Calciomercato HELLAS VERONA, GARZON e l'amarcord dell'ex patròn BONAZZI. Felice 2010 a tutti i lettori B/=\S!

Pubblicato da andrea smarso giovedì 31 dicembre 2009 18:38, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

CALCIOMERCATO: Nessuna novità in casa gialloblù, si stanno valutando le condizioni di SELVA per intervenire sul mercato e, se sarà necessario, BONATO&MARTINELLI (in associazione col mister ovviamente) non staranno alla finestra (occhi puntati sugli attaccanti DI GENNARO del GALLIPOLI e BRUNO del MODENA)... Per parte mia spero che Andy torni al meglio! Quello sarà già di per sè un ottimo acquisto... Alcuni 'rumors' darebbero il VERONA interessato a BOTTONI, giovane centrocampista di scuola granata, nel caso SARTORI (diesse del CEO) volesse riportare alla base BURATO ma, sul 'fronte-centrocampisti', la società scaligera dovrà gestire anche CAMPISI che non stà giocando quanto si aspettava e qualche volta è finito pure in tribuna... Probabilmente il mediano ex-MASSESE di scuola atalantina non ci stà più e vuole cambiare aria.

FELICE 2010 A TUTTI I LETTORI B/=\S!!! ... Con l'augurio che il nuovo anno vi porti tutto ciò che desiderate insieme alla cose più importanti: LA SALUTE E LA SERENITÀ! Se poi vogliamo aggiungere anche la promozione in Serie B per il nostro HELLAS beh... Male non fa di certo! Eh eh... Beì un góto anca a la me salute e stasì 'tènti a no guidàr storni èra? ;o) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]


CALCIOMERCATO: Nessuna novità in casa gialloblù, si stanno valutando le condizioni di SELVA per intervenire sul mercato e, se sarà necessario, BONATO&MARTINELLI (in associazione col mister ovviamente) non staranno alla finestra (occhi puntati sugli attaccanti DI GENNARO del GALLIPOLI e BRUNO del MODENA)... Per parte mia spero che Andy torni al meglio! Quello sarà già di per sè un ottimo acquisto... Alcuni 'rumors' darebbero il VERONA interessato a BOTTONE, giovane centrocampista di scuola granata, nel caso SARTORI (diesse del CEO) volesse riportare alla base BURATO sul quale, pare, abbia messo gli occhi il LUMEZZANE ma, sul 'fronte-centrocampisti', la società scaligera dovrà gestire anche CAMPISI che non stà giocando quanto si aspettava e qualche volta è finito pure in tribuna... Probabilmente il mediano ex-MASSESE di scuola atalantina non ci stà più e vuole cambiare aria. E FARIAS? SARTORI conferma, a fine stagione torna alla Diga poi... Si vedrà! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



GarzonFariasCampisi

GARZON FRA RICORDI ED 'AUGURI': Il capitano fa un escursus sulla sua esperienza aldiquà dell'ADIGE «Ricordo il mio arrivo al Verona, con Sarri in panchina. Sei partite, cinque sconfitte e un pareggio. Un periodo nero. Poi l'arrivo di Davide Pellegrini, la grande rincorsa, lo spareggio con la Pro Patria. Incredibile quella salvezza all'ultimo secondo, mi vengono ancora i brividi quando rivedo le immagini della festa in Piazza Erbe». Poi la rifondazione, tanti giovani ed i playoff mancati... «La società doveva rimettere a posto i bilanci ma ha costruito un bel gruppo, tanti giovani che avevano voglia di arrivare in alto. Peccato perchè potevamo anche raggiungere i play off, è mancato qualcosa» e ora? «È cambiato il presidente, Martinelli ha fatto investimenti importanti, Bonato ha costruito una squadra competitiva. Vincere non è mai facile ma siamo consapevoli della nostra forza». GARZON è uno che potrebbe giocare titolare in tutte le squadre di C1 e in buona parte di quelle di B eppure in questo HELLAS non trova spazio «Perchè questa è una squadra forte e ci sono giocatori forti. Per arrivare in alto non si può lasciare nulla al caso... Tengo duro e vado avanti. Anch'io cerco gratificazioni, quando non gioco esco dal campo e vorrei mangiare tutta l'erba dello stadio ma poi quando sento l'affetto della gente tutto passa. Ho un buon rapporto con il tecnico, lui sa che si può fidare di me, quando chiama io mi faccio trovare pronto anche se devo giocare una manciata di minuti». Un augurio per l'anno che viene? «Sappiamo tutti dove vogliamo arrivare, gli obiettivi sono stati tracciati all'inizio dell'anno e finora li abbiamo seguiti con grande forza di volontà, siamo primi in classifica, adesso tocca agli altri inseguire. Questa sosta arriva al momento giusto, dobbiamo ricaricare le batterie e ripartire. Il traguardo è chiaro anche se nessuno ne parla per scaramanzia, diciamo che inizia per B...» (LArena.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



BonazziAldo Olivieri da San Michele Extra 'il Ragno Nero'Saverio Garonzi

AMARCORD: Parla BONAZZI, presidente (ma non chiamatelo così per carità!) dell'HELLAS negli anni '60 prima di GARONZI, fra amari retroscena come la mancata promozione dell'HELLAS nel Campionato di B '61'62: «Beh, ce la portarono via, questo è sicuro. Qualcuno, in alto, voleva evidentemente il Napoli in A e non il Verona. Ci fu un tentativo di corruzione, avevamo le prove, le aveva la Federazione. Noi eravamo sicuri che al momento buono saremmo stati al sicuro e avremmo comunque vinto a tavolino. Invece, al processo, bobine scomparse, nessuna prova sulla corruzione, Napoli in A e noi in B. Ha capito come funzionava, anche una volta?», affari mancati «Avevo in mano Gigi Riva, aletta del Legnano. Sarebbe venuto per 12 milioni più Carletti, un difensore cresciuto nel vivaio...E invece Arrica, presidente del Cagliari, si presentò al legnano con 18 milioni e Riva finì in Sardegna. Ma avevo già preso anche Benetti, per 27 milioni, dal Taranto...» e l'esonero lampo di Aldo OLIVIERI alla fine del primo tempo di un VERONA-PALERMO alla prima giornata di campionato! «El ga resòn. L'abbiamo esonerato alla fine del primo tempo. Sì, ha capito bene, adesso gliela racconto. Verona-Palermo, prima di campionato. Aldo Olivieri è veronese, portiere campione del mondo, non uno qualunque... ma s'era messo in testa strane idee. Lui faceva giocare Basiliani all'ala, come tornante. Avevamo perso tutte le amichevoli precampionato, perfino col San Massimo. A fine primo tempo, col Palermo, perdiamo 3 o 4 a zero. Io e Eros andiamo negli spogliatoi. Lei non è più l'allenatore del Verona, gli abbiamo detto...» (LArena.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]


DICONO:
MAZZURANA, preparatore atletico gialloblù, contento della forma dei suoi «Dai ragazzi valori più che accettabili. I test effettuati recentemente hanno evidenziato un buon livello di forza e di tenuta ad alta intensità. Ora lavoriamo sulla potenza aerobica» (HellasVerona.it)
MARINI (preparatore dei portieri gialloblù) «Fa parte della mia filosofia - spiega riferendosi alla sua abitudine di coinvolgere i giovani portieri con quelli della prima squadra - chi allena gli estremi difensori della prima squadra deve conoscere tutti i portieri del settore giovanile in modo da renderli partecipi e galvanizzarli, anche così si possono capire le loro capacità tecniche». (LArena.it)
REMONDINA aspetta 'LA BELVA' «Conto sul recupero di Selva. Col passare del tempo faremo una valutazione tranquilla e serena, vediamo le risposte in base al programma rieducativo» (HellasVerona.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]


[ALTRE NEWS]
AMARCORD: Quando BONAZZI, presidente dell'HELLAS negli anni '60 prima di GARONZI, aveva concluso l'affare Gigi RIVA in gialloblù... Per non parlare di Romeo BENETTI!
IERI ULTIMA GARA AMICHEVOLE per gli scaligeri contro la formazione BERETTI (prima nel suo campionato): Ancora assenti Rafael, Gomez, Jorginho, Farias e Pensalfini, differenziato per Campisi, Rantier, Selva, Cangi ed Esposito. Garzon e compagni torneranno ad allenarsi nel pomeriggio di sabato 2 gennaio 2010. (HellasVerona.it)
CALCIOMERCATO: Il punto sul mercato delle squadre di Prima Divisione girone B.
MEDIA SPETTATORI: VERONA capolista anche lì con 14.000 spettatori di media! Molto al di sopra di tutte le gare di Serie B e anche di molte nella massima serie. Seguono PESCARA e COSENZA nel Girone B. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



ChiappellaChiappellaChiappella

[IN BREVE]
SCOMPARSA CHIAPPELLA: Ancora grande cordoglio, anche dagli amici viola...
NBA: I KNICKS si arrendono al 'Garden', troppo forti gli SPURS di PARKER e GINOBILI. Ma poi si riprendono subito regolando i PISTONS a DETROIT. Singolare 'caduta di coppia' per LAKERS e CELTICS, fino a questo momento squadre da record nelle rispettive division.
NFL: 'Magra' dei GIANTS asfaltati in casa dai PANTHERS, i COLTS rallentano sul 15-10 ed i JETS ne approfittano ribaltando il risultato.
GOLF ORANGE BOWL: Nella seconda giornata grandi gli Italiani MANASSERO e BOLOGNESI.
SCI: In AUSTRIA torna la 'valanga rosa' con la MOELGG seconda e la BRIGNONE quarta.
BUNDESLIGA: Al giro di boa il BAYER LEVERKUSEN è al comando ma subito dietro è bagarre con il SCHALKE 04, MAINZ e BAYERN MONACO all'inseguimento. Intanto è ufficiale: TONI dalla Baviera in prestito alla ROMA.
LEGA CALCIO multata di 102mila euro! Ostacolò l'acquisizione dei diritti televisivi nel campionato di Serie B 2007/2008...
PREMIER LEAGUE: Dopo una sola settimana già spariti i contestatori al MANCHESTER CITY, il 'Mancio' ha già conquistato tutti. ABRAMOVICH sistema i conti del CHELSEA capolista. TOTTENHAM e BIRMINGHAM le sorprese, delude il LIVERPOOL. FERGUSON risponde alle critiche di MOURINHO e CAPELLO. Nel primo derby di Londra il TOTTENHAM affonda il WEST HAM...
EL 'SIOR PARÒN' MACALLI (presidente della Lega Pro) esterna: Niente riforma alla legge sugli stadi!
PIERLUIGI COLLINA: Si alla moviola in campo!
FORMULA 1: Ci aspetta un campionato 2010 da favola! Parola di ECCLESTONE...
LEGA PRO: In Seconda Divisione il CATANZARO è primo nel Girone C ma non paga i calciatori che hanno così deciso di scioperare...
SIENA CALCIO: MEZZAROMA è il nuovo patròn.
LIGA SPAGNOLA: Il REAL MADRID acquista RIBERY! Merengues sempre più 'Galacticos'... Ma d'altronde il solo RONALDO crea un giro d'affari da 80 milioni!
MOTORI: Domani il via alla DAKAR.
SPORT&MALATTIA: Parteciperà alla Maratona di NEW YORK, in barba alla SLA. CAMPIONATO SCOZZESE: 5 gol in una partita per BOYD dei RANGERS, è record! In Italia mi ricordo di PRUZZO che nella ROMA fece la stessa cosa 'ai miei tempi'...
E PER LA SERIE TUTTI FENOMENI LONTANO DAL BINTI ecco anche SGRIGNA! Nel Luglio del 2002 HELLAS e WiCenza andarono alle buste offrendo zero per il fantasista che ora vale 1,5 mln. ed è inseguito da CHIEVO e LIVORNO. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]

GIOCO PRONOSTICI:
Addirittura 4 Campioni oggi! Io, Pose, RobRoy e anche Martino (per la prima volta)! Forse RAVENNA-PORTOGRUARO avrebbe cambiato qualcosa ma, per regolamento, il gioco pronostici B/=\S non attende nessuno eh eh...

Prima volta anche per Black come Sfigadòn! Non te la prendere Black, avrai occasione per rifarti ;0)

In classifica generale Martino allunga su Bruni (+5) e al 3° posto è bagarre con Bridget raggiunta da Mister Loyal e Pose. Ale90HVr perde terreno... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Pose, Robroy, Smarso, Martino
7 - Gabri, Mister Loyal
6 - Bridget
5 - Gede
4 - Ale90hvr, Lucky
3 - Bruni
2 - Black

CLASSIFICA GENERALE
83 - Martino
78 - Bruni
77 - Bridget, Mister Loyal, Pose
75 - Ale90hvr
70 - Lucky
69 - Robroy
64 - Black, Gabri
63 - Smarso
58 - Gede

CLASSIFICA PRECEDENTE
75 - Bruni, Martino
71 - Ale90hvr, Bridget
70 - Mister Loyal
69 - Pose
66 - Lucky
62 - Black
61 - Robroy
57 - Gabri
55 - Smarso
53 - Gede

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Ale90hvr, Bruni (11)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ale90HVr (8)
Max. numero di risultati azzeccati: Bruni (5)
Punteggio minimo in una giocata: Bridget, Federico Montresor, Gabri, Lucky, Mister Loyal, Robroy, Smarso, VALE/=\VALES (1)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)





Calcio Chievo - Esclusiva Sartori: "Si chiude un 2009 ricco di soddisfazioni"
di Marco Magli
... Sempre nello stesso torneo avete il giovane brasiliano Farias 'parcheggiato' al Verona, che sta crescendo, vi ritroverete a Giugno con la Società scaligera per parlarne oppure crede ci saranno novità in merito?
"Quello di Farias all’Hellas Verona è un prestito secco, quindi a fine stagione, quando tornerà da noi, si discuterà sul da farsi".

FONTE: RealSports.it


Verona, regina al botteghino
L'Hellas al primo posto per spettatori al Bentegodi: oltre 14mila a partita. Secondo posto per il Pescara. Nel girone A svetta il Benevento
ROMA 29 dicembre - Primo posto per l'Hellas Verona non solo nella classifica del girone B di Prima Divisione Lega Pro, ma anche per spettatori e incassi. La squadra gialloblù ha una media interna di presenze (abbonati+paganti) pari a 14.018 con un incasso medio di 116.132 euro. Un dato decisamente da categoria superiore. Ben al di sopra della media delle partite di Serie B e di molte gare di Serie A. Nel girone B secondo posto per il Pescara (9.752 spettatori e 66.406 euro), terzo in graduatoria il Cosenza (5.522 spettatori e 50.258 euro). Segue il Taranto (4.848 spettatori e 56.420 euro). Poi Reggiana e Spal.

Nel girone A, invece, primo posto per il Benevento (4.618 spettatori e 34.692 euro) che precede Perugia (3.711 spettatori e 29.987 euro d'incasso) e Cremonese (3.719 spettatori e 26.146 euro). Soltanto al quarto posto per presenze la capolista Novara (3.592) ma al secondo posto (32.621 euro) per media-incasso a partita.

Fanalini di coda nella Prima Divisione. Nel girone A Figline (447 spettatori per 3.710 euro), nel girone B il Real Marcianise (211 spettatori e 3.148 euro).
Biagio Angrisani

FONTE: CorriereDelloSport.it

29.12.2009 22.39 di Fabrizio Zorzoli
Lumezzane, occhi su Burato
Il Lumezzane ha messo gli occhi sul giovane e promettente regista di centrocampo Andrea Burato (19), di proprietà del Chievo, ora in prestito all'Hellas Verona, dove finora ha raccolto solamente una presenza in campionato.

29.12.2009 07.16 di Redazione TMW.
Il punto sul mercato delle squadre di Prima Divisione girone B
Si aprirà ufficialmente sabato 2 gennaio la finestra di calciomercato, detto una volta "di riparazione". Ma già trapelano voci e interessamenti, anche se di soldi in giro ce ne sono pochissimi e tante sono invece le società in cerca di soluzioni per raddrizzare una stagione che per metà è già andata storta o che puntano con ambizione al rafforzamento dell'organico per raggiungere l'obiettivo promozione. Nel girone B della Prima Divisione sembra non aver bisogno di restyling la capolista Verona che vanta la migliore difesa del campionato ed anche a centrocampo ed in attacco ha elementi con notevoli potenzialità. Il Pescara invece sembra intenzionato a rinforzare l'attacco. La società abruzzese ha già speso molto in estate, ma sembra decisa ad un ulteriore sforzo per tentare il ritorno in serie B. Oggetto del desiderio di Cuccureddu e del team biancoazzurro è il bomber Felice Evacuo, attualmente in forza al Benevento. Il rendimento finora non è stato all'altezza della fama dell'attaccante, resta da capire quale sarà l'orientamento dei sanniti. Una vera e propria asta potrebbe invece scatenarsi per Francesco Di Gennaro, punta di 26 anni del Gallipoli.

Sulle sue tracce ci sarebbe lo stesso Pescara, ma anche Perugia, Lanciano ed un altro paio di società sempre di Prima Divisione. Il Lanciano in alternativa punterebbe su Foti (Sampdoria) e Dionisi (Livorno). Chi invece ha puntato per prima cosa sul portiere è stata l'Andria Bat che ha trovato l'accordo con Spadavecchia del Bari. Il contratto verrà depositato in Lega il 2 gennaio. Pensa all'attacco invece il Foggia che sarebbe interessato a Bueno, argentino del Benevento, mentre sarebbe in partenza l'ex punta rossoverde Mario Salgado , destinato probabilmente alla Salernitana. Un rinforzo per la difesa in vista per la Spal che sembra a buon punto nella trattativa per prendere lo svizzero Berardi (Nazionale Under 21) dal Brescia.
Fonte: di Moreno Sturaro per sporterni.it

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


30/12/2009
CRISTIANO MAZZURANA
Mazzurana fa il tagliando al motore Hellas
«Il 10 gennaio non è così lontano, saremo pronti». Parola di Cristiano Mazzurana, il preparatore atletico dell'Hellas che ha già puntato i riflettori sulla prima sfida dell'anno, quella con il Lanciano di Morante e Zeytulaev. «Al rientro dalle vacanze di Natale abbiamo fatto tutti i test - spiega Mazzurana - i risultati sono buoni, la condizione c'è».

Nessuno ha sgarrato?
Sono tutti professionisti seri. Magari si concedono qualche dolcetto in più durante le feste ma poi si rimettono subito in linea, sanno che non è facile smaltire i chili in più. Il riposo ha fatto comunque bene, ho ritrovato una squadra tranquilla, pronta a lavorare.
Qualcuno sta meglio di altri?
Direi che la condizione generale è buona. Adesso approfitteremo di questa pausa agonistica per fare un lavoro personalizzato, soprattutto sui giocatori che devono dare qualcosa di più in questa seconda parte del torneo.
Rantier, per esempio?
Julien Rantier ha lavorato con noi in ritiro solo tre giorni poi ha dovuto fermarsi per la pubalgia e ha seguito un programma particolare per curare questo problema. Quando è tornato in gruppo abbiamo dovuto «centellinarlo» per non compromettere il lavoro fatto. Non ha mai fatto una doppia seduta, per esempio, per non appesantirlo troppo. I progressi ci sono stati, adesso Julien può lavorare a pieno ritmo con noi e contiamo di averlo al cento per cento al più presto. È un giocatore importante, può fare la differenza.
Tutti pronti per la volata finale?
Posso solo assicurare che saremo pronti per il 10 gennaio, poi tutte le partite andranno preparate una ad una. Il nostro obiettivo è di portare tutto il gruppo a una buona condizione, il più a lungo possibile.
Un giocatore può fare 34 partite consecutive?
Certo che sì. Ci sono alcuni giocatori dell'Hellas che hanno giocato tutte le partite e potranno continuare così se non arrivano problemi fisici. Diciamo che non si può giocare sempre con lo stesso rendimento, si può fare una gara da otto, una da otto e mezzo e una da sette ma quando non ci sono tanti impegni infrasettimanali gli atleti possono reggere tranquillamente. Senza dimenticare che questo Verona non ha solo buoni valori tecnici ma anche atletici. Anche i test che abbiamo fatto in questo periodo dimostrano che i nostri giocatori hanno una buona tenuta fisica.
E lo stress mentale? Può influenzare una flessione?
Domanda complessa, difficile dare una risposta immediata. Noi rileviamo costantemente lo stato di fatica individualizzato, sulla base del minutaggio durante l'allenamento affrontato. Di seduta in seduta e di settimana in settimana ho un valore complessivo dello stato di fatica mentale ed atletico. Da ciò si può analizzare il superamento o meno delle soglie di tolleranza. Confrontando i dati con quelli della cadetteria in stagioni passate, la capacità di resistenza allo sforzo è più che accettabile. Tra l'altro la vittoria di Foggia ha avvalorato una tesi che sostengo da tempo: la squadra non era in affanno per problemi fisici.
Luca Mantovani

30/12/2009
Marini apre la porta «Anche i giovani con me»
Tempo di bilanci anche per Massimo Marini, il preparatore dei portieri gialloblù. Rafael ha pagato a caro prezzo un paio di ingenuità ma si è confermato un portiere da categoria superiore, il giovane Giuseppe Ingrassia, quando è stato gettato nella mischia, non ha fatto rimpiangere il compagno più esperto. Alle spalle degli estremi difensori gialloblù c'è il grande lavoro proprio di Marini che ha appeso i guantoni al chiodo un paio di anni fa per gettarsi in una nuova avventura. A 38 anni è uno dei preparatori più giovani del calcio professionistico. «Sono partito con il vivaio del Brescia - racconta Marini su Hellas Magazine - poi sono passato al Verona. Nei primi tempi ho fatto un po' il jolly, tra il settore giovanile e la prima squadra, nell'estate del 2008 sono entrato nello staff di Remondina e questo passaggio mi ha permesso di cogliere grandi differenze nella gestione fisica e mentale. In ogni contesto quello che conta è lavorare con grande umiltà e serenità».

Non solo Rafael e Ingrassia, spesso Marini coinvolge negli allenamenti i portieri delle formazioni giovanili. «Fa parte della mia filosofia - spiega - chi allena gli estremi difensori della prima squadra deve conoscere tutti i portieri del settore giovanile in modo da renderli partecipi e galvanizzarli, anche così si possono capire le loro capacità tecniche».

Da calciatore ad allenatore, tanti i punti di riferimento. «Da giovane Zenga - ammette Marini - poi Peruzzi e Marchegiani. Adesso Julio Cesar, Buffon e, ovviamente, Rafael e Ingrassia». Molti portieri stranieri crescono a livello internazionale grazie alla scuola italiana. Anche Rafael potrebbe seguire la stessa strada con Marini. «Quella nostrana è una delle scuole più importanti - conclude l'allenatore dell'Hellas - come esempio potrei prendere Handanovic dell'Udinese, un ragazzo che sta crescendo a vista d'occhio. È un onore per noi preparatori italiani dare tanto ai portieri stranieri, senza dimenticare che nel nostro Paese la qualità non manca».S. P.

