Le schede di B/=\S: Filippo PENSALFINI (33 anni)

Pubblicato da andrea smarso lunedì 31 agosto 2009 15:54, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Filippo Pensalfini

 

Data di nascita:08/02/1977
Luogo di nascita:Rimini (RN)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:183 Cm.
Peso:77 Kg.
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagionePartiteGoal 
Hellas Verona2009-2010292 (4) 
Sassuolo2004/200814716 
Monza2002/2004612 
San MarinoGen. 2002111 
Fermana2001/2002200 
CesenaOtt. 2000221 
Fermana2000/200140 
BrescelloGen. 2000141 
Fermana1999/200070 
Marsala1998/1999313 
Novara1997/1998280 
Cesena1996-199700 

News e curiosità:

- Cuore e mente del Sassuolo per 5 stagioni nelle quali la squadra emiliana è passata dalla C2 a sfiorare il playoff per la promozione in massima serie, Filippo è passato in questa stagione alla corte dell'HELLAS in cui ha ritrovato REMONDINA e BONATO rispettivamente allenatore e diesse. PENSALFINI stima moltissimo il duo e quando VERONA si è presentata come una proposta concreta non ci ha pensato due volte... Tifoso del CESENA vede in Verona e nella sua squadra una fede: «Verona, nonostante il sottoscritto sia un tifoso del Cesena, è una fede. Non mi era mai capitato in passato di poter esibirmi in una piazza così. Verona è diversa. Il pubblico è diverso. Una società che in C può vantare più di diecimila abbonati, per forza di cose non può essere considerata come le altre» (L'Arena) [COMMENTA]


Pippo Pensalfini allena gli Allievi Nazionali del Sassuolo. Verona l'ha visto nell'Hellas di Remondina
Pippo Pensalfini allena gli Allievi Nazionali del Sassuolo. Verona l'ha visto nell'Hellas di Remondina insieme all'amico Anselmi, che ha smesso col calcio e ha trovato un lavoro a Roma, ed Andy Selva che a quasi 39 anni è ancora capitano di San Marino. Casa sua Sassuolo per Pensalfini, che in panchina non se la sta cavando affatto male. Adesso il suo campionato è fermo, il tempo per dare un'occhiata a Sassuolo-Chievo c'è tutto.

Quale aspetto farà la differenza in campo?
«Probabilmente la qualità degli attaccanti. Ed il Sassuolo ne ha di davvero bravi. Al di là di tutto il Sassuolo sa come giocare a calcio, ha un impianto di gioco importante ed ha dimostrato di valere ampiamente la A».

Di Francesco traccia la strada anche per voi allenatori delle giovanili?
«Il suo modo di allenare mi piace, non ho tante occasioni per vedere le partite perché con gli Allievi gioco la domenica mattina. Di sicuro lui è uno di quelli davvero bravi, con idee precise e soprattutto chiare».

E il Chievo quanto vale?
«È una buona squadra, come sempre molto organizzata, difficile da affrontare sicuramente. Il Chievo sta facendo un buon campionato, ma la partita la dovrà fare il Sassuolo».

Ricordi dei tempi in cui era al Verona?
«Formativi, definiamoli così. Mi hanno insegnato molto, Verona è una piazza molto diversa da quelle a cui ero abituato io. Cresci in fretta, devi farlo per forza. Non andò benissimo a noi, ma voglio pensare che il nostro contributo fu comunque importante per creare quella base da cui poi il Verona ha saputo aggiungere quel che serviva per salire di categoria».

Pronostico di Sassuolo-Chievo?
«Mi auguro nella vittoria del Sassuolo naturalmente, anche se mi rendo conto che giocare soprattutto in questo periodo contro un Chievo così in condizione non dev'essere la cosa più facile di questo mondo».
A.D.P.

FONTE: LArena.it


- Il congedo da Sassuolo... (fonte: NBModena.org - 8 Luglio 2009)
SASSUOLO CALCIO: ADDIO A PENSALFINI E SELVA.
Salutano con un po’ di tristezza ma senza rimpianti 2 giocatori protagonisti di grandi stagioni al Sassuolo Calcio, Filippo Pensalfini e Andrea Selva, per entrambi destinazione Verona.

Pensalfini ricorda con grande soddisfazione le 5 stagioni che ha vissuto a Sassuolo che lo hanno visto protaganista dalla serie C2 ai “quasi play off” della serie B.

Ugualmente sofferto anche l’addio del Sanmarinese Selva anch’egli protagonista di 3 bele stagioni nonostante qualche screzio con Andrea Mandorlini e un brutto infortunio.



- La gratitudine della società... (fonte: SassuoloCalcio.it - 7 Luglio 2009)
Calciomercato: ceduti Selva, Pensalfini e Massoni.
L'U.S. Sassuolo Calcio comunica le cessioni dei seguenti calciatori:

- Andy Selva (’76, attaccante) a titolo definitivo all’ Hellas Verona;

- Filippo Pensalfini (’77, centrocampista) a titolo definitivo all’Hellas Verona;

- Leonardo Massoni (’87, difensore) a titolo di compartecipazione all’Hellas Verona;

Ad Andy e Pippo, cuore e anima di tante vittorie, va un immenso ringraziamento da parte della società e degli sportivi sassolesi. Saranno sempre parte indelebile della storia neroverde.



- I saluti emiliani... (fonte: Bologna2000.com - 7 Luglio 2009)
Calciomercato Sassuolo: ceduti Selva, Pensalfini e Massoni.
L’U.S. Sassuolo Calcio comunica le cessioni dei seguenti calciatori: Andy Selva (’76, attaccante) a titolo definitivo all’ Hellas Verona; Filippo Pensalfini (’77, centrocampista) a titolo definitivo all’Hellas Verona; Leonardo Massoni (’87, difensore) a titolo di compartecipazione all’Hellas Verona.

Ad Andy e Pippo, cuore e anima di tante vittorie, va un immenso ringraziamento da parte della società e degli sportivi sassolesi. Saranno sempre parte indelebile della storia neroverde.



- Dal TGGialloblu... (fonte: TGGialloblu.it - 7 Luglio 2009)
LA SCHEDA DI PENSALFINI.
Nato a Rimini l'8 Febbraio 1977, Filippo Pensalfini, centrocampista, ha iniziato la carriera a Cesena in serie B nel 1996. Nessuna presenza per lui in quella stagione. L'anno successivo il passaggio al Novara in C2 dove colleziona 28 presenze e 2 reti. Nel 1998 il salto di categoria e l'approdo in C1 nel Marsala; 31 partite e 3 gol. Dopo l'ottimo campionato il centrocampista viene acquistato dalla Fermana per disputare il campionato di serie B: 7 presenze e nessuna rete. Nel gennaio 2000 il passaggio al Brescello in C1: 14 gare e un gol. L'anno dopo rientra a Fermo ma disputa solo 4 partite. Nell'Ottobre 2000 il rientro a Cesena: 22 presenze e una rete. Torna per la terza volta a Fermo in C1 nel 2001 disputando un buon campionato con 20 partite. Nel gennaio 2002 scende in C2 al San Marino collezionando 11 gare e una rete. Nelle due stagioni successive gioca a Monza e mette insieme 61 partite e 2 gol.

Nel 2004 il passaggio al Sassuolo. Cinque anni importanti caratterizzati da due promozioni: in totale 147 presenze e 16 gol.



- In avvicinamento a Verona. (fonte: L'Informazione - 28 Giugno 2009)
Il centrocampista neroverde, intervistato da L’Arena, parla già da neo gialloblù. Domani la firma?
PENSALFINI-VERONA: ORMAI È COSA FATTA
«Questa squadra è una fede. Pagani? Magari, con il pallone fa ciò che vuole»
.
di Andrea Melli
Filippo Pensalfini sta per sbarcare a Verona. Il centrocampista riminese verrà ufficializzato in gialloblù nei primi giorni della prossima settimana. Il giocatore, che era legato per un’altra stagione a Piazza Risorgimento, sottoscriverà un accordo pluriennale con la società del presidente Giovanni Martinelli, mettendo fine a cinque anni con la maglia neroverde fatti di un successo dietro l’altro. E già da nuovo “volante” dell’Hellas Verona, nella giornata di ieri ha rilasciato un’ intervista al quotidiano L’Arena di Verona in cui parla da futuro gialloblù. «Verona, nonostante il sottoscritto sia un tifoso del Cesena, è una fede. Non mi era mai capitato in passato di poter esibirmi in una piazza così. Verona è diversa. Il pubblico è diverso. Una società che in C può vantare più di diecimila abbonati, per forza di cose non può essere considerata come le altre», ha spiegato il centrocampista.

Manca davvero poco per apporre la firma sul nuovo contratto, e per raggiungere in riva all’Adige sia Gian Marco Remondina che Nereo Bonato: «Spero arrivi presto la firma, credo che i prossimi giorni possano essere quelli decisivi. Per quanto riguarda invece Bonato e Remondina, li definirei due grandi persone. E non lo dico tanto per dire. Sanno inquadrare le qualità dei giocatori che hanno davanti agli occhi, ma allo stesso tempo sono molto sensibili all’aspetto umano. Hanno ragione loro: i valori contano molto anche nel calcio. Si vince ancora con il cuore».

Cuore che nel caso di Pensalfini ha fatto rima amicizia. Forte e vera quella instaurata con il “genio” di Vimercate Stefano Pagani. Che “Pippo”sponsorizza e che potrebbe riformare con Selva un terzetto d’oro: «Stefano al di fuori del campo è una persona speciale. Per lui stravedo: con il pallone tra i piedi è in grado di fare ciò che vuole». Si chiude una porta e se ne apre un’altra. E allora è giusto trarre un bilancio e ricordarne pure i momenti più belli: «Il momento più bello della mia carriera, è stato il gol contro il Sansovino, l’anno della promozione del Sassuolo dalla C2 alla C1.Tornavo da un infortunio e avevo ancora tanta voglia di essere ancora protagonista. I cinque anni trascorsi in neroverde che mi hanno regalato vittorie ed emozioni, mi resteranno per sempre». Dichiarazioni che hanno già il sapore di un addio.



