Cessione HELLAS VERONA: Ieri MARTINELLI ha risposto a PREVIDI chiarendo un po' di cose. Trattativa conclusa e svelato il ruolo di FICCADENTI.

BATTE PREVIDI RISPONDE MARTINELLI: Con una conferenza stampa indotta ieri in maniera altrettanto perentoria rispetto alla modalità dell'amministratore unico dell'HELLAS, ha parlato finalmente anche l'imprenditore di Castelnuovo del Garda che il 20 Dicembre aveva firmato con il Conte Arvedi la famosa lettera d'intenti che avrebbe poi fatto passare il 29 il 100% delle azioni del VERONA nelle sue mani: 'Sì il 20 avevamo definito questa lettera d'intenti nella quale ogniuna delle parti era tenuta alla riservatezza, poi il 21 purtroppo è successo quello che è successo e le cose si sono un po' ingarbugliate... Siccome in seguito nel bene e nel male hanno parlato un  po' tutti ho deciso anche io di dire la mia. Sono un imprenditore appassionato di calcio e di HELLAS fin da bambino quando andavo in Curva con mio padre; avendo ora la disponibilità per farlo ho deciso di rilevare la squadra scaligera ed in tal senso ho operato. Ora la trattativa è in stallo ma non dipende da noi... La volontà di acquistare la società permane. Cosa mi spinge? La volontà di rivedere il VERONA ai livelli che gli competono. Ci tengo a dire che il discorso stadio non l'ho mai tenuto in considerazione che per me è una cosa marginale e non mi interessa, mi interessa solo la squadra ed il bene dell'HELLAS... Lo stadio verrà semmai in un secondo momento. Preciso anche che sono da solo e non ho compagni di cordata di nessun genere. I programmi e l'idea è di riportare il VERONA in Serie B; a tale scopo ho parlato con Massimo FICCADENTI col quale mi lega un buonissimo rapporto e del quale mi fido per ciò che riguarda la parte tecnica. Con Massimo avevamo parlato anche dell'acquisto di un giocatore per reparto ma al momento, per i motivi che sappiamo, è tutto bloccato'
BATTE PREVIDI RISPONDE MARTINELLI: Con una conferenza stampa indotta ieri in maniera altrettanto perentoria rispetto alla modalità dell'amministratore unico dell'HELLAS, ha parlato finalmente anche l'imprenditore di Castelnuovo del Garda che il 20 Dicembre aveva firmato con il Conte Arvedi la famosa lettera d'intenti che avrebbe poi fatto passare il 29 il 100% delle azioni del VERONA nelle sue mani: "Sì il 20 avevamo definito questa lettera d'intenti nella quale ogniuna delle parti era tenuta alla riservatezza, poi il 21 purtroppo è successo quello che è successo e le cose si sono un po' ingarbugliate... Siccome in seguito nel bene e nel male hanno parlato un po' tutti ho deciso anche io di dire la mia. Sono un imprenditore appassionato di calcio e di HELLAS fin da bambino quando andavo in Curva con mio padre; avendo ora la disponibilità per farlo ho deciso di rilevare la squadra scaligera ed in tal senso ho operato. Ora la trattativa è in stallo ma non dipende da noi... La volontà di acquistare la società permane. Cosa mi spinge? La volontà di rivedere il VERONA ai livelli che gli competono. Ci tengo a dire che il discorso stadio non l'ho mai tenuto in considerazione che per me è una cosa marginale e non mi interessa, mi interessa solo la squadra ed il bene dell'HELLAS... Lo stadio verrà semmai in un secondo momento. Preciso anche che sono da solo e non ho compagni di cordata di nessun genere. I programmi e l'idea è di riportare il VERONA in Serie B; a tale scopo ho parlato con Massimo FICCADENTI col quale mi lega un buonissimo rapporto e del quale mi fido per ciò che riguarda la parte tecnica. Con Massimo avevamo parlato anche dell'acquisto di un giocatore per reparto ma al momento, per i motivi che sappiamo, è tutto bloccato".

Sondaggio a risposta singola
Fine 2008 pieno di eventi per l'Hellas Verona, si e' ad un passo dal cambio di proprieta', come vedi il futuro scaligero?

Sono ottimista: Martinelli portera' liquidita' nuove oltre a Ficcadenti e Mascetti! Che si vuole di piu'?
Sono moderatamente ottimista: buono il cambio ma per dire che ci abbiamo guadagnato aspetterei l'evolversi della situazione...
Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa cosa lascia ma non sa cio' che trova. Rinvio il mio giudizio a fine campionato.
Sono moderatamente pessimista: il Conte avra' anche sbagliato ma con Previdi aveva fatto finalmente 'girare' l'Hellas, non ci voleva!
Sono pessimista: Martinelli sara' contestato come Arvedi, non sa nulla di calcio a 'sti livelli ed e' destinato a fallire anche perche' ne Mascetti ne Ficcadenti si faranno coinvolgere.


