Del pavido HELLAS VERONA e del disfattismo di Roby PULIERO...

Del pavido HELLAS VERONA e del disfattismo di Roby PULIERO L'aria che si respira in questi giorni a Verona sul VERONA non è affatto positiva ma inviterei tutti i butèi a ragionare meno da tifosi e più da addetti ai lavori: anche io, come tanti, sono a cortissimo di pazienza ma mi rendo conto di come, una squadra rivoluzionata come l'HELLAS nello scorso mercato estivo, abbia bisogno di tempo per trovare il giusto amalgama, assimilare la tattica di REMONDINA e creare un certo equilibrio di squadra e fra i reparti. L'altro ieri ascoltavo su Radio Verona un mito con il quale ultimamente non vado troppo d'accordo: Roby PULIERO. Vorrei premettere che, come ho già spiegato in passato, voglio sinceramente bene a Roberto e che in quelle due o tre volte in cui ho avuto l'onore di discuterci assieme di HELLAS è stata per me un'emozione incredibile... Insomma un po' come tornare 14enne in piazza Brà con mio padre ed altre migliaia di veronesi per festeggiare una gioia unica... Avete presente Marcel PROUST quando, all'inizio del suo libro 'A la recherche du temps perdu' assapora una Madeleine ed il suo profumo gli rievoca una catena pensieri e ricordi vividi che lo riportano alla sua infanzia? Beh per me funziona più o meno alla stessa maniera quando sento la voce di PULIERO; vi lascio quindi immaginare quale ascendente abbia su di me Roberto... Detto questo però, davvero non riesco a capacitarmi di come ultimamente, il bravissimo regista-attore-radiocronista-giornalista-professore e artista veronese a tutto tondo, abbia lasciato la strada di commentatore distaccato ed equilibrato delle vicende calcistico-sportive della Verona scaligera, per imboccare quella del pessimismo ed arrivare addirittura a quella del disfattismo l'altra sera quando ha testualmente affermato che la campagnia di rafforzamento dell'HELLAS in estate è stata in realtà una campagnia di indebolimento perchè non si dovevano prendere tutti 'stì giovani e perchè in ogni caso ci sono giovani e giovani (vedi quel GERBINO POLO che tanto male ci ha fatto col suo RAVENNA), perchè bastava tenere qualcuno in più di quelli dell'anno scorso (ZEYTULAEV e VIGNA) e magari spendere i soldi per un attaccante finalmente degno di questo nome! Naturalmente sono intervenuto in trasmissione dopo un certo Marco con il quale ero d'accordissimo nel ritenere che questo VERONA avesse bisogno di tempo e pazienza e che una squadra completamente rinnovata che gioca insieme da tre mesi non può essere giudicata e bocciata così frettolosamente come stanno facendo alcuni tifosi (PULIERO incluso) in questi giorni; ma si sa, a VERONA è così: bastano 3/4 risultati positivi per far sognare la gente (alcuni avevano indicato l'HELLAS come vincitore del campionato prima della partita contro la CREMONESE) e molto meno per deprimere un ambiente già in depressione da tempo... Vorrei ricordare a tutti che fino a Cremona (inclusa) la squadra aveva impressionato favorevolmente e che il programma di quest'anno (con buona pace di chi, come il sottoscritto, vorrebbe vedere le maglie scaligere sul tetto d'Europa) era quello di seminare il meglio possibile nel campionato attuale per raccogliere i frutti a partire dal prossimo! Personalmente ritengo i gialloblù in grado di acciuffare l'ultimo posto utile per i playoff (anche se sono scettico sulle effettive possibilità di essere promossi sul campo quest'anno) perchè non ho visto fino ad ora tutte queste clamorose differenze in gara tra noi e gli avversari, ho fiducia nel lavoro di PREVIDI e PRISCIANTELLI e ritengo molto interessanti i giovani (PAROLO, TIBONI e PUCCIO su tutti) e meno giovani (CECCARELLI e SCAPINI) arrivati in comproprietà quest'anno. D'altro canto credo sia facile sparare a zero sul lavoro degli altri senza avere i riscontri ed i limiti con cui questi altri hanno lavorato (il VERONA passa da un fortissimo ridimensionamento e un TIBONI vale un GERBINO POLO a mio avviso); tanto, male che vada, si può sempre salire al volo sul carro dei vincitori no? Forse il gioco 'brillante' visto nelle prime 4 partite è stato solo un'illusione... Forse REMONDINA non sa più che pesci pigliare e che schemi addottare... Magari SCAPINI l'anno scorso ha realizzato più di 20 gol per puro culo e farà la fine di MORANTE... Forse anche PAROLO e TIBONI sono solo uno stupido bluff... O forse no! Lasciamo a questi ragazzi il tempo di lavorare! Lo so che è difficile ma abituiamoci a ragionare più nel medio lungo periodo piuttosto che nell'immediato e vedrete che il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge! Basti pensare agli ultimi campionati di PASTORELLO o a quello dello scorso anno in questo periodo (in cui ad esempio ZEYTULAEV già latitava) e vedrete come rimpiangere il recente passato, oltre che essere deprimente e perfettamente inutile, risulti anche fuori luogo! Persino in tempi bigi come questi... INTERVISTE: REMONDINA, l'HELLAS deve giocare sempre per vincere! Qualsiasi altra mentalità sarebbe pericolosa e controproducente... SCAPINI, dobbiamo migliorare sottoporta ma sono sicuro che il lavoro paga sempre e, tornando a far gol, usciremo da questo brutto periodo... GARZON, HELLAS troppo timoroso dobbiamo cambiare mentalità, forse il bell'avvio ha fatto pensare a qualche calciatore che fosse tutto facile... PAROLO, Recuperare la determinazione che avevamo nelle prime partite... I servizi filmati del TGGialloblù: - TANTE DOMANDE PER REMONDINA - REGGIANA-VERONA: SERVIZIO DI VIGHINI - REGGIANA-VERONA 0-0: LA SINTESI - RAFAEL: PASSO IN AVANTI - REMONDINA: ORA PIU' TRANQUILLI - CECCARELLI: SONO QUI PER VINCERE. ALTRE NEWS: Prima di REGGIANA-HELLAS VERONA di Domenica scorsa un pazzo furioso che faceva tappa in un bar di tifosi granata prima di andare allo stadio, aveva in macchina 3 coltelli e addirittura un'ascia! 'dèso... Va ben che ghemo la pelle dura ma insomma... DIFFIDE, SQUALIFICHE & RIENTRI: Domenica prossima, col LECCO, tornerà BELLAVISTA mentre sarà squalificato, nella squadra lombarda ORLANDI. Entra in diffida CAMPISI alla terza ammonizione e, contro il PORTOGRUARO, i lagunari dovranno fare a meno di CARBONI. ALLENAMENTO: Torna in gruppo LOSETO, ancora differenziato per GOMEZ TALEB. AMICHEVOLE: Giovedì a Isola della Scala, ingresso libero
L'aria che si respira in questi giorni a Verona sul VERONA non è affatto positiva ma inviterei tutti i butèi a ragionare meno da tifosi e più da addetti ai lavori: anche io, come tanti, sono a cortissimo di pazienza ma mi rendo conto di come, una squadra rivoluzionata come l'HELLAS nello scorso mercato estivo, abbia bisogno di tempo per trovare il giusto amalgama, assimilare la tattica di REMONDINA e creare un certo equilibrio di squadra e fra i reparti. L'altro ieri ascoltavo su Radio Verona un mito con il quale ultimamente non vado troppo d'accordo: Roby PULIERO. Vorrei premettere che, come ho già spiegato in passato, voglio sinceramente bene a Roberto e che in quelle due o tre volte in cui ho avuto l'onore di discuterci assieme di HELLAS è stata per me un'emozione incredibile... Insomma un po' come tornare 14enne in piazza Brà con mio padre ed altre migliaia di veronesi per festeggiare una gioia unica... Avete presente Marcel PROUST quando, all'inizio del suo libro 'A la recherche du temps perdu' assapora una Madeleine ed il suo profumo gli rievoca una catena pensieri e ricordi vividi che lo riportano alla sua infanzia? Beh per me funziona più o meno alla stessa maniera quando sento la voce di PULIERO; vi lascio quindi immaginare quale ascendente abbia su di me Roberto...

