Header ADS

Che HELLAS sarà? facciamo il punto su quanto detto da ARVEDI e PREVIDI. Ci risiamo: CAMPEDELLI e la fusione, perchè no?


Che VERONA sarà? Facciamo il punto dopo le parole del Conte ARVEDI e sopratutto quelle di Nardino PREVIDI a cui il patròn scaligero ha dato carta bianca (grazie a Dio aggiiungo se mi è permesso!). La soddisfazione di un grande ex che ha sofferto con noi per questa salvezza acciuffata all'ultimo: Luigi DE AGOSTINI, a mio avviso il terzino fluidificante più forte che mai abbia indossato i nostri colori (ne parlavo proprio in Gara 1 di PLAYOUT con Cris), racconta come ha vissuto Gara 2 e come ha esultato al gol di Ilyas ZEYTULAEV. All'EMPORIO HELLAS apre la mostra su 40 casacche storiche.
- FACCIA A FACCIA.
IN SETTIMANA L’INCONTRO TRA IL PRESIDENTE ARVEDI E IL DIESSE PER METTERE A PUNTO LE STRATEGIE DI SQUADRA E SOCIETÀ
Cosa c’è nel futuro del Verona? Previdi detta la linea «Voglio un progetto serio Alla mia età non mi gioco la faccia per nessuno»
C’è ancora aria di festa in giro. «Cosa c’è da ridere», si chiedono in tanti? Beh, vista la situazione di qualche mese fa si può esultare anche per una salvezza in C1. Non è una gran cosa per la storia dell’Hellas ma i gialloblù avevano già un piede all’inferno e il pareggio di Busto riporta un po’ di serenità nell’ambiente scaligero. Adesso però bisogna fare chiarezza sul futuro. E non c’è tempo da perdere, per non affrontare un altro campionato come quello appena finito..

I «GRANDI VECCHI». Innanzitutto vanno definite due posizioni importanti, quella del direttore sportivo Nardino Previdi e quella del responsabile del settore giovanile Riccardo Prisciantelli, il braccio operativo del «vecchio leone» emiliano. In settimana le parti si incontreranno, il diesse ha già sottoposto al Conte un piano che prevede innanzitutto un risanamento della situazione economica della società, in secondo luogo un ridimensionamento di alcuni contratti adeguandoli alla categoria, in terzo luogo una progettualità - diciamo triennale - per garantire all’Hellas di tornare a lottare intanto per la B e poi per la A. «Abbiamo costi da serie A e la squadra ha sfiorato la C2, ultimi in classifica dall’inizio alla fine del campionato. I soldi si possono spendere ma non possono essere gettati al vento», taglia corto Previdi.

IL REBUS ALLENATORE. Accordo o addio? In attesa di notizie sulle stanze dei bottoni di Corte Pancaldo tiene banco la vicenda allenatore. Sarà ancora Davide Pellegrini il tecnico dell’Hellas? L’ex attaccante gialloblù ha dimostrato di poter stare in questo mondo, ha fatto bene la prima volta, meglio la seconda quando è stato tutelato da Previdi e Prisciantelli. «Sono pronto a restare - ha detto l’allenatore del Verona - ma finora abbiamo pensato solo alla salvezza, al campionato, ci siamo dati appuntamento a fine mese, ne parleremo con i dirigenti». «Non so che cosa farò io, non posso sapere se resterà Pellegrini - ammette Previdi - ci sono tanti parametri da valutare: che giocatori arriveranno, che squadra faremo, che obiettivi ci saranno. Una cosa è chiara, Pellegrini merita un applauso per quello che ha fatto, si è dimostrato un grande professionista e un ragazzo onesto».

CHI RESTA... Già fatta la lista di quelli che potrebbero rimanere anche l’anno prossimo. Rafael è in comproprietà, trovato un accordo economico sul contratto sarebbe lui il numero uno altrimenti fiducia a Franzese. Poi Antonio Bellavista, Lorenzo Sibilano, Nicola Corrent, Stefano Garzon, Marco Mancinelli, Giovanni Orfei. «Anche in questo caso però dobbiamo vederci e mettere a punto i contratti», precisa il direttore sportivo. Già avviati i contatti per mantenere Cissè, per prendere qualche giovane dell’Atalanta e della Sampdoria.

