Sempre stazionarie le condizioni di ARVEDI, nel frattempo un comunicato ufficiale rivela che l'HELLAS doveva essere ceduto ufficialmente il 29...

COMUNICATO UFFICIALE: Alle 15.54 di ieri appare sul sito ufficiale dell'HELLAS un comunicato a precisare che il 20 Dicembre è stato chiuso un accordo per il passaggio dell'intero pacchetto azionario dell'Hellas, il prossimo 29 l'accordo avrebbe dovuto essere ratificato formalmente dalle due parti ma, a causa del tragico evento che ha colpito il venditore, il tutto è stato rimandato. Chi ha comprato? 'L’operazione in oggetto rimane professionalmente coperta da riservatezza per cui le parti professionali non dirameranno più alcuna informazione fino alla conclusione della stessa'... La cosa che conta di più al momento è lo stato di salute del Conte: 'In questo momento l’attenzione di tutti va alla salute del Conte Arvedi d’Emili e alla sua famiglia, auspicando un pieno recupero ed un pronto ritorno alle sue attività.'. Poco sotto il comunicato nella sua forma integrale
HELLAS VERONA E ADESSO COSA SUCCEDE? Come tutti sappiamo il Conte aveva rimandato a fine mese la riunione chiave del Consiglio di Amministrazione, prevista inizialmente per il 19 Dicembre nella quale sopratutto, si sarebbe dovuto parlare della ricapitalizzazione di 4 milioni di euro vitale per il futuro della squadra scaligera. Arvedi figura come amministratore unico ed il via a tutta l'operazione avrebbe dovuto darlo lui che al momento, per le vicende che tutti conosciamo, è purtroppo nell'impossibilità di prendere qualsiasi decisione in merito e lotta fra la vita e la morte. Cosa prevede la legge in casi come questo? L'onorevole Fogliardi, commercialista e amico personale di Piero assicura che ci sono i termini, in casi come quello appena descritto, per chiedere una proroga in attesa di capire l'evolvere della situazione... Insomma, dal punto di vista del Codice Civile non ci sono rischi. Tutto fermo ovviamente anche dal punto di vista della cessione e/o riassestamento della società: a Cesena Arvedi aveva visto la partita in compagnia di Massimiliano Andreoli, 'butèl de curva' ed imprenditore nel campo della logistica pesante, che in passato aveva cercato di rilevare la società in toto (ma la sua offerta di 8 Mln non era stata considerata sufficiente) e che ultimamente si era detto possibilista per un ingresso in Via Torricelli al fianco dell'attuale patròn. Più complesso lo sviluppo dell'altra trattativa che coinvolgeva Martinelli, l'imprenditore tessile di Castelnuovo del Garda; le cose procederebbero solo se il Conte avesse già firmato una delega per la cessione, altrimenti tutto verrebbe rinviato a data da destinarsi...

COMUNICATO UFFICIALE: Alle 15.54 di ieri appare sul sito ufficiale dell'HELLAS un comunicato a precisare che il 20 Dicembre è stato chiuso un accordo per il passaggio dell'intero pacchetto azionario dell'Hellas, il prossimo 29 l'accordo avrebbe dovuto essere ratificato formalmente dalle due parti ma, a causa del tragico evento che ha colpito il venditore, il tutto è stato rimandato. Chi ha comprato? "L’operazione in oggetto rimane professionalmente coperta da riservatezza per cui le parti professionali non dirameranno più alcuna informazione fino alla conclusione della stessa"... La cosa che conta di più al momento è lo stato di salute del Conte: "In questo momento l’attenzione di tutti va alla salute del Conte Arvedi d’Emili e alla sua famiglia, auspicando un pieno recupero ed un pronto ritorno alle sue attività.". Poco sotto il comunicato nella sua forma integrale

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LA POSIZIONE DI PREVIDI, Il presidente si trova in una posizione a dir poco difficile. Essendosi dimesso per motivi gravi di salute alla cena natalizia a casa del Conte, non può non avere in questo momento un atroce dubbio di coscienza: da una parte ci sono le sue condizioni fisiche che imporrebbero relax e distacco totale dal lavoro, dall'altra una società ed una squadra che mai come in questo momento hanno avuto bisogno di lui e Nardino, che accettò l'incarico di massimo dirigente sopratutto grazie alla forte stima ed amicizia che lo legano al Conte, sente forti i sensi di dovere e riconoscenza verso l'HELLAS VERONA ed il suo proprietario... Come finirà? LEONardino ha confermato ieri le sue dimissioni al 31/12 ripetendo più o meno quanto aveva già anticipato, nella sera della cena natalizia a Cavalcaselle, a squadra e media. Dice di essere un accentratore per carattere e di vover mettere il becco ovunque: "Per far questo" - aggiunge il dimissionario presidente - "dovrei essere fisicamente presente ogni giorno in sede e lavorare come il mio fisico non mi permette di fare, per questo ho deciso di dimettermi." Ha parole di stima per il Conte che anche in disaccordo gli ha sempre lasciato carta bianca e 'sponsorizza' PRISCIANTELLI: "Se fossi nella nuova dirigenza lo vorrei con me ad occhi chiusi ma è chiaro che ogniuno di noi 'addetti ai lavori' ha le sue idee e vede le cose in maniera diversa". Conclude dicendo che, non sapendo con chi ARVEDI ha conclcuso gli accordi di cessione, non può aver dato consigli a nessuno... Che ci sia da credergli? Non lo so ma qualcosa mi dice che Nardino cerchi 'di natura' un basso profilo per poi magari aiutare l'HELLAS da 'dietro le quinte'... Staremo a vedere, la situazione è tutta in divenire e nessuno, in questi tragici momenti, può avere la freddezza e la serenità necessarie per pensare a cessioni o altro, prima di tutto DEVE venire la salute di chi, bene o male, ci ha portato fin qui...