Si apprende poi dall'avvocato Belluzzo che cura gli interessi di MARTINELLI che:
- La trattativa va avanti da più di sei mesi ed il 29 Dicembre, dopo la lettera d'intenti, si sarebbe proceduto alla ricapitalizzazione congiunta dell'HELLAS VERONA; ciò vuol dire che la stessa sarebbe stata effettuata da entrambe le parti venditore-acquirente.
- Si considera la trattativa conclusa ma il problema attuale è che dopo il malaugurato incidente al Conte ARVEDI non si ha più una controparte; si sta cercando di ricostituirla legalmente attraverso tutte le strade possibili entro il 21.
- Il termine del 21 è improrogabile per la parte acquirente sia a causa della forte illiquidità della società scaligera sia per avere un margine di tempo sufficiente per agire sul mercato calciatori. Non si vuole il fallimento del VERONA, un fallimento complicherebbe tutto, si vuole comprare una società viva e lo si vuole fare al più presto.
- Il signor PREVIDI conosce la parte acquirente perchè ha partecipato ad una riunione informale nello nella quale gli è stato presentato MARTINELLI ed il suo piano d'acquisto per cui non risponde al vero quanto l'amministratore unico ha affermato nella conferenza stampa di Martedì. Inoltre si ribadisce che non si vogliono legare le mani di nessuno, si stà solo aspettando che si presenti la controparte per concludere felicemente la trattativa.

I contributi filmati dal TGGialloblù:
- MARTINELLI: PERCHE' VOGLIO L'HELLAS
- BELLUZZO1/: PUNTO SULLA TRATTATIVA
- BELLUZZO2/: PREZZO COMPATIBILE
- BELLUZZO3/: NO AL FALLIMENTO
- BELLUZZO4/: REPLICA A PREVIDI
- PREVIDI/1: AVEVO CONCLUSO TRE ACQUISTI
- PREVIDI/2: SITUAZIONE D'IMMOBILISMO
- PREVIDI/3: E LE DIMISSIONI?
- PREVIDI/4: PRESUNTI ACQUIRENTI
- PREVIDI/5: PERCHE' "PRESUNTI"?
- PREVIDI/6: ECCO COME LI PAGAVO
- PREVIDI/7:NESSUNO CON SPALLE AL MURO

[ALTRE NEWS]
ARVEDI MIGLIORA: E' riuscito a sedersi su una poltrona, ha riconosciuto PREVIDI e non ha quasi avuto bisogno del respiratore meccanico! Finalmente delle buone notizie! Ha confermarlo lo stesso amministratore unico dell'HELLAS VERONA che Martedì si è incontrato col patròn a B.go Trento, gli ha parlato ed il Conte dava segno di intendere con cenni della testa... E' davvero incredibile come un uomo di 80 anni stia uscendo dal botto del 21 Dicembre dopo essere stato ad un passo dalla morte: FORZA PIERO torna più forte che mai!
INTERVISTE a CORRENT autore del magico gol vittoria dell'andata contro la SPAL, GARZON "Contro il LUMEZZANE occasione persa, dovremo recuperare a Ferrara. Sarebbe ipocrita dire che le voci di un cambio al vertice non ci toccano... E' chiaro che fra noi parliamo ma PREVIDI ci ha tranquilizzato e ci ha assicurato che non abbiamo niente di cui preoccuparci" e REMONDINA "E' importante tenere le vicende societarie fuori dallo spogliatoio, con la SPAL partita importante mi preoccupa il loro peso atletico ma TIBONI potrebbe anche farcela a recuperare in tempo"
ALLENAMENTO DI IERI: Differenziato per Gabriele PUCCIO e Christian TIBONI, terapie per Matteo SCAPINI.
Damiano TOMMASI, di ritorno dal QUEENS PARK RANGERS, si confida con L'Arena e conferma "Nessun contatto fino ad ora con i dirigenti dell'HELLAS ma se tornassi a giocare in Italia l'unica squadra che sceglierei sarebbe il VERONA".