- Contro il GROSSETO dell'ex SFORZINI (fonte: L'Informazione - 10 Settembre 2008)
Superpippo aveva già debuttato nella Cadetteria (a Fermo), sabato col Grosseto l’agognato bis
PENSALFINI, RICOMINCIA LA STORIA PIÙ BELLA
«Sono pronto e voglio i 3 punti a tutti i costi. Ma occhio a Sforzini» «Nando è un ottimo giocatore, ha dimostrato di poter far bene in questa categoria»
.
di Andrea Melli
Per Filippo Pensalfini la gara di sabato contro il Grosseto non sarà il debutto della sua carriera in cadetteria. In serie B ci aveva già giocato con la maglia della Fermana una decina di anni orsono,ciò nonostante l’incontro con il Grosseto per Superpippo rappresenterà l’esordio assoluto in stagione. La squalifica rimediata l’anno scorso a Novara,gli ha impedito di essere in campo all’”Arechi” di Salerno, «ma ho visto una squadra molto carica e che meritava sicuramente un risultato opposto a quello poi ottenuto » ha spiegato il numero 10 neroverde.Contro il Grosseto, se Mandorlini gli concederà una maglia da titolare, sarà pronto per fornire quel classico apporto di sostanza che lo ha sempre contraddistinto negli anni: «Sono pronto, in questa settimana mi sto allenando con la giusta intensità e la giusta concentrazione. Diciamo che ad oggi, non sento ancora la partita, ma man mano che ci si avvicinerà alle 16 di sabato, credo che la tensione crescerà a mille».

Quando incontrerà anche un suo ex compagno di squadra ai tempi della stagione 2004- 2005, ovvero Ferdinando Sforzini: «Sicuramente Nando è un ottimo giocatore,negli anni penso sia cresciuto e abbia dimostrato che in serie B ci possa stare.Nel finale di stagione scorso mi ricordo uno Sforzini in grande forma, peccato per lui che i gol di Ravenna non siano serviti ad evitare la retrocessione dei giallorossi». A Grosseto l’ex neroverde ha trovato un altro attaccante, Picherman, in grado di segnare tre gol nelle prime due partite. Che per i maremmani hanno significato bottino pieno, 6 punti su 6: «Sono una piacevole sorpresa. Negli anni hanno cambiato poco,tenendo lo zoccolo duro della C1, un po’come abbiamo fatto noi negli anni della C2 e della C1».

Conquistare la prima vittoria stagionale, per non rimanere inguaiati nei bassifondi della classifica. è pressoché un obbligo:«Vogliamo vincere a tutti i costi e poi vorremmo debuttare davanti ai nostri tifosi con una grande prestazione condita dai tre punti. Le difficoltà che incontreremo? Loro sono molto bravi a giocare palla a terra e a cercare la profondità sulle loro punte, veloci e rapide nell’uno contro uno». Al ”Braglia”,Pensalfini e soci potranno contare sull’apporto dei 1700 abbonati,oltre a chi deciderà di acquistare il biglietto dell’incontro.Certamente il colpo d’occhio non sarà di quelli super,ma per la piazza di Sassuolo il numero è di quelli importanti: Finalmente - spiega Pippo - qualcosa si sta muovendo. Siamo riusciti ad accalorare un ambiente abbastanza tiepidino, questo seguito ci rende orgogliosi, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di straordinario per tutta la città». Sul nuovo terreno amico, continua Pensalfini, «ci avevo giocato soltanto prima della ristrutturazione in un Modena- Cesena di serie C1. Ora lo stadio si è rifatto il look e vederlo dagli spalti mi sembra una stadio favoloso». Ancor più bello se decreterà la prima vittoria in serie B nella storia del Sassuolo.

Dopo lo 'strano' pareggio col FOGGIA ne sono ancora più convinto: gran HELLAS quest'anno, a LANCIANO con fiducia!

Dopo lo 'strano' pareggio col FOGGIA credo ancora di più in questo HELLAS: si è giocato a porta unica ed è mancato solo il gol (anzi anche quello era arrivato se non fosse stato per la terna arbitrale), la squadra è in saluta e costruisce gioco e occasioni a ripetizione e queste cose alla lunga pagano sempre (vedi SPAL e CESENA nella passata stagione). Manca il bomber (anche se a parer mio un SELVA in salute fa comunque paura agli avversari) ma anche quello arriverà ne sono certo! BONATO ha costruito una buona squadra ricca in qualità e quantità e saranno finalmente gli altri a doverci temere...
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Dopo lo 'strano' pareggio col FOGGIA credo ancora di più in questo HELLAS: si è giocato a porta unica ed è mancato solo il gol (anzi anche quello era arrivato se non fosse stato per la terna arbitrale), la squadra è in saluta e costruisce gioco e occasioni a ripetizione e queste cose alla lunga pagano sempre (vedi SPAL e CESENA nella passata stagione). Manca il bomber (anche se a parer mio un SELVA in salute fa comunque paura agli avversari) ma anche quello arriverà ne sono certo! BONATO ha costruito una buona squadra ricca in qualità e quantità e saranno finalmente gli altri a doverci temere... [COMMENTA]

Domenica sfida difficile, in provincia di Chieti, contro il LANCIANO di 'el segna sempre lù' Lele MORANTE che ha sorpreso la REGGIANA a casa propria. La sfida è di quelle interessanti (dimenticando tutto il calcio gialloblù dal 1903 al 2006) e saggerà le reali ambizioni della squadra scaligera per il futuro. Personalmente pronostico una vittoria ed in ogni caso i butèi di REMONDINA, dopo il mezzo passo falso dell'esordio, vorranno dimostrare di certo qualcosa al nutrito gruppo di tifosi che, al solito, non mancheranno nemmeno in Abruzzo. [COMMENTA]

Hellas Verona 0-0 Foggia 1^ Giornata di campionato


MERCATO: Sembra vivo l'interesse dell'HELLAS per il difensore ANSELMI 31enne del SASSUOLO; l'ingaggio dell'esperto neroverde verrebbe sbloccato da un altro difensore, in arrivo in Emilia e fra l'altro rimpianto ex scaligero: GERVASONI. Per il centravanti la scelta sembra essere DI GENNARO, ma in attesa che il GALLIPOLI decida cosa vuol fare da grande, il diesse gialloblù si sta guardando attorno. [COMMENTA]

[ALTRE NEWS]
VITA DA EX: Vincenzo ESPOSITO, a 38 anni suonati, ripartirà dal POZZO (Seconda Categoria), giocò con Pippo INZAGHI, PESSOTTO, FICCADENTI e TOMMASI, in panca c'era Bortolo MUTTI.
ABBONAMENTI: Dopo il superamento di quota 10.000 si grida al miracolo (in C1 l'HELLAS ha più abbonati di squadre di A come NAPOLI, ATALANTA e CHIEVO per citarne 3 a caso) dimenticando che, se le cose andassero come nei bei tempi andati, si potrebbe puntare anche al doppio! [COMMENTA]





[IN BREVE]
BOXE FEMMINILE: A VERONA (NYS) Laila ALI' sconfigge l'avversaria in 31 secondi...
MONDO ULTRA': Tessera del tifoso? No grazie!
PATTINAGGIO AMATORIALE: Stop all'Arsenale, comportamenti pericolosi verso il codice stradale.
CALCIO FEMMINILE: Non venite a vederci? E noi ci spogliamo! [COMMENTA]



Radiografia del Gol gialloblù 2009/2010
GiocatoreAmic.CoppaCamp.Tot.
BERRETTONI32-5
SELVA-2-2
CIOTOLA5--5
GOMEZ TALEB2--2
CANGI1--1
DIANDA1--1
GARZON1--1
PENSALFINI1--1
SIBILANO1--1
SCAPINI1--1
VIVIANI1--1




GIOCO PRONOSTICI:
Ciao butèi,
com'era nell'aria e avevo annunciato in chat, a causa di problematiche non dipendenti dalla mia volontà e da attribuirsi al forum gratuito al quale questo blog si appoggiava, mi vedo costretto a chiudere ufficialmente il Gioco Pronostici B/=\S anzitempo, proclamando vincitore della stagione 2008-2009 RobRoy con 140 punti. Faranno fede per gli annali (ma dalla prossima stagione cambio forum di sicuro ;o) ) la classifica che vedete poco sotto ed i record stagionali ottenuti fino alla 31^ giornata (che riproporrò a breve sull'attuale forum). Bravi anche Pose Gialloblù e Martino che ottengono le piazze d'onore alla prima partecipazione. Capoclassifica e recordmen riceveranno via mail i rispettivi riconoscimenti. Per quest'anno è tutto ci rivediamo a Settembre ;o)

Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy140
Pose Gialloblu125
Martino123
Bruni122
Bubu77120
Black119
Boro118
Gabri116
Mister Loyal114
Bridget113
Smarso111
RougeHellas109
MR31032001108


ALBO D'ORO CAMPIONI
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)





RuoloNomeStato contrattoIntenzioni della società
ALL.REMONDINAConfermatoContratto annuale
POR.CECCHINIPrimavera?
POR.FRANZESEContratto scadutoNon rinnovato
POR.INGRASSIAPrestito (PALERMO) con diritto di riscatto della comproprietà-
POR.LOSCHI??
POR.RAFAELDefinitivoHa altri 3 anni di contratto
DIF.BERGAMELLINon riscattatoGirato all'ALBINOLEFFE via ATALANTA
DIF.BERTOLUCCI-Comproprietà con la SANGIOVANNESE
DIF.CANGIDefinitivo dal GALLIPOLIContratto triennale
DIF.CAMPAGNAPrestito (JUVENTUS) con diritto di riscatto della comproprietàRinnovo
DIF.CASTELLANNon riscattatoDefinitivo al ROVIGO
DIF.CECCARELLIDefinitivoBiennale
DIF.COMAZZISarà girato ad un'altra squadraTorna dal prestito all'ANCONA
DIF.CONTINon riscattata la comproprietàRientra al BARI
DIF.DIANDA-Giocherà in prestito alla SANGIOVANNESE
DIF.HURMEPrestito (UDINESE) reintegrato a GennaioContratto scaduto, è tornato in FINLANDIA
DIF.LOSETONon riscattatoGirato alla PAGANESE via BARI
DIF.MANCINELLIDefinitivoHa ancora un anno di contratto
DIF.MASSONIComproprietà (SASSUOLO)-
DIF.MORABITONon riscattatoRimasto al LANCIANO
DIF.MORACCINon riscattatoRientrato al CHIEVO
DIF.POLITTIComproprietà (UDINESE) reintegrato a GennaioRimasto all'HELLAS
DIF.PUGLIESEDefinitivoHa altri 2 anni di contratto
DIF.SIBILANODefinitivoSotto contratto
DIF.SMANIAPrimaveraTorna dal prestito al ROVIGO
DIF.VICENTINIPrestito scadutoAlla PRO VASTO via LANCIANO
CEN.BELLAVISTAContratto scaduto e non rinnovatoIngaggiato dall'ANDRIA BAT
CEN.BURATOPrestitoAnnuale via CHIEVO
CEN.CAMPISIComproprietà (ATALANTA)Rinnovo
CEN.CORRENTContratto scadutoL'ex capitano è stato ingaggiato dal LECCO
CEN.ESPOSITOComproprietà (SIENA)-
CEN.GARZONComproprietà (CHIEVO)Riscattato interamente dal VERONA
CEN.GIRALDIPrimaveraTorna dal prestito alla NOCERINA
CEN.PAROLONon riscattatoGirato al CESENA via CHIEVO
CEN.PENSALFINIDefinitivo (dal SASSUOLO)-
CEN.PUCCIONon riscattatoGirato al PORTOSUMMAGA via INTER
CEN.RUSSODefinitivo (dal GALLIPOLI)Contratto triennale
CEN.VANDEROEGHTDefinitivoHa altri 2 anni di contratto
ATT.ANACLERIO-Ceduto all'ANDRIA BAT
ATT.BERRETTONINuovo acquistoDefinitivo triennale
CEN.CIOTOLANuovo acquisto (dall'AVELLINO)Definitivo triennale
ATT.DA DALTNon riscattato dalla TRIESTINAGiocherà nel FOLIGNO
ATT.GIRARDIPrestitoRientrato al CHIEVO
ATT.GOMEZ TALEBComproprietà (TRIESTINA)Rimasto all'HELLAS
ATT.MORANTENon riscattatoDefinitivo al LANCIANO
ATT.RANTIERDefinitivoHa ancora 2 anni di contratto
ATT.SCAPINIComproprietà (PORTOGRUARO)Rimasto all'HELLAS
ATT.SELVADefinitivo (dal SASSUOLO)-
ATT.TIBONINon riscattatoRientrato all'ATALANTA
ATT.VRIZCedutoAll'ITALA SAN MARCO (dal ROVIGO)