29/12/2009
Garzon e Verona, una storia d'amore
IL PERONAGGIO. Il centrocampista di Asparetto è un punto di riferimento per il gruppo di Remondina, un esempio per tutti. «Quante emozioni in questi due anni». «Chi indossa la maglia gialloblù si assume grandi responsabilità Immaginate come mi sento io, un veronese che lotta per l'Hellas»
Ha scelto il progetto gialloblù con l'Hellas ultimo in classifica, a un passo dalla C2. Gennaio 2008, altri tempi in riva all'Adige. Adesso Stefano Garzon è la bandiera della squadra che guida il campionato, il gruppo campione d'inverno, lanciatissimo verso la serie B.
«Sono passati solo due anni fa mi sembrano due secoli - sorride il centrocampista del Verona - tantissime emozioni che non si possono cancellare con un colpo di spugna».
Da fanalino di coda a primo della classe...
Ricordo il mio arrivo al Verona, con Sarri in panchina. Sei partite, cinque sconfitte e un pareggio. Un periodo nero. Poi l'arrivo di Davide Pellegrini, la grande rincorsa, lo spareggio con la Pro Patria. Incredibile quella salvezza all'ultimo secondo, mi vengono ancora i brividi quando rivedo le immagini della festa in Piazza Erbe.
Un anno fa la rivoluzione...
La società doveva rimettere a posto i bilanci ma ha costruito un bel gruppo, tanti giovani che avevano voglia di arrivare in alto. Peccato perchè potevamo anche raggiungere i play off, è mancato qualcosa.
Quest'anno si respira un'altra aria?
Ci mancherebbe. È cambiato il presidente, Martinelli ha fatto investimenti importanti, Bonato ha costruito una squadra competitiva. Vincere non è mai facile ma siamo consapevoli della nostra forza.
Un veronese nell'Hellas, la maglia sulla pelle...
Tutti i giocatori che indossano questa maglia assumono una grande responsabilità, credetemi non voglio ripetere le solite ovvietà, sono emozioni che provo ogni giorno. Immaginatevi come mi sento io, un veronese che difende i colori dell'Hellas, ho coronato un grande sogno.
Garzon potrebbe essere titolare in tutte le squadre di Lega Pro, in tante di B ma non gioca con continuità nel Verona. Perchè?
Perchè questa è una squadra forte e ci sono giocatori forti.Per arrivare in alto non si può lasciare nulla al caso. Credo nel progetto dell'Hellas e so che solo con il lavoro posso ritagliarmi un ruolo importante nel Verona, nella squadra della mia città.
Garzon gioca poco ma è il capitano «morale» della squadra, non solo per i tifosi ma anche per gli addetti ai lavori...
Anche per questo tengo duro e vado avanti. So che tutti i professionisti, non solo i calciatori, vogliono essere protagonisti, recitare un ruolo importante. Anch'io cerco gratificazioni, quando non gioco esco dal campo e vorrei mangiare tutta l'erba dello stadio ma poi quando sento l'affetto della gente tutto passa.
Remondina ripete sempre: Garzon è un esempio...
Ho un buon rapporto con il tecnico, lui sa che si può fidare di me, quando chiama io mi faccio trovare pronto anche se devo giocare una manciata di minuti.
Calcio e famiglia, calcio e amici, come si trova il giusto equilibrio?
Cerco di tenere il lavoro lontano dalla famiglia ma non sempre è possibile. Non solo per i problemi ma anche per le soddisfazioni. Però, sono fortunato. I miei genitori, la mia ragazza, i miei amici hanno sempre capito le mie esigenze, sanno quando si può parlare e quando è meglio stare zitti.
Cosa chiede Garzon al 2010 per se stesso?
Spero che ci sia bisogno di me in questo Verona, vorrei contribuire ai successi della squadra, aiutare i miei compagni a raggiungere gli obiettivi. Ho sempre lavorato con grande determinazione, continuerò a farlo con serenità, per sfruttare l'occasione buona.
... per la famiglia?
La salute, innanzitutto. Sono sempre stato bene con la mia famiglia, i genitori mi hanno dato molto, mi hanno seguito senza asfissiarmi. Vorrei regalare tanta felicità alla mia ragazza, Linda. È sempre così impegnata nel lavoro, si merita tante gratificazioni, spero che arrivino con il nuovo anno.
... e per L'Hellas?
Sappiamo tutti dove vogliamo arrivare, gli obiettivi sono stati tracciati all'inizio dell'anno e finora li abbiamo seguiti con grande forza di volontà, siamo primi in classifica, adesso tocca agli altri inseguire. Questa sosta arriva al momento giusto, dobbiamo ricaricare le batterie e ripartire. Il traguardo è chiaro anche se nessuno ne parla per scaramanzia, diciamo che inizia per B...».
Luca Mantovani

28/12/2009
CARLO BONAZZI, ex presidente Hellas
«Avevo preso Gigi Riva per Carletti e 12 milioni»
Guarda scorrere il calcio e la vita da un balcone privilegiato. Senza un filo di rimpianto, con la carezza lieve della nostalgia. Ha 80 anni, ma è lo stesso di molto tempo fa, "lei crede di farmi un complimento, forse? Vuol dire che sono nato vecchio", scherza. Carlo Bonazzi ricorda i bei tempi andati, lui e l'Hellas, i favolosi anni '60, prima con un gruppo di amici, poi uno strappo, c'è un uomo solo al comando, fino all'avvento di Saverio Garonzi e di un'altra storia infinita. La serie A sfiorata e mille aneddoti che s'incrociano in questo affascinante gioco della memoria. Bonazzi rigioca la sua partita con l'ombra di un sorriso e la sottile ironia che l'ha sempre accompagnato. Lui, cresciuto a pane e Inter ("... ah, quando facevo il Liceo, uno dei... libri più letti era la Gazzetta dello Sport, Nyers e Skoglund, Armano e Lorenzi"). Lui, bartaliano convinto ("... cosa vuole, prima c'era Bartali, Coppi è arrivato secondo").
A proposito, presidente, anche voi in quell'anno siete arrivati secondi...
"Senta, le rispondo dopo, adesso le spiego perché ho lasciato il Verona..."
Dica...
"Perché non volevo mi chiamassero presidente. Magari le sembrerà strano, ma è così. Per altri, può essere un segno di potere, a me dava fastidio, ma sono così anche nel lavoro. Al massimo, signor Carlo, ci si capisce meglio, no?"
Signor Carlo, l'Hellas in lotta per la A, '61-'62...
"Beh, ce la portarono via, questo è sicuro. Qualcuno, in alto, voleva evidentemente il Napoli in A e non il Verona. Ci fu un tentativo di corruzione, avevamo le prove, le aveva la Federazione. Noi eravamo sicuri che al momento buono saremmo stati al sicuro e avremmo comunque vinto a tavolino. Invece, al processo, bobine scomparse, nessuna prova sulla corruzione, Napoli in A e noi in B. Ha capito come funzionava, anche una volta? Detto questo, c'è un errore che non avremmo dovuto fare".
Quale?
"Dovevamo ascoltare Biagini, il nostro allenatore. Biagini voleva giocare Verona-Napoli a maggio, quando fu rinviata per la pioggia. Invece fu fatto di tutto per farla rinviare, con uno stratagemma che fa ridere. Ha presente il vecchio Bentegodi? Dalla parte di corso Porta Nuova, c'era un tombino che, se aperto, avrebbe fatto scolare l'acqua, si sarebbe giocato. Lo tenemmo chiuso, il campo era allagato, l'arbitro decise di rinviarla. Noi ci sentivamo sicuri per le garanzie che ci aveva dato la Federazione".
Rapporti difficili con la Federazione anche sul caso Fabbri...
"Non mi ci faccia pensare. L'aveva voluto Sartori, avevamo preso il miglior allenatore del momento. Viene, gli facciamo un signor contratto, lui pretende un po' di tutto, comprese le tende della villa e dopo due mesi se ne va. "Scusate, non posso dire di no alla Nazionale". Mah..."
Mai pensato di rientrare nel Verona?
"No, gliel'ho detto. Sono sempre stato amico della famiglia Mazzi, Eros era stato con me in quegli anni, i figli mi chiamano zio. Poi, sono amico di Chiampan, ma il calcio è stata una bella parentesi, aperta e chiusa. Avevo 28 anni, quando mi trovai con altri otto amici alla guida della società".
Come accadde?
"Si stava chiudendo l'era Mondadori, dopo l'avventura della serie A. Così, ci trovammo a rilevarne l'eredità, c'erano Eros Mazzi e Girardi, Bussinello e Marega, De Grandis e Lonardi, Sartori e il sottoscritto. E poi ne manca uno, che adesso mi verrà in mente di sicuro, ah sì, Albarelli. Per cinque-sei anni il presidente fu l'ing. Girardi, poi Sartori e più tardi Albarelli. Io ed Eros eravamo gli uomini mercato, al mitico Gallia eravamo di casa".
E lei, come salì sul ponte di comando?
"Era un momento un po' difficile, nel '64. Non c'era un grane accordo, erano entrati altri soci, io non andavo in Consiglio da 6 mesi. Qualche discussione, poi io dissi "se non mi liquidate, liquido voi". Detto e fatto".
L'affare più... affare?
"Pirovano, senz'altro. Pensi che l'avevamo preso dalla Pro Vercelli all'ottanta per cento. Costava dodici milioni, ne avevamo solo dieci, la Pro Vercelli si tenne il venti per cento. Lo vendemmo alla Fiorentina per cento milioni, due anni dopo. Lui non voleva andare, lo caricammo in macchina, piangeva all'idea di lasciare Verona. Ma come si faceva a rinunciare a 100 milioni?"
E l'affare mancato?
"Avevo in mano Gigi Riva, aletta del Legnano. Sarebbe venuto per 12 milioni più Carletti, un difensore cresciuto nel vivaio".
E invece?
"E invece Arrica, presidente del Cagliari, si presentò al legnano con 18 milioni e Riva finì in Sardegna. Ma avevo già preso anche Benetti, per 27 milioni, dal Taranto. Qualcosa di calcio capivamo io ed Eros..."
Rapporti con i giocatori?
"Molto belli, quasi con tutti. Pirovano mi chiama ancora, Savoia, Majoli, sono sempre i me butèi...Ma ricordo anche quel matto di Dell'Angelo. Prendeva, all'epoca un milione al mese. Un giorno viene da me e mi dice, signor Carlo, uno come me domenica non può andare a giocare a Potenza."
E come finì?
"Dell'Angelo la domenica giocò a Potenza".
Perché lasciò?
"Saverio era fantastico, un uomo che s'era fatto da solo, aveva grande ambizione. Era entrato da un po', aveva voglia di provarci. Io ero andato in Russia per lavoro. Al ritorno, Garonzi mi disse "ho preso Bui". Io non ero d'accordo anche se Bui era un bel giocatore. Ma non volevo discutere, quando mi disse "se non ti va bene resto da solo", gli risposi, "prego". Lasciai la società con 128 milioni di debito, ma con i 250 milioni in entrata dalla cessione di Golin al Milan, più metà Maddè. Mi sono spiegato?
Dovesse rapportarsi a un presidente di oggi?
"Mi ritengo un Campedelli ante litteram. Per questo apprezzo molto il Chievo, la sua strada, la maniera di percorrerla. Pulita, trasparente, chiara: questi i mezzi, questa la politica, punto e basta".
E Martinelli al Verona?
"Intanto è bello che un imprenditore veronese abbia avuto il coraggio di investire per Verona e il Verona. Poi, mi pare stia costruendo qualcosa di solido, se arrivassero i risultati tanto meglio. Certo, deve sapere, e probabilmente lo sa, che non è una strada semplice. E che Verona non è una città facile, qui hanno contestato anche Chiampan e la famiglia Mazzi, non so se mi spiego".
Tempo fa s'era parlato anche di un'ipotesi fusione...
"Le faccio una domanda. Secondo lei è possibile mescolare la linea Campedelli, con l'altra anima? Mi sembrano due mondi troppo diversi, per potersi fondere. Oddio, potrebbe anche accadere, ma faccio fatica a pensarla".
Bonazzi nel calcio di oggi, ci starebbe bene?
"Penso proprio di no. Tutto troppo esagerato, esasperato, il risultato a ogni costo. Non per dirle, ma io ero capace anche di lamentarmi con l'allenatore se si vinceva giocando male..."
Non eravate esagerati, lei e Mazzi, ma quella volta con Olivieri...
"El ga resòn. L'abbiamo esonerato alla fine del primo tempo. Sì, ha capito bene, adesso gliela racconto. Verona-Palermo, prima di campionato. Aldo Olivieri è veronese, portiere campione del mondo, non uno qualunque... ma s'era messo in testa strane idee. Lui faceva giocare Basiliani all'ala, come tornante. Avevamo perso tutte le amichevoli precampionato, perfino col San Massimo. A fine primo tempo, col Palermo, perdiamo 3 o 4 a zero. Io e Eros andiamo negli spogliatoi. Lei non è più l'allenatore del Verona, gli abbiamo detto...".
Senta signor Carlo, non s'è sentito un po' dimenticato?
"No, perché? Quando ci sei bene, se sei fuori non conti più. Poi, sa, io non ho mai tenuto a finire in copertina, ho sempre pensato che il tempo passa, che dopo di te ci sarà qualcun altro, sempre. Nel calcio e nella vita".

FONTE: LArena.it


31/12/2009 - 11:58
Fiocco rosa in casa Orlandi, congratulazioni gialloblù!
Giovedì è nata Gaia, figlia del responsabile marketing del club scaligero e della moglie Barbara
VERONA - Fiocco rosa in casa gialloblù: giovedì è nata Gaia, secondogenita di Lorenzo Orlandi, responsabile marketing del club scaligero, e della moglie Barbara.

Alla famiglia Orlandi vanno le più sincere felicitazioni di dirigenti, tecnici, calciatori e collaboratori della società di Via Torricelli.

30/12/2009 - 16:28
Mercoledì si è chiuso il 2009 della squadra scaligera
Ultime due sedute di lavoro a Sandrà (VR) per i gialloblù, che nel pomeriggio hanno disputato una partitella in famiglia
SANDRA' - Si è chiuso mercoledì il 2009 della formazione di Remondina, che mercoledì a Sandrà (VR) ha affrontato una doppia seduta: riscaldamento, lavoro di forza e trasformazione sul campo al mattino, partitella a ranghi misti con la Berretti di Stefano Zarattoni nel pomeriggio.

Ancora assenti Rafael, Gomez, Jorginho, Farias e Pensalfini, differenziato per Campisi, Rantier, Selva, Cangi ed Esposito. Garzon e compagni torneranno ad allenarsi nel pomeriggio di sabato 2 gennaio 2010.

29/12/2009 - 15:32
Remondina: "Conto sul recupero di Selva"
"Col passare del tempo faremo una valutazione tranquilla e serena, vediamo le risposte in base al programma rieducativo"
SANDRA' - Quest'anno è agli sgoccioli, è tempo di bilanci anche per il tecnico dell'Hellas Verona, Gian Marco Remondina. Nel penultimo giorno di lavoro del 2009 l'ex Sassuolo ha incontrato gli organi d'informazione presso gli impianti sportivi di Sandrà (VR), per delineare un quadro complessivo che va dal campionato in corso alle eventuali prospettive di calciomercato. Punti persi e guadagnati alla lunga si compensano, ed un pieno recupero di Andy Selva allontanerebbe qualsiasi altra ipotesi per il reparto avanzato: queste le tesi avanzate dal mister con la stampa locale. Hellasverona.it vi offre le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù

Qual'è la sua fotografia del 2009?
"L'ideale sarebbe vedere soltanto i colori gialloblù, l'allusione è ovvia. So che in futuro ci saranno difficoltà, ma credo nell'obiettivo, lo raggiungeremo."
Analizzando il campionato si aspettava qualche punto in più?
"La sconfitta col Rimini ed il pareggio con la Spal ci stavano stretti per una serie di circostanze e situazioni che non si sono verificate. Meritavamo la vittoria sia con una che con l'altra. E' giusto dire che partite come quella con il Pescara, o con Taranto e Portogruaro non abbiamo fatto molto per centrare i tre punti."
La pausa invernale serve per valutare le potenzialità inespresse sino a questo momento della stagione?
"Un'analisi generale va sempre fatta, credo che tutti possano dare di più. Bisogna specificare chi ha reso meno per motivi contingenti, stato di forma o aspetti fisici. Per esempio a Rantier o Selva non si imputa niente, la cosa principale è farli star bene. Da altri è legittimo aspettarsi un rendimento migliore. Inserirsi in un gruppo o nel contesto di una città importante come Verona non è semplice, ci sono possibilità di diventare più determinanti."
Rantier si porta ancora dietro i postumi della pubalgia.
"Sì, anche se ormai il problema è risolto. Lui non ha svolto la preparazione come gli altri, il recupero è stato fatto in modo ottimale. Una flessione è dovuta al non potersi allenare in modo continuativo, giocatori come lui o Ciotola li sto aspettando."
Selva non sta bene e c'è una finestra di mercato pronta ad aprirsi: dove sta l'ago della bilancia?
"Col passare del tempo faremo una valutazione tranquilla e serena, ovviamente dipende dal livello fisico del giocatore. Vediamo le risposte dopo un certo programma rieducativo, osserviamo come va. Avere Andy sarebbe il massimo, senza bisogno di nessun altro."

29/12/2009 - 16:00
Mazzurana: "Dai ragazzi valori più che accettabili"
"I test effettuati recentemente hanno evidenziato un buon livello di forza e di tenuta ad alta intensità. Ora lavoriamo sulla potenza aerobica"
SANDRA' - Spesso gli addetti ai lavori dibattono relativamente alla condizione fisica delle diverse squadre. Approfittando dei giorni in cui i gialloblù non affrontano gare ufficiali, il preparatore atletico Cristiano Mazzurana ha fatto il punto della situazione dopo le festività natalizie ed in prospettiva campionato. Garzon e compagni si sono presentati nel migliore dei modi in occasione della ripresa degli allenamenti, i test affrontati hanno evidenziato che le difficoltà dell'ultimo periodo erano più mentali che atletiche. Hellasverona.it vi offre le dichiarazioni del preparatore atletico gialloblù

Quali sono le condizioni fisiche dell'Hellas alla sosta e soprattutto quali saranno in futuro?
"La vittoria di Foggia ha dato una mano, avvalorando la tesi che sostenevo tempo fa: la squadra non era in affanno dal punto di vista atletico. C'è stata una flessione fisiologica, dovuta più alle difficoltà di risultati che ad altro. I test effettuati recentemente hanno evidenziato un buon livello di forza e di tenuta ad alta intensità, con una piccola flessione sulla potenza aerobica. Proprio per questo approfittiamo della sosta. Tutto ciò mi fa ben sperare per il futuro."
Esiste per l'atleta uno stress mentale: potete valutarlo?
"Domanda complessa, difficile dare una risposta immediata. Noi rileviamo costantemente lo stato di fatica individualizzato, sulla base del minutaggio dell'allenamento affrontato. Di seduta in seduta e di settimana in settimana ho un valore complessivo dello stato di fatica mentale ed atletico. Da ciò si può analizzare il superamento o meno delle soglie di tolleranza. Confrontando i dati con quelli della cadetteria in stagioni passate, la capacità di resistenza allo sforzo è più che accettabile."
Tutto coincide col minutaggio acquisito nel corso della stagione?
"Ogni partita fa storia a sè, anche chi è stato impegnato in maniera ridotta può risentire in un certo modo allo stress rispetto ad altri."
Un giocatore può affrontare 34 partite consecutive senza problemi?
"Direi di sì, pur rispettando clausole fisiologiche. Non esiste una linea retta di rendimento, l'importante è che il range di stato fisico e di prestazione sia ottimale."

29/12/2009 - 16:50
Martedì doppia seduta di lavoro per Garzon e Compagni
Riscaldamento, mobilità, rapidità e lavoro aerobico al mattino, riscaldamento, tattica e partitelle nel pomeriggio

28/12/2009 - 16:21
L'emozione di Garzon: "Per me due anni splendidi"
"L'affetto delle persone mi riempie di orgoglio, tutti siamo partecipi alla stessa maniera, chi gioca meno è comunque aiutato"
SANDRA' - La forza di un gruppo si misura anche attraverso il valore dei protagonisti silenziosi, quelli che mettono a disposizione le proprie qualità indipendentemente dall'indossare la maglia da titolare. Tra questi Stefano Garzon, che in chiusura di 2009 si è raccontato al giornalista de L'Arena Luca Mantovani, per fare un bilancio dei suoi due anni di permanenza in gialloblù. Giunto in riva all'Adige sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri, Garzon ha vissuto sotto tutti gli aspetti la rinascita dell'Hellas, attraversando momenti di gioia e di difficoltà, caratterizzati comunque dall'equilibrio che contraddistingue l'ex Chievo. Hellasverona.it vi offre le dichiarazioni del centrocampista gialloblù

Che sensazione vivi nell'essere passato da fanalino di coda, quando arrivasti a Verona, a capolista, ruolo attuale?
"Sono stati due anni splendidi per l'esperienza in sè. Si è trattato della realizzazione di un sogno, un'alternanza di emozioni grandissime, passando dalla salvezza acciuffata in extremis allo straordinario gruppo di giovani della scorsa stagione, fino alla grande soddisfazione dovuta all'essere "campioni d'inverno"."
Essere veronese è una cosa che vivi sulla tua pelle ventiquattr'ore su ventiquattro.
"Stare a contatto con la città e viverla in un piccolo paese sono aspetti coinvolgenti. E' comunque gratificante, questo tipo di tifoseria è la componente che, assieme ai risultati, ti permette di andare avanti."
Pur giocando meno, sei considerato da tutto l'ambiente un vero e prorio capitano "morale".
"In qualsiasi professione ognuno di noi vuole essere protagonista. L'Hellas vanta un insieme di giocatori validi, ho la fortuna giocare nella mia città, di indossare una maglia gloriosa. L'affetto che ti regalano le persone è la cosa che più mi riempie di orgoglio, tutti siamo partecipi alla stessa maniera, e chi gioca meno è comunque aiutato. Le caratteristiche vanno messe a disposizione dei compagni, indipendentemente dall'essere tra gli undici inziali."
Remondina ti cita come esempio per indicare un vero e proprio professionista.
"Il mio carattere fa sì che questo venga naturale. Certe partite mi rendono ancor più carico, quando entro cerco di dar sfogo alla mia volontà nell'arco di tempo a disposizione."
Cosa si aspetta Garzon dal 2010?
"Spero di dare un contributo importante a questa squadra, a questa società ed a questa città. L'augurio è che ci sia bisogno di me, vorrei farmi trovare pronto."

FONTE: HellasVerona.it


31/12/2009 15:12
Il Pescina ci prova, ma Di Gennaro vuole solo il Verona
Il Pescina, 20 punti in classifica nel girone del Verona, tenta Di Gennaro. Presentata al Gallipoli un'offerta importante per convincere l'attaccante a diventare il trascinatore del Valle del Giovenco. Ma Di Gennaro, sempre in contatto con il d.s. gialloblù Bonato, aspetta solo la chiamata dell'Hellas che deve decidere se concretizzare un corteggiamento che dura da mesi.