Sondaggio a risposta singola
PREVIDI ha confermato le sue dimissioni e ora come butta?
Mi dispiace per Nardino ma il sostituto c'è già
Meglio così! E adesso via anche ARVEDI
Grave perdita! Purtroppo non credo che la società abbia già un sostituto all'altezza
Ringraziamo ARVEDI e PREVIDI ma da Gennaio arriva qualcun'altro
E' l'inizio della fine: la squadra si sfalderà e faremo fatica a salvarci
Non so...


ARVEDI IN COMA LE REAZIONI DELLA SQUADRA: BELLAVISTA "Nell'immediato dopopartita a Cesena ero veramente arrabbiato per come avevamo perso e per i soliti errori in cui eravamo ricaduti, il Conte era venuto da me e aveva cercato di calmarmi dicendomi che in fondo si vive una volta sola... Pazzesco! Mi viene la pelle d'oca a ripensarci". GARZON "Arvedi è un uomo forte... Speriamo ce la possa fare anche stavolta". CORRENT "Abbiamo visto l'incidente in autostrada ma nessuno di noi ha pensato si potesse trattare del Conte visto che non aveva usato l'auto con cui si sposta abitualmente, poi una volta arrivati allo stadio ci è stato riferito l'accaduto e abbiamo capito che si trattava di qualcosa di grave". REMONDINA "Siamo tutti scioccati... Il patròn è uno che ama davvero l'Hellas uno che ha investito un sacco di soldi per questo amore, può anche aver sbagliato ma sicuramente in buona fede come succede a chi non è abituato ad avere a che fare con il mondo del calcio... Al momento non siamo preoccupati del domani, ciò che c'interessa è la salute di Arvedi" FRANZESE "Speriamo che il Conte guarisca presto e che il responsabile venga arrestato e punito a dovere...". SCAPINI "Si era complimentato con me per la rete dell'iniziale nostro vantaggio a Cesena e aveva elogiato la squadra che nonostante la sconfitta aveva giocato con orgoglio e voglia di lottare... Speriamo tutti che possa riprendersi al più presto"

I contributi filmati del TGGialloblù:
- PREVIDI: LA CONFERENZA INTEGRALE
- GARZON: E' UN UOMO FORTE
- REMONDINA: NON PENSO AL DOPO
- SCAPINI: GLI DEDICO IL GOL
- MANCINELLI: TORNERA' PRESTO
- CORRENT: E' UN GRANDE TIFOSO
- BELLAVISTA:IERI NELLO SPOGLIATOIO...
- FRANZESE: ARRESTARE IL COLPEVOLE
- FOGLIARDI: SITUAZIONE GRAVE
- FILIPPINI: SIAMO PREOCCUPATI



ALTRE NEWS: MULTA ANCHE A CESENA, 500 Euri '...perchè propri sostenitori in campo avverso lanciavano sul terreno di gioco, durante la gara, alcune bottigliette in plastica semipiene, nonchè due monete, senza colpire.'. SQUALIFICA a COLETTO del LUMEZZANE a causa di recidiva in ammonizione; salterà la gara contro l'HELLAS, in diffida SCAPINI.

[IN BREVE]
IMPRESE: Torna in ITALIA BELLINI, ha attraversato a remi il PACIFICO!
FORMUALA 1: HAMILTON posso fare anche meglio, vincendo mi sono tolto un peso...
AMORI MEDAGLIATI: La KOSTNER e SCHWAZER 8 mesi insieme
NUOTO: Rivelato il problema che ha fatto preoccupare la campionessa delle piscine d'ITALIA, Federica PELLEGRINI ha l'asma, nessun problema per l'attività agonistica...

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GIOCO PRONOSTICI:
Zampata di Bruni campione dell'ultima giornata di andata con 8 punti :!: Subito dietro la sorprendente Bridget con 6 e gradino più basso del podio a Martino, Mister Loyal, MR31032001.

Pessima giornata per me e RougeHellas ma fortunatamente Pose Gialloblu riesce a fare peggio di noi :!: Non ne ha azzeccata una e perciò va a mettere la tacca sullo speciale record degli 'zeromen' ;o) Bravo Pose UAUAUAUA

In classifica generale Boro acchiappa RobRoy sul fil di lana e perciò i campioni d'inverno sono loro, Martino si ferma ad un passo e Bruni, grazie all'exploit di oggi, è terzo assoluto... Forza butèi :!: I giochi si stanno facendo ora e... Sono apertissimi :!: :!: :!:


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
Boro, RobRoy76
Martino75
Bruni73
Gabri70
MR3103200169
Bubu7766
Bridget, Smarso65
RougeHellas61
Mister Loyal, Pose Gialloblu60
Ale90HVr, Black57