[IN BREVE]
PESTAGGIO IN PIAZZA VIVIANI: La DIGOS segnala 15 nomi...
ALITALIA: Nuovi proprietari vecchi guai!
VITA DA EX: Il portiere Gennaro IEZZO in panca ai tempi dell'HELLAS è ora una sicurezza nella retroguardia napoletana...
SCI ALPINO: Alberto TOMBA l'hà catà 'quel dal formajo'... Certo che di matti in giro ce ne sono eh? Come dici? Non sai che significa 'quel dal formajo'? Beh qui ho cercato di spiegarlo insieme ad altre 'perle' del dialetto veronese ;o) Eh eh enjoy it!
FORMULA 1: Tutti i segreti della FERRARI a due mesi e mezzo dalla partenza ufficiale della stagione. Parla DOMENICALI e se la prende con il KERS "Soldi buttati".
NAZIONALE&RIENTRI: "TOTTI ha cambiato idea? Deciderò io" assicura LIPPI.
TENNIS OPEN D'AUSTRALIA: Stop alle tenniste osè.
NFL: Per il 43° SUPERBOWL che vede gli STEELERS contro i RAVENS il sindaco di Pittsburgh ha cambiato legalmente il proprio cognome da RAVENStahl a STEELERStahl... Più tifoso di così!
MOTOCICLISMO: KAWASAKY al via o in tribunale.

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GIOCO PRONOSTICI:
Terza volta per Pose Gialloblù sul massimo gradino del podio ma è Bruni a godere più di tutti: il secondo posto ottenuto oggi con 5 punti gli permette di tornare in testa alla classifica generale che vede subito sotto Boro a pari merito con RobRoy. E' una lotta punto a punto se osservate che 4 giocatori sono all'interno di due lunghezze :!: Oltre ai già citati anche Martino è in lotta... Ma gli altri non disperino: 5 anni di questo gioco mi hanno abituato alle sorprese per cui...

Brài butèi, scànive pure, l'importante l'è che a la fine me fasì vinsar UAUAUA sarà fadiga visto che son a metà clasifica in continua discesa :(

Situazione di fuoco anche in zona retrocessione dove Black ultimo con 60 vede la salvezza a 4 punti con RougeHellas ma più vicini alla metà, si fa per dire, sono Mister Loyal e Ale90HVr rispettivamente a 62 e 61... Da cortèi butèi nel c.. métive i dièi ('sa volio? son un poeta UAUAUA)

P.S: LECCO-PRO PATRIA non disputata per ghiaccio non è stata e non verrà conteggiata (vedi nuova regola in NOVITA' nel GiocoPronostici)...


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
Bruni78
Boro, RobRoy77
Martino76
Gabri, MR3103200172
Bubu7770
Smarso69
Bridget67
Pose Gialloblu66
RougeHellas64
Mister Loyal62
Ale90HVr61
Black60


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- Spal-Verona, già attiva la prevendita
A Ferrara già venduti 300 biglietti, mentre sono 700 quelli a disposizione dei tifosi gialloblù
... Prevendita che è invece iniziata con sprint a Ferrara e provincia. In serata, dopo tre ore di prevendita, risultano venduti 308 biglietti. Questo per quanto riguarda i settori della tifoseria spallina: Tribuna e Curva Ovest. I tifosi del Verona potranno acquistare il biglietti della gara presso i seguenti punti vendita: Verona - Box Office in via Pallone, 12/A a Verona; Ticket World in Piazza Zinelli, 1 a San Giovanni Lupatoto. I biglietti a loro disposizione per il settore ospiti (gradinata), sono complessivamente 700.

FONTE: Estense.com

- PREVIDI E PRISCIANTELLI CONTINUERANNO A GESTIRE LA FASE DI TRANSIZIONE
«Fino al 21 ci siamo ancora noi». L’amministratore unico, pur dimissionario, resta operativo finché non sarà ultimato il passaggio della società gialloblù
a Martinelli. Don Nardino rivela «Insieme al conte avevamo già pensato a tre colpi di mercato»

«Ci siamo, ma non possiamo fare nulla». È il succo del discorso che ieri Nardino Previdi ha tenuto alla stampa, volendo, assieme a Riccardo Prisciantelli fare il punto della situazione in casa Hellas. «Non vogliamo che si pensi che siamo una società in questo momento non presente - precisa Previdi - così, seppur date le dimissioni, mi sento in dovere di essere ancora qui fino al 21 gennaio. Lo devo al conte Arvedi, ai tifosi, alla città ». L’incidente ad Arvedi ha scombinato i piani del dirigente. «Con il conte avevamo già pensato al mercato: un difensore, un centrocampista ed un attaccante nella lista degli arrivi, quattro o cinque della rosa attuale che non giocano in uscita. Come li avremmo pagati? Abbiamo fatto quattordici contratti ad altrettanti calciatori nello scorso mercato estivo con 200 mila euro, non avremmo avuto difficoltà a portarne qui altri tre. Gli stipendi, invece, sarebbero stati onorati con gli incassi delle uscite». A proposito di paghe, le ultime sono arrivate a tutti prima di Natale. Don Nardino non è stato coinvolto da Arvedi nel momento di stipulare la lettera d’intenti con Martinelli. «Il conte è stato convinto a firmarla da altri». Cozza, allora, la volontà di Arvedi di rinforzare la squadra col fatto poi di voler passare la mano. Previdi chiarisce in serata a “Cuore Gialloblù” su Easy Network: «Mi ha detto di averla firmata il sabato sera chiamandomi alle 23.35, segno di un’evidente imbarazzo. Il giorno dopo a Cesena, mi ha parlato di voler rafforzare la squadra». Come dire, il conte non era, a distanza di 24 ore, più tanto convito di voler cedere. «Inoltre - aggiunge Previdi - in una tale carta potrebbero esserci numerosi cavilli che potrebbero complicare la transazione. Ma noi non vogliamo creare problemi. Anzi, spero che se la società sarà venduta, chi entrerà possa fare ancora meglio di noi, per il bene ed il futuro dell’Hellas. Per fare calcio servono tre requisiti: passione, competenza e denaro».

