Il VERONA supera l'ostacolo RIMINI ma ora arriva lo scoglio più grosso: il PESCARA che ha battuto la REGGIANA e ora vuole la Serie B!

Pubblicato da andrea smarso domenica 30 maggio 2010 18:26, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


...E ORA MISSIONE COMPIUTA? NEMMENO PER IDEA! Ben sappiamo quanto è costato agli scaligeri sentirsi appagati anzitempo ma in Gara 4 servirà ben più della buona sorte avuta con il RIMINI: buona la propensione all'umiltà e alla sofferenza ritornata nella squadra gialloblù e buono anche l'equilibrio al centrocampo impostato dal nuovo tecnico, grazie ad una linea mediana a 4 l'HELLAS (forse più 'operaio' con l'inserimento di GARZON ma anche più combattivo) riesce a proteggere meglio la difesa e a combattere ad armi pari in una zona nevralgica del campo ma in attacco bisogna continuare ad affidarsi alla 'buona lena' del 'ritrovato' DI GENNARO e agli spunti che le seconde punte RANTIER e BERRETTONI avrebbero dovuto apportare? Un po' poco, a mio avviso, il guizzo avuto dal francese in area biancorossa al 'Neri' per affidargli un ruolo da titolare nel ritorno ma nemmeno l'ex-LAZIO ha fatto molto: qualche discesa sulla fascia (peraltro inconcludente) ed un paio di tiri deboli verso la porta difesa da PUGLIESI non possono bastare al numero 11 scaligero per meritarsi un posto in Gara 3! Ma perchè allora VAVASSORI non prova COLOMBO insieme a DI GENNARO? Sarà probabilmente una questione fisica perchè proprio il 'fisicato' fulcro d'attacco, che Giovanni conosce bene per averlo avuto nelle giovanili dell'ATALANTA, sarebbe con ogni probabilità il miglior partner dell'ex punta del GALLIPOLI 'dei miracoli'... Sempre sperando che CECCARELLI torni ad essere il centrale difensivo arcigno e concentrato del campionato (2 erroracci del centrale hanno fatto rischiare non alla porta di RAFAEL e alle coronarie dei tifosi scaligeri), che si 'risveglino' PUGLIESE e CANGI mettendo in area un qualche cross degno di questo nome e che RAFAEL rimanga in vena di 'miracoli' senza farli pagare con 'amnesie' che in passato sono costate carissime... Sarebbe chiedere un po' troppo dite? Anche si ma sognare costa nulla no? [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Icaro TV. Verona-Rimini 0-0. Hellas in finale

HELLAS VERONA (1) 0-0 RIMINI (0) I gialloblù hanno la meglio sui romagnoli dopo 180 minuti (e passa) di grande sofferenza: erano partiti ben gli uomini di VAVASSORI che con i rientri di PUGLIESE e RUSSO, senza CAMPAGNA e RANTIER esclusi dall'11 di partenza e la scelta di BERRETTONI ad affiancare DI GENNARO in attacco avevano messo paura alla squadra riminese: al 2° con DALLA BONA e al 6° con ESPOSITO. Poi usciva prepotentemente la squadra romagnola (che nelle ultime 5 gare di campionato aveva perso solo contro il LANCIANO) con una bella combinazione NOLÈ-LONGOBARDI intercettata dall'estremo gialloblù, un tiro dal limite del fantasista FRARA al 25° bloccato a terra da RAFAEL, un tiro alto di NOLÈ 10 minuti più tardi ed un incursione, ancora di FRARA sul finire del primo tempo: il VERONA sembra alle corde e forse solo i canti alzati al cielo dai butèi impongono ai gialloblù di non mollare...

Ad inizio di ripresa gli scaligeri partono ancora bene con BERRETTONI che imbecca DI GENNARO ma il passaggio è troppo lungo e finisce preda di PUGLIESI poi, per un quarto d'ora è solo RIMINI: D'ANTONI trova LONGOBARDI sul quale è pronto RAFAEL in uscita, triangolo TULLI-NOLÈ-TULLI e tiro di quest'ultimo che finisce a lato. Al minuto 58 bella azione dell'HELLAS: DI GENNARO la da a BERRETTONI che trova GARZON che crossa per la testa di RUSSO ma PUGLIESI blocca sicuro. È ancora HELLAS con ANSELMI che ci prova di testa direttamente da calcio d'angolo ed un tiro (deboluccio) di CIOTOLA subentrato a DALLA BONA. I minuti passano e le speranze romagnole si affievoliscono ma c'è ancora il tempo per un ultimo brivido all'89° quando RAFAEL si supera su un calcio di punizione dell'ottimo REGONESI diretta verso il sette. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Icaro TV. Verona-Rimini 0-0, il dopogara con Melotti, Vavassori e Zamagna

[DICONO]
RUSSO al rientro non è del tutto soddisfatto della gara contro il RIMINI: «Tutti dobbiamo crescere, questa squadra ha le possibilità per sbagliare molto meno. La frenesia porta agli errori, è obbligatorio agire con maggior freddezza». Dopo il ko interno col Portogruaro l'ambiente si è ricompattato: «E' stata una botta pesante, per noi e per la gente. Non mi va di parlare di quanto accaduto in passato, ci siamo messi alle spalle tutto ciò. Adesso ci aspettano due gare difficilissime, lavoriamo sin da martedì per arrivare pronti. Ci siamo resi conto di aver rovinato in parte quanto fatto in campionato, giochiamoci le nostre carte». I prossimi appuntamenti vedranno l'Hellas di fronte a Reggiana o Pescara: «Chiunque vinca sarà un avversario importante, la classifica ci garantirebbe qualche opportunità in più con la Reggiana. Il calcio non ti regala niente, l'abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Con un pizzico di cinismo in più oggi potevamo vincere» (HellasVerona.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]
Dopo il pareggio al Bentegodi che sancisce la fine delle speranze promozione del RIMINI, le lacrime di VITIELLO e l'addio di mister MELOTTI: «E' stata una reazione nervosa - ha spiegato in sala stampa il difensore partenopeo del Rimini -. Ci credevo. Poi, quella di Verona è stata la mia ultima partita in biancorosso. Sono in scadenza di contratto ed il mio futuro non sarà qui. In Romagna mi sono trovato benissimo. Ho tanti rimpianti in questi anni, uno su tutti il non essere riusciti a raggiungere la serie A quando c'erano le condizioni per farlo». Anche Mauro Melotti parla da ex. «Ribadisco che abbiamo fatto una grande stagione - dice il tecnico dei biancorossi -. Che voto do alla nostra annata? Un bel 10. L'anno prossimo non sarò più qui, anche se Rimini ed i riminesi mi piacciono molto. Mi dispiace che dall'inizio della stagione ci sia stato chi è venuto allo stadio solo per criticare e non certo per il bene della squadra della sua città» (NewsRimini.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]
VAVASSORI analizza Gara 2: «Ci siamo comportati bene nei venti minuti iniziali, arretrando però il baricentro alla prima avvisaglia gli avversari non hanno creato grossi problemi, ma dobbiamo essere più aggressivi. L'errore fa parte del gioco, non deve condizionare l'atteggiamento. Il pubblico è dalla tua parte, aspetto che va capito. La squadra ha buone qualità, non nascondo che ci siano difetti capaci di penalizzare sia il comportamento del singolo che il contesto corale». Pugliese e Russo, che hanno scontato un turno di squalifica, sono tornati in campo dal primo minuto: «Queste gare si decidono solitamente all'ultimo istante, ritengo che il centrocampista siciliano possa rendere anche nella posizione odierna. Ha avuto un'ottima occasione da gol, che andava sfruttata in altro modo. Per raggiungere l'obiettivo vanno ottimizzate tutte le energie». La condizione è più o meno simile rispetto a quella delle altre concorrenti alla cadetteria: «Non abbiamo tempo a disposizione, è imperativo crescere in questo brevissimo periodo. Non scelgo nessuna formazione tra Reggiana e Pescara, penso solo a noi» (HellasVerona.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Icaro TV. Verona-Rimini 0-0, il dopogara di Rinaldi, Pugliesi e Vitiello

[ALTRE NEWS]
GARA 3 CONTRO IL PESCARA: Come ampiamente previsto sarà il PESCARA ad affrontare il VERONA per tentare di raggiungere la Serie B dalla porta di servizio. 2 a 0 all'Adriatico e REGGIANA a casa...
'VENEZIA' A VERONA? L'Hellas Verona sta monitorando da vicino il giovane centrocampista Alessandro Venezia (21), ex Gela con la quale ha debuttato a 18 anni in Seconda Divisione. Venezia, tra le file anche dell'Under 18 di Rocca (2007-'08), è seguito con un occhio di riguardo anche da Pergocrema e Cesena. I gialloblù, in caso di promozione, potrebbero poi dirottare Venezia in prestito in squadre di Prima Divisione della Lega Pro (TuttoMercatoWeb.com) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