LEGENDA: In grassetto i nomi sicuri del futuro HELLAS VERONA.
                  I ruoli con il link conducono alla scheda relativa al giocatore/tecnico.
                  I nomi depennati sono già rientrati alle società di appartenenza oppure venduti o girati in prestito.





Verona, si accelera per Anselmi
Il Verona cerca di stringere i tempi per il difensore Fabrizio Anselmi (31), giocatore messo in lista di sbarco da Sassuolo. In attesa di novità imminenti, il club non smette di rastrellare il mercato degli attaccanti. In questo senso, non passa di moda il nome del bomber del Gallipoli Francesco Di Gennaro. La trattativa, però, è difficile, ragion per cui si continuano a battere anche altre piste.
Stefano Sica

Sassuolo fra Polenghi e Gervasoni
Il Sassuolo, in questi ultimi giorni di mercato, è alla ricerca di un difensore per completare la propria rosa. Una volta partito Fabrizio Anselmi (31), sul quale sembra tornato vivo l'interesse del Verona, arriverà un ultimo centrale e la rosa dei papabili è ristretta a due nomi: Tiziano Polenghi (30) in rottura con il Lecce e Carlo Gervasoni (29) dall'Albinoleffe.
Andrea Lolli


«Il Verona? Un capitolo chiuso»
QUI LANCIANO. L'EX ATTACCANTE GIALLOBLÙ ORA GIOCA NELLA SQUADRA ABRUZZESE E DOMENICA AFFRONTERÀ RAFAEL E COMPAGNI. «UNA PARTITA COME LE ALTRE»
Morante cancella il passato «Ormai ho voltato pagina, i tifosi possono dire quello che vogliono»
Un gol decisivo contro la Pro Patria nel doppio spareggio salvezza di due anni fa. Poi il silenzio e l'addio. Verona e Daniele Morante si sono lasciati senza abbracci e senza sorrisi. L'attaccante, bersagliato a lungo dalla tifoseria per il suo rendimento considerato al di sotto delle aspettative, adesso torna sulla strada dell'Hellas. Lanciano è la sua nuova terra. Verona un ricordo lontano. Forse sbiadito, quasi cancellato. In gialloblù Morante non ha vissuto di certo momenti esaltanti. Per lui una sola rete, seppur importante, e tante apparizioni incolore. La piazza lo ha individuato presto come uno dei capri espiatori di una situazione che si è fatta via via sempre più critica. L'addio era diventato cosa inevitabile.

Morante ritrova il Verona...
«È una partita come tutte le altre. Una qualsiasi».
Dice davvero?
«Sì, perché Verona è ormai un ricordo lontano. Ho voltato pagina da tempo. Non ci troverò nulla di speciale. Oggi penso solo al Lanciano».
Pensa di avere ricevuto critiche troppo pesanti?
«Dalla gente? I tifosi possono fare quello che credono. A me non importa nulla. Io vado per la mia strada. Punto e basta».
Meglio cancellare il ricordo allora?
«Verona è un capitolo chiuso, questa è la verità. Tutto il resto non mi appartiene. Credo ci sia poco da aggiungere».
Forse ha capito anche lei: Verona ama, Verona odia con la stessa intensità. Ed è capitato a lei di finire nel mirino...
«Sono valutazioni che non mi appartengono. E qui chiudiamo il discorso Verona. Io penso solo a scendere in campo e giocare. Tutto quello che mi ronza attorno non mi è mai interessato».
Il Lanciano?
«Sì, parliamo del Lanciano. C'è entusiasmo, e sono convinto anche di giocare in una squadra che dispone di buoni valori. La partenza in campionato è stata molto buona. Abbiamo vinto in trasferta a Reggio Emilia, contro un avversario di buon livello. E adesso naturalmente vogliamo ripeterci davanti ai nostri tifosi».
Morante allora va così: arriva il Verona e lei?
«E io non vivo nessuna attesa. È una partita importante. Come tutte le altre. Ma in fondo, di particolare, non c'è proprio nulla».
Simone Antolini

Ciotola non si preoccupa «A Lanciano per vincere»
SI VOLTA PAGINA. L'ESTERNO DELL'HELLAS FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO L'ESORDIO STAGIONALE AL BENTEGODI
«Contro il Foggia è mancato solo il gol. La mia prestazione? Un sei di stima»
Sereno e convinto. Nicola Ciotola, l'esterno di fascia arrivato in riva all'Adige dopo due ottime stagioni in serie B, prima al Pisa e poi all'Avellino, non si abbatte più di tanto. E a ragione. Il pareggio a reti inviolate contro il Foggia, al debutto casalingo di campionato, non gli ha certo tolto il sonno. Ovvio, come i quindicimila del Bentegodi sognava un avvio diverso, bagnato da tre punti sonanti. La realtà è invece leggermente diversa ma non per questo è il caso di parlare di delusione o smarrimento. «Abbiamo fatto vedere buone cose e alla fine c'è mancato solo il gol. Un vero peccato visto che le occasioni le abbiamo costruite. Purtroppo succede di creare le opportunità da rete e non concretizzarle. Inutile però gettare la croce addosso a qualcuno o soprattutto al settore offensivo. Sarebbe un giudizio riduttivo, che non fotografa appieno la partita».

L'attesa e le aspettative erano di un altro tenore...
«Lo so e mi dispiace, come del resto a tutta la squadra. Tutti avremmo voluto iniziare con una vittoria e i presupposti c'erano tutti. Il Foggia però con il passare dei minuti si è fatto sempre più guardingo tanto che spesso c'erano dieci giocatori dietro al pallone. Non vogliamo accampare scuse ma se avessimo sbloccato subito il punteggio ora saremmo qui a fare un altro tipo di analisi».
Il mister cosa vi ha detto a fine partita?
«Di solito non parliamo molto. Comunque era contento per la prestazione di squadra e ha sottolineato che ci siamo comportati bene».
E il presidente Martinelli?
«Anche lui è sceso negli spogliatoi per farci i complimenti. Ha capito che abbiamo dato il massimo».
Come giudica la prestazione di... Ciotola?
«Oddio di solito siete voi a dare i voti. Devo senz'altro migliorare e in questo caso l'unica ricetta è il lavoro. Nella ripresa sono comunque calato fisicamente».
Il voto, please.
«Mi dò un sei di fiducia, o stima come siete soliti scrivere. Ripeto comunque che come squadra meritavamo assolutamente i 3 punti. Il Foggia non ha mai creato problemi alla nostra difesa. Ripeto se avessimo sbloccato subito la partita avremmo finito per cogliere un largo successo».
Ha visto il posticipo del Pescara contro il Rimini?
«No, a casa non ho la tv collegata al satellite. So che ha vinto con un bel due a zero».
Domenica vi attende una trasferta impegnativa a Lanciano?
«L'undici abruzzese è partito in quarta espugnando il campo della Reggiana. Si, ha avuto anche un pizzico di fortuna ma non c'è dubbio che l'entusiasmo è dalla loro parte. Saranno particolarmente carichi,senza dimenticare che la formazione di Pagliari è indicata dagli addetti ai lavori come la squadra outsider del girone».
Preoccupato?
«La nostra è una squadra attrezzata, che vuole centrare il salto di categoria. Lo vuole la società, lo vogliamo noi e soprattutto lo splendido pubblico che domenica ci ha sostenuto con il Foggia. L'Hellas non può avere paura degli avversari. Anzi in questo caso giocare in trasferta ci può servire anche perchè, secondo logica, noi tre attaccanti avremmo più spazi per ripartire anche se il campo del Lanciano è più piccolo del Bentegodi.
Stefano Joppi

Esposito metterà il turbo per il Pozzo
VITA DA EX. HA GIOCATO DUE STAGIONI IN RIVA ALL'ADIGE. IN PANCHINA BORTOLO MUTTI, IN CAMPO PIPPO INZAGHI E PESSOTTO, FICCADENTI E TOMMASI. «ANNI MOLTO BELLI»
«Ho deciso di ripartire dalla Seconda categoria Questo è un bel gruppo, tutti ragazzi in gamba»
Da Portici a Pozzo, passando per Parma e Verona, Cagliari e Monza. Una vita per il pallone. Vincenzo Esposito è nato a Napoli il 6 gennaio 1971, è nel mondo del calcio da quando ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel Portici e, a 38 anni compiuti, calpesta ancora la fascia sinistra del campo con la voglia, la grinta e la determinazione di un ventenne. Tanto per sottolineare la sua grande passione per il calcio che non è intenzionato ad abbandonare. Almeno finché si diverte si diletta ad allenarsi e il fisico regge. L'ingaggio dell'ex giocatore professionista è stato il colpo più clamoroso del mercato estivo del Pozzo perché Esposito ha alle spalle una carriera di tutto rispetto. Firma il suo primo contratto da professionista con il Valdiano nel 1985, successivamente per tre anni gioca in B con il Parma e un campionato in C con il Catania e con l'Avellino, ritorna in B con il Taranto e nei campionati 1993-1995 indossa la maglia gialloblù del Verona con Bortolo Mutti in panchina. Gioca poi nell'Ancona e nel Cesena e debutta in A il 20 dicembre 98 con il Cagliari. Da professionista disputa gli ultimi due campionati nel Monza e nel San Marino. Ma non attacca le scarpe al chiodo perché prosegue nell'Alense e nella Benacense, solo per citarne un paio. Ora è in Seconda categoria con la squadra allenata da Simone Ronconi.