29/12/2009 18:33
Remondina: Intervenire sul mercato se Selva non recupera
Il tecnico dell'Hellas Gianmarco Remondina fa il punto della situazione dopo la ripresa degli allenamenti: "Ho trovato una squadra in salute anche se Andy Selva non ha ancora del tutto smaltito quel fastidio muscolare. Conto di recuperarlo il prima possibile, ma se dovessero sorgere altri problemi sarà inevitabile intervenire sul mercato".

28/12/2009 18:53
Il recupero di Selva chiude le porte al mercato
Andy Selva ha ripreso gli allenamenti dopo il fastidio muscolare che l'aveva costretto a saltare la partita contro il Foggia. Il mercato dell'Hellas, per quanto riguarda l'attacco è di fatto legato alle sue condizioni. Dovessero sorgere ulteriori problemi fisici il ds Bonato interverrà sul mercato. Due sono i nomi più gettonati: Francesco Di Gennaro e Salvatore Bruno.

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]
SCOMPARSA CHIAPPELLA: Ancora grande cordoglio, anche dagli amici viola... NBA: I KNICKS si arrendono al 'Garden', troppo forti gli SPURS di PARKER e GINOBILI. Ma poi si riprendono subito regolando i PISTONS a DETROIT. Singolare 'caduta di coppia' per LAKERS e CELTICS, fino a questo momento squadre da record nelle rispettive division. NFL: 'Magra' dei GIANTS asfaltati in casa dai PANTHERS, i COLTS rallentano sul 15-10 ed i JETS ne approfittano ribaltando il risultato. GOLF ORANGE BOWL: Nella seconda giornata grandi gli Italiani MANASSERO e BOLOGNESI. SCI: In AUSTRIA torna la 'valanga rosa' con la MOELGG seconda e la BRIGNONE quarta. BUNDESLIGA: Al giro di boa il BAYER LEVERKUSEN è al comando ma subito dietro è bagarre con il SCHALKE 04, MAINZ e BAYERN MONACO all'inseguimento. Intanto è ufficiale: TONI dalla Baviera in prestito alla ROMA. LEGA CALCIO multata di 102mila euro! Ostacolò l'acquisizione dei diritti televisivi nel campionato di Serie B 2007/2008... PREMIER LEAGUE: Dopo una sola settimana già spariti i contestatori al MANCHESTER CITY, il 'Mancio' ha già conquistato tutti. ABRAMOVICH sistema i conti del CHELSEA capolista. TOTTENHAM e BIRMINGHAM le sorprese, delude il LIVERPOOL. FERGUSON risponde alle critiche di MOURINHO e CAPELLO. Nel primo derby di Londra il TOTTENHAM affonda il WEST HAM... EL 'SIOR PARÒN' MACALLI (presidente della Lega Pro) esterna: Niente riforma alla legge sugli stadi! PIERLUIGI COLLINA: Si alla moviola in campo! FORMULA 1: Ci aspetta un campionato 2010 da favola! Parola di ECCLESTONE... LEGA PRO: In Seconda Divisione il CATANZARO è primo nel Girone C ma non paga i calciatori che hanno così deciso di scioperare... SIENA CALCIO: MEZZAROMA è il nuovo patròn. LIGA SPAGNOLA: Il REAL MADRID acquista RIBERY! Merengues sempre più 'Galacticos'... Ma d'altronde il solo RONALDO crea un giro d'affari da 80 milioni! MOTORI: Domani il via alla DAKAR. SPORT&MALATTIA: Parteciperà alla Maratona di NEW YORK, in barba alla SLA. CAMPIONATO SCOZZESE: 5 gol in una partita per BOYD dei RANGERS, è record! In Italia mi ricordo di PRUZZO che nella ROMA fece la stessa cosa 'ai miei tempi'...
SCOMPARSA CHIAPPELLA: Ancora grande cordoglio, anche dagli amici viola... NBA: I KNICKS si arrendono al 'Garden', troppo forti gli SPURS di PARKER e GINOBILI. Ma poi si riprendono subito regolando i PISTONS a DETROIT. Singolare 'caduta di coppia' per LAKERS e CELTICS, fino a questo momento squadre da record nelle rispettive division. NFL: 'Magra' dei GIANTS asfaltati in casa dai PANTHERS, i COLTS rallentano sul 15-10 ed i JETS ne approfittano ribaltando il risultato. GOLF ORANGE BOWL: Nella seconda giornata grandi gli Italiani MANASSERO e BOLOGNESI. SCI: In AUSTRIA torna la 'valanga rosa' con la MOELGG seconda e la BRIGNONE quarta. BUNDESLIGA: Al giro di boa il BAYER LEVERKUSEN è al comando ma subito dietro è bagarre con il SCHALKE 04, MAINZ e BAYERN MONACO all'inseguimento. Intanto è ufficiale: TONI dalla Baviera in prestito alla ROMA. LEGA CALCIO multata di 102mila euro! Ostacolò l'acquisizione dei diritti televisivi nel campionato di Serie B 2007/2008... PREMIER LEAGUE: Dopo una sola settimana già spariti i contestatori al MANCHESTER CITY, il 'Mancio' ha già conquistato tutti. ABRAMOVICH sistema i conti del CHELSEA capolista. TOTTENHAM e BIRMINGHAM le sorprese, delude il LIVERPOOL. FERGUSON risponde alle critiche di MOURINHO e CAPELLO. Nel primo derby di Londra il TOTTENHAM affonda il WEST HAM... EL 'SIOR PARÒN' MACALLI (presidente della Lega Pro) esterna: Niente riforma alla legge sugli stadi! PIERLUIGI COLLINA: Si alla moviola in campo! FORMULA 1: Ci aspetta un campionato 2010 da favola! Parola di ECCLESTONE... LEGA PRO: In Seconda Divisione il CATANZARO è primo nel Girone C ma non paga i calciatori che hanno così deciso di scioperare... SIENA CALCIO: MEZZAROMA è il nuovo patròn. LIGA SPAGNOLA: Il REAL MADRID acquista RIBERY! Merengues sempre più 'Galacticos'... Ma d'altronde il solo RONALDO crea un giro d'affari da 80 milioni! MOTORI: Domani il via alla DAKAR. SPORT&MALATTIA: Parteciperà alla Maratona di NEW YORK, in barba alla SLA. CAMPIONATO SCOZZESE: 5 gol in una partita per BOYD dei RANGERS, è record! In Italia mi ricordo di PRUZZO che nella ROMA fece la stessa cosa 'ai miei tempi'... E PER LA SERIE TUTTI FENOMENI LONTANO DAL BINTI ecco anche SGRIGNA! Nel Luglio del 2002 HELLAS e WiCenza andarono alle buste offrendo zero per il fantasista che ora vale 1,5 mln. ed è inseguito da CHIEVO e LIVORNO.
«Sgrigna? Se lo pagano 1 milione e mezzo...»
IL GIOIELLO. Le operazioni di mercato ruotano in buona parte attorno al fantasista-goleador. E molto dipenderà anche dalla sua quotazione. Il manager Urbani: «A quei soldi lo cedono di corsa ma io ho l'impressione che alla fine rimarrà a Vicenza Livorno e Chievo finora sono i club i più interessati»
Viene quasi da ridere a pensare che agli inizi di luglio del 2002 Vicenza e Verona, comproprietarie del suo cartellino, andarono alle buste, avendo trovato sì un accordo, ma quello di... non inserire alcuna offerta. E così, per regolamento, Alessandro Sgrigna restò alla società per cui era tesserato, e cioè il Vicenza, che nel gennaio del 2003 lo sbolognò comunque al Cittadella in C1, dove c'era in panchina Rolando Maran... Altri tempi, adesso il club biancorosso, e in particolare il tecnico, vorrebbero tenerselo ben stretto Sgrigna..

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


I verdetti di metà Premier. Ancelotti gira in testa
Alla fine del girone d'andata, facciamo il punto sulla Premier League, sempre più italiana, a partire dalla vetta della classifica, dove resta il Chelsea di Ancelotti. Tottenham e Birmingham sono le sorprese di questa prima parte della stagione, che delusione il Liverpool di Benitez

Bayern, annuncio ufficiale. Toni in prestito alla Roma
Comunicato della società bavarese sul suo sito: c'è l'accordo con il club giallorosso per un prestito fino al 30 giugno 2010. "Lo ringraziamo per i sucessi che abbiamo festeggiato insieme, in particolare la doppia Coppa-Campionato di Germania nel 2008, e gli auguriamo buona fortuna soprattutto in vista del Mondiale". La Roma a sua volta ha confermato

Ronaldo macchina da soldi. Vale 80 milioni a stagione
I giornali spagnoli fanno i conti in tasca al campione portoghese, una gallina dalle uova d'oro per se stesso e per il Real. Neanche le difficoltà incontrate nei primi mesi a Madrid ne hanno intaccato l'appeal commerciale. E lui promette: "Tornerò a vincere il Pallone d'Oro. Kakà? Spero torni presto, è essenziale per i successi del Real"

"Non mi arrendo alla Sla Anzi vado a New York"
Francesco Canali, sportivo e corrispondente da Parma della Gazzetta, è malato da quattro anni. Collabora con il nostro giornale e con quello della sua città attraverso un programma vocale. Ma non getta la spugna, anzi rilancia: nel 2010 parteciperà alla maratona della Grande Mela: "Voglio dare un segnale ai malati che tendono a chiudersi in se stessi"

New York, un bel fine anno. Gallinari ne segna altri 16
La squadra di D'Antoni sembra aver trovato la quadratura e lo dimostra dominando in trasferta i Pistons. Buona la prova di Danilo che mette a referto punti pesanti nei momenti chiave. Lee protagonista per i Knicks con 30 punti

Dakar, motori accesi. L'Aprilia sfida l'Atacama
Il primo gennaio parte da Buenos Aires l'edizione 2010 con passaggio per il Cile e il temibile deserto da 45 gradi. La casa di Noale presente con la bicilindrica RXV 4.5. Novemila i chilometri da percorrere

Capello e Mou pungono. Sir Alex difende i Red Devils
Ferguson risponde alle critiche dei due tecnici sullo United: "Se stasera battiamo il Wigan avremo superato un momento duro malgrado gli infortuni. La perdita di Ronaldo? Abbiamo 14 diversi marcatori". Poi su Mou: "So che gli manca molto il calcio inglese, atmosfere e intensità in campo"

Celtics-Lakers, notte stregata. L.A. schiantata a Phoenix.
Perdono le due squadre che detengono il miglior record della lega: Boston spreca 18 punti di vantaggio e poi perde a Oakland; Los Angeles non sa trovare un'alternativa a Kobe Bryant. Festeggiano Sacramento, Oklahoma City (40 punti di Durant), Charlotte, Memphis e Philadelphia

Ecclestone si frega le mani: "Giovani e Schumi, che 2010!"
Il patron della F.1 pregusta le sfide della prossima stagione: "Tutti vorranno battere Michael e lui vorrà dimostrare quanto vale. È integro e motivato, può assolutamente vincere il titolo, anche se per me il favorito è Vettel. Avremo 4 iridati in gara, non ricordo da quanto non accadeva"

Il Tottenham affonda Zola. Ora il Chelsea di Ancelotti
Nel primo derby londinese della giornata il West Ham perde 2-0, gli Spurs dominano e passano con Modric e Defoe: Diamanti si batte ma non arriva alla conclusione pericolosa. Alle 16 tocca i Blues capolista contro il Fulham di Hodgson, Stasera il City di Mancini sul campo del Wolverhampton

City, la fronda è già sparita. Bellamy fa pace col Mancio
Sui tabloid di oggi Craig Bellamy, considerato uno dei principali contestatori dell'arrivo del nuovo allenatore, si difende: "Nessun problema con lui. Spero resti qui a lungo. Quello che è stato scritto è tutta spazzatura". Oggi, per la sfida del Chelsea contro il Fulham, atteso Mourinho

Diritti di B, multata la Lega "Danneggiò i consumatori"
L'Antitrust ha inflitto una sanzione di 102mila euro alla Lega Calcio perché "ha ostacolato l'acquisizione dei diritti del campionato 2007-08 limitando la trasmissione in diretta televisiva". Si tratta del minimo della "pena": improbabile un ricorso

I verdetti di metà Bundesliga. Bayern, rimonta possibile
Alla fine del girone d'andata, facciamo il punto sul campionato tedesco, dove regna l'equilibrio. Il Bayer Leverkusen è meritatamente al comando, ma la corsa al titolo è aperta. Vediamo chi ha convinto e chi, invece, finora ha deluso

Lienz, Moelgg seconda. Vonn, che spavento
Nel gigante austriaco l'altoatesina vince la seconda manche e conquista il posto d'onore alle spalle della Hoelzl. Quarta la Brignone. L'americana cade: si temeva una frattura al braccio ma si tratta solo di un edema al polso

Grand'Italia all'Orange Bowl. Manassero 1°, Bolognesi 2°
Si sta giocando in Florida la seconda giornata del torneo giovanile. Matteo Manassero ha già concluso le prime 5 buche ed è in testa con -6. Andrea Bolognesi (-3) divide il secondo posto con l'americano Thompson e il francese Wattel. Eugenia Ferrero 19/ma. Lo Junior Orange Bowl è uno dei tornei più prestigiosi a livello giovanile

Prima sconfitta per i Colts. Tampa Bay sorprende i Saints
Indianapolis arriva al 15-10 sui Jets, poi il tecnico lascia in panchina quasi tutti i titolari: e i newyorkesi ribaltano il punteggio fino al 15-29, rimanendo in corsa per i playoff. Figuraccia invece per i Giants, travolti sul loro campo dai Panthers.

Spurs di un altro pianeta. Gallinari si arrende
Danilo strappa applausi al Garden con 19 punti e giocate spettacolari, ma San Antonio è più forte e allunga nell'ultimo quarto grazie all'esperienza di Parker e Ginobili

FONTE: Gazzetta.it


27/12/2009 17:09
Addio a Beppe Chiappella: guidò il Verona nel 1978-'79
L'allenatore, malato da tempo è scomparso all'età di 85 anni. Nella sua carriera oltre all'Hellas ha allenato Fiorentina, Napoli, Cagliari, Inter, Pisa, Pescara e Arezzo.

FONTE: TGGiallobu.it


BOYD DEI RANGERS, 5 GOL IN UNA PARTITA: E' RECORD
Il nazionale scozzese Kris Boyd, dei Glasgow Rangers, ha segnato 5 gol in un colpo solo, il match di campionato vinto per 7-1 contro il Dundee United, ed è diventato il miglior realizzatore nella storia della Premier League scozzese. Il record di questo giocatore nel torneo creato nel 1998 è di 160 reti, e migliora quello dello svedese Henrik Larsson, ex uomo-simbolo del Celtic, che di gol ne aveva segnati 158 in maglia biancoverde, dal 1997 al 2004. Per il 26enne Boyd è stata la prima cinquina della carriera: i primi tre gol li ha segnati nel giro di nove minuti, dal 20' al 29' pt, sfruttando anche un rigore, mentre gli ultimi due li ha realizzati nei minuti finali del match. Con 19 reti Boyd si è portato anche in testa alla classifica dei cannonieri. Dei 160 realizzati complessivamente in Premier, Boyd ne ha fatti 97 in 130 partite con i Rangers, e 63 in 153 incontri con il Kilmarnock, suo ex club.

SIENA: MASSIMO MEZZAROMA E' IL NUOVO PROPRIETARIO
Massimo Mezzaroma è il nuovo azionista di maggioranza del Siena calcio. Nel pomeriggio sarà ufficializzato l'accordo raggiunto con la sottoscrizione da parte dell'imprenditore romano del mandato a vendere irrevocabile, consegnato il 23 dicembre all'advisor Banca Monte dei Paschi da Giovanni Lombardi Stronati, attuale patron e presidente. Mezzaroma, acquisirà l'80% della società (il restante 20% è detenuto da imprenditori senesi), dovrebbe in questa fase confermare Manuel Gerolin come direttore sportivo, per operare da subito sul mercato di gennaio per rafforzare la squadra nel tentativo di evitare la retrocessione: il Siena è ultimo in classifica, assieme al Catania, con 12 punti.

RIBERY E' DEL REAL MADRID UN "COLPO" DA 55 MILIONI
Bayern Monaco e Real Madrid hanno raggiunto un accordo per il trasferimento, l'estate prossima, dell'asso francese Franck Ribery, sulla base di una cifra che si aggira sui 55 milioni di euro. Lo riferisce il sito tedesco Ran.de. Secondo questo sito, che è gestito dal canale televisivo privato tedesco Sat.1, l'accordo è stato concluso nel mese di agosto e si inserisce nell'ambito del trasferimento dell'olandese Arjen Robben dal club spagnolo a quello tedesco. Ai sensi del presente accordo, il Bayern non avrebbe pagato i 25 milioni di euro al Real Madrid per Robben. Il presidente del consiglio di sorveglianza del Bayern, Uli Hoeness, ad inizio dicembre, aveva discusso la possibilità di una partenza del giocatore transalpino. Hoeness aveva detto che il contratto di Ribery (in scadenza nel 2011) sarebbe stato prorogato prima della fine della stagione, in modo da evitare di cedere il fantasista senza ricevere una buona contropartita economica in cambio. Ribery, 26 anni, che nel corso della stagione ha dovuto fare i conti con un infortunio al ginocchio, non ha mai fatto mistero di volere il Real Madrid. «Mi piacerebbe molto vincere campionato e Champions, ma la nostra squadra non è ancora pronta per farlo. Attualmente, non possiamo competere con Barcellona, Real Madrid, Arsenal e Inter», ha spiegato di recente Ribery alla Bild.

CATANZARO: CLUB NON PAGA I GIOCATORI SCIOPERANO
I calciatori del Catanzaro (Seconda Divisione Legapro) hanno disertato la ripresa degli allenamenti dopo la pausa natalizia, non presentandosi all'appuntamento fissato per ieri pomeriggio. Ufficialmente i motivi della decisione non sono stati resi noti dai calciatori, ma sembra che il problema sia legato al mancato rispetto di alcuni accordi di carattere economico da parte della società che riguarderebbero emolumenti pregressi, non relativi alla stagione in corso. I giocatori sono intenzionati a 'scioperarè sino al 2 gennaio, disertando tutti gli allenamenti...

ROMAN "STACCA L'ASSEGNO" SISTEMA I CONTI DEL CHELSEA
Roman Abramovich sistema i conti del Chelsea e azzera i debiti del club londinese. Il club di Stamford Bridge ha reso noti i risultati finanziari annuali: in particolare, è stato estinto il debito di 340 milioni di sterline (oltre 376 milioni di euro) nei confronti della società controllante che appartiene al proprietario dei blues. Lieve calo per il fatturato, sceso da 213,1 milioni di sterline (236 milioni di euro) a 206,4 (228 milioni di euro): la variazione, fa sapere il Chelsea, è legata alla leggera diminuzione delle sponsorizzazioni...

COLLINA: "PER GLI ARBITRI MOVIOLA INDISPENSABILE"
Platini ha detto recentemente che la televisione ha ucciso l'arbitraggio e il designatore Pierluigi Collina, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, si mostra d'accordo. «È come se a un dottore - dice Collina - si chiedesse di operare con gli strumenti di una volta i legamenti del ginocchio a un giocatore. Prima un infortunio così voleva dire carriera finita. Adesso dopo 5 mesi si può tornare in campo. Ecco, avrebbe senso colpevolizzare quel dottore?». A Collina viene chiesto se sta parlando quindi di moviola «Significa riportare le cose nella corretta dimensione: quella del campo e quella della televisione. Così non si può continuare: gli arbitri scendono sul terreno di gioco sapendo che la partita sarà vivisezionata per cercare gli errori da loro commessi. È giusto chieder loro di accettare tutto questo? Faccio una provocazione: a questo punto tanto vale utilizzare la tecnologia, altrimenti l'arbitro resterà l'unico a dover decidere con i suoi occhi mentre tutti gli altri valuteranno le sue scelte utilizzando strumenti sempre più perfetti. Il presidente Platini ha detto una cosa giusta, l'arbitraggio tradizionale è morto: occorre trovare una soluzione per ridurre il gap che oggi è enorme»...

FONTE: Leggo.it


Lega Pro: Macalli 'No alla riforma'
Boccia le modifiche alla legge sugli stadi: "Così niente ristrutturazione dei campionati".

FONTE: Gazzetta dello Sport


28.12.2009 17:32 di Napoli Magazine
Calcio, il mondo del pallone piange Beppe Chiappella
FIRENZE - Se ne è andato ieri Beppe Chiappella. Nel suo stile. In punta di piedi, tenendo a freno quella sua voce roboante e quel sorriso che pareva una cascata di buon umore capace di sep­pellire quel suo essere for­midabile brontolone. Una sorta di Don Camillo del cal­cio, prima in campo e poi in panchina. Se ne è andato un uomo buono che si era tra­sferito a Milano per stare vi­cino alla figlia Cinzia. Lui che lottava da anni contro la malattia.
Era nato il 28 settembre del 1924 a Rogoredo. Aveva iniziato a giocare al calcio prima al Radaelli Milano, poi allo Stradellina, infine Pisa e Fiorentina. Trecento­ventinove presenze in serie A e cinque gol. Con il rim­pianto di aver mancato per infortunio la finale di Coppa dei Campioni con il Real. Di­ciassette quelle in maglia az­zurra. Ovviamente in quella pioggia di gare in maglia viola ci sono state pure quel­le del primo scudetto, quello del 1955-56 con trenta­due presenze. Poi la panchina, da autentico maestro di calcio.

Formidabile fabbro nel forgiare giovani talenti. Compreso quel miracolo in­dimenticabile della squadra che poi, con il Petisso, seppe vincere il secondo scudetto. Lui l’aveva solo preparata, immaginata, la Fiorentina ye-ye che aveva fatto batte­re il cuore a un altro lombar­do, niente meno che Gianni Brera. Beppe per tutti e per sempre. Allenatore del Na­poli, Cagliari, Inter, Verona, Pisa e Pescara. L’uomo al quale tutti ricorrevano quando avevano bisogno di ampie dosi di buon senso.

Era stato uno dei pila­stri della Fiorentina di Bernardini. Solido, pochi svo­lazzi, uno di quelli che cerca di tenere sempre i piedi a terra. Ma era anche lo spiri­to di quella Fiorentina bella, spettacolare, che lui ogni tanto riportava giù tirandola con il filo della logica. Vinse il primo scudetto e fu prota­gonista della lunga collana di secondi posti, due Coppe Italia. In Nazionale con il gruppo viola che in quei tempi si tinse di azzurro.

Negli anni sessanta fece il gran salto, dal campo alla panchina. E iniziò un’altra formidabile avventura. Il via, ovvio, dalle giovanili della Fiorentina. La sua stra­ordinaria palestra. Nel 1963 gli venne affidata per la pri­ma volta la prima squadra. Succedeva niente meno che a Valcareggi. Chiuse questa sua prima esperienza pro­prio fino all’autunno del 1967. Dentro anche i giorni drammatici dell’alluvione che aveva messo in ginoc­chio la città di Firenze. Man­cò il secondo scudetto anche se dentro sapeva di aver contribuito a trasmettere a quella squadra il necessario dna per riuscire nella gran­de impresa.