Ancora niente tutore Tutto tace, intanto, sul fronte dell’amministratore di sostegno che il giudice tutelare non ha ancora nominato. «Solo lui avrà i poteri per poter decidere, noi non ci vogliamo mettere piede: non sono stato contattato nemmeno per interposta persona dall’acquirente». Ieri, in sostanza, Nardino Previdi ha fatto intendere che le cose hanno preso una piega che lui non si attendeva. Prima di lasciare, ci teneva fortemente a rinforzare la squadra per riuscire a portarla in alto. «Così siamo una buona squadra, ma se cala l’entusiasmo diventiamo una squadra normale. Per questo giovedì sera andremo tutti fuori a cena, per guardarci negli occhi e prometterci di onorare da professionisti la gara di Ferrara. Il nostro obiettivo è quello di fare risultato».

- Buone notizie dall’ospedale
Arvedi sta migliorando a vista d’occhio non ha quasi più bisogno del ventilatore. Ieri si è seduto in poltrona e ha riconosciuto Previdi
Arvedi è in netta ripresa. A confermarcelo è Nardino Previdi che ieri pomeriggio si è recato a Borgo Trento. «Sono rimasto piacevolmente sorpreso, nel giro di due giorni ho potuto constatare dei progressi che mi hanno dato una grande soddisfazione. Gli ho parlato e lui con gli occhi faceva cenno di capire». Previdi ha trovato seduto su una poltrona Piero Arvedi, che inoltre respirava senza l’ausilio delle macchine. «I medici mi hanno confermato di essere contenti - aggiunge il dirigente - stanno aumentando sempre più le fasce orarie nelle quali fanno respirare il paziente senza il ventilatore meccanico». Il conte, contro ogni pronostico, migliora ogni giorno un po’, per la gioia dei tanti suoi afficionados che ora possono davvero sperare.

FONTE: DNews.eu


- «Hellas, c’era un piano per la B»
Previdi: «Potevano arrivare tre giocatori importanti. I nuovi acquirenti non li conosco»
«Sono qui perché la squadra e il Verona hanno bisogno di punti di riferimento in questo momento. Fino alla nomina dell’amministratore di accompagnamento (forse oggi, ndr) non mi sento di lasciare». Così Nardino Previdi ieri durante la conferenza stampa convocata dall’ex amministratore unico scaligero nella sede dell’Hellas in via Torricelli. Previdi ha rivelato che se il Conte Arvedi non avesse avuto l’incidente «era già pronto un piano di rafforzamento per portare il Verona nei piani alti, anzi altissimi del campionato...».

Un piano che prevedeva, secondo Previdi, l’acquisto di tre giocatori che lo stesso amministratore unico aveva già bloccato. «E’ chiaro però - ha aggiunto - che ora tutto questo non si può fare». E le dimissioni annunciate nella cena del 18 dicembre a Cavalcaselle, confermate poi nella successiva conferenza stampa di fine anno, dopo l’incidente ad Arvedi? «Precisazione giusta - ha detto Previdi -. In realtà non sarei rimasto, ma così come voleva Arvedi io e Prisciantelli avevamo dato il via a questo impianto di rafforzamento». Dettaglio non trascurabile: ma Arvedi avrebbe ricapitalizzato i cinque milioni di euro entro il 31 dicembre? Previdi è certo. «Sì, era pronto a rafforzare il Verona».

Ma la preoccupazione del dirigente è rivolta anche alla squadra. «Non vogliamo lasciare nulla d’intentato. E’ chiaro che questa situazione provoca qualche turbamento nello spogliatoio. Per questo giovedì porterò fuori i ragazzi a cena. La partita di Ferrara con la Spal è una gara troppo importante e delicata e vogliamo prepararla al meglio». E gli acquirenti? Previdi ha mai parlato con loro? «No, non conosco i presunti acquirenti. So che per fare calcio ci vogliono passione, competenza e soldi. Non conoscendoli non so se hanno passione, competenza e soldi». Ma perché presunti se c’è una lettera d’intenti e un comunicato di Martinelli? Spiega Previdi. «La lettera d’intenti non l’ho vista. E non conosco chi deve acquistare il Verona».

