa di Roma era ai piedi del "Principe", ovvero Giuseppe Giannini, numero 10, regista e capitano della Roma post scudetto. Il bel Giuseppe giocava con autorevolezza, nonostante fosse consapevole di portare sulle spalle il pesante fardello di dover sostituire nel ruolo e nei cuori dei tifosi il fuoriclasse brasiliano Falcao. Giocò con quei colori e la fascia di capitano per quattordici anni. Essi costituiscono un ricordo indelebile in una città dove il calcio viene vissuto in modo molto appassionato dentro e fuori dallo stadio.

Arrivato a 15 anni e subito aggregato alla prima squadra da Liedholm, Giuseppe Giannini ha poi totalizzato 318 presenze e 49 gol con la maglia giallorossa. Il suo ruolo era quello di regista di centrocampo, ruolo fondamentale in quegli anni e ricoperto da lui in modo egregio. Elegantissimo era il suo modo di stare in campo, piedi molto buoni con i quali distribuiva palloni precisi in tutte le zone del campo. Erano ancora i tempi in cui la palla si dava al regista e lui con la testa alta e la dovuta calma sapeva sempre a chi darla. Con Carletto Mazzone allenatore, arretrò la sua posizione in campo e sistemò la cabina di regia subito davanti alla difesa.

Considerate le sue qualità, era molto apprezzato anche dalle società più blasonate, ma nel suo periodo di maggior splendore non accettò mai alcun trasferimento, giurando fedeltà alla Roma. Anche a causa di ciò, il suo palmares a fine carriera non risulta molto ricco. Solo 3 Coppe Italia (83/84, 85/86, 90/91) con la Roma e un terzo posto ai Mondiali del 1990 con la maglia azzurra.

In nazionale era il pupillo del commissario tecnico Vicini, che lo riteneva fondamentale per il suo gioco fin dai tempi dell'under 21. Con l'under, collezionò 16 presenze, 1 gol e la finale del campionato europeo 1986, perso ai rigori contro la Spagna. Il suo curriculum nella nazionale maggiore conta 47 presenze e 6 gol.

Se fu tenuto in grande considerazione da tanti tecnici che lo allenarono, non altrettanto lo fu dalla stampa nazionale. Antonio Ghirelli, per esempio, nel suo Storia del calcio in Italia si limita a definirlo, forse con un eccesso di severa freddezza, "interno romanista, discusso e un po' alterno ma in complesso efficace".

Il Principe avrebbe voluto finire la sua carriera nella Roma, ma a causa di divergenze con la nuova dirigenza nel 1996 si trasferì in Austria, allo Sturm Graz. Nell'unica stagione all'estero collezionò soltanto 16 presenze e 2 gol, ma vinse la Coppa e la Supercoppa d'Austria. Tornato in Italia l'anno successivo (torneo 1997-98), fece una breve parentesi a Napoli, ceduto poi a gennaio al Lecce. Retrocesso, nel 1998-99 giocò in serie B e fu determinante nella conquista della promozione dei salentini in A.

Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, non è rimasto lontano dal rettangolo di gioco, intraprendendo dal 2004 la carriera di allenatore nei tornei professionistici. Per iniziare ha scelto la serie C con Foggia, Sambenedettese e Massese oltre alla parentesi del 2006 in Romania alla guida dell'Argest Pitesti. Queste sue prime esperienze da allenatore non sono state molto fortunate, ma il Principe non si è arreso ed è stato premiato: infatti quest'anno (2008-09) siede sulla panchina del Gallipoli, squadra ai vertici della classifica nel suo girone di Lega Pro (ex C1).

Sono sicuro che presto il Principe tornerà protagonista nei palcoscenici che gli competono.
Pier Luigi Usai
(febbraio 2009)


- La scheda di mister GIANNINI (fonte: GallipoliCalcio99.ForumAttivo.com - 14 Marzo 2008)
Giuseppe Giannini
Giuseppe Giannini nasce a Roma il 20 agosto 1964. Ha intrapreso la sua carriera da allenatore da qualche anno, ma tutti lo ricordiamo come uno dei più grandi calciatori italiani dall' '80 al '95. Ha giocato come centrocampista-regista nella Roma e nella Nazionale italiana,ma i suoi primi calci ad un pallone li diede nel quartiere romano di Tomba di Nerone. Vestì per la prima volta la maglia giallorossa nel 1982, venendo soprannominato "Il Principe". Per amore della sua Roma, rifiutò di vestire altre maglie quali Juventus, Milan, Inter e Sampdoria che avrebbero fatto di tutto pur di ingaggiarlo. Pupillo del compianto presidente Dino Viola, Giuseppe Giannini era predestinato a diventare quell'immenso Capitano che è stato, quella Bandiera che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi giallorossi. Non riuscì però a chiudere la carriera nel club capitolino in quanto il rapporto con la società (in particolar modo col presidente Franco Sensi) si incrinò irreparabilmente, anche a causa di un rigore sbagliato nel derby che costò la sconfitta ai giallorossi.