Perché ha scelto il Pozzo?
Perché quest'inverno sono venuto ad allenarmi con i ragazzi del Pozzo e ho visto un grande gruppo, una società organizzata, un ottimo allenatore e una dirigenza con le idee chiare, che ci teneva a far bene ed in effetti ha vinto il campionato».
Il segreto per rimanere così a lungo nel calcio?
«Allenarsi bene, rimanere sempre umili e con i piedi per terra perché c'è sempre qualcosa da imparare».
Ha giocato due anni nel Verona, chi ricorda dei suoi compagni?
«Quasi tutti. Da Fattori a Caverzan, da Gregori a Ficcadenti, da Pessotto a Tommasi, da Inzaghi a Cefis. E tanti altri, sarebbe troppo lungo elencarli tutti».
Qualche scherzo particolare?
«Era all'ordine del giorno mettere la Vespa del fisioterapista Flangini o sotto la doccia o in tribuna».
Mutti che allenatore era?
«Un ottimo tecnico e una persona squisita».
I migliori giocatori che ricorda?
«Ficcadenti, Pessotto e Inzaghi che poi è esploso. Ma il Verona di quei tempi era comunque una buona squadra».
Il miglior tecnico che ha avuto?
«Ne ho avuto tanti. A parte Mutti, Ventura a Cagliari».
L'esperienza più bella?
«Gli anni passati con il Verona e non lo dico per piaggeria».
Con chi è rimasto amico?
«Con nessuno perché nel calcio l'amicizia è molto difficile. Di amici ne ho tanti, ma tutti al di fuori del calcio».
Franco Lerin

FONTE: LArena.it

Calcio Lega Pro 1/B: Il punto dopo la prima giornata di campionato
Il Taranto si conferma squadra compatta e cinica, sorprese Giulianova e Ternana
MILANO 25 Agosto 2009 - Nell'attesa del posticipo di questa sera, che si disputerà nel nuovo stadio “Adriatico” di Pescara e che metterà di fronte i bianco-azzurri padroni di casa contro i bianco-rossi del Rimini, ieri è andata in scena la prima giornata di campionato che nel girone B di Prima Divisione di Lega Pro non ha lesinato sorprese ed ha anche espresso alcune conferme.

LA CONFERMA TARANTO - La prima conferma, infatti, arriva in riva allo Jonio e precisamente in quel di Taranto. La squadra di mister Braglia, infatti, nel match contro i casertani del Real Marcianise si è dimostrata una compagine compatta, cinica ed anche fortunata, tutte qualità queste che messe insieme possono dare al team pugliese quella marcia in più per puntare decisamente alla serie cadetta. Taranto che con il minimo scarto possibile e con un gol di rapina, del bomber Corona, quindi liquida la pratica Real Marcianise ed incamera così i primi tre punti del campionato.

LE SORPRESE - Tre Punti che dopo i primi novanta minuti di gioco sono lo stesso bottino accumulato anche da Giulianova e Ternana, le quali a giusta ragione possono essere considerate le sorprese della prima giornata. Infatti, gli umbri vanno a strappare bottino pieno in casa della ripescata Andria, che in effetti al debutto in Prima Divisione gioca bene ma paga lo scotto del “noviziato”, mentre per gli abruzzesi del Giulianova la prima casalinga è baciata dal successo contro il più esperto ed attrezzato Potenza. Il gol della vittoria per gli abruzzesi arriva al primo minuto del secondo tempo quando un autentico eurogol di Croce piega le resistenze lucane.

PAREGGI PREZIOSI - Ed in tema di sorprese bisogna altresì segnalare il buon pari acciuffato dal Cosenza in casa della Spal. I bianco-azzurri padroni di casa dopo una gara un po' sciatta e sprecona al 35'del secondo tempo tentano la fuga con il gol di Arma, ma l'illusione della vittoria dura solo due minuti quando il Cosenza di Toscano, che ha condotto una gara intraprendente e volitiva, pareggia i conti con un gol dalla lunga distanza di Maggiolini che permette ai “lupi” calabresi di portare a casa un primo punto in campionato alquanto prezioso. E sempre in tema di pareggi preziosi bisogna altresì segnalare quelli pervenuti negli scontri Verona - Foggia e Pescina - Cavese. Nel primo caso la gara è una di quelle che in altre epoche calcava dei palcoscenici più prestigiosi, mentre ora le squadre sono costrette a battagliare per trovare un posto al sole, una gara quella tra Verona e Foggia che alla fine dei conti arride di più ai rosso-neri pugliesi che con il minimo sforzo ottengono il massimo risultato e portano a casa un punto che muove la classifica. Gli scaligeri invece debuttano davanti al pubblico amico fornendo una prestazione alquanto incolore e che adesso devono già pensare alla trasferta di domenica prossima che li vedrà impegnati sul campo del Lanciano ieri vittorioso al “Giglio” di Reggio Emilia. Anche gli abruzzesi del Pescina partono la loro avventura in Prima Divisione con un pareggio, ma in questo caso la squadra dell'ex juventino Birindelli ha come avversario una Cavese che anche in questa stagione proverà l'assalto alla zona play-off, cosa questa che nello scorso campionato svanì nelle ultime due giornate di campionato. Un pari a reti inviolate quello tra Pescina e Cavese senza infamia e senza lode che alla fine regala un punto ad entrambi le pretendenti in modo da far smuovere la classifica.

AVVIO AMARO - Classifica che invece resta bloccata per Reggiana e Portogruaro, entrambe battute in casa, per uno a zero, rispettivamente da Lanciano e Ravenna. Nel primo caso, nella gara Reggiana - Lanciano gli emiliani partono decisamente male ed incassano la prima sconfitta interna ad opera di un Lanciano concreto e fortunato. I padroni di casa fanno la gara e i frentani ribattono colpo su colpo fino al 34' del primo tempo quando Oshadogan di rapina mette in rete il gol vittoria che regala i primi tre punti pesanti alla squadra abruzzese. Punti pesanti che sono anche quelli conquistati dal Ravenna in quel di Portogruaro, dove la squadra di casa comanda le operazioni in campo ma alla fine cede il bottino agli ospiti emiliani i quali tornano a casa con il bottino pieno e si apprestano a preparare al meglio il derby di domenica prossima che li vedrà affrontare i “cugini” della Spal.
Giuseppe Di Fonzo - ITMSport

FONTE: SportEVai.it

Verona Riparte la caccia al bomber
mar, 25 ago 20:11:00 2009
Hanno vinto solo i tifosi gialloblù. Sono arrivati in quindicimila per assistere all'esordio del nuovo Hellas in campionato. Gran parte di loro sono tornati a casa delusi, il pareggio casalingo con il Foggia riapre interrogativi che avevano accompagnato la truppa di Remondina anche nella fase finale della scorsa stagione. In effetti il Verona è ripartito come aveva finito: zero a zero nell'ultima partita in casa con il Cesena, zero a zero anche con i «satanelli» pugliesi nella prima gara del campionato.

La prestazione non va bocciata, questo è chiaro, Selva e compagni hanno proposto un buon calcio per mezz'ora e cercato la vitoria per un'ora ma per vincere bisogna fare qualcosa in più. Anche perchè davanti ai gialloblù non c'era il bunker del Real Madrid o della Juve, solo un buon Foggia, tanti giovani volenterosi, una squadra ricostruita senza troppi quattrini e affidata a un allenatore esordiente come Fabio Pecchia. Gli avversari hanno cercato lo zero a zero dal primo all'ultimo minuto, è vero che non hanno mai costruito un'azione offensiva ma è anche vero che si sono difesi con ordine, senza affanno. Il portiere Milan ha fatto solo una parata in novanta minuti poi si è limitato a qualche uscita di pugno e nulla più.

Chi ha sbagliato? Non si può gettare la croce addosso solo agli attaccanti, tutta la manovra offensiva deve essere rivista. O meglio, servono meno azioni geometriche e ben curate e più concretezza in zona gol altrimenti diventa impossibile vincere una partita come quella con il Foggia. «Ci è mancata la zampata sotto porta», ha detto Remondina al termine della gara. Lo sa l'allenatore, lo sanno anche i dirigenti gialloblù. Nereo Bonato ha una settimana di tempo per correre ai ripari, per trovare quella punta che potrebbe giocare con Andy Selva oppure sostituirlo quando serve. «Un attaccante di qualità», ha precisato Remondina prima dell'esordio in campionato. Tutte le piste portano ancora a Francesco Di Gennaro, il bomber del Gallipoli ha messo a segno 26 gol negli ultimi due campionati di Lega Pro e l'anno scorso ha contribuito alla promozione in B dei giallorossi pugliesi. È legato da un contratto pluriennale al Gallipoli, sembrava già pronto ad andarsene quando Barba aveva deciso di mollare la società, adesso il club è passato a una cordata friulana e i nuovi padroni non intendono mollare il bomber della squadra, l'uomo che ha già fatto centro tra i cadetti nell'esordio di Ascoli. L'Hellas nutre ancora qualche speranza ma adesso il Gallipoli vuole quasi un milione di euro per il cartellino, un investimento importante per l'Hellas, tutto da valutare. Cala l'interesse per Christian Tiboni, l'ex attaccante gialloblù ha fatto molto bene nel precampionato con l'Atalanta e ora la società bergamasca ha manifestato l'intenzione di «prestarlo» almeno in serie B. Secondo voci raccolte domenica pomeriggio tra i giornalisti di Foggia potrebbe essere Domenico Germinale, aitante centravanti rossonero, ex Primavera dell'Inter, l'obiettivo del club di via Torricelli.

Ventidue anni, molto prestante fisicamente, l'anno scorso ha giocato 23 partite e segnato 9 gol. Il Foggia potrebbe cederlo per «fare cassa», dal Verona non arrivano conferme ma l'ultima settimana di mercato potrebbe regalare anche qualche sorpresa.

FONTE: CalcioMercato.com

Foggia, quello di Verona un punto d´oro
25/08/2009
Verona è ancora un campo ‘inviolabile´ per i dauni ma è un pareggio d´oro quello conquistato in Veneto contro una ‘grande´ della divisione. Anzi un´altra ‘grande´… Ne è convinto anche mister Antonio Porta: “Sono soddisfatto, è stata una buona prestazione, confortante, che mi fa essere fiducioso per il proseguo del campionato. Abbiamo giocato con carattere e spirito di sacrificio contro una delle squadre accreditate per vincere il campionato e per di più sul loro campo, con un caldo torrido. Domenica prossima cercheremo di far meglio, anche per rispetto dei nostri tifosi, impareggiabili, ai quali cercheremo di regalare soddisfazioni nel corso della stagione”.