NBA PLAYOFF: Sasha Vujacic Hits Goran Dragic in the Face

FORMULA 1: Vettel Crash Formula 1 GP Turkey HD

[IN BREVE]
VITA DA EX: Era nell'aria ma adesso è ufficiale! PRANDELLI nuovo cittì della Nazionale: 4 anni di contratto per il dopo LIPPI! Congratulazioni al mister, grande uomo e grande tecnico che sicuramente farà il meglio per gli azzurri...
SERIE B: LECCE e CESENA promosse in Serie A, MANTOVA in C1.
FORMULA 1: Nel GP di Turchia la RED BULL domina ancora ma VETTEL sperona il compagno e si autoelimina! Vince HAMILTON seguito dal compagno BUTTON su MC LAREN, 'solo' terzo WEBBER... Male le FERRARI settima ed ottava.
PLAYOFF NBA: Uno strepitoso BRYANT trascina i LAKERS in finale contro i CELTICS, domati i SUNS...
GIRO D'ITALIA: BASSO vince il Giro d'Italia! Dopo aver concesso allo spagnolo ARROYO più del lecito ha poi recuperato sulle montagne grazie anche ad una magnifica squadra e ad un grande NIBALI che è arrivato terzo e non doveva nemmeno partecipare. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]


Verona, i gialloblù conquistano la finale Play-Off
29.05.2010 18:58 di Francesco Pancari
In finale ci va il Verona che dopo il gol al Neri riesce a mantenere la propria porta inviolata al Bentegodi senza concedere troppo allo spettacolo per un pubblico comunque in tripudio al triplice fischio. Rispetto alla partita d'andata Vavassori inserisce Pugliese al posto di Campagna sull'esterno di difesa e si copre a centrocampo con Russo rinunciando a Rantier che si accomoda in panchina. Melotti invece conferma l'undici del Neri disponendo i suoi con il collaudato 4-3-3. Parte forte la formazione di casa che nei primi dieci minuti tenta il forcing costringendo i biancorossi nella propria metà campo senza tuttavia impensierire Pugliesi. Poi il Rimini alza il baricentro e conquista due corner consecutivi oltre a far registrare l'azione più pericolosa del primo quarto: Nolè ruba palla sulla trequarti e dal limite dell'area serve per Longobardi che decentrato trova comunque il tempo per la conclusione ma Rafael a terra sventa la minaccia. E' il Rimini adesso a fare la partita e al minuto 26' Catacchini dalla destra mette in mezzo per Longobardi che gira a rete con Rafael che si salva in due tempi. La risposta del Verona al 33': Pugliese spinge sulla sinistra e dal fondo mette al centro, la palla finisce sulla coscia di Berrettoni e ne scaturisce una traiettoria che impegna Pugliesi. Due giri di lancetta e il Rimini con un tiro di Nolè dai venticinque metri sfiora l'incrocio alla sinistra di Rafael. La prima frazione si chiude dopo tre minuti di recupero senza altre occasioni da segnalare.

Dopo l'intervallo escono gli stessi 22 dal tunnel degli spogliatoi e la partita non cambia: il Verona attende il Rimini nella propria metà campo cercando la ripartenza mentre i biancorossi si spingono in avanti tentando il tutto per tutto. Al 55' ancora Nolè pericoloso, dopo un dai e vai con Tulli sul limite sinistro dell'area, con un tiro che sfiora il legno alla destra di Rafael. Risponde la formazione di Vavassori con Garzon che su azione di contropiede crossa dalla destra trovando Russo sul secondo palo libero di colpire la palla ma il tentativo è centrale e Pugliesi blocca in sicurezza. Al 64' l'occasione più ghiotta dei biancorossi con Frara che trova un varco centrale, entra in area, e invece di piazzarla cerca la potenza con la palla finisce alta. Intanto Vavassori sostituisce Dalla Bona con Ciotola e Melotti uno spento Tulli con Matteini per cercare il gol della speranza. Con i biacorossi tutti protesi all'attacco per il Verona si aprono spazi enormi e su uno di questi si lancia Berrettoni che al 71' arriva al limite e calcia a lato di un soffio. Al 75' brivido in area gialloblù con Matteini che dalla sinistra supera Cangi e mette in mezzo una palla che attraversa tutta l'area piccola senza trovare la deviazione di un biancorosso. Quasi allo scadere del tempo regolamentare Regonesi su calcio piazzato indirizza la palla all'incrocio ma Rafael questa volta si supera e si rifugia in angolo. Al 95' Ciotola s'invola tutto solo verso la porta di Pugliesi ma Vitiello con un recupero prodigioso salva la sua porta: sarebbe stato troppo. Al Rimini l'onore delle armi al Verona la finale.

Il tabellino:
VERONA : (4-4-2) Rafael; Cangi, Ceccarelli, Anselmi, Pugliese; Garzon, Esposito (81' Ciotola), Dalla Bona (60' Ciotola), Russo; Berrettoni, Di Gennaro (70' Colombo). All. Vavassori.

RIMINI: (4-3-3) Pugliesi; Catacchini, Vitiello, Rinaldi, Regonesi; Marchi, D'Antoni, Frara; Tulli, (65' Matteini) Longobardi (76' Kirilov), Nolè (82' Giacomini). All.Melotti

ARBITRO: Barbeno di Brescia Assistenti: Romei – Pedrini.

NOTE: Ammoniti: Regonesi (Rimini) Angoli: Verona 3 ; Rimini 6 Recupero: 1° Tempo: 3' 2° Tempo: 5'

FONTE: TuttoLegaPro.com


Calcio. Melotti e Vitiello annunciano il loro addio al Rimini
L'allenatore modenese vede il suo futuro lontano dal Rimini, così come il difensore campano, in scadenza di contratto. Vitiello a fine partita si è lasciato andare al pianto.
RIMINI | 30 maggio 2010 | Il Rimini credeva nell'impresa. E invece al "Bentegodi" i biancorossi non sono andati oltre lo 0-0. Ad approdare in finale è così l'Hellas Verona, in virtù del blitz degli scaligeri al "Neri" nel match d'andata (0-1). La stagione dei romagnoli si è quindi chiusa ieri.

Subito dopo il triplice fischio Roberto Vitiello, diventato capitano del Rimini dopo l'infortunio di Cardinale, si è lasciato andare alle lacrime.
"E' stata una reazione nervosa - ha spiegato in sala stampa il difensore partenopeo del Rimini -. Ci credevo. Poi, quella di Verona è stata la mia ultima partita in biancorosso. Sono in scadenza di contratto ed il mio futuro non sarà qui.
In Romagna mi sono trovato benissimo. Ho tanti rimpianti in questi anni, uno su tutti il non essere riusciti a raggiungere la serie A quando c'erano le condizioni per farlo".

Anche Mauro Melotti parla da ex. "Ribadisco che abbiamo fatto una grande stagione - dice il tecnico dei biancorossi -. Che voto do alla nostra annata? Un bel 10. L'anno prossimo non sarò più qui, anche se Rimini ed i riminesi mi piacciono molto.
Mi dispiace che dall'inizio della stagione ci sia stato chi è venuto allo stadio solo per criticare e non certo per il bene della squadra della sua città".

Calcio. Verona-Rimini, il tabellino
Finisce 0-0. In finale ci va l'Hellas. A fine partita il saluto dei giocatori biancorossi ai 450 tifosi al seguito.

RIMINI | 29 maggio 2010 | IL TABELLINO
HELAS VERONA (4-2-3-1): Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito (37' st Pensalfini), Ceccarelli, Anselmi, Garzon, Russo, Di Gennaro (25' st Colombo), Dalla Bona (15' st Ciotola), Berrettoni. A disp.: Ingrassia, Massoni, Rantier, Selva. All. Vavassori.

RIMINI (4-3-3): Pugliesi, Catacchini, Regonesi, Marchi, Rinaldi, Vitiello, Nolè (38' st Giacomini), D'Antoni, Longobardi (32' st Kirilov), Frara, Tulli (21' st Matteini). A disp.: Tornaghi, Ischia, Lebran, Baccin. All. Melotti.

ARBITRO: Barbeno di Brescia.

AMMONITO: Regonesi.