Concluse la sua carriera alla Roma nel 1996 per approdare allo Sturm Graz, in Austria. Negli ultimi anni di carriera vestì per pochi mesi la maglia del Napoli (dove raggiunse il suo allenatore preferito, Carlo Mazzone, e si tolse lo sfizio di battere 3-0 e segnare un gol all' odiata Lazio in una gara di Coppa Italia anche se il gol risultò inutile visto che la compagine capitolina passò il turno ed alla fine della stagione vinse il trofeo) e per due stagioni quella del Lecce, contribuendo al ritorno in Serie A della squadra salentina.

Nel campionato italiano, con la maglia della Roma, ha totalizzato 318 presenze segnando 49 reti, che per un centrocampista centrale (regista di ruolo) costituiscono un risultato ragguardevole. Si classificò al terzo posto nella classifica marcatori della Serie A 1987-88, con 11 reti realizzate.

Nelle Coppe Europee giocò 38 gare, con all'attivo 7 reti, disputando una finale di Coppa Uefa (1990-91) persa contro l'Inter.

Attualmente ha intrapreso la carriera di allenatore, che per ora non è brillante quanto quella di calciatore: nel 2004-2005 ha allenato il Foggia in C1 (da cui è stato esonerato a metà stagione) con un ruolino di marcia di 4 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte, non proprio il massimo per i diavoli rosso-neri che puntavano al salto di categoria; nel 2005-2006 diventa allenatore della Sambenedettese, sempre in C1, coadiuvato da un altro grande ex-giocatore della Roma, Roberto Pruzzo: anche qui però i risultati non sono positivi, e Giannini viene esonerato dopo sole 7 partite (senza vittorie). Nel 2006 allena per breve tempo in Romania l'Arges Pitesti. Durante la sua gestione la formazione guidata da Giannini, che milita nel massimo campionato romeno, racimola in dieci giornate una vittoria e nove sconfitte consecutive, che gli costano il posto.

Il 19 settembre 2007 viene chiamato a sostituire Mauro Melotti sulla panchina della Massese che ha raccolto 4 punti in 4 gare frutto di 1 vittoria,1 pareggio e 2 sconfitte. Dopo essere stato in un primo tempo esonerato, Giannini è stato richiamato nuovamente alla guida della Massese. Nell'estate 2008 si trasferisce sulla panchina del Gallipoli entrando a far parte del progetto Barba.


- 'Il Principe' coconduttore a 'La Giostra dei gol' in RAI...
(fonte: International.RAI.it 2002)
Giuseppe Giannini
Nato a Roma il 20 agosto del 1964, "il principe" ha giocato ben 318 partite con la maglia della squadra della capitale.
Bandiera giallorossa dal 1982 al 1996, ha vestito successivamente le maglie del Sturm Graz, del Napoli e del Lecce.
Con la maglia azzurra ha collezionato 47 presenze e ha sfiorato la Coppa del Mondo nel 1990, con la sfortunata Italia di Vicini.
E' del 17 maggio 2000 l'amaro addio al calcio in una partita in cui viene giocato solo il primo tempo a causa dell'insensata invasione di campo messa in atto dai tifosi romanisti.
Dall'edizione del 2002, Giannini entra a far parte della squadra della Giostra.


- 'Il Principe' allenatore ad 'Amici di Maria de Filippi' in Mediaset...
(fonte: Amici.Mediaset.it 2002)
Insegnanti
Giuseppe Giannini è nato a Roma il 20 agosto del 1964. Fin da piccolo ha manifestato a tutti la sua passione per il calcio e le sue grandi potenzialità. Forse non tutti sanno che il suo primo soprannome è stato “PAPERELLA” perché quando giocava riusciva a reggersi in equilibrio anche nell’acqua e nel fango. Solo successivamente, quando è diventato il grande campione che tutti abbiamo apprezzato, verrà soprannominato “IL PRINCIPE”, per sottolineare appunto sia il suo modo elegante di giocare a calcio che il suo carattere sempre calmo e gentile con tutti. Oggi “Il principe” continua sempre a coltivare la sua passione per il calcio ma da allenatore, infatti ha creato una scuola calcio per bambini dai cinque ai 13 anni “l’Atletico 2000” Giuseppe Giannini.
Giannini è molto contento di allenare la scuola di 'Amici di Maria De Filippi' perché la considera un’esperienza divertente e stimolante.


- Il ritorno in Italia dopo l'Austria e lo STURM GRAZ: NAPOLI prima e LECCE poi... (fonte: SoloCalcio.com)
Giuseppe GIANNINI
(Lecce)
Se Falção è stato l’Ottavo Re di Roma, Giuseppe Giannini è stato, è e resterà per sempre "Il Principe". Regista con il vizio del gol, Giannini ha segnato la storia della Roma e, in parte, anche della Nazionale italiana. Cresciuto all’ombra di Liedholm e dello stesso Falção, Giuseppe è diventato presto il leader indiscusso di una squadra che ha poi guidato per più di 10 anni. Esordisce in Serie A il 31 gennaio 1982 (Roma-Cesena 0-1). Quella partita resta l’unica della stagione.