Tony D´Amico: “Una discreta gara, portando via un punto molto prezioso, giusto per quanto visto sul campo. Abbiamo un gran bel gruppo, siamo ancora all´inizio ed il mister fa bene a far ruotare tutta la rosa”.

FONTE: QuotidianoPuglia.it

Porta: "grazie ai tifosi". D´Amico: "oggi si soffriva il caldo"
domenica 23 agosto 2009
A fine gara, a caldo, le impressioni del tecnico rossonero:
"siamo contenti, i ragazzi hanno giocato davvero una buona partita, si tratta di una prova confortante. Domenica prossima cercheremo di fare ancor meglio, anche per dovere nei confronti dei nostri tifosi, che amano la squadra e ci seguono ovunque. Di questo bisogna ringraziarli"
Dello stesso parere è anche il capitano Tony D´Amico, visibilmente stanco: "oggi faceva veramente caldo, abbiamo sofferto soprattutto nel primo tempo. Il Verona è una grandissima squadra e ha disputato un gran bell´incontro. L´esordio su questo campo era difficile ma siamo riusciti a portare via un buon pareggio. Potevamo fare tre punti? Non credo, sarebbero stati troppi in virtù di ciò che s´è visto sul campo. I giovani? Sì, fa piacere che anche loro (Compierchio, ndr) abbiano la possibilità di esordire su un campo del genere a soli diciotto anni. Il segreto è tutto nel bel gruppo che si è creato. E il mister fa bene a dare una possibilità a tutti. Adesso già dalla prossima gara interna cercheremo di fare di più"
Francesco Ricci

FONTE: CalcioFoggia.it

Prezioso pari del Foggia a Verona
lunedì 24 agosto 2009
VERONA 0 FOGGIA 0
Germinale ci prova.

H. VERONA (4-3-3): Rafael 6; Cangi 6 Ceccarelli 6,5 Comazzi 6 Pugliese 7; Russo 6 Esposito 7 Pensalfini 6; Ciotola 6 (26´ st Farias sv) Selva 6 Berrettoni 6,5 (37´ st Scapini sv). A disp.: Ingrassia, Campagna, Massoni, Campisi, Bertolucci. All.: Remondina.

FOGGIA (4-2-3-1): Milan 6; Sgambato 6 Cuomo 6 Burzigotti 5,5 D´Agostino 6; Velardi 6 D´Amico 6; Di Roberto 5,5 (21´ st Ferrari 6) Trezzi 6 Salgado 5 (33´ pt Mancino 6); Germinale 6 (36 ´st Compierchio sv). A disp.: Bindi, Posillipo, Torta, Colomba. All.: Porta.

ARBITRO: Liotta di Lucca. Guardalinee: Perrone, Sotgiu.
AMMONITI: Trezzi (F), Burzigotti (F), Cuomo (F), Cangi (V), Mancino (F). NOTE: spettatori 14.026, con 200 tifosi del Foggia. Angoli 6-0 per il Verona. Rec.: pt 2´, st 5´.

VERONA - Si aspettava un debutto diverso, il Bentegodi. E alla fine il Foggia ha ottenuto quello che cercava. Il Verona confeziona un paio d´occasioni nel primo quarto d´ora, quando prima Berrettoni e poi Selva concludono largo in diagonale. Il Foggia rimane cauto, affida le sue timide offensive all´estro di Trezzi e Di Roberto ma dalle parti di Rafael non ci arriva praticamente mai. Porta capisce che qualcosa non va, richiama Salgado e manda in campo Mancino. L´unico vero tentativo del Foggia al 41´: Germinale si destreggia al limite ma conclude a lato alla sinistra di Rafael. Il primo tempo lo chiude Berrettoni con un facile rasoterra per Milan, il secondo lo inaugura un Verona desideroso di stringere i tempi e alla ricerca di spazi sempre più rari. Cangi al 9´ salta sul cross di Pugliese ma conclude alto, Berrettoni al 23´ sfiora la traversa dal limite.

FONTE: Corriere dello Sport

Verona Russo: 'Tifosi, una marcia in più'
18:52 del 13 agosto

Giuseppe Russo scalpita. Domenica scorsa ha indossato per la prima volta la maglia dell'Hellas in una competizione ufficiale, adesso non vede l'ora di giocare al Bentegodi. La vittoria di Piacenza e la qualificazione al terzo turno di Coppa Italia ha regalato tanto entusiasmo al popolo gialloblù e anche gli ultimi arrivati hanno capito quanta passione circonda la squadra. «Mille persone per vedere una partita estiva, uno spettacolo incredibile - ammette Russo - i nostri tifosi ci hanno sostenuto dall'inizio alla fine, sembrava di giocare in casa».

Russo è nato a Catania 26 anni fa, ha giocato a Messina e Paternò, Cava dei Tirreni e Gallipoli, ha vinto il campionato di Prima Divisione con la squadra pugliese, conosce i campi «infuocati» del Sud e gli ambienti più caldi del nostro campionato ma aspetta con impazienza di esordire al Bentegodi. «Ci sono già diecimila abbonati, sono tantissimi - continua - ma va bene così, uno stimolo in più per tutti noi. Dobbiamo sfruttare la spinta dei nostri tifosi in casa e in trasferta, perchè sono sicuro che loro si faranno sempre sentire e questa può diventare un'arma in più in un campionato così lungo e equilibrato».

A Piacenza Remondina ha schierato un centrocampo completamente nuovo ma Esposito, Pensalfini e Russo hanno mandato segnali positivi al tecnico.
«Una buona partita contro una squadra di categoria superiore - continua Russo - abbiamo fatto veramente bene, non abbiamo concesso nulla. All'inizio abbiamo messo in pratica i consigli del tecnico, siamo rimasti un po' coperti per non dare troppo spazio a Patrascu e compagni, giocatori esperti che sanno costruire gioco e che possono arrivare alla conclusione senza troppi problemi. Poi, trovati i giusti equilibri, siamo cresciuti e abbiamo preso in mano noi le redini del gioco. Il Piacenza non si è mai reso veramente pericoloso, ha messo paura un paio di volte a Rafael perchè Moscardelli s'è inventato qualche giocata da grande attaccante ma poi siamo stati bravi a cercare la vittoria senza regalare nulla agli altri».

Facile giocare in mezzo al campo quando tre attaccanti come Selva, Gomez e Berrettoni si muovono alla perfezione in avanti. «Difficile fare classifiche individuali - continua - ma noi sappiamo che i nostri attaccanti hanno grandi qualità. Sono rapidi, dettano il passaggio, aiutano la squadra a salire e quando si trovano in area sanno fare anche gol. Diciamo che con il Piacenza tutto è girato bene, abbiamo espresso un bel gioco in fase offensiva e il merito è di tutta la squadra».

Pochi mesi fa la promozione con il Gallipoli e la possibilità di giocare in B, adesso la nuova avventura con l'Hellas. «La mia vita è cambiata in poche settimane - conclude Russo - non pensavo di andar via da Gallipoli dopo la grande soddisfazione per la promozione. Ma lì vivevo una situazione particolare e il Verona ha puntato su di me e ha acquistato il mio cartellino. Mi ha dato grande fiducia e non vedo l'ora di ripagare il club e i tifosi».

Verona Berrettoni: 'Pronti a stupire'
17:03 del 11 agosto
Sorride Emanuele Berrettoni. Sorride e ripensa alla doppietta che ha mandato ko il Piacenza. Una bella soddisfazione per un giocatore che, dopo qualche anno nell'inferno della C2, cerca di rientrare nel calcio che conta a suon di gol. Una grande promessa ai tempi della Primavera della Lazio poi qualche stagione così così con pochi alti e troppi bassi. Il rilancio a Bassano, con più di quaranta reti in tre anni, adesso la grande occasione in gialloblù.
«L'ho già detto e lo ripeto - ammette Berrettoni - non voglio perdere questo trampolino di lancio ma questo non c'entra nulla con la doppietta in Coppa. Volevo il Verona e sapevo che dovevo sfruttare questa grande occasione in una piazza importante. Non è una questione di categoria...». Anche se l'Hellas ha dimostrato di poter giocare alla pari con il Piacenza, una squadra che giocherà in B. «Abbiamo fatto una gran bella partita - continua Berrettoni - sono contento soprattutto per questo, i miei gol sono arrivati come la ciliegina sulla torta. Un attaccante è contento quando segna, questo è normale, ma quando si vince una gara così tutto diventa più bello».

Bravo Berrettoni, bene Gomez, un attacco che va a mille. Funziona l'intesa con Selva. «È facile giocare con Andy - ammette il fantasista gialloblù - ci capiamo al volo, avevamo già una buona intesa a Ferrara, quando vestivamo la maglia della Spal. Non è una novità, io conosco lui e lui sa come mi muovo io. Mi sembra che tutto sia ok». Selva punto di riferimento centrale, Berrettoni esterno a destra o sinistra che può tagliare in mezzo e cercare il tiro. È questo il modulo che piace di più a Berrettoni? «Così mi trovo molto bene - spiega - da un po' di anni gioco così ma io faccio quello che mi dice il mister, sono un attaccante rapido che cerca di adattarsi a varie soluzioni tattiche, mi metto a disposizione della squadra».

Cresce l'attacco ma arrivano conferme importanti da tutto il Verona. Il Piacenza non è lo Spezia. «Un bel gruppo, molto unito - aggiunge Berrettoni - sono rimasti alcuni giocatori che avevano fatto bene anche l'anno scorso, i nuovi arrivati si sono integrati subito. Sicuramente c'è ancora molto da lavorare ma questa è una squadra che può ancora crescere molto, i margini ci sono, l'Hellas è pronto a stupire non solo in Coppa ma anche in campionato. Quello è il nostro obiettivo finale, ci stiamo avvicinando nel migliore dei modi».

Un migliaio di persone a Piacenza, in una calda serata d'agosto, per una partita di Coppa. Diecimila tifosi hanno già sottoscritto l'abbonamento. Un entusiasmo incredibile per la truppa di Remondina. «Sono qua da poco ma ho già capito che la passione è tanta - ammette - i tifosi ci seguono ovunque, difficile trovare una squadra così amata, sembra incredibile quando si pensa che stiamo giocando in Lega Pro. Conosciamo il compito che ci aspetta, sappiamo che dobbiamo dare il massimo per regalare qualche soddisfazione a questa gente».