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- Attesa e speranza Critiche ma stazionarie le condizioni del Conte, da ieri in Neurochirurgia dopo l’incidente sull’A22
Arvedi trasferito in Borgo Trento. All‘ospedale maggiore il presidente è arrivato dal Poma di Mantova, dove lo avevano raggiunto i figli: pressione e cuore sotto controllo, ma resta in coma. Angoscia. L’amico Fogliardi: «Sabato sera ero su quella stessa macchina insieme a lui». Prognosi riservata. Timide speranze ma per il Conte Arvedi sono ancora ore drammatiche
Da ieri attorno alle 17 Piero Arvedi è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Borgo Trento. La decisione del personale medico di trasferire il patron dell’Hellas a Verona è stata presa nel primo pomeriggio, una volta valutate le condizioni del conte sotto controllo, seppur gravi. «È stato trasferito dall'ospedale Poma di Mantova a bordo di un’autoambulanza medicalizzata - fa sapere il medico responsabile dell'Hellas Verona Roberto Filippini - il Poma, pur dotato di un’ottima struttura, non possiede il reparto di Neurochirurgia, di qui la decisione». Il bollettino medico diramato a mezzogiorno di ieri dal direttore sanitario Pier Vincenzo Storti parla chiaro. «Le condizioni sono critiche. Piero Arvedi è in coma. Ha subito lesioni multiple e la prognosi resta riservata. Al momento non è possibile valutare la presenza di danni cerebrali, ma solo tra due o tre giorni».

Tuttavia in mattinata il malato era stato giudicato non trasportabile dato il rischio di compromettere ulteriormente un quadro clinico già di per sè critico. La decisione di portarlo a Verona in un certo senso conforta sulle condizioni generali di Arvedi. «Il cuore e la pressione sono sotto controllo - ci conferma l'amico e commercialista di fiducia, l’onorevole Gianpaolo Fogliardi - ora resta da valutare l’aspetto del trauma cranico, che preoccupa di più». Ieri mattina a Mantova sono arrivati i figli del presidente, avvisati la sera prima, erano all'estero. «Eravamo assieme in auto, su quella Mercedes, sabato sera - aggiunge Fogliardi - e guidava lui. Io per abitudine mi aggrappo al reggimano quando viaggio. "Gheto paura?" mi ha chiesto. Gli ho detto che non dovrebbe guidare così tanto, poi gli ho chiesto se andava a Cesena. "Certo! Ghe mancarìa!" mi ha risposto».

- Le indagini
Forte odore di alcol nell’abitacolo sull’investitore sospetti di ubriachezza
La Lancia era stata vista sbandare poco prima Non è affatto escluso che fosse ubriaco l'automobilista romeno che ha tamponato la Mercedes di Arvedi. Nel fascicolo della Stradale è finita infatti un’allarmata segnalazione telefonica al 113 giunta da un terzo automobilista di passaggio sull'Autobrennero e che avrebbe riferito di un’auto, probabilmente la stessa Lancia finita contro il mezzo del patron dell’Hellas, che sbandava ancora prima del punto in cui poi si è verificato l’impatto. Al volante della Lancia J.C., 46 anni, polacco, residente a Loiano, in provincia di Bologna. Ma non è solo questo l’elemento che fa sospettare un tasso alcolico superiore al consentito nel sangue dell’investitore. Quando gli uomini della Stradale hanno aperto la portiera della Lancia avrebbero avvertito chiaro l’odore di alcol. Sull’uomo, che non è in pericolo di vita, i medici dell’ospedale di Mantova hanno effettuato i prelievi del caso. Ci vorrà qualche giorno per la risposta.

- Gli scenari
E il dramma costringe Previdi a non mollare
Pur nelle ore drammatiche che dirigenti, giocatori e tifosi stanno vivendo per la sorte di Piero Arvedi, nella testa di ognuno, anche solo per un attimo, non può non aver fatto capolino la domanda sul futuro dell’Hellas senza Arvedi al timone. Il conte, si sa, stava trattando la vendita, ma in molti sono pronti a scommettere che sarebbe rimasto ancora lui il proprietario, forte della sua passione viscerale per l’Hellas e di quei 40 milioni di euro di liquidità che gli stavano arrivando in seguito alla vendita di un terreno. Con quei soldi avrebbe potuto ricapitalizzare e mettere in piedi uno squadrone, volendo.

Ora, tuttavia, gli amici e i collaboratori sanno che Piero, come lo chiamano tutti, sta combattendo un’altra battaglia, ben più importante. Tuttavia viene da pensare che sarà proprio Nardino Previdi, che per motivi di salute si era licenziato dall’incarico di amministratore unico, a traghettare le sorti societarie in assenza di Arvedi. In via formale le dimissioni non sono ancora state presentate, ed il forte legame che univa Previdi al conte farebbe ipotizzare un suo intervento in prima persona per fare in modo che le sorti del Verona possano andare secondo le volontà del conte: l’Hellas, se dovrà cambiare proprietà, andrà a un qualcuno che sia appassionato dei colori gialloblù. Nardino non mollerà l’osso, glielo deve al conte Piero.

- Giocatori e tecnico. Remondina e i più anziani del gruppo hanno incontrato la stampa dopo l’allenamento
Il grande dolore della squadra: «Siamo sconvolti»
Tutto l’Hellas ha voluto mostrare la sua vicinanza a Piero Arvedi, ieri, dopo l’allenamento all’antistadio. In rappresentanza della squadra si sono presentati in sala stampa mister Remondina e ben sette giocatori: Scapini, Corrent, Garzon, Mancinelli, Ceccarelli, Bellavista e Franzese. Sono i più anziani del gruppo, i più rappresentativi. «Siamo scioccati per quanto accaduto – dice l’allenatore – la notizia dell’incidente capitato al nostro presidente ci ha sconvolto. Gli auguriamo di riprendesi, di poter stare ancora vicino a noi a lungo». Matteo Scapini sembra uno dei più scossi. Il giorno prima, a Cesena, era tornato a segnare. «Un’ora prima dell’incidente lo avevo visto, era venuto da me per complimentarsi per la mia rete. A fine gara ha incoraggiato la squadra nonostante la sconfitta, soffermandosi sul fatto che avevamo lottato, disputando una buona partita. Lui è fatto così, è sempre positivo, per noi è una presenza importante. Spero con tutto il cuore che possa riprendersi presto». Soltanto pochi giorni fa il patron aveva voluto tutti i giocatori e lo staff tecnico ospiti alla sua villa di Cavalcaselle per gli auguri di Natale e si era commosso descrivendo la loro bravura. Ora è tutto il gruppo gialloblù ad essere in grande apprensione per il suo presidente.