LA CRONACA
Al 4' cross dall'out di destra, Russo prova a coordinarsi, Pugliesi evita l'angolo.
Al 6' Esposito tenta il pallonetto da fuori area, la sfera sorvola la traversa.
Tra il 9' ed il 10' il Rimini batte due corner di fila. Sul secondo, calciato da Regonesi, Tulli batte dal limite, ribatte il muro gialloblù.
Al 14' Nolè avanza per vie centrali, poi scarica per Longobardi, la cui conclusione è parata a terra senza troppi affanni da Rafael.
Al 19' Frara parte da destra, si accentra e spara di sinistro. Pallone oltre la traversa.
Al 26' Marchi per Catacchini, che mette al centro dall'out di destra, spunta Longobardi, l'estremo scaligero neutralizza in due tempi. Finora è l'occasione migliore della gara.
Al 34' Di Gennaro per Pugliese, il cui cross viene deviato da Berrettoni. Pugliesi fa sua la sfera.
Al 36' la bordata di Nolè da fuori area sorvola la traversa. Brividi per i supporters scaligeri.
Al 44' serpentina di Nolè in area, contatto con Pugliese. L'attaccante biancorosso finisce a terra e chiede il rigore. L'arbitro lascia proseguire.
Al 47' il tiro dal limite di Frara termina abbondantemente a lato.
Si va all'intervallo, dopo 3 minuti di recupero, sullo 0-0.

Al 4' della ripresa Berrettoni calibra male il lancio in profondità per Di Gennaro, anticipato nettamente da Pugliesi.
Al 9' D'Antoni in verticale per Longobardi, esce Rafael e lo anticipa.
Al 10' Nolè dal limite calcia a lato di poco. Buona opportunità per i biancorossi.
Al 13' cross di Garzon, Russo di testa può prendere la mira, ma piazza il pallone proprio tra le braccia di Pugliesi.
Al quarto d'ora angolo di Berrettoni, Anselmi taglia sul primo palo. La sua incornata è a lato.
Al 19' Frara avanza per vie centrali fino a un passo dentro l'area e spara, pallone alto di poco.
Al 26' iniziativa di Ciotola a sinistra, scambio con Colombo, tiro di Ciotola ribattuto da Rinaldi.
Una manciata di secondi dopo la conclusione di Berrettoni termina fuori bersaglio.
Al 31' Matteini guadagna la linea di fondo, il suo traversone manda in tilt la retroguardia veneta, ma nè Longobardi nè Nolè riescono ad arrivare sul pallone.
Al 44' la punizione da lunga gittata di Regonesi viene deviata in corner da Rafael, in volo plastico.
Dopo 5 minuti di recupero, finisce 0-0.
In finale ci va il Verona, che affronterà la vincente del doppio confronto tra Pescara e Reggiana. Domani la partita di ritorno all'Adriatico (0-0 all'andata).
Si chiude con il saluto sotto il settore occupato dai tifosi romagnoli la stagione dei ragazzi di Melotti.

Uno speciale sulla partita, con le immagini e le interviste del dopogara, sarà proposto su Icaro TV questa sera alle 23,30 e domani alle 13,30 e alle 23 e su èTV domani alle 23,30.

Calcio. Verona-Rimini, saranno 450 i tifosi biancorossi al seguito

Venduti finora oltre 14mila tagliandi. I tifosi veneti potranno acquistarli fino alle 13 di domani. Esauriti i settori di Curva Sud e Tribuna Superiore Ovest.

RIMINI | 28 maggio 2010 | A poche ore dal fischio d'inizio di Hellas Verona-Rimini, gara di ritorno della semifinale play-off, il totale dei biglietti venduti ha raggiunto quota 14.069 - si legge sul sito ufficiale dell'Hellas Verona -.

Esauriti i settori di Curva Sud e Tribuna Superiore Ovest.

In Romagna sono stati venduti oltre 400 biglietti. Il termine per dotarsi del tagliando è scaduto alle 19 di questa sera.

FONTE: NewsRimini.it


ALTRE NOTIZIE
Play Off Lega Pro, Verona in finale
29.05.2010 19.00 di Andrea Zalamena
Nell'anticipo del Bentegodi, davanti a circa 15.000 spettatori, la sfida tra Hellas Verona e Rimini è terminata a reti bianche (0-0). In virtù del risultato dell'andata (1-0 per i veronesi grazie alla rete di Dalla Bona), i giallobù approdano alla finale play-off (6 e 13 giugno) ed incontreranno la vincente di Pescara-Reggiana in programma domani pomeriggio alle 16.

FORMAZIONI:
Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Anselmi, Pugliese; Garzon, Esposito (81' Pensalfini), Russo, Dalla Bona (59' Ciotola); Di Gennaro (70' Colombo), Berrettoni. A disposizione: Ingrassia, Massoni, Rantier, Selva. Allenatore: Giovanni Vavassori

Rimini: Pugliesi; Catacchini, Vitiello, Rinaldi, Regonesi; D'Antoni, Marchi, Frara; Nolè (81' Giacomini), Longobardi (77' Kirilov), Tulli (66' Matteini). A disposizione: Tornaghi, Ischia, Lebran, Baccin. Allenatore: Mauro Melotti

Hellas Verona, sondaggio per il giovane Venezia
Sul promettente centrocampista anche Pergocrema e Cesena
29.05.2010 10.00 di Lorenzo Casalino
L'Hellas Verona sta monitorando da vicino il giovane centrocampista Alessandro Venezia (21), ex Gela con la quale ha debuttato a 18 anni in Seconda Divisione. Venezia, tra le file anche dell'Under 18 di Rocca (2007-'08), è seguito con un occhio di riguardo anche da Pergocrema e Cesena. I gialloblù, in caso di promozione, potrebbero poi dirottare Venezia in prestito in squadre di Prima Divisione della Lega Pro.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


30/05/2010
Missione compiuta L'Hellas pareggia e ora corre per la B
LA PARTITA. Poche emozioni e tanti sbadigli ma il Verona va in finale
Vavassori propone una squadra molto chiusa e la gara del Bentegodi finisce sullo zero a zero I gialloblù aspettano la sfida tra Pescara e Reggiana

Avanti così, a piccoli passi. L'Hellas va avanti, il Rimini va a casa, la porta di servizio per arrivare in serie B è sempre aperta. Ora i gialloblù possono sedersi in poltrona e aspettare, solo questa sera, intorno alle sei, sapranno se dovranno sfidare il Pescara o la Reggiana. Gli abruzzesi sono in vantaggio, hanno chiuso al secondo posto in campionato e stanno meglio degli emiliani, all'andata hanno pareggiato zero a zero al Giglio. Basta non perdere e la finale è cosa certa. Il Verona ha già dato, ha fatto fruttare il tesoro conquistato nell'andata e l'uno a zero firmato da Sam Dalla Bona a Rimini ha rilanciato le ambizioni di Garzon e compagni.

Tutti davano i gialloblù per spacciati, troppi errori nelle ultime gare del campionato, i problemi per un vantaggio dilapidato in modo incredibile, un Bentegodi da riconquistare. C'è ancora tanta strada da fare ma i primi segnali sono arrivati. Più a Rimini che in casa, a dire il vero. Non è stata una bella partita, questo è chiaro.
Giovanni Vavassori non ha regalato nulla allo spettacolo, ha schierato una formazione molto chiusa, ha mandato in campo Pugliese a sinistra e riportato Cangi a destra. Campagna? Non è servita la buona prova in terra romagnola, è finito in tribuna insieme agli altri baby della formazione, da Bertolucci a Farias, da Campisi a Burato. In campo solo l'esperienza e così nel suo 4-4-2, nella fascia centrale accanto a Esposito e Dalla Bona hanno trovato posto due centrocampisti come Garzon e Russo, uno a destra e l'altro a sinistra. Gli attaccanti sono finiti in panchina, cavalli di razza come Colombo e Rantier, Selva e Ciotola. In avanti solo Di Gennaro con Berrettoni alle spalle, pronto a rientrare sulla linea dei centrocampisti.

Melotti non cambia il Rimini, la squadra è quella di una settimana fa, il 4-3-3 che ha portato i romagnoli ai play off. Avevano battuto due volte l'Hellas in campionato ma si capisce subito che l'aria è cambiata. Per passare il turno devono vincere con due gol di scarto, nel primo quarto d'ora non passano mai il centrocampo, un atteggiamento incredibile per una squadra che vuole la finale. Meglio il Verona all'inizio, bravo Garzon sulla destra, prima un assist per la botta di Dalla Bona poi un cross per la girata di Russo. Non va.

Il primo squillo dei biancorossi al quarto d'ora, Esposito regala palla a Nolè che parte in contropiede e tocca per Longobardi, destro in corsa, para Rafael. Dieci minuti dopo Russo viene soccorso a bordo campo per una botta in testa, la difesa si addormenta, Catacchini se ne va sulla destra e mette in mezzo, sbuca Longobardi in mezzo all'area, tocco sottomisura, para ancora il portiere brasiliano. Un campanello d'allarme, il Verona lascia l'iniziativa in mano del Rimini ma costruisce due contropiedi pericolosi con Di Gennaro e Berrettoni. I romagnoli si limitano a una botta di Nolè dalla grande distanza. L'accelerazione di Frara chiude il primo tempo, buon sinistro, palla altissima sopra la traversa.