Dalla panchina ha gestito giocatori formidabili. Soffrì maledettamente quando tor­nò alla Fiorentina per aiu­tarla a sfuggire ai gorghi della retrocessione nel 1978. A Napoli nel 70-71 aveva in squadra Zoff, Ottavio Bian­chi, Juliano, Altafini, Sorma­ni. Al Cagliari: Albertosi, Marchesi, Brugnera, Nenè, Riva. All’Inter Bordon, Oria­li, Facchetti, Boninsegna, Mazzola, Merlo. Tutti lo se­guivano senza esitazioni perchè sapevano benissimo che Beppe era buono e caro ma solo se facevano i bravi professionisti. Quello che era stato lui da sempre. Uno che andava al campo come in fonderia. Rispettando il lavoro che faceva.

FONTE: Corriere dello Sport


Ciao Chiappella, bandiera viola
Scritto da Vanni Zagnoli
E’ morto a 85 anni, a Milano, Giuseppe Chiappella, ex bandiera della Fiorentina e simbolo di un calcio che non esiste più: ruspante e all’italiana, molto più autentico. Faceva lo stopper, un mastino vecchia maniera, a 25 anni passò dal Pisa a Firenze. Lasciò giusto mezzo secolo fa, con 329 presenze è secondo solo al capitano Giancarlo Antognoni.

Vinse il primo scudetto, nel ‘55-’56, fu azzurro per 17 volte, in un periodo buio, per l’Italia, dal ’53 al ‘57. Da allenatore è stato alla Fiorentina, tra il ’60 e il ’68: esonerato nella stagione del successo in Coppa delle Coppe e in Coppa Italia; subentrato nel ’63 a Ferruccio Valcareggi, resistette per 5 campionati di fila vincendo la Coppa Italia, mentre per il secondo scudetto arrivò Pesaola. Poi 5 anni al Napoli, due al Cagliari, altrettanti all’Inter, un altro a Firenze, quindi Verona, Pisa e Pescara.

L’ultima esperienza all’Arezzo, in serie B, nell’85. Nato a San Donato Milanese il 28 settembre del settembre 1924, era malato da tempo.

Vanni Zagnoli

da:"Libero"

FONTE: Collovati.it


Lutto nel calcio: è morto Giuseppe Chiappella
E’ scomparso all’età di 85 anni, a Milano, Giuseppe Chiappella. Ex giocatore della Fiorentina (campione d’Italia nella stagione 1955/56) e della nazionale, ma anche allenatore di Napoli, Cagliari, Inter e della stessa Viola. Nato a San Donato Milanese il 28 settembre del 1924, Chiappella era malato da tempo. E’ stata la Fiorentina, tramite le condoglianze espresse sul suo sito ufficiale, a dare la notizia della sua scomparsa. Approdato al calcio che conta all’età di 22 anni, a causa della guerra che gli tolse i primi anni della sua carriera. Beppe Chiappella, giocava a metà strada tra il reparto difensivo e quello di centrocampo, in un ruolo che spaziava da quello di mediano a quello di stopper. Dopo due stagioni passate in serie B nel Pisa negli anni 1946 e 47. Nel 1949, approdò alla Fiorentina, dove rimase sino alla fine della sua carriera giocando più di trecento partite con la maglia gigliata. Il debutto avvenne l’11 settembre 1949, in uno Juventus- Fiorentina terminato 5 a 2 per i bianconeri e nella stagione 1955/56 conquisto il primo storico scudetto della Fiorentina.

Inoltre, nel 1957 la squadra viola arrivò fino alla finale di Coppa dei Campioni, ma Chiappella non poté scendere in campo contro il Real Madrid (che sconfisse la Fiorentina per 2- 0) per un malanno fisico accusato in nazionale. In azzurro, collezionò 17 presenze tra cui la storica partecipazione nella partita vinta dalla nostra nazionale per 2 a 1 contro la Germania Ovest campione del mondo. Nel 1960 abbandono la carriera di giocatore e cominciò quella da allenatore. Guidando: Fiorentina (due coppe Italia e la Coppa delle Coppe del 1961), Napoli, Cagliari, Inter, ancora Fiorentina, Verona, Pisa, Pescara e Arezzo. Dove chiuse la sua carriera nel 1985. Tanta la commozione da parte di tutto il clan viola, rappresentata dalle parole dell’ex compagno e indimenticato bomber dell’anno dello scudetto Giuseppe Virgili: “Se ne è andata una delle bandiere della Fiorentina. Beppe era un bravissimo difensore ma prima di tutto un grande uomo”.
Paolo Piccinini

FONTE: NewNotizie.it


Addio Chiappella, cuore di Firenze
di Tony Damascelli
«Li ho visti un po’ agitati». Muoveva la mano nell’aria, come disegnando il cross e la confusione che ne era derivata davanti al portiere, la voce era roca e cercava di spiegar come mai la squadra sua aveva preso quel gol, di testa, mentre lui dalla panchina aveva intuito il disastro. Beppe Chiappella era una fetta dolce del calcio, sapeva di football, eccome, si divertiva a parlarne, senza spacciare parole, con tutti, a tavola, nello spogliatoio, davanti a un bicchiere di rosso o al taccuino chiuso di un giornalista, apriva la bocca e sembrava Fernandel, era il don Camillo del nostro campionato, aveva giocato da mediano e da difensore, Fuffo Bernardini lo inventò come centromediano metodista, piazzato davanti alla difesa era una specie di sentinella insormontabile, il fisico tosto, anche panzuto, metteva timore all’avversario che avesse osato avventurarsi da quelle parti, a Firenze diventò un simbolo, senza essere un eroe, con la maglietta azzurra della nazionale fece cronaca ma non grande storia, nonostante 17 presenze, allenò a Napoli, a Firenze, a Milano, a Cagliari, a Verona, senza lasciare scorie, polemiche, rancori.

«Mi aspetta la mamèta a Rogoredo, ha preparato il risotto, el me piàs». Era nato ottantacinque anni fa a San Donato che sta nella mappa est di Milano, là dove Enrico Mattei creò la favola dell’Agip e del petrolio italiano. Beppe Chiappella aveva deciso di vivere la sua esistenza matura a Firenze ma non aveva dimenticato la terra di Lombardia, la mamèta, il risotto. Portava il borsello e dentro ci trovava appunti e sigarette, briciole di una vita normale quando era normale scrivere e lavorare con il gioco del football. La sua Fiorentina arrivò allo scudetto, poi a due coppe Italia a una finale di coppa Campioni col Real, prima squadra italiana, a una coppa delle Coppe, la sua Inter non nuotava nei miliardi contemporanei ma era pur sempre la squadra grande del passato alla ricerca del presente e del futuro. A San Pellegrino, durante il ritiro precampionato, i cronisti al seguito godevano come in gita scolastica, l’albergo era antico, fascinoso anche se decadente, si andava per boschi: «Ogni tanto ci si ferma per mangiare un panino», così narrava il Beppe, non era un film con Peppone ma tutti giù a ridere. Comunicava in dialetto con Trapattoni più giovane di lui ma della stessa pelle lombarda, operaia e normale. Penso che lo stesso facesse con il presidente Fraizzoli.

Al Franchi di Firenze si presentava ancora in tribuna stampa, in questi anni, sempre con il borsello a tracolla, il sorriso dei giorni nerazzurri di San Pellegrino, osservava la sua Fiorentina e chiedeva notizie sull’Inter. Non aveva aggiunto una ruga al suo viso sempre uguale nella serenità. Il tempo si è portato via un’altra figurina del nostro album personale, Giuseppe Chiappella ha approfittato della sosta del campionato per salutare in silenzio, si vede che ci aveva visti un po’ agitati. Penso che stia sorridendo, sento il profumo del risotto.

FONTE: IlGiornale.it


26 dicembre 2009
CALCIO È Morto Chiappella, una vita per la Fiorentina
Aveva 85 anni e nella Viola fu giocatore ed allenatore. In panchina anche con l'Inter, Cagliari, Napoli e Verona
FIRENZE - Una vita dedicata alla Fiorentina. Può essere ricordato così Giuseppe Chiappella, scomparso a 85 anni, che nella squadra viola passò gran parte della sua carriera prima da giocatore e poi da allenatore. Nato a San Donato Milanese il 28 settembre 1924, Chiappella non si affermò precocemente: la guerra gli tolse i primi anni della carriera e lui approdò nel calcio che conta solo a 22 anni, nella stagione 1946/47, con la maglia del Pisa in serie B.

DA GIOCATORE - Chiappella giocava a metà strada tra il reparto difensivo e quello di centrocampo, in un ruolo che spaziava da quello di mediano a quello di stopper. Nel 1949 approdò alla Fiorentina, dove rimase fino a fine carriera, giocando più di trecento partite in viola: debuttò in serie A l'11 settembre del 1949, in uno Juventus-Fiorentina 5-2, e nella stagione 1955/56 vinse il primo storico scudetto della Fiorentina. Fra l'altro nel 1957 la squadra viola arrivò fino alla finale della Coppa dei Campioni, ma Chiappella non potè scendere in campo contro il Real Madrid (che sconfisse la Fiorentina per 2-0) per un infortunio patito in nazionale. Per lui il tecnico Fulvio Bernardini stravedeva. In azzurro debuttò il 13 novembre del 1953, in un Egitto-Italia 1-2: in azzurro giocò 17 partite, fra cui quella storica del 30 marzo 1955, quando l'Italia battè a Stoccarda per 2-1 i campioni del mondo della Germania Ovest.

DA ALLENATORE - Nel 1960 abbandonò la carriera di giocatore e cominciò quella di allenatore, sempre con la Fiorentina: vinse due coppe Italia e la Coppa delle Coppe del 1961, poi nel 1968 passò al Napoli (per cinque anni), prima di guidare Cagliari, Inter (dal 1975 al 1977), ancora Fiorentina (nel 1977/78), Verona, Pisa, Pescara e Arezzo, dove chiuse la carriera nel 1985. «Se ne è andata una delle bandiere della nostra Fiorentina, quella che vinse lo scudetto nella stagione 1955/56». Così Giuseppe Virgili, indimenticato bomber viola dell'anno dello scudetto, ricorda il suo ex compagno. «Era un bravissimo ragazzo - ricorda Virgili - e anche un grande giocatore: un difensore che teneva bene l'uomo e che difficilmente si faceva saltare». Virgili ricorda anche un aneddoto su Chiappella: «Era il più anziano insieme a Rosetta, ma era simpaticissimo. Siccome aveva un gran vocione, io lo chiamavo Louis Armstrong: ogni tanto gli chiedevamo di cantare per noi, e lui lo faceva volentieri».

FONTE: CorriereDellaSera.it
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Calciomercato HELLAS VERONA, mister REMONDINA traccia un bilancio dell'anno che si chiude e spera in un 2010 col botto!

Pubblicato da andrea smarso lunedì 28 dicembre 2009 17:01, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Mister REMONDINA traccia un bilancio dell'anno che si chiude e spera in un 2010 col botto!

REMONDINA stila un bilancio del 2009 «Un anno importante per tutti. Sono soddisfatto di quello che ha fatto il Verona. In questo campionato abbiamo dato continuità a quanto abbiamo fatto l'anno scorso. Potevamo andare ai play off anche a giugno purtroppo abbiamo sbagliato un paio di partite e abbiamo pagato l'inesperienza. Siamo ripartiti dai nostri errori». Il momento più bello? «In questo campionato ricordo la vittoria con la Ternana. Non avevo dubbi prima ma lì ho capito che il gruppo aveva non solo qualità ma anche grande personalità, una squadra di temperamento, è stata una vera prova di forza» ARVEDI, PREVIDI e PRISCIANTELLI... «Il Conte era una grande personaggio, un appassionato del Verona, voleva bene alla squadra, ai suoi ragazzi. Anche i giocatori erano molto legati al presidente. Purtroppo non era un grande esperto di calcio e si è circondato di persone che non l'hanno aiutato. Non è stato così per Nardino Previdi. Sono sempre molto legato a lui, è stato lui a portarmi a Verona, a farmi conoscere questa piazza. Mi diceva sempre che l'Hellas non ha niente a che vedere con la C, aveva ragione, questa è una città da serie A. Previdi, in collaborazione con Riccardo Prisciantelli, ha fatto un grande lavoro, ha ricostruito una squadra e una società e ha ridato credibilità all'Hellas». Il giocatore che più l'ha sorpreso? «Sono tanti ma dico Emanuele Berrettoni. Lo seguivo da tempo, sapevo che aveva qualità ma non aveva continuità. Anche a Bassano mi dicevano così. Quest'anno ha sempre fatto benissimo, senza cali di tensione. Un salto di qualità importante anche per lui»... E cosa chiede al 2010? «Vorrei un 2010 tutto gialloblù e l'Hellas in festa. Se così fosse il Verona avrebbe centrato l'obiettivo dopo tanti anni difficili» (LArena.it) [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



BuratoBottoneCampisi

MERCATO: Da TuttoMercatoWeb.com apprendiamo che l'HELLAS sarebbe interessato al giovane BOTTONE, centrocampista del TORINO... CAMPISI e/o BURATO in partenza? Per DI GENNARO è bagarre: Il centravanti del GALLIPOLI ha rotto con la società e sta vivendo una sorta di 'separazione in casa' con i giallorossi, con il VERONA i contatti sono vivi da tempo (già si parlava di un suo arrivo in gialloblù in estate poi, lo ricorderete, non se ne fece nulla causa i tentennamenti del giocatore e la mancanza di una vera trattativa con il GALLIPOLI che pensava più a non fallire che ad altro...) ma sul giocatore, come scritto dall'Arena, c'è anche il PESCARA, il LANCIANO, il PESCINA e la SALERNITANA in Serie B! Arrivare a DI GENNARO sarà un mezzo miracolo che però è alla portata del bravo diesse scaligero BONATO. [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



SelvaDi GennaroColombo

L'HELLAS VERONA PER FILO E PER SEGNO: Alla fine dell'anno solare, avendo visto all'opera la maggioranza della compagine scaligera, proviamo a dare un giudizio a tutti i componenti della società gialloblù partendo dal presidente e finendo coi giocatori passando per diesse ed allenatore. Anche per questa stagione niente voti! Già è difficile centrare le due righe che seguiranno per ogni componente, figuriamoci il dover per forza bollare con la paletta! No no... Limitiamoci ad un più pacato 'sguardo d'insieme' anticipando che, com'è normale per il più opinabile degli argomenti, il mio articolo non pretende di essere un giudizio con tutti i crismi nè di avere la competenza tipica di chi scrive di calcio per professione, ma solo un punto di vista diverso su una fede uguale per tutti, quella scaligera! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]



Lo stadio BentegodiIl diesse Bonato col presidente MartinelliEsultanza dei gialloblù a fine gara...

[ALTRE NEWS]
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA a CHIODINI MAURO (VIRTUS LANCIANO 1924 SRL) per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, senza ostacolo (Lega-Calcio-Serie-C.it)
CAMPIONATI PROFESSIONISTICI DI CALCIO 2009/2010: Non c'è solo l'INTER! Anzi... Spulciando le statistiche si vede che anche l'HELLAS, nel suo piccolo, detiene più di un record!
CORI RAZZISTI E CONTRO PADRE PIO: Coro di polemiche dopo la trasferta di FOGGIA a causa di alcuni cori che, fra i sosteniteri gialloblù, si sarebbero alzati a colpire il Santo e la sua terra d'origine (niente di nuovo comunque... Era già successo 2 anni orsono a MANFREDONIA)... Personalmente non mi stupisco più purtroppo ma ho semplicemente scelto di abbandonare lo stadio (anche) per episodi come questo. Ormai l'evento sportivo in sè sembra essere diventato poco più di una mera scusa per vomitare in pubblico tutte le frustrazioni ed i peggiori sentimenti accumulati nella settimana di lavoro... Non fa (più) per me povero ed illuso romantico di un calcio che fu!
LEGA PRO 18^ GIORNATA: Il punto.
RECUPERI 'CAUSA NEVE': RAVENNA-PORTOGRUARO si giocherà Mercoledì 13 Gennaio...
CALCIO CLUB: Il più antico legato all'HELLAS VERONA è quello di Santa Lucia che, fondato da Primo Gianello, ha ricevuto un premio dal Comune in occasione dei suoi 40 anni!
NIENTE INTERVENTO PER SELVA! I medici dell'HELLAS rassicurano «Il nostro attaccante oltre che ad accertamenti diagnostici e a risonanza magnetica, è stato sottoposto a consulenza ortopedica dal chirurgo che l'aveva precedentemente operato, e da un ulteriore chirurgo ortopedico di fiducia della società e del giocatore. Si esclude la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico» (LArena.it)
AMICHEVOLE: Domenica 3 Gennaio a Villafranca contro la locale formazione.
CORDOGLIO PER CHIAPPELLA: Scomparso il tecnico che guidò gli scaligeri nel Campionato 1978/1979 [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]

Dopo la 'moda' lanciata da LEHMANN un altro numero 1 la fa in campo!Sbalonà daffogo! Steso l'arbitro...Mia màl el bocia in palleggio!

[IN BREVE]
CALCIOMERCATO: TONI alla ROMA per riconquistare l'azzurro? C'è anche il CHELSEA...
FORMULA 1: Mentre la FERRARI è ancora un po' scossa per il 'tradimento' di SCHUMACHER (salutato con entusiasmo HAMILTON ma anche da ALESI, LAUDA, TODT, MANSELL... Tutti pronti a scommettere sull'asso tedesco), ALONSO rivela: 'Mai stato così in forma!'
PALLAVOLO: TRENTO batte, TREVISO e CUNEO rispondono, altra sconfitta per la MARMI LANZA VERONA al 'PalaPanini' dove, tra gli spettatori, sedeva anche l'applauditissimo TONI.
'CASO HENRY': Nessuna sanzione probabilmente per l'attaccante francese che, con una grave scorrettezza, aveva ingannato l'arbitro ed eliminato l'IRLANDA del TRAP dai mondiali in SUDAFRICA.
BASKET AZZURRO: MENEGHIN accoglie PIANIGIANI e 'perdona' lo scettico PETRUCCI.
HOCKEY SU GHIACCIO: Altra vittoria per PUSTERIA ora a + 13 dalle 'altre'...
CICLISMO&DOPING: REBELLIN rompe il silenzio.
NBA: Terza vittoria per i RAPTORS con gli italiani sugli scudi. MIAMI ferma la corsa di NEW YORK. PHOENIX perde in casa ad opera di CLEVELAND guidata da un JAMES in vena di miracoli. I KINGS sotto di 35 a CHICAGO rimontano e vincono. Vittoria anche per ORLANDO, SAN ANTONIO e MILWAUKEE.
PREMIER LEAGUE: Per MANCINI esordio vincente al MANCHESTER CITY (gran gol di TEVEZ fra l'altro). Si inceppa il CHELSEA che non riesce più a vincere mentre il WEST HAM di ZOLA piega il PORTSMOUTH. Il LIVERPOOL ancora alle prese con AQUILANI! Una santona per guarirlo...
AI PORTIERI PIACE FARLA SUL CAMPO? Così parrebbe dopo la 'moda' lanciata da Jens LEHMANN.
BABYFENOMENI: RONALDO 'sfidato' da un bimbo uzbeko a suon di palleggi!
MESSI: Per la 'pulce atomica', fresco 'Pallone d'Oro' 2009, arriva un'altro riconoscimento, è il 'FIFA World Player'...
IL 'BINTI', candidato a Euro 2012, diventerà il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia!
VITA DA EX: L'incredibile ascesa di Andrea COSSU nel Gennaio 2008 in panca nel nostro HELLAS e, di questi tempi, in attesa di una chiamata nella Nazionale di LIPPI! [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]


GIOCO PRONOSTICI:
Addirittura 4 Campioni oggi! Io, Pose, RobRoy e anche Martino (per la prima volta)! Forse RAVENNA-PORTOGRUARO avrebbe cambiato qualcosa ma, per regolamento, il gioco pronostici B/=\S non attende nessuno eh eh...

Prima volta anche per Black come Sfigadòn! Non te la prendere Black, avrai occasione per rifarti ;0)

In classifica generale Martino allunga su Bruni (+5) e al 3° posto è bagarre con Bridget raggiunta da Mister Loyal e Pose. Ale90HVr perde terreno... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA.]

CLASSIFICA DI GIORNATA
8 - Pose, Robroy, Smarso, Martino
7 - Gabri, Mister Loyal
6 - Bridget
5 - Gede
4 - Ale90hvr, Lucky
3 - Bruni
2 - Black

CLASSIFICA GENERALE
83 - Martino
78 - Bruni
77 - Bridget, Mister Loyal, Pose
75 - Ale90hvr
70 - Lucky
69 - Robroy
64 - Black, Gabri
63 - Smarso
58 - Gede

CLASSIFICA PRECEDENTE
75 - Bruni, Martino
71 - Ale90hvr, Bridget
70 - Mister Loyal
69 - Pose
66 - Lucky
62 - Black
61 - Robroy
57 - Gabri
55 - Smarso
53 - Gede

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Ale90hvr, Bruni (11)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ale90HVr (8)
Max. numero di risultati azzeccati: Bruni (5)
Punteggio minimo in una giocata: Bridget, Federico Montresor, Gabri, Lucky, Mister Loyal, Robroy, Smarso, VALE/=\VALES (1)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)







Mercoledì 23 Dicembre 2009
L’attaccante decisivo a Foggia: «Quando c’è la condizione è tutt’altra cosa». «Verona, visto chi è il vero Colombo?»
di Gianluca Vighini
VERONA - Gian Marco Remondina se lo sentiva. «Colombo? Mi aspetto la sua esplosione da un momento all’altro...». Lo dicevano i test fisici, lo diceva il buon senso. Colombo non poteva essere quel giocatore che vagava per il campo visto contro la Spal, il Rimini, a Taranto. Blasone, curriculum, buon senso erano sufficienti per suggerire che l’Hellas avrebbe avuto al più presto l’attaccante preso durante l’ultimo giorno di mercato e su cui gravano tante, tantissime aspettative.

E Colombo non ha tradito. Non appena il fisico glielo ha permesso ha infilato la zampata vincente. Gol, gioco, sponde, tanta roba. A Foggia se non è stato il migliore in campo, poco ci manca. In tutte le azioni d’attacco c’è stato il suo zampino con la variante che stavolta è andato anche al tiro. «Il gol mi mancava, sono contentissimo - spiega Corrado che sembra rinato grazie alla rete allo Zaccheria -, ma è importante che tutti ci siamo ritrovati. Perché questa altalena? Beh, iniziamo col dire che non ero al cento per cento fisicamente. Quell’influenza mi ha debilitato profondamente. Quando sono tornato è stata una lunga rincorsa verso la forma migliore. Mi sento meglio e si vede subito quando un giocatore sta bene».

Certo è che domenica a Foggia è suonata un’altra musica: viene da chiedere allora perché il Verona non sia sempre questo... «Facile a spiegarlo - dice Colombo - è proprio una questione di condizione. Non puoi essere sempre al cento per cento. E quando non lo sei deve contenere i danni. E’ quello che ci è successo a noi. Se a questo aggiungiamo che abbiamo incontrato anche avversari di valore pari al nostro, capirete perché abbiamo avuto questa flessione».