- Nuovo esame per il bomber Tiboni
... Christian Tiboni sarà sottoposto a un nuovo esame per verificare a che punto è lo stiramento all’adduttore. Difficile che il bomber dell’Hellas torni a disposizione contro la Spal, a Ferrara. Più probabile un suo rientro contro la Sambenedettese, in terra marchigiana, dimenica 25.
Nel frattempo i gialloblù di Remondina hanno ripreso la preparazione all’antistadio. Intanto la società è stata multa di 400 euro dal giudice sportivo «perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore due petardi, senza conseguenze». E la Spal vicecapolista, prossimo avversario dei gialloblù dovrà rinunciare al centrocampista Schiavon, squalificato per una giornata.

FONTE: Leggo.it


- E Tommasi lascia la porta aperta
IL SOGNO DELL'EX. IL CENTROCAMPISTA, DOPO AVER RESCISSO IL CONTRATTO CON IL QUEENS PARK RANGERS, HA LASCIATO IERI LONDRA PER RIENTRARE IN PATRIA
«L'ho già detto e lo ripeto: in Italia non giocherò più A meno che non mi arrivi una telefonata da Verona»
Damiano Tommasi arriverà in Italia oggi (ieri n.d.s). Partenza da Londra, ieri sera non sapeva ancora con quale volo, e atterraggio a Roma, dove vive la sua famiglia. Tempo di tornare a pensare. Col Queens Park Rangers è finita prima del solito. Qualche presenza, un'epica partita vinta sontro il Birmingham sotto la neve e con un uomo in meno, l'atmosfera del calcio britannico che non dimenticherai più. «Poi è arrivato Paulo Sousa, sono stati fatti programmi a lungo termine. A un certo punto ho capito che era giusto chiuderla qui», racconta lui mentre fa la valigia.

Dal 9 gennaio, quando lui e il Qpr si sono detti addio, il suo cellulare ha squillato più di una volta. Il curriculum non gli manca, la serietà nemmeno. Chi non vorrebbe uno così? «Il telefono», chiarisce Damiano, «può suonare anche tutto il giorno ma è inutile. Ho detto e ripetuto che da qui alla fine della mia carriera non giocherò in nessuna squadra italiana se non nel Verona. Sapete come la penso, per me non esiste altra maglia diversa dall' Hellas. Promesso». Le ipotesi sul suo futuro sono ancora tante, perché a continuare a giocare all'estero Tommasi non ci ha rinunciato. Nella Championship, la nostra Serie B, di estimatori ne ha lasciati tanti ma non è detto che qualcuno possa convincerlo a cambiare semplicemente casacca: «Potrebbe anche succedere, qualcuno ci ha provato. Non so, voglio valutare per bene. L'ambiente è bellissimo, come in Spagna. Saranno gli stadi di proprietà, sarà la cultura. Resta il fatto che qui la famiglia allo stadio la porti volentieri, senza timori che accada nulla. Al limite qui si beve una birra in più».

Il Verona è rimasto in silenzio, né può dire molto in questo momento. «Nessun dirigente dell'Hellas mi ha contattato», conferma, «comunque c'è tempo. Il mercato è ancora lungo e non c'è fretta. O, quantomeno, io non ne ho». A un certo punto le domande le fa lui: «E la cessione della società a che punto è? Ci sono delle difficoltà? Ma di che genere? Il 21 gennaio è proprio l'ultima data possibile o magari ci sarà una proroga? E il Conte come sta? E Nardino che dice?». Giusto per sapere se qualche spiraglio c'è. Giusto per capire se quella promessa gliela fanno mantenere.

FONTE: LArena.it


- Garzon: "Non poniamoci dei limiti"
"La Spal vorrà fare la partita, noi abbiamo dimostrato di poter far male con le ripartenze"
La partita in programma domenica prossima può assumere le vesti di un crocevia importante, forse l’ennesimo, per la stagione dell’Hellas Verona. Nel corso della prima metà del torneo i gialloblù hanno acquisito consapevole nei propri mezzi. E’ di questo avviso Stefano Garzon, che mercoledì pomeriggio ha incontrato la stampa in occasione del consueto spazio interviste. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del centrocampista gialloblù.