- La città in ansia
È l’ora dell’affetto i tifosi stretti al Piero, patròn appassionato. I messaggi «È troppo testardo per mollare, ce la farà»: le testimonianze dei supporter e dei calcio club
È il conte più vero, l’uomo generoso e l’appassionato dei colori gialloblù, quello che emerge adesso, quello attorno al quale si stringono i tifosi dell’Hellas, che palpitano e cercano notizie sulla sua salute come si fa per una persona cara, un parente. Sono lontane le critiche per la cessione che non arriva, per i conti da mettere a posto o per i rapporti con Nardino Previdi, presidente dimissionario salutato una settimana fa dal Conte tra i singhiozzi ma con il quale le differenze di vedute, anche aspre, non sono mancate. No, adesso è solo il momento di stringersi “al Piero”, di sperare in una guarigione così dura da immaginare, adesso che lui viaggia tra un ospedale e l’altro, silenzioso nel buio che lo avvolge.

«Molti tifosi mi chiamano, vogliono avere notizie - racconta Carla Riolfi, responsabile del “Nuovo coordinamento club Hellas Verona 2003” - adesso c’è la vicinanza all’uomo che prende il sopravvento sulle contraddizioni del dirigente». Tante, le contraddizioni del Piero. «Ma commesse per lo più per amore - continua Carla - come quando, dopo avere affiancato Pastorello per salvarlo, l’unione è finita malamente, e poteva andare in modo diverso: ma il Conte volle tenersi il suo giocattolo. È un uomo sanguigno, che ama visceralmente la nostra squadra, e che per questo non è adatto al mondo del calcio di oggi. Lui è un presidente come erano Rozzi, Anconetani, come per il Verona fu Garonzi, ma oggi tutto attorno è cambiato, contano i soldi e il management». Tanto amore per quell’Hellas che il Conte aveva preso in B, e forse proprio per quello non si è ancora deciso a mollarlo, almeno non finché l’avesse riportato in B, là dove l’aveva preso.

«Conte non mollare», è il grido che si alza da tutti, dai coordinamenti agli ultrà. Ripreso sul “muro” di Hellasweb, il portale dei tifosi del Verona. «Dai vecchio Piero, siamo tutti con te. Sei troppo testardo per mollare! Forza, ce la farai», gli scrive un tifoso che si firma “soli contro tutti”, mentre Nicola lo invita a tener duro: «un grosso in bocca al lupo ad Arvedi, mi auguro che si riprenda al più presto...Forza Conte, tieni duro», scrive. E adesso, ora che il Conte lotta quanto meno a casa, in Borgo Trento, nella sua Verona, cosa augurarsi sul fronte societario? «In ogni caso, meglio finire la stagione - riprende Carla - non è giusto pensare a un cambio di mano ora. La squadra ha una sua fisionomia e non pensiamo ne risentirà troppo. Noi del coordinamento volevamo andare a Cavalcaselle, a fare gli auguri al Conte per Natale. Non appena ci dovesse essere la possibilità, una delegazione di tifosi andrà a trovarlo, a salutarlo. Vogliamo crederci, vogliamo credere che ce la faccia anche stavolta».

- CLIMA SURREALE IL PENSIERO VA AD ARVEDI
Hellas, vacanze amare oggi il ‘rompete le righe’ con la morte nel cuore
La squadra di Remondina lunedì ha svolto una seduta di allenamento, prima del rompete le righe di ieri. In un clima surreale per l’apprensione derivante dalla situazione del conte Arvedi, i ragazzi hanno effettuato, come previsto, una seduta defatigante dopo la gara di Cesena. Tutto l’ambiente è scosso ed attende ora per ora gli aggiornamenti clinici dall ’ospedale di Borgo Trento. Il conte ha lasciato il segno nei ragazzi, e lo si vede in questi momenti. Da lui si sentono benvoluti e da lui hanno ascoltato le parole di incoraggiamento negli spogliatoi di Cesena, le sue ultime parole prima del grande silenzio che ora regna in attesa di notizie confortanti.

Il conte ha sottolineato ai giocatori l’ottima prova sul campo romagnolo. Nonostante la sconfitta la squadra ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, ma non mancano gli argomenti su cui riflettere. Il punto debole è stato il calo nella ripresa, anche fisico: Parolo, Tiboni, Corrent non sono riusciti ad incidere come nel primo tempo, in cui avevano speso molto mettendo alle corde l’avversa rio senza tuttavia riuscire a sferrare il colpo del ko. Il secondo segnale negativo è venuto dall’attacco: Girardi e Gomez non riescono a surrogare efficacemente Scapini e Tiboni. In particolare Girardi non sembra l’uomo adatto a risolvere le partite nella mezzora finale. In questo ha un po’ stupito il cambio di Scapini, che forse meritava di giocare fino al fischio finale.