Selva: non è menisco. Ieri lo staff medico ha escluso l’intervento al menisco per Selva. Il bomber sarà sottoposto a una terapia specifica per recuperarlo in tempo per la ripresa degli allenamenti. Ma la porta del mercato resta aperta. (ass)

Martedì 22 Dicembre 2009
Mercato/Ma il sogno si chiama Bruno del Modena. E ora torna di moda Di Gennaro del Gallipoli
VERONA - «Non ci faremo trovare impreparati al mercato». Le parole di Nereo Bonato sottintendono che l’Hellas si è già messo al lavoro nel caso in cui si decidesse di rafforzare il reparto avanzato con una punta di qualità. Ma chi potrebbe essere il nuovo arrivo? Già da mesi, almeno dall’estate, quando Bonato aveva puntato su di lui, si parla di Francesco Di Gennaro, attaccante del Gallipoli. Di Gennaro si sente quasi quotidianamente con molti ex compagni che ora giocano nel Verona, da Cangi a Esposito e non ha mai nascosto la sua intenzione di venire a Verona.

«Prima di tutto - ha spiegato Bonato - Di Gennaro deve risolvere i suoi problemi con la società pugliese. Da mesi infatti non riceve lo stipendio e ha messo in mora la società. Non credo che il Gallipoli non lo pagherà. Se non altro per non perdere un capitale. Sapremo tutto tra una ventina di giorni». Altro nome di grande fascino è quello di Bruno. «Ma escludo che possa lasciare Modena sino a fine stagione, visto che è in scadenza di contratto», chiude Bonato. (G.Vig./ass)

Martedì 22 Dicembre 2009
I gialloblù all’indomani del prezioso blitz a Foggia devono fare i conti con l’ennesimo stop del bomber. L’Hellas riperde Selva per un mese
di Gianluca Vighini
VERONA - Il messaggio è arrivato forte e chiaro: l’Hellas è vivo e lotterà sino alla fine per restare in vetta. La vittoria a Foggia scaccia in un battibaleno tutti i dubbi nati attorno alla squadra, frutto di un periodo no (anche se un tantino lungo...).

E’ tornata la vittoria in casa del Verona ed è tornato il sereno. Tutto a posto allora? No, perché in realtà una piccola nuova si affaccia all’orizzonte. E a spiegare di che cosa si tratta è il direttore sportivo Nereo Bonato. A Foggia, infatti, Selva non è andato nemmeno in panchina. Bloccato per l’ennesima volta in questa stagione da un fastidioso dolore ai gemelli, che si è ripresentato proprio alla vigilia della gara. «Il problema spiega il diesse gialloblù - è che questo dolore ai gemelli, molto probabilmente, nasce da una patologia meniscale. Abbiamo cercato di portare avanti la situazione, un po’ come è successo con Buffon, ma adesso credo che sia arrivato il momento di operare il ragazzo. Se sarà così dovrà restare fermo almeno per un mese».

Il nuovo stop di Andy apre dunque scenari diversi anche per quanto riguarda le strategie di mercato del Verona. La società sta pensando se vale la pena aspettare Selva, oppure se è meglio andare sul mercato. «La valutazione sarà assolutamente ponderata. Ma è chiaro che non ci faremo trovare impreparati. Siamo pronti a tornare sul mercato se serve - aggiunge Bonato -. «Il progetto deve andare avanti e non possiamo comprometterlo a questo punto. E’ anche vero, però che noi abbiamo molta fiducia in questa squadra che ha dei valori ancora inespressi. E quindi abbiamo l’obbligo di non creare confusione. Se prendiamo una punta e poi creiamo problemi di abbondanza cosa succederà allo spogliatoio? Anche questo è un dato da tenere presente».

Intanto il diesse si coccola l’Hellas sempre più primo in classifica. «Abbiamo sbagliato sostanzialmente solo due gare in questa prima parte del campionato - spiega -: quella con la Cavese e nel derby a Portogruaro. Per il resto non ho visto il Verona messo sotto da nessuno. Ma possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. Ora pensiamo a ricaricare le pile, perché quello che ci aspetta d’ora in avanti sarà ancora più duro e difficile di quello che abbiamo fatto finora». (ass)

FONTE: Leggo.it


IL BILANCIO ANNO SOLARE POSITIVO: PERSE APPENA CINQUE PARTITE, UNA OGNI SETTE
Nel 2009 l’Hellas ha dimenticato la sconfitta
Andrea Spiazzi Verona
L’anno era iniziato con un pareggio (0-0 col Lumezzane) e si è concluso con la vittoria di Foggia. L’Hellas chiude il2009 con un bilancio più che positivo. I gialloblù, disputando 35 gare di campionato hanno messo in cascina 58 punti con una media di 1,6 punti a partita. Le vittorie sono state 14, 16 i pareggi e solo 5 le sconfitte. Ancor più all’occhio salta la differenza tra reti fatte e subitecheè a più 24 con 41 gol realizzati e 17 subiti.

Due le cinquine storiche: 5-0 a Legnano il 26 aprile, 5-1 al Pescina il 26 ottobre. IlVerona è anche specializzato negli 0-0 che sono stati ben 11. Il 2009 è stato un anno ricco di fortiemozioni: il 30 gennaio Giovanni Martinelli è diventato presidente, il 21 marzo si è spento dopo una lunga agonia di tre mesi Piero Arvedi, il 3 giugno anche Nardino Previdi, che con Arvedi risanò i bilanci della società e costruì una squadra ex novo azzerando i costi eccessivi, è scomparso. Adesso l’Hel - las si gode il primato in classifica, confidando che il trend rimanga questo per poter ambire alla tanto desiderata promozione. «Sono felicissimo della partita dei ragazzi - ha commentato Remondina domenica - sono tre punti fondamentali. Abbiamo vinto e convinto, ededichiamola vittoria a chi ci ha sostenuto anche in Puglia e a tutti gli sportivi veronesi».

ECCO L’UOVO DI... COLOMBO
Hellas>> Con Selva ai box e Di Gennaro in stand-by la soluzione è il bomber brianzolo. L’uomo dei gol pesanti. Finalmente in forma «Già a Portogruaro mi sentivo in progresso, ora posso dire che sono tornato al massimo»
Andrea Spiazzi Verona
II gol è arrivato, e quello di Corrado Colombo a Foggia riveste un’importanza strategica. Le inseguitrici che speravano in una debacle del Verona sono rimaste a bocca asciutta, i fantasmi di un cedimento di fine anno sono svaniti. I gialloblù ottimizzano le sole due marcature in sei partite portando a casa un bottino di sette punti. Lo aveva detto Bonato pochi giorni prima: «Colombo sta tornando in forma». Pronta la risposta dell’attaccante, con la zampata vincente dopo una bellissima azione di Berrettoni sulla sinistra. «Ci tenevamo a chiudere l’anno con una vittoria - commenta la punta di Vimercate - per trovare la tranquillità necessaria e ripartire con grinta a gennaio». Il goleador ha esultato con una mossa da mimo, mettendosi in posa come dal fotografo. «Niente di nuovo - commenta – è il mio modo di festeggiare che adottavo anche negli scorsi anni».

Tornata la vittoria, adesso è più facile spiegare l’assenza dei tre punti per il precedente mese e mezzo. «Io ed altri compagni non abbiamo attraversato un buon periodo di forma. Già a Portogruaro mi sentivo meglio, e ora posso dire di essere Che aggiunge: «Col modulo a tre punte devi lavorare di più per i compagni e non è detto che tu riesca a segnare con regolarità. Quel che conta è la prestazione della squadra, che a Foggia, come in altre occasioni (4 vittorie e zero gol subiti in trasferta finora, ndr) ha saputo controllare la gara una volta andata in vantaggio». Ora tutte le aspettative sono riposte su di lui, restando l’incognita dei tempi di recupero di Andy Selva. L’attaccante, giunto a fine mercato una volta sfuggito Di Gennaro, ha raggiunto quota due gol dopo quello realizzato col Pescina. Proprio lì, tuttavia, iniziarono i guai fisici, adesso recuperati. C’è da credere che il posto lo vorrà tenere stretto a suon di reti, il Corrado, anche se a gennaio (apertura del mercato il 7) il legame tra l’He l l a s e l’attaccante del Gallipoli potrebbe diventare realtà.

IERI IL CONSULTO
Selva, il problema non è il menisco sono necessari altri accertamenti
>> Il ginocchio di Andy Selva non subirà l’asportazione del menisco, ipotesi sulla quale ieri pomeriggio ha a lungo discusso lo staff medico dell’Hellas assieme a quello che aveva precedentemente operato l’attac - cante di San Marino. Il bomber gialloblù non ha però ancora una risposta sull’origine del suo dolore al polpaccio e adesso saranno necessari nuovi accertamenti atti a cercare la cura idonea. Rimane il fatto che, in assenza di un’idea precisa sul quando Selva potrà dirsi definitivamente guarito, la società si sta preparando ad intervenire sul mercato. Di Gennaro è il primo obbiettivo, ma non sarà probabilmente l’u n i c o. Comazzi potrebbe accasarsi a Padova e dovrà così essere acquistato il quarto centrale.Burato sarà probabilmente girato in Lega Pro a fare esperienza e Campisi potrebbe partire lasciando spazio ad un nuovo centrocampista. Anche per Gomez si cercherebbe una sistemazione che gli possa regalare un maggior numero di presenze. A.S.

SELVA DI NUOVO INFORTUNATO BONATO STRINGE PER DI GENNARO
Hellas>> Il bomber ha problemi al menisco e oggi si decide sull’eventuale operazione. Inutile rischiare. Squadra in vacanza. Ripresa fissata per il 27 e intanto salta l’ipotesi di tornare all’antistadio.
Andrea Spiazzi Verona
L’Hellas a Natale trova sotto l’albero il primo posto in classifica, la vittoria che mancava da un mese e mezzo e il tanto entusiasmo dei tifosi che da anni non si vedevano protagonisti di un campionato al vertice. Non sono tutte buone, tuttavia, le notizie in casa gialloblù. Il calvario di Andy Selva, infatti, pare non avere fine. All’origine dei suoi guai potrebbe esserci un menisco malandato. Lo staff medico, riunitosi ieri pomeriggio dopo una risonanza magnetica effettuata al ginocchio del calciatore, stamani valuterà se sia necessario un intervento chirurgico, che comporterebbe per il sammarinese la lontananza dai campi di gioco per un mese.

Nereo Bonato ci spiega nel dettaglio: «Sabato Selva ha sentito di nuovo un indurimento al polpaccio dopo che per tutta la settimana si era allenato bene - dichiara il ds - questo ci ha fatto decidere di tenerlo fermo per la trasferta di Foggia approfittando dei venti giorni di sosta per andare a fondo del problema». A monte del malanno alla gamba dell’attaccante c’è un residuo dell’operazione che il bomber subì lo scorso anno al legamento del ginocchio. «Gli fu contestualmente applicato un punto di sutura ad un menisco lievemente danneggiato - prosegue Bonato - e questo potrebbe essere la causa delle continue ricadute. I medici devono decidere se rimuovere del tutto la struttura fibrocartilaginea».

Facile che sarà questa la strada, per non trovarsi di fronte ad ulteriori recidive e fare in modo che il giocatore possa nel giro di qualche settimana essere nuovamente a disposizione. Via Torricelli è però pronta a rafforzare la rosa cercando di lavorare ai fianchi, in primis, Francesco Di Gennaro, che a Gallipoli ha i giorni contati. L’attaccante, non ricevendo i compensi, ha messo in mora la società pugliese, che adesso ha venti giorni di tempo per vendere la punta prima che finisca a parametro zero. Un’altra situazione che si Inutile rischiare chiarirà nei prossimi giorni è quella relativa ad Alberto Comazzi.

Il difensore non ha accettato la proposta della società di rinnovargli il contratto a fronte di un ridimensionamento dello stipendio e le parti si sono date appuntamento durante la sosta per cercare un accordo. Tra le note di cronaca pare infine chiudersi il tira e molla tra società e Comune sulla possibilità di far tornare i gialloblù ad allenarsi all’a n t i st a d i o : Remondina e i suoi proseguiranno per tutta la stagione il lavoro a Sandrà. La squadra usufruisce di una settimana di vacanza. La ripresa è fissata per domenica 27 dicembre in vista di Hellas- Lanciano del 10 gennaio.

FONTE: DNews.eu


Inter la migliore? le statistiche dicono il contrario
E’ tempo di bilanci per il calcio italiano giunto ormai alla pausa invernale,chi è stata la squadra migliore in questo ultimo scorcio di 2009 e primo segmento della stagione?, chi ha totalizzato più punti?chi ha avuto l’attacco migliore,e chi la difesa migliore?. Tutte domane a cui daremo una risposta,analizzando nel dettaglio i campionati italiani professionistici. Il nostro viaggio comincia dal massimo campionato italiano professionistico ossia la serie A,che vede l’Inter ormai campione d’inverno,la capolista neroazzurra nel suo percorso di campionato fin qui ha totalizzato un ruolino di marci discreto ma non esaltate,perché in altre categorie molte squadre hanno avuto lo stesso cammino dei nero azzurri.

L’Inter fino ad oggi ha collezionato su 17 gare totali giocate 39 punti,frutto di 12 vittorie,3 pareggi,2 sconfitte,con un ruolino interno di 7 vittorie e 2 pareggi su 9 gare giocate,in esterna i neroazzurri hanno totalizzato 5 vittorie,1 pareggio e due sconfitte,con 36 reti realizzate e ben 14 subite. Anche se primo il Lecce in serie B rispetto all’Inter ha avuto un cammino decisamente meno esaltante,infatti su 19 gare ha conquistato ben 34 punti 5 in meno rispetto ai neroazzurri,con 10 vittorie totali,4 pareggi,5 sconfitte,con un ruolino interno di 10 gare giocate condito da 7 vittorie,2pareggi1 sconfitta,in esterna i giallorossi hanno giocato 9 gare conquistando 3 sole vittorie,2 pareggi e ben 4sconfitte,realizzando 31 reti e subendone 23,dunque il cammino del Lecce rispetto a quello dell’Inter è stato più disastroso.

Ma rispetto ai neroazzurri e giallorossi,qualcun altro ha fatto meglio,ossia il Novara impegnato nel campionato di prima divisione girone A,che in 18 gare ha avuto un cammino a dir poco impressionante,sempre costante e mai una flessione,infatti gli azzurri su 18 gare disputate hanno totalizzato 12 vittorie e 6 pareggi,ottenendo lo stesso numero di vittorie dell’Inter,realizzando 2 pareggi in più rispetto al Lecce,ma non venendo mai sconfitto,infatti Inter e Lecce insieme raggiungo la somma di 7sconfitte contro zero del Novara,che sia in casa che fuori ha sempre avuto lo stesso ruolino di marcia fatto di 6vittorie e 3 pareggi,con 28 reti realizzate e solo 8 subite,il che fa degli azzurri uno tra i migliori attacchi d’Italia ma non il migliore,ma sicuramente la sua difesa è tra i primi posti.

Segue a ruota il Verona impegnato nel girone B di prima divisione,per gli scaligeri il cammino è stato molto simile a quello dei leccesi,totalizzando 33 punti in 18 gare disputate un punto in meno rispetto al club pugliese,totalizzando 8 vittorie,9 pareggi ed una sola sconfitta,quindi 4 sconfitte di meno ma 5 pareggi in più,superando anche l’Inter che ha rimediato due sconfitte fino ad oggi,avendo un ruolino interno fatto di 4 vittorie,3 calcio-4-b254pareggi,1 sconfitta,dimostrando che il Verona è una squadra più esterna che interna,lontano da casa ha totalizzato ben 10 risultati utili,fatti da 4 vittorie e 6 pareggi,superando il Lecce per numero di successi lontano dal campo amico,ma ottenendo il numero di X maggiori rispetto alle altre compagini sopracitate,ossia ben 9 di cui solo in esterna 6,realizzando complessivamente 21 reti,ma avendo la difesa più forte d’Italia con sole 5 reti incassate,nessuna nel pacchetto arretrato ha subito poco quanto il Verona.

Nel girone A della seconda divisione spicca non una sola squadra al comando ma un intero quartetto di formazioni appaiate al primo posto in classifica,in ordine alfabetico troviamo il Rodengo che in 18 gare ha totalizzato ben 18 punti,frutto di 8 vittorie,7pareggi,3 sole sconfitte,con un ruolino di marcia interno costellato da 5 vittorie,4 pareggi e 0 sconfitte,in esterna il cammino è stato meno sfavillante,3 sole vittorie conquistate,3 pareggi,3 sconfitte,per un totale di 21 reti realizzate e 12 subite. A Rodengo segue a ruota lo Spezia,con 8 vittorie,6 pareggi,4 sconfitte,di cui 5 vittorie casalinghe,3 pareggi interni,ed 1 solo ko,mentre esternamente il ruolino di marcia è stato lo stesso del Rodengo con 3 vittorie,3 pareggi,3 sconfitte,,per un totale di 25 reti realizzate e17 subite,la terza coinquilina al primo posto è il Legnano,che come le avversarie ha conquistato 30 punti,con un totale di 9 vittorie,4pareggi,5 sconfitte,internamente ha totalizzato 3 vittorie,4 pareggi e 2 sconfitte,dimostrandosi al pari del Verona e del Novara,una squadra decisamente più esterna che interna con 6 vittorie e 3 sconfitte,totalizzando lo stesso numero di vittorie lontano dal campo amico del Novara,per un totale di 24 reti realizzate e 17 subite,chiude il quartetto l’Alto Adige che come le avversarie ha conquistato 30 punti frutto di 8 vittorie,6 pareggi,4 sconfitte,in casa ha ottenuto 4 successi e 5 pareggi senza mai essere sconfitta,in esterna 4 vittorie,1 pareggio e 4 sconfitte,per un totale di 16 reti realizzate e ben 10 subite. Nel girone B domina la Lucchese decisa a tornare ai fasti di un tempo,la formazione di Lucca è capolista e campione d’inverno con un totale di 36 punti,frutto di10 vittorie,6 pareggi ed una sola sconfitta, su 17 gare giocate, avvicinando di molto il suo score a quello dell’Inter e del Novara,in casa ha ottenuto 6 vittorie,2 pareggi,1 sconfitta,in esterna non è mai finita al tappeto,centrando 8 risultati utili ben ripartiti fra di essi,ossia 4 vittorie,4 pareggi,realizzando 29 reti,subendone 17.

Chiude il quadre il girone C della seconda divisione che vede appaiate al primo posto Catanzaro e Juve Stabia con 38 punti a testa,il Catanzaro pur avendo una partita in meno rispetto alla compagine campana 17 contro 18 gare giocate dalle vespe, il Catanzaro hanno avuto un ruolino di marcia impressionante costellato da 13 vittorie una in più rispetto all’Inter in serie A,3 rispetto al Lecce in B,1 rispetto al Novara in prima divisione girone A,5 in più rispetto al Verona in prima divisione girone B,5 sul Rodengo,Spezia e Alto Adige, in seconda divisione girone A,e 4 sul Legnano sempre in seconda divisione girone A,e ben 3 sulla Lucchese impegnata nel girone B di seconda divisione. Al tempo stesso il Catanzaro ha pareggiato 2 volte venendo sconfitto in sole due occasione,totalizzando tra le mura amiche ben 9 calcio-774166-751824vittorie,0 pareggi e 0 sconfitte,in esterna ha fatto valere la sua forza in ben 6 occasioni conquistando 4 vittorie e 2 pareggi,rimediando soli 2 ko. Con una gara in più non è stata da meno la Juve Stabia,che ha conquistato un totale di 11 vittorie,5 pareggi,2 sole sconfitte,vincendo in casa 6 volte e pareggiando 3,quindi anche in questo caso ci sono ben 9 risultati utili, ma rispetto al Catanzaro che ha totalizzato ben 9 successi,le vespe hanno pareggiato in 3 occasioni,mentre in esterna sono stati superiori al Catanzaro,vincendo 5 volte,pareggia in due occasioni,e venendo sconfitti 2 in due match. Dunque la palma di campionessa d’inverno va al Novara con ben 42 punti conquistati,il secondo posto è dell’Inter con 39 punti,il terzo a Catanzaro e Juve Stabia con 38.

La palma di migliore squadra casalinga va al Catanzaro che supera tutti con 9 vittorie,0 pareggi,0 sconfitte,segue l’Inter con 7 vittorie e 2 pareggi,confusione al terzo posto che vede diverse formazioni contendersi il terzo gradino del podio che va alla e Novara e Juve Stabia che tra le mura amiche hanno totalizzato 6 vittorie e 3 pareggi,contro le sette vittorie e 2 pareggi del Lecce che non bastano per via di una sconfitta che ne ha minato il cammino facendola uscire dal podio,stessa cosa per il Verona che ha si vinto 4 volte e pareggiato 3,però è stata superata una volta,stessa cosa per il quartetto nel girone A della seconda divisione dove spiccano 3 sconfitte interne,1 dallo Spezia e ben 2 dal Legnano,mentre Rodengo ed Alto Adige pur non venendo sconfitte hanno totalizzato un elevato numero di pareggi,4 per il Rodengo e ben 5 per l’Alto Adige,fuori dal podio anche la Lucchese con le sue 6 vittorie,2 pareggi ed una sconfitta che ha estromesso la compagine di Lucca dalla conquista del terzo grandino. In esterna domina ancora il Novara a cui va il gradino più alto del podio visto i suoi 9 risultati utili 6 vittorie e 3 pareggi,segue a ruota il Verona che ha totalizzato ben 10 risultati utili con 4 vittorie e 6 pareggi,una vittoria in meno rispetto al Novara e un pareggio in più,ciò non consente agli scaligeri di potersi issare al primo posto,il terzo posto va alla Lucchese con 4 vittorie e 4 pareggi.

La palma di miglior difesa va al Verona con sole 5 reti subite,segue al secondo posto va al calcio1Novara con sole 8 reti subite,il terzo all’Alto l’Alto Adige con sole 10 reti. Il miglior attacco è quello del Catanzaro con 37 centri,segue l’Inter con 36 reti realizzate,il terzo posto è della Juve Stabia con 35 reti siglate. Questi i numeri della prima parte di campionato ed ultimo segmento del 2009,che con grande stupore non vede l’Inter primeggiare,anzi dimostra che in Italia è un grosso errore pensare che il campionato più bello sia la serie A,perché anche le serie inferiori con i dovuti parametri qualitativi offre sempre grande spettacolo,e soprattutto tanti giocatori e giovani,su cui i club impegnati nel massimo campionato farebbero bene a posare i propri occhi,perché non sempre i talenti si trovano all’estero,ma basta guardarsi un po’ intorno per scoprirne tanti e soprattutto fatti in casa.
Davide Piteo

FONTE: NewNotizie.it


giovedì 24 dicembre 2009, 07:00
Ultrà del Verona a Foggia: «Padre Pio è un terrone»
«Padre Pio terun», hanno cominciato a cantare mezz’ora prima della partita insultando il frate delle stimmate vissuto a San Giovanni Rotondo, paesino del Gargano: così domenica scorsa i tifosi del Verona assiepati sulle gradinate dello stadio Zaccheria di Foggia hanno pensato di attendere l’inizio della partita che ha dato il via al girone di ritorno della Prima Divisione. Un pomeriggio gelido, che non ha impedito però ai supporters gialloblù di riversarsi in Puglia per assistere alla gara. Uno scontro tra nobili decadute: da un lato il Verona, sprofondato dai fasti della Serie A in cui vinse anche uno scudetto in quella che un tempo era la C, dall’altra il Foggia che della squadra di Zeman che incantava l’Italia porta da tempo solo la maglia. Insomma, una sfida sentita non solo per la classifica ma anche per il blasone, un testacoda Nord-Sud che già alla vigilia destava notevole preoccupazione tra le forze dell’ordine.