Quando sono deleterie per il clima all’interno dello spogliatoio le voci riguardanti un passaggio di proprietà del club?
"Sarebbe ipocrita dire che non ascoltiamo. Ne parliamo tra di noi, però Previdi ci ha rassicurato. Dobbiamo stare tranquilli, ci fidiamo di lui e pensiamo che tutto si risolverà. Pensiamo a fare meglio rispetto a domenica scorsa."

Il Verona è pronto per fare il salto di qualità?
"Dopo la conclusione del girone d’andata abbiamo potuto fare un bilancio. Eravamo agganciati al treno play-off senza però entrare nella zona calda. Se si vuole svoltare bisogna fare qualcosa di più. La squadra ha subito pochi gol, ma ogni reparto deve crescere."
Il match col Lumezzane rappresenta un’altra occasione persa?
"Si trattava di un’opportunità importante, giocavamo in casa contro una formazione alla nostra portata. Gli alibi non contano, non abbiamo centrato i tre punti, colpa anche di un pò di frenesia. Di occasioni importanti ce ne saranno altre, come quella di domenica prossima. La Spal vorrà fare la partita, noi abbiamo dimostrato di poter far male con le ripartenze. Usiamo le armi a nostra disposizione, senza porci dei limiti."
L’assenza di Tiboni si fa sentire?
"Contro il Lumezzane è stato sostituito da Girardi, che ha lottato su ogni pallone, cercando di ritagliarsi gli spazi giusti. Magari un pò di colpe le hanno i compagni che non hanno fornito palle giocabili, tutti dobbiamo migliorare. Tiboni viaggiava sulle ali dell’entusiasmo, speriamo recuperi la condizione prima possibile."

- Corrent: "Riprendere la strada giusta"
"Continuiamo ad impegnarci duramente pensando alla prossima trasferta"
In vista della prossima gara di campionato Nicola Corrent ha fatto il punto sulla situazione in casa Hellas di fronte a microfoni, taccuini e telecamere. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del capitano gialloblù.

Come vivete all’interno dello spogliatoio le vicissitudini societarie?
"Ci auguriamo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile, noi cerchiamo di restare concentrati sulla partita."
Giocatori in scadenza di contratto come te magari gradirebbero avere ragguagli sul futuro.
"Per noi è una situazione particolare, un giocatore in scadenza di contratto effettua certamente delle valutazioni. In questo momento è tutto fermo, Previdi non ha la possibilità di agire, gli acquirenti nemmeno. Poi quest’estate c’erano molte problematiche diverse e di priorità maggiore rispetto al mio rinnovo."
Da capitano che clima si vive?
"Siamo una squadra giovane, che gioca sull’entusiasmo e sul lavoro. Questo è un bene, continuiamo ad impegnarci duramente pensando alla prossima trasferta, che sarà molto difficile."
La Spal ha appunto dimostrato di avere potenzialità importanti per la categoria.
"Si tratta di una squadra quadrata, dotata di giovani bravi e calciatori più esperti. Sono convinto che l’Hellas possa dar battaglia di fronte a questo avversario."
Dopo quella di Ferrara ci sarà un’altra trasferta.
"Il calendario prevede due partite fuori casa molto impegnative, poi arriveranno la sosta e due big. Il cammino non è semplice, cerchiamo di riprendere la strada lasciata prima delle festività."
Ripensando al match d’andata cosa ti viene in mente?
"Una serata speciale. Una sfida difficile, in cui abbiamo affrontato una compagine tosta. Sappiamo com’è finita, non si sa mai."

- Remondina: "Perdere terreno non giova"
"In un campionato così equilibrato la mentalità è fondamentale per i giocatori"
Nel secondo giorno settimanale di allenamento da parte della squadra scaligera il tecnico Gian Marco Remondina ha incontrato gli organi d’informazione presso la sala stampa dello stadio "Bentegodi". Dopo il pareggio ottenuto in casa contro il Lumezzane, i gialloblù dovranno affrontare l’insidiosa trasferta di Ferrara. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del tecnico gialloblù.

Quanto è difficile parlare di calcio in un momento in cui sono le vicende societarie a tenere banco?
"Certamente delle difficoltà esistono, ma dobbiamo farlo perchè si tratta dell’aspetto che ci riguarda maggiormente. E’ ovvio che la situazione attuale non dia beneficio alla squadra. I ragazzi devono sempre avere dei riferimenti precisi, delle certezze. La mancanza di interlocutori non gioca a nostro favore. Speriamo di avere chiarezza quanto prima."
Il suo è quindi un duplice ruolo: quello di allenatore e quello di psicologo.
"La mentalità per i giocatori è fondamentale. In un campionato dove l’equilibrio è grande, le minime differenze di motivazioni possono rivelarsi decisive."