FONTE: DNews.eu


- Il pullman dei gialloblù in fila dopo il botto Ma nessuno capisce che il ferito è il conte
I RETROSCENA. La squadra è passata pochi istanti dopo l’incidente. Il primo ad arrivare all’ospedale è stato il deputato Giampaolo Fogliardi, amico di vecchia data
«Gravi»: così i sanitari del Carlo Poma di Mantova definiscono le condizioni del conte Piero Arvedi. A tarda sera, dopo un consulto con il dottor Antonio Michelon, radiologo all'ospedale di Bussolengo, congiunto di Arvedi e due medici dello staff sanitario dell'Hellas, si è deciso di non trasferirlo - come era invece stato ipotizzato in un primo momento - in neurochirurgia a Borgo Trento. Il quadro clinico è talmente precario da sconsigliare qualunque manovra.

IL PULLMAN DELLA SQUADRA. Con il passare delle ore, ieri notte, si apprendevano ulteriori particolari dell'incidente. Il conte Arvedi era stato tra i primi a lasciare, sconsolato, lo stadio di Cesena. In auto seguiva a ruota la vettura del ds gialloblù, Prisciantelli. Alle loro spalle, distanziati di un paio di chilometri, il pullman sul quale viaggiava la squadra, seguito dalle vetture dei tifosi gialloblù. Pullman e macchine, alle porte di Mantova, si sono ritrovati imbottigliati nella fila conseguente all'incidente e tutti hanno gettato l'occhio sulla Mercedes ammaccata. Nessuno, però, ha collegato quella macchina al conte, che di solito si muove con l'inseparabile Alfa 155.

ALL'OSPEDALE. Giampaolo Fogliardi è stato il primo a correre al capezzale dell'amico Piero Arvedi, all'ospedale di Mantova. Il pensiero del deputato del Pd, nell'apprendere al telefono dalla segretaria di Arvedi, Marisa, quanto era accaduto sull'Autobrennero, è subito andato alla serata di sabato, alla cena consumata proprio in compagnia del patron dell'Hellas Verona. «Un carissimo amico», dice Fogliardi, «che conosco sin da quando ero ragazzo. Io di Castelnuovo, lui di Cavalcaselle, separati da un tiro di schioppo. Ci lega un rapporto veramente speciale. Abbiamo parlato del più e del meno, ma soprattutto dell'Hellas, il suo tormentato amore. Le vicende degli ultimi giorni lo hanno segnato, l'altra sera l'ho visto proprio stressato». Anche per questo motivo nel momento di salutarsi, verso le 23, Fogliardi lo aveva messo in guardia. «Conte, non vorrai mica andare in auto da solo a Cesena?». Ma nemmeno le sue parole affettuose lo avevano fatto desistere. «Ghe vo, non posso mancare», le ultime parole del conte, ricorda Fogliardi.

IL MEDICO. Al Poma verso le 21 è arrivato il dottor Roberto Filippini, responsabile dello staff medico dell'Hellas, l'unico ammesso dai sanitari all'interno del pronto soccorso. Poi è giunto trafelato Stefano Cesari, già assessore comunale, anche lui amico da anni di Arvedi. Poi anche alcuni poliziotti della Digos, visto che comunque l'incidente ha coinvolto un dirigente di una squadra di calcio molto vivace.

- La Pro Patria e il Novara con una marcia in più
IL PUNTO. DAVANTI ALL'HELLAS SEI FORMAZIONI. MISTER REMONDINA INDICA QUALI SONO LE PIÙ ATTREZZATE
Sono le due squadre che più hanno impressionato nelle prime 17 giornate
Gian Marco Remondina «aggiusta» la classifica: domenica, al termine della partita di Cesena, prima che ben altri pensieri e preoccupazioni per il conte Arvedi lo distogliessero dal campionato, commentava: «È il Novara la squadra che mi ha maggiormente impressionato in questo girone di andata. E un passo indietro, per l'organizzazione di gioco, metterei la Pro Patria». La squadra di Busto ha in effetti conquistato lo... scudetto d'inverno della Prima Divisione, ma nel gruppo delle inseguitrici ci sono anche la Spal, lo stesso Cesena, la Reggiana e il Padova.

Se l'Hellas vorrà davvero arrivare a disputare i play off, sarà con queste formazioni che dovrà misurarsi nel ritorno. E i risultati dell'andata dicono che tutto può accadere: con la Spal il Verona ha ottenuto, a fatica, la prima delle sue cinque vittorie in campionato; con il Padova sono stati dolori ma i biancoscudati, lo si è capito lo scorso anno, sono diventati la bestia nera dell'Hellas in Prima Divisione; con Reggiana e Pro Patria sono arrivati due convincenti pareggi in trasferta; con il Novara, limitato a un gol il passivo nel primo tremendo quarto d'ora, alla fine è uscita una vittoria; e con il Cesena, se il pareggio dei bianconeri non fosse arrivato a pochi secondi dall'intervallo, l'Hellas avrebbe potuto rischiare di vincere.

Risultati in altalena, ma anche la convinzione che i ragazzi di Remondina possono tenere a testa a tutti, giocarsela con qualsiasi avversario, magari nella speranza di ottenere di più nella seconda parte del campionato nelle partite con avversari che stanno alle spalle. Ci sarà tempo per riparlarne, in ogni caso. Per adesso, ciò che preme anche al tecnico e ai giocatori, sono le condizioni di Piero Arvedi.