Archiviata la pratica Piacenza, continua l'avventura di Coppa Italia per il Verona. Adesso i gialloblù dovranno vedersela con il Sassuolo, un altra squadra di categoria superiore. «Sarà un'altra partita importante - conclude Berrettoni - il test con il Piacenza è andato bene, vedremo che cosa succederà a Sassuolo. Stiamo bene, non abbiamo paura, sarà una bella sfida». Un assist da applausi e una partita da «veterano». Filippo Pensalfini si è già ritagliato un ruolo importante nello scacchiere di Gian Marco Remondina. I due successi in Coppa hanno regalato grande entusiasmo al gruppo, l'obiettivo è il campionato ma la vittoria sofferta con lo Spezia e la prestazione molto convincente di Piacenza confermano quanto di buono ha fatto la società nella campagna acquisti.
«Abbiamo fatto bene al Garilli - ammette Pensalfini - un test importante contro una formazione di categoria superiore. In questa stagione affronteremo squadre attrezzate, nonostante la sofferenza direi che iniziare così è stato positivo».

Sta nascendo un gruppo compatto, i risultati positivi lo cementano sempre di più. «Ho trovato un buon collettivo, con tanti bravi ragazzi - confessa il centrocampista del Verona sul sito ufficiale della società -. Penso ci siano le basi per costruire qualcosa di importante». Già, l'unione tra giocatori, potrebbe essere uno degli aspetti fondamentali per il successo finale. «Ne sono convinto - continua - è un discorso che vale per qualsiasi categoria. Tanti problemi e momenti difficili si superano proprio con un gruppo importante. Dobbiamo essere bravi noi». Una buona prova di squadra, già brillanti in attacco. Selva ha fatto centro al «Picco», si è ripetuto a Piacenza. «Andy è un grandissimo giocatore - afferma Pensalfini - ma si può sempre migliorare. Se uno si allena con umiltà ed applicazione ci riesce più facilmente». Pensalfini ha ritrovato a Verona Remondina, il tecnico che l'aveva guidato a Sassuolo. «Il mister è molto carico e motivato - conclude - l'ho ritrovato uguale a come l'avevo lasciato. Esige grande disciplina in allenamento ma allo stesso tempo concede i giusti spazi».

FONTE: L'Arena

Calcio, Tim Cup: Sassuolo-Hellas Verona 2-0
Sassuolo supera 2-0 allo Stadio Ricci l’Hellas Verona ed accede al 4° turno eliminatorio della Tim Cup 2009/2010 dove affronterà la vincente della sfida fra Cagliari e Triestina. Il risultato si sblocca dopo 2 soli minuti di gioco: fallo su Riccio al limite dell’area veneta, calcio di punizione che Salvetti trasforma. Il 2-0 giunge al 28?: cross dalla sinistra di Masucci ed incornata vincente di Riccio a centro area. Da segnalare nella ripresa una buona occasione per il Verona che centra un palo con Pippo Pensalfini. Prima della partita i giocatori neroverdi non convocati hanno svolto una seduta di allenamento al Ricci, stesso per i giocatori non impiegati nel match che hanno sostenuto una breve sgambata a fine gara. La squadra si ritroverà domenica alle 18 allo Stadio Ricci per riprendere la preparazione in vista dell’esordio in campionato.

Il Tabellino: SASSUOLO – VERONA 2 – 0
Sassuolo: Bressan, Consolini, Piccioni, Minelli, Gozegno, Riccio, Magnanelli, Salvetti (14’ s.t. Fusani), Masucci (39’ s.t. Quadrini), Zampagna (28’ s.t. Martinetti), Noselli. All. Pioli (Pomini, Anselmi, Filkor, Titone).

Verona: Rafael, Cangi (14’ s.t. Campagna), Comazzi, Ceccarelli, Pugliese, Russo, Esposito, Pensalfini, Berrettoni (33’ s.t. Scapini), Selva, Gomez (27’ Ciotola). All. Remondina (Ingrassia, Sibilano, Campisi, Garzon).

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo (Giachero/Franzi, IV Giorgetti)
Marcatori: 2’ Salvetti, 28’ Riccio.

Note: ammoniti Piccioni, Magnanelli, Pugliese, spettatori 2100 circa, angoli 6 a 4 Sassuolo.

FONTE: Sassuolo2000.it

Lega Pro, prima giornata: il Foggia regge bene: 0-0 a Verona
domenica 23 agosto 2009
Atmosfera da brividi al “Bentegodi” di Verona, per la prima di campionato contro il Foggia sono accorsi oltre quattordicimila tifosi. Sono gli scaligeri a far la partita con la chiara intenzione di arrivare ai tre punti, mentre i pugliesi si limitano ad attendere gli avversari nella propria metà campo ed a ripartire con sporadiche manovre di alleggerimento o di contropiede. Funziona bene l´asse di sinistra dell´Hellas Verona, con Pugliese (migliore in campo, n.d.r.), Pensalfini e Berrettoni a proporre costanti azioni ed a creare diversi grattacapi alla difesa avversaria. Il primo tempo è comunque avaro di vere emozioni, il Verona non ha saputo concretizzare nonostante la maggior freschezza e la mole di gioco creata dai propri giocatori. Da segnalare al 18´ una rete parsa giustamente annullata a Selva, che si trovava in posizione di fuorigioco. Il Foggia si fa vivo dalle parti di Rafael solo al 42´ con una conclusione di Germinale terminata di poco a lato.

Il canovaccio non varia nel secondo tempo: il Verona “macina” campo e gioco ed il Foggia è attento a chiudere gli spazi e riesce a disimpegnarsi meglio con ripartenze maggiormente manovrate. Nemmeno gli ultimi assalti (39´ colpo di testa di Selva e 44´ tiro di Pensalfini) portano alla rete che i tifosi scaligeri tanto attendono ed il match si conclude così a reti bianche.

In sala stampa il Mister veronese Gian Marco Remondina elogia “l´atteggiamento e la volontà” dei propri giocatori, purtroppo “unita a scarsa lucidità, forse per il voler far troppo”. Il tecnico è “scontento solo del risultato: abbiamo avuto sei-sette palle goal ed in queste occasioni almeno una o due dovremmo buttarle dentro”.

Ovviamente diversa soddisfazione palesa Mister Antonio Porta del Foggia:”per noi il pareggio è il massimo del risultato sperato. La squadra è nuova ed ancora indietro con la preparazione e poi giocavamo in casa di una delle squadre che lottano per conquistare la serie B e, con i tre attaccanti che hanno, non è facile. Ma il punto è stato conquistato”.


HELLAS VERONA (4-1-2-3): Rafael 6, Cangi 6, Ceccarelli 6, Comazzi 6, Pugliese 7.5, Esposito 6.5, Russo 6, Pensalfini 6, Ciotola 5.5 (25´ st Farias 6), Selva 5.5, Berrettoni 7 (36´st Scapini s.v.). A disp: Pingrassia, Massoni, Campagna, Campisi, Bertolucci. All. Remondina 6

FOGGIA (4-2-3-1): Milan 6, Sgambato 5, Burzigotti 5.5, Cuomo 6, D´Agostino 6, Velardi 6, D´Amico 6, Di Roberto 6.5 (20´ st Ferrari 6), Trezzi 5, Salgado 5 (33´ pt Mancino 5), Germinale 6 (35´ st Compierchio s.v.). A disp: Bindi, Torta, Posillipo, Colomba. All. Porta

ARBITRO: Sig. Liotta di Lucca

NOTE: Angoli: 6 per il Verona e 0 per il Foggia. Ammoniti: Cangi del Verona e Burzigotti, Cuomo, Trezzi e Mancino del Foggia tutti per gioco scorretto. Minuti di recupero: 2´ PT e 5´ ST.

HELLAS VERONA: Tim Cup, il Verona si ferma qui
venerdì 14 agosto 2009
Nel terzo turno di Coppa Italia all´Hellas Verona non riesce l´impresa di Piacenza e quindi proseguire il proprio avvincente cammino fino al quarto turno di Tim Cup. I gialloblu vengono sconfitti per 2-0 sul campo del Sassuolo, in rete al 2´ con Salvetti su punizione dai venti metri battuta con maestrìa. Raddoppio degli emiliani al 28´ con il neoacquisto Riccio, prelevato dal Piacenza, lesto ad inserirsi in area e colpire di testa. Ora il Sassuolo incontrerà a novembre la vincente di Cagliari-Triestina. Oltre mille i tifosi veronesi presenti al seguito dell´Hellas per questa gara di metà agosto.

SASSUOLO (4-3-3): Bressan; Consolini, Minelli, Piccioni, Gorzegno; Salvetti (58´ Fusani), Magnanelli, Riccio; Noselli, Zampagna (73´ Martinetti), Masucci (84´ Quadrini). (Pomini, Titone, Anselmi, Filkor). All. Pioli

VERONA (4-3-3): Rafael, Cangi (58´ Campagna), Comazzi, Ceccarelli, Pugliese; Russo, Esposito, Pensalfini, Gomez (26´ Ciotola), Selva, Berrettoni (77´ Scapini). (Ingrassia, Sibilano, Campisi, Garzon). All. Remondina.


Bonato a TLP: "Girone penalizzante, ma l´Hellas andrà lontano"
mercoledì 12 agosto 2009
Dopo i successi di Sassuolo, è ripartito dalla Lega Pro. Gli piacciono le grandi sfide perché dopo tutto è anche bello tornare a vincere ripartendo dal basso. E chissà che il Verona allestito dal diesse Nèreo Bonato non riesca nell’impresa che è riuscita a pochi: tornare in serie A in due stagioni partendo dalla terza serie. Non ci stupiremmo perché l’organico di mister Remondina è già di valore e la piazza scaligera ribolle di passione: la curva dell’Hellas è già esaurita e domenica scorsa erano in mille i supporters gialloblù a seguire le gesta di Selva e compagni nella vittoriosa trasferta di Piacenza.
Nereo Bonato, l’Hellas domenica scorsa ha fatto fuori il Piacenza e ora in Tim Cup se la vedrà con il Sassuolo. Per Lei , per mister Remondina e per qualche giocatore si tratta di un tuffo nel passato…
“Sicuramente. C’è un bel rapporto tra le due società, tanto che volevamo organizzare un’amichevole quest’estate, ma l’impegno in Tim Cup capita proprio a fagiolo. Per noi la Coppa resta un impegno secondario, ci vogliamo preparare bene per il campionato, ma di sicuro questi successi ci stanno facendo bene. E anche la sfida che giocheremo venerdì con il Sassuolo è un’ottima chance da sfruttare”.
Come vi state preparando per il campionato?
“Abbiamo molti giocatori di qualità, ma ora il lavoro importante è quello di diventare una squadra competitiva”.
Cosa che avete già dimostrato durante gli impegni di Tim Cup. A proposito di mercato, farete altre manovre prossimamente?
“Dobbiamo completare la rosa: cerchiamo un difensore centrale e un attaccante da affiancare a Selva. Poi magari opereremo qualcosa in uscita”.
Siete stati inseriti in un girone anomalo, sarete una delle squadre più penalizzate per le trasferte: crede che influirà sul vostro cammino?
“Sicuramente noi e il Portogruaro saremo le società più penalizzate da questo girone. Sarebbe stato più logico inserire nel girone B Perugia e Foligno per un criterio geografico. Sicuramente il girone B è tecnicamente più competitivo. E poi andremo in campi molto “caldi”: ci sarà da sudare insomma”.
Intanto però anche il vostro “settore caldo” vi sta manifestando consensi: la Curva del Verona è già esaurita.
“Penso che i tifosi stiano apprezzando il programma della nuova società. Abbiamo evitato proclami, non vogliamo strafare e sono convinto che i risultati arriveranno”.
Quali sono le sue candidate alla promozione?
“Diverse, tante squadre hanno lavorato per vincere. Mi riferisco a Pescara, Taranto, Cosenza, Lanciano, Ravenna, Spal e Ternana. Sarà un girone molto difficile”.
C’è una squadra che vorreste evitare alla prima giornata di campionato?
“Non abbiamo preferenze, chi verrà verrà..”