E’ vero che con Nardino Previdi avevate definito alcuni interventi sul mercato?
"Sì, si era parlato di rafforzare la squadra. Eravamo attrezzati per farlo, ma interferire con la trattativa non è possibile. In virtù di questo aspettiamo un segnale che dia chiarezza ed anticipi i tempi. Perdere terreno non fa bene."
Lei è mai stato contattato dai potenziali acquirenti?
"Assolutamente no. Se oggi ci sarà una conferenza stampa vedremo. Le questioni burocratiche si possono protrarre fino al 21, magari altri aspetti si possono perfezionare prima."
A Ferrara i gialloblù disputeranno la prima di due gare in trasferta.
"Dopo la partita d’andata avevo detto che la Spal sarebbe arrivata lontano, si vedeva la loro forza. Eravamo usciti vittoriosi con merito, noi siamo migliorati come loro. Non sono velocissimi, ma vantano un peso atletico importante."
Purtroppo Tiboni non sarà della partita.
"Non è detto che non ci sia. Ieri ha cominciato a correre, possiamo valutare l’ipotesi di aggregarlo al gruppo. Di certo mancherà Scapini, considerando i tempi di recupero."

- Mercoledì all'antistadio doppia seduta di lavoro
Lavoro di forza, resistenza e tattica difensiva al mattino, possesso palla e partitella nel pomeriggio

FONTE: HellasVerona.it


- Arvedi: condizioni generali restano molto delicate
L'ultimo bollettino medico parla di contatto, anche se solo a tratti, con i familiari e di brevi periodi in poltrona senza respiratore; ma le condizioni generali del patron dell'Hellas restano ancora molto delicate.
Condizioni stabili ma ancora molto delicate. Nonostante qualche piccolo miglioramento ci sia stato, impossibile sciogliere la prognosi. Piero Arvedi resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Neurochirurgica dell'Ospedale di Borgo Trento. Questo l'ultimo bollettino medico, il dodicesimo, sulle condizioni del patron dell'Hellas: "Il signor Pietro Arvedi continua un lento recupero del respiro spontaneo attraverso la tracheotomia. E' in grado di avere, anche se solo a tratti, un buon contatto con i familiari, accompagnato per ora solo da un modesto recupero del movimento delle mani. Ha trascorso brevi periodi in poltrona senza respiratore meccanico, benchè sempre collegato ai monitors nel Reparto di Terapia Intensiva. Le condizioni generali sono stabili ma rimangono molto delicate, oltre che per la situazione neurologica, respiratoria e metabolica, anche per la grave insufficienza circolatoria preesistente al trauma".

- Martinelli: "Non mi ritiro e non punto al fallimento. Voglio riportare il Verona in serie B"
Nel tardo pomeriggio nell'ufficio del commercialista Luigi Belluzzo la conferenza stampa dell'imprenditore di Castelnuovo interessato all'acquisto dell'Hellas: "Sono sempre stato tifoso del Verona, sin da bambino. Non faccio parte di nessuna cordata, l'affare stadio non mi interessa. Per la parte sportiva mi fido di Massimo Ficcadenti". Belluzzo: "Siamo interessati ad acquisire una società viva. Il fallimento complicherebbe la trattativa".
Parole chiare. Le prime di Giovanni Martinelli. Uscito allo scoperto oggi dopo mesi di silenzio con una conferenza stampa che si è tenuta nello studio del suo commercialista, Luigi Belluzzo. Vuole il Verona, Martinelli. Che sarebbe già suo se non ci fosse stato per il tremendo incidente che ha ridotto in fin di vita Piero Arvedi.

LA LETTERA D'INTENTI. "Il 20 dicembre proprio qui, nello studio del commercialista Luigi Belluzzo, con il conte Arvedi abbiamo firmato una lettera d’intenti in riservatezza" ha spiegato l'imprenditore di Castelnuovo in esclusiva al microfono di Gianluca Vighini. "Ma visto che adesso tutti parlano nel bene e nel male ho pensato che era giusto chiarire. Il 20 dicembre è stata firmata la lettera d'intenti per la cessione del Verona, a cui si sarebbe dovuto dare seguito il 29 dicembre, ma purtroppo c'è stato il grave incidente occorso a Pieri Arvedi. Noi siamo disponibili a proseguire. La fase di stallo non dipende da noi. ".

CHI E' MARTINELLI. "Sono un imprenditore di Castelnuovo appassionato di calcio e dell’Hellas in particolare. Da piccolo, da bambino con mio padre andavo in curva. Ho deciso di mettermi in questa cosa per passione e per la voglia di riportare il Verona ai livelli che gli competono ".