- Arvedi al Manuzzi e lo sguardo di Andreoli
L'immagine è quella di Piero Arvedi che scende negli spogliatoi del Manuzzi.Berretto poggiato in testa e voglia di vedere i suoi ragazzi. È finito il primo tempo, a seguirlo con lo sguardo Massimiliano Andreoli. Occhi scuri, grandi. Proprio lui, il nemico, l'amico e poi ancora nemico ed infine amico di tante trattative. Mi dice: «Domani torno dal Conte, bisogna stargli vicino. Aiutarlo a ripianare le perdite e poi non cambiare nulla, nè in società, nè all'interno dello spogliatoio. A giugno, a fine campionato, faremo i conti». Per la prima volta seguono la partita insieme. Peccato, il Verona ha perso. Andreoli scappa via. In sala stampa incrociamo gli occhi profondi di Simone Puliafito, il responsabile della comunicazione. Gli chiediamo del Conte: «È partito da solo, dovevo andare con lui, ma qui, con le interviste, le cose vanno per le lunghe...». Occhi giovani quelli di Andreoli e Puliafito, occhi da tifosi che cercano di scrutare quale futuro attende l'Hellas. Negli occhi del Manuzzi, la Curva sud formato trasferta, forse la più bella. Cantano i «butei» anche al termine del ko.

Tornando a casa sull'A22, gli occhi di molti osservano due auto distrutte, circondate da ambulanze, polizia e vigili del fuoco: un incidente come tanti, due auto anonime. Gli occhi guardano al domani, a quel nuovo incontro a Cavalcaselle fra Piero e Massimiliano. «I vol farme firmar», ha detto Arvedi ad Andreoli, «ma mi non vojo, vien che parlemo...». Sabato altri occhi, forse non si sono neppure incrociati o alzati, tanto erano impegnati a guardare conti e non conti. I professionisti, i politici e gli imprenditori... Tutto fatto, il Verona a Martinelli, ma fino a fine mese non si può dare l'annuncio. Perché? Perché forse quegli occhi non guardano all'Hellas con fare disincantato. E che diamine, c'è uno stadio da costruire e altro ancora...

FONTE: LArena.it

- Giocatori e tecnico increduli: «Il patròn è uno forte, speriamo possa farcela»
Hellas sotto schok per Arvedi
Uno shock, un pugno nello stomaco, un groppo in gola che non vuole né salire, né scendere. La notizia dell’incidente gravissimo a Piero Arvedi ha sconvolto l’Hellas. Un gruppo unito, forte, compatto quello costruito da (l’ex presidente) Nardino Previdi e dal diesse Riccardo Prisciantelli. Un gruppo ora ancora più cementato nel dolore. «E’ successo qualcosa di incredibile - commenta Antonio Bellavista -. Pensate che proprio ieri (domenica, ndr) nello spogliatoio dopo aver perso la partita io ero letteralmente indiavolato... E Arvedi viene da me per cercare di calmarmi e mi dice. «Antonio ’sta calmo... In fondo si vive una volta sola»... Pazzesco... Mi viene la pelle d’oca a ripensare a quella frase...».

«Lui è un veronese, è forte, è uno che ha superato mille prove - aggiunge Stefano Garzon -, speriamo ce la possa fare anche stavolta». «Abbiamo visto l’incidente - ricorda invece capitan Corrent -, ma non abbiamo pensato fosse il conte perché l’auto era diversa da quella che lui usa abitualmente. Abbiamo saputo quello che era successo quando siamo arrivati qui allo stadio, mentre scaricavamo le borse. Subito le condizioni non sembravano così gravi, poi man mano che passavano le ore abbiamo capito che le sue condizioni erano molto critiche».

«Arvedi è un vero appassionato - spiega mister Remondina -, uno che ha “buttato” nel calcio un mucchio di soldi. Può anche aver sbagliato, certo, ma questo è possibile soprattutto per chi come lui non era nel mondo del calcio. Cosa succederà domani? In questo momento me ne importa poco. Penso solo alla guarigione del conte Arvedi». «Per noi è stata una mazzata - racconta Francesco Franzese, il portiere di riserva che con Arvedi ha sempre avuto un feeliing particolare -. Prima di tutto speriamo che Arvedi si rimetta in fretta. E poi speriamo che il colpevole di questo atto venga arrestato e punito. E’ assurdo che ci sia gente che guida in auto imbottita di alcol e droga...».

- Le condizioni del presidente restano gravissime: vari traumi e fratture multiple
Il Conte trasferito all’ospedale di Borgo Trento
Da lunedì pomeriggio Piero Arvedi non è più ricoverato all’ospedale Carlo Poma di Mantova. Il patròn dell’Hellas è stato trasferito all’ospedale di Borgo Trento: decisione presa dopo un lungo consulto tra medici. I sanitari mantovani avevano ribadito anche ieri mattina che il paziente a causa dei gravi traumi non era trasportabile, ma successivamente hanno cambiato idea anche su pressione dei medici veronesi che hanno in cura solitamente Arvedi. A Verona ci sono migliori attrezzature per curare le lesioni cerebrali che in questo momento sono i traumi che preoccupano di più. Le condizioni del Conte sono comunque gravissime.

Il bollettino medico diceva di «coma», di «traumi al torace e al cranio» di «fratture multiple (entrambe le braccia ndr)», di «un forte trauma cervicale». Anche il polacco che ha investito Arvedi è ricoverato a Mantova: lui non è in pericolo di vita. Secondo le prime indagini della Polstrada di Verona Sud, intervenuta sul luogo dell’incidente, avrebbe guidato in stato di ebbrezza. Prima dell’impatto, infatti era stata segnalata una vettura in quel tratto autostradale che procedeva zig-zagando.