Inizia la ripresa e tutti si aspettano un Rimini all'arrembaggio. Non è così. Anzi. Si fa vivo proprio l'Hellas che costruisce una buona azione sulla destra con Di Gennaro e Garzon, perfetto il cross al centro, sul secondo palo arriva Russo ma il suo colpo di testa è troppo debole e Pugliese para senza troppi problemi. Vavassori toglie Dalla Bona affaticato e manda in campo Ciotola, largo sulla sinistra. Russo torna al centro con Esposito. Passano i minuti e il Verona arretra sempre di più il baricentro, non vuole rischiare più nulla. Colombo entra al posto di Di Gennaro, Pensalfini dà un po' di respiro a Esposito. Alla mezz'ora Matteini se ne va sulla destra, palla in mezzo molto invitante ma i compagni sono in ritardo. Lo zero a zero sembra cosa fatta, all'ultimo minuto Regonesi ci prova con una gran bomba su punizione, Rafael toglie la palla dal sette. Finisce in parità, continua la corsa del Verona verso la B.
Luca Mantovani

29/05/2010
Melotti non si arrende «Attenzione alle sorprese»
Nulla da perdere. L'ansia è stata scaricata a terra. La testa è libera. E il Rimini oggi proverà a giocare un brutto scherzo al Verona. Ci crede Mauro Melotti, l'allenatore dei romagnoli che alla vigilia di «gara uno» aveva detto: «Dobbiamo vincerne per forza una. Magari proveremo a portarle a casa tutte e due». Il campo, però, per adesso ha dato ragione ai ragazzi di Vavassori. Verona rinnovato nel cuore e nell'anima. Il Rimini, però, non si è ancora dato per vinto. Certo, serve una grande partita per superare il turno, considerato che i biancorossi per strappare il pass all'Hellas dovranno imporsi con due reti di scarto al Bentegodi. Melotti pensa positivo: «Credo nell'impresa, credo nella possibilità di ribaltare le sorti di questa sfida. Conosco i miei ragazzi, e sono convinto che potranno disputare una grande gara».

All'andata i romagnoli non erano riusciti a replicare le prestazioni offerte in campionato contro l'Hellas. Ma i play off, si sa, sono tutt'altra storia. Melotti la preparara così la grande sfida. «La vittoria è alla nostra portata. Per certi versi la sconfitta casalinga ci ha tolto l'assillo di dover vincere a tutti i costi. E poi dovremo fare un gol per vedere quello che succederà». Melotti carica e conferma: «In questo momento non ha senso cambiare troppo. Darò spazio alla stessa formazione scesa in campo domenica scorsa». Magari potrebbe esserci qualche variazione dell'ultima ora. «Nella gara giocata al Neri - spiega ancora Melotti - abbiamo evidenziato gli stessi problemi che ci hanno accompagnato nel corso di tutta la stagione, soprattutto la difficoltà nel trovare la via del gol». Il Rimini è ferito, ma non si è ancora dato per vinto. E cercherà di pescare la prestazione ad effetto per garantire la sopravvivenza al club in futuro. Il presidente Luca Benedettini proprio in questi giorni era stato chiaro nel dire che senza l'aiuto di forze esterne la società verrà messa in liquidazione. Individuare il pertugio giusto per rientrare in B potrebbe cambiare tante cose e permettere al Rimini di trovare nuovi partner. Melotti è concentrato esclusivamente sul presente, sulla gara. «Tulli e Nolè sono giocatori in grado di mettere in difficoltà la difesa del Verona e sono convinto che nella gara del Bentegodi potranno darci una grossa mano». La vede così il mister. Che ha immaginato un Rimini carico, capace di trovare la via del gol, capace di far arrabbiare l'Hellas e i suoi tifosi. Il Verona, però, entrerà in campo consapevole di avere a disposizione tre risultati: oltre al pari e alla vittoria anche una sconfitta con scarto minimo.

Il Rimini, a sentire Melotti, scenderà in campo come al Neri. Il modulo sarà il 4-3-3. Rinaldi e Vitiello in mezzo al reparto arretrato, mentre Regonesi dovrà proporsi in continuazione sulla fascia mancina, proprio come ha fatto in gara uno. D'Antoni e Marchi sono gli uomini d'ordine della mediana. Frara, invece, dovrebbe accendere la fantasia del clan riminese. In attacco nessun dubbio: Longobardi è l'ariete, mentre Nolè e Tulli dovranno correre a perdifiato. Spingere, provare a stupire, regalare l'impresa ai romagnoli. Feriti. Ma non troppo. S.A.

29/05/2010
Forza Verona, non rovinare tutto anche questa volta
LA PARTITA. Oggi pomeriggio si gioca il ritorno della semifinale contro il Rimini. Vavassori nasconde la formazione e convoca ventidue giocatori. Rientrano Pugliese e Russo che hanno scontato il turno di squalifica. «Voglio tutti pronti, possono fare la differenza in cinque minuti»
Verona. Questa volta l'Hellas non può sbagliare partita. L'ha fatto venti giorni fa quando ha gettato alle ortiche la promozione diretta in B e ha perso in casa con il Portogruaro. A dire il vero l'ha fatto anche tre anni fa quando regalò un'altra delusione incredibile ai tifosi gialloblù perdendo al Bentegodi con lo Spezia e affondando in C1. Adesso ha la possibilità di tenere aperta la «porticina» che porta tra i cadetti, solo eliminando il Rimini può andare in finale e giocarsi il tutto per tutto, sarebbe imperdonabile e inacettabile regalare il passaggio del turno ai romagnoli. Anche perchè Garzon e compagni hanno già battuto in trasferta la truppa di Melotti, possono vincere, pareggiare e anche perdere uno a zero, il Verona potrebbe andare avanti lo stesso perchè è arrivato prima dei biancorossi in campionato. Non può rovinare tutto e perdere con due o più gol di scarto, solo in questo caso potrebbe andare avanti il Rimini. I romagnoli amano le imprese difficili, vogliono giocarsi il tutto per tutto, proclamano ai quattro venti che arriveranno al Bentegodi per battere l'Hellas. «Tanto l'abbiamo già fatto due volte», dicono. Sì, è vero, ma quello era un altro Verona. Una squadra che passava il tempo nel centrocampo avversario senza metterla mai dentro, questa volta toccherà a Tulli e compagni cercare la rete dal primo minuto, spingersi in avanti, lasciare spazio alle ripartenze dei gialloblù.

Tutta un'altra partita che l'Hellas deve interpretare bene, con maturità, con umiltà, con la consapevolezza che in questo momento ogni pallone può diventare decisivo. «Dobbiamo ripetere quello che abbiamo fatto nell'andata - ammette Giovanni Vavassori - non possiamo pensare di aver centrato l'obiettivo. A Rimini abbiamo fatto un piccolo passo avanti, dobbiamo fare il secondo per regalarci e regalare a tutti i nostri tifosi la possibilità di andare in finale. Reggiana o Pescara? Prima ci andiamo e dopo ci pensiamo».

Il Rimini gioca l'ultima carta e mette in campo tutta la sua rabbia. «Un avversario orgoglioso e ferito - sottolinea il tecnico del Verona - per questo è ancora più pericoloso». Se non basta la voglia di riscatto dei giocatori ci pensa la società ad alzare la tensione. «O andiamo in serie B o mollo tutto», ha detto il presidente del Rimini, Luca Benedettini. Un messaggio ai tifosi romagnoli, un ricatto per Macalli & C, i signori della Lega Pro. Benedettini ha gioco facile, il club di via Torricelli non replica, chiuso in un silenzio stampa tipico delle società deboli, incapace di reagire alle voci che arrivano dall'esterno, anche delle sirene emiliane che danno come certo il ritorno al Sassuolo di Nereo Bonato, il direttore sportivo che ha portato i neroverdi tra i cadetti. Quanti pensieri per il diesse gialloblù, quanti dubbi per Vavassori che ritrova anche Gepy Pugliese e Giuseppe Russo, i due giocatori che non sono scesi in campo a Rimini ma che, scontata la squalifica, bussano alla porta del tecnico per ritrovare una maglia da titolare. Il mister è professionista «navigato», ha puntato l'obiettivo sulla partita, pensa solo a quella. Non fa concessioni alla piazza, nasconde la formazione fino all'ultimo momento. «Può succedere di tutto - spiega - voglio tutti i giocatori pronti, prima della gara chiedo sempre chi se la sente di giocare, chi non ci sta... è fuori. E poi non mi va di parlare di singoli, non ho mai visto un giocatore vincere una partita da solo.
Ho convocato ventidue giocatori perchè c'è bisogno di tutti, anche chi entra deve sapere che può diventare decisivo in cinque minuti». Ha già vinto due play off con Genoa e Avellino, l'hanno chiamato a Verona per fare un'altra impresa ma Vavassori non sposta l'obiettivo sulle prossime gare, sulla finale. Ora c'è il Rimini. «Voglio un atteggiamento positivo - conclude - solo così possiamo centrare l'obiettivo».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