Il sondaggio B/=\S (risposta multipla):
Il VERONA in piena l'involuzione: di chi la colpa?
PREVIDI e ARVEDI
PRISCIANTELLI
REMONDINA (idee confuse)
GIOCATORI (scarsi e svogliati)
PUBBLICO (ambiente difficile che si esalta e si deprime sempre troppo)
IMPRENDITORI LOCALI (disinteressati)
STAMPA (e MEDIA in generale)
NESSUNA COLPA (basta solo un po' di tempo e tutto si risolve)
ALTRO


Detto questo però, davvero non riesco a capacitarmi di come ultimamente, il bravissimo regista-attore-radiocronista-giornalista-professore e artista veronese a tutto tondo, abbia lasciato la strada di commentatore distaccato ed equilibrato delle vicende calcistico-sportive della Verona scaligera, per imboccare quella del pessimismo ed arrivare addirittura a quella del disfattismo l'altra sera quando ha testualmente affermato che la campagnia di rafforzamento dell'HELLAS in estate è stata in realtà una campagnia di indebolimento perchè non si dovevano prendere tutti 'stì giovani e perchè in ogni caso ci sono giovani e giovani (vedi quel GERBINO POLO che tanto male ci ha fatto col suo RAVENNA), perchè bastava tenere qualcuno in più di quelli dell'anno scorso (ZEYTULAEV e VIGNA) e magari spendere i soldi per un attaccante finalmente degno di questo nome! Naturalmente sono intervenuto in trasmissione dopo un certo Marco con il quale ero d'accordissimo nel ritenere che questo VERONA avesse bisogno di tempo e pazienza e che una squadra completamente rinnovata che gioca insieme da tre mesi non può essere giudicata e bocciata così frettolosamente come stanno facendo alcuni tifosi (PULIERO incluso) in questi giorni; ma si sa, a VERONA è così: bastano 3/4 risultati positivi per far sognare la gente (alcuni avevano indicato l'HELLAS come vincitore del campionato prima della partita contro la CREMONESE) e molto meno per deprimere un ambiente già in depressione da tempo... Vorrei ricordare a tutti che fino a Cremona (inclusa) la squadra aveva impressionato favorevolmente e che il programma di quest'anno (con buona pace di chi, come il sottoscritto, vorrebbe vedere le maglie scaligere sul tetto d'Europa) era quello di seminare il meglio possibile nel campionato attuale per raccogliere i frutti a partire dal prossimo!