FONTE: Leggo.it


- Arvedi ha firmato una lettera d'intenti per cedere il Verona a Martinelli il 20 dicembre. I professionisti: posticipiamo l'affare dopo il 29 dicembre
Come annunciato da Previdi è stato diramato il comunicato ufficiale dei professionisti di Arvedi (il commercialista Giampaolo Fogliardi e l'avvocato Luca Giacopuzzi, nella foto) che hanno confermato l'esistenza di una lettera d'intenti firmata da Arvedi per cedere la società a Giovanni Martinelli la sera prima del drammatico incidente. Le parti avrebbero dovuto firmare il contratto il 29 dicembre ma alla luce del drammatico incidente capitato ad Arvedi si è deciso di "posticipare gli impegni del 29 dicembre tra le parti alla prima data utile".
E adesso cosa succederà al Verona dopo il terribile incidente capitato ad Arvedi domenica sera? Tutti i tifosi del Verona si stanno facendo questa domanda perchè mai come in questo momento il futuro dell'Hellas è a tinte fosche. Per questo nel pomeriggio i professionisti di Arvedi (Giampaolo Fogliardi, commercialista e Luca Giacopuzzi, quest'ultimo avvocato) hanno diramato un comunicato in cui si chiarisce la situazione. I due professionisti ribadiscono che fin da agosto 2008 c'è in ballo una trattativa per la cessione della società veronese.

E che proprio la sera precedente al tragico schianto, Piero Arvedi aveva firmato una lettera d'intenti in cui si prevedeva una serie di adempimenti volti a definire il trasferimento in oggetto. Fogliardi e Giacopuzzi non nominano mai il nome dell'acquirente che è Giovanni Martinelli, l'imprenditore di Castelnuovo che sta trattando l'acquisto del Verona assolutamente da solo e senza alcun socio. "Con senso etico e alla luce del grave evento che ha colpito la parte venditrice" scrivono i due professionisti "si ritiene di posticipare gli impegni del 29 dicembre alla prima data utile". Ora si tratta, chiaramente, di capire cosa succederà per far valere questa volontà di cedere, espressa con la firma della lettera d'intenti da parte di Arvedi, che resta in coma all'ospedale di Borgto Trento. I commercialisti, probabilmente, dovranno sciogliere proprio questi nodi legati al diritto societario.

- Secondo bollettino medico: condizioni di Arvedi critiche ma stabili. Accertamenti per valutare gravità lesioni cerebrali
I medici del reparto di terapia intensiva neurochirurgica dell'Ospedale Maggiore di Verona hanno appena diramato il secondo bollettino sulle condizioni di Piero Arvedi
E' stato diramato il secondo bollettino medico sulle condizioni di Piero Arvedi. Ecco il testo:
"Le condizioni del signor Pietro Arvedi, ricoverato nel Reparto di terapia Intensiva Neurochirurgica dell’Ospedale Maggiore di Verona, permangono critiche. Sono in corso ulteriori indagini per valutare la gravità delle lesioni cerebrali e di quelle respiratorie, circolatorie e metaboliche. Il paziente è in coma e trattato con i presidi rianimatori; le condizioni generali sono al momento più stabili. L’allenatore dell’Hellas Verona e una delegazione di calciatori hanno portato testimonianza della loro vicinanza al Presidente della squadra."

FONTE: TGGialloblu.it


- Comunicato Ufficiale Hellas Verona Football Club
Posticipati alla prima data utile gli impegni previsti per il 29 dicembre, relativi alla cessione
Come preannuciato nella mattinata di martedì dall’Amministratore Unico Nardino Previdi, è stato redatto un comunicato riguardante l’attuale situazione societaria dell’Hellas Verona. Di seguito riportiamo il testo integrale:

"Con riferimento alle numerose voci, anche infondate, che circolano in ordine a quanto in oggetto, con il presente, al fine di evitare speculazioni, sentiti anche i professionisti di controparte, riteniamo doveroso precisare quanto segue:

1. In riservatezza, sin da agosto 2008 una seria trattativa è stata condotta allo scopo di definire il trasferimento dell’intero pacchetto azionario di Hellas Verona Foootball Club SpA dal Conte Pietro Arvedi d’Emili a terzi acquirenti.
2. In data 20 dicembre 2008 le parti hanno sottoscritto una lettera di intenti che prevede una serie di adempimenti volti a definire il trasferimento in oggetto.
3. In data 29 dicembre p.v. si sarebbe dovuto tenere un incontro tra le Parti atto a formalizzare il contratto che regola il trasferimento della società.
4. Con senso etico, alla luce del grave evento che ha colpito la parte venditrice, i professionisti di comune accordo ritengono di posticipare gli impegni del 29 dicembre tra le Parti alla prima data utile.
5. L’operazione in oggetto rimane professionalmente coperta da riservatezza per cui le parti professionali non dirameranno più alcuna informazione fino alla conclusione della stessa.
6. In questo momento l’attenzione di tutti va alla salute del Conte Arvedi d’Emili e alla sua famiglia, auspicando un pieno recupero ed un pronto ritorno alle sue attività."

Verona, lì 23 dicembre 2008

Dr. Giampaolo Fogliardi Avv. Luca Giacopuzzi


- Dichiarazioni dell'Amministratore Unico
Nella mattinata di martedì Nardino Previdi ha incontrato la stampa presso la sede sociale
Nella mattinata di martedì l’Amministratore Unico dell’Hellas Verona Nardino Previdi ha incontrato la stampa presso la sede sociale di Via Torricelli, per fare il punto sulla situazione in casa gialloblù. Hellasverona.it vi offre le dichiarazioni integrali:
"Non so cosa possa succedere ora, mi è difficile fare delle previsioni. Oggi verrà redatto da due professionisti un comunicato in cui si spiega la situazione creata dopo mesi di trattative. Si prevede comunque una continuità. Io sono in carica fino al 31 dicembre come Amministratore per accordo definito a suo tempo. La città e la tifoseria vanno messi a conoscenza delle vicende. L’incidente del Conte non cambia le mie scelte obbligate. Non mi piace lasciare le cose in sospeso, il mio dovere è rimanere per l’ordinaria amministrazione fino alla data indicata in precedenza."