... E CHI PARTE. Tanti i giocatori in partenza. Dovranno essere definite al più presto le situazioni degli atleti arrivati a Verona in prestito, qualcuno in estate, qualche altro durante il mercato di gennaio gestito da Giovanni Galli. Nessun problema per quelli che rientreranno alle società d’origine e per i giovani che non hanno trovato spazio. Qualche problema in più per quelli che sono legati all’Hellas da contratti pluriennali, alcuni di questi particolarmente onerosi, basta pensare a Willy Da Silva, Daniele Morante, Giovanni Morabito, solo per fare qualche esempio. «Inutile fare tanti giri di parole, questi giocatori hanno contratti importanti che non possiamo mantenere, non possono fare parte dei nostri programmi per le loro caratteristiche tecniche e per le loro esigenze economiche. Dovremo trovare una soluzione adeguata», ammette Previdi. In effetti dopo una stagione opaca non è facile trovare società pronte ad accogliere questi giocatori, toccherà al Verona incentivarli per arrivare alla rescissione del contratto.

PROGETTO O RIDIMENSIONAMENTO? Tutte queste scelte porterebbero a un ridimensionamento del Verona, solitamente i tagli economici abbassano qualità e tecnica. «Non è così - replica il direttore sportivo - dobbiamo fare i conti con la categoria nella quale giochiamo. In serie C meglio avere ragazzi che hanno fame, voglia di correre e di arrivare, gente che vede l’Hellas come un trampolino di lancio. Gli esempi ci sono, pensate al Sassuolo, all’Albinoleffe, all’Ascoli, una piccola città marchigiana che è rimasta in serie A più del Verona. Lo so che l’Hellas è l’Hellas ma ci devono essere le condizioni per risalire le categorie, non bastano le parole. Serve un progetto chiaro e trasparente, meglio dirlo subito alla gente, non servono le promesse. Alla mia età non voglio perdere la faccia per nessuno e per nessuna cifra al mondo».

- LA TELEFONATA.
UN GRANDE EX HA SOFFERTO LE PENE DELL’INFERNO
Gli applausi di Gigi Hellas, qua la mano
Ha telefonato, una, due, dieci volte. «Non stavo più nella pelle», Gigi De Agostini è al settimo cielo. «Ci voleva, ’sta salvezza, è come se avessi giocato anch’io». Ha sofferto le pene dell’inferno. «Non potevo arrendermi all’idea, non potevo accettare che il mio Verona finisse in C2. E’ stata una sofferenza incredibile, adesso è una liberazione. Però, ora la società deve ripartire su altre basi, il Verona merita di avere una squadra competitiva. So che non è facile, che non bisogna vivere di ricordi, che il passato è passato. Ma a chi è stato a Verona e ha vissuto stagioni indimenticabili, non puoi dire che questo è il massimo, che più di così non si può. Verona è Verona, deve tornare in alto, deve ricostruire una squadra che dia entusiasmo alla città. Questo dev’essere il punto di partenza di un nuovo ciclo, che nel giro di qualche anno riporti l’Hellas nel giro delle squadre che contano. Ciao a tutti, Gigi De Agostini».

- LA MOSTRA.
NELLA VETRINA DELL’EMPORIO HELLAS QUARANTA CASACCHE INDIMENTICABILI
Quanta storia in quelle maglie

- Una salvezza da festeggiare in mutande

FONTE: LArena.it


Domani pomeriggio a disposizione dei media Cristian ALTINIER, Alessio STAMILLA, Ilyas ZEYTULAEV e Davide PELLEGRINI; l'HELLAS si ritroverà per un ultima sgambata mentre è proseguito, con Dario MARIGO in settimana, il lavoro per i portieri. A Caprino il CALCIO CLUB PLATANO fa festa col mister!
- Giovedì pomeriggio incontro con la stampa
A disposizione degli organi d'informazione Cristian Altinier, Alessio Stamilla, Ilyas Zeytulaev e Davide Pellegrini

- Allenamento con Dario Marigo per i portieri scaligeri
Giovedì la ripresa degli allenamenti della prima squadra, nel frattempo continua il lavoro degli estremi difensori

- Il Calcio Club Platano di Caprino Veronese in festa
Attesissimo ospite il tecnico Davide Pellegrini, presente insieme al terzo portiere scaligero Federico Cecchini