Tim Cup, applausi per le cinque "superstiti" di Lega Pro
martedì 11 agosto 2009
Rappresenteranno la Lega Pro nella Coppa che assegna un posto in Europa. Non arriveranno alla finalissima di Roma, ma Hellas Verona, Novara, Cremonese Lumezzane e Spal si meritano un bell’applauso e qualcosa di più. Perché in una Tim Cup dove nei primi turni si è imposto di far giocare le più “deboli” in casa (a parte qualche eccezione), il successo del quintetto di terza serie assume ancora più valore. Bella la rivincita che si è preso Gian Marco Remondina – tecnico del Verona – che è andato a Piacenza a fare la voce grossa vincendo per 3 a 1. Con una squadra costruita dal vincente Nèreo Bonato (ex ds del Sassuolo dei miracoli) – malgrado sia stato inserito in un girone senza senso - scommettiamo che l’Hellas sarà tra le prime cinque a fine campionato? Con i 10mila del Bentegodi l’impresa sarà tutto più semplice. Intanto a Ferragosto i tifosi gialloblù saranno presenti a centinaia a Sassuolo per spingere i “butei” verso un quarto turno tutt’altro che utopistico… Nota di merito anche per la Cremonese che ha avuto il coraggio di confermare mister Venturato in panchina: dopo gli esperimenti con i “big” Mondonico e Iaconi, la scelta di puntare sul tecnico che ha portato il Pizzighettone nel calcio professionistico sta già dando i suoi frutti. La Cremo è andata a vincere a Vicenza e in coppa affronterà il Catania di Atzori, tecnico che l’anno scorso era alla guida del Ravenna in Lega Pro. Non stupitevi se la banda grigiorossa riuscirà in un’altra impresa. E poi c’è il Novara del “dimenticato” Attilio Tesser, tecnico che doveva spiccare il volo qualche stagione fa dopo gli ottimi risultati e il gioco frizzante espresso con il Sud Tirol e che dopo diversi esoneri, si ritrova in terza serie. La famiglia De Salvo l’ha scelto per riportare il Novara in serie B, categoria che manca ai tifosi azzurri da quasi un trentennio. In Coppa i piemontesi sono andati a vincere a Modena (dopo i calci di rigori) e ora torneranno in Emilia per una sfida ancora più affascinante con il Parma. Sfida quasi impossibile sulla carta, ma nel calcio d’agosto può sempre accadere di tutto… Nota di merito anche per Lumezzane e Spal, squadre che militavano in Seconda Divisione fino a due anni fa e che ora si giocheranno il terzo turno in Tim Cup. Hanno avuto la fortuna di giocare in casa il Secondo Turno. Il Lume ha battuto la Berretti del Gallipoli (a proposito, non era il caso di inserire nel tabellone una squadra di terza serie visto che i problemi dei pugliesi erano noti da tempo?), la Spal ha avuto la meglio dopo i supplementari dell’AlbinoLeffe. Per i romagnoli sarà un Ferragosto di fuoco al Barbera di Palermo per battezzare la nuova squadra di Walter Zenga. Più abbordabile sulla carta l’impegno dei lombardi che faranno visita all’Ancona. E non sono da escludere altre sorprese...

FONTE: TuttoLegaPro.com


Ciotola: "Esordio molto emozionante" - VIDEO
"Peccato per il risultato, abbiamo dato vita ad una bella prestazione. Volevamo vincere davanti ai nostri tifosi"

Russo: "La partita l'abbiamo fatta noi" - VIDEO
"Spesso sbloccare il risultato nelle prime battute è fondamentale per creare entusiasmo. La squadra è viva, lavorando i risultati arrivano"

Cangi: "Un buon inizio di campionato" - VIDEO
"Ci è mancato il gol, ma a fisicamente e a livello di gioco abbiamo ben figurato. A Lanciano serve cattiveria agonistica"

26/08/2009 - 18:03
Verso Lanciano, doppia seduta di allenamento a Sandrà
Mercoledì lavoro di forza, resistenza alla velocità e tattica al mattino, partitelle a tema nel pomeriggio

26/08/2009 - 16:53
On-line la fotogallery di Hellas Verona-Foggia
Disponibili le immagini scattate da Francesco Grigolini - Fotoexpress in occasione della 1a giornata di campionato

26/08/2009 - 16:38
Giovedì pomeriggio amichevole a Zevio
In preparazione alla sfida col Lanciano, i gialloblù affronteranno la formazione dilettantistica locale

25/08/2009 - 18:32
Virtus Lanciano-Hellas Verona, info biglietti
1.650 posti a disposizione per la tifoseria gialloblù, costo dei tagliandi 10€+diritti di prevendita

24/08/2009 Nuova convenzione per gli abbonati - Follemente Donna
21/08/2009 Decretato il vincitore del 5° Concorso
18/08/2009 Il Calcio Club Meridiana offre sconti post partita.
11/08/2009 Cresce il numero di Sponsor per la stagione 2009 2010

FONTE: HellasVerona.it

Di Gennaro "prigioniero" del Gallipoli, il Verona lavora anche su altre piste
Ore decisive per l'affare Di Gennaro: il giocatore ha dato la propria disponibilità al Verona ma il Gallipoli nonostante qualche riavvicinamento non sembra intenzionato a cederlo. Solo una forzatura del giocatore potrebbe sbloccare una situazione col passare delle ore sempre più complicata. Per questo il d.s. gialloblù Nereo Bonato sta lavorando anche su altre piste e domani (e venerdì) sarà al "Quark" di Milano, sede del calciomercato.

Ciotola sicuro: "A Lanciano non possiamo sbagliare"
L'attaccante del Verona Nicola Ciotola chiude il capitolo Foggia e guarda con fiducia all'impegno di domenica prossima. L'Hellas sarà impegnato sul campo del Lanciano che nel primo turno ha vinto contro la Reggiana.

Tutti a caccia di Anselmi, ma il Verona resta favorito
Rischia di complicarsi la corsa del Verona al difensore del Sassuolo Fabrizio Anselmi, 31 anni. Al centrale nelle ultime ore si sono interessate Arezzo e Rimini ma anche il Grosseto, in B. Il d.s. dell'Hellas Bonato conta però sui buoni rapporti con società emiliana e con il giocatore per chiudere l'operazione.

Cangi: "Verona, prendi Di Gennaro"
Il difensore del Verona Francesco Cangi ammette che c'è un pò di rammarico per non aver fatto bottino pieno nella partita di domenica contro il Foggia ma assicura che il pensiero è già proiettato alla prossima gara di Lanciano dove davvero l'Hellas non può sbagliare. Essendo un ex del Gallipoli e avendo dunque giocato assieme a Di Gennaro ne parla molto bene: "E' un grande attaccante, ci farebbe davvero comodo"

Il Gallipoli fa diventare Di Gennaro un caso di mercato
Ogni giorno può essere quello decisivo ma la firma non arriva mai. Il Gallipoli non ha ancora deciso se cedere o meno Francesco Di Gennaro, 26 anni, a segno conto l'Ascoli nella prima di B. Il Verona (che ha già l'ok del giocatore) resta in pole position ma lavora anche su altri obiettivi.

Sibilano rifiuta l'Andria, Scapini "vede" la tribuna
Sibilano ha detto no all'Andria, Scapini è nel mirino di diverse società di Seconda Divisione ma non vuole scendere di categoria. Entrambi i giocatori, se continueranno a rifiutare ogni destinazione, rischiano di passare mesi in tribuna. Comazzi, invece, potrebbe restare.

Pugliese su tutti, Selva delude, il peggiori sono arbitro e assistenti
"Gepy" Pugliese è il padrone della fascia sinistra, sforna cross a ripetizione e grantisce copertura. Buon debutto di Esposito e Berrettoni, Ceccarelli in crescita. Deludenti Selva e Ciotola. I peggiori sono però l'arbitro Liotta di Lucca e gli assistenti di linea, Perrone e Sotgiu.

Un'ora di buon Verona non basta: con il Foggia finisce 0-0
Un pareggio diverso dagli 0-0 dell'anno scorso ma pur sempre un mezzo passo falso. Di fronte ai 14 mila del Bentegodi il Verona ci prova ma non sfonda il muro del Foggia. Nel primo tempo gol annullato a Selva per fuorigioco e Verona padrone del campo. Nella ripresa un altro quarto d'ora di buon gioco poi si è fatta sentire la stanchezza di inizio stagione.

Abbonamenti, il Verona "chiude" il 31 agosto: staccate 10.225 tessere
Si chiuderà tra nove giorni, a fine agosto la campagna abbonamenti dell'Hellas. Già straordinaria la quota raggiunta di 10.225 tessere sottoscritte dai tifosi: un numero che non trova eguali in tutta la serie B e in diverse piazze di A.

Hellas record, superata quota diecimila abbonamenti. Ma la corsa non si ferma
Alle 17.19 la società ha comunicato in tempo reale che è stata superata quota 10.000. Un dato straordinario che pone l'Hellas tra le prime società anche in confronto della serie A.

Parla la "Belva": "Il calcio non è fatto per le signorine"
Andy Selva, l'attaccante di San Marino ha già conquistato tutti con la sua personalità. "I conti" ha detto a Tgggailloblu.it "si fanno solo alla fine. Verona? C'è una grandissima fame di calcio... La lite con Gorzegno? Era il minimo che potessi fare...".