"Alla squadra ho fatto gli auguri di Natale, sono soddisfatto di quanto fatto, corrisponde esattamente alle mie aspettative. Sono convinto che i giocatori possano fare di più, dobbiamo capire che le partite durano novanta minuti. Molte gare le abbiamo giocate per un solo tempo, compreso domenica."

"Ho saputo dell’incidente di Arvedi verso le sei, è stato sfortunato perchè non si è trattato di una sua disattenzione, ma di una disgrazia. Poteva capitare a chiunque, non si può nemmeno dire che fosse coinvolto dalle situazioni societarie o dall’esito del match. Questa digrazia mi addolora molto, sono stato trattato da lui con i guanti bianchi. Abbiamo avuto qualche momento di contrasto a livello di idee, ma alla fine ho sempre fatto ciò che volevo, nel bene e nel male. Per me è stato un grande Presidente, a cui mi sento legato sentimentalmente."

"Questi sette mesi sono stati una bella parentesi, sono fiero di aver raggiunto gli obiettivi, dando vita ad una squadra giovane e capace di togliersi delle soddisfazioni. Non posso rivedere la mia posizione, di fronte alla salute non ci sono attenuanti. Mi ritengo un accentratore, voglio dare disposizioni su ogni cosa e mi risulta difficile fare tutto senza una presenza costante. Nonostante la collaborazione valida e leale di Prisciantelli, devo sempre metterci il becco. Dire basta non è facile, però ne sono costretto. La squadra deve lottare per i play-off e non solo, magari bisogna intervenire sul mercato, ma non posso farlo da un ospedale. Ho sempre messo la faccia, l’assenza a livello fisico contrasterebbe con il mio pensiero. Nel girone di ritorno possiamo fare trenta punti, se consideriamo l’età dei ragazzi e la maturità che devono raggiungere giocando. Il primo tempo di Cesena mi fornisce ulteriore convinzione. Sommando trenta punti ad altri ventitre è facile immaginare dove poter arrivare."

"Se fossi rimasto nel mio ruolo non avrei mai rinunciato a Prisciantelli, l’ho apprezzato come osservatore e soprattutto come uomo leale e rispettoso. Ma nel calcio ognuno ha la sua ottica, non ho mai avuto contatti con ipotetici compratori per cui non potrei dargli consigli. Il modo di vedere questo sport è diverso per ognuno di noi. I giornalisti sono stati sempre misurati, favorendo l’inserimento di questa nuova squadra. Ritengo che i tifosi scaligeri siano i più bravi d’Italia, ho avuto modo di lavorare in molte piazze importanti, ma nel suo insieme l’Hellas rimane nel cuore. I contestatori di professione si fanno strumentalizzare politicamente, ma la loro passione gli permette di essere giudicati come membri di una magnifica tifoseria."

- Martedì pomeriggio possesso palla e partitella
Gli allenamenti della squadra scaligera riprenderanno lunedì 29 dicembre con una doppia seduta

- Giudice Sportivo: ammonito Remondina, 500€ di multa al club
Entra in diffida Matteo Scapini, mentre in occasione del match dell'11 gennaio il Lumezzane dovrà rinunciare a Coletto

- Arvedi, il bollettino medico alle 13 del 23 dicembre
Reso noto il resoconto relativo alle condizioni di salute del patron dell'Hellas Verona

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC]
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- Bellini è tornato in Italia. "Durissima, ora mi fermo"
Folla di amici all'aeroporto per l'uomo che ha attraversato a remi l'oceano Pacifico. Ad accompagnarlo la moglie Francesca. "Quello che ho fatto fisicamente è alla portata di tutti, ma psicologicamente no, perché è come essere in cella, in balia di correnti e venti".

- Hamilton, è solo l'inizio "Posso fare molto meglio"
L'inglese ha raccontato la sua stagione ad ITV: "Ho vinto il titolo ma si possono commettere meno errori. Ora mi sono liberato di un peso e la pressione che resta può essere solo mia alleata"

- Kostner&Schwazer "Un amore da film"
Carolina: "Mi segue alle gare voglio portarlo anche al cinema". Alex: "Ci sono stato una volta sola". I due atleti raccontano la loro storia che dura da 8 mesi: la lontananza, lo sport, il tempo libero e il loro Natale in famiglia

FONTE: Gazzetta.it


NUOTO: Rivelato il problema che ha fatto preoccupare la campionessa delle piscine d'ITALIA, Federica PELLEGRINI ha l'asma, nessun problema per l'attività agonistica...
- Nuoto:Federica Pellegrini ha l'asma
Il problema aveva causato malori in due gare
Il problema che ha fatto preoccupare Federica Pellegrini e' l'asma. Lo ha affermato la nuotatrice dopo alcuni esami medici. 'Oggi tiro un sospiro di sollievo - ha detto - ho fatto un esame a Verona e finalmente ho capito quale e' il mio problema. Ho broncospasmi, in pratica soffro d'asma. Nessun problema per l'idoneita' agonistica': Il problema fisico che le aveva provocato un'iperventilazione agli assoluti di Genova, e poi un nuovo stop in gara a Viterbo.

FONTE: CorriereDelloSport.it

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