NESSUNA CORDATA. "Sono da solo. Dietro di me non c'è nessuna cordata" precisa ancora Martinelli, che poi chiarisce la sua posizione nei confronti dell'affare stadio. "Il discorso stadio non l'ho mai tenuto in considerazione. E' marginale, non mi interessa. A me interessa la squadra, il bene della squadra e basta"

I PROGRAMMI. "L'idea è di riportare il Verona in serie B. Ho già parlato con Massimo Ficcadenti del quale mi fido per quanto riguarda la parte tecnica. Con lui abbiamo programmato il futuro e parlato di acquisti per rinforzare la squadra. Purtroppo però, in questi momenti non si può far niente".

IL PUNTO SULLA TRATTATIVA. E' poi il commercialista Luigi Belluzzo, sempre sentito da Gianluca Vighini, a chiarire a che punto è la trattativa per la cessione del Verona: "La trattativa è stata piuttosto lunga. E' cominciata il primo di agosto e si è conclusa il venti di dicembre con la firma della lettera d'intenti tra Arvedi e Martinelli. Documento ampio che da li a dieci giorni avrebbe portato alla ricapitalizzazione del Verona".

LE DIFFICOLTA'. "La difficoltà della trattativa è stata legata ad una situazione patrimoniale di deficit del Verona nota a tutti e a una non liquidità della società che credo tutt'ora permanga. Pur a fronte di una forte patrimonializzazione del socio, quindi del conte Piero Arvedi. E proprio su questa base abbiamo costruito l'architettura della trattativa che prevede la ricapitalizzazione dell'Hellas. Tale passaggio era previsto in modo congiunto dalle due parti e al termine avrebbe prodotto il cambio di società con il passaggio del quote del Verona al 100% nelle mani di Martinelli".

IL TERMINE DEL 21. "La trattativa per noi è conclusa. Il principale ostacolo è che purtroppo dopo l'incidente occorso ad Arvedi non abbiamo controparte. Esiste un problema tempo legato al calciomercato, da qui il termine del 21 gennaio. Abbiamo cercato di dare il massimo della disponibiltà ai professionisti di Arvedi valutando l'ipotesi di una procura speciale ad un vertice di una professione cittadina, ma sembra che le condizioni di salute di Arvedi non consentissero questa soluzione. Di parallelo i professionisti di Arvedi hanno tentato la strada dell'amministratore di sostegno su cui sono cautamente ottimista dato che da quello che so, in maniera informale, Pm e giudice tutelare si sono mossi con estrema celerità".

NO AL FALLIMENTO. Ma cosa succede il 21 gennaio se non c'è l'acquisizione di Martinelli? Belluzzo risponde alla domanda di Vighini così: "Non lo so. Tecnicamente abbiamo posto il termine del 21 come improrogabile per motivi di programmazione sportiva, e dall'altra parte perchè c'è una forte illiquidità che secondo noi difficilmente consente una prospettiva di continuità. Noi abbiamo interesse ad acquisire una società viva. L'ultima cosa che vogliamo è il fallimento perchè complicherebbe non poco le trattative. Noi siamo qui per prendere il Verona prima possibile".

FONTE: TGGialloblu.it



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Alitalia, un D-Day dal sapore retrò. Il benvenuto: Malpensa e Linate in tilt per la protesta dei dipendenti della Sea, ritardi a Fiumicino e polemiche che non
accennano a placarsi.

FONTE: DNews.eu


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FONTE: CorriereDelloSport.it


SCI ALPINO: Alberto TOMBA 'l'hà catà quel dal formajo'...
- RUSSO LO PRENDE A PUGNI TOMBA ALL'OSPEDALE
E' finito in un letto di ospedale dopo un banale ma violento litigio con un turista russo. Protagonista suo malgrado dell'episodio, verificatosi nel parcheggio di un hotel a Pragelato, in Piemonte, l'ex campione dello sci alpino, Alberto Tomba. Secondo quanto riporta "Romagna Oggi", Tomba avrebbe detto all'uomo di fare in fretta a spostare il proprio veicolo dal parcheggio dell'hotel. Il russo non ha gradito la sollecitazione dell'ex atleta, colpendolo con un pugno in pieno viso. «Nella zona del parcheggio dell'hotel la superficie era ghiacciata e un signore non riusciva a spostarse la sua vettura - ha dichiarato Tomba - io mi sono limitato a dirgli di sbrigarsi, ma non avevo fatto i conti con il carattere di questo individuo. L'uomo si è avvicinato alla mia macchina e ha cominciato a prenderla a calci. Allora sono sceso dall'auto per dirgliene quattro, ma non ho fatto in tempo ad aprire bocca: il russo mi ha sparato un diretto in pieno volto, e mi sono ritrovato in terra in mezzo alla neve». Tomba è stato medicato al policlinico di Modena. «Ho una faccia da pugile suonato», ha scherzato l'Albertone nazionale con i cronisti.

FONTE: Leggo.it

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FONTE: Gazzetta.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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