Il sondaggio B/=\S:
Qual'è il miglior attacco dell'HELLAS?


Personalmente ritengo i gialloblù in grado di acciuffare l'ultimo posto utile per i playoff (anche se sono scettico sulle effettive possibilità di essere promossi sul campo quest'anno) perchè non ho visto fino ad ora tutte queste clamorose differenze in gara tra noi e gli avversari, ho fiducia nel lavoro di PREVIDI e PRISCIANTELLI e ritengo molto interessanti i giovani (PAROLO, TIBONI e PUCCIO su tutti) e meno giovani (CECCARELLI e SCAPINI) arrivati in comproprietà quest'anno. D'altro canto credo sia facile sparare a zero sul lavoro degli altri senza avere i riscontri ed i limiti con cui questi altri hanno lavorato (il VERONA passa da un fortissimo ridimensionamento e un TIBONI vale un GERBINO POLO a mio avviso); tanto, male che vada, si può sempre salire al volo sul carro dei vincitori no? Forse il gioco 'brillante' visto nelle prime 4 partite è stato solo un'illusione... Forse REMONDINA non sa più che pesci pigliare e che schemi addottare... Magari SCAPINI l'anno scorso ha realizzato più di 20 gol per puro culo e farà la fine di MORANTE... Forse anche PAROLO e TIBONI sono solo uno stupido bluff... O forse no! Lasciamo a questi ragazzi il tempo di lavorare! Lo so che è difficile ma abituiamoci a ragionare più nel medio lungo periodo piuttosto che nell'immediato e vedrete che il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge! Basti pensare agli ultimi campionati di PASTORELLO o a quello dello scorso anno in questo periodo (in cui ad esempio ZEYTULAEV già latitava) e vedrete come rimpiangere il recente passato, oltre che essere deprimente e perfettamente inutile, risulti anche fuori luogo! Persino in tempi bigi come questi...

Reggiana - Hellas Verona


INTERVISTE: REMONDINA, l'HELLAS deve giocare sempre per vincere! Qualsiasi altra mentalità sarebbe pericolosa e controproducente... SCAPINI, dobbiamo migliorare sottoporta ma sono sicuro che il lavoro paga sempre e, tornando a far gol, usciremo da questo brutto periodo... GARZON, HELLAS troppo timoroso dobbiamo cambiare mentalità, forse il bell'avvio ha fatto pensare a qualche calciatore che fosse tutto facile... PAROLO, Recuperare la determinazione che avevamo nelle prime partite...

Dal TGGialloblù:
- TANTE DOMANDE PER REMONDINA
- REGGIANA-VERONA: SERVIZIO DI VIGHINI
- REGGIANA-VERONA 0-0: LA SINTESI
- RAFAEL: PASSO IN AVANTI
- REMONDINA: ORA PIU' TRANQUILLI
- CECCARELLI: SONO QUI PER VINCERE



ALTRE NEWS: Prima di REGGIANA-HELLAS VERONA di Domenica scorsa un pazzo furioso che faceva tappa in un bar di tifosi granata prima di andare allo stadio, aveva in macchina 3 coltelli e addirittura un'ascia! 'dèso... Va ben che ghemo la pelle dura ma insomma... DIFFIDE, SQUALIFICHE & RIENTRI: Domenica prossima, col LECCO, tornerà BELLAVISTA mentre sarà squalificato, nella squadra lombarda ORLANDI. Entra in diffida CAMPISI alla terza ammonizione e, contro il PORTOGRUARO, i lagunari dovranno fare a meno di CARBONI. ALLENAMENTO: Torna in gruppo LOSETO, ancora differenziato per GOMEZ TALEB. AMICHEVOLE: Giovedì a Isola della Scala, ingresso libero

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GIOCO PRONOSTICI:
Questa settimana la spunta MR31032001 che con 6 punti diventa Campione di Giornata per la prima volta quest'anno :!: Al secondo posto 4 concorrenti: Bubu77, Martino, Smarso e l'esordiente Mister Loyal (nice job man e benvenuto :!: )...
A Bruni la piazza d'onore :wink: .

Gabri e RobRoy fanno solo 2, peggio Bridget ma il pessimo è Scaligero Sfigadòn dell'8^ Giornata nel Gioco Pronostici B/=\S con 0 punti tagliati (raggiunge gli zeromen storici) e record stagionale :!: :lol:

In classifica generale aggancio Bruni al primo posto, Boro sale solitario al secondo posto l'accoppiata Gabri e Martino


Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
Bruni, Smarso34
Boro32
Gabri, Martino31
Bridget, MR31032001, RobRoy30
Bubu7729
RougeHellas, Scaligero25
Mister Loyal22 (17 + 5)
Pose Gialloblu21
Ale90HVr20


Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- Reggio Emilia: ultras nasconde tre coltelli e un'ascia in auto, denunciato
Nascondeva nella sua automobile tre coltelli con lama a chiusura e un'ascia. Un ultras della Reggiana, il 36enne B.L. le sue iniziali, è stato denunciato dalla Polizia per porto di armi ed oggetti atti ad offendere al termine del match che vedeva opposte 'Reggiana-Verona Hellas'. Gli agenti della ‘Volante' lo hanno fermato nei pressi di un bar normalmente frequentati da tifosi granata. Alla vista degli uomini in divisa si è innervosito, inducendoli a perquisire l'auto, dove sono state trovate le armi di cui non ha saputo fornire una plausibile spiegazione.