I tifosi del Verona sono arrivati allo stadio in gran numero: in quattrocento, quasi un record per una partita di Prima Divisione. Erano scortati da un rigido cordone di polizia, si sono assiepati nel settore di curva Nord, dalla parte opposta rispetto ai rivali. Tutt’intorno un clima di tensione, con le forze dell’ordine che tenevano costantemente sotto controllo la situazione per scongiurare il rischio di incidenti. Poi, all’improvviso, sono partiti i cori della vergogna: «Padre Pio terun, Padre Pio terun», hanno urlato i veronesi. Tra gli spettatori c’è stato un momento di smarrimento misto a incredulità, quindi sono piovuti fischi sulla gradinata occupata dai supporters scaligeri. La gara è cominciata, l’incontro si è svolto regolarmente ma è stato accompagnato da altri cori offensivi: questa volta i tifosi gialloblù se la sono presa con i foggiani insultandoli e chiamandoli ripetutamente «terroni». La partita è finita 1 a 0 per i veneti, polizia e carabinieri sono riusciti a evitare contatti fra le tifoserie, il deflusso del pubblico è stato regolare e non ci sono stati incidenti. Non è stato possibile, invece, impedire quei cori.

Non è la prima volta che accade da queste parti. Due anni fa, sempre in occasione di una partita del campionato di Prima Divisione, si verificò un episodio analogo. Non si giocava a Foggia, ma a Manfredonia, grosso centro del Gargano, poco distante, dove la squadra di casa se la vedeva con il Verona. Un incontro decisivo per la salvezza: vinsero i pugliesi per 2 a 1, un risultato che non servì a evitare la retrocessione mentre i gialloblù disputarono i playout. Anche allora i tifosi veneti innalzarono il coro della vergogna contro Padre Pio, chiamato più volte «terrone». Furono avviati accertamenti dalla polizia, che analizzò i filmati della partita per tentare di individuare i responsabili. Sulla vicenda intervenne anche l’ex nazionale Beppe Signori: «Provo pena per queste persone – dichiarò il vecchio bomber del Foggia di Zeman, poi approdato alla Lazio e al Bologna – e credo che la migliore cosa sia l’indifferenza. Chi è così imbecille – aggiunse – da avere il coraggio di insultare un santo come Padre Pio non merita neanche la ribalta dei giornali

FONTE: IlGiornale.it


25/12/2009
Tifo selvaggio, ultima frontiera: "Padre Pio terùn!". Firmato...
Senza parole per il coro dei tifosi del Verona in trasferta a Foggia. Pensavamo di averle viste e sentite tutte, nella squallida fenomenologia delle ´prodezze´ dei sedicenti tifosi del calcio. Ed invece al peggio non c´è mai limite, quando non si è mossi dalla voglia di sostenere la propria squadra, ma bensì di colpire al cuore, con offese a quanto hanno di più caro, avversari sportivi che vengono visti come nemici da odiare.

E´ il ´Corriere del Mezzogiorno´ a riportare quanto accaduto domenica scorsa allo stadio Zaccheria di Foggia, ad opera di un centinaio di sostenitori del Verona, che hanno riproposto il medesimo coro già urlato due anni fa a Manfredonia.

"Padre Pio terùn", è il ritornello che echeggia dalla Curva Nord, dove sono assiepati gli ospiti, mezzora prima del fischio d´inizio, dopo che già è stato sgranato il rosario degli insulti più ´classici´. Sguardi prima increduli poi amaramente sdegnati sul resto delle tribune, con fischi che fanno cessare il coro, ma non tolgono dallo stomaco la sensazione che davvero non ci sia più un argine alla bestialità di comportamenti che con lo sport - ma anche con il vivere civile - non hanno nessun punto di contatto.

22/dic/2009 10.00.18
Il Punto sulla Prima Divisione, Gir. B - Torna alla vittoria il Verona, record di imbattibilita' esterna per Rafael Solo la Ternana tiene il passo dei veneti.
Il maltempo risparmia il girone B della Prima Divisione ed una sola partita è stata rinviata, quella tra Ravenna e Portogruaro. Il Verona supera l'esame Zaccheria e batte con il minimo scarto, ma con pieno merito il Foggia che tiene bene il campo per quindici minuti, poi la squadra di Remondina comincia a macinare gioco, ma spreca una quantità industriale di occasioni e conquista i tre punti grazie al gol di Colombo. Gialloblu' che non hanno mai subìto una rete in trasferta; pugliesi che rimangono penultimi in classifica. Rimane sulla scia della capolista, a soli due punti, la Ternana che vince in rimonta al Liberati contro l'Andria nell'esordio sulla panchina umbra di Domenicali. Le cose si erano messe male per i rossoverdi con l'Andria che passava in vantaggio con Anaclerio; nel secondo tempo cambia la musica e la Ternana ribalta il risultato con una doppietta di Tozzi Borsoi che impedisce ai pugliesi di lasciare l'ultima posizione in classifica.

Il Pescara di Antonello Cuccureddu, nonostante una buona prestazone, non va oltre il pari nella trasferta di Rimini. Gli abruzzesi, ai punti, avrebbero meritato la vittoria e lo zero a zero finale viene accolto con soddisfazione solo dai romagnoli di Melotti.
Reggiana da sballo! Travolge a domicilio il Lanciano per cinque a uno e si porta in zona play off; abruzzesi che continuano ad offrire prestazioni interne davvero deludenti, e contro gli emiliani hanno davvero toccato il fondo. Mister Dominissimi deve essere davvero contento della sua squadra che ha sciorinato un calcio offensivo da applausi nonostante il terreno gelato. Il Cosenza, versione San Vito, vince, convince e i tre punti conquistati contro la Spal rilanciano i rossoblu' alle soglie delle zone che contano. Gli uomini di Mister Toscano si riscattano ampiamente dopo la cocente sconfitta di sette giorni fa e per gli estensi non c'è nulla da fare e la situazione di classifica cominica davvero a farsi preoccupante.

Festival del gol tra Marcianise e Taranto ed il tre a tre finale regala un buon punto ad entrambe; ai pugliesi non basta un grande Corona autore di una doppietta ed i casertani ribattendo colpo su colpo ai piu' quotati avversari hanno meritato ampiamente il pareggio. Dopo due mesi, torna alla vittoria la Cavese che, pur soffrendo, riesce ad avere la meglio sul Pescina sul terreno amico del Simonetta Lamberti; i campani di Mister Stringara vanno a segno con Bernardo, autore di una doppietta poi devono soffrire il ritorno degli abruzzesi che dimezzano lo svantaggio con Cipolla e mettono alla frusta la difesa Cavese che riesce a tenere fino al novantesimo.

Vince il Potenza di Eziolino Capuano che lascia l'ultima posizione di classifica; ma sul successo dei potentini contro il Giulianova pende la spada di Damocle del Giudice Sportivo che dovrà esaminare il referto dell'arbitro su un episodio avvenuto nel primo tempo quando il portiere abruzzese Dazzi è stato stordito dall'esplosione di un petardo. Il numero uno del Giulianova, all'inizio della ripresa non si è ripresentato in campo, sostituito dal portiere di riserva.

Adesso il campionato si ferma per la pausa natalizia e riprenderà il 10 gennaio.
Ai lettori di Goal.com i miei personalissimi auguri di un Buon Natale e di un Felice anno nuovo.
Riccardo Bonelli

FONTE: Goal.com


22.12.2009 11.13 di Raimondo De Magistris
Verona, sondaggio per Bottone
Alla ricerca di un centrocampista per puntellare la rosa in vista della seconda parte di stagione, il Verona ha fatto un sondaggio per il centrocampista del Torino Davide Bottone (23). Il calciatore accetterebbe di buon grado il trasferimento nella società scaligera visto il poco spazio da titolare trovato con la maglia granata.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ultras beceri
Il coro dei tifosi veronesi allo stadio Zaccheria di Foggia: «Padre Pio terùn». All’inizio di Foggia-Verona, campionato di Prima Divisione: fischi all'indirizzo dei «blasfemi»
BARI - Due anni fa al Miramare di Manfredonia, quest’anno allo Zaccheria di Foggia. Stessa tifoseria, quella veronese, stessi insulti, stesso destinatario: San Pio da Pietrelcina. Manca circa mezz’ora all’inizio di Foggia-Verona, primo turno di ritorno del campionato di Prima Divisione. Fa freddo. Gli spalti dello Zaccheria sono quasi vuoti, molta gente deve ancora arrivare. Nel settore di Curva Nord sono assiepati i tifosi del Verona, un centinaio. Scortati dalla polizia sono arrivati da pochi minuti. Soliti cori beceri, soliti insulti verso la tifoseria avversaria. All’improvviso quel coro nei confronti di un santo, San Pio, venerato da queste parti già molto tempo prima che il mondo intero si accorgesse di lui: «Padre Pio terùn»,urlano gli ultras veronesi.

Un attimo di smarrimento tra i presenti - tifosi, giornalisti - il tempo di guardarsi in faccia come a dire: hai sentito anche tu? Poi, quando tutti realizzano che non è un'impressione, ecco i fischi dei presenti. Il coro cessa. Resta il disgusto, un insulto gratuito verso un uomo che nella sua vita ha sempre predicato amore e che nulla ha a che vedere con l’odio ed il disprezzo che trapela da quelle urla.

Durante la gara spesso i tifosi gialloblu tornano ad usare con disprezzo l’odioso appellativo di terroni rivolto ai tifosi del Foggia, ma San Pio stavolta viene lasciato in pace. Difficile fare un commento. Sarà che nel calcio ci si abitua a tutto, sarà che spesso per stemperare i toni si usano i distinguo. Ma stavolta pare proprio impossibile capire il perché, in nome di una partita di calcio, si debba rovesciare odio verso un Santo.
Lino Zingarelli

FONTE: CorriereDelMezzogiorno.it


21 Dicembre 2009
Il Foggia non ferma il Verona sarà un Natale a luci spente
Foggia-Verona 0-1

FOGGIA:Bindi 8, Carbone 5.5, Burzigotti 5.5, Goretti 5.5, Micco 6, Di Roberto 5, Velardi 6.5, D’Amico 6, Colomba sv (dal 18’ pt Quadrini 5 e dal 14’ st Carraccio 5), Mancino 5, Ferrari 5. In panchina: Milan, Torta, Sgambato, Cuomo. All.: Porta 5

VERONA:Rafael 7, Cangi 6, Ceccarelli 6, Anselmi 6, Pugliese 6, Russo 6, Esposito 6, Pensalfini 5.5, Farias 6 (dal 20’ st CViotola 6), Colombo 6.5 (dal 27’ st Gomez 5.5), Berrettoni 7 (dal 35’ st Garzon sv). In panchina: Ingrassia, Comazzi, Campagna, Rantier. All.: Remondina 6.

ARBITRO: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto
RETi: al 29 pt Colombo.
NOTE Angoli 5 a 4 per il Foggia. Ammoniti: Carbone e Gomez. Recupero 3’ e 4’. Spettatori: 2.438 per un incasso di 22 mila 528 euro (compreso quota abbonati)

di Filippo Santigliano
FOGGIA - Luci spente sotto l’albero del Foggia. Alla squadra di Porta e Pecchia non riesce l’impresa di fermare la capolista (che nelle ultime sei gare esterne aveva fatto sempre 0-0) e di allungare la striscia di risultati positivi. Anzi, la sconfitta interna contro il Verona, più netta di quanto non dica il risultato, è l’ennesimo «sos» sulla condizione tecnica di un Foggia che si salva solo con la buona volontà e la generosità dei singoli, ma che continua ad essere lontano parente di una squadra organizzata.

Così agli scaligeri basta un gol per tornare a vincere a Foggia dopo 73 anni e condannare i rossoneri al penultimo posto in classifica dopo la prima al «giro di boa».

Eppure fino all’ultimo secondo della partita il Foggia disordinato e senza idee è riuscito a rimanere in gara, ma se ci è riuscito lo deve solo al suo portiere Bindi, protagonista di parate straordinarie. Anche se ha perso l’imbattibilità dopo 365 minuti, Bindi è stato il migliore in campo dei suoi. Le prodezze del portiere hanno salvato la faccia al Foggia e reso meno amaro, si fa per dire, questo finale di campionato.

Privo di Salgado squalificato per due giornate (contestato pesantemente dai tifosi stanchi per il comportamento del cileno), il duo Pecchia Porta ha dovuto rinunciare anche al centrocampista Trezzi e dopo pochi minuti al suo sostituto, Colomba. Una partita in salita che, tuttavia, sul piano del ritmo il Foggia interpreta abbastanza bene perché il Verona non rinuncia a giocarsela lasciando inevitabilmente spazi in difesa. Ma potevano permetterselo, i veneti, in considerazione della sterilità degli attaccanti foggiani.

Sono così gli episodi, almeno sul fronte Foggia, ad ossigenare l’ottimismo dei rossoneri nella prima mezz’ora: un paio di conclusioni di Mancino, un rigore sospetto su Di Roberto ed un retropassaggio di Anselmi che costringe Rafael al miracolo. Tuttavia il Verona non resta a guardare e costruisce prima con Pensalfini e poi con Colombo e Berrettoni (strepitose le risposte di Bindi) le premesse del vantaggio che nasce da un errore a centrocampo di Di Roberto. Berrettoni accelera sulla fascia e cerca l’area dove Colombo in spaccata fa marameo a Burzigotti e Goretti.

Il Foggia ipotizza una reazione, ma non è più corto, gioca poco sugli esterni e si affida ai lanci lunghi a conferma di una pochezza di idee. Tuttavia spreca ed in malo modo come nel caso di Quadrini che allo scadere della prima frazione riesce a fallire in maniera clamorosa il gol del pari.

Ripresa con il Foggia che si affida al cuore, il Verona invece ragiona e cerca il colpo del ko senza riuscirvi per la bravura di Bindi che salva da campione su Colombo e Berrettoni.

Remondina capisce che potrebbe scapparci la beffa e cambia tutta la linea offensiva inserendo un centrocampista in più. Porta e Pecchia, invece, lanciano nella mischia Carraccio al posto di Quadrini (che era a sua volta entrato in campo al posto di Colomba), ma la sensazione è che più che voler dare peso alla linea di attacco si rimedi ad un precedente errore tecnico tattico. Sta di fatto che, sia pur in maniera confusa, Rafael salva il gol del pari su una perfida conclusione di Ferrari, mentre Micco e Di Roberto ci provano senza fortuna negli sgoccioli di partita. Luci spente sotto l’albero del Foggia.

FONTE: LaGazzettaDelMezzogiorno.it


21 Dicembre 2009
Calcio Iª Div. B - 18ª giornata: il punto
di Marco Magli
Neve e gelo s’abbattono sul Paese e anche la Terza Serie del Campionato Italiano ne è condizionata. Nel Girone B è sospesa solo una gara, riguarda Ravenna- Portogruaro, partita importante in chiave play off, rinviata a data da destinarsi.
L’ultima giornata del 2009 evidenzia il ritorno alla vittoria del Verona, dopo ben cinque turni, la schiacciante vittoria della Reggiana a Lanciano, la seconda consecutiva fuori casa, e i successi importanti delle ultime due della classe, ovvero Cavese e Potenza.

La capolista Verona ritrova i tre punti ma soprattutto il bel gioco, convince di nuovo la squadra di Remondina che batte di misura il Foggia allo ‘Zaccheria’, un risultato che poteva essere ben più ampio. Per i ‘satanelli ‘continua invece l’allergia al goal, già quattro partite senza gonfiare la rete. Gli scaligeri approfittano del pareggio a reti inviolate del Pescara a Rimini, per allungare il vantaggio sulle inseguitrici, alla pausa natalizia i veneti si trovano con due lunghezze avanti rispetto la Ternana che, con l’avvento di Domenicali (subito espulso) in panchina, ha ritrovato la vittoria e di conseguenza superato la squadra di Cuccureddu al secondo posto. Gli umbri soffrono e in rimonta regolano l’Andria, che chiudono l’anno all’ultimo posto e con la difesa più battuta in trasferta ( sono venti le reti incassate), non si tratta di una vittoria scaccia crisi ma almeno è stata interrotta una serie negativa di risultati davvero preoccupanti.

Maestosa vittoria della Reggiana al ‘Biondi’ contro un Lanciano irriconoscibile, dovuto anche alle numerose importanti assenze e alcuni elementi non al massimo della condizione. Finalmente stanno uscendo fuori i reali valori della truppa emiliana, tredici punti nelle ultime cinque gare sono un biglietto da visita davvero importante, ed ora che arrivano anche le vittorie in trasferta ( la seconda consecutiva) i ragazzi di Dominissini non possono più nascondersi, in questi casi la pausa arriva nel momento meno propizio.

Conferma la propria forza tra le mura amiche il Cosenza, imbattuto in casa come il Pescara, battendo la Spal e restando attaccato al gruppo di testa (dalla terza piazza occupata dal Pescara,ben sei squadre in tre punti). Guidati da una grande Fiore, autore anche della terza rete, i ‘lupi silani’ si riscattano dall’amara sconfitta di Taranto. Notte fonda per la Spal che si ritrova mestamente al penultimo posto, solo tre punti racimolati nelle ultime sei gare, in compagnia di Foggia (lo ricordiamo, penalizzato di un punto) e Cavese.

Nella lotta per la salvezza spiccano due successi fondamentali, sono quelli della Cavese sul Pescina e del Potenza sul Giulianova, vere boccate d’ossigeno per Capuano e Stringara. Il coriaceo e mai domo Potenza di Capuano dimostra di non mollare a discapito di quello che è successo e che potrà accadere in Società, tre punti che consentono ai lucani di raggiungere in classifica proprio gli abruzzesi. Troppo morbido e senza mordente il Giulianova per fare punti al’Viviani’, è la seconda sconfitta di fila per i giovani ragazzi di Bitetto, la pausa arriva al momento giusto per ricaricare le batterie.

La Cavese trova il primo successo sotto la gestione Stringara, gli ’aquilotti’ hanno avuto la meglio contro un ostico e sfortunato Pescina che, dopo appena due primi, ha fallito addirittura un calcio di rigore con Bettini. Era nove turni che i metelliani non conquistavano un successo, la doppietta di Bernardo consente di abbandonare l’ultimo posto della graduatoria. Scoppiettante e combattuto pareggio ricco di reti quello del ‘Progreditur’ tra Real Marcianise e Taranto, pubblico ripagato da un buon spettacolo dovuto dalla voglia di vincere da ambo le parti, alla fine un pari giusto.
Il Campionato riprenderà il 10 Gennaio con la 19°giornata.

FONTE: RealSports.it


12:06 del 24 dicembre
Lega Pro: Recuperi fissati al 13 gennaio
La Lega Pro ha disposto che le partite della prima giornata di ritorno, non disputate domenica 20 dicembre a causa del maltempo, saranno recuperate mercoledì 13 gennaio con inizio alle ore 14.30. Ecco il programma completo:
Prima divisione Girone A
Como-Monza
Pergocrema-Pro Patria
Perugia-Varese

Prima divisione girone B
Ravenna-Portogruaro

Seconda divisione girone A
Canavese-Feralpisalò
Pavia-Valenzana
Pro Belvedere V.-Crociati Noceto
Sambonifacese-Pro Vercelli

Seconda divisione girone B
Colligiana-Fano Alma J.
Giacomense-Nocerina
Poggibonsi-Lucchese
San Marino-Prato

La partita Arezzo-Lumezzane (Prima Divisione, girone A) sarà recuperata mercoledì 27 gennaio perchè il 14 gennaio il Lumezzane affronterà l'Udinese in Coppa Italia e il 20 gennaio è in programma la gara tra squadre Under 21 del girone A e girone B di Lega Pro.

FONTE: CalcioMercato.com


martedì 22 dicembre 2009
"VISTO da GUFFANTI": Il punto sulla 18^ in Lega Pro
Pensavate che il calcio "spezzatino" riguardasse solo la serie A oppure la serie B ? La neve e soprattutto il ghiaccio hanno pensato bene a fare in modo che alla ripresa dei campionati di Lega Pro dopo la sosta Natalizia anche i tifosi delle squadre di Prima e Seconda Divisione ne possano usufruire, con le gare da recuperare. A parte la battuta mi sembra dovuto sostenere che le sospensioni delle gare non hanno evidenziato particolari inefficenze organizzative di Lega o da parte di qualche società, ma la "colpa" è solo da addebitare all´eccezionale fenomeno atmosferico. Credo sia ingiusto polemizzare da parte di qualcuno portando paragoni a dei campionati nordeuropei, dove gli stessi fermano per il periodo invernale, le gare; l´ Italia è il paese europeo, preso in verticale, più lungo, tanto è vero che nel girone C di Seconda Divisione si sono svolte tutte le gare, quindi secondo me è stato giusto far prevalere il buon senso e non solo il regolamento e mi riferisco al fatto che non vi erano neanche le condizioni per gli spettatori di poter assistere in modo consono alle gare. Il bollettino dei rinvii è che su 18 gare di Prima Divisione, 5 sono state sospese, 4 nel girone A e una sola del girone B. In Seconda Divisione ben 8 sono state le partite non disputate, 4 nel gir.A e altrettante in quello B.
Prima giornata di ritorno che sui campi dove si è giocato ha riconfermato la solidità e le molte soluzioni a disposizione del Novara, ieri in gol contro il Figline il bomber Rubino che era inizialmente in panchina, e con questa vittoria i piemontesi allungano sulla

Cremonese fermata dal Viareggio sull´1 a 1 e un plauso alla buona partenza di questo girone di ritorno alla Paganese che vince per 1 a 0 sul Lecco che subisce la nona sconfitta stagionale.
Mi sia permessa una "nota" riguardo questo girone,in fondo alla classifica troviamo diverse squadre lombarde, considerate per "ricchezza" regionale, negli anni, le più in possibilità rispetto a quelle di altre regioni, a investire in qualità di uomini e di organizzazione, mi fa specie che alcune di loro hanno speso su esordienti per il comando delle squadre e su principianti, senza abilitazione nei ruoli di Direttori Sportivi, pur avendo inizialmente programmi di vertice.