30/05/2010 - 12:15
Scatti gialloblù: l'Hellas accede alla finale play-off
Su hellasverona.it alcune immagini scattate da Francesco Grigolini - Fotoexpress in occasione del match disputato al "Bentegodi" col Rimini

30/05/2010 - 11:40
Lavoro defaticante per i giocatori impiegati col Rimini
Seduta mattutina presso il centro sportivo di Sandrà per i gialloblù. Martedì la ripresa degli allenamenti

30/05/2010 - 9:54
Vavassori: "Crescere nel breve periodo"
"Ci siamo comportati bene nei venti minuti iniziali, arretrando però il baricentro alla prima avvisaglia. Dobbiamo essere più aggressivi"
VERONA - Buona la prima per Giovanni Vavassori: all'esordio al "Bentegodi", il tecnico lombardo ha condotto i gialloblù alla finale play-off grazie ad un pareggio a reti inviolate. "Ci siamo comportati bene nei venti minuti iniziali, arretrando però il baricentro alla prima avvisaglia", ha commentato dopo la partita disputata col Rimini, "gli avversari non hanno creato grossi problemi, ma dobbiamo essere più aggressivi. L'errore fa parte del gioco, non deve condizionare l'atteggiamento. Il pubblico è dalla tua parte, aspetto che va capito. La squadra ha buone qualità, non nascondo che ci siano difetti capaci di penalizzare sia il comportamento del singolo che il contesto corale".

Pugliese e Russo, che hanno scontato un turno di squalifica, sono tornati in campo dal primo minuto: "Queste gare si decidono solitamente all'ultimo istante, ritengo che il centrocampista siciliano possa rendere anche nella posizione odierna. Ha avuto un'ottima occasione da gol, che andava sfruttata in altro modo. Per raggiungere l'obiettivo vanno ottimizzate tutte le energie".

La condizione è più o meno simile rispetto a quella delle altre concorrenti alla cadetteria: "Non abbiamo tempo a disposizione, è imperativo crescere in questo brevissimo periodo. Non scelgo nessuna formazione tra Reggiana e Pescara, penso solo a noi".
Ufficio Stampa

30/05/2010 - 10:14
Russo: "Giochiamoci le nostre carte"
"Il calcio non ti regala niente, l'abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Con un pizzico di cinismo in più oggi potevamo vincere"
VERONA - Relativamente ai margini di miglioramento della formazione gialloblù, Giuseppe Russo non può che essere d'accordo con mister Vavassori. Al termine della semifinale di ritorno dei play-off, l'ex di turno ha analizzato il pareggio ottenuto al "Bentegodi": "Tutti dobbiamo crescere, questa squadra ha le possibilità per sbagliare molto meno. La frenesia porta agli errori, è obbligatorio agire con maggior freddezza".

Dopo il ko interno col Portogruaro l'ambiente si è ricompattato: "E' stata una botta pesante, per noi e per la gente. Non mi va di parlare di quanto accaduto in passato, ci siamo messi alle spalle tutto ciò. Adesso ci aspettano due gare difficilissime, lavoriamo sin da martedì per arrivare pronti. Ci siamo resi conto di aver rovinato in parte quanto fatto in campionato, giochiamoci le nostre carte".

I prossimi appuntamenti vedranno l'Hellas di fronte a Reggiana o Pescara: "Chiunque vinca sarà un avversario importante, la classifica ci garantirebbe qualche opportunità in più con la Reggiana. Il calcio non ti regala niente, l'abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Con un pizzico di cinismo in più oggi potevamo vincere".
Ufficio Stampa

29/05/2010 - 18:51
Hellas Verona-Rimini 0-0, gialloblù in finale
Contro la formazione di Melotti Garzon e compagni conquistano un pareggio che vale l'accesso al turno successivo dei play-off
VERONA - Giovanni Vavassori ritrova Pugliese e Russo, che hanno scontato una giornata di squalifica, e li rilancia dal primo minuto. Cangi torna sulla corsia di destra, Dalla Bona recupera dalla contrattura quadricipitale che l'ha costretto ad allenarsi a singhiozzo durante la settimana. Melotti conferma invece gli undici schierati domenica scorsa allo stadio "Neri".

Prima conclusione verso la porta ospite al 2' con Dalla Bona, che riceve ai venti metri da Di Gennaro, ma il destro dell'ex Napoli è contrato dalla difesa biancorossa. Al 6' è Esposito a tentare la battuta a rete dalla distanza, la palla termina alta e Pugliesi controlla. Filtrante di Nolè (13') per Longobardi, entrato in area dal lato destro, il traversone rasoterra è preda di Rafael.

Ghiotta occasione per gli uomini di Melotti al 25' con Frara: il centrocampista addomestica un cross da dentro i sedici metri e scocca il destro, l'estremo difensore scaligero blocca a terra. Di Gennaro imbecca Pugliese sul lato mancino, l'esterno trova dal fondo la deviazione di Berrettoni (33'), Pugliesi controlla. Botta dalla trequarti di Nolè al 35', la sfera termina di poco alta rispetto all'incrocio dei pali. Incursione centrale di Frara allo scadere della prima frazione, il destro finisce sul fondo.

Da centrocampo Berrettoni lancia Di Gennaro sul corridoio centrale, passaggio però troppo lungo che Pugliesi fa suo(49'). Assist di Marchi per Matteini al 54', Rafael in uscita bassa intercetta la sfera. Triangolazione dalla trequarti Nolè-Tulli-Nolè con quest'ultimo abile a liberarsi e caricare il destro dal limite, palla fuori. Al 58' Di Gennaro controlla ed appoggia per Berrettoni, l'ex Bassano imbecca Garzon sul cui traversone Russo trova l'incornata dal secondo palo, Pugliesi blocca.

Corner di Berrettoni (60') indirizzato verso il primo palo, Anselmi di testa impatta in maniera imprecisa. Doppio tentativo di Ciotola al 71', con l'ex Avellino che dopo aver scambiato con Colombo prova il destro, deviato da Catacchini. Pochi istanti dopo Berrettoni dà il via ad un'azione personale conclusa con un mancino che non impensierisce Pugliesi. Brivido per i gialloblù alla mezzora quando un cross dal fondo di Matteini attraversa tutta l'area di rigore senza che nessuno trovi il tap-in decisivo.

Il neo-entrato Pensalfini apre per Ciotola (84') con l'esterno campano che approfitta dei metri davanti a sè per provare a saltare Catacchini. Il dribbling riesce parzialmente e la difesa riminese libera. Prodezza di Rafael su calcio di punizione di Regonesi all'89: il brasiliano vola all'incrocio e manda in angolo. La partita termina dopo 6' di recupero, Garzon e compagni si giocheranno le possibilità di promozione nella finale, in programma il 6 ed il 13 giugno. L'avversaria degli scaligeri uscirà dal confronto tra Pescara e Reggiana.

HELLAS VERONA-RIMINI 0-0
Marcatori: -

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Anselmi, Pugliese; Garzon, Esposito (81' Pensalfini), Russo, Dalla Bona (59' Ciotola); Di Gennaro (70' Colombo), Berrettoni.
A disposizione: Ingrassia, Massoni, Rantier, Selva.
Allenatore: Giovanni Vavassori

Rimini: Pugliesi; Catacchini, Vitiello, Rinaldi, Regonesi; D'Antoni, Marchi, Frara; Nolè (81' Giacomini), Longobardi (77' Kirilov), Tulli (66' Matteini).
A disposizione: Tornaghi, Ischia, Lebran, Baccin.
Allenatore: Mauro Melotti

Arbitro: Luca Barbeno (Sezione arbitrale di Brescia)
Note. Ammoniti: Regonesi. Espulsi: -. Recupero: 3'-6'. Spettatori: 15.000 circa
Ufficio Stampa

28/05/2010 - 18:40
Meno di 24 ore al match col Rimini, 14.069 biglietti venduti
I tagliandi per la gara di ritorno dei play-off sono acquistabili fino alle 13 di domani. Esauriti i settori di Curva Sud e Tribuna Superiore Ovest

FONTE: HellasVerona.it


29/05/2010 21:06
Rafael dà sicurezza, Garzon ci mette cuore e qualità
Una parata super su Regonesi nel finale ma in generale tutto quello che deve fare un numero uno per dare sicurezza al reparto. E' Rafael l'Mvp di Verona-Rimini. Sugli scudi anche capitan Garzon e Cangi. Delude Dalla Bona e il Berrettoni seconda punta che non trova posizione in campo. Promosso Vavassori: il nuovo tecnico ha ricreato l'ambiente ridato forza e concretezza ad una squadra adesso finalmente corta e compatta.