FONTE: RomagnaOggi.it

- CALCIO, REGGIANA-VERONA: ASCIA IN MACCHINA, TIFOSO DENUNCIATO
Un tifoso della Reggiana - B.L. di 36 anni, residente in provincia di Reggio Emilia - è stato denunciato dalla questura per porto di armi e oggetti atti ad offendere. Il tifoso era stato sorpreso dagli agenti di una volante all'interno di una vettura in un parcheggio nella zona dello stadio Giglio al termine della sfida di ieri contro il Verona. Nell'auto sono stati trovati tre coltelli con lama a chiusura e un'ascia.

FONTE: Repubblica.it


- Il centrocampista dopo lo 0-0 a Reggio: «Abbiamo osato poco per paura di perdere»
Garzon: «Hellas timoroso, cambiamo mentalità»
«Venivamo da un momento no. Con il Ravenna abbiamo giocato la più brutta partita della stagione. Per questo siamo andati in campo un po’ timorosi...». Il pareggio di Reggio Emilia ha lasciato l’amaro in bocca. L’Hellas non ingrana, un passo avanti e due indietro. Per Stefano Garzon, comunque, anche il punticino conquistato l’altro ieri ha un suo valore. «Sicuramente nel finale potevamo fare di più e cercare la vittoria. Ma a un certo punto ti vengono strani pensieri e puoi anche rischiare di perdere. E allora non abbiamo avuto la forza di osare per conquistare i tre punti: dobbiamo cambiare mentalità».

Di certo il campionato del Verona sta prendendo una piega mediocre, in completa distonia con quanto vorrebbe la tifoseria. «Sinceramente - spiega Garzon - non so dove possiamo arrivare. Questo è un campionato strano, la classifica è cortissima. Dietro di noi a pochi punti c’è la coda, ma davanti a noi, a una manciata di lunghezze c’è anche la zona play off. Sono convinto che questa squadra abbia qualità e ampi margini di miglioramento. Possiamo dire la nostra, senza dimenticare che non possiamo peccare di presunzione in nessuna circostanza». E qui Garzon si fa serio. «Dico questo perché probabilmente dopo i sette punti conquistati in avvio, ci siamo sentiti arrivati. A livello inconscio, sia chiaro. Abbiamo interpretato delle gare con troppa di spavalderia, dimenticandoci che tipo di squadra siamo. Contro le squadre costruire per tentare subito la promozione abbiamo fallito. Spero che la lezione sia servita». All’orizzonte la sfida con il Lecco. «E’ una gara alla nostra portata: dobbiamo vincerla a ogni costo».

FONTE: Leggo.it


- L’HELLAS DEVE DECIDERE QUAL È IL SUO OBIETTIVO
Playoff o salvezza?>> Se si punta alla promozione bisogna crederci di più. La sintesi di Ceccarelli «Il pareggio con la Reggiana è buono se dobbiamo salvarci ma non se puntiamo in alto». Confusione tattica i cambiamenti di modulo non aiutano la squadra a trovare il suo equilibrio
Essere o non essere? Osare o non osare? Il Verona dopo otto giornate di campionato è ancora alla ricerca di identità, e su almeno due fronti. Il primo è quello tattico. Remondina non ha ancora deciso quale sia il modulo di gioco con cui iniziare e finire una partita. Dal 4-3- 3 si è passati al 4-3-1-2 senza che ad uno schema fosse data fiducia per più di due gare di seguito. Le due vittorie (Spal e Sambenedettese) sono arrivate con le due punte sostenute dal trequartista, come, in verità, le tre sconfitte. Con questo modulo, a partita in corso, si è poi pareggiata la gara di Crema. Il 4-3-3 ha portato il pari di Lumezzane. A Reggio Emilia il risultato è rimasto a reti inviolate sia con l’uno che con l’altro schema, cambiati durante la gara come in altre occasioni. Insomma, un bel caos, con il sistema a due punte che garantisce in ogni caso più reti realizzate.

Al di là degli schemi Presupponendo che dei professionisti del pallone debbano sapersi adattare a moduli di gioco diversi, al di là degli schemi troviamo i calciatori, che devono produrre il massimo in ogni situazione. Altrimenti il modulo rischia di diventare un alibi, fermo restando che dopo quasi due mesi di campionato l’identità di gioco dovrebbe essere già ben definita.