Nel girone B giornata favorevole a tutte le prime, dal Verona vincente che non ha ancora subito un gol in trasferta al vittorioso Cosenza, 3 a 1 alla Spal. E che impresa quella del Potenza, 2 a 1 sul Giulianova e aggancio del quint´ultimo posto. Un´impresa non da poco per un club senza presidente e senza supporto societario.
In Seconda Divisione si è interrotto invece il cammino vincente del Legnano di mister Scienza, 2 a 0 con la Villacidrese, ma i problemi economici, secondo i ben infomati, che vive la società, non fa ben sperare per un girone di ritorno simile a quello di andata per la squadra lilla. Nella stessa situazione nel girone A vi sono anche Pro Sesto e Olbia: i giocatori, leggendo anche quello che scrivono i giornali, non ricevono i compensi da diversi mesi, con però una differenza rispetto Legnano: che la classifica li vede sportivamente in zona retrocessione. Non modifica la testa del girone B: solo il Gubbio ha giocato senza approfittarne, 0 a 0 contro l´ItalaSanMarco. Lucchese, San Marino, Prato e Fano è come se avessero sostenuto un turno di riposo. Non deve assolutamente riposare il Catanzaro e nemmeno la Cisco Roma che si affrontano stasera nel posticipo televisivo. Infatti la JuveStabia vincendo sul campo del Gela per 2 a 0 ha detto che c´è.

Tra qualche giorno è Natale, colgo l´occasione per augurare a tutti tanta felicità. Non l´ho mai fatto ma si merita anche un grazie Andrea Zalamena (direttore editoriale di TuttoLegaPro.com) che ha avuto l´idea di dare vita a questa iniziativa editoriale, unica, che è oggi un riferimento importante per tifosi e addetti ai lavori che seguono la ex serie C, dimostrato dai tanti contatti quotidiani, di cui mi onoro di esserne un collaboratore. Inoltre un ringraziamento di vero cuore a chi segue la mia rubrica. Buon Natale e Buon 2010 ai lettori di TuttoLegaPro.com e ai suoi collaboratori e arrivederci a tutti alla ripresa dei campionati.

FONTE: TuttoLegaPro.com


28/12/2009
Parte il mercato Hellas, stai attento alla concorrenza
VIA ALLE TRATTATIVE. Le inseguitrici vanno a caccia di rinforzi
Il Cosenza cerca il «colpaccio» per l'attacco e punta Inzaghi junior, il Pescara punta su Evacuo mentre il Taranto ha contattato Marchesetti

La prima della classe può permettersi di stare alla finestra. Neanche troppo però. Perché nel girone di ritorno tutti cercheranno di togliere lo scettro al Verona. Il direttore sportivo Nereo Bonato è stato chiaro. «Il mercato? Restiamo con le antenne alzate. C'è grande stima e fiducia nel gruppo attuale. Non vogliamo assolutamente compromettere gli equilibri acquisiti. Resta il fatto che il progetto è ambizioso e quindi monitoreremo attentamente la situazione». In sintesi: nessuna rivoluzione, semmai un paio di ritocchi. Uno sicuramente in attacco, visti i problemi che limitano Andy Selva.

TUTTI SU DI GENNARO. Il club di via Torricelli dovrà, però, fare i conti con una concorrenza agguerritissima. Basta pensare che Francesco Di Gennaro, ipotetico obiettivo numero uno per l'attacco gialloblù, è conteso da molte squadre. Il Pescara lo segue da tempo, e sfiderà il Verona anche sul piano del mercato. Di Gennaro, però, è stato messo sotto osservazione anche da Lanciano, Pescina e in serie B dalla Salernitana. Di sicuro non resterò a Gallipoli. Bonato, invece, se deciderà davvero di proseguire per la strada che porta all'attaccante giallorosso, dovrà fare sfoggio della sua bravura.

COSENZA SOGNA INZAGHI. Detto di Di Gennaro, vale la pena guardarsi intorno. Pescara, Ternana, Rimini, Ravenna, Cosenza e Taranto proveranno a mettere a segno almeno un colpo importante per rinforzare la squadra e mettersi alla caccia dell'Hellas. E' di queste ore la voce clamorosa che vuole proprio il Cosenza interessato a Simone Inzaghi. Dopo avere portato in Calabria Fiore, la società rossoblu ci riprova. Ma non sarà facile convincere Inzaghino a scendere di due categorie.

PESCARA PUNTA EVACUO. E anche il Pescara cambierà qualcosa nel corso della finestra di mercato invernale. La squadra di Cuccureddu è alla caccia di un bomber. Il sogno? Evacuo del Benevento. Il giocatore è alla ricerca di una dimensione che possa permettersi di esprimere al meglio le sue qualità, rimaste inespresse nella prima parte di stagione. Gli abruzzesi tenteranno il colpaccio anche se prima dovranno decidere chi far partire tra Zizzarri, Artistico e Ganci. Per la mediana, poi, è spuntato il nome di Biso del Frosinone. La trattativa deve ancora decollare. In cambio alla società ciociara potrebbe andare il centrocampista Tognozzi.

TARANTO PESCA A MANTOVA? Piano piano stanno salendo la china. Il Taranto non si accontenta di avere in scuderia un bomber come Corona. Alla riapertura delle contrattazioni di mercato la società pugliese chiederà notizie al Gallipoli dell'attaccante Ginestra, che piace molto anche al Rimini. Il club rossoblu potrebbe inoltre pescare a piene mani in casa del Mantova. Sono tre, infatti, i giocatori finiti nell'orbita d'interesse del Taranto: l'esterno Marchesetti, in passato anche al Chievo, e i due centrocampisti Cuneaz e Rizzi. Non è finita qui, visto che proprio con il Chievo è stato raggiunto l'accordo per l'arrivo in prestito dell'attaccante Cortese, giocatore acquistato dalla società della Diga dal Nissa (serie D) per essere girato poi al miglior offerente. Gli addetti ai lavori parlano molto bene di Cortese, bomber con 12 reti del girone I della serie D. Non a caso il Taranto l'ha spuntata per il ragazzo su una concorrenza molto agguerrita.

UN BOMBER PER LA TERNANA. Due nomi per l'attacco della Ternana. Il primo giocatore finito nel mirino è l'attaccante Frediani. Non vi dice nulla? In un anno e mezzo con la maglia del Figline ha messo a segno 24 gol. Il secondo è Ferrari, giovane punta controllata dalla Sampdoria, ma oggi in forza al Foggia. E proprio la società pugliese potrebbe perdere Mario Salgado, destinato a salire in serie B. Sul cileno, ex attaccante dell'Hellas, ci sono Grosseto, Ascoli e Salernitana. Dovesse davvero partire il Foggia cercherà di prendere dal Benevento la punta Bueno.
Simone Antolini

24/12/2009
GIAN MARCO REMONDINA Un 2010 gialloblù «Sogno una festa e l'Hellas in serie B»
Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Gian Marco Remondina non ama le polemiche, non urla, non frequenta i palazzi «buoni» del calcio. Lui risponde solo sul campo e quando arrivano le soddisfazioni si fa piccolo, piccolo, si mette in un angolo, applaude i suoi giocatori. Anche se l'Hellas chiude il 2009 primo in classifica, solo soletto. «Sono contento per i miei ragazzi - ha detto il tecnico dopo la vittoria di Foggia - volevano questo risultato e l'hanno ottenuto. Ora pensiamo a riposare bene e ripartire forte alla ripresa del campionato».

Com'è stato il 2009?
Un anno importante per tutti. Sono soddisfatto di quello che ha fatto il Verona. In questo campionato abbiamo dato continuità a quanto abbiamo fatto l'anno scorso. Potevamo andare ai play off anche a giugno purtroppo abbiamo sbagliato un paio di partite e abbiamo pagato l'inesperienza. Siamo ripartiti dai nostri errori.
Il momento più difficile?
Ce ne sono stati tanti e me ne aspetto ancora ma sono contento perchè abbiamo reagito alla grande anche sotto pressione.
... e quello più bello?
Le soddisfazioni non sono mancate. In questo campionato ricordo la vittoria con la Ternana. Non avevo dubbi prima ma lì ho capito che il gruppo aveva non solo qualità ma anche grande personalità, una squadra di temperamento, è stata una vera prova di forza.
Un anno di cambiamenti, l'acquisto di Martinelli...
C'è grande rispetto dei ruoli. Lui fa il presidente, io l'allenatore. Non ci conoscevamo ma lui mi ha confermato e adesso voglio rispondere solo sul campo, le parole non servono, bastano i punti. Anche per questo mi piace mettermi in discussione e firmo sempre contratti annuali.
... l'arrivo di Bonato
Bonato mi conosce, abbiamo lavorato bene insieme, già a Sassuolo. Sa come voglio giocare, che giocatori mi piacciono, che squadra fare. Ha costruito un gruppo importante, sono molto contento dell'organico che ho la fortuna di guidare.
Un anno di lutti. Prima Arvedi poi Previdi...
Il Conte era una grande personaggio, un appassionato del Verona, voleva bene alla squadra, ai suoi ragazzi. Anche i giocatori erano molto legati al presidente. Purtroppo non era un grande esperto di calcio e si è circondato di persone che non l'hanno aiutato. Non è stato così per Nardino Previdi. Sono sempre molto legato a lui, è stato lui a portarmi a Verona, a farmi conoscere questa piazza. Mi diceva sempre che l'Hellas non ha niente a che vedere con la C, aveva ragione, questa è una città da serie A. Previdi, in collaborazione con Riccardo Prisciantelli, ha fatto un grande lavoro, ha ricostruito una squadra e una società e ha ridato credibilità all'Hellas.
Tanti numeri da record, 25 partite senza perdere...
Sono numeri che confermano la forza del Verona, un progetto che continua. Tutti adesso sanno che per vincere il campionato bisogna fare i conti con l'Hellas.
Cinque gol subiti, dieci gare in trasferte senza subire gol...
Va bene così, vuol dire che la squadra ha un'identità, il gruppo è solido. Probabilmente in alcune partite cì'è stata anche un po' di fortuna ma altre volte abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo seminato.
Hellas primo in classifica, meglio o peggio?
Preferisco stare lì sopra, l'aria è migliore, tocca agli altri inseguire.
La sorpresa positiva del campionato...
Penso al Cosenza. Contro di noi non l'ho visto benissimo ma poi ho analizzato le altre partite in dvd e ho capito che la squadra è forte e ha qualità.
...e quella negativa?
Il Taranto. Adesso ha ripreso qualcosa ma è ancora troppo indietro per gli investimeni fatti dalla società.
Il giocatore gialloblù che ti ha sorpreso?
Sono tanti ma dico Emanuele Berrettoni. Lo seguivo da tempo, sapevo che aveva qualità ma non aveva continuità. Anche a Bassano mi dicevano così. Quest'anno ha sempre fatto benissimo, senza cali di tensione. Un salto di qualità importante anche per lui.
Consigli per il mercato di gennaio?
L'ho detto e lo ripeto, sono contento di questo gruppo. Spero solo di averli sempre tutti a disposizione.
Che 2010 aspetta Remondina?
Vorrei un 2010 tutto gialloblù e l'Hellas in festa. Se così fosse il Verona avrebbe centrato l'obiettivo dopo tanti anni difficili.

24/12/2009
Racconti gialloblù 3 La pelliccia e dintorni
LA NOVITÀ. Da oggi nelle librerie e in edicola
Pezzi di Hellas, che si rincorrono nella memoria. Immagini senza tempo, frammenti di un calcio che non c'è più. Ma anche pezzi di cronaca, il Verona di ieri che resta a galla per progettare il domani. E' da oggi nelle principali librerie di Verona e nelle edicole di Verona e provincia, Racconti Gialloblù 3, firmato anche questo da Raffaele Tomelleri. La "trilogia" segue le cinque "Figurine" uscite in precedenza.

Anche in queste pagine, ci sono eroi piccoli e grandi e storie diverse, Ciccio Mascetti e Zeytulaev, il turco-austriaco Akagunduz e il serbo Stojkovic, l'immancabile Zigogol e il mistero Nigmatullin. E poi il Bagnoli goleador, La folle corsa di Malesani, la rivincita di Pacione, il record di Ghizzardi, quello ancora più... record di Pirovano. Sei rigori in una stessa partita, lo sapevate ? E ancora, il Nanu eroe a Belgrado, la denuncia di Spinozzi, il tacco di Bonimba, un manichino lassù in curva e il gol di Papa Waigo.

Trenta storie di calcio e di vita di ieri e di oggi. Nomi, facce, storie, mescolati per bene nel frullatore della memoria. Per non dimenticare, per ricostruire momenti straordinari e rivivere attimi senza tempo. C'è dentro di tutto, come in ogni squadra e in ogni spogliatoio. C'è spazio, anche, per una storia struggente, quella di Glauco Cozzi, che ha voluto bene alla maglia dell'Hellas negli anni '70 e che a questa e ai suoi vecchi compagni s'è aggrappato oggi per combattere la sua battaglia. Riscoprendo magari che uno spogliatoio vero, non si divide mai, che si resta sempre compagni di squadra, che i sentimenti resistono, per fortuna, al tempo che passa. Come hanno resistito, ieri, anche alle sconfitte più amare. "Ritrovare il mio Verona è stato commovente" ha detto Glauco Cozzi.
Questo libro racconta piccole storie di grandi uomini. Loro, orgogliosi di essere stati al Verona. Noi tutti, orgogliosi di averli conosciuti.

23/12/2009
«Selva potrà guarire senza un intervento»
LE NEWS. Dopo accertamenti e risonanza
Andy Selva non andrà sotto i ferri. «Il nostro attaccante - ha reso noto la società gialloblù - oltre che ad accertamenti diagnostici e a risonanza magnetica, è stato sottoposto a consulenza ortopedica dal chirurgo che l'aveva precedentemente operato, e da un ulteriore chirurgo ortopedico di fiducia della società e del giocatore. Si esclude la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico». L'ex Sassuolo sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti per comprendere l'origine e la causa del fastidio muscolare, al completamento dei quali verrà stabilito un piano terapeutico riabilitativo.

FUORI CHIODINI. Il giudice sportivo ha squalificato per una giornata il portiere della Virtus Lanciano, Mauro Chiodini, espulso nel corso della gara con la Reggiana. L'estremo difensore salterà quindi la sfida in programma domenica 10 gennaio al «Bentegodi».

SI RIPRENDE IL 27. Archiviata la vittoria di Foggia, i gialloblù resteranno a riposo per qualche giorno di riposo in occasione delle festività natalizie. Gli uomini di Remondina torneranno al lavoro domenica 27 dicembre, con una doppia seduta agli impianti sportivi di Sandrà.

23/12/2009
Gianello, quarant'anni di fedeltà
SEMPRE GIALLOBLÙ. Gli assessori allo Sport Federico Sboarina e al Decentramento Marco Padovani hanno consegnato al presidente del Calcio Club Santa Lucia Primo Gianello una targa per il quarantesimo anniversario dalla fondazione del gruppo. Era presente il segretario del Club Renzo Bellè. «Questo riconoscimento - hanno detto gli assessori – vuole rendere omaggio al più antico Calcio Club dell'Hellas Verona, un esempio di attaccamento al territorio».

23/12/2009
Anselmi pensa già al 2010 «Dobbiamo difendere la vetta»
UN «GRANATIERE» PER REMONDINA. A Portogruaro ha ritrovato un posto da titolare, a Foggia ha giocato 90 minuti
Verona. Novanta minuti in campo e vittoria in trasferta. Soddisfazione doppia per Fabrizio Anselmi, il difensore dell'Hellas che ha ritrovato solo nelle ultime partite una maglia da titolare.

Arrivato alla fine di agosto come uno dei «pezzi pregiati» del mercato di Bonato, uno dei punti di riferimento del Sassuolo del miracoli, Anselmi ha pagato una condizione fisica precaria dopo qualche settimana di stop durante il ritiro con la squadra emiliana, un paio di infortuni che ne hanno condizionato la ripresa, l'alto rendimento di Alberto Comazzi che nella prima parte di campionato ha formato con Ceccarelli una coppia centrale di grande affidabilità.

A Portogruaro Anselmi ha ritrovato una maglia da titolare ma ha chiesto il cambio dopo un'ora di gioco, a Foggia ha giocato tutta la partita, recupero compreso. Alla fine della gara grande festa, spogliarello sotto il settore occupato dai tifosi gialloblù e una foto dei figli Niccolò e Greta in bella mostra sulla maglietta bianca. «Pensavo di giocare di più», aveva detto in settimana il difensore gialloblù dopo la partita di Portogruaro, alla vigilia della trasferta di Foggia.

Remondina l'ha preso in parola e l'ha mandato in campo anche allo «Zaccheria». Anselmi è un «granatiere» di grande temperamento, Comazzi è sempre più vicino all'addio, probabilmente il tecnico ha deciso di provare già nelle ultime partite del 2009 la coppia di centrali che partirà titolare nel 2010. «Cerco di lavorare e di farmi trovare pronto quando il mister mi manda in campo - ha detto Anselmi - a Portogruaro sono uscito prima, a Foggia sono rimasto in campo fino all'ultimo. È stata una sofferenza, soprattutto nella fase finale quando il Foggia l'ha messa sulla baruffa, con tanti cross dalla fascia e qualche mischia di troppo in area. Abbiamo tenuto bene, abbiamo regalato un paio di conclusioni agli avversari ma potevamo chiudere prima la partita. Sono contento perchè sto ritrovando la condizione ma soprattutto per la vittoria della squadra».

Hellas ancora primo in classifica. È questa la strada giusta per arrivare alla B? Anselmi ha già vinto due campionati con il Sassuolo, uno con il Grosseto, ha l'esperienza per il grande salto. «Siamo in vetta, da soli, dobbiamo difendere il nostro primato - afferma il difensore del Verona - abbiamo accusato un contraccolpo psicologico dopo la flessione delle ultime partite ma non siamo dei robot, è normale. Ma questo gruppo ha dimostrato grande personalità, ha reagito bene, ha fatto risultato a Foggia e ha giocato una buona partita».
Adesso il riposo poi la volata finale. «Si riparte nel 2010, fra tre settimane - conclude Anselmi - noi dobbiamo riposare bene e farci trovare pronti alla ripresa del campionato. Nell'ultima fase non si può sbagliare». L.M.

22/12/2009
Quanti applausi per l'Hellas da viaggio
SEMPRE IN VETTA. Grande soddisfazione dopo il successo esterno contro il Foggia. Solo l'infortunio di Andy la Belva fa preoccupare i dirigenti e lo staff tecnico. I gialloblù hanno raccolto diciotto punti in dieci gare e non hanno mai preso un gol nelle partite in trasferta Ora devono cambiare passo nelle partite casalinghe
La festa è iniziata già negli spogliatoi dello «Zaccheria», è continuata all'aeroporto di Bari, si è conclusa sull'aereo che ha riportato i gialloblù a Verona. Cori, slogan e scherzi, impossibile non divertirsi con Corrado Colombo vero mattatore della serata. La vittoria ha riportato grande entusiasmo nell'Hellas e ha rilanciato la squadra in vetta al campionato. Una fuga solitaria con due punti sulla seconda in classifica, ora è la Ternana, tre sul Pescara sceso in terza posizione, quattro sulla Reggiana che ha vinto con grande personalità anche a Lanciano.

FINALMENTE IL RIPOSO. Arrivati all'aeroporto Catullo, il «rompete le righe». Gian Marco Remondina ha concesso una settimana di riposo ai suoi ragazzi che torneranno ad allenarsi domenica 27, sempre a Sandrà in vista della ripresa del campionato in programma il 10 gennaio del 2010. Per il primo impegno agonistico del nuovo anno l'Hellas dovrà affrontare il Lanciano in casa. Una partita da vincere a tutti i costi perchè proprio dal Bentegodi passa la strada che può portare il Verona direttamente in serie B.

BENTEGODI AMARO. In effetti, nel girone d'andata, l'Hellas ha commesso qualche errore di troppo soprattutto in casa. Solo quindici punti all'attivo in otto partite con quattro vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Bruciano i risultati negativi raccolti nelle ultime gare casalinghe, il pari con la Spal e il ko con il Rimini. Adesso mancano sedici partite alla fine del campionato, Garzon e compagni giocheranno nove gare al Bentegodi e sette in trasferta, la differenza va fatta davanti al pubblico amico anche perchè il Verona ospiterà tutte le concorrenti dirette come Pescara, Reggiana, Ravenna, Taranto.

BUNKER DA VIAGGIO. La vittoria di Foggia, comunque, conferma la grande forza del Verona in trasferta. Un vero bunker da viaggio. I gialloblù non hanno mai perso lontano dal Bentegodi, hanno incamerato ben diciotto punti in dieci partite con quattro vittorie e sei pareggi e, veramente incredibile, non hanno mai subito un gol. Un vero record a livello europeo.
Tra l'altro dopo qualche sofferenza di troppo in trasferta - basta ripensare alle prestazioni di Pescara, di Taranto, di Portogruaro - l'Hellas ha ritrovato non solo la vittoria contro il Foggia ma anche l'atteggiamento giusto, quello spirito che aveva portato i successi di Lanciano, di Ravenna, di Potenza. I gialloblù hanno vinto e convinto, hanno rischiato qualcosa in fase difensiva, hanno concesso un po' di spazio a centrocampo ma hanno costruito almeno una decina di palle gol in casa degli avversari, da tempo non si vedeva un gruppo così solido, di grande personalità, capace di gestire con razionalità anche i momenti più difficili.

CHE REAZIONE. Dopo la frenata delle ultime cinque partite - quattro pareggi e una sconfitta con soli quattro punti all'attivo - la truppa di Remondina ha risposto con una prestazione da applausi. Era successo anche l'anno scorso a Sesto San Giovanni, in casa con la Reggiana, a Padova. I gialloblù si sono ripetuti in questo campionato con la Ternana, nel secondo tempo con l'Andria, a Foggia. Un gruppo che non si abbatte quando va sotto pressione, che trova stimoli nuovi nella sofferenza.

SELVA KO. Tra le note positive anche il ritorno al gol di Corrado Colombo, finalmente una rete pesante per l'ex attaccante del Bari. Preoccupano, invece, le condizioni di salute di Selva. Andy la Belva s'è fermato sabato pomeriggio, alla vigilia della sfida di Foggia. Il solito problema al polpaccio, gli ultimi esami hanno evidenziato una lesione al menisco che potrebbe essere la causa dell'infiammazione ai gemelli. Non si esclude un intervento per risolvere il problema, in questo caso l'attaccante potrebbe restare fuori più di un mese e la società dovrebbe intervenire sul mercato. «Vedremo che cosa succede - assicura il ds Nereo Bonato - ma tutto è sotto controllo».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


19/12/2008
Anche il piccolo Jacopo alla festa degli auguri con i tifosi gialloblù

FONTE: BresciaOggi.it


27/12/2009 - 12:49
Cordoglio Hellas per Giuseppe Chiappella
Il presidente Giovanni Martinelli e tutto il club di Via Torricelli sono vicini alla famiglia dell'ex tecnico, che guidò i gialloblù nella seconda parte della stagione 1978/79
VERONA - Hellas Verona Football Club e tutto il calcio italiano piangono la scomparsa di Giuseppe Chiappella, giocatore prima ed allenatore poi, che guidò i gialloblù nella seconda parte della stagione sportiva 1978/79.

Nato a San Donato Milanese 85 anni fa, si è spento dopo una lunga malattia. Il presidente Giovanni Martinelli e tutto il club di Via Torricelli sono vicini alla famiglia Chiappella.