L’Italia in luglio vince il Mondiale e Bruno Conti è uno degli artefici principali della vittoria. Così come lo è stato dello scudetto vinto nella stagione 1982-83 dalla Roma. Quell’anno Giannini non gioca mai e si limita ad assistere alla storica vittoria giallorossa. Solo due anni più tardi riesce a diventare titolare inamovibile della Roma e piano piano leader indiscusso. La stagione 1985-86 Giuseppe non la dimenticherà mai. È titolare nella Roma e nella Nazionale Under 21 di Azeglio Vicini (insieme ai vari Zenga, Vialli, Mancini, Donadoni) che riesce ad andare in finale con la Spagna. Gli italiani vincono due a uno in casa, gli iberici replicano al ritorno con lo stesso score. Supplementari e rigori: gli azzurri sbagliano i primi tre.Giuseppe Giannini si fa parare il tiro da Ablanedo. Alla Spagna la coppa, all’Italia i complimenti.

Intanto quello è anche l’anno della grande e incompleta rimonta della Roma di Eriksson sulla Juve del Trap. Otto punti recuperati e parità a due giornate dalla fine. Sulla strada di Giannini & C. si presenta il Lecce, che sbanca l’Olimpico e regala lo scudetto alla Juventus su un piatto d’argento. Quella che può sembrare solo un’annata storta sarà invece il filo conduttore di tutta una carriera. Dalla panchina giallorossa passano in tanti, in ordine sparso: da Radice a Mazzone, da Boskov a Ottavio Bianchi. Gli unici successi che arrivano sono 3 Coppe Italia. Con la Nazionale la musica non cambia di molto. Azeglio Vicini, promosso Ct della Nazionale maggiore, porta con sè l’intero blocco dell’Under. Gli azzurri vincono e divertono. Agli Europei tedeschi del 1988 l’Italia è una delle favorite, ma dopo tre partite giocate benissimo la corsa si ferma in semifinale contro l’Urss di Lobanovski: incontenibile.

Due anni dopo arrivano i Mondiali in Italia. Un’occasione unica per gli azzurri che non tradiscono le attese. Giannini è il trascinatore di una Nazionale divertente e vincente e contro gli Usa segna un gol spettacolare facendo venire giù l’Olimpico, che è tutto per lui. La formazione di Vicini termina il torneo con sei vittorie e un pareggio, ma contro l’Argentina in semifinale i rigori (ancora una volta) risultano fatali. L’Italia si classifica al terzo posto e per Giuseppe Giannini è il canto del cigno dell’avventura azzurra: Arrigo Sacchi, successore di Vicini, non gli concederà mai una chance. Negli ultimi anni giallorossi rifiuta le richieste di Inter e Juventus, fino a perdere il posto da titolare nella sua stessa Roma. Con la quale, tra le altre, aveva vissuto anche la tremenda delusione della sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni giocata all’Olimpico contro il Liverpool... sempre ai rigori.

Dopo 15 anni in giallorosso, nel 1996-97 "Il Principe" lascia la sua Roma con alle spalle 298 partite e 49 gol, solamente in campionato. Con la Nazionale, invece, ha lasciato dopo 47 gare e 6 reti (16 e 1 con l‘Under). L’esperienza austriaca nello Sturm Graz è stata poco esaltante. Chissà cosa si aspettavano da lui, fatto sta che Giannini è stato preso a schiaffi (metaforicamente parlando) da tifosi e carta stampata, riuscendo comunque a mettere insieme 16 presenze e 2 gol. Nell’ottobre 1997 torna in Italia, al capezzale del Napoli, e ritrova Carletto Mazzone. Ma entrambi sono costretti ad andarsene e forse è stato meglio così. Il mercato senza fine lo ha portato a Lecce, dove è riuscito presto a diventare il leader della squadra allenata da Nedo Sonetti. Forse una fine poco generosa, ma vissuta con molta dignità da un "Principe" che al calcio ha dato tanto.


- GIANNINI saluta la 'sua' ROMA... (fonte: Repubblica - 18 Maggio 2000)
stadio olimpico
IL SALUTO DEL PRINCIPE
"Scusate, sono emozionato, nervoso. Purtroppo, per un eccesso d'amore, per uno sfogo della rabbia di questi giorni... vi ringrazio, non doveva finire così, ma con qualcosa di meglio". Ha lasciato così il calcio Giuseppe Giannini detto "il Principe". Abbracciato a Totti e Bruno Conti, piangendo come un disperato sulle note di "Grazie Roma" di Venditti. La partita d'addio del capitano giallorosso è finita con un'altra invasione dell'Olimpico. Zolle del prato strappate, porte distrutte, tremila tifosi che scorrazzano sul campo dopo che inspiegabilmente si è aperta una porta della Curva Sud."

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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