Ceccarelli parla chiaro Luca Ceccarelli ha esordito a Reggio con una prestazione dignitosa, considerato il grigiore che ha attanagliato tutta la squadra. «Se ci dobbiamo salvare il punto di oggi è buono, se dobbiamo vincere il campionato non lo è», ha detto a fine gara. E qui sta il vero argomento. Che vuole fare il Verona? Perché, una volta avuto il coraggio di ammettere l’obiettivo di fine stagione, la tara sulle prestazioni sarebbe più precisa. Buono il pari di due giorni fa, se questa squadra deve lottare per salvarsi senza troppi patemi. Insufficiente, dopo mezzora in undici contro dieci, se si vuole ambire quantomeno ai playoff. E che il campionato sia lungo e la classifica cortissima non sono scusanti. Ogni filo di fieno messo in cascina oggi garantisce sonni tranquilli domani.

Verso Lecco La sfida di domenica prossima col Lecco, sulla carta formazione non irresistibile a pari punti con l’He l l a s, sarà l’occasione per uscire allo scoperto. Vittoria equivarrebbe al rilancio di ambizioni importanti, pareggio o sconfitta immaginate voi. E ciò al di là di moduli, giocatori impiegati, trequartisti, rifinitori, incontristi, esterni vari e chi più ne ha più ne metta. Questo Hellas deve mostrarsi ambizioso di voler vincere ogni gara, correndo e bruciando l’erba. Altrimenti, invece di quindici giovani bastava prendere alcuni vecchietti esperti nel “primo non prenderle” e garantirsi un tranquillo e incolore campionato di C1.

FONTE: DNews.eu


- Lega Pro Squalificati prima divisione
Il giudice sportivo Pasquale Marino, in relazione alla gare dell'ottava giornata di andata del campionato di calcio Lega Pro, ha squalificato 16 giocatori della 1/a divisione.
Tre giornate a De Paula (Foligno) e Gheller (Novara), due gare a De Giorgio (Perugia), Carboni (Portogruaro), Melara (Gallaratese) e Malatesta (Venezia), una gara a Di Piazza e Cejas (Benevento), Orlandi (Lecco), Cardinale (Pescara), Pisani (Gallaratese), Mallus (Reggiana), Fialdini (Sorrento), Frezza (Cavese), Porcari (Novara) e Bartolucci (Pistoiese). Tra i dirigenti inibizione fino al 25 novembre per Montemari (Ternana), fino all'11 novembre per Treossi (Cesena) e per Borgo (Novara) e fino al 4 novembre per Tridico (Gallaratese). Squalifica per due gare e ammenda da 200 euro per il medico della Sambenedettese Capriotti e squalifica per una gara dell'allenatore della Ternana Giorgini.

Ammende a società: Gallipoli 3.000 euro; Cremonese 2.000; Foligno e Potenza 1.500; Pergocrema 1.000 euro; Cavese, Cesena, Foggia, Sorrento e Ternana 500 euro; Sambenedettese 350; Arezzo 300

FONTE: CalcioMercato.com


- Una gara scialba con tanti sbadigli e poche emozioni
Un paio di lampi per i padroni di casa, solo un’occasione per Scapini, la sfida del Giglio tra Reggiana e Verona ha regalato poche emozioni e qualche sbadiglio di troppo. La paura di vincere ha frenato Alessandro Pane, qualche apparizione in gialloblù ora sulla panchina della Reggiana, e Gian Marco Remondina.

- SEMPRE A SECCO.
I GIALLOBLÙ HANNO SEGNATO SOLO 6 RETI NELLE PRIME 8 GARE. L’ATTACCO NON VA MOLTO MEGLIO RISPETTO ALL’ANNO SCORSO
Il «mal di gol» affligge il Verona. Solo due reti decisive sono arrivate su azione, due su calcio di punizione, due a risultato già acquisito
Novanta minuti senza un gol. Non è la prima volta che succede. Anche perchè i balbettamenti sotto porta del Verona non sono un problema dell’ultima ora. Da qualche anno gli attaccanti gialloblù quando arrivano in area avversaria trovano un muro, spesso e volentieri nelle ultime stagioni l’aria dell’Adige ha bagnato le polveri a giocatori che non avevano fatto male in altre squadre. Basta pensare a Morante l’anno scorso, a Girardi quest’anno. Lo stesso si può dire per Matteo Scapini che ha giocato solo due gare da titolare ma non ha ancora inquadrato la porta, un bomber che l’anno scorso aveva fatto centro più di venti volte. «Non è una questione di singoli - ha detto in più di un’occasione Remondina - tutta la squadra può favorire o meno la fase offensiva».

Sicuramente è così ma tocca proprio al tecnico trovare le soluzioni visto che l’Hellas non è riuscito a fare centro neppure con la Reggiana, una squadra che aveva sempre preso gol nelle prime sette partite e che, proprio con il Verona, ha festeggiato la prima sfida senza reti al passivo. Va molto meglio in difesa, questo è vero, visto che la Reggiana aveva segnato in sei partite su sette, solo la Spal aveva chiuso ermeticamente la porta con gli emiliani. Il confronto che può far riflettere è quello legato all’andamento dell’Hellas nella scorsa stagione. Dopo l’ottava giornata i gialloblù avevano cinque punti, quattro in meno rispetto a quest’anno, ma avevano fatto cinque gol, solo uno in meno rispetto all’inizio di questo campionato. Non cambia moltissimo anche la differenza reti: -4 nel 2007, - 2 nel 2008.