RAFAEL 7,5. Vavassori un po' lo protegge, difendendo a zona in area di rigore sugli angoli e mettendo sempre Di Gennaro e Dalla Bona a protezione dell'area piccola anche senza avversario da marcare, ma lui fa tutto quello che deve fare un portiere per dare sicurezza al reparto: elastico, uscite, diagonali. C'è sul rasoterra velenoso di Longobardi al 26' su un pallone arrivato quasi per caso dalla destra e calciato a pelo d'erba, accorcia ancora su Longobardi lanciato a rete da Frara all'8' del s.t. E poi c'è la parata-spettacolo sulla punizione di Regonesi al 43' del s.t. che spegne anche le ultime speranze di rimonta del Rimini. Bentornato.

CANGI 6,5. Si riappropria della fascia destra e conferma le buone cose di Rimini. Rispetto al passato spinge molto di più, parte più alto e finalmente non è più costretto a guardare cosa fa dall'altra Pugliese. Discreto in copertura, poco attento alla mezzora della ripresa quando concede con troppa facilità il sinistro a Matteini il cui invito dal fondo attraversa tutta l'area piccola.

CECCARELLI 5,5. Soffre oltre il lecito Longobardi e commette qualche fallo di troppo. Meno brillante del solito.

ANSELMI 6. Un momento di imbarazzo all'inizio sulla solita palla lunga in mezzo ai due centrali, ma Longobardi non riesce a girarsi anche per la provvidenziale copertura di Ceccarelli. Altri pericoli non ne corre e nella ripresa (15') cerca il gol di testa sul primo palo su angolo di Berrettoni senza però trovare la porta.

PUGLIESE 6. L'impressione è che si sia contenuto molto per non lasciare scoperta una zona dove Frara e Tulli sono stati spesso pericolosi all'andata e dove non poteva esserci feeling con il "debuttante", da esterno sinistro, Russo. Chiusura strappa applausi con diagonale lunga su Longobardi al 13', su una palla in profondità di Nolè. Nella ripresa si propone un paio di volte ma Ciotola non lo aspetta e fa tutto da solo.

GARZON 7. Stavolta non ci mette solo l'anima ma anche la qualità, facendo l'ala vera soprattutto all'inizio e mettendo dei cross al bacio come al 13' del s.t. quando mette sulla testa di Russo libero sul secondo palo un pallone che andava solo piazzato. Vavassori lo richiama un paio di volte, nella seconda metà del primo tempo perchè stava troppo indietro e nella ripresa per la troppa generosità e l'aver inseguito e poi perso un pallone su cui l'arbitro aveva concesso vantaggio "annullando" una punizione dai venti metri per un fallo subito da Colombo.

DALLA BONA 5. I problemini fisici della settimana lo fanno arrivare a gara due con il Rimini appesantito. Dai suoi piedi passano pochi palloni e spesso fatica anche a fare il semplice compitino. Giornata no, ma se il Verona passa in finale è per il suo gol dell'andata.

dal 14' s.t. Ciotola 5,5. Uno con le sue qualità nell'ultima mezzora deve incidere di più. Sciupa due contropiedi clamorosi e da la sensazione di giocare più per una sua rivalsa personale che per la squadra.

ESPOSITO 6. Fatica e perde qualche pallone di troppo soprattutto nel primo tempo perchè ha meno spazio rispetto al passato, quando faceva il vertice basso nel centrocampo a tre. Con Vavassori è più umile cucitore di gioco che vero e proprio regista e non ha problemi a sacrificarsi in un prezioso lavoro di copertura.

dal 35' s.t. Pensalfini s.v. Regala con un fallo evitabile la punizione con cui Regonesi cerca di riaprire la partita.

RUSSO 6. Vavassori lo "inventa" esterno sinistro nel centrocampo a 4 e lui risponde presente seguendo l'azione e chiudendo sul secondo palo. Si mangia un gol fatto al 13' del s.t. sul cross da destra di Garzon che andava solo spinto in porta dopo una bella azione manovrata, ed è un peccato perchè sarebbe stata una bella iniezione di fiducia. Nel finale fa diga centrale con Esposito prima e Pensalfini poi.

BERRETTONI 5,5. Da seconda punta fatica a trovare la posizione, finendo spesso per girare e correre a vuoto. Conclude debolmente dall'area piccola al 33' su un bel cross dalla sinistra di Pugliese. Ripartenza centrale e tiro fuori specchio al 26' della ripresa. Meglio da punta avanzata quando esce Di Gennaro.

DI GENNARO 6. Si sbatte e si spacca per la squadra in un lavoro che specie nel primo tempo lo tiene lontanissimo dalla porta. Un lavoro prezioso che somma a un paio di guizzi nella ripresa ma alla fine non conclude mai in porta.

dal 25' s.t. Colombo 6. La cura Vavassori continua a fargli bene. Entra e si rende subito pericoloso nell'azione che porta alla doppia conclusione di Ciotola, prima rimpallata e poi deviata con parata di Pugliesi. Insiste troppo nel cercare il fallo e il contatto con l'avversario ma si conferma preziosissimo primo cambio offensivo.

VAVASSORI 7. In tre settimane ha ricreato l'ambiente, ridato misura in campo e compattezza a una squadra che era allo sbando. Non ha paura di dire se una cosa non gli è piaciuta in campo e si vede una preparazione della partita con strategia mirata sull'avversario. Non è spettacolare ma concreto, ed è quello che serve in un playoff dove il Verona deve tornare ad essere solo il Verona e non una squadra che deve aver paura di tutto e di tutti.

ARBITRO BARBENO 6,5. Non scontenta nessuno e chiude con un solo ammonito. Non fa il protagonista ma semplicemente il suo mestiere. (s.rasu)

29/05/2010 18:53
Verona umile e compatto, al Bentegodi uno 0-0 che vale la finale
Finisce 0-0 la gara di ritorno della semifinale play-off al Bentegodi tra Hellas e Rimini. La squadra gialloblù, in virtù della vittoria della settimana scorsa e della migliore posizione in classifica accede alla finale dove se la dovrà vedere con la vincente dell'altra sfida tra Pescara e Reggiana. Vavassori ripropone il 4-4-2: uniche novità rispetto all'andata Pugliese sulla sinistra e Russo al posto di Rantier. Al 3' Dalla Bona ci prova da fuori ma il suo tiro deviato arriva fino a Pugliesi. Al 5' Esposito recupera palla sulla trequarti e poi lascia partire un destro insidioso che si spegne però sul fondo. Al 12' diagonale di Longobardi ben servito da Tulli, para Rafael. Brivido per l'Hellas al 24' quando una deviazione ravvicinata di Longobardi impegna Rafael. Al 34' è Nolè a sfiorare l'incrocio dei pali con una conclusione dalla distanza. Nella ripresa parte forte l'Hellas con il cross di Berrettoni per Di Gennaro anticipato di un soffio da Vitiello. Al 53' Rafael deve uscire sui piedi di Longobardi lanciato a rete da un preciso filtrante di D'Antoni. Al 58' occasione per l'Hellas con Russo ma il centrocampista gialloblù da buona posizione colpisce debolmente di testa. Al 59' Vavassori richiama Dalla Bona per Ciotola: Russo passa centrale con Esposito. Al 60' Anselmi ben appostato sul primo palo non trova la porta di testa. Al 63' è il Rimini a rendersi pericoloso con un'incursione centrale di Frara che dal limite poi calcia alto. Al 69' Colombo subentra a Di Gennaro. Pericolo per l'Hellas al 76' quando Matteini dalla sinistra mette in mezzo, la palla attraverso tutta l'area di rigore e alla fine rimedia Pugliese. All'82' Pensalfini entra al posto di Esposito. All'85' il filtrante di Russo per Ciotola è preciso ma troppo debole e la difesa del Rimini può intervenire. All'89' Rafael si supera sul calcio di punizione di Regonesi. Dopo cinque minuti di recupero il Verona può festeggiare il passaggio del turno.

HELLAS 0-0 RIMINI
AMMONIZIONI: Regonesi (R).
ESPULSIONI: Nessuno.