[OFFTOPIC]
Ci risiamo col giochino della fusione: il giornalista ci prova e CAMPEDELLI, al solito, non rifiuta questo aborto di idea che, pur non piacendo ne ai tifosi della diga ne tantomeno a quelli scaligeri, continua ad essere riproposta! Io, per non saper ne leggere ne scrivere, 'stò co' le rece alte'... Serie C in dirittura d'arrivo ma rimangono da assegnare ancora 2 posti: grandi prestazioni ultimamente per Nello CUTOLO, finito al TARANTO, come nelle migliori tradizioni che vogliono tutti 'fenomeni' lontano da qui! MORATTI ha scelto MOURINHO: Addio mister MANCINI, intanto Sven Goran ERIKKSON siederà sulla panca del MESSICO ai prossimi mondiali. Al ROLAND GARROS eliminato SEPPI
Ci risiamo col giochino della fusione: il giornalista ci prova e CAMPEDELLI, al solito, non rifiuta questo aborto di idea che, pur non piacendo ne ai tifosi della diga ne tantomeno a quelli scaligeri, continua ad essere riproposta! Io, per non saper ne leggere ne scrivere, 'stò co' le rece alte'... Serie C in dirittura d'arrivo ma rimangono da assegnare ancora 2 posti: grandi prestazioni ultimamente per Nello CUTOLO, finito al TARANTO, come nelle migliori tradizioni che vogliono tutti 'fenomeni' lontano da qui! MORATTI ha scelto MOURINHO: Addio mister MANCINI, intanto Sven Goran ERIKKSON siederà sulla panca del MESSICO ai prossimi mondiali. Al ROLAND GARROS eliminato SEPPI:
- La fusione? Non si può dire di no a priori. Ma è un’idea che deve nascere dall’alto. E va preparata...
Mi fa piacere quello che dice Bagnoli. E sono onorato l’abbia detto un grande uomo come lui...
Chievo e città di Verona...
"Un rapporto un po’ ambiguo. Dove l’ambiguità non è data dalla città, ma da qualche frangia che vuole «stressare» questo rapporto. Che cosa mi aspetto? Niente. Noi siamo qua, chi vuole venire a trovarci, sa dove siamo".
Il Chievo è la prima squadra della città?
"Domanda provocatoria. Non esiste una prima, una seconda squadra. E’ prima il Milan o l’Inter? La Samp o il Genoa? Il Toro o la Juve? La Roma o la Lazio? Il calcio non è blindato, oggi sei su, domani giù. Basta un niente a scendere, a modificare le gerarchie...".
Senta Campedelli, la parola fusione che cosa le fa pensare?
"A un concetto che ho espresso altre volte. Può essere un’ipotesi da approfondire, di sicuro non va calata sulla città, all’improvviso. Sì, insomma, non possono essere le due società a pensarci. E il sindaco, che dice? E le realtà economiche? E la stampa? E i tifosi? Lei risponda a queste domande e poi ne riparliamo".
Non dice di no...
"Non dico di no. Non escludo mai niente..."
Sarebbe la fine del Chievo...
"E perchè non potrebbe essere l’inizio di un’altra storia?"
Osvaldo Bagnoli ha detto che il Chievo è lo specchio in cui dovrebbe guardare anche il Verona...
"Io penso che ognuno debba viverla propria realtà e fare i conti con questa. Noi non vogliamo insegnare niente, non abbiamo la presunzione di farlo. Ma quello che dice Bagnoli è bellissimo. E sono orgoglioso l’abbia detto un grande uomo come lui".

- Quattro club sono in corsa per due posti
I primi verdetti della C1 sono già arrivati. Nel girone A retrocedono Manfredonia, Lecco e Pro Patria, nel girone B affondano Martina, Lanciano e Sangiovannese. Già decise anche le squadre promosse: Sassuolo da una parte, Salernitana dall’altra. Restano in corsa quattro squadre per due posti, nel girone A Cittadella e Cremonese si giocheranno la promozione nella finalissima dei play off, andata in casa padovana il 1. giugno, ritorno in terra lombarda domenica 8. Stesse date anche per il girone B con la sfida tra l’Ancona che ha rovesciato la sconfitta dell’andata con il Perugia e il Taranto che ha battuto il Crotone. Non ci sarà nella gara d’andata l’ex fantasista gialloblù Nello Cutolo che ha trascinato i pugliesi nelle gare finali del campionato e nelle prime partite di play off. Il giallo rimediato nella partita di domenica scorsa costa caro, è stato squalificato dal giudice sportivo.

- DIVORZIO.
IL PRESIDENTE DELL’INTER HA DECISO: LA PANCHINA SARÀ AFFIDATA ALL’EX ALLENATORE DEL CHELSEA
Mancini addio Moratti punta su Mourinho. Breve colloquio per sancire l’addio, il tecnico portoghese è pronto a mettere nero su bianco

- Eriksson sarà il ct del Messico

- TENNIS. A PARIGI
Seppi eliminato sotto la pioggia

FONTE: LArena.it