Cosa vuol dire questo? Beh, innanzitutto che il «mal di gol» non è un malanno di stagione ma un’infiammazione cronica per chi veste la casacca dell’Hellas, in secondo luogo che il Verona targato Remondina ha portato a casa tanti benefici con il minimo sforzo. In questo momento, infatti, solo la Sambenedettese ha fatto meno gol - è ferma a quota cinque - mentre Pergocrema e Portosummaga hanno messo insieme sei reti ma occupano una posizione di classifica inferiore al Verona. Ormai è chiaro a tutti che qualcosa in più bisogna fare. Remondina ha cercato di ritoccare i moduli, di giocare con il tridente o con il fantasista a sostegno delle punte, di cambiare uomini, di invertire ruoli. Non è servito a nulla, almeno per il momento.

«Ma i segnali che arrivano dalla squadra sono buoni - ha detto anche al termine della sfida con la Reggiana il tecnico gialloblù - l’impegno dei ragazzi è sempre al cento per cento e, in un processo di crescita, ci stanno anche questi passi falsi. Ma ci sono i margini per fare sempre meglio». Il pareggio di Reggio Emilia, però, porta in superficie dubbi mai cancellati: dove può arrivare una squadra che non cerca di vincere neppure quando l’avversario resta in dieci? Dopo la buona prestazione di Cremona, finita con una sconfitta pesante, la formazione di Remondina si è involuta, si è imborghesita. Ha messo insieme due punti in cinque partite e solo il bottino raccolto nelle prime tre gare consente ai gialloblù di «galleggiare» in una situazione tranquilla. Restano ancora due partite per arrivare a quota dieci e fare il primo bilancio ma qualcosa deve cambiare, in questo momento si può parlare solo di «sufficente mediocrità».

FONTE: LArena.it


Remondina non è rassegnato: adesso serve una vittoria per scacciare la crisi. Dobbiamo essere più spregiudicati
I due punti conquistati nelle ultime cinque partite non sono certo un campanello d'allarme per l'allenatore dell'Hellas Verona. "Il punto conquistato contro la Reggiana è importante sia per la classifica che per il morale. Contro il Lecco faremo meglio, sono sicuro. Questa squadra ha grandi margini di miglioramento - ha dichiarato questo pomeriggio alla ripresa degli allenamenti - I nostri obiettivi? Scendere sempre in campo per vincere".

Remondina, un passo avanti a Reggio Emilia rispetto alla sconfitta casalinga contro il Ravenna?
Abbiamo fatto un punto importante per la classifica e il morale. Qualche passo in avanti lo abbiamo fatto pur concedendo alcune occasioni ai nostri avversari. Mi è piaciuta soprattutto la difesa.
Arrivati ad un quarto del campionato, quali sono gli obiettivi dell’Hellas Verona?
Credo che dobbiamo andare sempre in campo per vincere. Non ci siamo mai accontentati di un pareggio e adesso è arrivato anche il momento di fare punti importanti perché le vittorie ti portano davanti, in classifica. Dobbiamo tirare fuori il massimo dai nostri giocatori, sappiamo che c’è ancora da lavorare, ma i margini di miglioramento ci sono.
Perchè siamo così timorosi?
Forse perchè tanti non hanno mai giocato a Verona, con questa pressione. A Pizzighettone quando perdi è un conto, non è lo stesso giocare inevece per l’Hellas. Abbiamo capito cosa vuol dire giocare per questa società, ma non è facile.
A tratti siamo parsi anche troppo confusionari nel gioco?
Ho rivisto trenta minuti della partita, dove siamo partiti molto bene nei primi 20’. Siamo stati sempre nella loro metà campo. Alcune situazioni potevamo concretizzarle meglio come nel caso di Anaclerio, Parolo e Tiboni. E’ vero che possiamo creare di più. Confusione non credo, il cambio del modulo per noi è un vantaggio e non certo uno svantaggio.
Quindi siamo in continua evoluzione e non involuzione.
Per me si, poi sono risultati a dare ragione a uno o all’altro. I giocatori mi danno buoni segnali, ma la cosa importante è l’interpretazione del modulo.

Anche a Reggio Emilia però gli esterni non hanno spinto.
Gli esterni bassi e alti è ovvio che, anche per caratteristiche, difficilmente arrivano al cross. Parlo di Moracci, molto bravo in fase difensiva, ma deve crescere ancora molto e poi non ha la prerogativa di arrivare sul fondo. Abbiamo anche giocatori come Tiboni e da Dalt che possono arrivare al cross.
Sembravamo slegati tra centrocampo e attacco.
E’ impensabile pensare che Campisi, in un attimo, possa avere lo stesso passo di Bellavista.
In ottica Lecco, come pensa di sfruttare la potenza di Tiboni e la velocità di Scapini?
Valuteremo prima la loro disposizione tattica. Penso che se giocheranno più vicini, come avevo chiesto di fare contro la Reggiana, faremo male.
Girardi ha accettato la prima panchina?
Certo. Siamo tutti pronti ad incoraggiarlo. Sarei contentissimo di vederlo segnare quando entra così si libererebbe di un peso. Domenico è un ragazzo che sente troppo le pressioni dell’ambiente.
Buona invece la prima per Ceccarelli.
Direi di si. Ha dimostrato sicurezza, autorità e una buona condizione fisica.
Per chiudere il capitolo Reggiana, non è mai un buon segno però quando il portiere risulta il migliore in campo.
Vuol dire che la prossima volta concederemo meno agli avversari.