HELLAS (4-4-2) Rafael; Cangi, Ceccarelli, Anselmi, Pugliese; Garzon, Esposito (Pensalfini), Dalla Bona (Ciotola), Russo; Di Gennaro (Colombo), Berrettoni.
A disposizione: Ingrassia, Massoni, Rantier, Selva.
All. Vavassori

RIMINI (4-4-2) Pugliesi; Catacchini, Vitiello, Rinaldi, Regonesi; Nolè (Giacomini), D'Antoni, Marchi, Frara; Longobardi (Kirilov), Tulli (Matteini).
A disposizione: Tornaghi, Ischia, Lebran, Baccin.
All. Melotti
Alessandro Betteghella

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]

VITA DA EX: Era nell'aria ma adesso è ufficiale! PRANDELLI nuovo cittì della Nazionale: 4 anni di contratto per il dopo LIPPI! Congratulazioni al mister, grande uomo e grande tecnico che sicuramente farà il meglio per gli azzurri... SERIE B: LECCE e CESENA promosse in Serie A, MANTOVA in C1. FORMULA 1: Nel GP di Turchia la RED BULL domina ancora ma VETTEL sperona il compagno e si autoelimina! Vince HAMILTON seguito dal compagno BUTTON su MC LAREN, 'solo' terzo WEBBER... Male le FERRARI settima ed ottava. PLAYOFF NBA: Uno strepitoso BRYANT trascina i LAKERS in finale contro i CELTICS, domati i SUNS... GIRO D'ITALIA: BASSO vince il Giro d'Italia! Dopo aver concesso allo spagnolo ARROYO più del lecito ha poi recuperato sulle montagne grazie anche ad una magnifica squadra e ad un grande NIBALI che è arrivato terzo e non doveva nemmeno partecipare.
IVAN BASSO VINCE IL GIRO D'ITALIA
Ivan Basso ha vinto il Giro d'Italia. Per lui è un bis dopo il successo del 2006.
Lo svedese Gustav Erik Larsson (Saxo Bank) ha vinto la ventunesima e ultima tappa del Giro d'Italia, una cronometro individuale da Verona a Verona di 15 km. Ha preceduto Marco Pinotti e Alexandre Vinokourov.. Due gli italiani sul podio di questa 93/a edizione: al successo di Ivan Basso, vincitore della sua seconda corsa rosa in carriera, si aggiunge il terzo posto di Vincenzo Nibali che vince il duello con Michele Scarponi. Secondo in classifica generale è lo spagnolo David Arroyo.

KOBE DÀ SPETTACOLO, LAKERS IN FINALE CONTRO BOSTON-VIDEO
Un Kobe Bryant letteralmente mostruoso trascina i Los Angeles Lakers alla vittoria esterna contro i Phoenix Suns 111-103, e alla finale Nba contro i Boston Celtics. Il figlio di Jelly Bean, 'normale' per tre quarti del match, si è preso la squadra sulle spalle negli ultimi minuti del quarto periodo, quando nonostante fosse raddoppiato e triplicato non è riuscito più a sbagliare un tiro: per lui, alla fine, 37 punti con 12/25 dal campo. Ottima anche, nei gialloviola, la prova di Ron Artest, che dopo il canestro decisivo in gara 5 disputa una gran partita e chiude con 25 punti e 4/7 da tre punti. Nei Suns, oltre al solito Steve Nash (21 punti e 9 assist), in evidenza Amare Stoudemire (27 punti nella sua gara d'addio) e la riserva Dragic, fautore della rimonta che ha portato Phoenix da meno 15 a meno 5 nell'ultimo quarto e protagonista di un alterco con il connazionale Vujacic. Ma poi è arrivato Kobe. E i tifosi dei Celtics sono già pronti a urlare il loro "Beat L.A.".

PRANDELLI È IL NUOVO CT "SARÀ IN AZZURRO PER 4 ANNI"
Fumata bianca. Anzi, azzurra. Cesare Prandelli sarà il prossimo ct della Nazionale e raccoglierà l'eredità di Marcello Lippi dopo i Mondiali di Sudafrica 2010. Il 52enne tecnico di Orzinuovi ha incontrato oggi il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete, e ha raggiunto l'accordo: contratto di 4 anni, restano da definire i dettagli e lo staff. La presentazione andrà in scena dopo la Coppa del Mondo.

LA CARRIERA Prandelli corona una carriera cominciata nel 1993 da allenatore della Primavera dell'Atalanta. Con i baby della società bergamasca, ha fatto subito centro conquistando il titolo di categoria e il Torneo di Viareggio. Sulla panchina orobica è avvenuto anche il primo 'quasi debuttò: nel finale della stagione 1993-1994, dopo l'esonero di Francesco Guidolin, Prandelli ha assunto la guida della squadra con la collaborazione di Andrea Valdinoci. Al termine della breve esperienza, compiuta senza patentino e conclusa con la retrocessione in Serie B, il tecnico è tornato nel settore giovanili. Il nuovo esordio in Serie A, stavolta da titolare, è datato 1997-1998: 18 partite alla guida del Lecce prima delle dimissioni. All'avventura pugliese ha fatto seguito il sodalizio con il Verona, cominciato in Serie B nel 1998-1999 e, dopo la promozione, terminato con il nono posto nel campionato 1999-2000. Altra tappa veneta e altra promozione nel 2000-2001, con lo sbarco del Venezia in Serie A.
Impossibile godersi la massima categoria in laguna, visto l'esonero arrivato dopo appena 5 gare nel 2001-2002. Nelle successive 2 stagioni, Prandelli ha brillantemente gestito a Parma una situazione condizionata dalla situazione societaria a dir poco complicata. Nell'estate 2004, la Roma lo ha scelto per succedere a Fabio Capello. I problemi legati alle condizioni di salute della moglie, però, hanno costretto il tecnico a interrompere sul nascere i rapporti con il club capitolino. Il cammino è ricominciato nel 2005-2006 sulla panchina della Fiorentina. Il capitolo viola è stato quello della consacrazione definitiva: 3 qualificazioni in Champions League tra il 2007 e il 2009 prima dell'addio tra le tensioni con la società gigliata. Le trattative per il rinnovo del contratto, che sarebbe scaduto nel 2011, non sono mai decollate. Quando è arrivata la chiamata azzurra, è stato impossibile dire no.

LIPPI: E' LA SCELTA GIUSTA «La federazione ha trovato la persona giusta». Marcello Lippi commenta così la scelta da parte della Figc di Cesare Prandelli come suo erede sulla panchina della nazionale. «Avevo detto a Natale ad Abete che avrei fatto due anni e poi basta» ha spiegato il ct azzurro, che lascerà l'Italia dopo i mondiali in Sudafrica.

TURCHIA, TRIONFA HAMILTON. SCONTRO RED BULL -VIDEO
Lewis Hamilton ha vinto il Gp di Turchia, settima prova del mondiale di formula 1. Il britannico della McLaren ha chiuso davanti al compagno di squadra Jenson Button, e alla Red Bull di Mark Webber che aveva guidato la gara fin dall'inizio ma ha perso posizioni dopo lo scontro causato dal suo collega di team Sebastian Vettel (guarda il video). Quarto posto per la Mercedes di Michael Schumacher, davanti a Rosberg e Kubica. Le Ferrari chiudono con il settimo posto di Felipe Massa e l'ottavo di Fernando Alonso.

VETTEL, SCONTRO CON WEBBER? NESSUNA RIVALITÀ Nessuna rivalità tra Webber e Vettel, ma solo un incidente di gara. Sebastian Vettel cerca di minimizzare l'incidente che è costato alla Red Bull la vittoria del Gran Premio della Turchia. «Non sono felice - è il suo commento a caldo - ma sono cose che in gara possono succedere». Il giovane pilota tedesco prova a ricostruire la dinamica dello scontro: «Ero all'interno, mi stavo concentrando sui punti di frenata e mi sono allargato. Poi ci siamo toccati e sono uscito». Nulla di più: «Rivalità interna? Sarebbe stupido pensare a queste cose», è la versione di Vettel, che taglia corto: «Abbiamo una macchina veloce - dice - siamo una buona squadra...».

WEBBER, VETTEL SI È SPOSTATO E CI SIAMO TOCCATI «Eravamo uno accanto all'altro, poi Sebastian si è spostato improvvisamente a destra e ci siamo toccati». Mark Webber racconta così l'incidente che, al 40° giro del Gp di Turchia, ha mandato in fumo i progetti di doppietta della Red Bull. L'australiano, fino a quel momento leader della corsa, è entrato in collisione con il compagno Sebastian Vettel, costretto al ritiro. Webber, invece, è riuscito ad arrivare terzo alle spalle delle due McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton e Jenson Button. «Sebastian aveva un buon vantaggio in termini di velocità», dice Webber. «Tutto è successo rapidamente, è stato un peccato per la squadra. Oltretutto, è successo in una giornata non ideale visto che le McLaren erano estremamente competitive. Nessuno di noi voleva creare un contatto, ma sono situazioni che possono verificarsi», aggiunge. L'australiano rimane leader del Mondiale. «La gara era ancora lunga, quindi la mia vittoria non era scontata. Ho comunque raccolto punti».