Ufficiale: Rafael rinnova fino al 2012
Il portiere dell'Hellas Rafael De Andrade ha rinnovato il contratto con la società gialloblù fino al 2012. L'estremo difensore veste la maglia del Verona dal 2007.

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]
BOXE FEMMINILE: A VERONA (NYS) Laila ALI' sconfigge l'avversaria in 31 secondi...  MONDO ULTRA': Tessera del tifoso? No grazie! PATTINAGGIO AMATORIALE: Stop all'Arsenale, comportamenti pericolosi verso il codice stradale. CALCIO FEMMINILE: Non venite a vederci? E noi ci spogliamo!
BOXE FEMMINILE: A VERONA (NYS) Laila ALI' sconfigge l'avversaria in 31 secondi... MONDO ULTRA': Tessera del tifoso? No grazie! PATTINAGGIO AMATORIALE: Stop all'Arsenale, comportamenti pericolosi verso il codice stradale. CALCIO FEMMINILE: Non venite a vederci? E noi ci spogliamo!
Calciatrici francesi nude per protesta
Quattro calciatrici della nazionale francese hanno avuto un’idea stravagante per attirare l’attenzione dei media sul campionato europeo di calcio femminile, che si sta tenendo in Finlandia in questi giorni. Gaetane Thiney, Sarah Bouhaddi, Corine Franco e Elodie Thomis hanno posato senza veli, perché deluse dallo scarso interesse suscitato dalla competizione continentale che si sta disputando, e l’hanno fatto nella speranza che le loro foto potessero diventare un’efficace campagna pubblicitaria per questo evento. Lo slogan scelto è stato: «Bisogna arrivare a questo punto perchè veniate a vederci?». (Le Foto della campagna pubblicitaria)

FONTE: CalcioBlog.it

Ultrà, la «card» non trova tifosi
STADI SICURI. Sostenitori dell'Hellas dubbiosi sull'idea del Viminale di una tessera per gli appassionati. Sarà obbligatoria per le società dal primo gennaio 2010. Club gialloblù diviso, molti sono contrari «I gruppi non sono stati interpellati. Soltanto silenzio da parte della società»

Stop ai pattinatori della sera. All'Arsenale arrivano i vigili
DIVIETI. Blitz dei vigili urbani l'altra sera per impedire il tradizionale svolgimento della passeggiata lungo le vie della città di un folto gruppo di appassionati dei roller. Al Comando di Via del Pontiere sono giunte diverse segnalazioni per comportamenti pericolosi e contrari al Codice della strada

FONTE: LArena.it

Tessera del tifoso, 'No' ultrà
"Tutti a Roma il 5 settembre" Le tifoserie si preparano a dare battaglia contro il provvedimento del ministro dell'Interno. "Batterci per i nostri diritti". Gli investigatori: ancora 450 i gruppi violenti di cui 234 politicizzati

Sul ring nel nome del padre Laila mette ko la nostalgia
Nei giorni in cui il Cio concede il via libera alla boxe femminile come sport olimpico, ripercorriamo il primo incontro da professionista di Laila Ali, figlia di Muhammad Ali, la leggenda del ring. Il match è datato ottobre 1999 di VITTORIO ZUCCONI
WASHINGTON - Con un diretto destro al mento della nostalgia, una donna con un nome e un corpo divini ha messo k. o. in 31 secondi il fantasma di uno sport ormai senza più l'anima né il lenzuolo. Dall'alto del suo metro e ottanta e dalle vette irraggiungibili di un nome epico, Laila Ali - di professione manicure a Los Angeles - ha steso con una combinazione sinistro-destro una cameriera di fast-food del Michigan chiamata April Fowler in un siparietto da clowns che soltanto il volto immobile di suo padre Mohammed inchiodato a bordo ring dai medicinali contro il Parkinson' s, ha reso straziante.

La commovente pagliacciata è avvenuta in un albergo di Verona, stato di New York, chiamato "The Turnstone Casino", il casino della "pietra magica" che riesce miracolosamente a trasformare la volgarità del pubblico in oro. Troppo grande era il nome, troppo appetibile il corpo di Laila, troppo forte la nostra fame di freak show, di sensazioni elettrizzanti e surrogate, perché, in un tempo che vede un vecchio trippone gonfio di hamburgers come George Foreman ancora combattere, un match di boxe unisex fra una muscolosa pugilatrice e un fantino cinese alto un metro e 50 (ieri sera) e la desolante saga di Iron Mike Tyson continuare oltre ogni pudore, qualcuno non pensasse di reincarnare e sfruttare lo spettro di Mohammed Ali.

E Laila, che sembra la versione femminile del padre nel viso e nel fisico da un metro e ottanta per 77 chili, era la reincarnazione ideale di quel nome e di quello spettro. Quando ha steso la inetta camerierina del Michigan arrivata al suo secondo k. o. fulmineo in due incontri, una brava donna divorziata e madre di un bambino di nove anni, e si è messa a gambe larghe sopra la sua avversaria distrutta, i 2 mila e 800 frequentatori del casino hanno rivisto suo padre 34 anni or sono, trionfante sopra il corpo spezzato di Sonny Liston. Per questo avevano pagato, per un brivido di nostalgia e di voyeurismo. Mentre la figlia vinceva, il padre se andava, in silenzio com' era venuto, appeso al braccio dell'ultima moglie, Lonnie, affranto e pietrificato. Il corpo di Ali era tornato sul ring, attraverso la magia del Dna e dei cromosomi. Ma l'anima non c' era. Il padre tremolava via, salutato dall'insulto sonoro degli speakers che gli urlavano dietro. Laila stava eretta al centro del quadrato, le braccia alzate, il seno forte schiacciato contro l'immancabile power bra delle atlete di oggi, rinforzato per le pugilatrici dalla corazza di plastica portata sotto, come gli uomini portano la conchiglia sotto le brachette, i capelli bellissimi intrecciati nei "corn rows", i solchi da campi di granoturco, bambolona forte ma appetitosa. La madre, Veronica, terza moglie di Mohammed che il campione aveva abbandonato quattordici anni or sono quando Laila aveva appena 7 anni, l'applaudiva dal parterre, sotto un baschetto nero da "Black Panther", perché nel mix di queste pagliacciate devono entrare molti ingredienti indispensabili: il sesso per guardoni da palestra e il femminismo muscolare tanto caro alle americane, le allusioni al potere nero e le botte alle donne tra donne, che solleticano il fondo osceno di misoginia e di rabbia da maschietti frustrati per queste femminone di oggi tanto aggressive.

Inutilmente, pateticamente, i commentatori sportivi tentano oggi di fare un esame pugilistico della breve rissa tra la manicure e la cameriera, di spiegare che Laila avrà una carriera difficile, d'ora in poi, perché con la sua statura e la sua stazza da peso massimo maschio non troverà molte avversarie di categoria. Già si intravvede, dopo un ragionevole palmares pilotato tra pettinatrici, portinaie, segretarie e cuoche messe a sedere come sempre accade per i maschi costruiti dai promoters in incontri con sacchi da pugni, arrivare il vero momento agognato dai padroni del circo, quello nel quale lei affronterà un uomo, un peso massimo rincoglionito e preferibilmente bianco, da vendere in pay tv come una nuova, liberatoria, risolutiva battaglia tra i sessi, alla maniera di Billy Jean King contro Bobby Riggs, un quarto di secolo fa. Oggi, lo sport femminile vende bene, in America, e tutto quello che vende, in America, è reale. La boxe tenta di copiare il successo del soccer, del calcio delle donne, di trovare le sue sorelle Williams, Venus e Serena, che dopo avere conquistato il tennis femminile chiedono di sfidare i maschi, di rimescolare vecchi brividi e nuovi show per scuotere un pubblico ormai stanco di finti "incontri del secolo" tra cavallette messicane o flaccidi armadioni neri.

Laila sembra il package perfetto, nome magnifico che rimescola la nostalgia per un uomo e per un campione straordinario, confezione splendida che stuzzica cattivi e squisiti pensieri, donna come richiede il marketing del femminismo muscolare, occhi intelligenti e lingua vivace come quelli del padre. "Come sarebbe a dire, sfrutto il suo nome? Ali è il mio nome, tanto mio come suo", si difende. Specula sulla tenerezza "... sì, gli ho parlato prima dell'incontro, era preoccupato, come un papà qualsiasi, proteggiti sul ring, mi ha detto, non farti male e poi ho visto nei suoi occhi che era molto orgoglioso di me...". Apre piccoli scenari improbabili di vita famigliare che non ha mai avuto: "... ho provato a fare sparring con lui in casa e dovreste vedere come è ancora veloce...". Vuole farci credere, povera, bellissima ragazzona, che l'idea di salire su un ring le è venuta per caso, mentre faceva palestra per perdere peso e combattere la sua tendenza a ingrassare.

Dicono che il padre si sia commosso e sia uscita una lacrimuccia dai suoi occhi ancora più vivi, oggi che sono intrappolati nel volto malato e gonfio, quando la cameriera si è afflosciata davanti alla manicure e l'arbitro ha alzato il braccio della sua bambinona. Ma forse non è vero, perché del ritorno sul ring del corpo di Alì in versione femminile, non ci sono ancora immagini filmate, nastri video. Laila aveva chiesto che non ci fossero né riprese in diretta né differite, per il suo debutto, per la paura di fare una brutta figura, di mettere in imbarazzo quel monumento ancora vivente del quale porta il nome. Ma ora la cassetta verrà impacchettata, venduta, esaminata. La slow motion del ridicolo match di Laila sarà mostrata in sovraimpressione sui vecchi filmati degli incontri di suo padre, perché già gli esperti di boxe dicono che lei ricorda The Greatest, il vincitore delle Olimpiadi di Roma, il tre volte campione del mondo, in maniera stupefacente e si muove proprio come l'uomo che "volava come una farfalla e pungeva come un'ape".

Anche se lei non lo ha mai visto combattere. Laila salirà ancora sul ring il mese prossimo, in novembre e questa volta ci saranno riprese in diretta, zoom golosamente puntati sul suo reggiseno bianco, sui suoi calzoncini ben tesi da un robusto sedere, sulle gambe, magari persino sui pugni, perché la finzione dell'avvenimento sportivo dovrà pur essere rispettata. Poi verranno i film, dei quali già uno è in progetto, le foto divaricate su due pagine, le confessioni, il racconto della sua vita aspra, che ha conosciuto droga e guai, prima della boxe e di questa tragicommedia di Verona, recitata sotto lo sguardo di un campione ormai troppo suonato e debole per proteggere la sua bella bambinona dai cazzotti che il circo della boxe, un giorno, inesorabilmente le tirerà.

FONTE: Repubblica.it
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