- TANTE DOMANDE PER REMONDINA

FONTE: TGGialloblu.it


- Remondina: "Guai ad accontentarsi"
"Dobbiamo giocare per vincere, non esiste che l’Hellas vada in campo per difendersi"
Martedì pomeriggio la squadra gialloblù ha ripreso ad allenarsi sul campo dell’antistadio. Presso la sala stampa dello stadio "Bentegodi", il tecnico Gian Marco Remondina ha incontrato gli organi d’informazione. Rispetto alla gara col Ravenna, in occasione del match disputato a Reggio Emilia si sono visti alcuni passi in avanti: "Abbiamo ottenuto un punto importante sia per la classifica che per il morale di tutto l’ambiente. Nonostante le occasioni concesse, il reparto difensivo si è ben comportato. Dobbiamo giocare tutte le partite per vincere, non esiste che l’Hellas vada in campo per difendersi. Guai ad accontentarsi, questa dev’essere la regola. E’ giunta l’ora di centrare i tre punti, l’obiettivo è ottenere il massimo da tutti i giocatori. La squadra ha margini di miglioramento sotto l’aspetto tecnico e sotto quello caratteriale."

I presunti timori della squadra sono presto spiegati: "Tanti elementi non hanno mai convissuto con la pressione esistente a Verona, non è semplice assorbirla e cercare al tempo stesso di avere la cattiveria giusta. Nella sfida con la Reggiana siamo partiti molto bene, qualche situazione che poteva svilupparsi meglio soprattutto nei primi venti minuti. Certamente si può creare di più, tatticamente ritengo che la possibilità di cambiare modulo sia a nostro vantaggio. I risultati possono dare ragione o torto, ma andiamo avanti per la nostra strada, i giocatori evidenziano una evoluzione continua."

- Scapini: "Prima o poi il lavoro paga"
"Dobbiamo migliorare sottoporta, fare gol è l’unica medicina per uscire da questo momento"
Martedì pomeriggio l’attaccante Matteo Scapini ha incontrato i giornalisti presso la sala stampa dello stadio "Bentegodi". Dopo il ko interno subìto col Ravenna, il pareggio di Reggio Emilia può essere accolto positivamente: "Siamo soddisfatti per il punto ottenuto, se consideriamo le dinamiche del match. Dispiace per la ghiotta occasione che mi è capitata, col colpo di testa bloccato sulla linea da Ambrosio. Quando ho visto il cross arrivare, il primo pensiero è stato di angolare la palla, ma non troppo. A mente fredda ho capito che le soluzioni possibili erano molte, la mia è stata una conclusione istintiva. A livello generale, domenica ho cercato di tener palla e guadagnare falli, facendo salire la squadra il più possibile. Sono contento di essere sceso in campo dal primo minuto, mi sto allenando con impegno e continuità. Prima o poi il lavoro paga, non creiamoci ostacoli mentali."

Allo stadio "Giglio" il protagonista assoluto è stato Rafael, abile nel salvare più volte il risultato: "Siamo partiti abbastanza bene, poi col passare dei minuti abbiamo sofferto la loro manovra, gli avversari andavano sulle fasce con grande sicurezza. La pressione accusata in questo momento non ci aiuta, forse da qui si spiega un pò di timore. Alla fine è stato un punto guadagnato, non due punti persi. Dobbiamo migliorare sottoporta, fare gol è l’unica medicina per uscire da questo momento."

Passa il tempo, ma il campionato di Prima Divisione è sempre caratterizzato da grandissimo equilibrio: "La classifica è corta, con una vittoria puoi agganciare i play-off, mentre una sconfitta ti piazza in zona play-out. Ovviamente speriamo tutti di scalare posizioni, nonostante i risultati recenti dicano il contrario. Un successo ci manca molto perchè garantisce tranquillità e sicurezza, elementi davvero importanti per l'ambiente."

- Parolo: "Manca un pò di cattiveria"
"Dobbiamo tornare ad essere quelli delle prime partite, soprattutto nei momenti decisivi"
A due giorni dal pareggio ottenuto allo stadio "Giglio", il centrocampista Marco Parolo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa in occasione del consueto spazio interviste. In un periodo travagliato, l'ex Foligno tiene ben presenti gli aspetti positivi della prestazione fatta contro gli uomini di miser Pane: "Abbiamo raccolto un punto al termine di una gara difficile, in cui c'è stata dimostrazione di saper soffrire. Ho visto grande sacrificio da parte di tutti, senza poter rimproverare nulla dal punto di vista dell’impegno, della corsa e della voglia di lottare."

Rispetto alle gare precedenti, con la Reggiana ci sono state meno opportunità di andare a segno: "Dobbiamo tornare ad essere quelli delle prime partite, soprattutto nei momenti decisivi. Il fatto di aver raccolto poco in questo periodo può avere inciso, sicuramente potevamo osare di più nel secondo tempo. E' stato fatto un passo avanti perchè abbiamo capito di dover lottare su tutti i palloni."