ALONSO: FERRARI SPERA DI LOTTARE PER PODIO NON PER OTTAVO POSTO Fernando Alonso archivia un anonimo Gp di Turchia. Il pilota spagnolo della Ferrari ha chiuso all'ottavo posto grazie al sorpasso messo a segno nel finale ai danni dalla Renault del russo Vitaly Petrov. «È stata una gara difficile, sempre dietro a qualche macchina. In tutto il weekend non siamo stati veloci, il soprasso su Petrov nel finale ci dà due punti in più», dice Alonso ai microfoni della Rai. La gara è stata caratterizzata dall'incidente tra le due Red Bull. «Non ho visto cosa è successo, noi siamo forse la coppia più unita di tutte. Si parla tanto di noi, ma la giornata di oggi dimostra che noi siamo uniti e gli altri non così tanto».

MASSA, MIA GARA NOIOSA E FERRARI DEVE LAVORARE «Una gara durissima e molto noiosa». Felipe Massa non nasconde la delusione dopo il flop della rossa nel Gp di Turchia. Il brasiliano ha tagliato il traguardo in settima posizione. «È stata una gara durissima», dice Massa ai microfoni della Rai. «Schumi, Rosberg, Kubica e io avevamo più o meno tutti lo stesso passo e non c'erano le condizioni per superare, era praticamente impossibile. È stata una gara molto noiosa dall'inizio alla fine», sottolinea il driver sudamericano. «Partendo ottavo sapevo che sarebbe stata una gara non facile e poi è quello che è successo. La pioggia poteva essere una svolta, ma erano poche gocce e il passo è rimasto sempre quello, niente è cambiato». Dopo il 'suicidiò della Red Bull a far festa è stata la McLaren, prima e seconda con Lewis Hamilton e Jenson Button. «Sicuramente la McLaren ha fatto un grandissimo lavoro qui, la loro macchina era molto veloce e hanno anche avuto un pò di fortuna con l'incidente delle due Red Bull. Noi -conclude Massa- dobbiamo lavorare per essere al loro fianco e lottare per le vittorie, che è quello che vogliamo».

LECCE E CESENA IN SERIE A. MANTOVA RETROCESSO
LECCE Non c'erano riusciti in 30 mila a salutare il ritorno del Lecce nella massima serie contro il Cesena. Ci hanno riprovato ancora, questa volta in 25 mila, in palio l'ultima possibilità per il grande salto. Solita scenografia, solito tifo trascinante e coinvolgente, nonostante l'afoso pomeriggio, in uno stadio colorato solo e soltanto di giallo e di rosso. Ma questa volta l'esito è diverso, la festa può avere inizio. La partita finisce con uno scarno 0-0, ma è il punto che per i salentini significa serie A e il primo posto nel campionato cadetto: assoluta novità per la società salentina, con i tifosi che hanno urlato al cielo la propria gioia, strozzata in gola per tre settimane.

CESENA Sono passati quasi vent'anni dall'ultima apparizione del Cesena in serie A, che con la vittoria a Piacenza e il contemporaneo naufragio del Brescia a Padova torna ad abbracciare la massima serie, che fra gli anni settanta e ottanta lo ha visto protagonista per dieci stagioni, facendogli conoscere anche un fugace assaggio di coppa Uefa.

MANTOVA RETROCESSO, ANCONA IN B Il Mantova è retrocesso in Prima divisione e l'Ancona resta in serie B, in seguito al pareggio 2-2 nella partita giocata nel capoluogo marchigiano.

TUTTI I RISULTATI
Ad Ancona: Ancona-Mantova 2-2
A Crotone: Crotone-Ascoli 1-2
A Empoli: Empoli-Grosseto 2-2
A Frosinone: Frosinone-Triestina 2-2
A Lecce: Lecce-Sassuolo 0-0
A Modena: Modena-Gallipoli 3-2
A Padova: Padova-Brescia 2-1
A Piacenza: Piacenza-Cesena 0-1
A Reggio Calabria: Reggina-Albinoleffe 3-1
A Salerno: Salernitana-Vicenza 0-1
A Torino: Torino-Cittadella 1-0

CLASSIFICA FINALE Lecce 75, Cesena 74, Brescia 72, Sassuolo 69, Torino 68, Cittadella 66, Grosseto 61, Crotone 60, Ascoli 57, Empoli 56, Albinoleffe 55, Reggina e Modena 54; Vicenza, Piacenza e Frosinone 53, Ancona 52, Padova e Triestina 51, Mantova 48, Gallipoli 40, Salernitana 17.

Modena-Gallipoli 3-2 Il Modena ha battuto il Gallipoli 3-2 nella 42/a e ultima giornata del campionato di serie B. Il Gallipoli, già matematicamente retrocesso si era portato sul 2-0 con Della Penna (10' pt) e Artistico (3' st). La rimonta del Modena, che con questa vittoria ha conquistato la salvezza, è stata firmata invece da Bruno (4' st), Giampà (37' st) e Spezzani (41' st).

Piacenza-Cesena 0-1 Il Cesena ha battuto il Piacenza 1-0, in una partita valida per la 42/a e ultima giornata del campionato di serie B. Decisivo un gol di Parolo al 2' st. Grazie a questa vittoria, e alla contemporanea sconfitta del Brescia a Padova, il Cesena sale in serie A.

Lecce-Sassuolo 0-0 A Lecce la squadra salentina ha pareggiato col Sassuolo 0 a 0. Torna così in A, mantenendo il primo posto nella classifica della serie cadetta.

Torino-Cittadella 1-0 Torino-Cittadella 1-0 (1-0) nella 42/a e ultima giornata della di serie B. Marcatore: nel primo tempo 18' Belingheri (T).

Frosinone-Triestina 2-2 Nell'ultima giornata del campionato di serie B Frosinone e Triestina hanno pareggiato per 2 a 2 (1-1). Le reti: 11' Trianiello (F), 20' Testini (T), nel secondo tempo al 12' Stellone (F), 45' Siligardi (T). Con questo risultato il Frosinone è salvo mentre la Triestina andrà a disputare i play out con il Padova. La gara di andata è in casa dei patavini.

Salernitana-Vicenza 0-1 Il Vicenza ha battuto la Salernitana 1-0 in una partita valida per la 42/esima e ultima giornata del campionato di serie B. Il gol vittoria è stato messo a segno da Gavazzi (8'pt). La Salernitana era già retrocessa matematicamente in prima divisione.

Empoli-Grosseto 2-2 Nell'ultima gara di campionato Empoli e Grosseto pareggiano 2-2 al Castellani. In gol al 15 del primo tempo Tosto, alla sua ultima gara con gli azzurri, ha infatti annunciato l'addio essendo in scadenza di contratto. Per il Grosseto in rete al 29' e al 32' del primo tempo Esposito e Carobbio. Nella ripresa ha pareggiato l'Empoli al 22 con Eder. Grazie a questo gol il brasiliano vince la classifica dei cannonieri della serie B con 27 reti.

Reggina-Albinoleffe 3-1 La Reggina ha battuto l'Albinoleffe 3-1 (3-1) nella 42/ma e ultima giornata del campionato di serie B. Le reti: 6' Pagano (R), 22' Missiroli (R), 33 Pagano (R) e 41' Torri (A).

Crotone-Ascoli 1-2 L'Ascoli ha battuto il Crotone 2-1 (1-1) nella 42/ma e ultima giornata del campionato di serie B. Le reti: 26' pt Russotto (C), 28' pt Bernacci (A), 20' st Ilari (A).

Ancona-Mantova 2-2 Ancona-Mantova 2-2 (1-1) in una partita dell'ultima giornata del campionato di calcio di serie B. Reti: nel primo tempo all'8' autorete del portiere ospite Bellodi, 30' Pellicori (Mantova). Nel secondo tempo, vantaggio degli ospiti al 20' con Pellicori e pareggio al 24' Mastronunzio. Con il pareggio di oggi, la squadra marchigiana si assicura la salvezza.

Padova-Brescia 2-1 Il Padova batte il Brescia 2-1, conquistando il diritto a disputare i playout e rinvia così ancora l'approdo alla serie A dei lombardi, che andranno invece ai playoff. Tutti nel primo tempo i gol per il Padova, con Di Nardo al 3' minuto e Cuffa nel secondo minuto del recupero del primo tempo. Il Brescia accorcia le distanze con Caracciolo al 31' della ripresa, su rigore assegnato per una trattenuta di Trevisan in area. Al 42' gioco fermo per tre minuti per improvvisa attivazione dell'idrante di centro campo. Sette minuti di recupero. Il Padova, per mezzora addirittura salvo ma poi superato in classifica dal Modena grazie al 3-2 con il Gallipoli, va agli spareggi salvezza con la Triestina, il Brescia, sfumata la promozione diretta, va ai playoff con il Cittadella.

FONTE: Leggo.it

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