28/12/2009 - 15:52
Domenica 3 gennaio amichevole a Villafranca (VR)
La squadra di Gian Marco Remondina affronterà la formazione locale, che milita nel campionato di Serie D (Girone C)

28/12/2009 - 15:46
Spazio interviste martedì alle ore 13:45
A disposizione degli organi d'informazione ci saranno il tecnico Gian Marco Remondina ed il preparatore atletico Cristiano Mazzurana

27/12/2009 - 16:43
Prima squadra: il programma settimanale
Doppia seduta da domenica a mercoledì, poi due giorni di riposo. Ripresa degli allenamenti nel pomeriggio di sabato 2 gennaio 2010

27/12/2009 - 16:33
Passato il Natale, gialloblù di nuovo al lavoro
Domenica doppia seduta di allenamento presso gli impianti sportivi di Sandrà (VR) per la formazione di Remondina

21/12/2009 - 22:23
Bonato: "Consapevoli di dover migliorare"
"In rosa ci sono giocatori dotati di grandi potenzialità. L'obiettivo è fare in modo che raggiungano il top della condizione"
VERONA - Ospite d'eccezione al "Lunedì nel pallone", trasmissione dell'emittente televisiva locale Telearena, a poco più di ventiquattr'ore dal successo gialloblù a Foggia il direttore sportivo Nereo Bonato ha parlato del momento attuale in casa Hellas.

Sulla 18a di campionato Bonato ha le idee chiare: "Allo "Zaccheria" abbiamo dato vita ad un'ottima prestazione, che ha dimostrato un miglioramento rispetto alle ultime settimane. Fortunatamente il nostro è un gruppo compatto, il risultato ottenuto contro la formazione di Porta è ineccepibile."

"Nella fase iniziale della stagione la squadra ha incontrato con qualche difficoltà che ha aiutato il collettivo a compattarsi -ha proseguito-, successivamente c'è stata una crescita importante, oltre alle vittorie condite da bel gioco. Tanti infortuni e le squalifiche hanno impedito agli uomini di Remondina di allenarsi con continuità. Questi aspetti li abbiamo pagati a caro prezzo. Siamo arrivati al mese di dicembre molto stanchi, in sostanza rimettendoci poco. Sappiamo di dover migliorare, e che al nostro interno ci sono giocatori dotati di grandi potenzialità. L'obiettivo è fare in modo che raggiungano il top della condizione."

Tutti i tifosi auspicano una promozione in questa stagione: "E' stato detto sin dall'inizio che proveremo a tornare in cadetteria. Per ora siamo focalizzati sulla sosta invernale, l'imperativo è provare diverse soluzioni per le restanti sedici partite che ci dividono dal termine del campionato."

A tenere banco anche le condizioni di Selva, in tribuna durante la gara di ieri: "Andy si è sottoposto ad una risonanza magnetica stamattina, affrontando più tardi una visita. Domani saranno svolti ulteriori accertamenti, un'operazione al menisco è possibile, sembra influisca sui problemi al polpaccio. Speriamo sia l'ultima tappa di questo calvario di cui la squadra ne ha risentito. L'intervento richiederebbe molto tempo di recupero, saremmo contenti se ci restituisse il giocatore in condizioni ottimali."

Il direttore non esclude un rientro a Verona per gli allenamenti settimanali: "La volontà della società è quella di tornare ad allenarsi in città, quando le condizioni lo permetteranno. Tutto dipende dall'accordo tra il club ed il Comune, al momento la soluzione non è stata trovata nonostante ci siano le intenzioni. Sono certo che prima o poi le cose si sistemeranno."

Uno dei protagonisti degli ultimi match è Diego Farias, attaccante brasiliano in prestito dal Chievo: "Il ragazzo sta crescendo e si sta comportando bene. In estate l'abbiamo preso perchè conoscevamo le sue qualità, la società di Via Galvani sarà certamente soddisfatta di tutto ciò. Vedremo quale sarà il suo futuro, ulteriori valutazioni saranno fatte tra cinque-sei mesi."

22/12/2009 - 14:39
Selva, esclusa la necessità di intervento chirurgico
L'attaccante verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti, al completamento dei quali stabilire un piano terapeutico riabilitativo
VERONA - Hellas Verona Football Club rende noto che l’attaccante Andy Selva, oltre che ad accertamenti diagnostici ed a risonanza magnetica, è stato sottoposto a consulenza ortopedica presso il chirurgo che l’aveva precedentemente operato, e da un ulteriore chirurgo ortopedico di fiducia della società e del giocatore. Si esclude la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico.
L'ex Sassuolo verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti per comprendere l’origine e la causa del fastidio muscolare, al completamento dei quali verrà stabilito un piano terapeutico riabilitativo.

22/12/2009 - 15:53
Giudice Sportivo, una giornata a Chiodini della V. Lanciano
L'estremo difensore, espulso domenica con la Reggiana, salterà la sfida in programma il 10 gennaio al "Bentegodi"

22/12/2009 - 14:39
Selva, esclusa la necessità di intervento chirurgico
L'attaccante verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti, al completamento dei quali stabilire un piano terapeutico riabilitativo

FONTE: HellasVerona.it


27/12/2009 17:09
Addio a Beppe Chiappella: guidò il Verona nel 1978-'79
L'allenatore, malato da tempo è scomparso all'età di 85 anni. Nella sua carriera oltre all'Hellas ha allenato Fiorentina, Napoli, Cagliari, Inter, Pisa, Pescara e Arezzo.
È morto Giuseppe Chiappella, ex giocatore di Fiorentina (con cui vinse lo scudetto del 1955-56) e della nazionale. Era nato a San Donato Milanese il 28 settembre 1924 ed era malato da tempo. La notizia della scomparsa è stata data dal sito ufficiale della Fiorentina, sul quale la società ha espresso le condoglianze alla famiglia.

Chiappella non si affermò precocemente: la guerra gli tolse i primi anni della carriera e lui approdò nel calcio che conta solo a 22 anni, nella stagione 1946/47, con la maglia del Pisa in serie B. Chiappella giocava a metà strada tra il reparto difensivo e quello di centrocampo, in un ruolo che spaziava da quello di mediano a quello di stopper. Nel 1949 approdò alla Fiorentina, dove rimase fino a fine carriera, giocando più di trecento partite in viola: debuttò in serie A l’11 settembre del 1949, in uno Juventus-Fiorentina 5-2, e nella stagione 1955/56 vinse il primo storico scudetto della Fiorentina. Fra l’altro nel 1957 la squadra viola arrivò fino alla finale della Coppa dei Campioni, ma Chiappella non potè scendere in campo contro il Real Madrid (che sconfisse la Fiorentina per 2-0) per un infortunio patito in nazionale. Per lui il tecnico Fulvio Bernardini stravedeva.

Nel 1960 abbandonò la carriera di giocatore e cominciò quella di allenatore, sempre con la Fiorentina: vinse due coppe Italia e la Coppa delle Coppe del 1961, poi nel 1968 passò al Napoli (per cinque anni), prima di guidare Cagliari, Inter (dal 1975 al 1977), ancora Fiorentina (nel 1977/78), Verona, Pisa, Pescara e Arezzo, dove chiuse la carriera nel 1985.

25/12/2009 11:48
Hellas, positivo il bilancio del 2009 con Remondina
E' stato un anno positivo il 2009 per l'Hellas. La squadra di Remondina ha chiuso al settimo posto la stagione scorsa con una rosa molto giovane e inesperta. Nel corso dell'ultimo mercato estivo invece la società è intervenuta in modo efficiente sul mercato acquistando giocatori di categoria superiore e i risultati del campo non si sono fatti attendere. Campioni d'inverno e cammino impeccabile in trasferta con zero gol subiti; unica macchia l'immeritata sconfitta casalinga contro il Rimini arrivata dopo ben 25 risultati utili consecuitvi.

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]
CALCIOMERCATO: TONI alla ROMA per riconquistare l'azzurro? C'è anche il CHELSEA... FORMULA 1: Mentre la FERRARI è ancora un po' scossa per il 'tradimento' di SCHUMACHER (salutato con entusiasmo HAMILTON ma anche da ALESI, LAUDA, TODT, MANSELL... Tutti pronti a scommettere sull'asso tedesco), ALONSO RIVELA: 'Mai stato così in forma!' PALLAVOLO: TRENTO batte, TREVISO e CUNEO rispondono, altra sconfitta per la MARMI LANZA VERONA al 'PalaPanini' dove, tra gli spettatori, sedeva anche l'applauditissimo TONI. 'CASO HENRY': Nessuna sanzione probabilmente per l'attaccante francese che, con una grave scorrettezza, aveva ingannato l'arbitro ed eliminato l'IRLANDA del TRAP dai mondiali in SUDAFRICA. BASKET AZZURRO: MENEGHIN accoglie PIANIGIANI e 'perdona' lo scettico PETRUCCI. HOCKEY SU GHIACCIO: Altra vittoria per PUSTERIA ora a + 13 dalle 'altre'... CICLISMO&DOPING: REBELLIN rompe il silenzio. NBA: Terza vittoria per i RAPTORS con gli italiani sugli scudi. MIAMI ferma la corsa di NEW YORK. PHOENIX perde in casa ad opera di CLEVELAND guidata da un JAMES in vena di miracoli. I KINGS sotto di 35 a CHICAGO rimontano e vincono. Vittoria anche per ORLANDO, SAN ANTONIO e MILWAUKEE. PREMIER LEAGUE: Per MANCINI esordio vincente al MANCHESTER CITY (gran gol di TEVEZ fra l'altro). Si inceppa il CHELSEA che non riesce più a vincere mentre il WEST HAM di ZOLA piega il PORTSMOUTH. Il LIVERPOOL ancora alle prese con AQUILANI! Una santona per guarirlo... AI PORTIERI PIACE FARLA SUL CAMPO? Così parrebbe dopo la 'moda' lanciata da Jens LEHMANN. BABYFENOMENI: RONALDO 'sfidato' da un bimbo uzbeko a suon di palleggi! MESSI: Per la 'pulce atomica', fresco 'Pallone d'Oro' 2009, arriva un'altro riconoscimento, è il 'FIFA World Player'... IL 'BINTI', candidato a Euro 2012, diventerà il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia! VITA DA EX: L'incredibile ascesa di Andrea COSSU nel Gennaio 2008 in panca nel nostro HELLAS e, di questi tempi, in attesa di una chiamata nella Nazionale di LIPPI! PALLAVOLO SERIE A1: Finalmente MARMI LANZA! La formazione di BAGNOLI vince dopo tre ko consecutivi, i playoff non sono un miraggio...
CALCIOMERCATO: TONI alla ROMA per riconquistare l'azzurro? C'è anche il CHELSEA... FORMULA 1: Mentre la FERRARI è ancora un po' scossa per il 'tradimento' di SCHUMACHER (salutato con entusiasmo HAMILTON ma anche da ALESI, LAUDA, TODT, MANSELL... Tutti pronti a scommettere sull'asso tedesco), ALONSO rivela: 'Mai stato così in forma!' PALLAVOLO: TRENTO batte, TREVISO e CUNEO rispondono, altra sconfitta per la MARMI LANZA VERONA al 'PalaPanini' dove, tra gli spettatori, sedeva anche l'applauditissimo TONI. 'CASO HENRY': Nessuna sanzione probabilmente per l'attaccante francese che, con una grave scorrettezza, aveva ingannato l'arbitro ed eliminato l'IRLANDA del TRAP dai mondiali in SUDAFRICA. BASKET AZZURRO: MENEGHIN accoglie PIANIGIANI e 'perdona' lo scettico PETRUCCI. HOCKEY SU GHIACCIO: Altra vittoria per PUSTERIA ora a + 13 dalle 'altre'... CICLISMO&DOPING: REBELLIN rompe il silenzio. NBA: Terza vittoria per i RAPTORS con gli italiani sugli scudi. MIAMI ferma la corsa di NEW YORK. PHOENIX perde in casa ad opera di CLEVELAND guidata da un JAMES in vena di miracoli. I KINGS sotto di 35 a CHICAGO rimontano e vincono. Vittoria anche per ORLANDO, SAN ANTONIO e MILWAUKEE. PREMIER LEAGUE: Per MANCINI esordio vincente al MANCHESTER CITY (gran gol di TEVEZ fra l'altro). Si inceppa il CHELSEA che non riesce più a vincere mentre il WEST HAM di ZOLA piega il PORTSMOUTH. Il LIVERPOOL ancora alle prese con AQUILANI! Una santona per guarirlo... AI PORTIERI PIACE FARLA SUL CAMPO? Così parrebbe dopo la 'moda' lanciata da Jens LEHMANN. BABYFENOMENI: RONALDO 'sfidato' da un bimbo uzbeko a suon di palleggi! MESSI: Per la 'pulce atomica', fresco 'Pallone d'Oro' 2009, arriva un'altro riconoscimento, è il 'FIFA World Player'... IL 'BINTI', candidato a Euro 2012, diventerà il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia! VITA DA EX: L'incredibile ascesa di Andrea COSSU nel Gennaio 2008 in panca nel nostro HELLAS e, di questi tempi, in attesa di una chiamata nella Nazionale di LIPPI!
Pari Chelsea a Birmingham. Zola vince, Diamanti a segno
Nella 19ª giornata di Premier League, i Blues non vanno oltre lo 0-0 a Birmingham, perdendo la chance di allungare in classifica. Il West Ham batte 2-0 il Portsmouth (Diamanti in gol su rigore)

Mancini, un esordio perfetto. Il City si sbarazza dello Stoke
Nella 19ª giornata di Premier League, il debutto del tecnico italiano sulla panchina del Manchester City è positivo: 2-0 con reti di Petrov e Tevez nel primo tempo. "Mancio" soddisfatto: "Gran partita". Il City è 6° in classifica a -10 (con una gara in meno) dal Chelsea. Vittorie per il West Ham di Zola e il Liverpool di Aquilani

SuperGallo non basta. Miami vince al Garden
Ventisei punti di Danilo non bastano a New York, che perde 93-87 contro Miami e si ferma dopo sei successi consecutivi in casa. Dwayne Wade mattatore: 30 punti, 9 rimbalzi e 5 assist

Messi, scorpacciata di premi. E' il Fifa World Player 2009
Dopo aver vinto il Pallone d'oro e tutti i trofei di squadra con il Barcellona, il fuoriclasse argentino completa un anno straordinario conquistando anche il riconoscimento assegnato dai c.t. e dai capitani delle nazionali. Succede a Cristiano Ronaldo

Roma in pressing su Toni. Il Sun: "C'è pure il Chelsea"
Si scatenano le voci sulle prospettive del centravanti dopo il divorzio dal Bayern. Il procuratore Tinti: "Con i giallorossi non è ancora fatta , ma loro stanno facendo di tutto per averlo". Tuttavia sull'ipotesi di un prestito a titolo gratuito, ufficialmente accettata dai tedeschi, irrompono i Blues: secondo The Sun Abramovich sarebbe disposto a pagare

Toni va alla Roma. Obiettivo Mondiale
L'attaccante del Bayern Monaco ha scelto Totti. Il club giallorosso pagherà solo l'ingaggio della punta fino a giugno: 3 milioni di euro. Il bomber prova a riguadagnarsi così la Nazionale e un posto per il Sudafrica

Alonso: "Alla Ferrari nel mio miglior momento"
"Non vedo l'ora di cominciare - ha detto il nuovo pilota del Cavallino - : mai mi ero sentito così bene, come pilota e come persona. Sono convinto di essere nel miglior team del mondo e spero di ottenere successi, per me e per la Spagna"

Le big rispondono a Trento Festa per Treviso e Cuneo
Dopo l'anticipo della 17ª vinto dall'Itas, successi anche per Brebanca e Sisley. Bene anche Macerata e Piacenza. Taranto ancora ko: Montagnani in bilico

Fifa, Henry la fa franca "Fallo di mano impunito"
Secondo un'anticipazione dell'Equipe, l'attaccante dei Bleus non riceverà alcuna sanzione per la scorrettezza che ha permesso alla Francia di eliminare l'Irlanda nello spareggio per accedere al Mondiale 2010.

E' già un grande Mago Natale. Toronto stravince a Detroit
Dopo 11 anni i Raptors s'impongono a Detroit (94-64) e centrano la terza vittoria consecutiva. Bargnani top scorer del match con 21 punti. Bene anche Belinelli

LeBron oscura i Suns. Sacramento, che rimonta
Un grande James aiuta Cleveland a infliggere la prima sconfitta casalinga a Phoenix. I Kings risalgono da -35 a Chicago e vincono, Orlando doma Utah. Successo agevole per San Antonio sui Clippers, Bogut trascina Milwaukee a Indianapolis

Hamilton saluta Schumi "Rivederlo è fantastico"
Le prime reazioni all'annuncio del rientro di Michael in F.1. Il pilota McLaren: "Da quando ho iniziato a correre speravo di sfidarlo in F.1". Todt, presidente Fia: "Al pubblico piace vedere in pista i grandi campioni". Alesi: "Tornerà a vincere, è sicuro"

Pianigiani: "Pensare in grande" Meneghin: "Petrucci un fratello"
Presentato il nuovo c.t. della Nazionale, lavorerà part-time con un contratto biennale rinnovabile per altri due anni: "Ho già chiesto a Messina di collaborare con me". Il presidente federale: "Mi spiace per il contrasto con Gianni, lo ripagherò coi risultati

Pusteria schiacciasassi Sale a +13 sulle seconde
Nella 25ª giornata la squadra di Brunico allunga battendo Cortina e sfruttando il riposo di Asiago e le sconfitte di Bolzano con Valpellice e di Fassa contro un combattivo Renon

Rebellin rompe il silenzio "Non ho mai preso il Cera"
Dopo otto mesi, il corridore trovato positivo dopo l'argento ai Giochi di Pechino parla in un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi: "Troppi misteri: solo ora ho scoperto che il test positivo era quello del 5 agosto, non del 9". La battaglia si sposta al Tas

Schumi-Mercedes, è fatta! "Mi sento un dodicenne..."
Il tedesco sette volte iridato tornerà ai GP nel 2010 con il team tedesco (ex-Brawn GP). Per l'ingaggio si parla di 7 milioni di euro. "Dopo tre anni di assenza mi è tornata tutta l'energia. L'accordo iniziale è di un anno ma parliamo di un legame di tre stagioni"

FONTE: Gazzetta.it


23.12.2009 18.47 di Claudio Colla
Euro 2016, la FIGC sceglie i 12 Comuni. Confermati gli stessi già candidati a Euro 2012
La FIGC conferma i 12 Comuni già presentati per l'edizione 2012 dell'Europeo (appannaggio di Polonia e Ucraina) allo scopo di candidarsi a ospitare la kermesse di Euro 2016 (prima della storia ampliata a 24 squadre): si tratta di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Udine e Verona. Prosegue nel frattempo la compilazione del dossier italiano di presentazione: già passati al vaglio e valutati positivamente i riscontri effettuati a Napoli, Cagliari e Verona, saranno a breve via via consultate in merito anche le altre 9 amministrazioni locali.

FONTE: Il Secolo XIX

22.12.2009 07.42 di Francesco Aresu
Il Sardegna - Cossu stellare
Futuro visto in rosa. Per Andrea Cossu si chiude un'annata dai contorni esaltanti. Che lo hanno portato alle soglie di una clamorosa chiamata in Nazionale. Niente male per un giocatore che, fino al gennaio del 2008, quindi solo un paio di stagioni fa, svernava in quel di Verona. Per lo più in panchina. Cambio di copione, regista: Davide Ballardini. Che gli trovò, a suo tempo, la giusta collocazione sul terreno di gioco. Ora qua ad interrogarsi. Cosa riserverà il 2010?...

FONTE: TuttoCagliari.net

pubblicato: mercoledì 23 dicembre 2009 da Simone Muscas in: Tecnologia Informazione Italia EcoConsigli Solare
Lo stadio di Verona diventa il più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d'Italia
Interessante iniziativa quella che arriva dal mondo del calcio che conta. Infatti dopo meno di cinque mesi di lavoro, la copertura dello stadio Bentegodi di Verona si è trasformata nel più grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva d’Italia, nonché una delle maggiori d’Europa.

L’impianto, nel quale giocano Chievo ed Hellas Verona, è stato rimesso a norma installando oltre 13.000 pannelli solari fotovoltaici della potenza totale di 1 MW, che elimineranno dall’atmosfera circa 550 tonnellate di CO2. L’iniziativa dello stadio veronese, portata avanti dal Comune insieme alla società Agsm, ha permesso di restaurare anche il tetto.

Con l’energia prodotta e poi venduta, la spesa dell’intervento sull’intera superficie di 17.939 metri quadrati, pari a circa quattro milioni di euro, sarà ammortizzata nel giro di vent’anni coprendo il fabbisogno annuo di quattrocento famiglie.

FONTE: EcoBlog.it


UNA PALLONATA SPEDISCE ARBITRO IN OSPEDALE-VIDEO
Un arbitro è stato ricoverato d'urgenza in ospedale con danni alla testa e al collo dopo essere stato colpito da una violenta pallonata durante un incontro del campionato di calcio marocchino. Al 38' del match tra l'El Jadida e il Rabat, il centrocampista Fussiste Souiyat ha lasciato partire un destro potentissimo dalla distanza che sembrava destinato in porta ma ha, invece, colpito lo sfortunato arbitro Khalid Ramsis che si trovava ai limiti dell'area di rigore. Il direttore di gara si è accasciato al suolo e ha perso conoscenza, tra lo sgomento dei giocatori e degli spettatori. I medici sono subito intervenuti per prestare i primi soccorssi. Successivamente l'arbitro è stato ricoverato in ospedale.

IL LIVERPOOL SPEDISCE AQUILANI DA UNA SANTONA
Alberto Aquilani non sa più a santo votarsi per tornare a posto fisicamente. E anche il suo allenatore Rafa Benitez è disperato. Ecco perché il tecnico spagnolo del Liverpool ha consigliato all’ex centrocampista della Roma di recarsi a Belgrado per sottoporsi a un trattamento presso la clinica della controversa Marijana Kovacevic, soprannominata “dottoressa placenta” per i suoi metodi poco ortodossi...

DOPO LEHMANN, AI PORTIERI PIACE FARLA IN CAMPO-VIDEO
Ai portieri piace farla... in campo. Dopo Jens Lehmann che aveva abbandonato la propria porta durante Stoccarda-Unirea Urziceni di Champions League stavolta è il turno di Paul Gothard, estremo difensore dell'Auckland City che nella sfida contro il Mazembe, finale per il quinto posto dell'ultimo mondiale per club, ha deciso di liberarsi sul terreno di gioco. A differenza del collega tedesco il portiere dei neozelandesi non ha abbandonato la porta espletando, attraverso una posizione abbastanza curiosa, i suoi bisogni "sul posto di lavoro".

REAL, IL BAMBINO PRODIGIO CHE SFIDA RONALDO - VIDEO
Guarda l'incredibile video di un bambino prodigio che mostra a Cristiano Ronaldo la sua abilità con la palla nel corso di una visita dell’asso lusitano in Uzbekistan. La sfida con il Pallone d'Oro 2008 è aperta e il ragazzino non ha di certo sfigurato...

FONTE: Leggo.it
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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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