L'Hellas attuale pecca ancora di una dose di cinismo importante: "Sono certo che se avessimo realizzato la metà delle occasioni avute, quattro-cinque punti in più ci sarebbero stati. Probabilmente manca ancora quella cattiveria che fa la differenza nella categoria. Quando realizzi le palle-gol create tutto passa in secondo piano. Le potenzialità ci sono, attraverso la sicurezza nei propri mezzi possiamo creare gioco e quell’opportunità in più che permette di vincere la partita. L'obiettivo immediato è quello di far bene ogni domenica, una volta terminato il girone d'andata potremo capire a cosa ambire."

- Giovedì amichevole ad Isola della Scala
I gialloblù saranno impegnati contro la formazione locale, che milita nel campionato di Seconda Categoria
Continua il viaggio dell’Hellas Verona presso i club aderenti al progetto "Punto Hellas": dopo il Legnago Salus, un’altra società affiliata si appresta ad ospitare sul proprio campo i gialloblù. Si tratta dell’A.S.D. Scaligera, che giovedì 23 ottobre affronterà in amichevole gli uomini di Gian Marco Remondina. Un’opportunità per consolidare il rapporto con la società del Presidente Luca Perbellini, che milita nel campionato di Seconda Categoria, e testare la condizione generale in vista della sfida col Lecco. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 14:30 (ingresso libero).

- Iniziata la preparazione della sfida col Lecco
Riscaldamento tecnico, lavoro aerobico e partitella per i gialloblù, Loseto rientra col gruppo
Primo allenamento della squadra scaligera in preparazione alla sfida col Lecco, in programma domenica 26 ottobre allo stadio "Bentegodi". Sul campo dell’antistadio gli uomini di Gian Marco Remondina hanno affrontato un riscaldamento tecnico, esercizi di potenziamento aerobico guidati dal preparatore atletico Cristiano Mazzurana, e partitella. Torna a lavorare col gruppo Ivan Loseto, differenziato per Ignacio Gomez, assente Christian Tiboni per gli impegni con l’Italia Lega Pro Under 20. Mercoledì doppia seduta di allenamento, sempre all’antistadio.

- Scapini "Mastino del Bentegodi" contro il Ravenna

- Giudice Sportivo, Campisi entra in diffida
Una giornata di squalifica per il portiere del Lecco Federico Orlandi, due per Salvatore Carboni del Portogruaro

- Tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte per le giovanili
Stop casalingo per la Berretti di Zarattoni, mentre gli Allievi Nazionali rifilano sette reti al Romano d'Ezzelino

FONTE: HellasVerona.it




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- Seimila tifosi per i viola. A Monaco anche in scooter
Sono arrivatida Firenze ,persino in moto, per assistere alla sfida tra Gilardino e Toni, il ritorno di Mutu, il Bayern di Klinsmann alla ricerca del riscatto, Prandelli in quella che il tecnico della Fiorentina considera la partita della vita...

- Quante voci su Ronaldo. Ma se chiama Totti...
Il brasiliano non sa nulla di Sampdoria e Siena, un giocatore della Roma gli avrebbe invece chiesto informazione sul suo futuro: non solo per curiosità personale. Il suo agente: "C'è un contatto in Italia, ne parliamo dopo il 17"

- Crisi in casa Beckham. Vic vuol restare negli Usa
Secondo il Daily Star, David e Victoria stanno attraversando una fase critica. Colpa degli stili di vita diversi: l'ex Spice Girl vuole continuare la vita da regina a Los Angeles, mentre il giocatore vorrebbe giocare in Europa per convincere Capello

FONTE: Gazzetta.it


Vita da ex: Sorridono SARRI e CUTOLO, piangono GAUDENZI e GIACOMARRO
- Sarri sorride con un gol di Cutolo
Ex che ridono, ex che piangono. Il ritorno al successo del Perugia, in casa della Ternana, nell’infuocato derby umbro porta la firma di due vecchie conoscenze dell’Hellas. In panchina quel Maurizio Sarri che in riva all’Adige aveva raccolto solo un punto in sei gare, in campo Nello Cutolo che ha messo a segno la rete del successo. «Non ho fatto fallo su Bizzarri in occasione del gol - ha detto al termine della gara -. Lui stava difendendo la palla e io gliel'ho sottratta senza commettere irregolarità. Sono molto soddisfatto a livello personale e per la squadra. Ora bisogna dare continuità ai nostri risultati». Soddisfatto anche Sarri. «Tre partite, comunque, non credo siano sufficienti per trarre conclusioni affrettate e fare valutazioni - ammette il tecnico dei Grifoni -. Bisogna essere cauti. Questa vittoria è evidente ci dà un'enorme iniezione di fiducia dal punto di vista del morale».

Una giornata amara, invece, per l’ex centrocampista del Verona Gianluca Gaudenzi. La Pro Vercelli che gioca nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione, ha esonerato il tecnico dopo la sconfitta in casa con il Carpenedolo. La società piemontese ha chiamato al suo posto Gianfranco Motta, 58 anni, la stagione scorsa al Lecco. Ha perso il posto anche Domenico Giacomarro, l’ex gialloblù che era stato chiamato alla guida del Rovigo, nel girone B della Seconda Divisione. In panchina ora c’è Parlato, brutto esordio anche per lui visto che il Rovigo ha perso con la Giacomense.

FONTE: LArena.it

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